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Carmina (Catullo)/31
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/* Testo */
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{{Carmina (Catullo)}}
== Testo ==
{{Carmina (Catullo)/TestoOriginale|
<poem>
Paene insularum, Sirmio, insularumque
Ocelle, quascumque in liquentibus stagnis
Marique uasto fert uterque Neptunus<ref>La cosmografia catulliana vede la divinità regnare sia sulle acque dolci che su quelle salate.</ref>,
Quam te libenter quamque laetus inuiso<ref>Presente indicativo, 1ª pers. sing. Regge l'accusativo te (riferito a Sirmione). Esprime l'azione nel suo compiersi immediato: "ti guardo/ti visito".inuiso, inuisis, inuisi, inuisum, inuisĕre (composto di uideo, indica il guardare con attenzione/visitare).</ref>,
Vix mi ipse credens<ref>Participio presente in funzione predicativa, riferito al soggetto sottinteso (ego). Regge una completiva infinitiva (me liquisse... et uidere). L'avverbio vix sottolinea l'incredulità del poeta. credo, credis, credidi, creditum, credĕre.</ref> Thyniam atque Bithynos
Liquisse<ref>Infinito perfetto da linquo, linquis, liqui, lictum, linquĕre (lasciare/abbandonare). Regge l'accusativo Thyniam atque Bithynos campos (da notare la variatio dei due luoghi visitati, uno sostantivo e l’altro reso aggettivo di campos, e l'enjambement di campos). Indica un'azione conclusa: l'allontanamento definitivo dalle terre d'Asia.</ref> campos et uidere te in tuto<ref>È un'espressione quasi militare o nautica, indicante il raggiungimento di un porto o di una zona difesa, al riparo dai pericoli del viaggio</ref>!
O quid solutis est beatius curis,
Cum mens onus<ref>Sebbene metaforico, l'atto di "deporre il carico" richiama il linguaggio logistico o dei viandanti/soldati che si liberano del sarcina (il bagaglio)</ref> reponit<ref>Presente indicativo. repono, reponis, reposui, repositum, reponĕre (deporre/posare). Regge l'accusativo onus (il peso, metafora dell'affanno).</ref>, ac peregrino
Labore<ref>Il termine labor descrive la fatica fisica del servizio all'estero, tipica del gergo militare o dei funzionari provinciali</ref> fessi uenimus<ref>Presente indicativo. uenio, uenis, ueni, uentum, uenīre. Regge il moto a luogo larem ad nostrum. Si noti l'uso del pluralis maiestatis, in questo caso "noi" poetico che sembra voler coinvolgere il lettore o anche indicare la pluralità del sé che rientra.</ref> larem<ref>larem è metonimia per “domum” e l’espressione è un‘anastrofe con la preposizione fra nome e aggettivo. L'uso di Lar per indicare la casa è tipico del linguaggio romano più intimo e religioso-domestico.</ref> ad nostrum
Desideratoque acquiscimus<ref>Presente indicativo. acquiesco, acquiescis, acquieui, acquietum, acquiescĕre (trovare riposo/quiete). Regge l'ablativo di stato in luogo o mezzo desiderato lecto. È il verbo del riposo fisico e psichico.</ref> lecto?
Hoc est quod unum est pro laboribus tantis.
Salue<ref> Imperativo presente, 2ª pers. sing. salueo, salues, -, -, saluēre (essere in salute/stare bene). Formula di saluto rituale rivolta a Sirmione.</ref>, o uenusta Sirmio<ref>nuova apostrofe, riprende con variatio quella del v. 1: il carme risulta così avere una Ringsbildung, costruzione ad anello</ref>, atque ero gaude<ref>Imperativo presente. Regge l'ablativo di causa ero ("gioisci per il [tuo] padrone").</ref>;
Gaudete, uosque, o Lydiae lacus undae;
Ridete, quidquid est domi cachinnorum<ref>Il cachinnus è la risata sonora, quasi sguaiata. È un termine plastico, onomatopeico, molto lontano dalla solennità epica, che chiude il carme con una nota di gioia domestica esplosiva.</ref>.
</poem>
|trad=
<poem>
Sirmione, perla delle penisole e delle isole, fra tutte quelle che, nei limpidi laghi e nel vasto mare, l’uno e l’altro Nettuno sostiene, con quale piacere e con quanta gioia ti rivedo! A stento credo a me stesso di aver lasciato la Tinia e i campi bitini, e di guardarti al sicuro. Oh, cosa c’è di più beato degli affanni sciolti, quando la mente depone il suo peso e, stanchi per la fatica del viaggio in terre straniere, giungiamo al nostro focolare e riposiamo nel letto tanto desiderato? Questo è l’unico premio per così grandi fatiche. Salve, o venusta Sirmione, gioisci del tuo padrone; e gioite voi, onde del lago Lidio; ridete, risate tutte, quante ce ne sono in casa.
</poem>
|fonte=Fonte: [[s:la:Carmina_(Catullus)/31|→ Wikisource]]
}}
==Analisi stilistica==
La "naturalezza" catulliana è in realtà il frutto di una raffinatissima selezione di figure retoriche e scelte metriche volte a elevare il dato biografico a dignità letteraria.
Il Carme 31 si fonda su una sapiente architettura circolare e simmetrica, dove la perizia tecnica del poeta doctus si fonde con una rara immediatezza espressiva.
Morfologia e sintassi del testo
L'ordito compositivo si articola in tre sequenze distinte:
vv. 1-3 (L'apostrofe innoica): Il componimento si apre con un'invocazione di sapore sacrale alla penisola. L'uso dell'ipocoristico ocellus (v. 2) trascende la sfera affettiva per farsi termine tecnico alessandrino, indicando il topos della "gemma" o del "gioiello" paesaggistico.
vv. 4-10 (La dialettica dell'esilio e del ritorno): La sezione centrale è dominata dal contrasto lessicale tra il peregrinus labor (l’alienazione faticosa del viaggio) e il recupero del lar noster (l'identità domestica).
Il passaggio è segnato da un uso espressivo dell'enjambement (vv. 2-3), che asseconda il flusso emotivo della mente che "depone il suo peso".
vv. 11-14 (La paratassi della gioia): La chiusura è affidata a una serie di imperativi in poliptoto (gaude, gaudete, ridete). Questa esplosione verbale realizza una personificazione del paesaggio, rendendo le "onde lidie" testimoni attivi della felicità del poeta.
Fonia e figure d'ordine
La tessitura fonica è caratterizzata da una fitta trama di allitterazioni, in particolare della sibilante /s/ nell'incipit (Paene insularum, Sirmio, insularumque), che evoca il mormorio delle acque lacustri e conferisce un'eufonia fluida all'intero periodo.
L'equilibrio formale è garantito da costruzioni sintattiche speculari, come il chiasmo al verso 2 (liquentibus stagnis marique vasto: aggettivo-sostantivo / sostantivo-aggettivo), che abbraccia idealmente la totalità degli spazi acquei protetti da Nettuno.
Metrica: lo scazonte catulliano
Il carme è scritto in trimetri giambici scazonti (o coliambi). La particolarità di questo "verso zoppo" — che sostituisce l'ultimo giambo con un piede piano (spondeo o trocheo) — produce una clausola pesante e rallentata. Catullo opera qui una rifunzionalizzazione del metro: originariamente destinato all'invettiva giambica, lo scazonte viene nobilitato per esprimere un'intimità colloquiale e una tenerezza malinconica, trasformando lo "scarto" metrico in un sospiro di sollievo psicologico.
Catullo usa lo scazonte anche nei carmi 8 (Miser Catulle, desinas ineptire), 22, 37, 39, 44, 59, 60.
==Sintesi della poesia==
Il poeta rientra dalla Bitinia (56 a.C.) e approda alla sua villa di Sirmione. Il componimento non descrive il viaggio, ma il momento psicologico della liberazione dal peso (onus). È il canto della recreatio, del riposo che non è solo fisico ma esistenziale.
==Il tema==
Il nucleo generativo del carme è la celebrazione del nostos (il ritorno), trasfigurato da tòpos letterario in una profonda esperienza di rigenerazione interiore. Catullo elegge Sirmione a proprio rifugio esistenziale, definendola con l’ipocoristico ocellus («pupilla», «gioiello»): un termine che, attingendo al lessico dell’affettività e alla ricercatezza alessandrina, ne sancisce l’assoluta preziosità rispetto a ogni altra realtà geografica sorretta da Nettuno.
Il rientro alla dimensione domestica (lar noster) si configura come il superamento dell’alienazione vissuta in Bitinia nel 57 a.C. al seguito del propretore Gaio Memmio.
Il fallimento economico di quella spedizione e le asprezze del servizio in Oriente caricano il ritorno di una valenza catartica: non si tratta solo di un recupero spaziale, ma di una riconquista della propria identità dopo il peregrinus labor.
Il componimento si regge, infatti, su una sapiente struttura oppositiva tra l’esterno — il mondo delle fatiche pubbliche e delle delusioni dell'esperienza nella provincia di Bitinia— e l’interno, lo spazio del focolare dove la mente può finalmente "deporre il suo peso" (onus reponit).
A questa dimensione psicologica si sovrappone la codificazione della penisola come locus amoenus. Sirmione non è solo un possedimento terriero, ma uno spazio idealizzato dove la natura perde ogni ostilità per farsi accogliente e partecipe della gioia del poeta. La descrizione delle "onde lidie" che ridono e l'invocazione alla "venusta Sirmio" trasformano il paesaggio in un giardino di delizie visive e sonore, un luogo di pace intatta e rigenerazione sensoriale. In questa sintesi tra sollievo spirituale e armonia paesaggistica, Catullo individua l’unico risarcimento possibile alle amarezze della vita, elevando la quiete del Garda a simbolo di una ritrovata, e finalmente serena, integrità.
Modelli letterari
Callimaco e la poesia ellenistica: L'uso del termine ocellus e l'attenzione al dettaglio paesaggistico risentono degli epigrammi votivi greci.
Omero: Il tema del ritorno richiama inevitabilmente l'Odissea, ma Catullo trasforma il nostos eroico in un fatto puramente interiore e privato.
Fortuna del carme
Letteratura: Ha influenzato poeti di ogni epoca, da Petrarca (che amava Sirmione) a Carducci ("Sirmio" nelle Odi Barbare).
Arti figurative: Le cosiddette "Grotte di Catullo" a Sirmione (in realtà una villa di epoca augustea, posteriore al poeta) hanno alimentato l'iconografia del poeta solitario che contempla il lago, influenzando vedutisti del Grand Tour e illustratori neoclassici.
Sirmione, il Garda e Verona sono documentati anche in altri carmi di Catullo
Carme 4: Descrive il viaggio del phaselus (la barca) che dalla Bitinia approda proprio al Lago di Garda (limpida stagno).
Carme 67: Ambientato a Verona, è un dialogo curioso e licenzioso con la "porta" di una casa veronese che rivela i segreti degli abitanti.
Carme 68: Menziona Verona come il luogo dove Catullo si è rifugiato per il lutto del fratello, lontano dalle distrazioni di Roma.
==Il messaggio ==
La celebrazione dell'otium e degli affetti domestici come unico ristoro possibile dalle fatiche del mondo pubblico e della sofferenza (legata anche al lutto del fratello visitato durante il viaggio).
[[Categoria:Carmina (Catullo)]]
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inserita una breve nota introduttiva
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text/x-wiki
Il carme 31, uno dei carmi più limpidi e strutturati di Catullo, è un inno al ''reditus'' (il ritorno a casa), un momento di sollievo psicologico che si traduce in una lingua controllatissima, ma non priva di venature colloquiali.
Il carme non è un'esplosione spontanea di gioia, ma un pezzo di bravura dove il linguaggio del cuore (i diminutivi, gli imperativi gioiosi) si innesta su una struttura che mastica ancora il linguaggio della fatica quotidiana (il viaggio, il lavoro in provincia, la logistica del ritorno). È la lingua di un uomo colto che torna finalmente a essere un uomo privato.{{Carmina (Catullo)}}
== Testo ==
{{Carmina (Catullo)/TestoOriginale|
<poem>
Paene insularum, Sirmio, insularumque
Ocelle, quascumque in liquentibus stagnis
Marique uasto fert uterque Neptunus<ref>La cosmografia catulliana vede la divinità regnare sia sulle acque dolci che su quelle salate.</ref>,
Quam te libenter quamque laetus inuiso<ref>Presente indicativo, 1ª pers. sing. Regge l'accusativo te (riferito a Sirmione). Esprime l'azione nel suo compiersi immediato: "ti guardo/ti visito".inuiso, inuisis, inuisi, inuisum, inuisĕre (composto di uideo, indica il guardare con attenzione/visitare).</ref>,
Vix mi ipse credens<ref>Participio presente in funzione predicativa, riferito al soggetto sottinteso (ego). Regge una completiva infinitiva (me liquisse... et uidere). L'avverbio vix sottolinea l'incredulità del poeta. credo, credis, credidi, creditum, credĕre.</ref> Thyniam atque Bithynos
Liquisse<ref>Infinito perfetto da linquo, linquis, liqui, lictum, linquĕre (lasciare/abbandonare). Regge l'accusativo Thyniam atque Bithynos campos (da notare la variatio dei due luoghi visitati, uno sostantivo e l’altro reso aggettivo di campos, e l'enjambement di campos). Indica un'azione conclusa: l'allontanamento definitivo dalle terre d'Asia.</ref> campos et uidere te in tuto<ref>È un'espressione quasi militare o nautica, indicante il raggiungimento di un porto o di una zona difesa, al riparo dai pericoli del viaggio</ref>!
O quid solutis est beatius curis,
Cum mens onus<ref>Sebbene metaforico, l'atto di "deporre il carico" richiama il linguaggio logistico o dei viandanti/soldati che si liberano del sarcina (il bagaglio)</ref> reponit<ref>Presente indicativo. repono, reponis, reposui, repositum, reponĕre (deporre/posare). Regge l'accusativo onus (il peso, metafora dell'affanno).</ref>, ac peregrino
Labore<ref>Il termine labor descrive la fatica fisica del servizio all'estero, tipica del gergo militare o dei funzionari provinciali</ref> fessi uenimus<ref>Presente indicativo. uenio, uenis, ueni, uentum, uenīre. Regge il moto a luogo larem ad nostrum. Si noti l'uso del pluralis maiestatis, in questo caso "noi" poetico che sembra voler coinvolgere il lettore o anche indicare la pluralità del sé che rientra.</ref> larem<ref>larem è metonimia per “domum” e l’espressione è un‘anastrofe con la preposizione fra nome e aggettivo. L'uso di Lar per indicare la casa è tipico del linguaggio romano più intimo e religioso-domestico.</ref> ad nostrum
Desideratoque acquiscimus<ref>Presente indicativo. acquiesco, acquiescis, acquieui, acquietum, acquiescĕre (trovare riposo/quiete). Regge l'ablativo di stato in luogo o mezzo desiderato lecto. È il verbo del riposo fisico e psichico.</ref> lecto?
Hoc est quod unum est pro laboribus tantis.
Salue<ref> Imperativo presente, 2ª pers. sing. salueo, salues, -, -, saluēre (essere in salute/stare bene). Formula di saluto rituale rivolta a Sirmione.</ref>, o uenusta Sirmio<ref>nuova apostrofe, riprende con variatio quella del v. 1: il carme risulta così avere una Ringsbildung, costruzione ad anello</ref>, atque ero gaude<ref>Imperativo presente. Regge l'ablativo di causa ero ("gioisci per il [tuo] padrone").</ref>;
Gaudete, uosque, o Lydiae lacus undae;
Ridete, quidquid est domi cachinnorum<ref>Il cachinnus è la risata sonora, quasi sguaiata. È un termine plastico, onomatopeico, molto lontano dalla solennità epica, che chiude il carme con una nota di gioia domestica esplosiva.</ref>.
</poem>
|trad=
<poem>
Sirmione, perla delle penisole e delle isole, fra tutte quelle che, nei limpidi laghi e nel vasto mare, l’uno e l’altro Nettuno sostiene, con quale piacere e con quanta gioia ti rivedo! A stento credo a me stesso di aver lasciato la Tinia e i campi bitini, e di guardarti al sicuro. Oh, cosa c’è di più beato degli affanni sciolti, quando la mente depone il suo peso e, stanchi per la fatica del viaggio in terre straniere, giungiamo al nostro focolare e riposiamo nel letto tanto desiderato? Questo è l’unico premio per così grandi fatiche. Salve, o venusta Sirmione, gioisci del tuo padrone; e gioite voi, onde del lago Lidio; ridete, risate tutte, quante ce ne sono in casa.
</poem>
|fonte=Fonte: [[s:la:Carmina_(Catullus)/31|→ Wikisource]]
}}
==Analisi stilistica==
La "naturalezza" catulliana è in realtà il frutto di una raffinatissima selezione di figure retoriche e scelte metriche volte a elevare il dato biografico a dignità letteraria.
Il Carme 31 si fonda su una sapiente architettura circolare e simmetrica, dove la perizia tecnica del poeta doctus si fonde con una rara immediatezza espressiva.
Morfologia e sintassi del testo
L'ordito compositivo si articola in tre sequenze distinte:
vv. 1-3 (L'apostrofe innoica): Il componimento si apre con un'invocazione di sapore sacrale alla penisola. L'uso dell'ipocoristico ocellus (v. 2) trascende la sfera affettiva per farsi termine tecnico alessandrino, indicando il topos della "gemma" o del "gioiello" paesaggistico.
vv. 4-10 (La dialettica dell'esilio e del ritorno): La sezione centrale è dominata dal contrasto lessicale tra il peregrinus labor (l’alienazione faticosa del viaggio) e il recupero del lar noster (l'identità domestica).
Il passaggio è segnato da un uso espressivo dell'enjambement (vv. 2-3), che asseconda il flusso emotivo della mente che "depone il suo peso".
vv. 11-14 (La paratassi della gioia): La chiusura è affidata a una serie di imperativi in poliptoto (gaude, gaudete, ridete). Questa esplosione verbale realizza una personificazione del paesaggio, rendendo le "onde lidie" testimoni attivi della felicità del poeta.
Fonia e figure d'ordine
La tessitura fonica è caratterizzata da una fitta trama di allitterazioni, in particolare della sibilante /s/ nell'incipit (Paene insularum, Sirmio, insularumque), che evoca il mormorio delle acque lacustri e conferisce un'eufonia fluida all'intero periodo.
L'equilibrio formale è garantito da costruzioni sintattiche speculari, come il chiasmo al verso 2 (liquentibus stagnis marique vasto: aggettivo-sostantivo / sostantivo-aggettivo), che abbraccia idealmente la totalità degli spazi acquei protetti da Nettuno.
Metrica: lo scazonte catulliano
Il carme è scritto in trimetri giambici scazonti (o coliambi). La particolarità di questo "verso zoppo" — che sostituisce l'ultimo giambo con un piede piano (spondeo o trocheo) — produce una clausola pesante e rallentata. Catullo opera qui una rifunzionalizzazione del metro: originariamente destinato all'invettiva giambica, lo scazonte viene nobilitato per esprimere un'intimità colloquiale e una tenerezza malinconica, trasformando lo "scarto" metrico in un sospiro di sollievo psicologico.
Catullo usa lo scazonte anche nei carmi 8 (Miser Catulle, desinas ineptire), 22, 37, 39, 44, 59, 60.
==Sintesi della poesia==
Il poeta rientra dalla Bitinia (56 a.C.) e approda alla sua villa di Sirmione. Il componimento non descrive il viaggio, ma il momento psicologico della liberazione dal peso (onus). È il canto della recreatio, del riposo che non è solo fisico ma esistenziale.
==Il tema==
Il nucleo generativo del carme è la celebrazione del nostos (il ritorno), trasfigurato da tòpos letterario in una profonda esperienza di rigenerazione interiore. Catullo elegge Sirmione a proprio rifugio esistenziale, definendola con l’ipocoristico ocellus («pupilla», «gioiello»): un termine che, attingendo al lessico dell’affettività e alla ricercatezza alessandrina, ne sancisce l’assoluta preziosità rispetto a ogni altra realtà geografica sorretta da Nettuno.
Il rientro alla dimensione domestica (lar noster) si configura come il superamento dell’alienazione vissuta in Bitinia nel 57 a.C. al seguito del propretore Gaio Memmio.
Il fallimento economico di quella spedizione e le asprezze del servizio in Oriente caricano il ritorno di una valenza catartica: non si tratta solo di un recupero spaziale, ma di una riconquista della propria identità dopo il peregrinus labor.
Il componimento si regge, infatti, su una sapiente struttura oppositiva tra l’esterno — il mondo delle fatiche pubbliche e delle delusioni dell'esperienza nella provincia di Bitinia— e l’interno, lo spazio del focolare dove la mente può finalmente "deporre il suo peso" (onus reponit).
A questa dimensione psicologica si sovrappone la codificazione della penisola come locus amoenus. Sirmione non è solo un possedimento terriero, ma uno spazio idealizzato dove la natura perde ogni ostilità per farsi accogliente e partecipe della gioia del poeta. La descrizione delle "onde lidie" che ridono e l'invocazione alla "venusta Sirmio" trasformano il paesaggio in un giardino di delizie visive e sonore, un luogo di pace intatta e rigenerazione sensoriale. In questa sintesi tra sollievo spirituale e armonia paesaggistica, Catullo individua l’unico risarcimento possibile alle amarezze della vita, elevando la quiete del Garda a simbolo di una ritrovata, e finalmente serena, integrità.
Modelli letterari
Callimaco e la poesia ellenistica: L'uso del termine ocellus e l'attenzione al dettaglio paesaggistico risentono degli epigrammi votivi greci.
Omero: Il tema del ritorno richiama inevitabilmente l'Odissea, ma Catullo trasforma il nostos eroico in un fatto puramente interiore e privato.
Fortuna del carme
Letteratura: Ha influenzato poeti di ogni epoca, da Petrarca (che amava Sirmione) a Carducci ("Sirmio" nelle Odi Barbare).
Arti figurative: Le cosiddette "Grotte di Catullo" a Sirmione (in realtà una villa di epoca augustea, posteriore al poeta) hanno alimentato l'iconografia del poeta solitario che contempla il lago, influenzando vedutisti del Grand Tour e illustratori neoclassici.
Sirmione, il Garda e Verona sono documentati anche in altri carmi di Catullo
Carme 4: Descrive il viaggio del phaselus (la barca) che dalla Bitinia approda proprio al Lago di Garda (limpida stagno).
Carme 67: Ambientato a Verona, è un dialogo curioso e licenzioso con la "porta" di una casa veronese che rivela i segreti degli abitanti.
Carme 68: Menziona Verona come il luogo dove Catullo si è rifugiato per il lutto del fratello, lontano dalle distrazioni di Roma.
==Il messaggio ==
La celebrazione dell'otium e degli affetti domestici come unico ristoro possibile dalle fatiche del mondo pubblico e della sofferenza (legata anche al lutto del fratello visitato durante il viaggio).
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Il carme 31, uno dei carmi più limpidi e strutturati di Catullo, è un inno al ''reditus'' (il ritorno a casa), un momento di sollievo psicologico che si traduce in una lingua controllatissima, ma non priva di venature colloquiali.
Il carme non è un'esplosione spontanea di gioia, ma un pezzo di bravura dove il linguaggio del cuore (i diminutivi, gli imperativi gioiosi) si innesta su una struttura che mastica ancora il linguaggio della fatica quotidiana (il viaggio, il lavoro in provincia, la logistica del ritorno). È la lingua di un uomo colto che torna finalmente a essere un uomo privato.{{Carmina (Catullo)}}
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Paene insularum, Sirmio, insularumque
Ocelle, quascumque in liquentibus stagnis
Marique uasto fert uterque Neptunus<ref>La cosmografia catulliana vede la divinità regnare sia sulle acque dolci che su quelle salate.</ref>,
Quam te libenter quamque laetus inuiso<ref>Presente indicativo, 1ª pers. sing. Regge l'accusativo te (riferito a Sirmione). Esprime l'azione nel suo compiersi immediato: "ti guardo/ti visito".inuiso, inuisis, inuisi, inuisum, inuisĕre (composto di uideo, indica il guardare con attenzione/visitare).</ref>,
Vix mi ipse credens<ref>Participio presente in funzione predicativa, riferito al soggetto sottinteso (ego). Regge una completiva infinitiva (me liquisse... et uidere). L'avverbio vix sottolinea l'incredulità del poeta. credo, credis, credidi, creditum, credĕre.</ref> Thyniam atque Bithynos
Liquisse<ref>Infinito perfetto da linquo, linquis, liqui, lictum, linquĕre (lasciare/abbandonare). Regge l'accusativo Thyniam atque Bithynos campos (da notare la variatio dei due luoghi visitati, uno sostantivo e l’altro reso aggettivo di campos, e l'enjambement di campos). Indica un'azione conclusa: l'allontanamento definitivo dalle terre d'Asia.</ref> campos et uidere te in tuto<ref>È un'espressione quasi militare o nautica, indicante il raggiungimento di un porto o di una zona difesa, al riparo dai pericoli del viaggio</ref>!
O quid solutis est beatius curis,
Cum mens onus<ref>Sebbene metaforico, l'atto di "deporre il carico" richiama il linguaggio logistico o dei viandanti/soldati che si liberano della sarcina (il bagaglio)</ref> reponit<ref>Presente indicativo. repono, reponis, reposui, repositum, reponĕre (deporre/posare). Regge l'accusativo onus (il peso, metafora dell'affanno).</ref>, ac peregrino
Labore<ref>Il termine labor descrive la fatica fisica del servizio all'estero, tipica del gergo militare o dei funzionari provinciali</ref> fessi uenimus<ref>Presente indicativo. uenio, uenis, ueni, uentum, uenīre. Regge il moto a luogo larem ad nostrum. Si noti l'uso del pluralis maiestatis, in questo caso "noi" poetico che sembra voler coinvolgere il lettore o anche indicare la pluralità del sé che rientra.</ref> larem<ref>larem è metonimia per “domum” e l’espressione è un‘anastrofe con la preposizione fra nome e aggettivo. L'uso di Lar per indicare la casa è tipico del linguaggio romano più intimo e religioso-domestico.</ref> ad nostrum
Desideratoque acquiescimus<ref>Presente indicativo. acquiesco, acquiescis, acquieui, acquietum, acquiescĕre (trovare riposo/quiete). Regge l'ablativo di stato in luogo o mezzo desiderato lecto. È il verbo del riposo fisico e psichico.</ref> lecto?
Hoc est quod unum est pro laboribus tantis.
Salue<ref> Imperativo presente, 2ª pers. sing. salueo, salues, -, -, saluēre (essere in salute/stare bene). Formula di saluto rituale rivolta a Sirmione.</ref>, o uenusta Sirmio<ref>nuova apostrofe, riprende con variatio quella del v. 1: il carme risulta così avere una Ringsbildung, costruzione ad anello</ref>, atque ero<ref>Erus, -i. Il termine ha un'origine indoeuropea (h₁erus), legata alla radice che indica "signoria" o "potere". È imparentato con il sanscrito aryá- (signore/padrone). Nel carme 31 Catullo usa erus per definire se stesso rispetto alla sua proprietà. È un termine che esprime un legame affettivo e domestico. Nel Liber catullianus ritroviamo erus nel carme 61 (l'epitalamio per Manlio Torquato), dove si parla del "piccolo Torquato" che sorride al padre, l'erus della casa. Si tratta di un termine tipico della commedia (Plauto e Terenzio). Gli schiavi chiamano il padrone erus. Indica il padrone di casa in senso stretto, colui che ha il potere sulla familia. Successivamente decade nell'uso letterario elevato (che preferisce dominus), ma resta vivo in contesti che richiamano l'antico o il domestico (Orazio, Marziale). È un vocabolo del sermo familiaris (uso popolare/quotidiano). Non ha la freddezza giuridica di dominus, ma un calore quasi arcaico. Dominus è il termine tecnico-giuridico. Indica la proprietà legale. In epoca imperiale assumerà connotati di potere assoluto (il Dominatus). Magister indica un primato basato sulla competenza o sulla guida (es. il maestro di scuola o il capo di un'officina). Pater familias indica il ruolo sociale e religioso, il capo del clan.</> gaude<ref>Imperativo presente. gaudeo, gaudes, gauisus sum, gaudēre (verbo semideponente). Regge l'ablativo di causa ero ("gioisci per il [tuo] padrone").</ref>;
Gaudete, uosque, o Lydiae lacus undae;
Ridete<ref>Imperativo presente, 2ª pers. plur. rideo, rides, risi, risum, ridēre. Regge l'accusativo dell'oggetto interno o di relazione quidquid est cachinnorum ("ridete di ogni risata che c'è in casa").</ref>, quidquid est domi cachinnorum<ref>Il cachinnus è la risata sonora, quasi sguaiata. È un termine plastico, onomatopeico, molto lontano dalla solennità epica, che chiude il carme con una nota di gioia domestica esplosiva. Cachinnus, -i è chiaramente una formazione onomatopeica. La ripetizione della gutturale ca-chi- mima il suono di una risata fragorosa, di gola. È imparentato con il greco kacházō (ridere sguaiatamente). Catullo adora questo termine. Lo usa per chiudere il carme 31 con un'immagine di gioia incontenibile. Nel carme 13 (l'invito a cena a Fabullo), parla di cachinni come ingrediente fondamentale della serata. Nel carme 56 lo usa per una risata scatenata da un aneddoto piccante. Per Catullo, il cachinnus è il segno della vitalità e della "venustas". Il vocabolo è raro nella tragedia, comune nella satira e nella commedia arcaica (Lucilio, Plauto). Lucrezio lo usa per descrivere il "riso" delle onde del mare (cachinni delle onde), un'immagine che forse Catullo ha in mente proprio nel carme 31. Cicerone lo usa spesso con accezione negativa (il riso derisorio o sguaiato degli avversari). Si tratta di un termine espressivo e popolare. Appartiene a quel linguaggio plastico che i "neoteroi" come Catullo amavano recuperare per dare colore e verità ai loro versi, contrapponendolo al linguaggio ingessato della vecchia epica. Risus è il termine generico per il riso. Può essere lieve o accennato. Lusus indica il gioco, lo scherzo verbale, non necessariamente accompagnato dal suono fisico del riso. Sanna invece è la smorfia di scherno, il riso amaro e derisorio (tipico della satira di Persio).</ref>.
</poem>
|trad=
<poem>
Sirmione, perla delle penisole e delle isole, fra tutte quelle che, nei limpidi laghi e nel vasto mare, l’uno e l’altro Nettuno sostiene, con quale piacere e con quanta gioia ti rivedo! A stento credo a me stesso di aver lasciato la Tinia e i campi bitini, e di guardarti al sicuro. Oh, cosa c’è di più beato degli affanni sciolti, quando la mente depone il suo peso e, stanchi per la fatica del viaggio in terre straniere, giungiamo al nostro focolare e riposiamo nel letto tanto desiderato? Questo è l’unico premio per così grandi fatiche. Salve, o venusta Sirmione, gioisci del tuo padrone; e gioite voi, onde del lago Lidio; ridete, risate tutte, quante ce ne sono in casa.
</poem>
|fonte=Fonte: [[s:la:Carmina_(Catullus)/31|→ Wikisource]]
}}
==Analisi stilistica==
La "naturalezza" catulliana è in realtà il frutto di una raffinatissima selezione di figure retoriche e scelte metriche volte a elevare il dato biografico a dignità letteraria.
Il Carme 31 si fonda su una sapiente architettura circolare e simmetrica, dove la perizia tecnica del poeta doctus si fonde con una rara immediatezza espressiva.
Morfologia e sintassi del testo
L'ordito compositivo si articola in tre sequenze distinte:
vv. 1-3 (L'apostrofe innoica): Il componimento si apre con un'invocazione di sapore sacrale alla penisola. L'uso dell'ipocoristico ocellus (v. 2) trascende la sfera affettiva per farsi termine tecnico alessandrino, indicando il topos della "gemma" o del "gioiello" paesaggistico.
vv. 4-10 (La dialettica dell'esilio e del ritorno): La sezione centrale è dominata dal contrasto lessicale tra il peregrinus labor (l’alienazione faticosa del viaggio) e il recupero del lar noster (l'identità domestica).
Il passaggio è segnato da un uso espressivo dell'enjambement (vv. 2-3), che asseconda il flusso emotivo della mente che "depone il suo peso".
vv. 11-14 (La paratassi della gioia): La chiusura è affidata a una serie di imperativi in poliptoto (gaude, gaudete, ridete). Questa esplosione verbale realizza una personificazione del paesaggio, rendendo le "onde lidie" testimoni attivi della felicità del poeta.
Fonia e figure d'ordine
La tessitura fonica è caratterizzata da una fitta trama di allitterazioni, in particolare della sibilante /s/ nell'incipit (Paene insularum, Sirmio, insularumque), che evoca il mormorio delle acque lacustri e conferisce un'eufonia fluida all'intero periodo.
L'equilibrio formale è garantito da costruzioni sintattiche speculari, come il chiasmo al verso 2 (liquentibus stagnis marique vasto: aggettivo-sostantivo / sostantivo-aggettivo), che abbraccia idealmente la totalità degli spazi acquei protetti da Nettuno.
Metrica: lo scazonte catulliano
Il carme è scritto in trimetri giambici scazonti (o coliambi). La particolarità di questo "verso zoppo" — che sostituisce l'ultimo giambo con un piede piano (spondeo o trocheo) — produce una clausola pesante e rallentata. Catullo opera qui una rifunzionalizzazione del metro: originariamente destinato all'invettiva giambica, lo scazonte viene nobilitato per esprimere un'intimità colloquiale e una tenerezza malinconica, trasformando lo "scarto" metrico in un sospiro di sollievo psicologico.
Catullo usa lo scazonte anche nei carmi 8 (Miser Catulle, desinas ineptire), 22, 37, 39, 44, 59, 60.
==Sintesi della poesia==
Il poeta rientra dalla Bitinia (56 a.C.) e approda alla sua villa di Sirmione. Il componimento non descrive il viaggio, ma il momento psicologico della liberazione dal peso (onus). È il canto della recreatio, del riposo che non è solo fisico ma esistenziale.
==Il tema==
Il nucleo generativo del carme è la celebrazione del nostos (il ritorno), trasfigurato da tòpos letterario in una profonda esperienza di rigenerazione interiore. Catullo elegge Sirmione a proprio rifugio esistenziale, definendola con l’ipocoristico ocellus («pupilla», «gioiello»): un termine che, attingendo al lessico dell’affettività e alla ricercatezza alessandrina, ne sancisce l’assoluta preziosità rispetto a ogni altra realtà geografica sorretta da Nettuno.
Il rientro alla dimensione domestica (lar noster) si configura come il superamento dell’alienazione vissuta in Bitinia nel 57 a.C. al seguito del propretore Gaio Memmio.
Il fallimento economico di quella spedizione e le asprezze del servizio in Oriente caricano il ritorno di una valenza catartica: non si tratta solo di un recupero spaziale, ma di una riconquista della propria identità dopo il peregrinus labor.
Il componimento si regge, infatti, su una sapiente struttura oppositiva tra l’esterno — il mondo delle fatiche pubbliche e delle delusioni dell'esperienza nella provincia di Bitinia— e l’interno, lo spazio del focolare dove la mente può finalmente "deporre il suo peso" (onus reponit).
A questa dimensione psicologica si sovrappone la codificazione della penisola come locus amoenus. Sirmione non è solo un possedimento terriero, ma uno spazio idealizzato dove la natura perde ogni ostilità per farsi accogliente e partecipe della gioia del poeta. La descrizione delle "onde lidie" che ridono e l'invocazione alla "venusta Sirmio" trasformano il paesaggio in un giardino di delizie visive e sonore, un luogo di pace intatta e rigenerazione sensoriale. In questa sintesi tra sollievo spirituale e armonia paesaggistica, Catullo individua l’unico risarcimento possibile alle amarezze della vita, elevando la quiete del Garda a simbolo di una ritrovata, e finalmente serena, integrità.
Modelli letterari
Callimaco e la poesia ellenistica: L'uso del termine ocellus e l'attenzione al dettaglio paesaggistico risentono degli epigrammi votivi greci.
Omero: Il tema del ritorno richiama inevitabilmente l'Odissea, ma Catullo trasforma il nostos eroico in un fatto puramente interiore e privato.
Fortuna del carme
Letteratura: Ha influenzato poeti di ogni epoca, da Petrarca (che amava Sirmione) a Carducci ("Sirmio" nelle Odi Barbare).
Arti figurative: Le cosiddette "Grotte di Catullo" a Sirmione (in realtà una villa di epoca augustea, posteriore al poeta) hanno alimentato l'iconografia del poeta solitario che contempla il lago, influenzando vedutisti del Grand Tour e illustratori neoclassici.
Sirmione, il Garda e Verona sono documentati anche in altri carmi di Catullo
Carme 4: Descrive il viaggio del phaselus (la barca) che dalla Bitinia approda proprio al Lago di Garda (limpida stagno).
Carme 67: Ambientato a Verona, è un dialogo curioso e licenzioso con la "porta" di una casa veronese che rivela i segreti degli abitanti.
Carme 68: Menziona Verona come il luogo dove Catullo si è rifugiato per il lutto del fratello, lontano dalle distrazioni di Roma.
==Il messaggio ==
La celebrazione dell'otium e degli affetti domestici come unico ristoro possibile dalle fatiche del mondo pubblico e della sofferenza (legata anche al lutto del fratello visitato durante il viaggio).
[[Categoria:Carmina (Catullo)]]
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Adeberar
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/* Testo */
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wikitext
text/x-wiki
Il carme 31, uno dei carmi più limpidi e strutturati di Catullo, è un inno al ''reditus'' (il ritorno a casa), un momento di sollievo psicologico che si traduce in una lingua controllatissima, ma non priva di venature colloquiali.
Il carme non è un'esplosione spontanea di gioia, ma un pezzo di bravura dove il linguaggio del cuore (i diminutivi, gli imperativi gioiosi) si innesta su una struttura che mastica ancora il linguaggio della fatica quotidiana (il viaggio, il lavoro in provincia, la logistica del ritorno). È la lingua di un uomo colto che torna finalmente a essere un uomo privato.{{Carmina (Catullo)}}
== Testo ==
{{Carmina (Catullo)/TestoOriginale|
<poem>
Paene insularum, Sirmio, insularumque
Ocelle, quascumque in liquentibus stagnis
Marique uasto fert uterque Neptunus<ref>La cosmografia catulliana vede la divinità regnare sia sulle acque dolci che su quelle salate.</ref>,
Quam te libenter quamque laetus inuiso<ref>Presente indicativo, 1ª pers. sing. Regge l'accusativo te (riferito a Sirmione). Esprime l'azione nel suo compiersi immediato: "ti guardo/ti visito".inuiso, inuisis, inuisi, inuisum, inuisĕre (composto di uideo, indica il guardare con attenzione/visitare).</ref>,
Vix mi ipse credens<ref>Participio presente in funzione predicativa, riferito al soggetto sottinteso (ego). Regge una completiva infinitiva (me liquisse... et uidere). L'avverbio vix sottolinea l'incredulità del poeta. credo, credis, credidi, creditum, credĕre.</ref> Thyniam atque Bithynos
Liquisse<ref>Infinito perfetto da linquo, linquis, liqui, lictum, linquĕre (lasciare/abbandonare). Regge l'accusativo Thyniam atque Bithynos campos (da notare la variatio dei due luoghi visitati, uno sostantivo e l’altro reso aggettivo di campos, e l'enjambement di campos). Indica un'azione conclusa: l'allontanamento definitivo dalle terre d'Asia.</ref> campos et uidere te in tuto<ref>È un'espressione quasi militare o nautica, indicante il raggiungimento di un porto o di una zona difesa, al riparo dai pericoli del viaggio</ref>!
O quid solutis est beatius curis,
Cum mens onus<ref>Sebbene metaforico, l'atto di "deporre il carico" richiama il linguaggio logistico o dei viandanti/soldati che si liberano della sarcina (il bagaglio)</ref> reponit<ref>Presente indicativo. repono, reponis, reposui, repositum, reponĕre (deporre/posare). Regge l'accusativo onus (il peso, metafora dell'affanno).</ref>, ac peregrino
Labore<ref>Il termine labor descrive la fatica fisica del servizio all'estero, tipica del gergo militare o dei funzionari provinciali</ref> fessi uenimus<ref>Presente indicativo. uenio, uenis, ueni, uentum, uenīre. Regge il moto a luogo larem ad nostrum. Si noti l'uso del pluralis maiestatis, in questo caso "noi" poetico che sembra voler coinvolgere il lettore o anche indicare la pluralità del sé che rientra.</ref> larem<ref>larem è metonimia per “domum” e l’espressione è un‘anastrofe con la preposizione fra nome e aggettivo. L'uso di Lar per indicare la casa è tipico del linguaggio romano più intimo e religioso-domestico.</ref> ad nostrum
Desideratoque acquiescimus<ref>Presente indicativo. acquiesco, acquiescis, acquieui, acquietum, acquiescĕre (trovare riposo/quiete). Regge l'ablativo di stato in luogo o mezzo desiderato lecto. È il verbo del riposo fisico e psichico.</ref> lecto?
Hoc est quod unum est pro laboribus tantis.
Salue<ref> Imperativo presente, 2ª pers. sing. salueo, salues, -, -, saluēre (essere in salute/stare bene). Formula di saluto rituale rivolta a Sirmione.</ref>, o uenusta Sirmio<ref>nuova apostrofe, riprende con variatio quella del v. 1: il carme risulta così avere una Ringsbildung, costruzione ad anello</ref>, atque ero<ref>Erus, -i. Il termine ha un'origine indoeuropea (h₁erus), legata alla radice che indica "signoria" o "potere". È imparentato con il sanscrito aryá- (signore/padrone). Nel carme 31 Catullo usa erus per definire se stesso rispetto alla sua proprietà. È un termine che esprime un legame affettivo e domestico. Nel Liber catullianus ritroviamo erus nel carme 61 (l'epitalamio per Manlio Torquato), dove si parla del "piccolo Torquato" che sorride al padre, l'erus della casa. Si tratta di un termine tipico della commedia (Plauto e Terenzio). Gli schiavi chiamano il padrone erus. Indica il padrone di casa in senso stretto, colui che ha il potere sulla familia. Successivamente decade nell'uso letterario elevato (che preferisce dominus), ma resta vivo in contesti che richiamano l'antico o il domestico (Orazio, Marziale). È un vocabolo del sermo familiaris (uso popolare/quotidiano). Non ha la freddezza giuridica di dominus, ma un calore quasi arcaico. Dominus è il termine tecnico-giuridico. Indica la proprietà legale. In epoca imperiale assumerà connotati di potere assoluto (il Dominatus). Magister indica un primato basato sulla competenza o sulla guida (es. il maestro di scuola o il capo di un'officina). Pater familias indica il ruolo sociale e religioso, il capo del clan.</ref> gaude<ref>Imperativo presente. gaudeo, gaudes, gauisus sum, gaudēre (verbo semideponente). Regge l'ablativo di causa ero ("gioisci per il [tuo] padrone").</ref>;
Gaudete, uosque, o Lydiae lacus undae<ref>Il riferimento alle Lydiae undae (le onde lidie) per indicare il Lago di Garda è uno dei passaggi più raffinati e discussi del carme, un vero e proprio "marchio di fabbrica" della dottrina alessandrina di Catullo. Secondo una tradizione mitografica molto antica e diffusa (riportata già da Erodoto e difesa fermamente dai Romani), gli Etruschi erano originari della Lidia (una regione dell'Asia Minore). Il loro mitico eroe Tirreno sarebbe partito proprio da lì per colonizzare l'Italia. Storicamente, prima dell'espansione dei Galli e della successiva romanizzazione, l'area padana e le zone limitrofe ai grandi laghi (come il Garda) erano state sotto l'influenza o il controllo degli Etruschi. Pertanto:Lidia = terra d'origine degli Etruschi. Etruschi = antico popolo che abitava le rive del Benaco (il Garda). Lydiae undae = le onde "etrusche" del lago di Garda. Catullo (Doctus Poeta) non usa un banale "onde del Garda" o "onde del Benaco". Utilizza un epiteto dotto: chiama il lago "Lidio" per nobilitarne le origini, collegando la sua piccola Sirmione alla grande storia delle migrazioni mediterranee e del mito. Crea un contrasto sofisticato: è appena tornato dalla Bitinia (in Asia Minore), e ritrova un pezzo di Asia (la Lidia mitica degli antenati) proprio nel giardino di casa sua. Alcuni filologi in passato hanno proposto di leggere limpidae (limpide) al posto di Lydiae, pensando a un errore di trascrizione. Tuttavia, la lezione Lydiae è oggi universalmente accettata proprio perché perfettamente coerente con il gusto di Catullo per i riferimenti mitico-geografici rari.</ref>;
Ridete<ref>Imperativo presente, 2ª pers. plur. rideo, rides, risi, risum, ridēre. Regge l'accusativo dell'oggetto interno o di relazione quidquid est cachinnorum ("ridete di ogni risata che c'è in casa").</ref>, quidquid est domi cachinnorum<ref>Il cachinnus è la risata sonora, quasi sguaiata. È un termine plastico, onomatopeico, molto lontano dalla solennità epica, che chiude il carme con una nota di gioia domestica esplosiva. Cachinnus, -i è chiaramente una formazione onomatopeica. La ripetizione della gutturale ca-chi- mima il suono di una risata fragorosa, di gola. È imparentato con il greco kacházō (ridere sguaiatamente). Catullo adora questo termine. Lo usa per chiudere il carme 31 con un'immagine di gioia incontenibile. Nel carme 13 (l'invito a cena a Fabullo), parla di cachinni come ingrediente fondamentale della serata. Nel carme 56 lo usa per una risata scatenata da un aneddoto piccante. Per Catullo, il cachinnus è il segno della vitalità e della "venustas". Il vocabolo è raro nella tragedia, comune nella satira e nella commedia arcaica (Lucilio, Plauto). Lucrezio lo usa per descrivere il "riso" delle onde del mare (cachinni delle onde), un'immagine che forse Catullo ha in mente proprio nel carme 31. Cicerone lo usa spesso con accezione negativa (il riso derisorio o sguaiato degli avversari). Si tratta di un termine espressivo e popolare. Appartiene a quel linguaggio plastico che i "neoteroi" come Catullo amavano recuperare per dare colore e verità ai loro versi, contrapponendolo al linguaggio ingessato della vecchia epica. Risus è il termine generico per il riso. Può essere lieve o accennato. Lusus indica il gioco, lo scherzo verbale, non necessariamente accompagnato dal suono fisico del riso. Sanna invece è la smorfia di scherno, il riso amaro e derisorio (tipico della satira di Persio).</ref>.
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<poem>
Sirmione, perla delle penisole e delle isole, fra tutte quelle che, nei limpidi laghi e nel vasto mare, l’uno e l’altro Nettuno sostiene, con quale piacere e con quanta gioia ti rivedo! A stento credo a me stesso di aver lasciato la Tinia e i campi bitini, e di guardarti al sicuro. Oh, cosa c’è di più beato degli affanni sciolti, quando la mente depone il suo peso e, stanchi per la fatica del viaggio in terre straniere, giungiamo al nostro focolare e riposiamo nel letto tanto desiderato? Questo è l’unico premio per così grandi fatiche. Salve, o venusta Sirmione, gioisci del tuo padrone; e gioite voi, onde del lago Lidio; ridete, risate tutte, quante ce ne sono in casa.
</poem>
|fonte=Fonte: [[s:la:Carmina_(Catullus)/31|→ Wikisource]]
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==Analisi stilistica==
La "naturalezza" catulliana è in realtà il frutto di una raffinatissima selezione di figure retoriche e scelte metriche volte a elevare il dato biografico a dignità letteraria.
Il Carme 31 si fonda su una sapiente architettura circolare e simmetrica, dove la perizia tecnica del poeta doctus si fonde con una rara immediatezza espressiva.
Morfologia e sintassi del testo
L'ordito compositivo si articola in tre sequenze distinte:
vv. 1-3 (L'apostrofe innoica): Il componimento si apre con un'invocazione di sapore sacrale alla penisola. L'uso dell'ipocoristico ocellus (v. 2) trascende la sfera affettiva per farsi termine tecnico alessandrino, indicando il topos della "gemma" o del "gioiello" paesaggistico.
vv. 4-10 (La dialettica dell'esilio e del ritorno): La sezione centrale è dominata dal contrasto lessicale tra il peregrinus labor (l’alienazione faticosa del viaggio) e il recupero del lar noster (l'identità domestica).
Il passaggio è segnato da un uso espressivo dell'enjambement (vv. 2-3), che asseconda il flusso emotivo della mente che "depone il suo peso".
vv. 11-14 (La paratassi della gioia): La chiusura è affidata a una serie di imperativi in poliptoto (gaude, gaudete, ridete). Questa esplosione verbale realizza una personificazione del paesaggio, rendendo le "onde lidie" testimoni attivi della felicità del poeta.
Fonia e figure d'ordine
La tessitura fonica è caratterizzata da una fitta trama di allitterazioni, in particolare della sibilante /s/ nell'incipit (Paene insularum, Sirmio, insularumque), che evoca il mormorio delle acque lacustri e conferisce un'eufonia fluida all'intero periodo.
L'equilibrio formale è garantito da costruzioni sintattiche speculari, come il chiasmo al verso 2 (liquentibus stagnis marique vasto: aggettivo-sostantivo / sostantivo-aggettivo), che abbraccia idealmente la totalità degli spazi acquei protetti da Nettuno.
Metrica: lo scazonte catulliano
Il carme è scritto in trimetri giambici scazonti (o coliambi). La particolarità di questo "verso zoppo" — che sostituisce l'ultimo giambo con un piede piano (spondeo o trocheo) — produce una clausola pesante e rallentata. Catullo opera qui una rifunzionalizzazione del metro: originariamente destinato all'invettiva giambica, lo scazonte viene nobilitato per esprimere un'intimità colloquiale e una tenerezza malinconica, trasformando lo "scarto" metrico in un sospiro di sollievo psicologico.
Catullo usa lo scazonte anche nei carmi 8 (Miser Catulle, desinas ineptire), 22, 37, 39, 44, 59, 60.
==Sintesi della poesia==
Il poeta rientra dalla Bitinia (56 a.C.) e approda alla sua villa di Sirmione. Il componimento non descrive il viaggio, ma il momento psicologico della liberazione dal peso (onus). È il canto della recreatio, del riposo che non è solo fisico ma esistenziale.
==Il tema==
Il nucleo generativo del carme è la celebrazione del nostos (il ritorno), trasfigurato da tòpos letterario in una profonda esperienza di rigenerazione interiore. Catullo elegge Sirmione a proprio rifugio esistenziale, definendola con l’ipocoristico ocellus («pupilla», «gioiello»): un termine che, attingendo al lessico dell’affettività e alla ricercatezza alessandrina, ne sancisce l’assoluta preziosità rispetto a ogni altra realtà geografica sorretta da Nettuno.
Il rientro alla dimensione domestica (lar noster) si configura come il superamento dell’alienazione vissuta in Bitinia nel 57 a.C. al seguito del propretore Gaio Memmio.
Il fallimento economico di quella spedizione e le asprezze del servizio in Oriente caricano il ritorno di una valenza catartica: non si tratta solo di un recupero spaziale, ma di una riconquista della propria identità dopo il peregrinus labor.
Il componimento si regge, infatti, su una sapiente struttura oppositiva tra l’esterno — il mondo delle fatiche pubbliche e delle delusioni dell'esperienza nella provincia di Bitinia— e l’interno, lo spazio del focolare dove la mente può finalmente "deporre il suo peso" (onus reponit).
A questa dimensione psicologica si sovrappone la codificazione della penisola come locus amoenus. Sirmione non è solo un possedimento terriero, ma uno spazio idealizzato dove la natura perde ogni ostilità per farsi accogliente e partecipe della gioia del poeta. La descrizione delle "onde lidie" che ridono e l'invocazione alla "venusta Sirmio" trasformano il paesaggio in un giardino di delizie visive e sonore, un luogo di pace intatta e rigenerazione sensoriale. In questa sintesi tra sollievo spirituale e armonia paesaggistica, Catullo individua l’unico risarcimento possibile alle amarezze della vita, elevando la quiete del Garda a simbolo di una ritrovata, e finalmente serena, integrità.
Modelli letterari
Callimaco e la poesia ellenistica: L'uso del termine ocellus e l'attenzione al dettaglio paesaggistico risentono degli epigrammi votivi greci.
Omero: Il tema del ritorno richiama inevitabilmente l'Odissea, ma Catullo trasforma il nostos eroico in un fatto puramente interiore e privato.
Fortuna del carme
Letteratura: Ha influenzato poeti di ogni epoca, da Petrarca (che amava Sirmione) a Carducci ("Sirmio" nelle Odi Barbare).
Arti figurative: Le cosiddette "Grotte di Catullo" a Sirmione (in realtà una villa di epoca augustea, posteriore al poeta) hanno alimentato l'iconografia del poeta solitario che contempla il lago, influenzando vedutisti del Grand Tour e illustratori neoclassici.
Sirmione, il Garda e Verona sono documentati anche in altri carmi di Catullo
Carme 4: Descrive il viaggio del phaselus (la barca) che dalla Bitinia approda proprio al Lago di Garda (limpida stagno).
Carme 67: Ambientato a Verona, è un dialogo curioso e licenzioso con la "porta" di una casa veronese che rivela i segreti degli abitanti.
Carme 68: Menziona Verona come il luogo dove Catullo si è rifugiato per il lutto del fratello, lontano dalle distrazioni di Roma.
==Il messaggio ==
La celebrazione dell'otium e degli affetti domestici come unico ristoro possibile dalle fatiche del mondo pubblico e della sofferenza (legata anche al lutto del fratello visitato durante il viaggio).
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Il carme 31, uno dei carmi più limpidi e strutturati di Catullo, è un inno al ''reditus'' (il ritorno a casa), un momento di sollievo psicologico che si traduce in una lingua controllatissima, ma non priva di venature colloquiali.
Il carme non è un'esplosione spontanea di gioia, ma un pezzo di bravura dove il linguaggio del cuore (i diminutivi, gli imperativi gioiosi) si innesta su una struttura che mastica ancora il linguaggio della fatica quotidiana (il viaggio, il lavoro in provincia, la logistica del ritorno). È la lingua di un uomo colto che torna finalmente a essere un uomo privato.{{Carmina (Catullo)}}
== Testo ==
{{Carmina (Catullo)/TestoOriginale|
<poem>
Paene insularum, Sirmio, insularumque
Ocelle, quascumque in liquentibus stagnis
Marique uasto fert uterque Neptunus<ref>La cosmografia catulliana vede la divinità regnare sia sulle acque dolci che su quelle salate.</ref>,
Quam te libenter quamque laetus inuiso<ref>Presente indicativo, 1ª pers. sing. Regge l'accusativo te (riferito a Sirmione). Esprime l'azione nel suo compiersi immediato: "ti guardo/ti visito".inuiso, inuisis, inuisi, inuisum, inuisĕre (composto di uideo, indica il guardare con attenzione/visitare).</ref>,
Vix mi ipse credens<ref>Participio presente in funzione predicativa, riferito al soggetto sottinteso (ego). Regge una completiva infinitiva (me liquisse... et uidere). L'avverbio vix sottolinea l'incredulità del poeta. credo, credis, credidi, creditum, credĕre.</ref> Thyniam atque Bithynos
Liquisse<ref>Infinito perfetto da linquo, linquis, liqui, lictum, linquĕre (lasciare/abbandonare). Regge l'accusativo Thyniam atque Bithynos<ref>L'espressione "Thyniam atque Bithynos campos" (v. 5) è un esempio perfetto di doctrina neoterica. Catullo non sta solo citando un luogo geografico, ma sta facendo sfoggio di precisione etnografica e ricercatezza poetica.
I due termini indicano la stessa regione (la Bitinia, nell'attuale Turchia nord-occidentale), ma si riferiscono a due tribù d'origine tracia che la abitavano:
* Thynia: deriva dai Tini (Thyni), che occupavano la fascia costiera lungo il Mar Nero (il Ponto Eusino).
* Bithynos: deriva dai Bitini (Bithyni), stanziati più all'interno.
Catullo separa i due popoli per descrivere l'intera provincia che ha percorso durante il suo anno di servizio nel seguito del pretore Gaio Memmio (57-56 a.C.).
Si tratta di un espediente di estrema ricercatezza. Invece di usare il nome amministrativo della provincia (Bithynia), Catullo usa:
* Ditterologia (o binomio): citare le due componenti etniche per indicare il tutto.
* Variazione metrica: l'accostamento dei due nomi crea un ritmo colto e solenne che contrasta con la gioia semplice del ritorno.
* Geografia mitica: richiama la letteratura greca (Alessandrina) che amava i dettagli geografici oscuri e precisi.
Il modello principale è Callimaco e la poesia alessandrina, che Catullo traspone in latino.
* In greco autori come Apollonio Rodio (nelle Argonautiche) distinguono spesso tra le tribù dei Tini e dei Bitini lungo la costa asiatica.
* In latino prima di Catullo, la menzione era puramente geografica o storica. Catullo è il primo a trasformarla in "poesia del ricordo" e del vissuto personale.
* In Catullo la Bitinia torna ossessivamente nel Carme 10 (dove mente a Varro e alla sua amica dicendo di aver comprato dei portantini proprio lì) e nel Carme 4 (la storia della sua barca costruita con i boschi del monte Citoro, in quella regione).
* Orazio (Odi) e Properzio useranno spesso "Bithynus" come epiteto per indicare merci di lusso o viaggi per mare rischiosi.
* Virgilio e Ovidio useranno questi termini per dare un tono esotico ed erudito alle loro descrizioni geografiche.
* In prosa (Cicerone, Livio) i termini appaiono nel loro valore tecnico-politico per descrivere le guerre contro Mitridate o l'amministrazione delle province.
L'uso dell'aggettivo Thyniam (forma greca per la costa) accanto a Bithynos serve a Catullo per dire: "Ho visto tutto, dal mare alle montagne interne, e finalmente sono a casa".</ref> campos (da notare la variatio dei due luoghi visitati, uno sostantivo e l’altro reso aggettivo di campos, e l'enjambement di campos). Indica un'azione conclusa: l'allontanamento definitivo dalle terre d'Asia.</ref> campos et uidere te in tuto<ref>È un'espressione quasi militare o nautica, indicante il raggiungimento di un porto o di una zona difesa, al riparo dai pericoli del viaggio</ref>!
O quid solutis est beatius curis,
Cum mens onus<ref>Sebbene metaforico, l'atto di "deporre il carico" richiama il linguaggio logistico o dei viandanti/soldati che si liberano della sarcina (il bagaglio)</ref> reponit<ref>Presente indicativo. repono, reponis, reposui, repositum, reponĕre (deporre/posare). Regge l'accusativo onus (il peso, metafora dell'affanno).</ref>, ac peregrino
Labore<ref>Il termine labor descrive la fatica fisica del servizio all'estero, tipica del gergo militare o dei funzionari provinciali</ref> fessi uenimus<ref>Presente indicativo. uenio, uenis, ueni, uentum, uenīre. Regge il moto a luogo larem ad nostrum. Si noti l'uso del pluralis maiestatis, in questo caso "noi" poetico che sembra voler coinvolgere il lettore o anche indicare la pluralità del sé che rientra.</ref> larem<ref>larem è metonimia per “domum” e l’espressione è un‘anastrofe con la preposizione fra nome e aggettivo. L'uso di Lar per indicare la casa è tipico del linguaggio romano più intimo e religioso-domestico.</ref> ad nostrum
Desideratoque acquiescimus<ref>Presente indicativo. acquiesco, acquiescis, acquieui, acquietum, acquiescĕre (trovare riposo/quiete). Regge l'ablativo di stato in luogo o mezzo desiderato lecto. È il verbo del riposo fisico e psichico.</ref> lecto?
Hoc est quod unum est pro laboribus tantis.
Salue<ref> Imperativo presente, 2ª pers. sing. salueo, salues, -, -, saluēre (essere in salute/stare bene). Formula di saluto rituale rivolta a Sirmione.</ref>, o uenusta Sirmio<ref>nuova apostrofe, riprende con variatio quella del v. 1: il carme risulta così avere una Ringsbildung, costruzione ad anello</ref>, atque ero<ref>Erus, -i. Il termine ha un'origine indoeuropea (h₁erus), legata alla radice che indica "signoria" o "potere". È imparentato con il sanscrito aryá- (signore/padrone). Nel carme 31 Catullo usa erus per definire se stesso rispetto alla sua proprietà. È un termine che esprime un legame affettivo e domestico. Nel Liber catullianus ritroviamo erus nel carme 61 (l'epitalamio per Manlio Torquato), dove si parla del "piccolo Torquato" che sorride al padre, l'erus della casa. Si tratta di un termine tipico della commedia (Plauto e Terenzio). Gli schiavi chiamano il padrone erus. Indica il padrone di casa in senso stretto, colui che ha il potere sulla familia. Successivamente decade nell'uso letterario elevato (che preferisce dominus), ma resta vivo in contesti che richiamano l'antico o il domestico (Orazio, Marziale). È un vocabolo del sermo familiaris (uso popolare/quotidiano). Non ha la freddezza giuridica di dominus, ma un calore quasi arcaico. Dominus è il termine tecnico-giuridico. Indica la proprietà legale. In epoca imperiale assumerà connotati di potere assoluto (il Dominatus). Magister indica un primato basato sulla competenza o sulla guida (es. il maestro di scuola o il capo di un'officina). Pater familias indica il ruolo sociale e religioso, il capo del clan.</ref> gaude<ref>Imperativo presente. gaudeo, gaudes, gauisus sum, gaudēre (verbo semideponente). Regge l'ablativo di causa ero ("gioisci per il [tuo] padrone").</ref>;
Gaudete, uosque, o Lydiae lacus undae<ref>Il riferimento alle Lydiae undae (le onde lidie) per indicare il Lago di Garda è uno dei passaggi più raffinati e discussi del carme, un vero e proprio "marchio di fabbrica" della dottrina alessandrina di Catullo. Secondo una tradizione mitografica molto antica e diffusa (riportata già da Erodoto e difesa fermamente dai Romani), gli Etruschi erano originari della Lidia (una regione dell'Asia Minore). Il loro mitico eroe Tirreno sarebbe partito proprio da lì per colonizzare l'Italia. Storicamente, prima dell'espansione dei Galli e della successiva romanizzazione, l'area padana e le zone limitrofe ai grandi laghi (come il Garda) erano state sotto l'influenza o il controllo degli Etruschi. Pertanto:Lidia = terra d'origine degli Etruschi. Etruschi = antico popolo che abitava le rive del Benaco (il Garda). Lydiae undae = le onde "etrusche" del lago di Garda. Catullo (Doctus Poeta) non usa un banale "onde del Garda" o "onde del Benaco". Utilizza un epiteto dotto: chiama il lago "Lidio" per nobilitarne le origini, collegando la sua piccola Sirmione alla grande storia delle migrazioni mediterranee e del mito. Crea un contrasto sofisticato: è appena tornato dalla Bitinia (in Asia Minore), e ritrova un pezzo di Asia (la Lidia mitica degli antenati) proprio nel giardino di casa sua. Alcuni filologi in passato hanno proposto di leggere limpidae (limpide) al posto di Lydiae, pensando a un errore di trascrizione. Tuttavia, la lezione Lydiae è oggi universalmente accettata proprio perché perfettamente coerente con il gusto di Catullo per i riferimenti mitico-geografici rari.</ref>;
Ridete<ref>Imperativo presente, 2ª pers. plur. rideo, rides, risi, risum, ridēre. Regge l'accusativo dell'oggetto interno o di relazione quidquid est cachinnorum ("ridete di ogni risata che c'è in casa").</ref>, quidquid est domi cachinnorum<ref>Il cachinnus è la risata sonora, quasi sguaiata. È un termine plastico, onomatopeico, molto lontano dalla solennità epica, che chiude il carme con una nota di gioia domestica esplosiva. Cachinnus, -i è chiaramente una formazione onomatopeica. La ripetizione della gutturale ca-chi- mima il suono di una risata fragorosa, di gola. È imparentato con il greco kacházō (ridere sguaiatamente). Catullo adora questo termine. Lo usa per chiudere il carme 31 con un'immagine di gioia incontenibile. Nel carme 13 (l'invito a cena a Fabullo), parla di cachinni come ingrediente fondamentale della serata. Nel carme 56 lo usa per una risata scatenata da un aneddoto piccante. Per Catullo, il cachinnus è il segno della vitalità e della "venustas". Il vocabolo è raro nella tragedia, comune nella satira e nella commedia arcaica (Lucilio, Plauto). Lucrezio lo usa per descrivere il "riso" delle onde del mare (cachinni delle onde), un'immagine che forse Catullo ha in mente proprio nel carme 31. Cicerone lo usa spesso con accezione negativa (il riso derisorio o sguaiato degli avversari). Si tratta di un termine espressivo e popolare. Appartiene a quel linguaggio plastico che i "neoteroi" come Catullo amavano recuperare per dare colore e verità ai loro versi, contrapponendolo al linguaggio ingessato della vecchia epica. Risus è il termine generico per il riso. Può essere lieve o accennato. Lusus indica il gioco, lo scherzo verbale, non necessariamente accompagnato dal suono fisico del riso. Sanna invece è la smorfia di scherno, il riso amaro e derisorio (tipico della satira di Persio).</ref>.
</poem>
|trad=
<poem>
Sirmione, perla delle penisole e delle isole, fra tutte quelle che, nei limpidi laghi e nel vasto mare, l’uno e l’altro Nettuno sostiene, con quale piacere e con quanta gioia ti rivedo! A stento credo a me stesso di aver lasciato la Tinia e i campi bitini, e di guardarti al sicuro. Oh, cosa c’è di più beato degli affanni sciolti, quando la mente depone il suo peso e, stanchi per la fatica del viaggio in terre straniere, giungiamo al nostro focolare e riposiamo nel letto tanto desiderato? Questo è l’unico premio per così grandi fatiche. Salve, o venusta Sirmione, gioisci del tuo padrone; e gioite voi, onde del lago Lidio; ridete, risate tutte, quante ce ne sono in casa.
</poem>
|fonte=Fonte: [[s:la:Carmina_(Catullus)/31|→ Wikisource]]
}}
==Analisi stilistica==
La "naturalezza" catulliana è in realtà il frutto di una raffinatissima selezione di figure retoriche e scelte metriche volte a elevare il dato biografico a dignità letteraria.
Il Carme 31 si fonda su una sapiente architettura circolare e simmetrica, dove la perizia tecnica del poeta doctus si fonde con una rara immediatezza espressiva.
Morfologia e sintassi del testo
L'ordito compositivo si articola in tre sequenze distinte:
vv. 1-3 (L'apostrofe innoica): Il componimento si apre con un'invocazione di sapore sacrale alla penisola. L'uso dell'ipocoristico ocellus (v. 2) trascende la sfera affettiva per farsi termine tecnico alessandrino, indicando il topos della "gemma" o del "gioiello" paesaggistico.
vv. 4-10 (La dialettica dell'esilio e del ritorno): La sezione centrale è dominata dal contrasto lessicale tra il peregrinus labor (l’alienazione faticosa del viaggio) e il recupero del lar noster (l'identità domestica).
Il passaggio è segnato da un uso espressivo dell'enjambement (vv. 2-3), che asseconda il flusso emotivo della mente che "depone il suo peso".
vv. 11-14 (La paratassi della gioia): La chiusura è affidata a una serie di imperativi in poliptoto (gaude, gaudete, ridete). Questa esplosione verbale realizza una personificazione del paesaggio, rendendo le "onde lidie" testimoni attivi della felicità del poeta.
Fonia e figure d'ordine
La tessitura fonica è caratterizzata da una fitta trama di allitterazioni, in particolare della sibilante /s/ nell'incipit (Paene insularum, Sirmio, insularumque), che evoca il mormorio delle acque lacustri e conferisce un'eufonia fluida all'intero periodo.
L'equilibrio formale è garantito da costruzioni sintattiche speculari, come il chiasmo al verso 2 (liquentibus stagnis marique vasto: aggettivo-sostantivo / sostantivo-aggettivo), che abbraccia idealmente la totalità degli spazi acquei protetti da Nettuno.
Metrica: lo scazonte catulliano
Il carme è scritto in trimetri giambici scazonti (o coliambi). La particolarità di questo "verso zoppo" — che sostituisce l'ultimo giambo con un piede piano (spondeo o trocheo) — produce una clausola pesante e rallentata. Catullo opera qui una rifunzionalizzazione del metro: originariamente destinato all'invettiva giambica, lo scazonte viene nobilitato per esprimere un'intimità colloquiale e una tenerezza malinconica, trasformando lo "scarto" metrico in un sospiro di sollievo psicologico.
Catullo usa lo scazonte anche nei carmi 8 (Miser Catulle, desinas ineptire), 22, 37, 39, 44, 59, 60.
==Sintesi della poesia==
Il poeta rientra dalla Bitinia (56 a.C.) e approda alla sua villa di Sirmione. Il componimento non descrive il viaggio, ma il momento psicologico della liberazione dal peso (onus). È il canto della recreatio, del riposo che non è solo fisico ma esistenziale.
==Il tema==
Il nucleo generativo del carme è la celebrazione del nostos (il ritorno), trasfigurato da tòpos letterario in una profonda esperienza di rigenerazione interiore. Catullo elegge Sirmione a proprio rifugio esistenziale, definendola con l’ipocoristico ocellus («pupilla», «gioiello»): un termine che, attingendo al lessico dell’affettività e alla ricercatezza alessandrina, ne sancisce l’assoluta preziosità rispetto a ogni altra realtà geografica sorretta da Nettuno.
Il rientro alla dimensione domestica (lar noster) si configura come il superamento dell’alienazione vissuta in Bitinia nel 57 a.C. al seguito del propretore Gaio Memmio.
Il fallimento economico di quella spedizione e le asprezze del servizio in Oriente caricano il ritorno di una valenza catartica: non si tratta solo di un recupero spaziale, ma di una riconquista della propria identità dopo il peregrinus labor.
Il componimento si regge, infatti, su una sapiente struttura oppositiva tra l’esterno — il mondo delle fatiche pubbliche e delle delusioni dell'esperienza nella provincia di Bitinia— e l’interno, lo spazio del focolare dove la mente può finalmente "deporre il suo peso" (onus reponit).
A questa dimensione psicologica si sovrappone la codificazione della penisola come locus amoenus. Sirmione non è solo un possedimento terriero, ma uno spazio idealizzato dove la natura perde ogni ostilità per farsi accogliente e partecipe della gioia del poeta. La descrizione delle "onde lidie" che ridono e l'invocazione alla "venusta Sirmio" trasformano il paesaggio in un giardino di delizie visive e sonore, un luogo di pace intatta e rigenerazione sensoriale. In questa sintesi tra sollievo spirituale e armonia paesaggistica, Catullo individua l’unico risarcimento possibile alle amarezze della vita, elevando la quiete del Garda a simbolo di una ritrovata, e finalmente serena, integrità.
Modelli letterari
Callimaco e la poesia ellenistica: L'uso del termine ocellus e l'attenzione al dettaglio paesaggistico risentono degli epigrammi votivi greci.
Omero: Il tema del ritorno richiama inevitabilmente l'Odissea, ma Catullo trasforma il nostos eroico in un fatto puramente interiore e privato.
Fortuna del carme
Letteratura: Ha influenzato poeti di ogni epoca, da Petrarca (che amava Sirmione) a Carducci ("Sirmio" nelle Odi Barbare).
Arti figurative: Le cosiddette "Grotte di Catullo" a Sirmione (in realtà una villa di epoca augustea, posteriore al poeta) hanno alimentato l'iconografia del poeta solitario che contempla il lago, influenzando vedutisti del Grand Tour e illustratori neoclassici.
Sirmione, il Garda e Verona sono documentati anche in altri carmi di Catullo
Carme 4: Descrive il viaggio del phaselus (la barca) che dalla Bitinia approda proprio al Lago di Garda (limpida stagno).
Carme 67: Ambientato a Verona, è un dialogo curioso e licenzioso con la "porta" di una casa veronese che rivela i segreti degli abitanti.
Carme 68: Menziona Verona come il luogo dove Catullo si è rifugiato per il lutto del fratello, lontano dalle distrazioni di Roma.
==Il messaggio ==
La celebrazione dell'otium e degli affetti domestici come unico ristoro possibile dalle fatiche del mondo pubblico e della sofferenza (legata anche al lutto del fratello visitato durante il viaggio).
[[Categoria:Carmina (Catullo)]]
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Il carme 31, uno dei carmi più limpidi e strutturati di Catullo, è un inno al ''reditus'' (il ritorno a casa), un momento di sollievo psicologico che si traduce in una lingua controllatissima, ma non priva di venature colloquiali.
Il carme non è un'esplosione spontanea di gioia, ma un pezzo di bravura dove il linguaggio del cuore (i diminutivi, gli imperativi gioiosi) si innesta su una struttura che mastica ancora il linguaggio della fatica quotidiana (il viaggio, il lavoro in provincia, la logistica del ritorno). È la lingua di un uomo colto che torna finalmente a essere un uomo privato.{{Carmina (Catullo)}}
== Testo ==
{{Carmina (Catullo)/TestoOriginale|
<poem>
Paene insularum, Sirmio, insularumque
Ocelle, quascumque in liquentibus stagnis
Marique uasto fert uterque Neptunus<ref>La cosmografia catulliana vede la divinità regnare sia sulle acque dolci che su quelle salate.</ref>,
Quam te libenter quamque laetus inuiso<ref>Presente indicativo, 1ª pers. sing. Regge l'accusativo te (riferito a Sirmione). Esprime l'azione nel suo compiersi immediato: "ti guardo/ti visito".inuiso, inuisis, inuisi, inuisum, inuisĕre (composto di uideo, indica il guardare con attenzione/visitare).</ref>,
Vix mi ipse credens<ref>Participio presente in funzione predicativa, riferito al soggetto sottinteso (ego). Regge una completiva infinitiva (me liquisse... et uidere). L'avverbio vix sottolinea l'incredulità del poeta. credo, credis, credidi, creditum, credĕre.</ref> Thyniam atque Bithynos<ref>L'espressione "Thyniam atque Bithynos campos" (v. 5) è un esempio perfetto di doctrina neoterica. Catullo non sta solo citando un luogo geografico, ma sta facendo sfoggio di precisione etnografica e ricercatezza poetica.
I due termini indicano la stessa regione (la Bitinia, nell'attuale Turchia nord-occidentale), ma si riferiscono a due tribù d'origine tracia che la abitavano:
* Thynia: deriva dai Tini (Thyni), che occupavano la fascia costiera lungo il Mar Nero (il Ponto Eusino).
* Bithynos: deriva dai Bitini (Bithyni), stanziati più all'interno.
Catullo separa i due popoli per descrivere l'intera provincia che ha percorso durante il suo anno di servizio nel seguito del pretore Gaio Memmio (57-56 a.C.).
Si tratta di un espediente di estrema ricercatezza. Invece di usare il nome amministrativo della provincia (Bithynia), Catullo usa:
* Ditterologia (o binomio): citare le due componenti etniche per indicare il tutto.
* Variazione metrica: l'accostamento dei due nomi crea un ritmo colto e solenne che contrasta con la gioia semplice del ritorno.
* Geografia mitica: richiama la letteratura greca (Alessandrina) che amava i dettagli geografici oscuri e precisi.
Il modello principale è Callimaco e la poesia alessandrina, che Catullo traspone in latino.
* In greco autori come Apollonio Rodio (nelle Argonautiche) distinguono spesso tra le tribù dei Tini e dei Bitini lungo la costa asiatica.
* In latino prima di Catullo, la menzione era puramente geografica o storica. Catullo è il primo a trasformarla in "poesia del ricordo" e del vissuto personale.
* In Catullo la Bitinia torna ossessivamente nel Carme 10 (dove mente a Varro e alla sua amica dicendo di aver comprato dei portantini proprio lì) e nel Carme 4 (la storia della sua barca costruita con i boschi del monte Citoro, in quella regione).
* Orazio (Odi) e Properzio useranno spesso "Bithynus" come epiteto per indicare merci di lusso o viaggi per mare rischiosi.
* Virgilio e Ovidio useranno questi termini per dare un tono esotico ed erudito alle loro descrizioni geografiche.
* In prosa (Cicerone, Livio) i termini appaiono nel loro valore tecnico-politico per descrivere le guerre contro Mitridate o l'amministrazione delle province.
L'uso dell'aggettivo Thyniam (forma greca per la costa) accanto a Bithynos serve a Catullo per dire: "Ho visto tutto, dal mare alle montagne interne, e finalmente sono a casa".</ref>
Liquisse<ref>Infinito perfetto da linquo, linquis, liqui, lictum, linquĕre (lasciare/abbandonare). Regge l'accusativo Thyniam atque Bithynos campos (da notare la variatio dei due luoghi visitati, uno sostantivo e l’altro reso aggettivo di campos, e l'enjambement di campos). Indica un'azione conclusa: l'allontanamento definitivo dalle terre d'Asia.</ref> campos et uidere te in tuto<ref>È un'espressione quasi militare o nautica, indicante il raggiungimento di un porto o di una zona difesa, al riparo dai pericoli del viaggio</ref>!
O quid solutis est beatius curis,
Cum mens onus<ref>Sebbene metaforico, l'atto di "deporre il carico" richiama il linguaggio logistico o dei viandanti/soldati che si liberano della sarcina (il bagaglio)</ref> reponit<ref>Presente indicativo. repono, reponis, reposui, repositum, reponĕre (deporre/posare). Regge l'accusativo onus (il peso, metafora dell'affanno).</ref>, ac peregrino
Labore<ref>Il termine labor descrive la fatica fisica del servizio all'estero, tipica del gergo militare o dei funzionari provinciali</ref> fessi uenimus<ref>Presente indicativo. uenio, uenis, ueni, uentum, uenīre. Regge il moto a luogo larem ad nostrum. Si noti l'uso del pluralis maiestatis, in questo caso "noi" poetico che sembra voler coinvolgere il lettore o anche indicare la pluralità del sé che rientra.</ref> larem<ref>larem è metonimia per “domum” e l’espressione è un‘anastrofe con la preposizione fra nome e aggettivo. L'uso di Lar per indicare la casa è tipico del linguaggio romano più intimo e religioso-domestico.</ref> ad nostrum
Desideratoque acquiescimus<ref>Presente indicativo. acquiesco, acquiescis, acquieui, acquietum, acquiescĕre (trovare riposo/quiete). Regge l'ablativo di stato in luogo o mezzo desiderato lecto. È il verbo del riposo fisico e psichico.</ref> lecto?
Hoc est quod unum est pro laboribus tantis.
Salue<ref> Imperativo presente, 2ª pers. sing. salueo, salues, -, -, saluēre (essere in salute/stare bene). Formula di saluto rituale rivolta a Sirmione.</ref>, o uenusta Sirmio<ref>nuova apostrofe, riprende con variatio quella del v. 1: il carme risulta così avere una Ringsbildung, costruzione ad anello</ref>, atque ero<ref>Erus, -i. Il termine ha un'origine indoeuropea (h₁erus), legata alla radice che indica "signoria" o "potere". È imparentato con il sanscrito aryá- (signore/padrone). Nel carme 31 Catullo usa erus per definire se stesso rispetto alla sua proprietà. È un termine che esprime un legame affettivo e domestico. Nel Liber catullianus ritroviamo erus nel carme 61 (l'epitalamio per Manlio Torquato), dove si parla del "piccolo Torquato" che sorride al padre, l'erus della casa. Si tratta di un termine tipico della commedia (Plauto e Terenzio). Gli schiavi chiamano il padrone erus. Indica il padrone di casa in senso stretto, colui che ha il potere sulla familia. Successivamente decade nell'uso letterario elevato (che preferisce dominus), ma resta vivo in contesti che richiamano l'antico o il domestico (Orazio, Marziale). È un vocabolo del sermo familiaris (uso popolare/quotidiano). Non ha la freddezza giuridica di dominus, ma un calore quasi arcaico. Dominus è il termine tecnico-giuridico. Indica la proprietà legale. In epoca imperiale assumerà connotati di potere assoluto (il Dominatus). Magister indica un primato basato sulla competenza o sulla guida (es. il maestro di scuola o il capo di un'officina). Pater familias indica il ruolo sociale e religioso, il capo del clan.</ref> gaude<ref>Imperativo presente. gaudeo, gaudes, gauisus sum, gaudēre (verbo semideponente). Regge l'ablativo di causa ero ("gioisci per il [tuo] padrone").</ref>;
Gaudete, uosque, o Lydiae lacus undae<ref>Il riferimento alle Lydiae undae (le onde lidie) per indicare il Lago di Garda è uno dei passaggi più raffinati e discussi del carme, un vero e proprio "marchio di fabbrica" della dottrina alessandrina di Catullo. Secondo una tradizione mitografica molto antica e diffusa (riportata già da Erodoto e difesa fermamente dai Romani), gli Etruschi erano originari della Lidia (una regione dell'Asia Minore). Il loro mitico eroe Tirreno sarebbe partito proprio da lì per colonizzare l'Italia. Storicamente, prima dell'espansione dei Galli e della successiva romanizzazione, l'area padana e le zone limitrofe ai grandi laghi (come il Garda) erano state sotto l'influenza o il controllo degli Etruschi. Pertanto:Lidia = terra d'origine degli Etruschi. Etruschi = antico popolo che abitava le rive del Benaco (il Garda). Lydiae undae = le onde "etrusche" del lago di Garda. Catullo (Doctus Poeta) non usa un banale "onde del Garda" o "onde del Benaco". Utilizza un epiteto dotto: chiama il lago "Lidio" per nobilitarne le origini, collegando la sua piccola Sirmione alla grande storia delle migrazioni mediterranee e del mito. Crea un contrasto sofisticato: è appena tornato dalla Bitinia (in Asia Minore), e ritrova un pezzo di Asia (la Lidia mitica degli antenati) proprio nel giardino di casa sua. Alcuni filologi in passato hanno proposto di leggere limpidae (limpide) al posto di Lydiae, pensando a un errore di trascrizione. Tuttavia, la lezione Lydiae è oggi universalmente accettata proprio perché perfettamente coerente con il gusto di Catullo per i riferimenti mitico-geografici rari.</ref>;
Ridete<ref>Imperativo presente, 2ª pers. plur. rideo, rides, risi, risum, ridēre. Regge l'accusativo dell'oggetto interno o di relazione quidquid est cachinnorum ("ridete di ogni risata che c'è in casa").</ref>, quidquid est domi cachinnorum<ref>Il cachinnus è la risata sonora, quasi sguaiata. È un termine plastico, onomatopeico, molto lontano dalla solennità epica, che chiude il carme con una nota di gioia domestica esplosiva. Cachinnus, -i è chiaramente una formazione onomatopeica. La ripetizione della gutturale ca-chi- mima il suono di una risata fragorosa, di gola. È imparentato con il greco kacházō (ridere sguaiatamente). Catullo adora questo termine. Lo usa per chiudere il carme 31 con un'immagine di gioia incontenibile. Nel carme 13 (l'invito a cena a Fabullo), parla di cachinni come ingrediente fondamentale della serata. Nel carme 56 lo usa per una risata scatenata da un aneddoto piccante. Per Catullo, il cachinnus è il segno della vitalità e della "venustas". Il vocabolo è raro nella tragedia, comune nella satira e nella commedia arcaica (Lucilio, Plauto). Lucrezio lo usa per descrivere il "riso" delle onde del mare (cachinni delle onde), un'immagine che forse Catullo ha in mente proprio nel carme 31. Cicerone lo usa spesso con accezione negativa (il riso derisorio o sguaiato degli avversari). Si tratta di un termine espressivo e popolare. Appartiene a quel linguaggio plastico che i "neoteroi" come Catullo amavano recuperare per dare colore e verità ai loro versi, contrapponendolo al linguaggio ingessato della vecchia epica. Risus è il termine generico per il riso. Può essere lieve o accennato. Lusus indica il gioco, lo scherzo verbale, non necessariamente accompagnato dal suono fisico del riso. Sanna invece è la smorfia di scherno, il riso amaro e derisorio (tipico della satira di Persio).</ref>.
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<poem>
Sirmione, perla delle penisole e delle isole, fra tutte quelle che, nei limpidi laghi e nel vasto mare, l’uno e l’altro Nettuno sostiene, con quale piacere e con quanta gioia ti rivedo! A stento credo a me stesso di aver lasciato la Tinia e i campi bitini, e di guardarti al sicuro. Oh, cosa c’è di più beato degli affanni sciolti, quando la mente depone il suo peso e, stanchi per la fatica del viaggio in terre straniere, giungiamo al nostro focolare e riposiamo nel letto tanto desiderato? Questo è l’unico premio per così grandi fatiche. Salve, o venusta Sirmione, gioisci del tuo padrone; e gioite voi, onde del lago Lidio; ridete, risate tutte, quante ce ne sono in casa.
</poem>
|fonte=Fonte: [[s:la:Carmina_(Catullus)/31|→ Wikisource]]
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==Analisi stilistica==
La "naturalezza" catulliana è in realtà il frutto di una raffinatissima selezione di figure retoriche e scelte metriche volte a elevare il dato biografico a dignità letteraria.
Il Carme 31 si fonda su una sapiente architettura circolare e simmetrica, dove la perizia tecnica del poeta doctus si fonde con una rara immediatezza espressiva.
Morfologia e sintassi del testo
L'ordito compositivo si articola in tre sequenze distinte:
vv. 1-3 (L'apostrofe innoica): Il componimento si apre con un'invocazione di sapore sacrale alla penisola. L'uso dell'ipocoristico ocellus (v. 2) trascende la sfera affettiva per farsi termine tecnico alessandrino, indicando il topos della "gemma" o del "gioiello" paesaggistico.
vv. 4-10 (La dialettica dell'esilio e del ritorno): La sezione centrale è dominata dal contrasto lessicale tra il peregrinus labor (l’alienazione faticosa del viaggio) e il recupero del lar noster (l'identità domestica).
Il passaggio è segnato da un uso espressivo dell'enjambement (vv. 2-3), che asseconda il flusso emotivo della mente che "depone il suo peso".
vv. 11-14 (La paratassi della gioia): La chiusura è affidata a una serie di imperativi in poliptoto (gaude, gaudete, ridete). Questa esplosione verbale realizza una personificazione del paesaggio, rendendo le "onde lidie" testimoni attivi della felicità del poeta.
Fonia e figure d'ordine
La tessitura fonica è caratterizzata da una fitta trama di allitterazioni, in particolare della sibilante /s/ nell'incipit (Paene insularum, Sirmio, insularumque), che evoca il mormorio delle acque lacustri e conferisce un'eufonia fluida all'intero periodo.
L'equilibrio formale è garantito da costruzioni sintattiche speculari, come il chiasmo al verso 2 (liquentibus stagnis marique vasto: aggettivo-sostantivo / sostantivo-aggettivo), che abbraccia idealmente la totalità degli spazi acquei protetti da Nettuno.
Metrica: lo scazonte catulliano
Il carme è scritto in trimetri giambici scazonti (o coliambi). La particolarità di questo "verso zoppo" — che sostituisce l'ultimo giambo con un piede piano (spondeo o trocheo) — produce una clausola pesante e rallentata. Catullo opera qui una rifunzionalizzazione del metro: originariamente destinato all'invettiva giambica, lo scazonte viene nobilitato per esprimere un'intimità colloquiale e una tenerezza malinconica, trasformando lo "scarto" metrico in un sospiro di sollievo psicologico.
Catullo usa lo scazonte anche nei carmi 8 (Miser Catulle, desinas ineptire), 22, 37, 39, 44, 59, 60.
==Sintesi della poesia==
Il poeta rientra dalla Bitinia (56 a.C.) e approda alla sua villa di Sirmione. Il componimento non descrive il viaggio, ma il momento psicologico della liberazione dal peso (onus). È il canto della recreatio, del riposo che non è solo fisico ma esistenziale.
==Il tema==
Il nucleo generativo del carme è la celebrazione del nostos (il ritorno), trasfigurato da tòpos letterario in una profonda esperienza di rigenerazione interiore. Catullo elegge Sirmione a proprio rifugio esistenziale, definendola con l’ipocoristico ocellus («pupilla», «gioiello»): un termine che, attingendo al lessico dell’affettività e alla ricercatezza alessandrina, ne sancisce l’assoluta preziosità rispetto a ogni altra realtà geografica sorretta da Nettuno.
Il rientro alla dimensione domestica (lar noster) si configura come il superamento dell’alienazione vissuta in Bitinia nel 57 a.C. al seguito del propretore Gaio Memmio.
Il fallimento economico di quella spedizione e le asprezze del servizio in Oriente caricano il ritorno di una valenza catartica: non si tratta solo di un recupero spaziale, ma di una riconquista della propria identità dopo il peregrinus labor.
Il componimento si regge, infatti, su una sapiente struttura oppositiva tra l’esterno — il mondo delle fatiche pubbliche e delle delusioni dell'esperienza nella provincia di Bitinia— e l’interno, lo spazio del focolare dove la mente può finalmente "deporre il suo peso" (onus reponit).
A questa dimensione psicologica si sovrappone la codificazione della penisola come locus amoenus. Sirmione non è solo un possedimento terriero, ma uno spazio idealizzato dove la natura perde ogni ostilità per farsi accogliente e partecipe della gioia del poeta. La descrizione delle "onde lidie" che ridono e l'invocazione alla "venusta Sirmio" trasformano il paesaggio in un giardino di delizie visive e sonore, un luogo di pace intatta e rigenerazione sensoriale. In questa sintesi tra sollievo spirituale e armonia paesaggistica, Catullo individua l’unico risarcimento possibile alle amarezze della vita, elevando la quiete del Garda a simbolo di una ritrovata, e finalmente serena, integrità.
Modelli letterari
Callimaco e la poesia ellenistica: L'uso del termine ocellus e l'attenzione al dettaglio paesaggistico risentono degli epigrammi votivi greci.
Omero: Il tema del ritorno richiama inevitabilmente l'Odissea, ma Catullo trasforma il nostos eroico in un fatto puramente interiore e privato.
Fortuna del carme
Letteratura: Ha influenzato poeti di ogni epoca, da Petrarca (che amava Sirmione) a Carducci ("Sirmio" nelle Odi Barbare).
Arti figurative: Le cosiddette "Grotte di Catullo" a Sirmione (in realtà una villa di epoca augustea, posteriore al poeta) hanno alimentato l'iconografia del poeta solitario che contempla il lago, influenzando vedutisti del Grand Tour e illustratori neoclassici.
Sirmione, il Garda e Verona sono documentati anche in altri carmi di Catullo
Carme 4: Descrive il viaggio del phaselus (la barca) che dalla Bitinia approda proprio al Lago di Garda (limpida stagno).
Carme 67: Ambientato a Verona, è un dialogo curioso e licenzioso con la "porta" di una casa veronese che rivela i segreti degli abitanti.
Carme 68: Menziona Verona come il luogo dove Catullo si è rifugiato per il lutto del fratello, lontano dalle distrazioni di Roma.
==Il messaggio ==
La celebrazione dell'otium e degli affetti domestici come unico ristoro possibile dalle fatiche del mondo pubblico e della sofferenza (legata anche al lutto del fratello visitato durante il viaggio).
[[Categoria:Carmina (Catullo)]]
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2026-05-05T21:51:23Z
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Il carme 31, uno dei carmi più limpidi e strutturati di Catullo, è un inno al ''reditus'' (il ritorno a casa), un momento di sollievo psicologico che si traduce in una lingua controllatissima, ma non priva di venature colloquiali.
Il carme non è un'esplosione spontanea di gioia, ma un pezzo di bravura dove il linguaggio del cuore (i diminutivi, gli imperativi gioiosi) si innesta su una struttura che mastica ancora il linguaggio della fatica quotidiana (il viaggio, il lavoro in provincia, la logistica del ritorno). È la lingua di un uomo colto che torna finalmente a essere un uomo privato.{{Carmina (Catullo)}}
== Testo ==
{{Carmina (Catullo)/TestoOriginale|
<poem>
Paene insularum, Sirmio, insularumque
Ocelle, quascumque in liquentibus stagnis
Marique uasto fert uterque Neptunus<ref>La cosmografia catulliana vede la divinità regnare sia sulle acque dolci che su quelle salate.</ref>,
Quam te libenter quamque laetus inuiso<ref>Presente indicativo, 1ª pers. sing. inuiso, inuisis, inuisi, inuisum, inuisĕre (composto di uideo, indica il guardare con attenzione/visitare). Regge l'accusativo te (riferito a Sirmione). Esprime l'azione nel suo compiersi immediato: "ti guardo/ti visito".</ref>,
Vix mi ipse credens<ref>Participio presente in funzione predicativa, riferito al soggetto sottinteso (ego). credo, credis, credidi, creditum, credĕre. Regge una completiva infinitiva (me liquisse... et uidere). L'avverbio vix sottolinea l'incredulità del poeta.</ref> Thyniam atque Bithynos<ref>L'espressione "Thyniam atque Bithynos campos" (v. 5) è un esempio perfetto di doctrina neoterica. Catullo non sta solo citando un luogo geografico, ma sta facendo sfoggio di precisione etnografica e ricercatezza poetica.
I due termini indicano la stessa regione (la Bitinia, nell'attuale Turchia nord-occidentale), ma si riferiscono a due tribù d'origine tracia che la abitavano:
* Thynia: deriva dai Tini (Thyni), che occupavano la fascia costiera lungo il Mar Nero (il Ponto Eusino).
* Bithynos: deriva dai Bitini (Bithyni), stanziati più all'interno.
Catullo separa i due popoli per descrivere l'intera provincia che ha percorso durante il suo anno di servizio nel seguito del pretore Gaio Memmio (57-56 a.C.).
Si tratta di un espediente di estrema ricercatezza. Invece di usare il nome amministrativo della provincia (Bithynia), Catullo usa:
* Ditterologia (o binomio): citare le due componenti etniche per indicare il tutto.
* Variazione metrica: l'accostamento dei due nomi crea un ritmo colto e solenne che contrasta con la gioia semplice del ritorno.
* Geografia mitica: richiama la letteratura greca (Alessandrina) che amava i dettagli geografici oscuri e precisi.
Il modello principale è Callimaco e la poesia alessandrina, che Catullo traspone in latino.
* In greco autori come Apollonio Rodio (nelle Argonautiche) distinguono spesso tra le tribù dei Tini e dei Bitini lungo la costa asiatica.
* In latino prima di Catullo, la menzione era puramente geografica o storica. Catullo è il primo a trasformarla in "poesia del ricordo" e del vissuto personale.
* In Catullo la Bitinia torna ossessivamente nel Carme 10 (dove mente a Varro e alla sua amica dicendo di aver comprato dei portantini proprio lì) e nel Carme 4 (la storia della sua barca costruita con i boschi del monte Citoro, in quella regione).
* Orazio (Odi) e Properzio useranno spesso "Bithynus" come epiteto per indicare merci di lusso o viaggi per mare rischiosi.
* Virgilio e Ovidio useranno questi termini per dare un tono esotico ed erudito alle loro descrizioni geografiche.
* In prosa (Cicerone, Livio) i termini appaiono nel loro valore tecnico-politico per descrivere le guerre contro Mitridate o l'amministrazione delle province.
L'uso dell'aggettivo Thyniam (forma greca per la costa) accanto a Bithynos serve a Catullo per dire: "Ho visto tutto, dal mare alle montagne interne, e finalmente sono a casa".</ref>
Liquisse<ref>Infinito perfetto da linquo, linquis, liqui, lictum, linquĕre (lasciare/abbandonare). Regge l'accusativo Thyniam atque Bithynos campos (da notare la variatio dei due luoghi visitati, uno sostantivo e l’altro reso aggettivo di campos, e l'enjambement di campos). Indica un'azione conclusa: l'allontanamento definitivo dalle terre d'Asia.</ref> campos et uidere te in tuto<ref>È un'espressione quasi militare o nautica, indicante il raggiungimento di un porto o di una zona difesa, al riparo dai pericoli del viaggio</ref>!
O quid solutis est beatius curis,
Cum mens onus<ref>Sebbene metaforico, l'atto di "deporre il carico" richiama il linguaggio logistico o dei viandanti/soldati che si liberano della sarcina (il bagaglio)</ref> reponit<ref>Presente indicativo. repono, reponis, reposui, repositum, reponĕre (deporre/posare). Regge l'accusativo onus (il peso, metafora dell'affanno).</ref>, ac peregrino
Labore<ref>Il termine labor descrive la fatica fisica del servizio all'estero, tipica del gergo militare o dei funzionari provinciali</ref> fessi uenimus<ref>Presente indicativo. uenio, uenis, ueni, uentum, uenīre. Regge il moto a luogo larem ad nostrum. Si noti l'uso del pluralis maiestatis, in questo caso "noi" poetico che sembra voler coinvolgere il lettore o anche indicare la pluralità del sé che rientra.</ref> larem<ref>larem è metonimia per “domum” e l’espressione è un‘anastrofe con la preposizione fra nome e aggettivo. L'uso di Lar per indicare la casa è tipico del linguaggio romano più intimo e religioso-domestico.</ref> ad nostrum
Desideratoque acquiescimus<ref>Presente indicativo. acquiesco, acquiescis, acquieui, acquietum, acquiescĕre (trovare riposo/quiete). Regge l'ablativo di stato in luogo o mezzo desiderato lecto. È il verbo del riposo fisico e psichico.</ref> lecto?
Hoc est quod unum est pro laboribus tantis.
Salue<ref> Imperativo presente, 2ª pers. sing. salueo, salues, -, -, saluēre (essere in salute/stare bene). Formula di saluto rituale rivolta a Sirmione.</ref>, o uenusta Sirmio<ref>nuova apostrofe, riprende con variatio quella del v. 1: il carme risulta così avere una Ringsbildung, costruzione ad anello</ref>, atque ero<ref>Erus, -i. Il termine ha un'origine indoeuropea (h₁erus), legata alla radice che indica "signoria" o "potere". È imparentato con il sanscrito aryá- (signore/padrone). Nel carme 31 Catullo usa erus per definire se stesso rispetto alla sua proprietà. È un termine che esprime un legame affettivo e domestico. Nel Liber catullianus ritroviamo erus nel carme 61 (l'epitalamio per Manlio Torquato), dove si parla del "piccolo Torquato" che sorride al padre, l'erus della casa. Si tratta di un termine tipico della commedia (Plauto e Terenzio). Gli schiavi chiamano il padrone erus. Indica il padrone di casa in senso stretto, colui che ha il potere sulla familia. Successivamente decade nell'uso letterario elevato (che preferisce dominus), ma resta vivo in contesti che richiamano l'antico o il domestico (Orazio, Marziale). È un vocabolo del sermo familiaris (uso popolare/quotidiano). Non ha la freddezza giuridica di dominus, ma un calore quasi arcaico. Dominus è il termine tecnico-giuridico. Indica la proprietà legale. In epoca imperiale assumerà connotati di potere assoluto (il Dominatus). Magister indica un primato basato sulla competenza o sulla guida (es. il maestro di scuola o il capo di un'officina). Pater familias indica il ruolo sociale e religioso, il capo del clan.</ref> gaude<ref>Imperativo presente. gaudeo, gaudes, gauisus sum, gaudēre (verbo semideponente). Regge l'ablativo di causa ero ("gioisci per il [tuo] padrone").</ref>;
Gaudete, uosque, o Lydiae lacus undae<ref>Il riferimento alle Lydiae undae (le onde lidie) per indicare il Lago di Garda è uno dei passaggi più raffinati e discussi del carme, un vero e proprio "marchio di fabbrica" della dottrina alessandrina di Catullo. Secondo una tradizione mitografica molto antica e diffusa (riportata già da Erodoto e difesa fermamente dai Romani), gli Etruschi erano originari della Lidia (una regione dell'Asia Minore). Il loro mitico eroe Tirreno sarebbe partito proprio da lì per colonizzare l'Italia. Storicamente, prima dell'espansione dei Galli e della successiva romanizzazione, l'area padana e le zone limitrofe ai grandi laghi (come il Garda) erano state sotto l'influenza o il controllo degli Etruschi. Pertanto:Lidia = terra d'origine degli Etruschi. Etruschi = antico popolo che abitava le rive del Benaco (il Garda). Lydiae undae = le onde "etrusche" del lago di Garda. Catullo (Doctus Poeta) non usa un banale "onde del Garda" o "onde del Benaco". Utilizza un epiteto dotto: chiama il lago "Lidio" per nobilitarne le origini, collegando la sua piccola Sirmione alla grande storia delle migrazioni mediterranee e del mito. Crea un contrasto sofisticato: è appena tornato dalla Bitinia (in Asia Minore), e ritrova un pezzo di Asia (la Lidia mitica degli antenati) proprio nel giardino di casa sua. Alcuni filologi in passato hanno proposto di leggere limpidae (limpide) al posto di Lydiae, pensando a un errore di trascrizione. Tuttavia, la lezione Lydiae è oggi universalmente accettata proprio perché perfettamente coerente con il gusto di Catullo per i riferimenti mitico-geografici rari.</ref>;
Ridete<ref>Imperativo presente, 2ª pers. plur. rideo, rides, risi, risum, ridēre. Regge l'accusativo dell'oggetto interno o di relazione quidquid est cachinnorum ("ridete di ogni risata che c'è in casa").</ref>, quidquid est domi cachinnorum<ref>Il cachinnus è la risata sonora, quasi sguaiata. È un termine plastico, onomatopeico, molto lontano dalla solennità epica, che chiude il carme con una nota di gioia domestica esplosiva. Cachinnus, -i è chiaramente una formazione onomatopeica. La ripetizione della gutturale ca-chi- mima il suono di una risata fragorosa, di gola. È imparentato con il greco kacházō (ridere sguaiatamente). Catullo adora questo termine. Lo usa per chiudere il carme 31 con un'immagine di gioia incontenibile. Nel carme 13 (l'invito a cena a Fabullo), parla di cachinni come ingrediente fondamentale della serata. Nel carme 56 lo usa per una risata scatenata da un aneddoto piccante. Per Catullo, il cachinnus è il segno della vitalità e della "venustas". Il vocabolo è raro nella tragedia, comune nella satira e nella commedia arcaica (Lucilio, Plauto). Anche Lucrezio descrivere il "riso" delle onde del mare (II, 559 ridere... ponti), un'immagine che forse Catullo ha in mente proprio nel carme 31. Cicerone lo usa spesso con accezione negativa (il riso derisorio o sguaiato degli avversari). Si tratta di un termine espressivo e popolare. Appartiene a quel linguaggio plastico che i "neoteroi" come Catullo amavano recuperare per dare colore e verità ai loro versi, contrapponendolo al linguaggio ingessato della vecchia epica. Risus è il termine generico per il riso. Può essere lieve o accennato. Lusus indica il gioco, lo scherzo verbale, non necessariamente accompagnato dal suono fisico del riso. Sanna invece è la smorfia di scherno, il riso amaro e derisorio (tipico della satira di Persio).</ref>.
</poem>
|trad=
<poem>
Sirmione, perla delle penisole e delle isole, fra tutte quelle che, nei limpidi laghi e nel vasto mare, l’uno e l’altro Nettuno sostiene, con quale piacere e con quanta gioia ti rivedo! A stento credo a me stesso di aver lasciato la Tinia e i campi bitini, e di guardarti al sicuro. Oh, cosa c’è di più beato degli affanni sciolti, quando la mente depone il suo peso e, stanchi per la fatica del viaggio in terre straniere, giungiamo al nostro focolare e riposiamo nel letto tanto desiderato? Questo è l’unico premio per così grandi fatiche. Salve, o venusta Sirmione, gioisci del tuo padrone; e gioite voi, onde del lago Lidio; ridete, risate tutte, quante ce ne sono in casa.
</poem>
|fonte=Fonte: [[s:la:Carmina_(Catullus)/31|→ Wikisource]]
}}
==Analisi stilistica==
La "naturalezza" catulliana è in realtà il frutto di una raffinatissima selezione di figure retoriche e scelte metriche volte a elevare il dato biografico a dignità letteraria.
Il Carme 31 si fonda su una sapiente architettura circolare e simmetrica, dove la perizia tecnica del poeta doctus si fonde con una rara immediatezza espressiva.
Morfologia e sintassi del testo
L'ordito compositivo si articola in tre sequenze distinte:
vv. 1-3 (L'apostrofe innoica): Il componimento si apre con un'invocazione di sapore sacrale alla penisola. L'uso dell'ipocoristico ocellus (v. 2) trascende la sfera affettiva per farsi termine tecnico alessandrino, indicando il topos della "gemma" o del "gioiello" paesaggistico.
vv. 4-10 (La dialettica dell'esilio e del ritorno): La sezione centrale è dominata dal contrasto lessicale tra il peregrinus labor (l’alienazione faticosa del viaggio) e il recupero del lar noster (l'identità domestica).
Il passaggio è segnato da un uso espressivo dell'enjambement (vv. 2-3), che asseconda il flusso emotivo della mente che "depone il suo peso".
vv. 11-14 (La paratassi della gioia): La chiusura è affidata a una serie di imperativi in poliptoto (gaude, gaudete, ridete). Questa esplosione verbale realizza una personificazione del paesaggio, rendendo le "onde lidie" testimoni attivi della felicità del poeta.
Fonia e figure d'ordine
La tessitura fonica è caratterizzata da una fitta trama di allitterazioni, in particolare della sibilante /s/ nell'incipit (Paene insularum, Sirmio, insularumque), che evoca il mormorio delle acque lacustri e conferisce un'eufonia fluida all'intero periodo.
L'equilibrio formale è garantito da costruzioni sintattiche speculari, come il chiasmo al verso 2 (liquentibus stagnis marique vasto: aggettivo-sostantivo / sostantivo-aggettivo), che abbraccia idealmente la totalità degli spazi acquei protetti da Nettuno.
Metrica: lo scazonte catulliano
Il carme è scritto in trimetri giambici scazonti (o coliambi). La particolarità di questo "verso zoppo" — che sostituisce l'ultimo giambo con un piede piano (spondeo o trocheo) — produce una clausola pesante e rallentata. Catullo opera qui una rifunzionalizzazione del metro: originariamente destinato all'invettiva giambica, lo scazonte viene nobilitato per esprimere un'intimità colloquiale e una tenerezza malinconica, trasformando lo "scarto" metrico in un sospiro di sollievo psicologico.
Catullo usa lo scazonte anche nei carmi 8 (Miser Catulle, desinas ineptire), 22, 37, 39, 44, 59, 60.
==Sintesi della poesia==
Il poeta rientra dalla Bitinia (56 a.C.) e approda alla sua villa di Sirmione. Il componimento non descrive il viaggio, ma il momento psicologico della liberazione dal peso (onus). È il canto della recreatio, del riposo che non è solo fisico ma esistenziale.
==Il tema==
Il nucleo generativo del carme è la celebrazione del nostos (il ritorno), trasfigurato da tòpos letterario in una profonda esperienza di rigenerazione interiore. Catullo elegge Sirmione a proprio rifugio esistenziale, definendola con l’ipocoristico ocellus («pupilla», «gioiello»): un termine che, attingendo al lessico dell’affettività e alla ricercatezza alessandrina, ne sancisce l’assoluta preziosità rispetto a ogni altra realtà geografica sorretta da Nettuno.
Il rientro alla dimensione domestica (lar noster) si configura come il superamento dell’alienazione vissuta in Bitinia nel 57 a.C. al seguito del propretore Gaio Memmio.
Il fallimento economico di quella spedizione e le asprezze del servizio in Oriente caricano il ritorno di una valenza catartica: non si tratta solo di un recupero spaziale, ma di una riconquista della propria identità dopo il peregrinus labor.
Il componimento si regge, infatti, su una sapiente struttura oppositiva tra l’esterno — il mondo delle fatiche pubbliche e delle delusioni dell'esperienza nella provincia di Bitinia— e l’interno, lo spazio del focolare dove la mente può finalmente "deporre il suo peso" (onus reponit).
A questa dimensione psicologica si sovrappone la codificazione della penisola come locus amoenus. Sirmione non è solo un possedimento terriero, ma uno spazio idealizzato dove la natura perde ogni ostilità per farsi accogliente e partecipe della gioia del poeta. La descrizione delle "onde lidie" che ridono e l'invocazione alla "venusta Sirmio" trasformano il paesaggio in un giardino di delizie visive e sonore, un luogo di pace intatta e rigenerazione sensoriale. In questa sintesi tra sollievo spirituale e armonia paesaggistica, Catullo individua l’unico risarcimento possibile alle amarezze della vita, elevando la quiete del Garda a simbolo di una ritrovata, e finalmente serena, integrità.
Modelli letterari
Callimaco e la poesia ellenistica: L'uso del termine ocellus e l'attenzione al dettaglio paesaggistico risentono degli epigrammi votivi greci.
Omero: Il tema del ritorno richiama inevitabilmente l'Odissea, ma Catullo trasforma il nostos eroico in un fatto puramente interiore e privato.
Fortuna del carme
Letteratura: Ha influenzato poeti di ogni epoca, da Petrarca (che amava Sirmione) a Carducci ("Sirmio" nelle Odi Barbare).
Arti figurative: Le cosiddette "Grotte di Catullo" a Sirmione (in realtà una villa di epoca augustea, posteriore al poeta) hanno alimentato l'iconografia del poeta solitario che contempla il lago, influenzando vedutisti del Grand Tour e illustratori neoclassici.
Sirmione, il Garda e Verona sono documentati anche in altri carmi di Catullo
Carme 4: Descrive il viaggio del phaselus (la barca) che dalla Bitinia approda proprio al Lago di Garda (limpida stagno).
Carme 67: Ambientato a Verona, è un dialogo curioso e licenzioso con la "porta" di una casa veronese che rivela i segreti degli abitanti.
Carme 68: Menziona Verona come il luogo dove Catullo si è rifugiato per il lutto del fratello, lontano dalle distrazioni di Roma.
==Il messaggio ==
La celebrazione dell'otium e degli affetti domestici come unico ristoro possibile dalle fatiche del mondo pubblico e della sofferenza (legata anche al lutto del fratello visitato durante il viaggio).
[[Categoria:Carmina (Catullo)]]
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Il carme 31, uno dei carmi più limpidi e strutturati di Catullo, è un inno al ''reditus'' (il ritorno a casa), un momento di sollievo psicologico che si traduce in una lingua controllatissima, ma non priva di venature colloquiali.
Il carme non è un'esplosione spontanea di gioia, ma un pezzo di bravura dove il linguaggio del cuore (i diminutivi, gli imperativi gioiosi) si innesta su una struttura che mastica ancora il linguaggio della fatica quotidiana (il viaggio, il lavoro in provincia, la logistica del ritorno). È la lingua di un uomo colto che torna finalmente a essere un uomo privato.{{Carmina (Catullo)}}
== Testo ==
{{Carmina (Catullo)/TestoOriginale|
<poem>
Paene insularum, Sirmio, insularumque
Ocelle, quascumque in liquentibus stagnis
Marique uasto fert uterque Neptunus<ref>La cosmografia catulliana vede la divinità regnare sia sulle acque dolci che su quelle salate.</ref>,
Quam te libenter quamque laetus inuiso<ref>Presente indicativo, 1ª pers. sing. inuiso, inuisis, inuisi, inuisum, inuisĕre (composto di uideo, indica il guardare con attenzione/visitare). Regge l'accusativo te (riferito a Sirmione). Esprime l'azione nel suo compiersi immediato: "ti guardo/ti visito".</ref>,
Vix mi ipse credens<ref>Participio presente in funzione predicativa, riferito al soggetto sottinteso (ego). credo, credis, credidi, creditum, credĕre. Regge una completiva infinitiva (me liquisse... et uidere). L'avverbio vix sottolinea l'incredulità del poeta.</ref> Thyniam atque Bithynos<ref>L'espressione "Thyniam atque Bithynos campos" (v. 5) è un esempio perfetto di doctrina neoterica. Catullo non sta solo citando un luogo geografico, ma sta facendo sfoggio di precisione etnografica e ricercatezza poetica.
I due termini indicano la stessa regione (la Bitinia, nell'attuale Turchia nord-occidentale), ma si riferiscono a due tribù d'origine tracia che la abitavano:
* Thynia: deriva dai Tini (Thyni), che occupavano la fascia costiera lungo il Mar Nero (il Ponto Eusino).
* Bithynos: deriva dai Bitini (Bithyni), stanziati più all'interno.
Catullo separa i due popoli per descrivere l'intera provincia che ha percorso durante il suo anno di servizio nel seguito del pretore Gaio Memmio (57-56 a.C.).
Si tratta di un espediente di estrema ricercatezza. Invece di usare il nome amministrativo della provincia (Bithynia), Catullo usa:
* Ditterologia (o binomio): citare le due componenti etniche per indicare il tutto.
* Variazione metrica: l'accostamento dei due nomi crea un ritmo colto e solenne che contrasta con la gioia semplice del ritorno.
* Geografia mitica: richiama la letteratura greca (Alessandrina) che amava i dettagli geografici oscuri e precisi.
Il modello principale è Callimaco e la poesia alessandrina, che Catullo traspone in latino.
* In greco autori come Apollonio Rodio (nelle Argonautiche) distinguono spesso tra le tribù dei Tini e dei Bitini lungo la costa asiatica.
* In latino prima di Catullo, la menzione era puramente geografica o storica. Catullo è il primo a trasformarla in "poesia del ricordo" e del vissuto personale.
* In Catullo la Bitinia torna ossessivamente nel Carme 10 (dove mente a Varro e alla sua amica dicendo di aver comprato dei portantini proprio lì) e nel Carme 4 (la storia della sua barca costruita con i boschi del monte Citoro, in quella regione).
* Orazio (Odi) e Properzio useranno spesso "Bithynus" come epiteto per indicare merci di lusso o viaggi per mare rischiosi.
* Virgilio e Ovidio useranno questi termini per dare un tono esotico ed erudito alle loro descrizioni geografiche.
* In prosa (Cicerone, Livio) i termini appaiono nel loro valore tecnico-politico per descrivere le guerre contro Mitridate o l'amministrazione delle province.
L'uso dell'aggettivo Thyniam (forma greca per la costa) accanto a Bithynos serve a Catullo per dire: "Ho visto tutto, dal mare alle montagne interne, e finalmente sono a casa".</ref>
Liquisse<ref>Infinito perfetto da linquo, linquis, liqui, lictum, linquĕre (lasciare/abbandonare). Regge l'accusativo Thyniam atque Bithynos campos (da notare la variatio dei due luoghi visitati, uno sostantivo e l’altro reso aggettivo di campos, e l'enjambement di campos). Indica un'azione conclusa: l'allontanamento definitivo dalle terre d'Asia.</ref> campos et uidere te in tuto<ref>È un'espressione quasi militare o nautica, indicante il raggiungimento di un porto o di una zona difesa, al riparo dai pericoli del viaggio</ref>!
O quid solutis est beatius curis,
Cum mens onus<ref>Sebbene metaforico, l'atto di "deporre il carico" richiama il linguaggio logistico o dei viandanti/soldati che si liberano della sarcina (il bagaglio)</ref> reponit<ref>Presente indicativo. repono, reponis, reposui, repositum, reponĕre (deporre/posare). Regge l'accusativo onus (il peso, metafora dell'affanno).</ref>, ac peregrino
Labore<ref>Il termine labor descrive la fatica fisica del servizio all'estero, tipica del gergo militare o dei funzionari provinciali</ref> fessi uenimus<ref>Presente indicativo. uenio, uenis, ueni, uentum, uenīre. Regge il moto a luogo larem ad nostrum. Si noti l'uso del pluralis maiestatis, in questo caso "noi" poetico che sembra voler coinvolgere il lettore o anche indicare la pluralità del sé che rientra.</ref> larem<ref>larem è metonimia per “domum” e l’espressione è un‘anastrofe con la preposizione fra nome e aggettivo. L'uso di Lar per indicare la casa è tipico del linguaggio romano più intimo e religioso-domestico.</ref> ad nostrum
Desideratoque acquiescimus<ref>Presente indicativo. acquiesco, acquiescis, acquieui, acquietum, acquiescĕre (trovare riposo/quiete). Regge l'ablativo di stato in luogo o mezzo desiderato lecto. È il verbo del riposo fisico e psichico.</ref> lecto?
Hoc est quod unum est pro laboribus tantis.
Salue<ref> Imperativo presente, 2ª pers. sing. salueo, salues, -, -, saluēre (essere in salute/stare bene). Formula di saluto rituale rivolta a Sirmione.</ref>, o uenusta Sirmio<ref>nuova apostrofe, riprende con variatio quella del v. 1: il carme risulta così avere una Ringsbildung, costruzione ad anello</ref>, atque ero<ref>Erus, -i. Il termine ha un'origine indoeuropea (h₁erus), legata alla radice che indica "signoria" o "potere". È imparentato con il sanscrito aryá- (signore/padrone). Nel carme 31 Catullo usa erus per definire se stesso rispetto alla sua proprietà. È un termine che esprime un legame affettivo e domestico. Nel Liber catullianus ritroviamo erus nel carme 61 (l'epitalamio per Manlio Torquato), dove si parla del "piccolo Torquato" che sorride al padre, l'erus della casa. Si tratta di un termine tipico della commedia (Plauto e Terenzio). Gli schiavi chiamano il padrone erus. Indica il padrone di casa in senso stretto, colui che ha il potere sulla familia. Successivamente decade nell'uso letterario elevato (che preferisce dominus), ma resta vivo in contesti che richiamano l'antico o il domestico (Orazio, Marziale). È un vocabolo del sermo familiaris (uso popolare/quotidiano). Non ha la freddezza giuridica di dominus, ma un calore quasi arcaico. Dominus è il termine tecnico-giuridico. Indica la proprietà legale. In epoca imperiale assumerà connotati di potere assoluto (il Dominatus). Magister indica un primato basato sulla competenza o sulla guida (es. il maestro di scuola o il capo di un'officina). Pater familias indica il ruolo sociale e religioso, il capo del clan.</ref> gaude<ref>Imperativo presente. gaudeo, gaudes, gauisus sum, gaudēre (verbo semideponente). Regge l'ablativo di causa ero ("gioisci per il [tuo] padrone").</ref>;
Gaudete, uosque, o Lydiae lacus undae<ref>Il riferimento alle Lydiae undae (le onde lidie) per indicare il Lago di Garda è uno dei passaggi più raffinati e discussi del carme, un vero e proprio "marchio di fabbrica" della dottrina alessandrina di Catullo. Secondo una tradizione mitografica molto antica e diffusa (riportata già da Erodoto e difesa fermamente dai Romani), gli Etruschi erano originari della Lidia (una regione dell'Asia Minore). Il loro mitico eroe Tirreno sarebbe partito proprio da lì per colonizzare l'Italia. Storicamente, prima dell'espansione dei Galli e della successiva romanizzazione, l'area padana e le zone limitrofe ai grandi laghi (come il Garda) erano state sotto l'influenza o il controllo degli Etruschi. Pertanto:Lidia = terra d'origine degli Etruschi. Etruschi = antico popolo che abitava le rive del Benaco (il Garda). Lydiae undae = le onde "etrusche" del lago di Garda. Catullo (Doctus Poeta) non usa un banale "onde del Garda" o "onde del Benaco". Utilizza un epiteto dotto: chiama il lago "Lidio" per nobilitarne le origini, collegando la sua piccola Sirmione alla grande storia delle migrazioni mediterranee e del mito. Crea un contrasto sofisticato: è appena tornato dalla Bitinia (in Asia Minore), e ritrova un pezzo di Asia (la Lidia mitica degli antenati) proprio nel giardino di casa sua. Alcuni filologi in passato hanno proposto di leggere limpidae (limpide) al posto di Lydiae, pensando a un errore di trascrizione. Tuttavia, la lezione Lydiae è oggi universalmente accettata proprio perché perfettamente coerente con il gusto di Catullo per i riferimenti mitico-geografici rari.</ref>;
Ridete<ref>Imperativo presente, 2ª pers. plur. rideo, rides, risi, risum, ridēre. Regge l'accusativo dell'oggetto interno o di relazione quidquid est cachinnorum ("ridete di ogni risata che c'è in casa").</ref>, quidquid est domi cachinnorum<ref>Il cachinnus è la risata sonora, quasi sguaiata. È un termine plastico, onomatopeico, molto lontano dalla solennità epica, che chiude il carme con una nota di gioia domestica esplosiva. Cachinnus, -i è chiaramente una formazione onomatopeica. La ripetizione della gutturale ca-chi- mima il suono di una risata fragorosa, di gola. È imparentato con il greco kacházō (ridere sguaiatamente). Catullo adora questo termine. Lo usa per chiudere il carme 31 con un'immagine di gioia incontenibile. Nel carme 13 (l'invito a cena a Fabullo), parla di cachinni come ingrediente fondamentale della serata. Nel carme 56 lo usa per una risata scatenata da un aneddoto piccante. Per Catullo, il cachinnus è il segno della vitalità e della "venustas". Il vocabolo è raro nella tragedia, comune nella satira e nella commedia arcaica (Lucilio, Plauto). Anche Lucrezio descrivere il "riso" delle onde del mare (II, 559 ridere... ponti), un'immagine che forse Catullo ha in mente proprio nel carme 31. Cicerone lo usa spesso con accezione negativa (il riso derisorio o sguaiato degli avversari). Si tratta di un termine espressivo e popolare. Appartiene a quel linguaggio plastico che i "neoteroi" come Catullo amavano recuperare per dare colore e verità ai loro versi, contrapponendolo al linguaggio ingessato della vecchia epica. Risus è il termine generico per il riso. Può essere lieve o accennato. Lusus indica il gioco, lo scherzo verbale, non necessariamente accompagnato dal suono fisico del riso. Sanna invece è la smorfia di scherno, il riso amaro e derisorio (tipico della satira di Persio).</ref>.
</poem>
|trad=
<poem>
Sirmione, perla delle penisole e delle isole, fra tutte quelle che, nei limpidi laghi e nel vasto mare, l’uno e l’altro Nettuno sostiene, con quale piacere e con quanta gioia ti rivedo! A stento credo a me stesso di aver lasciato la Tinia e i campi bitini, e di guardarti al sicuro. Oh, cosa c’è di più beato degli affanni sciolti, quando la mente depone il suo peso e, stanchi per la fatica del viaggio in terre straniere, giungiamo al nostro focolare e riposiamo nel letto tanto desiderato? Questo è l’unico premio per così grandi fatiche. Salve, o venusta Sirmione, gioisci del tuo padrone; e gioite voi, onde del lago Lidio; ridete, risate tutte, quante ce ne sono in casa.
</poem>
|fonte=Fonte: [[s:la:Carmina_(Catullus)/31|→ Wikisource]]
}}
==Analisi stilistica==
La "naturalezza" catulliana è in realtà il frutto di una raffinatissima selezione di figure retoriche e scelte metriche volte a elevare il dato biografico a dignità letteraria.
Il Carme 31 si fonda su una sapiente architettura circolare e simmetrica, dove la perizia tecnica del poeta doctus si fonde con una rara immediatezza espressiva.
Morfologia e sintassi del testo
L'ordito compositivo si articola in tre sequenze distinte:
vv. 1-3 (L'apostrofe innoica): Il componimento si apre con un'invocazione di sapore sacrale alla penisola. L'uso dell'ipocoristico ocellus (v. 2) trascende la sfera affettiva per farsi termine tecnico alessandrino, indicando il topos della "gemma" o del "gioiello" paesaggistico.
vv. 4-10 (La dialettica dell'esilio e del ritorno): La sezione centrale è dominata dal contrasto lessicale tra il peregrinus labor (l’alienazione faticosa del viaggio) e il recupero del lar noster (l'identità domestica).
Il passaggio è segnato da un uso espressivo dell'enjambement (vv. 2-3), che asseconda il flusso emotivo della mente che "depone il suo peso".
vv. 11-14 (La paratassi della gioia): La chiusura è affidata a una serie di imperativi in poliptoto (gaude, gaudete, ridete). Questa esplosione verbale realizza una personificazione del paesaggio, rendendo le "onde lidie" testimoni attivi della felicità del poeta.
Fonia e figure d'ordine
La tessitura fonica è caratterizzata da una fitta trama di allitterazioni, in particolare della sibilante /s/ nell'incipit (Paene insularum, Sirmio, insularumque), che evoca il mormorio delle acque lacustri e conferisce un'eufonia fluida all'intero periodo.
L'equilibrio formale è garantito da costruzioni sintattiche speculari, come il chiasmo al verso 2 (liquentibus stagnis marique vasto: aggettivo-sostantivo / sostantivo-aggettivo), che abbraccia idealmente la totalità degli spazi acquei protetti da Nettuno.
Metrica: lo scazonte catulliano
Il carme è scritto in trimetri giambici scazonti (o coliambi). La particolarità di questo "verso zoppo" — che sostituisce l'ultimo giambo con un piede piano (spondeo o trocheo) — produce una clausola pesante e rallentata. Il ritmo giambico è per natura rapido e incalzante. Tuttavia, la chiusura "pesante" (due sillabe lunghe finali invece di una breve e una lunga) crea un effetto d'urto: il verso sembra inciampare o, metaforicamente, fermarsi bruscamente.
# L'effetto "Sarcina" (il bagaglio): Nei primi versi (vv. 1-6), il ritmo zoppicante mima l'andatura del viaggiatore stanco, ancora appesantito dal viaggio in Bitinia. L'inciampo finale del verso rende l'idea del passo pesante.
# La distensione (vv. 7-10): Quando Catullo descrive il momento in cui la mente depone il suo peso (''cum mens onus reponit''), lo scazonte cambia funzione psicologica. L'allungamento finale del verso non è più un inciampo, ma un sospiro di sollievo. È il movimento di chi, arrivato al letto desiderato, si lascia cadere pesantemente (''acquiescimus''). La sillaba lunga finale "fissa" il concetto di riposo, bloccando il movimento frenetico del viaggio.
# Il riso finale (vv. 12-14): Negli ultimi versi, la pesantezza finale diventa enfasi gioiosa. Il verso "zoppo" su ''cachinnorum'' (v. 14) serve a dare massimo rilievo sonoro alla risata domestica, facendola risuonare più a lungo grazie alla quantità lunga delle sillabe conclusive.
Il ritmo non è un semplice abbellimento: è iconismo fonico. La stanchezza "zoppa" dell'inizio si trasforma nella stasi del riposo centrale, per esplodere infine nella sosta gioiosa del ritorno. Catullo usa un metro tradizionalmente satirico e "brutto" per descrivere, paradossalmente, la bellezza suprema della pace domestica. Catullo opera qui una rifunzionalizzazione del metro: originariamente destinato all'invettiva giambica, lo scazonte viene nobilitato per esprimere un'intimità colloquiale e una tenerezza malinconica, trasformando lo "scarto" metrico in un sospiro di sollievo psicologico. Catullo usa lo scazonte anche nei carmi 8 (Miser Catulle, desinas ineptire), 22, 37, 39, 44, 59, 60.
==Sintesi della poesia==
Il poeta rientra dalla Bitinia (56 a.C.) e approda alla sua villa di Sirmione. Il componimento non descrive il viaggio, ma il momento psicologico della liberazione dal peso (onus). È il canto della recreatio, del riposo che non è solo fisico ma esistenziale.
==Il tema==
Il nucleo generativo del carme è la celebrazione del nostos (il ritorno), trasfigurato da tòpos letterario in una profonda esperienza di rigenerazione interiore. Catullo elegge Sirmione a proprio rifugio esistenziale, definendola con l’ipocoristico ocellus («pupilla», «gioiello»): un termine che, attingendo al lessico dell’affettività e alla ricercatezza alessandrina, ne sancisce l’assoluta preziosità rispetto a ogni altra realtà geografica sorretta da Nettuno.
Il rientro alla dimensione domestica (lar noster) si configura come il superamento dell’alienazione vissuta in Bitinia nel 57 a.C. al seguito del propretore Gaio Memmio.
Il fallimento economico di quella spedizione e le asprezze del servizio in Oriente caricano il ritorno di una valenza catartica: non si tratta solo di un recupero spaziale, ma di una riconquista della propria identità dopo il peregrinus labor.
Il componimento si regge, infatti, su una sapiente struttura oppositiva tra l’esterno — il mondo delle fatiche pubbliche e delle delusioni dell'esperienza nella provincia di Bitinia— e l’interno, lo spazio del focolare dove la mente può finalmente "deporre il suo peso" (onus reponit).
A questa dimensione psicologica si sovrappone la codificazione della penisola come locus amoenus. Sirmione non è solo un possedimento terriero, ma uno spazio idealizzato dove la natura perde ogni ostilità per farsi accogliente e partecipe della gioia del poeta. La descrizione delle "onde lidie" che ridono e l'invocazione alla "venusta Sirmio" trasformano il paesaggio in un giardino di delizie visive e sonore, un luogo di pace intatta e rigenerazione sensoriale. In questa sintesi tra sollievo spirituale e armonia paesaggistica, Catullo individua l’unico risarcimento possibile alle amarezze della vita, elevando la quiete del Garda a simbolo di una ritrovata, e finalmente serena, integrità.
Modelli letterari
Callimaco e la poesia ellenistica: L'uso del termine ocellus e l'attenzione al dettaglio paesaggistico risentono degli epigrammi votivi greci.
Omero: Il tema del ritorno richiama inevitabilmente l'Odissea, ma Catullo trasforma il nostos eroico in un fatto puramente interiore e privato.
Fortuna del carme
Letteratura: Ha influenzato poeti di ogni epoca, da Petrarca (che amava Sirmione) a Carducci ("Sirmio" nelle Odi Barbare).
Arti figurative: Le cosiddette "Grotte di Catullo" a Sirmione (in realtà una villa di epoca augustea, posteriore al poeta) hanno alimentato l'iconografia del poeta solitario che contempla il lago, influenzando vedutisti del Grand Tour e illustratori neoclassici.
Sirmione, il Garda e Verona sono documentati anche in altri carmi di Catullo
Carme 4: Descrive il viaggio del phaselus (la barca) che dalla Bitinia approda proprio al Lago di Garda (limpida stagno).
Carme 67: Ambientato a Verona, è un dialogo curioso e licenzioso con la "porta" di una casa veronese che rivela i segreti degli abitanti.
Carme 68: Menziona Verona come il luogo dove Catullo si è rifugiato per il lutto del fratello, lontano dalle distrazioni di Roma.
==Il messaggio ==
La celebrazione dell'otium e degli affetti domestici come unico ristoro possibile dalle fatiche del mondo pubblico e della sofferenza (legata anche al lutto del fratello visitato durante il viaggio).
[[Categoria:Carmina (Catullo)]]
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Disposizioni foniche di organi a canne
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{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Le disposizioni foniche attualmente presenti in questo libro sono '''4950'''.
== Per il lettore ==
Ciascun organo a canne è uno strumento a sé, con una propria dignità indissolubilmente legata alla sua unicità. Non troveremo mai un organo uguale ad un altro, neppure nei rarissimi casi di strumenti costruiti in serie: avranno sempre qualcosa che li distinguerà fra di loro.
Come poter, dunque, descrivere uno strumento unico, in maniera tale che, senza suonarlo o ascoltarlo, sia possibile capire come è fatto? Grazie alla sua disposizione fonica: essa è l'elenco dei registri che compongono lo strumento, riportati in base alla loro appartenenza alle varie "divisioni" (manuale/i ed eventualmente pedale). Pertanto si tratta di un elemento fondamentale, l'unica vera grande ed esaustiva descrizione dello strumento, dal momento che un organo si differenzia da un altro fondamentalmente per i registri che ha.
Questo wikilibro si prefigge il compito di racchiudere al suo interno le disposizioni foniche di organi del presente e del passato, raggruppate in base alla loro collocazione all'interno di edifici che, per sviluppi culturali ed esigenze liturgiche, sono per la maggior parte destinati al culto.
La presente opera si rivolge, dunque, non solo allo studioso di organaria ed organologia, ma anche al curioso che vuol sapere come è fatto l'organo della chiesa tot, all'appassionato, all'organista che ha l'esigenza di conoscere le caratteristiche di un tal organo, a chiunque, in poche parole, sia interessato all'argomento.
== Per il contributore ==
Chiunque voglia contribuire all'edificazione del presente wikilibro, è il benvenuto, ed è pregato di seguire, per amor di uniformità, lo schema che può vedere nelle pagine già presenti.
Sono tuttavia doverose alcune raccomandazioni tecniche.
Una volta inserite una o più disposizioni foniche, il contributore è pregato di aggiornare il numero all'inizio di questa pagina.
=== Dei titoli ===
I titoli delle singole pagine seguono sempre questo schema:
Stato/Regione (o altra divisione amministrativa analoga)/Provincia (o altra divisione amministrativa analoga)/Comune/Località (che può essere anche il comune stesso, comunque si ripete) - Edificio
Ad esempio:
Italia/Lombardia/Città metropolitana di Milano/Milano/Milano - Cattedrale di Santa Maria Nascente
Nei nomi delle chiese, si scrive solo: ''Chiesa di...'', oppure ''Santuario di...'', oppure ''Basilica di...'', ''Cattedrale di...'' o ''Cattedrale metropolitana di...'', non ''Basilica Cattedrale Primaziale Metropolitana Santuario Protoecclesia di...''. Sono altresì bandite le abbreviazioni (come ad esempio ''S.'' al posto di ''Santo/Santa/Sacro'').
Se in un edificio ci sono più organi, vanno tutti nella stessa pagina. Le singole pagine non sono per organo, ma per edificio.
=== Delle tabelle riassuntive ===
Le tabelle riassuntive a inizio pagina, seguono questo schema:
* '''Costruttore:''' [nome e] cognome del costruttore/ditta costruttrice con, in caso, tra parentesi e in corsivo, il numero d'opera
* '''Anno:''' anno di costruzione (in caso, in nota, data dell'inaugurazione)
* '''Restauri/modifiche:''' elenco: nome di chi ha fatto il restauro e, tra parentesi, anno e tipologia di intervento
* '''Registri:''' numero dei registri (in caso di registri spezzati, ciascuno vale 1 e non 1/2)
* '''Canne:''' numero di canne
* '''Trasmissione:''' meccanica/pneumatico-tubolare/elettrica/elettronica/ecc. nel caso di mista, si scrive mista e poi si specifica tra parentesi
* '''Consolle:''' tipologia della consolle (a finestra, mobile/fissa indipendente, appoggiata, rivolta, ecc.) e posizione (al centro del coro, al centro della parete anteriore della cassa, su apposita cantoria, ecc.)
* '''Tastiere:''' n° di tastiere e di note ed estensione tra parentesi
* '''Pedaliera:''' tipologia di pedaliera (a leggio, dritta, concava, concavo-radiale), n° di note ed estensione tra parentesi
* '''Collocazione:''' n° dei corpi, posizione dei corpi.
Esempio:
* '''Costruttore:''' Pinco Pallino (''Opus 100'')
* '''Anno:''' 2019-2020
* '''Restauri/modifiche:''' Tizio Caio (2102, restauro conservativo), Sempronio (2156, modifiche e ampliamento)
* '''Registri:''' 36
* '''Canne:''' 3.562
* '''Trasmissione:''' mista (meccanica per i manuali e il pedale, elettronica per i registri)
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 3 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in due corpi contrapposti, sulla cantoria in controfacciata
Nel caso di ottave scavezze:
* '''Tastiera:''' 1 di 50 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'', Bassi/Soprani ''Do#<sup>3</sup>''/''Re<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 18 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Sol#<sup>2</sup>''), priva di registri propri e costantemente unita al manuale
Non sono ammesse abbreviazioni, come ad esempio i nomi degli organari.
=== Delle disposizioni foniche ===
* I nomi delle divisioni vengono scritti nel seguente modo: '''I - ''Grand'Organo'''''; quello del pedale così: '''Pedale''';
* il nome della seconda o terza tastiera si riporta semplicemente, dopo il numero ordinale romano, come '''''Espressivo''''' e non come Recitativo, essendo un'impropria italianizzazione del francese ''Récit'';
* nel caso di aggettivi dopo il nome del manuale, essi sono riportati con la prima lettera minuscola (ad esempio: '''VI - ''Organo antico aperto''''');
* qualora i registri, sulla consolle, siano raggruppati per Concerto e Ripieno (ad esempio come avviene per la maggior parte degli organi ottocenteschi italiani), si segua questo schema ([[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Toscana/Provincia di Siena/Montalcino/Montisi - Chiesa delle Sante Flora e Lucilla|qui un esempio]]) e, nel caso di più manuali, si premetta sempre il numero e il nome (ad esempio: '''I - Organo eco ''Concerto''''');
* all'interno di ogni divisione vi sono due colonne, divise da doppia stanghetta verticale (<code><nowiki>||</nowiki></code>), che rispettivamente, da sinistra a destra, sono: 1) nome del registro con eventualmente indicato il numero di file, 2) altezza del registro in piedi con eventualmente specificata l'appartenenza ai soli Bassi o ai soli Soprani (esempio: <code><nowiki>Ripieno 5 file || 2' Soprani</nowiki></code>);
* tutti i nomi registri sono scritti con la prima lettera maiuscola, mentre le parole seguenti devono iniziare con la minuscola (ad esempio: ''Ripieno acuto 5 file'' e '''non''' ''Ripieno Acuto 5 File''), ad eccezione delle disposizioni in tedesco o nelle lingue che richiedono la maiuscola anche per tutti i sostantivi - nel caso non sia possibile reperire l'altezza in piedi delle mutazioni composte, si sposta il numero di file nel campo dell'altezza in piedi (esempio: <code><nowiki>Ripieno || 5 file</nowiki></code>);
* le mutazioni sono scritte con il numero intero separato da quello frazionario tramite un punto, così: ''5.1/3<nowiki>'</nowiki>''; qualora l'altezza sia solo frazionaria, si omette lo ''0.'' iniziale, così: ''1/4<nowiki>'</nowiki>'' e '''non''' ''0.1/4<nowiki>'</nowiki>'';
* nel caso di mutazioni composte, l'altezza in piedi è riportata solo relativamente alla prima fila, ad eccezione di quelle a due file (per non occupare troppo spazio) - qualora le altezze delle file successive presentino delle anomalie, si inseriscono in nota.
* i registri ad ancia sono scritti in rosso quando sono riportati così sulla consolle;
* non si inserisce il numero ordinale davanti a ciascun registro;
* non si riportano le unioni e gli accoppiamenti, né gli annullatori;
* il Tremolo si riporta all'interno di ciascuna divisione;
* gli accessori (ad esempio: Uccelliera, Zampogna ecc.) si riportano nel seguente modo prima della disposizione fonica: '''Accessori''': ''Uccelliera''; ''Zampogna'';
* non sono ammesse abbreviazioni.
Quindi, in poche parole, questa disposizione '''non''' va bene (mettiamo che sulla consolle i registri ad ancia siano scritti '''in nero'''):
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Prima tastiera - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|Ripieno Acuto 3 File || 0.1/2'
|-
|Flauto a Camino || 8'
|-
|Sesquialtera 2 File || 2.2/3'-1.3/5'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8' bassi</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8' soprani</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Seconda tastiera - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola di Gamba || 8'
|-
|Flauto a Cuspide || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Decimino || 1.1/3'
|-
|Pienino 3 File || 1'-0.2/3'-0.1/2'
|-
|Voce Celeste 2 File || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba Armonica</span> ||<span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Bordone || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba Bassa</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
|}
Questa, invece, va bene:
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|XXII || 1'
|-
|Ripieno acuto 3 file || 1/2'
|-
|Flauto a camino || 8'
|-
|Sesquialtera 2 file || 2.2/3'-1.3/5'
|-
|Tromba || 8' Bassi
|-
|Tromba || 8' Soprani
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola di gamba || 8'
|-
|Flauto a cuspide || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Decimino || 1.3/5'
|-
|Pienino 3 file || 1'
|-
|Voce celeste 2 file || 8'
|-
|Tromba armonica || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Bordone || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Trombone || 16'
|-
|Tromba bassa || 8'
|-
|}
|}
== Libri correlati ==
* {{libro|Organo a canne}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne| ]]
[[Categoria:Musica]]
[[Categoria:Dewey 786]]
{{alfabetico|D}}
{{Avanzamento|0%|9 giugno 2020}}
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Scorzè/Scorzè - Chiesa di San Benedetto
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425987
2026-05-05T22:42:14Z
VoceUmana7
51633
496804
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Scorzè PP.jpg|300px|centro]]
* '''Costruttore:''' Annibale Pugina
* '''Anno:''' 1929
* '''Restauri/modifiche:''' F.lli Ruffatti (1976); Francesco Zanin (2010)
* '''Registri:''' 20
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parte anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 con prima ottava cromatica estesa
* '''Pedaliera:''' concava
* '''Collocazione:''' in cantoria sopra la porta centrale
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Ripieno || 2 file
|-
|Flauto || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Tromba || 8'
|-
|Unda maris || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Ottava || 2'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Oboe || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso|| 16'
|-
|Ottava|| 8'
|-
|Trombone|| 16'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di San Benedetto (Scorzè)|preposizione=sulla|etichetta=chiesa di San Benedetto a Scorzè}}
{{Avanzamento|100%|18 gennaio 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
ppzb8opp8gakv1ovze3w7cz6vna45l3
Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Scorzè/Cappella - Chiesa di San Giovanni Battista
0
34682
496805
398153
2026-05-05T22:42:39Z
VoceUmana7
51633
496805
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Cappella.jpg|250px|centro]]
* '''Costruttore:''' Tamburini (''Opus 879'')
* '''Anno:''' 1990
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 18
* '''Canne:''' 1076
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parte anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concava di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' a pavimento nell'abside, alle spalle dell'altar maggiore
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Ripieno 3 file || 1'
|-
|Sesquialtera || 2.2/3'-1.3/5'
|-
|Flauto || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto in VIII || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Principalino || 2'
|-
|Quinta || 1.1/3'
|-
|Viola || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Violoncello alla Serassi</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Fagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|}
|}
== Organo precedente ==
* '''Costruttore:''' Domenico Malvestio
* '''Anno:''' 1880
* '''Restauri/modifiche:''' Ruffatti (1925, trasferimento dalla vecchia chiesa)
* '''Registri:''' 9
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concava-parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' a pavimento nell'abside, alle spalle dell'altar maggiore (nella chiesa precedente, in cantoria in controfacciata)
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Ottavino || 4'
|-
|Viola || 4'
|-
|Celeste || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Ripieno I
|-
|Ripieno II
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di San Giovanni Battista (Cappella)|w_preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di San Giovanni Battista a Cappella}}
{{Avanzamento|100%|18 gennaio 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Belluno/Cortina d'Ampezzo/Cortina d'Ampezzo - Basilica dei Santi Filippo e Giacomo
0
34748
496817
443171
2026-05-05T23:03:55Z
VoceUmana7
51633
496817
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:CdA-Santi Filippo e Giacomo-Orgel-CTH.jpg|350px|center]]
* '''Costruttore:''' Gebrüder Mauracher
* '''Anno:''' 1954
* '''Restauri/modifiche:''' Andrea Zeni (2002)
* '''Registri:''' 54 (41 reali)
* '''Canne:''' 3078
* '''Trasmissione:''' elettropneumatica
* '''Consolle:''' rivolta alla navata sinistra
* '''Tastiere:''' 3 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in cantoria sopra il portale d'ingresso
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Positivo'''''
----
|-
|Corno camoscio||8'
|-
|Flauto delle Dolomiti||8'
|-
|Principale||4'
|-
|Corno di notte||4'
|-
|Terza||1.3/5'
|-
|Larigot||1.1/3'
|-
|Piccolo||1'
|-
|Cembalo||3 file
|-
|Cromorno||16'
|-
|Regale||8'
|-
|Tremolo
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Corno Camoscio||16'
|-
|Quintadena||16'
|-
|Principale||8'
|-
|Flauto del bosco||8'
|-
|Dulciana||8'
|-
|Prestante ||4'
|-
|Flauto camino ||4’
|-
|Terza ||3.1/5’
|-
|Ottava ||2'
|-
|Grave||4 file
|-
|Plenum||4/5 file
|-
|Cornetto||2/5 file
|-
|Fagotto||16'
|-
|Cromorno ||8'
|-
|Tromba ||8'
|-
|Tremolo
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale||8'
|-
|Flauto armonico||8'
|-
|Corno di notte||8'
|-
|Salicionale||8'
|-
|Voce celeste||8'
|-
|Ottava||4'
|-
|Flauto traverso||4'
|-
|Nazardo||2.2/3'
|-
|Flautino||2'
|-
|Terza||1.3/5'
|-
|Settima||1.1/7'
|-
|Progressio||2/5 file
|-
|Fagotto||16'
|-
|Tromba armonica||8'
|-
|Oboe||8'
|-
|Schalmay||4'
|-
|Tremolo
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabasso ||16'
|-
|Subbasso||16'
|-
|Gran Quinta||10.2/3'
|-
|Basso||8'
|-
|Flauto coperto||8'
|-
|Tiorba||II
|-
|Quinta||5.1/3
|-
|Corale||4'
|-
|Flautino||2'
|-
|Cromorno||16'
|-
|Bombarda||16'
|-
|Tromba||8'
|-
|Corno di bassetto||4'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Basilica dei Santi Filippo e Giacomo|w_preposizione=sulla|w_etichetta=Basilica dei Santi Filippo e Giacomo}}
{{Avanzamento|25%|21 gennaio 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Santa Maria di Sala
0
34954
496799
400215
2026-05-05T22:35:28Z
VoceUmana7
51633
496799
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche del comune di [[w:Santa Maria di Sala|Santa Maria di Sala]] raggruppate per edificio.
== Capoluogo ==
== Frazioni ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Santa Maria di Sala/Stigliano - Chiesa dell'Annunciazione della Beata Vergine Maria|Stigliano - Chiesa dell'Annunciazione della Beata Vergine Maria]]
{{Avanzamento|30%|31 gennaio 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Santa Maria di Sala/Stigliano - Chiesa dell'Annunciazione della Beata Vergine Maria
0
34956
496800
438194
2026-05-05T22:37:30Z
VoceUmana7
51633
496800
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo chiesa parrocchiale di Stigliano (VE).jpg|300px|centro]]
* '''Costruttore:''' Claudio Anselmi Tamburini (''Opus 33'')
* '''Anno:''' 1987 (trasferito nel 2000 dall'[[w:Abbazia di Sant'Antimo|abbazia di Sant'Antimo]], in Toscana)
* '''Restauri/modifiche:''' Claudio Anselmi Tamburini (2001, ampliamento)
* '''Registri:''' 21
* '''Canne:''' 1347
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concava di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="10" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Melodium'''''
----
|-
|Flauto a camino || 8'
|-
|Flauto a cuspide || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Corno camoscio || 2'
|-
|Flauto in XVII || 1.3/5'
|-
|Cimbalo || 3 file
|-
|Cromorno || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Sesquialtera || 2 file
|-
|Tromba || 8'
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Tre di ripieno || 1'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'<ref>aggiunto nel 2001.</ref>
|-
|Principale || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Ottava doppia || 4'-2'
|-
|Trombone || 8'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa dell'Annunciazione della Beata Vergine Maria (Stigliano, Santa Maria di Sala)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa dell'Annunciazione della Beata Vergine Maria}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.youtube.com/watch?v=Y0Yz2fpCRB4|titolo=Organo TAMBURINI a Stigliano (VE) -descrizione-|editore=youtube.com|data=3 maggio 2008|accesso=31 gennaio 2015}}
{{Avanzamento|100%|31 gennaio 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta
0
35176
496598
488535
2026-05-05T12:16:50Z
VoceUmana7
51633
496598
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche valdostane raggruppate per comune<ref>Nella regione della Valle d'Aosta non sono presenti province, è suddivisa in 74 comuni</ref>:
[[File:Valle d'Aosta-Stemma.svg|150px|centro]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Aosta|Aosta]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Allein|Allein]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Antey-Saint-André|Antey-Saint-André]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Arnad|Arnad]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Arvier|Arvier]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Avise|Avise]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Ayas|Ayas]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Aymavilles|Aymavilles]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Bard|Bard]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Brusson|Brusson]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Challand-Saint-Anselme|Challand-Saint-Anselme]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Challand-Saint-Victor|Challand-Saint-Victor]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Chambave|Chambave]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Champorcher|Champorcher]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Charvensod|Charvensod]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Châtillon|Châtillon]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Cogne|Cogne]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Courmayeur|Courmayeur]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Donnas|Donnas]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Doues|Doues]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Étroubles|Étroubles]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Fénis|Fénis]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Fontainemore|Fontainemore]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Gaby|Gaby]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Gignod|Gignod]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Gressan|Gressan]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Gressoney-La-Trinité|Gressoney-La-Trinité]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Gressoney-Saint-Jean|Gressoney-Saint-Jean]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Hône|Hône]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Introd|Introd]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Issime|Issime]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Issogne|Issogne]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Jovençan|Jovençan]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/La Salle|La Salle]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/La Thuile|La Thuile]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Lillianes|Lillianes]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Montjovet|Montjovet]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Morgex|Morgex]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Nus|Nus]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Ollomont|Ollomont]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Ormea|Ormea]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Perloz|Perloz]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Pollein|Pollein]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Pont-Saint-Martin|Pont-Saint-Martin]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Pontey|Pontey]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Pré-Saint-Didier|Pré-Saint-Didier]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Quart|Quart]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Rhêmes-Notre-Dame|Rhêmes-Notre-Dame]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Rhêmes-Saint-Georges|Rhêmes-Saint-Georges]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Roisan|Roisan]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Saint-Christophe|Saint-Christophe]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Saint-Denis|Saint-Denis]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Saint-Marcel|Saint-Marcel]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Saint-Nicolas|Saint-Nicolas]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Saint Oyen|Saint Oyen]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Saint-Pierre|Saint-Pierre]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Saint-Rhémy-en-Bosses|Saint-Rhémy-en-Bosses]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Saint-Vincent|Saint-Vincent]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Sarre|Sarre]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Torgnon|Torgnon]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Valgrisenche|Valgrisenche]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Valpelline|Valpelline]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Valsavarenche|Valsavarenche]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Valtournenche|Valtournenche]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Verrayes|Verrayes]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Verrès|Verrès]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Villeneuve|Villeneuve]]
{{Avanzamento|100%|4 novembre 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Scorzè/Gardigiano - Chiesa di San Donato
0
35179
496806
398154
2026-05-05T22:43:21Z
VoceUmana7
51633
496806
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Pugina
* '''Anno:''' 1931
* '''Restauri/modifiche:''' Vecchiato-Scarparo (2010)
* '''Registri:''' 8
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' pneumatico-tubolare
* '''Consolle:''' in cantoria
* '''Tastiere:''' 1 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' dritta di 24 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Ripieno
|-
|Flauto || 4'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Unda maris || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di San Donato (Gardigiano)|w_preposizione=sulla|etichetta=chiesa di San Donato a Gardigiano}}
{{Avanzamento|100%|24 febbraio 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Scorzè/Peseggia - Chiesa di San Nicolò Vescovo
0
35182
496807
398155
2026-05-05T22:44:04Z
VoceUmana7
51633
496807
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Bazzani
* '''Anno:''' 1861
* '''Restauri/modifiche:''' Ruffatti (1939)
* '''Registri:''' 8
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 1 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' dritta di 24 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' a pavimento, nell'abside
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno
|-
|Flauto || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Registro senza indicazione
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di San Nicolò (Peseggia)|w_preposizione=sulla|etichetta=chiesa di San Nicolò a Peseggia}}
{{Avanzamento|100%|24 febbraio 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche della [[w:Provincia di Cremona|provincia di Cremona]] raggruppate per comune:
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Cremona|Cremona]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Agnadello|Agnadello]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Annicco|Annicco]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Casalmaggiore|Casalmaggiore]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Casalsigone|Casalsigone]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Castelleone|Castelleone]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Castelverde|Castelverde]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Crema|Crema]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Derovere|Derovere]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Dovera|Dovera]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Grumello Cremonese|Grumello Cremonese]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Gussola|Gussola]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Izano|Izano]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Madignano|Madignano]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Moscazzano|Moscazzano]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Paderno Ponchielli|Paderno Ponchielli]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Pandino|Pandino]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Pizzighettone|Pizzighettone]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Robecco d'Oglio|Robecco d'Oglio]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Scannabue|Scannabue]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Soncino|Soncino]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Soresina|Soresina]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Spino d'Adda|Spino d'Adda]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Stagno Lombardo|Stagno Lombardo]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Torre de' Picenardi|Torre de' Picenardi]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Vailate|Vailate]]
{{Avanzamento|30%|15 luglio 2022}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Courmayeur/Courmayeur - Chiesa di San Pantaleone
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2026-05-05T13:04:56Z
VoceUmana7
51633
496612
wikitext
text/x-wiki
[[File:Chiesa di San Pantaleone, Courmayeur 2.jpg|600px|centro]]
* '''Costruttore:''' Brondino-Vegezzi-Bossi
* '''Anno:''' 2012
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 35
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' mista, meccanica per i manuali ed elettrica per il pedale e i registri
* '''Consolle:''' a finestra al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 3, la I di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>''); la II e la III di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' dritta di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principalino soave || 8'
|-
|Corno di notte || 8'
|-
|Violetta corale || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Cantus plenus II-III || 4'
|-
|Cornettino II || 2'
|-
|Basson || 16'
|-
|Oboe-Schalmey || 8'
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Tremolo
|-
|Campanelli
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Corno di camoscio || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Viola d'amore || 8'
|-
|Flauto armonico || 8'
|-
|Flauto ottaviante || 4'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimasettima || 1.3/5'
|-
|Ripieno IV || 1.1/3'
|-
|Tromba || 8'
|-
|Tremolo
|-
|Campanelli
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Positivo aperto'''''
----
|-
|Bordoncino || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava a cuspide || 4'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Flagioletto || 1'
|-
|Ripieno III || 2'
|-
|Terziana II || 1.3/5'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|Tremolo
|-
|Campanelli
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Violone || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Controfagotto || 16'
|-
|Campanelli
|-
|}
|}
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di San Pantaleone (Courmayeur)|w_preposizione=sulla|etichetta=chiesa di San Pantaleone a Courmayeur}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.vegezzi-bossi.com/restauro_organi/it/costruzione-organi/completati/2012.html|titolo=Parrocchia di San Pantaleone Courmayeur - Aosta|editore=vegezzi-bossi.com|accesso=27 febbraio 2015}}
{{Avanzamento|100%|27 febbraio 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Belluno/Longarone/Longarone - Chiesa di Santa Maria Immacolata
0
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496824
398553
2026-05-05T23:16:30Z
VoceUmana7
51633
496824
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Mascioni (''Opus 1111'')
* '''Anno:''' 1991
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 17
* '''Canne:''' 1226
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, sul lato sinistro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concava di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria alle spalle del presbiterio
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno 4 file || 1.1/3'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale || 4'
|-
|Ripieno 3 file || 2'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Viola da gamba || 8'
|-
|Cromorno || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Flauto conico || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Controfagotto || 16'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di Santa Maria Immacolata (Longarone)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa di Santa Maria Immacolata a Longarone}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.mascioni-organs.com/databnuovi/1111.pdf|titolo=Longarone (BL) - Parrocchiale - Op. 1111 - Anno 1991|editore=mascioni-organs.com|accesso=3 maggio 2015}}
* {{cita web|url=http://www.organincadore.it/images/stories/documenti/organi_13_concerti_.pdf|titolo=Organi Storici in Cadore – XX Edizione – Estate 2013|editore=organiincadore.it|accesso=3 maggio 2015}}
{{Avanzamento|100%|3 maggio 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Belluno/San Pietro di Cadore/San Pietro di Cadore - Chiesa di San Pietro
0
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496828
398559
2026-05-05T23:23:18Z
VoceUmana7
51633
496828
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Tamburini (''Opus 644'')
* '''Anno:''' 1974
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 12
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|XIX-XXII || 1.1/3'
|-
|Sesquialtera 2 file || 2.2/3'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto a camino || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Regale</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di San Pietro Apostolo (San Pietro di Cadore)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di San Pietro Apostolo a San Pietro di Cadore}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.organincadore.it/images/stories/documenti/organi_13_concerti_.pdf|titolo=Organi Storici in Cadore – XX Edizione – Estate 2013|editore=organiincadore.it|accesso=3 maggio 2015}}
{{Avanzamento|100%|6 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Belluno/San Nicolò di Comelico/Costa - Chiesa di San Daniele
0
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496827
398557
2026-05-05T23:21:08Z
VoceUmana7
51633
496827
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Francesco Zanin
* '''Anno:''' 1998
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 17
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 56 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' dritta di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento in una cappella laterale
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Mixtur 2 file || 2.2/3'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Flauto a camino || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Positivo aperto'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Principale || 4'
|-
|Flauto a camino || 4'
|-
|Flauto || 2'
|-
|Cornetto 2 file || 2'-1.3/5'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Trombone || 8'
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.organincadore.it/images/stories/documenti/organi_13_concerti_.pdf|titolo=Organi Storici in Cadore – XX Edizione – Estate 2013|editore=organiincadore.it|accesso=3 maggio 2015}}
{{Avanzamento|100%|3 maggio 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Portogruaro/Portogruaro - Chiesa di Sant'Andrea apostolo
0
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496795
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2026-05-05T22:26:00Z
VoceUmana7
51633
496795
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Cathedral of Portogruaro (7).jpg|250px]], [[File:MichelottoOrgani.jpg|350px]]
* '''Costruttore:''' Beniamino Zanin
* '''Anno:''' 1910
* '''Restauri/modifiche:''' Zanin (1942); Michielotto (2009)
* '''Registri:''' 26
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' pneumatica tubolare
* '''Consolle:''' in cantoria
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concava di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria destra del presbiterio
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno || 6 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principalino || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Concerto viole || 8'
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Silvestre || 2'
|-
|Ripieno || 3 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Corali</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Ottava di contrabbasso || 8'
|-
|Cello || 8'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Duomo di Portogruaro|w_preposizione=sulla|etichetta=chiesa di Sant'Andrea a Portogruaro}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.michelotto-organi.com/it_dett.php?id=139|titolo=Duomo di S. Andrea in Portogruaro (Ve)|editore=michelotto-organi.com|accesso=17 maggio 2015}}
{{Avanzamento|100%|6 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Chioggia/Chioggia - Cattedrale di Santa Maria Assunta
0
36885
496733
465092
2026-05-05T20:40:20Z
VoceUmana7
51633
496733
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Chioggia-S.M.Assunta-organo Callido.jpg|400px|centro]]
* '''Costruttore:''' Callido (''Opus 244-245'')
* '''Anno:''' 1788
* '''Restauri/modifiche:''' Malvestio (restauro, 1909), Ruffatti (restauro, elettrificazione, modificata struttura e posizione della consolle, 1963), Zanin (restauro radicale, 2005)
* '''Registri:''' 30
* '''Canne:''' 1617
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concava parallela di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
* '''Note:''' registri a pomello sulla consolle, ai lati
{| border="0" cellspacing="24" cellpadding="18" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan="16" | '''I - ''Espressivo'''''
----
|-
| Principale || 8'
|-
| Bordone || 8'
|-
| Viola || 8'
|-
| Voce celeste || 8'
|-
| Ottava || 4'
|-
| Flauto || 4'
|-
| Nazardo || 2.2/3'<ref name=A>aggiunto da Zanin</ref>
|-
| XV || 2'
|-
| Terza || 1.3/5'<ref name=A/>
|-
| Ripieno || 2 file
|-
| Oboe || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan="16" | '''II - ''Grand'Organo'''''
----
|-
| Principale || 16'
|-
| Principale || 8'
|-
| Voce umana || 8'
|-
| Dulciana || 8'
|-
| Flauto || 8'
|-
| Ottava || 4'
|-
| XV || 2'
|-
| XIX e XXII || 1.1/3'-1'
|-
| XXVI e XXIX || 2/3'-1/2'
|-
| Flauto in VIII || 4'
|-
| Flauto in XII || 2.2/3'
|-
| Cornetta || 1.3/5'<ref name=A/>
|-
| Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan="16" | '''Pedale'''
----
|-
| Contrabbasso || 16'
|-
| Subbasso || 16'
|-
| Basso || 8'
|-
| Bordone || 8'
|-
| Tromba || 16'
|-
| Tromba|| 8'
|-
|}
|}
==Note==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Cattedrale di Chioggia|w_preposizione=sulla|etichetta=cattedrale di Santa Maria Assunta a Chioggia}}
{{Avanzamento|100%|27 giugno 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia
0
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496708
491829
2026-05-05T20:03:14Z
VoceUmana7
51633
496708
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche del comune di [[w:Venezia|Venezia]] raggruppate per edificio.
== Capoluogo ==
=== Luoghi di culto cattolici ===
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Cattedrale metropolitana di San Marco|Cattedrale metropolitana di San Marco]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Basilica dei Santi Giovanni e Paolo|Basilica dei Santi Giovanni e Paolo]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Basilica del Santissimo Redentore|Basilica del Santissimo Redentore]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Basilica di San Pietro di Castello|Basilica di San Pietro di Castello]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Basilica di San Giorgio Maggiore|Basilica di San Giorgio Maggiore]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Basilica di Santa Maria della Salute|Basilica di Santa Maria della Salute]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Chiesa di Santa Maria dei Miracoli|Chiesa di Santa Maria dei Miracoli]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari|Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Chiesa della Madonna dell'Orto|Chiesa della Madonna dell'Orto]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Chiesa di Sant'Agnese|Chiesa di Sant'Agnese]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Chiesa di San Cassiano|Chiesa di San Cassiano]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Chiesa di San Francesco della Vigna|Chiesa di San Francesco della Vigna]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Chiesa di San Giovanni Crisostomo|Chiesa di San Giovanni Crisostomo]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Chiesa di Santa Maria del Giglio|Chiesa di Santa Maria del Giglio]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Chiesa di Santa Maria di Nazareth|Chiesa di Santa Maria di Nazareth (Chiesa degli Scalzi)]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Chiesa di Santa Maria del Rosario|Chiesa di Santa Maria del Rosario]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Chiesa di San Martino|Chiesa di San Martino]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Chiesa di San Michele in Isola|Chiesa di San Michele in Isola]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Chiesa di San Moisè|Chiesa di San Moisè]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Chiesa di San Nicola da Tolentino|Chiesa di San Nicola da Tolentino]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Chiesa di San Polo|Chiesa di San Polo]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Chiesa di San Raffaele Arcangelo|Chiesa di San Raffaele Arcangelo]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Chiesa di San Rocco|Chiesa di San Rocco]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Chiesa di San Sebastiano|Chiesa di San Sebastiano]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Chiesa di San Zaccaria|Chiesa di San Zaccaria]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Isola di San Servolo - San Servolo|Isola di San Servolo - San Servolo]]
=== Luoghi di culto non cattolici ===
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Chiesa Evangelica Luterana|Chiesa Evangelica Luterana]]
=== Edifici civili ===
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Conservatorio Benedetto Marcello|Conservatorio Benedetto Marcello]]
== Frazioni ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Carpenedo - Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio|Carpenedo - Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Mestre - Chiesa di San Pietro Orseolo|Mestre - Chiesa di San Pietro Orseolo]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Mestre - Chiesa dei Santi Maria Goretti e Gregorio Barbarigo|Mestre - Chiesa dei Santi Maria Goretti e Gregorio Barbarigo]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Mestre - Chiesa di Santa Maria della Pace|Mestre - Chiesa di Santa Maria della Pace]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Mestre - Chiesa di Santa Rita da Cascia|Mestre - Chiesa di Santa Rita da Cascia]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Pellestrina - Chiesa di Ognissanti|Pellestrina - Chiesa di Ognissanti]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Pellestrina - Chiesa di Sant'Antonio|Pellestrina - Chiesa di Sant'Antonio]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Pellestrina - Chiesa di San Pietro in Volta|Pellestrina - Chiesa di San Pietro in Volta]] (San Pietro in Volta)
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Pellestrina - Chiesa di Santo Stefano|Pellestrina - Chiesa di Santo Stefano]] (Portosecco)
{{Avanzamento|25%|2 novembre 2024}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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496712
496708
2026-05-05T20:06:28Z
VoceUmana7
51633
/* Capoluogo */
496712
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche del comune di [[w:Venezia|Venezia]] raggruppate per edificio.
== Capoluogo ==
=== Luoghi di culto cattolici ===
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Cattedrale metropolitana di San Marco|Cattedrale metropolitana di San Marco]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Basilica dei Santi Giovanni e Paolo|Basilica dei Santi Giovanni e Paolo]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Basilica del Santissimo Redentore|Basilica del Santissimo Redentore]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Basilica di San Pietro di Castello|Basilica di San Pietro di Castello]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Basilica di San Giorgio Maggiore|Basilica di San Giorgio Maggiore]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Basilica di Santa Maria della Salute|Basilica di Santa Maria della Salute]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Chiesa di Santa Maria dei Miracoli|Chiesa di Santa Maria dei Miracoli]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari|Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Chiesa della Madonna dell'Orto|Chiesa della Madonna dell'Orto]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Chiesa di Sant'Agnese|Chiesa di Sant'Agnese]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Chiesa di San Cassiano|Chiesa di San Cassiano]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Chiesa di San Francesco della Vigna|Chiesa di San Francesco della Vigna]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Chiesa di San Giovanni Crisostomo|Chiesa di San Giovanni Crisostomo]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Chiesa di Santa Maria del Giglio|Chiesa di Santa Maria del Giglio]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Chiesa di Santa Maria di Nazareth|Chiesa di Santa Maria di Nazareth (Chiesa degli Scalzi)]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Chiesa di Santa Maria del Rosario|Chiesa di Santa Maria del Rosario]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Chiesa di San Martino|Chiesa di San Martino]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Chiesa di San Michele in Isola|Chiesa di San Michele in Isola]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Chiesa di San Moisè|Chiesa di San Moisè]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Chiesa di San Nicola da Tolentino|Chiesa di San Nicola da Tolentino]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Chiesa di San Polo|Chiesa di San Polo]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Chiesa di San Raffaele Arcangelo|Chiesa di San Raffaele Arcangelo]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Chiesa di San Rocco|Chiesa di San Rocco]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Chiesa di San Sebastiano|Chiesa di San Sebastiano]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Chiesa di San Zaccaria|Chiesa di San Zaccaria]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Isola di San Servolo - Chiesa di San Servolo|Isola di San Servolo - Chiesa di San Servolo]]
=== Luoghi di culto non cattolici ===
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Chiesa Evangelica Luterana|Chiesa Evangelica Luterana]]
=== Edifici civili ===
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Conservatorio Benedetto Marcello|Conservatorio Benedetto Marcello]]
== Frazioni ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Carpenedo - Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio|Carpenedo - Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Mestre - Chiesa di San Pietro Orseolo|Mestre - Chiesa di San Pietro Orseolo]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Mestre - Chiesa dei Santi Maria Goretti e Gregorio Barbarigo|Mestre - Chiesa dei Santi Maria Goretti e Gregorio Barbarigo]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Mestre - Chiesa di Santa Maria della Pace|Mestre - Chiesa di Santa Maria della Pace]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Mestre - Chiesa di Santa Rita da Cascia|Mestre - Chiesa di Santa Rita da Cascia]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Pellestrina - Chiesa di Ognissanti|Pellestrina - Chiesa di Ognissanti]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Pellestrina - Chiesa di Sant'Antonio|Pellestrina - Chiesa di Sant'Antonio]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Pellestrina - Chiesa di San Pietro in Volta|Pellestrina - Chiesa di San Pietro in Volta]] (San Pietro in Volta)
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Pellestrina - Chiesa di Santo Stefano|Pellestrina - Chiesa di Santo Stefano]] (Portosecco)
{{Avanzamento|25%|2 novembre 2024}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Chiesa di San Nicola da Tolentino
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398173
2026-05-05T19:26:41Z
VoceUmana7
51633
496699
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Venezia, chiesa di San Nicola da Tolentino - Consolle dell'organo a canne.jpg|335px]], [[File:Venezia, chiesa di San Nicola da Tolentino - Organo a canne.jpg|250px]]
* '''Costruttore:''' Pietro Nacchini
* '''Anno:''' 1754
* '''Restauri/modifiche:''' sì
* '''Registri:''' 19
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parte anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 17 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Sol#<sup>2</sup>'') + pedale del ''Tamburo''
* '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria a ridosso della parete di fondo dell'abside, alle spalle dell'altare maggiore
* '''Accessori:''' ''Tiratutti del ripieno''<ref>VIII-XXXVI.</ref>
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Voce umana || 8' Soprani<ref>calante.</ref>
|-
|Flauto in VIII || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'<ref>a cuspide.</ref>
|-
|Cornetta || 1.3/5'
|-
|Tromboncini || 8' Bassi
|-
|Tromboncini || 8' Soprani
|-
|Tromba Reale || 8' <small>(al Pedale)</small>
|-
|Contrabbassi || 16' <small>(al Pedale)</small><ref>inserisce anche il registro ''Ottava di Contrabbasso 8<nowiki>'</nowiki>''.</ref>
|-
|Ottava di Contrabbasso || 8' <small>(al Pedale)</small>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4'
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta || 2/3'
|-
|Vigesimanona || 1/2'
|-
|Trigesimaterza || 1/3'
|-
|Trigesimasesta || 1/4'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|commons=Category:San Nicola da Tolentino (Venice) - Pipe organ|commons_preposizione=sull'|commons_etichetta=organo a canne della chiesa di San Nicola da Tolentino a Venezia|w=Chiesa di San Nicola da Tolentino (Venezia)|w_preposizione=sulla|etichetta=chiesa di San Nicola da Tolentino a Venezia}}
{{Avanzamento|100%|30 giugno 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Chiesa di San Sebastiano
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463276
2026-05-05T20:01:26Z
VoceUmana7
51633
496705
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Veneto Venezia12 tango7174.jpg|centro|300px]]
* '''Costruttore:''' Nicolò Moscatelli
* '''Anno:''' 1763
* '''Restauri/modifiche:''' Angelo Agostini (XIX secolo, restauro e modifiche)
* '''Registri:''' 15
* '''Canne:''' ---
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 56 tasti con prima ottava cromatica (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 17 pedali con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Sol#<sup>2</sup> + Tamburo'') costantemente unita al manuale
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria sulla parete sinistra della navata
* '''Accessori:''' ''Tiratutti del ripieno'' e ''Combinazione libera alla lombarda'' a pedalone
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Fluta reale || 8'
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Viola || 16' Soprani
|-
|Fagotto || 8' Bassi
|-
|Trombe || 8' Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Ottave di contrabassi || 8' <small>(al Pedale)</small>
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di San Sebastiano (Venezia)|w_preposizione=sulla|etichetta=chiesa di San Sebastiano a Venezia}}
{{Avanzamento|100%|30 giugno 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/San Donà di Piave/San Donà di Piave - Chiesa di Santa Maria delle Grazie
0
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398147
2026-05-05T22:33:19Z
VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:San Donà di Piave (VE) - duomo di Santa Maria delle Grazie - interno - 02.jpg|400px|centro]]
* '''Costruttore:''' Mascioni
* '''Anno:''' 1924
* '''Restauri/modifiche:''' anni '70 Mascioni
* '''Registri:''' 9
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' pneumatica
* '''Consolle:''' addossata alla casa dell'organo
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concava di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' a pavimento nell'abside, alle spalle dell'altar maggiore
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Prima tastiera'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Unda Maris || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Seconda tastiera'''
----
|-
|Flauto || 8'
|-
|Salicionale || 8'
|-
|Dolce|| 4'
|-
|Pienino || 3 file
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Duomo di San Donà|w_preposizione=sul|etichetta=Duomo di San Donà}}
{{Avanzamento|100%|6 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Marche/Provincia di Ancona/Jesi/Jesi - Cattedrale di San Settimio
0
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2026-05-05T17:04:58Z
~2026-11742-17
53962
496680
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Jesi, Duomo di S.Settimio, XIII-XVIII secolo (8).jpg|250px|centro]]
* '''Costruttore:''' Francesco Zanin
* '''Anno:''' 1960
* '''Restauri/modifiche:''' Riccardo Sabatini (manutenzione straordinaria), Francesco Zanin (2022, revisione della consolle)
* '''Registri:''' 40
* '''Canne:''' 2500 circa
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nel presbiterio
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' su due cantorie contrapposte ai lati del presbiterio
* '''Organista Titolare:''' Marco Agostinelli
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Principale dolce || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decima seconda || 2.2/3'
|-
|Decima quinta || 2'
|-
|Ripieno grave || 4 file
|-
|Ripieno acuto || 4 file
|-
|Voce umana || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Principale diapason || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola Da Gamba || 8ˈ
|-
|Eolina || 8'
|-
|Corno di camoscio || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Silvestre || 2'
|-
|Decimino || 1.3/5'
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Concerto viole || 8'
|-
|Ripieno || 5 file
|-
|Cornetto || 4 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Cromorno</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 16'
|-
|Principale || 16'
|-
|Basso forte || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Quinta || 5.1/3'
|-
|Ottava || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{ip|w=Duomo di Jesi|preposizione=sulla|etichetta=cattedrale di San Settimio a Jesi}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.youtube.com/watch?v=XWLUyc9RYWk|titolo=ORGANO DUOMO JESI - 2 - DISPOSIZIONE FONICA|sito=youtube.com|accesso=5 maggio 2025}}
{{Avanzamento|25%|23 gennaio 2016}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Jesi, Duomo di S.Settimio, XIII-XVIII secolo (8).jpg|250px|centro]]
* '''Costruttore:''' Francesco Zanin
* '''Anno:''' 1960
* '''Restauri/modifiche:''' Riccardo Sabatini (manutenzione straordinaria), Francesco Zanin (2022, revisione della consolle,fine 2025 inizio lavori restauro integrale)
* '''Registri:''' 40
* '''Canne:''' 2500 circa
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nel presbiterio
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' su due cantorie contrapposte ai lati del presbiterio
* '''Organista Titolare:''' Marco Agostinelli
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| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Principale dolce || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decima seconda || 2.2/3'
|-
|Decima quinta || 2'
|-
|Ripieno grave || 4 file
|-
|Ripieno acuto || 4 file
|-
|Voce umana || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
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| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Principale diapason || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola Da Gamba || 8ˈ
|-
|Eolina || 8'
|-
|Corno di camoscio || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Silvestre || 2'
|-
|Decimino || 1.3/5'
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Concerto viole || 8'
|-
|Ripieno || 5 file
|-
|Cornetto || 4 file
|-
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|Tremolo
|-
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| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 16'
|-
|Principale || 16'
|-
|Basso forte || 8'
|-
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|-
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|-
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|-
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|-
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|}
== Altri progetti ==
{{ip|w=Duomo di Jesi|preposizione=sulla|etichetta=cattedrale di San Settimio a Jesi}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.youtube.com/watch?v=XWLUyc9RYWk|titolo=ORGANO DUOMO JESI - 2 - DISPOSIZIONE FONICA|sito=youtube.com|accesso=5 maggio 2025}}
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[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Jesi, Duomo di S.Settimio, XIII-XVIII secolo (8).jpg|250px|centro]]
* '''Costruttore:''' Francesco Zanin
* '''Anno:''' 1960
* '''Progetto :''' mons. Igino Tonelli e don Igino Mosci
* '''Inaugurazione :''' 1960 padre Alessandro Santini
* '''Concerti di Organisti famosi :''' Alessandro Esposito ,Jean Guillou 1978 e 1979
* '''Restauri/modifiche:''' Riccardo Sabatini (manutenzione straordinaria), Francesco Zanin (2022, revisione della consolle,fine 2025 inizio lavori restauro integrale)
* '''Registri:''' 41
* '''Canne:''' 2500 circa
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nel presbiterio
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' su due cantorie contrapposte ai lati del presbiterio
* '''Organista Titolare:''' Marco Agostinelli
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|-
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|-
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|-
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|-
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|-
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|-
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|-
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|}
== Altri progetti ==
{{ip|w=Duomo di Jesi|preposizione=sulla|etichetta=cattedrale di San Settimio a Jesi}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.youtube.com/watch?v=XWLUyc9RYWk|titolo=ORGANO DUOMO JESI - 2 - DISPOSIZIONE FONICA|sito=youtube.com|accesso=5 maggio 2025}}
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[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Jesi, Duomo di S.Settimio, XIII-XVIII secolo (8).jpg|250px|centro]]
* '''Costruttore:''' Francesco Zanin
* '''Anno:''' 1960
* '''Progetto :''' mons. Igino Tonelli e don Igino Mosci
* '''Inaugurazione :''' 1960 padre Alessandro Santini
* '''Concerti di Organisti famosi :''' Alessandro Esposito ,Jean Guillou 1978 e 1979
* '''Restauri/modifiche:''' Riccardo Sabatini (manutenzione straordinaria), Francesco Zanin (2022, revisione della consolle,fine 2025 inizio lavori restauro integrale)
* '''Registri:''' 41
* '''Canne:''' 2500 circa
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nel presbiterio
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' su due cantorie contrapposte ai lati del presbiterio
* '''Cronologia Organisti principali ( dal 1960 ) :''' don Igino Mosci, don Roberto Vigo, Magdalena Lutka, Marco Agostinelli
* '''Organista Titolare:''' Marco Agostinelli ( dal 2013 )
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|-
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|-
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|-
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|-
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|-
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|-
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|-
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|-
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|-
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|-
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|-
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|-
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|-
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|-
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|-
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|-
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|-
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|-
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== Altri progetti ==
{{ip|w=Duomo di Jesi|preposizione=sulla|etichetta=cattedrale di San Settimio a Jesi}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.youtube.com/watch?v=XWLUyc9RYWk|titolo=ORGANO DUOMO JESI - 2 - DISPOSIZIONE FONICA|sito=youtube.com|accesso=5 maggio 2025}}
{{Avanzamento|25%|23 gennaio 2016}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Jesi, Duomo di S.Settimio, XIII-XVIII secolo (8).jpg|250px|centro]]
* '''Costruttore:''' Francesco Zanin
* '''Anno:''' 1960
* '''Progetto :''' mons. Igino Tonelli e don Igino Mosci
* '''Inaugurazione :''' 21 novembre 1960 padre Alessandro Santini
* '''Concerti di Organisti famosi :''' Alessandro Esposito ,Jean Guillou 1978 e 1979
* '''Restauri/modifiche:''' Riccardo Sabatini (manutenzione straordinaria), Francesco Zanin (2022, revisione della consolle,fine 2025 inizio lavori restauro integrale)
* '''Registri:''' 41
* '''Canne:''' 2500 circa
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nel presbiterio
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' su due cantorie contrapposte ai lati del presbiterio
* '''Cronologia Organisti principali ( dal 1960 ) :''' don Igino Mosci, don Roberto Vigo, Magdalena Lutka, Marco Agostinelli
* '''Organista Titolare:''' Marco Agostinelli ( dal 2013 )
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== Altri progetti ==
{{ip|w=Duomo di Jesi|preposizione=sulla|etichetta=cattedrale di San Settimio a Jesi}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.youtube.com/watch?v=XWLUyc9RYWk|titolo=ORGANO DUOMO JESI - 2 - DISPOSIZIONE FONICA|sito=youtube.com|accesso=5 maggio 2025}}
{{Avanzamento|25%|23 gennaio 2016}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Jesi, Duomo di S.Settimio, XIII-XVIII secolo (8).jpg|250px|centro]]
* '''Costruttore:''' Francesco Zanin ( Francesco e Gustavo )
* '''Anno:''' 1960
* '''Progetto :''' mons. Igino Tonelli e don Igino Mosci
* '''Inaugurazione :''' 21 novembre 1960 padre Alessandro Santini
* '''Concerti di Organisti famosi :''' Alessandro Esposito ,Jean Guillou 1978 e 1979
* '''Restauri/modifiche:''' Riccardo Sabatini (manutenzione straordinaria), Francesco Zanin (2022, revisione della consolle,fine 2025 inizio lavori restauro integrale)
* '''Registri:''' 41
* '''Canne:''' 2500 circa
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nel presbiterio
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' su due cantorie contrapposte ai lati del presbiterio
* '''Cronologia Organisti principali ( dal 1960 ) :''' don Igino Mosci, don Roberto Vigo, Magdalena Lutka, Marco Agostinelli
* '''Organista Titolare:''' Marco Agostinelli ( dal 2013 )
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
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----
|-
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|-
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|-
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|-
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|-
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|-
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|-
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|-
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|-
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|-
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|-
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|}
== Altri progetti ==
{{ip|w=Duomo di Jesi|preposizione=sulla|etichetta=cattedrale di San Settimio a Jesi}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.youtube.com/watch?v=XWLUyc9RYWk|titolo=ORGANO DUOMO JESI - 2 - DISPOSIZIONE FONICA|sito=youtube.com|accesso=5 maggio 2025}}
{{Avanzamento|25%|23 gennaio 2016}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Mestre - Chiesa dei Santi Maria Goretti e Gregorio Barbarigo
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:8142292 orig.jpg|300px|centro]]
* '''Anno:''' 2008-2011
* '''Costruttore:''' Barthélemy Formentelli
* '''Restauri/modifiche:'''no
* '''Registri:''' 33
* '''Canne:''' 800
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 53 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'', senza il ''Do#<sup>1</sup>'', divisione Bassi/Soprani ''Do<sup>3</sup>''/''Do#<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 29 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'', senza il ''Do#<sup>1</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento alla destra del presbiterio
* '''Accessori:''' ''Tremolo''
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Positivo aperto'''''
----
|-
|Principale tappato || 8' Bassi
|-
|Principale a canella || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4'
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Cornetta || 1.3/5'
|-
|Cromorno || 8' Bassi
|-
|Cromorno || 8' Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16' Bassi
|-
|Principale || 16' Soprani
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Ripieno acuto || 3 file
|-
|Flauto in ottava || 4'
|-
|Cornetto || 3 file Soprani
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Trombe || 8' Bassi
|-
|Trombe || 8' Soprani
|-
|Regale || 8' Bassi
|-
|Regale || 8' Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbassi || 16'
|-
|Ottave di contrabbassi || 8'
|-
|Quintadecima di contrabbassi || 4'
|-
|Trombone || 16'
|-
|Tromba || 8'
|-
|Clairon || 4'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.organosandomenicorieti.it/formentelli/2011_smaria_goretti.pdf|titolo=Chiesa dei SS. Maria Goretti e Gregorio Barbarigo
in Mestre – Venezia - Il nuovo organo «Formentelli»|sito=organosandomenicorieti.it|accesso=2 aprile 2016}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
{{Avanzamento|100%|2 aprile 2016}}
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Mestre - Chiesa di Santa Rita da Cascia
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Mestre-S.Rita da Cascia-organo Tamburini.jpg|385x385px|center]]
* '''Costruttore:''' Tamburini (''Opus 382'')<ref>su progetto di Fernando Germani.</ref>
* '''Anno:''' 1954-1958<ref>inaugurato con un concerto di Fernando Germani e benedetto dal patriarca di Venezia Angelo Roncalli il 5 gennaio 1958.</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' Alfredo Pizzo (2002-2008)
* '''Registri:''' 93
* '''Canne:''' 4500
* '''Trasmissione:''' elettronica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nel presbiterio
* '''Tastiere:''' 3 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata, ad eccezione del ''Corale'' situato, insieme alla relativa sezione del pedale, alla sinistra del presbiterio
* '''Note:''' dalla sua inaugurazione fino al 1991, lo strumento si trovava nella cattedrale di San Marco a Venezia, in due corpi sopra la cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Positivo'''''
----
|-
|''Aperto''
|-
|Principale violino || 8'
|-
|Corno di notte || 8'
|-
|Quintadena || 8'
|-
|Flauto armonico || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Cromorno</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba dolce</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|''Espressivo''
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Ripieno || 2 file
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Diapason || 8'
|-
|Corno di camoscio || 8'
|-
|Flauto traverso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Salicionale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto conico || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta || 2/3'
|-
|Vigesimanona || 1/2'
|-
|Ripieno || 5 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Chiarina armonica</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba a squillo</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Fiffaro || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Bordoncino || 8'
|-
|Eufonio || 8'
|-
|Viola dolce || 8'
|-
|Flauto dolce || 4'
|-
|Fugara || 4'
|-
|Piccolo || 2'
|-
|Armonia eterea || 5 file
|-
|Concerto viole || 8
|-
|<span style="color:#8b0000;">Fagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">16'*</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba armonica</span> || <span style="color:#8b0000;">8'*</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tuba mirabilis</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tuba clarone</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Voce corale</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabasso acustico || 32'
|-
|Contrabasso || 16'
|-
|Violone || 16'
|-
|Principale || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 16'
|-
|Quinta grave || 10.2/3'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone forte || 8'
|-
|Bordone dolce || 8'
|-
|Principale || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|Quinta || 5.1/3'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Ottava II || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Flautino || 4'
|-
|Terza || 3.1/5'
|-
|Ottavina || 2'
|-
|Silvestre || 2'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Bombarda</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Fagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">16'*</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Bombarda</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Fagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">8'*</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Bombarda</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Fagottino</span> || <span style="color:#8b0000;">4'*</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Fagottino</span> || <span style="color:#8b0000;">2'*</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba armonica</span> || <span style="color:#8b0000;">8'*</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba armonica</span> || <span style="color:#8b0000;">4'*</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba a squillo</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba a squillo</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|Campane
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://xoomer.virgilio.it/fborsari/arretra/organi/mix01.html|autore=Graziano Fronzuto|titolo=Gli Organi di Papa Giovanni XXIII|editore=organcompedium.info|accesso=2 aprile 2016}}
{{Avanzamento|100%|2 aprile 2016}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Cattedrale metropolitana di San Marco
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VoceUmana7
51633
496667
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Organo ''in Cornu Epistolæ'' ==
[[File:Detail of the mosaic decoration inside St. Mark's Basilica, Venice (29).jpg|400px|centro]]
* '''Costruttore:''' Gaetano Callido (''Opus 30'')
* '''Anno:''' 1766
* '''Restauri/modifiche:''' Franz Zanin (1995, restauro e rimontaggio)<ref>Lo strumento venne rimosso nel 1909 e ricollocato nel 1995</ref>
* '''Registri:''' 16<ref>Registri azionati da tiranti a pomello disposti su due colonne alla destra del manuale</ref>
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 1 di 57 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>-1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'', divisione Bassi/Soprani ''La<syo>2</sup>''/''Si♭<sup>2</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 20 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>2</sup>'', reale in ''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>''), costantemente unita alla tastiera
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sul matroneo alla destra del presbiterio
* '''Accessori:''' ''Tiratutti'' del Ripieno a manovella, posto sopra la tavola dei registri. ''Rollante'' azionato dall’ultimo tasto della pedaliera
* '''Note:''' Temperamenento 1/4 di comma mesotonico.
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 16' Bassi
|-
|Principale || 16' Soprani
|-
|Ottava || 8'
|-
|Quintadecima || 4'
|-
|Decimanona || 2.2/3'
|-
|Vigesimaseconda || 2'
|-
|Vigesimasesta || 1.1/3'
|-
|Vigesimanona || 1'
|-
|Trigesimaterza || 2/3'
|-
|Trigesimanona || 1/2'
|-
|Trigesimasesta || 1/3'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Concerto'''''
----
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Flauto in XII
|-
|Cornetta
|-
|Contrabbassi || <sup>al Pedale</sup>
|-
|Ottava di Contrabbassi || <sup>al Pedale</sup>
|-
|}
|}
== Organo ''in Cornu Evangelii'' ==
* '''Costruttore:''' Gaetano Callido
* '''Anno:''' 1766
* '''Restauri/modifiche:''' William George Trice (1893, modifiche e ampliamento), Tamburini (1972, ''opus 638'', modifiche e ampliamento)
* '''Registri:''' 38
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' mista (meccanica per i manuali e il pedale, elettrica per i registri)
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 2 con spezzatura Bassi/Soprani a ''Si<sup>2</sup>''/''Do<sup>3</sup>'': la prima di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>''), la seconda di 63 (''Fa<sup>0</sup>''-''La<sup>5</sup>'', senza ''Fa#<sup>0</sup>'' e ''Sol#<sup>0</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, cantoria sinistra del presbiterio
* '''Note:''' accordatura a temperamento equabile
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Positivo espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8' *
|-
|Ottava || 4' *
|-
|Quintadecima || 2' *
|-
|Decimanona || 1.1/3' *
|-
|Vigesimaseconda || 1' *
|-
|XXVI-XXIX || 2/3'-1/2' *
|-
|Sesquialtera || 2.2/3'-1.3/5'
|-
|Flauto tappato || 8'
|-
|Flauto in VIII || 4' *
|-
|Flauto in XV || 2'
|-
|Violetta || 8' *
|-
|Voce flebile || 8' *
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> *
|-
|Tremolo
|-
|* ''Registri di G.W. Trice (1893)''
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 12' Bassi
|-
|Principale || 12' Soprani
|-
|Ottava || 4'
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta || 2/3'
|-
|Vigesimanona || 1/2'
|-
|XXXIII-XXXVI || 1/3'-1/4'
|-
|Flauto traverso || 8' Bassi
|-
|Flauto traverso || 8' Soprani
|-
|Flauto a cuspide || 8'
|-
|Flauto in VIII || 4' Bassi
|-
|Flauto in VIII || 4' Soprani
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Cornetta || 1.3/5' Soprani
|-
|Voce umana || 8' Soprani*
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromboncini</span> || <span style="color:#8b0000;">8' Bassi</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromboncini</span> || <span style="color:#8b0000;">8' Soprani</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8' </span>|8' *
|-
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbassi || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|Quintadecima || 4'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8' *
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarone</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|}
|}
|}
== Organo ''De Martino'' ==
[[File:Organo De Martino Basilica San Macro.jpg|300px|centro]]
* '''Costruttore:''' Tommaso De Martino<ref>Reca l’originale iscrizione ''“THOMAS DE MARTINUS NEAPOLITANUS REGIAE CAPPELLAE SUAE MAJESTATIS ORGANARIUS FECIT”''</ref>
* '''Anno:''' 1720
* '''Restauri/modifiche:''' Franz Zanin (1995, restauro)<ref>Acquisito dalla Procuratoria Marciana</ref>
* '''Registri:''' 7<ref>Registri azionati da tiranti a pomello in metallo disposti alla destra del manuale</ref>
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>''), con prima ottava corta
* '''Collocazione:''' in corpo unico nella nicchia absidale ''in Cornu Epistolae''
* '''Accessori:''' ''Tiratutti'' azionato da tirante a pomello in metallo
* '''Note:''' accordatura a temperamento mesotonico 1/4 di comma
{| border="0" cellspacing="24" cellpadding="18" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=16 |
|-
|Principale || [8']
|-
|Ottava || [4']
|-
|Quintadecima || [2']
|-
|Decimanona || [1.1/3']
|-
|Vigesimaseconda || [1']
|-
|Vigesimasesta || [2/3']
|-
|Flauto in XII || [2.2/3']
|-
|}
|}
== Organo ''Cimmino'' ==
* '''Costruttore:''' Fabrizio Cimmino<ref>All’interno della secreta del somiere reca il monogramma "FC 1779"</ref>
* '''Anno:''' 1779
* '''Restauri/modifiche:''' Giorgio e Cristian Carrara (1999, restauro)<ref>Acquisito dalla Procuratoria Marciana e collocato in Basilica nel 2014</ref>
* '''Registri:''' 9<ref>Registri azionati da tiranti a pomello in metallo disposti alla destra del manuale</ref>
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>''), con prima ottava corta
* '''Pedaliera:''' a leggio di 8 tasti (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>''), costantemente unita al manuale
* '''Collocazione:''' in corpo unico, accanto all’altare della ''Beata Vergine Nicopeia''
* '''Accessori:''' ''Tiratutti'' azionato da tirante a pomello in metallo. ''Usignoli''.
* '''Note:''' temperamento mesotonico 1/4 di comma
{| border="0" cellspacing="24" cellpadding="18" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=16 |
|-
|Principale || [8']
|-
|Ottava || [4']
|-
|Quintadecima || [2']
|-
|Decimanona || [1.1/3']
|-
|Vigesimaseconda || [1']
|-
|Vigesimasesta || [2/3']
|-
|Vigesimanona || [1/2']
|-
|Voce umana || [8']
|-
|Flauto in XII || [2.2/3']
|-
|}
|}
== Strumenti precedenti ==
=== Tamburini ''opus 382'' (1958) ===
* '''Costruttore:''' Tamburini (''Opus 382'')<ref>su progetto di Fernando Germani.</ref>
* '''Anno:''' 1954-1958<ref>inaugurato con un concerto di Fernando Germani e benedetto dal patriarca di Venezia Angelo Roncalli il 5 gennaio 1958.</ref>
* '''Registri:''' 63
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente
* '''Tastiere:''' 3 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in due corpi, sulla cantoria in controfacciata
* '''Note:''' utilizzato fino al 1990, rimosso nel 1994. Attualmente si trova nella chiesa di Santa Rita da Cascia a Mestre.
=== Mascioni ''opus 284'' (1909) ===
* '''Costruttore:''' Mascioni (''Opus 284'')
* '''Anno:''' 1909
* '''Registri:''' 12
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' pneumatico-tubolare
* '''Consolle:''' indipendente
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria di destra
* '''Note:''' rimosso nel 1994. Attualmente si trova nella chiesa di Santa Maria della Pace a Mestre.
{| border="0" cellspacing="24" cellpadding="18" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=16 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Dolce || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Doublette || 2.2/3'
|-
|Ripieno || 4 file
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=16 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Gamba || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Coro viole || 8'
|-
|Flauto viennese || 4'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=16 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Basilica di San Marco|w_preposizione=sulla|w_etichetta=cattedrale metropolitana di San Marco a Venezia}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://alvisemason.com/organi-della-basilica/|titolo=Gli organi della Basilica di San Marco|sito=alvisemason.com|accesso=30 novembre 2017}}
* {{cita web|url=http://www.fondazionepremioaltino.it/musica%20e%20musicisti%20a%20venezia/03%20musica%20e%20musicisti%20a%20Venezia.htm|titolo=Musica e musicisti a Venezia|editore=fondazionepremioaltino.it|accesso=2 aprile 2016}}
* {{cita web|url=http://www.lionsvenezia.it/attivita/2008-09/testi/20081115.pdf|titolo=Organo Tamburini - Basilica S. Marco|editore=lionsvenezia.it|accesso=2 aprile 2016}}
* {{cita web|url=http://xoomer.virgilio.it/fborsari/arretra/organi/mix01.html|autore=Graziano Fronzuto|titolo=Gli Organi di Papa Giovanni XXIII|editore=organcompedium.info|accesso=2 aprile 2016}}
* {{cita web|url=http://www.mascioni-organs.com/databnuovi/284.pdf|titolo=Venezia - S. Marco - Op. 284 - Anno 1909|editore=mascioni-organs.com|accesso=2 aprile 2016}}
{{Avanzamento|100%|2 aprile 2016}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Mestre - Chiesa di Santa Maria della Pace
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2026-05-05T20:19:48Z
VoceUmana7
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Immagine WhatsApp 2025-12-14 ore 19.01.13 8a81954c.jpg|miniatura|293x293px]]
* '''Costruttore:''' Mascioni (''Opus 284'')
* '''Anno:''' 1909
* '''Registri:''' 12
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' pneumatico-tubolare
* '''Consolle:''' indipendente
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, alla destra del presbiterio
* '''Note:''' fino al 1994 si trovava nella cattedrale di San Marco a Venezia.
{| border="0" cellspacing="24" cellpadding="18" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=16 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Dolce || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Doublette || 2.2/3'
|-
|Ripieno || 4 file
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=16 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Gamba || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Coro viole || 8'
|-
|Flauto viennese || 4'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=16 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.mascioni-organs.com/databnuovi/284.pdf|titolo=Venezia - S. Marco - Op. 284 - Anno 1909|editore=mascioni-organs.com|accesso=2 aprile 2016}}
{{Avanzamento|100%|2 aprile 2016}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Belluno/Falcade/Falcade - Chiesa di San Sebastiano
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2026-05-05T23:10:26Z
VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Pinchi (''Opus 399'')
* '''Anno:''' 1995
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 17
* '''Canne:''' 1164
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parte anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Superottava || 2'
|-
|Mixtur || 4 file
|-
|Flauto a camino || 8'
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Positivo tergale'''''
----
|-
|Principale || 4'
|-
|Ottava || 2'
|-
|Scharf zimbel || 2 file
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Sesquialtera || 2 file
|-
|Trompetemusette || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Trombone || 16'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa di San Sebastiano a Falcade}}
{{Avanzamento|100%|3 febbraio 2017}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/San Michele al Tagliamento
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2026-05-05T22:37:56Z
VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche del comune di [[w:San Michele al Tagliamento|San Michele al Tagliamento]] raggruppate per edificio.
== Capoluogo ==
== Frazioni ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/San Michele al Tagliamento/Bibione|Bibione]]
{{Avanzamento|30%|20 luglio 2017}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Mirano
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VoceUmana7
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche del comune di [[w:Mirano|Mirano]] raggruppate per edificio:
== Capoluogo ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Venezia/Mirano/Mirano - Chiesa di San Michele Arcangelo|Chiesa di San Michele Arcangelo]]
== Frazioni ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Treviso/Mirano/Zianigo - Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria|Zianigo - Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria]]
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[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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VoceUmana7
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/* Frazioni */
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{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche del comune di [[w:Mirano|Mirano]] raggruppate per edificio:
== Capoluogo ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Venezia/Mirano/Mirano - Chiesa di San Michele Arcangelo|Chiesa di San Michele Arcangelo]]
== Frazioni ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Venezia/Mirano/Zianigo - Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria|Zianigo - Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria]]
{{Avanzamento|50%|28 dicembre 2018}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Venezia/Mirano/Mirano - Chiesa di San Michele Arcangelo
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VoceUmana7
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Mirano, duomo di San Michele - Organo.jpg|400px|centro]]
* '''Costruttore:''' Mascioni (''Opus 442'')<ref>riutilizzando il materiale fonico e la cassa di un precedente organo Bazzani.</ref>
* '''Anno:''' 1931
* '''Restauri/modifiche:''' Mascioni (1994, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 28
* '''Canne:''' 1748
* '''Trasmissione:''' elettrica per le tastiere e il Pedale, elettronica seriale computerizzata per i registri, gli accessori e la cassa espressiva
* '''Consolle:''' rivolta e accorpata all'organo
* '''Tastiere:''' 2
* '''Pedaliera:''' sì
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata<ref>all'interno della casse lignea del 1750 del precedente organo Callido.</ref>
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Principale II || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno || 6 file
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimino || 1.3/5'
|-
|Cornetto || 8'
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Pienino || 2'
|-
|Silvestrina || 2'
|-
|Viola || 8'
|-
|Coro viole || 8'
|-
|Oboe || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
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| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|Violone || 16'
|-
|Cello || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Duomo di Mirano|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa di San Michele Arcangelo a Mirano}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.collaborazionepastoralemiranese.it/parrocchiasanmichelemirano/l-organo-liturgico.html|editore=Collaborazione Pastorale Miranese| titolo=L'organo liturgico|accesso=14 maggio 2018|urlmorto=sì|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20180514194105/http://www.collaborazionepastoralemiranese.it:80/parrocchiasanmichelemirano/l-organo-liturgico.html|dataarchivio=14 maggio 2018}}
{{Avanzamento|100%|5 aprile 2018}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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VoceUmana7
51633
VoceUmana7 ha spostato la pagina [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Treviso/Mirano/Mirano - Chiesa di San Michele Arcangelo]] a [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Venezia/Mirano/Mirano - Chiesa di San Michele Arcangelo]]: Sposto nel corretto [[Aiuto:Namespaces|namespace]]
496782
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Mirano, duomo di San Michele - Organo.jpg|400px|centro]]
* '''Costruttore:''' Mascioni (''Opus 442'')<ref>riutilizzando il materiale fonico e la cassa di un precedente organo Bazzani.</ref>
* '''Anno:''' 1931
* '''Restauri/modifiche:''' Mascioni (1994, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 28
* '''Canne:''' 1748
* '''Trasmissione:''' elettrica per le tastiere e il Pedale, elettronica seriale computerizzata per i registri, gli accessori e la cassa espressiva
* '''Consolle:''' rivolta e accorpata all'organo
* '''Tastiere:''' 2
* '''Pedaliera:''' sì
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata<ref>all'interno della casse lignea del 1750 del precedente organo Callido.</ref>
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Principale II || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno || 6 file
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimino || 1.3/5'
|-
|Cornetto || 8'
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
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| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Bordone || 8'
|-
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|-
|Pienino || 2'
|-
|Silvestrina || 2'
|-
|Viola || 8'
|-
|Coro viole || 8'
|-
|Oboe || 8'
|-
|}
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| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|Violone || 16'
|-
|Cello || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Duomo di Mirano|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa di San Michele Arcangelo a Mirano}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.collaborazionepastoralemiranese.it/parrocchiasanmichelemirano/l-organo-liturgico.html|editore=Collaborazione Pastorale Miranese| titolo=L'organo liturgico|accesso=14 maggio 2018|urlmorto=sì|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20180514194105/http://www.collaborazionepastoralemiranese.it:80/parrocchiasanmichelemirano/l-organo-liturgico.html|dataarchivio=14 maggio 2018}}
{{Avanzamento|100%|5 aprile 2018}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Belluno/Santa Giustina/Santa Giustina - Chiesa di Santa Giustina
0
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496830
398561
2026-05-05T23:25:04Z
VoceUmana7
51633
496830
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Organo maggiore ==
* '''Costruttore:''' Gaetano Callido
* '''Anno:''' XVIII secolo
* '''Restauri/modifiche:''' Giuseppe Scuro (1887, restauro e modifiche), Zanin (1966-1967, restauro e modifiche), Fratelli Ruffatti (2001)
* '''Registri:''' ?
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore
* '''Tastiere:''' 1
* '''Pedaliera:''' sì
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
== Organo dell'abside ==
* '''Costruttore:''' Micheli<ref>riutilizzando il materiale fonico aggiunto da Zanin nel 1966-1967 all'organo Callido (del quale costituiva il secondo manuale) e rimosso nel 2001 dai Fratelli Ruffatti.</ref>
* '''Anno:''' 2002-2004<ref>inaugurato da Gianluca Libertucci il 21 novembre 2004.</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 15
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' dritta di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento nell'abside alle spalle dell'altare maggiore barocco
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Positivo aperto'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto a camino || 4'
|-
|Nazardo || 3'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|Cromorno || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta || 1'
|-
|Flauto || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Fagotto || 8'
|-
|}
|}
== Bibliografia ==
* {{cita news|autore=Andrea Alpagotti|titolo=Una comunità che suona|rivista=Arte Organistica Organaria|città=Bergamo|editore=Carrara|numero=55|mese=aprile-giugno|anno=2005 (XII)|pp=28-33}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.micheliorgani.it/download/pdf/SGiustinaBellunese.pdf|titolo=S. Giustina Bellunese|sito=micheliorgani.it|accesso=29 novembre 2018}}
{{Avanzamento|50%|29 novembre 2018}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Chiesa della Madonna dell'Orto
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496676
409967
2026-05-05T15:01:47Z
VoceUmana7
51633
496676
wikitext
text/x-wiki
[[File:Madonna dell'Orto (Venice) - Interior - Gallery organ.jpg|350px|center]]
* '''Costruttore:''' Bazzani (''Opus 302'')
* '''Anno:''' 1878
* '''Restauri/modifiche:''' Pasquale Ferrari (1995, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 56
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note con prima ottava cromatica estesa (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 24 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>2</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' ''Terza mano'' al Grand'Organo, ''Combinazione libera alla lombarda'' per il Grand'Organo, ''Tirapieno'' per l'Espressivo
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan="2" | '''I - Espressivo ''Concerto'''''
----
|-
|Flautone || 8' Soprani
|-
|Flauto in VIII || 4' Bassi
|-
|Flauto in VIII || 4' Soprani
|-
|Violetta || 8' Bassi
|-
|Viola || 8' Soprani
|-
|Voce sensibile || 2 file Soprani
|-
|Violoncello || 8' Bassi
|-
|Oboe || 8' Soprani
|-
|Voci corali || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan="2" | '''I - Espressivo ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Decimaquinta || 2' Bassi
|-
|Decimaquinta || 2' Soprani
|-
|Decimanona || 1.1/3' Bassi
|-
|Decimanona || 1.1/3' Soprani
|-
|Vigesima seconda || 1' Bassi
|-
|Vigesima seconda || 1' Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan="2" | '''II - Grand'Organo ''Concerto'''''
----
|-
|Campanini
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Flauto traverso || 8' Soprani
|-
|Flauto in VIII || 4' Bassi
|-
|Flauto in VIII || 4' Soprani
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Viola I || 8' Bassi
|-
|Viola II || 8' Bassi
|-
|Viola in VIII || 4' Soprani
|-
|Voce sensibile || 2 file Soprani
|-
|Cornetto || Soprani
|-
|Eufonio || 16' Bassi
|-
|Flicorno || 16' Soprani
|-
|Violoncelli || 8' Bassi
|-
|Corno inglese || 16' Soprani
|-
|Clarone || 8' Bassi
|-
|Tromba dolce || 8' Soprani
|-
|}
{| border="0"
| colspan="2" | '''Pedale ''Concerto'''''
----
|-
|Bombardone || 16'
|-
|Trombone || 8'
|-
|Timballi
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan="2" | '''II - Grand'Organo ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 16' Bassi
|-
|Principale || 16' Soprani
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Principale II || 8' Bassi
|-
|Principale II || 8' Soprani
|-
|Ottava || 8' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesima seconda || 1'
|-
|Vigesima sesta || 2/3'
|-
|Vigesima nona e Trigesima terza || 1/2'
|-
|Trigesima sesta Quadrigesima || 1/4'
|-
|}
{| border="0"
| colspan="2" | '''Pedale ''Ripieno'''''
----
|-
|Contrabbassi I + Ottava || 16'+8'
|-
|Contrabbassi II + Ottava || 16+8'
|-
|Quinta di contrabbassi || 5.1/3'
|-
|}
|}
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa della Madonna dell'Orto|w_preposizione=sulla|etichetta=chiesa della Madonna dell'Orto a Venezia}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.youtube.com/watch?v=Y6bfJOOruAY|titolo=Finale su "Puer natus est"|sito=youtube.com|accesso=3 dicembre 2018}}
{{Avanzamento|100%|24 febbraio 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Chiesa di Santa Maria del Giglio
0
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496695
477770
2026-05-05T19:22:26Z
VoceUmana7
51633
496695
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Santa Maria del Giglio (Venice) Organ.jpg|center|350px]]
* '''Costruttore:''' Mascioni (''opus 320'')
* '''Anno:''' 1913
* '''Restauri/modifiche:''' Mascioni (2022, restauro).
* '''Registri:''' 13
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' pneumatico-tubolare
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parte anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria a ridosso della parete di fondo dell'abside, alle spalle dell'altare maggiore
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Dolce || 8'
|-
|Cornetto || 3 file
|-
|Ripieno || 5 file
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Concerto viole || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Armonico || 8'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|commons=Category:Pipe organs in Venice Santa Maria del Giglio|commons_preposizione=sull'|commons_etichetta=organo a canne|w=Chiesa di Santa Maria del Giglio (Venezia)|w_preposizione=sulla|etichetta=chiesa di Santa Maria del Giglio a Venezia}}
{{Avanzamento|100%|4 dicembre 2018}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Chiesa di San Rocco
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2026-05-05T20:00:35Z
VoceUmana7
51633
496704
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:San Rocco Venezia (Interno) - Organo di Gaetano Callido.jpg|350px|center]]
* '''Costruttore:''' Pietro Nacchini
* '''Anno:''' 1742
* '''Restauri/modifiche:''' Gaetano Callido (1768), Franz Zanin (1997)
* '''Registri:''' 10
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parte anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 45 tasti con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>''), divisione bassi/soprani ''Do<sup>3</sup>/Do#<sup>3</sup>''
* '''Pedaliera:''' a leggio di 17 pedali con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Sol#<sup>2</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria superiore in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Quinta decima || 2'
|-
|Decima nona || 1.1/3'
|-
|Vigesima seconda || 1'
|-
|Vigesima sesta || 2/3'
|-
|Vigesima nona || 1/2'
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Cornetta || Soprani
|-
|Contrabbassi||16' <small>(al Pedale, costantemente inseriti)</small>
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di San Rocco (Venezia)|w_preposizione=sulla|etichetta=chiesa di San Rocco a Venezia}}
{{Avanzamento|100%|4 dicembre 2018}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Madignano/Madignano - Chiesa di San Pietro in Vincoli
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~2026-18977-21
54113
/* */
496764
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo madignano.jpg|center|300px]]
* '''Costruttore:''' Andrea e Luigi Serassi (''Opus 112'')
* '''Anno:''' 1795
* '''Restauri/modifiche:''' Gaetano Cavalli (1885, rifacimento), Tamburini (1980, restauro), Cremonesi & D'Arpino (2020, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 28
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Tastiere:''' 1 di 58 note con prima ottava cromatica estesa (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'', divisione Bassi/Soprani ''Si<sup>2</sup>''/''Do<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 18 note (''Do<sup>1</sup>''-''Mi<sup>2</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a ridosso della parete destra della quinta campata della navata
* '''Accessori:''' ''Tirapieno'', ''Combinazione libera alla lombarda'', ''Banda turca''
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra – ''Concerto'''''
----
|-
|Campanelli || 8' Soprani
|-
|Fagotto || 8' Bassi
|-
|Tromba || 8' Soprani
|-
|Clarone || 4' Bassi
|-
|Corno inglese || 8' Bassi
|-
|Violoncello || 2' Bassi
|-
|Violoncello || 16' Soprani
|-
|Viola || 8' Bassi
|-
|Flutta || 8' Soprani
|-
|Violetta || 4' Bassi
|-
|Flauto in VIII || 4'
|-
|Cornetta a 3 voci || 2.2/3' Soprani
|-
|Flauto || 4'
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra – ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 16' Bassi
|-
|Principale || 16' Soprani
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Due di ripieno || 1'
|-
|Due di ripieno || 1/2'
|-
|Tre di ripieno || 1/4'
|-
|Contrabbasso || 16' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|Basso armonico || 8' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{ip|w=Chiesa di San Pietro in Vincoli (Madignano)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa di San Pietro in Vincoli a Madignano}}
{{Avanzamento|100%|7 gennaio 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo madignano.jpg|center|300px]]
* '''Costruttore:''' Andrea e Luigi Serassi (''Opus 112'')
* '''Anno:''' 1795
* '''Restauri/modifiche:''' Gaetano Cavalli (1885, rifacimento), Tamburini (1980, restauro), Cremonesi & D'Arpino (2020, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 28
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Tastiere:''' 1 di 58 note con prima ottava cromatica estesa (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'', divisione Bassi/Soprani ''Si<sup>2</sup>''/''Do<sup>3</sup>'')
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore alla cassa
* '''Pedaliera:''' di 18 note (''Do<sup>1</sup>''-''Mi<sup>2</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a ridosso della parete destra della quinta campata della navata
* '''Accessori:''' ''Tirapieno'', ''Combinazione libera alla lombarda'', ''Banda turca''
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| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra – ''Concerto'''''
----
|-
|Campanelli || 8' Soprani
|-
|Fagotto || 8' Bassi
|-
|Tromba || 8' Soprani
|-
|Clarone || 4' Bassi
|-
|Corno inglese || 8' Bassi
|-
|Violoncello || 2' Bassi
|-
|Violoncello || 16' Soprani
|-
|Viola || 8' Bassi
|-
|Flutta || 8' Soprani
|-
|Violetta || 4' Bassi
|-
|Flauto in VIII || 4'
|-
|Cornetta a 3 voci || 2.2/3' Soprani
|-
|Flauto || 4'
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Voce umana || 8' Soprani
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|-
|Principale || 16' Bassi
|-
|Principale || 16' Soprani
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Due di ripieno || 1'
|-
|Due di ripieno || 1/2'
|-
|Tre di ripieno || 1/4'
|-
|Contrabbasso || 16' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|Basso armonico || 8' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{ip|w=Chiesa di San Pietro in Vincoli (Madignano)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa di San Pietro in Vincoli a Madignano}}
{{Avanzamento|100%|7 gennaio 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Venezia/Mirano/Zianigo - Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria
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VoceUmana7
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436956
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Annibale Pugina
* '''Anno:''' 1895
* '''Restauri/modifiche:''' La Fonica (1958), Michelotto (2012)
* '''Registri:''' 29
* '''Canne:''' 1430
* '''Trasmissione:''' elettronica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<small>1</small>''-''Do<small>6</small>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 32 note (''Do<small>1</small>''-''Sol<small>3</small>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
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| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Ripieno || 3 file
|-
|Flauto || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba orizzontale</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|Voce umana || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principalino || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Ripieno || 2 file
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Campane
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Controfagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Chiarina</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|Campane
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.michelotto-organi.com/it_dett.php?id=176|titolo=
Chiesa Parrocchiale della "Natività Beata Vergine Maria" in Zianigo di Mirano -VE-|sito=michelotto-organi.com|accesso=28 dicembre 2018}}
{{Avanzamento|100%|28 dicembre 2018}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Annibale Pugina
* '''Anno:''' 1895
* '''Restauri/modifiche:''' La Fonica (1958), Michelotto (2012)
* '''Registri:''' 29
* '''Canne:''' 1430
* '''Trasmissione:''' elettronica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
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| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
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|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
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|-
|Flauto || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
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|-
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|-
|}
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----
|-
|Principalino || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Ripieno || 2 file
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Campane
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
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----
|-
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|-
|Basso || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
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|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Chiarina</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|Campane
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.michelotto-organi.com/it_dett.php?id=176|titolo=
Chiesa Parrocchiale della "Natività Beata Vergine Maria" in Zianigo di Mirano -VE-|sito=michelotto-organi.com|accesso=28 dicembre 2018}}
{{Avanzamento|100%|28 dicembre 2018}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Bibione/Bibione - Chiesa di Santa Maria Assunta
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Francesco Zanin
* '''Anno:''' 2013
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 58
* '''Canne:''' 2283
* '''Trasmissione:''' elettronica
* '''Tastiere:''' 3 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in due corpi distinti, ai lati del presbiterio
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Decimasettima || 1.3/5'
|-
|Ripieno grave
|-
|Ripieno acuto
|-
|Flauto armonico || 8'
|-
|Flauto a cuspide || 4'
|-
|Salicionale || 8'
|-
|Fagotto || 16'
|-
|Tromba || 8'
|-
|Tromba en chamade || 8'
|-
|Tromba en chamade || 4'
|-
|Campane ||
|-
|Tremolo ||
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Positivo espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Flauto a camino || 8'
|-
|Flauto dolce || 4'
|-
|Clarinetto || 8'
|-
|Tromba orizzontale || 8'
|-
|Campane
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Recitativo'''''
----
|-
|Quintanton || 16'
|-
|Principalino || 8'
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto Ottaviante || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|Fagotto || 16'
|-
|Oboe || 8'
|-
|Tromba armonica|| 8'
|-
|Clarone || 4'
|-
|Tromba en chamade ||8'
|-
|Campane
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Principale || 16'
|-
|Quinta || 10.2/3'
|-
|Principale || 8'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Ripieno || 4 file
|-
|Controfagotto || 16'
|-
|Trombone || 16'
|-
|Tromba || 8'
|-
|Clarone || 4'
|-
|Campane
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://zaninorgani.weebly.com/bibione-chiesa-smaria-assunta.html|titolo=Zanin Organi}}
{{Avanzamento|100%|6 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
* '''Costruttore:''' Francesco Zanin
* '''Anno:''' 2013
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 58
* '''Canne:''' 2283
* '''Trasmissione:''' elettronica
* '''Tastiere:''' 3 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in due corpi distinti, ai lati del presbiterio
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Decimasettima || 1.3/5'
|-
|Ripieno grave
|-
|Ripieno acuto
|-
|Flauto armonico || 8'
|-
|Flauto a cuspide || 4'
|-
|Salicionale || 8'
|-
|Fagotto || 16'
|-
|Tromba || 8'
|-
|Tromba en chamade || 8'
|-
|Tromba en chamade || 4'
|-
|Campane ||
|-
|Tremolo ||
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Positivo espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Flauto a camino || 8'
|-
|Flauto dolce || 4'
|-
|Clarinetto || 8'
|-
|Tromba orizzontale || 8'
|-
|Campane
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Recitativo'''''
----
|-
|Quintanton || 16'
|-
|Principalino || 8'
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto Ottaviante || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|Fagotto || 16'
|-
|Oboe || 8'
|-
|Tromba armonica|| 8'
|-
|Clarone || 4'
|-
|Tromba en chamade ||8'
|-
|Campane
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Principale || 16'
|-
|Quinta || 10.2/3'
|-
|Principale || 8'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Ripieno || 4 file
|-
|Controfagotto || 16'
|-
|Trombone || 16'
|-
|Tromba || 8'
|-
|Clarone || 4'
|-
|Campane
|-
|}
|}
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://zaninorgani.weebly.com/bibione-chiesa-smaria-assunta.html|titolo=Zanin Organi}}
{{Avanzamento|100%|6 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Chiesa di San Zaccaria
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Chiesa di San Zaccaria Venezia - L'organo da Gaetano Callido.jpg|300px|center]]
* '''Costruttore:''' Gaetano Callido (''Opus 270'')
* '''Anno:''' 1790
* '''Restauri/modifiche:''' sì, ripristino delle condizioni originarie, Zanin
* '''Registri:''' 16
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 59 tasti con prima ottava scavezza (''Do<sup>0</sup>-Re<sup>5</sup>''), reale da ''Fa<sup>0</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 20 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>0</sup>''-''Si<sup>1</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento al centro del deambulatorio dell'abside
* '''Accessori:''' ''Tiraripieno'' a manovella
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 12' Bassi
|-
|Principale || 12' Soprani
|-
|Ottava ||
|-
|Quintadecima ||
|-
|Decimanona ||
|-
|Vigesimaseconda ||
|-
|Vigesimasesta ||
|-
|Vigesimanona ||
|-
|Contrabbasso || 16' <small>(al Pedale)</small>
|-
|Ottava di C. || 8' <small>(al Pedale)</small>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Voce umana ||
|-
|Flauto in VIII || Soprani
|-
|Flauto in VIII || Bassi
|-
|Flauto in XII ||
|-
|Cornetta ||
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Tromboncini || 8' Bassi
|-
|Tromboncini || 8' Soprani
|-
|Tromboni || 8' <small>(al Pedale)</small>
|-
|}
|}
.
Dal 1982 al 2004 organista A. Livieri
== Altri progetti ==
{{ip|preposizione=sulla|etichetta=chiesa di San Zaccaria a Venezia}}
{{Avanzamento|100%|5 settembre 2019}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Chiesa di San Moisè
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:San Moisè (Venice) Interno - Organo.jpg|325px|center]]
* '''Costruttore:''' Gaetano Callido (''Opus 377'')
* '''Anno:''' 1801
* '''Restauri/modifiche:''' Tamburini 195?, Piccinelli (anni 1980, restauro conservativo), Ruffatti 2021
* '''Registri:''' 18
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 50 tasti (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'') con prima ottava scavezza
* '''Pedaliera:''' a leggio di 17 pedali (''Do<sup>1</sup>''-''Sol#<sup>2</sup> + Tamburo'') con prima ottava scavezza
* '''Collocazione:''' in corpo unico, in cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' ''Tiraripieno'' a manovella
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4'
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta || 2/3'
|-
|Vigesimanona || 1/2'
|-
|Trigesimaterza || 1/3'
|-
|Trigesimasesta || 1/4'
|-
|Contrabbasso con ottave || 16'+8' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Flauto in VIII || 4' Soprani
|-
|Flauto in VIII || 4' Bassi
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Cornetta || 1.3/5' Soprani<ref>la dicitura, errata, in consolle è ''Ottavino''.</ref>
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Viola || 4' Soprani
|-
|Tromboncini || 8' Bassi
|-
|Tromboncini || 8' Soprani
|-
|Tromboni || 8' (al pedale)
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{ip|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa di San Moisè a Venezia|commons=Category:San Moisè (Venice) - Organ|commons_preposizione=sull'|commons_etichetta=organo a canne}}
{{Avanzamento|100%|5 settembre 2019}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Bergamo/Caravaggio/Caravaggio - Chiesa dei Santi Fermo e Rustico
0
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496761
492795
2026-05-05T21:26:56Z
~2026-18977-21
54113
/* */
496761
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo "F.lli Serassi 1841".jpg|300px|centro]]
* '''Costruttore:''' Fratelli Serassi (''Opus 555'')
* '''Anno:''' 1841
* '''Restauri/modifiche:''' Giustiniano Franceschini (restauro e modifiche, 1862), Bortolo Pansera (restauro, 1888), Giuseppe Franceschini (modifiche, 1938), Giuseppe Borghi (restauro, 1987), Cremonesi & D'Arpino (2025, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 51
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parte anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'', Bassi/Soprani ''Si<sup>2</sup>''-''Do<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' piana di 25 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' su cantoria in cornu epistolæ
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - Eco espressivo'''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Decimanona e Vigesimaseconda || 1.1/3' Bassi
|-
|Violoncello || 8' Bassi
|-
|Decimanona e Vigesimaseconda || 1.1/3' Soprani
|-
|Violoncello || 8' Soprani
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - Grand'Organo ''Concerto'''''
----
|-
|Corni dolci || 16' Soprani
|-
|Violino || 8' Soprani
|-
|Cornetto (XII - XVII) || 2.2/3' Soprani
|-
|Fagotto || 8' Bassi
|-
|Tromba || 8' Soprani
|-
|Tromba || 16' Soprani
|-
|Oboe || 8' Soprani
|-
|Clarone || 4' Bassi
|-
|Corno di bassetto || 8' Soprani
|-
|Corno inglese || 16' Soprani
|-
|Viola || 8' Bassi
|-
|Dulciana || 4' Soprani
|-
|Flutta || 8' Soprani
|-
|Flauto in VIII || 4'<ref name=tm2>dal ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Concerto viole || 8'
|-
|Ottavino || 2' Bassi
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Terza mano
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - Grand'Organo ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 16' Bassi
|-
|Principale || 16' Soprani
|-
|Principale I || 8' Bassi
|-
|Principale I || 8' Soprani
|-
|Principale II || 8' Bassi<ref name=tm2>dal ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Principale II || 8' Soprani
|-
|Ottava I || 4' Bassi
|-
|Ottava I || 4' Soprani
|-
|Ottava II || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesima seconda || 1'
|-
|Due di Ripieno || 2/3'
|-
|Due di Ripieno || 1/3'
|-
|Due di Ripieno || 1/6'
|-
|Contrabbassi || 16' <ref name=tm1>al Pedale</ref>
|-
|Bordone || 16'<ref name=tm1>al Pedale</ref>
|-
|Trombone || 16'<ref name=tm1>al Pedale</ref>
|-
|Unione tastiere
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa dei Santi Fermo e Rustico (Caravaggio)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa dei Santi Fermo e Rustico a Caravaggio}}
{{Avanzamento|100%|20 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Basilica di Santa Maria della Salute
0
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496672
489911
2026-05-05T14:59:02Z
VoceUmana7
51633
496672
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
{{Doppia immagine|center|Venezia Basilica di Santa Maria della Salute Innen Chor 4.jpg|400px|Venezia S.M. della Salute - consolle organo Dacci.jpg|500px}}
* '''Costruttore:''' Francesco Antonio Dacci
* '''Anno:''' 1783
* '''Restauri/modifiche:''' Giacomo Bazzani (restauri e modifiche, 1819, 1825 e 1845); Ruffatti (2014, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 28
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Tastiere:''' 2, la prima da 59 note con contr'ottava scavezza (''Do meno<sup>1</sup>''-''Re<sup>5</sup>''), la seconda da 30 note (''La<sup>2</sup>''-''Re<sup>5</sup>''). Divisione bassi/soprani (''Si<sup>2</sup>''-''Do<sup>3</sup>''),
* '''Pedaliera:''' a leggìo di 20 note scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>2</sup>''), costantemente unita
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria, in fondo all'abside entro un vano costruito a ridosso del muro perimetrale
* '''Accessori:''' ''Tiratutti'' del Ripieno a manovella e a doppio pedaletto, ''Tamburo'' (tasto posto di seguito alla pedaliera)
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Organo Primo'''''
----
|-
|Voce Umana || 8'
|-
|Flauto in VIII || 4' Bassi
|-
|Flauto in VIII || 4' Soprani
|-
|Trombe || 8' Bassi
|-
|Trombe || 8' Soprani
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Flauto in XV || 2' Soprani
|-
|Cornetta || 2.2/3' Soprani
|-
|Trombone || 16' ai pedali
|-
|Terza mano
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decima quinta || 2'
|-
|Decima nona || 1.1/3'
|-
|Vigesima seconda || 1'
|-
|Vigesima sesta || 2/3'
|-
|Vigesima nona || 1/2'
|-
|Trigesimaterza || 1/3'
|-
|Trigesimasesta || 1/4'
|-
|Contrabassi ai Pedali || 16'
|-
|Ottava di Contrabassi || 8'
|-
|Duodecima ai Pedali || 5.1/3'
|-
|Quintadecima ai Pedali || 4'
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Organo Secondo'''''
----
|-
|Voce Umana || 8'
|-
|Principale || 8'
|-
|Corno Inglese || 16'
|-
|Flauto in VIII || 4'
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Basilica di Santa Maria della Salute|w_etichetta=Basilica di Santa Maria della Salute|w_preposizione=sulla}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.seminariovenezia.it/vespri-dorgano/organo-dacci|urlmorto=sì|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20130406193312/http://www.seminariovenezia.it/vespri-dorgano/organo-dacci|dataarchivio=6 aprile 2013|dataaccesso=26 settembre 2021|titolo=Organo della Basilica di Santa Maria della Salute}}
{{Avanzamento|100%|22 febbraio 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Venezia - Basilica di Santa Maria della Salute]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Belluno/Belluno/Belluno - Basilica Cattedrale di San Martino
0
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2026-05-05T22:55:23Z
VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Interno della Basilica Cattedrale di San Martino - Belluno (II).jpg|400px|centro]]
* '''Costruttore:''' Mascioni (''Opus 610'')
* '''Anno:''' 1946
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 43
* '''Canne:''' 3200 ca
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' indipendente
* '''Tastiere:''' 3 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a raggiera di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Positivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3
|-
|Flautino || 2'
|-
|Decimino || 1.3/5
|-
|Pienino 2 file
|-
|Cornetto (combinato) ||
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarinetto</span> ||<span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> ||<span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Voce umana || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''''II - Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Principale II || 8'
|-
|Flauto traverso || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto armonico || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3
|-
|Decima quinta || 2'
|-
|Ripieno grave ||
|-
|Ripieno acuto ||
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> ||<span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''''III - Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto camino || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto armonico || 4'
|-
|Silvestre || 2'
|-
|Ripieno
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> ||<span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Regale</span> ||<span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
|-
|Armonico || 32'
|-
|Contrabbasso I || 16'
|-
|Contrabbasso II || 16'
|-
|Principale || 16'
|-
|Bordone || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Ottava || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Bombarda</span> ||<span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> ||<span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarone</span> ||<span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|Campane
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Duomo di Belluno|preposizione=sulla|etichetta=Duomo di Belluno}}
{{Avanzamento|100%|6 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
o3qermt4p8k3kxj43uzmn8vssp3hd4m
Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Noale/Moniego - Chiesa di Santa Maria Annunziata
0
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496793
398142
2026-05-05T22:19:56Z
VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Pizzo e Brasson
* '''Anno:''' 1995
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 25
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parte anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concava di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in cantoria sopra la porta d'ingresso
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale||8'
|-
|Ottava||4'
|-
|Quintadecima ||2'
|-
|Decimanona ||1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda ||1'
|-
|Ripieno 2 file ||2/3'
|-
|Flauto a camino||8'
|-
|Flauto a cuspide||4'
|-
|Sesquialtera 2 file||2.2/3'
|-
|Tromba||8'
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone||8'
|-
|Principalino||4'
|-
|Decimaquinta ||2'
|-
|Decimanona||1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda ||1'
|-
|Flauto a cuspide||4'
|-
|Flauto in duodecima||2.2/3'
|-
|Flautino a cuspide ||2'
|-
|Terza||1.3/5'
|-
|Vox humana||8'
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso||16'
|-
|Basso||8'
|-
|Ottava||4'
|-
|Clarone||16'
|-
|Tromba||4'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di Santa Maria Annunziata (Noale)|w_preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di Santa Maria Annunziata a Moniego}}
{{Avanzamento|100%|18 agosto 2020}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Stra/Stra - Chiesa della Beata Vergine Maria Immacolata
0
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496809
459098
2026-05-05T22:47:10Z
VoceUmana7
51633
496809
wikitext
text/x-wiki
{{disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Corno & Alzati
* '''Anno:''' 1938
* '''Restauri/modifiche:''' Roverato (2004, trasferimento, restauro e ampliamento)
* '''Registri:''' 36
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettro-meccanica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, in presbiterio
* '''Tastiere:''' 3
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale
* '''Unioni e accoppiamenti:'''
* '''Collocazione:''' corpo unico, in cantoria
* '''Note:''' Precedentemente collocato nel Duomo di Monza
==== Composizione fonica ====
{| border="0" cellspacing="24" cellpadding="18" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan="16" | '''I - Positivo'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Ripieno || |5 file
|-
|Viola || 8'
|-
|Coro viole
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Flauto XII
|-
|Tromba dolce || 8'
|-
|Tremulo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan="16" | '''II - Grand'Organo'''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XII
|-
|XV
|-
|XIX
|-
|XXIV
|-
|Ripieno || 6 file
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan="16" | '''III - Espressivo'''
----
|-
|Principale ||8'
|-
|Ottava ||4'
|-
|XV ||2'
|-
|Ripieno ||3 file
|-
|Sesquialtera
|-
|Bordone ||8'
|-
|Voce celeste ||8'
|-
|Oboe||8'
|-
|Tremulo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan="16" | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso||16'
|-
|Basso||8'
|-
|Ottava||4'
|-
|Prestante||16'
|-
|Bordone||8'
|-
|Ripieno ||6 file
|-
|Bombarda||16'
|-
|Tromba||8'
|-
|Clarone||4'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa della Beata Vergine Maria Immacolata (Strà)|w_preposizione=sulla|etichetta=Chiesa della Beata Vergine Maria Immacolata a Stra}}
{{Avanzamento|100%|6 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Carpenedo - Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio
0
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2026-05-05T20:14:56Z
VoceUmana7
51633
496717
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo carpenedo.jpg|400px|centro]]
* '''Costruttore:''' Fratelli Bazzani (''Opus 488'')
* '''Anno:''' 1911
* '''Restauri/modifiche:''' La Ceciliana (1972, restauro), Luciano Stradiotto (2002, restauro)
* '''Registri:''' 19
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' pneumatico-tubolare
* '''Consolle:''' fissa indipendente, in cantoria davanti al corpo d'organo, rivolta verso la navata
* '''Tastiere:''' 2 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Unda maris || 8'
|-
|Flauto conico || 4'
|-
|Prestant || 4'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Pieno grave
|-
|Pieno acuto
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Salicionale || 8'
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Flauto dolce || 4'
|-
|Principalino || 4'
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Pieno || 2 file
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso aperto || 16'
|-
|Basso aperto || 8'
|-
|Contrabbassi || 5.1/3'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{ip|preposizione=sulla|etichetta=chiesa dei Santi Gervasio e Protasio a Carpenedo}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.parrocchiacarpenedo.it/cultura/organo/|titolo=L'organo della nostra chiesa|sito=parrochiacarpenedo.it|accesso=10 dicembre 2020}}
{{Avanzamento|100%|10 dicembre 2020}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Noale/Noale - Chiesa dei Santi Felice e Fortunato
0
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2026-05-05T22:19:07Z
VoceUmana7
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496792
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Noale, chiesa dei Santi Felice e Fortunato - Interno 03.jpg|400px|centro]]
* '''Costruttore:''' Fratelli Ruffatti
* '''Anno:''' 1970
* '''Restauri/modifiche:''' ? (2014, restauro del Grand'organo rovinato dalla caduta di un pezzo di soffitto)
* '''Registri:''' 27
* '''Canne:''' 1739
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parte anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale||8'
|-
|Ottava||4'
|-
|Quintadecima||2'
|-
|Decimanona||1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda||1'
|-
|Quattro di ripieno||2/3'
|-
|Flauto a cuspide||8'
|-
|Flauto in XII||2.2/3'
|-
|Voce umana||8'
|-
|Tromba||8'
|-
|Tromba orizzontale||4'
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone||8'
|-
|Flauto in ottava||4'
|-
|Decimaquinta||2'
|-
|XIX-XXII||1.1/3'
|-
|Sesquialtera 2 file||2.2/3'
|-
|Cromorno||8'
|-
|Violetta||8'
|-
|Tremolo
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso||16'
|-
|Ottava||8'
|-
|Quintadecima||4'
|-
|Quattro di ripieno||2.2/3'
|-
|Subbasso||16'
|-
|Bordone||8'
|-
|Bombarda||16'
|-
|Tromba||8'
|-
|Clarone||4'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|preposizione=sulla|etichetta=chiesa dei Santi Felice e Fortunato a Noale}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://ruffatti.com/Noale.pdf|titolo=Noale|sito=ruffatti.com|accesso=17 dicembre 2020}}
* {{cita web|url=http://www.noalemusica.it/|titolo=Festival Internazionale di Musica d'Organo "Marzo Organistico"|accesso=17 dicembre 2020}}
* {{cita web|url=https://www.youtube.com/watch?v=y27fSMWTSJU|titolo=U.Leoni - Marcia per trombe (improvvisazione - Anno 1977)|sito=youtube.com|accesso=17 dicembre 2020}}
{{Avanzamento|100%|6 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Martellago
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche del comune di [[w:Martellago|Martellago]] raggruppate per edificio:
== Capoluogo ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Martellago/Martellago - Chiesa di Santo Stefano|Chiesa di Santo Stefano]]
== Frazioni ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Venezia/Martellago/Maerne - Chiesa della Cattedra di San Pietro|Maerne - Chiesa della Cattedra di San Pietro]]
{{Avanzamento|100%|4 gennaio 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Martellago/Martellago - Chiesa di Santo Stefano
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Martellago, chiesa di Santo Stefano - Altare maggiore.jpg|400px|centro]]
* '''Costruttore:''' Mascioni (''Opus 425'')
* '''Anno:''' 1930
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 23
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' indipendente
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento al centro dell'abside
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno 6 file || 1.1/3'
|-
|Tromba || 8'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Corno di camoscio || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Pienino 3 file || 2'
|-
|Oboe || 8'
|-
|Coro viole || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|preposizione=sulla|etichetta=chiesa di Santo Stefano a Martellago}}
{{Avanzamento|100%|5 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Chiesa di San Cassiano
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:San Cassiano (Venice) Organ.jpg|350px|center]]
* '''Costruttore:''' Pietro Nacchini (''Opus 80'')
* '''Anno:''' 1734
* '''Restauri/modifiche:''' Antonio e Agostino Callido (1846, rifacimento), Franz Zanin (2004, restauro)
* '''Registri:''' 30
* '''Canne:''' ---
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 64 tasti con prima ottava scavezza (''Do<sup>0</sup>''-''Sol<sup>5</sup>''), Grand'Organo reale da ''Fa<sup>0</sup>'', Positivo reale da ''Do<sup>1</sup>'', divisione bassi/soprani ''Si<sup>2</sup>/Do<sup>3</sup>''
* '''Pedaliera:''' a leggio di 21 pedali con prima ottava scavezza (''Do<sup>0</sup>''-''Si<sup>1</sup>'' + ''Tamburo'') costantemente unita al Grand'Organo
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' unione tastiere a cassetto, ''Ripieno'' a manovella al Grand'Organo, ''Ripieno Positivo'' a pomello al Positivo
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| '''''Concerto'' - Positivo'''
----
|-
|Voce Umana<ref name=":0">soprani</ref>
|-
|Flutta Soprani
|-
|Flauto in VIII B.<ref>''Do<sup>1</sup>-Si<sup>1</sup>'' dall'Ottava</ref>
|-
|Flauto in VIII S.
|-
|Cornetta<ref name=":0" />
|-
|Tromboncini B.
|-
|Tromboncini S.
|-
|Ottavino B.<ref>1/2', 2 file di canne unisone</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| '''''Ripieno'' - Positivo'''
----
|-
|Principale Bassi<ref>8', ''Do<sup>1</sup>-Si<sup>1</sup>'' in legno</ref>
|-
| Principale Soprani
|-
|Ottava
|-
|Quinta Decima
|-
|Decima Nona
|-
|Vigesima Seconda
|-
|Violoncelli B.
|-
|Chiarina Sopr.<ref>8', ancia a tuba corta, inserisce anche la Flutta Soprani</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| '''''Ripieno -''''' '''Grand'Organo e Pedale'''
----
|-
|Principale Bassi<ref>12'</ref>
|-
|Principale Soprani
|-
|Ottava
|-
|Quinta Decima
|-
|Decima Nona
|-
|Vigesima Seconda
|-
|Vigesima Sesta
|-
|Vigesima Nona
|-
|Trigesima Terza<ref>unito al successivo</ref>
|-
|Trigesima Sesta<ref>unito al precedente</ref>
|-
|Contrabassi<ref>16', 12 note reali, unito al successivo</ref>
|-
|Ottave di C.<ref>8', 12 note reali, unito al precedente e successivo</ref>
|-
|Quinta Decima<ref>4', 12 note reali, unito al precedente</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| '''''Concerto'' - Grand'Organo e Pedale'''
----
|-
|Voce Umana<ref name=":0" />
|-
|Flutta Soprani
|-
|Flauto in VIII<ref>''Fa<sup>0</sup>-Si<sup>0</sup>'' dall'Ottava</ref>
|-
|Flauto in XII
|-
|Cornetta<ref name=":0" />
|-
|C. Inglese Sopr.<ref>16', Corno Inglese Soprani</ref>
|-
|Tromboncini B.<ref>''Fa<sup>0</sup>-Si<sup>0</sup>'' di 4'</ref>
|-
|Tromboncini S.
|-
|Tromboni<ref>8', 12 note reali, funzionano solo coi Contrabassi inseriti</ref>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|preposizione=sulla|etichetta=chiesa di San Cassiano a Venezia}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.youtube.com/watch?v=0w0vXSrZU2k|titolo=J. Moreno Polo: Sonata de 6º tono. Arturo Barba, organo. Venezia, Chiesa di San Cassiano|sito=youtube.com|accesso=4 gennaio 2021}}
{{Avanzamento|100%|4 gennaio 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Basilica di San Giorgio Maggiore
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Pipe organ - Main altar - San Giorgio Maggiore - Venice 2016.jpg|350px|center]]
* '''Costruttore:''' Pietro Nachini
* '''Anno:''' 1750
* '''Restauri/modifiche:''' Pietro Bazzani (1887), Gustavo Zanin (1990)
* '''Registri:''' 21
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 57 note con controttava scavezza (''Do<sup>-1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 20 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>2</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria a ridosso della parete centrale dell'abside
* '''Accessori:''' ''Timballi''
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4'
|-
|Quinta decima || 2'
|-
|Decima nona || 1.1/3'
|-
|Vigesima seconda || 1'
|-
|Vigesima sesta || 2/3'
|-
|Vigesima nona || 1/2'
|-
|Trigesima terza || 1/3'
|-
|Trigesima sesta || 1/4'
|-
|Contrabassi || 16' <small>(al Pedale)</small>
|-
|Ottave di contrabassi || 8' <small>(al Pedale)</small>
|-
|Duo decima di contrabassi || 5.1/3' <small>(al Pedale)</small>
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Concerto'''''
----
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Flauto in VIII || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Cornetta || 3 file
|-
|Trombe || 8' Basse
|-
|Trombe || 8' Soprane
|-
|Tromboncini || 8' Bassi
|-
|Tromboncini || 8' Soprani
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{ip|commons=Category:Interior of San Giorgio Maggiore (Venice) - Pipe organ|commons_preposizione=sull'|commons_etichetta=organo a canne|w=Basilica di San Giorgio Maggiore|w_preposizione=sulla|w_etichetta=basilica di San Giorgio Maggiore a Venezia}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://orgbase.nl/scripts/ogb.exe?database=ob2&%250=2050400&LGE=EN&LIJST=lang|titolo=Venezia, Italia (Venezia) - Basilica di San Giorgio Maggiore (Isola San Giorgio)|sito=orgbase.nl|lingua=de, en, fr, nl|accesso=9 gennaio 2021}}
{{Avanzamento|100%|9 gennaio 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Organo Piaggia ==
[[File:Frari (Venice) - Coro dei Frati- Left organ by Giovanni Battista Piaggia.jpg|350px|center]]
* '''Costruttore:''' Giovan Battista Piaggia
* '''Anno:''' 1732
* '''Restauri/modifiche:''' sì (restauro e ricostruzione a partire dal materiale conservatosi ad opera di Franz Zanin, 1969)
* '''Registri:''' 11
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 13 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Mi<sup>2</sup>''), costantemente unita al manuale e con registro di ''Contrabbassi 16<nowiki>'</nowiki>'' sempre inserito
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria alla sinistra del coro
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale||8'
|-
|Ottava||4'
|-
|Decima quinta||2'
|-
|Decima nona||1.1/3'
|-
|Vigesima seconda||1'
|-
|Vigesima sesta||2/3'
|-
|Vigesima nona||1/2'
|-
|Voce umana||8' Soprani
|-
|Flauto in duodecima||2.2/3'
|-
|Cornetta||1.3/5'<ref>da ''Si<sup>2</sup>''.</ref>
|-
|}
|}
== Organo Callido ==
[[File:Frari (Venice) - Coro dei Frati - Right organ by Gaetano Callido.jpg|350px|center]]
* '''Costruttore:''' Gaetano Callido
* '''Anno:''' 1795-1796
* '''Restauri/modifiche:''' sì (restauri conservativi)
* '''Registri:''' 19
* '''Canne:''' 642
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 47 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 17 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Sol#<sup>2</sup>'') + pedale del ''Rollante''
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria alla destra del coro
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4'
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta || 2/3'
|-
|Vigesimanona || 1/2'
|-
|Trigesimaterza || 1/3'
|-
|Trigesimasesta || 1/4'
|-
|Contrabbassi e ottave || 16'+8' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Concerto'''''
----
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Flauto in VIII || 4' Bassi
|-
|Flauto in VIII || 4' Soprani
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Cornetta || 1.3/5'
|-
|Tromboncini || 8' Bassi
|-
|Tromboncini
|8' Soprani
|-
|Trombe reali || 8' <sup>(al Pedale, in legno)</sup>
|-
|}
|}
== Organi precedenti ==
=== Organo Mascioni (1928-2018) ===
* '''Costruttore:''' Mascioni (''Opus 398'')
* '''Anno:''' 1928<ref>inaugurato da Oreste Ravanello il 24 ottobre 1928.</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' Girotto (1977) Paccagnella (Anni 90)
* '''Registri:''' 28
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' indipendente
* '''Tastiere:''' 3 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, alle spalle della pala dell'altare maggiore
* '''Note:''' strumento rimosso nel 2018; dal 2022 collocato nella [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Jesolo/Lido - Chiesa di Santa Maria Ausiliatrice|chiesa di Santa Maria Ausiliatrice a Lido di Jesolo]]
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Salicionale || 8'
|-
|Tromba || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|XV || 2'
|-
|Ripieno || 1.1/3'
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Positivo espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|Ripieno || 1.1/3'
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Espressivo'''''
----
|-
|Eufonio || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Coro viole || 8'
|-
|Quintante || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Silvestre || 2'
|-
|Clarino || 8'
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Principale violone || 16'
|-
|Armonico || 8'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Cello || 8'
|-
|Controfagotto || 16'
|-
|Tromba || 8'
|-
|Clarone || 4'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{ip|w=Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari|w_preposizione=sulla|w_etichetta=basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari a Venezia}}
{{Avanzamento|100%|9 gennaio 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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VoceUmana7
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/* Organo Callido */
496675
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Organo Piaggia ==
[[File:Frari (Venice) - Coro dei Frati- Left organ by Giovanni Battista Piaggia.jpg|350px|center]]
* '''Costruttore:''' Giovan Battista Piaggia
* '''Anno:''' 1732
* '''Restauri/modifiche:''' sì (restauro e ricostruzione a partire dal materiale conservatosi ad opera di Franz Zanin, 1969)
* '''Registri:''' 11
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 45 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 13 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Mi<sup>2</sup>''), costantemente unita al manuale e con registro di ''Contrabbassi 16<nowiki>'</nowiki>'' sempre inserito
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria alla sinistra del coro
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale||8'
|-
|Ottava||4'
|-
|Decima quinta||2'
|-
|Decima nona||1.1/3'
|-
|Vigesima seconda||1'
|-
|Vigesima sesta||2/3'
|-
|Vigesima nona||1/2'
|-
|Voce umana||8' Soprani
|-
|Flauto in duodecima||2.2/3'
|-
|Cornetta||1.3/5'<ref>da ''Si<sup>2</sup>''.</ref>
|-
|}
|}
== Organo Callido ==
[[File:Frari (Venice) - Coro dei Frati - Right organ by Gaetano Callido.jpg|350px|center]]
* '''Costruttore:''' Gaetano Callido
* '''Anno:''' 1795-1796
* '''Restauri/modifiche:''' sì (restauri conservativi)
* '''Registri:''' 19
* '''Canne:''' 642
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 47 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 17 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Sol#<sup>2</sup>'') + pedale del ''Rollante''
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria alla destra del coro
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4'
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta || 2/3'
|-
|Vigesimanona || 1/2'
|-
|Trigesimaterza || 1/3'
|-
|Trigesimasesta || 1/4'
|-
|Contrabbassi e ottave || 16'+8' <small>(al Pedale)</small>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Concerto'''''
----
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Flauto in VIII || 4' Bassi
|-
|Flauto in VIII || 4' Soprani
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Cornetta || 1.3/5'
|-
|Tromboncini || 8' Bassi
|-
|Tromboncini
|8' Soprani
|-
|Trombe reali || 8' <small>(al Pedale, in legno)</small>
|-
|}
|}
== Organi precedenti ==
=== Organo Mascioni (1928-2018) ===
* '''Costruttore:''' Mascioni (''Opus 398'')
* '''Anno:''' 1928<ref>inaugurato da Oreste Ravanello il 24 ottobre 1928.</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' Girotto (1977) Paccagnella (Anni 90)
* '''Registri:''' 28
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' indipendente
* '''Tastiere:''' 3 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, alle spalle della pala dell'altare maggiore
* '''Note:''' strumento rimosso nel 2018; dal 2022 collocato nella [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Jesolo/Lido - Chiesa di Santa Maria Ausiliatrice|chiesa di Santa Maria Ausiliatrice a Lido di Jesolo]]
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Salicionale || 8'
|-
|Tromba || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|XV || 2'
|-
|Ripieno || 1.1/3'
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Positivo espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|Ripieno || 1.1/3'
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Espressivo'''''
----
|-
|Eufonio || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Coro viole || 8'
|-
|Quintante || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Silvestre || 2'
|-
|Clarino || 8'
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Principale violone || 16'
|-
|Armonico || 8'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Cello || 8'
|-
|Controfagotto || 16'
|-
|Tromba || 8'
|-
|Clarone || 4'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{ip|w=Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari|w_preposizione=sulla|w_etichetta=basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari a Venezia}}
{{Avanzamento|100%|9 gennaio 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Arnad/Arnad - Chiesa di San Martino
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Brondino Vegezzi-Bossi
* '''Anno:''' 2004
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 18
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' mista (meccanica per i manuali e il pedale, elettrica per i registri)
* '''Consolle:''' 2, una a finestra (a trasmissione mista), l'altra mobile indipendente a pavimento (a trasmissione elettrica)
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Prima tastiera - ''Positivo tergale'''''
----
|-
|Flauto cortese || 8'
|-
|Flauto armonico || 4'
|-
|Corno camoscio || 2'
|-
|Larigot || 1.1/3'
|-
|Piccolo || 1'
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Seconda tastiera - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola da gamba || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimasettima || 1.3/5'
|-
|Ripieno grave 2 file || 1.1/3'
|-
|Mistura acuta 2 file || 2/3'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso|| 8'
|-
|Basson || 16'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di San Martino (Arnad)|preposizione=sulla|etichetta=chiesa di San Martino ad Arnad}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://organivalledaosta.altervista.org/ORGANO%20della%20chiesa%20Parrocchiale%20di%20Arnad.htm|titolo=Arnad (AO)-Chiesa parrocchiale di San Martino|sito=organivalledaosta.altervista.org|accesso=4 gennaio 2020}}
{{Avanzamento|100%|4 gennaio 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Portogruaro/Portogruaro - Chiesa di San Giovanni
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:San Giovanni Evangelista (Portogruaro) - Organo a canne.jpg|350px]], [[File:San Giovanni Evangelista (Portogruaro) - Organo a canne (2).jpg|200px]]
* '''Costruttore:''' Gaetano Callido (''Opera 70'')
* '''Anno:''' ??
* '''Restauri/Modifiche:''' Giorgio Carli (restauro, 2012-2013)
* '''Registri:''' 9
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' Meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore dello strumento
* '''Tastiere:''' 1 di 51 note
* '''Pedaliera:''' a leggio di 9, note costantemente unita al manuale
* '''Collocazione:''' in corpo unico retrostante l'altare maggiore
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale ||Bassi
|-
|Principale ||Soprani
|-
|Ottava
|-
|Quinta decima
|-
|Decima nona
|-
|Vigesima seconda
|-
|Voce Umana
|-
|Flauto in VIII
|-
|Cornetta
|-
|}
|}
{{Avanzamento|100%|6 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Fossalta di Portogruaro/Vado - Chiesa di San Matteo Apostolo
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Vado - Chiesa di San Matteo Apostolo.jpg|300px]], [[File:Fossalta di Portogruaro - Vado - Chiesa di San Matteo Apostolo.jpg|300px]]
* '''Costruttore:''' Ignoto Toscano
* '''Anno:''' ?? (Ottocentesco)
* '''Restauri/Modifiche:''' Piccinelli di Padova
* '''Registri:''' 9
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' Meccanica
* '''Consolle:''' A finestra, addossata alla parete anteriore dello strumento
* '''Tastiere:''' 1 di 54 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 9 note
* '''Collocazione:''' in corpo unico a destra dell'ingresso principale
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale
|-
|Ottava
|-
|Decimaquinta
|-
|Tre di Ripieno
|-
|Flauto in VIII
|-
|Flauto in XII
|-
|Violetta
|-
|Voce umana
|-
|Ottava di Contrabbasso (al pedale)
|-
|}
|}
{{Avanzamento|100%|5 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Belluno/Cortina d'Ampezzo/Cortina d'Ampezzo - Santuario della Difesa
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Vincenzo Mascioni
* '''Anno:''' 1924
* '''Restauri/modifiche:''' Salvato, 1996 (revisione)
* '''Registri:''' 18
* '''Canne:''' 1295
* '''Trasmissione:''' pneumatica tubolare
* '''Consolle:''' in cantoria
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>4</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concava di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Salicionale || 8'
|-
|Tromba || 8'
|-
|Flauto traverso || 4'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Ottavina || 2'
|-
|Ripieno || 4 file
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale violino || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Coro viole 3 file || 8'
|-
|Eolina || 4'
|-
|Armonia Eterea || 2'
|-
|Ripieno || 3 file
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Violone || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|}
|}
{{Avanzamento|100%|6 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Belluno/Cortina d'Ampezzo/Verocai - Chiesa della Beata Vergine di Lourdes
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Gustavo Zanin
* '''Anno:''' 1992
* '''Restauri/modifiche:''' No
* '''Registri:''' 9
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' in cantoria
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>4</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concava di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Flauto || 8'
|-
|Principale || 4'
|-
|Mixtura || 3 file
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Positivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto a camino|| 4'
|-
|Corno camoscio || 2’
|-
|Regale || 8’
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Fagotto || 8’
|}
|}
{{Avanzamento|100%|6 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Belluno/Lorenzago di Cadore/Chiesa dei Santi Ermagora e Fortunato
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' F. Comelli
* '''Anno:''' 1790-96
* '''Restauri/Modifiche:''' Pizzo e Brasson, 2006/7
* '''Registri:''' 22
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' Meccanica
* '''Consolle:''' A finestra, addossata alla parete anteriore dello strumento
* '''Tastiere:''' 1 di 47 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' scavezza a leggio di 18 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>2</sup>''), costantemente unita al manuale
* '''Collocazione:''' in corpo unico nella cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava
|-
|Decimaquinta
|-
|Decimanona
|-
|Vigesimaseconda
|-
|Vigesimasesta
|-
|Vigesimanona
|-
|Trigesimaterza
|-
|Trigesimasesta
|-
|Contrabbassi || 16'
|-
|Ottava di contrabbassi
|-
|Duodecima Contrabbassi
|-
|Voce umana
|-
|Flauto 8<sup>va</sup> ||Bassi
|-
|Flauto 8<sup>va</sup> ||Soprani
|-
|Flauto 12<sup>ma</sup>
|-
|Cornetta ||Soprani
|-
|Tromboncini ||Bassi
|-
|Tromboncini ||Soprani
|-
|Tromboni
|-
|Tamburo
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa dei Santi Ermacora e Fortunato (Lorenzago di Cadore)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa dei Santi Ermacora e Fortunato a Lorenzago di Cadore}}
{{Avanzamento|100%|6 gennaio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Belluno/Comelico Superiore/Candide - Pieve di Santa Maria Assunta
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Gaetano Callido (''Opus 367'')
* '''Anno:''' 1797-1799
* '''Restauri/modifiche:''' Alfredo Piccinelli (restauro, 1995)
* '''Registri:''' 28
* '''Canne:''' ---
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, sulla parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 62 tasti (''Do<sup>0</sup>-Fa<sup>5</sup>'') con prima ottava scavezza, Primo Organo reale da ''Fa<sup>0</sup>'', Secondo Organo reale da ''Do<sup>1</sup>'', divisione bassi/soprani ''La<sup>2</sup>/Sib<sup>2</sup>''
* '''Pedaliera:''' a leggio di 19 pedali (''Do<sup>0</sup>-Sib<sup>1</sup> + Tamburo'') con prima ottava scavezza, costantemente unita al Primo Organo
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' ''Tiratutti'' a manovella al Primo Organo, unione tastiere a cassetto
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| '''I - Secondo Organo ''Concerto'''''
----
|-
|Voce Umana<ref name=":0">soprani</ref>
|-
|Flauto in VIII ||Bassi<ref>''Do<sup>1</sup>-Si<sup>1</sup>'' dall'ottava</ref>
|-
|Flauto in VIII ||Soprani
|-
|Flauto in XII
|-
|Cornetta<ref name=":0" />
|-
|Tromboncini ||Bassi
|-
|Tromboncini ||Soprani
|-
|Violoncelli ||Bassi
|-
|Violoncelli ||Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| '''I - Secondo Organo ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale ||Bassi<ref>8', ''Do<sup>1</sup>-Si<sup>1</sup>'' in legno</ref>
|-
| Principale ||Soprani
|-
|Ottava ||Bassi
|-
|Ottava ||Soprani
|-
|Quinta Decima
|-
|Decima Nona
|-
|Vigesima Seconda
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| '''II - Primo Organo e pedale ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale ||Bassi<ref>12'</ref>
|-
|Principale ||Soprani
|-
|Ottava
|-
|Quinta Decima
|-
|Decima Nona
|-
|Vigesima Seconda
|-
|Vigesima Sesta
|-
|Vigesima Nona
|-
|Trigesima Terza
|-
|Trigesima Sesta
|-
|Contrabassi<ref>16', 12 note reali, unito al successivo</ref>
|-
|Ottave di Contrabassi<ref>8', 12 note reali, unito al precedente e successivo</ref>
|-
|Ottave di Contrabassi<ref>4', 12 note reali, unito al precedente</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| '''II - Primo Organo e Pedale ''Concerto'''''
----
|-
|Voce Umana<ref name=":0" />
|-
|Flauto in VIII ||Bassi
|-
|Flauto in VIII ||Soprani
|-
|Flauto in XII
|-
|Cornetta<ref name=":0" />
|-
|Violetta ||Bassi<ref name=":1">6'</ref>
|-
|Violetta ||Soprani<ref name=":1" />
|-
|Tromboncini ||Bassi<ref>''Fa<sup>0</sup>-Si<sup>0</sup>'' in 4'</ref>
|-
|Tromboncini ||Soprani
|-
|Tromboni<ref>al pedale, 8', 12 note reali, funzionano solo coi Contrabassi inseriti</ref>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Avanzamento|100%|6 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
* '''Costruttore:''' Gaetano Callido (''Opus 367'')
* '''Anno:''' 1797-1799
* '''Restauri/modifiche:''' Alfredo Piccinelli (restauro, 1995)
* '''Registri:''' 28
* '''Canne:''' ---
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, sulla parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 62 tasti (''Do<sup>0</sup>-Fa<sup>5</sup>'') con prima ottava scavezza, Primo Organo reale da ''Fa<sup>0</sup>'', Secondo Organo reale da ''Do<sup>1</sup>'', divisione bassi/soprani ''La<sup>2</sup>/Sib<sup>2</sup>''
* '''Pedaliera:''' a leggio di 19 pedali (''Do<sup>0</sup>-Sib<sup>1</sup> + Tamburo'') con prima ottava scavezza, costantemente unita al Primo Organo
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' ''Tiratutti'' a manovella al Primo Organo, unione tastiere a cassetto
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| '''I - Secondo Organo ''Concerto'''''
----
|-
|Voce Umana<ref name=":0">soprani</ref>
|-
|Flauto in VIII ||Bassi<ref>''Do<sup>1</sup>-Si<sup>1</sup>'' dall'ottava</ref>
|-
|Flauto in VIII ||Soprani
|-
|Flauto in XII
|-
|Cornetta<ref name=":0" />
|-
|Tromboncini ||Bassi
|-
|Tromboncini ||Soprani
|-
|Violoncelli ||Bassi
|-
|Violoncelli ||Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| '''I - Secondo Organo ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale ||Bassi<ref>8', ''Do<sup>1</sup>-Si<sup>1</sup>'' in legno</ref>
|-
| Principale ||Soprani
|-
|Ottava ||Bassi
|-
|Ottava ||Soprani
|-
|Quinta Decima
|-
|Decima Nona
|-
|Vigesima Seconda
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| '''II - Primo Organo e pedale ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale ||Bassi<ref>12'</ref>
|-
|Principale ||Soprani
|-
|Ottava
|-
|Quinta Decima
|-
|Decima Nona
|-
|Vigesima Seconda
|-
|Vigesima Sesta
|-
|Vigesima Nona
|-
|Trigesima Terza
|-
|Trigesima Sesta
|-
|Contrabassi<ref>16', 12 note reali, unito al successivo</ref>
|-
|Ottave di Contrabassi<ref>8', 12 note reali, unito al precedente e successivo</ref>
|-
|Ottave di Contrabassi<ref>4', 12 note reali, unito al precedente</ref>
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| '''II - Primo Organo e Pedale ''Concerto'''''
----
|-
|Voce Umana<ref name=":0" />
|-
|Flauto in VIII ||Bassi
|-
|Flauto in VIII ||Soprani
|-
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|Cornetta<ref name=":0" />
|-
|Violetta ||Bassi<ref name=":1">6'</ref>
|-
|Violetta ||Soprani<ref name=":1" />
|-
|Tromboncini ||Bassi<ref>''Fa<sup>0</sup>-Si<sup>0</sup>'' in 4'</ref>
|-
|Tromboncini ||Soprani
|-
|Tromboni<ref>al pedale, 8', 12 note reali, funzionano solo coi Contrabassi inseriti</ref>
|-
|}
|}
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Note ==
<references/>
{{Avanzamento|100%|6 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Fossalta di Portogruaro/Fossalta di Portogruaro - Chiesa di San Zenone
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:San Zenone, Fossalta di Portogruaro.jpg|300px|centro]]
* '''Costruttore:''' Francesco Zanin
* '''Anno:''' 1997
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 29
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 3
* '''Pedaliera:''' sì
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria in controfacciata, con Positivo tergale
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Positivo tergale'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Principale || 4'
|-
|Flauto a camino || 4'
|-
|Ottava || 2'
|-
|Cembalo || 2 file
|-
|Sesquialtera || 2 file
|-
|Cromorno || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Quintadena || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Quinta || 3'
|-
|Ottava || 2'
|-
|Mistura || 4 file
|-
|Flauto a camino || 8'
|-
|Flauto a cuspide || 4'
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Quintadena || 8'
|-
|Flauto a camino || 4'
|-
|Nazardo || 3'
|-
|Principale || 2'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|Cembalo || 2 file
|-
|Dulciana || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Trombone || 16'
|-
|Trombone || 8'
|-
|Clarone || 4'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di San Zenone (Fossalta di Portogruaro)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di San Zenone a Fossalta di Portogruaro}}
{{Avanzamento|100%|5 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Jesolo/Jesolo - Chiesa di San Giovanni Battista
0
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
{{doppia immagine|center|San Giovanni Battista (Jesolo) - Pipe organ 2.jpg|300|San Giovanni Battista (Jesolo) - Pipe organ 1.jpg|300|Il corpo fonico|La consolle mobile}}
* '''Costruttore:''' Beniamino Zarantonello
* '''Anno:''' 1928
* '''Restauri/modifiche:''' Tamburini (cambio trasmissione, spostamento dello strumento nel matroneo di destra e creazione della consolle in navata, 1977), Tamburini, (manutenzione straordinaria, ampliamento e spostamento dello strumento nella posizione attuale, 2000), Alessio Lucato (restauro ed ampliamento, 2018/9)
* '''Registri:''' 24
* '''Canne:''' 1356
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nella navata sinistra + fissa in cantoria addossata allo strumento
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'') (in cantoria la pedaliera è parallela)
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno 4 file || 1.1/3'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola da gamba || 8'
|-
|Voce celeste ||8'
|-
|Fugara || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Flautino || 2'<ref name=cromorno>Aggiunto da Lucato</ref>
|-
|Terza || 1.3/5'<ref name=cromorno>Aggiunto da Lucato</ref>
|-
|Cimbalo 3 file || 1/3'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Principale || 16'<ref name=cromorno>Aggiunto da Lucato</ref>
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Quinta || 10.2/3'<ref name=cromorno>Aggiunto da Lucato</ref>
|-
|Basso || 8'<ref name=cromorno>Aggiunto da Lucato</ref>
|-
|Violoncello || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{ip|commons=Category:San Giovanni Battista (Jesolo) - Pipe organ|commons_preposizione=sull'|commons_etichetta=organo a canne|w=Chiesa di San Giovanni Battista (Jesolo)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa di San Giovanni Battista a Jeseolo}}
{{Avanzamento|100%|26 febbraio 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Vigonovo/Vigonovo - Chiesa di Santa Maria Assunta
0
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478644
2026-05-05T22:48:06Z
VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Paccagnella
* '''Anno:''' anni 1980
* '''Restauri/modifiche:''' Paccagnella (2004, restauro e ampliamento), Paccagnella (2016, ampliamento), Paccagnella (2021, restauro e ampliamento)
* '''Registri:''' 30
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nel presbiterio
* '''Tastiere:''' 2
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale
* '''Collocazione:''' in corpo unico, alle spalle dell'altare maggiore
* '''Accessori:''' ''Campane''<ref>aggiunto nel 2016.</ref>
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16' <ref>aggiunto nel 2021.</ref>
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesima sesta e nona || 2/3'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale|| 8'<ref>aggiunto nel 2004.</ref>
|-
|Ottava|| 4'
|-
|Decimaquinta|| 2'
|-
|Decimanona|| 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda|| 1'
|-
|Bordone|| 8'
|-
|Flauto|| 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Flauto in XVII || 1.3/5'
|-
|Viola || 8'
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone|| 8'
|-
|Principale|| 8'
|-
|Ottava|| 4'
|-
|Decimaquinta|| 2'
|-
|Trombone|| 16'
|-
|Tromba|| 8'
|-
|Tromba|| 4'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{ip|w=Chiesa di Santa Maria Assunta (Vigonovo)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa di Santa Maria Assunta a Vigonovo}}
{{Avanzamento|100%|24 gennaio 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Meolo/Meolo - Chiesa di San Giovanni Battista
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
{{Doppia immagine|center|Meolo-San G.Battista-organo Hradetzky.jpg|385|Meolo-San G.Battista-consolle organo Hradetzky.jpg|217}}
* '''Costruttore:''' Gerhard Hradetzky
* '''Anno:''' 1996
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 24
* '''Canne:''' 1520
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale di legno||8'
|-
|Gamba ||8'
|-
|Viola ||4'
|-
|Flagioletto ||2'
|-
|Flauto in quinta ||1.1/3'
|-
|Fagotto||8'
|-
|Chiarina||4'
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Bordone||16'
|-
|Principale||8'
|-
|Ottava ||4'
|-
|Duodecima
|2.2/3'
|-
|Quintadecima ||2'
|-
|Ripieno 3-4 file ||2'
|-
|Mezzoripieno 3 file ||1'
|-
|Flauto di primavera ||8'
|-
|Onda di Voce umana ||8'
|-
|Flauto in ottava ||4'
|-
|Cornetta ||1.3/5'
|-
|Corno<ref>ancia in legno</ref>||8'
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso||16'
|-
|Ottava di contrabbasso||8'
|-
|Quintadecima||4'
|-
|Trombone<ref>in legno</ref>||16'
|-
|Trombone<ref>in metallo</ref>||8'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di San Giovanni Battista (Meolo)|preposizione=sulla|etichetta=chiesa di San Giovanni Battista a Meolo}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.hradetzky-orgel.at/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=80&Itemid=468|titolo=VIII° Festival Organistico Internazionale MEOLO 2013 - Chiesa San Giovanni Battista – Meolo (Venezia) - Organo Gerhard Hradetzky (1996)|sito=hradetzky-orgel.at|lingua=de|accesso=30 gennaio 2021}}
{{Avanzamento|100%|4 gennaio 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Basilica di San Pietro di Castello
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Venezia - Basilica di San Pietro di Castello - 2023-09-09 17-48-14 006.jpg|300px|centro]]
* '''Costruttore:''' Pietro Nachini (''Opus 276'')
* '''Anno:''' 1754
* '''Restauri/modifiche:''' Pietro Bazzani (1898)
* '''Registri:''' 19
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 57 note con controttava scavezza (''Do<sup>-1</sup>''-''Do5'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 17 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Sol#<sup>2</sup>'') + pedale del ''Tamburo''
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria al centro dell'abside
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan="2" | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4'
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta || 2/3'
|-
|Vigesimanona || 1/2'
|-
|Trigesimaterza || 1/3'
|-
|Trigesimasesta || 1/6'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan="2" | '''Colonna di destra - ''Concerto'''''
----
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Flauto in VIII || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Cornetta || 1.3/5' Soprani
|-
|Tromboncini || 8' Bassi
|-
|Tromboncini || 8' Soprani
|-
|Contrabassi || 16' <sup>al Pedale</sup>
|-
|Ottave di contrabassi || 8' <sup>al Pedale</sup>
|-
|Duodecima di contrabassi || 5.1/3'<sup>al Pedale</sup>
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{ip|w=Basilica di San Pietro di Castello|w_preposizione=sulla|w_etichetta=basilica di San Pietro di Castello a Venezia}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://orgbase.nl/scripts/ogb.exe?database=ob2&%250=2048130&LGE=EN&LIJST=lang|titolo=Venezia, Italia (Venezia) - Basilica di San Pietro di Castello|sito=orgbase.nl|lingua=de, en, fr, nl|accesso=30 gennaio 2021}}
{{Avanzamento|100%|30 gennaio 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Venezia - Basilica di San Pietro di Castello - 2023-09-09 17-48-14 006.jpg|300px|centro]]
* '''Costruttore:''' Pietro Nachini (''Opus 276'')
* '''Anno:''' 1754
* '''Restauri/modifiche:''' Pietro Bazzani (1898)
* '''Registri:''' 19
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 57 note con controttava scavezza (''Do<sup>-1</sup>''-''Do5'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 17 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Sol#<sup>2</sup>'') + pedale del ''Tamburo''
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria al centro dell'abside
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan="2" | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4'
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta || 2/3'
|-
|Vigesimanona || 1/2'
|-
|Trigesimaterza || 1/3'
|-
|Trigesimasesta || 1/6'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan="2" | '''Colonna di destra - ''Concerto'''''
----
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Flauto in VIII || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Cornetta || 1.3/5' Soprani
|-
|Tromboncini || 8' Bassi
|-
|Tromboncini || 8' Soprani
|-
|Contrabassi || 16' <small>al Pedale</small>
|-
|Ottave di contrabassi || 8' <small>al Pedale</small>
|-
|Duodecima di contrabassi || 5.1/3'<small>al Pedale</small>
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{ip|w=Basilica di San Pietro di Castello|w_preposizione=sulla|w_etichetta=basilica di San Pietro di Castello a Venezia}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://orgbase.nl/scripts/ogb.exe?database=ob2&%250=2048130&LGE=EN&LIJST=lang|titolo=Venezia, Italia (Venezia) - Basilica di San Pietro di Castello|sito=orgbase.nl|lingua=de, en, fr, nl|accesso=30 gennaio 2021}}
{{Avanzamento|100%|30 gennaio 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Venezia/Martellago/Maerne - Chiesa della Cattedra di San Pietro
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Organo maggiore ==
[[File:ORG Maerne.JPG|center|350px]]
* '''Costruttore:''' Bazzani
* '''Anno:''' 1851
* '''Restauri/modifiche:''' sì
* '''Registri:''' 28
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 52 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'', divisione Bassi/Soprani ''Do#<sup>3</sup>''/''Re<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 17 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Sol#<sup>2</sup>'') + pedale della ''Terza mano'' + pedale del ''Tamburo''
* '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria in controfacciata
* '''Note:''' per alcuni decenni, a partire dal 1970 lo strumento è stato spostato a pavimento nell'abside e comandato elettricamente dal secondo manuale della consolle dell'organo del coro
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Campanelli ||<ref>registro mancante.</ref>
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Flutta reale|| 8' Soprani
|-
|Flauto in VIII|| 4' Bassi
|-
|Flauto in VIII|| 4' Soprani
|-
|Viola|| 4' Bassi
|-
|Clarone|| 8' Bassi
|-
|Corno inglese||8' Soprani
|-
|Tromba|| 8' Soprani
|-
|Corni dolci|| 16' Soprani
|-
|Flagioletto|| 2' Bassi
|-
|Ottavino|| 2' Soprani
|-
|Tromboncini||8' Bassi
|-
|Tromboncini|| 8' Soprani
|-
|Tromboni ||<small>(al Pedale)</small>
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale|| 8' Bassi
|-
|Principale||8' Soprani
|-
|Ottava|| 4'Bassi
|-
|Ottava|| 4'Soprani
|-
|Decimaquinta ||2'
|-
|Decimanona ||1.1/3'
|-
|Vigesima seconda ||1'
|-
|Vigesima sesta ||2/3'
|-
|Vigesima nona ||1/2'
|-
|Trigesima terza ||1/3'
|-
|Trigesima sesta ||1/4'
|-
|Contrabbassi ||16' <small>(al Pedale)</small>
|-
|Ottava di contrabbassi ||8' <small>(al Pedale)</small>
|-
|Quinta di contrabbassi || 5.1/3' <small>(al Pedale)</small>
|-
|}
|}
== Organo del coro ==
* '''Costruttore:''' Tamburini (''Opus 637'')
* '''Anno:''' 1970
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 32
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento
* '''Tastiere:''' 3 di 61 note<ref>la seconda tastiera, che in origine costituiva il ''Grand'Organo'' ed era collegata all'organo Bazzani, è attualmente priva di registri.</ref> (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento nell'abside
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Positivo aperto'''''
----
|-
|Principale||8'
|-
|Flauto a camino||8'
|-
|Ottava||4'
|-
|XV||2'
|-
|XIX ||1.1/3'
|-
|XIII||1'
|-
|Sesquialtera 2 file ||2.2/3'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Cromorno</span>||<span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone||16'
|-
|Bordone||8'
|-
|Flauto a cuspide||4'
|-
|Flauto in XII||2.2/3'
|-
|Flautino||2'
|-
|Cornetta||1.3/5'
|-
|Cimbalo 3 file||1'
|-
|Viola da gamba||8'
|-
|Coro viole 2 file||8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span>||<span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso||16'
|-
|Bordone||16'
|-
|Bordone||8'
|-
|Flauto||4'
|-
|Ottavino||2'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Bombarda</span>||<span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trombone</span>||<span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarone</span>||<span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|Contrabbasso||16'
|-
|Quinta||10.2/3'
|-
|Ottava||8'
|-
|Basso||8'
|-
|XV||4'
|-
|Ripieno 6 file||2.2/3'
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di San Pietro (Maerne)|preposizione=sulla|etichetta=chiesa della Cattedra di San Pietro a Maerne}}
{{Avanzamento|100%|31 gennaio 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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VoceUmana7
51633
VoceUmana7 ha spostato la pagina [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Treviso/Martellago/Maerne - Chiesa della Cattedra di San Pietro]] a [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Venezia/Martellago/Maerne - Chiesa della Cattedra di San Pietro]]: Sposto nel corretto [[Aiuto:Namespaces|namespace]]
496771
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Organo maggiore ==
[[File:ORG Maerne.JPG|center|350px]]
* '''Costruttore:''' Bazzani
* '''Anno:''' 1851
* '''Restauri/modifiche:''' sì
* '''Registri:''' 28
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 52 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'', divisione Bassi/Soprani ''Do#<sup>3</sup>''/''Re<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 17 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Sol#<sup>2</sup>'') + pedale della ''Terza mano'' + pedale del ''Tamburo''
* '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria in controfacciata
* '''Note:''' per alcuni decenni, a partire dal 1970 lo strumento è stato spostato a pavimento nell'abside e comandato elettricamente dal secondo manuale della consolle dell'organo del coro
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Campanelli ||<ref>registro mancante.</ref>
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Flutta reale|| 8' Soprani
|-
|Flauto in VIII|| 4' Bassi
|-
|Flauto in VIII|| 4' Soprani
|-
|Viola|| 4' Bassi
|-
|Clarone|| 8' Bassi
|-
|Corno inglese||8' Soprani
|-
|Tromba|| 8' Soprani
|-
|Corni dolci|| 16' Soprani
|-
|Flagioletto|| 2' Bassi
|-
|Ottavino|| 2' Soprani
|-
|Tromboncini||8' Bassi
|-
|Tromboncini|| 8' Soprani
|-
|Tromboni ||<small>(al Pedale)</small>
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale|| 8' Bassi
|-
|Principale||8' Soprani
|-
|Ottava|| 4'Bassi
|-
|Ottava|| 4'Soprani
|-
|Decimaquinta ||2'
|-
|Decimanona ||1.1/3'
|-
|Vigesima seconda ||1'
|-
|Vigesima sesta ||2/3'
|-
|Vigesima nona ||1/2'
|-
|Trigesima terza ||1/3'
|-
|Trigesima sesta ||1/4'
|-
|Contrabbassi ||16' <small>(al Pedale)</small>
|-
|Ottava di contrabbassi ||8' <small>(al Pedale)</small>
|-
|Quinta di contrabbassi || 5.1/3' <small>(al Pedale)</small>
|-
|}
|}
== Organo del coro ==
* '''Costruttore:''' Tamburini (''Opus 637'')
* '''Anno:''' 1970
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 32
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento
* '''Tastiere:''' 3 di 61 note<ref>la seconda tastiera, che in origine costituiva il ''Grand'Organo'' ed era collegata all'organo Bazzani, è attualmente priva di registri.</ref> (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento nell'abside
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Positivo aperto'''''
----
|-
|Principale||8'
|-
|Flauto a camino||8'
|-
|Ottava||4'
|-
|XV||2'
|-
|XIX ||1.1/3'
|-
|XIII||1'
|-
|Sesquialtera 2 file ||2.2/3'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Cromorno</span>||<span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone||16'
|-
|Bordone||8'
|-
|Flauto a cuspide||4'
|-
|Flauto in XII||2.2/3'
|-
|Flautino||2'
|-
|Cornetta||1.3/5'
|-
|Cimbalo 3 file||1'
|-
|Viola da gamba||8'
|-
|Coro viole 2 file||8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span>||<span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso||16'
|-
|Bordone||16'
|-
|Bordone||8'
|-
|Flauto||4'
|-
|Ottavino||2'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Bombarda</span>||<span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Trombone</span>||<span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarone</span>||<span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|Contrabbasso||16'
|-
|Quinta||10.2/3'
|-
|Ottava||8'
|-
|Basso||8'
|-
|XV||4'
|-
|Ripieno 6 file||2.2/3'
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di San Pietro (Maerne)|preposizione=sulla|etichetta=chiesa della Cattedra di San Pietro a Maerne}}
{{Avanzamento|100%|31 gennaio 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Umbria/Provincia di Perugia/Perugia/Collestrada - Chiesa di Santa Maria Assunta
0
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Detlef Kleuker
* '''Anno:''' anni '50
* '''Restauri/modifiche:''' sì
* '''Registri:''' 7
* '''Canne:''' 400 circa
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' sporgente, al centro della parte anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 56 note con prima ottava cromatica estesa (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' Piana-parallela di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, lungo la parete destra della navata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{|
| colspan="2" | '''Manuale - colonna sinistra'''
----
|-
|Mixtur || 3f (bassi)
|-
|Oktave || 2' (bassi)
|-
|Rohrflöte || 4' (bassi)
|-
|Gedackt || 8' (bassi)
|-
|Prinzipal || 4' (bassi)
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{|
| colspan="2" | '''Manuale - colonna destra'''
----
|-
|Mixtur || 3f (soprani)
|-
|Oktave || 2' (soprani)
|-
|Rohrflöte || 4' (soprani)
|-
|Gedackt || 8' (soprani)
|-
|Prinzipal || 4' (soprani)
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{|
| colspan="2" | '''''Pedale'''''
----
|-
|Subbaß || 16'
|-
|Quintade || 4'
|-
|}
|}
{{Avanzamento|100%|5 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
toroy01ogquhm1xr2biz1qc8fee6gec
Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Dolo/Sambruson - Chiesa di Sant'Ambrogio
0
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Sambruson, chiesa di Sant'Ambrogio - Organo.jpg|300px|centro]]
* '''Costruttore:''' Callido (''Opus 40)''
* '''Anno:''' 1768
* '''Restauri/modifiche:''' Fratelli Ruffatti (1942, ricostruzione), Michelotto (1981, rifacimento), Leorin (1999-2004, restauro e ampliamento), Leorin (2019, restauro e ampliamento)
* '''Registri:''' 44
* '''Canne:''' 1800
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nell'aula
* '''Tastiere:''' 3 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in due corpi, quello principale sulla cantoria in controfacciata entro cassa antica, quello corale a pavimento al centro dell'abside
{| border="0" cellspacing="24" cellpadding="10" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan="16" | '''I - ''Positivo corale'''''
----
|-
| Principale || 8'
|-
| Bordone || 8'
|-
| Ottava || 4'
|-
| Flauto || 4'
|-
| Decimaquinta || 2'
|-
| Decimanona || 1.1/3'
|-
| Vigesimaseconda || 1'
|-
| Flauto in XII || 2.2/3'
|-
| Silvestre || 2'
|-
| Cornetta || 1.3/5'
|-
| Cimbalo di flauto
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan="16" | '''II - ''Grand'Organo'''''
----
|-
| Principale || 8'
|-
| Dulciana || 8'
|-
| Ottava || 4'
|-
| Decimaquinta || 2'
|-
| Decimanona || 1.1/3'
|-
| Ripieno || 4 file
|-
| Flauto || 8'
|-
| Voce umana || 8'
|-
| <span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan="16" | '''III - ''Espressivo'''''
----
|-
| Bordone || 8'
|-
| Viola || 8'
|-
| Flauto || 4'
|-
| Nazardo || 2.2/3'
|-
| Flautino || 2'
|-
| Terza || 1.3/5'
|-
| Ripieno || 3 file
|-
| Voce celeste || 8'
|-
| <span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
| <span style="color:#8b0000;">Tromboncini</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
| Campane tubolari
|-
| Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan="16" | '''Pedale'''
----
|-
| Principale || 16'
|-
| Subbasso || 16'
|-
| Basso || 8'
|-
| Bordone || 8'
|-
| Ottava || 4'
|-
| Flauto || 4'
|-
| <span style="color:#8b0000;">Tromboni</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
| <span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
| <span style="color:#8b0000;">Chiarina</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
| Campane tubolari
|-
|}
{| border="0"
| colspan="16" | '''Pedale ''corale'''''
----
|-
| Subbasso || 16'
|-
| Basso || 8'
|-
| Bordone || 8'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di Sant'Ambrogio (Sambruson, Dolo)|w_preposizione=sulla|etichetta=chiesa di Sant'Ambrogio a Sambruson}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://www.parrocchiasambruson.it/wp-content/uploads/2013/11/concerto-organo3.pdf|titolo=Concerto d'inaugurazione per il restauro e ampliamento dell'Organo Callido-Ruffatti-Michelotto-Leorin della Chiesa Arcipretale di Sambruson|sito=parrocchiasambruson.it|accesso=15 febbraio 2021}}
{{Avanzamento|100%|27 giugno 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Chiesa di Santa Maria del Rosario
0
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Veneto Venezia9 tango7174.jpg|center|300px]]
* '''Costruttore:''' Bazzani
* '''Anno:''' 1856
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 28
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parte anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 56 note con prima ottava cromatica estesa (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'', Bassi/Soprani ''Si<sup>2</sup>''/''Do<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' dritta di 24 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>2</sup>''), costantemente unita al manuale
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria alla sinistra del presbiterio
* '''Accessori:''' ''Terza mano''
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Flauto reale || 8' Soprani
|-
|Flauto reale || 8' Bassi
|-
|Flauto in 8ª || 4' Soprani
|-
|Flauto in 8ª || 4' Soprani
|-
|Flauto in XII || 2.2/3' Soprani
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Violoncello || 8' Soprani
|-
|Clarone || 4' Bassi
|-
|Trombe dolci || 8' Soprani
|-
|Tromboncini || 8' Bassi
|-
|Tromboncini || 8' Soprani
|-
|Bombardone || 8' <small>(al Pedale)</small>
|-
|Timballi || <small>(al Pedale)</small>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale I || 8' Bassi
|-
|Principale I || 8' Soprani
|-
|Principale II || 8' Bassi
|-
|Principale II || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Quinta decima || 2'
|-
|Decima nona || 1.1/3'
|-
|Vigesima seconda || 1'
|-
|Vigesima sesta || 2/3'
|-
|Vigesima nona || 1/2'
|-
|Controbassi || 16' <small>(al Pedale)</small>
|-
|Ottave dei controbassi || 8' <small>(al Pedale)</small>
|-
|Quinte dei controbassi || 5.1/3' <small>(al Pedale)</small>
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa dei Gesuati|w_preposizione=sulla|etichetta=chiesa di Santa Maria del Rosario a Venezia}}
{{Avanzamento|100%|27 febbraio 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Ayas/Antagnod - Chiesa di San Martino
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Carlo Vegezzi-Bossi (''Opus 1326'')<ref> Iscrizione: "Premiata Fabbrica Pontificia di Organi ed Harmonium. Costruiti 1278 organi dall'anno 1700 al 1907. Carlo Vegezzi Bossi. Torino 1912 N° 1326"</ref>
* '''Anno:''' 1912
* '''Restauri/modifiche:''' Vegezzi-Bossi (1968-69, restauro)<ref>Fu aggiunto l'elettroventilatore. Lo strumento viene poi collaudato il 2 luglio 1970</ref>, Brondino Vegezzi-Bossi (2009, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 17
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' pneumatico-tubolare
* '''Consolle:''' fissa indipendente al centro della cantoria, rivolta verso la navata
* '''Tastiere:''' 2 di 56 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Pieno || 6 file
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto a camino|| 4'
|-
|Unda maris<ref>Dal Do2</ref> || 8'
|-
|Flauto dolce || 8'
|-
|Principale II || 8'
|-
|Principale diapason || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Voce corale<ref>ad ancia</ref> || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Concerto viole|| 8'
|-
|Flauto armonico || 4'
|-
|Ottava eolina || 4'
|-
|Oboe combinato<ref>Viola gamba 8' + Flauto armonico 4'.</ref>
|-
|Violoncello combinato<ref>Viola gamba 8' + Bordone 8'.</ref>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Ennio| cognome= Bassi|titolo= Organi della Valle d'Aosta: Strumenti|città=Roma|editore="L'Erma" di Bretschneider|anno=1992|ISBN=88-7062-788-8|}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://organivalledaosta.altervista.org/ORGANOAntagnod.htm|titolo=Organo della chiesa parrocchiale di Antagnod (AOSTA)|sito=organivalledaosta.altervista.org
|accesso= 5 marzo 2021}}
{{Avanzamento|100%|6 marzo 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
be1e16bziug2mt1r3xardmotb8upl09
Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Brusson/Brusson - Chiesa di San Maurizio
0
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Orgue_église_St-Maurice_à_Brusson.jpg|400px|centro|Balconata e prospetto organo Carlo Vegezzi Bossi 1896]]
* '''Costruttore:''' Carlo Vegezzi-Bossi
* '''Anno:''' 1896
* '''Restauri/modifiche:''' Pio Funci (1927, riparazione)<ref>Sostituzione delle tastiere a seguito di un incendio che procurò gravi danni alla chiesa</ref>, Krengli Angelo&C di Novara (1976, modifiche)<ref>Viene aggiunta la staffa del crescendo a comando pneumatico, eliminata in seguito</ref>, Franco Dorigato (1988-89, riparazione)<ref>Viene eliminata la staffa del crescendo e sostituito il motore dell'elettroventilatore. L'inaugurazione si è svolta l'11 giugno 1989</ref>.
* '''Registri:''' 17
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' mista (meccanica per i due manuali e per il pedale, pneumatica per i registri)
* '''Consolle:''' appoggiata al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')<ref>Quasi certamente databili al 1927</ref>
* '''Pedaliera:''' parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale forte || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Ottava|| 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Tromba || 8'
|-
|Flauto dolce || 4'
|-
|Unda maris || 8'
|-
|Pieno || 4 file
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone|| 8'
|-
|Eufonio || 8'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Viola flebile|| 8'
|-
|Flauto octaviante || 4'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
{{cita libro| nome= Ennio| cognome= Bassi|titolo= Organi della Valle d'Aosta: Strumenti|città=Roma|editore="L'Erma" di Bretschneider|anno=1992|ISBN=88-7062-788-8|}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=http://organivalledaosta.altervista.org/ORGANOBrusson.htm|titolo=Organo della chiesa parrocchiale di Brusson (AOSTA)|sito=organivalledaosta.altervista.org
|accesso= 7 marzo 2021}}
{{Avanzamento|100%|5 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Musile di Piave/Musile di Piave - Chiesa di San Donato
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VoceUmana7
51633
496791
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Mascioni (''Opus 404'')
* '''Anno:''' 1928
* '''Restauri/modifiche:''' Girotto (1985, restauro, elettrificazione ed ampliamento)
* '''Registri:''' 18
* '''Canne:''' ?
* '''Consolle:''' indipendente
* '''Tastiere:''' 2
* '''Pedaliera:''' sì
* '''Collocazione:''' in corpo unico, entro cassa nell'abside
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|Ripieno || 4 file
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Principale || 4'
|-
|Corno di camoscio || 4'
|-
|Flauto in XII ||
|-
|Flauto || 2'
|-
|Decimino ||
|-
|Cornetto || 3 file
|-
|Ripieno || 4 file
|-
|Coro Viole ||
|-
|Tremolo ||
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
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| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di San Donato (Musile di Piave)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di San Donato a Musile di Piave}}
{{Avanzamento|100%|6 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Saint Oyen/Saint Oyen - Chiesa di Sant'Eugendo
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Sant'Eugendo (Saint-Oyen) 05.jpg|400px|centro]]
* '''Costruttore:''' Balbiani - Vegezzi - Bossi
* '''Anno:''' 1973
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 20
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente a pavimento nell'abside
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico su cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Ripieno 4 file || 1.1/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Principale || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Bordone || 16'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
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| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Flautino || 2'
|-
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|-
|Vibratore
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
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----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Principale || 8'
|-
|Corno || 4'
|-
|Ripieno 4 file || 2.2/3'
|-
|}
|}
{{Avanzamento|100%|5 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Cavarzere/Cavarzere - Chiesa di San Mauro
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Cavarzere (VE) - duomo di San Mauro - interno - 02.jpg|400px|centro]]
==ORGANO MAGGIORE==
* '''Costruttore:''' Barthélemy Formentelli
* '''Anno:''' 1972
* '''Restauri/modifiche:''' B. Formentelli (accordatura, 2011)
* '''Registri:''' 46
* '''Canne:''' 2878
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro del corpo centrale
* '''Tastiere:''' 3 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' dritta - piana di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in tre corpi, a pavimento, nell'abside<ref>sulle due cantorie ai lati del presbiterio vi sono altrettante mostre d'organo, finte e non corrispondenti ad alcun corpo sonoro</ref>
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| style="vertical-align:top" |
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| colspan=2 | '''I - ''Positivo aperto'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Ripieno || 2 file
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto camino || 4'
|-
|Cromorno|| 8'
|-
|Tromboncino|| 4'
|-
|Sesquialtera || 2 file
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Ripieno || 2 file
|-
|Ripieno || 2 file
|-
|Flauto reale || 8'
|-
|Flauto in VIII || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Flauto XV || 2'
|-
|Flauto XVIII || 1.3/5'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Bombarda || 16'
|-
|Tromba || 8'
|-
|Chiarina || 4'
|-
|Tromba en chamade|| 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''III - ''Espressivo'''''
----
|-
|Corno di camoscio || 8'
|-
|Flauto conico || 4'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Ripieno || 3 file
|-
|Cornettino || 2 file
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Oboè || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|Decimaquinta || 4'
|-
|Vigesimaseconda || 2'
|-
|Ripieno || 3 file
|-
|Ripieno || 4 file
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bombarda || 16'
|-
|Tromba || 8'
|-
|Clarone || 4'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Cappella del Santissimo Crocifisso ==
* '''Costruttore:''' Pinchi (Op. 163)
* '''Anno:''' 1963
* '''Restauri/modifiche:''' ? (collocamento, 1972), Leorin (revisione generale, 2008), ? (pulitura contatti elettrici, 2020)
* '''Registri:''' 13
* '''Canne:''' 212
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, nei pressi dell'organo
* '''Tastiere:''' 1 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo radiale di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in fondo al piccolo presbiterio
''' Note:''' organo espressivo
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''''Manuale'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone B. || 8'
|-
|Bordone S. || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/2'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Decimino || 1.3/5'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'<ref>o Basso acustico</ref>
|-
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|}
==Note==
<references/>
== Altri progetti ==
{{ip|w=Duomo di Cavarzere|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa di San Mauro a Cavarzere}}
{{Avanzamento|100%|23 ottobre 2024}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Cavarzere - Duomo di San Mauro]]
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VoceUmana7
51633
/* ORGANO MAGGIORE */
496729
wikitext
text/x-wiki
{{disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Cavarzere (VE) - duomo di San Mauro - interno - 02.jpg|400px|centro]]
== Organo maggiore ==
* '''Costruttore:''' Barthélemy Formentelli
* '''Anno:''' 1972
* '''Restauri/modifiche:''' B. Formentelli (accordatura, 2011)
* '''Registri:''' 46
* '''Canne:''' 2878
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro del corpo centrale
* '''Tastiere:''' 3 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' dritta - piana di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in tre corpi, a pavimento, nell'abside<ref>sulle due cantorie ai lati del presbiterio vi sono altrettante mostre d'organo, finte e non corrispondenti ad alcun corpo sonoro</ref>
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="10" style="border-collapse:collapse;"
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{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Positivo aperto'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Ripieno || 2 file
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto camino || 4'
|-
|Cromorno|| 8'
|-
|Tromboncino|| 4'
|-
|Sesquialtera || 2 file
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
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| colspan=2 | '''II - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
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|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Ripieno || 2 file
|-
|Ripieno || 2 file
|-
|Flauto reale || 8'
|-
|Flauto in VIII || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Flauto XV || 2'
|-
|Flauto XVIII || 1.3/5'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Bombarda || 16'
|-
|Tromba || 8'
|-
|Chiarina || 4'
|-
|Tromba en chamade|| 8'
|-
|}
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| colspan=2 | '''III - ''Espressivo'''''
----
|-
|Corno di camoscio || 8'
|-
|Flauto conico || 4'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Ripieno || 3 file
|-
|Cornettino || 2 file
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Oboè || 8'
|-
|}
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----
|-
|Principale || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|Decimaquinta || 4'
|-
|Vigesimaseconda || 2'
|-
|Ripieno || 3 file
|-
|Ripieno || 4 file
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bombarda || 16'
|-
|Tromba || 8'
|-
|Clarone || 4'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Cappella del Santissimo Crocifisso ==
* '''Costruttore:''' Pinchi (Op. 163)
* '''Anno:''' 1963
* '''Restauri/modifiche:''' ? (collocamento, 1972), Leorin (revisione generale, 2008), ? (pulitura contatti elettrici, 2020)
* '''Registri:''' 13
* '''Canne:''' 212
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, nei pressi dell'organo
* '''Tastiere:''' 1 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo radiale di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in fondo al piccolo presbiterio
''' Note:''' organo espressivo
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
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| colspan=2 | '''''Manuale'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone B. || 8'
|-
|Bordone S. || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/2'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Decimino || 1.3/5'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
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| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
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|-
|}
|}
==Note==
<references/>
== Altri progetti ==
{{ip|w=Duomo di Cavarzere|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa di San Mauro a Cavarzere}}
{{Avanzamento|100%|23 ottobre 2024}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Cavarzere - Duomo di San Mauro]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Scorzè/Rio San Martino - Chiesa di San Martino di Tours
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2026-05-05T22:44:45Z
VoceUmana7
51633
496808
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Malvestio
* '''Anno:''' 1900
* '''Restauri/modifiche:''' 1970 (Volpato, trasferimento da Noale, elettrificazione, modifiche); 2021 (Girotto, restauro)
* '''Registri:''' 21
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' elettronica
* '''Consolle:''' indipendente, nel transetto
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''la<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concava di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' a pavimento nell'abside, alle spalle dell'altar maggiore
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
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{| border="0"
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----
|-
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|-
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|-
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|-
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|-
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|-
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|-
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|-
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|-
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|-
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|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno || 2 file
|-
|Voce celeste || 8'<ref>Dal 18</ref>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
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----
|-
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|-
|Bordone || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
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|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Avanzamento|100%|18 novembre 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Antagnod
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VoceUmana7
51633
/* Capoluogo */
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wikitext
text/x-wiki
{{disposizioni foniche di organi a canne}}
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Antagnod/Antagnod - Chiesa di San Martino
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VoceUmana7
51633
496588
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Carlo Vegezzi - Bossi
* '''Anno:''' 1909
* '''Restauri/modifiche:''' Vegezzi-Bossi (2009, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 19
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente a pavimento nell'abside
* '''Tastiere:''' 2 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' piana-parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Ripieno 6 file || 1.1/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto a camino || 4'
|-
|Unda maris || 8'
|-
|Flauto dolce || 8'
|-
|Principale I || 8'
|-
|Principale II || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Tremolo
|-
|Voce corale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola gamba || 8'
|-
|Concerto viole || 8'
|-
|Flauto armonico || 4'
|-
|Eolina || 4'
|-
|Oboe || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|}
|}
{{Avanzamento|100%|5 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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VoceUmana7
51633
Pagina svuotata
496596
wikitext
text/x-wiki
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Ormea/Ormea - Chiesa di San Martino
0
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VoceUmana7
51633
496639
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Francesco Vittino
* '''Anno:''' 1890
* '''Restauri/modifiche:''' Pansera (1975, restauro e modifiche), Vegezzi-Bossi (2009, restauro e ripristino delle caratteristiche originarie)
* '''Registri:''' 34
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Tastiere:''' 1 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'', divisione Bassi/Soprani ''Si<sup>2</sup>''/''Do<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, nell'abside
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra – ''Concerto'''''
----
|-
|Tromba || 8' Bassi
|-
|Tromba || 8' Soprani
|-
|Violoncello || 8' Bassi
|-
|Oboe a cappello || 8' Soprani
|-
|Clarone || 4' Bassi
|-
|Violoncello || 8' Soprani
|-
|Corno inglese || 16' Soprani
|-
|Corno di bassetto || 8' Soprani
|-
|Flauto traverso || 8' Soprani
|-
|Flauto in VIII || 4' Soprani
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Viola a freno || 4' Bassi
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Viola a freno || 4' Soprani
|-
|Dolciana || 4' Soprani
|-
|Campanelli || Soprani
|-
|Terza mano || Soprani
|-
|Bombarde || 16' al pedale
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra – ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 16' Bassi
|-
|Principale || 16' Soprani
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Duodecima || 2.2/3' Bassi
|-
|Duodecima || 2.2/3' Soprani
|-
|Decima quinta || 2'
|-
|Decima nona || 1.1/3'
|-
|Vigesima seconda || 1'
|-
|Ripieni due<ref>XXVI - XXIX</ref> || 2/3'
|-
|Ripieni due <ref>XXXIII - XXXVI</ref> || 1/3'
|-
|Ripieni due <ref>XL - XLIII</ref> || 1/6'
|-
|Unione pedali
|-
|Contrabbassi e rinforzi || 16' + 8'
|-
|Bassi armonici || 8' al pedale
|-
|Timpani in tutti i toni || al pedale
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Avanzamento|100%|5 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Villeneuve/Villeneuve - Chiesa di Santa Maria Assunta
0
50999
496666
488533
2026-05-05T13:34:46Z
VoceUmana7
51633
496666
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Giovanni Franzetti e figli
* '''Anno:''' 1861
* '''Restauri/modifiche:''' Vegezzi-Bossi (2009, restauro e ripristino delle caratteristiche originarie)
* '''Registri:''' 17
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Tastiere:''' 1 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'', divisione Bassi/Soprani ''Si<sup>2</sup>''/''Do<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' piana-parallela di 24 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>2</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra – ''Concerto'''''
----
|-
|Fagotti || 8' Bassi
|-
|Trombe || 8' Soprani
|-
|Fluta traversiera || 8' Soprani
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Cornetto (VIII - XII - XVII) || 2.2/3' Soprani
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Terza mano ||
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra – ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Quintadecima || 2' Bassi
|-
|Quintadecima || 2' Soprani
|-
|Decima nona || 1.1/3'
|-
|Vigesima seconda e vigesima sesta || 1'
|-
|Trigesima terza e trigesima sesta || 1/3'
|-
|Contrabbassi || 16' al pedale
|-
|}
|}
{{Avanzamento|100%|5 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Jesolo/Lido - Chiesa di Santa Maria Ausiliatrice
0
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496756
469745
2026-05-05T21:19:44Z
VoceUmana7
51633
496756
wikitext
text/x-wiki
{{tripla immagine|center|La consolle mobile dell'organo.jpg|450|Corpo in Cornu Evangeli.jpg|140|Corpo in Cornu Epistolae.jpg|140|Consolle|Corpo di sinistra|Corpo di destra}}
* '''Costruttore:''' Vincenzo Mascioni (''Opus 398)<ref>Progetto fonico originale di Oreste Ravanello.</ref>
* '''Anno:''' 1928<ref>Inaugurato dallo stesso progettista il 25 ottobre 1928.</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' Girotto (1977, restauro), Paccagnella (anni 1990, restauro e ampliamento), Francesco Zanin (nuova collocazione, restauro ed ampliamento 2022)
* '''Registri:''' 39
* '''Canne:''' 2200 circa
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento
* '''Tastiere:''' 3 di 61 tasti (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in due corpi gemelli, a pavimento entro due cappelle laterali contrapposte: a destra ''Grand'Organo'' (primo manuale) e parte del ''Pedale''; a sinistra ''Positivo'' (secondo manuale), ''Espressivo'' (terzo manuale) e parte del ''Pedale''
* '''Note:''' fino al 2018 lo strumento si trovava nella [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari|basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari a Venezia]]
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|'''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'<ref>Prima ottava in comune con il ''Violone 16<nowiki>'</nowiki>'' del Pedale.</ref>
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decima V || 2'
|-
|Ripieno || IV
|-
|Flauto || 8'
|-
|Salicionale || 8'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba || <span style="color:#8b0000;">8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarino || <span style="color:#8b0000;">16'<ref name=":0">dal ''Positivo''.</ref>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarino || <span style="color:#8b0000;">8'<ref name=":0" />
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|'''II - ''Positivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decima V || 2'
|-
|Ripieno || III
|-
|Gamba || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarino || <span style="color:#8b0000;">16'<ref>in prolungamento dal ''Clarino 8<nowiki>'</nowiki>'', prime 12 canne costruite da Zanin.</ref>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarino || <span style="color:#8b0000;">8'<ref>originariamente all<nowiki>'</nowiki>''Espressivo''.</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|'''III - ''Espressivo'''''
----
|-
|Eufonio || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Quintante || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Silvestre || 2'
|-
|Cornetto in eco || II<ref name=":1">aggiunto da Zanin.</ref>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Fagotto || <span style="color:#8b0000;">16'<ref>in prolungamento dall'<nowiki/>''Oboe 8'<nowiki/>'', ''Do<sup>1</sup>-Fa<sup>1</sup>'' dal ''Clarino 16<nowiki>'</nowiki>'' (fuori cassa espressiva).</ref>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe || <span style="color:#8b0000;">8'<ref name=":1" />
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|'''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Violone || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Armonico || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|Flautone || 4'<ref name=":1" />
|-
|<span style="color:#8b0000;">Fagotto || <span style="color:#8b0000;">16'<ref>aggiunto da Paccagnella.</ref>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba || <span style="color:#8b0000;">8'<ref name=":2">in prolungamento dal ''Fagotto 16'''</ref>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarone || <span style="color:#8b0000;">4'<ref name=":2" />
|-
|}
|}
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://zaninorgani.weebly.com/jesolo.html|titolo=Jesolo|sito=zaninorgani.weebly.com|accesso=20 gennaio 2025}}
{{Avanzamento|100%|20 gennaio 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Lido - Chiesa di Santa Maria Ausiliatrice]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Marcon
0
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496757
477769
2026-05-05T21:20:51Z
VoceUmana7
51633
496757
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
Disposizioni foniche del comune di [[w:Marcon|Marcon]] raggruppate per edificio:
== Capoluogo ==
*[[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Marcon/Marcon - Chiesa di San Giorgio Martire|Chiesa di San Giorgio Martire]]
*[[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Marcon/Marcon - Chiesa dei Santi Cirillo e Metodio|Chiesa dei Santi Cirillo e Metodio]]
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Marcon]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Marcon/Marcon - Chiesa di San Giorgio Martire
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496758
432509
2026-05-05T21:24:16Z
VoceUmana7
51633
496758
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Pugina<ref name="callido">Con materiale proveniente da un precedente organo Callido.</ref>
* '''Anno:''' 1890
* '''Restauri/modifiche:''' Livio Volpato (anni '70), Saverio Girotto (2022, restauro e ripristino alle condizioni originali)
* '''Registri:''' 17
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra al centro della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'', divisione bassi/soprani ''Do#<sup>3</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' dritta di 22 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>2</sup>'', reale ''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>'', l'ultimo pedale aziona il Rullante)
* '''Collocazione:''' in cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' Tremolo (azionamento a pedaletto), Rullante
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Viola || 8' Bassi
|-
|Viola || 8' Soprani
|-
|Flauto in VIII || 4'
|-
|Ottavin || 2' Soprani
|-
|Clarinetto || 16' Soprani<ref name="reginuovi">Registro aggiunto durante l'ultimo restauro anche in base alle indicazioni riscontrate sul crivello del ''Grand'Organo''.</ref>
|-
|Tromba || 8' Bassi<ref name="reginuovi" />
|-
|Tromba || 8' Soprani<ref name="reginuovi" />
|-
|Tromboni || 8' (al pedale)<ref name="reginuovi" />
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Voce umana || 8'<ref>Dal ''Do2''.</ref>
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' soprani
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona-Vigesimaseconda || 1.1/3'-1'
|-
|Contrabassi || 16' (al pedale)
|-
|Ottava di contrabassi || 8' (al pedale)
|-
|}
|}
{{Avanzamento|100%|5 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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496758
2026-05-05T21:24:39Z
VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Pugina<ref name="callido">Con materiale proveniente da un precedente organo Callido.</ref>
* '''Anno:''' 1890
* '''Restauri/modifiche:''' Livio Volpato (anni '70), Saverio Girotto (2022, restauro e ripristino alle condizioni originali)
* '''Registri:''' 17
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra al centro della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'', divisione bassi/soprani ''Do#<sup>3</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' dritta di 22 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>2</sup>'', reale ''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>'', l'ultimo pedale aziona il Rullante)
* '''Collocazione:''' in cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' Tremolo (azionamento a pedaletto), Rullante
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Viola || 8' Bassi
|-
|Viola || 8' Soprani
|-
|Flauto in VIII || 4'
|-
|Ottavin || 2' Soprani
|-
|Clarinetto || 16' Soprani<ref name="reginuovi">Registro aggiunto durante l'ultimo restauro anche in base alle indicazioni riscontrate sul crivello del ''Grand'Organo''.</ref>
|-
|Tromba || 8' Bassi<ref name="reginuovi" />
|-
|Tromba || 8' Soprani<ref name="reginuovi" />
|-
|Tromboni || 8' (al pedale)<ref name="reginuovi" />
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Voce umana || 8'<ref>Dal ''Do2''.</ref>
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' soprani
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona-Vigesimaseconda || 1.1/3'-1'
|-
|Contrabassi || 16' (al pedale)
|-
|Ottava di contrabassi || 8' (al pedale)
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Avanzamento|100%|5 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/San Donà di Piave/Grassaga - Chiesa di San Giorgio Martire
0
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496798
433168
2026-05-05T22:34:22Z
VoceUmana7
51633
496798
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' La Fonica
* '''Anno:''' 195?<ref>Strumento costruito originariamente per la parrocchia di Meolo. Trasferito a Grassaga negli anni 1990.</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:'''
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento ai piedi del presbiterio
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do1 - Do6'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do1 - Sol3'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, nel presbiterio dietro l'altare maggiore. Interamente chiuso in cassa espressiva, eccetto le canne di facciata e quelle relative al ''Pedale''
* '''Accessori:''' 3 combinazioni aggiustabili con selezione dei registri tramite pistoncini posti tra le tastiere e le placchette dei registri, azionabili da pistoncini o da pedaletti
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno || 4 file
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Positivo espressivo'''''
----
|-
|Principale dolce || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Nazzardo || 2.2/3'
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Coro viole ||
|-
|Gran concerto viole
|-
|Tremolo||
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|}
|}
{{Avanzamento|100%|6 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Cavallino-Treporti/Cavallino - Chiesa di Santa Maria Elisabetta
0
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496726
433303
2026-05-05T20:33:10Z
VoceUmana7
51633
496726
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Cavallino, chiesa di Santa Maria Elisabetta - Organo.jpg|400px|centro]]
* '''Costruttore:''' Bazzani
* '''Anno:''' 1890
* '''Restauri/modifiche:''' Bazzani (1922, restauro), Bottega artigiana di Gastone Leorin di Padova (1988-1991, restauro)
* '''Registri:''' 16
* '''Canne:''' 650 circa
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 1 di 50 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 17 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Sol#<sup>2</sup>'') + pedale del ''Tamburo''
* '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Viola|| 4'
|-
|Flauto|| 4' Bassi
|-
|Flauto|| 4' Soprani
|-
|Ottavino|| 2'
|-
|Tromboncini||4'
|-
|Trombone|| 8' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|Contrabbassi con ottave|| 16' + 8' <sup>(al Pedale)</sup>
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale|| 8' Bassi
|-
|Principale||8' Soprani
|-
|Ottava|| 4'
|-
|Decimaquinta ||2'
|-
|Decimanona ||1.1/3'
|-
|Vigesima seconda ||1'
|-
|Vigesima sesta ||2/3'
|-
|Vigesima nona ||1/2'
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0500272041}}
{{Avanzamento|100%|5 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Chioggia/Sottomarina - Chiesa di San Martino Vescovo
0
53188
496732
464566
2026-05-05T20:39:48Z
VoceUmana7
51633
496732
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
{{Doppia immagine|center|Chioggia S.-S.Martino-organo Ruffatti.jpg|240|Chioggia-S.Martino Vescovo-consolle organo Ruffatti.jpg|430}}
* '''Costruttore:''' Fratelli Ruffatti
* '''Anno:''' 1948
* '''Restauri/modifiche:''' Fratelli Ruffatti (sost. trasmissione, spostamento consolle, fine anni '60)
* '''Registri:''' 21
* '''Canne:''' 1170
* '''Trasmissione:''' elettrica<ref>originariamente pneumatica</ref>
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento, accanto altare maggiore<ref>in origine, in cantoria</ref>
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="24" cellpadding="18" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan="16" | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decima quinta || 2'
|-
|Ripieno || 6 file
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan="16" | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Sesquialtera || 2 file<ref>2.2/3'</ref>
|-
|Ripieno || 3 file
|-
|Voce celeste || 8'<ref>2 file</ref>
|-
|Oboe || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan="16" | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di San Martino Vescovo (Sottomarina)|w_preposizione=sulla|etichetta=chiesa di San Martino Vescovo a Sottomarina}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://sites.google.com/site/ivanfurlanis/la-pagina-dellorgano|titolo=La pagina dell'organo|sito=sites.google.com/site/ivanfurlanis|accesso=1° settembre 2023}}
{{Avanzamento|100%|27 giugno 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Cona/Cona - Chiesa di Santa Maria Immacolata
0
54305
496747
450190
2026-05-05T21:06:52Z
VoceUmana7
51633
VoceUmana7 ha spostato la pagina [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Cona/Cona - Chiesa della B.V. Maria Immacolata]] a [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Cona/Cona - Chiesa di Santa Maria Immacolata]]: Sposto nel corretto [[Aiuto:Namespaces|namespace]]
450190
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
*'''Costruttore:''' Annibale Pugina & Figli
*'''Anno:''' 19??
*'''Restauri/modifiche:''' ?
*'''Registri:''' 23
*'''Canne:''' 1???
*'''Trasmissione:''' pneumatica
*'''Consolle:''' in cantoria, rivolta verso la navata
*'''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<small>1</small>''-''La<small>5</small>'')
*'''Pedaliera:''' Concava parallela di 27 note (''Do<small>1</small>''-''Re<small>3</small>'')
*'''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata
*'''Note:''' in stato di abbandono
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Eufonio || 8'
|-
|Dolce || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto armonico || 4'
|-
|Duodecima dolce || 2.2/3'
|-
|Quinta decima || 2'
|-
|Ripieno || 4 file
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale violino || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Fugara || 4'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Ripieno || 2 file
|-
|Corno inglese || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|}
|}
{{Avanzamento|100%|4 marzo 2024}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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496749
496747
2026-05-05T21:08:14Z
VoceUmana7
51633
496749
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
*'''Costruttore:''' Annibale Pugina & Figli
*'''Anno:''' 19??
*'''Restauri/modifiche:''' ?
*'''Registri:''' 23
*'''Canne:''' 1???
*'''Trasmissione:''' pneumatica
*'''Consolle:''' in cantoria, rivolta verso la navata
*'''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
*'''Pedaliera:''' Concava parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
*'''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata
*'''Note:''' in stato di abbandono
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Eufonio || 8'
|-
|Dolce || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto armonico || 4'
|-
|Duodecima dolce || 2.2/3'
|-
|Quinta decima || 2'
|-
|Ripieno || 4 file
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale violino || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Fugara || 4'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Ripieno || 2 file
|-
|Corno inglese || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di Santa Maria Immacolata (Cona)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di Santa Maria Immacolata a Cona}}
{{Avanzamento|100%|5 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Utente:Sarabordin/Sandbox
2
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2026-05-06T09:57:03Z
Sarabordin
51003
Pagina sostituita con 'ESERCIZI ---- === 4 — Isomeria degli alcheni e stabilità === '''41 - Il but-2-ene può esistere come due isomeri. Quali sono?''' Soluzione: cis-but-2-ene e trans-but-2-ene. '''42 - Nel cis-2-butene, i gruppi CH₃ sono:''' a) opposti b) dallo stesso lato Soluzione: b) stesso lato. '''43 - Quale tipo di legame impedisce la rotazione negli alcheni?''' Soluzione: il legame π (pi greco). '''44''' '''- Un doppio legame C=C permette rotazione libera?''' Soluz...'
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wikitext
text/x-wiki
ESERCIZI
----
=== 4 — Isomeria degli alcheni e stabilità ===
'''41 - Il but-2-ene può esistere come due isomeri. Quali sono?'''
Soluzione: cis-but-2-ene e trans-but-2-ene.
'''42 - Nel cis-2-butene, i gruppi CH₃ sono:'''
a) opposti
b) dallo stesso lato
Soluzione: b) stesso lato.
'''43 - Quale tipo di legame impedisce la rotazione negli alcheni?'''
Soluzione: il legame π (pi greco).
'''44''' '''- Un doppio legame C=C permette rotazione libera?'''
Soluzione: No.
'''45 - CH₂=CH₂ presenta isomeria cis/trans?'''
Soluzione: No, perché ogni carbonio ha due H uguali.
'''46 - Indica se esiste isomeria geometrica:'''
CH₃–CH=CH₂
Soluzione: No, un carbonio ha due H.
'''47 - Indica se esiste isomeria geometrica:'''
CH₃–CH=CH–CH₃
Soluzione: Sì (cis/trans).
'''48 - Quale è più stabile?'''
a) cis-2-butene
b) trans-2-butene
Soluzione: b) trans (meno ingombro sterico).
'''49 - Perché l’isomero cis è meno stabile?'''
Soluzione: tensione sterica tra gruppi dalla stessa parte.
'''50 - Quale è più stabile?'''
a) 1-butene
b) 2-butene
Soluzione: 2-butene (più sostituito).
'''51 - Ordina per stabilità crescente: etene, propene, 2-butene'''
Soluzione: etene < propene < 2-butene.
'''52 - Perché più sostituenti aumentano la stabilità?'''
Soluzione: iperconiugazione + legami più forti sp²–sp³.
'''53 - Quale ha maggiore calore di idrogenazione?'''
a) alchene meno stabile
b) alchene più stabile
Soluzione: a) meno stabile.
'''54 - Tra cis-2-butene e trans-2-butene, quale ha ΔH di idrogenazione maggiore?'''
Soluzione: cis (meno stabile → più energia liberata).
'''55 - Spiega perché non esiste isomeria geometrica se un carbonio ha due gruppi uguali.'''
Soluzione: lo scambio dei gruppi produce la stessa molecola.
=== 6 — Addizione elettrofila e regola di Markovnikov (6.1 – 6.15) ===
'''56 - Cosa attacca il doppio legame?'''
a) nucleofilo
b) elettrofilo
Soluzione: b) elettrofilo.
'''57 - Nell’addizione HX, cosa si rompe?'''
Soluzione: il legame π.
'''58 - Prodotto di etene + HCl?'''
Soluzione: cloroetano.
'''59 - Nell’addizione, quanti legami si formano?'''
Soluzione: due legami σ.
'''60 - Quale reagisce più velocemente?'''
a) HF
b) HI
Soluzione: b) HI.
'''61 - Propene + HBr → prodotto principale?'''
Soluzione: 2-bromopropano.
'''62 - Dove si lega H secondo Markovnikov?'''
Soluzione: al carbonio con più H (meno sostituito).
'''63 - Dove si lega Br nel propene?'''
Soluzione: al carbonio più sostituito.
'''64 - La reazione è regioselettiva o no?'''
Propene + HBr → un solo prodotto
Soluzione: regiospecifica.
'''65 - But-2-ene + HCl produce quanti prodotti?'''
Soluzione: uno (simmetrico).
'''66 - Perché si forma il prodotto di Markovnikov?'''
Soluzione: formazione del carbocatione più stabile.
'''67 - Quale carbocatione è più stabile?'''
a) primario
b) terziario
Soluzione: b) terziario.
'''68 - Scrivi il prodotto principale: CH₃–CH₂–CH=CH₂ + HCl'''
Soluzione: 2-clorobutano.
'''69 - Perché gli alcheni più sostituiti reagiscono più velocemente?'''
Soluzione: maggiore densità elettronica + carbocatione più stabile.
'''70 - Cosa succede se i due carboni del doppio legame hanno uguale sostituzione?'''
Soluzione: la regola di Markovnikov non si applica → miscela o unico prodotto identico.
'''4.3'''
Tra queste molecole, quale NON ha isomeria cis/trans?
a) CH₃–CH=CH–CH₃
b) CH₂=CH–CH₃
c) CH₃–CH=CH–Cl
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Utente:Angelicaarcadio/Sandbox
2
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2026-05-06T09:14:55Z
Angelicaarcadio
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Pagina sostituita con ' [[File:Test_di_tollens.png|miniatura|Test di tollens per un aldeide]] [[File:Oxidation_of_hexanal_to_form_hexanoic_acid_using_Jones_Reagent.svg|miniatura|Ossidazione di esanale per formare acido esanoico utilizzando il reagente di Tollens]] File:'ossidazione_aldeide_con_addizione_nucleofila_reversibile_di_acqua_al_carbonile_per_formare_un_gruppo_gem-diolo_funzionale.svg|miniatura|'ossidazione aldeide con addizione nucleofila reversibile di acqua al carbonile per c...'
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wikitext
text/x-wiki
[[File:Test_di_tollens.png|miniatura|Test di tollens per un aldeide]]
[[File:Oxidation_of_hexanal_to_form_hexanoic_acid_using_Jones_Reagent.svg|miniatura|Ossidazione di esanale per formare acido esanoico utilizzando il reagente di Tollens]]
[[File:'ossidazione_aldeide_con_addizione_nucleofila_reversibile_di_acqua_al_carbonile_per_formare_un_gruppo_gem-diolo_funzionale.svg|miniatura|'ossidazione aldeide con addizione nucleofila reversibile di acqua al carbonile per creare un gruppo gem-diolo funzionale.]]
[[File:Oxidation_of_cyclopentanone_to_form_pentanedioic_acid.svg|miniatura|Ossidazione del ciclopentanone per formare acido pentandioico]]
toyvf1l6x0og4th58phao1htxumn7i3
Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Mira/Chiesa di San Nicolò
0
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459830
2026-05-05T22:04:23Z
VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' La Fonica
* '''Anno:''' ---
* '''Restauri/modifiche:''' ---
* '''Registri:''' 19
* '''Canne:''' ---
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' indipendente
* '''Tastiere:''' 2 di 61 tasti (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 pedali (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento dietro l'altare
* '''Accessori:''' staffa per il crescendo generale, staffa per l'espressione, 5 combinazioni fisse (PP, P, MF, F, FF + annullatore), 6 combinazioni libere<ref name=":0">sia a pistoncino che a pedaletto</ref> (+ fissatore e annullatore), piano automatico pedale, annullatore generale, annullatore oboe, forte generale<ref name=":0" />, Rip. I<sup>o</sup><ref name=":1">a pedaletto</ref>, Forte<ref name=":1" />, Ance<ref name=":1" />, traspositore (4 semitoni sotto e 2 semitoni sopra)
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale ||8'
|-
|Dulciana ||8'
|-
|Flauto ||8'
|-
|Ottava ||4'
|-
|Decima Quinta ||2'
|-
|Ripieno 4 file ||1.1/3'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Salicionale ||8'
|-
|Gamba ||8'
|-
|Bordone ||8'
|-
|Flauto ||4'
|-
|Flauto in XII<sup>a</sup> ||2.2/3'
|-
|Voce Celeste ||8'
|-
|Coro Viole combinato
|-
|Oboe ||8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| '''''Pedale'''''
----
|-
|Subbasso ||16'
|-
|Bordone ||8'
|-
|Ottava ||4'
|-
|Oboe ||8'<ref name=":2">dall'''Espressivo''</ref>
|-
|Oboe ||4'<ref name=":2" />
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Avanzamento|100%|5 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Mira/Oriago - Chiesa di Santa Maria Maddalena
0
55373
496781
459741
2026-05-05T22:11:37Z
VoceUmana7
51633
496781
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Francesco Dacci
* '''Anno:''' 1773
* '''Restauri/modifiche:''' Pietro Bazzani e nipoti (1874), Alfredo Piccinelli (1992, restauro)
* '''Registri:''' 14
* '''Canne:''' ---
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parte anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 52 tasti con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>''), divisione bassi/soprani ''Do#<sup>3</sup>/Re<sup>3</sup>''
* '''Pedaliera:''' a leggio di 18 pedali con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Sol#<sup>2</sup> + Tamburo'') costantemente unita al manuale
* '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' ''Tiratutti'' a manovella e doppio pedaletto
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|Voce Umana<ref name=":0">soprani</ref>
|-
|Flauto in VIII ||Bassi<ref>4', a camino, ''Do<sup>1</sup>-Si<sup>1</sup>'' dall'Ottava</ref>
|-
|Flauto in VIII ||Soprani
|-
|Flauto in XII<ref>2 2/3', a cuspide</ref>||
|-
|Cornetta<ref name=":0" />||
|-
|Tromboncini ||Bassi<ref name=":1">8', ricostruiti da Piccinelli</ref>
|-
|Tromboncini ||Soprani<ref name=":1" />
|-
|Tromboni<ref>8', 12 note reali, ricostruiti da Piccinelli, funzionano solo coi Contrabassi inseriti</ref>
|-
|Terza mano<ref name=":0" />
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale ||Bassi<ref>8'</ref>
|-
|Principale ||Soprani
|-
|Ottava
|-
|Decimaquinta
|-
|Decimanona
|-
|Vigesimaseconda
|-
|Vigesimasesta<ref>e Trigesimaterza (''Do<sup>1</sup>-Fa<sup>2</sup>'')</ref>
|-
|Vigesimanona<ref>e Trigesimasesta (''Do<sup>1</sup>-Do<sup>2</sup>'')</ref>
|-
|Contrabasso<ref>16', 8 note reali (assenti ''Do#'', ''Mib'', ''Fa#'' e ''Sol#)'', unito al successivo</ref>
|-
|Ottava di Contrabasso<ref>8', 12 note reali, unito al precedente</ref>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Avanzamento|100%|5 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Mira/Gambarare - Duomo di San Giovanni Battista
0
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496777
469415
2026-05-05T22:07:52Z
VoceUmana7
51633
496777
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Gaetano Callido
* '''Anno:''' 1786
* '''Restauri/modifiche:''' ---
* '''Registri:''' 17
* '''Canne:''' ---
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parte anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 62 tasti con prima ottava scavezza (''Do<sup>0</sup>''-''Fa<sup>5</sup>''), reale da ''Fa<sup>0</sup>''
* '''Pedaliera:''' a leggio di 20 pedali con prima ottava scavezza (''Do<sup>0</sup>''-''Sib<sup>1</sup> + Tamburo'') costantemente unita al manuale
* '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' ''Tiratutti'' a doppio pedaletto, ''Terza mano'' a pedaletto
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale ||Bassi<ref name=":0">12'</ref>
|-
|Principale ||Soprani
|-
|Ottava
|-
|Decimaquinta
|-
|Decimanona
|-
|Vigesimaseconda
|-
|Vigesimasesta
|-
|Vigesimanona
|-
|Trigesimaterza e sesta
|-
|Contrabasso<ref>16', 12 note reali, unito al successivo</ref>
|-
|Ottava di Contrabasso<ref>8', 12 note reali, unito al precedente</ref>
|-
|Tromboni<ref>8', 12 note reali</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Concerto'''''
----
|-
|Voce umana<ref name=":1">soprani</ref>||
|-
|Flauto in VIII ||Bassi
|-
|Flauto in VIII ||Soprani
|-
|Flauto in XII ||Bassi
|-
|Flauto in XII ||Soprani
|-
|Ottavino<ref name=":1" />
|-
|Cornetta<ref name=":1" />
|-
|Fagotto ||Bassi<ref name=":0" />
|-
|Tromba dolce ||Soprani
|-
|Tromboncini ||Bassi<ref name=":0" />
|-
|Tromboncini ||Soprani
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Duomo di San Giovanni Battista (Gambarare)|preposizione=sulla|etichetta=Duomo di San Giovanni Battista a Gambarare}}
{{Avanzamento|100%|5 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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496778
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2026-05-05T22:08:57Z
VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Gaetano Callido
* '''Anno:''' 1786
* '''Restauri/modifiche:''' ---
* '''Registri:''' 23
* '''Canne:''' ---
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parte anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 62 tasti con prima ottava scavezza (''Do<sup>0</sup>''-''Fa<sup>5</sup>''), reale da ''Fa<sup>0</sup>''
* '''Pedaliera:''' a leggio di 20 pedali con prima ottava scavezza (''Do<sup>0</sup>''-''Sib<sup>1</sup> + Tamburo'') costantemente unita al manuale
* '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' ''Tiratutti'' a doppio pedaletto, ''Terza mano'' a pedaletto
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale ||Bassi<ref name=":0">12'</ref>
|-
|Principale ||Soprani
|-
|Ottava
|-
|Decimaquinta
|-
|Decimanona
|-
|Vigesimaseconda
|-
|Vigesimasesta
|-
|Vigesimanona
|-
|Trigesimaterza e sesta
|-
|Contrabasso<ref>16', 12 note reali, unito al successivo</ref>
|-
|Ottava di Contrabasso<ref>8', 12 note reali, unito al precedente</ref>
|-
|Tromboni<ref>8', 12 note reali</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Concerto'''''
----
|-
|Voce umana<ref name=":1">soprani</ref>||
|-
|Flauto in VIII ||Bassi
|-
|Flauto in VIII ||Soprani
|-
|Flauto in XII ||Bassi
|-
|Flauto in XII ||Soprani
|-
|Ottavino<ref name=":1" />
|-
|Cornetta<ref name=":1" />
|-
|Fagotto ||Bassi<ref name=":0" />
|-
|Tromba dolce ||Soprani
|-
|Tromboncini ||Bassi<ref name=":0" />
|-
|Tromboncini ||Soprani
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Duomo di San Giovanni Battista (Gambarare)|preposizione=sulla|etichetta=Duomo di San Giovanni Battista a Gambarare}}
{{Avanzamento|100%|5 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Chiesa di San Francesco della Vigna
0
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496693
489912
2026-05-05T19:14:15Z
VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:San Francesco della Vigna (Venice) - Choir - Main altar.jpg|400px|centro]]
* '''Costruttore:''' Pietro Nacchini
* '''Anno:''' 1730 circa
* '''Restauri/modifiche:''' Beniamino Zanin (inizi XX secolo, modifiche)
* '''Registri:''' 13
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' mista (meccanica per tastiere e pedaliera, pneumatica per i registri)
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento a ridosso della parete di fondo dell'abside
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno || 4 file
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Flauto || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Concerto viole || 8'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''''Pedale'''''
----
|-
|Contrabasso || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{ip|w=Chiesa di San Francesco della Vigna|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa di San Francesco della Vigna}}
{{Avanzamento|100%|28 febbraio 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
nbbrfdgtazhn6s49ohk44bn4jobed41
Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Chiesa di San Martino
0
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492846
2026-05-05T19:23:51Z
VoceUmana7
51633
496697
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Chiesa di San Martino - Organo.jpg|400px|centro]]
* '''Costruttore:''' Pietro Nacchini
* '''Anno:''' 1736/37
* '''Restauri/modifiche:''' Gaetano Callido (1799 - Opus 365), Franz Zanin (1980 ca.), Luigi Patella (2024)
* '''Registri:''' 23
* '''Canne:''' ---
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 59 tasti con prima ottava scavezza (''Do<sup>0</sup>-Re<sup>5</sup>''), Grand'Organo reale da ''Fa<sup>0</sup>'', Positivo reale da ''Do<sup>1</sup>'', divisione bassi/soprani ''La<sup>2</sup>/Sib<sup>2</sup>''
* '''Pedaliera:''' a leggio di 20 pedali con prima ottava scavezza (''Do<sup>0</sup>''-''Sib<sup>1</sup>'' + ''Tamburo'') costantemente unita al Grand'Organo
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' unione tastiere a pedaletto, ''Tiratutti'' a manovella al Grand'Organo
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| '''''Concerto'' - Positivo'''
----
|-
|Flauto in VIII Bassi
|-
|Flauto in VIII Soprani
|-
|Cornetta<ref name=":0">soprani</ref>
|-
|Tromboncini Bassi<ref name=":1">cilindrici</ref>
|-
|Tromboncini Soprani<ref name=":1" />
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| '''''Ripieno'' - Positivo'''
----
|-
| Principale Soprani<ref>assente il Principale Bassi al Positivo</ref>
|-
|Ottava Bassi
|-
|Ottava Soprani
|-
|Quinta Decima
|-
|Decima Nona
|-
|Vigesima Seconda
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| '''''Ripieno -''''' '''Grand'Organo e Pedale'''
----
|-
|Principale Bassi<ref>12'</ref>
|-
|Principale Soprani
|-
|Ottava
|-
|Quinta decima
|-
|Decimanona
|-
|Vigesimaseconda
|-
|Vigesimasesta
|-
|Vigesimanona
|-
|Contrabbasso<ref>16', 12 note reali, unito al successivo</ref>
|-
|Ottave di Contrabbasso<ref>8', 12 note reali, unito al precedente</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| '''''Concerto'' - Grand'Organo e Pedale'''
----
|-
|Voce Umana<ref name=":0" />
|-
|Flauto in VIII Bassi
|-
|Flauto in VIII Soprani
|-
|Flauto in XII
|-
|Cornetta<ref name=":0" />
|-
|Viola Bassi<ref name=":2">6'</ref>
|-
|Viola Soprani<ref name=":2" />
|-
|Tromboncini Bassi<ref>''Fa<sup>0</sup>-Si<sup>0</sup>'' di 4'</ref>
|-
|Tromboncini Soprani
|-
|Tromboni<ref>8', 12 note reali, funzionano solo coi Contrabassi inseriti</ref>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Avanzamento|100%|5 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Isola di San Servolo - Chiesa di San Servolo
0
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VoceUmana7
51633
496709
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Pietro Nacchini
* '''Anno:''' 1745
* '''Restauri/modifiche:''' ---
* '''Registri:''' 11
* '''Canne:''' ---
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parte anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 45 tasti con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'', Bassi/Soprani ''Do<sup>3</sup>''-''Do#<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 17 pedali con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Sol#<sup>2</sup>''), priva di registri propri
* '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria superiore in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| '''''Manuale'''''
----
|-
|Principale ||Bassi
|-
|Principale ||Soprani
|-
|Ottava
|-
|Quinta Decima
|-
|Decima Nona
|-
|Vigesima Seconda
|-
|Vigesima Sesta
|-
|Vigesima Nona
|-
|Voce Umana<ref name=":0">soprani</ref>
|-
|Flauto in XII
|-
|Cornetta<ref name=":0" />
|-
|Tromboncini ||Bassi
|-
|Tromboncini ||Soprani
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Avanzamento|100%|5 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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VoceUmana7
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496709
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Pietro Nacchini
* '''Anno:''' 1745
* '''Restauri/modifiche:''' ---
* '''Registri:''' 11
* '''Canne:''' ---
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parte anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 45 tasti con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'', Bassi/Soprani ''Do<sup>3</sup>''-''Do#<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 17 pedali con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Sol#<sup>2</sup>''), priva di registri propri
* '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria superiore in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| '''''Manuale'''''
----
|-
|Principale ||Bassi
|-
|Principale ||Soprani
|-
|Ottava
|-
|Quinta Decima
|-
|Decima Nona
|-
|Vigesima Seconda
|-
|Vigesima Sesta
|-
|Vigesima Nona
|-
|Voce Umana<ref name=":0">soprani</ref>
|-
|Flauto in XII
|-
|Cornetta<ref name=":0" />
|-
|Tromboncini ||Bassi
|-
|Tromboncini ||Soprani
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Avanzamento|100%|5 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Conservatorio Benedetto Marcello
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
[[File:Conservatorio di Venezia.JPG|400px|centro]]
== Sala Concerti ==
* '''Costruttore:''' Franz Zanin
* '''Anno:''' 1982-1986
* '''Restauri/modifiche:''' ---
* '''Registri:''' 46 a destra, 13 a sinistra
* '''Canne:''' ---
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' 2 a finestra, a destra del palco con tre tastiere e pedaliera completa, a sinistra con una tastiera e pedaliera a leggio
* '''Tastiere:''' a destra 3 tastiere di 58 tasti (''Do<sup>1</sup>-La<sup>5</sup>''), divisione bassi soprani ''Do<sup>3</sup>/Do#<sup>3</sup>''; a sinistra tastiera di 62 tasti (''Do<sup>0</sup>-Fa<sup>5</sup>'') con prima ottava scavezza, divisione bassi/soprani ''La<sup>2</sup>/Sib<sup>2</sup>''
* '''Pedaliera:''' a destra pedaliera diritta di 30 pedali (''Do1-Fa3''), a sinistra pedaliera a leggio di 21 pedali (''Do0-Si1 + Tamburo'') costantemente unita alla tastiera
* '''Collocazione:''' a destra e a sinistra del palco
* '''Accessori:''' a destra ''RIPIENO'' a manovella per il ''Grand'Organo'', ''PORTELLE ECO'' a pedaletto (3 posizioni), ''Tremolo'' a pomello e tamburo a pedaletto; a sinistra ''RIPIENO'' a manovella
=== Organo di destra ===
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|'''I - ''Positivo'''''
----
|-
|Principale ||Bassi<ref>''Do<sup>1</sup>-Si<sup>1</sup>'' in legno</ref>
|-
|Principale ||Soprani
|-
|Ottava
|-
|Quintadecima
|-
|Decimanona
|-
|Vigesimaseconda
|-
|XXVI - XXIX
|-
|Flauto in VIII ||Bassi<ref name=":0">''Do<sup>1</sup>-Si<sup>1</sup>'' dall'Ottava</ref>
|-
|Flauto in VIII ||Soprani
|-
|Flauto in XII
|-
|Cornetta<ref name=":1">soprani</ref>
|-
|Tromboncini ||Bassi
|-
|Tromboncini ||Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|'''II - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale ||Bassi
|-
|Principale ||Soprani
|-
|Ottava
|-
|Quintadecima
|-
|Decimasettima<ref>non viene inserita dal ''Tiratutti''</ref>
|-
|Decimanona
|-
|Vigesimaseconda
|-
|XXVI - XXIX
|-
|XXXIII - XXXVI
|-
|
|-
|Voce Umana<ref name=":1" />
|-
|Flauto Reale<ref>''Do<sup>1</sup>-Si<sup>1</sup>'' dal Principale</ref>
|-
|Flauto in VIII ||Bassi<ref name=":0" />
|-
|Flauto in VIII ||Soprani
|-
|Flauto in XII ||Bassi
|-
|Flauto in XII ||Soprani
|-
|Violoncelli ||Bassi<ref name=":5">in facciata</ref>
|-
|Violoncelli ||Soprani<ref name=":5" />
|-
|Tromba ||Bassi
|-
|Tromba ||Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|'''III - ''Eco'''''
----
|-
|Bordone 8'
|-
|Flauto in VIII
|-
|Quintadecima
|-
|XIX - XXII
|-
|Voce Flebile<ref>da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Violetta 8'
|-
|Cornetto 2 file ||Soprani
|-
|Flauto in XV
|-
|Tromba
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|'''''Pedale'''''<ref>il ''Pedale'' è costituito delle prime 30 note dell'organo di sinistra (coi primi 4 cromatici assenti nell'organo di sinistra), a cui è collegato meccanicamente mediante una trasmissione passante sotto il pavimento del palco</ref>
----
|-
|Contrabasso<ref>= Principale Bassi</ref>
|-
|Ottava<ref>= Ottava</ref>
|-
|Duodecima<ref>= Flauto in XII Bassi</ref>
|-
|Quintadecima<ref>= Quintadecima</ref>
|-
|Decimanona<ref>= Decimanona</ref>
|-
|Vigesimaseconda<ref>= Vigesimaseconda</ref>
|-
|XXVI - XXIX<ref>= XXVI-XXIX</ref>
|-
|Subbasso 16'<ref>indipendente</ref>
|-
|Bordone 8'<ref>= Flauto in VIII Bassi</ref>
|-
|Trombone 16'<ref>= Tromba Bassi</ref>
|-
|Tromba Reale 8'<ref>= Chiarina</ref>
|-
|Clarone 4'<ref>= Cornettino</ref>
|-
|}
|}
=== Organo di sinistra ===
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|Principale ||Bassi<ref name=":2">16'</ref>
|-
|Principale ||Soprani
|-
|Ottava
|-
|Quintadecima
|-
|Decimanona
|-
|Vigesimaseconda
|-
|XXVI - XXIX
|-
|Voce Umana<ref name=":1" />
|-
|Flauto in VIII ||Bassi<ref>''Do<sup>0</sup>-Fa<sup>2</sup>'' in legno, poi di metallo</ref>
|-
|Flauto in VIII ||Soprani
|-
|Flauto in XII ||Bassi
|-
|Flauto in XII ||Soprani
|-
|Cornetta<ref name=":1" />
|-
|Tromba ||Bassi<ref name=":2" />
|-
|Tromba ||Soprani
|-
|Chiarina<ref>8', intero, in parte in facciata</ref>
|-
|Cornettino<ref>4', solo bassi, in facciata</ref>
|-
|}
|}
== Aula 80 ==
* '''Costruttore:''' Mascioni
* '''Anno:''' 1964
* '''Restauri/modifiche:''' ---
* '''Registri:''' 9
* '''Canne:''' ---
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' indipendente, davanti all'organo
* '''Tastiere:''' 2 di 61 tasti (''Do<sup>1</sup>-Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 pedali (''Do<sup>1</sup>-Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' a pavimento
* '''Accessori:''' staffa per il crescendo generale, staffa per l'espressione<ref>tutto l'organo è chiuso in cassa espressiva</ref>, 4 combinazioni fisse (PP, P, MF, F + annullatore), 4 combinazioni libere<ref name=":3">sia a pistoncino che a pedaletto</ref> (+ fissatore e annullatore), piano automatico pedale, annullatore generale, ''Ripieno''<ref name=":4">a pedaletto</ref>, ''Tutti''<ref name=":4" />
* '''Note:''' L'intero strumento è racchiuso in cassa espressiva. Le canne di facciata sono mute.
Su questo strumento si diplomò brillantemente il virtuoso Dott. Prof. Mag. Cav. Avv. Proc. della Rep. Marco De Bortoli, erede dell’arte di Virgilio Volpe, Giovanni Guillone e Simone Prestante.
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|'''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale 8'
|-
|Ottava 4'
|-
|Ripieno 3 file
|-
|Flauto 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|'''II - ''Recitativo'''''
----
|-
|Bordone 8'
|-
|Flauto 4'
|-
|Nazardo 2 2/3'
|-
|Silvestre 2'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|'''''Pedale'''''
----
|-
|Subbasso 16'
|-
|}
|}
== Aula 101 ==
* '''Costruttore:''' Gustavo Zanin
* '''Anno:''' 1976-77
* '''Restauri/modifiche:''' ---
* '''Registri:''' 11
* '''Canne:''' ---
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' di 61 tasti (''Do<sup>1</sup>-Do<sup>6</sup>''), divisione bassi/soprani ''Do#<sup>3</sup>/Re<sup>3</sup>''
* '''Pedaliera:''' diritta di 30 pedali (''Do<sup>1</sup>-Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' a pavimento
* '''Accessori:''' ''Tiratutti'' a doppio pedaletto, unione tasto-pedale a pedaletto
* '''Note:''' Originariamente costruito per la allora sezione staccata del Conservatorio a Castelfranco Veneto. Dal 1981 presente a Palazzo Pisani
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|Principale ||Bassi
|-
|Principale ||Soprani
|-
|Ottava
|-
|Decimaquinta
|-
|Decimanona
|-
|Vigesimaseconda
|-
|XXVI-XXIX
|-
|Voce Umana<ref name=":1" />
|-
|Flauto in VIII ||Bassi
|-
|Flauto in VIII ||Soprani
|-
|Flauto in XII ||Bassi
|-
|Flauto in XII ||Soprani
|-
|Cornetta<ref name=":1" />
|-
|Contrabbassi<ref>al pedale</ref>
|-
|}
|}
== Aula 102 ==
* '''Costruttore:''' Franz Zanin
* '''Anno: 1991'''
* '''Restauri/modifiche:''' ---
* '''Registri:'''
* '''Canne:''' ---
* '''Trasmissione:''' Meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 2 di 58 tasti (''Do<sup>1</sup>-La<sup>5</sup>''), divisione bassi/soprani ''Do#<sup>3</sup>/Re<sup>3</sup>''
* '''Pedaliera:''' diritta di 30 pedali (''Do<sup>1</sup>-Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' a pavimento
* '''Accessori:''' ''Tremolo'' a pomello, ''Espressione'' a pomello al ''Positivo'', Unione tastiere a cassetto
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|'''I - ''Positivo'''''
----
|-
|Bordone
|-
|Flauto in VIII
|-
|Quintadecima
|-
|Decimanona
|-
|Tromba
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|'''II - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale
|-
|Ottava
|-
|Quintadecima
|-
|Decimanona
|-
|Vigesimaseconda
|-
|Flauto in XII
|-
|Cornetta<ref name=":1" />
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|'''''Pedale'''''
----
|-
|Subbasso
|-
|Principale<ref name=":7">8'</ref>
|-
|Ottava<ref>4'</ref>
|-
|Tromboni<ref name=":7" />
|-
|}
|}
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Note ==
<references/>
{{Avanzamento|100%|5 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Chiesa di San Michele in Isola
0
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489942
2026-05-05T19:25:16Z
VoceUmana7
51633
496698
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
{{doppia immagine|center|Venezia, chiesa di San Michele in Isola - Organo a canne.jpg|340|Venezia, chiesa di San Michele in Isola - Consolle dell'organo a canne.jpg|200}}
* '''Costruttore:''' Mascioni (''Opus 793'')
* '''Anno:''' 1960
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 17
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, sul barco
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, entro ambiente che si affaccia sulla seconda campata della navata laterale sinistra
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto armonico || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decima quinta || 2'
|-
|Ripieno 4 file || 1.1/3'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principalino || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Silvestre || 2'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Voce celeste 2 file || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|commons=Category:Pipe organ of San Michele in Isola (Venice)|commons_preposizione=sull'|commons_etichetta=organo a canne|w=Chiesa di San Michele in Isola|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa di San Michele in Isola a Venezia}}
{{Avanzamento|100%|26 giugno 2015}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
jqhzl18mgxm958amiizs2gindg4379g
Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Basilica del Santissimo Redentore
0
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461246
2026-05-05T14:55:57Z
VoceUmana7
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496668
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
{{doppia immagine|center|Venezia, basilica del Santissimo Redentore - Organo a canne.jpg|362|Venezia, basilica del Santissimo Redentore - Consolle dell'organo a canne.jpg|300|}}
* '''Costruttore:''' Fratelli Ruffatti<ref>strumento costruito reimpiegando circa 450 canne dell'organo Kacin del santuario della Beata Vergine di Castelmonte (1925) e alcuni somieri dell'organo Balbiani della [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Vicenza/Vicenza/Vicenza - Cattedrale di Santa Maria Annunciata|cattedrale di Santa Maria Annunciata a Vicenza]] (1923).</ref>
* '''Anno:''' 1955<ref>inaugurato il 15 luglio 1955.</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' Fratelli Ruffatti (anni 1980?, ampliamento)
* '''Registri:''' 16
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento davanti al corpo d'organo
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento nell'abside di destra del capocroce
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto armonico || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno 5 file || 1.1/3'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Principalino || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Salicionale || 8'
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba armonica</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|}
|}
; Disposizione fonica originaria
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Salizionale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno || 4 file
|-
|Unda maris || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Silvestre || 2'
|-
|Coro viole || 2 file
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Bibliografia ==
* {{cita libro|autore=Sandro Dalla Libera|titolo=L'arte degli organi a Venezia|città=Venezia-Roma|editore=Istituto per la collaborazione culturale|anno=1962|isbn=no|pp=225-227}}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|commons=Chiesa del Redentore (Venice) - Pipe organ|commons_preposizione=sull'|commons_etichetta=organo a canne|w=Basilica del Redentore|w_preposizione=sulla|w_etichetta=basilica del Redentore a Venezia}}
{{Avanzamento|100%|15 settembre 2024}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Chioggia/Chioggia - Basilica minore di San Giacomo Apostolo
0
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466286
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
{{Doppia immagine|center|Chioggia-S.Giacomo-organo Callido.jpg|332|Chioggia2024-S.Giacomo-consolle organo Callido.jpg|250}}
* '''Costruttore:''' Gaetano Callido
* '''Anno:''' 1793
* '''Restauri/modifiche:''' Bazzani (accordatura, revisioni varie, aggiunti ''Tremolo'' e ''Terzamano'', mutato in ''Ottavino'' la ''Cornetta'', 1871), Domenico Malvestio (riforma ceciliana, elettrificazione , 1941), Organi La Fonica (manutenzioni ed aggiornamento di corista, diapason e pressioni, 1965), Cav. Livio Volpato (restauro filo-storico, ripristinati i registri ante primo restauro, recuperando materiale preesistente, 1990), Francesco Zane (pulitura profonda, accordatura, riformate molte canne in metallo, ripristinato registro ''Cornetta'' e diapason originale, nuovo elettroventilatore, 2019)
* '''Registri:''' 22
* '''Canne:''' oltre 700
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, di fronte al corpo fonico
* '''Tastiere:''' una, scavezza di 47 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' scavezza a leggio di 17 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol#<sup>2</sup>'') + pedale del ''Rollante''
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria, in controfacciata
* '''Accessori:''' leva e pedaletti per ''Piano'' e ''Forte'', levette sopra il manuale per ''Tremolo'' e ''Terzamano''
* '''Note:''' Opus illeggibile nelle tavole callidiane
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra interna - ''Ripieno'''''
----
|-
|Prinicipale ||Bassi
|-
|Principale ||Soprani
|-
|Ottava
|-
|Decima quinta
|-
|Decima nona
|-
|Vigesima seconda
|-
|Vigesima sesta
|-
|Vigesima nona
|-
|Trigesima terza
|-
|Trigesima sesta
|-
|Contrabassi
|-
|Ottave di Contrabassi
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra esterna - ''Concerto'''''
----
|-
|Voce Umana
|-
|Flauto || 8'<ref>come riportato dalla targhetta, in realtà ''in VIII''</ref> bassi
|-
|Flauto || 8'<ref>come riportato dalla targhetta, in realtà ''in VIII''</ref> soprani
|-
|Flauto || 12'<ref>come riportato dalla targhetta, in realtà ''in XII''</ref>
|-
|Cornetta
|-
|Viola ||Bassi
|-
|Viola ||Soprani
|-
|Tromboncini ||Bassi
|-
|Tromboncini ||Soprani
|-
|Tromboni ||ai pedali
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Basilica minore di San Giacomo Apostolo (Chioggia)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=basilica minore di San Giacomo Apostolo a Chioggia}}
{{Avanzamento|100%|19 ottobre 2024}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Chioggia - Basilica minore di San Giacomo Apostolo]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Chioggia/Chioggia - Chiesa di Santa Caterina
0
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VoceUmana7
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
{{Doppia immagine|center|Chioggia-S.Caterina-organo Bazzani.jpg|425|Chioggia-S.Caterina-consolle organo Bazzani.jpg|180}}
* '''Costruttore:''' Giacomo Bazzani
* '''Anno:''' 1864
* '''Restauri/modifiche:''' Dell'Orto e Lanzini (restauro completo e filostorico, ripristino alimentazione manuale a leva, 2015)
* '''Registri:''' 21
* '''Canne:''' 816
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della cassa anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 56 note con prima ottava cromatica estesa (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 17 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Sol#<sup>2</sup>'', reale in ''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>''), costantemente unita al manuale + 2 pedali per ''Terzamano'' e ''Rollante''
* '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' 2 pedaletti per ''Ripieno'' e ''Combinazione libera alla Lombarda'', ''Terza mano'' a manetta
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra interna - ''Concerto'''''
----
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Flutta reale || 8' Soprani
|-
|Flauto in ottava || 4' Bassi
|-
|Flauto in ottava || 4' Soprani
|-
|Tromboncini || 8' Bassi
|-
|Tromboncini || 8' Soprani
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Trombone
|-
|Controbassi || 16' <small>(al Pedale)</small><ref>inserisce anche il registro successivo.</ref>
|-
|Ottave de controbassi || 8'<small>(al Pedale)</small><ref>inserisce anche il registro precedente.</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra esterna - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Decima quinta || 2'
|-
|Decima nona || 1.1/3'
|-
|Vigesima seconda || 1'
|-
|Vigesma sesta || 2/3'
|-
|Vigesima nona || 1/2'
|-
|Trigesima terza || 1/3'
|-
|Trigesima sesta || 1/4'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di Santa Caterina (Chioggia)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa di Santa Caterina a Chioggia}}
{{Avanzamento|100%|11 ottobre 2024}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Chioggia - Chiesa di Santa Caterina]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Cavarzere/San Pietro di Cavarzere - Chiesa di San Pietro Apostolo
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VoceUmana7
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text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
{{Doppia immagine|center|S.Pietro di Cavarzere -S.Pietro Ap.-organo Ruffatti.jpg|300|S.Pietro di Cavarzere -S.Pietro Ap.-consolle organo Ruffatti.jpg|300}}
* '''Costruttore:''' F.lli Ruffatti (Op. 14)
* '''Anno:''' 1962
* '''Restauri/modifiche:''' F.lli Ruffatti (riparazione causa fulmine, 1983), F.lli Ruffatti (manutenzione, 1987), F.lli Ruffatti (spostamento consolle, 1992), Michelotto (manutenzione, 1996), G. Leorin (sostituz. ventilatore, 2003), F. Zane (riparazioni, 2022)
* '''Registri:''' 19
* '''Canne:''' 1248
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, nel coro, alla destra dell'altare
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su matroneo in abside, dietro l'altare
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Bordone || 8'<ref>dal II°</ref>
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno 5 file || 1.1/3'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Principalino || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Sesquialtera 2 file || 2.2/3'
|-
|Silvestre || 2'
|-
|Ripieno 3 file || 2'
|-
|Voce Celeste 2 file || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba Armonica</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba dal II°</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Avanzamento|100%|5 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Chioggia/Chioggia - Chiesa di Sant'Andrea Apostolo
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Organo Callido ==
{{Doppia immagine|center|Chioggia-S.Andrea ap.-organo Callido.jpg|319|Chioggia-S.Andrea ap.-consolle organo Callido.jpg|200}}
* '''Costruttore:''' Gaetano Callido
* '''Anno:''' 1801
* '''Restauri/modifiche:''' Stefano Quagliati (manutenzione e riparazioni, 1873), Gaetano Camuffo (riparazioni, 1881), Giovanni Bassani (riparazioni, 1884 e 1887), Domenico Malvestio (riparazioni, 1914), Domenico Malvestio (smontaggio e trasf. in laboratorio per restauro, ampliamento con ''Tremolo'' e modifiche foniche), Oscar Soldà (aggiunta elettroventilatore, nuova pedaliera, 1949), Alessandro Girotto (restauro, 2004), ? (restauri, manutenzioni, eliminazione ''Tremolo'', 2011 e 2014), Francesco Zane (manutenzioni e revisioni varie, 2019)
* '''Registri:''' 30
* '''Canne:''' 1029
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro dell'organo
* '''Tastiere:''' 2 di 47 note scavezze (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' dritta radiale, di 27 note scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'') sempre unita al ''G.O.'' + ''Rollante''
* '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria, in controfacciata
*'''Accessori:''' pedaletto per ''gelosie'', pedale ''Rollante'' o ''Tamburo'', manovella per ''Forte - Piano''
*'''Note:''' la prima tastiera è l' ''Espressivo''
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra esterna - ''Espressivo'''''
----
|-
|Voce Umana || 8'
|-
|Flauto || 4' Bassi
|-
|Flauto || 4' Soprani
|-
|Cornetta || 4' Bassi
|-
|Cornetta || 4' Soprani
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Viola || 4' Soprani
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra interna - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta
|-
|Decimanona
|-
|Vigesimaseconda
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra interna - ''G.O.'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta
|-
|Decimanona
|-
|Vigesimaseconda
|-
|Vigesimasesta
|-
|Vigesimanona
|-
|Contrabbassi || 16'<ref name=M>al Pedale</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra esterna - ''G.O.'''''
----
|-
|Voce Umana || 8'
|-
|Flauto Soprani || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Corno Inglese || 16'<ref name=M/>
|-
|Gamba Bassi || 8'
|-
|Gamba Soprani || 8'
|-
|}
|}
== Organo Girotto ==
[[File:Chioggia2024-S.Andrea-organo Girotto.jpg|300px|Chioggia2024-S.Andrea-organo Girotto]]
* '''Costruttore:''' A. Girotto
* '''Anno:''' 2000
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 31, 5 reali
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro dell'organo
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo radiale, di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' a terra nell'aula, alla sinistra dell'altare, di schiena alla navata
*'''Note:''' organo ibrido-multiplo, su base Viscount
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XII || 2.2/3'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di Sant'Andrea Apostolo (Chioggia)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa di Sant'Andrea Apostolo a Chioggia}}
{{Avanzamento|100%|1 novembre 2024}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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VoceUmana7
51633
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text/x-wiki
== Organo Callido ==
{{Doppia immagine|center|Chioggia-S.Andrea ap.-organo Callido.jpg|319|Chioggia-S.Andrea ap.-consolle organo Callido.jpg|200}}
* '''Costruttore:''' Gaetano Callido
* '''Anno:''' 1801
* '''Restauri/modifiche:''' Stefano Quagliati (manutenzione e riparazioni, 1873), Gaetano Camuffo (riparazioni, 1881), Giovanni Bassani (riparazioni, 1884 e 1887), Domenico Malvestio (riparazioni, 1914), Domenico Malvestio (smontaggio e trasf. in laboratorio per restauro, ampliamento con ''Tremolo'' e modifiche foniche), Oscar Soldà (aggiunta elettroventilatore, nuova pedaliera, 1949), Alessandro Girotto (restauro, 2004), ? (restauri, manutenzioni, eliminazione ''Tremolo'', 2011 e 2014), Francesco Zane (manutenzioni e revisioni varie, 2019)
* '''Registri:''' 30
* '''Canne:''' 1029
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro dell'organo
* '''Tastiere:''' 2 di 47 note scavezze (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' dritta radiale, di 27 note scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'') sempre unita al ''G.O.'' + ''Rollante''
* '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria, in controfacciata
*'''Accessori:''' pedaletto per ''gelosie'', pedale ''Rollante'' o ''Tamburo'', manovella per ''Forte - Piano''
*'''Note:''' la prima tastiera è l' ''Espressivo''
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| colspan=2 | '''Colonna di sinistra esterna - ''Espressivo'''''
----
|-
|Voce Umana || 8'
|-
|Flauto || 4' Bassi
|-
|Flauto || 4' Soprani
|-
|Cornetta || 4' Bassi
|-
|Cornetta || 4' Soprani
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Viola || 4' Soprani
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra interna - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta
|-
|Decimanona
|-
|Vigesimaseconda
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra interna - ''G.O.'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta
|-
|Decimanona
|-
|Vigesimaseconda
|-
|Vigesimasesta
|-
|Vigesimanona
|-
|Contrabbassi || 16'<ref name=M>al Pedale</ref>
|-
|}
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----
|-
|Voce Umana || 8'
|-
|Flauto Soprani || 4'
|-
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|-
|Ottavino || 2'
|-
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|Gamba Bassi || 8'
|-
|Gamba Soprani || 8'
|-
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== Organo Girotto ==
[[File:Chioggia2024-S.Andrea-organo Girotto.jpg|300px|Chioggia2024-S.Andrea-organo Girotto]]
* '''Costruttore:''' A. Girotto
* '''Anno:''' 2000
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 31, 5 reali
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro dell'organo
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo radiale, di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' a terra nell'aula, alla sinistra dell'altare, di schiena alla navata
*'''Note:''' organo ibrido-multiplo, su base Viscount
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|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XII || 2.2/3'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
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{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di Sant'Andrea Apostolo (Chioggia)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa di Sant'Andrea Apostolo a Chioggia}}
{{Avanzamento|100%|1 novembre 2024}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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2026-05-05T20:52:06Z
VoceUmana7
51633
/* Organo Girotto */
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wikitext
text/x-wiki
== Organo Callido ==
{{Doppia immagine|center|Chioggia-S.Andrea ap.-organo Callido.jpg|319|Chioggia-S.Andrea ap.-consolle organo Callido.jpg|200}}
* '''Costruttore:''' Gaetano Callido
* '''Anno:''' 1801
* '''Restauri/modifiche:''' Stefano Quagliati (manutenzione e riparazioni, 1873), Gaetano Camuffo (riparazioni, 1881), Giovanni Bassani (riparazioni, 1884 e 1887), Domenico Malvestio (riparazioni, 1914), Domenico Malvestio (smontaggio e trasf. in laboratorio per restauro, ampliamento con ''Tremolo'' e modifiche foniche), Oscar Soldà (aggiunta elettroventilatore, nuova pedaliera, 1949), Alessandro Girotto (restauro, 2004), ? (restauri, manutenzioni, eliminazione ''Tremolo'', 2011 e 2014), Francesco Zane (manutenzioni e revisioni varie, 2019)
* '''Registri:''' 30
* '''Canne:''' 1029
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro dell'organo
* '''Tastiere:''' 2 di 47 note scavezze (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' dritta radiale, di 27 note scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'') sempre unita al ''G.O.'' + ''Rollante''
* '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria, in controfacciata
*'''Accessori:''' pedaletto per ''gelosie'', pedale ''Rollante'' o ''Tamburo'', manovella per ''Forte - Piano''
*'''Note:''' la prima tastiera è l' ''Espressivo''
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| colspan=2 | '''Colonna di sinistra esterna - ''Espressivo'''''
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|-
|Voce Umana || 8'
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|Flauto || 4' Bassi
|-
|Flauto || 4' Soprani
|-
|Cornetta || 4' Bassi
|-
|Cornetta || 4' Soprani
|-
|Viola || 4' Bassi
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|Viola || 4' Soprani
|-
|Nazardo || 2.2/3'
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|Principale || 8' Soprani
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|Decimanona
|-
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|Principale || 8' Bassi
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|Contrabbassi || 16'<ref name=M>al Pedale</ref>
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{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra esterna - ''G.O.'''''
----
|-
|Voce Umana || 8'
|-
|Flauto Soprani || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Corno Inglese || 16'<ref name=M/>
|-
|Gamba Bassi || 8'
|-
|Gamba Soprani || 8'
|-
|}
|}
== Organo Girotto ==
[[File:Chioggia2024-S.Andrea-organo Girotto.jpg|300px|centro]]
* '''Costruttore:''' A. Girotto
* '''Anno:''' 2000
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 31, 5 reali
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro dell'organo
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo radiale, di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' a terra nell'aula, alla sinistra dell'altare, di schiena alla navata
*'''Note:''' organo ibrido-multiplo, su base Viscount
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XII || 2.2/3'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|}
|}
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di Sant'Andrea Apostolo (Chioggia)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa di Sant'Andrea Apostolo a Chioggia}}
{{Avanzamento|100%|1 novembre 2024}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Chiesa di Santa Maria dei Miracoli
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496673
463509
2026-05-05T14:59:26Z
VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Santa Maria dei Miracoli (Orgue).jpg|center|300px]]
* '''Costruttore:''' Annibale Pugina e figli
* '''Anno:''' 1919
* '''Restauri/modifiche:''' Ferrari & Marchi (2006, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 12
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' pneumatica
* '''Consolle:''' fissa indipendente, davanti al corpo d'organo, rivolta verso la navata
* '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>-La<sup>5</sup>'', divisione Bassi/Soprani ''Do#<sup>3</sup>/Re<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 30 note (''Do<sup>1</sup>-Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|''aperto''
|-
|Ripieno
|-
|Ottava || 4'
|-
|Dolce || 8' Bassi
|-
|Dolce || 8' Soprani
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|''espressivo''
|-
|Gamba || 8' Bassi
|-
|Gamba || 8' Soprani
|-
|Flauto || 4' Bassi
|-
|Flauto || 4' Soprani
|-
|Voce angelica || 8' Soprani<ref>inserisce anche il registro ''Gamba 8' Soprani''.</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{ip|w=Chiesa di Santa Maria dei Miracoli (Venezia)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa di Santa Maria dei Miracoli a Venezia}}
{{Avanzamento|100%|22 ottobre 2024}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Cavarzere/Cavarzere - Chiesa di San Giuseppe
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2026-05-05T20:33:41Z
VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Cavarzere-S.Giuseppe-organo Ruffatti.jpg|500px|centro]]
* '''Costruttore:''' F.lli Ruffatti
* '''Anno:''' 1962
* '''Restauri/modifiche:''' Gastone Leorin (restauro, ampliamento, 2008)
* '''Registri:''' 23
* '''Canne :''' 1360
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile, in abside, di fronte all'altare
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in due corpi fonici, su cantoria, in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="10" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Bordone || 8'<ref>dal II</ref>
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno 5 file || 1.1/3'
|-
|Unda Maris || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola Gamba !! 8'
|-
|Principalino || 4'
|-
|Flauto Camino || 4'
|-
|Sesquialtera 2 file || 2.2/3'
|-
|Silvestre || 2'
|-
|Ripieno 3 file || 2'
|-
|Voce Celeste 2 file || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba Armonica</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabasso || 16'<ref>installato da G. Leorin</ref>
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Dulciana || 8'<ref>dal I</ref>
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba Armonica</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span><ref>dal I</ref>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Avanzamento|100%|23 ottobre 2024}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Cavarzere - Chiesa di san Giuseppe]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Chioggia/Chioggia - Seminario Vescovile
0
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2026-05-05T21:05:39Z
VoceUmana7
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496746
wikitext
text/x-wiki
{{disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Chioggia-Seminario -organo Ruffatti.jpg|300px|centro]]
* '''Costruttore:''' Fratelli Ruffatti
* '''Anno:''' 1961
* '''Restauri/modifiche:''' F.lli Ruffatti (collocato, 1986)<ref>dalla chiesa del S.Cuore della Colonia diocesana ''Clodiensis Stella Maris'' di Farra di Feltre</ref>
* '''Registri:''' 15
* '''Canne:''' circa 700
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento, in aula sotto l'organo
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, in aula lungo il lato destro, su tribuna a sbalzo
{| border="0" cellspacing="24" cellpadding="18" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan="16" | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Ripieno 5 file || 2'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan="16" | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Silvestre || 2'
|-
|Ripieno 3 file || 2'
|-
|Voce celeste 2 file || 8'
|-
|Oboe || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan="16" | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Principale || 8'<ref>dal I</ref>
|-
|Bordone || 8'
|-
|}
|}
==Note==
<references/>
{{Avanzamento|100%|29 ottobre 2024}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Chioggia/Chioggia - Chiesa di San Domenico
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{disposizioni foniche di organi a canne}}
{{Doppia immagine|center|Chioggia-S.Domenico-organo Malvestio.jpg|300|Chioggia-S.Domenico-consolle Malvestio.jpg|300}}
== Organo Malvestio ==
* '''Costruttore:''' D. Malvestio e Figlio
* '''Anno:''' 1903 <ref>reimpiegando materiale fonico preesistente, Callido, della fine del XVIII sec.</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' L. Volpato (restauro, 1988)
* '''Registri:''' 15
* '''Canne:''' 2000 circa<ref>entrambi i corpi</ref>
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, di fronte al corpo fonico
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' parallela piana di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' nel presbiterio, su cantoria, in ''Cornu Epistulae''
* '''Note:''' registri a pomello, disposti in riga, da sinistra, sopra la seconda tastiera ''Espressivo''. Consente alla consolle in aula di suonare il proprio ''G.O.'' e il ''Pedale''
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''''Manuali e Pedale'''''
----
|-
|Gamba || 8'<ref name=A>II manuale</ref>
|-
|Flauto || 8'<ref name=A/>
|-
|Viola || 4'<ref name=A/>
|-
|Concerto viole ||<ref name=A/>
|-
|Principale || 8'
|-
|Dulciana|| 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Pieno || 4 file
|-
|Unda maris || 8'
|-
|Tromba || 8'
|-
|Contrabasso || 16'<ref name=B>Pedale</ref>
|-
|Bordone || 16'<ref name=B/>
|-
|Basso || 8'<ref name=B/>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Organo Leorin ==
{{Doppia immagine|center|Chioggia-S.Domenico-organo Leorin.jpg|350|Chioggia-S.Domenico-consolle Leorin.jpg|200}}
* '''Costruttore:''' G. Leorin
* '''Anno:''' 1997
* '''Restauri/modifiche:''' ?
* '''Registri:''' 29
* '''Canne:''' 2000 circa<ref>entrambi i corpi</ref>
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, sulla sinistra, nel presbiterio
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' parallela piana di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' nel presbiterio, su cantoria, in ''Cornu Evangelii''
* '''Note:''' i registri del ''G.O.'' e tre del ''Pedale'' sono quelli del Malvestio, ma i suoi espressivi suonano solo da quest'ultimo
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="22" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta || 2/3'
|-
|Voce umana ||
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale dolce || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Principalino || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Cornetta || 1.3/5'
|-
|Ripieno || 3 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Voce celeste ||
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Fagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarone</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|}
|}
==Note==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di San Domenico (Chioggia)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa di San Domenico a Chioggia}}
{{Avanzamento|100%|30 ottobre 2024}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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2026-05-05T20:57:03Z
VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{disposizioni foniche di organi a canne}}
== Organo Malvestio ==
{{Doppia immagine|center|Chioggia-S.Domenico-organo Malvestio.jpg|300|Chioggia-S.Domenico-consolle Malvestio.jpg|300}}
* '''Costruttore:''' D. Malvestio e Figlio
* '''Anno:''' 1903 <ref>reimpiegando materiale fonico preesistente, Callido, della fine del XVIII sec.</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' L. Volpato (restauro, 1988)
* '''Registri:''' 15
* '''Canne:''' 2000 circa<ref>entrambi i corpi</ref>
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, di fronte al corpo fonico
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' parallela piana di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' nel presbiterio, su cantoria, in ''Cornu Epistulae''
* '''Note:''' registri a pomello, disposti in riga, da sinistra, sopra la seconda tastiera ''Espressivo''. Consente alla consolle in aula di suonare il proprio ''G.O.'' e il ''Pedale''
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''''Manuali e Pedale'''''
----
|-
|Gamba || 8'<ref name=A>II manuale</ref>
|-
|Flauto || 8'<ref name=A/>
|-
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|-
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|-
|Principale || 8'
|-
|Dulciana|| 8'
|-
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|-
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|-
|Decimaquinta || 2'
|-
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|-
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|-
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|-
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|}
== Note ==
<references/>
== Organo Leorin ==
{{Doppia immagine|center|Chioggia-S.Domenico-organo Leorin.jpg|350|Chioggia-S.Domenico-consolle Leorin.jpg|200}}
* '''Costruttore:''' G. Leorin
* '''Anno:''' 1997
* '''Restauri/modifiche:''' ?
* '''Registri:''' 29
* '''Canne:''' 2000 circa<ref>entrambi i corpi</ref>
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, sulla sinistra, nel presbiterio
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' parallela piana di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' nel presbiterio, su cantoria, in ''Cornu Evangelii''
* '''Note:''' i registri del ''G.O.'' e tre del ''Pedale'' sono quelli del Malvestio, ma i suoi espressivi suonano solo da quest'ultimo
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="22" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Vigesimaseconda || 1'
|-
|Vigesimasesta || 2/3'
|-
|Voce umana ||
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale dolce || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Principalino || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Cornetta || 1.3/5'
|-
|Ripieno || 3 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Voce celeste ||
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Fagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarone</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span>
|-
|}
|}
==Note==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di San Domenico (Chioggia)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa di San Domenico a Chioggia}}
{{Avanzamento|100%|30 ottobre 2024}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Chioggia/Chioggia - Chiesa del Patrocinio della Beata Vergine Maria e di San Filippo Neri
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VoceUmana7
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496740
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Merlini - Malvestio
* '''Anno:''' 1922<ref>reimpiegando materiale fonico dell'organo di Don Francesco Merlini del 1779</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' F.lli Ruffatti ( ? , restauro)
* '''Registri:''' 17
* '''Canne:''' 1054
* '''Trasmissione:''' meccanico - tubolare
* '''Consolle:''' a finestra, di fronte al corpo fonico
* '''Tastiere:''' 2 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' parallela piana di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' nel presbiterio, su cantoria, in ''Cornu Epistulae''
* '''Note:''' registri a placchetta, disposti in riga sopra la seconda tastiera. Lo strumento fu collegato anche ad una consolle elettrica Ruffatti, poi dismessa, collocata in aula
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
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| colspan=2 | '''I - ''Grand' Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
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|-
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|-
|Ripieno || 4 file<ref name=A/>
|-
|Unda maris ||<ref name=A/>
|-
|Dulciana|| 8'
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'<ref>originale in parte</ref>
|-
|Gamba || 8'
|-
|Voce umana
|-
|Concerto viole ||<ref>ora non funzionante</ref>
|-
|Flauto || 4'<ref name=A/>
|-
|Flauto || 2'<ref name=A/>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|}
|}
==Note==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa del Patrocinio della Beata Vergine Maria e di San Filippo Neri (Chioggia)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa del Patrocinio della Beata Vergine Maria e di San Filippo Neri a Chioggia}}
{{Avanzamento|100%|2 novembre 2024}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Chioggia/Chioggia - Chiesa di Santa Maria Ausiliatrice dei Salesiani
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2026-05-05T21:05:10Z
VoceUmana7
51633
496745
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' L'Organaria
* '''Anno:''' 1973
* '''Restauri/modifiche:''' Organi Ruffatti (trasm. elettronica, 1995)
* '''Registri:''' 12
* '''Canne:''' 764
* '''Trasmissione:''' elettronica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a metà della navata
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' su cantoria, in due corpi, in controfacciata
* '''Note:''' i registri del ''G.O.'' e tre del ''Pedale'' sono quelli del Malvestio, ma i suoi espressivi suonano solo da quest'ultimo
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="22" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Ripieno || 4 file
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola da gamba || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|}
|}
==Note==
<references/>
{{Avanzamento|100%|2 novembre 2024}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Pellestrina - Chiesa di Ognissanti
0
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496721
464509
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Giacomo Bazzani e Figli<ref>attribuito anche a Callido, fine XVIII sec</ref>
* '''Anno:''' 1831
* '''Restauri/modifiche:''' Pietro Bazzani e nipoti (restauro e ampliamento, 1880)<ref>Op. 812</ref>, ditta Marchiori ( forse solo preventivo, 1964), A. Piccinelli (restauro, 1983/85)
* '''Registri:''' 33
* '''Canne:''' 989
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, di fronte al corpo d'organo
* '''Tastiere:''' una cromatica di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 17 note (''Do<sup>1</sup>''-''Mi<sup>2</sup>'')+ ''Ripieno'', ''Forte'', ''Tamburo''
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Fila di destra - ''Interna'''''
----
|-
|Campanini concertati
|-
|Voce Umana
|-
|Viola Bassi
|-
|Viola Soprani
|-
|Flauto Bassi || 8'
|-
|Flauto Soprani || 8'
|-
|Ottavino Soprani || 2'
|-
|Corno e Tuba dolce
|-
|Eufonio Bassi
|-
|Corno inglese Soprani
|-
|Violoncello Bassi
|-
|Trombe dolci Soprani
|-
|Tromboncini Bassi
|-
|Tromboncini Soprani
|-
|Bombardone
|-
|Bombarde
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Fila di destra - ''Esterna'''''
----
|-
|Principale Bassi || 8'
|-
|Principale Soprani || 8'
|-
|Principale II Bassi || 8'
|-
|Principale II Soprani || 8'
|-
|Ottava Bassi
|-
|Ottava Soprani
|-
|Decimaquinta
|-
|Decimanona
|-
|Vigesimaseconda
|-
|Vigesimasesta
|-
|Vigesimanona
|-
|Trigesimaterza
|-
|Trigesimasesta
|-
|Contrabassi || 16'<ref name=M>al pedale</ref>
|-
|Ottava dei Contrabassi<ref name=M/>
|-
|Bassi di rinforzo<ref name=M/>
|-
|Timbali al pedale<ref name=M/>
|-
|}
|}
==Note==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di Ognissanti (Venezia, Pellestrina)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa di Ognissanti a Venezia, Pellestrina}}
{{Avanzamento|100%|2 novembre 2024}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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496722
496721
2026-05-05T20:22:21Z
VoceUmana7
51633
496722
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Giacomo Bazzani e Figli<ref>attribuito anche a Callido, fine XVIII sec</ref>
* '''Anno:''' 1831
* '''Restauri/modifiche:''' Pietro Bazzani e nipoti (restauro e ampliamento, 1880)<ref>Op. 812</ref>, ditta Marchiori ( forse solo preventivo, 1964), A. Piccinelli (restauro, 1983/85)
* '''Registri:''' 33
* '''Canne:''' 989
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, di fronte al corpo d'organo
* '''Tastiere:''' una cromatica di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 17 note (''Do<sup>1</sup>''-''Mi<sup>2</sup>'')+ ''Ripieno'', ''Forte'', ''Tamburo''
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Fila di destra - ''Interna'''''
----
|-
|Campanini concertati
|-
|Voce Umana
|-
|Viola ||Bassi
|-
|Viola ||Soprani
|-
|Flauto || 8' Bassi
|-
|Flauto || 8' Soprani
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Corno e Tuba dolce
|-
|Eufonio ||Bassi
|-
|Corno inglese ||Soprani
|-
|Violoncello ||Bassi
|-
|Trombe dolci ||Soprani
|-
|Tromboncini ||Bassi
|-
|Tromboncini ||Soprani
|-
|Bombardone
|-
|Bombarde
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Fila di destra - ''Esterna'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Principale II || 8' Bassi
|-
|Principale II || 8' Soprani
|-
|Ottava ||Bassi
|-
|Ottava ||Soprani
|-
|Decimaquinta
|-
|Decimanona
|-
|Vigesimaseconda
|-
|Vigesimasesta
|-
|Vigesimanona
|-
|Trigesimaterza
|-
|Trigesimasesta
|-
|Contrabassi || 16'<ref name=M>al pedale</ref>
|-
|Ottava dei Contrabassi<ref name=M/>
|-
|Bassi di rinforzo<ref name=M/>
|-
|Timbali al pedale<ref name=M/>
|-
|}
|}
==Note==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di Ognissanti (Venezia, Pellestrina)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa di Ognissanti a Venezia, Pellestrina}}
{{Avanzamento|100%|2 novembre 2024}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Pellestrina - Chiesa di Sant'Antonio
0
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464538
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Gaetano Callido<ref>attribuito</ref>
* '''Anno:''' 1793 circa<ref>proveniente da S. Sofia in Venezia</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' Francesco Fortunato Carisi (ricollocato, 1802), Pietro Bazzani (revisione, 1909), Casadei (snaturato, 1934/36), Francesco Zane (restauro conservativo e storico, 1996)
* '''Registri:''' 22
* '''Canne:''' 549
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro dell'organo
* '''Tastiere:''' 1 di 47 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' scavezza a leggio di 18 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol#<sup>2</sup>'') sempre unita al manuale + pedale del ''Rollante''
* '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria, in controfacciata
* '''Accessori:''' ''Tiratutti del Ripieno'' a maniglia
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra interna - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi<ref>prime tre canne in legno</ref>
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta ||
|-
|Decimanona ||
|-
|Vigesimaseconda ||
|-
|Vigesimasesta ||
|-
|Vigesimanona ||
|-
|Trigesimaterza ||
|-
|Trigesimasesta ||
|-
|Contrabbassi || 16'
|-
|Ottava di contrabbassi || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra esterna - ''Concerto'''''
----
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Flauto in ottava || 4' Bassi
|-
|Flauto in ottava || 4' Soprani
|-
|Flauto in duodecima
|-
|Cornetta
|-
|Viola || 8' Bassi
|-
|Viola || 8' Soprani
|-
|Tromboncini || 8' Bassi
|-
|Tromboncini || 8' Soprani
|-
|Trombone || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di Sant'Antonio (Venezia, Pellestrina)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa di Sant'Antonio a Venezia, Pellestrina}}
{{Avanzamento|100%|2 novembre 2024}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Pellestrina - Chiesa di Santo Stefano
0
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496725
464545
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Gaetano Callido<ref>scuola</ref>
* '''Anno:''' 1810
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 14
* '''Canne:''' 548
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro dell'organo
* '''Tastiere:''' 1 di 47 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' scavezza a leggio di 17 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol#<sup>2</sup>'') + pedale del ''Rollante''
* '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria, in controfacciata
* '''Accessori:''' pedaletti monta e smonta del ''Ripieno''
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno grave || XIX + XXII
|-
|Ripieno acuto || XXVI + XXIX
|-
|Unda maris || 8'
|-
|Viola Bassi || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Corno inglese || 16'
|-
|Clarone Bassi || 4'
|-
|Trombe dolci || 8'
|-
|Trombone || 8'<ref>pedale</ref>
|-
|Contrabassi + Ottave<ref>pedale, 16' + 8'</ref>
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di Santo Stefano (Venezia, Portosecco)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa di Santo Stefano a Venezia, Portosecco}}
{{Avanzamento|100%|2 novembre 2024}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Pellestrina - Chiesa di San Pietro in Volta
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2026-05-05T20:26:26Z
VoceUmana7
51633
496724
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' ditta la Fonica<ref>forse con parte di materiale Callido</ref>
* '''Anno:''' metà del XX sec.
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 16
* '''Canne:''' 996
* '''Trasmissione:''' elettropneumatica
* '''Consolle:''' in cantoria, rivolta verso l'altare, staccata dall'organo
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo - radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria, in controfacciata
* '''Accessori:'''
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno ||
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principalino || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Fugara || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Voce celeste
|-
|Coro viole
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di San Pietro in Volta|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di San Pietro in Volta}}
{{Avanzamento|100%|5 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Cavarzere/Rottanova - Chiesa di Santa Maria Assunta
0
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2026-05-05T20:36:11Z
VoceUmana7
51633
496730
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Giorgio Quaglio
* '''Anno:''' fine del XIX sec.<ref>con materiale fonico di fine XVIII sec., di fattura veneta stile Nacchini</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' G. Quaglio (modificati registri e tastiera, aggiunta pedaliera, fine XIX sec.), Felice Cestari ( ? , ? ), F. Michelotto (restauro, elettrificazione, aggiunta consolle moderna, 1962 ), ? ( ? , 1964)<ref>in questi ultimi interventi vennero sostituiti ''Flauto XII, Cornetta'' con ''Eolina 8', Flauto 8' '' ed eliminato ''Basso 8' ''</ref>
* '''Registri:''' 11
* '''Canne:''' 872
* '''Trasmissione:''' meccanica, pneumatico - tubolare per il ''Pedale''
* '''Consolle:''' a finestra, al centro dell'organo<ref>quella originale</ref>
* '''Tastiere:''' 1 di 54 note, cromatica (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' dritta piana di 27 note, cromatica (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'') costantemente unita<ref>probabilmente del XX sec.</ref>
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria, in controfacciata
* '''Accessori:''' pedaletti per ''Tremolo'' e ''Forte generale''
* '''Note:''' in completo stato di abbandono
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna a destra '''<ref>disposizione al 2006</ref>
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Ripieno ||
|-
|Eolina || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Flauto || 8'<ref>in realtà Bordone di metallo</ref>
|-
|Tromba || 8'<ref>tutta asportata</ref>
|-
|Oboe || 8'<ref>simile al ''Corno inglese''</ref>
|-
|Unda maris || 8'<ref>in realtà Voce umana</ref>
|-
|Contrabassi || 16'
|-
|}
|}
==Note==
<references/>
{{Avanzamento|100%|3 novembre 2024}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Chioggia/Chioggia - Chiesa di San Francesco
0
56024
496744
465093
2026-05-05T21:01:56Z
VoceUmana7
51633
496744
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Gaetano Callido (Op. 47)
* '''Anno:''' 1769
* '''Restauri/modifiche:''' Famiglia Bazzani (restauro, eliminati Violoncello ad ancia e Cornetta, installati Viola 4' completa e Ottavino s., XIX sec.), Dell'Orto e Lanzini (restauro tendente all'originale ma lasciando alcune modifiche dell'800, 2008)
* '''Registri:''' 23
* '''Canne:''' 729
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro dell'organo
* '''Tastiere:''' scavezza di 50 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' scavezza a leggio di 18 pedali e 12 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol#<sup>1</sup>'') sempre unita al manuale<ref>ricostruita</ref> + pedale per il ''Tamburo''<ref>dai 4# della seconda ottava del ''Contrabasso''</ref>
* '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria nel coro, in ''Cornu Evangelii''
* '''Accessori:''' maniglia del ''Tirapieno''
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra interna - ''Ripirno'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4'
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Decimanona
|-
|Vigesimaseconda
|-
|Vigesmasesta
|-
|Vigesimanona
|-
|Trigesimaterza
|-
|Trigesimasesta
|-
|Controbassi || 16'
|-
|Quinta di Controbassi || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra esterna - ''Concerto'''''
----
|-
|Decimaquinta || 4'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Flauto in ottava || 4'
|-
|Flauto in duodecima || 2.2/3'
|-
|Flauto in decimaquinta || 2' Soprani
|-
|Viola || 4' Soprani
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Tromboncini || 8' Bassi
|-
|Tromboncini || 8' Soprani
|-
|Tromboni || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di San Francesco (Chioggia)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa di San Francesco a Chioggia}}
{{Avanzamento|100%|9 novembre 2024}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Chiesa di San Polo
0
56579
496702
483574
2026-05-05T19:59:09Z
VoceUmana7
51633
496702
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Gaetano Callido (''Op. 6 e 7'', suo primo strumento costruito a Venezia)
* '''Anno:''' 1763
* '''Restauri/modifiche:''' Francesco Zanin (restauro, 2012)
* '''Registri:''' 33
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parte anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 45 tasti con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>-Do<sup>5</sup>''), divisione bassi/soprani ''Do#<sup>3</sup>/Re<sup>3</sup>''
* '''Pedaliera:''' a leggio di 18 pedali con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>-Sol#<sup>2</sup>'' + ''Tamburo'') costantemente unita al ''Grand'Organo''
* '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria superiore in controfacciata
* '''Accessori:''' Tiratutti a manovella al ''Grand'Organo'', unione tastiere a cassetto
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|'''I - ''Positivo'' Concerto'''
----
|-
|Flauto in VIII Bassi<ref name=":0">prima ottava dall'''Ottava''</ref>
|-
|Flauto in VIII Soprani
|-
|Cornetta<ref name=":1">soprani</ref>
|-
|Tromboncini Bassi
|-
|Tromboncini Soprani
|-
|Violoncelli Bassi
|-
|Violoncelli Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|'''I - ''Positivo'' Ripieno'''
----
|-
|Principale Bassi<ref name=":2">8'</ref>
|-
|Principale Soprani
|-
|Ottava Bassi
|-
|Ottava Soprani
|-
|Quintadecima
|-
|Vigesimaseconda
|-
|Flutta<ref>soprani, 8', aggiunta nell'800</ref>
|-
|Ottavino<ref>soprani, 2', aggiunto nell'800</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|'''II - ''Grand'Organo'' e ''Pedale'' Ripieno'''
----
|-
|Principale Bassi<ref name=":2" />
|-
|Principale Soprani
|-
|Ottava
|-
|Decimaquinta
|-
|Decimanona
|-
|Vigesimaseconda
|-
|Vigesimasesta
|-
|Vigesimanona
|-
|Trigesimaterza
|-
|Trigesimasesta
|-
|Contrabassi e Ottave<ref>al pedale, 16' e 8', ''Do#'', ''Mib'', ''Fa#'' e ''Sol#'' solo 8', 12 note reali</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|'''II - ''Grand'Organo'' e ''Pedale'' Concerto'''
----
|-
|Voce Umana<ref name=":1" />
|-
|Flauto in VIII<ref name=":0" />
|-
|Flauto in XII
|-
|Cornetta<ref name=":1" />
|-
|Tromboncini Bassi
|-
|Tromboncini Soprani
|-
|Tromboni<ref>al pedale, 8', 12 note reali</ref>
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|}
|}
== Note ==
<references />
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di San Polo (Venezia)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di San Polo a Venezia}}
{{Avanzamento|100%|5 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Chiesa Evangelica Luterana
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2026-05-05T20:07:16Z
VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' W. Sauer Frankfurt <sup>A</sup>/ Oder Op. 706.
* '''Anno: 1897''' (collaudato da Marco Enrico Bossi)
* '''Restauri/modifiche:'''
* '''Registri: 6'''
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione: meccanica'''
* '''Consolle:''' a lato della cassa
* '''Tastiera:''' di 54 tasti (''Do<sup>1</sup>-Fa<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' diritta non originale di 27 pedali (''Do<sup>1</sup>-Re<sup>3</sup>'') costantemente unita alla tastiera e priva di registri indipendenti
* '''Collocazione:''' su cantoria, posta in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|Bordun 16'
|-
|Principal 8'
|-
|Gedackt 8'
|-
|Voix Céleste 8'
|-
|Aeoline 8'
|-
|Gemshorn 4'
|-
|}
|}
== Note ==
<references />
{{Avanzamento|100%|5 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Chimica organica per il liceo/Reazioni degli alogenuri alchilici
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2026-05-06T09:48:23Z
SilviaMattiuzzo
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ho aggiunto esercizi
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text/x-wiki
{{Chimica organica 2}}
[[Chimica organica per il liceo/Reazioni degli alogenuri alchilici/Approfondimenti|Approfondimenti]]
== Introduzione ==
=== Le reazioni ===
Qui vengono mostrate due reazioni, entrambe con riscaldamento di un alogenoalcano a riflusso con una soluzione di idrossido di sodio o di potassio. Possono verificarsi due reazioni diverse.
=== Sostituzione nucleofila ===
Gli ioni idrossido presenti sono buoni nucleofili e una possibilità è la sostituzione dell'atomo di alogeno con un gruppo -OH per dare un alcol tramite una reazione di sostituzione nucleofila.
[[File:2-bromopropane_reacts_with_sodium_hydroxide_to_give_2-propanol_and_sodium_bromide.svg|centro|657x657px|2-bromopropane reacts with sodium hydroxide to give 2-propanol and sodium bromide]]
Nell'esempio, il 2-bromopropano viene convertito in propan-2-olo.
=== Eliminazione ===
Anche gli ioni idrossido sono basi forti, quindi anche gli alogenuri alcalini subiscono reazioni di eliminazione in presenza di idrossido di sodio o di potassio.
[[File:2-bromopropane_reacts_with_sodium_hydroxide_to_give_propene2C_and_water.svg|centro|751x751px|2-bromopropane reacts with sodium hydroxide to give propene2C and water]]
In questa reazione, il 2-bromopropano ha reagito per formare un alchene- propene.
Si noti che un atomo di idrogeno è stato rimosso da uno degli atomi di carbonio terminali insieme al bromo da quello centrale. In tutti i casi semplici reazioni di eliminazione le cose che vengono rimosse si trovano sugli atomi di carbonio adiacenti e un doppio legame si instaura tra quei carboni.
=== Cosa determina se si ottiene una sostituzione o un'eliminazione? ===
I reagenti utilizzati sono gli stessi sia per la sostituzione che per l'eliminazione: l'alogenoalcano e una soluzione di idrossido di sodio o di potassio. In tutti i casi, si otterrà una miscela di entrambe le reazioni: una parte di sostituzione e una parte di eliminazione. Il risultato più probabile dipende da diversi fattori.
== La reazione SN2 ==
=== Reazioni acido-base di Brønsted-Lowry ===
Per molti aspetti, il processo di trasferimento protonico in una reazione acido-base di Brønsted-Lowry può essere pensato semplicemente come un tipo speciale di reazione di sostituzione nucleofila, una in cui l'elettrofilo è un idrogeno piuttosto che un carbonio.
[[File:Acid_base_reaction_with_the_conjugate_base_in_blue%25_2C_the_proton_in_green_and_the_base_in_purple._Nucleophilic_substitution_re.svg|centro|506x506px|Acid base reaction with the conjugate base in blue% 2C the proton in green and the base in purple. Nucleophilic substitution re]]
In entrambi i tipi di reazione, stiamo osservando attori molto simili: una specie ricca di elettroni (il nucleofilo/base) attacca una specie povera di elettroni (l'elettrofilo/protone), allontanando il gruppo uscente/base coniugata. Invece di mostrare un nucleofilo specifico come l'idrossido, ci riferiremo semplicemente al reagente nucleofilo come 'Nu'. In modo simile, chiameremo il gruppo uscente 'X'. Vedremo, studiando le reazioni reali, che i gruppi uscenti sono talvolta caricati negativamente, talvolta neutri e talvolta caricati positivamente. Vedremo anche alcuni esempi di nucleofili caricati negativamente e alcuni neutri. Pertanto, in questa immagine generale non includeremo una designazione di carica sulle specie 'X' o 'Nu'. Generalizzeremo gli altri tre gruppi legati al carbonio centrale elettrofilo come R1, R2 e R3: questi simboli potrebbero rappresentare idrogeni così come gruppi alchilici. Ecco, quindi, l'immagine generalizzata di una reazione di sostituzione nucleofila concertata (a singolo stadio).
=== Reazione SN2 generale ===
[[File:General_SN2_reaction,_where_a_nucleophile_reacts_with_R-X_to_give_R-Nucleophile_and_an_X_anion.svg|centro|530x530px|General SN2 reaction, where a nucleophile reacts with R-X to give R-Nucleophile and an X anion]]
Esempio:
[[File:Hydroxide_reacts_with_chloromethane_to_give_methanol_and_chloride.svg|centro|548x548px|Hydroxide reacts with chloromethane to give methanol and chloride]]
==== Il meccanismo SN2 ====
Le reazioni di sostituzione nucleofila bimolecolare (SN2) sono '''concertate''', il che significa che sono un '''processo a uno stadio poiché nucleofilo ed elettrofilo reagiscono insieme''', si dice anche che è una '''reazione bimolecolare'''. Ciò significa che <u>il processo in cui il nucleofilo attacca e il gruppo uscente si allontana è simultaneo.</u> Quindi, la formazione del legame tra il nucleofilo e il carbonio elettrofilo avviene contemporaneamente alla rottura del legame tra il carbonio elettrofilo e l'alogeno. Questo è chiamato un meccanismo 'SN2'. Nel termine SN2, S sta per 'sostituzione', il pedice N sta per 'nucleofila' e il numero 2 si riferisce al fatto che questa è una '''reazione bimolecolare''': <u>la velocità complessiva dipende da uno stadio in cui due molecole separate (il nucleofilo e l'elettrofilo) si scontrano</u>. Il meccanismo inizia quando gli elettroni di una coppia solitaria del nucleofilo attaccano il carbonio elettrofilo dell'alogenuro alchilico per formare un legame sigma C-Nu. Contemporaneamente, il legame X-C viene rotto quando gli elettroni vengono spinti sul gruppo uscente. Nel complesso, durante questo meccanismo, un insieme di elettroni di una coppia solitaria viene trasferito dal nucleofilo ai gruppi uscenti.
[[File:SN2_mechanism,_where_nucleophile_forms_a_bond_to_electrophilic_carbon_and_carbon-leaving_group_bond_breaks.svg|centro|616x616px|SN2 mechanism, where nucleophile forms a bond to electrophilic carbon and carbon-leaving group bond breaks]]
Se si osserva attentamente il progresso della reazione SN2, si realizzerà qualcosa di molto importante riguardo al risultato. Il nucleofilo, essendo una specie ricca di elettroni, deve attaccare il carbonio elettrofilo dal '''lato posteriore''' rispetto alla posizione del gruppo uscente. L'approccio dal lato anteriore semplicemente non funziona: il gruppo uscente - che è anche un gruppo ricco di elettroni - blocca la strada.
[[File:Nucleophilic_attack_is_blocked_from_the_front_side_so_attack_occurs_from_the_back_side.svg|centro|552x552px|Nucleophilic attack is blocked from the front side so attack occurs from the back side.]]
Il risultato di questo attacco posteriore è che la configurazione stereochimica al carbonio centrale '''si inverte''' man mano che la reazione procede. In un certo senso, la molecola viene rivoltata. Le reazioni SN2 che iniziano con l'enantiomero R come substrato formeranno l'enantiomero S come prodotto. Quelle che iniziano con l'enantiomero S come substrato formeranno l'enantiomero R come prodotto. Questo concetto si applica anche ai substrati che sono ''cis'' e ai substrati che sono ''trans''. Se la configurazione ''cis'' è il substrato, il prodotto risultante sarà ''trans''. Al contrario, se la configurazione ''trans'' è il substrato, il prodotto risultante sarà ''cis''. Ciò significa che le reazioni SN2, siano esse catalizzate da enzimi o meno, sono intrinsecamente stereoselettive: quando la sostituzione avviene in un centro stereogenico, possiamo prevedere con sicurezza la configurazione stereochimica del prodotto. Di seguito è riportata un'animazione che illustra i principi che abbiamo appena imparato, mostrando la reazione SN2 tra l'ione idrossido e lo ioduro di metile. Si noti come l'attacco posteriore del nucleofilo idrossido si traduce nell'inversione al carbonio tetraedrico elettrofilo.
[[File:Sn2_mechanism_animation.gif|centro|377x377px|Sn2 mechanism animation]]
Esempio:
[[File:(S)-2-chlorobutane_reacts_with_hydroxide_to_give_(R)-2-butanol_and_chloride.svg|centro|666x666px|(S)-2-chlorobutane reacts with hydroxide to give (R)-2-butanol and chloride]]
[https://chem.libretexts.org/Bookshelves/Organic_Chemistry/Organic_Chemistry_(Morsch_et_al.)/11%3A_Reactions_of_Alkyl_Halides-_Nucleophilic_Substitutions_and_Eliminations/11.02%3A_The_SN2_Reaction#:~:text=be%20cis.-,Exercise,-11.2.1 Esercizi]
== Caratteristiche della reazione S<sub>N</sub>2 ==
=== Diagramma dell'energia potenziale e Stato di Transizione ===
La reazione '''S<sub>N</sub>2''' (Sostituzione Nucleofila Bimolecolare) avviene in un '''singolo stadio concertato''', il che significa che la rottura del vecchio legame e la formazione del nuovo avvengono simultaneamente.
* '''Processo concertato:''' Non si formano intermedi stabili (come i carbocationi), ma solo uno '''stato di transizione''' effimero.
* '''Stato di transizione:''' Rappresenta il massimo di energia del diagramma. Il carbonio centrale è temporaneamente "pentacoordinato" con i legami al nucleofilo e al gruppo uscente parzialmente formati/rotti.
* '''Esempio:''' Nella reazione tra idrossido (OH<sup>-</sup>) e clorometano (CH<sub>3</sub>Cl), lo stato di transizione vede l'ossigeno e il cloro legati debolmente ai lati opposti del carbonio centrale.
[[File:Reaction_coordinate_diagram_for_generic_sn2_reaction.svg|centro|500px|Diagramma dell'energia potenziale]]
[[File:Generic_mechanism_for_an_SN2_reaction_with_transition_state_shown._The_stereochemistry_at_the_electrophilic_carbon_is_inverted.svg|centro|500px|Meccanismo S<sub>N</sub>2: attacco dorsale e inversione di Walden]]
=== L'effetto dell'ingombro sterico ===
L''''ingombro sterico''' è l'ostacolo fisico creato dai sostituenti voluminosi che impedisce al nucleofilo di avvicinarsi al carbonio elettrofilo.
* '''Substrati Metilici e Primari:''' Sono i più reattivi perché il carbonio è "esposto". (Esempio: CH<sub>3</sub>Br).
* '''Substrati Secondari:''' Reagiscono più lentamente a causa della presenza di due gruppi alchilici che schermano il centro di reazione.
* '''Substrati Terziari:''' Sono essenzialmente '''inerti''' alla S<sub>N</sub>2. (Esempio: il bromuro di tert-butile, (CH<sub>3</sub>)<sub>3</sub>CBr, non reagisce poiché l'accesso al retro del carbonio è totalmente bloccato).
* '''Ingombro in beta (β):''' Anche i gruppi vicini influenzano la velocità. Il neopentil bromuro, pur essendo primario, è lentissimo perché il carbonio adiacente è molto ingombrato.
[[File:SN2_displacement_reactivity_of_haloalkanes_decrease_from_left_to_right_starting_with_methyl_with_is_fast%25_2C_then_primary_which.svg|centro|450px|Velocità relativa di reazione in base alla struttura]]
=== Il Nucleofilo ===
Il '''nucleofilo''' è una specie chimica "amante dei nuclei", ovvero ricca di elettroni, che cerca un centro a bassa densità elettronica (il carbonio).
* '''Forza del nucleofilo (Nucleofilia):''' È una misura della velocità con cui il reagente attacca.
* '''Esempio di carica:''' Lo ione idrossido ('''OH<sup>-</sup>''') è un nucleofilo molto più forte della molecola d'acqua ('''H<sub>2</sub>O''') perché la carica negativa netta aumenta l'attrazione verso il carbonio positivo.
* '''Tendenze periodiche:''' Scendendo lungo un gruppo, la nucleofilia aumenta con la dimensione dell'atomo (polarizzabilità). Esempio: '''I<sup>-</sup> > Br<sup>-</sup> > Cl<sup>-</sup> > F<sup>-</sup>'''.
'''Nucleofilia crescente:''' H<sub>2</sub>O < CH<sub>3</sub>CO<sub>2</sub><sup>-</sup> < NH<sub>3</sub> < Cl<sup>-</sup> < Br<sup>-</sup> < HO<sup>-</sup> < I<sup>-</sup> < CN<sup>-</sup>
{| class="wikitable"
|+ Esempi di prodotti formati tramite S<sub>N</sub>2
! Nucleofilo !! Nome !! Prodotto !! Nome Prodotto
|-
| '''CN<sup>-</sup>''' || Cianuro || '''CH<sub>3</sub>CN''' || Acetonitrile (Nitrile)
|-
| '''CH<sub>3</sub>O<sup>-</sup>''' || Metossido || '''CH<sub>3</sub>OCH<sub>3</sub>''' || Dimetiletere (Etere)
|-
| '''CH<sub>3</sub>S<sup>-</sup>''' || Metantiolato || '''CH<sub>3</sub>SCH<sub>3</sub>''' || Dimetilsolfuro (Solfuro)
|-
| '''NH<sub>3</sub>''' || Ammoniaca || '''CH<sub>3</sub>NH<sub>3</sub><sup>+</sup>''' || Ione metilammonio (Ammina)
|}
=== Il Gruppo Uscente (Leaving Group) ===
Il '''gruppo uscente''' è l'atomo o il gruppo di atomi che si distacca portando con sé la coppia di elettroni di legame.
* '''Capacità di uscita:''' Un buon gruppo uscente deve essere una '''base debole''', ovvero capace di stabilizzare bene la carica negativa che riceve.
* '''Esempio:''' Lo ione ioduro ('''I<sup>-</sup>''') è un eccellente gruppo uscente perché è un'anione molto stabile (base coniugata dell'acido forte HI).
* '''Cattivi gruppi uscenti:''' Lo ione idrossido ('''OH<sup>-</sup>''') o l'ammide ('''NH<sub>2</sub><sup>-</sup>''') sono basi troppo forti e quindi pessimi gruppi uscenti.
=== Influenza del Solvente ===
Il solvente gioca un ruolo determinante nella competizione tra nucleofilo e substrato.
* '''Solventi Polari Protici (es. Acqua, Etanolo):''' Svantaggiosi per la S<sub>N</sub>2. Formano forti legami a idrogeno con il nucleofilo, "ingabbiandolo" (solvatazione) e riducendo la sua capacità di attacco.
* '''Solventi Polari Aprotici (es. Acetone, DMSO, DMF):''' Ideali per la S<sub>N</sub>2. Questi solventi solvatano bene i cationi (come Na<sup>+</sup>) ma lasciano il nucleofilo anionico "nudo" e molto reattivo.
* '''Esempio pratico:''' Una reazione può essere migliaia di volte più veloce in '''Dimetilsolfossido (DMSO)''' rispetto al metanolo.
[[File:Skeletal_structures_of_common_polar_aprotic_solvents2C_ethanenitrile_(acetonitrile)2CN-dimethylfor.svg|centro|500px|Esempi di solventi aprotici: Acetonitrile, DMF, DMSO]]
=== Riepilogo dei fattori chiave ===
# '''Substrato:''' Deve essere poco ingombrato (Metilico > 1° > 2°).
# '''Nucleofilo:''' Deve essere forte (solitamente carico negativamente come OH<sup>-</sup> o CN<sup>-</sup>).
# '''Gruppo Uscente:''' Deve essere stabile (es. I<sup>-</sup>, Br<sup>-</sup>, Cl<sup>-</sup> o Tosilato).
# '''Solvente:''' Polare aprotico (Acetone, DMF, DMSO) per non disattivare il nucleofilo.
----
[https://chem.libretexts.org/Bookshelves/Organic_Chemistry/Organic_Chemistry_(Morsch_et_al.)/11%3A_Reactions_of_Alkyl_Halides-_Nucleophilic_Substitutions_and_Eliminations/11.03%3A_Characteristics_of_the_SN2_Reaction Esempi ed Esercizi (Fonte esterna)]
== Reazione SN1 ==
=== Reazione SN1 generale ===
La reazione '''S<sub>N</sub>1''' è un processo di sostituzione nucleofila che avviene in '''due stadi distinti'''. A differenza della S<sub>N</sub>2, la velocità di questa reazione dipende esclusivamente dalla concentrazione del substrato (reazione del primo ordine).
Osservando la seguente reazione di sostituzione ci si aspetterebbe che fosse estremamente lenta. La reazione rappresenta lo scenario peggiore basato sulle regole di una reazione SN2. Il substrato è stericamento impedito, il nucleofilo è relativamente debole e il solvente è polare protico. Tuttavia, la reazione procede rapidamente e preferisce i substrati terziari rispetto ai metilici, il che è l'opposto della tendenza osservata nelle reazioni SN2. Ha senso che questa reazione di sostituzione avvenga usando un meccanismo diverso dall'SN2.
[[File:Reactivity_in_SN1_reactions2C_primary_are_slightly_more_reactive%25_2C_secondary_are_much_mor.svg|centro|Reactivity in SN1 reactions2C primary are slightly more reactive% 2C secondary are much mor|413x413px]]
=== Il meccanismo SN1 ===
Un secondo modello per una reazione di sostituzione nucleofila è chiamato meccanismo "SN1". Nella reazione SN1, il legame tra il substrato e il gruppo uscente si rompe quando il gruppo uscente si allontana con la coppia di elettroni che in precedenza componeva il legame.
[[File:Step_1_of_SN1_mechanism_is_carbon-leaving_group_bond_breaking_to_give_carbocation_and_leaving_group_anion.svg|centro|Step 1 of SN1 mechanism is carbon-leaving group bond breaking to give carbocation and leaving group anion|329x329px]]
Ciò si traduce nella formazione di un '''carbocatione''' (da "carbonio" e "catione"), la parola per un atomo di carbonio caricato positivamente. Poiché il carbocatione ha solo tre legami, porta una carica formale di +1. Ricorda che un carbocatione è ibridato sp2, con geometria trigonale planare. La carica positiva è contenuta in un orbitale p vuoto, non ibridato, perpendicolare al piano formato dai tre legami sigma. La formazione di un carbocatione non è energeticamente favorita, quindi questo stadio della reazione è lo stadio più lento e determina la velocità complessiva della reazione. Lo stadio che controlla la velocità complessiva di una reazione è chiamato '''stadio determinante la velocità'''.
[[File:Carbocation_intermediate_has_an_empty_p_orbital_on_carbon.svg|centro|Carbocation intermediate has an empty p orbital on carbon|275x275px]]
Nel secondo stadio di questa reazione a due stadi, il nucleofilo attacca l'orbitale p vuoto, "affamato di elettroni", del carbocatione per formare un nuovo legame e riportare il carbonio alla geometria tetraedrica. Poiché il nucleofilo attacca il carbocatione solo dopo che il gruppo uscente si è allontanato, non è necessario un attacco dal lato posteriore. Il carbocatione e i suoi sostituenti sono tutti sullo stesso piano, il che significa che il nucleofilo può attaccare da entrambi i lati. Di conseguenza, entrambi gli [[Enantiomero|enantiomeri]] si formano in una reazione SN1, portando a una [[miscela racemica]] di entrambi gli enantiomeri.
[[File:Mechanism_of_SN1_reaction,_which_shows_both_inversion_and_retention_of_stereochemistry_based_on_which_central_carbon_face_th.svg|centro|Mechanism of SN1 reaction, which shows both inversion and retention of stereochemistry based on which central carbon face th|530x530px]]
Poiché le reazioni SN1 coinvolgono quasi esclusivamente nucleofili neutri, il prodotto di questo secondo stadio del meccanismo è spesso caricato positivamente. Il prodotto di sostituzione neutro è solitamente formato dopo un terzo stadio, di deprotonazione.
[[File:SN1_mechanism._step_1_is_leaving_group-carbon_bond_breaking._step_2_is_water_attacking_carbocation._step_3_is_deprotonation_of.svg|centro|SN1 mechanism. step 1 is leaving group-carbon bond breaking. step 2 is water attacking carbocation. step 3 is deprotonation of|585x585px]]
=== Diagrammi di coordinate di reazione e meccanismo S<sub>N</sub>1 ===
A differenza della S<sub>N</sub>2, la reazione '''S<sub>N</sub>1''' coinvolge la formazione di un '''intermedio di reazione''' (il carbocatione). Nel diagramma dell'energia potenziale, questo intermedio è rappresentato da una "valle" situata tra due stati di transizione.
[[File:Potential_energy_curve_for_generic_SN1_1.svg|centro|Diagramma di energia potenziale per una S<sub>N</sub>1 generica]]
[[File:Mechanism_for_SN1_energy_coordinate_diagram.svg|centro|Meccanismo S<sub>N</sub>1 e diagramma delle coordinate energetiche]]
Le caratteristiche principali del meccanismo sono:
* '''Natura unimolecolare:''' Lo stadio che determina la velocità (RDS) è il primo, ovvero la dissociazione del gruppo uscente per formare il carbocatione. Poiché il nucleofilo non è coinvolto in questo passaggio, la velocità di reazione dipende esclusivamente dalla concentrazione del substrato.
* '''Intermedi multipli:''' Se il nucleofilo è neutro (come l'acqua), il meccanismo prevede uno stadio aggiuntivo di deprotonazione. In questo caso, il diagramma presenta più valli corrispondenti agli intermedi carichi (I<sub>1</sub> e I<sub>2</sub>).
* '''Stadio determinante la velocità:''' Il primo stadio è quello con l'energia di attivazione più alta. Nel primo '''stato di transizione''', il legame tra il carbonio e il gruppo uscente è parzialmente rotto, con una carica parziale positiva (δ+) che inizia a svilupparsi sul carbonio e una negativa (δ-) sul gruppo uscente.
[[File:Mechanism_for_SN1_with_neutral_nucleophile.svg|centro|Meccanismo S<sub>N</sub>1 con nucleofilo neutro]]
[[File:SN1_Full_Energy_Curve.svg|centro|Curva energetica completa della S<sub>N</sub>1]]
[[File:Transition_state_1_for_SN1_reaction_with_neutral_nucleophile.svg|centro|Stato di transizione 1: rottura del legame C-X]]
=== Sintesi del processo ===
# '''Stadio 1 (Lento):''' Rottura del legame C-X e formazione del carbocatione (I<sub>1</sub>). È il passaggio critico.
# '''Stadio 2 (Veloce):''' Attacco nucleofilo al carbocatione.
# '''Stadio 3 (Veloce, se necessario):''' Deprotonazione per ottenere il prodotto neutro finale.
=== Cinetica della reazione SN1 ===
Nel primo stadio di un meccanismo SN1, due specie cariche si formano da una molecola neutra. Questo stadio è molto più lento dei tre stadi ed è quindi determinante la velocità. Nel diagramma dell'energia di reazione, l'energia di attivazione per il primo stadio è superiore a quella per il secondo stadio, indicando che la reazione SN1 ha cinetica '''unimolecolare''' di '''primo ordine''' perché lo stadio determinante la velocità coinvolge una molecola che si divide, non due molecole che si scontrano. È importante ricordare che "primo ordine" si riferisce all'espressione della legge di velocità in cui il termine generico "substrato" viene utilizzato per descrivere l'alogenuro alchilico.
<chem> rate = k [substrate] </chem>
Poiché una reazione SN1 è complessivamente di primo ordine, la concentrazione del nucleofilo non influenza la velocità. Poiché il nucleofilo non è coinvolto nel primo stadio che limita la velocità, la natura del nucleofilo non influenza la velocità di una reazione SN1.
=== Considerazioni stereochimiche ===
Abbiamo visto che le reazioni SN2 si traducono nell'inversione della configurazione stereochimica al centro del carbonio. La differenza nei meccanismi significa che l'esito stereochimico della SN1 può essere diverso dalla SN2. Ricorda che un intermedio carbocationico prodotto durante una reazione SN1 è ibridato sp2, con un orbitale p vuoto perpendicolare al piano formato dai tre legami sigma:
[[File:Tert-butyl_cation%25_2C_with_empty_p-orbital_shown.svg|centro|Tert-butyl cation% 2C with empty p-orbital shown|379x379px]]
Poiché il nucleofilo è libero di attaccare da entrambi i lati dell'elettrofilo carbocationico, la reazione porta a una miscela 50:50 di due prodotti stereoisomerici. In altre parole: la reazione SN1 avviene sia con ritenzione che con inversione di configurazione al carbonio elettrofilo, portando alla racemizzazione se il carbonio è chirale dopo la sostituzione.
[[File:Nucleophilic_attack_can_occur_on_either_face_of_the_planar_carbocation_intermediate.svg|centro|Nucleophilic attack can occur on either face of the planar carbocation intermediate|183x183px]]
Tuttavia, spesso le reazioni chimiche sono più complicate dei meccanismi che rappresentano casi limite come SN1 e SN2. Dati sperimentali hanno dimostrato che il prodotto di inversione è favorito rispetto alla racemizzazione a causa della formazione di '''coppie ioniche'''. Dopo la dissociazione durante lo stadio determinante la velocità, il carbocatione e il gruppo uscente sono ancora associati elettrostaticamente. L'anione del gruppo uscente è temporaneamente tenuto in posizione, il che fornisce uno scudo a un lato del carbocatione. Se la sostituzione avviene prima che l'anione del gruppo uscente si diffonda completamente, si crea il prodotto di sostituzione con inversione stereochimica. Solo dopo che il gruppo uscente si è completamente diffuso può verificarsi la racemizzazione. Complessivamente, il prodotto di una reazione SN1 mostra un eccesso del prodotto di inversione stereochimica.
[[File:Depiction_of_how_SN1_occurs_with_an_ion_pair2C_VERSUS_full_diffusion_of.svg|centro|Depiction of how SN1 occurs with an ion pair2C VERSUS full diffusion of|532x532px]]
Ad esempio, si consideri l'idrolisi del (S)-3-cloro-3-metilesano.
[[File:Hydrolysis_of_(S)-3-chloro-3-methylhexane_gives_4025_(R)-3-methylhexan-3.svg|centro|Hydrolysis of (S)-3-chloro-3-methylhexane gives 4025 (R)-3-methylhexan-3|655x655px]]
[https://chem.libretexts.org/Bookshelves/Organic_Chemistry/Organic_Chemistry_(Morsch_et_al.)/11%3A_Reactions_of_Alkyl_Halides-_Nucleophilic_Substitutions_and_Eliminations/11.04%3A_The_SN1_Reaction#:~:text=chloro%2D3%2Dmethylhexane.-,Exercise,-11.4.1 Esercizi]
== Caratteristiche della reazione S<sub>N</sub>1 ==
=== Il substrato nelle reazioni S<sub>N</sub>1 ===
Nelle reazioni '''S<sub>N</sub>1''', lo stadio determinante la velocità è la ionizzazione del substrato per formare un '''carbocatione'''. Secondo il '''Postulato di Hammond''', lo stato di transizione assomiglia all'intermedio carbocationico; pertanto, ogni fattore che stabilizza il carbocatione abbassa l'energia di attivazione e accelera la reazione.
* '''Ordine di stabilità:''' 3° > 2° > 1° > metilico.
* '''Casi speciali:''' I carbocationi '''allilici''' e '''benzilici''' sono eccezionalmente stabili grazie alla delocalizzazione della carica per '''risonanza''' (rispettivamente su 2 e 5 forme limite).
[[File:Potential_Energy_Surface_for_a_generic_SN1_reaction.svg|centro|400px|Diagramma energetico S<sub>N</sub>1]]
[[File:Resonance_structures_for_a_benzyl_carbocation.svg|centro|450px|Strutture di risonanza del carbocatione benzilico]]
{| class="wikitable" style="margin:auto;"
|+ Stabilità dei carbocationi
| '''CH<sub>3</sub><sup>+</sup>''' < '''CH<sub>3</sub>CH<sub>2</sub><sup>+</sup>''' < '''(CH<sub>3</sub>)<sub>2</sub>CH<sup>+</sup>''' ≈ '''CH<sub>2</sub>=CH-CH<sub>2</sub><sup>+</sup>''' ≈ '''C<sub>6</sub>H<sub>5</sub>CH<sub>2</sub><sup>+</sup>''' < '''(CH<sub>3</sub>)<sub>3</sub>C<sup>+</sup>'''
|}
=== Effetti del gruppo uscente ===
[[File:Ranking_of_leaving_groups-_excellent_(tosylate_and_neutral_NH3)2C_good_(bromide)%25_2C_fai.svg|365x365px|Classifica dei gruppi uscenti|alt=Classifica dei gruppi uscenti|miniatura]]Poiché la rottura del legame C-X avviene nello stadio lento, un '''buon gruppo uscente''' aumenta sensibilmente la velocità di reazione.
* '''Basi deboli:''' Sono ottimi gruppi uscenti perché stabili a bassa energia (es. '''I<sup>-</sup> > Br<sup>-</sup> > Cl<sup>-</sup>''').
* '''Protonazione:''' In ambiente acido, gruppi uscenti scarsi come l''''OH<sup>-</sup>''' possono essere convertiti in ottimi gruppi uscenti come l'acqua ('''H<sub>2</sub>O'''), permettendo la reazione di alcoli terziari.
=== Il nucleofilo ===
Nelle reazioni '''S<sub>N</sub>1''', la forza del nucleofilo '''non influenza la velocità''', poiché esso interviene solo dopo lo stadio lento.
* '''Solvolisi:''' Reazioni dove il nucleofilo funge anche da solvente (es. '''idrolisi''' con acqua o '''metanolisi''' con metanolo).
* '''Competizione:''' Se sono presenti più nucleofili, la distribuzione dei prodotti dipenderà dalle loro concentrazioni relative e dalla loro reattività specifica verso il carbocatione già formato.
=== Effetti del solvente ===
I '''solventi polari protici''' (acqua, alcoli) sono ideali per la '''S<sub>N</sub>1''' perché:
# Stabilizzano l'intermedio carbocationico tramite interazioni dipolo-dipolo.
# Stabilizzano lo stato di transizione, abbassando l'energia di attivazione.
Maggiore è la '''costante dielettrica''' del solvente, più rapida sarà la reazione. Ad esempio, la velocità in acqua è enormemente superiore rispetto all'acido acetico.
[https://chem.libretexts.org/Bookshelves/Organic_Chemistry/Organic_Chemistry_(Morsch_et_al.)/11%3A_Reactions_of_Alkyl_Halides-_Nucleophilic_Substitutions_and_Eliminations/11.05%3A_Characteristics_of_the_SN1_Reaction Esercizi e approfondimenti]
=== Prevedere i meccanismi SN1 vs. SN2 ===
Quando si considera se una sostituzione nucleofila è probabile che avvenga tramite un meccanismo SN1 o SN2, dobbiamo davvero considerare tre fattori:
# '''L'elettrofilo:''' quando il gruppo uscente è attaccato a un gruppo metilico o a un carbonio primario, è favorito un meccanismo SN2 (qui l'elettrofilo è privo di ingombro da parte dei gruppi circostanti e qualsiasi intermedio carbocationico sarebbe ad alta energia e quindi improbabile). Quando il gruppo uscente è attaccato a un carbonio terziario, allilico o benzilico, un intermedio carbocationico sarà relativamente stabile e quindi è favorito un meccanismo SN1.
# '''Il nucleofilo:''' nucleofili potenti, specialmente quelli con cariche negative, favoriscono il meccanismo SN2. Nucleofili più deboli come acqua o alcoli favoriscono il meccanismo SN1.
# '''Il solvente:''' I solventi polari aprotici favoriscono il meccanismo SN2 migliorando la reattività del nucleofilo. I solventi polari protici favoriscono il meccanismo SN1 stabilizzando l'intermedio carbocationico. Le reazioni SN1 sono frequentemente reazioni di solvolisi.
Ad esempio, la reazione seguente ha un bromuro alchilico terziario come elettrofilo, un nucleofilo debole e un solvente polare protico (supponiamo che il metanolo sia il solvente). Quindi prevederemmo con sicurezza un meccanismo di reazione SN1. Poiché la sostituzione avviene su un carbonio chirale, possiamo anche prevedere che la reazione procederà con racemizzazione.
[[File:(1R,3R)-1-bromo-1,3-dimethylcyclohexane_reacts_with_methanol_by_SN1_mechanism_to_give_(1R,3R)-1-methoxy-1,3-dimethylcyclohexan.svg|centro|(1R,3R)-1-bromo-1,3-dimethylcyclohexane reacts with methanol by SN1 mechanism to give (1R,3R)-1-methoxy-1,3-dimethylcyclohexan|631x631px]]
Nella reazione seguente, d'altra parte, l'elettrofilo è un bromuro alchilico secondario – con questi, sono possibili sia meccanismi SN1 che SN2, a seconda del nucleofilo e del solvente. In questo esempio, il nucleofilo (un anione tiolato) è forte e viene utilizzato un solvente polare aprotico – quindi il meccanismo SN2 è fortemente favorito. Si prevede che la reazione proceda con inversione di configurazione.
[[File:(1R2C3R)-3-meth.svg|centro|(1R2C3R)-3-meth|601x601px]]
[https://chem.libretexts.org/Bookshelves/Organic_Chemistry/Organic_Chemistry_(Morsch_et_al.)/11%3A_Reactions_of_Alkyl_Halides-_Nucleophilic_Substitutions_and_Eliminations/11.05%3A_Characteristics_of_the_SN1_Reaction#:~:text=inversion%20of%20configuration.-,Exercise,-11.5.1 Esercizi]
== Reazioni di eliminazione - Regola di Zaitsev ==
=== La Regola di Zaitsev ===
Quando un alogenuro alchilico reagisce con un nucleofilo o una base di Lewis, possono verificarsi due principali tipi di reazione:
# '''Sostituzione''', in cui il nucleofilo sostituisce un gruppo uscente sul carbonio elettrofilo.
# '''Eliminazione''', in cui il nucleofilo agisce come base e rimuove un idrogeno adiacente al gruppo uscente, portando alla formazione di un doppio legame.
Questi due meccanismi possono competere tra loro.
[[File:Schema_generico_di_una_reazione_di_sostituzione_e_una_di_eliminazione.svg|centro|Schema generico di una reazione di sostituzione e una di eliminazione|557x557px]]
=== Introduzione ===
Il prefisso “'''regio-'''” indica che la formazione o rottura dei legami durante la reazione avviene in modo preferenziale secondo un orientamento specifico.
Quando un reagente contiene due o più gruppi distinti di idrogeni adiacenti, si possono ottenere '''alcheni costituzionalmente isomeri''' attraverso l’eliminazione.
La '''regola di Zaitsev''', di natura empirica, serve a prevedere il prodotto principale delle reazioni di eliminazione. Essa afferma che:<blockquote>''“Il prodotto principale sarà l’alchene più stabile, ovvero quello con il doppio legame più sostituito.”''</blockquote>Questo è illustrato dagli esempi seguenti:
[[File:Reazione_del_bromobutano_con_KOH_in_etanolo_distribuzione_tra_1butene_e_2butene.svg|centro|Reazione del bromobutano con KOH in etanolo distribuzione tra 1butene e 2butene|562x562px]]
[[File:Reazione_del_2-bromo-2,3-dimetilbutano_con_KOH.svg|centro|Reazione del 2-bromo-2,3-dimetilbutano con KOH|558x558px]]
* La reazione del '''2-bromobutano''' con '''idrossido di potassio in etanolo''' produce:
** 20% di '''1-butene''' (monosostituito)
** 80% di '''2-butene''' (disostituito)
* La reazione del '''2-bromo-2,3-dimetilbutano''' con '''idrossido di potassio in etanolo''' produce:
** 21% di '''2,3-dimetil-1-butene''' (disostituito)
** 79% di '''2,3-dimetil-2-butene''' (tetrasostituito)
In entrambe le reazioni, l'uso di una base forte favorisce l’eliminazione rispetto alla sostituzione.
In ogni caso, sono presenti '''due gruppi di idrogeni adiacenti''' disponibili per l’eliminazione (colorati in blu e magenta).
Se la velocità di eliminazione fosse uguale per entrambi i gruppi, ci si aspetterebbe che il rapporto tra i prodotti riflettesse il numero di idrogeni coinvolti.
Ad esempio, nel 2-bromobutano:
* Ci sono '''tre idrogeni primari''' (magenta) e '''due secondari''' (blu).
* Statisticamente, ci si aspetterebbe un rapporto 3:2 tra 1-butene e 2-butene.
* Tuttavia, si osserva un rapporto '''1:4''' a favore del 2-butene.
Nel secondo esempio, la discrepanza è ancora più evidente:
* '''6 idrogeni primari''' contro '''1 terziario''' → eppure prevale il prodotto tetrasostituito.
Questo conferma che il prodotto con il '''doppio legame più sostituito''' è favorito, secondo la '''regola di Zaitsev'''.
=== I Meccanismi E1, E2 ed E1cB ===
Le reazioni di eliminazione avvengono tramite tre meccanismi principali:
* '''E1'''
* '''E2'''
* '''E1cB''' (verrà solo accennato in questa pagina ma non trattato)
Tutti implicano la rottura dei legami '''C–H''' e '''C–X''', ma in momenti differenti del meccanismo.
Ogni meccanismo può influenzare sottilmente i prodotti finali, come sarà discusso in seguito.
==== Meccanismo E1 ====
* Avviene in '''due stadi'''.
* Il legame '''C–X''' si rompe per formare un '''carbocatione intermedio'''.
* Una base rimuove un idrogeno β e gli elettroni formano il legame '''π''' dell’alchene.
* Il primo stadio è lento e determina la velocità della reazione.
* La '''cinetica''' è '''unimolecolare''' e di '''primo ordine''' rispetto al substrato.
[[File:Meccanismo_generale_della_reazione_E1_(eliminazione_unimolecolare).svg|centro|Meccanismo generale della reazione E1 (eliminazione unimolecolare)|495x495px]]
==== Meccanismo E2 ====
* Avviene in '''un singolo passaggio concertato'''.
* La base rimuove un idrogeno β mentre contemporaneamente:
** Si forma il doppio legame
** Il gruppo uscente lascia
* La reazione segue una '''cinetica del secondo ordine''', dipendendo dalla concentrazione sia della base che del substrato.
[[File:Meccanismo_generale_della_reazione_E2_(eliminazione_bimolecolare).svg|centro|Meccanismo generale della reazione E2 (eliminazione bimolecolare)|495x495px]]
==== Meccanismo E1cB ====
* Inizia con la '''deprotonazione''' di un idrogeno β da parte della base, formando un '''carbanione'''.
* Gli elettroni del carbanione si spostano per creare il legame '''π''', causando la rottura del legame '''C–X'''.
[[File:Meccanismo_generale_della_reazione_E1cB_(eliminazione_con_intermedio_carbanionico).svg|centro|Meccanismo generale della reazione E1cB (eliminazione con intermedio carbanionico)|515x515px]]
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=== Esercizio 11.7.1 ===
1 - Ignorando la stereochimica dell’alchene, indica i prodotti di eliminazione dei seguenti composti:
[[File:Molecola_organica3.jpg|centro|303x303px]]
a. '''3-bromo-2,4-dimetilesano'''
b. '''3-cloro-2,3,5-trimetilottano'''
c. '''(1-bromopropil)cicloesano'''
2 - Prevedi il prodotto principale delle seguenti reazioni:
[[File:Molecola_organica3.jpg|centro|343x343px]]
a. '''(2-bromopropil)cicloesano''' con '''NaOEt'''
b. '''2-bromo-2-metilesano''' con '''NaOH'''
c. '''1-cloro-1-metilciclopentano''' con '''tBuOK'''
== La Reazione E2 ==
=== Introduzione ===
Una '''reazione E2''' è una reazione di eliminazione bimolecolare; quindi, due molecole sono coinvolte nello stadio che limita la velocità. In questa sezione, ci occupiamo delle reazioni E2 che coinvolgono un alogenuro alchilico e una base
La reazione E2, eliminazione bimolecolare, fu proposta negli anni '20 dal chimico britannico '''Christopher Kelk Ingold'''. Le reazioni E2 si osservano tipicamente con alogenuro di alchile secondari e terziari, in presenza di una base (OH-, RO-, R2N-). Per un alogenuro primario affinché avvenga una reazione E2 è solitamente necessaria una base stericamente impedita. I prodotti di una reazione E2 seguono la '''regola di Zaitsev''', l'alchene più sostituito è di solito il prodotto principale.
=== Meccanismo E2 ===
Il meccanismo E2 avviene in un singolo passo concertato. La velocità con cui questo meccanismo avviene segue una cinetica di ordine due e dipende dalla concentrazione sia della base che dell'alogenuro di alchile. La base rimuove un idrogeno da un carbonio adiacente al carbonio con il gruppo uscente. Gli elettroni del legame '''H-C''' rotto si spostano a formare il legame '''pi''' del prodotto neutro '''alchene'''. In questo processo, il legame '''C-X''' si rompe, causando la rimozione del gruppo uscente. Complessivamente, durante questa reazione, una coppia di elettroni viene trasferita dalla base al gruppo uscente.
[[File:Meccanismo_della_reazione_SN2_(attacco_retrogrado).svg|centro|Meccanismo della reazione SN2 (attacco retrogrado)|511x511px]]
=== Stato di Transizione della Reazione E2 ===
Poiché si prevede che la reazione E2 segua un meccanismo concertato, ci si aspetta un solo stato di transizione nel suo diagramma energetico.
[[File:Meccanismo_della_reazione_SN1_(intermedio_carbocationico).png|centro|Meccanismo della reazione SN1 (intermedio carbocationico)]]
Quando la base inizia a rimuovere un idrogeno adiacente al gruppo uscente, si sta formando un '''H-B''' e un legame H-C è in fase di rottura. Allo stesso tempo, si forma un legame '''C=C pi''' e il legame '''C-X''' si rompe. Durante questa reazione, un set di elettroni e una carica negativa vengono trasferiti dalla base al gruppo uscente. Questo è rappresentato da una parziale carica negativa presente sia sulla base che sul gruppo uscente nello stato di transizione.
[[File:Stato_di_transizione_nella_reazione_SN2.png|centro|278x278px|Stato di transizione nella reazione SN2]]
=== Esercizio 11.8.1 ===
# Qual è il prodotto della seguente molecola in una reazione E2? Qual è la stereochimica?
[[File:Proiezione_a_cavalletto_del_butano.png|centro|263x263px|Proiezione a cavalletto del butano]]
; Risposta
: La stereochimica è ( ''Z'' ) per la reazione.
: [[File:Diagramma_energetico_delle_conformazioni_del_butano.png|centro|Diagramma energetico delle conformazioni del butano]]
== Le Reazioni E1 ==
L''''Eliminazione Unimolecolare (E1)''' è una reazione in cui la rimozione di un sostituente HX porta alla formazione di un doppio legame. È simile alla reazione di sostituzione nucleofila unimolecolare ('''SN1''') in vari aspetti, uno dei quali è la formazione di un intermedio carbocationico. Inoltre, l'unico passo determinante (lento) è la dissociazione del gruppo uscente per formare un carbocatione, da cui il nome unimolecolare. Poiché queste due reazioni si comportano in modo simile, competono tra loro. Molte volte entrambe le reazioni avvengono simultaneamente per formare diversi prodotti da una singola reazione. Tuttavia, una può essere favorita rispetto all'altra tramite il controllo termodinamico. Sebbene l'eliminazione comprenda due tipi di reazioni, '''E1''' ed '''E2''', ci concentreremo principalmente sulle reazioni E1 con qualche riferimento alle E2.
=== Reazione Generale E1 ===
Una reazione '''E1''' implica la rimozione del gruppo uscente alogeno, seguita dalla deprotonazione di un idrogeno adiacente per produrre un prodotto alchene. Per realizzare questo passaggio è necessario un '''base di Lewis'''.
[[File:Esempio_di_reazione_E1_–_Meccanismo_passo-passo.svg|Esempio di reazione E1 – Meccanismo passo-passo|centro|444x444px]]'''Meccanismo'''
Il meccanismo inizia con la rimozione spontanea del gruppo uscente. Il gruppo uscente rimuove anche gli elettroni dal legame '''C-Br''', rendendo il carbonio legato un '''carbocatione'''. Come nel meccanismo '''SN1''', il primo passo del meccanismo '''E1''' è lento, rendendolo il passo determinante della velocità. Ciò rende la cinetica della reazione '''E1''' unimolecolare e di primo ordine rispetto al substrato. Successivamente, una base di Lewis ('''B-''') deprotona un idrogeno adiacente al carbocatione. Gli elettroni del legame '''C-H''' sono donati al legame '''C-C''' adiacente, formando un doppio legame. A differenza delle reazioni '''E2''', che richiedono che il protone adiacente sia anti rispetto al gruppo uscente, le reazioni '''E1''' richiedono solo un idrogeno adiacente. Questo perché il gruppo uscente ha già lasciato la molecola per formare un carbocation trigonal-planare, '''achirale'''.
[[File:Dettaglio_del_meccanismo_E1_–_Passaggi_con_frecce_elettroniche.svg|Dettaglio del meccanismo E1 – Passaggi con frecce elettroniche|centro|590x590px]]
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=== Reattività degli Alogenoalcani nelle Reazioni E1 ===
Poiché le reazioni '''E1''' creano un intermedio '''carbocationico''', la reattività degli '''alogenoalcani''' verso la reazione '''E1''' rispecchia quella delle reazioni '''SN1'''.
[[File:Stabilità_dei_carbocationi.png|centro|Stabilità dei carbocationi|789x789px]]
[[File:Reattività_degli_alogenuri_alchilici_nelle_reazioni_SN1_ed_E1.png|centro|Reattività degli alogenuri alchilici nelle reazioni SN1 ed E1|771x771px]]
Come ci si aspetta, i '''carbocationi terziari''' sono favoriti rispetto ai '''secondari''', '''primari''' e '''metilici'''. Questo è dovuto al fenomeno della '''iperconiugazione''', che essenzialmente consente a un legame '''C-C''' o '''C-H''' vicino di interagire con l'orbitale p del carbonio per portare gli elettroni a uno stato di energia inferiore. Questo ha un effetto stabilizzante sulla molecola nel suo complesso. In generale, i '''carbocationi primari''' e '''metilici''' non procedono attraverso il percorso '''E1''' per questa ragione, a meno che non ci sia un meccanismo di riarrangiamento del carbocatione che sposti la carica positiva su un carbonio più stabile. I '''carbocationi secondari''' e '''terziari''' formano '''carbocationi''' più stabili, quindi le reazioni '''E1''' avvengono rapidamente su questi atomi.
I '''carbocationi secondari''' possono essere soggetti al percorso di reazione '''E2''', ma ciò avviene generalmente in presenza di una base forte. L'aggiunta di una base debole alla reazione '''sfavorisce E2''', spingendo essenzialmente verso il percorso '''E1'''. In molte istanze, la '''solvolisi''' si verifica invece di usare una base per deprotonare. Questo significa che si aggiunge calore alla soluzione, e il solvente stesso deprotona un idrogeno. Il mezzo può anche influenzare il percorso della reazione. I solventi '''polari protici''' possono essere usati per ostacolare i nucleofili, quindi '''sfavorendo''' le reazioni '''E2/SN2'''.
=== La Connessione tra Reazioni SN1 e E1 ===
I meccanismi '''E1''' e '''SN1''' iniziano entrambi con il passo determinante della velocità, che è la rimozione unimolecolare di un gruppo uscente per formare un intermedio '''carbocationico'''. Condividendo lo stesso passo determinante della velocità, gli '''alogenoalcani''' producono sia i prodotti di sostituzione '''SN1''' che quelli di eliminazione '''E1''' ogni volta che sono reagiti con nucleofili non basici in un solvente protico. Ad esempio, l'idrolisi del '''cloruro di tert-butile''' in una soluzione di '''acqua''' ed '''etanolo''' dà una miscela di '''2-metil-2-propanolo (60%)''' e '''2-metilpropene (40%)''' a una velocità indipendente dalla concentrazione di '''acqua'''.
[[File:Confronto_tra_reazioni_E1_e_SN1.svg|Confronto tra reazioni E1 e SN1|centro|619x619px]]
Per produrre il prodotto alcolico, l'acqua attacca il '''carbocatione''' come nucleofilo come parte di una reazione '''SN1'''. Per produrre il prodotto alchene, l'acqua agisce come base e deprotona un idrogeno adiacente come parte di una reazione '''E1'''. Come ci si aspetta, i meccanismi delle due reazioni hanno caratteristiche simili. Entrambe mostrano cinetiche di primo ordine; nessuna delle due è molto influenzata da un cambiamento nel nucleofilo/base; e entrambe sono relativamente non stereospecifiche.
[[File:Meccanismi_paralleli_E1_e_SN1_con_condizioni_condivise.svg|Meccanismi paralleli E1 e SN1 con condizioni condivise|centro|773x773px]]'''Riassunto'''
Quando gli intermedi '''carbocationici''' sono formati, ci si può aspettare che reagiscano ulteriormente in uno o più dei seguenti modi:
* Il catione può legarsi a un nucleofilo per dare un prodotto di sostituzione.
* Il catione può trasferire un protone adiacente a una base, dando un prodotto alchene.
* Il catione può riarrangiarsi in un '''carbocatione''' più stabile, e quindi reagire secondo il metodo #1 o #2.
=== Confronto tra Meccanismi E1 ed E2 ===
Quando si considera se una reazione di eliminazione sia probabile che avvenga tramite un meccanismo '''E1''' o '''E2''', dobbiamo considerare tre fattori:
# '''La base:''' le basi forti favoriscono il meccanismo '''E2''', mentre le reazioni '''E1''' richiedono solo una base debole.
# '''Il solvente:''' solventi ionizzanti buoni (polari protici) favoriscono il meccanismo '''E1''' stabilizzando l'intermedio '''carbocationico'''.
# '''L'aloalcano:''' gli '''alogenoalcani primari''' sono l'unica struttura utile per distinguere tra i percorsi '''E2''' ed '''E1'''. Poiché non si formano '''carbocationi primari''', è possibile solo il meccanismo '''E2'''.
Alla fine, se il meccanismo di eliminazione è E1 o E2 non è molto importante, poiché il prodotto è lo stesso alchene. Dobbiamo ricordare, però, che la regola di Zaitsev determina sempre l'alchene più probabile da formare.
{| class="wikitable"
|+TABELLA RIASSUNTIVA DEI PARAMETRI DELLE REAZIONI E1 E2
!Parametro di reazione
!E1
!E2
|-
|struttura alogenuro alchilico
|terziario > secondario > primario
|terziario > secondario >>>> primario
|-
|nucleofilo
|alta concentrazione di una base forte
|base debole
|-
|meccanismo
|1 passaggio
|2 fasi
|-
|passo di limitazione della velocità
|bimolecolare stato di transizione
|carbocation formazione
|-
|legge di velocità
|tasso = k[R-X][Base]
|tasso = k[R-X]
|-
|solvente
|non importante
|protico polare
|}
----
=== Esercizio 11.10.1 ===
# Prevedi il meccanismo di eliminazione dominante (E1 o E2) per ciascuna delle reazioni riportate di seguito. Spiega il tuo ragionamento.[[File:Esercizio_1_–_Identificazione_di_prodotti_di_eliminazione.png|Esercizio 1 – Identificazione di prodotti di eliminazione|centro|282x282px]]
# Specifica le condizioni di reazione per favorire il meccanismo di eliminazione indicato.[[File:Esercizio_3_–_Meccanismi_di_eliminazione_E1E2.png|Esercizio 3 – Meccanismi di eliminazione E1/E2|centro|274x274px]]
----'''Risposta'''
# xxx
#xxx
a) Base forte, come l'idrossido, un alcolato o equivalente.
b) Acqua o alcool o base debole con calore.
c) Base forte, come l'idrossido, un alcolato o equivalente.
[https://chem.libretexts.org/Bookshelves/Organic_Chemistry/Organic_Chemistry_(Morsch_et_al.)/11%3A_Reactions_of_Alkyl_Halides-_Nucleophilic_Substitutions_and_Eliminations/11.10%3A_The_E1_and_E1cB_Reactions#:~:text=coniugandolo%20al%20carbonile.-,Esercizio,-11.10.1%E2%80%8B Esercizi]
== Un riassunto della reattività – SN1, SN2, E1, E1cB ed E2 ==
Avendo discusso i molti '''fattori''' che influenzano le reazioni di '''sostituzione nucleofila''' ed '''eliminazione''' degli '''alogenuri alchilici''', dobbiamo ora considerare il problema pratico di prevedere l''''esito più probabile''' quando un dato '''alogenuro alchilico''' viene fatto reagire con un dato '''nucleofilo'''. Come abbiamo notato in precedenza, ci sono molte '''variabili''' da considerare, la più importante delle quali è la '''sostituzione''' dell’alogenuro alchilico. Le reazioni '''SN2''' favoriscono alogenuri alchilici con '''basso ingombro sterico''' come gli '''alogenuri metilici''' e '''primari'''. In generale, affinché una reazione '''SN1''' o '''E1''' abbia luogo, l’'''intermedio carbocationico''' deve essere relativamente '''stabile''', come nel caso degli '''alogenuri terziari''', '''secondari allilici''' o '''benzilici secondari'''.
La variabile successiva più importante per prevedere l'esito di una reazione è la '''natura del reagente nucleofilo'''.
* '''Nucleofili forti''' favoriscono la sostituzione '''SN2'''
* '''Basi forti''', specialmente quelle '''ingombranti''' (come il '''tert-butile'''), favoriscono l'eliminazione '''E2'''
* '''Nucleofili deboli''' che sono anche '''basi deboli''' tendono a favorire le reazioni '''SN1''' ed '''E1'''
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=== Buoni nucleofili che sono basi deboli: ===
'''I⁻''', '''Br⁻''', '''SCN⁻''', '''N₃⁻''', '''CH₃CO₂⁻''', '''RS⁻''', '''CN⁻''', '''Ammine''', ecc.
=== Buoni nucleofili che sono basi forti: ===
'''HO⁻''', '''RO⁻'''
=== Poveri nucleofili che sono basi deboli: ===
'''H₂O''', '''ROH''', '''RSH'''
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=== Regole generali per prevedere una reazione ===
Considera questi punti nell’ordine indicato.
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==== Alogenuri alchilici metilici ====
* Avviene una '''sostituzione SN2''' indipendentemente dal fatto che si usi un '''buon''' o '''cattivo nucleofilo'''
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==== Alogenuri alchilici primari ====
* Avviene un’'''eliminazione E2''' se si utilizza una '''base forte''' e '''ingombrante'''
* Avviene un’'''eliminazione E1cB''' se si usa una '''base forte''' e il '''gruppo uscente''' è a due '''atomi di carbonio''' da un '''gruppo carbonilico'''
* Avviene una '''sostituzione SN2''' se si usa un '''buon nucleofilo'''
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==== Alogenuri alchilici secondari ====
* Avviene un’'''eliminazione E1cB''' se si usa una '''base forte''' e il '''gruppo uscente''' è a due '''carboni''' da un '''carbonile'''
* Avviene una '''eliminazione E2''' se si usa una '''base forte'''
* Avviene una '''reazione SN2''' se si usa un '''buon nucleofilo''' che è una '''base debole''' in un '''solvente polare aprotico'''
* Avviene una '''reazione SN1''' insieme a '''E1''' se si usa un '''nucleofilo debole''' che è una '''base debole''' in un '''solvente protico'''
----
==== Alogenuri alchilici terziari ====
* Avviene un’'''eliminazione E1cB''' se il '''gruppo uscente''' è a due '''carboni''' da un '''carbonile''' e si usa una '''base forte'''
* Avviene una '''eliminazione E2''' se si usa una '''base forte'''
* Avviene una '''reazione SN1''' insieme a '''E1''' se si usa un '''nucleofilo debole''' e '''base debole''' in un '''solvente protico'''
== '''Esercizi''' '''SN1''' ==
=== Esercizio 1 ===
'''Reazione:'''
(CH₃)₃C–Cl + H₂O → ?
----
=== Esercizio 2 ===
'''Reazione:'''
CH₃–CHCl–CH₃ + H₂O → ?
----
=== Esercizio 3 (riarrangiamento) ===
'''Reazione:'''
CH₃–CH₂–CHCl–CH₃ + H₂O → ?
----
=== Esercizio 4 ===
'''Reazione:'''
(CH₃)₃C–Br + CH₃OH → ?
----
=== Esercizio 5 (cinetica) ===
'''Domanda:'''
Da cosa dipende la velocità di una reazione SN1?
=== Esercizio 6 ===
'''Reazione:'''
(CH₃)₂CH–CH₂Cl + H₂O → ?
----
=== Esercizio 7 ===
'''Reazione:'''
C₆H₅–CH₂Cl + H₂O → ?
----
=== Esercizio 8 ===
'''Reazione:'''
(CH₃)₃C–Cl + CH₃CH₂OH → ?
----
=== Esercizio 9 ===
'''Reazione:'''
CH₃–CH₂–C(Br)(CH₃)–CH₃ + H₂O → ?
----
=== Esercizio 10 (miscela racemica) ===
'''Reazione:'''
CH₃–CH(Cl)–CH₂–CH₃ + H₂O → ?
== '''Esercizi SN2''' ==
=== Esercizio 1 ===
'''Reazione:'''
CH₃Br + OH⁻ → ?
----
=== Esercizio 2 ===
'''Reazione:'''
CH₃CH₂Cl + CN⁻ → ?
----
=== Esercizio 3 ===
'''Reazione:'''
CH₃CH₂CH₂Br + OH⁻ → ?
----
=== Esercizio 4 (inversione di configurazione) ===
'''Reazione:'''
(CH₃)CH(Br)CH₂CH₃ + OH⁻ → ?
----
=== Esercizio 5 ===
'''Reazione:'''
CH₃I + NH₃ → ?
----
=== Esercizio 6 ===
'''Reazione:'''
CH₃CH₂Br + SH⁻ → ?
----
=== Esercizio 7 ===
'''Reazione:'''
CH₃CH₂CH₂Cl + I⁻ → ?
----
=== Esercizio 8 ===
'''Reazione:'''
(CH₃)₂CHCH₂Br + OH⁻ → ?
----
=== Esercizio 9 ===
'''Reazione:'''
CH₃CH₂Cl + OCH₃⁻ → ?
----
=== Esercizio 10 (cinetica) ===
'''Domanda:'''
Da cosa dipende la velocità di una reazione SN2?
== '''Soluzioni''' '''SN1''' ==
=== Esercizio 1 ===
'''Svolgimento:'''
Il substrato è un alogenuro terziario, quindi la reazione procede tramite meccanismo SN1.
Nel primo stadio (lento) si ha la rottura eterolitica del legame C–Cl con formazione di un carbocatione terziario stabile:
(CH₃)₃C–Cl → (CH₃)₃C⁺ + Cl⁻
Nel secondo stadio l’acqua attacca il carbocatione formando un intermedio protonato.
Segue la deprotonazione.
'''Prodotto finale:'''
(CH₃)₃C–OH (tert-butanolo)
----
=== Esercizio 2 ===
'''Svolgimento:'''
Il substrato è un alogenuro secondario. Può reagire tramite SN1 formando un carbocatione secondario:
CH₃–CHCl–CH₃ → CH₃–CH⁺–CH₃ + Cl⁻
L’acqua attacca il carbocatione e successivamente si ha perdita di un protone.
'''Prodotto finale:'''
CH₃–CHOH–CH₃ (2-propanolo)
----
=== Esercizio 3 (riarrangiamento) ===
'''Svolgimento:'''
Si forma inizialmente un carbocatione secondario.
Può avvenire un riarrangiamento tramite spostamento di un idruro (hydride shift) per ottenere un carbocatione più stabile.
Successivamente l’acqua attacca il carbocatione e si ha deprotonazione.
'''Prodotto finale:'''
Prevalentemente 2-butanolo, con possibile formazione di una miscela di prodotti.
----
=== Esercizio 4 ===
'''Svolgimento:'''
Alogenuro terziario, quindi meccanismo SN1.
Formazione del carbocatione terziario:
(CH₃)₃C–Br → (CH₃)₃C⁺ + Br⁻
Il metanolo attacca il carbocatione e successivamente avviene deprotonazione.
'''Prodotto finale:'''
(CH₃)₃C–OCH₃ (etere metil-terz-butilico)
----
=== Esercizio 5 (cinetica) ===
'''Svolgimento:'''
La legge cinetica è:
v = k [R–X]
La velocità dipende solo dalla concentrazione del substrato, poiché lo stadio lento è la formazione del carbocatione.
'''Conclusione:'''
La stabilità del carbocatione è determinante:
terziario > secondario >> primario
=== Esercizio 6 ===
'''Svolgimento:'''
Il substrato è un alogenuro primario, ma può reagire tramite SN1 grazie a un riarrangiamento.
Nel primo stadio si forma un carbocatione primario instabile:
(CH₃)₂CH–CH₂Cl → (CH₃)₂CH–CH₂⁺ + Cl⁻
Segue uno spostamento di idruro che porta a un carbocatione secondario più stabile:
(CH₃)₂C⁺–CH₃
L’acqua attacca il carbocatione e si ha deprotonazione.
'''Prodotto finale:'''
(CH₃)₂C(OH)–CH₃ (2-metil-2-propanolo)
----
=== Esercizio 7 ===
'''Svolgimento:'''
Il substrato è un alogenuro benzilico.
La formazione del carbocatione è favorita dalla risonanza con l’anello aromatico:
C₆H₅–CH₂Cl → C₆H₅–CH₂⁺ + Cl⁻
Il carbocatione è stabilizzato per delocalizzazione della carica.
L’acqua attacca e segue deprotonazione.
'''Prodotto finale:'''
C₆H₅–CH₂OH (alcol benzilico)
----
=== Esercizio 8 ===
'''Svolgimento:'''
Alogenuro terziario → meccanismo SN1.
Formazione del carbocatione:
(CH₃)₃C–Cl → (CH₃)₃C⁺ + Cl⁻
L’etanolo attacca il carbocatione formando un intermedio protonato, seguito da deprotonazione.
'''Prodotto finale:'''
(CH₃)₃C–OCH₂CH₃ (etere etil-terz-butilico)
----
=== Esercizio 9 ===
'''Svolgimento:'''
Il carbonio legato al bromo è terziario.
Si forma un carbocatione terziario stabile:
CH₃–CH₂–C⁺(CH₃)–CH₃ + Br⁻
L’acqua attacca il carbocatione e successivamente si ha deprotonazione.
'''Prodotto finale:'''
CH₃–CH₂–C(OH)(CH₃)–CH₃ (2-metil-2-butanolo)
----
=== Esercizio 10 (miscela racemica) ===
'''Svolgimento:'''
Il substrato è un alogenuro secondario.
Si forma un carbocatione planare:
CH₃–CH⁺–CH₂–CH₃
Essendo planare, il nucleofilo può attaccare da entrambi i lati.
Segue deprotonazione.
'''Prodotto finale:'''
CH₃–CH(OH)–CH₂–CH₃ (2-butanolo) come miscela racemica (R/S)
== '''Soluzioni SN2''' ==
=== Esercizio 1 ===
'''Svolgimento:'''
Il substrato è un alogenuro metilico, molto reattivo in SN2.
L’OH⁻ attacca il carbonio da retro (backside attack) mentre il Br⁻ lascia simultaneamente.
'''Prodotto finale:'''
CH₃OH + Br⁻
----
=== Esercizio 2 ===
'''Svolgimento:'''
Alogenuro primario → favorito SN2.
Lo ione CN⁻ attacca il carbonio e il Cl⁻ lascia in un unico stadio.
'''Prodotto finale:'''
CH₃CH₂CN + Cl⁻
----
=== Esercizio 3 ===
'''Svolgimento:'''
Substrato primario → SN2.
Attacco nucleofilo diretto e uscita del Br⁻.
'''Prodotto finale:'''
CH₃CH₂CH₂OH + Br⁻
----
=== Esercizio 4 (inversione di configurazione) ===
'''Svolgimento:'''
Substrato secondario. SN2 possibile con nucleofilo forte.
L’attacco avviene da retro con inversione della configurazione (inversione di Walden).
'''Prodotto finale:'''
CH₃–CH(OH)–CH₂–CH₃ (configurazione invertita rispetto al reagente)
----
=== Esercizio 5 ===
'''Svolgimento:'''
Alogenuro metilico → SN2.
NH₃ attacca il carbonio, si forma un intermedio ammonio che poi perde un protone.
'''Prodotto finale:'''
CH₃NH₂ + HI
----
=== Esercizio 6 ===
'''Svolgimento:'''
Nucleofilo forte (HS⁻) e substrato primario → SN2.
Attacco diretto e uscita del Br⁻.
'''Prodotto finale:'''
CH₃CH₂SH + Br⁻
----
=== Esercizio 7 ===
'''Svolgimento:'''
Reazione di sostituzione con inversione, tipica (tipo Finkelstein).
I⁻ attacca e Cl⁻ lascia.
'''Prodotto finale:'''
CH₃CH₂CH₂I + Cl⁻
----
=== Esercizio 8 ===
'''Svolgimento:'''
Substrato primario (ramificato ma ancora accessibile) → SN2.
Attacco nucleofilo e uscita del Br⁻.
'''Prodotto finale:'''
(CH₃)₂CHCH₂OH + Br⁻
----
=== Esercizio 9 ===
'''Svolgimento:'''
Nucleofilo forte (alcossido) e substrato primario → SN2.
Formazione di un etere.
'''Prodotto finale:'''
CH₃CH₂OCH₃ + Cl⁻
----
=== Esercizio 10 (cinetica) ===
'''Svolgimento:'''
La legge cinetica è:
v = k [R–X][Nu⁻]
La velocità dipende da:
* concentrazione del substrato
* concentrazione del nucleofilo
È una reazione concertata (un solo stadio).
'''Conclusione:'''
Reattività: metilico > primario > secondario >> terziario (quasi impossibile per SN2)
----[https://chem.libretexts.org/Bookshelves/Organic_Chemistry/Organic_Chemistry_(Morsch_et_al.)/11%3A_Reactions_of_Alkyl_Halides-_Nucleophilic_Substitutions_and_Eliminations/11.12%3A_A_Summary_of_Reactivity_-_SN1_SN2_E1_E1cB_and_E2#:~:text=Worked-,Example,-11.12.1 Esempi ed esercizi]
[[Categoria:Chimica organica per il liceo|Reazioni degli alogenuri alchilici]]
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2026-05-06T09:59:29Z
Francescaa07
52477
/* 8.1: Preparazione degli alcheni - Un'anteprima delle reazioni di eliminazione */
496843
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text/x-wiki
== 8.1: Preparazione degli alcheni - Un'anteprima delle reazioni di eliminazione ==
=== Addizione elettrofila ===
Gli alcheni sono presenti in natura. Costituiscono la base di molti prodotti naturali, come i terpeni, che svolgono una varietà di ruoli nella vita di piante e insetti. I legami C=C degli alcheni sono molto diversi dai legami C=O, anch'essi comuni in natura. I legami C=C degli alcheni sono elettron-ricchi e nucleofili, a differenza dei legami C=O elettron-poveri degli alcheni, carboidrati, acidi grassi e proteine. Questa differenza gioca un ruolo nel modo in cui i terpeni si formano in natura.
Anche gli alcheni, o olefine, sono un prodotto importante dell'industria petrolifera. Le reazioni degli alcheni costituiscono la base di una parte significativa della nostra economia manifatturiera. Le materie plastiche di uso comune come polietilene, polipropilene e polistirene si formano tutte attraverso le reazioni degli alcheni. Questi materiali continuano a trovare impiego nella nostra società grazie alle loro preziose proprietà, come elevata resistenza, flessibilità e leggerezza.
Gli alcheni subiscono reazioni di addizione come vedrai anche i carbonili fanno lo stesso. Più comunemente aggiungono un protone a un'estremità del doppio legame e un altro gruppo all'altra estremità. Queste reazioni avvengono, tuttavia, in modi leggermente diversi.
[[File:Addition of HBr to 2-methyl-1-propene to give 2-bromo-2-methylpropane 8.1.svg|centro|miniatura|399x399px]]
Gli alcheni sono reattivi perché hanno una coppia di elettroni di legame π ad alta energia. Questi elettroni sono trattenuti debolmente, essendo ad alta energia rispetto ai legami σ. Il fatto che non si trovino tra i nuclei di carbonio, ma si trovino sopra e sotto il piano del carbonio...doppio legame, rende anche questi elettroni più accessibili.
[[File:Mechanism for addition of HBr to 2-methyl-1-propene to give 2-bromo-2-methylpropane with orbitals 8.1.svg|centro|miniatura|495x495px]]
Gli alcheni possono cedere i loro elettroni anche a elettrofili forti diversi dai protoni. A volte il loro schema di reattività è leggermente diverso dalla semplice addizione attraverso l'doppio legame, ma è proprio su questo schema semplice che ci concentreremo in questo capitolo.
=== Reazioni di eliminazione ===
Reazioni di eliminazione sono possibili mediante l'astrazione di un protone in posizioni prossime a un potenziale gruppo in uscita. Questo tipo di eliminazione può essere descritto da due meccanismi modello: può verificarsi in un singolo passaggio concertato (l'astrazione del protone in C α che si verifica contemporaneamente alla scissione del legame C β -X) o in due passaggi (la scissione del legame C β -X si verifica prima per formare un carbocatione intermedio, che viene poi "spento" mediante l'astrazione dei protoni al carbonio alfa).
[[File:Mechanism of concerted (E2) and carbocation (E1) elimination reactions to covert alkyl halides to alkenes 8.1.svg|centro|miniatura|486x486px]]
Le più comuni reazioni di eliminazione sono della idroalogenazione e disidratazione nel meccanismo sopra, X potrebbe essere Cl, Br o I per la deidroalogenazione dove c'è una perdita di HX da un alogenuro alchilico. Per disidratazione, X sarebbe un gruppo OH nel caso sopra meccanismo dove la perdita complessiva è acqua da un alcol. Questi meccanismi, denominati rispettivamente E2 ed E1, sono importanti in laboratorio chimica organica, ma sono meno comuni nella chimica biologica. Come spiegato di seguito, che meccanismo ciò che avviene effettivamente in una reazione di laboratorio dipenderà dall'identità dei gruppi R (ad esempio, se l'alogenuro alchili cioè primaria, secondaria, terziaria, ecc.) nonché dalle caratteristiche della base.
Esercizio 8.1.1
Nelle reazioni di eliminazione tende ad esserci una miscela di prodotti. Quali sono le due possibili alchene prodotti per la reazione del 2-bromo-2-metilpentano con NaOH?
Risposta
I due alcheni possibili dalla reazione di 2-bromo-2-metilpentano con NaOH sono:
# 2-metilpent-2-ene (prodotto maggiore)
# 2-metilpent-1-ene (prodotto minore)
Il maggiore è più stabile (Zaitsev).
== 8.2: Alogenazione degli alcheni - Addizione di X₂ ==
Gli alogeni possono agire come elettrofili e possono essere attaccati da un legame π da un alchene
I legami π rappresentano una regione di densità elettronica e quindi funzionano come nucleofili . Come è possibile che un alogeno ottenga una carica positiva per essere un elettrofilo?
=== Introduzione ===
Una molecola di alogeno, ad esempio Br₂ , si avvicina a un doppio legame dell'alchene: gli elettroni del doppio legame respingono quelli della molecola di bromo, causando la polarizzazione del legame alogeno-alogeno. Questo crea un momento di dipolo nel legame alogeno-alogeno. Si verifica la scissione eterolitica del legame e uno degli alogeni ottiene una carica positiva e reagisce come elettrofilo. La reazione di addizione non è regioselettiva, ma stereoselettiva. La stereochimica di questa addizione può essere spiegata dal meccanismo della reazione. Nel primo passaggio, l'alogeno elettrofilo (con carica positiva) si avvicina al legame π e agli orbitali 2p del legame alogeno con due atomi di carbonio, creando uno ione ciclico con un alogeno come intermedio. Nel secondo passaggio, lo ione alogenuro rimanente (alogeno con carica negativa) attacca uno dei due atomi di carbonio nello ione ciclico dal lato posteriore del ciclo, come nella reazione S₂N₂ . Pertanto la stereochimica del prodotto è anti-addizione di '''dialogenuri vicinali''' .
R<sub>2</sub>C = C<sub>2</sub>R + X<sub>2</sub> → R<sub>2</sub>CX - CR<sub>2</sub>X
'''Fase 1:''' Nella prima fase dell'addizione il legame Br-Br si polarizza, si verifica una scissione eterolitica e Br con carica positiva forma un intermedio ciclico con i due atomi di carbonio dell'alchene.
[[File:Mechanism_for_first_step_of_halogenation_of_alkene_3B_bromonium_ion_formation.svg|centro|miniatura|388x388px|Mechanism for first step of halogenation of alkene 3B bromonium ion formation]]
'''Fase 2:''' Nella seconda fase, l'anione bromuro attacca uno dei due atomi di carbonio dello ione bromonio a ponte dalla parte posteriore dell'anello. L'atomo di bromo nello ione bromonio agisce in un certo senso da scudo, costringendo l'anione bromonio ad attaccare dal lato opposto. Il risultato è l'apertura dell'anello con i due alogeni su lati opposti. Questa è '''anti''' -stereochimica, definita come i due atomi di bromo provengono da facce opposte del doppio legame. Il risultato è che i bromi si aggiungono in posizione trans l'uno all'altro.
[[File:Mechanism_for_attack_of_bromide_ion_on_bromonium_ion_to_give_anti_vicinal_dihalide_8.2.svg|centro|miniatura|337x337px|molecola organica]]
Gli alogeni comunemente utilizzati in questo tipo di reazione sono: Br e Cl. In termini termodinamici I è troppo lento per questa reazione a causa delle dimensioni del suo atomo, ed F è troppo vigoroso ed esplosivo.
Poiché lo ione alogenuro può attaccare qualsiasi carbonio dal lato opposto dell'anello, crea una miscela di prodotti sterici. Un materiale di partenza otticamente inattivo produce prodotti achirali otticamente inattivi o una miscela racemica .
=== Addizione elettrofila è costituito da due fasi. ===
Prima di costruire il meccanismo riassumiamo le condizioni per questa reazione.
Useremo Br2 nel nostro esempio per la alogenazione di etilene.
{| class="wikitable"
|'''Nucleofilo'''
|'''In'''
|-
|Elettrofilo
|Br 2 , Cl 2
|-
|Chimica '''regionale'''
|non pertinente
|-
|Chimica '''stereo'''
|'''ANTI'''
|}
===== Esercizio =====
Che cosa è il meccanismo di aggiungere Cl2 al cicloesene?
[[File:Chem3.jpg|centro|miniatura]]
; Risposta
; [[File:Choloro_problem_2.jpg|centro|miniatura]]
;
:
===== Esercizio =====
Una reazione di Br 2 molecola in un solvente inerte con alchene segue?
# aggiunta sin
# anti-addizione
# Regola di Morkovnikov
; Risposta
: B
;
;
;
== 8.3: Aloidrine da alcheni - Aggiunta di HOX ==
;
Il protone non è l'unica specie elettrofila che inizia reazioni di addizione al doppio legame degli alcheni. Gli acidi di Lewis come gli alogeni, gli idruri di boro e alcuni ioni di metalli di transizione sono in grado di legarsi agli alchene elettroni pi-elettrici, e i complessi risultanti si riorganizzano o vengono attaccati dai nucleofili per dare prodotti di addizione. Il carattere elettrofilo degli alogeni è ben noto come discusso nella sezione precedente. Il cloro (Cl ) reagisce selettivamente con ) e bromo (Br₂ ) doppio legame degli alcheni, e queste reazioni sono ciò su cui ci concentreremo. Il fluoro si addiziona in modo incontrollato agli alcheni e l'aggiunta di iodio è sfavorevole, quindi questi non sono metodi preparativi utili.
L'aggiunta di cloro e bromo agli alcheni, come mostrato di seguito, procede tramite un attacco elettrofilo iniziale sugli elettroni pi-greci dell' doppio legame(Sezione 8.2). I dialogeni in cui gli alogeni sono legati ai carboni adiacenti sono chiamati vicinale, dal latino ''vicinalis'' , che significa vicino.
R<sub>2</sub> C=CR<sub>2</sub> + X<sub>2</sub> —— > <sub>2</sub> C X -CR<sub>2</sub> XR
Un'altra aggiunta elettrofila a un alchene è la reazione di un alchene con gli altri reagenti contenenti alogeni come gli acidi ipoalogenati, HOX, per formare aloidrine. Tuttavia, le aloidrine non si formano aggiungendo direttamente un acido ipoalogenato, invece alchene viene fatto reagire con Br ), quindi la loro addizione a doppi legami asimmetrici può in linea di principio avvenire in due modi. In pratica, questi o Cl₂ in presenza di acqua. Questi reagenti sono asimmetrici (a differenza di Br₂ o Cl₂ ) reazioni di addizione sono regioselettivi, con uno dei due possibili prodotti costituzionalmente isomerici favorito. La frazione elettrofila in entrambi questi reagenti è l'alogeno.
(CH 3 ) 2 C=CH 2 + HOBr —— > (CH 3 ) 2 C OH -CH 2 Br
La regioselettività delle reazioni di cui sopra può essere spiegata dallo stesso meccanismo abbiamo usato per razionalizzare la regola di Markovnikov. Quindi, il legame di una specie elettrofila al doppio legame di un alchene dovrebbe portare alla formazione preferenziale di quelli più stabili (più sostituiti) carbocatione, e questo intermedio dovrebbe quindi combinarsi rapidamente con una specie nucleofila per produrre il prodotto di addizione.
La regioselettività delle reazioni sopra descritte può essere spiegata con lo stesso meccanismo che abbiamo usato per razionalizzare la regola di Markovnikov . Pertanto, il legame di una specie elettrofila al doppio legame di un alchene dovrebbe portare alla formazione preferenziale del carbocatione più stabile (più altamente sostituito), e questo intermedio dovrebbe quindi combinarsi rapidamente con una specie nucleofila per produrre il prodotto di addizione.
[[File:Mechanism for first step of halogenation of alkene 3B bromonium ion formation.svg|centro|miniatura|358x358px]]
Il primo passaggio è identico all'alogenazione degli alcheni. L'alogeno, in questo caso il bromo, reagisce con l'alchene per formare uno ione bromonio ciclico.
Il secondo passaggio non prevede l'attacco dello ione bromo, ma l'acqua agisce da nucleofilo. L'acqua è disponibile a una concentrazione maggiore rispetto allo ione bromo, quindi è più probabile che sia disponibile nell'orientamento corretto per l'attacco nucleofilo. L'acqua è anche un nucleofilo migliore dello ione bromo. Migliore è il nucleofilo, maggiore è la probabilità che attacchi. Si può notare che, quando l'ossigeno crea un legame, acquisisce una carica formale positiva al completamento di questo passaggio.
Il terzo passaggio è un passaggio acido-base finale, in cui si verifica la perdita di un protone dall'ossigeno al solvente (acqua) per formare l'aloidrina neutra. In questo caso, il prodotto della reazione di addizione è una bromidrina.
[[File:General_mechanism_for_reaction_of_a_terminal_alkene_with_an_electrophile_to_generate_a_secondary_carbocation,_which_reacts_with_nucleophile_to_give_the_product_8.3.svg|centro|miniatura|444x444px|molecola organica]]
[[File:Table_of_common_reagents_that_react_with_alkenes%25_2C_broken_into_electrophilic_and_nucleophilic_moieties_8.33.svg|miniatura|353x353px|molecola organica]]
Per applicare questo meccanismo dobbiamo determinare la frazione elettrofila in ciascuno dei reagenti. Utilizzando le differenze di elettronegatività possiamo scomporre i comuni reagenti di addizione in frazioni elettrofile e nucleofile, '''come mostrato a destra''' . Nel caso degli acidi ipocloroso e ipobromoso (HOX), questi acidi di Brønsted deboli (pKa ~ 8) non reagiscono come donatori di protoni; e poiché l'ossigeno è più elettronegativo del cloro o del bromo, l'elettrofilo sarà un catione alogenuro. La specie nucleofila che si lega al carbocatione intermedio è quindi lo ione idrossido, o più probabilmente l'acqua (il solvente usuale per questi reagenti), e i prodotti sono chiamati aloidrine. I cloruri di solfenile si addizionano in modo opposto perché l'elettrofilo è un catione zolfo, RS(+), mentre la frazione nucleofila è l'anione cloruro (il cloro è più elettronegativo dello zolfo).
Di seguito sono riportati alcuni esempi che illustrano l'addizione di vari reagenti alogeni elettrofili ai gruppi alchenici. Si noti la regiochimica specifica dei prodotti, come spiegato sopra.
[[File:Examples_of_reactions_of_alkenes_with_various_electrophilic_halogen_reagents_8.3.svg|centro|miniatura|377x377px|molecola organica]]
===== Esercizio =====
Quando il butene viene trattato con NBS in presenza di acqua, il prodotto mostra che il bromo si trova sul carbonio meno sostituito: si tratta di Markovnikov o anti-Markovnikov?
; Risposta
: Poiché il bromo è la prima aggiunta al alchene, questa aggiunta sarebbe un'aggiunta anti-Markovnikov.
== 8.4: Idratazione degli alcheni - Aggiunta di H₂O per ossimercurazione ==
=== Che cos'è l'idratazione elettrofila? ===
L'idratazione elettrofila consiste nell'aggiungere un idrogeno elettrofilo da un acido forte non nucleofilo (un catalizzatore riutilizzabile, tra cui l'acido solforico e l'acido fosforico) e applicare temperature appropriate per rompere il doppio legame dell'alchene. Dopo la formazione di un carbocatione , l'acqua si lega al carbocatione formando un alcol 1°, 2° o 3° sull'alcano. L'idratazione elettrofila è la disidratazione inversa degli alcoli e ha applicazioni pratiche nella produzione di alcoli per combustibili e reagenti per altre reazioni. La reazione fondamentale a determinate temperature (riportate di seguito) è la seguente:
[[File:Generic_acid-catalyzed_electrophilic_hydration_of_an_alkene_reaction_8.4.svg|centro|miniatura|403x403px|molecola organica]]
Un idrogeno elettrofilo è essenzialmente un protone: un atomo di idrogeno privato del suo elettrone. Un idrogeno elettrofilo è comunemente usato per aiutare a rompere i doppi legami o a ripristinare i catalizzatori (vedi S N 2 per maggiori dettagli).
=== Meccanismo di formazione di un alcol 3° (i meccanismi 1° e 2° sono simili) ===
L'idratazione è il processo in cui l'acqua viene aggiunta a un alchene per produrre un alcol. L'idratazione acido-catalizzata avviene quando un acido forte viene utilizzato come catalizzatore per avviare la reazione, ma diamo un'occhiata al meccanismo qui sotto e analizziamo i passaggi.
[[File:Mechanism_for_an_acid-catalyzed_electrophilic_hydration_of_an_alkene_reaction_8.4.svg|centro|miniatura|468x468px|molecola organica]]
Fase 1: Un atomo di idrogeno dell'acido viene attaccato dagli elettroni nucleofili Pi presenti nel doppio legame. Questo processo è simile alle altre reazioni degli alcheni che abbiamo visto finora. In questo processo, si forma un nuovo legame CH nella posizione che crea il carbocatione più stabile.
Fase 2: Un'acqua nucleofila attacca o dona una coppia solitaria all'intermedio carbocationeico creato nella prima fase. Si forma un nuovo legame CO con l'ossigeno avente carica formale +1. Il prodotto è un alcol protonato.
Fase 3: Per ottenere il prodotto alcolico neutro, il passaggio finale consiste nel deprotonare l'atomo di ossigeno con carica formale +1 utilizzando la base coniugata del catalizzatore acido. Questo passaggio finale rigenera il catalizzatore acido e produce il prodotto alcolico neutro.
Il calore viene utilizzato per catalizzare l'idratazione elettrofila; poiché la reazione è in equilibrio con la disidratazione di un alcol, che richiede temperature più elevate per formare un alchene, sono necessarie temperature più basse per formare un alcol. ''Le temperature esatte utilizzate sono molto variabili e dipendono dal prodotto che si sta formando.''
=== Cosa è la regiochimica e come si applica? ===
La regiochimica si occupa di dove si formano i legami sostituenti sul prodotto. Le regole di '''Zaitsev''' e '''Markovnikov''' riguardano la regiochimica, ma la regola di Zaitsev si applica alla sintesi di un alchene, mentre la regola di Markovnikov descrive dove si forma il legame sostituente nel prodotto di un'addizione elettrofila. Nel caso dell'idratazione elettrofila, la regola di Markovnikov è l'unica regola ''direttamente'' applicabile. Per una spiegazione approfondita della regiochimica, si veda quanto segue: Spiegazione di Markovnikov: Addizioni radicaliche - Formazione di prodotti anti-Markovnikov.
Nel meccanismo di formazione di un alcol 3° mostrato sopra, l'idrogeno viene aggiunto al carbonio meno sostituito nel doppio legame nucleofilo (ha meno atomi di carbonio legati). Ciò significa che il carbocatione e si forma sul carbonio 3°, rendendolo più stabilizzato dall'iperconiugazione '': gli'' elettroni nei legami sigma (singoli) vicini contribuiscono a riempire l'orbitale p vuoto del carbocatione, il che riduce la carica positiva. Una maggiore sostituzione su un carbonio significa che più legami sigma sono disponibili per "aiutare" (utilizzando la sovrapposizione) la carica positiva, il che crea una maggiore ''stabilità del carbocatione'' . In altre parole, '''i carbocationei si formano sul carbonio più sostituito''' nel doppio legame.
Se il carbocatione si forma originariamente sulla parte meno sostituita dell'alchene, si verificano riarrangiamenti del carbocatione per formare prodotti più sostituiti:
* '''Spostamenti di idruro:''' un atomo di idrogeno legato a un atomo di carbonio vicino al carbocatione abbandona quel carbonio per legarsi al carbocatione (dopo che l'idrogeno ha preso entrambi gli elettroni dal legame singolo, è noto come idruro). Questo trasforma il carbonio precedentemente vicino in un carbocatione, e il precedente carbocatione diventa un atomo di carbonio vicino.
[[File:Mechanism_for_hydride_shift_to_generate_a_tertiary_carbocation_from_a_secondary_carbocation.svg_8.4.svg|centro|miniatura|391x391px|molecola organica]]
* '''Spostamenti alchilici:''' se non sono disponibili atomi di idrogeno per uno spostamento di idruro, un intero gruppo metilico esegue lo stesso spostamento.
[[File:Mechanism_for_methyl_shift_to_generate_a_tertiary_carbocation_from_a_secondary_carbocation.svg_8.4.svg|centro|miniatura|392x392px|molecola organica]]
Il nucleofilo attacca la carica positiva formata sul carbonio più sostituito connesso al doppio legame, poiché il nucleofilo sta cercando quella carica positiva. Nel meccanismo per un alcol 3° mostrato sopra, l'acqua è il nucleofilo. Dopo che un atomo di H è stato rimosso dalla molecola d'acqua, l'alcol si lega al carbonio più sostituito. Pertanto, '''l'idratazione elettrofila segue la regola di Markovnikov.'''
=== Che cosa è la stereochimica e come si applica? ===
'''La stereochimica si occupa di come i legami sostituenti sul prodotto si direzionalizzano''' . Trattini e cunei indicano la stereochimica, indicando se la molecola o l'atomo sta entrando o uscendo dal piano della tavola. Ogni volta che il legame è una semplice linea retta, la molecola legata ha la stessa probabilità di trovarsi verso l'interno del piano della tavola come fuori da esso. Ciò indica che '''il prodotto è una miscela racemica''' .
L'idratazione elettrofila adotta una stereochimica in cui il sostituente ha la stessa probabilità di legarsi sia verso l'interno che verso l'esterno del piano della lastra. Il prodotto alcolico 3° della seguente reazione potrebbe apparire come uno dei seguenti prodotti:
[[File:Acid-catalyzed_hydration_of_2-methylbutene_to_give_a_mixture_of_enantiomers_of_2-methyl-2-butanol_8.4.svg|centro|miniatura|378x378px|molecola organica]]
Non vi è alcun controllo stereochimico nelle reazioni di idratazione acido-catalizzate. Ciò è dovuto alla natura trigonale planare, sp2, dell'intermedio carbocationeico. L'acqua può agire da nucleofilo formando un legame con entrambe le facce del carbocatione, dando origine a una miscela di risultati stereochimici.
[[File:Orbital_depiction_of_nucleophilic_attack_on_carbocation_intermediate_8.4.svg|centro|miniatura|421x421px|molecola organica]]
Nota: ogni volta che si utilizza una linea retta insieme a trattini e spicchi sulla stessa molecola, potrebbe indicare che il legame rettilineo si trova sullo stesso piano della tavola. Esercitarsi con un kit di modelli molecolari e risolvere gli esercizi alla fine può aiutare a eliminare qualsiasi ambiguità.
===== Si tratta di una sintesi reversibile? =====
Elettrofilo idratazione è reversibile perché un alchene in acqua è in equilibrio con il prodotto alcolico. Per modificare l'equilibrio in un senso o nell'altro, si può modificare la temperatura o la concentrazione dell'acido forte non nucleofilo. Per esempio:
* Una minore quantità di acido solforico o fosforico e un eccesso di acqua aiutano a sintetizzare una maggiore quantità di prodotto alcolico.
* Temperature più basse aiutano a sintetizzare una maggiore quantità di prodotto alcolico.
=== Esiste un modo migliore per aggiungere acqua per sintetizzare un alcol da un Alchene? ===
Esiste un percorso più efficiente: '''Ossimercurazione''' '''- Demercurazione''' , un tipo speciale di addizione elettrofila. Ossimercurazione non consente riarrangiamenti, ma richiede l'uso di mercurio, che è altamente tossico.
Svantaggi dell'uso di una reazione di idratazione elettrofila per produrre alcoli include:
* Tenendo conto di carbocatione riarrangiamenti
* Scarse rese dovute all'equilibrio tra reagenti e prodotti
* Consentire miscele di prodotti (ad esempio (''R''
* Utilizzando acido solforico o fosforico
Ossimercurazione è una speciale addizione elettrofila. È anti-stereospecifico e regioselettivo. La regioselettività è un processo in cui il sostituente sceglie una direzione in cui preferisce essere legato rispetto a tutte le altre possibili direzioni. Il vantaggio di questa reazione è che non c'è riarrangiamento dovuto alla stabilizzazione del reattivo intermedio. Una stabilizzazione simile si osserva anche in uno dei maggiori vantaggi di ossimercurazione, che è quello carbocatione e i riarrangiamenti non possono verificarsi in queste condizioni (Hg(OAc)O). Il riarrangiamento del carbocatione è un processo in cui il carbocatione intermedio può subire uno spostamento metilico o alchilico per formare uno ione più stabile. A causa di un possibile riarrangiamento, la reazione sottostante non genererebbe il prodotto mostrato in alte rese. Al contrario, la reazione di ossimercurazione procederebbe per formare il prodotto desiderato.
[[File:Electrophilic_hydration_of_3-methyl-1-butene_with_H2SO4_and_H2O_does_not_produce_3-methyl-2-butanol_8.4.svg|centro|miniatura|412x412px|molecola organica]]
[[File:Oxymercuration-demercuration_of_3-methyl-1-butene_with_Hg(OAc)2,_H2O_followed_by_NaBH4,NaOH,H2O_produces_3-methyl-2-butanol.svg_8.42.svg|centro|miniatura|420x420px|molecola organica]]
Questa reazione coinvolge il mercurio che agisce come reagente attaccando l'alchene doppio legame per formare unUn'acqua molecola attaccherà quindi il carbonio più sostituito per aprire il ponte ionico del mercurio, seguito dal trasferimento protonico all'acqua solvente molecola.
[[File:Mechanism_for_oxymercuration-demercuration_of_an_alkene_revision=3_8.4.png|centro|miniatura|434x434px|molecola organica]]
L'intermedio organomercuriale viene quindi ridotto con boroidruro di sodio: il meccanismo di questo passaggio finale esula dallo scopo della nostra discussione. Si noti che, nel complesso, il meccanismo di ossimercurazione-demercurazione segue la regioselettività di Markovnikov, con il gruppo OH legato al carbonio più sostituito e l'H legato al carbonio meno sostituito. La reazione è utile, tuttavia, perché non sono richiesti acidi forti e si evitano riarrangiamenti di carbocationi poiché non si forma alcun intermedio carbocationico discreto.
È importante notare che, per il meccanismo mostrato sopra, si forma anche l'enantiomero del prodotto mostrato. Questo è il risultato della formazione dello ione mercurio sotto l'alchene nel primo passaggio.
====== Esercizi: ======
Quali sono i prodotti finali di questi reagenti?
[[File:8-4_Question.jpg|centro|miniatura|408x408px|molecola organica]]
====== Risposta: ======
[[File:8-4_Answer.jpg|centro|miniatura|334x334px|molecola organica]]
== 8.5: Idratazione degli alcheni - Aggiunta di H₂O per idroborazione ==
Idroborazione-ossidazione è un percorso in due fasi utilizzato per produrre alcoli. La reazione procede in modo anti-Markovnikov, dove l'idrogeno (da BH 3 o BHR 2 ) si attacca al carbonio più sostituito e il boro si attacca al carbonio meno sostituito nell'alchene doppio legame. Inoltre, il borano agisce come un acido di Lewis accettando due elettroni nell'orbitale p vuoto da un alchene che è ricco di elettroni. Questo processo permette al boro di avere un ottetto di elettroni. Una caratteristica molto interessante di questo processo è che non richiede alcuna attivazione da parte di un catalizzatore. Il meccanismo dell'idrobazione ha gli elementi sia dell'idrogenazione che dell'addizione elettrofila ed è un stereospecifico ( '''''addizione sin),''''' il che significa che l'idroborazione si svolge sulla stessa faccia del doppio legame, questo porta '''''cis''''' stereochimica.
=== Introduzione ===
L'idroborazione-ossidazione degli alcheni si è rivelata un metodo di laboratorio molto prezioso per la stereoselettività e la regioselettività degli alcheni. Un'ulteriore caratteristica di questa reazione è che avviene senza riarrangiamento.Innanzitutto è molto importante capire un po' la struttura e le proprietà della molecola '''borano.''' Il borano esiste in natura come gas molto tossico ed esiste come dimero di formula generale B₂H₄ ( diborano ). Inoltre, il dimero B₂H₄ si infiamma spontaneamente in aria. Il borano è disponibile in commercio in etere e tetraidrofurano (THF ) ; in queste soluzioni il borano può esistere come acido di Lewis complesso di base, che consente al boro di avere un ottetto di elettroni.
[[File:2_molecules_of_tetrahydrofuran_(THF)_react_with_B2H6_to_produce_2_molecules_of_BH3-THF..svg_8.5.svg|centro|miniatura|392x392px|molecola organica]]
=== Il meccanismo ===
=== Passo 1 ===
* Parte 1: Idroborazione dell'alchene In questa prima fase l'aggiunta del borano all'alchene è avviato e procede come un reazione concertata perché la rottura e la formazione del legame avvengono contemporaneamente. Questa parte è costituita dall'orbitale 2p vacante del boro elettrofilo appaiamento con la coppia di elettroni del legame pi greco del nucleofilo.
[[File:Concerted_addition_of_BH3_to_alkene.svg_8.51.svg|centro|miniatura|135x135px|molecola organica]]
'''Stato di transizione'''
[[File:Transition_state_for_addition_of_BH3_to_an_alkene.svg_8.52.svg|centro|miniatura|168x168px|molecola organica]]
'''* Nota che un carbocatione non si forma. Pertanto, non avviene alcun riarrangiamento.'''
* Parte 2: L'addizione anti-Markovnikov del boro. Il boro si aggiunge al carbonio meno sostituito dell'alchene, che poi posiziona l'idrogeno sul carbonio più sostituito. Sia il boro che l'idrogeno si aggiungono simultaneamente sulla stessa faccia del doppio legame (addizione sin.).
[[File:Anti-markovnikov_product_of_BH3_addition_to_alkene.svg_8.5.svg|centro|miniatura|151x151px|molecola organica]]
=== Ossidazione del trialchilborano mediante perossido di idrogeno ===
=== Passo 2 ===
* Parte 1: La prima parte di questo meccanismo si occupa della donazione di una coppia di elettroni dallo ione perossido di idrogeno. il perossido di idrogeno è l'nucleofilo in questa reazione perché è il donatore di elettroni al trialchilborano appena formato che è risultato da idroborazione.
[[File:Mechanism_for_acid_base_reaction_of_hydrogen_peroxide_with_hydroxide_to_give_hydrogen_peroxide_ion_and_water.svg_8.5.svg|centro|miniatura|373x373px|molecola organica]]
[[File:Mechanism_for_hydrogen_peroxide_ion_addition_to_trialkylborane.svg_8.5.svg|centro|miniatura|377x377px|molecola organica]]
* Parte 2: In questa seconda parte del meccanismo, una riorganizzazione di un gruppo R con la sua coppia di elettroni leganti a un ossigeno adiacente provoca la rimozione di uno ione idrossido.
[[File:Mechanism_for_alkyl_migration_in_oxidation_step_of_hydroboration_oxidation.svg_8.5.svg|centro|miniatura|366x366px|molecola organica]]
'''Si verificheranno altre due di queste reazioni con l'idroperossido per dare un trialchilborato'''
[[File:Trialkylborate_formation.svg_8.5.svg|centro|miniatura|376x376px|molecola organica]]
* Parte 3: Questa è la parte finale del ossidazione processo. In questa parte il trialchilborato reagisce con NaOH acquoso per dare alcol e borato di sodio.
[[File:Trialkylborate_reacts_with_3_NaOH_to_give_3_alcohols_and_sodium_borate.svg_8.5.svg|centro|miniatura|442x442px|molecola organica]]
=== Stereochimica di idroborazione ===
La reazione di idroborazione è tra le poche semplici reazioni di addizione che procedono in modo pulito e ''sinergico'' . Come notato sopra, questa è una reazione in un unico passaggio. Poiché il legame del doppio legame carboni a boro e idrogeno è concertata, ne consegue che la geometria di questa addizione deve essere sin. Inoltre, i riarrangiamenti sono improbabili in quanto un discreto carbocatione intermedio non si forma mai. Queste caratteristiche sono illustrate per l'idroborazione di α-pinene.
[[File:Mechanism_of_hydroboration%25_3Aoxidation_of_alpha-pinene.svg_8.5.svg|centro|miniatura|568x568px|molecola organica]]
Dal momento che la procedura idroborazione è più comunemente utilizzata per idratare gli alcheni in modo anti-Markovnikov, dobbiamo anche conoscere la stereoselettività della seconda reazione ossidazione , che sostituisce un gruppo ossidrilico all'atomo di boro. Uno studio indipendente ha dimostrato che questa reazione avviene con ritenzione di configurazione quindi anche l'aggiunta complessiva di acqua è sin.
L'idroborazione dell'α-pinene fornisce anche un buon esempio di controllo dell'ingombro sterico in una reazione chimica. Negli alcheni meno complessi utilizzati negli esempi precedenti, il piano del doppio legame era spesso un piano di simmetria, e i reagenti di addizione potrebbero avvicinarsi con la stessa facilità da entrambi i lati. In questo caso, uno dei gruppi metilici legati al C-6 (colorato in viola nell'equazione) copre una faccia del doppio legame, bloccando qualsiasi avvicinamento da quel lato. Tutti i reagenti che si aggiungono a questo doppio legame deve quindi avvicinarsi dal lato opposto a questo metile.
Esercizi alla pagina:
https://chem.libretexts.org/Bookshelves/Organic_Chemistry/Organic_Chemistry_(Morsch_et_al.)/08%3A_Alkenes-_Reactions_and_Synthesis/8.05%3A_Hydration_of_Alkenes_-_Addition_of_HO_by_Hydroboration
== 8.6: Riduzione degli alcheni - Idrogenazione ==
L'addizione di idrogeno a un doppio legame carbonio-carbonio è chiamata idrogenazione . L'effetto complessivo di tale addizione è la rimozione riduttiva del gruppo funzionale del doppio legame. La regioselettività non è un problema, poiché lo stesso gruppo (un atomo di idrogeno) è legato a ciascuno degli atomi di carbonio del doppio legame. La fonte più semplice di due atomi di idrogeno è l'idrogeno molecolare (H₂ ) , ma la miscelazione di alcheni con idrogeno non provoca alcuna reazione discernibile. Sebbene la reazione di idrogenazione complessiva sia esotermica, un'elevata energia di attivazione ne impedisce il verificarsi in condizioni normali. Questa restrizione può essere aggirata mediante l'uso di un catalizzatore, come mostrato nel diagramma delle coordinate di reazione sottostante.
Un esempio di reazione di addizione di un alchene è un processo chiamato idrogenazione. In una reazione di idrogenazione, due atomi di idrogeno vengono aggiunti al doppio legame di un alchene , dando origine a un alcano saturo . L'idrogenazione di un doppio legame è una reazione termodinamicamente favorevole perché forma un prodotto più stabile (a minore energia). In altre parole, l'energia del prodotto è inferiore a quella del reagente; quindi è esotermica (viene rilasciato calore). Il calore rilasciato è chiamato calore di idrogenazione, che è un indicatore della stabilità di una molecola.
[[File:Hydrogenation_of_ethene_into_ethane,_and_cyclohexene_into_cyclohexane_by_using_H2_and_Pd_C.svg_8.6.svg|centro|miniatura|511x511px|molecola organica]]
I catalizzatori sono sostanze che modificano la velocità di una reazione chimica senza essere consumate o apparire come parte del prodotto. I catalizzatori agiscono riducendo la energia di attivazione delle reazioni, ma non modificano l'energia potenziale relativa dei reagenti e dei prodotti. I metalli finemente suddivisi, come platino, palladio e nichel, sono tra i catalizzatori di idrogenazione più utilizzati. L'idrogenazione catalitica avviene in almeno due fasi, come illustrato nel diagramma. Innanzitutto, alchene deve essere adsorbito sulla superficie del catalizzatore insieme ad una parte dell'idrogeno. Successivamente, due idrogeni si spostano dalla superficie del metallo ai carboni del doppio legame, e il risultante saturato l'idrocarburo, che viene adsorbito più debolmente, lascia il catalizzatore superficie. La natura e la tempistica esatte degli ultimi eventi non sono ben comprese.
[[File:Hydrogenation_Reaction_Energy_Diagram.jpg_8.6.jpg|centro|miniatura|388x388px|molecola organica]]
Come mostrato nel diagramma energetico, l'idrogenazione degli alcheni è esotermico, e il calore viene rilasciato corrispondente al ΔH nel diagramma. Questo calore di reazione può essere utilizzato per valutare la stabilità termodinamica degli alcheni aventi un numero diverso di sostituenti alchilici sulla doppio legame. Ad esempio, la tabella seguente elenca i calori di idrogenazione per tre alcheni C che danno lo stesso prodotto alcano (2-metilbutano). Poiché un alcheni C₃H₂O che danno calore di reazione indica un reagente ad energia più elevata, questi calori sono inversamente proporzionali alla stabilità del alchene isomeri. Con una certa approssimazione, vediamo che ogni sostituente alchilico su un doppio legame stabilizza questo funzionale gruppo di poco più di 1 kcal/mole.
{| class="wikitable"
|- align="center" valign="top"
!Isomero di alchene
|(CH 3 ) 2 CHCH=CH 2
3-metil-1-butene
|CH 2 = C(CH 3 )CH 2 CH 3
2-metil-1-butene
|(CH 3 ) 2 C=CHCH 3
2-metil-2-butene
|- align="center"
!Calore di reazione
(ΔHº)
|–30,3 kcal/mole
|–28,5 kcal/mole
|–26,9 kcal/mole
|}
'''Meccanismo''' '''Idrogenazione catalitica'''
[[File:Catalytic_hydrogenation_mechanism.svg_8.6.svg|centro|miniatura|583x583px|molecola organica]]
Come dal meccanismo mostrato qui, ci si aspetterebbe che l'aggiunta di idrogeno avvenga con sin-stereoselettività. Questo è spesso vero, ma i catalizzatori di idrogenazione possono anche causare l'isomerizzazione del doppio legame prima dell'aggiunta di idrogeno, nel qual caso la stereoselettività potrebbe essere incerta.
[[File:Hydrogenation_of_12C2-dimethylcyclopentane.svg_8.6.svg|centro|miniatura|molecola organica]]
====== Esercizio ======
Nella reazione
[[File:Ethene_catalytic_hydration_with_platinum_oxide.svg_8.6_es.svg|centro|miniatura|501x501px|molecola organica]]
# 0,500 moli di etene reagiscono con _______ mol di idrogeno. Quindi un chimico potrebbe dire che l'etene reagisce con una _______ di idrogeno.
# l'etene viene _______; mentre _______ viene ossidato.
# IL ossidazione il numero di atomi di carbonio nell'etene è _______; nell'etano è _______.
; Risposta
:# 0,500 moli di etene reagiscono con 0,500 moli di idrogeno. Quindi un chimico potrebbe dire che l'etene reagisce con un equivalente di idrogeno.
:# l'etene viene ridotto , mentre l'idrogeno viene ossidato.
:# IL ossidazione il numero di atomi di carbonio nell'etene è −2 ; nell'etano è −3 .
=== Esercizi sulle Proprietà di Alcoli e Fenoli ===
'''1.''' Confronta l'etere dimetilico (CH<small><sub>3</sub></small>OCH<sub>3</sub>) e l'etanolo (CH<sub>3</sub>CH<sub>2</sub>OH). Entrambi hanno la stessa formula molecolare (C<sub>2</sub>H<sub>6</sub>O), ma uno dei due ha un punto di ebollizione molto più alto (circa 78° C contro -24° C).
'''2.''' Perché il metanolo e l'etanolo sono completamente miscibili in acqua, mentre l'1-butanolo ha una solubilità limitata (circa 7.3 g/100 mL) e l'1-ottanolo è quasi insolubile?
'''3.'''Classifica i seguenti alcoli come primari, secondari o terziari:
a) 2-propanolo
b) 2-metil-2-butanolo
c) 1-pentanolo
d) Etanolo
'''4.''' Ordina in senso decrescente di acidità (dal più acido al meno acido) le seguenti specie: ione idronio (H<sub>3</sub>O<sup>+</sup>), acqua (H<sub>2<big>O</big></sub>), etanolo (CH<sub>3</sub>CH<sub>2</sub>OH). Giustifica brevemente la posizione dell'etanolo rispetto all'acqua.
'''5.''' Confronta l'etanolo (CH<sub>3</sub>CH<sub>2</sub>OH) e il 2,2,2-trifluoroetanolo (CF<sub>3</sub>CH<sub>2</sub>OH). Quale dei due composti è più acido? Quale effetto elettronico spiega questa differenza?
'''6.''' Il fenolo ha un pK<sub>a</sub> di circa 10, mentre l'etanolo ha un pK<sub>a</sub> di circa 16.
a) Quale dei due è più acido?
b) Spiega perché lo ione fenossido è più stabile dello ione etossido facendo riferimento alla delocalizzazione elettronica.
'''7.'''Scrivi la reazione bilanciata tra il metanolo (CH<sub>3</sub>OH) e il sodio metallico (Na). Come si chiama il prodotto organico che si forma?
'''8.'''Prevedi il prodotto principale dell'ossidazione moderata (es. con PCC) e dell'ossidazione energica (es. con KMnO<sub>4</sub>) del seguente alcol: '''1-propanolo'''.
'''9.''' In presenza di acido solforico caldo (H<sub>2</sub>SO<sub>4</sub>), l'etanolo subisce una reazione di disidratazione.
a) Che tipo di composto organico si forma?
b) Qual è il nome IUPAC del prodotto?
'''10.''' Gli alcoli possono comportarsi sia da acidi che da basi. Scrivi la formula del prodotto che si ottiene quando l'etanolo agisce come base di Lewis reagendo con un acido forte (H<sup>+</sup>). Come viene chiamato questo ione?
----
=== Soluzioni Commentate ===
# '''Soluzione:''' L'etanolo può formare '''legami a idrogeno''' intermolecolari grazie al gruppo -OH. L'etere dimetilico, pur essendo polare, non ha idrogeni legati direttamente all'ossigeno e non può formare legami a idrogeno tra le proprie molecole. Le forze di attrazione nell'etanolo sono molto più intense e richiedono più energia (calore) per essere vinte.
# '''Soluzione:''' La solubilità dipende dall'equilibrio tra la testa idrofila (-OH) e la coda idrofobica (catena alchilica). Negli alcoli a catena corta, il gruppo -OH prevale. Man mano che la catena carboniosa si allunga, la porzione non polare diventa dominante, impedendo alla molecola di sciogliersi efficacemente tra le molecole d'acqua.
# '''Soluzione:''' a) Secondario (OH legato a un carbonio unito ad altri 2 C). b) Terziario (OH legato a un carbonio unito ad altri 3 C). c) Primario (OH legato a un carbonio terminale). d) Primario (Eccezione/Classico: carbonio legato a un solo altro C).
# '''Soluzione:''' H<sub>3</sub>O<sup>+</sup> > H<sub>2</sub>O > CH<sub>3</sub>CH<sub>2</sub>OH. L'etanolo è meno acido dell'acqua perché il gruppo alchilico (CH<sub>3</sub>CH<sub>2</sub>) è debolmente '''elettron-donatore''' (effetto induttivo +I), il che destabilizza la carica negativa sull'ossigeno dello ione alcossido rispetto allo ione idrossido.
# '''Soluzione:''' Il '''2,2,2-trifluoroetanolo''' è più acido. Gli atomi di fluoro sono fortemente elettronegativi e attirano densità elettronica (effetto induttivo -I), stabilizzando la carica negativa dello ione alcossido dopo la perdita del protone.
# '''Soluzione:''' a) Il fenolo è più acido (più basso è il pK<sub>a</sub>, maggiore è l'acidità). b) La carica negativa dello ione fenossido è '''delocalizzata per risonanza''' all'interno dell'anello aromatico (posizioni orto e para). Nello ione etossido, la carica è localizzata esclusivamente sull'ossigeno.
# '''Soluzione:''' 2CH<sub>3</sub>OH + 2Na --> 2CH<sub>3</sub>ONa + H<sub>2</sub>. Il prodotto si chiama '''metossido di sodio'''.
# '''Soluzione:''' - Ossidazione moderata: '''Propanale''' (un'aldeide).
#* Ossidazione energica: '''Acido propanoico''' (un acido carbossilico).
# '''Soluzione:''' a) Si forma un '''alchene'''. b) '''Etene''' (comunemente chiamato etilene).
# '''Soluzione:''' CH<sub>3</sub>CH<sub>2</sub>OH<sub>2</sub><sup>+</sup>. Viene chiamato '''ione alcossonio''' (nello specifico, ione etilossonio). Questa reazione dimostra la basicità dell'ossigeno che usa uno dei suoi doppietti solitari per legare il protone.
'''Esercizi'''
'''1.''' Ordina in ordine crescente di acidità: etanolo, fenolo, p-nitrofenolo, 2,4-dinitrofenolo, cicloesanolo.
'''2.''' Indica quale composto è più acido tra: fenolo, p-metossifenolo, p-clorofenolo, p-nitrofenolo. Motiva.
'''3.''' Scrivi tutte le strutture di risonanza dell’anione fenossido.
'''4.''' Ordina per solubilità in acqua: benzene, fenolo, fenossido di sodio, anisolo.
'''5.''' Completa le reazioni:
fenolo + NaOH →
p-cresolo + NaOH →
etanolo + NaOH →
2,4-dinitrofenolo + NaOH →
'''6.''' Ordina per reattività nella sostituzione elettrofila aromatica: benzene, fenolo, anisolo, nitrobenzene, toluene, p-nitrofenolo.
'''7.''' Scrivi i prodotti della nitrurazione (HNO₃ diluito):
fenolo
p-metilfenolo
m-nitrofenolo
'''8.''' Indica se l’acidità aumenta o diminuisce rispetto al fenolo:
o-nitrofenolo
p-metossifenolo
m-metilfenolo
2,4,6-trimetilfenolo
'''9.''' Prevedi i prodotti della bromurazione in acqua:
fenolo
p-clorofenolo
anisolo
'''10.''' Indica il composto più acido: fenolo, p-fluorofenolo, p-idrossibenzaldeide, 2,4,6-trinitrofenolo.
'''Soluzioni'''
'''1.''' etanolo < cicloesanolo < fenolo < p-nitrofenolo < 2,4-dinitrofenolo
'''2.''' p-metossifenolo < fenolo < p-clorofenolo < p-nitrofenolo
'''3.''' Carica delocalizzata su ossigeno e posizioni orto/para
'''4.''' benzene < anisolo < fenolo < fenossido di sodio
'''5.''' fenolo → fenossido
p-cresolo → p-cresolato
etanolo → nessuna reazione significativa
2,4-dinitrofenolo → fenossido stabilizzato
'''6.''' fenolo > anisolo > toluene > benzene > p-nitrofenolo > nitrobenzene
'''7.''' fenolo → orto e para
p-metilfenolo → orto
m-nitrofenolo → orto/para
'''8.''' o-nitrofenolo → aumenta
p-metossifenolo → diminuisce
m-metilfenolo → diminuisce
2,4,6-trimetilfenolo → diminuisce
'''9.''' fenolo → 2,4,6-tribromofenolo
p-clorofenolo → orto
anisolo → orto/para
'''10.''' 2,4,6-trinitrofenolo
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Utente:SilviaMattiuzzo/Sandbox
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SilviaMattiuzzo
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wikitext
text/x-wiki
== Scissione Ossidativa degli Alchini ==
Gli alchini, simili agli alcheni, possono essere ossidati delicatamente o fortemente a seconda dell'ambiente di reazione. Poiché gli alchini sono meno stabili degli alcheni, le condizioni di reazione possono essere più delicate. Per esempio, gli alchini formano dicarbonili vicinali in una soluzione di permanganato neutro.
=== Ossidazione Lieve o Delicata degli Alchini ===
=== Ossidazione Forte degli Alchini – Scissione Ossidativa ===
Durante la forte ossidazione con l'ozono o il permanganato di potassio basico, l'alchil è scisso in due prodotti. Poiché almeno uno dei prodotti di reazione è un acido carbossilico, è importante considerare la chimica acido-base del prodotto nella soluzione di reazione. Gli acidi carbossilici sono deprotonati in soluzioni basiche di carbossilatori. Una seconda fase di reazione è necessaria per protonare il carbossilato fino alla forma neutra del l'acido carbossilico.
=== Obiettivi ===
==== Dopo aver completato questa sezione, dovresti essere in grado di: ====
* Scrivere un’equazione per rappresentare la scissione ossidativa di un alchino con permanganato di potassio o ozono.
* Identificare i prodotti che derivano dalla scissione ossidativa di un determinato alchino.
* Identificare i reagenti necessari per effettuare la scissione ossidativa di un alchino.
* Utilizzare i risultati di una scissione ossidativa per determinare l’identità di un alchino dalla struttura sconosciuta.
=== Note di Studio ===
Confronta la scissione ossidativa degli alchini con quella degli alcheni, trattata nella Sezione 8.8.
=== Esercizio ===
Disegna le strutture a legami di linea dei prodotti delle seguenti reazioni.
== Acidità degli alchini - Formazione di anioni acetiluro ==
Un anione acetilato è un anione formato rimuovendo il protone dal carbonio finale di un alchene terminale:
Un ordine di acidità è una lista di composti disposti in ordine crescente o decrescente di acidità.
Le idee generali discusse in questa sezione dovrebbero già essere familiari alla vostra precedente esposizione alla chimica e alla revisione nella sezione 2.8. Un resoconto leggermente diverso del perché gli alchini terminali sono acidi più forti degli alcheni o degli alcani è dato sotto. Tuttavia, l'argomento è ancora basato sulle differenze tra gli orbitali sp-, sp2- e sp3-ibridi.
I carboni di un triplo legame sono sp-ibridati. Un orbitale sp-ibrido ha carattere 50% s e 50% p, mentre un orbitale sp2-ibrido è 33% s e 67% p, e un orbitale sp3-ibrido è 25% s e 75% p. Maggiore è il carattere s del l'orbitale, più vicini sono gli elettroni al nucleo. Così in un legame di C(sp)-H, gli elettroni di legame sono più vicini al nucleo del carbonio che sono in un legame di C(sp2)-H. In altre parole, rispetto ad un legame C(sp2)-H (o un legame C(sp3)-H), un legame C(sp)-H è molto leggermente polare: Cδ -Hδ+. Questa leggera polarità rende più facile per una base rimuovere un protone da un alchene terminale piuttosto che da un alchene o alcano meno polare o non polare.
Come si vedrà, la reazione tra l'ammide di sodio e un alchino terminale è una reazione acido-base. Il prodotto acetilato di sodio è naturalmente un sale. Gli alchini terminali possono anche formare sali con alcuni cationi di metalli pesanti, in particolare argento (I) e rame (I). Nella componente di laboratorio di questo corso, si utilizzerà la formazione di un acetiluro d'argento insolubile come metodo per distinguere alchini terminali da alcheni e alchini non terminali:
Gli acetilidi metallici sono esplosivi a secco. Dovrebbero essere distrutti mentre sono ancora umidi riscaldandosi con acido nitrico diluito:
=== Acidità degli alchini terminali: formazione di anioni acetilidi ===
Gli alchini terminali sono molto più acidi della maggior parte degli altri idrocarburi. La rimozione del protone terminale porta alla formazione di un anione acetilato, RC C: .
L'acidità aumenta tipicamente con la stabilità della base coniugato corrispondente. L'origine della maggiore acidità degli alchini terminali può essere attribuita alla stabilità del l'anione acetilato, che ha gli elettroni non accoppiati in un orbitale ibridato sp. L'ibridazione di un orbitale influenza la sua elettronegatività. All'interno di una conchiglia, gli orbitali s occupano la regione più vicina al nucleo rispetto agli orbitali p. Pertanto, gli orbitali s sferici sono più elettronegativi degli orbitali p lobati. L'elettronegatività relativa degli orbitali ibridati aumenta con l'aumento del carattere percentuale s e segue l'ordine sp > sp2 > sp3.
Questa tendenza indica che gli orbitali sp ibridizzati dell'anione acetilato sono più elettronegativi e meglio in grado di stabilizzare una carica negativa rispetto agli orbitali sp2 o sp3 ibridati. Esiste una forte correlazione tra il carattere s nel l'orbitale contenente gli elettroni non leganti del l'anione e l'acidità degli idrocarburi. La tabella che segue mostra come l'ibridazione orbitale si confronta con l'identità del l'atomo nel predire l'acidità relativa. Ricordiamo che quando il pKa di un composto diminuisce, la sua acidità aumenta.
{| class="wikitable"
|+
!Composto
!Base coniugato
!Ibridazione
!"Carattere S"
!pKa
!C-H BDE (kJ/mol)
|-
|CH3CH3
|CH3CH2−
|sp3
|25%
|50
|410
|-
|CH2CH2
|CH2CH−
|sp2
|33%
|44
|473
|-
|HCCH
|HCC−
|sp
|50%
|25
|523
|}
L'acetilene, con un pKa di 25, risulta molto più acido del l'etilene (pKa = 44) o del l'etano (pKa = 50). Di conseguenza, gli anioni acetilidi possono essere facilmente formati dalla deprotonazione di un alchene terminale con una base sufficientemente forte. L'anione ammidico (NH2-), sotto forma di amide sodica (NaNH2) è comunemente usato per la formazione di anioni acetilide.
==== Esempio ====
==== Esercizio ====
Dato che il pKa del l'acqua è 14,00, vi aspettereste che lo ione idrossido fosse in grado di rimuovere un protone da ciascuna delle sostanze elencate qui di seguito? Giustificate brevemente le vostre risposte.
* etanolo (pKa = 16)
* acido acetico (pKa = 4,72)
* acetilene (pKa = 25)
=== Obiettivi ===
==== Dopo aver completato questa sezione, si dovrebbe essere in grado di: ====
* Scrivere un'equazione per la reazione che si verifica tra un alchino terminale e una base forte, come la soda caustica, NaNH2.
* Ordinare un dato elenco di composti, compresi acqua, acetilene e ammoniaca, in ordine crescente o decrescente di acidità.
* Ordinare un dato elenco di idrocarburi, quali acetilene, etilene ed etano, in ordine crescente o decrescente di acidità.
* Descrivere un metodo generale per determinare quale dei due composti è l'acido più forte.
* Fornire una spiegazione accettabile del motivo per cui gli alchini terminali sono più acidi degli alcani o degli alcheni.
=== Termini chiave ===
==== Assicurati di saper definire e utilizzare nel contesto i termini chiave riportati di seguito. ====
* anione acetiluro
* ordine di acidità
== Alchilazione degli anioni acetiluro ==
=== Reazioni di sostituzione nucleofila degli acetilidi ===
La presenza di elettroni a coppia solitaria e una carica negativa su un carbonio, rende gli anioni acetilidi basi forti e nucleofili forti. Pertanto, gli anioni acetilidi possono attaccare elettrofili come gli alchilalogenuri per provocare una reazione di sostituzione. Queste reazioni di sostituzione saranno discusse in dettaglio nel capitolo 11.
=== Meccanismo ===
I legami C-X in alogenuri alchilici di 1o sono polarizzati a causa del l'elevata elettronegatività del l'alogeno. Gli elettroni del legame sigma C-X sono spostati verso l'alogeno, dandogli una carica parzialmente negativa. Ciò provoca anche lo spostamento degli elettroni dal carbonio, conferendogli un positivo parziale e rendendolo elettrofilico. Durante questa reazione, gli elettroni della coppia solitaria sul l'anione acetilato attaccano il carbonio elettrofilo nel 1o alogenuro alchil formando un nuovo legame C-C. La formazione di questo nuovo legame provoca l'espulsione del l'alogeno come gruppo di uscita. Nel complesso, questa reazione forma un legame C-C e converte un alchene terminale in un alchene interno. Poichè un nuovo gruppo alchil si aggiunge all'alchina durante questa reazione, è chiamato comunemente un alkylation.
Questa reazione di sostituzione è spesso associata alla formazione del l'acetilato, discussa nella sezione precedente e presentata come una singola reazione.
=== Esempio ===
Gli alchini terminali possono essere generati mediante la reazione di acetilene e un alogenuro alchilico di 1°.
=== Esempio ===
Poiché l'anione acetilato è una base molto forte, questa reazione di sostituzione è più efficiente con metile o alogenuri primari. Gli alogeni primari secondari, terziari o anche ingombranti daranno alcheni mediante il meccanismo di eliminazione del l'E2 discusso nella sezione 11.10. Un esempio di questo effetto è la reazione del bromociclopentano con l'anione di propina. La reazione produce il prodotto di eliminazione ciclopentene invece del prodotto di sostituzione 1-propynylcyclopentane.
=== Addizione nucleofila di acetilidi ai carbonili ===
Gli anioni acetilidi si aggiungono anche al carbonio elettrofilo in aldeidi e chetoni per formare alcossidi che, dopo protonazione, danno alcoli propargili. Con aldeidi e chetoni non simmetrici, in assenza di catalizzatore chirale, il prodotto sarà una miscela racemica dei due enantiomeri. Questi tipi di reazione saranno discussi più dettagliatamente nel capitolo 19.
=== Esercizio ===
Il pKa di ammoniaca è 35. Stimare la costante d'equilibrio per la deprotonazione del p ent-1-in da ammide di sodio, come indicato qui di seguito.
=== Esercizio ===
Indicare gli eventuali reagenti che potrebbero formare le seguenti molecole per alchilazione.
=== Esercizio ===
Proporre una via sintetica per produrre il 2-pentene a partire dal propina e da un alogenuro alchilico.
=== Esercizio ===
Utilizzando l'acetilene come materiale di partenza, mostrare come si sintetizzerebbe i seguenti composti.
=== Esercizio ===
Mostra come si potrebbe realizzare la seguente trasformazione sintetica.
=== Obiettivi ===
==== Dopo aver completato questa sezione, si dovrebbe essere in grado di: ====
* Scrivere un'equazione per descrivere la reazione di uno ione acetilato con un alogenuro alchilico
* Discutere l'importanza della reazione tra ioni acetilidi e alogenuri alchilici come metodo per estendere una catena di carbonio
* Identificare l'alchene (e quindi lo ione acetilato) e l'alogenuro di alchile necessari per sintetizzare un dato alchene
* Determinare se la reazione di uno ione acetilato con un dato alogenuro alchilico comporterà o meno la sostituzione o l'eliminazione e tracciare la struttura del prodotto formato in entrambi i casi.
=== Termini chiave ===
==== Assicurarsi di poter definire e utilizzare nel contesto il termine chiave che segue. ====
* alchilazione
=== Note di studio ===
L'alchilazione degli ioni acetilidi è importante nella sintesi organica perché è una reazione in cui si forma un nuovo legame carbonio-carbonio; può quindi essere utilizzata quando un chimico organico sta cercando di costruire una molecola complicata a partire da materiali di partenza molto più semplici.
L'alogenuro di alchil utilizzato in questa reazione deve essere primario. Così, se vi fosse stata chiesta una sintesi adeguata di 2,2-dimetil-3-esina, avreste scelto di attaccare iodoetano con l'anione di 3,3- dimetil-1-butene
anziché attaccare il 2-iodo-2-metilpropano con l'anione di 1-butene.
Le ragioni saranno chiarite nel capitolo 11.
== Introduzione alla sintesi organica ==
=== Obiettivo ===
Dopo aver completato questa sezione, si dovrebbe essere in grado di progettare una sintesi a più fasi per preparare un dato prodotto da un dato materiale di partenza, utilizzando qualsiasi delle reazioni introdotte nel libro fino a questo punto.
=== Note di studio ===
Si dovrebbe aver notato che alcuni dei problemi assegnati hanno richiesto che si stringono insieme un certo numero di reazioni organiche per convertire un composto organico ad un altro quando non c'è una singola reazione per raggiungere questo obiettivo. Una tale serie di reazioni è chiamata "sintesi organica". Per raggiungere questo obiettivo, dovrete avere tutte le reazioni descritte nel corso disponibili nella vostra memoria. Dovrai ricordare alcune reazioni molto più frequentemente di altre, e l'unico modo per padroneggiare questo obiettivo è quello di praticare. Gli esempi forniti in questo capitolo saranno relativamente semplici, ma vedrete presto che è possibile elaborare alcune sintesi piuttosto sofisticate utilizzando un numero limitato di reazioni di base.
=== Introduzione ===
Lo studio della chimica organica introduce gli studenti a un'ampia gamma di reazioni interdipendenti. Gli alcheni, per esempio, possono essere convertiti in alcani, alcoli, alchilalogenuri, epossidi, glicoli e borani strutturalmente simili; spaccati in aldeidi più piccoli, chetoni e acidi carbossilici; ampliati da aggiunte di carbocazione e radicali nonché da cicloaddizioni. La maggior parte di queste reazioni sono indicate nella mappa delle reazioni di alchene riportata qui sotto. Tutti questi prodotti possono essere successivamente trasformati in una serie di nuovi composti che incorporano un'ampia varietà di gruppi funzionali. Di conseguenza, la concezione logica di una sintesi in più fasi per la costruzione di un composto designato a partire da un determinato materiale di partenza diventa uno dei problemi più difficili che possono essere posti. Le mappe di reazione di gruppi funzionali come quella qui sotto per gli alcheni possono essere utili nella progettazione di sintesi a più stadi. Può essere utile costruire e progettare le proprie mappe di reazione per ogni gruppo funzionale studiato.
=== Mappa delle reazioni di alchene ===
Nota: I reagenti per ciascuna trasformazione chimica sono stati intenzionalmente omessi in modo che questa mappa possa essere utilizzata come strumento di studio. Le risposte sono fornite alla fine di questa sezione come parte degli esercizi.
=== Sintesi semplici in più fasi ===
Non è difficile dedurre una o due sequenze di reazioni semplici. Per esempio, la sintesi di meso-3,4-esanediolo da 3-esinene può avvenire attraverso più di una via multi-step.
Un approccio potrebbe essere quello di ridurre l'alchene a cis o trans-3-esene prima di intraprendere la formazione di glicole. Il permanaganato o l'osmio tetrosside idrossilato di cis-3-esene formerebbero l'isomero meso desiderato.
Dal trans-3-esene, sarebbe necessario prima epossidizzare l'alchene con un peracido seguito da un'apertura di anello con idrolisi acida o basica.
Le sintesi più lunghe a fasi multiple richiedono un'analisi e una riflessione approfondite, poiché molte opzioni devono essere prese in considerazione. Come un esperto giocatore di scacchi che valuta i pro e i contro a lungo termine delle mosse potenziali, il chimico deve valutare il potenziale successo dei vari percorsi di reazione possibili, concentrandosi sulla portata e sui limiti che vincolano ciascuna delle singole reazioni impiegate. L'abilità viene acquisita con la pratica, l'esperienza e spesso con tentativi ed errori.
=== Pensare con 3 esempi ===
I tre esempi che seguono illustrano strategie per lo sviluppo di sintesi in più fasi a partire dalle reazioni studiate nei primi dieci capitoli del presente testo. È utile cercare sistematicamente cambiamenti strutturali a partire dalla catena del carbonio e fare un brainstorming delle reazioni di conversione dei gruppi funzionali. La retro-sintesi è l'approccio che consiste nel lavorare a ritroso dal prodotto al materiale di partenza.
Nel primo esempio, ci viene chiesto di sintetizzare l'1-butanolo dal l'acetilene.
La catena del carbonio raddoppia in dimensione, indicando una reazione di SN2 acetilide con un alogenuro alchilico. La formazione di alcol primario da una reazione di idratazione anti-Markovnikov alchene (idroborazione-ossidazione) è più probabile di una reazione di sostituzione. Applicando la retro-sintesi, lavoriamo all'indietro dall'alcol all'alchene all'alchil da una reazione di acetilide che costruisce inizialmente la catena del carbonio.
In un secondo tempo, si specificano i reagenti necessari per ciascuna trasformazione identificata dalla retro sintesi. Il bromuro di etile deve anche essere derivato dal l'acetilene in modo da combinare più vie di reazione, come indicato di seguito.
Nel secondo esempio, ci viene chiesto di sintetizzare 1,2-dibromobutano da acetilene.
Ancora una volta c'è un aumento della lunghezza della catena del carbonio che indica una reazione di acetilide SN2 con un alogenuro alchilico simile al primo esempio. L'idroalogenazione può essere sottile da discernere perché gli atomi di idrogeno non sono mostrati nelle strutture della legame-linea. Confrontando le formule chimiche di 1-butene con 1,2-dibromobutano, si ha una differenza di due atomi H e due atomi Br che indicano idroalogenazione e non alogenazione. L'aggiunta di entrambi gli atomi di bromo allo stesso atomo di carbonio sostiene anche l'idea che l'idroalogenazione si verifichi su un alchene e non su un alchene. La formazione del dialogenuro geminale indica anche l'idroalogenazione invece dell'alogenazione perché l'alogenazione produce dialogenuri vicinali. Con questa intuizione, la retrosintesi indica le seguenti serie di trasformazioni chimiche.
In base al l'evoluzione futura, si specificano i reagenti necessari per ciascuna trasformazione.
Nel terzo esempio, ci viene chiesto di produrre 6-ossoeptanale da metilcicloesano.
Contando i carboni, il materiale di partenza e il prodotto contengono entrambi sette atomi di carbonio ed esiste una reazione di clivaggio di un alchene in condizioni riduttive. Un importante aspetto mancante di questa reazione è un buon gruppo di uscita (LG). Gli alcani sono chimicamente abbastanza noiosi. Possiamo bruciarli come combustibile o eseguire l'alogenazione dei radicali liberi per creare alogenuri alchilici con eccellenti gruppi di uscita. Con queste osservazioni, la seguente retrosintesi è ragionevole.
Nel corso del l'operazione, si specificano i reagenti necessari per ciascuna reazione. Per l'alogenazione iniziale dell'alcano con radicali liberi, abbiamo la possibilità di utilizzare cloro (Cl2) o bromo (Br2). Poiché il metilcicloesano ha diverse classificazioni dei carboni, la selettività di Br2 è più importante della reattività più rapida di Cl2. Una base forte con calore può essere usata per il secondo passo per seguire un meccanismo E2 e formare 1-metilcicloesene. Il gruppo delle aldeidi sul prodotto finale indica una leggera scissione ossidativa da parte di uno dei vari percorsi di reazione. Queste reazioni possono essere combinate nella seguente sintesi in più fasi.
=== Mappe di reazione per costruire la maestria nella conversione di gruppi funzionali ===
Dopo aver esaminato gli esempi di cui sopra, possiamo vedere quanto sia importante memorizzare tutte le reazioni dei gruppi funzionali studiate nei primi dieci capitoli. Possiamo applicare la conoscenza di queste reazioni alla saggezza delle sintesi a più fasi.
Nota: I reagenti per ciascuna trasformazione chimica sono stati intenzionalmente omessi in modo che queste mappe possano essere utilizzate come strumenti di studio. Le risposte sono fornite alla fine di questa sezione come parte degli esercizi.
=== Mappa delle reazioni alkani e alogenuri alchilici ===
=== Mappa delle reazioni alchilene ===
=== Esercizio ===
1) A partire dal 3-esino prevedere le vie sintetiche per ottenere:
* trans-3-esene
* 3,4-dibromohexano
* 3-esanolo.
2) A partire dal l'acetilene e da qualsiasi alogenuro alchilico si propone una sintesi per fare
* pentanalo.
* esano.
3) Mostra come si realizzano le seguenti trasformazioni sintetiche.
== '''Esercizi''' ==
=== Esercizio 1 ===
'''Reazione:'''
(CH₃)₃C–Cl + H₂O → ?
----
=== Esercizio 2 ===
'''Reazione:'''
CH₃–CHCl–CH₃ + H₂O → ?
----
=== Esercizio 3 (riarrangiamento) ===
'''Reazione:'''
CH₃–CH₂–CHCl–CH₃ + H₂O → ?
----
=== Esercizio 4 ===
'''Reazione:'''
(CH₃)₃C–Br + CH₃OH → ?
----
=== Esercizio 5 (cinetica) ===
'''Domanda:'''
Da cosa dipende la velocità di una reazione SN1?
=== Esercizio 6 ===
'''Reazione:'''
(CH₃)₂CH–CH₂Cl + H₂O → ?
----
=== Esercizio 7 ===
'''Reazione:'''
C₆H₅–CH₂Cl + H₂O → ?
----
=== Esercizio 8 ===
'''Reazione:'''
(CH₃)₃C–Cl + CH₃CH₂OH → ?
----
=== Esercizio 9 ===
'''Reazione:'''
CH₃–CH₂–C(Br)(CH₃)–CH₃ + H₂O → ?
----
=== Esercizio 10 (miscela racemica) ===
'''Reazione:'''
CH₃–CH(Cl)–CH₂–CH₃ + H₂O → ?
== '''Soluzioni''' ==
=== Esercizio 1 ===
'''Svolgimento:'''
Il substrato è un alogenuro terziario, quindi la reazione procede tramite meccanismo SN1.
Nel primo stadio (lento) si ha la rottura eterolitica del legame C–Cl con formazione di un carbocatione terziario stabile:
(CH₃)₃C–Cl → (CH₃)₃C⁺ + Cl⁻
Nel secondo stadio l’acqua attacca il carbocatione formando un intermedio protonato.
Segue la deprotonazione.
'''Prodotto finale:'''
(CH₃)₃C–OH (tert-butanolo)
----
=== Esercizio 2 ===
'''Svolgimento:'''
Il substrato è un alogenuro secondario. Può reagire tramite SN1 formando un carbocatione secondario:
CH₃–CHCl–CH₃ → CH₃–CH⁺–CH₃ + Cl⁻
L’acqua attacca il carbocatione e successivamente si ha perdita di un protone.
'''Prodotto finale:'''
CH₃–CHOH–CH₃ (2-propanolo)
----
=== Esercizio 3 (riarrangiamento) ===
'''Svolgimento:'''
Si forma inizialmente un carbocatione secondario.
Può avvenire un riarrangiamento tramite spostamento di un idruro (hydride shift) per ottenere un carbocatione più stabile.
Successivamente l’acqua attacca il carbocatione e si ha deprotonazione.
'''Prodotto finale:'''
Prevalentemente 2-butanolo, con possibile formazione di una miscela di prodotti.
----
=== Esercizio 4 ===
'''Svolgimento:'''
Alogenuro terziario, quindi meccanismo SN1.
Formazione del carbocatione terziario:
(CH₃)₃C–Br → (CH₃)₃C⁺ + Br⁻
Il metanolo attacca il carbocatione e successivamente avviene deprotonazione.
'''Prodotto finale:'''
(CH₃)₃C–OCH₃ (etere metil-terz-butilico)
----
=== Esercizio 5 (cinetica) ===
'''Svolgimento:'''
La legge cinetica è:
v = k [R–X]
La velocità dipende solo dalla concentrazione del substrato, poiché lo stadio lento è la formazione del carbocatione.
'''Conclusione:'''
La stabilità del carbocatione è determinante:
terziario > secondario >> primario
=== Esercizio 6 ===
'''Svolgimento:'''
Il substrato è un alogenuro primario, ma può reagire tramite SN1 grazie a un riarrangiamento.
Nel primo stadio si forma un carbocatione primario instabile:
(CH₃)₂CH–CH₂Cl → (CH₃)₂CH–CH₂⁺ + Cl⁻
Segue uno spostamento di idruro che porta a un carbocatione secondario più stabile:
(CH₃)₂C⁺–CH₃
L’acqua attacca il carbocatione e si ha deprotonazione.
'''Prodotto finale:'''
(CH₃)₂C(OH)–CH₃ (2-metil-2-propanolo)
----
=== Esercizio 7 ===
'''Svolgimento:'''
Il substrato è un alogenuro benzilico.
La formazione del carbocatione è favorita dalla risonanza con l’anello aromatico:
C₆H₅–CH₂Cl → C₆H₅–CH₂⁺ + Cl⁻
Il carbocatione è stabilizzato per delocalizzazione della carica.
L’acqua attacca e segue deprotonazione.
'''Prodotto finale:'''
C₆H₅–CH₂OH (alcol benzilico)
----
=== Esercizio 8 ===
'''Svolgimento:'''
Alogenuro terziario → meccanismo SN1.
Formazione del carbocatione:
(CH₃)₃C–Cl → (CH₃)₃C⁺ + Cl⁻
L’etanolo attacca il carbocatione formando un intermedio protonato, seguito da deprotonazione.
'''Prodotto finale:'''
(CH₃)₃C–OCH₂CH₃ (etere etil-terz-butilico)
----
=== Esercizio 9 ===
'''Svolgimento:'''
Il carbonio legato al bromo è terziario.
Si forma un carbocatione terziario stabile:
CH₃–CH₂–C⁺(CH₃)–CH₃ + Br⁻
L’acqua attacca il carbocatione e successivamente si ha deprotonazione.
'''Prodotto finale:'''
CH₃–CH₂–C(OH)(CH₃)–CH₃ (2-metil-2-butanolo)
----
=== Esercizio 10 (miscela racemica) ===
'''Svolgimento:'''
Il substrato è un alogenuro secondario.
Si forma un carbocatione planare:
CH₃–CH⁺–CH₂–CH₃
Essendo planare, il nucleofilo può attaccare da entrambi i lati.
Segue deprotonazione.
'''Prodotto finale:'''
CH₃–CH(OH)–CH₂–CH₃ (2-butanolo) come miscela racemica (R/S)
== '''Esercizi SN2''' ==
=== Esercizio 1 ===
'''Reazione:'''
CH₃Br + OH⁻ → ?
----
=== Esercizio 2 ===
'''Reazione:'''
CH₃CH₂Cl + CN⁻ → ?
----
=== Esercizio 3 ===
'''Reazione:'''
CH₃CH₂CH₂Br + OH⁻ → ?
----
=== Esercizio 4 (inversione di configurazione) ===
'''Reazione:'''
(CH₃)CH(Br)CH₂CH₃ + OH⁻ → ?
----
=== Esercizio 5 ===
'''Reazione:'''
CH₃I + NH₃ → ?
----
=== Esercizio 6 ===
'''Reazione:'''
CH₃CH₂Br + SH⁻ → ?
----
=== Esercizio 7 ===
'''Reazione:'''
CH₃CH₂CH₂Cl + I⁻ → ?
----
=== Esercizio 8 ===
'''Reazione:'''
(CH₃)₂CHCH₂Br + OH⁻ → ?
----
=== Esercizio 9 ===
'''Reazione:'''
CH₃CH₂Cl + OCH₃⁻ → ?
----
=== Esercizio 10 (cinetica) ===
'''Domanda:'''
Da cosa dipende la velocità di una reazione SN2?
== '''Soluzioni SN2''' ==
=== Esercizio 1 ===
'''Svolgimento:'''
Il substrato è un alogenuro metilico, molto reattivo in SN2.
L’OH⁻ attacca il carbonio da retro (backside attack) mentre il Br⁻ lascia simultaneamente.
'''Prodotto finale:'''
CH₃OH + Br⁻
----
=== Esercizio 2 ===
'''Svolgimento:'''
Alogenuro primario → favorito SN2.
Lo ione CN⁻ attacca il carbonio e il Cl⁻ lascia in un unico stadio.
'''Prodotto finale:'''
CH₃CH₂CN + Cl⁻
----
=== Esercizio 3 ===
'''Svolgimento:'''
Substrato primario → SN2.
Attacco nucleofilo diretto e uscita del Br⁻.
'''Prodotto finale:'''
CH₃CH₂CH₂OH + Br⁻
----
=== Esercizio 4 (inversione di configurazione) ===
'''Svolgimento:'''
Substrato secondario. SN2 possibile con nucleofilo forte.
L’attacco avviene da retro con inversione della configurazione (inversione di Walden).
'''Prodotto finale:'''
CH₃–CH(OH)–CH₂–CH₃ (configurazione invertita rispetto al reagente)
----
=== Esercizio 5 ===
'''Svolgimento:'''
Alogenuro metilico → SN2.
NH₃ attacca il carbonio, si forma un intermedio ammonio che poi perde un protone.
'''Prodotto finale:'''
CH₃NH₂ + HI
----
=== Esercizio 6 ===
'''Svolgimento:'''
Nucleofilo forte (HS⁻) e substrato primario → SN2.
Attacco diretto e uscita del Br⁻.
'''Prodotto finale:'''
CH₃CH₂SH + Br⁻
----
=== Esercizio 7 ===
'''Svolgimento:'''
Reazione di sostituzione con inversione, tipica (tipo Finkelstein).
I⁻ attacca e Cl⁻ lascia.
'''Prodotto finale:'''
CH₃CH₂CH₂I + Cl⁻
----
=== Esercizio 8 ===
'''Svolgimento:'''
Substrato primario (ramificato ma ancora accessibile) → SN2.
Attacco nucleofilo e uscita del Br⁻.
'''Prodotto finale:'''
(CH₃)₂CHCH₂OH + Br⁻
----
=== Esercizio 9 ===
'''Svolgimento:'''
Nucleofilo forte (alcossido) e substrato primario → SN2.
Formazione di un etere.
'''Prodotto finale:'''
CH₃CH₂OCH₃ + Cl⁻
----
=== Esercizio 10 (cinetica) ===
'''Svolgimento:'''
La legge cinetica è:
v = k [R–X][Nu⁻]
La velocità dipende da:
* concentrazione del substrato
* concentrazione del nucleofilo
È una reazione concertata (un solo stadio).
'''Conclusione:'''
Reattività: metilico > primario > secondario >> terziario (quasi impossibile per SN2)
scmv2v0xrg7mdacfc5mp1fzgo61jyz4
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Conte2007
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496840
wikitext
text/x-wiki
==== Esercizi di epossidazione ====
1. Prevedere il prodotto della reazione del cis-2-esene con MCPBA (acido meta-cloroperossibenzoico)
a) in solvente acetone.
[[File:Cis-2-hexene_reacts_with_MCPBA_in_acetone.svg|centro|senza_cornice|391x391px]]
b) in un mezzo acquoso con acido o basecatalizzatorepresente.[[File:Cis-2-hexene reacts with MCPBA in aqueous medium with acid or base catalyst.svg|Reazione organica|centro|senza_cornice|412x412px]]2. Prevedere il prodotto della reazione del trans-2-pentene con il monoperossiftalato di magnesio (MMPP) in un solvente cloroformio.[[File:Trans-2-pentene reacts with magnesium monoperoxyphthalate (MMPP) in chloroform.svg|Reazione organica|centro|senza_cornice|411x411px]]3. Prevedere il prodotto della reazione del trans-3-esene con MCPBA nel solvente etere.[[File:Trans-3-hexene reacts with MCPBA in ether solvent.svg|Reazione organica|centro|senza_cornice|402x402px]]4. Prevedere la reazione del propene con MCPBA.
a) in solvente acetone[[File:Propene reacts with MCPBA in acetone.svg|Reazione organica|centro|senza_cornice]]b) dopo elaborazione in soluzione acquosa.[[File:Propene reacts with 1. MCPBA in acetone followed by 2. aqueous workup.svg|Reazione organica|centro|senza_cornice]]5. Prevedere la reazione del cis-2-butene nel solvente cloroformio.
[[File:Cis-2-butene reacts with MCPBA in chloroform solvent.svg|Reazione organica|centro|senza_cornice]]
=== Anti-diidrossilazione ===
Gli epossidi possono essere scissi da acido acquoso per dare glicoli che sono spesso diastereoisomeri rispetto a quelli preparati con la reazione di sin-idrossilazione descritta sopra. Il trasferimento protonico dal catalizzatore acido genera l'acido coniugato dell'epossido, che viene attaccato da nucleofili come l'acqua allo stesso modo in cui subisce la reazione lo ione bromonio ciclico descritto sopra. Il risultato è '''l'anti-idrossilazione''' del doppio legame, in contrasto con la sin-stereoselettività del metodo precedente. Nella seguente equazione questa procedura è illustrata per un epossido cis-disostituito, che, naturalmente, potrebbe essere preparato dal corrispondente cis-alchene. Questa idratazione di un epossido non modifica lo stato di ossidazione di alcun atomo o gruppo. (IMM)
=== Sin Diidrossilazione ===
Il tetrossido di osmio ossida gli alcheni per formare glicoli tramite addizione sin. Un glicole, noto anche come diolo vicinale, è un composto con due gruppi -OH su atomi di carbonio adiacenti. (IMM)
=== Introduzione ===
La reazione con OsO<sub>4</sub> è un processo coordinato che ha un andamento ciclico intermedio e senza riarrangiamenti. La diidrossilazione vicinale sin completa la sequenza di epossido-idrolisi che costituisce una diidrossilazione di un alchene. Quando un alchene reagisce con il tetrossido di osmio, si possono formare stereocentri nel prodotto glicole. Gli alcheni cis danno
(IMM)
OsO<sub>4</sub> si forma lentamente quando la polvere di osmio reagisce con i gas a temperatura ambiente. La reazione del solido sfuso richiede il riscaldamento a 400 °C:
Os(s) + 2O<sub>2</sub>(g) → OS<sub>4</sub>
Poiché il tetrossido di osmio è costoso e altamente tossico, la reazione con gli alcheni è stata modificata. Quantità catalitiche di OsO<sub>4</sub> e quantità stechiometriche di un agente ossidante come il perossido di idrogeno vengono ora utilizzate per eliminare alcuni rischi. Inoltre, un reagente più vecchio che veniva utilizzato al posto di OsO<sub>4</sub> era permanganato di potassio, KMNO<sub>4</sub>. Sebbene i sin dioli risultino dalla reazione di KMNO<sub>4</sub> e un alchene, il permanganato di potassio è meno utile poiché fornisce scarse rese del prodotto a causa del [seguente meccanismo].
=== Meccanismo ===
* Attacco elettrofilo sull'alchene
** il legame Pi dell'alchene agisce come il nucleofilo e reagisce con il tetrossido di osmio (VIII) (OsO<sub>4</sub>)
** 2 elettroni dal doppio legame scorrono verso il metallo osmio
*** Nel processo, 3 coppie di elettroni si muovono simultaneamente
** Viene prodotto estere ciclico con Os (VI)
* Riduzione
** H 2 S riduce l'estere ciclico
*** È possibile utilizzare NaHSO<sub>4</sub> con H<sub>2</sub>O
** Forma il sin-1,2-diolo (glicole)
Esempio: Diidrossilazione dell'1-etil-1-cicloeptene
=== Idrossilazione degli alcheni ===
I prodotti diidrossilati (glicoli) si ottengono per reazione con permanganato di potassio acquoso (pH > 8) o tetrossido di osmio in soluzione di piridina. Entrambe le reazioni sembrano procedere con lo stesso meccanismo (mostrato sotto); il metallociclico intermedio può essere isolato nella reazione dell'osmio. In soluzione basica l'anione permanganato viola viene ridotto allo ione manganato verde, fornendo un bel test di colore per il gruppo doppio legame funzionale. Dal meccanismo mostrato qui ci aspetteremmo sin-stereoselettività nel legame con l'ossigeno, e la regioselettività non è un problema.
(IMM)
Se vista nel contesto delle reazioni di addizione precedentemente discusse, la reazione di idrossilazione potrebbe sembrare poco plausibile. Il permanganato e il tetrossido di osmio hanno configurazioni simili, in cui l'atomo di metallo occupa il centro di un gruppo tetraedrico di atomi di ossigeno carichi negativamente. Come potrebbe quindi una specie del genere interagire con gli elettroni nucleofili pi di un doppio legame? Una possibile spiegazione è che un orbitale d vuoto dell'atomo di metallo elettrofilo si estenda ben oltre gli atomi di ossigeno circostanti e avvii il trasferimento di elettroni dal doppio legame al metallo, in modo analogo a quanto osservato in precedenza per il platino. Il back-bonding degli ossigeni nucleofili all'orbitale π* che si trova in posizione di antilegame completa questa interazione. Il risultato è la formazione di un intermedio metallociclico, come mostrato sopra.
=== Evidenziazione chimica ===
I farmaci antitumorali sono stati formati utilizzando la diidrossilazione. Questo metodo è stato applicato alla sintesi enantioselettiva dell'ovalicina, una classe di prodotti derivati da funghi chiamati agenti antiangiogenesi. Questi prodotti antitumorali possono interrompere l'apporto di sangue ai tumori solidi. Un derivato dell'ovalicina, TNP-470, è chimicamente stabile, non tossico e non infiammatorio. Il TNP-470 è stato utilizzato nella ricerca per determinare la sua efficacia nel trattamento del cancro al seno, al cervello, alla cervice, al fegato e alla prostata.
(ES)
(OBB.-KEY)
== 8.8: Ossidazione degli alcheni - Scissione a composti carbonilici ==
L'ozonolisi è un metodo di scissione ossidativa di alcheni o alchini che utilizza l'ozono (O<sub>3</sub>), un allotropo reattivo dell'ossigeno. Il processo consente di sostituire i doppi o tripli legami carbonio-carbonio con doppi legami con l'ossigeno. Questa reazione viene spesso utilizzata per identificare la struttura di alcheni sconosciuti, scomponendoli in pezzi più piccoli e più facilmente identificabili. L'ozonolisi avviene anche in modo naturale e potrebbe rompere le unità ripetute utilizzate nella gomma e in altri polimeri. Su scala industriale, l'acido azelaico e l'acido pelargonico sono prodotti dall'ozonolisi.
(IMM)
L'ozono gassoso viene prima fatto passare attraverso la soluzione di alchene desiderata in metanolo o diclorometano. Il primo prodotto intermedio è una molecola di ozonide che viene poi ulteriormente ridotta a prodotti carbonilici. Ciò comporta la rottura del doppio legame carbonio-carbonio, sostituito da un doppio legame carbonio-ossigeno.
=== Meccanismo di reazione ===
==== Fase 1: ====
(imm)
Il primo passo nel meccanismo dell'ozonolisi è l'aggiunta elettrofila iniziale dell'ozono al doppio legame carbonio-carbonio, che poi forma l'intermedio molozonide. A causa dell'instabilità della molecola di molozonide, questa prosegue la reazione e si scinde per formare un carbonile e una molecola di ossido di carbonile.
==== Fase 2: ====
(imm)
Il carbonile e l'ossido di carbonile si riorganizzano e si riformano per creare l'intermedio stabile ozonide. Poiché alcuni ozonidi sono esplosivi, vengono immediatamente fatti reagire con un processo riduttivo per convertire la molecola di ozonide nei prodotti carbonilici desiderati. Un tipico processo riduttivo è lo zinco metallico in acido acetico. A seconda dell'alchene di partenza, si possono ottenere diversi prodotti carbonilici. Ad esempio, un alchene tetrasostituito produrrebbe due prodotti chetonici, mentre un alchene trisostituito produrrebbe un prodotto chetonico e uno aldeidico.
Sebbene esistano altre opzioni per la scissione ossidativa del doppio legame, questa è la reazione più comunemente utilizzata.
(ES)
== 8.9: Addizione di carbeni ad alcheni - Sintesi del ciclopropano ==
La natura altamente tesa dei composti ciclopropanici li rende molto reattivi e interessanti bersagli sintetici. Inoltre, i ciclopropani sono presenti in numerosi composti biologici. Un metodo comune di sintesi dei ciclopropani è la reazione dei carbeni con il doppio legame negli alcheni o nei cicloalcheni. Il metilene, H2C, è il carbene più semplice e in generale i carbeni hanno la formula R2C. Altre specie che reagiscono con gli alcheni per formare ciclopropani, ma che non seguono la formula dei carbeni, sono chiamate carbenoidi.
=== Introduzione ===
Un tempo si pensava che i carbeni fossero solo intermedi a vita breve. Le reazioni di questa sezione si occupano solo di questi carbeni a vita breve, che vengono per lo più preparati in situ, in concomitanza con la reazione principale. Tuttavia, esistono i cosiddetti carbeni persistenti. Questi carbeni persistenti sono stabilizzati da una varietà di metodi che spesso includono anelli aromatici o metalli di transizione. In generale, un carbene è neutro e possiede 6 elettroni di valenza, 2 dei quali non sono di legame. Questi elettroni possono occupare lo stesso orbitale ibridato sp<sup>2</sup> per formare un carbene singoletto (con elettroni appaiati), oppure due orbitali sp<sup>2</sup> diversi per formare un carbene tripletto (con elettroni non appaiati). La chimica dei carbeni di tripletto e di singoletto è molto diversa, ma può essere semplificata con l'affermazione: i carbeni di singoletto di solito mantengono la stereochimica, mentre i carbeni di tripletto no. I carbeni discussi in questa sezione sono singoletti e quindi mantengono la stereochimica.
La reattività di un carbene singoletto è concertata e simile a quella di un'addizione elettrofila o nucleofila, mentre i carbeni tripletti reagiscono come biradicali, il che spiega perché la stereochimica non viene mantenuta. La natura altamente reattiva dei carbeni porta a reazioni molto rapide in cui la fase determinante è generalmente la formazione del carbene.
=== Preparazione del metilene ===
La preparazione del metilene inizia con il gas giallo diazometano, CH2N2. Il diazometano può essere esposto alla luce, al calore o al rame per facilitare la perdita di azoto gassoso e la formazione del più semplice carbene metilene. Il processo è guidato dalla formazione dell'azoto gassoso, che è una molecola molto stabile.
(imm)
=== Reazione del carbene con gli alcheni ===
Un carbene come il metilene reagisce con un alchene rompendo il doppio legame e ottenendo un ciclopropano. La reazione di solito lascia inalterata la stereochimica del doppio legame. Come detto in precedenza, i carboni si formano generalmente insieme alla reazione principale; quindi il materiale di partenza è il diazometano e non il metilene.
(imm)
Nel caso precedente il cis-2-butene viene convertito in cis-1,2-dimetilciclopropano. Allo stesso modo, sotto viene mantenuta la configurazione trans. Questo dimostra che le reazioni sono stereospecifiche, solo un singolo stereoisomero è ottenuto come prodotto.
(imm)
=== Altri tipi di carbeni e carbenoidi ===
Oltre al carbene generale con formula R2C, esistono numerosi altri composti che si comportano in modo simile ai carbeni nella sintesi del ciclopropano. I carbeni alogenati si formano dagli alometani. Un esempio è il dicolorcarbene, Cl2C. Il meccanismo di formazione del diclorocarbene è riportato negli appunti di studio. Questi carbeni alogenati formano ciclopropani nello stesso modo del metilene, ma con l'interessante presenza di due atomi di alogeno al posto degli atomi di idrogeno.
I carbenoidi sono sostanze che formano ciclopropani come i carboni, ma non sono tecnicamente carboni. Un esempio comune è la reazione stereospecifica di Simmon-Smith che utilizza il carbenoide - ICH<sub>2</sub>ZnI. Lo ioduro di zinco (iodometil) si forma in situ attraverso la miscelazione di Zn-Cu con CH<sub>2</sub>I2<sub>2</sub>. Se questo ICH<sub>2</sub>ZnI è in presenza di un alchene, un gruppo CH2 viene trasferito al doppio legame per creare ciclopropano. Poiché questo reagisce come un carbene, gli stessi metodi possono essere applicati per determinare il prodotto.
(ES)
(OBB.-KEY)
== 8.10: Addizioni radicali agli alcheni - Polimeri a crescita di catena ==
Un polimero è una grande molecola costruita con unità ripetute di molti monomeri (molecole più piccole). Un esempio nel mondo biologico è la cellulosa, che è un polimero composto da unità monomeriche ripetute di glucosio. Un esempio sintetico è il polietilene, che è un polimero con l'etilene come unità ripetuta del monomero. Le trasformazioni chimiche più comuni e termodinamicamente favorite degli alcheni sono le reazioni di addizione. È noto che molte di queste reazioni di addizione procedono in modo graduale attraverso intermedi reattivi e questo è il meccanismo seguito dalla maggior parte delle polimerizzazioni. Qui viene presentato un diagramma generale che illustra questo assemblaggio di macromolecole lineari, che supporta il nome di polimeri a crescita di catena. Poiché un legame pi greco nel monomero viene convertito in un legame sigma nel polimero, la reazione di polimerizzazione è solitamente esotermica di 8-20 kcal/mol. In effetti, sono stati riportati casi di polimerizzazioni esplosivamente incontrollate.
(IMM con rif. *)
È utile distinguere quattro procedure di polimerizzazione che si adattano a questa descrizione generale.
- Polimerizzazione radicale L'iniziatore è un radicale e il sito di propagazione della reattività (*) è un radicale del carbonio.
- Polimerizzazione cationica L'iniziatore è un acido e il sito di propagazione della reattività (*) è un carbocatione.
- Polimerizzazione anionica L'iniziatore è un nucleofilo e il sito di propagazione della reattività (*) è un carbanione.
- Polimerizzazione catalitica di coordinazione L'iniziatore è un complesso di metalli di transizione e il sito di propagazione della reattività (*) è un complesso catalitico terminale.
=== Polimerizzazione radicale a catena ===
I polimeri a crescita a catena si formano con un processo di reazione a catena. La prima fase prevede che un iniziatore si aggiunga a un doppio legame carbonio-carbonio nel primo monomero, dando origine a un intermedio reattivo. Questo intermedio reattivo va poi a reagire con un secondo alchene monomero per produrre un altro intermedio reattivo. Questo processo continua a far crescere il polimero da un monomero a molti monomeri fino alla fase di terminazione, quando il radicale viene consumato.
Nota: nei meccanismi radicalici, la freccia che indica il movimento dell'elettrone ha l'aspetto di un “amo da pesca” o di una mezza freccia, anziché di una freccia intera, che indica il movimento di una coppia di elettroni.
Iniziazione: Praticamente tutti i monomeri descritti in precedenza sono soggetti a polimerizzazione radicale. Poiché la polimerizzazione radicale può essere avviata da tracce di ossigeno o altre impurità minori, i campioni puri di questi composti sono spesso “stabilizzati” da piccole quantità di inibitori radicali per evitare reazioni indesiderate. Quando si desidera la polimerizzazione radicale, questa deve essere avviata utilizzando un iniziatore radicale, come un perossido o alcuni composti azoici. Di seguito sono riportate le formule di alcuni iniziatori comuni e le equazioni che mostrano la formazione di specie radicali da questi iniziatori.
(IMM)
'''<u>Propagazione</u>''': Una volta che l'iniziatore ha reagito con l'alchene per creare il radicale intermedio di carbonio, si aggiunge a un'altra molecola di alchene per produrre un altro radicale. Questo processo si ripete costruendo la catena polimerica.
'''<u>Terminazione</u>''': Il processo di crescita della catena termina quando avviene una reazione che consuma il radicale. I processi più comuni sono la combinazione radicale (due catene in crescita si combinano insieme) e la disproporzione.
Un esempio di questa polimerizzazione a catena radicale è la conversione dello stirene in polistirene, mostrata nel diagramma seguente. Le prime due equazioni illustrano il processo di iniziazione, mentre le ultime due equazioni sono esempi di propagazione della catena. Ogni unità monomerica si aggiunge alla catena in crescita in modo da generare il radicale più stabile. Poiché i radicali del carbonio sono stabilizzati da molti tipi di sostituenti, è comprensibile la preferenza per la regioselettività testa-coda nella maggior parte delle polimerizzazioni di addizione. Poiché i radicali tollerano molti gruppi funzionali e solventi (compresa l'acqua), le polimerizzazioni radicaliche sono ampiamente utilizzate nell'industria chimica.
(IMM)
In linea di principio, una volta avviata, la polimerizzazione radicale potrebbe continuare incontrollata, producendo pochi polimeri a catena estremamente lunga. In pratica, si forma un numero maggiore di catene di dimensioni moderate, il che indica che devono essere in atto reazioni di terminazione della catena. I processi di terminazione più comuni sono la combinazione radicale e la sproporzione. Queste reazioni sono illustrate dalle seguenti equazioni. Le catene polimeriche in crescita sono colorate in blu e rosso, mentre l'atomo di idrogeno trasferito nella disproporzione è colorato in verde. Si noti che in entrambi i tipi di terminazione due siti radicali reattivi vengono rimossi con la conversione simultanea in prodotti stabili. Poiché la concentrazione di specie radicaliche in una reazione di polimerizzazione è piccola rispetto agli altri reagenti (ad esempio, monomeri, solventi e catene terminate), la velocità con cui avvengono queste reazioni di terminazione radicalica è molto bassa e la maggior parte delle catene in crescita raggiunge una lunghezza moderata prima della terminazione.
(IMM)
L'importanza relativa di queste terminazioni varia a seconda della natura del monomero in fase di polimerizzazione. Per l'acrilonitrile e lo stirene la combinazione è il processo principale. Tuttavia, il metacrilato di metile e l'acetato di vinile sono terminati principalmente per disproporzione.
Un'altra reazione che distoglie le polimerizzazioni radicali a catena dalla produzione di macromolecole lineari è chiamata trasferimento di catena. Come suggerisce il nome, questa reazione sposta un radicale di carbonio da una posizione all'altra mediante un trasferimento intermolecolare o intramolecolare di atomi di idrogeno (colorati in verde). Queste possibilità sono dimostrate dalle seguenti equazioni
(IMM)
Le reazioni di trasferimento di catena sono particolarmente diffuse nella polimerizzazione radicalica ad alta pressione dell'etilene, che è il metodo utilizzato per produrre LDPE (polietilene a bassa densità). Il radicale di 1º alla fine di una catena in crescita viene convertito in un radicale di 2º più stabile mediante trasferimento di atomi di idrogeno. L'ulteriore polimerizzazione nel nuovo sito radicale genera un radicale a catena laterale, che a sua volta può portare alla creazione di altre catene laterali tramite reazioni di trasferimento di catena. Di conseguenza, la morfologia dell'LDPE è una rete amorfa di macromolecole altamente ramificate.
(ES)
(OBB.-KEY)
== 8.11: Addizioni biologiche di radicali agli alcheni ==
Nella sezione precedente (8-10: Addizioni radicali agli alcheni: polimeri a catena), sono stati formati intermedi radicali di carbonio molto reattivi per le polimerizzazioni degli alcheni. L'elevata reattività dei radicali ne rende difficile il controllo, anche se molti chimici stanno attualmente lavorando su questo aspetto. Pertanto, esiste un limite all'utilità della polimerizzazione radicalica. Le reazioni biologiche non presentano lo stesso problema, poiché l'enzima controlla la reazione. Nel sito attivo di un enzima, un monomero alla volta entra a reagire nell'orientamento corretto con tutti i gruppi vicini necessari affinché la reazione proceda nelle vicinanze. Un esempio di polimerizzazione radicale a catena viene discusso in seguito.
=== Meccanismi radicalici per le reazioni dipendenti dalla flavina ===
I coenzimi della flavina, come i loro omologhi del nicotinammide adenina dinucleotide (NAD), possono agire come accettori e donatori di idruri. In queste reazioni redox, due elettroni vengono trasferiti insieme sotto forma di ione idruro. La flavina, tuttavia, è anche in grado di mediare passaggi chimici in cui viene trasferito un singolo elettrone spaiato - in altre parole, la chimica radicale. Ciò è dovuto alla capacità del sistema flavinico di formare un intermedio radicale stabilizzato chiamato semichinone, che si forma quando FADH<sub>2</sub> (o FMNH2<sub>2</sub>) dona un singolo elettrone o quando FAD (o FMN) accetta un singolo elettrone.
(IMM)
Questa capacità di trasferimento di un singolo elettrone delle flavine è fondamentale per il loro ruolo metabolico come punto di ingresso degli elettroni nella fase di trasporto degli elettroni della respirazione. Gli elettroni “raccolti” dall'ossidazione delle molecole di combustibile vengono convogliati, uno per uno, da FMNH<sub>2</sub> nella catena di trasporto degli elettroni, dove finiscono per ridurre l'ossigeno molecolare. Il NADH non è in grado di trasferire un singolo elettrone - tutto ciò che può fare è trasferire due elettroni, sotto forma di idruro, all'FMN; l'FMNH<sub>2</sub> rigenerato è quindi in grado di continuare a inviare singoli elettroni nella catena di trasporto.
(IMM)
Maggiori dettagli su questo processo si potranno apprendere in un corso di biochimica.
Poiché le flavine sono in grado di svolgere sia la chimica a singolo elettrone sia quella a due elettroni, i meccanismi rilevanti delle reazioni catalizzate dai flavoenzimi sono spesso più difficili da determinare. Ricordiamo la reazione di deidrogenazione catalizzata dall'acil-CoA deidrogenasi (sezione 16.5C): essa comporta il trasferimento di due elettroni e due protoni (cioè una molecola di idrogeno) al FAD. Entrambi gli elettroni potrebbero essere trasferiti insieme, con il coenzima FAD che funge semplicemente da accettore di idruri (questo è il meccanismo che abbiamo considerato in precedenza). Tuttavia, poiché il coenzima ossidante utilizzato è il FAD e non il NAD+, è anche possibile che la reazione avvenga tramite un processo intermedio radicalico a singolo elettrone. Nel meccanismo radicalico alternativo proposto di seguito, ad esempio, l'intermedio enolato dona prima un singolo elettrone al FAD, formando un intermedio radicale semichinone (fase 2). Il secondo elettrone viene trasferito quando l'intermedio semichinone estrae un idrogeno dal C<sub>b</sub> in modo omolitico (fase 3).
(IMM)
Gli scienziati non sono ancora sicuri di quale meccanismo - il meccanismo di trasferimento di idruri che abbiamo visto nella sezione 16.5B o il trasferimento di un singolo elettrone descritto sopra - descriva più accuratamente ciò che accade in questa reazione.
L'eliminazione coniugata catalizzata dalla corismato sintasi (sezione 14.3B) è un altro esempio di reazione in cui la partecipazione della flavina mette in dubbio la questione di quale sia il meccanismo rilevante. Potrebbe trattarsi semplicemente di una reazione E1' coniugata, con formazione di un intermedio carbocatione allilico. La domanda che assilla i ricercatori che studiano questo enzima, tuttavia, è perché sia necessario il FADH<sub>2</sub>. Non si tratta di una reazione redox e, di conseguenza, il FADH<sub>2</sub> ''non'' viene consumato nel corso della trasformazione: è sufficiente che sia legato nel sito attivo perché la reazione proceda. Dato che le flavine partecipano generalmente alla chimica a singolo elettrone, ciò indica che potrebbero essere coinvolti intermedi radicali. Recentemente è stato proposto un meccanismo alternativo, che coinvolge un intermedio di flavina semichinone (J. Biol. Chem 2004, 279, 9451). Si noti che un singolo elettrone viene trasferito dal substrato al coenzima nella fase 2, per poi essere ritrasferito nella fase 4.
(IMM)
(OBB.-KEY)
== ESERCIZI IDRATAZIONE ==
====== Esercizio 1 ======
Disegna la struttura del prodotto principale che si forma quando il '''1-esino''' viene trattato con H<sub>2</sub>O / H<sub>2</sub>SO<sub>4</sub> in presenza di HgSO<sub>4</sub>.
[[File:1-esino.png|centro|senza_cornice|181x181px]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Marcon/Marcon - Chiesa dei Santi Cirillo e Metodio
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496760
479412
2026-05-05T21:25:37Z
VoceUmana7
51633
496760
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Kleuker
* '''Anno:''' 1964
* '''Restauri/modifiche:''' 2024, Michelotto, ricollocazione nella sede attuale e nuova facciata
* '''Registri:''' 30
* '''Canne:''' 2185 circa
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento al centro della chiesa dietro al presbiterio
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Hauptwerk'''''
----
|-
|Prinzipal||8'
|-
|Pommer||16'
|-
|Oktave||4'
|-
|Rohrflote||8'
|-
|Oktave||2'
|-
|Gemshorn||4'
|-
|Mixtur||4-6 fach
|-
|Nasad||2' 2/3
|-
|Trompete||8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Oberwerk'''''
----
|-
|Holzgedackt||8'
|-
|Quintade||8'
|-
|Prinzipal||4'
|-
|Blockflote||4'
|-
|Waldflote||2'
|-
|Quinte||1'1/3
|-
|Oktave||1'
|-
|Sesquialtera||2 file'
|-
|Scharf||4 fach
|-
|Glockenspiel
|-
|Krummhorn||8'
|-
|Tremolo
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedal'''
----
|-
|Prinzipal||16'
|-
|Subbass||16'
|-
|Oktave||8'
|-
|Gedackt||8'
|-
|Oktave||4'
|-
|Nachthorn||2'
|-
|Rauschpfeife||4 fach
|-
|Posaune||16'
|-
|Trompete||8'
|-
|Claron||4'
|-
|}
|}
{{Avanzamento|100%|5 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Aymavilles/Saint-Léger - Chiesa di Saint-Léger
0
57743
496599
479148
2026-05-05T12:17:32Z
VoceUmana7
51633
496599
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Amedeo Ramasco
* '''Anno:''' 1849
* '''Restauri/modifiche:''' Fratelli Krengli (1973, restauro e modifiche)
* '''Registri:''' 19
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 1 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>''), divisione bassi/soprani ''Do#<sup>3</sup>''-''Re<sup>3</sup>''
* '''Pedaliera:''' piana-parallela di 24 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>2</sup>'')
* '''Accessori:''' Terzamano, Tremolo
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Flauto dolce || 8' Bassi
|-
|Flauto dolce || 8' Soprani
|-
|Voce flebile || Soprani
|-
|Viola da Gamba || 8' Bassi
|-
|Viola da Gamba soprani || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Unda maris || 8' Bassi
|-
|Unda maris || 8' Soprani
|-
|Violino || 8' Soprani
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Decimanona
|-
|XXII
|-
|Due di Ripieno
|-
|Due di Ripieno
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
| Contrabbassi || 16'
|-
|Bassi d'armonia || 8'
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANOaymavillessantuario.htm|titolo=Organo del Santuario di Saint Léger, Aymavilles (AO) |sito=organivalledaosta.altervista.org
|accesso= 13 luglio 2025}}
{{Avanzamento|100%|5 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Aymavilles/Crétaz-Saint-Martin - Chiesa di Cristo Re dell’universo
0
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488554
2026-05-05T12:17:54Z
VoceUmana7
51633
496600
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Aymavilles, chiesa Cristo Re 2.jpg|400px|centro]]
* '''Costruttore:''' Fratelli Collino
* '''Anno:''' 1881-1882
* '''Restauri/modifiche:''' 1962 organaro sconosciuto (restauro), 1976 Fratelli Krengli (restauro), anni 2000 Franco Dorigato (restauro)
* '''Registri:''' 17
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>''), divisione bassi/soprani ''Si<sup>2</sup>''-''Do<sup>3</sup>''
* '''Pedaliera:''' di 17 note (''Do<sup>1</sup>''-''Mi<sup>2</sup>'')
* '''Accessori:''' Tasto al pedale
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Decima quinta ||
|-
|Decima nona
|-
|Vigesima seconda
|-
|Vigesima sesta
|-
|Vigesima nona
|-
|Dulciana || 8' Bassi
|-
|Flauto in VIII || Soprani
|-
|Flauto in V || Soprani
|-
|Ottavino || Soprani
|-
|Voce umana || Soprani
|-
|Fagotto || 8' Bassi
|-
|Tromba || 8' Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Bassi d'armonia ||
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANOaymaveulles.htm|titolo=Organo della Chiesa parrocchiale di Cristo Re, Aymavilles (AO) |sito=organivalledaosta.altervista.org
|accesso= 13 luglio 2025}}
{{Avanzamento|100%|5 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Champorcher/Champorcher - Chiesa di San Nicola
0
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496608
478714
2026-05-05T13:02:36Z
VoceUmana7
51633
496608
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Giovanni Franzetti
* '''Anno:''' 1860
* '''Restauri/modifiche:''' 1973 Bortolo Pansera (restauro)
* '''Registri:''' 20
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 1 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>''), divisione bassi/soprani ''Si<sup>2</sup>''-''Do<sup>3</sup>''
* '''Pedaliera:''' di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Accessori:''' Tasto al pedale, Combinazione alla lombarda, Terzamano, 5 pedaletti: Terzamano - Unione - Mezzo Ripieno - Cornettone Soprani - Trombe
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Flauto traverso ||
|-
|Flautino || 2' Soprani
|-
|<span style="color:#8b0000;">Fagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> Bassi
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> Soprani
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Flauto || 4' Soprani
|-
|Cornetto 2 file || Soprani
|-
|Voce umana ||Soprani
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Decimaquinta || 2' Bassi
|-
|Decimaquinta || 2' Soprani
|-
|Decimanona
|-
|Vigesimaseconda
|-
|Due di Ripieno
|-
|Due di Ripieno
|-
|''registro mancante'' (Campanelli?)
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbassi e rinforzi ||
|-
|Timpani
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANOchamporcher.htm|titolo=Organo della Chiesa parrocchiale di San Nicola, Champorcher (AO) |sito=organivalledaosta.altervista.org
|accesso= 13 luglio 2025}}
{{Avanzamento|100%|5 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Châtillon - Chiesa di San Pietro
0
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496610
488553
2026-05-05T13:03:47Z
VoceUmana7
51633
496610
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:San Pietro (Châtillon, Italy) 06.jpg|400px|centro]]
* '''Costruttore:''' Carlo I Vegezzi-Bossi
* '''Anno:''' 1909
* '''Restauri/modifiche:''' 1969/70 Carlo II Vegezzi-Bossi (restauro conservativo), 2000 Franco Dorigato (restauro e nuova cassa armonica)
* '''Registri:''' 26
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' pneumatica
* '''Consolle:''' indipendente al centro della cantoria e una nuova mobile indipendente in navata (2000)
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Diapason || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Salicionale || 8'
|-
|Unda maris || 8' <ref>da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decima 5:a || 2'
|-
|Ripieno || 6 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Clarinetto</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Voce celeste || 8' <ref>da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Coro viole || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Eolina || 4'
|-
|Pienino || 3 file
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANOChatillonnuovafotooo.htm|titolo=Organo della Chiesa parrocchiale di San Pietro, Châtillon (AO) |sito=organivalledaosta.altervista.org
|accesso= 13 luglio 2025}}
{{Avanzamento|100%|5 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Hône/Hône - Chiesa di San Giorgio
0
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496625
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VoceUmana7
51633
496625
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Bartolomeo Gyppa
* '''Anno:''' 1848
* '''Restauri/modifiche:''' 1933 Alfredo Cordone (rifacimento), 1948 Fratelli Krengli (restauro)
* '''Registri:''' 11
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>''), divisione bassi/soprani ''Do#<sup>3</sup>''-''Re<sup>3</sup>''
* '''Pedaliera:''' di 24 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>2</sup>'')
* '''Accessori:''' Terzamano, 5 pedaletti: Unione Tasto-Pedale, Mezzo forte, Fortissimo, Ripieno, Concerto Viole
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Flautino soprani || 2'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Principale bassi || 8'
|-
|Principale soprani || 8'
|-
|Viola flebile || 8'
|-
|Viola Gamba || 8'
|-
|Flauto || 4'
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
| Basso al pedale || 16'
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANOhone.htm|titolo=Organo della Chiesa parrocchiale di San Giorgio, Hône (AO) |sito=organivalledaosta.altervista.org
|accesso= 13 luglio 2025}}
{{Avanzamento|100%|5 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Cogne - Chiesa di Sant’Orso
0
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496611
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Cogne chiesa s orso interno (5).jpg|400px|centro]]
* '''Costruttore:''' Carlo II Vegezzi-Bossi
* '''Anno:''' 1969
* '''Restauri/modifiche:'''
* '''Registri:''' 32
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' mista; meccanica (Grand'Organo) ed elettrica (Espressivo & Pedale)
* '''Consolle:'''
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Dulciana || 8' (da ''Do<sup>3</sup>'')
|-
|Unda maris || 8' (da ''Do<sup>2</sup>'')
|-
|Ottava || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decima 5:a || 2'
|-
|Ripieno
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principalino || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Celeste || 8' (da ''Do<sup>2</sup>'')
|-
|Flauto || 4'
|-
|Ottava Eolina || 4'
|-
|Ottavina || 2'
|-
|Pienino
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANOCogne.htm|titolo=Organo della chiesa parrocchiale di Sant'Orso, Brusson |sito=organivalledaosta.altervista.org
|accesso= 13 luglio 2025}}
{{Avanzamento|100%|5 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Antey-Saint-André/Antey-Saint-André - Chiesa di Sant'Andrea
0
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496589
479096
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Carlo I Vegezzi-Bossi
* '''Anno:''' 1909
* '''Restauri/modifiche:''' 1977 Francesco Michelotto (restauro)
* '''Registri:''' 12
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' pneumatica
* '''Consolle:'''
* '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Accessori:''' Unione Tasto-Pedale, Mezzoforte, Forte
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Ripieno || 4 file
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Principale || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Unda Maris || 8' (da ''Do<sup>2</sup>'')
|-
|Concerto Viole ||
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
| Subbasso || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANOAntey.htm|titolo=Organo della Chiesa parrocchiale di Sant’Andrea |sito=organivalledaosta.altervista.org
|accesso= 20 luglio 2025}}
{{Avanzamento|100%|5 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Arvier/Arvier - Chiesa di San Sulpizio
0
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496593
479150
2026-05-05T12:13:43Z
VoceUmana7
51633
496593
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Franco Dorigato<ref>L'organo è stato costruito con il materiale fonico dello strumento precedente di Balbiani-Vegezzi-Bossi del 1965, creato da un organo degli anni '30 in cassa ottocentesca.</ref>
* '''Anno:''' 2010
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 13
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' mista (meccanica per le tastiere, elettrica per i registri e per la consolle in presbiterio)
* '''Consolle:''' una fissa a finestra in tribuna, un'altra mobile indipendente in presbiterio
* '''Tastiere:''' tribuna: 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>''), presbiterio: 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' tribuna: di 24 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>2</sup>''), presbiterio: di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Accessori:''' Piano, Mezzoforte, Forte, Forte generale, Tasto al Pedale, Unione tastiere (aziona i registri della seconda tastiera della consolle in presbiterio sulla tastiera in tribuna)
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla tribuna in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8' <ref>nuovo</ref>
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Unda maris || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Decima Quinta ||
|-
|Decima Nona ||
|-
|Vigesima Seconda ||
|-
|Viola Gamba || 8' <ref>Registro della 2:a tastiera della consolle in presbiterio.</ref>
|-
|Bordone || 8' <ref>Registro della 2:a tastiera della consolle in presbiterio.</ref>
|-
|Flauto armonico || 4' <ref>Registro della 2:a tastiera della consolle in presbiterio.</ref>
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe combinato</span> ||
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANO%20arvier.htm|titolo=Chiesa parrocchiale di San Sulpizio|accesso=22 luglio 2025}}
{{Avanzamento|100%|22 luglio 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Avise/Avise - Chiesa di San Brizio
0
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496594
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2026-05-05T12:14:29Z
VoceUmana7
51633
496594
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Costantino Mazzia
* '''Anno:''' 1868
* '''Restauri/modifiche:''' 1969 Fratelli Krengli (restauro), successivamente restaurato da un organaro sconosciuto
* '''Registri:''' 26
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>''), divisione B/S ''Do#<sup>3</sup>''-''Re<sup>3</sup>''
* '''Pedaliera:''' di 24 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>2</sup>'')
* '''Accessori:''' Stanghe per Tiratutti e Combinazione alla lombarda, pedaletti per Terza Mano e Unione Tasto-Pedale, Rullo (disinserito)
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla tribuna in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Principale 2° || 8' Bassi
|-
|Principale 2° || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Decima quinta || Bassi/Soprani
|-
|Decima nona
|-
|Vigesima seconda
|-
|Vigesima sesta e nona
|-
|Trigesima terza e sesta
|-
|Flauto traversiere || Soprani
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Flauto || 4' Bassi
|-
|Flauto || 4' Soprani
|-
|Flauto in 5:a
|-
|Ottavino || Soprani
|-
|Cornetto in 3:a
|-
|Voce umana
|-
|Corno inglese || 16'
|-
|Fagotto || 8' Bassi
|-
|Tromba || 8' Soprani
|-
|Campanelli || 8' <ref>da ''Re<sup>3</sup>'' a ''Re<sup>5</sup>''</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso in ottava
|-
|Bassi armonici
|-
|Timpani
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANO%20arvier.htm|titolo=Chiesa parrocchiale di San Sulpizio|accesso=22 luglio 2025}}
{{Avanzamento|100%|22 luglio 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Challand-Saint-Anselme/Challand-Saint-Anselme - Chiesa di Sant’Anselmo
0
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496604
479160
2026-05-05T12:58:39Z
VoceUmana7
51633
496604
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Franco Dorigato
* '''Anno:''' 1996
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 18
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava|| 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona || 1.1/3'
|-
|Ripieno 2 file ||
|-
|Ripieno 3 file ||
|-
|Vox Humana || 8'
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Positivo'''''
----
|-
|Flûte à cheminée|| 8'
|-
|Flûte à fuseau || 4'
|-
|Nasard || 2.2/3'
|-
|Flageolet|| 2'
|-
|Tierce || 1.3/5'
|-
|Larigot || 1.1/3'
|-
|Clarinetto || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Chalumeau || 4'
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/challand%20st%20anselmenuova%20foto.htm|titolo=Organo della Chiesa parrocchiale di Sant’Anselmo|sito=organivalledaosta.altervista.org
|accesso= 22 luglio 2025}}
{{Avanzamento|100%|5 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Challand-Saint-Victor/Challand-Saint-Victor - Chiesa di San Vittore
0
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2026-05-05T12:59:50Z
VoceUmana7
51633
496605
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Carlo II Vegezzi-Bossi
* '''Anno:''' 1961
* '''Restauri/modifiche:''' 1985 organaro ignoto (restauro)
* '''Registri:''' 21
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettropneumatica
* '''Consolle:''' indipendente
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale|| 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decima 5a ||
|-
|Decima 9a ||
|-
|Vigesima 2a ||
|-
|Ripieno 3 file ||
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principalino|| 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola Gamba || 8'
|-
|Ottava|| 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Quintina || 2.2/3'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Terzina || 1.3/5'
|-
|Cornetto (combinato)
|-
|Oboe (combinato
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANOChallandstvictor.htm|titolo=Organo della Chiesa parrocchiale di San Vittore|sito=organivalledaosta.altervista.org
|accesso= 22 luglio 2025}}
{{Avanzamento|100%|5 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Chambave/Chambave - Chiesa di San Lorenzo
0
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496607
479202
2026-05-05T13:00:15Z
VoceUmana7
51633
496607
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Giovanni Franzetti
* '''Anno:''' 1868
* '''Restauri/modifiche:''' 1906 C. Pera, 1921 A. Cordone, 1949 C. Serratrice, 1976 Balbiani-Vegezzi-Bossi
* '''Registri:''' 24
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 1 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>''), divisione B/S ''Si<sup>2</sup>''-''Do<sup>3</sup>''
* '''Pedaliera:''' di 12 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>'')
* '''Accessori:''' Stanghe per Tiratutti e Combinazione alla lombarda, pedaletti per Terza Mano e Unione Tasto-Pedale, Mezzo forte, Tromba
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla tribuna in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16' Soprani
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Principale II || 8'
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Quintadecima || 2' Bassi
|-
|Quintadecima || 2' Soprani
|-
|Due di Ripieno <ref>da ''Do<sup>3</sup>'' un'unica fila di XIX</ref>
|-
|Due di Ripieno
|-
|Due di Ripieno <ref>da ''Do<sup>3</sup>'' un'unica fila di XIX</ref>
|-
|Flauto traversiero || 8' Soprani
|-
|Viola di Gamba|| 8' Soprani
|-
|Violino celeste || 8'
|-
|Coro Viole
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Flauto traverso || 4' Bassi
|-
|Flauto || 4' Soprani
|-
|Unda maris
|-
|Cornetto 3 canne
|-
|Tromba || 8' Bassi
|-
|Tromba || 8' Soprani
|-
|Campanelli <ref>rimosso</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabassi || 16'
|-
|Bassi d'armonia
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANOChambave.htm|titolo=Chiesa parrocchiale di San Lorenzo|accesso=23 luglio 2025}}
{{Avanzamento|100%|23 luglio 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Bard/Bard - Chiesa di Santa Maria Assunta
0
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479256
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Giuseppe Dal Molin & Alfredo Cordone
* '''Anno:''' 1929
* '''Restauri/modifiche:''' 1931/38 Alfredo Cordone (restauro), 1959 Fratelli Krengli (restauro)
* '''Registri:''' 12
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' mista (pneumatica e meccanica)
* '''Consolle:'''
* '''Tastiere:''' 1 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Accessori:''' pedaletti per Tasto-Pedale, Piano, Ripieno, Fortissimo
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla tribuna in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Viola da Gamba || 8'
|-
|Voce flebile || 8'
|-
|Unda Maris || 8' <ref>da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Decima quinta || 2'
|-
|Pieno 2 file
|-
|Pieno 2 file
|-
|Oboe <ref>combinato: Viola da Gamba 8' + Flauto 4'</ref>
|-
|Violoncello <ref>combinato: Principale 8' + Viola da Gamba 8' + Voce flebile 8'</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANOBHard.htm|titolo=Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta|accesso=23 luglio 2025}}
{{Avanzamento|100%|23 luglio 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Charvensod/Charvensod - Chiesa di Santa Colomba
0
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Francesco Vegezzi-Bossi
* '''Anno:''' 1930
* '''Restauri/modifiche:'''
* '''Registri:''' 9
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' pneumatica
* '''Consolle:'''
* '''Tastiere:''' 2 di 54 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principalino || 8'
|-
|Eolina || 4'
|-
|Decima 5a || 2'
|-
|Vigesima (!) 9a || 1.1/3'
|-
|Vigesima 2a || 1'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Celeste || 4'
|-
|Viola arm. || 4'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Basso || 16'
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANO%20Charvensod.htm|titolo=Chiesa parrocchiale di Santa Colomba|accesso=23 luglio 2025}}
{{Avanzamento|100%|23 luglio 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Donnas/Donnas - Chiesa di San Pietro in Vincoli
0
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496613
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VoceUmana7
51633
496613
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Giovanni Franzetti
* '''Anno:''' 1864
* '''Restauri/modifiche:''' 1879, 1880/81, 1882/83, 1886 Costantino Mazzia, 1934 Alfredo Cordone, 1957, 1961, 1969 Bortolo Pansera, 1970 Fratelli Krengli
* '''Registri:''' 24
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 1 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>''), divisione Bassi-Soprani ''Si<sup>2</sup>''/''Do<sup>3</sup>''
* '''Pedaliera:''' di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Accessori:''' pedaletti per Unione, Tasto-Pedale, Mezzo forte, Ripienino, Trombe, Terza mano
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla tribuna in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16' Bassi <ref>da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Principale || 16' Soprani
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Duodecima || Bassi
|-
|Duodecima || Soprani
|-
|Decima quinta || Bassi
|-
|Decima quinta || Soprani
|-
|Decima nona
|-
|Due di Ripieno || XXII+XXVI
|-
|Due di Ripieno || XXIX+XXXIII
|-
|Flauto Traverso || 8' Soprani
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Viola || 4' Soprani
|-
|Ottavino || Soprani
|-
|Cornetto 3 file || Soprani
|-
|Voce umana || Soprani
|-
|Fagotto || 8' Bassi
|-
|Trombe || 8' Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbassi || 16'
|-
|Bordone || 16'
|-
|Bassi armonia
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANOdonnas.htm|titolo=Chiesa parrocchiale di San Pietro in Vincoli|accesso=24 luglio 2025}}
{{Avanzamento|100%|24 luglio 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Donnas/Donnas - Istituto musicale
0
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496614
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2026-05-05T13:05:50Z
VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Bartolomeo Brondino ed Enrico Vegezzi-Bossi
* '''Anno:''' 1984
* '''Restauri/modifiche:''' Franco Dorigato (2000, restauro)
* '''Registri:''' 14
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' ?
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' ?
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I '''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava|| 4'
|-
|Flauto ||
|-
|XV || 8'
|-
|XIX ||
|-
|XXII ||
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II'''
----
|-
|Bordone|| 8' <ref>trasmissione dal I° manuale</ref>
|-
|Flauto || 4' <ref>trasmissione dal I° manuale</ref>
|-
|Flautino || 2'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8' <ref>trasmissione dal I° manuale</ref>
|-
|Ottava|| 4' <ref>trasmissione dal I° manuale</ref>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANO%20Istituto%20Musicale%20di%20Donnas.htm|titolo=Istituto Musicale di Donnas|sito=organivalledaosta.altervista.org
|accesso= 24 luglio 2025}}
{{Avanzamento|100%|5 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Doues/Doues - Chiesa di San Biagio
0
57872
496616
479291
2026-05-05T13:06:44Z
VoceUmana7
51633
496616
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Pinchi
* '''Anno:''' 1962
* '''Restauri/modifiche:''' Antonio Bianchin (2017, restauro)
* '''Registri:''' 20 (6 registri reali)
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' indipendente
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8' <ref>Bordone 8'</ref>
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|XV || 2'
|-
|Ripieno 3 file
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8' <ref>dal I°</ref>
|-
|Salicionale || 8' <ref>dal I°</ref>
|-
|Unda maris || 8' <ref>dal I°</ref>
|-
|Flauto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Terza Nazardo || 1.3/5'
|-
|Cornetto combinato
|-
|Oboe combinato || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Basso || 16' <ref>acustico</ref>
|-
|Bordone || 8' <ref>dal I°</ref>
|-
|Violoncello || 8' <ref>dal I°</ref>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANODoues.htm|titolo=Chiesa parrocchiale di San Biagio|sito=organivalledaosta.altervista.org
|accesso= 24 luglio 2025}}
{{Avanzamento|100%|5 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Chiesa di San Raffaele Arcangelo
0
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496703
489915
2026-05-05T19:59:51Z
VoceUmana7
51633
496703
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Chiesa dell'Angelo Raffaele Organo.jpg|400px|centro]]
* '''Costruttore:''' Antonio e Agostino Callido<ref>a sostituzione di uno strumento costruito da Gaetano Amigazzi</ref>
* '''Anno:'''
* '''Restauri/modifiche:''' Bazzani, Francesco Zanin (2025)
* '''Registri:'''
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, nella parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 2 di 50 tasti con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>-Fa<sup>5</sup>''), divisione bassi/soprani ''Do#<sup>3</sup>/Re<sup>3</sup>''
* '''Pedaliera:''' a leggio di 18 pedali con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>-La<sup>2</sup>'') costantemente unita al ''Grand'Organo''<ref>''La<sup>2</sup>'' collegato a canne di basseria, ma non al ''Grand'Organo''</ref>
* '''Collocazione:''' in cantoria, in controfacciata
* '''Accessori:''' ''Tiratutti'' a manovella al ''Grand'Organo'', pedaletto a destra della consolle per inserire il ''Tiratutti'' al ''Grand'Organo'', pedaletto a sinistra della consolle per disinserire il ''Tiratutti'' al ''Grand'Organo'', ''Tiratutti'' a pomellone al ''Positivo'', pedaletto sopra la pedaliera per unire le tastiere (''Positivo'' al ''Grand'Organo'')
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| '''Positivo - ''Concerto'''''
----
|-
|Voce Umana<ref name=":0">soprani</ref>
|-
|Flauto in VIII Bassi<ref name=":1">prima ottava dall'''Ottava''</ref>
|-
|Flauto in VIII Soprani
|-
|Ottavino Soprani
|-
|Flauto Reale Soprani
|-
|Violoncelli Bassi
|-
|Violoncelli Soprani
|-
|Corno Inglese Soprani<ref>16'</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| '''Positivo - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale Bassi
|-
|Principale Soprani
|-
|Ottava
|-
|Quintadecima
|-
|Decimanona
|-
|Vigesimaseconda
|-
|Tromboncini Bassi
|-
|Tromboncini Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| '''Grand'Organo e Pedale - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale Bassi
|-
|Principale Soprani
|-
|Ottava
|-
|Quintadecima
|-
|Decimanona
|-
|Vigesimaseconda
|-
|Vigesimasesta
|-
|Vigesimanona
|-
|Trigesimaterza<ref>''Do<sup>1</sup>-Do<sup>3</sup>''</ref>
|-
|Trigesimasesta<ref>''Do<sup>1</sup>-Fa<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Contrabassi<ref>unito al successivo, questo registro non è ritornellante come usuale in ques'epoca: ''Do<sup>1</sup>-Si<sup>1</sup>'' aziona canne di legno in 16' e 8', ''Do<sup>2</sup>-La<sup>2</sup>'' aziona due fine di canne in 16', una in legno ed una in metallo (tipo Violone)</ref>
|-
|Ottava di C.B.<ref>unito al precedente</ref>
|-
|Tamburo<ref>le canne sono poste in facciata, e sono i primi quattro cromatici non utilizzati alla tastiera (essendo questa scavezza)</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| '''Grand'Organo e Pedale - ''Concerto'''''
----
|-
|Voce Umana<ref name=":0" />
|-
|Flauto in VIII Bassi<ref name=":1" />
|-
|Flauto in VIII Soprani
|-
|Flauto in XII
|-
|Cornetta<ref name=":0" />
|-
|Viola Bassi<ref name=":2">4'</ref>
|-
|Viola Soprani<ref name=":2" />
|-
|Tromboncini Bassi
|-
|Tromboncini Soprani
|-
|Corni Pedale<ref>solo ''Do<sup>2</sup>-La<sup>2</sup>'', in realtà Quinta 5 1/3'</ref>
|-
|Tromboni Pedale<ref>8', solo ''Do<sup>2</sup>-La<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Terza Mano<ref name=":0" />
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
{{Avanzamento|100%|5 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
gy3gxojnp9i649y1l4znjxqrk5lnr4i
Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Belluno/Vodo di Cadore/Chiesa di Santa Lucia
0
57903
496836
486624
2026-05-05T23:33:26Z
VoceUmana7
51633
496836
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Premiata / Ditta / Annibale Pugina & Figli / Padova / CASA FONDATA NEL 1810 / Costruzione d'organi pneumatici tubolari / sistema perfezionato e patentato
* '''Anno:''' 1928
* '''Restauri/modifiche:'''
* '''Registri:'''
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' pneumatica
* '''Consolle:''' separata, davanti alla cassa, rivolta verso l'altare
* '''Tastiere:''' 2 di 58 tasti (''Do<sup>1</sup>-La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' diritta, leggermente concava di 27 pedali (''Do<sup>1</sup>-Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in cantoria, in controfacciata
* '''Accessori:''' 2 staffe per ''Cresc. e decresc.'' ed ''Espressione'', pedaletti sopra la pedaliera per ''Unione I<sup>o</sup> al Pedale'', ''Unione II<sup>o</sup> al Pedale'', ''Accopp. Manuali'', ''Ripieno I<sup>o</sup> Manuale''<ref>Principale, Ottava, Decimaquinta e Ripieno 4 file</ref> e ''Forte generale''<ref>tutti i registri ed unioni tranne il Concerto Viole</ref>, pistoncini sotto il ''Grand'Organo'' per annullatore e 4 combinazioni fisse<ref>1: Dulciana 2: Dulciana e Principale 3: Dulciana, Principale, Ottava e Decimaquinta 4: Dulciana, Principale, Ottava, Decimaquinta e Ripieno 4 file</ref>, pistoncini sotto l'''Espressivo'' per annullatore e 3 combinazioni fisse<ref>1: Flauto a caminetto 2: Flauto a caminetto e Gamba 3: Flauto a caminetto, Gamba, Eufonio e Flauto Armonico</ref>
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| '''''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale|| 8'
|-
|Ottava ||4'
|-
|Decimaquinta|| 2'
|-
|Ripieno ||4 file
|-
|Dulciana ||8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| '''''Espressivo'''''
----
|-
|Principale Eufonio ||8'
|-
|Gamba ||8'
|-
|Flauto a caminetto ||8'
|-
|Flauto Armonico ||4'
|-
|Concerto Viole ||8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| '''''Pedale'''''
----
|-
|Contrabasso ||16'<ref>prima ottava tappata, poi aperto</ref>
|-
|Basso Armonico ||8'<ref>in derivazione dal Contrabasso</ref>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di Santa Lucia (Vodo di Cadore)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di Santa Lucia a Vodo di Cadore}}
{{Avanzamento|100%|6 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Belluno/Pieve di Cadore/Chiesa di Santa Maria Nascente
0
57906
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486616
2026-05-05T23:20:12Z
VoceUmana7
51633
496826
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Francesco Zanin<ref>incorpora materiale del precedente organo Bazzani</ref>
* '''Anno:''' 2024
* '''Restauri/modifiche:'''
* '''Registri:'''
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore dell'organo
* '''Tastiere:''' 2 di 54 tasti (''Do<sup>1</sup>-Fa<sup>5</sup>''), spezzatura bassi/soprani ''Do#<sup>3</sup>/Re<sup>3</sup>''
* '''Pedaliera:''' diritta di 30 pedali (''Do<sup>1</sup>-Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in cantoria, in controfacciata
* '''Accessori:''' pedaletto per ''35 Unione II ~ P''<ref>''Grand'Organo/Pedale''</ref>
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| '''I - ''Positivo'''''
----
|-
|Principale <small>bassi</small>
|-
|principale <small>soprani</small>
|-
|V. angelica <small>soprani</small><ref>8', non oscillante</ref>
|-
|Ottava
|-
|Quinta <small>decima</small>
|-
|Ripieno <small>2 file</small>
|-
|Sesquialtera<ref>2 file</ref>
|-
|Clarino <small>bassi</small>
|-
|Clarino <small>soprani</small>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| '''II - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Violoncelli <small>bassi</small>
|-
|Violoncelli <small>soprani</small>
|-
|Tromba <small>bassi</small>
|-
|Tromba <small>soprani</small>
|-
|V. umana<ref name=":0">soprani</ref>
|-
|Flauto reale <small>bassi</small>
|-
|Flauto reale <small>soprani</small>
|-
|Flauto in 8' <small>bassi</small><ref>4'</ref>
|-
|Flauto in 8' <small>soprani</small>
|-
|Flauto in 12' <small>bassi</small><ref>2 2/3'</ref>
|-
|Flauto in 12' <small>soprani</small>
|-
|Cornetta<ref name=":0" />
|-
|Principale <small>bassi</small>
|-
|Principale <small>soprani</small>
|-
|Ottava
|-
|Quinta <small>decima</small>
|-
|Decima <small>nona</small>
|-
|Vigesima <small>seconda</small>
|-
|Vigesima <small>sesta</small>
|-
|Vigesima <small>nona</small>
|-
|Trigesime <small>sesta e nona</small>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| '''''Pedale'''''
----
|-
|Contrabbassi
|-
|Ottava <small>di C.B.</small>
|-
|Quintadecima <small>di C.B.</small>
|-
|Bombarda<ref>16'</ref>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di Santa Maria Nascente (Pieve di Cadore)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di Santa Maria Nascente a Pieve di Cadore}}
{{Avanzamento|100%|6 gennaio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Belluno/Valle di Cadore/Venas - Chiesa di San Marco
0
57908
496834
492320
2026-05-05T23:30:25Z
VoceUmana7
51633
496834
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' I. R. PRIVILEGIATA FABBRICA di ORGANI FONOCROMICI e COMUNI / DI GIOV. BAT. DE LORENZI / in / VICENZA
* '''Anno:''' 1859
* '''Restauri/modifiche:'''
* '''Registri:'''
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' di 56 tasti con prima ottava stesa (''Do<sup>1</sup>-Sol<sup>5</sup>''), spezzatura bassi/soprani ''Do#<sup>3</sup>/Re<sup>3</sup>)''
* '''Pedaliera:''' a leggio di 18 pedali con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>-La<sup>2</sup>'') costantemente unita alla tastiera, il pedale ''Sol<sup>2</sup>'' è ad incastro e aziona la ''Terza Mano'', il pedale ''La<sup>2</sup>'' aziona il ''Timballone''
* '''Collocazione:''' in cantoria, in controfacciata
* '''Accessori:''' 2 pedaloni ad incastro a destra della pedaliera per [ripieno] e [combinazione libera]
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|'''''Concerto'''''
----
|-
|Trombone ||Bassi 8<sup>p.</sup>
|-
|Trombe ||Soprani 8<sup>p.</sup>
|-
|Corno Inglese ||Soprani<ref>16'</ref>
|-
|Flutta ||Soprani 8<sup>p.</sup>
|-
|Violetta ||Bassi 4<sup>p.</sup>
|-
|Flauto in Ottava ||Bassi<ref>Prima ottava dall'''Ottava''</ref>
|-
|Flauto in Ottava ||Soprani
|-
|Flauto in Dodicesima<ref>soprani</ref>
|-
|Flaugioletto ||Soprani<ref>2'</ref>
|-
|Voce Umana ||Soprani
|-
|Bombardone ||Pedale<ref>al pedale, ''Do<sup>1</sup>-Sol#<sup>1</sup>'' in 8', ''La<sup>1</sup>-Si<sup>1</sup>'' in 16', 12 note reali</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|'''''Ripieno'''''
----
|-
|Principale ||Bassi 8<sup>p.</sup>
|-
|Principale ||Soprani 8<sup>p.</sup>
|-
|Ottava ||Bassi 4<sup>p.</sup>
|-
|Ottava ||Soprani 4<sup>p.</sup>
|-
|Decima Quinta ||2<sup>p.</sup>
|-
|Decima Nona
|-
|Vigesima Seconda
|-
|Vigesima Sesta
|-
|Vigesima Nona
|-
|Contrabassi ||Pedale<ref>al pedale, 16', 12 note reali, bitonale, indipendente dall'''Ottava di Rinforzo''</ref>
|-
|Ottava di Rinforzo<ref>al pedale, 8', 12 note reali, indipendente dal ''Contrabasso Pedale''</ref>
|-
|}
|}
== Note ==
<references />
{{Avanzamento|100%|6 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Étroubles/Étroubles - Chiesa di San Nicola
0
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479966
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Maurizio Broglio
* '''Anno:''' 1844
* '''Restauri/modifiche:''' 1944 Fratelli Krengli (restauro)
* '''Registri:''' 20
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica (per le 5 prime canne del Principale meccanico-pneumatica)
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 1 di 54 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>''), divisione Bassi/Soprani ''Si<sup>2</sup>''/''Do<sup>3</sup>''
* '''Pedaliera:''' di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Accessori:''' Terza mano, stanghe laterali del Tiratutti e della Combinazione alla lombarda
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla tribuna in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale I° || 8' Bassi
|-
|Principale I° || 8' Soprani
|-
|Ottava || Bassi
|-
|Ottava || Soprani
|-
|Quintadecima
|-
|Decimanona
|-
|Vigesima seconda
|-
|Vigesima sesta
|-
|Vigesima nona
|-
|Trigesima terza <ref>aziona XXIX</ref>
|-
|Viola Gamba || 8' Bassi
|-
|Viola Gamba || 8' Soprani
|-
|Voce umana
|-
|Flutta || Soprani
|-
|Violino 2 canne || 8' <ref>originariamente Cornetto</ref>
|-
|Flauto in VIII || Bassi/Soprani
|-
|Oboe 8' <ref>combinato: Viola da Gamba 8' + Flauto 4'</ref>
|-
|Eufonio || 8' Bassi <ref>originariamente Fagotto Bassi</ref>
|-
|Eufonio || 8' Soprani <ref>originariamente Tromba Soprani</ref>
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabassi e rinforzi
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANOetroubles.htm|titolo=Chiesa parrocchiale di San Nicola|accesso=5 agosto 2025}}
{{Avanzamento|100%|5 agosto 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Fénis/Fénis - Chiesa di San Maurizio
0
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Amedeo Ramasco
* '''Anno:''' 1866
* '''Restauri/modifiche:''' 1908, 1919, 1921, 1929 & 1956 restauri effettuati da organari sconosciuti, 1984/85 Franco Dorigato (restauro)
* '''Registri:''' 29
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 1 di 54 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>''), divisione Bassi/Soprani ''Si<sup>2</sup>''/''Do<sup>3</sup>''
* '''Pedaliera:''' di 20 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>2</sup>'')
* '''Accessori:''' stanghe del Tiratutti e della Combinazione alla lombarda, 4 pedaletti: Tasto a pedale, Terza mano, Gran cassa, Rollante
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla tribuna in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Grand'Organo'''
----
|-
|Principale || 16' Bassi
|-
|Principale || 16' Soprani
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || Bassi
|-
|Ottava || Soprani
|-
|Quintadecima
|-
|Decimanona
|-
|Vigesima seconda
|-
|Vigesima sesta
|-
|Vigesima nona
|-
|Trigesima terza
|-
|Trigesima sesta
|-
|Corno dolce || 16'
|-
|Voce umana
|-
|Flauto traversiero
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Flauto || 4' Bassi
|-
|Flauto || 4' Soprani
|-
|Flauto in 5:a
|-
|Ottavino || Soprani
|-
|Fagotto || 8' Bassi
|-
|Tromba || 8' Soprani
|-
|Corno inglese || 16'
|-
|Campanelli
|-
|}
|}
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabassi e rinforzi
|-
|Bassi armonici
|-
|Timpani
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANOfenis.htm|titolo=Chiesa parrocchiale di San Maurizio|accesso=5 agosto 2025}}
{{Avanzamento|100%|5 agosto 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Fontainemore/Fontainemore - Chiesa di Sant'Antonio Abate
0
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Luigi Berutti
* '''Anno:''' 1921
* '''Restauri/modifiche:''' 1924 Luigi Berutti (restauro), 1970 organaro sconosciuto (restauro)
* '''Registri:''' 13
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' pneumatica
* '''Consolle:''' indipendente
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Accessori:''' staffa per l'espressione generale, 4 pedaletti: Forte II, Ripieno, Forte I, Tutti
* '''Collocazione:''' sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Dolciano || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Ripieno || 3 file
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Violini || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Celeste || 8' <ref>da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Flauto || 4'
|-
|Oboe || 8' <ref>combinato: Gamba 8' + Flauto 4'</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Viola || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANOfontainemore.htm|titolo=Chiesa parrocchiale di Sant'Antonio Abate |sito=organivalledaosta.altervista.org}}
{{Avanzamento|100%|5 agosto 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Gaby/Gaby - Chiesa di San Michele
0
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496620
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Luigi Berutti
* '''Anno:''' 1924
* '''Restauri/modifiche:''' 1961 Fratelli Krengli (restauro), 1977 Francesco Michelotto (restauro)
* '''Registri:''' 26
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' ?
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Principale dolce || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decima quinta || 2'
|-
|Ripieno 4 file
|-
|Clarino || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola Gamba || 8'
|-
|Coro Viole || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|Ripieno Cembalo
|-
|Oboe || 8'
|-
|Campane
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Clarino || 8' <ref>trasmissione dal I</ref>
|-
|Clarincino || 4'
|-
|Campane <ref>trasmissione dal II</ref>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANOChatillonnuovafotooo.htm|titolo=Organo della Chiesa parrocchiale di San Pietro, Châtillon (AO) |sito=organivalledaosta.altervista.org
|accesso= 13 luglio 2025}}
{{Avanzamento|100%|5 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Gignod/Gignod - Chiesa di Sant'Ilario
0
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496621
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2026-05-05T13:10:44Z
VoceUmana7
51633
496621
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Sant Ilario Orgel Gignod-1.jpg|400px|centro]]
* '''Costruttore:''' Angelo Nava
* '''Anno:''' 1898
* '''Restauri/modifiche:''' 1943, 1980/81 Fratelli Krengli (restauro)
* '''Registri:''' 14
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' mista: meccanica per le tastiere, elettro-pneumatica per i registri
* '''Consolle:''' una fissa in cantoria, una elettrica mobile in presbiterio aggiunta nel 1980/81
* '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>''), divisione Bassi/Soprani ''Si<sup>2</sup>''/''Do<sup>3</sup>''
* '''Pedaliera:''' di 24 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>2</sup>'')
* '''Accessori:''' Tasto-Pedale, Ripieno, Tutti
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla tribuna in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Grand'Organo'''
----
|-
|Principale || 16' Soprani
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Violino || 8' Soprani
|-
|Celeste || 8' Soprani
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|Ripieno 4 file
|-
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANOGignod.htm|titolo=Chiesa parrocchiale di Sant'Ilario|accesso=6 agosto 2025}}
{{Avanzamento|100%|6 agosto 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Gressan/Gressan - Chiesa di Santo Stefano
0
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VoceUmana7
51633
496622
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Carlo I Vegezzi-Bossi
* '''Anno:''' 1908
* '''Restauri/modifiche:''' 1951, 1954 e 1971 Vegezzi-Bossi (restauro conservativo)
* '''Registri:''' 10
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' pneumatica
* '''Consolle:'''
* '''Tastiere:''' 1 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Accessori:''' Mezzo-forte, Forte
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla tribuna in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Grand'Organo'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Dolciana || 8' <ref>aggiunta nel 1971</ref>
|-
|Viola Gamba || 8'
|-
|Unda maris || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Ottavina || 2'
|-
|Pieno 4 file
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Basso || 16'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANOGressan.htm|titolo=Chiesa parrocchiale di Santo Stefano|accesso=6 agosto 2025}}
{{Avanzamento|100%|6 agosto 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Gressoney-La-Trinité/Gressoney-La-Trinité - Chiesa della Santissima Trinità
0
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VoceUmana7
51633
496623
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Giuseppe Gandini
* '''Anno:''' 1932
* '''Restauri/modifiche:''' 1982 Franco Dorigato (restauro conservativo)
* '''Registri:''' 11
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' pneumatica
* '''Consolle:'''
* '''Tastiere:''' 1 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Accessori:''' Subottava, Unione al Pedale, Concerto Violini, Ripieno, Tutto
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla tribuna in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Grand'Organo'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Dolciana || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Celeste || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Decima quinta || 2'
|-
|Ripieno 4 file
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Bassi || 8'
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANOgressoneytrinite.htm|titolo=Chiesa parrocchiale della Santissima Trinità|accesso=6 agosto 2025}}
{{Avanzamento|100%|6 agosto 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Gressoney-Saint-Jean/Gressoney-Saint-Jean - Chiesa di San Giovanni
0
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2026-05-05T13:12:03Z
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496624
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Organo Chiesa di San Giovanni Battista (Gressoney).jpg|400px|centro]]
* '''Costruttore:''' Carlo I Vegezzi-Bossi
* '''Anno:''' 1895
* '''Restauri/modifiche:''' Vegezzi-Bossi (1968 & 1973, restauro), Franco Dorigato (1981, restauro)
* '''Registri:''' 13
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' pneumatica
* '''Consolle:'''
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' piana-parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Accessori:''' Unione tastiere, I/P, II/P, Ripieno 2°, Tremolo
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale diapason || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Unda maris || 8'
|-
|Flauto dolce || 4'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Gamba || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Concerto Viole
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto armonico || 4'
|-
|Decima quinta || 2'
|-
|Ripieno 4 file
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/gressonneystjean.htm|titolo=Chiesa parrocchiale di San Giovanni|accesso=6 agosto 2025}}
{{Avanzamento|100%|6 agosto 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
{{Avanzamento|100%|5 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Introd/Introd - Chiesa della Conversione di San Paolo
0
57944
496626
480070
2026-05-05T13:12:51Z
VoceUmana7
51633
496626
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Alessandro Collino & Figli
* '''Anno:''' 1867
* '''Restauri/modifiche:''' C. Pera (1904, restauro) P. Davidico (1934, restauro) Carlo Serratrice (1964, restauro), Franco Dorigato (1982, restauro)
* '''Registri:''' 21
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 24 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>2</sup>'')
* '''Accessori:''' Unione Tasto-Pedale, stanghe del Tiratutti e della Combinazione alla lombarda
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla tribuna in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Grand'Organo'''
----
|-
|Principale || 16' Bassi <ref>da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Principale || 16' Soprani
|-
|Principale 2° || 8' Bassi
|-
|Principale 2° || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Decimaquinta
|-
|Decimanona
|-
|Vigesimaseconda
|-
|Vigesimasesta
|-
|Unda maris || Soprani <ref>la fila di canne in comune con Voce Umana</ref>
|-
|Voce umana || Soprani <ref>la fila di canne in comune con Unda maris</ref>
|-
|Violino di concerto
|-
|Violino dolce || 8'
|-
|Flauto traverso || 8' Soprani
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Flauto in selva || 4' Soprani
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|Tromba || 8' Bassi
|-
|Tromba || 8' Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbassi || 16'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANOintrod.htm|titolo=Chiesa parrocchiale dedicata Alla Conversione di San Paolo|accesso=7 agosto 2025}}
{{Avanzamento|100%|7 agosto 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Issime/Issime - Chiesa di San Giacomo Apostolo
0
57946
496627
488547
2026-05-05T13:13:13Z
VoceUmana7
51633
496627
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:San Giacomo (Issime) abc9.jpg|300px|centro]]
* '''Costruttore:''' Fratelli Collino
* '''Anno:''' 1881
* '''Restauri/modifiche:''' Giuseppe Dal Molin (1922, restauro) Alfredo Cordone (1925, restauro), Franco Dorigato (1985/87, restauro)
* '''Registri:''' 21
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>''), divisione Bassi/Soprani: ''Do<sup>3</sup>''/''Do#<sup>3</sup>''
* '''Pedaliera:''' di 17 note (''Do<sup>1</sup>''-''Mi<sup>2</sup>'')
* '''Accessori:''' Terza mano, Unione Tasto-Pedale, stanghe laterali del Tiratutti e della Combinazione alla lombarda
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla tribuna in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Grand'Organo'''
----
|-
|Principale || 16' Bassi
|-
|Principale || 16' Soprani
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Decimaquinta || Bassi/Soprani
|-
|Decima nona
|-
|Vigesima seconda
|-
|Vigesima sesta
|-
|Vigesima nona
|-
|Voce umana
|-
|Flauto traversiere || 8' Soprani
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Flauto in ottava || 4' Soprani <ref>registro nuovo</ref>
|-
|Ottavino || Soprani
|-
|Cornetto in 3:a <ref>registro nuovo</ref>
|-
|Fagotto || 8' Bassi <ref>registro nuovo</ref>
|-
|Tromba || 8' Soprani <ref>registro nuovo</ref>
|-
|Clarone || Bassi <ref>registro nuovo</ref>
|-
|Violoncello || 8' Soprani <ref>registro nuovo</ref>
|-
|Campanelli <ref>mancanti</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabasso in ottava
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANO%20di%20issime.htm|titolo=Chiesa parrocchiale di San Giacomo Apostolo |accesso=7 agosto 2025}}
{{Avanzamento|100%|7 agosto 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Issogne/Issogne - Chiesa di Santa Maria Assunta
0
57948
496628
488546
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VoceUmana7
51633
496628
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Santa Maria assunta Issogne-2.jpg|400px|centro]]
* '''Costruttore:''' Carlo II Vegezzi-Bossi
* '''Anno:''' 1964
* '''Restauri/modifiche:'''
* '''Registri:''' 18
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:'''
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Accessori:''' I/P, II/P, II/I, Ripieno, Tutti
* '''Collocazione:''' in corpo unico dietro l'altare maggiore
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola Gamba || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Decima 5:A
|-
|Decima 9:a
|-
|Vigesima 2:a
|-
|Ripieno 4 file
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola Gamba || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Decima 9:a
|-
|Vigesima 2:a
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|}
|}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Issogne - Chiesa di Santa Maria Assunta]]
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANOIssogne.htm|titolo=Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta|accesso=7 agosto 2025}}
{{Avanzamento|100%|7 agosto 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Jovençan/Jovençan - Chiesa di Sant’Orso
0
57950
496629
480055
2026-05-05T13:14:08Z
VoceUmana7
51633
496629
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Emilio Catellani
* '''Anno:''' 1938
* '''Restauri/modifiche:''' Fratelli Krengli (1953, restauro), Franco Dorigato (1983/84, restauro)
* '''Registri:''' 10
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' pneumatica con leva Barker
* '''Consolle:'''
* '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>''), divisione Bassi/Soprani: ''Si<sup>2</sup>''/''Do<sup>3</sup>''
* '''Pedaliera:''' di 17 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Accessori:''' Unione Tasto-Pedale, Ripieno, Tutti
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla tribuna in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Grand'Organo'''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Ripieno 3 file
|-
|Bordone || 8' Bassi
|-
|Flauto || 8' Soprani
|-
|Viola || 8' Soprani
|-
|Celeste || Soprani
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbassi || 16'
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANOJovencan.htm|titolo=Chiesa parrocchiale di Sant’Orso|accesso=7 agosto 2025}}
{{Avanzamento|100%|7 agosto 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/La Salle/La Salle - Chiesa di San Cassiano
0
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480060
2026-05-05T13:14:42Z
VoceUmana7
51633
496630
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Felice Bossi
* '''Anno:''' 1857
* '''Restauri/modifiche:''' Carlo II Vegezzi-Bossi (1967/68, restauro), Francesco II Vegezzi-Bossi (1979, restauro), Franco Dorigato (1993, restauro)
* '''Registri:''' 44
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:'''
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 17 note (''Do<sup>1</sup>''-''Mi<sup>2</sup>'')
* '''Accessori:''' Terza mano, Unione G.O/Ped, stanghe per Combinazione alla lombarda (I e II)
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Positivo espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
||Quinta decima
|-
|Decima nona
|-
|Vigesima seconda
|-
|Vigesima sesta
|-
|Flutina in selva || 8' Soprani
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Serpentone || 16' Bassi
|-
|Violoncello || 8' Soprani
|-
|Oboe || 8' Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16' Bassi
|-
|Principale || 16' Soprani
|-
|Principale 1° || 8' Bassi
|-
|Principale 1° || 8' Soprani
|-
|Principale 2° || 8' Bassi <ref>da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Quinta decima
|-
|Decima nona
|-
|Vigesima seconda
|-
|Due di Ripieno
|-
|Due di Ripieno
|-
|Due di Ripieno
|-
|Corni di tuba dolce || 16' Soprani
|-
|Flutta || 8' Soprani
|-
|Voce umana || Soprani
|-
|Viola || Bassi
|-
|Flauto in 8:a || Bassi
|-
|Flauto in 8:a || Soprani
|-
|Ottavino || Soprani
|-
|Cornetto || Soprani
|-
|Fagotto || 8' Bassi
|-
|Trombe || 8' Soprani
|-
|Corno inglese || 16' Soprani
|-
|Clarone || 4' Bassi
|-
|Campanelli <ref>da ''Do<sup>3</sup>''</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabassi e Ottava
|-
|Tromboni
|-
|Sistro
|-
|Timballi
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANOLaSalle.htm|titolo=Chiesa parrocchiale di San Cassiano|accesso=7 agosto 2025}}
{{Avanzamento|100%|7 agosto 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
{{Avanzamento|100%|5 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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496631
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2026-05-05T13:14:56Z
VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Felice Bossi
* '''Anno:''' 1857
* '''Restauri/modifiche:''' Carlo II Vegezzi-Bossi (1967/68, restauro), Francesco II Vegezzi-Bossi (1979, restauro), Franco Dorigato (1993, restauro)
* '''Registri:''' 44
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:'''
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 17 note (''Do<sup>1</sup>''-''Mi<sup>2</sup>'')
* '''Accessori:''' Terza mano, Unione G.O/Ped, stanghe per Combinazione alla lombarda (I e II)
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Positivo espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
||Quinta decima
|-
|Decima nona
|-
|Vigesima seconda
|-
|Vigesima sesta
|-
|Flutina in selva || 8' Soprani
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Serpentone || 16' Bassi
|-
|Violoncello || 8' Soprani
|-
|Oboe || 8' Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16' Bassi
|-
|Principale || 16' Soprani
|-
|Principale 1° || 8' Bassi
|-
|Principale 1° || 8' Soprani
|-
|Principale 2° || 8' Bassi <ref>da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Quinta decima
|-
|Decima nona
|-
|Vigesima seconda
|-
|Due di Ripieno
|-
|Due di Ripieno
|-
|Due di Ripieno
|-
|Corni di tuba dolce || 16' Soprani
|-
|Flutta || 8' Soprani
|-
|Voce umana || Soprani
|-
|Viola || Bassi
|-
|Flauto in 8:a || Bassi
|-
|Flauto in 8:a || Soprani
|-
|Ottavino || Soprani
|-
|Cornetto || Soprani
|-
|Fagotto || 8' Bassi
|-
|Trombe || 8' Soprani
|-
|Corno inglese || 16' Soprani
|-
|Clarone || 4' Bassi
|-
|Campanelli <ref>da ''Do<sup>3</sup>''</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabassi e Ottava
|-
|Tromboni
|-
|Sistro
|-
|Timballi
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANOLaSalle.htm|titolo=Chiesa parrocchiale di San Cassiano|accesso=7 agosto 2025}}
{{Avanzamento|100%|5 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Arnad/Machaby - Santuario della Madonna delle Nevi
0
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496591
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2026-05-05T12:08:56Z
VoceUmana7
51633
496591
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' ignoto
* '''Anno:''' 18° secolo (?)
* '''Restauri/modifiche:'''
* '''Registri:''' 11
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 1 di 54 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 12 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>'')
* '''Accessori:''' stanghe laterali per Tiratutti e Campanelli
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla tribuna in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Grand'Organo'''
----
|-
|Principale || Bassi
|-
|Principale || Soprani
|-
|Ottava || Bassi
|-
|Ottava || Soprani
|-
|Duodecima
|-
|Decimaquinta
|-
|Viola || Bassi
|-
|Flauto
|-
|Voce angelica
|-
|Campanelli <ref>''Do<sup>3</sup>''-''Fa<sup>5</sup>''</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Registro di basseria <ref>sempre inserito</ref>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANOmachaby.htm|titolo=Santuario della Madonna delle Nevi|accesso=7 agosto 2025}}
{{Avanzamento|100%|5 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/La Thuile/La Thuile - Chiesa di San Nicola
0
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VoceUmana7
51633
496632
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Giovani Franzetti
* '''Anno:''' 1856
* '''Restauri/modifiche:''' Fratelli Krengli (1968, restauro)
* '''Registri:''' 19
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 1 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 24 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>2</sup>'')
* '''Accessori:''' Terza mano, Unione Tasto-Pedale, Tiratutti, stanga della Combinazione alla lombarda, Rullante<ref>disinserito</ref>, Timballi<ref>disinserito</ref>
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla tribuna in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Grand'Organo'''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Decima quinta || Bassi
|-
|Decima quinta || Soprani
|-
|Decima nona
|-
|Vigesimaseconda
|-
|Due di Ripieno
|-
|Due di Ripieno
|-
|Flauto traverso || 8' Soprani
|-
|Voce umana || Soprani
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Flauto || 4' Soprani
|-
|Ottavino || Soprani
|-
|Cornetta || Soprani
|-
|Fagotto || 8' Bassi
|-
|Tromba || 8' Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabassi e Ottava || 16'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANOlathuile.htm|titolo=Chiesa parrocchiale di San Nicola|accesso=7 agosto 2025}}
{{Avanzamento|100%|7 agosto 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Lillianes/Lillianes - Chiesa di San Rocco
0
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496633
480078
2026-05-05T13:15:45Z
VoceUmana7
51633
496633
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Costantino Mazzia
* '''Anno:''' 1880
* '''Restauri/modifiche:''' Alfredo Cordone (1926, restauro), C. Davidico (1954, restauro), Fratelli Krengli (1973, restauro)
* '''Registri:''' 19
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>''), divisione Bassi/Soprani ''Si<sup>2</sup>''-''Do<sup>3</sup>''
* '''Pedaliera:''' di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Accessori:''' Terza mano, Unione Tasto-Pedale, Ripieno, stanga della Combinazione alla lombarda, Concerto Viole, Mezzoforte, Tremolo
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla tribuna in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Grand'Organo'''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Dolciana || 8' Bassi
|-
|Dolciana || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Decimaquinta || 2' Bassi
|-
|Decimaquinta || 2' Soprani
|-
|Decimanona
|-
|Vigesimaseconda
|-
|Vigesimanona
|-
|Due di Ripieno
|-
|Flauto || 8' Bassi/Soprani
|-
|Viola Gamba || 8' Bassi
|-
|Viola Gamba || 8' Soprani
|-
|Voce flebile || 8'
|-
|Violino || 8' Soprani
|-
|Unda maris || 8' Soprani
|-
|Flauto || 4' Bassi
|-
|Flauto || 4' Soprani
|-
|Flauto in quinta || Soprani
|-
|Ottavino || Soprani
|-
|Cornetto || Soprani
|-
|Tromba || 8' Bassi
|-
|Tromba || 8' Soprani
|-
|Campanelli <ref>''Do<sup>3</sup>''-''La<sup>5</sup>''</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabassi e Ottava || 16'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANOlathuile.htm|titolo=Chiesa parrocchiale di San Nicola|accesso=7 agosto 2025}}
{{Avanzamento|100%|7 agosto 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Montjovet/Montjovet - Chiesa della Natività di Maria Vergine
0
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496634
480081
2026-05-05T13:16:11Z
VoceUmana7
51633
496634
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Carlo I Vegezzi-Bossi
* '''Anno:''' 1897
* '''Restauri/modifiche:''' Giuseppe Dal Molin & Alfredo Cordone (1914, restauro), Fratellin Krengli (1943, restauro), Franco Dorigato (1990, restauro)
* '''Registri:''' 13
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' meccanica a leva
* '''Consolle:'''
* '''Tastiere:''' 2 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Accessori:''' Unione tastiere, G.O/P, Ripieno, Fortissimo I, Fortissimo II, Tremolo
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno 4 file
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola da Gamba || 8'
|-
|Viola flebile || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Flautino || 2'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANOMongiove.htm|titolo=Chiesa parrocchiale della Natività di Maria Vergine|accesso=7 agosto 2025}}
{{Avanzamento|100%|7 agosto 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Morgex/Morgex - Chiesa di Santa Maria Assunta
0
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496635
488545
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Chiesa S.Maria Assunta, Morgex.jpg|400px|centro]]
* '''Costruttore:''' Tobia e Giovanni Franzetti
* '''Anno:''' 1855/56
* '''Restauri/modifiche:''' Giuseppe Dal Molin & Alfredo Cordone (1910/11, 1913 e 1923 restauro), Alfredo Cordone (1934, restauro) Fratelli Krengli (1967/74, restauro e modifiche)
* '''Registri:''' 20
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:'''
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Accessori:'''
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XII || 2.2/3'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|Ripieno 3 file
|-
|Flauto || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Clarinetto || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Piccolo || 2'
|-
|Viola || 8'
|-
|Celeste || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANOmorgex.htm|titolo=Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta|accesso=7 agosto 2025}}
{{Avanzamento|100%|7 agosto 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Nus/Nus - Chiesa di Sant’Ilario di Poitiers
0
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480088
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Francesco I Vegezzi-Bossi
* '''Anno:''' 1924
* '''Restauri/modifiche:''' organaro sconosciuto (1946, restauro), Ruffatti (1949, restauro) Fratelli Krengli (1963, restauro), Franco Dorigato (1982, restauro)
* '''Registri:''' 20
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' pneumatica
* '''Consolle:'''
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Accessori:'''
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale II || 16'
|-
|Principale II || 8'
|-
|Ottava II || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decima quinta || 2'
|-
|Pieno acuto 5 file
|-
|Flauto || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola Gamba || 8'
|-
|Concerto Viole || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANOnus.htm|titolo=Chiesa parrocchiale di Sant'Ilario di Poitiers|accesso=7 agosto 2025}}
{{Avanzamento|100%|7 agosto 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Ollomont/Ollomont - Chiesa di Sant’Agostino
0
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VoceUmana7
51633
496638
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Alessandro Collino
* '''Anno:''' 1864
* '''Restauri/modifiche:''' organaro sconosciuto (1963, restauro)
* '''Registri:''' 17
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 1 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>''), divisione B/S ''Si<sup>2</sup>''-''Do<sup>3</sup>''
* '''Pedaliera:''' di 17 note (''Do<sup>1</sup>''-''Mi<sup>2</sup>'')
* '''Accessori:''' Stanghe per Tiratutti e Combinazione alla lombarda, Tiratutti, Timballo
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla tribuna in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Grand'Organo'''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Decimanona
|-
|Vigesimaseconda
|-
|Vigesimasesta
|-
|Vigesimanona
|-
|Flauto || 8' Soprani
|-
|Voce flebile || 8'
|-
|Viola da Gamba || 8' Bassi
|-
|Viola di Gamba|| 8' Soprani
|-
|Unda maris || 8' Bassi
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Flauto || 4' Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANOollomont.htm|titolo=Chiesa parrocchiale di Sant’Agostino|accesso=7 agosto 2025}}
{{Avanzamento|100%|7 agosto 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Perloz/Perloz - Chiesa di San Salvatore
0
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2026-05-05T13:20:22Z
VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Fratelli Collino (?)
* '''Anno:''' 1867
* '''Restauri/modifiche:''' Giuseppe Del Molin & Alfredo Cordone (1914, restauro), Rosso - B. Pansera (1977, restauro)
* '''Registri:''' 13
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Accessori:''' Tremolo, Tasto-Pedale
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla tribuna in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Grand'Organo'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Ottavina || 2'
|-
|Pieno grave 2 file
|-
|Pieno acuto 2 file
|-
|Viola Gamba || 8'
|-
|Voce flebile || 8'
|-
|Unda maris || 8'
|-
|Concerto Violini || 8'
|-
|Flauto inglese || 4'
|-
|Oboe combinato
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Basso || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANOperloz.htm|titolo=Chiesa parrocchiale di San Salvatore|accesso=7 agosto 2025}}
{{Avanzamento|100%|7 agosto 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Perloz/Perloz - Santuario della Madonna della Guardia
0
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2026-05-05T13:20:44Z
VoceUmana7
51633
496641
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Giuseppe e Clemente Ramasco
* '''Anno:''' 1786/87
* '''Restauri/modifiche:''' Maurizio Broglio (1836, restauro), Calderini-Collino (1877, restauro), Paolo Davidico (1929, restauro), Rosso-Pansera (1977, restauro)
* '''Registri:''' 8
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 1 di 54 note (''Do<sup>1</sup>''-''fa<sup>5</sup>''), divisione Bassi/Soprani: ''Mi♭<sup>2</sup>''-''Mi<sup>2</sup>''
* '''Pedaliera:''' di 17 note (''Do<sup>1</sup>''-''Mi<sup>2</sup>''), senza registri propri
* '''Accessori:''' Tasto-Pedale, Ripieno
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla tribuna in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Grand'Organo'''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi/Soprani
|-
|Quinta decima
|-
|Decima nona
|-
|Flauto in VIII || 4'
|-
|Viola || 4' Soprani <ref>da ''Do<sup>3</sup>''</ref>
|-
|Voce umana || 8' Soprani <ref>da ''Fa#<sup>3</sup>''</ref>
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANOperlozsantuario.htm|titolo=Santuario della Madonna della Guardia|accesso=7 agosto 2025}}
{{Avanzamento|100%|7 agosto 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Saint-Marcel/Plout - Santuario della Madonna d’ogni potere
0
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496651
488544
2026-05-05T13:26:29Z
VoceUmana7
51633
496651
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' sconosciuto
* '''Anno:''' fine del 18° secolo
* '''Restauri/modifiche:''' Fratelli Krengli (1968, restauro), Franco Dorigato (1982, restauro)
* '''Registri:''' 8
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 1 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 16 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re#<sup>2</sup>''), sempre unito alla tastiera
* '''Accessori:'''
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla tribuna in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Grand'Organo'''
----
|-
|Principale || 4'
|-
|Ottava || 2'
|-
|Quinta decima || 1'
|-
|Decima nona 2/3'
|-
|Vigesima seconda 1/2'
|-
|Voce umana <ref>dal ''Re<sup>3</sup>''</ref>
|-
|Flauto in ottava || 4'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Registro di basseria <ref>sempre inserito</ref>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANOplout.htm|titolo=Santuario della Madonna d’ogni potere|accesso=7 agosto 2025}}
{{Avanzamento|100%|7 agosto 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Pollein/Pollein - Chiesa di San Giorgio
0
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496642
480112
2026-05-05T13:21:25Z
VoceUmana7
51633
496642
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Carlo II e Francesco II Vegezzi-Bossi
* '''Anno:''' 1972
* '''Restauri/modifiche:''' Serazio & Negro 2001 (?), restauro
* '''Registri:''' 14
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' pneumatica
* '''Consolle:''' indipendente
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' piana-parallela di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Accessori:''' II/I, I/P, II/P, Combinazione generale, Ripieno, Tutti, staffe del crescendo generale e dell’espressione del II manuale,
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Unda maris || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decima quinta
|-
|Pienino
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola Gamba || 8'
|-
|Viola celeste || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Oboe combinato
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANOPollein.htm|titolo=Chiesa parrocchiale di San Giorgio|accesso=7 agosto 2025}}
{{Avanzamento|100%|7 agosto 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
4b9cpdh9xstg81l32saguni4959mfed
Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Pontey/Pontey - Chiesa di San Martino
0
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2026-05-05T13:22:23Z
VoceUmana7
51633
496644
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Angelo e Luigi Krengli
* '''Anno:''' 1943/44
* '''Restauri/modifiche:''' Franco Dorigato (1964/65 e 1980, restauro)
* '''Registri:''' 7
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' pneumatica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Accessori:''' Tremolo, Tasto-Pedale, staffe del crescendo e dell’espressione
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla tribuna in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Grand'Organo espressivo'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Viola da Gamba || 8' <ref>da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|Ripieno 3 file
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANO%20Parrocchiale%20di%20pontey.htm|titolo=Chiesa parrocchiale di San Martino|accesso=7 agosto 2025}}
{{Avanzamento|100%|7 agosto 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Pont-Saint-Martin/Pont-Saint-Martin - Chiesa di San Lorenzo
0
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2026-05-05T13:21:55Z
VoceUmana7
51633
496643
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Carlo I Vegezzi-Bossi
* '''Anno:''' 1896
* '''Restauri/modifiche:''' Vegezzi-Bossi (1902/05, restauro), Alfredo Cordone (1926 e 1930, restauro), Fratelli Krengli (1964/66, restauro), organaro ignoto (1974, restauro), Franco Dorigato (1989, restauro)
* '''Registri:''' 13
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' pneumatica
* '''Consolle:'''
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' piana-parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Accessori:''' Unione tastiere, I/P, Ripieno, Tromba
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno 4 file
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Concerto Viole || 8'
|-
|Flauto armonico || 4'
|-
|Flauto ottaviante || 2'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANOPonte.htm|titolo=Chiesa parrocchiale di San Lorenzo|accesso=7 agosto 2025}}
{{Avanzamento|100%|7 agosto 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Pré-Saint-Didier/Pré-Saint-Didier - Chiesa di San Lorenzo
0
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496645
480129
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VoceUmana7
51633
496645
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Fratelli Krengli (con il materiale dell'organo precedente di Giuseppe Gandini, 1926)
* '''Anno:''' 1978
* '''Restauri/modifiche:'''
* '''Registri:''' 19
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' pneumatica
* '''Consolle:'''
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' piana-parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Accessori:''' Ripieno I, Ripieno II, Tiratutti
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno 4 file
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Celeste || 8'
|-
|Flauto armonico || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Ottavina || 2'
|-
|Ripieno 3 file
|-
|Oboe || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Tromba || 8' <ref>trasmissione dal I</ref>
|-
|Oboe || 8' <ref>trasmissione dal II</ref>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANOPre.htm|titolo=Chiesa parrocchiale di San Lorenzo|accesso=7 agosto 2025}}
{{Avanzamento|100%|7 agosto 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Quart/Villair - Chiesa di Sant'Eusebio
0
57980
496646
480132
2026-05-05T13:23:35Z
VoceUmana7
51633
496646
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Franco Dorigato <ref>Materiale fonico dall'organo precedente di Angelo Krengli & Co. 1975.</ref>
* '''Anno:''' 2005
* '''Restauri/modifiche:'''
* '''Registri:''' 19
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' mista: meccanica per le tastiere, elettrica per i registri
* '''Consolle:'''
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Accessori:'''
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Eolina || 8'
|-
|Unda maris || 8' <ref>da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Sesquialtera 2 file
|-
|Ripieno 3 file
|-
|Vox Humana || 8' <ref>da ''Do<sup>2</sup>'', registro da completare</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola Gamba || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Fugara || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Ottavina || 2'
|-
|Decima nona || 1.1/3'
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Principale || 4'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANOQuart.htm|titolo=Chiesa parrocchiale di Sant'Eusebio|accesso=7 agosto 2025}}
{{Avanzamento|100%|7 agosto 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Rhêmes-Notre-Dame/Rhêmes-Notre-Dame - Chiesa della Visitazione
0
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496647
480154
2026-05-05T13:24:07Z
VoceUmana7
51633
496647
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Carlo I Vegezzi-Bossi
* '''Anno:''' 1913
* '''Restauri/modifiche:''' Fratelli Krengli (1974, restauro)
* '''Registri:''' 9
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' pneumatica
* '''Consolle:'''
* '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Accessori:''' Ripieno, Tasto-Pedale
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla tribuna in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Grand'Organo'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Pieno 3 file
|-
{| border="0"
| colspan=2 | ''In cassa espressiva''
----
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Viola Gamba || 8'
|-
|Viola celeste || 8'
|-
|Unda maris || 8'
|-
|Flauto armonico || 4'
|-
|Tremolo
|-
|}
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Basso || 16'
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANORhemes.htm|titolo=Chiesa parrocchiale della Visitazione|accesso=8 agosto 2025}}
{{Avanzamento|100%|8 agosto 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Rhêmes-Saint-Georges/Rhêmes-Saint-Georges - Chiesa di San Giorgio
0
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480157
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VoceUmana7
51633
496648
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Giuseppe Dal Molin
* '''Anno:''' 1923
* '''Restauri/modifiche:''' Fratelli Krengli (1974, restauro)
* '''Registri:''' 13
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 1 di 54 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Accessori:''' Accoppiamento bassi, Concerto Viole, Mezzo forte, Forte, Fortissimo
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla tribuna in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Grand'Organo'''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Violino
|-
|Viola flebile
|-
|Unda maris
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Viola Gamba || 4'
|-
|Duodecima
|-
|Decimaquinta
|-
|Pieno 2 file
|-
|Pieno 3 file
|-
|Oboe || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Bordone || 16'
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANOremessaintgeorges.htm|titolo=Chiesa parrocchiale di San Giorgio|accesso=8 agosto 2025}}
{{Avanzamento|100%|8 agosto 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Roisan/Roisan - Chiesa di San Vittore
0
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496649
480161
2026-05-05T13:25:34Z
VoceUmana7
51633
496649
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Giovanni Franzetti
* '''Anno:''' 1881
* '''Restauri/modifiche:''' Giuseppe Dal Molin & Alfredo Cordone (1913, restauro), Fratelli Krengli (1941 & 1960, restauro), Vegezzi-Bossi (1972, restauro), Italo Marzi (2015, restauro)
* '''Registri:''' 14
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 1 di 50 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'') con prima ottava scavezza
* '''Pedaliera:''' di 20 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>2</sup>'') con prima ottava scavezza
* '''Accessori:''' Tasto-Pedale, Ripieno, Combinazione alla lombarda
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla tribuna
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Grand'Organo'''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Decima quinta
|-
|Due di Ripieno
|-
|Due di Ripieno
|-
|Voce umana
|-
|Fluta
|-
|Viola || Bassi
|-
|Cornetto a tre voci <ref>registro nuovo</ref>
|-
|Fagotto <ref>registro nuovo</ref> || 8' Bassi
|-
|Oboe <ref>registro nuovo</ref> || 8' Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Bassi al pedale
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANOroisansanvittore.htm|titolo=Chiesa parrocchiale di San Vittore|accesso=8 agosto 2025}}
{{Avanzamento|100%|8 agosto 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Nus/Saint-Barthélémy - Chiesa di San Bartolomeo
0
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496637
480185
2026-05-05T13:17:27Z
VoceUmana7
51633
496637
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Felice Bossi
* '''Anno:''' 1844
* '''Restauri/modifiche:''' Carlo Pera (1894, restauro), Franco Dorigato (2014, restauro)
* '''Registri:''' 15
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>''), divisione B/S ''Si<sup>2</sup>''-''Do<sup>3</sup>''
* '''Pedaliera:''' di 24 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>2</sup>'')
* '''Accessori:''' Timballi, Distacco Tasto-Pedale
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla tribuna in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta
|-
|Decimanona
|-
|Vigesimaseconda
|-
|Vigesimasesta
|-
|Vigesimanona
|-
|Flutta || 8' Soprani
|-
|Violino || 8' Soprani
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Flauto || 4'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Unda maris
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Registro di basseria <ref>sempre inserito</sup>''</ref>
|-
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANO%20Barthelemy.htm|titolo=Chiesa parrocchiale di San Bartolomeo|accesso=8 agosto 2025}}
{{Avanzamento|100%|8 agosto 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Saint-Christophe/Saint-Christophe - Chiesa di San Cristoforo
0
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496650
480188
2026-05-05T13:26:02Z
VoceUmana7
51633
496650
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Alessandro Collino e Figli
* '''Anno:''' 1864
* '''Restauri/modifiche:''' Fratelli Krengli (1949, restauro), Franco Dorigato (restauro)
* '''Registri:''' 17
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 1 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 17 note (''Do<sup>1</sup>''-''Mi<sup>2</sup>'')
* '''Accessori:''' Terza mano, stanghe del Tiratutti e della Combinazione alla lombarda
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Grand'Organo'''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Decimaquinta
|-
|Decimanona
|-
|Vigesimaseconda
|-
|Vigesimasesta
|-
|Vigesimanona
|-
|Voce umana || Soprani
|-
|Flauto traverso || 8' Soprani
|-
|Viola || 8' Bassi
|-
|Viola || 8' Soprani
|-
|Viola || 4' Bassi <ref>comanda Viola 8' Bassi</ref>
|-
|Flauto in 8va || 4' Soprani
|-
|Ottavino || 2' Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabassi e flauti || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANOroisansanvittore.htm|titolo=Chiesa parrocchiale di San Vittore|accesso=8 agosto 2025}}
{{Avanzamento|100%|8 agosto 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Donnas/Vert - Chiesa della Natività della Santa Vergine
0
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VoceUmana7
51633
496615
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Balbiani-Vegezzi-Bossi <ref>rifacimento dell'organo precedente di Carlo I Vegezzi-Bossi del 1906</ref>
* '''Anno:''' 1975
* '''Restauri/modifiche:'''
* '''Registri:''' 10
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' ?
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Accessori:''' Staffa del crescendo generale, Combinazione libera, Ripieno, Tutti
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Unda maris || 8'
|-
|Ottava|| 4'
|-
|Ottava || 2'
|-
|Pieno 4 file <ref>comprende Ottava 4' & Ottava 2'</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone|| 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Vibratore
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANOVert.htm|titolo=Chiesa parrocchiale della Natività della Santa Vergine|sito=organivalledaosta.altervista.org
|accesso= 8 agosto 2025}}
{{Avanzamento|100%|5 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Verrès/Verrès - Chiesa di Sant’Egidio
0
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2026-05-05T13:34:19Z
VoceUmana7
51633
496665
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Francesco I Vegezzi - Bossi
* '''Anno:''' 1929
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 20
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' pneumatica
* '''Consolle:'''
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico su una tribuna laterale
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto traverso || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Unda maris || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Flauto a camino || 4'
|-
|Violino || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Pieno
|-
|Tromba || 8'
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola da Gamba || 8'
|-
|Concerto Viole || 8'
|-
|Flauto armonico || 4'
|-
|Corale || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANO%20Parrocchiale%20di%20verres.htm|titolo=Chiesa parrocchiale di Sant’Egidio|accesso=8 agosto 2025}}
{{Avanzamento|100%|8 agosto 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Saint-Nicolas/Saint-Nicolas - Chiesa di San Nicola
0
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VoceUmana7
51633
496652
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' ignoto (francese?)
* '''Anno:''' fine XVIII secolo (?)
* '''Restauri/modifiche:''' organaro anonimo (1851, restauro), Costantino Mazzia (1872, restauro), Giuseppe Dal Molin & Alfredo Cordone (1924, restauro), Fratelli Krengli (1968, restauro), Franco Dorigato (1986, restauro)
* '''Registri:''' 9
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 1 di 49 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 13 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>2</sup>'') costantemente unita alla tastiera
* '''Accessori:'''
* '''Collocazione:''' in corpo unico
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Grand'Organo'''
----
|-
|Bourdon || 8'
|-
|Prestant || 4'
|-
|Flûte || 4'
|-
|Viole || 4' <ref>aggiunta nel 1872</ref>
|-
|Doublette || 2'
|-
|Larigot || 1.1/3'
|-
|Cymbale 3 file
|-
|Campanelli <ref>aggiunti nel 1872</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Flûte || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANOsaintnicolas.htm|titolo=Chiesa parrocchiale di San Nicola|accesso=10 agosto 2025}}
{{Avanzamento|100%|10 agosto 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Saint-Pierre/Saint-Pierre - Chiesa di San Pietro
0
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496654
480276
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VoceUmana7
51633
496654
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Angelo & Luigi Krengli
* '''Anno:''' 1952
* '''Restauri/modifiche:''' Angelo Krengli & C. (1982, restauro)
* '''Registri:''' 19
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' elettro-pneumatica
* '''Consolle:''' indipendente in navata (aggiunta nel 1982)
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Accessori:'''
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decima seconda || 2.2/3'
|-
|Decima quinta || 2'
|-
|Ripieno 5 file
|-
|Flauto || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Voce Umana ||8'
|-
|Clarinetto || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principalino || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Celeste || 8'
|-
|Violini || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANOstpierre.htm|titolo=Chiesa parrocchiale di San Pietro|accesso=10 agosto 2025}}
{{Avanzamento|100%|10 agosto 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Saint-Rhémy-en-Bosses/Saint-Rhémy-en-Bosses - Chiesa di San Remigio
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' organaro sconosciuto
* '''Anno:''' sec. XVIII
* '''Restauri/modifiche:''' organaro anonimo (1942, restauro), Franco Dorigato (1985, restauro)
* '''Registri:''' 11
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica sospesa
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 1 di 50 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'') con prima ottava scavezza
* '''Pedaliera:''' di 12 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>'')
* '''Accessori:'''
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla tribuna
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Bourdon || 8'
|-
|Prestant || 4'
|-
|Montre || 4'
|-
|Flûte || 4'
|-
|Doublette || 2'
|-
|Larigot || 1.1/3'
|-
|Fourniture I || 2/3'
|-
|Fourniture II || 1/2'
|-
|Voix humaine
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Flûte en pédale || 8'
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANOSaint-Remy.htm|titolo=Chiesa parrocchiale di San Remigio|accesso=10 agosto 2025}}
{{Avanzamento|100%|10 agosto 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Saint-Vincent/Saint-Vincent - Chiesa di San Vincenzo
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VoceUmana7
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Carlo I Vegezzi-Bossi
* '''Anno:''' 1896
* '''Restauri/modifiche:''' Carlo I Vegezzi-Bozzi (1906 & 1914, restauro), Carlo II Vegezzi-Bossi (1961/62, restauro), Brondino Vegezzi-Bossi (2016, restauro ed ampliamento)
* '''Registri:''' 26
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' mista: meccanica per i manuali, elettrica per il pedale e i registri
* '''Consolle:'''
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Accessori:'''
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16' <ref>registro nuovo</ref>
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Unda maris || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decima quinta || 2'
|-
|Ripieno 4 file
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Principalino || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola Gamba || 8'
|-
|Coro Viole || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Ottava eolina || 4'
|-
|Quintina || 2.2/3'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|Pienino 2 file
|-
|Oboe || 8' <ref>registro nuovo</ref>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Trombone || 16' <ref>registro nuovo</ref>
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANOstVincent.htm|titolo=Chiesa parrocchiale di San Vincenzo|accesso=10 agosto 2025}}
{{Avanzamento|100%|10 agosto 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Sarre/Sarre - Chiesa di San Maurizio
0
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Sarre - Chiesa di San Maurizio - 2024-09-03 12-38-44 002.jpg|400px|centro]]
* '''Costruttore:''' Carlo Pera
* '''Anno:''' 1907
* '''Restauri/modifiche:''' Vegezzi-Bossi (1961 & 1967 restauro), Franco Dorigato (1982, restauro), Italo Marzi % Figli (2007, restauro)
* '''Registri:''' 22
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Accessori:''' Tasto-Pedale, Ripieno, Tremolo, Terzamano, Fagotto & Trombe
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla tribuna
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Grand'Organo'''
----
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Decima quinta || 2'
|-
|Decima nona
|-
|Vigesima seconda
|-
|Vigesima sesta
|-
|Vigesima nona
|-
|Voce umana || Soprani
|-
|Flauto traverso || Soprani
|-
|Viola <ref>registro nuovo</ref> || 4' Bassi
|-
|Flauto in ottava || Bassi
|-
|Flauto in ottava || Soprani
|-
|Flauto in XII <ref>registro nuovo</ref> || Soprani
|-
|Ottavino <ref>registro nuovo</ref> || Soprani
|-
|Fagotto || 8' Bassi
|-
|Tromba || 8' Soprani
|-
|Arpone <ref>registro nuovo</ref> || 4' Bassi
|-
|Corno inglese <ref>registro nuovo</ref> || 16' Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANOsarre.htm|titolo=Chiesa parrocchiale di San Maurizio|accesso=10 agosto 2025}}
{{Avanzamento|100%|10 agosto 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Torgnon/Torgnon - Chiesa di San Martino
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Amedeo Ramasco
* '''Anno:''' 1868
* '''Restauri/modifiche:''' Alfredo Cordone (1924 & 1941 restauro), Fratelli Krengli (1966, restauro), Balbiani-Vegezzi-Bossi (1976, restauro), Franco Dorigato (1998, restauro)
* '''Registri:''' 26
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 1 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 17 note (''Do<sup>1</sup>''-''Mi<sup>2</sup>'')
* '''Accessori:''' stanghe del Tiratutti e della combinazione alla lombarda
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla tribuna in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Grand'Organo'''
----
|-
|Principale || 16' Bassi
|-
|Principale || 16' Soprani
|-
|Principale || 8' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Decimanona
|-
|Vigesimaseconda
|-
|Vigesimasesta
|-
|Vigesimanona
|-
|Ripieno 2 file
|-
|Corno dolce || 16' Soprani
|-
|Flauto traverso || 8' Soprani
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Flauto || 4' Bassi
|-
|Flauto || 4' Soprani
|-
|Flautino || 2' Soprani
|-
|Cornetta <ref>Flauto in XIX</ref>
|-
|Tromba || 8' Bassi
|-
|Tromba || 8' Soprani
|-
|Corno inglese || 16' Soprani
|-
|Campanelli
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabasso || 16'
|-
|Basso armonia || 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANOTorgnon.htm|titolo=Chiesa parrocchiale di San Martino|accesso=10 agosto 2025}}
{{Avanzamento|100%|10 agosto 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Valgrisenche/Valgrisenche - Chiesa di San Grato
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Valgrisenche Église Saint-Grat Intérieure Nef Est.jpg|400px|centro]]
* '''Costruttore:''' Carlo I Vegezzi-Bossi
* '''Anno:''' 1900
* '''Restauri/modifiche:''' Franco Dorigato (1984/85, restauro)
* '''Registri:''' 12
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:'''pneumatica
* '''Consolle:''' indipendente
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Accessori:'''
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale aperto || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Unda maris || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Pieno 4 file
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Concerto Viole || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANOvalgrisa.htm|titolo=Chiesa parrocchiale di San Grato|accesso=10 agosto 2025}}
{{Avanzamento|100%|10 agosto 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Valpelline/Valpelline - Chiesa di San Pantaleone
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
* '''Costruttore:''' Fratelli Krengli
* '''Anno:''' 1980
* '''Restauri/modifiche:'''
* '''Registri:''' 21
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:'''elettrica
* '''Consolle:''' indipendente
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Accessori:'''
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Voce umana || 8' <ref>da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Ottava || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|Ripieno 3 file
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Celeste || 8' <ref>da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Flauto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Decimino || 1.3/5'
|-
|Oboe combinato || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Tromba || 8' <ref>trasmissione dal I°</ref>
|}
|}
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANOwalp.htm|titolo=Chiesa parrocchiale di San Pantaleone|accesso=10 agosto 2025}}
{{Avanzamento|100%|10 agosto 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Fratelli Krengli
* '''Anno:''' 1980
* '''Restauri/modifiche:'''
* '''Registri:''' 21
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:'''elettrica
* '''Consolle:''' indipendente
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Accessori:'''
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Voce umana || 8' <ref>da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Ottava || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|XIX || 1.1/3'
|-
|Ripieno 3 file
|-
|Tromba || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Celeste || 8' <ref>da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Flauto || 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Ottavino || 2'
|-
|Decimino || 1.3/5'
|-
|Oboe combinato || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Tromba || 8' <ref>trasmissione dal I°</ref>
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANOwalp.htm|titolo=Chiesa parrocchiale di San Pantaleone|accesso=10 agosto 2025}}
{{Avanzamento|100%|10 agosto 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Valsavarenche/Valsavarenche - Chiesa della Madonna del Carmine
0
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VoceUmana7
51633
496662
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Giuseppe Dal Molin & Alfredo Cordone
* '''Anno:''' 1915
* '''Restauri/modifiche:''' Vegezzi-Bossi (1917, 1921, 1972, restauri), Fratelli Krengli (1975, 1978 & 1984, restauri),
* '''Registri:''' 16
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:'''pneumatica
* '''Consolle:''' indipendente
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Accessori:'''
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Eufonio || 8'
|-
|Unda maris || 8' <ref>da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Ottava || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Ottavina || 2'
|-
|Pieno 4 file
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Viola da Gamba || 8'
|-
|Voce flebile || 8'
|-
|Concerto Violini || 8'
|-
|Flauto || 4'
|
|Voce corale || 8' <ref>da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANOwalp.htm|titolo=Chiesa parrocchiale di San Pantaleone|accesso=10 agosto 2025}}
{{Avanzamento|100%|10 agosto 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
e7t5is87hgj4urlarqawlr1o8x325tu
Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Verrayes/Verrayes - Chiesa di San Martino
0
58045
496664
480304
2026-05-05T13:33:28Z
VoceUmana7
51633
496664
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Francesco I Vegezzi-Bossi
* '''Anno:''' 1924-25
* '''Restauri/modifiche:''' Carlo II e Francesco II Vegezzi-Bossi (1975 restauro)
* '''Registri:''' 13
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:'''pneumatica
* '''Consolle:''' indipendente
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Accessori:''' Terza mano I
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale diapason || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Pienino 4 file
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Concerto Viole || 8'
|-
|Flauto ottaviante || 4'
|
|Voce corale || 8' <ref>da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Ottava || 8'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|}
|}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANOwerrei.htm|titolo=Chiesa parrocchiale di San Martino|accesso=10 agosto 2025}}
{{Avanzamento|100%|10 agosto 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Valle d'Aosta/Valtournenche/Valtournenche - Chiesa di Sant'Antonio Abate
0
58047
496663
488539
2026-05-05T13:32:48Z
VoceUmana7
51633
496663
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Sant'Antonio Abate Valtournenche capoluogo 01.jpg|300px|centro]]
* '''Costruttore:''' Giacomo Vegezzi-Bossi
* '''Anno:''' 1879
* '''Restauri/modifiche:''' Balbiani-Vegezzi-Bossi (1975, restauro)
* '''Registri:''' 30
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>''), divisione bassi/soprani ''Si<sup>2</sup>''-''Do<sup>3</sup>''
* '''Pedaliera:''' di 17 note (''Do<sup>1</sup>''-''Mi<sup>2</sup>'')
* '''Accessori:''' Terzamano Soprani, Distacco Tastiera-Pedale, Tiratutti, Combinazione alla lombarda
* '''Collocazione:''' in corpo unico sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16' Bassi
|-
|Principale || 16' Soprani
|-
|Principale I || 8' Bassi
|-
|Principale I || 8' Soprani
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Duodecima || Bassi
|-
|Duodecima || Soprani
|-
|Decima quinta
|-
|Decima nona
|-
|Vigesima seconda
|-
|Due di Ripieno
|-
|Due di Ripieno
|-
|Due di Ripieno
|-
|Voce umana || 8' Soprani
|-
|Viola flauto || 4' <ref>inserisce Quintadena 8' Bassi</ref>
|-
|Quintadena || 8' Soprani
|-
|Flauto traverso || 8' Soprani
|-
|Flauto in ottava || 4' Soprani
|-
|Flautino || 4' <ref>in realtà Terza</ref>
|-
|Cornetto a 3 canne || Soprani
|-
|Fagotto || 8' Bassi
|-
|Trombe || 8' Soprani (?)
|-
|Clarone || 4' Bassi
|-
|Corno inglese || 16' Bassi (?)
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
| Contrabassi e ottava || 16'
|-
|Trombone || 16'
|-
|Timballi
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://organivalledaosta.altervista.org/ORGANOvalt.htm|titolo=Organo della Chiesa parrocchiale di Sant'Antonio Abate |sito=organivalledaosta.altervista.org|accesso= 11 agosto 2025}}
{{Avanzamento|100%|5 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Fossalta di Piave/Fossalta di Piave - Chiesa dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria
0
58205
496751
480953
2026-05-05T21:12:49Z
VoceUmana7
51633
496751
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Fratelli Ruffatti
* '''Anno:''' 1950
* '''Restauri/modifiche:''' Antonio Bianchin (2024, restauro ed ampliamento)
* '''Registri:''' 21
* '''Canne:''' 1502
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente fisso, in cantoria
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|XV || 2'
|-
|Ripieno || 5 file
|-
|Tromba (dolce)<ref name=":0">Aggiunto nel restauro ed ampliamento del 2024</ref>|| 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Gamba || 8'
|-
|Flauto camino || 4'
|-
|Ottava dolce || 4'
|-
|Coro viole || 3 file
|-
|Ripieno || 4 file
|-
|Oboe || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Fagotto<ref name=":0" />|| 16'
|-
|Chiarina<ref name=":0" />|| 4'
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria (Fossalta di Piave)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria a Fossalta di Piave}}
{{Avanzamento|100%|5 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Chiesa di Sant'Agnese
0
58229
496677
481043
2026-05-05T15:02:11Z
VoceUmana7
51633
496677
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
{{doppia immagine|center|Venezia, chiesa di Sant'Agnese - Presbiterio e abside.jpg|300|Venezia, chiesa di Sant'Agnese - Consolle dell'organo a canne.jpg|194|}}
* '''Costruttore:''' Mascioni (''Opus 526'')
* '''Anno:''' 1939
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 15
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nell'aula
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento al centro dell'abside
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Flauto armonico|| 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Decima quinta || 2'
|-
|Ripieno || 4 file
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=4 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola di gamba || 8'
|-
|Flauto cuspido || 4'
|-
|Cornetto d'eco || 2.2/3'
|-
|Coro viole || 8'
|-
|Tromba || 8'
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=4 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{ip|commons=Category:Sant'Agnese (Venice) - Pipe organ|commons_preposizione=sull'|commons_etichetta=organo a canne|w=Chiesa di Sant'Agnese (Venezia)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa di Sant'Agnese a Venezia}}
{{Avanzamento|100%|4 marzo 2021}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Garlasco - Chiesa di San Rocco]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Venezia - Chiesa di San Giovanni Crisostomo
0
58247
496694
488130
2026-05-05T19:21:42Z
VoceUmana7
51633
496694
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:San Giovanni Grisostomo controfacciata.png|300px|centro]]
* '''Costruttore:''' Tamburini
* '''Anno:''' 1943-1949
* '''Restauri/modifiche:''' Fratelli Ferrari (1980-1981, ampliamento), Tamburini" (anni 1990, restauro), Pasquale Ferrari (2025-2026, revisione)
* '''Registri:''' 20
* '''Canne:''' 1200 circa
* '''Trasmissione:''' elettro-pneumatica
* '''Consolle:''' mobile indipendente
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan="2" |'''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale ||8'
|-
|Ottava ||4'
|-
|XV ||2'
|-
|Ripieno || 4 file
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Unda maris || 8'
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan="2" |'''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola da gamba || 8'
|-
|Flauto a cuspide || 4'
|-
|Flauto in XII || 2.2/3'
|-
|Principale || 4'
|-
|Ottava || 2'
|-
|Ripieno || 2 file
|-
|Voce celeste || 8'
|-
|Coro viole || 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan="2" |'''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Flautino || 2'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{ip|w=Chiesa di San Giovanni Grisostomo|preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa di San Giovanni Crisostomo a Venezia}}
{{Avanzamento|100%|5 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Belluno/Feltre/Feltre - Concattedrale di San Pietro Apostolo
0
58457
496822
485136
2026-05-05T23:11:15Z
VoceUmana7
51633
496822
wikitext
text/x-wiki
{{disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Feltre, concattedrale di San Pietro - Organo.jpg|400px|centro]]
* '''Costruttore:''' Gaetano Callido (''Opus 37-38'')
* '''Anno:''' 1767
* '''Restauri/modifiche:''' Gaetano Callido (1769/1772/1775/1794, manutenzioni), Luigi Jarosch (1831-1865, manutenzioni), Giovanni Battista De Lorenzi (1858/1864, modifica della disposizione fonica), Domenico Malvestio (1908, nuovi mantici), Ditta Zordan (1943, rifacimento con nuova consolle, tre manuali e trasmissione mista meccanica-pneumatica), Fratelli Ruffatti (1979, ripristino delel caratteristiche originali), Fratelli Carrara (2021, restauro)
* '''Registri:''' 40
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 2 di 57 note (''Do<sup>-1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'', divisione Bassi/Soprani ''La<sup>2</sup>''/''Si♭<sup>2</sup>'') con prima ottava scavezza
* '''Pedaliera:''' a leggio di 20 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>2</sup>'') con prima ottava scavezza (12 note reali), costantemente unita all'Organo Grande
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' Tiratutti del Grand'Organo a manovella, Unione tastiere a cassetto, Tamburo a 6 canne
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Fila di sinistra - I ''Organo Piccolo'''''<ref>in base 8 piedi</ref>
----
|-
|Principale || Bassi
|-
|Principale || Soprani
|-
|Ottava
|-
|Quinta Decima
|-
|Decima Nona
|-
|Vigesima Seconda
|-
|Vigesima Sesta
|-
|Vigesima Nona
|-
|Voce Umana
|-
|Flauto in VIII || Bassi
|-
|Flauto in VIII || Soprani
|-
|Flauto in XII || Bassi
|-
|Flauto in XII || Soprani
|-
|Cornetta
|-
|Tromboncini || Bassi
|-
|Tromboncini || Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Fila di destra - II ''Organo Grande<ref>in base 12 piedi</ref>'' - Colonna interna'''
----
|-
|Principale || Bassi
|-
|Principale || Soprani
|-
|Ottava
|-
|Quinta Decima
|-
|Decima Nona
|-
|Vigesima Seconda
|-
|Vigesima Sesta
|-
|Vigesima Nona
|-
|Trigesima Terza
|-
|Trigesima Sesta
|-
|Contrabassi
|-
|Ottava di Contrabassi
|-
|Duodecima di Contrabassi
|-
|Tromboni ai pedali
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Fila di destra - Colonna esterna'''
----
|-
|Voce Umana
|-
|Flauto in VIII || Bassi
|-
|Flauto in VIII || Soprani
|-
|Flauto in XII || Bassi
|-
|Flauto in XII || Soprani
|-
|Cornetta
|-
|Tromboncini || Bassi
|-
|Tromboncini || Soprani
|-
|Violoncello || Bassi
|-
|Violoncello || Soprani
|-
|}
|}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Concattedrale di San Pietro Apostolo (Feltre)|preposizione=sulla|etichetta=Concattedrale di San Pietro Apostolo (Feltre)}}
== Collegamenti esterni ==
* {{cita web|url=https://www.callidoproject.it/public/instrument-docs/Borchure_restauro_Callido_Duomo_Feltre_compressed.pdf|titolo=L’Organo G. Callido (1767) della Chiesa Concattedrale di Feltre, Storia e restauro|sito=callidoproject.it|accesso=12 ottobre 2025}}
{{Avanzamento|100%|12 ottobre 2025}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Feltre - Concattedrale di San Pietro Apostolo]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Belluno/Borca di Cadore/Borca di Cadore - Chiesa dei Santi Simone e Giuda Taddeo
0
59092
496813
486620
2026-05-05T22:58:18Z
VoceUmana7
51633
496813
wikitext
text/x-wiki
* '''Costruttore:''' Gaetano Callido
* '''Anno:''' 1791
* '''Restauri/modifiche:''' ?
* '''Registri:''' 32
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 2 di 47 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>5</sup>'', divisione Bassi/Soprani ''Do#<sup>3</sup>''/''Re<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 18 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>2</sup>'')
* '''Accessori:''' Rollante<ref>azionato tramite ''La<sup>2</sup>'' del pedale</ref>
* '''Collocazione:''' sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''2° Organo<ref>tastiera inferiore</ref> ''Concerto'''''
----
|-
|Voce Umana
|-
|Flauto in 8.va ||Bassi
|-
|Flauto in 8.va || Soprani
|-
|Cornetto || Soprani
|-
|Violoncello ||8' Bassi
|-
|Violoncello || Soprani
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''2° Organo - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale ||8' Bassi
|-
|Principale || Soprani
|-
|Ottava
|-
|Quintadecima
|-
|Decima Nona
|-
|Vigesima Seconda
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''1° Organo<ref>tastiera superiore</ref> - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale ||8' Bassi
|-
|Principale || Soprani
|-
|Ottava
|-
|Quintadecima
|-
|Decimanona
|-
|Vigesimaseconda
|-
|Vigesimasesta
|-
|Vigesimanona
|-
|Trigesimaterza<ref>''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Trigesimasesta<ref>''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Contrabbassi ||16' al Pedale
|-
|Ottava di C.B. ||al Pedale
|-
|Voce Umana
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''1° Organo - ''Concerto'''''
|-
|Flauto in 8.va || Bassi
|-
|Flauto in 8.va || Soprani
|-
|Flauto in 12.ma ||Bassi
|-
|Flauto in 12.ma ||Soprani
|-
|Cornetto|| Soprani
|-
|Tromboncini ||8' Bassi
|-
|Tromboncini || Soprani
|-
|Tromboni ||8' al Pedale
|-
|}
|}
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Note ==
<references/>
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa dei Santi Simone e Giuda (Borca di Cadore)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa dei Santi Simone e Giuda a Borca di Cadore}}
{{Avanzamento|100%|6 gennaio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Belluno/Calalzo di Cadore/Calalzo di Cadore - Chiesa di San Biagio
0
59094
496814
486632
2026-05-05T22:59:39Z
VoceUmana7
51633
496814
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Carlo Aletti
* '''Anno:''' 1891
* '''Restauri/modifiche:''' Andrea Rizzardini (modifiche, 1952), Francesco Zane (restauro)
* '''Registri:''' 24
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' di 58 tasti con prima ottava stesa (''Do<sup>1</sup>-La<sup>5</sup>''), spezzatura bassi/soprani ''Do#<sup>3</sup>/Re<sup>3</sup>')
* '''Pedaliera:''' parallela di 18 note (''Do<sup>1</sup>-Fa<sup>2</sup>'') costantemente unita alla tastiera
* '''Collocazione:''' in cantoria, in controfacciata
* '''Accessori:''' Tiratutti, Combinazione libera ''alla lombarda'', Terza Mano, Fisarmonica<ref>un registro ad ance libere collocato dietro la tastiera, inserito tramite un pedaletto</ref>
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|'''''Concerto'''''
----
|-
|Viola ||8' Bassi
|-
|Viola ||8' Soprani
|-
|Corno inglese [||16' Soprani
|-
|Violoncello || 4' Bassi
|-
|Flauto naturale ||8' Soprani
|-
|Ottavino ||2' Soprani
|-
|Voce Celeste ||8' Bassi<ref name=tm1>da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Voce Celeste ||8' Soprani
|-
|Flauto ||4' Soprani
|-
|Voce umana
|-
|Terza mano
|-
|Tromboni || 8' ai pedali
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|'''''Ripieno'''''
----
|-
|Principale ||8' Bassi
|-
|Principale ||8' Soprani
|-
|Principale 2° ||Bassi<ref name=tm1>da ''Do<sup>2</sup>''</ref>
|-
|Principale 2° ||Soprani
|-
|Ottava|| Bassi
|-
|Ottava ||Soprani
|-
|Quintadecima<ref >da ''Re<sup>3</sup>'' diventa Ottava</ref>
|-
|Decima 9ª ||Bassi
|-
|Duodecima ||Soprani
|-
|Vigesima 2ª
|-
|Vigesima 6ª e 9ª
|-
|Contrabbassi ||16' e 8'
|-
|}
|}
== Note ==
<references />
{{Avanzamento|100%|6 gennaio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Belluno/San Vito di Cadore/San Vito di Cadore - Chiesa dei Santi Vito, Modesto e Crescenzia
0
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496829
486637
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VoceUmana7
51633
496829
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Bazzani
* '''Anno:''' 1850
* '''Restauri/modifiche:''' Fratelli Pedrazzi (restauro, 1996)
* '''Registri:''' 30
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' di 56 tasti (''Do<sup>1</sup>-La<sup>5</sup>''), divisione bassi/soprani ''Do#<sup>3</sup>/Re<sup>3</sup>')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 17 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>-Sol#<sup>2</sup>'')
* '''Collocazione:''' in cantoria, in controfacciata
* '''Accessori:''' Campanelli, Terza Mano, Rollante, Tremolo, Grancassa<ref>con piatti e sistro</ref>, Tiratutti, Combinazione libera “alla lombarda”
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|'''''Ripieno'''''
----
|-
|Principale ||8' Bassi
|-
|Principale ||Soprani
|-
|Ottava ||Bassi
|-
|Ottava ||Soprani
|-
|Quintadecima
|-
|Decima nona
|-
|Vigesima seconda
|-
|Vigesima sesta
|-
|Vigesima nona
|-
|Trigesima terza
|-
|Trigesima sesta
|-
|Controbassi ||16' al Pedale
|-
|Ottava de' Controbassi ||8' al Pedale
|-
|Quinta de' Controbassi ||5.1/3' al Pedale
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|'''''Concerto'''''
----
|-
|Voce umana
|-
|Flauto traversiere ||8' Soprani
|-
|Flauto in 8<sup>va</sup>|| Bassi
|-
|Flauto in 8<sup>va</sup>|| Soprani
|-
|Viola|| 4'
|-
|Ottavino ||2' Bassi
|-
|Ottavino|| 2' Soprani
|-
|Flagioletto ||1/2' Bassi
|-
|Corno inglese|| 16' Soprani
|-
|Corni Da Caccia Dolci|| 16' Soprani
|-
|Fagotto ||8' Bassi
|-
|Trombe dolci ||8' Soprani
|-
|Tromboncini ||Bassi
|-
|Tromboncini ||Soprani
|-
|Claroni ||4' Bassi
|-
|Trombe reali ||8' ai Pedali
|-
|}
|}
== Note ==
<references />
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa dei Santi Vito, Modesto e Crescenzia (San Vito di Cadore)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa dei Santi Vito, Modesto e Crescenzia a San Vito di Cadore}}
{{Avanzamento|100%|6 gennaio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Belluno/Santo Stefano di Cadore/Santo Stefano di Cadore - Chiesa di Santo Stefano Protomartire
0
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496831
486645
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Giacomo I Bazzani e Figli
* '''Anno:''' 1852
* '''Restauri/modifiche:''' ?
* '''Registri:''' 24
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' di 56 tasti con prima ottava stesa (''Do<sup>1</sup>-Sol<sup>5</sup>''), spezzatura bassi/soprani ''Do#<sup>3</sup>/Re<sup>3</sup>')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 17 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>-Sol#<sup>2</sup>'') costantemente unita alla tastiera
* '''Collocazione:''' in cantoria, in controfacciata
* '''Accessori:''' Forte & Piano<ref>Tiratutti</ref>, Combinazione libera "alla lombarda", Terza mano<ref>a manetta e a pedale</ref>, Tamburo, Banda militare<ref>Grancassa</ref>, Campanelli
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|'''''Concerto'''''
----
|-
|Voce Umana
|-
|Flauto traversiere ||8' Soprani
|-
|Flauto in VIII ||Bassi
|-
|Flauto in VIII ||Soprani
|-
|Viola ||4' Bassi
|-
|Clarone ||4' Bassi
|-
|Tromba dolce ||8' Soprani
|-
|Corno inglese|| 16' Soprani
|-
|Flaugioletto ||1/2' Bassi
|-
|Ottavino ||2' Soprani
|-
|Tromboncini ||8' Bassi
|-
|Tromboncini ||Soprani
|-
|Trombe Reali || 8' al Pedale
|-
|Timballi ||al Pedale
|-
|Terza mano
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|'''''Ripieno'''''
----
|-
|Principale ||8' Bassi
|-
|Principale || Soprani
|-
|Ottava ||Bassi
|-
|Ottava ||Soprani
|-
|Decimaquinta
|-
|Decimanona
|-
|Vigesimaseconda
|-
|Vigesimasesta
|-
|Vigesimanona
|-
|Trigesimaterza
|-
|Trigesimasesta
|-
|Contrabbasso|| 16'
|-
|Ottava di Contrabbasso
|-
|Quinta di Contrabbasso
|-
|}
|}
== Note ==
<references />
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di Santo Stefano Protomartire (Santo Stefano di Cadore)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di Santo Stefano Protomartire a Santo Stefano di Cadore}}
{{Avanzamento|100%|6 gennaio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Belluno/Selva di Cadore/Selva di Cadore - Chiesa di San Lorenzo Martire
0
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496832
486653
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Girolamo Zavarise
* '''Anno:''' 1790
* '''Restauri/modifiche:''' Girolamo Zavarise (ampliamento, 1792), ricollocazione 1839, Francesco Zanin (restauro, 2000)
* '''Registri:''' 24
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' di 50 tasti con prima ottava svacezza (''Do<sup>1</sup>-Fa<sup>5</sup>''), spezzatura bassi/soprani ''Do#<sup>3</sup>/Re<sup>3</sup>')
* '''Pedaliera:''' parallela di 18 note (''Do<sup>1</sup>-La<sup>2</sup>'')
* '''Collocazione:''' in cantoria, in controfacciata
* '''Accessori:''' Tiratutti a manovella, Tamburo acustico<ref>inserito tramite ''La<sup>2</sup>'' del pedale</ref>
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|'''''Concerto'''''
----
|-
|Cornetto I || 2' Soprani
|-
|Cornetto II ||1.3/5’ Soprani <ref>fino a ''Do<sup>5</sup>''</ref>
|-
|Flauto in XII
|-
|Traversiero ||4' Soprano
|-
|Traversiero ||4’ Basso
|-
|Voce umana<ref>da ''Do#<sup>3</sup>''</ref>
|-
|Tromboncini ||Bassi
|-
|Tromboncini ||Soprani
|-
|Violoncelli ||Bassi
|-
|Violoncelli ||Soprani
|-
|Contrabassi ||16’ al ped.
|-
|Ottava di contrabassi
|-
|Tromboni Reali ||8’ al ped.
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|'''''Ripieno'''''
----
|-
|Principale ||8' Bassi
|-
|Principale|| Soprani
|-
|Ottava Quinta
|-
|Decima Decima
|-
|Nona Vigesima
|-
|Seconda Vigesima
|-
|Sesta Vigesima
|-
|Nona Trigesima
|-
|Terza e Sesta
|-
|Cornetta Reale
|-
|}
|}
== Note ==
<references />
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di San Lorenzo Martire (Selva di Cadore)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di San Lorenzo Martire a Selva di Cadore}}
{{Avanzamento|100%|6 gennaio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Belluno/Tai di Cadore/Chiesa di San Candido
0
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Antonio & Agostino Callido
* '''Anno:''' 1819
* '''Restauri/modifiche:''' Andrea Rizzardini (modifiche, 1952), Francesco Zane (restauro)
* '''Registri:''' 20
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' di 50 tasti con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>-Fa<sup>5</sup>''), spezzatura bassi/soprani ''Do#<sup>3</sup>/Re<sup>3</sup>')
* '''Pedaliera:''' parallela di 17 note (''Do<sup>1</sup>-Sol#<sup>2</sup>'') con prima ottava scavezza, costantemente unita al manuale
* '''Collocazione:''' in cantoria, in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|'''''Ripieno'''''
----
|-
|Principale||8' Bassi
|-
|Principale|| Soprani
|-
|Ottava
|-
|Quintadecima
|-
|Decimanona
|-
|Vigesimaseconda
|-
|Vigesimasesta
|-
|Vigesimanona
|-
|Contrabassi || 16’ al pedale
|-
|Ottava di contrabassi ||al pedale]
|-
|Tromboni || 8' al pedale
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|'''''Concerto'''''
----
|-
|Voce Umana
|-
|Flauto in VIII|| Bassi
|-
|Flauto in VIII|| Soprani
|-
|Cornetta ||1.3/5' Soprani
|-
|Violetta ||2' Bassi
|-
|Tromboncini ||Bassi
|-
|Tromboncini|| Soprani
|-
|Clarinetto ||8' Soprani
|-
|Flutta reale||8' Soprani
|-
|Tromboni ||al pedale
|-
|}
|}
== Note ==
<references />
{{Avanzamento|100%|6 gennaio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Belluno/Zoppè di Cadore/Chiesa di Sant'Anna
0
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496837
486670
2026-05-05T23:34:07Z
VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
== Organo maggiore ==
* '''Costruttore:''' Zanfretta & Figli
* '''Anno:''' 1895
* '''Restauri/modifiche:''' Zanfretta & Figli (rifacimento dopo l'incendio della chiesa, 1899), Rizzardini (ampliamento e trasmissione elettropneumatica, 1933), Nicola Ferroni (restauro e ripristino delle caratteristiche originali, 2016)
* '''Registri:''' 16
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' ?
* '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>4</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concava di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale ||8'
|-
|Bordone|| 8'
|-
|Voce Umana|| 8'
|-
|Ottava|| 4'
|-
|Flautino|| 4'
|-
|Duodecima
|-
|Decimaquinta
|-
|XIX-XXII
|-
|XXVI-XXIX
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Flauto reale|| 8'
|-
|Viola|| 8'
|-
|Voce celeste|| 8'
|-
|Flauto armonico|| 4'
|-
|Oboe|| 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Violone || 8'
|-
|}
|}
== Organo positivo ==
* '''Costruttore:''' Domenico Gasparrini
* '''Anno:''' 1746
* '''Restauri/modifiche:''' ricollocazione 1992<ref>donato da Don Osvaldo Bortolot</ref>, Pizzo & Brasson (restauro, 2006-2007)
* '''Registri:''' 20
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' di 45 tasti con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>-Do<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 9 note (''Do<sup>1</sup>-Do<sup>2</sup>'') costantemente unita al manuale
* '''Collocazione:''' sulla cantoria in controfacciata, accanto all'organo maggiore
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|'''''Ripieno'''''
----
|-
|Principale 8'
|-
|Ottava
|-
|Decima V
|-
|Decima IX
|-
|Vigesima II
|-
|Vigesima VI
|-
|Vigesima IX
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|'''''Concerto'''''
----
|-
|Voce umana<ref name=tm1>da ''Do#<sup>3</sup>''</ref>
|-
|Flauto XII<ref>da ''Sol<sup>1</sup>''</ref>
|-
|Cornetta<ref name=tm1>da ''Do#<sup>3</sup>''</ref>
|-
|Tiratutti
|-
|}
|}
{{Avanzamento|100%|6 gennaio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Belluno/Auronzo di Cadore/Villagrande - Chiesa di Santa Giustina
0
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488912
2026-05-05T22:57:30Z
VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Gaetano Callido
* '''Anno:''' 1780
* '''Restauri/modifiche:''' Giovanni Battista De Lorenzi (ampliamento, 1846)
* '''Registri:''' 23
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' di 62 tasti con prima ottava scavezza (''Do<sup>0</sup>-Fa<sup>5</sup>'', estensione reale da ''Fa<sup>0</sup>'', divisione Bassi/Soprani ''Si<sup>2</sup>-Do<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' piana-parallela di 24 note (''Do<sup>1</sup>-Si<sup>2</sup>'')
* '''Collocazione:''' sulla cantoria in controfacciata, accanto all'organo maggiore
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|'''''Ripieno'''''
----
|-
|Principale ||12' Bassi
|-
|Principale || Soprani
|-
|Ottava
|-
|Quintadecima
|-
|Decimanona
|-
|Vigesimaseconda
|-
|Vigesimasesta
|-
|Vigesimanona
|-
|Contrabassi ||16' al pedale
|-
|Ottava ||al pedale
|-
|Duodecima ||al pedale
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|'''''Concerto'''''
----
|-
|Corno inglese|| 16' Soprani
|-
|Flauto reale || 8' Soprani
|-
|Flauto 8<sup>va</sup> ||Bassi
|-
|Flauto 8<sup>va</sup> ||Soprani
|-
|Flauto 12<sup>ma</sup>
|-
|Voce Umana
|-
|Trombone ||8' Bassi
|-
|Tromba Dolce ||8' Soprani
|-
|Violoncello ||8' Bassi
|-
|Flaugioletto ||2' Soprani
|-
|Viola ||4' Bassi
|-
|Bombardone ||16' al pedale
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di Santa Giustina (Auronzo di Cadore)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di Santa Giustina ad Auronzo di Cadore}}
{{Avanzamento|100%|6 gennaio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Villagrande - Chiesa di Santa Giustina]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Belluno/Domegge di Cadore/Domegge di Cadore - Chiesa di San Giorgio Martire
0
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VoceUmana7
51633
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wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Francesco Tessicini
* '''Anno:''' 1853/54<ref>Costruito per la chiesa della Madonna dei Monti di Roma, acquistato e trasferito nella pieve di S. Giorgio nel 1900.</ref>
* '''Restauri/modifiche:''' Francesco Zane (restauro, 2015)
* '''Registri:''' 26
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' di 54 tasti con prima ottava cromatica (''Do<sup>1</sup>-Fa<sup>5</sup>'', divisione Bassi/Soprani ''Do#<sup>3</sup>/Re<sup>3</sup>')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 20 note (''Do<sup>1</sup>-Sol<sup>2</sup>'', con 12 note reali)
* '''Collocazione:''' in cantoria, in controfacciata
* '''Accessori:''' Tiratutti a manovella e doppio pedale
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|'''''Concerto'''''
----
|-
|Voce umana<ref name=tm2>dal ''Do#<sup>3</sup></ref>
|-
|Viola ||4'
|-
|Flauto ||8' Soprani
|-
|Flauto in VIII||Soprani
|-
|Flauto in XII<ref name=tm2>dal ''Do#<sup>3</sup></ref>
|-
|Decimino<ref name=tm2>dal ''Do#<sup>3</sup></ref>
|-
|Musette||16' Bassi
|-
|Musette||16' Soprani
|-
|Clarino|| 8' Soprani
|-
|Clarino|| 8' Bassi
|-
|Principale 8'<ref name=tm4>al pedale</ref>
|-
|Bordone ||8'<ref name=tm4>al pedale</ref>
|-
|Bombardone ||8'<ref name=tm4>al pedale</ref>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|'''''Ripieno'''''
----
|-
|Principale ||8' Bassi
|-
|Principale ||8' Soprani
|-
|Principale 2° ||Soprani<ref name=tm3>dal ''Do<sup>2</sup></ref>
|-
|Ottava|| Bassi
|-
|Ottava ||Soprani
|-
|Ottava II<ref name=tm3>dal ''Do<sup>2</sup></ref>
|-
|Decima quinta
|-
|Decima nona
|-
|Vigesima seconda I
|-
|Vigesima seconda II
|-
|Vigesima sesta
|-
|Vigesima nona 2 file
|-
|Ottava di Contr. ||16'<ref name=tm4>al pedale</ref>
|-
|}
|}
== Note ==
<references />
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di San Giorgio Martire (Domegge di Cadore)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di San Giorgio Martire a Domegge di Cadore}}
{{Avanzamento|100%|7 gennaio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Belluno/Vigo di Cadore/Chiesa di San Martino Vescovo
0
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487051
2026-05-05T23:31:21Z
VoceUmana7
51633
496835
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Antonio Barbini
* '''Anno:''' 1757
* '''Restauri/modifiche:''' Carlo Aletti (ampliamento, 1894), Ditta Pedrazzi (restauro, 1997)
* '''Registri:''' 29
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' di 58 tasti con prima ottava stesa (''Do<sup>1</sup>-La<sup>5</sup>''), divisione Bassi/Soprani ''Do#<sup>3</sup>/Re<sup>3</sup>')
* '''Pedaliera:''' a leggio di 21 note (''Do<sup>1</sup>-Sol#<sup>2</sup>'', con 12 note reali)
* '''Collocazione:''' in cantoria, in controfacciata
* '''Accessori:''' Tiratutti a pedaloni e a manovella, Combinazione libera “alla lombarda”, pedaletti per: Fisarmonica - Tremolo - Terzo Piede Tasto/Pedale - Terza Mano - Rollante
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|'''''Concerto'''''
----
|-
|Fagotto ||8' Bassi
|-
|Trombe ||8' Soprani
|-
|Corno inglese|| 16' Soprani
|-
|Violoncello|| 4' Bassi
|-
|Flauto|| 8' Soprani
|-
|Flauto in VIII|| Soprani
|-
|Ottavino|| Soprani
|-
|Viola||4' Bassi
|-
|Viola II ||4' Bassi
|-
|Violino||8' Soprani
|-
|Voce umana|| Soprani
|-
|Tromboni Bassi||8' al Pedale
|-
|Fisarmonica ||8'-16'
|-
|Terza mano
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
|'''''Ripieno'''''
----
|-
|Contrabbassi e rinf. ||16'-8' al Pedale
|-
|Principale||8' Bassi
|-
|Principale||8' Soprani
|-
|Principale II||8' Bassi
|-
|Principale II ||8' Soprani
|-
|Principale ||16' Soprani
|-
|Ottava|| Bassi
|-
|Ottava|| Soprani
|-
|Duodecima|| Bassi
|-
|Duodecima|| Soprani
|-
|Decimaquinta
|-
|Decimanona ||Bassi
|-
|Decimanona ||Soprani
|-
|Vigesimaseconda
|-
|Vigesimasesta e nona
|-
|Trigesimaterza e sesta
|-
|}
|}
== Note ==
<references />
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di San Martino Vescovo (Vigo di Cadore)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di San Martino Vescovo a Vigo di Cadore}}
{{Avanzamento|100%|7 gennaio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Chimica organica per il liceo/Richiami di chimica inorganica/Esercizi
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2026-05-05T18:45:47Z
Caterina Lazzaro
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wikitext
text/x-wiki
{{A}}
{{Avanzamento|0%|8 febbraio 2026}}
== Esercizi sulla teoria VB e il legame covalente ==
=== Esercizio 1 ===
testo
=== Esercizio 2 ===
testo
=== Esercizio 3 ===
testo
=== ... fino al 20° ===
== Esercizi su etano/metano - etene - etino e relativa ibridazione e geometria ==
=== Esercizio 1 ===
1) Osservando la seguente molecola, considerando i legami e che la distanza tra i due H risulta circa 109°, qual è il nome ad essa assegnato?
[[File:Molecola etene, etino,etano.png|centro|miniatura]]
'''A''' Etene
'''B''' Etino
'''C''' Etano
=== Esercizio 2 ===
2) Rappresenta, attraverso la simbologia di Lewis, la molecola dell'etino
=== Esercizio 3 ===
3) Quale seguente affermazione sull'etilene (comunemente detto etene) è '''sbagliata'''
'''A''' E' una reazione esotermica
'''B''' E' il più semplice degli alcani
'''C''' E' ibridato sp3
'''D''' E' poco solubile in acqua
=== Esercizio 4 ===
4) Nella molecola dell'etano quali sono gli orbitali ibridi che permettono alla molecola di ruotare?
=== Esercizio 5 ===
L'acetilene è il nome comune che rispecchia quale nome IUPAC?
'''A''' Etene
'''B''' Etano
'''C''' Etino
=== Esercizio 6 ===
Qual è la geometria tipica degli alcheni, e di conseguenza dell'etene?
'''A''' Triangolare planare
'''B''' Geometria lineare
=== Esercizio 7 ===
Riscrivi, utilizzando la formula condensata, la formula dell'etano
=== Esercizio 8 ===
Nella molecola di etino, quali sono gli orbitali ibridi?
'''A''' 3 e 2
'''B''' 2 e 2
'''C''' 3 e 1
=== SOLUZIONI ===
Esercizio 1: '''A''' etene
Esercizio 2: Ecco la rappresentazione, attraverso la simbologia di Lewis, della molecola dell'etino
[[File:Etino.png|centro|miniatura|306x306px]]
Esercizio 3:
Esercizio 4:
Esercizio 5: '''C''' Etino
Esercizio 6: '''A''' Triangolare planare
Esercizio 7: '''HзCCHз'''
== Esercizi su molecole con O, N, P, S e relative ibridazioni e geometria ==
=== Esercizio 41 ===
testo
== Esercizi sulla forza di acidi e basi e pKa ==
'''<big>Per ogni molecola, indica l'idrogeno (o la posizione) che verrebbe rimosso per primo da una base.</big>'''
=== Esercizio 61 ===
[[File:2-Cloroetanolo (1).png|nessuno|miniatura|124x124px]]
Soluzione:Il protone del gruppo -OH
<big>'''Esercizio 62'''</big>
[[File:Acetoacetic acidl.png|nessuno|miniatura|112x112px]]
Soluzione:Il protone del gruppo -COOH
'''<big>Esercizio 63</big>'''
[[File:1,3-Cyclohexadiene.png|nessuno|miniatura|118x118px]]
Soluzione:I protoni sui carboni sp3
'''<big>Esercizio 64</big>'''
[[File:4-Nitrophenolc.png|nessuno|miniatura|110x110px]]
Soluzione:Il protone del gruppo -OH
'''<big>Esercizio 65</big>'''
[[File:Propanall.png|nessuno|miniatura|122x122px]]
Soluzione:I protoni sul gruppo CH2 accanto al carbonile
'''<big>Esercizio 66</big>'''
[[File:Imgsrvl.png|nessuno|miniatura|104x104px]]
Soluzione: I protoni sul carbonio centrale
'''<big>Esercizio 67</big>'''
[[File:Methylacetoacetate.png|nessuno|miniatura|116x116px]]
Soluzione: I protoni sul carbonio centrale
'''<big>Esercizio 68</big>'''
[[File:Imgsrv (1).png|nessuno|miniatura|98x98px]]
Soluzione:Il protone legato all'ossigeno
'''<big>Esercizio 69</big>'''
[[File:1,4-Pentadiene.png|nessuno|miniatura|73x73px]]
Soluzione: I protoni sul carbonio centrale sp3
<big>'''Esercizio 70'''</big>
[[File:Acetylacetone..png|nessuno|miniatura|68x68px]]
Soluzione: I protoni sul carbonio centrale CH2
'''<big>Determina quale dei due composti è più acido</big>'''
'''<big>Esercizio 71</big>'''
CH3OH vs CHSH
Soluzione: Metantiolo
'''<big>Esercizio 72</big>'''
CF3COOH vs CClCOOH
Soluzione :Acido trifluoroacetico
'''<big>Esercizio 73</big>'''
C6H5OH vs C6H12
Soluzione :Fenolo
'''<big>Esercizio 74</big>'''
HC=CH vs H2C=CH2
Soluzione: Acetilene
'''<big>Esercizio 75</big>'''
CH3CH2COOH vs CH3CHFCOOH
Soluzione: Acido 2-fluoropropionico
'''<big>Esercizio 76</big>'''
C4H5N vs C4H9N
Soluzione: Pirrolo
'''<big>Esercizio 77</big>'''
CH3CH2NH2 vs CH3CH2OH
Soluzione: Etanolo
'''<big>Esercizio 78</big>'''
C6H5COOH vs CH3OC6H4COOH
Soluzione: Acido Benzoico
'''<big>Esercizio 79</big>'''
CH3CH2OH vs CF3CH2OH
Soluzione: Etanolo
'''<big>Esercizio 80</big>'''
HC=CH VS NH3
Soluzione: Acetilene
== Esercizi di acidi e basi secondo Lewis ==
=== Esercizio 81 ===
Con l'utilizzo di frecce curve, mostra come l'acetaldeide, CH3CHO, può agire da base di Lewis.
'''Strategia'''
Una base di Lewis cede una coppia di elettroni a un acido di Lewis. Dobbiamo dunque individuare le coppie di elettroni non condivise sull'acetaldeide e utilizzare una freccia curva per mostrare il movimento di una coppia verso l'atomo di idrogeno dell'atomo.
soluzione da scrivere sotto hai due opzioni o descrivi a parole la soluzione oppure non potendo copiare l'immagine disegnala su un foglio ed importa l'immagine
=== Esercizio 82 ===
Per ogni coppia di composti, sotto riportati, evidenzia il protone più acido e identifica il composto più acido.
manca foto
=== Esercizio 83 ===
Giustifica la formazione dello ione ossonio H3O+ nella reazione acido-base di Lewis.
=== Esercizio 84 ===
Nella seguente reazione acido-base di Lewis
NH3 + H+ = NH4+
# L’ammoniaca cede il doppietto elettronico allo ione H+
# Lo ione H+ è la base
# L’ammoniaca condivide il doppietto elettronico con lo ione H+
# L’ammoniaca è l’acido
=== Esercizio 85 ===
Identifica quale delle seguenti specie agisce come acido di Lewis e quale come base di Lewis:
# BF3
# NH3
# AlCl3
# H-
=== Esercizio 86 ===
Nella reazione BF3 + NH3 -> F3B - NH3, spiega perché il boro può accettare un doppietto elettronico nonostante sia un atomo neutro.
=== Esercizio 87 ===
In chimica organica, le basi di Lewis sono spesso chiamate nucleofili e gli acidi di Lewis elettrofili.
Classifica le seguenti specie:
# CH3O-
# FE3+
# H2O
# CO2
=== Esercizio 88 ===
Scrivi il prodotto della reazione tra il cloruro di alluminio (AlCl3) e lo ione cloruro (Cl-). Indica chi è l'acido e chi la base.
=== Esercizio 89 ===
Quando il sale CuSO4 si scioglie in acqua, lo ione Cu2+ viene idratato formando [Cu(H2O)6]2+.
* Quale specie funge da acido di Lewis?
* Quale tipo di legame si forma tra il metallo e l'acqua?
=== Esercizio 90 ===
Analizza la reazione: CO2 + OH- -> HCO3-.
Disegna (o descrivi) come il carbonio della CO2 possa accettare un doppietto elettronico dall'ossigeno dello ione idrossido.
=== Esercizio 91 ===
Tutte le basi di Brønsted-Lowry sono anche basi di Lewis, ma non tutti gli acidi di Lewis sono acidi di Brønsted-Lowry. Spiega questa affermazione usando l'esempio di BF3 e HCl.
=== Esercizio 92 ===
Ordina i seguenti alogenuri di boro in ordine crescente di acidità di Lewis (capacità di accettare elettroni).
# BF3
# BCl3
# BBr3
=== Esercizio 93 ===
Identifica l'acido e la base di Lewis per le seguenti reazioni:
H<sup>+</sup> (acido/base) + PH<sub>3</sub> (acido/base) → PH<sub>4</sub><sup>+</sup>
FeCl<sub>3</sub> (acido/base) + Cl<sup>-</sup> (acido/base) → FeCl<sub>4</sub><sup>-</sup>
NH<sub>3</sub> (acido/base) + BF<sub>3</sub> (acido/base) → H<sub>3</sub>NBF<sub>3</sub>
=== Esercizio 94 ===
Il pH di una soluzione passa da 5 a 6. La concentrazione degli ioni idrogeno:
# dimezza
# raddoppia
# aumenta di 10 volte
# diminuisce di 10 volte
=== Esercizio 95 ===
=== Esercizio 96 ===
=== Esercizsio97 ===
=== Esercizio 98 ===
=== Esercizio 99 ===
=== Esercizio 100 ===
== Esercizi sui legami intermolecolari ==
=== Esercizio 101 ===
Le forze di attrazione elettrostatica tra molecole che hanno un'estremità positiva e un'estremità negativa sono:
A- I legami ionici
B- Le forze di London
C- Le forze dipolo-dipolo
D- I legami metallici
=== Esercizio 102 ===
Le forze di Dispersione di London avvengono tra:
A- dipoli permanenti
B- molecole d'acqua
C- dipoli temporanei
D- ioni di carica opposta
=== Esercizio 103 ===
Per ciascuna delle seguenti sostanze, indica il tipo di forza intermolecolare prevalente:
A. H<sub>2</sub>O (Acqua)
B. CH<sub>4</sub> (Metano)
C. NH<sub>3</sub> (Ammoniaca)
D. HBr (Acido bromidrico)
E. He (Elio)
F. I<sub>2</sub> (Iodio molecolare)
=== Esercizio 104 ===
Vero o falso?
# Le forze di Dispersione di London sono presenti in tutte le molecole, sia polari che apolari. [V/F]
# Il legame a idrogeno è un legame intramolecolare (interno alla molecola).[V/F]
# Le molecole apolari possono sciogliersi bene in solventi polari come l'acqua. [V/F]
# Più forti sono i legami intermolecolari, maggiore sarà la tensione superficiale di un liquido. [V/F]<br />
=== Esercizio 105 ===
Spiega brevemente le ragioni chimiche dei seguenti fenomeni:
# Perché l'etanolo (CH<sub>3</sub>CH<sub>2</sub>OH) ha un punto di ebollizione molto più alto del dimetilene (CH<sub>3</sub>OCH<sub>3</sub>), nonostante abbiano la stessa massa molecolare?
# Perché l'acqua allo stato solido (ghiaccio) è meno densa dell'acqua allo stato liquido?
# Perché i gas nobili con atomi più grandi (come lo Xeno) hanno punti di ebollizione più alti rispetto a quelli con atomi piccoli (come il Neon)?
=== Esercizio 106 ===
Considera il ciclopropano (C<sub>3</sub>H<sub>6</sub>) e l'acetonitrile (CH<sub>3</sub>CN). Entrambi hanno una massa molecolare simile (circa 41-42g/mol), ma l'acetonitrile bolle ad una temperatura molto più alta. Sapendo che l'acetonitrile ha un forte momento di dipolo mentre il ciclopropano è apolare, spiega quale tipo di interazione molecolare aggiuntiva è presente nell'acetonitrile e come influenza il suo stato di aggregazione?
=== Esercizio 107 ===
Nella tavola periodica, scendendo lungo il gruppo dei gas nobili e degli alogeni, si può notare un aumento costante della temperatura di ebollizione. Qual è la relazione tra il numero di elettroni (massa molare) di una molecola e l'intensità delle forze di dispersione di London? Definisci il termine polarizzabilità e spiega perché una nuvola elettronica più grande è più facile da deformare rispetto ad una piccola.
=== Esercizio 108 ===
Prendi a caso due idrocarburi con la stessa formula chimica (C<sub>5</sub>H<sub>12</sub>): il n-pentano (catena lineare) e il neopentano (struttura ramificata). Il n-pentano ha una temperatura di ebollizione di 36°C, mentre il neopentano di 9°C. Basandoti sulla teoria delle forze di London, spiega perché una molecola allungata ha interazioni più forti rispetto ad una molecola compatta e sferica.
=== esercizio 109 ===
In teoria, i punti di ebollizione dovrebbero aumentare all'aumentare della massa molecolare. Tuttavia, l'acqua, che è molto leggera, bolle ad una temperatura molto più alta rispetto alle molecole più pesanti come l'acido solfidrico. Quali sono i tre elementi chimici che, se legati all'idrogeno, permettono la formazioni di legami ad idrogeno? Perché il legame ad idrogeno è considerato un'interazione dipolo-dipolo speciale?
=== Esercizio 110 ===
Quale tipo di forza intermolecolare si stabilisce tra molecole che possiedono un dipolo istantaneo causato dal movimento asimmetrico degli elettroni?
# Legami a idrogeno
# Forze di dispersione di London
# Forze dipolo-dipolo
# Legami covalenti
=== Esercizio 111 ===
Perché l'acido fluoridrico (HF) ha un punto di ebollizione molto più alto rispetto all'acido cloridrico (HCl), nonostante il cloro sia più pesante del fluoro?
=== Esercizio 112 ===
Indica il tipo di forza intermolecolare prevalente per l' idrogeno solforato (H<sub>2</sub>S).
''(Nota: lo zolfo ha un'elettronegatività simile al carbonio).''
=== Esercizio 113 ===
"All'aumentare della massa molecolare di una serie di idrocarburi lineari (come alcani), il punto di ebollizione diminuisce perché la molecola diventa più pesante e difficile da muovere." [V/F]
=== Esercizio 114 ===
Quale tra queste sostanze presenta solo forze di dispersione di London?
# Metanolo (CH<sub>3</sub>OH)
# 2. Acqua (H<sub>2</sub>O)
# Tetrafluorometano (CF<sub>4</sub>)
# Ammoniaca (NH<sub>3</sub>)
=== Esercizio 115 ===
Quale dei seguenti atomi, se legato all'idrogeno, NON permette la formazione di un legame a idrogeno?
# Ossigeno (O)
# Azoto (N)
# Fluoro (F)
# Carbonio (C)
=== Esercizio 116 ===
"Le forze di London sono presenti in tutte le molecole, sia polari che apolari." [V/F]
=== Esercizio 117 ===
Cos'è la polarizzabilità di una nuvola elettronica e come influenza l'intensità delle forze di London?
=== Esercizio 118 ===
Perché lo Iodio (I<sub>2</sub>) è solido a temperatura ambiente mentre il Fluoro (F<sub>2</sub>) è un gas, nonostante siano entrambi alogeni apolari?[[File:Big red line.jpg|centro]]
== Soluzioni agli esercizi ==
* Esercizio 1:
* Esercizio 2:
* Ecc. ecc.
* Esercizio 21
* Esercizio 101: C, forze dipolo-dipolo.
* Esercizio 102: C, dipoli temporanei.
* Esercizio 103: A= Legame ad idrogeno, B=Forze di London (apolare), C= Legame ad idrogeno, D= Dipolo-dipolo (polare), E= Forze di London, F= forze di London (ma intense, data la grande nuvola elettronica).
* Esercizio 104: 1. Vero, 2. Falso (è intermolecolare), 3. Falso, 4. Vero.
* Esercizio 105: 1= L'etanolo forma legami a idrogeno (grazie al gruppo -OH), l'etere no. 2= I legami a idrogeno nel ghiaccio creano una struttura cristallina esagonale aperta, aumentando il volume e diminuendo la densità. 3= Atomi più grandi sono più polarizzabili, rendendo le forze di London più forti.
* Esercizio 106: il legame a idrogeno perché esso è un caso particolare di legame dipolo-dipolo molto forte che avviene quando l'idrogeno è legato ad atomi molto elettronegativi come F, O, N.
* Esercizio 107: Per il principio "il simile scioglie il simile". L'acqua forma forti legami a idrogeno tra le proprie molecole. Le molecole di olio, essendo apolari, interagiscono solo con deboli forze di London e non hanno abbastanza energia per "rompere" i legami tra le molecole d'acqua e inserirvisi.
* Esercizio 108: L'acqua. L'acqua può formare legami a idrogeno, che richiedono molta energia (calore) per essere spezzati. Il metano è una molecola apolare che presenta solo deboli forze di London, quindi passa allo stato gassoso a temperature molto basse.
*Esercizio 109: Le forze di Dispersione di London. Essendo atomi singoli e neutri, i gas nobili non hanno dipoli permanenti. Possono attrarsi solo tramite dipoli istantanei (temporanei) che si creano quando la nuvola elettronica si sposta casualmente su un lato dell'atomo.
*Esercizio 110: 2, forze di dispersione di London
*Esercizio 111:Perché l'HF forma legami a idrogeno, che sono molto più forti delle interazioni dipolo-dipolo presenti in HCl.
*Esercizio 112:Forze dipolo-dipolo (la molecola è polare ma lo zolfo non forma legami a idrogeno).
*Esercizio 113<sup>:</sup> Falso. Il punto di ebollizione aumenta perché aumenta la polarizzabilità e quindi le forze di London.
*Esercizio 114:3, Il CF<sub>4</sub> è simmetrico, quindi apolare. Le altre formano legami a idrogeno.
*Esercizio 115: 4,Il carbonio non è abbastanza elettronegativo.
*Esercizio 116:Vero. Sono forze universali dovute al movimento degli elettroni.
*Esercizio 117:È la facilità con cui la nuvola elettronica può essere deformata. Più è grande l'atomo, più è polarizzabile, più sono forti le forze di London.
*Esercizio 118:Lo Iodio ha molti più elettroni ed è più grande; la sua nuvola elettronica è molto più *polarizzabile*, creando forze di London così forti da renderlo solido.
* LibreTexts Chemistry: [https://chem.libretexts.org/Bookshelves/Organic_Chemistry/Organic_Chemistry_(Morsch_et_al.) rganic Chemistry (Morsch et al.)]
* Openstax: [https://openstax.org/books/organic-chemistry/pages/1-additional-problems esercizi1] - [https://openstax.org/books/organic-chemistry/pages/2-additional-problems esercizi2] e [https://openstax.org/books/organic-chemistry/pages/chapter-1 soluzioni1] - [https://openstax.org/books/organic-chemistry/pages/chapter-2 soluzioni2]
* [https://www.chemistrysteps.com/ Chemistry Steps]: alla fine di ogni capitoletto ci sono esercizi a cui ispirarsi (non ci sono le soluzioni)
* [https://app.molview.com/ MolView]: per disegnare molecole organiche
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Chimica organica per il liceo/Gli alcani/Esercizi
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2026-05-05T12:13:02Z
Federico Carniel
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/* Esercizi sulla nomenclatura degli alcani */
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wikitext
text/x-wiki
{{A}}
{{Avanzamento|0%|8 febbraio 2026}}
== Esercizi sugli alcani in generale e i loro isomeri (anche conformazionali) ==
=== Esercizio 1 ===
Qual è la formula molecolare di un alcano lineare con 12 atomi di idrogeno?
=== Esercizio 2 ===
Identifica l'errore nel nome "3-metilbutano" e scrivi il nome IUPAC corretto.
=== Esercizio 3 ===
testo
=== ... fino al 20° ===
== Esercizi sui gruppi alchilici e tipi di carbonio ==
=== Esercizio 21 ===
testo
...
== Esercizi sulla nomenclatura degli alcani ==
=== Esercizio 41 ===
[[File:3 etil 5 metilottano.png|miniatura]]
Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano.
=== Esercizio 42 ===
[[File:Alcano es 1.png|miniatura|200x200px]]
Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano.
=== Esercizio 43 ===
[[File:3,4,8-trimetildecano.png|miniatura]]
Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano
=== Esercizio 44 ===
[[File:Alcano.jpg|miniatura|230x230px]]
Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano
=== Esercizio 45 ===
[[File:Esercizio 45.jpg|miniatura|225x225px]]
Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano
=== Esercizio 46 ===
[[File:Esercizio 46.jpg|miniatura]]
Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano
=== Esercizio 47 ===
[[File:Esercizio 47.jpg|miniatura|220x220px]]
Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano
=== Esercizio 48 ===
[[File:Esercizio 48.jpg|miniatura]]
Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano
=== Esercizio 49 ===
[[File:Esercizio 49.jpg|miniatura|220x220px]]
Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano
=== Esercizio 50 ===
[[File:Esercizio 50.jpg|miniatura]]
Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano
=== Esercizio 51 ===
[[File:Esercizio 51.jpg|miniatura]]
Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano
=== Esercizio 52 ===
[[File:Esercizio 52.jpg|miniatura]]
Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano
[[File:Esercizio 53.jpg|miniatura]]
=== Esercizio 53 ===
Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano
=== Esercizio 54 ===
[[File:Esercizio 54.jpg|miniatura]]
Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano
== Esercizi sulle proprietà fisiche degli alcani ==
=== Esercizio 61 ===
Spiega per quale ragione gli alcani sono considerati composti non polari: i legami C-C e C-H come concorrono alla polarità?
=== Esercizio 62 ===
Qual è lo stato fisico a temperatura ambiente (20°C) dei primi quattro alcani (metano, etano, propano e butano)?
=== Esercizio 63 ===
Come varia il punto di ebollizione degli alcani al crescere della lunghezza della catena carboniosa?
=== Esercizio 64 ===
Dopo la lezione di chimica, Annamaria sostiene che il ''n-pentano'' abbia il punto di ebollizione più basso del ''2,2-dimetilpropano'', mentre la sua compagna di banco Lucia crede il contrario. Chi ha ragione? Perché?
=== Esercizio 65 ===
All’interrogazione, il professore ti chiede se gli alcani sono solubili in acqua. Dai una risposta basandoti sulle forze intermolecolari.
=== Esercizio 66 ===
In laboratorio, dopo aver visto una sostanza dai colori accesi e maleodorante il dubbio assale Mattia: si tratta di un alcano? In base alle tue conoscenze, può essere un alcano o il compagno si sta sbagliando?
=== Esercizio 67 ===
A partire da quale numero indicativo di atomi di carbonio iniziano a comparire gli alcani allo stato solido a temperatura ambiente (circa 20°)?
=== Esercizio 68 ===
In quale solvente gli alcani si dissolvono facilmente? inorganici od organici? Motiva la tua risposta.
=== Esercizio 69 ===
Come si comporta il punto di ebollizione dei cicloalcani rispetto agli alcani lineari corrispondenti?
=== Esercizio 70 ===
Mentre studi, ti accorgi che nelle tabelle si passa dall'uso di g/L a g/mL per descrivere la densità degli alcani. Come mai succede? Dai una breve risposta.
=== Esercizio 71 ===
Quale tra propano (C3H8) e ottano (C8H18) ha una densità maggiore a temperatura ambiente (20°C) ?
=== Esercizio 72 ===
Perché le molecole "corte e grasse" che sono molto ramificate hanno forze di Van der Waals più deboli rispetto a quelle "lunghe e sottili"?
=== Esercizio 73 ===
Analizzando un fenomeno, ti accorgi che qualcosa impedisce energeticamente a un alcano di inserirsi tra le molecole d'acqua. Come rispondi a questo interrogativo?
=== Esercizio 74 ===
Perché gli alcani con molecole più grandi sono più difficili da accendere rispetto a quelli piccoli?
=== Esercizio 75 ===
In quali stati fisici possiamo trovare gli alcani a seconda della lunghezza della catena di carbonio?
=== Esercizio 76 ===
Correggi la seguente frase: “Gli alcani allo stato liquido sono considerati buoni solventi per composti organici ionici”
=== Esercizio 77 ===
Filippo sostiene che sia corretto affermare che non tutti gli isomeri di un alcano hanno lo stesso punto di fusione. Credi che abbia ragione? Motiva la risposta.
=== Esercizio 78 ===
Ad una festa, il tuo amico ti chiede il motivo per cui il propano e il butano sono solitamente scelti come combustibili per griglie o accendini. In base alle loro proprietà fisiche, dai una risposta.
=== Esercizio 79 ===
In che modo la ramificazione influisce sull'area superficiale della molecola e, di conseguenza, sulle sue forze intermolecolari?[[File:Big red line.jpg|centro]]
== Soluzioni agli esercizi ==
* Formula: Cn H2n+2. Se H = 12, allora 12=2n+2. 2n=10. n=5. Per cui la formula molecolare di un alcano lineare con 12 atomi di idrogeno è C5 H12 (pentano).
* '''Esercizio 2''': 3-metilbutano = Errato. La catena più lunga va numerata partendo dall'estremità più vicina al sostituente. Il nome corretto è 2-metilbutano.
* Ecc. ecc.
* '''Esercizio 21'''
*
*
*
*
*
* '''Esercizio 61''' Gli alcani sono considerati non polari perché non esiste una differenza significativa di elettronegatività tra il carbonio e l'idrogeno. Di conseguenza, non c'è una polarità di legame significativa né nei legami C-C né in quelli C-H. Inoltre, molecole totalmente simmetriche come il metano risultano completamente apolari.
* '''Esercizio 62''' Stato fisico (C1-C4): A temperatura ambiente (20°C), i primi quattro alcani lineari (metano, etano, propano e butano) si trovano tutti allo stato gassoso.
* '''Esercizio 63''' Il punto di ebollizione degli alcani aumenta con le dimensioni molecolari. Questo accade perché, man mano che le molecole diventano più grandi, le forze di attrazione intermolecolari (forze di dispersione di Van der Waals) aumentano.
* '''Esercizio 64''' Ha ragione Lucia. I dati mostrano che il n-pentano ha un punto di ebollizione di 309,2 K, mentre il 2,2-dimetilpropano ha un punto più basso, pari a 282,6 K. La ragione è che la ramificazione diminuisce l'area superficiale della molecola, indebolendo le forze intermolecolari e abbassando così il punto di ebollizione
* '''Esercizio 65''' Gli alcani sono praticamente insolubili in acqua. Per sciogliersi, dovrebbero rompere i forti legami a idrogeno tra le molecole d'acqua per inserirsi tra di esse. Tuttavia, le nuove attrazioni che si formerebbero tra l'alcano e l'acqua (forze di Van der Waals) non rilasciano abbastanza energia per compensare quella necessaria a rompere i legami a idrogeno dell'acqua.
* '''Esercizio 66''' Mattia si sta sbagliando: la sostanza non può essere un alcano puro. Le fonti specificano chiaramente che tutti gli alcani sono composti incolori e inodori.
* '''Esercizio 67''' Gli alcani allo stato solido iniziano a comparire approssimativamente a partire da catene con 17 atomi di carbonio (C17H36).
* '''Esercizio 68''' Gli alcani si dissolvono facilmente nei solventi organici. Questo avviene perché le forze di attrazione (forze di London) che vengono rotte nel solvente sono sostituite da nuove forze di London simili tra l'alcano e il solvente; i due processi si annullano energeticamente, eliminando ogni barriera alla solubilità.
* '''Esercizio 69''' I cicloalcani hanno punti di ebollizione leggermente più alti rispetto agli alcani lineari corrispondenti. Ciò è dovuto al fatto che la loro struttura ad anello permette alle molecole di avvicinarsi maggiormente tra loro, rendendole più capaci di attrarsi.
* '''Esercizio 70''' Il passaggio da g/L a g/mL nelle tabelle serve a riflettere il cambio di stato fisico. Si usano i grammi per litro (g/L) per i primi termini della serie che sono gas, e i grammi per millilitro (g/mL) per i termini successivi che sono liquidi, i quali sono molto più densi.
* '''Esercizio 71''' L'ottano ha una densità maggiore. A 20°C, l'ottano ha una densità di 0,703 g/mL, mentre il propano, essendo un gas, ha una densità molto inferiore di 1,867 g/L (ovvero 0,001867 g/mL).
* '''Esercizio 72''' Le molecole "corte e grasse" (ramificate) hanno forze più deboli perché la loro forma rende difficile che si trovino vicine tra loro quanto le molecole "lunghe e sottili". Poiché le forze di dispersione di Van der Waals operano solo su distanze molto brevi, la minor vicinanza ne riduce l'efficacia.
* '''Esercizio 73''' Ciò che impedisce l'inserimento è il bilancio energetico sfavorevole. L'energia richiesta per rompere i legami a idrogeno nell'acqua è elevata, mentre l'energia rilasciata dalle deboli forze di Van der Waals tra l'alcano e l'acqua è trascurabile e insufficiente a compensare la rottura dei legami precedenti.
* '''Esercizio 74''' Gli alcani con molecole grandi sono più difficili da accendere perché non vaporizzano facilmente. La combustione richiede che le molecole siano allo stato gassoso per reagire con l'ossigeno, ma le molecole grandi hanno forti attrazioni di Van der Waals che rendono difficile la loro separazione e trasformazione in gas.
* '''Esercizio 75''' Gassosi (catene corte), liquidi volatili (catene moderate) e solidi (catene lunghe).
* '''Esercizio 76''' "non ionici".
* '''Esercizio 77''' Sì, il compagno Filippo ha ragione.
* '''Esercizio 78''' Grazie alla loro natura esotermica nella combustione e alla facilità di gestione legata alla loro volatilità (sono gas a temperatura ambiente o facilmente vaporizzabili).
* '''Esercizio 79''' La ramificazione dimuisce l'area della superficie, il che indebolisce le forze molecolari e abbassa il punto di ebollizione.
== Esempi di fonti ==
* LibreTexts Chemistry: [https://chem.libretexts.org/Bookshelves/Organic_Chemistry/Organic_Chemistry_(Morsch_et_al.) Organic Chemistry (Morsch et al.)]
* Openstax: [https://openstax.org/books/organic-chemistry/pages/3-additional-problems esercizi1] - [https://openstax.org/books/organic-chemistry/pages/chapter-3 soluzioni1]
* [https://www.chemistrysteps.com/ Chemistry Steps]: alla fine di ogni capitoletto ci sono esercizi a cui ispirarsi (non ci sono le soluzioni)
* [https://app.molview.com/ MolView]: per disegnare molecole organiche
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Federico Carniel
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/* Esercizi sulla nomenclatura degli alcani */
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wikitext
text/x-wiki
{{A}}
{{Avanzamento|0%|8 febbraio 2026}}
== Esercizi sugli alcani in generale e i loro isomeri (anche conformazionali) ==
=== Esercizio 1 ===
Qual è la formula molecolare di un alcano lineare con 12 atomi di idrogeno?
=== Esercizio 2 ===
Identifica l'errore nel nome "3-metilbutano" e scrivi il nome IUPAC corretto.
=== Esercizio 3 ===
testo
=== ... fino al 20° ===
== Esercizi sui gruppi alchilici e tipi di carbonio ==
=== Esercizio 21 ===
testo
...
== Esercizi sulla nomenclatura degli alcani ==
=== Esercizio 41 ===
[[File:3 etil 5 metilottano.png|miniatura]]
Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano.
=== Esercizio 42 ===
[[File:Alcano es 1.png|miniatura|200x200px]]
Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano.
=== Esercizio 43 ===
[[File:3,4,8-trimetildecano.png|miniatura]]
Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano
=== Esercizio 44 ===
[[File:Alcano.jpg|miniatura|230x230px]]
Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano
=== Esercizio 45 ===
[[File:Esercizio 45.jpg|miniatura|225x225px]]
Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano
=== Esercizio 46 ===
[[File:Esercizio 46.jpg|miniatura]]
Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano
=== Esercizio 47 ===
[[File:Esercizio 47.jpg|miniatura|220x220px]]
Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano
=== Esercizio 48 ===
[[File:Esercizio 48.jpg|miniatura]]
Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano
=== Esercizio 49 ===
[[File:Esercizio 49.jpg|miniatura|220x220px]]
Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano
=== Esercizio 50 ===
[[File:Esercizio 50.jpg|miniatura]]
Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano
=== Esercizio 51 ===
[[File:Esercizio 51.jpg|miniatura]]
Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano
=== Esercizio 52 ===
[[File:Esercizio 52.jpg|miniatura]]
Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano
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=== Esercizio 53 ===
Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano
=== Esercizio 54 ===
[[File:Esercizio 54.jpg|miniatura]]
Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano
=== Esercizio 55 ===
[[File:Esercizio 55.jpg|miniatura]]
Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano
=== Esercizio 56 ===
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Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano
=== Esercizio 57 ===
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Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano
=== Esercizio 58 ===
[[File:Esercizio 58.jpg|miniatura]]
Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano
=== Esercizio 59 ===
[[File:Esercizio 59.jpg|miniatura]]
Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano
=== Esercizio 60 ===
[[File:Esercizio 60.jpg|miniatura]]
Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano
== Esercizi sulle proprietà fisiche degli alcani ==
=== Esercizio 61 ===
Spiega per quale ragione gli alcani sono considerati composti non polari: i legami C-C e C-H come concorrono alla polarità?
=== Esercizio 62 ===
Qual è lo stato fisico a temperatura ambiente (20°C) dei primi quattro alcani (metano, etano, propano e butano)?
=== Esercizio 63 ===
Come varia il punto di ebollizione degli alcani al crescere della lunghezza della catena carboniosa?
=== Esercizio 64 ===
Dopo la lezione di chimica, Annamaria sostiene che il ''n-pentano'' abbia il punto di ebollizione più basso del ''2,2-dimetilpropano'', mentre la sua compagna di banco Lucia crede il contrario. Chi ha ragione? Perché?
=== Esercizio 65 ===
All’interrogazione, il professore ti chiede se gli alcani sono solubili in acqua. Dai una risposta basandoti sulle forze intermolecolari.
=== Esercizio 66 ===
In laboratorio, dopo aver visto una sostanza dai colori accesi e maleodorante il dubbio assale Mattia: si tratta di un alcano? In base alle tue conoscenze, può essere un alcano o il compagno si sta sbagliando?
=== Esercizio 67 ===
A partire da quale numero indicativo di atomi di carbonio iniziano a comparire gli alcani allo stato solido a temperatura ambiente (circa 20°)?
=== Esercizio 68 ===
In quale solvente gli alcani si dissolvono facilmente? inorganici od organici? Motiva la tua risposta.
=== Esercizio 69 ===
Come si comporta il punto di ebollizione dei cicloalcani rispetto agli alcani lineari corrispondenti?
=== Esercizio 70 ===
Mentre studi, ti accorgi che nelle tabelle si passa dall'uso di g/L a g/mL per descrivere la densità degli alcani. Come mai succede? Dai una breve risposta.
=== Esercizio 71 ===
Quale tra propano (C3H8) e ottano (C8H18) ha una densità maggiore a temperatura ambiente (20°C) ?
=== Esercizio 72 ===
Perché le molecole "corte e grasse" che sono molto ramificate hanno forze di Van der Waals più deboli rispetto a quelle "lunghe e sottili"?
=== Esercizio 73 ===
Analizzando un fenomeno, ti accorgi che qualcosa impedisce energeticamente a un alcano di inserirsi tra le molecole d'acqua. Come rispondi a questo interrogativo?
=== Esercizio 74 ===
Perché gli alcani con molecole più grandi sono più difficili da accendere rispetto a quelli piccoli?
=== Esercizio 75 ===
In quali stati fisici possiamo trovare gli alcani a seconda della lunghezza della catena di carbonio?
=== Esercizio 76 ===
Correggi la seguente frase: “Gli alcani allo stato liquido sono considerati buoni solventi per composti organici ionici”
=== Esercizio 77 ===
Filippo sostiene che sia corretto affermare che non tutti gli isomeri di un alcano hanno lo stesso punto di fusione. Credi che abbia ragione? Motiva la risposta.
=== Esercizio 78 ===
Ad una festa, il tuo amico ti chiede il motivo per cui il propano e il butano sono solitamente scelti come combustibili per griglie o accendini. In base alle loro proprietà fisiche, dai una risposta.
=== Esercizio 79 ===
In che modo la ramificazione influisce sull'area superficiale della molecola e, di conseguenza, sulle sue forze intermolecolari?[[File:Big red line.jpg|centro]]
== Soluzioni agli esercizi ==
* Formula: Cn H2n+2. Se H = 12, allora 12=2n+2. 2n=10. n=5. Per cui la formula molecolare di un alcano lineare con 12 atomi di idrogeno è C5 H12 (pentano).
* '''Esercizio 2''': 3-metilbutano = Errato. La catena più lunga va numerata partendo dall'estremità più vicina al sostituente. Il nome corretto è 2-metilbutano.
* Ecc. ecc.
* '''Esercizio 21'''
*
*
*
*
*
* '''Esercizio 61''' Gli alcani sono considerati non polari perché non esiste una differenza significativa di elettronegatività tra il carbonio e l'idrogeno. Di conseguenza, non c'è una polarità di legame significativa né nei legami C-C né in quelli C-H. Inoltre, molecole totalmente simmetriche come il metano risultano completamente apolari.
* '''Esercizio 62''' Stato fisico (C1-C4): A temperatura ambiente (20°C), i primi quattro alcani lineari (metano, etano, propano e butano) si trovano tutti allo stato gassoso.
* '''Esercizio 63''' Il punto di ebollizione degli alcani aumenta con le dimensioni molecolari. Questo accade perché, man mano che le molecole diventano più grandi, le forze di attrazione intermolecolari (forze di dispersione di Van der Waals) aumentano.
* '''Esercizio 64''' Ha ragione Lucia. I dati mostrano che il n-pentano ha un punto di ebollizione di 309,2 K, mentre il 2,2-dimetilpropano ha un punto più basso, pari a 282,6 K. La ragione è che la ramificazione diminuisce l'area superficiale della molecola, indebolendo le forze intermolecolari e abbassando così il punto di ebollizione
* '''Esercizio 65''' Gli alcani sono praticamente insolubili in acqua. Per sciogliersi, dovrebbero rompere i forti legami a idrogeno tra le molecole d'acqua per inserirsi tra di esse. Tuttavia, le nuove attrazioni che si formerebbero tra l'alcano e l'acqua (forze di Van der Waals) non rilasciano abbastanza energia per compensare quella necessaria a rompere i legami a idrogeno dell'acqua.
* '''Esercizio 66''' Mattia si sta sbagliando: la sostanza non può essere un alcano puro. Le fonti specificano chiaramente che tutti gli alcani sono composti incolori e inodori.
* '''Esercizio 67''' Gli alcani allo stato solido iniziano a comparire approssimativamente a partire da catene con 17 atomi di carbonio (C17H36).
* '''Esercizio 68''' Gli alcani si dissolvono facilmente nei solventi organici. Questo avviene perché le forze di attrazione (forze di London) che vengono rotte nel solvente sono sostituite da nuove forze di London simili tra l'alcano e il solvente; i due processi si annullano energeticamente, eliminando ogni barriera alla solubilità.
* '''Esercizio 69''' I cicloalcani hanno punti di ebollizione leggermente più alti rispetto agli alcani lineari corrispondenti. Ciò è dovuto al fatto che la loro struttura ad anello permette alle molecole di avvicinarsi maggiormente tra loro, rendendole più capaci di attrarsi.
* '''Esercizio 70''' Il passaggio da g/L a g/mL nelle tabelle serve a riflettere il cambio di stato fisico. Si usano i grammi per litro (g/L) per i primi termini della serie che sono gas, e i grammi per millilitro (g/mL) per i termini successivi che sono liquidi, i quali sono molto più densi.
* '''Esercizio 71''' L'ottano ha una densità maggiore. A 20°C, l'ottano ha una densità di 0,703 g/mL, mentre il propano, essendo un gas, ha una densità molto inferiore di 1,867 g/L (ovvero 0,001867 g/mL).
* '''Esercizio 72''' Le molecole "corte e grasse" (ramificate) hanno forze più deboli perché la loro forma rende difficile che si trovino vicine tra loro quanto le molecole "lunghe e sottili". Poiché le forze di dispersione di Van der Waals operano solo su distanze molto brevi, la minor vicinanza ne riduce l'efficacia.
* '''Esercizio 73''' Ciò che impedisce l'inserimento è il bilancio energetico sfavorevole. L'energia richiesta per rompere i legami a idrogeno nell'acqua è elevata, mentre l'energia rilasciata dalle deboli forze di Van der Waals tra l'alcano e l'acqua è trascurabile e insufficiente a compensare la rottura dei legami precedenti.
* '''Esercizio 74''' Gli alcani con molecole grandi sono più difficili da accendere perché non vaporizzano facilmente. La combustione richiede che le molecole siano allo stato gassoso per reagire con l'ossigeno, ma le molecole grandi hanno forti attrazioni di Van der Waals che rendono difficile la loro separazione e trasformazione in gas.
* '''Esercizio 75''' Gassosi (catene corte), liquidi volatili (catene moderate) e solidi (catene lunghe).
* '''Esercizio 76''' "non ionici".
* '''Esercizio 77''' Sì, il compagno Filippo ha ragione.
* '''Esercizio 78''' Grazie alla loro natura esotermica nella combustione e alla facilità di gestione legata alla loro volatilità (sono gas a temperatura ambiente o facilmente vaporizzabili).
* '''Esercizio 79''' La ramificazione dimuisce l'area della superficie, il che indebolisce le forze molecolari e abbassa il punto di ebollizione.
== Esempi di fonti ==
* LibreTexts Chemistry: [https://chem.libretexts.org/Bookshelves/Organic_Chemistry/Organic_Chemistry_(Morsch_et_al.) Organic Chemistry (Morsch et al.)]
* Openstax: [https://openstax.org/books/organic-chemistry/pages/3-additional-problems esercizi1] - [https://openstax.org/books/organic-chemistry/pages/chapter-3 soluzioni1]
* [https://www.chemistrysteps.com/ Chemistry Steps]: alla fine di ogni capitoletto ci sono esercizi a cui ispirarsi (non ci sono le soluzioni)
* [https://app.molview.com/ MolView]: per disegnare molecole organiche
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/* Esercizi sulla nomenclatura degli alcani */
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wikitext
text/x-wiki
{{A}}
{{Avanzamento|0%|8 febbraio 2026}}
== Esercizi sugli alcani in generale e i loro isomeri (anche conformazionali) ==
=== Esercizio 1 ===
Qual è la formula molecolare di un alcano lineare con 12 atomi di idrogeno?
=== Esercizio 2 ===
Identifica l'errore nel nome "3-metilbutano" e scrivi il nome IUPAC corretto.
=== Esercizio 3 ===
testo
=== ... fino al 20° ===
== Esercizi sui gruppi alchilici e tipi di carbonio ==
=== Esercizio 21 ===
testo
...
== Esercizi sulla nomenclatura degli alcani ==
=== Esercizio 41 ===
[[File:3 etil 5 metilottano.png|miniatura]]
Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano.
=== Esercizio 42 ===
[[File:Alcano es 1.png|miniatura|200x200px]]
Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano.
=== Esercizio 43 ===
[[File:3,4,8-trimetildecano.png|miniatura]]
Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano
=== Esercizio 44 ===
[[File:Alcano.jpg|miniatura|230x230px]]
Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano
=== Esercizio 45 ===
[[File:Esercizio 45.jpg|miniatura|225x225px]]
Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano
=== Esercizio 46 ===
[[File:Esercizio 46.jpg|miniatura]]
Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano
=== Esercizio 47 ===
[[File:Esercizio 47.jpg|miniatura|220x220px]]
Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano
=== Esercizio 48 ===
[[File:Esercizio 48.jpg|miniatura]]
Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano
=== Esercizio 49 ===
[[File:Esercizio 49.jpg|miniatura|220x220px]]
Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano
=== Esercizio 50 ===
[[File:Esercizio 50.jpg|miniatura]]
Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano
=== Esercizio 51 ===
[[File:Esercizio 51.jpg|miniatura]]
Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano
=== Esercizio 52 ===
[[File:Esercizio 52.jpg|miniatura]]
Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano
[[File:Esercizio 53.jpg|miniatura]]
=== Esercizio 53 ===
Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano
=== Esercizio 54 ===
[[File:Esercizio 54.jpg|miniatura]]
Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano
=== Esercizio 55 ===
[[File:Esercizio 55.jpg|miniatura]]
Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano
=== Esercizio 56 ===
[[File:Esercizio 57.jpg|miniatura]]
Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano
=== Esercizio 57 ===
[[File:Esercizio 56.jpg|miniatura]]
Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano
=== Esercizio 58 ===
[[File:Esercizio 58.jpg|miniatura]]
Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano
=== Esercizio 59 ===
[[File:Esercizio 59.jpg|miniatura]]
Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano
=== Esercizio 60 ===
[[File:Esercizio 60.jpg|miniatura]]
Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano
=== Soluzioni esercizi ===
41) 3-etil-5-mettilottano
42) 3-etilesano
43) 3,4,8-trimetildecano
44) 2-etilbutano
45) 3-etil-4-metilesano
46) 2-metilbutano
47) 2,2,3 trimetilbutano
48) 4-butanileptano
49) 2,2-dimetilbutano
50) 4-etilottano
51) 3-etil-4-metil-5-propilottano
52) 3-etil-3-metilesano
53) 2,5-dimetilesano
54) 4-etil-3,3,5-trimetilottano
55) 2,4-dimetilesano
56) 3-cloro-6-metileptano
57) 2-cloroesano
58) 2,4-dibromo-2-metilpentano
59) 1-bromo-4-etileptano
60) 4-iodo-7-metilottano
== Esercizi sulle proprietà fisiche degli alcani ==
=== Esercizio 61 ===
Spiega per quale ragione gli alcani sono considerati composti non polari: i legami C-C e C-H come concorrono alla polarità?
=== Esercizio 62 ===
Qual è lo stato fisico a temperatura ambiente (20°C) dei primi quattro alcani (metano, etano, propano e butano)?
=== Esercizio 63 ===
Come varia il punto di ebollizione degli alcani al crescere della lunghezza della catena carboniosa?
=== Esercizio 64 ===
Dopo la lezione di chimica, Annamaria sostiene che il ''n-pentano'' abbia il punto di ebollizione più basso del ''2,2-dimetilpropano'', mentre la sua compagna di banco Lucia crede il contrario. Chi ha ragione? Perché?
=== Esercizio 65 ===
All’interrogazione, il professore ti chiede se gli alcani sono solubili in acqua. Dai una risposta basandoti sulle forze intermolecolari.
=== Esercizio 66 ===
In laboratorio, dopo aver visto una sostanza dai colori accesi e maleodorante il dubbio assale Mattia: si tratta di un alcano? In base alle tue conoscenze, può essere un alcano o il compagno si sta sbagliando?
=== Esercizio 67 ===
A partire da quale numero indicativo di atomi di carbonio iniziano a comparire gli alcani allo stato solido a temperatura ambiente (circa 20°)?
=== Esercizio 68 ===
In quale solvente gli alcani si dissolvono facilmente? inorganici od organici? Motiva la tua risposta.
=== Esercizio 69 ===
Come si comporta il punto di ebollizione dei cicloalcani rispetto agli alcani lineari corrispondenti?
=== Esercizio 70 ===
Mentre studi, ti accorgi che nelle tabelle si passa dall'uso di g/L a g/mL per descrivere la densità degli alcani. Come mai succede? Dai una breve risposta.
=== Esercizio 71 ===
Quale tra propano (C3H8) e ottano (C8H18) ha una densità maggiore a temperatura ambiente (20°C) ?
=== Esercizio 72 ===
Perché le molecole "corte e grasse" che sono molto ramificate hanno forze di Van der Waals più deboli rispetto a quelle "lunghe e sottili"?
=== Esercizio 73 ===
Analizzando un fenomeno, ti accorgi che qualcosa impedisce energeticamente a un alcano di inserirsi tra le molecole d'acqua. Come rispondi a questo interrogativo?
=== Esercizio 74 ===
Perché gli alcani con molecole più grandi sono più difficili da accendere rispetto a quelli piccoli?
=== Esercizio 75 ===
In quali stati fisici possiamo trovare gli alcani a seconda della lunghezza della catena di carbonio?
=== Esercizio 76 ===
Correggi la seguente frase: “Gli alcani allo stato liquido sono considerati buoni solventi per composti organici ionici”
=== Esercizio 77 ===
Filippo sostiene che sia corretto affermare che non tutti gli isomeri di un alcano hanno lo stesso punto di fusione. Credi che abbia ragione? Motiva la risposta.
=== Esercizio 78 ===
Ad una festa, il tuo amico ti chiede il motivo per cui il propano e il butano sono solitamente scelti come combustibili per griglie o accendini. In base alle loro proprietà fisiche, dai una risposta.
=== Esercizio 79 ===
In che modo la ramificazione influisce sull'area superficiale della molecola e, di conseguenza, sulle sue forze intermolecolari?[[File:Big red line.jpg|centro]]
== Soluzioni agli esercizi ==
* Formula: Cn H2n+2. Se H = 12, allora 12=2n+2. 2n=10. n=5. Per cui la formula molecolare di un alcano lineare con 12 atomi di idrogeno è C5 H12 (pentano).
* '''Esercizio 2''': 3-metilbutano = Errato. La catena più lunga va numerata partendo dall'estremità più vicina al sostituente. Il nome corretto è 2-metilbutano.
* Ecc. ecc.
* '''Esercizio 21'''
*
*
*
*
*
* '''Esercizio 61''' Gli alcani sono considerati non polari perché non esiste una differenza significativa di elettronegatività tra il carbonio e l'idrogeno. Di conseguenza, non c'è una polarità di legame significativa né nei legami C-C né in quelli C-H. Inoltre, molecole totalmente simmetriche come il metano risultano completamente apolari.
* '''Esercizio 62''' Stato fisico (C1-C4): A temperatura ambiente (20°C), i primi quattro alcani lineari (metano, etano, propano e butano) si trovano tutti allo stato gassoso.
* '''Esercizio 63''' Il punto di ebollizione degli alcani aumenta con le dimensioni molecolari. Questo accade perché, man mano che le molecole diventano più grandi, le forze di attrazione intermolecolari (forze di dispersione di Van der Waals) aumentano.
* '''Esercizio 64''' Ha ragione Lucia. I dati mostrano che il n-pentano ha un punto di ebollizione di 309,2 K, mentre il 2,2-dimetilpropano ha un punto più basso, pari a 282,6 K. La ragione è che la ramificazione diminuisce l'area superficiale della molecola, indebolendo le forze intermolecolari e abbassando così il punto di ebollizione
* '''Esercizio 65''' Gli alcani sono praticamente insolubili in acqua. Per sciogliersi, dovrebbero rompere i forti legami a idrogeno tra le molecole d'acqua per inserirsi tra di esse. Tuttavia, le nuove attrazioni che si formerebbero tra l'alcano e l'acqua (forze di Van der Waals) non rilasciano abbastanza energia per compensare quella necessaria a rompere i legami a idrogeno dell'acqua.
* '''Esercizio 66''' Mattia si sta sbagliando: la sostanza non può essere un alcano puro. Le fonti specificano chiaramente che tutti gli alcani sono composti incolori e inodori.
* '''Esercizio 67''' Gli alcani allo stato solido iniziano a comparire approssimativamente a partire da catene con 17 atomi di carbonio (C17H36).
* '''Esercizio 68''' Gli alcani si dissolvono facilmente nei solventi organici. Questo avviene perché le forze di attrazione (forze di London) che vengono rotte nel solvente sono sostituite da nuove forze di London simili tra l'alcano e il solvente; i due processi si annullano energeticamente, eliminando ogni barriera alla solubilità.
* '''Esercizio 69''' I cicloalcani hanno punti di ebollizione leggermente più alti rispetto agli alcani lineari corrispondenti. Ciò è dovuto al fatto che la loro struttura ad anello permette alle molecole di avvicinarsi maggiormente tra loro, rendendole più capaci di attrarsi.
* '''Esercizio 70''' Il passaggio da g/L a g/mL nelle tabelle serve a riflettere il cambio di stato fisico. Si usano i grammi per litro (g/L) per i primi termini della serie che sono gas, e i grammi per millilitro (g/mL) per i termini successivi che sono liquidi, i quali sono molto più densi.
* '''Esercizio 71''' L'ottano ha una densità maggiore. A 20°C, l'ottano ha una densità di 0,703 g/mL, mentre il propano, essendo un gas, ha una densità molto inferiore di 1,867 g/L (ovvero 0,001867 g/mL).
* '''Esercizio 72''' Le molecole "corte e grasse" (ramificate) hanno forze più deboli perché la loro forma rende difficile che si trovino vicine tra loro quanto le molecole "lunghe e sottili". Poiché le forze di dispersione di Van der Waals operano solo su distanze molto brevi, la minor vicinanza ne riduce l'efficacia.
* '''Esercizio 73''' Ciò che impedisce l'inserimento è il bilancio energetico sfavorevole. L'energia richiesta per rompere i legami a idrogeno nell'acqua è elevata, mentre l'energia rilasciata dalle deboli forze di Van der Waals tra l'alcano e l'acqua è trascurabile e insufficiente a compensare la rottura dei legami precedenti.
* '''Esercizio 74''' Gli alcani con molecole grandi sono più difficili da accendere perché non vaporizzano facilmente. La combustione richiede che le molecole siano allo stato gassoso per reagire con l'ossigeno, ma le molecole grandi hanno forti attrazioni di Van der Waals che rendono difficile la loro separazione e trasformazione in gas.
* '''Esercizio 75''' Gassosi (catene corte), liquidi volatili (catene moderate) e solidi (catene lunghe).
* '''Esercizio 76''' "non ionici".
* '''Esercizio 77''' Sì, il compagno Filippo ha ragione.
* '''Esercizio 78''' Grazie alla loro natura esotermica nella combustione e alla facilità di gestione legata alla loro volatilità (sono gas a temperatura ambiente o facilmente vaporizzabili).
* '''Esercizio 79''' La ramificazione dimuisce l'area della superficie, il che indebolisce le forze molecolari e abbassa il punto di ebollizione.
== Esempi di fonti ==
* LibreTexts Chemistry: [https://chem.libretexts.org/Bookshelves/Organic_Chemistry/Organic_Chemistry_(Morsch_et_al.) Organic Chemistry (Morsch et al.)]
* Openstax: [https://openstax.org/books/organic-chemistry/pages/3-additional-problems esercizi1] - [https://openstax.org/books/organic-chemistry/pages/chapter-3 soluzioni1]
* [https://www.chemistrysteps.com/ Chemistry Steps]: alla fine di ogni capitoletto ci sono esercizi a cui ispirarsi (non ci sono le soluzioni)
* [https://app.molview.com/ MolView]: per disegnare molecole organiche
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Chimica organica per il liceo/Gli alcheni/Esercizi
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496844
491431
2026-05-06T10:00:42Z
Angelicaarcadio
51001
/* Esercizio 21 */
496844
wikitext
text/x-wiki
{{A}}
{{Avanzamento|0%|8 febbraio 2026}}
== Esercizi su alcheni: struttura e ibridazione ==
=== Esercizio 1 ===
testo
=== Esercizio 2 ===
testo
=== Esercizio 3 ===
testo
=== ... ===
== Esercizi sulla nomenclatura degli alcheni ==
=== Esercizio 1 ===
CH₂=CH–CH₃
=== Esercizio 2 ===
CH₃–CH=CH–CH₃
=== Esercizio 3 ===
CH₂=CH–CH₂–CH₃
=== Esercizio 4 ===
CH₃–CH₂–CH=CH–CH₃
=== Esercizio 5 ===
CH₃–CH=CH–CH₂–CH₃
=== Esercizio 6 ===
CH₃–C(CH₃)=CH–CH₃
=== Esercizio 7 ===
CH₂=CH–CH(CH₃)–CH₃
=== Esercizio 8 ===
CH₃–CH=CH–CH(CH₃)–CH₂–CH₃
.
== Esercizi sulla isomeria degli alcheni e stabilità ==
=== Esercizio 41 ===
testo
...
== Esercizi sulle reazioni di addizione elettrofila e regola di Markovnikov ==
=== Esercizio 61 ===
testo
...[[File:Big red line.jpg|centro]]
== Soluzioni agli esercizi ==
* Esercizio 1: '''prop-1-ene''' (o semplicemente ''propene'')
* Esercizio 2: '''but-2-ene''' (o ''2-butene'')
* Esercizio 3: but-1-ene
* Esercizio 21
== Esempi di fonti ==
* LibreTexts Chemistry: [https://chem.libretexts.org/Bookshelves/Organic_Chemistry/Organic_Chemistry_(Morsch_et_al.) Organic Chemistry (Morsch et al.)]
* Openstax: [https://openstax.org/books/organic-chemistry/pages/7-additional-problems esercizi1] - [https://openstax.org/books/organic-chemistry/pages/chapter-7 soluzioni1]
* [https://www.chemistrysteps.com/ Chemistry Steps]: alla fine di ogni capitoletto ci sono esercizi a cui ispirarsi (non ci sono le soluzioni)
* [https://app.molview.com/ MolView]: per disegnare molecole organiche
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Belluno/Feltre/Villabruna - Chiesa di San Giorgio
0
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2026-05-05T23:15:49Z
VoceUmana7
51633
496823
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Malvestio
* '''Anno:''' 1905
* '''Restauri/modifiche:''' R. Legros (1996, restauro)
* '''Registri:''' 11
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' ?
* '''Consolle:''' a finestra
* '''Tastiere:''' 1 di 56 note (''Do1-Sol5'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 27 note (''Do1-Re3'')
* '''Collocazione:''' in cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Manuale'''''
----
|-
|Principale || 8'
|-
|Ottava|| 4'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Pieno acuto || 2 file
|-
|Pieno grave || 2 file
|-
|Viola || 8'
|-
|Unda Maris || 8'<ref>Dal ''Fa2''</ref>
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Flauto || 4'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|}
|}
{{Avanzamento|100%|6 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Chimica organica per il liceo/Reazioni degli alogenuri alchilici/Esercizi
0
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2026-05-06T10:00:44Z
Nicolò.ottavian
51041
ESERCIZI E1 E2
496845
wikitext
text/x-wiki
{{A}}
{{Avanzamento|0%|8 febbraio 2026}}
== Esercizi sulle SN2 ==
=== Esercizio 1 ===
testo
=== Esercizio 2 ===
testo
=== Esercizio 3 ===
testo
=== ... ===
== Esercizi sulle SN1 ==
=== Esercizio 21 ===
testo
...
== Esercizi sulle E2 ed E1 ==
=== Esercizio E2 ===
Esercizio 1
Esercizio 2
Esercizio 3
Esercizio 4
Esercizio 5
Esercizio 6
Esercizio 7
Esercizio 8
=== Esercizi E1 ===
Esercizio 1
Esercizio 2
Esercizio 3
Esercizio 4
Esercizio 5
Esercizio 6
Esercizio 7
Esercizio 8[[File:Big red line.jpg|centro]]
== Soluzioni agli esercizi ==
...
== Esempi di fonti ==
* [https://chem.libretexts.org/Bookshelves/Organic_Chemistry/Organic_Chemistry_(Morsch_et_al.)/11%3A_Reactions_of_Alkyl_Halides-_Nucleophilic_Substitutions_and_Eliminations/11.12%3A_A_Summary_of_Reactivity_-_SN1_SN2_E1_E1cB_and_E2#:~:text=Worked-,Example,-11.12.1 Esempi ed esercizi]
* [https://openstax.org/details/books/organic-chemistry Openstax]
* [https://www.chemistrysteps.com/ Chemistry Steps]: alla fine di ogni capitoletto ci sono esercizi a cui ispirarsi (non ci sono le soluzioni)
* [https://app.molview.com/ MolView]: per disegnare molecole organiche
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Città metropolitana di Milano/Milano/Milano - Chiesa di San Gottardo al Corso
0
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2026-05-05T21:19:33Z
~2026-18977-21
54113
/* */
496755
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:S Gottardo al Corso, organo LU03038.jpg|400px|centro]]
* '''Costruttore:''' Fratelli Lingiardi
* '''Anno:''' 1875
* '''Restauri/modifiche:''' sì
* '''Registri:''' 40
* '''Canne:'''
* '''Trasmissione:''' meccanica
* '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa
* '''Tastiere:''' 1 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'', Bassi/Soprani ''Si<sup>2</sup>''-''Do<sup>3</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concava di 24 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>2</sup>'')
* '''Accessori:''' Combinazione libera registri in cassa espressiva - Ripieno II - Violino II - Concerto viole I - Unione tasto al pedale - Mezzoforte - Espressione - Terza mano - Combinazione libera - Tiratutti
* '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Cassa espressiva'''
----
|-
|Violino II || 4'
|-
|Viola || 8' Soprani
|-
|Oboe || 8' Soprani
|-
|Arpone || 8' Bassi
|-
|Violone || 8' Bassi
|-
|Flauto || 8' Soprani
|-
|Flauto in VIII || 4' Bassi
|-
|Principale || 8' Soprani
|-
|Ottava II || 4'
|-
|Quintadecima || 2'
|-
|Voce corale || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto'''''
----
|-
|III mano
|-
|Corni da caccia || 16'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Flauto in VIII || 4'
|-
|Violone II || 8' Bassi
|-
|Viola || 4' Bassi
|-
|Oboe || 8' Soprani
|-
|Fagotto || 8' Bassi
|-
|Violino I || 8'
|-
|Tromba || 16' Soprani
|-
|Clarone || 4' Bassi
|-
|Violino II || 8'
|-
|Cornetta (XII - XV - XVII) || 2.2/3' Soprani
|-
|Bombardone || 16' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno'''''
----
|-
|Principale || 16' Bassi
|-
|Principale || 16' Soprani
|-
|Principale I || 8' Bassi
|-
|Principale I || 8' Soprani
|-
|Principale II || 8'
|-
|Ottava || 4' Bassi
|-
|Ottava || 4' Soprani
|-
|Duodecima || 2.2/3' Soprani
|-
|Duodecima || 2.2/3' Bassi
|-
|Quintodecima || 2'
|-
|Due di Ripieno || 1.1/3'
|-
|Tre di Ripieno || 2/3'
|-
|Tre di Ripieno || 1/4'
|-
|Bassi armonici || 8' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|Contra bassi || 16' <sup>(al Pedale)</sup>
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di San Gottardo al Corso (Milano)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di San Gottardo al Corso a Milano}}
{{Avanzamento|100%|26 aprile 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Noventa di Piave/Noventa di Piave - Chiesa di San Mauro Martire
0
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496794
494149
2026-05-05T22:23:50Z
VoceUmana7
51633
496794
wikitext
text/x-wiki
{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
[[File:Parrocchia San Mauro Martire.jpg|300px|centro|thumb|Parrocchia San Mauro Martire]]
* '''Costruttore:''' Mascioni
* '''Anno:''' ?
* '''Restauri/modifiche:''' no
* '''Registri:''' 36 circa
* '''Canne:''' ?
* '''Trasmissione:''' elettro-pneumatica
* '''Consolle:''' mobile indipendente, situata a sinistra dell'abside
* '''Tastiere:''' 2 di 61 note ciascuna (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in abside dietro l'altar maggiore
* '''Accessori:'''
:* Staffa per il crescendo
:* Staffa per la cassa espressiva
:* Combinazioni fisse azionabili tramite pistoncini (quattro all'Espressivo e cinque al Grand'Organo) richiamabili per mezzo del graduatore
:* Cinque combinazioni aggiustabili poste in corrispondenza del secondo manuale e richiamabili tramite pedaletti
:* Pedaletti per le unioni (''1-P, 2-P, U.T.<sup></sup>'')
:* Pistoncino per pedale automatico
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo'''''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Principale II°|| 8'
|-
|Flauto|| 8'
|-
|Dulciana || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Quinta decima || 2'
|-
|Ripieno || 1.1/3'
|-
|Ripieno || 1'
|-
|Voce umana|| 8'
|-
|<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''II - ''Espressivo'''''
----
|-
|Bordone || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Eufonio || 8'
|-
|Flauto|| 4'
|-
|Nazardo || 2.2/3'
|-
|Flautino || 2'
|-
|Terza || 1.3/5'
|-
|Cornetto||
|-
|Voce celeste ||
|-
|<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span>
|-
|Tremolo
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Subbasso || 16'
|-
|Basso|| 8'
|-
|Bordone|| 8'
|-
|}
|}
== Altri progetti ==
{{interprogetto|w=Chiesa di San Mauro Martire (Noventa di Piave)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di San Mauro Martire a Noventa di Piave}}
{{Avanzamento|100%|6 maggio 2026}}
[[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]]
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Utente:Ptolemaios/Sandbox2
2
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2026-05-05T16:40:57Z
Ptolemaios
19075
/* Rodage de la flûte */
496678
wikitext
text/x-wiki
==Rodage de la flûte==
La flûte baroque est faite en bois; quand on joue, l'humidité de l'halaine se condense en se déposant à l'intérieur de l'instrument et la partie interne du tuyau l'absorbe en augmentant ses dimensions. L'extérieur de la flûte reste en revanche sec tout en gardant ses dimensions originales : la différence entre l'alésage, humide et gonfle, et l'extérieur, sec et inaltéré, engendre une tension qui, dans le pire des cas, est relachée en causant des fissures. Les instruments les plus vulnérables sont les neufs et ceux qui ont séché n'ayant pas été joués pendant beaucoup de temps. La flûte peut sécher rien qu'en une ou deux semaines.
Pour faire en sorte que la transition de sec à humide soit le moins risquée possible, il faut que le flûtiste observe une periode de rodage en augmentant graduellement la buée absorbée (et retenue) par la flûte. Le but est de reduire au minimum la buée en ne jouant au début que quelques minutes par jour, et ensuite allonger ce temps jusqu'à atteindre un point d'équilibre grâce auquel la flûte peut être jouée pendant de longues périodes de temps (tout en restant dans des limites raisonnables). Il existe plusieurs "feuilles de route" pour ce rodage, mais toutes suivent le même principe : augmenter graduellement l'humidité à laquelle l'instrument est exposé. Ci-dessous sont proposées quelques exemples de feuilles de route<ref>Il est possible d'être plus prudent en cas de bois pas trop denses; le buis, par exemple, quoiqu'il soit populaire, est particulièrement sujet à se courber par rapport aux bois plus denses.</ref>:
=== Rod Cameron<ref>http://www.gruk.net/lars/rodflutecare.html</ref> ===
Le facteur Rod Cameron conseille un rodage de la durée d'à peu près dix jours qui envisage trois séances par jour séparées par quelques heures, en augmentant ensuite la durée de chacune de 5 minutes pour chaque jour qui passe; si l'on préfère, il est possible de procéder plus prudemment.
* jour 1 : 3 fois 10 minutes (30 min. en tout)
* jour 2 : 3 fois 15 minutes (45 min. en tout)
* jour 3 : 3 fois 20 minutes (60 min. en tout)
* jour 4 : 3 fois 25 minutes (75 min. en tout)
* jour 5 : 3 fois 30 minutes (90 min. en tout)
* jour 6 : 3 fois 35 minutes (105 min. en tout)
*etc.
===Dockendorff-Boland<ref>Janice Dockendorff-Boland, ''Method for the One-Keyed Flute: Baroque and Classical'', University of California Press, Berkeley, CA, 1998.</ref>===
* jour 1 : 10 minutes
* jour 2 : 15 minutes
* jour 3 : 20 minutes
* jour 4 : 25 minutes
* jour 5 : 30 minutes
* jour 6 : 35 minutes
* jour 7 : 40 minutes
* jour 8 : 45 minutes
* jour 9 : 50 minutes
* jour 10 et au-delà: 60 minutes
=== Folkers & Powell<ref>http://www.baroqueflute.com/</ref> ===
* semaine 1–2 : 10 minutes deux fois par jour
* semaine 3–4 : 30 minutes par jour
* semaine 5 et au-delà: 60 minutes par jour
==Huilage==
Il faut huiler périodiquement l'alésage interne de la flûte : la fine couche d'huile agit comme une barrière contre l'humidité. Tout en laissant passer une certaine quantité de buée, elle empêche qu'il en soit absorbé une quantité excessive ou que l'absorption soit trop rapide. Certains experts affirment que l'huilage améliore aussi le rendement sonore de la flûte, mais ils fournissent peu de détails en ce qui concerne aussi bien les méchanismes que les effets ; l'huile pourrait rendre la surface interne plus lisse en uniformisant les aspérités laissées par le travail du bois, ce qui pourrait donc avoir vraisemblement des effets sur la sonorité et sur la réponse générale de la flûte. Bien que les améliorations soient dues pour la plupart à rien d'autre que de l'autoconviction, elles pourraient en tout cas être positives. Quoi qu'il en soit, il est important d'huiler la flûte, certainement pour protection, peut-être pour en améliorer la sonorité et la réponse. En outre, il s'agit d'un entretien périodique de l'instrument qui permet d'assurer son bon fonctionnement et de repérer des problèmes échappés à l'attention.
===Quelle huile utiliser?===
Deux types d'huiles sont utilisées pour les flûtes baroques: les huiles siccatives et les huiles non siccatives.
*'''Huiles siccatives''' : elles sèchent et s'indurcissent en laissant une couche solide sémipermanente sur le bois. L'huile de lin est une huile siccative.
*'''Huiles non siccatives''': tout en séchant avec le temps, elles ne laissent pas des résidus solides.
La plupart des huiles naturelles (d'amande, d'olive, d'arachide, etc.) sont dites d'habitude non siccatives, mais en fait ils mettent simplement plus de temps à sécher. Beaucoup sont les motivations qui poussent à choisir une huile plutôt qu'une autre, y compris sa tendence ou pas à rancir ou encore des questions personnelles comme le goût de l'huile.
====Huile d'amande====
L'huile d'amande est très populaire, mais elle est aussi la cause de désaccords parce qu'elle tend è rancir facilement. Il est souvent conseillé de la mélanger à de la vitamine E pour éviter cet inconvénient: une capsule de vitamine E pour 220/280 grammes d'huile peut être une bonne proportion. En tout cas, même en employant la vitamine E, certains ont rapporté que l'huile rancit et devient collante. On pourrait trouver une explication dans le but pour lequel l'huile a été conçue: il existe en effet deux qualités d'huile d'amande, une pour usage alimentaire et une pour usage pharmaceutique, et il semble que la pharmaceutique soit moins problématique.
====Huile de lin====
L'huile de lin (crue, non bouillie) est une huile siccative, et controversée aussi. Certains affirment qu'elle a d'eccellentes qualités, d'autres la rejettent complètement. La motivation du rejet pourrait être due à certains traités de l'époque, comme celui de Tromlitz<ref>Johann Georg Tromlitz, ''The Virtuoso Flute-Player'', traduzione inglese di Ardal Powell, Cambridge University Press, 1991.</ref>, qui en déconseillaient l'usage en affirmant qu'elle laisserait une croûte à l'intérieur de l'instrument altérant l'alésage. D'ailleurs, beaucoup de flûtistes de l'époque croyaient superstitieusement au pouvoir de l'huile d'améliorer la réponse et la sonorité de l'instrument et en utilisaient par conséquent des quantités excessives ; si l'huile de lin est utilisée de cette manière, ce n'est pas surprenant qu'elle ait acquis une mauvaise réputation. Pourtant, si elle est utilisée correctement, elle peut constituer un bon choix précisément grâce à ses qualités siccatives ; il faut quand même ne pas l'utiliser trop souvent, ou en quantité excessive, ni laisser à l'intérieur de la flûte les résidus non absorbés<ref>Il suffit de l'appliquer une fois par mois, en n'utilisant que la quantité nécessaire pour enrober l'intérieur de l'instrument ; laisser donc absorber pour deux heures et retirer l'excès à l'aide d'un chiffon attaché à un bâton.</ref>.
====Huiles non végétales====
Bien qu'elles ne soient pas "historiquement autentiques", certains utilisent des huiles végétales contenant des distillats du pétrole et d'autres produits chimiques : ce sont les communes huiles pour instruments que l'on trouve normalement chez les boutiques de musique. Faute de preuves contraires, il semble que les huiles végétales accomplissent également bien leur fonction (et elles ne sont pas dangereuses si accidentellement ingérées).
Les huiles végétales ont quand même toutes une tendence à rancir (dans ce cas elle peuvent également être dangereuses si elles sont ingérées), à devenir gommeuses et, comme le remarquait Tromlitz, à s'incruster à l'intérieur de la flûte après un certain temps. L'huile végétale vendue comme ''huile de tung'' (ou ''huile de bois'') et l'huile de lin "bouillie" (utilisée par certains facteurs) contiennent parfois des additifs qui peuvent être dangereux pour la santé. Il est aussi possible d'utiliser l'huile minérale vendue comme laxatif : il est improbable que les petites quantités ingérées en jouant aient des effets sur l'appareil digestif. L'huile minérale est essentiellement inerte du point de vue chimique, elle ne s'oxyde pas ni s'indurcit, mais elle pénètre dans les cellules du bois et limite l'absorption d'humidité. En d'autres termes, l'huile minérale semble posséder toutes les qualités recherchées dans les huiles végétales sans le désavantage de rancir, de s'indurcir ou de former une croûte sur la surface de l'instrument.
===Quand huiler la flûte?===
Les opinions sur ce sujet dépendent du choix de l'huile, si siccative ou non siccative, mais une fois par mois semble être une moyenne acceptable pour tous deux. Dans le cas d'huiles non siccatives ou d'instruments joués fréquemment, il peut être nécessaire de répéter l'huilage plus souvent. Si, au contraire, on utilise une huile siccative ou la flûte est peu jouée, il peut être envisageable de faire passer davantage de temps entre un huilage et l'autre pour éviter que l'huile s'accumule dans l'alésage.
==Soin des tenons==
Les tenons sont enroulés avec du fil, d'habitude de soie, de façon à ce que l'emboîtement soit solide mais pas trop serré. L'enroulement du fil ne doit pas être trop étroit, sinon la pression pourrait étrangler le tenon en causant des déformations ou des ruptures<ref>C'est pourquoi le fil de coton, qui se rétrécit avec l'humidité, n'est pas un bon choix.</ref>. La quantité de fil n'est pas fixée : selon les mouvements du bois causés par des facteurs environnementaux il faudra donc la régler de façon à permettre un emboîtement adéquat.
Il faut graisser fréquemment le fil : on peut utiliser de la graisse pour liège (vendue dans les magasins de musique), ou encore, comme le conseille Janice Dockendorff-Boland<ref>''Method for the One-Keyed Flute'', ouvr. cité.</ref>, du baume à lèvres ou un mélange 1/1 de vaseline et cire d'abeille. La graisse aide aussi à maintenir en ordre le bout du fil.
Certains facteurs enveloppent les tenons dans une feuille de liège plutôt qu'avec du fil, qui a l'avantage de ne jamais serrer le joint. Il faut graisser fréquemment le liège aussi, sans quoi il peut se détacher et s'abîmer ; la feuille de liège est collée de façon à ce que l'on puisse le retirer au cas où il faudrait la remplacer.
==Cirage==
Un composé de cire de carnauba et vaseline en proportion 1/1 est un bon produit de polissage pour l'extérieur de la flûte. On peut acheter la cire de carnauba pure en flocons dans les magasins qui vendent des produits pour le soin et le travail du bois. Après l'avoir mélangée à la vaseline, on l'étend sur la surface de la flûte et on polit à l'aide d'un chiffon moelleux, en particulier autour du trou d'insufflation.
Si un système plus simple est préféré, il est possible d'utiliser la même huile appliquée à l'intérieur, attendre qu'elle soit absorbée et enfin polir.
==Réalésage et rectification du chambrage==
Pour ramener la flûte aux conditions dans lequelles elle était lorsqu'elle était neuve, c'est-à-dire quand l'humidité et l'usage ne l'avaient pas encore altéree, il est nécessaire l'intervention du facteur, qui s'occupera de rectifier le chambrage interne. Certains pensent que cette intervention fait partie de l'entretien fondamental, d'autres par contre sont de l'avis qu'il s'agit d'une pratique douteuse.
Tous les facteurs ont leurs propres systèmes pour faire face à ce problème. Généralement les instruments sont rectifiés après avoir terminé le rodage et avoir été joués régulièrement pendant 3-6 mois. Après le réalésage, le flûtiste doit suivre un autre rodage comme si la flûte était neuve. D'habitude ces opérations atteignent le but recherché, bien que l'instrument ait besoin d'autres interventions pour la suite soit à cause du simple passage du temps, soit parce que le bois n'a pas été correctement assaisonné au tout début, soit encore parce que le type de bois demande un soin particulier (le buis, par exemple, est bien connu pour cette raison).
L'opinion la plus commune, comme affirme le facteur Simon Polak, apporte des motivations contraires à la rectification qu'on ne peut pas écarter a priori. Une discussion complète se trouve sur son site<ref>http://www.earlyflute.com/pages/reboring.html</ref>. Polak a remarqué que les flûtes réalisées par lui s'améliorent au fur et à mesure qu'elle sont jouées. D'après son expérience, les flûtes qui reviennent à son laboratoire après une année d'utilisation jouent beaucoup mieux par rapport à quand elles étaient neuves : "plus ouvertes, plus faciles en tout (non seulement la troisième octave) et plus chaudes". Il est de l'avis que, si l'instrument s'améliore de lui-même, il n'y a aucune raison de lui apporter des changements non nécessaires.
En soutien de son idée, Polak apporte en exemple l'hypothétique réaction qu'aurait un célèbre flûtiste détenteur d'une connue flûte originale du XVIII<sup>ème</sup> siècle à la proposition de réaléser son instrument avec des outils dont il existe la preuve qu'ils sont les originaux utilisés pour cette flûte. Il est fort probable que le flûtiste en question, ayant trouvé un instrument avec lequel il se sent à son aise, refuse catégoriquement ce type d'opération. Du moment que peu de flûtistes possèdent de rares instruments comme celui-ci, ça pourrait fournir une piste de réflexion aux autres flûtistes face au choix de réctifier ou pas leur instrument.
Le message de fond de Polak est que la rectification ne devrait se faire que si elle est incontestablement nécessaire et pas comme entretien standard; elle serait donc une exception pour beaucoup de flûtes. À ce sujet, il cite Rachel Brown et son ''The Early Flute'': "Beaucoup de facteurs veulent bien sûr réaléser l'instrument [...] naturellement c'est une question très personnelle. [...] À mon humble avis, le chambrage change selon la manière dont la flûte est jouée et, si l'instrument fonctionne comme il faut, il est préférable de ne pas le modifier".
D'autres facteurs affirment par contre que le chambrage devrait être périodiquement rectifié pour le ramener à son état original. Le bois change de forme, surtout à cause des cycles d'humidification et de séchage dus à l'utilisation : la surface interne peut donc se déformer, et cette déformation peut se répercuter sur la justesse de l'instrument. Tout petite que la déformation soit, elle peut quand même modifier les performances de la flûte. Le flûtiste pourrait remarquer une certaine raideur ou peu de flexibilité, il pourrait avoir du mal à obtenir une sonorité plus forte ou avoir l'impression que le son est guindé; avec un son si grossier, il est difficile de jouer délicatement. Du moment que la flûte baroque permet par sa nature une grande nuance de justesse, il pourrait être difficile de remarquer les changements qui ont rendu l'instrument intrinsèquement faux; pourtant, une sensation de gêne en jouant peut être un symptôme de problèmes. Ces changements sont d'habitudes graduels et donc difficiles à remarquer.
==Réglages==
===Réglage du bouchon===
Entre le trou d'embouchure et le bout fermé de la flûte il y a un bouchon en liège que l'on peut déplacer pour régler la justesse de la flûte<ref>La justesse de la flûte en soi, pas avec d'autres instruments. Quand le bouchon est correctement placé, on peut extraire un peu la tête pour baisser la justesse qui est haute par rapport à d'autres instruments. De toute façon, il n'est pas possible d'extraire la tête au-delà d'une mesure donné puisque ça modifie lo profil intérieur du chambrage, ce qui rend la flûte de plus en plus difficile à jouer. Si l'instrument est au contraire plus bas par rapport aux autres, les seules possibilités de corriger sont utiliser l'embouchure pour monter l'intonation, faire accorder les autres sur la flûte ou, si la flûte est en quatre parties, remplacer le corps de la main gauche par un de longueur inférieure. La dernière option n'est plus valable comme autrefois, puisque la plupart des flûtes baroques réalisées aujourd'hui n'offrent pas un grand choix pour le corps de la main gauche (d'habitude l'une des suivantes : 440 Hz, 430 Hz, 415 Hz, autour de 410 Hz et 392 Hz).</ref>. Pour ceux qui sont doués en ingénierie, il existe beaucoup de règles pour la position correcte, dont l'un des paramètres est le diamètre. Ces règles peuvent quand même rencontrer des problèmes :
*Les variations de dimensions du chambrage, du trou d'embouchure et des trous pour les doigts sont tellement grandes d'une flûte à l'autre que l'on ne peut pas donner une mesure valable pour tous.
*La chambrage de la flûte baroque est conique, large dans la tête et étroit à l'autre bout, donc les diamètres parmi lesquels choisir sont plusieurs. Très souvent le calcul de la règle ne correspond pas à la mesure correcte.
*Il est certainement plus facile de placer le bouchon où la flûte "sonne le mieux" (on reviendra plus tard sur ce sujet) plutôt que de procéder par calculs.
Le but de la position correcte du bouchon est l'intonation des octaves de la flûte les unes avec les autres<ref>Ou au moins le plus possible. Tout comme le cor naturel (ou cor français, comme vous le suhaitez), la flûte baroque demande beaucoup d'ajustements de l'intonation. En outre, être "juste" ne signifie pas suivre le moderne tempérament égal et certaines notes qui dans le système moderne seraient considérées fausses possèdent des caractéristiques uniques qui leur sont propres. Ces variations de caractère entre une note et l'autre et entre une tonalité et l'autre sont la raison pour laquelle la flûte baroque et le cor ont gardé beaucoup de défenseurs même après la parution d'instruments "améliorés". Ces nouveaux instruments ont uniformisé le timbre et l'intonation entre les notes et les tonalités, mais au même temps en ont aussi causé la perte de l'individualité.</ref>.
====Système mnémonique pour bien placer le bouchon lorsqu'on change un corps====
Le bouchon est poussé dans la même direction du changement de longueur : une section plus longue éloigne de la tête la partie terminale de la flûte, par conséquent il faut bouger le bouchon en avant, vers le trou d'embouchure. De la même façon, un corps plus court approche de la tête la partie la plus étroite de la flûte, donc il faudra bouger le bouchon en arrière, en l'éloignant du trou d'enbouchure. Le régulateur du pied bouge dans la même direction du bouchon : si le corps est plus grand, il faut l'extraire, si le corps est plus petit, il faut l'insérer plus à fond.
====Mise au point du bouchon====
Si les sol des deux premières octaves sont trop proches (le sol bas monte, le sol moyen baisse), il faut pousser le bouchon vers le trou d'embouchure; si au contraire le deux sol sont trop lointains (le sol bas baisse, le sol moyen monte), il faut éloigner le bouchon du trou. Répétez avec les la des deux premières octaves. Comme système mnémonique, on peut penser que les deux notes sortent du bout de la flûte: si elles sont trop proches, il faut les "élargir" en déplaçant le bouchon en avant (comme si on gonflait un ballon en y soufflant dedans), si au contraire elles sont trop lointaines il faut les "rétrécir" en éloignant le bouchon da la tête (comme si on dégonflait un ballon en aspirant l'air).
====Chacun souffle d'une manière différente des autres====
De toute façon, quelque chose dans la flûte sonnera quand même faux : la meilleure chose à faire est de chercher le meilleur compromis parmi le notes les plus justes. Avec chaque instrument que l'on joue pour la première fois après un restauration ou une réparation il faut s'assurer avant tout que les sol, les la et le si sont en quelque sorte justes. Les ré ne sont souvent pas fiables, du moment que le bas est parfois trop bas et non harmonisé aves les autres. Il est nécessaire d'essayer à couvrir ou découvrir davantage le trou d'embouchure avec différentes pressions d'air et chercher en quelle manière l'instrument répond le mieux. Dans le passé il existait une sorte de règle empirique selon laquelle la distance entre le bouchon et le centre du trou d'embouchure devait être la même du diamètre de la tête; or, il semble que ça ne marche pas sur la plupart des flûtes et que la mesure de la position idéale soit bien plus grande que le diamètre de la tête.
====Bouchon et degré de couverture du trou====
La plupart des flûtistes actuels ne place pas le bouchon suffisamment lointain parce qu'ils découvrent davantage le trou d'embouchure par rapport à la moyenne du XVIII<sup>ème</sup> siècle : ça rend le régistre bas trop bas e l'aigu trop haut. Pour compenser, le bouchon est placé plus en dehors, ce qui rend l'émission du registre aigu plus difficile. Il faudrait au contraire pousser en avant le bouchon et couvrir davantage le trou (ou tourner en dedans la tête) pour rétrécir les octaves et, en même temps, faciliter l'emission de la troisième octave.
===Mise en place du régulateur du pied===
En premier lieu il faut s'assurer que le bouchon est dans la position correcte, ensuite jouez le ré aigu avec le doigté -23456- et puis avec -23---+. Si le premier est trop haut, extrayez un peu le régulateur, s'il est trop bas insérez-le plus à fond.
Ça marche parce que le premier doigté utilise l'entière longueur de la flûte ; si elle est trop haute, l'extraction du régulateur allongera la flûte, en baissant l'intonation et vice versa.
===Position du pied===
Dans certaines flûtes, en particulier celles en trois parties du type Hotteterre, le placement du pied de façon à ce que la clef puisse être atteinte sans interférer avec le sixième trou peut être difficile. Cela peut arriver si l'auriculaire droit est étendu sur la clef ou s'il s'y étend après l'avoir pressée. Si cela arrive, il peut être nécessaire de tourner le pied en dehors, pour permettre au doigt d'atteindre la clef, mais de cette manière la fermeture du sixième trou pourrait être gênée. La meilleure solution pourrait être de courber l'auriculaire en pressant la clef avec la pointe du doigt. Il est aussi possible de tourner le pied en dedans, en éloignant la clef du sixième trou. En outre, si l'auriculaire reste courbé, en ne mouvant que l'articulation qui joint le doigt à la main les doigtés qui requièrent l'emploi de la clef demanderont un mouvement plus petit et seront plus réactives.
==Note==
<references/>
jaxbs0nj0hzjt8tt70efhcq6742hj00
496679
496678
2026-05-05T16:41:22Z
Ptolemaios
19075
/* Rodage de la flûte */
496679
wikitext
text/x-wiki
==Rodage de la flûte==
La flûte baroque est faite en bois; quand on joue, l'humidité de l'halaine se condense en se déposant à l'intérieur de l'instrument et la partie interne du tuyau l'absorbe en augmentant ses dimensions. L'extérieur de la flûte reste en revanche sec tout en gardant ses dimensions originales : la différence entre l'alésage, humide et gonfle, et l'extérieur, sec et inaltéré, engendre une tension qui, dans le pire des cas, est relâchée en causant des fissures. Les instruments les plus vulnérables sont les neufs et ceux qui ont séché n'ayant pas été joués pendant beaucoup de temps. La flûte peut sécher rien qu'en une ou deux semaines.
Pour faire en sorte que la transition de sec à humide soit le moins risquée possible, il faut que le flûtiste observe une periode de rodage en augmentant graduellement la buée absorbée (et retenue) par la flûte. Le but est de reduire au minimum la buée en ne jouant au début que quelques minutes par jour, et ensuite allonger ce temps jusqu'à atteindre un point d'équilibre grâce auquel la flûte peut être jouée pendant de longues périodes de temps (tout en restant dans des limites raisonnables). Il existe plusieurs "feuilles de route" pour ce rodage, mais toutes suivent le même principe : augmenter graduellement l'humidité à laquelle l'instrument est exposé. Ci-dessous sont proposées quelques exemples de feuilles de route<ref>Il est possible d'être plus prudent en cas de bois pas trop denses; le buis, par exemple, quoiqu'il soit populaire, est particulièrement sujet à se courber par rapport aux bois plus denses.</ref>:
=== Rod Cameron<ref>http://www.gruk.net/lars/rodflutecare.html</ref> ===
Le facteur Rod Cameron conseille un rodage de la durée d'à peu près dix jours qui envisage trois séances par jour séparées par quelques heures, en augmentant ensuite la durée de chacune de 5 minutes pour chaque jour qui passe; si l'on préfère, il est possible de procéder plus prudemment.
* jour 1 : 3 fois 10 minutes (30 min. en tout)
* jour 2 : 3 fois 15 minutes (45 min. en tout)
* jour 3 : 3 fois 20 minutes (60 min. en tout)
* jour 4 : 3 fois 25 minutes (75 min. en tout)
* jour 5 : 3 fois 30 minutes (90 min. en tout)
* jour 6 : 3 fois 35 minutes (105 min. en tout)
*etc.
===Dockendorff-Boland<ref>Janice Dockendorff-Boland, ''Method for the One-Keyed Flute: Baroque and Classical'', University of California Press, Berkeley, CA, 1998.</ref>===
* jour 1 : 10 minutes
* jour 2 : 15 minutes
* jour 3 : 20 minutes
* jour 4 : 25 minutes
* jour 5 : 30 minutes
* jour 6 : 35 minutes
* jour 7 : 40 minutes
* jour 8 : 45 minutes
* jour 9 : 50 minutes
* jour 10 et au-delà: 60 minutes
=== Folkers & Powell<ref>http://www.baroqueflute.com/</ref> ===
* semaine 1–2 : 10 minutes deux fois par jour
* semaine 3–4 : 30 minutes par jour
* semaine 5 et au-delà: 60 minutes par jour
==Huilage==
Il faut huiler périodiquement l'alésage interne de la flûte : la fine couche d'huile agit comme une barrière contre l'humidité. Tout en laissant passer une certaine quantité de buée, elle empêche qu'il en soit absorbé une quantité excessive ou que l'absorption soit trop rapide. Certains experts affirment que l'huilage améliore aussi le rendement sonore de la flûte, mais ils fournissent peu de détails en ce qui concerne aussi bien les méchanismes que les effets ; l'huile pourrait rendre la surface interne plus lisse en uniformisant les aspérités laissées par le travail du bois, ce qui pourrait donc avoir vraisemblement des effets sur la sonorité et sur la réponse générale de la flûte. Bien que les améliorations soient dues pour la plupart à rien d'autre que de l'autoconviction, elles pourraient en tout cas être positives. Quoi qu'il en soit, il est important d'huiler la flûte, certainement pour protection, peut-être pour en améliorer la sonorité et la réponse. En outre, il s'agit d'un entretien périodique de l'instrument qui permet d'assurer son bon fonctionnement et de repérer des problèmes échappés à l'attention.
===Quelle huile utiliser?===
Deux types d'huiles sont utilisées pour les flûtes baroques: les huiles siccatives et les huiles non siccatives.
*'''Huiles siccatives''' : elles sèchent et s'indurcissent en laissant une couche solide sémipermanente sur le bois. L'huile de lin est une huile siccative.
*'''Huiles non siccatives''': tout en séchant avec le temps, elles ne laissent pas des résidus solides.
La plupart des huiles naturelles (d'amande, d'olive, d'arachide, etc.) sont dites d'habitude non siccatives, mais en fait ils mettent simplement plus de temps à sécher. Beaucoup sont les motivations qui poussent à choisir une huile plutôt qu'une autre, y compris sa tendence ou pas à rancir ou encore des questions personnelles comme le goût de l'huile.
====Huile d'amande====
L'huile d'amande est très populaire, mais elle est aussi la cause de désaccords parce qu'elle tend è rancir facilement. Il est souvent conseillé de la mélanger à de la vitamine E pour éviter cet inconvénient: une capsule de vitamine E pour 220/280 grammes d'huile peut être une bonne proportion. En tout cas, même en employant la vitamine E, certains ont rapporté que l'huile rancit et devient collante. On pourrait trouver une explication dans le but pour lequel l'huile a été conçue: il existe en effet deux qualités d'huile d'amande, une pour usage alimentaire et une pour usage pharmaceutique, et il semble que la pharmaceutique soit moins problématique.
====Huile de lin====
L'huile de lin (crue, non bouillie) est une huile siccative, et controversée aussi. Certains affirment qu'elle a d'eccellentes qualités, d'autres la rejettent complètement. La motivation du rejet pourrait être due à certains traités de l'époque, comme celui de Tromlitz<ref>Johann Georg Tromlitz, ''The Virtuoso Flute-Player'', traduzione inglese di Ardal Powell, Cambridge University Press, 1991.</ref>, qui en déconseillaient l'usage en affirmant qu'elle laisserait une croûte à l'intérieur de l'instrument altérant l'alésage. D'ailleurs, beaucoup de flûtistes de l'époque croyaient superstitieusement au pouvoir de l'huile d'améliorer la réponse et la sonorité de l'instrument et en utilisaient par conséquent des quantités excessives ; si l'huile de lin est utilisée de cette manière, ce n'est pas surprenant qu'elle ait acquis une mauvaise réputation. Pourtant, si elle est utilisée correctement, elle peut constituer un bon choix précisément grâce à ses qualités siccatives ; il faut quand même ne pas l'utiliser trop souvent, ou en quantité excessive, ni laisser à l'intérieur de la flûte les résidus non absorbés<ref>Il suffit de l'appliquer une fois par mois, en n'utilisant que la quantité nécessaire pour enrober l'intérieur de l'instrument ; laisser donc absorber pour deux heures et retirer l'excès à l'aide d'un chiffon attaché à un bâton.</ref>.
====Huiles non végétales====
Bien qu'elles ne soient pas "historiquement autentiques", certains utilisent des huiles végétales contenant des distillats du pétrole et d'autres produits chimiques : ce sont les communes huiles pour instruments que l'on trouve normalement chez les boutiques de musique. Faute de preuves contraires, il semble que les huiles végétales accomplissent également bien leur fonction (et elles ne sont pas dangereuses si accidentellement ingérées).
Les huiles végétales ont quand même toutes une tendence à rancir (dans ce cas elle peuvent également être dangereuses si elles sont ingérées), à devenir gommeuses et, comme le remarquait Tromlitz, à s'incruster à l'intérieur de la flûte après un certain temps. L'huile végétale vendue comme ''huile de tung'' (ou ''huile de bois'') et l'huile de lin "bouillie" (utilisée par certains facteurs) contiennent parfois des additifs qui peuvent être dangereux pour la santé. Il est aussi possible d'utiliser l'huile minérale vendue comme laxatif : il est improbable que les petites quantités ingérées en jouant aient des effets sur l'appareil digestif. L'huile minérale est essentiellement inerte du point de vue chimique, elle ne s'oxyde pas ni s'indurcit, mais elle pénètre dans les cellules du bois et limite l'absorption d'humidité. En d'autres termes, l'huile minérale semble posséder toutes les qualités recherchées dans les huiles végétales sans le désavantage de rancir, de s'indurcir ou de former une croûte sur la surface de l'instrument.
===Quand huiler la flûte?===
Les opinions sur ce sujet dépendent du choix de l'huile, si siccative ou non siccative, mais une fois par mois semble être une moyenne acceptable pour tous deux. Dans le cas d'huiles non siccatives ou d'instruments joués fréquemment, il peut être nécessaire de répéter l'huilage plus souvent. Si, au contraire, on utilise une huile siccative ou la flûte est peu jouée, il peut être envisageable de faire passer davantage de temps entre un huilage et l'autre pour éviter que l'huile s'accumule dans l'alésage.
==Soin des tenons==
Les tenons sont enroulés avec du fil, d'habitude de soie, de façon à ce que l'emboîtement soit solide mais pas trop serré. L'enroulement du fil ne doit pas être trop étroit, sinon la pression pourrait étrangler le tenon en causant des déformations ou des ruptures<ref>C'est pourquoi le fil de coton, qui se rétrécit avec l'humidité, n'est pas un bon choix.</ref>. La quantité de fil n'est pas fixée : selon les mouvements du bois causés par des facteurs environnementaux il faudra donc la régler de façon à permettre un emboîtement adéquat.
Il faut graisser fréquemment le fil : on peut utiliser de la graisse pour liège (vendue dans les magasins de musique), ou encore, comme le conseille Janice Dockendorff-Boland<ref>''Method for the One-Keyed Flute'', ouvr. cité.</ref>, du baume à lèvres ou un mélange 1/1 de vaseline et cire d'abeille. La graisse aide aussi à maintenir en ordre le bout du fil.
Certains facteurs enveloppent les tenons dans une feuille de liège plutôt qu'avec du fil, qui a l'avantage de ne jamais serrer le joint. Il faut graisser fréquemment le liège aussi, sans quoi il peut se détacher et s'abîmer ; la feuille de liège est collée de façon à ce que l'on puisse le retirer au cas où il faudrait la remplacer.
==Cirage==
Un composé de cire de carnauba et vaseline en proportion 1/1 est un bon produit de polissage pour l'extérieur de la flûte. On peut acheter la cire de carnauba pure en flocons dans les magasins qui vendent des produits pour le soin et le travail du bois. Après l'avoir mélangée à la vaseline, on l'étend sur la surface de la flûte et on polit à l'aide d'un chiffon moelleux, en particulier autour du trou d'insufflation.
Si un système plus simple est préféré, il est possible d'utiliser la même huile appliquée à l'intérieur, attendre qu'elle soit absorbée et enfin polir.
==Réalésage et rectification du chambrage==
Pour ramener la flûte aux conditions dans lequelles elle était lorsqu'elle était neuve, c'est-à-dire quand l'humidité et l'usage ne l'avaient pas encore altéree, il est nécessaire l'intervention du facteur, qui s'occupera de rectifier le chambrage interne. Certains pensent que cette intervention fait partie de l'entretien fondamental, d'autres par contre sont de l'avis qu'il s'agit d'une pratique douteuse.
Tous les facteurs ont leurs propres systèmes pour faire face à ce problème. Généralement les instruments sont rectifiés après avoir terminé le rodage et avoir été joués régulièrement pendant 3-6 mois. Après le réalésage, le flûtiste doit suivre un autre rodage comme si la flûte était neuve. D'habitude ces opérations atteignent le but recherché, bien que l'instrument ait besoin d'autres interventions pour la suite soit à cause du simple passage du temps, soit parce que le bois n'a pas été correctement assaisonné au tout début, soit encore parce que le type de bois demande un soin particulier (le buis, par exemple, est bien connu pour cette raison).
L'opinion la plus commune, comme affirme le facteur Simon Polak, apporte des motivations contraires à la rectification qu'on ne peut pas écarter a priori. Une discussion complète se trouve sur son site<ref>http://www.earlyflute.com/pages/reboring.html</ref>. Polak a remarqué que les flûtes réalisées par lui s'améliorent au fur et à mesure qu'elle sont jouées. D'après son expérience, les flûtes qui reviennent à son laboratoire après une année d'utilisation jouent beaucoup mieux par rapport à quand elles étaient neuves : "plus ouvertes, plus faciles en tout (non seulement la troisième octave) et plus chaudes". Il est de l'avis que, si l'instrument s'améliore de lui-même, il n'y a aucune raison de lui apporter des changements non nécessaires.
En soutien de son idée, Polak apporte en exemple l'hypothétique réaction qu'aurait un célèbre flûtiste détenteur d'une connue flûte originale du XVIII<sup>ème</sup> siècle à la proposition de réaléser son instrument avec des outils dont il existe la preuve qu'ils sont les originaux utilisés pour cette flûte. Il est fort probable que le flûtiste en question, ayant trouvé un instrument avec lequel il se sent à son aise, refuse catégoriquement ce type d'opération. Du moment que peu de flûtistes possèdent de rares instruments comme celui-ci, ça pourrait fournir une piste de réflexion aux autres flûtistes face au choix de réctifier ou pas leur instrument.
Le message de fond de Polak est que la rectification ne devrait se faire que si elle est incontestablement nécessaire et pas comme entretien standard; elle serait donc une exception pour beaucoup de flûtes. À ce sujet, il cite Rachel Brown et son ''The Early Flute'': "Beaucoup de facteurs veulent bien sûr réaléser l'instrument [...] naturellement c'est une question très personnelle. [...] À mon humble avis, le chambrage change selon la manière dont la flûte est jouée et, si l'instrument fonctionne comme il faut, il est préférable de ne pas le modifier".
D'autres facteurs affirment par contre que le chambrage devrait être périodiquement rectifié pour le ramener à son état original. Le bois change de forme, surtout à cause des cycles d'humidification et de séchage dus à l'utilisation : la surface interne peut donc se déformer, et cette déformation peut se répercuter sur la justesse de l'instrument. Tout petite que la déformation soit, elle peut quand même modifier les performances de la flûte. Le flûtiste pourrait remarquer une certaine raideur ou peu de flexibilité, il pourrait avoir du mal à obtenir une sonorité plus forte ou avoir l'impression que le son est guindé; avec un son si grossier, il est difficile de jouer délicatement. Du moment que la flûte baroque permet par sa nature une grande nuance de justesse, il pourrait être difficile de remarquer les changements qui ont rendu l'instrument intrinsèquement faux; pourtant, une sensation de gêne en jouant peut être un symptôme de problèmes. Ces changements sont d'habitudes graduels et donc difficiles à remarquer.
==Réglages==
===Réglage du bouchon===
Entre le trou d'embouchure et le bout fermé de la flûte il y a un bouchon en liège que l'on peut déplacer pour régler la justesse de la flûte<ref>La justesse de la flûte en soi, pas avec d'autres instruments. Quand le bouchon est correctement placé, on peut extraire un peu la tête pour baisser la justesse qui est haute par rapport à d'autres instruments. De toute façon, il n'est pas possible d'extraire la tête au-delà d'une mesure donné puisque ça modifie lo profil intérieur du chambrage, ce qui rend la flûte de plus en plus difficile à jouer. Si l'instrument est au contraire plus bas par rapport aux autres, les seules possibilités de corriger sont utiliser l'embouchure pour monter l'intonation, faire accorder les autres sur la flûte ou, si la flûte est en quatre parties, remplacer le corps de la main gauche par un de longueur inférieure. La dernière option n'est plus valable comme autrefois, puisque la plupart des flûtes baroques réalisées aujourd'hui n'offrent pas un grand choix pour le corps de la main gauche (d'habitude l'une des suivantes : 440 Hz, 430 Hz, 415 Hz, autour de 410 Hz et 392 Hz).</ref>. Pour ceux qui sont doués en ingénierie, il existe beaucoup de règles pour la position correcte, dont l'un des paramètres est le diamètre. Ces règles peuvent quand même rencontrer des problèmes :
*Les variations de dimensions du chambrage, du trou d'embouchure et des trous pour les doigts sont tellement grandes d'une flûte à l'autre que l'on ne peut pas donner une mesure valable pour tous.
*La chambrage de la flûte baroque est conique, large dans la tête et étroit à l'autre bout, donc les diamètres parmi lesquels choisir sont plusieurs. Très souvent le calcul de la règle ne correspond pas à la mesure correcte.
*Il est certainement plus facile de placer le bouchon où la flûte "sonne le mieux" (on reviendra plus tard sur ce sujet) plutôt que de procéder par calculs.
Le but de la position correcte du bouchon est l'intonation des octaves de la flûte les unes avec les autres<ref>Ou au moins le plus possible. Tout comme le cor naturel (ou cor français, comme vous le suhaitez), la flûte baroque demande beaucoup d'ajustements de l'intonation. En outre, être "juste" ne signifie pas suivre le moderne tempérament égal et certaines notes qui dans le système moderne seraient considérées fausses possèdent des caractéristiques uniques qui leur sont propres. Ces variations de caractère entre une note et l'autre et entre une tonalité et l'autre sont la raison pour laquelle la flûte baroque et le cor ont gardé beaucoup de défenseurs même après la parution d'instruments "améliorés". Ces nouveaux instruments ont uniformisé le timbre et l'intonation entre les notes et les tonalités, mais au même temps en ont aussi causé la perte de l'individualité.</ref>.
====Système mnémonique pour bien placer le bouchon lorsqu'on change un corps====
Le bouchon est poussé dans la même direction du changement de longueur : une section plus longue éloigne de la tête la partie terminale de la flûte, par conséquent il faut bouger le bouchon en avant, vers le trou d'embouchure. De la même façon, un corps plus court approche de la tête la partie la plus étroite de la flûte, donc il faudra bouger le bouchon en arrière, en l'éloignant du trou d'enbouchure. Le régulateur du pied bouge dans la même direction du bouchon : si le corps est plus grand, il faut l'extraire, si le corps est plus petit, il faut l'insérer plus à fond.
====Mise au point du bouchon====
Si les sol des deux premières octaves sont trop proches (le sol bas monte, le sol moyen baisse), il faut pousser le bouchon vers le trou d'embouchure; si au contraire le deux sol sont trop lointains (le sol bas baisse, le sol moyen monte), il faut éloigner le bouchon du trou. Répétez avec les la des deux premières octaves. Comme système mnémonique, on peut penser que les deux notes sortent du bout de la flûte: si elles sont trop proches, il faut les "élargir" en déplaçant le bouchon en avant (comme si on gonflait un ballon en y soufflant dedans), si au contraire elles sont trop lointaines il faut les "rétrécir" en éloignant le bouchon da la tête (comme si on dégonflait un ballon en aspirant l'air).
====Chacun souffle d'une manière différente des autres====
De toute façon, quelque chose dans la flûte sonnera quand même faux : la meilleure chose à faire est de chercher le meilleur compromis parmi le notes les plus justes. Avec chaque instrument que l'on joue pour la première fois après un restauration ou une réparation il faut s'assurer avant tout que les sol, les la et le si sont en quelque sorte justes. Les ré ne sont souvent pas fiables, du moment que le bas est parfois trop bas et non harmonisé aves les autres. Il est nécessaire d'essayer à couvrir ou découvrir davantage le trou d'embouchure avec différentes pressions d'air et chercher en quelle manière l'instrument répond le mieux. Dans le passé il existait une sorte de règle empirique selon laquelle la distance entre le bouchon et le centre du trou d'embouchure devait être la même du diamètre de la tête; or, il semble que ça ne marche pas sur la plupart des flûtes et que la mesure de la position idéale soit bien plus grande que le diamètre de la tête.
====Bouchon et degré de couverture du trou====
La plupart des flûtistes actuels ne place pas le bouchon suffisamment lointain parce qu'ils découvrent davantage le trou d'embouchure par rapport à la moyenne du XVIII<sup>ème</sup> siècle : ça rend le régistre bas trop bas e l'aigu trop haut. Pour compenser, le bouchon est placé plus en dehors, ce qui rend l'émission du registre aigu plus difficile. Il faudrait au contraire pousser en avant le bouchon et couvrir davantage le trou (ou tourner en dedans la tête) pour rétrécir les octaves et, en même temps, faciliter l'emission de la troisième octave.
===Mise en place du régulateur du pied===
En premier lieu il faut s'assurer que le bouchon est dans la position correcte, ensuite jouez le ré aigu avec le doigté -23456- et puis avec -23---+. Si le premier est trop haut, extrayez un peu le régulateur, s'il est trop bas insérez-le plus à fond.
Ça marche parce que le premier doigté utilise l'entière longueur de la flûte ; si elle est trop haute, l'extraction du régulateur allongera la flûte, en baissant l'intonation et vice versa.
===Position du pied===
Dans certaines flûtes, en particulier celles en trois parties du type Hotteterre, le placement du pied de façon à ce que la clef puisse être atteinte sans interférer avec le sixième trou peut être difficile. Cela peut arriver si l'auriculaire droit est étendu sur la clef ou s'il s'y étend après l'avoir pressée. Si cela arrive, il peut être nécessaire de tourner le pied en dehors, pour permettre au doigt d'atteindre la clef, mais de cette manière la fermeture du sixième trou pourrait être gênée. La meilleure solution pourrait être de courber l'auriculaire en pressant la clef avec la pointe du doigt. Il est aussi possible de tourner le pied en dedans, en éloignant la clef du sixième trou. En outre, si l'auriculaire reste courbé, en ne mouvant que l'articulation qui joint le doigt à la main les doigtés qui requièrent l'emploi de la clef demanderont un mouvement plus petit et seront plus réactives.
==Note==
<references/>
rgk15wyhrq3v3s1npwsv7jrfd7xln6y
496687
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Ptolemaios
19075
/* Quelle huile utiliser? */
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wikitext
text/x-wiki
==Rodage de la flûte==
La flûte baroque est faite en bois; quand on joue, l'humidité de l'halaine se condense en se déposant à l'intérieur de l'instrument et la partie interne du tuyau l'absorbe en augmentant ses dimensions. L'extérieur de la flûte reste en revanche sec tout en gardant ses dimensions originales : la différence entre l'alésage, humide et gonfle, et l'extérieur, sec et inaltéré, engendre une tension qui, dans le pire des cas, est relâchée en causant des fissures. Les instruments les plus vulnérables sont les neufs et ceux qui ont séché n'ayant pas été joués pendant beaucoup de temps. La flûte peut sécher rien qu'en une ou deux semaines.
Pour faire en sorte que la transition de sec à humide soit le moins risquée possible, il faut que le flûtiste observe une periode de rodage en augmentant graduellement la buée absorbée (et retenue) par la flûte. Le but est de reduire au minimum la buée en ne jouant au début que quelques minutes par jour, et ensuite allonger ce temps jusqu'à atteindre un point d'équilibre grâce auquel la flûte peut être jouée pendant de longues périodes de temps (tout en restant dans des limites raisonnables). Il existe plusieurs "feuilles de route" pour ce rodage, mais toutes suivent le même principe : augmenter graduellement l'humidité à laquelle l'instrument est exposé. Ci-dessous sont proposées quelques exemples de feuilles de route<ref>Il est possible d'être plus prudent en cas de bois pas trop denses; le buis, par exemple, quoiqu'il soit populaire, est particulièrement sujet à se courber par rapport aux bois plus denses.</ref>:
=== Rod Cameron<ref>http://www.gruk.net/lars/rodflutecare.html</ref> ===
Le facteur Rod Cameron conseille un rodage de la durée d'à peu près dix jours qui envisage trois séances par jour séparées par quelques heures, en augmentant ensuite la durée de chacune de 5 minutes pour chaque jour qui passe; si l'on préfère, il est possible de procéder plus prudemment.
* jour 1 : 3 fois 10 minutes (30 min. en tout)
* jour 2 : 3 fois 15 minutes (45 min. en tout)
* jour 3 : 3 fois 20 minutes (60 min. en tout)
* jour 4 : 3 fois 25 minutes (75 min. en tout)
* jour 5 : 3 fois 30 minutes (90 min. en tout)
* jour 6 : 3 fois 35 minutes (105 min. en tout)
*etc.
===Dockendorff-Boland<ref>Janice Dockendorff-Boland, ''Method for the One-Keyed Flute: Baroque and Classical'', University of California Press, Berkeley, CA, 1998.</ref>===
* jour 1 : 10 minutes
* jour 2 : 15 minutes
* jour 3 : 20 minutes
* jour 4 : 25 minutes
* jour 5 : 30 minutes
* jour 6 : 35 minutes
* jour 7 : 40 minutes
* jour 8 : 45 minutes
* jour 9 : 50 minutes
* jour 10 et au-delà: 60 minutes
=== Folkers & Powell<ref>http://www.baroqueflute.com/</ref> ===
* semaine 1–2 : 10 minutes deux fois par jour
* semaine 3–4 : 30 minutes par jour
* semaine 5 et au-delà: 60 minutes par jour
==Huilage==
Il faut huiler périodiquement l'alésage interne de la flûte : la fine couche d'huile agit comme une barrière contre l'humidité. Tout en laissant passer une certaine quantité de buée, elle empêche qu'il en soit absorbé une quantité excessive ou que l'absorption soit trop rapide. Certains experts affirment que l'huilage améliore aussi le rendement sonore de la flûte, mais ils fournissent peu de détails en ce qui concerne aussi bien les méchanismes que les effets ; l'huile pourrait rendre la surface interne plus lisse en uniformisant les aspérités laissées par le travail du bois, ce qui pourrait donc avoir vraisemblement des effets sur la sonorité et sur la réponse générale de la flûte. Bien que les améliorations soient dues pour la plupart à rien d'autre que de l'autoconviction, elles pourraient en tout cas être positives. Quoi qu'il en soit, il est important d'huiler la flûte, certainement pour protection, peut-être pour en améliorer la sonorité et la réponse. En outre, il s'agit d'un entretien périodique de l'instrument qui permet d'assurer son bon fonctionnement et de repérer des problèmes échappés à l'attention.
===Quelle huile utiliser?===
Deux types d'huiles sont utilisées pour les flûtes baroques: les huiles siccatives et les huiles non siccatives.
*'''Huiles siccatives''' : elles sèchent et s'endurcissent en laissant une couche solide sémipermanente sur le bois. L'huile de lin est une huile siccative.
*'''Huiles non siccatives''': tout en séchant avec le temps, elles ne laissent pas des résidus solides.
La plupart des huiles naturelles (d'amande, d'olive, d'arachide, etc.) sont dites d'habitude non siccatives, mais en fait ils mettent simplement plus de temps à sécher. Beaucoup sont les motivations qui poussent à choisir une huile plutôt qu'une autre, y compris sa tendence ou pas à rancir ou encore des questions personnelles comme le goût de l'huile.
====Huile d'amande====
L'huile d'amande est très populaire, mais elle est aussi la cause de désaccords parce qu'elle tend è rancir facilement. Il est souvent conseillé de la mélanger à de la vitamine E pour éviter cet inconvénient: une capsule de vitamine E pour 220/280 grammes d'huile peut être une bonne proportion. En tout cas, même en employant la vitamine E, certains ont rapporté que l'huile rancit et devient collante. On pourrait trouver une explication dans le but pour lequel l'huile a été conçue: il existe en effet deux qualités d'huile d'amande, une pour usage alimentaire et une pour usage pharmaceutique, et il semble que la pharmaceutique soit moins problématique.
====Huile de lin====
L'huile de lin (crue, non bouillie) est une huile siccative, et controversée aussi. Certains affirment qu'elle a d'eccellentes qualités, d'autres la rejettent complètement. La motivation du rejet pourrait être due à certains traités de l'époque, comme celui de Tromlitz<ref>Johann Georg Tromlitz, ''The Virtuoso Flute-Player'', traduzione inglese di Ardal Powell, Cambridge University Press, 1991.</ref>, qui en déconseillaient l'usage en affirmant qu'elle laisserait une croûte à l'intérieur de l'instrument altérant l'alésage. D'ailleurs, beaucoup de flûtistes de l'époque croyaient superstitieusement au pouvoir de l'huile d'améliorer la réponse et la sonorité de l'instrument et en utilisaient par conséquent des quantités excessives ; si l'huile de lin est utilisée de cette manière, ce n'est pas surprenant qu'elle ait acquis une mauvaise réputation. Pourtant, si elle est utilisée correctement, elle peut constituer un bon choix précisément grâce à ses qualités siccatives ; il faut quand même ne pas l'utiliser trop souvent, ou en quantité excessive, ni laisser à l'intérieur de la flûte les résidus non absorbés<ref>Il suffit de l'appliquer une fois par mois, en n'utilisant que la quantité nécessaire pour enrober l'intérieur de l'instrument ; laisser donc absorber pour deux heures et retirer l'excès à l'aide d'un chiffon attaché à un bâton.</ref>.
====Huiles non végétales====
Bien qu'elles ne soient pas "historiquement autentiques", certains utilisent des huiles végétales contenant des distillats du pétrole et d'autres produits chimiques : ce sont les communes huiles pour instruments que l'on trouve normalement chez les boutiques de musique. Faute de preuves contraires, il semble que les huiles végétales accomplissent également bien leur fonction (et elles ne sont pas dangereuses si accidentellement ingérées).
Les huiles végétales ont quand même toutes une tendence à rancir (dans ce cas elle peuvent également être dangereuses si elles sont ingérées), à devenir gommeuses et, comme le remarquait Tromlitz, à s'incruster à l'intérieur de la flûte après un certain temps. L'huile végétale vendue comme ''huile de tung'' (ou ''huile de bois'') et l'huile de lin "bouillie" (utilisée par certains facteurs) contiennent parfois des additifs qui peuvent être dangereux pour la santé. Il est aussi possible d'utiliser l'huile minérale vendue comme laxatif : il est improbable que les petites quantités ingérées en jouant aient des effets sur l'appareil digestif. L'huile minérale est essentiellement inerte du point de vue chimique, elle ne s'oxyde pas ni s'indurcit, mais elle pénètre dans les cellules du bois et limite l'absorption d'humidité. En d'autres termes, l'huile minérale semble posséder toutes les qualités recherchées dans les huiles végétales sans le désavantage de rancir, de s'indurcir ou de former une croûte sur la surface de l'instrument.
===Quand huiler la flûte?===
Les opinions sur ce sujet dépendent du choix de l'huile, si siccative ou non siccative, mais une fois par mois semble être une moyenne acceptable pour tous deux. Dans le cas d'huiles non siccatives ou d'instruments joués fréquemment, il peut être nécessaire de répéter l'huilage plus souvent. Si, au contraire, on utilise une huile siccative ou la flûte est peu jouée, il peut être envisageable de faire passer davantage de temps entre un huilage et l'autre pour éviter que l'huile s'accumule dans l'alésage.
==Soin des tenons==
Les tenons sont enroulés avec du fil, d'habitude de soie, de façon à ce que l'emboîtement soit solide mais pas trop serré. L'enroulement du fil ne doit pas être trop étroit, sinon la pression pourrait étrangler le tenon en causant des déformations ou des ruptures<ref>C'est pourquoi le fil de coton, qui se rétrécit avec l'humidité, n'est pas un bon choix.</ref>. La quantité de fil n'est pas fixée : selon les mouvements du bois causés par des facteurs environnementaux il faudra donc la régler de façon à permettre un emboîtement adéquat.
Il faut graisser fréquemment le fil : on peut utiliser de la graisse pour liège (vendue dans les magasins de musique), ou encore, comme le conseille Janice Dockendorff-Boland<ref>''Method for the One-Keyed Flute'', ouvr. cité.</ref>, du baume à lèvres ou un mélange 1/1 de vaseline et cire d'abeille. La graisse aide aussi à maintenir en ordre le bout du fil.
Certains facteurs enveloppent les tenons dans une feuille de liège plutôt qu'avec du fil, qui a l'avantage de ne jamais serrer le joint. Il faut graisser fréquemment le liège aussi, sans quoi il peut se détacher et s'abîmer ; la feuille de liège est collée de façon à ce que l'on puisse le retirer au cas où il faudrait la remplacer.
==Cirage==
Un composé de cire de carnauba et vaseline en proportion 1/1 est un bon produit de polissage pour l'extérieur de la flûte. On peut acheter la cire de carnauba pure en flocons dans les magasins qui vendent des produits pour le soin et le travail du bois. Après l'avoir mélangée à la vaseline, on l'étend sur la surface de la flûte et on polit à l'aide d'un chiffon moelleux, en particulier autour du trou d'insufflation.
Si un système plus simple est préféré, il est possible d'utiliser la même huile appliquée à l'intérieur, attendre qu'elle soit absorbée et enfin polir.
==Réalésage et rectification du chambrage==
Pour ramener la flûte aux conditions dans lequelles elle était lorsqu'elle était neuve, c'est-à-dire quand l'humidité et l'usage ne l'avaient pas encore altéree, il est nécessaire l'intervention du facteur, qui s'occupera de rectifier le chambrage interne. Certains pensent que cette intervention fait partie de l'entretien fondamental, d'autres par contre sont de l'avis qu'il s'agit d'une pratique douteuse.
Tous les facteurs ont leurs propres systèmes pour faire face à ce problème. Généralement les instruments sont rectifiés après avoir terminé le rodage et avoir été joués régulièrement pendant 3-6 mois. Après le réalésage, le flûtiste doit suivre un autre rodage comme si la flûte était neuve. D'habitude ces opérations atteignent le but recherché, bien que l'instrument ait besoin d'autres interventions pour la suite soit à cause du simple passage du temps, soit parce que le bois n'a pas été correctement assaisonné au tout début, soit encore parce que le type de bois demande un soin particulier (le buis, par exemple, est bien connu pour cette raison).
L'opinion la plus commune, comme affirme le facteur Simon Polak, apporte des motivations contraires à la rectification qu'on ne peut pas écarter a priori. Une discussion complète se trouve sur son site<ref>http://www.earlyflute.com/pages/reboring.html</ref>. Polak a remarqué que les flûtes réalisées par lui s'améliorent au fur et à mesure qu'elle sont jouées. D'après son expérience, les flûtes qui reviennent à son laboratoire après une année d'utilisation jouent beaucoup mieux par rapport à quand elles étaient neuves : "plus ouvertes, plus faciles en tout (non seulement la troisième octave) et plus chaudes". Il est de l'avis que, si l'instrument s'améliore de lui-même, il n'y a aucune raison de lui apporter des changements non nécessaires.
En soutien de son idée, Polak apporte en exemple l'hypothétique réaction qu'aurait un célèbre flûtiste détenteur d'une connue flûte originale du XVIII<sup>ème</sup> siècle à la proposition de réaléser son instrument avec des outils dont il existe la preuve qu'ils sont les originaux utilisés pour cette flûte. Il est fort probable que le flûtiste en question, ayant trouvé un instrument avec lequel il se sent à son aise, refuse catégoriquement ce type d'opération. Du moment que peu de flûtistes possèdent de rares instruments comme celui-ci, ça pourrait fournir une piste de réflexion aux autres flûtistes face au choix de réctifier ou pas leur instrument.
Le message de fond de Polak est que la rectification ne devrait se faire que si elle est incontestablement nécessaire et pas comme entretien standard; elle serait donc une exception pour beaucoup de flûtes. À ce sujet, il cite Rachel Brown et son ''The Early Flute'': "Beaucoup de facteurs veulent bien sûr réaléser l'instrument [...] naturellement c'est une question très personnelle. [...] À mon humble avis, le chambrage change selon la manière dont la flûte est jouée et, si l'instrument fonctionne comme il faut, il est préférable de ne pas le modifier".
D'autres facteurs affirment par contre que le chambrage devrait être périodiquement rectifié pour le ramener à son état original. Le bois change de forme, surtout à cause des cycles d'humidification et de séchage dus à l'utilisation : la surface interne peut donc se déformer, et cette déformation peut se répercuter sur la justesse de l'instrument. Tout petite que la déformation soit, elle peut quand même modifier les performances de la flûte. Le flûtiste pourrait remarquer une certaine raideur ou peu de flexibilité, il pourrait avoir du mal à obtenir une sonorité plus forte ou avoir l'impression que le son est guindé; avec un son si grossier, il est difficile de jouer délicatement. Du moment que la flûte baroque permet par sa nature une grande nuance de justesse, il pourrait être difficile de remarquer les changements qui ont rendu l'instrument intrinsèquement faux; pourtant, une sensation de gêne en jouant peut être un symptôme de problèmes. Ces changements sont d'habitudes graduels et donc difficiles à remarquer.
==Réglages==
===Réglage du bouchon===
Entre le trou d'embouchure et le bout fermé de la flûte il y a un bouchon en liège que l'on peut déplacer pour régler la justesse de la flûte<ref>La justesse de la flûte en soi, pas avec d'autres instruments. Quand le bouchon est correctement placé, on peut extraire un peu la tête pour baisser la justesse qui est haute par rapport à d'autres instruments. De toute façon, il n'est pas possible d'extraire la tête au-delà d'une mesure donné puisque ça modifie lo profil intérieur du chambrage, ce qui rend la flûte de plus en plus difficile à jouer. Si l'instrument est au contraire plus bas par rapport aux autres, les seules possibilités de corriger sont utiliser l'embouchure pour monter l'intonation, faire accorder les autres sur la flûte ou, si la flûte est en quatre parties, remplacer le corps de la main gauche par un de longueur inférieure. La dernière option n'est plus valable comme autrefois, puisque la plupart des flûtes baroques réalisées aujourd'hui n'offrent pas un grand choix pour le corps de la main gauche (d'habitude l'une des suivantes : 440 Hz, 430 Hz, 415 Hz, autour de 410 Hz et 392 Hz).</ref>. Pour ceux qui sont doués en ingénierie, il existe beaucoup de règles pour la position correcte, dont l'un des paramètres est le diamètre. Ces règles peuvent quand même rencontrer des problèmes :
*Les variations de dimensions du chambrage, du trou d'embouchure et des trous pour les doigts sont tellement grandes d'une flûte à l'autre que l'on ne peut pas donner une mesure valable pour tous.
*La chambrage de la flûte baroque est conique, large dans la tête et étroit à l'autre bout, donc les diamètres parmi lesquels choisir sont plusieurs. Très souvent le calcul de la règle ne correspond pas à la mesure correcte.
*Il est certainement plus facile de placer le bouchon où la flûte "sonne le mieux" (on reviendra plus tard sur ce sujet) plutôt que de procéder par calculs.
Le but de la position correcte du bouchon est l'intonation des octaves de la flûte les unes avec les autres<ref>Ou au moins le plus possible. Tout comme le cor naturel (ou cor français, comme vous le suhaitez), la flûte baroque demande beaucoup d'ajustements de l'intonation. En outre, être "juste" ne signifie pas suivre le moderne tempérament égal et certaines notes qui dans le système moderne seraient considérées fausses possèdent des caractéristiques uniques qui leur sont propres. Ces variations de caractère entre une note et l'autre et entre une tonalité et l'autre sont la raison pour laquelle la flûte baroque et le cor ont gardé beaucoup de défenseurs même après la parution d'instruments "améliorés". Ces nouveaux instruments ont uniformisé le timbre et l'intonation entre les notes et les tonalités, mais au même temps en ont aussi causé la perte de l'individualité.</ref>.
====Système mnémonique pour bien placer le bouchon lorsqu'on change un corps====
Le bouchon est poussé dans la même direction du changement de longueur : une section plus longue éloigne de la tête la partie terminale de la flûte, par conséquent il faut bouger le bouchon en avant, vers le trou d'embouchure. De la même façon, un corps plus court approche de la tête la partie la plus étroite de la flûte, donc il faudra bouger le bouchon en arrière, en l'éloignant du trou d'enbouchure. Le régulateur du pied bouge dans la même direction du bouchon : si le corps est plus grand, il faut l'extraire, si le corps est plus petit, il faut l'insérer plus à fond.
====Mise au point du bouchon====
Si les sol des deux premières octaves sont trop proches (le sol bas monte, le sol moyen baisse), il faut pousser le bouchon vers le trou d'embouchure; si au contraire le deux sol sont trop lointains (le sol bas baisse, le sol moyen monte), il faut éloigner le bouchon du trou. Répétez avec les la des deux premières octaves. Comme système mnémonique, on peut penser que les deux notes sortent du bout de la flûte: si elles sont trop proches, il faut les "élargir" en déplaçant le bouchon en avant (comme si on gonflait un ballon en y soufflant dedans), si au contraire elles sont trop lointaines il faut les "rétrécir" en éloignant le bouchon da la tête (comme si on dégonflait un ballon en aspirant l'air).
====Chacun souffle d'une manière différente des autres====
De toute façon, quelque chose dans la flûte sonnera quand même faux : la meilleure chose à faire est de chercher le meilleur compromis parmi le notes les plus justes. Avec chaque instrument que l'on joue pour la première fois après un restauration ou une réparation il faut s'assurer avant tout que les sol, les la et le si sont en quelque sorte justes. Les ré ne sont souvent pas fiables, du moment que le bas est parfois trop bas et non harmonisé aves les autres. Il est nécessaire d'essayer à couvrir ou découvrir davantage le trou d'embouchure avec différentes pressions d'air et chercher en quelle manière l'instrument répond le mieux. Dans le passé il existait une sorte de règle empirique selon laquelle la distance entre le bouchon et le centre du trou d'embouchure devait être la même du diamètre de la tête; or, il semble que ça ne marche pas sur la plupart des flûtes et que la mesure de la position idéale soit bien plus grande que le diamètre de la tête.
====Bouchon et degré de couverture du trou====
La plupart des flûtistes actuels ne place pas le bouchon suffisamment lointain parce qu'ils découvrent davantage le trou d'embouchure par rapport à la moyenne du XVIII<sup>ème</sup> siècle : ça rend le régistre bas trop bas e l'aigu trop haut. Pour compenser, le bouchon est placé plus en dehors, ce qui rend l'émission du registre aigu plus difficile. Il faudrait au contraire pousser en avant le bouchon et couvrir davantage le trou (ou tourner en dedans la tête) pour rétrécir les octaves et, en même temps, faciliter l'emission de la troisième octave.
===Mise en place du régulateur du pied===
En premier lieu il faut s'assurer que le bouchon est dans la position correcte, ensuite jouez le ré aigu avec le doigté -23456- et puis avec -23---+. Si le premier est trop haut, extrayez un peu le régulateur, s'il est trop bas insérez-le plus à fond.
Ça marche parce que le premier doigté utilise l'entière longueur de la flûte ; si elle est trop haute, l'extraction du régulateur allongera la flûte, en baissant l'intonation et vice versa.
===Position du pied===
Dans certaines flûtes, en particulier celles en trois parties du type Hotteterre, le placement du pied de façon à ce que la clef puisse être atteinte sans interférer avec le sixième trou peut être difficile. Cela peut arriver si l'auriculaire droit est étendu sur la clef ou s'il s'y étend après l'avoir pressée. Si cela arrive, il peut être nécessaire de tourner le pied en dehors, pour permettre au doigt d'atteindre la clef, mais de cette manière la fermeture du sixième trou pourrait être gênée. La meilleure solution pourrait être de courber l'auriculaire en pressant la clef avec la pointe du doigt. Il est aussi possible de tourner le pied en dedans, en éloignant la clef du sixième trou. En outre, si l'auriculaire reste courbé, en ne mouvant que l'articulation qui joint le doigt à la main les doigtés qui requièrent l'emploi de la clef demanderont un mouvement plus petit et seront plus réactives.
==Note==
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Ptolemaios
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/* Huiles non végétales */
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==Rodage de la flûte==
La flûte baroque est faite en bois; quand on joue, l'humidité de l'halaine se condense en se déposant à l'intérieur de l'instrument et la partie interne du tuyau l'absorbe en augmentant ses dimensions. L'extérieur de la flûte reste en revanche sec tout en gardant ses dimensions originales : la différence entre l'alésage, humide et gonfle, et l'extérieur, sec et inaltéré, engendre une tension qui, dans le pire des cas, est relâchée en causant des fissures. Les instruments les plus vulnérables sont les neufs et ceux qui ont séché n'ayant pas été joués pendant beaucoup de temps. La flûte peut sécher rien qu'en une ou deux semaines.
Pour faire en sorte que la transition de sec à humide soit le moins risquée possible, il faut que le flûtiste observe une periode de rodage en augmentant graduellement la buée absorbée (et retenue) par la flûte. Le but est de reduire au minimum la buée en ne jouant au début que quelques minutes par jour, et ensuite allonger ce temps jusqu'à atteindre un point d'équilibre grâce auquel la flûte peut être jouée pendant de longues périodes de temps (tout en restant dans des limites raisonnables). Il existe plusieurs "feuilles de route" pour ce rodage, mais toutes suivent le même principe : augmenter graduellement l'humidité à laquelle l'instrument est exposé. Ci-dessous sont proposées quelques exemples de feuilles de route<ref>Il est possible d'être plus prudent en cas de bois pas trop denses; le buis, par exemple, quoiqu'il soit populaire, est particulièrement sujet à se courber par rapport aux bois plus denses.</ref>:
=== Rod Cameron<ref>http://www.gruk.net/lars/rodflutecare.html</ref> ===
Le facteur Rod Cameron conseille un rodage de la durée d'à peu près dix jours qui envisage trois séances par jour séparées par quelques heures, en augmentant ensuite la durée de chacune de 5 minutes pour chaque jour qui passe; si l'on préfère, il est possible de procéder plus prudemment.
* jour 1 : 3 fois 10 minutes (30 min. en tout)
* jour 2 : 3 fois 15 minutes (45 min. en tout)
* jour 3 : 3 fois 20 minutes (60 min. en tout)
* jour 4 : 3 fois 25 minutes (75 min. en tout)
* jour 5 : 3 fois 30 minutes (90 min. en tout)
* jour 6 : 3 fois 35 minutes (105 min. en tout)
*etc.
===Dockendorff-Boland<ref>Janice Dockendorff-Boland, ''Method for the One-Keyed Flute: Baroque and Classical'', University of California Press, Berkeley, CA, 1998.</ref>===
* jour 1 : 10 minutes
* jour 2 : 15 minutes
* jour 3 : 20 minutes
* jour 4 : 25 minutes
* jour 5 : 30 minutes
* jour 6 : 35 minutes
* jour 7 : 40 minutes
* jour 8 : 45 minutes
* jour 9 : 50 minutes
* jour 10 et au-delà: 60 minutes
=== Folkers & Powell<ref>http://www.baroqueflute.com/</ref> ===
* semaine 1–2 : 10 minutes deux fois par jour
* semaine 3–4 : 30 minutes par jour
* semaine 5 et au-delà: 60 minutes par jour
==Huilage==
Il faut huiler périodiquement l'alésage interne de la flûte : la fine couche d'huile agit comme une barrière contre l'humidité. Tout en laissant passer une certaine quantité de buée, elle empêche qu'il en soit absorbé une quantité excessive ou que l'absorption soit trop rapide. Certains experts affirment que l'huilage améliore aussi le rendement sonore de la flûte, mais ils fournissent peu de détails en ce qui concerne aussi bien les méchanismes que les effets ; l'huile pourrait rendre la surface interne plus lisse en uniformisant les aspérités laissées par le travail du bois, ce qui pourrait donc avoir vraisemblement des effets sur la sonorité et sur la réponse générale de la flûte. Bien que les améliorations soient dues pour la plupart à rien d'autre que de l'autoconviction, elles pourraient en tout cas être positives. Quoi qu'il en soit, il est important d'huiler la flûte, certainement pour protection, peut-être pour en améliorer la sonorité et la réponse. En outre, il s'agit d'un entretien périodique de l'instrument qui permet d'assurer son bon fonctionnement et de repérer des problèmes échappés à l'attention.
===Quelle huile utiliser?===
Deux types d'huiles sont utilisées pour les flûtes baroques: les huiles siccatives et les huiles non siccatives.
*'''Huiles siccatives''' : elles sèchent et s'endurcissent en laissant une couche solide sémipermanente sur le bois. L'huile de lin est une huile siccative.
*'''Huiles non siccatives''': tout en séchant avec le temps, elles ne laissent pas des résidus solides.
La plupart des huiles naturelles (d'amande, d'olive, d'arachide, etc.) sont dites d'habitude non siccatives, mais en fait ils mettent simplement plus de temps à sécher. Beaucoup sont les motivations qui poussent à choisir une huile plutôt qu'une autre, y compris sa tendence ou pas à rancir ou encore des questions personnelles comme le goût de l'huile.
====Huile d'amande====
L'huile d'amande est très populaire, mais elle est aussi la cause de désaccords parce qu'elle tend è rancir facilement. Il est souvent conseillé de la mélanger à de la vitamine E pour éviter cet inconvénient: une capsule de vitamine E pour 220/280 grammes d'huile peut être une bonne proportion. En tout cas, même en employant la vitamine E, certains ont rapporté que l'huile rancit et devient collante. On pourrait trouver une explication dans le but pour lequel l'huile a été conçue: il existe en effet deux qualités d'huile d'amande, une pour usage alimentaire et une pour usage pharmaceutique, et il semble que la pharmaceutique soit moins problématique.
====Huile de lin====
L'huile de lin (crue, non bouillie) est une huile siccative, et controversée aussi. Certains affirment qu'elle a d'eccellentes qualités, d'autres la rejettent complètement. La motivation du rejet pourrait être due à certains traités de l'époque, comme celui de Tromlitz<ref>Johann Georg Tromlitz, ''The Virtuoso Flute-Player'', traduzione inglese di Ardal Powell, Cambridge University Press, 1991.</ref>, qui en déconseillaient l'usage en affirmant qu'elle laisserait une croûte à l'intérieur de l'instrument altérant l'alésage. D'ailleurs, beaucoup de flûtistes de l'époque croyaient superstitieusement au pouvoir de l'huile d'améliorer la réponse et la sonorité de l'instrument et en utilisaient par conséquent des quantités excessives ; si l'huile de lin est utilisée de cette manière, ce n'est pas surprenant qu'elle ait acquis une mauvaise réputation. Pourtant, si elle est utilisée correctement, elle peut constituer un bon choix précisément grâce à ses qualités siccatives ; il faut quand même ne pas l'utiliser trop souvent, ou en quantité excessive, ni laisser à l'intérieur de la flûte les résidus non absorbés<ref>Il suffit de l'appliquer une fois par mois, en n'utilisant que la quantité nécessaire pour enrober l'intérieur de l'instrument ; laisser donc absorber pour deux heures et retirer l'excès à l'aide d'un chiffon attaché à un bâton.</ref>.
====Huiles non végétales====
Bien qu'elles ne soient pas "historiquement autentiques", certains utilisent des huiles végétales contenant des distillats du pétrole et d'autres produits chimiques : ce sont les communes huiles pour instruments que l'on trouve normalement dans les magasins de musique. Faute de preuves contraires, il semble que les huiles végétales accomplissent également bien leur fonction (et elles ne sont pas dangereuses si accidentellement ingérées).
Les huiles végétales ont quand même toutes une tendence à rancir (dans ce cas elle peuvent également être dangereuses si elles sont ingérées), à devenir gommeuses et, comme le remarquait Tromlitz, à s'incruster à l'intérieur de la flûte après un certain temps. L'huile végétale vendue comme ''huile de tung'' (ou ''huile de bois'') et l'huile de lin "bouillie" (utilisée par certains facteurs) contiennent parfois des additifs qui peuvent être dangereux pour la santé. Il est aussi possible d'utiliser l'huile minérale vendue comme laxatif : il est improbable que les petites quantités ingérées en jouant aient des effets sur l'appareil digestif. L'huile minérale est essentiellement inerte du point de vue chimique, elle ne s'oxyde pas ni s'indurcit, mais elle pénètre dans les cellules du bois et limite l'absorption d'humidité. En d'autres termes, l'huile minérale semble posséder toutes les qualités recherchées dans les huiles végétales sans le désavantage de rancir, de s'indurcir ou de former une croûte sur la surface de l'instrument.
===Quand huiler la flûte?===
Les opinions sur ce sujet dépendent du choix de l'huile, si siccative ou non siccative, mais une fois par mois semble être une moyenne acceptable pour tous deux. Dans le cas d'huiles non siccatives ou d'instruments joués fréquemment, il peut être nécessaire de répéter l'huilage plus souvent. Si, au contraire, on utilise une huile siccative ou la flûte est peu jouée, il peut être envisageable de faire passer davantage de temps entre un huilage et l'autre pour éviter que l'huile s'accumule dans l'alésage.
==Soin des tenons==
Les tenons sont enroulés avec du fil, d'habitude de soie, de façon à ce que l'emboîtement soit solide mais pas trop serré. L'enroulement du fil ne doit pas être trop étroit, sinon la pression pourrait étrangler le tenon en causant des déformations ou des ruptures<ref>C'est pourquoi le fil de coton, qui se rétrécit avec l'humidité, n'est pas un bon choix.</ref>. La quantité de fil n'est pas fixée : selon les mouvements du bois causés par des facteurs environnementaux il faudra donc la régler de façon à permettre un emboîtement adéquat.
Il faut graisser fréquemment le fil : on peut utiliser de la graisse pour liège (vendue dans les magasins de musique), ou encore, comme le conseille Janice Dockendorff-Boland<ref>''Method for the One-Keyed Flute'', ouvr. cité.</ref>, du baume à lèvres ou un mélange 1/1 de vaseline et cire d'abeille. La graisse aide aussi à maintenir en ordre le bout du fil.
Certains facteurs enveloppent les tenons dans une feuille de liège plutôt qu'avec du fil, qui a l'avantage de ne jamais serrer le joint. Il faut graisser fréquemment le liège aussi, sans quoi il peut se détacher et s'abîmer ; la feuille de liège est collée de façon à ce que l'on puisse le retirer au cas où il faudrait la remplacer.
==Cirage==
Un composé de cire de carnauba et vaseline en proportion 1/1 est un bon produit de polissage pour l'extérieur de la flûte. On peut acheter la cire de carnauba pure en flocons dans les magasins qui vendent des produits pour le soin et le travail du bois. Après l'avoir mélangée à la vaseline, on l'étend sur la surface de la flûte et on polit à l'aide d'un chiffon moelleux, en particulier autour du trou d'insufflation.
Si un système plus simple est préféré, il est possible d'utiliser la même huile appliquée à l'intérieur, attendre qu'elle soit absorbée et enfin polir.
==Réalésage et rectification du chambrage==
Pour ramener la flûte aux conditions dans lequelles elle était lorsqu'elle était neuve, c'est-à-dire quand l'humidité et l'usage ne l'avaient pas encore altéree, il est nécessaire l'intervention du facteur, qui s'occupera de rectifier le chambrage interne. Certains pensent que cette intervention fait partie de l'entretien fondamental, d'autres par contre sont de l'avis qu'il s'agit d'une pratique douteuse.
Tous les facteurs ont leurs propres systèmes pour faire face à ce problème. Généralement les instruments sont rectifiés après avoir terminé le rodage et avoir été joués régulièrement pendant 3-6 mois. Après le réalésage, le flûtiste doit suivre un autre rodage comme si la flûte était neuve. D'habitude ces opérations atteignent le but recherché, bien que l'instrument ait besoin d'autres interventions pour la suite soit à cause du simple passage du temps, soit parce que le bois n'a pas été correctement assaisonné au tout début, soit encore parce que le type de bois demande un soin particulier (le buis, par exemple, est bien connu pour cette raison).
L'opinion la plus commune, comme affirme le facteur Simon Polak, apporte des motivations contraires à la rectification qu'on ne peut pas écarter a priori. Une discussion complète se trouve sur son site<ref>http://www.earlyflute.com/pages/reboring.html</ref>. Polak a remarqué que les flûtes réalisées par lui s'améliorent au fur et à mesure qu'elle sont jouées. D'après son expérience, les flûtes qui reviennent à son laboratoire après une année d'utilisation jouent beaucoup mieux par rapport à quand elles étaient neuves : "plus ouvertes, plus faciles en tout (non seulement la troisième octave) et plus chaudes". Il est de l'avis que, si l'instrument s'améliore de lui-même, il n'y a aucune raison de lui apporter des changements non nécessaires.
En soutien de son idée, Polak apporte en exemple l'hypothétique réaction qu'aurait un célèbre flûtiste détenteur d'une connue flûte originale du XVIII<sup>ème</sup> siècle à la proposition de réaléser son instrument avec des outils dont il existe la preuve qu'ils sont les originaux utilisés pour cette flûte. Il est fort probable que le flûtiste en question, ayant trouvé un instrument avec lequel il se sent à son aise, refuse catégoriquement ce type d'opération. Du moment que peu de flûtistes possèdent de rares instruments comme celui-ci, ça pourrait fournir une piste de réflexion aux autres flûtistes face au choix de réctifier ou pas leur instrument.
Le message de fond de Polak est que la rectification ne devrait se faire que si elle est incontestablement nécessaire et pas comme entretien standard; elle serait donc une exception pour beaucoup de flûtes. À ce sujet, il cite Rachel Brown et son ''The Early Flute'': "Beaucoup de facteurs veulent bien sûr réaléser l'instrument [...] naturellement c'est une question très personnelle. [...] À mon humble avis, le chambrage change selon la manière dont la flûte est jouée et, si l'instrument fonctionne comme il faut, il est préférable de ne pas le modifier".
D'autres facteurs affirment par contre que le chambrage devrait être périodiquement rectifié pour le ramener à son état original. Le bois change de forme, surtout à cause des cycles d'humidification et de séchage dus à l'utilisation : la surface interne peut donc se déformer, et cette déformation peut se répercuter sur la justesse de l'instrument. Tout petite que la déformation soit, elle peut quand même modifier les performances de la flûte. Le flûtiste pourrait remarquer une certaine raideur ou peu de flexibilité, il pourrait avoir du mal à obtenir une sonorité plus forte ou avoir l'impression que le son est guindé; avec un son si grossier, il est difficile de jouer délicatement. Du moment que la flûte baroque permet par sa nature une grande nuance de justesse, il pourrait être difficile de remarquer les changements qui ont rendu l'instrument intrinsèquement faux; pourtant, une sensation de gêne en jouant peut être un symptôme de problèmes. Ces changements sont d'habitudes graduels et donc difficiles à remarquer.
==Réglages==
===Réglage du bouchon===
Entre le trou d'embouchure et le bout fermé de la flûte il y a un bouchon en liège que l'on peut déplacer pour régler la justesse de la flûte<ref>La justesse de la flûte en soi, pas avec d'autres instruments. Quand le bouchon est correctement placé, on peut extraire un peu la tête pour baisser la justesse qui est haute par rapport à d'autres instruments. De toute façon, il n'est pas possible d'extraire la tête au-delà d'une mesure donné puisque ça modifie lo profil intérieur du chambrage, ce qui rend la flûte de plus en plus difficile à jouer. Si l'instrument est au contraire plus bas par rapport aux autres, les seules possibilités de corriger sont utiliser l'embouchure pour monter l'intonation, faire accorder les autres sur la flûte ou, si la flûte est en quatre parties, remplacer le corps de la main gauche par un de longueur inférieure. La dernière option n'est plus valable comme autrefois, puisque la plupart des flûtes baroques réalisées aujourd'hui n'offrent pas un grand choix pour le corps de la main gauche (d'habitude l'une des suivantes : 440 Hz, 430 Hz, 415 Hz, autour de 410 Hz et 392 Hz).</ref>. Pour ceux qui sont doués en ingénierie, il existe beaucoup de règles pour la position correcte, dont l'un des paramètres est le diamètre. Ces règles peuvent quand même rencontrer des problèmes :
*Les variations de dimensions du chambrage, du trou d'embouchure et des trous pour les doigts sont tellement grandes d'une flûte à l'autre que l'on ne peut pas donner une mesure valable pour tous.
*La chambrage de la flûte baroque est conique, large dans la tête et étroit à l'autre bout, donc les diamètres parmi lesquels choisir sont plusieurs. Très souvent le calcul de la règle ne correspond pas à la mesure correcte.
*Il est certainement plus facile de placer le bouchon où la flûte "sonne le mieux" (on reviendra plus tard sur ce sujet) plutôt que de procéder par calculs.
Le but de la position correcte du bouchon est l'intonation des octaves de la flûte les unes avec les autres<ref>Ou au moins le plus possible. Tout comme le cor naturel (ou cor français, comme vous le suhaitez), la flûte baroque demande beaucoup d'ajustements de l'intonation. En outre, être "juste" ne signifie pas suivre le moderne tempérament égal et certaines notes qui dans le système moderne seraient considérées fausses possèdent des caractéristiques uniques qui leur sont propres. Ces variations de caractère entre une note et l'autre et entre une tonalité et l'autre sont la raison pour laquelle la flûte baroque et le cor ont gardé beaucoup de défenseurs même après la parution d'instruments "améliorés". Ces nouveaux instruments ont uniformisé le timbre et l'intonation entre les notes et les tonalités, mais au même temps en ont aussi causé la perte de l'individualité.</ref>.
====Système mnémonique pour bien placer le bouchon lorsqu'on change un corps====
Le bouchon est poussé dans la même direction du changement de longueur : une section plus longue éloigne de la tête la partie terminale de la flûte, par conséquent il faut bouger le bouchon en avant, vers le trou d'embouchure. De la même façon, un corps plus court approche de la tête la partie la plus étroite de la flûte, donc il faudra bouger le bouchon en arrière, en l'éloignant du trou d'enbouchure. Le régulateur du pied bouge dans la même direction du bouchon : si le corps est plus grand, il faut l'extraire, si le corps est plus petit, il faut l'insérer plus à fond.
====Mise au point du bouchon====
Si les sol des deux premières octaves sont trop proches (le sol bas monte, le sol moyen baisse), il faut pousser le bouchon vers le trou d'embouchure; si au contraire le deux sol sont trop lointains (le sol bas baisse, le sol moyen monte), il faut éloigner le bouchon du trou. Répétez avec les la des deux premières octaves. Comme système mnémonique, on peut penser que les deux notes sortent du bout de la flûte: si elles sont trop proches, il faut les "élargir" en déplaçant le bouchon en avant (comme si on gonflait un ballon en y soufflant dedans), si au contraire elles sont trop lointaines il faut les "rétrécir" en éloignant le bouchon da la tête (comme si on dégonflait un ballon en aspirant l'air).
====Chacun souffle d'une manière différente des autres====
De toute façon, quelque chose dans la flûte sonnera quand même faux : la meilleure chose à faire est de chercher le meilleur compromis parmi le notes les plus justes. Avec chaque instrument que l'on joue pour la première fois après un restauration ou une réparation il faut s'assurer avant tout que les sol, les la et le si sont en quelque sorte justes. Les ré ne sont souvent pas fiables, du moment que le bas est parfois trop bas et non harmonisé aves les autres. Il est nécessaire d'essayer à couvrir ou découvrir davantage le trou d'embouchure avec différentes pressions d'air et chercher en quelle manière l'instrument répond le mieux. Dans le passé il existait une sorte de règle empirique selon laquelle la distance entre le bouchon et le centre du trou d'embouchure devait être la même du diamètre de la tête; or, il semble que ça ne marche pas sur la plupart des flûtes et que la mesure de la position idéale soit bien plus grande que le diamètre de la tête.
====Bouchon et degré de couverture du trou====
La plupart des flûtistes actuels ne place pas le bouchon suffisamment lointain parce qu'ils découvrent davantage le trou d'embouchure par rapport à la moyenne du XVIII<sup>ème</sup> siècle : ça rend le régistre bas trop bas e l'aigu trop haut. Pour compenser, le bouchon est placé plus en dehors, ce qui rend l'émission du registre aigu plus difficile. Il faudrait au contraire pousser en avant le bouchon et couvrir davantage le trou (ou tourner en dedans la tête) pour rétrécir les octaves et, en même temps, faciliter l'emission de la troisième octave.
===Mise en place du régulateur du pied===
En premier lieu il faut s'assurer que le bouchon est dans la position correcte, ensuite jouez le ré aigu avec le doigté -23456- et puis avec -23---+. Si le premier est trop haut, extrayez un peu le régulateur, s'il est trop bas insérez-le plus à fond.
Ça marche parce que le premier doigté utilise l'entière longueur de la flûte ; si elle est trop haute, l'extraction du régulateur allongera la flûte, en baissant l'intonation et vice versa.
===Position du pied===
Dans certaines flûtes, en particulier celles en trois parties du type Hotteterre, le placement du pied de façon à ce que la clef puisse être atteinte sans interférer avec le sixième trou peut être difficile. Cela peut arriver si l'auriculaire droit est étendu sur la clef ou s'il s'y étend après l'avoir pressée. Si cela arrive, il peut être nécessaire de tourner le pied en dehors, pour permettre au doigt d'atteindre la clef, mais de cette manière la fermeture du sixième trou pourrait être gênée. La meilleure solution pourrait être de courber l'auriculaire en pressant la clef avec la pointe du doigt. Il est aussi possible de tourner le pied en dedans, en éloignant la clef du sixième trou. En outre, si l'auriculaire reste courbé, en ne mouvant que l'articulation qui joint le doigt à la main les doigtés qui requièrent l'emploi de la clef demanderont un mouvement plus petit et seront plus réactives.
==Note==
<references/>
ma14h8lib3aviq1z1yiup8low2iy2o1
496689
496688
2026-05-05T19:04:48Z
Ptolemaios
19075
/* Huiles non végétales */
496689
wikitext
text/x-wiki
==Rodage de la flûte==
La flûte baroque est faite en bois; quand on joue, l'humidité de l'halaine se condense en se déposant à l'intérieur de l'instrument et la partie interne du tuyau l'absorbe en augmentant ses dimensions. L'extérieur de la flûte reste en revanche sec tout en gardant ses dimensions originales : la différence entre l'alésage, humide et gonfle, et l'extérieur, sec et inaltéré, engendre une tension qui, dans le pire des cas, est relâchée en causant des fissures. Les instruments les plus vulnérables sont les neufs et ceux qui ont séché n'ayant pas été joués pendant beaucoup de temps. La flûte peut sécher rien qu'en une ou deux semaines.
Pour faire en sorte que la transition de sec à humide soit le moins risquée possible, il faut que le flûtiste observe une periode de rodage en augmentant graduellement la buée absorbée (et retenue) par la flûte. Le but est de reduire au minimum la buée en ne jouant au début que quelques minutes par jour, et ensuite allonger ce temps jusqu'à atteindre un point d'équilibre grâce auquel la flûte peut être jouée pendant de longues périodes de temps (tout en restant dans des limites raisonnables). Il existe plusieurs "feuilles de route" pour ce rodage, mais toutes suivent le même principe : augmenter graduellement l'humidité à laquelle l'instrument est exposé. Ci-dessous sont proposées quelques exemples de feuilles de route<ref>Il est possible d'être plus prudent en cas de bois pas trop denses; le buis, par exemple, quoiqu'il soit populaire, est particulièrement sujet à se courber par rapport aux bois plus denses.</ref>:
=== Rod Cameron<ref>http://www.gruk.net/lars/rodflutecare.html</ref> ===
Le facteur Rod Cameron conseille un rodage de la durée d'à peu près dix jours qui envisage trois séances par jour séparées par quelques heures, en augmentant ensuite la durée de chacune de 5 minutes pour chaque jour qui passe; si l'on préfère, il est possible de procéder plus prudemment.
* jour 1 : 3 fois 10 minutes (30 min. en tout)
* jour 2 : 3 fois 15 minutes (45 min. en tout)
* jour 3 : 3 fois 20 minutes (60 min. en tout)
* jour 4 : 3 fois 25 minutes (75 min. en tout)
* jour 5 : 3 fois 30 minutes (90 min. en tout)
* jour 6 : 3 fois 35 minutes (105 min. en tout)
*etc.
===Dockendorff-Boland<ref>Janice Dockendorff-Boland, ''Method for the One-Keyed Flute: Baroque and Classical'', University of California Press, Berkeley, CA, 1998.</ref>===
* jour 1 : 10 minutes
* jour 2 : 15 minutes
* jour 3 : 20 minutes
* jour 4 : 25 minutes
* jour 5 : 30 minutes
* jour 6 : 35 minutes
* jour 7 : 40 minutes
* jour 8 : 45 minutes
* jour 9 : 50 minutes
* jour 10 et au-delà: 60 minutes
=== Folkers & Powell<ref>http://www.baroqueflute.com/</ref> ===
* semaine 1–2 : 10 minutes deux fois par jour
* semaine 3–4 : 30 minutes par jour
* semaine 5 et au-delà: 60 minutes par jour
==Huilage==
Il faut huiler périodiquement l'alésage interne de la flûte : la fine couche d'huile agit comme une barrière contre l'humidité. Tout en laissant passer une certaine quantité de buée, elle empêche qu'il en soit absorbé une quantité excessive ou que l'absorption soit trop rapide. Certains experts affirment que l'huilage améliore aussi le rendement sonore de la flûte, mais ils fournissent peu de détails en ce qui concerne aussi bien les méchanismes que les effets ; l'huile pourrait rendre la surface interne plus lisse en uniformisant les aspérités laissées par le travail du bois, ce qui pourrait donc avoir vraisemblement des effets sur la sonorité et sur la réponse générale de la flûte. Bien que les améliorations soient dues pour la plupart à rien d'autre que de l'autoconviction, elles pourraient en tout cas être positives. Quoi qu'il en soit, il est important d'huiler la flûte, certainement pour protection, peut-être pour en améliorer la sonorité et la réponse. En outre, il s'agit d'un entretien périodique de l'instrument qui permet d'assurer son bon fonctionnement et de repérer des problèmes échappés à l'attention.
===Quelle huile utiliser?===
Deux types d'huiles sont utilisées pour les flûtes baroques: les huiles siccatives et les huiles non siccatives.
*'''Huiles siccatives''' : elles sèchent et s'endurcissent en laissant une couche solide sémipermanente sur le bois. L'huile de lin est une huile siccative.
*'''Huiles non siccatives''': tout en séchant avec le temps, elles ne laissent pas des résidus solides.
La plupart des huiles naturelles (d'amande, d'olive, d'arachide, etc.) sont dites d'habitude non siccatives, mais en fait ils mettent simplement plus de temps à sécher. Beaucoup sont les motivations qui poussent à choisir une huile plutôt qu'une autre, y compris sa tendence ou pas à rancir ou encore des questions personnelles comme le goût de l'huile.
====Huile d'amande====
L'huile d'amande est très populaire, mais elle est aussi la cause de désaccords parce qu'elle tend è rancir facilement. Il est souvent conseillé de la mélanger à de la vitamine E pour éviter cet inconvénient: une capsule de vitamine E pour 220/280 grammes d'huile peut être une bonne proportion. En tout cas, même en employant la vitamine E, certains ont rapporté que l'huile rancit et devient collante. On pourrait trouver une explication dans le but pour lequel l'huile a été conçue: il existe en effet deux qualités d'huile d'amande, une pour usage alimentaire et une pour usage pharmaceutique, et il semble que la pharmaceutique soit moins problématique.
====Huile de lin====
L'huile de lin (crue, non bouillie) est une huile siccative, et controversée aussi. Certains affirment qu'elle a d'eccellentes qualités, d'autres la rejettent complètement. La motivation du rejet pourrait être due à certains traités de l'époque, comme celui de Tromlitz<ref>Johann Georg Tromlitz, ''The Virtuoso Flute-Player'', traduzione inglese di Ardal Powell, Cambridge University Press, 1991.</ref>, qui en déconseillaient l'usage en affirmant qu'elle laisserait une croûte à l'intérieur de l'instrument altérant l'alésage. D'ailleurs, beaucoup de flûtistes de l'époque croyaient superstitieusement au pouvoir de l'huile d'améliorer la réponse et la sonorité de l'instrument et en utilisaient par conséquent des quantités excessives ; si l'huile de lin est utilisée de cette manière, ce n'est pas surprenant qu'elle ait acquis une mauvaise réputation. Pourtant, si elle est utilisée correctement, elle peut constituer un bon choix précisément grâce à ses qualités siccatives ; il faut quand même ne pas l'utiliser trop souvent, ou en quantité excessive, ni laisser à l'intérieur de la flûte les résidus non absorbés<ref>Il suffit de l'appliquer une fois par mois, en n'utilisant que la quantité nécessaire pour enrober l'intérieur de l'instrument ; laisser donc absorber pour deux heures et retirer l'excès à l'aide d'un chiffon attaché à un bâton.</ref>.
====Huiles non végétales====
Bien qu'elles ne soient pas "historiquement autentiques", certains utilisent des huiles végétales contenant des distillats du pétrole et d'autres produits chimiques : ce sont les communes huiles pour instruments que l'on trouve normalement dans les magasins de musique. Faute de preuves contraires, il semble que les huiles végétales accomplissent également bien leur fonction (et elles ne sont pas dangereuses si accidentellement ingérées).
Les huiles végétales ont quand même toutes une tendence à rancir (dans ce cas elle peuvent également être dangereuses si elles sont ingérées), à devenir gommeuses et, comme le remarquait Tromlitz, à s'incruster à l'intérieur de la flûte après un certain temps. L'huile végétale vendue comme ''huile de tung'' (ou ''huile de bois'') et l'huile de lin "bouillie" (utilisée par certains facteurs) contiennent parfois des additifs qui peuvent être dangereux pour la santé. Il est aussi possible d'utiliser l'huile minérale vendue comme laxatif : il est improbable que les petites quantités ingérées en jouant aient des effets sur l'appareil digestif. L'huile minérale est essentiellement inerte du point de vue chimique, elle ne s'oxyde pas ni s'endurcit, mais elle pénètre dans les cellules du bois et limite l'absorption d'humidité. En d'autres termes, l'huile minérale semble posséder toutes les qualités recherchées dans les huiles végétales sans le désavantage de rancir, de s'indurcir ou de former une croûte sur la surface de l'instrument.
===Quand huiler la flûte?===
Les opinions sur ce sujet dépendent du choix de l'huile, si siccative ou non siccative, mais une fois par mois semble être une moyenne acceptable pour tous deux. Dans le cas d'huiles non siccatives ou d'instruments joués fréquemment, il peut être nécessaire de répéter l'huilage plus souvent. Si, au contraire, on utilise une huile siccative ou la flûte est peu jouée, il peut être envisageable de faire passer davantage de temps entre un huilage et l'autre pour éviter que l'huile s'accumule dans l'alésage.
==Soin des tenons==
Les tenons sont enroulés avec du fil, d'habitude de soie, de façon à ce que l'emboîtement soit solide mais pas trop serré. L'enroulement du fil ne doit pas être trop étroit, sinon la pression pourrait étrangler le tenon en causant des déformations ou des ruptures<ref>C'est pourquoi le fil de coton, qui se rétrécit avec l'humidité, n'est pas un bon choix.</ref>. La quantité de fil n'est pas fixée : selon les mouvements du bois causés par des facteurs environnementaux il faudra donc la régler de façon à permettre un emboîtement adéquat.
Il faut graisser fréquemment le fil : on peut utiliser de la graisse pour liège (vendue dans les magasins de musique), ou encore, comme le conseille Janice Dockendorff-Boland<ref>''Method for the One-Keyed Flute'', ouvr. cité.</ref>, du baume à lèvres ou un mélange 1/1 de vaseline et cire d'abeille. La graisse aide aussi à maintenir en ordre le bout du fil.
Certains facteurs enveloppent les tenons dans une feuille de liège plutôt qu'avec du fil, qui a l'avantage de ne jamais serrer le joint. Il faut graisser fréquemment le liège aussi, sans quoi il peut se détacher et s'abîmer ; la feuille de liège est collée de façon à ce que l'on puisse le retirer au cas où il faudrait la remplacer.
==Cirage==
Un composé de cire de carnauba et vaseline en proportion 1/1 est un bon produit de polissage pour l'extérieur de la flûte. On peut acheter la cire de carnauba pure en flocons dans les magasins qui vendent des produits pour le soin et le travail du bois. Après l'avoir mélangée à la vaseline, on l'étend sur la surface de la flûte et on polit à l'aide d'un chiffon moelleux, en particulier autour du trou d'insufflation.
Si un système plus simple est préféré, il est possible d'utiliser la même huile appliquée à l'intérieur, attendre qu'elle soit absorbée et enfin polir.
==Réalésage et rectification du chambrage==
Pour ramener la flûte aux conditions dans lequelles elle était lorsqu'elle était neuve, c'est-à-dire quand l'humidité et l'usage ne l'avaient pas encore altéree, il est nécessaire l'intervention du facteur, qui s'occupera de rectifier le chambrage interne. Certains pensent que cette intervention fait partie de l'entretien fondamental, d'autres par contre sont de l'avis qu'il s'agit d'une pratique douteuse.
Tous les facteurs ont leurs propres systèmes pour faire face à ce problème. Généralement les instruments sont rectifiés après avoir terminé le rodage et avoir été joués régulièrement pendant 3-6 mois. Après le réalésage, le flûtiste doit suivre un autre rodage comme si la flûte était neuve. D'habitude ces opérations atteignent le but recherché, bien que l'instrument ait besoin d'autres interventions pour la suite soit à cause du simple passage du temps, soit parce que le bois n'a pas été correctement assaisonné au tout début, soit encore parce que le type de bois demande un soin particulier (le buis, par exemple, est bien connu pour cette raison).
L'opinion la plus commune, comme affirme le facteur Simon Polak, apporte des motivations contraires à la rectification qu'on ne peut pas écarter a priori. Une discussion complète se trouve sur son site<ref>http://www.earlyflute.com/pages/reboring.html</ref>. Polak a remarqué que les flûtes réalisées par lui s'améliorent au fur et à mesure qu'elle sont jouées. D'après son expérience, les flûtes qui reviennent à son laboratoire après une année d'utilisation jouent beaucoup mieux par rapport à quand elles étaient neuves : "plus ouvertes, plus faciles en tout (non seulement la troisième octave) et plus chaudes". Il est de l'avis que, si l'instrument s'améliore de lui-même, il n'y a aucune raison de lui apporter des changements non nécessaires.
En soutien de son idée, Polak apporte en exemple l'hypothétique réaction qu'aurait un célèbre flûtiste détenteur d'une connue flûte originale du XVIII<sup>ème</sup> siècle à la proposition de réaléser son instrument avec des outils dont il existe la preuve qu'ils sont les originaux utilisés pour cette flûte. Il est fort probable que le flûtiste en question, ayant trouvé un instrument avec lequel il se sent à son aise, refuse catégoriquement ce type d'opération. Du moment que peu de flûtistes possèdent de rares instruments comme celui-ci, ça pourrait fournir une piste de réflexion aux autres flûtistes face au choix de réctifier ou pas leur instrument.
Le message de fond de Polak est que la rectification ne devrait se faire que si elle est incontestablement nécessaire et pas comme entretien standard; elle serait donc une exception pour beaucoup de flûtes. À ce sujet, il cite Rachel Brown et son ''The Early Flute'': "Beaucoup de facteurs veulent bien sûr réaléser l'instrument [...] naturellement c'est une question très personnelle. [...] À mon humble avis, le chambrage change selon la manière dont la flûte est jouée et, si l'instrument fonctionne comme il faut, il est préférable de ne pas le modifier".
D'autres facteurs affirment par contre que le chambrage devrait être périodiquement rectifié pour le ramener à son état original. Le bois change de forme, surtout à cause des cycles d'humidification et de séchage dus à l'utilisation : la surface interne peut donc se déformer, et cette déformation peut se répercuter sur la justesse de l'instrument. Tout petite que la déformation soit, elle peut quand même modifier les performances de la flûte. Le flûtiste pourrait remarquer une certaine raideur ou peu de flexibilité, il pourrait avoir du mal à obtenir une sonorité plus forte ou avoir l'impression que le son est guindé; avec un son si grossier, il est difficile de jouer délicatement. Du moment que la flûte baroque permet par sa nature une grande nuance de justesse, il pourrait être difficile de remarquer les changements qui ont rendu l'instrument intrinsèquement faux; pourtant, une sensation de gêne en jouant peut être un symptôme de problèmes. Ces changements sont d'habitudes graduels et donc difficiles à remarquer.
==Réglages==
===Réglage du bouchon===
Entre le trou d'embouchure et le bout fermé de la flûte il y a un bouchon en liège que l'on peut déplacer pour régler la justesse de la flûte<ref>La justesse de la flûte en soi, pas avec d'autres instruments. Quand le bouchon est correctement placé, on peut extraire un peu la tête pour baisser la justesse qui est haute par rapport à d'autres instruments. De toute façon, il n'est pas possible d'extraire la tête au-delà d'une mesure donné puisque ça modifie lo profil intérieur du chambrage, ce qui rend la flûte de plus en plus difficile à jouer. Si l'instrument est au contraire plus bas par rapport aux autres, les seules possibilités de corriger sont utiliser l'embouchure pour monter l'intonation, faire accorder les autres sur la flûte ou, si la flûte est en quatre parties, remplacer le corps de la main gauche par un de longueur inférieure. La dernière option n'est plus valable comme autrefois, puisque la plupart des flûtes baroques réalisées aujourd'hui n'offrent pas un grand choix pour le corps de la main gauche (d'habitude l'une des suivantes : 440 Hz, 430 Hz, 415 Hz, autour de 410 Hz et 392 Hz).</ref>. Pour ceux qui sont doués en ingénierie, il existe beaucoup de règles pour la position correcte, dont l'un des paramètres est le diamètre. Ces règles peuvent quand même rencontrer des problèmes :
*Les variations de dimensions du chambrage, du trou d'embouchure et des trous pour les doigts sont tellement grandes d'une flûte à l'autre que l'on ne peut pas donner une mesure valable pour tous.
*La chambrage de la flûte baroque est conique, large dans la tête et étroit à l'autre bout, donc les diamètres parmi lesquels choisir sont plusieurs. Très souvent le calcul de la règle ne correspond pas à la mesure correcte.
*Il est certainement plus facile de placer le bouchon où la flûte "sonne le mieux" (on reviendra plus tard sur ce sujet) plutôt que de procéder par calculs.
Le but de la position correcte du bouchon est l'intonation des octaves de la flûte les unes avec les autres<ref>Ou au moins le plus possible. Tout comme le cor naturel (ou cor français, comme vous le suhaitez), la flûte baroque demande beaucoup d'ajustements de l'intonation. En outre, être "juste" ne signifie pas suivre le moderne tempérament égal et certaines notes qui dans le système moderne seraient considérées fausses possèdent des caractéristiques uniques qui leur sont propres. Ces variations de caractère entre une note et l'autre et entre une tonalité et l'autre sont la raison pour laquelle la flûte baroque et le cor ont gardé beaucoup de défenseurs même après la parution d'instruments "améliorés". Ces nouveaux instruments ont uniformisé le timbre et l'intonation entre les notes et les tonalités, mais au même temps en ont aussi causé la perte de l'individualité.</ref>.
====Système mnémonique pour bien placer le bouchon lorsqu'on change un corps====
Le bouchon est poussé dans la même direction du changement de longueur : une section plus longue éloigne de la tête la partie terminale de la flûte, par conséquent il faut bouger le bouchon en avant, vers le trou d'embouchure. De la même façon, un corps plus court approche de la tête la partie la plus étroite de la flûte, donc il faudra bouger le bouchon en arrière, en l'éloignant du trou d'enbouchure. Le régulateur du pied bouge dans la même direction du bouchon : si le corps est plus grand, il faut l'extraire, si le corps est plus petit, il faut l'insérer plus à fond.
====Mise au point du bouchon====
Si les sol des deux premières octaves sont trop proches (le sol bas monte, le sol moyen baisse), il faut pousser le bouchon vers le trou d'embouchure; si au contraire le deux sol sont trop lointains (le sol bas baisse, le sol moyen monte), il faut éloigner le bouchon du trou. Répétez avec les la des deux premières octaves. Comme système mnémonique, on peut penser que les deux notes sortent du bout de la flûte: si elles sont trop proches, il faut les "élargir" en déplaçant le bouchon en avant (comme si on gonflait un ballon en y soufflant dedans), si au contraire elles sont trop lointaines il faut les "rétrécir" en éloignant le bouchon da la tête (comme si on dégonflait un ballon en aspirant l'air).
====Chacun souffle d'une manière différente des autres====
De toute façon, quelque chose dans la flûte sonnera quand même faux : la meilleure chose à faire est de chercher le meilleur compromis parmi le notes les plus justes. Avec chaque instrument que l'on joue pour la première fois après un restauration ou une réparation il faut s'assurer avant tout que les sol, les la et le si sont en quelque sorte justes. Les ré ne sont souvent pas fiables, du moment que le bas est parfois trop bas et non harmonisé aves les autres. Il est nécessaire d'essayer à couvrir ou découvrir davantage le trou d'embouchure avec différentes pressions d'air et chercher en quelle manière l'instrument répond le mieux. Dans le passé il existait une sorte de règle empirique selon laquelle la distance entre le bouchon et le centre du trou d'embouchure devait être la même du diamètre de la tête; or, il semble que ça ne marche pas sur la plupart des flûtes et que la mesure de la position idéale soit bien plus grande que le diamètre de la tête.
====Bouchon et degré de couverture du trou====
La plupart des flûtistes actuels ne place pas le bouchon suffisamment lointain parce qu'ils découvrent davantage le trou d'embouchure par rapport à la moyenne du XVIII<sup>ème</sup> siècle : ça rend le régistre bas trop bas e l'aigu trop haut. Pour compenser, le bouchon est placé plus en dehors, ce qui rend l'émission du registre aigu plus difficile. Il faudrait au contraire pousser en avant le bouchon et couvrir davantage le trou (ou tourner en dedans la tête) pour rétrécir les octaves et, en même temps, faciliter l'emission de la troisième octave.
===Mise en place du régulateur du pied===
En premier lieu il faut s'assurer que le bouchon est dans la position correcte, ensuite jouez le ré aigu avec le doigté -23456- et puis avec -23---+. Si le premier est trop haut, extrayez un peu le régulateur, s'il est trop bas insérez-le plus à fond.
Ça marche parce que le premier doigté utilise l'entière longueur de la flûte ; si elle est trop haute, l'extraction du régulateur allongera la flûte, en baissant l'intonation et vice versa.
===Position du pied===
Dans certaines flûtes, en particulier celles en trois parties du type Hotteterre, le placement du pied de façon à ce que la clef puisse être atteinte sans interférer avec le sixième trou peut être difficile. Cela peut arriver si l'auriculaire droit est étendu sur la clef ou s'il s'y étend après l'avoir pressée. Si cela arrive, il peut être nécessaire de tourner le pied en dehors, pour permettre au doigt d'atteindre la clef, mais de cette manière la fermeture du sixième trou pourrait être gênée. La meilleure solution pourrait être de courber l'auriculaire en pressant la clef avec la pointe du doigt. Il est aussi possible de tourner le pied en dedans, en éloignant la clef du sixième trou. En outre, si l'auriculaire reste courbé, en ne mouvant que l'articulation qui joint le doigt à la main les doigtés qui requièrent l'emploi de la clef demanderont un mouvement plus petit et seront plus réactives.
==Note==
<references/>
nzl4lv1vcds23jlvmukxqpj3htrxwwv
496690
496689
2026-05-05T19:07:22Z
Ptolemaios
19075
/* Huiles non végétales */
496690
wikitext
text/x-wiki
==Rodage de la flûte==
La flûte baroque est faite en bois; quand on joue, l'humidité de l'halaine se condense en se déposant à l'intérieur de l'instrument et la partie interne du tuyau l'absorbe en augmentant ses dimensions. L'extérieur de la flûte reste en revanche sec tout en gardant ses dimensions originales : la différence entre l'alésage, humide et gonfle, et l'extérieur, sec et inaltéré, engendre une tension qui, dans le pire des cas, est relâchée en causant des fissures. Les instruments les plus vulnérables sont les neufs et ceux qui ont séché n'ayant pas été joués pendant beaucoup de temps. La flûte peut sécher rien qu'en une ou deux semaines.
Pour faire en sorte que la transition de sec à humide soit le moins risquée possible, il faut que le flûtiste observe une periode de rodage en augmentant graduellement la buée absorbée (et retenue) par la flûte. Le but est de reduire au minimum la buée en ne jouant au début que quelques minutes par jour, et ensuite allonger ce temps jusqu'à atteindre un point d'équilibre grâce auquel la flûte peut être jouée pendant de longues périodes de temps (tout en restant dans des limites raisonnables). Il existe plusieurs "feuilles de route" pour ce rodage, mais toutes suivent le même principe : augmenter graduellement l'humidité à laquelle l'instrument est exposé. Ci-dessous sont proposées quelques exemples de feuilles de route<ref>Il est possible d'être plus prudent en cas de bois pas trop denses; le buis, par exemple, quoiqu'il soit populaire, est particulièrement sujet à se courber par rapport aux bois plus denses.</ref>:
=== Rod Cameron<ref>http://www.gruk.net/lars/rodflutecare.html</ref> ===
Le facteur Rod Cameron conseille un rodage de la durée d'à peu près dix jours qui envisage trois séances par jour séparées par quelques heures, en augmentant ensuite la durée de chacune de 5 minutes pour chaque jour qui passe; si l'on préfère, il est possible de procéder plus prudemment.
* jour 1 : 3 fois 10 minutes (30 min. en tout)
* jour 2 : 3 fois 15 minutes (45 min. en tout)
* jour 3 : 3 fois 20 minutes (60 min. en tout)
* jour 4 : 3 fois 25 minutes (75 min. en tout)
* jour 5 : 3 fois 30 minutes (90 min. en tout)
* jour 6 : 3 fois 35 minutes (105 min. en tout)
*etc.
===Dockendorff-Boland<ref>Janice Dockendorff-Boland, ''Method for the One-Keyed Flute: Baroque and Classical'', University of California Press, Berkeley, CA, 1998.</ref>===
* jour 1 : 10 minutes
* jour 2 : 15 minutes
* jour 3 : 20 minutes
* jour 4 : 25 minutes
* jour 5 : 30 minutes
* jour 6 : 35 minutes
* jour 7 : 40 minutes
* jour 8 : 45 minutes
* jour 9 : 50 minutes
* jour 10 et au-delà: 60 minutes
=== Folkers & Powell<ref>http://www.baroqueflute.com/</ref> ===
* semaine 1–2 : 10 minutes deux fois par jour
* semaine 3–4 : 30 minutes par jour
* semaine 5 et au-delà: 60 minutes par jour
==Huilage==
Il faut huiler périodiquement l'alésage interne de la flûte : la fine couche d'huile agit comme une barrière contre l'humidité. Tout en laissant passer une certaine quantité de buée, elle empêche qu'il en soit absorbé une quantité excessive ou que l'absorption soit trop rapide. Certains experts affirment que l'huilage améliore aussi le rendement sonore de la flûte, mais ils fournissent peu de détails en ce qui concerne aussi bien les méchanismes que les effets ; l'huile pourrait rendre la surface interne plus lisse en uniformisant les aspérités laissées par le travail du bois, ce qui pourrait donc avoir vraisemblement des effets sur la sonorité et sur la réponse générale de la flûte. Bien que les améliorations soient dues pour la plupart à rien d'autre que de l'autoconviction, elles pourraient en tout cas être positives. Quoi qu'il en soit, il est important d'huiler la flûte, certainement pour protection, peut-être pour en améliorer la sonorité et la réponse. En outre, il s'agit d'un entretien périodique de l'instrument qui permet d'assurer son bon fonctionnement et de repérer des problèmes échappés à l'attention.
===Quelle huile utiliser?===
Deux types d'huiles sont utilisées pour les flûtes baroques: les huiles siccatives et les huiles non siccatives.
*'''Huiles siccatives''' : elles sèchent et s'endurcissent en laissant une couche solide sémipermanente sur le bois. L'huile de lin est une huile siccative.
*'''Huiles non siccatives''': tout en séchant avec le temps, elles ne laissent pas des résidus solides.
La plupart des huiles naturelles (d'amande, d'olive, d'arachide, etc.) sont dites d'habitude non siccatives, mais en fait ils mettent simplement plus de temps à sécher. Beaucoup sont les motivations qui poussent à choisir une huile plutôt qu'une autre, y compris sa tendence ou pas à rancir ou encore des questions personnelles comme le goût de l'huile.
====Huile d'amande====
L'huile d'amande est très populaire, mais elle est aussi la cause de désaccords parce qu'elle tend è rancir facilement. Il est souvent conseillé de la mélanger à de la vitamine E pour éviter cet inconvénient: une capsule de vitamine E pour 220/280 grammes d'huile peut être une bonne proportion. En tout cas, même en employant la vitamine E, certains ont rapporté que l'huile rancit et devient collante. On pourrait trouver une explication dans le but pour lequel l'huile a été conçue: il existe en effet deux qualités d'huile d'amande, une pour usage alimentaire et une pour usage pharmaceutique, et il semble que la pharmaceutique soit moins problématique.
====Huile de lin====
L'huile de lin (crue, non bouillie) est une huile siccative, et controversée aussi. Certains affirment qu'elle a d'eccellentes qualités, d'autres la rejettent complètement. La motivation du rejet pourrait être due à certains traités de l'époque, comme celui de Tromlitz<ref>Johann Georg Tromlitz, ''The Virtuoso Flute-Player'', traduzione inglese di Ardal Powell, Cambridge University Press, 1991.</ref>, qui en déconseillaient l'usage en affirmant qu'elle laisserait une croûte à l'intérieur de l'instrument altérant l'alésage. D'ailleurs, beaucoup de flûtistes de l'époque croyaient superstitieusement au pouvoir de l'huile d'améliorer la réponse et la sonorité de l'instrument et en utilisaient par conséquent des quantités excessives ; si l'huile de lin est utilisée de cette manière, ce n'est pas surprenant qu'elle ait acquis une mauvaise réputation. Pourtant, si elle est utilisée correctement, elle peut constituer un bon choix précisément grâce à ses qualités siccatives ; il faut quand même ne pas l'utiliser trop souvent, ou en quantité excessive, ni laisser à l'intérieur de la flûte les résidus non absorbés<ref>Il suffit de l'appliquer une fois par mois, en n'utilisant que la quantité nécessaire pour enrober l'intérieur de l'instrument ; laisser donc absorber pour deux heures et retirer l'excès à l'aide d'un chiffon attaché à un bâton.</ref>.
====Huiles non végétales====
Bien qu'elles ne soient pas "historiquement autentiques", certains utilisent des huiles végétales contenant des distillats du pétrole et d'autres produits chimiques : ce sont les communes huiles pour instruments que l'on trouve normalement dans les magasins de musique. Faute de preuves contraires, il semble que les huiles végétales accomplissent également bien leur fonction (et elles ne sont pas dangereuses si accidentellement ingérées).
Les huiles végétales ont quand même toutes une tendence à rancir (dans ce cas elle peuvent également être dangereuses si elles sont ingérées), à devenir gommeuses et, comme le remarquait Tromlitz, à s'incruster à l'intérieur de la flûte après un certain temps. L'huile végétale vendue comme ''huile de tung'' (ou ''huile de bois'') et l'huile de lin "bouillie" (utilisée par certains facteurs) contiennent parfois des additifs qui peuvent être dangereux pour la santé. Il est aussi possible d'utiliser l'huile minérale vendue comme laxatif : il est improbable que les petites quantités ingérées en jouant aient des effets sur l'appareil digestif. L'huile minérale est essentiellement inerte du point de vue chimique, elle ne s'oxyde pas ni s'endurcit, mais elle pénètre dans les cellules du bois et limite l'absorption d'humidité. En d'autres termes, l'huile minérale semble posséder toutes les qualités recherchées dans les huiles végétales sans le désavantage de rancir, de s'endurcir ou de former une croûte sur la surface de l'instrument.
===Quand huiler la flûte?===
Les opinions sur ce sujet dépendent du choix de l'huile, si siccative ou non siccative, mais une fois par mois semble être une moyenne acceptable pour tous deux. Dans le cas d'huiles non siccatives ou d'instruments joués fréquemment, il peut être nécessaire de répéter l'huilage plus souvent. Si, au contraire, on utilise une huile siccative ou la flûte est peu jouée, il peut être envisageable de faire passer davantage de temps entre un huilage et l'autre pour éviter que l'huile s'accumule dans l'alésage.
==Soin des tenons==
Les tenons sont enroulés avec du fil, d'habitude de soie, de façon à ce que l'emboîtement soit solide mais pas trop serré. L'enroulement du fil ne doit pas être trop étroit, sinon la pression pourrait étrangler le tenon en causant des déformations ou des ruptures<ref>C'est pourquoi le fil de coton, qui se rétrécit avec l'humidité, n'est pas un bon choix.</ref>. La quantité de fil n'est pas fixée : selon les mouvements du bois causés par des facteurs environnementaux il faudra donc la régler de façon à permettre un emboîtement adéquat.
Il faut graisser fréquemment le fil : on peut utiliser de la graisse pour liège (vendue dans les magasins de musique), ou encore, comme le conseille Janice Dockendorff-Boland<ref>''Method for the One-Keyed Flute'', ouvr. cité.</ref>, du baume à lèvres ou un mélange 1/1 de vaseline et cire d'abeille. La graisse aide aussi à maintenir en ordre le bout du fil.
Certains facteurs enveloppent les tenons dans une feuille de liège plutôt qu'avec du fil, qui a l'avantage de ne jamais serrer le joint. Il faut graisser fréquemment le liège aussi, sans quoi il peut se détacher et s'abîmer ; la feuille de liège est collée de façon à ce que l'on puisse le retirer au cas où il faudrait la remplacer.
==Cirage==
Un composé de cire de carnauba et vaseline en proportion 1/1 est un bon produit de polissage pour l'extérieur de la flûte. On peut acheter la cire de carnauba pure en flocons dans les magasins qui vendent des produits pour le soin et le travail du bois. Après l'avoir mélangée à la vaseline, on l'étend sur la surface de la flûte et on polit à l'aide d'un chiffon moelleux, en particulier autour du trou d'insufflation.
Si un système plus simple est préféré, il est possible d'utiliser la même huile appliquée à l'intérieur, attendre qu'elle soit absorbée et enfin polir.
==Réalésage et rectification du chambrage==
Pour ramener la flûte aux conditions dans lequelles elle était lorsqu'elle était neuve, c'est-à-dire quand l'humidité et l'usage ne l'avaient pas encore altéree, il est nécessaire l'intervention du facteur, qui s'occupera de rectifier le chambrage interne. Certains pensent que cette intervention fait partie de l'entretien fondamental, d'autres par contre sont de l'avis qu'il s'agit d'une pratique douteuse.
Tous les facteurs ont leurs propres systèmes pour faire face à ce problème. Généralement les instruments sont rectifiés après avoir terminé le rodage et avoir été joués régulièrement pendant 3-6 mois. Après le réalésage, le flûtiste doit suivre un autre rodage comme si la flûte était neuve. D'habitude ces opérations atteignent le but recherché, bien que l'instrument ait besoin d'autres interventions pour la suite soit à cause du simple passage du temps, soit parce que le bois n'a pas été correctement assaisonné au tout début, soit encore parce que le type de bois demande un soin particulier (le buis, par exemple, est bien connu pour cette raison).
L'opinion la plus commune, comme affirme le facteur Simon Polak, apporte des motivations contraires à la rectification qu'on ne peut pas écarter a priori. Une discussion complète se trouve sur son site<ref>http://www.earlyflute.com/pages/reboring.html</ref>. Polak a remarqué que les flûtes réalisées par lui s'améliorent au fur et à mesure qu'elle sont jouées. D'après son expérience, les flûtes qui reviennent à son laboratoire après une année d'utilisation jouent beaucoup mieux par rapport à quand elles étaient neuves : "plus ouvertes, plus faciles en tout (non seulement la troisième octave) et plus chaudes". Il est de l'avis que, si l'instrument s'améliore de lui-même, il n'y a aucune raison de lui apporter des changements non nécessaires.
En soutien de son idée, Polak apporte en exemple l'hypothétique réaction qu'aurait un célèbre flûtiste détenteur d'une connue flûte originale du XVIII<sup>ème</sup> siècle à la proposition de réaléser son instrument avec des outils dont il existe la preuve qu'ils sont les originaux utilisés pour cette flûte. Il est fort probable que le flûtiste en question, ayant trouvé un instrument avec lequel il se sent à son aise, refuse catégoriquement ce type d'opération. Du moment que peu de flûtistes possèdent de rares instruments comme celui-ci, ça pourrait fournir une piste de réflexion aux autres flûtistes face au choix de réctifier ou pas leur instrument.
Le message de fond de Polak est que la rectification ne devrait se faire que si elle est incontestablement nécessaire et pas comme entretien standard; elle serait donc une exception pour beaucoup de flûtes. À ce sujet, il cite Rachel Brown et son ''The Early Flute'': "Beaucoup de facteurs veulent bien sûr réaléser l'instrument [...] naturellement c'est une question très personnelle. [...] À mon humble avis, le chambrage change selon la manière dont la flûte est jouée et, si l'instrument fonctionne comme il faut, il est préférable de ne pas le modifier".
D'autres facteurs affirment par contre que le chambrage devrait être périodiquement rectifié pour le ramener à son état original. Le bois change de forme, surtout à cause des cycles d'humidification et de séchage dus à l'utilisation : la surface interne peut donc se déformer, et cette déformation peut se répercuter sur la justesse de l'instrument. Tout petite que la déformation soit, elle peut quand même modifier les performances de la flûte. Le flûtiste pourrait remarquer une certaine raideur ou peu de flexibilité, il pourrait avoir du mal à obtenir une sonorité plus forte ou avoir l'impression que le son est guindé; avec un son si grossier, il est difficile de jouer délicatement. Du moment que la flûte baroque permet par sa nature une grande nuance de justesse, il pourrait être difficile de remarquer les changements qui ont rendu l'instrument intrinsèquement faux; pourtant, une sensation de gêne en jouant peut être un symptôme de problèmes. Ces changements sont d'habitudes graduels et donc difficiles à remarquer.
==Réglages==
===Réglage du bouchon===
Entre le trou d'embouchure et le bout fermé de la flûte il y a un bouchon en liège que l'on peut déplacer pour régler la justesse de la flûte<ref>La justesse de la flûte en soi, pas avec d'autres instruments. Quand le bouchon est correctement placé, on peut extraire un peu la tête pour baisser la justesse qui est haute par rapport à d'autres instruments. De toute façon, il n'est pas possible d'extraire la tête au-delà d'une mesure donné puisque ça modifie lo profil intérieur du chambrage, ce qui rend la flûte de plus en plus difficile à jouer. Si l'instrument est au contraire plus bas par rapport aux autres, les seules possibilités de corriger sont utiliser l'embouchure pour monter l'intonation, faire accorder les autres sur la flûte ou, si la flûte est en quatre parties, remplacer le corps de la main gauche par un de longueur inférieure. La dernière option n'est plus valable comme autrefois, puisque la plupart des flûtes baroques réalisées aujourd'hui n'offrent pas un grand choix pour le corps de la main gauche (d'habitude l'une des suivantes : 440 Hz, 430 Hz, 415 Hz, autour de 410 Hz et 392 Hz).</ref>. Pour ceux qui sont doués en ingénierie, il existe beaucoup de règles pour la position correcte, dont l'un des paramètres est le diamètre. Ces règles peuvent quand même rencontrer des problèmes :
*Les variations de dimensions du chambrage, du trou d'embouchure et des trous pour les doigts sont tellement grandes d'une flûte à l'autre que l'on ne peut pas donner une mesure valable pour tous.
*La chambrage de la flûte baroque est conique, large dans la tête et étroit à l'autre bout, donc les diamètres parmi lesquels choisir sont plusieurs. Très souvent le calcul de la règle ne correspond pas à la mesure correcte.
*Il est certainement plus facile de placer le bouchon où la flûte "sonne le mieux" (on reviendra plus tard sur ce sujet) plutôt que de procéder par calculs.
Le but de la position correcte du bouchon est l'intonation des octaves de la flûte les unes avec les autres<ref>Ou au moins le plus possible. Tout comme le cor naturel (ou cor français, comme vous le suhaitez), la flûte baroque demande beaucoup d'ajustements de l'intonation. En outre, être "juste" ne signifie pas suivre le moderne tempérament égal et certaines notes qui dans le système moderne seraient considérées fausses possèdent des caractéristiques uniques qui leur sont propres. Ces variations de caractère entre une note et l'autre et entre une tonalité et l'autre sont la raison pour laquelle la flûte baroque et le cor ont gardé beaucoup de défenseurs même après la parution d'instruments "améliorés". Ces nouveaux instruments ont uniformisé le timbre et l'intonation entre les notes et les tonalités, mais au même temps en ont aussi causé la perte de l'individualité.</ref>.
====Système mnémonique pour bien placer le bouchon lorsqu'on change un corps====
Le bouchon est poussé dans la même direction du changement de longueur : une section plus longue éloigne de la tête la partie terminale de la flûte, par conséquent il faut bouger le bouchon en avant, vers le trou d'embouchure. De la même façon, un corps plus court approche de la tête la partie la plus étroite de la flûte, donc il faudra bouger le bouchon en arrière, en l'éloignant du trou d'enbouchure. Le régulateur du pied bouge dans la même direction du bouchon : si le corps est plus grand, il faut l'extraire, si le corps est plus petit, il faut l'insérer plus à fond.
====Mise au point du bouchon====
Si les sol des deux premières octaves sont trop proches (le sol bas monte, le sol moyen baisse), il faut pousser le bouchon vers le trou d'embouchure; si au contraire le deux sol sont trop lointains (le sol bas baisse, le sol moyen monte), il faut éloigner le bouchon du trou. Répétez avec les la des deux premières octaves. Comme système mnémonique, on peut penser que les deux notes sortent du bout de la flûte: si elles sont trop proches, il faut les "élargir" en déplaçant le bouchon en avant (comme si on gonflait un ballon en y soufflant dedans), si au contraire elles sont trop lointaines il faut les "rétrécir" en éloignant le bouchon da la tête (comme si on dégonflait un ballon en aspirant l'air).
====Chacun souffle d'une manière différente des autres====
De toute façon, quelque chose dans la flûte sonnera quand même faux : la meilleure chose à faire est de chercher le meilleur compromis parmi le notes les plus justes. Avec chaque instrument que l'on joue pour la première fois après un restauration ou une réparation il faut s'assurer avant tout que les sol, les la et le si sont en quelque sorte justes. Les ré ne sont souvent pas fiables, du moment que le bas est parfois trop bas et non harmonisé aves les autres. Il est nécessaire d'essayer à couvrir ou découvrir davantage le trou d'embouchure avec différentes pressions d'air et chercher en quelle manière l'instrument répond le mieux. Dans le passé il existait une sorte de règle empirique selon laquelle la distance entre le bouchon et le centre du trou d'embouchure devait être la même du diamètre de la tête; or, il semble que ça ne marche pas sur la plupart des flûtes et que la mesure de la position idéale soit bien plus grande que le diamètre de la tête.
====Bouchon et degré de couverture du trou====
La plupart des flûtistes actuels ne place pas le bouchon suffisamment lointain parce qu'ils découvrent davantage le trou d'embouchure par rapport à la moyenne du XVIII<sup>ème</sup> siècle : ça rend le régistre bas trop bas e l'aigu trop haut. Pour compenser, le bouchon est placé plus en dehors, ce qui rend l'émission du registre aigu plus difficile. Il faudrait au contraire pousser en avant le bouchon et couvrir davantage le trou (ou tourner en dedans la tête) pour rétrécir les octaves et, en même temps, faciliter l'emission de la troisième octave.
===Mise en place du régulateur du pied===
En premier lieu il faut s'assurer que le bouchon est dans la position correcte, ensuite jouez le ré aigu avec le doigté -23456- et puis avec -23---+. Si le premier est trop haut, extrayez un peu le régulateur, s'il est trop bas insérez-le plus à fond.
Ça marche parce que le premier doigté utilise l'entière longueur de la flûte ; si elle est trop haute, l'extraction du régulateur allongera la flûte, en baissant l'intonation et vice versa.
===Position du pied===
Dans certaines flûtes, en particulier celles en trois parties du type Hotteterre, le placement du pied de façon à ce que la clef puisse être atteinte sans interférer avec le sixième trou peut être difficile. Cela peut arriver si l'auriculaire droit est étendu sur la clef ou s'il s'y étend après l'avoir pressée. Si cela arrive, il peut être nécessaire de tourner le pied en dehors, pour permettre au doigt d'atteindre la clef, mais de cette manière la fermeture du sixième trou pourrait être gênée. La meilleure solution pourrait être de courber l'auriculaire en pressant la clef avec la pointe du doigt. Il est aussi possible de tourner le pied en dedans, en éloignant la clef du sixième trou. En outre, si l'auriculaire reste courbé, en ne mouvant que l'articulation qui joint le doigt à la main les doigtés qui requièrent l'emploi de la clef demanderont un mouvement plus petit et seront plus réactives.
==Note==
<references/>
ra6u1d3itq3namr7amx8r444svf1twq
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Ptolemaios
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/* Quand huiler la flûte? */
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wikitext
text/x-wiki
==Rodage de la flûte==
La flûte baroque est faite en bois; quand on joue, l'humidité de l'halaine se condense en se déposant à l'intérieur de l'instrument et la partie interne du tuyau l'absorbe en augmentant ses dimensions. L'extérieur de la flûte reste en revanche sec tout en gardant ses dimensions originales : la différence entre l'alésage, humide et gonfle, et l'extérieur, sec et inaltéré, engendre une tension qui, dans le pire des cas, est relâchée en causant des fissures. Les instruments les plus vulnérables sont les neufs et ceux qui ont séché n'ayant pas été joués pendant beaucoup de temps. La flûte peut sécher rien qu'en une ou deux semaines.
Pour faire en sorte que la transition de sec à humide soit le moins risquée possible, il faut que le flûtiste observe une periode de rodage en augmentant graduellement la buée absorbée (et retenue) par la flûte. Le but est de reduire au minimum la buée en ne jouant au début que quelques minutes par jour, et ensuite allonger ce temps jusqu'à atteindre un point d'équilibre grâce auquel la flûte peut être jouée pendant de longues périodes de temps (tout en restant dans des limites raisonnables). Il existe plusieurs "feuilles de route" pour ce rodage, mais toutes suivent le même principe : augmenter graduellement l'humidité à laquelle l'instrument est exposé. Ci-dessous sont proposées quelques exemples de feuilles de route<ref>Il est possible d'être plus prudent en cas de bois pas trop denses; le buis, par exemple, quoiqu'il soit populaire, est particulièrement sujet à se courber par rapport aux bois plus denses.</ref>:
=== Rod Cameron<ref>http://www.gruk.net/lars/rodflutecare.html</ref> ===
Le facteur Rod Cameron conseille un rodage de la durée d'à peu près dix jours qui envisage trois séances par jour séparées par quelques heures, en augmentant ensuite la durée de chacune de 5 minutes pour chaque jour qui passe; si l'on préfère, il est possible de procéder plus prudemment.
* jour 1 : 3 fois 10 minutes (30 min. en tout)
* jour 2 : 3 fois 15 minutes (45 min. en tout)
* jour 3 : 3 fois 20 minutes (60 min. en tout)
* jour 4 : 3 fois 25 minutes (75 min. en tout)
* jour 5 : 3 fois 30 minutes (90 min. en tout)
* jour 6 : 3 fois 35 minutes (105 min. en tout)
*etc.
===Dockendorff-Boland<ref>Janice Dockendorff-Boland, ''Method for the One-Keyed Flute: Baroque and Classical'', University of California Press, Berkeley, CA, 1998.</ref>===
* jour 1 : 10 minutes
* jour 2 : 15 minutes
* jour 3 : 20 minutes
* jour 4 : 25 minutes
* jour 5 : 30 minutes
* jour 6 : 35 minutes
* jour 7 : 40 minutes
* jour 8 : 45 minutes
* jour 9 : 50 minutes
* jour 10 et au-delà: 60 minutes
=== Folkers & Powell<ref>http://www.baroqueflute.com/</ref> ===
* semaine 1–2 : 10 minutes deux fois par jour
* semaine 3–4 : 30 minutes par jour
* semaine 5 et au-delà: 60 minutes par jour
==Huilage==
Il faut huiler périodiquement l'alésage interne de la flûte : la fine couche d'huile agit comme une barrière contre l'humidité. Tout en laissant passer une certaine quantité de buée, elle empêche qu'il en soit absorbé une quantité excessive ou que l'absorption soit trop rapide. Certains experts affirment que l'huilage améliore aussi le rendement sonore de la flûte, mais ils fournissent peu de détails en ce qui concerne aussi bien les méchanismes que les effets ; l'huile pourrait rendre la surface interne plus lisse en uniformisant les aspérités laissées par le travail du bois, ce qui pourrait donc avoir vraisemblement des effets sur la sonorité et sur la réponse générale de la flûte. Bien que les améliorations soient dues pour la plupart à rien d'autre que de l'autoconviction, elles pourraient en tout cas être positives. Quoi qu'il en soit, il est important d'huiler la flûte, certainement pour protection, peut-être pour en améliorer la sonorité et la réponse. En outre, il s'agit d'un entretien périodique de l'instrument qui permet d'assurer son bon fonctionnement et de repérer des problèmes échappés à l'attention.
===Quelle huile utiliser?===
Deux types d'huiles sont utilisées pour les flûtes baroques: les huiles siccatives et les huiles non siccatives.
*'''Huiles siccatives''' : elles sèchent et s'endurcissent en laissant une couche solide sémipermanente sur le bois. L'huile de lin est une huile siccative.
*'''Huiles non siccatives''': tout en séchant avec le temps, elles ne laissent pas des résidus solides.
La plupart des huiles naturelles (d'amande, d'olive, d'arachide, etc.) sont dites d'habitude non siccatives, mais en fait ils mettent simplement plus de temps à sécher. Beaucoup sont les motivations qui poussent à choisir une huile plutôt qu'une autre, y compris sa tendence ou pas à rancir ou encore des questions personnelles comme le goût de l'huile.
====Huile d'amande====
L'huile d'amande est très populaire, mais elle est aussi la cause de désaccords parce qu'elle tend è rancir facilement. Il est souvent conseillé de la mélanger à de la vitamine E pour éviter cet inconvénient: une capsule de vitamine E pour 220/280 grammes d'huile peut être une bonne proportion. En tout cas, même en employant la vitamine E, certains ont rapporté que l'huile rancit et devient collante. On pourrait trouver une explication dans le but pour lequel l'huile a été conçue: il existe en effet deux qualités d'huile d'amande, une pour usage alimentaire et une pour usage pharmaceutique, et il semble que la pharmaceutique soit moins problématique.
====Huile de lin====
L'huile de lin (crue, non bouillie) est une huile siccative, et controversée aussi. Certains affirment qu'elle a d'eccellentes qualités, d'autres la rejettent complètement. La motivation du rejet pourrait être due à certains traités de l'époque, comme celui de Tromlitz<ref>Johann Georg Tromlitz, ''The Virtuoso Flute-Player'', traduzione inglese di Ardal Powell, Cambridge University Press, 1991.</ref>, qui en déconseillaient l'usage en affirmant qu'elle laisserait une croûte à l'intérieur de l'instrument altérant l'alésage. D'ailleurs, beaucoup de flûtistes de l'époque croyaient superstitieusement au pouvoir de l'huile d'améliorer la réponse et la sonorité de l'instrument et en utilisaient par conséquent des quantités excessives ; si l'huile de lin est utilisée de cette manière, ce n'est pas surprenant qu'elle ait acquis une mauvaise réputation. Pourtant, si elle est utilisée correctement, elle peut constituer un bon choix précisément grâce à ses qualités siccatives ; il faut quand même ne pas l'utiliser trop souvent, ou en quantité excessive, ni laisser à l'intérieur de la flûte les résidus non absorbés<ref>Il suffit de l'appliquer une fois par mois, en n'utilisant que la quantité nécessaire pour enrober l'intérieur de l'instrument ; laisser donc absorber pour deux heures et retirer l'excès à l'aide d'un chiffon attaché à un bâton.</ref>.
====Huiles non végétales====
Bien qu'elles ne soient pas "historiquement autentiques", certains utilisent des huiles végétales contenant des distillats du pétrole et d'autres produits chimiques : ce sont les communes huiles pour instruments que l'on trouve normalement dans les magasins de musique. Faute de preuves contraires, il semble que les huiles végétales accomplissent également bien leur fonction (et elles ne sont pas dangereuses si accidentellement ingérées).
Les huiles végétales ont quand même toutes une tendence à rancir (dans ce cas elle peuvent également être dangereuses si elles sont ingérées), à devenir gommeuses et, comme le remarquait Tromlitz, à s'incruster à l'intérieur de la flûte après un certain temps. L'huile végétale vendue comme ''huile de tung'' (ou ''huile de bois'') et l'huile de lin "bouillie" (utilisée par certains facteurs) contiennent parfois des additifs qui peuvent être dangereux pour la santé. Il est aussi possible d'utiliser l'huile minérale vendue comme laxatif : il est improbable que les petites quantités ingérées en jouant aient des effets sur l'appareil digestif. L'huile minérale est essentiellement inerte du point de vue chimique, elle ne s'oxyde pas ni s'endurcit, mais elle pénètre dans les cellules du bois et limite l'absorption d'humidité. En d'autres termes, l'huile minérale semble posséder toutes les qualités recherchées dans les huiles végétales sans le désavantage de rancir, de s'endurcir ou de former une croûte sur la surface de l'instrument.
===Quand huiler la flûte?===
Les opinions sur ce sujet dépendent du choix de l'huile, si siccative ou non siccative, mais une fois par mois semble être une moyenne acceptable pour toutes deux. Dans le cas d'huiles non siccatives ou d'instruments joués fréquemment, il peut être nécessaire de répéter l'huilage plus souvent. Si, au contraire, on utilise une huile siccative ou la flûte est peu jouée, il peut être envisageable de faire passer davantage de temps entre un huilage et l'autre pour éviter que l'huile s'accumule dans l'alésage.
==Soin des tenons==
Les tenons sont enroulés avec du fil, d'habitude de soie, de façon à ce que l'emboîtement soit solide mais pas trop serré. L'enroulement du fil ne doit pas être trop étroit, sinon la pression pourrait étrangler le tenon en causant des déformations ou des ruptures<ref>C'est pourquoi le fil de coton, qui se rétrécit avec l'humidité, n'est pas un bon choix.</ref>. La quantité de fil n'est pas fixée : selon les mouvements du bois causés par des facteurs environnementaux il faudra donc la régler de façon à permettre un emboîtement adéquat.
Il faut graisser fréquemment le fil : on peut utiliser de la graisse pour liège (vendue dans les magasins de musique), ou encore, comme le conseille Janice Dockendorff-Boland<ref>''Method for the One-Keyed Flute'', ouvr. cité.</ref>, du baume à lèvres ou un mélange 1/1 de vaseline et cire d'abeille. La graisse aide aussi à maintenir en ordre le bout du fil.
Certains facteurs enveloppent les tenons dans une feuille de liège plutôt qu'avec du fil, qui a l'avantage de ne jamais serrer le joint. Il faut graisser fréquemment le liège aussi, sans quoi il peut se détacher et s'abîmer ; la feuille de liège est collée de façon à ce que l'on puisse le retirer au cas où il faudrait la remplacer.
==Cirage==
Un composé de cire de carnauba et vaseline en proportion 1/1 est un bon produit de polissage pour l'extérieur de la flûte. On peut acheter la cire de carnauba pure en flocons dans les magasins qui vendent des produits pour le soin et le travail du bois. Après l'avoir mélangée à la vaseline, on l'étend sur la surface de la flûte et on polit à l'aide d'un chiffon moelleux, en particulier autour du trou d'insufflation.
Si un système plus simple est préféré, il est possible d'utiliser la même huile appliquée à l'intérieur, attendre qu'elle soit absorbée et enfin polir.
==Réalésage et rectification du chambrage==
Pour ramener la flûte aux conditions dans lequelles elle était lorsqu'elle était neuve, c'est-à-dire quand l'humidité et l'usage ne l'avaient pas encore altéree, il est nécessaire l'intervention du facteur, qui s'occupera de rectifier le chambrage interne. Certains pensent que cette intervention fait partie de l'entretien fondamental, d'autres par contre sont de l'avis qu'il s'agit d'une pratique douteuse.
Tous les facteurs ont leurs propres systèmes pour faire face à ce problème. Généralement les instruments sont rectifiés après avoir terminé le rodage et avoir été joués régulièrement pendant 3-6 mois. Après le réalésage, le flûtiste doit suivre un autre rodage comme si la flûte était neuve. D'habitude ces opérations atteignent le but recherché, bien que l'instrument ait besoin d'autres interventions pour la suite soit à cause du simple passage du temps, soit parce que le bois n'a pas été correctement assaisonné au tout début, soit encore parce que le type de bois demande un soin particulier (le buis, par exemple, est bien connu pour cette raison).
L'opinion la plus commune, comme affirme le facteur Simon Polak, apporte des motivations contraires à la rectification qu'on ne peut pas écarter a priori. Une discussion complète se trouve sur son site<ref>http://www.earlyflute.com/pages/reboring.html</ref>. Polak a remarqué que les flûtes réalisées par lui s'améliorent au fur et à mesure qu'elle sont jouées. D'après son expérience, les flûtes qui reviennent à son laboratoire après une année d'utilisation jouent beaucoup mieux par rapport à quand elles étaient neuves : "plus ouvertes, plus faciles en tout (non seulement la troisième octave) et plus chaudes". Il est de l'avis que, si l'instrument s'améliore de lui-même, il n'y a aucune raison de lui apporter des changements non nécessaires.
En soutien de son idée, Polak apporte en exemple l'hypothétique réaction qu'aurait un célèbre flûtiste détenteur d'une connue flûte originale du XVIII<sup>ème</sup> siècle à la proposition de réaléser son instrument avec des outils dont il existe la preuve qu'ils sont les originaux utilisés pour cette flûte. Il est fort probable que le flûtiste en question, ayant trouvé un instrument avec lequel il se sent à son aise, refuse catégoriquement ce type d'opération. Du moment que peu de flûtistes possèdent de rares instruments comme celui-ci, ça pourrait fournir une piste de réflexion aux autres flûtistes face au choix de réctifier ou pas leur instrument.
Le message de fond de Polak est que la rectification ne devrait se faire que si elle est incontestablement nécessaire et pas comme entretien standard; elle serait donc une exception pour beaucoup de flûtes. À ce sujet, il cite Rachel Brown et son ''The Early Flute'': "Beaucoup de facteurs veulent bien sûr réaléser l'instrument [...] naturellement c'est une question très personnelle. [...] À mon humble avis, le chambrage change selon la manière dont la flûte est jouée et, si l'instrument fonctionne comme il faut, il est préférable de ne pas le modifier".
D'autres facteurs affirment par contre que le chambrage devrait être périodiquement rectifié pour le ramener à son état original. Le bois change de forme, surtout à cause des cycles d'humidification et de séchage dus à l'utilisation : la surface interne peut donc se déformer, et cette déformation peut se répercuter sur la justesse de l'instrument. Tout petite que la déformation soit, elle peut quand même modifier les performances de la flûte. Le flûtiste pourrait remarquer une certaine raideur ou peu de flexibilité, il pourrait avoir du mal à obtenir une sonorité plus forte ou avoir l'impression que le son est guindé; avec un son si grossier, il est difficile de jouer délicatement. Du moment que la flûte baroque permet par sa nature une grande nuance de justesse, il pourrait être difficile de remarquer les changements qui ont rendu l'instrument intrinsèquement faux; pourtant, une sensation de gêne en jouant peut être un symptôme de problèmes. Ces changements sont d'habitudes graduels et donc difficiles à remarquer.
==Réglages==
===Réglage du bouchon===
Entre le trou d'embouchure et le bout fermé de la flûte il y a un bouchon en liège que l'on peut déplacer pour régler la justesse de la flûte<ref>La justesse de la flûte en soi, pas avec d'autres instruments. Quand le bouchon est correctement placé, on peut extraire un peu la tête pour baisser la justesse qui est haute par rapport à d'autres instruments. De toute façon, il n'est pas possible d'extraire la tête au-delà d'une mesure donné puisque ça modifie lo profil intérieur du chambrage, ce qui rend la flûte de plus en plus difficile à jouer. Si l'instrument est au contraire plus bas par rapport aux autres, les seules possibilités de corriger sont utiliser l'embouchure pour monter l'intonation, faire accorder les autres sur la flûte ou, si la flûte est en quatre parties, remplacer le corps de la main gauche par un de longueur inférieure. La dernière option n'est plus valable comme autrefois, puisque la plupart des flûtes baroques réalisées aujourd'hui n'offrent pas un grand choix pour le corps de la main gauche (d'habitude l'une des suivantes : 440 Hz, 430 Hz, 415 Hz, autour de 410 Hz et 392 Hz).</ref>. Pour ceux qui sont doués en ingénierie, il existe beaucoup de règles pour la position correcte, dont l'un des paramètres est le diamètre. Ces règles peuvent quand même rencontrer des problèmes :
*Les variations de dimensions du chambrage, du trou d'embouchure et des trous pour les doigts sont tellement grandes d'une flûte à l'autre que l'on ne peut pas donner une mesure valable pour tous.
*La chambrage de la flûte baroque est conique, large dans la tête et étroit à l'autre bout, donc les diamètres parmi lesquels choisir sont plusieurs. Très souvent le calcul de la règle ne correspond pas à la mesure correcte.
*Il est certainement plus facile de placer le bouchon où la flûte "sonne le mieux" (on reviendra plus tard sur ce sujet) plutôt que de procéder par calculs.
Le but de la position correcte du bouchon est l'intonation des octaves de la flûte les unes avec les autres<ref>Ou au moins le plus possible. Tout comme le cor naturel (ou cor français, comme vous le suhaitez), la flûte baroque demande beaucoup d'ajustements de l'intonation. En outre, être "juste" ne signifie pas suivre le moderne tempérament égal et certaines notes qui dans le système moderne seraient considérées fausses possèdent des caractéristiques uniques qui leur sont propres. Ces variations de caractère entre une note et l'autre et entre une tonalité et l'autre sont la raison pour laquelle la flûte baroque et le cor ont gardé beaucoup de défenseurs même après la parution d'instruments "améliorés". Ces nouveaux instruments ont uniformisé le timbre et l'intonation entre les notes et les tonalités, mais au même temps en ont aussi causé la perte de l'individualité.</ref>.
====Système mnémonique pour bien placer le bouchon lorsqu'on change un corps====
Le bouchon est poussé dans la même direction du changement de longueur : une section plus longue éloigne de la tête la partie terminale de la flûte, par conséquent il faut bouger le bouchon en avant, vers le trou d'embouchure. De la même façon, un corps plus court approche de la tête la partie la plus étroite de la flûte, donc il faudra bouger le bouchon en arrière, en l'éloignant du trou d'enbouchure. Le régulateur du pied bouge dans la même direction du bouchon : si le corps est plus grand, il faut l'extraire, si le corps est plus petit, il faut l'insérer plus à fond.
====Mise au point du bouchon====
Si les sol des deux premières octaves sont trop proches (le sol bas monte, le sol moyen baisse), il faut pousser le bouchon vers le trou d'embouchure; si au contraire le deux sol sont trop lointains (le sol bas baisse, le sol moyen monte), il faut éloigner le bouchon du trou. Répétez avec les la des deux premières octaves. Comme système mnémonique, on peut penser que les deux notes sortent du bout de la flûte: si elles sont trop proches, il faut les "élargir" en déplaçant le bouchon en avant (comme si on gonflait un ballon en y soufflant dedans), si au contraire elles sont trop lointaines il faut les "rétrécir" en éloignant le bouchon da la tête (comme si on dégonflait un ballon en aspirant l'air).
====Chacun souffle d'une manière différente des autres====
De toute façon, quelque chose dans la flûte sonnera quand même faux : la meilleure chose à faire est de chercher le meilleur compromis parmi le notes les plus justes. Avec chaque instrument que l'on joue pour la première fois après un restauration ou une réparation il faut s'assurer avant tout que les sol, les la et le si sont en quelque sorte justes. Les ré ne sont souvent pas fiables, du moment que le bas est parfois trop bas et non harmonisé aves les autres. Il est nécessaire d'essayer à couvrir ou découvrir davantage le trou d'embouchure avec différentes pressions d'air et chercher en quelle manière l'instrument répond le mieux. Dans le passé il existait une sorte de règle empirique selon laquelle la distance entre le bouchon et le centre du trou d'embouchure devait être la même du diamètre de la tête; or, il semble que ça ne marche pas sur la plupart des flûtes et que la mesure de la position idéale soit bien plus grande que le diamètre de la tête.
====Bouchon et degré de couverture du trou====
La plupart des flûtistes actuels ne place pas le bouchon suffisamment lointain parce qu'ils découvrent davantage le trou d'embouchure par rapport à la moyenne du XVIII<sup>ème</sup> siècle : ça rend le régistre bas trop bas e l'aigu trop haut. Pour compenser, le bouchon est placé plus en dehors, ce qui rend l'émission du registre aigu plus difficile. Il faudrait au contraire pousser en avant le bouchon et couvrir davantage le trou (ou tourner en dedans la tête) pour rétrécir les octaves et, en même temps, faciliter l'emission de la troisième octave.
===Mise en place du régulateur du pied===
En premier lieu il faut s'assurer que le bouchon est dans la position correcte, ensuite jouez le ré aigu avec le doigté -23456- et puis avec -23---+. Si le premier est trop haut, extrayez un peu le régulateur, s'il est trop bas insérez-le plus à fond.
Ça marche parce que le premier doigté utilise l'entière longueur de la flûte ; si elle est trop haute, l'extraction du régulateur allongera la flûte, en baissant l'intonation et vice versa.
===Position du pied===
Dans certaines flûtes, en particulier celles en trois parties du type Hotteterre, le placement du pied de façon à ce que la clef puisse être atteinte sans interférer avec le sixième trou peut être difficile. Cela peut arriver si l'auriculaire droit est étendu sur la clef ou s'il s'y étend après l'avoir pressée. Si cela arrive, il peut être nécessaire de tourner le pied en dehors, pour permettre au doigt d'atteindre la clef, mais de cette manière la fermeture du sixième trou pourrait être gênée. La meilleure solution pourrait être de courber l'auriculaire en pressant la clef avec la pointe du doigt. Il est aussi possible de tourner le pied en dedans, en éloignant la clef du sixième trou. En outre, si l'auriculaire reste courbé, en ne mouvant que l'articulation qui joint le doigt à la main les doigtés qui requièrent l'emploi de la clef demanderont un mouvement plus petit et seront plus réactives.
==Note==
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Ptolemaios
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/* Huilage */
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==Rodage de la flûte==
La flûte baroque est faite en bois; quand on joue, l'humidité de l'halaine se condense en se déposant à l'intérieur de l'instrument et la partie interne du tuyau l'absorbe en augmentant ses dimensions. L'extérieur de la flûte reste en revanche sec tout en gardant ses dimensions originales : la différence entre l'alésage, humide et gonfle, et l'extérieur, sec et inaltéré, engendre une tension qui, dans le pire des cas, est relâchée en causant des fissures. Les instruments les plus vulnérables sont les neufs et ceux qui ont séché n'ayant pas été joués pendant beaucoup de temps. La flûte peut sécher rien qu'en une ou deux semaines.
Pour faire en sorte que la transition de sec à humide soit le moins risquée possible, il faut que le flûtiste observe une periode de rodage en augmentant graduellement la buée absorbée (et retenue) par la flûte. Le but est de reduire au minimum la buée en ne jouant au début que quelques minutes par jour, et ensuite allonger ce temps jusqu'à atteindre un point d'équilibre grâce auquel la flûte peut être jouée pendant de longues périodes de temps (tout en restant dans des limites raisonnables). Il existe plusieurs "feuilles de route" pour ce rodage, mais toutes suivent le même principe : augmenter graduellement l'humidité à laquelle l'instrument est exposé. Ci-dessous sont proposées quelques exemples de feuilles de route<ref>Il est possible d'être plus prudent en cas de bois pas trop denses; le buis, par exemple, quoiqu'il soit populaire, est particulièrement sujet à se courber par rapport aux bois plus denses.</ref>:
=== Rod Cameron<ref>http://www.gruk.net/lars/rodflutecare.html</ref> ===
Le facteur Rod Cameron conseille un rodage de la durée d'à peu près dix jours qui envisage trois séances par jour séparées par quelques heures, en augmentant ensuite la durée de chacune de 5 minutes pour chaque jour qui passe; si l'on préfère, il est possible de procéder plus prudemment.
* jour 1 : 3 fois 10 minutes (30 min. en tout)
* jour 2 : 3 fois 15 minutes (45 min. en tout)
* jour 3 : 3 fois 20 minutes (60 min. en tout)
* jour 4 : 3 fois 25 minutes (75 min. en tout)
* jour 5 : 3 fois 30 minutes (90 min. en tout)
* jour 6 : 3 fois 35 minutes (105 min. en tout)
*etc.
===Dockendorff-Boland<ref>Janice Dockendorff-Boland, ''Method for the One-Keyed Flute: Baroque and Classical'', University of California Press, Berkeley, CA, 1998.</ref>===
* jour 1 : 10 minutes
* jour 2 : 15 minutes
* jour 3 : 20 minutes
* jour 4 : 25 minutes
* jour 5 : 30 minutes
* jour 6 : 35 minutes
* jour 7 : 40 minutes
* jour 8 : 45 minutes
* jour 9 : 50 minutes
* jour 10 et au-delà: 60 minutes
=== Folkers & Powell<ref>http://www.baroqueflute.com/</ref> ===
* semaine 1–2 : 10 minutes deux fois par jour
* semaine 3–4 : 30 minutes par jour
* semaine 5 et au-delà: 60 minutes par jour
==Huilage==
Il faut huiler périodiquement l'alésage interne de la flûte : la fine couche d'huile agit comme une barrière contre l'humidité. Tout en laissant passer une certaine quantité de buée, elle empêche qu'il en soit absorbé une quantité excessive ou que l'absorption soit trop rapide. Certains experts affirment que l'huilage améliore aussi le rendement sonore de la flûte, mais ils fournissent peu de détails en ce qui concerne aussi bien les méchanismes que les effets ; l'huile pourrait rendre la surface interne plus lisse en uniformisant les aspérités laissées par le travail du bois, ce qui pourrait donc avoir vraisemblement des effets sur le son et sur la réponse générale de la flûte. Bien que les améliorations soient dues pour la plupart à rien d'autre que de l'autoconviction, elles pourraient en tout cas être positives. Quoi qu'il en soit, il est important d'huiler la flûte, certainement pour protection, peut-être pour en améliorer le son et la réponse. En outre, il s'agit d'un entretien périodique de l'instrument qui permet d'assurer son bon fonctionnement et de repérer des problèmes échappés à l'attention.
===Quelle huile utiliser?===
Deux types d'huiles sont utilisées pour les flûtes baroques: les huiles siccatives et les huiles non siccatives.
*'''Huiles siccatives''' : elles sèchent et s'endurcissent en laissant une couche solide sémipermanente sur le bois. L'huile de lin est une huile siccative.
*'''Huiles non siccatives''': tout en séchant avec le temps, elles ne laissent pas des résidus solides.
La plupart des huiles naturelles (d'amande, d'olive, d'arachide, etc.) sont dites d'habitude non siccatives, mais en fait ils mettent simplement plus de temps à sécher. Beaucoup sont les motivations qui poussent à choisir une huile plutôt qu'une autre, y compris sa tendence ou pas à rancir ou encore des questions personnelles comme le goût de l'huile.
====Huile d'amande====
L'huile d'amande est très populaire, mais elle est aussi la cause de désaccords parce qu'elle tend è rancir facilement. Il est souvent conseillé de la mélanger à de la vitamine E pour éviter cet inconvénient: une capsule de vitamine E pour 220/280 grammes d'huile peut être une bonne proportion. En tout cas, même en employant la vitamine E, certains ont rapporté que l'huile rancit et devient collante. On pourrait trouver une explication dans le but pour lequel l'huile a été conçue: il existe en effet deux qualités d'huile d'amande, une pour usage alimentaire et une pour usage pharmaceutique, et il semble que la pharmaceutique soit moins problématique.
====Huile de lin====
L'huile de lin (crue, non bouillie) est une huile siccative, et controversée aussi. Certains affirment qu'elle a d'eccellentes qualités, d'autres la rejettent complètement. La motivation du rejet pourrait être due à certains traités de l'époque, comme celui de Tromlitz<ref>Johann Georg Tromlitz, ''The Virtuoso Flute-Player'', traduzione inglese di Ardal Powell, Cambridge University Press, 1991.</ref>, qui en déconseillaient l'usage en affirmant qu'elle laisserait une croûte à l'intérieur de l'instrument altérant l'alésage. D'ailleurs, beaucoup de flûtistes de l'époque croyaient superstitieusement au pouvoir de l'huile d'améliorer la réponse et le son de l'instrument et en utilisaient par conséquent des quantités excessives ; si l'huile de lin est utilisée de cette manière, ce n'est pas surprenant qu'elle ait acquis une mauvaise réputation. Pourtant, si elle est utilisée correctement, elle peut constituer un bon choix précisément grâce à ses qualités siccatives ; il faut quand même ne pas l'utiliser trop souvent, ou en quantité excessive, ni laisser à l'intérieur de la flûte les résidus non absorbés<ref>Il suffit de l'appliquer une fois par mois, en n'utilisant que la quantité nécessaire pour enrober l'intérieur de l'instrument ; laisser donc absorber pour deux heures et retirer l'excès à l'aide d'un chiffon attaché à un bâton.</ref>.
====Huiles non végétales====
Bien qu'elles ne soient pas "historiquement autentiques", certains utilisent des huiles végétales contenant des distillats du pétrole et d'autres produits chimiques : ce sont les communes huiles pour instruments que l'on trouve normalement dans les magasins de musique. Faute de preuves contraires, il semble que les huiles végétales accomplissent également bien leur fonction (et elles ne sont pas dangereuses si accidentellement ingérées).
Les huiles végétales ont quand même toutes une tendence à rancir (dans ce cas elle peuvent également être dangereuses si elles sont ingérées), à devenir gommeuses et, comme le remarquait Tromlitz, à s'incruster à l'intérieur de la flûte après un certain temps. L'huile végétale vendue comme ''huile de tung'' (ou ''huile de bois'') et l'huile de lin "bouillie" (utilisée par certains facteurs) contiennent parfois des additifs qui peuvent être dangereux pour la santé. Il est aussi possible d'utiliser l'huile minérale vendue comme laxatif : il est improbable que les petites quantités ingérées en jouant aient des effets sur l'appareil digestif. L'huile minérale est essentiellement inerte du point de vue chimique, elle ne s'oxyde pas ni s'endurcit, mais elle pénètre dans les cellules du bois et limite l'absorption d'humidité. En d'autres termes, l'huile minérale semble posséder toutes les qualités recherchées dans les huiles végétales sans le désavantage de rancir, de s'endurcir ou de former une croûte sur la surface de l'instrument.
===Quand huiler la flûte?===
Les opinions sur ce sujet dépendent du choix de l'huile, si siccative ou non siccative, mais une fois par mois semble être une moyenne acceptable pour toutes deux. Dans le cas d'huiles non siccatives ou d'instruments joués fréquemment, il peut être nécessaire de répéter l'huilage plus souvent. Si, au contraire, on utilise une huile siccative ou la flûte est peu jouée, il peut être envisageable de faire passer davantage de temps entre un huilage et l'autre pour éviter que l'huile s'accumule dans l'alésage.
==Soin des tenons==
Les tenons sont enroulés avec du fil, d'habitude de soie, de façon à ce que l'emboîtement soit solide mais pas trop serré. L'enroulement du fil ne doit pas être trop étroit, sinon la pression pourrait étrangler le tenon en causant des déformations ou des ruptures<ref>C'est pourquoi le fil de coton, qui se rétrécit avec l'humidité, n'est pas un bon choix.</ref>. La quantité de fil n'est pas fixée : selon les mouvements du bois causés par des facteurs environnementaux il faudra donc la régler de façon à permettre un emboîtement adéquat.
Il faut graisser fréquemment le fil : on peut utiliser de la graisse pour liège (vendue dans les magasins de musique), ou encore, comme le conseille Janice Dockendorff-Boland<ref>''Method for the One-Keyed Flute'', ouvr. cité.</ref>, du baume à lèvres ou un mélange 1/1 de vaseline et cire d'abeille. La graisse aide aussi à maintenir en ordre le bout du fil.
Certains facteurs enveloppent les tenons dans une feuille de liège plutôt qu'avec du fil, qui a l'avantage de ne jamais serrer le joint. Il faut graisser fréquemment le liège aussi, sans quoi il peut se détacher et s'abîmer ; la feuille de liège est collée de façon à ce que l'on puisse le retirer au cas où il faudrait la remplacer.
==Cirage==
Un composé de cire de carnauba et vaseline en proportion 1/1 est un bon produit de polissage pour l'extérieur de la flûte. On peut acheter la cire de carnauba pure en flocons dans les magasins qui vendent des produits pour le soin et le travail du bois. Après l'avoir mélangée à la vaseline, on l'étend sur la surface de la flûte et on polit à l'aide d'un chiffon moelleux, en particulier autour du trou d'insufflation.
Si un système plus simple est préféré, il est possible d'utiliser la même huile appliquée à l'intérieur, attendre qu'elle soit absorbée et enfin polir.
==Réalésage et rectification du chambrage==
Pour ramener la flûte aux conditions dans lequelles elle était lorsqu'elle était neuve, c'est-à-dire quand l'humidité et l'usage ne l'avaient pas encore altéree, il est nécessaire l'intervention du facteur, qui s'occupera de rectifier le chambrage interne. Certains pensent que cette intervention fait partie de l'entretien fondamental, d'autres par contre sont de l'avis qu'il s'agit d'une pratique douteuse.
Tous les facteurs ont leurs propres systèmes pour faire face à ce problème. Généralement les instruments sont rectifiés après avoir terminé le rodage et avoir été joués régulièrement pendant 3-6 mois. Après le réalésage, le flûtiste doit suivre un autre rodage comme si la flûte était neuve. D'habitude ces opérations atteignent le but recherché, bien que l'instrument ait besoin d'autres interventions pour la suite soit à cause du simple passage du temps, soit parce que le bois n'a pas été correctement assaisonné au tout début, soit encore parce que le type de bois demande un soin particulier (le buis, par exemple, est bien connu pour cette raison).
L'opinion la plus commune, comme affirme le facteur Simon Polak, apporte des motivations contraires à la rectification qu'on ne peut pas écarter a priori. Une discussion complète se trouve sur son site<ref>http://www.earlyflute.com/pages/reboring.html</ref>. Polak a remarqué que les flûtes réalisées par lui s'améliorent au fur et à mesure qu'elle sont jouées. D'après son expérience, les flûtes qui reviennent à son laboratoire après une année d'utilisation jouent beaucoup mieux par rapport à quand elles étaient neuves : "plus ouvertes, plus faciles en tout (non seulement la troisième octave) et plus chaudes". Il est de l'avis que, si l'instrument s'améliore de lui-même, il n'y a aucune raison de lui apporter des changements non nécessaires.
En soutien de son idée, Polak apporte en exemple l'hypothétique réaction qu'aurait un célèbre flûtiste détenteur d'une connue flûte originale du XVIII<sup>ème</sup> siècle à la proposition de réaléser son instrument avec des outils dont il existe la preuve qu'ils sont les originaux utilisés pour cette flûte. Il est fort probable que le flûtiste en question, ayant trouvé un instrument avec lequel il se sent à son aise, refuse catégoriquement ce type d'opération. Du moment que peu de flûtistes possèdent de rares instruments comme celui-ci, ça pourrait fournir une piste de réflexion aux autres flûtistes face au choix de réctifier ou pas leur instrument.
Le message de fond de Polak est que la rectification ne devrait se faire que si elle est incontestablement nécessaire et pas comme entretien standard; elle serait donc une exception pour beaucoup de flûtes. À ce sujet, il cite Rachel Brown et son ''The Early Flute'': "Beaucoup de facteurs veulent bien sûr réaléser l'instrument [...] naturellement c'est une question très personnelle. [...] À mon humble avis, le chambrage change selon la manière dont la flûte est jouée et, si l'instrument fonctionne comme il faut, il est préférable de ne pas le modifier".
D'autres facteurs affirment par contre que le chambrage devrait être périodiquement rectifié pour le ramener à son état original. Le bois change de forme, surtout à cause des cycles d'humidification et de séchage dus à l'utilisation : la surface interne peut donc se déformer, et cette déformation peut se répercuter sur la justesse de l'instrument. Tout petite que la déformation soit, elle peut quand même modifier les performances de la flûte. Le flûtiste pourrait remarquer une certaine raideur ou peu de flexibilité, il pourrait avoir du mal à obtenir une sonorité plus forte ou avoir l'impression que le son est guindé; avec un son si grossier, il est difficile de jouer délicatement. Du moment que la flûte baroque permet par sa nature une grande nuance de justesse, il pourrait être difficile de remarquer les changements qui ont rendu l'instrument intrinsèquement faux; pourtant, une sensation de gêne en jouant peut être un symptôme de problèmes. Ces changements sont d'habitudes graduels et donc difficiles à remarquer.
==Réglages==
===Réglage du bouchon===
Entre le trou d'embouchure et le bout fermé de la flûte il y a un bouchon en liège que l'on peut déplacer pour régler la justesse de la flûte<ref>La justesse de la flûte en soi, pas avec d'autres instruments. Quand le bouchon est correctement placé, on peut extraire un peu la tête pour baisser la justesse qui est haute par rapport à d'autres instruments. De toute façon, il n'est pas possible d'extraire la tête au-delà d'une mesure donné puisque ça modifie lo profil intérieur du chambrage, ce qui rend la flûte de plus en plus difficile à jouer. Si l'instrument est au contraire plus bas par rapport aux autres, les seules possibilités de corriger sont utiliser l'embouchure pour monter l'intonation, faire accorder les autres sur la flûte ou, si la flûte est en quatre parties, remplacer le corps de la main gauche par un de longueur inférieure. La dernière option n'est plus valable comme autrefois, puisque la plupart des flûtes baroques réalisées aujourd'hui n'offrent pas un grand choix pour le corps de la main gauche (d'habitude l'une des suivantes : 440 Hz, 430 Hz, 415 Hz, autour de 410 Hz et 392 Hz).</ref>. Pour ceux qui sont doués en ingénierie, il existe beaucoup de règles pour la position correcte, dont l'un des paramètres est le diamètre. Ces règles peuvent quand même rencontrer des problèmes :
*Les variations de dimensions du chambrage, du trou d'embouchure et des trous pour les doigts sont tellement grandes d'une flûte à l'autre que l'on ne peut pas donner une mesure valable pour tous.
*La chambrage de la flûte baroque est conique, large dans la tête et étroit à l'autre bout, donc les diamètres parmi lesquels choisir sont plusieurs. Très souvent le calcul de la règle ne correspond pas à la mesure correcte.
*Il est certainement plus facile de placer le bouchon où la flûte "sonne le mieux" (on reviendra plus tard sur ce sujet) plutôt que de procéder par calculs.
Le but de la position correcte du bouchon est l'intonation des octaves de la flûte les unes avec les autres<ref>Ou au moins le plus possible. Tout comme le cor naturel (ou cor français, comme vous le suhaitez), la flûte baroque demande beaucoup d'ajustements de l'intonation. En outre, être "juste" ne signifie pas suivre le moderne tempérament égal et certaines notes qui dans le système moderne seraient considérées fausses possèdent des caractéristiques uniques qui leur sont propres. Ces variations de caractère entre une note et l'autre et entre une tonalité et l'autre sont la raison pour laquelle la flûte baroque et le cor ont gardé beaucoup de défenseurs même après la parution d'instruments "améliorés". Ces nouveaux instruments ont uniformisé le timbre et l'intonation entre les notes et les tonalités, mais au même temps en ont aussi causé la perte de l'individualité.</ref>.
====Système mnémonique pour bien placer le bouchon lorsqu'on change un corps====
Le bouchon est poussé dans la même direction du changement de longueur : une section plus longue éloigne de la tête la partie terminale de la flûte, par conséquent il faut bouger le bouchon en avant, vers le trou d'embouchure. De la même façon, un corps plus court approche de la tête la partie la plus étroite de la flûte, donc il faudra bouger le bouchon en arrière, en l'éloignant du trou d'enbouchure. Le régulateur du pied bouge dans la même direction du bouchon : si le corps est plus grand, il faut l'extraire, si le corps est plus petit, il faut l'insérer plus à fond.
====Mise au point du bouchon====
Si les sol des deux premières octaves sont trop proches (le sol bas monte, le sol moyen baisse), il faut pousser le bouchon vers le trou d'embouchure; si au contraire le deux sol sont trop lointains (le sol bas baisse, le sol moyen monte), il faut éloigner le bouchon du trou. Répétez avec les la des deux premières octaves. Comme système mnémonique, on peut penser que les deux notes sortent du bout de la flûte: si elles sont trop proches, il faut les "élargir" en déplaçant le bouchon en avant (comme si on gonflait un ballon en y soufflant dedans), si au contraire elles sont trop lointaines il faut les "rétrécir" en éloignant le bouchon da la tête (comme si on dégonflait un ballon en aspirant l'air).
====Chacun souffle d'une manière différente des autres====
De toute façon, quelque chose dans la flûte sonnera quand même faux : la meilleure chose à faire est de chercher le meilleur compromis parmi le notes les plus justes. Avec chaque instrument que l'on joue pour la première fois après un restauration ou une réparation il faut s'assurer avant tout que les sol, les la et le si sont en quelque sorte justes. Les ré ne sont souvent pas fiables, du moment que le bas est parfois trop bas et non harmonisé aves les autres. Il est nécessaire d'essayer à couvrir ou découvrir davantage le trou d'embouchure avec différentes pressions d'air et chercher en quelle manière l'instrument répond le mieux. Dans le passé il existait une sorte de règle empirique selon laquelle la distance entre le bouchon et le centre du trou d'embouchure devait être la même du diamètre de la tête; or, il semble que ça ne marche pas sur la plupart des flûtes et que la mesure de la position idéale soit bien plus grande que le diamètre de la tête.
====Bouchon et degré de couverture du trou====
La plupart des flûtistes actuels ne place pas le bouchon suffisamment lointain parce qu'ils découvrent davantage le trou d'embouchure par rapport à la moyenne du XVIII<sup>ème</sup> siècle : ça rend le régistre bas trop bas e l'aigu trop haut. Pour compenser, le bouchon est placé plus en dehors, ce qui rend l'émission du registre aigu plus difficile. Il faudrait au contraire pousser en avant le bouchon et couvrir davantage le trou (ou tourner en dedans la tête) pour rétrécir les octaves et, en même temps, faciliter l'emission de la troisième octave.
===Mise en place du régulateur du pied===
En premier lieu il faut s'assurer que le bouchon est dans la position correcte, ensuite jouez le ré aigu avec le doigté -23456- et puis avec -23---+. Si le premier est trop haut, extrayez un peu le régulateur, s'il est trop bas insérez-le plus à fond.
Ça marche parce que le premier doigté utilise l'entière longueur de la flûte ; si elle est trop haute, l'extraction du régulateur allongera la flûte, en baissant l'intonation et vice versa.
===Position du pied===
Dans certaines flûtes, en particulier celles en trois parties du type Hotteterre, le placement du pied de façon à ce que la clef puisse être atteinte sans interférer avec le sixième trou peut être difficile. Cela peut arriver si l'auriculaire droit est étendu sur la clef ou s'il s'y étend après l'avoir pressée. Si cela arrive, il peut être nécessaire de tourner le pied en dehors, pour permettre au doigt d'atteindre la clef, mais de cette manière la fermeture du sixième trou pourrait être gênée. La meilleure solution pourrait être de courber l'auriculaire en pressant la clef avec la pointe du doigt. Il est aussi possible de tourner le pied en dedans, en éloignant la clef du sixième trou. En outre, si l'auriculaire reste courbé, en ne mouvant que l'articulation qui joint le doigt à la main les doigtés qui requièrent l'emploi de la clef demanderont un mouvement plus petit et seront plus réactives.
==Note==
<references/>
2iirour4q6qirf0jjvcf63lw3zayh5p
496701
496700
2026-05-05T19:45:08Z
Ptolemaios
19075
/* Réalésage et rectification du chambrage */
496701
wikitext
text/x-wiki
==Rodage de la flûte==
La flûte baroque est faite en bois; quand on joue, l'humidité de l'halaine se condense en se déposant à l'intérieur de l'instrument et la partie interne du tuyau l'absorbe en augmentant ses dimensions. L'extérieur de la flûte reste en revanche sec tout en gardant ses dimensions originales : la différence entre l'alésage, humide et gonfle, et l'extérieur, sec et inaltéré, engendre une tension qui, dans le pire des cas, est relâchée en causant des fissures. Les instruments les plus vulnérables sont les neufs et ceux qui ont séché n'ayant pas été joués pendant beaucoup de temps. La flûte peut sécher rien qu'en une ou deux semaines.
Pour faire en sorte que la transition de sec à humide soit le moins risquée possible, il faut que le flûtiste observe une periode de rodage en augmentant graduellement la buée absorbée (et retenue) par la flûte. Le but est de reduire au minimum la buée en ne jouant au début que quelques minutes par jour, et ensuite allonger ce temps jusqu'à atteindre un point d'équilibre grâce auquel la flûte peut être jouée pendant de longues périodes de temps (tout en restant dans des limites raisonnables). Il existe plusieurs "feuilles de route" pour ce rodage, mais toutes suivent le même principe : augmenter graduellement l'humidité à laquelle l'instrument est exposé. Ci-dessous sont proposées quelques exemples de feuilles de route<ref>Il est possible d'être plus prudent en cas de bois pas trop denses; le buis, par exemple, quoiqu'il soit populaire, est particulièrement sujet à se courber par rapport aux bois plus denses.</ref>:
=== Rod Cameron<ref>http://www.gruk.net/lars/rodflutecare.html</ref> ===
Le facteur Rod Cameron conseille un rodage de la durée d'à peu près dix jours qui envisage trois séances par jour séparées par quelques heures, en augmentant ensuite la durée de chacune de 5 minutes pour chaque jour qui passe; si l'on préfère, il est possible de procéder plus prudemment.
* jour 1 : 3 fois 10 minutes (30 min. en tout)
* jour 2 : 3 fois 15 minutes (45 min. en tout)
* jour 3 : 3 fois 20 minutes (60 min. en tout)
* jour 4 : 3 fois 25 minutes (75 min. en tout)
* jour 5 : 3 fois 30 minutes (90 min. en tout)
* jour 6 : 3 fois 35 minutes (105 min. en tout)
*etc.
===Dockendorff-Boland<ref>Janice Dockendorff-Boland, ''Method for the One-Keyed Flute: Baroque and Classical'', University of California Press, Berkeley, CA, 1998.</ref>===
* jour 1 : 10 minutes
* jour 2 : 15 minutes
* jour 3 : 20 minutes
* jour 4 : 25 minutes
* jour 5 : 30 minutes
* jour 6 : 35 minutes
* jour 7 : 40 minutes
* jour 8 : 45 minutes
* jour 9 : 50 minutes
* jour 10 et au-delà: 60 minutes
=== Folkers & Powell<ref>http://www.baroqueflute.com/</ref> ===
* semaine 1–2 : 10 minutes deux fois par jour
* semaine 3–4 : 30 minutes par jour
* semaine 5 et au-delà: 60 minutes par jour
==Huilage==
Il faut huiler périodiquement l'alésage interne de la flûte : la fine couche d'huile agit comme une barrière contre l'humidité. Tout en laissant passer une certaine quantité de buée, elle empêche qu'il en soit absorbé une quantité excessive ou que l'absorption soit trop rapide. Certains experts affirment que l'huilage améliore aussi le rendement sonore de la flûte, mais ils fournissent peu de détails en ce qui concerne aussi bien les méchanismes que les effets ; l'huile pourrait rendre la surface interne plus lisse en uniformisant les aspérités laissées par le travail du bois, ce qui pourrait donc avoir vraisemblement des effets sur le son et sur la réponse générale de la flûte. Bien que les améliorations soient dues pour la plupart à rien d'autre que de l'autoconviction, elles pourraient en tout cas être positives. Quoi qu'il en soit, il est important d'huiler la flûte, certainement pour protection, peut-être pour en améliorer le son et la réponse. En outre, il s'agit d'un entretien périodique de l'instrument qui permet d'assurer son bon fonctionnement et de repérer des problèmes échappés à l'attention.
===Quelle huile utiliser?===
Deux types d'huiles sont utilisées pour les flûtes baroques: les huiles siccatives et les huiles non siccatives.
*'''Huiles siccatives''' : elles sèchent et s'endurcissent en laissant une couche solide sémipermanente sur le bois. L'huile de lin est une huile siccative.
*'''Huiles non siccatives''': tout en séchant avec le temps, elles ne laissent pas des résidus solides.
La plupart des huiles naturelles (d'amande, d'olive, d'arachide, etc.) sont dites d'habitude non siccatives, mais en fait ils mettent simplement plus de temps à sécher. Beaucoup sont les motivations qui poussent à choisir une huile plutôt qu'une autre, y compris sa tendence ou pas à rancir ou encore des questions personnelles comme le goût de l'huile.
====Huile d'amande====
L'huile d'amande est très populaire, mais elle est aussi la cause de désaccords parce qu'elle tend è rancir facilement. Il est souvent conseillé de la mélanger à de la vitamine E pour éviter cet inconvénient: une capsule de vitamine E pour 220/280 grammes d'huile peut être une bonne proportion. En tout cas, même en employant la vitamine E, certains ont rapporté que l'huile rancit et devient collante. On pourrait trouver une explication dans le but pour lequel l'huile a été conçue: il existe en effet deux qualités d'huile d'amande, une pour usage alimentaire et une pour usage pharmaceutique, et il semble que la pharmaceutique soit moins problématique.
====Huile de lin====
L'huile de lin (crue, non bouillie) est une huile siccative, et controversée aussi. Certains affirment qu'elle a d'eccellentes qualités, d'autres la rejettent complètement. La motivation du rejet pourrait être due à certains traités de l'époque, comme celui de Tromlitz<ref>Johann Georg Tromlitz, ''The Virtuoso Flute-Player'', traduzione inglese di Ardal Powell, Cambridge University Press, 1991.</ref>, qui en déconseillaient l'usage en affirmant qu'elle laisserait une croûte à l'intérieur de l'instrument altérant l'alésage. D'ailleurs, beaucoup de flûtistes de l'époque croyaient superstitieusement au pouvoir de l'huile d'améliorer la réponse et le son de l'instrument et en utilisaient par conséquent des quantités excessives ; si l'huile de lin est utilisée de cette manière, ce n'est pas surprenant qu'elle ait acquis une mauvaise réputation. Pourtant, si elle est utilisée correctement, elle peut constituer un bon choix précisément grâce à ses qualités siccatives ; il faut quand même ne pas l'utiliser trop souvent, ou en quantité excessive, ni laisser à l'intérieur de la flûte les résidus non absorbés<ref>Il suffit de l'appliquer une fois par mois, en n'utilisant que la quantité nécessaire pour enrober l'intérieur de l'instrument ; laisser donc absorber pour deux heures et retirer l'excès à l'aide d'un chiffon attaché à un bâton.</ref>.
====Huiles non végétales====
Bien qu'elles ne soient pas "historiquement autentiques", certains utilisent des huiles végétales contenant des distillats du pétrole et d'autres produits chimiques : ce sont les communes huiles pour instruments que l'on trouve normalement dans les magasins de musique. Faute de preuves contraires, il semble que les huiles végétales accomplissent également bien leur fonction (et elles ne sont pas dangereuses si accidentellement ingérées).
Les huiles végétales ont quand même toutes une tendence à rancir (dans ce cas elle peuvent également être dangereuses si elles sont ingérées), à devenir gommeuses et, comme le remarquait Tromlitz, à s'incruster à l'intérieur de la flûte après un certain temps. L'huile végétale vendue comme ''huile de tung'' (ou ''huile de bois'') et l'huile de lin "bouillie" (utilisée par certains facteurs) contiennent parfois des additifs qui peuvent être dangereux pour la santé. Il est aussi possible d'utiliser l'huile minérale vendue comme laxatif : il est improbable que les petites quantités ingérées en jouant aient des effets sur l'appareil digestif. L'huile minérale est essentiellement inerte du point de vue chimique, elle ne s'oxyde pas ni s'endurcit, mais elle pénètre dans les cellules du bois et limite l'absorption d'humidité. En d'autres termes, l'huile minérale semble posséder toutes les qualités recherchées dans les huiles végétales sans le désavantage de rancir, de s'endurcir ou de former une croûte sur la surface de l'instrument.
===Quand huiler la flûte?===
Les opinions sur ce sujet dépendent du choix de l'huile, si siccative ou non siccative, mais une fois par mois semble être une moyenne acceptable pour toutes deux. Dans le cas d'huiles non siccatives ou d'instruments joués fréquemment, il peut être nécessaire de répéter l'huilage plus souvent. Si, au contraire, on utilise une huile siccative ou la flûte est peu jouée, il peut être envisageable de faire passer davantage de temps entre un huilage et l'autre pour éviter que l'huile s'accumule dans l'alésage.
==Soin des tenons==
Les tenons sont enroulés avec du fil, d'habitude de soie, de façon à ce que l'emboîtement soit solide mais pas trop serré. L'enroulement du fil ne doit pas être trop étroit, sinon la pression pourrait étrangler le tenon en causant des déformations ou des ruptures<ref>C'est pourquoi le fil de coton, qui se rétrécit avec l'humidité, n'est pas un bon choix.</ref>. La quantité de fil n'est pas fixée : selon les mouvements du bois causés par des facteurs environnementaux il faudra donc la régler de façon à permettre un emboîtement adéquat.
Il faut graisser fréquemment le fil : on peut utiliser de la graisse pour liège (vendue dans les magasins de musique), ou encore, comme le conseille Janice Dockendorff-Boland<ref>''Method for the One-Keyed Flute'', ouvr. cité.</ref>, du baume à lèvres ou un mélange 1/1 de vaseline et cire d'abeille. La graisse aide aussi à maintenir en ordre le bout du fil.
Certains facteurs enveloppent les tenons dans une feuille de liège plutôt qu'avec du fil, qui a l'avantage de ne jamais serrer le joint. Il faut graisser fréquemment le liège aussi, sans quoi il peut se détacher et s'abîmer ; la feuille de liège est collée de façon à ce que l'on puisse le retirer au cas où il faudrait la remplacer.
==Cirage==
Un composé de cire de carnauba et vaseline en proportion 1/1 est un bon produit de polissage pour l'extérieur de la flûte. On peut acheter la cire de carnauba pure en flocons dans les magasins qui vendent des produits pour le soin et le travail du bois. Après l'avoir mélangée à la vaseline, on l'étend sur la surface de la flûte et on polit à l'aide d'un chiffon moelleux, en particulier autour du trou d'insufflation.
Si un système plus simple est préféré, il est possible d'utiliser la même huile appliquée à l'intérieur, attendre qu'elle soit absorbée et enfin polir.
==Réalésage et rectification du chambrage==
Pour ramener la flûte aux conditions dans lequelles elle était lorsqu'elle était neuve, c'est-à-dire quand l'humidité et l'usage ne l'avaient pas encore altéree, il est nécessaire l'intervention du facteur, qui s'occupera de rectifier le chambrage interne. Certains pensent que cette intervention fait partie de l'entretien fondamental, d'autres par contre sont de l'avis qu'il s'agit d'une pratique douteuse.
Tous les facteurs ont leurs propres systèmes pour faire face à ce problème. Généralement les instruments sont rectifiés après avoir terminé le rodage et avoir été joués régulièrement pendant 3-6 mois. Après le réalésage, le flûtiste doit suivre un autre rodage comme si la flûte était neuve. D'habitude ces opérations atteignent le but recherché, bien que l'instrument ait besoin d'autres interventions pour la suite soit à cause du simple passage du temps, soit parce que le bois n'a pas été correctement assaisonné au tout début, soit encore parce que le type de bois demande un soin particulier (le buis, par exemple, est bien connu pour cette raison).
L'opinion la plus commune, comme affirme le facteur Simon Polak, apporte des motivations contraires à la rectification qu'on ne peut pas écarter a priori. Une discussion complète se trouve sur son site<ref>http://www.earlyflute.com/pages/reboring.html</ref>. Polak a remarqué que les flûtes réalisées par lui s'améliorent au fur et à mesure qu'elle sont jouées. D'après son expérience, les flûtes qui reviennent à son laboratoire après une année d'utilisation jouent beaucoup mieux par rapport à quand elles étaient neuves : "plus ouvertes, plus faciles en tout (non seulement la troisième octave) et plus chaudes". Il est de l'avis que, si l'instrument s'améliore de lui-même, il n'y a aucune raison de lui apporter des changements non nécessaires.
En soutien de son idée, Polak apporte en exemple l'hypothétique réaction qu'aurait un célèbre flûtiste détenteur d'une connue flûte originale du XVIII<sup>ème</sup> siècle à la proposition de réaléser son instrument avec des outils dont il existe la preuve qu'ils sont les originaux utilisés pour cette flûte. Il est fort probable que le flûtiste en question, ayant trouvé un instrument avec lequel il se sent à son aise, refuse catégoriquement ce type d'opération. Du moment que peu de flûtistes possèdent de rares instruments comme celui-ci, ça pourrait fournir une piste de réflexion aux autres flûtistes face au choix de réctifier ou pas leur instrument.
Le message de fond de Polak est que la rectification ne devrait se faire que si elle est incontestablement nécessaire et pas comme entretien standard; elle serait donc une exception pour beaucoup de flûtes. À ce sujet, il cite Rachel Brown et son ''The Early Flute'': "Beaucoup de facteurs veulent bien sûr réaléser l'instrument [...] naturellement c'est une question très personnelle. [...] À mon humble avis, le chambrage change selon la manière dont la flûte est jouée et, si l'instrument fonctionne comme il faut, il est préférable de ne pas le modifier".
D'autres facteurs affirment par contre que le chambrage devrait être périodiquement rectifié pour le ramener à son état original. Le bois change de forme, surtout à cause des cycles d'humidification et de séchage dus à l'utilisation : la surface interne peut donc se déformer, et cette déformation peut se répercuter sur la justesse de l'instrument. Tout petite que la déformation soit, elle peut quand même modifier les performances de la flûte. Le flûtiste pourrait remarquer une certaine raideur ou peu de flexibilité, il pourrait avoir du mal à obtenir un son plus fort ou avoir l'impression que le son est guindé; avec un son si grossier, il est difficile de jouer délicatement. Du moment que la flûte baroque permet par sa nature une grande nuance de justesse, il pourrait être difficile de remarquer les changements qui ont rendu l'instrument intrinsèquement faux; pourtant, une sensation de gêne en jouant peut être un symptôme de problèmes. Ces changements sont d'habitudes graduels et donc difficiles à remarquer.
==Réglages==
===Réglage du bouchon===
Entre le trou d'embouchure et le bout fermé de la flûte il y a un bouchon en liège que l'on peut déplacer pour régler la justesse de la flûte<ref>La justesse de la flûte en soi, pas avec d'autres instruments. Quand le bouchon est correctement placé, on peut extraire un peu la tête pour baisser la justesse qui est haute par rapport à d'autres instruments. De toute façon, il n'est pas possible d'extraire la tête au-delà d'une mesure donné puisque ça modifie lo profil intérieur du chambrage, ce qui rend la flûte de plus en plus difficile à jouer. Si l'instrument est au contraire plus bas par rapport aux autres, les seules possibilités de corriger sont utiliser l'embouchure pour monter l'intonation, faire accorder les autres sur la flûte ou, si la flûte est en quatre parties, remplacer le corps de la main gauche par un de longueur inférieure. La dernière option n'est plus valable comme autrefois, puisque la plupart des flûtes baroques réalisées aujourd'hui n'offrent pas un grand choix pour le corps de la main gauche (d'habitude l'une des suivantes : 440 Hz, 430 Hz, 415 Hz, autour de 410 Hz et 392 Hz).</ref>. Pour ceux qui sont doués en ingénierie, il existe beaucoup de règles pour la position correcte, dont l'un des paramètres est le diamètre. Ces règles peuvent quand même rencontrer des problèmes :
*Les variations de dimensions du chambrage, du trou d'embouchure et des trous pour les doigts sont tellement grandes d'une flûte à l'autre que l'on ne peut pas donner une mesure valable pour tous.
*La chambrage de la flûte baroque est conique, large dans la tête et étroit à l'autre bout, donc les diamètres parmi lesquels choisir sont plusieurs. Très souvent le calcul de la règle ne correspond pas à la mesure correcte.
*Il est certainement plus facile de placer le bouchon où la flûte "sonne le mieux" (on reviendra plus tard sur ce sujet) plutôt que de procéder par calculs.
Le but de la position correcte du bouchon est l'intonation des octaves de la flûte les unes avec les autres<ref>Ou au moins le plus possible. Tout comme le cor naturel (ou cor français, comme vous le suhaitez), la flûte baroque demande beaucoup d'ajustements de l'intonation. En outre, être "juste" ne signifie pas suivre le moderne tempérament égal et certaines notes qui dans le système moderne seraient considérées fausses possèdent des caractéristiques uniques qui leur sont propres. Ces variations de caractère entre une note et l'autre et entre une tonalité et l'autre sont la raison pour laquelle la flûte baroque et le cor ont gardé beaucoup de défenseurs même après la parution d'instruments "améliorés". Ces nouveaux instruments ont uniformisé le timbre et l'intonation entre les notes et les tonalités, mais au même temps en ont aussi causé la perte de l'individualité.</ref>.
====Système mnémonique pour bien placer le bouchon lorsqu'on change un corps====
Le bouchon est poussé dans la même direction du changement de longueur : une section plus longue éloigne de la tête la partie terminale de la flûte, par conséquent il faut bouger le bouchon en avant, vers le trou d'embouchure. De la même façon, un corps plus court approche de la tête la partie la plus étroite de la flûte, donc il faudra bouger le bouchon en arrière, en l'éloignant du trou d'enbouchure. Le régulateur du pied bouge dans la même direction du bouchon : si le corps est plus grand, il faut l'extraire, si le corps est plus petit, il faut l'insérer plus à fond.
====Mise au point du bouchon====
Si les sol des deux premières octaves sont trop proches (le sol bas monte, le sol moyen baisse), il faut pousser le bouchon vers le trou d'embouchure; si au contraire le deux sol sont trop lointains (le sol bas baisse, le sol moyen monte), il faut éloigner le bouchon du trou. Répétez avec les la des deux premières octaves. Comme système mnémonique, on peut penser que les deux notes sortent du bout de la flûte: si elles sont trop proches, il faut les "élargir" en déplaçant le bouchon en avant (comme si on gonflait un ballon en y soufflant dedans), si au contraire elles sont trop lointaines il faut les "rétrécir" en éloignant le bouchon da la tête (comme si on dégonflait un ballon en aspirant l'air).
====Chacun souffle d'une manière différente des autres====
De toute façon, quelque chose dans la flûte sonnera quand même faux : la meilleure chose à faire est de chercher le meilleur compromis parmi le notes les plus justes. Avec chaque instrument que l'on joue pour la première fois après un restauration ou une réparation il faut s'assurer avant tout que les sol, les la et le si sont en quelque sorte justes. Les ré ne sont souvent pas fiables, du moment que le bas est parfois trop bas et non harmonisé aves les autres. Il est nécessaire d'essayer à couvrir ou découvrir davantage le trou d'embouchure avec différentes pressions d'air et chercher en quelle manière l'instrument répond le mieux. Dans le passé il existait une sorte de règle empirique selon laquelle la distance entre le bouchon et le centre du trou d'embouchure devait être la même du diamètre de la tête; or, il semble que ça ne marche pas sur la plupart des flûtes et que la mesure de la position idéale soit bien plus grande que le diamètre de la tête.
====Bouchon et degré de couverture du trou====
La plupart des flûtistes actuels ne place pas le bouchon suffisamment lointain parce qu'ils découvrent davantage le trou d'embouchure par rapport à la moyenne du XVIII<sup>ème</sup> siècle : ça rend le régistre bas trop bas e l'aigu trop haut. Pour compenser, le bouchon est placé plus en dehors, ce qui rend l'émission du registre aigu plus difficile. Il faudrait au contraire pousser en avant le bouchon et couvrir davantage le trou (ou tourner en dedans la tête) pour rétrécir les octaves et, en même temps, faciliter l'emission de la troisième octave.
===Mise en place du régulateur du pied===
En premier lieu il faut s'assurer que le bouchon est dans la position correcte, ensuite jouez le ré aigu avec le doigté -23456- et puis avec -23---+. Si le premier est trop haut, extrayez un peu le régulateur, s'il est trop bas insérez-le plus à fond.
Ça marche parce que le premier doigté utilise l'entière longueur de la flûte ; si elle est trop haute, l'extraction du régulateur allongera la flûte, en baissant l'intonation et vice versa.
===Position du pied===
Dans certaines flûtes, en particulier celles en trois parties du type Hotteterre, le placement du pied de façon à ce que la clef puisse être atteinte sans interférer avec le sixième trou peut être difficile. Cela peut arriver si l'auriculaire droit est étendu sur la clef ou s'il s'y étend après l'avoir pressée. Si cela arrive, il peut être nécessaire de tourner le pied en dehors, pour permettre au doigt d'atteindre la clef, mais de cette manière la fermeture du sixième trou pourrait être gênée. La meilleure solution pourrait être de courber l'auriculaire en pressant la clef avec la pointe du doigt. Il est aussi possible de tourner le pied en dedans, en éloignant la clef du sixième trou. En outre, si l'auriculaire reste courbé, en ne mouvant que l'articulation qui joint le doigt à la main les doigtés qui requièrent l'emploi de la clef demanderont un mouvement plus petit et seront plus réactives.
==Note==
<references/>
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Venezia/Isola di San Servolo - San Servolo
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Cona/Cona - Chiesa della B.V. Maria Immacolata
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#RINVIA [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Città metropolitana di Venezia/Cona/Cona - Chiesa di Santa Maria Immacolata]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Soncino
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Nuova pagina: == Capoluogo == == Frazioni ==
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== Capoluogo ==
== Frazioni ==
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/* Capoluogo */
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== Capoluogo ==
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Soncino/Soncino - Chiesa di San Giacomo|Soncino - Chiesa di San Giacomo]]
* [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Soncino/Soncino - Chiesa di Santa Maria Assunta|Soncino - Chiesa di Santa Maria Assunta]]
== Frazioni ==
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#RINVIA [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Venezia/Martellago/Maerne - Chiesa della Cattedra di San Pietro]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Soncino/Soncino - Chiesa di San Giacomo
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Nuova pagina: {{Disposizioni foniche di organi a canne}} * '''Costruttore:''' Angelo Bossi e nipoti * '''Anno:''' 1857 * '''Restauri/modifiche:''' Benzi & Franceschini (1919, restauro, ampliamento, e modifiche), Cremonesi e D'Arpino (2021, restauro conservativo) * '''Registri:''' 16 * '''Canne:''' * '''Consolle:''' sulla cantoria, in mezzo ai due corpi d'organo, rivolta verso la navata centrale * '''Trasmissione:''' elettrica * '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</s...
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{{Disposizioni foniche di organi a canne}}
* '''Costruttore:''' Angelo Bossi e nipoti
* '''Anno:''' 1857
* '''Restauri/modifiche:''' Benzi & Franceschini (1919, restauro, ampliamento, e modifiche), Cremonesi e D'Arpino (2021, restauro conservativo)
* '''Registri:''' 16
* '''Canne:'''
* '''Consolle:''' sulla cantoria, in mezzo ai due corpi d'organo, rivolta verso la navata centrale
* '''Trasmissione:''' elettrica
* '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'')
* '''Pedaliera:''' concavo - radiale di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'')
* '''Collocazione:''' in due corpi, sulla cantoria in controfacciata
* '''Accessori:''' Pistoncini: Annullatore, Piano, Mezzo forte, Ripieno, Forte. Pedaletti: Unione tasto al pedale, Ripieno
* '''Note:''' il registro di Violoncello non è mai stato realizzato, nonostante sia presente la placchetta per l'inserimento
{| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;"
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Pedale'''
----
|-
|Contrabbasso || 16'
|-
|Basso || 8'
|-
|}
| style="vertical-align:top" |
{| border="0"
| colspan=2 | '''Manuale'''
----
|-
|Principale || 16'
|-
|Principale || 8'
|-
|Bordone || 8'
|-
|Ottava || 4'
|-
|Duodecima || 2.2/3'
|-
|Decimaquinta || 2'
|-
|Ripieno 8 file || 1.1/3'
|-
|Tromba || 8'
|-
|Viola || 8'
|-
|Voce umana || 8'
|-
|Flauto || 8'
|-
|Flauto || 4'
|-
|Bordone || 16'
|-
|Violoncello || 8'
|-
|Unione pedale al tasto
|-
|}
|}
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Treviso/Mirano/Mirano - Chiesa di San Michele Arcangelo
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#RINVIA [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Venezia/Mirano/Mirano - Chiesa di San Michele Arcangelo]]
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Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Treviso/Mirano/Zianigo - Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria
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VoceUmana7
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#RINVIA [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Venezia/Mirano/Zianigo - Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria]]
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Fisica classica/Relatività ristretta
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Pasquale.Carelli
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Nuova pagina: La relatività ristretta è una riformulazione della fisica classica riconsiderando i concetti di spazio e tempo. Quando le velocità sono confrontabili con la velocità della luce le correzioni alle leggi fisiche dovute alla relatività diventano indispensabili. La teoria della relatività ristretta fu elaborata da [[w:Albert Einstein|Albert Einstein]] nel 1905 <ref> {{cita pubblicazione |autore = Albert Einstein |titolo = Zur Elektrodynamik bewegter Körper |rivista = Annale...
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La relatività ristretta è una riformulazione della fisica classica riconsiderando i concetti di spazio e tempo. Quando le velocità sono confrontabili con la velocità della luce le correzioni alle leggi fisiche dovute alla relatività diventano indispensabili. La teoria
della relatività ristretta fu elaborata da [[w:Albert Einstein|Albert Einstein]] nel 1905 <ref>
{{cita pubblicazione
|autore = Albert Einstein
|titolo = Zur Elektrodynamik bewegter Körper
|rivista = Annalen der Physik
|volume = 322
|pagine = 891–921
|anno = 1905
|doi = 10.1002/andp.19053221004
|lingua = de
}}</ref>
==Princìpi generali==
La teoria si basa su due [[w:Postulato|postulati]]:<ref name=E.1938>{{cita libro|autore= Albert Einstein, Leopold Infeld|titolo=The evolution of Physics |url= https://archive.org/details/evolutionofphysi0000unse_y6p7|anno= 1938|lingua=en}} Traduzione italiana di Carlo Castagnoli: {{cita libro|autore=Albert Einstein, Leopold Infeld |titolo=L'evoluzione della fisica| anno= Torino 1965|editore=Boringhieri|p=187}}</ref>
* Le leggi della fisica sono [[w:Invarianza (fisica)|invarianti]] in tutti i [[w:sistema di riferimento inerziale|sistemi di riferimento inerziali]];
* La luce si propaga nel [[w:Vuoto (fisica)|vuoto]] a [[w:velocità della luce|velocità costante]] <math>c</math>, indipendentemente dallo stato di moto della sorgente o dell'osservatore.
Il primo postulato, noto come ''principio di relatività speciale'', estende il [[w:Relatività galileiana|principio di relatività di Galileo]] dalla meccanica a tutte le leggi della fisica. Il secondo postulato, sull'invarianza della velocità della luce, elimina la necessità dell'[[w:etere luminifero|etere]], fornendo l'interpretazione oggi condivisa dell'[[w:esperimento di Michelson-Morley|esperimento di Michelson-Morley]].
La combinazione dei due postulati (il principio di Relatività e la costanza della velocità della luce) porta a una serie di conseguenze ''sorprendenti e controintuitive'' che ridefiniscono i concetti di spazio e tempo.
Le principali conseguenze sono derivate formalmente attraverso le trasformazioni di Lorentz.
==[[w:Trasformazioni di Lorentz|Trasformazioni di Lorentz]]==
Le '''trasformazioni di Lorentz''', formulate dal fisico [[w:Hendrik Lorentz|Hendrik Antoon Lorentz]], sono [[w:Trasformazione lineare|trasformazioni lineari]] di coordinate che permettono di descrivere come varia la misura del tempo e dello spazio tra due [[w:Sistema di riferimento|sistemi di riferimento]] [[w:Sistema di riferimento inerziale|inerziali]], cioè sistemi in cui l'oggetto della misura è in [[w:Moto rettilineo|moto rettilineo uniforme]] rispetto all'osservatore.
Nella configurazione detta ''configurazione standard'' si assume che <math>S'</math> abbia i tre assi spaziali paralleli a quelli di <math>S</math>, che il sistema <math>S'</math> si muova con velocità <math>\mathbf{v}</math> lungo l'asse <math>x</math> di <math>S</math> e che le origini dei due sistemi di riferimento coincidano per <math>t'=t=0</math>. In tale contesto le trasformazioni di Lorentz assumono la forma:
:<math>
\begin{cases}
t' = \displaystyle\gamma \left(t - \frac{v}{c^{2}}x \right) \\
x' = \gamma \left(x - v t \right) \\
y' = y \\
z' = z
\end{cases}
</math>
dove:
:<math>\gamma = \frac{1}{\sqrt{1 - \frac{v^2}{c^2}}}</math>
è chiamato [[w:fattore di Lorentz|fattore di Lorentz]], mentre <math>c</math> è la velocità della luce nel vuoto.
===Relatività della simultaneità===
In fisica, la relatività della simultaneità è il concetto secondo cui il giudizio di simultaneità non è assoluto, ma dipende dallo stato di moto dell'osservatore. Secondo la teoria della relatività ristretta, due eventi che appaiono simultanei per un osservatore non lo sono necessariamente per un altro osservatore che si muove rispetto al primo.
L'abbandono del concetto di tempo universale assoluto, pilastro della meccanica classica newtoniana, è una conseguenza diretta dei postulati di Einstein. Poiché la velocità della luce è costante per ogni sistema di riferimento inerziale, il tempo deve fluire in modo diverso per osservatori in moto relativo tra loro per compensare le distanze percorse dalla luce.
Il fenomeno è formalizzato dalle Trasformazioni di Lorentz. Considerando due sistemi di riferimento in moto relativo in configurazione standard. Il tempo <math>t'</math> nel sistema in moto differisce dal tempo <math>t</math> del sistema in quiete non appena vi è un moto relativo (<math>v > 0</math>). Il valore di <math>\gamma</math> è sempre maggiore o uguale a <math>1</math>.
Quando la velocità relativa <math>v</math> si approssima alla velocità della luce <math>c</math>, il fattore <math>\gamma</math> tende all'infinito, rendendo gli effetti di dilatazione temporale e sfasamento della simultaneità estremamente vistosi.
Se la velocità è molto piccola rispetto a <math>c</math> (moto non relativistico), <math>\gamma</math> approssima l'unità e il termine <math>vx/c^2</math> diventa trascurabile, riconducendo il sistema alle trasformazioni di Galileo dove <math>t' = t</math>.
Questa discrepanza implica che non è possibile stabilire un ordine cronologico universale per eventi separati nello spazio che non siano legati da un rapporto di causa-effetto. Ciò porta alla ridefinizione del concetto di ''presente'', che diventa una nozione relativa al sistema di riferimento dell'osservatore.
===[[w:Dilatazione del tempo|Dilatazione del tempo]]===
La dilatazione del tempo è un fenomeno fisico previsto dalla relatività ristretta per il quale la durata di un evento misurata da un orologio in movimento risulta maggiore rispetto a quella misurata da un orologio ''stazionario'' (solidale con l'osservatore). In altri termini, un orologio in moto relativo rispetto a un osservatore sembra ''battere il tempo'' più lentamente.
Questo effetto, sebbene possa apparire controintuitivo, è una conseguenza logica della costanza della velocità della luce. L'esempio classico per illustrarlo è l'orologio a luce, spesso associato alle lezioni di [[w:Richard Feynman|Richard Feynman]] e ai lavori di [[w:Paul Langevin|Paul Langevin]].
Questo è spesso illustrato con l'esperimento mentale dell'orologio a luce di Langevin<ref>{{cita pubblicazione
|autore = Paul Langevin
|titolo = L'Évolution de l'espace et du temps
|rivista = Scientia
|volume = 10
|pagine = 31–54
|anno = 1911
|lingua = fr
|url = https://archive.org/details/levolutiondelesp00lang
}}</ref>.
Si consideri un orologio costituito da due specchi posti uno di fronte all'altro a distanza <math>d</math>, tra i quali rimbalza un raggio di luce.
Nel sistema a riposo (<math>S</math>): il raggio viaggia verticalmente. Il tempo necessario per un ciclo (andata e ritorno) è semplicemente <math>\Delta t_0 = \frac{2d}{c}</math>.Nel sistema in movimento (<math>S'</math>): per un osservatore esterno che vede l'orologio muoversi a velocità <math>v</math>, il raggio di luce non percorre più una linea verticale, ma una traiettoria diagonale (a ''zig-zag''). Poiché la velocità della luce <math>c</math> deve rimanere la stessa per entrambi gli osservatori, e la distanza diagonale è maggiore di quella verticale, il raggio impiegherà più tempo per completare il percorso.
Matematicamente usiamo il teorema di Pitagora applicato al percorso della luce nell'orologio in movimento, si deriva la relazione fondamentale della dilatazione temporale:
:<math>\Delta t = \gamma \Delta t_0 = \frac{\Delta t_0}{\sqrt{1 - \frac{v^2}{c^2}}}</math>
Dove:
<math>\Delta t_0</math> è il tempo proprio, ovvero l'intervallo misurato nel sistema di riferimento in cui l'evento avviene (orologio fermo).
<math>\Delta t</math> è l'intervallo misurato dall'osservatore in moto relativo.
<math>\gamma</math> è il [[w:fattore di Lorentz|fattore di Lorentz]], che quantifica l'entità della dilatazione.
Paul Langevin contribuì in modo decisivo alla diffusione di questi concetti nel 1911 con il suo celebre esperimento mentale (noto come [[w:Paradosso dei gemelli|Paradosso dei gemelli]]). Langevin utilizzò la dilatazione del tempo per dimostrare che un viaggiatore che compisse un viaggio di andata e ritorno a velocità prossime a quelle della luce, al suo rientro sulla Terra, risulterebbe biologicamente più giovane del fratello rimasto a casa.
===[[w:Contrazione_delle_lunghezze|Contrazione delle lunghezze]]===
In fisica, la contrazione delle lunghezze (nota anche come contrazione di Lorentz-FitzGerald) è il fenomeno relativistico per cui la misura della lunghezza di un oggetto in movimento rispetto a un osservatore risulta inferiore al valore della sua lunghezza propria.
Il concetto fu introdotto inizialmente in modo indipendente da [[w:George FitzGerald]|George FitzGerald] (1889) e [[w:Hendrik Lorentz|Hendrik Lorentz]] (1892) per spiegare l'esito negativo dell'[[w:esperimento di Michelson-Morley|esperimento di Michelson-Morley]]. Essi ipotizzarono che il moto attraverso l'[[w:etere luminifero|etere]] causasse una compressione fisica degli oggetti. Tuttavia, fu [[w:Albert Einstein|Albert Einstein]] nel 1905, con la relatività ristretta, a dimostrare che la contrazione non è dovuta a una forza meccanica, ma è una conseguenza intrinseca della struttura dello [[w:spazio-tempo|spazio-tempo]].
Tale accorciamento si manifesta esclusivamente lungo la direzione del moto relativo e diventa significativo solo quando la velocità dell'oggetto si approssima a una frazione considerevole della velocità della luce.
La contrazione delle lunghezze deriva direttamente dai due postulati della relatività e dalle [[trasformazioni di Lorentz]]. Poiché la velocità della luce deve restare costante per tutti gli osservatori, lo spazio e il tempo devono "modificarsi" quando si passa da un sistema di riferimento a un altro.
A
Il fenomeno è strettamente legato alla relatività della simultaneità: misurare la lunghezza di un oggetto in movimento significa segnare simultaneamente le posizioni dei suoi estremi. Poiché la simultaneità è relativa, osservatori in sistemi di riferimento diversi otterranno risultati differenti.
La relazione tra la lunghezza propria (<math>L_0</math>, misurata nel sistema in cui l'oggetto è fermo) e la lunghezza misurata da un osservatore in moto (<math>L</math>) è data dalla formula:
:<math>L = L_0 \sqrt{1 - \frac{v^2}{c^2}} = \frac{L_0}{\gamma}</math>
dove:
<math>v</math> è la velocità relativa tra l'osservatore e l'oggetto.
<math>\gamma</math> è il [[w:fattore di Lorentz|fattore di Lorentz]].
Poiché <math>\gamma \geq 1</math>, la lunghezza misurata <math>L</math> è sempre minore o uguale alla lunghezza propria <math>L_0</math>.
Se due osservatori A e B sono in moto relativo, A vedrà il righello di B contratto, ma per il principio di relatività anche B vedrà il righello di A contratto della stessa misura. La contrazione avviene solo nella direzione del movimento. Le dimensioni perpendicolari (altezza e larghezza, se il moto è orizzontale) restano invariate. Non si tratta di una deformazione dovuta a una pressione, ma di una proprietà della misurazione dello spazio.
La prova più celebre del fenomeno coinvolge i [[w:Muone|muoni]] atmosferici. Queste particelle, create nell'alta atmosfera, hanno una vita media brevissima e non dovrebbero riuscire a raggiungere il suolo terrestre. Tuttavia:
Dal punto di vista della Terra, i muoni arrivano al suolo perché il loro tempo interno è rallentato (dilatazione del tempo).
Dal punto di vista del muone, esso raggiunge la Terra perché la distanza che deve percorrere (lo spessore dell'atmosfera) appare drasticamente accorciata (contrazione delle lunghezze).
===Composizione delle velocità===
La composizione delle velocità nella relatività ristretta descrive come si combinano le velocità misurate in sistemi di riferimento inerziali diversi, correggendo la legge galileiana di addizione delle velocità che risulta valida solo per velocità molto inferiori a quella della luce.
Nella meccanica classica, se un oggetto si muove con velocità u rispetto a un sistema <math>S'</math>, e <math>S'</math> si muove con velocità <math>v</math> rispetto a un sistema <math>S</math>, l’osservatore in <math>S</math> misura una velocità totale <math>u + v</math>. Tuttavia, questa regola viola il limite fondamentale imposto dalla relatività ristretta: nessun segnale materiale o informazione può superare la velocità della luce nel vuoto, <math>c</math>.
La relatività ristretta sostituisce quindi la somma galileiana con una legge non lineare che garantisce che la velocità risultante rimanga sempre inferiore a <math>c</math>.
Per due velocità collineari (lungo la stessa direzione), la velocità risultante u′ misurata in S è data da:
[ u' = \frac{u + v}{1 + \frac{uv}{c^2}} ]
Questa formula mostra che, anche sommando due velocità prossime a c, il risultato non supera mai c. Quando u e v sono molto più piccole di c, il termine ( uv/c^2 ) diventa trascurabile e si recupera l’approssimazione classica:
[ u' \approx u + v. ]
4. Trasformazione delle velocità (Composition of velocities)Le velocità non si sommano semplicemente in modo lineare (come nella meccanica classica). Invece di $v + w$, si usa una formula che garantisce che la somma di due velocità non superi mai la velocità della luce $c$.
5. Intervallo invariante (Invariant interval)Sebbene la distanza spaziale e l'intervallo temporale tra due eventi cambino a seconda dell'osservatore, esiste una quantità chiamata intervallo spazio-temporale ($\Delta s^2$) che rimane la stessa per tutti i sistemi di riferimento inerziali. Questo introduce il concetto di spazio-tempo a quattro dimensioni.
6. Limite della velocità e causalitàNessun oggetto fisico, messaggio o campo può viaggiare più velocemente della luce nel vuoto. Superare $c$ violerebbe il principio di causalità (l'effetto potrebbe precedere la causa in alcuni sistemi di riferimento).
7. Effetti ottici e DopplerEffetto Doppler relativistico: Il cambiamento di frequenza della luce dovuto al moto relativo, che include anche l'effetto Doppler trasversale (assente nella fisica classica).Aberrazione della luce: Il cambiamento nella direzione apparente della luce proveniente da una sorgente in movimento.
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