Wikibooks itwikibooks https://it.wikibooks.org/wiki/Pagina_principale MediaWiki 1.47.0-wmf.1 first-letter Media Speciale Discussione Utente Discussioni utente Wikibooks Discussioni Wikibooks File Discussioni file MediaWiki Discussioni MediaWiki Template Discussioni template Aiuto Discussioni aiuto Categoria Discussioni categoria Progetto Discussioni progetto Ripiano Discussioni ripiano TimedText TimedText talk Modulo Discussioni modulo Evento Discussioni evento Chimica per il liceo 0 8529 497152 490884 2026-05-08T06:15:50Z AGeremia 10319 /* Sommario */ 497152 wikitext text/x-wiki {{Chimica per il liceo 2}} == Finalità == Lo scopo di questo Wikibooks è quello di fornire allo studente del liceo un manuale on-line alternativo al classico libro di testo cartaceo. == Sommario == [[Chimica per il liceo/Copertina|Copertina]] # [[Chimica per il liceo/Introduzione|Introduzione]] # [[Chimica per il liceo/Il metodo scientifico|Il metodo scientifico]] # [[Chimica per il liceo/Misure e calcoli|Le misure e i calcoli]] · [[Chimica per il liceo/Misure e calcoli/Sintesi|S]] · [[Chimica per il liceo/Misure e calcoli/Esercizi|E]] # [[Chimica per il liceo/Le grandezze fisiche|Le grandezze fisiche]] · [[Chimica per il liceo/Le grandezze fisiche/Esercizi|E]] · [[Chimica per il liceo/Le grandezze fisiche/Laboratorio|L1]] <small>(strumenti)</small> # [[Chimica per il liceo/Le grandezze derivate|Le grandezze derivate]] · [[Chimica per il liceo/Le grandezze derivate/Esercizi|E]] # [[Chimica per il liceo/La materia|La materia]] ([[Chimica per il liceo/La materia/Sintesi|qui]] una versione più sintetica) · [[Chimica per il liceo/La materia/Esercizi|E1]] · [[Chimica per il liceo/La materia/Esercizi 2|E2]] · [[Chimica per il liceo/La materia/Laboratorio|L1]] <small>(densità)</small> · [[Chimica per il liceo/La materia/Laboratorio 2|L2]] <small>(miscugli etero)</small> · [[Chimica per il liceo/La materia/Laboratorio 2|L3]] <small>(miscugli omo)</small> # [[Chimica per il liceo/Le leggi ponderali delle reazioni chimiche|Le leggi ponderali delle reazioni chimiche]] · [[Chimica per il liceo/Le leggi ponderali delle reazioni chimiche/Esercizi sulle leggi ponderali|E]] · [[Chimica per il liceo/Le leggi ponderali delle reazioni chimiche/Laboratorio 1|L1]] <small>(Lavoisier)</small> # [[Chimica per il liceo/Le masse atomiche, molecolari e la mole|Le masse atomiche, molecolari e la mole]] · [[Chimica per il liceo/Le masse atomiche, molecolari e la mole/Esercizi|E]] · [[Chimica per il liceo/Le masse atomiche, molecolari e la mole/Laboratorio|L1]] <small>(mole)</small> · [[Chimica per il liceo/Le masse atomiche, molecolari e la mole/Laboratorio 2|L2]] <small>(Avogadro)</small> # [[Chimica per il liceo/La tavola periodica e i primi modelli atomici|La tavola periodica e i primi modelli atomici]] · [[Chimica per il liceo/La tavola periodica e i primi modelli atomici/Esercizi|E]] # [[Chimica per il liceo/I legami chimici in sintesi|I legami chimici in sintesi]] · [[Chimica per il liceo/I legami chimici in sintesi/Esercizi|E]] # [[Chimica per il liceo/La nomenclatura 1|La nomenclatura (semplificata)]] · [[Chimica per il liceo/Le formule chimiche/Esercizi|E]] # [[Chimica per il liceo/Le reazioni chimiche|Le reazioni chimiche, introduzione]]· [[Chimica per il liceo/Le reazioni chimiche/Esercizi|E]] # [[Chimica per il liceo/L'acqua|L'acqua]] · [[Chimica per il liceo/L'acqua/Esercizi|E]] # [[Chimica per il liceo/L'atomo|La struttura dell'atomo]] · [[Chimica per il liceo/L'atomo/Esercizi|E]] · [[Chimica per il liceo/La struttura atomica, da Bohr al modello quantomeccanico/Laboratorio|L1]] <small>(saggi)</small> # [[Chimica per il liceo/La tavola periodica e le proprietà periodiche|La tavola periodica e le proprietà periodiche]] · [[Chimica per il liceo/La tavola periodica e le proprietà periodiche/Esercizi|E]] # [[Chimica per il liceo/I legami|I legami chimici]] · [[Chimica per il liceo/I legami/Esercizi|E]] · [[Chimica per il liceo/I legami/Laboratorio 1|L1]] <small>(polarità)</small> # [[Chimica per il liceo/Strutture di Lewis e di risonanza|Strutture di Lewis e di risonanza]] · [[Chimica per il liceo/Strutture di Lewis e di risonanza/Esercizi|E]] # [[Chimica per il liceo/Geometria molecolare|Geometria molecolare]] # [[Chimica per il liceo/La teoria VB e gli orbitali ibridi|I legami chimici: teoria VB, ibridazione, legami multipli]] · [[Chimica per il liceo/La teoria VB e gli orbitali ibridi/Esercizi|E]] # [[Chimica per il liceo/legami intermolecolari|I legami intermolecolari]] · [[Chimica per il liceo/legami intermolecolari/Esercizi|E]] # [[Chimica per il liceo/lo stato solido|Lo stato solido]] · [[Chimica per il liceo/lo stato solido/Esercizi|E]] # [[Chimica per il liceo/Lo stato liquido|Lo stato liquido]] · [[Chimica per il liceo/Lo stato liquido/Esercizi|E]] # [[Chimica per il liceo/Le leggi dei gas|Lo stato gassoso e le relative leggi]] · [[Chimica per il liceo/Le leggi dei gas/Esercizi|E]] # [[Chimica per il liceo/Teoria cinetico molecolare dei gas|Lo stato gassoso secondo la teoria cinetico-molecolare]] · E # [[Chimica per il liceo/I passaggi di stato|I passaggi di stato]] · [[Chimica per il liceo/I passaggi di stato/Esercizi|E]] # [[Chimica per il liceo/I diagrammi di stato|I diagrammi di stato]] · [[Chimica per il liceo/I diagrammi di stato/Esercizi|E]] # [[Chimica per il liceo/Nomenclatura chimica|La nomenclatura chimica]] · [[Chimica per il liceo/Test nomenclatura 1|E1]] · [[Chimica per il liceo/Test nomenclatura 2|E2]] # [[Chimica per il liceo/Le reazioni chimiche, approfondimento|Le reazioni chimiche, approfondimento]] · [[Chimica per il liceo/Reazioni di precipitazione|L1]] <small>(precipitazione) ·</small> [[Chimica per il liceo/Le reazioni chimiche/Esercizi|E]] # [[Chimica per il liceo/Le soluzioni|Le soluzioni]] · [[Chimica per il liceo/Le soluzioni/Laboratorio 1|L1]] <small>(moli e densità) ·</small> [[Chimica per il liceo/Le soluzioni/Esercizi|E]] # [[Chimica per il liceo/Termodinamica chimica|La termodinamica chimica]] · [[Chimica per il liceo/Termodinamica chimica/Esercizi|E]] # [[Chimica per il liceo/Velocità di reazione|La velocità di reazione]] · [[Chimica per il liceo/Velocità di reazione/Esercizi|E]] # [[Chimica per il liceo/Equilibrio chimico|L'equilibrio chimico]] · [[Chimica per il liceo/Equilibrio chimico/Esercizi|E]] # [[Chimica per il liceo/Acidi e basi| Acidi e basi]] 1 · [[Chimica per il liceo/Acidi e basi/Esercizi|E]] # [[Chimica per il liceo/Acidi e basi 2|Acidi e basi 2]] · E # [[Chimica per il liceo/Reazioni di ossidoriduzione|Le reazioni redox]] · [[Chimica per il liceo/Reazioni di ossidoriduzione/Esercizi|E]] # [[Chimica per il liceo/Elettrochimica|Elettrochimica]] · E '''E''' = esercizi riferiti al capitolo; '''S''' = versione più sintetica; '''L1''', '''L2''', ecc. = laboratori ==== Il Laboratorio ==== * [[Chimica per il liceo/Il laboratorio di chimica|Il laboratorio di chimica]] * [[Chimica per il liceo/La sicurezza nei laboratori scientifici|La sicurezza nel laboratorio di chimica]] * Esperienze di laboratorio su altri siti: [https://farelaboratorio.accademiadellescienze.it/ Farelaboratorio], [http://scienzeinlab.blogspot.com/ Scienzeinlab], [http://www.bisceglia.eu/chimica/lab/ Bisceglia], [https://www.chimica-online.it/laboratorio/esperimenti-chimici.htm Chimica-online]. * Laboratori della CK-12 Foundation: [https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/e/e4/High_School_Chemistry_Labs-Demos.pdf pdf] ben fornito di attività ==== Guida per i docenti ==== * [[Chimica per il liceo/Guida per i docenti|Guida per i docenti]] (da costruire) * [https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/6/64/High_School_Chemistry_Teacher%27s_Guide.pdf Guida per i docenti] della K-12 Foundation: pdf in inglese ricco di suggerimenti == Come è stato costruito questo libro == I primi 11 capitoli sono stati sviluppati dalla collaborazione di alcuni docenti delle superiori. Altri capitoli derivano dalla traduzione (con modifiche e adattamenti) del libro su piattaforma OpenStax [https://openstax.org/details/books/chemistry-2e Chemistry-2e] della della Rice University (Huston - Texas - USA) da parte di [[Utente:AGeremia|AGeremia]]. Alcune pagine sono state costruite direttamente dal docente (usando come fonte principalmente Wikipedia), altre pagine derivano da lavori di studenti (sotto la supervisione del docente). == Collaborare per migliorare il libro == Chiunque è libero di apportare miglioramenti al libro, in vari modi: * segnalando errori o possibili migliorie a [[Discussioni utente:AGeremia|AGeremia]], oppure inserendo la richiesta nella [[Discussione:Chimica per il liceo|pagina di discussione]] di questa pagina * modificando direttamente le pagine, soprattutto se si tratta di piccole correzioni * aggiungendo pagine e argomenti mancanti o di approfondimento * aggiungendo esercizi, schemi, sintesi, mappe Nel libro [[Wikibooks from zero to hero|Wikibooks From zero to hero]] ci sono, in sintesi, le istruzioni su come lavorare su una pagina wikibooks. Le cose da sistemare in questo libro possono essere indicate nella [[Discussione:Chimica per il liceo/I legami|pagina di discussione]] del libro stesso (è lo stesso link che vedi in questa pagina in alto a sinistra accanto al link "Libro". == Libri correlati e altri progetti utili == I seguenti libri sono tutti pubblicati con licenza CC ([[w:Creative_Commons|Creative Commons]]), sono quindi di libero utilizzo. ==== Chimica inorganica ==== * ''[https://openstax.org/details/books/chemistry-2e Chemistry 2e]'' ([[creativecommons:by/4.0/deed.it|licenza CC by 4.0]]) molto ben fatto, da cui sono state tradotte alcune pagine per questo libro * [[Laboratorio di chimica in casa]]: propone numerose attività didattiche per approfondire e facilitare lo studio della chimica. * Altri libri di chimica che si trovano su Wikibooks (anche in inglese) sono ancora incompleti o solo abbozzati, come ad es. [[:en:General_Chemistry|General Chemistry]] (incompleto), [[Chimica generale]] (abbozzato), [[Esercizi di stechiometria (superiori)]] (abbozzato) ==== Chimica organica ==== * [https://chem.libretexts.org/Bookshelves/Organic_Chemistry/Organic_Chemistry_(Morsch_et_al.) Organic Chemistry (Morsch et al.)]: ottimo libro su piattaforma LibreTexts, con licenza CC BY SA * [[Chimica organica per il liceo]]: ottimo libro, per lo più una traduzione, con adattamenti e modifiche, di [https://chem.libretexts.org/Bookshelves/Organic_Chemistry/Organic_Chemistry_(Morsch_et_al.) Organic Chemistry (Morsch et al.)] * [[:en:Organic_Chemistry|Organic Chemistry]]: buon libro in inglese su Wikibooks (CC BY SA) * [[Chimica organica]]: discreto libro su Wikibooks, con pagine più o meno complete (CC BY SA) * [https://www.matematicamente.it/staticfiles/manuali-cc/Matematicamente-ChimicaC3.pdf Chimica C3]: libro pubblicato da Matematicamente.it, molto sintetico. Licenza CC BY * [https://openstax.org/details/books/organic-chemistry Organic chemistry]: è un ottimo libro di chimica organica e biochimica, completo, su piattaforma OpenStax (Rice University - Huston - Texas - USA). Purtroppo è CC BY NC-SA, e quindi non direttamente utilizzabile per essere tradotto e adattato su piattaforma Wikibooks. * [https://biochem.oregonstate.edu/content/biochemistry-free-and-easy Biochemistry: Free For All]: altro libro completo di libero utilizzo sulla biochimica e anche genetica (più sintetico di quello su OpenStax) - CC BY NC * [https://kpu.pressbooks.pub/organicchemistry/ Organic Chemistry 1] e [https://kpu.pressbooks.pub/organicchemistry2/ Organic Chemistry 2]: libri di chimica organica completi pubblicati dalla Kwantlen Polytechnic University (Vancouver Canada) - CC BY NC-SA ==== Altri progetti analoghi per le superiori ==== [[Biologia per il liceo]]: ottimo libro di biologia per le superiori ==== Altre risorse online utili con copyright ==== * [https://general.chemistrysteps.com/ Chemistry Steps]: è un ottimo sito, in inglese, con contenuti ottimamente strutturati, spiegati e illustrati. Non ha pubblicità. I contenuti sono protetti da copyright. Contiene anche molti esercizi ma le soluzioni sono visibili solo attivando, a pagamento, un account == Versione stampabile == Su alcune pagine, alla fine, troverete anche una versione "stampabile" e/o un pdf già pronto. In realtà qualsiasi pagina è stampabile, ma nella "versione stampabile" sono state tolte le gallerie di immagini, che ingombrano troppo spazio e le immagini verrebbero troppo piccole. Il pdf che trovate ha un carattere ridotto del 60% nelle impostazione di stampa del browser Google Chrome, con margini predefiniti. Se si hanno esigenze diverse si può stampare la pagina con carattere più o meno grande (Google Chrome: Altre impostazioni → Scala → Personalizzati → [mettere la percentuale]). Firefox ha impostazioni di stampa simili. == Chi usa questo libro == Chiunque può usare, stampare, modificare liberamente questo libro. Può essere interessante sapere se ci sono scuole e/o docenti che lo usano sistematicamente o che lo adottano/ hanno adottato come libro scolastico. Oppure che lo usano ad integrazione del libro di testo adottato. [[Categoria:Dewey 541]] [[Categoria:Chimica]] [[Categoria:Superiori]] {{Alfabetico|C}} {{avanzamento|100%|22 giugno 2024}} [[Categoria:Chimica per il liceo| ]] [[Categoria:Scienze (materia)]] [[en:High School Chemistry]] [[ja:高等学校化学]] 81yopnhg89vdoi7zk0t56lb66rxwkqa Wikibooks:Bar 4 19157 497061 495463 2026-05-07T13:00:50Z Dario Crespi (WMIT) 46376 /* Attivazione sportello counseling di Wikimedia Italia */ nuova sezione 497061 wikitext text/x-wiki {{Bar|discussioni_in_evidenza=}}{{Nascondi titolo}} <!--'''Ultima modifica''': {{#time:j F Y, H:i|{{REVISIONTIMESTAMP}} }} '''Utente''': {{REVISIONUSER}} --> == Teorema dei rapporti geometrici == Vorrei creare un libro su un teorema: R= proprietà interna i fratto dimensione esterna p. Per saperne di più scrivetemi [[Utente:Diego esposito67|Diego esposito67]] ([[Discussioni utente:Diego esposito67|disc.]]) 21:10, 11 gen 2026 (CET) :@[[Utente:Diego esposito67|Diego esposito67]] Ti ho risposto nella [[Discussioni utente:Diego esposito67|tua talk]]. [[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 16:26, 12 gen 2026 (CET) == Thank You for Last Year – Join Wiki Loves Ramadan 2026 == Dear Wikimedia communities, We hope you are doing well, and we wish you a happy New Year. ''Last year, we captured light. This year, we’ll capture legacy.'' In 2025, communities around the world shared the glow of Ramadan nights and the warmth of collective iftars. In 2026, ''Wiki Loves Ramadan'' is expanding, bringing more stories, more cultures, and deeper global connections across Wikimedia projects. We invite you to explore the ''Wiki Loves Ramadan 2026'' [[m:Special:MyLanguage/Wiki Loves Ramadan 2026|Meta page]] to learn how you can participate and [[m:Special:MyLanguage/Wiki Loves Ramadan 2026/Participating communities|sign up]] your community. 📷 ''Photo campaign on '' [[c:Special:MyLanguage/Commons:Wiki Loves Ramadan 2026|Wikimedia Commons]] If you have questions about the project, please refer to the FAQs: * [[m:Special:MyLanguage/Wiki Loves Ramadan/FAQ/|Meta-Wiki]] * [[c:Special:MyLanguage/Commons:Wiki Loves Ramadan/FAQ|Wikimedia Commons]] ''Early registration for updates is now open via the '''[[m:Special:RegisterForEvent/2710|Event page]]''''' ''Stay connected and receive updates:'' * [https://t.me/WikiLovesRamadan Telegram channel] * [https://lists.wikimedia.org/postorius/lists/wikilovesramadan.lists.wikimedia.org/ Mailing list] We look forward to collaborating with you and your community. '''The Wiki Loves Ramadan 2026 Organizing Team''' 20:44, 16 gen 2026 (CET) <!-- Messaggio inviato da User:ZI Jony@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Non-Technical_Village_Pumps_distribution_list&oldid=29879549 --> == <span lang="en" dir="ltr">Annual review of the Universal Code of Conduct and Enforcement Guidelines</span> == <div lang="en" dir="ltr"> <section begin="announcement-content" /> I am writing to you to let you know the annual review period for the Universal Code of Conduct and Enforcement Guidelines is open now. You can make suggestions for changes through 9 February 2026. This is the first step of several to be taken for the annual review. [[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Annual review/2026|Read more information and find a conversation to join on the UCoC page on Meta]]. The [[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Coordinating Committee|Universal Code of Conduct Coordinating Committee]] (U4C) is a global group dedicated to providing an equitable and consistent implementation of the UCoC. This annual review was planned and implemented by the U4C. For more information and the responsibilities of the U4C, [[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Coordinating Committee/Charter|you may review the U4C Charter]]. Please share this information with other members in your community wherever else might be appropriate. -- In cooperation with the U4C, [[m:User:Keegan (WMF)|Keegan (WMF)]] ([[m:User talk:Keegan (WMF)|talk]])<section end="announcement-content" /> </div> 22:01, 19 gen 2026 (CET) <!-- Messaggio inviato da User:Keegan (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=29905753 --> == Wikimedia Hackathon e Wikimania 2026: apertura borse di partecipazione di Wikimedia Italia == Siamo molto lieti di comunicarvi che Wikimedia Italia ha aperto le '''borse per sostenere i costi di partecipazione a [[:mw:Wikimedia Hackathon 2026|Wikimedia Hackathon 2026]] e [[:wmania:2026:Wikimania|Wikimania 2026]]'''. * Per Wikimedia Hackathon, che si terrà a Milano dal 1º al 3 maggio, vengono messe a disposizione 6 borse da 350 € ciascuna e la richiesta può essere inviata '''entro venerdì 6 febbraio 2026'''. * Per Wikimania, che si terrà a Parigi dal 21 al 25 luglio, vengono messe a disposizione 13 borse da 800 € ciascuna e la richiesta può essere inviata '''entro domenica 1º marzo 2026'''. Tutte le richieste pervenute saranno poi valutate da due commissioni appositamente costituite e gli esiti verranno comunicati entro l'11 febbraio per il Wikimedia Hackathon ed entro il 25 marzo per Wikimania. I bandi completi si trovano sul wiki di Wikimedia Italia: * Wikimedia Hackathon: [[:wmit:Programma borse di partecipazione per il Wikimedia Hackathon 2026|Programma borse di partecipazione per il Wikimedia Hackathon 2026]] * Wikimania: [[:wmit:Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2026|Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2026]] All'interno dei bandi si trovano i link ai form da compilare per la richiesta. Siete tutti invitati a partecipare! Per qualsiasi dubbio, non esitate a [https://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:InviaEmail?wpTarget=Dario_Crespi_(WMIT) scrivermi]. Buona giornata, --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|disc.]]) 09:55, 28 gen 2026 (CET) == Sondaggio su microgrant e sportello volontari di Wikimedia Italia == Ciao. Nel corso degli ultimi anni [[:it:w:Wikipedia:Wikimedia Italia|Wikimedia Italia]] ha introdotto alcuni strumenti a sostegno delle attività promosse dai volontari dei progetti Wikimedia e OpenStreetMap. In particolare, dal 2017 con il programma '''microgrant''' finanzia progetti fino a 1000 euro, mentre dal 2021 è attivo lo '''sportello volontari''', che finanzia progetti per importi superiori. Vorremmo capire meglio quanto questi strumenti siano conosciuti e come siano percepiti, oltre a individuare possibili miglioramenti per rispondere sempre di più alle esigenze della comunità. Per questo ti chiediamo di dedicarci qualche minuto compilando un breve sondaggio: il tuo punto di vista per noi è davvero prezioso. Le risposte ci aiuteranno a individuare cosa funziona, cosa può essere migliorato e in che modo Wikimedia Italia può offrire un supporto più efficace. Il sondaggio è disponibile a questo link: https://survey.wikimedia.it/index.php/754139 Ti chiediamo per favore di rispondere entro le ore 23.59 di domenica 15 febbraio. Ti ringrazio e rimango a tua disposizione per qualsiasi informazione, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|disc.]]) 16:42, 9 feb 2026 (CET) == Attivazione sportello di supporto legale di Wikimedia Italia == Ciao. Sono felice di comunicarvi che da oggi è attivo un nuovo servizio che Wikimedia Italia, richiesto dagli utenti in diverse occasioni, anche nella fase di consultazione per la stesura della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia]]. Si tratta di uno '''sportello di supporto legale gratuito''', che consente ai volontari di potersi rivolgere a un avvocato in merito a questioni che riguardano la loro attività su Wikipedia e gli altri progetti Wikimedia.<br/> Questo sportello si articola in due parti: * un documento con "risposte a domande frequenti" che affronta alcune casistiche di carattere generale più ricorrenti (e che potrà essere aggiornata e ampliata in futuro); * la possibilità di richiedere una consulenza legale con un avvocato per chiarimenti sui contenuti del documento o per questioni non trattate nelle FAQ. Trovate tutte le informazioni relative allo sportello di supporto legale in questa pagina su Wikipedia in italiano: '''[[w:it:Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale|Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale]]'''. Per qualsiasi domanda o osservazione, non esitate a contattarmi rispondendo a questo messaggio (vi chiedo di pingarmi) o tramite [[Special:EmailUser/Dario_Crespi_(WMIT)|email]]. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|disc.]]) 17:17, 11 mar 2026 (CET) == <span lang="en" dir="ltr">Upcoming deployment of CampaignEvents extension to Wikibooks</span> == <div lang="en" dir="ltr"> <section begin="message"/> Hello everyone, We are writing to inform you that the [[mw:Help:Extension:CampaignEvents|CampaignEvents extension]] will be deployed to all Wikibooks projects during the week of '''23 March 2026'''. This follows last year’s broader rollout across Wikimedia projects. We realized that Wikibooks was not included at the time, and we’re now addressing that to ensure consistency across all communities. The CampaignEvents extension provides tools to support event and campaign organization on-wiki, including features like on-wiki event registration and collaboration lists(global event list). We welcome any questions, feedback, or concerns you may have. We are also happy to support anyone interested in trying out the tools. ''Apologies if this message is not in your preferred language. If you’re able to help translate it for your community, please feel free to do so.'' <section end="message"/> </div> <bdi lang="en" dir="ltr">[[User:Udehb-WMF|Udehb-WMF]] ([[User talk:Udehb-WMF|discussione]]) 19:22, 19 mar 2026 (CET)</bdi> <!-- Messaggio inviato da User:Udehb-WMF@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:Udehb-WMF/sandbox/MM_target&oldid=30284073 --> == Richiesta inserimento template "Simple Page Navigation" == Salve, vorrei sapere se si può inserire nella Wikibooks italiana il template "Simple Page Navigation" che potete visualizzare qui : https://en.wikibooks.org/wiki/Scientific_Calculations_with_Julia e che serve a navigare tra i moduli di un Wikibook . Grazie [[Utente:Lovepeacejoy404|Lovepeacejoy404]] ([[Discussioni utente:Lovepeacejoy404|disc.]]) 15:59, 27 mar 2026 (CET) :@[[Utente:Lovepeacejoy404|Lovepeacejoy404]] Ciao, su Wikibooks in italiano abbiamo {{tl|Capitolo}}, che è l'equivalente al template che citi. [[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 16:06, 27 mar 2026 (CET) ::Ok, grazie dell'informazione. Saluti [[Utente:Lovepeacejoy404|Lovepeacejoy404]] ([[Discussioni utente:Lovepeacejoy404|disc.]]) 16:20, 27 mar 2026 (CET) == Action Required: Update templates/modules for electoral maps (Migrating from P1846 to P14226) == Hello everyone, This is a notice regarding an ongoing data migration on Wikidata that may affect your election-related templates and Lua modules (such as <code>Module:Itemgroup/list</code>). '''The Change:'''<br /> Currently, many templates pull electoral maps from Wikidata using the property [[:d:Property:P1846|P1846]], combined with the qualifier [[:d:Property:P180|P180]]: [[:d:Q19571328|Q19571328]]. We are migrating this data (across roughly 4,000 items) to a newly created, dedicated property: '''[[:d:Property:P14226|P14226]]'''. '''What You Need To Do:'''<br /> To ensure your templates and infoboxes do not break or lose their maps, please update your local code to fetch data from [[:d:Property:P14226|P14226]] instead of the old [[:d:Property:P1846|P1846]] + [[:d:Property:P180|P180]] structure. A [[m:Wikidata/Property Migration: P1846 to P14226/List|list of pages]] was generated using Wikimedia Global Search. '''Deadline:'''<br /> We are temporarily retaining the old data on [[:d:Property:P1846|P1846]] to allow for a smooth transition. However, to complete the data cleanup on Wikidata, the old [[:d:Property:P1846|P1846]] statements will be removed after '''May 1, 2026'''. Please update your modules and templates before this date to prevent any disruption to your wiki's election articles. Let us know if you have any questions or need assistance with the query logic. Thank you for your help! [[User:ZI Jony|ZI Jony]] using [[Utente:MediaWiki message delivery|MediaWiki message delivery]] ([[Discussioni utente:MediaWiki message delivery|disc.]]) 19:11, 3 apr 2026 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:ZI Jony@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Non-Technical_Village_Pumps_distribution_list&oldid=29941252 --> == Save the Date: itWikiCon 2026 a Vezia (Lugano) – Vi aspettiamo! == Gli organizzatori sono entusiasti di invitarvi '''all’itWikiCon 2026 che si terrà a [[:w:it:Vezia|Vezia]] ([[:w:it:Lugano|Lugano]])'''! È la prima volta che il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia si terrà nella Svizzera italiana. Dal '''6 all’8 novembre 2026''' insieme a voi trasformeremo Vezia in un vivace punto d’incontro all’insegna della conoscenza libera, della condivisione e della comunità. La sede del convegno, [https://csvn.ch/ Il Centro Studi Villa Negroni], una struttura nota per aver ospitato persone di spicco della cultura italiana si trova molto vicino a Lugano. Non vediamo l'ora di condividere questo luogo con voi e di partecipare a workshop, discussioni e presentazioni stimolanti. L'organizzazione sta procedendo e nel corso delle prossime settimane, vi terremo aggiornati sui principali sviluppi, inclusi la creazione collaborativa del programma e il bando per le borse di partecipazione. Nelle prossime settimane saranno pubblicate ulteriori informazioni sulla [[:meta:ItWikiCon/2026|pagina principale dell’evento]]. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla [[:meta:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[Utente:cassinam|Cassinam]], [[Utente:Vallema|Vallema]], [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] 12:36, 7 apr 2026 (CEST) == Request for comment (global AI policy) == <bdi lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr"> Apologies for writing in English. {{int:Please-translate}} A [[:m:Requests for comment/Artificial intelligence policy|request for comment]] is currently being held to decide on a global AI policy. {{int:Feedback-thanks-title}} [[Utente:MediaWiki message delivery|MediaWiki message delivery]] ([[Discussioni utente:MediaWiki message delivery|disc.]]) 02:57, 26 apr 2026 (CEST) </bdi> <!-- Messaggio inviato da User:Codename Noreste@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=30424282 --> == WikiOscar 2026 == Ciao! Anche quest'anno nei '''[https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2026 Wikioscar]''' che si tengono su Wikipedia in lingua italiana è presente un [https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2026#Wikilibraio premio] per l'utente che ama i libri. Potete votare il vostro utente preferito dal 1° al 7 maggio! [[Utente:Atlante|Atlante]] ([[Discussioni utente:Atlante|disc.]]) 10:42, 1 mag 2026 (CEST) == Attivazione sportello counseling di Wikimedia Italia == Ciao. Sono felice di comunicarvi che da oggi è attivo un nuovo servizio di Wikimedia Italia, richiesto dagli utenti in diverse occasioni, anche nella fase di consultazione per la stesura della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia]]. Si tratta di uno '''sportello di counseling gratuito''', che consente ai volontari di potersi rivolgere a un counselor professionista per affrontare difficoltà relazionali, situazioni di tensione o conflitti legati all’attività sui progetti Wikimedia.<br/> Questo sportello offre uno spazio sicuro di ascolto e confronto e prevede percorsi individuali gratuiti fino a un massimo di 5 colloqui online per persona. Trovate tutte le informazioni relative allo sportello counseling in questa pagina: '''[[:w:Wikipedia:Wikimedia Italia/Sportello counseling]]'''. Ne approfitto per ricordarvi che è sempre attivo anche lo [[:w:Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale|sportello di supporto legale gratuito]]. Per qualsiasi domanda o osservazione, non esitate a contattarmi rispondendo a questo messaggio (vi chiedo cortesemente di pingarmi) o tramite [[Speciale:InviaEmail/Dario_Crespi_(WMIT)|email]]. [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|disc.]]) 15:00, 7 mag 2026 (CEST) ayouz4xbkonfndgutvffog44uw8sy77 Utente:Urhixidur 2 21537 497060 497047 2026-05-07T12:08:59Z Urhixidur 3834 Dungeon Universalis -- 497060 wikitext text/x-wiki {{Pagina utente}} {{#babel:fr-N|en-5}} <table cellspacing="0" cellpadding="0" class="mw-babel-wrapper"> <tr> <td> {|class="itwiki_template_babel" cellspacing="0" |class="sigla"|art-tsolyáni-1 |Màsuntsólukoi trashóm chidóm tla tsolyáni. |} </td> </tr> </table> ==Interwiki== [http://www.angelfire.com/pq/Urhixidur/index.html pagina personale (inglese)] ---- * [[:incubator:User:Urhixidur|'''Incubator''']] * [[:mw:User:Urhixidur|'''MediaWiki''']] * [[:meta:User:Urhixidur|'''Meta''']] * [http://www.omegawiki.org/User:Urhixidur '''Omegawiki''']<!-- * '''Wikibooks''' : [[:b:en:User:Urhixidur|English]] &middot; [[:b:fr:Utilisateur:Urhixidur|Français]] &middot; [[:b:it:Utente:Urhixidur|Italiano]] &middot; [[:b:pt:Usuário:Urhixidur|Português]] --> * '''Wikibooks''' : [[:en:User:Urhixidur|English]] &middot; [[:fr:Utilisateur:Urhixidur|Français]] &middot; '''questa pagina'''<!--[[:it:Utente:Urhixidur|Italiano]]--> &middot; [[:pt:Usuário:Urhixidur|Português]] * [[:commons:User:Urhixidur|'''Wikimedia Commons''']] * <s>'''Wikinews''' : [[:wikinews:en:User:Urhixidur|English]] &middot; [[:wikinews:fr:Utilisateur:Urhixidur|Français]] &middot; [[:wikinews:pt:Usuário:Urhixidur|Português]] (Wikinotícias)</s> * '''Wikipedia''' : [[:w:an:Usuario:Urhixidur|Aragonés]] &middot; [[:w:id:Pengguna:Urhixidur|Bahasa Indonesia]] &middot; [[:w:jv:Panganggo:Urhixidur|Basa Jawa]] &middot; [[:w:ca:Usuari:Urhixidur|Català]] &middot; [[:w:en:User:Urhixidur|English]] &middot; [[:w:eu:Lankide:Urhixidur|Euskara]] &middot; [[:w:fr:Utilisateur:Urhixidur|Français]] &middot; [[:w:ga:Úsáideoir:Urhixidur|Gaeilge]] &middot; [[:w:lt:Naudotojas:Urhixidur|Lietuvių]] &middot; [[:w:nl:Gebruiker:Urhixidur|Nederlands]] &middot; [[:w:pt:Usuário:Urhixidur|Português]] &middot; [[:w:ro:Utilizator:Urhixidur|Română]] &middot; [[:w:sh:Korisnik:Urhixidur|Srpskohrvatski/Српскохрватски]] &middot; [[:w:tr:Kullanıcı:Urhixidur|Türkçe]] &middot; [[:w:uk:Користувач:Urhixidur|Українська]] &middot; [[:w:uz:Foydalanuvchi:Urhixidur|O‘zbek]] &middot; [[:w:ar:%D9%85%D8%B3%D8%AA%D8%AE%D8%AF%D9%85:Urhixidur|العربية]] &middot; [[:w:ml:ഉപയോക്താവ്:Urhixidur|മലയാളം]] * '''Wikiquote''' : [[:q:en:User:Urhixidur|English]] &middot; [[:q:fr:Utilisateur:Urhixidur|Français]] &middot; [[:q:it:Utente:Urhixidur|Italiano]] * '''Wikisource''' : [[:s:en:User:Urhixidur|English]] &middot; [[:s:fr:Utilisateur:Urhixidur|Français]] &middot; [[:s:pt:Usuário:Urhixidur|Português]] * [[:wikispecies:User:Urhixidur|'''Wikispecies''']] * [http://wikitech.wikimedia.org/wiki/User:Urhixidur '''Wikitech'''] * '''Wiktionary''' : [[:wikt:de:Benutzer:Urhixidur|Deutsch]] &middot; [[:wikt:en:User:Urhixidur|English]] &middot; [[:wikt:es:Usuario:Urhixidur|Español]] &middot; [[:wikt:eo:Uzanto:Urhixidur|Esperanto]] &middot; [[:wikt:fr:Utilisateur:Urhixidur|Français]] &middot; [[:wikt:nl:Gebruiker:Urhixidur|Nederlands]] &middot; [[:wikt:pl:Wikipedysta:Urhixidur|Polski]] &middot; [[:wikt:pt:Usuário:Urhixidur|Português]] &middot; [[:wikt:ja:%E5%88%A9%E7%94%A8%E8%80%85:Urhixidur|日本語]] ---- * '''Diaspora''' : [https://diasp.org/people/711ed870b7b5013ca26928a1592b385a Urhixidur @ diasp.org] * '''Mastodon''' : [https://mstdn.ca/@Urhixidur Urhixidur @ mstdn.ca] * [http://1d4chan.org/wiki/User:Urhixidur 1d4chan] * [http://wiki.archlinux.org/index.php/User:Urhixidur Arch Linux Wiki] * [http://translatewiki.net/wiki/User:Urhixidur BetaWiki (Nuka-Wiki/Translatewiki)] * [http://wiki.documentfoundation.org/User:Urhixidur Document Foundation Wiki] * [http://wiki.eclipse.org/index.php?title=User:Daniel.thibault.drdc-rddc.gc.ca Eclipse Wiki] * [http://elinux.org/User:Urhixidur Embedded Linux Wiki] * [http://wiki.mabinogiworld.com/index.php?title=User:Urhixidur Mabinogi World Wiki] * [http://www.uesp.net/wiki/User:Urhixidur Unofficial Elder Scroll Pages] * [https://community.fandom.com/wiki/User:Polytherion Central Fandom] ** '''WikIkariam''' : [https://ikariam.fandom.com/index.php?title=User:Polytherion English] &middot; [https://ikariam.fandom.com/fr/wiki/Utilisateur:Polytherion Français] ** [https://cthulhuwars.fandom.com/wiki/User:Polytherion Cthulhu Wars Strategy Wikia (English)] <!-- * http://wikinfo.org/w/index.php/User:Urhixidur, then http://wwtrade.org/m/index.php/User:Urhixidur and http://wikinfo.org/w/English/index.php/User:Urhixidur, then http://wwtrade.org/English/index.php/User:Urhixidur, then http://wwtrade.org/wikinfo/index.php/User:Urhixidur Wikinfo --> ---- [[en:User:Urhixidur]] [[fr:Utilisateur:Urhixidur]] [[pt:Usuário:Urhixidur]] ct516v0hre1n9cffc2sit8l0nt6gi1v Disposizioni foniche di organi a canne 0 34638 497149 497055 2026-05-07T22:45:53Z ~2026-18977-21 54113 /* */ 497149 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} Le disposizioni foniche attualmente presenti in questo libro sono '''4952'''. == Per il lettore == Ciascun organo a canne è uno strumento a sé, con una propria dignità indissolubilmente legata alla sua unicità. Non troveremo mai un organo uguale ad un altro, neppure nei rarissimi casi di strumenti costruiti in serie: avranno sempre qualcosa che li distinguerà fra di loro. Come poter, dunque, descrivere uno strumento unico, in maniera tale che, senza suonarlo o ascoltarlo, sia possibile capire come è fatto? Grazie alla sua disposizione fonica: essa è l'elenco dei registri che compongono lo strumento, riportati in base alla loro appartenenza alle varie "divisioni" (manuale/i ed eventualmente pedale). Pertanto si tratta di un elemento fondamentale, l'unica vera grande ed esaustiva descrizione dello strumento, dal momento che un organo si differenzia da un altro fondamentalmente per i registri che ha. Questo wikilibro si prefigge il compito di racchiudere al suo interno le disposizioni foniche di organi del presente e del passato, raggruppate in base alla loro collocazione all'interno di edifici che, per sviluppi culturali ed esigenze liturgiche, sono per la maggior parte destinati al culto. La presente opera si rivolge, dunque, non solo allo studioso di organaria ed organologia, ma anche al curioso che vuol sapere come è fatto l'organo della chiesa tot, all'appassionato, all'organista che ha l'esigenza di conoscere le caratteristiche di un tal organo, a chiunque, in poche parole, sia interessato all'argomento. == Per il contributore == Chiunque voglia contribuire all'edificazione del presente wikilibro, è il benvenuto, ed è pregato di seguire, per amor di uniformità, lo schema che può vedere nelle pagine già presenti. Sono tuttavia doverose alcune raccomandazioni tecniche. Una volta inserite una o più disposizioni foniche, il contributore è pregato di aggiornare il numero all'inizio di questa pagina. === Dei titoli === I titoli delle singole pagine seguono sempre questo schema: Stato/Regione (o altra divisione amministrativa analoga)/Provincia (o altra divisione amministrativa analoga)/Comune/Località (che può essere anche il comune stesso, comunque si ripete) - Edificio Ad esempio: Italia/Lombardia/Città metropolitana di Milano/Milano/Milano - Cattedrale di Santa Maria Nascente Nei nomi delle chiese, si scrive solo: ''Chiesa di...'', oppure ''Santuario di...'', oppure ''Basilica di...'', ''Cattedrale di...'' o ''Cattedrale metropolitana di...'', non ''Basilica Cattedrale Primaziale Metropolitana Santuario Protoecclesia di...''. Sono altresì bandite le abbreviazioni (come ad esempio ''S.'' al posto di ''Santo/Santa/Sacro''). Se in un edificio ci sono più organi, vanno tutti nella stessa pagina. Le singole pagine non sono per organo, ma per edificio. === Delle tabelle riassuntive === Le tabelle riassuntive a inizio pagina, seguono questo schema: * '''Costruttore:''' [nome e] cognome del costruttore/ditta costruttrice con, in caso, tra parentesi e in corsivo, il numero d'opera * '''Anno:''' anno di costruzione (in caso, in nota, data dell'inaugurazione) * '''Restauri/modifiche:''' elenco: nome di chi ha fatto il restauro e, tra parentesi, anno e tipologia di intervento * '''Registri:''' numero dei registri (in caso di registri spezzati, ciascuno vale 1 e non 1/2) * '''Canne:''' numero di canne * '''Trasmissione:''' meccanica/pneumatico-tubolare/elettrica/elettronica/ecc. nel caso di mista, si scrive mista e poi si specifica tra parentesi * '''Consolle:''' tipologia della consolle (a finestra, mobile/fissa indipendente, appoggiata, rivolta, ecc.) e posizione (al centro del coro, al centro della parete anteriore della cassa, su apposita cantoria, ecc.) * '''Tastiere:''' n° di tastiere e di note ed estensione tra parentesi * '''Pedaliera:''' tipologia di pedaliera (a leggio, dritta, concava, concavo-radiale), n° di note ed estensione tra parentesi * '''Collocazione:''' n° dei corpi, posizione dei corpi. Esempio: * '''Costruttore:''' Pinco Pallino (''Opus 100'') * '''Anno:''' 2019-2020 * '''Restauri/modifiche:''' Tizio Caio (2102, restauro conservativo), Sempronio (2156, modifiche e ampliamento) * '''Registri:''' 36 * '''Canne:''' 3.562 * '''Trasmissione:''' mista (meccanica per i manuali e il pedale, elettronica per i registri) * '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa * '''Tastiere:''' 3 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' in due corpi contrapposti, sulla cantoria in controfacciata Nel caso di ottave scavezze: * '''Tastiera:''' 1 di 50 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'', Bassi/Soprani ''Do#<sup>3</sup>''/''Re<sup>3</sup>'') * '''Pedaliera:''' a leggio di 18 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Sol#<sup>2</sup>''), priva di registri propri e costantemente unita al manuale Non sono ammesse abbreviazioni, come ad esempio i nomi degli organari. === Delle disposizioni foniche === * I nomi delle divisioni vengono scritti nel seguente modo: '''I - ''Grand'Organo'''''; quello del pedale così: '''Pedale'''; * il nome della seconda o terza tastiera si riporta semplicemente, dopo il numero ordinale romano, come '''''Espressivo''''' e non come Recitativo, essendo un'impropria italianizzazione del francese ''Récit''; * nel caso di aggettivi dopo il nome del manuale, essi sono riportati con la prima lettera minuscola (ad esempio: '''VI - ''Organo antico aperto'''''); * qualora i registri, sulla consolle, siano raggruppati per Concerto e Ripieno (ad esempio come avviene per la maggior parte degli organi ottocenteschi italiani), si segua questo schema ([[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Toscana/Provincia di Siena/Montalcino/Montisi - Chiesa delle Sante Flora e Lucilla|qui un esempio]]) e, nel caso di più manuali, si premetta sempre il numero e il nome (ad esempio: '''I - Organo eco ''Concerto'''''); * all'interno di ogni divisione vi sono due colonne, divise da doppia stanghetta verticale (<code><nowiki>||</nowiki></code>), che rispettivamente, da sinistra a destra, sono: 1) nome del registro con eventualmente indicato il numero di file, 2) altezza del registro in piedi con eventualmente specificata l'appartenenza ai soli Bassi o ai soli Soprani (esempio: <code><nowiki>Ripieno 5 file || 2' Soprani</nowiki></code>); * tutti i nomi registri sono scritti con la prima lettera maiuscola, mentre le parole seguenti devono iniziare con la minuscola (ad esempio: ''Ripieno acuto 5 file'' e '''non''' ''Ripieno Acuto 5 File''), ad eccezione delle disposizioni in tedesco o nelle lingue che richiedono la maiuscola anche per tutti i sostantivi - nel caso non sia possibile reperire l'altezza in piedi delle mutazioni composte, si sposta il numero di file nel campo dell'altezza in piedi (esempio: <code><nowiki>Ripieno || 5 file</nowiki></code>); * le mutazioni sono scritte con il numero intero separato da quello frazionario tramite un punto, così: ''5.1/3<nowiki>'</nowiki>''; qualora l'altezza sia solo frazionaria, si omette lo ''0.'' iniziale, così: ''1/4<nowiki>'</nowiki>'' e '''non''' ''0.1/4<nowiki>'</nowiki>''; * nel caso di mutazioni composte, l'altezza in piedi è riportata solo relativamente alla prima fila, ad eccezione di quelle a due file (per non occupare troppo spazio) - qualora le altezze delle file successive presentino delle anomalie, si inseriscono in nota. * i registri ad ancia sono scritti in rosso quando sono riportati così sulla consolle; * non si inserisce il numero ordinale davanti a ciascun registro; * non si riportano le unioni e gli accoppiamenti, né gli annullatori; * il Tremolo si riporta all'interno di ciascuna divisione; * gli accessori (ad esempio: Uccelliera, Zampogna ecc.) si riportano nel seguente modo prima della disposizione fonica: '''Accessori''': ''Uccelliera''; ''Zampogna''; * non sono ammesse abbreviazioni. Quindi, in poche parole, questa disposizione '''non''' va bene (mettiamo che sulla consolle i registri ad ancia siano scritti '''in nero'''): {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Prima tastiera - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Ottava || 4' |- |XV || 2' |- |XIX || 1.1/3' |- |XXII || 1' |- |Ripieno Acuto 3 File || 0.1/2' |- |Flauto a Camino || 8' |- |Sesquialtera 2 File || 2.2/3'-1.3/5' |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8' bassi</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8' soprani</span> |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Seconda tastiera - ''Espressivo''''' ---- |- |Bordone || 8' |- |Viola di Gamba || 8' |- |Flauto a Cuspide || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Ottavino || 2' |- |Decimino || 1.1/3' |- |Pienino 3 File || 1'-0.2/3'-0.1/2' |- |Voce Celeste 2 File || 8' |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba Armonica</span> ||<span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Contrabbasso || 16' |- |Bordone || 16' |- |Basso || 8' |- |Ottava || 4' |- |<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba Bassa</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |} |} Questa, invece, va bene: {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Ottava || 4' |- |XV || 2' |- |XIX || 1.1/3' |- |XXII || 1' |- |Ripieno acuto 3 file || 1/2' |- |Flauto a camino || 8' |- |Sesquialtera 2 file || 2.2/3'-1.3/5' |- |Tromba || 8' Bassi |- |Tromba || 8' Soprani |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Espressivo''''' ---- |- |Bordone || 8' |- |Viola di gamba || 8' |- |Flauto a cuspide || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Ottavino || 2' |- |Decimino || 1.3/5' |- |Pienino 3 file || 1' |- |Voce celeste 2 file || 8' |- |Tromba armonica || 8' |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Contrabbasso || 16' |- |Bordone || 16' |- |Basso || 8' |- |Ottava || 4' |- |Trombone || 16' |- |Tromba bassa || 8' |- |} |} == Libri correlati == * {{libro|Organo a canne}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne| ]] [[Categoria:Musica]] [[Categoria:Dewey 786]] {{alfabetico|D}} {{Avanzamento|0%|9 giugno 2020}} fc131bvbqxnv5ff3wuye6ixi915zz44 Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Ariano nel Polesine/Piano di Ariano nel Polesine - Chiesa di San Giovanni Evangelista 0 34768 497098 438393 2026-05-07T18:28:04Z VoceUmana7 51633 497098 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} * '''Costruttore:''' Mascioni (''Opus 1195'') * '''Anno:''' 2014 * '''Restauri/modifiche:''' no * '''Registri:''' 15 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' elettrica * '''Consolle:''' mobile indipendente, in navata * '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' dritta-concava di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' su bussola in controfacciata {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Positivo espressivo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Flauto || 8' |- |Ottava || 4' |- |Decimaquinta || 2' |- |Ripieno 3 file || |- |Tromba || 8' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Espressivo''''' ---- |- |Flauto a camino || 8' |- |Viola || 8' |- |Flauto || 4' |- |Cornetto 2-3 file || |- |Flauto in XII || 2.2/3' |- |Voce celeste || 8' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Subbasso || 16' |- |Principale || 8' |- |Tromba || 8' |- |} |} == Collegamenti esterni == * {{cita web|url=http://www.mascioni-organs.com/nuovidemo/piano.htm|titolo=Piano di Ariano nel Polesine (RO) - S. Giovanni|editore=mascioni-organs.com|accesso=21 luglio 2015}} {{Avanzamento|100%|21 luglio 2015}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] 7v6urfsoemt2u4snktoqnycaf67ia33 Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona 0 35191 497142 496766 2026-05-07T22:12:11Z ~2026-18977-21 54113 /* */ 497142 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} Disposizioni foniche della [[w:Provincia di Cremona|provincia di Cremona]] raggruppate per comune: * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Cremona|Cremona]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Agnadello|Agnadello]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Annicco|Annicco]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Casalmaggiore|Casalmaggiore]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Casalsigone|Casalsigone]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Castelleone|Castelleone]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Castelverde|Castelverde]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Crema|Crema]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Derovere|Derovere]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Dovera|Dovera]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Grumello Cremonese|Grumello Cremonese]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Gussola|Gussola]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Izano|Izano]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Madignano|Madignano]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Moscazzano|Moscazzano]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Paderno Ponchielli|Paderno Ponchielli]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Pandino|Pandino]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Pizzighettone|Pizzighettone]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Ripalta Cremasca|Ripalta Cremasca]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Robecco d'Oglio|Robecco d'Oglio]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Scannabue|Scannabue]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Soncino|Soncino]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Soresina|Soresina]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Spino d'Adda|Spino d'Adda]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Stagno Lombardo|Stagno Lombardo]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Torre de' Picenardi|Torre de' Picenardi]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Vailate|Vailate]] {{Avanzamento|30%|15 luglio 2022}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] kyf3vovfb9tenl02cuxfc6sjh24i9v5 Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Adria/Adria - Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo 0 37058 497095 486264 2026-05-07T18:06:00Z VoceUmana7 51633 497095 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} [[File:Santi Pietro e Paolo (Adria) Organo.jpg|400px|centro|Dettaglio consolle]] {{Doppia immagine|center|Santi Pietro e Paolo (Adria) - Organo a canne (2).jpg|300|Santi Pietro e Paolo (Adria) - Organo a canne.jpg|300|}} * '''Costruttore:''' Giuseppe Malvestio * '''Anno:''' 1932 * '''Restauri/modifiche:''' Ruffatti (1970, restauro e ampliamento), Michelotto (2010, restauro) * '''Registri:''' 50 * '''Canne:''' 3.036 * '''Trasmissione:''' elettrica * '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento in presbiterio * '''Tastiere:''' 3 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'') * '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' due corpi contrapposti, in nicchioni, sulle cantorie ai lati del presbiterio: ''in cornu Evangelii'' il ''Positivo-Espressivo'' (I), il ''Grand'Organo'' (II) e ''Pedale''<ref>Contrabbasso 16’, Violone 16’, Violoncello 8’, Controfagotto 16’, Ottava 4’</ref><ref>In facciata, Principale 8' del G.O.</ref>, ''in cornu Epistulae,'' l' ''Espressivo'' (III) e ''Pedale''.<ref>Subbasso 16’, Basso 8’, Bordone 8’, Flauto 4', facciata muta</ref> {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Positivo espressivo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Flauto || 8' |- |Viola gamba || 8' |- |Ottava || 4' |- |Flauto armonico || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Ripieno || 4 file |- |<span style="color:#8b0000;">Clarinetto</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |Unda maris || 8' |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 16' |- |Principale I || 8' |- |Principale II || 8' |- |Bordone || 8' |- |Dulciana || 8' |- |Ottava || 4' |- |Flauto || 4' |- |Duodecima || 2.2/3' |- |Decimaquinta || 2' |- |Ripieno grave || 4 file |- |Ripieno acuto || 4 file |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''III - ''Espressivo''''' ---- |- |Eufonio || 8' |- |Salicionale || 8' |- |Quintadena || 8' |- |Bordone || 8' |- |Bordone || 16' |- |Flauto armonico || 4' |- |Flauto camino || 4' |- |Fugara || 4' |- |Flauto in XII° || 2.2/3' |- |Silvestre || 2' |- |Terza || 1.3/5 |- |<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Voci corali</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Fagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span> |- |Voce Celeste || 2 file |- |Ripieno cembalo || 3 file |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Acustico || 32' |- |Contrabbasso || 16' |- |Subbasso || 16' |- |Violone || 16' |- |Violoncello || 8' |- |Basso || 8' |- |Bordone || 8' |- |Ottava || 4' |- |Flauto || 4' |- |<span style="color:#8b0000;">Controfagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Clarone</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span> |} |} == Note == <references/> == Altri progetti == {{interprogetto|w=Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo (Adria)|w_preposizione=sulla|etichetta=Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo ad Adria}} == Collegamenti esterni == * {{cita web|url=http://www.michelotto-organi.com/it_dett.php?id=143|titolo=Chiesa Cattedrale SS. Apostoli Pietro e Paolo in Adria -RO-|editore=mihcelotto-organi.com|accesso=21 luglio 2015}} {{Avanzamento|100%|21 luglio 2015}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] q0xbjx7oshs17ynanjq14clr4a3elyf Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Sardegna/Provincia di Cagliari/Cagliari/Cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta e Santa Cecilia 0 37954 497120 492431 2026-05-07T20:52:31Z ~2026-27740-04 54343 497120 wikitext text/x-wiki [[File:InternoDuomoCA3.jpg|250px|centro]] * '''Costruttore:''' Mascioni (''Opus 712'') * '''Anno:''' 1955 * '''Restauri/modifiche:''' Mascioni (2007, restauro e ampliamento), Mascioni (2022, aggiornamento tecnico e accordatura) * '''Registri:''' 46 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' elettrica * '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nel transetto * '''Tastiere:''' 3 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'') * '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' in due corpi, sulle cantorie ai lati dell'abside {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Positivo aperto''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Corno di notte || 8' |- |Viola || 8' |- |Flauto || 4' |- |Principalino || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Flautino || 2' |- |Ripieno || 5 file |- |<span style="color:#8b0000;">Clarinetto</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 16' |- |Principale diapason || 8' |- |Principale II || 8' |- |Flauto || 8' |- |Dulciana || 8' |- |Flauto a camino || 4' |- |Ottava || 4' |- |Duodecima || 2.2/3' |- |Decimaquinta || 2' |- |Ripieno grave || 2 file |- |Ripieno acuto || 4 file |- |<span style="color:#8b0000;">Corno inglese</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || 8’ |- |Voce umana || 8’ |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''III - ''Espressivo''''' ---- |- |Principalino || 8' |- |Bordone || 8' |- |Gamba || 8' |- |Salicionale || 8' |- |Flauto || 4' |- |Fugara || 4' |- |Silvestre || 2' |- |Pienino || 3 file |- |<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Regale</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |Coro viole || 3 file |- |Voce celeste || 8' |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Contrabbasso || 16' |- |Violone || 16' |- |Subbasso || 16' |- |Basso || 8' |- |Bordone || 8' |- |Violoncello || 8' |- |Ottava || 4' |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span><ref> trasmesso dalla ''Tromba 16<nowiki>'</nowiki>'' del Grand'Organo.</ref> |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span> |- |} |} == Note == <references/> == Altri progetti == {{interprogetto|w=Cattedrale di Santa Maria (Cagliari)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta e Santa Cecilia a Cagliari}} == Collegamenti esterni == * {{cita web|url=http://www.duomodicagliari.it/sottosezioni.php?cdisplay=1001&id_s=8|titolo=L'Organo della Cattedrale|editore=duomodicagliari.it|accesso=5 febbraio 2016}} {{Avanzamento|100%|5 febbraio 2016}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] {{Disposizioni foniche di organi a canne}} epa8aj6yx9a24hu85smuy27wqo49o2r 497121 497120 2026-05-07T20:54:44Z ~2026-27740-04 54343 497121 wikitext text/x-wiki [[File:InternoDuomoCA3.jpg|250px|centro]] * '''Costruttore:''' Mascioni (''Opus 712'') * '''Anno:''' 1955 * '''Restauri/modifiche:''' Mascioni (2007, restauro e ampliamento), Mascioni (2022, aggiornamento tecnico e accordatura) * '''Registri:''' 46 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' elettrica * '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nel transetto * '''Tastiere:''' 3 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'') * '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' in due corpi, sulle cantorie ai lati dell'abside {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Positivo aperto''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Corno di notte || 8' |- |Viola || 8' |- |Flauto || 4' |- |Principalino || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Flautino || 2' |- |Ripieno || 5 file |- |<span style="color:#8b0000;">Clarinetto</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 16' |- |Principale diapason || 8' |- |Principale II || 8' |- |Flauto || 8' |- |Dulciana || 8' |- |Flauto a camino || 4' |- |Ottava || 4' |- |Duodecima || 2.2/3' |- |Decimaquinta || 2' |- |Ripieno grave || 2 file |- |Ripieno acuto || 4 file |- |<span style="color:#8b0000;">Corno inglese</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || 8’ |- |Voce umana || 8’ |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''III - ''Espressivo''''' ---- |- |Principalino || 8' |- |Bordone || 8' |- |Gamba || 8' |- |Salicionale || 8' |- |Flauto || 4' |- |Fugara || 4' |- |Silvestre || 2' |- |Pienino || 3 file |- |<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |Voce Corale || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |Coro viole || 3 file |- |Voce celeste || 8' |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Contrabbasso || 16' |- |Violone || 16' |- |Subbasso || 16' |- |Basso || 8' |- |Bordone || 8' |- |Violoncello || 8' |- |Ottava || 4' |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span><ref> trasmesso dalla ''Tromba 16<nowiki>'</nowiki>'' del Grand'Organo.</ref> |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span> |- |} |} == Note == <references/> == Altri progetti == {{interprogetto|w=Cattedrale di Santa Maria (Cagliari)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta e Santa Cecilia a Cagliari}} == Collegamenti esterni == * {{cita web|url=http://www.duomodicagliari.it/sottosezioni.php?cdisplay=1001&id_s=8|titolo=L'Organo della Cattedrale|editore=duomodicagliari.it|accesso=5 febbraio 2016}} {{Avanzamento|100%|5 febbraio 2016}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] {{Disposizioni foniche di organi a canne}} dba2vug4flllgsxluveby02i5b1skdp 497122 497121 2026-05-07T20:56:10Z ~2026-27740-04 54343 497122 wikitext text/x-wiki [[File:InternoDuomoCA3.jpg|250px|centro]] * '''Costruttore:''' Mascioni (''Opus 712'') * '''Anno:''' 1955 * '''Restauri/modifiche:''' Mascioni (2007, restauro e ampliamento), Mascioni (2022, aggiornamento tecnico e accordatura) * '''Registri:''' 46 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' elettrica * '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nel transetto * '''Tastiere:''' 3 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'') * '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' in due corpi, sulle cantorie ai lati dell'abside {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Positivo aperto''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Corno di notte || 8' |- |Viola || 8' |- |Flauto || 4' |- |Principalino || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Flautino || 2' |- |Ripieno || 5 file |- |<span style="color:#8b0000;">Clarinetto</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 16' |- |Principale diapason || 8' |- |Principale II || 8' |- |Flauto || 8' |- |Dulciana || 8' |- |Flauto a camino || 4' |- |Ottava || 4' |- |Duodecima || 2.2/3' |- |Decimaquinta || 2' |- |Ripieno grave || 2 file |- |Ripieno acuto || 4 file |- |<span style="color:#8b0000;">Corno Inglese</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || 8’ |- |Voce umana || 8’ |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''III - ''Espressivo''''' ---- |- |Principalino || 8' |- |Bordone || 8' |- |Gamba || 8' |- |Salicionale || 8' |- |Flauto || 4' |- |Fugara || 4' |- |Silvestre || 2' |- |Pienino || 3 file |- |<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |Voce Corale || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |Coro viole || 3 file |- |Voce celeste || 8' |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Contrabbasso || 16' |- |Violone || 16' |- |Subbasso || 16' |- |Basso || 8' |- |Bordone || 8' |- |Violoncello || 8' |- |Ottava || 4' |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span><ref> trasmesso dalla ''Tromba 16<nowiki>'</nowiki>'' del Grand'Organo.</ref> |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span> |- |} |} == Note == <references/> == Altri progetti == {{interprogetto|w=Cattedrale di Santa Maria (Cagliari)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta e Santa Cecilia a Cagliari}} == Collegamenti esterni == * {{cita web|url=http://www.duomodicagliari.it/sottosezioni.php?cdisplay=1001&id_s=8|titolo=L'Organo della Cattedrale|editore=duomodicagliari.it|accesso=5 febbraio 2016}} {{Avanzamento|100%|5 febbraio 2016}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] {{Disposizioni foniche di organi a canne}} nciay007ebo88ky1wcjl4kq6wdq1m3j 497123 497122 2026-05-07T20:57:10Z ~2026-27740-04 54343 497123 wikitext text/x-wiki [[File:InternoDuomoCA3.jpg|250px|centro]] * '''Costruttore:''' Mascioni (''Opus 712'') * '''Anno:''' 1955 * '''Restauri/modifiche:''' Mascioni (2007, restauro e ampliamento), Mascioni (2022, aggiornamento tecnico e accordatura) * '''Registri:''' 46 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' elettrica * '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nel transetto * '''Tastiere:''' 3 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'') * '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' in due corpi, sulle cantorie ai lati dell'abside {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Positivo aperto''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Corno di notte || 8' |- |Viola || 8' |- |Flauto || 4' |- |Principalino || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Flautino || 2' |- |Ripieno || 5 file |- |<span style="color:#8b0000;">Clarinetto</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 16' |- |Principale diapason || 8' |- |Principale II || 8' |- |Flauto || 8' |- |Dulciana || 8' |- |Flauto a camino || 4' |- |Ottava || 4' |- |Duodecima || 2.2/3' |- |Decimaquinta || 2' |- |Ripieno grave || 2 file |- |Ripieno acuto || 4 file |- |<span style="color:#8b0000;">Corno Inglese</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || 8’ |- |Voce umana || 8’ |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''III - ''Espressivo''''' ---- |- |Principalino || 8' |- |Bordone || 8' |- |Gamba || 8' |- |Salicionale || 8' |- |Flauto || 4' |- |Fugara || 4' |- |Silvestre || 2' |- |Pienino || 3 file |- |<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |Voce Corale || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |Coro viole || 3 file |- |Voce celeste || 8' |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Contrabbasso || 16' |- |Violone || 16' |- |Subbasso || 16' |- |Basso || 8' |- |Bordone || 8' |- |Violoncello || 8' |- |Ottava || 4' |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span><ref> trasmesso dalla ''Tromba 16<nowiki>'</nowiki>'' del Grand'Organo.</ref> |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span> |- | | |- |} |} == Note == <references/> == Altri progetti == {{interprogetto|w=Cattedrale di Santa Maria (Cagliari)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta e Santa Cecilia a Cagliari}} == Collegamenti esterni == * {{cita web|url=http://www.duomodicagliari.it/sottosezioni.php?cdisplay=1001&id_s=8|titolo=L'Organo della Cattedrale|editore=duomodicagliari.it|accesso=5 febbraio 2016}} {{Avanzamento|100%|5 febbraio 2016}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] {{Disposizioni foniche di organi a canne}} 1ksqfh26kjmkm90xfebobzeerckl3ze 497124 497123 2026-05-07T20:58:24Z ~2026-27740-04 54343 497124 wikitext text/x-wiki [[File:InternoDuomoCA3.jpg|250px|centro]] * '''Costruttore:''' Mascioni (''Opus 712'') * '''Anno:''' 1955 * '''Restauri/modifiche:''' Mascioni (2007, restauro e ampliamento), Mascioni (2022, aggiornamento tecnico e accordatura) * '''Registri:''' 46 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' elettrica * '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nel transetto * '''Tastiere:''' 3 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'') * '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' in due corpi, sulle cantorie ai lati dell'abside {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Positivo aperto''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Corno di notte || 8' |- |Viola || 8' |- |Flauto || 4' |- |Principalino || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Flautino || 2' |- |Ripieno || 5 file |- |<span style="color:#8b0000;">Clarinetto</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 16' |- |Principale diapason || 8' |- |Principale II || 8' |- |Flauto || 8' |- |Dulciana || 8' |- |Flauto a camino || 4' |- |Ottava || 4' |- |Duodecima || 2.2/3' |- |Decimaquinta || 2' |- |Ripieno grave || 2 file |- |Ripieno acuto || 4 file |- |<span style="color:#8b0000;">Corno Inglese</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || 8’ |- |Voce umana || 8’ |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''III - ''Espressivo''''' ---- |- |Principalino || 8' |- |Bordone || 8' |- |Gamba || 8' |- |Salicionale || 8' |- |Flauto || 4' |- |Fugara || 4' |- |Silvestre || 2' |- |Pienino || 3 file |- |<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |Voce Corale || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |Coro viole || 3 file |- |Voce celeste || 8' |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Contrabbasso || 16' |- |Violone || 16' |- |Subbasso || 16' |- |Basso || 8' |- |Bordone || 8' |- |Violoncello || 8' |- |Ottava || 4' |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba G.O</span> |<span style="color:#8b0000;">16'</span> |- |} |} == Note == <references/> == Altri progetti == {{interprogetto|w=Cattedrale di Santa Maria (Cagliari)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta e Santa Cecilia a Cagliari}} == Collegamenti esterni == * {{cita web|url=http://www.duomodicagliari.it/sottosezioni.php?cdisplay=1001&id_s=8|titolo=L'Organo della Cattedrale|editore=duomodicagliari.it|accesso=5 febbraio 2016}} {{Avanzamento|100%|5 febbraio 2016}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] {{Disposizioni foniche di organi a canne}} 81r7nmtbjce5ujhy0sok9hn33oh7kk8 497126 497124 2026-05-07T20:59:32Z ~2026-27740-04 54343 497126 wikitext text/x-wiki [[File:InternoDuomoCA3.jpg|250px|centro]] * '''Costruttore:''' Mascioni (''Opus 712'') * '''Anno:''' 1955 * '''Restauri/modifiche:''' Mascioni (2007, restauro e ampliamento), Mascioni (2022, aggiornamento tecnico e accordatura) * '''Registri:''' 46 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' elettrica * '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nel transetto * '''Tastiere:''' 3 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'') * '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' in due corpi, sulle cantorie ai lati dell'abside {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Positivo aperto''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Corno di notte || 8' |- |Viola || 8' |- |Flauto || 4' |- |Principalino || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Flautino || 2' |- |Ripieno || 5 file |- |<span style="color:#8b0000;">Clarinetto</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 16' |- |Principale diapason || 8' |- |Principale II || 8' |- |Flauto || 8' |- |Dulciana || 8' |- |Flauto a camino || 4' |- |Ottava || 4' |- |Duodecima || 2.2/3' |- |Decimaquinta || 2' |- |Ripieno grave || 2 file |- |Ripieno acuto || 4 file |- |<span style="color:#8b0000;">Corno Inglese</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || 8’ |- |Voce umana || 8’ |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''III - ''Espressivo''''' ---- |- |Principalino || 8' |- |Bordone || 8' |- |Gamba || 8' |- |Salicionale || 8' |- |Flauto || 4' |- |Fugara || 4' |- |Silvestre || 2' |- |Pienino || 3 file |- |<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Voce Corale</span>|| <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |Coro viole || 3 file |- |Voce celeste || 8' |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Contrabbasso || 16' |- |Violone || 16' |- |Subbasso || 16' |- |Basso || 8' |- |Bordone || 8' |- |Violoncello || 8' |- |Ottava || 4' |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba G.O</span> |<span style="color:#8b0000;">16'</span> |- |} |} == Note == <references/> == Altri progetti == {{interprogetto|w=Cattedrale di Santa Maria (Cagliari)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta e Santa Cecilia a Cagliari}} == Collegamenti esterni == * {{cita web|url=http://www.duomodicagliari.it/sottosezioni.php?cdisplay=1001&id_s=8|titolo=L'Organo della Cattedrale|editore=duomodicagliari.it|accesso=5 febbraio 2016}} {{Avanzamento|100%|5 febbraio 2016}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] {{Disposizioni foniche di organi a canne}} 8evgum5bub4v4cqetyt1pl5l6epu64j 497127 497126 2026-05-07T21:01:00Z ~2026-27740-04 54343 497127 wikitext text/x-wiki [[File:InternoDuomoCA3.jpg|250px|centro]] * '''Costruttore:''' Mascioni (''Opus 712'') * '''Anno:''' 1955 * '''Restauri/modifiche:''' Mascioni (2007, restauro e ampliamento), Mascioni (2022, aggiornamento tecnico e accordatura) * '''Registri:''' 46 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' elettrica * '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nel transetto * '''Tastiere:''' 3 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'') * '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' in due corpi, sulle cantorie ai lati dell'abside {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Positivo aperto''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Corno di notte || 8' |- |Viola || 8' |- |Flauto || 4' |- |Principalino || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Flautino || 2' |- |Ripieno || 5 file |- |<span style="color:#8b0000;">Clarinetto</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 16' |- |Principale diapason || 8' |- |Principale II || 8' |- |Flauto || 8' |- |Dulciana || 8' |- |Flauto a camino || 4' |- |Ottava || 4' |- |Duodecima || 2.2/3' |- |Decimaquinta || 2' |- |Ripieno grave || 2 file |- |Ripieno acuto || 4 file |- |<span style="color:#8b0000;">Corno Inglese</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || 8’ |- |Voce umana || 8’ |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''III - ''Espressivo''''' ---- |- |Principalino || 8' |- |Bordone || 8' |- |Gamba || 8' |- |Salicionale || 8' |- |Flauto || 4' |- |Fugara || 4' |- |Silvestre || 2' |- |Pienino || 3 file |- |<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Voce Corale</span>|| <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |Coro viole || 3 file |- |Voce celeste || 8' |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Contrabbasso || 16' |- |Violone || 16' |- |Subbasso || 16' |- |Basso || 8' |- |Bordone || 8' |- |Violoncello || 8' |- |Ottava || 4' |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba G.O.</span> |<span style="color:#8b0000;">16'</span> |- |} |} == Note == <references/> == Altri progetti == {{interprogetto|w=Cattedrale di Santa Maria (Cagliari)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta e Santa Cecilia a Cagliari}} == Collegamenti esterni == * {{cita web|url=http://www.duomodicagliari.it/sottosezioni.php?cdisplay=1001&id_s=8|titolo=L'Organo della Cattedrale|editore=duomodicagliari.it|accesso=5 febbraio 2016}} {{Avanzamento|100%|5 febbraio 2016}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] {{Disposizioni foniche di organi a canne}} b4uwvafddz88y0viw3sythj7v05xwi3 Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Badia Polesine/Badia Polesine - Chiesa di San Giovanni Battista 0 41648 497100 471557 2026-05-07T18:32:58Z VoceUmana7 51633 497100 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} * '''Costruttore:''' Domenico Malvestio & Figlio * '''Anno:''' 1914<ref>Riutilizzando parte del materiale fonico e meccanico del precedente strumento, con ogni probabilità ad un solo manuale, realizzato dalla ditta Cav. Pacifico Inzoli nel 1897.</ref> * '''Restauri/modifiche:''' Silvio Micheli (2016, restauro) * '''Registri:''' 22 * '''Canne:''' 1330 ? * '''Trasmissione:''' mista (meccanica per i manuali e il pedale, pneumatica a leve Barker per registri) * '''Consolle:''' fissa indipendente, al centro della cantoria, rivolta verso la navata * '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata * '''Accessori:''' ''Tremolo''<ref>generale, non funzionante.</ref> {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Bordone || 16' |- |Principale || 8' |- |Dulciana || 8' |- |Bordone || 8' |- |Ottava || 4' |- |Flauto || 4' |- |Decima quinta || 2' |- |Ripieno || 4 file |- |Unda maris || 8' |- |Tromba || 8' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Espressivo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Gamba || 8' |- |Flauto armonico || 4' |- |Ottava || 4' |- |Decima quinta || 2' |- |Ripieno || 2 file |- |Concerto viole || 8' |- |Fagotto || 8' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Contrabasso || 16' |- |Bordone || 16' |- |Basso || 8' |- |Violoncello || 8' |- |} |} ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto|w=Chiesa di San Giovanni Battista (Badia Polesine)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa di San Giovanni Battista a Badia Polesine}} ==Collegamenti esterni== * {{cita web|url=https://www.micheliorgani.it/download/Badia-Polesine-2016.pdf|titolo=Badia Polesine (RO) L'organo Inzoli – Malvestio della chiesa arcipretale di S. Giovanni Battista|sito=micheliorgani.it|accesso=18 febbraio 2025}} {{Avanzamento|100%|15 giugno 2018}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] 3nhwjex5u3f9fkbvusmbiih1mhh84gm Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Adria/Adria - Chiesa di Nostro Signore Gesù Cristo Divino Lavoratore 0 42745 497097 462874 2026-05-07T18:19:31Z VoceUmana7 51633 497097 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} {{Doppia immagine|center|Adria-Gesù lavoratore-organo Michelotto.jpg|300|Adria-Gesù lavoratore-consolle organo Michelotto.jpg|300}} * '''Costruttore:''' Michelotto * '''Anno:''' 2013 * '''Restauri/modifiche:''' no * '''Registri:''' 16 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' elettrica * '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento * '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'') * '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' in corpo unico a pavimento, nella penultima campata della navata, a ridosso della parete sinistra {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Flauto || 8' |- |Ottava || 4' |- |Flauto || 4' |- |XV || 2' |- |Ripieno 2 file || 1.1/3' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Espressivo''''' ---- |- |Bordone || 8' |- |Flauto || 4' |- |Flauto in XII || 2.2/3' |- |Flautino || 2' |- |Cornetta || 1.3/5' |- |Flauto celeste || 8' |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Bordone || 16' |- |Basso || 8' |- |Bordone || 8' |- |Flauto || 4' |- |} |} == Collegamenti esterni == * {{cita web|url=http://www.michelotto-organi.com/it_dett.php?id=190|titolo=Chiesa Parrocchiale "N.S. Gesù Cristo Divino Lavoratore" in Carbonara di Adria -RO-|sito=michelotto-organi.com|accesso=21 dicembre 2018}} {{Avanzamento|100%|21 dicembre 2018}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] dyy0pr2dx7ertaipshgvpd6nr72qcz0 Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo 0 42786 497075 477736 2026-05-07T17:23:35Z VoceUmana7 51633 497075 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} Disposizioni foniche del comune di [[w:Rovigo|Rovigo]] raggruppate per edificio. == Capoluogo == * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Rovigo - Concattedrale di Santo Stefano Papa|Concattedrale di Santo Stefano Papa]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Rovigo - Chiesa di Sant'Antonio Abate|Chiesa di Sant'Antonio Abate]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Rovigo - Chiesa di San Bartolomeo|Chiesa di San Bartolomeo]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Rovigo - Chiesa dei Santi Francesco e Giustina|Chiesa dei Santi Francesco e Giustina]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Rovigo - Santuario Cuore Immacolato di Maria e sant'Ilario|Santuario Cuore Immacolato di Maria e sant'Ilario]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Rovigo - Conservatorio F. Venezze|Conservatorio F. Venezze]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Rovigo - Tempio della Beata Vergine del Soccorso detto La Rotonda|Tempio della Beata Vergine del Soccorso detto "La Rotonda"]] == Frazioni == * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Boara Polesine - Chiesa di San Zenone|Boara Polesine - Chiesa di San Zenone]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Borsea - Chiesa di San Zenone vescovo|Borsea - Chiesa di San Zenone vescovo]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Concadirame - Chiesa della Beata Vergine Maria del Rosario|Concadirame - Chiesa della Beata Vergine Maria del Rosario]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Mardimago - Chiesa di San Floriano martire|Mardimago - Chiesa di San Floriano martire]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Roverdicrè - Chiesa di Santa Caterina Vergine e Martire|Roverdicrè - Chiesa di Santa Caterina Vergine e Martire]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Sarzano - Chiesa di Santa Margherita Vergine e Martire|Sarzano - Chiesa di Santa Margherita Vergine e Martire]] {{Avanzamento|75%|19 dicembre 2024}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] 1eodvn2n2ufnxd5punn8ibwbfmgrrkr 497082 497075 2026-05-07T17:36:43Z VoceUmana7 51633 /* Capoluogo */ 497082 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} Disposizioni foniche del comune di [[w:Rovigo|Rovigo]] raggruppate per edificio. == Capoluogo == * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Rovigo - Concattedrale di Santo Stefano Papa|Concattedrale di Santo Stefano Papa]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Rovigo - Chiesa di Sant'Antonio Abate|Chiesa di Sant'Antonio Abate]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Rovigo - Chiesa di San Bartolomeo|Chiesa di San Bartolomeo]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Rovigo - Chiesa dei Santi Francesco e Giustina|Chiesa dei Santi Francesco e Giustina]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Rovigo - Santuario Cuore Immacolato di Maria e Sant'Ilario|Santuario Cuore Immacolato di Maria e Sant'Ilario]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Rovigo - Conservatorio F. Venezze|Conservatorio F. Venezze]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Rovigo - Tempio della Beata Vergine del Soccorso detto La Rotonda|Tempio della Beata Vergine del Soccorso detto "La Rotonda"]] == Frazioni == * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Boara Polesine - Chiesa di San Zenone|Boara Polesine - Chiesa di San Zenone]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Borsea - Chiesa di San Zenone vescovo|Borsea - Chiesa di San Zenone vescovo]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Concadirame - Chiesa della Beata Vergine Maria del Rosario|Concadirame - Chiesa della Beata Vergine Maria del Rosario]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Mardimago - Chiesa di San Floriano martire|Mardimago - Chiesa di San Floriano martire]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Roverdicrè - Chiesa di Santa Caterina Vergine e Martire|Roverdicrè - Chiesa di Santa Caterina Vergine e Martire]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Sarzano - Chiesa di Santa Margherita Vergine e Martire|Sarzano - Chiesa di Santa Margherita Vergine e Martire]] {{Avanzamento|75%|19 dicembre 2024}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] n3fuif336t5eioubg6mfyny9joe91ka 497086 497082 2026-05-07T17:39:26Z VoceUmana7 51633 497086 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} Disposizioni foniche del comune di [[w:Rovigo|Rovigo]] raggruppate per edificio. == Capoluogo == * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Rovigo - Concattedrale di Santo Stefano Papa|Concattedrale di Santo Stefano Papa]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Rovigo - Chiesa di Sant'Antonio Abate|Chiesa di Sant'Antonio Abate]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Rovigo - Chiesa di San Bartolomeo|Chiesa di San Bartolomeo]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Rovigo - Chiesa dei Santi Francesco e Giustina|Chiesa dei Santi Francesco e Giustina]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Rovigo - Santuario Cuore Immacolato di Maria e Sant'Ilario|Santuario Cuore Immacolato di Maria e Sant'Ilario]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Rovigo - Conservatorio Francesco Venezze|Conservatorio Francesco Venezze]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Rovigo - Tempio della Beata Vergine del Soccorso detto La Rotonda|Tempio della Beata Vergine del Soccorso detto "La Rotonda"]] == Frazioni == * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Boara Polesine - Chiesa di San Zenone|Boara Polesine - Chiesa di San Zenone]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Borsea - Chiesa di San Zenone vescovo|Borsea - Chiesa di San Zenone vescovo]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Concadirame - Chiesa della Beata Vergine Maria del Rosario|Concadirame - Chiesa della Beata Vergine Maria del Rosario]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Mardimago - Chiesa di San Floriano martire|Mardimago - Chiesa di San Floriano martire]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Roverdicrè - Chiesa di Santa Caterina Vergine e Martire|Roverdicrè - Chiesa di Santa Caterina Vergine e Martire]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Sarzano - Chiesa di Santa Margherita Vergine e Martire|Sarzano - Chiesa di Santa Margherita Vergine e Martire]] {{Avanzamento|75%|19 dicembre 2024}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] c4l8mq1dtmqtqxd8sxvsfat2h0wz22y Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Mardimago - Chiesa di San Floriano martire 0 42788 497092 423329 2026-05-07T17:58:05Z VoceUmana7 51633 497092 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} * '''Costruttore:''' Antonio Callido e don Francesco Merlini * '''Anno:''' tra il 1806 e il 1818<ref>costruito per la chiesa di Sant'Andrea apostolo ad Arquà Polesine, trasferito nella sede attuale nel 1851.</ref> * '''Restauri/modifiche:''' Michelotto (2012, restauro) * '''Registri:''' 21 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra, al centro della parte anteriore della cassa * '''Tastiere:''' 1 di 50 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'', Bassi/Soprani ''Do#<sup>3</sup>''/''Re <sup>3</sup>'') * '''Pedaliera:''' a leggio di 17 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>2</sup>'', reale in ''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>'') costantemente unita al manuale + pedale del ''Tamburo'' * '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria in controfacciata * '''Accessori:''' ''Tiratutti del ripieno'' a manovella, ''Tamburo'' a pedale {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno''''' ---- |- |Principale || 8' Bassi |- |Principale || 8' Soprani |- |Ottava || 4' |- |Quinta decima || 2' |- |Decima nona || 1.1/3' |- |Vigesima seconda || 1' |- |Vigesima sesta || 2/3' |- |Vigesima nona || 1/2' |- |Trigesima terza || 1/3' |- |Trigesima sesta || 1/4' |- |Contrabassi || 16' <small>(al Pedale)</small><ref>inserisce anche il registro successivo.</ref> |- |Ottava e XV di contrabassi || 8'+4' <small>(al Pedale)</small><ref>inserisce anche il registro precedente.</ref> |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto''''' ---- |- |Voce umana || 8' |- |Flauto reale || 8' |- |Flauto in XII || 2.2/3' |- |Ottavino || 2' |- |Tromboncini || 8' Bassi |- |Tromboncini || 8' Soprani |- |Trombe || 8' Bassi |- |Trombe || 8' Soprani |- |Bombardone || 8' <small>(al Pedale)</small> |- |} |} == Note == <references/> == Altri progetti == {{interprogetto|w=Chiesa di San Floriano (Rovigo)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di San Floriano (Rovigo)}} == Collegamenti esterni == * {{cita web|url=http://www.michelotto-organi.com/it_dett.php?id=182|titolo=Chiesa di San Floriano Martire in Mardimago (Ro)|editore=michelotto-organi.com|accesso=28 dicembre 2018}} {{Avanzamento|100%|7 maggio 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] kirft6y2hiquocsnrqac0c4a7xhcls5 Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Villanova Marchesana/Villanova Marchesana - Chiesa di Santa Maria Assunta 0 42791 497141 398585 2026-05-07T21:26:43Z VoceUmana7 51633 497141 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} * '''Costruttore:''' anonimo veneto * '''Anno:''' terzo quarto del XVIII secolo * '''Restauri/modifiche:''' Zordan (1930), Michelotto (2012) * '''Registri:''' 24 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra, al centro della parte anteriore della cassa * '''Tastiere:''' 1 di 47 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' a leggio di 17 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>2</sup>'', reale in ''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>'') costantemente unita al manuale + pedale del ''Tamburo'' * '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria in controfacciata * '''Accessori:''' ''Tiratutti del ripieno'' a manovella, ''Terza mano'' a manetta, ''Tamburo'' a pedale {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno''''' ---- |- |Principale || 8' Bassi |- |Principale || 8' Soprani |- |Ottava || 4' |- |Quinta decima || 2' |- |Decima nona || 1.1/3' |- |Vigesima seconda || 1' |- |Vigesima sesta || 2/3' |- |Vigesima nona || 1/2' |- |Trigesima terza || 1/3' |- |Trigesima sesta || 1/4' |- |Controbassi || 16' <small>(al Pedale)</small> |- |Ottava di controbassi || 8' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto''''' ---- |- |Voce umana || 8' |- |Flauto in VIII || 4' Bassi |- |Flauto in VIII || 4' Soprani |- |Flauto in XII || 2.2/3' Soprani |- |Cornetta || 1.3/5' Soprani |- |Viola || Bassi |- |Viola || Soprani |- |Tromboncini || 8' Bassi |- |Tromboncini || 8' Soprani |- |Violoncello || 8' Bassi |- |Violoncello || 8' Soprani |- |Tromboni || 8' <small>(al Pedale)</small> |- |} |} == Altri progetti == {{interprogetto|w=Chiesa di Santa Maria Assunta (Villanova Marchesana)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di Santa Maria Assunta a Villanova Marchesana}} == Collegamenti esterni == * {{cita web|url=http://www.michelotto-organi.com/it_dett.php?id=167|titolo=Chiesa di S. Maria Assunta in Villanova Marchesana (Ro)|editore=michelotto-organi.com|accesso=28 dicembre 2018}} {{Avanzamento|100%|8 maggio 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] jayglmxta4a3drvfv7g12xmkneqd72x Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Giacciano con Baruchella/Giacciano - Chiesa di Sant'Ippolito martire 0 42793 497109 398573 2026-05-07T20:32:40Z VoceUmana7 51633 497109 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} [[File:Chiesa di Sant'Ippolito, interno (Giacciano, Giacciano con Baruchella) 04.jpg|400px|centro]] * '''Costruttore:''' Antonio Callido * '''Anno:''' 1829 * '''Restauri/modifiche:''' Michelotto (2011) * '''Registri:''' 14 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra, al centro della parte anteriore della cassa * '''Tastiere:''' 1 di 50 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' a leggio di 17 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>2</sup>'', reale in ''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>''), priva di registri propri e costantemente unita al manuale + pedale del ''Tamburo'' * '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria in controfacciata * '''Accessori:''' ''Tiratutti'' a pomellone e a pedale {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno''''' ---- |- |Principale || 8' Bassi |- |Principale || 8' Soprani |- |Ottava || 4' |- |Quinta decima || 2' |- |Decima nona || 1.1/3' |- |Vigesima seconda || 1' |- |Ottavino || 1' Bassi |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto''''' ---- |- |Voce umana || 8' |- |Fluta || 8' |- |Flauto in VIII || 4' Bassi |- |Flauto in VIII || 4' Soprani |- |Cornetta || Soprani |- |Tromboncini || 8' Bassi |- |Tromboncini || 8' Soprani |- |} |} == Altri progetti == {{interprogetto|w=Chiesa di Sant'Ippolito Martire (Giacciano con Baruchella)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di Sant'Ippolito Martire a Giacciano con Baruchella}} == Collegamenti esterni == * {{cita web|url=http://www.michelotto-organi.com/it_dett.php?id=158|titolo=Chiesa di S. Ippolito Martire in Giacciano (Ro)|editore=michelotto-organi.com|accesso=28 dicembre 2018}} {{Avanzamento|100%|7 maggio 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] n7sdqgz44mm4tbx79goixps398h24kt Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Lodi/Codogno 0 42973 497146 494545 2026-05-07T22:24:05Z ~2026-18977-21 54113 /* Capoluogo */ 497146 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} ==Capoluogo== ==Frazioni== 19fihbdaadin2ieytb2xufac0sxmvio 497147 497146 2026-05-07T22:24:15Z ~2026-18977-21 54113 /* Capoluogo */ 497147 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} ==Capoluogo== * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Lodi/Codogno/Chiesa dei Santi Biagio e Maria Immacolata|Chiesa dei Santi Biagio e Maria Immacolata]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Lodi/Codogno/Chiesa della Santissima Trinità|Chiesa della Santissima Trinità]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Lodi/Codogno/Chiesa di San Teodoro|Chiesa di San Teodoro]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Lodi/Codogno/Chiesa di Santa Francesca Cabrini|Chiesa di Santa Francesca Cabrini]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Lodi/Codogno/Chiesa di Santa Maria della Neve|Chiesa di Santa Maria della Neve]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Lodi/Codogno/Chiesa di Santa Maria delle Grazie|Chiesa di Santa Maria delle Grazie]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Lodi/Codogno/Santuario della Beata Vergine di Caravaggio|Santuario della Beata Vergine di Caravaggio]] [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] ==Frazioni== l7p8kc6sgy6kdrv0so5bvt9dtpfa1u5 Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Castelmassa/Castelmassa - Chiesa di Santo Stefano protomartire 0 43330 497108 463238 2026-05-07T20:29:46Z VoceUmana7 51633 497108 wikitext text/x-wiki {{disposizioni foniche di organi a canne}} [[File:Castelmassa - chiesa di Santo Stefano - interno.jpg|400px|centro]] * '''Costruttore:''' G. Callido 1747, D. Malvestio 1914, 1946 Ruffatti * '''Restauri/modifiche:''' Antonio Marchiori 1969, Pizzo e Brasson 2001 * '''Registri:''' 30 reali e 1 trasmesso * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' elettrica * '''Consolle:''' a pavimento sul presbiterio * '''Tastiere:''' 3 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'') * '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' I° Grand' Organo e Pedale in cornu epistulae, II° Positivo espr. in cornu evangelii, III° Solo espr. sopra il portale d'ingresso. {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Positive''''' ---- |- |Principale || 16' |- |Principale || 8' |- |Flauto || 8' |- |Dulciana || 8' |- |Voce Umana || 8' |- |Ottava || 4' |- |Flauto Camino || 4' |- |Decima Quinta ||2' |- |Ripieno ||4 file |- |Tromba ||8' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Great''''' ---- |- |Bordone || 16' |- |Principalino || 8' |- |Gamba || 8' |- |Ottava || 4' |- |Flauto Reale || 4' |- |Ripieno || 3 file |- |Coro Viole 3 file || 8' |- |Oboe || 8' |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''III - ''Swell''''' ---- |- |Eufonio || 8' |- |Filomela || 8' |- |Fugara || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Voce Celeste 2 file || 8' |- |Voci Corali<ref>da ''Do<sup>2</sup>''</ref> || 8' |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedal''' ---- |- |Contrabbasso || 16' |- |Subbasso || 16' |- |Bordone<ref>dal II°</ref> || 16' |- |Basso || 8' |- |Violoncello || 8' |- |Ottava ||4' |- |Fagotto ||16' |- |} |} == Note == <references/> == Altri progetti == {{interprogetto|w=Chiesa di Santo Stefano (Castelmassa)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di Santo Stefano a Castelmassa}} {{Avanzamento|100%|7 maggio 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] gnqd4zrxfpja2jhs8uo61ezwptl2foy Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Castelnovo Bariano/San Pietro Polesine - Chiesa dei Santi Pietro e Paolo 0 43332 497106 484107 2026-05-07T18:46:38Z VoceUmana7 51633 497106 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} * '''Costruttore:''' Domenico Malvestìo * '''Anno:''' XIX° sec. * '''Restauri/modifiche:''' ? * '''Registri:''' 13 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' meccanica per manuali e pedale, pneumatica per i registri * '''Consolle:''' a pavimento nell'abside * '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do6'') * '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' corpo unico nell'abside * '''Note:''' completamente originale ma inservibile {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="22" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Ottava || 4' |- |Decimaquinta || 2' |- |Ripieno 4 file |- |Dulciana || 8' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Positivo-Espr.''''' ---- |- |Bordone || 8' |- |Gamba || 8' |- |Voce celeste || 8' |- |Flauto || 4' |- |Ripieno 3 file |- |ConcertoViole||3f. |- |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Bordone || 16' |- |Basso || 8' |- |} |} {{Avanzamento|100%|8 febbraio 2021}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] 20q1wzupxcw9mlizwhcbczto07l4mzk Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Lendinara/Lendinara - Santuario di Nostra Signora del Pilastrello 0 45073 497112 438403 2026-05-07T20:35:31Z VoceUmana7 51633 497112 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} * '''Costruttore:''' Malvestio * '''Anno:''' 1926 * '''Restauri/modifiche:''' Ruffatti (XX secolo, restauro e ampliamento) * '''Registri:''' 32 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' elettrica * '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento nel transetto * '''Tastiere:''' 3 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'') * '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria alla destra del presbiterio {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Positivo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Flauto in XII || 2.2/3' |- |Voce celeste || 8' |- |Terza || 1.3/5' |- |Flauto || 4' |- |<span style="color:#8b0000;">Clarinetto</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 16' |- |Principale || 8' |- |Dulciana || 8' |- |Bordone || 8' |- |Gamba || 8' |- |Unda maris || 8' |- |Flauto || 4' |- |Ottava || 4' |- |Duodecima || 2.2/3' |- |Decimaquinta || 2' |- |Ripieno || 6 file |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''III - ''Espressivo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Quintadena || 8' |- |Viola gamba || 8' |- |Concerto viole || 8' |- |Flauto armonico || 4' |- |Fugara || 4' |- |<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Voci corali</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |Tremolo<ref>per il primo e il terzo manuale.</ref> |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Contrabbasso || 16' |- |Bordone || 16' |- |Violone || 16' |- |Basso || 8' |- |Violoncello || 8' |- |<span style="color:#8b0000;">Controfagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span> |- |} |} == Note == <references/> == Altri progetti == {{interprogetto|w_preposizione=sul|etichetta=santuario di Nostra Signora del Pilastrello a Lendinara}} == Collegamenti esterni == * {{cita web|url=https://www.organanostra.it/wiki/index.php/Lendinara_(RO):_Santuario_della_Beata_Vergine_del_Pilastrello,_organo_Malvest%C3%ACo-Ruffatti|titolo=Lendinara (RO): Santuario della Beata Vergine del Pilastrello, organo Malvestìo-Ruffatti|sito=organanostra.it|accesso=1° gennaio 2020}} {{Avanzamento|100%|1 gennaio 2020}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] j9oem0jb0w834jx26mh6l8bu9c6v4tw Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Rovigo - Chiesa di San Bartolomeo 0 45935 497073 471511 2026-05-07T17:22:59Z VoceUmana7 51633 VoceUmana7 ha spostato la pagina [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Rovigo - Chiesa di San Bartolomeo ap.]] a [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Rovigo - Chiesa di San Bartolomeo]]: Sposto nel corretto [[Aiuto:Namespaces|namespace]] 471511 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} [[File: Callido_san_Bortolo.jpg|300px|Callido_san_Bortolo.jpg]] * '''Costruttore:''' Gaetano Callido * '''Anno:''' 1778 sostituendone uno del XVI° sec.(opera n°134) * '''Restauri/modifiche:''' Piccinelli (restauro, sostituita pedaliera e ,al pedale, il Basso 8' con Trombone, 1980), Zanin (in corso d'opera) * '''Registri:''' 17 * '''Canne:''' 550 circa * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra, al centro della parte anteriore della cassa * '''Tastiere:''' 1 di 45 note con prima ottava scavezza (''Do<small>1</small>''-''Do<small>5</small>'') * '''Pedaliera:''' a leggio di 17 note con prima ottava scavezza, unita alla tastiera, + pedale del ''Rollante'' * '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria a sinistra dell'altare * '''Accessori:''' ''Tiratutti Ripieno'' a pedaletto, a dx della pedaliera, ''Rollante'' a pedale {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Colonna di sinistra''' ---- |- |Principale || 8' bassi |- |Principale || 8' soprani |- |Ottava || |- |Decimaquinta || |- |Decimanona || |- |Vigesimaseconda || |- |Vigesimasesta || |- |Vigesimanona || |- |Contrabbassi e Ottava di Contrabbassi || 16' + 8' <small>(al Pedale)</small> |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Colonna di destra''' ---- |- |Voce umana || |- |Flauto in VIII (coperto) || |- |Flauto in XII || |- |Cornetta || |- |Tromboncini || bassi |- |Tromboncini || soprani |- |Trombone || <small>(al Pedale)</small> |- |} |} {{Avanzamento|100%|15 maggio 2020}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] 0cjh4ba788b4qw5mf7fmv097cna287l 497076 497073 2026-05-07T17:26:33Z VoceUmana7 51633 497076 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} [[File: Callido_san_Bortolo.jpg|300px|centro]] * '''Costruttore:''' Gaetano Callido * '''Anno:''' 1778 sostituendone uno del XVI° sec.(''Opera n°134'') * '''Restauri/modifiche:''' Piccinelli (restauro, sostituita pedaliera e ,al pedale, il Basso 8' con Trombone, 1980), Zanin (in corso d'opera) * '''Registri:''' 17 * '''Canne:''' 550 circa * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra, al centro della parte anteriore della cassa * '''Tastiere:''' 1 di 45 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' a leggio di 17 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Sol#<sup>2</sup>''), unita alla tastiera, + pedale del ''Rollante'' * '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria a sinistra dell'altare * '''Accessori:''' ''Tiratutti Ripieno'' a pedaletto, a dx della pedaliera, ''Rollante'' a pedale {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Colonna di sinistra''' ---- |- |Principale || 8' Bassi |- |Principale || 8' Soprani |- |Ottava || |- |Decimaquinta || |- |Decimanona || |- |Vigesimaseconda || |- |Vigesimasesta || |- |Vigesimanona || |- |Contrabbassi e Ottava || 16' + 8' <small>(al Pedale)</small> |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Colonna di destra''' ---- |- |Voce umana || |- |Flauto in VIII<ref>coperto</ref> || |- |Flauto in XII || |- |Cornetta || |- |Tromboncini || Bassi |- |Tromboncini || Soprani |- |Trombone || <small>(al Pedale)</small> |- |} |} == Note == <references/> == Altri progetti == {{interprogetto|w=Chiesa di San Bartolomeo (Rovigo)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di San Bartolomeo a Rovigo}} {{Avanzamento|100%|7 maggio 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] pf5yd46fyt05eowbxak6hec9hbveyqa Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Rovigo - Conservatorio Francesco Venezze 0 47210 497083 471709 2026-05-07T17:37:56Z VoceUmana7 51633 VoceUmana7 ha spostato la pagina [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Rovigo - Conservatorio F. Venezze]] a [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Rovigo - Conservatorio Francesco Venezze]]: Sposto nel corretto [[Aiuto:Namespaces|namespace]] 471709 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} == Organo del Salone dei Concerti == * '''Costruttore:''' Mascioni (Op. 1064) * '''Anno:''' 1983 * '''Restauri/modifiche:''' Mascioni (2009) * '''Registri:''' 31 * '''Canne:''' * '''Trasmissione:''' meccanica per le tastiere, elettrica per i registri * '''Consolle:''' a finestra * '''Tastiere:''' 3 di 61 note (''Do<small>1</small>''-''Do<small>6</small>'') * '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<small>1</small>''-''Sol<small>3</small>'') * '''Collocazione:''' Addossato alla parete di fondo {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I Tastiera - ''Positivo''''' ---- |- |Flauto a camino || 8' |- |Flauto in ottava || 4' |- |Larigot || 1.1/3' |- |Cembalo 2 file || 2/3' |- |<span style="color:#8b0000;">Cromorno</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |Tremolo I - II <ref>Agisce anche sul Grand'Organo (II Tastiera)</ref> |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II Tastiera - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Ottava || 4' |- |Decima quinta || 2' |- |Decima nona || 1.1/3' |- |Vigesima seconda || 1' |- |Due di ripieno || 2 file |- |Flauto a fuso || 8' |- |Sesquialtera 2 file || 2.2/3'-1.3/5' |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''III Tastiera - ''Recitativo Espressivo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Ripieno 5 file || 2' |- |Viola || 8' |- |Flauto ottaviante || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Ottavino || 2' |- |Terza || 1.3/5' |- |<span style="color:#8b0000;">Fagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |Voce umana || 8' |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Principale tappato || 16' |- |Principale || 8' |- |Bordone || 8' |- |Corno camoscio || 4' |- |Principale || 2' |- |<span style="color:#8b0000;">Controfagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Fagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span> |- |} |} == Organo dell'aula 8 == * '''Costruttore:''' Mascioni (Op. 1043) * '''Anno:''' 1981 * '''Restauri/modifiche:''' * '''Registri:''' 2 <ref>Organo costruito in prolungamento, con una base di 73 canne di Bordone (dall' 8') e 61 canne di Principale (dal 4')</ref> * '''Canne:''' 134 * '''Trasmissione:''' elettrica * '''Consolle:''' a finestra * '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<small>1</small>''-''Do<small>6</small>'') * '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<small>1</small>''-''Sol<small>3</small>'') * '''Collocazione:''' addossato alla parete dell'aula {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I Tastiera ''' ---- |- |Principale || 8' |- |Ottava || 4' |- |XV || 2' |- |XIX || 1.1/3' |- |XXII || 1' |- |Bordone || 8' |- |Flauto || 4' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II Tastiera ''' ---- |- |Bordone || 8' |- |Flauto || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Flautino || 2' |- |Principale || 2' |- |Quinta || 1.1/3' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Subbasso || 16' |- |Bordone || 8' |- |Principale || 4' |- |Flauto || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Ottava || 2' |- |} |} == Organo dell'ex chiesa di Sant'Agostino == * '''Costruttore:''' F. Zanin * '''Anno:''' * '''Restauri/modifiche:''' * '''Registri:''' 5 * '''Canne:''' * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' incorporata * '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<small>1</small>''-''Do<small>6</small>'') * '''Pedaliera:''' parallela di 30 note (''Do<small>1</small>''-''Fa<small>3</small>'') * '''Collocazione:''' organo a cassapanca su piattaforma mobile {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I Tastiera ''' ---- |- |[Bordone] || 8' <ref> In comune con la seconda tastiera </ref> |- |[Flauto] || 4' |- |[Principale] || 2' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II Tastiera ''' ---- |- |[Bordone] || 8' <ref> In comune con la prima tastiera </ref> |- |[Flauto] || 4' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |[Dulzian] || 16' |- |} |} == Note == <references/> {{Avanzamento|50%|4 novembre 2020}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] 2c9g3und7w5bhc61bws25b0x1h3wyiv 497085 497083 2026-05-07T17:39:04Z VoceUmana7 51633 497085 wikitext text/x-wiki == Organo del Salone dei Concerti == * '''Costruttore:''' Mascioni (Op. 1064) * '''Anno:''' 1983 * '''Restauri/modifiche:''' Mascioni (2009) * '''Registri:''' 31 * '''Canne:''' * '''Trasmissione:''' meccanica per le tastiere, elettrica per i registri * '''Consolle:''' a finestra * '''Tastiere:''' 3 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'') * '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' Addossato alla parete di fondo {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I Tastiera - ''Positivo''''' ---- |- |Flauto a camino || 8' |- |Flauto in ottava || 4' |- |Larigot || 1.1/3' |- |Cembalo 2 file || 2/3' |- |<span style="color:#8b0000;">Cromorno</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |Tremolo I - II <ref>Agisce anche sul Grand'Organo (II Tastiera)</ref> |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II Tastiera - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Ottava || 4' |- |Decima quinta || 2' |- |Decima nona || 1.1/3' |- |Vigesima seconda || 1' |- |Due di ripieno || 2 file |- |Flauto a fuso || 8' |- |Sesquialtera 2 file || 2.2/3'-1.3/5' |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''III Tastiera - ''Recitativo Espressivo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Ripieno 5 file || 2' |- |Viola || 8' |- |Flauto ottaviante || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Ottavino || 2' |- |Terza || 1.3/5' |- |<span style="color:#8b0000;">Fagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |Voce umana || 8' |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Principale tappato || 16' |- |Principale || 8' |- |Bordone || 8' |- |Corno camoscio || 4' |- |Principale || 2' |- |<span style="color:#8b0000;">Controfagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Fagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span> |- |} |} == Organo dell'aula 8 == * '''Costruttore:''' Mascioni (Op. 1043) * '''Anno:''' 1981 * '''Restauri/modifiche:''' * '''Registri:''' 2 <ref>Organo costruito in prolungamento, con una base di 73 canne di Bordone (dall' 8') e 61 canne di Principale (dal 4')</ref> * '''Canne:''' 134 * '''Trasmissione:''' elettrica * '''Consolle:''' a finestra * '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'') * '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' addossato alla parete dell'aula {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I Tastiera ''' ---- |- |Principale || 8' |- |Ottava || 4' |- |XV || 2' |- |XIX || 1.1/3' |- |XXII || 1' |- |Bordone || 8' |- |Flauto || 4' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II Tastiera ''' ---- |- |Bordone || 8' |- |Flauto || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Flautino || 2' |- |Principale || 2' |- |Quinta || 1.1/3' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Subbasso || 16' |- |Bordone || 8' |- |Principale || 4' |- |Flauto || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Ottava || 2' |- |} |} == Organo dell'ex chiesa di Sant'Agostino == * '''Costruttore:''' F. Zanin * '''Anno:''' * '''Restauri/modifiche:''' * '''Registri:''' 5 * '''Canne:''' * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' incorporata * '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'') * '''Pedaliera:''' parallela di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' organo a cassapanca su piattaforma mobile {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I Tastiera ''' ---- |- |[Bordone] || 8' <ref> In comune con la seconda tastiera </ref> |- |[Flauto] || 4' |- |[Principale] || 2' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II Tastiera ''' ---- |- |[Bordone] || 8' <ref> In comune con la prima tastiera </ref> |- |[Flauto] || 4' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |[Dulzian] || 16' |- |} |} {{Disposizioni foniche di organi a canne}} == Note == <references/> {{Avanzamento|50%|4 novembre 2020}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] ayqq525jz29f90qvayvwihfhvkru7mk Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Rovigo - Santuario Cuore Immacolato di Maria e Sant'Ilario 0 48152 497078 481693 2026-05-07T17:32:57Z VoceUmana7 51633 VoceUmana7 ha spostato la pagina [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Rovigo - Santuario Cuore Immacolato di Maria e sant'Ilario]] a [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Rovigo - Santuario Cuore Immacolato di Maria e Sant'Ilario]]: [[Aiuto:Sposta|Il titolo contiene errori di ortografia o di battitura]] 481693 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} {{Doppia immagine |center|Presbiterio_e_organo.jpg|400|Consolle-completa.jpg|400|}} * '''Costruttore:''' Acquistato dalla ditta "La Fonica" di Padova, strumento commerciale * '''Anno:''' 1960 * '''Restauri/modifiche:''' A. Piccinelli (1975, restauro e ampliamento) * '''Registri:''' 32 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' elettrica * '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento in presbiterio * '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<small>1</small>''-''Do<small>6</small>'') * '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<small>1</small>''-''Sol<small>3</small>'') * '''Collocazione:''' in due corpi separati: il ''Grand'organo'' a destra dell'altare maggiore, l'''Espressivo'' a sinistra dell'altare maggiore; entrambi entro muratura {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" |- | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale Violone|| 16' |- |Diapason || 8' |- |Ottava || 4' |- |Decimaquinta || 2' |- |Decimanona || 1.1/3' |- |Vigesimaseconda || 1' |- |Ripieno || 4 file |- |Flauto || 8' |- |Flauto a cuspide || 4' |- |Sesquialtera|| 2 file |- |Tromba|| 8' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Espressivo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Ottava || 4' |- |Ripieno || 3 file |- |Cembalo || 2 file |- |Bordone || 8' |- |Flauto conico || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Ottavino || 2' |- |Flauto in XVII || 1.3/5' |- |Voce Umana || 8' |- |Oboe || 8' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Subbasso acustico || 32' |- |Contrabbasso || 16' |- |Basso || 8' |- |Subbasso || 16' |- |Bordone || 8' |- |Corno || 4' |- |Bombarda || 16' |- |Tromba || 8' |- |Clarone || 4' |- |} |} ==Note== L'organo espressivo possiede due casse: una contenente le canne di Principale e Ottava e un'altra per tutti gli altri registri del II manuale. La consolle è stata sostituita fra il 1982-1983 con quella attuale. == Collegamenti esterni == {{cita web|url=http://www.parrocchie.it/rovigo/commenda/arte/note_tecniche.htm}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Rovigo - Santuario Cuore Immacolato di Maria e sant&#39;Ilario]] fluilv3cqn766h98fcg3z8ba8e83sg0 497081 497078 2026-05-07T17:35:48Z VoceUmana7 51633 497081 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} {{Doppia immagine |center|Presbiterio_e_organo.jpg|300|Consolle-completa.jpg|300|}} * '''Costruttore:''' Acquistato dalla ditta "La Fonica" di Padova, strumento commerciale * '''Anno:''' 1960 * '''Restauri/modifiche:''' A. Piccinelli (1975, restauro e ampliamento) * '''Registri:''' 32 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' elettrica * '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento in presbiterio * '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'') * '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' in due corpi separati: il ''Grand'organo'' a destra dell'altare maggiore, l'''Espressivo'' a sinistra dell'altare maggiore; entrambi entro muratura {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" |- | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale Violone|| 16' |- |Diapason || 8' |- |Ottava || 4' |- |Decimaquinta || 2' |- |Decimanona || 1.1/3' |- |Vigesimaseconda || 1' |- |Ripieno || 4 file |- |Flauto || 8' |- |Flauto a cuspide || 4' |- |Sesquialtera|| 2 file |- |Tromba|| 8' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Espressivo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Ottava || 4' |- |Ripieno || 3 file |- |Cembalo || 2 file |- |Bordone || 8' |- |Flauto conico || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Ottavino || 2' |- |Flauto in XVII || 1.3/5' |- |Voce Umana || 8' |- |Oboe || 8' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Subbasso acustico || 32' |- |Contrabbasso || 16' |- |Basso || 8' |- |Subbasso || 16' |- |Bordone || 8' |- |Corno || 4' |- |Bombarda || 16' |- |Tromba || 8' |- |Clarone || 4' |- |} |} ==Note== L'organo espressivo possiede due casse: una contenente le canne di Principale e Ottava e un'altra per tutti gli altri registri del II manuale. La consolle è stata sostituita fra il 1982-1983 con quella attuale. == Altri progetti == {{interprogetto|w=Chiesa del Cuore Immacolato di Maria e di Sant'Ilario|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa del Cuore Immacolato di Maria e di Sant'Ilario a Rovigo}} == Collegamenti esterni == *{{cita web|url=http://www.parrocchie.it/rovigo/commenda/arte/note_tecniche.htm}} {{Avanzamento|100%|7 maggio 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] 9296nfghqxmn95alhsmd16c8htaeolz Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Rovigo - Concattedrale di Santo Stefano Papa 0 48230 497071 480716 2026-05-07T17:21:01Z VoceUmana7 51633 497071 wikitext text/x-wiki [[File:Duomo di Santo Stefano Papa e Martire, interno (Rovigo) 04.jpg|300px|centro]] * '''Costruttore:''' Annibale Pugina * '''Anno:''' 1932 * '''Restauri/modifiche:''' Tamburini (''Opus 423'', 1960, aggiunta del primo manuale) * '''Registri:''' 44 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' elettrica * '''Consolle:''' mobile indipendente, a pavimento in abside * '''Tastiere:''' 3 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'') * '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' in due corpi, sulle cantorie contrapposte ai lati del presbiterio {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Positivo''''' ---- |- |Principale|| 8' |- |Flauto camino|| 8' |- |Ottava || 4' |- |Flauto || 4' |- |Decima II || 2.2/3' |- |Flautino || 2' |- |Decima V || 2' |- |Decima VII || 1.3/5' |- |Larigot || 1.1/3' |- |XIX-XXII || 1.1/3'-1' |- |XXVI-XXIX || 2/3'-1/2' |- |<span style="color:#8b0000;">Cromorno</span>|| <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 16'<Ref>parz. trasmesso dal ''Pedale''</Ref> |- |Principale || 8' |- |Flauto || 8' |- |Dulciana ||8' |- |Ottava || 4' |- |Flauto || 4' |- |Decimaquinta || 2' |- |Ripieno || 6 file |- |<span style="color:#8b0000;">Fagotto</span>|| <span style="color:#8b0000;">16'</span><Ref>parz. trasmesso dal ''Pedale''</Ref> |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba squillo</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba squillo</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span><Ref>prolungato dal precedente.</Ref> |- |Voce umana || 8' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''III - ''Espressivo''''' ---- |- |Principalino || 8' |- |Bordone || 8' |- |Viola da gamba || 8' |- |Flauto || 4' |- |Fugara|| 4' |- |Flauto in XII || 2.2/3' |- |Flautino || 2' |- |Terza || 1.3/5' |- |Ripieno || 3 file |- |<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |Voce celeste || 8' |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Contrabbasso || 16' |- |Subbasso || 16' |- |Principale || 16' |- |Gran Quinta || 10.2/3’ |- |Basso || 8'<Ref>dal ''Contrabbasso 16<nowiki>'</nowiki>''.</Ref> |- |Bordone || 8'<Ref>dal ''Subbasso 16<nowiki>'</nowiki>''.</Ref> |- |Violoncello || 8' |- |Principale || 8' |- |Corno || 4'<ref>dal ''Bordone 8'''.</ref> |- |<span style="color:#8b0000;">Bombarda</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Controfagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Fagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span><Ref>dal ''Controfagotto 16<nowiki>'</nowiki>''.</Ref> |- |<span style="color:#8b0000;">Claroncino</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span> |- |} |} {{Disposizioni foniche di organi a canne}} ==Note== <references/> == Altri progetti == {{ip|w=Duomo di Rovigo|w_preposizione=sulla|w_etichetta=concattedrale di Santo Stefano a Rovigo}} == Collegamenti esterni == * {{cita web|url=http://www.duomorovigo.it/web/_1.php?id=2964|titolo=L'Organo a Canne|sito=duomorovigo.it|accesso=8 febbraio 2021}} {{Avanzamento|100%|8 febbraio 2021}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] 1xm2fzxecbg8ts39x2zxlwzuvtz8h9f Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Ceneselli/Ceneselli - Chiesa dell'Annunciazione di Maria Santissima 0 48468 497107 400768 2026-05-07T18:48:21Z VoceUmana7 51633 497107 wikitext text/x-wiki {{disposizioni foniche di organi a canne}} * '''Costruttore:''' Fratelli Ruffatti * '''Anno:''' 1960 * '''Restauri/modifiche:''' Saverio Girotto (2014) * '''Registri:''' 15 * '''Canne:''' 1142 * '''Trasmissione:''' elettrica * '''Consolle:''' indipendente, a pavimento nell'abside * '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'') * '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento al centro dell'abside {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Flauto || 8' |- |Ottava || 4' |- |Ripieno || 4 file |- |Voce umana || 8' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Espressivo''''' ---- |- |Bordone || 8' |- |Principalino || 4' |- |Flauto || 4' |- |Sesquialtera || 2 file |- |Flautino || 2' |- |Ripieno || 3 file |- |Voce celeste || 2 file |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Subbasso || 16' |- |Bordone || 8' |- |Flauto || 4' |- |} |} == Altri progetti == {{ip|w=Chiesa dell'Annunciazione di Maria Santissima (Ceneselli)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa dell'Annunciazione di Maria Santissima a Ceneselli}} == Collegamenti esterni == * {{cita web|url=https://coraleceneselli.wordpress.com/2013/12/24/storia-organo-ruffatti/|titolo=Storia dell'organo di Ceneselli|sito=coraleceneselli.wordpress.com|accesso=25 febbraio 2021}} {{Avanzamento|100%|25 febbraio 2021}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] 9u921gbuq3gzbc3vo614qm9h816ev6h Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Rovigo - Chiesa di Sant'Antonio Abate 0 48502 497072 471520 2026-05-07T17:21:41Z VoceUmana7 51633 497072 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} {{Doppia immagine |center|Prospetto_Malvestio_1912.jpg|300|Malvestio sant'Antonio abate Rovigo.jpg|300|}} * '''Costruttore:''' Domenico Malvestio * '''Anno:''' 1906 * '''Restauri/modifiche:''' sì; Patella (2022) * '''Registri:''' 13 * '''Canne:''' 690 * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' fissa * '''Tastiere:''' 2 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' dritta di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento al centro dell'abside {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Ottava || 4' |- |Quinta decima || 2' |- |Pieno 2 file || 1.1/3' |- |Dulciana || 8' |- |Voce celeste || 8'<ref>da ''Sol<sup>2</sup>''.</ref> |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Espressivo''''' ---- |- |Bordone || 8' |- |Gamba || 8' |- |Salicionale || 4' |- |Eolina || 8'<ref>da ''Fa<sup>2</sup>''.</ref> |- |Flautino || 2'<ref>Precedentemente ''Oboe 8<nowiki>'</nowiki>''.</ref> |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Subbasso || 16' |- |Bordone || 8' |- |} |} ==Note== <references/> == Altri progetti == {{ip|w=Chiesa di Sant'Antonio Abate (Rovigo)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa di Sant'Antonio Abate a Rovigo}} {{Avanzamento|100%|8 febbraio 2021}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] lvzo5a8zqh77qw9gc2upey70fc0lvgw Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Roverdicrè - Chiesa di Santa Caterina Vergine e Martire 0 48767 497093 402472 2026-05-07T18:00:57Z VoceUmana7 51633 497093 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} [[File:Rovigo - S. Caterina VM organo Michelotto.jpg|400px|centro]] * '''Costruttore:''' Michelotto * '''Anno:''' * '''Restauri/modifiche:''' * '''Registri:''' 24 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' elettrica * '''Consolle:''' mobile indipendente, sul lato sinistro della navata * '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'') * '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' in cantoria in controfacciata {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale|| 8' |- |Ottava || 4' |- |XV || 2' |- |Ripieno || 4 || file |- |Flauto || 8' |- |Tromba || 8' |- |Voce Umana|| 8' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Espressivo''''' ---- |- |Bordone|| 8' |- |Viola Gamba || 8' |- |Principale || 4' |- |Flauto || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Flautino || 2' |- |Terza || 1.3/5' |- |Ripieno Cembalo || 3 file |- |Tromba || 8' |- |Voce Celeste || 8' |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Principale || 16' |- |Subbasso || 16' |- |Basso || 8' |- |Bordone || 8' |- |Flauto|| 4' |- |Tromba || 8' |- |Chiarina || 4' |- |} |} == Altri progetti == {{interprogetto|w=Chiesa di Santa Caterina (Rovigo)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di Santa Caterina (Rovigo)}} {{Avanzamento|100%|7 maggio 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] 5xaldw9q1gyu4rt6ya7usxccs848n8f Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Sarzano - Chiesa di Santa Margherita Vergine e Martire 0 48824 497094 402770 2026-05-07T18:05:13Z VoceUmana7 51633 497094 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} [[File:Chiesa di Santa Margherita, interno (Sarzano, Rovigo) 06.jpg|300px]], [[File:Sarzano - S.Margherita VM consolle organo De Lorenzi.jpg|300px|]] * '''Costruttore:''' De Lorenzi di Vicenza (''Opus 176'') * '''Anno:''' 1880 * '''Restauri/modifiche:''' ? * '''Registri:''' 20 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra, al centro dell'organo * '''Tastiere:''' 1 di 54 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' scavezza a leggio di 19 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>2</sup>'') * '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria in controfacciata * '''Note:''' completamente da restaurare {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Colonna di sinistra''' ---- |- |Trombe || Basse |- |Trombe || Soprane |- |Corno inglese ||Soprani |- |Viola || Bassa |- |Flauto reale|| Soprani |- |Flauto || 8' Basso |- |Flauto || 8' Soparno |- |Flauto || 12 Soprano |- |Flaugioletto || Soprano |- |Voce umana |- |Timballo || a 3 voci |- |Bombardone |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Colonna di destra''' ---- |- |Principale || 8' nei Bassi |- |Principale || 8' nei Soprani |- |Ottava ||Bassa |- |Ottava ||Soprana |- |Decima quinta |- |Decima nona |- |Vigesima seconda |- |Vigesima sesta |- |Vigesima nona |- |Trigesima 3 e 6 |- |Contrabassi |- |Ottave |- |} |} == Note == <references/> == Altri progetti == {{interprogetto|w=Chiesa di Santa Margherita (Rovigo)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di Santa Margherita (Rovigo)}} {{Avanzamento|100%|7 maggio 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] o3x56lepr05lw0betu8cdlu6aecpbr3 Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Borsea - Chiesa di San Zenone vescovo 0 48849 497089 447871 2026-05-07T17:51:50Z VoceUmana7 51633 497089 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} {{Tripla immagine |center| Callido Borsea.jpg|200|Callido Borsea, tastiera.jpg|200|Callido Borsea- registri.jpg |200|}} * '''Costruttore:''' Gaetano Callido (''Op. 120'') * '''Anno:''' 1776 * '''Restauri/modifiche:''' Probabile cambio di intonazione e rimozione ance nel '900 (?) * '''Registri:''' 10 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra, al centro della parte anteriore della cassa * '''Tastiere:''' 1 di 45 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' a leggio di 17 note con prima ottava scavezza, unita alla tastiera, + pedale del ''Rollante'' * '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata * '''Accessori:''' ''Tiratutti Ripieno'' a pedaletto, a destra della pedaliera, ''Rollante'' a pedale * '''Note:''' Praticamente insuonabile ma funzionante (2024). {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Colonna di sinistra''' ---- |- |Principale |- |Ottava |- |Gamba |- |XIX-XXII |- |Contrabassi |- |Tromboni |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Colonna di destra''' ---- |- |Voce umana || |- |Flauto in VIII || |- |Flauto in XII || |- |Cornetta || |- |} |} == Altri progetti == {{interprogetto|w=Chiesa di San Zenone Vescovo (Rovigo, Borsea)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di San Zenone Vescovo a Borsea}} {{Avanzamento|100%|7 maggio 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] sv8tw2g9w1xyr2tusujfhou4g19bf32 Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Arquà Polesine/Arquà Polesine - Chiesa di Sant'Andrea Apostolo 0 48858 497099 490120 2026-05-07T18:31:43Z VoceUmana7 51633 497099 wikitext text/x-wiki [[File:Sant'Andrea Apostolo, interno, cantoria ed organo (Arquà Polesine).JPG|400px|center]] * '''Costruttore:''' Giuseppe Cipriani (Op. 20) * '''Anno:''' 1848 * '''Restauri/modifiche:''' Michelotto (restauro, 2006) * '''Registri:''' 53 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra, nella parete anteriore della cassa * '''Tastiere:''' 2 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' scavezza a leggio di 20 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>2</sup>''), reale nella prima ottava, ritornellante nella seconda + pedale del ''Rollante'' * '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria in controfacciata * '''Accessori:''' ''Rollante'' a pedale, ''Tirapieno del primo manuale'' a pomello, ''Tirapieno del secondo manuale'' a pedaletto {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - Eco aperto ''Ripieno''''' ---- |- |Principale || 8' Bassi |- |Principale || 8' Soprani |- |Ottava || 4' Bassi |- |Ottava || 4' Soprani |- |Quinta Decima || 2' |- |Decima nona || 1.1/3' |- |Vigesima seconda || 1' |- |Vigesima sesta ||2/3' |- |Vigesima nona ||1/2' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - Eco aperto ''Concerto''''' ---- |- |Voce Umana ||8' Soprani |- |Flutta || 8' Soprani |- |Flauto dolce || 8' Soprani |- |Flauto in VIII || 4' Bassi |- |Flauto in VIII || 4' Soprani |- |Flauto in XII || 2.2/3' |- |Cornetta || 1.3/5' Soprani |- |Fagotto ||8' Bassi |- |Corno inglese || 16' Soprani<ref>inserisce anche il registro ''Flauto dolce 8' Soprani''.</ref> |- |Clarone || 8' Bassi |- |Tromboncini || 8' Bassi |- |Tromboncini || 8' Soprani |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - Grand'Organo ''Concerto''''' ---- |- |Voce umana || 8' Soprani |- |Flutta || 8' Soprani |- |Flauto in VIII || 4' Bassi |- |Flauto in VIII || 4' Soprani |- |Viola || 4' Bassi |- |Viola || 4' Soprani |- |Flauto in XII || 2.2/3' |- |Cornetta || 1.3/5' Soprani |- |Tromba || 8' Bassi |- |Tromba || 8' Soprani |- |Tromboncini || 8' Bassi |- |Tromboncini || 8' Soprani |- |Clarino || 4' Soprani |- |} {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale ''Concerto''''' ---- |- |Timballi in 12 tuoni || 8' |- |Trombe Reali || 8' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - Grand'Organo ''Ripieno''''' ---- |- |Principale || 16' Bassi<ref>In ''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>'' di 8', in ''Do<sup>2</sup>''-''Do<sup>3</sup>'' di 16'.</ref> |- |Principale || 16' Soprani |- |Principale || 8' Bassi |- |Principale || 8' Soprani |- |Ottava || 4' Bassi |- |Ottava || 4' Soprani |- |Quinta Decima || 2' |- |Decima nona || 1.1/3' |- |Vigesima seconda || 1' |- |Vigesima sesta || 2/3' |- |Vigesima nona || 1/2' |- |Due di ripieno || 1/2' |- |} {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale ''Ripieno''''' ---- |- |Contrabbassi || 16' |- |Contrabbassi secondi ||16' |- |Ottava di contrabbassi || 8' |- |Duodecima || 5.1/3' |- |Decimaquinta di contrabbasso || 4' |- |} |} {{Disposizioni foniche di organi a canne}} == Note == <references/> == Altri progetti == {{interprogetto|w=Chiesa di Sant'Andrea Apostolo (Arquà Polesine)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa di Sant'Andrea Apostolo ad Arquà Polesine}} {{Avanzamento|100%|7 maggio 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] 4t146oi8a6axc2i5a3rlxjtzasrp1or Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Rovigo - Chiesa dei Santi Francesco e Giustina 0 48937 497077 447872 2026-05-07T17:31:33Z VoceUmana7 51633 497077 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} {{Doppia immagine|center|Santi Francesco e Giustina, interno, organo e cantoria (Rovigo).JPG|300|San_Francesco_console.jpg|300|}} * '''Anno:''' seconda metà del XIX° sec. * '''Restauri/modifiche:''' ? * '''Registri:''' 13 * '''Canne:'''? * '''Trasmissione:''' pneumatica tubolare * '''Consolle:''' a finestra, al centro della parte anteriore della cassa * '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' parallela, piana di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata * '''Accessori:''' ''Forte generale'' a pedaletto, ''Ripieno'' a pedaletto, combinazioni annullatore,''PP'', ''P'', ''MF'', ''F'' {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Manuale''' ---- |- |Principale || 16' |- |Principale || 8' |- |Gamba || 8' |- |Flauto armonico || 4' |- |Ottava || 4' |- |Quinta decima || 2' |- |Ripieno grave || 3 file |- |Ripieno acuto || 2 file |- |Unda maris || 8' |- |Tromba || 8' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Contrabasso || 16' |- |Ottava || 8' |- |Violoncello || 8' |- |} |} == Altri progetti == {{interprogetto|w=Chiesa dei Santi Francesco e Giustina|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa dei Santi Francesco e Giustina}} {{Avanzamento|100%|28 marzo 2021}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] lo6b07le4b5b7243whb93s97idmqk6w Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Villadose/Villadose - Chiesa di San Leonardo abate 0 49328 497140 459083 2026-05-07T21:24:38Z VoceUmana7 51633 497140 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} [[File:San Leonardo, interno (Villadose).jpg|400px|centro]] * '''Costruttore:''' Diego Bonato (''Opus 3'') * '''Anno:''' 1985 * '''Restauri/modifiche:''' ? * '''Registri:''' 19 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra * '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'') * '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' nell'abside dietro l'altare maggiore * '''Note:''' Insuonabile (2024) {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale|| 8' |- |Bordone|| 8' |- |Ottava || 4' |- |Decimaquinta || 2' |- |Cornetto || II/III |- |Plenum || II/VI |- |Cromorno || 8' |- |Ranquette || 16' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Recit''''' ---- |- |Flauto armonico || 8' |- |Flauto ottaviante || 4' |- |Larigot || 1.1/3' |- |Cembalo || II |- |Tromba armonica || 8' |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Subbasso || 16' |- |Corno di notte || 4' |- |Fagotto || 16' |- |} |} == Altri progetti == {{ip|w=Chiesa di San Leonardo (Villadose)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=Chiesa di San Leonardo (Villadose)}} {{Avanzamento|100%|8 maggio 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] fyc5mo4igd7vpkdmc167yulgzmbz5ko Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Adria/Adria - Basilica di Santa Maria Assunta 0 50395 497096 462873 2026-05-07T18:09:44Z VoceUmana7 51633 497096 wikitext text/x-wiki {{disposizioni foniche di organi a canne}} {{Doppia immagine|center|Adria-S.M.Assunta- organo Ruffatti.jpg|344|Adria-S.M.Assunta- consolle organo Ruffatti.jpg|195}} * '''Costruttore:''' F.lli Ruffatti *'''Anno:''' 1962 *'''Restauri/modifiche:''' ? (revisione generale, pulizia e accordatura, 1996) *'''Registri:''' 20 *'''Canne:''' 1310 *'''Trasmissione:''' elettropneumatica *'''Consolle:''' mobile, sotto l'organo, a sinistra dell'altare *'''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'') *'''Pedaliera:''' concavo-radiale 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'') *'''Collocazione:''' sull'altare, su balconata sinistra {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="10" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo''''' ---- |- | Principale || 8' |- | Flauto || 8' |- | Bordone<ref name=tm1>dal II</ref> || 8' |- | Ottava || 4' |- | Flauto<ref name=tm1>dal II</ref> || 4' |- | Quintadecima|| 2' |- | Ripieno 4 file || 1.1/3' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Recitativo''''' ---- |- | Bordone || 8' |- | Principalino || 4' |- | Flauto || 4' |- | Sesquialtera 2 file || 2.2/3' |- | Flautino || 2' |- | Pienino 3 file || 2' |- | Voce celeste 2 file || 8' |- |<span style="color:#8b0000; cursor:nohelp;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000; cursor:nohelp;">8'</span> |- | Tremolo || |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- | Principale || 16' |- | Subbasso || 16' |- | Basso || 8' |- | Bordone || 8' |- | Ottava || 4' |- |<span style="color:#8b0000; cursor:nohelp;">Tromba || <span style="color:#8b0000; cursor:nohelp;">8'</span><ref name=tm1>dal II</ref> |- |} |} == Note == <references/> == Altri progetti == {{interprogetto|w=Basilica di Santa Maria Assunta (Adria)|preposizione=sulla|etichetta=Basilica di Santa Maria Assunta ad Adria}} {{Avanzamento|100%|7 maggio 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] ruvzvr7y1ar7s52lj399v16yfnci9x2 Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Rovigo - Tempio della Beata Vergine del Soccorso detto La Rotonda 0 51189 497087 423313 2026-05-07T17:42:34Z VoceUmana7 51633 497087 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} [[File:Rovigo Chiesa della Beata Vergine del Soccorso Interno Ovest Organo 2.jpg|400px|centro]] * '''Costruttore:''' Gaetano Callido (''Opus 34'') * '''Anno:''' 1767 * '''Restauri/modifiche:''' restaurato dalla ditta Zanin nell'anno 2008 * '''Registri:''' 9 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra, al centro della parte anteriore della cassa * '''Tastiere:''' 1 di 45 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' scavezza a leggio di 12 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re#<sup>2</sup>''), unita alla tastiera * '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria, lato opposto all'altare entro cassa con portelle decorate precedente allo strumento * '''Accessori:''' ''Tiratutti Ripieno'' a manovella {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Manuale''' ---- |- |Principale || 8' Bassi |- |Principale || 8' Soprani |- |Ottava || |- |Decimaquinta || |- |Decimanona || |- |Vigesimaseconda || |- |Voce Umana|| |- |Flauto in XII || |- |Cornetta || Soprani |- |} |} == Altri progetti == {{interprogetto|w=Beata Vergine del Soccorso (Rovigo)|preposizione=sulla|etichetta=Beata Vergine del Soccorso a Rovigo}} {{Avanzamento|100%|7 maggio 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] hwus8xf07bjxz4y1d4ivel7qsr905g9 Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Polesella/Polesella - Basilica della Beata Vergine del Rosario 0 51378 497119 435775 2026-05-07T20:52:25Z VoceUmana7 51633 497119 wikitext text/x-wiki * '''Costruttore:''' Gaetano Callido * '''Anno:''' 1797 * '''Restauri/modifiche:''' Rasori Cesare e Quintino (1844, restauro con sostituzione delle tastiere); Pugina 1900 * '''Registri:''' 44 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra, sulla destra della parte anteriore della cassa * '''Tastiere:''' 2 di 50 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'', divisione bassi/soprani ''Do#<sup>3</sup>''-''Re<sup>3</sup>'') * '''Pedaliera:''' scavezza a leggio di 18 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>a</sup>'')<ref>Estensione reale 12 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>'')</ref> (''Do1''-''La2''), costantemente unita al II. L'ultimo pedale aziona il ''Rollante'' * '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata * '''Accessori:''' ''Tiratutti Ripieno'' a manovella, ''Rollante'' a pedale, pedaletto di unione II/I a dx della pedaliera, Terza mano {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Ripieno''''' ---- |- |Principale || 8' Bassi |- |Principale || 8' Soprani |- |Ottava || 4' |- |Quinta decima || 2' |- |Decima nona || 1.1/3' |- |Vigesima seconda || 1' |- |Vigesima sesta || 2/3' |- |Vigesima nona || 1/2' |- |Ottavino || 2' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Concerto''''' ---- |- |Flauto reale || 8' Soprani |- |Flauto in VIII || 4' Bassi |- |Flauto in VIII || 4' Soprani |- |Flauto in XII || 2.2/3' |- |Cornetta || 1.3/5' Soprani |- |Clarone || 4' Bassi |- |Clarinetto || 16' Soprani |- |Violoncello || Bassi |- |Violoncello || Soprani |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan="2" | '''II - ''Ripieno''''' ---- |- |Principale || 8' Bassi |- |Principale || 8' Soprani |- |Ottava || 4' |- |Quinta decima || 2' |- |Decima nona || 1.1/3' |- |Vigesima seconda || 1' |- |Vigesima sesta || 2/3' |- |Vigesima nona || 1/2' |- |Trigesima terza || 1/3' |- |Trigesima sesta || 1/4' |- |Contrabbassi<ref>Inserisce anche i due successivi.</ref> || 16' (al pedale) |- |Ottava di contrabbassi || 8' (al pedale) |- |Ottava di ottava || 4' (al pedale) |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan="2" | '''II - ''Concerto''''' ---- |- |Voce umana || 8' Soprani |- |Flauto in VIII || 4' Bassi |- |Flauto in VIII || 4' Soprani |- |Flauto in XII|| 2.2/3' Bassi |- |Flauto in XII || 2.2/3' Soprani |- |Viola || 8' Bassi |- |Viola || 8' Soprani |- |Trombe || 8' Bassi |- |Trombe || 8' Soprani |- |Tromboncini || Bassi |- |Tromboncini || Soprani |- |Tromboni || (al pedale) |- |Bombardone || (al pedale) |- |} |} {{Disposizioni foniche di organi a canne}} ==Note== <references/> == Altri progetti == {{interprogetto|w=Chiesa della Beata Vergine del Rosario (Polesella)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa della Beata Vergine del Rosario a Polesella}} {{Avanzamento|100%|7 maggio 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] 3brg0puudyh3gcetu7tzfxqd7aeu3ej Chimica per il liceo/Acidi e basi 0 51527 497151 491732 2026-05-08T06:11:35Z AGeremia 10319 /* Esercizi */ 497151 wikitext text/x-wiki {{Chimica per il liceo 2}} {{avanzamento|100%}} == Acidi e basi == Gli acidi e le basi rappresentano una vasta categoria di sostanze comunemente in uso nella vita di tutti i giorni, non solo nell'industria chimica. Quando prepariamo una spremuta d'arancia o condiamo l'insalata maneggiamo degli acidi: gli agrumi contengono infatti acido citrico mentre l'aceto contiene acido acetico. Fra le sostanze che utilizziamo per l'igiene domestica sono comuni quelle a carattere basico, come il sapone (non neutro), l'ammoniaca o la candeggina. Ciascuna delle molecole citate ha delle sue caratteristiche specifiche, e il loro comportamento chimico consente di classificarle come acidi o come basi. Per molto tempo gli acidi e le basi sono stati classificati in base a caratteristiche soggettive, come sapore e odore: gli acidi sono infatti caratterizzati da un sapore aspro (come il succo d'arancia e l'aceto citati prima) e sono spesso presenti in prodotti alimentari. Le basi hanno un tipico gusto amaro ma normalmente non sono presenti negli alimenti. Le sostanze acide e basiche si riconoscono in base al colore mostrato da un indicatore di pH. === Le teorie === Il primo a descrivere le loro proprietà fu Boyle nel 1660. Successivamente Lavoisier nel 1787 sviluppò la prima ipotesi sulla composizione degli acidi, pensandoli come dei composti binari dell’ossigeno. Nel 1811 Humphry Davy dimostrò che l’idrogeno è sempre presente negli acidi, mentre nel 1887 Svante August Arrhenius mise a punto la prima teoria sugli acidi e basi che permette di classificare le principali sostanze di uso comune. == La teoria di Arrhenius == [[File:Svante Arrhenius 01.jpg|miniatura|Svante Arrhenius]] La prima teoria sugli acidi e sulle basi, elaborata dal chimico svedese Svante Arrhenius, è fondata sulla capacità delle sostanze di condurre la corrente elettrica in acqua. Secondo il chimico, gli '''acidi''', una volta disciolti in acqua, '''liberano ioni H<sup>+</sup>'''; le '''basi''' invece '''liberano ioni OH<sup>-</sup>'''. Fanno parte di questa definizione acidi come HCl e HNO<sub>3</sub> (si possono riconoscere dalla presenza dell’idrogeno come primo elemento della formula chimica); essi si dicono acidi monoprotici in quanto è presente un unico atomo di idrogeno. Gli acidi invece come H<sub>2</sub>SO<sub>4</sub> e H<sub>3</sub>PO<sub>4</sub> sono chiamati poliprotici in quanto possiedono più di un atomo di idrogeno, quindi liberano più ioni H<sup>+</sup>. Nelle soluzioni acquose degli acidi, gli ioni H<sup>+</sup> esistono solo dal punto di vista formale; nella realtà si legano immediatamente ad una molecola d’acqua in modo da formare, tramite un legame dativo, lo ione '''H<sub>3</sub>O<sup>+</sup>''' (lo '''ione idronio'''). Per semplicità, però, si usa spesso il simbolo H<sup>+</sup><sub>(aq)</sub>. == La teoria di Brønsted e Lowry == Tuttavia la teoria di Arrhenius non è completamente esaustiva; essa è infatti applicabile esclusivamente alle sostanze solubili in acqua, e soprattutto non spiega il comportamento basico di alcune sostanze che non contengono gruppi OH<sup>-</sup> come l’ammoniaca (NH<sub>3</sub>). Quindi il chimico danese Brønsted e l’inglese Lowry svilupparono una definizione di acido e base applicabile in maniera più generale: * un '''acido''' è una molecola (o uno ione) che può '''donare un protone'''; * una '''base''' è una molecola (o uno ione) che può '''accettare un protone'''. Le proprietà acide e basiche delle sostanze si manifestano solo se c’è una reazione di trasferimento di un protone. Quindi un acido libera uno ione H<sup>+</sup> solo se è presente una base che accetti lo ione e viceversa. [[File:Acidi e basi.jpg|miniatura|Donatori e accettori di protoni (acidi e basi)]] Un donatore di protoni è una qualsiasi specie che ha atomi di idrogeno legati covalentemente ad altri atomi più elettronegativi, ad esempio H<sub>2</sub>S e NH<sub>4</sub><sup>+</sup>, che possono comportarsi da acidi. In questo caso H<sup>+</sup> non è liberato ma viene trasferito al solvente (quindi all’acqua) e forma uno ione idronio. Un accettore di protoni può essere qualsiasi molecola neutra o anione che abbia una coppia di elettroni; alcuni esempi possono essere NH<sub>3</sub> o O<sub>2</sub><sup>-</sup>. [[File:Donatori e accettori di protoni (acidi e basi).jpg|miniatura|Donatori e accettori di protoni (acidi e basi)]] <gallery> File:Ammonia-3D-vdW.png|Ammoniaca (NH<sub>3</sub>) File:Hydrogen-sulfide-3D-vdW.svg|Acido solfidrico (H<sub>2</sub>S) </gallery>Prendendo come esempio la reazione che avviene tra i gas HCl e NH<sub>3</sub> possiamo osservare meglio la teoria the Bronsted e Lowry: ''<br />''L’acido cloridrico è il donatore del protone, mentre l’ammoniaca è l’accettore, quindi la base. Il comportamento dei due non dipende dalla presenza dell’acqua e non è necessaria la presenza di un gruppo OH<sup>-</sup> per giustificare il comportamento basico dell'ammoniaca. <chem>HCl(g) + NH3(g) -> NH4Cl(s)</chem> ===== '''Le coppie coniugate acido-base''' ===== In una reazione tra acido e base si ha la formazione di un’altra base e un altro acido. È possibile avere due tipologie di reazioni: * <u>Reazione diretta</u>: ogni acido, donando il proprio protone, si trasforma in una base (base coniugata); ogni base, accettando il protone, si converte in un acido (acido coniugato). * <u>Reazione inversa</u>: la base coniugata, riacquistando il protone, torna ad essere un acido; l’acido coniugato, cedendolo, torna ad essere una base. [[File:Coppie coniugate acido-base.jpg|miniatura|Coppie coniugate acido-base]] Alcune specie chimiche, come lo ione idrogenocarbonato HCO<sub>3</sub><sup>-</sup>, o l’acqua, possono sia accettare che cedere protoni; queste specie si dicono '''anfiprotiche''' e vengono classificate come basi o acidi in base alle specie con cui reagiscono. <chem>NH3 + H2O -> NH4+ + OH- </chem>. In questo caso NH<sub>3</sub> è la base mentre H<sub>2</sub>O è l'acido. == La teoria di Lewis == La teoria di Lewis permette di considerare reazioni acido-base anche reazioni dove non avvengono scambi di protoni. Si dicono '''acidi di Lewis''' le specie che '''possono accettare una coppia di elettroni'''; si dicono, invece, '''basi di Lewis''' le specie capaci di '''donare una coppia di elettroni'''. Gli acidi di Lewis sono: * molecole con struttura elettronica incompleta * Molti cationi metallici (metalli di transizione → in H<sub>2</sub>O formano ioni complessi) * H<sup>+</sup> Le basi di Lewis sono invece sostanze con il livello di valenza incompleto e coppie di elettroni non condivise. ===== '''Gli ioni complessi''' ===== I metalli di transizione che possiedono orbitali vuoti nel livello di valenza formano numerosi ioni complessi. La base di Lewis, chiamata ligando, che si lega al metallo, è donatore di una coppia di elettroni non condivisa, mentre lo ione metallico è l’accettore; insieme formano uno ione complesso. Il legame metallo-ligando viene chiamato legame di coordinazione. I ligandi possono essere: acqua (forma più facilmente ioni complessi), alogeni, anioni poliatomici come NO<sub>2</sub><sup>-</sup> e OH<sup>-</sup> o lo ione solfuro. Un esempio di ione complesso è il solfato di rame pentaidrato: CuSO<sub>4</sub>·5H<sub>2</sub>O. Il rame possiede diversi orbitali d vuoti e quindi può legarsi (come acido di Lewis) a molecole che hanno doppietti disponibili (come l'acqua). [[File:Copper(II)-sulfate-pentahydrate-xtal-1985-Cu-coord-3D-bs-17.png|alt=Copper(II)-sulfate-pentahydrate-xtal-1985-Cu-coord-3D-bs-17|centro|417x417px]] == Ionizzazione dell'acqua == L’acqua è anfiprotica, ovvero si può comportare sia da base che da acido in base al reagente. La reazione di autoionizzazione dell’acqua o autoprotolisi è una reazione acido-base in cui la formazione degli ioni avviene per scambio di un protone fra due molecole d’acqua. [[File:Autoionizacion-agua.gif|miniatura|328x328px|Autoionizzazione dell'acqua]] <chem>H2O + H2O <=> H3O+ + OH-</chem> La costante di equilibrio diventa: <math>Keq = {[H^+].[OH^-] \over [H_2O]^2} = 1,8\cdot10^{-16} </math> <chem>Kw =(Keq)\cdot [H2O] = [H^+] \cdot [OH^-] = 10^-^1^4</chem>, K<sub>w</sub> è chiamato prodotto ionico dell’acqua e cambia al variare della temperatura. ===== '''Soluzioni acide, basiche, neutre''' ===== Una soluzione è: * Neutra se la concentrazione di ioni H<sup>+</sup> e OH<sup>-</sup> è uguale (1<math>\cdot</math>10<sup>-7</sup> mol/L) * Acida se c'è una maggiore concentrazione di ioni H<sup>+</sup> (H<sup>+</sup> >1<math>\cdot</math>10<sup>-7</sup> mol/L) * Basica se c'è una maggiore concentrazione di ioni OH<sup>-</sup> (H<sup>+</sup><1<math>\cdot</math>10<sup>-7</sup> mol/L) == La scala del pH == Il pH misura il grado di acidità di una sostanza e si definisce come: <chem>pH = - log [H+]</chem> Analogamente il pOH misura il grado di basicità di una sostanza e si definisce come <math>pOH= -log (OH^-)</math> <math>pH_{w} = pH + pOH = 14 </math> Il '''pH 7 viene definito come pH neutro''', se '''inferiore a 7 è definito acido''', se '''superiore a 7 basico'''. La scala è logaritmica e in genere va '''da 0 a 14''' (ma eccezionalmente si possono anche superare questi limiti) <gallery> File:PH Scale.png|Scala del pH File:PH Scale.svg|Scala del pH File:PH scale 5.jpg|Scala del pH </gallery> === '''La forza degli acidi e delle basi''' === '''Acidi forti e acidi deboli''' [[File:Johannes Brønsted.jpg|miniatura|Johannes Brønsted]] Stando alla terminologia di Brønsted: * si definiscono acidi forti quegli acidi che, in acqua, si ionizzano in modo completo (quindi cedono protoni all’acqua in maniera completa); * si definiscono acidi deboli quelli che, invece, tendono a ionizzarsi poco o in maniera parziale quando si sciolgono in acqua (dunque tendono a rimanere in forma indissociata). [[File:Sulfuric-acid-Givan-et-al-1999-3D-balls.png|miniatura|Acido solforico]] Sono esempi di acidi forti gli acidi alogenidrici (escluso l’acido fluoridrico), l’acido nitrico e l’acido solforico (solo per quanto riguarda la perdita del primo ione H<sup>+</sup>). Scrivendo le reazioni, si utilizza una sola freccia da sinistra verso destra per gli acidi completamente ionizzati; invece, per quanto riguarda gli acidi non completamente ionizzati, si utilizza la doppia freccia. Infatti, in questa ultima tipologia di reazioni l’equilibrio è spostato a sinistra (quindi tende di più alla reazione inversa). È opportuno precisare la differenza tra acidi forti e acidi concentrati: * un '''acido forte è completamente ionizzato''', ma non è detto che la sua concentrazione sia particolarmente elevata; * un <u>acido concentrato ha un gran numero di moli in soluzione, ma potrebbe non essere completamente ionizzato</u>. Per ogni acido possiamo scrivere la seguente relazione: '''HA + H<sub>2</sub>O ⇄ H<sub>3</sub>O<sup>+</sup> <sub>(aq)</sub> + A<sup>-</sup> <sub>(aq)</sub>''' Da qui possiamo ricavare la costante di equilibrio, chiamata costante di ionizzazione acida: <math>K _{eq} = {[H_3O^+].[A^-] \over [HA]} = K_a</math> Questa costante ci permette di capire quanto un acido è ionizzato o quanto esso è forte; più il valore di K<sub>a</sub> è elevato, più l’equilibrio è spostato a destra nella reazione. ===== '''Acidi poliprotici''' ===== Negli acidi poliprotici esiste una diversa costante di ionizzazione per ogni idrogeno ionizzabile: generalmente, le costanti di seconda ionizzazione hanno un valore minore rispetto a quelle di prima ionizzazione, dato che è più facile strappare un idrogenione (H<sup>+</sup>) a una molecola neutra rispetto che ad uno ione negativo. ===== '''Basi forti e basi deboli''' ===== Secondo la teoria di Brønsted, possono essere definite basi quelle soluzioni in grado di acquistare un protone dall’acqua: * '''le basi forti acquistano in maniera completa i protoni dall’acqua (sono basi forti gli idrossidi dei gruppi I e II)'''; * le basi deboli sono le basi molecolari (come l’ammoniaca) che, in soluzione acquosa, vengono ionizzate solo parzialmente. A parità di concentrazione, una soluzione di una base forte ha più ioni idrossido OH<sup>-</sup> rispetto ad una base debole. Anche per le basi è possibile calcolare una costante di ionizzazione basica: K<sub>b</sub> <math>K_b = {[BH^+].[OH^-] \over [B]} </math> La concentrazione di acqua non è presente in questa formula perché, essendo presente in grande quantità, può essere considerata costante. Il valore della costante di ionizzazione basica indica quanto può essere ionizzata una base in acqua. K<sub>a</sub> e K<sub>b</sub> possono essere scritti in forma logaritmica: <math>pK_a = - log K_a</math> e <math>pK_b = - log K_b</math> Maggiore è la forza di un acido o di una base, minore è il valore di pK<sub>(a o b)</sub>. ===== '''K<sub>a</sub> e K<sub>b</sub> di una coppia acido base coniugata''' ===== Ad ogni specie acida corrisponde una base coniugata (e viceversa); quindi, è possibile trovare la costante di ionizzazione dell’acqua: <math>K_b \cdot K_a = K_w</math> Da tale formula possiamo dedurre che, all’aumentare della forza di una specie, diminuisce la forza della specie coniugata. Il prodotto delle costanti di ionizzazione di una coppia acido-base coniugata corrisponde al prodotto ionico dell’acqua. Grazie ai valori di K<sub>a</sub> e K<sub>b</sub>, è possibile prevedere la posizione di un equilibrio acido-base: tutte le reazioni che trasferiscono protoni sono spostate verso la formazione dell’acido e della base più deboli. === Come calcolare il pH di soluzioni acide e basiche === '''Acidi e Basi forti''' <u>Acidi forti:</u> <math>pH = - log[H+] = - log[acido]</math> Possiamo dire che “H<sup>+</sup> = acido” dal momento che si sta parlando di acidi forti. <u>Basi forti:</u> <chem>pH= -log [OH^-] = -log [base]</chem> Possiamo dire che "OH<sup>-</sup> = base" dal momento che si sta parlando di basi forti. Attenzione: da una mole di basi forti di metalli alcalino terrosi si libera una mole di metallo (ione positivo) e due moli di OH<sup>-</sup>, quindi la concentrazione di [OH<sup>-</sup>] è il doppio della concentrazione molare della base. '''Acidi e Basi deboli''' <u>Acido debole</u> Trovare il pH: # Trovo la concentrazione di H<sup>+</sup> # Applico la seguente formula: <math>pH = - log[H^+] = - log \sqrt{Ka \cdot [acido]}</math><blockquote>Dimostrazione: Per trovare la concentrazione di ioni H+ (pH) bisogna conoscere la concentrazione dell'acido in soluzione e il valore di K<sub>a</sub>: <math>K_a = {[H_3O^+].[A^-] \over [HA]} </math> Possiamo dire che [H<sup>+</sup> o OH<sup>-</sup>] = [A<sup>-</sup>] perché all'equilibrio la concentrazione degli ioni positivi è uguale a quella degli ioni negativi. Quindi: <math>K_a = {[H^+]^2 \over [HA]}</math> Inoltre, dal momento che si tratta di un acido debole possiamo dire che [HA] = [iniziale dell'acido], infatti la maggior parte dell'acido si trova in forma non ionizzata. [HA]= acido non ionizzato e [Acido]= acido totale. Quindi: <math>K_a = {[H^+]^2 \over [acido]}</math> Quindi: <math>[H^+] = \sqrt{K_a \cdot [acido]}</math> Nel caso di un acido diprotico (H<sub>2</sub>A), si considera solo K<sub>a1</sub> e non K<sub>a2</sub> perché K<sub>a2</sub> è estremamente piccola. Esiste un’unica eccezione: l’acido solforico (H<sub>2</sub>SO<sub>4</sub>). Infatti la costante di seconda ionizzazione è 1.2*10<sup>-2</sup>, quindi un valore alto. <u>Base debole</u> Analogamente al calcolo del pH, con lo stesso ragionamento si può calcolare il calcolo del pOH # Determinare la concentrazione di OH<sup>-</sup> → formula: <math>[OH^-] = \sqrt{K_b \cdot [base]}</math> # Determinare la concentrazione di H<sup>+</sup> grazie a K<sub>w</sub> # Calcolare il pH → formula: <math>pH = - log[H^+] = - log \sqrt{Ka \cdot [acido]}</math> Le semplificazioni sono valide solo quando la costante di ionizzazione ha un valore molto basso e la concentrazione iniziale dell'acido (o della base) è uguale o maggiore della K<sub>a</sub>  (o K<sub>b</sub>) moltiplicata per 10<sup>2</sup>. In alcuni casi non è possibile utilizzare queste semplificazioni, ad esempio quando non possiamo porre [HA] = [acido]. '''Esercizio guida''' Trova il pH di una soluzione di 500mL in cui sono disciolti 15 mg di acido perclorico (HClO<sub>4</sub>). L'acido perclorico è un acido forte, quindi si ionizza completamente. Svolgimento: # Scrivere i dati con le unità di misura del SI (sistema internazionale di unità di misura), quindi: 500mL = 0.500 L e 15mg = 0.015g # Calcolo il numero di moli di acido perclorico: <math>n = {m \over Mm} = {massa HClO_4 \over massa molare} = {0.015 \over 100.46} = 1.49\cdot 10^{-4} mol</math> # Calcoliamo la concentrazione di ioni H<sup>+</sup>: <math>M = {n \over V} = {moli H^+ \over volume soluzione} = {1.49\cdot10^{-4} \over 0.500} = 2.98\cdot10^{-4} mol/L </math> # Una volta calcolata la molalità degli ioni H<sup>+</sup> è possibile calcolare il pH: <math>pH = - log[H^+] = - log[2.98\cdot10^{-4}] = 3.52 </math> === Gli indicatori di pH === [[File:PH scale 3.jpg|miniatura|La soluzione assume colori diversi in base alla sua acidità o basicità|323x323px]] [[File:PH meter togopic.png|miniatura|Piaccametro]] Per misurare il pH di una soluzione si possono utilizzare delle sostanze organiche dette indicatori, che si colorano in modi differenti in base al pH della soluzione (questo permette di determinare la concentrazione idrogeologica, ovvero il pH). Gli indicatori sono acidi o basi deboli che assumono 2 colori differenti. L'intervallo di viraggio è l'intervallo in cui l'indicatore assume colore A + B. Dipende dal valore della K<sub>a</sub> dell'equilibrio di ionizzazione dell'indicatore. Se l'indicatore è un acido debole non assumerà colore A+B quando il pH è 7 ma quando il pH è maggiore di 7 (un esempio può essere la fenolftaleina). Gli indicatori possono essere sintetici o naturali. Gli indicatori sintetici coprono un intervallo più ampio. Alcuni indicatori naturali possono essere frutti come i mirtilli, fiori colorati e vegetali come il cavolo rosso. L'indicatore universale è una miscela di vari indicatori che assume colori diversi per ogni valore di pH. Generalmente viene applicato su strisce di carta. Per misurare il pH ci sono strumenti come i piaccametri o pH-metri. === pH e sostenibilità  === Tra gli anni '40 e gli anni '60 del 900 sorse un nuovo problema: <u>sfamare una popolazione</u> che iniziava a raddoppiare. Per questo motivo Norman Borlaug lanciò la rivoluzione verde chiamata anche terza rivoluzione agricola che introduce innovazioni genetiche e tecnologiche. Il primo obiettivo fu quello di creare delle specie vegetali geneticamente modificate che fossero <u>più produttive</u> rispetto a quelle tradizionali e che potessero anche adattarsi a climi e ambienti diversi. Il secondo passo fu quello di creare <u>fertilizzanti di sintesi (chimici)</u>; questi fertilizzanti hanno permesso di incrementare la produttività delle colture in modo significativo. I fertilizzanti di sintesi sono molto più efficaci dei fertilizzanti naturali, permettono inoltre una migliore regolazione del pH del terreno, che in agronomia si chiama reazione del terreno. Il controllo de<u>l pH del suolo</u> è molto importante perché anche lievi variazioni dell'acidità del terreno influiscono sulla disponibilità di minerali presenti nella parte acquosa del terreno (detta soluzione circolante) dalla quale le piante sono in grado di prelevare nutrienti tramite le radici. Il pH del suolo condiziona anche la concentrazione di inquinanti presenti nel terreno. L'aumento della produttività agricola ha permesso di avere una maggiore quantità di alimenti e ha migliorato le loro proprietà nutrizionali. I fertilizzanti, però, hanno creato anche gravi <u>danni all'ambiente</u> dal momento che venivano riversati nel suolo e nelle acque, che diventavano inquinate. Inoltre i fertilizzanti vengono prodotti a partire dal petrolio, quindi hanno un forte impatto ambientale. Si stanno cercando strumenti agricoli che siano in grado di essere molto produttivi e allo stesso tempo che non siano troppo dannosi per l'ambiente. Si tratta, però, di un percorso molto complesso ancora in fase di sviluppo.<gallery> File:SDG LOGO nonUN-IT slogan.svg|Agenda 2030 File:Obiettivo di sviluppo sostenibile 12.svg|Agenda 2030 - obiettivo 12: consumo e produzione responsabili File:Obiettivo di sviluppo sostenibile 2.svg|Agenda 2030 - obiettivo 2: sconfiggere la fame </gallery> == Il prodotto di solubilità == xxxxx === Esercizi === <quiz display=simple> {Chi descrisse per primo le proprietà di acidi e basi? |type="()"} - Shakespeare + Boyle - Lavoisier - Fourier </quiz> <quiz display=simple> {Qual è l’elemento sempre presente negli acidi? |type="()"} - Ossigeno - Cromo + Idrogeno - Carbonio </quiz> <quiz display=simple> {Chi formulò la prima teoria su acidi e basi? |type="()"} + Arrhenius - Boyle - Dalton - Cavendish </quiz> <quiz display=simple> {Secondo la teoria di Brønsted e Lowry: |type="()"} + Un acido è donatore di protoni - Un acido è accettore di protoni - Una base è donatrice di protoni - Sia gli acidi che le basi possono donare protoni </quiz> <quiz display=simple> {Quando un acido e una base reagiscono tra loro: |type="()"} - Si formano due acidi - Si formano due basi - Si forma un prodotto neutro + Si formano un acido e una base coniugati </quiz> <quiz display=simple> {Quale tra queste molecole è un acido di lewis? |type="()"} - PH<sub>3</sub> - NH<sub>3</sub> + AlF<sub>3</sub> - H<sub>2</sub>O </quiz> <quiz display=simple> {Identifica nelle seguenti equazioni l’acido e la base di Lewis: HCl + H<sub>2</sub>O→ Cl<sup>–</sup> + H<sub>3</sub>O<sup>+</sup> |type="()"} - HCl base, H<sub>2</sub>O acido + HCl acido, H<sub>2</sub>O base {NH<sub>3</sub> + H<sub>2</sub>O → NH<sub>4</sub><sup>+</sup> + OH<sup>–</sup> |type="()"} +NH<sub>3</sub> base H<sub>2</sub>O acido -NH<sub>3</sub> acido, H<sub>2</sub>O base </quiz> <quiz display=simple> {Se una molecola ha pH= 7, avrà pOH uguale a: |type="()"} - 14 - 0 + 7 - 3 - 5 </quiz> <quiz display=simple> {Calcola il pH di una soluzione di Acido Formico sapendo che ha concentrazione 4,2*10<sup>-2</sup>M e la sua K<sub>a</sub> è 1.77*10<sup>-5</sup> |type="()"} - 1 + 3 - 10 - 5 </quiz> <quiz display=simple> {Il succo di mela ha H<sup>+</sup>= 1.58*10<sup>–5</sup> trova i valori del suo pH e pOH |type="()"} + 4.8, 9.2 - 5.3; 8.7 - 2.1; 11.9 - 4.4; 9.6 </quiz> <quiz display=simple> {Se gli acidi sono completamente ionizzati che tipo di freccia si usa nello scrivere le reazioni? |type="()"} - Una freccia da destra a sinistra + Una freccia da sinistra verso destra - Una doppia freccia - Nessuna freccia </quiz> <quiz display=simple> {Scegli l’opzione corretta: |type="()"} - Acido forte e acido concentrato sono sinonimi - Se un acido è forte, è poco concentrato - Se un acido è forte, è sicuramente concentrato + Se un acido è forte, non è detto che sia concentrato </quiz> <quiz display=simple> {Scegli l’opzione corretta: |type="()"} - Più è alta la costante di ionizzazione acida, più l’equilibrio è spostato a sinistra nella reazione - La costante di ionizzazione acida non è collegata con l’equilibrio chimico + Più è alta la costante di ionizzazione acida, più l’equilibrio è spostato a destra nella reazione - Anche se aumenta la costante di ionizzazione acida, l’equilibrio nella reazione rimane invariato </quiz> <quiz display=simple> {Negli acidi poliprotici, come cambiano le costanti di ionizzazione? |type="()"} - La costante di prima ionizzazione ha un valore minore di quella di seconda ionizzazione e così via + La costante di prima ionizzazione ha un valore maggiore di quella di seconda ionizzazione e così via - La costante di prima ionizzazione ha un valore uguale a quella di seconda ionizzazione e così via - Non c’è una costante di seconda ionizzazione </quiz> <quiz display=simple> {Le basi molecolari: |type="()"} - Sono basi sia forti che deboli - Sono basi forti - Sono acidi forti + Sono basi deboli </quiz> <quiz display=simple> {In una coppia acido-base coniugata, all’aumentare della forza di una specie: |type="()"} - La forza dell'altra rimane costrante - La forza dell'altra aumenta + La forza dell'altra diminuisce - La forza dell'altra si annulla </quiz> <quiz display=simple> { Calcola il pH delle Seguenti soluzioni: |type="{}"} 0.001 M di HNO --> { 3 } { &nbsp; |type="{}"} 0.1 M di HC --> { 1 } { &nbsp; |type="{}"} 0.00030 M di Ba(OH) --> { 10.8 } { &nbsp; |type="{}"} 1,6*10<sup>-4</sup> M di acqua gassata (H<sub>2</sub>CO<sub>3</sub>) --> { 5.08 } </quiz> <quiz display=simple> {Calcola la concentrazione di HCl in una soluzione pH= 2,04 con volume totale V= 758mL. (ricorda che HCl si ionizza completamente) |type="()"} + 0,252 g di HCl - 0,525 g di HCl - 0,001 g di HCl - 2,52 g di HCl </quiz> <quiz display=simple> {Ad una soluzione con pH = 1.40 con 0.80 g di HClO<sub>4</sub>. Calcola il pH della soluzione a cui vengono aggiunti 500 mL di acqua. |type="()"} - pH= 0,9 - pH= 6.1 + pH= 1.96 - pH= 12 </quiz> <quiz display=simple> {Cos'è L'intervallo di viraggio? |type="()"} - L'intervallo di viraggio è l’intervallo in cui l'indicatore assume colore trasparente. + L'intervallo di viraggio è l’intervallo in cui l'indicatore assume colore A + B. - L'intervallo di viraggio è l’intervallo in cui l'indicatore assume colore B. - L'intervallo di viraggio è l’intervallo in cui l'indicatore assume colore A. </quiz> <quiz display=simple> {Indica quale affermazione sull’indicatore universale |type="()"} - Assume vari colori in base al pH (in base ad ogni valore) - È una miscela di vari indicatori - Generalmente viene applicato su strisce di carta. + Assume solo 2 colori (A e B) </quiz> == Attività == [https://openstax.org/books/chemistry-2e/pages/14-exercises Esercizi] su OpenStax === Fonti === * Libro "Chimica: concetti e modelli. Dalla struttura atomica all'elettrochimica" di Giuseppe Valitutti, Patrizia Amadio, e alti. * <nowiki>https://openstax.org/books/chemistry-2e/pages/14-introduction</nowiki> [[Categoria:Chimica per il liceo|Acidi e basi]] ls7prbgbh5z757taobprdq83lr5vldn Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Bergantino/Bergantino - Chiesa di San Giorgio martire 0 52218 497102 445149 2026-05-07T18:34:44Z VoceUmana7 51633 497102 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} {{Doppia immagine|center|Bergantino-S.Giorgio m.-organo Zavarise Pugina.jpg|300|Bergantino-S.Giorgio m.-consolle organo Zavarise Pugina.jpg|300}} * '''Costruttore:''' Girolamo Zavarise 1813 - Annibale Pugina 1895 * '''Anno:''' XIX° sec. * '''Restauri/modifiche:''' Pugina (1813), Quaglio (1926), Malvestio (1946), Barbierato (1998) * '''Registri:''' 16 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' meccanica per manuale, pedale e registri tranne Principale 16' man. e Trombone 8' ped. (pneumatici) * '''Consolle:''' a finestra * '''Tastiere:''' 1 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' concavo - parallela di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento, nella navata destra a fianco del presbiterio * '''Accessori:''' sette pedaletti al di sopra della pedaliera * '''Note:''' quasi insuonabile (2022) {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="22" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''''Manuale''''' ---- |- |Principale || 16'<ref>Sul retro della canna maggiore è recata l'incisione "Ieronimo Zavarise 1813-Verona"</ref> |- |Principale || 8' |- |Dulciana || 8' |- |Voce Umana || 8' |- |Ottava || 4' |- |Decimaquinta || 2' |- |Ripieno 4 file |- |Flautino || 2' |- |Voce Celeste || 8' |- |Flauto || 4' |- |Tromba || 8' |- |Clarinetto || 8' |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Contrabbasso || 16' |- |Basso || 8' |- |Flauto || 4' |- |Trombone || 8' |- |} |} == Note == <references/> == Altri progetti == {{ip|w=Chiesa di San Giorgio Martire (Bergantino)|w_preposizione=sulla|w_etichetta= chiesa di San Giorgio Martire a Bergantino}} {{Avanzamento|100%|13 dicembre 2022}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] 8bwurs337kbhh5a61584274gawubrpm Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Trecenta/Trecenta - Chiesa di San Giorgio Martire 0 52575 497139 438261 2026-05-07T21:22:30Z VoceUmana7 51633 497139 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} * '''Costruttore:''' Giorgio e Luigi Quaglio * '''Anno:''' 1934 * '''Restauri/modifiche:''' C. Barbierato (1982), restauro.<ref>Indicato da cartellino in carta all'interno della cassa dell'organo</ref> * '''Registri:''' ?? * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' penumatica tubolare * '''Consolle:''' rivolta verso il coro, ai piedi della facciata rivolta verso l'abside. * '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'') * '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' nell'abside, dietro l'altare maggiore {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale|| 8' |- |Ottava || 4' |- |Decimaquinta || 2' |- |Ripieno || IV |- |Dulciana || 8' |- |Voce eterea || 8'<ref>ossia, dulciana 8' con tremolo</ref> |- |Tromba || 8' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Espressivo''''' ---- |- |Viola da gamba || 8' |- |Voce celeste || 8' |- |Concerto viole || 8' <ref>combinazione dei due precedenti</ref> |- |Bordone || 8' |- |Flauto armonico || 4' |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Contrabasso || 16' |- |Basso || 8' |- |} |} == Note == <references/> == Altri progetti == {{interprogetto|w=Chiesa di San Giorgio Martire (Trecenta)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di San Giorgio Martire a Trecenta}} {{Avanzamento|100%|8 maggio 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] a1yvfncw4kktsqpq3kxx439oepf1ent Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Lendinara/Lendinara - Chiesa di San Biagio 0 52582 497110 484104 2026-05-07T20:34:10Z VoceUmana7 51633 497110 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} [[File:Chiesa di San Biagio, interno (Lendinara) 37.jpg|300px|centro]] * '''Costruttore:''' Malvestio * '''Anno:''' 1926 * '''Restauri/modifiche:''' Salvato (19??, modifiche) * '''Registri:''' 24 * '''Canne:''' 1536 * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra, al centro della cassa * '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'') * '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' in corpo unico, a pavimento al centro dell'abside {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 16' |- |Principale || 8' |- |Dulciana || 8' |- |Bordone || 8' |- |Unda maris || 8' |- |Voce celeste || 8' |- |Ottava || 4' |- |Flauto in XII || 2.2/3' |- |Decima V || 2' |- |Ripieno || 4 file |- |Tromba || 8' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Espressivo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Gamba || 8' |- |Flauto || 4' |- |Ottava || 4' |- |Decima V || 2' |- |Decima IX || 1.1/3' |- |Ripieno || 3 file |- |Cornetto || 3 file |- |Clarinetto || 8' |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Contrabbasso || 16' |- |Bordone || 16' |- |Basso || 8' |- |Fagotto || 16' |- |} |} == Note == <references/> == Altri progetti == {{ip|w=Chiesa di San Biagio (Lendinara)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa di San Biagio a Lendinara}} {{Avanzamento|100%|7 maggio 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] t6lejo3hk171xybhtr1l21x66pa0knq Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Lendinara/Lendinara - Chiesa di Santa Sofia 0 52583 497111 443054 2026-05-07T20:34:37Z VoceUmana7 51633 497111 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} [[File:Duomo di Santa Sofia, abside (Lendinara).JPG|center|thumb|300px|Il presbiterio della chiesa di Santa Sofia: l'organo si trova sulla cantoria di destra.]] * '''Costruttore:''' Malvestio<ref>con cassa e materiale fonico dello strumento precedente.</ref> * '''Anno:''' 1913 * '''Restauri/modifiche:''' Mascioni (2022, pulizia) * '''Registri:''' 29 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' mista: meccanica per i manuali, pneumatica per pedale e registri * '''Consolle:''' a finestra, al centro della cassa * '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'') * '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria alla destra del presbiterio {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 16' |- |Principale || 8' |- |Principale II || 8' |- |Dulciana || 8' |- |Gamba || 8' |- |Bordone || 8' |- |Flauto || 4' |- |Ottava || 4' |- |Duodecima || 2.2/3' |- |Decimaquinta || 2' |- |Ripieno grave || 2 file |- |Ripieno acuto || 2 file |- |Unda maris || 8' |- |Voce celeste || 8' |- |Tromba || 8' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Espressivo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Gamba || 8' |- |Quintadena || 8' |- |Flauto || 4' |- |Ottava || 4' |- |Decimaquinta || 2' |- |Ripieno || 2 file |- |Concerto viole || 8' |- |Oboe || 8' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Contrabbasso || 16' |- |Subbasso || 16' |- |Violone || 16' |- |Basso || 8' |- |Violoncello || 8' |- |Bordone || 8' |- |} |} == Note == <references/> == Altri progetti == {{ip|w=Chiesa di Santa Sofia (Lendinara)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa di Santa Sofia a Lendinara}} {{Avanzamento|75%|25 aprile 2023}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] fcszyucu9p5m34ivmj5eucev8wkpf0k Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Polesella/Raccano - Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria 0 53177 497125 486187 2026-05-07T20:58:51Z VoceUmana7 51633 497125 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} [[File:Chiesa della Natività di Maria, interno (Raccano, Polesella) 01.JPG|400px|centro]] * '''Costruttore:''' Loncke & Zonen * '''Anno:''' 1965 * '''Restauri/modifiche:''' Aggiunto registro di Subbasso 16' * '''Registri:''' 7 divisi in Bassi/ Soprani a lato della tastiera disposti in due colonne per lato * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra, al centro della parte anteriore della cassa * '''Tastiere:''' 1 di 56 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' piana-parallela di 24 note (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>2</sup>'') * '''Accessori:''' una ginocchiera comanda alcune gelosie espressive sul lato destro della cassa, permettendo di di avere tutti i registri al manuale sotto espressione, a patto che le ante poste a chiusura del prospetto siano chiuse * '''Collocazione:''' in corpo unico, entro cassa con ante in abside * '''Note:''' lo strumento era di proprietà del maestro Gabriel Verschraegen (1919- 1981) organista titolare della Cattedrale di Gent (Belgio). Strumento in buone condizioni ma utilizzato in rare occasioni (2025) {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''''Manuale''''' ---- |- |Gedekt || 8' |- |Prestant|| 4' |- |Roerfluit || 4' |- |Oktaaf || 2' |- |Cimbel || 2R |- |Vulwerk || 2R |- |Tertiaan || 2R |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Subbass || 16' |- |} |} == Altri progetti == {{interprogetto|w=Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria (Polesella)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa della Natività della Beata Vergine Maria a Polesella}} {{Avanzamento|100%|7 maggio 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] 9u3rbdr5tv1dtxchtbd8e5dvujpbajm Template:Robotica unplugged 10 54266 497155 495894 2026-05-08T10:57:09Z Galessandroni 2025 Aggiunto BrushBot 497155 wikitext text/x-wiki {{Sommario V|titolo = Robotica unplugged|immagine = Ada & Zangemann, p. 9, no text (cropped).png|immaginepx = 150|contenuto = ;{{Modulo|Robotica unplugged/Introduzione|Introduzione}} ;Scienze *{{Modulo|Robotica unplugged/Batterie con ortaggi|Batterie con ortaggi}} *{{Modulo|Robotica unplugged/Abat-jour|Abat-jour}} ;Tecnologia *{{Modulo|Robotica unplugged/Supercar|Supercar}} *{{Modulo|Robotica unplugged/BrushBot|BrushBot}} *{{Modulo|Robotica unplugged/Raccolta differenziata|Raccolta differenziata}} *{{Modulo|Robotica unplugged/ViBot|ViBot}} *{{Modulo|Robotica unplugged/ViBot20|ViBot 2.0}} *{{Modulo|Robotica unplugged/Giostra|Giostra}} *{{Modulo|Robotica unplugged/Catapulta|Catapulta}} *{{Modulo|Robotica unplugged/MouseBot|MouseBot}} ;Ingegneria *{{Modulo|Robotica unplugged/Pixelart|Pixelart}} *{{Modulo|Robotica unplugged/Non te lo dico|Non te lo dico}} ;Arte *{{Modulo|Robotica unplugged/Ada & Zangemann|Ada & Zangemann}} ;Matematica *{{Modulo|Robotica unplugged/Spaghetti, marshmallow e geometria solida|Spaghetti, marshmallow e geometria solida}} *{{Modulo|Robotica unplugged/Volumi e lati|Volumi e lati}} ; {{Modulo|Robotica unplugged/Rassegna stampa|Rassegna stampa}} }}<noinclude>[[Categoria:Robotica unplugged| ]] [[Categoria:Template sommario|Robotica unplugged]]</noinclude> co6dfghhzpl1cg8mf8les8urqcmoml0 Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Castelguglielmo/Castelguglielmo - Chiesa di San Nicolò Vescovo 0 55608 497104 465060 2026-05-07T18:40:51Z VoceUmana7 51633 497104 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} [[File:Castelguglielmo - facciata.jpg|300px|centro]] * '''Costruttore:''' Carlo Vegezzi-Bossi, op. 1285 * '''Anno:''' 1905 * '''Restauri/modifiche:''' ? * '''Registri:''' 23 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' pneumatica * '''Consolle:''' in cantoria * '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<small>1</small>''-Fa<small>5</small>'') * '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<small>1</small>''-''Sol<small>3</small>'') * '''Collocazione:''' in corpo unico, in cantoria in controfacciata {| class="wikitable" |+ !I - Grand'Organo !II - Espressivo !Pedale |- |Principale 16' |Principalino 8' |Violone Contrabbasso 16' |- |Principale 8' |Bordone 8' |Subbasso 16' |- |Flauto 8' |Viola Gamba 8' |Bordone 8' |- |Dulciana 8' |Viola Celeste 8' |Violoncello 8' |- |Unda Maris 8' |Concerto Viole 8' |I-P |- |Flauto a Camino 4' |Flauto Armonico 4' |II-P |- |Ottava 4' |Ottava Eolina 4' | |- |Duodecima 2' ⅔ |Pieno 3 file | |- |Decima Quinta 2' | | |- |Pieno 4 file | | |- |Tromba 8' |- |} |} [[File:Castelguglielmo - registri Pedale.jpg|miniatura]] [[File:Castelguglielmo_-_registri_GO.jpg|miniatura]] [[File:Castelguglielmo - registri Espressivo.jpg|miniatura]] [[File:Castelguglielmo - Cartiglio.jpg|miniatura]] == Altri progetti == {{interprogetto|w=Chiesa di San Nicolò Vescovo (Castelguglielmo)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa di San Nicolò Vescovo a Castelguglielmo}} {{Avanzamento|100%|19 ottobre 2024}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] gm9wz58xiod3d2qoe0oddrstphqedb8 497105 497104 2026-05-07T18:45:50Z VoceUmana7 51633 497105 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} [[File:Castelguglielmo - facciata.jpg|300px|centro]] * '''Costruttore:''' Carlo Vegezzi-Bossi, op. 1285 * '''Anno:''' 1905 * '''Restauri/modifiche:''' ? * '''Registri:''' 23 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' pneumatica * '''Consolle:''' in cantoria * '''Tastiere:''' 2 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-Fa<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' in corpo unico, in cantoria in controfacciata {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale ||16’ |- |Principale || 8' |- |Flauto || 8' |- |Dulciana || 8' |- |Unda Maris || 8’ |- |Ottava || 4’ |- |Flauto a Camino || 4’ |- |Duodecima || 2.2/3’ |- |Decima Quinta ||2’ |- |Pieno || 4 file |- |Tromba ||8’ |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Espressivo''''' ---- |- |Principalino || 8' |- |Bordone || 8' |- |Viola Gamba || 8’ |- |Voce Celeste || 8' |- |Concerto Viole ||8’ |- |Flauto Armonico ||4’ |- |Ottava Eolina ||4’ |- |Pieno ||3 file |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Violone Contrabbasso || 16' |- |Subbasso || 16’ |- |Bordone ||8’ |- |Violoncello ||8’ |- |} |} [[File:Castelguglielmo - registri Pedale.jpg|miniatura]] [[File:Castelguglielmo_-_registri_GO.jpg|miniatura]] [[File:Castelguglielmo - registri Espressivo.jpg|miniatura]] [[File:Castelguglielmo - Cartiglio.jpg|miniatura]] == Altri progetti == {{interprogetto|w=Chiesa di San Nicolò Vescovo (Castelguglielmo)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa di San Nicolò Vescovo a Castelguglielmo}} {{Avanzamento|100%|7 maggio 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] 0wsma8urij94bf7wy1y1mmji1ar8cqc Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Porto Viro/Chiesa della Visitazione di Maria Santissima 0 55781 497129 464906 2026-05-07T21:04:09Z VoceUmana7 51633 497129 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} {{Doppia immagine|center|Porto Viro-Visitazione M.SS.ma-organo Giacomo Bazzani.jpg|300|Porto Viro-Visitazione M.SS.ma-consolle organo Giacomo Bazzani.jpg|300}} * '''Costruttore:''' Giacomo Bazzani * '''Anno:''' 1860 * '''Restauri/modifiche:''' Dell'Orto e Lanzini (restauro, 2006) * '''Registri:''' 28 * '''Canne:''' 810 * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra, al centro dell'organo * '''Tastiere:''' 1 di 56 note scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' scavezza a leggio di 17 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol#<sup>2</sup>'') + pedali per ''Terza mano'' e ''Rollante'' * '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria, in controfacciata * '''Accessori:''' ''Rollante'', ''Combinazione alla lombarda'', ''Terza mano'', pedaletto per richiamo ''Ripieno'', pomello per ''Campanelli'' {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Colonna di destra interna - ''Concerto''''' ---- |- |Terza mano |- |Voci Umane |- |Flutta reale ||Soprani |- |Flauto in ottava ||Bassi |- |Flauto in ottava ||Soprani |- |Viola ||Bassi |- |Clarone ||Bassi |- |Trombe dolci ||Soprane |- |Violoncello ||Bassi |- |Corno Inglese ||Soprani |- |Ottavino |- |Bombarda |- |Timbali al Pedale<ref>asportato</ref> |- |Quinta de' Controbassi |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Colonna di destra esterna - ''Ripieno''''' ---- |- |Principale primo ||Bassi |- |Principale primo ||Soprani |- |Principale secondo ||Bassi |- |Principale secondo ||Soprani |- |Ottava ||Bassi |- |Ottava ||Soprani |- |Quinta Decima |- |Decima Nona |- |Vigesima Seconda |- |Vigesima Sesta |- |Vigesima Nona |- |Trigesima Terza |- |Trigesima Sesta |- |Controbassi |- |Ottave de' Controbassi |- |} |} ==Note== <references/> == Altri progetti == {{interprogetto|w=Chiesa della Visitazione di Maria Santissima (Porto Viro)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa della Visitazione di Maria Santissima a Porto Viro}} {{Avanzamento|100%|17 ottobre 2024}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] d1o0jgop7b717nubu0vw4vcj46nnw5m Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Porto Viro/Chiesa di Santa Maria Madre della Chiesa 0 55782 497131 464487 2026-05-07T21:09:24Z VoceUmana7 51633 497131 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} {{Doppia immagine|center|Porto Viro-Maria Madre della Chiesa-organo Malvestio.jpg|350|Porto Viro-Maria Madre della Chiesa-consolle organo Malvestio.jpg|200}} * '''Costruttore:''' Domenico Malvestio & F.° * '''Anno:''' 1956 * '''Restauri/modifiche:''' F.lli Ruffatti (ricollocato, 1985)<ref>proveniente dal Seminario diocesano</ref>, ? (manutenzione, 2010), Leorin (restauro, 2012) * '''Registri:''' 9 * '''Canne:''' 569 * '''Trasmissione:''' elettrica * '''Consolle:''' mobile indipendente, accanto al corpo fonico, rivolta verso l'altare * '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'') * '''Pedaliera:''' concavo radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' in corpo unico, nell'ultima cappella di sinistra, accanto all'altare * '''Accessori:''' 3 ''Aggiustabili'' * '''Note:''' in origine era ''espressivo'' {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Flauto || 8' |- |Ottava || 4' |- |Ripieno || 3 file |- |Flauto || 8' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Espressivo''''' ---- |- |Viola Gamba || 8' |- |Voce Celeste || 8' |- |Flauto || 4' |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Subbasso || 16' |- |} |} ==Note== <references/> {{Avanzamento|100%|17 ottobre 2024}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] prfoogrext672zvvenehjcjan6zu275 Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Badia Polesine/Salvaterra - Chiesa di Sant' Antonino martire 0 55871 497101 478555 2026-05-07T18:33:55Z VoceUmana7 51633 497101 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} {{Doppia immagine|center|ORGANO PUGINA SALVATERRA.jpg|421|Badia Polesine-S.Antonino-consolle organo Pugina.jpg|180}} * '''Costruttore:''' Annibale Pugina * '''Anno:''' 1910 * '''Restauri/modifiche:''' C. Barbierato (restauro , 2013) * '''Registri:''' 12 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' pneumatico tubolare * '''Consolle:''' addossata al centro del corpo fonico, di schiena alla navata * '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' su cantoria, in controfacciata * '''Note:''' ha la cassa espressiva sullo stesso manuale {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Dolce || 8' |- |Tromba || 8' |- |Ottava || 4' |- |Decima quinta || 2' |- |Ripieno || 4 file |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Espressivo''''' ---- |- |Gamba || 8' |- |Bordone || 8' |- |Fugara || 4' |- |Voce celeste || 8' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Contrabasso || 16' |- |Cello || 8' |- |} |} ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto|w=Chiesa di Sant'Antonino Martire (Badia Polesine)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa di Sant'Antonino Martire a Badia Polesine}} {{Avanzamento|100%|27 ottobre 2024}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] 18y1xpl3yn9jucwyk7v0k9xt08kj5bq Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Pettorazza Grimani/Pettorazza Grimani - Chiesa di San Giuseppe 0 55942 497117 464763 2026-05-07T20:47:21Z VoceUmana7 51633 497117 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} * '''Costruttore:''' F.lli Pietro e Giacomo Bazzani<ref>reimpiegando materiale fonico, dalla vecchia parrocchiale, di un Giacomo Bazzani del 1855</ref> * '''Anno:''' 1891 * '''Restauri/modifiche:''' Egidio Carraro (ricostruz. imp. registri, conversione alla trasm. pneumatica, applicazione del ''Crescendo'', sostituz. ''Oboe'' con ''Voce celeste'', asportaz. ''Trombone'', elettroventilatore, 1949), ? ( maldestra manutenz., primi anni '90), Dell'Orto e Lanzini (restauro completo e filostorico, 2013) * '''Registri:''' 14 * '''Canne:''' 857 * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra, al centro dell'organo * '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' parallela piana di 27 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria, in controfacciata * '''Accessori:'' 3 pedaletti per ''Unione tasto-pedale'', ''Trombe'', ''Rollo'' {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Colonna di destra interna - ''Concerto''''' ---- |- |Voce umana<ref>dal Do2</ref> |- |Tromba || 8' Bassi e Soprani |- |Flauto in ottava<ref>dal Do2, prima ottava in comune con l' ''Ottava''</ref> |- |Flautino || 2' |- |Viola || 8' |- |Voce celeste || 8' |- |Trombone |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Colonna di destra esterna - ''Ripieno''''' ---- |- |Principale ||Bassi e Soprani |- |Ottava ||Bassi e Soprani |- |Quinta decima |- |Decimanona Vigesimaseconda |- |Vigesimasesta Vigesimanona |- |Contrabassi |- |Ottave de Controbassi |- |} |} == Note == <references/> == Altri progetti == {{interprogetto|w=Chiesa di San Giuseppe (Pettorazza Grimani)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa di San Giuseppe a Pettorazza Grimani}} {{Avanzamento|100%|7 maggio 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] tmrjg0bx2drxsr6tozdljo4vtfygbyd Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Pettorazza Grimani/Papafava - Chiesa della Natività di Maria Santissima 0 55943 497118 464760 2026-05-07T20:48:07Z VoceUmana7 51633 497118 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} * '''Costruttore:''' F.lli Ruffatti * '''Anno:''' 1966 * '''Restauri/modifiche:''' G. Leorin (restauro, 2009) * '''Registri:''' 13 * '''Canne:''' 825 * '''Trasmissione:''' elettrica * '''Consolle:''' incorporata nel corpo fonico, di spalle alla navata * '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'') * '''Pedaliera:''' concavo radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria, in controfacciata {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Flauto || 8' |- |Ottava || 4' |- |Decimaquinta|| 2' |- |Ripieno || 4 file |- |Voce umana || 8'<ref>dal Do2</ref> |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Espressivo''''' ---- |- |Bordone || 8' |- |Flauto || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Flautino || 2' |- |Voce celeste 2 file<ref>dal Do2</ref> |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Subbasso || 16' |- |Bordone || 8' |- |} |} ==Note== <references/> {{Avanzamento|100%|4 novembre 2024}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] tr58eakw8ustvw18zf3h59xgp8eyxut Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rosolina/Rosolina - Chiesa di Sant'Antonio di Padova 0 55964 497133 464820 2026-05-07T21:10:03Z VoceUmana7 51633 497133 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} * '''Costruttore:''' G. Leorin<ref>recuperando materiale fonico de "La Fonica" dall'organo totalmente espressivo, del 1960, collocato nella vecchia chiesa</ref> * '''Anno:''' 2004 * '''Restauri/modifiche:''' G. Leorin (restauro, ampliamento specialmente del canneggio, nuova consolle, 2004) * '''Registri:''' 17 * '''Canne:''' 957 * '''Trasmissione:''' elettrica * '''Consolle:''' mobile indipendente, in un' allargamento sul lato sinistro dell'aula * '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'') * '''Pedaliera:''' concavo radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' in corpo unico, a sbalzo, in controfacciata {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Flauto || 8' |- |Viola || 8' |- |Ottava || 4' |- |Decimaquinta || 2' |- |Ripieno || 4 file |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Espressivo''''' ---- |- |Bordone || 8' |- |Fugara || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Voce celeste|| 8' |- |Oboe || 8' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Subbasso || 16' |- |Basso || 8' |- |Bordone || 8' |- |Basso corale|| 4' |- |Oboe || 8' |- |Oboe || 4' |- |} |} ==Note== {{Avanzamento|100%|4 novembre 2024}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] 3djjirjo79v1g0b6jursebaw601dch0 Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Loreo/Loreo- Chiesa di Santa Maria Assunta 0 55986 497113 464895 2026-05-07T20:36:58Z VoceUmana7 51633 497113 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} [[File:Santa Maria Assunta church organ (Loreo).jpg|400px|centro]] * '''Costruttore:''' Gaetano Callido (Op. 239 delle ''Tavole Callidiane'') * '''Anno:''' 1787 * '''Restauri/modifiche:''' Renzo Bazzani (restauro, 1912), Bartolomeo Formentelli (restauro totale, 1975), Bartolomeo Formentelli (ricollocamento e revisione, 1992) * '''Registri:''' 19 * '''Canne:''' 840 * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra, al centro dell'organo * '''Tastiere:''' scavezza di 47 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' scavezza a leggio di 17 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol#<sup>2</sup>'') + pedale del ''Rollante'' * '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata<ref>qui ricollocato nel 1992, dal restauro era collocato dietro l'altare con le canne rivolte verso l'abside</ref> * '''Accessori:''' manovella per il ''Tiratutti'', ''Tremolo'' {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Colonna di destra interna - ''Ripieno''''' ---- |- |Principale bassi || 8' |- |Principale soprani || 8' |- |Ottava || 4' |- |Decimaquinta || 2' |- |Decimanona || 1.1/3' |- |Vigesimaseconda || 1' |- |Vigesimasesta || 2/3' |- |Vigesimanona || 1/2' |- |Trigesimaterza || 1/3'<ref>fino al ''Do<sup>3</sup>''.</ref> |- |Trigesimasesta || 1/4'<ref>fino al ''Fa<sup>2</sup>''.</ref> |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Colonna di destra esterna - ''Concerto''''' ---- |- |Tromboncini bassi || 8' |- |Tromboncini soprani || 8' |- |Flauto in VIII || 4' |- |Flauto in XII || 2.2/3' |- |Cornetta soprani || 1.3/5' |- |Viola bassi || 4' |- |Voce umana || 8' |- |Contrabassi e Ottava<ref>16' + 8'</ref> |- |Tromboni || 8' |- |Tremolo |- |} |} == Note == <references/> == Altri progetti == {{interprogetto|w=Chiesa di Santa Maria Assunta (Loreo)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa di Santa Maria Assunta a Loreo}} {{Avanzamento|100%|7 maggio 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] lim1ii8jxjjs35aaxcjcshxlevf12eu Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Porto Viro/Chiesa di San Bartolomeo Apostolo 0 55987 497130 464907 2026-05-07T21:08:15Z VoceUmana7 51633 497130 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} * '''Costruttore:''' Gaetano Callido (Op. 236 delle ''Tavole Callidiane'') * '''Anno:''' 1787 * '''Restauri/modifiche:''' F.lli Ruffatti (restauro totale filostorico, 1998) * '''Registri:''' 23 * '''Canne:''' 831 * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra, al centro dell'organo * '''Tastiere:''' scavezza di 47 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' scavezza a leggio di 17 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol#<sup>2</sup>'') + pedale del ''Rollante'' * '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata * '''Accessori:''' manovella per il ''Tiratutti'' {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Colonna di destra interna - ''Ripieno''''' ---- |- |Principale || 8' Bassi |- |Principale || 8' Soprani |- |Ottava || 4' |- |Decimaquinta |- |Decimanona |- |Vigesimaseconda |- |Vigesimasesta |- |Vigesimanona |- |Trigesimaterza<ref>dal Do1 al Do3</ref> |- |Trigesimasesta<ref>dal Do1 al Fa2</ref> |- |Contrabassi || 16' |- |Ottava di Contrabassi || 8'<ref>16' + 8'</ref> |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Colonna di destra esterna - ''Concerto''''' ---- |- |Voce umana || 8' |- |Flauto in VIII<ref>la prima ottava in comune con il registro ''Ottava''</ref> || 4' Bassi |- |Flauto in VIII || 4' Soprani |- |Flauto in XII || 2.2/3' |- |Cornetta |- |Viola || 4' Bassi |- |Tromboncini || 8' Bassi |- |Tromboncini || 8' Soprani |- |Violoncello ||Bassi |- |Violoncello ||Soprani |- |Tromboni ai Pedali || 8' |- |} |} == Note == <references/> == Altri progetti == {{interprogetto|w=Chiesa di San Bartolomeo Apostolo (Porto Viro)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa di San Bartolomeo Apostolo a Porto Viro}} {{Avanzamento|100%|5 novembre 2024}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] n1gbvxohul0b4mlfa72idnos86iyi69 Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Taglio di Po/Taglio di Po - Chiesa di San Francesco d'Assisi 0 56021 497138 465064 2026-05-07T21:20:33Z VoceUmana7 51633 497138 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} [[File:San Francesco d'Assisi, interno (Taglio di Po) 01.JPG|400px|centro]] * '''Costruttore:''' Beniamino Zanin * '''Anno:''' 1940 * '''Restauri/modifiche:''' Giuseppe Zanin e figlio Franz (restauro, trasmissione anche elettrica, 1966/67), ? (pulitura, 1997) * '''Registri:''' 15 * '''Canne:''' 1029 * '''Trasmissione:''' elettropneumatica * '''Consolle:''' mobile indipendente, nel transetto sinistro * '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'') * '''Pedaliera:''' concavo radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' in corpo unico, su balconata a sbalzo, dietro l'altare maggiore {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Ottava || 4' |- |Decimaquinta|| 2' |- |Ripieno || 4 file |- |Flauto || 8' |- |Dulciana || 8' |- |Tromba || 8' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Espressivo''''' ---- |- |Bordone || 8' |- |Viola || 8' |- |Coro viole || 8' |- |Flauto || 4' |- |Silvestre|| 2' |- |Oboe || 8' |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Subbasso || 16' |- |Basso || 8' |- |} |} == Altri progetti == {{interprogetto|w=Chiesa di San Francesco d'Assisi (Taglio di Po, capoluogo)|w_preposizione=sulla|w_etichetta=Chiesa di San Francesco d'Assisi a Taglio di Po}} {{Avanzamento|100%|8 maggio 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] jncp9tgzie3dx1x31ql1ztkcp33uqic Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Porto Tolle/Cà Venier - Chiesa di San Nicolò Vescovo 0 56023 497128 465722 2026-05-07T21:02:14Z VoceUmana7 51633 497128 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} * '''Costruttore:''' Fabbrica Bazzani * '''Anno:''' 1887 * '''Restauri/modifiche:''' Giacomo Bazzani e figli Alessandro e Giovanni (asportazione Trombe s., Clarone b., Campanelli, Ottavino, Trigesime, Bombarda, inserita Viola s. al posto dell'Ottavino, accordato Timballo come Basso 8', 1901), Malvestio (restauro senza modifiche, 1933), Dell'Orto e Lanzini (restauro, 2010) * '''Registri:''' 20 * '''Canne:''' 700 * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra, al centro dell'organo * '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' a leggio di 22 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>2</sup>'') sempre unita * '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria, in controfacciata * '''Accessori:''' un pedaletto per ''Terzamano'', 2 pedaloni per ''Tirapieno'' e ''Forte Organo'' (Combinazione alla lombarda) {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Colonna di destra interna - ''Concerto''''' ---- |- |Voci umane |- |Flutta reale ||Soprani |- |Flauto ||Bassi<ref name=A>in VIII</ref> |- |Flauto ||Soprani<ref name=A/> |- |Violetta<ref>in origine ''Ottavino s.''</ref> ||Soprani |- |Clarone ||Bassi<ref name=B>asportato</ref> |- |Trombe dolci ||Soprani<ref name=B/> |- |Corno inglese ||Soprani |- |Viola ||Bassi |- |Bombardone<ref name=B/> |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Colonna di destra esterna - ''Ripieno''''' ---- |- |Principale ||Bassi |- |Principale ||Soprani |- |Ottava ||Bassi |- |Ottava ||Soprani |- |Quinta Decima |- |Decima Nona |- |Vigesima Seconda |- |Vigesima Sesta e Nona<ref>mancanti XXXIII e XXXVI</ref> |- |Controbassi |- |Bassi de' rinforzo |- |} |} == Note == <references/> {{Avanzamento|100%|8 novembre 2024}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] li2t2yc7oaby99sal01119hi269nmir Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Lusia/Cavazzana - Chiesa di San Lorenzo Diacono e Martire 0 56264 497116 468180 2026-05-07T20:44:20Z VoceUmana7 51633 497116 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} * '''Costruttore:''' Giacomo Bazzani e figli * '''Anno:''' 1832 * '''Restauri/modifiche:''' Si * '''Registri:''' 25 * '''Canne:''' * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra, al centro della parte anteriore della cassa * '''Tastiere:''' 1 di 50 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' a leggio di 17 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol#<sup>2</sup>'') con prima ottava scavezza, unita alla tastiera, + pedali del ''Rollante'' e del ''Tamburo'' * '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata * '''Accessori:''' ''Forte e Piano'' (tirapieno a manovella), sopra la registriera, ''Rollante'' e ''Tamburo'' a pedale {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan="2" |'''Colonna di sinistra''' ---- |- |Campanelli ||<ref>dal Do3</ref> |- |Voce umana |- |Flutta reale |- |Flauto in 8<sup>va</sup> ||Bassi |- |Flauto in 8<sup>va</sup> ||Soprani |- |Corno inglese |- |Ottavino |||ne' Bassi<ref>1/2'</ref> |- |Ottavino ||Soprani<ref>2'</ref> |- |Cornetta ||in terza |- |Tromboncini ||Bassi |- |Tromboncini ||Soprani |- |Tromboni ||<small>(al Pedale)</small> |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan="2" |'''Colonna di destra''' ---- |- |Principale ||8' Bassi |- |Principale ||8' Soprani |- |Ottava |- |Decima quinta |- |Decima nona |- |Vigesima seconda |- |Vigesima sesta |- |Vigesima nona |- |Trigesima terza ||ai Bassi |- |Trigesima sesta ||ai Bassi |- |Contrabbassi ||<small>(al Pedale)</small> |- |VIII di Contrabbassi ||<small>(al Pedale)</small> |- |XV di Contrabbassi ||<small>(al Pedale)</small> |- |} |} == Note == <references/> == Altri progetti == {{interprogetto|w=Chiesa di San Lorenzo Diacono e Martire (Lusia)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di San Lorenzo Diacono e Martire a Lusia}} {{Avanzamento|100%|7 maggio 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] tjmbk56xrd91ges1znft8kja6xok6tv Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Lusia/Lusia - Chiesa dei Santi Vico e Modesto Martiri 0 56265 497114 471513 2026-05-07T20:39:05Z VoceUmana7 51633 497114 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} * '''Costruttore:''' C. Aletti <ref>Proveniente dalla chiesa di S. Eustrogio in Arcore (MI)</ref> * '''Anno:''' 1945 con riutilizzo del materiale dello strumento precedentemente costruito dalla stessa ditta nel 1901 * '''Restauri/modifiche:''' Alessandro Corno, (1958, ampliamento), Roverato (1991-93, spostamento nella chiesa di Lusia, modifiche) * '''Registri:''' 23 * '''Canne:''' 1??? * '''Trasmissione:''' elettropneumatica * '''Consolle:''' indipendente, sul lato sinistro del transetto * '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' Radiale concava di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' in corpo unico, addossato alla parete di fondo dell'abside * '''Note:''' Funzionante ma necessita di restauro (2025) {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I Manuale''' ---- |- |Principale || 16' |- |Tromba || 8' |- |Principale || 8' |- |Eufonio || 8' |- |Flauto || 8' |- |Flauto || 4' |- |Ottava || 4' |- |XII || |- |XV || 2' |- |Ripieno || 5 file |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II Manuale''' ---- |- |Gamba || 8' |- |Salizionale || 8' |- |Voce celeste || 8' |- |Bordone || 8' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Flauto || 2' |- |Ottava || 4' |- |Ripienino || 3 file |- |Tremolo |- |Cromorne || 8' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Contrabasso || 16' |- |Bordone || 16' |- |Basso || 8' |- |Violoncello || 8' |- |} |} == Altri progetti == {{interprogetto|w=Chiesa dei Santi Vito e Modesto Martiri|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa dei Santi Vito e Modesto Martiri}} {{Avanzamento|100%|7 maggio 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] kesvyyrieizwughv7zosf7f3xm4xnx3 497115 497114 2026-05-07T20:39:27Z VoceUmana7 51633 497115 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} * '''Costruttore:''' C. Aletti <ref>Proveniente dalla chiesa di S. Eustrogio in Arcore (MI)</ref> * '''Anno:''' 1945 con riutilizzo del materiale dello strumento precedentemente costruito dalla stessa ditta nel 1901 * '''Restauri/modifiche:''' Alessandro Corno, (1958, ampliamento), Roverato (1991-93, spostamento nella chiesa di Lusia, modifiche) * '''Registri:''' 23 * '''Canne:''' 1??? * '''Trasmissione:''' elettropneumatica * '''Consolle:''' indipendente, sul lato sinistro del transetto * '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' Radiale concava di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' in corpo unico, addossato alla parete di fondo dell'abside * '''Note:''' Funzionante ma necessita di restauro (2025) {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I Manuale''' ---- |- |Principale || 16' |- |Tromba || 8' |- |Principale || 8' |- |Eufonio || 8' |- |Flauto || 8' |- |Flauto || 4' |- |Ottava || 4' |- |XII || |- |XV || 2' |- |Ripieno || 5 file |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II Manuale''' ---- |- |Gamba || 8' |- |Salizionale || 8' |- |Voce celeste || 8' |- |Bordone || 8' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Flauto || 2' |- |Ottava || 4' |- |Ripienino || 3 file |- |Tremolo |- |Cromorne || 8' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Contrabasso || 16' |- |Bordone || 16' |- |Basso || 8' |- |Violoncello || 8' |- |} |} == Note == <references/> == Altri progetti == {{interprogetto|w=Chiesa dei Santi Vito e Modesto Martiri|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa dei Santi Vito e Modesto Martiri}} {{Avanzamento|100%|7 maggio 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] gkn4kmovofyc72aq2swt0qridvmf0m6 Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Concadirame - Chiesa della Beata Vergine Maria del Rosario 0 56291 497090 467442 2026-05-07T17:54:43Z VoceUmana7 51633 497090 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} [[File:Beata_Vergine_Maria_del_Rosario,_cantoria_(Concadirame,_Rovigo).JPG|400px|centro]] * '''Costruttore:''' Giuseppe Cipriani * '''Anno:''' 1820 * '''Restauri/modifiche:''' Si * '''Registri:''' 30 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra, al centro della parte anteriore della cassa * '''Tastiere:''' 1 di 54 note con prima ottava cromatica (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'', Bassi/Soprani ''Do#<sup>3</sup>''/''Re <sup>3</sup>'') * '''Pedaliera:''' parallela di 27 note con prima ottava cromatica (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>2</sup>'', reale in ''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>'') costantemente unita al manuale * '''Collocazione:''' in corpo unico, al centro della cantoria in controfacciata * '''Accessori:''' ''Tiratutti del ripieno'' a manovella, con pedali monta/smonta {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto''''' ---- |- |Principale I || 8' Bassi |- |Principale I || 8' Soprani |- |Principale II || 8' Bassi |- |Principale II || 8' Soprani |- |Ottava || 4' Bassi |- |Ottava || 4' Soprani |- |Quintadecima || 2' |- |Decimanona || 1.1/3' |- |Vigesimaseconda || 1' |- |Vigesimasesta || 2/3' |- |Vigesimanona || 1/2' |- |Trigesimaterza || 1/3' |- |Trigesimasesta || 1/4' |- |Contrabassi || 16' <small>al Pedale</small> |- |Ottava di contrabassi || 8' <small>al Pedale</small> |- |Quintadecima di contr. || 4' <small>al Pedale</small> |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno''''' ---- |- |Voce umana || |- |Flauto in 8va || 4' Bassi |- |Flauto in 8va || 4' Soprani |- |Viola || 4' Bassi |- |Ottavino || 2' Soprani |- |Flauto in XII || 2.2/3' Bassi |- |Flauto in XII || 2.2/3' Soprani |- |Cornetta || 1.3/5' Soprani |- |Tromboncini || 8' Bassi |- |Tromboncini || 8' Soprani |- |Violoncelli || 8' Bassi |- |Violoncelli || 8' Soprani |- |Trombe basse || 8' Bassi |- |Bombardone || <small>(al Pedale)</small> |- |} |} == Altri progetti == {{interprogetto|w=Chiesa della Beata Vergine Maria del Rosario (Rovigo)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa della Beata Vergine Maria del Rosario (Rovigo)}} {{Avanzamento|100%|7 maggio 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] qwdbkal8zkv3qgj1trx99qz4fk3d773 Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/San Bellino/San Bellino - Basilica di San Bellino Vescovo e Martire 0 56422 497135 483259 2026-05-07T21:13:48Z VoceUmana7 51633 497135 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} [[File:Chiesa di San Bellino Vescovo e Martire, interno, organo, settembre 2022 (San Bellino) 01.jpg|400px|centro]] * '''Costruttore:''' Giovanni Foglia (utilizzando materiale del Bazzani ante 1834) * '''Anno:''' XIX secolo * '''Restauri/modifiche:''' Giuseppe Grigolli (fine XIX secolo, inizio XX); ignoto * '''Registri:''' 24 comandati da manette ad incastro * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' meccanica sospesa * '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' concavo-parallela di 27 note (24 reali) (''Do<sup>1</sup>''-''Si<sup>2</sup>'') * '''Collocazione:''' su cantoria, nel presbiterio in cornu epistolae * '''Accessori:''' Combinazione libera, tirapieno a pedaletto, tremolo * '''Note:''' Lo strumento è funzionante ma in precario stato di conservazione, si osservano alcune canne deformate e inclinate all'interno dello strumento; meccanica non regolare. Alcune etichette delle manette dei registri risultano illeggibili (2024) {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | ''Colonna di sinistra'' ---- |- | Fagotto ||Bassi |- | Trombe ||Soprani |- |Violoncello ||Bassi |- |Corno inglese |- |Flauto in VIII ||Bassi |- |Flauto in VIII ||Soprani |- |Flutta || 8' Soprani |- |Ottavino || 2' Soprani |- |Flauto in XII ||Soprani |- |Flauto in XII ||Soprani |- |Viola || 8' Bassi |- |? |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '' Colonna di destra'' ---- |- |Voce Umana || 8' Soprani |- |Bordone || 8' Bassi |- |Principale || 8' Bassi |- |Principale || 8' Soprani |- |Principale || 2' |- |Violone || 8' Bassi |- |Ottava || 4' Bassi |- |Ottava || 4' Soprani |- |Quinta Decima |- |Ripieno || 3 file |- |Contrabasso || 16'+ 8' |- |Bombardoni|| 12' |- |} | style="vertical-align:top" | |} ==Note== <references/> == Altri progetti == {{interprogetto|w=Basilica di San Bellino|preposizione=sulla|etichetta=Basilica di San Bellino}} {{Avanzamento|100%|8 maggio 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] bgtfxep4u3fsg0we2dhugphhygs3n44 Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/San Bellino/Presciane - Chiesa di Santa Margherita 0 56424 497137 468669 2026-05-07T21:17:23Z VoceUmana7 51633 497137 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} [[File:Organo all'interno della Chiesa di S. Margherita Presciane- San Bellino (RO).JPG|400px|centro]] * '''Costruttore:''' Gaetano Callido * '''Anno:''' 1782 (opera n°186). * '''Restauri/modifiche:''' ignoto (fine XIX secolo, inizio XX) con accorpamento di alcuni registri ed eliminazione del tirapieno; Zordan (1927) con sostituzione di tastiera, pedaliera e tavola dei registri, eliminazione dei Tromboncini; Dell'Orto e Lanzini (2013) ripristina lo strumento di Callido (tromboncini ricostruiti su modello di quelli dell'ex parrocchiale di Costiola (RO). * '''Registri:''' 16 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra, al centro della parte anteriore della cassa * '''Tastiere:''' 1 di 45 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' a leggio di 17 note (''Do<sup>1</sup>''-Sol#''2'') con prima ottava scavezza, unita alla tastiera, + pedale del ''Rollante'' * '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata * '''Accessori:''' ''Tirapieno'' a manovella, ''Rollante'' a pedale {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Colonna di sinistra''' ---- |- |Principale || 8' Bassi |- |Principale || 8' Soprani |- |Ottava |- |Decimaquinta |- |Decimanona |- |Vigesimaseconda |- |Vigesimasesta |- |Vigesimanona |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Colonna di destra''' ---- |- |Voce umana |- |Flauto in VIII<ref>tappato</ref> |- |Flauto in XII<ref>a cuspide</ref> |- |Cornetta<ref>a cuspide</ref> |- |Tromboncini || Bassi |- |Tromboncini || Soprani |- |Contrabassi || 16' + 8' |- |} |} == Note == <references/> == Altri progetti == {{interprogetto|w=Chiesa di Santa Margherita (San Bellino)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di Santa Margherita (San Bellino)}} {{Avanzamento|100%|8 maggio 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] 6egu3e5pk3dbpb35s96h3qgla3nrwbw Utente:Emma Tieppo/Sandbox 2 57440 497064 497056 2026-05-07T15:33:40Z Emma Tieppo 52488 /* Esercizi su molecole con O, N, P, S e relative ibridazioni e geometria */ 497064 wikitext text/x-wiki = Introduzione alle reazioni organiche (cap. 5 - chimica organica) = == Obiettivi del capitolo == Le reazioni organiche costituiscono la spina dorsale della chimica organica, definendo il modo in cui le molecole interagiscono e si trasformano in nuovi composti. Queste reazioni implicano la rottura e la formazione di legami chimici tra atomi di carbonio ed altri elementi, portando alla sintesi di molecole complesse con diverse funzionalità. La comprensione delle reazioni organiche è essenziale per progettare le vie di sintesi, prevedere il comportamento chimico e chiarire i meccanismi alla base dei processi biologici. Una panoramica di alcune categorie chiave di reazioni organiche comprende: # '''Reazioni di sostituzione:''' nelle reazioni di sostituzione, un gruppo funzionale in una molecola viene sostituito da un altro. Ciò può verificarsi attraverso meccanismi di sostituzione nucleofila o elettrofila-le. Esempi includono SN1 (sostituzione nucleofila, unimolecolare), SN2 (sostituzione nucleofila, bimolecolare) e sostituzione elettrofila aromatica. # '''Reazioni di addizione:''' Le reazioni di addizione comportano l'aggiunta di atomi o gruppi a legami multipli carbonio-carbonio (come alcheni o alchini). Gli esempi includono l'idratazione (aggiunta di acqua), l'idrogenazione (aggiunta di idrogeno) e l'alogenazione (aggiunta di alogeni). # '''Reazioni di eliminazione:''' nelle reazioni di eliminazione, una molecola perde atomi o gruppi funzionali per formare un legame doppio o triplo. Esempi comuni includono la disidratazione (perdita di acqua), la deidroalogenazione (perdita di un alogenuro di idrogeno) e le reazioni di beta-eliminazione. # '''Reazioni di ossidazione-riduzione (redox):''' le reazioni redox implicano il trasferimento di elettroni tra reagenti. L'ossidazione comporta la perdita di elettroni, mentre la riduzione comporta il guadagno di elettroni. Le reazioni redox organiche spesso comportano la conversione di gruppi funzionali, quali alcoli in chetoni/aldeidi o alcheni in dioli. # '''Reazioni acido-base:''' le reazioni acido-base comportano il trasferimento di un protone (H+) da un acido ad una base. In chimica organica, ciò può verificarsi tra molecole contenenti gruppi funzionali acidi o basici, come gli acidi carbossilici e le ammine. # '''Reazioni di condensazione:''' le reazioni di condensazione comportano la combinazione di due molecole con la perdita di una piccola molecola, spesso acqua. Esempi includono l'esterificazione (formazione di esteri da acidi carbossilici e alcoli) e la formazione di legami peptidici (condensazione degli amminoacidi per formare peptidi e proteine). # '''Reazioni di trasformazione di gruppi funzionali:''' queste reazioni comportano la conversione di un gruppo funzionale in un altro attraverso una serie di fasi chimiche. Gli esempi comprendono l'idrolisi (scissione di esteri, ammidi, ecc., con l'acqua), la riduzione dei composti carbonilici in alcoli e le reazioni di Grignard (formazione di legami carbonio-carbonio). Le reazioni organiche possono essere classificate in base a vari criteri, compresi il meccanismo di reazione, i tipi di reagenti e prodotti e la natura dei gruppi funzionali coinvolti. La padronanza delle reazioni organiche è essenziale per i chimici di sintesi, i chimici medicinali e i biochimici, consentendo la progettazione e la manipolazione di molecole per una vasta gamma di applicazioni nel l'industria, nella medicina e nella scienza dei materiali. == Tipi di reazioni organiche == '''Obiettivo:''' * Dopo aver completato questa sezione, si dovrebbe essere in grado di elencare e descrivere i quattro importanti "tipi" di reazioni che si verificano nella chimica organica. '''Parole chiave''' ''':''' * reazione di addizione * reazione di eliminazione * reazione di sostituzione * reazione di riarrangiamento '''Note di studio:''' * Basta conoscere la forma generale di ogni tipo di reazione. Tuttavia, data un'equazione chimica, si dovrebbe essere in grado di riconoscere quale tipo di reazione essa comporta.<br /> Se si scansiona qualsiasi libro di testo organico, si incontrano ciò che sembra essere un numero molto grande, spesso intimidatorio, di reazioni. Questi sono gli "strumenti" di un chimico, e per usare questi strumenti in modo efficace, dobbiamo organizzarli in modo ragionevole e cercare modelli di reattività che ci permettano di fare previsioni plausibili. La maggior parte di queste reazioni si presentano ai siti speciali di reattività conosciuti come gruppi funzionali e questi costituiscono uno schema organizzativo che ci aiuta a catalogare e ricordare le reazioni. ''In ultima analisi, il modo migliore per conseguire la padronanza della chimica organica è capire come avvengono le reazioni e riconoscere i vari fattori che influenzano il loro corso.'' In primo luogo, identifichiamo quattro grandi classi di reazioni basate unicamente sul '''cambiamento strutturale''' che si verifica nelle molecole reagenti. Questa classificazione non richiede conoscenze o congetture sui percorsi di reazione o sui meccanismi. Le quattro principali classi di reazione sono aggiunte, eliminazioni, sostituzioni e riarrangiamenti. '''Reazione di addizione''' [[File:Addition reaction.svg|bordo|sinistra|senza_cornice]] '''Reazione di eliminazione''' [[File:Reazione di eliminazione.svg|bordo|sinistra|senza_cornice|reazione di eliminaizone]] '''Reazione di sostituzione''' [[File:Reazione di sostituzione.svg|bordo|sinistra|senza_cornice]] '''Reazione di riarrangiamento''' [[File:Reazione di riarrangiamento.svg|bordo|sinistra|senza_cornice]] In una '''reazione di addizione''' aumenta il numero di legami -σ nella molecola del substrato, generalmente a spese di uno o più legami -π. Il contrario è vero per le '''reazioni di eliminazione''', cioè il numero di legami -σ nel substrato diminuisce e spesso si formano nuovi π-legami. Le '''reazioni di sostituzione''', come indica il nome, sono caratterizzate dalla sostituzione di un atomo o gruppo (Y) con un altro atomo o gruppo (Z). A parte questi gruppi, il numero di obbligazioni non cambia. Una '''reazione di riarrangiamento''' genera un isomero, e anche in questo caso il numero dei legami normalmente non cambia. In una '''reazione di addizione''' aumenta il numero di legami -σ nella molecola del substrato, generalmente a spese di uno o più legami -π. Il contrario è vero per le '''reazioni di eliminazione''', cioè il numero di legami -σ nel substrato diminuisce e spesso si formano nuovi π-legami. Le '''reazioni di sostituzione''', come indica il nome, sono caratterizzate dalla sostituzione di un atomo o gruppo (Y) con un altro atomo o gruppo (Z). A parte questi gruppi, il numero di obbligazioni non cambia. Una '''reazione di riarrangiamento''' genera un isomero, e anche in questo caso il numero dei legami normalmente non cambia. Gli esempi sopra illustrati riguardano i sistemi alchile e alchene semplici, ma questi tipi di reazione sono generali per la maggior parte dei gruppi funzionali, compresi quelli che incorporano legami doppi carbonio-ossigeno e legami doppi e tripli carbonio-azoto. Alcune reazioni comuni possono in realtà essere una combinazione di tipi di reazione. '''Esempio 1: Reazione di un estere con l'ammoniaca''' La reazione di un estere con l'ammoniaca per dare un ammide, come indicato qui sotto, sembra essere una reazione di sostituzione (Y = CH3O & Z = NH2); tuttavia, si tratta in realtà di due reazioni, un'aggiunta seguita da un'eliminazione. [[File:Conversion of an ester to an amide% 3B a two step addition-elimination process.svg|bordo|sinistra|senza_cornice|300x300px]] '''Esempio 2: L'aggiunta di acqua ad un nitrile''' L'aggiunta di acqua ad un nitrile non sembra corrispondere a nessuno dei tipi di reazione sopra descritti, ma si tratta semplicemente di una reazione di addizione lenta seguita da un rapido riarrangiamento, come indicato nel l'equazione seguente. Riorganizzazioni rapide di questo tipo sono chiamate '''tautomerizzazioni'''. [[File:Conversion of a nitrile to an amide% 3B a two step addition-rearrangement process.svg|bordo|sinistra|senza_cornice|300x300px]] '''Esercizio:''' Classificare ciascuna reazione come addizione, eliminazione, sostituzione o riarrangiamento. '''Risposta:''' A = sostituzione; B = eliminazione; C = aggiunta == Come avvengono le reazioni organiche - Meccanismi == '''Obiettivo:''' * spiegare la differenza tra rottura eterolitica e omolitica dei legami e tra formazione eterogenica e omogenica dei legami * indicare i due tipi di reazione coinvolti nei processi simmetrici e asimmetrici. '''Parole chiave:''' * eterogenico * eterolitico * omogenico * omolitico * reazione polare * reazione radicale * meccanismo di reazione '''Note di studio:''' * Leggendo i primi quattro termini chiave, è facile rimanere perplessi. La desinenza della parola indica se si sta formando un legame (-genico) o se lo si sta rompendo (-litico), mentre la radice della parola descrive la natura di tale formazione o decomposizione. Quindi le reazioni etero (cioè diverse) comportano la formazione (o la rottura) di legami asimmetrici, mentre quelle omo (cioè uguali) comportano processi simmetrici. * Poiché una coppia di elettroni costituisce un singolo legame, la formazione o la rottura asimmetrica di tale legame nei processi etero sono descritte come reazioni polari. Allo stesso modo, i processi simmetrici omo di creazione e rottura del legame sono chiamati reazioni radicali. I radicali (talvolta indicati come radicali liberi) sono specie chimiche neutre altamente reattive con un elettrone spaiato. Nelle sezioni successive verranno discusse in modo più dettagliato le reazioni radicali e polari. === La notazione delle frecce nei meccanismi === Poiché le reazioni chimiche comportano la rottura e la creazione di legami, è essenziale per questa comprensione considerare il movimento degli elettroni del guscio di valenza (e non). È ormai prassi comune mostrare il movimento degli elettroni con frecce curve e una sequenza di equazioni che illustrano le conseguenze di tali spostamenti di elettroni viene definita meccanismo. In generale, nel disegnare i meccanismi si utilizzano due tipi di frecce curve: {| class="wikitable" |Una testa piena sulla freccia indica il movimento o lo spostamento di una coppia di elettroni: |[[File:Freccia.svg|bordo|centro|senza_cornice|freccia]] |[[File:The_arrow_notation.svg|bordo|centro|senza_cornice|la notazione delle frecce]] |- |Una testa parziale (uncino) sulla freccia indica lo spostamento di un singolo elettrone: |[[File:Freccia.svg|bordo|centro|senza_cornice|freccia]] |[[File:The_arrow_rotation_1.svg|bordo|centro|senza_cornice|la notazione delle frecce_1]] |} L'uso di questi simboli nelle reazioni di rottura e creazione di legami è illustrato di seguito. Se un legame covalente singolo si rompe in modo che un elettrone della coppia condivisa rimanga in ciascun frammento, come nel primo esempio, questa rottura del legame si chiama omolisi. Se il legame si rompe in modo che entrambi gli elettroni della coppia condivisa rimangano in un frammento, come nel secondo e terzo esempio, si parla di eterolisi. {| class="wikitable" |'''Rompere legami''' |'''Creare legami''' |- align="center" |[[File:Bond_breaking.svg|bordo|centro|senza_cornice|rompere legami]] |[[File:Bond_making.svg|bordo|centro|senza_cornice|creare legami]] |} === Altri simboli di frecce === I chimici utilizzano i simboli delle frecce anche per altri scopi ed è essenziale usarli correttamente. {| class="wikitable" |'''La freccia di reazione''' |'''La freccia di equilibrio''' |'''La freccia di risonanza''' |- |[[File:Reaction_arrow.svg|bordo|centro|senza_cornice|freccia di reazione]] |[[File:Equilibrium_arrow.svg|bordo|centro|senza_cornice|freccia di equilibrio]] | align="center" |[[File:Resonance_arrow.svg|bordo|centro|senza_cornice|freccia di risonanza]] |} Le equazioni seguenti illustrano l'uso corretto di questi simboli: === Intermedi reattivi === I prodotti della rottura dei legami, mostrati sopra, non sono stabili nel senso usuale del termine e non possono essere isolati per uno studio prolungato. Tali specie sono chiamate intermedi reattivi e si ritiene che siano intermedi transitori in molte reazioni. Di seguito sono riportate le strutture generali e i nomi di quattro di questi intermedi. {| class="wikitable" !'''Charged Intermediates''' !'''Uncharged Intermediates''' |- |[[File:Carbocation 1.svg|bordo|centro|senza_cornice|57x57px]]un carbocatione |[[File:Radical 1.svg|bordo|centro|senza_cornice|69x69px]]un radicale |- |[[File:Carbanion.svg|bordo|centro|senza_cornice|60x60px]]un carbanione |[[File:Carbene 1.svg|bordo|centro|senza_cornice|78x78px]]un carbene |} È opportuno introdurre anche un paio di termini molto usati, legati alla notazione acido-base di Lewis. * Elettrofilo: Atomo, ione o molecola con carenza di elettroni che ha un'affinità per una coppia di elettroni e si legherà a una base o a un nucleofilo. * Nucleofilo: Atomo, ione o molecola che possiede una coppia di elettroni che può essere donata per legarsi a un elettrofilo (o acido di Lewis). Utilizzando queste definizioni, è chiaro che i carbocationi (chiamati ioni carbonium nella letteratura più antica) sono elettrofili e i carbanioni sono nucleofili. I carboni hanno solo un sestetto di elettroni nel guscio di valenza e sono quindi carenti di elettroni. In questo senso sono elettrofili, ma la coppia di elettroni non legata conferisce ai carbeni anche un carattere nucleofilo. Di norma, il carattere elettrofilo domina la reattività dei carbeni. I radicali del carbonio hanno solo sette elettroni di valenza e possono essere considerati carenti di elettroni; tuttavia, in generale non si legano a coppie di elettroni nucleofili, quindi la loro chimica presenta differenze uniche rispetto a quella degli elettrofili convenzionali. Gli intermedi radicali sono spesso chiamati '''radicali liberi'''. L'importanza della terminologia elettrofilo/nucleofilo deriva dal fatto che molte reazioni organiche comportano a un certo punto il legame di un nucleofilo con un elettrofilo, un processo che generalmente porta a un intermedio o a un prodotto stabile. Reazioni di questo tipo sono talvolta chiamate '''reazioni ioniche''', poiché spesso sono coinvolti reagenti o prodotti ionici. Di seguito vengono esaminati alcuni esempi comuni di reazioni ioniche e i loro meccanismi. La forma idealmente assunta da questi intermedi diventa importante quando si considera la stereochimica delle reazioni in cui essi svolgono un ruolo. Un composto tetravalente semplice come il metano, CH4, ha una configurazione tetraedrica. I carbocationi hanno solo tre legami con il carbonio portatore di carica, quindi adottano una configurazione trigonale planare. I carbanioni hanno una forma piramidale (tetraedrica se la coppia di elettroni è vista come un sostituente), ma queste specie si invertono rapidamente a temperatura ambiente, passando a una forma planare a più alta energia in cui la coppia di elettroni occupa un orbitale p. I radicali hanno una configurazione intermedia e la differenza di energia tra la forma piramidale e quella planare è molto piccola. Poiché tre punti determinano un piano, la forma dei carbeni deve essere planare; tuttavia, la distribuzione degli elettroni di valenza varia. === Reazioni ioniche === I principi e i termini introdotti nelle sezioni precedenti possono ora essere riassunti e illustrati dai tre esempi seguenti. Reazioni come queste sono chiamate reazioni ioniche o polari, perché spesso coinvolgono specie cariche e il legame tra elettrofili e nucleofili. Le reazioni ioniche avvengono normalmente in soluzioni liquide, dove le molecole del solvente favoriscono la formazione di intermedi carichi. === Reazione di sostituzione === La reazione di sostituzione illustrata di seguito può essere vista come se si svolgesse in tre fasi. La prima è un equilibrio acido-base, in cui l'HCl protonifica l'atomo di ossigeno dell'alcol. L'acido coniugato risultante perde poi acqua in una seconda fase per dare un carbocatione intermedio. Infine, questo elettrofilo si combina con il nucleofilo anione cloruro per dare il prodotto finale. [[File:Substitution reaction.svg|bordo|centro|senza_cornice]] === Reazione di addizione === La reazione di addizione illustrata di seguito può essere vista come se avvenisse in due fasi. La prima fase può essere considerata un equilibrio acido-base, con gli elettroni pi del doppio legame carbonio-carbonio che fungono da base. L'acido coniugato risultante è un carbocatione e questo elettrofilo si combina con l'anione nucleofilo bromuro. [[File:Addition reaction 1.svg|bordo|centro|senza_cornice]] === Reazione di eliminazione === La reazione di eliminazione illustrata di seguito si svolge in un'unica fase. Le operazioni di rottura e creazione del legame che avvengono in questa fase sono descritte dalle frecce curve. La fase iniziale può anche essere vista come un'interazione acido-base, con lo ione idrossido che funge da base e un componente dell'atomo di idrogeno del cloruro di alchile come acido. Riarrangiamento (tautomerismo). [[File:Elimination reaction 1.svg|bordo|centro|senza_cornice|335x335px]] === Reazione di tautomerizzazione === Esistono molti tipi di riarrangiamenti molecolari. Gli esempi riportati di seguito appartengono a un'importante classe chiamata tautomerizzazione o, più specificamente, tautomerizzazione del cheto-enolo. I tautomeri sono isomeri costituzionali rapidamente interconvertiti, solitamente distinti da una diversa posizione di legame per un atomo di idrogeno labile (qui colorato in rosso) e da un doppio legame diversamente posizionato. L'equilibrio tra i tautomeri non solo è rapido in condizioni normali, ma spesso favorisce fortemente uno degli isomeri (l'acetone, ad esempio, è un tautomero cheto al 99,999%). Anche in questi equilibri unilaterali, la prova della presenza del tautomero minore deriva dal comportamento chimico del composto. Gli equilibri tautomerici sono catalizzati da tracce di acidi o basi che sono generalmente presenti nella maggior parte dei campioni chimici. [[File:Tautomerization_reaction_1.svg|bordo|centro|senza_cornice|reazione di tautomerizzazione]] [[File:Tautomerization reaction.svg|bordo|centro|senza_cornice]] [[File:Tautomerization_reaction_2.svg|bordo|centro|senza_cornice|reazione di tautomerizzazione]] == Reazioni radicali == '''Obiettivi:''' * fornire un esempio di reazione di sostituzione radicale. * identificare le tre fasi (iniziazione, propagazione e terminazione) che si verificano in una tipica reazione di sostituzione radicale. * scrivere le fasi coinvolte in una semplice reazione di sostituzione radicale, come la clorazione del metano. * spiegare perché l'alogenazione di un alcano non è un metodo particolarmente utile per preparare specifici alogenuri alchilici. '''Parole chiave:''' * reazione a catena * fase di iniziazione * fase di propagazione * sostituzione radicale * fase di terminazione '''Note di studio:''' Una reazione di sostituzione radicalica è una reazione che avviene con un meccanismo di radicali liberi e porta alla sostituzione di uno o più atomi o gruppi presenti nel substrato con atomi o gruppi diversi. La fase di inizio di una reazione radicale a catena è quella in cui viene prodotto per la prima volta un radicale libero. La fase di terminazione di una reazione radicale a catena è quella in cui due radicali reagiscono insieme in qualche modo in modo che la catena non possa più essere propagata. Mentre l'alogenazione radicale di alcani molto semplici può essere una strategia sintetica efficace, non può essere utilizzata per alcani più grandi e complessi per ottenere alogenuri alchilici specifici, poiché la natura reattiva dei radicali porta sempre a miscele di prodotti alogenati singoli e multipli. === Le tre fasi delle reazioni radicali a catena === Grazie alla loro elevata reattività, i radicali liberi possono essere sia strumenti chimici estremamente potenti sia contaminanti estremamente dannosi. Gran parte della potenza delle specie radicali libere deriva dalla tendenza naturale dei '''processi radicali a verificarsi a catena'''. Le reazioni radicali a catena hanno tre fasi distinte: inizio, propagazione e conclusione. [[File:Radical_chain_reaction.svg|bordo|centro|senza_cornice|260x260px|Radical chain reaction]] La '''fase di iniziazione''' descrive il passaggio che crea inizialmente una specie radicale. Nella maggior parte dei casi, si tratta di un evento di scissione omolitica, che avviene molto raramente a causa delle elevate barriere energetiche coinvolte. Spesso è necessaria l'influenza del calore, dei raggi UV o di un catalizzatore contenente metalli per superare la barriera energetica. Il cloro e il bromo molecolari subiscono entrambi una scissione omolitica per formare radicali quando sono sottoposti a calore o luce. Altri gruppi funzionali che tendono a formare radicali quando sono esposti al calore o alla luce sono i clorofluorocarburi, i perossidi e l'ammide alogenata N-bromosuccinimmide (NBS). [[File:Initiation_phase.svg|bordo|centro|senza_cornice|300x300px|fase di iniziazione]] La '''fase di propagazione''' descrive la parte “a catena” delle reazioni a catena. Una volta generato un radicale libero reattivo, questo può reagire con molecole stabili per formare nuovi radicali liberi. Questi nuovi radicali liberi generano altri radicali liberi e così via. Le fasi di propagazione spesso comportano l'astrazione di idrogeno o l'aggiunta del radicale ai doppi legami. [[File:Propagation_phase.svg|bordo|centro|senza_cornice|fase di propagazione]] La '''terminazione della catena''' si verifica quando due specie di radicali liberi reagiscono tra loro per formare un addotto stabile non radicalico. Sebbene si tratti di un evento termodinamicamente molto negativo, è anche molto raro a causa della bassa concentrazione di specie radicali e della scarsa probabilità che due radicali si scontrino tra loro. In altre parole, la barriera di energia libera di Gibbs è molto alta per questa reazione, soprattutto a causa di considerazioni entropiche piuttosto che entalpiche. I siti attivi degli enzimi, naturalmente, possono evolvere per superare questa barriera entropica posizionando due intermedi radicali adiacenti l'uno all'altro. [[File:Chain_termination.svg|bordo|centro|senza_cornice|terminazione della catena]] == Un confronto tra reazioni biologiche e reazioni di laboratorio (ultimo capitoletto) == '''Obiettivo:''' * Non sono stati identificati obiettivi per questa sezione '''Parola chiave:''' * enzima '''Nota di studio:''' * Questa sezione è una breve (ma forse interessante) panoramica di alcune delle principali differenze tra le reazioni eseguite in laboratorio e quelle nei sistemi viventi. A questo punto, non preoccupatevi di memorizzare grandi molecole e reazioni biologiche. === Il sito attivo === Un elemento critico nella struttura tridimensionale di qualsiasi enzima è la presenza di un '''“sito attivo”''', ovvero una tasca, solitamente situata all'interno della proteina, che serve come punto di aggancio per il/i '''substrato/i''' dell'enzima (“substrato” è il termine che i biochimici usano per indicare una molecola reagente in una reazione catalizzata da un enzima). È all'interno della tasca del sito attivo che avviene la catalisi enzimatica. Di seguito è riportata un'immagine dell'enzima glicolitico fruttosio-1,6-bisfosfato aldolasi, con il suo substrato legato all'interno della tasca del sito attivo. [[File:Sito_attivo.png|bordo|centro|senza_cornice|Sito attivo]] Quando il substrato si lega al sito attivo, si forma un gran numero di interazioni non covalenti con i residui aminoacidici che lo rivestono. La forma del sito attivo e le interazioni enzima-substrato che si formano in seguito al legame del substrato sono specifiche della coppia substrato-enzima: il sito attivo si è evoluto per “adattarsi” a un particolare substrato e catalizzare una particolare reazione. Altre molecole non si adattano a questo sito attivo così bene come il fruttosio 1,6-bisfosfato. Ecco due viste ravvicinate della stessa tasca del sito attivo, che mostrano alcune delle interazioni specifiche di legame a idrogeno tra il substrato e gli amminoacidi del sito attivo. La prima immagine qui sotto è un rendering tridimensionale direttamente dai dati della struttura cristallina. Il substrato è mostrato in stile “space-filling”, mentre gli aminoacidi del sito attivo sono mostrati in stile “ball and stick”. Gli idrogeni non sono mostrati. Lo schema di colori è grigio per il carbonio, rosso per l'ossigeno, blu per l'azoto e arancione per il fosforo. [[File:Sito_attivo_1.png|bordo|centro|senza_cornice|Sito attivo 1]] Di seguito è riportata un'immagine bidimensionale del substrato (colorato in blu) circondato dagli amminoacidi del sito attivo che si legano a idrogeno. Si noti che sia i gruppi della catena principale che quelli della catena laterale contribuiscono al legame a idrogeno: in questa figura, i gruppi di legame H della catena principale sono colorati di viola, mentre i gruppi di legame H della catena laterale sono colorati di verde. [[File:Substrato.svg|bordo|centro|senza_cornice|350x350px|Substrato]] L'osservazione delle ultime tre immagini dovrebbe far comprendere il modo specifico in cui un substrato si inserisce nel suo sito attivo. === Stabilizzazione dello stato di transizione === Uno dei modi più importanti in cui un enzima catalizza una determinata reazione è la riduzione dell'entropia: portare ordine in una situazione disordinata (ricordate che l'entropia è una componente dell'energia libera di Gibbs e quindi una componente dell'energia di attivazione). Riprendiamo l'esempio precedente di una reazione biochimica di sostituzione nucleofila, la metilazione dell'adenosina nel DNA. La reazione è mostrata di seguito con le sezioni non reattive delle molecole rappresentate da “bolle” di varia forma per semplicità. [[File:Metilazione_dell'adenosina_nel_DNA.svg|bordo|centro|senza_cornice|458x458px|Metilazione dell'adenosina nel DNA]] Affinché la reazione avvenga, i due substrati (reagenti) devono entrare in contatto proprio nel modo giusto. Se entrambi sono liberi in soluzione, la probabilità che ciò avvenga è molto bassa: l'entropia del sistema è semplicemente troppo alta. In altre parole, questa reazione avviene molto lentamente senza l'aiuto di un catalizzatore. È qui che entra in gioco la tasca del sito attivo dell'enzima. Essa è rivestita da vari gruppi funzionali provenienti dalle catene principali e laterali degli amminoacidi e presenta un'architettura tridimensionale molto specifica che si è evoluta per legarsi a entrambi i substrati. Se la molecola di SAM, ad esempio, si diffonde nel sito attivo, può sostituire le sue interazioni (favorevoli) con le molecole d'acqua circostanti con nuove interazioni (ancora più favorevoli) con i gruppi funzionali che rivestono il sito attivo. [[File:SAM_legato_al_sito_attivo_dell'enzima_1.svg|bordo|centro|senza_cornice|SAM legato al sito attivo dell'enzima]] [[File:SAM_legato_al_sito_attivo_dell'enzima.png|centro|miniatura|SAM legato al sito attivo dell'enzima]] In un certo senso, SAM si sposta da un solvente (l'acqua) a un altro “solvente” (il sito attivo), dove sono possibili molte nuove interazioni energeticamente favorevoli. Ricordate: questi nuovi contatti tra SAM e i gruppi del sito attivo sono altamente specifici per SAM e solo per SAM - nessun'altra molecola può “adattarsi” così bene a questo preciso ambiente del sito attivo, e quindi nessun'altra molecola potrà rinunciare ai suoi contatti con l'acqua e legarsi al sito attivo. Anche il secondo substrato ha un posto specifico riservato nel sito attivo. (Poiché in questo caso il secondo substrato è un piccolo segmento di una lunga molecola di DNA, la regione di legame del DNA nel sito attivo è più un “solco” che una “tasca”). [[File:Secondo_substrato.svg|bordo|centro|senza_cornice|Secondo substrato]] Ora abbiamo entrambi i substrati legati nel sito attivo. Ma non sono semplicemente legati con un orientamento casuale: sono posizionati in modo specifico l'uno rispetto all'altro, in modo che l'azoto nucleofilo sia tenuto molto vicino al carbonio elettrofilo, con un percorso di attacco libero. Quella che era una situazione molto disordinata - due reagenti che si diffondono liberamente in soluzione - è ora una situazione molto ordinata, con tutto ciò che è stato predisposto per far procedere la reazione. Questo è il significato di riduzione dell'entropia: la componente entropica della barriera energetica è stata abbassata. Guardando un po' più a fondo, però, non sono le interazioni non covalenti tra enzima e substrato a essere responsabili della catalisi. Ricordiamo che tutti i catalizzatori, enzimi compresi, accelerano le reazioni abbassando l'energia dello stato di transizione. Tenendo presente questo, dovrebbe essere chiaro che il compito principale di un enzima è quello di massimizzare le interazioni favorevoli con lo stato di transizione, non con i substrati di partenza. Questo non implica che le interazioni enzima-substrato non siano forti, ma piuttosto che le interazioni enzima-TS siano molto più forti, spesso di diversi ordini di grandezza. Pensate a questo: se un enzima si legasse (e stabilizzasse) al suo substrato (o ai suoi substrati) più strettamente di quanto si leghi (e stabilizzi) lo stato di transizione, in realtà rallenterebbe la reazione, perché aumenterebbe la differenza di energia tra lo stato iniziale e lo stato di transizione. '''L'enzima si è evoluto per massimizzare le interazioni non covalenti favorevoli allo stato di transizione:''' nel nostro esempio, questo è lo stato in cui l'azoto nucleofilo sta già iniziando ad attaccare il carbonio elettrofilo e il legame carbonio-zolfo ha già iniziato a rompersi. [[File:Enzima.svg|bordo|centro|senza_cornice|Enzima si lega meglio allo stato di transizione]] In molte reazioni enzimatiche, alcuni residui aminoacidici del sito attivo contribuiscono alla catalisi aumentando la reattività dei substrati. Spesso il ruolo catalitico è quello di acido e/o base. Nel nostro esempio di metilazione del DNA, l'azoto nucleofilo viene deprotonato da una vicina catena laterale di aspartato mentre inizia il suo attacco nucleofilo al gruppo metile di SAM. Studieremo la nucleofilia in modo più approfondito nel capitolo 8, ma dovrebbe essere intuitivo che la deprotonazione dell'ammina aumenta la densità elettronica dell'azoto, rendendolo più nucleofilo. Si noti anche nella figura sottostante che il carbonile della catena principale di una prolina del sito attivo forma un legame idrogeno con l'ammina, che ha anche l'effetto di aumentare la densità elettronica dell'azoto e quindi la sua nucleofilia (Nucleic Acids Res. 2000, 28, 3950). [[File:Carbonile-ammina.svg|bordo|centro|senza_cornice|432x432px|Carbonile-ammina]] Come si applica la nostra immagine della catalisi enzimatica ai meccanismi di reazione a più fasi? Sebbene la reazione di sostituzione nucleofila a due fasi tra il 2-cloro-2-metilpropano e l'anione cianuro non sia un processo biologicamente rilevante, facciamo finta, solo per amor di illustrazione, che esista un ipotetico enzima che catalizzi questa reazione. [[File:Catalisi_enzimatica_1.svg|bordo|centro|senza_cornice|411x411px|Catalisi enzimatica]] In questo caso si applicano gli stessi principi di base: l'enzima si lega meglio allo stato di transizione. Ma qui sta il problema: ci sono due stati di transizione! Verso quale TS l'enzima massimizza i suoi contatti? Ricordiamo che la prima fase - la perdita del gruppo di partenza cloruro per formare l'intermedio carbocatione - è la fase più lenta e limitante. È questo passaggio che il nostro ipotetico enzima deve accelerare se vuole accelerare la reazione complessiva, ed è quindi l'energia di TS1 che deve essere abbassata. [[File:Carbocatione_intermedio.svg|bordo|centro|senza_cornice|carbocatione intermedio]] In base al postulato di Hammond, sappiamo anche che l'intermedio I è una stretta approssimazione di TS1. Quindi l'enzima, stabilizzando l'intermedio, stabilizzerà anche TS1 (oltre a TS2) e quindi accelererà la reazione. [[File:Postulato_di_Hammond.png|bordo|centro|senza_cornice|404x404px|Postulato di Hammond]] Se si leggono articoli scientifici sui meccanismi enzimatici, spesso i ricercatori discutono di come un enzima stabilizzi un intermedio di reazione. In virtù del postulato di Hammond, si parla allo stesso tempo di come l'enzima abbassa l'energia dello stato di transizione. Una nota aggiuntiva: sebbene in questa sezione ci siamo riferiti al SAM come “substrato” della reazione di metilazione del DNA, spesso ci si riferisce ad esso anche come '''coenzima''' o '''cofattore'''. Questi termini sono utilizzati per descrivere molecole organiche biologiche di piccole dimensioni (rispetto alle proteine e al DNA) che si legano specificamente al sito attivo di un enzima e aiutano l'enzima a svolgere il proprio lavoro. Nel caso della SAM, il compito è la donazione di gruppi metilici. Oltre alla SAM, nei prossimi capitoli vedremo molti altri esempi di coenzimi, alcuni dei quali, come l'ATP (adenosina trifosfato), il coenzima A, la tiamina e la flavina, sono probabilmente già noti. Le strutture complete di alcuni coenzimi comuni sono riportate nella tabella 6 della sezione Tabelle. == Esercizi sugli alcani in generale e i loro isomeri (anche conformazionali) == === Esercizio 1 === Qual è l'ibridazione degli atomi di carbonio negli alcani e quale geometria comporta? === Esercizio 2 === Perché gli alcani sono idrofobici (insolubili in acqua)? === Esercizio 3 === Qual è la formula generale degli idrocarburi alcani? === Esercizio 4 === Qual è il numero minimo di atomi di carbonio necessari per avere isomeria di catena? === Esercizio 5 === Disegna e nomina gli isomeri di catena del Pentano (C5H12) === Esercizio 6 === Il 2-metilpropano e il butano sono isomeri di catena? === Esercizio 7 === Quanti isomeri di catena ha l'esano (C6H14)? === Esercizio 8 === L'1-cloropropano e il 2-cloropropano che isomeri sono? === Esercizio 9 === Quanti isomeri di posizione esistono per il diclorometano (CH2Cl2)? === Esercizio 10 === Cosa causa l'isomeria conformazionale negli alcani? === Esercizio 11 === Cos'è un carbonio chirale (o stereocentro)? === Esercizio 12 === Qual è la differenza tra conformazione "sfalsata" e "eclissata"? === Esercizio 13 === Il 2-clorobutano è chirale? Perché? Disegnalo. === Esercizio 14 === Perché non esiste isomeria cis-trans negli alcani a catena aperta? === Esercizio 15 === Descrivi il 1,2-dimetilciclopentano "cis" e disegnalo. === Esercizio 16 === Qual è la differenza nel "trans"-1,2-dimetilcicloesano? === Esercizio 17 === [[File:Methane CH4.png|miniatura|143x143px|esercizio 17]] Dai il nome a questo alcano. Può possedere isomeri di qualche tipo? Perché? === Esercizio 18 === Per avere "isomeria di catena", qual è la struttura minima che deve staccarsi dalla catena principale? Perché? === Esercizio 19 === Perché gli alcani ciclici non sono considerati isomeri degli alcani a catena aperta con lo stesso numero di carboni? === Esercizio 20 === [[File:2,2,3-trimethylpentane v2.svg|miniatura|esercizio 20]] Questo è il 2,2,3-trimetilesano. Di che tipo sono i carboni che fanno parte di questa struttura? === soluzioni === '''Esercizio 1:''' l'ibridazione è sp3 e la geometria è un tetraedro con angoli di circa 190.5° '''Esercizio 2:''' perché sono apolari (o pochissimo polari) e non possono formare legami a idrogeno con l'acqua che invece è polare (l'acqua ha almeno un atomo di idrogeno legato a un FON ma negli alcani non c'è nessun FON a cui possa legarsi l'idrogeno dell'acqua in modo da formare un legame). '''Esercizio 3: C'''n '''H'''2n+2 '''Esercizio 4:''' 4 atomi di carbonio (Butano) [[File:Pentan.izopentan.neopentan.png|miniatura|esercizio 5]] '''Esercizio 5:''' pentano, 2-metilbutano , 2,2-dimetilpropano '''Esercizio 6:''' Sì. Hanno la stessa formula molecolare (C4H10) ma lo scheletro di carbonio è diverso (uno lineare, uno ramificato) '''Esercizio 7:''' 5 isomeri: esano, 2-metilpentano, 3-metilpentano, 2,2-dimetilbutano e 2,3-dimetilbutano '''Esercizio 8:''' Di posizione. Il cloro si sposta dal carbonio 1 al carbonio 2 sulla stessa catena di 3 carboni '''Esercizio 9:''' Nessuno. Con un solo carbonio, tutte le posizioni sono identiche '''Esercizio 10:''' La libera rotazione attorno ai legami singoli (sigma) C-C '''Esercizio 11:''' Un atomo di carbonio legato a 4 gruppi tutti diversi tra loro '''Esercizio 12:''' La conformazione "sfalsata" è più probabile di quella "eclissata" perché gli atomi, essendo più distanti tra loro, tendono a respingersi meno [[File:2-Chlorobutane.svg|miniatura|esercizio 13]] '''Esercizio 13:''' Sì. Il C2 è legato a H, Cl, metile ed etile '''Esercizio 14:''' Perché il legame singolo C-C può ruotare liberamente, impedendo di "bloccare" gli atomi in una posizione fissa [[File:Cis 1,2-dimetilciclopentano.jpg|miniatura|esercizio 15]] '''Esercizio 15:''' Entrambi i gruppi metilici si trovano sullo stesso lato (sopra o sotto) rispetto al piano dell'anello '''Esercizio 16:''' I gruppi metilici si trovano su lati opposti del piano dell'anello. '''Esercizio 17:''' Metano (CH4). No perché avendo un solo atomo di carbonio, non esiste alcun altro modo di disporre gli atomi nello spazio '''Esercizio 18:''' Un gruppo metilico (-CH3) perché per creare una ramificazione serve almeno un atomo di carbonio che si leghi a un carbonio non terminale della catena '''Esercizio 19:''' Perché hanno due atomi di idrogeno in meno '''Esercizio 20:''' 5 carboni sono primari, 2 sono secondari, 1 è terziario e 1 è quaternario == Esercizi su molecole con O, N, P, S e relative ibridazioni e geometria == === Esercizio 1 === Nell'acido acetico (CH3COOH), confronta i due atomi di ossigeno. Hanno la stessa ibridazione? === Esercizio 2 === Nella metilammina (CH3NH2), indica l'ibridazione dell'azoto e descrivi la geometria dei domini elettronici (inclusi i doppietti solitari). === Esercizio 3 === [[File:Acetonitrile-2D-flat.svg|sinistra|miniatura|esercizio 3]] Nell'acetonitrile CH3CN, determina l'ibridazione dell'atomo di azoto e la geometria del legame tra C e N. === Esercizio 4 === [[File:Acetic anhydride-2D-skeletal.png|sinistra|miniatura|anidride acetica]] Quali sono l'ibridazione e la geometria dell'ossigeno centrale che fa da "ponte"? Quali sono l'ibridazione e la geometria dell'ossigeno centrale che fa da "ponte"? === Esercizio 5 === Nel dietiletere (CH3-CH2-O-CH2-CH3), l'atomo di ossigeno è legato a due atomi di carbonio. Qual è il numero di domini elettronici totali (legami + doppietti liberi) attorno all'ossigeno e quale ibridazione ne deriva? === Esercizio 6 === Negli aldeidi e nei chetoni è presente il gruppo C=O (carbonile). Quanti legami totali forma l'ossigeno in questo caso? Che tipo di ibridazione ha se la geometria attorno al carbonio è trigonale planare? === Esercizio 7 === Nella metilammina (CH3-NH2), l'azoto ha un doppietto elettronico non condiviso. Indica l'ibridazione dell'azoto e spiega perché la geometria non è planare ma piramidale. === Esercizio 8 === Nel dimetilsolfuro (CH3-S-CH3), lo zolfo è l'atomo centrale. Descrivi l'ibridazione e indica la geometria della molecola disegnandola. === Esercizio 9 === Nel metanolo (CH3OH) quanti doppietti elettronici "non condivisi" rimangono sull'ossigeno? Qual è la sua ibridazione e la forma della molecola di cui fa parte? === Esercizio 10 === Nell'ammoniaca (NH3), l'atomo di azoto forma tre legami singoli con tre atomi di idrogeno. Qual è l'ibridazione dell'azoto? Perché la geometria della molecola non è un tetraedro perfetto ma una piramide trigonale? == soluzioni == '''Esercizio 1:''' No, sono diversi. L'ossigeno del carbonile (C=O) è ibridato sp2, mentre l'ossigeno dell'ossidrile (-OH) è ibridato sp3 '''Esercizio 2:''' L'azoto è ibridato sp3. La geometria dei domini elettronici è tetraedrica, ma la geometria molecolare (osservando solo gli atomi) è piramidale trigonale '''Esercizio 3:''' L'azoto è ibridato sp. La geometria del legame tra C e N è lineare (180°) '''Esercizio 4:''' L'ossigeno centrale che funge da ponte tra i due gruppi è ibridato sp3 con geometria piegata '''Esercizio 5:''' L'ossigeno ha 4 domini elettronici (2 legami singoli con i carboni e 2 doppietti solitari). L'ibridazione è sp3. Di conseguenza, la geometria attorno all'ossigeno è piegata '''Esercizio 6:''' L'ossigeno forma un doppio legame. Ha un'ibridazione sp2. Poiché il carbonio è trigonale planare, l'intera struttura del gruppo C=O giace su un unico piano '''Esercizio 7:''' L'azoto è ibridato sp3. La geometria è piramidale trigonale. Il doppietto occupa uno dei quattro vertici del tetraedro, spingendo i tre legami verso il basso. '''Esercizio 8:''' L'ibridazione è sp3 e la geometria è piegata. I due doppietti sullo zolfo impediscono alla molecola di essere lineare [[File:Dimethyl sulfide structure.svg|sinistra|miniatura|esercizio 7]] '''Esercizio 9:''' Sull'ossigeno rimangono due doppietti non condivisi. La sua ibridazione è sp3. La geometria è, simile a quella dell'acqua, con un angolo di circa 104,5° - 109° '''Esercizio 10:''' L'ibridazione è sp3, ma nonostante ciò, la geometria molecolare non è tetraedrica perché un doppietto occupa uno dei vertici del tetraedro ed esercita una repulsione maggiore rispetto ai legami, "schiacciando" gli atomi di idrogeno verso il basso 24z7gtki4xus2ut79koeq94937vaqwl Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Boara Polesine - Chiesa di San Zenone 0 57665 497088 483256 2026-05-07T17:48:02Z VoceUmana7 51633 497088 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} [[File:Boara1.jpg|300px]], [[File:Boara2.jpg|300px]] * '''Costruttore:''' Gaetano Callido (''Opera n°157'') * '''Anno:''' 1780 * '''Restauri/modifiche:''' Piccinelli (restauro e ricostruzione dei Tromboni <ref>precedentemente asportati durante la II guerra mondiale</ref>, 1992) * '''Registri:''' 20 * '''Canne:''' ??? * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra, al centro della parte anteriore della cassa * '''Tastiere:''' 1 di 47 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' scavezza a leggio di 17 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol#<sup>2</sup>''), unita alla tastiera, + pedale del ''Rollante'' * '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria a in controfacciata * '''Accessori:''' ''Tirapieno'' a manovella e a doppio pedaletto monta-smonta, a dx della pedaliera, ''Rollante'' a pedale {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan="2" |'''Colonna di sinistra''' ---- |- |Principale ||8' Bassi |- |Principale ||8' Soprani |- |Ottava |- |Decimaquinta |- |Decimanona |- |Vigesimaseconda |- |Vigesimasesta |- |Vigesimanona |- |Trigesimaterza |- |Trigesimasesta |- |Contrabbasso ||<small>(al Pedale)</small><ref>unito al pomello seguente</ref> |- |Ottava di Contrabbasso ||<small>(al Pedale)</small><ref>unito al pomello precedente</ref> |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan="2" |'''Colonna di destra''' ---- |- |Voce umana |- |Flauto in VIII ||Bassi |- |Flauto in VIII ||Soprani |- |Flauto in XII |- |Cornetta |- |Tromboncini ||Bassi |- |Tromboncini ||Soprani |- |Tromboni ||<small>(al Pedale)</small> |- |} |} == Note == <references/> == Altri progetti == {{interprogetto|w=Chiesa di San Zenone (Rovigo, Boara Polesine)|preposizione=sulla|etichetta=Chiesa di San Zenone a Boara Polesine}} {{Avanzamento|100%|7 maggio 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] hxr32415bl673a9s4axp66eye803t65 Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Bosaro/Bosaro - Chiesa di San Sebastiano Martire 0 58915 497103 485745 2026-05-07T18:37:12Z VoceUmana7 51633 497103 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} [[File:Chiesa di San Sebastiano, interno (Bosaro) 07.jpg|400px|centro]] * '''Costruttore:''' Gaetano Callido * '''Anno:''' 1780 ca. * '''Restauri/modifiche:''' 1970 ca. (Restauro conservativo<ref>La tastiera originale in bosso/ebano è probabilmente stata sostituita con l'attuale in osso/ebano in questa occasione</ref>), 19?? (Modifiche) * '''Registri:''' 18 * '''Canne:''' ??? * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra, al centro della cassa * '''Tastiere:''' scavezza di 47 note (''Do<sup>1</sup>''-''Re<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' scavezza a leggio di 18 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>2</sup>'') * '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria in controfacciata * '''Accessori:''' ''Tirapieno'' a manovella {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno''''' ---- |- |Principale bassi || 8' |- |Principale soprani || 8' |- |Ottava || 4' |- |Quinta decima || 2' |- |Decima nona || 1.1/3' |- |Vigesima seconda || 1' |- |Vigesima sesta || 2/3' |- |Vigesima nona || 1/2' |- |Trigesima terza || 1/3'<ref>fino al ''Do<sup>3</sup>''.</ref> |- |Trigesima sesta || 1/4'<ref>fino al ''Do<sup>3</sup>''.</ref> |- |Contrabassi || 16' al Ped.<ref>Unito al pomello seguente</ref> |- |Ottava di contr. || 8' al Ped. |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Concerto''''' ---- |- |Voce umana<ref>Da ''Re<sup>3</sup>''.</ref> |- |Flauto in ottava || 4' |- |Flauto in duodecima || 2.2/3' |- |Cornetta || 1.3/5'<ref>Da ''Re<sup>3</sup>''.</ref> |- |Tromboncini bassi || 8' |- |Tromboncini soprani || 8' |- |Tromboni || 8' |- |Tamburo<ref>Pomello ad incastro, aziona ''Do#'',''Re#'',''Fa#'',''Sol#'' della fila 8' dei Contrabassi.</ref> |- |} |} == Note == <references/> == Altri progetti == {{interprogetto|w=Chiesa di San Sebastiano Martire|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa di San Sebastiano Martire a Bosaro}} {{Avanzamento|100%|7 maggio 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] pscy3ygmtal22iq3k1sw0rjdohmi6yf Discussioni utente:Sarasantorsa 3 58984 497070 497058 2026-05-07T17:05:21Z Hippias 18281 /* Wikicarte geografiche digitali per una Città Educante */ Risposta 497070 wikitext text/x-wiki <div style="font-size:90%; text-align:right;">For other languages, consider using [[Wikibooks:Babel]] &middot; [[Wikibooks:Ambasciata|Embassy]]</div> {| width="100%" cellspacing="0" cellpadding="6" style="font-size:95%; line-height: 15px; background-color: var(--background-color-warning-subtle, #fef6e7); color: inherit; border: 1px solid #faecc8;" |- | colspan="4" style="background: #faecc8; color: #000;" |<span style="font-size:larger">'''[[Aiuto:Benvenuto|Benvenut{{GENDER:{{BASEPAGENAME}}|o|a|a/o}}]] {{PAGENAME}}''' in it.Wikibooks </span>, la biblioteca libera. |- | colspan="4" | Ciao, {{PAGENAME}}. Grazie per voler partecipare al progetto. Spero che la tua collaborazione ti risulti gradevole e che continuerai a contribuire. |- | colspan="4" | [[Aiuto:It.wb|Wikibooks]] è una raccolta di '''manuali e libri di testo''' '''[[Wikibooks:Copyright|gratuiti ed a contenuto aperto]]'''; questa comunità si è data delle regole per favore usa un po' del tuo tempo per leggere cosa [[Aiuto:Cosa mettere su Wikibooks|puoi]] o [[Wikibooks:Cosa Wikibooks non è|non puoi]] mettere su Wikibooks. |- | align="right" | [[Image:BluePillar.svg<!--Crystal Clear app lassist.png-->|30px]] | [[Wikibooks:cinque pilastri|'''I cinque pilastri di Wikibooks'''<br>linee guida generali per capire su cosa si fonda il progetto]] | align="right" |[[File:Cicero.PNG|30px]] | [[Aiuto:NPOV| '''Punto di vista neutrale'''.<br>Apprendi i fondamentali del punto di vista neutrale]] |- | align="right" | [[File:Kpdf bookish.svg|30px]] | [[Wikibooks:Tutti_i_libri|'''I ripiani'''<br>Fai un giro tra i ripiani per trovare l'argomento a cui ti interessa contribuire]] | align="right" |[[File:Nuvola_apps_khelpcenter.png‎‎|30px]] | [[Aiuto:Manuale|'''Manuale'''<br>Tutte le pagine di aiuto e le linee guida di Wikibooks]] |- | align="right" | [[File:Nuvola apps important yellow.svg|30px]] | [[Aiuto:Errori comuni nell'uso di Wikibooks|'''Cosa bisognerebbe evitare'''<br>Impara a non commettere gli errori più comuni]] | align="right" | [[File:Nuvola apps ksirc.png|30px]] | [[Aiuto:FAQ|'''Domande frequenti'''<br>Cerca qui le risposte a tutte le domande più frequenti]] |- | width="8%" align="right" | [[File:Crystal_Clear_app_korganizer.png<!--Crystal Clear action apply.png-->|30px]] | [[Aiuto:Modifica|'''Impara a modificare una pagina'''<br>Come scrivere in una pagina wiki]] | align="right" | [[File:Nuvola apps bookcase.svg|30px]] | [[Aiuto:Libro|'''Come scrivere un libro'''<br>Tutte le convenzioni di formattazione e organizzazione dei contenuti]] |- | align="right" | [[File:Crystal_128_three.png|30px]] | [[Wikibooks:Portale Comunità|'''Portale Comunità'''<br>Conosci meglio il progetto con le indicazioni del portale comunità]] | align="right" | [[File:Nuvola apps kteatime.png|30px]] | [[Wikibooks:bar|'''Bar'''<br>Incontra e discuti con altri Wikibookiani]] |- | align="right" | [[File:Wikipedia-logo.svg|30px]] | [[Aiuto:Wikibooks per Wikipediani|'''Wikibooks per Wikipediani'''<br/>Per capire le differenze tra Wikibooks e Wikipedia]] | align="right" | [[Image:Exquisite-kcontrol.png|30px]] | [[Utente:{{PAGENAME}}/Sandbox|'''Sandbox'''<br>Ricordati anche che hai una pagina personale per fare tutte le prove che vuoi e salvare le tue bozze]] |- | colspan="4" style="border-top:2px solid #faecc8;" | <br /> [[File:Signature_button.png|right|Per firmare i tuoi post usa il tasto indicato]] Questa è la tua [[Aiuto:Pagina di discussione|'''pagina delle discussioni''']], dove saranno raccolti tutti i messaggi degli altri [[Wikibooks:Wikibookiani|wikibookiani]]. Per lasciare un messaggio ad altri utenti devi scrivergli '''nella loro pagina di discussione''', altrimenti non verrà notificato loro la presenza di un nuovo messaggio. Ogni intervento nelle pagine di discussione deve essere [[Aiuto:Firma|firmato con quattro tilde (<span style="font-size:larger"><nowiki>~~~~</nowiki></span>)]] o premendo il pulsante in figura. {{Suggerimento casuale}} |} {{#if:--[[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 16:08, 29 dic 2025 (CET)|Naturalmente, un benvenuto anche da parte mia.|Un saluto da parte di tutti i [[Wikibooks:Wikibookiani|Wikibookiani]]!}} Se hai bisogno di qualunque cosa, puoi lasciare un messaggio al bar ([https://it.wikibooks.org/w/index.php?title=Wikibooks:Bar&action=edit&section=new clicca qui]). Grazie per aver deciso di contribuire e buon lavoro! --[[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 16:08, 29 dic 2025 (CET) == Wikicarte geografiche digitali per una Città Educante == Ciao e benvenuta! Purtroppo non è ben chiaro quale sia il collocamento di [[Laboratorio cartografico IC Piaget-Majorana]]. È un capitolo di [[Wikicarte geografiche digitali per una Città Educante]]? In caso affermativo, avvisami che te la rinomino in modo che il sistema la riconosca come capitolo del libro (al momento la considera un libro a sé stante). A presto, [[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 16:11, 29 dic 2025 (CET) :Si è un capitolo, in fieri perchè il laboratorio parte il 7 gennaio. Grazie [[Speciale:Contributi/&#126;2026-69453|&#126;2026-69453]] ([[Discussioni utente:&#126;2026-69453|discussione]]) 11:28, 4 gen 2026 (CET) ::Ok, grazie. L'ho spostato in [[Wikicarte geografiche digitali per una Città Educante/Laboratorio cartografico IC Piaget-Majorana]]. Se durante il laboratorio vi vengono dei dubbi, chiedi pure in [[Wikibooks:Bar]]. Buon lavoro (e buon anno), [[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 15:08, 4 gen 2026 (CET) :::Grazie mille Hippias, sei stato preziosissimo! [[Speciale:Contributi/&#126;2026-69453|&#126;2026-69453]] ([[Discussioni utente:&#126;2026-69453|discussione]]) 11:01, 6 gen 2026 (CET) {{rientro}} Ciao, scrivo per avvisarti che ho creato l'indice di navigazione e la categoria per il libro. Li trovi qui: * [[Template:Wikicarte geografiche digitali per una Città Educante]] * [[:Categoria:Wikicarte geografiche digitali per una Città Educante]] A presto, --[[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 11:53, 8 feb 2026 (CET) :Ma grazie mille!!! Buona giornata e a presto [[Utente:Sarasantorsa|Sarasantorsa]] ([[Discussioni utente:Sarasantorsa#top|disc.]]) 06:38, 9 feb 2026 (CET) :[[Utente:Hippias|Hippias]] buongiorno! ho provato a cambiare il titolo nel template per aggiungere un laboratorio ma mi rimane in rosso (ho capito perchè non esiste la pagina9. Mi puoi aiutare? [[Utente:Sarasantorsa|Sarasantorsa]] ([[Discussioni utente:Sarasantorsa#top|disc.]]) 11:32, 7 mag 2026 (CEST) ::Non ho capito: cosa devi fare? Cambiare il titolo all'intero libro? O aggiungere un modulo/capitolo? [[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 19:05, 7 mag 2026 (CEST) rqqdhkof4ywmt1g7unp7wiyz5dejfrf 497150 497070 2026-05-08T04:56:03Z Sarasantorsa 52625 /* Wikicarte geografiche digitali per una Città Educante */ Risposta 497150 wikitext text/x-wiki <div style="font-size:90%; text-align:right;">For other languages, consider using [[Wikibooks:Babel]] &middot; [[Wikibooks:Ambasciata|Embassy]]</div> {| width="100%" cellspacing="0" cellpadding="6" style="font-size:95%; line-height: 15px; background-color: var(--background-color-warning-subtle, #fef6e7); color: inherit; border: 1px solid #faecc8;" |- | colspan="4" style="background: #faecc8; color: #000;" |<span style="font-size:larger">'''[[Aiuto:Benvenuto|Benvenut{{GENDER:{{BASEPAGENAME}}|o|a|a/o}}]] {{PAGENAME}}''' in it.Wikibooks </span>, la biblioteca libera. |- | colspan="4" | Ciao, {{PAGENAME}}. Grazie per voler partecipare al progetto. Spero che la tua collaborazione ti risulti gradevole e che continuerai a contribuire. |- | colspan="4" | [[Aiuto:It.wb|Wikibooks]] è una raccolta di '''manuali e libri di testo''' '''[[Wikibooks:Copyright|gratuiti ed a contenuto aperto]]'''; questa comunità si è data delle regole per favore usa un po' del tuo tempo per leggere cosa [[Aiuto:Cosa mettere su Wikibooks|puoi]] o [[Wikibooks:Cosa Wikibooks non è|non puoi]] mettere su Wikibooks. |- | align="right" | [[Image:BluePillar.svg<!--Crystal Clear app lassist.png-->|30px]] | [[Wikibooks:cinque pilastri|'''I cinque pilastri di Wikibooks'''<br>linee guida generali per capire su cosa si fonda il progetto]] | align="right" |[[File:Cicero.PNG|30px]] | [[Aiuto:NPOV| '''Punto di vista neutrale'''.<br>Apprendi i fondamentali del punto di vista neutrale]] |- | align="right" | [[File:Kpdf bookish.svg|30px]] | [[Wikibooks:Tutti_i_libri|'''I ripiani'''<br>Fai un giro tra i ripiani per trovare l'argomento a cui ti interessa contribuire]] | align="right" |[[File:Nuvola_apps_khelpcenter.png‎‎|30px]] | [[Aiuto:Manuale|'''Manuale'''<br>Tutte le pagine di aiuto e le linee guida di Wikibooks]] |- | align="right" | [[File:Nuvola apps important yellow.svg|30px]] | [[Aiuto:Errori comuni nell'uso di Wikibooks|'''Cosa bisognerebbe evitare'''<br>Impara a non commettere gli errori più comuni]] | align="right" | [[File:Nuvola apps ksirc.png|30px]] | [[Aiuto:FAQ|'''Domande frequenti'''<br>Cerca qui le risposte a tutte le domande più frequenti]] |- | width="8%" align="right" | [[File:Crystal_Clear_app_korganizer.png<!--Crystal Clear action apply.png-->|30px]] | [[Aiuto:Modifica|'''Impara a modificare una pagina'''<br>Come scrivere in una pagina wiki]] | align="right" | [[File:Nuvola apps bookcase.svg|30px]] | [[Aiuto:Libro|'''Come scrivere un libro'''<br>Tutte le convenzioni di formattazione e organizzazione dei contenuti]] |- | align="right" | [[File:Crystal_128_three.png|30px]] | [[Wikibooks:Portale Comunità|'''Portale Comunità'''<br>Conosci meglio il progetto con le indicazioni del portale comunità]] | align="right" | [[File:Nuvola apps kteatime.png|30px]] | [[Wikibooks:bar|'''Bar'''<br>Incontra e discuti con altri Wikibookiani]] |- | align="right" | [[File:Wikipedia-logo.svg|30px]] | [[Aiuto:Wikibooks per Wikipediani|'''Wikibooks per Wikipediani'''<br/>Per capire le differenze tra Wikibooks e Wikipedia]] | align="right" | [[Image:Exquisite-kcontrol.png|30px]] | [[Utente:{{PAGENAME}}/Sandbox|'''Sandbox'''<br>Ricordati anche che hai una pagina personale per fare tutte le prove che vuoi e salvare le tue bozze]] |- | colspan="4" style="border-top:2px solid #faecc8;" | <br /> [[File:Signature_button.png|right|Per firmare i tuoi post usa il tasto indicato]] Questa è la tua [[Aiuto:Pagina di discussione|'''pagina delle discussioni''']], dove saranno raccolti tutti i messaggi degli altri [[Wikibooks:Wikibookiani|wikibookiani]]. Per lasciare un messaggio ad altri utenti devi scrivergli '''nella loro pagina di discussione''', altrimenti non verrà notificato loro la presenza di un nuovo messaggio. Ogni intervento nelle pagine di discussione deve essere [[Aiuto:Firma|firmato con quattro tilde (<span style="font-size:larger"><nowiki>~~~~</nowiki></span>)]] o premendo il pulsante in figura. {{Suggerimento casuale}} |} {{#if:--[[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 16:08, 29 dic 2025 (CET)|Naturalmente, un benvenuto anche da parte mia.|Un saluto da parte di tutti i [[Wikibooks:Wikibookiani|Wikibookiani]]!}} Se hai bisogno di qualunque cosa, puoi lasciare un messaggio al bar ([https://it.wikibooks.org/w/index.php?title=Wikibooks:Bar&action=edit&section=new clicca qui]). Grazie per aver deciso di contribuire e buon lavoro! --[[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 16:08, 29 dic 2025 (CET) == Wikicarte geografiche digitali per una Città Educante == Ciao e benvenuta! Purtroppo non è ben chiaro quale sia il collocamento di [[Laboratorio cartografico IC Piaget-Majorana]]. È un capitolo di [[Wikicarte geografiche digitali per una Città Educante]]? In caso affermativo, avvisami che te la rinomino in modo che il sistema la riconosca come capitolo del libro (al momento la considera un libro a sé stante). A presto, [[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 16:11, 29 dic 2025 (CET) :Si è un capitolo, in fieri perchè il laboratorio parte il 7 gennaio. Grazie [[Speciale:Contributi/&#126;2026-69453|&#126;2026-69453]] ([[Discussioni utente:&#126;2026-69453|discussione]]) 11:28, 4 gen 2026 (CET) ::Ok, grazie. L'ho spostato in [[Wikicarte geografiche digitali per una Città Educante/Laboratorio cartografico IC Piaget-Majorana]]. Se durante il laboratorio vi vengono dei dubbi, chiedi pure in [[Wikibooks:Bar]]. Buon lavoro (e buon anno), [[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 15:08, 4 gen 2026 (CET) :::Grazie mille Hippias, sei stato preziosissimo! [[Speciale:Contributi/&#126;2026-69453|&#126;2026-69453]] ([[Discussioni utente:&#126;2026-69453|discussione]]) 11:01, 6 gen 2026 (CET) {{rientro}} Ciao, scrivo per avvisarti che ho creato l'indice di navigazione e la categoria per il libro. Li trovi qui: * [[Template:Wikicarte geografiche digitali per una Città Educante]] * [[:Categoria:Wikicarte geografiche digitali per una Città Educante]] A presto, --[[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 11:53, 8 feb 2026 (CET) :Ma grazie mille!!! Buona giornata e a presto [[Utente:Sarasantorsa|Sarasantorsa]] ([[Discussioni utente:Sarasantorsa#top|disc.]]) 06:38, 9 feb 2026 (CET) :[[Utente:Hippias|Hippias]] buongiorno! ho provato a cambiare il titolo nel template per aggiungere un laboratorio ma mi rimane in rosso (ho capito perchè non esiste la pagina9. Mi puoi aiutare? [[Utente:Sarasantorsa|Sarasantorsa]] ([[Discussioni utente:Sarasantorsa#top|disc.]]) 11:32, 7 mag 2026 (CEST) ::Non ho capito: cosa devi fare? Cambiare il titolo all'intero libro? O aggiungere un modulo/capitolo? [[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 19:05, 7 mag 2026 (CEST) :::Se si potesse cambiare il titolo dell'intero libro... ma credo di averlo fatto male. Grazie e scusami [[Utente:Sarasantorsa|Sarasantorsa]] ([[Discussioni utente:Sarasantorsa#top|disc.]]) 06:56, 8 mag 2026 (CEST) d5muv8mhoiip9yxom6dbde4kvqk23eg 497153 497150 2026-05-08T07:06:39Z Hippias 18281 /* Wikicarte geografiche digitali per una Città Educante */ Risposta 497153 wikitext text/x-wiki <div style="font-size:90%; text-align:right;">For other languages, consider using [[Wikibooks:Babel]] &middot; [[Wikibooks:Ambasciata|Embassy]]</div> {| width="100%" cellspacing="0" cellpadding="6" style="font-size:95%; line-height: 15px; background-color: var(--background-color-warning-subtle, #fef6e7); color: inherit; border: 1px solid #faecc8;" |- | colspan="4" style="background: #faecc8; color: #000;" |<span style="font-size:larger">'''[[Aiuto:Benvenuto|Benvenut{{GENDER:{{BASEPAGENAME}}|o|a|a/o}}]] {{PAGENAME}}''' in it.Wikibooks </span>, la biblioteca libera. |- | colspan="4" | Ciao, {{PAGENAME}}. Grazie per voler partecipare al progetto. Spero che la tua collaborazione ti risulti gradevole e che continuerai a contribuire. |- | colspan="4" | [[Aiuto:It.wb|Wikibooks]] è una raccolta di '''manuali e libri di testo''' '''[[Wikibooks:Copyright|gratuiti ed a contenuto aperto]]'''; questa comunità si è data delle regole per favore usa un po' del tuo tempo per leggere cosa [[Aiuto:Cosa mettere su Wikibooks|puoi]] o [[Wikibooks:Cosa Wikibooks non è|non puoi]] mettere su Wikibooks. |- | align="right" | [[Image:BluePillar.svg<!--Crystal Clear app lassist.png-->|30px]] | [[Wikibooks:cinque pilastri|'''I cinque pilastri di Wikibooks'''<br>linee guida generali per capire su cosa si fonda il progetto]] | align="right" |[[File:Cicero.PNG|30px]] | [[Aiuto:NPOV| '''Punto di vista neutrale'''.<br>Apprendi i fondamentali del punto di vista neutrale]] |- | align="right" | [[File:Kpdf bookish.svg|30px]] | [[Wikibooks:Tutti_i_libri|'''I ripiani'''<br>Fai un giro tra i ripiani per trovare l'argomento a cui ti interessa contribuire]] | align="right" |[[File:Nuvola_apps_khelpcenter.png‎‎|30px]] | [[Aiuto:Manuale|'''Manuale'''<br>Tutte le pagine di aiuto e le linee guida di Wikibooks]] |- | align="right" | [[File:Nuvola apps important yellow.svg|30px]] | [[Aiuto:Errori comuni nell'uso di Wikibooks|'''Cosa bisognerebbe evitare'''<br>Impara a non commettere gli errori più comuni]] | align="right" | [[File:Nuvola apps ksirc.png|30px]] | [[Aiuto:FAQ|'''Domande frequenti'''<br>Cerca qui le risposte a tutte le domande più frequenti]] |- | width="8%" align="right" | [[File:Crystal_Clear_app_korganizer.png<!--Crystal Clear action apply.png-->|30px]] | [[Aiuto:Modifica|'''Impara a modificare una pagina'''<br>Come scrivere in una pagina wiki]] | align="right" | [[File:Nuvola apps bookcase.svg|30px]] | [[Aiuto:Libro|'''Come scrivere un libro'''<br>Tutte le convenzioni di formattazione e organizzazione dei contenuti]] |- | align="right" | [[File:Crystal_128_three.png|30px]] | [[Wikibooks:Portale Comunità|'''Portale Comunità'''<br>Conosci meglio il progetto con le indicazioni del portale comunità]] | align="right" | [[File:Nuvola apps kteatime.png|30px]] | [[Wikibooks:bar|'''Bar'''<br>Incontra e discuti con altri Wikibookiani]] |- | align="right" | [[File:Wikipedia-logo.svg|30px]] | [[Aiuto:Wikibooks per Wikipediani|'''Wikibooks per Wikipediani'''<br/>Per capire le differenze tra Wikibooks e Wikipedia]] | align="right" | [[Image:Exquisite-kcontrol.png|30px]] | [[Utente:{{PAGENAME}}/Sandbox|'''Sandbox'''<br>Ricordati anche che hai una pagina personale per fare tutte le prove che vuoi e salvare le tue bozze]] |- | colspan="4" style="border-top:2px solid #faecc8;" | <br /> [[File:Signature_button.png|right|Per firmare i tuoi post usa il tasto indicato]] Questa è la tua [[Aiuto:Pagina di discussione|'''pagina delle discussioni''']], dove saranno raccolti tutti i messaggi degli altri [[Wikibooks:Wikibookiani|wikibookiani]]. Per lasciare un messaggio ad altri utenti devi scrivergli '''nella loro pagina di discussione''', altrimenti non verrà notificato loro la presenza di un nuovo messaggio. Ogni intervento nelle pagine di discussione deve essere [[Aiuto:Firma|firmato con quattro tilde (<span style="font-size:larger"><nowiki>~~~~</nowiki></span>)]] o premendo il pulsante in figura. {{Suggerimento casuale}} |} {{#if:--[[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 16:08, 29 dic 2025 (CET)|Naturalmente, un benvenuto anche da parte mia.|Un saluto da parte di tutti i [[Wikibooks:Wikibookiani|Wikibookiani]]!}} Se hai bisogno di qualunque cosa, puoi lasciare un messaggio al bar ([https://it.wikibooks.org/w/index.php?title=Wikibooks:Bar&action=edit&section=new clicca qui]). Grazie per aver deciso di contribuire e buon lavoro! --[[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 16:08, 29 dic 2025 (CET) == Wikicarte geografiche digitali per una Città Educante == Ciao e benvenuta! Purtroppo non è ben chiaro quale sia il collocamento di [[Laboratorio cartografico IC Piaget-Majorana]]. È un capitolo di [[Wikicarte geografiche digitali per una Città Educante]]? In caso affermativo, avvisami che te la rinomino in modo che il sistema la riconosca come capitolo del libro (al momento la considera un libro a sé stante). A presto, [[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 16:11, 29 dic 2025 (CET) :Si è un capitolo, in fieri perchè il laboratorio parte il 7 gennaio. Grazie [[Speciale:Contributi/&#126;2026-69453|&#126;2026-69453]] ([[Discussioni utente:&#126;2026-69453|discussione]]) 11:28, 4 gen 2026 (CET) ::Ok, grazie. L'ho spostato in [[Wikicarte geografiche digitali per una Città Educante/Laboratorio cartografico IC Piaget-Majorana]]. Se durante il laboratorio vi vengono dei dubbi, chiedi pure in [[Wikibooks:Bar]]. Buon lavoro (e buon anno), [[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 15:08, 4 gen 2026 (CET) :::Grazie mille Hippias, sei stato preziosissimo! [[Speciale:Contributi/&#126;2026-69453|&#126;2026-69453]] ([[Discussioni utente:&#126;2026-69453|discussione]]) 11:01, 6 gen 2026 (CET) {{rientro}} Ciao, scrivo per avvisarti che ho creato l'indice di navigazione e la categoria per il libro. Li trovi qui: * [[Template:Wikicarte geografiche digitali per una Città Educante]] * [[:Categoria:Wikicarte geografiche digitali per una Città Educante]] A presto, --[[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 11:53, 8 feb 2026 (CET) :Ma grazie mille!!! Buona giornata e a presto [[Utente:Sarasantorsa|Sarasantorsa]] ([[Discussioni utente:Sarasantorsa#top|disc.]]) 06:38, 9 feb 2026 (CET) :[[Utente:Hippias|Hippias]] buongiorno! ho provato a cambiare il titolo nel template per aggiungere un laboratorio ma mi rimane in rosso (ho capito perchè non esiste la pagina9. Mi puoi aiutare? [[Utente:Sarasantorsa|Sarasantorsa]] ([[Discussioni utente:Sarasantorsa#top|disc.]]) 11:32, 7 mag 2026 (CEST) ::Non ho capito: cosa devi fare? Cambiare il titolo all'intero libro? O aggiungere un modulo/capitolo? [[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 19:05, 7 mag 2026 (CEST) :::Se si potesse cambiare il titolo dell'intero libro... ma credo di averlo fatto male. Grazie e scusami [[Utente:Sarasantorsa|Sarasantorsa]] ([[Discussioni utente:Sarasantorsa#top|disc.]]) 06:56, 8 mag 2026 (CEST) ::::Posso farlo io stasera (se serve, gli amministratori possono rinominare interi libri in un colpo solo). Qual è il nuovo titolo? [[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 09:06, 8 mag 2026 (CEST) 7hen8q13fcbdri7z5esksdi60ye9k9v 497154 497153 2026-05-08T07:11:33Z Sarasantorsa 52625 /* Wikicarte geografiche digitali per una Città Educante */ Risposta 497154 wikitext text/x-wiki <div style="font-size:90%; text-align:right;">For other languages, consider using [[Wikibooks:Babel]] &middot; [[Wikibooks:Ambasciata|Embassy]]</div> {| width="100%" cellspacing="0" cellpadding="6" style="font-size:95%; line-height: 15px; background-color: var(--background-color-warning-subtle, #fef6e7); color: inherit; border: 1px solid #faecc8;" |- | colspan="4" style="background: #faecc8; color: #000;" |<span style="font-size:larger">'''[[Aiuto:Benvenuto|Benvenut{{GENDER:{{BASEPAGENAME}}|o|a|a/o}}]] {{PAGENAME}}''' in it.Wikibooks </span>, la biblioteca libera. |- | colspan="4" | Ciao, {{PAGENAME}}. Grazie per voler partecipare al progetto. Spero che la tua collaborazione ti risulti gradevole e che continuerai a contribuire. |- | colspan="4" | [[Aiuto:It.wb|Wikibooks]] è una raccolta di '''manuali e libri di testo''' '''[[Wikibooks:Copyright|gratuiti ed a contenuto aperto]]'''; questa comunità si è data delle regole per favore usa un po' del tuo tempo per leggere cosa [[Aiuto:Cosa mettere su Wikibooks|puoi]] o [[Wikibooks:Cosa Wikibooks non è|non puoi]] mettere su Wikibooks. |- | align="right" | [[Image:BluePillar.svg<!--Crystal Clear app lassist.png-->|30px]] | [[Wikibooks:cinque pilastri|'''I cinque pilastri di Wikibooks'''<br>linee guida generali per capire su cosa si fonda il progetto]] | align="right" |[[File:Cicero.PNG|30px]] | [[Aiuto:NPOV| '''Punto di vista neutrale'''.<br>Apprendi i fondamentali del punto di vista neutrale]] |- | align="right" | [[File:Kpdf bookish.svg|30px]] | [[Wikibooks:Tutti_i_libri|'''I ripiani'''<br>Fai un giro tra i ripiani per trovare l'argomento a cui ti interessa contribuire]] | align="right" |[[File:Nuvola_apps_khelpcenter.png‎‎|30px]] | [[Aiuto:Manuale|'''Manuale'''<br>Tutte le pagine di aiuto e le linee guida di Wikibooks]] |- | align="right" | [[File:Nuvola apps important yellow.svg|30px]] | [[Aiuto:Errori comuni nell'uso di Wikibooks|'''Cosa bisognerebbe evitare'''<br>Impara a non commettere gli errori più comuni]] | align="right" | [[File:Nuvola apps ksirc.png|30px]] | [[Aiuto:FAQ|'''Domande frequenti'''<br>Cerca qui le risposte a tutte le domande più frequenti]] |- | width="8%" align="right" | [[File:Crystal_Clear_app_korganizer.png<!--Crystal Clear action apply.png-->|30px]] | [[Aiuto:Modifica|'''Impara a modificare una pagina'''<br>Come scrivere in una pagina wiki]] | align="right" | [[File:Nuvola apps bookcase.svg|30px]] | [[Aiuto:Libro|'''Come scrivere un libro'''<br>Tutte le convenzioni di formattazione e organizzazione dei contenuti]] |- | align="right" | [[File:Crystal_128_three.png|30px]] | [[Wikibooks:Portale Comunità|'''Portale Comunità'''<br>Conosci meglio il progetto con le indicazioni del portale comunità]] | align="right" | [[File:Nuvola apps kteatime.png|30px]] | [[Wikibooks:bar|'''Bar'''<br>Incontra e discuti con altri Wikibookiani]] |- | align="right" | [[File:Wikipedia-logo.svg|30px]] | [[Aiuto:Wikibooks per Wikipediani|'''Wikibooks per Wikipediani'''<br/>Per capire le differenze tra Wikibooks e Wikipedia]] | align="right" | [[Image:Exquisite-kcontrol.png|30px]] | [[Utente:{{PAGENAME}}/Sandbox|'''Sandbox'''<br>Ricordati anche che hai una pagina personale per fare tutte le prove che vuoi e salvare le tue bozze]] |- | colspan="4" style="border-top:2px solid #faecc8;" | <br /> [[File:Signature_button.png|right|Per firmare i tuoi post usa il tasto indicato]] Questa è la tua [[Aiuto:Pagina di discussione|'''pagina delle discussioni''']], dove saranno raccolti tutti i messaggi degli altri [[Wikibooks:Wikibookiani|wikibookiani]]. Per lasciare un messaggio ad altri utenti devi scrivergli '''nella loro pagina di discussione''', altrimenti non verrà notificato loro la presenza di un nuovo messaggio. Ogni intervento nelle pagine di discussione deve essere [[Aiuto:Firma|firmato con quattro tilde (<span style="font-size:larger"><nowiki>~~~~</nowiki></span>)]] o premendo il pulsante in figura. {{Suggerimento casuale}} |} {{#if:--[[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 16:08, 29 dic 2025 (CET)|Naturalmente, un benvenuto anche da parte mia.|Un saluto da parte di tutti i [[Wikibooks:Wikibookiani|Wikibookiani]]!}} Se hai bisogno di qualunque cosa, puoi lasciare un messaggio al bar ([https://it.wikibooks.org/w/index.php?title=Wikibooks:Bar&action=edit&section=new clicca qui]). Grazie per aver deciso di contribuire e buon lavoro! --[[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 16:08, 29 dic 2025 (CET) == Wikicarte geografiche digitali per una Città Educante == Ciao e benvenuta! Purtroppo non è ben chiaro quale sia il collocamento di [[Laboratorio cartografico IC Piaget-Majorana]]. È un capitolo di [[Wikicarte geografiche digitali per una Città Educante]]? In caso affermativo, avvisami che te la rinomino in modo che il sistema la riconosca come capitolo del libro (al momento la considera un libro a sé stante). A presto, [[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 16:11, 29 dic 2025 (CET) :Si è un capitolo, in fieri perchè il laboratorio parte il 7 gennaio. Grazie [[Speciale:Contributi/&#126;2026-69453|&#126;2026-69453]] ([[Discussioni utente:&#126;2026-69453|discussione]]) 11:28, 4 gen 2026 (CET) ::Ok, grazie. L'ho spostato in [[Wikicarte geografiche digitali per una Città Educante/Laboratorio cartografico IC Piaget-Majorana]]. Se durante il laboratorio vi vengono dei dubbi, chiedi pure in [[Wikibooks:Bar]]. Buon lavoro (e buon anno), [[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 15:08, 4 gen 2026 (CET) :::Grazie mille Hippias, sei stato preziosissimo! [[Speciale:Contributi/&#126;2026-69453|&#126;2026-69453]] ([[Discussioni utente:&#126;2026-69453|discussione]]) 11:01, 6 gen 2026 (CET) {{rientro}} Ciao, scrivo per avvisarti che ho creato l'indice di navigazione e la categoria per il libro. Li trovi qui: * [[Template:Wikicarte geografiche digitali per una Città Educante]] * [[:Categoria:Wikicarte geografiche digitali per una Città Educante]] A presto, --[[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 11:53, 8 feb 2026 (CET) :Ma grazie mille!!! Buona giornata e a presto [[Utente:Sarasantorsa|Sarasantorsa]] ([[Discussioni utente:Sarasantorsa#top|disc.]]) 06:38, 9 feb 2026 (CET) :[[Utente:Hippias|Hippias]] buongiorno! ho provato a cambiare il titolo nel template per aggiungere un laboratorio ma mi rimane in rosso (ho capito perchè non esiste la pagina9. Mi puoi aiutare? [[Utente:Sarasantorsa|Sarasantorsa]] ([[Discussioni utente:Sarasantorsa#top|disc.]]) 11:32, 7 mag 2026 (CEST) ::Non ho capito: cosa devi fare? Cambiare il titolo all'intero libro? O aggiungere un modulo/capitolo? [[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 19:05, 7 mag 2026 (CEST) :::Se si potesse cambiare il titolo dell'intero libro... ma credo di averlo fatto male. Grazie e scusami [[Utente:Sarasantorsa|Sarasantorsa]] ([[Discussioni utente:Sarasantorsa#top|disc.]]) 06:56, 8 mag 2026 (CEST) ::::Posso farlo io stasera (se serve, gli amministratori possono rinominare interi libri in un colpo solo). Qual è il nuovo titolo? [[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 09:06, 8 mag 2026 (CEST) :::::Grandioso!!! Eccolo '''[[Wikicarte geografiche digitali per una Città Educante e la scienza invisibile in Harry Potter]]. Grazie mille''' [[Utente:Sarasantorsa|Sarasantorsa]] ([[Discussioni utente:Sarasantorsa#top|disc.]]) 09:11, 8 mag 2026 (CEST) sei4iphnumcj5cm375sm6fv9oh9d3zn Chimica organica per il liceo/Richiami di chimica inorganica/Esercizi 0 59228 497136 496686 2026-05-07T21:16:49Z Emma Tieppo 52488 /* Esercizi su molecole con O, N, P, S e relative ibridazioni e geometria */ 497136 wikitext text/x-wiki {{A}} {{Avanzamento|0%|8 febbraio 2026}} == Esercizi sulla teoria VB e il legame covalente == === Esercizio 1 === testo === Esercizio 2 === testo === Esercizio 3 === testo === ... fino al 20° === == Esercizi su etano/metano - etene - etino e relativa ibridazione e geometria == === Esercizio 1 === 1) Osservando la seguente molecola, considerando i legami e che la distanza tra i due H risulta circa 109°, qual è il nome ad essa assegnato? [[File:Molecola etene, etino,etano.png|centro|miniatura]] '''A''' Etene '''B''' Etino '''C''' Etano === Esercizio 2 === 2) Rappresenta, attraverso la simbologia di Lewis, la molecola dell'etino === Esercizio 3 === 3) Quale seguente affermazione sull'etilene (comunemente detto etene) è '''sbagliata''' '''A''' E' una reazione esotermica '''B''' E' il più semplice degli alcani '''C''' E' ibridato sp3 '''D''' E' poco solubile in acqua === Esercizio 4 === 4) Nella molecola dell'etano quali sono gli orbitali ibridi che permettono alla molecola di ruotare? === Esercizio 5 === L'acetilene è il nome comune che rispecchia quale nome IUPAC? '''A''' Etene '''B''' Etano '''C''' Etino === Esercizio 6 === Qual è la geometria tipica degli alcheni, e di conseguenza dell'etene? '''A''' Triangolare planare '''B''' Geometria lineare === Esercizio 7 === Riscrivi, utilizzando la formula condensata, la formula dell'etano === Esercizio 8 === Nella molecola di etino, quali sono gli orbitali ibridi? '''A''' 3 e 2 '''B''' 2 e 2 '''C''' 3 e 1 === SOLUZIONI === Esercizio 1: '''A''' etene Esercizio 2: Ecco la rappresentazione, attraverso la simbologia di Lewis, della molecola dell'etino [[File:Etino.png|centro|miniatura|306x306px]] Esercizio 3: Esercizio 4: Esercizio 5: '''C''' Etino Esercizio 6: '''A''' Triangolare planare Esercizio 7: '''HзCCHз''' == Esercizi su molecole con O, N, P, S e relative ibridazioni e geometria == === Esercizio 41 === Nell'acido acetico (CH3COOH), confronta i due atomi di ossigeno. Hanno la stessa ibridazione? === Esercizio 42 === Nella metilammina (CH3NH2), indica l'ibridazione dell'azoto e descrivi la geometria dei domini elettronici (inclusi i doppietti solitari). === Esercizio 43 === [[File:Acetonitrile-2D-flat.svg|sinistra|miniatura|esercizio 3]] Nell'acetonitrile CH3CN, determina l'ibridazione dell'atomo di azoto e la geometria del legame tra C e N. === Esercizio 44 === [[File:Acetic_anhydride-2D-skeletal.png|sinistra|miniatura|anidride acetica]] Quali sono l'ibridazione e la geometria dell'ossigeno centrale che fa da "ponte"? === Esercizio 45 === Nel dietiletere (CH3-CH2-O-CH2-CH3), l'atomo di ossigeno è legato a due atomi di carbonio. Qual è il numero di domini elettronici totali (legami + doppietti liberi) attorno all'ossigeno e quale ibridazione ne deriva? === Esercizio 46 === Negli aldeidi e nei chetoni è presente il gruppo C=O (carbonile). Quanti legami totali forma l'ossigeno in questo caso? Che tipo di ibridazione ha se la geometria attorno al carbonio è trigonale planare? === Esercizio 47 === Nella metilammina (CH3-NH2), l'azoto ha un doppietto elettronico non condiviso. Indica l'ibridazione dell'azoto e spiega perché la geometria non è planare ma piramidale. === Esercizio 48 === Nel dimetilsolfuro (CH3-S-CH3), lo zolfo è l'atomo centrale. Descrivi l'ibridazione e indica la geometria della molecola disegnandola. === Esercizio 49 === Nel metanolo (CH3OH) quanti doppietti elettronici "non condivisi" rimangono sull'ossigeno? Qual è la sua ibridazione e la forma della molecola di cui fa parte? === Esercizio 50 === Nell'ammoniaca (NH3), l'atomo di azoto forma tre legami singoli con tre atomi di idrogeno. Qual è l'ibridazione dell'azoto? Perché la geometria della molecola non è un tetraedro perfetto ma una piramide trigonale? === Esercizio 51 === Identifica le coppie non leganti, l'ibridazione e la geometria molecolare dello zolfo nel biossido di zolfo (SO2). === Esercizio 52 === Identifica tutte le coppie di elettroni non leganti nella seguente molecola e descrivi la geometria che ti aspetti per questo atomo: l'atomo di azoto nella dimetilammina (CH<sub>3</sub>)<sub>2</sub>NH === Esercizio 53 === Identifica tutte le coppie di elettroni non leganti nella seguente molecola e descrivi la geometria che ti aspetti per questo atomo: l'atomo di fosforo nell'acido fosforico H<sub>3</sub>PO<sub>4</sub> === Esercizio 54 === Identifica tutte le coppie di elettroni non leganti nella seguente molecola e descrivi la geometria che ti aspetti per questo atomo: l'atomo di zolfo nell'amminoacido metionina C<sub>5</sub>H<sub>11</sub>NO<sub>2</sub>S === Esercizio 55 === Qual è l'ibridazione dell'azoto dell'azoturo di sodio (NaN<sub>3</sub>) -sp -sp<sup>3</sup>d -sp<sup>2</sup> -sp<sup>3</sup> === Esercizio 56 === Qual è la geometria molecolare dello zolfo nella molecola SF<sub>4</sub>? -tetraedica -ottaedrica -bipiramidale trigonale -bipiramidale quadrata === Esercizio 57 === Nel metanolo (CH3OH) com'è ibridato l'ossigeno e qual è la sua geometria? -sp<sup>3</sup>, geometria tetraedica -sp<sup>2</sup>, geometria trigonale planare -sp<sup>3</sup>, geometria angolata -sp<sup>2</sup>, geometria lineare === Esercizio 58 === Perché l'atomo di zolfo nell' Idrogeno Solforato (H<sub>2</sub>S) ha un angolo di circa 92°? -per la presenza di un legame triplo -perché l'idrogeno è molto piccolo -perché lo zolfo è molto grande e non si ibrida quasi per nulla -per la presenza di un legame triplo === Esercizio 59 === Identifica le coppie non leganti, l'ibridazione e la geometria dell'ossigeno nella molecola d'acqua (H2O). === Esercizio 60 === Determina l'ibridazione e la geometria del carbonio nel formaldeide (CH2O), dove il carbonio è legato a due idrogeni con legami singoli e all'ossigeno con un legame doppio. == Esercizi sulla forza di acidi e basi e pKa == '''<big>Per ogni molecola, indica l'idrogeno (o la posizione) che verrebbe rimosso per primo da una base.</big>''' === Esercizio 61 === [[File:2-Cloroetanolo (1).png|nessuno|miniatura|124x124px]] Soluzione:Il protone del gruppo -OH <big>'''Esercizio 62'''</big> [[File:Acetoacetic acidl.png|nessuno|miniatura|112x112px]] Soluzione:Il protone del gruppo -COOH '''<big>Esercizio 63</big>''' [[File:1,3-Cyclohexadiene.png|nessuno|miniatura|118x118px]] Soluzione:I protoni sui carboni sp3 '''<big>Esercizio 64</big>''' [[File:4-Nitrophenolc.png|nessuno|miniatura|110x110px]] Soluzione:Il protone del gruppo -OH '''<big>Esercizio 65</big>''' [[File:Propanall.png|nessuno|miniatura|122x122px]] Soluzione:I protoni sul gruppo CH2 accanto al carbonile '''<big>Esercizio 66</big>''' [[File:Imgsrvl.png|nessuno|miniatura|104x104px]] Soluzione: I protoni sul carbonio centrale '''<big>Esercizio 67</big>''' [[File:Methylacetoacetate.png|nessuno|miniatura|116x116px]] Soluzione: I protoni sul carbonio centrale '''<big>Esercizio 68</big>''' [[File:Imgsrv (1).png|nessuno|miniatura|98x98px]] Soluzione:Il protone legato all'ossigeno '''<big>Esercizio 69</big>''' [[File:1,4-Pentadiene.png|nessuno|miniatura|73x73px]] Soluzione: I protoni sul carbonio centrale sp3 <big>'''Esercizio 70'''</big> [[File:Acetylacetone..png|nessuno|miniatura|68x68px]] Soluzione: I protoni sul carbonio centrale CH2 '''<big>Determina quale dei due composti è più acido</big>''' '''<big>Esercizio 71</big>''' CH3OH vs CHSH Soluzione: Metantiolo '''<big>Esercizio 72</big>''' CF3COOH vs CClCOOH Soluzione :Acido trifluoroacetico '''<big>Esercizio 73</big>''' C6H5OH vs C6H12 Soluzione :Fenolo '''<big>Esercizio 74</big>''' HC=CH vs H2C=CH2 Soluzione: Acetilene '''<big>Esercizio 75</big>''' CH3CH2COOH vs CH3CHFCOOH Soluzione: Acido 2-fluoropropionico '''<big>Esercizio 76</big>''' C4H5N vs C4H9N Soluzione: Pirrolo '''<big>Esercizio 77</big>''' CH3CH2NH2 vs CH3CH2OH Soluzione: Etanolo '''<big>Esercizio 78</big>''' C6H5COOH vs CH3OC6H4COOH Soluzione: Acido Benzoico '''<big>Esercizio 79</big>''' CH3CH2OH vs CF3CH2OH Soluzione: Etanolo '''<big>Esercizio 80</big>''' HC=CH VS NH3 Soluzione: Acetilene == Esercizi di acidi e basi secondo Lewis == === Esercizio 81 === Con l'utilizzo di frecce curve, mostra come l'acetaldeide, CH3CHO, può agire da base di Lewis. '''Strategia''' Una base di Lewis cede una coppia di elettroni a un acido di Lewis. Dobbiamo dunque individuare le coppie di elettroni non condivise sull'acetaldeide e utilizzare una freccia curva per mostrare il movimento di una coppia verso l'atomo di idrogeno dell'atomo. soluzione da scrivere sotto hai due opzioni o descrivi a parole la soluzione oppure non potendo copiare l'immagine disegnala su un foglio ed importa l'immagine === Esercizio 82 === Per ogni coppia di composti, sotto riportati, evidenzia il protone più acido e identifica il composto più acido. manca foto === Esercizio 83 === Giustifica la formazione dello ione ossonio H3O+ nella reazione acido-base di Lewis. === Esercizio 84 === Nella seguente reazione acido-base di Lewis NH3 + H+ = NH4+ # L’ammoniaca cede il doppietto elettronico allo ione H+ # Lo ione H+ è la base # L’ammoniaca condivide il doppietto elettronico con lo ione H+ # L’ammoniaca è l’acido === Esercizio 85 === Identifica quale delle seguenti specie agisce come acido di Lewis e quale come base di Lewis: # BF3 # NH3 # AlCl3 # H- === Esercizio 86 === Nella reazione BF3 + NH3 -> F3B - NH3, spiega perché il boro può accettare un doppietto elettronico nonostante sia un atomo neutro. === Esercizio 87 === In chimica organica, le basi di Lewis sono spesso chiamate nucleofili e gli acidi di Lewis elettrofili. Classifica le seguenti specie: # CH3O- # FE3+ # H2O # CO2 === Esercizio 88 === Scrivi il prodotto della reazione tra il cloruro di alluminio (AlCl3) e lo ione cloruro (Cl-). Indica chi è l'acido e chi la base. === Esercizio 89 === Quando il sale CuSO4 si scioglie in acqua, lo ione Cu2+ viene idratato formando [Cu(H2O)6]2+. * Quale specie funge da acido di Lewis? * Quale tipo di legame si forma tra il metallo e l'acqua? === Esercizio 90 === Analizza la reazione: CO2 + OH- -> HCO3-. Disegna (o descrivi) come il carbonio della CO2 possa accettare un doppietto elettronico dall'ossigeno dello ione idrossido. === Esercizio 91 === Tutte le basi di Brønsted-Lowry sono anche basi di Lewis, ma non tutti gli acidi di Lewis sono acidi di Brønsted-Lowry. Spiega questa affermazione usando l'esempio di BF3 e HCl. === Esercizio 92 === Ordina i seguenti alogenuri di boro in ordine crescente di acidità di Lewis (capacità di accettare elettroni). # BF3 # BCl3 # BBr3 === Esercizio 93 === Identifica l'acido e la base di Lewis per le seguenti reazioni: H<sup>+</sup> (acido/base) + PH<sub>3</sub> (acido/base) → PH<sub>4</sub><sup>+</sup> FeCl<sub>3</sub> (acido/base) + Cl<sup>-</sup> (acido/base) → FeCl<sub>4</sub><sup>-</sup> NH<sub>3</sub> (acido/base) + BF<sub>3</sub> (acido/base) → H<sub>3</sub>NBF<sub>3</sub> === Esercizio 94 === Il pH di una soluzione passa da 5 a 6. La concentrazione degli ioni idrogeno: # dimezza # raddoppia # aumenta di 10 volte # diminuisce di 10 volte === Esercizio 95 === === Esercizio 96 === === Esercizsio97 === === Esercizio 98 === === Esercizio 99 === === Esercizio 100 === == Esercizi sui legami intermolecolari == === Esercizio 101 === Le forze di attrazione elettrostatica tra molecole che hanno un'estremità positiva e un'estremità negativa sono: A- I legami ionici B- Le forze di London C- Le forze dipolo-dipolo D- I legami metallici === Esercizio 102 === Le forze di Dispersione di London avvengono tra: A- dipoli permanenti B- molecole d'acqua C- dipoli temporanei D- ioni di carica opposta === Esercizio 103 === Per ciascuna delle seguenti sostanze, indica il tipo di forza intermolecolare prevalente: A. H<sub>2</sub>O (Acqua) B. CH<sub>4</sub> (Metano) C. NH<sub>3</sub> (Ammoniaca) D. HBr (Acido bromidrico) E. He (Elio) F. I<sub>2</sub> (Iodio molecolare) === Esercizio 104 === Vero o falso? # Le forze di Dispersione di London sono presenti in tutte le molecole, sia polari che apolari. [V/F] # Il legame a idrogeno è un legame intramolecolare (interno alla molecola).[V/F] # Le molecole apolari possono sciogliersi bene in solventi polari come l'acqua. [V/F] # Più forti sono i legami intermolecolari, maggiore sarà la tensione superficiale di un liquido. [V/F]<br /> === Esercizio 105 === Spiega brevemente le ragioni chimiche dei seguenti fenomeni: # Perché l'etanolo (CH<sub>3</sub>CH<sub>2</sub>OH) ha un punto di ebollizione molto più alto del dimetilene (CH<sub>3</sub>OCH<sub>3</sub>), nonostante abbiano la stessa massa molecolare? # Perché l'acqua allo stato solido (ghiaccio) è meno densa dell'acqua allo stato liquido? # Perché i gas nobili con atomi più grandi (come lo Xeno) hanno punti di ebollizione più alti rispetto a quelli con atomi piccoli (come il Neon)? === Esercizio 106 === Considera il ciclopropano (C<sub>3</sub>H<sub>6</sub>) e l'acetonitrile (CH<sub>3</sub>CN). Entrambi hanno una massa molecolare simile (circa 41-42g/mol), ma l'acetonitrile bolle ad una temperatura molto più alta. Sapendo che l'acetonitrile ha un forte momento di dipolo mentre il ciclopropano è apolare, spiega quale tipo di interazione molecolare aggiuntiva è presente nell'acetonitrile e come influenza il suo stato di aggregazione? === Esercizio 107 === Nella tavola periodica, scendendo lungo il gruppo dei gas nobili e degli alogeni, si può notare un aumento costante della temperatura di ebollizione. Qual è la relazione tra il numero di elettroni (massa molare) di una molecola e l'intensità delle forze di dispersione di London? Definisci il termine polarizzabilità e spiega perché una nuvola elettronica più grande è più facile da deformare rispetto ad una piccola. === Esercizio 108 === Prendi a caso due idrocarburi con la stessa formula chimica (C<sub>5</sub>H<sub>12</sub>): il n-pentano (catena lineare) e il neopentano (struttura ramificata). Il n-pentano ha una temperatura di ebollizione di 36°C, mentre il neopentano di 9°C. Basandoti sulla teoria delle forze di London, spiega perché una molecola allungata ha interazioni più forti rispetto ad una molecola compatta e sferica. === esercizio 109 === In teoria, i punti di ebollizione dovrebbero aumentare all'aumentare della massa molecolare. Tuttavia, l'acqua, che è molto leggera, bolle ad una temperatura molto più alta rispetto alle molecole più pesanti come l'acido solfidrico. Quali sono i tre elementi chimici che, se legati all'idrogeno, permettono la formazioni di legami ad idrogeno? Perché il legame ad idrogeno è considerato un'interazione dipolo-dipolo speciale? === Esercizio 110 === Quale tipo di forza intermolecolare si stabilisce tra molecole che possiedono un dipolo istantaneo causato dal movimento asimmetrico degli elettroni? # Legami a idrogeno # Forze di dispersione di London # Forze dipolo-dipolo # Legami covalenti === Esercizio 111 === Perché l'acido fluoridrico (HF) ha un punto di ebollizione molto più alto rispetto all'acido cloridrico (HCl), nonostante il cloro sia più pesante del fluoro? === Esercizio 112 === Indica il tipo di forza intermolecolare prevalente per l' idrogeno solforato (H<sub>2</sub>S). ''(Nota: lo zolfo ha un'elettronegatività simile al carbonio).'' === Esercizio 113 === "All'aumentare della massa molecolare di una serie di idrocarburi lineari (come alcani), il punto di ebollizione diminuisce perché la molecola diventa più pesante e difficile da muovere." [V/F] === Esercizio 114 === Quale tra queste sostanze presenta solo forze di dispersione di London? # Metanolo (CH<sub>3</sub>OH) # 2. Acqua (H<sub>2</sub>O) # Tetrafluorometano (CF<sub>4</sub>) # Ammoniaca (NH<sub>3</sub>) === Esercizio 115 === Quale dei seguenti atomi, se legato all'idrogeno, NON permette la formazione di un legame a idrogeno? # Ossigeno (O) # Azoto (N) # Fluoro (F) # Carbonio (C) === Esercizio 116 === "Le forze di London sono presenti in tutte le molecole, sia polari che apolari." [V/F] === Esercizio 117 === Cos'è la polarizzabilità di una nuvola elettronica e come influenza l'intensità delle forze di London? === Esercizio 118 === Perché lo Iodio (I<sub>2</sub>) è solido a temperatura ambiente mentre il Fluoro (F<sub>2</sub>) è un gas, nonostante siano entrambi alogeni apolari?[[File:Big red line.jpg|centro]] == Soluzioni agli esercizi == * Esercizio 1: * Esercizio 2: * Ecc. ecc. * Esercizio 21 * Esercizio 41: No, sono diversi. L'ossigeno del carbonile (C=O) è ibridato sp2, mentre l'ossigeno dell'ossidrile (-OH) è ibridato sp3 * Esercizio 42: L'azoto è ibridato sp3. La geometria dei domini elettronici è tetraedrica, ma la geometria molecolare (osservando solo gli atomi) è piramidale trigonale * Esercizio 43: L'azoto è ibridato sp. La geometria del legame tra C e N è lineare (180°) * Esercizio 44: L'ossigeno centrale che funge da ponte tra i due gruppi è ibridato sp3 con geometria piegata * Esercizio 45: L'ossigeno ha 4 domini elettronici (2 legami singoli con i carboni e 2 doppietti solitari). L'ibridazione è sp3. Di conseguenza, la geometria attorno all'ossigeno è piegata * Esercizio 46: L'ossigeno forma un doppio legame. Ha un'ibridazione sp2. Poiché il carbonio è trigonale planare, l'intera struttura del gruppo C=O giace su un unico piano * Esercizio 47: L'azoto è ibridato sp3. La geometria è piramidale trigonale. Il doppietto occupa uno dei quattro vertici del tetraedro, spingendo i tre legami verso il basso. * Esercizio 48: L'ibridazione è sp3 e la geometria è piegata. I due doppietti sullo zolfo impediscono alla molecola di essere lineare [[File:Dimethyl_sulfide_structure.svg|sinistra|miniatura|esercizio 7]] * Esercizio 49: Sull'ossigeno rimangono due doppietti non condivisi. La sua ibridazione è sp3. La geometria è, simile a quella dell'acqua, con un angolo di circa 104,5° - 109° * Esercizio 50: L'ibridazione è sp3, ma nonostante ciò, la geometria molecolare non è tetraedrica perché un doppietto occupa uno dei vertici del tetraedro ed esercita una repulsione maggiore rispetto ai legami, "schiacciando" gli atomi di idrogeno verso il basso * Esercizio 51: Lo zolfo mantiene 1 coppia di elettroni non legante. Ha 3 domini elettronici (2 legami + 1 doppietto), quindi è ibridato sp2 e la geometria molecolare è angolata * Esercizio 52: L'azoto forma tre legami (due con i carboni, uno con l'idrogeno). Possiede 1 coppia di elettroni non leganti. Con 4 domini elettronici l'ibridazione è sp3. La geometria molecolare è piramidale trigonale * Esercizio 53: Il fosforo non ha coppie di elettroni non leganti. Ha 4 domini di legame attorno a sé, quindi l'ibridazione è sp3 e la geometria è tetraedrica * Esercizio 54: lo zolfo possiede 2 coppie di elettroni non leganti. L'atomo è ibridato sp3. La geometria molecolare è angolata * Esercizio 55: sp * Esercizio 56: Bipiramidale trigonale * Esercizio 57: sp3, geometria angolata * Esercizio 58: Perché lo zolfo è molto grande e non si ibrida quasi per nulla * Esercizio 59: L'ossigeno possiede 2 coppie di elettroni non leganti, l'ibridazione è sp3 e la geometria molecolare è angolata * Esercizio 60: L'ibridazione è sp2 e la geometria molecolare è trigonale planare * Esercizio 101: C, forze dipolo-dipolo. * Esercizio 102: C, dipoli temporanei. * Esercizio 103: A= Legame ad idrogeno, B=Forze di London (apolare), C= Legame ad idrogeno, D= Dipolo-dipolo (polare), E= Forze di London, F= forze di London (ma intense, data la grande nuvola elettronica). * Esercizio 104: 1. Vero, 2. Falso (è intermolecolare), 3. Falso, 4. Vero. * Esercizio 105: 1= L'etanolo forma legami a idrogeno (grazie al gruppo -OH), l'etere no. 2= I legami a idrogeno nel ghiaccio creano una struttura cristallina esagonale aperta, aumentando il volume e diminuendo la densità. 3= Atomi più grandi sono più polarizzabili, rendendo le forze di London più forti. * Esercizio 106: il legame a idrogeno perché esso è un caso particolare di legame dipolo-dipolo molto forte che avviene quando l'idrogeno è legato ad atomi molto elettronegativi come F, O, N. * Esercizio 107: Per il principio "il simile scioglie il simile". L'acqua forma forti legami a idrogeno tra le proprie molecole. Le molecole di olio, essendo apolari, interagiscono solo con deboli forze di London e non hanno abbastanza energia per "rompere" i legami tra le molecole d'acqua e inserirvisi. * Esercizio 108: L'acqua. L'acqua può formare legami a idrogeno, che richiedono molta energia (calore) per essere spezzati. Il metano è una molecola apolare che presenta solo deboli forze di London, quindi passa allo stato gassoso a temperature molto basse. *Esercizio 109: Le forze di Dispersione di London. Essendo atomi singoli e neutri, i gas nobili non hanno dipoli permanenti. Possono attrarsi solo tramite dipoli istantanei (temporanei) che si creano quando la nuvola elettronica si sposta casualmente su un lato dell'atomo. *Esercizio 110: 2, forze di dispersione di London *Esercizio 111:Perché l'HF forma legami a idrogeno, che sono molto più forti delle interazioni dipolo-dipolo presenti in HCl. *Esercizio 112:Forze dipolo-dipolo (la molecola è polare ma lo zolfo non forma legami a idrogeno). *Esercizio 113<sup>:</sup> Falso. Il punto di ebollizione aumenta perché aumenta la polarizzabilità e quindi le forze di London. *Esercizio 114:3, Il CF<sub>4</sub> è simmetrico, quindi apolare. Le altre formano legami a idrogeno. *Esercizio 115: 4,Il carbonio non è abbastanza elettronegativo. *Esercizio 116:Vero. Sono forze universali dovute al movimento degli elettroni. *Esercizio 117:È la facilità con cui la nuvola elettronica può essere deformata. Più è grande l'atomo, più è polarizzabile, più sono forti le forze di London. *Esercizio 118:Lo Iodio ha molti più elettroni ed è più grande; la sua nuvola elettronica è molto più *polarizzabile*, creando forze di London così forti da renderlo solido. * LibreTexts Chemistry: [https://chem.libretexts.org/Bookshelves/Organic_Chemistry/Organic_Chemistry_(Morsch_et_al.) rganic Chemistry (Morsch et al.)] * Openstax: [https://openstax.org/books/organic-chemistry/pages/1-additional-problems esercizi1] - [https://openstax.org/books/organic-chemistry/pages/2-additional-problems esercizi2] e [https://openstax.org/books/organic-chemistry/pages/chapter-1 soluzioni1] - [https://openstax.org/books/organic-chemistry/pages/chapter-2 soluzioni2] * [https://www.chemistrysteps.com/ Chemistry Steps]: alla fine di ogni capitoletto ci sono esercizi a cui ispirarsi (non ci sono le soluzioni) * [https://app.molview.com/ MolView]: per disegnare molecole organiche e3cy48qm392qyzms83dbp79f8cq172v Chimica organica per il liceo/Gli alcani/Esercizi 0 59242 497067 497051 2026-05-07T15:55:21Z ~2026-27630-15 54340 Ho cominciato a riportare gli esercizi da me inventati 497067 wikitext text/x-wiki {{A}} {{Avanzamento|0%|8 febbraio 2026}} == Esercizi sugli alcani in generale e i loro isomeri (anche conformazionali) == === Esercizio 1 === == Esercizi sui gruppi alchilici e tipi di carbonio == === Esercizio 21 === Qual è la formula generale degli alcani? '''<big>Esercizio 22</big>''' Cosa sono i gruppi alchilici? <big>'''Esercizio 23'''</big> A partire dalla formula generale degli alcani ottieni la formula generale dei gruppi alchilici. '''<big>Esercizio 24</big>''' Con che lettera vengono comunemente rappresentati i gruppi alchilici? '''<big>Esercizio 25</big>''' '''<big>Esercizio 26</big>''' '''<big>Esercizio 27</big>''' '''<big>Esercizio 28</big>''' '''<big>Esercizio 29</big>''' '''<big>Esercizio 30</big>''' '''<big>Esercizio 31</big>''' '''<big>Esercizio 32</big>''' '''<big>Esercizio 33</big>''' '''<big>Esercizio 34</big>''' '''<big>Esercizio 35</big>''' '''<big>Esercizio 36</big>''' '''<big>Esercizio 37</big>''' '''<big>Esercizio 38</big>''' '''<big>Esercizio 39</big>''' '''<big>Esercizio 40</big>''' == Esercizi sulla nomenclatura degli alcani == === Esercizio 41 === [[File:3 etil 5 metilottano.png|miniatura]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano. === Esercizio 42 === [[File:Alcano es 1.png|miniatura|200x200px]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano. === Esercizio 43 === [[File:3,4,8-trimetildecano.png|miniatura]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 44 === [[File:Alcano.jpg|miniatura|230x230px]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 45 === [[File:Esercizio 45.jpg|miniatura|225x225px]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 46 === [[File:Esercizio 46.jpg|miniatura]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 47 === [[File:Esercizio 47.jpg|miniatura|220x220px]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 48 === [[File:Esercizio 48.jpg|miniatura]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 49 === [[File:Esercizio 49.jpg|miniatura|220x220px]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 50 === [[File:Esercizio 50.jpg|miniatura]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 51 === [[File:Esercizio 51.jpg|miniatura]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 52 === [[File:Esercizio 52.jpg|miniatura]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano [[File:Esercizio 53.jpg|miniatura]] === Esercizio 53 === Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 54 === [[File:Esercizio 54.jpg|miniatura]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 55 === [[File:Esercizio 55.jpg|miniatura]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 56 === [[File:Esercizio 57.jpg|miniatura]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 57 === [[File:Esercizio 56.jpg|miniatura]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 58 === [[File:Esercizio 58.jpg|miniatura]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 59 === [[File:Esercizio 59.jpg|miniatura]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 60 === [[File:Esercizio 60.jpg|miniatura]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Soluzioni esercizi === 41) 3-etil-5-mettilottano 42) 3-etilesano 43) 3,4,8-trimetildecano 44) 2-etilbutano 45) 3-etil-4-metilesano 46) 2-metilbutano 47) 2,2,3 trimetilbutano 48) 4-butanileptano 49) 2,2-dimetilbutano 50) 4-etilottano 51) 3-etil-4-metil-5-propilottano 52) 3-etil-3-metilesano 53) 2,5-dimetilesano 54) 4-etil-3,3,5-trimetilottano 55) 2,4-dimetilesano 56) 3-cloro-6-metileptano 57) 2-cloroesano 58) 2,4-dibromo-2-metilpentano 59) 1-bromo-4-etileptano 60) 4-iodo-7-metilottano == Esercizi sulle proprietà fisiche degli alcani == === Esercizio 61 === Spiega per quale ragione gli alcani sono considerati composti non polari: i legami C-C e C-H come concorrono alla polarità? === Esercizio 62 === Qual è lo stato fisico a temperatura ambiente (20°C) dei primi quattro alcani (metano, etano, propano e butano)? === Esercizio 63 === Come varia il punto di ebollizione degli alcani al crescere della lunghezza della catena carboniosa? === Esercizio 64 === Dopo la lezione di chimica, Annamaria sostiene che il ''n-pentano'' abbia il punto di ebollizione più basso del ''2,2-dimetilpropano'', mentre la sua compagna di banco Lucia crede il contrario. Chi ha ragione? Perché? === Esercizio 65 === All’interrogazione, il professore ti chiede se gli alcani sono solubili in acqua. Dai una risposta basandoti sulle forze intermolecolari. === Esercizio 66 === In laboratorio, dopo aver visto una sostanza dai colori accesi e maleodorante il dubbio assale Mattia: si tratta di un alcano? In base alle tue conoscenze, può essere un alcano o il compagno si sta sbagliando? === Esercizio 67 === A partire da quale numero indicativo di atomi di carbonio iniziano a comparire gli alcani allo stato solido a temperatura ambiente (circa 20°)? === Esercizio 68 === In quale solvente gli alcani si dissolvono facilmente? inorganici od organici? Motiva la tua risposta. === Esercizio 69 === Come si comporta il punto di ebollizione dei cicloalcani rispetto agli alcani lineari corrispondenti? === Esercizio 70 === Mentre studi, ti accorgi che nelle tabelle si passa dall'uso di g/L a g/mL per descrivere la densità degli alcani. Come mai succede? Dai una breve risposta. === Esercizio 71 === Quale tra propano (C3H8) e ottano (C8H18) ha una densità maggiore a temperatura ambiente (20°C) ? === Esercizio 72 === Perché le molecole "corte e grasse" che sono molto ramificate hanno forze di Van der Waals più deboli rispetto a quelle "lunghe e sottili"? === Esercizio 73 === Analizzando un fenomeno, ti accorgi che qualcosa impedisce energeticamente a un alcano di inserirsi tra le molecole d'acqua. Come rispondi a questo interrogativo? === Esercizio 74 === Perché gli alcani con molecole più grandi sono più difficili da accendere rispetto a quelli piccoli? === Esercizio 75 === In quali stati fisici possiamo trovare gli alcani a seconda della lunghezza della catena di carbonio? === Esercizio 76 === Correggi la seguente frase: “Gli alcani allo stato liquido sono considerati buoni solventi per composti organici ionici” === Esercizio 77 === Filippo sostiene che sia corretto affermare che non tutti gli isomeri di un alcano hanno lo stesso punto di fusione. Credi che abbia ragione? Motiva la risposta. === Esercizio 78 === Ad una festa, il tuo amico ti chiede il motivo per cui il propano e il butano sono solitamente scelti come combustibili per griglie o accendini. In base alle loro proprietà fisiche, dai una risposta. === Esercizio 79 === In che modo la ramificazione influisce sull'area superficiale della molecola e, di conseguenza, sulle sue forze intermolecolari?[[File:Big red line.jpg|centro]] == Soluzioni agli esercizi == * '''Esercizio 1:''' * '''Esercizio 21''' * * * * * * '''Esercizio 61''' Gli alcani sono considerati non polari perché non esiste una differenza significativa di elettronegatività tra il carbonio e l'idrogeno. Di conseguenza, non c'è una polarità di legame significativa né nei legami C-C né in quelli C-H. Inoltre, molecole totalmente simmetriche come il metano risultano completamente apolari. * '''Esercizio 62''' Stato fisico (C1-C4): A temperatura ambiente (20°C), i primi quattro alcani lineari (metano, etano, propano e butano) si trovano tutti allo stato gassoso. * '''Esercizio 63''' Il punto di ebollizione degli alcani aumenta con le dimensioni molecolari. Questo accade perché, man mano che le molecole diventano più grandi, le forze di attrazione intermolecolari (forze di dispersione di Van der Waals) aumentano. * '''Esercizio 64''' Ha ragione Lucia. I dati mostrano che il n-pentano ha un punto di ebollizione di 309,2 K, mentre il 2,2-dimetilpropano ha un punto più basso, pari a 282,6 K. La ragione è che la ramificazione diminuisce l'area superficiale della molecola, indebolendo le forze intermolecolari e abbassando così il punto di ebollizione * '''Esercizio 65''' Gli alcani sono praticamente insolubili in acqua. Per sciogliersi, dovrebbero rompere i forti legami a idrogeno tra le molecole d'acqua per inserirsi tra di esse. Tuttavia, le nuove attrazioni che si formerebbero tra l'alcano e l'acqua (forze di Van der Waals) non rilasciano abbastanza energia per compensare quella necessaria a rompere i legami a idrogeno dell'acqua. * '''Esercizio 66''' Mattia si sta sbagliando: la sostanza non può essere un alcano puro. Le fonti specificano chiaramente che tutti gli alcani sono composti incolori e inodori. * '''Esercizio 67''' Gli alcani allo stato solido iniziano a comparire approssimativamente a partire da catene con 17 atomi di carbonio (C17H36). * '''Esercizio 68''' Gli alcani si dissolvono facilmente nei solventi organici. Questo avviene perché le forze di attrazione (forze di London) che vengono rotte nel solvente sono sostituite da nuove forze di London simili tra l'alcano e il solvente; i due processi si annullano energeticamente, eliminando ogni barriera alla solubilità. * '''Esercizio 69''' I cicloalcani hanno punti di ebollizione leggermente più alti rispetto agli alcani lineari corrispondenti. Ciò è dovuto al fatto che la loro struttura ad anello permette alle molecole di avvicinarsi maggiormente tra loro, rendendole più capaci di attrarsi. * '''Esercizio 70''' Il passaggio da g/L a g/mL nelle tabelle serve a riflettere il cambio di stato fisico. Si usano i grammi per litro (g/L) per i primi termini della serie che sono gas, e i grammi per millilitro (g/mL) per i termini successivi che sono liquidi, i quali sono molto più densi. * '''Esercizio 71''' L'ottano ha una densità maggiore. A 20°C, l'ottano ha una densità di 0,703 g/mL, mentre il propano, essendo un gas, ha una densità molto inferiore di 1,867 g/L (ovvero 0,001867 g/mL). * '''Esercizio 72''' Le molecole "corte e grasse" (ramificate) hanno forze più deboli perché la loro forma rende difficile che si trovino vicine tra loro quanto le molecole "lunghe e sottili". Poiché le forze di dispersione di Van der Waals operano solo su distanze molto brevi, la minor vicinanza ne riduce l'efficacia. * '''Esercizio 73''' Ciò che impedisce l'inserimento è il bilancio energetico sfavorevole. L'energia richiesta per rompere i legami a idrogeno nell'acqua è elevata, mentre l'energia rilasciata dalle deboli forze di Van der Waals tra l'alcano e l'acqua è trascurabile e insufficiente a compensare la rottura dei legami precedenti. * '''Esercizio 74''' Gli alcani con molecole grandi sono più difficili da accendere perché non vaporizzano facilmente. La combustione richiede che le molecole siano allo stato gassoso per reagire con l'ossigeno, ma le molecole grandi hanno forti attrazioni di Van der Waals che rendono difficile la loro separazione e trasformazione in gas. * '''Esercizio 75''' Gassosi (catene corte), liquidi volatili (catene moderate) e solidi (catene lunghe). * '''Esercizio 76''' "non ionici". * '''Esercizio 77''' Sì, il compagno Filippo ha ragione. * '''Esercizio 78''' Grazie alla loro natura esotermica nella combustione e alla facilità di gestione legata alla loro volatilità (sono gas a temperatura ambiente o facilmente vaporizzabili). * '''Esercizio 79''' La ramificazione dimuisce l'area della superficie, il che indebolisce le forze molecolari e abbassa il punto di ebollizione. == Esempi di fonti == * LibreTexts Chemistry: [https://chem.libretexts.org/Bookshelves/Organic_Chemistry/Organic_Chemistry_(Morsch_et_al.) Organic Chemistry (Morsch et al.)] * Openstax: [https://openstax.org/books/organic-chemistry/pages/3-additional-problems esercizi1] - [https://openstax.org/books/organic-chemistry/pages/chapter-3 soluzioni1] * [https://www.chemistrysteps.com/ Chemistry Steps]: alla fine di ogni capitoletto ci sono esercizi a cui ispirarsi (non ci sono le soluzioni) * [https://app.molview.com/ MolView]: per disegnare molecole organiche 8ue1ow24pw6shqn0g233dnc6r30q0jm 497068 497067 2026-05-07T16:08:10Z ~2026-27630-15 54340 Come prima 497068 wikitext text/x-wiki {{A}} {{Avanzamento|0%|8 febbraio 2026}} == Esercizi sugli alcani in generale e i loro isomeri (anche conformazionali) == === Esercizio 1 === == Esercizi sui gruppi alchilici e tipi di carbonio == === Esercizio 21 === Qual è la formula generale degli alcani? '''<big>Esercizio 22</big>''' Cosa sono i gruppi alchilici? <big>'''Esercizio 23'''</big> A partire dalla formula generale degli alcani ottieni la formula generale dei gruppi alchilici. '''<big>Esercizio 24</big>''' Con che lettera vengono comunemente rappresentati i gruppi alchilici? '''<big>Esercizio 25</big>''' '''<big>Esercizio 26</big>''' '''<big>Esercizio 27</big>''' '''<big>Esercizio 28</big>''' '''<big>Esercizio 29</big>''' '''<big>Esercizio 30</big>''' '''<big>Esercizio 31</big>''' '''<big>Esercizio 32</big>''' '''<big>Esercizio 33</big>''' '''<big>Esercizio 34</big>''' <u>'''Scrivi la formula delle seguenti molecole'''</u> '''<big>Esercizio 35</big>''' '''<big>Esercizio 36</big>''' '''<big>Esercizio 37</big>''' '''<big>Esercizio 38</big>''' '''<big>Esercizio 39</big>''' '''<big>Esercizio 40</big>''' == Esercizi sulla nomenclatura degli alcani == === Esercizio 41 === [[File:3 etil 5 metilottano.png|miniatura]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano. === Esercizio 42 === [[File:Alcano es 1.png|miniatura|200x200px]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano. === Esercizio 43 === [[File:3,4,8-trimetildecano.png|miniatura]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 44 === [[File:Alcano.jpg|miniatura|230x230px]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 45 === [[File:Esercizio 45.jpg|miniatura|225x225px]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 46 === [[File:Esercizio 46.jpg|miniatura]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 47 === [[File:Esercizio 47.jpg|miniatura|220x220px]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 48 === [[File:Esercizio 48.jpg|miniatura]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 49 === [[File:Esercizio 49.jpg|miniatura|220x220px]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 50 === [[File:Esercizio 50.jpg|miniatura]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 51 === [[File:Esercizio 51.jpg|miniatura]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 52 === [[File:Esercizio 52.jpg|miniatura]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano [[File:Esercizio 53.jpg|miniatura]] === Esercizio 53 === Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 54 === [[File:Esercizio 54.jpg|miniatura]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 55 === [[File:Esercizio 55.jpg|miniatura]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 56 === [[File:Esercizio 57.jpg|miniatura]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 57 === [[File:Esercizio 56.jpg|miniatura]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 58 === [[File:Esercizio 58.jpg|miniatura]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 59 === [[File:Esercizio 59.jpg|miniatura]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 60 === [[File:Esercizio 60.jpg|miniatura]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Soluzioni esercizi === 41) 3-etil-5-mettilottano 42) 3-etilesano 43) 3,4,8-trimetildecano 44) 2-etilbutano 45) 3-etil-4-metilesano 46) 2-metilbutano 47) 2,2,3 trimetilbutano 48) 4-butanileptano 49) 2,2-dimetilbutano 50) 4-etilottano 51) 3-etil-4-metil-5-propilottano 52) 3-etil-3-metilesano 53) 2,5-dimetilesano 54) 4-etil-3,3,5-trimetilottano 55) 2,4-dimetilesano 56) 3-cloro-6-metileptano 57) 2-cloroesano 58) 2,4-dibromo-2-metilpentano 59) 1-bromo-4-etileptano 60) 4-iodo-7-metilottano == Esercizi sulle proprietà fisiche degli alcani == === Esercizio 61 === Spiega per quale ragione gli alcani sono considerati composti non polari: i legami C-C e C-H come concorrono alla polarità? === Esercizio 62 === Qual è lo stato fisico a temperatura ambiente (20°C) dei primi quattro alcani (metano, etano, propano e butano)? === Esercizio 63 === Come varia il punto di ebollizione degli alcani al crescere della lunghezza della catena carboniosa? === Esercizio 64 === Dopo la lezione di chimica, Annamaria sostiene che il ''n-pentano'' abbia il punto di ebollizione più basso del ''2,2-dimetilpropano'', mentre la sua compagna di banco Lucia crede il contrario. Chi ha ragione? Perché? === Esercizio 65 === All’interrogazione, il professore ti chiede se gli alcani sono solubili in acqua. Dai una risposta basandoti sulle forze intermolecolari. === Esercizio 66 === In laboratorio, dopo aver visto una sostanza dai colori accesi e maleodorante il dubbio assale Mattia: si tratta di un alcano? In base alle tue conoscenze, può essere un alcano o il compagno si sta sbagliando? === Esercizio 67 === A partire da quale numero indicativo di atomi di carbonio iniziano a comparire gli alcani allo stato solido a temperatura ambiente (circa 20°)? === Esercizio 68 === In quale solvente gli alcani si dissolvono facilmente? inorganici od organici? Motiva la tua risposta. === Esercizio 69 === Come si comporta il punto di ebollizione dei cicloalcani rispetto agli alcani lineari corrispondenti? === Esercizio 70 === Mentre studi, ti accorgi che nelle tabelle si passa dall'uso di g/L a g/mL per descrivere la densità degli alcani. Come mai succede? Dai una breve risposta. === Esercizio 71 === Quale tra propano (C3H8) e ottano (C8H18) ha una densità maggiore a temperatura ambiente (20°C) ? === Esercizio 72 === Perché le molecole "corte e grasse" che sono molto ramificate hanno forze di Van der Waals più deboli rispetto a quelle "lunghe e sottili"? === Esercizio 73 === Analizzando un fenomeno, ti accorgi che qualcosa impedisce energeticamente a un alcano di inserirsi tra le molecole d'acqua. Come rispondi a questo interrogativo? === Esercizio 74 === Perché gli alcani con molecole più grandi sono più difficili da accendere rispetto a quelli piccoli? === Esercizio 75 === In quali stati fisici possiamo trovare gli alcani a seconda della lunghezza della catena di carbonio? === Esercizio 76 === Correggi la seguente frase: “Gli alcani allo stato liquido sono considerati buoni solventi per composti organici ionici” === Esercizio 77 === Filippo sostiene che sia corretto affermare che non tutti gli isomeri di un alcano hanno lo stesso punto di fusione. Credi che abbia ragione? Motiva la risposta. === Esercizio 78 === Ad una festa, il tuo amico ti chiede il motivo per cui il propano e il butano sono solitamente scelti come combustibili per griglie o accendini. In base alle loro proprietà fisiche, dai una risposta. === Esercizio 79 === In che modo la ramificazione influisce sull'area superficiale della molecola e, di conseguenza, sulle sue forze intermolecolari?[[File:Big red line.jpg|centro]] == Soluzioni agli esercizi == * '''Esercizio 1:''' * '''Esercizio 21''' * * * * * * '''Esercizio 61''' Gli alcani sono considerati non polari perché non esiste una differenza significativa di elettronegatività tra il carbonio e l'idrogeno. Di conseguenza, non c'è una polarità di legame significativa né nei legami C-C né in quelli C-H. Inoltre, molecole totalmente simmetriche come il metano risultano completamente apolari. * '''Esercizio 62''' Stato fisico (C1-C4): A temperatura ambiente (20°C), i primi quattro alcani lineari (metano, etano, propano e butano) si trovano tutti allo stato gassoso. * '''Esercizio 63''' Il punto di ebollizione degli alcani aumenta con le dimensioni molecolari. Questo accade perché, man mano che le molecole diventano più grandi, le forze di attrazione intermolecolari (forze di dispersione di Van der Waals) aumentano. * '''Esercizio 64''' Ha ragione Lucia. I dati mostrano che il n-pentano ha un punto di ebollizione di 309,2 K, mentre il 2,2-dimetilpropano ha un punto più basso, pari a 282,6 K. La ragione è che la ramificazione diminuisce l'area superficiale della molecola, indebolendo le forze intermolecolari e abbassando così il punto di ebollizione * '''Esercizio 65''' Gli alcani sono praticamente insolubili in acqua. Per sciogliersi, dovrebbero rompere i forti legami a idrogeno tra le molecole d'acqua per inserirsi tra di esse. Tuttavia, le nuove attrazioni che si formerebbero tra l'alcano e l'acqua (forze di Van der Waals) non rilasciano abbastanza energia per compensare quella necessaria a rompere i legami a idrogeno dell'acqua. * '''Esercizio 66''' Mattia si sta sbagliando: la sostanza non può essere un alcano puro. Le fonti specificano chiaramente che tutti gli alcani sono composti incolori e inodori. * '''Esercizio 67''' Gli alcani allo stato solido iniziano a comparire approssimativamente a partire da catene con 17 atomi di carbonio (C17H36). * '''Esercizio 68''' Gli alcani si dissolvono facilmente nei solventi organici. Questo avviene perché le forze di attrazione (forze di London) che vengono rotte nel solvente sono sostituite da nuove forze di London simili tra l'alcano e il solvente; i due processi si annullano energeticamente, eliminando ogni barriera alla solubilità. * '''Esercizio 69''' I cicloalcani hanno punti di ebollizione leggermente più alti rispetto agli alcani lineari corrispondenti. Ciò è dovuto al fatto che la loro struttura ad anello permette alle molecole di avvicinarsi maggiormente tra loro, rendendole più capaci di attrarsi. * '''Esercizio 70''' Il passaggio da g/L a g/mL nelle tabelle serve a riflettere il cambio di stato fisico. Si usano i grammi per litro (g/L) per i primi termini della serie che sono gas, e i grammi per millilitro (g/mL) per i termini successivi che sono liquidi, i quali sono molto più densi. * '''Esercizio 71''' L'ottano ha una densità maggiore. A 20°C, l'ottano ha una densità di 0,703 g/mL, mentre il propano, essendo un gas, ha una densità molto inferiore di 1,867 g/L (ovvero 0,001867 g/mL). * '''Esercizio 72''' Le molecole "corte e grasse" (ramificate) hanno forze più deboli perché la loro forma rende difficile che si trovino vicine tra loro quanto le molecole "lunghe e sottili". Poiché le forze di dispersione di Van der Waals operano solo su distanze molto brevi, la minor vicinanza ne riduce l'efficacia. * '''Esercizio 73''' Ciò che impedisce l'inserimento è il bilancio energetico sfavorevole. L'energia richiesta per rompere i legami a idrogeno nell'acqua è elevata, mentre l'energia rilasciata dalle deboli forze di Van der Waals tra l'alcano e l'acqua è trascurabile e insufficiente a compensare la rottura dei legami precedenti. * '''Esercizio 74''' Gli alcani con molecole grandi sono più difficili da accendere perché non vaporizzano facilmente. La combustione richiede che le molecole siano allo stato gassoso per reagire con l'ossigeno, ma le molecole grandi hanno forti attrazioni di Van der Waals che rendono difficile la loro separazione e trasformazione in gas. * '''Esercizio 75''' Gassosi (catene corte), liquidi volatili (catene moderate) e solidi (catene lunghe). * '''Esercizio 76''' "non ionici". * '''Esercizio 77''' Sì, il compagno Filippo ha ragione. * '''Esercizio 78''' Grazie alla loro natura esotermica nella combustione e alla facilità di gestione legata alla loro volatilità (sono gas a temperatura ambiente o facilmente vaporizzabili). * '''Esercizio 79''' La ramificazione dimuisce l'area della superficie, il che indebolisce le forze molecolari e abbassa il punto di ebollizione. == Esempi di fonti == * LibreTexts Chemistry: [https://chem.libretexts.org/Bookshelves/Organic_Chemistry/Organic_Chemistry_(Morsch_et_al.) Organic Chemistry (Morsch et al.)] * Openstax: [https://openstax.org/books/organic-chemistry/pages/3-additional-problems esercizi1] - [https://openstax.org/books/organic-chemistry/pages/chapter-3 soluzioni1] * [https://www.chemistrysteps.com/ Chemistry Steps]: alla fine di ogni capitoletto ci sono esercizi a cui ispirarsi (non ci sono le soluzioni) * [https://app.molview.com/ MolView]: per disegnare molecole organiche pi5i5vzy2n91oliecwtym1omog6nbi2 497132 497068 2026-05-07T21:09:58Z Emma Tieppo 52488 /* Esercizi sugli alcani in generale e i loro isomeri (anche conformazionali) */ 497132 wikitext text/x-wiki {{A}} {{Avanzamento|0%|8 febbraio 2026}} == Esercizi sugli alcani in generale e i loro isomeri (anche conformazionali) == === Esercizio 1 === Qual è l'ibridazione degli atomi di carbonio negli alcani e quale geometria comporta? === Esercizio 2 === Perché gli alcani sono idrofobici (insolubili in acqua)? === Esercizio 3 === Qual è la formula generale degli idrocarburi alcani? === Esercizio 4 === Qual è il numero minimo di atomi di carbonio necessari per avere isomeria di catena? === Esercizio 5 === Disegna e nomina gli isomeri di catena del Pentano (C5H12) === Esercizio 6 === Il 2-metilpropano e il butano sono isomeri di catena? === Esercizio 7 === Quanti isomeri di catena ha l'esano (C6H14)? === Esercizio 8 === L'1-cloropropano e il 2-cloropropano che isomeri sono? === Esercizio 9 === Quanti isomeri di posizione esistono per il diclorometano (CH2Cl2)? === Esercizio 10 === Cosa causa l'isomeria conformazionale negli alcani? === Esercizio 11 === Cos'è un carbonio chirale (o stereocentro)? === Esercizio 12 === Qual è la differenza tra conformazione "sfalsata" e "eclissata"? === Esercizio 13 === Il 2-clorobutano è chirale? Perché? Disegnalo. === Esercizio 14 === Perché non esiste isomeria cis-trans negli alcani a catena aperta? === Esercizio 15 === Descrivi il 1,2-dimetilciclopentano "cis" e disegnalo. === Esercizio 16 === Qual è la differenza nel "trans"-1,2-dimetilcicloesano? === Esercizio 17 === Dai il nome a questo alcano. Può possedere isomeri di qualche tipo? Perché? [[File:Methane_CH4.png|sinistra|senza_cornice|143x143px|esercizio 17]] === Esercizio 18 === Per avere "isomeria di catena", qual è la struttura minima che deve staccarsi dalla catena principale? Perché? === Esercizio 19 === Perché gli alcani ciclici non sono considerati isomeri degli alcani a catena aperta con lo stesso numero di carboni? === Esercizio 20 === Questo è il 2,2,3-trimetilesano. Di che tipo sono i carboni che fanno parte di questa struttura? [[File:2,2,3-trimethylpentane_v2.svg|sinistra|miniatura|2,2,3-trimetilesano]] == Esercizi sui gruppi alchilici e tipi di carbonio == === Esercizio 21 === Qual è la formula generale degli alcani? '''<big>Esercizio 22</big>''' Cosa sono i gruppi alchilici? <big>'''Esercizio 23'''</big> A partire dalla formula generale degli alcani ottieni la formula generale dei gruppi alchilici. '''<big>Esercizio 24</big>''' Con che lettera vengono comunemente rappresentati i gruppi alchilici? '''<big>Esercizio 25</big>''' '''<big>Esercizio 26</big>''' '''<big>Esercizio 27</big>''' '''<big>Esercizio 28</big>''' '''<big>Esercizio 29</big>''' '''<big>Esercizio 30</big>''' '''<big>Esercizio 31</big>''' '''<big>Esercizio 32</big>''' '''<big>Esercizio 33</big>''' '''<big>Esercizio 34</big>''' <u>'''Scrivi la formula delle seguenti molecole'''</u> '''<big>Esercizio 35</big>''' '''<big>Esercizio 36</big>''' '''<big>Esercizio 37</big>''' '''<big>Esercizio 38</big>''' '''<big>Esercizio 39</big>''' '''<big>Esercizio 40</big>''' == Esercizi sulla nomenclatura degli alcani == === Esercizio 41 === [[File:3 etil 5 metilottano.png|miniatura]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano. === Esercizio 42 === [[File:Alcano es 1.png|miniatura|200x200px]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano. === Esercizio 43 === [[File:3,4,8-trimetildecano.png|miniatura]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 44 === [[File:Alcano.jpg|miniatura|230x230px]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 45 === [[File:Esercizio 45.jpg|miniatura|225x225px]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 46 === [[File:Esercizio 46.jpg|miniatura]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 47 === [[File:Esercizio 47.jpg|miniatura|220x220px]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 48 === [[File:Esercizio 48.jpg|miniatura]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 49 === [[File:Esercizio 49.jpg|miniatura|220x220px]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 50 === [[File:Esercizio 50.jpg|miniatura]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 51 === [[File:Esercizio 51.jpg|miniatura]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 52 === [[File:Esercizio 52.jpg|miniatura]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano [[File:Esercizio 53.jpg|miniatura]] === Esercizio 53 === Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 54 === [[File:Esercizio 54.jpg|miniatura]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 55 === [[File:Esercizio 55.jpg|miniatura]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 56 === [[File:Esercizio 57.jpg|miniatura]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 57 === [[File:Esercizio 56.jpg|miniatura]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 58 === [[File:Esercizio 58.jpg|miniatura]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 59 === [[File:Esercizio 59.jpg|miniatura]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 60 === [[File:Esercizio 60.jpg|miniatura]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Soluzioni esercizi === 41) 3-etil-5-mettilottano 42) 3-etilesano 43) 3,4,8-trimetildecano 44) 2-etilbutano 45) 3-etil-4-metilesano 46) 2-metilbutano 47) 2,2,3 trimetilbutano 48) 4-butanileptano 49) 2,2-dimetilbutano 50) 4-etilottano 51) 3-etil-4-metil-5-propilottano 52) 3-etil-3-metilesano 53) 2,5-dimetilesano 54) 4-etil-3,3,5-trimetilottano 55) 2,4-dimetilesano 56) 3-cloro-6-metileptano 57) 2-cloroesano 58) 2,4-dibromo-2-metilpentano 59) 1-bromo-4-etileptano 60) 4-iodo-7-metilottano == Esercizi sulle proprietà fisiche degli alcani == === Esercizio 61 === Spiega per quale ragione gli alcani sono considerati composti non polari: i legami C-C e C-H come concorrono alla polarità? === Esercizio 62 === Qual è lo stato fisico a temperatura ambiente (20°C) dei primi quattro alcani (metano, etano, propano e butano)? === Esercizio 63 === Come varia il punto di ebollizione degli alcani al crescere della lunghezza della catena carboniosa? === Esercizio 64 === Dopo la lezione di chimica, Annamaria sostiene che il ''n-pentano'' abbia il punto di ebollizione più basso del ''2,2-dimetilpropano'', mentre la sua compagna di banco Lucia crede il contrario. Chi ha ragione? Perché? === Esercizio 65 === All’interrogazione, il professore ti chiede se gli alcani sono solubili in acqua. Dai una risposta basandoti sulle forze intermolecolari. === Esercizio 66 === In laboratorio, dopo aver visto una sostanza dai colori accesi e maleodorante il dubbio assale Mattia: si tratta di un alcano? In base alle tue conoscenze, può essere un alcano o il compagno si sta sbagliando? === Esercizio 67 === A partire da quale numero indicativo di atomi di carbonio iniziano a comparire gli alcani allo stato solido a temperatura ambiente (circa 20°)? === Esercizio 68 === In quale solvente gli alcani si dissolvono facilmente? inorganici od organici? Motiva la tua risposta. === Esercizio 69 === Come si comporta il punto di ebollizione dei cicloalcani rispetto agli alcani lineari corrispondenti? === Esercizio 70 === Mentre studi, ti accorgi che nelle tabelle si passa dall'uso di g/L a g/mL per descrivere la densità degli alcani. Come mai succede? Dai una breve risposta. === Esercizio 71 === Quale tra propano (C3H8) e ottano (C8H18) ha una densità maggiore a temperatura ambiente (20°C) ? === Esercizio 72 === Perché le molecole "corte e grasse" che sono molto ramificate hanno forze di Van der Waals più deboli rispetto a quelle "lunghe e sottili"? === Esercizio 73 === Analizzando un fenomeno, ti accorgi che qualcosa impedisce energeticamente a un alcano di inserirsi tra le molecole d'acqua. Come rispondi a questo interrogativo? === Esercizio 74 === Perché gli alcani con molecole più grandi sono più difficili da accendere rispetto a quelli piccoli? === Esercizio 75 === In quali stati fisici possiamo trovare gli alcani a seconda della lunghezza della catena di carbonio? === Esercizio 76 === Correggi la seguente frase: “Gli alcani allo stato liquido sono considerati buoni solventi per composti organici ionici” === Esercizio 77 === Filippo sostiene che sia corretto affermare che non tutti gli isomeri di un alcano hanno lo stesso punto di fusione. Credi che abbia ragione? Motiva la risposta. === Esercizio 78 === Ad una festa, il tuo amico ti chiede il motivo per cui il propano e il butano sono solitamente scelti come combustibili per griglie o accendini. In base alle loro proprietà fisiche, dai una risposta. === Esercizio 79 === In che modo la ramificazione influisce sull'area superficiale della molecola e, di conseguenza, sulle sue forze intermolecolari?[[File:Big red line.jpg|centro]] == Soluzioni agli esercizi == * '''Esercizio 1:''' l'ibridazione è sp3 e la geometria è un tetraedro con angoli di circa 190.5° * '''Esercizio 2:''' perché sono apolari (o pochissimo polari) e non possono formare legami a idrogeno con l'acqua che invece è polare (l'acqua ha almeno un atomo di idrogeno legato a un FON ma negli alcani non c'è nessun FON a cui possa legarsi l'idrogeno dell'acqua in modo da formare un legame). * '''Esercizio 3: C'''n '''H'''2n+2 * '''Esercizio 4:''' 4 atomi di carbonio (Butano) * '''Esercizio 5:''' pentano, 2-metilbutano , 2,2-dimetilpropano[[File:Pentan.izopentan.neopentan.png|sinistra|miniatura|esercizio 5]] * '''Esercizio 6:''' Sì. Hanno la stessa formula molecolare (C4H10) ma lo scheletro di carbonio è diverso (uno lineare, uno ramificato) * '''Esercizio 7:''' 5 isomeri: esano, 2-metilpentano, 3-metilpentano, 2,2-dimetilbutano e 2,3-dimetilbutano * '''Esercizio 8:''' Di posizione. Il cloro si sposta dal carbonio 1 al carbonio 2 sulla stessa catena di 3 carboni * '''Esercizio 9:''' Nessuno. Con un solo carbonio, tutte le posizioni sono identiche * '''Esercizio 10:''' La libera rotazione attorno ai legami singoli (sigma) C-C * '''Esercizio 11:''' Un atomo di carbonio legato a 4 gruppi tutti diversi tra loro * '''Esercizio 12:''' La conformazione "sfalsata" è più probabile di quella "eclissata" perché gli atomi, essendo più distanti tra loro, tendono a respingersi meno * '''Esercizio 13:''' Sì. Il C2 è legato a H, Cl, metile ed etile[[File:2-Chlorobutane.svg|sinistra|miniatura|esercizio 13]] * '''Esercizio 14:''' Perché il legame singolo C-C può ruotare liberamente, impedendo di "bloccare" gli atomi in una posizione fissa * '''Esercizio 15:''' Entrambi i gruppi metilici si trovano sullo stesso lato (sopra o sotto) rispetto al piano dell'anello[[File:Cis_1,2-dimetilciclopentano.jpg|sinistra|miniatura|esercizio 15]] * '''Esercizio 16:''' I gruppi metilici si trovano su lati opposti del piano dell'anello. * '''Esercizio 17:''' Metano (CH4). No perché avendo un solo atomo di carbonio, non esiste alcun altro modo di disporre gli atomi nello spazio * '''Esercizio 18:''' Un gruppo metilico (-CH3) perché per creare una ramificazione serve almeno un atomo di carbonio che si leghi a un carbonio non terminale della catena * '''Esercizio 19:''' Perché hanno due atomi di idrogeno in meno * '''Esercizio 20:''' 5 carboni sono primari, 2 sono secondari, 1 è terziario e 1 è quaternario * * * * * * '''Esercizio 61''' Gli alcani sono considerati non polari perché non esiste una differenza significativa di elettronegatività tra il carbonio e l'idrogeno. Di conseguenza, non c'è una polarità di legame significativa né nei legami C-C né in quelli C-H. Inoltre, molecole totalmente simmetriche come il metano risultano completamente apolari. * '''Esercizio 62''' Stato fisico (C1-C4): A temperatura ambiente (20°C), i primi quattro alcani lineari (metano, etano, propano e butano) si trovano tutti allo stato gassoso. * '''Esercizio 63''' Il punto di ebollizione degli alcani aumenta con le dimensioni molecolari. Questo accade perché, man mano che le molecole diventano più grandi, le forze di attrazione intermolecolari (forze di dispersione di Van der Waals) aumentano. * '''Esercizio 64''' Ha ragione Lucia. I dati mostrano che il n-pentano ha un punto di ebollizione di 309,2 K, mentre il 2,2-dimetilpropano ha un punto più basso, pari a 282,6 K. La ragione è che la ramificazione diminuisce l'area superficiale della molecola, indebolendo le forze intermolecolari e abbassando così il punto di ebollizione * '''Esercizio 65''' Gli alcani sono praticamente insolubili in acqua. Per sciogliersi, dovrebbero rompere i forti legami a idrogeno tra le molecole d'acqua per inserirsi tra di esse. Tuttavia, le nuove attrazioni che si formerebbero tra l'alcano e l'acqua (forze di Van der Waals) non rilasciano abbastanza energia per compensare quella necessaria a rompere i legami a idrogeno dell'acqua. * '''Esercizio 66''' Mattia si sta sbagliando: la sostanza non può essere un alcano puro. Le fonti specificano chiaramente che tutti gli alcani sono composti incolori e inodori. * '''Esercizio 67''' Gli alcani allo stato solido iniziano a comparire approssimativamente a partire da catene con 17 atomi di carbonio (C17H36). * '''Esercizio 68''' Gli alcani si dissolvono facilmente nei solventi organici. Questo avviene perché le forze di attrazione (forze di London) che vengono rotte nel solvente sono sostituite da nuove forze di London simili tra l'alcano e il solvente; i due processi si annullano energeticamente, eliminando ogni barriera alla solubilità. * '''Esercizio 69''' I cicloalcani hanno punti di ebollizione leggermente più alti rispetto agli alcani lineari corrispondenti. Ciò è dovuto al fatto che la loro struttura ad anello permette alle molecole di avvicinarsi maggiormente tra loro, rendendole più capaci di attrarsi. * '''Esercizio 70''' Il passaggio da g/L a g/mL nelle tabelle serve a riflettere il cambio di stato fisico. Si usano i grammi per litro (g/L) per i primi termini della serie che sono gas, e i grammi per millilitro (g/mL) per i termini successivi che sono liquidi, i quali sono molto più densi. * '''Esercizio 71''' L'ottano ha una densità maggiore. A 20°C, l'ottano ha una densità di 0,703 g/mL, mentre il propano, essendo un gas, ha una densità molto inferiore di 1,867 g/L (ovvero 0,001867 g/mL). * '''Esercizio 72''' Le molecole "corte e grasse" (ramificate) hanno forze più deboli perché la loro forma rende difficile che si trovino vicine tra loro quanto le molecole "lunghe e sottili". Poiché le forze di dispersione di Van der Waals operano solo su distanze molto brevi, la minor vicinanza ne riduce l'efficacia. * '''Esercizio 73''' Ciò che impedisce l'inserimento è il bilancio energetico sfavorevole. L'energia richiesta per rompere i legami a idrogeno nell'acqua è elevata, mentre l'energia rilasciata dalle deboli forze di Van der Waals tra l'alcano e l'acqua è trascurabile e insufficiente a compensare la rottura dei legami precedenti. * '''Esercizio 74''' Gli alcani con molecole grandi sono più difficili da accendere perché non vaporizzano facilmente. La combustione richiede che le molecole siano allo stato gassoso per reagire con l'ossigeno, ma le molecole grandi hanno forti attrazioni di Van der Waals che rendono difficile la loro separazione e trasformazione in gas. * '''Esercizio 75''' Gassosi (catene corte), liquidi volatili (catene moderate) e solidi (catene lunghe). * '''Esercizio 76''' "non ionici". * '''Esercizio 77''' Sì, il compagno Filippo ha ragione. * '''Esercizio 78''' Grazie alla loro natura esotermica nella combustione e alla facilità di gestione legata alla loro volatilità (sono gas a temperatura ambiente o facilmente vaporizzabili). * '''Esercizio 79''' La ramificazione dimuisce l'area della superficie, il che indebolisce le forze molecolari e abbassa il punto di ebollizione. == Esempi di fonti == * LibreTexts Chemistry: [https://chem.libretexts.org/Bookshelves/Organic_Chemistry/Organic_Chemistry_(Morsch_et_al.) Organic Chemistry (Morsch et al.)] * Openstax: [https://openstax.org/books/organic-chemistry/pages/3-additional-problems esercizi1] - [https://openstax.org/books/organic-chemistry/pages/chapter-3 soluzioni1] * [https://www.chemistrysteps.com/ Chemistry Steps]: alla fine di ogni capitoletto ci sono esercizi a cui ispirarsi (non ci sono le soluzioni) * [https://app.molview.com/ MolView]: per disegnare molecole organiche ccxh58e6udq0g9ei55q4suew2du9k47 497134 497132 2026-05-07T21:10:33Z Emma Tieppo 52488 /* Esercizi sugli alcani in generale e i loro isomeri (anche conformazionali) */ 497134 wikitext text/x-wiki {{A}} {{Avanzamento|0%|8 febbraio 2026}} == Esercizi sugli alcani in generale e i loro isomeri (anche conformazionali) == === Esercizio 1 === Qual è l'ibridazione degli atomi di carbonio negli alcani e quale geometria comporta? === Esercizio 2 === Perché gli alcani sono idrofobici (insolubili in acqua)? === Esercizio 3 === Qual è la formula generale degli idrocarburi alcani? === Esercizio 4 === Qual è il numero minimo di atomi di carbonio necessari per avere isomeria di catena? === Esercizio 5 === Disegna e nomina gli isomeri di catena del Pentano (C5H12) === Esercizio 6 === Il 2-metilpropano e il butano sono isomeri di catena? === Esercizio 7 === Quanti isomeri di catena ha l'esano (C6H14)? === Esercizio 8 === L'1-cloropropano e il 2-cloropropano che isomeri sono? === Esercizio 9 === Quanti isomeri di posizione esistono per il diclorometano (CH2Cl2)? === Esercizio 10 === Cosa causa l'isomeria conformazionale negli alcani? === Esercizio 11 === Cos'è un carbonio chirale (o stereocentro)? === Esercizio 12 === Qual è la differenza tra conformazione "sfalsata" e "eclissata"? === Esercizio 13 === Il 2-clorobutano è chirale? Perché? Disegnalo. === Esercizio 14 === Perché non esiste isomeria cis-trans negli alcani a catena aperta? === Esercizio 15 === Descrivi il 1,2-dimetilciclopentano "cis" e disegnalo. === Esercizio 16 === Qual è la differenza nel "trans"-1,2-dimetilcicloesano? === Esercizio 17 === Dai il nome a questo alcano. Può possedere isomeri di qualche tipo? Perché? [[File:Methane_CH4.png|sinistra|senza_cornice|143x143px|esercizio 17]] === Esercizio 18 === Per avere "isomeria di catena", qual è la struttura minima che deve staccarsi dalla catena principale? Perché? === Esercizio 19 === Perché gli alcani ciclici non sono considerati isomeri degli alcani a catena aperta con lo stesso numero di carboni? === Esercizio 20 === Questo è il 2,2,3-trimetilesano. Di che tipo sono i carboni che fanno parte di questa struttura? [[File:2,2,3-trimethylpentane_v2.svg|sinistra|miniatura|2,2,3-trimetilesano]] == Esercizi sui gruppi alchilici e tipi di carbonio == === Esercizio 21 === Qual è la formula generale degli alcani? '''<big>Esercizio 22</big>''' Cosa sono i gruppi alchilici? <big>'''Esercizio 23'''</big> A partire dalla formula generale degli alcani ottieni la formula generale dei gruppi alchilici. '''<big>Esercizio 24</big>''' Con che lettera vengono comunemente rappresentati i gruppi alchilici? '''<big>Esercizio 25</big>''' '''<big>Esercizio 26</big>''' '''<big>Esercizio 27</big>''' '''<big>Esercizio 28</big>''' '''<big>Esercizio 29</big>''' '''<big>Esercizio 30</big>''' '''<big>Esercizio 31</big>''' '''<big>Esercizio 32</big>''' '''<big>Esercizio 33</big>''' '''<big>Esercizio 34</big>''' <u>'''Scrivi la formula delle seguenti molecole'''</u> '''<big>Esercizio 35</big>''' '''<big>Esercizio 36</big>''' '''<big>Esercizio 37</big>''' '''<big>Esercizio 38</big>''' '''<big>Esercizio 39</big>''' '''<big>Esercizio 40</big>''' == Esercizi sulla nomenclatura degli alcani == === Esercizio 41 === [[File:3 etil 5 metilottano.png|miniatura]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano. === Esercizio 42 === [[File:Alcano es 1.png|miniatura|200x200px]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano. === Esercizio 43 === [[File:3,4,8-trimetildecano.png|miniatura]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 44 === [[File:Alcano.jpg|miniatura|230x230px]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 45 === [[File:Esercizio 45.jpg|miniatura|225x225px]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 46 === [[File:Esercizio 46.jpg|miniatura]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 47 === [[File:Esercizio 47.jpg|miniatura|220x220px]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 48 === [[File:Esercizio 48.jpg|miniatura]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 49 === [[File:Esercizio 49.jpg|miniatura|220x220px]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 50 === [[File:Esercizio 50.jpg|miniatura]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 51 === [[File:Esercizio 51.jpg|miniatura]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 52 === [[File:Esercizio 52.jpg|miniatura]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano [[File:Esercizio 53.jpg|miniatura]] === Esercizio 53 === Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 54 === [[File:Esercizio 54.jpg|miniatura]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 55 === [[File:Esercizio 55.jpg|miniatura]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 56 === [[File:Esercizio 57.jpg|miniatura]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 57 === [[File:Esercizio 56.jpg|miniatura]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 58 === [[File:Esercizio 58.jpg|miniatura]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 59 === [[File:Esercizio 59.jpg|miniatura]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Esercizio 60 === [[File:Esercizio 60.jpg|miniatura]] Secondo la nomenclatura '''IUPAC''' dai un nome al seguente alcano === Soluzioni esercizi === 41) 3-etil-5-mettilottano 42) 3-etilesano 43) 3,4,8-trimetildecano 44) 2-etilbutano 45) 3-etil-4-metilesano 46) 2-metilbutano 47) 2,2,3 trimetilbutano 48) 4-butanileptano 49) 2,2-dimetilbutano 50) 4-etilottano 51) 3-etil-4-metil-5-propilottano 52) 3-etil-3-metilesano 53) 2,5-dimetilesano 54) 4-etil-3,3,5-trimetilottano 55) 2,4-dimetilesano 56) 3-cloro-6-metileptano 57) 2-cloroesano 58) 2,4-dibromo-2-metilpentano 59) 1-bromo-4-etileptano 60) 4-iodo-7-metilottano == Esercizi sulle proprietà fisiche degli alcani == === Esercizio 61 === Spiega per quale ragione gli alcani sono considerati composti non polari: i legami C-C e C-H come concorrono alla polarità? === Esercizio 62 === Qual è lo stato fisico a temperatura ambiente (20°C) dei primi quattro alcani (metano, etano, propano e butano)? === Esercizio 63 === Come varia il punto di ebollizione degli alcani al crescere della lunghezza della catena carboniosa? === Esercizio 64 === Dopo la lezione di chimica, Annamaria sostiene che il ''n-pentano'' abbia il punto di ebollizione più basso del ''2,2-dimetilpropano'', mentre la sua compagna di banco Lucia crede il contrario. Chi ha ragione? Perché? === Esercizio 65 === All’interrogazione, il professore ti chiede se gli alcani sono solubili in acqua. Dai una risposta basandoti sulle forze intermolecolari. === Esercizio 66 === In laboratorio, dopo aver visto una sostanza dai colori accesi e maleodorante il dubbio assale Mattia: si tratta di un alcano? In base alle tue conoscenze, può essere un alcano o il compagno si sta sbagliando? === Esercizio 67 === A partire da quale numero indicativo di atomi di carbonio iniziano a comparire gli alcani allo stato solido a temperatura ambiente (circa 20°)? === Esercizio 68 === In quale solvente gli alcani si dissolvono facilmente? inorganici od organici? Motiva la tua risposta. === Esercizio 69 === Come si comporta il punto di ebollizione dei cicloalcani rispetto agli alcani lineari corrispondenti? === Esercizio 70 === Mentre studi, ti accorgi che nelle tabelle si passa dall'uso di g/L a g/mL per descrivere la densità degli alcani. Come mai succede? Dai una breve risposta. === Esercizio 71 === Quale tra propano (C3H8) e ottano (C8H18) ha una densità maggiore a temperatura ambiente (20°C) ? === Esercizio 72 === Perché le molecole "corte e grasse" che sono molto ramificate hanno forze di Van der Waals più deboli rispetto a quelle "lunghe e sottili"? === Esercizio 73 === Analizzando un fenomeno, ti accorgi che qualcosa impedisce energeticamente a un alcano di inserirsi tra le molecole d'acqua. Come rispondi a questo interrogativo? === Esercizio 74 === Perché gli alcani con molecole più grandi sono più difficili da accendere rispetto a quelli piccoli? === Esercizio 75 === In quali stati fisici possiamo trovare gli alcani a seconda della lunghezza della catena di carbonio? === Esercizio 76 === Correggi la seguente frase: “Gli alcani allo stato liquido sono considerati buoni solventi per composti organici ionici” === Esercizio 77 === Filippo sostiene che sia corretto affermare che non tutti gli isomeri di un alcano hanno lo stesso punto di fusione. Credi che abbia ragione? Motiva la risposta. === Esercizio 78 === Ad una festa, il tuo amico ti chiede il motivo per cui il propano e il butano sono solitamente scelti come combustibili per griglie o accendini. In base alle loro proprietà fisiche, dai una risposta. === Esercizio 79 === In che modo la ramificazione influisce sull'area superficiale della molecola e, di conseguenza, sulle sue forze intermolecolari?[[File:Big red line.jpg|centro]] == Soluzioni agli esercizi == * '''Esercizio 1:''' l'ibridazione è sp3 e la geometria è un tetraedro con angoli di circa 190.5° * '''Esercizio 2:''' perché sono apolari (o pochissimo polari) e non possono formare legami a idrogeno con l'acqua che invece è polare (l'acqua ha almeno un atomo di idrogeno legato a un FON ma negli alcani non c'è nessun FON a cui possa legarsi l'idrogeno dell'acqua in modo da formare un legame). * '''Esercizio 3: C'''n '''H'''2n+2 * '''Esercizio 4:''' 4 atomi di carbonio (Butano) * '''Esercizio 5:''' pentano, 2-metilbutano , 2,2-dimetilpropano[[File:Pentan.izopentan.neopentan.png|sinistra|miniatura|esercizio 5]] * '''Esercizio 6:''' Sì. Hanno la stessa formula molecolare (C4H10) ma lo scheletro di carbonio è diverso (uno lineare, uno ramificato) * '''Esercizio 7:''' 5 isomeri: esano, 2-metilpentano, 3-metilpentano, 2,2-dimetilbutano e 2,3-dimetilbutano * '''Esercizio 8:''' Di posizione. Il cloro si sposta dal carbonio 1 al carbonio 2 sulla stessa catena di 3 carboni * '''Esercizio 9:''' Nessuno. Con un solo carbonio, tutte le posizioni sono identiche * '''Esercizio 10:''' La libera rotazione attorno ai legami singoli (sigma) C-C * '''Esercizio 11:''' Un atomo di carbonio legato a 4 gruppi tutti diversi tra loro * '''Esercizio 12:''' La conformazione "sfalsata" è più probabile di quella "eclissata" perché gli atomi, essendo più distanti tra loro, tendono a respingersi meno * '''Esercizio 13:''' Sì. Il C2 è legato a H, Cl, metile ed etile[[File:2-Chlorobutane.svg|sinistra|miniatura|esercizio 13]] * '''Esercizio 14:''' Perché il legame singolo C-C può ruotare liberamente, impedendo di "bloccare" gli atomi in una posizione fissa * '''Esercizio 15:''' Entrambi i gruppi metilici si trovano sullo stesso lato (sopra o sotto) rispetto al piano dell'anello[[File:Cis_1,2-dimetilciclopentano.jpg|sinistra|miniatura|esercizio 15]] * '''Esercizio 16:''' I gruppi metilici si trovano su lati opposti del piano dell'anello. * '''Esercizio 17:''' Metano (CH4). No perché avendo un solo atomo di carbonio, non esiste alcun altro modo di disporre gli atomi nello spazio * '''Esercizio 18:''' Un gruppo metilico (-CH3) perché per creare una ramificazione serve almeno un atomo di carbonio che si leghi a un carbonio non terminale della catena * '''Esercizio 19:''' Perché hanno due atomi di idrogeno in meno * '''Esercizio 20:''' 5 carboni sono primari, 2 sono secondari, 1 è terziario e 1 è quaternario * * * * * * '''Esercizio 61''' Gli alcani sono considerati non polari perché non esiste una differenza significativa di elettronegatività tra il carbonio e l'idrogeno. Di conseguenza, non c'è una polarità di legame significativa né nei legami C-C né in quelli C-H. Inoltre, molecole totalmente simmetriche come il metano risultano completamente apolari. * '''Esercizio 62''' Stato fisico (C1-C4): A temperatura ambiente (20°C), i primi quattro alcani lineari (metano, etano, propano e butano) si trovano tutti allo stato gassoso. * '''Esercizio 63''' Il punto di ebollizione degli alcani aumenta con le dimensioni molecolari. Questo accade perché, man mano che le molecole diventano più grandi, le forze di attrazione intermolecolari (forze di dispersione di Van der Waals) aumentano. * '''Esercizio 64''' Ha ragione Lucia. I dati mostrano che il n-pentano ha un punto di ebollizione di 309,2 K, mentre il 2,2-dimetilpropano ha un punto più basso, pari a 282,6 K. La ragione è che la ramificazione diminuisce l'area superficiale della molecola, indebolendo le forze intermolecolari e abbassando così il punto di ebollizione * '''Esercizio 65''' Gli alcani sono praticamente insolubili in acqua. Per sciogliersi, dovrebbero rompere i forti legami a idrogeno tra le molecole d'acqua per inserirsi tra di esse. Tuttavia, le nuove attrazioni che si formerebbero tra l'alcano e l'acqua (forze di Van der Waals) non rilasciano abbastanza energia per compensare quella necessaria a rompere i legami a idrogeno dell'acqua. * '''Esercizio 66''' Mattia si sta sbagliando: la sostanza non può essere un alcano puro. Le fonti specificano chiaramente che tutti gli alcani sono composti incolori e inodori. * '''Esercizio 67''' Gli alcani allo stato solido iniziano a comparire approssimativamente a partire da catene con 17 atomi di carbonio (C17H36). * '''Esercizio 68''' Gli alcani si dissolvono facilmente nei solventi organici. Questo avviene perché le forze di attrazione (forze di London) che vengono rotte nel solvente sono sostituite da nuove forze di London simili tra l'alcano e il solvente; i due processi si annullano energeticamente, eliminando ogni barriera alla solubilità. * '''Esercizio 69''' I cicloalcani hanno punti di ebollizione leggermente più alti rispetto agli alcani lineari corrispondenti. Ciò è dovuto al fatto che la loro struttura ad anello permette alle molecole di avvicinarsi maggiormente tra loro, rendendole più capaci di attrarsi. * '''Esercizio 70''' Il passaggio da g/L a g/mL nelle tabelle serve a riflettere il cambio di stato fisico. Si usano i grammi per litro (g/L) per i primi termini della serie che sono gas, e i grammi per millilitro (g/mL) per i termini successivi che sono liquidi, i quali sono molto più densi. * '''Esercizio 71''' L'ottano ha una densità maggiore. A 20°C, l'ottano ha una densità di 0,703 g/mL, mentre il propano, essendo un gas, ha una densità molto inferiore di 1,867 g/L (ovvero 0,001867 g/mL). * '''Esercizio 72''' Le molecole "corte e grasse" (ramificate) hanno forze più deboli perché la loro forma rende difficile che si trovino vicine tra loro quanto le molecole "lunghe e sottili". Poiché le forze di dispersione di Van der Waals operano solo su distanze molto brevi, la minor vicinanza ne riduce l'efficacia. * '''Esercizio 73''' Ciò che impedisce l'inserimento è il bilancio energetico sfavorevole. L'energia richiesta per rompere i legami a idrogeno nell'acqua è elevata, mentre l'energia rilasciata dalle deboli forze di Van der Waals tra l'alcano e l'acqua è trascurabile e insufficiente a compensare la rottura dei legami precedenti. * '''Esercizio 74''' Gli alcani con molecole grandi sono più difficili da accendere perché non vaporizzano facilmente. La combustione richiede che le molecole siano allo stato gassoso per reagire con l'ossigeno, ma le molecole grandi hanno forti attrazioni di Van der Waals che rendono difficile la loro separazione e trasformazione in gas. * '''Esercizio 75''' Gassosi (catene corte), liquidi volatili (catene moderate) e solidi (catene lunghe). * '''Esercizio 76''' "non ionici". * '''Esercizio 77''' Sì, il compagno Filippo ha ragione. * '''Esercizio 78''' Grazie alla loro natura esotermica nella combustione e alla facilità di gestione legata alla loro volatilità (sono gas a temperatura ambiente o facilmente vaporizzabili). * '''Esercizio 79''' La ramificazione dimuisce l'area della superficie, il che indebolisce le forze molecolari e abbassa il punto di ebollizione. == Esempi di fonti == * LibreTexts Chemistry: [https://chem.libretexts.org/Bookshelves/Organic_Chemistry/Organic_Chemistry_(Morsch_et_al.) Organic Chemistry (Morsch et al.)] * Openstax: [https://openstax.org/books/organic-chemistry/pages/3-additional-problems esercizi1] - [https://openstax.org/books/organic-chemistry/pages/chapter-3 soluzioni1] * [https://www.chemistrysteps.com/ Chemistry Steps]: alla fine di ogni capitoletto ci sono esercizi a cui ispirarsi (non ci sono le soluzioni) * [https://app.molview.com/ MolView]: per disegnare molecole organiche i9fw6yr78hun116fuo7r01dd7raur8j Fisica classica/Relatività ristretta 0 60302 497062 497059 2026-05-07T13:48:59Z Pasquale.Carelli 528 corrette piccole imperfezioni 497062 wikitext text/x-wiki {{fisica classica}} =[[w:Relatività_ristretta|Relatività ristretta]]= La relatività ristretta è una riformulazione della fisica classica riconsiderando i concetti di spazio e tempo. Quando le velocità sono confrontabili con la velocità della luce le correzioni alle leggi fisiche dovute alla relatività diventano indispensabili. La teoria della relatività ristretta fu elaborata da [[w:Albert Einstein|Albert Einstein]] nel 1905 <ref> {{cita pubblicazione |autore = Albert Einstein |titolo = Zur Elektrodynamik bewegter Körper |rivista = Annalen der Physik |volume = 322 |pagine = 891–921 |anno = 1905 |doi = 10.1002/andp.19053221004 |lingua = de }}</ref>. ==Princìpi generali== La teoria si basa su due [[w:Postulato|postulati]]:<ref name=E.1938>{{cita libro|autore= Albert Einstein, Leopold Infeld|titolo=The evolution of Physics |url= https://archive.org/details/evolutionofphysi0000unse_y6p7|anno= 1938|lingua=en}} Traduzione italiana di Carlo Castagnoli: {{cita libro|autore=Albert Einstein, Leopold Infeld |titolo=L'evoluzione della fisica| anno= Torino 1965|editore=Boringhieri|p=187}}</ref> * Le leggi della fisica sono [[w:Invarianza (fisica)|invarianti]] in tutti i [[w:sistema di riferimento inerziale|sistemi di riferimento inerziali]]. Ciò significa che non esiste un sistema privilegiato rispetto agli altri: un osservatore che si muove di moto rettilineo uniforme non può stabilire, attraverso esperimenti fisici eseguiti all’interno del proprio sistema, se sia realmente fermo oppure in moto. L’idea nasce dal principio di relatività già introdotto da Galileo Galilei nella meccanica classica. Galileo osservò che, all’interno di una nave che si muove con velocità costante, i fenomeni meccanici avvengono esattamente come quando la nave è ferma: una palla cade verticalmente, gli oggetti mantengono il loro comportamento abituale e nessun esperimento interno permette di distinguere lo stato di quiete da quello di moto uniforme. La relatività ristretta estende questo principio non soltanto alla meccanica, ma a tutte le leggi della fisica, compresi l’elettromagnetismo e la propagazione della luce. Il postulato implica quindi che il moto uniforme non possiede un significato assoluto. Si può parlare soltanto di moto relativo tra osservatori differenti. Se due osservatori si muovono l’uno rispetto all’altro con velocità costante, ciascuno può considerarsi fermo e descrivere l’altro come in movimento, senza che uno dei due abbia maggiore validità fisica. Le leggi naturali devono essere formulate in modo tale da risultare identiche per entrambi. Questo principio rappresenta una profonda trasformazione del concetto di spazio e tempo ereditato dalla fisica classica. Nella concezione newtoniana si supponeva implicitamente l’esistenza di uno spazio assoluto, rispetto al quale i moti potessero essere definiti in maniera oggettiva. La relatività ristretta elimina questa idea: non esiste un riferimento assoluto universale, ma soltanto relazioni tra osservatori in moto reciproco. Dal punto di vista teorico, il primo postulato costituisce la base dell’intera costruzione relativistica. Poiché tutti i sistemi inerziali devono essere equivalenti, le trasformazioni che collegano le coordinate spazio-temporali di osservatori differenti devono conservare la forma delle leggi fisiche. Da questa esigenza derivano le trasformazioni di Lorentz e, di conseguenza, fenomeni come la dilatazione dei tempi, la contrazione delle lunghezze e la relatività della simultaneità. * La luce si propaga nel [[w:Vuoto (fisica)|vuoto]] a [[w:velocità della luce|velocità costante]] <math>c</math>, indipendentemente dallo stato di moto della sorgente o dell'osservatore. La velocità della luce, indicata con <math>c</math>, è una costante universale della natura e rappresenta una delle grandezze fondamentali della fisica. Nella fisica classica si riteneva naturale che le velocità si componessero semplicemente tra loro. Se, ad esempio, un corpo si muove su un treno in corsa, un osservatore esterno misura una velocità pari alla somma della velocità del treno e di quella del corpo rispetto al treno stesso. Applicando intuitivamente questo ragionamento anche alla luce, si sarebbe dovuto concludere che un osservatore in moto verso una sorgente luminosa avrebbe misurato una velocità della luce maggiore di quella osservata da un osservatore fermo. Gli esperimenti mostrarono invece che ciò non accade. Un importante sostegno teorico al secondo postulato deriva dalle equazioni dell’Elettromagnetismo formulate da James Clerk Maxwell. In esse compare esplicitamente una velocità caratteristica: :<math>c=\frac 1{\sqrt{\mu_o \varepsilon_o}}</math> ​determinata unicamente dalle proprietà elettriche e magnetiche del vuoto. Le equazioni prevedono quindi che le onde elettromagnetiche si propaghino nel vuoto sempre con la stessa velocità <math>c</math>, indipendentemente dal moto della sorgente che le genera. Poiché la luce è un’onda elettromagnetica, questo risultato suggeriva già che la velocità della luce dovesse possedere un carattere universale, in accordo con il secondo postulato della relatività ristretta. Albert Einstein assunse allora l’invarianza della velocità della luce come principio fondamentale. Secondo questa visione, tutti gli osservatori inerziali devono misurare lo stesso valore di <math>c</math>, anche se si muovono l’uno rispetto all’altro. La conseguenza è che non possono più essere assoluti né il tempo né lo spazio, poiché per mantenere costante la velocità della luce devono modificarsi le misure di intervalli temporali e spaziali effettuate dai diversi osservatori. Da questo postulato derivano alcuni degli effetti più caratteristici della relatività ristretta. Il tempo può dilatarsi, facendo sì che due osservatori misurino durate differenti per lo stesso fenomeno; le lunghezze possono contrarsi nella direzione del moto; eventi simultanei per un osservatore possono non esserlo per un altro. Tutti questi fenomeni non rappresentano illusioni ottiche o errori di misura, ma conseguenze reali della struttura dello spaziotempo. Il secondo postulato attribuisce inoltre alla velocità della luce un significato più profondo rispetto a quello di semplice velocità di propagazione di un’onda elettromagnetica. Essa costituisce il limite massimo con cui possono propagarsi informazioni e interazioni causali nell’universo, determinando così la struttura causale dello spaziotempo relativistico. La combinazione dei due postulati (il principio di relatività e la costanza della velocità della luce) porta a una serie di conseguenze ''sorprendenti e controintuitive'' che ridefiniscono i concetti di spazio e tempo. Le principali conseguenze sono derivate formalmente attraverso le trasformazioni di Lorentz. == [[w:Evento_(fisica)|Evento]]== In relatività ristretta un evento è qualsiasi fenomeno fisico che avviene in un punto preciso dello spazio e in un preciso istante di tempo. Non rappresenta quindi un oggetto o un processo esteso, ma un singolo “accadimento” localizzato nello spaziotempo. L’emissione di un lampo luminoso, l’urto tra due particelle o la pressione di un pulsante sono esempi di eventi, perché ciascuno di essi può essere identificato da una posizione e da un momento ben definiti. La relatività ristretta attribuisce agli eventi un ruolo fondamentale perché essi costituiscono gli elementi base con cui viene descritta la realtà fisica. Ogni osservatore può misurare in modo diverso la posizione e il tempo associati a uno stesso evento, poiché spazio e tempo dipendono dallo stato di moto dell’osservatore. Tuttavia, l’evento in sé rimane unico e indipendente dal sistema di riferimento: ciò che cambia non è il fenomeno fisico, ma il modo in cui esso viene descritto dalla coordinate. Dal punto di vista matematico, un evento è rappresentato mediante quattro coordinate, tre spaziali e una temporale, che insieme individuano un punto nello spaziotempo quadridimensionale. In questo contesto, lo spaziotempo può essere immaginato come l’insieme di tutti gli eventi possibili. Un corpo in movimento non è descritto da un singolo evento, ma da una successione continua di eventi che costituisce la sua linea d’universo. Il concetto di evento è centrale anche perché permette di definire la causalità relativistica. Due eventi possono essere collegati causalmente soltanto se un segnale, propagandosi a velocità non superiore a quella della luce, può andare dall’uno all’altro. La struttura delle relazioni causali tra eventi determina quindi la geometria stessa dello spaziotempo relativistico. ==[[w:Trasformazioni di Lorentz|Trasformazioni di Lorentz]]== Le trasformazioni di Lorentz, formulate dal fisico [[w:Hendrik Lorentz|Hendrik Antoon Lorentz]], sono [[w:Trasformazione lineare|trasformazioni lineari]] di coordinate che permettono di descrivere come varia la misura del tempo e dello spazio tra due [[w:Sistema di riferimento|sistemi di riferimento]] [[w:Sistema di riferimento inerziale|inerziali]], cioè sistemi in cui l'oggetto della misura è in [[w:Moto rettilineo|moto rettilineo uniforme]] rispetto all'osservatore. Nella configurazione detta ''configurazione standard'' si assume che <math>S'</math> abbia i tre assi spaziali paralleli a quelli di <math>S</math>, che il sistema <math>S'</math> si muova con velocità <math>v</math> lungo l'asse <math>x</math> di <math>S</math> e che le origini dei due sistemi di riferimento coincidano per <math>t'=t=0</math>. In tale contesto le trasformazioni di Lorentz assumono la forma: :<math> \begin{cases} t' = \displaystyle\gamma \left(t - \frac{v}{c^{2}}x \right) \\ x' = \gamma \left(x - v t \right) \\ y' = y \\ z' = z \end{cases} </math> dove: :<math>\gamma = \frac{1}{\sqrt{1 - \frac{v^2}{c^2}}}</math> è chiamato [[w:fattore di Lorentz|fattore di Lorentz]], mentre <math>c</math> è la velocità della luce nel vuoto. Nel seguito sono mostrate alcune conseguenze delle trasformazioni di Lorentz e dei due postulati. ===Relatività della simultaneità=== In fisica, la relatività della simultaneità è il concetto secondo cui il giudizio di simultaneità non è assoluto, ma dipende dallo stato di moto dell'osservatore. Secondo la teoria della relatività ristretta, due eventi che appaiono simultanei per un osservatore non lo sono necessariamente per un altro osservatore che si muove rispetto al primo. L'abbandono del concetto di tempo universale assoluto, pilastro della meccanica classica newtoniana, è una conseguenza diretta dei postulati di Einstein. Poiché la velocità della luce è costante per ogni sistema di riferimento inerziale, il tempo deve fluire in modo diverso per osservatori in moto relativo tra loro per compensare le distanze percorse dalla luce. Il fenomeno è formalizzato dalle trasformazioni di Lorentz. Considerando due sistemi di riferimento in moto relativo in configurazione standard. Il tempo <math>t'</math> nel sistema in moto differisce dal tempo <math>t</math> del sistema in quiete non appena vi è un moto relativo, dal fatto che <math>v > 0</math> segue che il valore di <math>\gamma</math> è sempre maggiore o uguale a <math>1</math>. Quando la velocità relativa <math>v</math> tende alla velocità della luce <math>c</math>, il fattore <math>\gamma</math> diverge all'infinito, rendendo gli effetti di dilatazione temporale e sfasamento della simultaneità estremamente vistosi. Se invece la velocità è molto piccola rispetto a <math>c</math> (moto non relativistico), <math>\gamma</math> approssima l'unità in quanto il termine <math>v^2/c^2</math> diventa trascurabile, riconducendo il sistema alle trasformazioni di Galileo, dove <math>t' = t</math>. La relatività della simultaneità implica che non è possibile stabilire un ordine cronologico universale per eventi separati nello spazio che non siano legati da un rapporto di causa-effetto. Ciò porta alla ridefinizione del concetto di ''presente'', che diventa una nozione relativa al sistema di riferimento dell'osservatore. ===[[w:Dilatazione del tempo|Dilatazione del tempo]]=== La dilatazione del tempo è un fenomeno fisico previsto dalla relatività ristretta, secondo cui la durata di un evento misurata da un orologio in movimento risulta maggiore rispetto a quella misurata da un orologio ''stazionario'' (solidale con l'osservatore). In altri termini, un orologio in moto relativo rispetto a un osservatore sembra ''battere il tempo'' più lentamente. Questo effetto, sebbene possa apparire controintuitivo, è una conseguenza logica della costanza della velocità della luce. L'esempio classico per illustrarlo è l'orologio a luce, spesso associato alle lezioni di [[w:Richard Feynman|Richard Feynman]] e ai lavori di [[w:Paul Langevin|Paul Langevin]]<ref>{{cita pubblicazione |autore = Paul Langevin |titolo = L'Évolution de l'espace et du temps |rivista = Scientia |volume = 10 |pagine = 31–54 |anno = 1911 |lingua = fr |url = https://archive.org/details/levolutiondelesp00lang }}</ref>: Si consideri un orologio costituito da due specchi posti uno di fronte all'altro a distanza <math>d</math>, tra i quali rimbalza un raggio di luce. Nel sistema a riposo (<math>S</math>): il raggio viaggia verticalmente. Il tempo necessario per un ciclo (andata e ritorno) è semplicemente <math>\Delta t_0 = \frac{2d}{c}</math>. Nel sistema in movimento (<math>S'</math>): per un osservatore esterno che vede l'orologio muoversi a velocità <math>v</math>, il raggio di luce non percorre più una linea verticale, ma una traiettoria diagonale (a ''zig-zag''). Poiché la velocità della luce <math>c</math> deve rimanere la stessa per entrambi gli osservatori, e la distanza diagonale è maggiore di quella verticale, il raggio impiegherà più tempo per completare il percorso. Matematicamente, usiamo il teorema di Pitagora applicato al percorso della luce nell'orologio in movimento, da cui si deriva la relazione fondamentale della dilatazione temporale: :<math>\Delta t = \gamma \Delta t_0 = \frac{\Delta t_0}{\sqrt{1 - \frac{v^2}{c^2}}}</math> Dove: <math>\Delta t_0</math> è il tempo proprio, ovvero l'intervallo misurato nel sistema di riferimento in cui l'evento avviene (orologio fermo). <math>\Delta t</math> è l'intervallo misurato dall'osservatore in moto relativo. Paul Langevin contribuì in modo decisivo alla diffusione di questi concetti nel 1911 con il suo celebre esperimento mentale (noto come [[w:Paradosso dei gemelli|Paradosso dei gemelli]]). Langevin utilizzò la dilatazione del tempo per dimostrare che un viaggiatore che compisse un viaggio di andata e ritorno a velocità prossime a quelle della luce, al suo rientro sulla Terra, risulterebbe biologicamente più giovane del fratello rimasto a casa. ===[[w:Contrazione_delle_lunghezze|Contrazione delle lunghezze]]=== In fisica, la contrazione delle lunghezze (nota anche come contrazione di Lorentz-FitzGerald) è il fenomeno relativistico per cui la misura della lunghezza di un oggetto in movimento rispetto a un osservatore risulta inferiore al valore della sua lunghezza propria. Il concetto fu introdotto inizialmente in modo indipendente da [[w:George FitzGerald|George FitzGerald]] (1889) e [[w:Hendrik Lorentz|Hendrik Lorentz]] (1892) per spiegare l'esito negativo dell'[[w:esperimento di Michelson-Morley|esperimento di Michelson-Morley]]. Essi ipotizzarono che il moto attraverso l'[[w:etere luminifero|etere]] causasse una compressione fisica degli oggetti. Tuttavia, fu [[w:Albert Einstein|Albert Einstein]] nel 1905, con la relatività ristretta, a dimostrare che la contrazione non è dovuta a una forza meccanica, ma è una conseguenza intrinseca della struttura dello [[w:spazio-tempo|spazio-tempo]]. Tale accorciamento si manifesta esclusivamente lungo la direzione del moto relativo e diventa significativo solo quando la velocità dell'oggetto si approssima a una frazione considerevole della velocità della luce. La contrazione delle lunghezze deriva direttamente dai due postulati della relatività e dalle trasformazioni di Lorentz. Poiché la velocità della luce deve restare costante per tutti gli osservatori, lo spazio e il tempo devono ''modificarsi'' quando si passa da un sistema di riferimento ad un altro. Il fenomeno è strettamente legato alla relatività della simultaneità: misurare la lunghezza di un oggetto in movimento significa segnare simultaneamente le posizioni dei suoi estremi. Poiché la simultaneità è relativa, osservatori in sistemi di riferimento diversi otterranno risultati differenti. La relazione tra la lunghezza propria (<math>L_0</math>, misurata nel sistema in cui l'oggetto è fermo) e la lunghezza misurata da un osservatore in moto (<math>L</math>) è data dalla formula: :<math>L = L_0 \sqrt{1 - \frac{v^2}{c^2}} = \frac{L_0}{\gamma}</math> dove: <math>v</math> è la velocità relativa tra l'osservatore e l'oggetto. Poiché <math>\gamma \geq 1</math>, la lunghezza misurata <math>L</math> è sempre minore o uguale alla lunghezza propria <math>L_0</math>. Se due osservatori A e B sono in moto relativo, A vedrà il righello di B contratto, ma per il principio di relatività anche B vedrà il righello di A contratto della stessa misura. La contrazione avviene solo nella direzione del movimento. Le dimensioni perpendicolari (altezza e larghezza, se il moto è orizzontale) restano invariate. Non si tratta di una deformazione dovuta a una pressione, ma di una proprietà della misurazione dello spazio. La prova più celebre del fenomeno coinvolge i [[w:Muone|muoni]] atmosferici. Queste particelle, create nell'alta atmosfera, hanno una vita media brevissima e non dovrebbero riuscire a raggiungere il suolo terrestre. Tuttavia: * Dal punto di vista della Terra, i muoni arrivano al suolo perché il loro tempo interno è rallentato (dilatazione del tempo). * Dal punto di vista del muone, esso raggiunge la Terra perché la distanza che deve percorrere (lo spessore dell'atmosfera) appare drasticamente accorciata (contrazione delle lunghezze). ===Composizione delle velocità=== La composizione delle velocità nella relatività ristretta descrive come si combinano le velocità misurate in sistemi di riferimento inerziali diversi, correggendo la legge galileiana di addizione delle velocità che risulta valida solo per velocità molto inferiori a quelle della luce. Nella meccanica classica, se un oggetto si muove con velocità <math>u</math> rispetto a un sistema <math>S'</math>, e <math>S'</math> si muove con velocità <math>v</math> rispetto a un sistema <math>S</math>, l’osservatore in <math>S</math> misura una velocità totale <math>u + v</math>. Tuttavia, questa regola viola il limite fondamentale imposto dalla relatività ristretta: nessun segnale materiale o informazione può superare la velocità della luce nel vuoto, <math>c</math>. La relatività ristretta sostituisce quindi la somma galileiana con una legge non lineare che garantisce che la velocità risultante rimanga sempre inferiore a <math>c</math>. Per due velocità collineari (lungo la stessa direzione), la velocità risultante <math>u'</math> misurata in <math>S'</math> è data da: :<math>u' = \frac{u + v}{1 + \frac{uv}{c^2}} </math> Questa formula mostra che, anche sommando due velocità prossime a <math>c</math>, il risultato non supera mai <math>c</math>. Quando <math>u</math> e <math>v</math> sono molto più piccole di <math>c</math>, il termine ( <math>uv/c^2</math> ) diventa trascurabile e si recupera l’approssimazione classica: :<math> u' \approx u + v</math> Per velocità non collineari, la composizione diventa più complessa. La componente parallela alla direzione del moto relativo si combina secondo la formula precedente, mentre le componenti perpendicolari vengono ''contratte'' da un fattore relativistico: :<math> u'\parallel = \frac{u\parallel + \mathbf{v}}{1 + \frac{\mathbf{u}\cdot\mathbf{v}}{c^2}}</math> :<math> u'\perp = \frac{u\perp}{\gamma\left(1 + \frac{\mathbf{u}\cdot\mathbf{v}}{c^2}\right)}</math> La legge relativistica di composizione delle velocità deriva direttamente dalla struttura dello spazio-tempo di Minkowski e dalla trasformazione di Lorentz. Essa riflette il fatto che il tempo e lo spazio non sono entità assolute, ma dipendono dallo stato di moto dell’osservatore. Nel limite delle basse velocità, la formula relativistica si riduce alla legge classica, garantendo la coerenza con la meccanica newtoniana. ===Intervallo invariante=== L’intervallo invariante (o intervallo spazio‑temporale), indicato con <math>\Delta s^2 </math>, è una quantità fondamentale della relatività ristretta. Esso combina differenze di coordinate spaziali e temporali in un’unica grandezza che rimane invariata per tutti gli osservatori inerziali collegati da trasformazioni di Lorentz. L’esistenza di un intervallo invariato è alla base dell’interpretazione quadridimensionale dello spazio‑tempo introdotta da [[w:Hermann Minkowski|Hermann Minkowski]] nel 1908. Dato un evento A e un evento B, separati da una differenza temporale <math>\Delta t </math> e da una differenza spaziale <math> \mathb{f}=(\Delta x, \Delta y, \Delta z) </math>, l’intervallo spazio‑temporale è definito come: :<math>\Delta s^2=c^2\Delta t^2-\Delta x^2-\Delta y^2-\Delta z^2</math> Questa forma corrisponde alla metrica di Minkowski con segno <math>(+,-,-,-)</math>. Si può adottare la convenzione opposta, ma l’invarianza dell’intervallo rimane la stessa. Le trasformazioni di Lorentz collegano le coordinate di due osservatori inerziali in moto relativo con velocità costante. Sebbene le singole quantità <math>\Delta t </math> e <math>\Delta \mathb{f}</math> cambino passando da un sistema all’altro, la combinazione quadratica <math>\Delta s^2 </math> rimane identica: :<math>\Delta s'^2=\Delta s^2</math> Questa proprietà distingue la relatività ristretta dalla meccanica classica, dove non esiste un analogo invariante che combini spazio e tempo. A seconda del segno di <math>\Delta s^2 </math>, la separazione tra due eventi assume significati fisici differenti: * Intervallo '''tipo-tempo''' (<math>\Delta s^2 > 0 </math>): gli eventi possono essere collegati da un segnale subluminale. Esiste un sistema di riferimento in cui avvengono nello stesso punto dello spazio. Definisce il tempo proprio di una particella. * Intervallo '''tipo-spazio''' (<math>\Delta s^2 < 0 </math>): gli eventi non possono influenzarsi causalmente. Esiste un sistema di riferimento in cui avvengono nello stesso istante. * Intervallo '''tipo-luce''' o nullo (<math>\Delta s^2 = 0 </math>): gli eventi sono collegati da un segnale che viaggia alla velocità della luce. Descrive la propagazione di fotoni e onde elettromagnetiche nel vuoto. L’intervallo invariante rappresenta la generalizzazione relativistica della distanza euclidea. Nello spazio‑tempo quadridimensionale <math>(ct, x, y, z)</math>, la metrica minkowskiana definisce una geometria pseudo‑euclidea in cui il tempo ha un ruolo diverso dalle coordinate spaziali. L’introduzione dell’intervallo invariante permette di formulare le leggi fisiche in forma covariante, cioè indipendentie dal sistema di riferimento ed a definire grandezze fondamentali come tempo proprio, quadro‑velocità e quadro‑impulso. Inoltre la dinamica relativistica viene interpretata come geometria dello spazio‑tempo. L’invarianza dell’intervallo è alla base di molti fenomeni relativistici: la dilatazione del tempo e contrazione delle lunghezze; il limite superiore della velocità dei segnali fisici; la struttura causale dello spazio‑tempo; la formulazione relativistica dell’elettromagnetismo e della dinamica delle particelle. L’intervallo spazio‑temporale è quindi una delle grandezze più fondamentali della relatività ristretta, poiché unifica spazio e tempo in un’unica entità geometrica coerente. ===Limite della velocità e causalità=== Nella relatività ristretta, la velocità della luce nel vuoto <math>c</math> rappresenta un limite superiore insuperabile per qualunque oggetto dotato di massa, segnale fisico o interazione causale. Questo limite non è un semplice vincolo empirico, ma deriva direttamente dalla struttura dello spazio‑tempo di Minkowski e dall’invarianza dell’intervallo spazio‑temporale. L’impossibilità di superare <math>c</math> è strettamente legata al principio di causalità, secondo cui la causa deve sempre precedere l’effetto in tutti i sistemi di riferimento inerziali. Se un segnale potesse propagarsi più velocemente della luce, esisterebbero trasformazioni di Lorentz in grado di invertire l’ordine temporale degli eventi collegati da quel segnale. In tali sistemi, un osservatore potrebbe vedere l’effetto verificarsi prima della causa, violando la struttura causale dello spazio‑tempo. Dal punto di vista geometrico, la causalità è garantita dalla distinzione tra intervalli tipo-tempo, tipo-luce e tipo-spazio. Solo gli intervalli tipo-tempo e tipo-luce possono contenere relazioni causali: essi definiscono l’interno e la superficie del [[w:Spaziotempo_di_Minkowski|cono di luce]], che rappresenta l’insieme degli eventi raggiungibili o in grado di influenzare un dato evento senza superare la velocità della luce. Gli intervalli tipo-spazio, invece, collegano eventi che si trovano al di fuori del cono di luce e che non possono essere messi in relazione causale da alcun segnale fisico. In sintesi, il limite della velocità della luce non è soltanto una proprietà delle onde elettromagnetiche, ma un elemento strutturale della geometria dello spazio‑tempo che assicura la coerenza della causalità e la consistenza interna della relatività ristretta. ===Energia cinetica nella relatività ristretta=== Nella relatività ristretta l’energia cinetica non è più descritta dalla formula classica: <math>E_k=\frac 12mv^2</math>, ma deriva dalla relazione tra energia totale, massa a riposo e fattore di Lorentz. Per una particella di massa <math>m</math> che si muove con velocità <math>v</math>, l’energia totale è: :<math>E=\gamma mc^2 \qquad \ \gamma=\frac 1{\sqrt{1-v^2/c^2}}</math> L’energia a riposo è definita come: :<math>E_o=mc^2</math> L’energia cinetica relativistica è quindi la differenza tra energia totale ed energia a riposo: :<math>E_k=E-E_o=(\gamma -1)E_o</math> Questa espressione è per qualunque velocità inferiore a <math>c</math> e rappresenta la generalizzazione relativistica dell’energia cinetica classica. Nel limite delle basse velocità, infatti, lo sviluppo del fattore di Lorentz fornisce: :<math>\gamma \approx 1+\frac 12\frac {v^2}{c^2}</math> da cui si ricava immediatamente: :<math>E_k\approx \frac 12mv^2</math> L’energia cinetica relativistica cresce senza limiti quando <math>v</math> si avvicina a <math>c</math>, implicando che nessun oggetto dotato di massa possa raggiungere o superare la velocità della luce. Questa proprietà è coerente con la struttura causale dello spazio‑tempo e con l’invarianza dell’intervallo, e gioca un ruolo fondamentale nella fisica delle particelle ad alta energia, dove il contributo cinetico domina sull’energia a riposo. ===[[w:Effetto_Doppler_relativistico|Effetto Doppler relativistico]]=== L’effetto Doppler relativistico descrive la variazione della frequenza (o della lunghezza d’onda) di un’onda elettromagnetica osservata quando la sorgente e l’osservatore sono in moto relativo, tenendo conto dei principi della relatività ristretta. A differenza dell’effetto Doppler classico, quello relativistico incorpora sia la trasformazione delle frequenze dovuta al moto relativo sia la dilatazione del tempo, che modifica il ritmo con cui la sorgente emette i segnali. Per un moto lungo la linea di vista, la frequenza osservata <math>f_{oss}</math> è pari a: :<math>f_{oss}=f_{em}\sqrt{\frac {1-\beta}{1+\beta}}\ con \ \beta=\frac vc</math> Dove <math>f_{em}</math> è la frequenza di emissione. La formula vale per sorgente che si allontana dall’osservatore; invertendo il segno di <math>v</math> si ottiene il caso di avvicinamento. Questa espressione si riduce all’effetto Doppler classico per <math>v\ll c</math>, ma rimane valida anche per velocità prossime a quella della luce. Un aspetto peculiare della relatività è il Doppler trasversale, che si verifica quando la sorgente si muove perpendicolarmente alla linea di vista. In questo caso non esiste un analogo classico, e la variazione di frequenza è dovuta esclusivamente alla dilatazione del tempo: :<math>f_{oss}\approx \frac {f_{em}}{\gamma}</math> ===[[w:Aberrazione_della_luce|Aberrazione della luce]]=== L’aberrazione della luce nella relatività ristretta è il cambiamento della direzione apparente da cui proviene la luce quando l’osservatore o la sorgente si muovono a velocità relativistiche. L’effetto fa sì che la luce sembri ''spinta'' verso la direzione del moto dell’osservatore o della sorgente. L’aberrazione relativistica della luce è la versione relativistica dell’aberrazione ottica classica. Si manifesta quando la sorgente luminosa e l’osservatore sono in moto relativo con velocità confrontabili con quella della luce. In questo regime, le trasformazioni di Lorentz modificano l’angolo con cui i raggi luminosi vengono osservati. Se una sorgente emette luce formando un angolo <math>\theta </math> rispetto alla direzione del moto relativo, un osservatore in movimento misurerà un angolo diverso <math>\theta' </math>. La trasformazione angolare deriva direttamente dalla trasformazione di Lorentz applicata al quattro‑vettore onda. Il risultato principale è che i raggi luminosi vengono ''concentrati'' nella direzione del moto: l’osservatore vede la luce provenire da una regione più ristretta del cielo, spostata verso la direzione del proprio movimento. Questo fenomeno è noto anche come [[w:Radiante_relativistico|''beaming'' relativistico]] o effetto faro. Einstein derivò nel 1905 la relazione tra l’angolo di emissione <math>\theta </math> e l’angolo osservato <math>\theta' </math>: :<math>\cos \theta'=\frac {\cos \theta -\beta}{1-\beta \cos \theta'}</math> Questa formula mostra che, per velocità elevate, anche luce emessa lateralmente (<math>\theta \approx 90^o</math>) appare provenire da una direzione più avanzata rispetto al moto dell’osservatore. L’effetto può essere interpretato in due modi complementari: * Trasformazione delle direzioni di propagazione: le componenti del vettore d’onda cambiano secondo Lorentz, modificando l’angolo osservato. * Concentrazione dei raggi nella direzione del moto: la luce sembra ''ammassarsi'' in un cono in avanti, fenomeno che porta all’''effetto faro''. L’aberrazione relativistica ha un ruolo importante in diversi contesti: * Astrofisica relativistica: getti di [[w:Quasar|quasar]], [[w:Blazar|blazar]] e [[w:Pulsar|pulsar]] mostrano forte beaming relativistico, che altera luminosità e direzione apparente. * Cosmologia osservativa: il moto del Sistema Solare rispetto alla radiazione cosmica di fondo produce una lieve aberrazione misurabile. 012allse9k61hyqhtpk3de08t453w50 497066 497062 2026-05-07T15:48:33Z Pasquale.Carelli 528 /* Intervallo invariante */ corretto errore in una formula 497066 wikitext text/x-wiki {{fisica classica}} =[[w:Relatività_ristretta|Relatività ristretta]]= La relatività ristretta è una riformulazione della fisica classica riconsiderando i concetti di spazio e tempo. Quando le velocità sono confrontabili con la velocità della luce le correzioni alle leggi fisiche dovute alla relatività diventano indispensabili. La teoria della relatività ristretta fu elaborata da [[w:Albert Einstein|Albert Einstein]] nel 1905 <ref> {{cita pubblicazione |autore = Albert Einstein |titolo = Zur Elektrodynamik bewegter Körper |rivista = Annalen der Physik |volume = 322 |pagine = 891–921 |anno = 1905 |doi = 10.1002/andp.19053221004 |lingua = de }}</ref>. ==Princìpi generali== La teoria si basa su due [[w:Postulato|postulati]]:<ref name=E.1938>{{cita libro|autore= Albert Einstein, Leopold Infeld|titolo=The evolution of Physics |url= https://archive.org/details/evolutionofphysi0000unse_y6p7|anno= 1938|lingua=en}} Traduzione italiana di Carlo Castagnoli: {{cita libro|autore=Albert Einstein, Leopold Infeld |titolo=L'evoluzione della fisica| anno= Torino 1965|editore=Boringhieri|p=187}}</ref> * Le leggi della fisica sono [[w:Invarianza (fisica)|invarianti]] in tutti i [[w:sistema di riferimento inerziale|sistemi di riferimento inerziali]]. Ciò significa che non esiste un sistema privilegiato rispetto agli altri: un osservatore che si muove di moto rettilineo uniforme non può stabilire, attraverso esperimenti fisici eseguiti all’interno del proprio sistema, se sia realmente fermo oppure in moto. L’idea nasce dal principio di relatività già introdotto da Galileo Galilei nella meccanica classica. Galileo osservò che, all’interno di una nave che si muove con velocità costante, i fenomeni meccanici avvengono esattamente come quando la nave è ferma: una palla cade verticalmente, gli oggetti mantengono il loro comportamento abituale e nessun esperimento interno permette di distinguere lo stato di quiete da quello di moto uniforme. La relatività ristretta estende questo principio non soltanto alla meccanica, ma a tutte le leggi della fisica, compresi l’elettromagnetismo e la propagazione della luce. Il postulato implica quindi che il moto uniforme non possiede un significato assoluto. Si può parlare soltanto di moto relativo tra osservatori differenti. Se due osservatori si muovono l’uno rispetto all’altro con velocità costante, ciascuno può considerarsi fermo e descrivere l’altro come in movimento, senza che uno dei due abbia maggiore validità fisica. Le leggi naturali devono essere formulate in modo tale da risultare identiche per entrambi. Questo principio rappresenta una profonda trasformazione del concetto di spazio e tempo ereditato dalla fisica classica. Nella concezione newtoniana si supponeva implicitamente l’esistenza di uno spazio assoluto, rispetto al quale i moti potessero essere definiti in maniera oggettiva. La relatività ristretta elimina questa idea: non esiste un riferimento assoluto universale, ma soltanto relazioni tra osservatori in moto reciproco. Dal punto di vista teorico, il primo postulato costituisce la base dell’intera costruzione relativistica. Poiché tutti i sistemi inerziali devono essere equivalenti, le trasformazioni che collegano le coordinate spazio-temporali di osservatori differenti devono conservare la forma delle leggi fisiche. Da questa esigenza derivano le trasformazioni di Lorentz e, di conseguenza, fenomeni come la dilatazione dei tempi, la contrazione delle lunghezze e la relatività della simultaneità. * La luce si propaga nel [[w:Vuoto (fisica)|vuoto]] a [[w:velocità della luce|velocità costante]] <math>c</math>, indipendentemente dallo stato di moto della sorgente o dell'osservatore. La velocità della luce, indicata con <math>c</math>, è una costante universale della natura e rappresenta una delle grandezze fondamentali della fisica. Nella fisica classica si riteneva naturale che le velocità si componessero semplicemente tra loro. Se, ad esempio, un corpo si muove su un treno in corsa, un osservatore esterno misura una velocità pari alla somma della velocità del treno e di quella del corpo rispetto al treno stesso. Applicando intuitivamente questo ragionamento anche alla luce, si sarebbe dovuto concludere che un osservatore in moto verso una sorgente luminosa avrebbe misurato una velocità della luce maggiore di quella osservata da un osservatore fermo. Gli esperimenti mostrarono invece che ciò non accade. Un importante sostegno teorico al secondo postulato deriva dalle equazioni dell’Elettromagnetismo formulate da James Clerk Maxwell. In esse compare esplicitamente una velocità caratteristica: :<math>c=\frac 1{\sqrt{\mu_o \varepsilon_o}}</math> ​determinata unicamente dalle proprietà elettriche e magnetiche del vuoto. Le equazioni prevedono quindi che le onde elettromagnetiche si propaghino nel vuoto sempre con la stessa velocità <math>c</math>, indipendentemente dal moto della sorgente che le genera. Poiché la luce è un’onda elettromagnetica, questo risultato suggeriva già che la velocità della luce dovesse possedere un carattere universale, in accordo con il secondo postulato della relatività ristretta. Albert Einstein assunse allora l’invarianza della velocità della luce come principio fondamentale. Secondo questa visione, tutti gli osservatori inerziali devono misurare lo stesso valore di <math>c</math>, anche se si muovono l’uno rispetto all’altro. La conseguenza è che non possono più essere assoluti né il tempo né lo spazio, poiché per mantenere costante la velocità della luce devono modificarsi le misure di intervalli temporali e spaziali effettuate dai diversi osservatori. Da questo postulato derivano alcuni degli effetti più caratteristici della relatività ristretta. Il tempo può dilatarsi, facendo sì che due osservatori misurino durate differenti per lo stesso fenomeno; le lunghezze possono contrarsi nella direzione del moto; eventi simultanei per un osservatore possono non esserlo per un altro. Tutti questi fenomeni non rappresentano illusioni ottiche o errori di misura, ma conseguenze reali della struttura dello spaziotempo. Il secondo postulato attribuisce inoltre alla velocità della luce un significato più profondo rispetto a quello di semplice velocità di propagazione di un’onda elettromagnetica. Essa costituisce il limite massimo con cui possono propagarsi informazioni e interazioni causali nell’universo, determinando così la struttura causale dello spaziotempo relativistico. La combinazione dei due postulati (il principio di relatività e la costanza della velocità della luce) porta a una serie di conseguenze ''sorprendenti e controintuitive'' che ridefiniscono i concetti di spazio e tempo. Le principali conseguenze sono derivate formalmente attraverso le trasformazioni di Lorentz. == [[w:Evento_(fisica)|Evento]]== In relatività ristretta un evento è qualsiasi fenomeno fisico che avviene in un punto preciso dello spazio e in un preciso istante di tempo. Non rappresenta quindi un oggetto o un processo esteso, ma un singolo “accadimento” localizzato nello spaziotempo. L’emissione di un lampo luminoso, l’urto tra due particelle o la pressione di un pulsante sono esempi di eventi, perché ciascuno di essi può essere identificato da una posizione e da un momento ben definiti. La relatività ristretta attribuisce agli eventi un ruolo fondamentale perché essi costituiscono gli elementi base con cui viene descritta la realtà fisica. Ogni osservatore può misurare in modo diverso la posizione e il tempo associati a uno stesso evento, poiché spazio e tempo dipendono dallo stato di moto dell’osservatore. Tuttavia, l’evento in sé rimane unico e indipendente dal sistema di riferimento: ciò che cambia non è il fenomeno fisico, ma il modo in cui esso viene descritto dalla coordinate. Dal punto di vista matematico, un evento è rappresentato mediante quattro coordinate, tre spaziali e una temporale, che insieme individuano un punto nello spaziotempo quadridimensionale. In questo contesto, lo spaziotempo può essere immaginato come l’insieme di tutti gli eventi possibili. Un corpo in movimento non è descritto da un singolo evento, ma da una successione continua di eventi che costituisce la sua linea d’universo. Il concetto di evento è centrale anche perché permette di definire la causalità relativistica. Due eventi possono essere collegati causalmente soltanto se un segnale, propagandosi a velocità non superiore a quella della luce, può andare dall’uno all’altro. La struttura delle relazioni causali tra eventi determina quindi la geometria stessa dello spaziotempo relativistico. ==[[w:Trasformazioni di Lorentz|Trasformazioni di Lorentz]]== Le trasformazioni di Lorentz, formulate dal fisico [[w:Hendrik Lorentz|Hendrik Antoon Lorentz]], sono [[w:Trasformazione lineare|trasformazioni lineari]] di coordinate che permettono di descrivere come varia la misura del tempo e dello spazio tra due [[w:Sistema di riferimento|sistemi di riferimento]] [[w:Sistema di riferimento inerziale|inerziali]], cioè sistemi in cui l'oggetto della misura è in [[w:Moto rettilineo|moto rettilineo uniforme]] rispetto all'osservatore. Nella configurazione detta ''configurazione standard'' si assume che <math>S'</math> abbia i tre assi spaziali paralleli a quelli di <math>S</math>, che il sistema <math>S'</math> si muova con velocità <math>v</math> lungo l'asse <math>x</math> di <math>S</math> e che le origini dei due sistemi di riferimento coincidano per <math>t'=t=0</math>. In tale contesto le trasformazioni di Lorentz assumono la forma: :<math> \begin{cases} t' = \displaystyle\gamma \left(t - \frac{v}{c^{2}}x \right) \\ x' = \gamma \left(x - v t \right) \\ y' = y \\ z' = z \end{cases} </math> dove: :<math>\gamma = \frac{1}{\sqrt{1 - \frac{v^2}{c^2}}}</math> è chiamato [[w:fattore di Lorentz|fattore di Lorentz]], mentre <math>c</math> è la velocità della luce nel vuoto. Nel seguito sono mostrate alcune conseguenze delle trasformazioni di Lorentz e dei due postulati. ===Relatività della simultaneità=== In fisica, la relatività della simultaneità è il concetto secondo cui il giudizio di simultaneità non è assoluto, ma dipende dallo stato di moto dell'osservatore. Secondo la teoria della relatività ristretta, due eventi che appaiono simultanei per un osservatore non lo sono necessariamente per un altro osservatore che si muove rispetto al primo. L'abbandono del concetto di tempo universale assoluto, pilastro della meccanica classica newtoniana, è una conseguenza diretta dei postulati di Einstein. Poiché la velocità della luce è costante per ogni sistema di riferimento inerziale, il tempo deve fluire in modo diverso per osservatori in moto relativo tra loro per compensare le distanze percorse dalla luce. Il fenomeno è formalizzato dalle trasformazioni di Lorentz. Considerando due sistemi di riferimento in moto relativo in configurazione standard. Il tempo <math>t'</math> nel sistema in moto differisce dal tempo <math>t</math> del sistema in quiete non appena vi è un moto relativo, dal fatto che <math>v > 0</math> segue che il valore di <math>\gamma</math> è sempre maggiore o uguale a <math>1</math>. Quando la velocità relativa <math>v</math> tende alla velocità della luce <math>c</math>, il fattore <math>\gamma</math> diverge all'infinito, rendendo gli effetti di dilatazione temporale e sfasamento della simultaneità estremamente vistosi. Se invece la velocità è molto piccola rispetto a <math>c</math> (moto non relativistico), <math>\gamma</math> approssima l'unità in quanto il termine <math>v^2/c^2</math> diventa trascurabile, riconducendo il sistema alle trasformazioni di Galileo, dove <math>t' = t</math>. La relatività della simultaneità implica che non è possibile stabilire un ordine cronologico universale per eventi separati nello spazio che non siano legati da un rapporto di causa-effetto. Ciò porta alla ridefinizione del concetto di ''presente'', che diventa una nozione relativa al sistema di riferimento dell'osservatore. ===[[w:Dilatazione del tempo|Dilatazione del tempo]]=== La dilatazione del tempo è un fenomeno fisico previsto dalla relatività ristretta, secondo cui la durata di un evento misurata da un orologio in movimento risulta maggiore rispetto a quella misurata da un orologio ''stazionario'' (solidale con l'osservatore). In altri termini, un orologio in moto relativo rispetto a un osservatore sembra ''battere il tempo'' più lentamente. Questo effetto, sebbene possa apparire controintuitivo, è una conseguenza logica della costanza della velocità della luce. L'esempio classico per illustrarlo è l'orologio a luce, spesso associato alle lezioni di [[w:Richard Feynman|Richard Feynman]] e ai lavori di [[w:Paul Langevin|Paul Langevin]]<ref>{{cita pubblicazione |autore = Paul Langevin |titolo = L'Évolution de l'espace et du temps |rivista = Scientia |volume = 10 |pagine = 31–54 |anno = 1911 |lingua = fr |url = https://archive.org/details/levolutiondelesp00lang }}</ref>: Si consideri un orologio costituito da due specchi posti uno di fronte all'altro a distanza <math>d</math>, tra i quali rimbalza un raggio di luce. Nel sistema a riposo (<math>S</math>): il raggio viaggia verticalmente. Il tempo necessario per un ciclo (andata e ritorno) è semplicemente <math>\Delta t_0 = \frac{2d}{c}</math>. Nel sistema in movimento (<math>S'</math>): per un osservatore esterno che vede l'orologio muoversi a velocità <math>v</math>, il raggio di luce non percorre più una linea verticale, ma una traiettoria diagonale (a ''zig-zag''). Poiché la velocità della luce <math>c</math> deve rimanere la stessa per entrambi gli osservatori, e la distanza diagonale è maggiore di quella verticale, il raggio impiegherà più tempo per completare il percorso. Matematicamente, usiamo il teorema di Pitagora applicato al percorso della luce nell'orologio in movimento, da cui si deriva la relazione fondamentale della dilatazione temporale: :<math>\Delta t = \gamma \Delta t_0 = \frac{\Delta t_0}{\sqrt{1 - \frac{v^2}{c^2}}}</math> Dove: <math>\Delta t_0</math> è il tempo proprio, ovvero l'intervallo misurato nel sistema di riferimento in cui l'evento avviene (orologio fermo). <math>\Delta t</math> è l'intervallo misurato dall'osservatore in moto relativo. Paul Langevin contribuì in modo decisivo alla diffusione di questi concetti nel 1911 con il suo celebre esperimento mentale (noto come [[w:Paradosso dei gemelli|Paradosso dei gemelli]]). Langevin utilizzò la dilatazione del tempo per dimostrare che un viaggiatore che compisse un viaggio di andata e ritorno a velocità prossime a quelle della luce, al suo rientro sulla Terra, risulterebbe biologicamente più giovane del fratello rimasto a casa. ===[[w:Contrazione_delle_lunghezze|Contrazione delle lunghezze]]=== In fisica, la contrazione delle lunghezze (nota anche come contrazione di Lorentz-FitzGerald) è il fenomeno relativistico per cui la misura della lunghezza di un oggetto in movimento rispetto a un osservatore risulta inferiore al valore della sua lunghezza propria. Il concetto fu introdotto inizialmente in modo indipendente da [[w:George FitzGerald|George FitzGerald]] (1889) e [[w:Hendrik Lorentz|Hendrik Lorentz]] (1892) per spiegare l'esito negativo dell'[[w:esperimento di Michelson-Morley|esperimento di Michelson-Morley]]. Essi ipotizzarono che il moto attraverso l'[[w:etere luminifero|etere]] causasse una compressione fisica degli oggetti. Tuttavia, fu [[w:Albert Einstein|Albert Einstein]] nel 1905, con la relatività ristretta, a dimostrare che la contrazione non è dovuta a una forza meccanica, ma è una conseguenza intrinseca della struttura dello [[w:spazio-tempo|spazio-tempo]]. Tale accorciamento si manifesta esclusivamente lungo la direzione del moto relativo e diventa significativo solo quando la velocità dell'oggetto si approssima a una frazione considerevole della velocità della luce. La contrazione delle lunghezze deriva direttamente dai due postulati della relatività e dalle trasformazioni di Lorentz. Poiché la velocità della luce deve restare costante per tutti gli osservatori, lo spazio e il tempo devono ''modificarsi'' quando si passa da un sistema di riferimento ad un altro. Il fenomeno è strettamente legato alla relatività della simultaneità: misurare la lunghezza di un oggetto in movimento significa segnare simultaneamente le posizioni dei suoi estremi. Poiché la simultaneità è relativa, osservatori in sistemi di riferimento diversi otterranno risultati differenti. La relazione tra la lunghezza propria (<math>L_0</math>, misurata nel sistema in cui l'oggetto è fermo) e la lunghezza misurata da un osservatore in moto (<math>L</math>) è data dalla formula: :<math>L = L_0 \sqrt{1 - \frac{v^2}{c^2}} = \frac{L_0}{\gamma}</math> dove: <math>v</math> è la velocità relativa tra l'osservatore e l'oggetto. Poiché <math>\gamma \geq 1</math>, la lunghezza misurata <math>L</math> è sempre minore o uguale alla lunghezza propria <math>L_0</math>. Se due osservatori A e B sono in moto relativo, A vedrà il righello di B contratto, ma per il principio di relatività anche B vedrà il righello di A contratto della stessa misura. La contrazione avviene solo nella direzione del movimento. Le dimensioni perpendicolari (altezza e larghezza, se il moto è orizzontale) restano invariate. Non si tratta di una deformazione dovuta a una pressione, ma di una proprietà della misurazione dello spazio. La prova più celebre del fenomeno coinvolge i [[w:Muone|muoni]] atmosferici. Queste particelle, create nell'alta atmosfera, hanno una vita media brevissima e non dovrebbero riuscire a raggiungere il suolo terrestre. Tuttavia: * Dal punto di vista della Terra, i muoni arrivano al suolo perché il loro tempo interno è rallentato (dilatazione del tempo). * Dal punto di vista del muone, esso raggiunge la Terra perché la distanza che deve percorrere (lo spessore dell'atmosfera) appare drasticamente accorciata (contrazione delle lunghezze). ===Composizione delle velocità=== La composizione delle velocità nella relatività ristretta descrive come si combinano le velocità misurate in sistemi di riferimento inerziali diversi, correggendo la legge galileiana di addizione delle velocità che risulta valida solo per velocità molto inferiori a quelle della luce. Nella meccanica classica, se un oggetto si muove con velocità <math>u</math> rispetto a un sistema <math>S'</math>, e <math>S'</math> si muove con velocità <math>v</math> rispetto a un sistema <math>S</math>, l’osservatore in <math>S</math> misura una velocità totale <math>u + v</math>. Tuttavia, questa regola viola il limite fondamentale imposto dalla relatività ristretta: nessun segnale materiale o informazione può superare la velocità della luce nel vuoto, <math>c</math>. La relatività ristretta sostituisce quindi la somma galileiana con una legge non lineare che garantisce che la velocità risultante rimanga sempre inferiore a <math>c</math>. Per due velocità collineari (lungo la stessa direzione), la velocità risultante <math>u'</math> misurata in <math>S'</math> è data da: :<math>u' = \frac{u + v}{1 + \frac{uv}{c^2}} </math> Questa formula mostra che, anche sommando due velocità prossime a <math>c</math>, il risultato non supera mai <math>c</math>. Quando <math>u</math> e <math>v</math> sono molto più piccole di <math>c</math>, il termine ( <math>uv/c^2</math> ) diventa trascurabile e si recupera l’approssimazione classica: :<math> u' \approx u + v</math> Per velocità non collineari, la composizione diventa più complessa. La componente parallela alla direzione del moto relativo si combina secondo la formula precedente, mentre le componenti perpendicolari vengono ''contratte'' da un fattore relativistico: :<math> u'\parallel = \frac{u\parallel + \mathbf{v}}{1 + \frac{\mathbf{u}\cdot\mathbf{v}}{c^2}}</math> :<math> u'\perp = \frac{u\perp}{\gamma\left(1 + \frac{\mathbf{u}\cdot\mathbf{v}}{c^2}\right)}</math> La legge relativistica di composizione delle velocità deriva direttamente dalla struttura dello spazio-tempo di Minkowski e dalla trasformazione di Lorentz. Essa riflette il fatto che il tempo e lo spazio non sono entità assolute, ma dipendono dallo stato di moto dell’osservatore. Nel limite delle basse velocità, la formula relativistica si riduce alla legge classica, garantendo la coerenza con la meccanica newtoniana. ===Intervallo invariante=== L’intervallo invariante (o intervallo spazio‑temporale), indicato con <math>\Delta s^2 </math>, è una quantità fondamentale della relatività ristretta. Esso combina differenze di coordinate spaziali e temporali in un’unica grandezza che rimane invariata per tutti gli osservatori inerziali collegati da trasformazioni di Lorentz. L’esistenza di un intervallo invariato è alla base dell’interpretazione quadridimensionale dello spazio‑tempo introdotta da [[w:Hermann Minkowski|Hermann Minkowski]] nel 1908. Dato un evento A e un evento B, separati da una differenza temporale <math>\Delta t </math> e da una differenza spaziale <math> \mathbf{f}=(\Delta x, \Delta y, \Delta z) </math>, l’intervallo spazio‑temporale è definito come: :<math>\Delta s^2=c^2\Delta t^2-\Delta x^2-\Delta y^2-\Delta z^2</math> Questa forma corrisponde alla metrica di Minkowski con segno <math>(+,-,-,-)</math>. Si può adottare la convenzione opposta, ma l’invarianza dell’intervallo rimane la stessa. Le trasformazioni di Lorentz collegano le coordinate di due osservatori inerziali in moto relativo con velocità costante. Sebbene le singole quantità <math>\Delta t </math> e <math>\Delta \mathbf{f}</math> cambino passando da un sistema all’altro, la combinazione quadratica <math>\Delta s^2 </math> rimane identica: :<math>\Delta s'^2=\Delta s^2</math> Questa proprietà distingue la relatività ristretta dalla meccanica classica, dove non esiste un analogo invariante che combini spazio e tempo. A seconda del segno di <math>\Delta s^2 </math>, la separazione tra due eventi assume significati fisici differenti: * Intervallo '''tipo-tempo''' (<math>\Delta s^2 > 0 </math>): gli eventi possono essere collegati da un segnale subluminale. Esiste un sistema di riferimento in cui avvengono nello stesso punto dello spazio. Definisce il tempo proprio di una particella. * Intervallo '''tipo-spazio''' (<math>\Delta s^2 < 0 </math>): gli eventi non possono influenzarsi causalmente. Esiste un sistema di riferimento in cui avvengono nello stesso istante. * Intervallo '''tipo-luce''' o nullo (<math>\Delta s^2 = 0 </math>): gli eventi sono collegati da un segnale che viaggia alla velocità della luce. Descrive la propagazione di fotoni e onde elettromagnetiche nel vuoto. L’intervallo invariante rappresenta la generalizzazione relativistica della distanza euclidea. Nello spazio‑tempo quadridimensionale <math>(ct, x, y, z)</math>, la metrica minkowskiana definisce una geometria pseudo‑euclidea in cui il tempo ha un ruolo diverso dalle coordinate spaziali. L’introduzione dell’intervallo invariante permette di formulare le leggi fisiche in forma covariante, cioè indipendentie dal sistema di riferimento ed a definire grandezze fondamentali come tempo proprio, quadro‑velocità e quadro‑impulso. Inoltre la dinamica relativistica viene interpretata come geometria dello spazio‑tempo. L’invarianza dell’intervallo è alla base di molti fenomeni relativistici: la dilatazione del tempo e contrazione delle lunghezze; il limite superiore della velocità dei segnali fisici; la struttura causale dello spazio‑tempo; la formulazione relativistica dell’elettromagnetismo e della dinamica delle particelle. L’intervallo spazio‑temporale è quindi una delle grandezze più fondamentali della relatività ristretta, poiché unifica spazio e tempo in un’unica entità geometrica coerente. ===Limite della velocità e causalità=== Nella relatività ristretta, la velocità della luce nel vuoto <math>c</math> rappresenta un limite superiore insuperabile per qualunque oggetto dotato di massa, segnale fisico o interazione causale. Questo limite non è un semplice vincolo empirico, ma deriva direttamente dalla struttura dello spazio‑tempo di Minkowski e dall’invarianza dell’intervallo spazio‑temporale. L’impossibilità di superare <math>c</math> è strettamente legata al principio di causalità, secondo cui la causa deve sempre precedere l’effetto in tutti i sistemi di riferimento inerziali. Se un segnale potesse propagarsi più velocemente della luce, esisterebbero trasformazioni di Lorentz in grado di invertire l’ordine temporale degli eventi collegati da quel segnale. In tali sistemi, un osservatore potrebbe vedere l’effetto verificarsi prima della causa, violando la struttura causale dello spazio‑tempo. Dal punto di vista geometrico, la causalità è garantita dalla distinzione tra intervalli tipo-tempo, tipo-luce e tipo-spazio. Solo gli intervalli tipo-tempo e tipo-luce possono contenere relazioni causali: essi definiscono l’interno e la superficie del [[w:Spaziotempo_di_Minkowski|cono di luce]], che rappresenta l’insieme degli eventi raggiungibili o in grado di influenzare un dato evento senza superare la velocità della luce. Gli intervalli tipo-spazio, invece, collegano eventi che si trovano al di fuori del cono di luce e che non possono essere messi in relazione causale da alcun segnale fisico. In sintesi, il limite della velocità della luce non è soltanto una proprietà delle onde elettromagnetiche, ma un elemento strutturale della geometria dello spazio‑tempo che assicura la coerenza della causalità e la consistenza interna della relatività ristretta. ===Energia cinetica nella relatività ristretta=== Nella relatività ristretta l’energia cinetica non è più descritta dalla formula classica: <math>E_k=\frac 12mv^2</math>, ma deriva dalla relazione tra energia totale, massa a riposo e fattore di Lorentz. Per una particella di massa <math>m</math> che si muove con velocità <math>v</math>, l’energia totale è: :<math>E=\gamma mc^2 \qquad \ \gamma=\frac 1{\sqrt{1-v^2/c^2}}</math> L’energia a riposo è definita come: :<math>E_o=mc^2</math> L’energia cinetica relativistica è quindi la differenza tra energia totale ed energia a riposo: :<math>E_k=E-E_o=(\gamma -1)E_o</math> Questa espressione è per qualunque velocità inferiore a <math>c</math> e rappresenta la generalizzazione relativistica dell’energia cinetica classica. Nel limite delle basse velocità, infatti, lo sviluppo del fattore di Lorentz fornisce: :<math>\gamma \approx 1+\frac 12\frac {v^2}{c^2}</math> da cui si ricava immediatamente: :<math>E_k\approx \frac 12mv^2</math> L’energia cinetica relativistica cresce senza limiti quando <math>v</math> si avvicina a <math>c</math>, implicando che nessun oggetto dotato di massa possa raggiungere o superare la velocità della luce. Questa proprietà è coerente con la struttura causale dello spazio‑tempo e con l’invarianza dell’intervallo, e gioca un ruolo fondamentale nella fisica delle particelle ad alta energia, dove il contributo cinetico domina sull’energia a riposo. ===[[w:Effetto_Doppler_relativistico|Effetto Doppler relativistico]]=== L’effetto Doppler relativistico descrive la variazione della frequenza (o della lunghezza d’onda) di un’onda elettromagnetica osservata quando la sorgente e l’osservatore sono in moto relativo, tenendo conto dei principi della relatività ristretta. A differenza dell’effetto Doppler classico, quello relativistico incorpora sia la trasformazione delle frequenze dovuta al moto relativo sia la dilatazione del tempo, che modifica il ritmo con cui la sorgente emette i segnali. Per un moto lungo la linea di vista, la frequenza osservata <math>f_{oss}</math> è pari a: :<math>f_{oss}=f_{em}\sqrt{\frac {1-\beta}{1+\beta}}\ con \ \beta=\frac vc</math> Dove <math>f_{em}</math> è la frequenza di emissione. La formula vale per sorgente che si allontana dall’osservatore; invertendo il segno di <math>v</math> si ottiene il caso di avvicinamento. Questa espressione si riduce all’effetto Doppler classico per <math>v\ll c</math>, ma rimane valida anche per velocità prossime a quella della luce. Un aspetto peculiare della relatività è il Doppler trasversale, che si verifica quando la sorgente si muove perpendicolarmente alla linea di vista. In questo caso non esiste un analogo classico, e la variazione di frequenza è dovuta esclusivamente alla dilatazione del tempo: :<math>f_{oss}\approx \frac {f_{em}}{\gamma}</math> ===[[w:Aberrazione_della_luce|Aberrazione della luce]]=== L’aberrazione della luce nella relatività ristretta è il cambiamento della direzione apparente da cui proviene la luce quando l’osservatore o la sorgente si muovono a velocità relativistiche. L’effetto fa sì che la luce sembri ''spinta'' verso la direzione del moto dell’osservatore o della sorgente. L’aberrazione relativistica della luce è la versione relativistica dell’aberrazione ottica classica. Si manifesta quando la sorgente luminosa e l’osservatore sono in moto relativo con velocità confrontabili con quella della luce. In questo regime, le trasformazioni di Lorentz modificano l’angolo con cui i raggi luminosi vengono osservati. Se una sorgente emette luce formando un angolo <math>\theta </math> rispetto alla direzione del moto relativo, un osservatore in movimento misurerà un angolo diverso <math>\theta' </math>. La trasformazione angolare deriva direttamente dalla trasformazione di Lorentz applicata al quattro‑vettore onda. Il risultato principale è che i raggi luminosi vengono ''concentrati'' nella direzione del moto: l’osservatore vede la luce provenire da una regione più ristretta del cielo, spostata verso la direzione del proprio movimento. Questo fenomeno è noto anche come [[w:Radiante_relativistico|''beaming'' relativistico]] o effetto faro. Einstein derivò nel 1905 la relazione tra l’angolo di emissione <math>\theta </math> e l’angolo osservato <math>\theta' </math>: :<math>\cos \theta'=\frac {\cos \theta -\beta}{1-\beta \cos \theta'}</math> Questa formula mostra che, per velocità elevate, anche luce emessa lateralmente (<math>\theta \approx 90^o</math>) appare provenire da una direzione più avanzata rispetto al moto dell’osservatore. L’effetto può essere interpretato in due modi complementari: * Trasformazione delle direzioni di propagazione: le componenti del vettore d’onda cambiano secondo Lorentz, modificando l’angolo osservato. * Concentrazione dei raggi nella direzione del moto: la luce sembra ''ammassarsi'' in un cono in avanti, fenomeno che porta all’''effetto faro''. L’aberrazione relativistica ha un ruolo importante in diversi contesti: * Astrofisica relativistica: getti di [[w:Quasar|quasar]], [[w:Blazar|blazar]] e [[w:Pulsar|pulsar]] mostrano forte beaming relativistico, che altera luminosità e direzione apparente. * Cosmologia osservativa: il moto del Sistema Solare rispetto alla radiazione cosmica di fondo produce una lieve aberrazione misurabile. a88ifvn8ea4z7d5mxoqa2y7kp4ng0t8 497157 497066 2026-05-08T11:16:58Z Pasquale.Carelli 528 aggiunta figura 497157 wikitext text/x-wiki {{fisica classica}} =[[w:Relatività_ristretta|Relatività ristretta]]= La relatività ristretta è una riformulazione della fisica classica riconsiderando i concetti di spazio e tempo. Quando le velocità sono confrontabili con la velocità della luce le correzioni alle leggi fisiche dovute alla relatività diventano indispensabili. La teoria della relatività ristretta fu elaborata da [[w:Albert Einstein|Albert Einstein]] nel 1905 <ref> {{cita pubblicazione |autore = Albert Einstein |titolo = Zur Elektrodynamik bewegter Körper |rivista = Annalen der Physik |volume = 322 |pagine = 891–921 |anno = 1905 |doi = 10.1002/andp.19053221004 |lingua = de }}</ref>. ==Princìpi generali== La teoria si basa su due [[w:Postulato|postulati]]:<ref name=E.1938>{{cita libro|autore= Albert Einstein, Leopold Infeld|titolo=The evolution of Physics |url= https://archive.org/details/evolutionofphysi0000unse_y6p7|anno= 1938|lingua=en}} Traduzione italiana di Carlo Castagnoli: {{cita libro|autore=Albert Einstein, Leopold Infeld |titolo=L'evoluzione della fisica| anno= Torino 1965|editore=Boringhieri|p=187}}</ref> * Le leggi della fisica sono [[w:Invarianza (fisica)|invarianti]] in tutti i [[w:sistema di riferimento inerziale|sistemi di riferimento inerziali]]. Ciò significa che non esiste un sistema privilegiato rispetto agli altri: un osservatore che si muove di moto rettilineo uniforme non può stabilire, attraverso esperimenti fisici eseguiti all’interno del proprio sistema, se sia realmente fermo oppure in moto. L’idea nasce dal principio di relatività già introdotto da Galileo Galilei nella meccanica classica. Galileo osservò che, all’interno di una nave che si muove con velocità costante, i fenomeni meccanici avvengono esattamente come quando la nave è ferma: una palla cade verticalmente, gli oggetti mantengono il loro comportamento abituale e nessun esperimento interno permette di distinguere lo stato di quiete da quello di moto uniforme. La relatività ristretta estende questo principio non soltanto alla meccanica, ma a tutte le leggi della fisica, compresi l’elettromagnetismo e la propagazione della luce. Il postulato implica quindi che il moto uniforme non possiede un significato assoluto. Si può parlare soltanto di moto relativo tra osservatori differenti. Se due osservatori si muovono l’uno rispetto all’altro con velocità costante, ciascuno può considerarsi fermo e descrivere l’altro come in movimento, senza che uno dei due abbia maggiore validità fisica. Le leggi naturali devono essere formulate in modo tale da risultare identiche per entrambi. Questo principio rappresenta una profonda trasformazione del concetto di spazio e tempo ereditato dalla fisica classica. Nella concezione newtoniana si supponeva implicitamente l’esistenza di uno spazio assoluto, rispetto al quale i moti potessero essere definiti in maniera oggettiva. La relatività ristretta elimina questa idea: non esiste un riferimento assoluto universale, ma soltanto relazioni tra osservatori in moto reciproco. Dal punto di vista teorico, il primo postulato costituisce la base dell’intera costruzione relativistica. Poiché tutti i sistemi inerziali devono essere equivalenti, le trasformazioni che collegano le coordinate spazio-temporali di osservatori differenti devono conservare la forma delle leggi fisiche. Da questa esigenza derivano le trasformazioni di Lorentz e, di conseguenza, fenomeni come la dilatazione dei tempi, la contrazione delle lunghezze e la relatività della simultaneità. * La luce si propaga nel [[w:Vuoto (fisica)|vuoto]] a [[w:velocità della luce|velocità costante]] <math>c</math>, indipendentemente dallo stato di moto della sorgente o dell'osservatore. La velocità della luce, indicata con <math>c</math>, è una costante universale della natura e rappresenta una delle grandezze fondamentali della fisica. Nella fisica classica si riteneva naturale che le velocità si componessero semplicemente tra loro. Se, ad esempio, un corpo si muove su un treno in corsa, un osservatore esterno misura una velocità pari alla somma della velocità del treno e di quella del corpo rispetto al treno stesso. Applicando intuitivamente questo ragionamento anche alla luce, si sarebbe dovuto concludere che un osservatore in moto verso una sorgente luminosa avrebbe misurato una velocità della luce maggiore di quella osservata da un osservatore fermo. Gli esperimenti mostrarono invece che ciò non accade. Un importante sostegno teorico al secondo postulato deriva dalle equazioni dell’Elettromagnetismo formulate da James Clerk Maxwell. In esse compare esplicitamente una velocità caratteristica: :<math>c=\frac 1{\sqrt{\mu_o \varepsilon_o}}</math> ​determinata unicamente dalle proprietà elettriche e magnetiche del vuoto. Le equazioni prevedono quindi che le onde elettromagnetiche si propaghino nel vuoto sempre con la stessa velocità <math>c</math>, indipendentemente dal moto della sorgente che le genera. Poiché la luce è un’onda elettromagnetica, questo risultato suggeriva già che la velocità della luce dovesse possedere un carattere universale, in accordo con il secondo postulato della relatività ristretta. Albert Einstein assunse allora l’invarianza della velocità della luce come principio fondamentale. Secondo questa visione, tutti gli osservatori inerziali devono misurare lo stesso valore di <math>c</math>, anche se si muovono l’uno rispetto all’altro. La conseguenza è che non possono più essere assoluti né il tempo né lo spazio, poiché per mantenere costante la velocità della luce devono modificarsi le misure di intervalli temporali e spaziali effettuate dai diversi osservatori. Da questo postulato derivano alcuni degli effetti più caratteristici della relatività ristretta. Il tempo può dilatarsi, facendo sì che due osservatori misurino durate differenti per lo stesso fenomeno; le lunghezze possono contrarsi nella direzione del moto; eventi simultanei per un osservatore possono non esserlo per un altro. Tutti questi fenomeni non rappresentano illusioni ottiche o errori di misura, ma conseguenze reali della struttura dello spaziotempo. Il secondo postulato attribuisce inoltre alla velocità della luce un significato più profondo rispetto a quello di semplice velocità di propagazione di un’onda elettromagnetica. Essa costituisce il limite massimo con cui possono propagarsi informazioni e interazioni causali nell’universo, determinando così la struttura causale dello spaziotempo relativistico. La combinazione dei due postulati (il principio di relatività e la costanza della velocità della luce) porta a una serie di conseguenze ''sorprendenti e controintuitive'' che ridefiniscono i concetti di spazio e tempo. Le principali conseguenze sono derivate formalmente attraverso le trasformazioni di Lorentz. == [[w:Evento_(fisica)|Evento]]== In relatività ristretta un evento è qualsiasi fenomeno fisico che avviene in un punto preciso dello spazio e in un preciso istante di tempo. Non rappresenta quindi un oggetto o un processo esteso, ma un singolo “accadimento” localizzato nello spaziotempo. L’emissione di un lampo luminoso, l’urto tra due particelle o la pressione di un pulsante sono esempi di eventi, perché ciascuno di essi può essere identificato da una posizione e da un momento ben definiti. La relatività ristretta attribuisce agli eventi un ruolo fondamentale perché essi costituiscono gli elementi base con cui viene descritta la realtà fisica. Ogni osservatore può misurare in modo diverso la posizione e il tempo associati a uno stesso evento, poiché spazio e tempo dipendono dallo stato di moto dell’osservatore. Tuttavia, l’evento in sé rimane unico e indipendente dal sistema di riferimento: ciò che cambia non è il fenomeno fisico, ma il modo in cui esso viene descritto dalla coordinate. Dal punto di vista matematico, un evento è rappresentato mediante quattro coordinate, tre spaziali e una temporale, che insieme individuano un punto nello spaziotempo quadridimensionale. In questo contesto, lo spaziotempo può essere immaginato come l’insieme di tutti gli eventi possibili. Un corpo in movimento non è descritto da un singolo evento, ma da una successione continua di eventi che costituisce la sua linea d’universo. Il concetto di evento è centrale anche perché permette di definire la causalità relativistica. Due eventi possono essere collegati causalmente soltanto se un segnale, propagandosi a velocità non superiore a quella della luce, può andare dall’uno all’altro. La struttura delle relazioni causali tra eventi determina quindi la geometria stessa dello spaziotempo relativistico. ==[[w:Trasformazioni di Lorentz|Trasformazioni di Lorentz]]== Le trasformazioni di Lorentz, formulate dal fisico [[w:Hendrik Lorentz|Hendrik Antoon Lorentz]], sono [[w:Trasformazione lineare|trasformazioni lineari]] di coordinate che permettono di descrivere come varia la misura del tempo e dello spazio tra due [[w:Sistema di riferimento|sistemi di riferimento]] [[w:Sistema di riferimento inerziale|inerziali]], cioè sistemi in cui l'oggetto della misura è in [[w:Moto rettilineo|moto rettilineo uniforme]] rispetto all'osservatore. Nella configurazione detta ''configurazione standard'' si assume che <math>S'</math> abbia i tre assi spaziali paralleli a quelli di <math>S</math>, che il sistema <math>S'</math> si muova con velocità <math>v</math> lungo l'asse <math>x</math> di <math>S</math> e che le origini dei due sistemi di riferimento coincidano per <math>t'=t=0</math>. In tale contesto le trasformazioni di Lorentz assumono la forma: :<math> \begin{cases} t' = \displaystyle\gamma \left(t - \frac{v}{c^{2}}x \right) \\ x' = \gamma \left(x - v t \right) \\ y' = y \\ z' = z \end{cases} </math> dove: :<math>\gamma = \frac{1}{\sqrt{1 - \frac{v^2}{c^2}}}</math> è chiamato [[w:fattore di Lorentz|fattore di Lorentz]], mentre <math>c</math> è la velocità della luce nel vuoto. Nel seguito sono mostrate alcune conseguenze delle trasformazioni di Lorentz e dei due postulati. ===Relatività della simultaneità=== In fisica, la relatività della simultaneità è il concetto secondo cui il giudizio di simultaneità non è assoluto, ma dipende dallo stato di moto dell'osservatore. Secondo la teoria della relatività ristretta, due eventi che appaiono simultanei per un osservatore non lo sono necessariamente per un altro osservatore che si muove rispetto al primo. [[File:Relativity of Simultaneity Animation.gif|thumb|I tre eventi (A, B, C) sono simultanei nel sistema di riferimento di un osservatore '''O'''. Nel sistema che si muove a ''v'' = 0.3''c'', come misurato da '''O''', gli eventi avvengono con la sequenza temporale C, B, A. In un sistema che si muove con velocità ''v= −0.5c'' come misurato da '''O''', gli eventi invece nell'ordine A, B, C. Le linee bianche, le ''linee di simultaneità'', si muove dal passato al futuro nel proprio sistema di riferimento (asse delle coordinate verde), evidenziando gli eventi che vi risiedono. Sono il luogo di tutti gli eventi che si verificano contemporaneamente nel rispettivo fotogramma. L'area grigia è il cono di luce rispetto all'origine di tutti i fotogrammi considerati.]] L'abbandono del concetto di tempo universale assoluto, pilastro della meccanica classica newtoniana, è una conseguenza diretta dei postulati di Einstein. Poiché la velocità della luce è costante per ogni sistema di riferimento inerziale, il tempo deve fluire in modo diverso per osservatori in moto relativo tra loro per compensare le distanze percorse dalla luce. Il fenomeno è formalizzato dalle trasformazioni di Lorentz. Considerando due sistemi di riferimento in moto relativo in configurazione standard. Il tempo <math>t'</math> nel sistema in moto differisce dal tempo <math>t</math> del sistema in quiete non appena vi è un moto relativo, dal fatto che <math>v > 0</math> segue che il valore di <math>\gamma</math> è sempre maggiore o uguale a <math>1</math>. Quando la velocità relativa <math>v</math> tende alla velocità della luce <math>c</math>, il fattore <math>\gamma</math> diverge all'infinito, rendendo gli effetti di dilatazione temporale e sfasamento della simultaneità estremamente vistosi. Se invece la velocità è molto piccola rispetto a <math>c</math> (moto non relativistico), <math>\gamma</math> approssima l'unità in quanto il termine <math>v^2/c^2</math> diventa trascurabile, riconducendo il sistema alle trasformazioni di Galileo, dove <math>t' = t</math>. La relatività della simultaneità implica che non è possibile stabilire un ordine cronologico universale per eventi separati nello spazio che non siano legati da un rapporto di causa-effetto. Ciò porta alla ridefinizione del concetto di ''presente'', che diventa una nozione relativa al sistema di riferimento dell'osservatore. ===[[w:Dilatazione del tempo|Dilatazione del tempo]]=== La dilatazione del tempo è un fenomeno fisico previsto dalla relatività ristretta, secondo cui la durata di un evento misurata da un orologio in movimento risulta maggiore rispetto a quella misurata da un orologio ''stazionario'' (solidale con l'osservatore). In altri termini, un orologio in moto relativo rispetto a un osservatore sembra ''battere il tempo'' più lentamente. Questo effetto, sebbene possa apparire controintuitivo, è una conseguenza logica della costanza della velocità della luce. L'esempio classico per illustrarlo è l'orologio a luce, spesso associato alle lezioni di [[w:Richard Feynman|Richard Feynman]] e ai lavori di [[w:Paul Langevin|Paul Langevin]]<ref>{{cita pubblicazione |autore = Paul Langevin |titolo = L'Évolution de l'espace et du temps |rivista = Scientia |volume = 10 |pagine = 31–54 |anno = 1911 |lingua = fr |url = https://archive.org/details/levolutiondelesp00lang }}</ref>: Si consideri un orologio costituito da due specchi posti uno di fronte all'altro a distanza <math>d</math>, tra i quali rimbalza un raggio di luce. Nel sistema a riposo (<math>S</math>): il raggio viaggia verticalmente. Il tempo necessario per un ciclo (andata e ritorno) è semplicemente <math>\Delta t_0 = \frac{2d}{c}</math>. Nel sistema in movimento (<math>S'</math>): per un osservatore esterno che vede l'orologio muoversi a velocità <math>v</math>, il raggio di luce non percorre più una linea verticale, ma una traiettoria diagonale (a ''zig-zag''). Poiché la velocità della luce <math>c</math> deve rimanere la stessa per entrambi gli osservatori, e la distanza diagonale è maggiore di quella verticale, il raggio impiegherà più tempo per completare il percorso. Matematicamente, usiamo il teorema di Pitagora applicato al percorso della luce nell'orologio in movimento, da cui si deriva la relazione fondamentale della dilatazione temporale: :<math>\Delta t = \gamma \Delta t_0 = \frac{\Delta t_0}{\sqrt{1 - \frac{v^2}{c^2}}}</math> Dove: <math>\Delta t_0</math> è il tempo proprio, ovvero l'intervallo misurato nel sistema di riferimento in cui l'evento avviene (orologio fermo). <math>\Delta t</math> è l'intervallo misurato dall'osservatore in moto relativo. Paul Langevin contribuì in modo decisivo alla diffusione di questi concetti nel 1911 con il suo celebre esperimento mentale (noto come [[w:Paradosso dei gemelli|Paradosso dei gemelli]]). Langevin utilizzò la dilatazione del tempo per dimostrare che un viaggiatore che compisse un viaggio di andata e ritorno a velocità prossime a quelle della luce, al suo rientro sulla Terra, risulterebbe biologicamente più giovane del fratello rimasto a casa. ===[[w:Contrazione_delle_lunghezze|Contrazione delle lunghezze]]=== In fisica, la contrazione delle lunghezze (nota anche come contrazione di Lorentz-FitzGerald) è il fenomeno relativistico per cui la misura della lunghezza di un oggetto in movimento rispetto a un osservatore risulta inferiore al valore della sua lunghezza propria. Il concetto fu introdotto inizialmente in modo indipendente da [[w:George FitzGerald|George FitzGerald]] (1889) e [[w:Hendrik Lorentz|Hendrik Lorentz]] (1892) per spiegare l'esito negativo dell'[[w:esperimento di Michelson-Morley|esperimento di Michelson-Morley]]. Essi ipotizzarono che il moto attraverso l'[[w:etere luminifero|etere]] causasse una compressione fisica degli oggetti. Tuttavia, fu [[w:Albert Einstein|Albert Einstein]] nel 1905, con la relatività ristretta, a dimostrare che la contrazione non è dovuta a una forza meccanica, ma è una conseguenza intrinseca della struttura dello [[w:spazio-tempo|spazio-tempo]]. Tale accorciamento si manifesta esclusivamente lungo la direzione del moto relativo e diventa significativo solo quando la velocità dell'oggetto si approssima a una frazione considerevole della velocità della luce. La contrazione delle lunghezze deriva direttamente dai due postulati della relatività e dalle trasformazioni di Lorentz. Poiché la velocità della luce deve restare costante per tutti gli osservatori, lo spazio e il tempo devono ''modificarsi'' quando si passa da un sistema di riferimento ad un altro. Il fenomeno è strettamente legato alla relatività della simultaneità: misurare la lunghezza di un oggetto in movimento significa segnare simultaneamente le posizioni dei suoi estremi. Poiché la simultaneità è relativa, osservatori in sistemi di riferimento diversi otterranno risultati differenti. La relazione tra la lunghezza propria (<math>L_0</math>, misurata nel sistema in cui l'oggetto è fermo) e la lunghezza misurata da un osservatore in moto (<math>L</math>) è data dalla formula: :<math>L = L_0 \sqrt{1 - \frac{v^2}{c^2}} = \frac{L_0}{\gamma}</math> dove: <math>v</math> è la velocità relativa tra l'osservatore e l'oggetto. Poiché <math>\gamma \geq 1</math>, la lunghezza misurata <math>L</math> è sempre minore o uguale alla lunghezza propria <math>L_0</math>. Se due osservatori A e B sono in moto relativo, A vedrà il righello di B contratto, ma per il principio di relatività anche B vedrà il righello di A contratto della stessa misura. La contrazione avviene solo nella direzione del movimento. Le dimensioni perpendicolari (altezza e larghezza, se il moto è orizzontale) restano invariate. Non si tratta di una deformazione dovuta a una pressione, ma di una proprietà della misurazione dello spazio. La prova più celebre del fenomeno coinvolge i [[w:Muone|muoni]] atmosferici. Queste particelle, create nell'alta atmosfera, hanno una vita media brevissima e non dovrebbero riuscire a raggiungere il suolo terrestre. Tuttavia: * Dal punto di vista della Terra, i muoni arrivano al suolo perché il loro tempo interno è rallentato (dilatazione del tempo). * Dal punto di vista del muone, esso raggiunge la Terra perché la distanza che deve percorrere (lo spessore dell'atmosfera) appare drasticamente accorciata (contrazione delle lunghezze). ===Composizione delle velocità=== La composizione delle velocità nella relatività ristretta descrive come si combinano le velocità misurate in sistemi di riferimento inerziali diversi, correggendo la legge galileiana di addizione delle velocità che risulta valida solo per velocità molto inferiori a quelle della luce. Nella meccanica classica, se un oggetto si muove con velocità <math>u</math> rispetto a un sistema <math>S'</math>, e <math>S'</math> si muove con velocità <math>v</math> rispetto a un sistema <math>S</math>, l’osservatore in <math>S</math> misura una velocità totale <math>u + v</math>. Tuttavia, questa regola viola il limite fondamentale imposto dalla relatività ristretta: nessun segnale materiale o informazione può superare la velocità della luce nel vuoto, <math>c</math>. La relatività ristretta sostituisce quindi la somma galileiana con una legge non lineare che garantisce che la velocità risultante rimanga sempre inferiore a <math>c</math>. Per due velocità collineari (lungo la stessa direzione), la velocità risultante <math>u'</math> misurata in <math>S'</math> è data da: :<math>u' = \frac{u + v}{1 + \frac{uv}{c^2}} </math> Questa formula mostra che, anche sommando due velocità prossime a <math>c</math>, il risultato non supera mai <math>c</math>. Quando <math>u</math> e <math>v</math> sono molto più piccole di <math>c</math>, il termine ( <math>uv/c^2</math> ) diventa trascurabile e si recupera l’approssimazione classica: :<math> u' \approx u + v</math> Per velocità non collineari, la composizione diventa più complessa. La componente parallela alla direzione del moto relativo si combina secondo la formula precedente, mentre le componenti perpendicolari vengono ''contratte'' da un fattore relativistico: :<math> u'\parallel = \frac{u\parallel + \mathbf{v}}{1 + \frac{\mathbf{u}\cdot\mathbf{v}}{c^2}}</math> :<math> u'\perp = \frac{u\perp}{\gamma\left(1 + \frac{\mathbf{u}\cdot\mathbf{v}}{c^2}\right)}</math> La legge relativistica di composizione delle velocità deriva direttamente dalla struttura dello spazio-tempo di Minkowski e dalla trasformazione di Lorentz. Essa riflette il fatto che il tempo e lo spazio non sono entità assolute, ma dipendono dallo stato di moto dell’osservatore. Nel limite delle basse velocità, la formula relativistica si riduce alla legge classica, garantendo la coerenza con la meccanica newtoniana. ===Intervallo invariante=== L’intervallo invariante (o intervallo spazio‑temporale), indicato con <math>\Delta s^2 </math>, è una quantità fondamentale della relatività ristretta. Esso combina differenze di coordinate spaziali e temporali in un’unica grandezza che rimane invariata per tutti gli osservatori inerziali collegati da trasformazioni di Lorentz. L’esistenza di un intervallo invariato è alla base dell’interpretazione quadridimensionale dello spazio‑tempo introdotta da [[w:Hermann Minkowski|Hermann Minkowski]] nel 1908. Dato un evento A e un evento B, separati da una differenza temporale <math>\Delta t </math> e da una differenza spaziale <math> \mathbf{f}=(\Delta x, \Delta y, \Delta z) </math>, l’intervallo spazio‑temporale è definito come: :<math>\Delta s^2=c^2\Delta t^2-\Delta x^2-\Delta y^2-\Delta z^2</math> Questa forma corrisponde alla metrica di Minkowski con segno <math>(+,-,-,-)</math>. Si può adottare la convenzione opposta, ma l’invarianza dell’intervallo rimane la stessa. Le trasformazioni di Lorentz collegano le coordinate di due osservatori inerziali in moto relativo con velocità costante. Sebbene le singole quantità <math>\Delta t </math> e <math>\Delta \mathbf{f}</math> cambino passando da un sistema all’altro, la combinazione quadratica <math>\Delta s^2 </math> rimane identica: :<math>\Delta s'^2=\Delta s^2</math> Questa proprietà distingue la relatività ristretta dalla meccanica classica, dove non esiste un analogo invariante che combini spazio e tempo. A seconda del segno di <math>\Delta s^2 </math>, la separazione tra due eventi assume significati fisici differenti: * Intervallo '''tipo-tempo''' (<math>\Delta s^2 > 0 </math>): gli eventi possono essere collegati da un segnale subluminale. Esiste un sistema di riferimento in cui avvengono nello stesso punto dello spazio. Definisce il tempo proprio di una particella. * Intervallo '''tipo-spazio''' (<math>\Delta s^2 < 0 </math>): gli eventi non possono influenzarsi causalmente. Esiste un sistema di riferimento in cui avvengono nello stesso istante. * Intervallo '''tipo-luce''' o nullo (<math>\Delta s^2 = 0 </math>): gli eventi sono collegati da un segnale che viaggia alla velocità della luce. Descrive la propagazione di fotoni e onde elettromagnetiche nel vuoto. L’intervallo invariante rappresenta la generalizzazione relativistica della distanza euclidea. Nello spazio‑tempo quadridimensionale <math>(ct, x, y, z)</math>, la metrica minkowskiana definisce una geometria pseudo‑euclidea in cui il tempo ha un ruolo diverso dalle coordinate spaziali. L’introduzione dell’intervallo invariante permette di formulare le leggi fisiche in forma covariante, cioè indipendentie dal sistema di riferimento ed a definire grandezze fondamentali come tempo proprio, quadro‑velocità e quadro‑impulso. Inoltre la dinamica relativistica viene interpretata come geometria dello spazio‑tempo. L’invarianza dell’intervallo è alla base di molti fenomeni relativistici: la dilatazione del tempo e contrazione delle lunghezze; il limite superiore della velocità dei segnali fisici; la struttura causale dello spazio‑tempo; la formulazione relativistica dell’elettromagnetismo e della dinamica delle particelle. L’intervallo spazio‑temporale è quindi una delle grandezze più fondamentali della relatività ristretta, poiché unifica spazio e tempo in un’unica entità geometrica coerente. ===Limite della velocità e causalità=== Nella relatività ristretta, la velocità della luce nel vuoto <math>c</math> rappresenta un limite superiore insuperabile per qualunque oggetto dotato di massa, segnale fisico o interazione causale. Questo limite non è un semplice vincolo empirico, ma deriva direttamente dalla struttura dello spazio‑tempo di Minkowski e dall’invarianza dell’intervallo spazio‑temporale. L’impossibilità di superare <math>c</math> è strettamente legata al principio di causalità, secondo cui la causa deve sempre precedere l’effetto in tutti i sistemi di riferimento inerziali. Se un segnale potesse propagarsi più velocemente della luce, esisterebbero trasformazioni di Lorentz in grado di invertire l’ordine temporale degli eventi collegati da quel segnale. In tali sistemi, un osservatore potrebbe vedere l’effetto verificarsi prima della causa, violando la struttura causale dello spazio‑tempo. Dal punto di vista geometrico, la causalità è garantita dalla distinzione tra intervalli tipo-tempo, tipo-luce e tipo-spazio. Solo gli intervalli tipo-tempo e tipo-luce possono contenere relazioni causali: essi definiscono l’interno e la superficie del [[w:Spaziotempo_di_Minkowski|cono di luce]], che rappresenta l’insieme degli eventi raggiungibili o in grado di influenzare un dato evento senza superare la velocità della luce. Gli intervalli tipo-spazio, invece, collegano eventi che si trovano al di fuori del cono di luce e che non possono essere messi in relazione causale da alcun segnale fisico. In sintesi, il limite della velocità della luce non è soltanto una proprietà delle onde elettromagnetiche, ma un elemento strutturale della geometria dello spazio‑tempo che assicura la coerenza della causalità e la consistenza interna della relatività ristretta. ===Energia cinetica nella relatività ristretta=== Nella relatività ristretta l’energia cinetica non è più descritta dalla formula classica: <math>E_k=\frac 12mv^2</math>, ma deriva dalla relazione tra energia totale, massa a riposo e fattore di Lorentz. Per una particella di massa <math>m</math> che si muove con velocità <math>v</math>, l’energia totale è: :<math>E=\gamma mc^2 \qquad \ \gamma=\frac 1{\sqrt{1-v^2/c^2}}</math> L’energia a riposo è definita come: :<math>E_o=mc^2</math> L’energia cinetica relativistica è quindi la differenza tra energia totale ed energia a riposo: :<math>E_k=E-E_o=(\gamma -1)E_o</math> Questa espressione è per qualunque velocità inferiore a <math>c</math> e rappresenta la generalizzazione relativistica dell’energia cinetica classica. Nel limite delle basse velocità, infatti, lo sviluppo del fattore di Lorentz fornisce: :<math>\gamma \approx 1+\frac 12\frac {v^2}{c^2}</math> da cui si ricava immediatamente: :<math>E_k\approx \frac 12mv^2</math> L’energia cinetica relativistica cresce senza limiti quando <math>v</math> si avvicina a <math>c</math>, implicando che nessun oggetto dotato di massa possa raggiungere o superare la velocità della luce. Questa proprietà è coerente con la struttura causale dello spazio‑tempo e con l’invarianza dell’intervallo, e gioca un ruolo fondamentale nella fisica delle particelle ad alta energia, dove il contributo cinetico domina sull’energia a riposo. ===[[w:Effetto_Doppler_relativistico|Effetto Doppler relativistico]]=== L’effetto Doppler relativistico descrive la variazione della frequenza (o della lunghezza d’onda) di un’onda elettromagnetica osservata quando la sorgente e l’osservatore sono in moto relativo, tenendo conto dei principi della relatività ristretta. A differenza dell’effetto Doppler classico, quello relativistico incorpora sia la trasformazione delle frequenze dovuta al moto relativo sia la dilatazione del tempo, che modifica il ritmo con cui la sorgente emette i segnali. Per un moto lungo la linea di vista, la frequenza osservata <math>f_{oss}</math> è pari a: :<math>f_{oss}=f_{em}\sqrt{\frac {1-\beta}{1+\beta}}\ con \ \beta=\frac vc</math> Dove <math>f_{em}</math> è la frequenza di emissione. La formula vale per sorgente che si allontana dall’osservatore; invertendo il segno di <math>v</math> si ottiene il caso di avvicinamento. Questa espressione si riduce all’effetto Doppler classico per <math>v\ll c</math>, ma rimane valida anche per velocità prossime a quella della luce. Un aspetto peculiare della relatività è il Doppler trasversale, che si verifica quando la sorgente si muove perpendicolarmente alla linea di vista. In questo caso non esiste un analogo classico, e la variazione di frequenza è dovuta esclusivamente alla dilatazione del tempo: :<math>f_{oss}\approx \frac {f_{em}}{\gamma}</math> ===[[w:Aberrazione_della_luce|Aberrazione della luce]]=== L’aberrazione della luce nella relatività ristretta è il cambiamento della direzione apparente da cui proviene la luce quando l’osservatore o la sorgente si muovono a velocità relativistiche. L’effetto fa sì che la luce sembri ''spinta'' verso la direzione del moto dell’osservatore o della sorgente. L’aberrazione relativistica della luce è la versione relativistica dell’aberrazione ottica classica. Si manifesta quando la sorgente luminosa e l’osservatore sono in moto relativo con velocità confrontabili con quella della luce. In questo regime, le trasformazioni di Lorentz modificano l’angolo con cui i raggi luminosi vengono osservati. Se una sorgente emette luce formando un angolo <math>\theta </math> rispetto alla direzione del moto relativo, un osservatore in movimento misurerà un angolo diverso <math>\theta' </math>. La trasformazione angolare deriva direttamente dalla trasformazione di Lorentz applicata al quattro‑vettore onda. Il risultato principale è che i raggi luminosi vengono ''concentrati'' nella direzione del moto: l’osservatore vede la luce provenire da una regione più ristretta del cielo, spostata verso la direzione del proprio movimento. Questo fenomeno è noto anche come [[w:Radiante_relativistico|''beaming'' relativistico]] o effetto faro. Einstein derivò nel 1905 la relazione tra l’angolo di emissione <math>\theta </math> e l’angolo osservato <math>\theta' </math>: :<math>\cos \theta'=\frac {\cos \theta -\beta}{1-\beta \cos \theta'}</math> Questa formula mostra che, per velocità elevate, anche luce emessa lateralmente (<math>\theta \approx 90^o</math>) appare provenire da una direzione più avanzata rispetto al moto dell’osservatore. L’effetto può essere interpretato in due modi complementari: * Trasformazione delle direzioni di propagazione: le componenti del vettore d’onda cambiano secondo Lorentz, modificando l’angolo osservato. * Concentrazione dei raggi nella direzione del moto: la luce sembra ''ammassarsi'' in un cono in avanti, fenomeno che porta all’''effetto faro''. L’aberrazione relativistica ha un ruolo importante in diversi contesti: * Astrofisica relativistica: getti di [[w:Quasar|quasar]], [[w:Blazar|blazar]] e [[w:Pulsar|pulsar]] mostrano forte beaming relativistico, che altera luminosità e direzione apparente. * Cosmologia osservativa: il moto del Sistema Solare rispetto alla radiazione cosmica di fondo produce una lieve aberrazione misurabile. 6yoael6y8labj5ew60zpsenh3amzs0u Fisica classica/Interferenza 0 60318 497063 2026-05-07T14:14:55Z Pasquale.Carelli 528 solo l'inizio 497063 wikitext text/x-wiki =[[w:Interferenza|Interferenza]]= L''''interferenza''' è un fenomeno fisico dovuto alla sovrapposizione, in una stessa regione dello spazio, di due o più onde. In tali condizioni, l’onda risultante presenta un’ampiezza che dipende dalla relazione di fase tra le onde sovrapposte e che può quindi risultare maggiore o minore rispetto a quella delle singole onde considerate separatamente. Poiché l’intensità di un’onda è proporzionale al quadrato della sua ampiezza, l’intensità osservata non coincide, in generale, con la semplice somma delle intensità delle onde originarie. Il termine viene utilizzato soprattutto nel caso di onde [[w:Coerenza (fisica)|coerenti]], ossia onde che mantengono nel tempo una differenza di fase costante, generalmente ottenute a partire dalla stessa sorgente. lrgs4hau3835n8pvothgaz4h4zao0c5 497065 497063 2026-05-07T15:37:44Z Pasquale.Carelli 528 497065 wikitext text/x-wiki =[[w:Interferenza|Interferenza]]= L''''interferenza''' è un fenomeno fisico dovuto alla sovrapposizione, in una stessa regione dello spazio, di due o più onde. In tali condizioni, l’onda risultante presenta un’ampiezza che dipende dalla relazione di fase tra le onde sovrapposte e che può quindi risultare maggiore o minore rispetto a quella delle singole onde considerate separatamente. Poiché l’intensità di un’onda è proporzionale al quadrato della sua ampiezza, l’intensità osservata non coincide, in generale, con la semplice somma delle intensità delle onde originarie. Il termine viene utilizzato soprattutto nel caso di onde [[w:Coerenza (fisica)|coerenti]], ossia onde che mantengono nel tempo una differenza di fase costante, generalmente ottenute a partire dalla stessa sorgente. ==Sovrapposizione delle onde== L’Interferenza trova la propria origine nel principio di sovrapposizione delle onde, uno dei principi fondamentali della fisica ondulatoria. Esso afferma che, quando due o più onde si propagano simultaneamente nella stessa regione dello spazio, l’oscillazione risultante in ogni punto è data dalla somma delle oscillazioni che ciascuna onda produrrebbe singolarmente. Nel caso delle onde luminose, ciò significa che il campo elettrico risultante in un punto dello spazio è ottenuto sommando vettorialmente i campi elettrici associati alle singole onde incidenti. Se si considerano due onde armoniche monocromatiche che si propagano nello stesso mezzo, esse possono essere descritte da espressioni del tipo: :<math>\mathbf{E}_1(t)=\mathbf{E}_{01}cos(\omega t+\phi_1)</math> e :<math>\mathbf{E}_2(t)=\mathbf{E}_{02}cos(\omega t+\phi_2)</math> dove <math>\mathbf{E}_{01}</math> e <math>\mathbf{E}_{02}</math> rappresentano le ampiezze delle onde, <math<\omega</math> la pulsazione e <math>\phi_1</math>, <math>\phi_2</math> le rispettive fasi iniziali. Secondo il principio di sovrapposizione, il campo totale risulta: :<math>\mathbf{E}(t)=\mathbf{E}_1(t)+\mathbf{E}_2(t)</math> L’onda risultante dipende quindi dalla differenza di fase tra le onde sovrapposte. Quando le oscillazioni sono in fase, cioè quando i massimi e i minimi coincidono, l’ampiezza risultante aumenta e si ha interferenza costruttiva. Quando invece le onde risultano in opposizione di fase, i massimi di una coincidono con i minimi dell’altra e l’ampiezza può ridursi fino ad annullarsi, producendo interferenza distruttiva. Poiché l’intensità luminosa è proporzionale al quadrato dell’ampiezza del campo elettrico, la sovrapposizione delle onde comporta una distribuzione dell’intensità non uniforme nello spazio. È proprio questa alternanza di massimi e minimi di intensità che dà origine alle figure di interferenza osservabili sperimentalmente. Il principio di sovrapposizione costituisce quindi il fondamento fisico e matematico dell’interferenza e, più in generale, di tutti i fenomeni dell’ottica ondulatoria. ==Condizioni per l’interferenza== Affinché l’interferenza tra onde luminose possa essere osservata in maniera stabile e ben definita, è necessario che le onde coinvolte soddisfino alcune condizioni fondamentali. In assenza di tali condizioni, le variazioni di intensità risultano casuali e il fenomeno interferenziale non è più distinguibile. La condizione più importante è la [[w:Coerenza (fisica)|coerenza]] delle onde. Due onde si dicono coerenti quando mantengono nel tempo una differenza di fase costante o comunque sufficientemente stabile. Se la differenza di fase varia rapidamente e in modo imprevedibile, le regioni di interferenza costruttiva e distruttiva cambiano continuamente posizione e l’intensità media osservata tende a uniformarsi. Si distingue generalmente tra coerenza temporale e coerenza spaziale. * La coerenza temporale riguarda la capacità di un’onda di mantenere costante la propria fase nel tempo ed è strettamente legata alla monocromaticità della sorgente luminosa. Una sorgente perfettamente monocromatica possiederebbe una coerenza temporale ideale, mentre sorgenti reali presentano sempre una certa distribuzione di frequenze che limita la persistenza dell’interferenza. * La coerenza spaziale riguarda invece la correlazione di fase tra punti differenti di un fronte d’onda. Essa determina la possibilità che onde provenienti da regioni diverse della sorgente interferiscano tra loro producendo figure stabili. Sorgenti molto estese tendono ad avere una coerenza spaziale ridotta, mentre sorgenti puntiformi o collimated presentano una maggiore coerenza. Un’altra condizione essenziale è che le onde abbiano la stessa frequenza, oppure frequenze molto vicine. Se le frequenze fossero differenti, la differenza di fase cambierebbe continuamente nel tempo, causando uno spostamento rapido delle frange di interferenza e rendendo impossibile osservare una figura stabile. Per questo motivo l’interferenza viene normalmente studiata utilizzando onde monocromatiche. È inoltre necessario che le onde possiedano polarizzazioni compatibili. Poiché la luce è un’onda elettromagnetica trasversale, il campo elettrico associato alle onde deve oscillare secondo direzioni che consentano la sovrapposizione vettoriale. Due onde polarizzate ortogonalmente non producono interferenza osservabile, poiché i rispettivi campi elettrici oscillano in direzioni indipendenti. Quando tutte queste condizioni risultano soddisfatte, la sovrapposizione delle onde produce una distribuzione stabile dell’intensità luminosa, caratterizzata dall’alternanza di frange chiare e scure tipica dei fenomeni interferenziali. ==Interferenza costruttiva e distruttiva== Nel fenomeno dell’Interferenza, il modo in cui due onde si combinano dipende dalla loro differenza di fase nel punto in cui si sovrappongono. La fase descrive infatti lo stato di oscillazione di un’onda in un determinato istante e consente di stabilire se due onde risultino in accordo oppure in opposizione tra loro. Quando due onde luminose percorrono cammini differenti prima di raggiungere uno stesso punto dello spazio, esse possono arrivare con un ritardo relativo. Tale ritardo si traduce in una differenza di fase, che determina il tipo di interferenza osservata. Se le onde giungono in fase, l’interferenza è costruttiva; se arrivano in opposizione di fase, l’interferenza è distruttiva. La grandezza fisica che misura la differenza tra i percorsi seguiti dalle onde è detta differenza di cammino ottico. Indicando con <math>\Delta s</math> la differenza tra i cammini percorsi, la corrispondente differenza di fase <math>\Delta \phi</math> risulta proporzionale al rapporto tra il cammino differenziale e la [[w:Lunghezza_d%27onda|lunghezza d’onda]]. :<math>\Delta \phi=\frac {2\pi}{\lambda}\Delta s</math> Questa relazione mostra che una differenza di cammino pari a una lunghezza d’onda produce una variazione di fase di <math>2\pi</math>, cioè un’oscillazione completa. Analogamente, una differenza di cammino pari a metà lunghezza d’onda corrisponde a una differenza di fase di <math>\pi</math>, cioè a un’opposizione di fase. Da tale relazione derivano le condizioni fondamentali dell’interferenza. L’interferenza costruttiva si verifica quando la differenza di cammino è un multiplo intero della lunghezza d’onda, poiché le onde raggiungono il punto di osservazione in fase tra loro: :<math>\Delta s=m\lambda</math> dove <math>m</math> è un numero intero. L’interferenza distruttiva si verifica invece quando la differenza di cammino corrisponde a un multiplo dispari di mezza lunghezza d’onda, condizione nella quale le onde risultano sfasate di <math>\pi</math>. :<math>\Delta s=(m+\frac 12)\lambda</math> La nozione di cammino ottico assume un significato ancora più generale quando le onde si propagano in mezzi differenti. In tal caso non conta soltanto la distanza geometrica percorsa, ma anche l’indice di rifrazione del mezzo attraversato. Il cammino ottico viene quindi definito come il prodotto tra l’indice di rifrazione: :<math>L=ns</math> Due onde che attraversano mezzi diversi possono quindi accumulare differenti fasi anche percorrendo la stessa distanza geometrica. Questo principio è fondamentale nello studio delle lamine sottili, degli interferometri e di numerosi dispositivi ottici basati sull’interferenza. L’alternanza di condizioni costruttive e distruttive genera le caratteristiche figure di interferenza costituite da successioni regolari di frange luminose e oscure. La distribuzione delle frange dipende dalla lunghezza d’onda della luce utilizzata, dalla geometria dell’apparato sperimentale e dalla differenza di cammino tra le onde interferenti. Nel caso reale, l’annullamento dell’intensità nei minimi non è sempre perfetto, poiché le onde possono avere ampiezze differenti oppure una coerenza non ideale. Tuttavia il principio fondamentale rimane invariato: l’interferenza è il risultato diretto della sovrapposizione delle oscillazioni ondulatorie e della loro relazione di fase. 1gkway6hvatfcxyo9q8nvlx4ruw9gur 497080 497065 2026-05-07T17:35:13Z Pasquale.Carelli 528 aggiunto Esperimento di Young 497080 wikitext text/x-wiki {{fisica classica}} =[[w:Interferenza|Interferenza]]= [[File:Interferenz.jpg|thumb|left|Figura di interferenza prodotta da due sorgenti puntiformi coerenti. Si noti l'alternanza di frange chiare e frange scure]] L''''interferenza''' è un fenomeno fisico dovuto alla sovrapposizione, in una stessa regione dello spazio, di due o più onde. In tali condizioni, l’onda risultante presenta un’ampiezza che dipende dalla relazione di fase tra le onde sovrapposte e che può quindi risultare maggiore o minore rispetto a quella delle singole onde considerate separatamente. Poiché l’intensità di un’onda è proporzionale al quadrato della sua ampiezza, l’intensità osservata non coincide, in generale, con la semplice somma delle intensità delle onde originarie. Il termine viene utilizzato soprattutto nel caso di onde [[w:Coerenza (fisica)|coerenti]], ossia onde che mantengono nel tempo una differenza di fase costante, generalmente ottenute a partire dalla stessa sorgente. ==Sovrapposizione delle onde== L’Interferenza trova la propria origine nel principio di sovrapposizione delle onde, uno dei principi fondamentali della fisica ondulatoria. Esso afferma che, quando due o più onde si propagano simultaneamente nella stessa regione dello spazio, l’oscillazione risultante in ogni punto è data dalla somma delle oscillazioni che ciascuna onda produrrebbe singolarmente. Nel caso delle onde luminose, ciò significa che il campo elettrico risultante in un punto dello spazio è ottenuto sommando vettorialmente i campi elettrici associati alle singole onde incidenti. Se si considerano due onde armoniche monocromatiche che si propagano nello stesso mezzo, esse possono essere descritte da espressioni del tipo: :<math>\mathbf{E}_1(t)=\mathbf{E}_{01}cos(\omega t+\phi_1)</math> e :<math>\mathbf{E}_2(t)=\mathbf{E}_{02}cos(\omega t+\phi_2)</math> dove <math>\mathbf{E}_{01}</math> e <math>\mathbf{E}_{02}</math> rappresentano le ampiezze delle onde, <math<\omega</math> la pulsazione e <math>\phi_1</math>, <math>\phi_2</math> le rispettive fasi iniziali. Secondo il principio di sovrapposizione, il campo totale risulta: :<math>\mathbf{E}(t)=\mathbf{E}_1(t)+\mathbf{E}_2(t)</math> L’onda risultante dipende quindi dalla differenza di fase tra le onde sovrapposte. Quando le oscillazioni sono in fase, cioè quando i massimi e i minimi coincidono, l’ampiezza risultante aumenta e si ha interferenza costruttiva. Quando invece le onde risultano in opposizione di fase, i massimi di una coincidono con i minimi dell’altra e l’ampiezza può ridursi fino ad annullarsi, producendo interferenza distruttiva. Poiché l’intensità luminosa è proporzionale al quadrato dell’ampiezza del campo elettrico, la sovrapposizione delle onde comporta una distribuzione dell’intensità non uniforme nello spazio. È proprio questa alternanza di massimi e minimi di intensità che dà origine alle figure di interferenza osservabili sperimentalmente. Il principio di sovrapposizione costituisce quindi il fondamento fisico e matematico dell’interferenza e, più in generale, di tutti i fenomeni dell’ottica ondulatoria. ==Condizioni per l’interferenza== Affinché l’interferenza tra onde luminose possa essere osservata in maniera stabile e ben definita, è necessario che le onde coinvolte soddisfino alcune condizioni fondamentali. In assenza di tali condizioni, le variazioni di intensità risultano casuali e il fenomeno interferenziale non è più distinguibile. La condizione più importante è la [[w:Coerenza (fisica)|coerenza]] delle onde. Due onde si dicono coerenti quando mantengono nel tempo una differenza di fase costante o comunque sufficientemente stabile. Se la differenza di fase varia rapidamente e in modo imprevedibile, le regioni di interferenza costruttiva e distruttiva cambiano continuamente posizione e l’intensità media osservata tende a uniformarsi. Si distingue generalmente tra coerenza temporale e coerenza spaziale. * La coerenza temporale riguarda la capacità di un’onda di mantenere costante la propria fase nel tempo ed è strettamente legata alla monocromaticità della sorgente luminosa. Una sorgente perfettamente monocromatica possiederebbe una coerenza temporale ideale, mentre sorgenti reali presentano sempre una certa distribuzione di frequenze che limita la persistenza dell’interferenza. * La coerenza spaziale riguarda invece la correlazione di fase tra punti differenti di un fronte d’onda. Essa determina la possibilità che onde provenienti da regioni diverse della sorgente interferiscano tra loro producendo figure stabili. Sorgenti molto estese tendono ad avere una coerenza spaziale ridotta, mentre sorgenti puntiformi o collimated presentano una maggiore coerenza. Un’altra condizione essenziale è che le onde abbiano la stessa frequenza, oppure frequenze molto vicine. Se le frequenze fossero differenti, la differenza di fase cambierebbe continuamente nel tempo, causando uno spostamento rapido delle frange di interferenza e rendendo impossibile osservare una figura stabile. Per questo motivo l’interferenza viene normalmente studiata utilizzando onde monocromatiche. È inoltre necessario che le onde possiedano polarizzazioni compatibili. Poiché la luce è un’onda elettromagnetica trasversale, il campo elettrico associato alle onde deve oscillare secondo direzioni che consentano la sovrapposizione vettoriale. Due onde polarizzate ortogonalmente non producono interferenza osservabile, poiché i rispettivi campi elettrici oscillano in direzioni indipendenti. Quando tutte queste condizioni risultano soddisfatte, la sovrapposizione delle onde produce una distribuzione stabile dell’intensità luminosa, caratterizzata dall’alternanza di frange chiare e scure tipica dei fenomeni interferenziali. ==Interferenza costruttiva e distruttiva== Nel fenomeno dell’Interferenza, il modo in cui due onde si combinano dipende dalla loro differenza di fase nel punto in cui si sovrappongono. La fase descrive infatti lo stato di oscillazione di un’onda in un determinato istante e consente di stabilire se due onde risultino in accordo oppure in opposizione tra loro. Quando due onde luminose percorrono cammini differenti prima di raggiungere uno stesso punto dello spazio, esse possono arrivare con un ritardo relativo. Tale ritardo si traduce in una differenza di fase, che determina il tipo di interferenza osservata. Se le onde giungono in fase, l’interferenza è costruttiva; se arrivano in opposizione di fase, l’interferenza è distruttiva. La grandezza fisica che misura la differenza tra i percorsi seguiti dalle onde è detta differenza di cammino ottico. Indicando con <math>\Delta s</math> la differenza tra i cammini percorsi, la corrispondente differenza di fase <math>\Delta \phi</math> risulta proporzionale al rapporto tra il cammino differenziale e la [[w:Lunghezza_d%27onda|lunghezza d’onda]]. :<math>\Delta \phi=\frac {2\pi}{\lambda}\Delta s</math> Questa relazione mostra che una differenza di cammino pari a una lunghezza d’onda produce una variazione di fase di <math>2\pi</math>, cioè un’oscillazione completa. Analogamente, una differenza di cammino pari a metà lunghezza d’onda corrisponde a una differenza di fase di <math>\pi</math>, cioè a un’opposizione di fase. Da tale relazione derivano le condizioni fondamentali dell’interferenza. L’interferenza costruttiva si verifica quando la differenza di cammino è un multiplo intero della lunghezza d’onda, poiché le onde raggiungono il punto di osservazione in fase tra loro: :<math>\Delta s=m\lambda</math> dove <math>m</math> è un numero intero. L’interferenza distruttiva si verifica invece quando la differenza di cammino corrisponde a un multiplo dispari di mezza lunghezza d’onda, condizione nella quale le onde risultano sfasate di <math>\pi</math>. :<math>\Delta s=(m+\frac 12)\lambda</math> La nozione di cammino ottico assume un significato ancora più generale quando le onde si propagano in mezzi differenti. In tal caso non conta soltanto la distanza geometrica percorsa, ma anche l’indice di rifrazione del mezzo attraversato. Il cammino ottico viene quindi definito come il prodotto tra l’indice di rifrazione: :<math>L=ns</math> Due onde che attraversano mezzi diversi possono quindi accumulare differenti fasi anche percorrendo la stessa distanza geometrica. Questo principio è fondamentale nello studio delle lamine sottili, degli interferometri e di numerosi dispositivi ottici basati sull’interferenza. L’alternanza di condizioni costruttive e distruttive genera le caratteristiche figure di interferenza costituite da successioni regolari di frange luminose e oscure. La distribuzione delle frange dipende dalla lunghezza d’onda della luce utilizzata, dalla geometria dell’apparato sperimentale e dalla differenza di cammino tra le onde interferenti. Nel caso reale, l’annullamento dell’intensità nei minimi non è sempre perfetto, poiché le onde possono avere ampiezze differenti oppure una coerenza non ideale. Tuttavia il principio fondamentale rimane invariato: l’interferenza è il risultato diretto della sovrapposizione delle oscillazioni ondulatorie e della loro relazione di fase. ==Intensità dell’onda risultante== Nel fenomeno dell’Interferenza, la grandezza fisica osservabile non è direttamente il campo elettrico dell’onda luminosa, ma la sua intensità. L’intensità luminosa rappresenta l’energia trasportata dall’onda attraverso una superficie nell’unità di tempo ed è proporzionale al quadrato dell’ampiezza del campo elettrico. Si considerino due onde armoniche coerenti che raggiungono uno stesso punto dello spazio. I rispettivi campi elettrici possono essere scritti nella forma: <math>\mathbf{E}_1(t)=\mathbf{E}_{01}cos(\omega t)</math> e <math>\mathbf{E}_2(t)=\mathbf{E}_{01}cos(\omega t+\Delta\phi)</math> dove <math>\mathbf{E}_{01}</math> e <math>\mathbf{E}_{02}</math> rappresentano le ampiezze delle onde, <math<\omega</math> la pulsazione e <math>\Delta \phi</math> è la differenza di fase tra esse. Secondo il principio di sovrapposizione, il campo totale risulta dalla somma dei due contributi: <math>\mathbf{E}(t)=\mathbf{E}_1(t)+\mathbf{E}_2(t)</math> Per determinare l’intensità risultante è necessario calcolare il valore medio temporale del quadrato del campo totale. Sviluppando il quadrato della somma si ottiene: :<math>E^2=E_1^2+E_2^2+2E_1E_2</math> Il termine aggiuntivo <math>2E_1E_2</math>rappresenta il termine interferenziale ed è responsabile delle variazioni di intensità osservate nelle figure di interferenza. Dopo la media temporale, l’intensità risultante assume la forma: :<math>I=I_1+I_2+2\sqrt{I_1I_2}cos(\Delta \phi)</math> dove <math>I_1</math> e <math>I_2</math> sono le intensità associate alle singole onde. Questa relazione mostra che l’intensità totale non coincide semplicemente con la somma delle intensità delle onde originarie, ma dipende anche dalla loro differenza di fase. Il termine contenente il coseno descrive infatti il fenomeno interferenziale. Quando le onde arrivano in fase, cioè per: :<math>\Delta \phi=2m\pi</math> il coseno vale 1 e si ottiene la massima intensità possibile: :<math>I_{max}=(\sqrt{I_1}+\sqrt{I_2})^2</math> Questa situazione corrisponde all’interferenza costruttiva. Quando invece le onde giungono in opposizione di fase: :<math>\Delta \phi=(2m+1)\pi</math> il coseno vale −1 e l’intensità assume il valore minimo: :<math>I_{min}=(\sqrt{I_1}-\sqrt{I_2})^2</math> Nel caso particolare in cui le due onde abbiano la stessa intensità, il minimo può annullarsi completamente, producendo oscurità totale. La formula dell’intensità interferenziale costituisce il risultato fondamentale della teoria dell’interferenza e descrive quantitativamente la distribuzione delle frange luminose e oscure osservate sperimentalmente. ==[[w:Esperimento_di_Young|Esperimento di Young]]== L’esperimento della doppia fenditura di Young costituisce uno degli esperimenti fondamentali dell’ottica ondulatoria e rappresenta una delle prove più importanti della natura ondulatoria della luce. Esso fu realizzato da Thomas Young all’inizio del XIX secolo per mostrare che la luce è in grado di produrre fenomeni di interferenza analoghi a quelli osservati nelle onde meccaniche. [[File:Esperimento di Young.png|300px|thumb|A grande distanza i due raggi luminosi sono pressoché paralleli, per cui la differenza di cammino ottico fra essi corrisponde al tratto <math>\Delta</math>.]] Nell’esperimento, una sorgente luminosa monocromatica illumina una barriera contenente due fenditure molto strette e vicine tra loro. Le due fenditure agiscono come sorgenti coerenti secondarie: ciascuna di esse emette un’onda luminosa che si propaga oltre la barriera. In una regione distante viene posto uno schermo sul quale le onde provenienti dalle due fenditure si sovrappongono. Se la luce fosse costituita esclusivamente da particelle indipendenti, sullo schermo si dovrebbero osservare semplicemente due regioni illuminate corrispondenti alle fenditure. In realtà compare una successione regolare di bande luminose e oscure, dette frange di interferenza. Questo fenomeno è spiegabile soltanto assumendo che le onde luminose interferiscano tra loro. Le frange luminose corrispondono ai punti in cui le onde provenienti dalle due fenditure arrivano in fase, producendo interferenza costruttiva. Le frange oscure si formano invece dove le onde giungono in opposizione di fase, generando interferenza distruttiva. Indicando con <math>d</math> la distanza tra le fenditure e con <math>\theta</math> l’angolo che individua un punto sullo schermo rispetto alla direzione centrale, la differenza di cammino tra le due onde risulta: :<math>\Delta=d sin(\theta)</math> Le condizioni di interferenza derivano direttamente dalla differenza di cammino. I massimi di intensità si ottengono quando: :<math>d sin(\theta)=m\lambda </math> mentre i minimi di intensità si verificano per: :<math>d sin(\theta)=(m+\frac 12)\lambda </math> dove <math>\lambda</math> rappresenta la lunghezza d’onda della luce ed <math>m</math> è un numero intero. Nel caso in cui lo schermo sia molto distante rispetto alla separazione tra le fenditure, le frange risultano quasi equidistanti. Se <math>L</math> è la distanza tra fenditure e schermo e <math>y_m</math> la distanza della frangia msima dal centro della figura, si ottiene approssimativamente: :<math>y_m=\frac{m\lambda L}{d}</math> Da questa relazione si ricava la distanza tra due frange luminose consecutive, detta interfrangia: :<math>i = \frac{\lambda L}{d}</math>​ L’esperimento di Young ebbe un’importanza storica decisiva perché dimostrò che la luce possiede proprietà ondulatorie. Successivamente, con lo sviluppo della Meccanica quantistica, l’esperimento assunse un significato ancora più profondo: anche particelle come elettroni e fotoni singoli possono produrre figure di interferenza, evidenziando il carattere duale onda-particella della materia e della radiazione. 1znlznsx6kpod5ps8b188iorc6xy0xv 497091 497080 2026-05-07T17:55:27Z Pasquale.Carelli 528 agggiunto lamine sottili 497091 wikitext text/x-wiki {{fisica classica}} =[[w:Interferenza|Interferenza]]= [[File:Interferenz.jpg|thumb|left|Figura di interferenza prodotta da due sorgenti puntiformi coerenti. Si noti l'alternanza di frange chiare e frange scure]] L''''interferenza''' è un fenomeno fisico dovuto alla sovrapposizione, in una stessa regione dello spazio, di due o più onde. In tali condizioni, l’onda risultante presenta un’ampiezza che dipende dalla relazione di fase tra le onde sovrapposte e che può quindi risultare maggiore o minore rispetto a quella delle singole onde considerate separatamente. Poiché l’intensità di un’onda è proporzionale al quadrato della sua ampiezza, l’intensità osservata non coincide, in generale, con la semplice somma delle intensità delle onde originarie. Il termine viene utilizzato soprattutto nel caso di onde [[w:Coerenza (fisica)|coerenti]], ossia onde che mantengono nel tempo una differenza di fase costante, generalmente ottenute a partire dalla stessa sorgente. ==Sovrapposizione delle onde== L’Interferenza trova la propria origine nel principio di sovrapposizione delle onde, uno dei principi fondamentali della fisica ondulatoria. Esso afferma che, quando due o più onde si propagano simultaneamente nella stessa regione dello spazio, l’oscillazione risultante in ogni punto è data dalla somma delle oscillazioni che ciascuna onda produrrebbe singolarmente. Nel caso delle onde luminose, ciò significa che il campo elettrico risultante in un punto dello spazio è ottenuto sommando vettorialmente i campi elettrici associati alle singole onde incidenti. Se si considerano due onde armoniche monocromatiche che si propagano nello stesso mezzo, esse possono essere descritte da espressioni del tipo: :<math>\mathbf{E}_1(t)=\mathbf{E}_{01}cos(\omega t+\phi_1)</math> e :<math>\mathbf{E}_2(t)=\mathbf{E}_{02}cos(\omega t+\phi_2)</math> dove <math>\mathbf{E}_{01}</math> e <math>\mathbf{E}_{02}</math> rappresentano le ampiezze delle onde, <math<\omega</math> la pulsazione e <math>\phi_1</math>, <math>\phi_2</math> le rispettive fasi iniziali. Secondo il principio di sovrapposizione, il campo totale risulta: :<math>\mathbf{E}(t)=\mathbf{E}_1(t)+\mathbf{E}_2(t)</math> L’onda risultante dipende quindi dalla differenza di fase tra le onde sovrapposte. Quando le oscillazioni sono in fase, cioè quando i massimi e i minimi coincidono, l’ampiezza risultante aumenta e si ha interferenza costruttiva. Quando invece le onde risultano in opposizione di fase, i massimi di una coincidono con i minimi dell’altra e l’ampiezza può ridursi fino ad annullarsi, producendo interferenza distruttiva. Poiché l’intensità luminosa è proporzionale al quadrato dell’ampiezza del campo elettrico, la sovrapposizione delle onde comporta una distribuzione dell’intensità non uniforme nello spazio. È proprio questa alternanza di massimi e minimi di intensità che dà origine alle figure di interferenza osservabili sperimentalmente. Il principio di sovrapposizione costituisce quindi il fondamento fisico e matematico dell’interferenza e, più in generale, di tutti i fenomeni dell’ottica ondulatoria. ==Condizioni per l’interferenza== Affinché l’interferenza tra onde luminose possa essere osservata in maniera stabile e ben definita, è necessario che le onde coinvolte soddisfino alcune condizioni fondamentali. In assenza di tali condizioni, le variazioni di intensità risultano casuali e il fenomeno interferenziale non è più distinguibile. La condizione più importante è la [[w:Coerenza (fisica)|coerenza]] delle onde. Due onde si dicono coerenti quando mantengono nel tempo una differenza di fase costante o comunque sufficientemente stabile. Se la differenza di fase varia rapidamente e in modo imprevedibile, le regioni di interferenza costruttiva e distruttiva cambiano continuamente posizione e l’intensità media osservata tende a uniformarsi. Si distingue generalmente tra coerenza temporale e coerenza spaziale. * La coerenza temporale riguarda la capacità di un’onda di mantenere costante la propria fase nel tempo ed è strettamente legata alla monocromaticità della sorgente luminosa. Una sorgente perfettamente monocromatica possiederebbe una coerenza temporale ideale, mentre sorgenti reali presentano sempre una certa distribuzione di frequenze che limita la persistenza dell’interferenza. * La coerenza spaziale riguarda invece la correlazione di fase tra punti differenti di un fronte d’onda. Essa determina la possibilità che onde provenienti da regioni diverse della sorgente interferiscano tra loro producendo figure stabili. Sorgenti molto estese tendono ad avere una coerenza spaziale ridotta, mentre sorgenti puntiformi o collimated presentano una maggiore coerenza. Un’altra condizione essenziale è che le onde abbiano la stessa frequenza, oppure frequenze molto vicine. Se le frequenze fossero differenti, la differenza di fase cambierebbe continuamente nel tempo, causando uno spostamento rapido delle frange di interferenza e rendendo impossibile osservare una figura stabile. Per questo motivo l’interferenza viene normalmente studiata utilizzando onde monocromatiche. È inoltre necessario che le onde possiedano polarizzazioni compatibili. Poiché la luce è un’onda elettromagnetica trasversale, il campo elettrico associato alle onde deve oscillare secondo direzioni che consentano la sovrapposizione vettoriale. Due onde polarizzate ortogonalmente non producono interferenza osservabile, poiché i rispettivi campi elettrici oscillano in direzioni indipendenti. Quando tutte queste condizioni risultano soddisfatte, la sovrapposizione delle onde produce una distribuzione stabile dell’intensità luminosa, caratterizzata dall’alternanza di frange chiare e scure tipica dei fenomeni interferenziali. ==Interferenza costruttiva e distruttiva== Nel fenomeno dell’Interferenza, il modo in cui due onde si combinano dipende dalla loro differenza di fase nel punto in cui si sovrappongono. La fase descrive infatti lo stato di oscillazione di un’onda in un determinato istante e consente di stabilire se due onde risultino in accordo oppure in opposizione tra loro. Quando due onde luminose percorrono cammini differenti prima di raggiungere uno stesso punto dello spazio, esse possono arrivare con un ritardo relativo. Tale ritardo si traduce in una differenza di fase, che determina il tipo di interferenza osservata. Se le onde giungono in fase, l’interferenza è costruttiva; se arrivano in opposizione di fase, l’interferenza è distruttiva. La grandezza fisica che misura la differenza tra i percorsi seguiti dalle onde è detta differenza di cammino ottico. Indicando con <math>\Delta s</math> la differenza tra i cammini percorsi, la corrispondente differenza di fase <math>\Delta \phi</math> risulta proporzionale al rapporto tra il cammino differenziale e la [[w:Lunghezza_d%27onda|lunghezza d’onda]]. :<math>\Delta \phi=\frac {2\pi}{\lambda}\Delta s</math> Questa relazione mostra che una differenza di cammino pari a una lunghezza d’onda produce una variazione di fase di <math>2\pi</math>, cioè un’oscillazione completa. Analogamente, una differenza di cammino pari a metà lunghezza d’onda corrisponde a una differenza di fase di <math>\pi</math>, cioè a un’opposizione di fase. Da tale relazione derivano le condizioni fondamentali dell’interferenza. L’interferenza costruttiva si verifica quando la differenza di cammino è un multiplo intero della lunghezza d’onda, poiché le onde raggiungono il punto di osservazione in fase tra loro: :<math>\Delta s=m\lambda</math> dove <math>m</math> è un numero intero. L’interferenza distruttiva si verifica invece quando la differenza di cammino corrisponde a un multiplo dispari di mezza lunghezza d’onda, condizione nella quale le onde risultano sfasate di <math>\pi</math>. :<math>\Delta s=(m+\frac 12)\lambda</math> La nozione di cammino ottico assume un significato ancora più generale quando le onde si propagano in mezzi differenti. In tal caso non conta soltanto la distanza geometrica percorsa, ma anche l’indice di rifrazione del mezzo attraversato. Il cammino ottico viene quindi definito come il prodotto tra l’indice di rifrazione: :<math>L=ns</math> Due onde che attraversano mezzi diversi possono quindi accumulare differenti fasi anche percorrendo la stessa distanza geometrica. Questo principio è fondamentale nello studio delle lamine sottili, degli interferometri e di numerosi dispositivi ottici basati sull’interferenza. L’alternanza di condizioni costruttive e distruttive genera le caratteristiche figure di interferenza costituite da successioni regolari di frange luminose e oscure. La distribuzione delle frange dipende dalla lunghezza d’onda della luce utilizzata, dalla geometria dell’apparato sperimentale e dalla differenza di cammino tra le onde interferenti. Nel caso reale, l’annullamento dell’intensità nei minimi non è sempre perfetto, poiché le onde possono avere ampiezze differenti oppure una coerenza non ideale. Tuttavia il principio fondamentale rimane invariato: l’interferenza è il risultato diretto della sovrapposizione delle oscillazioni ondulatorie e della loro relazione di fase. ==Intensità dell’onda risultante== Nel fenomeno dell’Interferenza, la grandezza fisica osservabile non è direttamente il campo elettrico dell’onda luminosa, ma la sua intensità. L’intensità luminosa rappresenta l’energia trasportata dall’onda attraverso una superficie nell’unità di tempo ed è proporzionale al quadrato dell’ampiezza del campo elettrico. Si considerino due onde armoniche coerenti che raggiungono uno stesso punto dello spazio. I rispettivi campi elettrici possono essere scritti nella forma: <math>\mathbf{E}_1(t)=\mathbf{E}_{01}cos(\omega t)</math> e <math>\mathbf{E}_2(t)=\mathbf{E}_{01}cos(\omega t+\Delta\phi)</math> dove <math>\mathbf{E}_{01}</math> e <math>\mathbf{E}_{02}</math> rappresentano le ampiezze delle onde, <math<\omega</math> la pulsazione e <math>\Delta \phi</math> è la differenza di fase tra esse. Secondo il principio di sovrapposizione, il campo totale risulta dalla somma dei due contributi: <math>\mathbf{E}(t)=\mathbf{E}_1(t)+\mathbf{E}_2(t)</math> Per determinare l’intensità risultante è necessario calcolare il valore medio temporale del quadrato del campo totale. Sviluppando il quadrato della somma si ottiene: :<math>E^2=E_1^2+E_2^2+2E_1E_2</math> Il termine aggiuntivo <math>2E_1E_2</math>rappresenta il termine interferenziale ed è responsabile delle variazioni di intensità osservate nelle figure di interferenza. Dopo la media temporale, l’intensità risultante assume la forma: :<math>I=I_1+I_2+2\sqrt{I_1I_2}cos(\Delta \phi)</math> dove <math>I_1</math> e <math>I_2</math> sono le intensità associate alle singole onde. Questa relazione mostra che l’intensità totale non coincide semplicemente con la somma delle intensità delle onde originarie, ma dipende anche dalla loro differenza di fase. Il termine contenente il coseno descrive infatti il fenomeno interferenziale. Quando le onde arrivano in fase, cioè per: :<math>\Delta \phi=2m\pi</math> il coseno vale 1 e si ottiene la massima intensità possibile: :<math>I_{max}=(\sqrt{I_1}+\sqrt{I_2})^2</math> Questa situazione corrisponde all’interferenza costruttiva. Quando invece le onde giungono in opposizione di fase: :<math>\Delta \phi=(2m+1)\pi</math> il coseno vale −1 e l’intensità assume il valore minimo: :<math>I_{min}=(\sqrt{I_1}-\sqrt{I_2})^2</math> Nel caso particolare in cui le due onde abbiano la stessa intensità, il minimo può annullarsi completamente, producendo oscurità totale. La formula dell’intensità interferenziale costituisce il risultato fondamentale della teoria dell’interferenza e descrive quantitativamente la distribuzione delle frange luminose e oscure osservate sperimentalmente. ==[[w:Esperimento_di_Young|Esperimento di Young]]== L’esperimento della doppia fenditura di Young costituisce uno degli esperimenti fondamentali dell’ottica ondulatoria e rappresenta una delle prove più importanti della natura ondulatoria della luce. Esso fu realizzato da Thomas Young all’inizio del XIX secolo per mostrare che la luce è in grado di produrre fenomeni di interferenza analoghi a quelli osservati nelle onde meccaniche. [[File:Esperimento di Young.png|300px|thumb|A grande distanza i due raggi luminosi sono pressoché paralleli, per cui la differenza di cammino ottico fra essi corrisponde al tratto <math>\Delta</math>.]] Nell’esperimento, una sorgente luminosa monocromatica illumina una barriera contenente due fenditure molto strette e vicine tra loro. Le due fenditure agiscono come sorgenti coerenti secondarie: ciascuna di esse emette un’onda luminosa che si propaga oltre la barriera. In una regione distante viene posto uno schermo sul quale le onde provenienti dalle due fenditure si sovrappongono. Se la luce fosse costituita esclusivamente da particelle indipendenti, sullo schermo si dovrebbero osservare semplicemente due regioni illuminate corrispondenti alle fenditure. In realtà compare una successione regolare di bande luminose e oscure, dette frange di interferenza. Questo fenomeno è spiegabile soltanto assumendo che le onde luminose interferiscano tra loro. Le frange luminose corrispondono ai punti in cui le onde provenienti dalle due fenditure arrivano in fase, producendo interferenza costruttiva. Le frange oscure si formano invece dove le onde giungono in opposizione di fase, generando interferenza distruttiva. Indicando con <math>d</math> la distanza tra le fenditure e con <math>\theta</math> l’angolo che individua un punto sullo schermo rispetto alla direzione centrale, la differenza di cammino tra le due onde risulta: :<math>\Delta=d sin(\theta)</math> Le condizioni di interferenza derivano direttamente dalla differenza di cammino. I massimi di intensità si ottengono quando: :<math>d sin(\theta)=m\lambda </math> mentre i minimi di intensità si verificano per: :<math>d sin(\theta)=(m+\frac 12)\lambda </math> dove <math>\lambda</math> rappresenta la lunghezza d’onda della luce ed <math>m</math> è un numero intero. Nel caso in cui lo schermo sia molto distante rispetto alla separazione tra le fenditure, le frange risultano quasi equidistanti. Se <math>L</math> è la distanza tra fenditure e schermo e <math>y_m</math> la distanza della frangia msima dal centro della figura, si ottiene approssimativamente: :<math>y_m=\frac{m\lambda L}{d}</math> Da questa relazione si ricava la distanza tra due frange luminose consecutive, detta interfrangia: :<math>i = \frac{\lambda L}{d}</math>​ L’esperimento di Young ebbe un’importanza storica decisiva perché dimostrò che la luce possiede proprietà ondulatorie. Successivamente, con lo sviluppo della Meccanica quantistica, l’esperimento assunse un significato ancora più profondo: anche particelle come elettroni e fotoni singoli possono produrre figure di interferenza, evidenziando il carattere duale onda-particella della materia e della radiazione. ==Lamine sottili== Un importante caso di interferenza è quello prodotto da lamine sottili trasparenti, cioè strati di materiale il cui spessore è confrontabile con la lunghezza d’onda della luce incidente. Fenomeni di questo tipo si osservano comunemente nelle bolle di sapone, nelle sottili pellicole d’olio sull’acqua e nei rivestimenti antiriflesso utilizzati in ottica. Quando un raggio luminoso incide su una lamina sottile, una parte della luce viene riflessa dalla superficie superiore, mentre un’altra parte penetra nel materiale, si riflette sulla superficie inferiore e riemerge successivamente. I due raggi riflessi percorrono quindi cammini ottici differenti e possono interferire tra loro. La differenza di cammino dipende dallo spessore della lamina, dall’indice di rifrazione del materiale e dall’angolo di incidenza. Nel caso di incidenza quasi normale, la differenza di cammino ottico tra i due raggi riflessi risulta approssimativamente: :<math>\Delta s=2nt</math> dove <math>n</math> è l’[[w:Indice_di_rifrazione|indice di rifrazione]] della lamina e <math>t</math>t il suo spessore. Nell’analisi dell’interferenza da lamine sottili è inoltre necessario considerare le variazioni di fase dovute alla riflessione. Quando la riflessione avviene passando da un mezzo meno rifrangente a uno più rifrangente, l’onda riflessa subisce un’inversione di fase pari a <math>\pi</math>, equivalente a una differenza di cammino di mezza lunghezza d’onda. Se invece la riflessione avviene da un mezzo più rifrangente a uno meno rifrangente, non si verifica alcuna inversione di fase. La presenza o meno di tali inversioni modifica le condizioni di interferenza costruttiva e distruttiva. Per questo motivo, a seconda dello spessore della lamina e della lunghezza d’onda considerata, alcune componenti della luce vengono intensificate mentre altre vengono attenuate. Nelle bolle di sapone e negli strati d’olio si osservano così le tipiche colorazioni iridescenti. Poiché lo spessore della pellicola non è uniforme, le condizioni di interferenza cambiano da punto a punto e diverse lunghezze d’onda vengono riflesse con diversa intensità. Il risultato è la formazione di bande colorate che variano continuamente con l’angolo di osservazione. Lo stesso principio viene sfruttato nei trattamenti antiriflesso applicati a lenti e strumenti ottici. In questo caso si deposita sulla superficie una sottilissima pellicola trasparente il cui spessore è scelto in modo tale che le onde riflesse dalle due superfici della lamina interferiscano distruttivamente. Per una determinata lunghezza d’onda, la condizione tipica è: :<math>2nt=\frac {\lambda}2</math> che corrisponde a uno spessore pari a circa un quarto della lunghezza d’onda nel materiale. In tali condizioni la riflessione viene fortemente ridotta, aumentando la trasmissione della luce attraverso la lente. L’interferenza da lamine sottili rappresenta quindi una delle applicazioni più importanti dell’ottica ondulatoria e mostra come fenomeni apparentemente semplici, come i colori di una bolla di sapone, derivino direttamente dalla sovrapposizione coerente delle onde luminose. ls5b7hxrlmziudkpa5osgh308tmr9kw Efficacia di psicoterapie e psicofarmaci contro la malattia mentale/Psicoterapie per il disturbo di panico 0 60319 497069 2026-05-07T16:37:32Z Lovepeacejoy404 40639 Nuova pagina: {{Efficacia di psicoterapie e psicofarmaci contro la malattia mentale}} ==Caricamento librerie== <syntaxhighlight lang="R"> library(dplyr) library(meta) </syntaxhighlight> ==Parte 1: Dati== All'indirizzo https://docs.metapsy.org/databases/panic-psyctr/ è possibile scaricare documenti in formato pdf e dati in formato zip relativi ad una meta analisi fatta da ricercatori dal titolo "Panic Disorder: Psychotherapy vs. Control" in cui vengono analizzati 82 studi clinici relativ... 497069 wikitext text/x-wiki {{Efficacia di psicoterapie e psicofarmaci contro la malattia mentale}} ==Caricamento librerie== <syntaxhighlight lang="R"> library(dplyr) library(meta) </syntaxhighlight> ==Parte 1: Dati== All'indirizzo https://docs.metapsy.org/databases/panic-psyctr/ è possibile scaricare documenti in formato pdf e dati in formato zip relativi ad una meta analisi fatta da ricercatori dal titolo "Panic Disorder: Psychotherapy vs. Control" in cui vengono analizzati 82 studi clinici relativi alle psicoterapie contro gli attacchi di panico, confrontando gruppi sottoposti a psicoterapia e gruppi di controllo. Nel dataset csv è presente per ogni studio l'effect size ''g'' di Hedges con la sua relativa deviazione standard , la variabile ''condition_arm1'' che contiene il tipo di psicoterapia utilizzata nello studio : * CBT: Terapia Cognitivo-Comportamentale tradizionale. * CT: Terapia cognitiva. * PT: Terapie fisiologiche (es. rilassamento, respirazione) * BT: Terapia comportamentale. * IPT: Terapia interpersonale. * PD: Terapia psicodinamica. * EMDR: Desensibilizzazione e rielaborazione tramite movimenti oculari. * 3W: Terapie di terza onda. La variabile ''condition_arm2'' che contiene il tipo di gruppo con cui si confronta il gruppo sottoposto a psicoterapia : (TAU/NT= Trattamento usuale / nessun trattamento, WL= Liste d'attesa (Waiting List): Dove i pazienti non ricevono alcun trattamento immediato, PL (Placebo)= Condizione di controllo con placebo ecc.) . '''Caricamento e visualizzazione dei primi 6 studi :''' <syntaxhighlight lang="R"> df <- read.csv("data.csv", sep = ";", dec = ",", stringsAsFactors = FALSE) df %>% select(study,.g,.g_se,condition_arm1,condition_arm2) %>% head() </syntaxhighlight> {| class="wikitable" ! study !! .g !! .g_se !! condition_arm1 !! condition_arm2 |- | Addis, 2004 || 0.0161750627495288 || 0.223890554729454 || CBT || TAU/NT |- | Allen, 2016 || -0.972512153444725 || 0.324292277601381 || CBT || WL |- | Bakker, 1999 || -0.141202426916712 || 0.244895341518145 || CT || PL |- | Barlow, 1989 || -0.43330687233944 || 0.317863739274094 || CBT || WL |- | Barlow, 1989 || -0.556280081810442 || 0.416274889821373 || PT || WL |- | Barlow, 2000 || -0.483415186554789 || 0.236280209040239 || CBT || PL |} ==Parte 2: Meta analisi== ===Calcolo di g di Hedges=== Calcoliamo g di Hedges in meta analisi negli studi con time=post e facciamo il test di Egger per valutare se c'è un bias di pubblicazione dovuto al fatto che gli studi con risultati positivi e g elevati hanno maggiori probabilità di essere pubblicati rispetto a quelli con risultati modesti o negativi. Essendo p-value<0.05 nel test c'è effettivamente un bias di pubblicazione, quindi si utilizza la procedura "trim and fill" di Duval e Tweedie, che stima il numero di studi mancanti e ricalcola g, ottenendo g = -0.49 con intervallo di confidenza al 95%: [ -0.65 , -0.34 ] quindi in tal caso l'effetto di riduzione degli attacchi di panico è medio: <syntaxhighlight lang="R"> df_eff <- df %>% filter(!is.na(.g), !is.na(.g_se)) meta_eff <- metagen( TE = .g, seTE = .g_se, studlab = study, data = df_eff, sm = "SMD", method.tau = "REML", # random effects method.random.ci = "HK" # Hartung-Knapp ) # Test di Egger per il bias di pubblicazione metabias(meta_eff, method.stat = "linreg") </syntaxhighlight> Linear regression test of funnel plot asymmetry Test result: t = -4.37, df = 76, p-value < 0.0001 Bias estimate: -2.0106 (SE = 0.4605) Details: - multiplicative residual heterogeneity variance (tau^2 = 2.9623) - predictor: standard error - weight: inverse variance - reference: Egger et al. (1997), BMJ <syntaxhighlight lang="R"> m_g<- trimfill(meta_eff) print(paste("g =",round(m_g$TE.random,2),"; 95%CI: [",round(m_g$lower.random,2),",",round(m_g$upper.random,2),"]")) </syntaxhighlight> "g = -0.49 ; 95%CI: [ -0.65 , -0.34 ]" Misurando g per le varie psicoterapie immediatamente dopo il trattamento (time=post) si ottiene che BT= Terapia comportamentale ha il g maggiore (g=-0.97), PT : Terapie fisiologiche (es. rilassamento, respirazione) (g=-0,87), CBT= Terapia Cognitivo-Comportamentale (g=-0,83) ecc. , quindi l'effetto della maggior parte delle psicoterapie sugli attacchi di panico a meno del bias di pubblicazione è alto, sebbene alcune abbiano un g basso: <syntaxhighlight lang="R"> for (p in unique(df_eff$condition_arm1)) { df_post <- df_eff %>% filter( condition_arm1==p) m_pst<-metagen(TE = .g, seTE = .g_se, data = df_post, studlab = study, sm = "SMD", random = TRUE, method.random.ci = "HK" ) print(paste(p,": g=",round(m_pst$TE.random,2),"; 95%CI: [",round(m_pst$lower.random,2),",",round(m_pst$upper.random,2),"]")) } </syntaxhighlight> [1] "CBT : g= -0.83 ; 95%CI: [ -0.98 , -0.68 ]" [1] "CT : g= -0.31 ; 95%CI: [ -0.58 , -0.03 ]" [1] "PT : g= -0.87 ; 95%CI: [ -1.79 , 0.05 ]" [1] "BT : g= -0.97 ; 95%CI: [ -1.47 , -0.47 ]" [1] "EMDR : g= -0.57 ; 95%CI: [ -2.23 , 1.08 ]" [1] "3W : g= -0.3 ; 95%CI: [ -1.11 , 0.51 ]" [1] "PD : g= -0.48 ; 95%CI: [ -11.11 , 10.16 ]" {{avanzamento|75%|7 maggio 2026}} [[Categoria:Efficacia di psicoterapie e psicofarmaci contro la malattia mentale|Psicoterapie per il disturbo di panico]] noqt1zp298u43a96zw1fcf8z1d8eqxi Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Rovigo - Chiesa di San Bartolomeo ap. 0 60320 497074 2026-05-07T17:23:00Z VoceUmana7 51633 VoceUmana7 ha spostato la pagina [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Rovigo - Chiesa di San Bartolomeo ap.]] a [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Rovigo - Chiesa di San Bartolomeo]]: Sposto nel corretto [[Aiuto:Namespaces|namespace]] 497074 wikitext text/x-wiki #RINVIA [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Rovigo - Chiesa di San Bartolomeo]] 8zzts1c8qurkt5ugy727j9coooa85un Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Rovigo - Santuario Cuore Immacolato di Maria e sant'Ilario 0 60321 497079 2026-05-07T17:32:57Z VoceUmana7 51633 VoceUmana7 ha spostato la pagina [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Rovigo - Santuario Cuore Immacolato di Maria e sant'Ilario]] a [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Rovigo - Santuario Cuore Immacolato di Maria e Sant'Ilario]]: [[Aiuto:Sposta|Il titolo contiene errori di ortografia o di battitura]] 497079 wikitext text/x-wiki #RINVIA [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Rovigo - Santuario Cuore Immacolato di Maria e Sant'Ilario]] rjg8wrjupexr5o29b5vova84h0dg1jl Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Rovigo - Conservatorio F. Venezze 0 60322 497084 2026-05-07T17:37:57Z VoceUmana7 51633 VoceUmana7 ha spostato la pagina [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Rovigo - Conservatorio F. Venezze]] a [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Rovigo - Conservatorio Francesco Venezze]]: Sposto nel corretto [[Aiuto:Namespaces|namespace]] 497084 wikitext text/x-wiki #RINVIA [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Rovigo - Conservatorio Francesco Venezze]] jsu66384e9wzznc63fz4urwitqd0l32 Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Ripalta Cremasca 0 60323 497143 2026-05-07T22:17:47Z ~2026-18977-21 54113 Nuova pagina: == Capoluogo == == Frazioni == 497143 wikitext text/x-wiki == Capoluogo == == Frazioni == ozkx25izds8x08imhet1f6ypivzsd7y 497144 497143 2026-05-07T22:19:17Z ~2026-18977-21 54113 /* Capoluogo */ 497144 wikitext text/x-wiki == Capoluogo == * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Ripalta Cremasca/Ripalta Nuova - Chiesa di San Cristoforo|Ripalta Nuova - Chiesa di San Cristoforo]] == Frazioni == fygjib0d0eq8mxe3u9iwcrcwh7umt2s 497145 497144 2026-05-07T22:23:09Z ~2026-18977-21 54113 /* Frazioni */ 497145 wikitext text/x-wiki == Capoluogo == * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Ripalta Cremasca/Ripalta Nuova - Chiesa di San Cristoforo|Ripalta Nuova - Chiesa di San Cristoforo]] == Frazioni == * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Ripalta Cremasca/San Michele - Chiesa di San Michele|San Michele - Chiesa di San Michele]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Ripalta Cremasca/Zappello - Chiesa di San Bernardo|Zappello - Chiesa di San Bernardo]] 47eonrcvnhz87wge64hinhesxjmgyop Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Lombardia/Provincia di Cremona/Ripalta Cremasca/Ripalta Nuova - Chiesa di San Cristoforo 0 60324 497148 2026-05-07T22:45:41Z ~2026-18977-21 54113 Nuova pagina: {{Disposizioni foniche di organi a canne}} * '''Costruttore:''' Andrea Luigi Serassi * '''Anno:''' 1760 * '''Restauri/modifiche:''' Tamburini (1981, restauro conservativo), Cremonesi & D'Arpino (2025, manutenzione straordinaria) * '''Registri:''' 25 * '''Canne:''' * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Tastiere:''' 1 di 50 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'', divisione Bassi/Soprani ''Si<sup>2</sup>''/''Do<sup>3</sup>'') con prima ottava scavezza * '''Pedaliera:''' a l... 497148 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} * '''Costruttore:''' Andrea Luigi Serassi * '''Anno:''' 1760 * '''Restauri/modifiche:''' Tamburini (1981, restauro conservativo), Cremonesi & D'Arpino (2025, manutenzione straordinaria) * '''Registri:''' 25 * '''Canne:''' * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Tastiere:''' 1 di 50 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>5</sup>'', divisione Bassi/Soprani ''Si<sup>2</sup>''/''Do<sup>3</sup>'') con prima ottava scavezza * '''Pedaliera:''' a leggìo di 18 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Sol#<sup>2</sup>'') + terza mano * '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria a metà della navata di sinistra {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Colonna di sinistra – ''Concerto''''' ---- |- |Cornetto I (VIII - XII) || 4' Soprani |- |Cornetto II (XV - XVII) || 2' Soprani |- |Fagotto || 8' Bassi |- |Tromba || 8' Soprani |- |Flutta || 8' Soprani |- |Sesquialtera (XVII - XIX) || 1.3/5' |- |Flauto in VIII || 4' |- |Flauto in XII || 2.2/3' |- |Voce umana || 8' Soprani |- |''feritoia vuota'' |- |Terza mano |- |''feritoia vuota'' |- |Tromboni || 16' al pedale |- |Timballi || al pedale |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Colonna di destra – ''Ripieno''''' ---- |- |Principale I || 8' Bassi |- |Principale I || 8' Soprani |- |Principale II || 8' Bassi |- |Principale II || 8' Soprani |- |Ottava || 4' |- |Duodecima || 2.2/3' |- |Decimaquinta || 2' |- |Decimanona || 1.1/3' |- |Vigesimaseconda || 1' |- |Vigesimasesta || 2/3' |- |Vigesimanona || 1/2' |- |Due file di Ripieno || 1/3' |- |Due file di Ripieno || 1/6' |- |Contrabbassi e ottave || 16' + 8' |- |} |} pecjxromyurpxgepiug36mxjogh9rqy Robotica unplugged/BrushBot 0 60325 497156 2026-05-08T11:16:10Z Galessandroni 2025 Nuova pagina: {{Robotica unplugged}} {{Tempi e materiali| Materiali= * 1 spazzola; * 1 batteria 9 V; * 1 interruttore; * 1 motorino elettrico; * 1 pezzo di gomma come contrappeso * 2 porta motorini (o strumenti per ancorare motore e batteria) |Strumenti= * Colla a caldo |Tempo=30}} Il '''BrushBot''' è un robot che si muove attraverso le vibrazione del motore. == Materiale == Per costruire BrushBot è necessario avere a disposizione il materiale elencato in precedenza. === Stima dei cost... 497156 wikitext text/x-wiki {{Robotica unplugged}} {{Tempi e materiali| Materiali= * 1 spazzola; * 1 batteria 9 V; * 1 interruttore; * 1 motorino elettrico; * 1 pezzo di gomma come contrappeso * 2 porta motorini (o strumenti per ancorare motore e batteria) |Strumenti= * Colla a caldo |Tempo=30}} Il '''BrushBot''' è un robot che si muove attraverso le vibrazione del motore. == Materiale == Per costruire BrushBot è necessario avere a disposizione il materiale elencato in precedenza. === Stima dei costi === I costi sono limitati ai dispositivi elettronici, pertanto la stima dei costi è la seguente: {| class="wikitable" |+ !Descrizione !Importo |- |Batteria 9 V |0,22 € |- |Motorino |0,90 € |- |Interruttore |0,37 € |- !TOTALE !1,49 € |} == Assemblaggio == == Principio di funzionamento == == Espansioni suggerite == {{Avanzamento|25%|8 maggio 2026}} [[Categoria:Robotica unplugged|BrushBot]] 15h2rdpgaq2c0yw9ljmzvph49qhjm21