Wikibooks itwikibooks https://it.wikibooks.org/wiki/Pagina_principale MediaWiki 1.47.0-wmf.8 first-letter Media Speciale Discussione Utente Discussioni utente Wikibooks Discussioni Wikibooks File Discussioni file MediaWiki Discussioni MediaWiki Template Discussioni template Aiuto Discussioni aiuto Categoria Discussioni categoria Progetto Discussioni progetto Ripiano Discussioni ripiano TimedText TimedText talk Modulo Discussioni modulo Evento Discussioni evento Utente:Pasquale.Carelli/Sandbox 2 5293 499456 499414 2026-06-25T20:00:32Z Pasquale.Carelli 528 Pagina sostituita con '{{sandbox}}<!-- Scrivi SOTTO questa riga senza cancellarla. Grazie. -->' 499456 wikitext text/x-wiki {{sandbox}}<!-- Scrivi SOTTO questa riga senza cancellarla. Grazie. --> tuui93lxh4l3awibnruo4zog86zitq7 Wikibooks:Rappresentante legale 4 6776 499449 467563 2026-06-25T13:55:20Z Hippias 18281 aggiorno, rimando a pagina ufficiale di wmf 499449 wikitext text/x-wiki {{Copyright}} Il '''rappresentante legale''' ('''''designated agent''''') per ricevere le notifiche relative a presunte violazioni del diritto d'autore su [[Wikibooks:About|Wikibooks]] si può trovare in questa pagina: '''[[wmf:Legal:Digital Millennium Copyright Act takedowns/it|Digital Millennium Copyright Act takedowns]]''' == Voci correlate == * [[wikipedia:Online Copyright Infringement Liability Limitation Act|Online Copyright Infringement Liability Limitation Act]] (in inglese) == Collegamenti esterni == * {{en}} [http://www.copyright.gov/onlinesp/agents/wikimedf.pdf Interim Designation of Wikimedia] (formato [[w:Portable Document Format|PDF]] 81,5 KB) [[Categoria:Wikimedia]] 5hrc8s03bzhx3qp04mo23vtjplze747 499450 499449 2026-06-25T13:56:12Z Hippias 18281 Protetto "[[Wikibooks:Rappresentante legale]]": informazioni legali delicate ([Modifica=Consentito solo agli amministratori] (infinito) [Spostamento=Consentito solo agli amministratori] (infinito)) 499449 wikitext text/x-wiki {{Copyright}} Il '''rappresentante legale''' ('''''designated agent''''') per ricevere le notifiche relative a presunte violazioni del diritto d'autore su [[Wikibooks:About|Wikibooks]] si può trovare in questa pagina: '''[[wmf:Legal:Digital Millennium Copyright Act takedowns/it|Digital Millennium Copyright Act takedowns]]''' == Voci correlate == * [[wikipedia:Online Copyright Infringement Liability Limitation Act|Online Copyright Infringement Liability Limitation Act]] (in inglese) == Collegamenti esterni == * {{en}} [http://www.copyright.gov/onlinesp/agents/wikimedf.pdf Interim Designation of Wikimedia] (formato [[w:Portable Document Format|PDF]] 81,5 KB) [[Categoria:Wikimedia]] 5hrc8s03bzhx3qp04mo23vtjplze747 499451 499450 2026-06-25T13:57:01Z Hippias 18281 + {{protetta}} 499451 wikitext text/x-wiki {{protetta}} {{Copyright}} Il '''rappresentante legale''' ('''''designated agent''''') per ricevere le notifiche relative a presunte violazioni del diritto d'autore su [[Wikibooks:About|Wikibooks]] si può trovare in questa pagina: '''[[wmf:Legal:Digital Millennium Copyright Act takedowns/it|Digital Millennium Copyright Act takedowns]]''' == Voci correlate == * [[wikipedia:Online Copyright Infringement Liability Limitation Act|Online Copyright Infringement Liability Limitation Act]] (in inglese) == Collegamenti esterni == * {{en}} [http://www.copyright.gov/onlinesp/agents/wikimedf.pdf Interim Designation of Wikimedia] (formato [[w:Portable Document Format|PDF]] 81,5 KB) [[Categoria:Wikimedia]] ernfidez5qg4w7rabt51y2fwhgsbtxc Fisica classica/Linea di trasmissione 0 10623 499455 499413 2026-06-25T19:53:20Z Pasquale.Carelli 528 fatta una dimostrazione più generale per Z0 499455 wikitext text/x-wiki {{capitolo |Libro=Fisica classica |NomeLibro=Fisica classica |CapitoloPrecedente=Onde del mare |NomePaginaCapitoloPrecedente=Fisica_classica/Onde_del_mare |CapitoloSuccessivo=Onde elettromagnetiche |NomePaginaCapitoloSuccessivo=Fisica_classica/Onde_elettromagnetiche }} {{fisica classica}} =Linee di trasmissione= Nello studio dell'elettromagnetismo stazionario o quasi-stazionario, la teoria dei circuiti a parametri concentrati (governata dalle [[Fisica_classica/Le_leggi_di_Kirchhoff|leggi di Kirchhoff]]) rappresenta uno strumento formale straordinariamente potente e semplificato. In questo regime, si assume che i segnali elettrici si propaghino istantaneamente lungo i conduttori. Dal punto di vista fisico, ciò equivale a considerare la velocità della luce <math>c</math> come idealmente infinita. Tuttavia, quando le frequenze in gioco diventano molto elevate o le estensioni geometriche del sistema sono considerevoli, questa approssimazione crolla. Per comprendere la necessità di un nuovo formalismo, analizziamo i limiti fisici intrinseci della teoria dei circuiti. Il fattore cruciale che determina il passaggio dal regime a parametri concentrati a quello a parametri distribuiti è il rapporto tra la dimensione fisica caratteristica del sistema (ad esempio, la lunghezza <math>l</math> di una coppia di fili conduttori) e la lunghezza d'onda <math>\lambda</math> del segnale che vi propaga. Ricordando la relazione fondamentale che lega la lunghezza d'onda alla frequenza <math>\nu</math> e alla velocità di propagazione nel mezzo <math>v</math>: :<math>\lambda = \frac{v}{\nu}</math> diventa evidente che all'aumentare della frequenza <math>\nu</math>, la lunghezza d'onda <math>\lambda</math> diminuisce proporzionalmente. * Regime a parametri concentrati (<math>l \ll \lambda</math>): Se la lunghezza del circuito è una frazione trascurabile della lunghezza d'onda (tipicamente <math>l < 0.1\lambda</math>), la variazione spaziale della tensione e della corrente lungo i fili di collegamento è del tutto irrilevante. In ogni istante <math>t</math>, la corrente che entra in un capo del filo è identica a quella che esce dall'altro capo. Le leggi di Kirchhoff sono pienamente valide. * Regime a parametri distribuiti (<math>l \gtrsim 0.1\lambda</math>): Quando la lunghezza d'onda diventa paragonabile o inferiore alle dimensioni del circuito, il tempo impiegato dal segnale per percorrere il conduttore non è più trascurabile. La tensione e la corrente non dipendono più soltanto dal tempo <math>t</math>, ma variano esplicitamente da punto a punto lungo il conduttore in funzione della coordinata spaziale <math>x</math>. Un filo elettrico non può più essere considerato un nodo equipotenziale ideale, ma diventa a tutti gli effetti un mezzo di propagazione ondosa, ovvero una '''linea di trasmissione'''. ===Limite delle leggi di Kirchhoff=== Per visualizzare il fenomeno, consideriamo un generatore di segnali sinusoidali ad altissima frequenza collegato a un carico tramite una linea bifilare lunga <math>l</math>. Se la frequenza è tale per cui <math>l = \lambda/2</math>, nel momento esatto in cui il generatore si trova al suo massimo di potenziale positivo, all'altro capo della linea (sul carico) il segnale potrebbe trovarsi in controfase, ovvero al suo minimo negativo. La variazione spaziale del campo elettrico e del campo magnetico nel tempo genera fenomeni di induzione locale che non possono essere trascurati. La legge di Kirchhoff delle tensioni, che discende direttamente dalla natura conservativa del campo elettrostatico: :<math>\oint \vec{E} \cdot d\vec{r} = 0</math> non è più applicabile nella sua forma circuitale elementare, poiché i flussi di campo magnetico concatenati con le maglie del circuito non sono nulli. Analogamente, la capacità parassita tra i conduttori fa sì che parte della corrente ''sfugga'' da un filo all'altro prima di raggiungere il carico, violando la legge di Kirchhoff delle correnti per i nodi ideali. ===L'analogia meccanica=== Questo passaggio concettuale è perfettamente analogo a quanto già studiato per i sistemi meccanici. Nel caso statico o per oscillazioni lentissime, un'asta rigida ideale trasmette una forza applicata a un'estremità istantaneamente all'altra estremità (modello a parametri concentrati). Se però l'asta è molto lunga e la forza varia rapidamente, l'estremità opposta non si muove in sincrono; l'eccitazione si propaga invece sotto forma di un'onda elastica di compressione attraverso il mezzo, governata dalla densità e dall'elasticità del materiale (parametri distribuiti). Nelle linee di trasmissione assisteremo allo stesso identico fenomeno: la perturbazione elettrica non si manifesta istantaneamente ovunque, ma si propaga lungo la linea sotto forma di un'onda di tensione e di corrente guidata dalle proprietà geometriche e dielettriche dei conduttori. ==Il modello a parametri distribuiti== [[File:Line model Heaviside.svg|thumb|500px|left|Il modello a elementi distribuiti applicato a una linea di trasmissione.]] Per superare i limiti della teoria dei circuiti tradizionali senza dover ricorrere immediatamente alla complessità tridimensionale delle equazioni di Maxwell, si adotta il modello a [[w:Parametri_distribuiti|parametri distribuiti]] (sviluppato storicamente da [[w:Oliver_Heaviside|Oliver Heaviside]]) In questo modello, la linea di trasmissione non è più considerata come una coppia di conduttori ideali a potenziale uniforme, ma viene idealmente suddivisa in una cascata infinita di tratti infinitesimi di lunghezza <math>\delta x</math>. Ciascun tratto <math>\delta x</math> si comporta come un piccolo circuito a parametri concentrati, le cui proprietà elettriche sono descritte da quattro elementi d'onda proporzionali alla lunghezza del segmento: * <math>\delta R</math>: Resistenza del tratto infinitesimo (in <math>\Omega</math>), che tiene conto delle perdite per effetto Joule nei conduttori. * <math>\delta L</math>: Induttanza del tratto infinitesimo (in <math>\text{H}</math>), che quantifica l'energia magnetica immagazzinata nello spazio circostante i conduttori. * <math>\delta C</math>: Capacità del tratto infinitesimo (in <math>\text{F}</math>), che descrive l'effetto capacitivo e l'energia elettrica immagazzinata tra i due conduttori. * <math>\delta G</math>: Conduttanza del tratto infinitesimo (in <math>\text{S}</math>), che modella le correnti di fuga che attraversano il mezzo isolante (dielettrico) interposto. Ciascuno di questi parametri è legato alle costanti lineari (per unità di lunghezza) dalle relazioni <math>\delta R = R' \delta x</math>, <math>\delta L = L' \delta x</math>, <math>\delta C = C' \delta x</math> e <math>\delta G = G' \delta x</math>. Consideriamo un segmento di linea compreso tra la coordinata spaziale <math>x</math> e la coordinata <math>x + \delta x</math>. Sia <math>V(x,t)</math> la tensione tra i due conduttori all'ingresso del segmento e <math>I(x,t)</math> la corrente che fluisce nel conduttore superiore. All'uscita del segmento, ovvero alla coordinata <math>x+\delta x</math>, la tensione e la corrente avranno subito una variazione infinitesima, diventando rispettivamente: :<math>V(x+\delta x, t) = V(x,t) + \frac{\partial V(x,t)}{\partial x} \delta x</math> :<math>I(x+\delta x, t) = I(x,t) + \frac{\partial I(x,t)}{\partial x} \delta x</math> Applicando la legge di Ohm estesa e la legge di Faraday al ramo serie del circuito, la caduta di tensione ai capi della resistenza <math>\delta R</math> e dell'induttanza <math>\delta L</math> è pari alla differenza tra la tensione di ingresso e quella di uscita: :<math>V(x,t) - V(x+\delta x,t) = \delta R \cdot I(x,t) + \delta L \cdot \frac{\partial I(x,t)}{\partial t}</math> Sostituendo l'espressione di <math>V(x+\delta x,t)</math> e la definizione dei parametri lineari in funzione di <math>\delta x</math> si ottiene: :<math>-\frac{\partial V(x,t)}{\partial x} \delta x = (R' \delta x) I(x,t) + (L' \delta x) \frac{\partial I(x,t)}{\partial t}</math> Dividendo ambo i membri per la lunghezza infinitesima <math>\delta x</math>, ricaviamo la prima equazione differenziale: :<math>\frac{\partial V(x,t)}{\partial x} = -R' I(x,t) - L' \frac{\partial I(x,t)}{\partial t} \qquad \text{(1)}</math> In modo del tutto analogo, applichiamo la legge di Kirchhoff delle correnti al nodo in parallelo. La corrente uscente dal segmento differisce da quella entrante a causa della quota che ''sfugge'' attraverso la conduttanza <math>\delta G</math> e la capacità <math>\delta C</math>: :<math>I(x,t) - I(x+\delta x,t) = \delta G \cdot V(x+\delta x,t) + \delta C \cdot \frac{\partial V(x+\delta x,t)}{\partial t}</math> Poiché le variazioni del secondo ordine (come <math>\delta x \cdot \delta x</math>) sono trascurabili nel limite per <math>\delta x \to 0</math>, possiamo approssimare <math>V(x+\delta x,t) \approx V(x,t)</math>. Esprimendo nuovamente i parametri in funzione di <math>\delta x</math> si ha: :<math>-\frac{\partial I(x,t)}{\partial x} \delta x = (G' \delta x) V(x,t) + (C' \delta x) \frac{\partial V(x,t)}{\partial t}</math> Semplificando il termine <math>\delta x</math>, otteniamo la seconda equazione fondamentale: :<math>\frac{\partial I(x,t)}{\partial x} = -G' V(x,t) - C' \frac{\partial V(x,t)}{\partial t} \qquad \text{(2)}</math> Il sistema costituito dalle equazioni (1) e (2) prende il nome di [[w:Equazioni_dei_telegrafisti|equazioni dei telegrafisti]]. Si tratta di un sistema di due equazioni differenziali lineari alle derivate parziali del primo ordine, accoppiate: la variazione spaziale della tensione dipende dall'andamento temporale della corrente, e viceversa. Questo sistema costituisce la base matematica fondamentale per lo studio di qualunque fenomeno di propagazione guidata. Nel prossimo paragrafo vedremo come, analizzando il caso ideale di una linea priva di perdite (<math>\delta R = 0</math> e <math>\delta G = 0</math>), questo sistema si riduca alla celebre [[w:Equazione_delle_onde|equazione delle onde]] di D'Alembert, formalizzando matematicamente la natura ondosa dei segnali elettrici. ==Linea non dissipativa== Nelle applicazioni pratiche ad alta frequenza (come i segnali a radiofrequenza o le linee digitali veloci), le perdite nei conduttori e nel dielettrico sono spesso così piccole da poter essere trascurate in prima approssimazione. Analizziamo quindi il caso ideale di una linea senza perdite, ponendo: :<math>R' = 0 \implies \delta R = 0</math> :<math>G' = 0 \implies \delta G = 0</math> Sotto queste ipotesi, le equazioni dei telegrafisti si semplificano notevolmente, riducendosi a: :<math>\frac{\partial V(x,t)}{\partial x} = -L' \frac{\partial I(x,t)}{\partial t} \qquad \text{(3)}</math> :<math>\frac{\partial I(x,t)}{\partial x} = -C' \frac{\partial V(x,t)}{\partial t} \qquad \text{(4)}</math> Per disaccoppiare il sistema e ottenere un'equazione contenente la sola variabile tensione <math>V(x,t)</math>, deriviamo la (3) rispetto alla coordinata spaziale <math>x</math>: :<math>\frac{\partial^2 V(x,t)}{\partial x^2} = -L' \frac{\partial^2 I(x,t)}{\partial x \partial t}</math> Ipotizzando che le funzioni siano sufficientemente regolari da consentire l'inversione dell'ordine delle derivate parziali ([[w:Teorema_di_Schwarz|Teorema di Schwarz]]), possiamo scrivere: :<math>\frac{\partial^2 V(x,t)}{\partial x^2} = -L' \frac{\partial}{\partial t} \left( \frac{\partial I(x,t)}{\partial x} \right)</math> Sostituendo l'espressione della derivata spaziale della corrente fornita dalla (4) dentro questa equazione, otteniamo: :<math>\frac{\partial^2 V(x,t)}{\partial x^2} = -L' \frac{\partial}{\partial t} \left( -C' \frac{\partial V(x,t)}{\partial t} \right)</math> Sviluppando i segni e portando fuori le costanti lineari, si giunge all'equazione delle onde di D'Alembert per la tensione: :<math>\frac{\partial^2 V(x,t)}{\partial x^2} = L'C' \frac{\partial^2 V(x,t)}{\partial t^2} \qquad \text{(5)}</math> Procedendo in modo del tutto analogo (derivando la (4) rispetto a <math>x</math> e sostituendovi la (3)), si ottiene la medesima equazione differenziale strutturale per la corrente lungo la linea: :<math>\frac{\partial^2 I(x,t)}{\partial x^2} = L'C' \frac{\partial^2 I(x,t)}{\partial t^2} \qquad \text{(6)}</math> L'equazione di D'Alembert ha la forma generale <math>\frac{\partial^2 \psi}{\partial x^2} = \frac{1}{v^2} \frac{\partial^2 \psi}{\partial t^2}</math>, dove <math>v</math> rappresenta la velocità di propagazione dell'onda. Confrontando questa forma standard con le equazioni (5) e (6), identifichiamo immediatamente la velocità dell'onda elettrica lungo i conduttori: :<math>v = \frac{1}{\sqrt{L'C'}}</math> Questo risultato ha una profonda valenza fisica. Esattamente come la velocità delle onde sulla corda vibrante dipende dai parametri meccanici del mezzo (<math>v = \sqrt{T/\mu}</math>), la velocità del segnale elettrico dipende esclusivamente dai parametri geometrici e magnetoelettrici distribuiti della linea. Se calcolata per geometrie standard come il cavo coassiale o la linea bifilare, questa velocità coincide perfettamente con la velocità della luce nel mezzo dielettrico interposto: :<math>v = \frac{c}{\sqrt{\varepsilon_r \mu_r}}</math> In virtù del teorema di D'Alembert, la soluzione generale per la tensione si esprime come sovrapposizione di due onde viaggianti in direzioni opposte: un'onda progressiva <math>V^+(x - vt)</math> (che si muove verso le x crescenti) e un'onda regressiva <math>V^-(x + vt)</math> (che si muove verso le <math>x</math> decrescenti): :<math>V(x,t) = V^+(x - vt) + V^-(x + vt)</math> Per trovare il legame con la corrente, sostituiamo questa soluzione nell'equazione di partenza (3). Integrando nello spazio, si dimostra che anche la corrente è formata da una componente progressiva e una regressiva, legate alla tensione da una costante di proporzionalità che ha le dimensioni di una resistenza: :<math>I(x,t) = \frac{V^+(x - vt)}{Z_0} - \frac{V^-(x + vt)}{Z_0}</math> Il segno meno riflette il fatto che l'onda regressiva trasporta energia nella direzione opposta (<math>-x</math>). La costante d'proporzionalità <math>Z_0</math> prende il nome di impedenza caratteristica della linea: :<math>Z_0 = \sqrt{\frac{L'}{C'}}</math> L'impedenza caratteristica non è una resistenza dissipativa (la linea è termicamente ideale e non consuma energia), ma rappresenta il rapporto intrinseco tra il campo elettrico e il campo magnetico che guidano l'onda. Essa dipende unicamente dalla geometria dei conduttori e dalla natura del dielettrico. ===Fenomeni di riflessione=== Fino ad ora abbiamo ipotizzato che la linea di trasmissione avesse una lunghezza infinita, permettendo all'onda progressiva di viaggiare indefinitamente senza ostacoli. Nella realtà, ogni linea ha una lunghezza finita <math>l</math> e termina su un dispositivo generico (un'antenna, un oscilloscopio, un circuito integrato) che dal punto di vista elettrico può essere modellato come un'impedenza di carico <math>Z_L</math> posta alla coordinata <math>x = l</math>. L'incontro tra l'onda guidata e il carico rappresenta una vera e propria discontinuità fisica. Per determinare cosa accade all'interfaccia, dobbiamo imporre le condizioni al contorno dettate dalla legge di Ohm locale sul carico. Alla fine della linea (<math>x = l</math>), il rapporto tra la tensione totale <math>V(l,t)</math> e la corrente totale <math>I(l,t)</math> deve essere tassativamente vincolato al valore dell'impedenza di carico: :<math>\frac{V(l,t)}{I(l,t)} = Z_L</math> Sostituendo in questa relazione le soluzioni generali precedentemente ricavate per la linea ideale (composte dalla sovrapposizione di onda progressiva e regressiva), otteniamo: :<math>\frac{V^+(l) + V^-(l)}{\frac{V^+(l)}{Z_0} - \frac{V^-(l)}{Z_0}} = Z_L</math> Per semplicità di calcolo, e senza perdere di generalità, possiamo traslare l'origine del sistema di riferimento ponendo il carico esattamente in <math>x = 0</math>. L'equazione si semplifica in: :<math>\frac{V^+ + V^-}{\frac{V^+}{Z_0} - \frac{V^-}{Z_0}} = Z_L</math> Risolvendo rispetto all'ampiezza dell'onda riflessa <math>V^-</math>, si ottiene il legame diretto con l'onda incidente <math>V^+</math>: :<math>V^+ + V^- = Z_L \left( \frac{V^+}{Z_0} - \frac{V^-}{Z_0} \right)</math> :<math>V^- \left( 1 + \frac{Z_L}{Z_0} \right) = V^+ \left( \frac{Z_L}{Z_0} - 1 \right)</math> Definiamo coefficiente di riflessione della tensione (indicato con la lettera greca <math>\Gamma</math>) il rapporto tra l'ampiezza dell'onda riflessa (regressiva) e quella dell'onda incidente (progressiva): :<math>\Gamma = \frac{V^-}{V^+} = \frac{Z_L - Z_0}{Z_L + Z_0}</math> Questa equazione ha una rilevanza straordinaria in fisica classica: è strutturalmente identica ai [[w:Leggi_di_Fresnel|leggi di Fresnel]] per la riflessione della luce all'interfaccia tra due mezzi con indice di rifrazione differente, o al coefficiente di riflessione di un'onda acustica in un tubo che cambia sezione. ====Casi Limite==== Il valore di <math>\Gamma</math> è un numero reale (o complesso, se il carico presenta componenti reattive come induttanze o capacità) compreso tra -1 e +1. Analizziamo i tre casi fisici fondamentali: * Linea adattata (<math>Z_L = Z_0</math>): Se il carico è perfettamente identico all'impedenza caratteristica della linea, il numeratore si annulla: :<math>\Gamma = 0 \implies V^- = 0</math> Non vi è alcuna onda riflessa. Il carico assorbe tutta l'energia trasportata dall'onda incidente, comportandosi esattamente come se la linea continuasse all'infinito. Questo è l'obiettivo fondamentale della progettazione nei sistemi di trasmissione. * Linea in circuito aperto (<math>Z_L \to \infty</math>): Se la linea si interrompe bruscamente senza alcun collegamento: :<math>\Gamma = \lim_{Z_L \to \infty} \frac{Z_L - Z_0}{Z_L + Z_0} = +1 \implies V^- = V^+</math> L'onda viene riflessa totalmente con la stessa polarità (in fase). La sovrapposizione sul fondo linea raddoppia la tensione totale (<math>V_{tot} = 2V^+</math>), mentre la corrente si annulla. * Linea in cortocircuito (<math>Z_L = 0</math>): Se i due conduttori vengono cortocircuitati al termine: :<math>\Gamma = \frac{0 - Z_0}{0 + Z_0} = -1 \implies V^- = -V^+</math> L'onda viene riflessa totalmente ma invertita di fase (in controfase). La tensione totale sul cortocircuito si annulla (<math>V_{tot} = 0</math>), mentre la corrente totale raddoppia. ====Onde Stazionarie==== Quando <math>\Gamma \neq 0</math>, la sovrapposizione spaziale dell'onda progressiva e dell'onda regressiva sinusoidale genera un fenomeno di interferenza. Nei casi di riflessione totale (<math>\Gamma = \pm 1</math>), l'energia non fluisce più verso il carico, ma rimane intrappolata sotto forma di oscillazione locale. Prende così forma l'onda stazionaria, caratterizzata da punti nello spazio in cui l'oscillazione è costantemente massima (ventri) e punti in cui è costantemente nulla (nodi), distanziati tra loro in funzione della lunghezza d'onda <math>\lambda</math>. Questo comportamento è sperimentalmente e matematicamente speculare alle onde stazionarie acustiche nelle canne d'organo o alle onde stazionarie meccaniche su una corda di violino vincolata agli estremi. Per quantificare la bontà dell'adattamento di una linea si introduce il [[w:Rapporto_di_onda_stazionaria|Rapporto di Onda Stazionaria]] (ROS), spesso indicato con l'acronimo inglese VSWR (''Voltage Standing Wave Ratio''), definito come il rapporto tra la tensione massima e la tensione minima misurabili lungo la linea: :<math>\text{ROS} = \frac{V_{max}}{V_{min}} = \frac{1 + |\Gamma|}{1 - |\Gamma|}</math> Un valore di <math>\text{ROS} = 1</math> indica una linea perfettamente adattata, mentre un <math>\text{ROS} \to \infty</math> descrive una condizione di riflessione totale. ==LINEE DISSIPATIVE== Nella maggior parte delle applicazioni reali, i segnali che viaggiano su una linea di trasmissione sono di tipo sinusoidale o possono essere decomposti in componenti sinusoidali tramite l'analisi di Fourier. Inoltre, per quanto una linea possa essere ben progettata, i conduttori presentano sempre una resistenza non nulla (<math>R' \neq 0</math>) e i dielettrici mostrano imperfezioni nell'isolamento (<math>G' \neq 0</math>). Per studiare questo scenario generale, è conveniente abbandonare le funzioni generiche nel dominio del tempo e adottare il formalismo dei fasori complessi. ====Il formalismo dei fasori==== Ipotizziamo che la tensione e la corrente varino nel tempo in modo puramente sinusoidale con una pulsazione <math>\omega = 2\pi \nu</math>. Possiamo esprimere le grandezze reali come parte reale di una grandezza complessa: :<math>V(x,t) = \text{Re}\left[ \tilde{V}(x) e^{j\omega t} \right]</math> :<math>I(x,t) = \text{Re}\left[ \tilde{I}(x) e^{j\omega t} \right]</math> dove <math>\tilde{V}(x)</math> e <math>\tilde{I}(x)</math> sono i fasori complessi che racchiudono le informazioni su ampiezza e fase del segnale in funzione della sola posizione <math>x</math>, e <math>j</math> è l'unità immaginaria. Ricordando che la derivazione rispetto al tempo nel dominio dei fasori equivale a una moltiplicazione per <math>j\omega (\frac{\partial}{\partial t} \to j\omega</math>), le equazioni dei telegrafisti (1) e (2) si trasformano in un sistema di equazioni differenziali ordinarie: :<math>\frac{d \tilde{V}(x)}{d x} = -(R' + j\omega L') \tilde{I}(x) \qquad \text{(7)}</math> :<math>\frac{d \tilde{I}(x)}{d x} = -(G' + j\omega C') \tilde{V}(x) \qquad \text{(8)}</math> Le quantità tra parentesi rappresentano rispettivamente l'impedenza longitudinale complessa <math>Z' = R' + j\omega L'</math> e l'ammettenza trasversale complessa <math>Y' = G' + j\omega C' </math>per unità di lunghezza. ===Costante di propagazione complessa=== Derivando la (7) rispetto a x e sostituendovi la (8), disaccoppiamo nuovamente le equazioni otteniamo: :<math>\frac{d^2 \tilde{V}(x)}{d x^2} = (R' + j\omega L')(G' + j\omega C') \tilde{V}(x)</math> Definiamo la costante di propagazione complessa :<math>\gamma</math> come: :<math>\gamma = \alpha + j\beta = \sqrt{(R' + j\omega L')(G' + j\omega C')}</math> L'equazione differenziale assume così la forma compatta: :<math>\frac{d^2 \tilde{V}(x)}{d x^2} = \gamma^2 \tilde{V}(x) \qquad \text{(9)}</math> La soluzione generale di questa equazione lineare del secondo ordine è espressa tramite esponenziali complessi: :<math>\tilde{V}(x) = \tilde{V}^+ e^{-\gamma x} + \tilde{V}^- e^{+\gamma x} = \tilde{V}^+ e^{-\alpha x}e^{-j\beta x} + \tilde{V}^- e^{+\alpha x}e^{j\beta x}</math> Moltiplicando nuovamente per il fattore temporale <math>e^{j\omega t}</math> per tornare nel dominio del tempo, l'onda progressiva assume la forma: :<math>V^+(x,t) = \text{Re}\left[ \tilde{V}^+ e^{-\alpha x} e^{j(\omega t - \beta x)} \right] = |\tilde{V}^+| e^{-\alpha x} \cos(\omega t - \beta x + \phi^+)</math> Dall'analisi di questa soluzione emerge chiaramente il significato fisico delle due componenti di <math>\gamma</math>: * <math>\alpha</math>: Costante di attenuazione (misurata in [[w:Neper|<math>\text{Np/m}</math>]] o [[w:Decibel|<math>\text{dB/m}</math>]]). Rappresenta lo smorzamento esponenziale che l'onda subisce lungo il suo cammino a causa delle perdite dissipative (<math>R'</math> e <math>G'</math>). L'energia elettromagnetica viene progressivamente convertita in calore. * <math>\beta</math>: Costante di fase (misurata in <math>\text{rad/m}</math>). Determina la periodicità spaziale dell'onda e corrisponde al numero d'onda <math>k</math> delle onde meccaniche. È legata alla lunghezza d'onda dalla relazione <math>\beta = \frac{2\pi}{\lambda}</math>. ===Impedenza caratteristica complessa=== Sostituendo la soluzione della tensione nella (7), ricaviamo il fasore della corrente: :<math>\tilde{I}(x) = \frac{\gamma}{R' + j\omega L'} \left( \tilde{V}^+ e^{-\gamma x} - \tilde{V}^- e^{+\gamma x} \right) = \frac{1}{Z_0} \left( \tilde{V}^+ e^{-\gamma x} - \tilde{V}^- e^{+\gamma x} \right)</math> In presenza di perdite, l'impedenza caratteristica Z_0 diventa una grandezza complessa: :<math>Z_0 = \sqrt{\frac{R' + j\omega L'}{G' + j\omega C'}}</math> Questo implica che, a differenza delle linee ideali, nelle linee con perdite l'onda di tensione e l'onda di corrente non sono più perfettamente in fase tra loro, ma presentano uno sfasamento intrinseco introdotto dalla natura reattiva e dissipativa del mezzo. {{Cassetto| titolo=Dimostrazione del valore della impedenza caratteristica per una linea dissipativa| testo= Per una linea uniforme dissipativa con parametri per unità di lunghezza <math>L'</math> (induttanza) e <math>C'</math> (capacità), <math>R' </math> (resistenza), <math>G'0</math> (conduttanza), in regime sinusoidale (fasori) le equazioni dei telegrafisti sono: :<math>\frac{dV(x)}{dx} = -(R' + j\omega L')\, I(x)</math> :<math>\frac{dI(x)}{dx} = -(G' + j\omega C')\, V(x)</math> Derivo la prima rispetto a <math>x</math>: :<math>\frac{d^2 V(z)}{dx^2} = -(R' + j\omega L')\, \frac{dI(x)}{dx}</math> Sostituisco <math>\dfrac{dI}{dx}</math> dalla seconda: :<math>\frac{dI(x)}{dx} = -(G' + j\omega C')\, V(x)</math> quindi: :<math>\frac{d^2 V(x)}{dz^x} = (R' + j\omega L')(G' + j\omega C')\, V(x)</math> Definisco la costante di propagazione complessa: :<math>\gamma^2 = (R' + j\omega L')(G' + j\omega C')</math> Allora: :<math>\frac{d^2 V(x)}{dx^2} = \gamma^2 V(x)</math> Le soluzioni sono esponenziali: :<math>V(x) = V^+ e^{-\gamma x} + V^- e^{+\gamma x}</math> In modo del tutto analogo, derivando la seconda equazione e sostituendo la prima, si ottiene: :<math>\frac{d^2 I(x)}{dx^2} = \gamma^2 I(x)</math> con soluzione: :<math>I(x) = I^+ e^{-\gamma x} + I^- e^{+\gamma x}</math> Per definire l’impedenza caratteristica, considero l’onda che si propaga in una direzione (ad esempio verso <math>+x</math>): :<math>V(x) = V^+ e^{-\gamma x}</math> :<math>I(x) = I^+ e^{-\gamma x}</math> Per questa onda il rapporto <math>V/I</math> è costante: :<math>Z_0 = \frac{V(x)}{I(x)} = \frac{V+}{I+}</math> Riprendo la prima equazione: :<math>\frac{dV(x)}{dx} = -(R' + j\omega L') I(x)</math> Sostituisco le espressioni dell’onda diretta: :<math>\frac{d}{dx}\bigl(V^+ e^{-\gamma x}\bigr) = -(R' + j\omega L')\, I^+ e^{-\gamma x}</math> La derivata a sinistra è: :<math>-\,\gamma V^+ e^{-\gamma x} = -(R' + j\omega L')\, I^+ e^{-\gamma x}</math> Elimino il fattore comune <math>e^{-\gamma x}</math> e il segno <math>-</math>: :<math>\gamma V^+ = (R' + j\omega L')\, I^+</math> Da cui: :<math>\frac{V+}{I+} = \frac{R' + j\omega L'}{\gamma}</math> cioè: :<math>Z_0 = \frac{R' + j\omega L'}{\gamma}</math> Dalla definizione: :<math>\gamma^2 = (R' + j\omega L')(G' + j\omega C')</math> posso scrivere: :<math>\gamma = \sqrt{(R' + j\omega L')(G' + j\omega C')}</math> Allora: :<math>Z_0 = \frac{R' + j\omega L'}{\gamma} = \frac{R' + j\omega L'}{\sqrt{(R' + j\omega L')(G' + j\omega C')}}</math> Raccolgo <math>R' + j\omega L'</math> sotto radice: :<math>Z_0 = \sqrt{\frac{R' + j\omega L'}{G' + j\omega C'}}</math> come volevasi dimostrare. Nel caso limite non dissipativo (<math>R'=0</math>, <math>G'=0</math>) si ha che :<math>Z_0 = \sqrt{\frac{L'}{C'}}</math> }} ====Il Fenomeno della Distorsione e la Condizione di Heaviside==== In una linea con perdite generica, sia <math>\alpha</math> che la velocità di fase <math>v_f = \frac{\omega}{\beta}</math> dipendono in modo non lineare dalla frequenza <math>\omega</math>. Se un segnale impulsivo complesso (composto da molte armoniche a frequenze diverse, come un segnale telegrafico o digitale) viene immesso nella linea, succedono due cose: # Le frequenze più alte possono attenuarsi più rapidamente di quelle basse (distorsione di ampiezza). # Le diverse componenti armoniche viaggiano a velocità differenti, disperdendosi nello spazio e nel tempo (distorsione di fase o dispersione). Nel 1887, [[w:Oliver_Heaviside|Oliver Heaviside]] intuì che era possibile annullare completamente la distorsione di fase bilanciando artificialmente i parametri della linea. Imponendo la celebre condizione di Heaviside: :<math>\frac{R'}{L'} = \frac{G'}{C'}</math> la costante di propagazione si semplifica analiticamente, portando a: :<math>\alpha = \sqrt{R'G'}</math> :<math>\beta = \omega \sqrt{L'C'}</math> In questo caso speciale, l'attenuazione <math>\alpha</math> diventa indipendente dalla frequenza e la velocità di fase <math>v_f = \frac{1}{\sqrt{L'C'}}</math> costante per tutte le armoniche. Il segnale si attenua in ampiezza man mano che viaggia, ma mantiene perfettamente inalterata la sua forma geometrica originale, risolvendo il problema che affliggeva le prime comunicazioni telegrafiche sottomarine transatlantiche. ==Modi di propagazione nelle linee di trasmissione== Nelle strutture guidanti (linee di trasmissione e guide d’onda) le soluzioni delle equazioni di Maxwell possono essere classificate in tre famiglie fondamentali: TEM, TE e TM. La classificazione dipende dalla presenza o assenza di componenti longitudinali dei campi rispetto alla direzione di propagazione (<math>z</math>). ===Modo TEM (''[[w:en:Transverse_mode|Transverse Electromagnetic Mode]]'')=== * [<math>E_z = 0, \qquad B_z = 0</math>.] Sia il campo elettrico sia il campo magnetico sono interamente trasversi. * La distribuzione dei campi nella sezione trasversale è la stessa dell’elettrostatica e della magnetostatica. La velocità di propagazione è: <math>v = \frac{1}{\sqrt{\mu\varepsilon}}</math> * Richiede almeno due conduttori (cavo coassiale, linea bifilare, stripline). Una guida d’onda cava non può supportarlo. * È il modo che permette la descrizione circuitale tramite le equazioni dei telegrafisti. ===Modo TE (Transverse Electric)=== * Definizione: [ Modo TE (''Transverse Electric'') * [ <math>E_z = 0, \qquad B_z \neq 0</math>. ] Il campo elettrico è interamente trasverso; il campo magnetico ha una componente longitudinale. * Tipico delle guide d’onda metalliche (rettangolari, circolari). Non può esistere in una linea a due conduttori ideale. * Ha una frequenza di taglio: sotto una certa frequenza il modo non può propagarsi. * La distribuzione dei campi è determinata dalle condizioni al contorno sui conduttori. ===Modo TM (''Transverse Magnetic'')=== * [ <math>E_z \neq 0, \qquad B_z = 0</math>. ] Il campo magnetico è interamente trasverso; il campo elettrico ha una componente longitudinale. * Anche questo è tipico delle guide d’onda cave. Come il TE, non può esistere in una linea a due conduttori in regime ideale. * Anch’esso presenta una frequenza di taglio e una struttura dei campi determinata dalla geometria della guida ==Geometrie comuni delle linee di trasmissioni== Per tradurre il formalismo matematico astratto dei parametri distribuiti in valori numerici reali, è necessario analizzare la geometria specifica dei conduttori e le proprietà del mezzo dielettrico che li separa. In questo paragrafo calcoliamo e confrontiamo le costanti lineari <math>L'</math> e <math>C'</math>, e la conseguente impedenza caratteristica <math>Z_0</math>, per le varie configurazioni utilizzate. In tutti i casi, ipotizzeremo che la linea sia immersa in un dielettrico omogeneo privo di perdite, caratterizzato da una [[w:Permittività_elettrica|permittività elettrica]] <math>\varepsilon = \varepsilon_0 \varepsilon_r</math> e da una [[w:Permeabilità_magnetica|permeabilità magnetica]] <math>\mu = \mu_0 \mu_r</math> (nella quasi totalità dei casi pratici, <math>\mu_r \approx 1</math>). ===1. Il [[w:Cavo_coassiale|cavo coassiale]]=== [[File:RG-59.jpg|thumb|upright=1.4|Cavo coassiale [[w:RG-59|RG-59]] <br />'''A''': guaina esterna di plastica<br />'''B''': calza di rame intrecciata <br />'''C''': isolante dielettrico interno<br />'''D''': anima]] Il cavo coassiale è costituito da un conduttore cilindrico interno (anima) di raggio <math>a</math> e da un conduttore cilindrico cavo esterno (calza) di raggio interno <math>b</math>, disposti coassialmente. Questa geometria ha il grande vantaggio di confinare completamente i campi elettrici e magnetici all'interno del cavo, annullando l'irraggiamento esterno e proteggendo il segnale dalle interferenze elettromagnetiche ambientali. Applicando il [[Fisica_classica/Legge_di_Gauss#Simmetria_cilindrica|teorema di Gauss]] per ricavare il campo elettrico <math>\vec{E}</math> e integrando la differenza di potenziale tra i due conduttori, si ricava la capacità lineare: :<math>C' = \frac{2\pi\varepsilon}{\ln\left(\frac{b}{a}\right)} \qquad \left[\frac{\text{F}}{\text{m}}\right]</math> Applicando la [[Fisica_classica/Legge_di_Ampère#Campo_di_un_cavo_coassia|lelegge di Ampère]] per determinare il campo magnetico <math>\vec{B}</math> nell'intercapedine e calcolando il flusso concatenato per unità di lunghezza, si ottiene l'induttanza lineare (trascurando l'induttanza interna ai conduttori ad alta frequenza per [[w:Effetto_pelle|effetto pelle]]): :<math>L' = \frac{\mu}{2\pi} \ln\left(\frac{b}{a}\right) \qquad \left[\frac{\text{H}}{\text{m}}\right]</math> Moltiplicando e dividendo questi due parametri, otteniamo le costanti secondarie della linea: * Velocità di propagazione: <math>v = \frac{1}{\sqrt{L'C'}} = \frac{1}{\sqrt{\mu\varepsilon}}</math> (che, come dimostrato precedentemente, è indipendente dalla geometria <math>a</math> e <math>b</math>). * Impedenza caratteristica: :<math>Z_0 = \sqrt{\frac{L'}{C'}} = \frac{1}{2\pi} \sqrt{\frac{\mu}{\varepsilon}} \ln\left(\frac{b}{a}\right)</math> Nel vuoto o in aria (<math>\sqrt{\mu_0/\varepsilon_0} = \eta_0 \approx 377 \Omega</math>), la formula si riduce numericamente a: :<math>Z_0 \approx \frac{60}{\sqrt{\varepsilon_r}} \ln\left(\frac{b}{a}\right) \Omega</math> ===2. La [[w:en:Twin-lead|Linea bifilare]]=== [[file:Electronics Technician - Volume 7 - Figure 3-10.jpg|thumb|Pezzo di una linea bifilare da <math>300\ \Omega</math>]] La linea bifilare (o piattina) è composta da due conduttori cilindrici paralleli identici, ciascuno di raggio <math>a</math>, i cui assi sono separati da una distanza <math>D</math>. Questa configurazione viene utilizzata quando è richiesta una linea bilanciata (ad esempio nelle vecchie piattine d'antenna TV o nei doppini telefonici). Si assume l'approssimazione in cui la distanza sia molto maggiore del raggio dei fili (<math>D \gg a</math>). Utilizzando il principio di sovrapposizione degli effetti per i campi generati da due fili indefiniti uniformemente carichi, si ricava la capacità lineare: :<math>C' = \frac{\pi\varepsilon}{\ln\left(\frac{D}{a}\right)} \qquad \left[\frac{\text{F}}{\text{m}}\right]</math> Sfruttando l'analogia o integrando il flusso del campo magnetico generato dalle due correnti opposte nello spazio compreso tra i conduttori, si ottiene l'induttanza lineare: :<math>L' = \frac{\mu}{\pi} \ln\left(\frac{D}{a}\right) \qquad \left[\frac{\text{H}}{\text{m}}\right]</math> Anche in questo caso, il prodotto <math>L'C'</math> porta alla medesima velocità di propagazione delle onde piane nel mezzo (<math>v = 1/\sqrt{\mu\varepsilon}</math>). L'impedenza caratteristica assume invece la forma: :<math>Z_0 = \sqrt{\frac{L'}{C'}} = \frac{1}{\pi} \sqrt{\frac{\mu}{\varepsilon}} \ln\left(\frac{D}{a}\right)</math> In aria o vuoto, la formula si approssima a: :<math>Z_0 \approx \frac{120}{\sqrt{\varepsilon_r}} \ln\left(\frac{D}{a}\right) \Omega</math> ===3. Linee Planari (''[[w:Linea_a_microstriscia|microstrip]]'', ''[[w:Linea_a_striscia|stripline]]'' e [[w:en:Coplanar_waveguide|linee complanari]])=== Con l'avvento dei [[w:Circuito_integrato|circuiti integrati]] e dei [[w:Circuito_stampato|circuiti stampati]] (PCB) a radiofrequenza, le geometrie cilindriche tradizionali (come il cavo coassiale) sono diventate impraticabili per i collegamenti a corto raggio. Si utilizzano quindi le linee planari, in cui i conduttori sono realizzati come sottili strisce metalliche piane (tecnologicamente chiamate piste o trace) depositate su un substrato dielettrico isolante. A differenza del cavo coassiale, le espressioni analitiche esatte per <math>L'</math> e <math>C'</math> in queste strutture non sono ricavabili in modo elementare tramite le sole leggi di Gauss e Ampère, poiché i campi elettromagnetici non sono confinati in una geometria perfettamente simmetrica. Si ricorre quindi a soluzioni numeriche o a formule empiriche altamente accurate. ====''[[w:Linea_a_microstriscia|Microstrip]]''==== [[File:microstrip geometry.svg|thumb|Sezione di una linea a microstrip. Il conduttore (A) è separato dal piano di massa (D) dal substrato dielettrico (C); il dielettrico superiore (B) può essere aria o materiale plastico.]] La ''microstrip'' è la geometria planare più comune. Consiste in una striscia conduttrice di larghezza <math>W</math> e spessore trascurabile, depositata sulla faccia superiore di un substrato dielettrico (di spessore <math>h</math> e permittività <math>\varepsilon_r</math>). La faccia inferiore del substrato è interamente ricoperta da un piano metallico continuo, detto piano di massa (''ground plane''). Poiché la parte superiore della striscia è a contatto con l'aria (<math>\varepsilon_r = 1</math>) e la parte inferiore è a contatto con il dielettrico, il campo elettromagnetico viaggia in un mezzo misto. Si introduce quindi una permissività elettrica efficace <math>\varepsilon_{eff}</math> (con <math>1 < \varepsilon_{eff} < \varepsilon_r</math>). * Velocità di propagazione: <math>v = \frac{c}{\sqrt{\varepsilon_{eff}}}</math> * Impedenza caratteristica (approssimazione per strisce larghe, <math>W/h \gg 1</math>): :<math>Z_0 \approx \frac{\eta_0}{\sqrt{\varepsilon_{eff}}} \frac{1}{\frac{W}{h} + 1.393 + 0.667 \ln\left(\frac{W}{h} + 1.444\right)}\ \Omega</math> ====''[[w:Linea_a_striscia|Stripline]]''==== [[File:stripline geometry.svg|thumb|left|200px|Diagramma della sezione trasversale della ''stripline''. Il conduttore centrale (A) è inserito tra i piani di massa (B e D). La struttura è supportata dal dielettrico (C).]] La ''stripline'' è l'evoluzione schermata della microstrip. In questo caso, la striscia conduttrice di larghezza <math>W</math> è completamente immersa (annegata) all'interno del dielettrico, racchiusa a sandwich tra due piani di massa paralleli (uno inferiore e uno superiore, non necessariamente equidistanziati come appare in figura). Il vantaggio principale della ''stripline'' rispetto alla ''microstrip'' è che il mezzo è totalmente omogeneo: il campo è confinato e non risente dell'aria esterna, annullando la distorsione di fase introdotta dai mezzi misti. * Velocità di propagazione: <math>v = \frac{c}{\sqrt{\varepsilon_r}}</math> (coincide esattamente con quella delle onde libere nel mezzo). * Impedenza caratteristica (per strisce strette): :<math> Z_0 \approx \frac{60}{\sqrt{\varepsilon_r}} \ln\left( \frac{4b}{\pi W \cdot 0.67} \right)\ \Omega:</math> dove <math>b</math> è la distanza tra i piani di massa. ====[[w:en:Coplanar_waveguide|linee complanari]]==== [[File:Cross Section of Coplanar Waveguide Transmission Line.png|thumb|Sezione di una linea di trasmisione complanare]] La guida d'onda complanare prevede che la striscia di segnale (larga W) e i due piani di massa laterali siano depositati sullo stesso identico piano (la stessa faccia del dielettrico), separati da una fessura (slot) di larghezza s. Questa struttura è di fondamentale importanza nei [[w:en:Monolithic_microwave_integrated_circuit|circuiti integrati monolitici a microonde]] (MMIC) e nei dispositivi a semiconduttore, poiché consente di connettere componenti in parallelo (verso massa) praticando saldature direttamente sulla superficie del chip, senza dover perforare il substrato dielettrico con dei fori passanti (''via-holes'') {| {{prettytable}} |+'''Tipi di linee e modi di propagazione''' ! Geometria || Tipo di campo || Confinamento || Principale applicazione |- | Cavo coassiale|| TEM puro|| Totale || Cablaggi, Strumentazione |- | Linea bifilare|| TEM puro || Parziale|| Telecomunicazioni |- | ''Microstrip'' || quasi TEM|| Parziale|| Circuiti stampati |- | ''Stripline'' || TEM puro|| Totale || circuiti digitali ultrarapidi |- | Complanare || quasi TEM || Superficiale|| circuiti integrati alle microonde |- |} [[Categoria:Fisica classica]] {{Avanzamento|100%}} 7gknzg0d2b852xnh7oin1qobu4zluhk 499457 499455 2026-06-25T20:04:33Z Pasquale.Carelli 528 /* Il formalismo dei fasori */ piccolo errore in una formula 499457 wikitext text/x-wiki {{capitolo |Libro=Fisica classica |NomeLibro=Fisica classica |CapitoloPrecedente=Onde del mare |NomePaginaCapitoloPrecedente=Fisica_classica/Onde_del_mare |CapitoloSuccessivo=Onde elettromagnetiche |NomePaginaCapitoloSuccessivo=Fisica_classica/Onde_elettromagnetiche }} {{fisica classica}} =Linee di trasmissione= Nello studio dell'elettromagnetismo stazionario o quasi-stazionario, la teoria dei circuiti a parametri concentrati (governata dalle [[Fisica_classica/Le_leggi_di_Kirchhoff|leggi di Kirchhoff]]) rappresenta uno strumento formale straordinariamente potente e semplificato. In questo regime, si assume che i segnali elettrici si propaghino istantaneamente lungo i conduttori. Dal punto di vista fisico, ciò equivale a considerare la velocità della luce <math>c</math> come idealmente infinita. Tuttavia, quando le frequenze in gioco diventano molto elevate o le estensioni geometriche del sistema sono considerevoli, questa approssimazione crolla. Per comprendere la necessità di un nuovo formalismo, analizziamo i limiti fisici intrinseci della teoria dei circuiti. Il fattore cruciale che determina il passaggio dal regime a parametri concentrati a quello a parametri distribuiti è il rapporto tra la dimensione fisica caratteristica del sistema (ad esempio, la lunghezza <math>l</math> di una coppia di fili conduttori) e la lunghezza d'onda <math>\lambda</math> del segnale che vi propaga. Ricordando la relazione fondamentale che lega la lunghezza d'onda alla frequenza <math>\nu</math> e alla velocità di propagazione nel mezzo <math>v</math>: :<math>\lambda = \frac{v}{\nu}</math> diventa evidente che all'aumentare della frequenza <math>\nu</math>, la lunghezza d'onda <math>\lambda</math> diminuisce proporzionalmente. * Regime a parametri concentrati (<math>l \ll \lambda</math>): Se la lunghezza del circuito è una frazione trascurabile della lunghezza d'onda (tipicamente <math>l < 0.1\lambda</math>), la variazione spaziale della tensione e della corrente lungo i fili di collegamento è del tutto irrilevante. In ogni istante <math>t</math>, la corrente che entra in un capo del filo è identica a quella che esce dall'altro capo. Le leggi di Kirchhoff sono pienamente valide. * Regime a parametri distribuiti (<math>l \gtrsim 0.1\lambda</math>): Quando la lunghezza d'onda diventa paragonabile o inferiore alle dimensioni del circuito, il tempo impiegato dal segnale per percorrere il conduttore non è più trascurabile. La tensione e la corrente non dipendono più soltanto dal tempo <math>t</math>, ma variano esplicitamente da punto a punto lungo il conduttore in funzione della coordinata spaziale <math>x</math>. Un filo elettrico non può più essere considerato un nodo equipotenziale ideale, ma diventa a tutti gli effetti un mezzo di propagazione ondosa, ovvero una '''linea di trasmissione'''. ===Limite delle leggi di Kirchhoff=== Per visualizzare il fenomeno, consideriamo un generatore di segnali sinusoidali ad altissima frequenza collegato a un carico tramite una linea bifilare lunga <math>l</math>. Se la frequenza è tale per cui <math>l = \lambda/2</math>, nel momento esatto in cui il generatore si trova al suo massimo di potenziale positivo, all'altro capo della linea (sul carico) il segnale potrebbe trovarsi in controfase, ovvero al suo minimo negativo. La variazione spaziale del campo elettrico e del campo magnetico nel tempo genera fenomeni di induzione locale che non possono essere trascurati. La legge di Kirchhoff delle tensioni, che discende direttamente dalla natura conservativa del campo elettrostatico: :<math>\oint \vec{E} \cdot d\vec{r} = 0</math> non è più applicabile nella sua forma circuitale elementare, poiché i flussi di campo magnetico concatenati con le maglie del circuito non sono nulli. Analogamente, la capacità parassita tra i conduttori fa sì che parte della corrente ''sfugga'' da un filo all'altro prima di raggiungere il carico, violando la legge di Kirchhoff delle correnti per i nodi ideali. ===L'analogia meccanica=== Questo passaggio concettuale è perfettamente analogo a quanto già studiato per i sistemi meccanici. Nel caso statico o per oscillazioni lentissime, un'asta rigida ideale trasmette una forza applicata a un'estremità istantaneamente all'altra estremità (modello a parametri concentrati). Se però l'asta è molto lunga e la forza varia rapidamente, l'estremità opposta non si muove in sincrono; l'eccitazione si propaga invece sotto forma di un'onda elastica di compressione attraverso il mezzo, governata dalla densità e dall'elasticità del materiale (parametri distribuiti). Nelle linee di trasmissione assisteremo allo stesso identico fenomeno: la perturbazione elettrica non si manifesta istantaneamente ovunque, ma si propaga lungo la linea sotto forma di un'onda di tensione e di corrente guidata dalle proprietà geometriche e dielettriche dei conduttori. ==Il modello a parametri distribuiti== [[File:Line model Heaviside.svg|thumb|500px|left|Il modello a elementi distribuiti applicato a una linea di trasmissione.]] Per superare i limiti della teoria dei circuiti tradizionali senza dover ricorrere immediatamente alla complessità tridimensionale delle equazioni di Maxwell, si adotta il modello a [[w:Parametri_distribuiti|parametri distribuiti]] (sviluppato storicamente da [[w:Oliver_Heaviside|Oliver Heaviside]]) In questo modello, la linea di trasmissione non è più considerata come una coppia di conduttori ideali a potenziale uniforme, ma viene idealmente suddivisa in una cascata infinita di tratti infinitesimi di lunghezza <math>\delta x</math>. Ciascun tratto <math>\delta x</math> si comporta come un piccolo circuito a parametri concentrati, le cui proprietà elettriche sono descritte da quattro elementi d'onda proporzionali alla lunghezza del segmento: * <math>\delta R</math>: Resistenza del tratto infinitesimo (in <math>\Omega</math>), che tiene conto delle perdite per effetto Joule nei conduttori. * <math>\delta L</math>: Induttanza del tratto infinitesimo (in <math>\text{H}</math>), che quantifica l'energia magnetica immagazzinata nello spazio circostante i conduttori. * <math>\delta C</math>: Capacità del tratto infinitesimo (in <math>\text{F}</math>), che descrive l'effetto capacitivo e l'energia elettrica immagazzinata tra i due conduttori. * <math>\delta G</math>: Conduttanza del tratto infinitesimo (in <math>\text{S}</math>), che modella le correnti di fuga che attraversano il mezzo isolante (dielettrico) interposto. Ciascuno di questi parametri è legato alle costanti lineari (per unità di lunghezza) dalle relazioni <math>\delta R = R' \delta x</math>, <math>\delta L = L' \delta x</math>, <math>\delta C = C' \delta x</math> e <math>\delta G = G' \delta x</math>. Consideriamo un segmento di linea compreso tra la coordinata spaziale <math>x</math> e la coordinata <math>x + \delta x</math>. Sia <math>V(x,t)</math> la tensione tra i due conduttori all'ingresso del segmento e <math>I(x,t)</math> la corrente che fluisce nel conduttore superiore. All'uscita del segmento, ovvero alla coordinata <math>x+\delta x</math>, la tensione e la corrente avranno subito una variazione infinitesima, diventando rispettivamente: :<math>V(x+\delta x, t) = V(x,t) + \frac{\partial V(x,t)}{\partial x} \delta x</math> :<math>I(x+\delta x, t) = I(x,t) + \frac{\partial I(x,t)}{\partial x} \delta x</math> Applicando la legge di Ohm estesa e la legge di Faraday al ramo serie del circuito, la caduta di tensione ai capi della resistenza <math>\delta R</math> e dell'induttanza <math>\delta L</math> è pari alla differenza tra la tensione di ingresso e quella di uscita: :<math>V(x,t) - V(x+\delta x,t) = \delta R \cdot I(x,t) + \delta L \cdot \frac{\partial I(x,t)}{\partial t}</math> Sostituendo l'espressione di <math>V(x+\delta x,t)</math> e la definizione dei parametri lineari in funzione di <math>\delta x</math> si ottiene: :<math>-\frac{\partial V(x,t)}{\partial x} \delta x = (R' \delta x) I(x,t) + (L' \delta x) \frac{\partial I(x,t)}{\partial t}</math> Dividendo ambo i membri per la lunghezza infinitesima <math>\delta x</math>, ricaviamo la prima equazione differenziale: :<math>\frac{\partial V(x,t)}{\partial x} = -R' I(x,t) - L' \frac{\partial I(x,t)}{\partial t} \qquad \text{(1)}</math> In modo del tutto analogo, applichiamo la legge di Kirchhoff delle correnti al nodo in parallelo. La corrente uscente dal segmento differisce da quella entrante a causa della quota che ''sfugge'' attraverso la conduttanza <math>\delta G</math> e la capacità <math>\delta C</math>: :<math>I(x,t) - I(x+\delta x,t) = \delta G \cdot V(x+\delta x,t) + \delta C \cdot \frac{\partial V(x+\delta x,t)}{\partial t}</math> Poiché le variazioni del secondo ordine (come <math>\delta x \cdot \delta x</math>) sono trascurabili nel limite per <math>\delta x \to 0</math>, possiamo approssimare <math>V(x+\delta x,t) \approx V(x,t)</math>. Esprimendo nuovamente i parametri in funzione di <math>\delta x</math> si ha: :<math>-\frac{\partial I(x,t)}{\partial x} \delta x = (G' \delta x) V(x,t) + (C' \delta x) \frac{\partial V(x,t)}{\partial t}</math> Semplificando il termine <math>\delta x</math>, otteniamo la seconda equazione fondamentale: :<math>\frac{\partial I(x,t)}{\partial x} = -G' V(x,t) - C' \frac{\partial V(x,t)}{\partial t} \qquad \text{(2)}</math> Il sistema costituito dalle equazioni (1) e (2) prende il nome di [[w:Equazioni_dei_telegrafisti|equazioni dei telegrafisti]]. Si tratta di un sistema di due equazioni differenziali lineari alle derivate parziali del primo ordine, accoppiate: la variazione spaziale della tensione dipende dall'andamento temporale della corrente, e viceversa. Questo sistema costituisce la base matematica fondamentale per lo studio di qualunque fenomeno di propagazione guidata. Nel prossimo paragrafo vedremo come, analizzando il caso ideale di una linea priva di perdite (<math>\delta R = 0</math> e <math>\delta G = 0</math>), questo sistema si riduca alla celebre [[w:Equazione_delle_onde|equazione delle onde]] di D'Alembert, formalizzando matematicamente la natura ondosa dei segnali elettrici. ==Linea non dissipativa== Nelle applicazioni pratiche ad alta frequenza (come i segnali a radiofrequenza o le linee digitali veloci), le perdite nei conduttori e nel dielettrico sono spesso così piccole da poter essere trascurate in prima approssimazione. Analizziamo quindi il caso ideale di una linea senza perdite, ponendo: :<math>R' = 0 \implies \delta R = 0</math> :<math>G' = 0 \implies \delta G = 0</math> Sotto queste ipotesi, le equazioni dei telegrafisti si semplificano notevolmente, riducendosi a: :<math>\frac{\partial V(x,t)}{\partial x} = -L' \frac{\partial I(x,t)}{\partial t} \qquad \text{(3)}</math> :<math>\frac{\partial I(x,t)}{\partial x} = -C' \frac{\partial V(x,t)}{\partial t} \qquad \text{(4)}</math> Per disaccoppiare il sistema e ottenere un'equazione contenente la sola variabile tensione <math>V(x,t)</math>, deriviamo la (3) rispetto alla coordinata spaziale <math>x</math>: :<math>\frac{\partial^2 V(x,t)}{\partial x^2} = -L' \frac{\partial^2 I(x,t)}{\partial x \partial t}</math> Ipotizzando che le funzioni siano sufficientemente regolari da consentire l'inversione dell'ordine delle derivate parziali ([[w:Teorema_di_Schwarz|Teorema di Schwarz]]), possiamo scrivere: :<math>\frac{\partial^2 V(x,t)}{\partial x^2} = -L' \frac{\partial}{\partial t} \left( \frac{\partial I(x,t)}{\partial x} \right)</math> Sostituendo l'espressione della derivata spaziale della corrente fornita dalla (4) dentro questa equazione, otteniamo: :<math>\frac{\partial^2 V(x,t)}{\partial x^2} = -L' \frac{\partial}{\partial t} \left( -C' \frac{\partial V(x,t)}{\partial t} \right)</math> Sviluppando i segni e portando fuori le costanti lineari, si giunge all'equazione delle onde di D'Alembert per la tensione: :<math>\frac{\partial^2 V(x,t)}{\partial x^2} = L'C' \frac{\partial^2 V(x,t)}{\partial t^2} \qquad \text{(5)}</math> Procedendo in modo del tutto analogo (derivando la (4) rispetto a <math>x</math> e sostituendovi la (3)), si ottiene la medesima equazione differenziale strutturale per la corrente lungo la linea: :<math>\frac{\partial^2 I(x,t)}{\partial x^2} = L'C' \frac{\partial^2 I(x,t)}{\partial t^2} \qquad \text{(6)}</math> L'equazione di D'Alembert ha la forma generale <math>\frac{\partial^2 \psi}{\partial x^2} = \frac{1}{v^2} \frac{\partial^2 \psi}{\partial t^2}</math>, dove <math>v</math> rappresenta la velocità di propagazione dell'onda. Confrontando questa forma standard con le equazioni (5) e (6), identifichiamo immediatamente la velocità dell'onda elettrica lungo i conduttori: :<math>v = \frac{1}{\sqrt{L'C'}}</math> Questo risultato ha una profonda valenza fisica. Esattamente come la velocità delle onde sulla corda vibrante dipende dai parametri meccanici del mezzo (<math>v = \sqrt{T/\mu}</math>), la velocità del segnale elettrico dipende esclusivamente dai parametri geometrici e magnetoelettrici distribuiti della linea. Se calcolata per geometrie standard come il cavo coassiale o la linea bifilare, questa velocità coincide perfettamente con la velocità della luce nel mezzo dielettrico interposto: :<math>v = \frac{c}{\sqrt{\varepsilon_r \mu_r}}</math> In virtù del teorema di D'Alembert, la soluzione generale per la tensione si esprime come sovrapposizione di due onde viaggianti in direzioni opposte: un'onda progressiva <math>V^+(x - vt)</math> (che si muove verso le x crescenti) e un'onda regressiva <math>V^-(x + vt)</math> (che si muove verso le <math>x</math> decrescenti): :<math>V(x,t) = V^+(x - vt) + V^-(x + vt)</math> Per trovare il legame con la corrente, sostituiamo questa soluzione nell'equazione di partenza (3). Integrando nello spazio, si dimostra che anche la corrente è formata da una componente progressiva e una regressiva, legate alla tensione da una costante di proporzionalità che ha le dimensioni di una resistenza: :<math>I(x,t) = \frac{V^+(x - vt)}{Z_0} - \frac{V^-(x + vt)}{Z_0}</math> Il segno meno riflette il fatto che l'onda regressiva trasporta energia nella direzione opposta (<math>-x</math>). La costante d'proporzionalità <math>Z_0</math> prende il nome di impedenza caratteristica della linea: :<math>Z_0 = \sqrt{\frac{L'}{C'}}</math> L'impedenza caratteristica non è una resistenza dissipativa (la linea è termicamente ideale e non consuma energia), ma rappresenta il rapporto intrinseco tra il campo elettrico e il campo magnetico che guidano l'onda. Essa dipende unicamente dalla geometria dei conduttori e dalla natura del dielettrico. ===Fenomeni di riflessione=== Fino ad ora abbiamo ipotizzato che la linea di trasmissione avesse una lunghezza infinita, permettendo all'onda progressiva di viaggiare indefinitamente senza ostacoli. Nella realtà, ogni linea ha una lunghezza finita <math>l</math> e termina su un dispositivo generico (un'antenna, un oscilloscopio, un circuito integrato) che dal punto di vista elettrico può essere modellato come un'impedenza di carico <math>Z_L</math> posta alla coordinata <math>x = l</math>. L'incontro tra l'onda guidata e il carico rappresenta una vera e propria discontinuità fisica. Per determinare cosa accade all'interfaccia, dobbiamo imporre le condizioni al contorno dettate dalla legge di Ohm locale sul carico. Alla fine della linea (<math>x = l</math>), il rapporto tra la tensione totale <math>V(l,t)</math> e la corrente totale <math>I(l,t)</math> deve essere tassativamente vincolato al valore dell'impedenza di carico: :<math>\frac{V(l,t)}{I(l,t)} = Z_L</math> Sostituendo in questa relazione le soluzioni generali precedentemente ricavate per la linea ideale (composte dalla sovrapposizione di onda progressiva e regressiva), otteniamo: :<math>\frac{V^+(l) + V^-(l)}{\frac{V^+(l)}{Z_0} - \frac{V^-(l)}{Z_0}} = Z_L</math> Per semplicità di calcolo, e senza perdere di generalità, possiamo traslare l'origine del sistema di riferimento ponendo il carico esattamente in <math>x = 0</math>. L'equazione si semplifica in: :<math>\frac{V^+ + V^-}{\frac{V^+}{Z_0} - \frac{V^-}{Z_0}} = Z_L</math> Risolvendo rispetto all'ampiezza dell'onda riflessa <math>V^-</math>, si ottiene il legame diretto con l'onda incidente <math>V^+</math>: :<math>V^+ + V^- = Z_L \left( \frac{V^+}{Z_0} - \frac{V^-}{Z_0} \right)</math> :<math>V^- \left( 1 + \frac{Z_L}{Z_0} \right) = V^+ \left( \frac{Z_L}{Z_0} - 1 \right)</math> Definiamo coefficiente di riflessione della tensione (indicato con la lettera greca <math>\Gamma</math>) il rapporto tra l'ampiezza dell'onda riflessa (regressiva) e quella dell'onda incidente (progressiva): :<math>\Gamma = \frac{V^-}{V^+} = \frac{Z_L - Z_0}{Z_L + Z_0}</math> Questa equazione ha una rilevanza straordinaria in fisica classica: è strutturalmente identica ai [[w:Leggi_di_Fresnel|leggi di Fresnel]] per la riflessione della luce all'interfaccia tra due mezzi con indice di rifrazione differente, o al coefficiente di riflessione di un'onda acustica in un tubo che cambia sezione. ====Casi Limite==== Il valore di <math>\Gamma</math> è un numero reale (o complesso, se il carico presenta componenti reattive come induttanze o capacità) compreso tra -1 e +1. Analizziamo i tre casi fisici fondamentali: * Linea adattata (<math>Z_L = Z_0</math>): Se il carico è perfettamente identico all'impedenza caratteristica della linea, il numeratore si annulla: :<math>\Gamma = 0 \implies V^- = 0</math> Non vi è alcuna onda riflessa. Il carico assorbe tutta l'energia trasportata dall'onda incidente, comportandosi esattamente come se la linea continuasse all'infinito. Questo è l'obiettivo fondamentale della progettazione nei sistemi di trasmissione. * Linea in circuito aperto (<math>Z_L \to \infty</math>): Se la linea si interrompe bruscamente senza alcun collegamento: :<math>\Gamma = \lim_{Z_L \to \infty} \frac{Z_L - Z_0}{Z_L + Z_0} = +1 \implies V^- = V^+</math> L'onda viene riflessa totalmente con la stessa polarità (in fase). La sovrapposizione sul fondo linea raddoppia la tensione totale (<math>V_{tot} = 2V^+</math>), mentre la corrente si annulla. * Linea in cortocircuito (<math>Z_L = 0</math>): Se i due conduttori vengono cortocircuitati al termine: :<math>\Gamma = \frac{0 - Z_0}{0 + Z_0} = -1 \implies V^- = -V^+</math> L'onda viene riflessa totalmente ma invertita di fase (in controfase). La tensione totale sul cortocircuito si annulla (<math>V_{tot} = 0</math>), mentre la corrente totale raddoppia. ====Onde Stazionarie==== Quando <math>\Gamma \neq 0</math>, la sovrapposizione spaziale dell'onda progressiva e dell'onda regressiva sinusoidale genera un fenomeno di interferenza. Nei casi di riflessione totale (<math>\Gamma = \pm 1</math>), l'energia non fluisce più verso il carico, ma rimane intrappolata sotto forma di oscillazione locale. Prende così forma l'onda stazionaria, caratterizzata da punti nello spazio in cui l'oscillazione è costantemente massima (ventri) e punti in cui è costantemente nulla (nodi), distanziati tra loro in funzione della lunghezza d'onda <math>\lambda</math>. Questo comportamento è sperimentalmente e matematicamente speculare alle onde stazionarie acustiche nelle canne d'organo o alle onde stazionarie meccaniche su una corda di violino vincolata agli estremi. Per quantificare la bontà dell'adattamento di una linea si introduce il [[w:Rapporto_di_onda_stazionaria|Rapporto di Onda Stazionaria]] (ROS), spesso indicato con l'acronimo inglese VSWR (''Voltage Standing Wave Ratio''), definito come il rapporto tra la tensione massima e la tensione minima misurabili lungo la linea: :<math>\text{ROS} = \frac{V_{max}}{V_{min}} = \frac{1 + |\Gamma|}{1 - |\Gamma|}</math> Un valore di <math>\text{ROS} = 1</math> indica una linea perfettamente adattata, mentre un <math>\text{ROS} \to \infty</math> descrive una condizione di riflessione totale. ==LINEE DISSIPATIVE== Nella maggior parte delle applicazioni reali, i segnali che viaggiano su una linea di trasmissione sono di tipo sinusoidale o possono essere decomposti in componenti sinusoidali tramite l'analisi di Fourier. Inoltre, per quanto una linea possa essere ben progettata, i conduttori presentano sempre una resistenza non nulla (<math>R' \neq 0</math>) e i dielettrici mostrano imperfezioni nell'isolamento (<math>G' \neq 0</math>). Per studiare questo scenario generale, è conveniente abbandonare le funzioni generiche nel dominio del tempo e adottare il formalismo dei fasori complessi. ====Il formalismo dei fasori==== Ipotizziamo che la tensione e la corrente varino nel tempo in modo puramente sinusoidale con una pulsazione <math>\omega = 2\pi \nu</math>. Possiamo esprimere le grandezze reali come parte reale di una grandezza complessa: :<math>V(x,t) = \text{Re}\left[ \tilde{V}(x) e^{j\omega t} \right]</math> :<math>I(x,t) = \text{Re}\left[ \tilde{I}(x) e^{j\omega t} \right]</math> dove <math>\tilde{V}(x)</math> e <math>\tilde{I}(x)</math> sono i fasori complessi che racchiudono le informazioni su ampiezza e fase del segnale in funzione della sola posizione <math>x</math>, e <math>j</math> è l'unità immaginaria. Ricordando che la derivazione rispetto al tempo nel dominio dei fasori equivale a una moltiplicazione per <math>j\omega</math> (<math>\frac{\partial}{\partial t} \to j\omega</math>), le equazioni dei telegrafisti (1) e (2) si trasformano in un sistema di equazioni differenziali ordinarie: :<math>\frac{d \tilde{V}(x)}{d x} = -(R' + j\omega L') \tilde{I}(x) \qquad \text{(7)}</math> :<math>\frac{d \tilde{I}(x)}{d x} = -(G' + j\omega C') \tilde{V}(x) \qquad \text{(8)}</math> Le quantità tra parentesi rappresentano rispettivamente l'impedenza longitudinale complessa <math>Z' = R' + j\omega L'</math> e l'ammettenza trasversale complessa <math>Y' = G' + j\omega C' </math>per unità di lunghezza. ===Costante di propagazione complessa=== Derivando la (7) rispetto a x e sostituendovi la (8), disaccoppiamo nuovamente le equazioni otteniamo: :<math>\frac{d^2 \tilde{V}(x)}{d x^2} = (R' + j\omega L')(G' + j\omega C') \tilde{V}(x)</math> Definiamo la costante di propagazione complessa :<math>\gamma</math> come: :<math>\gamma = \alpha + j\beta = \sqrt{(R' + j\omega L')(G' + j\omega C')}</math> L'equazione differenziale assume così la forma compatta: :<math>\frac{d^2 \tilde{V}(x)}{d x^2} = \gamma^2 \tilde{V}(x) \qquad \text{(9)}</math> La soluzione generale di questa equazione lineare del secondo ordine è espressa tramite esponenziali complessi: :<math>\tilde{V}(x) = \tilde{V}^+ e^{-\gamma x} + \tilde{V}^- e^{+\gamma x} = \tilde{V}^+ e^{-\alpha x}e^{-j\beta x} + \tilde{V}^- e^{+\alpha x}e^{j\beta x}</math> Moltiplicando nuovamente per il fattore temporale <math>e^{j\omega t}</math> per tornare nel dominio del tempo, l'onda progressiva assume la forma: :<math>V^+(x,t) = \text{Re}\left[ \tilde{V}^+ e^{-\alpha x} e^{j(\omega t - \beta x)} \right] = |\tilde{V}^+| e^{-\alpha x} \cos(\omega t - \beta x + \phi^+)</math> Dall'analisi di questa soluzione emerge chiaramente il significato fisico delle due componenti di <math>\gamma</math>: * <math>\alpha</math>: Costante di attenuazione (misurata in [[w:Neper|<math>\text{Np/m}</math>]] o [[w:Decibel|<math>\text{dB/m}</math>]]). Rappresenta lo smorzamento esponenziale che l'onda subisce lungo il suo cammino a causa delle perdite dissipative (<math>R'</math> e <math>G'</math>). L'energia elettromagnetica viene progressivamente convertita in calore. * <math>\beta</math>: Costante di fase (misurata in <math>\text{rad/m}</math>). Determina la periodicità spaziale dell'onda e corrisponde al numero d'onda <math>k</math> delle onde meccaniche. È legata alla lunghezza d'onda dalla relazione <math>\beta = \frac{2\pi}{\lambda}</math>. ===Impedenza caratteristica complessa=== Sostituendo la soluzione della tensione nella (7), ricaviamo il fasore della corrente: :<math>\tilde{I}(x) = \frac{\gamma}{R' + j\omega L'} \left( \tilde{V}^+ e^{-\gamma x} - \tilde{V}^- e^{+\gamma x} \right) = \frac{1}{Z_0} \left( \tilde{V}^+ e^{-\gamma x} - \tilde{V}^- e^{+\gamma x} \right)</math> In presenza di perdite, l'impedenza caratteristica Z_0 diventa una grandezza complessa: :<math>Z_0 = \sqrt{\frac{R' + j\omega L'}{G' + j\omega C'}}</math> Questo implica che, a differenza delle linee ideali, nelle linee con perdite l'onda di tensione e l'onda di corrente non sono più perfettamente in fase tra loro, ma presentano uno sfasamento intrinseco introdotto dalla natura reattiva e dissipativa del mezzo. {{Cassetto| titolo=Dimostrazione del valore della impedenza caratteristica per una linea dissipativa| testo= Per una linea uniforme dissipativa con parametri per unità di lunghezza <math>L'</math> (induttanza) e <math>C'</math> (capacità), <math>R' </math> (resistenza), <math>G'0</math> (conduttanza), in regime sinusoidale (fasori) le equazioni dei telegrafisti sono: :<math>\frac{dV(x)}{dx} = -(R' + j\omega L')\, I(x)</math> :<math>\frac{dI(x)}{dx} = -(G' + j\omega C')\, V(x)</math> Derivo la prima rispetto a <math>x</math>: :<math>\frac{d^2 V(z)}{dx^2} = -(R' + j\omega L')\, \frac{dI(x)}{dx}</math> Sostituisco <math>\dfrac{dI}{dx}</math> dalla seconda: :<math>\frac{dI(x)}{dx} = -(G' + j\omega C')\, V(x)</math> quindi: :<math>\frac{d^2 V(x)}{dz^x} = (R' + j\omega L')(G' + j\omega C')\, V(x)</math> Definisco la costante di propagazione complessa: :<math>\gamma^2 = (R' + j\omega L')(G' + j\omega C')</math> Allora: :<math>\frac{d^2 V(x)}{dx^2} = \gamma^2 V(x)</math> Le soluzioni sono esponenziali: :<math>V(x) = V^+ e^{-\gamma x} + V^- e^{+\gamma x}</math> In modo del tutto analogo, derivando la seconda equazione e sostituendo la prima, si ottiene: :<math>\frac{d^2 I(x)}{dx^2} = \gamma^2 I(x)</math> con soluzione: :<math>I(x) = I^+ e^{-\gamma x} + I^- e^{+\gamma x}</math> Per definire l’impedenza caratteristica, considero l’onda che si propaga in una direzione (ad esempio verso <math>+x</math>): :<math>V(x) = V^+ e^{-\gamma x}</math> :<math>I(x) = I^+ e^{-\gamma x}</math> Per questa onda il rapporto <math>V/I</math> è costante: :<math>Z_0 = \frac{V(x)}{I(x)} = \frac{V+}{I+}</math> Riprendo la prima equazione: :<math>\frac{dV(x)}{dx} = -(R' + j\omega L') I(x)</math> Sostituisco le espressioni dell’onda diretta: :<math>\frac{d}{dx}\bigl(V^+ e^{-\gamma x}\bigr) = -(R' + j\omega L')\, I^+ e^{-\gamma x}</math> La derivata a sinistra è: :<math>-\,\gamma V^+ e^{-\gamma x} = -(R' + j\omega L')\, I^+ e^{-\gamma x}</math> Elimino il fattore comune <math>e^{-\gamma x}</math> e il segno <math>-</math>: :<math>\gamma V^+ = (R' + j\omega L')\, I^+</math> Da cui: :<math>\frac{V+}{I+} = \frac{R' + j\omega L'}{\gamma}</math> cioè: :<math>Z_0 = \frac{R' + j\omega L'}{\gamma}</math> Dalla definizione: :<math>\gamma^2 = (R' + j\omega L')(G' + j\omega C')</math> posso scrivere: :<math>\gamma = \sqrt{(R' + j\omega L')(G' + j\omega C')}</math> Allora: :<math>Z_0 = \frac{R' + j\omega L'}{\gamma} = \frac{R' + j\omega L'}{\sqrt{(R' + j\omega L')(G' + j\omega C')}}</math> Raccolgo <math>R' + j\omega L'</math> sotto radice: :<math>Z_0 = \sqrt{\frac{R' + j\omega L'}{G' + j\omega C'}}</math> come volevasi dimostrare. Nel caso limite non dissipativo (<math>R'=0</math>, <math>G'=0</math>) si ha che :<math>Z_0 = \sqrt{\frac{L'}{C'}}</math> }} ====Il Fenomeno della Distorsione e la Condizione di Heaviside==== In una linea con perdite generica, sia <math>\alpha</math> che la velocità di fase <math>v_f = \frac{\omega}{\beta}</math> dipendono in modo non lineare dalla frequenza <math>\omega</math>. Se un segnale impulsivo complesso (composto da molte armoniche a frequenze diverse, come un segnale telegrafico o digitale) viene immesso nella linea, succedono due cose: # Le frequenze più alte possono attenuarsi più rapidamente di quelle basse (distorsione di ampiezza). # Le diverse componenti armoniche viaggiano a velocità differenti, disperdendosi nello spazio e nel tempo (distorsione di fase o dispersione). Nel 1887, [[w:Oliver_Heaviside|Oliver Heaviside]] intuì che era possibile annullare completamente la distorsione di fase bilanciando artificialmente i parametri della linea. Imponendo la celebre condizione di Heaviside: :<math>\frac{R'}{L'} = \frac{G'}{C'}</math> la costante di propagazione si semplifica analiticamente, portando a: :<math>\alpha = \sqrt{R'G'}</math> :<math>\beta = \omega \sqrt{L'C'}</math> In questo caso speciale, l'attenuazione <math>\alpha</math> diventa indipendente dalla frequenza e la velocità di fase <math>v_f = \frac{1}{\sqrt{L'C'}}</math> costante per tutte le armoniche. Il segnale si attenua in ampiezza man mano che viaggia, ma mantiene perfettamente inalterata la sua forma geometrica originale, risolvendo il problema che affliggeva le prime comunicazioni telegrafiche sottomarine transatlantiche. ==Modi di propagazione nelle linee di trasmissione== Nelle strutture guidanti (linee di trasmissione e guide d’onda) le soluzioni delle equazioni di Maxwell possono essere classificate in tre famiglie fondamentali: TEM, TE e TM. La classificazione dipende dalla presenza o assenza di componenti longitudinali dei campi rispetto alla direzione di propagazione (<math>z</math>). ===Modo TEM (''[[w:en:Transverse_mode|Transverse Electromagnetic Mode]]'')=== * [<math>E_z = 0, \qquad B_z = 0</math>.] Sia il campo elettrico sia il campo magnetico sono interamente trasversi. * La distribuzione dei campi nella sezione trasversale è la stessa dell’elettrostatica e della magnetostatica. La velocità di propagazione è: <math>v = \frac{1}{\sqrt{\mu\varepsilon}}</math> * Richiede almeno due conduttori (cavo coassiale, linea bifilare, stripline). Una guida d’onda cava non può supportarlo. * È il modo che permette la descrizione circuitale tramite le equazioni dei telegrafisti. ===Modo TE (Transverse Electric)=== * Definizione: [ Modo TE (''Transverse Electric'') * [ <math>E_z = 0, \qquad B_z \neq 0</math>. ] Il campo elettrico è interamente trasverso; il campo magnetico ha una componente longitudinale. * Tipico delle guide d’onda metalliche (rettangolari, circolari). Non può esistere in una linea a due conduttori ideale. * Ha una frequenza di taglio: sotto una certa frequenza il modo non può propagarsi. * La distribuzione dei campi è determinata dalle condizioni al contorno sui conduttori. ===Modo TM (''Transverse Magnetic'')=== * [ <math>E_z \neq 0, \qquad B_z = 0</math>. ] Il campo magnetico è interamente trasverso; il campo elettrico ha una componente longitudinale. * Anche questo è tipico delle guide d’onda cave. Come il TE, non può esistere in una linea a due conduttori in regime ideale. * Anch’esso presenta una frequenza di taglio e una struttura dei campi determinata dalla geometria della guida ==Geometrie comuni delle linee di trasmissioni== Per tradurre il formalismo matematico astratto dei parametri distribuiti in valori numerici reali, è necessario analizzare la geometria specifica dei conduttori e le proprietà del mezzo dielettrico che li separa. In questo paragrafo calcoliamo e confrontiamo le costanti lineari <math>L'</math> e <math>C'</math>, e la conseguente impedenza caratteristica <math>Z_0</math>, per le varie configurazioni utilizzate. In tutti i casi, ipotizzeremo che la linea sia immersa in un dielettrico omogeneo privo di perdite, caratterizzato da una [[w:Permittività_elettrica|permittività elettrica]] <math>\varepsilon = \varepsilon_0 \varepsilon_r</math> e da una [[w:Permeabilità_magnetica|permeabilità magnetica]] <math>\mu = \mu_0 \mu_r</math> (nella quasi totalità dei casi pratici, <math>\mu_r \approx 1</math>). ===1. Il [[w:Cavo_coassiale|cavo coassiale]]=== [[File:RG-59.jpg|thumb|upright=1.4|Cavo coassiale [[w:RG-59|RG-59]] <br />'''A''': guaina esterna di plastica<br />'''B''': calza di rame intrecciata <br />'''C''': isolante dielettrico interno<br />'''D''': anima]] Il cavo coassiale è costituito da un conduttore cilindrico interno (anima) di raggio <math>a</math> e da un conduttore cilindrico cavo esterno (calza) di raggio interno <math>b</math>, disposti coassialmente. Questa geometria ha il grande vantaggio di confinare completamente i campi elettrici e magnetici all'interno del cavo, annullando l'irraggiamento esterno e proteggendo il segnale dalle interferenze elettromagnetiche ambientali. Applicando il [[Fisica_classica/Legge_di_Gauss#Simmetria_cilindrica|teorema di Gauss]] per ricavare il campo elettrico <math>\vec{E}</math> e integrando la differenza di potenziale tra i due conduttori, si ricava la capacità lineare: :<math>C' = \frac{2\pi\varepsilon}{\ln\left(\frac{b}{a}\right)} \qquad \left[\frac{\text{F}}{\text{m}}\right]</math> Applicando la [[Fisica_classica/Legge_di_Ampère#Campo_di_un_cavo_coassia|lelegge di Ampère]] per determinare il campo magnetico <math>\vec{B}</math> nell'intercapedine e calcolando il flusso concatenato per unità di lunghezza, si ottiene l'induttanza lineare (trascurando l'induttanza interna ai conduttori ad alta frequenza per [[w:Effetto_pelle|effetto pelle]]): :<math>L' = \frac{\mu}{2\pi} \ln\left(\frac{b}{a}\right) \qquad \left[\frac{\text{H}}{\text{m}}\right]</math> Moltiplicando e dividendo questi due parametri, otteniamo le costanti secondarie della linea: * Velocità di propagazione: <math>v = \frac{1}{\sqrt{L'C'}} = \frac{1}{\sqrt{\mu\varepsilon}}</math> (che, come dimostrato precedentemente, è indipendente dalla geometria <math>a</math> e <math>b</math>). * Impedenza caratteristica: :<math>Z_0 = \sqrt{\frac{L'}{C'}} = \frac{1}{2\pi} \sqrt{\frac{\mu}{\varepsilon}} \ln\left(\frac{b}{a}\right)</math> Nel vuoto o in aria (<math>\sqrt{\mu_0/\varepsilon_0} = \eta_0 \approx 377 \Omega</math>), la formula si riduce numericamente a: :<math>Z_0 \approx \frac{60}{\sqrt{\varepsilon_r}} \ln\left(\frac{b}{a}\right) \Omega</math> ===2. La [[w:en:Twin-lead|Linea bifilare]]=== [[file:Electronics Technician - Volume 7 - Figure 3-10.jpg|thumb|Pezzo di una linea bifilare da <math>300\ \Omega</math>]] La linea bifilare (o piattina) è composta da due conduttori cilindrici paralleli identici, ciascuno di raggio <math>a</math>, i cui assi sono separati da una distanza <math>D</math>. Questa configurazione viene utilizzata quando è richiesta una linea bilanciata (ad esempio nelle vecchie piattine d'antenna TV o nei doppini telefonici). Si assume l'approssimazione in cui la distanza sia molto maggiore del raggio dei fili (<math>D \gg a</math>). Utilizzando il principio di sovrapposizione degli effetti per i campi generati da due fili indefiniti uniformemente carichi, si ricava la capacità lineare: :<math>C' = \frac{\pi\varepsilon}{\ln\left(\frac{D}{a}\right)} \qquad \left[\frac{\text{F}}{\text{m}}\right]</math> Sfruttando l'analogia o integrando il flusso del campo magnetico generato dalle due correnti opposte nello spazio compreso tra i conduttori, si ottiene l'induttanza lineare: :<math>L' = \frac{\mu}{\pi} \ln\left(\frac{D}{a}\right) \qquad \left[\frac{\text{H}}{\text{m}}\right]</math> Anche in questo caso, il prodotto <math>L'C'</math> porta alla medesima velocità di propagazione delle onde piane nel mezzo (<math>v = 1/\sqrt{\mu\varepsilon}</math>). L'impedenza caratteristica assume invece la forma: :<math>Z_0 = \sqrt{\frac{L'}{C'}} = \frac{1}{\pi} \sqrt{\frac{\mu}{\varepsilon}} \ln\left(\frac{D}{a}\right)</math> In aria o vuoto, la formula si approssima a: :<math>Z_0 \approx \frac{120}{\sqrt{\varepsilon_r}} \ln\left(\frac{D}{a}\right) \Omega</math> ===3. Linee Planari (''[[w:Linea_a_microstriscia|microstrip]]'', ''[[w:Linea_a_striscia|stripline]]'' e [[w:en:Coplanar_waveguide|linee complanari]])=== Con l'avvento dei [[w:Circuito_integrato|circuiti integrati]] e dei [[w:Circuito_stampato|circuiti stampati]] (PCB) a radiofrequenza, le geometrie cilindriche tradizionali (come il cavo coassiale) sono diventate impraticabili per i collegamenti a corto raggio. Si utilizzano quindi le linee planari, in cui i conduttori sono realizzati come sottili strisce metalliche piane (tecnologicamente chiamate piste o trace) depositate su un substrato dielettrico isolante. A differenza del cavo coassiale, le espressioni analitiche esatte per <math>L'</math> e <math>C'</math> in queste strutture non sono ricavabili in modo elementare tramite le sole leggi di Gauss e Ampère, poiché i campi elettromagnetici non sono confinati in una geometria perfettamente simmetrica. Si ricorre quindi a soluzioni numeriche o a formule empiriche altamente accurate. ====''[[w:Linea_a_microstriscia|Microstrip]]''==== [[File:microstrip geometry.svg|thumb|Sezione di una linea a microstrip. Il conduttore (A) è separato dal piano di massa (D) dal substrato dielettrico (C); il dielettrico superiore (B) può essere aria o materiale plastico.]] La ''microstrip'' è la geometria planare più comune. Consiste in una striscia conduttrice di larghezza <math>W</math> e spessore trascurabile, depositata sulla faccia superiore di un substrato dielettrico (di spessore <math>h</math> e permittività <math>\varepsilon_r</math>). La faccia inferiore del substrato è interamente ricoperta da un piano metallico continuo, detto piano di massa (''ground plane''). Poiché la parte superiore della striscia è a contatto con l'aria (<math>\varepsilon_r = 1</math>) e la parte inferiore è a contatto con il dielettrico, il campo elettromagnetico viaggia in un mezzo misto. Si introduce quindi una permissività elettrica efficace <math>\varepsilon_{eff}</math> (con <math>1 < \varepsilon_{eff} < \varepsilon_r</math>). * Velocità di propagazione: <math>v = \frac{c}{\sqrt{\varepsilon_{eff}}}</math> * Impedenza caratteristica (approssimazione per strisce larghe, <math>W/h \gg 1</math>): :<math>Z_0 \approx \frac{\eta_0}{\sqrt{\varepsilon_{eff}}} \frac{1}{\frac{W}{h} + 1.393 + 0.667 \ln\left(\frac{W}{h} + 1.444\right)}\ \Omega</math> ====''[[w:Linea_a_striscia|Stripline]]''==== [[File:stripline geometry.svg|thumb|left|200px|Diagramma della sezione trasversale della ''stripline''. Il conduttore centrale (A) è inserito tra i piani di massa (B e D). La struttura è supportata dal dielettrico (C).]] La ''stripline'' è l'evoluzione schermata della microstrip. In questo caso, la striscia conduttrice di larghezza <math>W</math> è completamente immersa (annegata) all'interno del dielettrico, racchiusa a sandwich tra due piani di massa paralleli (uno inferiore e uno superiore, non necessariamente equidistanziati come appare in figura). Il vantaggio principale della ''stripline'' rispetto alla ''microstrip'' è che il mezzo è totalmente omogeneo: il campo è confinato e non risente dell'aria esterna, annullando la distorsione di fase introdotta dai mezzi misti. * Velocità di propagazione: <math>v = \frac{c}{\sqrt{\varepsilon_r}}</math> (coincide esattamente con quella delle onde libere nel mezzo). * Impedenza caratteristica (per strisce strette): :<math> Z_0 \approx \frac{60}{\sqrt{\varepsilon_r}} \ln\left( \frac{4b}{\pi W \cdot 0.67} \right)\ \Omega:</math> dove <math>b</math> è la distanza tra i piani di massa. ====[[w:en:Coplanar_waveguide|linee complanari]]==== [[File:Cross Section of Coplanar Waveguide Transmission Line.png|thumb|Sezione di una linea di trasmisione complanare]] La guida d'onda complanare prevede che la striscia di segnale (larga W) e i due piani di massa laterali siano depositati sullo stesso identico piano (la stessa faccia del dielettrico), separati da una fessura (slot) di larghezza s. Questa struttura è di fondamentale importanza nei [[w:en:Monolithic_microwave_integrated_circuit|circuiti integrati monolitici a microonde]] (MMIC) e nei dispositivi a semiconduttore, poiché consente di connettere componenti in parallelo (verso massa) praticando saldature direttamente sulla superficie del chip, senza dover perforare il substrato dielettrico con dei fori passanti (''via-holes'') {| {{prettytable}} |+'''Tipi di linee e modi di propagazione''' ! Geometria || Tipo di campo || Confinamento || Principale applicazione |- | Cavo coassiale|| TEM puro|| Totale || Cablaggi, Strumentazione |- | Linea bifilare|| TEM puro || Parziale|| Telecomunicazioni |- | ''Microstrip'' || quasi TEM|| Parziale|| Circuiti stampati |- | ''Stripline'' || TEM puro|| Totale || circuiti digitali ultrarapidi |- | Complanare || quasi TEM || Superficiale|| circuiti integrati alle microonde |- |} [[Categoria:Fisica classica]] {{Avanzamento|100%}} 8c0orkqr23x1f5ewffuv1lqljsihfmf 499458 499457 2026-06-25T20:07:57Z Pasquale.Carelli 528 /* Impedenza caratteristica complessa */ piccolo errore ortografico 499458 wikitext text/x-wiki {{capitolo |Libro=Fisica classica |NomeLibro=Fisica classica |CapitoloPrecedente=Onde del mare |NomePaginaCapitoloPrecedente=Fisica_classica/Onde_del_mare |CapitoloSuccessivo=Onde elettromagnetiche |NomePaginaCapitoloSuccessivo=Fisica_classica/Onde_elettromagnetiche }} {{fisica classica}} =Linee di trasmissione= Nello studio dell'elettromagnetismo stazionario o quasi-stazionario, la teoria dei circuiti a parametri concentrati (governata dalle [[Fisica_classica/Le_leggi_di_Kirchhoff|leggi di Kirchhoff]]) rappresenta uno strumento formale straordinariamente potente e semplificato. In questo regime, si assume che i segnali elettrici si propaghino istantaneamente lungo i conduttori. Dal punto di vista fisico, ciò equivale a considerare la velocità della luce <math>c</math> come idealmente infinita. Tuttavia, quando le frequenze in gioco diventano molto elevate o le estensioni geometriche del sistema sono considerevoli, questa approssimazione crolla. Per comprendere la necessità di un nuovo formalismo, analizziamo i limiti fisici intrinseci della teoria dei circuiti. Il fattore cruciale che determina il passaggio dal regime a parametri concentrati a quello a parametri distribuiti è il rapporto tra la dimensione fisica caratteristica del sistema (ad esempio, la lunghezza <math>l</math> di una coppia di fili conduttori) e la lunghezza d'onda <math>\lambda</math> del segnale che vi propaga. Ricordando la relazione fondamentale che lega la lunghezza d'onda alla frequenza <math>\nu</math> e alla velocità di propagazione nel mezzo <math>v</math>: :<math>\lambda = \frac{v}{\nu}</math> diventa evidente che all'aumentare della frequenza <math>\nu</math>, la lunghezza d'onda <math>\lambda</math> diminuisce proporzionalmente. * Regime a parametri concentrati (<math>l \ll \lambda</math>): Se la lunghezza del circuito è una frazione trascurabile della lunghezza d'onda (tipicamente <math>l < 0.1\lambda</math>), la variazione spaziale della tensione e della corrente lungo i fili di collegamento è del tutto irrilevante. In ogni istante <math>t</math>, la corrente che entra in un capo del filo è identica a quella che esce dall'altro capo. Le leggi di Kirchhoff sono pienamente valide. * Regime a parametri distribuiti (<math>l \gtrsim 0.1\lambda</math>): Quando la lunghezza d'onda diventa paragonabile o inferiore alle dimensioni del circuito, il tempo impiegato dal segnale per percorrere il conduttore non è più trascurabile. La tensione e la corrente non dipendono più soltanto dal tempo <math>t</math>, ma variano esplicitamente da punto a punto lungo il conduttore in funzione della coordinata spaziale <math>x</math>. Un filo elettrico non può più essere considerato un nodo equipotenziale ideale, ma diventa a tutti gli effetti un mezzo di propagazione ondosa, ovvero una '''linea di trasmissione'''. ===Limite delle leggi di Kirchhoff=== Per visualizzare il fenomeno, consideriamo un generatore di segnali sinusoidali ad altissima frequenza collegato a un carico tramite una linea bifilare lunga <math>l</math>. Se la frequenza è tale per cui <math>l = \lambda/2</math>, nel momento esatto in cui il generatore si trova al suo massimo di potenziale positivo, all'altro capo della linea (sul carico) il segnale potrebbe trovarsi in controfase, ovvero al suo minimo negativo. La variazione spaziale del campo elettrico e del campo magnetico nel tempo genera fenomeni di induzione locale che non possono essere trascurati. La legge di Kirchhoff delle tensioni, che discende direttamente dalla natura conservativa del campo elettrostatico: :<math>\oint \vec{E} \cdot d\vec{r} = 0</math> non è più applicabile nella sua forma circuitale elementare, poiché i flussi di campo magnetico concatenati con le maglie del circuito non sono nulli. Analogamente, la capacità parassita tra i conduttori fa sì che parte della corrente ''sfugga'' da un filo all'altro prima di raggiungere il carico, violando la legge di Kirchhoff delle correnti per i nodi ideali. ===L'analogia meccanica=== Questo passaggio concettuale è perfettamente analogo a quanto già studiato per i sistemi meccanici. Nel caso statico o per oscillazioni lentissime, un'asta rigida ideale trasmette una forza applicata a un'estremità istantaneamente all'altra estremità (modello a parametri concentrati). Se però l'asta è molto lunga e la forza varia rapidamente, l'estremità opposta non si muove in sincrono; l'eccitazione si propaga invece sotto forma di un'onda elastica di compressione attraverso il mezzo, governata dalla densità e dall'elasticità del materiale (parametri distribuiti). Nelle linee di trasmissione assisteremo allo stesso identico fenomeno: la perturbazione elettrica non si manifesta istantaneamente ovunque, ma si propaga lungo la linea sotto forma di un'onda di tensione e di corrente guidata dalle proprietà geometriche e dielettriche dei conduttori. ==Il modello a parametri distribuiti== [[File:Line model Heaviside.svg|thumb|500px|left|Il modello a elementi distribuiti applicato a una linea di trasmissione.]] Per superare i limiti della teoria dei circuiti tradizionali senza dover ricorrere immediatamente alla complessità tridimensionale delle equazioni di Maxwell, si adotta il modello a [[w:Parametri_distribuiti|parametri distribuiti]] (sviluppato storicamente da [[w:Oliver_Heaviside|Oliver Heaviside]]) In questo modello, la linea di trasmissione non è più considerata come una coppia di conduttori ideali a potenziale uniforme, ma viene idealmente suddivisa in una cascata infinita di tratti infinitesimi di lunghezza <math>\delta x</math>. Ciascun tratto <math>\delta x</math> si comporta come un piccolo circuito a parametri concentrati, le cui proprietà elettriche sono descritte da quattro elementi d'onda proporzionali alla lunghezza del segmento: * <math>\delta R</math>: Resistenza del tratto infinitesimo (in <math>\Omega</math>), che tiene conto delle perdite per effetto Joule nei conduttori. * <math>\delta L</math>: Induttanza del tratto infinitesimo (in <math>\text{H}</math>), che quantifica l'energia magnetica immagazzinata nello spazio circostante i conduttori. * <math>\delta C</math>: Capacità del tratto infinitesimo (in <math>\text{F}</math>), che descrive l'effetto capacitivo e l'energia elettrica immagazzinata tra i due conduttori. * <math>\delta G</math>: Conduttanza del tratto infinitesimo (in <math>\text{S}</math>), che modella le correnti di fuga che attraversano il mezzo isolante (dielettrico) interposto. Ciascuno di questi parametri è legato alle costanti lineari (per unità di lunghezza) dalle relazioni <math>\delta R = R' \delta x</math>, <math>\delta L = L' \delta x</math>, <math>\delta C = C' \delta x</math> e <math>\delta G = G' \delta x</math>. Consideriamo un segmento di linea compreso tra la coordinata spaziale <math>x</math> e la coordinata <math>x + \delta x</math>. Sia <math>V(x,t)</math> la tensione tra i due conduttori all'ingresso del segmento e <math>I(x,t)</math> la corrente che fluisce nel conduttore superiore. All'uscita del segmento, ovvero alla coordinata <math>x+\delta x</math>, la tensione e la corrente avranno subito una variazione infinitesima, diventando rispettivamente: :<math>V(x+\delta x, t) = V(x,t) + \frac{\partial V(x,t)}{\partial x} \delta x</math> :<math>I(x+\delta x, t) = I(x,t) + \frac{\partial I(x,t)}{\partial x} \delta x</math> Applicando la legge di Ohm estesa e la legge di Faraday al ramo serie del circuito, la caduta di tensione ai capi della resistenza <math>\delta R</math> e dell'induttanza <math>\delta L</math> è pari alla differenza tra la tensione di ingresso e quella di uscita: :<math>V(x,t) - V(x+\delta x,t) = \delta R \cdot I(x,t) + \delta L \cdot \frac{\partial I(x,t)}{\partial t}</math> Sostituendo l'espressione di <math>V(x+\delta x,t)</math> e la definizione dei parametri lineari in funzione di <math>\delta x</math> si ottiene: :<math>-\frac{\partial V(x,t)}{\partial x} \delta x = (R' \delta x) I(x,t) + (L' \delta x) \frac{\partial I(x,t)}{\partial t}</math> Dividendo ambo i membri per la lunghezza infinitesima <math>\delta x</math>, ricaviamo la prima equazione differenziale: :<math>\frac{\partial V(x,t)}{\partial x} = -R' I(x,t) - L' \frac{\partial I(x,t)}{\partial t} \qquad \text{(1)}</math> In modo del tutto analogo, applichiamo la legge di Kirchhoff delle correnti al nodo in parallelo. La corrente uscente dal segmento differisce da quella entrante a causa della quota che ''sfugge'' attraverso la conduttanza <math>\delta G</math> e la capacità <math>\delta C</math>: :<math>I(x,t) - I(x+\delta x,t) = \delta G \cdot V(x+\delta x,t) + \delta C \cdot \frac{\partial V(x+\delta x,t)}{\partial t}</math> Poiché le variazioni del secondo ordine (come <math>\delta x \cdot \delta x</math>) sono trascurabili nel limite per <math>\delta x \to 0</math>, possiamo approssimare <math>V(x+\delta x,t) \approx V(x,t)</math>. Esprimendo nuovamente i parametri in funzione di <math>\delta x</math> si ha: :<math>-\frac{\partial I(x,t)}{\partial x} \delta x = (G' \delta x) V(x,t) + (C' \delta x) \frac{\partial V(x,t)}{\partial t}</math> Semplificando il termine <math>\delta x</math>, otteniamo la seconda equazione fondamentale: :<math>\frac{\partial I(x,t)}{\partial x} = -G' V(x,t) - C' \frac{\partial V(x,t)}{\partial t} \qquad \text{(2)}</math> Il sistema costituito dalle equazioni (1) e (2) prende il nome di [[w:Equazioni_dei_telegrafisti|equazioni dei telegrafisti]]. Si tratta di un sistema di due equazioni differenziali lineari alle derivate parziali del primo ordine, accoppiate: la variazione spaziale della tensione dipende dall'andamento temporale della corrente, e viceversa. Questo sistema costituisce la base matematica fondamentale per lo studio di qualunque fenomeno di propagazione guidata. Nel prossimo paragrafo vedremo come, analizzando il caso ideale di una linea priva di perdite (<math>\delta R = 0</math> e <math>\delta G = 0</math>), questo sistema si riduca alla celebre [[w:Equazione_delle_onde|equazione delle onde]] di D'Alembert, formalizzando matematicamente la natura ondosa dei segnali elettrici. ==Linea non dissipativa== Nelle applicazioni pratiche ad alta frequenza (come i segnali a radiofrequenza o le linee digitali veloci), le perdite nei conduttori e nel dielettrico sono spesso così piccole da poter essere trascurate in prima approssimazione. Analizziamo quindi il caso ideale di una linea senza perdite, ponendo: :<math>R' = 0 \implies \delta R = 0</math> :<math>G' = 0 \implies \delta G = 0</math> Sotto queste ipotesi, le equazioni dei telegrafisti si semplificano notevolmente, riducendosi a: :<math>\frac{\partial V(x,t)}{\partial x} = -L' \frac{\partial I(x,t)}{\partial t} \qquad \text{(3)}</math> :<math>\frac{\partial I(x,t)}{\partial x} = -C' \frac{\partial V(x,t)}{\partial t} \qquad \text{(4)}</math> Per disaccoppiare il sistema e ottenere un'equazione contenente la sola variabile tensione <math>V(x,t)</math>, deriviamo la (3) rispetto alla coordinata spaziale <math>x</math>: :<math>\frac{\partial^2 V(x,t)}{\partial x^2} = -L' \frac{\partial^2 I(x,t)}{\partial x \partial t}</math> Ipotizzando che le funzioni siano sufficientemente regolari da consentire l'inversione dell'ordine delle derivate parziali ([[w:Teorema_di_Schwarz|Teorema di Schwarz]]), possiamo scrivere: :<math>\frac{\partial^2 V(x,t)}{\partial x^2} = -L' \frac{\partial}{\partial t} \left( \frac{\partial I(x,t)}{\partial x} \right)</math> Sostituendo l'espressione della derivata spaziale della corrente fornita dalla (4) dentro questa equazione, otteniamo: :<math>\frac{\partial^2 V(x,t)}{\partial x^2} = -L' \frac{\partial}{\partial t} \left( -C' \frac{\partial V(x,t)}{\partial t} \right)</math> Sviluppando i segni e portando fuori le costanti lineari, si giunge all'equazione delle onde di D'Alembert per la tensione: :<math>\frac{\partial^2 V(x,t)}{\partial x^2} = L'C' \frac{\partial^2 V(x,t)}{\partial t^2} \qquad \text{(5)}</math> Procedendo in modo del tutto analogo (derivando la (4) rispetto a <math>x</math> e sostituendovi la (3)), si ottiene la medesima equazione differenziale strutturale per la corrente lungo la linea: :<math>\frac{\partial^2 I(x,t)}{\partial x^2} = L'C' \frac{\partial^2 I(x,t)}{\partial t^2} \qquad \text{(6)}</math> L'equazione di D'Alembert ha la forma generale <math>\frac{\partial^2 \psi}{\partial x^2} = \frac{1}{v^2} \frac{\partial^2 \psi}{\partial t^2}</math>, dove <math>v</math> rappresenta la velocità di propagazione dell'onda. Confrontando questa forma standard con le equazioni (5) e (6), identifichiamo immediatamente la velocità dell'onda elettrica lungo i conduttori: :<math>v = \frac{1}{\sqrt{L'C'}}</math> Questo risultato ha una profonda valenza fisica. Esattamente come la velocità delle onde sulla corda vibrante dipende dai parametri meccanici del mezzo (<math>v = \sqrt{T/\mu}</math>), la velocità del segnale elettrico dipende esclusivamente dai parametri geometrici e magnetoelettrici distribuiti della linea. Se calcolata per geometrie standard come il cavo coassiale o la linea bifilare, questa velocità coincide perfettamente con la velocità della luce nel mezzo dielettrico interposto: :<math>v = \frac{c}{\sqrt{\varepsilon_r \mu_r}}</math> In virtù del teorema di D'Alembert, la soluzione generale per la tensione si esprime come sovrapposizione di due onde viaggianti in direzioni opposte: un'onda progressiva <math>V^+(x - vt)</math> (che si muove verso le x crescenti) e un'onda regressiva <math>V^-(x + vt)</math> (che si muove verso le <math>x</math> decrescenti): :<math>V(x,t) = V^+(x - vt) + V^-(x + vt)</math> Per trovare il legame con la corrente, sostituiamo questa soluzione nell'equazione di partenza (3). Integrando nello spazio, si dimostra che anche la corrente è formata da una componente progressiva e una regressiva, legate alla tensione da una costante di proporzionalità che ha le dimensioni di una resistenza: :<math>I(x,t) = \frac{V^+(x - vt)}{Z_0} - \frac{V^-(x + vt)}{Z_0}</math> Il segno meno riflette il fatto che l'onda regressiva trasporta energia nella direzione opposta (<math>-x</math>). La costante d'proporzionalità <math>Z_0</math> prende il nome di impedenza caratteristica della linea: :<math>Z_0 = \sqrt{\frac{L'}{C'}}</math> L'impedenza caratteristica non è una resistenza dissipativa (la linea è termicamente ideale e non consuma energia), ma rappresenta il rapporto intrinseco tra il campo elettrico e il campo magnetico che guidano l'onda. Essa dipende unicamente dalla geometria dei conduttori e dalla natura del dielettrico. ===Fenomeni di riflessione=== Fino ad ora abbiamo ipotizzato che la linea di trasmissione avesse una lunghezza infinita, permettendo all'onda progressiva di viaggiare indefinitamente senza ostacoli. Nella realtà, ogni linea ha una lunghezza finita <math>l</math> e termina su un dispositivo generico (un'antenna, un oscilloscopio, un circuito integrato) che dal punto di vista elettrico può essere modellato come un'impedenza di carico <math>Z_L</math> posta alla coordinata <math>x = l</math>. L'incontro tra l'onda guidata e il carico rappresenta una vera e propria discontinuità fisica. Per determinare cosa accade all'interfaccia, dobbiamo imporre le condizioni al contorno dettate dalla legge di Ohm locale sul carico. Alla fine della linea (<math>x = l</math>), il rapporto tra la tensione totale <math>V(l,t)</math> e la corrente totale <math>I(l,t)</math> deve essere tassativamente vincolato al valore dell'impedenza di carico: :<math>\frac{V(l,t)}{I(l,t)} = Z_L</math> Sostituendo in questa relazione le soluzioni generali precedentemente ricavate per la linea ideale (composte dalla sovrapposizione di onda progressiva e regressiva), otteniamo: :<math>\frac{V^+(l) + V^-(l)}{\frac{V^+(l)}{Z_0} - \frac{V^-(l)}{Z_0}} = Z_L</math> Per semplicità di calcolo, e senza perdere di generalità, possiamo traslare l'origine del sistema di riferimento ponendo il carico esattamente in <math>x = 0</math>. L'equazione si semplifica in: :<math>\frac{V^+ + V^-}{\frac{V^+}{Z_0} - \frac{V^-}{Z_0}} = Z_L</math> Risolvendo rispetto all'ampiezza dell'onda riflessa <math>V^-</math>, si ottiene il legame diretto con l'onda incidente <math>V^+</math>: :<math>V^+ + V^- = Z_L \left( \frac{V^+}{Z_0} - \frac{V^-}{Z_0} \right)</math> :<math>V^- \left( 1 + \frac{Z_L}{Z_0} \right) = V^+ \left( \frac{Z_L}{Z_0} - 1 \right)</math> Definiamo coefficiente di riflessione della tensione (indicato con la lettera greca <math>\Gamma</math>) il rapporto tra l'ampiezza dell'onda riflessa (regressiva) e quella dell'onda incidente (progressiva): :<math>\Gamma = \frac{V^-}{V^+} = \frac{Z_L - Z_0}{Z_L + Z_0}</math> Questa equazione ha una rilevanza straordinaria in fisica classica: è strutturalmente identica ai [[w:Leggi_di_Fresnel|leggi di Fresnel]] per la riflessione della luce all'interfaccia tra due mezzi con indice di rifrazione differente, o al coefficiente di riflessione di un'onda acustica in un tubo che cambia sezione. ====Casi Limite==== Il valore di <math>\Gamma</math> è un numero reale (o complesso, se il carico presenta componenti reattive come induttanze o capacità) compreso tra -1 e +1. Analizziamo i tre casi fisici fondamentali: * Linea adattata (<math>Z_L = Z_0</math>): Se il carico è perfettamente identico all'impedenza caratteristica della linea, il numeratore si annulla: :<math>\Gamma = 0 \implies V^- = 0</math> Non vi è alcuna onda riflessa. Il carico assorbe tutta l'energia trasportata dall'onda incidente, comportandosi esattamente come se la linea continuasse all'infinito. Questo è l'obiettivo fondamentale della progettazione nei sistemi di trasmissione. * Linea in circuito aperto (<math>Z_L \to \infty</math>): Se la linea si interrompe bruscamente senza alcun collegamento: :<math>\Gamma = \lim_{Z_L \to \infty} \frac{Z_L - Z_0}{Z_L + Z_0} = +1 \implies V^- = V^+</math> L'onda viene riflessa totalmente con la stessa polarità (in fase). La sovrapposizione sul fondo linea raddoppia la tensione totale (<math>V_{tot} = 2V^+</math>), mentre la corrente si annulla. * Linea in cortocircuito (<math>Z_L = 0</math>): Se i due conduttori vengono cortocircuitati al termine: :<math>\Gamma = \frac{0 - Z_0}{0 + Z_0} = -1 \implies V^- = -V^+</math> L'onda viene riflessa totalmente ma invertita di fase (in controfase). La tensione totale sul cortocircuito si annulla (<math>V_{tot} = 0</math>), mentre la corrente totale raddoppia. ====Onde Stazionarie==== Quando <math>\Gamma \neq 0</math>, la sovrapposizione spaziale dell'onda progressiva e dell'onda regressiva sinusoidale genera un fenomeno di interferenza. Nei casi di riflessione totale (<math>\Gamma = \pm 1</math>), l'energia non fluisce più verso il carico, ma rimane intrappolata sotto forma di oscillazione locale. Prende così forma l'onda stazionaria, caratterizzata da punti nello spazio in cui l'oscillazione è costantemente massima (ventri) e punti in cui è costantemente nulla (nodi), distanziati tra loro in funzione della lunghezza d'onda <math>\lambda</math>. Questo comportamento è sperimentalmente e matematicamente speculare alle onde stazionarie acustiche nelle canne d'organo o alle onde stazionarie meccaniche su una corda di violino vincolata agli estremi. Per quantificare la bontà dell'adattamento di una linea si introduce il [[w:Rapporto_di_onda_stazionaria|Rapporto di Onda Stazionaria]] (ROS), spesso indicato con l'acronimo inglese VSWR (''Voltage Standing Wave Ratio''), definito come il rapporto tra la tensione massima e la tensione minima misurabili lungo la linea: :<math>\text{ROS} = \frac{V_{max}}{V_{min}} = \frac{1 + |\Gamma|}{1 - |\Gamma|}</math> Un valore di <math>\text{ROS} = 1</math> indica una linea perfettamente adattata, mentre un <math>\text{ROS} \to \infty</math> descrive una condizione di riflessione totale. ==LINEE DISSIPATIVE== Nella maggior parte delle applicazioni reali, i segnali che viaggiano su una linea di trasmissione sono di tipo sinusoidale o possono essere decomposti in componenti sinusoidali tramite l'analisi di Fourier. Inoltre, per quanto una linea possa essere ben progettata, i conduttori presentano sempre una resistenza non nulla (<math>R' \neq 0</math>) e i dielettrici mostrano imperfezioni nell'isolamento (<math>G' \neq 0</math>). Per studiare questo scenario generale, è conveniente abbandonare le funzioni generiche nel dominio del tempo e adottare il formalismo dei fasori complessi. ====Il formalismo dei fasori==== Ipotizziamo che la tensione e la corrente varino nel tempo in modo puramente sinusoidale con una pulsazione <math>\omega = 2\pi \nu</math>. Possiamo esprimere le grandezze reali come parte reale di una grandezza complessa: :<math>V(x,t) = \text{Re}\left[ \tilde{V}(x) e^{j\omega t} \right]</math> :<math>I(x,t) = \text{Re}\left[ \tilde{I}(x) e^{j\omega t} \right]</math> dove <math>\tilde{V}(x)</math> e <math>\tilde{I}(x)</math> sono i fasori complessi che racchiudono le informazioni su ampiezza e fase del segnale in funzione della sola posizione <math>x</math>, e <math>j</math> è l'unità immaginaria. Ricordando che la derivazione rispetto al tempo nel dominio dei fasori equivale a una moltiplicazione per <math>j\omega</math> (<math>\frac{\partial}{\partial t} \to j\omega</math>), le equazioni dei telegrafisti (1) e (2) si trasformano in un sistema di equazioni differenziali ordinarie: :<math>\frac{d \tilde{V}(x)}{d x} = -(R' + j\omega L') \tilde{I}(x) \qquad \text{(7)}</math> :<math>\frac{d \tilde{I}(x)}{d x} = -(G' + j\omega C') \tilde{V}(x) \qquad \text{(8)}</math> Le quantità tra parentesi rappresentano rispettivamente l'impedenza longitudinale complessa <math>Z' = R' + j\omega L'</math> e l'ammettenza trasversale complessa <math>Y' = G' + j\omega C' </math>per unità di lunghezza. ===Costante di propagazione complessa=== Derivando la (7) rispetto a x e sostituendovi la (8), disaccoppiamo nuovamente le equazioni otteniamo: :<math>\frac{d^2 \tilde{V}(x)}{d x^2} = (R' + j\omega L')(G' + j\omega C') \tilde{V}(x)</math> Definiamo la costante di propagazione complessa :<math>\gamma</math> come: :<math>\gamma = \alpha + j\beta = \sqrt{(R' + j\omega L')(G' + j\omega C')}</math> L'equazione differenziale assume così la forma compatta: :<math>\frac{d^2 \tilde{V}(x)}{d x^2} = \gamma^2 \tilde{V}(x) \qquad \text{(9)}</math> La soluzione generale di questa equazione lineare del secondo ordine è espressa tramite esponenziali complessi: :<math>\tilde{V}(x) = \tilde{V}^+ e^{-\gamma x} + \tilde{V}^- e^{+\gamma x} = \tilde{V}^+ e^{-\alpha x}e^{-j\beta x} + \tilde{V}^- e^{+\alpha x}e^{j\beta x}</math> Moltiplicando nuovamente per il fattore temporale <math>e^{j\omega t}</math> per tornare nel dominio del tempo, l'onda progressiva assume la forma: :<math>V^+(x,t) = \text{Re}\left[ \tilde{V}^+ e^{-\alpha x} e^{j(\omega t - \beta x)} \right] = |\tilde{V}^+| e^{-\alpha x} \cos(\omega t - \beta x + \phi^+)</math> Dall'analisi di questa soluzione emerge chiaramente il significato fisico delle due componenti di <math>\gamma</math>: * <math>\alpha</math>: Costante di attenuazione (misurata in [[w:Neper|<math>\text{Np/m}</math>]] o [[w:Decibel|<math>\text{dB/m}</math>]]). Rappresenta lo smorzamento esponenziale che l'onda subisce lungo il suo cammino a causa delle perdite dissipative (<math>R'</math> e <math>G'</math>). L'energia elettromagnetica viene progressivamente convertita in calore. * <math>\beta</math>: Costante di fase (misurata in <math>\text{rad/m}</math>). Determina la periodicità spaziale dell'onda e corrisponde al numero d'onda <math>k</math> delle onde meccaniche. È legata alla lunghezza d'onda dalla relazione <math>\beta = \frac{2\pi}{\lambda}</math>. ===Impedenza caratteristica complessa=== Sostituendo la soluzione della tensione nella (7), ricaviamo il fasore della corrente: :<math>\tilde{I}(x) = \frac{\gamma}{R' + j\omega L'} \left( \tilde{V}^+ e^{-\gamma x} - \tilde{V}^- e^{+\gamma x} \right) = \frac{1}{Z_0} \left( \tilde{V}^+ e^{-\gamma x} - \tilde{V}^- e^{+\gamma x} \right)</math> In presenza di perdite, l'impedenza caratteristica Z_0 diventa una grandezza complessa: :<math>Z_0 = \sqrt{\frac{R' + j\omega L'}{G' + j\omega C'}}</math> Questo implica che, a differenza delle linee ideali, nelle linee con perdite l'onda di tensione e l'onda di corrente non sono più perfettamente in fase tra loro, ma presentano uno sfasamento intrinseco introdotto dalla natura reattiva e dissipativa del mezzo. {{Cassetto| titolo=Dimostrazione del valore della impedenza caratteristica per una linea dissipativa| testo= Per una linea uniforme dissipativa con parametri per unità di lunghezza <math>L'</math> (induttanza) e <math>C'</math> (capacità), <math>R' </math> (resistenza), <math>G'0</math> (conduttanza), in regime sinusoidale (fasori) le equazioni dei telegrafisti sono: :<math>\frac{dV(x)}{dx} = -(R' + j\omega L')\, I(x)</math> :<math>\frac{dI(x)}{dx} = -(G' + j\omega C')\, V(x)</math> Derivo la prima rispetto a <math>x</math>: :<math>\frac{d^2 V(z)}{dx^2} = -(R' + j\omega L')\, \frac{dI(x)}{dx}</math> Sostituisco <math>\dfrac{dI}{dx}</math> dalla seconda: :<math>\frac{dI(x)}{dx} = -(G' + j\omega C')\, V(x)</math> quindi: :<math>\frac{d^2 V(x)}{dz^x} = (R' + j\omega L')(G' + j\omega C')\, V(x)</math> Definisco la costante di propagazione complessa: :<math>\gamma^2 = (R' + j\omega L')(G' + j\omega C')</math> Allora: :<math>\frac{d^2 V(x)}{dx^2} = \gamma^2 V(x)</math> Le soluzioni sono esponenziali: :<math>V(x) = V^+ e^{-\gamma x} + V^- e^{+\gamma x}</math> In modo del tutto analogo, derivando la seconda equazione e sostituendo la prima, si ottiene: :<math>\frac{d^2 I(x)}{dx^2} = \gamma^2 I(x)</math> con soluzione: :<math>I(x) = I^+ e^{-\gamma x} + I^- e^{+\gamma x}</math> Per definire l’impedenza caratteristica, considero l’onda che si propaga in una direzione (ad esempio verso <math>+x</math>): :<math>V(x) = V^+ e^{-\gamma x}</math> :<math>I(x) = I^+ e^{-\gamma x}</math> Per questa onda il rapporto <math>V/I</math> è costante: :<math>Z_0 = \frac{V(x)}{I(x)} = \frac{V+}{I+}</math> Riprendo la prima equazione: :<math>\frac{dV(x)}{dx} = -(R' + j\omega L') I(x)</math> Sostituisco le espressioni dell’onda diretta: :<math>\frac{d}{dx}\bigl(V^+ e^{-\gamma x}\bigr) = -(R' + j\omega L')\, I^+ e^{-\gamma x}</math> La derivata a sinistra è: :<math>-\,\gamma V^+ e^{-\gamma x} = -(R' + j\omega L')\, I^+ e^{-\gamma x}</math> Elimino il fattore comune <math>e^{-\gamma x}</math> e il segno <math>-</math>: :<math>\gamma V^+ = (R' + j\omega L')\, I^+</math> Da cui: :<math>\frac{V+}{I+} = \frac{R' + j\omega L'}{\gamma}</math> cioè: :<math>Z_0 = \frac{R' + j\omega L'}{\gamma}</math> Dalla definizione: :<math>\gamma^2 = (R' + j\omega L')(G' + j\omega C')</math> posso scrivere: :<math>\gamma = \sqrt{(R' + j\omega L')(G' + j\omega C')}</math> Allora: :<math>Z_0 = \frac{R' + j\omega L'}{\gamma} = \frac{R' + j\omega L'}{\sqrt{(R' + j\omega L')(G' + j\omega C')}}</math> Raccolgo <math>R' + j\omega L'</math> sotto radice: :<math>Z_0 = \sqrt{\frac{R' + j\omega L'}{G' + j\omega C'}}</math> come volevasi dimostrare. Nel caso limite non dissipativo (<math>R'=0</math>, <math>G'=0</math>) si ha che: :<math>Z_0 = \sqrt{\frac{L'}{C'}}</math> }} ====Il Fenomeno della Distorsione e la Condizione di Heaviside==== In una linea generica con perdite , sia <math>\alpha</math> che la velocità di fase <math>v_f = \frac{\omega}{\beta}</math> dipendono in modo non lineare dalla frequenza <math>\omega</math>. Se un segnale impulsivo complesso (composto da molte armoniche a frequenze diverse, come un segnale telegrafico o digitale) viene immesso nella linea, succedono due cose: # Le frequenze più alte possono attenuarsi più rapidamente di quelle basse (distorsione di ampiezza). # Le diverse componenti armoniche viaggiano a velocità differenti, disperdendosi nello spazio e nel tempo (distorsione di fase o dispersione). Nel 1887, [[w:Oliver_Heaviside|Oliver Heaviside]] intuì che era possibile annullare completamente la distorsione di fase bilanciando artificialmente i parametri della linea. Imponendo la celebre condizione di Heaviside: :<math>\frac{R'}{L'} = \frac{G'}{C'}</math> la costante di propagazione si semplifica analiticamente, portando a: :<math>\alpha = \sqrt{R'G'}</math> :<math>\beta = \omega \sqrt{L'C'}</math> In questo caso speciale, l'attenuazione <math>\alpha</math> diventa indipendente dalla frequenza e la velocità di fase <math>v_f = \frac{1}{\sqrt{L'C'}}</math> costante per tutte le armoniche. Il segnale si attenua in ampiezza man mano che viaggia, ma mantiene perfettamente inalterata la sua forma geometrica originale, risolvendo il problema che affliggeva le prime comunicazioni telegrafiche sottomarine transatlantiche. ==Modi di propagazione nelle linee di trasmissione== Nelle strutture guidanti (linee di trasmissione e guide d’onda) le soluzioni delle equazioni di Maxwell possono essere classificate in tre famiglie fondamentali: TEM, TE e TM. La classificazione dipende dalla presenza o assenza di componenti longitudinali dei campi rispetto alla direzione di propagazione (<math>z</math>). ===Modo TEM (''[[w:en:Transverse_mode|Transverse Electromagnetic Mode]]'')=== * [<math>E_z = 0, \qquad B_z = 0</math>.] Sia il campo elettrico sia il campo magnetico sono interamente trasversi. * La distribuzione dei campi nella sezione trasversale è la stessa dell’elettrostatica e della magnetostatica. La velocità di propagazione è: <math>v = \frac{1}{\sqrt{\mu\varepsilon}}</math> * Richiede almeno due conduttori (cavo coassiale, linea bifilare, stripline). Una guida d’onda cava non può supportarlo. * È il modo che permette la descrizione circuitale tramite le equazioni dei telegrafisti. ===Modo TE (Transverse Electric)=== * Definizione: [ Modo TE (''Transverse Electric'') * [ <math>E_z = 0, \qquad B_z \neq 0</math>. ] Il campo elettrico è interamente trasverso; il campo magnetico ha una componente longitudinale. * Tipico delle guide d’onda metalliche (rettangolari, circolari). Non può esistere in una linea a due conduttori ideale. * Ha una frequenza di taglio: sotto una certa frequenza il modo non può propagarsi. * La distribuzione dei campi è determinata dalle condizioni al contorno sui conduttori. ===Modo TM (''Transverse Magnetic'')=== * [ <math>E_z \neq 0, \qquad B_z = 0</math>. ] Il campo magnetico è interamente trasverso; il campo elettrico ha una componente longitudinale. * Anche questo è tipico delle guide d’onda cave. Come il TE, non può esistere in una linea a due conduttori in regime ideale. * Anch’esso presenta una frequenza di taglio e una struttura dei campi determinata dalla geometria della guida ==Geometrie comuni delle linee di trasmissioni== Per tradurre il formalismo matematico astratto dei parametri distribuiti in valori numerici reali, è necessario analizzare la geometria specifica dei conduttori e le proprietà del mezzo dielettrico che li separa. In questo paragrafo calcoliamo e confrontiamo le costanti lineari <math>L'</math> e <math>C'</math>, e la conseguente impedenza caratteristica <math>Z_0</math>, per le varie configurazioni utilizzate. In tutti i casi, ipotizzeremo che la linea sia immersa in un dielettrico omogeneo privo di perdite, caratterizzato da una [[w:Permittività_elettrica|permittività elettrica]] <math>\varepsilon = \varepsilon_0 \varepsilon_r</math> e da una [[w:Permeabilità_magnetica|permeabilità magnetica]] <math>\mu = \mu_0 \mu_r</math> (nella quasi totalità dei casi pratici, <math>\mu_r \approx 1</math>). ===1. Il [[w:Cavo_coassiale|cavo coassiale]]=== [[File:RG-59.jpg|thumb|upright=1.4|Cavo coassiale [[w:RG-59|RG-59]] <br />'''A''': guaina esterna di plastica<br />'''B''': calza di rame intrecciata <br />'''C''': isolante dielettrico interno<br />'''D''': anima]] Il cavo coassiale è costituito da un conduttore cilindrico interno (anima) di raggio <math>a</math> e da un conduttore cilindrico cavo esterno (calza) di raggio interno <math>b</math>, disposti coassialmente. Questa geometria ha il grande vantaggio di confinare completamente i campi elettrici e magnetici all'interno del cavo, annullando l'irraggiamento esterno e proteggendo il segnale dalle interferenze elettromagnetiche ambientali. Applicando il [[Fisica_classica/Legge_di_Gauss#Simmetria_cilindrica|teorema di Gauss]] per ricavare il campo elettrico <math>\vec{E}</math> e integrando la differenza di potenziale tra i due conduttori, si ricava la capacità lineare: :<math>C' = \frac{2\pi\varepsilon}{\ln\left(\frac{b}{a}\right)} \qquad \left[\frac{\text{F}}{\text{m}}\right]</math> Applicando la [[Fisica_classica/Legge_di_Ampère#Campo_di_un_cavo_coassia|lelegge di Ampère]] per determinare il campo magnetico <math>\vec{B}</math> nell'intercapedine e calcolando il flusso concatenato per unità di lunghezza, si ottiene l'induttanza lineare (trascurando l'induttanza interna ai conduttori ad alta frequenza per [[w:Effetto_pelle|effetto pelle]]): :<math>L' = \frac{\mu}{2\pi} \ln\left(\frac{b}{a}\right) \qquad \left[\frac{\text{H}}{\text{m}}\right]</math> Moltiplicando e dividendo questi due parametri, otteniamo le costanti secondarie della linea: * Velocità di propagazione: <math>v = \frac{1}{\sqrt{L'C'}} = \frac{1}{\sqrt{\mu\varepsilon}}</math> (che, come dimostrato precedentemente, è indipendente dalla geometria <math>a</math> e <math>b</math>). * Impedenza caratteristica: :<math>Z_0 = \sqrt{\frac{L'}{C'}} = \frac{1}{2\pi} \sqrt{\frac{\mu}{\varepsilon}} \ln\left(\frac{b}{a}\right)</math> Nel vuoto o in aria (<math>\sqrt{\mu_0/\varepsilon_0} = \eta_0 \approx 377 \Omega</math>), la formula si riduce numericamente a: :<math>Z_0 \approx \frac{60}{\sqrt{\varepsilon_r}} \ln\left(\frac{b}{a}\right) \Omega</math> ===2. La [[w:en:Twin-lead|Linea bifilare]]=== [[file:Electronics Technician - Volume 7 - Figure 3-10.jpg|thumb|Pezzo di una linea bifilare da <math>300\ \Omega</math>]] La linea bifilare (o piattina) è composta da due conduttori cilindrici paralleli identici, ciascuno di raggio <math>a</math>, i cui assi sono separati da una distanza <math>D</math>. Questa configurazione viene utilizzata quando è richiesta una linea bilanciata (ad esempio nelle vecchie piattine d'antenna TV o nei doppini telefonici). Si assume l'approssimazione in cui la distanza sia molto maggiore del raggio dei fili (<math>D \gg a</math>). Utilizzando il principio di sovrapposizione degli effetti per i campi generati da due fili indefiniti uniformemente carichi, si ricava la capacità lineare: :<math>C' = \frac{\pi\varepsilon}{\ln\left(\frac{D}{a}\right)} \qquad \left[\frac{\text{F}}{\text{m}}\right]</math> Sfruttando l'analogia o integrando il flusso del campo magnetico generato dalle due correnti opposte nello spazio compreso tra i conduttori, si ottiene l'induttanza lineare: :<math>L' = \frac{\mu}{\pi} \ln\left(\frac{D}{a}\right) \qquad \left[\frac{\text{H}}{\text{m}}\right]</math> Anche in questo caso, il prodotto <math>L'C'</math> porta alla medesima velocità di propagazione delle onde piane nel mezzo (<math>v = 1/\sqrt{\mu\varepsilon}</math>). L'impedenza caratteristica assume invece la forma: :<math>Z_0 = \sqrt{\frac{L'}{C'}} = \frac{1}{\pi} \sqrt{\frac{\mu}{\varepsilon}} \ln\left(\frac{D}{a}\right)</math> In aria o vuoto, la formula si approssima a: :<math>Z_0 \approx \frac{120}{\sqrt{\varepsilon_r}} \ln\left(\frac{D}{a}\right) \Omega</math> ===3. Linee Planari (''[[w:Linea_a_microstriscia|microstrip]]'', ''[[w:Linea_a_striscia|stripline]]'' e [[w:en:Coplanar_waveguide|linee complanari]])=== Con l'avvento dei [[w:Circuito_integrato|circuiti integrati]] e dei [[w:Circuito_stampato|circuiti stampati]] (PCB) a radiofrequenza, le geometrie cilindriche tradizionali (come il cavo coassiale) sono diventate impraticabili per i collegamenti a corto raggio. Si utilizzano quindi le linee planari, in cui i conduttori sono realizzati come sottili strisce metalliche piane (tecnologicamente chiamate piste o trace) depositate su un substrato dielettrico isolante. A differenza del cavo coassiale, le espressioni analitiche esatte per <math>L'</math> e <math>C'</math> in queste strutture non sono ricavabili in modo elementare tramite le sole leggi di Gauss e Ampère, poiché i campi elettromagnetici non sono confinati in una geometria perfettamente simmetrica. Si ricorre quindi a soluzioni numeriche o a formule empiriche altamente accurate. ====''[[w:Linea_a_microstriscia|Microstrip]]''==== [[File:microstrip geometry.svg|thumb|Sezione di una linea a microstrip. Il conduttore (A) è separato dal piano di massa (D) dal substrato dielettrico (C); il dielettrico superiore (B) può essere aria o materiale plastico.]] La ''microstrip'' è la geometria planare più comune. Consiste in una striscia conduttrice di larghezza <math>W</math> e spessore trascurabile, depositata sulla faccia superiore di un substrato dielettrico (di spessore <math>h</math> e permittività <math>\varepsilon_r</math>). La faccia inferiore del substrato è interamente ricoperta da un piano metallico continuo, detto piano di massa (''ground plane''). Poiché la parte superiore della striscia è a contatto con l'aria (<math>\varepsilon_r = 1</math>) e la parte inferiore è a contatto con il dielettrico, il campo elettromagnetico viaggia in un mezzo misto. Si introduce quindi una permissività elettrica efficace <math>\varepsilon_{eff}</math> (con <math>1 < \varepsilon_{eff} < \varepsilon_r</math>). * Velocità di propagazione: <math>v = \frac{c}{\sqrt{\varepsilon_{eff}}}</math> * Impedenza caratteristica (approssimazione per strisce larghe, <math>W/h \gg 1</math>): :<math>Z_0 \approx \frac{\eta_0}{\sqrt{\varepsilon_{eff}}} \frac{1}{\frac{W}{h} + 1.393 + 0.667 \ln\left(\frac{W}{h} + 1.444\right)}\ \Omega</math> ====''[[w:Linea_a_striscia|Stripline]]''==== [[File:stripline geometry.svg|thumb|left|200px|Diagramma della sezione trasversale della ''stripline''. Il conduttore centrale (A) è inserito tra i piani di massa (B e D). La struttura è supportata dal dielettrico (C).]] La ''stripline'' è l'evoluzione schermata della microstrip. In questo caso, la striscia conduttrice di larghezza <math>W</math> è completamente immersa (annegata) all'interno del dielettrico, racchiusa a sandwich tra due piani di massa paralleli (uno inferiore e uno superiore, non necessariamente equidistanziati come appare in figura). Il vantaggio principale della ''stripline'' rispetto alla ''microstrip'' è che il mezzo è totalmente omogeneo: il campo è confinato e non risente dell'aria esterna, annullando la distorsione di fase introdotta dai mezzi misti. * Velocità di propagazione: <math>v = \frac{c}{\sqrt{\varepsilon_r}}</math> (coincide esattamente con quella delle onde libere nel mezzo). * Impedenza caratteristica (per strisce strette): :<math> Z_0 \approx \frac{60}{\sqrt{\varepsilon_r}} \ln\left( \frac{4b}{\pi W \cdot 0.67} \right)\ \Omega:</math> dove <math>b</math> è la distanza tra i piani di massa. ====[[w:en:Coplanar_waveguide|linee complanari]]==== [[File:Cross Section of Coplanar Waveguide Transmission Line.png|thumb|Sezione di una linea di trasmisione complanare]] La guida d'onda complanare prevede che la striscia di segnale (larga W) e i due piani di massa laterali siano depositati sullo stesso identico piano (la stessa faccia del dielettrico), separati da una fessura (slot) di larghezza s. Questa struttura è di fondamentale importanza nei [[w:en:Monolithic_microwave_integrated_circuit|circuiti integrati monolitici a microonde]] (MMIC) e nei dispositivi a semiconduttore, poiché consente di connettere componenti in parallelo (verso massa) praticando saldature direttamente sulla superficie del chip, senza dover perforare il substrato dielettrico con dei fori passanti (''via-holes'') {| {{prettytable}} |+'''Tipi di linee e modi di propagazione''' ! Geometria || Tipo di campo || Confinamento || Principale applicazione |- | Cavo coassiale|| TEM puro|| Totale || Cablaggi, Strumentazione |- | Linea bifilare|| TEM puro || Parziale|| Telecomunicazioni |- | ''Microstrip'' || quasi TEM|| Parziale|| Circuiti stampati |- | ''Stripline'' || TEM puro|| Totale || circuiti digitali ultrarapidi |- | Complanare || quasi TEM || Superficiale|| circuiti integrati alle microonde |- |} [[Categoria:Fisica classica]] {{Avanzamento|100%}} og7gpvdzua9qvde339m6870131phv75 Wikibooks:Bar 4 19157 499448 499387 2026-06-25T13:30:34Z MediaWiki message delivery 19950 /* Inserimento di un collegamento ai contatti legali e di sicurezza nel footer della vostra wiki */ nuova sezione 499448 wikitext text/x-wiki {{Bar|discussioni_in_evidenza=}}{{Nascondi titolo}} <!--'''Ultima modifica''': {{#time:j F Y, H:i|{{REVISIONTIMESTAMP}} }} '''Utente''': {{REVISIONUSER}} --> == Teorema dei rapporti geometrici == Vorrei creare un libro su un teorema: R= proprietà interna i fratto dimensione esterna p. Per saperne di più scrivetemi [[Utente:Diego esposito67|Diego esposito67]] ([[Discussioni utente:Diego esposito67|disc.]]) 21:10, 11 gen 2026 (CET) :@[[Utente:Diego esposito67|Diego esposito67]] Ti ho risposto nella [[Discussioni utente:Diego esposito67|tua talk]]. [[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 16:26, 12 gen 2026 (CET) == Thank You for Last Year – Join Wiki Loves Ramadan 2026 == Dear Wikimedia communities, We hope you are doing well, and we wish you a happy New Year. ''Last year, we captured light. This year, we’ll capture legacy.'' In 2025, communities around the world shared the glow of Ramadan nights and the warmth of collective iftars. In 2026, ''Wiki Loves Ramadan'' is expanding, bringing more stories, more cultures, and deeper global connections across Wikimedia projects. We invite you to explore the ''Wiki Loves Ramadan 2026'' [[m:Special:MyLanguage/Wiki Loves Ramadan 2026|Meta page]] to learn how you can participate and [[m:Special:MyLanguage/Wiki Loves Ramadan 2026/Participating communities|sign up]] your community. 📷 ''Photo campaign on '' [[c:Special:MyLanguage/Commons:Wiki Loves Ramadan 2026|Wikimedia Commons]] If you have questions about the project, please refer to the FAQs: * [[m:Special:MyLanguage/Wiki Loves Ramadan/FAQ/|Meta-Wiki]] * [[c:Special:MyLanguage/Commons:Wiki Loves Ramadan/FAQ|Wikimedia Commons]] ''Early registration for updates is now open via the '''[[m:Special:RegisterForEvent/2710|Event page]]''''' ''Stay connected and receive updates:'' * [https://t.me/WikiLovesRamadan Telegram channel] * [https://lists.wikimedia.org/postorius/lists/wikilovesramadan.lists.wikimedia.org/ Mailing list] We look forward to collaborating with you and your community. '''The Wiki Loves Ramadan 2026 Organizing Team''' 20:44, 16 gen 2026 (CET) <!-- Messaggio inviato da User:ZI Jony@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Non-Technical_Village_Pumps_distribution_list&oldid=29879549 --> == <span lang="en" dir="ltr">Annual review of the Universal Code of Conduct and Enforcement Guidelines</span> == <div lang="en" dir="ltr"> <section begin="announcement-content" /> I am writing to you to let you know the annual review period for the Universal Code of Conduct and Enforcement Guidelines is open now. You can make suggestions for changes through 9 February 2026. This is the first step of several to be taken for the annual review. [[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Annual review/2026|Read more information and find a conversation to join on the UCoC page on Meta]]. The [[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Coordinating Committee|Universal Code of Conduct Coordinating Committee]] (U4C) is a global group dedicated to providing an equitable and consistent implementation of the UCoC. This annual review was planned and implemented by the U4C. For more information and the responsibilities of the U4C, [[m:Special:MyLanguage/Universal Code of Conduct/Coordinating Committee/Charter|you may review the U4C Charter]]. Please share this information with other members in your community wherever else might be appropriate. -- In cooperation with the U4C, [[m:User:Keegan (WMF)|Keegan (WMF)]] ([[m:User talk:Keegan (WMF)|talk]])<section end="announcement-content" /> </div> 22:01, 19 gen 2026 (CET) <!-- Messaggio inviato da User:Keegan (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=29905753 --> == Wikimedia Hackathon e Wikimania 2026: apertura borse di partecipazione di Wikimedia Italia == Siamo molto lieti di comunicarvi che Wikimedia Italia ha aperto le '''borse per sostenere i costi di partecipazione a [[:mw:Wikimedia Hackathon 2026|Wikimedia Hackathon 2026]] e [[:wmania:2026:Wikimania|Wikimania 2026]]'''. * Per Wikimedia Hackathon, che si terrà a Milano dal 1º al 3 maggio, vengono messe a disposizione 6 borse da 350 € ciascuna e la richiesta può essere inviata '''entro venerdì 6 febbraio 2026'''. * Per Wikimania, che si terrà a Parigi dal 21 al 25 luglio, vengono messe a disposizione 13 borse da 800 € ciascuna e la richiesta può essere inviata '''entro domenica 1º marzo 2026'''. Tutte le richieste pervenute saranno poi valutate da due commissioni appositamente costituite e gli esiti verranno comunicati entro l'11 febbraio per il Wikimedia Hackathon ed entro il 25 marzo per Wikimania. I bandi completi si trovano sul wiki di Wikimedia Italia: * Wikimedia Hackathon: [[:wmit:Programma borse di partecipazione per il Wikimedia Hackathon 2026|Programma borse di partecipazione per il Wikimedia Hackathon 2026]] * Wikimania: [[:wmit:Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2026|Programma borse di partecipazione "Alessio Guidetti" per Wikimania 2026]] All'interno dei bandi si trovano i link ai form da compilare per la richiesta. Siete tutti invitati a partecipare! Per qualsiasi dubbio, non esitate a [https://it.wikipedia.org/wiki/Speciale:InviaEmail?wpTarget=Dario_Crespi_(WMIT) scrivermi]. Buona giornata, --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|disc.]]) 09:55, 28 gen 2026 (CET) == Sondaggio su microgrant e sportello volontari di Wikimedia Italia == Ciao. Nel corso degli ultimi anni [[:it:w:Wikipedia:Wikimedia Italia|Wikimedia Italia]] ha introdotto alcuni strumenti a sostegno delle attività promosse dai volontari dei progetti Wikimedia e OpenStreetMap. In particolare, dal 2017 con il programma '''microgrant''' finanzia progetti fino a 1000 euro, mentre dal 2021 è attivo lo '''sportello volontari''', che finanzia progetti per importi superiori. Vorremmo capire meglio quanto questi strumenti siano conosciuti e come siano percepiti, oltre a individuare possibili miglioramenti per rispondere sempre di più alle esigenze della comunità. Per questo ti chiediamo di dedicarci qualche minuto compilando un breve sondaggio: il tuo punto di vista per noi è davvero prezioso. Le risposte ci aiuteranno a individuare cosa funziona, cosa può essere migliorato e in che modo Wikimedia Italia può offrire un supporto più efficace. Il sondaggio è disponibile a questo link: https://survey.wikimedia.it/index.php/754139 Ti chiediamo per favore di rispondere entro le ore 23.59 di domenica 15 febbraio. Ti ringrazio e rimango a tua disposizione per qualsiasi informazione, [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|disc.]]) 16:42, 9 feb 2026 (CET) == Attivazione sportello di supporto legale di Wikimedia Italia == Ciao. Sono felice di comunicarvi che da oggi è attivo un nuovo servizio che Wikimedia Italia, richiesto dagli utenti in diverse occasioni, anche nella fase di consultazione per la stesura della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia]]. Si tratta di uno '''sportello di supporto legale gratuito''', che consente ai volontari di potersi rivolgere a un avvocato in merito a questioni che riguardano la loro attività su Wikipedia e gli altri progetti Wikimedia.<br/> Questo sportello si articola in due parti: * un documento con "risposte a domande frequenti" che affronta alcune casistiche di carattere generale più ricorrenti (e che potrà essere aggiornata e ampliata in futuro); * la possibilità di richiedere una consulenza legale con un avvocato per chiarimenti sui contenuti del documento o per questioni non trattate nelle FAQ. Trovate tutte le informazioni relative allo sportello di supporto legale in questa pagina su Wikipedia in italiano: '''[[w:it:Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale|Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale]]'''. Per qualsiasi domanda o osservazione, non esitate a contattarmi rispondendo a questo messaggio (vi chiedo di pingarmi) o tramite [[Special:EmailUser/Dario_Crespi_(WMIT)|email]]. --[[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|disc.]]) 17:17, 11 mar 2026 (CET) == <span lang="en" dir="ltr">Upcoming deployment of CampaignEvents extension to Wikibooks</span> == <div lang="en" dir="ltr"> <section begin="message"/> Hello everyone, We are writing to inform you that the [[mw:Help:Extension:CampaignEvents|CampaignEvents extension]] will be deployed to all Wikibooks projects during the week of '''23 March 2026'''. This follows last year’s broader rollout across Wikimedia projects. We realized that Wikibooks was not included at the time, and we’re now addressing that to ensure consistency across all communities. The CampaignEvents extension provides tools to support event and campaign organization on-wiki, including features like on-wiki event registration and collaboration lists(global event list). We welcome any questions, feedback, or concerns you may have. We are also happy to support anyone interested in trying out the tools. ''Apologies if this message is not in your preferred language. If you’re able to help translate it for your community, please feel free to do so.'' <section end="message"/> </div> <bdi lang="en" dir="ltr">[[User:Udehb-WMF|Udehb-WMF]] ([[User talk:Udehb-WMF|discussione]]) 19:22, 19 mar 2026 (CET)</bdi> <!-- Messaggio inviato da User:Udehb-WMF@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:Udehb-WMF/sandbox/MM_target&oldid=30284073 --> == Richiesta inserimento template "Simple Page Navigation" == Salve, vorrei sapere se si può inserire nella Wikibooks italiana il template "Simple Page Navigation" che potete visualizzare qui : https://en.wikibooks.org/wiki/Scientific_Calculations_with_Julia e che serve a navigare tra i moduli di un Wikibook . Grazie [[Utente:Lovepeacejoy404|Lovepeacejoy404]] ([[Discussioni utente:Lovepeacejoy404|disc.]]) 15:59, 27 mar 2026 (CET) :@[[Utente:Lovepeacejoy404|Lovepeacejoy404]] Ciao, su Wikibooks in italiano abbiamo {{tl|Capitolo}}, che è l'equivalente al template che citi. [[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 16:06, 27 mar 2026 (CET) ::Ok, grazie dell'informazione. Saluti [[Utente:Lovepeacejoy404|Lovepeacejoy404]] ([[Discussioni utente:Lovepeacejoy404|disc.]]) 16:20, 27 mar 2026 (CET) == Action Required: Update templates/modules for electoral maps (Migrating from P1846 to P14226) == Hello everyone, This is a notice regarding an ongoing data migration on Wikidata that may affect your election-related templates and Lua modules (such as <code>Module:Itemgroup/list</code>). '''The Change:'''<br /> Currently, many templates pull electoral maps from Wikidata using the property [[:d:Property:P1846|P1846]], combined with the qualifier [[:d:Property:P180|P180]]: [[:d:Q19571328|Q19571328]]. We are migrating this data (across roughly 4,000 items) to a newly created, dedicated property: '''[[:d:Property:P14226|P14226]]'''. '''What You Need To Do:'''<br /> To ensure your templates and infoboxes do not break or lose their maps, please update your local code to fetch data from [[:d:Property:P14226|P14226]] instead of the old [[:d:Property:P1846|P1846]] + [[:d:Property:P180|P180]] structure. A [[m:Wikidata/Property Migration: P1846 to P14226/List|list of pages]] was generated using Wikimedia Global Search. '''Deadline:'''<br /> We are temporarily retaining the old data on [[:d:Property:P1846|P1846]] to allow for a smooth transition. However, to complete the data cleanup on Wikidata, the old [[:d:Property:P1846|P1846]] statements will be removed after '''May 1, 2026'''. Please update your modules and templates before this date to prevent any disruption to your wiki's election articles. Let us know if you have any questions or need assistance with the query logic. Thank you for your help! [[User:ZI Jony|ZI Jony]] using [[Utente:MediaWiki message delivery|MediaWiki message delivery]] ([[Discussioni utente:MediaWiki message delivery|disc.]]) 19:11, 3 apr 2026 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:ZI Jony@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Non-Technical_Village_Pumps_distribution_list&oldid=29941252 --> == Save the Date: itWikiCon 2026 a Vezia (Lugano) – Vi aspettiamo! == Gli organizzatori sono entusiasti di invitarvi '''all’itWikiCon 2026 che si terrà a [[:w:it:Vezia|Vezia]] ([[:w:it:Lugano|Lugano]])'''! È la prima volta che il convegno annuale della comunità italofona dei progetti Wikimedia si terrà nella Svizzera italiana. Dal '''6 all’8 novembre 2026''' insieme a voi trasformeremo Vezia in un vivace punto d’incontro all’insegna della conoscenza libera, della condivisione e della comunità. La sede del convegno, [https://csvn.ch/ Il Centro Studi Villa Negroni], una struttura nota per aver ospitato persone di spicco della cultura italiana si trova molto vicino a Lugano. Non vediamo l'ora di condividere questo luogo con voi e di partecipare a workshop, discussioni e presentazioni stimolanti. L'organizzazione sta procedendo e nel corso delle prossime settimane, vi terremo aggiornati sui principali sviluppi, inclusi la creazione collaborativa del programma e il bando per le borse di partecipazione. Nelle prossime settimane saranno pubblicate ulteriori informazioni sulla [[:meta:ItWikiCon/2026|pagina principale dell’evento]]. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla [[:meta:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o di contattarci a info(at)itwikicon.org. A presto, il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[Utente:cassinam|Cassinam]], [[Utente:Vallema|Vallema]], [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] 12:36, 7 apr 2026 (CEST) == Request for comment (global AI policy) == <bdi lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr"> Apologies for writing in English. {{int:Please-translate}} A [[:m:Requests for comment/Artificial intelligence policy|request for comment]] is currently being held to decide on a global AI policy. {{int:Feedback-thanks-title}} [[Utente:MediaWiki message delivery|MediaWiki message delivery]] ([[Discussioni utente:MediaWiki message delivery|disc.]]) 02:57, 26 apr 2026 (CEST) </bdi> <!-- Messaggio inviato da User:Codename Noreste@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=30424282 --> == WikiOscar 2026 == Ciao! Anche quest'anno nei '''[https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2026 Wikioscar]''' che si tengono su Wikipedia in lingua italiana è presente un [https://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Scherzi_e_STUBidaggini/Wikioscar/2026#Wikilibraio premio] per l'utente che ama i libri. Potete votare il vostro utente preferito dal 1° al 7 maggio! [[Utente:Atlante|Atlante]] ([[Discussioni utente:Atlante|disc.]]) 10:42, 1 mag 2026 (CEST) == Attivazione sportello counseling di Wikimedia Italia == Ciao. Sono felice di comunicarvi che da oggi è attivo un nuovo servizio di Wikimedia Italia, richiesto dagli utenti in diverse occasioni, anche nella fase di consultazione per la stesura della [[:meta:Wikimedia Italia/Strategia 2026-2030|strategia 2026-2030 di Wikimedia Italia]]. Si tratta di uno '''sportello di counseling gratuito''', che consente ai volontari di potersi rivolgere a un counselor professionista per affrontare difficoltà relazionali, situazioni di tensione o conflitti legati all’attività sui progetti Wikimedia.<br/> Questo sportello offre uno spazio sicuro di ascolto e confronto e prevede percorsi individuali gratuiti fino a un massimo di 5 colloqui online per persona. Trovate tutte le informazioni relative allo sportello counseling in questa pagina: '''[[:w:Wikipedia:Wikimedia Italia/Sportello counseling]]'''. Ne approfitto per ricordarvi che è sempre attivo anche lo [[:w:Wikipedia:Wikimedia Italia/Supporto legale|sportello di supporto legale gratuito]]. Per qualsiasi domanda o osservazione, non esitate a contattarmi rispondendo a questo messaggio (vi chiedo cortesemente di pingarmi) o tramite [[Speciale:InviaEmail/Dario_Crespi_(WMIT)|email]]. [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]] ([[Discussioni utente:Dario Crespi (WMIT)|disc.]]) 15:00, 7 mag 2026 (CEST) == Apertura delle pre-iscrizioni itWikiCon 2026 == Come saprete già, dal '''6 all'8 novembre 2026''' a [[w:it:Vezia|Vezia]] ([[w:it:Lugano|Lugano]]) si apriranno le porte della [[w:it:Villa Negroni|Villa Negroni]] per '''[[m:ItWikiCon/2026|itWikiCon 2026]]'''. Questo convegno unisce ispirazione, innovazione e scambio di idee in un evento di tre giorni. Le '''[[m:ItWikiCon/2026/Partecipanti|pre-iscrizioni]]''' sono disponibili da subito ed è il primo passo per manifestare il vostro interesse a partecipare. Inoltre, in questo modo darete un contributo fondamentale al team organizzativo nella pianificazione logistica dell’evento. Per qualsiasi domanda o suggerimento, non esitare a scrivere un messaggio sulla [[m:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o di contattarci a info@itwikicon.org. Non vediamo l'ora di accogliervi a Vezia! A presto, il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[Utente:Vallema|Vallema]], [[Utente:Cassinam|Cassinam]], [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] [[Utente:Vallema|Vallema]] ([[Discussioni utente:Vallema|disc.]]) 08:30, 20 mag 2026 (CEST) == Vota ora alle elezioni U4C del 2026 == <section begin="announcement-content" /> Tutti coloro con diritto di voto sono invitati a partecipare alle elezioni 2026 del [[m:Special:MyLanguage/Universal_Code_of_Conduct/Coordinating_Committee|Comitato di coordinamento del codice universale di condotta]]. Maggiori informazioni, compreso il link al tool per verificare il diritto di voto, le informazioni sulle elezioni, sui candidati e il link per votare si trovano su Meta in questa pagina: [[m:Special:MyLanguage/Universal_Code_of_Conduct/Coordinating_Committee/Election/2026|Elezioni 2026 - informazioni]]. Il voto termina il 2 giugno alle [https://zonestamp.toolforge.org/1780358400 00:00 UTC]. Per favore, verifica se la tua utenza ha diritto di voto. I risultati staranno disponibili entro il 14 di giugno di 2026. -- In cooperazione con l'U4C,<section end="announcement-content" /> [[m:User:Keegan (WMF)|Keegan (WMF)]] ([[m:User talk:Keegan (WMF)|talk]]) 19:14, 27 mag 2026 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:Keegan (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=30513860 --> == cancellazione pagina == Buongiorno a tutti, nel creare una pagina nel Wikibook "Disposizioni foniche di organi a canne" ho accidentalmente sbagliato a scrivere il collegamento per cui esiste questa pagina (https://it.wikibooks.org/wiki/Santo_Stefano) che ora è vuota e sarebbe da eliminare... ho già corretto ed il link giusto funziona, lo copio qui di seguito. https://it.wikibooks.org/wiki/Disposizioni_foniche_di_organi_a_canne/Italia/Veneto/Citt%C3%A0_metropolitana_di_Venezia/Venezia/Venezia_-_Chiesa_di_Santo_Stefano Grazie mille! [[Speciale:Contributi/&#126;2026-34499-02|&#126;2026-34499-02]] ([[Discussioni utente:&#126;2026-34499-02|discussione]]) 22:05, 11 giu 2026 (CEST) :@[[Utente:~2026-34499-02|~2026-34499-02]] {{fatto}} In questi casi, puoi chiedere la cancellazione inserendo {{tl|cancella subito|motivazione}} e spiegando nella motivazione che la pagina è stata creata per errore. &mdash; [[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 18:44, 12 giu 2026 (CEST) == RFC about AI-generated content in Wikimedia Commons == <bdi lang="en" dir="ltr">Apologies for writing in English, please help translate this message to your language. You are invited to participate in a [[c:Commons:Requests for comment/Policy update for AI content|request for comment on Wikimedia Commons about a policy update for AI content]]. This may affect files that are uploaded to Wikimedia Commons for use on this project. Thank you. [[m:User:Codename Noreste|Codename Noreste]] ([[m:User talk:Codename Noreste|discussione]])</bdi> 19:11, 23 giu 2026 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:Codename Noreste@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=Distribution_list/Global_message_delivery&oldid=30513860 --> == itWikiCon 2026: apertura della fase di raccolta di temi per il programma == Ciao a tutti, è ufficialmente aperta la fase della raccolta di temi per il '''[[m:ItWikiCon/2026/Programma|programma]]''' per '''itWikiCon 2026''', il convegno annuale della comunità Wikimedia italofona! Queste prime idee serviranno come contenitori per le proposte specifiche in estate. Il convegno si terrà dal '''6 all'8 novembre 2025 a Vezia (Lugano)'''. Il programma lo costruiamo insieme: chiunque può inviare proposte di argomenti per presentazioni, discussioni o workshop. Tutte le informazioni e le istruzioni sono disponibili '''[[m:ItWikiCon/2026/Programma|sulla pagina dedicata al Programma]]'''. Anche quest’anno vogliamo dare particolare spazio ai formati interattivi come workshop o discussioni. Vorremmo cogliere l’occasione del convegno per rafforzare lo spirito di comunità e anche per sviluppare soluzioni alle sfide comuni. La selezione delle proposte avverrà in estate, seguita dalla conferma dei relatori. Aggiornamenti sulle borse di partecipazione seguiranno la prossima settimana. Infine, ti ricordiamo che il periodo delle '''[[m:ItWikiCon/2026/Partecipanti|pre-iscrizioni]]''' è ancora in corso. Grazie mille a tutti coloro che si sono già iscritti! Per domande o suggerimenti scrivici sulla [[m:Talk:ItWikiCon/2026|pagina di discussione dell’evento]] o via e-mail a info{{@}}itwikicon.org. Non vediamo l'ora di conoscere le vostre idee! Il team organizzativo di itWikiCon 2026: [[Utente:Vallema|Vallema]], [[Utente:Cassinam|Cassinam]], [[Utente:Dario Crespi (WMIT)|Dario Crespi (WMIT)]], [[Utente:Dorine Barth (WMCH)|Dorine Barth (WMCH)]] [[Utente:Vallema|Vallema]] ([[Discussioni utente:Vallema|disc.]]) 17:17, 24 giu 2026 (CEST) == Inserimento di un collegamento ai contatti legali e di sicurezza nel footer della vostra wiki == <section begin="Message"/> '''Contatti legali e di sicurezza''' Salve, la Wikimedia Foundation ha creato una [[wmf:Special:MyLanguage/Legal:Wikimedia Foundation Legal and Safety Contact Information|pagina unica di contatto per materie legali e di sicurezza]] che andrà linkata nel footer della vostra wiki, per assicurare l'accesso a informazioni legali accurate. Questa è una necessità di legge. Abbiamo già inserito il link sulle versioni inglese, tedesca, spagnola, italiana e altre ancora di Wikipedia e inseriremo il link anche nel vostro footer presto. Consultate [[m:Special:MyLanguage/Wikimedia_Foundation_Legal_and_Safety_Contacts_FAQ|la pagina di progetto]] per saperne di più, per commenti utilizzate questo thread oppure la [[m:Special:MyLanguage/Talk:Wikimedia Foundation Legal and Safety Contacts FAQ|pagina di discussione su Meta]]. <section end="Message"/> -- [[User:Sannita (WMF)|User:Sannita (WMF)]] ([[User talk:Sannita (WMF)|talk]]) 15:30, 25 giu 2026 (CEST) <!-- Messaggio inviato da User:Sannita (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:Sannita_(WMF)/Mass_sending_test&oldid=30731267 --> o561rqu2saiysh24zh1gw1creleqfz3 Disposizioni foniche di organi a canne 0 34638 499419 499405 2026-06-25T12:20:00Z VoceUmana7 51633 499419 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} Le disposizioni foniche attualmente presenti in questo libro sono '''5045'''. == Per il lettore == Ciascun organo a canne è uno strumento a sé, con una propria dignità indissolubilmente legata alla sua unicità. Non troveremo mai un organo uguale ad un altro, neppure nei rarissimi casi di strumenti costruiti in serie: avranno sempre qualcosa che li distinguerà fra di loro. Come poter, dunque, descrivere uno strumento unico, in maniera tale che, senza suonarlo o ascoltarlo, sia possibile capire come è fatto? Grazie alla sua disposizione fonica: essa è l'elenco dei registri che compongono lo strumento, riportati in base alla loro appartenenza alle varie "divisioni" (manuale/i ed eventualmente pedale). Pertanto si tratta di un elemento fondamentale, l'unica vera grande ed esaustiva descrizione dello strumento, dal momento che un organo si differenzia da un altro fondamentalmente per i registri che ha. Questo wikilibro si prefigge il compito di racchiudere al suo interno le disposizioni foniche di organi del presente e del passato, raggruppate in base alla loro collocazione all'interno di edifici che, per sviluppi culturali ed esigenze liturgiche, sono per la maggior parte destinati al culto. La presente opera si rivolge, dunque, non solo allo studioso di organaria ed organologia, ma anche al curioso che vuol sapere come è fatto l'organo della chiesa tot, all'appassionato, all'organista che ha l'esigenza di conoscere le caratteristiche di un tal organo, a chiunque, in poche parole, sia interessato all'argomento. == Per il contributore == Chiunque voglia contribuire all'edificazione del presente wikilibro, è il benvenuto, ed è pregato di seguire, per amor di uniformità, lo schema che può vedere nelle pagine già presenti. Sono tuttavia doverose alcune raccomandazioni tecniche. Una volta inserite una o più disposizioni foniche, il contributore è pregato di aggiornare il numero all'inizio di questa pagina. === Dei titoli === I titoli delle singole pagine seguono sempre questo schema: Stato/Regione (o altra divisione amministrativa analoga)/Provincia (o altra divisione amministrativa analoga)/Comune/Località (che può essere anche il comune stesso, comunque si ripete) - Edificio Ad esempio: Italia/Lombardia/Città metropolitana di Milano/Milano/Milano - Cattedrale di Santa Maria Nascente Nei nomi delle chiese, si scrive solo: ''Chiesa di...'', oppure ''Santuario di...'', oppure ''Basilica di...'', ''Cattedrale di...'' o ''Cattedrale metropolitana di...'', non ''Basilica Cattedrale Primaziale Metropolitana Santuario Protoecclesia di...''. Sono altresì bandite le abbreviazioni (come ad esempio ''S.'' al posto di ''Santo/Santa/Sacro''). Se in un edificio ci sono più organi, vanno tutti nella stessa pagina. Le singole pagine non sono per organo, ma per edificio. === Delle tabelle riassuntive === Le tabelle riassuntive a inizio pagina, seguono questo schema: * '''Costruttore:''' [nome e] cognome del costruttore/ditta costruttrice con, in caso, tra parentesi e in corsivo, il numero d'opera * '''Anno:''' anno di costruzione (in caso, in nota, data dell'inaugurazione) * '''Restauri/modifiche:''' elenco: nome di chi ha fatto il restauro e, tra parentesi, anno e tipologia di intervento * '''Registri:''' numero dei registri (in caso di registri spezzati, ciascuno vale 1 e non 1/2) * '''Canne:''' numero di canne * '''Trasmissione:''' meccanica/pneumatico-tubolare/elettrica/elettronica/ecc. nel caso di mista, si scrive mista e poi si specifica tra parentesi * '''Consolle:''' tipologia della consolle (a finestra, mobile/fissa indipendente, appoggiata, rivolta, ecc.) e posizione (al centro del coro, al centro della parete anteriore della cassa, su apposita cantoria, ecc.) * '''Tastiere:''' n° di tastiere e di note ed estensione tra parentesi * '''Pedaliera:''' tipologia di pedaliera (a leggio, dritta, concava, concavo-radiale), n° di note ed estensione tra parentesi * '''Collocazione:''' n° dei corpi, posizione dei corpi. Esempio: * '''Costruttore:''' Pinco Pallino (''Opus 100'') * '''Anno:''' 2019-2020 * '''Restauri/modifiche:''' Tizio Caio (2102, restauro conservativo), Sempronio (2156, modifiche e ampliamento) * '''Registri:''' 36 * '''Canne:''' 3.562 * '''Trasmissione:''' mista (meccanica per i manuali e il pedale, elettronica per i registri) * '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa * '''Tastiere:''' 3 di 56 note (''Do<small>1</small>''-''Sol<small>5</small>'') * '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<small>1</small>''-''Fa<small>3</small>'') * '''Collocazione:''' in due corpi contrapposti, sulla cantoria in controfacciata Nel caso di ottave scavezze: * '''Tastiera:''' 1 di 50 note con prima ottava scavezza (''Do<small>1</small>''-''Fa<small>5</small>'', Bassi/Soprani ''Do#<small>3</small>''/''Re<small>3</small>'') * '''Pedaliera:''' a leggio di 18 note con prima ottava scavezza (''Do<small>1</small>''-''Sol#<small>2</small>''), priva di registri propri e costantemente unita al manuale Non sono ammesse abbreviazioni, come ad esempio i nomi degli organari. === Delle disposizioni foniche === * I nomi delle divisioni vengono scritti nel seguente modo: '''I - ''Grand'Organo'''''; quello del pedale così: '''Pedale'''; * il nome della seconda o terza tastiera si riporta semplicemente, dopo il numero ordinale romano, come '''''Espressivo''''' e non come Recitativo, essendo un'impropria italianizzazione del francese ''Récit''; * nel caso di aggettivi dopo il nome del manuale, essi sono riportati con la prima lettera minuscola (ad esempio: '''VI - ''Organo antico aperto'''''); * qualora i registri, sulla consolle, siano raggruppati per Concerto e Ripieno (ad esempio come avviene per la maggior parte degli organi ottocenteschi italiani), si segua questo schema ([[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Toscana/Provincia di Siena/Montalcino/Montisi - Chiesa delle Sante Flora e Lucilla|qui un esempio]]) e, nel caso di più manuali, si premetta sempre il numero e il nome (ad esempio: '''I - Organo eco ''Concerto'''''); * all'interno di ogni divisione vi sono due colonne, divise da doppia stanghetta verticale (<code><nowiki>||</nowiki></code>), che rispettivamente, da sinistra a destra, sono: 1) nome del registro con eventualmente indicato il numero di file, 2) altezza del registro in piedi con eventualmente specificata l'appartenenza ai soli Bassi o ai soli Soprani (esempio: <code><nowiki>Ripieno 5 file || 2' Soprani</nowiki></code>); * tutti i nomi registri sono scritti con la prima lettera maiuscola, mentre le parole seguenti devono iniziare con la minuscola (ad esempio: ''Ripieno acuto 5 file'' e '''non''' ''Ripieno Acuto 5 File''), ad eccezione delle disposizioni in tedesco o nelle lingue che richiedono la maiuscola anche per tutti i sostantivi - nel caso non sia possibile reperire l'altezza in piedi delle mutazioni composte, si sposta il numero di file nel campo dell'altezza in piedi (esempio: <code><nowiki>Ripieno || 5 file</nowiki></code>); * le mutazioni sono scritte con il numero intero separato da quello frazionario tramite un punto, così: ''5.1/3<nowiki>'</nowiki>''; qualora l'altezza sia solo frazionaria, si omette lo ''0.'' iniziale, così: ''1/4<nowiki>'</nowiki>'' e '''non''' ''0.1/4<nowiki>'</nowiki>''; * nel caso di mutazioni composte, l'altezza in piedi è riportata solo relativamente alla prima fila, ad eccezione di quelle a due file (per non occupare troppo spazio) - qualora le altezze delle file successive presentino delle anomalie, si inseriscono in nota. * i registri ad ancia sono scritti in rosso quando sono riportati così sulla consolle; * non si inserisce il numero ordinale davanti a ciascun registro; * non si riportano le unioni e gli accoppiamenti, né gli annullatori; * il Tremolo si riporta all'interno di ciascuna divisione; * gli accessori (ad esempio: Uccelliera, Zampogna ecc.) si riportano nel seguente modo prima della disposizione fonica: '''Accessori''': ''Uccelliera''; ''Zampogna''; * non sono ammesse abbreviazioni. Quindi, in poche parole, questa disposizione '''non''' va bene (mettiamo che sulla consolle i registri ad ancia siano scritti '''in nero'''): {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Prima tastiera - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Ottava || 4' |- |XV || 2' |- |XIX || 1.1/3' |- |XXII || 1' |- |Ripieno Acuto 3 File || 0.1/2' |- |Flauto a Camino || 8' |- |Sesquialtera 2 File || 2.2/3'-1.3/5' |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8' bassi</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8' soprani</span> |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Seconda tastiera - ''Espressivo''''' ---- |- |Bordone || 8' |- |Viola di Gamba || 8' |- |Flauto a Cuspide || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Ottavino || 2' |- |Decimino || 1.1/3' |- |Pienino 3 File || 1'-0.2/3'-0.1/2' |- |Voce Celeste 2 File || 8' |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba Armonica</span> ||<span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Contrabbasso || 16' |- |Bordone || 16' |- |Basso || 8' |- |Ottava || 4' |- |<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba Bassa</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |} |} Questa, invece, va bene: {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Ottava || 4' |- |XV || 2' |- |XIX || 1.1/3' |- |XXII || 1' |- |Ripieno acuto 3 file || 1/2' |- |Flauto a camino || 8' |- |Sesquialtera 2 file || 2.2/3'-1.3/5' |- |Tromba || 8' Bassi |- |Tromba || 8' Soprani |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Espressivo''''' ---- |- |Bordone || 8' |- |Viola di gamba || 8' |- |Flauto a cuspide || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Ottavino || 2' |- |Decimino || 1.3/5' |- |Pienino 3 file || 1' |- |Voce celeste 2 file || 8' |- |Tromba armonica || 8' |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Contrabbasso || 16' |- |Bordone || 16' |- |Basso || 8' |- |Ottava || 4' |- |Trombone || 16' |- |Tromba bassa || 8' |- |} |} == Libri correlati == * {{libro|Organo a canne}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne| ]] [[Categoria:Musica]] [[Categoria:Dewey 786]] {{alfabetico|D}} {{Avanzamento|0%|9 giugno 2020}} 42cqq6kk1iw9re4etyerqzsj0w5j3l1 499427 499419 2026-06-25T12:51:30Z VoceUmana7 51633 499427 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} Le disposizioni foniche attualmente presenti in questo libro sono '''5046'''. == Per il lettore == Ciascun organo a canne è uno strumento a sé, con una propria dignità indissolubilmente legata alla sua unicità. Non troveremo mai un organo uguale ad un altro, neppure nei rarissimi casi di strumenti costruiti in serie: avranno sempre qualcosa che li distinguerà fra di loro. Come poter, dunque, descrivere uno strumento unico, in maniera tale che, senza suonarlo o ascoltarlo, sia possibile capire come è fatto? Grazie alla sua disposizione fonica: essa è l'elenco dei registri che compongono lo strumento, riportati in base alla loro appartenenza alle varie "divisioni" (manuale/i ed eventualmente pedale). Pertanto si tratta di un elemento fondamentale, l'unica vera grande ed esaustiva descrizione dello strumento, dal momento che un organo si differenzia da un altro fondamentalmente per i registri che ha. Questo wikilibro si prefigge il compito di racchiudere al suo interno le disposizioni foniche di organi del presente e del passato, raggruppate in base alla loro collocazione all'interno di edifici che, per sviluppi culturali ed esigenze liturgiche, sono per la maggior parte destinati al culto. La presente opera si rivolge, dunque, non solo allo studioso di organaria ed organologia, ma anche al curioso che vuol sapere come è fatto l'organo della chiesa tot, all'appassionato, all'organista che ha l'esigenza di conoscere le caratteristiche di un tal organo, a chiunque, in poche parole, sia interessato all'argomento. == Per il contributore == Chiunque voglia contribuire all'edificazione del presente wikilibro, è il benvenuto, ed è pregato di seguire, per amor di uniformità, lo schema che può vedere nelle pagine già presenti. Sono tuttavia doverose alcune raccomandazioni tecniche. Una volta inserite una o più disposizioni foniche, il contributore è pregato di aggiornare il numero all'inizio di questa pagina. === Dei titoli === I titoli delle singole pagine seguono sempre questo schema: Stato/Regione (o altra divisione amministrativa analoga)/Provincia (o altra divisione amministrativa analoga)/Comune/Località (che può essere anche il comune stesso, comunque si ripete) - Edificio Ad esempio: Italia/Lombardia/Città metropolitana di Milano/Milano/Milano - Cattedrale di Santa Maria Nascente Nei nomi delle chiese, si scrive solo: ''Chiesa di...'', oppure ''Santuario di...'', oppure ''Basilica di...'', ''Cattedrale di...'' o ''Cattedrale metropolitana di...'', non ''Basilica Cattedrale Primaziale Metropolitana Santuario Protoecclesia di...''. Sono altresì bandite le abbreviazioni (come ad esempio ''S.'' al posto di ''Santo/Santa/Sacro''). Se in un edificio ci sono più organi, vanno tutti nella stessa pagina. Le singole pagine non sono per organo, ma per edificio. === Delle tabelle riassuntive === Le tabelle riassuntive a inizio pagina, seguono questo schema: * '''Costruttore:''' [nome e] cognome del costruttore/ditta costruttrice con, in caso, tra parentesi e in corsivo, il numero d'opera * '''Anno:''' anno di costruzione (in caso, in nota, data dell'inaugurazione) * '''Restauri/modifiche:''' elenco: nome di chi ha fatto il restauro e, tra parentesi, anno e tipologia di intervento * '''Registri:''' numero dei registri (in caso di registri spezzati, ciascuno vale 1 e non 1/2) * '''Canne:''' numero di canne * '''Trasmissione:''' meccanica/pneumatico-tubolare/elettrica/elettronica/ecc. nel caso di mista, si scrive mista e poi si specifica tra parentesi * '''Consolle:''' tipologia della consolle (a finestra, mobile/fissa indipendente, appoggiata, rivolta, ecc.) e posizione (al centro del coro, al centro della parete anteriore della cassa, su apposita cantoria, ecc.) * '''Tastiere:''' n° di tastiere e di note ed estensione tra parentesi * '''Pedaliera:''' tipologia di pedaliera (a leggio, dritta, concava, concavo-radiale), n° di note ed estensione tra parentesi * '''Collocazione:''' n° dei corpi, posizione dei corpi. Esempio: * '''Costruttore:''' Pinco Pallino (''Opus 100'') * '''Anno:''' 2019-2020 * '''Restauri/modifiche:''' Tizio Caio (2102, restauro conservativo), Sempronio (2156, modifiche e ampliamento) * '''Registri:''' 36 * '''Canne:''' 3.562 * '''Trasmissione:''' mista (meccanica per i manuali e il pedale, elettronica per i registri) * '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa * '''Tastiere:''' 3 di 56 note (''Do<small>1</small>''-''Sol<small>5</small>'') * '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 30 note (''Do<small>1</small>''-''Fa<small>3</small>'') * '''Collocazione:''' in due corpi contrapposti, sulla cantoria in controfacciata Nel caso di ottave scavezze: * '''Tastiera:''' 1 di 50 note con prima ottava scavezza (''Do<small>1</small>''-''Fa<small>5</small>'', Bassi/Soprani ''Do#<small>3</small>''/''Re<small>3</small>'') * '''Pedaliera:''' a leggio di 18 note con prima ottava scavezza (''Do<small>1</small>''-''Sol#<small>2</small>''), priva di registri propri e costantemente unita al manuale Non sono ammesse abbreviazioni, come ad esempio i nomi degli organari. === Delle disposizioni foniche === * I nomi delle divisioni vengono scritti nel seguente modo: '''I - ''Grand'Organo'''''; quello del pedale così: '''Pedale'''; * il nome della seconda o terza tastiera si riporta semplicemente, dopo il numero ordinale romano, come '''''Espressivo''''' e non come Recitativo, essendo un'impropria italianizzazione del francese ''Récit''; * nel caso di aggettivi dopo il nome del manuale, essi sono riportati con la prima lettera minuscola (ad esempio: '''VI - ''Organo antico aperto'''''); * qualora i registri, sulla consolle, siano raggruppati per Concerto e Ripieno (ad esempio come avviene per la maggior parte degli organi ottocenteschi italiani), si segua questo schema ([[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Toscana/Provincia di Siena/Montalcino/Montisi - Chiesa delle Sante Flora e Lucilla|qui un esempio]]) e, nel caso di più manuali, si premetta sempre il numero e il nome (ad esempio: '''I - Organo eco ''Concerto'''''); * all'interno di ogni divisione vi sono due colonne, divise da doppia stanghetta verticale (<code><nowiki>||</nowiki></code>), che rispettivamente, da sinistra a destra, sono: 1) nome del registro con eventualmente indicato il numero di file, 2) altezza del registro in piedi con eventualmente specificata l'appartenenza ai soli Bassi o ai soli Soprani (esempio: <code><nowiki>Ripieno 5 file || 2' Soprani</nowiki></code>); * tutti i nomi registri sono scritti con la prima lettera maiuscola, mentre le parole seguenti devono iniziare con la minuscola (ad esempio: ''Ripieno acuto 5 file'' e '''non''' ''Ripieno Acuto 5 File''), ad eccezione delle disposizioni in tedesco o nelle lingue che richiedono la maiuscola anche per tutti i sostantivi - nel caso non sia possibile reperire l'altezza in piedi delle mutazioni composte, si sposta il numero di file nel campo dell'altezza in piedi (esempio: <code><nowiki>Ripieno || 5 file</nowiki></code>); * le mutazioni sono scritte con il numero intero separato da quello frazionario tramite un punto, così: ''5.1/3<nowiki>'</nowiki>''; qualora l'altezza sia solo frazionaria, si omette lo ''0.'' iniziale, così: ''1/4<nowiki>'</nowiki>'' e '''non''' ''0.1/4<nowiki>'</nowiki>''; * nel caso di mutazioni composte, l'altezza in piedi è riportata solo relativamente alla prima fila, ad eccezione di quelle a due file (per non occupare troppo spazio) - qualora le altezze delle file successive presentino delle anomalie, si inseriscono in nota. * i registri ad ancia sono scritti in rosso quando sono riportati così sulla consolle; * non si inserisce il numero ordinale davanti a ciascun registro; * non si riportano le unioni e gli accoppiamenti, né gli annullatori; * il Tremolo si riporta all'interno di ciascuna divisione; * gli accessori (ad esempio: Uccelliera, Zampogna ecc.) si riportano nel seguente modo prima della disposizione fonica: '''Accessori''': ''Uccelliera''; ''Zampogna''; * non sono ammesse abbreviazioni. Quindi, in poche parole, questa disposizione '''non''' va bene (mettiamo che sulla consolle i registri ad ancia siano scritti '''in nero'''): {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Prima tastiera - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Ottava || 4' |- |XV || 2' |- |XIX || 1.1/3' |- |XXII || 1' |- |Ripieno Acuto 3 File || 0.1/2' |- |Flauto a Camino || 8' |- |Sesquialtera 2 File || 2.2/3'-1.3/5' |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8' bassi</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8' soprani</span> |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Seconda tastiera - ''Espressivo''''' ---- |- |Bordone || 8' |- |Viola di Gamba || 8' |- |Flauto a Cuspide || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Ottavino || 2' |- |Decimino || 1.1/3' |- |Pienino 3 File || 1'-0.2/3'-0.1/2' |- |Voce Celeste 2 File || 8' |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba Armonica</span> ||<span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Contrabbasso || 16' |- |Bordone || 16' |- |Basso || 8' |- |Ottava || 4' |- |<span style="color:#8b0000;">Trombone</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba Bassa</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |} |} Questa, invece, va bene: {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Ottava || 4' |- |XV || 2' |- |XIX || 1.1/3' |- |XXII || 1' |- |Ripieno acuto 3 file || 1/2' |- |Flauto a camino || 8' |- |Sesquialtera 2 file || 2.2/3'-1.3/5' |- |Tromba || 8' Bassi |- |Tromba || 8' Soprani |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Espressivo''''' ---- |- |Bordone || 8' |- |Viola di gamba || 8' |- |Flauto a cuspide || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Ottavino || 2' |- |Decimino || 1.3/5' |- |Pienino 3 file || 1' |- |Voce celeste 2 file || 8' |- |Tromba armonica || 8' |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Contrabbasso || 16' |- |Bordone || 16' |- |Basso || 8' |- |Ottava || 4' |- |Trombone || 16' |- |Tromba bassa || 8' |- |} |} == Libri correlati == * {{libro|Organo a canne}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne| ]] [[Categoria:Musica]] [[Categoria:Dewey 786]] {{alfabetico|D}} {{Avanzamento|0%|9 giugno 2020}} a8ntzvoppcxecvoo0bzgl54qooy4z04 Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Molise/Provincia di Isernia 0 35173 499423 499086 2026-06-25T12:47:37Z VoceUmana7 51633 499423 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} Disposizioni foniche della provincia di Isernia raggruppate per comune: * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Molise/Provincia di Isernia/Isernia|Isernia]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Molise/Provincia di Isernia/Agnone|Agnone]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Molise/Provincia di Isernia/Capracotta|Capracotta]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Molise/Provincia di Isernia/Castel San Vincenzo|Castel San Vincenzo]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Molise/Provincia di Isernia/Castelpetroso|Castelpetroso]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Molise/Provincia di Isernia/Castelverrino|Castelverrino]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Molise/Provincia di Isernia/Colli a Volturno|Colli a Volturno]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Molise/Provincia di Isernia/Forlì del Sannio|Forlì del Sannio]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Molise/Provincia di Isernia/Macchiagodena|Macchiagodena]] * [[Disposizioni foniche di organi a 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canne/Italia/Molise/Provincia di Campobasso/Bonefro|Bonefro]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Molise/Provincia di Campobasso/Gildone|Gildone]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Molise/Provincia di Campobasso/Guglionesi|Guglionesi]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Molise/Provincia di Campobasso/Larino|Larino]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Molise/Provincia di Campobasso/Lucito|Lucito]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Molise/Provincia di Campobasso/Montagano|Montagano]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Molise/Provincia di Campobasso/Pietracatella|Pietracatella]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Molise/Provincia di Campobasso/Ripabottoni|Ripabottoni]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Molise/Provincia di Campobasso/San Felice del Molise|San Felice del Molise]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Molise/Provincia di Campobasso/San Giovanni in Galdo|San Giovanni in Galdo]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Molise/Provincia di Campobasso/Sant'Elia a Pianisi|Sant'Elia a Pianisi]] * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Molise/Provincia di Campobasso/Trivento|Trivento]] {{Avanzamento|25%|23 giugno 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] o9j01woz8lqv2mj5fr1ja03gnh204zz Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Veneto/Provincia di Rovigo/Rovigo/Rovigo - Conservatorio Francesco Venezze 0 47210 499452 497085 2026-06-25T19:09:20Z Francescoza 39092 /* Organo dell'ex chiesa di Sant'Agostino */ 499452 wikitext text/x-wiki == Organo del Salone dei Concerti == * '''Costruttore:''' Mascioni (Op. 1064) * '''Anno:''' 1983 * '''Restauri/modifiche:''' Mascioni (2009, modifiche) * '''Registri:''' 31 * '''Canne:''' * '''Trasmissione:''' meccanica per le tastiere, elettrica per i registri * '''Consolle:''' a finestra * '''Tastiere:''' 3 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'') * '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' Addossato alla parete di fondo {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I Tastiera - ''Positivo''''' ---- |- |Flauto a camino || 8' |- |Flauto in ottava || 4' |- |Larigot || 1.1/3' |- |Cembalo 2 file || 2/3' |- |<span style="color:#8b0000;">Cromorno</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |Tremolo I - II <ref>Agisce anche sul Grand'Organo (II Tastiera)</ref> |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II Tastiera - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Ottava || 4' |- |Decima quinta || 2' |- |Decima nona || 1.1/3' |- |Vigesima seconda || 1' |- |Due di ripieno || 2 file |- |Flauto a fuso || 8' |- |Sesquialtera 2 file || 2.2/3'-1.3/5' |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''III Tastiera - ''Recitativo Espressivo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Ripieno 5 file || 2' |- |Viola || 8' |- |Flauto ottaviante || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Ottavino || 2' |- |Terza || 1.3/5' |- |<span style="color:#8b0000;">Fagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |Voce umana || 8' |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Principale tappato || 16' |- |Principale || 8' |- |Bordone || 8' |- |Corno camoscio || 4' |- |Principale || 2' |- |<span style="color:#8b0000;">Controfagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Fagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span> |- |} |} == Organo dell'aula 8 == * '''Costruttore:''' Mascioni (Op. 1043) * '''Anno:''' 1981 * '''Restauri/modifiche:''' * '''Registri:''' 2 <ref>Organo costruito in prolungamento, con una base di 73 canne di Bordone (dall' 8') e 61 canne di Principale (dal 4')</ref> * '''Canne:''' 134 * '''Trasmissione:''' elettrica * '''Consolle:''' a finestra * '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'') * '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' addossato alla parete dell'aula {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I Tastiera ''' ---- |- |Principale || 8' |- |Ottava || 4' |- |XV || 2' |- |XIX || 1.1/3' |- |XXII || 1' |- |Bordone || 8' |- |Flauto || 4' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II Tastiera ''' ---- |- |Bordone || 8' |- |Flauto || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Flautino || 2' |- |Principale || 2' |- |Quinta || 1.1/3' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Subbasso || 16' |- |Bordone || 8' |- |Principale || 4' |- |Flauto || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Ottava || 2' |- |} |} == Organo dell'ex chiesa di Sant'Agostino == * '''Costruttore:''' F. Zanin * '''Anno:''' * '''Restauri/modifiche:''' no * '''Registri:''' 5 * '''Canne:''' 274 * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' incorporata * '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'') * '''Pedaliera:''' parallela di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' organo a cassapanca su piattaforma mobile {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I Tastiera ''' ---- |- |[Bordone] || 8' <ref> In comune con la seconda tastiera </ref> |- |[Flauto] || 4' |- |[Principale] || 2' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II Tastiera ''' ---- |- |[Bordone] || 8' <ref> In comune con la prima tastiera </ref> |- |[Flauto] || 4' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |[Dulzian] || 16' |- |} |} {{Disposizioni foniche di organi a canne}} == Note == <references/> {{Avanzamento|50%|4 novembre 2020}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] fnyekuxa6793r1l56hwruyn2jhzo2ik 499453 499452 2026-06-25T19:15:43Z Francescoza 39092 /* Organo dell'aula 8 */ 499453 wikitext text/x-wiki == Organo del Salone dei Concerti == * '''Costruttore:''' Mascioni (Op. 1064) * '''Anno:''' 1983 * '''Restauri/modifiche:''' Mascioni (2009, modifiche) * '''Registri:''' 31 * '''Canne:''' circa 2100 * '''Trasmissione:''' meccanica per le tastiere, elettrica per i registri * '''Consolle:''' a finestra * '''Tastiere:''' 3 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'') * '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' Addossato alla parete di fondo {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I Tastiera - ''Positivo''''' ---- |- |Flauto a camino || 8' |- |Flauto in ottava || 4' |- |Larigot || 1.1/3' |- |Cembalo 2 file || 2/3' |- |<span style="color:#8b0000;">Cromorno</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |Tremolo I - II <ref>Agisce anche sul Grand'Organo (II Tastiera)</ref> |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II Tastiera - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Ottava || 4' |- |Decima quinta || 2' |- |Decima nona || 1.1/3' |- |Vigesima seconda || 1' |- |Due di ripieno || 2 file |- |Flauto a fuso || 8' |- |Sesquialtera 2 file || 2.2/3'-1.3/5' |- |<span style="color:#8b0000;">Tromba</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''III Tastiera - ''Recitativo Espressivo''''' ---- |- |Principale || 8' |- |Ripieno 5 file || 2' |- |Viola || 8' |- |Flauto ottaviante || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Ottavino || 2' |- |Terza || 1.3/5' |- |<span style="color:#8b0000;">Fagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Oboe</span> || <span style="color:#8b0000;">8'</span> |- |Voce umana || 8' |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Principale tappato || 16' |- |Principale || 8' |- |Bordone || 8' |- |Corno camoscio || 4' |- |Principale || 2' |- |<span style="color:#8b0000;">Controfagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">16'</span> |- |<span style="color:#8b0000;">Fagotto</span> || <span style="color:#8b0000;">4'</span> |- |} |} == Organo dell'aula 8 == * '''Costruttore:''' Mascioni (Op. 1043) * '''Anno:''' 1981 * '''Restauri/modifiche:''' no * '''Registri:''' 2 <ref>Organo costruito in prolungamento, con una base di 73 canne di Bordone (dall' 8') e 61 canne di Principale (dal 4')</ref> * '''Canne:''' 134 * '''Trasmissione:''' elettrica * '''Consolle:''' a finestra * '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'') * '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' addossato alla parete dell'aula {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I Tastiera ''' ---- |- |Principale || 8' |- |Ottava || 4' |- |XV || 2' |- |XIX || 1.1/3' |- |XXII || 1' |- |Bordone || 8' |- |Flauto || 4' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II Tastiera ''' ---- |- |Bordone || 8' |- |Flauto || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Flautino || 2' |- |Principale || 2' |- |Quinta || 1.1/3' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Subbasso || 16' |- |Bordone || 8' |- |Principale || 4' |- |Flauto || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Ottava || 2' |- |} |} == Organo dell'ex chiesa di Sant'Agostino == * '''Costruttore:''' F. Zanin * '''Anno:''' 200? * '''Restauri/modifiche:''' no * '''Registri:''' 5 * '''Canne:''' 274 * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' incorporata * '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'') * '''Pedaliera:''' parallela di 30 note (''Do<sup>1</sup>''-''Fa<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' organo a cassapanca su piattaforma mobile {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I Tastiera ''' ---- |- |[Bordone] || 8' <ref> In comune con la seconda tastiera </ref> |- |[Flauto] || 4' |- |[Principale] || 2' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II Tastiera ''' ---- |- |[Bordone] || 8' <ref> In comune con la prima tastiera </ref> |- |[Flauto] || 4' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |[Dulzian] || 16' |- |} |} {{Disposizioni foniche di organi a canne}} == Note == <references/> {{Avanzamento|50%|4 novembre 2020}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] cear5alc3pme3qa0qs10yflilp86vs9 Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Molise/Provincia di Campobasso/Bojano/Bojano - Concattedrale di San Bartolomeo 0 47321 499454 492264 2026-06-25T19:27:02Z VoceUmana7 51633 499454 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} [[File:CattedraleBojano Altare.jpg|400px|centro]] * '''Costruttore:''' Bevilacqua * '''Anno:''' seconda metà del XX secolo * '''Restauri/modifiche:''' Girotto (2020) * '''Registri:''' 25 * '''Canne:''' ? * '''Trasmissione:''' elettrica * '''Consolle:''' fissa indipendente, al centro della cantoria * '''Tastiere:''' 2 di 61 note (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>6</sup>'') * '''Pedaliera:''' concavo-radiale di 32 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>3</sup>'') * '''Collocazione:''' in corpo unico, sulla cantoria in controfacciata {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''I - ''Grand'Organo''''' ---- |- |Principale || 16' |- |Principale forte || 8' |- |Principale dolce || 8' |- |Salicionale || 8' |- |Voce umana || 8' |- |Ottava || 4' |- |Duodecima || 2.2/3' |- |Decimaquinta || 2' |- |Ripieno grave || 3 file |- |Ripieno acuto || 4 file |- |Tromba || 8' |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''II - ''Espressivo''''' ---- |- |Principalino || 8' |- |Viola || 8' |- |Coro viole || 3 file |- |Bordone || 8' |- |Flauto in selva || 4' |- |Nazardo || 2.2/3' |- |Silvestrina || 2' |- |Ripieno etereo || 5 file |- |Voce corale || 8' |- |Tremolo |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Pedale''' ---- |- |Contrabbasso || 16' |- |Subbasso || 16' |- |Basso || 8' |- |Bordone || 8' |- |Violoncello || 8' |- |} |} == Altri progetti == {{ip|preposizione=sulla|etichetta=concattedrale di San Bartolomeo a Bojano}} {{Avanzamento|100%|21 dicembre 2018}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] qd9ucn3xm38od3ge3jqlqcfccvtrve0 Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Piemonte/Città metropolitana di Torino/Carignano/Carignano - Chiesa dei Santi Giovanni Battista e Remigio 0 49023 499447 495123 2026-06-25T13:24:14Z ~2026-22532-09 54177 /* */ 499447 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} * '''Costruttore:''' Giacomo Veggezzi-Bossi * * '''Anno:''' 1765/1863 * '''Restauri/modifiche:''' Francesco e Carlo II Vegezzi-Bossi (1936, restauro conservativo)<ref>Aggiunta di un somiere pneumatico inutilizzato, per il prolungamento del Contrabbasso fino al ''Sol<sup>2</sup>''</ref>, Brondino Vegezzi-Bossi (anni 2000, manutenzione) * '''Registri:''' 58 * '''Canne:''' 4300 * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra, al centro della parete anteriore della cassa * '''Tastiere:''' 1 di 58 note (''Do<sup>1</sup>''-''La<sup>5</sup>'', Divisione Bassi/Soprani: ''Do#<sup>3</sup>''-''Re<sup>3</sup>'') * '''Pedaliera:''' dritta di 20 tasti per 17 note (''Do<sup>1</sup>''-''Sol<sup>2</sup>'') di cui solo le prime 12 reali (le restanti 5 sono disattivate). Ultimi 3 tasti azionanti accessori * '''Collocazione:''' in corpo unico, su cantoria alla destra del presbiterio * '''Accessori:''' ''Tiratutto per il Ripieno'' a pedalone, ''Combinazione libera alla lombarda'' a pedalone, ''Terza mano'' a manetta. 7 pedaletti sopra la pedaliera per: Campanelli, Corno inglese, Tromba 16', Tromba a squillo 8', Flauto traverso, Ottavino, Ance. Ultimi 3 tasti della pedaliera inserenti: Terza mano, Rullante, Unione tasto al pedale, Banda turca {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Concerto''''' ---- |- |Campanelli || Soprani<ref>in numero 32</ref> |- |Trombe || 16' Soprani |- |Trombe a squillo || 8' Soprani |- |Cornetto 3 canne || 2.2/3' Soprani |- |Fagotto reale || 8' Bassi |- |Trombe || 8' Soprani |- |Clarone || 4' Bassi |- |Corno inglese || 16' Soprani |- |Violoncello || 4' Bassi |- |Oboe || 8' Soprani |- |Flauto traversiere || 8' Soprani |- |Viola || 4' Bassi |- |Corno dolce || 16' Soprani |- |Ottavino || 2' Soprani |- |Ottavino || 1/2' Bassi |- |Flauto in selva || 8' Soprani |- |Flauto in ottava || 4' Bassi |- |Flauto in ottava || 4' Soprani |- |Duodecima || 2.2/3' Soprani<ref>Flauto in XII</ref> |- |Voce umana || 8' Soprani |- |Trombone || 8' <sup>(ai Pedali)</sup> |- |Bombarde || 16' <sup>(ai Pedali)</sup> <ref>''Do<sup>1</sup>''-''Mi<sup>1</sup>'' 8',''Fa<sup>1</sup>''-''Si<sup>1</sup>'' 16'</ref> |- |Timpani in 12 toni || <sup>(ai Pedali)</sup> |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Ripieno''''' ---- |- |Principale || 16' Bassi |- |Principale || 16' Soprani |- |Principale I° || 8' Bassi |- |Principale I° || 8' Soprani |- |Principale II° || 8' Bassi |- |Principale II° || 8' Soprani |- |Ottava I<sup>a</sup> || 4' Bassi |- |Ottava I<sup>a</sup> || 4' Soprani |- |Ottava II<sup>a</sup> || 4' Bassi |- |Ottava II<sup>a</sup> || 4' Soprani |- |Duodecima || 2.2/3' Bassi |- |Duodecima || 2.2/3' Soprani |- |Decimaquinta || 2' |- |Decima nona || 1.1/3' |- |Vigesima seconda || 1' |- |Due di ripieno<ref>Sesquialtera composta dalle file XXII e XXIV</ref> |- |Due di ripieno |- |Due di ripieno |- |Due di ripieno |- |Due di ripieno |- |Due di ripieno<ref>Canne non presenti</ref> |- |Contrabbasso e rinforzo || 16'+8' <sup>(ai Pedali)</sup> |- |Contrabbasso e rinforzo || 16'+8' <sup>(ai Pedali)</sup> |- |Bassi d'armonia || 8' <sup>(ai Pedali)</sup> |- |Ripieno 6 file || 4' <sup>(ai Pedali)</sup> <ref>da VIII a XIX</ref> |- |} |} == Note == <references/> == Bibliografia == {{cita libro| nome= Silvio| cognome= Sorrentino|titolo= Organalia: 100 organi della Provincia di Torino|città=Torino|anno=2009|}} == Altri progetti == {{interprogetto|w=Duomo di Carignano|w_preposizione=sulla|w_etichetta=chiesa dei Santi Giovanni Battista e Remigio a Carignano}} == Collegamenti esterni == * {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/MusicHeritage/0100028683|titolo=Scheda organo Beni Culturali|accesso=02 aprile 2021}} {{Avanzamento|100%|29 aprile 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] t9srf5max3m76x35o3qljz84o6bschv Discussioni utente:Sarasantorsa 3 58984 499446 499389 2026-06-25T13:11:09Z Hippias 18281 /* Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Gugliemo Marconi" del Cnr */ Risposta 499446 wikitext text/x-wiki <div style="font-size:90%; text-align:right;">For other languages, consider using [[Wikibooks:Babel]] &middot; [[Wikibooks:Ambasciata|Embassy]]</div> {| width="100%" cellspacing="0" cellpadding="6" style="font-size:95%; line-height: 15px; background-color: var(--background-color-warning-subtle, #fef6e7); color: inherit; border: 1px solid #faecc8;" |- | colspan="4" style="background: #faecc8; color: #000;" |<span style="font-size:larger">'''[[Aiuto:Benvenuto|Benvenut{{GENDER:{{BASEPAGENAME}}|o|a|a/o}}]] {{PAGENAME}}''' in it.Wikibooks </span>, la biblioteca libera. |- | colspan="4" | Ciao, {{PAGENAME}}. Grazie per voler partecipare al progetto. Spero che la tua collaborazione ti risulti gradevole e che continuerai a contribuire. |- | colspan="4" | [[Aiuto:It.wb|Wikibooks]] è una raccolta di '''manuali e libri di testo''' '''[[Wikibooks:Copyright|gratuiti ed a contenuto aperto]]'''; questa comunità si è data delle regole per favore usa un po' del tuo tempo per leggere cosa [[Aiuto:Cosa mettere su Wikibooks|puoi]] o [[Wikibooks:Cosa Wikibooks non è|non puoi]] mettere su Wikibooks. |- | align="right" | [[Image:BluePillar.svg<!--Crystal Clear app lassist.png-->|30px]] | [[Wikibooks:cinque pilastri|'''I cinque pilastri di Wikibooks'''<br>linee guida generali per capire su cosa si fonda il progetto]] | align="right" |[[File:Cicero.PNG|30px]] | [[Aiuto:NPOV| '''Punto di vista neutrale'''.<br>Apprendi i fondamentali del punto di vista neutrale]] |- | align="right" | [[File:Kpdf bookish.svg|30px]] | [[Wikibooks:Tutti_i_libri|'''I ripiani'''<br>Fai un giro tra i ripiani per trovare l'argomento a cui ti interessa contribuire]] | align="right" |[[File:Nuvola_apps_khelpcenter.png‎‎|30px]] | [[Aiuto:Manuale|'''Manuale'''<br>Tutte le pagine di aiuto e le linee guida di Wikibooks]] |- | align="right" | [[File:Nuvola apps important yellow.svg|30px]] | [[Aiuto:Errori comuni nell'uso di Wikibooks|'''Cosa bisognerebbe evitare'''<br>Impara a non commettere gli errori più comuni]] | align="right" | [[File:Nuvola apps ksirc.png|30px]] | [[Aiuto:FAQ|'''Domande frequenti'''<br>Cerca qui le risposte a tutte le domande più frequenti]] |- | width="8%" align="right" | [[File:Crystal_Clear_app_korganizer.png<!--Crystal Clear action apply.png-->|30px]] | [[Aiuto:Modifica|'''Impara a modificare una pagina'''<br>Come scrivere in una pagina wiki]] | align="right" | [[File:Nuvola apps bookcase.svg|30px]] | [[Aiuto:Libro|'''Come scrivere un libro'''<br>Tutte le convenzioni di formattazione e organizzazione dei contenuti]] |- | align="right" | [[File:Crystal_128_three.png|30px]] | [[Wikibooks:Portale Comunità|'''Portale Comunità'''<br>Conosci meglio il progetto con le indicazioni del portale comunità]] | align="right" | [[File:Nuvola apps kteatime.png|30px]] | [[Wikibooks:bar|'''Bar'''<br>Incontra e discuti con altri Wikibookiani]] |- | align="right" | [[File:Wikipedia-logo.svg|30px]] | [[Aiuto:Wikibooks per Wikipediani|'''Wikibooks per Wikipediani'''<br/>Per capire le differenze tra Wikibooks e Wikipedia]] | align="right" | [[Image:Exquisite-kcontrol.png|30px]] | [[Utente:{{PAGENAME}}/Sandbox|'''Sandbox'''<br>Ricordati anche che hai una pagina personale per fare tutte le prove che vuoi e salvare le tue bozze]] |- | colspan="4" style="border-top:2px solid #faecc8;" | <br /> [[File:Signature_button.png|right|Per firmare i tuoi post usa il tasto indicato]] Questa è la tua [[Aiuto:Pagina di discussione|'''pagina delle discussioni''']], dove saranno raccolti tutti i messaggi degli altri [[Wikibooks:Wikibookiani|wikibookiani]]. Per lasciare un messaggio ad altri utenti devi scrivergli '''nella loro pagina di discussione''', altrimenti non verrà notificato loro la presenza di un nuovo messaggio. Ogni intervento nelle pagine di discussione deve essere [[Aiuto:Firma|firmato con quattro tilde (<span style="font-size:larger"><nowiki>~~~~</nowiki></span>)]] o premendo il pulsante in figura. {{Suggerimento casuale}} |} {{#if:--[[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 16:08, 29 dic 2025 (CET)|Naturalmente, un benvenuto anche da parte mia.|Un saluto da parte di tutti i [[Wikibooks:Wikibookiani|Wikibookiani]]!}} Se hai bisogno di qualunque cosa, puoi lasciare un messaggio al bar ([https://it.wikibooks.org/w/index.php?title=Wikibooks:Bar&action=edit&section=new clicca qui]). Grazie per aver deciso di contribuire e buon lavoro! --[[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 16:08, 29 dic 2025 (CET) == Wikicarte geografiche digitali per una Città Educante == Ciao e benvenuta! Purtroppo non è ben chiaro quale sia il collocamento di [[Laboratorio cartografico IC Piaget-Majorana]]. È un capitolo di [[Wikicarte geografiche digitali per una Città Educante]]? In caso affermativo, avvisami che te la rinomino in modo che il sistema la riconosca come capitolo del libro (al momento la considera un libro a sé stante). A presto, [[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 16:11, 29 dic 2025 (CET) :Si è un capitolo, in fieri perchè il laboratorio parte il 7 gennaio. Grazie [[Speciale:Contributi/&#126;2026-69453|&#126;2026-69453]] ([[Discussioni utente:&#126;2026-69453|discussione]]) 11:28, 4 gen 2026 (CET) ::Ok, grazie. L'ho spostato in [[Wikicarte geografiche digitali per una Città Educante/Laboratorio cartografico IC Piaget-Majorana]]. Se durante il laboratorio vi vengono dei dubbi, chiedi pure in [[Wikibooks:Bar]]. Buon lavoro (e buon anno), [[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 15:08, 4 gen 2026 (CET) :::Grazie mille Hippias, sei stato preziosissimo! [[Speciale:Contributi/&#126;2026-69453|&#126;2026-69453]] ([[Discussioni utente:&#126;2026-69453|discussione]]) 11:01, 6 gen 2026 (CET) {{rientro}} Ciao, scrivo per avvisarti che ho creato l'indice di navigazione e la categoria per il libro. Li trovi qui: * [[Template:Wikicarte geografiche digitali per una Città Educante]] * [[:Categoria:Wikicarte geografiche digitali per una Città Educante]] A presto, --[[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 11:53, 8 feb 2026 (CET) :Ma grazie mille!!! Buona giornata e a presto [[Utente:Sarasantorsa|Sarasantorsa]] ([[Discussioni utente:Sarasantorsa#top|disc.]]) 06:38, 9 feb 2026 (CET) :[[Utente:Hippias|Hippias]] buongiorno! ho provato a cambiare il titolo nel template per aggiungere un laboratorio ma mi rimane in rosso (ho capito perchè non esiste la pagina9. Mi puoi aiutare? [[Utente:Sarasantorsa|Sarasantorsa]] ([[Discussioni utente:Sarasantorsa#top|disc.]]) 11:32, 7 mag 2026 (CEST) ::Non ho capito: cosa devi fare? Cambiare il titolo all'intero libro? O aggiungere un modulo/capitolo? [[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 19:05, 7 mag 2026 (CEST) :::Se si potesse cambiare il titolo dell'intero libro... ma credo di averlo fatto male. Grazie e scusami [[Utente:Sarasantorsa|Sarasantorsa]] ([[Discussioni utente:Sarasantorsa#top|disc.]]) 06:56, 8 mag 2026 (CEST) ::::Posso farlo io stasera (se serve, gli amministratori possono rinominare interi libri in un colpo solo). Qual è il nuovo titolo? [[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 09:06, 8 mag 2026 (CEST) :::::Grandioso!!! Eccolo '''[[Wikicarte geografiche digitali per una Città Educante e la scienza invisibile in Harry Potter]]. Grazie mille''' [[Utente:Sarasantorsa|Sarasantorsa]] ([[Discussioni utente:Sarasantorsa#top|disc.]]) 09:11, 8 mag 2026 (CEST) ::::::Scusa, ma non conoscendo le finalità del libro non ho capito il nesso tra carte geografiche ed Harry Potter. Volete usare lo stesso libro per due laboratori diversi? Se è così, conviene avere due libri separati, così sono più semplici da gestire (e anche da consultare, per chi fosse interessato). [[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 18:44, 8 mag 2026 (CEST) :::::::sono sempre parte dei nostri laboratori alle scuole in cui utilizziamo anche le carte geografiche inserite su wikimedia commons all'interno delle attività. nel dettaglio - tra le altre cose - oltre a spunti tra fisica e concetto di spazio e tempo nel libro abbiamo fatto un parallelismo tra la mappa del malandrino e i diversi player informativi nella georeferenziazione ad esempio su mapwarper con open streetmap. Però consigliami tu. grazie [[Utente:Sarasantorsa|Sarasantorsa]] ([[Discussioni utente:Sarasantorsa#top|disc.]]) 20:20, 8 mag 2026 (CEST) ::::::::{{fatto}}, alla prossima! [[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 16:59, 9 mag 2026 (CEST) == Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Gugliemo Marconi" del Cnr == {{Aiuto nuovo libro}} Ciao! Nel box qui sopra ci sono i consigli standard per quando si inizia un nuovo libro. Ti segnalo alcune cose tecniche che ho notato: * c'è un refuso nel titolo, c'è scritto "Gugliemo" invece di "GuglieLmo"; * i capitoli del libro deve essere inseriti in sottopagine, altrimenti il sistema li considera libri a sé; * manca un template di navigazione con l'indice per poter navigare tra i capitoli del libro; * manca la categorizzazione. Se serve, posso darti una mano con i template, le categorie varie e la formattazione. A presto, [[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 18:46, 24 giu 2026 (CEST) :@[[Utente:Hippias|Hippias]] se potessi impostarmi solo la prima sottopagina penso io alle altre, grazie mille... potresti aiutarmi anche a modificare il titolo? Grazie non lo avevo notato! Ti sono riconoscente sempre [[Utente:Sarasantorsa|Sarasantorsa]] ([[Discussioni utente:Sarasantorsa#top|disc.]]) 18:56, 24 giu 2026 (CEST) ::Ok, ho sistemato. Vedi in particolare: ::* [[Template:Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR]] (indice) ::* [[:Categoria:Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR]] (tutte le pagine del libro) ::A presto, [[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 15:11, 25 giu 2026 (CEST) 5bm1bh27xznj2gjbtf2echuzjec180k 499459 499446 2026-06-26T06:33:15Z ~2026-36712-05 54517 /* Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Gugliemo Marconi" del Cnr */ Risposta 499459 wikitext text/x-wiki <div style="font-size:90%; text-align:right;">For other languages, consider using [[Wikibooks:Babel]] &middot; [[Wikibooks:Ambasciata|Embassy]]</div> {| width="100%" cellspacing="0" cellpadding="6" style="font-size:95%; line-height: 15px; background-color: var(--background-color-warning-subtle, #fef6e7); color: inherit; border: 1px solid #faecc8;" |- | colspan="4" style="background: #faecc8; color: #000;" |<span style="font-size:larger">'''[[Aiuto:Benvenuto|Benvenut{{GENDER:{{BASEPAGENAME}}|o|a|a/o}}]] {{PAGENAME}}''' in it.Wikibooks </span>, la biblioteca libera. |- | colspan="4" | Ciao, {{PAGENAME}}. 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Spero che la tua collaborazione ti risulti gradevole e che continuerai a contribuire. |- | colspan="4" | [[Aiuto:It.wb|Wikibooks]] è una raccolta di '''manuali e libri di testo''' '''[[Wikibooks:Copyright|gratuiti ed a contenuto aperto]]'''; questa comunità si è data delle regole per favore usa un po' del tuo tempo per leggere cosa [[Aiuto:Cosa mettere su Wikibooks|puoi]] o [[Wikibooks:Cosa Wikibooks non è|non puoi]] mettere su Wikibooks. |- | align="right" | [[Image:BluePillar.svg<!--Crystal Clear app lassist.png-->|30px]] | [[Wikibooks:cinque pilastri|'''I cinque pilastri di Wikibooks'''<br>linee guida generali per capire su cosa si fonda il progetto]] | align="right" |[[File:Cicero.PNG|30px]] | [[Aiuto:NPOV| '''Punto di vista neutrale'''.<br>Apprendi i fondamentali del punto di vista neutrale]] |- | align="right" | [[File:Kpdf bookish.svg|30px]] | [[Wikibooks:Tutti_i_libri|'''I ripiani'''<br>Fai un giro tra i ripiani per trovare l'argomento a cui ti interessa contribuire]] | align="right" |[[File:Nuvola_apps_khelpcenter.png‎‎|30px]] | [[Aiuto:Manuale|'''Manuale'''<br>Tutte le pagine di aiuto e le linee guida di Wikibooks]] |- | align="right" | [[File:Nuvola apps important yellow.svg|30px]] | [[Aiuto:Errori comuni nell'uso di Wikibooks|'''Cosa bisognerebbe evitare'''<br>Impara a non commettere gli errori più comuni]] | align="right" | [[File:Nuvola apps ksirc.png|30px]] | [[Aiuto:FAQ|'''Domande frequenti'''<br>Cerca qui le risposte a tutte le domande più frequenti]] |- | width="8%" align="right" | [[File:Crystal_Clear_app_korganizer.png<!--Crystal Clear action apply.png-->|30px]] | [[Aiuto:Modifica|'''Impara a modificare una pagina'''<br>Come scrivere in una pagina wiki]] | align="right" | [[File:Nuvola apps bookcase.svg|30px]] | [[Aiuto:Libro|'''Come scrivere un libro'''<br>Tutte le convenzioni di formattazione e organizzazione dei contenuti]] |- | align="right" | [[File:Crystal_128_three.png|30px]] | [[Wikibooks:Portale Comunità|'''Portale Comunità'''<br>Conosci meglio il progetto con le indicazioni del portale comunità]] | align="right" | [[File:Nuvola apps kteatime.png|30px]] | [[Wikibooks:bar|'''Bar'''<br>Incontra e discuti con altri Wikibookiani]] |- | align="right" | [[File:Wikipedia-logo.svg|30px]] | [[Aiuto:Wikibooks per Wikipediani|'''Wikibooks per Wikipediani'''<br/>Per capire le differenze tra Wikibooks e Wikipedia]] | align="right" | [[Image:Exquisite-kcontrol.png|30px]] | [[Utente:{{PAGENAME}}/Sandbox|'''Sandbox'''<br>Ricordati anche che hai una pagina personale per fare tutte le prove che vuoi e salvare le tue bozze]] |- | colspan="4" style="border-top:2px solid #faecc8;" | <br /> [[File:Signature_button.png|right|Per firmare i tuoi post usa il tasto indicato]] Questa è la tua [[Aiuto:Pagina di discussione|'''pagina delle discussioni''']], dove saranno raccolti tutti i messaggi degli altri [[Wikibooks:Wikibookiani|wikibookiani]]. Per lasciare un messaggio ad altri utenti devi scrivergli '''nella loro pagina di discussione''', altrimenti non verrà notificato loro la presenza di un nuovo messaggio. Ogni intervento nelle pagine di discussione deve essere [[Aiuto:Firma|firmato con quattro tilde (<span style="font-size:larger"><nowiki>~~~~</nowiki></span>)]] o premendo il pulsante in figura. {{Suggerimento casuale}} |} {{#if:--[[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 16:08, 29 dic 2025 (CET)|Naturalmente, un benvenuto anche da parte mia.|Un saluto da parte di tutti i [[Wikibooks:Wikibookiani|Wikibookiani]]!}} Se hai bisogno di qualunque cosa, puoi lasciare un messaggio al bar ([https://it.wikibooks.org/w/index.php?title=Wikibooks:Bar&action=edit&section=new clicca qui]). Grazie per aver deciso di contribuire e buon lavoro! --[[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 16:08, 29 dic 2025 (CET) == Wikicarte geografiche digitali per una Città Educante == Ciao e benvenuta! Purtroppo non è ben chiaro quale sia il collocamento di [[Laboratorio cartografico IC Piaget-Majorana]]. È un capitolo di [[Wikicarte geografiche digitali per una Città Educante]]? In caso affermativo, avvisami che te la rinomino in modo che il sistema la riconosca come capitolo del libro (al momento la considera un libro a sé stante). A presto, [[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 16:11, 29 dic 2025 (CET) :Si è un capitolo, in fieri perchè il laboratorio parte il 7 gennaio. Grazie [[Speciale:Contributi/&#126;2026-69453|&#126;2026-69453]] ([[Discussioni utente:&#126;2026-69453|discussione]]) 11:28, 4 gen 2026 (CET) ::Ok, grazie. L'ho spostato in [[Wikicarte geografiche digitali per una Città Educante/Laboratorio cartografico IC Piaget-Majorana]]. Se durante il laboratorio vi vengono dei dubbi, chiedi pure in [[Wikibooks:Bar]]. Buon lavoro (e buon anno), [[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 15:08, 4 gen 2026 (CET) :::Grazie mille Hippias, sei stato preziosissimo! [[Speciale:Contributi/&#126;2026-69453|&#126;2026-69453]] ([[Discussioni utente:&#126;2026-69453|discussione]]) 11:01, 6 gen 2026 (CET) {{rientro}} Ciao, scrivo per avvisarti che ho creato l'indice di navigazione e la categoria per il libro. Li trovi qui: * [[Template:Wikicarte geografiche digitali per una Città Educante]] * [[:Categoria:Wikicarte geografiche digitali per una Città Educante]] A presto, --[[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 11:53, 8 feb 2026 (CET) :Ma grazie mille!!! Buona giornata e a presto [[Utente:Sarasantorsa|Sarasantorsa]] ([[Discussioni utente:Sarasantorsa#top|disc.]]) 06:38, 9 feb 2026 (CET) :[[Utente:Hippias|Hippias]] buongiorno! ho provato a cambiare il titolo nel template per aggiungere un laboratorio ma mi rimane in rosso (ho capito perchè non esiste la pagina9. Mi puoi aiutare? [[Utente:Sarasantorsa|Sarasantorsa]] ([[Discussioni utente:Sarasantorsa#top|disc.]]) 11:32, 7 mag 2026 (CEST) ::Non ho capito: cosa devi fare? Cambiare il titolo all'intero libro? O aggiungere un modulo/capitolo? [[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 19:05, 7 mag 2026 (CEST) :::Se si potesse cambiare il titolo dell'intero libro... ma credo di averlo fatto male. Grazie e scusami [[Utente:Sarasantorsa|Sarasantorsa]] ([[Discussioni utente:Sarasantorsa#top|disc.]]) 06:56, 8 mag 2026 (CEST) ::::Posso farlo io stasera (se serve, gli amministratori possono rinominare interi libri in un colpo solo). Qual è il nuovo titolo? [[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 09:06, 8 mag 2026 (CEST) :::::Grandioso!!! Eccolo '''[[Wikicarte geografiche digitali per una Città Educante e la scienza invisibile in Harry Potter]]. Grazie mille''' [[Utente:Sarasantorsa|Sarasantorsa]] ([[Discussioni utente:Sarasantorsa#top|disc.]]) 09:11, 8 mag 2026 (CEST) ::::::Scusa, ma non conoscendo le finalità del libro non ho capito il nesso tra carte geografiche ed Harry Potter. Volete usare lo stesso libro per due laboratori diversi? Se è così, conviene avere due libri separati, così sono più semplici da gestire (e anche da consultare, per chi fosse interessato). [[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 18:44, 8 mag 2026 (CEST) :::::::sono sempre parte dei nostri laboratori alle scuole in cui utilizziamo anche le carte geografiche inserite su wikimedia commons all'interno delle attività. nel dettaglio - tra le altre cose - oltre a spunti tra fisica e concetto di spazio e tempo nel libro abbiamo fatto un parallelismo tra la mappa del malandrino e i diversi player informativi nella georeferenziazione ad esempio su mapwarper con open streetmap. Però consigliami tu. grazie [[Utente:Sarasantorsa|Sarasantorsa]] ([[Discussioni utente:Sarasantorsa#top|disc.]]) 20:20, 8 mag 2026 (CEST) ::::::::{{fatto}}, alla prossima! [[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 16:59, 9 mag 2026 (CEST) == Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Gugliemo Marconi" del Cnr == {{Aiuto nuovo libro}} Ciao! Nel box qui sopra ci sono i consigli standard per quando si inizia un nuovo libro. Ti segnalo alcune cose tecniche che ho notato: * c'è un refuso nel titolo, c'è scritto "Gugliemo" invece di "GuglieLmo"; * i capitoli del libro deve essere inseriti in sottopagine, altrimenti il sistema li considera libri a sé; * manca un template di navigazione con l'indice per poter navigare tra i capitoli del libro; * manca la categorizzazione. Se serve, posso darti una mano con i template, le categorie varie e la formattazione. A presto, [[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 18:46, 24 giu 2026 (CEST) :@[[Utente:Hippias|Hippias]] se potessi impostarmi solo la prima sottopagina penso io alle altre, grazie mille... potresti aiutarmi anche a modificare il titolo? Grazie non lo avevo notato! Ti sono riconoscente sempre [[Utente:Sarasantorsa|Sarasantorsa]] ([[Discussioni utente:Sarasantorsa#top|disc.]]) 18:56, 24 giu 2026 (CEST) ::Ok, ho sistemato. Vedi in particolare: ::* [[Template:Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR]] (indice) ::* [[:Categoria:Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR]] (tutte le pagine del libro) ::A presto, [[Utente:Hippias|<span style="font-family:Georgia, serif">Hippias</span>]] <sup>([[Discussioni utente:Hippias|msg]])</sup> 15:11, 25 giu 2026 (CEST) :::ti ringrazio infinitamente come sempre! [[Speciale:Contributi/&#126;2026-36712-05|&#126;2026-36712-05]] ([[Discussioni utente:&#126;2026-36712-05|discussione]]) 08:33, 26 giu 2026 (CEST) cvtm5tg084q0aq1gtdf4e29083xa9sa Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR 0 60620 499420 499383 2026-06-25T12:37:20Z Hippias 18281 Hippias ha spostato la pagina [[Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Gugliemo Marconi" del Cnr]] a [[Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR]] senza lasciare redirect: [[Aiuto:Sposta|il titolo contiene errori di ortografia o di battitura]] 499383 wikitext text/x-wiki Nell’ambito delle proprie attività di valorizzazione del patrimonio scientifico e culturale, la Biblioteca Centrale del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR) ha organizzato il 19 maggio 2026, con Wikimedia Italia, un evento dedicato alle collaborazioni delle istituzioni culturali con i progetti Wikimedia e OpenStreetMap ("progetti GLAM-wiki"). L’incontro è stato un’occasione per presentare in modo organico le collaborazioni attive della Biblioteca Centrale con i diversi Istituti e partner coinvolti, illustrando i progetti in corso, i risultati raggiunti e le prospettive future in tema di digitalizzazione, open access, valorizzazione semantica e diffusione attraverso le piattaforme Wikimedia. Nel corso dell’evento sono stati inoltre presentati il percorso laboratoriale realizzato con le scuole secondarie di I e II grado di Roma, il wikibook [[Wikicarte geografiche digitali per una Città Educante e la scienza invisibile in Harry Potter|''Wikicarte geografiche digitali per una Città Educante'']], prodotto dalle classi nell’ambito delle attività didattiche e il contributo delle tirocinanti del Corso di Laurea Magistrale in Archivistica e Biblioteconomia de La Sapienza – Università di Roma. L’obiettivo è valorizzare una progettualità integrata che metta in relazione ricerca, scuola, università e associazionismo, nell’ottica di una sinergia strutturata tra istituzioni culturali e mondo Wikimedia. Questo è il libro degli abstract della giornata, che ripercorre le tappe fondamentali dell'evento. '''Programma''' Moderatore Maria Adelaide Ranchino 9:30 – 10:00 | Saluti istituzionali - Giovanni De Simone (Responsabile Unità Pianificazione, Programmazione e Biblioteca Centrale del CNR 10:00 – 10:20 | Infrastrutture digitali a supporto del patrimonio culturale: il percorso del CNR verso l’Open Science – Emma Lazzeri (Unità Agenda Digitale CNR) 10:20 – 10:30 | [[L’eredità culturale libera: le barriere oltre il diritto d’autore per le istituzioni culturali]] - Deborah De Angelis (Avvocato cassazionista, esperto nelle materie del diritto d’autore, del diritto dello spettacolo e delle nuove tecnologie) 10:30 – 11:00 | I [[Progetti GLAM della Biblioteca Centrale del CNR: dalla digitalizzazione al Wikibook]] – Marta Arosio (Wikimedia Italia), Giorgia Migliorelli, Sara Santorsa (Unità Pianificazione, Programmazione e Biblioteca Centrale del CNR) 11:00 – 11:20 | [[Dal sapere alla pratica: tirocinio e formazione universitaria nella collaborazione tra Sapienza e Biblioteca Centrale]] – Valentina Sestini (Sapienza Università di Roma) - con interventi delle tirocinanti della Sapienza presso la Biblioteca Centrale (Stefania Anna Mero, Gaia Paone, Aurora Pardu) 11:20 – 11:40 | Coffee break 11:40 – 12:25 | Panel – Cartografia e reti collaborative GLAM - CNR ISEM (Luisa Spagnoli - [[Dalla valorizzazione della ferrovia dismessa Lagonegro-Spezzano Albanese al progetto GLAM per attivare processi partecipativi di rigenerazione territoriale]]), CNR IGAG (Edoardo Peronace et al. - [[Il patrimonio cartografico del CNR su Wikimedia: l'esperienza dell'IGAG nel progetto GLAM]] - poster), CNR ATdR Cosenza (Isabella Florio - [[Fare rete intorno alla cartografia scientifica. L’esperienza della Biblioteca dell’Area Territoriale di Ricerca di Cosenza in GLAM Wikimedia|Fare rete intorno alla cartografica scientifica. L’esperienza dell’Area Territoriale di Ricerca di Cosenza in Glam Wikimedia]]) 12:25 – 12:50 | Tecnologie digitali e condivisione dei dati per il patrimonio culturale. Strumenti aperti e accessibili per biblioteche e archivi digitali - Gabriele Gianfreda, Valeria Giura, Maria Beatrice D'Aversa, Pasquale Rinaldi - CNR ISTC, Gruppo SILIS 12:50 – 13:10 | [[Valorizzazione digitale del patrimonio musicale]] – Francesca Candeli, Luca Cianfoni - Biblioteca del Conservatorio Santa Cecilia 13:10 – 13:25 | [[Wikidata e i cataloghi delle biblioteche: costruire e far parlare una rete di risorse digitali]] – Camillo Carlo Pellizzari di San Girolamo - Scuola Normale Superiore 1tfl521oof10nhoji6iiqw0kcosvwzx 499421 499420 2026-06-25T12:42:05Z Hippias 18281 499421 wikitext text/x-wiki Nell’ambito delle proprie attività di valorizzazione del patrimonio scientifico e culturale, la Biblioteca Centrale del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR) ha organizzato il 19 maggio 2026, con Wikimedia Italia, un evento dedicato alle collaborazioni delle istituzioni culturali con i progetti Wikimedia e OpenStreetMap ("progetti GLAM-wiki"). L’incontro è stato un’occasione per presentare in modo organico le collaborazioni attive della Biblioteca Centrale con i diversi Istituti e partner coinvolti, illustrando i progetti in corso, i risultati raggiunti e le prospettive future in tema di digitalizzazione, open access, valorizzazione semantica e diffusione attraverso le piattaforme Wikimedia. Nel corso dell’evento sono stati inoltre presentati il percorso laboratoriale realizzato con le scuole secondarie di I e II grado di Roma, il wikibook [[Wikicarte geografiche digitali per una Città Educante e la scienza invisibile in Harry Potter|''Wikicarte geografiche digitali per una Città Educante'']], prodotto dalle classi nell’ambito delle attività didattiche e il contributo delle tirocinanti del Corso di Laurea Magistrale in Archivistica e Biblioteconomia de La Sapienza – Università di Roma. L’obiettivo è valorizzare una progettualità integrata che metta in relazione ricerca, scuola, università e associazionismo, nell’ottica di una sinergia strutturata tra istituzioni culturali e mondo Wikimedia. Questo è il libro degli abstract della giornata, che ripercorre le tappe fondamentali dell'evento. == Programma == Moderatore Maria Adelaide Ranchino 9:30 – 10:00 | Saluti istituzionali - Giovanni De Simone (Responsabile Unità Pianificazione, Programmazione e Biblioteca Centrale del CNR 10:00 – 10:20 | Infrastrutture digitali a supporto del patrimonio culturale: il percorso del CNR verso l’Open Science – Emma Lazzeri (Unità Agenda Digitale CNR) 10:20 – 10:30 | [[L’eredità culturale libera: le barriere oltre il diritto d’autore per le istituzioni culturali]] - Deborah De Angelis (Avvocato cassazionista, esperto nelle materie del diritto d’autore, del diritto dello spettacolo e delle nuove tecnologie) 10:30 – 11:00 | I [[Progetti GLAM della Biblioteca Centrale del CNR: dalla digitalizzazione al Wikibook]] – Marta Arosio (Wikimedia Italia), Giorgia Migliorelli, Sara Santorsa (Unità Pianificazione, Programmazione e Biblioteca Centrale del CNR) 11:00 – 11:20 | [[Dal sapere alla pratica: tirocinio e formazione universitaria nella collaborazione tra Sapienza e Biblioteca Centrale]] – Valentina Sestini (Sapienza Università di Roma) - con interventi delle tirocinanti della Sapienza presso la Biblioteca Centrale (Stefania Anna Mero, Gaia Paone, Aurora Pardu) 11:20 – 11:40 | Coffee break 11:40 – 12:25 | Panel – Cartografia e reti collaborative GLAM - CNR ISEM (Luisa Spagnoli - [[Dalla valorizzazione della ferrovia dismessa Lagonegro-Spezzano Albanese al progetto GLAM per attivare processi partecipativi di rigenerazione territoriale]]), CNR IGAG (Edoardo Peronace et al. - [[Il patrimonio cartografico del CNR su Wikimedia: l'esperienza dell'IGAG nel progetto GLAM]] - poster), CNR ATdR Cosenza (Isabella Florio - [[Fare rete intorno alla cartografia scientifica. L’esperienza della Biblioteca dell’Area Territoriale di Ricerca di Cosenza in GLAM Wikimedia|Fare rete intorno alla cartografica scientifica. L’esperienza dell’Area Territoriale di Ricerca di Cosenza in Glam Wikimedia]]) 12:25 – 12:50 | Tecnologie digitali e condivisione dei dati per il patrimonio culturale. Strumenti aperti e accessibili per biblioteche e archivi digitali - Gabriele Gianfreda, Valeria Giura, Maria Beatrice D'Aversa, Pasquale Rinaldi - CNR ISTC, Gruppo SILIS 12:50 – 13:10 | [[Valorizzazione digitale del patrimonio musicale]] – Francesca Candeli, Luca Cianfoni - Biblioteca del Conservatorio Santa Cecilia 13:10 – 13:25 | [[Wikidata e i cataloghi delle biblioteche: costruire e far parlare una rete di risorse digitali]] – Camillo Carlo Pellizzari di San Girolamo - Scuola Normale Superiore {{Avanzamento|75%|25 giugno 2026}} [[Categoria:Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR| ]] [[Categoria:Ripiano varie]] [[Categoria:Dewey 021]] 2smhsqd8dnp1f1oyahxoqsp4v5zw8ih 499445 499421 2026-06-25T13:09:00Z Hippias 18281 /* Programma */ fix 499445 wikitext text/x-wiki Nell’ambito delle proprie attività di valorizzazione del patrimonio scientifico e culturale, la Biblioteca Centrale del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR) ha organizzato il 19 maggio 2026, con Wikimedia Italia, un evento dedicato alle collaborazioni delle istituzioni culturali con i progetti Wikimedia e OpenStreetMap ("progetti GLAM-wiki"). L’incontro è stato un’occasione per presentare in modo organico le collaborazioni attive della Biblioteca Centrale con i diversi Istituti e partner coinvolti, illustrando i progetti in corso, i risultati raggiunti e le prospettive future in tema di digitalizzazione, open access, valorizzazione semantica e diffusione attraverso le piattaforme Wikimedia. Nel corso dell’evento sono stati inoltre presentati il percorso laboratoriale realizzato con le scuole secondarie di I e II grado di Roma, il wikibook [[Wikicarte geografiche digitali per una Città Educante e la scienza invisibile in Harry Potter|''Wikicarte geografiche digitali per una Città Educante'']], prodotto dalle classi nell’ambito delle attività didattiche e il contributo delle tirocinanti del Corso di Laurea Magistrale in Archivistica e Biblioteconomia de La Sapienza – Università di Roma. L’obiettivo è valorizzare una progettualità integrata che metta in relazione ricerca, scuola, università e associazionismo, nell’ottica di una sinergia strutturata tra istituzioni culturali e mondo Wikimedia. Questo è il libro degli abstract della giornata, che ripercorre le tappe fondamentali dell'evento. == Programma == Moderatore Maria Adelaide Ranchino 9:30 – 10:00 | Saluti istituzionali - Giovanni De Simone (Responsabile Unità Pianificazione, Programmazione e Biblioteca Centrale del CNR 10:00 – 10:20 | Infrastrutture digitali a supporto del patrimonio culturale: il percorso del CNR verso l’Open Science – Emma Lazzeri (Unità Agenda Digitale CNR) 10:20 – 10:30 | [[Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR/L'eredità culturale libera: le barriere oltre il diritto d’autore per le istituzioni culturali|L’eredità culturale libera: le barriere oltre il diritto d’autore per le istituzioni culturali]] - Deborah De Angelis (Avvocato cassazionista, esperto nelle materie del diritto d’autore, del diritto dello spettacolo e delle nuove tecnologie) 10:30 – 11:00 | I [[Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR/Progetti GLAM della Biblioteca Centrale del CNR: dalla digitalizzazione al Wikibook|Progetti GLAM della Biblioteca Centrale del CNR: dalla digitalizzazione al Wikibook]] – Marta Arosio (Wikimedia Italia), Giorgia Migliorelli, Sara Santorsa (Unità Pianificazione, Programmazione e Biblioteca Centrale del CNR) 11:00 – 11:20 | [[Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR/Dal sapere alla pratica: tirocinio e formazione universitaria nella collaborazione tra Sapienza e Biblioteca Centrale|Dal sapere alla pratica: tirocinio e formazione universitaria nella collaborazione tra Sapienza e Biblioteca Centrale]] – Valentina Sestini (Sapienza Università di Roma) - con interventi delle tirocinanti della Sapienza presso la Biblioteca Centrale (Stefania Anna Mero, Gaia Paone, Aurora Pardu) 11:20 – 11:40 | Coffee break 11:40 – 12:25 | Panel – Cartografia e reti collaborative GLAM - CNR ISEM (Luisa Spagnoli - [[Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR/Dalla valorizzazione della ferrovia dismessa Lagonegro-Spezzano Albanese al progetto GLAM per attivare processi partecipativi di rigenerazione territoriale|Dalla valorizzazione della ferrovia dismessa Lagonegro-Spezzano Albanese al progetto GLAM per attivare processi partecipativi di rigenerazione territoriale]]), CNR IGAG (Edoardo Peronace et al. - [[Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR/Il patrimonio cartografico del CNR su Wikimedia: l'esperienza dell'IGAG nel progetto GLAM|Il patrimonio cartografico del CNR su Wikimedia: l'esperienza dell'IGAG nel progetto GLAM]] - poster), CNR ATdR Cosenza (Isabella Florio - [[Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR/Fare rete intorno alla cartografia scientifica|Fare rete intorno alla cartografica scientifica. L’esperienza dell’Area Territoriale di Ricerca di Cosenza in Glam Wikimedia]]) 12:25 – 12:50 | Tecnologie digitali e condivisione dei dati per il patrimonio culturale. Strumenti aperti e accessibili per biblioteche e archivi digitali - Gabriele Gianfreda, Valeria Giura, Maria Beatrice D'Aversa, Pasquale Rinaldi - CNR ISTC, Gruppo SILIS 12:50 – 13:10 | [[Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR/Valorizzazione digitale del patrimonio musicale|Valorizzazione digitale del patrimonio musicale]] – Francesca Candeli, Luca Cianfoni - Biblioteca del Conservatorio Santa Cecilia 13:10 – 13:25 | [[Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR/Wikidata e i cataloghi delle biblioteche: costruire e far parlare una rete di risorse digitali|Wikidata e i cataloghi delle biblioteche: costruire e far parlare una rete di risorse digitali]] – Camillo Carlo Pellizzari di San Girolamo - Scuola Normale Superiore {{Avanzamento|75%|25 giugno 2026}} [[Categoria:Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR| ]] [[Categoria:Ripiano varie]] [[Categoria:Dewey 021]] 3v4myfijc1g4ipmq8zba7xhdhhy4zqf Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR/L'eredità culturale libera: le barriere oltre il diritto d’autore per le istituzioni culturali 0 60621 499431 499370 2026-06-25T12:54:24Z Hippias 18281 Hippias ha spostato la pagina [[L’eredità culturale libera: le barriere oltre il diritto d’autore per le istituzioni culturali]] a [[Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR/L'eredità culturale libera: le barriere oltre il diritto d’autore per le istituzioni culturali]] senza lasciare redirect: [[Aiuto:Convenzioni di nomenclatura|Convenzioni di nomenclatura]]: sottopagino correttamente 499370 wikitext text/x-wiki '''Deborah De Angelis''' Se, in base alla Convenzione di Faro, il patrimonio culturale è considerato un’eredità condivisa, la diffusione e il riuso delle riproduzioni digitali del patrimonio incontrano ancora barriere significative. Tali ostacoli non risiedono nella legislazione sul diritto d’autore, trattandosi di beni in pubblico dominio, bensì nel Codice dei Beni Culturali (D.Lgs. 42/2004) e nella normativa secondaria, che vincolano gli istituti culturali destinatari della regolamentazione. Nemmeno l’art. 14 della Direttiva (UE) 2019/790 è riuscito a imprimere un reale cambiamento di rotta nell'accesso al patrimonio culturale digitale: limitando la propria efficacia al solo ambito del diritto d’autore e dei diritti connessi, la norma ha lasciato agli Stati membri il margine per l’imposizione di ulteriori restrizioni. Nel nostro ordinamento giuridico, l'art. 14 è stato recepito dall’art. 32-quater della Legge 633/1941 (LdA), il quale specifica espressamente che: «''...restano ferme le disposizioni in materia di riproduzione dei beni culturali di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42''». Il riferimento va agli artt. 107-108 del Codice dei beni culturali che istituiscono un regime concessorio ''sine termine'' per beni del patrimonio culturale in pubblico dominio. Tuttavia, la normativa esaminata presenta diverse sfumature che consentono agli istituti culturali intenzionati a promuovere la libera condivisione di intraprendere percorsi virtuosi. Una guida sintetica su strumenti e licenze è consultabile nel parere legale redatto per '''Wikimedia Italia''': Condividere la cultura, non solo immagini: con quali materiali e con quali licenze. h5r90gu40hzb8f5ijqmx3dago6jcmdh 499432 499431 2026-06-25T12:55:05Z Hippias 18281 499432 wikitext text/x-wiki {{Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR}} '''Deborah De Angelis''' Se, in base alla Convenzione di Faro, il patrimonio culturale è considerato un’eredità condivisa, la diffusione e il riuso delle riproduzioni digitali del patrimonio incontrano ancora barriere significative. Tali ostacoli non risiedono nella legislazione sul diritto d’autore, trattandosi di beni in pubblico dominio, bensì nel Codice dei Beni Culturali (D.Lgs. 42/2004) e nella normativa secondaria, che vincolano gli istituti culturali destinatari della regolamentazione. Nemmeno l’art. 14 della Direttiva (UE) 2019/790 è riuscito a imprimere un reale cambiamento di rotta nell'accesso al patrimonio culturale digitale: limitando la propria efficacia al solo ambito del diritto d’autore e dei diritti connessi, la norma ha lasciato agli Stati membri il margine per l’imposizione di ulteriori restrizioni. Nel nostro ordinamento giuridico, l'art. 14 è stato recepito dall’art. 32-quater della Legge 633/1941 (LdA), il quale specifica espressamente che: «''...restano ferme le disposizioni in materia di riproduzione dei beni culturali di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42''». Il riferimento va agli artt. 107-108 del Codice dei beni culturali che istituiscono un regime concessorio ''sine termine'' per beni del patrimonio culturale in pubblico dominio. Tuttavia, la normativa esaminata presenta diverse sfumature che consentono agli istituti culturali intenzionati a promuovere la libera condivisione di intraprendere percorsi virtuosi. Una guida sintetica su strumenti e licenze è consultabile nel parere legale redatto per '''Wikimedia Italia''': Condividere la cultura, non solo immagini: con quali materiali e con quali licenze. {{Avanzamento|50%|25 giugno 2026}} [[Categoria:Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR|L'eredità culturale libera: le barriere oltre il diritto d’autore per le istituzioni culturali]] 7kqvdhg2h5hex9xh0eppogri7ig33y1 Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR/Progetti GLAM della Biblioteca Centrale del CNR: dalla digitalizzazione al Wikibook 0 60622 499428 499374 2026-06-25T12:51:37Z Hippias 18281 Hippias ha spostato la pagina [[Progetti GLAM della Biblioteca Centrale del CNR: dalla digitalizzazione al Wikibook]] a [[Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR/Progetti GLAM della Biblioteca Centrale del CNR: dalla digitalizzazione al Wikibook]] senza lasciare redirect: [[Aiuto:Convenzioni di nomenclatura|Convenzioni di nomenclatura]]: sottopagino correttamente 499374 wikitext text/x-wiki '''Marta Arosio, Giorgia Migliorelli, Maria Adelaide Ranchino, Sara Santorsa''' Il contributo presenta i progetti GLAM-Wikimedia della Biblioteca Centrale “G. Marconi” del CNR, finalizzati alla valorizzazione e disseminazione open access del patrimonio scientifico, storico e culturale dell’Ente attraverso le piattaforme Wikimedia. La Biblioteca Centrale, istituita nel 1927 grazie al conferimento al CNR del deposito legale delle pubblicazioni tecnico-scientifiche italiane, conserva oggi un patrimonio di circa un milione di volumi e rappresenta un punto di riferimento nazionale per la documentazione scientifica. Il progetto GLAM si basa su attività di digitalizzazione, metadatazione e pubblicazione online di materiali specialistici fino ad oggi consultabili solo in sede, con l’obiettivo di favorire accessibilità, riuso e diffusione della conoscenza. Particolare rilievo assume la valorizzazione del patrimonio cartografico del CNR, con la pubblicazione open access dell’“''Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes''”, del “''Catalogo dei terremoti italiani dall’anno 1000 al 1980”'' e dello “''Structural Model of Italy''”. Il progetto integra, inoltre, strumenti di linked open data attraverso Wikidata, promuovendo interoperabilità e identificazione stabile delle risorse digitali. Fondamentale è anche la dimensione educativa e divulgativa: i laboratori realizzati con le scuole hanno portato alla produzione di un Wikibook dedicato alla cartografia digitale e alla disseminazione partecipata della ricerca.  In tale contesto, assume un ruolo centrale anche la collaborazione con l’università, in particolare con il Corso di Laurea magistrale in Archivistica e Biblioteconomia della Sapienza Università di Roma, attraverso il coinvolgimento di tirocinanti impegnate nelle attività di selezione, studio, digitalizzazione e metadatazione dei materiali. L’esperienza dimostra come il dialogo tra biblioteca, ricerca e formazione accademica rappresenti un elemento fondamentale per la costruzione di competenze transdisciplinari legate alle digital humanities, all’open science e alla valorizzazione del patrimonio culturale digitale. L’esperienza si estende inoltre ai temi dell’accessibilità, con il progetto GLAM ISTC dedicato ai materiali sulla Lingua dei Segni Italiana, e alla valorizzazione musicale attraverso la collaborazione con la Biblioteca del Conservatorio di Santa Cecilia. Il progetto si configura così come un modello integrato di open science, inclusione e valorizzazione del patrimonio culturale digitale. p5ogoydstq5w9b2m9l3xwoi7zs16hvp 499429 499428 2026-06-25T12:52:24Z Hippias 18281 499429 wikitext text/x-wiki {{Progetti GLAM della Biblioteca Centrale del CNR: dalla digitalizzazione al Wikibook}} '''Marta Arosio, Giorgia Migliorelli, Maria Adelaide Ranchino, Sara Santorsa''' Il contributo presenta i progetti GLAM-Wikimedia della Biblioteca Centrale “G. Marconi” del CNR, finalizzati alla valorizzazione e disseminazione open access del patrimonio scientifico, storico e culturale dell’Ente attraverso le piattaforme Wikimedia. La Biblioteca Centrale, istituita nel 1927 grazie al conferimento al CNR del deposito legale delle pubblicazioni tecnico-scientifiche italiane, conserva oggi un patrimonio di circa un milione di volumi e rappresenta un punto di riferimento nazionale per la documentazione scientifica. Il progetto GLAM si basa su attività di digitalizzazione, metadatazione e pubblicazione online di materiali specialistici fino ad oggi consultabili solo in sede, con l’obiettivo di favorire accessibilità, riuso e diffusione della conoscenza. Particolare rilievo assume la valorizzazione del patrimonio cartografico del CNR, con la pubblicazione open access dell’“''Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes''”, del “''Catalogo dei terremoti italiani dall’anno 1000 al 1980”'' e dello “''Structural Model of Italy''”. Il progetto integra, inoltre, strumenti di linked open data attraverso Wikidata, promuovendo interoperabilità e identificazione stabile delle risorse digitali. Fondamentale è anche la dimensione educativa e divulgativa: i laboratori realizzati con le scuole hanno portato alla produzione di un Wikibook dedicato alla cartografia digitale e alla disseminazione partecipata della ricerca.  In tale contesto, assume un ruolo centrale anche la collaborazione con l’università, in particolare con il Corso di Laurea magistrale in Archivistica e Biblioteconomia della Sapienza Università di Roma, attraverso il coinvolgimento di tirocinanti impegnate nelle attività di selezione, studio, digitalizzazione e metadatazione dei materiali. L’esperienza dimostra come il dialogo tra biblioteca, ricerca e formazione accademica rappresenti un elemento fondamentale per la costruzione di competenze transdisciplinari legate alle digital humanities, all’open science e alla valorizzazione del patrimonio culturale digitale. L’esperienza si estende inoltre ai temi dell’accessibilità, con il progetto GLAM ISTC dedicato ai materiali sulla Lingua dei Segni Italiana, e alla valorizzazione musicale attraverso la collaborazione con la Biblioteca del Conservatorio di Santa Cecilia. Il progetto si configura così come un modello integrato di open science, inclusione e valorizzazione del patrimonio culturale digitale. {{Avanzamento|50%|25 giugno 2026}} [[Categoria:Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR|Progetti GLAM della Biblioteca Centrale del CNR: dalla digitalizzazione al Wikibook]] ftrj634saa1l5o5tu7001h7bzg157dp 499430 499429 2026-06-25T12:52:56Z Hippias 18281 499430 wikitext text/x-wiki {{Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR}} '''Marta Arosio, Giorgia Migliorelli, Maria Adelaide Ranchino, Sara Santorsa''' Il contributo presenta i progetti GLAM-Wikimedia della Biblioteca Centrale “G. Marconi” del CNR, finalizzati alla valorizzazione e disseminazione open access del patrimonio scientifico, storico e culturale dell’Ente attraverso le piattaforme Wikimedia. La Biblioteca Centrale, istituita nel 1927 grazie al conferimento al CNR del deposito legale delle pubblicazioni tecnico-scientifiche italiane, conserva oggi un patrimonio di circa un milione di volumi e rappresenta un punto di riferimento nazionale per la documentazione scientifica. Il progetto GLAM si basa su attività di digitalizzazione, metadatazione e pubblicazione online di materiali specialistici fino ad oggi consultabili solo in sede, con l’obiettivo di favorire accessibilità, riuso e diffusione della conoscenza. Particolare rilievo assume la valorizzazione del patrimonio cartografico del CNR, con la pubblicazione open access dell’“''Atlas of Isoseismal Maps of Italian Earthquakes''”, del “''Catalogo dei terremoti italiani dall’anno 1000 al 1980”'' e dello “''Structural Model of Italy''”. Il progetto integra, inoltre, strumenti di linked open data attraverso Wikidata, promuovendo interoperabilità e identificazione stabile delle risorse digitali. Fondamentale è anche la dimensione educativa e divulgativa: i laboratori realizzati con le scuole hanno portato alla produzione di un Wikibook dedicato alla cartografia digitale e alla disseminazione partecipata della ricerca.  In tale contesto, assume un ruolo centrale anche la collaborazione con l’università, in particolare con il Corso di Laurea magistrale in Archivistica e Biblioteconomia della Sapienza Università di Roma, attraverso il coinvolgimento di tirocinanti impegnate nelle attività di selezione, studio, digitalizzazione e metadatazione dei materiali. L’esperienza dimostra come il dialogo tra biblioteca, ricerca e formazione accademica rappresenti un elemento fondamentale per la costruzione di competenze transdisciplinari legate alle digital humanities, all’open science e alla valorizzazione del patrimonio culturale digitale. L’esperienza si estende inoltre ai temi dell’accessibilità, con il progetto GLAM ISTC dedicato ai materiali sulla Lingua dei Segni Italiana, e alla valorizzazione musicale attraverso la collaborazione con la Biblioteca del Conservatorio di Santa Cecilia. Il progetto si configura così come un modello integrato di open science, inclusione e valorizzazione del patrimonio culturale digitale. {{Avanzamento|50%|25 giugno 2026}} [[Categoria:Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR|Progetti GLAM della Biblioteca Centrale del CNR: dalla digitalizzazione al Wikibook]] s6kml5np4uhpusya4zcm5pucg7k8ij5 Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR/Dal sapere alla pratica: tirocinio e formazione universitaria nella collaborazione tra Sapienza e Biblioteca Centrale 0 60623 499433 499376 2026-06-25T12:57:07Z Hippias 18281 Hippias ha spostato la pagina [[Dal sapere alla pratica: tirocinio e formazione universitaria nella collaborazione tra Sapienza e Biblioteca Centrale]] a [[Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR/Dal sapere alla pratica: tirocinio e formazione universitaria nella collaborazione tra Sapienza e Biblioteca Centrale]] senza lasciare redirect: [[Aiuto:Convenzioni di nomenclatura|Convenzioni di nomenclatura]]: sottopagino correttamente 499376 wikitext text/x-wiki '''Stefania Anna Mero''' Ringrazio innanzitutto la professoressa Sara Santorsa, mia tutor durante il tirocinio curricolare del corso di laurea magistrale in Archivistica e Biblioteconomia (Sapienza Università di Roma), svolto presso la Biblioteca Centrale “Guglielmo Marconi” del CNR di Roma, per avermi offerto questa preziosa opportunità formativa. Un sentito ringraziamento va inoltre, alle dott.sse Maria Adelaide Ranchino, Giorgia Migliorelli ed Emanuela Cilione per la collaborazione e il supporto costante. Infine, al dottor Giovanni De Simone, Responsabile dell’Unità Pianificazione, programmazione e Biblioteca Centrale del CNR, per aver reso possibile questo percorso. Tutto nasce dall’esperienza di tirocinio correlato al percorso universitario, per arrivare ad ottenere, una piccola parte di una grandissima opportunità, la partecipazione ne “''I progetti GLAM della Biblioteca Centrale''”. Partendo dal principio, l’obiettivo principale del suddetto di tirocinio, era quello di acquisire una formazione di tipo teorico-pratico su quello che è il funzionamento di una biblioteca scientifica di ricerca, tramite lo svolgimento di attività di catalogazione, digitalizzazione del patrimonio, gestione dei metadati e valorizzazione delle risorse in open access. Attraverso l’introduzione ai progetti di digitalizzazione e open knowledge promossi dalla struttura del CNR, si è giunti a quello che è il punto importante, ovvero il progetto GLAM realizzato dalla Biblioteca Centrale in collaborazione con Wikimedia Italia. Un’opportunità estremamente utile per l'acquisizione di competenze base in materia di metadatazione, normalizzazione dei dati e utilizzo delle piattaforme Wikimedia. In particolare, il mio contributo personale al progetto, vissuto come esperienza costruttiva, del tutto soddisfacente, ha riguardato il lavoro su: “''Atlas of isoseismal maps of Italian Earthquakes''”, compreso il “''Catalogo dei terremoti italiani dall’anno 1000 al 1980”'', strettamente collegato all’Atlante e fondamentale per la contestualizzazione storica e scientifica degli eventi sismici rappresentati. Tutto parte dalla ricerca, selezione e digitalizzazione del materiale, in particolare delle carte geografiche tematiche prodotte dal CNR, con conseguente attività di scannerizzazione di alcune delle mappe isosismiche tramite l’utilizzo di apparecchiatura specifica: gli scanner planetari METIS Gamma e METIS Alpha, per procedere con operazioni di caricamento delle immagini digitali e dei relativi metadati su Wikimedia Commons. Tra le principali attività: l’inserimento e la normalizzazione dei dati principali, la metadatazione e la geolocalizzazione, con inserimento delle coordinate degli epicentri (lat/long). Il tutto ha permesso un lavoro che accrescesse approfonditamente le capacità di lavorare in codice. Ulteriore attività ha previsto la creazione di categorie che rimandavano ai singoli eventi sismici, eventualmente ricollegabili ad altre voci presenti su Wikipedia. Inoltre, il lavoro ha riguardato anche la carta ''Structural Model of Italy, scale 1:500,000 – Consiglio Nazionale delle Ricerche – Progetto Finalizzato Geodinamica – Modello Strutturale Tridimensionale''''',''' oggetto di attività di analisi e metadatazione, con particolare attenzione all’inserimento dei dati identificativi e descrittivi necessari alla sua corretta valorizzazione su Wikimedia Commons, in continuità con il lavoro già svolto sulle carte tematiche del CNR e sull’''Atlas of isoseismal maps of Italian Earthquakes.'' '''Gaia Paone''' Il presente contributo nasce da una riflessione sull’inclusività nei processi di accesso alla conoscenza, mediati dal ruolo delle tecnologie digitali. Tale riflessione ha preso forma grazie all’esperienza maturata durante il mio tirocinio curricolare presso la Biblioteca Centrale “Guglielmo Marconi” del CNR di Roma e al mio percorso di studi, inizialmente orientato agli Studi storico-artistici e successivamente approfondito attraverso il corso magistrale in Archivistica e Biblioteconomia, svolti presso l’Università degli Studi di Roma La Sapienza. A mio avviso, rivestono particolare rilevanza la metadatazione e la diffusione di contenuti multimediali in Lingua dei Segni Italiana (LIS) sulla piattaforma Wikimedia Commons, inseriti nella categoria ''Media from CNR ISTC'': la loro valorizzazione rappresenta uno strumento concreto di inclusione, accessibilità e partecipazione alla conoscenza libera, volta anche alla riduzione delle barriere comunicative. A tale proposito, la LIS è stata formalmente riconosciuta come lingua naturale della comunità sorda con l’articolo 34-ter del Decreto-Legge 41/2021 (“Decreto Sostegni”), convertito nella Legge n. 69 del 19 maggio 2021. Passaggio che ha sancito non solo il riconoscimento linguistico della LIS, ma anche il suo valore culturale e identitario per la comunità sorda. Il tema della digitalizzazione dei beni culturali è spesso oggetto di dibattito: da un lato la tecnologia offre straordinarie opportunità di conservazione, diffusione e quindi fruizione, dall’altro solleva il timore di un allontanamento dall’esperienza dell’originale. Nel caso della LIS, tuttavia, il rapporto tra originale e digitale assume una prospettiva diversa. Nonostante l’elaborazione di un sistema di scrittura delle lingue dei segni, il SignWriting, il video non si configura come una semplice riproduzione, al contrario rappresenta il mezzo più fedele per documentarle e trasmetterle: le lingue dei segni vivono nel movimento delle mani, nelle espressioni facciali, nella postura e nell’uso dello spazio. In questa prospettiva, i progetti GLAM-Wikimedia assumono un ruolo centrale nella costruzione di ambienti culturali aperti, capaci di documentare e diffondere anche contenuti che contribuiscano a conoscere e riconoscere la pluralità delle forme di comunicazione, promuovendo al contempo il diritto universale all’accesso alla cultura aperta. '''Aurora Pardu''' Buongiorno sono Aurora Pardu e sto frequentando il corso di laurea magistrale in Archivistica e Biblioteconomia presso l’Università della Sapienza, dopo una formazione triennale in lettere moderne presso l’Università degli studi Roma Tre. A partire da fine marzo ho iniziato l’esperienza di tirocinio curriculare presso la Biblioteca Centrale del  CNR, dove ho avuto la possibilità di approfondire non solo conoscenze biblioteconomiche (catalogazione, conservazione, informatrion retrieval, document delivery) ma soprattutto di approcciarmi all’universo di Wikimedia Commons. Il mio percorso è stato reso possibile grazie alla collaborazione con la Biblioteca del Conservatorio Santa Cecilia che ha avviato con la Biblioteca Centrale il progetto di digitalizzazione di spartiti e partiture provenienti dal fondo “diritti d’autore”, questi ultimi giunti in Biblioteca grazie alla legge del deposito legale. Storicamente, infatti, l’idea era quella di rendere il Conservatorio di Santa Cecilia una istituzione al pari della biblioteca Nazionale Centrale di Roma o di Firenze per quanto riguarda la materia musicale in Italia. Anche se sappiamo che questo proposito è andato alla deriva, ora grazie al progetto Glam di Wikimedia Commons sarà possibile rendere fruibili a livello mondiale materiali del diciannovesimo secolo, provvisti tutti di metadati e categorie che li che renderanno più accessibili, reperibili e scansioni apprezzabili di alta qualità. Al momento sono già stati rese disponibili online, nella categoria di “Media from Conservatorio Santa Cecilia” più di trenta partiture, che hanno ricevuto più di ottomila click provenienti da tutto il mondo, e tale progetto è appena iniziato. Questo è solo il primo passo, poiché le iniziative legate al Conservatorio continueranno con il Fondo Silvestri, le raccolte del fondo governativo dei libretti e più di 30.000 opere di balletto e libretti d’opera. Sono davvero lieta di poter partecipare a questo progetto a livello internazionale, specialmente tramite una piattaforma aperta e collaborativa. Infine sono grata diffondere conoscenze e patrimonio culturale italiano, che rischia di rimanere sopito in scatole che rischiano di esser dimenticate e non apprezzate adeguatamente. Grazie ancora. im8sw583itc2mnmvkrizs36oedqqkyy 499434 499433 2026-06-25T12:57:48Z Hippias 18281 499434 wikitext text/x-wiki {{Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR}} '''Stefania Anna Mero''' Ringrazio innanzitutto la professoressa Sara Santorsa, mia tutor durante il tirocinio curricolare del corso di laurea magistrale in Archivistica e Biblioteconomia (Sapienza Università di Roma), svolto presso la Biblioteca Centrale “Guglielmo Marconi” del CNR di Roma, per avermi offerto questa preziosa opportunità formativa. Un sentito ringraziamento va inoltre, alle dott.sse Maria Adelaide Ranchino, Giorgia Migliorelli ed Emanuela Cilione per la collaborazione e il supporto costante. Infine, al dottor Giovanni De Simone, Responsabile dell’Unità Pianificazione, programmazione e Biblioteca Centrale del CNR, per aver reso possibile questo percorso. Tutto nasce dall’esperienza di tirocinio correlato al percorso universitario, per arrivare ad ottenere, una piccola parte di una grandissima opportunità, la partecipazione ne “''I progetti GLAM della Biblioteca Centrale''”. Partendo dal principio, l’obiettivo principale del suddetto di tirocinio, era quello di acquisire una formazione di tipo teorico-pratico su quello che è il funzionamento di una biblioteca scientifica di ricerca, tramite lo svolgimento di attività di catalogazione, digitalizzazione del patrimonio, gestione dei metadati e valorizzazione delle risorse in open access. Attraverso l’introduzione ai progetti di digitalizzazione e open knowledge promossi dalla struttura del CNR, si è giunti a quello che è il punto importante, ovvero il progetto GLAM realizzato dalla Biblioteca Centrale in collaborazione con Wikimedia Italia. Un’opportunità estremamente utile per l'acquisizione di competenze base in materia di metadatazione, normalizzazione dei dati e utilizzo delle piattaforme Wikimedia. In particolare, il mio contributo personale al progetto, vissuto come esperienza costruttiva, del tutto soddisfacente, ha riguardato il lavoro su: “''Atlas of isoseismal maps of Italian Earthquakes''”, compreso il “''Catalogo dei terremoti italiani dall’anno 1000 al 1980”'', strettamente collegato all’Atlante e fondamentale per la contestualizzazione storica e scientifica degli eventi sismici rappresentati. Tutto parte dalla ricerca, selezione e digitalizzazione del materiale, in particolare delle carte geografiche tematiche prodotte dal CNR, con conseguente attività di scannerizzazione di alcune delle mappe isosismiche tramite l’utilizzo di apparecchiatura specifica: gli scanner planetari METIS Gamma e METIS Alpha, per procedere con operazioni di caricamento delle immagini digitali e dei relativi metadati su Wikimedia Commons. Tra le principali attività: l’inserimento e la normalizzazione dei dati principali, la metadatazione e la geolocalizzazione, con inserimento delle coordinate degli epicentri (lat/long). Il tutto ha permesso un lavoro che accrescesse approfonditamente le capacità di lavorare in codice. Ulteriore attività ha previsto la creazione di categorie che rimandavano ai singoli eventi sismici, eventualmente ricollegabili ad altre voci presenti su Wikipedia. Inoltre, il lavoro ha riguardato anche la carta ''Structural Model of Italy, scale 1:500,000 – Consiglio Nazionale delle Ricerche – Progetto Finalizzato Geodinamica – Modello Strutturale Tridimensionale''''',''' oggetto di attività di analisi e metadatazione, con particolare attenzione all’inserimento dei dati identificativi e descrittivi necessari alla sua corretta valorizzazione su Wikimedia Commons, in continuità con il lavoro già svolto sulle carte tematiche del CNR e sull’''Atlas of isoseismal maps of Italian Earthquakes.'' '''Gaia Paone''' Il presente contributo nasce da una riflessione sull’inclusività nei processi di accesso alla conoscenza, mediati dal ruolo delle tecnologie digitali. Tale riflessione ha preso forma grazie all’esperienza maturata durante il mio tirocinio curricolare presso la Biblioteca Centrale “Guglielmo Marconi” del CNR di Roma e al mio percorso di studi, inizialmente orientato agli Studi storico-artistici e successivamente approfondito attraverso il corso magistrale in Archivistica e Biblioteconomia, svolti presso l’Università degli Studi di Roma La Sapienza. A mio avviso, rivestono particolare rilevanza la metadatazione e la diffusione di contenuti multimediali in Lingua dei Segni Italiana (LIS) sulla piattaforma Wikimedia Commons, inseriti nella categoria ''Media from CNR ISTC'': la loro valorizzazione rappresenta uno strumento concreto di inclusione, accessibilità e partecipazione alla conoscenza libera, volta anche alla riduzione delle barriere comunicative. A tale proposito, la LIS è stata formalmente riconosciuta come lingua naturale della comunità sorda con l’articolo 34-ter del Decreto-Legge 41/2021 (“Decreto Sostegni”), convertito nella Legge n. 69 del 19 maggio 2021. Passaggio che ha sancito non solo il riconoscimento linguistico della LIS, ma anche il suo valore culturale e identitario per la comunità sorda. Il tema della digitalizzazione dei beni culturali è spesso oggetto di dibattito: da un lato la tecnologia offre straordinarie opportunità di conservazione, diffusione e quindi fruizione, dall’altro solleva il timore di un allontanamento dall’esperienza dell’originale. Nel caso della LIS, tuttavia, il rapporto tra originale e digitale assume una prospettiva diversa. Nonostante l’elaborazione di un sistema di scrittura delle lingue dei segni, il SignWriting, il video non si configura come una semplice riproduzione, al contrario rappresenta il mezzo più fedele per documentarle e trasmetterle: le lingue dei segni vivono nel movimento delle mani, nelle espressioni facciali, nella postura e nell’uso dello spazio. In questa prospettiva, i progetti GLAM-Wikimedia assumono un ruolo centrale nella costruzione di ambienti culturali aperti, capaci di documentare e diffondere anche contenuti che contribuiscano a conoscere e riconoscere la pluralità delle forme di comunicazione, promuovendo al contempo il diritto universale all’accesso alla cultura aperta. '''Aurora Pardu''' Buongiorno sono Aurora Pardu e sto frequentando il corso di laurea magistrale in Archivistica e Biblioteconomia presso l’Università della Sapienza, dopo una formazione triennale in lettere moderne presso l’Università degli studi Roma Tre. A partire da fine marzo ho iniziato l’esperienza di tirocinio curriculare presso la Biblioteca Centrale del  CNR, dove ho avuto la possibilità di approfondire non solo conoscenze biblioteconomiche (catalogazione, conservazione, informatrion retrieval, document delivery) ma soprattutto di approcciarmi all’universo di Wikimedia Commons. Il mio percorso è stato reso possibile grazie alla collaborazione con la Biblioteca del Conservatorio Santa Cecilia che ha avviato con la Biblioteca Centrale il progetto di digitalizzazione di spartiti e partiture provenienti dal fondo “diritti d’autore”, questi ultimi giunti in Biblioteca grazie alla legge del deposito legale. Storicamente, infatti, l’idea era quella di rendere il Conservatorio di Santa Cecilia una istituzione al pari della biblioteca Nazionale Centrale di Roma o di Firenze per quanto riguarda la materia musicale in Italia. Anche se sappiamo che questo proposito è andato alla deriva, ora grazie al progetto Glam di Wikimedia Commons sarà possibile rendere fruibili a livello mondiale materiali del diciannovesimo secolo, provvisti tutti di metadati e categorie che li che renderanno più accessibili, reperibili e scansioni apprezzabili di alta qualità. Al momento sono già stati rese disponibili online, nella categoria di “Media from Conservatorio Santa Cecilia” più di trenta partiture, che hanno ricevuto più di ottomila click provenienti da tutto il mondo, e tale progetto è appena iniziato. Questo è solo il primo passo, poiché le iniziative legate al Conservatorio continueranno con il Fondo Silvestri, le raccolte del fondo governativo dei libretti e più di 30.000 opere di balletto e libretti d’opera. Sono davvero lieta di poter partecipare a questo progetto a livello internazionale, specialmente tramite una piattaforma aperta e collaborativa. Infine sono grata diffondere conoscenze e patrimonio culturale italiano, che rischia di rimanere sopito in scatole che rischiano di esser dimenticate e non apprezzate adeguatamente. Grazie ancora. {{Avanzamento|50%|25 giugno 2026}} [[Categoria:Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR|Dal sapere alla pratica: tirocinio e formazione universitaria nella collaborazione tra Sapienza e Biblioteca Centrale]] lt1pmgcc2vflys0t33lmqy935fcl5gy Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR/Il patrimonio cartografico del CNR su Wikimedia: l'esperienza dell'IGAG nel progetto GLAM 0 60624 499437 499377 2026-06-25T13:01:49Z Hippias 18281 Hippias ha spostato la pagina [[Il patrimonio cartografico del CNR su Wikimedia: l'esperienza dell'IGAG nel progetto GLAM]] a [[Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR/Il patrimonio cartografico del CNR su Wikimedia: l'esperienza dell'IGAG nel progetto GLAM]] senza lasciare redirect: [[Aiuto:Convenzioni di nomenclatura|Convenzioni di nomenclatura]]: sottopagino correttamente 499377 wikitext text/x-wiki '''Edoardo Peronace, Sara di Marcello, Sara Santorsa, Luca Tiberi, Laura Attisani''' '''Obiettivi:''' La partecipazione dell'Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria (CNR-IGAG) al progetto GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR ha lo scopo di valorizzare e rendere accessibile a chiunque il prezioso patrimonio cartografico dell'Ente. L'obiettivo principale è promuovere i principi dell'Open Science, mettendo a disposizione la cartografie prodotte dal CNR-IGAG nell’ambito delle sue attività di ricerca storiche. Grazie alla sinergia con le piattaforme Wikimedia, si superano le limitazioni fisiche dei formati cartacei originali, trasformando risorse scientifiche specialistiche in beni comuni digitali destinati non solo alla comunità scientifica internazionale, ma anche ai contributori dei progetti Wikimedia e al grande pubblico. '''Metodologia:''' L'attività si è concentrata sulla valorizzazione di due opere storiche fondamentali, edite dal CNR nel 1985 nell'ambito del Progetto Finalizzato Geodinamica: l'"''Atlas of isoseismal maps of Italian earthquakes''" e il "''Catalogo dei terremoti italiani dall'anno 1000 al 1980''". È stata eseguita la scansione ad alta risoluzione dei volumi e, in particolare, delle tavole cartografiche dell'Atlante. Ancora oggi, le antiche mappe delle isosisme offrono infatti una straordinaria efficacia visiva per documentare la distribuzione areale degli effetti di alcuni dei più forti terremoti storici italiani. I file digitali, uniti ai dataset del Catalogo (che comprende oltre 20.000 eventi sismici senza soglia di magnitudo, fruibili in formato CSV), sono stati resi disponibili con licenze libere Creative Commons, assicurando il loro pieno riutilizzo. '''Risultati e prospettive future:''' L'iniziativa ha garantito la pubblicazione in Open Access di due importanti testi sulla sismologia italiana. Le mappe ad alta risoluzione e i dati macrosismici sono ora direttamente disponibili non solo alla comunità scientifica nazionale e internazionale, ma anche ai contributori dei progetti Wikimedia e al grande pubblico. In futuro, si intende consolidare questa virtuosa collaborazione per estendere la digitalizzazione ad altri archivi storici dell'IGAG e del CNR. Inoltre, si mira a stimolare la comunità di utenti a utilizzare attivamente tali risorse enciclopediche, al fine di diffondere una maggiore consapevolezza sul rischio sismico e sulla complessa storia geologica italiana. 0e7mdi8aeun2xe69r3uihss3j4ef2t1 499438 499437 2026-06-25T13:02:56Z Hippias 18281 499438 wikitext text/x-wiki {{Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR}} '''Edoardo Peronace, Sara di Marcello, Sara Santorsa, Luca Tiberi, Laura Attisani''' '''Obiettivi:''' La partecipazione dell'Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria (CNR-IGAG) al progetto GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR ha lo scopo di valorizzare e rendere accessibile a chiunque il prezioso patrimonio cartografico dell'Ente. L'obiettivo principale è promuovere i principi dell'Open Science, mettendo a disposizione la cartografie prodotte dal CNR-IGAG nell’ambito delle sue attività di ricerca storiche. Grazie alla sinergia con le piattaforme Wikimedia, si superano le limitazioni fisiche dei formati cartacei originali, trasformando risorse scientifiche specialistiche in beni comuni digitali destinati non solo alla comunità scientifica internazionale, ma anche ai contributori dei progetti Wikimedia e al grande pubblico. '''Metodologia:''' L'attività si è concentrata sulla valorizzazione di due opere storiche fondamentali, edite dal CNR nel 1985 nell'ambito del Progetto Finalizzato Geodinamica: l'"''Atlas of isoseismal maps of Italian earthquakes''" e il "''Catalogo dei terremoti italiani dall'anno 1000 al 1980''". È stata eseguita la scansione ad alta risoluzione dei volumi e, in particolare, delle tavole cartografiche dell'Atlante. Ancora oggi, le antiche mappe delle isosisme offrono infatti una straordinaria efficacia visiva per documentare la distribuzione areale degli effetti di alcuni dei più forti terremoti storici italiani. I file digitali, uniti ai dataset del Catalogo (che comprende oltre 20.000 eventi sismici senza soglia di magnitudo, fruibili in formato CSV), sono stati resi disponibili con licenze libere Creative Commons, assicurando il loro pieno riutilizzo. '''Risultati e prospettive future:''' L'iniziativa ha garantito la pubblicazione in Open Access di due importanti testi sulla sismologia italiana. Le mappe ad alta risoluzione e i dati macrosismici sono ora direttamente disponibili non solo alla comunità scientifica nazionale e internazionale, ma anche ai contributori dei progetti Wikimedia e al grande pubblico. In futuro, si intende consolidare questa virtuosa collaborazione per estendere la digitalizzazione ad altri archivi storici dell'IGAG e del CNR. Inoltre, si mira a stimolare la comunità di utenti a utilizzare attivamente tali risorse enciclopediche, al fine di diffondere una maggiore consapevolezza sul rischio sismico e sulla complessa storia geologica italiana. {{Avanzamento|50%|25 giugno 2026}} [[Categoria:Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR|Il patrimonio cartografico del CNR su Wikimedia: l'esperienza dell'IGAG nel progetto GLAM]] nqskucdsvj4fs6yuslehbqjq4d067kz Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR/Dalla valorizzazione della ferrovia dismessa Lagonegro-Spezzano Albanese al progetto GLAM per attivare processi partecipativi di rigenerazione territoriale 0 60625 499435 499378 2026-06-25T13:00:00Z Hippias 18281 Hippias ha spostato la pagina [[Dalla valorizzazione della ferrovia dismessa Lagonegro-Spezzano Albanese al progetto GLAM per attivare processi partecipativi di rigenerazione territoriale]] a [[Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR/Dalla valorizzazione della ferrovia dismessa Lagonegro-Spezzano Albanese al progetto GLAM per attivare processi partecipativi di rigenerazione territoriale]] senza lasciare redirect: [[Aiuto:Convenzioni di nomenclatura|Convenzioni di n... 499378 wikitext text/x-wiki '''Luisa Spagnoli''' Il contributo intende analizzare la convergenza metodologica tra l’esperienza di ricerca-azione condotta dall’Istituto ISEM-CNR sulla riconversione della ferrovia dismessa Lagonegro-Spezzano Albanese e il progetto GLAM promosso dalla Biblioteca Centrale “Guglielmo Marconi” del CNR. L’analisi si focalizza sul potenziale della digitalizzazione e degli ecosistemi digitali aperti come attivatori di processi partecipativi per la rigenerazione dei territori marginali, con particolare riferimento a un contesto territoriale, quello del Lagonegrese-Pollino in Basilicata, caratterizzato da diverse criticità riconducibili, principalmente, alle problematiche che affliggono molte aree interne del Paese. Attraverso un approccio transcalare e ''place-based'', la ricerca ha operato una sintesi tra il recupero della memoria storica dell’infrastruttura ferroviaria e la sua rifunzionalizzazione in chiave di mobilità dolce, trasformando il dato “tecnico” in uno strumento di consapevolezza civile e resilienza territoriale. La sinergia tra le due progettualità ha permesso di elevare la scala dell’intervento, passando dalla dimensione locale/regionale a quella globale grazie all’integrazione del modello Wikimedia. Il progetto ha evidenziato la necessità della transizione da una fruizione passiva del patrimonio documentale a una forma di “cittadinanza attiva”, dove la popolazione locale e le istituzioni scolastiche collaborano alla co-costruzione di narrazioni territoriali e “cartografie sensibili”. L’impiego di tecnologie avanzate, quali la modellazione 3D e la realtà virtuale, ha garantito la trasformazione del patrimonio ferroviario in un capitale informativo accessibile e condivisibile. In tale contesto, la dimensione formativa ed educativa emerge come il principale elemento di raccordo, configurando la ricerca non solo come studio del territorio, ma anche come fornitura di “mattoni digitali” indispensabili per l’autodeterminazione delle comunità. In altre parole, l’efficacia della rigenerazione territoriale non dipende esclusivamente dal recupero materiale delle infrastrutture, bensì dalla capacità di democratizzare l’accesso alla conoscenza, trasformando gli studenti e i cittadini in custodi attivi della memoria e promotori di nuovi percorsi di sviluppo sostenibile. ti97qmazfs8u0qy9f7j59oyo7qabdbm 499436 499435 2026-06-25T13:01:09Z Hippias 18281 499436 wikitext text/x-wiki {{Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR}} '''Luisa Spagnoli''' Il contributo intende analizzare la convergenza metodologica tra l’esperienza di ricerca-azione condotta dall’Istituto ISEM-CNR sulla riconversione della ferrovia dismessa Lagonegro-Spezzano Albanese e il progetto GLAM promosso dalla Biblioteca Centrale “Guglielmo Marconi” del CNR. L’analisi si focalizza sul potenziale della digitalizzazione e degli ecosistemi digitali aperti come attivatori di processi partecipativi per la rigenerazione dei territori marginali, con particolare riferimento a un contesto territoriale, quello del Lagonegrese-Pollino in Basilicata, caratterizzato da diverse criticità riconducibili, principalmente, alle problematiche che affliggono molte aree interne del Paese. Attraverso un approccio transcalare e ''place-based'', la ricerca ha operato una sintesi tra il recupero della memoria storica dell’infrastruttura ferroviaria e la sua rifunzionalizzazione in chiave di mobilità dolce, trasformando il dato “tecnico” in uno strumento di consapevolezza civile e resilienza territoriale. La sinergia tra le due progettualità ha permesso di elevare la scala dell’intervento, passando dalla dimensione locale/regionale a quella globale grazie all’integrazione del modello Wikimedia. Il progetto ha evidenziato la necessità della transizione da una fruizione passiva del patrimonio documentale a una forma di “cittadinanza attiva”, dove la popolazione locale e le istituzioni scolastiche collaborano alla co-costruzione di narrazioni territoriali e “cartografie sensibili”. L’impiego di tecnologie avanzate, quali la modellazione 3D e la realtà virtuale, ha garantito la trasformazione del patrimonio ferroviario in un capitale informativo accessibile e condivisibile. In tale contesto, la dimensione formativa ed educativa emerge come il principale elemento di raccordo, configurando la ricerca non solo come studio del territorio, ma anche come fornitura di “mattoni digitali” indispensabili per l’autodeterminazione delle comunità. In altre parole, l’efficacia della rigenerazione territoriale non dipende esclusivamente dal recupero materiale delle infrastrutture, bensì dalla capacità di democratizzare l’accesso alla conoscenza, trasformando gli studenti e i cittadini in custodi attivi della memoria e promotori di nuovi percorsi di sviluppo sostenibile. {{Avanzamento|50%|25 giugno 2026}} [[Categoria:Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR|Dalla valorizzazione della ferrovia dismessa Lagonegro-Spezzano Albanese al progetto GLAM per attivare processi partecipativi di rigenerazione territoriale]] 2ejjkbqg9tn8oqjkq7xbao1ok2906xg Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR/Fare rete intorno alla cartografia scientifica 0 60626 499439 499379 2026-06-25T13:03:59Z Hippias 18281 Hippias ha spostato la pagina [[Fare rete intorno alla cartografia scientifica. L’esperienza della Biblioteca dell’Area Territoriale di Ricerca di Cosenza in GLAM Wikimedia]] a [[Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR/Fare rete intorno alla cartografia scientifica]] senza lasciare redirect: [[Aiuto:Convenzioni di nomenclatura|Convenzioni di nomenclatura]]: sottopagino correttamente 499379 wikitext text/x-wiki '''Isabella Florio''' '''Obiettivi''' La partecipazione dell’Area Territoriale di Ricerca di Cosenza al progetto GLAM Wikimedia della Biblioteca Centrale “Guglielmo Marconi” del CNR ha come fine valorizzare e rendere accessibile in modalità Open Access la produzione cartografica scientifica degli Istituti dell’Area, favorendone il riuso in ambito scientifico, didattico e divulgativo. In linea con i principi dell’Open Science, l’iniziativa mira a recuperare e rendere fruibili patrimoni cartografici poco visibili o non adeguatamente valorizzati, promuovendo pratiche di condivisione consapevole attraverso l’adozione della licenza Creative Commons CC BY-SA. In tale contesto, la Biblioteca ha operato come nodo di raccordo tra strutture, competenze e comunità di ricerca. '''Metodologia''' L’attività si è sviluppata a partire dall’individuazione degli Istituti maggiormente coerenti con il focus tematico del progetto, portando al coinvolgimento dell’IRPI e dell’ISAFOM di Cosenza. Per l’IRPI è stata condotta una ricognizione sistematica della produzione cartografica e documentale, comprendente mappe tematiche e pubblicazioni storiche legate allo studio dei dissesti idrogeologici. In base a criteri di rilevanza scientifica, stato di conservazione e riusabilità, è stata effettuata una selezione del materiale da digitalizzare e pubblicare su Wikimedia Commons. Per l’ISAFOM, la ricognizione ha restituito un quadro critico legato alla mancata conservazione della produzione cartografica storica, offrendo una riflessione sulla memoria scientifica istituzionale. Le attività di digitalizzazione sono state realizzate grazie alla collaborazione con l’Università della Calabria e l’IIT di Cosenza. '''Risultati e prospettive future''' Il progetto ha consentito di rendere accessibile un primo nucleo di cartografia scientifica prodotta dagli Istituti dell’Area di Cosenza, valorizzando in particolare materiali storici dell’IRPI rimasti a lungo poco fruibili. L’esperienza ha evidenziato il ruolo strategico della biblioteca come presidio metodologico e soggetto abilitante nei progetti GLAM. In prospettiva futura, l’obiettivo è estendere il modello ad altri Istituti dell’Area, rafforzando la rete collaborativa e contribuendo alla tutela e alla diffusione del patrimonio scientifico del CNR. qrma0paf1gvniew53ew9hpjnfauo6i2 499440 499439 2026-06-25T13:05:02Z Hippias 18281 499440 wikitext text/x-wiki {{Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR}} '''Isabella Florio''' == Obiettivi == La partecipazione dell’Area Territoriale di Ricerca di Cosenza al progetto GLAM Wikimedia della Biblioteca Centrale “Guglielmo Marconi” del CNR ha come fine valorizzare e rendere accessibile in modalità Open Access la produzione cartografica scientifica degli Istituti dell’Area, favorendone il riuso in ambito scientifico, didattico e divulgativo. In linea con i principi dell’Open Science, l’iniziativa mira a recuperare e rendere fruibili patrimoni cartografici poco visibili o non adeguatamente valorizzati, promuovendo pratiche di condivisione consapevole attraverso l’adozione della licenza Creative Commons CC BY-SA. In tale contesto, la Biblioteca ha operato come nodo di raccordo tra strutture, competenze e comunità di ricerca. == Metodologia == L’attività si è sviluppata a partire dall’individuazione degli Istituti maggiormente coerenti con il focus tematico del progetto, portando al coinvolgimento dell’IRPI e dell’ISAFOM di Cosenza. Per l’IRPI è stata condotta una ricognizione sistematica della produzione cartografica e documentale, comprendente mappe tematiche e pubblicazioni storiche legate allo studio dei dissesti idrogeologici. In base a criteri di rilevanza scientifica, stato di conservazione e riusabilità, è stata effettuata una selezione del materiale da digitalizzare e pubblicare su Wikimedia Commons. Per l’ISAFOM, la ricognizione ha restituito un quadro critico legato alla mancata conservazione della produzione cartografica storica, offrendo una riflessione sulla memoria scientifica istituzionale. Le attività di digitalizzazione sono state realizzate grazie alla collaborazione con l’Università della Calabria e l’IIT di Cosenza. == Risultati e prospettive future == Il progetto ha consentito di rendere accessibile un primo nucleo di cartografia scientifica prodotta dagli Istituti dell’Area di Cosenza, valorizzando in particolare materiali storici dell’IRPI rimasti a lungo poco fruibili. L’esperienza ha evidenziato il ruolo strategico della biblioteca come presidio metodologico e soggetto abilitante nei progetti GLAM. In prospettiva futura, l’obiettivo è estendere il modello ad altri Istituti dell’Area, rafforzando la rete collaborativa e contribuendo alla tutela e alla diffusione del patrimonio scientifico del CNR. {{Avanzamento|50%|25 giugno 2026}} [[Categoria:Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR|Fare rete intorno alla cartografia scientifica]] icunzlbsgltj7echehxrug41qq86g0y Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR/Valorizzazione digitale del patrimonio musicale 0 60627 499441 499380 2026-06-25T13:06:04Z Hippias 18281 Hippias ha spostato la pagina [[Valorizzazione digitale del patrimonio musicale]] a [[Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR/Valorizzazione digitale del patrimonio musicale]] senza lasciare redirect: [[Aiuto:Convenzioni di nomenclatura|Convenzioni di nomenclatura]]: sottopagino correttamente 499380 wikitext text/x-wiki '''Francesca Candeli, Luca Cianfoni''' Il progetto di valorizzazione digitale del patrimonio musicale della Biblioteca del Conservatorio “Santa Cecilia” è dedicato al Fondo Diritti d’Autore, un nucleo documentario acquisito a partire dagli ultimi decenni dell’Ottocento nell’ambito dell’iniziativa governativa volta alla costituzione della Biblioteca Nazionale della Musica presso l’istituzione romana. Sebbene tale progetto non sia stato portato a compimento, esso determinò il conferimento al Conservatorio di un’ingente quantità di musica a stampa contemporanea, trasformandolo in un importante ente conservatore di repertori prevalentemente popolari e di consumo. Oggi il fondo rappresenta una significativa testimonianza della vita musicale italiana tra XIX e XX secolo, documentando gusti, pratiche esecutive, stili e tendenze diffusi anche attraverso l’opera di compositori minori e generi meno frequentati dalla tradizione canonica. Il progetto mira pertanto alla tutela, valorizzazione e diffusione di questo patrimonio mediante attività di digitalizzazione, metadatazione e integrazione dei contenuti digitali nel portale OPAC SBN. La disseminazione delle risorse attraverso piattaforme interoperabili intende ampliare l’accessibilità del fondo sia alla comunità scientifica sia al pubblico degli appassionati, massimizzando l’impatto delle attività realizzate anche grazie alla collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche e Wikimedia Commons. L’iniziativa contribuisce così alla conoscenza e alla fruizione dei diversi generi e delle forme musicali d’epoca, favorendo nuove prospettive di studio e valorizzazione del patrimonio musicale italiano. 6wnsdwzdi1uohtv52cj74aqky1omqjw 499442 499441 2026-06-25T13:06:50Z Hippias 18281 499442 wikitext text/x-wiki {{Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR}} '''Francesca Candeli, Luca Cianfoni''' Il progetto di valorizzazione digitale del patrimonio musicale della Biblioteca del Conservatorio “Santa Cecilia” è dedicato al Fondo Diritti d’Autore, un nucleo documentario acquisito a partire dagli ultimi decenni dell’Ottocento nell’ambito dell’iniziativa governativa volta alla costituzione della Biblioteca Nazionale della Musica presso l’istituzione romana. Sebbene tale progetto non sia stato portato a compimento, esso determinò il conferimento al Conservatorio di un’ingente quantità di musica a stampa contemporanea, trasformandolo in un importante ente conservatore di repertori prevalentemente popolari e di consumo. Oggi il fondo rappresenta una significativa testimonianza della vita musicale italiana tra XIX e XX secolo, documentando gusti, pratiche esecutive, stili e tendenze diffusi anche attraverso l’opera di compositori minori e generi meno frequentati dalla tradizione canonica. Il progetto mira pertanto alla tutela, valorizzazione e diffusione di questo patrimonio mediante attività di digitalizzazione, metadatazione e integrazione dei contenuti digitali nel portale OPAC SBN. La disseminazione delle risorse attraverso piattaforme interoperabili intende ampliare l’accessibilità del fondo sia alla comunità scientifica sia al pubblico degli appassionati, massimizzando l’impatto delle attività realizzate anche grazie alla collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche e Wikimedia Commons. L’iniziativa contribuisce così alla conoscenza e alla fruizione dei diversi generi e delle forme musicali d’epoca, favorendo nuove prospettive di studio e valorizzazione del patrimonio musicale italiano. {{Avanzamento|50%|25 giugno 2026}} [[Categoria:Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR|Valorizzazione digitale del patrimonio musicale]] tlkjlju5ezadquht7kqiw02wdie0hhx Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR/Wikidata e i cataloghi delle biblioteche: costruire e far parlare una rete di risorse digitali 0 60628 499443 499382 2026-06-25T13:07:50Z Hippias 18281 Hippias ha spostato la pagina [[Wikidata e i cataloghi delle biblioteche: costruire e far parlare una rete di risorse digitali]] a [[Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR/Wikidata e i cataloghi delle biblioteche: costruire e far parlare una rete di risorse digitali]] senza lasciare redirect: [[Aiuto:Convenzioni di nomenclatura|Convenzioni di nomenclatura]]: sottopagino correttamente 499382 wikitext text/x-wiki '''Camillo Carlo Pellizzari di San Girolamo''' Wikidata, uno dei più giovani progetti Wikimedia, è una base di conoscenza che raccoglie dati strutturati utili non soltanto agli altri progetti Wikimedia, ma anche al di fuori di essi. I dati di Wikidata, infatti, sono rilasciati con licenza CC0, ossia in pubblico dominio, e quindi possono essere riutilizzati senza restrizioni. Wikidata contiene non soltanto dati fattuali, ossia informazioni che descrivono concetti, persone, luoghi, eventi ecc., ma anche identificativi, ossia legami tra i propri elementi e le equivalenti pagine di altri siti web, e per questo svolge un ruolo di primo piano nel web semantico. Tra questi siti a cui Wikidata si connette, hanno una particolare rilevanza i cataloghi delle biblioteche: essi consentono al lettore di accedere a liste attendibili di pubblicazioni di una persona o riguardo una persona e, tramite gli authority file, possono fornire anche delle informazioni di base sulla suddetta persona, non sempre di facile reperibilità. Questo intervento intende mostrare brevemente due esempi di interconnessione e di collaborazione tra Wikidata e authority file, in Italia (OPAC SBN) e in Germania (GND), e le prospettive che aprono: non si tratta soltanto di aprire nuove vie per esplorare questi cataloghi tramite i Linked Open Data, ma anche di rendere più facile individuarne e correggerne gli errori, e di consentire per la prima volta di fare interessanti indagini statistiche sul loro contenuto, soprattutto tramite l’utilizzo di query SPARQL federate. Per approfondire: su SBN e Wikidata, https://www.wikidata.org/wiki/Wikidata:Gruppo_Wikidata_per_Musei,_Archivi_e_Biblioteche/SBN (con ulteriore bibliografia), sulle query federate <nowiki>https://doi.org/10.5281/zenodo.17650715</nowiki>, sugli authority file e Wikidata in generale https://doi.org/10.36253/jlis.it-698. kiq89glta4qxznkpz1gmbzjey5r3vw3 499444 499443 2026-06-25T13:08:45Z Hippias 18281 499444 wikitext text/x-wiki {{Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR}} '''Camillo Carlo Pellizzari di San Girolamo''' Wikidata, uno dei più giovani progetti Wikimedia, è una base di conoscenza che raccoglie dati strutturati utili non soltanto agli altri progetti Wikimedia, ma anche al di fuori di essi. I dati di Wikidata, infatti, sono rilasciati con licenza CC0, ossia in pubblico dominio, e quindi possono essere riutilizzati senza restrizioni. Wikidata contiene non soltanto dati fattuali, ossia informazioni che descrivono concetti, persone, luoghi, eventi ecc., ma anche identificativi, ossia legami tra i propri elementi e le equivalenti pagine di altri siti web, e per questo svolge un ruolo di primo piano nel web semantico. Tra questi siti a cui Wikidata si connette, hanno una particolare rilevanza i cataloghi delle biblioteche: essi consentono al lettore di accedere a liste attendibili di pubblicazioni di una persona o riguardo una persona e, tramite gli authority file, possono fornire anche delle informazioni di base sulla suddetta persona, non sempre di facile reperibilità. Questo intervento intende mostrare brevemente due esempi di interconnessione e di collaborazione tra Wikidata e authority file, in Italia (OPAC SBN) e in Germania (GND), e le prospettive che aprono: non si tratta soltanto di aprire nuove vie per esplorare questi cataloghi tramite i Linked Open Data, ma anche di rendere più facile individuarne e correggerne gli errori, e di consentire per la prima volta di fare interessanti indagini statistiche sul loro contenuto, soprattutto tramite l’utilizzo di query SPARQL federate. Per approfondire: su SBN e Wikidata, https://www.wikidata.org/wiki/Wikidata:Gruppo_Wikidata_per_Musei,_Archivi_e_Biblioteche/SBN (con ulteriore bibliografia), sulle query federate <nowiki>https://doi.org/10.5281/zenodo.17650715</nowiki>, sugli authority file e Wikidata in generale https://doi.org/10.36253/jlis.it-698. {{Avanzamento|50%|25 giugno 2026}} [[Categoria:Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR|Wikidata e i cataloghi delle biblioteche: costruire e far parlare una rete di risorse digitali]] kwnl0ki5ac6kurk3uj1g72r8hntul3u Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Molise/Provincia di Campobasso/San Giovanni in Galdo 0 60631 499417 2026-06-25T12:12:33Z VoceUmana7 51633 Nuova pagina: {{Disposizioni foniche di organi a canne}} Disposizioni foniche del comune di [[w:San Giovanni in Galdo|San Giovanni in Galdo]] raggruppate per edificio. == Capoluogo == * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Molise/Provincia di Campobasso/San Giovanni in Galdo/San Giovanni in Galdo - Chiesa di Santa Maria del Carmine|Chiesa di Santa Maria del Carmine]] {{Avanzamento|100%|25 giugno 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] 499417 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} Disposizioni foniche del comune di [[w:San Giovanni in Galdo|San Giovanni in Galdo]] raggruppate per edificio. == Capoluogo == * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Molise/Provincia di Campobasso/San Giovanni in Galdo/San Giovanni in Galdo - Chiesa di Santa Maria del Carmine|Chiesa di Santa Maria del Carmine]] {{Avanzamento|100%|25 giugno 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] lpsq1rpqkxq31rlev6sp8ixmjw4yh5x Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Molise/Provincia di Campobasso/San Giovanni in Galdo/San Giovanni in Galdo - Chiesa di Santa Maria del Carmine 0 60632 499418 2026-06-25T12:19:45Z VoceUmana7 51633 Nuova pagina: {{Disposizioni foniche di organi a canne}} * '''Costruttore:''' ignoto * '''Anno:''' ignoto * '''Restauri/modifiche:''' ? * '''Registri:''' 7 * '''Canne:''' 276 * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra * '''Tastiere:''' 1 di 45 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' No * '''Accessori:''' Tiratutti a pomello, 2 zampogne<ref>non più esistenti</ref> * '''Collocazione:''' sulla cantoria in controfacciata {|... 499418 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} * '''Costruttore:''' ignoto * '''Anno:''' ignoto * '''Restauri/modifiche:''' ? * '''Registri:''' 7 * '''Canne:''' 276 * '''Trasmissione:''' meccanica * '''Consolle:''' a finestra * '''Tastiere:''' 1 di 45 note con prima ottava scavezza (''Do<sup>1</sup>''-''Do<sup>5</sup>'') * '''Pedaliera:''' No * '''Accessori:''' Tiratutti a pomello, 2 zampogne<ref>non più esistenti</ref> * '''Collocazione:''' sulla cantoria in controfacciata {| border="0" cellspacing="0" cellpadding="20" style="border-collapse:collapse;" | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Colonna di sinistra - ''Ripieno''''' ---- |- |Principale |- |Ottava |- |XV |- |XIX |- |XXII |- |Tiratutti |- |} | style="vertical-align:top" | {| border="0" | colspan=2 | '''Colonna di destra - ''Concerto''''' ---- |- |Voce Umana<ref>dal ''Do<sup>3</sup>''</ref> |- |Flauto in 8<sup>va</sup> |- |} |} == Note == <references/> == Collegamenti esterni == * {{cita web|url=https://www.catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/1400006869A|titolo=Catalogo Generale dei Beni Culturali|accesso=25 giugno 2026}} {{Avanzamento|100%|25 giugno 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne]] t7dsdyn76ud46z8ip4d2i4kuv4klwog Categoria:Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR 14 60633 499422 2026-06-25T12:43:02Z Hippias 18281 nuova categoria 499422 wikitext text/x-wiki Questa categoria raccoglie le pagine del libro ''[[{{PAGENAME}}]]''. [[Categoria:Categorie dei libri]] h6c7lljonxpajmm5za0mxp205oh60uz Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Molise/Provincia di Isernia/Roccamandolfi 0 60634 499424 2026-06-25T12:48:41Z VoceUmana7 51633 Nuova pagina: {{Disposizioni foniche di organi a canne}} Disposizioni foniche del comune di [[w:Roccamandolfi|Roccamandolfi]] raggruppate per edificio. == Capoluogo == * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Molise/Provincia di Isernia/Roccamandolfi/Roccamandolfi - Chiesa di San Giacomo Maggiore|Chiesa di San Giacomo Maggiore]] {{Avanzamento|100%|25 giugno 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Roccamandolfi]] 499424 wikitext text/x-wiki {{Disposizioni foniche di organi a canne}} Disposizioni foniche del comune di [[w:Roccamandolfi|Roccamandolfi]] raggruppate per edificio. == Capoluogo == * [[Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Molise/Provincia di Isernia/Roccamandolfi/Roccamandolfi - Chiesa di San Giacomo Maggiore|Chiesa di San Giacomo Maggiore]] {{Avanzamento|100%|25 giugno 2026}} [[Categoria:Disposizioni foniche di organi a canne|Roccamandolfi]] fe8rj9ht0n0ttk4qe9dpf79cynwwqmz Template:Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR 10 60635 499425 2026-06-25T12:50:11Z Hippias 18281 nuovo sommario 499425 wikitext text/x-wiki {{Sommario V | titolo = Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR | contenuto = # {{modulo|Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR/L'eredità culturale libera: le barriere oltre il diritto d’autore per le istituzioni culturali}} # {{modulo|Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR/Progetti GLAM della Biblioteca Centrale del CNR: dalla digitalizzazione al Wikibook}} # {{modulo|Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR/Dal sapere alla pratica: tirocinio e formazione universitaria nella collaborazione tra Sapienza e Biblioteca Centrale}} # {{modulo|Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR/Dalla valorizzazione della ferrovia dismessa Lagonegro-Spezzano Albanese al progetto GLAM per attivare processi partecipativi di rigenerazione territoriale}} # {{modulo|Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR/Il patrimonio cartografico del CNR su Wikimedia: l'esperienza dell'IGAG nel progetto GLAM}} # {{modulo|Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR/Fare rete intorno alla cartografia scientifica}} # {{modulo|Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR/Valorizzazione digitale del patrimonio musicale}} # {{modulo|Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR/Wikidata e i cataloghi delle biblioteche: costruire e far parlare una rete di risorse digitali}} }}<noinclude>[[Categoria:Progetti GLAM della Biblioteca Centrale "Guglielmo Marconi" del CNR| ]] [[Categoria:Template sommario]]</noinclude> ruje47z4hc760llla599qgs3vq9qclg Disposizioni foniche di organi a canne/Italia/Molise/Provincia di Isernia/Roccamandolfi/Roccamandolfi - Chiesa di San Giacomo Maggiore 0 60636 499426 2026-06-25T12:51:13Z VoceUmana7 51633 Nuova pagina: {{Disposizioni foniche di organi a canne}} * '''Costruttore:''' Francesco Mascia * '''Anno:''' sec. 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