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Ken il guerriero
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2026-05-05T21:18:39Z
Mariomassone
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/* Episodio 21, Il liberatore */
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wikitext
text/x-wiki
[[File:Hokuto no ken logo.png|right|400 px]]
'''''Ken il guerriero''''', manga scritto da [[Buronson]] e disegnato da [[Tetsuo Hara]], diventato poi una serie televisiva anime.
==Manga==
{{fumetto
|immagine= Manga di Kenshiro 03.JPG
|tipo = manga
|titolo = Ken il guerriero
|titolo originale = 北斗の拳
|titolo traslitterato = Hokuto no Ken
|lingua originale = giapponese
|paese = Giappone
|genere =
|target = shōnen
|autore = [[Buronson]]
|editore = Shūeisha
|pubblicazione = 1983 – 1988
|editoreitaliano = Granata Press
|pubblicazioneitaliana = 1990 – 1994
}}
===Volume 1===
*Alla fine del XX secolo, il mondo venne avvolto dalle fiamme atomiche! I mari si prosciugarono, la terra si spezzò... e sembrò che ogni forma di vita si fosse estinta. Eppure... La razza umana era sopravvissuta!
*In quest'epoca non ci si può permettere di avere il cuore tenero! ('''Bat''')
*Ormai l'acqua e il cibo sono i beni più preziosi, e solo i più forti riescono a sopravvivere. È la legge della giungla. ('''Bat''')
*Di questi tempi i bambini non servono a nulla. ('''Bat''')
*Secondo la leggenda, molto tempo fa in Cina esisteva una temibile arte marziale assassina chiamata Divina scuola di Hokuto. Chi la praticava, poteva concentrare tutta la propria energia in un singolo pugno prima di colpire i punti di pressione del corpo, infliggendo danni interni tali da causare morte certa! ('''Anziano''')
*Tu sei già morto. ('''Kenshiro''')
*Dinnanzi alla Divina scuola di Hokuto, la tecnica assassina definitiva tramandata esclusivamente a un unico successore, una freccia non è nulla di più di un bastoncino immobile. ('''Kenshiro''')
*Il [[domani]] è più importante del presente. ('''Sig. Misumi''')
*Gli esseri umani usano solo il 30% della loro reale forza. Grazie agli insegnamenti della Divina scuola di Hokuto, io posso accedere al restante 70%. ('''Kenshiro''')
*Ho colpito i tōi, due punti dei 708 punti segreti di pressione. Quando estrarrò i miei pollici, ti rimarranno tre secondi di vita. Approfitta di quei tre secondi per pentirti dei tuoi crimini. ('''Kenshiro''')
*Sei così lento da farmi sbadigliare. ('''Kenshiro''')
*La Divina scuola di Hokuto è un'arte marziale assassina. È proprio col favore delle tenebre che esprime al meglio le sue potenzialità. ('''Kenshiro''')
*Il firmamento ha due poli: nord e sud, Hokuto e Nanto. Ogni cosa del creato condivide un opposto polare. Uomo e donna, ombra e luce, yin e yang... persino i guardiani niō. Lo stesso vale per le tecniche assassine, con la Divina scuola di Hokuto e la Sacra scuola di Nanto! La Divina scuola di Hokuto è capace di causare un esplosione dall'interno colpendo i punti segreti di pressione del corpo, ed è quindi yin, l'ombra... mentre la Sacra scuola di Nanto, il pugno che distrugge i suoi avversari con colpi esterni, è yang, la luce! ('''Shin''')
*La [[forza]] è [[giustizia]]. Che grande epoca che è quella in cui viviamo! Chi è forte può impossessarsi di tutto ciò che vuole senza farsi scrupoli! ('''Shin''')
*La Divina scuola di Hokuto e la Sacra scuola di Nanto sono due facce della stessa medaglia. Non devono combattersi, ma collaborare per tramandare le loro discipline alle generazioni future. ('''Ryuken''')
*Uno come te non potrà mai battermi! Tra noi due c'è una differenza fatale... l'ambizione e l'ossessione! È l'[[ossessione]] che rende un uomo forte. E tu non ne hai. ('''Shin''')
*Terribile quanto il cuore delle [[Donna|donne]] sia volubile, eh?! ('''Shin''')
*'''Shin''': T... tu non sei davvero più il Kenshiro di una volta... Come è possibile...?<br>'''Kenshiro''': L'ossessione! Ciò che mi ha cambiato è l'ossessione che tu mi hai insegnato!
*Hai forse scordato che sono un esperto dell'assassinio? Non basta certo avvicinarsi silenziosamente per prendermi alle spalle. ('''Kenshiro''')
*È stata la rabbia a sconfiggere le tue tecniche segrete. La mia rabbia più grande di qualunque ossessione! ('''Kenshiro''')
*Per la prima volta in vita mia, piansi. Nonostante tutti gli sforzi, fino all'ultimo momento, non sono riuscito a conquistare il suo cuore... e tutto perché nel suo animo ci sei sempre stato tu. ('''Shin''')
*'''Bat''': Perché hai scavato una tomba per un simile uomo?!<br>'''Kenshiro''': Perché amavamo la stessa donna.
===Volume 2===
*Se non volete morire, fatevi da parte. Fra me e voi c'è un abisso. [...] Pare che solo morendo riuscirete ad afferrare il concetto. ('''Kenshiro''')
*Per me i Berretti rossi non sono che dei bambini. ('''Kenshiro''')
*Pensavi davvero che avrei lasciato in vita feccia come te?! ('''Kenshiro''')
*Si dice che i cacciatori provetti siano in grado di percepire le prede anche solo dal movimento dell'aria. ('''Colonnello''')
*Nessuna delle mie prede era mai riuscita ad avvicinarsi così tanto che me ne accorgessi. ('''Kenshiro''')
*'''Colonnello''': I Berretti rossi... Precise macchine da guerra e valorosi soldati. Ma più di ogni cosa, erano uomini motivati da una fede cieca! La lealtà verso il loro paese! Però un giorno... quando andai al palazzo del generale per fare rapporto, trovai tutti completamente ubriachi... [...] In quella stanza c'erano le alte sfere di governo e i proprietari di grosse aziende... Quelle erano le persone che governavano il paese... Rimasi scioccato nello scoprire che genere di uomini fossero quelli che davano ordini a noi militari! Non ci eravamo addestrati rischiando la vita per giurare fedeltà a quei porci corrotti! E poi un giorno, quei maiali disgustosi scelsero il sistema più stupido per assicurarsi di conservare i propri interessi! Desiderosi di risolvere in fetta il conflitto, decisero di premere il pulsante che nessuno avrebbe mai dovuto premere. E fu la fine di tutto. Quei maledetti porci si seppellirono con le proprie mani, mentre noi sopravvivemmo grazie ai nostri corpi fortificati! Dio ci ha scelto! Ora hai capito? Non permetterò che quella follia si ripeta! E perché ciò avvenga, è necessaria la creazione di un popolo straordinario, unito dalla stessa ideologia.<br>'''Kenshiro''': Non ti rendi conto che anche la tua soluzione è folle?!
*'''Colonnello''': Dimmi perché. Perché sei così motivato a sconfiggermi? Cos'è che ti spinge ad affrontare un simile rischio?!<br>'''Kenshiro''': Io non ho più alcuna motivazione. Sono un uomo che ha perso tutto! Però... Le lacrime versate dai bambini che sono diventati le vittime di fanatici come voi... La loro tristezza... Ecco cosa mi ha portato ad affrontarti. La tua delirante ambizione finisce qui!
*Ammetto che sei dotato di capacità straordinarie, che però in fin dei conti sono solo il risultato di venti o trenta anni di allenamento. Invece nelle mie vene scorre il sangue di un assassino, avendo appreso la Divina scuola di Hokuto e i suoi insegnamenti che vengono tramandati a un unico successore da 1800 anni. Io sono sempre stato un assassino, fin dal momento in cui sono nato. ('''Kenshiro''')
*La [[pietà]] è fatale per un [[guerriero]]. Provando pietà si annullano le proprie abilità combattive, e le tue sono svanite per salvare quella marmocchia! ('''Colonnello''')
*Non serve rischiare la vita per sconfiggere un [[elefante]]! Basta riuscire a mangiarne la carne prima o poi... ('''Jackal''')
*Sono sordo alle suppliche dei malvagi. ('''Kenshiro''')
*Basta camuffarsi un pochino da donna per far uscire allo scoperto vermi come voi! ('''Rei''')
*'''Rei''': Quello è... il Nanto Suichō Ken, la tecnica dell'uccello d'acqua di Nanto!<br>'''Predone''': Sì, non mi sbaglio! È una branca del Nanto Seiken, la Sacra scuola di Nanto! Si dice che chi la conosce sia in grado di muoversi con la stessa eleganza degli uccelli d'acqua, e questo nonostante le sue tecniche abbiano una potenza e una crudeltà senza uguali!
*I miei movimenti sono così veloci che l'occhio umano non può distinguerli! ('''Rei''')
*Fin quando non scoverò e ammazzerò l'uomo con le sette cicatrici sul petto... farò di tutto per sopravvivere, dovessi nutrirmi anche di fango! ('''Rei''')
*'''Mamiya''': E dimmi, Rin, perché viaggi con quel tipo sinistro?<br>'''Rin''': Parli di Ken?! Perché ha un cuore d'oro.
===Volume 3===
*In questo mondo è naturale che siano i più deboli a morire per primi! ('''Rei''')
*Questo non è il momento di piangere, perché io ho il dovere di proteggere le vite dei nostri compagni. ('''Mamiya''')
*Credevo di essermi abituata ai drammi di quest'epoca, invece... Non ero pronta a sopportare il dolore di rimanere sola... ('''Mamiya''')
*Di fronte alla mia Sacra scuola di Nanto, voi non siete altro che spazzatura! Senza contare che oggi mi è venuta una gran voglia di farvi a fette... ('''Rei''')
*I [[Lupo|lupi]] cacciano in branco in maniera metodica. Per quanto forte, nessuna preda può scappare a un branco di lupi! ('''Membro del Clan delle zanne''')
*'''Kenshiro''': Ma tu perché sei qui...?!<br>'''Rei''': Pff! Probabilmente per la tua stessa ragione. Pare che siamo entrambi sensibili alle lacrima di una donna...
*La scuola di Nanto è uno stile yang... poiché è una disciplina di luce, i suoi numerosi stili si sono rifratti e diffusi in tutto il mondo... Mentre la scuola di Hokuto è un'arte trasmessa a un solo successore, quindi non ci sono altre diramazioni... Tale è il destino di Nanto e Hokuto... ('''Rei''')
*In quest'epoca di barbarie, più una donna è bella, più è alto il prezzo a cui può essere venduta! ('''Rei''')
*Ne ho incontrati a bizzeffe di uomini malvagi durante il mio viaggio. Mi basta guardare uno negli occhi per capire che tipo è. ('''Rei''')
*Gli occhi innocenti dei [[Bambino|bambini]] distinguono meglio di tutti il bene dal male! ('''Kenshiro''')
*Se non sei una donna, non dovresti aver bisogno di nasconderti il petto! ('''Rei''')
*Quando la Divina scuola di Hokuto e la Sacra scuola di Nanto si affrontano usando le loro tecniche segrete, nessuno ne esce vivo! ('''Capobranco del Clan delle zanne''')
*Un tempo anch'io vivevo solo per una donna... Yuria... Lei era la mia fidanzata... ma un uomo la rapì! Così andai avanti unicamente per riaverla... Ma Yuria era già morta. E dopo che uccisi quell'uomo... l'unica cosa che provai fu una solitudine indescrivibile... ('''Kenshiro''')
*Avrei preferito non usare i miei pugni su un buono a nulla come te, ma non ho altra scelta! ('''Kenshiro''')
*Di' il mio nome! ('''Jagi''')
*Non esistono fratelli minori migliori di quelli maggiori! ('''Jagi''')
===Volume 4===
*Kenshiro è ancora un bamboccio! Non potrà mai ereditare la conduzione della Divina scuola di Hokuto! ('''Jagi''')
*Kenshiro, perché hai finto di perdere? Perché è tuo fratello maggiore...? Sappi che un giorno questa tua bontà d'animo ti si ritorcerà contro con conseguenze disastrose! Specialmente con un tipo come Jagi... ('''Ryuken''')
*Scegli un posto! Ma decidilo con cura, perché quello sarà il luogo dove morirai! ('''Kenshiro''')
*Fratelli...! Perché non protestate?! Lui è nostro fratello minore! Inoltre è il più inesperto! Non siete infuriati che ci abbia soffiato il titolo che ci spettava?! Grrr! Ma lo capite che significa?! L'Hokuto Shinken, la Divina scuola di Hokuto, prevede un unico successore! Io so che fine fanno coloro che non vengono scelti come successori! Gli viene proibito di praticare le tecniche della scuola e persino di definirsi esponenti della stessa! Per far rispettare questa regola, ad alcuni vengono distrutti i pugni e ad altri vengono cancellati i ricordi! Sono 1800 anni che un simile destino attende coloro che non sono riusciti a conquistare il titolo di legittimo successore della Divina scuola di Hokuto! [...] Vi siete forse rammolliti?! Ma io non lo accetto! Io non ci sto! Kenshiro è inferiore a me! Non permetterò che mi distrugga i pugni! ('''Jagi''')
*Jagi non può sconfiggere Kenshiro...! Ma Kenshiro non avrà il coraggio di uccidere Jagi. Nostro padre ha sbagliato nella scelta del successore. [...] La Divina scuola di Hokuto ha i giorni contati! ('''Raoh''')
*Ascolta, Kenshiro. La Divina scuola di Hokuto prevede un unico successore poiché è un'arte assassina senza eguali... Non deve essere usata in modo errato. Se un uomo corrotto diventasse il successore, il mondo cadrebbe in rovina... ('''Ryuken''')
*'''Kenshiro''': Perché usi aghi e fucili? Perché non combatti affidandoti solo ai tuoi pugni?<br>'''Jagi''': Non rompere! Per me le arti marziali non sono tutto! Basta essere i più forti! L'importante è vincere, non importa come!
*'''Jagi''': Ho vissuto fino a oggi bruciando d'odio nei tuoi confronti...! Un risentimento che alimenta sempre più intensamente ogni volta che queste ferite mi causano dolore! Preparati, perché ora ridurrò la tua faccia come la mia! Quella volta hai vinto solo perché sono inciampato, ma stavolta non sarai così fortunato...<br>'''Kenshiro''': Ancora non l'hai capito? Quella volta non sei inciampato. Prima che tu mi attaccassi ti avevo colpito in un punto segreto di pressione, condizionando i movimenti delle tue gambe!<br>'''Jagi''': Cosa?!<br>'''Kenshiro''': Ma ora rimpiango la mia ingenuità per averti permesso di vivere tutto questo tempo! Rimedierò al mio errore, qui e ora!
*'''Jagi''': Sei... spietato e aggressivo... Stento a riconoscerti... Cos'è che ti ha trasformato...?!<br>'''Kenshiro''': In tutti questi anni ho versato il sangue di innumerevoli avversari... rivali che consideravo miei amici. È stata la morte di quei formidabili rivali e amici a cambiarmi!
*'''Jagi''': Hai presente Shin, colui che consideravi un rivale e amico?! Ebbene, sono stato io a fargli vendere... l'anima al diavolo!<br>'''Kenshiro''': Cosa?!<br>'''Jagi''': Ti odiavo non solo perché eri divenuto il successore della Divina scuola di Hokuto, ma anche perché eri riuscito a conquistare Yuria! Così puntai su Shin, che sapevo amava Yuria nonostante tutto! Non feci altro che rinvigorire quel fuoco di speranza che stava languendo dentro di lui!
*Questa è un'era dove i diavoli la fanno da padrone! ('''Jagi''')
*Hai dimenticato persino l'essenza della Divina scuola di Hokuto?! La rabbia rende il corpo resistente come l'acciaio! ('''Kenshiro''')
*'''Kenshiro''': Ti si addice una morte così orrenda! Fra pochi secondi il tuo corpo sparirà dalla faccia della Terra. Quest'incubo è finalmente finito!<br>'''Jagi''': Finito?! Che idiota! Questo è solo l'inizio del tuo viaggio verso l'inferno! Hai scordato che hai ancora due fratelli?! Me lo vedo già il tuo inferno...!
*Sotto la guida delle sette stelle che si susseguono nella volta celeste e senza interruzione per 1800 anni, l'arcana arte dell'Hokuto Shinken, la Divina scuola di Hokuto, è stata tramandata di generazione in generazione a un unico successore... Tuttavia Ryuken, il precedente maestro, non ricevette dal cielo la benedizione di un erede. Fu per questo che Ryuken... Adottò quattro bambini, con l'intenzione di nominare uno di loro come suo successore. Il più anziano, [[Raoul (Ken il guerriero)|Raoh]], il secondo figlio, Toki, il terzo, Jagi, e per finire il più giovane, Kenshiro. Questo è tutto quello sono riuscito a scoprire sulla Divina scuola di Hokuto. Non so cosa sia successo all'interno della famiglia al momento della nomina... Ma alla fine è stato Kenshiro, il più giovane dei quattro, a essere scelto come legittimo successore. ('''Rei''')
*Io ho un sogno, Kenshiro. Al mondo ci sono migliaia di persone malate. Vorrei sfruttare le tecniche della Divina scuola di Hokuto per finalità mediche piuttosto che per combattere. ('''Toki''')
*In un [[combattimento]], farsi prendere alle spalle o permettere all'avversario di trovarsi più in alto significa perdere! ('''Habu''')
*Prima di provocare qualcuno, dovresti valutare meglio la sua forza... ('''Kenshiro''')
*Io non sono cambiato! Sono i tempi che sono diversi! In quest'epoca è più utile la violenza della medicina! ('''Amiba''')
*Non è la rabbia che rende più forti, ma l'ambizione! ('''Amiba''')
*Non so chi tu sia, ma ti consiglio di non servirti di conoscenze approssimative! ('''Toki''')
*Ti ho colpito il punto segreto di pressione Shitsugen! Le tue gambe cammineranno all'indietro indipendentemente dalla tua volontà! Fatti una bella passeggiata fino all'Inferno! ('''Kenshiro''')
*Finché ci sarà Yuria nel suo cuore, nessun'altra donna potrà farvi breccia! ('''Rei''')
*Una volta rinchiusi là dentro, è impossibile uscirne vivi. È una prigione mortale, isolata dal resto del mondo! Si dice che persino i criminali più spietati, un tempo temuti e disprezzati come demoni, supplichino in lacrime il proprio rilascio! Questa è Cassandra! ('''Mamiya''')
*'''Rei''': Che tipo di persona è questo Toki che vuoi rivedere così tanto...?<br>'''Kenshiro''': Toki... è colui che sarebbe dovuto divenire il successore della Divina scuola di Hokuto.<br>'''Rei''': Cosa?!<br>'''Mamiya''': Eh?!<br>'''Kenshiro''': La precisione dei suoi colpi, la velocità e la fluidità dei suoi movimenti, lo spirito, le tecniche e persino le sue qualità fisiche erano strabilianti. Toki era impeccabile sotto ogni aspetto.
*Kenshiro, d'ora in avanti vivrò per salvare la vita della gente... A breve morirò, ma durante il tempo che mi rimane voglio aiutare quante più persone mi sarà possibile. È questa la traccia che desidero lasciare del mio passaggio su questo mondo! ('''Toki''')
===Volume 5===
*Niente di ciò che faccio potrà mai definirsi incauto. ('''Kenshiro''')
*Non c'è gusto a uccidere un detenuto disposto a morire! ('''Uighur''')
*Gustatevi la vostra speranza che lentamente si tramuta in disperazione! ('''Uighur''')
*Sarebbe questa la paura di cui blateravi tanto...? Se è così, allora lascia che ti insegni io cos'è il vero terrore! ('''Kenshiro''')
*Trasmessa tra i miei antenati fin dall'antichità, la Via del dominio assoluto della Mongolia è una tecnica di lotta che mi permette di trasformare il mio corpo in un'invincibile arma da sfondamento! Grazie a essa, posso abbattere ogni avversario scagliandomici contro con tutta la forza di cui dispongo! In passato, quando soggiogammo completamente tutto il continente asiatico, questa era l'arma più potente del nostro arsenale... La più inarrestabile tecnica del glorioso popolo della Mongolia! ('''Uighur''')
*Le mie dita possono squarciare anche l'acciaio! ('''Kenshiro''')
*I malvagi non meritano lapidi! ('''Kenshiro''')
*'''Rei''': Chi sarebbe questo Ken-Oh?<br>'''Raiga e Fūga''': Il... Il re di tutti gli stili di lotta mortali... Si fa chiamare anche il Dominatore di fine secolo. È un terrificante tiranno, la cui identità è avvolta nel mistero. Anche Cassandra non è altro che una città prigione costruita con l'unico scopo di condannare chiunque si opponga a lui!
*Che voi possiate perlomeno morire serenamente, senza provare dolore alcuno... ('''Toki''')
*Chi subisce i colpi dell'Hokuto Shinken di Toki, prova un'estasi paradisiaca in punto di morte. ('''Kenshiro''')
*Liberare quel bambino equivarrebbe a liberare futuro odio nei miei confronti. Per quanto piccoli, i problemi vanno estirpati alla radice. È questo il modo di vivere! ('''Raoh''')
*Per Ken-Oh non esistono né predecessori né successori! È convinto di essere l'unica persona che conti a questo mondo! È questa la folle ambizione del Dominatore di fine secolo! ('''Toki''')
*'''Rei''': Dimmi... che uomo era questo Raoh?<br>'''Kenshiro''': Raoh... era veramente forte... Forse troppo forte. Così come lo era la sua ambizione. Non ha mai mostrato alcuna considerazione verso i precetti assassini stabiliti da 1800 anni per i praticanti della Divina scuola di Hokuto... Era l'uomo smarrito di Hokuto...
*'''Ryuken''': Raoh, come pensi di impiegare l'Hokuto Shinken?<br>'''Raoh''': Mpf... Che domande. Per me stesso, ovviamente!<br>'''Ryuken''': Per te stesso?! E a cosa punti, dunque?!<br>'''Raoh''': Al cielo...!<br>'''Ryuken''': Intendi dire che vuoi ergerti nel cielo per poi sederti sul trono del potere?!<br>'''Raoh''': Dal momento stesso che il mio essere ha ricevuto il dono della vita, era scritto che io stringessi tutto il mondo in questo pugno!<br>'''Ryuken''': Dio non te lo permetterà mai!<br>'''Raoh''': Allora combatterò anche contro Dio!
*'''Rei''': Che uomo sprezzante... Pur di soddisfare la propria ambizione, è disposto a sfidare persino Dio...<br>'''Kenshiro''': Poi scoppiò la guerra. Ora nel mondo vige la legge del più forte... Proprio ciò che desiderava Raoh!
*'''Mamiya''': Davvero somiglio così tanto a Yuria...? E che tipo era Yuria?<br>'''Toki''': Mpf... È l'unica donna che io abbia amato.<br>'''Mamiya''': Eh?! Ma Yuria era la fidanzata di Ken!<br>'''Toki''': Eppure non ero il solo a esserne innamorato. Anche Raoh l'amava...<br>'''Mamiya''': Eh?! Pe... persino Raoh?!<br>'''Toki''': Per noi tutti, Yuria ha sempre rappresentato i nostri ricordi di gioventù. E forse è proprio questo il motivo per cui, fin dal primo momento in cui l'hanno incontrata, era già scritto nel fato di Kenshiro e Raoh che si sarebbero dovuti affrontare...
*[[Alcor]], la stella ausiliaria... L'astro che brilla con luce fioca di fianco alle sette stelle di Hokuto. È anche conosciuta come la stella messaggera di morte. Si dice che chi la scorge morirà entro l'anno... È quindi giunta la mia ora... ('''Toki''')
*È facile sorprendere un uomo che ha la mente annebbiata da una donna. ('''Toki''')
*C'è chi per amore... desidera in silenzio la felicità dell'amata. ('''Toki''')
*Cosa accadrebbe se rinunciassimo alla [[speranza]]?! La speranza è l'unica cosa che abbiamo! [...] Dobbiamo credere che prima o poi giungerà un futuro luminoso... Siamo sopravvissute fino a oggi credendo e pregando! Non possiamo arrenderci proprio ora! ('''Rin''')
*È stato Ken a insegnarmi che sottomettersi ai demoni... significa perdere la propria umanità. ('''Rin''')
*Di che colore è il vostro sporco sangue?! ('''Rei''')
*Se proprio ti piace così tanto mascherarti, avresti fatto meglio a vestirti da grossa vacca. ('''Kenshiro''')
*Ormai non ho più punti deboli. Airi è divenuta indipendente. È in grado di decidere come vivere e morire. ('''Rei''')
*'''Rei''': Non smonti da cavallo...?!<br>'''Raoh''': Uhuhuh... Pensavi davvero che un guerriero con le tue capacità fosse in grado di farmi posare piede a terra?! Non esiste uomo a questo mondo che sia degno di farmi abbassare al suo stesso livello!<br>'''Rei''': Allora morirai in sella insieme al tuo cavallo!
*'''Rei''': Ma... Ma che cosa?...! Non è possibile! Impugna ancora le briglie. Q-Quindi non si è mosso. Ma allora... cos'è che ho visto?! Cos'era quell'attacco formato da un'infinità di colpi insidiosi?!<br>'''Raoh''': Mpf... Solo coloro che sono riusciti ad acquisire i segreti ultimi delle tecniche assassine, arrivando a comprendere la loro quintessenza, possono generare un'aura attorno al proprio corpo. Ciò che hai visto era il mio spirito combattivo... La mia aura!<br>'''Rei''': L'aura?!<br>'''Raoh''': E questo significa che tu non puoi nemmeno avvicinarti a me!
*Anche a costo di distruggere il mio stesso corpo, ho il dovere di liberare il mondo dalla tua presenza! ('''Rei''')
*Sono sopravvissuto fino a oggi trasformando ogni goccia del mio sangue in forza combattiva! Questo sangue non conosce la paura! Capirai a tue spese che io non sono più quello di un tempo! Il mio sangue spezzerà la tua aura! ('''Kenshiro''')
*Sarai testimone dei miei progressi con la tua stessa morte! ('''Kenshiro''')
*Se ora fosse notte, vedresti chiaramente la stella messaggera di morte! ('''Raoh''')
*Io non uccido mai subito gli esperti di arti marziali che si oppongono a me...! E sai perché...? Perché se li uccidessi immediatamente, il mio terrore non si propagherebbe. Invece le persone a cui rimangono tre giorni di vita cadono in preda alla paura della morte... e urlano in lacrime travolti dalla tristezza! [...] Quel terrore diviene infine leggenda... rendendo indiscutibile il mio titolo di re delle techniche assassine... il titolo di Ken-Oh! ('''Raoh''')
===Volume 6===
*Io temo solamente una cosa a questo mondo... La tecnica di Toki! ('''Raoh''')
*Solo l'acqua calma può domare una corrente violenta... Se due flutti impetuosi si scontrassero, finirebbero solo per travolgersi l'un l'altro per poi annientarsi inesorabilmente! ('''Toki''')
*La tua aura omicida è decisamente potente... ma mosse mediocri come le tue non potranno mai abbattermi. [...] Il tuo padrone ti sta usando solo per tenermi qui e guadagnare tempo. Rinuncia alla lotta. ('''Toki''')
*Se ci si oppone a una corrente violenta, si finisce per esserne inghiottiti. Bisogna invece abbandonarsi completamente a essa per divenire un tutt'uno. ('''Toki''')
*Sia la tecnica di Raoh che quella di Ken sono correnti violente! Entrambi utilizzano quella che viene definita una "tecnica possente", ovvero un impetuoso stile di lotta che sprigiona completamente lo spirito combattivo di chi ne fa uso! Ecco il motivo per cui Kenshiro non può ancora sconfiggere Raoh. ('''Toki''')
*'''Rei''': Tu devi vivere! Anche se riuscissi a sconfiggerlo sacrificando la tua vita, sarebbe comunque una sconfitta! Quest'epoca ha bisogna di te! Devi sopravvivere per Rin, Bat e tutte le persone indifese come loro!<br>'''Kenshiro''': Anche se avessi il 99% di probabilità di essere sconfitto... in qualità di successore della Divina scuola di Hokuto... è scritto nel mio destino che io combatta per quell'1%!
*La [[vita]] non è un qualcosa da gettare via in maniera sconsiderata! ('''Toki''')
*'''Toki''': Kenshiro... Rei si preoccupa per te dimenticandosi persino del fatto che la sua morte è imminente. Lui ti ha affidato tutti i suoi sogni. Non vanificare le sue speranze! Tu devi sopravvivere e dedicarti al futuro di quest'epoca!<br>'''Kenshiro''': Anche se avessi il 99% di probabilità di essere sconfitto, io...<br>'''Toki''': No... Ora non hai nemmeno l'1% di probabilità di vittoria.<br>'''Kenshiro''': Cosa?!<br>'''Raoh''': Mpf... Quindi l'hai capito.<br>'''Toki''': Kenshiro... {{NDR|indica Rin}} Potresti uccidere quella bambina?!<br>'''Kenshiro''': R-Rin?! Perché me lo chiedi...?<br>'''Toki''': Perché se tu fossi in grado di ucciderla, allora avresti una possibilità di battere Raoh.
*'''Ryuken''': Sei dunque davvero intenzionato ad andartene...? Raoh!<br>'''Raoh''': Che senso avrebbe per me rimanere qui ora che hai scelto Kenshiro come successore?<br>'''Ryuken''': Allora dovrai rinunciare all'Hokuto Shinken. Ti è proibito farne uso ancora in futuro!<br>'''Raoh''': Te l'ho già detto! Io stringerò il cielo nel mio pugno! Mpf... Se avessi avuto intenzione di rinunciare all'Hokuto Shinken, non sarei mai diventato tuo figlio adottivo! Io non prendo ordini da nessuno! Nemmeno da Dio!<br>'''Ryuken''': Vedo che sei pronto ad affrontare le conseguenze della tua scelta! La legge della Divina scuola di Hokuto prevede che essa sia tramandata unicamente a un unico successore per ogni generazione. Mi costringi a sigillare i tuoi pugni e con essi le tecniche che hai appreso!<br>'''Raoh''': Mpf... Allora ti sconfiggerò qui e ora così da diventare l'uomo più potente al mondo!<br>'''Ryuken''': Che uomo terribile! Ho allevato una tale terribile serpe in seno!
*Lascia che ti spieghi perché si dice che Hokuto sia la costellazione che presiede la morte. I movimenti degli esseri umani hanno sette punti ciechi. Seguendo tali punti, essi assumono la forma delle sette stelle di Hokuto! In altre parole, Hokuto funge da indicazione per condurre a morte certa l'avversario! ('''Ryuken''')
*Adesso che è giunto Toki... mi vedo costretto a scendere al vostro stesso livello! E per voi non ci sarà nient'altro che la morte! ('''Raoh''')
*La Divina scuola di Hokuto proibisce di combattere in due contro un singolo avversario. Una vittoria ottenuta in quel modo non avrebbe valore. ('''Toki''')
*Non sono più Raoh! Chiamami Ken-Oh, il re delle tecniche assassine! E ora ti mostrerò la mia tecnica...! La tecnica dell'uomo che ambisce al cielo! ('''Raoh''')
*Nelle arti marziali, soprattutto fra esperti, è necessaria una tremenda quantità di energia anche solo per restare di fronte all'avversario... Persino il minimo turbamento nell'animo può costare la vita. ('''Rei''')
*È ammirevole volersi sacrificare per un ideale... Ma in fondo a che serve?! La morte vanifica qualsiasi cosa. La tua morte avrà lo stesso valore di quella di un cane randagio! ('''Raoh''')
*Ken, muoviti! Senza di te... Senza di te, la nostra piccola, flebile luce di speranza sparirà! Tu sei l'unico che può impedire che si spengaaa! ('''Rin''')
*'''Raoh''': Hai distrutto le catene imposte al tuo punto segreto di pressione dalla tecnica di Toki?! [...]<br>'''Kenshiro''': Non è stato il mio corpo a distruggerle, ma un cuore giovane e puro che tenta di vivere come un essere umano nonostante tutto... È stato quel cuore a infrangere l'effeto del punto di pressione! Raoh! Non sarà il cielo ciò che stringerai tra le tue mani, ma la stella messaggera di morte!
*Kenshiro, una nullità come te non potrà mai battere il re delle tecniche assassine! In questo luogo seppellirò i 1800 anni di storia della Divina scuola di Hokuto! ('''Raoh''')
*[...] in un combattimento tra esperti è impossibile evitare completamente le tecniche dell'avversario. L'unica possibilità di vincere è rinunciare alla propria incolumità per distruggere il corpo nemico! ('''Rei''')
*Io sono Ken-Oh! E Ken-Oh non si inginocchierà mai a terra! ('''Raoh''')
*'''Rin''': Bat... Dimmi perché devono ferirsi a quel modo... e spargere tutto quel sangue?!<br>'''Bat''': È inevitabile. Quello è il nostro sangue... Loro sanguinano al nostro posto.
*'''Kenshiro''': Perdonami... Ti ho coinvolto nella mia battaglia.<br>'''Rei''': Pff... Non ti preoccupare... Non rimpiango ciò che ho fatto. Anzi, ti ringrazio... Avevo rigettato la mia umanità. Vivevo solo per salvare mia sorella! Odiavo il mondo e avevo maledetto quest'epoca! Ma poi ho incontrato te. E Toki, Rin, Bat, Mamiya... Ero come un lupo affamato e assetato, ma voi avete placato la mia anima... permettendomi di tornare umano.
*Sappiate che i [[Cane|cani]] sono le creature più nobili al mondo! Sono affettuosi, fedeli e non mentono mai! Sono gli unici amici di cui mi posso fidare! ('''Garf''')
*Non ho nome da rivelare a chi è condannato a morte! ('''Kenshiro''')
*'''Yuda''': Ditemi. Pensate che io sia bello?<br>'''Concubine''': Sì, Signor Yuda.<br>'''Yuda''': Ben detto. Io sono l'essere più forte a questo mondo... Nonché il più bello!
*Io sono l'uomo che Dio ha creato in qualità d'incarnazione suprema di bellezza e forza in questo mondo! Quindi solo gli esseri caratterizzati da una bellezza perfetta hanno il diritto di amarmi! ('''Yuda''')
*Per quanto la lavi, questa cicatrice non andrà mai via. E anche se riuscissi a far sparire questo marchio, me ne rimarrà per sempre uno nell'anima. ('''Mamiya''')
*'''Kenshiro''': Quindi sei intenzionato a sconfiggere Yuda?<br>'''Rei''': Sì... Io... Io lo conosco... Appartiene anche lui a Nanto.<br>'''Kenshiro''': Cosa?!<br>'''Rei''': Oltre a me e al tuo rivale e amico Shin, vi sono altri quattro uomini che hanno raggiunto i massimi livelli nella Sacra scuola di Nanto! Veniamo chiamati i Nanto Rokuseiken, i Sei sacri pugni di Nanto... E anche Yuda ne fa parte!
*In quest'era la vita di un uomo è breve... ma una donna mette al mondo dei figli... e tramanda il passato raccontando loro delle storie... Storie di uomini che combattono! ('''Rei''')
*Non è tradimento questo... È tattica! Ognuna delle sei stelle di Nanto porta con sé un differente destino! Quella di Shin è la stella del sacrificio, che lo ha destinato a sacrificarsi per amore! Quella di Rei è la stella della giustizia, che lo ha destinato a vivere per il prossimo! Mentre la mia è la stella più bella e splendente di tutte... La stella della malìa! La gente la chiama la stella del tradimento, ma non è affatto così! La stella della malìa è capace di smuovere persino il cielo, in quanto espressione ultima di bellezza e tattica! ('''Yuda''')
*La gru rossa... si abbellisce tingendosi del sangue di coloro che le si avventano contro! ('''Yuda''')
*La stella della giustizia non è altro che la stella di un buffone! È un astro minore che serve solo a far risaltare la stella della malìa! ('''Yuda''')
*Un tempo anche chiamati i comandanti a guardia dei sei cancelli imperiali, i Sei sacri pugni di Nanto erano i guerrieri che avevano il compito di difendere il palazzo dell'imperatore... in quanto all'apice dei 108 stili che compongono la Sacra scuola di Nanto. Tuttavia, dopo la guerra, noi Sei sacri pugni di Nanto ci dividemmo in due fazioni: una che anelava la pace, e l'altra che, invece, bramava la conquista del potere! Fu allora che Yuda ci tradì! Resosi conto che la fazione pacifista era la più forte delle due, Yuda, insieme alle 23 branche di Nanto subordinate alla sua tecnica, decise di allearsi con il temibile re delle tecniche assssine, lo spietato Ken-Oh! Caduta una stella... anche le rimanenti cinque precipitarono nel caos, spargendo semi di grande tragedia in tutto il mondo! Ricorda queste mie parole, Kenshiro... Il mio triste destino e quello di Shin della stella del sacrificio sono solo il preludio a disgrazie ancora più grandi! ('''Rei''')
*'''Yuda''': Co... Cos'è che ti rende così forte?!<br>'''Rei''': Pff... Tu che non sai cos'è l'amore, non potrai mai capirlo.
*Yuda! Il trucco te lo rifarai, sì, ma col tuo stesso sangue! ('''Rei''')
===Volume 7===
*Io divento inerme dinnanzi a ciò che reputo bello con tutto il cuore. ('''Yuda''')
*Dal momento stesso in cui la stella della malìa è rimasta affascinata dalla stella della giustizia, era destino che la luce del mio astro venisse spenta dal tuo. ('''Yuda''')
*Rei... Sei l'unico uomo al mondo che io abbia mai ammirato... Perlomeno lascia che io spiri fra queste tue braccia... ('''Yuda''')
*Yuda, anche tu sei rimasto solo! Ma presto... ti raggiungerò anch'io... ('''Rei''')
*Per colpa di qualche misero dissapore, gli uomini sono costretti a combattere tra loro... arrivando a tramutare amicizie in efferati spargimenti di sangue... Non è giusto... ('''Rin''')
*Mamiya... ascoltami bene. Fin quando la stella messaggera di morte non cadrà su di te, vivi intensamente ogni singolo giorno della tua vita! E anche se fosse per un solo secondo, vivi come una donna! E cerca la tua felicità in quanto tale! ('''Rei''')
*Ken. Tu devi continuare a vivere. Non puoi morire. Quest'epoca ha bisogno della Divina scuola di Hokuto per trasformare le lacrime in sorrisi! ('''Rei''')
*Rei... Non ti dimenticherò. Anche tu, come il mio rivale e amico Shin, continuerai a vivere dentro di me. ('''Kenshiro''')
*Il Sacro imperatore è l'uomo che perfino il famoso re delle tecniche assassine, il cosiddetto Dominatore di fine secolo, si è rifiutato di affrontare! Proprio a causa della forza del nostro imperatore, Ken-Oh ha fallito nel suo tentativo di stringere il cielo nel proprio pugno! Il suo nome è Souther, e sarà lui a divenire il vero dominatore di questo mondo! ('''Comandante''')
*'''Kenshiro''': Ma... tu sei cieco.<br>'''Shu''': Ciononostante, gli occhi della mia anima sono ben schiusi!
*'''Shu''': Quando Nanto è nel caos, Hokuto fa la sua comparsa. Da quando le sei stelle sono in tumulto, era destino che io e te ci affrontassimo, Kenshiro!<br>'''Kenshiro''': A chiunque abbia l'ardire di provare a sconfiggermi, io rispondo con questi miei pugni.
*La paura rivela la presenza di un guerriero, permettendo al suo nemico di studiarne la distanza e contrattaccarlo con facilità. ('''Shu''')
*'''Kenshiro''': Io non morirò. Ho fatto una promessa a un uomo! Gli ho giurato che sarei sopravvissuto a quest'epoca e che avrei riportato la luce in questa oscura fine di secolo!<br>'''Shu''': Ti riferisci a Rei...? Anche lui era uno di quelli che avrebbe voluto salvare il mondo dall'oscurità... Ma quella luce non tornerà mai... A meno che tu non riesca a sconfiggermi!
*L'Hokuto Shinken mi permette di assimilare le tecniche dei miei avversari anche solo dopo un singolo combattimento! ('''Kenshiro''')
*Non permetterò a nessuno di rubare dai bambini... la loro luce in procinto di brillare! ('''Shu''')
*Quando gli occhi mi si sono chiusi per sempre, il mio cuore si è aperto. ('''Shu''')
*'''Shu''': Devo assolutamente parlarti del Sacro imperatore. La rovina dei Sei sacri pugni di Nanto è iniziata a causa dell'ambizione di Yuda della stella della malìa, ma è stato Souther a spingerlo all'azione! Souther non aspettava altro che cavalcare gli sconvolgimenti nel mondo in questa fine di secolo! La sua è la stella polare. Il centro di tutti gli astri di Nanto... La stella della croce del sud! È anche conosciuta come stella della sovranità, vale a dire la stella di un tiranno! Lui non ha né famigliari, né amici. E nemmeno pietà... L'unica cosa che possiede e se stesso e la stella dell'imperatore sotto cui è nato!<br>'''Kenshiro''': Dell'imperatore...?<br>'''Shu''': Esatto. Le altre cinque stelle sono solo satelliti sudditi della stella della sovranità!
*Avranno anche perso la luce, ma questi miei inutili occhi... non riescono a smettere di piangere! ('''Shu''')
*'''Souther''': Io padroneggio il Nanto Hō-ō Ken, la tecnica della fenice di Nanto, la più forte fra gli stili del Nanto Seiken... e nel mio corpo scorre il sangue di un imperatore! Fatti sotto come preferisci!<br>'''Kenshiro''': Perché non ti metti in guardia?!<br>'''Souther''': Perché la tecnica della fenice di Nanto non prevede guardie! La guardia è una forma di difesa, mentre il mio pugno contempla unicamente l'avanzata schiacciante!
*I morti non sono un granché come vittime sacrificali. ('''Guardia''')
*Non capisco i movimenti dei miei nemici con la vista e nemmeno con l'udito. È con l'anima che anticipo le loro mosse! ('''Shu''')
*Non permetto nemmeno a una formica di opporsi a me! Un imperatore non è mosso dalla pietà, ma unicamente dal sangue sacrificale di coloro che gli si rivoltano contro! ('''Souther''')
*A causa dell'amore le persone sono costrette a soffrire! A causa dell'amore le persone sono costrette a rattristarsi! ('''Souther''')
===Volume 8===
*'''Souther''': Puoi provarci quanto vuoi, ma con la tua Divina scuola di Hokuto non riuscirai mai a battermi! Di fronte al corpo che Dio ha donato al Sacro imperatore Souther, sei destinato unicamente alla sconfitta! Ti annienterò insieme all'amore!<br>'''Kenshiro''': L'amore non potrà mai essere annientato!
*Questo mausoleo a croce rappresenta il mio ultimo atto di umanità verso il mio venerabile maestro! E sarà anche la tomba del mio amore e dei miei sentimenti! ('''Souther''')
*Quando Nanto è nel caos, Hokuto fa la sua comparsa. I miei predecessori di Nanto sono stati costretti a una vita di paura e soprusi all'ombra di Hokuto. Però, oggi anche questa umiliazione avrà fine! Esiste un'unica stella polare! L'astro dell'imperaore del cielo che brillerà nel firmamento sarà la croce del sud... Sarà la stella della sovranità del Sacro imperatore Souther! ('''Souther''')
*Tramite unicamente l'utilizzo dello spirito combattivo, la tecnica segreta del Tenha Kassatsu mi permette di colpire i punti di pressione dell'avversario senza neanche toccarli! ('''Kenshiro''')
*Le correnti dell'energia vitale sono legate alla circolazione sanguigna e al sistema nervoso. I punti segreti di pressione sono i centri fondamentali di quelle correnti! ('''Kenshiro''')
*'''Souther''': L'amore e i sentimenti portano con loro solo tristezza... Allora perché sei disposto a sopportare tale dolore? Perché ti vuoi fare carico di così tanta sofferenza?<br>'''Kenshiro''': Non portano solo tristezza e sofferenza. Sono sicuro che anche tu ricordi il calore dell'affetto.
*'''Souther''': M-Maestro... [...] Mi... Mi faccia sentire ancora una volta quel calore... proprio come un tempo...<br>'''Kenshiro''': Che uomo triste. E tutto a causa dell'intensità del suo amore.
*Toki, prima o poi dovrò combattere anche contro di te! Finché non avrò sconfitto sia te che Kenshiro, i miei più temibili avversari, non potrò stringere il cielo nel mio pugno! ('''Raoh''')
*'''Toki''': Shin... Rei, Yuda, Shu... e infine Souther... Dei sei sacri pugni di Nanto ne sono già caduti cinque! Presto giungerà per te il momento in cui dovrai combattere anche contro l'ultimo di loro... Vai Kenshiro. È il destino a chiamarti.<br>'''Kenshiro''': E tu, Toki...?<br>'''Toki''': Anch'io... vivrò attenendomi al mio destino. La Divina scuola di Hokuto prevede un solo successore!
*C... Che beffa del destino... Raoh, Toki e Kenshiro... Grazie a questi tre fratelli, la storia lunga 1800 anni della Divina scuola di Hokuto sta ora vivendo la sua epoca più gloriosa! Perché Dio ha inviato nella stessa era tre uomini così straordinari?! Ognuno di loro sarebbe potuto divenire un degno successore... ('''Koryu''')
*La mia morte è vicina! Anch'io desidero terminare la mia vita come un guerriero. ('''Toki''')
*'''Toki''': Avrei preferito concludere la mia vita in questo modo, aiutando i bambini e le persone malate...<br>'''Kenshiro''': E allora... perché?<br>'''Toki''': Il mio istinto... Quell'istinto che in passato mi ha portato a perseguire la via delle arti marziali, si è infine risvegliato! Ma più di ogni altra cosa, esiste per me un destino dal quale non potrò mai fuggire...<br>'''Kenshiro''': La battaglia contro Raoh...
*'''Zengyo''': I palmi dell'ascesa al cielo di Hokuto... un gesto cerimoniale tramite il quale si giura che, anche se per errore l'avversario dovesse ucciderci, faremmo ritorno in cielo senza rancore o rimpianti!<br>'''Bat''': M... Ma allora hanno intenzione di...!<br>'''Zengyo''': Tutti gli uomini desiderano confrontarsi sempre con chi è più forte di loro... così da puntare alla supremazia! A maggior ragione se si tratta di maestri d'arti marziali... Anche se solo per un istante, combatteranno puntando il tutto per tutto!
*'''Toki''': Probabilmente questa sarà la prima e ultima volta che io e te combatteremo... Ho sempre desiderato affrontarti. Lasciami sperimentare pienamente le tecniche del successore della Divina scuola di Hokuto.<br>'''Kenshiro''': Toki... L'uomo che ho sempre ammirato e a cui ho continuato a guardare come esempio... Colui che ha saputo padroneggiare le tecniche più aggraziate ed eleganti di tutti i 1800 anni di storia dell'Hokuto Shinken.
*'''Kenshiro''': Toki, se solo tu non fossi stato afflitto dalla malattia...<br>'''Toki''': Era destino che io combattessi alla pari con te! Quello stesso destino che ancora non mi abbatte, ma che, anzi, sostiene e spingo questo mio corpo malato!
*Kenshiro... Ti affido la mia anima. Mentre il mio corpo lo immolerò nel duello mortale con Raoh! ('''Toki''')
*Se percorrerete la stessa strada, dovrete farvi carico dello stesso destino! Se siete fratelli, fareste meglio a scegliere cammini differenti. ('''Raoh''')
*Stai venendo da me, Toki?! Dal giorno stesso in cui Ryuken ci adottò e cominciammo a muovere i primi passi nell'apprendimento della Divina scuola di Hokuto... il nostro destino era già segnato! ('''Raoh''')
*Questo è il mio villaggio natio. È qui che sono nato e cresciuto. E una volta morto, è qui che tornerò. ('''Toki''')
*Raoh... sei divenuto troppo forte, superando anche le aspettative del nostro maestro Ryuken! E di pari passo, è cresciuta in maniera spropositata anche la tua ambizione! ('''Toki''')
*Movimento contro stasi... Irruenza contro calma... È proprio come se gli stili combattivi di entrambi rispecchiassero il loro modo di essere e vivere. ('''Kenshiro''')
*'''Raoh''': Bene, non scorgo incertezze in te! E nemmeno timori! La morte imminente deve aver elevato la tua tecnica!<br>'''Toki''': Non è stato l'avvicinarsi della morte a elevare la mia tecnica! È stata la tua stessa esistenza, Raoh!
*{{NDR|Flashback}}<br>Ascoltami, Toki. Se un giorno io dovessi perdere la retta via... voglio che sia tu stesso a sigillare il mio pugno! ('''Raoh''')
*Toki... L'uomo che, dietro l'apparenza mansueta, nasconde nella profondità del suo animo un fuoco ardente! ('''Raoh''')
*È giunto il momento che io onori la promessa! Oggi io ti supererò! ('''Toki''')
*Musō Insatsu, l'ombra assassina libera da ogni pensiero! Rilasciato istintivamente e con la mente libera da pensieri, è un colpo midiciale con cui si riesce a percepire la presenza dell'avversario, comprendendone la distanza tramite l'aura omicida da questi emanata! ('''Kenshiro''')
*'''Raoh''': Il timore della morte ti impedisce di trovare la giusta distanza per sferrare un colpo mortale. Contrariamente al tuo stile, la mia tecnica istintiva e scevra da pensieri rende la mia difesa impenetrabile, in quanto priva di ogni vulnerabilità!<br>'''Toki''': Di questo passo, non ho possibilità...<br>'''Kenshiro''': Con la sua tecnica flessibile, che sfrutta gli istanti in cui il nemico è più vulnerabile, Toki non può vincere contro la tecnica possente di Raoh... Inoltre, Toki è malato...<br>'''Raoh''': Toki! Se volevi davvero raggiungermi, perché non hai appreso la spietata tecnica possente?! La potenza equivale alla morte! La flessibilità alla compassione! Quella bontà d'animo che in passato non ti ha fatto perseguire la strada della forza, ti sarà ora fatale!
*'''Toki''': Raoh, lo hai forse scordato?! Io volevo raggiungerti in tutto ciò che sei! [...] È stato il tuo stesso sangue che caldo mi scorre nelle vene a permettermi di padroneggiare il tuo stile di combattimento!<br>'''Raoh''': Tu hai acquisito la mia tecnica possente!<br>'''Toki''': Te l'ho già detto! Io volevo raggiungerti in tutto ciò che sei! [...] Avevo giurato a me stesso che non avrei usato questa tecnica... se non nel mio ultimo combattimento, ovvero quando ti avrei affrontato! Guarda il cielo! Dovresti scorgerla anche tu...! La stella messaggera di morte!<br>'''Raoh''': C... Cosa?! Su di me brilla la stella messaggera di morte!<br>[...]<br>'''Toki''': Avanti, Raoh! Caliamo il sipario sul nostro destino!
*Il talento innato di Toki ha evocato la stella messaggera di morte su Raoh! Nemmeno Dio può presagire l'esito di questo duello voluto dal destino! Nella storia lunga 2000 anni di Hokuto esiste una profezia tramandata di generazione in generazione. "Quando due grandi guerrieri dotati di tecniche equivalenti si scontreranno, la stella messaggera di morte splenderà su entrambi!" ('''Kenshiro''')
*Toki! L'uomo che ha sempre vissuto unicamente per il prossimo! Ma oggi, per la prima volta, questo stesso uomo ha deciso di combattere per realizzare le proprie aspirazioni! E sia! Prova pure a superarmi e a distruggere le ambizioni del grande Ken-Oh! ('''Raoh''')
*Nei 2000 anni di storia di Hokuto, Toki è l'uomo che è riuscito a sviluppare le tecniche più eleganti della nostra arte! Ed è proprio negli scontri aerei che riesce a esprimere al meglio la loro quintessenza! ('''Kenshiro''')
*'''Raoh''': La Divina scuola di Hokuto costituiva solo il primo passo verso la conquista del cielo. Non intendo fermarmi qui!<br>'''Toki''': Allora dovrò sigillare il tuo pugno!<br>'''Raoh''': Non ho scordato la nostra promessa. Sarai tu a impedirmi di usare le mie tecniche! Vieni e prova a sigillare i miei pugni quando preferisci. Uhuh...<br>'''Toki''': Raoh, fratello mio. Il più forte esponente dell'Hokuto Shinken. Se solo non fossi consumato da quella perversa ambizione, sia io che Kenshiro avremmo rinunciato volentieri alla disputa per la successione in tuo favore...
*Credi che non mi sia accorto del segreto della tua tecnica possente?! Se solo tu non fossi stato malato, forse con la tua tecnica flessibile saresti riuscito a battermi! [...] Povero Toki... Il mio giovane fratello che, fin da piccolo, ha continuato a seguire i miei passi, mentre viveva un'esistenza segnata da un destino crudele! ('''Raoh''')
*I punti Sekkatsu. Se attivati, permettono di acquisire una potenza straordinaria, anche se solo per un periodo limitatissimo. Tuttavia, allo stesso tempo, privano inesorabilmente della vita chi ricorre al loro potere... Sono dei punti di pressione terribili! ('''Kenshiro''')
*Toki, non sono stato io a privarti della vita. La tua malattia lo sta già facendo al posto mio! Che assurdità che un uomo di Hokuto dalle straordinarie abilità come te debba perdere tutto a causa di un male tanto indegno...! ('''Raoh''')
*Perché piangi, Raoh...? Proprio tu che hai trasformato le lacrime in ambizione e nella tua stessa tecnica possente... ('''Toki''')
*Toki... Quel tuo grande cuore è rimasto lo stesso di un tempo. Quel tuo grande e triste cuore che, anche in punto di morte, desidera ostinatamente raggiungermi... È stato quel tuo cuore a far riaffiorare in me le lacrime che da tempo si erano seccate! ('''Raoh''')
*Questo sangue sono le mie lacrime! Considera questo colpo come l'odio che tuo fratello maggiore prova nei confronti del tuo triste destino! [...] Adesso Toki, l'uomo che mirava a raggiungere il re delle tecniche assassine, è morto! Davanti a me cìè solo un uomo che lotta contro la propria malattia! Vivi serenamente il resto della tua vita. Se vuoi piangere, fai pure. Non ti rimprovererò più. ('''Raoh''')
*Kenshiro! La leggenda del terrore di Ken-Oh ha ora inizio. Se desideri porre fine alla mia vita, vieni pure a sfidarmi quando vuoi! ('''Raoh''')
*Mi domando chi, in questo mondo caotico... riuscirà mai a stringere nel proprio pugno quell'arcobaleno di speranza... ('''Ryuga''')
*Il... Taizan Tenrō Ken, la tecnica del lupo del cielo del Monte Tai! Si dice che i suoi colpi siano talmente veloci che chi ne viene colpito prova una sensazione di freddo e muore prima ancora di avere il tempo di sanguinare! ('''Kenshiro''')
*Il mio astro è [[Sirio]], la stella del lupo del cielo! La stella del lupo del cielo... l'astro che brilla con più intensità nella volta celeste, proprio come l'occhio di un lupo... Una stella indipendente che, senza schierarsi con alcuna divinità, ha scelto di divenire un lupo solitario che corre isolato nel firmamento! ('''Ryuga''')
*Un singolo ramo marcio può logorare anche un grande albero! ('''Ryuga''')
*Se hai paura, ribellati! Prova a sfuggirmi strappandomi il braccio a morsi, se necessario! Se non combatti, non smetterai mai di tremare! [...] Chi abbandona la propria volontà non è un essere umano! Non c'è nulla di umano nel passare la propria vita unicamente a sorridere e prosternarsi! ('''Raoh''')
*Contro Ken-Oh, la resistenza passiva è un'arma del tutto vana! ('''Raoh''')
*Ho appena compreso che la stella del lupo del cielo non diverrà mai un polo celeste. Quest'epoca non invoca il mio astro, ma Hokuto... ('''Ryuga''')
*Raoh incute terrore nei bambini e li incita a combattere, mentre Kenshiro ne attira il cuore innocente. Non capisco... quale dei due alberi quest'epoca aneli. Quest'era brutale deve terminare. Perdonami, Yuria, mia amata sorella! Ma senza un grande e potente albero, questo mondo non potrà mai essere sanato! E perché ciò accada, mi trasformerò volentieri in un lupo demoniaco assetato di sangue! ('''Ryuga''')
*'''Toki''': Perché vuoi uccidermi?<br>'''Ryuga''': La quintessenza dell'Hokuto Shinken è la rabbia. Senza rabbia, Kenshiro non potrà dare il meglio di sé!<br>'''Toki''': K... Kenshiro? V-Vuoi dire che con i tuoi occhi sei riuscito a scorgere il futuro di quest'epoca?! Ma tu hai scelto Raoh...<br>'''Ryuga''': Se Kenshiro dovesse uscire sconfitto dal duello con me... allora significherebbe che quest'epoca non ha bisogno di lui.<br>'''Toki''': Tutte quelle macchie di sangue sul tuo corpo... sembrano le tue lacrime!<br>'''Ryuga''': Dunque hai già capito tutto... Mi sono trasformato in un lupo demoniaco... per riuscire a scaraventare Kenshiro in un abisso di tristezza. E ho bisogno della tua morte per far sì che ciò accada. Lui non conosce ancora la vera tristezza. La tua morte metterà in moto il cambiamento di Kenshiro... Anzi, di questa intera epoca!<br>'''Toki''': Pff... Capisco. E allora uccidimi. Se la mia vita contribuirà alla nascita di una nuova epoca, divenendone le fondamenta, te la offro volentieri.
===Volume 9===
*'''Ryuga''': Non credevo possibile... che gli occhi del lupo del cielo non potessero scorgere il valore di uomo tanto grande. Ma ora ne sono certo... Quest'epoca non ha bisogno di Raoh... ma di Kenshiro.<br>'''Toki''': È il destino del lupo del cielo. Quando il mondo riversa nel caos, esso diviene messaggero dell'imperatore del cielo per invitare Hokuto sul campo di battaglia.
*Non rattristarti, Kenshiro! Vivi trasformando la tristezza in rabbia! Ken-Oh intende governare per mezzo del terrore! Ma sarà tuo il compito di riportare la pace in questo mondo! ('''Toki''')
*Andiamo, Ryuga! Uniamoci a coloro che si sono sacrificati dopo aver vissuto in quest'epoca preda del caos. Anche noi diverremo stelle e veglieremo su Kenshiro assieme a quegli uomini valorosi! Addio, Kenshiro! ('''Toki''')
*Ken ha dovuto sopportare un'altra sofferenza... Però... ciò che lo rende sempre più forte, è proprio farsi carico di tutta quella tristezza. ('''Rin''')
*La mia tecnica fa del vento un alleato, permettendomi di creare il vuoto al suo interno. E la forza di quei vuoti d'aria è tale da tagliare persino l'acciaio! ('''Hyui''')
*'''Raoh''': Sentiamo il nome di questo stolto.<br>'''Hyui''': Io sono uno dei Goshasei, i cinque astri in cerchio! Hyui del vento!<br>'''Raoh''': Cosa?! Quindi...!<br>'''Hyui''': Mpf... Proprio così! Noi tutti assolviamo al compito di stelle protettrici dell'astro polare di Nanto! Sappi che non sarà Hokuto a conquistare il cielo! Colui che riuscirà a governare la volta celeste sarà il nostro astro... l'ultimo condottiero dei sei sacri pugni di Nanto!
*N-Non smentisci la fama della tua terrificante potenza, Raoh! Ma il tuo fato è segnato! Ti aspetterò all'inferno! ('''Hyui''')
*Dovresti sapere bene... che Nanto e Hokuto sono due facce della stessa medaglia. La vera pace tornerà a regnare soltanto quando questi due poli opposti si congiungeranno in uno solo! ('''Shuren''')
*'''Shuren''': Gli uomini di Ken-Oh sono solo dei farabutti che hanno giurato fedeltà al loro signore perché mossi dalla paura! Se Ken-Oh verrà sconfitto, si disperderanno come scarafaggi!<br>'''Raoh''': Ooh... Se la pensi così, mettili pure alla prova! Capirai da te la potenza di questi miei uomini, stretti dalla morsa del terrore! [...] Tu ignori la forza di chi viene spinto unicamente dalla paura! Questi uomini non possono ritirarsi. L'unica cosa che li aspetta se lo facessero sarebbe morte certa per mano mia! Per riuscire a sopravvivere, non possono fare altro che avanzare!
*'''Kenshiro''': Perché... l'ultimo condottiero di Nanto vorrebbe incontrarmi?!<br>'''Fudo''': Il mio signore... è per noi una luce eterna... Per tale luce, noi tutti solchiamo incessantemente i cieli e avanziamo instancabili lungo la terra. Per il bene del nostro condottiero, noi cinque astri... siamo disposti perfino a capitolare fino a ridurci in polvere, se ciò dovesse arrecargli anche il minimo beneficio!
*'''Raoh''': Shuren... qual è l'origine di tanta ossessione?<br>'''Shuren''': Per il mio condottiero... Per la sua luce eterna! Q... Quella luce brillerà ancor di più grazie a Kenshiro... Invece se tu, Ken-Oh, ti frapponessi di fronte a essa, sommergeresti l'astro del nostro condottiero unicamente di lacrime! [...] E... E io non posso permetterlo! Non posso assolutamente permettere che ciò accada!<br>[...]<br>'''Raoh''': Capisco. Ma fiamme così tiepide non potranno mai ridurre in cenere la mia ambizione!
*Ultimo condottiero di Nanto... aspetta e vedrai. Sommergerò di lacrime il tuo astro! ('''Raoh''')
*Juza è il solo in grado di arrestare Ken-Oh... Cercate Juza! Juza delle nuvole è l'unico che può fermare la marcia di Ken-Oh! Fate in modo che le nuvole si destino! ('''Fudo''')
*Vedo che ho pisciato sopra un rospaccio. ('''Juza''')
*'''Juza''': Sappiate che ora queste donne sono proprietà mia... di Juza!<br>'''Scagnozzo #1''': Ha... Ha detto Juza?!<br>'''Scagnozzo #2''': È davvero lui...?!<br>'''Scagnozzo #3''': A... Altro che le donne! Dicono che dove passa lui non cresca più un filo d'erba!<br>'''Juza''': Ma dai? Mi conoscete? Ma vi siete dimenticati la cosa più importante. Ovvero che sono un figo da paura!
*Col cavolo! Io non ho padroni e non prendo ordini da nessuno! Faccio come mi pare! Mangio quando ho fame e bevo quando ho sete! [...] Io vivo la mia esistenza in piena libertà... proprio come quelle nuvole. ('''Juza''')
*Juza è l'uomo che ha rigettato la propria anima e rinnegato persino questo stesso mondo! ('''Raoh''')
*La mia è una tecnica del tutto personale. E in quanto tale, è libera da ogni forma prestabilita! E proprio perché non ha forma, nessuno è in grado di anticiparla! ('''Juza''')
*La potenza di una tecnica dipende dal talento naturale! Senza il talento, non è possibile perfezionare il proprio pugno! E il talento di Juza è decisamente temibile! Nemmeno io che sono il re delle tecniche assassine potrei sconfiggerlo facilmente! ('''Raoh''')
*'''Yuria''': Anche Juza si è infine destato... Ma mi chiedo se sia giusto versare altro sangue...<br>'''Rihaku''': Non si lasci intaccare da simili dubbi. Guardi la popolazione di questa città! Qui vige libertà e uguaglianza! E la fama di questo luogo sta attirando altre persone! Quelle stesse persone che stavano per dimenticare l'importanza della pace e la luce della speranza!<br>'''Toh''': Tutto questo è unicamente merito del suo potere, mio condottiero!<br>'''Rihaku''': Lei è l'astro necessario a questo mondo sprofondato nel caos! Deve brillare per sempre con forza e intensità!<br>'''Toh''': ... E Kenshiro è necessario affinché lei possa continuare a farlo!
*'''Raoh''': Juza!<br>'''Juza''': Chi non muore si rivede, Raoh!<br>'''Raoh''': Quindi il fantomatico "Juza delle nuvole" eri davvero tu! Ma dimmi, perché sei entrato in azione? Proprio tu che avevi scelto una vita solitaria dopo aver rigettato il tuo animo guerriero!<br>'''Juza''': Consideralo pure un capriccio delle nuvole.
*Io non intendo ancora morire! Vivere è troppo divertente! Raoh! Mi puoi baciare il culo! Ahahah! ('''Juza''')
*Come potrei lasciare al loro triste destino dei bambini che sono stati già abbandonati dal loro stesso padre?! ('''Fudo''')
*Non ho interesse in un futuro raggiunto per mezzo del sangue e delle lacrime delle persone! ('''Kenshiro''')
*Il dolore di queste ferite è durato un attimo... Ma il dolore per la tua morte sarebbe rimasto dentro di me per tutta la vita. ('''Kenshiro''')
*'''Raoh''': E così sei tornato solo per gettare via la tua vita?!<br>'''Juza''': Non ho la minima intenzione di gettarla via. Ma lo sai come sono fatto, no? Odio la solitudine... quindi tu mi farai compagnia nel mio viaggio all'inferno!
*'''Juza''': La quintessenza della mia tecnica risiede nel trovarmi con l'acqua alla gola, portandomi a combattere fino all'ultima resistenza possibile! Avere protezioni addosso mi renderebbe solamente imprudente! Raoh... capirai a tue spese quanto è potente chi combatte fino all'ultima resistenza che il suo corpo ha da offrire... La forza della tecnica di chi, di fronte a sé, ha solo la scelta tra la vita e la morte!<br>'''Raoh''': Juza, sembri proprio un topo in trappola che rischia il tutto per tutto pur di salvarsi la vita! Ma un topo non potrà mai sconfiggere un leone!
*Il corpo di Ken-Oh è indistruttibile, incrollabile e incorruttibile! ('''Raoh''')
*'''Fudo''': S... Signor Shin... Ha forse intenzione di sobbarcarsi l'infamia di aver ucciso la Signorina Yuria...?<br>'''Shin''': Proteggetela a ogni costo. Dal canto mio, mi macchierò ben volentieri di tale onta se questo le permetterà di vivere! Anzi, sarà la scusa perfetta per concludere il mio duello con Kenshiro! Un giorno, uno tra noi due... uno tra me e Kenshiro si presenterà nuovamente al cospetto di Yuria... Quindi fate in modo che lei non muoia fino ad allora!
*Io ho finalmente stretto il cielo nel mio pugno! E tu sei la donna ideale per un uomo della mia levatura! Sono venuto a prenderti, Yuria! ('''Raoh''')
*'''Toh''': Non esiste davvero un modo per farti rinunciare alla Signorina Yuria? Eppure dovresti sapere che il suo cuore appartiene al Signor Kenshiro!<br>'''Raoh''': È irrilevante! Non importa chi ami o quanto sia impura...! Ciò che conta è solo che alla fine lei sia al mio fianco!<br>'''Toh''': Uh... A... A tal punto... C... Come pensavo... Tu vedi in lei la figura di una madre!<br>'''Raoh''': Cosa?!<br>'''Toh''': La maternità rappresenta la caratteristica fondamentale di una donna... Per di più l'astro della Signorina Yuria, l'ultimo condottiero dei Nanto Rokuseiken, è la stella dell'amore materno! Proprio come Toki, il tuo cuore è stato rapito da lei perché entrambi voi fratelli siete cresciuti senza conoscere vostra madre...
===Volume 10===
*Non posso ancora vedere Yuria! [...] Finché ci sarà Raoh, Yuria sarà in pericolo di vita! Ed è proprio per questo che non mi rimane altra scelta se non affrontarlo ora! ('''Kenshiro''')
*Finora io ho vissuto aspettandolo. Continuare a farlo è il mio destino, nonché la promessa che ci siamo scambiati! Rimarrò in attesa finché la sua battaglia con Raoh non si sarà conclusa. Non importa quanto a lungo dovrò attendere. ('''Yuria''')
*Nemmeno con i miei sempre attenti occhi ero riuscito a scorgere l'incommensurabile valore del Signor Kenshiro! ('''Rihaku''')
*In piedi, Raoh! È tempo che tu faccia ritorno in cielo! ('''Kenshiro''')
*Potrai anche credere di essere diventato incredibilmente forte, Kenshiro, ma non riuscirai mai a sconfiggermi! Di fronte a Ken-Oh, l'indiscusso dominatore del cielo, tu non sei altro che un infante! ('''Raoh''')
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoh''': Ryuken, maestro, voglio chiederti un'ultima cosa. Ho saputo che nella Divina scuola di Hokuto esiste una suprema tecnica segreta chiamata la Rinascita libera da ogni pensiero. Di cosa si tratta?<br>'''Ryuken''': Mpf... Nemmeno io potrei insegnarti tale tecnica. Nei 2000 anni di storia di Hokuto, nessuno è mai riuscito ad acquisirla.<br>'''Raoh''': Cosa?!<br>'''Ryuken''': Il nulla è una forza invincibile... Tramite il nulla, attraverso una mente libera, trasmutare assenza in esistenza, e dunque rinascere... È questo il Musō Tensei, la Rinascita libera da ogni pensiero. R... Raoh... Per quanto tu possa diventare potente, non potrai mai apprendere questa tecnica segreta! E... E questo perché tu... a causa delle tue ambizioni smisurate ignori cosa sia la tristezza. So... Solo un individuo che si fa carico della tristezza può...
*Ri... Riesco a vederlo... Il sangue che gli uomini prescelti hanno versato nelle battaglie contro il Signor Kenshiro scorre ora nelle sue vene! La tristezza scaturita da tali scontri ha impresso nel suo essere tutte le loro tecniche segrete... e più quel dolore era grande, più in profondità esse venivano incise in lui! ('''Rihaku''')
*'''Raoh''': È... assurdo... Io, il grande Raoh... sto tremando...?<br>'''Kenshiro''': Quello che stai provando ora, è ciò che viene chiamato terrore, Raoh!
*'''Raoh''': Kenshiro sta di nuovo provando compassione per gli altri? Che sprovveduto. I sentimenti non fanno altro che annebbiare il proprio pugno.<br>'''Toki''': No... È possibile che Kenshiro diventi il più forte di tutti noi. Il maestro Ryuken ha detto che gli uomini capaci di comprendere il dolore altrui sono in grado di trasformare quella tristezza in forza. E io penso la medesima cosa.<br>'''Raoh''': Pff... Uahahahaaah! Sciocchezze! Ascoltami bene, Toki! Se ci si pone come obiettivo di vivere unicamente per le arti marziali e di diventare i dominatori assoluti, non può esistere nel proprio cuore posto per qualcosa di effimero come i sentimenti! Ricorda queste mie parole! Il cielo premierà la mia concezione della vita, non quella di Kenshiro!
*Cavami gli occhi! Rompimi le braccia! Ma non sfuggirai comunque alla morte! ('''Raoh''')
*Ora Raoh è simile a un leone ferito! Se non lo sconfiggo al più presto, si trasformerà nella folle stella della violenza selvaggia che devasta qualunque cosa si trovi sul suo cammino! ('''Kenshiro''')
*Essere compatiti dalla donna che si desidera è la più grande delle umiliazioni per un uomo! ('''Raoh''')
*A me, Raoh, non serve più il titolo di re delle tecniche assassine! Diventerò il re demoniaco che distruggerà Kenshiro fino a farlo affogare in un mare di sangue! ('''Raoh''')
*Fudo! Non è necessario che tu ti metta in cammino! Ti ho fatto la cortesia di venire io da te! Per estirpare la paura e divenire re demoniaco, ho bisogno del tuo pugno e della tua vita! ('''Raoh''')
*'''Raoh''': Fudo il giusto, amato da tutti... Però, ciò di cui necessito adesso è il sangue di demone che è dentro di te! Per quanto ti ostini a indossare la maschera del virtuoso, in quel tuo corpo continua a scorrere sangue di demone. E è proprio di quello che ho bisogno ora!<br>'''Fudo''': E per quale ragione brami quel sangue? Sei forse impaurito prima dello scontro finale con Kenshiro?!<br>'''Raoh''': Fudo! Diventa un demonio e combatti contro di me! Altrimenti truciderò tutti i bambini!
*[...] la paura per un guerriero è fonte di vulnerabilità e conduce il corpo alla rovina. L'unico modo che ho per liberarmi del terrore che ora avverto attorno alla figura di Kenshiro, è di assorbire lo spirito demoniaco di Fudo! ('''Raoh''')
*Inghiotterò il terrore che mi attanaglia assieme al tuo sangue! ('''Raoh''')
*Se io, Raoh, dovessi fare anche un solo passo indietro oltre questa linea, non abbiate pietà! Trafiggetemi la schiena con tutte le frecce a disposizione! [...] Se dovessi indietreggiare, meriterei di morire! Perché dimostrerei solamente di essere un fratello maggiore incapace, a cui mancano i requisiti fondamentali per vincere contro il proprio fratello minore! ('''Raoh''')
*'''Raoh''': Il tuo corpo avrebbe dovuto essere già stato abbattuto ormai! Cosa lo sostiene a tal punto?!<br>'''Fudo''': Tu non potrai mai capire. Continuerei a combattere anche se del mio corpo rimanesse solo un brandello... Anzi, una semplice goccia di sangue!<br>'''Raoh''': Sei un uomo davvero sciocco! E va bene! Prova a farmi indietreggiare, così che io venga trafitto dalle frecce!<br>'''Fudo''': Tu non riesci davvero a comprendere. [...] Sono le anime di questi bambini che mi permettono di compiere ogni mio passo... Sei in grado di vederla? Riesci a scorgere la forza che alberga in questi sguardi tristi?!
*Non ci sarà mai vittoria per un uomo che non conosce la tristezza! ('''Fudo''')
*Non sarei mai voluto sopravvivere portandomi addosso l'onta della sconfitta! ('''Raoh''')
*Il mio corpo è ineguagliabile e invincibile! E nonostante questo, la tristezza sarebbe in grado di vincere la potenza? ('''Raoh''')
*Io, Raoh... poiché non conosco l'amore, non riesco a scorgere la tristezza. Cos'è l'amore...? Cos'è la tristezza?! Per comprendere ogni cosa non mi rimane che un'unica via! Yuria! Dammi la tua vita! ('''Raoh''')
*'''Kenshiro''': Raoh, tu non stringerai mai il cielo nel tuo pugno! Giacerai qui assieme alle tue ambizioni!<br>'''Raoh''': Oramai per me il cielo non ha più la benché minima importanza! Anzi...! Forse il cielo che ho bramato per tutta le mia vita sei sempre stato tu! [...] Kenshiro. Il nome di colui che seppellirà il più potente successore di Hokuto sarà Raoh! Grazie a me, comincerà un nuovo corso della storia in cui solo chi è davvero forte vivrà! Kenshiro! Ti ridurrò in polvere!
*Dinnanzi alla suprema tecnica segreta dell'Hokuto Shinken, il Musō Tensei, la Rinascita libera da ogni pensiero, vi è soltanto la morte! ('''Kenshiro''')
*'''Raoh''': Io non conosco ancora il sentimento chiamato amore. Perdendoti, sarò probabilmente in grado di comprendere. Adesso io non riesco a vedere altri se non Kenshiro. Per me è lui l'unica cosa che conta a questo mondo!<br>'''Yuria''': Raoh...<br>'''Raoh''': Yuria, odiami pure.
*L'unica cosa che posso fare per gli uomini che vanno implacabilmente combattendo... è lasciarli liberi di partire senza alcuna preoccupazione. Sarebbe difficile per te colpirmi se continuassi a guardarti negli occhi. Anch'io farò ritorno in cielo. ('''Yuria''')
*Perdonami, Yuria! Continua a vivere dentro di me divenendo tristezza! ('''Raoh''')
*Raoh ha rivolto il proprio pugno verso colei che amava... in lacrime... Osservando quella scena, tutti hanno compreso la crudeltà della guerra... e la forza dell'amore! E così hanno scelto l'affetto dei propri cari invece della spietatezza della battaglia. ('''Rihaku''')
*Non mi serve la fama! Non mi serve la gloria! Ciò che desidero è solo la vittoria per mezzo del mio pugno! ('''Raoh''')
*Ora che entrambi abbiamo raggiunto il nulla tramite la suprema tecnica segreta della Rinascita libera da ogni pensiero, le altre tecniche non sono più di alcuna utilità! In altre parole, è questo il vero nulla! Siamo tornati allo zero! Ciò significa che d'ora innanzi la nostra battaglia non sarà altro che la lotta di due neonati! ('''Raoh''')
*C... Che strano... Sia in Raoh che in Ken non avverto traccia d'odio... A-Al contrario... Sembra no quasi... emanare purezza... ('''Rin''')
*Probabilmente il prossimo colpo costituirà il nostro ultimo addio. Grande Raoh... Fratello mio. Sia io che Toki abbiamo sempre ambito a poterti raggiungere! Anche adesso quel tuo ricordo non sparisce dal mio cuore... Anzi, continua ad ardere senza sosta dentro di me! ('''Kenshiro''')
*Guarda! Lo spirito combattivo di Raoh si sta disperdendo! Il turbamento dello spirito combattivo lascia all'avversario l'occasione giusta per attaccare! Di fronte alla tecnica libera da ogni pensiero di Ken, che non concede la minima incertezza allo spirito combattivo nemico, Raoh è spacciato! ('''Bat''')
*K... Ken sta combattendo questa battaglia insieme alla tua anima. Sii testimone anche tu del momento che sta per giungere. Quello in cui la loro lunga battaglia volgerà finalmente al termine... e in cui le anime di entrambi troveranno per sempre la pace! ('''Rin''')
*Il tuo cuore batte da solo. Mentre dentro di me pulsano intensamente i sentimenti per te e quelli per Yuria. La tua tecnica possente, in grado di spezzare la terra e i cieli, non ha potuto nemmeno salfire l'amore che io provo per voi! ('''Kenshiro''')
*'''Toki''': Raoh... Ormai puoi dirlo... Perché non lo ammetti...? Confessa che non hai mai rinunciato all'amore! Confessa che anche tu hai impresso nel cuore quel sentimento!<br>'''Raoh''': Non posso! Non lo ammetterei nemmeno morto! Sarebbe un'umiliazione troppo grande per il mio pugno riconoscere di essere pervaso dall'amore!
*Se con la mia vita sarà possibile riportare la luce in questo mondo... allora, ti prego. Fammi raggiungere il cielo per mano tua. ('''Yuria''')
*Ora tutto mi è finalmente chiaro! Tu hai vissuto fino a oggi guardando costantemente la morte negli occhi. E questo perché tu, nei violenti scontri con i tuoi straordinari rivali e amici, sei sempre riuscito ad avanzare lungo l'insidioso confine che separa la vita dalla morte! ('''Raoh''')
*Addio, Kenshiro. È tempo che io faccia ritorno in cielo... e che mi ricongiunga finalmente con Toki! Io, Raoh, non chiedo aiuto nemmeno per ascendere al cielo! ('''Raoh''')
*Della vita che ho vissuto, non ho alcun rimpianto! ('''Raoh''')
*Guardate. Nel mondo è tornato a splendere la luce. Tuttavia, se non fosse stato per Raoh, Kenshiro e la Signorina Yuria... il mondo sarebbe rimasto avvolto dalle tenebre per sempre. ('''Rihaku''')
*Raoh. Sei stato il mio più formidabile rivale e il mio più grande amico. ('''Kenshiro''')
*Per riuscire a governare su questo deserto di violenza, non esisteva altra via se non ricorrere al terrore. Tuttavia un dominio basato sulla paura non può condurre alla vera pace. Dopo aver completato la sua opera di unificazione, forse Raoh desiderava essere sconfitto da qualcuno che portava in sé il sentimento dell'amore... ('''Yuria''')
*Raoh. Riposa in pace assieme a Toki. Io terrò stretto al mio petto il tuo esempio di vita, e proseguirò il mio cammino in qualità di successore della Divina scuola di Hokuto! ('''Kenshiro''')
===Volume 11===
*Ci fu un tempo in cui degli uomini combatterono... per lasciare in dono al mondo una pace momentanea, prima di scomparire tra cielo e terra. Però, col trascorrere dei giorni, il ricordo delle loro battaglie finì per essere sepolto dalla sabbia... svanendo inesorabilmente dalla memoria della gente..! [...] Con il passare degli anni, la pace generò una marcata divisione tra le classi sociali... mentre il mondo procedeva di nuovo verso un'epoca di grandi disordini.
*'''Joe''': Ci stanno ingannando! Le leggi che hanno creato sono a loro esclusivo beneficio! Volete continuare a vivere così?! Io dico che è giunto il momento di ribellarci...!<br>[...]<br>'''Boia imperiale''': Che peccato... Pare proprio che nessuno voglia ascoltare i deliri di chi trama contro la legge...<br>'''Joe''': Gh... Ma quale legge?! Sono solo delle regole che ci avete imposto arbitrariamente!<br>'''Boia imperiale''': Ovvio. Perché siamo noi la legge.
*Kenshiro, li sta osservando? Scorge anche lei questi due giovani che combattono mentre fieri sventolano il vessillo di Hokuto?! Li vede mentre sopportano innumerevoli ferite rimanendo stoicamente in attesa del suo ritorno?! Riesce a distinguere le loro figure che continuano a lottare trattenendo in loro il rimpianto di non averla al proprio fianco?! Se sente l'urlo straziante delle anime di questi giovani, allora la prego di apparire! Noi adesso necessitiamo ancora una vola della sua forza... Abbiamo disperatamente bisogno della luce di Hokuto capace di squarciare le tenebre di questo mondo sprofondato nel caos! ('''Rihaku''')
*Non mi interessa chi viene giustiziato. [...] Ogni esecuzione servirà a far capire sempre di più al popolo che qualunque tentativo di ribellione è assolutamente inutile! Io, Bask, eliminerò chiunque andrà proclamando idee di rivolta...! Fin quando l'intera popolazione non si prostrerà ai nostri piedi! ('''Bask''')
*'''Bask''': Dimmi il tuo nome.<br>'''Kenshiro''': Anche se tu lo sapessi, non avresti modo di dirlo a nessuno...
*'''Ain''': Il mio nome è Ain. Non ho nulla contro di te, ma mi prenderò la tua testa.<br>'''Kenshiro''': E perché?<br>'''Ain''': Per la mia donna!
*'''Ain''': Dimmi un po'. Tu ce l'hai una donna?!<br>'''Kenshiro''': No.<br>'''Ain''': Ma dai... Eppure hai la faccia di uno che ha successo con le ragazze... Pff... Be', meglio così. Almeno potrò massacrarti di botte senza farmi troppi problemi.
*Che tipo... Pff... Ma pensa te... Me le ha proprio suonate... Chissà che lavata di capo mi farà la mia donna...? ('''Ain''')
*Ormai siamo in ballo! Il fuoco della nostra ribellione non può essere spento! ('''Bat''')
*'''Ain''': Io davvero non ti capisco... Si può sapere perché fai tutto questo?<br>'''Bat''': E tu? Perché fai il cacciatore di taglie?<br>'''Ain''': Mica lo faccio perché mi piace. Io devo occuparmi della mia amata figlia. Ecco perché!<br>'''Bat''': Però, vedi... la figlia di un cacciatore di taglie sarà per sempre la figlia di un cacciatore di taglie... e lo stesso vale per la figlia di uno schiavo! E io questo non lo sopporto! Vivere o morire al giorno d'oggi non fa molta differenza. E noi, prima o poi, creperemo tutti comunque. Quindi, tanto vale... provare a cambiare il mondo per le persone a cui teniamo.
*Non avrei mai pensato che essere un ricercato fosse più eccitante che fare il cacciatore di taglieee! ('''Ain''')
*Come il sole sorge riversando su di noi i suoi caldi raggi... allo stesso modo, vorrei che gli uomini del nostro tempo unissero le loro forze per dare vita all'alba di una nuova era... ('''Rihaku''')
*Il capo rappresenta la volontà della sua gente! Se si sconfigge il capo, allora scompare anche la volontà di coloro che lo seguivano. ('''Falco''')
*D'ora in poi vi è proibito tramandare la storia di Hokuto e Nanto! Non avrò pietà nemmeno per donne o anziani, se questi si rivelassero essere a capo di gruppi ribelli! A brillare nel firmamento sarà unicamente la stella madre dell'imperatore del cielo... La stella polare dell'origine suprema! Gli astri di Hokuto sono da sempre il carro da guerra dell'imperatore... Essi non sono mai stati altro che guerrieri al suo servizio! Che proprio Hokuto abbia osato innalzare il suo vessillo contro il nostro imperatore è un crimine d'inaudita gravità! Eliminare Hokuto è un editto imperiale! Da questo momento ha inizio l'era dell'imperatore del cielo! L'era del Gento Kōken, l'Imperiale scuola di Gento... ovvero la scuola della stella primigenia! ('''Falco''')
*Alla fin fine, quella di Hokuto è una costellazione che brilla solo di notte! È impotente dinnanzi al Gento Kōken, l'Imperiale scuola di Gento! ('''Falco''')
===Volume 12===
*'''Buzz''': Hokuto e Nanto sono le uniche forze al mondo in grado di sconfiggere l'imperatore del cielo! Ora che il fuoco della ribellione di Hokuto si è innalzato, anche Nanto è entrato in azione!<br>'''Gill''': L'unica ragione per cui freneticamente ti ostini a voler annientare Hokuto e Nanto, è perché temi l'unione delle nostre scuole in una sola!
*'''Rihaku''': Q-Quindi l'imperatore del cielo avrebbe iniziato la sua marcia contro di noi?!<br>'''Soldato''': Sì, signore!<br>'''Rihaku''': Allora ciò che dobbiamo temere adesso è il Gento Kōken, l'imperiale scuola di Gento!<br>'''Soldato''': L'imperiale scuola di Gento?<br>'''Rihaku''': Esatto... Sia la natura dell'Hokuto Shinken che del Gento Kōken è quella di essere i pugni a difesa dell'imperatore del cielo! Ma se la quintessenza dell'Hokuto Shinken risiede nella distruzione del corpo umano dall'interno, quella del Gento Kōken prevede unicamente l'annientamento totale del nemico! In altre parole, essa è una tecnica capace di tramutare lo spirito combattivo generato nel profondo del corpo in lame che recidono istantaneamente le cellule dell'avversario fino a distruggerle! Coloro che sono riusciti a perfezionarne i segreti vengono chiamati "gli uomini dalle mani splendenti"... In passato quest'arte marziale era considerata superiore perfino alla Divina scuola di Hokuto stessa!
*C-Complimenti... Quindi è questo il potere della Divina scuola di Hokuto... Ma sappi che Falco è la luce che scuote i nostri cuori! E per tale luce, io ho il dovere di abbatterti qui... anche a costo di sacrificare la mia stessa vita! ('''Soria''')
*Nessuno al mondo è in grado di scalfire neanche un lembo della mia pelle! ('''Falco''')
*'''Soldato''': N... Noi tutti siamo disposti a sacrificare la vita per il nostro generale!<br>'''Ain''': C-Che assurdità! Falco non prova niente per voi! Non ha versato neppure una singola lacrima!<br>'''Soldato''': No... Il generale... Il generale Falco ha già pianto tutto il proprio dolore per noi soldati... Ormai le sue lacrime si sono tutte completamente prosciugate...
*Sei stato bravo a schivarlo! Ti faccio i miei complimenti! Ma sappi che il Gento Kōken è l'arte marziale capace di annientare completamente le cellule del corpo umano! Essa tramuta lo spirito combattivo dentro di noi in lame che, con fendenti attacchi, sono in grado di dissolvere il nemico come vapore, o di congelarlo come ghiaccio! ('''Soria''')
*Io, Soria della luce purpurea, non ho perso contro di te! Ho solo offerto la mia vita al mio generale, il grande Falco della luce d'orooo! ('''Soria''')
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoh''': Sei tu Falco del Gento Kōken?!<br>'''Falco''': Sì!<br>'''Raoh''': Intendi combattere o ti sottometterai a me?! Scegli!<br>'''Falco''': Nessuna delle due scelte. Voglio che tu proceda ignorando questo villaggio!<br>'''Raoh''': Mmh?!<br>'''Soldato''': Falco, perché non lotti?<br>'''Falco''': Se lo affrontassi, forse potrei uccidere Raoh, ma probabilmente perirei anch'io. Inoltre, una volta morto Raoh, gli abitanti del nostro villaggio sarebbero tutti sicuramente uccisi dai suoi soldati! Liberi dal giogo del terrore, quei maledetti si trasformerebbero in una folla selvaggia impossibile da controllare!<br>'''Raoh''': Mpf... Che perspicacia...<br>'''Falco''': Ma non ti chiedo di rinunciare ai tuoi piani di conquista... senza offrirti nulla in cambio! Avrai una gamba dell'uomo che si fregia del titolo di più potente esponente dell'Imperiale scuola di Gento! {{NDR|Si amputa la gamba destra}} Non permetterò che venga versata nemmeno una goccia del sangue degli abitanti di questo villaggio!
*'''Bat''': E quindi si è mozzato la gamba destra per salvare la sua gente?!<br>'''Rihaku''': Sì. Ora probabilmente porta una protesi!<br>'''Bat''': Ma... Ma allora perché un uomo così generoso è servo dell'imperatore del cielo...?! Dovrebbe odiarne la tirannia più di chiunque altro!<br>'''Ain''': Ben detto! Perché uno come lui non ammazza e basta l'imperatore?!<br>'''Rihaku''': Perché non può farlo! È una regola che si è imposto lui stesso!
*{{NDR|Flashback}}<br>Accetto la tua gamba. Essa non vale soltanto un villaggio, ma un'intera nazione! ('''Raoh''')
*Ora che ci rifletto... il caos di cui oggi siamo testimoni è stato causato interamente dalla mia ingenuità. Vi chiedo perdono, avi di Gento! Forse i duemila anni di storia dell'Imperiale scuola di Gento termineranno con me. Se solo quella volta avessi ascoltato Raoh {{NDR|ed ucciso Jako}}... [...] Vedere mia madre, ormai anziana, pregare in lacrime mi impedì di ucciderlo. Quando mia madre morì, lui prese in ostaggio l'imperatore del cielo per garantire la propria incolumità! E spacciando il proprio volere per quello dell'imperatore, ha edificato la capitale. La mia mancanza di fermezza ha causato questa situazione! ('''Falco''')
*Tutto ha avuto inizio a causa mia. Quindi se dovessi morire, farò in modo che tutto venga in cielo con me! ('''Falco''')
*Non posso esimermi! È questo il fato di Gento! ('''Falco''')
*'''Kenshiro''': Riconosco che il tuo spirito combattivo è privo di qualsivoglia offuscamento o incertezza!<br>'''Falco''': Io, Falco, non sto affrontando questa battaglia nella speranza di sopravvivere! Considerami l'ultimo cancello per riuscire a entrare nella città capitale!<br>'''Kenshiro''': Allora ti valicherò per il bene dei miei amici! Non esistono altre strade per me!
*'''Kenshiro''': Vedo che con quella protesi non riesci a penetrare la mia difesa in maniera adeguata.<br>'''Falco''': Mmh?!<br>'''Kenshiro''': Mi sono colpito il punto di pressione Jōketsukai! Ora nemmeno io potrò muovere la gamba destra!<br>'''Falco''': Cosa...?!<br>[...]<br>'''Kenshiro''': Per un atto di altruismo, hai offerto quella gamba a Raoh senza opporre resistenza. Se ti uccidessi approfittando del tuo svantaggio, Raoh ne rimarrebbe sicuramente deluso!<br>'''Falco''': Non vuoi essere in debito, dunque?<br>'''Kenshiro''': No. Semplicemente è così che combattono i guerrieri della Divina scuola di Hokuto!<br>'''Falco''': Complimenti, uomo di Hokuto. Hai scelto una morte estremamente onorevole!
*'''Kenshiro''': Rispondi solo a una domanda, Falco! Chi è l'imperatore del cielo?! Chi è davvero questa persona che stai proteggendo a ogni costo?!<br>'''Falco''': Vi sono due cieli! Anche tra le vostre fila c'è un imperatore!<br>'''Kenshiro''': Che... cosaaa?!
*{{NDR|Flashback}}<br>Può esserci un solo imperatore del cielo! Lo dice la legge, Falco! Il cielo è uno solo! Se si lasciassero crescere due stelle gemelle, il firmamento si scinderebbe sicuramente a metà! Le stelle gemelle sono fonte di sventura per la volta celeste! ('''Jako''')
*Anche se perdessi il 99% del mio corpo, mi basterebbe un solo dito per eliminare un miserabile come te. ('''Falco''')
===Volume 13===
*'''Myu''': Cosa c'è oltre queste acque?<br>'''Falco''': Una terra che dà alla luce demoniaci guerrieri votati unicamente alla lotta! A governare tale luogo sono le leggi marziali! Si dice, intoltre, che lì esista un'arte con 4000 anni di tradizione alle spalle, da cui avrebbero avuto origine le tecniche di Hokuto, Gento e Nanto! Laggiù soltanto l'1% dei maschi sopravvive! È una terra spietata, dove solo chi riesce a vincere cento combattimenti all'ultimo sangue entro i quindici anni ha il diritto alla vita!
*Il luogo verso cui ti stai dirigendo è l'inferno! Quella terra è impregnata del sangue versato da terrificanti uomini che, fin dalla nascita, hanno dedicato le loro vite unicamente alla lotta. Gli Shura! ('''Akashachi''')
*Vi sono nemici che io devo affrontare e persone che io devo salvare... E anche se il mio corpo non dovesse più muoversi, anche se la mia anima si dovesse consumare, io ho il dovere di proseguire lungo il cammino tracciato per me. ('''Falco''')
*La morte si addice... a chi infanga l'[[onore]] di un uomo! ('''Kenshiro''')
*'''Kenshiro''': Qual è il tuo nome?<br>'''Guerriero Shura''': Mpf... Non mi è stato ancora concesso di avere un nome! Sono solo uno dei tanti Shura! Ma tu ignori completamente che... per acquisire anche solo il titolo di Shura, bisogna lasciare dietro di sé i corpi di centinaia di avversari!
*'''Shachi''': La Divina scuola di Hokuto... Capisco... Quindi anche tu padroneggi una branca della scuola di Hokuto...<br>'''Kenshiro''': Una branca?! L'Hokuto Shinken non ha suddivisioni! L'unico pugno di Hokuto è quella della Divina scuola!<br>'''Shachi''': Uihih! Eh, no...! Ti sbagli, invece! Io so che in questa terra esiste una scuola di arti marziali che porta il nome di Hokuto e da cui discende la tua.<br>'''Kenshiro''': E tu conosci chi la pratica?<br>'''Shachi''': Sì! C'è una sola persona! Eeeheheh! Si tratta di uno Shura straordinario.
*'''Shachi''': Quell'uomo è forte! Scommetto che sconfiggerà molti altri Shura e metterà in grande crisi queste terre! Però lui è solo un uragano scarlatto che va spargendo sangue dei propri avversari! Un giorno scomparirà anche lui insieme a tutti gli Shura!<br>'''Rin''': E... E cosa succederà dopo...?<br>'''Shachi''': Splenderà un altro Hokuto!
*'''Guerriero Shura''': L-L'Hokuto Ryūken...?!<br>'''Shachi''': La più forte fra tutte le arti marziali! Così ineguagliabile che risplende intensa e suprema al di sopra di ogni tecnica assassina come una gemma lucente! Per questa ragione il suo nome è Hokuto Ryūken, ovvero la Risplendente scuola di Hokuto!
*Gli uomini non vivono unicamente per se stessi! ('''Shachi''')
*L'obiettivo degli uomini di questa terra è uno solo: vincere in battaglia. Gli Shura che affollano questi luoghi si divorano l'un l'altro. Tutto per loro dipende unicamente da quante persone riescono a uccidere... e da quanto forti riescono a diventare. Ma c'è qualcosa di sbagliato in questo. Hanno dimenticato qualcosa di importante. Anchio faticavo... a ricordarlo. Ma mia sorella sa di cosa si tratta. ('''Tao''')
*'''Bambino''': Che cos'è l'[[amore]]? Non avevo mai sentito questa parola.<br>'''Reia''': Se una persona che vi piace o un vostro amico morisse, vi sentireste tristi, vero?<br>'''Bambino''': Sì.<br>'''Reia''': Quello è un sentimento che nessuno vi ha insegnato a provare. Anzi, è un'emozione innata impossibile da perdere. Per quanto funestate da violenze e tradimenti... l'amore è il luogo dove le persone possono trovare finalmente pace.
*L'Hokuto Ryūken, la risplendente scuola di Hokuto, è un'arte marziale letale... È la tecnica più malvagia al mondo! Grazie a essa, Shachi potrebbe conquistare questa terra. Ma se ci riuscisse, le conseguenze sarebbero ancora più tragiche di quelle attuali! ('''Reia''')
*Mai abbassare la [[Riguardi|guardia]] credendo di aver battuto un avversario se prima non si è riusciti effettivamente a ucciderlo! ('''Shachi''')
*Quando la guardia viene a mancare, la posizione di difesa si trasforma inevitabilmente in un'apertura completamente esposta agli attacchi improvvisi del nemico! ('''Shachi''')
*All'[[inferno]] avrai tempo per maledire la tua ingenuità! ('''Shachi''')
*'''Kaiser''': Vuoi forse continuare a divorare Shura per divenire un dio?<br>'''Shachi''': Voglio diventare molto di più! Dio sarà mio servitore.<br>'''Kaiser''': Pfff... Stolto. Ti esalti tanto solo per avermi battuto?! Persino tu dovresti sapere che in questa terra vi sono tre comandanti supremi venerati come divinità della guerra! L-la cicatrice che ho sul petto me la inferse molto tempo fa uno di loro, Han! Già a quel tempo non fui in grado di distinguere nemmeno uno dei suoi colpi...
*'''Reia''': Si dice che l'Hokuto Ryūken sia in grado di divorare persino dio... e che corrompa tutti i suoi praticanti, al punto da tingere ogni goccia del loro sangue con gli oscuri colori dell'ambizione. Proprio come è accaduto a Shachi, dopo essere divenuto uno dei successori.<br>'''Kenshiro''': Uno dei successori?!<br>'''Reia''': Anche Han, il terzo comandante supremo degli Shura, è maestro della Risplendente scuola di Hokuto!
*Sulla [[scacchiera]] del tuo destino, l'unica mossa che ti rimane è rinunciare alla vita! ('''Kenshiro''')
*Se tu riesci a penetrare la mia [[difesa]]... significa che anch'io posso penetrare la tua! ('''Kenshiro''')
*I giochi più divertenti al mondo sono quelli in cui si mette in palio la propria vita! ('''Han''')
*'''Shachi''': Devi sapere che... da tempo ormai si narra della venuta di un salvatore in queste terre... La leggenda di un uomo... che non è Kenshiro! [...]. Non potevo aspettare quell'uomo che tutti consideravano il salvatore...<br>'''Rin''': E... E come si chiama quell'uomo?<br>'''Shachi''': Il suo nome è Raoh!
===Volume 14===
*{{NDR|Flashback}}<br>Esistono ancora stolti che ignorano la mia potenza. ('''Raoh''')
*{{NDR|Su Raoh}} Era un dio della guerra... un autentico e inarrestabile dio combattente! ('''Shachi''')
*Più l'avversario è forte, più Ken diventa potente. Colui che erediterà la leggenda di Raoh... sarà Kenshiro! ('''Rin''')
*'''Jukei''': La Risplendente scuola di Hokuto è un arte proibita! Ma io ho trasgredito al divieto insegnandola a tre uomini... vale a dire i tre comandanti supremi!<br>'''Reia''': M-Ma perché erano tutti certi che Raoh sarebbe arrivato? Perché il popolo, gli Shura e persino i comandanti supremi hanno sempre continuato a credere nella leggenda di Raoh...?<br>'''Jukei''': Perché questa è la terra natale dell'Hokuto Shinken e dello stesso Raoh! E ogni uomo è destinato a tornare nel proprio luogo d'origine!
*'''Han''': È accaduto tutto più di 20 anni fa... quando il mondo si stava inesorabilmente dirigendo verso il conflitto finale. La nostra terra, vessata dall'invasione di una potente nazione militare, stava per essere completamente annientata. E così, comprendendo che la civiltà si sarebbe estinta facendo ripiombare l'umanità a uno stato primitivo... Jukei, il maestro dell'Hokuto Ryūken, fece salpare tre bambini da questa terra. [...] Quando una civiltà riparte dal nulla, è la violenza a regnare! Il potere marziale! E fu proprio questo il motivo per cui Jukei inviò voi tre presso il successore dell'Hokuto Shinken!<br>'''Kenshiro''': Cosa?!<br>'''Han''': Esatto... sto parlando di te e dei tuoi due fratelli, Raoh e Toki.
*'''Jukei''': Mandai quei tre da Ryuken. Eppure la mia inquietudine non si dissipò. Dovevo assicurarmi che al mondo ci fosse una tecnica in grado di governare su quest'epoca in balìa della violenza! Ma fu un errore tremendo! L'atrocità dell'Hokuto Ryūken corruppe le anime di Han, Hyoh e Kaioh! Il pensiero mi perseguitò a tal punto che decisi contemporaneamente di insegnare a tre ragazzi originari di questa terra la Risplendente scuola di Hokuto! Tuttavia adesso anche questo avrà fine. Raoh risolverà ogni cosa.<br>'''Tao''': P-però è strano. L... La persona che sta combattendo contro Han non è Raoh...<br>'''Jukei''': Cosa?!<br>'''Reia''': M-Mi pare di ricordare che il suo nome fosse Kenshiro.<br>'''Jukei''': C... Come hai detto?!
*'''Han''': Sei davvero forte. Non a caso hai battuto Raoh... Ma non potrai mai sconfiggere Hyoh, il secondo comandante supremo!<br>'''Kenshiro''': Cosa?! Che intendi dire?<br>'''Han''': Per quanto tu possa essere più forte persino di Raoh... solo Raoh avrebbe potuto sconfiggere il comandante supremo Hyoh! Ti attende un cammino più spaventoso persino dell'inferno stesso!
*Sento il mio sangue ribollire! Proprio quando ho combattuto contro Raoh... Sento un destino di sangue provenire da questa terra. M-Ma perché?! ('''Kenshiro''')
*Ormai non ho altra strada davanti a me! Sarò io a realizzare la leggenda di Raoh! ('''Kenshiro''')
*'''Reia''': [...] anche Kenshiro è molto forte. Forse potrebbe fare le veci di Raoh e liberare questa terra.<br>'''Jukei''': Non succederà! Anche se fosse più forte di Raoh, c'è una ragione per cui Kenshiro non potrà mai battere il secondo comandante supremo!<br>[...]<br>'''Reia''': E... E perché?! Per quale motivo Kenshiro non può battere Hyoh...?<br>'''Jukei''': Perché Hyoh... è il fratello maggiore di Kenshiro! Loro due condividono lo stesso sangue e gli stessi genitori! [...] Non riesco ancora a dimenticare quel giorno. Sebbene agii in nome di una nuova era, fui io colui che li separò! [...] Hyoh ha sempre avuto un cuore d'oro! Ma la bontà è inutile lungo la via del pugno! E fu proprio questo il pensiero che mi portò a decidere di cancellargli tutti i ricordi passati... [...] Nel momento in cui lo istruii nell'arte dell'Hokuto Ryūken, lo privai della memoria con queste stesse mani! Ma anche se i suoi ricordi sono stati sottratti, il suo onorevole animo non è mutato! Hyoh adesso considera come suoi veri fratelli i suoi compagni della Risplendente scuola di Hokuto... Han e Kaioh!
*L'ombra di Kaioh non è umana...! Un'oscurità demoniaca accompagna sempre il suo passaggio! ('''Tao''')
*Durante i 4000 anni di storia di questa nostra terra... sono state tramandate molte altre leggende, ben prima di quella di Raoh! Esse narravano di come, quando in passato questa terra era ormai prossima al tracollo, fossero apparsi degli straordinari salvatori! La loro forza era tale da consumare i malvagi in un istante. E poiché il loro intervento non poteva che essere un prodigio ultraterreno, il popolo finì per venerarli alla stregua di divinità! Quegli uomini erano i successori dell'Hokuto Shinken, la Divina scuola di Hokuto! [...] Tuttavia, pur possedendo la medesima forza, la Risplendente scuola di Hokuto è stata cancellata dalla storia! Per ben 1800 anni è stata disprezzata e perseguitata perché reputata un'arte demoniaca! Ma la nostra umiliazione terminerà con la mia generazione! E questo perché io, Kaioh dell'Hokuto Ryūken... diventerò l'artefice di una nuova era! Rin! Figlia dell'Imperatore del Cielo! Tu sarai testimone all'annientamento dell'Hokuto Shinken! ('''Kaioh''')
*Ciò che devo colpire è la maschera di menzogne che indossi! ('''Jukei''')
*'''Hyoh''': Cosa c'è di tanto importante... in questi miei ricordi?!<br>'''Jukei''': L'unico metodo per sconfiggere Kaioh! In te è celata la chiave per rimuovere il sigillo imposto sul vero potere di Hokuto!
*L'Hokuto Ryūken non genera altro che demoni. E ora il comandante supremo Kaioh è divenuto il colossale e onnipotente demonio che regna incontrastato sul regno demoniaco! L'armatura che Kaioh indossa non serve a proteggerlo! Essa ha il compito di sigillarne lo spirito combattivo demoniaco che fuoriesce da tutto il suo corpo persino quando egli è immobile! E quando quell'armatura sarà completamente distrutta, accadrà qualcosa d'inimmaginabile! ('''Jukei''')
*Il mio spirito combattivo è disperatamente assetato di sangue...! Del sangue della Divina scuola di Hokuto! ('''Kaioh''')
*'''Jukei''': Ascoltami bene, Hyoh! Tu e Kenshiro siete fratelli! In voi scorre il sangue della dinastia principale di Hokuto!<br>'''Hyoh''': Che... Che cosaaa?!<br>'''Jukei''': Ed è proprio il pugno della dinastia principale di Hokuto che ha dato origine alla Divina scuola e alla Risplendente scuola!<br>'''Hyoh''': La dinastia principale di Hokuto...?<br>'''Jukei''': Esatto. Solamente un discendente della vostra stirpe, venuto al mondo con un'innata predisposizione per la lotta, può apprendere l'arcano colpo capace di sigillare la Risplendente scuola! E quel discendente è Kenshiro!
*Non crucciarti cercando di capire! Sappi solo che tu morirai! ('''Kaioh''')
*Stolti! Stolti tutti coloro che in questa nostra terra attendono un salvatore dalla Divina scuola di Hokuto, continuando a sperare nella leggenda di Raoh! Il salvatore è già qui! Io sono il salvatore di questo mondo! ('''Kaioh''')
*La terra degli Shura è un paradiso terrestre! E in questa nostra terra utopica, ai deboli non deve spettare altro che la morte! ('''Kaioh''')
*La Divina scuola di Hokuto non conosce disperazione! ('''Kenshiro''')
*Per quanto riguarda la manipolazione dello spirito combattivo, l'Hokuto Shinken non è minimamente all'altezza dell'Hokuto Ryūken! Prima che i tuoi colpi possano raggiungermi, il mio spirito combattivo demoniaco li annulla, assorbendo tutta l'aura combattiva che li avvolge! ('''Kaioh''')
*Detesto il sangue dell'Hokuto Ryūken che scorre nelle mie vene! Lo stesso sangue che per ben 1800 anni è stato disprezzato e rimosso dalla storia perché ritenuto linfa vitale putrida, volta alla creazione di un'arte demoniaca! Ma esiste un modo per scampare al destino della mia stirpe dannata! Purificare il mio sangue maledetto mischiandolo a quello dell'Imperatore del cielo! [...] Rin, tu darai alla luce la mia progenie! Così che possa avere inizio un nuovo corso della storia fondato sulla leggenda dei salvatori dell'Hokuto Ryūken! ('''Kaioh''')
*Non posso competere con Kaioh! Ma posso almeno sacrificare la vita per permettere a Kenshiro di salvarsi! ('''Shachi''')
*Altruismo, rettitudine e lealtà... Tutte queste tue caratteristiche sono semplicemente disgustose! Le detesto dal profondo del cuore! Nella mia nuova era non c'è posto per sentimenti simili! ('''Kaioh''')
*Si dice che la quintessenza dell'Hokuto Shinken risieda nella rabbia e nella tristezza. E tale quintessenza è stata in grado di atterrire persino lo spirito combattivo di Kaioh. Anche se impossibilitato a muoversi, quest'uomo {{NDR|Kenshiro}} è stato in grado di continuare a combattere attraverso la propria anima! ('''Shachi''')
===Volume 15===
*Ora avrai compreso cosa rappresenta per me la dinastia principale di Hokuto. Nonostante io abbia in me il sangue di un demone onnipotente, da esso non potrà mai nascere nulla! Non finché al mondo esisterà il sangue della dinastia principale di Hokuto! Per quanto io, Kaioh, mi affatichi a diventare ancora più potente, sarò sempre sopraffatto da quel sangue! Tremante di fronte alle sue infinite possibilità! Io devo annientarlo! Anche a costo di divorare Dio stesso, finché quella linfa vitale non sarà estinta, non potrà mai giungere la mia era! ('''Kaioh''')
*La... La tecnica di Ken si nutre di rabbia e tristezza... M-Ma quella di Kaioh è alimentata unicamente dall'odio! ('''Rin''')
*Ogni cosa al mondo nasce solo in funzione di Kaioh! ('''Kaioh''')
*'''Hyoh''': Sei ridicolo! Quale uomo diviene triste combattendo?!<br>'''Nagato''': Un tempo anche la vostra anima versava lacrime durante le battaglieee!
*Nemmeno rivoltando il mio corpo da cima a fondo trovereste una singola lacrima! ('''Hyoh''')
*'''Shachi''': Kenshiro, sei davvero deciso ad affrontare Hyoh?!<br>'''Kenshiro''': Se è mio fratello di sangue, a maggior ragione devo essere io a sconfiggerlo!
*È giunta l'ora che i demoni onnipotenti sprofondino all'inferno! ('''Kenshiro''')
*Sembra proprio che avrei dovuto colpirti con più forza... dato che sei ancora qui a blaterare! ('''Kenshiro''')
*Se non posso colpirti nei punti di pressione, mi basterà ridurre quel tuo corpo in poltiglia! ('''Kenshiro''')
*'''Kaioh''': Quel debole di Raoh, il miserabile che si è fatto contagiare dai sentimenti, venendo così sconfitto da una nullità come Kenshiro... era mio fratello minore!<br>'''Rin''': F-Fratello minore?! Ma allora...!<br>'''Kaioh''': Mpf... Rin... Adesso capisci perché finora ho tenuto celato il mio volto con un elmo?!<br>'''Rin''': Ah... Perché se si fosse saputo che tu e Raoh eravate fratelli...<br>'''Kaioh''': Pff... Esatto. La leggenda di Raoh non avrebbe mai preso piede se si fosse venuto a sapere che esisteva un suo familiare così simile a lui.<br>'''Rin''': Ma... Ma allora la leggenda di Raoh...<br>'''Kaioh''': Uuuhuhu! Sono stato io a originarla! Io ho creato e alimentato quella leggenda! Sì!
*'''Kaioh''': I sentimenti... l'amore... essi non sono che il marchio che contraddistingue gli stolti! È naturale che quello sciocco di mio fratello minore sia morto!<br>'''Rin''': Eppure tu non saresti mai riuscito a battere Raoh. Se vi foste sfidati, sono certa che tu avresti perso.<br>'''Kaioh''': Cosa?!<br>'''Rin''': Sì, perché i veri vincitori sono proprio coloro che vivono per quella futile cosa chiamata amore!<br>[...]<br>'''Kaioh''': Vaneggi, fose, Rin?! Fatico a credere che tu possa realmente pensare che i veri vincitori siano gli stolti che credono nell'amore!<br>'''Rin''': E... allora secondo te chi sono i veri vincitori?!<br>'''Kaioh''': Che domande! Ciò che trionfa alla fine è sempre e solo... il [[male]]!
*Che senso ha essere condizionati dalla compassione e morire per amore? I sentimenti controllano e limitano gli esseri umani! Mentre il male non impone alcuna restrizione! ('''Kaioh''')
*Io non rimpiango di aver vissuto per amore... per un amore così intenso da sembrare persino sciocco. ('''Hyoh''')
*Si dice che gli uomini della dinastia principale di Hokuto, compreso nostro padre... abbiano tutti vissuto per l'amore di una donna. ('''Hyoh''')
*Possibile che l'arcano colpo della dinastia principale consista proprio nell'amore...?! ('''Rin''')
*Per ogni ferita di cui mi sono fatto carico, io ho anche accolto in me i sentimenti dei miei rivali! Persino Raoh ha lasciato il suo cuore dentro di me! ('''Kenshiro''')
===Volume 16===
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Kaioh''': Raoh... Per quale ragione sei tornato?<br>'''Raoh''': Ho sentito le voci che circolano a proposito di questa terra... e ho deciso di appurarne la veridicità!<br>'''Kaioh''': E dunque...?!<br>'''Raoh''': Se trasformerai questo luogo in una terra abitata unicamente da spietati Shura... sta' pur certo che un giorno verrò a reclamarla per poi farla mia!<br>'''Kaioh''': Oooh... E perché non ci provi subito?<br>'''Raoh''': Non è il momento. Mi rimangono ancora molte cose da fare. Ma ricorda! Una volta sconfitto Kenshiro, ti giuro che tornerò! Con il tuo modo di agire, non stringerai mai il cielo nel tuo pugno! In questo mondo, può esistere un unico dominatore!
*Sono stato la rovina di un uomo che sarebbe potuto divenire un eroe senza precedenti! Non morirò prima di rimediare alla mia colpa! ('''Hyoh''')
*{{NDR|Flashback}}<br>Non te ne avevo mai parlato, ma ora voglio che tu sappia che ho un fratello maggiore dal quale sono stato separato quand'ero giovane. Adesso che sei divenuto il successore, significa che prima o poi saremo costretti a incrociare i nostri pugni. E se in quel frangente dovessi perdere, voglio che tu dica a mio fratello... che io sono conscio della sua profonda tristezza e che lo stimo più di chiunque altro! ('''Raoh''')
*Raoh mi stimava? Pff... Uhuhuh... Uahah! Mio fratello era veramente uno smidollato! Allora quando lo raggiungerai all'inferno, digli anche che... l'unica ragione per cui è stato battuto da un guerriero del tuo livello è solo a causa del suo cuore troppo tenero! ('''Kaioh''')
*Anche sfuttare metodi di combattimento per lottare senza respirare fa parte delle mie tecniche segrete! Io faccio ricorso a qualsiasi mezzo pur di vincere! ('''Kaioh''')
*Io sarei forte?! Forse è questa l'impressione che do alla gente come te... Tuttavia...! Io sono sempre stato troppo debole per essere il primogenito della dinastia principale di Hokuto! Se io... Se solo io fossi stato più forte, allora l'animo di Kaioh non si sarebbe corrotto! ('''Hyoh''')
*Hai capito, Kenshiro?! Chi rinuncia al proprio cuore vince, mentre chi coltiva sentimenti è destinato a morire! ('''Kaioh''')
*Prima che tu possa infangare il tuo nome, divenendo in tutto e per tutto un re demoniaco... io ti giuro, Kaioh, che farò in modo che tu muoia come un eroe per mano mia! ('''Kenshiro''')
*{{NDR|Flashback}}<br>Se mio fratello Kaioh dovesse smarrire la retta via, uccidilo con le tue mani! Perché nel profondo del mio cuore, io desidero che il ricordo che ho di lui resti per sempre quello di un eroe! ('''Raoh''')
*[[Eroe]] è una parola priva di senso per chi come me ha intrapreso la via del male! ('''Kaioh''')
*Circa duemila anni or sono, la dinastia principale di Hokuto dominava il mondo, fungendo da scudo eretto a difesa dell'incolumità dell'Imperatore del cielo. Tuttavia, ciò che ancora oggi rimane motivo di grande rammarico è che, a quel tempo, la suprema arte marziale assassina, la Divina scuola di Hokuto, non era ancora nata! Fu per questo che, una volta venuto a mancare l'imperatore, il mondo precipitò in un'epoca di guerre intestine e di grandi disordini! I sommi sacerdoti incaricati di tutelare la dinastia principale di Hokuto erano profondamente turbati! [...] Il dominatore che i sacerdoti desideravano doveva aver ereditato in sé il sangue della dinastia principale di Hokuto ed essere un individuo capace di creare una nuova, invincibile arte marziale assassina! Solamente un uomo del genere sarebbe potuto divenire il vero salvatore! Tuttavia, nonostante le loro preghiere accorate, la dinastia principale non diede alla luce un discendente maschio. A ereditarne il sangue furono solamente due giovani e splendide sorelle {{NDR|Ohka e Shume}}! E per uno scherzo del fato, entrambe quelle fanciulle partorirono i tanto attesi discendenti maschi{{NDR|, Ryoh e Shuken}}... nello stesso, tragico giorno! [...] Così pensando, i sommi sacerdoti della dinastia principale di Hokuto, tormentati dalla decisione su chi sarebbe dovuto diventare il successore, decisero di abbandonare i due infanti presso il Kōtendai, l'altare della discesa celeste, alla mercé di lupi famelici... Tutto, pur di riuscire a udire la voce del cielo! [...] In seguito, quella stessa notte, Shume, la sorella minore, scomparve. Accecata dall'amore, corse a salvare il proprio figlio Shuken! [...] Testimoni del sacrificio di Ohka {{NDR|per salvare Shume e Shuken}}, i sacerdoti tutelari rimasero profondamente colpiti dall'intensità del suo amore misericordioso. [...] E fu così che, in quel preciso istante, sorse il fondatore della Divina scuola di Hokuto... Shuken! Egli non dimenticò mai, neanche per un momento, l'amore di quelle donne che considerava entrambe come sue madri e portò a compimento la creazione dell'Hokuto Shinken, quale pugno più potente al mondo. Ma per via delle sue caratteristiche tanto eccezionali quanto tragiche, nonché della dolorosa vicenda occorsa in passato al momento della scelta dell'erede, stabilì anche che essere tramandante unicamente a un singolo successore per ogni generazione. In seguito, per onorare l'anima di Ohka, i sacerdoti tutelari eressero una statua di donna su cui vennero incisi i dettagli di quei tragici avvennimenti. Kaioh... Si dice che anche Ryoh, il figlio di Ohka, avesse una voglia a forma di sette stelle. Capisci cosa intendo? Quella voglia è la prova della gloriosa discendenza da Ohka! ('''Kenshiro''')
*{{NDR|Flashback}}<br>Ascoltatemi bene, figli miei. I discendenti di Ryoh, abbandonato dalla madre, perderanno a loro volta l'amore e ne andranno alla perenne ricerca. Dunque qualcuno... Qualcuno dovrà insegnare loro cos'è l'amore. Ed è proprio questo il destino dei successori della Divina scuola di Hokuto. ('''Shuken''')
*A ben pensarci, anche Raoh e Toki sono andati ricercando l'amore per tutta la loro vita... Kaioh! Se intendi infangare oltre quel glorioso sangue... allora sconfiggerti sarà un atto d'amore! ('''Kenshiro''')
*Se provi odio, colpisci pure il mio corpo quanto vuoi! Ma ciò che non posso perdonarti... è il tuo essere così snaturato e corrotto! ('''Kenshiro''')
*L'Hokuto Ryūken fa uso dello spirito combattivo demoniaco per disorientare il nemico. Esso è stato sviluppato con l'unico obiettivo di sopraffare le difese avversarie. Tuttavia l'Hokuto Shinken è il pugno dei campi di battaglia. E proprio il fatto che si sia formato attraverso un'infinità varietà di scontri, è ciò che ha reso possibile lo sviluppo di tutta la sua vasta gamma di tecniche segrete! ('''Kenshiro''')
*Durante un combattimento, è il momento stesso in cui si rilascia il colpo quello in cui la guardia si abbassa maggiormente. ('''Kenshiro''')
*Purtroppo per te, finora sei sempre stato come una rana in fondo a un pozzo, ignara dell'immensità dell'oceano! Non hai mai affrontato un avversario più forte di te! Io, al contrario, sono sopravvissuto a campi di battaglia popolati da uomini ben più potenti di me! ('''Kenshiro''')
*Anche se non sono altro che una stella negletta e ripudiata... ho in me ancora l'orgoglio! Lo stesso che mi ha portato ad aspirare al cielo! Io non posso fare altro se non proseguire lungo la strada del dominatore! ('''Kaioh''')
*{{NDR|Rivolto a Kaioh}} Anche tu sei stato, senza ombra di dubbio, un formidabile rivale e amico! ('''Kenshiro''')
*'''Kaioh''': Sono stato testimone della potenza dell'Hokuto Shinken, la tecnica assassina più forte al mondo. Per la prima volta, io ho perso... Ma dimmi una cosa. C... Come sarebbe finita se io avessi appreso la Divina scuola di Hokuto?<br>'''Kenshiro''': Probabilmente sarei io quello riverso a terra adesso.<br>'''Kaioh''': [...] No... Non sarebbe cambiato nulla. Sarei stato comunque sconfitto da te. E questo perché io non provo compassione per i perdenti... [...] Ora che ci penso, anche io non sono stato altro che un debole... E proprio perché debole, ho vissuto tingendo la mia anima delle tinte oscure del male... Tutto nel tentativo di dar vita a una nuova era... Ma quello non si è rivelato altro che un sogno effimero... [...] Se solo ti avessi incontrato prima... Forse... Forse avrei accettato serenamente il mio destino...
*'''Kaioh''': I... Io sono colui che ha trucidato la donna che amavi e che ti ha spinto nel regno demoniaco! So bene che il rancore che nutri nei miei confronti è così profondo che nemmeno la vendetta più feroce potrebbe estinguerlooo!<br>'''Hyoh''': No... Non sono venuto per attaccarti... I-Io volevo solo dirti una cosa. O-Ovvero che se io fossi stato più forte... se io fossi stato un degno primogenito della dinastia principale di Hokuto... tu non avresti smarrito la retta via... È tutto accaduto a causa mia... Perdonami!<br>'''Kaioh''': E-E tu saresti venuto fin qui solo per dirmi questo...?! Hyoh! Ti scongiuro, torniamo quei bambini di un tempo... e giochiamo ancora insieme!
*Qui riposa mia madre! Avevo già stabilito da tempo che questo sarebbe stato anche il luogo della mia morte! [...] Addio, Kenshiro! ('''Kaioh''')
*'''Kenshiro''': Rin ha sempre vissuto combattendo, fino a oggi. Tutto per riuscire a guidare Hokuto e dar vita a un salvatore. Ma ormai non è più necessario. Il suo compito è finito... Non occorre nemmeno che recuperi la memoria. È giunto il momento che lei viva pensando unicamente alla propria felicità!<br>'''Bat''': K-Ken!<br>'''Kenshiro''': Tu sei l'unico in grado di ricambiare l'amore di Rin!<br>'''Bat''': K... Ken, aspetta!<br>'''Kenshiro''': Bat... Ti auguro di essere felice insieme a lei! Addio!
*{{NDR|Su Raoh}} Lui era grande, sì... Ma soprattutto era grande il suo ardente cuore! ('''Kenshiro''')
*'''Kenshiro''': Odi i colpevoli?! Vuoi affrontarli?!<br>'''Ryu''': S-Sì!<br>'''Kenshiro''': Allora fallo con il tuo pugno e col sangue ardente che hai ereditato da Raoh!
*Se lo si rimpinza a dovere, anche un [[lupo]] diventa inoffensivo come un maiale! ('''Koketsu''')
*Sono finiti i tempi in cui i lupi vivevano come dei lupi. È arrivato il momento di allevarli come cani da guardia. ('''Koketsu''')
*È l'[[onore]] a rendere gli uomini forti! ('''Ryu''')
*Ormai sono solo un lupo a cui sono state strappate le zanne e che ha perso la propria forza! ('''Barga''')
*Il sangue di Raoh non si lascia sopraffare dai cambiamenti di quest'epoca. Lo spirito dei lupi è ancora vivo! ('''Kenshiro''')
*{{NDR|Flashback}}<br>Perché mi lecchi i piedi?! [...] Io ho bisogno di guerrieri! L'[[adulazione]] non è necessaria nella vita di un uomo! ('''Raoh''')
===Volume 17===
*La fine del topo di fogna ti si addice proprio. ('''Kenshiro''')
*'''Ryu''': Ken... E ora dove andremo?<br>'''Kenshiro''': Questo è un viaggio senza meta. Serve solo per metterci alla prova... E quando questo viaggio si sarà concluso, comprenderai cosa dovrai fare... Ma ricordati che il viaggio si interromperà se mai tu decidessi di arrenderti.
*Questo regno poggia le sue fondamenta su di me. Se io cadessi, anch'esso crollerebbe con me. ('''Asam''')
*È solo affrontandolo con i propri [[Pugno|pugni]] che si può stabilire la tempra di un [[uomo]]! ('''Asam''')
*'''Asam''': D-Dimmi, perché non mi hai finito?! Ero spacciato, ormai! Spiegami, ti scongiuro!<br>'''Kenshiro''': Il mio pugno sceglie con precisione gli avversari da abbattere.
*Hokuto è la costellazione che presiede la morte. Quando Hokuto apparirà, bisognerà rivelare la propria tristezza e aprire il proprio cuore. E nel momento in cui una luce azzurra scuoterà la costellazione di Hokuto, la retta via ci verrà rivelata! ('''Asam''')
*Anche se sono un re, rimango pur sempre un padre! ('''Asam''')
*È dall'incontro con quell'oracolo che temo che il regno si divida! Per questo ho allevato i miei tre figli con imparzialità. Ero convinto che una qualsiasi disuguaglianza li avrebbe portati all'inimicizia. Ho dato loro la stessa istruzione, lo stesso insegnamento marziale e gli ho dedicato persino la stessa quantità del mio tempo. Anche i dolci li dividevo in tre parti uguali. [...] E ho sbagliato! Avrei dovuto lasciare che crescessero naturalmente, invece li ho costretti alla parità... Fu per questo che crebbero senza imparare a cedere. ('''Asam''')
*Come può diventare re qualcuno inconsapevole della grandezza che lo circonda? Qualcuno che non ha esperienza del mondo, che non comprende il proprio popolo e che, soprattutto, ignora i sentimenti di un padre... ('''Kenshiro''')
*Mai una supplica a Dio ha dischiuso il cammino della salvezza umana. Non sai, forse, che fra tutti gli essere viventi, l'uomo è il più inviso a Dio? ('''Baran''')
===Volume 18===
*Cosa può mai fare Dio per noi?! Pensi forse che ci salverà tendendoci la mano?! Ma non farmi ridere! Dio... non è altro che un ingannooo! In questo mondo non esistono né emissari né salvatori! ('''Baran''')
*'''Satora''': Nessun uomo... si è mai sostituito a Dio!<br>'''Baran''': No! Uno c'è stato!<br>'''Satora''': Cosa?!<br>'''Baran''': Un uomo che tentò di stringere il cielo nel proprio pugno! Un titano! Si faceva chiamare Ken-Oh, il re delle techniche assassine!
*'''Kenshiro''': Il tuo pugno non è nulla se paragonato a quello di Raoh!<br>'''Baran''': Co... Cosa?! Tu conosci Raoh?!<br>'''Kenshiro''': Era l'uomo più forte al mondo e la profondità del suo amore non aveva paragoni... Ma la sua brama di conquista nei confronti del cielo ne corruppe l'animo!
*'''Kenshiro''': Ascolta, Baran. Nemmeno Raoh, che mi era superiore in abilità marziale, è riuscito a superare Dio.<br>'''Baran''': Pe... Perché?<br>'''Kenshiro''': Raoh l'aveva capito. Alla fine ciò che dà la salvezza alle persone non è la violenza, ma l'amore. Ma ormai... era incapace di interrompere quella sua furiosa corsa. Co... Così, pur di riuscire ad arrestarla... Volle il mio pugno! Volle che fossi io a fermarlo!
*{{NDR|Flashback}}<br>Senza rinunciare ai sentimenti, non riuscirai mai a vendicarti di Dio! ('''Raoh''')
*Ryu! A dispetto della tua giovane età, il tuo cuore è già stato segnato dalla coscienza della tristezza. Ormai non ho più nulla da insegnarti. D'ora in poi sarà il sangue che hai ereditato da Raoh a guidarti lungo il cammino. ('''Kenshiro''')
*Ho capito, Ken. Non dimenticherò mai i giorni passati insieme a te. E... E un giorno, quando sarò diventato molto, molto più grande... proverò anche a superare mio padre Raoh! Ken! Te lo giuro! ('''Ryu''')
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Yuria''': P... Pare sia giunto per me il momento di tornare in cielo...<br>'''Kenshiro''': Y-Yuria!<br>'''Yuria''': Il... breve tempo che abbiamo vissuto qui, insieme... è stato così sereno... Mi è sembrato di vivere un sogno... K... Ken... P-Per questo adesso... voglio che tu mi dimentichi...<br>'''Kenshiro''': C... Che vuoi dire?!<br>'''Yuria''': Tu... non devi più pensare... a me... D'ora in poi c'è Rin...<br>'''Kenshiro''': R-Rin?!<br>'''Yuria''': Ti prego... Io l'ho capito. Rin ti ama profondamente. D'ora in poi... la stessa felicità che hai donato a me, finora... donala a Rin...<br>'''Kenshiro''': Y-Yuria!<br>'''Yuria''': È... il mio unico desiderio... Ti... supplico...<br>'''Kenshiro''': D'accordo.<br>'''Yuria''': Bene...
*Io ho troppi ricordi... Dentro di me, si affollano le anime dei miei formidabili rivali e amici caduti in battaglia. ('''Kenshiro''')
*Un vero uomo desidera sempre la felicità della donna amata! ('''Bat''')
*Anche un esperto di arti marziali potrebbe essere colto di sorpresa di fronte a uno stile di lotta sconosciuto e per di più non convenzionale! ('''Bat''')
*Ken, non ridere di me... ma tu hai sempre avuto la mia ammirazione... La prima volta che ho visto la tua potenza... dallo spavento, le gambe mi hanno ceduto e me la sono fatta addosso... E... E poi la tua gentilezza... Quando è morta l'unica donna che avevo mai considerato una madre... c'eri tu a sostenermi con forza... [...] Ken! Per me sei stato come un fratello maggiore! ('''Bat''')
*Non osare farti vedere mai più, nemmeno all'inferno. ('''Kenshiro''')
*Sulla mia tomba non occorrerà alcun nome! Se dovrò morire, sarà nel deserto, in mezzo alle battaglie! ('''Kenshiro''')
==Anime==
===''Ken il guerriero''===
{{FictionTV
|titoloitaliano= Ken il guerriero
|tipofiction= Serie anime
|immagine= Hokuto No Ken tv series logo.png
|didascalia= Logo della serie
|dimensioneimmagine=
|titolooriginale= 北斗の拳
|paese= Giappone
|anno= 1984 – 1987
|genere= anime
|stagioni=
|episodi= 109
|regista= [[Toyoo Ashida]]
|ideatore= [[Buronson]] e [[Tetsuo Hara]]
|doppiatorioriginali=*[[Akira Kamiya]]: [[Kenshiro]]
*[[Mie Suzuki]]: Bart
*[[Tomiko Suzuki]]: Lynn
*[[Toshio Furukawa]]: Shin
*[[Yuriko Yamamoto]]: Julia
*[[Kaneto Shiozawa]]: Rei
*[[Toshiko Fujita]]: Mamiya
*[[Takaya Hashi]]: Toki
*[[Kenji Utsumi]]: [[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]]
*[[Norio Wakamoto]]: Raoul (ep. 32)/Shuren
*[[Ryuji Saikachi]]: Ryuken
*[[Junji Chiba]]: Ryuken (ep. 5)
*[[Kouji Totani]]: Jagger
*[[Arisa Andou]]: Airy
*[[Bin Shimada]]: Yuda
*[[Katsuji Mori]]: Shu
*[[Banjo Ginga]]: Souther
*[[Hideyuki Hori]]: Ryuga
*[[Takeshi Aono]]: Rihaku
*[[Kazuyuki Sogabe]]: Wein
*[[Shozo Iizuka]]: Fudo
*[[Yoshito Yasuhara]]: Juza
*[[Mika Doi]]: Tou
|doppiatoriitaliani=*[[Alessio Cigliano]]: [[Kenshiro]]/Shuren (ep. 105)
*[[Graziella Polesinanti]]: Bart/Airy/Tou (ep. 92, 95-99)
*[[Daniela Caroli]]: Lynn/Julia/Mamiya/Tou (ep. 83-91)
*[[Bruno Cattaneo]]: Shin/Rei/Toki (ep. 76-109)/Ryuken/Shu/Rihaku (ep. 86, 92, 101-102)/Fudo
*[[Wladimiro Grana]]: Toki (ep. 33-46)
*[[Norman Mozzato]]: [[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]]/Rihaku (ep. 91)
*[[Sergio Antonica]]: Ryuken (ep. 98)/Souther/Rihaku (ep. 99-100)/Juza (ep. 97)
*[[Giorgio Giuliano]]: Jagger (ep. 102)/Yuda/Rihaku (ep. 83-85)
*[[Francesco Caruso Cardelli]]: Souther (ep. 109)/Wein (ep. 105)
*[[Marco Mete]]: Toki (ep. 47-72)/Ryuga/Shuren/Juza
*[[Sandro Dori]]: Rihaku (ep. 87-89, 93-95)
*[[Ambrogio Colombo]]: Rihaku (ep. 96-98)
*[[Marcello Mandò]]: Rihaku (ep. 105-109)
*[[Massimo Pizzirani]]: Juza (ep. 105)
*[[Stefanella Marrama]]: Tou (ep. 93)
|note=
}}
====[[Incipit]] della serie televisiva====
{{Incipit serie televisive}}
Siamo alla fine del XX secolo: il mondo intero è sconvolto dalle esplosioni atomiche, sulla faccia della terra gli oceani erano scomparsi e le pianure avevano l'aspetto di desolati deserti; tuttavia la razza umana era sopravvissuta. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}}
====Capitolo 1====
=====Episodio 1, ''Sotto il segno dell'Orsa Maggiore''=====
*La guerra nucleare ha distrutto ogni forma di società civile. Il pianeta Terra oggi è tornato ad essere dominato dalla violenza e dalla barbarie. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}}
*La costellazione dell'Orsa Maggiore: il potere che essa conferisce a chi nasce sotto il suo segno è terrificante. Dicono che con la sola forza della mente si possa concentrare tutta l'energia circostante in un unico punto all'interno del corpo dei propri nemici e poi liberarla con effetti devastanti; e solo chi ha le sette stelle sul petto è capace di farlo. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}}
*'''Lynn''': Perché stai andando via, Ken?<br>'''Anziano''': Perché l'uomo dalle sette stelle deve andare dove c'è bisogno di lui, a portare la luce dell'Orsa Maggiore di villaggio in villaggio. Ora capisci perché se n'è andato, Lynn? Per portare la luce.
=====Episodio 2, ''Fante di Picche''=====
*'''Fante di Picche''': Chi sei tu per dare degli ordini?<br>'''Kenshiro''': È molto semplice: hai davanti a te il predestinato della costellazione dell'Orsa Maggiore, e la tua freccia non può procurarmi alcun danno. Non riuscirai mai ad uccidermi.
*Voglio offrirti un'altra opportunità, ma mira meglio. Attento, se sbagli perderai l'occhio destro. ('''Kenshiro''')
*In questi tempi di barbarie la vita è così difficile. Bisogna combattere per un tozzo di pane e per un sorso d'acqua. Quando ero giovane, il grano copriva i campi, i papaveri sbocciavano fra le nessi, gli uccelli cinguettavano sugli alberi da frutta e i pesci sguazzavano nei torrenti. Adesso invece è più prezioso un sacchetto di semi che la vita di un uomo. ('''Smith''')
*'''Kenshiro''': Metti in moto.<br>'''Bart''': Come "metti in moto"? Proprio adesso che posso soddisfare il mio stomaco? Dopo tutta la fatica che ho fatto vorresti privarmi della giusta ricompensa? Io non mi muovo di qui.<br>'''Kenshiro''': Ascolta il tuo cuore. Non senti dei bambini che piangono?<br>'''Bart''': Sento solo il mio stomaco.<br>'''Kenshiro''': Le loro povere madri non hanno né latte né pane da dargli. Sono tutti affamati.<br>'''Bart''': E va bene, andiamo!
*'''Fante di Picche''': Ora non ti rimane che implorare pietà.<br>'''Kenshiro''': Invece sei tu che dovresti supplicarmi per aver salva la vita.
*Le persone di solito usano circa il 30% della propria energia. Il segreto dei predestinati dall'Orsa Maggiore è che loro sono in grado di usare anche il restante 70%.('''Kenshiro''')
*Questo è un colpo ad effetto ritardato. Quando toglierò i pollici dalle tue terminazioni nervose ti rimarranno solo sette secondi di vita. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 3, ''L'artiglio''=====
*Mentre anche le persone più ordinarie possono apprezzare la buona musica, solo pochi uomini privilegiati sono in grado di apprezzare il fascino del [[Malignità|maligno]]. ('''Shin''')
*L'uomo che ha il coraggio di affrontare il suo [[Dio]] con ferrea volontà e che riesce a sconfiggerlo, ebbene sarà l'abitante di questo paradiso con tutte le sue bellezze. ('''Shin''')
*Il silenzio è d'oro. Questa è una norma che dovresti imparare. ('''Kenshiro''')
*Non ti sei reso conto di essere già morto? ('''Kenshiro''')
*L'ho colpito in un punto particolare, paralizzandogli i centri nervosi. È una mossa che si chiama "Colpo alle tempie". ('''Kenshiro''')
*È uno dei miei colpi speciali. Colpisce un centro vitale. Tu morirai nel giro di trenta secondi. [...] La tua spina dorsale si spezzerà in due. Hai ancora venti secondi di tempo, perciò rassegnati. ('''Kenshiro''')
*Chi ha paura in battaglia merita di morire, subito. ('''Shin''')
=====Episodio 4, ''Il gigante''=====
*'''Shin''': Osserva che brillantezza e che luce hanno questi gioielli. Io sono l'unico uomo al mondo a cui è giusto che essi appartengano e che possa permettersi una simile bellezza, però me ne privo per cederli a te.<br>'''Julia''': Io non li voglio, e posso anche spiegarti il perché: mi domando quante persone siano state uccise per ottenere quei gioielli.<br>'''Shin''': Non mi sembri affatto lusingata, Julia.<br>'''Julia''': Non riesco a scorgervi tutta quella bellezza di cui stai parlando. In quei gioielli io vedo soltanto gente che soffre, dolore, ansia, afflizzione e tristezza.<br>'''Shin''': Il potere è la giustizia stessa. Guarda! Posso frantumare un diamante stringendolo fra le dita. Sono forte e invincibile, Julia. Soltanto con te non ho avuto successo.
*Non sei mai appartenuto alla razza umana. Sei solo un maiale. ('''Kenshiro''')
*E adesso, disintegratevi! ('''Kenshiro''')
*Nell'universo esistono la stella del Nord e la stella del Sud. Tutto quanto è eguale: uomini e donne, oscurità e chiarore. Nel karate, esiste la stessa cosa: esiste il karate della stella del Nord e il karate della stella del Sud. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}}
*La mia abilità non conosce avversari. ('''Kenshiro''')
*Shin, io ti conosco bene. Sono ritornato dall'inferno solo per batterti. Non hai scampo. Ti inseguirò ovunque tu vada. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 5, ''Ritorno dall'inferno''=====
*La mia nuova città è quasi finita. Risplende nella sua bellezza. È grande, è la città dei nostri sogni, è la città dove ogni uomo vorrebbe abitare. Julia, dedicherò questo paradiso a te. L'intera città ormai ti appartiene, è tua. ('''Shin''')
*{{NDR|Flashback}}<br>Chi ha il [[potere]] decide le [[Legge|leggi]] da solo. È un'epoca in cui i potenti possono fare quello che vogliono e io sono fra questi. Mi dispiace per voi! Shin rappresenta il potere e impersona la legge. ('''Shin''')
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Kenshiro''': Che cosa vuoi da me, Shin? Abbiamo studiato insieme il karate, e questo dovrebbe unirci per superare le tante difficoltà che incontreremo nel nostro cammino.<br>'''Shin''': Voglio solo dirti che amo Julia da molto tempo.<br>'''Yulia''': Spero che tu stia scherzando. Non ho mai provato niente per te, Shin.<br>'''Shin''': Mi piaci quando fai la dura. Io amo le donne che hanno carattere, soprattutto se sono molto carine come te. Ken, Julia è la mia donna.<br>'''Kenshiro''': Tu sei pazzo! Lei mi ama, è la mia donna. Sono stato chiaro, Shin?<br>'''Shin''': Non avrai pensato di portarmela via? Prendi questo! {{NDR|Colpisce Kenshiro}}<br>'''Kenshiro''': Ti prego, non farlo, Shin! Hai dimenticato gli insegnamenti del maestro?<br>'''Ryuken''': {{NDR|Voce fuori campo}} "La stazione della stella del Nord e quella della stella del Sud non saranno mai nemiche e si rispetteranno vicendevolmente. Entrambe dovranno cooperare per tramandare le antiche tradizioni di questo paese alle generazioni future".<br>'''Shin''': Avevo dimenticato quello che il vecchio maestro diceva, ma adesso ricordo tutto. {{NDR|Distrugge la lapide di Ryuken}}
*I [[Prepotenza|prepotenti]] credono di essere i padroni del mondo, ma prima o poi soccomberanno. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}}
*{{NDR|Flashback}}<br>C'è una differenza fondamentale tra te e me. Quello che mi spinge a fare questo è un sentimento puro e, soprattutto, molto nobile: si chiama [[ambizione]]. Un uomo ambizioso vince qualsiasi battaglia che è costretto ad affrontare. ('''Shin''')
*{{NDR|Flashback}}<br>Vuoi un consiglio? Non fidarti mai delle [[Donna|donne]]. ('''Shin''')
*Non posso sporcarmi le mani con delle pappamolle come voi. ('''Kenshiro''')
*Sono riuscito a salvarmi dalle fiamme dell'inferno. Adesso, Shin, sarà la tua fine! Julia, amore, ammazzerò chi ti ha tenuta prigioniera per tanto tempo e ti porterò con me. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 6, ''Berretti rossi''=====
*'''Shin''': Guarda, Julia! Questa è la splendida Stella del Sud, la città eterna. L'erba, gli alberi e tutte le meraviglie che vedi appartengono a te.<br>'''Julia''': Shin, ma non capisci che non è questo quello che desidero? Io amo soprattutto la dolcezza e la gentilezza in un uomo. Mi commuovo davanti a uno sguardo dolce e indifeso, capisci? Non è la potenza che mi piace, ma l'innocenza.
*Maledetto bastardo! Comunque sono sicuro che questa volta non mi sfuggirà. Lui è niente rispetto alla mia grandezza. Io ho il potere, nessuno è mai riuscito a battermi. Il mondo mi appartiene! Guarda, piccolo Ken, che cosa sono riuscito a costruire mentre tu navigavi nell'inferno: una città splendente! Basterà un minimo cenno e mille uomini ti attaccheranno. Il tuo corpo diventerà polvere e la tua anima vagherà nell'oscurità. ('''Shin''')
*Il [[cibo]] è cibo, e nutre anche se è stato rubato. ('''Johnny''')
*Gente come voi non mi ha mai fatto paura. Ve ne approfittate dei più deboli, e questo non è coraggio. ('''Kenshiro''')
*È davvero una fatica inutile combattere con dei dilettanti. ('''Maggiore''')
*'''Maggiore''': Complimenti! Erano anni che non incontravo un ragazzo spiritoso come te.<br>'''Kenshiro''': Purtroppo devo dirti che io sarò anche l'ultimo uomo che vedrai prima di andare all'inferno.
*La tecnica della gamba è uno dei segreti del colpo dell'Orsa, Maggiore. Ho cambiato tutto il ritmo del tuo organismo e adesso posso fare di te quello che voglio. ('''Kenshiro''')
*Non disperarti. All'inferno starai bene. ('''Kenshiro''')
*Viviamo in un'era sfortunata. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 7, ''L'armata di Dio''=====
*Il [[formaggio]] serve solo ad attirare il topo. ('''Capitano''')
*Quando arriva il topo, le esche non servono più. ('''Capitano''')
*Non posso permettere che resti impunito un uomo che ha ucciso a sangue freddo delle persone innocenti e indifese. Anche lui deve morire, e morirà subito. ('''Kenshiro''')
*La prima regola della guerra è distrarre il nemico prima del colpo decisivo. ('''Mad''')
*La prima regola della guerra è di prendere il nemico di sorpresa, dico bene sergente Mad? ('''Kenshiro''')
*I predestinati dall'Orsa sanno usare al 100% le proprie capacità e la loro resistenza al veleno è superiore al normale. ('''Kenshiro''')
*Paragonati a me, gli uomini dell'Armata di Dio sono poco più che degli scolaretti. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 8, ''Il colonnello''=====
*L'Armata di Dio! Come osano definirsi così questi criminali? Ma finalmente è giunta l'ora che siano puniti per i loro efferati delitti, e la punizione sarà la morte. ('''Kenshiro''')
*L'Orsa Maggiore mi rende invincibile. ('''Kenshiro''')
*Tra i poteri che mi ha concesso l'Orsa Maggiore c'è anche quello di chiudere la mia mente ad ogni interferenza esterna. ('''Kenshiro''')
*Non sperare di essermi superiore perché sei un predestinato, uomo dalle sette stelle. Ciò che tu hai come dono, io l'ho raggiunto con l'esercizio. ('''Colonnello''')
*Intuivi i miei movimenti dagli occhi e dalle vibrazioni dei muscoli. Tenendo gli occhi chiusi e spostandomi lentamente, non potrai più anticiparmi. ('''Kenshiro''')
*La tua tecnica di combattimento è una pallida imitazione della mia. Io la conosco istintivamente fin dalla nascita. Il mio corpo è il risultato di duemila anni di esperienze. Non saresti mai riuscito a battermi. ('''Kenshiro''')
*Pagherai per i crimini commessi in nome del tuo Dio! ('''Kenshiro''')
*{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Pietà, non uccidermi, ti prego! Passerò al tuo servizio, sei molto più potente del mio dio. Sarò un tuo servo fedele, ti prego, salvami! Io ucciderò e torturerò chiunque tu mi ordinerai...! ('''Colonnello''')
=====Episodio 9, ''La montagna magica''=====
*A meno che non abbiate intenzione di morire presto, non usate più questi arnesi. ('''Kenshiro''')
*Keiraku Hikō, ossia, frantumazione del nucleo. Fra un po' la vostra colonna vertebrale andrà in pezzi e i muscoli saranno distrutti. Siete già morti, ma ancora non lo sapete. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 10, ''L'uomo di fuoco''=====
*Ti ho colpito in un punto segreto, uno stoma dei muscoli. Non potrai mai più usare entrambe le braccia da adesso in poi. ('''Kenshiro''')
*Non bisogna mai fidarsi delle sottorazze. ('''Dragon''')
*'''Kenshiro''': Rispondi! Julia è qui?<br>'''Dragon''': No. La ragazza è restata in questa casa soltanto per dieci giorni. Era venuta insieme a Shin e si è trattenuta per un breve periodo. Shin era contento ma lei è l'immagine della tristezza, una ragazza estremamente bella. Ma sfortunatamente niente sembra poterla sottrarre alla sua perenne afflizione.<br>'''Kenshiro''': E Shin dov'è?<br>'''Dragon''': Si trova alla Croce del Sud, un posto estremamente lontano e difficile da raggiungere.<br>'''Kenshiro''': Quella città leggendaria...<br>'''Dragon''': Posso comprendere i tuoi sentimenti. Tu devi odiare Shin, colui che si è presa Julia, la donna che amavi.
*'''Kenshiro''': Questo vino è sangue degli abitanti del villaggio. I loro figli e le loro figlie sono stati portati via e non se ne sa più niente.<br>'''Dragon''': Nel nostro universo vige da sempre la legge del più forte. È una regola elementare di vita.
*Siete dei succhiasangue. Non avete diritto di vivere, e mi incaricherò subito di questa missione. ('''Kenshiro''')
*Queste sono le tue ultime parole. Le tramanderò alla storia. ('''Kenshiro''')
*Posso udire il vento tra gli alberi che intona una melodia. Lo sento. È una melodia di vita. Sì, è una melodia di speranza, una melodia di passato e futuro. Ken sta tornando da me. ('''Julia''')
=====Episodio 11, ''I guerrieri''=====
*Gli [[Sciacallo|sciacalli]] combattono soltanto quando è necessario. Adesso mi sembra che non lo sia affatto. ('''Sciacallo''')
=====Episodio 12, ''L'inseguimento''=====
*Hai sempre vissuto come un essere immondo. Adesso almeno affronta la tua morte da uomo. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 13, ''Un colpo micidiale''=====
*Il colpo di Arhat Deva è una tecnica per uccidere originaria dell'antichità con una storia di 5.000 anni. Il suo potere distruttivo era incommensurabile. Pertanto, data la terribile crudeltà, fu proibito ai guerrieri di quel tempo. Per questo, si pensava che nessuno sarebbe riuscito a tramandarne la tecnica. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}}
*Se il colpo di Arhat Deva appartiene solo al figlio del diavolo, vi mostrerò che il Colpo Sacro dell'Orsa è l'incarnazione di [[Indra]], il dio della lotta. ('''Kenshiro''')
*Mi è stato insegnato il segreto della respirazione del drago quando si passa dal silenzio all'azione. Purtroppo devo dirvi che chiunque ha visto questo segreto deve morire. È il destino. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 14, ''Un uomo giusto''=====
*'''Shin''': È davvero una delle città più belle che io abbia mai visto. Ho girato quasi tutto il mondo, ma ti assicuro che non ho mai visto una città splendida come questa, una città sublime! Julia, amore, guarda! Anche il sole sembra fatto a posta per riscaldare le sue mura.<br>'''Julia''': Io vedo solo rovine. Vedo solo una città morta.<br>'''Shin''': Julia, perché ti ostini a essere quella che non sei? Perché volti le spalle alle cose belle che la vita ti sta regalando? Perché rifiuti la felicità che ti sto offrendo?<br>'''Julia''': E invece tu perché non ti accorgi che le tue mani sono lorde di sangue?
*La tua vigliaccheria ti acceca! ('''Kenshiro''')
*Abbiamo perso un uomo giusto. Adesso non ci rimane che pregare per la sua anima. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 15, ''Il villaggio degli zombi''=====
*Svegliatevi, uomini! Uscite dal vostro letargo! È Zaria che ve lo ordina! Uccidete l'uomo dalle sette stelle! Uccidete l'uomo dalle sette stelle! Alzatevi dai vostri giacigli e uccidete l'uomo dalle sette stelle! ('''Zaria''')
*Hai ridotto questa gente in un popolo di zombi, e io non te lo perdonerò! ('''Kenshiro''')
=====Episodio 16, ''Serpenti e scorpioni''=====
*I serpenti sono animali vendicativi. Non potrei mai morire prima di aver affondato le dita nel tuo collo. ('''Junk''')
*Questa è la posizione dei muscoli liberi. Ho colpito dei centri nervosi che li comandano. Adesso non potrete più muovervi e rimarrete legati l'un l'altro fino alla morte. Per poco formerete una bella coppia! ('''Kenshiro''')
*Julia, devo avere il tuo amore! Ma per riuscirce a ottenere questo, so e ho sempre saputo che Kenshiro... deve morire! ('''Shin''')
=====Episodio 17, ''L'adunata''=====
*La tecnica di offesa usata più spessa dal nostro nemico si chiama Hokuto Ken. Consiste nel coinvogliare grazie a un processo mentale l'energia all'interno del corpo dell'avversario e poi provocarne l'esplosione. ('''Balcom''')
*Ci sono due grandi stelle nel firmamento: una è Hokuto e l'altra Nanto. Questi astri sono incompatibili fra loro. Voi dovrete fare in modo che sia Nanto l'unica stella a brillare nel cielo! ('''Shin''')
*'''Julia''': Tu per caso sai che cos'è tutto questo rumore che proviene dal salone?<br>'''Saki''': Certo. Laggiù si sono riuniti tutti i soldati del regno, e stanno discutendo su... su come uccidere un certo uomo dalle sette stelle.<br>'''Julia''': Chi?! Saki, sei sicura che parlassero di lui?<br>'''Saki''': Perché? Per caso, è qualcuno che lei conosce, Signorina Julia?<br>'''Julia''': Ken...<br>'''Saki''': Ma chi sarebbe? Chi è questo Ken?<br>'''Julia''': Il nome esatto è Kenshiro, ed è stato il mio fidanzato.<br>'''Saki''': Eh?!<br>'''Julia''': Per me lui è più importante della mia stessa vita.
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': È la forza che rende una persona più potente di un'altra, e in questo momento il più forte tra noi due sono senz'altro io, Kenshiro. Perciò posso prendere tutto ciò che desidero.<br>'''Kenshiro''': Ma che significa, Shin? Io sono un esperto dell'arte Hokuto e tu di quella Nanto, e non è possibile confrontare due tecniche tanto differenti.
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': Io ora desidero Julia e me la prenderò.<br>'''Julia''': Ma che cosa dici?! Io non voglio! Anzi, sono terrorizzata dall'idea!<br>'''Shin''': I tuoi sentimenti non hanno importanza. Semmai, la tua ritrosia non fa altro che aumentare la brama che ho di conquistarti.
*{{NDR|Flashback}}<br>Fra noi due c'è una differenza fondamentale. Si tratta del [[carattere]], perché è questo che rende un uomo potente. E tu non ne hai, Kenshiro. Vedi, io sono disposto a tutto pur di ottenere quello che desidero. ('''Shin''')
*{{NDR|Flashback}}<br>Questa è la tecnica di offesa che usiamo noi Nanto. Alle persone normali basta un solo colpo per morire. Ma credo che Kenshiro ne sopporterà ancora un altro. ('''Shin''')
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Kenshiro''': Shin, non perdere il tuo tempo. Uccidimi piuttosto!<br>'''Shin''': Ha! Senz'altro, ma lentamente.
*{{NDR|Flashback}}<br>Non trovi che le donne cambino idea un po' troppo facilmente? ('''Shin''')
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': Andiamo, Julia!<br>'''Julia''': Dove?<br>'''Shin''': Nel giardino fiorito del piacere!
*Shin desiderava sempre più potere e combatteva per espandere i suoi territori. [...] Poiché i suoi territori continuavano ad aumentare, Shin si è autoproclamato re. Io ho dovuto mantenere il giuramento che mi aveva strappato, ma solo fisicamente sono rimasta accanto a lui. ('''Julia''')
*Ho vinto un'altra volta. Sono uscito vittorioso da tutte le battaglia che ho affrontato. Ma ho conquistato il tuo cuore...? ('''Shin''')
*Avrò pazienza, Julia. Col tempo ti conquisterò, ne sono sicuro. Questa città è tua, le terre che la circondano sono tue, sei regina di migliaia di persone che si prostrano ai tuoi piedi. Prima o poi apprezzerai tutto questo e non vorrai rinunciarvi. ('''Shin''')
*'''Shin''': Guarda, Julia! Guarda la città! Ci appartiene. Vorrei viverci insieme a te e non solo averti passivamente al mio fianco.<br>'''Julia''': Shin, sto cercando di mantenere la mia promessa. Ma per quanto mi sforzi, non riesco a provare amore per te. Il ricordo di Kenshiro è troppo presente nella mia mente. Io continuo a vivere solo perché lui me lo ha chiesto.
*Questa non è vita. È una sofferenza terribile. Ma continuo a sentire la voce di Ken che mi implora. [...] Ed è quello che faccio, ma non m'interessa nient'altro. ('''Julia''')
=====Episodio 18, ''Attacco generale''=====
*Kenshiro, per te è arrivata la fine! Presto vedrò il tuo corpo senza vita e la tua anima vagherà nelle tenebre. ('''Shin''')
*Quelle che pronuncerai saranno le tue ultime parole! ('''Kenshiro''')
*Sei finito! Le vibrazioni che hai subito ti saranno fatali. Comunque la pressione che ti sto impremendo adesso con le mie dita ti darà il colpo di grazia. [...] Scomparirai dalla terra con il tuo sepolcro d'acciaio. Addio! ('''Kenshiro''')
=====Episodio 19, ''Il sacrificio''=====
*'''Scagnozzo''': Uomini, all'attacco!<br>'''Scagnozzi''': Sìsignore!<br>'''Garekki''': Un momento!<br>'''Scagnozzo''': Sì?<br>'''Garekki''': Hm, è giusto ora di pranzo. [...] State pronti ad attaccare fra tre ore. Adesso portatemi da mangiare!<br>'''Scagnozzo''': Ma c'è tempo per il pranzo! Se il generale Balcom lo venisse a sapere...<br>'''Garekki''': Che cosa?! {{NDR|Uccide lo scagnozzo}} È solo il grande Garekki che decide se c'è tempo o no per qualcosa. Ora preparatemi il pranzo!<br>'''Scagnozzi''': Sìsignore!<br>'''Garekki''': Per primo, voglio una minestra. E alla fine non dimenticate il caffè!
*Grazie alla pressione che ho esercitato sulle tue tempie, adesso sono solo io che decide i tuoi movimenti. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 20, ''La Croce del Sud''=====
*La [[fuga]] è inutile. Morirai ugualmente. ('''Kenshiro''')
*'''Toda''': Ti prego, non uccidermi, uomo dalle sette stelle!<br>'''Kenshiro''': Hai mai ascoltato le suppliche che ti rivolgevano le tue vittime innocenti? E tu certo non sei stato altrettanto innocente.
=====Episodio 21, ''Il complotto''=====
*Quel tempo è giunto. Un mondo in cui l'uomo tortura e uccide l'uomo non è più un mondo per l'umanità, ma un mondo per le bestie. La Croce del Sud, l'Occhio del Diavolo, è ora coperta dall'ombra della morte. Fra le persone che non sfuggiranno al loro destino di essere torturate o uccise, forse esiste ancora la speranza che qualcosa possa cambiare in un prossimo futuro. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}}
*Ken, ho mantenuto la mia promessa. Qualunque cosa succeda, io non getterò mai la spugna e continuerò a vivere. ('''Julia''')
*'''Balcom''': Signori, vi ho riuniti tutti intorno a questo tavolo per discutere del nostro re.<br>'''Comandante #1''': A proposito, generale, che mi puoi dire della nostra ricompensa?<br>'''Balcom''': Il re pensa che non sia il momento di parlarne.<br>'''Comandante #2''': E perché no? La missione è compiuta. L'uomo dalle sette stelle è stato distrutto.<br>'''Comandante #3''': Però abbiamo perso quasi tutti i nostri soldati. Allora, vi chiedo, si può definire un successo?!<br>'''Comandante #4''': Niente violenza, niente saccheggi! Ecco che dice il re! Quella ragazza lo sta facendo rammollire a poco poco.<br>'''Comandante #5''': Ogni desiderio della Signorina Julia è un ordine. Adesso si è messo in testa di proteggere gli schiavi e noi non possiamo comportarci come vorremmo!<br>'''Balcom''': Per concludere, voi pensate che Shin merita ancora di essere il nostro re?<br>'''Comandante #1''': No! Nella maniera più assoluta, no!
*'''Nariman''': Compagni d'armi, dovreste saperlo bene. Chi è stato a conquistare e a tenere in piedi un territorio enorme come questo?<br>'''Comandante #1''': Noi, certo! Potevamo essere soltanto noi, naturalmente!<br>'''Nariman''': Esattamente, potevamo essere solo noi. Ma che cosa pensate che faremo quando avremo rovesciato il nostro re?<br>'''Comandante #1''': Beh, veramente...<br>'''Nariman''': Ve lo dirò io. Noi ''gnegnegnegnegnegne'', ''gnegnegnegnegnegne''! Finiremo per mangiarci l'un l'altro.<br>'''Comandante #2''': È possibile... Sì, è un ipotesi plausibile!<br>'''Nariman''': Confesso che neanche a me piace che il nostro re sia plagiato da quella donna, ma è sempre meglio che tornare ai tempi dell'anarchia. Perciò vi prego di tenermi fuori dal complotto.
*'''Shin''': Julia, hai gradito questa sorpresa? Ho voluto che fosse eretta una statua in omaggio alla tua bellezza. Ora è solo un'immagine di pietra, ma presto sarà ornata con oro e gemme preziose provenienti da tutto il mondo. D'ora in avanti tu verrai identificata come la dea della bellezza.<br>'''Julia''': Hai intenzione di combattere all'infinito, Shin?<br>'''Shin''': Certo! Combatterò per dimostrare quanto sono forte e per far sapere a tutto l'universo quanto sei meravigliosa.<br>'''Julia''': Il sangue continuerà a scorrere. Altre persone innocenti verranno torturate...
*'''Balcom''': Dovresti averlo imparato, Shin! Non puoi farmi niente. Il mio corpo ha la tempra dell'acciaio.<br>'''Shin''': Mai visto un acciaio così maleabile.
*È inutile confidare nei tuoi muscoli! Il Nanto Ken può distruggere con i suoi poteri qualsiasi sostanza che si trovi nel corpo. [...] Hai equivocato sulla reale potenza della tua forza, e ora non puoi fare altro che censurare il tuo orgoglio. ('''Shin''')
*Shin, perdonami. Non potrai mai capire. Tu sei un soldato in grado di costruire un vasto impero, ma ciò che io desidero di più è una tenerezza profonda quanto il mare e un cuore caldo quanto il sole, e l'emozione della brezza in un prato erboso. ('''Julia''')
=====Episodio 22, ''Duello finale''=====
*Ciò che si costruisce con la violenza e la tirannia crolla molto rapidamente. ('''Lynn''')
*Julia, noi ricominceremo da capo. In poco tempo io farò costruire un'altra città ancora più bella e grande della Croce del Sud. Posso farlo, ne sono sicuro. Posso farlo se tu rimarrai accanto a me. Sì, ci riuscirò. {{NDR|Julia non le risponde}} Julia, tu non puoi continuare a rispondermi come al solito! Tu non puoi tenere chiuso il tuo cuore, Julia! ('''Shin''')
*Shin, sono riuscito a sopravvivere alle fiamme dell'inferno solo per poterti affrontare! ('''Kenshiro''')
*'''Shin''': Vedo che la tua tecnica di combattimento è migliorata ultimamente, Kenshiro. Ma quanto?<br>'''Kenshiro''': Il carattere. Adesso ho il carattere e la cattiveria che mi mancavano, grazie a te, Shin!
*Ora puoi anche uccidermi, ma non riavrai mai Julia! Come vedi, sopravvivere alle fiamme dell'inferno non ti è servito a nulla! ('''Shin''')
*'''Shin''': Hai... Hai vinto...<br>'''Kenshiro''': Ho capito che cosa mi mancava rispetto a te: la rabbia. La rabbia per la morte di Julia mi ha dato la vittoria.
*'''Shin''': Non avrei mai potuto ucciderla, stupido!<br>'''Kenshiro''': Dimmi dove si trova Julia! Shin!<br>'''Shin''': Non c'è più. Julia non sarà più fra noi. Questo combattimento è stato inutile, Kenshiro. Nessuno di noi potrà averla, perché Julia ormai è morta.
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': La Croce del Sud sta bruciando. La nostra città sarà distrutta dalle fiamme. Non rimarrà nulla, né un fiore, né un filo d'erba, né un solo abitante in questa città. Il fuoco consumerà tutto, Julia, alla stessa maniera a cui ha consumato Kenshiro. La Croce del Sud non c'è più, ma costruirò un'altra magnifica città ancora più bella, ancora più grande, della quale sarai regina, Julia. Posso fare qualsiasi cosa con te al mio fianco.<br>'''Julia''': Certo. Sono sicura che farai moltissime cose ancora, Shin, sempre più crudeli. Continuerai ad uccidere delle persone innocenti ed altrettante ne ridurrai in schiavitù, facendoti obbedire con la violenza e con il terrore come hai sempre fatto, Shin. Non sopporto più di essere complice di tanta crudeltà, Shin. Basta! Perdonami, Shin. Non manterrò la mia promessa.<br>'''Shin''': Che?! Julia, ma che dici?<br>'''Julia''': {{NDR|Si butta dal precipizio}} Ken... Non potevo più vivere senza di te, Ken...
*{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Ho pianto, Kenshiro. Per la prima volta in vita mia ho pianto, ed è anche l'ultima, perché la morte di Julia mi ha reso completamente indifferente a tutto quello che mi circonda, Kenshiro. Non mi interessa più vivere. Anzi, la morte sarà un sollievo. Questa città... Questa città che avevo costruito per Julia è andata distrutta. La Croce del Sud non esiste più. Julia doveva esserne la regina, e invece l'ha scelta come tomba. Ora la Croce del Sud è solo una tomba! Speravo di conquistare il suo cuore, ma ho fallito. Io sono riuscito solo ad ucciderla! Perché non mi hai amato neppure per un istante, ''Julia''! {{NDR|Gli esplode il petto}} Bene, finalmente è arrivato anche per me il momento di morire. Ma ciò avverrà per mia scelta, non per tua mano, Kenshiro! Addio... ('''Shin''')
*'''Bart''': Scusa, Ken. Perché ti prendi il disturbo di seppellire il tuo peggior nemico?<br>'''Kenshiro''': Eravamo nemici solo perché amavamo la stessa donna.
====Capitolo 2====
=====Episodio 23, ''Guerra!''=====
*Che strano. Come mai hanno pensato di piantare i fiori? Non sono mica commestibili. ('''Bart''')
*Se volete l'acqua, dovete cercare il vostro ruscello. Se volete cibo, dovete arare i vostri campi. Voi invece rubate queste cose alla gente indifesa. Vigliacchi! [...] Vi consiglio di arrendervi, altrimenti vi ucciderò in massa. Chiaro? ('''Kenshiro''')
*Il sacro colpo dell'Orsa non perdona gli ingiusti. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}}
*'''Mamiya''': Resta con noi, Ken! Noi abbiamo bisogno di un uomo come te, un uomo che sia pronto a battersi per il nostro villaggio.<br>'''Bart''': Mi scusi, signorina, mi scusi, ma se vuole che il mio amico Ken diventi la vostra guardia deve prima parlare con me. Sono il suo agente. Ah, per prima cosa dovete sfamarci, d'accordo?
*Io mi travesto da donna e dei luridi uomini come voi mi importunano continuamente! Ma c'è una cosa positiva in questo: almeno mi date da mangiare. ('''Rei''')
*L'uccello d'acqua del Santo Nanto. I suoi movimenti sono eleganti come quelli di un gabbiano che plana sull'acqua, ma la sua potenza è così grande e crudele che niente si può paragonare ad essa. ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}}
*'''Rei''': Sembrate piuttosto abili nell'usare le armi. Forse lottate spesso?<br>'''Brigante''': Certamente! Questa non è un'epoca molto tranquilla. Bisogna stare attenti ad essere pronti ad attaccare sempre. Se non lottiamo, dobbiamo soccombere ai potenti.<br>'''Rei''': E siccome io sono un potente, bisogna che ti dia da fare!
=====Episodio 24, ''L'uccello d'acqua''=====
*Sopravviverò finché non avrò sconfitto l'uomo dalle sette stelle. Prima o poi lo troverò. L'unico obiettivo della mia esistenza e l'eliminazione del mio nemico! ('''Rei''')
*'''Mamiya''': Quando guardi quei fiori, sembri su un altro pianeta. [...] Con questi meravigliosi fiori, il tuo futuro sarà molto radioso. Sarai sempre felice.<br>'''Lynn''': Come?<br>'''Mamiya''': Questi preziosi gioielli naturali fioriranno dappertutto. Un bel giorno, tutti i bambini come te sorrideranno.
*Quella ragazza è forse la tua fidanzata? Se le cose stanno così, attento, perché potrei portartela via. Sono stato chiaro, amico mio? ('''Rei''')
*'''Kenshiro''': Allora, chi si candida a morire? Si faccia avanti, lo aspetto.<br>'''Membro della famiglia Cobra''': Ma... Ma quest'uomo è un mostro!
*'''Kenshiro''': Perché mai li hai traditi?<br>'''Rei''': Vedi, ho capito subito chi avrebbe vinto, e siccome sono abituato ad allearmi con i più forti... Ma questo non ha nessuna importanza. La mia sopravvivenza è legata all'uccisione dell'uomo dalle sette stelle.<br>'''Kenshiro''': Che cosa?<br>'''Rei''': Sì. Ormai questa è l'unica ragione della mia vita. Per questo motivo ho tradito molte persone, ammazzato molti uomini e sono sopravvissuto fino ad oggi.
=====Episodio 25, ''I lamponi''=====
*'''Kenshiro''': Come mai sei venuto qui?<br>'''Rei''': Per lo stesso motivo che ha condotto qui te, suppongo. Credo che nessuno di noi due possa rimanere insensibile davanti al pianto di una donna.
*'''Kenshiro''': È da tempo che desidero parlarti. Che cosa significa il velo insanguinato? E per quale motivo dicono che cerchi l'uomo dalle sette stelle?<br>'''Rei''': Ecco il velo insanguinato. Apparteneva a mia sorella Airy, e doveva indossarlo il giorno del suo matrimonio. Una sera, io ero assente da casa e il velo lo stava provando. [...] La rapirono e ferirono a morte i miei genitori. E ora questo velo rosso del loro sangue è tutto ciò che mi rimane della mia famiglia. [...] Tutto ciò che mio padre riuscì a dirmi è che il uomo mascherato che la rapì aveva sette cicatrici a forma di stella sul petto. Forse mia sorella è stata uccisa. Ma no, non riesco a crederci. Mi sembra di sentire la sua voce che mi chiama. Sento le sue grida disperate che invocano il mio aiuto. Per questo motivo cerco l'uomo dalle sette stelle, per poterlo uccidere.
=====Episodio 26, ''La vendetta dei Cobra''=====
*'''Bart''': Ehi, accidenti, quant'è carina Mamiya!<br>'''Lynn''': Sì, però il suo sguardo è tanto triste. Sembra così forte e non ha nessuno che le faccia coraggio.<br>'''Bart''': Hm? Tu certe volte dici delle cose veramente incomprensibili, Lynn!
*'''Rei''': Non voglio che tu partecipi alla battaglia.<br>'''Mamiya''': Perché mai?<br>'''Rei''': Perché sei una donna, Mamiya.<br>'''Mamiya''': Una donna, dici? È già da molto tempo che non mi sento più una donna, Rei. Chi è di fronte a te in questo momento non è una donna, ma un soldato che deve combattere per la libertà del suo villaggio, nient'altro che un soldato. {{NDR|Rei le strappa la camicia}}<br>'''Rei''': Non hai nessun bisogno di nascondere il tuo seno, visto che non ti consideri una donna! Accetta un consiglio, Mamiya: una donna non deve pensare alla guerra, ma solo alla propria felicità. Non sono abiti da combattimento quelli che vorrei vederti addosso. {{NDR|produce una stoffa}} Questo è il velo che Airy doveva portare il giorno delle sue nozze. Spero che il tuo sarà candido e non rosso di sangue.
=====Episodio 27, ''All'inseguimento dei Cobra''=====
*La tecnica di combattimento Hokuto esiste da più di duemila anni. Grazie a lei, sono in grado di annientare qualsiasi avversario. ('''Kenshiro''')
*La disperazione è stata la mia unica compagna. Tante volte ho cercato di trovare la pace nella morte, ma sono riuscita solo a non vedere più gli orrori che mi circondavano. ('''Airy''')
=====Episodio 28, ''Il combattimento''=====
*'''Rei''': Perché non combatti? Non hai fatto altro che difenderti, Ken.<br>'''Kenshiro''': Io non voglio.<br>'''Rei''': Perché, Ken?<br>'''Kenshiro''': Ho già dovuto affrontare un mio amico una volta. Vedi, questa persona si prese con la forza la mia fidanzata Julia, e d'allora ho vissuto soltanto per cercare di riaverla al mio fianco. [...] Così, Julia ha preferito togliersi la vita. Io ho ucciso un uomo, ma non sono riuscito a riaverla. E quell'uomo mi era stato amico, Rei. [...]<br>'''Rei''': Perché mi hai raccontato tutto questo?<br>'''Kenshiro''': Perché io non ho nessuna intenzione di combattere contro di te.
*Sono un discepolo della Sacra scuola Nanto. Non posso uccidere un uomo che si rifiuta di combattere. ('''Rei''')
=====Episodio 29, ''Vivere o morire''=====
*Ho promesso che vi avrei eliminati e di solito mantengo sempre le promesse. ('''Kenshiro''')
*Dite il mio nome! Forza, dite il mio nome! ('''Jagger''')
=====Episodio 30, ''Combattimento fatale''=====
*'''Kenshiro''': Questa volta il nemico sarà la mia stessa famiglia. Sarà una lotta in seno alla grande scuola dell'Hokuto.<br>'''Rei''': Ma come? Tu sei l'unico successore della grande tradizione di Hokuto.<br>'''Kenshiro''': Devi sapere che ho altri tre fratelli. Mio padre, Ryuken, che non ebbe la benedizione del Signore per avere bambini, ci adottò. Ma, nella storia, la Sacra scuola di Hokuto può avere un unico successore. Solo uno di noi poteva essere iniziato ai suoi principi segreti. Iniziò così la tragica disputa nella quale hanno perso la vita molte persone. Ma adesso è arrivato il tempo di porre fine a queste tragiche avventure. Sinceramente, devo confessarvi che non so se questa volta riuscirò a sopravvivere.
*Non c'è ragione di seguirlo. Ken non ha battuto ciglio quando mi ha vista con questo vestito. No, lui non mi ama. Sono io che mi sono illusa. In lui è ancora vivo il ricordo di Julia. Non smetterà mai di combattere finché lei sarà nel suo cuore. ('''Mamiya''')
*'''Kenshiro''': Volevi che decapitassi qualcuno, no?<br>'''Scagnozzo''': Sì, ma non me, disgraziato!<br>'''Kenshiro''': Non te? Ma la tua testa mi piace di più.
*{{NDR|Flashback}}<br>Kenshiro, perché lo hai risparmiato? Forse perché lui è... perché lui {{NDR|Jagger}} è il tuo fratello maggiore? Il tuo cuore è troppo sensibile, e questa tua bontà un giorno ti procurerà dei dispiaceri. Ricorda sempre quello che ti ho detto: figlio mio, attento ai disonesti. ('''Ryuken''')
*La Sacra scuola di Hokuto non si può apprendere così facilmente. I suoi misteri sono stati tramandati dagli avi da duemila anni. ('''Kenshiro''')
*Il fratello maggiore è sempre più forte del fratello minore. Ce lo insegna la storia. ('''Jagger''')
=====Episodio 31, ''Cercando Jagger''=====
*Sei un fratello responsabile, vero? Tutti i fratelli responsabili prima o poi devono morire! ('''Jagger''')
*La tua faccia non mi piace. Hai l'aria di un santino. ('''Jagger''')
*Ho sempre detestato i martiri. ('''Jagger''')
*Per te non esiste una condanna adeguata! Non meriti neanche l'inferno! ('''Kenshiro''')
*Come aveva predetto mio padre, tutte queste disgrazie arrivano per colpa della mia clemenza. ('''Kenshiro''')
*Forza, attaccatemi! La quantità non mi fa paura. Vi ammazzerò come un branco di pecore! ('''Kenshiro''')
*Ti ha fatto così tanta paura la mia faccia, bastardo? Chi ha avuto il piacere di vedere la mia faccia non può rimanere vivo! ('''Jagger''')
*Devo questa faccia all'odio che provo per mio fratello Ken, l'odio che mi ha permesso di vivere fino a questo momento. ('''Jagger''')
*Scegli un posto, Jagger! Sarà il posto dove lascerai il tuo corpo. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 32, ''Aspetta all'inferno Jagger''=====
*{{NDR|Flashback}}<br>Perché?! Perché avete acconsentito a una tale decisione? Lui è il mio fratello minore, non può competere con me! È più giovane, non ha nessuna esperienza! È una vergogna che il maestro della Sacra scuola di Hokuto sia così giovane. È una vera vergogna! State bene attenti a quello che sto per dirvi: ricordate che esiste una sola persona al mondo che può rappresentare la Sacra scuola di Hokuto. Le persone che non sono in grado di tenere il potere di Hokuto sono solo dei miserabili assassini. Queste persone hanno commesso crimini inutili con la sacra tecnica. Hanno strappato con la violenza le braccia a uomini innocenti, hanno colpito le tempie per far perdere la memoria. Non possiamo rinnegare il duro lavoro dei successori della Sacra scuola. Ci sono voluti duemila anni per raggiungere la perfezione della lotta e adesso buttiamo tutto all'aria! È un vero reato! ('''Jagger''')
*{{NDR|Flashback}}<br>No, Jagger non riuscirà mai a battere Ken. Ma, d'altra parte, non credo neanche che Ken potrebbe uccidere lui. La decisione di nostro padre è sbagliata. È assurdo permettere la distruzione di una tradizione cha ha duemila anni. ('''Raoul''')
*{{NDR|Flashback}}<br>Ascoltami bene, Kenshiro: la ragione per cui può esistere un solo maestro della scuola di Hokuto è che questa scuola ha un invincibile tecnica per uccidere. Non la devi usare nel modo sbagliato. Se il maestro non è la persona adatta, il mondo potrebbe essere distrutto. ('''Ryuken''')
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Kenshiro''': Perché usi sempre pistole e fucili, Jagger? Non sai combattere senza armi, non è vero?<br>'''Jagger''': Sta zitto! In fondo, io non credo che la scuola di Hokuto sia tutto al mondo, soprattutto in questo momento di perdizione. È colpa tua, maledetto! È tutta colpa tua! Se fossi io il maestro, le cose andrebbero meglio e raggiungerei la perfezione assoluta!
*'''Kenshiro''': Mi puoi spiegare che cosa significa questa freccia? Hai fatto del male anche a due poveri bambini per indurli ad uccidermi. È davvero una vergogna per un essere umano! Questa freccia è un simbolo: rappresenta la loro rabbia e la loro pena. Guardala bene! Ricordatela anche all'inferno!<br>'''Jagger''': Heh, sei ancora troppo gentile. Sì, ho fatto del male a quei bambini, ma non è cambiato niente. Mi davano fastidio e non li sopportavo. Questo però non ha influenzato minimamente la mia vita.<br>'''Kenshiro''': Tu non sei un uomo!
*Non importa cosa uso. La persona che vince ha sempre ragione. ('''Jagger''')
*'''Jagger''': Come sei violento! Non sei più quello di una volta. Cosa ti ha fatto diventare così? Sei un bruto! Sei una bestia!<br>'''Kenshiro''': Ho combattuto centinaia e centinaia di battaglie e ho visto sanguinare migliaia di persone. Mi sarebbe piaciuto chiamarli amici, ma sono diventati rivali. È stato il sangue di questi rivali amici che mi ha cambiato, Jagger.<br>'''Jagger''': Amici? Hai detto amici? Shin! Ti riferisci a Shin, vero? [...] Shin era tuo amico. Così lo chiamavi un tempo. Ma poi c'è stata una persona che lo ha cambiato.<br>'''Kenshiro''': Cosa?! [...] Tu avevi convinto Shin!<br>'''Jagger''': Esatto! È stata una bella mossa, non credi?<br>'''Kenshiro''': È stata tutta colpa tua!<br>'''Jagger''': Forza, Ken! Grida il mio nome vittorioso d'alta voce!
*{{NDR|Flashback}}<br>{{NDR|Rivolto a Shin}} Perché diavolo vuoi desistere? Devi convincerti che Ken è molto debole. Non potrà sopravvivere in un mondo così severo. Questo significa che il destino di Julia è molto incerto e molto probabilmente farà una brutta fine. Dovrai rubarla se vuoi salvarla! Solo le persone coraggiose avranno il potere. ('''Jagger''')
*Jagger, devo dirti che hai dimenticato perfino l'essenziale della tecnica di Hokuto: la rabbia trasforma il corpo in acciaio, e questo colpo era praticamente inutile. ('''Kenshiro''')
*Una morte così atroce ti si addice come a nessun altro! ('''Kenshiro''')
*'''Kenshiro''': Non esisterà più l'incubo di Jagger e delle sue violenze. Adesso è la fine!<br>'''Jagger''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: La fine, hai detto? Come sei stupido! Non avrai pace finché vivrai su questa terra, è una promessa, Ken! Hai forse dimenticato di avere due fratelli maggiori? Ti spediranno loro all'inferno! Non avrai un attimo di pace! La tua vita sarà un travaglio!
=====Episodio 33, ''Il salvatore diabolico''=====
*Dev'esserci un solo gran maestro Hokuto. Uno. L'ultimo, Ryuken, non aveva figli. Adottò quattro ragazzi e cominciò ad insegnare ad ognuno di loro la sacra tecnica Hokuto, riservandosi di scegliere poi il suo successore. Il maggiore era Raoul, il secondo Toki, il terzo Jagger, e il più giovane si chiamava Kenshiro. Però uno solo sarebbe stato il grande maestro. Chi non era considerato degno di approfondire la sacra tecnica Hokuto veniva allontanato e si cancellava dalla sua memoria ciò che aveva appreso. Ma il fato volle che ciò non avvenisse con i figli di Ryuken. ('''Rei''') {{NDR|voce fuori campo}}
*{{NDR|Flashback}}<br>Esistono milioni di persone che ancora non possono venire curate dalla moderna scienza medica. A tutt'oggi, il corpo umano è un grande mistero. Noi sappiamo che la degenerazione dei tessuti interni può provocare gravi danni, ma né con medicine né con interventi siamo in grado di intervenire su queste cellule impazzite. Ma grazie alla tecnica Hokuto, sono capace di convogliare energia all'interno del corpo. [...] Questo è il mio sogno: applicare la tecnica Hokuto alla medicina. ('''Toki''')
*Non puoi affrontare un gran maestro Hokuto. Sei sconfitto in partenza. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 34, ''Il cacciatore di cavie''=====
*Deve ancora nascere l'uomo che possa darmi un ordine. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 35, ''Il cambiamento di Toki''=====
*Non ti sei ancora accorto che in questa epoca è più importante la violenza che la medicina? Vedi, Kenshiro, oggi è la violenza che regna. ('''Amiba''')
*Io vorrei poter sfuggire al mio destino, ma questo non mi è consentito. Purtroppo sono costretto a farlo. Non soltanto Jagger, anche un altro mio fratello dovrò uccidere. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 36, ''Scambio di persona''=====
*'''Amiba''': Tu mi hai colpito! Ma come hai potuto? Hai dimenticato quello che ho fatto per te?<br>'''Kenshiro''': No. Ma la riconoscenza che provavo è cancellata dai lamenti che mi risuonano nelle orecchie delle decine e decine di persone che sono morte a causa tua.<br>'''Amiba''': {{NDR|Ride}} Che cosa vuoi che contino quei pezzenti in confronto al perfezionamento della tecnica Hokuto? In questo modo, almeno la loro vita è servita a qualcosa, no? Kenshiro, ricordati che i buoni sentimenti non valgono niente di questi tempi, solo la violenza. Solo con la violenza si arriva al potere.
*Devi sapere che ormai io non uccido più per rabbia, ma perché lo desidero. Mi da piacere farlo. Grazie a me, la tecnica Hokuto è diventata una perfetta arma di morte, e io sono il solo e legittimo rappresentante di quella scuola. ('''Amiba''')
*'''Amiba''': Ma che succede? Le mie gambe si muovono da sole!<br>'''Kenshiro''': Anch'io conosco dei punti segreti di pressione. Quello che ho appena toccato ti costringerà a camminare per sempre all'indietro. E vedrai che prima o poi arriverai all'inferno, Amiba.
*'''Kenshiro''': Re di Hokuto?<br>'''Rei''': Ne ho già sentito parlare. Così chiamavano un uomo che tentò di dominare tutto il mondo parecchi anni fa, ma chi fosse in realtà è sempre stato un mistero.
=====Episodio 37, ''Non amarmi Mamiya''=====
*'''Rei''': Ken, raccontaci. Parlaci di Toki. Sai, sono davvero molto ansioso di incontrarlo, di conoscerlo di persona.<br>'''Kenshiro''': Toki... Vi sembrerà abbastanza strano, ma doveva essere lui il fortunato successore della Sacra scuola di Hokuto.<br>'''Rei''': Davvero?<br>'''Mamiya''': Cosa?!<br>'''Kenshiro''': Ogni suo movimento era elegante, perfetto. Il suo stile era unico, la sua grazia quasi divina. Perfino Jagger era un suo ammiratore. Ma poi, quel giorno... [...] Ha dato la vita per me e Julia, e per salvare quei poveri bambini innocenti. Ricordo ancora le sue parole: "Senti, Ken, il mio unico obiettivo è quello di difendere i più deboli. Sento che la mia morte è vicina, ma cercherò di fare ugualmente tutto quello che posso. La mia vita non avrebbe importanza senza questo mio impegno".
*Non puoi opporti al [[fato]] e neanche puoi lottare contro di esso. È già scritto tutto sul tuo destino. Perfino il destino delle stelle che controllano tutta la natura è immutabile: una vecchia stella muore, una nuova ne nasce. ('''Veggente''')
*Quando ascolterai il pianto disperato dei demoni, la tua morte sarà più dolce. ('''Wiggle''')
=====Episodio 38, ''La tragedia di Bella''=====
*'''Mamiya''': Rei, descrivimi questo posto chiamato Cassandra, dove dicono che Toki sia tenuto prigioniero.<br>'''Rei''': A dire la verità, non è che abbia delle informazioni precise in proposito. Però so che è una prigione fatta costruire dal re di Hokuto per punire i maestri delle arti marziali. Questo è tutto, Mamiya. Non so altro.<br>'''Mamiya''': I maestri di arti marziali?<br>'''Rei''': Sì, è così. Il re fece arrestare moltissimi uomini che praticavano le più svariate tecniche di arti marziali e si appropriò dei loro segreti con un'inaudita violenza e senza farsi troppi scrupoli. Così, nacque la prigione di Cassandra. Una volta entrato lì, non hai nessunissima possibilità di uscirne vivo. È, come si dice, una prigione mortale.<br>'''Mamiya''': È terribile! Una prigione mortale?!<br>'''Rei''': Gli uomini che una volta venivano chiamati demoni o che avevano tentato disperatamente di difendere le loro tecniche e i loro segreti, sono morti lì dentro e non hanno avuto la forza di ribellarsi al potere del re di Hokuto. Le loro urla di agonia e di morte sembravano eccheggiare simili ad urla di demoni.
=====Episodio 39, ''La porta di Cassandra''=====
*Niente paura amici. Lo so che nei vostri cuori è più grande la tristezza per il sangue versato che l'ostilità verso di me. ('''Kenshiro''')
*Benvenuto nella mia città, Kenshiro. Varcare quella porta non è certo un'impresa facile, quindi sono pronto a darti il mio riconoscimento, amico. Però, con quell'assurda idea del liberatore vi consiglierei di andarci cauti, sapete? Potrei anche, sì, divertirmi a tramutare il vostro riso in pianto. ('''Wiggle''')
=====Episodio 40, ''La vita trionfa sulla morte''=====
*'''Wiggle''': Quelle tombe sono il più bel momumento all'immortale gloria di Cassandra. Maggiore sarà il loro numero e maggiore sarà la mia gloria e quella del mio regno. E tu, Kenshiro, sappi che la tua tomba è già pronta, sciocco ragazzo! Dunque, ora puoi anche morire in pace, amico mio.<br>'''Kenshiro''': Sei proprio sicuro che quella tomba sia abbastanza grande, capo?<br>'''Wiggle''': Hm? Certo, credo di sì. Perché me lo chiedi?<br>'''Kenshiro''': Bene. Cercherò di fare in modo che tu possa entrarci.
*È molto più divertente scommettere sulla vita di chi ha paura di morire. ('''Wiggle''')
*Tutta la desolazione, l'orrore, la disperazione legati alla tua leggenda oggi io li distruggerò con queste mie mani! ('''Kenshiro''')
=====Episodio 41, ''Uno scontro di 2000 anni''=====
*Da quando sono stata rapita, la vita è diventata un vero inferno per me. Cielo! Quali altre efferatezze commetterà oggi? Ogni giorno al mio risveglio mi domando cosa devo aspettarmi: se le cose terribili di ieri o altre ancora peggiori. E mentre io piango, un mucchio di persone innocenti continua a morire. Cielo! Non ce la faccio più! Non posso più resistere così! ('''Julia''')
*Ce l'hai fatta, Kenshiro. Ma questa, purtroppo, non è che una parte infinitesimale dell'inferno. ('''Ryuken''') {{NDR|voce fuori campo}}
=====Episodio 42, ''Un incontro difficile''=====
*'''Rei''': Chi diavolo è mai questo re di Hokuto?<br>'''Fuga''': Il re! Il re di Hokuto è un tremendo e potente capo che domina la fine di questo secolo. Nessuno sa chi sia.<br>'''Raiga''': Avete visto Cassandra? È la terribile fortezza da lui voluta per coloro che non rispettano i suoi ordini.<br>'''Fuga''': Lo stesso Wiggle non era che il guardiano di questa prigione.
*Collegati al vostro carcere e tremanti di paura, io mi domando se siete ancora degli uomini. Un uomo non è tale quando vende la sua anima al diavolo! Ditemi un po': siete contenti di voi stessi ora? Un vero uomo combatte per difendere i propri principi! ('''Kenshiro''')
=====Episodio 43, ''La nuova leggenda''=====
*Una morte senza dolore è tutto quello che posso fare per voi. ('''Toki''')
*'''Toki''': Questo che ora vedete, amici, è il sangue di tutti coloro che sono stati uccisi dal crudele re di Hokuto, centinaia e centinaia di vite umane sacrificate alla sua sete di potere e di ricchezza.<br>'''Rei''': Una tragedia così grande per l'ambizione di un uomo senza scrupoli.<br>'''Toki''': È riuscito a tenere nascosta la sua vera identità facendosi chiamare re di Hokuto<br>'''Rei''': Che vuoi dire?<br>'''Toki''': L'uomo che si è reso responsabile di tanti efferati e vergognosi delitti in realtà ha un nome: si chiama Raoul.<br>'''Kenshiro''': Raoul!<br>'''Rei''': Toki, ma Raoul non è il vostro fratello maggiore?<br>'''Toki''': Sì, Rei. È proprio lui.<br>'''Kenshiro''': Raoul! È sempre stato molto molto forte e anche molto molto ambizioso. Era uno dei migliori allievi della scuola di Hokuto, ma era sempre stato insofferente alle leggi divine che governano l'Hokuto da più di duemila anni, finché un giorno abbandonò la scuola e di lui si perse ogni traccia.
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Ryuken''': Raoul, dimmi che uso farai della divina arte dell'Hokuto!<br>'''Raoul''': L'uso più conveniente. L'userò per me stesso.<br>'''Ryuken''': Per te stesso, hai detto?! Che significa? Qual è il tuo scopo?<br>'''Raoul''': Il mondo!<br>'''Ryuken''': Vuoi dire che intendi servirti di quello che hai imparato per conquistare il mondo?<br>'''Raoul''': Userò la mia forza e la mia potenza per sottomettere e conquistare. Il mondo, con tutte le sue ricchezze e i suoi tesori, dovrà essere ai miei piedi.<br>'''Ryuken''': Tutto questo è contro le leggi divine!
*Siete crudeli e sanguinari! Non avete più nessun diritto di vivere! Morte! Morte agli assassini! ('''Kenshiro''')
*Nelle viscere della terra, le fiamme dell'inferno ti divoreranno senza pietà! ('''Kenshiro''')
*Il destino è nelle stelle. Loro mi guideranno. Da loro avrò il fatale messaggio. Scruterò il cielo alla ricerca delle due stelle. Quando mi appariranno, saprò che ricomincerà la battaglia. ('''Raoul''')
=====Episodio 44, ''La stella della morte''=====
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Kenshiro, la tigre ha capito subito che ero io il più forte e il nemico da battere. Tu non sei degno di competere con me per divenire il successore del grande maestro della Divina scuola di Hokuto!<br>'''Ryuken''': Ti sbagli, Raoul. Kenshiro possiede una grande tecnica. La tigre era pronta a combattere con lui una battaglia leale. Tu, invece, l'hai terrorizzata. L'animale ha capito che tu possiedi una forza negativa e che sei il più crudele, non il più potente dei due. Questi tuoi malefici poteri mi spaventano, Raoul. Tu non puoi essere il mio successore.
*Eccola! È apparsa la stella della morte, la grande stella che brilla accanto all'Orsa Maggiore. È simbolo di morte e distruzione. La leggenda dice che chiunque veda brillare quella stella perderà la vita entro breve tempo. Ho sempre pensato che a me non sarebbe mai successo. ('''Toki''')
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Non ti ho sentito arrivare, Toki. È incredibile! Come hai fatto a sorprendermi alle spalle?<br>'''Toki''': Può capitare anche ad un uomo astuto e forte come te quando è distratto dall'amore per una donna.
=====Episodio 45, ''Il coraggio della piccola Lynn''=====
*'''Lynn''': Airy, finiscila! Finiscila di disperarti così! Noi non ci arrenderemo. Non dobbiamo perdere le speranze, non dobbiamo arrenderci. Dobbiamo continuare a lottare con tutte le nostre forze. E poi, ci sono Ken e Rei.<br>'''Airy''': Cosa dici, Lynn?<br>'''Lynn''': Sono sicura che Ken e Rei verranno ad aiutarci. Ho tanta fiducia in loro e questo pensiero mi fa sentire molto meglio. Mi da una gran forza. Presto saranno qui e noi saremo di nuovo felici insieme come una volta. Sforzati anche tu di pensare a questo, Airy. Prova! Ti sentirai subito molto meglio, vedrai.
*Non voglio giurare fedeltà! Io non sarò mai la schiava di un re crudele e sanguinario che uccide uomini e donne innocenti senza pietà. Uccidetemi! Uccidetemi pure! Io non giurerò mai! ('''Lynn''')
=====Episodio 46, ''La rivolta''=====
*'''Kenshiro''': Non riusciresti mai ad ingannare nessuno. Si capisce lontano un miglio che sei assetato di sangue. Davvero eri convinto di riuscire ad imbrogliarmi con questo ridicolo travestimento?!<br>'''Vecchia gigante''': Vorresti farmi credere di aver capito tutto fino dall'inizio?<br>'''Kenshiro''': Certo che l'avevo capito! Non si è mai vista al mondo una vecchia con una faccia come la tua, soprattutto una vecchia con quei magnifici baffi neri!
*'''Rei''': Non ti riconosco più. Dov'è la ragazza debole e insicura che si è sempre arresa senza mai ribellarsi?<br>'''Airy''': Io non sono più quella di una volta. Lynn mi ha insegnata a credere in me stessa e a combattere.
=====Episodio 47, ''La leggenda della paura''=====
*'''Bart''': Che ti succede, Lynn? Perché stai tremando?<br>'''Airy''': Cos'hai, Lynn?<br>'''Lynn''': {{NDR|Su Raoul}} Non lo so, non lo so... Non so come dirvelo, ma ho cominciato a tremare non appena ho visto quegli occhi.
*'''Raoul''': Prego, lascio a te l'onore di scegliere il tipo di combattimento.<br>'''Rei''': D'accordo: scendi dal cavallo!<br>'''Raoul''': Non ti preoccupare. Non userò il mio migliore amico per combattere con un pivello come te, caro Rei. Nessuno al mondo meriterebbe tanto onore.
*Se Ken fosse al mio posto, sono sicuro che non si tirerebbe indietro. ('''Rei''')
*Ho vagato per il mondo, ho anche odiato il tempo per riuscire a salvarti, Airy. Ma la mia battaglia, come vedi, non è ancora finita. Devo continuare! Devo continuare a lottare! Non ho paura. Sono sicuro che Dio mi aiuterà. Devo proteggere. Devo proteggere Toki e Mamiya, Lynn, Bart e la mia piccola e dolce Airy. [...] Voi siete il simbolo della pace, rappresentate il più puro e nobile sentimento umano. Siete voi la mia vita. ('''Rei''')
*Combattere è l'unico modo per dimostrare a Ken la mia profonda gratitudine. ('''Rei''')
*Che strana, la vita. Sei riuscito a sopravvivere nonostante tutto quanto, Ken. Nonostante la tua debolezza, sei sempre stato un sentimentale. E vedi i tipi come te che fine fanno? ('''Raoul''')
*Hai lo sguardo quasi minaccioso, sai Ken? Ma i tuoi occhi continuano ad essere troppo languidi. Non ce la farai. ('''Raoul''')
*Ascoltami bene: Non sono più quello di un tempo. Adesso il sangue non mi fa più paura. Anzi, direi che è la mia forza vitale. Vedi come il tempo riesce a cambiare le persone? ('''Kenshiro''')
*'''Kenshiro''': Che diavolo sta succedendo {{NDR|a Rei}}?<br>'''Raoul''': È il mio passatempo preferito. Gli ho dato tre giorni di vita.<br>'''Kenshiro''': No, non è possibile!<br>'''Raoul''': I maestri che hanno lottato contro di me non muoiono subito. E puoi indovinarne tu stesso la ragione se conosci le leggi della scuola di Hokuto. In questi tre giorni, si disperderanno e piangeranno perché hanno conosciuto il re di Hokuto, che rappresenta la paura della vita e, di conseguenza, la paura di se stessi. Ho colpito il suo punto segreto e il corso del suo destino è ormai irreversibile. Non c'è più niente da fare. Morirà soffocato dal suo stesso sangue che sprizzerà fuori da tutto il suo corpo in tre lunghi giorni, tre giorni di paura e di morte! Tre giorni per conoscere la leggenda della paura del grande re di Hokuto.
*Non sei ancora abbastanza forte per affrontare me e la mia tecnica sovrana. Non esiste nessuno in grado di sconfiggermi e di carpire il mio segreto. È arrivata la tua ora, Ken. Hai vissuto abbastanza, nonostante i tuoi occhi così sdolcinati! ('''Raoul''')
=====Episodio 48, ''La mossa segreta''=====
*'''Toki''': Dobbiamo muoverci, Mamiya. Ken sta per affrontare Raoul, e sarà un combattimento senza speranza.<br>'''Mamiya''': Cosa?!<br>'''Toki''': Solo l'acqua calma arresta la furia della tempesta.<br>'''Mamiya''': L'acqua calma?<br>'''Toki''': Esattamente. Devi capire, Mamiya, che se oppone un'ondata burrascosa un'ondata altrettanto violenta in genere succede che si incrementa la forza distruttiva della tempesta. Sono l'unico al mondo che può aiutare Ken.
*Se vai incontro al mare in tempesta, rischi di annegare. È meglio arrendersi in tempo che morire inutilmente. ('''Toki''')
*Acqua calma per arrestare la buia tempesta. Devi imparare a controllarti perché con la sola violenza non riuscirai ad ottenere niente. ('''Toki''')
*È inutile combattere se sai che il nemico usa le tue stesse armi. Nella storia, le battaglie senza vincitore non sono mai servite a niente. ('''Rei''')
*Che delusione! Non sei cambiato, Toki. Hai ancora quella maledetta luce negli occhi. Non mi è mai piaciuta. ('''Raoul''')
*'''Toki''': Ascoltami, Ken. Non sei ancora pronto per affrontare Raoul. Dammi retta!<br>'''Kenshiro''': Perché dici questo?<br>[...]<br>'''Toki''': Potresti uccidere quella bambina?<br>'''Kenshiro''': Non capisco, Toki.<br>'''Toki''': Se tu avessi il coraggio di farlo, molto probabilmente potresti uccidere Raoul. Non devi sorprenderti. Alcune facoltà della scuola di Hokuto si acquistano solamente dopo aver combattuto sanguinose battaglie. È evidente che anche tu hai acquistato una forza non indifferente combattendo contro Shin o contro i nemici più resistenti. [...] Però Raoul è molto più freddo di te. Ha molte più energie distruttive. Lo dimostra il fatto che ha ammazzato a sangue freddo il nostro caro padre Ryuken.
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Ryuken''': Non userai più la tecnica della Divina scuola!<br>'''Raoul''': È invece sarò io il padrone del mondo. Hai avuto fiducia in me e da ora in poi deterrò io il potere.<br>'''Ryuken''': Ho detto che non sei ancora abbastanza preparato, Raoul. Ho scelto Ken e non cambierò la mia decisione.<br>'''Raoul''': Hm, Ken non ha una tecnica. Sarò io l'unico successore della Sacra scuola di Hokuto! Affronterò il mondo per sconfiggerlo e poi dominarlo. Sarò il padrone assoluto della Terra! Nessuno oserà affrontarmi in battaglia. Ammazzerò anche gli innocenti se questo sarà necessario!<br>'''Ryuken''': Ti ripeto, Raoul, non cambierò la mia decisione. A questo punto, sono costretto ad usare le maniere forti. Dimentica gli insegnamenti della Sacra scuola di Hokuto!<br>'''Raoul''': Hm, bene! Anch'io sarò drastico. Ti ucciderò! Ucciderò il venerabile maestro Ryuken e diventerò il re del mondo!<br>'''Ryuken''': Raoul... Che miserabile uomo ho creato. No, lui non può essere mio figlio.
*{{NDR|Flashback}}<br>Adesso ti dirò la ragione per la quale le sette stelle di Hokuto sono chiamate stelle che governano la morte: Ogni uomo ha sette angoli ciechi nei suoi movimenti e questi angoli possono essere tracciati nella forma delle sette stelle di Hokuto. Questi impediscono all'avversario di agire e lo condannano alla morte. ('''Ryuken''')
*A volte anche guardare è un modo di combattere. Dall'esempio di nostro padre, ho imparato che non bisogna assolutamente rischiare in un combattimento se altra gente ha bisogno di te in futuro. ('''Toki''')
*L'energia di Raoul non ha perso la sua efficacia. Toki, con la sua concentrazione, la sta facendo passare invece di contrastarla. Sta basando la sua tecnica sulla difesa. Raoul è troppo forte. Non ce la farà. È come l'acqua placida che arresta la tempesta. ('''Rei''')
*Santo cielo, è incredibile! È un combattimento tra maestri che richiede un notevole dispendio di energie. Anche il solo fatto di fissare gli occhi dell'avversario fa parte della lotta. Mi chiedo fino a quando la calma di Toki riuscirà a placare l'animo infuriato di Raoul. ('''Rei''')
=====Episodio 49, ''Lotta all'ultimo sangue''=====
*Non ho mai conosciuto avversari in grado di battermi, perché i miei colpi nascondono mille segreti e la mia tecnica è perfetta. ('''Raoul''')
*Io voglio morire perché tu possa ispirarti a me. ('''Toki''')
*Ognuno è libero di morire per il proprio ideale, ma che significato avrebbe la tua morte? Per me uccidere te o un cane è esattamente la stessa cosa. ('''Raoul''')
*Forza Ken, resisti! Tra qualche istante, io non ci sarò più. [...] Nella storia della Divina scuola ci sono sempre stati dei sacrifici umani. Grazie ad essi, la tradizione si è perpetuata. Tu sarai il mio unico successore e la mia morte ti darà la forza per lottare. ('''Toki''')
*Non è stata la mia forza a liberarmi, ma il cuore di una tenera bambina, una bambina che è costretta a lottare perché al mondo esistono esseri violenti come te. ('''Kenshiro''')
*Ken, in questo posto si decreterà la fine di duemila anni di storia della scuola di Hokuto! ('''Raoul''')
*Raoul possiede senz'altro piu tecnica di Ken, ma non possiede lo spirito e l'energia interiore che è prerogativa solo di Ken. Ce la farà. ('''Rei''')
*È lo spirito che controlla i movimenti del corpo. Questo è il grande segreto della Divina scuola di Hokuto. ('''Toki''')
*Rassegnati a morire! Sofrirai di meno. ('''Raoul''')
*In un combattimento tra maestri, si ha la facoltà di prevedere quello che succederà nella lotta. Si ha come una visione. È il miracolo della concentrazione. Ma sia ben chiaro che tramite questa visione, nessuno dei due riesce a conoscere completamente la tecnica dell'avversario. ('''Rei''')
*Un re non s'inginocchia mai. Vedrete! Mi vendicherò e la mia sarà una vendetta dura e atroce. ('''Raoul''')
*Uomini come Ken e Raoul non avranno mai pace. Continueranno a lottare e la loro lotta sarà per il dominio dell'universo. ('''Toki''')
=====Episodio 50, ''Cani sacri''=====
*'''Kenshiro''': È colpa mia.<br>'''Rei''': Non dirlo neanche per scherzo!<br>'''Kenshiro''': Sono stato io a coinvolgerti in questa lotta sanguinosa.<br>'''Rei''': Tu non c'entri, Ken. Non rimpiango nulla. Anzi, io ti sono infinitamente grato per l'amicizia che mi hai dimostrato. Odiavo il mondo e non nutrivo nessuna fiducia negli altri uomini. Ma poi ho incontrato te, la piccola Lynn, Bart e Mamiya. Voi mi avete aiutato a ritrovare la speranza perduta. Con voi ho trascorso dei momenti felici, i momenti più belli della mia vita. Credimi, Ken. Non sto scherzando.<br>'''Kenshiro''': Sei un vero uomo.<br>'''Rei''': Adesso la morte... Adesso la morte non mi fa più paura, ti assicuro. Ho vissuto dei momenti felici.
=====Episodio 51, ''Sacrificio d'amore''=====
*Il sangue di un cane è molto più importante di quello umano. È la legge che regola Medicine City. Sono i doni più preziosi che la natura ci ha regalato. Al contrario degli uomini, loro non mentono mai. ('''Gulf''')
*Non potrò mai essere una donna normale. Sì, perché esiste una ragione per cui continuare a lottare. Combatterò fino alla morte. ('''Mamiya''')
*{{NDR|Su Yuda}} Quell'uomo ha segnato il mio destino. Da quando l'ho conosciuto non sono più la stessa. Non sono più la ragazza spensierata che ero prima. Purtroppo quella cicatrice mi accompagnerà fino alla morte, capisci? E nella mia mente c'è un'altra cicatrice molto più profonda, ti assicuro. ('''Mamiya''')
*'''Yuda''': Allora, ragazze. Come mi trovate oggi? Non sono bello?<br>'''Concubine''': Sì, sei bellissimo, Yuda! La tua bellezza da tutti i pori trasuda!<br>'''Yuda''': Eccomi! Ammirate! Sono più bello e affascinante di [[Adone]]! Sono vostro e voi mi appartenete. ('''Yuda''')
=====Episodio 52, ''Bellezza crudele''=====
*'''Yuda''': Posso sapere perché hai questa pettinatura?<br>'''Concubina''': Ho pensato che le sarebbe piaciuta, allora ho deciso di...<br>'''Yuda''': Basta! Non voglio neanche ascoltarti. Questa tua trascuratezza rappresenta un'offesa alla mia bellezza. Vi ho sempre detto che non potete cambiare pettinatura senza il mio permesso. Il vostro ''charme'' dipende dalla mia sensibilità, è chiaro? Solo una donna che possiede una perfetta bellezza può essere amata e voi siete le mie amanti.<br>'''Concubina''': Oh signore, mi lasci per favore?<br>'''Yuda''': Sei detestabile quando urli in questa maniera! Andrai via per sempre dal mio castello! [...] Sei brutta, piccola mia. Il deserto è l'unico posto per le donne sciatte come te.
*'''Mamiya''': Guarda il mio braccio, Lynn. Sta diventando forte come quello di un uomo, non ti sembra? Tra un po' sarò forte come un uomo. Come un uomo!<br>'''Lynn''': Non ti capisco.<br>'''Mamiya''': Non si cancelleranno mai! Non ho nessuna speranza. Rimarrò così per tutta la vita. Ma la cosa peggiore è che dalla mia mente le ferite non si rimargineranno mai, Lynn.
*'''Rei''': Conosco molto bene Yuda. Ricordo ancora la sua faccia. Eravamo nella stessa scuola di Nanto, sai Ken?<br>'''Kenshiro''': Cos'hai detto?!<br>'''Rei''': Sì, e devo dire che era anche un ottimo allievo. Eravamo in sei e il nostro maestro ci considerava i migliori tecnici della scuola Nanto. Oltre a me c'era anche Shin, che possedeva un'ottima tecnica. E poi, a mio fianco, molto spavaldamente c'era Yuda. Anche lui era molto bravo.
*Gli uomini non vivono a lungo, ma hanno una grande speranza nel cuore. Questa speranza è rappresentata dal fatto che esisterà sempre una loro madre che racconterà il destino degli uomini coraggiosi ai propri figli. ('''Rei''')
*Un giorno la ferita che hai nella tua mente si rimarginerà. Devi solo aver fiducia. Per fortuna al mondo esistono anche delle belle storie e soprattutto esistono uomini coraggiosi come Ken e Rei. ('''Elder''')
*Su Yuda splende una stella maligna che è una delle sei stelle di Nanto. [...] Sì, ognuno di noi aveva una stella sulla quale era scritto il nostro destino, capisci? La stella di Shin era quella del sacrificio. Lui si è sacrificato per amore. La mia era quella del dovere. Dedico la mia vita a qualcuno. E invece la stella di Yuda ha dei poteri negativi. È anche definita la stella del traditore. ('''Rei''')
*Nel mio spirito la mia stella splende meravigliosamente e si chiama stella del tradimento. È una definizione sbagliata perché in questo caso il tradimento simboleggia la bellezza assoluta che un giorno governerà l'intero universo. E la mia stella brillerà ancora di più quando avrò bevuto il sangue di Rei e quello di Ken. Nessuno riuscirà ad opporsi al mio destino. ('''Yuda''')
=====Episodio 53, ''Le donne rapite''=====
*Mio fratello era un tipo piuttosto scontroso e non era assolutamente capace di credere nell'amicizia. Ma poi, da quando ha incontrato voi, il suo atteggiamento è cambiato e ha aperto il suo cuore. Mamiya le ha insegnato ad avere fiducia negli uomini e a guardarli dritti negli occhi. Sono sicura che non è la morte a spaventare mio fratello, perché questa servirà da esempio per l'umanità intera. Lui rimarrà per sempre nel cuore di Mamiya, e questo le servirà da conforto per le sue ultime ore. ('''Airy''')
*'''Dagar''': Lei mi ha usato, non è vero? Mi ha usato! Sono sempre stato un suo fedele servitore.<br>'''Yuda''': No, non ti ho tradito, Dagar. Faceva parte di una strategia ben precisa. Tutti gli uomini prima o poi cadono in questo maledetto equivoco. La mia stella si chiama tradimento, ma non quello che intendi tu. È il simbolo della bellezza e dell'intelligenza. E ora, grazie a queste doti, potrò governare il mondo. Questa terra mi appartiene e farò di tutto per conquistarla.
=====Episodio 54, ''La grande prova''=====
*Rei, l'uomo protetto dalla stella del dovere, hai sempre vissuto per gli altri e solo adesso ti rendi conto che la tua è la stella dei vinti! ('''Yuda''')
*Energia mentale uguale forza. ('''Toki''')
*Povera piccola Mamiya, molto probabilmente tu sei nata sotto la stella della tristezza. ('''Rei''')
=====Episodio 55, ''Il volo dell'uccello bianco''=====
*Il tuo sangue tingerà il mio corpo. Proverò una sensazione meravigliosa. ('''Yuda''')
*'''Yuda''': Sei sempre stato un ingenuo, Rei. Che stupido! Hai sempre lottato e vagato per il mondo, e adesso sacrifichi la tua vita per una semplice donna, una donna che porta ancora il mio marchio sulla spalla, una donna che ha visto la stella della morte e che non ha futuro davanti a sé. {{NDR|Ride}}<br>'''Rei''': È questo tutto quello che hai da dire? Anche se il suo destino fosse già stato segnato io non cambierei idea, Yuda. Tu non puoi capire. Lei è tutta la mia vita. Mamiya, il tuo cuore ha sempre pianto di dolore. Meriti di avere un uomo che sia felice di morire per te. Spero che questo cambierà la tua vita.
*La stella del dovere è la stella degli uomini deboli. Vive di luce riflessa, perché il suo sole si chiama stella del tradimento. ('''Yuda''')
*'''Yuda''': Qual è il tuo segreto?!<br>'''Rei''': Non ci sono segreti. È l'amore per Mamiya che mi rende così forte. Tu non potrai mai capirlo perché non sai cos'è l'amore. Hai sempre solo amato te stesso.
=====Episodio 56, ''Un uomo solo''=====
*Nanto uguale morte! ('''Yuda''')
*'''Yuda''': Come tanto tempo fa sono rimasto di nuovo affascinato dalla tua tecnica, Rei. Era perfetta. Però... Però... Però non sei riuscito ad uccidermi. Uno come me non può morire. Ascolta, Rei! Sei sempre... Sei sempre stato più forte di me. {{NDR|costringe le mani di Rei a traviggerlo}}<br>'''Rei''': Yuda!<br>[...]<br>'''Yuda''': Rei, io ti ho sempre considerato un mio rivale perché riconoscevo la tua superiorità. Ero affascinato... Ero affascinato dalla tua tecnica, la tua perfetta tecnica dell'uccello d'acqua di Nanto, e io non ho mai potuto raggiungere questa perfezione. Ho sempre desiderato di volare come fai tu, ma era solo illusione perché non possiedo la tua potenza, il tuo coraggio. E io non posso nulla contro un uomo da cui sono affascinato. Non so se capisci. Mi rendo conto adesso che questa è la mia vera debolezza. Sei grande, sei sempre stato il migliore. Dal momento in cui... Dal momento in cui sono rimasto affascinato dalla tua perfezione, il mio destino era per sempre segnato e la mia stella era destinata a spegnersi, Rei.<br>'''Rei''': Yuda...<br>'''Yuda''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Ascoltami! Ti ho sempre considerato l'uomo più... l'uomo più bello e affascinante che abbia mai incontrato, il più coraggioso. Sono contento di morire tra le tue braccia.<br>[...]<br>'''Rei''': Yuda, non lo avevo capito, ma anche tu eri solo. Aspettami. Ti raggiungerò. Aspettami. A presto, Yuda. A presto, l'uomo dal colpo della gru rossa di Nanto.
*Ascolta, Mamiya. Mi raccomando, vivi! Vivi fino a quando la stella della morte non sarà caduta su di te. E vivi, vivi come una donna, perché tu ''sei'' una donna. Insegui la felicità e non lasciarla scappare. Ti amo, Mamiya. ('''Rei''')
*Ken, non arrenderti mai! Continua a lottare! Il mondo ha bisogno di te. Sei l'unico in grado di trasformare il pianto in riso. Sarai il portavoce dei più deboli. ('''Rei''')
*Lynn, Bart, mi raccomando. Siete la speranza del mondo. ('''Rei''')
=====Episodio 57, ''La storia dell'uomo immortale''=====
* {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Ho cercato di fare del mio meglio. Ho sempre rispettato la Sacra scuola di Nanto. Ho vissuto per gli altri e adesso muoio per gli altri, ma non rimpiango niente. Ken, Lynn, Bart, Toki, Airy, Mamiya... ('''Rei''')
====Capitolo 3====
=====Episodio 58, ''L'esercito di Sauzer''=====
*'''Toki''': Allora, Ken. Hai deciso? Te ne vai?<br>'''Kenshiro''': Sì, Toki. Qualcosa... Qualcosa mi spinge a farlo.<br>'''Toki''': Capisco, e questa forza si chiama destino.<br>'''Kenshiro''': Destino, hai detto?<br>'''Toki''': Già. È il destino dell'uomo che guida la Divina scuola di Hokuto. Se la scuola di Nanto cade, appare la scuola di Hokuto. Guarda il destino di Shin, quello di Rei che ha dedicato la vita a Mamiya, e quello di Yuda. Ma esiste anche quello di altri tre allievi. Devi sapere che tanto tempo fa questi sei allievi erano chiamati i comandanti dei sei cancelli che proteggevano il castello imperiale, ed erano a capo di un gruppo di centotto persone sacre a Nanto, ma la Divina scuola di Hokuto è la più forte, ed era quest'ultima che decideva le sorti dei sei comandanti dei cancelli. Successe poi che dopo la terribile catastrofe, dopo la guerra nucleare, la Sacra scuola di Nanto si divise, e Yuda non perse l'occasione per tradirla. Prese con sé ventitre persone del sacro gruppo, li costrinse a seguirlo e raggiunse il terribile Raoul. Così cadde la prima delle sei stelle di Nanto, ma anche le altre cinque caddero nella più completa confusione, ed è questa la causa della tragedia odierna. La morte di Shin, il crudele destino di Rei, sono solo l'inizio di un dramma universale. Ma Shin, Rei e Yuda sono già morti e rimangono gli altri tre allievi. È giunto il momento che tu li combatta. Coraggio, Kenshiro! Vai e lotta per la giustizia. Sei predestinato a salvare l'umanità.
*Ho in mano il potere. Alla fine del secolo l'intero pianeta sarà sotto il mio dominio. Conquisterò anche il più piccolo villaggio. Sarò io il padrone del mondo. Sono il colonnello Sauzer. Perfino Raoul ha evitato di battersi con me. ('''Sauzer''')
*Che vi succede? Sembrate spaventati. Vi ho solo dato una piccola dimostrazione della mia tecnica di lotta. ('''Kenshiro''')
*Io sono uno dei sei allievi di Nanto. Sono nato per dominare il mondo e nel mio destino è scritto che vincerò sempre. Per questo non ho bisogno d'amore e tantomeno di affetto. ('''Sauzer''')
=====Episodio 59, ''Il tempio del potere''=====
*Io non vedo, ma riesco a percepire i tuoi pensieri. Non ho paura del tuo colpo, Kenshiro. E se un uomo non ha paura del proprio nemico, farà in modo che il nemico stesso non riesca a capire la sua tattica. ('''Shu''')
*Vivrò solo ed esclusivamente per portare un po' di luce in questo oscuro e tetro pianeta. ('''Kenshiro''')
*Noi maestri di Hokuto siamo in grado di ripetere esattamente le tecniche dei nostri nemici, anche le più difficili. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 60, ''Sperare nel domani''=====
*{{NDR|Su Sauzer}} Quell'uomo è pieno di ambizione e vuole costruire un monumento a forma di croce che sarà il simbolo della sua potenza. Per la costruzione di questo monumento fa rapire i bambini e li costringe a lavorare. ('''Shu''')
*Manda questo messaggio a Sauzer: Se davvero vuole costruirsi un monumento, lo deve fare con le sue mani. I bambini sono delle creature libere e tali devono rimanere. ('''Kenshiro''')
*Quando i miei occhi si sono chiusi, il mio cuore si è aperto. ('''Shu''')
=====Episodio 61, ''La luce della vita''=====
*Non dobbiamo perdere il senso del viviere civile. Per questo ho deciso di combattere Sauzer. Questi bambini hanno bisogno di crescere in una società normale. ('''Shu''')
*'''Garzus''': Come hai fatto a capire che stavo mentendo, eh?<br>'''Kenshiro''': Se ti fossi guardato allo specchio lo avresti capito anche tu.
*Voglio dare una nuova luce a questa terra. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 62, ''Il re del mondo''=====
*Credo sia giunto il momento di raccontarvi la storia del re di Nanto. La decadenza della scuola delle sei stelle Nanto iniziò con l'ambizione di Yuda, ma fu Sauzer a portarla a termine. [...] Nel suo cuore è sempre esistita la sete di potere. La sua stella è chiamata "Croce di Nanto" o la stella della dittatura. Per questo non ha mai avuto famiglia o amici. È fondamentalmente un uomo solo, un uomo che ha diviso con se stesso le proprie vittorie. Le altre cinque stelle sono solo satelliti ed è impossibile, Ken, battere Sauzer con la sacra tecnica di Nato. L'unico mezzo per riuscire ad affrontarlo è sempre stata la guerriglia organizzata. ('''Shu''')
*Queste sono le tombe dei bambini quello stesso maledetto uomo ha ucciso. Non vedo più. I miei occhi non possono più vedere, ma sono ancora in grado di piangere. Il re di Nanto uccide tutti coloro che lo impediscano di realizzare il suo progetto, che è quello di governare il mondo. Non ha pietà, neanche per bambini innocenti. ('''Shu''')
*'''Sauzer''': Come mai sei venuto da queste parti, Kenshiro?<br>'''Kenshiro''': Per fermare la tua marcia verso la distruzione del mondo.<br>'''Sauzer''': Hm, complimenti! Adesso parli proprio come un adulto, Kenshiro.
*'''Sauzer''': Io sono il più forte degli allievi della scuola di Nanto ed è per questo che sono diventato il re assoluto. Fin dalla nascita ero predestinato a governare il mondo ed eccomi qui, pronto a sconfiggere il mondo perché sono superiore a qualsiasi tecnica. Sono solo per mia scelta.<br>'''Kenshiro''': Perché non ti prepari a combattere?<br>'''Sauzer''': Non devo prepararmi. Il re di Nanto non ha bisogno di nessuna preparazione e, inoltre, non sono abituato a prendere posizioni difensive. Io attacco e avanzo. Il tuo metodo è quello dei perdenti, Kenshiro.
*È vero che Ken possiede la facoltà di imparare subito la tecnica dell'avversario, ma non riuscirà lo stesso a battere Sauzer perché non ha ancora scoperto il suo segreto. Anch'io quando ho lottato con Sauzer ero sicuro di batterlo, ma poi ho dovuto arrendermi. Ormai è diventata la mia ragione di vita: Sconfiggere Sauzer per ottenere il suo potere. ('''Raoul''')
=====Episodio 63, ''Due destini simili''=====
*Nelle mie vene scorre sangue d'imperatore, sangue di chi è abituato a vincere. ('''Sauzer''')
*'''Shu''': Shiba, io sono l'unico successore della scuola dell'airone d'acqua di Nanto e non ti ho mai insegnato nessuna delle mie tecniche. Ti sei mai chiesto il perché?<br>'''Shiba''': No, papà.<br>'''Shu''': La ragione, in effetti, è molto semplice e te la spiego subito. Non volevo che tu portassi il peso del mio destino.<br>'''Shiba''': Ma papà, non capisco.<br>'''Shu''': Potrebbe sembrare una decisione assurda per un padre, ma ti assicuro che non lo è. Io sono destinato a vivere una vita dura e solitaria per seguire la mia stella e credo che se anche tu fossi protetto dalla mia stella, avresti il mio stesso destino.
*Ascoltate! Se il mondo fosse afflitto da una carestia, il nostro re non morirebbe di fame. Questo significa detenere il potere. ('''Uomo di Sauzer''')
=====Episodio 64, ''La stella di Shu''=====
*Ormai non mi oriento più né con la vista né con l'udito. La mia mente vede e sente ciò che mi circonda. ('''Shu''')
*Un grande uomo non deve mai provare pietà per nessuno. Non perdonerei neanche una formica se mi opponesse. È la mia legge uccidere tutti quelli che sono contro di me. Ehi, Shu! Anche se la tua stella brillasse in eterno, non ce la faresti mai a salvare il mondo con la sola bontà. ('''Sauzer''')
=====Episodio 65, ''La piramide della croce''=====
*Quando le stelle di Nanto si dividono come adesso, quelle di Hokuto si uniscono saldamente. E quando le stelle di Nanto sono in dissidio, quelle di Hokuto appaiono. ('''Toki''')
*'''Uomo di Sauzer''': Perché diavolo sei venuto qui?!<br>'''Toki''': Perché sono stato guidato dalla mia stella. E mi ha anche detto di preparare la via a Ken, perché sta per affrontare Sauzer.
*Non siete dei buoni combattenti neanche quando sono convalescente! ('''Raoul''')
=====Episodio 66, ''Il futuro ti appartiene''=====
*'''Shu''': Sono felice. Dio ha voluto esaudire il mio più grande desiderio e adesso riesco a vederti, Ken. Sei cresciuto, Ken. Ma i tuoi occhi sono sempre gli stessi e mi ricordano... mi ricordano mio figlio Shiba. Un'ultima cosa, Ken: Non ho nessun rimpianto. Sono contento perché lo splendore della mia stella continua ad essere della stessa intensità.<br>'''Kenshiro''': Sei grande, Shu...<br>'''Shu''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Adesso va. Va, Kenshiro! Va! Il futuro ti appartiene. Credo in te e ti proteggerò sempre. Piccolo Shiba, aspettami! Sto arrivando! Addio, Ken. Non arrenderti mai. Io sarò sempre con te, Ken.
*Sauzer! Non lascerò integro neanche un tuo capello! Ti annienterò, Sauzer! Non resterà nulla di te! ('''Kenshiro''')
=====Episodio 67, ''Una vittima dell'amore''=====
*'''Sauzer''': Quando Nanto inizia ad esercitare il suo potere, arriva Hokuto. Come vedi, era mio destino che io mi battessi con te. È il momento di porre fine alle umiliazioni che Nanto ha subito in questi anni. Mi batterò fino alla fine, fino a quando non ti avrò ammazzato, Ken. Sarai seppellito nella mia piramide prima dei tuoi fratelli.<br>'''Kenshiro''': Sauzer, le pietre della tua piramide sono imbevute del sangue di Shu. Sali quei gradini e cerca di ricordare i peccati che hai commesso, tutte quelle persone innocenti che hai ammazzato. Rifletti, Sauzer!
*La gente si fa uccidere per amore, si fa torturare per amore, piange e soffre in nome dell'amore! ('''Sauzer''')
*'''Sauzer''': I miei genitori morirono e fui educato da un anziano e saggio maestro della scuola di Nanto. Si chiamava Ogai. Ogai non aveva figli e così decise di prendermi e di adottarmi. [...] L'addestramento quotidiano era davvero molto duro, ma non mi pesava per niente. Anzi... [...] Non mi lamentavo della dura vita che facevo perché alla fine sapevo che avrei ricevuto una carezza, un gesto di affetto che mi riempiva il cuore di gioia e mi faceva sentire amato e accettato. [...] Ma poi, un giorno, il giorno del mio quindicesimo compleanno... [...] È vero, da quel giorno non ho più pensato all'amore, anche perché è stata la luce della mia stella a convincermi. Un vero re non ha bisogno dell'amore degli altri. Ucciderò senza pietà chiunque si opporrà al mio potere!<br>'''Kenshiro''': Io non sono come te. Ho sempre combattuto e combatterò per amore.
*{{NDR|Flashback}}<br>Non voglio più essere amato, perché l'amore fa solo soffrire. Non voglio più essere amato, no, non voglio, non voglio più essere amato! ('''Sauzer''')
*'''Sauzer''': Io, re di Nanto, ti ucciderò. Tu sarai solo una vittima di quello stupido sentimento chiamato amore! Come puoi capire, il vero assassino non sono io, ma l'amore in cui hai sempre creduto.<br>'''Kenshiro''': L'amore non ha mai ucciso nessuno.
=====Episodio 68, ''L'ultimo volo della fenice''=====
*Hai il cuore dall'altra parte, Sauzer. E di conseguenza anche tutti i punti segreti sono invertiti. È questo il tuo segreto. Come vedi, non sei invincibile. ('''Kenshiro''')
*Questa è la tecnica segreta del colpo della fenice di Nanto, il volo a croce della fenice. È il colpo micidiale di fronte al quale ogni avversario s'inginocchia. Ma se il nemico che si affronta è di pare valore, anche il più grande maestro di lotta deve essere pronto a batterlo senza lasciare niente al caso, combattendo fino alla fine. Ma attenzione! La tecnica del volo della fenice è sempre risultata vittoriosa. ('''Sauzer''')
*'''Raoul''': Accidenti! {{NDR|Kenshiro}} sta eseguendo la tecnica segreta della scuola di Hokuto in maniera perfetta.<br>'''Toki''': È una delle tecniche più pericolose. Si chiama "colpo della distruzione dell'universo". È uno degli ultimi segreti della nostra scuola. Un solo errore nell'esecuzione sarebbe fatale per l'intero universo.
*Non c'è posto per due grandi stelle nel cielo! ('''Sauzer''')
*Duemila anni di storia di Hokuto hanno decretato la vittoria dello spirito sulla materia. Ecco perché posso colpirti senza neanche sfiorare il tuo corpo. ('''Kenshiro''')
*I punti segreti di un corpo umano sono i centri nervosi più importanti e vitali, ed è il sangue stesso ad indicarne il posto. Come vedi, una volta scoperto il segreto del tuo corpo e dei tuoi centri nervosi, tu sei un uomo normale. ('''Kenshiro''')
*La fenice di Nanto non volerà mai più. Ormai ha perduto le sue ali grandiose. ('''Kenshiro''')
*'''Sauzer''': Hai usato il colpo della sentenza finale. È un colpo che non provoca dolore, così sei in pace anche con la tua coscienza. Mi spedisci all'inferno senza farmi soffrire. Il sogno della fenice, la mia illusione, si è conclusa. Ma credo sia durata abbastanza. Aspetta, voglio chiederti una cosa, un'ultima cosa, ti prego. Poi tanto morirò. L'affetto e l'amore hanno sempre reso l'uomo infelice, giusto? Perché allora ti ostini a crederci? Perché? Spiegami, non capisco. È come autodistruggersi, non ti pare?<br>'''Kenshiro''': No, Sauzer. La tua premessa è sbagliata. L'amore non è sofferenza. Ricordati che ti ha aiutato anche in questo momento così tragico.<br>'''Sauzer''': Mi ha aiutato? {{NDR|Comincia a ricordarsi dell'infanzia passata con Ogai}}<br>'''Kenshiro''': Sei giunto alla tua ultima ora. Puoi scegliere tu il posto dove andare a morire.<br>'''Sauzer''': Già, è vero. Sono giunto alla mia ultima ora. Sono stato sconfitto dal grande maestro di Hokuto. In fondo, non potevo scegliere un avversario migliore, vero?
*{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Eccomi qui, maestro Ogai. Mi accarezzi? Mi accarezzi, la prego, maestro. Mi accarezzi come faceva quando ero piccolo. ('''Sauzer''')
*La storia di Sauzer è veramente triste. Aveva un disperato bisogno di amore. ('''Kenshiro''')
*Toki, in futuro dovremo affrontarci in un duro combattimento. Tu e Ken siete i miei rivali e se non vi uccido non avrò mai il potere assoluto. Come vedi, è quasi un dovere. ('''Raoul''')
=====Episodio 69, ''Sete di dominio''=====
*Toki, il mio caro fratello. Ha una tecnica veloce e una stupenda esecuzione dei colpi. Sarebbe stato lui il giusto e degno successore della Sacra scuola di Hokuto, ma la guerra nucleare ha cambiato e stravolto il suo destino. Sono sicuro che se non ci fosse stata quella terribile guerra, sarebbe stato lui il re del mondo. [...] Rimase esposto alle radiazioni per due settimane. Fu terribile. Da allora, abbandonò le tecniche di lotta e intraprese la via della medicina. ('''Kenshiro''')
*Voglio dirti una cosa, Ken. Il mio sogno è sempre stato quello di dedicare la mia vita alla medicina. [...] Ma dopo quelle terribili radiazioni, persi tutti gli entusiasmi e le speranze, e vagai da un posto all'altro come chi aspetta di morire. Fu un periodo terribile. Poi, un giorno, giunsi in uno strano villaggio. Si chiamava Miracle Village, il villaggio dei miracoli. Lì, ti giuro, ho ritrovato tutte le mie speranze. Era un posto deprimente. Le persone aspettavano solo di morire perché la morte rappresentava una liberazione. Così, decisi di passare il resto della mia vita a cercare di aiutarli. E invece quell'uomo distrusse il villaggio! [...] Era un subordinato del re di Hokuto, un certo Amiba. In poco tempo, ricreò il clima di morte nel villaggio dei miracoli. Poi, un giorno, mi catturarono. Mentre ero rinchiuso nella prigione di Cassandra, scoprì un segreto di Raoul in quella terribile prigione dove piangono anche i demoni. [...] Volevo dedicare la mia vita a soccorrere i bisognosi e i bambini malati. Era questo il mio unico desiderio. Ma adesso non lo è più. Non meravigliarti, Ken. Sei stato proprio tu a farmi cambiare idea quando ti ho visto combattere. Ho provato un emozione grandissima, intensa. Da piccolo scelsi la lotta e seguì la scuola di Hokuto, già. Adesso ho deciso di ricominciare tutto da capo seguendo la mia vecchia scelta. [...] Viviamo in tempi di cambiamenti. Cinque stelle tra le sei di Nanto sono già scomparse: Shin, Rei, Yuda, Shu e Sauzer. È arrivato il momento in cui tutti insieme dovremo combattere l'ultima stella, la più splendente. È il destino del successore della Divina scuola di Hokuto, il destino che lo porterà inevitabilmente alla lotta. [...] Ho deciso da tempo: Vivrò seguendo il corso del mio destino, e invece esiste un uomo che lo sta ostacolando. Devo sconfiggere quell'uomo, altrimenti non ho più ragione d'esistere. È sempre stato il mio rivale. Sì, il suo nome è Raoul. ('''Toki''')
*Una volta ho anche combattuto contro Ryuken per ottenere la successione della Sacra scuola di Hokuto. [...] Dopo quell'incontro, decisi di lasciare il potere a Ryuken. Misi da parte le mie velleità perché sapevo che di maestro poteva esisterne uno solo nella Sacra scuola. Perciò, Raoul, posso comprendere più di chiunque altro il tuo risentimento e la tua rabbia. Ma inutile insistere. Non puoi usare la tua tecnica per ottenere un potere che non ti spetta. ('''Koryu''')
=====Episodio 70, ''Un re solitario''=====
*'''Raoul''': Mi dispiace, Koryu, ma sono venuto per ucciderti. [...] Sei l'uomo che ha combattuto contro il mio maestro Ryuken per la successione della scuola di Hokuto. Spero vivamente che tu sia forte come un tempo.<br>'''Koryu''': La tua non è solo voglia di misurare le tue capacità, non è vero, Raoul? Non vuoi confrontarti con me solo per questo.<br>'''Raoul''': Vedo che sei piuttosto perspicace. [...] Ho avuto la sfortuna di essere ferito gravemente e ho deciso di venire qui per vedere fino a che punto la mia inattività mi ha indebolito. Voglio battermi con te.<br>'''Koryu''': È incredibile! Non hai ancora capito che devi abbandonare le tecniche della tua scuola?!<br>'''Raoul''': Sono io il re della scuola di Hokuto. Mi manca pochissimo per conquistare definitivamente il mondo.<br>'''Koryu''': Bene, possiamo iniziare. Tanti allievi sono morti per la successione. La tradizione è sempre stata segnata dal sangue dei suoi seguaci. Anche tu, Raoul, anche tu morrai per aver preteso di governare il mondo.
*'''Koryu''': Raoul, non sarò io ad ammazzarti, ma i duemila anni di storia Hokuto.<br>'''Raoul''': Staremo a vedere. Io sono abituato a sfruttare questi duemila anni di storia e non potranno uccidermi.<br>'''Koryu''': Non hai scrupoli!<br>'''Raoul''': Sono il re di Hokuto!
*{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Sei davvero forte, Raoul, e i tuoi colpi potenti. Raoul, Toki, Ken, con voi la scuola di Hokuto sarà invincibile. Gli dèi hanno mandato tre eroi nella stessa epoca. Sono sicuro che se foste nati in epoche diverse ognuno di voi sarebbe stato un maestro. Sì è vero, la ricostruzione del mondo spetta a voi, a Raoul e le sue ambizioni, a Toki con la sua bontà, e a Ken con la sua forza di spirito. ('''Koryu''')
*'''Toki''': Sei stato magnifico, Ken. Sei tu il vero successore della Sacra scuola di Hokuto.<br>'''Kenshiro''': No, Toki. Se tu non avessi avuto l'handicap della malattia, sono sicuro...<br>'''Toki''': Sono stato un tuo avversario e questo mi da materialmente la forza per concludere degnamente la mia vita, sì, perché ti ho dato la mia anima, Ken, con questo nostro combattimento. Il mio spirito adesso appartiene a te, ma il mio corpo si consumerà nell'offrire la mia morte a Raoul. È questo il mio destino e lo seguirò fino alla fine.
*Se seguirete la stessa strada avrete lo stesso destino, potete giurarci. Se volete un consiglio sincero, cambiate strade e la fortuna vi assisterà sempre. ('''Raoul''')
=====Episodio 71, ''La morte è di scena''=====
*'''Toki''': Sì, Raoul, come vedi il tuo sogno si è realizzato. Sei diventato l'uomo più forte e coraggioso del mondo intero. Ma sei anche diventato troppo ambizioso.<br>[...]<br>'''Raoul''': Invece tu sei un perdente, un uomo vinto.<br>'''Toki''': Evidentemente era scritto nel mio destino. Ma adesso basta! Non perdiamoci in chiacchiere.<br>'''Raoul''': Così mi piaci. La determinazione è una delle più grosse doti che un uomo debba possedere.
*Ascolta, Toki! Se avevi intenzione di diventare un grande maestro di lotta perché non hai imparato anche le posizioni attive? Vedi, la calma e la rilassatezza dei tuoi movimenti ti hanno impedito di sconfiggermi. Sono io il più forte, Toki! ('''Raoul''')
*'''Toki''': Vuoi sapere perché sono stato capace di difendermi dal tuo attacco? Perché io e te abbiamo lo stesso sangue.<br>'''Raoul''': E hai imparato anche i miei attacchi attivi?<br>'''Toki''': Te l'ho già detto, Raoul. Volevo diventare come te e allora ti imitavo!
*Un'antica leggenda della Sacra scuola di Hokuto dice che quando si incontrano due avversari di pari valore, la stella della morte brilla su entrambi i loro destini. Chi vincerà? L'uomo dal cuore calmo come l'acqua immota o l'uomo che credeva di conquistare il mondo? ('''Kenshiro''')
*È il momento di aprire il sipario sul fato, Raoul! ('''Toki''')
=====Episodio 72, ''Le ultime lacrime''=====
*Hai sempre combattuto per difendere gli altri, Toki. Adesso è arrivato il momento di combattere per la tua dignità e per salvare la tua vita, naturalmente. ('''Raoul''')
*Colpo segreto della Divina scuola di Hokuto, tecnica del respiro tokei. "Tokei" vuol dire "acciaio" e "potenza condensata". Inspirando si concentra tutta la potenza del corpo ed espirando la si concentra nel colpo. È la respirazione segreta del colpo duro. ('''Kenshiro''')
*Ascoltami, Raoul! Adesso puoi ammetterlo tranquillamente: Hai sbagliato tutto nella tua vita. Sei sempre stato l'uomo più forte della Sacra scuola di Hokuto. Se fossi stato meno ambizioso e avessi creduto di più negli altri, io e Ken ti avremmo lasciato il potere senza problemi. Saresti diventato tu il successore della scuola. ('''Toki''')
*Credi davvero che non abbia ancora capito il segreto del tuo micidiale colpo, eh Toki? Mi avresti potuto uccidere col colpo del fulmine volante se non fossi stato malato. Povero Toki, il mio dolce e saggio fratello, sei vissuto fino a questo momento solo per incontrarmi nella nostra terribile lotta finale. Addio Toki... La stella della morte risplende su di te adesso! ('''Raoul''')
*'''Raoul''': Toki, quelle maledette radiazioni hanno fatto di te un uomo malato e debole. Ti hanno reso incapace di lottare come sai fare realmente. Toki, non sono stato io, ma è la tua malattia che ti sta uccidendo lentamente.<br>'''Toki''': Anche la mia malattia evidentemente fa parte del mio destino come il fatto di voler continuare a combattere fino alla fine. Non so se puoi capire, Raoul.<br>'''Raoul''': Toki... Toki...<br>'''Toki''': Perché adesso piangi, Raoul? Che senso ha? La tua ambizione non ti ha mai permesso di piangere in questi anni.
*'''Raoul''': Perché hai usato il tuo colpo segreto se sapevi di non farcela? Forse lo hai fatto per imitarmi, è così, giusto? Oh, povero Toki! Non sei cambiato affatto. Anche da piccolo mi seguivi e cercavi di imitare ogni mia mossa. E adesso, anche a costo di morire, non hai voluto essere da meno alla mia forza. Oh Toki! Toki, il mio dolce e saggio fratello, hai fatto risvegliare in me nuovi sentimenti. Ho ricordato cose dimenticate, sepolte nella mia memoria. Guarda adesso come piango! Il tuo cuore ha risvegliato le mie lacrime e mi fa sentire un uomo finalmente. Toki...<br>'''Toki''': Non rimpiango nulla, Raoul. Possiamo chiudere il sipario del fato adesso.<br>'''Raoul''': Ken, guardaci! Ti sembra giusto il nostro destino?! Due fratelli crescono e imparano insieme una stessa disciplina, vogliono diventare i due fratelli più forti del mondo, ma ad un certo punto questo loro desiderio li divide e li separa definitivamente. Ti sembra giusto, Ken?! Ascolta, Toki. Ti prometto che queste saranno le mie ultime lacrime, le ultime lacrime della mia vita. Addio, mio amatissimo fratello. Addio, fedele compagno di vita. Questo è il mio colpo, il colpo al quale ai sempre aspirato, il colpo che ti ha permesso di andare avanti nonostante la tua malattia. Guardami per l'ultima volta e poi vola in cielo! {{NDR|Colpisce il suolo}}<br>[...]<br>'''Toki''': Ma... Ma perché?<br>'''Raoul''': Questo colpo non l'ho inferto a te, ma al tuo crudele destino. Sono tuo fratello e ho voluto vendicare la tua sfortunata vita, Toki!<br>'''Toki''': Raoul...<br>'''Raoul''': In questo colpo c'era il tuo desiderio mai realizzato di diventare il successore della nostra scuola, c'era un uomo che ha combattuto da solo la sua malattia. Ti auguro di vivere in pace per il resto dei tuoi giorni, fratello. Sì, adesso puoi piangere, Toki. Ti assicuro che non ti rimprovererò.<br>'''Toki''': Fratello mio...<br>'''Raoul''': Ti ho sempre voluto bene, Toki.
*Il mio dolce e saggio fratello Toki è morto, e anch'io. Ascolta, Ken! La leggenda dell'orrore del re di Hokuto inizia adesso. Aspetto con anzia il momento di potermi battere con te. ('''Raoul''')
=====Episodio 73, ''L'uomo di Sirio''=====
*'''Ryuga''': Questa è la Croce del Sud, vero?<br>'''Saki''': Sì. Una volta era una città prosperosa e adesso è ridotta a come vede. Di tanto in tanto, vengo qui a pulire le tombe. Quella è la tomba del Signor Shin e questa invece è la tomba della mia amica Julia. {{NDR|Ryuga pone un fiore sulla tomba di Julia e monta sul suo cavallo}} No, aspetti! Lei chi è?<br>'''Ryuga''': Sono il lupo solitario. Mi raccomando, continua a prenderti cura di quelle tombe.
*Il colpo della grande montagna e del lupo del cielo! È un colpo così veloce e preciso che ti si ghiaccia il sangue e cominci subito a tremare dal freddo. ('''Kenshiro''')
*Sì, il mio nome è Ryuga, e la mia stella del destino si chiama [[Sirio]]. Da millenni brilla splendente nel cielo. Sirio, la stella solitaria, la stella che assomiglia al lupo della steppa. La sua luce brilla senza alcuna ombra e il suo destino è caratterizzato dall'indipendenza dagli altri astri. ('''Ryuga''')
*{{NDR|Su Sirio}} Sarà forse questa stella la regina di questa nostra era? ('''Kenshiro''')
*Un ramo malato può far morire l'intero albero. [...] Un ramo malato deve essere sempre tagliato. [...] Non devi giudicarmi un uomo brutale. Quello di cui abbiamo bisogno in un'era come la nostra è di un albero forte e sicuro che abbia potere assoluto su tutto il pianeta. ('''Ryuga''')
*'''Raoul''': Voglio premiarti, Ryuga. Esprimi un desiderio.<br>'''Ryuga''': Se sua maestà mi da il permesso, vorrei lottare con Kenshiro.<br>'''Raoul''': E per quale motivo?<br>'''Ryuga''': Perché è scritto nel mio destino. È scritto nel destino della mia stella.<br>'''Raoul''': Ti capisco, Ryuga. Sì, daccordo, puoi andare. Non ho nessuna ragione per fermarti, Ryuga.<br>'''Ryuga''': Grazie. Kenshiro, sto arrivando! L'uomo di Sirio segnerà definitivamente il tuo destino.
=====Episodio 74, ''Alla ricerca di un nuovo eroe''=====
*La solitudine di Sirio ebbe inizio dopo la scissione della galassia in due gruppi: quello delle sette stelle di Nanto e quello di Hokuto. Da quel giorno, Sirio conquistò la sua indipendenza assoluta e continuò a brillare da sola nell'universo. ('''Ryuga''')
*Ricchezza, potere e violenza. Che epoca terribile. [...] Mi domando quanto potrà durare questo triste periodo. [...] Quest'epoca così confusa ha bisogno di un grande capo, di un grande condottiero. ('''Ryuga''')
*'''Raoul''': Parla sinceramente, Ryuga. Non hai mai sperato di prendere il potere durante la mia assenza?<br>'''Ryuga''': Sirio non è una stella destinata a prendere il potere, maestà. La mia è una stella solitaria che ama l'indipendenza e non vuole regnare. Seguirò fino in fondo il destino della mia stella.
*'''Raoul''': Perché sorridi, bambino? Non hai paura di morire, eh?<br>'''Bambino''': Sì, io ho tanta paura, ma mi hanno insegnato a sorridere per non mostrare i miei sentimenti, signore.<br>'''Raoul''': Incredibile! Sta a sentire, se hai paura devi reagire, hai capito, bambino? Devi combattere, se no non smetterai mai di tremare. Hai capito?
*Un uomo che non ha la forza di mostrare i propri sentimenti non è un uomo. Come puoi continuare a sorridere e a chiedere clemenza ai tuoi nemici? ('''Raoul''')
*Raoul insegna ai bambini cos'è l'odio e la paura. Ken invece mostra loro le qualità più nobili dell'uomo. ('''Ryuga''')
*Non c'è tempo, bisogna fare in fretta. Sirio sarà contento di diventare un lupo affamato e inferocito per placare le ribellioni di questa epoca. ('''Ryuga''')
=====Episodio 75, ''Occhi di ghiaccio''=====
*Chi riuscirà a conquistare l'arcobaleno della vittoria? ('''Ryuga''')
*A morte gli incapaci! Le vostre tecniche sono antiquate. ('''Ryuga''')
*Se potessi rinascere, mi piacerebbe vivere in un mondo dove la gente si prende per la mano. ('''Mami''')
*Chi ruba il pane alla povera gente fa una brutta fine. Non ha nessun diritto di vivere. ('''Kenshiro''')
*Quella gente ha riacquistato la felicità. È meraviglioso. Ho combattuto centinaia di battaglie con Raoul e abbiamo conquistato terre e villaggi. Ma lui ha sempre terrorizzato la gente e ha preso il potere con la forza. Ha creato panico e smarrimento nei suoi territori, così quelle persone hanno imparato a non reagire. Invece, sulle loro facce c'è la felicità e la gioia di vivere. ('''Ryuga''')
*'''Ryuga''': C'è qualcosa che non va, Kenshiro? Perché non combatti da vero uomo?<br>'''Kenshiro''': Ryuga, uomo di Sirio, i tuoi occhi sembrano freddi come il ghiaccio, ma se li guardo attentamente scorgo una luce calda e umana.
=====Episodio 76, ''Chi sarà il re del mondo?''=====
*Julia, perché hai amato tanto Ken? Non capisci che quell'uomo sta sbagliando tutto? Non capisci che il suo modo d'agire fa solo del male all'umanità? Abbiamo bisogno di un uomo forte, di un condottiero che non si lascia impietosire da nessuno. Mi spiace, Julia, ma dovrò uccidere il tuo Ken. Da ora in poi mi comporterà da lupo inferocito. È l'unico modo per salvare il mondo. ('''Ryuga''')
*'''Toki''': Hai sempre agito alle dipendenze di Raoul e hai fatto stragi di innocenti. Ma, alla fine, che cos'hai trovato in questo mondo di sangue?<br>'''Ryuga''': Ho trovato due uomini potenti, Toki.<br>'''Toki''': Ti riferisci a Raoul e a Ken, forse?<br>'''Ryuga''': Questo mondo sarà redento solo da uomini forti e coraggiosi. Se Ken non riuscirà... non riuscirà a sconfiggermi, vuol dire che la sua presenza è inutile su questa terra.<br>'''Toki''': Ascolta, Ryuga! Quelle macchie di sangue sparse per tutto il tuo corpo sembrano... sembrano le tue lacrime.<br>'''Ryuga''': Ha ragione... Basta! Devo assolutamente sconfiggere Ken ed è per questo motivo che ho bisogno della tua morte, Toki. La vendetta fa parte del gioco della scuola di Hokuto. La tua morte sarà per lui motivo di vendetta e comincerà ad agire contro di me. Coraggio, Toki! È giunta la tua ora.<br>[...]<br>'''Toki''': Sì, uccidimi. Uccidimi, fai di me quello che vuoi, Ryuga. Spero che dopo la mia morte tu capisca come dovrebbe andare il mondo e con quale spirito dovrebbe essere governato.
=====Episodio 77, ''Il sacrificio''=====
*'''Kenshiro''': Ryuga, non capisco. Perché? Perché hai deciso di morire?<br>'''Ryuga''': Perché volevo... volevo scoprire la vera natura della nostra realtà. Ho visto... Ho visto centinaia di persone che soffrivano e altrettante che abusavano del proprio potere. Gli uomini chiamati "capi" pensano soltanto al loro interesse privato. In questo tormentato periodo abbiamo bisogno di un condottiero che sappia ridare al mondo pace e giustizia, ed io ero convinto che... che Raoul fosse la persona giusta, il vero salvatore. Basta! I bambini non devono più piangere la morte dei loro genitori. [...] Questa era la mia idea, ma adesso ho incontrato un uomo che possiede un grande spirito e quell'uomo sei tu. Sei tu, Ken! [...] Cerca di perdonarmi, Ken. Allora non mi ero ancora reso conto che la tua forza era l'unica salvezza, l'unico mezzo per redimere il mondo dalla brutalità della violenza, ma adesso ne sono pienamente convinto. Il destino ha scelto te, Ken. Devi combattere contro la sete di potere di Raoul!<br>'''Toki''': È la tua stella. È la stella del lupo che ti ha fatto scoprire la verità. Sirio è in grado di prevedere i mutamenti del mondo e di proteggere l'Hokuto nella sua opera di ricostruzione del mondo stesso. Il tuo destino, purtroppo, ti ha anche condannato alla morte, Ryuga.<br>'''Ryuga''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Kenshiro! Mia sorella aveva ragione nell'ammirare il tuo coraggio. Julia ti amava e ti assicuro che non ho mai visto una donna amare a quel modo.
*'''Toki''': Ryuga ha voluto dimostrarti che sei tu il vero salvatore. Raoul sta conquistando il mondo grazie al clima di terrore che ha instaurato tra la gente, e questo... questo non deve minimamente influire sull'impresa che devi compiere, Ken.<br>'''Kenshiro''': Trasformerò le lacrime in sorrisi, Toki.<br>'''Toki''': Vieni, Ryuga. Andremo tra gli uomini che hanno dedicato la loro vita al proprio ideale e che hanno combattuto per la giustizia. Anche noi diventeremo delle stelle e cercheremo di proteggere Ken nel suo lungo e non poco tormentato cammino.<br>'''Kenshiro''': Toki...<br>'''Toki''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: La stella della morte... Addio. Addio Ken. La mia anima rimane con te.
====Riepilogo====
=====Episodio 78, ''Amore impossibile''=====
*Shin, l'uomo che volle affrontarmi per amore. Amavamo entrambi Julia, una donna eccezionale. [...] Shin, un uomo assetato di potere. Conquistò innumerevoli territori, proclamandosi il re del mondo. [...] Shin, povero illuso. Non potevi conquistare Julia regalandole soltanto ricchezza. Ma, in fondo, era l'unico modo in cui sapevi dimostrarle il tuo amore. Forse, però, dopo l'hai capito. [...] Quando i tuoi subalterni si sono ribellati e la Croce del Sud è andata a fuoco, è bastato un momento, un solo momento e il tuo regno è stato distrutto. Povero Shin. Dopo questa catastrofe, hai anche dovuto combattere con me. [...] Era il suo destino. Ha sacrificato la sua vita perché amava troppo la sua Julia. Shin, spero che tu abbia ritrovato la tua donna in cielo. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 79, ''L'amicizia''=====
*Rei, il primo uomo che ho potuto chiamare amico. [...] Rei, l'uomo protetto dalla stella del dovere. Hai lottato per salvare la vita di tua sorella Airy. [...] Dopo aver salvato sua sorella, Rei continuò a vivere per proteggere Mamiya, Bart, Lynn e anche me. Rimase sempre legato al suo destino e si prodigò continuamente per aiutare gli altri. Ma poi, in un maledettissimo giorno, vide la stella della morte, e si dice che chi la vede debba morire entro l'anno. [...] Tornando al villaggio dove aveva lasciato i suoi amici, Rei vide uno spettacolo deprimente. Qualcuno aveva di nuovo agito con la violenza e aveva sparso morte e terrore fra la gente. [...] Aveva preso la grande decisione. Adesso si trovava faccia a faccia col suo destino. [...] Fu terribile. Raoul non si limitò soltanto ad uccidere Rei, ma gli inflisse... gli inflisse una pena troppo pesante da sopportare. [...] Rei, l'unico uomo che ho potuto chiamare veramente amico, ha sempre rispettato gli altri e combattuto lealmente. Il suo viso e la sua forza rimarranno per sempre nel mio cuore. Rei, cerca di proteggermi nel duro cammino che dovrò compiere per arrivare alla meta finale. Sei stato il mio più grande amico. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 80, ''Eterna leggenda''=====
*Rei e Yuda, i due guerrieri Nanto, furono destinati ad incontrarsi in un duro combattimento. [...] Rei e Yuda avevano combattuto quando erano entrambi ancora molto giovani. [...] Il colpo di Toki gli provocò un dolore insopportabile, ma aveva ancora solo poche ore da vivere. Si fece coraggio ed andò ad affrontare Yuda. Si preparò alla battaglia come un vero guerriero. Solo un uomo con quello spirito sarebbe riuscito a fare quello che stava facendo Rei. [...] Rei, la tua leggenda vivrà in eterno. L'umanità aveva bisogno di te e di questa tua lezione di vita. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 81, ''Il grande cieco''=====
*Uno di questi sei guerrieri {{NDR|di Nanto}} è stato l'eroe dei nostri tempi: Shu. Ha lottato duramente contro Sauzer, il temibile colonnello, contro l'uomo che voleva conquistare il mondo. [...] Sauzer era un uomo ambizioso e senza scrupoli. Il suo obiettivo era quello di conquistare il mondo. Voleva inoltre edificare una piramide, e per fare questo sfruttava il lavoro dei bambini. [...] E poi, quando venni catturato, Shiba, il figlio di Shu, mi aiutò a fuggire. [...] Shu, la stella della benevolenza continuerà a vivere. Giuro che vendicherò le tue lacrime, Shu, e non lascerò che i bambini continuino a piangere in silenzio. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 82, ''Il dittatore''=====
*{{NDR|Su Sauzer}} Nel profondo del suo cuore, si nascondeva un bambino indifeso. ('''Kenshiro''')
*Shin, la stella del sacrificio; Rei, la stella del dovere; Yuda, la stella del tradimento; Shu, la stella della benevolenza; Sauzer, la stella della dittatura. Ma all'appello manca ancora una stella, l'ultima. ('''Kenshiro''')
====Capitolo 4====
=====Episodio 83, ''Tortura disumana''=====
*Mi piace essere pulito e se sarà necessario farò anche cento bagni al giorno e nessuno dovrà criticarmi! ('''Bugal''')
*Lo spirito riesce a scoprire quello che gli occhi non possono vedere. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 84, ''La brigata del vento''=====
*Io sono Wein, figlio del vento. [...] Il [[vento]] è l'ispiratore della mia tecnica. La sua potenza riesce a disintegrare persino l'acciaio e non conosce limiti di velocità. ('''Wein''')
*'''Kenshiro''': Il tuo padrone ti ha progettato per combattere, non è vero? E adesso, visto che non hai più forza, è meglio che tu muoia!<br>'''Glen''': Sì, hai ragione. So solo combattere, non so fare altro. Mio padre David mi ha insegnato solo a sconfiggere il mio nemico e io ho sempre eseguito alla lettera i suoi ordini. Uccidimi, ti prego. L'hai detto anche tu prima: Se non ho più la forza di combattere, la mia esistenza è praticamente inutile.<br>'''Kenshiro''': Queste tue parole mi commuovono. Sei stato costruito solo ed esclusivamente per servire David, non è vero? Ma potresti ribellarti al suo volere e non ammazzare più nessuno.<br>'''Glen''': Che cosa?!<br>'''Kenshiro''': Promettimi che inizierai una nuova vita, libera dall'influenza di David e di chiunque altro.<br>'''Glen''': Kenshiro, tu saresti disposto ad aiutarmi?<br>'''Kenshiro''': Va! Cerca di vivere come fa qualsiasi uomo libero.
*Gli uomini del grande re di Hokuto sono legati al suo potere solo dalla paura di essere ammazzati, e tale legame è molto labile mi sembra. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 85, ''La notte degli echi''=====
*Il vento è in grado di percorrere mille miglia in una notte e di uccidere il nemico in un batterdocchi, e non lascia nemmeno una traccia di se stesso. ('''Wein''')
*'''Scagnozzo''': Tu appartieni alla scuola di Hokuto, vero? Ora me lo puoi anche dire.<br>'''Kenshiro''': Anche se fosse, tu che faresti?<br>'''Scagnozzo''': Niente, niente. Scappooo!
*'''Donna''': È sempre più difficile incontrare uomini come lei. Lei sarà il salvatore di questo nostro secolo. Darà una nuova luce al mondo.<br>'''Kenshiro''': Devo continuare, portare avanti la mia lotta per difendere il mondo. Percorrerò il mio cammino solo se il dio di Hokuto mi aiuterà. È questa la mia speranza.
*'''Wein''': Io sono una delle cinque forze di Nanto. Sono Wein, figlio del vento.<br>'''Raoul''': Cosa? Le cinque forze di Nanto?! Ma allora tu sei...<br>'''Wein''': Vedo che hai già capito tutto. Le cinque forze di Nanto hanno il compito di proteggere l'ultimo guerriero rimasto. La scuola di Hokuto non può governare il mondo. Il potere lo deterrà l'ultimo guerriero di Nanto. Per questo sono venuto a combattere con te e a ucciderti.
*{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Sei grande, Raoul. La tua tecnica è eccezionale ma non avrai lunga vita, perché le altre forze di Nanto continueranno a combatterti inesorabilmente. Governerai il mondo ancora per poco, spero quindi di rivederti all'inferno. Arrivederci, grande re della Divina scuola di Hokuto. ('''Wein''')
=====Episodio 86, ''L'armata delle fiamme rosse''=====
*Il vento alimenterà la fiamma dello spirito di Shuren che sta avanzando imperterrito. Il [[fuoco]] crea solo distruzione e morte: Alberi, città, montagne e fiori, non esisteranno più. La terra bruciata dalle fiamme di Shuren è solo cenere, e cenere rimarrà fino alla fine dei giorni. Raoul sarà ucciso dalla rabbia dell'uomo delle fiamme. ('''Rihaku''')
*Ken non è l'unico. Non è l'unico uomo che cerca avversare il mio destino. Anche l'ultimo guerriero di Nanto ha deciso di farmi fuori. Mi domando che influenza potrà avere questa decisione sul mio cammino. Le cinque forze di Nanto sono caratterizzate dal vento, dalla polvere, dal fuoco, dalla montagna e dal mare. Chi sarà tra questi il mio prossimo avversario? La roccia o il fuoco? O forse, più semplicemente, sarà Ken? ('''Raoul''')
*'''Lynn''': Che strano, è così desolata. Sembra una città morta.<br>'''Kenshiro''': Le città e i territori occupati da Raoul hanno tutti lo stesso aspetto.
*Paragonata al mio Bolide, la vostra vita assomiglia a un bidone di rifiuti. ('''Morgan''')
*Raoul, voglio ricordarti un'insegnamento della natura: Più forte è il vento, più il fuoco si alimenta. Io, Shuren l'uomo delle fiamme, ti ucciderò. Brucerai nelle fiamme della mia collera e in quella del mio fratello Wein. ('''Shuren''')
=====Episodio 87, ''Il mostro della montagna''=====
*'''Shuren''': Non tirate {{NDR|le frecce}}, non ne vale la pena. Sono solo dei vigliacchi che seguono il loro re perché hanno paura. E appena il loro capo sarà in difficoltà scapperanno, vedrete.<br>'''Raoul''': Bravo! È vero, loro sono i miei seguaci perché hanno paura e sanno che se scappano io li faccio fuori tutti in un solo colpo.
*'''Raoul''': Shuren, non capisco. Speri ancora di potermi sconfiggere? Sei ridicolo!<br>'''Shuren''': La mia vita non avrebbe più senso se mi arrendessi proprio ora. Il grande guerriero di Nanto ha bisogno di noi e della nostra forza. Lo proteggerò fino alla morte, puoi giurarci!<br>'''Raoul''': Che cosa?!<br>'''Shuren''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Hai capito bene. Proteggerò il mio guerriero fino alla morte.<br>'''Raoul''': Sei più piccolo di un granello di sabbia! Mi dispiace, figlio del fuoco, ma la tua fiamma è troppo debole per sconfiggere il grande re di Hokuto e la sua ambizione.
*Shuren, figlio del fuoco, ti ammiro perché sei rimasto fedele al tuo intento: Proteggere l'ultimo dei sei guerrieri di Nanto. Ma la mia forza non ti ha permesso di uccidermi e di portare a termine il tuo piano. ('''Raoul''')
=====Episodio 88, ''La giusta condanna''=====
*Nessuno spegnerà la fiamma della mia ambizione! Sono Raoul, il re di Hokuto. Otterrò il potere annientando il nemico. ('''Raoul''')
*Vi auguro sogni d'oro, ma attenzione, perché potreste svegliarvi e ritrovarvi in un'inferno di fuoco, nell'inferno maledetto. ('''Kenshiro''')
*Sicuramente meritavi una morte peggiore di questa, ma ogni tanto io sono clemente con i farabutti. ('''Kenshiro''')
*'''Jira''': Perché questa dura condanna? In fondo, abbiamo solo ucciso uno stupido bifolco.<br>'''Guzuri''': È vero! Non è un reato molto grave, no?<br>'''Kenshiro''': La vita di quell'uomo era più importante della vostra. Voi l'avete distrutta e non avevate nessun diritto di farlo! Siete soltanto dei vigliacchi, e questa è la giusta condanna per uomini come voi.
*Io sono un uomo libero. Il sangue e la lotta non m'interessano proprio. Possiedo tutto. Io sono una nuvola e vago libero per il cielo. Certe questioni non m'interessano assolutamente. ('''Juza''')
=====Episodio 89, ''I briganti del re''=====
*'''Fudo''': Le cinque forze di Nanto proteggono e sorvegliano l'ultimo grande guerriero. Il vento, il fuoco, la nuvola, la montagna, il mare. Wein del vento ha già combattuto la sua battaglia. Shuren del fuoco lo ha seguito. E poi ci sono io, la montagna. Obbedirò e difenderò l'ultimo guerriero della Sacra scuola di Nanto. È questo il mio unico obiettivo e lo seguirò fino alla fine dei miei giorni, puoi giurarci. Adesso, mi dispiace, ma devo obbligarti ad andare al castello di Nanto per incontrare il mio generale. Ti sta aspettando da tempo. È una questione della massima importanza. Non so se capisci.<br>'''Kenshiro''': No, non capisco quale motivo possa avere il tuo generale per incontrarmi.<br>'''Fudo''': La Sacra scuola di Nanto e quella di Hokuto sono in dissidio da anni e sappiamo che se non c'è pace tra di loro, non ci sarà neanche sulla Terra. Il generale preferisce incontrare te come mediatore e non Raoul, anche se appartenete alla stessa scuola. Sì, ha scelto te come salvatore della fine del secolo, Kenshiro.<br>'''Kenshiro''': No, io non sono il salvatore del mondo, Fudo. Voglio solo sconfiggere Raoul perché ha rotto l'equilibrio che esisteva da secoli tra la scuola di Hokuto e quella di Nanto.
*'''Brigante #1''': Quello è Juza delle nuvole!<br>'''Brigante #2''': Sì, è lui, maledizione!<br>'''Brigante #3''': È Juza delle cinque forze Nanto, meglio conosciuto come un famoso donnaiolo!<br>'''Brigante #4''': Non solo prende le donne, ma qualsiasi cosa incontra sul suo cammino diventa inevitabilmente suo!<br>'''Juza''': Ah, vedo che mi conoscete bene! Ma avete dimenticato la cosa più importante: Il mio fascino e la mia irresistibile bellezza.<br>'''Daruka''': Togli subito i piedi dalla mia faccia, bastardo!
*'''Juza''': Non ho capito. Hai detto che avete tutte marito e figli?!<br>'''Donna #1''': Per queste le chiediamo di lasciarci tornare al villaggio. I nostri figli piangeranno e non potranno crescere senza le loro madri.<br>'''Donna #2''': Signore, la supplico!<br>'''Juza''': Ehm, non volevo farvi del male. Volevo soltanto divertirmi un po' con voi.
*Ho sempre odiato gli ordini e le restrizioni in generale. Voglio decidere io quando mangiare e quando bere. ('''Juza''')
=====Episodio 90, ''L'ultimo guerriero''=====
*Juza delle nuvole?! Se è lo stesso Juza che conosco io, allora non obbedirà agli ordini di Rihaku. Juza non abbandonerà il suo regno. ('''Raoul''')
*'''Uomo di Rihaku #1''': Signor Juza!<br>'''Juza''': Adesso sono stufo! Che altro volete, si può sapere?!<br>'''Uomo di Rihaku #1''': Lei deve aiutarci! Non può sottrarsi dai suoi doveri in questa maniera. Il Signor Rihaku le ha dato un ordine preciso e lei deve rispettarlo.<br>'''Uomo di Rihaku #2''': Sicuramente a quest'ora Raoul starà avanzando verso la città di Nanto e lei è l'unico in grado di fermarlo, lo sa.<br>'''Uomo di Rihaku #1''': La preghiamo, Signor Juza.<br>'''Juza''': Basta! E secondo voi, perché dovrei correre un simile rischio per una faccenda che non mi coinvolge minimamente, eh?! Guardate quante splendide donne ho a mia disposizione. Le ho rubate a dei banditi che volevano far loro del male e adesso amano me. Qui hanno tutto quello che vogliono e possono soddisfare qualsiasi desiderio. Conducono una vita da sogno. Io ho sempre amato divertirmi.<br>'''Uomo di Rihaku #1''': Un'ultima cosa, signore. Mi scusi una domanda un po' indiscreta, ma lei pensa ancora a ''quella'' donna?<br>'''Juza''': Che vuoi dire?<br>'''Uomo di Rihaku #1''': Ci sembra che lei faccia tutto questo solo per riuscire a dimenticare quella ragazza. Il suo comportamento è irrazionale: Cerca di divertirsi e di ridere solo per non pensare all'amore che ancora prova per lei.<br>'''Juza''': Sta zitto, stupido! Andate via di qui e non fatevi più rivedere, altrimenti vi ridurrò a pezzettini!<br>'''Uomo di Rihaku #1''': Sta sbagliando, signore.
*'''Bart''': Ma che vi prende? Noi siamo solo dei bambini. Non c'entriamo niente in questa faccenda.<br>'''Uomo di Jacob #1''': Non importa! Se vi uccideremo, vinceremo dei pezzi di ricambio per le nostre moto!<br>'''Uomo di Jacob #2''': Non chiediamo molto. In fondo, ci accontentiamo di poco. Mi serve solo un nuovo filo dell'accelleratore.<br>'''Bart''': Ma-Ma è ridicolo! Perché non lavorate da persone oneste e vi comprate tutti gli accessori per le vostre moto?<br>'''Uomo di Jacob #1''': Questo concetto è molto discutibile.<br>'''Uomo di Jacob #2''': Forza, adesso sacrificati per i nostri bisogni e sta zitto!
=====Episodio 91, ''La legge è uguale per tutti''=====
*È Juza l'unico uomo capace di affrontarmi, ma la sua pigrizia e il suo modo di essere non gli permettono di muoversi. Ormai ha perso il suo spirito, lo spirito del combattente. ('''Raoul''')
*'''Dolphy''': Dovete capire che la gente è il nostro capitale ed è per questo che va trattata con le dovute cautele. [...] Ascoltate attentamente! Sono diverso dai comandanti che hai conosciuto finora. Vi aiuterò personalmente a costruire questo villaggio. Io sono una persona molto democratica.<br>'''Paesano''': Lei che cosa ne pensa?<br>'''Anziano''': Se quello che dice, figliolo, corrisponde a verità, allora siamo salvi. Avremo la possibilità di essere liberi.<br>'''Dolphy''': Siate sinceri, se avete dei problemi tirateli fuori e ne discuteremo insieme. Ho sempre odiato collaborare con persone insoddisfatte. Capite?<br>'''Paesano''': Lei è il più anziano.<br>'''Anziano''': Mi scusi signore, noi siamo... {{NDR|Zenda lo afferra dietro le spalle minacciosamente}}<br>'''Zenda''': Voi non avete nessun problema, non è vero, bel vecchietto?<br>'''Dolphy''': Allora tu sei un uomo insoddisfatto?<br>'''Anziano''': Non solo io, ma tutta questa gente. Sì, gli abitanti di questo villaggio soffrono.<br>'''Dolphy''': Sciocchezze! Avete tutto quello che volete. Gli altri vi invidiano perché siete sotto la protezione di sua maestà. Tutti quelli che contribuiscono alla costruzione dell'impero del re di Hokuto sono felici.
*Bastardi maledetti, è inutile usare la legge! Avete solo bisogno di essere picchiati! ('''Dolphy''')
*È facile per te parlare di lealtà e di giustizia davanti alle persone se poi il tuo complice li minacciava alle spalle. ('''Kenshiro''')
*Ho un grosso difetto: Sono sensibile alle belle donne. Quando le vedo, comincio ad avere le idee un po' confuse. ('''Juza''')
=====Episodio 92, ''Nessuno fermerà Juza''=====
*'''Kenshiro''': Non ti sembra che gli abitanti del tuo villaggio conducano una vita da animali?<br>'''Baruda''': Non c'è niente di strano, perché loro ''sono'' degli animali.
*'''Juza''': Salve, Raoul! Era un pezzo che non ci si vedeva.<br>'''Raoul''': Sì, a dire la verità non è che ci tenessi tanto. Tu sei Juza delle nuvole, non è vero? Ma perché sei venuto? Perché hai deciso di morire così giovane? Non capisco.<br>'''Juza''': Volevo divertirmi un po' con te, Raoul. Sta attento! Sono un uomo pericoloso.<br>'''Raoul''': Mi dispiace contraddirti, ma i tuoi colpi sono una nullità rispetto ai miei. Non hai scampo adesso, Juza! La tua vita è appesa a un filo!<br>'''Juza''': Prima di parlare sarebbe meglio combattere. Hai un grosso difetto, Raoul: Sei presuntuoso!
*'''Raoul''': La nostra sarà una vera lotta. Dovrò scendere in campo, maledizione! Come mai hai deciso di affrontarmi? Perché combatti con questo nuovo spirito? Dev'esserci un motivo molto importante alla base di questa tua decisione.<br>'''Juza''': Raoul, hai evitato la potenza dei miei colpi come un grande lottatore, ma ora ascolta! Ho deciso di affrontarti per difendere l'ultimo grande guerriero di Nanto. Queste montagne saranno la tua tomba.
=====Episodio 93, ''Due giorni di attesa''=====
*'''Julia''': Juza proverà a fronteggiarlo, ma mi chiedo... mi chiedo se sia giusto che la nostra gente assista alla loro lotta.<br>'''Rihaku''': No, se fosse gente debole. Guardi! Guardi il viso degli abitanti di questa città. Qui sono felici, hanno la loro libertà e i loro diritti. Sono sicuro che non abbandonerebbero per nessuna ragione al mondo il loro villaggio. La pace e la libertà sono tesori a cui nessuno vuole rinunciare.<br>'''Tou''': Ed è stata lei con il suo coraggio a dare a loro questo tesoro.<br>'''Rihaku''': In quest'epoca di confusione e di violenza, la gente ha bisogno di un capo come lei. Non abbandoni mai questa gente, non deludi i loro ideali.<br>'''Tou''': Abbiamo anche bisogno di Ken, perché solo insieme a lui riusciremo a dare la libertà al mondo.
*'''Raoul''': Non ti darò tregua, Juza delle nuvole!<br>'''Juza''': Non sembrerebbe. Ti vedo piuttosto indeciso, Raoul.<br>'''Raoul''': D'accordo, sei impaziente di morire!
*'''Raoul''': In genere, un grande lottatore si ferma quando ha paura. Spero solo non sia il tuo caso, vero, Juza?<br>'''Juza''': Io devo crearmi da sola la mia tecnica, per cui devo concentrarmi completamente sul colpo, e non ho il tempo materiale per aver paura.
*'''Raoul''': Nessuno prima d'ora mi aveva fatto cadere in ginocchia. Te la farò pagare!<br>'''Juza''': Perché dici questo? Dovresti essere contento. Di solito tutti i miei avversari dopo questo primo colpo sono sempre morti.
=====Episodio 94, ''La grande forza dell'amore''=====
*Io ho sempre viaggiato sul mio cavallo, sul mio amico Re Nero, e non voglio la macchina! ('''Raoul''')
*'''Kenshiro''': Non capisco, Fudo. Perché vuoi che veda l'ultimo guerriero di Nanto? Perché tutta questa fretta?<br>'''Fudo''': Te l'ho già detto: Per rischiarare di luce il nostro ultimo guerriero e per difenderlo da qualsiasi attacco nemico. Sono sicuro che la tua presenza gli farà nascere un sorriso che da tempo non appare sul suo volto. La sua espressione ormai è come rassegnata ed è per questo motivo che noi, le cinque forze di Nanto, non abbiamo paura della morte. Il giorno in cui incontrerai il nostro guerriero, il corso del tuo destino cambierà e non dovrai temere più nulla.
=====Episodio 95, ''Due sguardi innocenti''=====
*Il mio futuro non ha nessuna importanza se questo significa spargere sangue. ('''Kenshiro''')
*È come se ti fossi ucciso con le tue stesse mani. La tua vigliaccheria ha accecato la tua anima. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 96, ''La grande vallata''=====
*'''Raoul''': Questo tuo ritorno equivale ad un suicidio, Juza.<br>'''Juza''': Sì, può darsi, Raoul. Ma mi dispiacerebbe morire da solo, ed è per questo che ti porterò insieme a me nell'aldilà.<br>'''Raoul''': Ha! Se mi permetti, Juza, devo decidere io con chi morire. [...] Era molto tempo che non provavo questa eccitazione. Juza, spero che tu sia pronto ad affrontare la mia tecnica. Non deludermi! Ho voglia di combattere. Sono felice di affrontare il tuo colpo segreto.<br>'''Juza''': Nessuno dei miei avversari è mai riuscito a carpire l'essenza del mio colpo segreto. Spero che almeno tu riesca ad apprezzare la bellezza della mia tecnica. {{NDR|Si toglie l'armatura}} [...] Il segreto di un lottatore che ha imparato a combattere da solo è di escludere ogni via di fuga e ogni tentazione di cedimento. Sono del parere che quando non hai più difesa, non dipendi più da nessuno. Ascolta, Raoul! Consiglio anche a te di fare la stessa cosa.<br>'''Raoul''': {{NDR|Ride}} Credi forse che un coniglio braccato possa trasformarsi in un leone?! La tua è una situazione disperata e cerchi di esorcizzarla in questo modo. Mi fai quasi pena, Juza. Forza, combatti, Juza! Morirai per mano del re di Hokuto. Dovresti esserne contento.
*'''Raoul''': Il tuo coraggio è addirittura sconvolgente! Chi ti da tutta questa forza, Juza?<br>'''Juza''': Vorresti saperlo? È l'ultimo guerriero delle sei stelle di Nanto, Raoul.<br>'''Raoul''': Capisco, ma chi è l'ultimo guerriero di Nanto?<br>'''Juza''': Non te lo dirò. Non posso correre un simile rischio. Devo proteggere il mio ultimo guerriero. E un'ultima cosa, Raoul: Non potrai governare il mondo ancora per molto, perché qualcuno te lo impedirà.
=====Episodio 97, ''Corsa verso la libertà''=====
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': E tu chi sei?<br>'''Rihaku''': Io sono Rihaku delle cinque forze di Nanto, il salvatore di Julia.<br>'''Tou''': E io sono sua figlia Tou.<br>'''Fudo''': Io sono Fudo della montagna.<br>'''Shin''': Le cinque forze di Nanto avete detto?<br>'''Tou''': Sì, i protettori dell'ultimo guerriero di Nanto, Signor Shin.<br>'''Rihaku''': Sì, e siamo venuti alla Croce del Sud per prendere la Signorina Julia.<br>'''Shin''': Che cosa?! Julia non si muoverà di qui!<br>'''Rihaku''': La Signorina Julia è destinata ad essere l'ultimo guerriero di Nanto ed è nostro preciso dovere proteggerla fintanto che il mondo riacquisti pace e libertà. È lei la nostra unica speranza.<br>'''Shin''': Julia appartiene a me e non lascerà mai questa città. È chiaro?<br>'''Rihaku''': Lei non appartiene a nessuno e tu non puoi opporti al volere delle stelle. Non sfidarci, ti conviene! La tua stella questa volta non ti proteggerà, Shin.<br>'''Shin''': Eh?! Che cosa?<br>{{NDR|Arrivano Wein e Shuren}}<br>'''Shuren''': Signor Rihaku!<br>'''Wein''': Sta arrivando.<br>'''Rihaku''': Ha già passato il fiume col suo esercito?<br>'''Wein''': Sì, signore. Il suo esercito è alle porte della città.<br>'''Shuren''': Raoul sa già che Shin e Ken si affronteranno e aggirà solo quando la loro battaglia sarà conclusa, Signor Rihaku.<br>'''Fudo''': È molto saggio quello che ha detto Shuren. Raoul si è autoproclamato re del mondo. Vorrà impossessarsi di tutto, persino della Signorina Julia e vuole aspettare il momento propizio per agire.<br>'''Rihaku''': Shin o Ken, chiunque sia il vincitore, sarà sempre molto difficile riuscire a battere Raoul e la sua magnifica tecnica di lotta Hokuto. Sappiamo tutti che razza di uomo è quel Raoul. Adesso ha deciso di impossessarsi di Julia. E se lei si opponesse al suo volere, la ucciderebbe senza scrupoli. Bisogna fare qualcosa, ragazzi, pensare ad una strategia. Guardate! Si sta svegliando.<br>'''Julia''': Ken... Ken...<br>'''Shin''': Portala via!<br>'''Rihaku''': Shin, che vuoi?<br>'''Shin''': Basta, fate in fretta! Raoul non prenderebbe mai il corpo senza vita di Julia.<br>'''Fudo''': Ma signore, lei...<br>'''Shin''': Julia deve vivere per la salvezza dell'umanità. Dirò a Raoul di avere ammazzato Julia, e questo rappresenterà anche un valido motivo per affrontare Ken della scuola di Hokuto. L'importante è che un giorno io e Ken la rivedremo di nuovo viva. Rivedremo il suo sorriso.
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Rihaku''': {{NDR|Su Shin}} Julia è tutta la sua vita.<br>'''Fudo''': Dietro quel viso crudele e spietato si nasconde il cuore di un uomo innamorato.
*'''Juza''': Se credi di essere onnipotente, ti sbagli, Raoul. Hai, sì, un grosso potere, ma non funziona per tutto. {{NDR|Mostra a Raoul il dito medio}} Sì, ricordati Raoul che soccomberai di fronte ad un altro grande guerriero, un uomo che conosci molto bene: Ken di Hokuto.<br>'''Raoul''': Sei pazzo! Adesso sono stufo. Va all'inferno!
*{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Sono Juza delle nuvole. Sono un uomo libero, libero come le nuvole nel cielo sospinte lievemente dal vento. ('''Juza''')
*{{NDR|Su Juza}} È stato davvero un grande guerriero, un uomo che ha saputo battersi per i suoi ideali. Lo ricorderemo sempre. ('''Raoul''')
*Wein del vento, Shuren delle fiamme e Juza delle nuvole. Questi uomini hanno dedicato la vita a te, ultimo guerriero di Nanto. Conosco il tuo viso adesso, Julia! Nanto e Hokuto dovrebbero rappresentare un solo potere. Le mie ambizioni sarebbero soddisfatte se riuscissi a conquistare Julia e il suo cuore. Julia, sarai la mia signora e la mia dolce schiava. Sto arrivando. Sto arrivando, aspettami!
*'''Tou''': Signorina Julia, finalmente il nostro grande giorno è arrivato.<br>'''Julia''': Ho aspettato Ken per tutto questo tempo e adesso è arrivato il momento, il momento di rivederlo.<br>'''Tou''': Cosa? Ma il suo compito non è solo quello di rimanere fedele a Ken. Lei ha un potere che nessuno di noi possiede. Il nostro popolo l'ha sempre seguita per il suo charisma. Grazie a lei, il mondo riacquisterà la pace e l'armonia che da tempo ha perso, perché lei è l'unica che potrà ristabilire l'unione tra Hokuto e Nanto. Il giorno della riconciliazione è arrivato.
=====Episodio 98, ''I due fratelli''=====
*'''Tou''': Non capisco perché Raoul e Ken debbano... debbano battersi. Sono fratelli, no?<br>'''Rihaku''': È come una predestinazione. Sono loro che devono salvare le sorti di Hokuto, la grande scuola con duemila anni di storia.<br>'''Tou''': Capisco. Ma uno di loro sicuramente soccomberà in questa inutile lotta per il potere. Non è vero, padre?<br>'''Rihaku''': Il potere non c'entra in questo caso, figliola. Hokuto ha bisogno di un unico successore e, soprattutto, di un grande condottiero.
*Raoul è stato il primo dopo duemila anni a creare confusione e odio tra gli allievi in seno alla scuola di Hokuto. Il suo obiettivo è di raggiungere il potere assoluto e di regnare su tutta la Terra. È un uomo senza scrupoli ed è accecato dalla sua ambizione. Userà qualsiasi mezzo per realizzare il suo sogno, che equivale alla distruzione dell'umanità intera. ('''Rihaku''')
=====Episodio 99, ''La figlia del mare''=====
*'''Julia''': Cosa ti succede, Tou? Ti vedo un po' strana oggi. Come mai?<br>'''Tou''': È vero. Hai ragione, Julia. Sono preoccupata. Raoul è arrivato. Cosa succederà? Oh Julia, se tu fossi... se tu fossi presa da Raoul, cosa faresti?<br>'''Julia''': Niente. Aspetterei. Aspetterei Ken. Lui verrebbe a salvarmi. Purtroppo, sono nata per combattere contro il mio crudele destino ed è questo, forse, che mi ha reso forte e coraggiosa.
*La mia prestigiosa scuola mi ha insegnato molte cose, e la prima cosa che ho imparato è usare la mente come antidoto per i veleni. ('''Kenshiro''')
*'''Tou''': Grande Raoul, ami così tanto Julia?<br>'''Raoul''': Tu sei la figlia di Rihaku del mare, uno delle cinque forze. Ti sei sostituita a Julia per proteggerla, non è vero?<br>'''Tou''': Non è solo per questo. Volevo parlarti di una questione faccia a faccia, Raoul. È molto importante.<br>'''Raoul''': Ma che dici?!<br>'''Tou''': Queste sono lacrime del destino delle cinque forze di Nanto, lacrime che mi costringono a proteggere l'ultimo guerriero di Nanto Julia e ad ammazzarti, Raoul. Oh mio dio, non avrei voluto rivederti in una situazione come questa. Io... Io ti ho... Io ti ho sempre pensato in tutti questi anni. Ti desiderai dalla prima volta che ti vidi. Ero solo una bambina, ma ti amavo e sapevo che non avrei potuto amare nessun altro, Raoul. [...] Sapevo che la tua mente era occupata da Julia e che esisteva solo lei nel tuo cuore. Ma Julia... Julia, anche allora, amava Ken. Raoul, perché non la lasci stare? Perché non cerchi di dimenticare quella donna?<br>'''Raoul''': La mia strada al trono sarà completamente aperta quando avrò conquistato l'ultimo guerriero.<br>'''Tou''': Julia ama Ken e, nonostante questo, tu ti ostini al tuo comportamento ridicolo!<br>'''Raoul''': Questo non ha nessuna importanza! Anche se lei non mi ama, col tempo capirà. Julia sarà al mio fianco per tutta la vita. Hai capito, Tou?<br>'''Tou''': L'ami così tanto Raoul? Proprio come pensavo. Tu vedi in Julia la figura di tua madre.<br>'''Raoul''': Che cosa?!<br>'''Tou''': La natura della donna è condizionata dalla maternità. La donna è soprattutto madre e Julia, l'ultima delle sei stelle Nanto, è protetta dalla stella dell'amore materno che è il simbolo dell'amore universale, dell'affetto e della comprensione. Purtoppo, tu hai perso la madre da piccolo e cerchi in Julia quell'amore che ti è sempre mancato.<br>'''Raoul''': Smettila, per favore. Non dire idiozie!<br>'''Tou''': No, è la verità. Non posso competere con lei, non posso.<br>'''Raoul''': Adesso basta! Dimmi dov'è Julia!<br>'''Tou''': {{NDR|Afferrà il pugnale di Raoul}} Devo combattere con te perché sono figlia di Rihaku del mare, uno delle cinque forze Nanto.<br>'''Raoul''': Avanti allora, prova a sconfiggermi se hai il coraggio! Un'arma così piccola non funziona con me. Forza! Che aspetti? Colpiscimi! Ammazzami! {{NDR|Tou si pugnala}}<br>'''Tou''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Il mio amore me lo impedisce. È meglio che io muoia. Spero solo che... Spero solo che nel tuo cuore rimanga sempre il mio ricordo, Raoul. Raoul, ho amato solo te nella mia vita. Ricordalo. Continuerò ad amarti anche nell'aldilà.<br>'''Raoul''': Sei stata una pazza. Perché non hai ucciso me, visto che non accettavo l'amore che mi avevi offerto, eh?! Se tu mi avessi ammazzato, non avrei potuto essere di nessun'altra. Perché non l'hai fatto?! Eri così giovane, avevi tutta la vita davanti. Julia! Se rifiuterai il mio amore, giuro che ti ammazzerò! Tou, con il suo gesto, mi ha dato una grossa lezione. [...] Julia, l'ultimo guerriero di Nanto, sottomissione o morte: Lascio a te la decisione.
=====Episodio 100, ''L'ultimo segreto''=====
*Non posso incontrare Julia adesso. Julia non ha nessuna possibilità di salvarsi se Raoul vivrà. Il sedicente re di Hokuto cercherà in tutti i modi di conquistare l'ultimo guerriero di Nanto per ottenere il dominio su tutto il mondo. Per questo ho deciso di affrontarlo, per la vita di Julia stessa. ('''Kenshiro''')
*'''Uomo di Rihaku #1''': Siamo ancora in tempo, Signorina Julia. Riuscirà a fermarlo.<br>'''Uomo di Rihaku #2''': Sì, ma sbrighiamoci!<br>'''Julia''': No. Sento la sua voce. Mi dice di non andare. Tornerà non appena avrà battuto Raoul. Lo aspetterò in questa stanza. E sì, ho deciso. Farò quello che lui vuole. Lo aspetterò qui. In fondo, l'ho aspettato fino a questo momento. Sono sicura che lui tornerà a prendermi vittorioso e allora finalmente potremo essere felici. Questo scontro con Raoul era scritto nel suo destino, e Ken sa quello che fa. Ho sempre avuto fiducia in lui.
*Ricorda che sono sempre io il re di Hokuto e soprattutto detengo il potere assoluto nel mondo. Non illuderti! La tua tecnica non è ancora perfetta e non riuscirai a sconfiggermi. Più forte è il mio avversario e più i miei colpi micidiali divengono potenti. In tutti questi anni, nessuno è mai riuscito a battermi. Devo ammettere che hai fatto notevoli progressi, però resto sempre io il più forte. Apri bene gli occhi, e vedrai come si combatte! ('''Raoul''')
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Ryuken, mio grande maestro, voglio chiederle una cosa. Ho sentito parlare dell'ultimo segreto della nostra scuola chiamata "trasmigrazione attraverso [[Satori]]". In che cosa consiste precisamente?<br>'''Ryuken''': Mi dispiace, ma non posso ancora spiegartelo, Raoul. Nessuno è mai riuscito ad acquisire quella tecnica nei duemila anni di tradizione Hokuto.<br>'''Raoul''': Che cosa?!<br>'''Ryuken''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Ovviamente, chi raggiunge tale tecnica è la persona più forte del mondo. La vera vita si ottiene attraverso Satori, che è lo sdoppiamento della vita stessa. È questa la trasmigrazione. Solo l'uomo che ha toccato da vicino le piaghe del dolore può padroneggiare questa tecnica. Solo attraverso il dolore la vita di un essere umano può trasmigrare in un'altra. La forza fisica non ha nessuna importanza. Solo l'esperienza e il dolore insegnano i segreti di questa tecnica.
=====Episodio 101, ''Una lotta interminabile''=====
*Mi sembra di rivedere le varie lotte tra gli uomini eletti e il sangue che scorre sui loro corpi. Questi ricordi sono evocati dalla figura e dalla tecnica di lotta di Ken. Questo grande uomo ha imparato il segreto dal dolore causato dagli scontro con i vari personaggi delle altre scuole. Più è profondo il dolore, più il suo corpo si fortifica. È questo il suo grande segreto. ('''Rihaku''')
*'''Kenshiro''': Raoul, Toki ti sta aspettando.<br>'''Raoul''': Allora mi confermi il fatto che tu sei l'uomo più potente di Hokuto? {{NDR|Ride}} Sei ridicolo! Sei il mio fratello minore! No, non è possibile, non sei tu l'uomo più forte di Hokuto. Non lo ammetterei mai, neanche se lo dicesse tutto il mondo e lo gridasse a squarciagola! {{NDR|Ride ancora}} Attenzione, Ken! Ti spedirò dritto dritto tra le fiamme dell'inferno! {{NDR|Si accorge che gli tremano le gambe}} Che... Che diavolo mi sta succedendo? Non può essere! Non posso crederci... Non posso crederci! Ma perché sto tremando?! Non riesco a capire.<br>'''Kenshiro''': È semplice, Raoul. Questo ti succede perché hai paura. Hai paura di me.<br>'''Raoul''': Cosa?!<br>'''Rihaku''': È incredibile! Raoul ha paura. È la prima volta che gli succede. La sua mente forse non ha ancora capito, ma il suo corpo sì, e ha reagito.
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Ken sta ancora provando pietà per qualcuno, vero?<br>'''Toki''': Raoul?<br>'''Raoul''': È una pazzia. La pietà non fa che indebolire i suoi colpi.<br>'''Toki''': Non è vero. Lui può diventare il più forte. Me l'ha detto il nostro maestro Ryuken. Un grande [[eroe]] può anche provare pietà e soprattutto è capace di tramutare la tristezza e la delusione in forza vera e propria. Sembra strano, ma storicamente è sempre avvenuta così e io alla storia ci credo, Raoul.<br>'''Raoul''': {{NDR|Ride}} Che stupido! Ascoltami, Toki! Non devi mai provare pietà per gli altri se vuoi diventare il capo di questo mondo. Sono sicuro che Dio apprezzerà molto di più la mia vita che quella di Ken.
*La paura non si prende dagli altri, la si incute. Io sono il più anziano dei fratelli della Sacra scuola e il re di Hokuto, che è il signore della fine del secolo! Non tornerò mai indietro, sono stato abituato ad andare avanti! ('''Raoul''')
*Vuoi cavare questi occhi e spezzare le mie braccia, Kenshiro? Ma non puoi! Non puoi evitare la tua morte, Kenshiro! ('''Raoul''')
*Il cielo sta dalla mia parte! Dio è con me, mi vuole al suo fianco per governare il mondo! ('''Raoul''')
*Raoul è come un leone ferito. Se non lo abbatto adesso, spaccherà tutto quello che gli capiterà a tiro. È un pazzo furioso. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 102, ''Il gigante indeciso''=====
*Non è possibile che il grande Raoul abbia paura dei sogni! ('''Raoul''')
*'''Julia''': Vai di nuovo a combattere, Raoul? Non devi farlo! Hai già perso. Ormai non hai più la forza. Sei stato ferito brutalmente. {{NDR|Si allontana}}<br>'''Raoul''': Ehi, Julia! Ma che dici? Ti faccio persino pena adesso?! Rispondi! La stella Nanto della pietà splende su di me...<br>'''Usa''': {{NDR|Ride}} Questo dimostra che la signorina s'interessa a lei. Che strane creature le donne. Le loro parole hanno sempre un significato nascosto. Non bisogna mai soffermarsi alle apparenze, maestà.
*Quando un uomo è oggetto di pietà da parte della donna alla quale è interessato, è la più grande delle umiliazioni. Quale umiliazione! Quale mortificazione! Mi vergogno di me stesso, non come re, ma come diavolo. Farò precipitare Ken in un mare di sangue, e lì affogherà per andare all'inferno dove non troverà mai pace, mai più pace! ('''Raoul''')
*{{NDR|Su Shu}} C'era una volta un uomo che riusciva a combattere senza essere in grado di vedere. Lo spirito di questo formidabile combattente è tuttore vivo dentro di me. ('''Kenshiro''')
*Rimarrai in questa posizione finché non ti saranno passati i cattivi pensieri. Se provi a muoverti, scoppierai. ('''Kenshiro''')
*{{NDR|Flashback}}<br>Ken, dove sei? Dove ti trovi? Ti ho aspettato per tutta la vita, amore. È questo il mio destino e la nostra promessa. Ti aspetterò fino al tuo duello con Raoul, amore mio. Sei sempre presente nei miei pensieri e nel mio cuore. Ti amo, amore mio. Ti amo tanto, Ken. ('''Julia''')
*{{NDR|Flashback}}<br>Ken non ha mai rinunciato a combattere contro di te, Raoul. Hai visto il suo spirito combattivo? Continua a migliorare di giorno in giorno, ed è molto tenace. Il tuo pugno lo dovrebbe sapere meglio di chiunque altro. Stai addestrando alla lotta quello che un domani sarà il tuo peggior rivale, fratello Raoul. Non sto scherzando. Lui diventerà un temibile combattente, credimi. Ma sembra che questo ti faccia piacere. Anzi, non vedi l'ora che accada. È molto strano. Il tuo comportamento, Raoul, è inaudito. Non ti capisco più. ('''Toki''')
*{{NDR|A Fudo}} Per togliere questa paura dal mio corpo e diventare Satana, ho bisogno che il tuo sangue di diavolo scorra nelle mie vene. ('''Raoul''')
=====Episodio 103, ''I dolci occhi del diavolo''=====
*'''Fudo''': Perché? Perché sei venuto qui, Raoul?<br>'''Raoul''': Voglio acquisire la tua tecnica e prendere la tua vita. Ho bisogno del sangue di diavolo che scorre nelle tue vene. E quando il grande Raoul desidera una cosa, la ottiene.<br>'''Lynn''': Che cosa?<br>'''Bart''': Sangue di diavolo?!<br>'''Raoul''': Tutti credono che tu sia un brav'uomo, un benefattore, un'altruista, ma non sanno che... non sanno che sotto quella tua pelle scorre un sangue malefico, un sangue di diavolo.
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Ryuken''': Tu sei Fudo, non è vero? Io sono Ryuken, uno dei successori della scuola di Hokuto. Voglio farti una domanda: Che cosa rappresenta per te la vita di un essere umano?<br>'''Fudo''': La vita di un essere umano? Niente! Per me non ha nessun valore. Spero di essere stato chiaro.<br>'''Ryuken''': Sei un fallito. Mi fai pena.
*In quel periodo irrompevo nei villaggi per rubare cibo e bevande alla povera gente. La mia era una vita da diavolo. [...] Sono cresciuto senza padre né madre. Per questo pensavo che la vita fosse come una piccola mosca, senza nessuna importanza. Ma quei cuccioli appena nati mi confusero le idee. E poi, soprattutto negli occhi di Julia, di quella piccola bambina, vidi finalmente la luce della vita. Quel giorno, mi strappai la maschera del diavolo, giurai di vivere come l'uomo dalle cinque stelle di Nanto seguendo la stella della generosità, e divenni così Fudo della montagna, l'uomo silenzioso. Ma adesso è il momento di rimettermi quella maschera. Mi perdoni, Signorina Julia. Fudo diverrà di nuovo diavolo e combatterà per i suoi bambini. ('''Fudo''')
*'''Uomo di Rihaku''': Signor Rihaku, come sapeva che Raoul avrebbe attaccato proprio questo villaggio?<br>'''Rihaku''': Perché in questo momento lui sta combattendo contro la sua paura.<br>'''Uomo di Rihaku''': Come?!<br>'''Rihaku''': Sì, è proprio così. È stato spaventato dal colpo segreto di Ken, dal colpo della Trasmissione attraverso Satori. [...] Fino ad allora, aveva combattuto incutendo paura agli altri, e questo suo potere lo ha perso nel momento in cui lui stesso ha avuto paura. Per riconquistarlo, deve sconfiggere Fudo e la sua forza. È strano, ma vincere Fudo significa poter di nuovo affrontare Ken. È questa l'unica maniera per riuscire a riacquistare la forza e a vincere la paura del suo grande rivale Ken di Hokuto.
*Ascoltate attentamente! Mi raccomando, se indietreggio di un solo centimetro oltre questa linea scagliate tutte le vostre frecce contro la mia schiena, d'accordo? [...] Se faccio un passo falso, la morte mi accoglierà tra le sue lunghe e possenti braccia. Sarò semplicemente un uomo indegno battuto dal suo fratello minore. ('''Raoul''')
*La bontà non fa che rendere gli uomini più deboli. ('''Raoul''')
=====Episodio 104, ''Bambini del futuro''=====
*Non potrai mai capire la mia forza. Continuerò a combattere fino a che l'ultimo pezzo della mia carne e l'ultima goccia del mio sangue non saranno stati sconfitti, Raoul. [...] Sono questi bambini che mi spingono avanti. Sono loro che mi danno il coraggio e la forza per continuare a combattere. Non vedi il potere nei loro occhi? Non vedi che spirito ho acquistato stando insieme a loro? ('''Fudo''')
*Tu hai visto la potenza di Ken negli occhi dei miei bambini e nei miei colpi. Per questo motivo hai avuto paura e hai indietreggiato. Hai perso con me e perderai anche con Ken. È la fine per le tue ambizioni! Le genti di tutto il mondo sono state liberate dalle grinfie di un tiranno e di uno sporco assassino chiamato Raoul! Muori, maledetto! È la rivolta di tutte le lacrime che hai fatto versare! ('''Fudo''')
*Anche se sto morendo, avrai sempre paura. E finché proverai timore, non sarai in grado di battere il grande Ken. È questa la più grande vittoria che ho ottenuto nella mia vita. ('''Fudo''')
*Raoul, ascolta! Uomini che non... Uomini che non sanno cosa sia il dolore non saranno mai in grado di vincere, Raoul. ('''Fudo''')
*Non avete ancora capito che la mia vita non vale un soldo bucato se perdo?! ('''Raoul''')
*{{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Ken, Kenshiro, amico mio, aiuta... aiuta i miei bambini... No, aiuta tutti i bambini del mondo. Sono loro che costruiranno il futuro. Sono loro che detteranno nuove regole e nuove leggi. Dovrai... Dovrai educarli e insegnare loro a rispettare i più deboli. Ken... Addio Ken. Addio bambini miei. ('''Fudo''')
=====Episodio 105, ''Stelle per sempre''=====
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Shin''': Chi siete?<br>'''Rihaku''': Sono Rihaku del mare, una delle cinque stelle di Nanto, servo di Julia.<br>'''Tou''': Io sono Tou, sua figlia.<br>'''Fudo''': Fudo della montagna.<br>'''Shin''': Le cinque stelle di Nanto?!<br>'''Tou''': Sì, Signor Shin. E siamo qui per un motivo preciso.<br>'''Rihaku''': È vero. Abbiamo l'incarico di portare via con noi la Signorina Julia.<br>'''Shin''': Incarico?! E chi ve lo avrebbe dato?<br>'''Rihaku''': Il fato ha deciso che la Signorina Julia debba diventare il sesto ed ultimo guerriero di Nanto. È nostro dovere proteggerla dalla morte ed istruirla perché possa salvare il mondo.<br>{{NDR|Arrivano Wein e Shuren}}<br>'''Shuren''': Rihaku!<br>'''Wein''': Rihaku!<br>'''Rihaku''': Allora, dov'è Raoul? Si sta avvicinando?<br>'''Wein''': Proprio così, signore. Dobbiamo stringere i tempi.<br>'''Shuren''': Raoul è fermo nella valle in attesa del combattimento fra Ken e Shin. Si muoverà soltanto dopo che questo sarà terminato.<br>'''Fudo''': Raoul crede di essere il re di Hokuto ed è divorato dall'ambizione di conquistare la fine di questo secolo per sottomettere tutti alla sua volontà. Ma per farlo ha bisogno della Signorina Julia.<br>'''Rihaku''': Ora mia sembra abbastanza chiaro che qualunque sia l'esito della battaglia, il vincitore non avrà forza sufficiente per fronteggiare anche Raoul. Ecco spiegato perché non posso lasciare qui Julia. Non la potreste difendere. Raoul se la prenderebbe e se poi Julia, svegliandosi, si ribellasse a lui, beh, non posso prevedere la reazione, ma sarebbe spietata.<br>'''Shin''': Portatela via!<br>'''Rihaku''': Shin!<br>'''Shin''': Andate! Raoul saprà che Julia è morta.<br>'''Fudo''': Addio.<br>'''Shin''': Addio, e non lasciate che lei muoia. Io farò in modo di spargere la voce che Julia è morta per mano mia.
*'''Rihaku''': Wein figlio del vento, Shuren del fuoco, Juza delle nuvole, Fudo della montagna, e mia figlia Tou. Con loro è morta un'era. Sono l'unico ad essere sopravvissuto. Il compito di proteggere la Signorina Julia è ora tutto nelle mie mani e nelle tue. Kenshiro, ormai lo scontro finale è vicino. Devi vincere perché l'umanità intera abbia un seguito.<br>'''Kenshiro''': Amici che avete donato la vostra vita, vi ringrazio. Sarete per sempre nel mio cuore, mi darete la forza per vincere e salvare Julia.
=====Episodio 106, ''Vivrai per sempre nel mio cuore''=====
*'''Julia''': Quell'uomo che dite pazzo, Raoul, è uno dei più grandi maestri della scuola di Hokuto. Unico scopo della sua vita è combattere, ed è per questo che prima o poi dovrà incontrare Ken. Il loro destino è segnato.<br>'''Uomo di Raoul''': Ma come fate? Come potete non odiarlo? È per ordine suo se siete prigioniera. Ora dispone della vostra vita.<br>'''Julia''': Vi prego, provate a capire il suo cuore.<br>'''Uomo di Raoul''': Allora è questa la carità di Nanto. Attraverso la luce della carità, ci avvolge uno a uno, donandoci serenità e pace, la carità di Nanto, la carità universale.
*Neanche il calore più intenso e le fiamme possono intaccare il mio corpo. Sì, ne ho la certezza. Sono eterno. Ma nonostante tutto, per due volte sono stato dominato dal terrore. Gli occhi di Kenshiro mi hanno dominato per la prima volta, e la seconda volta ho indietreggiato davanti agli occhi dei bambini. Da quando sento lo spettro del timore ho perso totalmente fiducia in me stesso. Kenshiro e Fudo hanno abbattuto la mia sicurezza attraverso la loro tristezza. Ma perché? Ken ama Julia più di ogni altra donna e Fudo amava quei bambini più di sé stesso. Può l'amore avere la forza di annullare il potenziale psichico? Cos'è? Cos'è l'amore? [...] E l'amore può coincidere con la tristezza? ('''Raoul''')
*'''Julia''': Perché vuoi uccidermi?<br>'''Raoul''': Devo vincere, e per farlo ho bisogno della tua morte. Il destino mi ha già preparato l'incontro con Ken. Il mio corpo, la mia tecnica e le mie capacità non sono differenti dalle sue, eccetto che io non so che cosa siano amore e tristezza. Ma una cosa è certa: L'amore è causa di tristezza. E questa, per esistere, ha bisogno dell'amore, e purtroppo io potrò capire che cosa siano amore e tristezza solo perdendoti, Julia.<br>'''Julia''': Raoul...<br>'''Raoul''': Julia, consegna al re di Hokuto la tua vita! {{NDR|Viene colpito alla gamba da una freccia}} Siete impazziti?!<br>'''Uomo di Raoul''': Sire, la scongiuro: Non la uccidete! Il mondo ha bisogno di lei per capire. Lasciate stare, sire, per favore. Siamo disposti a sacrificare la vita in cambio della sua. La nostra esistenza non vale nulla rapportata alla sua.<br>'''Raoul''': {{NDR|Si toglie la freccia}} Tutti quanti?! Siete stati avvolti dalla luce della carità tutti quanti? No, non è possibile.<br>'''Uomo di Raoul''': Non fatelo, sire!<br>'''Raoul''': Julia, non m'importa se tu mi odierai. {{NDR|Julia si strappa un brandello di abito e comincia a bendare la ferita di Raoul}} Allontanati subito!<br>'''Julia''': Non potrai dare il meglio di te stesso contro Ken se lascio aperta la ferita, Raoul.<br>'''Raoul''': Non provare a infondermi la carità!<br>'''Julia''': C'è una sola cosa che io devo fare prima che tu vada incontro al tuo destino: Eliminare tutte le preoccupazioni dalla tua mente. {{NDR|Si volta}} Sarebbe molto difficile per te toccarmi se io continuassi a guardarti, ma non lo farò. Questo è il momento per uccidermi.<br>[...]<br>'''Raoul''': Sei disposta a sacrificare la tua vita? Perché?<br>'''Julia''': Per far nascere qualcosa di nuovo. Riesco a vedere un'era piena di sole che illumini immenso questa nostra epoca. Alberi verdi, uccelli che cinguettano, il mormorare di un piccolo ruscello, il profumo dei campi in fiore, tutta la Terra risplenderà di luce propria. E perché tutto questo possa diventare realtà, per dare vita a questa nuova era, è necessario che tu e Ken vi battiate. Ora sono pronta a sacrificare me stessa per dare inizio alla vita.<br>'''Raoul''': Sto tremando. Il mio cuore batte più veloce e ho freddo, tanto freddo. Ma che diavolo succede?! [...] {{NDR|Comincia a piangere}} Ma cosa...? No, sono... lacrime. È questo? È questo l'amore di cui parlavi, Toki? Era questo il sentimento che mi faceva desiderare Julia? Era questo? {{NDR|Si prepara ad uccidere Julia, ma si blocca}} No, non devo! L'amore non esiste per me, non ''deve'' esistere! Voglio vincere! Voglio distruggere Ken, e c'è un solo modo per riuscirci. Dimenticami, Julia! Tu sarai la mia tristezza e non abbandonerai mai il mio cuore!
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Lei è una delle poche cose a cui tengo veramente.<br>'''Toki''': Attento, Raoul. Julia non è una cosa. In lei c'è molto di più. C'è l'amore.<br>'''Raoul''': Amore?! Non dire eresie! Che cos'è l'amore? Un'invenzione paranoica per i mortali.<br>'''Toki''': Dici così perché non capisci. Ma ricorda: Un giorno il tuo viso verrà rigato dalle lacrime, e in quel momento il tuo scetticismo svanirà. Soltanto allora la tua mente si aprirà e potrai comprendere l'amore insieme alla tristezza.
*Il luogo per la preparazione ai combattimenti, punto d'incontro dell'educazione di duemila anni di storia di Hokuto. Per secoli le dispute per la successione al trono della scuola si sono svolte qui tra queste macerie. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 107, ''Nessuno li fermerà''=====
*'''Kenshiro''': Non hai assolutamente gusto estetico, morire tra le macerie.<br>'''Raoul''': Molto spiritoso! Questo è il posto più adatto dove seppellire il tuo corpo e con te mettere un punto sui duemila anni della storia di Hokuto.<br>'''Kenshiro''': Raoul, sei troppo ambizioso e l'ambizione porta unicamente alla distruzione, mio caro. Mettitelo in testa!
*'''Uomo di Raoul''': Comandante Rihaku, solo adesso abbiamo capito quanto questa guerra sia vana, ed è stato solo merito di Julia. Attraverso la grande carità di Nanto, che solo lei ha potuto infonderci, ci ha donato la forza di capire quanto fosse stato falso continuare a combattere ed uccidere per soddisfare le ambizioni di Raoul. Abbiamo capito cosa fosse la compassione, ma ormai... Era troppo tardi.<br>'''Rihaku''': Ora anche Raoul sa cosa siano compassione e tristezza, perché ha ucciso il suo più grande amore, e spero che lo stesso esempio sia d'aiuto per tutti gli uomini. Dimenticate la guerra e riscoprite l'amore! È l'amore la base della vita, e grazie alla carità di Nanto ce ne siamo resi conto. Osservaci dal cielo, Julia. Da oggi sarai ricordata per sempre, perché anche se non siamo riusciti a salvarti, il tuo grande sacrificio e l'esempio di carità che ci hai mostrato rimarranno eternamente nei nostri cuori.
*Allora, hai capito? Non ho bisogno di fama né di gloria. Voglio soltanto distruggerti, Kenshiro! E quando l'avrò fatto, sarò l'uomo più potente del mondo. ('''Raoul''')
*Sì, mi piace! Mi piace sentire tanto dolore dentro di me. Da quanto tempo sogniamo tutti e due questo momento, fratellino? Entrambi siamo in grado di applicare senza paura il colpo finale della scuola di Hokuto: Sdoppiamento delle immagini. Ma uno di noi deve morire. E vuoi sapere una cosa? Non può esiste colpo migliore per ammazzarti, Ken. Sei morto! ('''Raoul''')
*'''Bart''': Combattono ad oltranza senza difendersi. E poi non sembra che si odiano. Combattono e basta.<br>'''Lynn''': Non esiste odio in loro. Non devono. Mio dio, io riesco a vederli da bambini!
*Raoul, Toki ed io ammiravamo tutto quello che facevi quando anni fa studiavamo l'Hokuto e, proprio per l'ammirazione che ho perso di te, non sono mai riuscito a fermarti. ('''Kenshiro''')
*Verrà presto il tempo in cui questo loro combattere, che ormai dura da tempo, avrà perso. E allora, finalmente, le loro anime saranno liberate. ('''Julia''')
=====Episodio 108, ''La stella della morte''=====
*Tu sei un uomo vuoto, Raoul. Invece, dentro di me, è molto forte il pensiero di te e Julia. Sentimenti, Raoul. Questi sono i sentimenti e tu non potrai mai cancellare queste mie sensazioni perché non sei mai stato in grado di provarle. ('''Kenshiro''')
*'''Raoul''': Toki...?<br>'''Toki''': Raoul, perché non vuoi ammetterlo? Perché? Tu puoi capire cos'è l'amore. Il tuo cuore ne è pieno, Raoul.<br>'''Raoul''': No, non è vero! Non può essere vero!<br>'''Toki''': Guarda in alto. La stella della morte sta brillando per te.
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Raoul''': Julia? Quello è sangue. Tu... Tu sei malata, non è vero? Ecco spiegato il tuo pallore. Deve essere grave.<br>'''Julia''': È così. Ho ancora pochi mesi di vita.<br>'''Raoul''': Da quando stai così?<br>'''Julia''': Da quando sono stata rapita da Shin. Mi sono ammalata quasi subito e da allora i miei giorni sono contati. Aspettavo con ansia l'arrivo di questo momento. Ora finalmente potrò liberarmi dal mio fardello. Nel grande libro del destino è scritto che arriverà una nuova era. Ma perché questo si realizzi, è necessario che tu e Ken vi battiate e che io muoia.<br>'''Raoul''': Pazza! Saresti pronta a morire? Pronta a sacrificare la tua giovinezza? Qual è il motivo di tanta determinazione?<br>'''Julia''': Prati verdi, alberi in fiore, tutti gli uomini del mondo torneranno a sorridere di nuovo. La mia vita in cambio di gioia e serenità.<br>'''Raoul''': No, non può essere! Sto piangendo. Devo reagire! Il re di Hokuto non deve assolutamente conoscere la tristezza, non deve! Julia, il tuo ricordo vivrà per sempre nel mio cuore.
*'''Raoul''': Toki, stai cercando di farmi capire che Raoul ama Julia? Ma se le cose stanno così, Ken e io nutriamo entrambi gli stessi sentimenti.<br>'''Toki''': Ci sei arrivato. Il gioco è finito.<br>'''Raoul''': No, non è vero! Il re di Hokuto deve essere fiero di se stesso, anche se muore.
*Kenshiro, io e te nutriamo gli stessi sentimenti, siamo nella stessa situazione. E allora cosa mi impedisce di batterti? {{NDR|Si prepara a colpire Ken, ma si blocca}} Evidentemente tu lo sapevi. Eri sicuro al cento per cento che non sarei mai riuscito neppure a sfiorarti. Non ho forse ragione, Kenshiro? [...] Ormai conosco tutto. Avevi già deciso di sacrificare la tua vita da molto tempo, non è vero? Era tutto stabilito. Sapevi perfettamente che avresti potuto morire, che questo combattimento sarebbe potuto essere l'ultimo per te. ('''Raoul''')
*Amici! Non ho mai voluto avere amici nella vita, tranne Toki. È stata l'unica persona che mi ha capito. ('''Raoul''')
*Ti prego, mostrami la faccia di chi ha sconfitto Raoul. Tu sei il mio fratello. ('''Raoul''')
*'''Raoul''': Julia, puoi vivere ancora qualche anno. Per quale motivo potrei impedirti di farlo felicemente accanto all'uomo che rappresenta tutta la tua esistenza?<br>[...]<br>'''Kenshiro''': Raoul, ora ho capito. Hai donato a Julia la tua anima, non è vero?<br>'''Raoul''': Addio, Kenshiro. Toki mi sta aspettando da qualche parte in cielo.<br>'''Kenshiro''': Raoul...<br>'''Raoul''': Non ti avvicinare! Non ti azzardare a fare un altro passo, Ken! È stato il destino a decidere che voi due viviate e che io muoia. E mettiti in testa una cosa: Raoul non ha bisogno dell'aiuto di nessuno, neppure per morire. {{NDR|Viene avvolto da una luce accecante}}<br>'''Julia''': Mai visto niente di simile!<br>'''Bart''': Il corpo di Raoul sta diventando bianco!<br>'''Raoul''': {{NDR|Si trafigge i punti di pressione}} Voglio dirti un'ultima cosa, Ken. {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}} Il re di Hokuto non ha nessun rimpianto.
*È finita, e il cielo si sta già aprendo per lasciar passare la luce del sole. Se Raoul, Kenshiro e Julia non fossero stati qui, il mondo intero sarebbe vissuto nel buio per molti anni ancora. ('''Rihaku''')
*Addio. Riposa in pace con Toki. Sei stato un grande maestro della Divina scuola di Hokuto. Il tuo ricordo e la tua forza vivranno con me per sempre. ('''Kenshiro''')
=====Episodio 109, ''Promemoria''=====
*La tecnica leggendaria del soffio, famosa per la sua enorme potenza, è stata tramandata segretamente per duemila anni da maestri della Divina scuola di Hokuto ad uno solo dei loro figli. Attraverso questa tecnica, è possibile distruggere il corpo dall'interno attaccando una parte precisa detta "punto segreto di pressione". Solo gli allievi di Hokuto, potendo utilizzare le loro capacità cerebrali al settanta per cento, contro i dieci usato in generale dagli uomini, sono in grado di eseguirla. Il penultimo successore, Ryuken, aveva adottato quattro bambini: Raoul, Toki, Jagger, Kenshiro. Un giorno, una bambina fu portata alla scuola di Hokuto durante un'allenamento. [...] Poco dopo, un'esplosione nucleare devastò totalmente la vita sul pianeta. Come risultato, si ebbe l'estinzione di molte speci animali, il prosciugamento delle acque e l'inaridimento delle terre. Naturalmente, il fenomeno interessò tutto il globo. Però una delle poche speci a non estinguersi fu quella umana. [...] Tutto il mondo era sotto il dominio della violenza e della paura, e già si aspettava l'arrivo di un uomo che potesse sconfiggerli. [...] È lui l'eroe dei nostri giorni. ('''Narratore''') {{NDR|Voce fuori campo}}
*La lotta {{NDR|tra Kenshiro e Shin}} era stata totalmente inutile. Kenshiro riprende nuovamente il suo cammino, durante il quale incontrerà molti combattenti che diverranno suoi grandi amici. Ma dovrà sopportare anche il dolore di vederli morire dinanzi ai suoi occhi: [...] Rei, l'uccello d'acqua di Nanto sotto la stella della giustizia; [...] Yuda, la gru rossa di Nanto, l'uomo della tentazione; [...] Shu, l'airone bianco di Nanto, l'uomo della lealtà; [...] Sauzer, la fenice di Nanto, l'uomo del comando. [...] Quanto dolore per il secondo dei quattro fratelli, Toki. ('''Narratore''') {{NDR|Voce fuori campo}}
*L'ultimo successore della Divina scuola di Hokuto di duemila anni di tradizioni è Kenshiro. E dopo aver sconfitto Raoul, ha deciso di andare via con la sua donna Julia, lasciando anche Bart e Lynn, i suoi più cari amici. Nessuno sa dove siano andati. ('''Narratore''') {{NDR|Voce fuori campo}}
====[[Explicit]] della serie televisiva====
{{Explicit serie televisive}}
Presto, molto presto lo vedremo tornare da dietro quelle colline. Ne sono sicura. ('''Lynn''')
===''Ken il guerriero 2''===
{{FictionTV
|titoloitaliano= Ken il guerriero 2
|tipofiction= Serie anime
|immagine= Hokuto No Ken 2 tv series logo.png
|didascalia= Logo della serie
|dimensioneimmagine=
|titolooriginale= 北斗の拳 2
|paese= Giappone
|anno= 1987 – 1988
|genere= anime
|stagioni=
|episodi= 43
|regista= [[Toyoo Ashida]]
|ideatore= [[Buronson]] e [[Tetsuo Hara]]
|doppiatorioriginali=*[[Akira Kamiya]]: [[Kenshiro]]
*[[Keiichi Nanba]]: Bart
*[[Miina Tominaga]]: Lynn
*[[Takeshi Aono]]: Rihaku
*[[Kenji Utsumi]]: [[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]]
*[[Ken Yamaguchi]]: Ain
*[[Hideyuki Tanaka]]: Falco
*[[Michihiro Ikemizu]]: Soria
*[[Tessho Genda]]: Shoky
*[[Masaharu Sato]]: Tige
*[[Yousuke Akimoto]]: Borz
*[[Kuniko Koguchi]]: Muh
*[[Daisuke Gori]]: Pirata rosso
*[[Masako Katsuki]]: Laya
*[[Kohei Miyauchi]]: Jukei
*[[Hirotaka Sukuoki]]: Ork il rosso
*[[Kouji Totani]]: Ronn
*[[Shinji Ogawa]]: Hyo
*[[Kenji Utsumi]]: Kaio
*[[Shingeru Chiba]]: Yasha Nero
*[[Gara Takashima]]: Sayaka
|doppiatoriitaliani=*[[Alessio Cigliano]]: [[Kenshiro]]/Bart/Tige (ep. 7)
*[[Massimo Milazzo]]: Bart (ep. 42-43)/Shoky (ep. 9-10)/Tige (ep. 9-14)/Jukei (ep. 35, 40)/Ork il rosso (ep. 17-43)/Hyo (ep. 31-43)/Yasha Nero (ep. 39-42)
*[[Daniela Caroli]]: Lynn/Muh (ep. 9-10)/Laya (ep. 29, 34)
*[[Marcello Mandò]]: Rihaku/Borz (ep. 9-10)/Ronn (ep. 17-18)/Kaio (ep. 31-32)
*[[Ambrogio Colombo]]: Raoul/Hyo (ep. 22-30)/Kaio/Yasha Nero (ep. 31-38)
*[[Marco Mete]]: Ain/Soria/Shoky (ep. 6)
*[[Bruno Cattaneo]]: Jako/Falco (ep. 6-7, 21)/Pirata rosso (ep. 19-26, 29)/Jukei (ep. 30)/Ronn (ep. 21)/Yasha Nero (ep. 30)/Ork il rosso (ep. 15-16)
*[[Massimo Pizzirani]]: Falco (ep. 8-15)/Jukei (ep. 39)
*[[Stefanella Marrama]]: Louise/Muh (ep. 11-15)
*[[Gabriele Carrara]]: Ronn (ep. 19-20)/Kaio (ep. 36-37)
*[[Francesco Caruso Cardelli]]: Rock
*[[Monica Ward]]: Sayaka
|note=
}}
====Episodio 1, ''...e la vita continua''====
*Non è giusto che le lacrime dei nostri bambini siano formate da fango putrido. ('''Paesano''')
*La pace ha creato una differenziazione tra ricchi e poveri. Si sta velocemente riaffacciando un periodo di confusione. ('''Narratore''') {{NDR|Voce fuori campo}}
*Il mondo sta perdendo la luce un'altra volta. L'unico che può spazzare via le nuvole dov'è? ('''Anziano''')
*È un grande onore lavorare al servizio dell'imperatore... finché morirete. ('''Comandante imperiale''')
*Sì, luce! Dev'essere illuminata tutta la nostra capitale. Qui il buio non esiste. Dev'essere il centro della luce di tutto mondo. Deve risplendere nel buio della notte così come la luna risplende nel cielo. Questo è un ordine di Jako il governatore generale. E siccome i miei poteri discendono dall'imperatore questo è un suo ordine. ('''Jako''')
*Il dominio dell'imperatore si estende su tutto il pianeta. Hokuto e Nanto possono molto poco contro di lui e, per di più, è ormai vicino a raggiungere la supremazia totale. ('''Narratore''') {{NDR|Voce fuori campo}}
*Noi non dobbiamo arrenderci! Anche se Kenshiro è morto, non possiamo smettere di combattere, altrimenti faremo solo il gioco dell'imperatore. È arrivato il momento di rimboccarci le maniche e lottare per arginare la sete di conquista dell'imperatore. Anche se dispone di molta più forza di noi, non dobbiamo permettergli di approfittare della nostra debolezza e di renderci schiavi della sua follia! ('''Joe''')
*'''Bart''': Combattiamo nel nome di colui che avrebbe sacrificato la sua vita per la pace.<br>'''Lynn''': Da quest'uomo abbiamo appreso il significato di amore e coraggio.
*Kenshiro, puoi vederci? Quei due ragazzi combattono sotto il segno dell'Orsa. Aspettano con ansia il tuo ritorno più di quanto loro stessi se ne rendano conto. "Se Kenshiro fosse qui...". Questa speranza è sempre presente nelle loro menti, ma cercano di metterla da parte e continuano a lottare. Se tu riesci a sentire la disperazione di queste piccole anime, ti prego, vieni! Abbiamo bisogno di te, della luce di Hokuto, che dia ancora pace a tutti gli uomini che vivono in questa era disastrata. ('''Rihaku''')
====Episodio 2, ''Ritorno di fiamma''====
*'''Gronko''': Non credere di cavartela!<br>'''Kenshiro''': Tremo tutto. {{NDR|colpisce Gronko}}<br>'''Gronko''': Imbecille! Hai giocato col fuoco e ti sei scottato. L'imperatore ti scoverà, dovunque tu ti nasconda.<br>'''Kenshiro''': Facciamo un giochino. -3, -2, -1...<br>'''Gronko''': Adesso perché conti?! {{NDR|gli esplode la testa}}
====Episodio 3, ''La salvezza viene dal nord''====
*'''Bart''': Ormai la mia vita non mi appartiene più. Ho rinunciato ad essa da quando ho iniziato a combattere sotto il nome dell'Hokuto.<br>'''Lynn''': La stessa cosa vale per me. È tanto ormai che ho deciso di combattere. So che se il destino vorrà potrò perdere la vita, ma questo non mi spaventa. Anzi, sarei felice di morire per salvare la vita di persone innocenti.
*Vengo dal nord unicamente per consegnarti la tua condanna a morte. ('''Kenshiro''')
*'''Bask''': Voglio sapere il tuo nome.<br>'''Kenshiro''': È completamente inutile che te lo dica. Quando uno muore i suoi ricordi svaniscono.
====Episodio 4, ''Cacciatori di taglie''====
*'''Lynn''': E così Julia è...?<br>'''Kenshiro''': Il suo destino era segnato. Ha vissuto quel poco che le restava serenamente ed è morta in pace sorridendo.
*Detesto chi decide di sgualcirmi gli abiti! ('''Ain''')
*'''Ain''': Scusa la domanda un po' personale, belloccio. Hai una ragazza per caso?<br>'''Kenshiro''': No.<br>'''Ain''': Ma come?! Un fustacchione così popolare?! Beh, meglio così. Mi si apre troppo il cuore nel vedere una donna disperarsi per la morte del suo amato.
*'''Kenshiro''': Ti vesti sempre così?<br>'''Ain''': No, è uno dei mille abitucci che ho nel mio armadio. Stamattina mi piacevano le stelle. Spero che piacciano anche a te. Ne vedrai molte quando ti avrò colpito.
*Pagliaccio a me?! Lo sapevi che sono molto permaloso, no? ('''Ain''')
====Episodio 5, ''La scuola imperiale di Cento''====
*'''Soria''': Nessuno dovrà più ricordare, né tantomeno raccontare, le storie di Hokuto e di Nanto. Ho l'ordine di uccidere chiunque tenterà di tramandarle.<br>'''Mamiya''': Perché? Cos'è, un ricordo?<br>'''Soria''': Nostra signora, la Stella Polare, dev'essere l'unico astro a brillare nel cielo. L'Orsa Maggiore rappresenta un simbolo di pericolo per il nostro imperatore ed è un sinonimo di ribellione. Perciò la volontà suprema ha deciso di cautelarsi da questa minaccia. Gli ordini sono chiari: Hokuto e Nanto devono essere eliminati.<br>'''Mamiya''': Non ha senso!<br>'''Soria''': Questa è l'era dell'imperatore ormai, l'era della Scuola imperiale di Cento!
*'''Soria''': Tu hai amici e ricordi in questo villaggio. Attaccandolo ero sicuro che saresti venuto.<br>'''Kenshiro''': E tu hai distrutto il villaggio! Hai ucciso persone innocenti solo per farmi uscire allo scoperto?!<br>'''Soria''': E allora? Anche questo posto ha molto a che fare con l'Hokuto. Sono Soria dalla luce purpurea, generale dell'imperatore, e ho l'ordine di cancellare l'Hokuto dal mondo.<br>'''Kenshiro''': Maledetto!<br>'''Soria''': Mi dispiace, ma devi considerarti morto.
*Nessuno è mai riuscito a sopravvivere al mio colpo. Uccide senza pietà. [...] La luce undulante di Cento ha distrutto le cellule del tuo corpo ad una ad una irreparabilmente. Ti ho trafitto col mio spirito e ti ho spezzato. Una parte di te si trasformerà in vapore e il resto sarà congelato. Lentamente il tuo corpo si sgretolerà fino a sparire da questo mondo. ('''Soria''')
*'''Soria''': La Scuola imperiale di Cento è la più forte. Con oggi si può segnare la fine dell'Hokuto per sempre.<br>'''Kenshiro''': Hai detto che il tuo nome è Soria della Scuola imperiale di Cento, non è vero? Beh, mi dispiace. Sono le uniche parole che ricordo del tuo discorso.
====Episodio 6, ''L'armata di Hokuto''====
*'''Rihaku''': Ne sei sicuro? L'imperatore ha dato il via alle operazioni?<br>'''Soldato #1''': Sì. L'obiettivo è distruggere Hokuto.<br>'''Rihaku''': Capisco. La Scuola imperiale di Cento diverrebbe la più forte.<br>'''Soldato #2''': E che scuola sarebbe?<br>'''Rihaku''': Beh, insieme a Hokuto avrebbe il compito di proteggere l'imperatore. Fondamentalmente però sono diverse. Alla base dell'Hokuto c'è la capacità di distruggere i corpi mediante le esplosioni interne. È la prima tecnica che viene insegnata, mentre il segreto del Cento è la totale distruzione delle cellule del corpo attraverso lo spirito del combattente. I maestri del Cento sono riconoscibili dallo scintillio delle loro mani. Tempo fa questa scuola era di gran lunga superiore all'Hokuto, ma ora come ora non so proprio quale delle due possa avere la meglio.
*È molto difficile distinguere la luce della stella di Hokuto nel buio della notte. ('''Falco''')
====Episodio 7, ''I falchi di Nanto''====
*'''Kenshiro''': Ain, non cercare di sconfiggermi.<br>'''Ain''': Lo sai che sei proprio scortese? In fondo voglio solo la tua testa. Poi, se fosse Falco ad ucciderti, perderei un bel po' di soldi. Capisci che non mi conviene?
====Episodio 8, ''Quando si vuole bene...''====
*'''Barone''': Voglio che tu uccida Kenshiro. Dagli ultimi rapporti, sembra che si stia avvicinando al mio distretto. Ti do carta bianca per formare il gruppo di uomini ai tuoi ordini, ma devi eliminarlo. E come ricompensa questi uomini diverranno il tuo esercito personale.<br>'''Ain''': Un'offerta davvero generosa. Peccato che non m'interessi neanche un po'.<br>'''Barone''': Ehi, cambia tono quando parli con me! Ti sei dimenticato di quante volte ti ho aiutato? Se non avessi avuto pietà di te saresti ancora un morto di fame. Ho fatto per te quello che non avrei fatto per nessun altro. Se oggi sei quello che sei lo devi solo a me.<br>'''Ain''': Cambia musica! Sei ridicolo quando fai il patetico.<br>'''Barone''': E va bene, se ucciderai Kenshiro ti darò più di una semplice ricompensa. Ti piace il distretto del nord? Sarà tuo con tutto quello che c'è sopra. Che ne dici?<br>'''Ain''': No, no, forse non ci siamo capiti. Io detesto il lavoro di gruppo. Con tutti quei bruti attorno a me perderei il mio fascino. Meglio soli che mali accompagnati.<br>'''Barone''': Rifiuti?!<br>'''Ain''': Su, non te la prendere. Ah, e grazie per la pelliccia.
*In questo mondo schifoso se una persona è viva o morta è esattamente la stessa cosa. Moriremo tutti prima o poi. A questo punto non è meglio morire cercando di cambiare il mondo per far sì che gli altri vivano decentemente? ('''Bart''')
*In fondo hai un cuore anche tu. Cerca di sentire la sua voce ogni tanto. ('''Kenshiro''')
====Episodio 9, ''La capitale dell'Impero''====
*Se mai esiste fonte del vizio, quella è Jako. ('''Shoky''')
====Episodio 10, ''L'ultimo ostacolo''====
*Adesso sono sicuro che è stata a causa della mia debolezza se oggi nella città imperiale regna una simile confusione. La verità è che avrei dovuto ascoltare quanto mi ordinò Raoul. [...] La mia povera vecchia madre stava pregando, e così, grazie a lei, risparmiai la vita a Jako. Qualche tempo dopo morì. Nel frattempo, Jako aveva fatto prigioniero l'imperatore e intitolato la capitale imperiale a suo nome. Da quel giorno, l'imperatore è nascosto da qualche parte in un luogo sconosciuto dove è stato confinato dalla cattiveria di Jako. La missione Cento è di proteggere l'imperatore. Ciò che si svolge sotto i nostri occhi dipende da un mio attimo di debolezza. E sono pertanto io che devo porre fine a questa storia. ('''Falco''')
*{{NDR|Flashback}}<br>Non bisogna mai fidarsi di una persona che ha gli occhi acquosi. ('''Raoul''')
*Chiunque tenterà di intralciarmi il cammino si consideri già morto. ('''Kenshiro''')
*Hokuto e la Scuola imperiale di Cento, ciascuno a suo modo e ciascuno per proprio conto lavorano per un medesimo obiettivo: la grandezza dell'imperatore. Ma l'imperatore ha fatto in modo che queste due forze lottasero l'una contro l'altra. ('''Rihaku''')
====Episodio 11, ''L'imperatore''====
*'''Falco''': Kenshiro, siamo in posizione di stallo.<br>'''Kenshiro''': No, non è come credi. Tu non conosci ancora la mia potenza, e quando ti mostrerò le tecniche segrete della Divina scuola di Hokuto sarai già morto.
*Un uomo che è capace di uccidere delle donne e dei bambini indifesi non è un essere umano. ('''Ain''')
====Episodio 12, ''La signora dei cieli''====
*'''Falco''': Sei la prima persona che sia riuscita a resistermi e a reagire ai colpi della mia gamba.<br>'''Kenshiro''': È perché io conosco i punti segreti. È soltanto per questo che ti ho sconfitto.<br>'''Falco''': Non esserne tanto sicuro. Io ho dentro di me l'esperienza di 2.000 anni di storia e vi sono comprese anche le tecniche della scuola di Hokuto.
*'''Falco''': Kenshiro, perché non hai ancora fatto uso della mossa definitiva? Dovresti pur sapere che mi costerebbe la vita.<br>'''Kenshiro''': Neanch'io riesco a capirlo. C'è qualcosa nei tuoi occhi che me lo impedisce. Non lo so, è come se mi stiano chiedendo qualcosa.
*'''Falco''': Kenshiro, tu mi hai salvato la vita. Perché?<br>'''Kenshiro''': È stato più forte di me, Falco. So solo che non potevo permettere che venissi ucciso da un essere così immondo.
====Episodio 13, ''Rapimento''====
*Lynn e Louise, la signora del cielo, sono sorelle e sin dalla nascita hanno affrontato un duro destino. C'è un unico nemico ed è Jako. È lui che progetta di dominare il mondo facendosi scudo della signora del cielo. ('''Bart''')
*Io posso essere mezzo morto come affermi tu, Jako, ma anche così sarà un gioco da ragazzi sbarazzarmi di un verme immondo. ('''Falco''')
*'''Lynn''': È il mare. Perché mi hai portato qua?<br>'''Tige''': Questo che vedi è l'unico mare che sia rimasto al mondo. Lo chiamano Mar morto, e oltre le acque c'è un paese che la leggenda ha sempre descritto come terra orribile. Adesso noi tutti ci apprestiamo a navigare questo mare e tu verrai con noi.
====Episodio 14, ''Pirati''====
*'''Rihaku''': La chiamano Nazione dei demoni.<br>'''Bart''': Dei demoni? E perché?<br>'''Rihaku''': Perché non puoi essere altro che un demone per sopravvivere al suo interno. Lì le uniche doti che contano sono la violenza, la prepotenza, la sete di sangue e la tecnica di combattimento che è stata coltivata per quasi 4.000 anni. Il tasso di sopravvivenza è appena dell'uno per cento. Gli uomini devono sostenere più di cento combattimenti prima di raggiungere i quindici anni e solo chi vince può rimanere là. Sì, è un paese veramente orribile.
====Episodio 15, ''La terra dei demoni''====
*'''Kenshiro''': Sei tu che hai ferito Falco?<br>'''Demone''': Precisamente.<br>'''Kenshiro''': Dimmi chi sei, maledetto!<br>'''Demone''': Non posso permetterti di sapere qual è il mio nome. Però sappi che sono uno dei demoni. Non sono sicuro che tu capisca cosa significa. Uccidere me non è come uccidere un normale essere umano.
*'''Falco''': Kenshiro, dalla Divina scuola di Hokuto hai appreso come concentrare tutte le energie della vita in pochi minuti.<br>'''Kenshiro''': Falco, ma sai che significherebbe?<br>'''Falco''': Io avevo creduto che ora sarei potuto essere felice, invece è finita. Sento che mi rimane poco da vivere. Dammi almeno la possibilità di morire con l'onore.<br>'''Kenshiro''': Posso fare ciò che mi chiedi, ma sei sicuro di volerlo davvero?<br>'''Falco''': Io sono il rappresentante della Scuola imperiale di Cento, Kenshiro. Concedimi la facoltà di scegliere la mia morte.
*'''Lynn''': Le usanze di questo territorio sono davvero barbare!<br>'''Caesar''': Devi sapere che, secondo la nostra religione, lo spirito di un uomo continua a vivere nel corpo del suo uccisore.
====Episodio 16, ''Killer''====
*'''Demone''': La Sacra gemma di Hokuto?!<br>'''Ork il Rosso''': Già, si chiama così perché è perfezionata. Questa tecnica è fiorita su un altro mondo e migliora quella più antica della Sacra scuola di Hokuto. È molto efficace e fornisce una grande potenza.
*Kenshiro è molto preparato. Io sono sicuro che lui vincerà facilmente la sua lotta contro i demoni, dopodiché anche qui si potrà vivere in pace. Ma Kenshiro non è che un guerriero che appare e scompare. Sgominati i demoni, non avrà più motivo di stare qui, quindi l'unica stella che continuerà a brillare sarà la gemma di Hokuto. ('''Ork il Rosso''')
*Fino a quando continuerai ad essere vincitore, io posso perdonare la tua grande presunzione. ('''Caesar''')
*Questa è una cosa che ti è difficile comprendere, ma sappi che esistono anche uomini che non vivono soltanto per sé stessi. ('''Ork il Rosso''')
====Episodio 17, ''Amore rubato''====
*'''Bambino''': Ma che cosa vuol dire "[[amore]]"? Non ne ho mai sentito parlare.<br>'''Leia''': Se un vostro amico o una persona a cui volete bene muore, vi sentite tristi, vero? Nessuno può cambiare i vostri [[Sentimento|sentimenti]] perché questi sono da sempre dentro di voi e nessuno può portarveli via. Non può riuscirci perché è stata la natura a farvene dono. E anche se ciò che abbiamo intorno non è altro che violenza e odio, dobbiamo chiudere gli occhi e cercare l'amore che è dentro di noi. Solo così potremmo raggiungere la felicità.
*La Scuola di Hokuto Gemmy è davvero qualcosa di incredibile. Ha sviluppato una tecnica di combattimento che è senz'altro la più atroce e la più forte di tutto il mondo. Nessuno può resistere. Finora il suo esercizio è rimasto limitato a quest'isola, ma potrebbe allargarsi da un momento all'altro. ('''Leia''')
*Una persona che insegna il significato dell'amore non dovrebbe parlare di morte. ('''Kenshiro''')
*Hai commesso l'errore tipico dei più grandi condottieri del passato: pensare di essere il più forte prima dell'inizio della battaglia. ('''Ork il Rosso''')
*'''Leia''': Attraverso la Scuola di Hokuto Gemmy si arriva ad una perfezione del fisico e dello spirito tale che nulla appare più insormontabile. L'ambizione personale prevale che il buon senso equita...<br>'''Kenshiro''': Verso la distruzione totale.
====Episodio 18, ''Neve rosso sangue''====
*'''Kenshiro''': Dimmi perché dovremmo batterci.<br>'''Ronn''': Perché? Perché tu sei un uomo troppo forte e coraggioso. Me ne sono accordo appena ti ho visto in faccia. Sei un combattente valoroso e forse in un'altra occasione saresti potuto essermi utile, ma ora come ora non posso permettere che tu esca da questo castello vivo.
*'''Lynn''': Guarda la neve!<br>'''Ork il Rosso''': La neve! Osservala bene, Lynn, fintanto che è bianca, perché fra pochi minuti si tingerà di rosso, il rosso del sangue dell'Hokuto.
*Mi eccita molto restare col fiato sospeso. Per noi demoni il rischio è la base della vita. Non pensare che possa essere un'handicap. ('''Ronn''')
====Episodio 19, ''Il ritorno di Raoul''====
*{{NDR|Flashback}}<br>'''Ork il Rosso''': Dimmi, che tipo di tecnica hai usato?<br>'''Jukei''': Scuola di Hokuto Gemmy.<br>'''Ork il Rosso''': Scuola di Hokuto Gemmy? Ti prego, vecchio, insegnami questa tecnica di combattimento.<br>'''Leia''': Ork, ti prego, lascia stare! Non è combattendo che si risolvono i problemi. Diventeresti anche tu come loro e io non voglio.<br>'''Jukei''': La tua amica non ha tutti i torti, uomo. Sei a conoscenza della leggenda del Salvatore di quest'isola? Se desideri vivere felice con la tua donna, aspetta che arrivi. Non sarà un'attesa lunga e il destino vuole che capiterà da queste parti. Sconfiggerà i tre demoni e porterà la pace che tutti sognano, ma tu devi aspettare.<br>'''Ork il Rosso''': Ma io non voglio. Vede che vuol dire essere deboli? Significa non poter sperare in un domani migliore. Mi dispiace, ma questo non fa per me. Volgio un'arma invincibile, diventare il più forte.<br>'''Jukei''': La Scuola di Hokuto Gemmy costruisce armi diaboliche, rende incapaci di distinguire la differenza fra il bene e il male. Ti senti pronto ad apprenderla?<br>'''Ork il Rosso''': Non vedo l'ora, vecchio. Lo desidero. Ho già ucciso, ma voglio farlo ancora.
*'''Ork il Rosso''': Il maestro Jukei ha svegliato le mie ambizioni e ora loro mi guidano verso la vittoria. Ora sono io il più forte. Sono in grado di prendere il controllo di quest'isola e di tutto il mondo. Sarei stato sciocco ad aspettare il Salvatore.<br>'''Lynn''': Scusa, Ork, ma in tutto questo non mi hai ancora detto una cosa. Chi è questo salvatore?<br>'''Ork il Rosso''': Un uomo fortissimo, il re della fine di questo secolo. Il suo nome è... Raoul.<br>'''Lynn''': Come?! Non è possibile! Raoul?!<br>'''Ork il Rosso''': Che c'è? Conosci quell'uomo? Lynn!<br>[...]<br>'''Lynn''': Kenshiro è l'uomo che ha sconfitto Raoul, il Salvatore di cui parlavi.<br>[...]<br>'''Ork il Rosso''': È pazzesco! Quell'uomo ha davvero battuto Raoul?<br>'''Lynn''': Sì, è così.<br>'''Ork il Rosso''': Ma come ha fatto? Raoul, il Salvatore, era praticamente imbattibile.
*Non sono qui per darti un saggio di tecnica, ma per ucciderti. ('''Kenshiro''')
*{{NDR|Flashback}}<br>Un vero uomo deve essere forte e deve saper combattere. ('''Raoul''')
====Episodio 20, ''Casa, dolce casa''====
*'''Jukei''': Ho infranto il giuramento fatto al mio maestro e ho insegnato l'arte della Scuola di Hokuto Gemmy a tre uomini, ma loro sono diventati demoni e hanno preso il possesso di tutta quest'isola ed è stato l'inizio dell'inferno e la fina della pace. Comunque, sono convinto di una cosa: Raoul è l'unico uomo al mondo capace di liberare quest'isola dai demoni e lo farà a costo della vita.<br>'''Leia''': Ma come faceva a sapere che il Salvatore sarebbe venuto? E perché tutti su quest'isola hanno sempre creduto alla leggenda di Raoul e ne erano spaventati?<br>'''Jukei''': Perché Raoul è nato su quest'isola, dalla quale proviene anche la Sacra scuola di Hokuto, e nessuno può mai dimenticare la terra dove è nato.
*Quest'isola stava per capitolare in seguito all'invasione di una nazione straniera. Quando realizzai che la civiltà stava per essere distrutta e che tutto sarebbe stato azzerato e riportato al principio, decisi di mandare via da quest'isola tre ragazzi. I loro nomi erano Raoul, Toki e Kenshiro. ('''Jukei''')
*Il giorno in cui la vita ricomincerà da zero, la [[spada]] sarà l'unica a poter dettar legge. ('''Jukei''')
====Episodio 21, ''Il liberatore''====
*{{NDR|Flashback}}<br>Appena ne avrò il tempo attraverserò il mare e riprenderò quell'isola sotto il mio controllo. Ti do questo medaglione come pegno della mia promessa. Ora la tua terra è anche la mia. ('''Raoul''')
*'''Buron''': Non uccidermi, ti prego! Ti prego!<br>'''Kenshiro''': Cosa c'è? Hai dimenticato le tue stesse parole? Su quest'isola più si uccide più si viene rispettati, e ora lo so anch'io.
====Episodio 22, ''I sette cavalieri''====
*'''Lynn''': Senti, Ork, ma tu non puoi fare niente per aiutare quella gente?<br>'''Ork il Rosso''': Io non ho fatto altro fino ad oggi, e continuerò a farlo per tutto il resto dei miei giorni. Distruggere tutti i demoni è la mia più grande ambizione.<br>'''Lynn''': Ma questa... questa è una cosa orribile!<br>'''Ork il Rosso''': Sei una strana donna e, quando ti sono vicino, fai sentire strano anche me.
*'''Kosem''': Sai, ci siamo ribellati perché dal medaglione sembrava stesse per arrivare Raoul. Invece non si trattava di lui, ma di un altro. L'uomo che ha attraversato il mare si chiama Kenshiro.<br>'''Rock''': Kenshiro?<br>'''Kosem''': Credo che Raoul sia stato battuto da lui.<br>'''Rock''': Che cosa?! Perché? Per che cosa ho aspettato tanto tempo? Allora ho vissuto sognando in vano il giorno in cui io e Raoul avremmo combattuto a fianco.
*La lotta per la libertà non morirà con Raoul. Ora saremo noi a continuare la sua leggenda. ('''Rock''')
*È con grande dolore che sono costretto a ordinare queste esecuzioni. Perché, così facendo, verrò privato di preziosa manodopera schiava. ('''Bruce''')
*Il granchio è uno dei miei piatti preferiti. [...] Sei pronto per essere cucinato. ('''Kenshiro''')
==Citazioni su ''Ken il guerriero''==
*Crescendo ne compresi la complessità e la profondità, un'opera che mi ha regalato tanto a livello emotivo e personale, tanto da spingermi molti anni fa a decidere che il mio primo tatuaggio sarebbe stato l'orsa maggiore! ([[Maurizio Merluzzo]])
*Io e il Signor Hara stavamo cercando di creare un nuovo fumetto sulle arti marziali. Ero convinto che il suo disegno vigoroso sarebbe stato ideale per un'opera di combattimento. Tuttavia, per rendere il fumetto interessante e originale, mancava una trovata, una qualche tecnica mortale che caratterizzasse il protagonista. [...] Un giorno mentre passeggiavo a Tokyo nel quartiere di Jinbocho, entrai in una libreria in viale Suzuran specializzata in autori cinesi. [...] Trovai un libro dalla copertina rossa e cominciai a sfogliarlo. Non che il libro in sé fosse particolarmente interessante, ma a un certo punto parlava di uno studente cinese di medicina appassionato di agopuntura, che sperimentò su di sé un punto di pressione per migliorare la vista ma che, avendo esagerato, ottenne l'effetto contrario e la sua vista peggiorò. Nel libro l'episodio veniva raccontato come il gesto coraggioso di un appassionato studioso. Inizialmente mi sembrò una barzelletta, ma un secondo dopo venni folgorato da un'intuizione e capii che era proprio quello l'espediente che cercavo per il nostro fumetto. L'idea che un colpo sui punti di pressione sarebbe stato in grado di distruggere il corpo umano era perfetta per un fumetto per ragazzi, perché tale tecnica avrebbe permesso anche a un uomo debole di sconfiggere avversari molto più forti. ([[Nobuhiko Horie]])
*Quando ero bambino mio fratello mi faceva guardare Kenshiro di nascosto perché mia madre non voleva, essendo molto violento. E sin da subito mi innamorai di quel futuro post atomico dove Ken il guerriero faceva giustizia a cazzottoni! ([[Maurizio Merluzzo]])
*Un'opera che ha segnato la crescita di intere generazioni di italiani, diventando parte dell’immaginario collettivo della nostra Nazione. ([[Giorgia Meloni]])
===[[Buronson]]===
*Ho pensato, dopo aver letto e riletto tante volte, che è assurdo che tutti amino Julia.
*In poche parole {{NDR|i nuovi manga}} si sono limitati a scimmiottare la violenza di ''Hokuto No Ken'' ma non hanno capito che le cose da "rubare" erano altre. [...] non è il modo di uccidere, lo ripeto da tanto tempo, ma è come si muore. Gli autori che hanno travisato quest’aspetto non hanno ottenuto il succeso sperato.
*In realtà, la storia è veramente un susseguirsi di aggiunte fatte in seguito. So che la cosa può suonare male, ma non è che non avessi pensato allo sviluppo generale della trama, più che altro non avevo margini di tempo per elaborare meglio perché avevamo scadenze settimanali. [...] Quindi, quando il maestro Hara veniva a chiedermi "Come dobbiamo andare avanti?", io rispondevo "Non lo so neanch'io!". Insomma, se non pensavo io non si poteva procedere.
*Inizialmente si trattava di una storia ambientata ai giorni nostri... era in un riformatorio mi pare, no!? La struttura del racconto ruotava attorno a questo liceale, Kenshiro, che fugge da lì. Insomma, sembrava un moderno giustiziere.
*Le caratteristiche dei cattivi sono dovute cambiare col tempo. Non potevo proporre sempre cattivi in stile {{NDR|il colonnello}} o Jagi, altrimenti la saga sarebbe diventata noiosa, e Kenshiro avrebbe affrontato sempre nemici di basso livello spirituale, senza poter diventare davvero più forte. Per questo è venuto fuori Souther, il nemico più forte di Hokuto. Meglio presentare i cattivi con le loro convinzioni e ambizioni, che avevano alle spalle un passato particolare. Anche Kaioh ne è un esempio.
*Molti mi chiedono come abbia ideato il mondo di ''Ken il guerriero'' e penso che, per me, sia stata fondamentale l'esperienza che ho avuto in Cambogia. Un anno prima che mi venisse richiesto di scrivere la sceneggiatura di ''Hokuto No Ken'', infatti, ebbi l'occasione di visitare appunto la Cambogia, dove all'epoca erano ancora evidenti le tracce del [[Genocidio cambogiano|genocidio]] di tre milioni di civili a opera di [[Pol Pot]]. Ovunque era pieno di mine e di ossa. Lì ho visto più resti umani di quanti ne avrei mai voluti vedere in tutta la mia vita. [...] L'aver visto tali atrocità in prima persona mi ha permesso, in seguito, di collocare Kenshiro in un'ambientazione simile. [...] In un mondo del genere, la giustizia non esiste e prevale unicamente la "forza". Per questo mi sembrò naturale che, in un'epoca come quella di ''Ken il guerriero'', Raoh dovesse esercitare il governo attraverso la violenza. Se non esiste alcuna legge, l'unico modo per imporsi è il potere. Ed è proprio questo il principio che ha guidato Raoh.
*Non ho creato ''Hokuto No Ken'' ritenendo che l'essere umano dovesse essere in questa maniera o pensando a qualcosa in particolare, semplicemente è un manga che ho realizzato con l’intento di creare una bella opera, tutto qua. Ovviamente, questo non significa che lo ritengo solo un manga interessante e basta, sono infatti ben contento se riesce a trasmettere qualcosa. Ad esempio, leggendolo, magari c'è chi ne trae delle sensazioni positive e chi impara che l'amicizia sia una cosa meravigliosa. In definitiva, dopo ben trent'anni, il fatto che venga ancora letto mi rende profondamente felice e, comunque sia, tu sei davvero ben informato, ne sai anche più di me.
*Per le tecniche ci siamo serviti di un dizionario di arti marziali antiche, ma non abbiamo ripreso i nomi fedelmente, ne abbiamo fatto un mix.
*Volevamo creare una saga in cui uomini in carne e ossa facessero da protagonisti, quale idea migliore di farne maestri di arti marziali?
===[[Alessio Cigliano]]===
*All'inizio essere ricordato solo per Kenshiro mi seccava un po', proprio per le tante opere su cui avevo lavorato. Poi però mi sono accorto che è un personaggio iconico, che comunque fa parte della mia vita e del mio percorso artistico e ho imparato ad apprezzarlo e a tenerlo nel bagaglio della mia esperienza. È un personaggio che ha lasciato una traccia importante in tutti coloro che l'hanno visto e apprezzato, e in parte questa grande popolarità è dovuta anche alla mia interpretazione; quindi mi fa piacere aver contribuito alla riuscita di una serie che è rimasta ben salda nell'immaginario collettivo.
*La serie era particolare, anticonformista rispetto agli anime che io conoscevo come spettatore e che avevo doppiato fino ad allora. Sinceramente, credevo che sarebbe stata vista da poche persone. Non ne comprendevo la portata. Il personaggio era più grande di me e io avevo una voce più leggera, quindi ho sempre fatto molta fatica a interpretarlo. Ma ho cercato comunque di dare il massimo per ottenere un risultato quantomeno accettabile.
*{{NDR|«Quanto si sente legato a Kenshiro come carattere, cioè quanto il nostro paladino ha preso da Lei e dal suo modo di essere?»}} Poco, direi! Siamo molto diversi. È questo il bello del doppiaggio e della recitazione in generale: puoi calarti nei panni di gente totalmente diversa da te! Il traguardo finale è rendere credibile il personaggio alle orecchie del pubblico, e nonostante fossi molto giovane all'epoca, credo di esserci riuscito.
*Sinceramente, mentre la doppiavo non credevo che diventasse così famosa! Parliamo di oltre 15 anni fa, e all'epoca ne doppiavo tante. Poi col tempo, e soprattutto con l'avvento di Internet, mi sono reso conto che spesso venivo citato più per Ken che per altri personaggi che sono stati sicuramente più impegnativi, e l'ho trovato divertente.
*Trovavo l'atmosfera troppo cupa, e spesso gratuitamente violenta. Comunque sempre meglio di certe ambientazioni sdolcinate e buoniste! Se devo dargli un voto, direi che rasenta la sufficienza.
*Tutto avrei pensato tranne che potesse diventare qualcosa di "cult". Sono contento, l'ho fatto quando ero molto piccolo e mi è piaciuto tanto farlo.
===[[Tetsuo Hara]]===
*A differenza di altri lavori precedenti, Buronson, il mio sceneggiatore, mi ha lasciato grandi spazi per muovermi nel mondo che aveva ideato e nella caratterizzazione dei suoi personaggi. Per questa ragione c'è molto anche di mio in Kenshiro sebbene non sia una creazione mia.
*Durante la pubblicazione di ''Don Quijote'' ci siamo resi conto abbastanza rapidamente che la serie non aveva il successo che desideravamo. Alla quarta settimana di pubblicazione, il Signor Horie venne una sera nel mio studio, e dopo che il sake ebbe fatto il suo effetto eravamo tutti e due un po' brilli. A quel punto mi ha lanciato un libro dicendomi: "Tieni, sono andato a fare un giro nel quartiere dei venditori di libri a Tokyo e ho trovato questo. Non ti va di fare una storia sulle arti marziali cinesi? Questo è sui punti di pressione del corpo umano, dovremmo farne una storia dove i personaggi esplodono quanto vengono premuti, sarebbe geniale!" Ero abbastanza sconvolto: mi aveva chiesto di disegnare sul motocross, e mi ci ero impegnato senza troppo riflettere, e di punto in bianco mi si propose un altro genere! Ma non vi nascondo che all'inizio l'idea mi attirava. Sono sempre stato un fan delle arti marziali e dei personaggi come Bruce Lee. Poiché non ero tanto soddisfatto del manga a cui stavo lavorando ho preso al volo quest’occasione, e lanciammo questo nuovo progetto parallelamente alla conclusione del precedente. In quel momento ha avuto inizio ''Hokuto no Ken''. Ma non vorrei vi faceste un'idea sbagliata su di me, non sono solito bere così tanto!
*''Hokuto no Ken'' è soprattutto la storia di un eroe, di un salvatore che arriva a sconfiggere dei cattivi molto cattivi. Non c'è altra soluzione possibile che uccidere questi criminali e la serie è famosa per queste scene, perché l'eroe fa quello che è necessario fare. Per smorzare un po' questa violenza abbiamo creato una base di onomatopee e suoni grotteschi, ma apparentemente questi non sono stati utilizzati nella traduzione francese. Certe di queste onomatopee sono poi diventate parole molto famose in Giappone: tutti conoscono infatti la parola "Shibebu" che non vuol dire niente in particolare, ma che abbiamo inventato per indicare un'esplosione. Ha anche finito per entrare a far parte del linguaggio comune, e i giapponesi lo usano fra di loro scherzosamente quasi per dire "stai per esplodere", sia tra adulti che tra bambini. Oltre alla sdrammatizzazione offerta, queste parole hanno permesso a Hokuto no Ken di essere apprezzato per la sua storia, ma anche per i suoi aspetti comici che hanno attirato un pubblico più vasto. Cosa che ci ha anche permesso di controbilanciare la serietà e la violenza dell'opera, permettendo che fosse presa per quello che realmente è, e apprezzata per questo. Tuttavia, ho sentito dire che la versione animata francese ha comunque subito un'edulcorazione attraverso il doppiaggio. Che fosse una cosa voluta o meno, è una cosa comunque successa, e il risultato finale non è pessimo. Aldilà dell'aspetto comico sdrammatizzante, volevamo anche sviluppare i numerosi aspetti della trama: le storie d'amore e di fratellanza, il percorso di sofferenza di Ken... Erano questi per tutti noi i temi principali di questa serie, non la violenza che allontanava parecchia gente. Anche in Giappone, comunque, abbiamo dovuto far fronte a gruppi di persone che si opponevano alla nostra serie, chiedendone un'interruzione prematura. Ma si tratta comunque di poca cosa rispetto a quanto è accaduto in Francia.
*''Hokuto no Ken'', più che un opera che inciti alla violenza, mi sembra al contrario un fumetto che la previene, offrendo al pubblico una valvola di sfogo dallo stress e dai soprusi di tutti i giorni.
*''Hokuto no Ken'' rappresenta tutto quello che avevo voglia di disegnare da giovane: uomini forti, combattenti carismatici, eroi nei quali vorremmo identificarci e assomigliare. Avevo cominciato da poco la mia carriera da professionista che già disegnavo il genere che desideravo. Come potete immaginare, dopo cinque anni passati su questa serie, ero talmente soddisfatto che non sapevo proprio cos'altro poter fare. Mi dissi che avevo già guadagnato molto denaro che mi sarebbe potuto bastare fino alla fine dei miei giorni. Poi, a un certo punto sono tornato alla realtà, e data la necessità di pagare le tasse dovevo continuare a lavorare!
*In ''Ken il Guerriero'' ho voluto rappresentare la virilità dei combattimenti. Tra i personaggi prediligo Shu perché non è bello come tutti gli altri personaggi della storia, mentre la tecnica di combattimento che più mi ha affascinato è quella di Rey, ossia il colpo dell'Uccello d'Acqua di Nanto. La scena che mi è rimasta più impressa nella mente è senza dubbio quella con Shin, al termine del decimo episodio: forse perché chiude il primo capitolo delle avventure del maestro di Hokuto.
*In passato, ero un grande fan di [[Bruce Lee]] da giovane, guardavo continuamente i suoi film. Avevo circa quindici anni quando è morto, e l'annuncio mi ha profondamente sconvolto. Mancava qualcosa nella mia vita e avevo un irrefrenabile bisogno di rilanciarmi in questo genere, per ritrovare lo stesso brivido e la stessa passione. Non trovando in alcun modo persone capaci di riempire questo vuoto mi sono detto che era mio compito farlo, ma non con un film, bensì con un manga. Quando divenni un professionista qualche anno dopo mi venne infine offerta questa possibilità. Bruce Lee fu promotore di un successo globale del genere dei film di arti marziali, ma come tutti i successi improvvisi era destinato a vedere scemare l'entusiasmo. Per me non poteva finire tutto in questo modo, e non ero il solo ad avere questo genere di sensazioni dopo la sua scomparsa; credo, che gran parte del pubblico ha compreso quello che volevo comunicare, si è rivisto nelle mie motivazioni, ed è questo a spiegare il successo di ''Hokuto no Ken''.
*Purtroppo da giovane ho visto situazioni di bullismo a scuola, non hanno riguardato me personalmente ma è da lì che ho preso ispirazione, ad esempio, per personaggi come Zeed: nel manga volevo una rivincita sconfiggendo quei prepotenti che nella vita facevano soffrire gli altri.
*Sono molto onorato di sapere che la mia opera ha avuto successo in Italia. Non saprei individuare un chiaro motivo, ma forse c'entra il fatto che in questo lavoro sono stati inseriti degli elementi che piacciono al pubblico italiano. Per esempio, l'influenza degli spaghetti western che guardavo insieme a mio padre quando ero piccolo. E poi mi piacevano gli attori di origine italiana come Al Pacino, Robert De Niro e Sylvester Stallone. Gli atteggiamenti di questi grandi attori o le loro espressioni facciali potrebbero essersi riflesse nei personaggi della mia opera.
===[[Stefano Olivari]]===
*L'aspetto commerciale e ludico non ha mai superato i valori del personaggio e della storia: onore, giustizia, integrità, un senso quasi messianico della propria missione sulla Terra. Il tutto da difendere con la forza, perché certe cose i cattivi non le capiscono e allora bisogna fargliele capire.
*L'attualità di ''Ken il guerriero'' discende anche dal dibattito che generò negli Ottanta e Novanta, con un esercito di giornalisti, psicologi e sociologi a spiegare i pericoli che quella violenza avrebbe creato nelle menti di bambini e adolescenti. Al traino molti politici, di destra e di sinistra [...]. Siccome non risulta che l'Europa e il Giappone si siano riempiti di serial killer, mentre la violenza giovanile è molto superiore oggi, nel 2024 si può dire che quei dibattiti fossero infondati. [...] Il problema con Ken, alla radice poi anche del suo successo, è che fu preso come emblema della violenza dei buoni, giustificata da quella precedente dei cattivi. E del resto Buronson per il suo nickname si era ispirato all'idolo Charles Bronson: insomma, un po' Giustiziere della notte, un po' depositario delle tradizioni dell'antico Giappone, Kenshiro più che appassionati ha tifosi.
*Quello che per noi sarà per sempre ''Ken il guerriero'', in giapponese ''Hokuto no Ken'', è un purissimo prodotto della cultura anni Ottanta, ma discendente diretto dei valori del Giappone tradizionale.
==Bibliografia==
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 1, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2024. ISBN 978-8828784104
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 2, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2024. ISBN 978-8828787150
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 3, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2024. ISBN 978-8828796848
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 4, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2024. ISBN 979-1221900606
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 5, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2024. ISBN 979-1221902150
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 6, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2024. ISBN 979-1221903690
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 7, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221908275
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 8, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221910476
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 9, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221913149
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 10, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221915204
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 11, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221918267
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 12, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221920543
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 13, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221922974
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 14, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221926972
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 15, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221927221
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 16, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221929102
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 17, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221931105
*Buronson e Tetsuo Hara, ''Ken il guerriero. Hokuto no Ken – Extreme Edition'', volume 18, traduzione di Gianluca Bevere, Panini S.p.A., 2025. ISBN 979-1221938289
==Voci correlate==
*''[[Ken il guerriero (film)|Ken il guerriero]]'' (film)
*''[[Il ritorno di Kenshiro]]''
*''[[Ken il guerriero - La trilogia]]''
*''Ken il guerriero - La leggenda''
**''[[Ken il guerriero - La leggenda di Hokuto]]''
**''[[Ken il guerriero - La leggenda di Julia]]''
**''[[Ken il guerriero - La leggenda di Raoul]]''
**''[[Ken il guerriero - La leggenda di Toki]]''
**''[[Ken il guerriero - La leggenda del vero salvatore]]''
*''[[Raoh, il conquistatore del cielo]]''
==Altri progetti==
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:{{Pedia|Episodi di Ken il guerriero|}}
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[[Categoria:Ken il guerriero]]
[[Categoria:Manga]]
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Ralph Waldo Emerson
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[[Immagine:RWEmerson.jpg|thumb|Ralph Waldo Emerson]]
'''Ralph Waldo Emerson''' (1803 − 1882), filosofo, scrittore e saggista statunitense.
==Citazioni di Ralph Waldo Emerson==
*Aggancia il tuo carro a una [[stella]].<ref>Da ''American Civilization – The Atlantic Monthly'', 1862; citato in Guido Sgardoli, ''Piccolo Capo Bianco'', Rizzoli, Milano, 2013, [http://books.google.it/books?id=erEmAAAAQBAJ&pg=PT123 p. 123].</ref>
*Alcuni libri ci lasciano liberi, altri ci affrancano.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della letteratura'', traduzione di Daniele Ballarini, Gribaudo, 2019, p. 13. ISBN 9788858024416</ref>
*Analogie segrete legano assieme le più remote parti della [[Natura]], come l'atmosfera di un mattino d'estate è pervasa di innumerevoli sottilissimi fili, che vanno in ogni direzione, svelati dai raggi del sole nascente.<ref>Da ''The complete Writings'', vol. II. 949.</ref>
*Ci sono delle persone che hanno bisogno di soffrire. Il piacere non è mai abbastanza forte, ed esse hanno bisogno di dolore.<ref>Da ''Works'', IV.</ref><ref name=diz/>
*E poi, a poco a poco, i romanzi cederanno il passo ai diari, alle autobiografie: [[libro|libri]] avvincenti, purché chi li scrive sappia scegliere, fra ciò che egli chiama le sue esperienze, quella che davvero è esperienza, e il modo per raccontare veramente la verità.<ref>Citato in epigrafe a [[Henry Miller]], ''Tropico del Cancro'', traduzione di Luciano Bianciardi, Feltrinelli, 1987.</ref>
*Egregio signore, non ignoro il valore del vostro prezioso dono di ''[[Walt Whitman#Foglie d'erba|Foglie d'erba]]''. Le trovo la più straordinaria manifestazione d'intelligenza e sapienza, che l'America abbia fin ora prodotto. La loro lettura mi ha procurato viva gioia... Mi rallegro con voi per i vostri liberi e audaci pensieri... Nel vostro libro ho trovato cose incomparabili, dette incomparabilmente bene... Vi saluto all'inizio di una gloriosa carriera...<ref>[[Walt Whitman]] pubblicò la lettera in apertura della seconda edizione della raccolta nel 1856. Emerson tuttavia non la prese molto bene perché Whitman lo aveva fatto senza chiedergli preventivamente il permesso. Secondo [[Franco Buffoni]], la vera motivazione dell'arrabbiatura di Emerson non va ricercata tanto in questa mera questione formale quanto nel timore delle possibili ripercussioni di una presa di posizione pubblica in favore di un libro che si discostava notevolmente dalla morale dell'epoca. (cfr. ''Foglie d'erba'', versioni e prefazione di Enzo Giachino, Giulio Einaudi, 1993, prefazione p. X. ISBN 88-06-17365-0)</ref><ref>Da una lettera inviata a [[Walt Whitman]]; citato in ''Foglie d'erba'', versioni e prefazione di Enzo Giachino, Giulio Einaudi, 1993, prefazione p. XXIII. ISBN 88-06-17365-0</ref>
*In lui trovate ciò che avete già trovato in Omero, ora maturato in pensiero, il poeta convertito in filosofo, con vene di saggezza musicale più elevate di quelle raggiunte da Omero; come se Omero fosse il giovane e [[Platone]] l'uomo finito; eppure con la non minore sicurezza di un canto ardito e perfetto, quando ha cura di avvalersene; e con alcune corde d'arpa prese da un più alto cielo. Egli contiene il futuro, pur essendo uscito dal passato. In Platone esplorate l'Europa moderna nelle sue cause e nella sua semente, il tutto in un pensiero che la storia d'Europa incarna o dovrà ancora incarnare.<ref>Da ''Libri'', in ''Realizzare la vita'' 2007.</ref>
*In ogni [[società]] alcuni uomini sono nati per governare e alcuni per consigliare.
:''In every society some men are born to rule, and some to advise''.<ref>Da ''The Young American'', 1844.</ref>
*Io sono colui che dubita e il dubbio stesso.<ref>Da ''Brahma''.</ref><ref name=diz/>
*L'America è un paese di gente giovane.<ref>Da ''Society and Solitude'', "Old Age".</ref><ref name=diz/>
*L'[[piante infestanti|erbaccia]] è una pianta di cui non sono state ancora scoperte le virtù.
:''What is a weed? A plant whose virtues have yet to be discovered''.<ref>Da ''Fortune of the Republic'', 1878.</ref>
*Le religioni che chiamiamo false erano una volta vere.<ref>Da ''Character'', in ''Lectures and Biographical Sketches''.</ref><ref name=diz13 />
*Nell'analizzare fatti storici evita di essere profondo, perché spesso le cause sono proprio superficiali.<ref name=diz/>
*Nell'universo tutto procede per vie indirette. Non ci sono linee rette.<ref>Da ''Society and solitude'', "Works and Days".</ref><ref name=diz/>
*Niente è più raro in un uomo di un atto che sia suo.<ref>Citato in [[Oscar Wilde]], ''De Profundis''.</ref><ref name=e />
*Non leggete mai un libro che non sia vecchio di un anno.<ref>Da ''Società e solitudine''</ref><ref name=e>Citato in Elena Spagnol, ''Enciclopedia delle citazioni'', Garzanti, Milano, 2009. ISBN 9788811504894</ref>
*Ogni libro [...] dato [[Rogo di libri|alle fiamme]] illumina il mondo.<ref>Da Ralph Waldo Emerson, Peter Norberg, ''Essays and Poems by Ralph Waldo Emerson'', Spark Educational Publishing, 2005, [http://books.google.it/books?id=xRFBaxPTWdgC&pg=PA150 p. 150]. ISBN 159308076X</ref>
*Quando gli [[occhio|occhi]] dicono una cosa e la bocca un'altra, l'uomo avveduto si fida del linguaggio dei primi.<ref name="multi">Citato in [[Guido Almansi]], ''Il filosofo portatile'', TEA, Milano, 1991.</ref>
*Se corro solitario i boschi e la verde vallata, non mi chiamate zingaro: al Dio della foresta io chieggo la parola per recarla tra gli uomini.<br>Se con le braccia in croce m'indugio dappresso al ruscello, non mi dite indolente: ogni nube ch'è in cielo segna dentro al mio libro un verso od una sillaba.<br>Se reco inutili fiori a voi, laboriosi fratelli, non mi fate rimproveri: nel fascio che ho tra mano, ogni tenue corolla d'un mio pensiero s'anima.<br>Né v'ha nell'universo sì alto mistero, che i fiori no'l possano adombrare: né storia sì gelosa, che gli augelli sul ramo tra loro non cinguettino.<br>Ché una mèsse alle case già i bovi portarono lenti dai campi: ma concede la buona madre terra ancora un'altra mèsse ch'io raccolgo in un cantico.<ref>Da ''L'apologia''; citato in Maria Pezzè Pascolato, ''Henry David Thoreau'', in ''Il Rinnovamento'', maggio 1907, pp. [https://books.google.it/books?id=3v3JRiLQUnYC&pg=PA552 552]-553.</ref>
*Se le [[stella|stelle]] apparissero una sola notte ogni mille anni, come gli uomini potrebbero credere e adorare, e serbare per molte generazioni la rimembranza della città di Dio?<ref>Da ''Nature'', cap. 1.</ref>
*Si dice che la visione che le [[Uomo e natura|persone]] hanno della [[Uomo e natura|natura]] determini tutte le loro istituzioni.<ref>Da ''English Traits''; citato in Tuttle, p. 160.</ref>
*Sono debitore di una magnifica giornata verso la [[Bhagavadgītā|Bhagavad-gita]]. È stato come se un impero ci avesse parlato, niente di piccolo o indegno, ma qualcosa di grande, sereno, consistente, la voce di un'antica intelligenza che in un'altra epoca e clima aveva meditato e quindi risolte le stesse domande che noi ci poniamo.
:''I owed a magnificent day to the Bhagavad-Gita. It was as if an empire spoke to us, nothing small or unworthy, but large, serene, consistent, the voice of an old intelligence which in another age and climate had pondered and thus disposed of the same questions which exercise us.''<ref>Citato in T. C. Galav, ''Philosophy of Hinduism – An Introduction'', Universal Science-Religion. p 65; citato in ''[http://www.hinduwisdom.info/quotes1_20.htm#Q4 A Tribute to Hinduism]''.</ref>
*Tutto ciò che ho [[Vedere|veduto]] mi induce a [[fede|confidare]] nel Creatore per tutto ciò che non ho veduto.<ref>Da ''Immorality''.</ref>
===Attribuite===
*Ridere spesso e di gusto; ottenere il rispetto di persone intelligenti e l'affetto dei bambini; prestare orecchio alle lodi di critici sinceri e sopportare i tradimenti di falsi amici; apprezzare la bellezza; scorgere negli altri gli aspetti positivi; lasciare il mondo un pochino migliore, si tratti di un bambino guarito, di un'aiuola o del riscatto da una condizione sociale; sapere che anche una sola esistenza è stata più lieta per il fatto che tu sei esistito. Ecco, questo è avere [[successo]].<ref>Citato in Arturo Mazzeo, ''Un venditore di emozioni'', Lampi di stampa, 2009, [https://books.google.it/books?id=RSC-AgAAQBAJ&pg=PA19 p. 19]. ISBN 8848807623</ref>
:{{NDR|[[Citazioni errate|Citazione errata]]}} Una forma differente di questa citazione risale al 1905 e appartiene in realtà a [[Bessie Anderson Stanley]]. La prima attribuzione nota ad Emerson risale invece al 1951 e sembra non avere alcun fondamento.<ref>{{Cfr}} {{en}} ''[http://quoteinvestigator.com/2012/06/26/define-success/ He Has Achieved Success Who Has Lived Well, Laughed Often and Loved Much]'', ''QuoteInvestigator.com'', 26 giugno 2012.</ref>
===Citato in ''Ralph Waldo Emerson: Il pensiero e la solitudine''===
*Appare meritorio il leggere, ma non congedare con leggerezza la convinzione stampata nel tuo petto che lo stupido pensiero più trascurato, l'emozione spontanea meno significativa che ti appartiene è per te molto di più delle biblioteche.
*Creare abitualmente nuove valutazioni, questa è elevazione.
*I [[Bacone]], gli [[Spinoza]], gli [[David Hume|Hume]], gli [[Friedrich Schelling|Schelling]], i [[Kant]] e chiunque altro vi proponga una filosofia della mente, sono soltanto traduttori più o meno adeguati di cose che esistono nella vostra coscienza, che anche voi avete modo di vedere, e forse anche di esprimere.
*I popoli si immaginano di odiare la [[poesia]] ed essi sono tutti dei poeti e dei [[mistica|mistici]].
*Il giovane è guidato dall'opinione della società come se fosse venuto da te e da me, e avesse detto, cosa dovrei leggere? Che vestito dovrei mettermi? Cosa dovrei dire?
*Il [[pensare]], che era un furore, è diventato un'arte.
*Il povero di spirito non crede di essere qualcosa se non ha qualche simbolo esteriore, qualche dieta indù, o una giacca di quacchero, o una riunione calvinista, o una società filantropica, o una grande donazione, o un ufficio importante, o, in ogni caso, qualche forte azione di contrasto per testimoniare che egli è qualcosa.
*L'uomo di slanci è sicuro del tuo [[amore]]. L'uomo di [[calcolo|calcoli]] non è mai amato.
*La dottrina dell'[[amore e odio|odio]] deve essere predicata, come contrapposizione alla dottrina dell'[[amore e odio|amore]], quando questa piagnucola e geme.
*La gente deve essere presa a piccole dosi.
*La norma è che veniamo usati come atomi bruti fino a che non pensiamo.
*La nostra forza intellettuale e attiva aumenta insieme col nostro affetto.
*La [[solitudine]] è impraticabile e la [[società]] fatale. Dobbiamo tenere la testa nell'una e le mani nell'altra.
*Lascia padre, madre, casa, terra e seguimi. Chi abbandona tutto riceve di più. Questo è vero tanto intellettualmente quanto moralmente.
*Nessuna [[legge]] può essere sacra per me se non quella della mia natura.
*Noi non sappiamo che cosa significano le parole più semplici, tranne quando amiamo e desideriamo.
*Non c'è [[virtù]] che sia definitiva; tutte sono iniziali.
*Non posso andare in casa dei miei parenti più stretti perché non voglio restare solo. La socialità esiste per affinità chimica e non altrimenti.
*Ogni [[panteismo]] si trasforma facilmente in [[ateismo]].
*Ogni pensiero è anche una prigione. Per ciò noi amiamo il poeta, l'inventore, il quale in qualsiasi forma, sia essa un'ode o un'azione, un aspetto o un comportamento, irradia un nuovo pensiero. Egli apre le nostre catene e ci porta davanti a una nuova scena.
*Pensiamo così poco che ogni nuovo pensiero presentato a noi, anche ogni nuovo pensiero in una nuova veste di parole ci prende di sorpresa e siamo dunque alla mercé di Goethe, Kant, Cousin, Mackintosh, e anche di Burton.
*Questa è l'essenza della [[giustizia]]: che ognuno segua la sua via.
==''Condotta di vita''==
*Dio costruisce il suo [[tempio]] nel nostro cuore sulle rovine delle chiese e delle religioni. (''Worship'')<ref name=diz/>
*Hai appena cenato, e per quanto il [[mattatoio]] sia scrupolosamente celato alla vista da una opportuna distanza, la complicità rimane. (''Fate'')<ref>Citato in Tuttle, p. 248.</ref>
*L'[[arte]] è un'amante gelosa.<ref name=diz13>Citato in ''Dizionario delle citazioni'', a cura di Ettore Barelli e Sergio Pennacchietti, Rizzoli, 2013. ISBN 9788858654644.</ref>
*Le cose possono essere graziose, eleganti, sontuose, aggraziate, avvenenti, ma finché non parlano all'immaginazione non sono ancora belle. (''Beauty'')<ref name=diz/>
*Tutti i grandi oratori furono all'inizio pessimi parlatori.<ref name=e />
==''Diari''==
*Il [[cielo]] è il [[pane]] giornaliero degli [[occhi]].
:''The sky is the daily bread of the eyes''. (25 maggio 1843)
*Il [[conformismo]] è la scimmia dell'armonia.<ref name=e />
*[[Immortalità]]. Ho notato che non appena uno scrittore si avvicina a questo tema, inizia subito a citare. Odio le [[citazioni]]. Dimmi ciò che sai tu. (maggio 1849)
*La cosa più strana della vita è la totale mancanza di accordo fra teoria e pratica della vita.<ref name=e />
*La verità è bella. Senza dubbio. E così sono le bugie.<ref name=diz/>
==''Fiducia in se stessi''==
*Chiunque vuol essere un uomo deve essere [[anticonformismo|non conformista]]. (p. 57)
*Come le preghiere degli uomini sono una malattia della volontà, così le loro credenza sono una malattia dell'intelletto. (p. 76)
*Confida in te stesso: ogni [[cuore]] vibra a una tale corda di ferro. Accetta il posto che il divino provvedere ha trovato per te, la [[società]] dei tuoi contemporanei, la connessione degli eventi. Gli uomini grandi sempre fecero così, e affidarono se stessi fanciullescamente al genio della loro età, testimoniando la loro percezione che l'assolutamente affidabile aveva preso posto nei loro cuori, operando attraverso le loro mani, prendendo possesso di tutto il loro essere.
*[[Credere]] nel proprio [[pensiero]], credere che ciò che è vero per voi, personalmente per voi, sia anche vero per tutti gli uomini, ecco, è questo il [[genio]]. Date voce alla convinzione latente in voi, ed essa prenderà significato universale.
*Da dentro o da dietro una [[luce]] brilla attraverso noi sulle cose e ci rende consapevoli che non siamo niente, che la luce è invece tutto.
*È facile, nel [[mondo]], vivere secondo l'opinione del mondo; è facile, in [[solitudine]], vivere secondo noi stessi; ma l'uomo grande è colui che in mezzo alla folla conserva con perfetta [[serenità]] l'[[indipendenza]] della solitudine.
*Il merito maggiore che noi attribuiamo a Mosè, a [[Platone]] e a Milton è che essi non tennero in nessun conto libri e tradizioni, ed espressero non ciò che gli altri uomini pensavano, ma ciò che ''essi'' pensavano.
*Insisti su te stesso; mai [[imitazione|imitare]]. Tu puoi presentare in ogni momento il tuo talento con la forza accumulata coltivandoti per tutta la [[vita]]; ma il talento che hai adottato da un altro lo possiedi solo in maniera estemporanea. Ciò che ognuno può fare nel modo migliore, nessuno se non il suo Fattore può insegnarglielo.
*La mia [[vita]] vale per se stessa e non per dare spettacolo. Preferisco che sia in tono minore, ma genuina e univoca, piuttosto che brillante e instabile.
*La [[società]] acquista nuove arti e perde vecchi istinti. (p. 80)
*La [[società]] dovunque cospira contro la maturazione di ciascuno dei suoi membri. La società è come una compagnia i cui soci hanno concordato che al fine di meglio assicurare il pane a ciascun azionista, colui che lo mangia rinuncia però a libertà e cultura. La virtù più ricercata è il conformismo. La [[fiducia]] in se stessi ne è la piena antitesi. Il conformismo non ama le realtà vere, né gli spiriti creativi, ma solo nomi e [[consuetudine|consuetudini]].
*La società è come un'onda. L'onda si muove in avanti, ma resta immobile la massa d'acqua di cui essa è composta. La stessa particella non s'innalza dal fondo fino alla cima. La sua unità è solo fenomenica. Molte persone che compongono oggi una popolazione saranno morte nel prossimo anno, e la loro esperienza morirà con esse.
*La [[verità]] è più bella di ogni affettazione d'amore. La tua [[bontà]] deve avere un suo taglio affilato, altrimenti non è nulla.
*Noi esprimiamo noi stessi soltanto a metà e quasi ci imbarazza quell'idea divina che ciascuno di noi rappresenta.
*Ogni uomo discrimina fra gli atti volontari della mente e le sue percezioni involontarie, e sa che alle sue percezioni involontarie è dovuta una fede perfetta. (p. 67)
*Ognuno dovrebbe imparare a scoprire e a tener d'occhio quel barlume di [[luce]] che gli guizza dentro la mente più che lo scintillio del firmamento dei bardi e dei sapienti. E invece ognuno dismette, senza dargli importanza, il suo [[pensiero]], proprio perché è il suo. E intanto, in ogni opera di [[genio]] riconosciamo i nostri propri pensieri rigettati; ritornano a noi ammantati di una maestà che altri hanno saputo dar loro.
*Ognuno dovrebbe portarsi davanti a ogni [[ostacolo]] come se ogni cosa fosse solo apparente ed effimera, tranne lui stesso.
*Per essere [[grandezza|grandi]] bisogna essere fraintesi. (p. 62)
*Per il tuo non-conformismo il mondo ti colpirà e non ti avrà in nessuna considerazione. E perciò un uomo ha da sapere che conto deve fare di una faccia acida. Per la strada o nel salotto di un [[amicizia|amico]] la gente lo guarda di sbieco. Se una tale ostilità avesse la sua origine in quello stesso disdegno e in quella ostinatezza che egli prova, potrebbe benissimo tornarsene a casa con malinconica dignità; ma le facce acide o benevole della moltitudine non hanno mai causa profonda, sono indossate o dismesse come soffia il vento o come ordina un giornale.
*Quali graziosi oracoli ci offre la [[natura]], a tale riguardo, nel viso e nel comportamento di fanciulli, di infanti e perfino di animali! Essi non hanno mai quell'umore d'incertezza e renitenza, quella sfiducia che s'impossessa di noi solo perché la nostra aritmetica ha calcolato le forze e i mezzi che si oppongono a un nostro proposito.
*Se uno vive con [[Dio]], la sua voce si farà dolce come il mormorio del ruscello e il brusio del [[grano]].
*Un'[[istituzione]] è l'ombra allungata di un solo uomo. (p. 64)
*Una stupida [[coerenza]] è l'ossessione di piccole menti, adorata da piccoli uomini politici e filosofi e teologi. Con la coerenza una grande [[anima]] non ha, semplicemente, nulla a che fare. Tanto varrebbe che si occupasse della sua ombra sul muro. Dite quello che pensate ora con [[parola|parole]] dure, e dite domani quello che il domani penserà con parole altrettanto dure, per quanto ciò possa essere in contraddizione con qualunque cosa abbiate detto oggi.
*Viaggiare è il paradiso degli sciocchi. (p. 78)
==''Letters and Social Aims''==
*Ho ascoltato con un senso di umile ammirazione l'esperienza della signora la quale dichiarava che la sensazione di essere ben vestita le dava un sentimento di tranquillità interiore che la religione non poteva conferirle. (''Social Aims'')<ref name=diz>Citato in ''Dizionario delle citazioni'', a cura di Italo Sordi, Rizzoli, 1992. ISBN 88-17-14603-X</ref>
*Il [[mondo]] appartiene agli energici.
:''This world belongs to the energetic''. (''Resources'')
*Per necessità, per naturale propensione, per il piacere di farlo, tutti noi [[citazione|citiamo]].<ref name=e>Citato in Elena Spagnol, ''Enciclopedia delle citazioni'', Garzanti, Milano, 2009. ISBN 9788811504894</ref>
*''[[Pierre-Marc-Gaston de Lévis|Noblesse oblige]]'': ossia, migliori opportunità obbligano a maggior generosità. (''Progress of culture'')
*Subito dopo il creatore di una buona frase viene, in ordine di merito, il primo che lo [[citazione|cita]].<ref name=e />
==''Saggi''==
===Prima serie===
*Ogni riforma fu dapprima un'opinione personale, e quando essa diventerà ancora un'opinione personale, essa risolverà il problema di quell'età. (''Storia'', p. 28)
*Non esiste propriamente [[storia]], ma solo [[biografia]]. (''Storia'', p. 32)
*Commetti un [[delitto]] e la terra diventa di cristallo. (''Compensazione'', p. 101)
*"Alcuni forti [[istinto|istinti]] e alcune leggi chiare"<ref>[[William Wordsworth]], dalla poesia ''Alas! What Boots The Long Laborious Quest'', 1809.</ref> ci bastano. (''Leggi spirituali'', p. 110)
*Tutto il genere umano ama un [[amante]]. (''Amore'', p. 136)
*Un [[amicizia|amico]] è una persona con la quale io posso essere sincero. Davanti a lui io posso pensare a voce alta. (''Amicizia'', p. 156)
*L'unica ricompensa della [[virtù]] è la virtù, l'unico modo di avere un amico è esserlo. (''Amicizia'', p. 163)
*[[Pattinaggio|Pattinando]] sopra un ghiaccio sottile, la sola speranza di salvezza sta nella velocità. (''Prudenza'', p. 177)
*La [[fede]] che riposa su di un'autorità non è una fede. (''La superanima'', p. 215)
*La chiave di ogni uomo è il suo pensiero. Benché egli possa apparire saldo e autonomo, ha un criterio cui obbedisce, che è l'idea in base alla quale classifica tutte le cose. Può essere cambiato solo mostrandogli una nuova idea che sovrasti la sua. (''Circoli''<ref>«The key to every man is his thought. Sturdy and defying though he look, he has a helm which he obeys, which is the idea after which all his facts are classified. He can only be reformed by showing him a new idea which commands his own». (da ''Essays'', Digireads, 2007, [http://books.google.it/books?id=YBysIU4RoxQC&pg=PA94 p. 94])</ref>)
*Attenti, quando il gran Dio dà libero corso a un [[pensatore]] su questo pianeta! Allora tutte le cose corrono un rischio. È come se una conflagrazione fosse scoppiata in una grande città, e nessuno sa che cosa si salverà e dove essa finirà. Non c'è parte della scienza che domani non possa venire rovesciata, non c'è reputazione letteraria, né alcuno dei cosiddetti eterni nomi della fama che non possano essere riesaminati e condannati. Le profonde speranze dell'uomo, i pensieri del suo cuore, la religione delle nazioni, le abitudini e le morali del genere umano sono tutte alla mercé di una nuova generalizzazione. (''Circoli'', p. 223-224)
*Niente di grande fu mai compiuto senza [[entusiasmo]]. (''Circoli'', p. 232)
*Noi abbiamo poco controllo sopra i nostri pensieri. Siamo prigionieri delle [[idee]]. (''Intelletto'', p. 237)
*Consiglio che una volta udii dare a un giovane: «Fa' sempre ciò che hai paura di fare». (''Heroism'')<ref name=diz/>
*Il buon senso è [[rarità|raro]] quanto il genio.<ref name=diz/>
*Il linguaggio è poesia allo stato fossile.
:''Language is fossil poetry''. (''The Poet'')
*Per quanto viaggiamo in tutto il mondo per trovare ciò che è bello, dobbiamo portarlo con noi oppure non lo troveremo.
:''Though we travel the world over to find the beautiful, we must carry it with us, or we find it not''. (''Art'')
*Un uomo non può essere ingannato che da se stesso. (''Compensation'')<ref name=diz/>
===Seconda serie===
*La vita umana è fatta dei due elementi, l'energia e la forma, e la proporzione dev'essere invariabilmente mantenuta se vogliamo che essa sia gradevole e sana. Se uno dei due elementi è in eccesso o è in difetto, provoca parimenti guasti e danni. Ogni cosa corre, d'altronde, verso un [[eccesso]]; ogni buona qualità è perniciosa se non è mescolata a qualcosa d'altro; e, portando il rischio al limite della rovina, la natura fa in modo che sovrabbondi in ognuno la sua specifica peculiarità. (''Esperienza'')<ref>Da ''Natura e altri saggi'', a cura di Tommaso Pisanti, Rizzoli, Milano, 1998. ISBN 9788817167505</ref>
*Il saggio è reso uno sciocco dall'eccesso della propria [[saggezza]]. (''Esperienza'', p. 309)
==''Uomini rappresentativi''==
*I geni sono quelli che hanno le biografie più brevi. (''Platone. Il filosofo'')
*Il solo ingegno non può creare uno scrittore. Bisogna che, dietro il libro, ci sia l'uomo. (''Goethe. Lo scrittore'')
*Ogni [[eroismo|eroe]], alla fin fine, è diventato un importuno. (''A che cosa servono i grandi uomini'')
*[[Platone]] è la filosofia e la filosofia è Platone. (''Platone. Il filosofo'')
==Citazioni su Ralph Waldo Emerson==
*Dopo aver letto il suo saggio sulla «Fiducia in se stessi» ebbi l'impressione che mi fosse stato concesso un prezioso diritto di primogenitura. ([[Charlie Chaplin]])
*Emerson, a mio avviso, non eccelle tanto come poeta o artista o maestro, per quanto valido in tutti questi campi. Egli dà il meglio come critico, o diagnostico. Non lo dominano né passione né fantasia, non distorsioni o debolezze, non una causa né un impulso specifico. Lo domina un freddo e esangue intellettualismo. ([[Walt Whitman]])
*Emerson è la figura centrale nella poesia americana. ([[Hyatt Howe Waggoner]])
*Emerson è lo Shakespeare americano. Il suo potere di articolazione è così grande, così disinibito, che dà voce a quasi tutti i pensieri generali e i sentimenti ricorrenti sorti nella cultura americana fino ad allora. ([[George Kateb]])
*''Emerson''. – Molto più illuminato, errabondo, multiforme, raffinato di Carlyle, soprattutto più felice... ([[Friedrich Nietzsche]])
*Emerson rimane la figura centrale nella cultura americana. ([[Harold Bloom]])
*I testi filosofici di Emerson come ''Nature''; i suoi discorsi [...]; e la sua produzione poetica, che introdusse le idee filosofiche orientali per la prima volta negli Stati Uniti, lo resero una specie di leggenda vivente, una calamita che attrasse numerosi scrittori e pensatori la cui influenza è tuttora viva, con la sua esortazione al rispetto e all'amore per la natura, all'esplorazione del sé e al riconoscimento della natura essenzialmente spirituale di ogni aspetto dell'esistenza. Egli mise in evidenza che la vera saggezza ''trascende'' la conoscenza materialistica e che persino il mondo naturale è una manifestazione del divino. ([[Will Tuttle]])
*{{NDR|Emerson è}} il filosofo della democrazia {{NDR|e}} quel cittadino del Nuovo Mondo il cui nome si possa pronunciare insieme a quello di [[Platone]]. ([[John Dewey]])
*La parte migliore dell'emersonianismo sta nel suo allevarsi in seno il gigante destinato a distruggerlo. Chi vuol essere solo uno del seguito? si legge dietro ogni sua pagina. Non è mai esistito maestro che abbia fatto tanto per l'assoluta indipendenza dei suoi allievi – mai evoluzionista più puro. ([[Walt Whitman]])
==Note==
<references/>
==Bibliografia==
*Ralph Waldo Emerson, ''Fiducia in se stessi'', Ibis, Como, 2003. ISBN 88-7164-145-0
*Ralph Waldo Emerson, ''Saggi'', traduzione di Piero Bertolucci, Boringhieri, Torino, 1962.
*Ralph Waldo Emerson, ''Uomini rappresentativi'', REA Edizioni, L'Aquila, 2010.
*Beniamino Soressi, ''Ralph Waldo Emerson: Il pensiero e la solitudine'', Armando, Roma, 2004. ISBN 88-8358-585-2
*[[Will Tuttle]], ''Cibo per la pace'', traduzione di Marta Mariotto, Sonda, Casale Monferrato, 2014. ISBN 978-88-7106-742-1
==Altri progetti==
{{interprogetto|s=en:Author:Ralph_Waldo_Emerson|s_lingua=inglese|s_preposizione=di e su}}
===Opere===
{{Pedia|Society and Solitude||(1870)}}
{{DEFAULTSORT:Emerson, Ralph Waldo}}
[[Categoria:Aforisti statunitensi]]
[[Categoria:Diaristi statunitensi]]
[[Categoria:Filosofi statunitensi]]
[[Categoria:Poeti statunitensi]]
[[Categoria:Saggisti statunitensi]]
[[Categoria:Scrittori statunitensi]]
[[Categoria:Trascendentalisti]]
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François-René de Chateaubriand
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Spinoziano
2297
/* Memorie d'oltretomba */ typo, +1
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wikitext
text/x-wiki
[[Immagine:Anne-Louis Girodet-Trioson 006.jpg|thumb|Ritratto di François-René de Chateaubriand]]
'''François-Auguste-René, visconte di Chateaubriand''' (1768 – 1848), scrittore, politico e diplomatico francese.
==Citazioni di François-René de Chateaubriand==
*Bisogna evitare la società quando si soffre, perché è la naturale nemica degli sventurati. L'[[orgoglio]] è la virtù dell'infelice.<ref>Da ''Saggio storico, politico e morale sulle rivoluzioni antiche e moderne''.</ref><ref name=e />
*{{NDR|[[Napoleone Bonaparte]]}} Egli è [...] un grande vincitor di battaglie, ma fuori di questo, il minimo generale è più abile di lui.<ref>Da ''Di Buonaparte, dei Borboni e della necessità di schierarci intorno ai nostri principi legittimi per la felicità della Francia e dell'Europa'', p. 26.</ref>
*Gli Dei se ne vanno.<ref>Da ''Martiri'', XXIV; citato in [[Giuseppe Fumagalli]], ''Chi l'ha detto?'', U. Hoepli, Milano, 1921, [[:s:Pagina:Chi l'ha detto.djvu/521|p. 489, § 1453]].</ref>
:''Les Dieux s'en vont''.
*I posteri metteranno in dubbio se cotest'uomo {{NDR|Napoleone Bonaparte}} sia stato più colpevole pel male che ha fatto, o pel bene che avrebbe potuto fare e non ha fatto.<ref>Da ''Di Buonaparte, dei Borboni e della necessità di schierarci intorno ai nostri principi legittimi per la felicità della Francia e dell'Europa'', p. 8.</ref>
*Il tempo non si ferma ad ammirare la [[gloria]]: se ne serve e passa oltre.<ref>Da ''I quattro Stuart''.</ref><ref name=e>Citato in Elena Spagnol, ''Enciclopedia delle citazioni'', Garzanti, Milano, 2009. ISBN 9788811504894</ref>
*Io adotto come verità religiosa la verità cristiana, che non è [...] un circolo inflessibile, ma un circolo che si espande man mano che i lumi e la libertà si sviluppano. [...] La religione cristiana entra in una nuova era: come le istituzioni e i costumi, essa subisce la terza trasformazione. Essa cessa di essere politica, diviene filosofica, senza smettere di essere divina; il suo circolo flessibile si espande con i lumi e le libertà, mentre la croce segna per sempre il suo centro immobile.<ref>Da ''Etudes historiques'', in ''Oeuvres completès'', a cura di E. Biré, IX, Paris, pp. 70-75; citato in Marjorie Reeves, Warwick Gould, ''Gioacchino da Fiore e il mito dell'Evangelo eterno nella cultura europea'', Viella, 2000, p. 112.</ref>
*L'uomo non ha in fondo all'anima nessuna avversione alla [[morte]]; vi è perfino del piacere a morire. La lampada che si spegne non soffre.<ref>Da ''Pensieri, massime e riflessioni'', 71; citato in Domenico Ciampoli, ''Dizionari di citazioni italiane e tradotte: citazioni francesi'', Carabba, Lanciano, 1912, p. [https://archive.org/details/dizionariodicita00ciam/page/446 446].</ref>
*Mi piace nel [[gatto]] quel suo temperamento indipendente e quasi ingrato che fa sì che non s'affezioni a nessuno.<ref>Citato in Brigitte Bulard-Cordeau, ''Il piccolo libro dei gatti'', traduzione di Giovanni Zucca, Fabbri Editori, Milano, 2012, [http://books.google.it/books?id=NUPNAQAAQBAJ&pg=PT41 p. 41]. ISBN 978-88-58-66237-3</ref>
*{{NDR|[[Charles-Maurice de Talleyrand-Périgord|Talleyrand]] negoziatore di trattati}} Quando Talleyrand non cospira, traffica.<ref>Citato in [[Charles Augustin de Sainte-Beuve]], ''Saggio su Tallyrand di Sir Henry Litton Bulwer'', in ''Talleyrand ed altri saggi'', tradotti e presentati da Pietro Paolo Trompeo, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 1947, p. 90.</ref>
*Questo astro della notte, questo globo che si suppone sia finito e spopolato, passeggia le sue pallide solitudini sopra le solitudini di [[Roma]]; illumina strade senza abitanti, recinti, piazze, giardini dove non passa nessuno, monasteri dove non si sente più la voce dei cenobiti, chiostri deserti come i portici del Colosseo.<ref>Dal ''Viaggio in Italia'', citato in [[Pietro Citati]], ''L'armonia del mondo. {{small|Miti d'oggi}}'', Superpocket, su licenza RCS Libri, 1999, p. 114. ISBN 88-462-0122-1</ref>
*{{NDR|Sulle [[cascate del Niagara]]}} [...] sembra una colonna d'acqua del diluvio.<ref>Da ''Atala'', a cura di Graziano Benelli, traduzione di Giorgio Tomasi, Edizioni Studio Tesi, Pordenone, 1995, p. [https://books.google.it/books?id=kB_4vg9gY_IC&pg=PA84 84]. ISBN 88-7692-543-0</ref>
===Attribuite===
*Le foreste a precedere le civiltà, i deserti a seguire.<ref>Jean-Michel Le Bot, ''[https://journals.openedition.org/socio-logos/2634?lang=en Contribution à l'histoire d'un lieu commun: l'attribution à Chateaubriand de la phrase «les forêts précèdent les peuples, les déserts les suivent»]'', ''Socio-logos'', n. 7, 2012.</ref>
==''Genio del Cristianesimo''==
===[[Incipit]]===
Da quando il cristianesimo è apparso sulla terra, tre specie di nemici l'hanno costantemente attaccato: gli eresiarchi, i sofisti e quegli uomini, apparentemente frivoli, che distruggono tutto ridendo. Numerosi apologeti hanno vittoriosamente risposto ai sofismi e alle menzogne; ma sono stati meno felici contro la derisione. [[Ignazio di Antiochia|Sant'Ignazio di Antiochia]]<ref>I<small>GNAZ</small>. ''in Patr. apost. Epist. ad Smyrn'', n. 1.</ref>, [[Ireneo di Lione|sant'Ireneo]], vescovo di Lione<ref>''In Hæres''., lib. <small>IV</small>.</ref>, [[Quinto Settimio Fiorente Tertulliano|Tertulliano]], nel suo ''Trattato delle Prescrizioni''', che Bossuet definisce divino, combatterono i novatori, le cui interpretazioni superbe corrompevano la semplicità della fede.
===Citazioni===
*Ci sono due tipi di atei, ben distinti: i primi, coerenti con i loro principi, dichiarano senza esitazione che Dio non esiste, e di conseguenza non c'è differenza essenziale tra il bene e il male; che il mondo appartiene ai più forti e ai più abili, ecc. I secondi sono i virtuosi dell'ateismo, gli ipocriti dell'incredulità. Assurdi personaggi che, con una finta dolcezza, arriverebbero a ogni eccesso per sostenere il loro sistema; vi chiamerebbero ''fratello mio'' mentre vi stanno sgozzando; le parole morale e umanità sono sempre nella loro bocca: sono tre volte perfidi; perché aggiungono ai vizi dell'ateo l'intolleranza del settario e l'amor proprio dell'autore. (parte I, lib. VI, cap V, p. 305)
*Lo [[scrittore]] originale non è colui che non [[imitazione|imita]] nessuno, ma colui che nessuno può imitare. (parte II, lib. I, cap. III, p. 349)
*Più i popoli avanzano nella civilizzazione, più aumenta tale stato di indefinito nelle passioni; poiché allora arriva una cosa molto triste: il grande numero di esempi che si hanno sotto gli occhi, la moltitudine di libri che trattano dell'uomo e dei suoi sentimenti, rendono abili senza esperienza. Si è disincantati senza aver goduto; restano ancora dei desideri, non si hanno più illusioni. L'immaginazione è ricca, abbondante e meravigliosa; l'esistenza povera, secca e disincantata. Si abita, con un cuore pieno, un mondo vuoto; e senza aver usato nulla, siamo disillusi da tutto. (parte II, lib. III, cap. IX, p. 499)
*Ma se volete essere scossi; se volete sapere fino a che punto può estendersi l'immaginazione del dolore; se volete conoscere la poesia delle torture e gli inni della carne e del sangue, scendete nell'Inferno di [[Dante Alighieri|Dante]]. (parte II, lib. IV, cap. XIV, pp. 575-577)
*La Gloria è nata senza ali; bisogna che essa prenda in prestito quelle delle muse, quando vuole volare verso il cielo. (parte III, lib. II, cap. I, p. 687)
*L'uomo che ha lasciato un solo precetto [[morale]], un solo sentimento che si riferisca alla terra, è più utile alla società del geometra che ha scoperto le più belle proprietà del triangolo. (parte III, lib. II, cap. I, p. 689)
*C'era un uomo che, a dodici anni, con ''aste e cerchi'', aveva inventato la matematica; che, a sedici anni, aveva scritto il più sapiente trattato sulle coniche che sia visto dall'antichità; che, a diciannove anni, ridusse in macchina una scienza che esiste tutta quanta nella mente. Che, a ventitré, mostrò i fenomeni della pesantezza dell'aria, e distrusse uno dei grandi errori dell'antica fisica; che, all'età in cui gli altri uomini iniziano a mala pena a nascere, dopo aver terminato di percorrere il cerchio delle scienze umane, si accorse del loro niente e rivolse i suoi pensieri verso la religione; che, da quel momento fino alla morte, arrivata a trentanove anni, sempre infermo e sofferente, fissò la lingua che parlarono Bossuet e Racine, dando il modello del motteggio più perfetto, come del ragionamento più forte; infine che, nei brevi intervalli dei suoi mali, risolse, per astrazione, uno dei più alti problemi della geometria, e gettò sulla carta pensieri che riguardano Dio e l'uomo: questo immenso genio si chiamava ''[[Blaise Pascal]]''. (parte III, lib. II, cap. VI, p. 713)
*La nostra superiorità si riduce dunque a qualche progresso nei nostri studi naturali; progressi che appartengono al corso del tempo, e che non compensano, con molta approssimazione, la conseguente perdita di immaginazione. (parte III, lib. II, cap. VI, p. 719)
*Un [[cristiano (religione)|cristiano]] ha eminentemente quelle qualità che un antico domanda a uno storico... ''un buon senso per le cose del mondo, una gradevole espressione''<ref>Luciano, ''Come bisogna scrivere la storia'', traduzione di Racine.</ref>. (parte III, lib. III, cap. VII, p. 751)
*Non c'è un bel ricordo, né una bella istituzione nei secoli moderni che il cristianesimo non reclami. I soli tempi poetici della nostra storia, i tempi cavallereschi gli appartengono ancora: la vera religione ha il merito di aver creato fra di noi l'età della magia e degli incantesimi. (parte IV, lib. V, cap. I, p. 1067)
*Qualora si negassero al cristianesimo le sue prove soprannaturali, resterebbe ancora nella sublimità della sua morale, nell'immensità dei suoi benefici, nella bellezza delle sue cerimonie, cosa che prova che sia il culto più divino e più puro mai praticato dagli uomini. (parte IV, lib. VI, cap. XIII, p. 1221)
===[[Explicit]]===
«A coloro che hanno ripugnanza per la religione, dice [[Blaise Pascal|Pascal]], bisogna cominciare a dimostrare che non è affatto contraria alla ragione; poi, che è venerabile e portarle rispetto; dopo, renderla amabile e far desiderare che sia vera; poi, dimostrare con prove incontestabili che è vera; far vedere la sua antichità e la sua santità con la sua grandezza e la sua elevazione».<br />
Tale è la via che questo grande uomo aveva tracciato e che abbiamo provato a seguire. Non abbiamo impiegato gli argomenti consueti degli apologisti del cristianesimo, ma un'altra
concatenazione di prove ci conduce tuttavia alla stessa conclusione; sarà il risultato di quest'opera:<br />
Il cristianesimo è perfetto; gli uomini sono imperfetti.<br />
Ora, una conseguenza perfetta non può uscire da un principio imperfetto.<br />
Il cristianesimo non è dunque venuto dagli uomini.<br />
Se non è venuto dagli uomini, non può essere venuto che da Dio.<br />
Se è venuto da Dio, gli uomini non hanno potuto conoscerlo che per rivelazione.<br />
Dunque il cristianesimo è una religione rivelata.
==''Lettera al signor De Fontanes''==
*Voi avete, senza dubbio, ammirato nei paesaggi di [[Claude Lorrain|Claudio di Lorena]], quella luce che sembra ideale, e più bella della natura; ebbene, quella luce, è la luce di Roma. (pp. 6-7).
*Chi pone ogni studio nell'antichità, e nelle arti belle, o chi non ha più verun legame nella vita debbe scegliere [[Roma]] a propria dimora. Quivi egli troverà una terra opportuna a pascere le di lui riflessioni; siti di passeggio che gli parleranno sempre alla mente ed al cuore. La pietra ch'egli premerà co' piedi sarà per esso un istorico monumento, e la polve che il vento gli smoverà dinanzi a' suoi passi, racchiuderà mai sempre un'umana grandezza. (pp. 9-10).
*La collocazione del [[Tevere]] che bagna questa vastissima città, e ne divide con essa la gloria è molto bizzarra. E' passa inosservato in un angolo di Roma; nessuno si degna gettarvi un'occhiata, nessuno ne parla, nessuno beve delle sue acque, e le donne non se ne servono per lavare; si caccia furtivamente fra mezzo a brutte casipole che lo celano, e corre a precipitarsi nel mare, vergognoso di portar il nome di ''Tevere''. (p. 13)
==''Martiri''==
*La grandezza dell'orizzonte romano che armonizza con le grandi linee dell'architettura; gli acquedotti che, a guisa di raggi convergenti ad un centro, portano le acque al popolo re su archi di trionfo; il rumore infinito delle fontane; le innumerevoli statue simili a un popolo immobile in mezzo ad un popolo pieno di vita; i monumenti di tutte le età e di tutti i paesi; le opere dei re dei consoli dei cesari; gli obelischi tolti all'Egitto, le tombe tolte alla Grecia; non so qual bellezza nella luce nei vapori nei contorni delle montagne; la stessa rusticità del corso del [[Tevere]] e le mandre di cavalle quasi selvagge che s'abbeverano: nelle sue acque; la campagna, che il cittadino di Roma sdegna ora di coltivare dichiarando ogni anno alle nazioni suddite qual parte della terra avrà l'onore di nutrirlo, tutto porta in Roma l'impronta del o dominio e del tempo... (libro V; 1910, p. 76)
*Fiori e frutti umidi di rugiada sono meno soavi e freschi che il paesaggio di [[Napoli]] uscito dalle ombre della notte. Arrivando al portico, ero sempre sorpreso di trovarmi in riva al mare, poichè le onde in quel luogo facevano appena udire il leggero mormorio d'una fonte. Estatico per tale spettacolo, appoggiato ad una colonna, rimanevo ore ed ore, senza pensiero senza desiderio senza scopo, a respirare l'aria dolcissima. La malia era sì profonda che l'aria divina pareva trasformare la mia sostanza e con piacere ineffabile io m'alzavo al firmamento come un puro spirito... (libro V; 1910, pp. 75-76)
*Forse vi sono climi pericolosi alla virtù, per la voluttà che ispirano. Non racconta un'ingegnosa favola che Partenope fu costruita sulla tomba di una sinena? Lo splendore vellutato della campagna, la tiepida temperatura dell' aria, i contorni {{sic|arrotonditi}} delle montagne, le molli curve dei fiumi e delle valli sono a Napoli vere seduzioni dei sensi cui nulla stanca e tutto riposa. Il napoletano seminudo, contento di sentirsi vivere sotto l'influenza di un cielo propizio, rifiuta di lavorare, appena abbia guadagnato l'obolo che basta al pane quotidiano. Egli passa la metà della vita immobile ai raggi del sole e l'altra a farsi trascinare in un carro mandando grida di gioia; di notte si getta sugli scalini di un tempio e dorme incurante dell'avvenire, accovacciato innanzi alle statue degli dei. (libro V; 1910, p. 76)
==''Memorie d'oltretomba''==
*Ci sono [[parole]] che dovrebbero servire una volta sola.
*Il cielo fa nascere di rado insieme l'uomo che vuole e l'uomo che può.
*L'uomo non ha una sola e identica [[vita]]; ne ha diverse giustapposte, ed è la sua miseria.
*La vera [[felicità]] costa poco; se è cara, non è di buona lega.
*La bruttezza di [[Honoré Gabriel Riqueti de Mirabeau|Mirabeau]], sovrapposta sul fondo della bellezza tipica della sua razza, produceva una sorta di possente figura da Giudizio Universale di [[Michelangelo]] [...] La natura sembrava aver modellato la sua testa o per l'impero o per la forca, e scolpito le sue braccia o per stringere una nazione, o per rapire una donna. Quando scuoteva la criniera e guardava il popolo ne arrestava lo slancio; quando levava lanzampa mostrando le unghie, la plebe correva furiosa. In mezzo allo spaventoso disordine di una seduta l'ho visto nella tribuna, cupo, brutto, immobile: faceva venire in mente il caos di [[John Milton|Milton]], impassibile e senza forma al centro della sua confusione [...] Traeva la sua energia dai suoi vizi; quei vizi non nascevano da un temperamento frigido, poggiavano su passioni profonde, brucianti, tempestose.<ref>Da ''Memorie d'oltretomba'', Torino, Einaudi, 1995, v. I, p. 182.</ref>
*La luna all'inizio non c'era nell'orizzonte, ma la sua alba s'irradiò gradatamente innanzi, proprio come quelle "glorie" che i pittori del quattordicesimo secolo ponevano intorno alla testa della Vergine. Apparve infine, incavata e ridotta a un quarto del suo disco [...]; i corni della sua falce somigliavano ad ali, sembrava una colomba bianca uscita dal suo nido di roccia: con la sua luce affievolita e resa misteriosa, l'astro incavato mi rivelò il [[Lago Maggiore]] in fondo alla Val Leventina. Per due volte mi ero trovato davanti a questo lago [...]. Allora lo contemplavo al sole, sulla strada della prosperità; adesso lo intravedevo di notte, dalla riva opposta, sulla strada della sventura. Fra i miei viaggi, separati soltanto da alcuni anni, c'erano in meno una monarchia di quattordici secoli.<ref>Citato in Carlo Caruso (a cura di), ''Viaggiatori nelle nostre terre: da Petrarca a Canetti'', Armando Dadò editore, Locarno, 2000, p. 265. ISBN 888281064X</ref>
*Ogni sera l'uomo, coricandosi, può fare il conto delle sue perdite; solo i suoi anni non lo lasciano, benché passino.<ref name=e />
* Secondo l'ordine di questa gerarchia di bruttezza, apparivano, insieme ai fantasmi dei Sedici, una serie di teste di gorgoni. L'ex medico delle guardie del corpo del [[Carlo X di Francia|conte di Artois]], l'aborto svizzero [[Jean-Paul Marat|Marat]], con i piedi nudi negli zoccoli o nelle scarpe ferrate, era il primo a perorare in virtù dei suoi incontestabili diritti... nella cerchia delle bestie feroci attente ai piedi del pulpito, aveva l'aria di una iena vestita. Fiutava i futuri affluvi del sangue; aspirava già l'incenso delle processioni di asini e di boia, nell'attesa del giorno in cui, cacciato dal [[Giacobinismo|Club dei Giacobini]] come ladro, [[ateo]], assassino, sarebbe stato scelto come ministro. Quando Marat era sceso dalla sua tribuna di tavole... non gli impedì di diventare il capo della moltitudine, di salire fino all'orologio dell'Hôtel de Ville, di suonare da là il segnale di un massacro generale, e di trionfare al tribunale rivoluzionario. Marat, come il peccatore di Milton, fu violato dalla morte: [[Marie-Joseph Chénier|Chénier]] ne fece l'apoteosi, [[Jacques-Louis David|David]] lo dipinse nel bagno rosso di sangue... In un cenotafio coperto di erba in place du Carrousel si poteva visitare il busto, la vasca da bagno, la lampada e lo scrittoio della divinità. Poi cambiò il vento: l'immondizia, versata dall'urna di agata in ben altro vaso, fu vuotata nella fogna.
*{{NDR|In occasione del giuramento di fedeltà prestato da [[Joseph Fouché]], dinnanzi a [[Luigi XVIII di Francia]], dopo il secondo rientro a Parigi di quest'ultimo come re di Francia, alla presenza di [[Talleyrand]]}} Tutt'a un tratto, la porta si apre: entra silenziosamente il vizio appoggiato al braccio del crimine, il signor di Talleyrand che procede sostenuto dal signor Fouché; la visione infernale passa lentamente davanti a me, penetra nell'ufficio del re e dispare. Fouché veniva a giurare fede e rispetto al suo signore {{NDR|in qualità di nuovo Ministro di polizia}}: il fedele regicida, in ginocchio, mise le mani che fecero cadere la testa di [[Luigi XVI]] tra le mani del fratello del re martire; il vescovo apostata {{NDR|Talleyrand, neo Ministro degli esteri, vescovo di Autun dal 1788 al 1791}} garantì il giuramento.<ref>Citato in Pier Damiano Ori e Giobanni Prich, ''Talleyrand'', Rusconi, Milano, 1981, p. 166.</ref>
*Quasi sempre, in [[politica]], il risultato è contrario alle previsioni.
*Vi sono tempi in cui si deve spendere il [[disprezzo]] con parsimonia, a causa del gran numero di bisognosi.
==''Viaggio in Italia''==
*La [[Solfatara di Pozzuoli|{{sic|zolfatara}}]], campo di zolfo. Rumore delle fontane di acqua bollente: rumore del [[Tartaro (mitologia)|Tartaro]] per i poeti.<br>Veduta del [[golfo di Napoli]] nel ritorno: [[Capo Miseno|capo]] disegnato dalla luce del sole occidente; riflesso della luce sul [[Vesuvio]] e l'[[Appennini|{{sic|Apennino}}]]; armonia di quei fuochi e del cielo. Vapor diafano a fior d'acqua e a mezza montagna. Bianchezza delle vele delle barche rientranti nel porto. L'[[isola di Capri]] lontana. La montagna di Camaldoli col convento e gruppo d'alberi, sopra Napoli. Contrasto di ciò con la zolfatara. (p. 46)
*Convengo che i dintorni di Napoli sono forse più appariscenti che non quelli di Roma: quando il sole arde o la luna, larga e rossa, s'alza sopra dal Vesuvio come un globo lanciato dal vulcano, la baia di Napoli con le sue rive cinte d'aranci, le montagne della Puglia, l'isola di Capri, la costa di Posilipo, Baia, Miseno, Cuma, l'Averno, i Campi Elisi e tutta quella terra virgiliana presentano uno spettacolo magico; tuttavia, secondo me, vi manca il grandioso della campagna romana. (p. 61)
*{{NDR|La [[Campagna romana]]}} Figuratevi un po' della desolazione di Tiro e di Babilonia, cui accenna la Scrittura; un silenzio e una solitudine vaste come il rumore e il tumulto degli uomini che un tempo calpestavano questo suolo. Si crede di udirvi risuonare la maledizione del profeta: ''Venient tibi duo haec subito in die una, | sterilitas et viduitas''<ref>''Ma ti accadranno queste due cose, | d'improvviso, in un sol giorno; | perdita dei figli e vedovanza | piomberanno su di te, | nonostante la moltitudine delle tue magie, | la forza dei tuoi molti scongiuri.'' ''Da [https://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PNT.HTM Isaia, 47,9]'', in ''La sacra Bibbia'', edizione CEI, 1974, ''vatican.va''.</ref>. Qua e là si scorgono accenni di strade romane in luoghi ove non passa più alcuno e tracce disseccate di torrenti invernali, simili, quando si vedano di lontano, a grandi strade battute e frequentate, mentre non sono che il letto deserto di un'onda tempestosa trascorsa come il popolo di [[Roma]]. Rari son gli alberi, dovunque s'alzano rovine di acquedotti e di tombe: rovine che sembrano le foreste e le piante indigene d'una terra composta dalla polvere dei morti e dai ruderi. Spesso in un gran piano ho creduto vedere ricche messi; avvicinandomi ho scoperto erbe avvizzite. A volte, sotto queste sterili messi si distinguono i ricordi d'un'antica coltivazione. Ma niente uccelli o contadini o lavori rustici, o muggiti di {{sic|mandre}} o villaggi. Un piccol numero di fattorie scalcinate s'ergono su la nudità dei campi; le finestre e le porte ne son chiuse, non vi escono né uomini né rumore né fumo. Una specie di selvaggio seminudo, pallido e minato dalla febbre, custodisce queste misere capanne, come gli spettri che, nelle nostre storie gotiche, proibiscono l'entrata dei castelli deserti. Si direbbe davvero che nessun popolo ha osato succedere ai padroni del mondo nella loro terra nativa; e che questi campi son tali quali li ha lasciati il vomere di [[Lucio Quinzio Cincinnato|Cincinnato]] o l'ultimo aratro di Roma.<br>Dal mezzo di questo terreno incolto, cui domina e attrista ancora un monumento chiamato dalla voce popolare ''la tomba di [[Nerone]]'', s'{{sic|èleva}} la grande ombra della Città Eterna. Decaduta dalla sua potenza terrestre sembra aver voluto isolarsi nel suo orgoglio, si è disgiunta dalle altre città del mondo, e, come una regina scesa dal trono, ha nobilmente celato nella solitudine le sue sventure. (p. 105)
*Si può, a [[Venezia]], credersi sulla tolda d'una superba galera ancorata, sul ''[[Bucintoro|Bucentauro]]'', dove si dia una festa, e donde si scorgano all'intorno cose ammirevoli. (p. 105)
*La civiltà di Venezia ha con sé ogni comodo di vita. La seduzione del cielo impedisce di pensare a una maggior dignità umana; una virtù di simpatia esala da questi vestigi di grandezza, da queste tracce dell'arte. Gli avanzi di un'antica società, che produsse tali miracoli, disgustandovi di una società nuova, non vi permettono alcun desiderio dell'avvenire. Volete sentirvi morire con tutto ciò che muore intorno a voi; né altra cura vi spetta se non fregiare i resti della vostra vita, a mano a mano ch'essa se ne dispoglia. (p. 107)
*Venezia non conobbe l'idolatria; crebbe cristiana nell'isola in cui fu nutrita, lungi dalla brutalità di Attila. Le discendenti dei Scipioni, le Paole e le Eustochie, sfuggirono, nella grotta di Betlemme, alla violenza di Alarico. Appartata dalle altre città, figlia primogenita della civiltà antica, non avvilita dalla conquista, Venezia né ruderi romani contiene, né monumenti barbarici. Neppur vi si vede ciò che si vede nel nord e nell'occidente di Europa, in mezzo ai progressi dell'industria, voglio dire gli edifici nuovi, le vie fabbricate in fretta, in cui le case o sono incompiute o vuote. Che cosa si potrebbe qui costruire? Miserabili bugigattoli, che svelerebbero la povertà di concezione dei figli, vicino alla magnificenza geniale dei padri; casupole bianche, che non arriverebbero al tallone dei giganteschi palazzi abitati dai Foscari e dai Pesaro. La cazzuola di calcina e la mano di gesso, che per un'urgente riparazione si sono applicate ad un capitello di marmo, ci offendono. Meglio le tavole tarlate, che sbarrano le finestre greche o moresche; meglio i cenci posti ad asciugare sopra artistici balconi, che l'impronta della mano infermiccia del nostro secolo. (pp. 107-108)
*Venezia è là, assisa sulla riva del mare, come una bella donna, che sta per spegnersi col giorno; il vento crepuscolare solleva i suoi capelli profumati ed essa muore, salutata da tutte le grazie e da tutti i sorrisi della natura. (p. 108)
==[[Incipit]] di ''René''==
Quando arrivò da Natchez, René era stato obbligato a prendere moglie, per conformarsi ai costumi degli indiani.<ref>Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, ''Incipit'', Skira, 2018. ISBN 9788857238937</ref>
==Citazioni su François-René de Chateaubriand==
*Aveva lo Chateaubriand celebrato il cristianesimo, ispiratore dell'arte, in una prosa risonante, eloquente; ma il suo cristianesimo che, a buon diritto, non appagava il Manzoni, era cosa esteriore rivestita della porpora del nuovo Cesare. Non da esso poteva nascere la fede che persuade, tranquillizza, dominatrice dell'orgoglio e delle passioni. ([[Pietro Toldo]])
*L'abate [[André Morellet|Morellet]], il nome del quale è già cancellato dal libro della vita, rimproverava a Chateaubriand di non sapere la sua lingua, di essere uno scolaruccio che bisognava rimandare ad apprendere cosa fosse un'interiezione, un pronome, un verbo, o un tempo; e tutto questo veniva accompagnato dall'accademico da una diatriba verbosa contro coloro che non sapevano scrivere. ([[Jean-Baptiste Capefigue]])
*Noi siamo tuoi figli! Le tue idee, le tue passioni, i tuoi sogni non sono più solo le nostre, ma tu ci hai indicato la strada e seguiamo le tue tracce. ([[Charles Augustin de Sainte-Beuve]])
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*François-René de Chateaubriand, ''Di Buonaparte, dei Borboni e della necessità di schierarci intorno ai nostri principi legittimi per la felicità della Francia e dell'Europa'', traduzione di C. M., Tipografia reale di guerra, Palermo, 1814.
*François-René de Chateaubriand, ''Genio del Cristianesimo'', traduzione e note di Sara Faraoni, Bompiani, 2008.
*François-René de Chateaubriand, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE4601855&select_viewer=metsViewer&dps_file=FL4601916 Lettera al signor De Fontanes]'', in AA.VV., ''Roma e sue vicinanze'', Ufficio de' giornali l'Indicatore e il Barbiere di Siviglia, Milano, 1834.
*François-René de Chateaubriand, ''[https://archive.org/details/chateaubriand-viaggio-in-italia/page/74/mode/2up? Martiri]'', in ''[https://archive.org/details/chateaubriand-viaggio-in-italia/mode/2up? Viaggio in Italia (1803-1804): {{small|aggiuntevi pagine dai "Martiri" e dalle "Memorie d'Oltretomba"}}]'', traduzione prefazione e note di Giovanni Rabizzani, R. Carabba, Lanciano, 1910.
*François-René de Chateaubriand, ''Memorie d'oltretomba'', progetto editoriale di [[Cesare Garboli]], a cura di Ivanna Rosi, traduzione di Filippo Martellucci, Ivanna Rosi e Fabio Vasarri, Einaudi-Gallimard, 1995.
*François-René de Chateaubriand, ''[https://archive.org/details/chateaubriand-viaggio-in-italia/mode/2up? Viaggio in Italia (1803-1804): {{small|aggiuntevi pagine dai "Martiri" e dalle "Memorie d'Oltretomba"}}]'', traduzione prefazione e note di Giovanni Rabizzani, R. Carabba, Lanciano, 1910.
==Voci correlate==
*[[Lucile de Chateaubriand]], sorella
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
===Opere===
{{Pedia|Genio del Cristianesimo||(1802)}}
{{Pedia|Memorie d'oltretomba||(1848)}}
{{DEFAULTSORT:Chateaubriand, François-René de}}
[[Categoria:Scrittori francesi]]
[[Categoria:Politici francesi]]
[[Categoria:Diplomatici francesi]]
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La vera storia di Jack lo squartatore - From Hell
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{{Film
|titoloitaliano = La vera storia di Jack lo squartatore - From Hell
|titolooriginale = From Hell
|titoloalfabetico = Vera storia di Jack lo squartatore, La
|paese = Usa/Regno Unito/Repubblica Ceca
|anno = 2001
|genere = orrore / thriller
|regista = [[Albert Hughes]] / [[Allen Hughes]]
|sceneggiatore = [[Terry Hayes]], [[Rafael Yglesias]]
|attori =
* [[Johnny Depp]]: Ispettore Fred Abberline
* [[Heather Graham]]: Mary Kelly
* [[Ian Holm]]: Sir William Gull
* [[Robbie Coltrane]]: Sergente Peter Godley
* [[Ian Richardson]]: Sir Charles Warren
* [[Jason Flemyng]]: Netley, il cocchiere
* [[Katrin Cartlidge]]: Dark Annie Chapman
* [[Terence Harvey]]: Benjamin 'Ben' Kidney
* [[Susan Lynch]]: Liz Stride
* [[Paul Rhys]]: Dr. Ferral
* [[Lesley Sharp]]: Kate Eddowes
* [[Estelle Skornik]]: Ada
* [[Nicholas McGaughey]]: Ufficiale Bolt
* [[Annabelle Apsion]]: Polly
* [[Joanna Page]]: Ann Crook
|doppiatoriitaliani=
* [[Fabio Boccanera]]: Ispettore Frederick Abberline
* [[Chiara Colizzi]]: Mary Kelly
* [[Gianni Bonagura]]: Sir William Gull
* [[Massimo Corvo]]: Sergente Peter Godley
* [[Michele Kalamera]]: Sir Charles Warren
* [[Massimo Lodolo]]: Netley, il cocchiere
* [[Roberta Paladini]]: Dark Annie Chapman
* [[Pietro Biondi]]: Benjamin 'Ben' Kidney
* [[Laura Boccanera]]: Liz Stride
* [[Mino Caprio]]: Dr. Ferral
* [[Stefano Mondini]]: Ufficiale Bolt
* [[Roberta Greganti]]: Ann Crook
|note =
}}
'''''La vera storia di Jack lo squartatore - From Hell''''', film del 2001 con [[Johnny Depp]] e [[Ian Holm]], regia di [[Albert Hughes]] ed [[Allen Hughes]].
{{tagline|Un solo uomo poteva tentare di fermare il più spietato dei serial killers.}}
==Frasi==
*[[Jack lo squartatore]] non uccide semplicemente delle prostitute, ma giustizia dei traditori. ('''Fred Abberline''')
*Nessuno meno di voi, è in grado di giudicare, la perfezione raggiunta dalla mia arte. I vostri riti sono vuoti giuramenti che non capite e che non mantenete. Il Grande Architetto mi parla. Egli pesa le mie azioni sulla sua bilancia e mi giudica, non voi. ('''Sir William''')
*Ah bene, squartano donne a destra e a manca nel vostro quartiere, e ve la mettono allegramente nel culo e la scema sarei io! ('''Mary Kelly''')
*{{NDR|Ad Abberline}} Sotto l'epidermide della storia, pulsano le vene di Londra. Questi simboli, la squadra, il pentacolo... anche un individuo profondamente ignorante e depravato come voi avverte che essi sono privi di energia e di significato. Quel significato sono io. Sono io quell'energia. Un giorno gli uomini diranno, guardandosi indietro, che sono stato il precursore del XX secolo. ('''Jack lo Squartatore''')
*{{NDR|A Mary Kelly}} Dio, come si vede che sei giovane e ingenua... ('''Polly''')
*{{NDR|Riferendosi alla gente che cerca di vedere il cadavere della prostituta}} Ecco i classici londinesi animati da cristiano spirito di pietà per il loro fratello uomo, o sorella puttana, in questo caso! ('''Godley''')
*Buonanotte dolce principe...<ref>Citando l'''[[Amleto]]'' di [[William Shakespeare|Shakespeare]]: ''Buona notte, dolce principe. E voli d'angelo t'accompagnino cantando al tuo riposo.''</ref> ('''Godley''')
==Dialoghi==
*'''Godley''': {{NDR|Al medico, riferendosi alla prostituta uccisa da far vedere ad Abberline}} Fagli vedere... <br />'''Medico''': Fagliela vedere tu... perché devo essere costretto a guardare questo scempio per l'ennesima volta?? Due volte mi sono bastate! <br />'''Godley''': {{NDR|Alzando la gonna al cadavere}} Prima l'ha sgozzata e poi le ha asportato i ferri del mestiere, forse per ricordo...
*'''Sir William''': Temo che il dr. Ferral sia affetto dal morbo del chirurgo... <br />'''Abberline''': Cioè signore? <br />'''Sir William''': Mancanza di sentimento... sa tutto sull'anatomia umana, ma nulla sull'animo umano.
*'''Geordie''': {{NDR|Non facendosi vedere in viso da Mary Kelly}} Signorina... <br />'''Mary Kelly''': Sì? <br />'''Geordie''': Sei Mary, vero? <br />'''Mary Kelly''': Che cosa vuoi? <br />'''Geordie''': {{NDR|Sbattendola contro il muro e puntandole il coltello alla gola}} Chiudi il becco, puttana! <br />'''Mary Kelly''': Io ti ho già visto... sei Geordie, di Nichol Street! <br />'''McQueen''': E la mia faccia, Mary Kelly, te la ricordi? <br />'''Mary Kelly''': Non la dimenticherò mai McQueen... {{NDR|Guardando Geordie che le stacca i bottoni dalla scollatura con il coltello}} Vuoi smetterla per favore? Costano cari i bottoni! <br />'''McQueen''': {{NDR|Dandole uno schiaffo}} A che servono i [[bottone|bottoni]] a una puttana? Vi avevo avvertite, te e le tue amiche... per lunedì aspettavo il pagamento... <br />'''Mary Kelly''': Be', io e tutte le altre... stiamo lavorando... <br />'''McQueen''': Intanto, io bado che nessuno venga qui a darvi dei fastidi... fornisco un servizio, mia cara Mary Kelly... e questo servizio va pagato... altrimenti passerete dei brutti momenti, quindi avverti le tue cinque amiche, che domani non dimentichino di portarmi i miei soldi, sennò vedi questo mio amico? {{NDR|Indicando il coltello}} Sarà lui il vostro prossimo cliente!
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
[[Categoria:Film horror]]
[[Categoria:Film thriller]]
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* [[Johnny Depp]]: Ispettore Fred Abberline
* [[Heather Graham]]: Mary Kelly
* [[Ian Holm]]: Sir William Gull
* [[Robbie Coltrane]]: Sergente Peter Godley
* [[Ian Richardson]]: Sir Charles Warren
* [[Jason Flemyng]]: Netley, il cocchiere
* [[Katrin Cartlidge]]: Dark Annie Chapman
* [[Terence Harvey]]: Benjamin 'Ben' Kidney
* [[Susan Lynch]]: Liz Stride
* [[Paul Rhys]]: Dr. Ferral
* [[Lesley Sharp]]: Kate Eddowes
* [[Estelle Skornik]]: Ada
* [[Nicholas McGaughey]]: Ufficiale Bolt
* [[Annabelle Apsion]]: Polly
* [[Joanna Page]]: Ann Crook
|doppiatoriitaliani=
* [[Fabio Boccanera]]: Ispettore Frederick Abberline
* [[Chiara Colizzi]]: Mary Kelly
* [[Gianni Bonagura]]: Sir William Gull
* [[Massimo Corvo]]: Sergente Peter Godley
* [[Michele Kalamera]]: Sir Charles Warren
* [[Massimo Lodolo]]: Netley, il cocchiere
* [[Roberta Paladini]]: Dark Annie Chapman
* [[Pietro Biondi]]: Benjamin 'Ben' Kidney
* [[Laura Boccanera]]: Liz Stride
* [[Mino Caprio]]: Dr. Ferral
* [[Stefano Mondini]]: Ufficiale Bolt
* [[Roberta Greganti]]: Ann Crook
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}}
'''''La vera storia di Jack lo squartatore - From Hell''''', film del 2001 con [[Johnny Depp]] e [[Ian Holm]], regia di [[Albert Hughes]] ed [[Allen Hughes]].
{{tagline|Un solo uomo poteva tentare di fermare il più spietato dei serial killers.}}
==Frasi==
*[[Jack lo squartatore]] non uccide semplicemente delle prostitute, ma giustizia dei traditori. ('''Fred Abberline''')
*Nessuno meno di voi, è in grado di giudicare, la perfezione raggiunta dalla mia arte. I vostri riti sono vuoti giuramenti che non capite e che non mantenete. Il Grande Architetto mi parla. Egli pesa le mie azioni sulla sua bilancia e mi giudica, non voi. ('''Sir William''')
*Ah bene, squartano donne a destra e a manca nel vostro quartiere, e ve la mettono allegramente nel culo e la scema sarei io! ('''Mary Kelly''')
*{{NDR|Ad Abberline}} Sotto l'epidermide della storia, pulsano le vene di Londra. Questi simboli, la squadra, il pentacolo... anche un individuo profondamente ignorante e depravato come voi avverte che essi sono pregni di energia e di significato. Quel significato sono io. Sono io quell'energia. Un giorno gli uomini diranno, guardandosi indietro, che sono stato il precursore del XX secolo. ('''Jack lo Squartatore''')
*{{NDR|A Mary Kelly}} Dio, come si vede che sei giovane e ingenua... ('''Polly''')
*{{NDR|Riferendosi alla gente che cerca di vedere il cadavere della prostituta}} Ecco i classici londinesi animati da cristiano spirito di pietà per il loro fratello uomo, o sorella puttana, in questo caso! ('''Godley''')
*Buonanotte dolce principe...<ref>Citando l'''[[Amleto]]'' di [[William Shakespeare|Shakespeare]]: ''Buona notte, dolce principe. E voli d'angelo t'accompagnino cantando al tuo riposo.''</ref> ('''Godley''')
==Dialoghi==
*'''Godley''': {{NDR|Al medico, riferendosi alla prostituta uccisa da far vedere ad Abberline}} Fagli vedere... <br />'''Medico''': Fagliela vedere tu... perché devo essere costretto a guardare questo scempio per l'ennesima volta?? Due volte mi sono bastate! <br />'''Godley''': {{NDR|Alzando la gonna al cadavere}} Prima l'ha sgozzata e poi le ha asportato i ferri del mestiere, forse per ricordo...
*'''Sir William''': Temo che il dr. Ferral sia affetto dal morbo del chirurgo... <br />'''Abberline''': Cioè signore? <br />'''Sir William''': Mancanza di sentimento... sa tutto sull'anatomia umana, ma nulla sull'animo umano.
*'''Geordie''': {{NDR|Non facendosi vedere in viso da Mary Kelly}} Signorina... <br />'''Mary Kelly''': Sì? <br />'''Geordie''': Sei Mary, vero? <br />'''Mary Kelly''': Che cosa vuoi? <br />'''Geordie''': {{NDR|Sbattendola contro il muro e puntandole il coltello alla gola}} Chiudi il becco, puttana! <br />'''Mary Kelly''': Io ti ho già visto... sei Geordie, di Nichol Street! <br />'''McQueen''': E la mia faccia, Mary Kelly, te la ricordi? <br />'''Mary Kelly''': Non la dimenticherò mai McQueen... {{NDR|Guardando Geordie che le stacca i bottoni dalla scollatura con il coltello}} Vuoi smetterla per favore? Costano cari i bottoni! <br />'''McQueen''': {{NDR|Dandole uno schiaffo}} A che servono i [[bottone|bottoni]] a una puttana? Vi avevo avvertite, te e le tue amiche... per lunedì aspettavo il pagamento... <br />'''Mary Kelly''': Be', io e tutte le altre... stiamo lavorando... <br />'''McQueen''': Intanto, io bado che nessuno venga qui a darvi dei fastidi... fornisco un servizio, mia cara Mary Kelly... e questo servizio va pagato... altrimenti passerete dei brutti momenti, quindi avverti le tue cinque amiche, che domani non dimentichino di portarmi i miei soldi, sennò vedi questo mio amico? {{NDR|Indicando il coltello}} Sarà lui il vostro prossimo cliente!
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
[[Categoria:Film horror]]
[[Categoria:Film thriller]]
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/* Voci correlate */ Cattedrale di San Lorenzo
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{{voce tematica}}
[[File:Perugia - panoramio (3).jpg|thumb|Panorama di Perugia (2013)]]
Citazioni su '''Perugia''' e i '''perugini'''.
*Anche Perugia è un sogno, una visione e una Betlemme tra il cielo azzurro e la terra azzurra; una Betlemme un po' più grande, una cittadina di palazzi e di case fortificate, porte etrusche e vedute stupefacenti. ([[Karel Čapek]])
*Bisogna passar qualche ora di serena contemplazione nelle piazze tranquille in cui si allungano le ombre dei grandi palazzi muti, vagare nei freschi meandri delle strade solitarie, passar sotto le volte sonore e gli archi arditi, per coglier bene la fisonomia singolare di questa vecchia città, che la grazia e la forza par si sian contrastata.<br>Dalla piazza del Municipio, che ancor serba intatto il suo aspetto medioevale, circondata dal Comune, dal Duomo, dalla Loggia di Braccio, dal Palazzo dei Notari, illeggiadrita dalla delicata Fontana; dalla piazza del Sopramuro, chiusa dall'Università Vecchia e dal Palazzo del Capitano del Popolo, convertita oggi in mercato e, come per contrasto, tutta lieta di voci, d'ombrelloni variopinti, di frutta fresche e di mazzolini odorosi; dalla più alta Porta Sole, d'onde forse nell'ora mesta del desio Dante fissò la ''fertile costa'' divinamente luminosa nel nuovo ''Sole'', scendon viuzze ripide, strette fra le torri quadre, fra le piccole case adorne di deliziosi architravi intagliati con qualche motto – ''Pulchra janua ubi honesta domus'', ''In parvis quies'', ''Solicitudo mater divitiarum'' – fra le loggettine scolpite, le finestre bifore e a sesto acuto, le {{sic|grige}} facciate in cui qualche avanzo d'affresco sbiadisce sotto i ragnateli; e tra il nereggiar delle pietre levigate dagli anni, di tanto in tanto sorridono i verdi ciuffi dei giardini pensili, i davanzaletti fioriti di garofani e di basilico, sì come i certi remoti angoli silenziosi talvolta echeggia all'improvviso un lieto canto di fanciulla. ([[Romeo Gallenga Stuart]])
*Concreti e realisti, un po' etruschi e un po' francescani, i perugini. ([[Carlo Felice Chiesa]])
*''E il sol nel radiante azzurro immenso | fin de gli Abruzzi al biancheggiar lontano | folgora, e con desio d'amor più intenso | ride a' monti de l'[[Umbria]] e al verde piano''. ([[Giosuè Carducci]])
*Forse farò un favore al lettore dicendogli come dovrà trascorrere una settimana a Perugia. La sua prima cura sarà di non aver fretta, di camminare dappertutto molto lentamente e senza meta e di osservare tutto quello che i suoi occhi incontreranno. ([[Henry James]])
*Perugia, munita di grandi mezzi di difesa dalla natura e dalla mano dell'uomo, sorge improvvisamente su di un'altura. ([[Charles Dickens]])
*Perugia è sempre stata un'anima straordinaria, con una cifra di diversità profonda. Però la diversità bisogna saperla maneggiare: può diventare un elemento di paura, quindi in un modo o nell'altro da contenere, oppure una grande risorsa. [...] Eppure Perugia è stata, in passato, una città di grandi innovazioni in tantissimi campi. {{NDR|«Ad esempio?»}} A livello di mobilità. Perugia è stata per trent'anni all'avanguardia grazie alle scale mobili [quelle della Rocca Paolina furono inaugurate nel 1983, ''ndr'']. O, ancora, nell'ambito della salute mentale: Perugia è stata la prima città a chiudere i manicomi, anche prima di Basaglia. Ecco, secondo me Perugia deve cercare di ritrovare quella sua anima indomita e "ingrifata", che è quella che le permette di immaginare qualcosa di diverso e innovativo. ([[Vittoria Ferdinandi]])
*Se Perugia fosse città di pianura soffrirebbe di ciò perché sentirebbe dietro di sé sovrastare tutte le montagne della parte settentrionale; ma la sua altezza (cinquecento metri) la salva, e Perugia sta, senza l'incombere di null'altro che del cielo. ([[Aldo Capitini]])
==Voci correlate==
*[[Arco Etrusco]]
*[[Cattedrale di San Lorenzo (Perugia)]]
*[[Stragi di Perugia]]
*[[Umbria Jazz]]
==Altri progetti==
{{interprogetto|wikt=Perugia}}
[[Categoria:Comuni dell'Umbria]]
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{{voce tematica}}
[[File:Perugia - panoramio (3).jpg|thumb|Panorama di Perugia (2013)]]
Citazioni su '''Perugia''' e i '''perugini'''.
*Anche Perugia è un sogno, una visione e una Betlemme tra il cielo azzurro e la terra azzurra; una Betlemme un po' più grande, una cittadina di palazzi e di case fortificate, porte etrusche e vedute stupefacenti. ([[Karel Čapek]])
*Bisogna passar qualche ora di serena contemplazione nelle piazze tranquille in cui si allungano le ombre dei grandi palazzi muti, vagare nei freschi meandri delle strade solitarie, passar sotto le volte sonore e gli archi arditi, per coglier bene la fisonomia singolare di questa vecchia città, che la grazia e la forza par si sian contrastata.<br>Dalla piazza del Municipio, che ancor serba intatto il suo aspetto medioevale, circondata dal Comune, dal Duomo, dalla Loggia di Braccio, dal Palazzo dei Notari, illeggiadrita dalla delicata Fontana; dalla piazza del Sopramuro, chiusa dall'Università Vecchia e dal Palazzo del Capitano del Popolo, convertita oggi in mercato e, come per contrasto, tutta lieta di voci, d'ombrelloni variopinti, di frutta fresche e di mazzolini odorosi; dalla più alta Porta Sole, d'onde forse nell'ora mesta del desio Dante fissò la ''fertile costa'' divinamente luminosa nel nuovo ''Sole'', scendon viuzze ripide, strette fra le torri quadre, fra le piccole case adorne di deliziosi architravi intagliati con qualche motto – ''Pulchra janua ubi honesta domus'', ''In parvis quies'', ''Solicitudo mater divitiarum'' – fra le loggettine scolpite, le finestre bifore e a sesto acuto, le {{sic|grige}} facciate in cui qualche avanzo d'affresco sbiadisce sotto i ragnateli; e tra il nereggiar delle pietre levigate dagli anni, di tanto in tanto sorridono i verdi ciuffi dei giardini pensili, i davanzaletti fioriti di garofani e di basilico, sì come i certi remoti angoli silenziosi talvolta echeggia all'improvviso un lieto canto di fanciulla. ([[Romeo Gallenga Stuart]])
*Concreti e realisti, un po' etruschi e un po' francescani, i perugini. ([[Carlo Felice Chiesa]])
*''E il sol nel radiante azzurro immenso | fin de gli Abruzzi al biancheggiar lontano | folgora, e con desio d'amor più intenso | ride a' monti de l'[[Umbria]] e al verde piano''. ([[Giosuè Carducci]])
*Forse farò un favore al lettore dicendogli come dovrà trascorrere una settimana a Perugia. La sua prima cura sarà di non aver fretta, di camminare dappertutto molto lentamente e senza meta e di osservare tutto quello che i suoi occhi incontreranno. ([[Henry James]])
*Perugia, munita di grandi mezzi di difesa dalla natura e dalla mano dell'uomo, sorge improvvisamente su di un'altura. ([[Charles Dickens]])
*Perugia è sempre stata un'anima straordinaria, con una cifra di diversità profonda. Però la diversità bisogna saperla maneggiare: può diventare un elemento di paura, quindi in un modo o nell'altro da contenere, oppure una grande risorsa. [...] Eppure Perugia è stata, in passato, una città di grandi innovazioni in tantissimi campi. {{NDR|«Ad esempio?»}} A livello di mobilità. Perugia è stata per trent'anni all'avanguardia grazie alle scale mobili [quelle della Rocca Paolina furono inaugurate nel 1983, ''ndr'']. O, ancora, nell'ambito della salute mentale: Perugia è stata la prima città a chiudere i manicomi, anche prima di Basaglia. Ecco, secondo me Perugia deve cercare di ritrovare quella sua anima indomita e "ingrifata", che è quella che le permette di immaginare qualcosa di diverso e innovativo. ([[Vittoria Ferdinandi]])
*Se Perugia fosse città di pianura soffrirebbe di ciò perché sentirebbe dietro di sé sovrastare tutte le montagne della parte settentrionale; ma la sua altezza (cinquecento metri) la salva, e Perugia sta, senza l'incombere di null'altro che del cielo. ([[Aldo Capitini]])
==Voci correlate==
*[[Arco Etrusco]]
*[[Basilica di San Pietro (Perugia)]]
*[[Cattedrale di San Lorenzo (Perugia)]]
*[[Stragi di Perugia]]
*[[Umbria Jazz]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Comuni dell'Umbria]]
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Marcella Medici (BEIC)
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<noinclude>{{incipit|lettera=Z}}</noinclude>
==Z==
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*'''[[Zaccaria Scolastico]]'''
**Dialogo di Zaccheria scolastico
*'''[[Paolo Zacchia]]'''
**De' mali hipochondriaci
*'''[[Timothy Zahn]]'''
**L'erede dell'Impero
**L'ultima missione
**Sfida alla Nuova Repubblica
**Spettro del passato
**Terminator Salvation. Dalle ceneri
**Thrawn
**Visione del futuro
*'''[[Andrea Zambelli (economista)|Andrea Zambelli]]'''
**Il ragionato
*'''[[Evgenij Ivanovič Zamjatin]]'''
**Noi
*'''[[Giggi Zanazzo]]'''
**Usi, costumi e pregiudizi del popolo di Roma
*'''[[Claudia Zanella]]'''
**Meglio un giorno da vegana
*'''[[Beppi Zancan]]'''
**La gatta Miomao
*'''[[Giovanni Battista Zanchi]]'''
**Del modo di fortificar le città
*'''[[Andrzej Zaniewski]]'''
**Memorie di un ratto
*'''[[Paola Zannoner]]'''
**A piedi nudi, a cuore aperto
*'''[[Antonio Zannoni]]'''
**Alla critica del signor Paolo Bovi sul progetto di riattivazione dell'antico acquedotto bolognese
*'''[[Alex Zanotelli]]'''
**Sulle strade di Pasqua
*'''[[Eustachio Zanotti]]'''
**Meridiana del tempio di San Petronio rinnovata l'anno 1776
**Osservazioni sopra la cometa dell'anno 1744
*'''[[Giampietro Zanotti]]'''
**Vita di Eustachio Manfredi
*'''[[Francesco Zantedeschi]]'''
**Trattato del magnetismo e della elettricità
*'''[[Cesare Zavattini]]'''
**Parliamo tanto di me
*'''[[Sergio Zavoli]]'''
**La notte della Repubblica
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*'''[[Valentino Zeichen]]'''
**Aforismi d'autunno
*'''[[Roger Zelazny]]'''
**Cronache di Ambra
***Il sangue di Ambra
***Il segno dell'Unicorno
***La mano di Oberon
***Le armi di Avalon
***Ritorno ad Ambra
**Il Boia torna a casa
**Io, Nomikos, l'immortale
**La variante dell'Unicorno
**Signore dei sogni
**Strada senza fine
*'''[[Remigio Zena]]'''
**Confessione postuma: quattro storie dell'altro mondo
***Confessione postuma
***La cavalcata
***L'invitata
***La pantera
**L'ultima cartuccia
**La bocca del lupo
**Le pellegrine
**Poesie grigie
***Inno semi-barbaro
***Et in Arcadia ego
***Imbiancando la stecca
***In job
*'''[[Bernardino Zendrini]]'''
**Alcune considerazioni sopra la scienza delle acque correnti, e sopra la storia naturale del Pò
**Leggi e fenomeni, regolazioni ed usi delle acque correnti
*'''[[Sarah Zettel]]'''
**Invasione silenziosa
**Pianeta senza nome
**Salva il tuo pianeta
*'''[[Bruno Zevi]]'''
**Storia dell'architettura moderna
*'''[[Michael Zezima]]'''
**Le sette menzogne capitali
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*'''[[Zhang Jie]]'''
**Anni di buio
**Senza parole
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*'''[[Antonino Zichichi]]'''
**L'Infinito
*'''[[Lajos Zilahy]]'''
**Cominciò così
**Due prigionieri
**I Dukay
*'''[[Richard Zimler]]'''
**Il Cabalista di Lisbona
*'''[[Michelle Zink]]'''
**La profezia delle inseparabili
*'''[[Slavoj Žižek]]'''
**Pedofilia. Il segreto sessuale della Chiesa
**Virus: Catastrofe e solidarietà
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*'''[[Émile Zola]]'''
**Germinale
**Il paradiso delle signore
**Il sogno
**Il ventre di Parigi
**La fortuna dei Rougon
**L'Assommoir
**Nanà
**Nuove storielle a Ninetta
**Roma
**Teresa Raquin
*'''[[Mattia Zona]]'''
**Calvi antica e moderna o sia memorie istoriche dell'antichissima città di Calvi
*'''[[Vittorio Zonca]]'''
**Novo teatro di machine et edificii
*'''[[Antonio Zoncada]]'''
**Scanderbeg
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*'''[[Giovanna Zucca]]'''
**Mani calde
**Una carrozza per Winchester
*'''[[Zucchero Fornaciari]]'''
**Musiche Per Viole &... altri Organi D'Amore
*'''[[Guido Zucchini (storico)]]'''
**Bologna
*'''[[Luciano Zuccoli]]'''
**Farfui
**Il designato
**Il maleficio occulto
**L'amore di Loredana
**La freccia nel fianco
**La volpe di Sparta
**Le cose più grandi di lui
**Per la sua bocca
**Roberta
*'''[[Vittorio Zucconi]]'''
**Si fa presto a dire America
*'''[[Gianluigi Zuddas]]'''
**Il volo dell'angelo
*'''[[Pietro Zuliani]]'''
**Piano facile ed economico per fortificare e per restaurare gli argini de' fiumi ed anche per chiudere le rotte
*'''[[Markus Zusak]]'''
**Storia di una ladra di libri
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*'''[[Arnold Zweig]]'''
**Tregua d'armi
*'''[[Stefan Zweig]]'''
**Amok
**Il mondo di ieri
**L'agnello del povero
**La paura
**Maria Antonietta – Una vita involontariamente eroica
**Mendel dei libri
**Novella degli scacchi
**Paura
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Cavalli
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{{disambigua}}
*'''Cavalli''' – plurale di '''[[cavallo]]'''
==Persone==
*'''[[Carlo Cavalli (1799-1860)|Carlo Cavalli]]''' – politico italiano
*'''[[Ennio Cavalli]]''' – poeta italiano
*'''[[Francesco Cavalli]]''' – compositore italiano
*'''[[Giovanni Cavalli]]''' – generale italiano
*'''[[Giulio Cavalli]]''' – scrittore italiano
*'''[[Luigi Luca Cavalli-Sforza]]''' – genetista italiano
*'''[[Marina Giulia Cavalli]]''' – attrice italiana
*'''[[Marta Cavalli]]''' – ciclista italiana
*'''[[Patrizia Cavalli]]''' – poetessa italiana
*'''[[Roberto Cavalli]]''' – stilista italiano
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Evaristo Beccalossi
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[[File:Evaristo Beccalossi.jpg|thumb|Evaristo Beccalossi nel 2012]]
'''Evaristo Beccalossi''' (1956 – 2026), ex calciatore italiano.
*È meglio giocare con una [[sedia]] che con [[Hansi Müller]], perché con la sedia quando gli tiri la palla addosso ti torna indietro.<ref>Citato in ''Le più belle barzellette sull'Inter'', Sonzogno, 2004, p. 113, ISBN 88-454-1202-4.</ref>
*La maglia nerazzurra la ricordo di un peso incredibile. La gente dell'[[Football Club Internazionale Milano|Inter]] mi ha sempre amato e lo fa ancora, ma arrivare a giocare nell'Inter dopo i fenomeni che c'erano stati mi faceva paura. Era incredibile, passare da Brescia alla grande città, Milano, per giocare con l'Inter: passare da Suarez, Corso, [[Sandro Mazzola|Mazzola]] a Beccalossi, emozioni impressionanti.<ref>Citato in ''[http://www.fcinternews.it/?action=read&idnotizia=27934 Beccalossi: "Gli interisti mi amano, quella maglia..."]'', ''fcinternews.it'', 21 settembre 2010.</ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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[[File:Evaristo Beccalossi (2016).jpg|thumb|upright=0.75|Evaristo Beccalossi]]
'''Evaristo Beccalossi''' (1956 – 2026), calciatore italiano.
==Citazioni di Evaristo Beccalossi==
*È meglio giocare con una [[sedia]] che con [[Hansi Müller]], perché con la sedia quando gli tiri la palla addosso ti torna indietro.<ref>Citato in ''Le più belle barzellette sull'Inter'', Sonzogno, 2004, p. 113. ISBN 88-454-1202-4</ref>
*La maglia nerazzurra la ricordo di un peso incredibile. La gente dell'[[Football Club Internazionale Milano|Inter]] mi ha sempre amato e lo fa ancora, ma arrivare a giocare nell'Inter dopo i fenomeni che c'erano stati mi faceva paura. Era incredibile, passare da Brescia alla grande città, Milano, per giocare con l'Inter: passare da Suarez, Corso, [[Sandro Mazzola|Mazzola]] a Beccalossi, emozioni impressionanti.<ref>Citato in ''[http://www.fcinternews.it/?action=read&idnotizia=27934 Beccalossi: "Gli interisti mi amano, quella maglia..."]'', ''fcinternews.it'', 21 settembre 2010.</ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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[[Categoria:Calciatori italiani]]
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Emily Blunt
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[[File:Emily Blunt at WWD Style Awards 2026-02.jpg|thumb|Emily Blunt nel 2026]]
'''Emily Blunt''' (1983 – vivente), attrice britannica naturalizzata statunitense.
==Citazioni di Emily Blunt==
{{cronologico}}
*Quando la gente prende tempo per te, anche quando è molto impegnata, imbarazzata o non ne ha voglia, e dimostra di tenere a te. È allora che ci si sente veramente amati.<ref>Citato in Alessandra Mattanza, ''[http://www.leiweb.it/celebrity/cinema-e-tv/2012/emily-blunt-intervista-tribeca-30622204838.shtml Emily Blunt, regina del Tribeca Film Festival]'', ''leiweb.it'', 23 aprile 2012.</ref>
*Penso che molte persone vogliano, a un certo punto della loro vita, essere qualcun altro, scappare e fuggire, in qualche modo. Lo facciamo. Abbiamo un lavoro che tiene conto di questo. Noi abbiamo uno sbocco in questo.
:''I think a lot of people want to, at some point in their life, be someone else, run away and escape, in some way. We do get to do it. We have a job that allows for that. We have an outlet for it.''<ref>{{en}} Dall'intervista di Christina Radish ''[https://collider.com/colin-firth-emily-blunt-arthur-newman-interview/ Colin Firth and Emily Blunt Talk ARTHUR NEWMAN, Sticking to the Tone of the Script, and Filming ALL YOU NEED IS KILL]'', ''collider.com'', 26 aprile 2013.</ref>
*{{NDR|Sul suo ruolo ne ''[[Il ritorno di Mary Poppins]]''}} Quando Rob Marshall mi ha chiamato per questo ruolo, ha lasciato un messaggio criptico, così l'ho richiamato e quando ha pronunciato il nome Mary Poppins, ho pensato:" Wow! "Ero nel pieno di un mix di due emozioni particolari - Ovviamente ero molto eccitata, ma ero anche, al contempo, raggelata dalla paura perché, beh, Mary è iconica, e anche [[Julie Andrews]] è altrettanto iconica. Tutto quello che potevo fare era provare a pensare alla versione di Julie come una specie di "rumore bianco" di sottofondo e cercare di trovare la mia versione di Mary. E che "regalo" di personaggio che è!<ref>Da un'intervista rilasciata al ''Daily Mail''; citato in ''[https://cinema.everyeye.it/notizie/mary-poppins-returns-emily-blunt-era-pietrificata-dalla-paura-del-ruolo-326015.html Mary Poppins Returns: Emily Blunt era "pietrificata dalla paura" del ruolo!]'', ''cinema.everyeye.it'', 2 aprile 2018.</ref>
*C'è una qualità di [[Mary Poppins (personaggio)|Mary Poppins]] che ammiro profondamente [...]. La sua generosità. Non si aspetta nulla in ritorno per quello che fa, neppure un po' di gratitudine. Entra nella tua vita e capisce quello di cui hai bisogno e te lo dà senza pensarci due volte. [...] pianta un seme dentro di te così che tu possa cominciare un viaggio di scoperta personale, ti offre un punto di vista alternativo ed è soltanto quando si è assicurata che il suo piano misterioso è diventato realtà e sei riuscito a vedere le cose in modo diverso che se ne va.<ref>Dall'intervista di Gian Luca Pisacane a ''Famiglia Cristiana'', 2018; citato in ''[https://www.famigliacristiana.it/articolo/emily-blunt--vi-racconto-la-mia-nuova-mary-poppins.aspx Emily Blunt: «Vi racconto la mia nuova Mary Poppins»]'', ''famigliacristiana.it'', 3 gennaio 2022.</ref>
*È la cosa peggiore in assoluto quando apri un copione e leggi le parole "protagonista femminile forte". Mi fa sgranare gli occhi. Ho già chiuso. Sono annoiata. Quei ruoli sono scritti come incredibilmente stoici, si passa tutto il tempo a fare la dura e a dire cose toste.<ref name="Telegraph">Da un'intervista a '' The Telegraph''; citato in Marianna Grazi, ''[https://luce.lanazione.it/spettacolo/emily-blunt-protagonista-femminile-forte/ Emily Blunt contro lo stereotipo della protagonista femminile forte: "Sono annoiata"]'', ''luce.lanazione.it'', 15 novembre 2022.</ref>
*Adoro i personaggi con un segreto.<ref name="Telegraph"/>
*Mi sento spesso schiacciata dal senso di colpa di voler essere sempre presente per le mie figlie, ma al tempo stesso volere una carriera. È davvero interessante come gli uomini non debbano affatto giustificarsi per le proprie scelte lavorative, mentre le donne debbano farlo di continuo.<ref name="Porter">Da un'intervista a ''Porter''; citato in Albachiara Re, ''[https://www.vanityfair.it/article/emily-blunt-senso-di-colpa-madre-lavoro Emily Blunt: «Perché noi madri dobbiamo sempre giustificare le nostre scelte lavorative?»]'', ''vanityfair.it'', 15 novembre 2022.</ref>
*Io sono cresciuta con una grandissima ambizione di fare l'attrice. È qualcosa che ho capito da sola e credo che sia meraviglioso quando accade in questo modo.<ref name="Porter"/>
==Note==
<references />
==Filmografia==
*''[[My Summer of Love]]'' (2004)
*''[[Il diavolo veste Prada]]'' (2006)
*''[[La guerra di Charlie Wilson]]'' (2007)
*''[[I guardiani del destino]]'' (2011)
*''[[Il pescatore di sogni]]'' (2011)
*''[[Looper]]'' (2012)
*''[[Edge of Tomorrow - Senza domani]]'' (2014)
*''[[Sicario (film 2015)|Sicario]]'' (2015)
*''[[Il cacciatore e la regina di ghiaccio]]'' (2016)
*''[[Oppenheimer (film)|Oppenheimer]]'' (2023)
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Blunt, Emily}}
[[Categoria:Attori statunitensi]]
[[Categoria:Attori britannici]]
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John Frusciante
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text/x-wiki
[[File:RHChiliPeppersSpurs210723 (9 of 90) (53065669750) (cropped).jpg|thumb|John Frusciante nel 2023]]
'''John Anthony Frusciante''' (1970 – vivente), cantautore e polistrumentista statunitense, membro dei [[Red Hot Chili Peppers]].
==Citazioni di John Frusciante==
{{cronologico}}
*Ho l'impressione che [[Jimi Hendrix]], il suo stile di vita e le donne della sua vita hanno influenzato la sua musica più di qualunque altro musicista abbia fatto, perché era così libero di suonare come nella vita. Quando senti suonare Jimi Hendrix è la pura espressione del suo essere, quando è sul palco è un tutt'uno con la chitarra perché usa tutta la sua mente e ogni parte del suo corpo per suonare.<ref>Dall'intervista rilasciata ad un documentario olandese, 1990; ''[https://www.youtube.com/watch?v=nGzk0kYrbXw video]'' disponibile su ''youtube.com'', min. 0:50</ref>
*È come se fossi nella quarta dimensione e... qualcuno mi ha chiesto di descriverlo verbalmente e questo è ciò che riguarda la quarta dimensione. Non ci sono parole, simboli, immagini, solo energia pura, reale e vibrazioni. E se pensassi quanto è crudele questo mondo, probabilmente dopo un po' mi suiciderei e se spendessi la mia energia pensando (a tutte queste cose) sicuramente non avrei più forza di creare musica.<ref>Dal documentario ''Funky Monks'', 1991; ''[https://www.youtube.com/watch?v=c8df8olpLiQ video]'' disponibile su ''youtube.com'', min. 0:04</ref>
*Non farei nulla che non sia direttamente mirato ad aiutare a far emergere la mia creatività. Considero queste cose come se fossero un coltello puntato al cuore. Si dice sempre che il mondo non è altro che amici e nemici ed è importante capire quali cose intorno a te siano nemici e la maggior parte delle volte il peggior nemico è il tuo ego.<ref>Dal documentario ''Funky Monks'', 1991, ''[https://www.youtube.com/watch?v=c8df8olpLiQ video]'' disponibile su ''YouTube.com'', min. 11:47</ref>
*{{NDR|Sui motivi che lo hanno spinto ad abbandonare i Red Hot Chili Peppers nel 1992}} Beh c'erano un sacco di ragioni. Per cominciare, un anno prima che li lasciassi, loro sapevano che me ne volevo andare. Dopo due mesi dall'inizio del tour americano, Flea ed io siamo andati a fare un giro in macchina al parco. Io mi sentivo veramente depresso, avevo rotto il codice della band, che vieta di portarsi dietro le fidanzate, perché non ce la facevo senza di lei. Ero felice ogni volta che ero sul palco e guardavo Flea, Chad, il mio amplificatore, o guardando le forme e suoni che riempivano l'aria. Ma per tutto il resto, non ero felice. Per cui Flea e io siamo andati a fare questo giro nel parco dopo quel tour e Flea mi chiese se c'era qualcosa che amassi del suonare con il gruppo. E io gli ho detto: "No, nulla". "Nulla?" Mi ha chiesto Flea. "Beh nulla eccetto il suonare con te. Ti voglio bene. È per questo che sono parte del gruppo, perché amo suonare con te. E lui mi rispose: "Beh, questo non è un motivo per essere nella band, se non sei felice". Lui disse così però poi fece finta di niente. E io continuai a suonare per un altro anno e poi si sorpresero del fatto che me ne volessi andare, quando sapevano che me ne volevo andare già da un po'. Eravamo così amici, così vicini. Come in un matrimonio, se l'altro ti dice che vuole lasciarti, non continui a pensarci tutto il tempo, cerchi di rimuoverlo. Quindi, ero felice quando ero con Flea, ma questo è tutto.<ref>Dall'intervista rilasciata per il documentario ''VPRO94'', ''[https://www.youtube.com/watch?v=Pv87q9mBi5A video]'' disponibile su ''youtube.com'', min. 1:28</ref>
*{{NDR|Sui motivi che lo hanno spinto a diventare dipendente dalla cocaina}} Perché è fantastico. Perché mi fa sentire fantastico... e in più, ho sempre pensato che fosse cool. Ho sempre pensato che David Bowie fece le sue cose migliori quando si faceva un sacco di coca. E questa immagine e queste impressioni furono giusto le mie vere motivazioni che mi hanno avvicinato al Rock 'n Roll all'inizio. La bisessualità e la droga sono le due cose che legai subito al rock nella mia immagine di ragazzino che aveva 9 o 10 anni.<ref>Dall'intervista rilasciata per il documentario ''VPRO94'', ''[https://www.youtube.com/watch?v=TWZF1DeL4hc video]'' disponibile su ''youtube.com'', min. 5:14</ref>
*Se sei un musicista, o diventi una persona cool, o diventi, cioè puoi diventare un "buon" niente, oppure un pezzo di merda. Non c'è una via di mezzo se sei una rock star. Uno o l'altro.<ref>Dall'intervista rilasciata per il documentario ''VPRO94'', ''[https://www.youtube.com/watch?v=zTJ8dTKdR24 video]'' disponibile su ''youtube.com'', min. 0:49</ref>
*{{NDR|Parlando del disco ''Blood Sugar Sex Magik''}} Il disco non aveva obiettivi, né intellettuali né verbali. Ci svegliavamo al mattino e suonavamo come ci sentivamo di fare... componevamo musica con la stessa naturalezza con cui un fiore cresce. Eravamo in una dimensione tutta nostra. Il resto del mondo non esisteva e noi vivevamo in un universo d'immaginazione scatenata.<ref>Da ''Funky Monks'', ''Classic Rock Lifestyle'', maggio 2017, p. 34.</ref>
*{{NDR|Parlando di [[Kurt Cobain]]}} La sua musica non mi piaceva, era terribile [...]. Semplicemente non penso che avesse molto coraggio. Non capisco come non abbia voluto vedere crescere la propria figlia, sai? Come non fosse eccitato abbastanza da quello per decidere di non pensare troppo a se stesso [...]. La gente comincia a pensare troppo a se stessa. Non è tanto il fatto che si diventi consapevoli del mondo dei video, del successo eccetera. Il fatto è che pensando solo a sé stessi, e non importa chi tu sia, una rockstar o un netturbino, se pensi tutto il tempo a te stesso non sarai mai molto bravo in quello che fai. E non sarai in grado di essere un "buon" niente. Come potresti?<ref>Dall'intervista rilasciata per il documentario ''VPRO94'', ''[https://www.youtube.com/watch?v=zTJ8dTKdR24 video]'' disponibile su ''youtube.com'', min. 1:22</ref>
*{{NDR|Riferito al suo rientro nei Red Hot nel 1998}} In un certo senso è ancora più eccitante che in passato, perché dal mio punto di vista, quando abbiamo iniziato a suonare bene insieme e le cose hanno cominciato a funzionare avevamo dei problemi personali, mentre adesso siamo solo grati a Dio di avere la possibilità di suonare insieme.<ref name=MTV3/>
*Suonare insieme sul palco è bellissimo. Quando suono con questa band sento di fare la cosa per cui sono nato. Sento che queste sono le persone con cui avrei voluto suonare, le persone di cui condividevo gli intenti. Sono persone diverse con diversi motivi per suonare, che messi insieme formano una forza più grande di ciascuno di noi.<ref name=sashimi/>
*Quello che cerchiamo di comunicare al pubblico quando rilasciamo un'intervista o facciamo uscire un disco o parliamo con i discografici o [[giornalista|giornalisti]], è un messaggio positivo. E se vi arriva qualcosa di diverso è una cosa che il giornalista è andato a scovare apposta, oppure qualcosa che l'emittente televisiva vi vuole propinare. Non qualcosa che noi crediamo di trasmettere. Noi vorremmo dire solo cose positive del mondo e vorremmo che i giornalisti facessero lo stesso con noi. Ma non possiamo controllare tutto. Non vorremmo proiettare negatività sul pubblico. Possiamo solo sperare... Crediamo che ci debba essere un equilibrio, ma non c'è niente di più importante di un messaggio positivo per la gente. Vorremmo che la gente avesse un buon feeling con la musica.<ref name=sashimi>Dal programma televisivo ''Sashimi'', MTV Italia, 14 giugno 1999; [https://www.youtube.com/watch?v=WvLIwN-gAsM video] disponibile su ''YouTube.com''.</ref>
*Quando sono entrato nella band era più la voglia di essere una rock star, di quanto non fosse l'impegno che mettevo nel fare musica che onestamente non era tanto. Cercavo solo di girare il più possibile e di farmi più donne possibile, tanto da arrivare a recare danno alla band.<ref name=MTV3>[https://www.youtube.com/watch?v=BD27AmcD2KI Video] disponibile su ''YouTube.com''.</ref>
*{{NDR|Sui Red Hot Chili Peppers}} La mia esperienza è che loro erano il mio gruppo preferito e ho passato ore ed ore ad esercitarmi alla chitarra in camera, e invece di ingaggiarmi e darmi uno stipendio mi hanno fatto entrare nel gruppo, mi hanno fatto diventare un membro del gruppo, dove tutti guadagnano le stesse somme di denaro, scriviamo le canzoni insieme e abbiamo uguali diritti e copyright.<ref name=MTV1>Dal programma televisivo ''MTV Essential'', MTV; [https://www.youtube.com/watch?v=UFw9-WDT4DE video] disponibile su ''YouTube.com''.</ref>
*La musica che siamo stati in grado di fare, combinata con tutta la gente che si ritrova, crea un'energia intensa e succede tutte le sere.<ref>Dal programma televisivo ''MTV Essential'', MTV; [https://www.youtube.com/watch?v=CS8fM4xHJcc Video] disponibile su ''YouTube.com''.</ref>
*Non sono in grado di dire perché un disco venda, perché la gente lo compri o perché piaccia, so solo che se non fossi nella band, amerei i Red Hot per via dell'interazione tra i musicisti. Vedere gente che suona insieme e si coordina, come facciamo noi, è eccitante.<ref name=MTV2/>
*Flea ed io abbiamo creato un rapporto tra chitarra e basso. È un rapporto veramente stretto, è un legame molto più stretto di quanto non avrei mai immaginato di poter avere. Siamo musicalmente così vicini e trovo che sia veramente raro riuscire a provare queste emozioni con un'altra persona.<ref name=MTV2>Dal programma televisivo ''MTV Essential'', MTV; [https://www.youtube.com/watch?v=FINX_yyi-Kw video] disponibile su ''YouTube.com''.</ref>
*{{NDR|Su [[Rick Rubin]]}} Ci fa ragionare sulle cose senza che ci siano problemi e non mi dispiace che risolva cose che ci riguardano. È bello lavorare con uno come lui. Tira fuori il meglio di te.<ref name=MTV1/>
*Prima ancora di aver iniziato a suonare, le voci nella mia testa mi dicevano che sarei stato un chitarrista e che sarei stato una rockstar ancora prima di capire cosa fosse una rockstar.<ref name=MTV1/>
*{{NDR|Parlando dell'album ''Stadium Arcadium''}} In questo disco ho inevitabilmente rigurgitato i miei miti, Hendrix, Jimmy Page, i Grand Funk, ma mai deliberatamente ho rubato una sola nota a uno di loro. Con gli anni abbiamo imparato a capitalizzare le energie e a neutralizzare le debolezze che hanno rischiato di ucciderci.<ref>Dall'intervista di Giuseppe Videtti, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/04/29/da-hollywood-babilonia-ecco-red-hot-chili-peppers.html Da Hollywood-Babilonia ecco i Red Hot Chili Peppers]'', ''Repubblica.it'', 29 aprile 2006.</ref>
*{{NDR|[[Rick Rubin]]}} Ti fa pensare che è sempre tutto ok, e questa è in assoluto la cosa che preferisco del lavorare con lui.<ref name=MTV1/>
[[File:John Frusciante strat.jpg|thumb|John Frusciante nel 2006]]
*{{NDR|Comunicando il suo secondo abbandono dai Red Hot Chili Peppers nel 2009}} Quando ho lasciato la band, più di un anno fa, noi eravamo in una pausa a tempo indefinito. Non era presente nessun dramma o rabbia all'interno di ciò, e gli altri ragazzi del gruppo avevan capito le mie ragioni. Sono stati realmente solidali su qualsiasi cosa rendesse me contento ed era come se di riflesso lo fossero anche loro. Lo dichiaro nella forma più semplice, il mio interesse musicale mi ha portato in una strada diversa. Una volta tornato nel gruppo, e durante tutto il periodo che sono stato nella band, sono stato molto preso dall'esplorare le strade musicali che aveva da offrirmi l'essere in una rock band, e approfondendo ciò con le persone con cui interagivo. Diversi anni fa, ho iniziato ad essere mosso dalla medesima eccitazione, ma stavolta ero intriso di un desiderio di una concezione di musica diversa, più intima, divenire l'ideatore di me stesso. Amo realmente la band e ciò che abbiamo creato. Capisco e valuto quanto davvero il mio contributo sia stato significativo per tanta gente, ma devo seguire le mie ispirazioni. Per me, l'arte non deve mai essere qualcosa da creare sotto l'ispirazione del dovere. È qualcosa che compongo quando davvero mi diverto, mi affascino, e ne sono immerso. In questi 12 anni, sono cambiato, tanto come persona quanto come artista, a tal punto da considerare che se avessi continuato con la band, sarei andato contro la mia stessa natura. Non c'è nient'altro dietro questa mia decisione. Semplicemente devo essere ciò che sono, e far ciò che devo fare.<ref>Da un comunicato pubblicato sul suo sito ufficiale e sul suo profilo ''MySpace'', dicembre 2009; citato in ''[http://www.venicequeen.it/cms/News/adesso-e-ufficiale-john-frusciante-ha-lasciato-la-band.html Adesso è ufficiale: John Frusciante ha lasciato la band]'', ''Venicequeen.it'', 17 dicembre 2009.</ref>
*{{NDR|Riferendosi al suo secondo abbandono dai Red Hot Chili Peppers}} Avevo sempre pensato di andarmene di nuovo, ma la band era così apprezzata che non ci ho riflettuto su in maniera seria finché un giorno [[Flea]] venne da me a dirmi che stava pensando di prendersi due anni di pausa dopo il tour {{NDR|per Stadium Arcadium, 2007}}. Quando me lo disse fui un po' scioccato, perché pensavo che fossimo inarrestabili, che non avessimo bisogno di pause, capisci? Ma appena me lo disse cominciai a pensare "Che farei se avessi due anni per fare solo quello che voglio?" [...] Circa quattro mesi dopo ero entusiasta all'idea di lasciare la band, non volevo nemmeno più considerare una pausa di soli due anni. Sapevo che non volevo stare in quella formazione e basta, capisci? Anche se poi ho effettivamente mollato alcuni mesi dopo, quando il tour era già finito, la decisione risale a molto prima. Ero molto determinato a farlo.<ref name=music/>
*{{NDR|[[Ultime parole famose]]}} Non mi interessa più suonare dal vivo. Non penso più a me stesso come a uno che si esibisce. Quella parte non mi è mai venuta naturale. Era qualcosa alla quale mi ero dovuto adattare, ma non è mai stata un'espressione di ciò che sentivo di essere... Non sono un performer. Non mi piace l'effetto che mi fa il [[pubblico]], perché la musica per me arriva da dentro di me, e mi ci immergo completamente. Quando sono davanti a degli spettatori non posso ignorare ciò che mi circonda, il modo in cui mi fanno sentire. Mi fanno sentire bene, sai? Ma non sono più in grado di cercare la musica dentro me stesso in quei momenti, e piuttosto cerco di venire incontro alle loro aspettative. Cercando di fare qualcosa che è divertente per loro, ingaggiante, mento a me stesso.<ref
name=music>Da un'intervista rilasciata alla rivista musicale ''Billboard''; citato in ''[http://web.archive.org/web/20130824230446/http://www.rollingstonemagazine.it/musica/news-musica/john-frusciante-si-aliena-i-fan-dei-red-hot-chili-peppers John Frusciante si aliena i fan dei Red Hot Chili Peppers]'', ''Rollingstonemagazine.it'', 22 agosto 2013.</ref>
*{{NDR|Nel 2015}} Da un anno e mezzo a questa parte ho deciso di smettere di fare musica per chiunque e di pubblicare dischi, che è esattamente quello che ho fatto tra il 2008 e il 2012. Sento che venire considerato dal pubblico mi impedisce di crescere e di imparare. Essere un musicista elettronico significa chiudersi in una stanza a creare, e questo mi ha permesso di avere parecchio materiale risalente a quel periodo che non è mai stato pubblicato. A questo punto, non ho più pubblico. Faccio dei brani e non li finisco, e non li mando a nessuno, e quindi devo vivere, con questa musica. Potrei fare dell'ottima musica di ispirazione classica, o fare musica dove il tempo cambi in continuazione, o ancora musica che non abbia un vero baricentro ritmico o melodico.<ref>Da un'intervista rilasciata ad ''Electronic Beats''; citato in ''[http://www.rockol.it/news-644247/john-frusciante-smetto-di-pubblicare-musica John Frusciante (ex Red Hot Chili Peppers) è uscito dal mercato: 'Smetto di pubblicare musica']'', ''Rockol.it'', 26 maggio 2015.</ref>
*Dare musica in maniera gratuita online è diventata una cosa abbastanza comune in questo periodo e penso che sia diventato un promemoria per far capire che l'espressione artistica riguarda sempre il dare, non prendere o vendere. Vendere riguarda l'aspetto economico, mentre la parte artistica, la creazione è concentrata nel dare e condividere. Sono due cose molto distinte e la mia convinzione è che bisogna fare musica solo per passione, a dispetto dei programmi di vendita o meno.<ref>Citato in ''[http://www.virginradio.it/news/rock-news/191748/John-Frusciante--album-gratuito-per.html John Frusciante: album gratuito per i fan]'', ''Virginradio.com'', 2016.</ref>
*{{NDR|Parlando dell'album ''Unlimited Love''}} Quando abbiamo iniziato a scrivere materiale, abbiamo iniziato suonando vecchi brani di artisti come Johnny "Guitar" Watson, The Kinks, The New York Dolls, Richard Barrett e altri. Così in modo graduale, abbiamo iniziato a portare nuove idee e trasformare le jam sessions in canzoni, e dopo un paio di mesi quello che stavamo suonando era il nuovo materiale. La sensazione di divertimento senza sforzo che provavamo quando suonavamo le canzoni di altre persone è rimasta con noi per tutto il tempo in cui scrivevamo. Per me, questo album rappresenta il nostro amore e la fiducia reciproca.
:''When we got together to start writing material, we began by playing old songs by people like Johnny "Guitar" Watson, The Kinks, The New York Dolls, Richard Barrett and others. Ever so gradually, we started bringing in new ideas, and turning jams into songs, and after a couple of months the new stuff was all we were playing. The feeling of effortless fun we had when we were playing songs by other people, stayed with us the whole time we were writing. For me, this record represents our love for, and faith in each other''.<ref>{{en}} Da un ''[https://www.instagram.com/chilipeppers/p/CZivvI_oXyv/ post]'' pubblicato sulla pagina ufficiale dei Red Hot Chili Peppers, ''instagram.com'', 4 febbraio 2022</ref>
*{{NDR|Nel 2022, riferendosi al suo secondo ritorno nei Red Hot Chili Peppers}} Sembrava che il ritorno fosse nell'aria [...]. Flea mi mise quest’idea in testa, ed ero seduto qui con la chitarra, a riflettere sul fatto che non scrivevo della musica rock da tanto tempo. Potevo ancora farlo?<ref name=nme>Dall'intervista rilasciata a ''NME.com'', citato in ''[https://www.venicequeen.it/in-evidenza/kiedis-a-nme-com-il-piu-grande-evento-e-stato-il-ritorno-di-john-frusciante/ Kiedis a NME.com: «Il più grande evento è stato il ritorno di John Frusciante»]'', ''venicequeen.it'', 5 febbraio 2022.</ref>
*{{NDR|Riferendosi al periodo tra il 2006 e il 2007}} Quando andai in tour, avevamo finito di masterizzare appena il giorno prima e avevo davvero bisogno di una pausa. Mentre il tour procedeva, mi addentrai profondamente nell'[[occulto]], che divenne un modo per evadere dalla mentalità della vita da tour. L'occulto tende a ingrandire qualunque cosa tu sia, ed io ero un disastro squilibrato. Quando il tour finì, dovevo semplificare il mio rapporto con la vita e con la musica. Il mio ego era diventato una parte troppo grande di ciò che esprimevo come chitarrista.<ref name=classic>Dall'intervista rilasciata a ''Classic Rock'', citato in ''[https://www.venicequeen.it/in-evidenza/john-frusciante-i-nostri-cuori-sono-dentro-questo-disco/ John Frusciante: «I nostri cuori sono dentro questo disco»]'', ''venicequeen.it'', 2 marzo 2022</ref>
*{{NDR|Riferendosi al 2022}} Ci sentiamo freschi come una nuova band. Ci ho messo dentro molto meno ego rispetto al passato e penso che valga lo stesso anche per gli altri. Non si trattava tanto di competizione, quanto piuttosto di voler veramente dare una parte di noi stessi al prossimo e di ascoltare con entusiasmo ciò che gli altri proponevano. Talvolta in passato, come in ''By The Way'' per esempio, o in ''Mother's Milk'', ciascuno di noi si sarebbe sentito soffocato dagli altri. Stavolta invece c’era la sensazione che ognuno si interessasse agli altri e fosse genuinamente eccitato al pensiero che tutti fossero la miglior versione di se stessi.<ref name=nme/>
*Il bello di suonare con questa band è che noi davvero amiamo ascoltarci a vicenda. Amo il modo in cui loro mi fanno suonare. Abbiamo reazioni chimiche l'uno con l'altro. Portiamo fuori cose dall'altro che non riusciamo a fare su noi stessi. Il mio modo di suonare la chitarra con loro è uno stile che non ho quando suono da solo.<ref name=classic/>
*{{NDR|Parlando di ''Mother's Milk''}} È stato un album difficile da realizzare per me, non sapevo nulla del lavoro in studio di registrazione e gran parte del mio lavoro è consistito in me che suonavo con Michael Beinhorn seduto vicino ed io ero completamente all'oscuro di ciò che lui potesse considerare una buona registrazione o cosa non lo fosse. Sì, ho avuto un sacco di difficoltà a registrare quel disco per questa ragione, per quel periodo quella era una visione innovativa che influenzò molte persone in molti modi e lui aveva questa visione così chiara da farmi sentire che io non avessi alcuna voce in capitolo o uno spazio per adattarmi a ciò che lui voleva in un modo che mi risultasse confortevole. Lui aveva preso anche il controllo del processo di mixaggio e nessuno di noi era presente o ha avuto una versione finale del disco, non lo abbiamo nemmeno ascoltato. Le canzoni sono state ri-editate in modo totalmente differente da come le avevamo scritte e cose del genere... sì, è stata un'esperienza molto intensa.<ref>Dall'intervista rilasciata a Rick Rubin per il podcast ''Broken Record''; citato in ''[https://www.venicequeen.it/in-evidenza/broken-record-john-frusciante-intervistato-da-rick-rubin-aprile-2022-2a-parte/ Broken Record: John Frusciante intervistato da Rick Rubin (Aprile 2022) – 2a PARTE]'', ''venicequeen.it'', 11 settembre 2022.</ref>
*Non è che guadagni così tanto con la mia musica elettronica. Probabilmente spendo più soldi in strumentazione ed attrezzatura di quanto ne abbia mai guadagnati, ma per 12 anni non ho fatto altro che comporre musica elettronica; fino al 2019, anno in cui mi sono riunito con i Chili Peppers. Suonare con loro è decisamente un lavoro a tempo pieno, forse l'unico vero lavoro che io abbia mai avuto.<ref>Dall'intervista a ''MixMag'', citato in ''[https://www.venicequeen.it/in-evidenza/john-frusciante-a-mixmag-la-jungle-e-il-mio-genere-musicale-preferito-di-sempre/ John Frusciante a MixMag: «La Jungle è il mio genere musicale preferito di sempre»]'', ''venicequeen.it'', 22 ottobre 2022.</ref>
*In un mondo ideale, farei almeno 10 ore di esercizi prima di salire sul palco. Ma realisticamente, se riesco a fare un paio d'ore di prima mattina ed altre quattro ore prima del concerto, sono ugualmente soddisfatto. Delle volte capita che devo affrettarmi con l'allenamento, a stento riesco a ritagliarmi un paio d'ore se ad esempio siamo in viaggio. Ma cerco di evitare quando posso perché è un qualcosa che detesto, se devo andare di fretta lo sento più come un lavoro che come un qualcosa di piacevole che mi fa stare bene.<ref>Dall'intervista rilasciata ''Guitar Player (Holiday 2022)''; citato in ''[https://www.venicequeen.it/in-evidenza/lallenamento-di-john-frusciante-sincronizza-il-corpo-e-la-mente-con-i-suoi-rituali-pre-concerto/ Guitar Player (Holiday 2022) parte 2 di 3: l’allenamento di John Frusciante e i suoi rituali pre-concerto]'', ''venicequeen.it'', 12 dicembre 2022.</ref>
{{Int|''[https://www.venicequeen.it/in-evidenza/john-frusciante-lintervista-inedita-e-angosciante-del-post-abbandono-alla-band/ John Frusciante: l'intervista inedita (e angosciante) del post abbandono alla band]''|Dall'intervista di Robert Wilonsky per il ''New Times'', novembre 1996; ''venicequeen.it'', 4 giugno 2025}}
*Non considero il me stesso dei primi due anni nei Chili Peppers un buon chitarrista, secondo i miei standard. Non sento di aver dato il 100 per cento nel prendere le emozioni e i colori che avevo nella mia testa per trasferirli adeguatamente alla chitarra e dentro al mondo a cui appartengono, dove diventano qualcosa di concreto invece di semplici emozioni che fluttuano nello spazio esterno. Ma poi sono diventato bravo quanto una persona normale potrebbe esserlo, e ogni sera quando avrei suonato, avrei suonato assoli diversi e diverse parti di chitarra. Ho solo avuto un buon rapporto con i fantasmi e i colori nello spazio esterno.
*Una canzone è un qualcosa da cui gli spiriti possono assumere emozioni, ma è qualcosa che l'essere umano non è capace di comprendere – eccetto me. Così loro ne prendono e li danno a me sotto forma di colore e di vibrazione e di emozione e di eco artistico nella mia testa, e allora posso trasformare queste cose in musica.
*Quando ero nella band, non avevo la possibilità di leggere libri, non potevo osservare l'arte, non potevo dipingere, non potevo suonare la chitarra, non potevo ascoltare musica, non potevo fare nulla, potevo solo stendermi sul divano depresso, così ho cominciato a drogarmi, potendo in questo modo tornare in vita, felice e cominciando a suonare ancora. Ma all'inizio non potevo esistere: ero così depresso che nemmeno parlavo alla gente. Ero solo la persona più speranzosa e miserabile che si fosse mai vista. Pensavo fossi un tramite per la musica e che sarei morto di depressione nel giro di un paio di settimane. Pensavo "sono nella testa di una persona che sta per morire!" Credevo che il mio corpo volesse abbandonarmi. Così decisi subito "diventerò un drogato" e il giorno seguente stavo meglio e mi sentivo più felice. Avevo semplicemente deciso. Senza l'eroina non sarei in grado di prendere il controllo di tutti i pensieri che scorrono nel mio cervello. Con essa ho il controllo totale, ho il controllo di tutto quello a cui penso e quando mi vengono in testa pensieri utili, lei non prende il sopravvento. Posso sbarazzarmene. Mi siederei qui, pensando a cosa sarebbe successo se non avessi agito in questo modo. Ma sono cose inutili a cui pensare, anche se è tutto quello a cui dovrei pensare, solo che devo dimenticarmene. Ho sempre avuto una buona disciplina, per come vada la mia testa. Ma questa cosa era troppo pesante. Con l'[[eroina]] avevo improvvisamente il potere di gestire tutte le cose che si insinuavano nella mia testa e pensare a qualcos'altro, ad esempio, se non fossi più stato in grado, improvvisamente, di avere il controllo del mio cervello.
*L'[[eroina]] enfatizza qualunque cosa tu sia. Tipo, se vuoi registrare della musica, ti aiuta a concentrarti su quella cosa in maniera maggiore, ma se vuoi rimanere a letto e non far nulla, ti aiuterà a far meglio anche quello. Ti aiuta a fare meglio qualunque cosa tu voglia. Almeno per me, non per le altre persone. Un sacco di persone – amici stretti che sono puliti, e che sono felici siano così – sanno che quando sono pulito perdo lo scintillio che c'è nei miei occhi, perdo la mia personalità, non sono felice, sono vuoto, tipo. Un sacco di persone dicono che quando sei sballato percepiscono un muro, ma ho tre ragazze, che amo e considero mie fidanzate, ed una di loro mi è venuta a trovare quando ero pulito a febbraio, mi ha chiamato subito dopo, e mi ha detto di aver percepito un muro. La mia testa funziona differentemente da quella della maggior parte delle persone, consequenzialmente le droghe mi influenzano in modo diverso.
*Hanno paura della morte, io no... non me ne frega un cazzo se vivo o muoio.
{{Int|''[https://www.rockol.it/intervista/313 Il carismatico chitarrista dei Red Hot Chili Peppers rivela i segreti del suo nuovo disco solista...]''|Intervista di Valeria Rusconi, ''Rockol.it'', 2001}}
*Sono praticamente cresciuto nella mia stanza provando giorno e notte, fino a quando veniva il momento di andare a scuola. Arrivavo a scuola e mi mettevo a dormire per quelle quattro ore che dovevo stare in classe. Quando ho raggiunto i 17 anni mi sono trasferito a Hollywood e ho smesso di provare con la chitarra, iniziando invece a suonare con un bravo bassista che avevo appena incontrato. È stato allora che ho capito cosa significava suonare con un'altra persona. A 18 anni ho incontrato Flea e poco dopo mi sono unito ai Red Hot Chili Peppers. Ma non ho mai fatto parte di nessun gruppo prima di allora.
*Ero un ragazzino nel 1977 e 1978 e ascoltavo cose tipo Van Halen e Jimmy Page; mi sembrava impossibile poter suonare la chitarra come loro. Io volevo suonare la chitarra, e sapevo che ce l'avrei fatta, anche se non avevo modo di capire come quei chitarristi potessero produrre certi suoni. Ma quando ho sentito il punk-rock, nel 1979 e 1980, insieme alla new wave, ho iniziato a capire come poter suonare il mio strumento. Anche se non avevo una chitarra elettrica, ne possedevo una acustica che se ne stava chiusa in un armadio. Così il giorno che ho iniziato a suonare sono stato ispirato dai Germs, dai Sex Pistols, dai Black Flag, dai Circle Jerks e dai Mad Society, un gruppo di teenagers ora dimenticati.
*La sensazione che ho della mia musica è messa nella mia testa da spiriti; la vera e propria esecuzione dei suoni che sento, tradotti in musica, che sono anch'essi già presenti dentro di me, è mio compito. Credo che tutta la musica sia spiritualità e penso che le musiche più belle vengano create da artisti che non sono coscienti fino in fondo di quello che hanno scritto. Quando ascolto la musica sento i fantasmi che sono entrati in quella musica per crearla, e visto che sono cosciente di questa cosa, penso di avere qualcosa in comune con gli indiani d’America, anche se non è un'influenza diretta perché non conosco la loro musica.
*Non seguo alcuna religione in particolare. So solo quali spiriti mi seguono e mi sento come se lavorassimo ogni giorno insieme. È una cosa di cui ho preso coscienza autonomamente e non grazie a libri o altre letture che ho fatto. Quando avevo 21 anni suonavo la chitarra e facevo un gioco. Mi dicevo "tu non sei qui, e non devi fare nulla con questa musica". Quando facevo questo, ogni mia esitazione spariva e suonavo molto meglio di prima. Ed ogni nota era buona, aveva un significato; ma non ero io, perché non volevo direttamente che succedesse quello. Da quel momento, ho sempre creduto che gli spiriti discendessero in una persona, aiutandola nella vita.
*Il mio artista preferito è Marcel Duchamp e l'arte moderna in particolare, tra cui anche Andy Warhol. Per quanto riguarda Andy Warhol, mi piacciono molto i suoi film, dei quali ho una grossa collezione. Quando compongo musica, penso in termini "di visualizzazione". Provo ad avvicinarmi alla musica nel modo in cui quegli artisti si avvicinavano all'arte, forse anche perché negli ultimi otto anni ho letto avidamente i diari di Leonardo Da Vinci e Marcel Duchamp. Specialmente quando suono la chitarra, penso sempre ai punti, alle linee, ai tratti, alla prospettiva e alle superfici che stanno nella mia testa; un quadro immaginario che mi si svela pian piano. Sicuramente quando scrivo i testi delle canzoni, le mie influenze principali sono Leonardo Da Vinci e Marcel Duchamp. La musica per quanto mi riguarda è ricreare le immagini che sono dentro di me, i colori e le "onde mentali" che, in realtà, hanno una certa consistenza. Leonardo da Vinci teorizzava che l'uomo deve essere "maestro e possessore dei segreti della natura" per poterla rappresentare. Questo è un fondamento che io tengo sempre a mente.
*Una voce nella mia testa mi ha suggerito di abbandonare la band dopo la realizzazione del disco "Blood sugar sex magik". Questa voce, in quel momento, mi sembrò sensata, perché ero al picco della mia creatività e del successo e volevo che la creatività non si fermasse, ma continuasse a scorrere liberamente. Ho sentito che continuare a vivere la vita che vivevo mentre ero in tour, potesse essere anti-creativa per me. Così, anche se in quel periodo tutti i componenti del gruppo andavano d'accordo ed era quindi difficile per me fare una scelta di quel tipo, mentre ero nel bel mezzo del tour e mi accorgevo che la mia vita si stava sfaldando, decisi di lasciare tutto. Ero arrivato ad un punto in cui non mi piaceva più nemmeno quello che suonavo, e soprattutto come lo suonavo. Avevo capito che la voce dentro di me che nove mesi prima mi aveva parlato aveva ragione e che mi ero spinto decisamente troppo in là. Ma essere in un gruppo oggigiorno è un sogno, più di quanto non lo sia stato all'inizio. Stiamo molto bene insieme e non potrebbe andare meglio.
*Mi rendo conto che paragonandomi ad altri chitarristi forse ne esco meglio che non paragonandomi ai cantanti, però mi piace molto la mia voce e mi piace cantare. Sono due metodi di espressione diversi, ma vengono dallo stesso posto. Non potrei vivere senza cantare.
{{Int|''[http://www.repubblica.it/online/spettacoli_e_cultura/frusciante/frusciante/frusciante.html Frusciante e i Red Hot: "Sono rinato coi Beatles"]''|Intervista di Giuseppe Videtti, ''repubblica.it'', 28 maggio 2002}}
*{{NDR|Riferendosi ai primi anni nei Red Hot Chili Peppers}} Quegli anni con il gruppo furono disastrosi per me. Ero una persona squilibrata; costantemente a disagio. In realtà soltanto dopo Californication mi sono sentito in sintonia con gli altri. Né all'epoca gli altri sarebbero stati in grado di darmi una mano. Tutti erano chiusi nei loro problemi di droga. Tempi superati ormai.
*Ho sperimentato molte cose. Ho rivoltato il mio cervello come un pedalino. Mi sono immerso nell'arte dipingendo forsennatamente. Ma, alla fine, la musica è arrivata di nuovo a salvarmi. La pittura mi ha dato un equilibrio che molto agevolmente ho trasferito in musica. La sofferenza, nella vita, è fonte di creatività. Nella mia chitarra ci sono dolore e strazio: la perdita degli amici, la distruzione della mia casa, della pelle delle mie braccia, stare male come un cane, in crisi di astinenza, senza un posto dove andare, senza niente da mangiare. Una volta che hai messo a fuoco tutto questo, è facile convogliarlo in una buona musica.
*Avevo 18 anni e non fu facile seguire quei pazzi scriteriati. Secondo me, si enfatizzavano troppo queste caratteristiche esteriori e la musica inevitabilmente ne soffriva. Ma è anche vero che quei tagli di capelli stravaganti, quelle apparizioni col pube coperto solo da un calzino, diedero alla band una visibilità che forse diversamente non avrebbe mai avuto.
*{{NDR|''By the Way''}} Un disco pieno di belle canzoni e belle melodie. La compattezza della band è arricchita da altri elementi: cori, inserimenti di elettronica, tastiere, orchestra. Diciamo che è un album più libero rispetto ai precedenti. Per quanto mi riguarda mi sono ispirato moltissimo ai [[The Beatles|Beatles]] di ''Sgt. Pepper''. E per la prima volta mi sono divertito in sala di registrazione.
*[...] è il disco più emozionante che ho realizzato in vita mia. Se m'immagino sessantenne a ripensare alla mia opera, questo è un album del quale andare fieri, il più perfetto. Il fatto che Anthony abbia attraversato un periodo piuttosto difficile durante la registrazione del disco, ha prodotto stupende canzoni d'amore. Cantarle con la certezza di non poter mai più rivedere la sua ragazza ha caricato le interpretazioni di un pathos unico.
*Mi sento come quando ero bambino. Mi sembrava così folle allora, quando mi suggerivano che un giorno avrei fatto quello che facevano i [[Led Zeppelin]]. Così adesso sul palco cerco di scomparire. Insomma, cerco di uscire dal guscio di John Frusciante.
{{Int|''John Frusciante perso e ritrovato''|Intervista di Jann Uhelszki, ''Mucchio Selvaggio'', dal 16 al 22 marzo 2004, pp. 13-19}}
*Mentre stavamo terminando le registrazioni di ''Blood Sugar Ser Magik'' ho cominciato a sentire voci nella testa che mi dicevano "Non ce la farai durante i tour, devi andartene adesso: Non sfidare il destino costringendo la tua vita a prendere una direzione in cui non hai bisogno di andare". Nella vita spesso le scelte più importanti riguardano cose che non hai alcun bisogno di fare, ma che contengono una qualche sensazione concernente il futuro. Sono scelte che però richiedono un certo coraggio, perché tutto - da un punto di vista economico o perché è quello che hai sempre voluto fare nella tua vita - ti spinge contro quelle decisioni.
*Ho aspettato parecchio prima di andarmene. Sono andato in tournée anche se non avevo idea di che cosa significasse essere un musicista in tour con una rock band. A casa avevo sviluppato uno stile di vita molto creativo. Il mio mondo era fatto di Captain Beefheart, colori, pennelli, pastelli e niente libri. Mi rilassavo, fumavo erba e bevevo vino. La mia vita era questo mondo semi-immaginario che mi ero costruito. Quando vai in tour invece devi affrontare una realtà brutale e devi accettarla per forza: Puoi essere creativo, ma non ventiquattr'ore al giorno come a casa. Devi passare la maggior parte del tempo a riposare e ascoltare musica. In tour io scrivo molte canzoni, ma ciò mi prende solo un paio d'ore a settimana.
*Quando avevo diciotto/diciannove anni stavo bene, sono cresciuto leggendo interviste di artisti che detestavano andare in tour. Per esempio a Frank Zappa non piaceva viaggiare: perciò io non mi aspettavo un giardino fiorito, è stato addirittura più facile di quanto pensassi. Ma nel periodo di ''Blood Sugar'', a parte il fatto che facevo parte di una band che cominciava ad avere un buon successo, quello di cui avevo più bisogno era la possibilità di mettere bene in chiaro quello che ero stato e ciò che avevo appena scoperto quasi per caso: essere un songwriter e un chitarrista. Avevo bisogno di prendere una direzione, ma quando alla fine me ne sono andato mi sembrava che la mia vita fosse finita, anche se aveva solo ventidue anni. Può sembrare molto stupido adesso, ma allora mi sembrava di non poter più scrivere musica né suonare la chitarra. Non avrei mai pensato di poterlo fare di nuovo in futuro.
*C'erano cose che non capivo, una sensazione che mi galleggiava nella testa, che mi ordinava che cosa suonare con la chitarra. Sentivo come ondate nel cervello. Alla fine ho capito che erano ondate di pensiero subconscio. Ci è voluto molto tempo, ma poi mi sono reso conto di come la musica influenzasse queste cose. Ho capito anche che ogni volta che in un film c'era qualcosa che riguardava la morte o qualcosa che la simboleggiava, la stessa cosa succedeva nella mia mente. Se sentivo una musica bellissima e la suonavo ripetutamente, la mia mente cominciava a fare la stessa cosa nello stesso ordine.
*Ho cercato di usare le contraddizioni per mettere insieme idee contrapposte, forze di energia divergenti e segmenti di realtà che apparentemente non potrebbero mai conciliarsi. Ho usato un mucchio di bugie per dimostrare la verità attraverso la musica: tutto ciò che ci appare come una cosa sola in realtà ha anche il suo contrario, lo credo che ogni evento che si realizza da qualche altra parte ha il suo esatto contrario che lo compensa.
*A me piace molto ballare. Ho cominciato a ritrovare me stesso grazie al ballo. Quando ho smesso di drogarmi, la cosa più difficile è stata ricominciare a funzionare come una persona normale senza le droghe. Il corpo e la mente si abituano e quando smetti ti senti noioso, scialbo, inutile. Per nove mesi mi sembrava addirittura di non essere degno di farmi chiamare John Frusciante. Quando alla fine ho cominciato a sentirmi di nuovo me stesso, mi sono trovato in una prospettiva assai migliore, perché adesso sento la responsabilità di essere chi sono. Invece in quel periodo se qualcuno mi diceva "mi piace i vostro disco", a me sembrava di non essere il John Frusciante che l'aveva fatto e di ricevere credito per qualcosa che non mi spettava. La mia vita passata sembrava essere stata vissuta da un altro e questo significa che ero spiritualmente vuoto. Non mi facevo neanche aiutare perché non riuscivo a fare niente.
*Quando sono tornato nel mondo reale dopo l'ospedale, ho provato quello che provano tutti quelli che smettono di drogarsi. Le cose di tutti i giorni sono molto noiose. Ero tornato a essere me stesso, ma passavo le giornate a guardare film con la mia amica Toni, tre o quattro al giorno. Non avevo niente da fare, cercavo qualcosa che mi facesse ripartire [...]. Già mentre ero in ospedale sentivo che sarei tornato con i RHCP.
*Non ho paura di morire, di conseguenza tutto ciò che nella vita rappresenta la morte non mi fa paura. Il pensiero che qualcuno possa spararmi, l'idea di essere niente, di perdere qualcuno che mi è vicino. Comunque vadano le cose, per me va sempre bene.
*Non mi arrabbio spesso. Non mi piacciono quelli che ti passano avanti per fare prima, ma non posso dire che ciò mi dia veramente fastidio. Mi limito a guardarli scandalizzato [...]. Una delle cose che ho imparato è che se qualcuno è fatto in un certo modo significa che deve essere così. Non si può fare niente per farlo cambiare. Bisognerebbe cambiare il passato, ma questo è impossibile [...]. Perciò è difficile che mi arrabbi con qualcuno, perché capisco che ha subito del male da parte di persone a loro volta maltrattate.
*{{NDR|Dove andiamo quando moriamo?}} Ognuno in un posto diverso. C'è un rapporto tra l'immagine di se che uno ha nel momento in cui muore e ciò che ne é di lui dopo la morte. Se si diventa l'immagine di sé, questa potrebbe essere tremendamente distorta e potrebbe essere qualsiasi cosa: qualcuno con delle enormi orecchie da elefante, un mostro, un robot. Riguardo al luogo dove si va, dipende da quanto progresso si è compiuto in questa vita, cioè l'uso che si è fatto del proprio tempo per cambiare, crescere, imparare. Chi vive la sua vita senza fare nessuno sforzo per imparare si ritroverà in un posto dove riceverà una lezione molto dura. Si riceve una lezione dura anche se la morte arriva mentre stai ancora fuggendo da qualcosa anziché affrontarla. Puoi finire in un posto molto brutto. Bisogna essere onesti con se stessi e sapersi affrontare. lo credo in quello che ha detto Leonardo Da Vinci: "Come una giornata spesa bene porta una notte di riposo sereno, così una vita spesa bene porta una morte serena".
*Voglio fare cose sempre diverse da quelle che ho fatto prima. Solo in questo modo vale la pena di suonare, secondo me. Lo faccio solo per il piacere che mi dà. Non mi piace ripetermi, chi si ripete non ama l'avventura e suona solo per mestiere.
{{Int|''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2004/agosto/08/solo_sento_piu_libero_non_co_9_040808095.shtml «Da solo mi sento più libero ma non lascerò i Red Hot»]''|Intervista di Sandra Cesarale, ''Corriere della Sera'', 8 agosto 2004, p.32}}
*Non bisogna forzare la musica, ma lasciarla arrivare quando vuole, soltanto così è vitale. E gli errori sono benvenuti, modellano le canzoni.
*[[Lou Reed]] e Nico hanno scritto tante canzoni oscure, per questo mi piacciono, anche nei miei pezzi è sempre presente la [[morte]]: non vuol dire raccontare la fine di qualcosa, ma un altro modo di vivere, che non riguarda la nostra realtà.
*La musica è energia. Senza, non ci sarebbe nemmeno la vita. L'unica differenza fra un morto e un vivo è l'elettricità che scorre nel corpo. Di questa stessa forza è fatta la musica. C'è stato un periodo in cui quell'energia non scorreva più dentro di me. Sapevo tecnicamente come mettere insieme le note e suonare gli accordi. Ma non bastava.
*{{NDR|Riferendosi al suo periodo da tossicodipendente}} Ero fuori di testa e non c'era nessuno che potesse aiutarmi. La musica mi ha riportato in vita. Quei fantasmi non ci sono più.
{{Int|''[https://www.rollingstone.com/music/music-news/the-new-guitar-gods-84544/ The new Guitar Gods]''|{{en}} Dall'intervista di David Fricke, ''rollingstone.com'', 22 febbraio 2007}}
*Ho sempre pensato che fosse limitante ispirarsi solo ai chitarristi. Traggo ispirazione anche da quelli che potresti chiamare anti-eroi della chitarra, persone con un'originalità che va oltre l'estetica dell'eroe della chitarra.
:''I always felt it was limiting to stick with guitarists for your inspiration. I also draw inspiration from what you might call guitar anti-heroes — people with an originality that goes beyond the guitar-hero aesthetic''.
*Prima che mi unissi a loro, i Chili Peppers erano solo stile. Il suono non riguardava il movimento armonico o la trama musicale. Era pura energia. Il modo di suonare di Hillel era molto più semplice di quello di altri chitarristi, a causa di quanto Flea fosse impegnato con il basso. Una volta che ho sentito di aver capito quella semplicità, ho messo da parte la mia idea del ruolo originale della chitarra nella band. Non stavo solo scrivendo cose che mi ricordavano i Chili Peppers.
:''Before I joined, the Chili Peppers were all style. The sound wasn't about harmonic movement or musical texture. It was purely energy. Hillel's playing was much simpler than other guitar players can get away with, because of how busy Flea was on bass. Once I felt like I understood that simplicity, I put aside my idea of the guitar's original role in the band. I wasn't just writing things that reminded me of the Chili Peppers''.
*{{NDR|Riferendosi al suo rientro nel gruppo nel 1998}} Non avevo più le mie capacità. Ma ho capito che non ha importanza. Avrei potuto essere disfattista [...]. Ma tutto ciò che ho imparato come persona in quel periodo, tutto ciò che ho vissuto come anima, tutto questo è confluito nella musica. Sono più soddisfatto di come suono in Californication che in Blood Sugar Sex Magik. Anche se avevo molte meno capacità, mi vedo fare del mio meglio e venire dai posti giusti. In Blood Sugar, vedo ancora tutto in relazione a Hillel. In Californication invece, la sensazione era "Cosa possiamo fare? Siamo quattro amici che fanno musica. Possiamo fare qualsiasi cosa".
:''I didn't have my chops at all. But I've come to deeply understand that it doesn't matter. I could have been a defeatist [...]. But everything I learned as a person in that period, everything I had been through as a soul — that all went into the music. I'm happier with my playing on Californication than with my playing on Blood Sugar Sex Magik. Even though I had way less ability, I see myself doing the best I could and coming from the right places. On BloodSugar, I'm still seeing everything in relationship to Hillel. On Californication, it's "What can we do? It's four friends playing music. We can do anything".
*{{NDR|Riferendosi a [[Jimi Hendrix]]}} Non credo ci sia un chitarrista migliore nella storia. Non c'è niente che si possa migliorare. E c'è lo spirito che ci mette dentro. Crea un'atmosfera in cui ci si può sballare, divertirsi e perdersi. Sta tirando fuori aspetti del suono che non sapevamo esistessero.
:''I don't think there's a better guitar player in history. He's not something that can be improved on. And there's the spirit that goes into it. He creates a place where you can be high and hang out and lose yourself. He's bringing out aspects of sound we didn't know were there''.
* [...] mi sono sempre considerato un musicista più che un chitarrista. Dal momento che sto sempre cambiando come persona e i miei gusti cambiano continuamente, ciò si riflette nel modo in cui mi approccio al mio strumento. Non mi sento mai a corto di idee, perché per me è chiaro: la musica è infinita.
:''[...] I've always thought of myself as a musician more than a guitar player. Since I'm always changing as a person and my tastes are always changing, that is reflected in the ways I approach my instrument. I never feel like I'm running out of ideas, because it is clear to me — music is infinite''.
{{Int|''[https://www.vice.com/it/article/john-frusciante-intervista/ John Frusciante: estasi e agonia di un dio della musica]''| Intervista di Ezra Marcus, ''vice.com'', 23 luglio 2014}}
*La [[musica]] per me è un tempio sacro… Essere facile non è di certo una dote, in quest'ambito. Il mio unico pensiero è studiare continuamente tutti i generi musicali possibili, altrimenti mi ammazzerei.
*Circa un anno prima di essermi ricongiunto con i Red Hot Chili Peppers potevo figurarmi nitidamente nella testa che il mio stile compositivo e gli strumenti elettronici (sintetizzatori, drum machine e altre cose, ero in fissa con il breakbeat) avrebbero potuto lavorare perfettamente insieme. Tutto ciò non è successo finché nel 2006 ho iniziato ad interessarmi dei macchinari che avrebbero potuto interessare una persona come me. Così è iniziata la mia scoperta di tutti gli strumenti Roland degli anni Ottanta, il tipo di strumenti che si addicono perfettamente a chi ragiona come me.
*Il campionamento mi dà l'opportunità di studiare la musica dal punto di vista fisico, oltre che i dettagli relazionali dei ritmi nota per nota. Inizialmente mi intimidiva un po' perché ero fossilizzato sulla concezione della registrazione di altra musica come qualcosa che avrei rovinato. Ascoltavo gente come gli Autechre o Venetian Snares, ma non avevo la minima idea di come poter traslare un pezzo in un altro. Con il campionamento la tua anima trova la strada per trasformarsi in qualcos'altro. A volte le persone si immergono a tal punto nella concezione della piacevolezza della musica che ci si può dimenticare del fatto che, per ogni strumento, è come una guerra. Un aspetto che, nel mio rapporto con la chitarra, non si è mai affievolito: se non sento di lottare contro qualcosa è come se non stessi facendo niente. Con i campioni è assolutamente la stessa cosa: è come una battaglia. L'unica soluzione è unirsi nell'adorazione della forza musicale, e qui c'è da dire che pensare alla musica come a una proprietà sia una maniera totalmente errata di interpretare la sua portata e la sua storia.
*[...] credo che la gente non dovrebbe pensare alle proprie opere musicali come una forma di proprietà. Mentre credo che non ci sia nulla di male se gli uomini di affari vedano la musica come un oggetto esclusivo, ritengo che un approccio avido su qualcosa così astratto come la musica abbia un effetto terribile sul modo di pensare di un musicista. Il folk è stato tramandato da persona a persona lungo le generazioni: non vedo con quale interesse economico il music business abbia spinto le persone a considerare i propri prodotti come un mucchio di proprietà. La musica non è un semplice oggetto da scambiare in cambio di denaro, è una forza superiore e dovremmo adottare tutti un approccio più religioso, meno parziale, nei suoi confronti.
*Quando produco è come se fossi in una chiesa o qualcosa del genere perché sembra che una presenza scenda dal cielo e si riveli a me. È come l'arte. Il mio lavoro è bilanciare la parte impulsiva e la parte pratica, e lasciare che il lato più mistico, ineffabile mi penetri come qualcosa che non posso controllare, divento uno studente di questa forza [...]
*Negli ultimi vent'anni ho sperato che ci fossero più campionamenti nell'hip hop. Adoro quando RZA fa hip hop. È senza dubbio il mio produttore preferito. I primi due album di Eminem prodotti da Dr. Dre sono stati, a mio avviso, l'esempio più ambizioso di preservazione dell'essenza dell'hip hop tramite l'impiego gratuito di campioni da parte di un artista. In generale, mi piace la musica old school. Quando ascolti qualcosa di nuovo non sai come si evolverà, ma sai da dove proviene. Vorrei precisare che non faccio hip hop perché mi piace più di ogni altro genere. Trovo semplicemente che sia un genere davvero malleabile, che assorbe ogni tipo di musica: può essere synth pop, può essere classica o persino jazz. Se il beat è cattivo la melodia può essere qualsiasi cosa.
*Quando suoni in una band rock il cantante ascolta un determinato tipo di musica e il mood dipende solo da lui. Gli altri membri della band ascoltano il cantante e, seguendolo, cercano di suonare a tempo in modo che lui possa seguire loro a sua volta. È una contorta combinazione di gerarchie che nell'hip hop non esiste, perché la musica è totalmente slegata dal rapper. Se quest'ultimo rappa fuori tempo, i musicisti non hanno bisogno di adeguarsi al cambio di velocità, perché il beat è immutabile finché il rapper sputa rime su rime. Mentre si rappa la base sta per conto proprio.
* [...] apprezzo molto l'indipendenza che ho dai rapper con cui collaboro, perché mi sono sempre fidato della mia visione creativa. Trovo esasperante il dover discutere di musica con le altre persone. Come ho già detto, la musica è come un tempio sacro in cui trovo me stesso, e non deve in nessuna maniera costituire una fonte di frustrazione o una ragione per offendere qualcuno. Ho sempre avuto a che fare con questa merda, per cui è davvero un piacere sentirsi parte di un "facciamolo tutti assieme", senza alcun tipo di discussione inutile. È una vera e propria celebrazione. Finché stiamo lontani da pianificazioni e da lotte per posti di lavoro possiamo continuare ad interpretare la musica come la diretta composizione sonora dell'ingegno umano. I conflitti personali non dovrebbero mai avere a che fare con il fare musica e impartire ordini alle persone non necessariamente significa comporre. Ho sempre pensato che lo fosse, ma col tempo è emerso che non lo è affatto.
*La musica può realmente essere un mero atto produttivo; non ha bisogno di essere una questione di "no, non mi piace" o "questa parte non funziona per me," anche se, alla fin fine, è proprio quello che accade negli studi di registrazione. Stai costantemente a dire "sì" o "no" a qualsiasi cosa. Ma non si sta parlando di vera musica, sai? Non ti stai minimamente avvicinando alla comprensione della musica, se ti approcci così. A cosa punta una pop band, ad essere accattivante? A farsi piacere da tutti? Non è un'abilità che puoi sviluppare… Sai quanto denaro viene sprecato dagli artisti pop per raggiungere obiettivi tutt'altro che nobili, per piacere all'ascoltatore medio? Non è mai stato l'obiettivo dei compositori classici o dei musicisti jazz. Se stai pensando in un modo completamente estraneo alla musica, le stai mancando di rispetto. La stai trattando come un oggetto da sfruttare a tuo piacimento, anziché un qualcosa di superiore per cui ti dovresti ritenere fortunato.
*Adoro ascoltare musica religiosa, tipo Bach. Quando Bach scrisse le sue composizioni corali lo fece con spirito di devozione nei confronti di qualcosa di superiore, di sconosciuto, che ti rende fortunato di poterlo lontanamente capire. Lotterai per tutta la vita senza mai capire tutto ciò, ma avrai composto moltissima musica e questo ti avrà fatto crescere, sai? Il senso critico non è affatto sufficiente per far crescere la musica in sé, semplicemente perché [...] sfrutta la musica per piegarsi alla volontà umana. Tutti hanno un desiderio profondamente radicato di ascoltare musica, ma più si desidera di ricevere attenzione dalle persone con la propria musica e più si userà tale attenzione per incrementare il guadagno derivante da essa: io rifiuto semplicemente questo modo di pensare. Sono contento di essermi concentrato sul ragionare in questi termini quando ero nella band, anziché mirare ad una felicità terrena, sai? Perché altrimenti mi sarei ammazzato.
*Quando avevo solo vent'anni, nei primi due anni nella band, l'impatto del successo mi ha separato dal modo che avevo di vedere le cose. Diventai insoddisfatto della mia composizione, del mio modo di suonare la chitarra, del far parte della band: tutto risultava avvilente. Da quell'orribile esperienza ho capito che non ho affatto il privilegio di servirmi di questa nobile arte. Se avessi pensato "Voglio che la gente mi veda in questo modo. Devo adempiere a questo compito nella musica", mi sarei ucciso o roba del genere. Era terribile pensarlo, così ho iniziato a smettere di considerare Flea e Anthony come dei modelli da seguire perché erano semplicemente diversi da me. Loro sono due grandi uomini di spettacolo e, per loro fortuna, non hanno bisogno di così tanto impegno nella musica quanto ne necessito io. Per arrivare lontanamente a ritenermi degno, io ho dovuto studiare le forme di musica pop, jazz, classica, elettronica e rock. Ecco come devo fare per vivere in sincronia con me stesso, capisci? Così, a circa 21 anni ho iniziato a concentrarmi seriamente sul mio futuro da musicista, smettendola di pensare a voler essere di successo. Ero finalmente convinto del mio futuro da musicista. Poi, però ci fu il tour di ''Blood, Sugar, Sex, Magik'', e ricaddi nuovamente nello stesso errore, perché avevo smesso di pensare come avrei dovuto. Mentre quando sono tornato nella band, nel '98, ho fatto in modo di non separarmi mai dalle mie cuffie, dal lettore CD o dal mio modo di sedermi nella stanza sopra alla mia sedia speciale per suonare la chitarra. Ciò che non avevo capito la prima volta era che se non mantengo vivo il mio rapporto con la musica, semplicemente mi sgretolo in mille pezzi.
*All'epoca non sapevo proprio cosa mi stesse succedendo, ma quando stavamo scrivendo e registrando ''Blood, Sugar, Sex, Magik'' sapevo soltanto che la mia vita era un posto magico in cui ero in grado di vivere. Tuttavia, dopo qualche mese di tour mi sentivo già un uomo il cui successo era ormai passato, tipo "È stato bello finché è durato, ma ora è finito tutto". È da pazzi pensare che un ventiduenne possa pensare qualcosa del genere, però lo pensavo per davvero. Mi ero semplicemente arreso. Non pensavo proprio che il tornare a casa e darmi da fare per concentrarmi di nuovo sulla musica fosse un'opzione. Ero davvero depresso, ero destabilizzato perché avevo smarrito ogni fonte di gioia. Ma dal 1998 ho fatto in modo di essere sempre immerso nella musica e questa strategia non ha mai fallito: quello è stato decisamente un periodo di crescita e maturità.
*Ogni volta che si terminava un album mi sentivo come se avessi appena perso un caro amico, mi spiego? Non mi va proprio giù l'idea di impiegare un album per promuoversi come se la musica fosse un mezzo per assicurarti il massimo profitto possibile. Mi sentirei come se stessi tradendo mia moglie. Siamo così fortunati ad avere qualcosa come la musica, per questo motivo trovo irrispettoso trattarla come una schiava o qualcosa di simile. Se non vivessi e non pensassi in costante devozione alla musica come un qualcosa di superiore, mi lascerei pian piano andare fino ad annullarmi del tutto.
{{Int|''[http://web.archive.org/web/20250215001913/https://www.venicequeen.it/in-evidenza/john-frusciante-lintervista-a-total-guitar-tradotta-integralmente-per-voi-da-vq-it-e-qui/ John Frusciante: l'intervista a Total Guitar tradotta integralmente per voi da VQ.it è qui!]''| ''venicequeen.it'', 9 aprile 2022}}
*{{NDR|Riferendosi al suo secondo ritorno nei Red Hot Chili Peppers}} Volevo davvero la sfida di provare a lavorare in una band democratica, con persone che rispetto e con cui ho una chimica. Sentivo che per progredire come anima e come essere umano dovevo accettare quella sfida, che sarebbe stata una buona cosa per me provare a lavorare con loro in maniera armoniosa, senza lasciarmi guidare dal mio ego, ma avendo amore e rispetto per loro. Questo era il punto: cercare di essere una parte del tutto.
*Ho riflettuto così tanto sulle cause della mia ultima uscita dalla band che non credo di aver avuto, al tempo, lo spazio mentale per esserne consapevole. Ero tipo "non voglio vivere in questo mondo di fama e pubblicità, voglio solo concentrarmi sul fare musica elettronica e farlo per il semplice gusto di fare musica, non per fare felici le persone, non per avere successo". E questo è ciò di cui avevo bisogno a quel tempo. Ma guardandomi indietro ho compreso molti degli stress personali fra me e gli altri membri della band, e ho visto la mia parte in essi più di quanta ne avessi vista nel 2009. E anche se credo che non sia colpa di nessuno quando qualcuno lascia una band, come persona sono cresciuto abbastanza da vedere la mia parte in questa situazione, al contrario del comportarmi semplicemente come vittima.
*Non volevo sentire nessuna pressione sullo scrivere nuova roba, perché sarebbe stato opprimente. Quindi per un mese o due abbiamo suonato solo canzoni di altri artisti o dei primi Chili Peppers. Ci siamo divertiti un sacco. E fortunatamente quello spirito di divertimento è rimasto con noi per tutto il processo di scrittura, anche dopo aver scartato e sostituito quelle canzoni, andando lì ogni giorno eccitati per le novità che stavamo inserendo o per le jam che stavamo trasformando in canzoni.
*Sviluppai una relazione da vero fan con le diverse forme della musica rock, senza che ciò avesse nulla a che fare con la mia identità. Così, quando tornai a suonare con la band, sapevo che ciò avrebbe avuto un effetto su ciò che scrivevo [...]. Volevo veramente focalizzarmi su quello che percepivo come l'inizio della musica rock nella storia – il rock 'n' roll di fine anni '50 ed il blues elettrico che si diffuse tra gli anni '40 e '50. Volevo immaginarmi come un ragazzo che arrivava negli anni dei Beatles, dei Creem o di Jimi Hendrix, per chiedermi: "cosa avrei fatto per abbellire queste fondamenta?". Mi sembrava che, siccome stavo tornando a fare musica rock, tanto valeva ripartire dalle radici. Avevo trascorso molto tempo, per altri album, a concentrarmi specificatamente su Jimmy Page, Jimi Hendrix o i Cream. Invece di rifare lo stesso, pensai "concentriamoci su Elvis, Clarence Gatemouth Brown, Freddie King, Albert King, Buddy Holly, Gene Vincent, Ricky Nelson – e poi, in che modo potrei provare a fare qualcosa che vada oltre?"
*Amo i chitarristi come Eddie Van Halen e Randy Rodes per la capacità che avevano di far esplodere lo strumento con le mani e la leva della chitarra ma apprezzo molto persone come Greg Ginn e Kurt Cobain che suonano senza dare troppa importanza alla tecnica, nonostante facciano anche uso di tecniche non convenzionali, ma hanno un approccio più viscerale. Nel momento in cui stavamo registrando il mio obiettivo era trovare un ponte tra queste due concezioni dello strumento: l'idea di esplodere con l'elettricità dell'energia umana che passa attraverso le corde della chitarra. E, inoltre, usando tutte quelle tecniche sviluppate da Van Halen e Randy Rhoads che mi sembra derivino più o meno da quello che faceva Jeff Beck in Blow By Blow e Wired.
*È davvero bello suonare di nuovo le vecchie canzoni per tutti noi, tornare a quel materiale è stata un'emozione speciale. E, sai, amo improvvisare sul palco [...]. Si crea quella dinamica di reciprocità con il pubblico, laddove la sua energia e la pressione di stare suonando di fronte ad esso senza poter riavvolgere il nastro e tornare indietro, tira fuori qualcosa da dentro il musicista che sei, qualcosa che non c'è modo che quel musicista ritrovi stando seduto in studio a registrare la propria musica da solo, come ho fatto in passato.
*[...] non so se alla fine del mio ultimo periodo con la band riuscissi ad apprezzare la nostra chimica quanto faccio in questo momento, apprezzare davvero quello di cui siamo capaci – quando ti abitui a qualcosa, a volte tendi a dare le cose per scontate. Ho passato moltissimo tempo facendo musica in cui facevo qualsiasi cosa volessi. Ed è stato grande. E continuo a farlo. Però mi sembrava che tornare a suonare in una band potesse essere una buona cosa per me come persona. Ma soprattutto, mi diverto troppo a suonare con quei ragazzi.
*Nei primi due anni con i Peppers non avevo ancora trovato la mia strada. Pensavo che avrei potuto essere come Flea che, a quei tempi, si esercitava mezz'ora al giorno o, alcuni giorni, non si esercitava per nulla. E ogni volta che prendeva in mano il suo basso, veniva fuori qualcosa di meraviglioso. Così, quando mi unii al gruppo pensai: "Potrei essere così anch'io!". Venne fuori che per me non poteva andare così – se lo avessi fatto, non sarebbe venuto fuori da me nulla di originale, non sarei stato a mio agio con ciò che avrei fatto, non mi sarei divertito sul palco, non sarei stato in grado di scrivere canzoni e raggiungere il suo livello di creatività. Per essere come Flea devo darci dentro venti volte di più: ho bisogno di far musica con altra gente tutto il tempo, di buttar giù molte più idee di quante ne mostro agli altri, di sforzarmi nel capire cose che non comprendo, e che mai potrei comprendere.
*Tra i 18 e i 19 anni cercavo di impressionare gli altri, o suonando robe ricercate o mettendoci intensità. Tutto questo c'è ancora, ma ho subito realizzato che non potevo ripiegarmi sull'intensità o sulla tecnica – per la gente la musica non ha valore finché non ci metti dentro qualcosa di tuo e tiri fuori ciò che hai dentro in maniera da renderti vulnerabile. Non ostentando "Hey, guardami, sono bravo", ma donando un pezzo del tuo cuore. È stato un passaggio che mi è stato chiaro dopo aver terminato il tour di Mother's Milk nel 1989. Così realizzai: se continuo come sto facendo, non sarò mai felice in ciò che faccio, quindi [...] devo lasciarmi alle spalle il concetto di ciò che è buono ed essere me stesso, scoprire quello che significa e smetterla di essere ciò che le persone si aspettano che io sia, o ciò che penso che i Peppers dovrebbero essere. Devo provarci solo per scoprire chi sono.
*Quando misi da parte questi concetti di cercare di "essere bravo", o di impressionare gli altri, dalla mia anima venne fuori qualcosa che non so spiegare, che giungeva quando suonavo – e la gente, a quel punto, cominciò ad apprezzarmi molto di più; comincia a significare qualcosa per gli altri. Fu un bizzarro paradosso, poiché non era più mia intenzione prestare attenzione a tutto ciò a quel punto: sarei stato me stesso, costi quel che costi, non cercherò più di impressionare qualcuno. E poi questo portò la gente ad interessarsi a ciò che facevo.
*Quando iniziai a mettere da parte tutte queste idee adolescenziali e cominciai a suonare più col cuore che per colpire gli altri, Flea cominciò a suonare molto meglio. Lo capii durante le prove, facendo giusto del feedback o mantenendo una nota per molto tempo, invece di suonare propriamente. Notai che Flea veniva fuori meravigliosamente. Mi resi conto di come questo influenzò anche l'alchimia con la band. Fece suonare tutti meglio, poiché stavo fornendo loro una tela su cui dipingerci sopra, diversamente dal mostrare alla gente pitture solo mie. Ero tipo "lascerò a loro dipingere e darò loro solo un'atmosfera in cui muoversi", e vidi che questo aveva davvero un buon effetto su tutti.
*Troppo spesso si pensa che il valore di un chitarrista derivi dall'abilità di canalizzare l'attenzione su di sé. E ci sono molti chitarristi che sono ottimi in questo [...]. Per me, non importa assolutamente quanta tecnica possiedi; la vera abilità di un [[chitarrista]] risiede nel far suonare bene il resto della band. Quindi, per alcuni è importante solo come sei a livello di anima. Per altri questo si traduce nell'essere ingombranti così come creare parti di chitarra prettamente per la canzone. Per alcuni non fare per nulla assoli, per altri assoli molto semplici. Per me è così che si misura l'abilità di un chitarrista: nel modo in cui si connette alla band creando assieme un solo sound. E l'abilità di ogni individuo può essere giudicata in base a quel sound ottenuto – non su ciò che fanno individualmente o su come appaiono e neppure se è fisicamente difficile o meno da riprodurre da parte di un musicista emergente.
*Per un chitarrista saper utilizzare gli accenti penso sia la cosa più importante in termini di espressività. È la cosa su cui non hai controllo quando inizi a suonare e ti chiedi: "cos'è che fa suonare queste persone su questi dischi così molto meglio se sto suonando le stesse cose?". È il modo di utilizzare gli accenti, e poi tutto quello che c'è nel mezzo. I miei esercizi di routine hanno molto a che fare con suonare scale in modi diversi, che passano dall'utilizzo degli accenti. Sono sempre consapevole di questo aspetto – sono molto attento sul concetto di volume che viene dal colpire note più velocemente e duramente o più lentamente e delicatamente.
*È decisamente meglio spegnere il cervello mentre ascolti e percepisci ogni sensazione che l'altro ti sta mandando. Senza dubbio è importante essere in ascolto dell'altro, ma dovresti anche divertirti nel vedere ciò che viene fuori dal tuo strumento. Questa è un'altra cosa che mi piace del feedback: non sai mai cosa succederà dopo. Ascolti ciò che viene fuori dall'amplificatore e dopo suoni su esso. Alle volte con i chitarristi, soprattutto quelli attenti nel valutare la qualità di ciò che producono, succede che tendano a mettere loro stessi prima delle note che vengono fuori. E so che è qualcosa di naturale, è il modo in cui le nostre menti si legano al presente. Ma se sai lasciarti andare ed ascoltare ciò che avviene, proprio come avviene, e rispondi ad esso, senza pensare a quanto dovrai rallentarti per poterci riuscire, troverai l'angolo decisamente più divertente da cui essere in ascolto. Poiché se sei preoccupato di cosa accadrà prima che accada potreste perdere il treno giusto tutti assieme, ma se ascolti che avviene e il modo in cui si collega al resto, diviene un processo rigenerativo. Così come il feedback è qualcosa che passa attraverso te, tornando verso te, penso che possa essere lo stesso con ogni tipo di suonata: suona un paio di note e aspetta cinque secondi prima di suonarne altre.
{{Int|''[http://web.archive.org/web/20250210041303/https://www.venicequeen.it/in-evidenza/frusciante-illimitato-la-nostra-traduzione-dellintervista-a-guitar-world-1a-parte/ "Frusciante, illimitato": la nostra traduzione dell'intervista a Guitar World (1a parte)]''| ''venicequeen.it'', 9 aprile 2022}}
*Ho attraversato molte fasi, crescendo come chitarrista, ogni anno mi sentivo una persona diversa, perché mentre continuavo a migliorare, i miei gusti cambiavano sempre in qualcosa di un po' più difficile da suonare.
*{{NDR|Parlando dei Red Hot Chili Peppers}} Erano la mia band preferita. Li andavo a vedere ogni volta che potevo. Andavi a uno dei loro concerti, e c'era questa energia magica che si sprigionava. Era come trovarsi in un sogno
*Ci furono delle difficoltà per me per tipo il primo anno nella band. Devo dire qualcosa che penso possa essere utile per i chitarristi. Penso che all'inizio del mio periodo nella band, ero troppo focalizzato sull'impressionare la gente, e non avevo abbastanza fiducia in me stesso. Pensavo tutte queste cose – "voglio essere unico", "voglio dimostrare qualcosa", "voglio mettermi in luce" – e tutto ciò che facevo sembrava forzato. Non mi sentivo libero e non sentivo di stare comunicando quello che volevo comunicare. Non credevo di stare andando in profondità dentro me stesso.
*{{NDR|Riferendosi al periodo di ''Mother's Milk''}} Nella parte finale di quel tour, raggiunsi un livello di infelicità tale da farmi dire "Butterò via tutte queste canzoni che sto provando a comporre. Smetterò di cercare di attirare l'attenzione delle persone. Tirerò fuori interamente il mio ego". Decisi che avrei usato la mia chitarra per supportare gli altri membri della mia band. Così ho semplificato ciò che facevo. Allo stesso tempo, ci mettevo cento volte di più la quantità di espressione personale e anima che ci avevo messo fino ad allora. Questo cambiamento è stato il passo che, all'improvviso, ha portato le persone ad accorgersi davvero di quello che facevo. Non stavo provando ad essere un Red Hot Chili Pepper nel modo in cui ritenevo che la gente immaginasse che doveva essere – ho solo cominciato ad essere me stesso. E quella versione onesta di me stesso è ciò che avete conosciuto da allora.
*{{NDR|Riferendosi al suo secondo rientro nel gruppo}} Quando ho cominciato a parlare con Flea per la prima volta, ci siamo detti "se ricominciamo a suonare insieme, dobbiamo fare qualcosa di completamente diverso da ciò che abbiamo fatto prima" [..]. Circa nello stesso periodo incontrai Chad da qualche parte, e lui mi disse che gli sarebbe piaciuto jammare con me. E così c'era una roba tipo "chi chiameremo per suonare il basso? Io non conosco molti bassisti!", ma io e Flea avevamo appena fatto quella fantastica jam, quindi gli dissi: "Chad ha accennato che gli piacerebbe suonare insieme qualche volta, tu ci saresti?", e Flea rispose "certo, sarebbe figo". Ricordo anche che si fermò per circa 10 secondi, per poi dire "pensi mai alla possibilità di tornare nei Red Hot Chili Peppers?" Quindi dissi a Flea "sì, ci ho pensato". Ne parlammo per un po'. Poi Flea andò a parlarne con Anthony, e Anthony disse che era entusiasta all'idea.
*{{NDR|Riferendosi al suo periodo di lontananza dalla band}} Facevo musica elettronica, ma ho anche passato un periodo, non molto tempo fa, in cui suonavo su molta della roba di Charlie Christian. La mia routine prevedeva il fare musica elettronica per 6 giorni a settimana, e in un solo giorno passare 15 o 16 ore ad apprendere gli assoli di Charlie Christian. Entro la fine di quell'anno avevo imparato tutti gli assoli che aveva fatto con Benny Goodman e Lionel Hampton – li avevo memorizzati tutti.
*Essere in una band con altre persone può essere davvero difficile quando sei in una posizione vulnerabile a mettere il tuo cuore e la tua anima in ogni cosa che fai. E direi che il problema più grande che abbiamo mai avuto fu la mancanza di comunicazione in un momento in cui comunicare sarebbe stato molto produttivo. Volevo mettere le cose in chiaro e assicurarmi che nessuno si fosse creato delle false speranze [...]. Provai davvero in tutti i modi a rendere loro chiaro perché avrebbero potuto non rivolermi più nella band. Feci addirittura delle note, perché volevo elencare il maggior numero possibile di ragioni per cui avrebbero potuto pentirsi della decisione, sai? [...] nulla di ciò che dissi li fece desistere.
*Abbiamo un rapporto speciale perché siamo passati dall'essere una band da club a una band da arena insieme. Ad esempio, quando ero agli inizi nella band, abbiamo fatto degli spettacoli pessimi. Non sempre, ma c'erano spettacoli in cui non si presentava nessuno, o spettacoli in cui sentivamo che il pubblico non era così entusiasta come lo era prima che io entrassi nel gruppo. Così abbiamo dovuto costruire la nostra energia insieme per creare qualcosa di nuovo nella band. E questo lo abbiamo tirato fuori l'uno dall'altro. È una connessione che condividiamo e che nessun altro può condividere con noi, poiché solo noi quattro abbiamo vissuto quell'esperienza.
*{{NDR|Riferendosi ai Red Hot degli esordi}} Quei ragazzi si conoscevano dalle scuole medie e superiori, e sono passati dall'essere dei tipi goffi che dormivano sul pavimento della gente a realizzare d'un tratto, "Wow, quando saliamo sul palco, abbiamo questa energia che fa ballare un intero club di persone". Per me, niente di quello che abbiamo fatto intacca quella formazione in termini di energia che ho sentito ai loro spettacoli.
*Volevo solo continuare a suonare nello stile che avevano creato con Jack e Hillel. Pensavo che avrei suonato come Hillel, ma in maniera più appariscente. Dopo circa nove mesi mi sono reso conto che la mia esuberanza non stava impressionando nessuno, e non c'era davvero posto per questo nella chimica della band, così per un po' ho fatto affidamento solo sulla mia energia. In quei primi nove mesi, ho avuto l'impressione che a gran parte del loro pubblico non piacessi, ma quando abbiamo pubblicato Mother's Milk, mi sono sentito abbastanza accettato.
*Sono molto fortunato ad aver sostituito un così grande stilista. La sfida di tentare di attrarre il suo pubblico è stata costruttiva per il mio personaggio, e anche quando è apparso il mio stile personale, stavo ancora usando il suo come base per quello che facevo. E fortunatamente per me, c'era una strana confluenza di anime, dove più rimanevo all'interno dei parametri stabiliti da Hillel, più suonavo come me stesso. Volevo che il gruppo suonasse bene, così ho smesso di preoccuparmi di come avrei potuto presentarmi. Mi accontentai di fare da spalla agli altri ragazzi del gruppo e, inaspettatamente, questo mi fece risaltare di più, piuttosto che di meno. Ancora oggi vedo lo stile di Hillel come il centro del mio, per quanto riguarda la band. Era un giocatore di squadra, e aggiungeva colore e significato ai contributi dei suoi compagni, e questo è quello che cerco di fare anch'io.
*Solo quando li ho visti dal vivo sono diventati la mia band preferita. Questo è successo quando la band originale, con Jack e Hillel, era tornata insieme, non avevo mai visto niente del genere. L'energia era incredibile. Ho saltato per tutto lo spettacolo, e tutto sembrava una sfocatura psichedelica. Tutti erano davvero felici, e non sembrava che la band e il pubblico fossero separati. Quindi, se mi chiedi cosa ho amato di loro, è questo: quell'energia magica.
{{Int|''[http://web.archive.org/web/20250502155950/https://www.venicequeen.it/in-evidenza/broken-record-john-frusciante-intervistato-da-rick-rubin-aprile-2022-1a-parte/ Broken Record: John Frusciante intervistato da Rick Rubin (Aprile 2022) – 1a PARTE]''| ''venicequeen.it'', 3 luglio 2022}}
*La prima volta in cui mi ricordo di aver sentito il nome della band riguarda il fatto che avevo un insegnante di chitarra che si chiamava Mark Nine, l'unico insegnante di chitarra che davvero mi piaceva e dal quale ritengo di aver appreso delle buone cose [...]. Un giorno venne e mi disse che aveva un'audizione con una band chiamata Red Hot Chili Peppers in cui sperava di entrare, e siccome lui suonava sia chitarra che basso, a me era rimasto impresso che lui andasse a fare l'audizione come bassista.
*[...] i Red Hot Chili Peppers erano solo una band interessante, divertente da guardare e di cui avevo qualcosa sulle cassette. Ho comprato il loro primo disco quando vivevo in Florida [...]. Tutto ciò che sapevo su di loro, tutto ciò che avevo ascoltato non mi avevano preparato per l'intensità di quello spettacolo, era psichedelico, loro erano ricoperti di pittura fluorescente sul corpo in modo che tu potessi vederli con le luci nere ed era così fuori dal mondo, eravamo circa un migliaio di persone a vederli quella sera e sembrava di essere tutti in un sogno collettivo o roba del genere, sembrava di non essere nella realtà. Io sono stato a due spettacoli in cui si sono dipinti, e non ho mai assistito ad un altro spettacolo in cui il pubblico e l'artista sono così connessi, in cui siamo tutti una cosa sola ed il resto del mondo non sembra esistere...
*Prima ascoltavo ciò che era di moda tra tutti i ragazzi di Santa Monica, ci piacevano gli Aerosmith, Alice Cooper, Van Halen, i Kiss, tutto quel tipo di musica che piaceva ai ragazzi che facevano skateboard, a tutti i ragazzi del quartiere. Poi mi sono trasferito da Santa Monica a Mar Vista e lì ho scoperto la stazione radio KROQ e nello show di Rodney Bingenheimer ho sentito il punk per la prima volta, mi ricordo che è stata una cosa graduale, per un po' ho ascoltato i DEVO, i B-52 e gruppi simili, poi ho scoperto i Germs e per un paio di mesi una ragazza che era fan dei Sex Pistols ha vissuto accanto a casa mia e mi faceva ascoltare i suoi dischi, io andavo da lei ed ho registrato "Nevermind the Bollocks" dei Sex Pistols, "More songs about Buildings and Food" dei Talking Heads... quindi mi piacevano la new wave ed il punk-rock e poi sono passato ad appassionarmi più nello specifico all'hardcore punk. Ho passato varie piccole fasi. Diciamo che il punk è stato ciò che mi ha spinto a tirare fuori dall'armadio la chitarra acustica ed imparare le canzoni, io avrei già da tempo voluto una chitarra elettrica, ma nessuno era disposto a comprarmela, ed ovviamente il suono di un'acustica è differente, allora mi sono detto: «Magari se imparo un po' di canzoni punk si rendono conto che faccio sul serio con la chitarra e mio padre me ne compra una elettrica».
*{{NDR|Riferito al punk}} C'era questa violenza ed era ciò che mi piaceva, perché era la stessa rabbia violenta che io sentivo dentro di me e mi spaventava in un certo senso percepire di avere questa parte rabbiosa dentro di me, cercavo di tenerla in qualche modo a bada, non riuscivo a capire quali fossero i miei limiti e più volte mi sono sentito.. come dire.. un po' matto? E sì, per un po' mi sono dilettato con la parte violenta del punk per nutrire quella parte violenta che percepivo in me stesso [...].
*I Red Hot Chili Peppers ed i Bestie Boys facevano parte di questa musica più divertente che mi facevano conoscere i miei compagni di scuola, e poi quando mi sono trasferito ad Hollywood a 17 anni ho capito che avevo bisogno di un cambiamento, ero appassionato di questa musica che pensavo potesse rendermi un chitarrista migliore, ma ho deciso di dedicarmi ad ascoltare solo cose che mi facessero stare bene e mi dessero sensazioni forti e positive, senza badare troppo agli aspetti tecnici.
*È stato molto importante per me una volta entrato nel gruppo cercare di mantenere quel tipo di energia che ricordavo di aver provato ai loro concerti, ed una cosa che mi piaceva di loro è che li percepivo autentici, che poi è uno dei motivi che mi ha fatto mettere da parte i miei dischi dei Kiss per quelli dei Germs, dei Black Flag ed altri come loro, tu eri importante per loro... per i Kiss verso i 9 anni mi sono reso conto che certo mi piacevano, ma mi chiedevo se loro si piacessero o che tipo di connessione potessero provare verso una persona come me.
*Con queste altre persone sentivo di respirare la stessa aria, guardavamo alla musica dalla stessa angolazione e non da angoli opposti, non c'era quella distinzione tra venditore e consumatore, c'era questo senso di appigliarsi a qualcosa che ci salvava dalla confusione della vita. Quindi, io percepivo che anche in quel gruppo ci fosse questa convinzione, che la musica davvero gli importasse. Da quando sono entrato nei RHCP, ho sempre voluto che la cosa più importante fossero la musica e la connessione tra di noi.
{{Int|''[http://web.archive.org/web/20250210031407/https://www.venicequeen.it/in-evidenza/guitar-player-holiday-2022-parte-3-di-3-john-frusciante-i-suoi-modelli-e-la-sua-vulnerabilita/ Guitar Player (Holiday 2022) parte 3 di 3: John Frusciante, i suoi modelli e la sua vulnerabilità]''| ''venicequeen.it'', 21 dicembre 2022}}
* [...] andando sul palco, ci sono volte in cui vado al microfono per cantare e cantare, e contatto gli occhi con le persone, e vedo due persone chiaramente innamorate e davvero felici di essere lì, o un ragazzino molto felice, o una ragazza che salta su e giù, o un gruppo di ragazzi che salta in cerchio perché sono contentissimi che abbiamo suonato una canzone particolare che a loro piace molto. A volte in quei momenti mi viene da piangere. Oppure mi sento soffocare e non riesco a cantare, devo chiudere gli occhi e fissare il suolo per riprendermi.
* [...] ogni pubblico è differente e ogni location si percepisce diversamente, e anche noi stessi abbiamo un animo differente ogni sera. Perciò, improvvisando proprio all'inizio, ci connettiamo con quello che è lo spirito del momento, e spesso è questo approccio a guidare il resto dello show. Sai, nel concerto in generale c'è moltissima spontaneità. Ogni volta che c'è un assolo, che sia in una canzone che non suoniamo spesso o in una che suoniamo ogni sera, mi sento molto creativo in quei momenti. Ogni attimo sul palco è gratificante.
*Per come sono andate le cose, sento ''Return Of The Dream Canteen'' come un disco più divertente, e credo che tocchi vette più estreme. Quest'ultimo ha qualcosa di più colorato, in un certo senso luminoso. Non che non abbia sezioni oscure. Però, a me sembra più oscuro Unlimited Love. Il nuovo album ha forse anche più elementi sorprendenti. Ce ne sono un po' anche nel primo, ma soprattutto nella seconda metà del secondo, ci sono probabilmente più sintetizzatori e drum machine e cose del genere di quanto le persone potevano aspettarsi da noi. E sembra anche più estemporaneo e spontaneo. C'è una certa qual sensazione di rilassatezza e distensione che distingue ''Return Of The Dream Canteen'' da ''Unlimited Love''.
*Quando siamo in studio, in mezzo alle registrazioni, sono sempre lì che faccio cose, tipo il tapping a due mani. I tecnici sentono questa roba tutto il tempo; suono robe molto veloci durante le pause. Ma quando si torna alle registrazioni, faccio quello che credo sia giusto per la canzone, e nella maggior parte dei casi ciò non implica suonare molto veloce. Ma è comunque qualcosa che mi piace fare.
*Molte delle basi del mio modo di suonare la chitarra risiedono, stilisticamente, nella musica che ho amato da bambino e che ho sempre continuato ad amare. C'è tanto post-punk, o quello che oggi chiamiamo post-punk. Allora la chiamavamo new wave. Ma si tratta di gente come Ricky Wilson dei B-52 e Matthew Ashman dei Bow Wow Wow. Di band come i Cure, Scritti Politti e i Minutemen. I Pop Group erano parecchio strani, ma penso che fossero dei veri ideatori e il loro stile di chitarra è davvero buono. Tutte queste persone e queste band hanno fatto cose molto potenti con i toni puliti. Ascolti D. Boon suonare nei Minutemen e capisci veramente di cosa sto parlando. Farà un assolo e il tono sarà il più pulito possibile. Ma ha più potere di un chitarrista heavy metal, semplicemente perché ci tiene tanto e ci mette davvero l'anima e il sentimento. E riguardo a Ricky Wilson, il primo concerto a cui io abbia mai assistito era in un gran posto, di tipo 5000 posti a sedere, ed era dei B-52. Era il 1983. E il suo modo di suonare la chitarra era semplicemente incredibile. Rendeva felici le persone. E a me interessa molto la reazione emotiva. Per me è più importante raggiungere le persone piuttosto che voler dire "guarda quanto sono grosso, duro e macho".
* [...] io penso che molte volte le persone vogliano sembrare sicure coi loro strumenti. Per me, invece, la vulnerabilità è una delle cose più accattivanti che si possano ascoltare in un pezzo musicale. E ho realizzato di sentirmi come se stessi dando una parte maggiore di me stesso quando ero vulnerabile con lo strumento. Ciò si collega all'uso di toni puliti, al fare cose sottovalutate, a tutte queste cose. E credo che sia universale. Pur ammirando la fiducia in una persona, nel profondo sappiamo tutti che la vulnerabilità è una delle cose più difficili da raggiungere. Ed ogni piccolo grado di cui puoi permetterti di essere più vulnerabile, con i tuoi amici, con il tuo partner o col tuo modo di suonare, è una delle cose più forti che puoi fare
*Riguardo ai miei pensieri di quando ero bambino su cosa dovevo dire alle persone attraverso il mio modo di suonare la chitarra, sento che molto di quanto ho finito per dire abbia a che fare con la vulnerabilità. Ha a che fare col supportare gli altri e anche col mettersi in gioco in una maniera che talvolta fa paura. Ti sembra di avere il cuore troppo esposto e che le persone potrebbero calpestarlo, ma ti sembra anche che la cosa ti stia bene [...].
==''Red Hot Chili Peppers Live''==
[[File:JohnFruscianteAugust2006.jpg|thumb|John Frusciante nel 2006]]
*Spesso, mentre suono la chitarra o lavoro su qualche pezzo, mi viene un'erezione così forte che devo subito masturbarmi. Certe volte però mi trattengo, perché ho paura che l'orgasmo possa danneggiare la mia creatività.
*Ho sofferto di [[psicosi]] da coca: sentivo i muri sussurrarmi qualcosa che non capivo, credevo che quel tizio che incontravo per strada volesse uccidermi, ma questi sono solo gli esempi meno angoscianti... Una volta ho chiamato Perry Farrell alle 7 del mattino, mi sentivo le orbite degli occhi piene di serpenti, e gli ho chiesto se poteva aiutarmi a farli uscire da lì; lui mi ha risposto che avevo troppo Yin, e che dovevo ritrovare l'equilibrio con un po più di Yang... o qualcosa del genere...
*Per 6 anni mi sono scavato dentro... Son riuscito a fare quello che volevo, cioè starmene senza fare niente, senza obblighi per niente e per nessuno.
*Il mio miglior modo di meditare è quello di pensare a qualche rockstar che mi piace. Così di solito, quando faccio yoga, mi capita di pensare a David Gahan e Martin Gore.
*Mi chiama la mia amica Denise e mi fa: "Ciao John, guarda che ho conosciuto un tipo di Chicago che mangia batteria a colazione". Non ho resistito alla curiosità e le ho risposto: "Allora digli di chiamarci, e vediamo cosa sa fare"... Era [[Chad Smith]].
*Con [[Anthony Kiedis|Anthony]] non riusciamo a parlare senza incazzarci. Tra noi ci sono troppe vibrazioni negative, e a volte lui è veramente uno stronzo arrogante.
*I primi tempi facevo una fatica tremenda a mettermi nei panni che erano stati di [[Hillel Slovak]]; poi ho cominciato a trovare un percorso tutto mio, e a quel punto ho incominciato a apprezzare la semplicità del suo approccio musicale e ho imparato molto dal suo stile. Suono in maniera diversa da Hillel, ma gli devo molto.
*Il [[punk]] era la tua guerra contro quegli idioti della provincia bianca media del cazzo che stavano distruggendo il mondo. Ecco perché la rabbia del punk era la mia stessa rabbia.
*Odio i nostri fan: se ne stanno lì a cantare in coro le canzoni lente, perché è l'unica cazzo di cosa che sanno fare.
*Quando sono entrato nei Chili Peppers, per un paio di anni ho fatto lo stronzo a tempo pieno. Pensavo solo al sesso, a ubriacarmi, a vestire in maniera vistosa per fare il gradasso...
*Quando avevo 9 anni fantasticavo in maniera romantica su come sarebbe stato essere [[bisessualità|bisessuale]]. Insomma, mi dicevo che ero diverso, ma il fatto è che non mi sono mai sentito del tutto diverso. (Intervista a ''Spin'', dicembre 1991)
==Citazioni tratte da canzoni==
===''Niandra LaDes and Usually Just a T-Shirt''===
'''Etichetta''': American Records, 1994, prodotto da John Frusciante.
*''Il mio sorriso è un fucile | non ci proverai? | Quindi ti piace il modo in cui balliamo, piccola? | Quando le note ti arrivano | lo sai che ti amo | sei tutto ciò che vedo | il mio [[sorriso]] è un fucile | e tu cosa sei? | Il mio sorriso è un fucile | e lo sto puntando su di te | il mio sorriso è un fucile | lo saprai quando mi porterai dentro dalla pioggia''.
:''My smile is a rifle | won't you give it a try? | so you like the way we dance dreaming? | when notes come to you | you know I love you | you're all I see | my smile is a rifle | and what are you? | My smile is a rifle | and I'm pointing it at you | my smile is a rifle | you'll know when you bring me in from the rain''. (da ''My Smile Is a Rifle'', n. 2)
*''Le [[Tenda (arredamento)|tende]] sono fatte per muoversi | perché sai che a volte non ci sei sempre | non ne hai bisogno ora | la tua testa ha la forma di una mucca | finché tutto è qui | il mondo è solo una sfera | non più grande delle palle che succhi''.
:''The curtains are made for moving | 'cause you know sometimes you're not always there | you don't need it now | your head's shaped like a cow | 'til all is here | the world's just a sphere | no bigger than the balls you suck''. (da ''Curtains'', n. 5)
*''Sono stato pazzo, beh, il tempo è lento | al Papa non interessa quando il pedone | è il tuo mare | non sei d'accordo? | Quando sei in giro sono ferito | intorno al tuo pollice | vuoi essere insensibile | dentro la pistola''.
:''I've been insane well the time is slow | the Pope don't matter when the pawn | is your sea | don't you agree? | When you're around I'm wound | around your thumb | you wanna be numb | inside the gun''. (da ''Been Insane'', n. 9)
*''La tua figa è incollata a un edificio in fiamme | io dipingo la mia mente solo perché sono vivo | e se mi vedi | vagare per la collina | non verrai con me? | tu dipingi i tuoi occhi | i miei sono nel cielo''.
:''Your pussy's glued to a building on fire | I paint my mind just 'cause I'm alive | and if you see me | roaming the hillside | won't you come along? | you paint your eyes | mine are in the sky''. (da ''Your Pussy's Glued to a Building on Fire '', n. 10)
===''Smile from the Streets You Hold''===
'''Etichetta''': Birdman Records, 1997, prodotto da John Frusciante.
*''Riesci a sentirlo? | Il mio amore che scorre fuori dai miei fianchi | ti è stato chiesto di volare | ti spingerò verso un po' di luce | è che vedi il mio pesce ha bisogno di prosperare | finché sono vivo''.
:''Can you feel it? | My love flowing out my sides | you've been asked to fly | I'll thrust you to some light | it's you see my fish needs to thrive | as long as I'm alive''. (da ''I'm Always'', n. 7)
*''Riesci a pensare a un modo migliore | per spaventare il cielo | e rendermi parte di questo | angolo di oscurità senza senso | certo che potresti, ma preferirei essere | quello per cui mi sforzo solo per essere | ami il tuo paese, ami la lotta | allevia il tuo cazzo sulla tua amata moglie''.
:''Could you think of a better way | to be even scaring the sky away | and making me a part of this | corner of meaningless darkness | of course you could but I'd rather be | what I strive along for just to be | you love your country, love the strife | relieve your cock on your beloved wife''. (da ''Femininity'', n. 9)
*''Sei un sorriso dalle strade | mi tieni il cuore tra le mani mentre sono distrutto | sei sempre in declino | bevi un altro sorso di vino - un brindisi a noi | sei tu quello con le stelle | hai tenuto i segni per quello che sei | sei tu quello nel cielo, dove sei andato? | sai di essere dove crescono i pianeti | sei nel sole, il volto di plutone''.
:''You're a smile from the streets | you hold my heart in my hands while I'm beat | you're always on the decline | you take another sip of wine - a toast to us | you're the one with the stars | you held up the signs for the one that you are | you're the one in the sky, where did you go? | you know you're where the planets grow | you're in the sun, the face of pluto'' (da ''Smile From the Streets You Hold'', n. 15)
===''To Record Only Water for Ten Days''===
'''Etichetta''': Warner Bros, 2001, prodotto da John Frusciante.
*''Non butti via la tua vita | andandoci dentro | arrivi a conoscere chi ti sta guardando | e chi altro | risiede in te''.
:''You don't throw your life away | going inside | you get to know who´s watching you | and you besides | you resides''. (da ''Going Inside'', n. 1)
*''C'è ancora del tempo quando pensi sia finita | vivi una vita quando ormai hai mollato e sei morto | non provo dolore | non percorro questa linea | levito e sento il suolo farsi vicino | l'ecstasy ha reso ogni passo lungo un miglio''.
:''Extra time when you think it's over | live a life when you've rolled over and died | I don't feel pain | I don't travel this line | levitate and feel the ground get closer | ecstasy made every step a mile''. (da ''Invisible Movement'', n. 11)
*''Sento che le ruote girano intorno | replay | ti abbiamo fatto quello che eri | le abbiamo portate su quella collina | le abbiamo portate su per farle rotolare giù | al mattino, la luce potrebbe ripulirti | sono triste che il tempo mi sfugga | spinge avanti a me tutto il giorno | ricordami cosa avrei potuto essere | sento che vado più veloce''.
:'' I feel that wheels are turning 'round | replay | we made you what you were | we brought them up that hill | we brought them up to roll them down | in the morning, light might clean you out | I'm sad that time escapes me | it pushes ahead of me all day | remind me what I could've been | I feel the faster I'm going''. (da ''Saturation'', n. 14)
===''Shadows Collide with People''===
[[File:JohnFruscianteAtaxia.jpg|thumb|John Frusciante nel 2004]]
'''Etichetta''': Warner Bros, 2004, prodotto da John Frusciante e Charlie Clouser.
*''Quando ci provo, lo costringo a uscire | non guardo mai dentro, solo fuori | ora è il momento in cui milioni di persone perdono | non è più lo stesso da quando ti ho perso | mi scaccia dalla città | augurando il meglio in giro | ti toglierei solo di dosso | il paradiso ti accoglie e ti respinge''.
:''When I try I force it out | never looking in only out | now is the time for millions to lose | never the same since I lost you | running me out of town | wishing the best around | would only get you off my back | heaven receives you and throws you back''. (da ''Carvel'', n. 1)
*''Ometto me stesso come favore per Dio (Tutti i miei diritti sono nemici di tutti) | subisci il destino perché è l'unico ascensore che hai (Tutti i miei diritti sono nemici di tutti) | dedica tutto da prima ad ora (Tutti i miei diritti sono nemici di tutti) | sottolinea queste cose che non permetterai''.
:''Omit myself as a favor for God (All my rights are everyone's enemy) | suffer fate 'cause it's the only lift you've got (All my rights are everyone's enemy) | dedicating all of before to now (All my rights are everyone's enemy) | emphasizing these things you won't allow''. (da ''Omission'', n.2)
*''Sono stato un mio pasto | e mi è scivolato giù per la gola | e tutto ciò che sto affrontando è un altro modo per andare | sono morto così tante volte e poi sono riapparso | la [[morte]] per me è solo una parola che provoca paura | sto prendendo il mio posto | in un mondo con uno spazio diverso''.
:''I've been a meal of mine | and slid down my throat | and all I'm facing is one more way to go | died so many times and then reappeared | all death looks like to me is a word that causes fear | I'm taking my place | in a world with different space''. (da ''Second Walk'', n. 5)
*''Una canzone da suonare quando sono solo | vinco e non gioco mai più | nessuno da affrontare quando sto cadendo | mi aggrappo a sogni che non finiscono mai''.
:''A song to play when I'm lonely | win and never play a game again | no one to face when I'm falling | holding tight to dreams that never end''. (da ''Song To Sing When I'm Lonely'', n. 11)
===''The Will to Death''===
'''Etichetta''': Record Collection, 2004, prodotto da John Frusciante.
*''Ho dormito | sopra di me | sono nato al mattino | sono morto di notte | sono stato trovato in uno specchio, piccola | non riuscivano a tirarmi fuori | in questi tempi il tempo si esaurisce''.
:''I've been asleep | on top of myself | I was born in the morning | I died at night | I was found in a mirror, baby | they couldn't get me out | In these times time runs out | it runs out''. (da ''Time Runs Out'', n. 3)
*''Il tempo torna indietro dove non si vede | nessuno intende me | quando dicono che le persone non crescono | la faccia nello specchio non sono io, sì hey hey''.
:''Time does a crawl back to where it doesn't show | no one means me | when they say people don't grow | the face in the mirror is not me, yeah hey hey''. (da ''The Mirror'', n. 6)
*''La volontà di morire è ciò che mi tiene in vita | È a un passo di distanza | un passo | i limiti sono stabiliti | solo allora possiamo andare fino in fondo | fino in fondo''.
:''The will to death is what keeps me alive | it's one step away | step away | limitations are set | only then can we go all the way | all the way''. (da ''The Will to Death'', n. 12)
===''Inside of Emptiness''===
'''Etichetta''': Record Collection, 2004, prodotto da John Frusciante.
*''C'è una stanza | c'è una luce | c'è una notte | nel fuoco | nel dolore | nel filo | questo da me | questa bugia | sembra giusto''.
:''There's one room | there's one light | there's one night | in the fire | in the pain | in the wire | this from me | this one lie | that seems right''. (da ''What I Saw'', n. 1)
*''Una carta e una matita | sono i migliori amici che ho | sono andato in centro a Los Angeles | sono stato preso dai poliziotti | non ho ottenuto quello che volevo | ma non mi importava molto | ho visto che la vita stava scherzando | guarda''.
:''A paper and a pencil | are the best friends I've got | I went to downtown L.A. | got picked up by the cops | didn't get what i wanted | but I didn't care a lot | I saw that life was kidding | look on''. (da ''Look On'', n. 5)
*''Ho trovato il resto di me | sono stato abbattuto | il vuoto mi ha reso libero | vivevo su una nuvola | la passeggiata nella tempesta era come una vacanza | mi è capitato di essere stato avvertito | più e più volte''.
:''I found the rest of me | I was beaten on down | emptiness set me free | I lived on a cloud | the walk through the storm was like a holiday | I happened to have been warned | over and over again''. (da ''Emptiness'', n. 6)
===''A Sphere in the Heart of Silence''===
'''Etichetta''': Record Collection, 2004, prodotto da John Frusciante e [[Josh Klinghoffer]].
*''Una volta che sono alle strette, non riesco a centrarmi | andrò oltre | i piani per uccidermi sembrano vacillare | non sono me stesso | gli occhi non possono vedere né me né gli altri | fai le cose a modo nostro | un significato extra, la verità non li libererà | ciò che dico non vale niente''.
:''Once I'm cornered, I can't center | I will go beyond | plans to kill me seem to falter | I am not my own | eyes can't see me or the others | you do things our way | extra meaning, truth won't free them | not worth a thing I say''. (da ''Walls'', n. 3)
*''Ogni volta che guardi dove stai andando | sembri stanco, girato dall'altra parte | ora sarai da solo | oppure potresti, dirò | nel momento in cui la tua debolezza seguirà | ti seguiranno, non dirlo più | strisciano, saranno in lontananza | griderai: "Perché io?"''
:''Whenever you look where you're going | you look tired, turned away | now you will be on your own now | or you could, I'll say | the minute that your weakness will follow | they'll follow, say no more | crawling, they'll be in the distance | you'll shout: "Why me?"'' (da ''Surrogate People'', n. 6)
===''Curtains''===
'''Etichetta''': Record Collection, 2005, prodotto da John Frusciante.
*''E poi il passato si allontana | e io non sarò coinvolto | lo sforzo di essere liberi | sembra inutile dall'alto | mi stai guardando dall'alto | preferirei restare qui sotto | che avere te che mi fissi | non c'è nessun posto in cui voglio andare''.
:''And then the past recedes | and I won't be involved | the effort to be free | seems pointless from above | you're looking down at me | I'd rather stay below | than have you staring up at me | there's no where I want to go''. (da ''The Past Recedes'', n. 1)
*''Sento che la speranza si sta esaurendo | non abbiamo mai trovato la strada di casa | non c'è più mondo | la terra è sparita | l'acqua è tutto ciò che è sopravvissuto | non ci sono vie di fuga | sono finiti i giorni degli errori | i nostri errori''.
:'' I feel the hope running low | we never found our way home | there is no more world | the land is gone | water is all that survived that one | there are no escapes | gone are the days of mistakes | our mistakes''. (da ''Hope'', n. 8)
*''Per cambiare linea, stasera non ho tempo | in questi tempi il vento supera la marea | quando è difficile svegliarsi | i sogni compensano la tua vita | questa folle lucentezza, non ti lascia mai morire | crescendo, diventiamo ciò che vogliamo | di nuovo la luna sale troppo in alto | e non abbiamo bisogno del cielo'',
:''For changing lines, I've got no time tonight | in these times the wind surpasses the tide | when the wake-up's hard to find | dreams make up for your life | this crazy shine, it never lets you die | growing up, we become what we want | again the moon rises up too high | and we don't need the sky''. (da ''Time Tonight'', n. 10)
===''The Empyrean''===
'''Etichetta''': Record Collection, 2009, prodotto da John Frusciante.
*''C'è un futuro che chiama | ma non lo vedo arrivare | no, non ho una mia faccia | quindi vieni e fatti sostituire | c'è un futuro che chiama | ma non lo vedo arrivare | no, non lo vedo arrivare''.
:''There's a future that's calling | but I don't see it coming | no, I don't have my own face | so c'mon and be replaced | there's a future that's calling | but I don't see it coming | no, I don't see it coming''. (da ''Heaven'', n. 6)
*''Sono al centro del nulla | pensando di spazzare via tutto | quando scegliamo di andare perdiamo di più | della nostra semplice realtà | ho girato intorno ai lati di questo universo così com'è | al di fuori dei limiti di ogni esistenza | dove la luce non finisce mai''.
:''I'm central to nowhere | thinking of sweeping it clean | when we choose to go we're losing more | than just our surroundings | I've gone around the sides of this universe as it stands | outside the limits of all existence | where light never ends''. (da ''Central'', n. 8)
*''Temo un momento che non è vicino | come un uomo sulla croce non ho paura | non riesco a credere alle parole che sto dicendo | devi sentire le tue linee''.
:''I'm dreading a time that is not near | as a man on a cross I have no fear | I can't believe these words I'm saying | you gotta feel your lines''. (da ''Central'', n. 8)
*''Il [[piacere e dolore|dolore]] attraversa la vita | l'altro lato dei piaceri | la [[paura]], dicono alcuni, ci dà una vita così lunga | ci conduce dove guidiamo | presto nascerà il tempo | sta iniziando tutta l'alba''.
:''Pain runs through life | pleasures' other side | fear, some say, gives us such long lives | leads us where we drive | time will soon be born | it is starting all the dawn''. (da ''After The Ending'', n. 10)
==Citazioni su John Frusciante==
[[File:CCarsonChiliPeppersVoodooExperience2006.jpg|thumb|John Frusciante, ottobre 2006.]]
*Come paragonare il mio modo di suonare a quello di John? Penso che lui sia molto più e prima di tutto un chitarrista di quanto non lo sia io. Ha iniziato a suonare la chitarra quand'era ragazzino e si è votato a questo strumento. Fin dagli inizi si è familiarizzato con il comporre canzoni, con la cultura musicale e con la teoria attraverso la chitarra. Io no. All'inizio ero un batterista. Quando sono passato alla chitarra, non ero affatto interessato ad avere il ruolo leader. Quindi John è più immerso in quella tradizione e più a suo agio nel metterla in pratica. Io non mi ero mai interessato ad essere la prima chitarra o ad eseguire gli assoli e cose del genere. ([[Josh Klinghoffer]])
*{{NDR|Riferito al suo secondo ritorno nel 2019}} Frusciante è rientrato nel gruppo e tutto va bene. Personaggio notevolissimo, peraltro: conosciuto dal vivo, mi ha dato l'impressione di avere il fuoco dentro pur restando un tipo tranquillo e piacevole, uno di quegli uomini con cui è piacevole andarsi a bere una birra, consapevoli che non si resterà a corto di argomenti. ([[Enrico Brizzi]])
*John Frusciante non mi trasmette niente con il suo modo di suonare. Diciamo che se si può dire che Mark Knopfler è uno dei chitarristi più sottovalutati del mondo, John Frusciante è uno dei più sopravvalutati [...]. Tutti dicono che ha uno stile volutamente minimale. Forse è come uno di quei pittori affermati che ad un certo punto decidono di dipingere come dei bambini. Forse sta attraversando questa fase, ma non mi piace. ([[Justin Hawkins]])
*''Per il contante vai fuori come Frusciante | E cresce il marcio sull'atlante.'' ([[Club Dogo]])
*Per la band avere di nuovo John Frusciante è stata una gran cosa. Lui è un musicista eccezionale e averlo a fianco è uno stimolo straordinario. ([[Chad Smith]])
===[[Flea]]===
[[File:RHChiliPeppersSpurs210723 (62 of 90) (53064692037).jpg|thumb|Flea e John Frusciante in concerto a Londra nel 2023]]
{{cronologico}}
*{{NDR|Nel 2011}} Una cosa in particolare mi preme dire. Sono profondamente grato a John Frusciante, che ha dato tantissimo alla band. Tanto come amico, quanto come chitarrista della band, sarà una figura insostituibile.
*John Frusciante è il miglior musicista con cui abbia mai suonato. È visibile ovunque, dai piccoli dettagli al quadro completo. Il suo rapporto con la musica è così puro, ha così tanta integrità, conoscenza, lavoro e pratica. Ogni nota che suona nasce da questo cuore immenso. È così bello.
*{{NDR|Riferito al suo rientro nel gruppo nel 2019}} L'impatto è stato enorme e profondo. Nel corso degli anni ci ha lasciato ed è ritornato più volte, ma quello che è sempre rimasto è stato quel linguaggio che abbiamo costruito insieme e che sappiamo parlare soltanto con lui. La band esisteva molto prima dell’arrivo di John, ma quello che abbiamo fatto con lui è davvero entusiasmante per me [...]. Il suo ritorno è stato un vero e proprio vortice di energia, lo amo tantissimo.
*John è fottutamente bravo. Tecnicamente, adesso è meglio di quanto non sia mai stato. È capace di suonare qualsiasi cosa. La sua conoscenza della musica è enciclopedica. I suoi gusti sono splendidi. È sempre lì ad evolversi, crescere, cambiare. Lui proviene da un posto purissimo, è dotato della massima virtù, e ciononostante, ciò che mi ha reso più felice nel suonare con lui stavolta è l'umiltà che viene fuori da questo minimalismo. In nessuna parte di lui c'è desiderio di ostentare. Vuole solo creare buona musica. Scriverà una splendida progressione di accordi e una melodia e, al suo interno, si fiderà di me e mi lascerà fare il mio
===[[Anthony Kiedis]]===
[[File:John Frusciante e Anthony Kiedis, Lione 2023 (cropped).jpg|thumb|Anthony Kiedis e John Frusciante durante un concerto a Lione nel 2023]]
{{cronologico}}
*Flea, John e Chad sono il mio ponte verso Dio e non cambierei con nulla al mondo le esperienze che ho vissuto con loro. Ognuno di loro mi ha dato amore, musica e i momenti migliori che avrei mai potuto sperare di vivere.
*{{NDR|Sul suo abbandono ai Red Hot nel 2009}} Io non ne sono stato per niente sorpreso. Quando è finito il tour {{NDR|2007}} ho capito che stava per cambiare qualcosa: vedi, mese dopo mese avevo sentito delle voci, a proposito di John, e alla fine sapevo perfettamente che era solo questione di tempo. Però non ho mai avuto la sensazione che la band fosse finita, ma solo che John stava per uscirne e anche in punta di piedi, come ha fatto. Si è comportato molto bene, ed è stata anche la soluzione migliore per tutti.
*{{NDR|Nel 2016}} Per me si tratta di una delle persone più belle e più semplici con la quale fare musica. Bastava sedersi per terra, io gli facevo vedere qualche parola che avevo scritto e lui cominciava a suonare qualcosa. Nel giro di pochi minuti era pronta una canzone. Non ho mai incontrato qualcuno con cui fosse così facile scrivere canzoni e soprattutto belle canzoni. È una persona speciale e mi manca. Accetto il fatto che si facciano percorsi diversi, ma mi manca.
*Mi ricordo di essere rimasto rapito dalla personalità di John, si esibiva con queste persone più grandi di lui e con più esperienza ed era la forza dominante, pieno di energia. Era giovane e nessuno aveva intaccato il suo entusiasmo ed il suo amore per la musica o gli aveva messo in testa idee sul come doversi esibire, ed era anche una persona piacevole da frequentare e divertente. Sapeva suonare ed imparava i brani molto velocemente e mi piaceva come persona [...].
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*''Red Hot Chili Peppers Live'', a cura di Alex Romeo, BluesBrothers, 2012. ISBN 9788880740940
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
===Opere===
{{Pedia|Niandra LaDes and Usually Just a T-Shirt ||(1994)}}
{{Pedia|Smile from the Streets You Hold||(1997)}}
{{Pedia|To Record Only Water for Ten Days||(2001)}}
{{Pedia|Shadows Collide with People||(2004)}}
{{Pedia|The Will to Death||(2004)}}
{{Pedia|Inside of Emptiness||(2004)}}
{{Pedia|A Sphere in the Heart of Silence||(2004)}}
{{Pedia|Curtains (John Frusciante)|Curtains|(2005)}}
{{Pedia|The Empyrean||(2009)}}
{{Red Hot Chili Peppers}}
{{DEFAULTSORT:Fruscainte, John}}
[[Categoria:Cantautori statunitensi]]
[[Categoria:Polistrumentisti statunitensi]]
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/* Anthony Kiedis */
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wikitext
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[[File:RHChiliPeppersSpurs210723 (9 of 90) (53065669750) (cropped).jpg|thumb|John Frusciante nel 2023]]
'''John Anthony Frusciante''' (1970 – vivente), cantautore e polistrumentista statunitense, membro dei [[Red Hot Chili Peppers]].
==Citazioni di John Frusciante==
{{cronologico}}
*Ho l'impressione che [[Jimi Hendrix]], il suo stile di vita e le donne della sua vita hanno influenzato la sua musica più di qualunque altro musicista abbia fatto, perché era così libero di suonare come nella vita. Quando senti suonare Jimi Hendrix è la pura espressione del suo essere, quando è sul palco è un tutt'uno con la chitarra perché usa tutta la sua mente e ogni parte del suo corpo per suonare.<ref>Dall'intervista rilasciata ad un documentario olandese, 1990; ''[https://www.youtube.com/watch?v=nGzk0kYrbXw video]'' disponibile su ''youtube.com'', min. 0:50</ref>
*È come se fossi nella quarta dimensione e... qualcuno mi ha chiesto di descriverlo verbalmente e questo è ciò che riguarda la quarta dimensione. Non ci sono parole, simboli, immagini, solo energia pura, reale e vibrazioni. E se pensassi quanto è crudele questo mondo, probabilmente dopo un po' mi suiciderei e se spendessi la mia energia pensando (a tutte queste cose) sicuramente non avrei più forza di creare musica.<ref>Dal documentario ''Funky Monks'', 1991; ''[https://www.youtube.com/watch?v=c8df8olpLiQ video]'' disponibile su ''youtube.com'', min. 0:04</ref>
*Non farei nulla che non sia direttamente mirato ad aiutare a far emergere la mia creatività. Considero queste cose come se fossero un coltello puntato al cuore. Si dice sempre che il mondo non è altro che amici e nemici ed è importante capire quali cose intorno a te siano nemici e la maggior parte delle volte il peggior nemico è il tuo ego.<ref>Dal documentario ''Funky Monks'', 1991, ''[https://www.youtube.com/watch?v=c8df8olpLiQ video]'' disponibile su ''YouTube.com'', min. 11:47</ref>
*{{NDR|Sui motivi che lo hanno spinto ad abbandonare i Red Hot Chili Peppers nel 1992}} Beh c'erano un sacco di ragioni. Per cominciare, un anno prima che li lasciassi, loro sapevano che me ne volevo andare. Dopo due mesi dall'inizio del tour americano, Flea ed io siamo andati a fare un giro in macchina al parco. Io mi sentivo veramente depresso, avevo rotto il codice della band, che vieta di portarsi dietro le fidanzate, perché non ce la facevo senza di lei. Ero felice ogni volta che ero sul palco e guardavo Flea, Chad, il mio amplificatore, o guardando le forme e suoni che riempivano l'aria. Ma per tutto il resto, non ero felice. Per cui Flea e io siamo andati a fare questo giro nel parco dopo quel tour e Flea mi chiese se c'era qualcosa che amassi del suonare con il gruppo. E io gli ho detto: "No, nulla". "Nulla?" Mi ha chiesto Flea. "Beh nulla eccetto il suonare con te. Ti voglio bene. È per questo che sono parte del gruppo, perché amo suonare con te. E lui mi rispose: "Beh, questo non è un motivo per essere nella band, se non sei felice". Lui disse così però poi fece finta di niente. E io continuai a suonare per un altro anno e poi si sorpresero del fatto che me ne volessi andare, quando sapevano che me ne volevo andare già da un po'. Eravamo così amici, così vicini. Come in un matrimonio, se l'altro ti dice che vuole lasciarti, non continui a pensarci tutto il tempo, cerchi di rimuoverlo. Quindi, ero felice quando ero con Flea, ma questo è tutto.<ref>Dall'intervista rilasciata per il documentario ''VPRO94'', ''[https://www.youtube.com/watch?v=Pv87q9mBi5A video]'' disponibile su ''youtube.com'', min. 1:28</ref>
*{{NDR|Sui motivi che lo hanno spinto a diventare dipendente dalla cocaina}} Perché è fantastico. Perché mi fa sentire fantastico... e in più, ho sempre pensato che fosse cool. Ho sempre pensato che David Bowie fece le sue cose migliori quando si faceva un sacco di coca. E questa immagine e queste impressioni furono giusto le mie vere motivazioni che mi hanno avvicinato al Rock 'n Roll all'inizio. La bisessualità e la droga sono le due cose che legai subito al rock nella mia immagine di ragazzino che aveva 9 o 10 anni.<ref>Dall'intervista rilasciata per il documentario ''VPRO94'', ''[https://www.youtube.com/watch?v=TWZF1DeL4hc video]'' disponibile su ''youtube.com'', min. 5:14</ref>
*Se sei un musicista, o diventi una persona cool, o diventi, cioè puoi diventare un "buon" niente, oppure un pezzo di merda. Non c'è una via di mezzo se sei una rock star. Uno o l'altro.<ref>Dall'intervista rilasciata per il documentario ''VPRO94'', ''[https://www.youtube.com/watch?v=zTJ8dTKdR24 video]'' disponibile su ''youtube.com'', min. 0:49</ref>
*{{NDR|Parlando del disco ''Blood Sugar Sex Magik''}} Il disco non aveva obiettivi, né intellettuali né verbali. Ci svegliavamo al mattino e suonavamo come ci sentivamo di fare... componevamo musica con la stessa naturalezza con cui un fiore cresce. Eravamo in una dimensione tutta nostra. Il resto del mondo non esisteva e noi vivevamo in un universo d'immaginazione scatenata.<ref>Da ''Funky Monks'', ''Classic Rock Lifestyle'', maggio 2017, p. 34.</ref>
*{{NDR|Parlando di [[Kurt Cobain]]}} La sua musica non mi piaceva, era terribile [...]. Semplicemente non penso che avesse molto coraggio. Non capisco come non abbia voluto vedere crescere la propria figlia, sai? Come non fosse eccitato abbastanza da quello per decidere di non pensare troppo a se stesso [...]. La gente comincia a pensare troppo a se stessa. Non è tanto il fatto che si diventi consapevoli del mondo dei video, del successo eccetera. Il fatto è che pensando solo a sé stessi, e non importa chi tu sia, una rockstar o un netturbino, se pensi tutto il tempo a te stesso non sarai mai molto bravo in quello che fai. E non sarai in grado di essere un "buon" niente. Come potresti?<ref>Dall'intervista rilasciata per il documentario ''VPRO94'', ''[https://www.youtube.com/watch?v=zTJ8dTKdR24 video]'' disponibile su ''youtube.com'', min. 1:22</ref>
*{{NDR|Riferito al suo rientro nei Red Hot nel 1998}} In un certo senso è ancora più eccitante che in passato, perché dal mio punto di vista, quando abbiamo iniziato a suonare bene insieme e le cose hanno cominciato a funzionare avevamo dei problemi personali, mentre adesso siamo solo grati a Dio di avere la possibilità di suonare insieme.<ref name=MTV3/>
*Suonare insieme sul palco è bellissimo. Quando suono con questa band sento di fare la cosa per cui sono nato. Sento che queste sono le persone con cui avrei voluto suonare, le persone di cui condividevo gli intenti. Sono persone diverse con diversi motivi per suonare, che messi insieme formano una forza più grande di ciascuno di noi.<ref name=sashimi/>
*Quello che cerchiamo di comunicare al pubblico quando rilasciamo un'intervista o facciamo uscire un disco o parliamo con i discografici o [[giornalista|giornalisti]], è un messaggio positivo. E se vi arriva qualcosa di diverso è una cosa che il giornalista è andato a scovare apposta, oppure qualcosa che l'emittente televisiva vi vuole propinare. Non qualcosa che noi crediamo di trasmettere. Noi vorremmo dire solo cose positive del mondo e vorremmo che i giornalisti facessero lo stesso con noi. Ma non possiamo controllare tutto. Non vorremmo proiettare negatività sul pubblico. Possiamo solo sperare... Crediamo che ci debba essere un equilibrio, ma non c'è niente di più importante di un messaggio positivo per la gente. Vorremmo che la gente avesse un buon feeling con la musica.<ref name=sashimi>Dal programma televisivo ''Sashimi'', MTV Italia, 14 giugno 1999; [https://www.youtube.com/watch?v=WvLIwN-gAsM video] disponibile su ''YouTube.com''.</ref>
*Quando sono entrato nella band era più la voglia di essere una rock star, di quanto non fosse l'impegno che mettevo nel fare musica che onestamente non era tanto. Cercavo solo di girare il più possibile e di farmi più donne possibile, tanto da arrivare a recare danno alla band.<ref name=MTV3>[https://www.youtube.com/watch?v=BD27AmcD2KI Video] disponibile su ''YouTube.com''.</ref>
*{{NDR|Sui Red Hot Chili Peppers}} La mia esperienza è che loro erano il mio gruppo preferito e ho passato ore ed ore ad esercitarmi alla chitarra in camera, e invece di ingaggiarmi e darmi uno stipendio mi hanno fatto entrare nel gruppo, mi hanno fatto diventare un membro del gruppo, dove tutti guadagnano le stesse somme di denaro, scriviamo le canzoni insieme e abbiamo uguali diritti e copyright.<ref name=MTV1>Dal programma televisivo ''MTV Essential'', MTV; [https://www.youtube.com/watch?v=UFw9-WDT4DE video] disponibile su ''YouTube.com''.</ref>
*La musica che siamo stati in grado di fare, combinata con tutta la gente che si ritrova, crea un'energia intensa e succede tutte le sere.<ref>Dal programma televisivo ''MTV Essential'', MTV; [https://www.youtube.com/watch?v=CS8fM4xHJcc Video] disponibile su ''YouTube.com''.</ref>
*Non sono in grado di dire perché un disco venda, perché la gente lo compri o perché piaccia, so solo che se non fossi nella band, amerei i Red Hot per via dell'interazione tra i musicisti. Vedere gente che suona insieme e si coordina, come facciamo noi, è eccitante.<ref name=MTV2/>
*Flea ed io abbiamo creato un rapporto tra chitarra e basso. È un rapporto veramente stretto, è un legame molto più stretto di quanto non avrei mai immaginato di poter avere. Siamo musicalmente così vicini e trovo che sia veramente raro riuscire a provare queste emozioni con un'altra persona.<ref name=MTV2>Dal programma televisivo ''MTV Essential'', MTV; [https://www.youtube.com/watch?v=FINX_yyi-Kw video] disponibile su ''YouTube.com''.</ref>
*{{NDR|Su [[Rick Rubin]]}} Ci fa ragionare sulle cose senza che ci siano problemi e non mi dispiace che risolva cose che ci riguardano. È bello lavorare con uno come lui. Tira fuori il meglio di te.<ref name=MTV1/>
*Prima ancora di aver iniziato a suonare, le voci nella mia testa mi dicevano che sarei stato un chitarrista e che sarei stato una rockstar ancora prima di capire cosa fosse una rockstar.<ref name=MTV1/>
*{{NDR|Parlando dell'album ''Stadium Arcadium''}} In questo disco ho inevitabilmente rigurgitato i miei miti, Hendrix, Jimmy Page, i Grand Funk, ma mai deliberatamente ho rubato una sola nota a uno di loro. Con gli anni abbiamo imparato a capitalizzare le energie e a neutralizzare le debolezze che hanno rischiato di ucciderci.<ref>Dall'intervista di Giuseppe Videtti, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/04/29/da-hollywood-babilonia-ecco-red-hot-chili-peppers.html Da Hollywood-Babilonia ecco i Red Hot Chili Peppers]'', ''Repubblica.it'', 29 aprile 2006.</ref>
*{{NDR|[[Rick Rubin]]}} Ti fa pensare che è sempre tutto ok, e questa è in assoluto la cosa che preferisco del lavorare con lui.<ref name=MTV1/>
[[File:John Frusciante strat.jpg|thumb|John Frusciante nel 2006]]
*{{NDR|Comunicando il suo secondo abbandono dai Red Hot Chili Peppers nel 2009}} Quando ho lasciato la band, più di un anno fa, noi eravamo in una pausa a tempo indefinito. Non era presente nessun dramma o rabbia all'interno di ciò, e gli altri ragazzi del gruppo avevan capito le mie ragioni. Sono stati realmente solidali su qualsiasi cosa rendesse me contento ed era come se di riflesso lo fossero anche loro. Lo dichiaro nella forma più semplice, il mio interesse musicale mi ha portato in una strada diversa. Una volta tornato nel gruppo, e durante tutto il periodo che sono stato nella band, sono stato molto preso dall'esplorare le strade musicali che aveva da offrirmi l'essere in una rock band, e approfondendo ciò con le persone con cui interagivo. Diversi anni fa, ho iniziato ad essere mosso dalla medesima eccitazione, ma stavolta ero intriso di un desiderio di una concezione di musica diversa, più intima, divenire l'ideatore di me stesso. Amo realmente la band e ciò che abbiamo creato. Capisco e valuto quanto davvero il mio contributo sia stato significativo per tanta gente, ma devo seguire le mie ispirazioni. Per me, l'arte non deve mai essere qualcosa da creare sotto l'ispirazione del dovere. È qualcosa che compongo quando davvero mi diverto, mi affascino, e ne sono immerso. In questi 12 anni, sono cambiato, tanto come persona quanto come artista, a tal punto da considerare che se avessi continuato con la band, sarei andato contro la mia stessa natura. Non c'è nient'altro dietro questa mia decisione. Semplicemente devo essere ciò che sono, e far ciò che devo fare.<ref>Da un comunicato pubblicato sul suo sito ufficiale e sul suo profilo ''MySpace'', dicembre 2009; citato in ''[http://www.venicequeen.it/cms/News/adesso-e-ufficiale-john-frusciante-ha-lasciato-la-band.html Adesso è ufficiale: John Frusciante ha lasciato la band]'', ''Venicequeen.it'', 17 dicembre 2009.</ref>
*{{NDR|Riferendosi al suo secondo abbandono dai Red Hot Chili Peppers}} Avevo sempre pensato di andarmene di nuovo, ma la band era così apprezzata che non ci ho riflettuto su in maniera seria finché un giorno [[Flea]] venne da me a dirmi che stava pensando di prendersi due anni di pausa dopo il tour {{NDR|per Stadium Arcadium, 2007}}. Quando me lo disse fui un po' scioccato, perché pensavo che fossimo inarrestabili, che non avessimo bisogno di pause, capisci? Ma appena me lo disse cominciai a pensare "Che farei se avessi due anni per fare solo quello che voglio?" [...] Circa quattro mesi dopo ero entusiasta all'idea di lasciare la band, non volevo nemmeno più considerare una pausa di soli due anni. Sapevo che non volevo stare in quella formazione e basta, capisci? Anche se poi ho effettivamente mollato alcuni mesi dopo, quando il tour era già finito, la decisione risale a molto prima. Ero molto determinato a farlo.<ref name=music/>
*{{NDR|[[Ultime parole famose]]}} Non mi interessa più suonare dal vivo. Non penso più a me stesso come a uno che si esibisce. Quella parte non mi è mai venuta naturale. Era qualcosa alla quale mi ero dovuto adattare, ma non è mai stata un'espressione di ciò che sentivo di essere... Non sono un performer. Non mi piace l'effetto che mi fa il [[pubblico]], perché la musica per me arriva da dentro di me, e mi ci immergo completamente. Quando sono davanti a degli spettatori non posso ignorare ciò che mi circonda, il modo in cui mi fanno sentire. Mi fanno sentire bene, sai? Ma non sono più in grado di cercare la musica dentro me stesso in quei momenti, e piuttosto cerco di venire incontro alle loro aspettative. Cercando di fare qualcosa che è divertente per loro, ingaggiante, mento a me stesso.<ref
name=music>Da un'intervista rilasciata alla rivista musicale ''Billboard''; citato in ''[http://web.archive.org/web/20130824230446/http://www.rollingstonemagazine.it/musica/news-musica/john-frusciante-si-aliena-i-fan-dei-red-hot-chili-peppers John Frusciante si aliena i fan dei Red Hot Chili Peppers]'', ''Rollingstonemagazine.it'', 22 agosto 2013.</ref>
*{{NDR|Nel 2015}} Da un anno e mezzo a questa parte ho deciso di smettere di fare musica per chiunque e di pubblicare dischi, che è esattamente quello che ho fatto tra il 2008 e il 2012. Sento che venire considerato dal pubblico mi impedisce di crescere e di imparare. Essere un musicista elettronico significa chiudersi in una stanza a creare, e questo mi ha permesso di avere parecchio materiale risalente a quel periodo che non è mai stato pubblicato. A questo punto, non ho più pubblico. Faccio dei brani e non li finisco, e non li mando a nessuno, e quindi devo vivere, con questa musica. Potrei fare dell'ottima musica di ispirazione classica, o fare musica dove il tempo cambi in continuazione, o ancora musica che non abbia un vero baricentro ritmico o melodico.<ref>Da un'intervista rilasciata ad ''Electronic Beats''; citato in ''[http://www.rockol.it/news-644247/john-frusciante-smetto-di-pubblicare-musica John Frusciante (ex Red Hot Chili Peppers) è uscito dal mercato: 'Smetto di pubblicare musica']'', ''Rockol.it'', 26 maggio 2015.</ref>
*Dare musica in maniera gratuita online è diventata una cosa abbastanza comune in questo periodo e penso che sia diventato un promemoria per far capire che l'espressione artistica riguarda sempre il dare, non prendere o vendere. Vendere riguarda l'aspetto economico, mentre la parte artistica, la creazione è concentrata nel dare e condividere. Sono due cose molto distinte e la mia convinzione è che bisogna fare musica solo per passione, a dispetto dei programmi di vendita o meno.<ref>Citato in ''[http://www.virginradio.it/news/rock-news/191748/John-Frusciante--album-gratuito-per.html John Frusciante: album gratuito per i fan]'', ''Virginradio.com'', 2016.</ref>
*{{NDR|Parlando dell'album ''Unlimited Love''}} Quando abbiamo iniziato a scrivere materiale, abbiamo iniziato suonando vecchi brani di artisti come Johnny "Guitar" Watson, The Kinks, The New York Dolls, Richard Barrett e altri. Così in modo graduale, abbiamo iniziato a portare nuove idee e trasformare le jam sessions in canzoni, e dopo un paio di mesi quello che stavamo suonando era il nuovo materiale. La sensazione di divertimento senza sforzo che provavamo quando suonavamo le canzoni di altre persone è rimasta con noi per tutto il tempo in cui scrivevamo. Per me, questo album rappresenta il nostro amore e la fiducia reciproca.
:''When we got together to start writing material, we began by playing old songs by people like Johnny "Guitar" Watson, The Kinks, The New York Dolls, Richard Barrett and others. Ever so gradually, we started bringing in new ideas, and turning jams into songs, and after a couple of months the new stuff was all we were playing. The feeling of effortless fun we had when we were playing songs by other people, stayed with us the whole time we were writing. For me, this record represents our love for, and faith in each other''.<ref>{{en}} Da un ''[https://www.instagram.com/chilipeppers/p/CZivvI_oXyv/ post]'' pubblicato sulla pagina ufficiale dei Red Hot Chili Peppers, ''instagram.com'', 4 febbraio 2022</ref>
*{{NDR|Nel 2022, riferendosi al suo secondo ritorno nei Red Hot Chili Peppers}} Sembrava che il ritorno fosse nell'aria [...]. Flea mi mise quest’idea in testa, ed ero seduto qui con la chitarra, a riflettere sul fatto che non scrivevo della musica rock da tanto tempo. Potevo ancora farlo?<ref name=nme>Dall'intervista rilasciata a ''NME.com'', citato in ''[https://www.venicequeen.it/in-evidenza/kiedis-a-nme-com-il-piu-grande-evento-e-stato-il-ritorno-di-john-frusciante/ Kiedis a NME.com: «Il più grande evento è stato il ritorno di John Frusciante»]'', ''venicequeen.it'', 5 febbraio 2022.</ref>
*{{NDR|Riferendosi al periodo tra il 2006 e il 2007}} Quando andai in tour, avevamo finito di masterizzare appena il giorno prima e avevo davvero bisogno di una pausa. Mentre il tour procedeva, mi addentrai profondamente nell'[[occulto]], che divenne un modo per evadere dalla mentalità della vita da tour. L'occulto tende a ingrandire qualunque cosa tu sia, ed io ero un disastro squilibrato. Quando il tour finì, dovevo semplificare il mio rapporto con la vita e con la musica. Il mio ego era diventato una parte troppo grande di ciò che esprimevo come chitarrista.<ref name=classic>Dall'intervista rilasciata a ''Classic Rock'', citato in ''[https://www.venicequeen.it/in-evidenza/john-frusciante-i-nostri-cuori-sono-dentro-questo-disco/ John Frusciante: «I nostri cuori sono dentro questo disco»]'', ''venicequeen.it'', 2 marzo 2022</ref>
*{{NDR|Riferendosi al 2022}} Ci sentiamo freschi come una nuova band. Ci ho messo dentro molto meno ego rispetto al passato e penso che valga lo stesso anche per gli altri. Non si trattava tanto di competizione, quanto piuttosto di voler veramente dare una parte di noi stessi al prossimo e di ascoltare con entusiasmo ciò che gli altri proponevano. Talvolta in passato, come in ''By The Way'' per esempio, o in ''Mother's Milk'', ciascuno di noi si sarebbe sentito soffocato dagli altri. Stavolta invece c’era la sensazione che ognuno si interessasse agli altri e fosse genuinamente eccitato al pensiero che tutti fossero la miglior versione di se stessi.<ref name=nme/>
*Il bello di suonare con questa band è che noi davvero amiamo ascoltarci a vicenda. Amo il modo in cui loro mi fanno suonare. Abbiamo reazioni chimiche l'uno con l'altro. Portiamo fuori cose dall'altro che non riusciamo a fare su noi stessi. Il mio modo di suonare la chitarra con loro è uno stile che non ho quando suono da solo.<ref name=classic/>
*{{NDR|Parlando di ''Mother's Milk''}} È stato un album difficile da realizzare per me, non sapevo nulla del lavoro in studio di registrazione e gran parte del mio lavoro è consistito in me che suonavo con Michael Beinhorn seduto vicino ed io ero completamente all'oscuro di ciò che lui potesse considerare una buona registrazione o cosa non lo fosse. Sì, ho avuto un sacco di difficoltà a registrare quel disco per questa ragione, per quel periodo quella era una visione innovativa che influenzò molte persone in molti modi e lui aveva questa visione così chiara da farmi sentire che io non avessi alcuna voce in capitolo o uno spazio per adattarmi a ciò che lui voleva in un modo che mi risultasse confortevole. Lui aveva preso anche il controllo del processo di mixaggio e nessuno di noi era presente o ha avuto una versione finale del disco, non lo abbiamo nemmeno ascoltato. Le canzoni sono state ri-editate in modo totalmente differente da come le avevamo scritte e cose del genere... sì, è stata un'esperienza molto intensa.<ref>Dall'intervista rilasciata a Rick Rubin per il podcast ''Broken Record''; citato in ''[https://www.venicequeen.it/in-evidenza/broken-record-john-frusciante-intervistato-da-rick-rubin-aprile-2022-2a-parte/ Broken Record: John Frusciante intervistato da Rick Rubin (Aprile 2022) – 2a PARTE]'', ''venicequeen.it'', 11 settembre 2022.</ref>
*Non è che guadagni così tanto con la mia musica elettronica. Probabilmente spendo più soldi in strumentazione ed attrezzatura di quanto ne abbia mai guadagnati, ma per 12 anni non ho fatto altro che comporre musica elettronica; fino al 2019, anno in cui mi sono riunito con i Chili Peppers. Suonare con loro è decisamente un lavoro a tempo pieno, forse l'unico vero lavoro che io abbia mai avuto.<ref>Dall'intervista a ''MixMag'', citato in ''[https://www.venicequeen.it/in-evidenza/john-frusciante-a-mixmag-la-jungle-e-il-mio-genere-musicale-preferito-di-sempre/ John Frusciante a MixMag: «La Jungle è il mio genere musicale preferito di sempre»]'', ''venicequeen.it'', 22 ottobre 2022.</ref>
*In un mondo ideale, farei almeno 10 ore di esercizi prima di salire sul palco. Ma realisticamente, se riesco a fare un paio d'ore di prima mattina ed altre quattro ore prima del concerto, sono ugualmente soddisfatto. Delle volte capita che devo affrettarmi con l'allenamento, a stento riesco a ritagliarmi un paio d'ore se ad esempio siamo in viaggio. Ma cerco di evitare quando posso perché è un qualcosa che detesto, se devo andare di fretta lo sento più come un lavoro che come un qualcosa di piacevole che mi fa stare bene.<ref>Dall'intervista rilasciata ''Guitar Player (Holiday 2022)''; citato in ''[https://www.venicequeen.it/in-evidenza/lallenamento-di-john-frusciante-sincronizza-il-corpo-e-la-mente-con-i-suoi-rituali-pre-concerto/ Guitar Player (Holiday 2022) parte 2 di 3: l’allenamento di John Frusciante e i suoi rituali pre-concerto]'', ''venicequeen.it'', 12 dicembre 2022.</ref>
{{Int|''[https://www.venicequeen.it/in-evidenza/john-frusciante-lintervista-inedita-e-angosciante-del-post-abbandono-alla-band/ John Frusciante: l'intervista inedita (e angosciante) del post abbandono alla band]''|Dall'intervista di Robert Wilonsky per il ''New Times'', novembre 1996; ''venicequeen.it'', 4 giugno 2025}}
*Non considero il me stesso dei primi due anni nei Chili Peppers un buon chitarrista, secondo i miei standard. Non sento di aver dato il 100 per cento nel prendere le emozioni e i colori che avevo nella mia testa per trasferirli adeguatamente alla chitarra e dentro al mondo a cui appartengono, dove diventano qualcosa di concreto invece di semplici emozioni che fluttuano nello spazio esterno. Ma poi sono diventato bravo quanto una persona normale potrebbe esserlo, e ogni sera quando avrei suonato, avrei suonato assoli diversi e diverse parti di chitarra. Ho solo avuto un buon rapporto con i fantasmi e i colori nello spazio esterno.
*Una canzone è un qualcosa da cui gli spiriti possono assumere emozioni, ma è qualcosa che l'essere umano non è capace di comprendere – eccetto me. Così loro ne prendono e li danno a me sotto forma di colore e di vibrazione e di emozione e di eco artistico nella mia testa, e allora posso trasformare queste cose in musica.
*Quando ero nella band, non avevo la possibilità di leggere libri, non potevo osservare l'arte, non potevo dipingere, non potevo suonare la chitarra, non potevo ascoltare musica, non potevo fare nulla, potevo solo stendermi sul divano depresso, così ho cominciato a drogarmi, potendo in questo modo tornare in vita, felice e cominciando a suonare ancora. Ma all'inizio non potevo esistere: ero così depresso che nemmeno parlavo alla gente. Ero solo la persona più speranzosa e miserabile che si fosse mai vista. Pensavo fossi un tramite per la musica e che sarei morto di depressione nel giro di un paio di settimane. Pensavo "sono nella testa di una persona che sta per morire!" Credevo che il mio corpo volesse abbandonarmi. Così decisi subito "diventerò un drogato" e il giorno seguente stavo meglio e mi sentivo più felice. Avevo semplicemente deciso. Senza l'eroina non sarei in grado di prendere il controllo di tutti i pensieri che scorrono nel mio cervello. Con essa ho il controllo totale, ho il controllo di tutto quello a cui penso e quando mi vengono in testa pensieri utili, lei non prende il sopravvento. Posso sbarazzarmene. Mi siederei qui, pensando a cosa sarebbe successo se non avessi agito in questo modo. Ma sono cose inutili a cui pensare, anche se è tutto quello a cui dovrei pensare, solo che devo dimenticarmene. Ho sempre avuto una buona disciplina, per come vada la mia testa. Ma questa cosa era troppo pesante. Con l'[[eroina]] avevo improvvisamente il potere di gestire tutte le cose che si insinuavano nella mia testa e pensare a qualcos'altro, ad esempio, se non fossi più stato in grado, improvvisamente, di avere il controllo del mio cervello.
*L'[[eroina]] enfatizza qualunque cosa tu sia. Tipo, se vuoi registrare della musica, ti aiuta a concentrarti su quella cosa in maniera maggiore, ma se vuoi rimanere a letto e non far nulla, ti aiuterà a far meglio anche quello. Ti aiuta a fare meglio qualunque cosa tu voglia. Almeno per me, non per le altre persone. Un sacco di persone – amici stretti che sono puliti, e che sono felici siano così – sanno che quando sono pulito perdo lo scintillio che c'è nei miei occhi, perdo la mia personalità, non sono felice, sono vuoto, tipo. Un sacco di persone dicono che quando sei sballato percepiscono un muro, ma ho tre ragazze, che amo e considero mie fidanzate, ed una di loro mi è venuta a trovare quando ero pulito a febbraio, mi ha chiamato subito dopo, e mi ha detto di aver percepito un muro. La mia testa funziona differentemente da quella della maggior parte delle persone, consequenzialmente le droghe mi influenzano in modo diverso.
*Hanno paura della morte, io no... non me ne frega un cazzo se vivo o muoio.
{{Int|''[https://www.rockol.it/intervista/313 Il carismatico chitarrista dei Red Hot Chili Peppers rivela i segreti del suo nuovo disco solista...]''|Intervista di Valeria Rusconi, ''Rockol.it'', 2001}}
*Sono praticamente cresciuto nella mia stanza provando giorno e notte, fino a quando veniva il momento di andare a scuola. Arrivavo a scuola e mi mettevo a dormire per quelle quattro ore che dovevo stare in classe. Quando ho raggiunto i 17 anni mi sono trasferito a Hollywood e ho smesso di provare con la chitarra, iniziando invece a suonare con un bravo bassista che avevo appena incontrato. È stato allora che ho capito cosa significava suonare con un'altra persona. A 18 anni ho incontrato Flea e poco dopo mi sono unito ai Red Hot Chili Peppers. Ma non ho mai fatto parte di nessun gruppo prima di allora.
*Ero un ragazzino nel 1977 e 1978 e ascoltavo cose tipo Van Halen e Jimmy Page; mi sembrava impossibile poter suonare la chitarra come loro. Io volevo suonare la chitarra, e sapevo che ce l'avrei fatta, anche se non avevo modo di capire come quei chitarristi potessero produrre certi suoni. Ma quando ho sentito il punk-rock, nel 1979 e 1980, insieme alla new wave, ho iniziato a capire come poter suonare il mio strumento. Anche se non avevo una chitarra elettrica, ne possedevo una acustica che se ne stava chiusa in un armadio. Così il giorno che ho iniziato a suonare sono stato ispirato dai Germs, dai Sex Pistols, dai Black Flag, dai Circle Jerks e dai Mad Society, un gruppo di teenagers ora dimenticati.
*La sensazione che ho della mia musica è messa nella mia testa da spiriti; la vera e propria esecuzione dei suoni che sento, tradotti in musica, che sono anch'essi già presenti dentro di me, è mio compito. Credo che tutta la musica sia spiritualità e penso che le musiche più belle vengano create da artisti che non sono coscienti fino in fondo di quello che hanno scritto. Quando ascolto la musica sento i fantasmi che sono entrati in quella musica per crearla, e visto che sono cosciente di questa cosa, penso di avere qualcosa in comune con gli indiani d’America, anche se non è un'influenza diretta perché non conosco la loro musica.
*Non seguo alcuna religione in particolare. So solo quali spiriti mi seguono e mi sento come se lavorassimo ogni giorno insieme. È una cosa di cui ho preso coscienza autonomamente e non grazie a libri o altre letture che ho fatto. Quando avevo 21 anni suonavo la chitarra e facevo un gioco. Mi dicevo "tu non sei qui, e non devi fare nulla con questa musica". Quando facevo questo, ogni mia esitazione spariva e suonavo molto meglio di prima. Ed ogni nota era buona, aveva un significato; ma non ero io, perché non volevo direttamente che succedesse quello. Da quel momento, ho sempre creduto che gli spiriti discendessero in una persona, aiutandola nella vita.
*Il mio artista preferito è Marcel Duchamp e l'arte moderna in particolare, tra cui anche Andy Warhol. Per quanto riguarda Andy Warhol, mi piacciono molto i suoi film, dei quali ho una grossa collezione. Quando compongo musica, penso in termini "di visualizzazione". Provo ad avvicinarmi alla musica nel modo in cui quegli artisti si avvicinavano all'arte, forse anche perché negli ultimi otto anni ho letto avidamente i diari di Leonardo Da Vinci e Marcel Duchamp. Specialmente quando suono la chitarra, penso sempre ai punti, alle linee, ai tratti, alla prospettiva e alle superfici che stanno nella mia testa; un quadro immaginario che mi si svela pian piano. Sicuramente quando scrivo i testi delle canzoni, le mie influenze principali sono Leonardo Da Vinci e Marcel Duchamp. La musica per quanto mi riguarda è ricreare le immagini che sono dentro di me, i colori e le "onde mentali" che, in realtà, hanno una certa consistenza. Leonardo da Vinci teorizzava che l'uomo deve essere "maestro e possessore dei segreti della natura" per poterla rappresentare. Questo è un fondamento che io tengo sempre a mente.
*Una voce nella mia testa mi ha suggerito di abbandonare la band dopo la realizzazione del disco "Blood sugar sex magik". Questa voce, in quel momento, mi sembrò sensata, perché ero al picco della mia creatività e del successo e volevo che la creatività non si fermasse, ma continuasse a scorrere liberamente. Ho sentito che continuare a vivere la vita che vivevo mentre ero in tour, potesse essere anti-creativa per me. Così, anche se in quel periodo tutti i componenti del gruppo andavano d'accordo ed era quindi difficile per me fare una scelta di quel tipo, mentre ero nel bel mezzo del tour e mi accorgevo che la mia vita si stava sfaldando, decisi di lasciare tutto. Ero arrivato ad un punto in cui non mi piaceva più nemmeno quello che suonavo, e soprattutto come lo suonavo. Avevo capito che la voce dentro di me che nove mesi prima mi aveva parlato aveva ragione e che mi ero spinto decisamente troppo in là. Ma essere in un gruppo oggigiorno è un sogno, più di quanto non lo sia stato all'inizio. Stiamo molto bene insieme e non potrebbe andare meglio.
*Mi rendo conto che paragonandomi ad altri chitarristi forse ne esco meglio che non paragonandomi ai cantanti, però mi piace molto la mia voce e mi piace cantare. Sono due metodi di espressione diversi, ma vengono dallo stesso posto. Non potrei vivere senza cantare.
{{Int|''[http://www.repubblica.it/online/spettacoli_e_cultura/frusciante/frusciante/frusciante.html Frusciante e i Red Hot: "Sono rinato coi Beatles"]''|Intervista di Giuseppe Videtti, ''repubblica.it'', 28 maggio 2002}}
*{{NDR|Riferendosi ai primi anni nei Red Hot Chili Peppers}} Quegli anni con il gruppo furono disastrosi per me. Ero una persona squilibrata; costantemente a disagio. In realtà soltanto dopo Californication mi sono sentito in sintonia con gli altri. Né all'epoca gli altri sarebbero stati in grado di darmi una mano. Tutti erano chiusi nei loro problemi di droga. Tempi superati ormai.
*Ho sperimentato molte cose. Ho rivoltato il mio cervello come un pedalino. Mi sono immerso nell'arte dipingendo forsennatamente. Ma, alla fine, la musica è arrivata di nuovo a salvarmi. La pittura mi ha dato un equilibrio che molto agevolmente ho trasferito in musica. La sofferenza, nella vita, è fonte di creatività. Nella mia chitarra ci sono dolore e strazio: la perdita degli amici, la distruzione della mia casa, della pelle delle mie braccia, stare male come un cane, in crisi di astinenza, senza un posto dove andare, senza niente da mangiare. Una volta che hai messo a fuoco tutto questo, è facile convogliarlo in una buona musica.
*Avevo 18 anni e non fu facile seguire quei pazzi scriteriati. Secondo me, si enfatizzavano troppo queste caratteristiche esteriori e la musica inevitabilmente ne soffriva. Ma è anche vero che quei tagli di capelli stravaganti, quelle apparizioni col pube coperto solo da un calzino, diedero alla band una visibilità che forse diversamente non avrebbe mai avuto.
*{{NDR|''By the Way''}} Un disco pieno di belle canzoni e belle melodie. La compattezza della band è arricchita da altri elementi: cori, inserimenti di elettronica, tastiere, orchestra. Diciamo che è un album più libero rispetto ai precedenti. Per quanto mi riguarda mi sono ispirato moltissimo ai [[The Beatles|Beatles]] di ''Sgt. Pepper''. E per la prima volta mi sono divertito in sala di registrazione.
*[...] è il disco più emozionante che ho realizzato in vita mia. Se m'immagino sessantenne a ripensare alla mia opera, questo è un album del quale andare fieri, il più perfetto. Il fatto che Anthony abbia attraversato un periodo piuttosto difficile durante la registrazione del disco, ha prodotto stupende canzoni d'amore. Cantarle con la certezza di non poter mai più rivedere la sua ragazza ha caricato le interpretazioni di un pathos unico.
*Mi sento come quando ero bambino. Mi sembrava così folle allora, quando mi suggerivano che un giorno avrei fatto quello che facevano i [[Led Zeppelin]]. Così adesso sul palco cerco di scomparire. Insomma, cerco di uscire dal guscio di John Frusciante.
{{Int|''John Frusciante perso e ritrovato''|Intervista di Jann Uhelszki, ''Mucchio Selvaggio'', dal 16 al 22 marzo 2004, pp. 13-19}}
*Mentre stavamo terminando le registrazioni di ''Blood Sugar Ser Magik'' ho cominciato a sentire voci nella testa che mi dicevano "Non ce la farai durante i tour, devi andartene adesso: Non sfidare il destino costringendo la tua vita a prendere una direzione in cui non hai bisogno di andare". Nella vita spesso le scelte più importanti riguardano cose che non hai alcun bisogno di fare, ma che contengono una qualche sensazione concernente il futuro. Sono scelte che però richiedono un certo coraggio, perché tutto - da un punto di vista economico o perché è quello che hai sempre voluto fare nella tua vita - ti spinge contro quelle decisioni.
*Ho aspettato parecchio prima di andarmene. Sono andato in tournée anche se non avevo idea di che cosa significasse essere un musicista in tour con una rock band. A casa avevo sviluppato uno stile di vita molto creativo. Il mio mondo era fatto di Captain Beefheart, colori, pennelli, pastelli e niente libri. Mi rilassavo, fumavo erba e bevevo vino. La mia vita era questo mondo semi-immaginario che mi ero costruito. Quando vai in tour invece devi affrontare una realtà brutale e devi accettarla per forza: Puoi essere creativo, ma non ventiquattr'ore al giorno come a casa. Devi passare la maggior parte del tempo a riposare e ascoltare musica. In tour io scrivo molte canzoni, ma ciò mi prende solo un paio d'ore a settimana.
*Quando avevo diciotto/diciannove anni stavo bene, sono cresciuto leggendo interviste di artisti che detestavano andare in tour. Per esempio a Frank Zappa non piaceva viaggiare: perciò io non mi aspettavo un giardino fiorito, è stato addirittura più facile di quanto pensassi. Ma nel periodo di ''Blood Sugar'', a parte il fatto che facevo parte di una band che cominciava ad avere un buon successo, quello di cui avevo più bisogno era la possibilità di mettere bene in chiaro quello che ero stato e ciò che avevo appena scoperto quasi per caso: essere un songwriter e un chitarrista. Avevo bisogno di prendere una direzione, ma quando alla fine me ne sono andato mi sembrava che la mia vita fosse finita, anche se aveva solo ventidue anni. Può sembrare molto stupido adesso, ma allora mi sembrava di non poter più scrivere musica né suonare la chitarra. Non avrei mai pensato di poterlo fare di nuovo in futuro.
*C'erano cose che non capivo, una sensazione che mi galleggiava nella testa, che mi ordinava che cosa suonare con la chitarra. Sentivo come ondate nel cervello. Alla fine ho capito che erano ondate di pensiero subconscio. Ci è voluto molto tempo, ma poi mi sono reso conto di come la musica influenzasse queste cose. Ho capito anche che ogni volta che in un film c'era qualcosa che riguardava la morte o qualcosa che la simboleggiava, la stessa cosa succedeva nella mia mente. Se sentivo una musica bellissima e la suonavo ripetutamente, la mia mente cominciava a fare la stessa cosa nello stesso ordine.
*Ho cercato di usare le contraddizioni per mettere insieme idee contrapposte, forze di energia divergenti e segmenti di realtà che apparentemente non potrebbero mai conciliarsi. Ho usato un mucchio di bugie per dimostrare la verità attraverso la musica: tutto ciò che ci appare come una cosa sola in realtà ha anche il suo contrario, lo credo che ogni evento che si realizza da qualche altra parte ha il suo esatto contrario che lo compensa.
*A me piace molto ballare. Ho cominciato a ritrovare me stesso grazie al ballo. Quando ho smesso di drogarmi, la cosa più difficile è stata ricominciare a funzionare come una persona normale senza le droghe. Il corpo e la mente si abituano e quando smetti ti senti noioso, scialbo, inutile. Per nove mesi mi sembrava addirittura di non essere degno di farmi chiamare John Frusciante. Quando alla fine ho cominciato a sentirmi di nuovo me stesso, mi sono trovato in una prospettiva assai migliore, perché adesso sento la responsabilità di essere chi sono. Invece in quel periodo se qualcuno mi diceva "mi piace i vostro disco", a me sembrava di non essere il John Frusciante che l'aveva fatto e di ricevere credito per qualcosa che non mi spettava. La mia vita passata sembrava essere stata vissuta da un altro e questo significa che ero spiritualmente vuoto. Non mi facevo neanche aiutare perché non riuscivo a fare niente.
*Quando sono tornato nel mondo reale dopo l'ospedale, ho provato quello che provano tutti quelli che smettono di drogarsi. Le cose di tutti i giorni sono molto noiose. Ero tornato a essere me stesso, ma passavo le giornate a guardare film con la mia amica Toni, tre o quattro al giorno. Non avevo niente da fare, cercavo qualcosa che mi facesse ripartire [...]. Già mentre ero in ospedale sentivo che sarei tornato con i RHCP.
*Non ho paura di morire, di conseguenza tutto ciò che nella vita rappresenta la morte non mi fa paura. Il pensiero che qualcuno possa spararmi, l'idea di essere niente, di perdere qualcuno che mi è vicino. Comunque vadano le cose, per me va sempre bene.
*Non mi arrabbio spesso. Non mi piacciono quelli che ti passano avanti per fare prima, ma non posso dire che ciò mi dia veramente fastidio. Mi limito a guardarli scandalizzato [...]. Una delle cose che ho imparato è che se qualcuno è fatto in un certo modo significa che deve essere così. Non si può fare niente per farlo cambiare. Bisognerebbe cambiare il passato, ma questo è impossibile [...]. Perciò è difficile che mi arrabbi con qualcuno, perché capisco che ha subito del male da parte di persone a loro volta maltrattate.
*{{NDR|Dove andiamo quando moriamo?}} Ognuno in un posto diverso. C'è un rapporto tra l'immagine di se che uno ha nel momento in cui muore e ciò che ne é di lui dopo la morte. Se si diventa l'immagine di sé, questa potrebbe essere tremendamente distorta e potrebbe essere qualsiasi cosa: qualcuno con delle enormi orecchie da elefante, un mostro, un robot. Riguardo al luogo dove si va, dipende da quanto progresso si è compiuto in questa vita, cioè l'uso che si è fatto del proprio tempo per cambiare, crescere, imparare. Chi vive la sua vita senza fare nessuno sforzo per imparare si ritroverà in un posto dove riceverà una lezione molto dura. Si riceve una lezione dura anche se la morte arriva mentre stai ancora fuggendo da qualcosa anziché affrontarla. Puoi finire in un posto molto brutto. Bisogna essere onesti con se stessi e sapersi affrontare. lo credo in quello che ha detto Leonardo Da Vinci: "Come una giornata spesa bene porta una notte di riposo sereno, così una vita spesa bene porta una morte serena".
*Voglio fare cose sempre diverse da quelle che ho fatto prima. Solo in questo modo vale la pena di suonare, secondo me. Lo faccio solo per il piacere che mi dà. Non mi piace ripetermi, chi si ripete non ama l'avventura e suona solo per mestiere.
{{Int|''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2004/agosto/08/solo_sento_piu_libero_non_co_9_040808095.shtml «Da solo mi sento più libero ma non lascerò i Red Hot»]''|Intervista di Sandra Cesarale, ''Corriere della Sera'', 8 agosto 2004, p.32}}
*Non bisogna forzare la musica, ma lasciarla arrivare quando vuole, soltanto così è vitale. E gli errori sono benvenuti, modellano le canzoni.
*[[Lou Reed]] e Nico hanno scritto tante canzoni oscure, per questo mi piacciono, anche nei miei pezzi è sempre presente la [[morte]]: non vuol dire raccontare la fine di qualcosa, ma un altro modo di vivere, che non riguarda la nostra realtà.
*La musica è energia. Senza, non ci sarebbe nemmeno la vita. L'unica differenza fra un morto e un vivo è l'elettricità che scorre nel corpo. Di questa stessa forza è fatta la musica. C'è stato un periodo in cui quell'energia non scorreva più dentro di me. Sapevo tecnicamente come mettere insieme le note e suonare gli accordi. Ma non bastava.
*{{NDR|Riferendosi al suo periodo da tossicodipendente}} Ero fuori di testa e non c'era nessuno che potesse aiutarmi. La musica mi ha riportato in vita. Quei fantasmi non ci sono più.
{{Int|''[https://www.rollingstone.com/music/music-news/the-new-guitar-gods-84544/ The new Guitar Gods]''|{{en}} Dall'intervista di David Fricke, ''rollingstone.com'', 22 febbraio 2007}}
*Ho sempre pensato che fosse limitante ispirarsi solo ai chitarristi. Traggo ispirazione anche da quelli che potresti chiamare anti-eroi della chitarra, persone con un'originalità che va oltre l'estetica dell'eroe della chitarra.
:''I always felt it was limiting to stick with guitarists for your inspiration. I also draw inspiration from what you might call guitar anti-heroes — people with an originality that goes beyond the guitar-hero aesthetic''.
*Prima che mi unissi a loro, i Chili Peppers erano solo stile. Il suono non riguardava il movimento armonico o la trama musicale. Era pura energia. Il modo di suonare di Hillel era molto più semplice di quello di altri chitarristi, a causa di quanto Flea fosse impegnato con il basso. Una volta che ho sentito di aver capito quella semplicità, ho messo da parte la mia idea del ruolo originale della chitarra nella band. Non stavo solo scrivendo cose che mi ricordavano i Chili Peppers.
:''Before I joined, the Chili Peppers were all style. The sound wasn't about harmonic movement or musical texture. It was purely energy. Hillel's playing was much simpler than other guitar players can get away with, because of how busy Flea was on bass. Once I felt like I understood that simplicity, I put aside my idea of the guitar's original role in the band. I wasn't just writing things that reminded me of the Chili Peppers''.
*{{NDR|Riferendosi al suo rientro nel gruppo nel 1998}} Non avevo più le mie capacità. Ma ho capito che non ha importanza. Avrei potuto essere disfattista [...]. Ma tutto ciò che ho imparato come persona in quel periodo, tutto ciò che ho vissuto come anima, tutto questo è confluito nella musica. Sono più soddisfatto di come suono in Californication che in Blood Sugar Sex Magik. Anche se avevo molte meno capacità, mi vedo fare del mio meglio e venire dai posti giusti. In Blood Sugar, vedo ancora tutto in relazione a Hillel. In Californication invece, la sensazione era "Cosa possiamo fare? Siamo quattro amici che fanno musica. Possiamo fare qualsiasi cosa".
:''I didn't have my chops at all. But I've come to deeply understand that it doesn't matter. I could have been a defeatist [...]. But everything I learned as a person in that period, everything I had been through as a soul — that all went into the music. I'm happier with my playing on Californication than with my playing on Blood Sugar Sex Magik. Even though I had way less ability, I see myself doing the best I could and coming from the right places. On BloodSugar, I'm still seeing everything in relationship to Hillel. On Californication, it's "What can we do? It's four friends playing music. We can do anything".
*{{NDR|Riferendosi a [[Jimi Hendrix]]}} Non credo ci sia un chitarrista migliore nella storia. Non c'è niente che si possa migliorare. E c'è lo spirito che ci mette dentro. Crea un'atmosfera in cui ci si può sballare, divertirsi e perdersi. Sta tirando fuori aspetti del suono che non sapevamo esistessero.
:''I don't think there's a better guitar player in history. He's not something that can be improved on. And there's the spirit that goes into it. He creates a place where you can be high and hang out and lose yourself. He's bringing out aspects of sound we didn't know were there''.
* [...] mi sono sempre considerato un musicista più che un chitarrista. Dal momento che sto sempre cambiando come persona e i miei gusti cambiano continuamente, ciò si riflette nel modo in cui mi approccio al mio strumento. Non mi sento mai a corto di idee, perché per me è chiaro: la musica è infinita.
:''[...] I've always thought of myself as a musician more than a guitar player. Since I'm always changing as a person and my tastes are always changing, that is reflected in the ways I approach my instrument. I never feel like I'm running out of ideas, because it is clear to me — music is infinite''.
{{Int|''[https://www.vice.com/it/article/john-frusciante-intervista/ John Frusciante: estasi e agonia di un dio della musica]''| Intervista di Ezra Marcus, ''vice.com'', 23 luglio 2014}}
*La [[musica]] per me è un tempio sacro… Essere facile non è di certo una dote, in quest'ambito. Il mio unico pensiero è studiare continuamente tutti i generi musicali possibili, altrimenti mi ammazzerei.
*Circa un anno prima di essermi ricongiunto con i Red Hot Chili Peppers potevo figurarmi nitidamente nella testa che il mio stile compositivo e gli strumenti elettronici (sintetizzatori, drum machine e altre cose, ero in fissa con il breakbeat) avrebbero potuto lavorare perfettamente insieme. Tutto ciò non è successo finché nel 2006 ho iniziato ad interessarmi dei macchinari che avrebbero potuto interessare una persona come me. Così è iniziata la mia scoperta di tutti gli strumenti Roland degli anni Ottanta, il tipo di strumenti che si addicono perfettamente a chi ragiona come me.
*Il campionamento mi dà l'opportunità di studiare la musica dal punto di vista fisico, oltre che i dettagli relazionali dei ritmi nota per nota. Inizialmente mi intimidiva un po' perché ero fossilizzato sulla concezione della registrazione di altra musica come qualcosa che avrei rovinato. Ascoltavo gente come gli Autechre o Venetian Snares, ma non avevo la minima idea di come poter traslare un pezzo in un altro. Con il campionamento la tua anima trova la strada per trasformarsi in qualcos'altro. A volte le persone si immergono a tal punto nella concezione della piacevolezza della musica che ci si può dimenticare del fatto che, per ogni strumento, è come una guerra. Un aspetto che, nel mio rapporto con la chitarra, non si è mai affievolito: se non sento di lottare contro qualcosa è come se non stessi facendo niente. Con i campioni è assolutamente la stessa cosa: è come una battaglia. L'unica soluzione è unirsi nell'adorazione della forza musicale, e qui c'è da dire che pensare alla musica come a una proprietà sia una maniera totalmente errata di interpretare la sua portata e la sua storia.
*[...] credo che la gente non dovrebbe pensare alle proprie opere musicali come una forma di proprietà. Mentre credo che non ci sia nulla di male se gli uomini di affari vedano la musica come un oggetto esclusivo, ritengo che un approccio avido su qualcosa così astratto come la musica abbia un effetto terribile sul modo di pensare di un musicista. Il folk è stato tramandato da persona a persona lungo le generazioni: non vedo con quale interesse economico il music business abbia spinto le persone a considerare i propri prodotti come un mucchio di proprietà. La musica non è un semplice oggetto da scambiare in cambio di denaro, è una forza superiore e dovremmo adottare tutti un approccio più religioso, meno parziale, nei suoi confronti.
*Quando produco è come se fossi in una chiesa o qualcosa del genere perché sembra che una presenza scenda dal cielo e si riveli a me. È come l'arte. Il mio lavoro è bilanciare la parte impulsiva e la parte pratica, e lasciare che il lato più mistico, ineffabile mi penetri come qualcosa che non posso controllare, divento uno studente di questa forza [...]
*Negli ultimi vent'anni ho sperato che ci fossero più campionamenti nell'hip hop. Adoro quando RZA fa hip hop. È senza dubbio il mio produttore preferito. I primi due album di Eminem prodotti da Dr. Dre sono stati, a mio avviso, l'esempio più ambizioso di preservazione dell'essenza dell'hip hop tramite l'impiego gratuito di campioni da parte di un artista. In generale, mi piace la musica old school. Quando ascolti qualcosa di nuovo non sai come si evolverà, ma sai da dove proviene. Vorrei precisare che non faccio hip hop perché mi piace più di ogni altro genere. Trovo semplicemente che sia un genere davvero malleabile, che assorbe ogni tipo di musica: può essere synth pop, può essere classica o persino jazz. Se il beat è cattivo la melodia può essere qualsiasi cosa.
*Quando suoni in una band rock il cantante ascolta un determinato tipo di musica e il mood dipende solo da lui. Gli altri membri della band ascoltano il cantante e, seguendolo, cercano di suonare a tempo in modo che lui possa seguire loro a sua volta. È una contorta combinazione di gerarchie che nell'hip hop non esiste, perché la musica è totalmente slegata dal rapper. Se quest'ultimo rappa fuori tempo, i musicisti non hanno bisogno di adeguarsi al cambio di velocità, perché il beat è immutabile finché il rapper sputa rime su rime. Mentre si rappa la base sta per conto proprio.
* [...] apprezzo molto l'indipendenza che ho dai rapper con cui collaboro, perché mi sono sempre fidato della mia visione creativa. Trovo esasperante il dover discutere di musica con le altre persone. Come ho già detto, la musica è come un tempio sacro in cui trovo me stesso, e non deve in nessuna maniera costituire una fonte di frustrazione o una ragione per offendere qualcuno. Ho sempre avuto a che fare con questa merda, per cui è davvero un piacere sentirsi parte di un "facciamolo tutti assieme", senza alcun tipo di discussione inutile. È una vera e propria celebrazione. Finché stiamo lontani da pianificazioni e da lotte per posti di lavoro possiamo continuare ad interpretare la musica come la diretta composizione sonora dell'ingegno umano. I conflitti personali non dovrebbero mai avere a che fare con il fare musica e impartire ordini alle persone non necessariamente significa comporre. Ho sempre pensato che lo fosse, ma col tempo è emerso che non lo è affatto.
*La musica può realmente essere un mero atto produttivo; non ha bisogno di essere una questione di "no, non mi piace" o "questa parte non funziona per me," anche se, alla fin fine, è proprio quello che accade negli studi di registrazione. Stai costantemente a dire "sì" o "no" a qualsiasi cosa. Ma non si sta parlando di vera musica, sai? Non ti stai minimamente avvicinando alla comprensione della musica, se ti approcci così. A cosa punta una pop band, ad essere accattivante? A farsi piacere da tutti? Non è un'abilità che puoi sviluppare… Sai quanto denaro viene sprecato dagli artisti pop per raggiungere obiettivi tutt'altro che nobili, per piacere all'ascoltatore medio? Non è mai stato l'obiettivo dei compositori classici o dei musicisti jazz. Se stai pensando in un modo completamente estraneo alla musica, le stai mancando di rispetto. La stai trattando come un oggetto da sfruttare a tuo piacimento, anziché un qualcosa di superiore per cui ti dovresti ritenere fortunato.
*Adoro ascoltare musica religiosa, tipo Bach. Quando Bach scrisse le sue composizioni corali lo fece con spirito di devozione nei confronti di qualcosa di superiore, di sconosciuto, che ti rende fortunato di poterlo lontanamente capire. Lotterai per tutta la vita senza mai capire tutto ciò, ma avrai composto moltissima musica e questo ti avrà fatto crescere, sai? Il senso critico non è affatto sufficiente per far crescere la musica in sé, semplicemente perché [...] sfrutta la musica per piegarsi alla volontà umana. Tutti hanno un desiderio profondamente radicato di ascoltare musica, ma più si desidera di ricevere attenzione dalle persone con la propria musica e più si userà tale attenzione per incrementare il guadagno derivante da essa: io rifiuto semplicemente questo modo di pensare. Sono contento di essermi concentrato sul ragionare in questi termini quando ero nella band, anziché mirare ad una felicità terrena, sai? Perché altrimenti mi sarei ammazzato.
*Quando avevo solo vent'anni, nei primi due anni nella band, l'impatto del successo mi ha separato dal modo che avevo di vedere le cose. Diventai insoddisfatto della mia composizione, del mio modo di suonare la chitarra, del far parte della band: tutto risultava avvilente. Da quell'orribile esperienza ho capito che non ho affatto il privilegio di servirmi di questa nobile arte. Se avessi pensato "Voglio che la gente mi veda in questo modo. Devo adempiere a questo compito nella musica", mi sarei ucciso o roba del genere. Era terribile pensarlo, così ho iniziato a smettere di considerare Flea e Anthony come dei modelli da seguire perché erano semplicemente diversi da me. Loro sono due grandi uomini di spettacolo e, per loro fortuna, non hanno bisogno di così tanto impegno nella musica quanto ne necessito io. Per arrivare lontanamente a ritenermi degno, io ho dovuto studiare le forme di musica pop, jazz, classica, elettronica e rock. Ecco come devo fare per vivere in sincronia con me stesso, capisci? Così, a circa 21 anni ho iniziato a concentrarmi seriamente sul mio futuro da musicista, smettendola di pensare a voler essere di successo. Ero finalmente convinto del mio futuro da musicista. Poi, però ci fu il tour di ''Blood, Sugar, Sex, Magik'', e ricaddi nuovamente nello stesso errore, perché avevo smesso di pensare come avrei dovuto. Mentre quando sono tornato nella band, nel '98, ho fatto in modo di non separarmi mai dalle mie cuffie, dal lettore CD o dal mio modo di sedermi nella stanza sopra alla mia sedia speciale per suonare la chitarra. Ciò che non avevo capito la prima volta era che se non mantengo vivo il mio rapporto con la musica, semplicemente mi sgretolo in mille pezzi.
*All'epoca non sapevo proprio cosa mi stesse succedendo, ma quando stavamo scrivendo e registrando ''Blood, Sugar, Sex, Magik'' sapevo soltanto che la mia vita era un posto magico in cui ero in grado di vivere. Tuttavia, dopo qualche mese di tour mi sentivo già un uomo il cui successo era ormai passato, tipo "È stato bello finché è durato, ma ora è finito tutto". È da pazzi pensare che un ventiduenne possa pensare qualcosa del genere, però lo pensavo per davvero. Mi ero semplicemente arreso. Non pensavo proprio che il tornare a casa e darmi da fare per concentrarmi di nuovo sulla musica fosse un'opzione. Ero davvero depresso, ero destabilizzato perché avevo smarrito ogni fonte di gioia. Ma dal 1998 ho fatto in modo di essere sempre immerso nella musica e questa strategia non ha mai fallito: quello è stato decisamente un periodo di crescita e maturità.
*Ogni volta che si terminava un album mi sentivo come se avessi appena perso un caro amico, mi spiego? Non mi va proprio giù l'idea di impiegare un album per promuoversi come se la musica fosse un mezzo per assicurarti il massimo profitto possibile. Mi sentirei come se stessi tradendo mia moglie. Siamo così fortunati ad avere qualcosa come la musica, per questo motivo trovo irrispettoso trattarla come una schiava o qualcosa di simile. Se non vivessi e non pensassi in costante devozione alla musica come un qualcosa di superiore, mi lascerei pian piano andare fino ad annullarmi del tutto.
{{Int|''[http://web.archive.org/web/20250215001913/https://www.venicequeen.it/in-evidenza/john-frusciante-lintervista-a-total-guitar-tradotta-integralmente-per-voi-da-vq-it-e-qui/ John Frusciante: l'intervista a Total Guitar tradotta integralmente per voi da VQ.it è qui!]''| ''venicequeen.it'', 9 aprile 2022}}
*{{NDR|Riferendosi al suo secondo ritorno nei Red Hot Chili Peppers}} Volevo davvero la sfida di provare a lavorare in una band democratica, con persone che rispetto e con cui ho una chimica. Sentivo che per progredire come anima e come essere umano dovevo accettare quella sfida, che sarebbe stata una buona cosa per me provare a lavorare con loro in maniera armoniosa, senza lasciarmi guidare dal mio ego, ma avendo amore e rispetto per loro. Questo era il punto: cercare di essere una parte del tutto.
*Ho riflettuto così tanto sulle cause della mia ultima uscita dalla band che non credo di aver avuto, al tempo, lo spazio mentale per esserne consapevole. Ero tipo "non voglio vivere in questo mondo di fama e pubblicità, voglio solo concentrarmi sul fare musica elettronica e farlo per il semplice gusto di fare musica, non per fare felici le persone, non per avere successo". E questo è ciò di cui avevo bisogno a quel tempo. Ma guardandomi indietro ho compreso molti degli stress personali fra me e gli altri membri della band, e ho visto la mia parte in essi più di quanta ne avessi vista nel 2009. E anche se credo che non sia colpa di nessuno quando qualcuno lascia una band, come persona sono cresciuto abbastanza da vedere la mia parte in questa situazione, al contrario del comportarmi semplicemente come vittima.
*Non volevo sentire nessuna pressione sullo scrivere nuova roba, perché sarebbe stato opprimente. Quindi per un mese o due abbiamo suonato solo canzoni di altri artisti o dei primi Chili Peppers. Ci siamo divertiti un sacco. E fortunatamente quello spirito di divertimento è rimasto con noi per tutto il processo di scrittura, anche dopo aver scartato e sostituito quelle canzoni, andando lì ogni giorno eccitati per le novità che stavamo inserendo o per le jam che stavamo trasformando in canzoni.
*Sviluppai una relazione da vero fan con le diverse forme della musica rock, senza che ciò avesse nulla a che fare con la mia identità. Così, quando tornai a suonare con la band, sapevo che ciò avrebbe avuto un effetto su ciò che scrivevo [...]. Volevo veramente focalizzarmi su quello che percepivo come l'inizio della musica rock nella storia – il rock 'n' roll di fine anni '50 ed il blues elettrico che si diffuse tra gli anni '40 e '50. Volevo immaginarmi come un ragazzo che arrivava negli anni dei Beatles, dei Creem o di Jimi Hendrix, per chiedermi: "cosa avrei fatto per abbellire queste fondamenta?". Mi sembrava che, siccome stavo tornando a fare musica rock, tanto valeva ripartire dalle radici. Avevo trascorso molto tempo, per altri album, a concentrarmi specificatamente su Jimmy Page, Jimi Hendrix o i Cream. Invece di rifare lo stesso, pensai "concentriamoci su Elvis, Clarence Gatemouth Brown, Freddie King, Albert King, Buddy Holly, Gene Vincent, Ricky Nelson – e poi, in che modo potrei provare a fare qualcosa che vada oltre?"
*Amo i chitarristi come Eddie Van Halen e Randy Rodes per la capacità che avevano di far esplodere lo strumento con le mani e la leva della chitarra ma apprezzo molto persone come Greg Ginn e Kurt Cobain che suonano senza dare troppa importanza alla tecnica, nonostante facciano anche uso di tecniche non convenzionali, ma hanno un approccio più viscerale. Nel momento in cui stavamo registrando il mio obiettivo era trovare un ponte tra queste due concezioni dello strumento: l'idea di esplodere con l'elettricità dell'energia umana che passa attraverso le corde della chitarra. E, inoltre, usando tutte quelle tecniche sviluppate da Van Halen e Randy Rhoads che mi sembra derivino più o meno da quello che faceva Jeff Beck in Blow By Blow e Wired.
*È davvero bello suonare di nuovo le vecchie canzoni per tutti noi, tornare a quel materiale è stata un'emozione speciale. E, sai, amo improvvisare sul palco [...]. Si crea quella dinamica di reciprocità con il pubblico, laddove la sua energia e la pressione di stare suonando di fronte ad esso senza poter riavvolgere il nastro e tornare indietro, tira fuori qualcosa da dentro il musicista che sei, qualcosa che non c'è modo che quel musicista ritrovi stando seduto in studio a registrare la propria musica da solo, come ho fatto in passato.
*[...] non so se alla fine del mio ultimo periodo con la band riuscissi ad apprezzare la nostra chimica quanto faccio in questo momento, apprezzare davvero quello di cui siamo capaci – quando ti abitui a qualcosa, a volte tendi a dare le cose per scontate. Ho passato moltissimo tempo facendo musica in cui facevo qualsiasi cosa volessi. Ed è stato grande. E continuo a farlo. Però mi sembrava che tornare a suonare in una band potesse essere una buona cosa per me come persona. Ma soprattutto, mi diverto troppo a suonare con quei ragazzi.
*Nei primi due anni con i Peppers non avevo ancora trovato la mia strada. Pensavo che avrei potuto essere come Flea che, a quei tempi, si esercitava mezz'ora al giorno o, alcuni giorni, non si esercitava per nulla. E ogni volta che prendeva in mano il suo basso, veniva fuori qualcosa di meraviglioso. Così, quando mi unii al gruppo pensai: "Potrei essere così anch'io!". Venne fuori che per me non poteva andare così – se lo avessi fatto, non sarebbe venuto fuori da me nulla di originale, non sarei stato a mio agio con ciò che avrei fatto, non mi sarei divertito sul palco, non sarei stato in grado di scrivere canzoni e raggiungere il suo livello di creatività. Per essere come Flea devo darci dentro venti volte di più: ho bisogno di far musica con altra gente tutto il tempo, di buttar giù molte più idee di quante ne mostro agli altri, di sforzarmi nel capire cose che non comprendo, e che mai potrei comprendere.
*Tra i 18 e i 19 anni cercavo di impressionare gli altri, o suonando robe ricercate o mettendoci intensità. Tutto questo c'è ancora, ma ho subito realizzato che non potevo ripiegarmi sull'intensità o sulla tecnica – per la gente la musica non ha valore finché non ci metti dentro qualcosa di tuo e tiri fuori ciò che hai dentro in maniera da renderti vulnerabile. Non ostentando "Hey, guardami, sono bravo", ma donando un pezzo del tuo cuore. È stato un passaggio che mi è stato chiaro dopo aver terminato il tour di Mother's Milk nel 1989. Così realizzai: se continuo come sto facendo, non sarò mai felice in ciò che faccio, quindi [...] devo lasciarmi alle spalle il concetto di ciò che è buono ed essere me stesso, scoprire quello che significa e smetterla di essere ciò che le persone si aspettano che io sia, o ciò che penso che i Peppers dovrebbero essere. Devo provarci solo per scoprire chi sono.
*Quando misi da parte questi concetti di cercare di "essere bravo", o di impressionare gli altri, dalla mia anima venne fuori qualcosa che non so spiegare, che giungeva quando suonavo – e la gente, a quel punto, cominciò ad apprezzarmi molto di più; comincia a significare qualcosa per gli altri. Fu un bizzarro paradosso, poiché non era più mia intenzione prestare attenzione a tutto ciò a quel punto: sarei stato me stesso, costi quel che costi, non cercherò più di impressionare qualcuno. E poi questo portò la gente ad interessarsi a ciò che facevo.
*Quando iniziai a mettere da parte tutte queste idee adolescenziali e cominciai a suonare più col cuore che per colpire gli altri, Flea cominciò a suonare molto meglio. Lo capii durante le prove, facendo giusto del feedback o mantenendo una nota per molto tempo, invece di suonare propriamente. Notai che Flea veniva fuori meravigliosamente. Mi resi conto di come questo influenzò anche l'alchimia con la band. Fece suonare tutti meglio, poiché stavo fornendo loro una tela su cui dipingerci sopra, diversamente dal mostrare alla gente pitture solo mie. Ero tipo "lascerò a loro dipingere e darò loro solo un'atmosfera in cui muoversi", e vidi che questo aveva davvero un buon effetto su tutti.
*Troppo spesso si pensa che il valore di un chitarrista derivi dall'abilità di canalizzare l'attenzione su di sé. E ci sono molti chitarristi che sono ottimi in questo [...]. Per me, non importa assolutamente quanta tecnica possiedi; la vera abilità di un [[chitarrista]] risiede nel far suonare bene il resto della band. Quindi, per alcuni è importante solo come sei a livello di anima. Per altri questo si traduce nell'essere ingombranti così come creare parti di chitarra prettamente per la canzone. Per alcuni non fare per nulla assoli, per altri assoli molto semplici. Per me è così che si misura l'abilità di un chitarrista: nel modo in cui si connette alla band creando assieme un solo sound. E l'abilità di ogni individuo può essere giudicata in base a quel sound ottenuto – non su ciò che fanno individualmente o su come appaiono e neppure se è fisicamente difficile o meno da riprodurre da parte di un musicista emergente.
*Per un chitarrista saper utilizzare gli accenti penso sia la cosa più importante in termini di espressività. È la cosa su cui non hai controllo quando inizi a suonare e ti chiedi: "cos'è che fa suonare queste persone su questi dischi così molto meglio se sto suonando le stesse cose?". È il modo di utilizzare gli accenti, e poi tutto quello che c'è nel mezzo. I miei esercizi di routine hanno molto a che fare con suonare scale in modi diversi, che passano dall'utilizzo degli accenti. Sono sempre consapevole di questo aspetto – sono molto attento sul concetto di volume che viene dal colpire note più velocemente e duramente o più lentamente e delicatamente.
*È decisamente meglio spegnere il cervello mentre ascolti e percepisci ogni sensazione che l'altro ti sta mandando. Senza dubbio è importante essere in ascolto dell'altro, ma dovresti anche divertirti nel vedere ciò che viene fuori dal tuo strumento. Questa è un'altra cosa che mi piace del feedback: non sai mai cosa succederà dopo. Ascolti ciò che viene fuori dall'amplificatore e dopo suoni su esso. Alle volte con i chitarristi, soprattutto quelli attenti nel valutare la qualità di ciò che producono, succede che tendano a mettere loro stessi prima delle note che vengono fuori. E so che è qualcosa di naturale, è il modo in cui le nostre menti si legano al presente. Ma se sai lasciarti andare ed ascoltare ciò che avviene, proprio come avviene, e rispondi ad esso, senza pensare a quanto dovrai rallentarti per poterci riuscire, troverai l'angolo decisamente più divertente da cui essere in ascolto. Poiché se sei preoccupato di cosa accadrà prima che accada potreste perdere il treno giusto tutti assieme, ma se ascolti che avviene e il modo in cui si collega al resto, diviene un processo rigenerativo. Così come il feedback è qualcosa che passa attraverso te, tornando verso te, penso che possa essere lo stesso con ogni tipo di suonata: suona un paio di note e aspetta cinque secondi prima di suonarne altre.
{{Int|''[http://web.archive.org/web/20250210041303/https://www.venicequeen.it/in-evidenza/frusciante-illimitato-la-nostra-traduzione-dellintervista-a-guitar-world-1a-parte/ "Frusciante, illimitato": la nostra traduzione dell'intervista a Guitar World (1a parte)]''| ''venicequeen.it'', 9 aprile 2022}}
*Ho attraversato molte fasi, crescendo come chitarrista, ogni anno mi sentivo una persona diversa, perché mentre continuavo a migliorare, i miei gusti cambiavano sempre in qualcosa di un po' più difficile da suonare.
*{{NDR|Parlando dei Red Hot Chili Peppers}} Erano la mia band preferita. Li andavo a vedere ogni volta che potevo. Andavi a uno dei loro concerti, e c'era questa energia magica che si sprigionava. Era come trovarsi in un sogno
*Ci furono delle difficoltà per me per tipo il primo anno nella band. Devo dire qualcosa che penso possa essere utile per i chitarristi. Penso che all'inizio del mio periodo nella band, ero troppo focalizzato sull'impressionare la gente, e non avevo abbastanza fiducia in me stesso. Pensavo tutte queste cose – "voglio essere unico", "voglio dimostrare qualcosa", "voglio mettermi in luce" – e tutto ciò che facevo sembrava forzato. Non mi sentivo libero e non sentivo di stare comunicando quello che volevo comunicare. Non credevo di stare andando in profondità dentro me stesso.
*{{NDR|Riferendosi al periodo di ''Mother's Milk''}} Nella parte finale di quel tour, raggiunsi un livello di infelicità tale da farmi dire "Butterò via tutte queste canzoni che sto provando a comporre. Smetterò di cercare di attirare l'attenzione delle persone. Tirerò fuori interamente il mio ego". Decisi che avrei usato la mia chitarra per supportare gli altri membri della mia band. Così ho semplificato ciò che facevo. Allo stesso tempo, ci mettevo cento volte di più la quantità di espressione personale e anima che ci avevo messo fino ad allora. Questo cambiamento è stato il passo che, all'improvviso, ha portato le persone ad accorgersi davvero di quello che facevo. Non stavo provando ad essere un Red Hot Chili Pepper nel modo in cui ritenevo che la gente immaginasse che doveva essere – ho solo cominciato ad essere me stesso. E quella versione onesta di me stesso è ciò che avete conosciuto da allora.
*{{NDR|Riferendosi al suo secondo rientro nel gruppo}} Quando ho cominciato a parlare con Flea per la prima volta, ci siamo detti "se ricominciamo a suonare insieme, dobbiamo fare qualcosa di completamente diverso da ciò che abbiamo fatto prima" [..]. Circa nello stesso periodo incontrai Chad da qualche parte, e lui mi disse che gli sarebbe piaciuto jammare con me. E così c'era una roba tipo "chi chiameremo per suonare il basso? Io non conosco molti bassisti!", ma io e Flea avevamo appena fatto quella fantastica jam, quindi gli dissi: "Chad ha accennato che gli piacerebbe suonare insieme qualche volta, tu ci saresti?", e Flea rispose "certo, sarebbe figo". Ricordo anche che si fermò per circa 10 secondi, per poi dire "pensi mai alla possibilità di tornare nei Red Hot Chili Peppers?" Quindi dissi a Flea "sì, ci ho pensato". Ne parlammo per un po'. Poi Flea andò a parlarne con Anthony, e Anthony disse che era entusiasta all'idea.
*{{NDR|Riferendosi al suo periodo di lontananza dalla band}} Facevo musica elettronica, ma ho anche passato un periodo, non molto tempo fa, in cui suonavo su molta della roba di Charlie Christian. La mia routine prevedeva il fare musica elettronica per 6 giorni a settimana, e in un solo giorno passare 15 o 16 ore ad apprendere gli assoli di Charlie Christian. Entro la fine di quell'anno avevo imparato tutti gli assoli che aveva fatto con Benny Goodman e Lionel Hampton – li avevo memorizzati tutti.
*Essere in una band con altre persone può essere davvero difficile quando sei in una posizione vulnerabile a mettere il tuo cuore e la tua anima in ogni cosa che fai. E direi che il problema più grande che abbiamo mai avuto fu la mancanza di comunicazione in un momento in cui comunicare sarebbe stato molto produttivo. Volevo mettere le cose in chiaro e assicurarmi che nessuno si fosse creato delle false speranze [...]. Provai davvero in tutti i modi a rendere loro chiaro perché avrebbero potuto non rivolermi più nella band. Feci addirittura delle note, perché volevo elencare il maggior numero possibile di ragioni per cui avrebbero potuto pentirsi della decisione, sai? [...] nulla di ciò che dissi li fece desistere.
*Abbiamo un rapporto speciale perché siamo passati dall'essere una band da club a una band da arena insieme. Ad esempio, quando ero agli inizi nella band, abbiamo fatto degli spettacoli pessimi. Non sempre, ma c'erano spettacoli in cui non si presentava nessuno, o spettacoli in cui sentivamo che il pubblico non era così entusiasta come lo era prima che io entrassi nel gruppo. Così abbiamo dovuto costruire la nostra energia insieme per creare qualcosa di nuovo nella band. E questo lo abbiamo tirato fuori l'uno dall'altro. È una connessione che condividiamo e che nessun altro può condividere con noi, poiché solo noi quattro abbiamo vissuto quell'esperienza.
*{{NDR|Riferendosi ai Red Hot degli esordi}} Quei ragazzi si conoscevano dalle scuole medie e superiori, e sono passati dall'essere dei tipi goffi che dormivano sul pavimento della gente a realizzare d'un tratto, "Wow, quando saliamo sul palco, abbiamo questa energia che fa ballare un intero club di persone". Per me, niente di quello che abbiamo fatto intacca quella formazione in termini di energia che ho sentito ai loro spettacoli.
*Volevo solo continuare a suonare nello stile che avevano creato con Jack e Hillel. Pensavo che avrei suonato come Hillel, ma in maniera più appariscente. Dopo circa nove mesi mi sono reso conto che la mia esuberanza non stava impressionando nessuno, e non c'era davvero posto per questo nella chimica della band, così per un po' ho fatto affidamento solo sulla mia energia. In quei primi nove mesi, ho avuto l'impressione che a gran parte del loro pubblico non piacessi, ma quando abbiamo pubblicato Mother's Milk, mi sono sentito abbastanza accettato.
*Sono molto fortunato ad aver sostituito un così grande stilista. La sfida di tentare di attrarre il suo pubblico è stata costruttiva per il mio personaggio, e anche quando è apparso il mio stile personale, stavo ancora usando il suo come base per quello che facevo. E fortunatamente per me, c'era una strana confluenza di anime, dove più rimanevo all'interno dei parametri stabiliti da Hillel, più suonavo come me stesso. Volevo che il gruppo suonasse bene, così ho smesso di preoccuparmi di come avrei potuto presentarmi. Mi accontentai di fare da spalla agli altri ragazzi del gruppo e, inaspettatamente, questo mi fece risaltare di più, piuttosto che di meno. Ancora oggi vedo lo stile di Hillel come il centro del mio, per quanto riguarda la band. Era un giocatore di squadra, e aggiungeva colore e significato ai contributi dei suoi compagni, e questo è quello che cerco di fare anch'io.
*Solo quando li ho visti dal vivo sono diventati la mia band preferita. Questo è successo quando la band originale, con Jack e Hillel, era tornata insieme, non avevo mai visto niente del genere. L'energia era incredibile. Ho saltato per tutto lo spettacolo, e tutto sembrava una sfocatura psichedelica. Tutti erano davvero felici, e non sembrava che la band e il pubblico fossero separati. Quindi, se mi chiedi cosa ho amato di loro, è questo: quell'energia magica.
{{Int|''[http://web.archive.org/web/20250502155950/https://www.venicequeen.it/in-evidenza/broken-record-john-frusciante-intervistato-da-rick-rubin-aprile-2022-1a-parte/ Broken Record: John Frusciante intervistato da Rick Rubin (Aprile 2022) – 1a PARTE]''| ''venicequeen.it'', 3 luglio 2022}}
*La prima volta in cui mi ricordo di aver sentito il nome della band riguarda il fatto che avevo un insegnante di chitarra che si chiamava Mark Nine, l'unico insegnante di chitarra che davvero mi piaceva e dal quale ritengo di aver appreso delle buone cose [...]. Un giorno venne e mi disse che aveva un'audizione con una band chiamata Red Hot Chili Peppers in cui sperava di entrare, e siccome lui suonava sia chitarra che basso, a me era rimasto impresso che lui andasse a fare l'audizione come bassista.
*[...] i Red Hot Chili Peppers erano solo una band interessante, divertente da guardare e di cui avevo qualcosa sulle cassette. Ho comprato il loro primo disco quando vivevo in Florida [...]. Tutto ciò che sapevo su di loro, tutto ciò che avevo ascoltato non mi avevano preparato per l'intensità di quello spettacolo, era psichedelico, loro erano ricoperti di pittura fluorescente sul corpo in modo che tu potessi vederli con le luci nere ed era così fuori dal mondo, eravamo circa un migliaio di persone a vederli quella sera e sembrava di essere tutti in un sogno collettivo o roba del genere, sembrava di non essere nella realtà. Io sono stato a due spettacoli in cui si sono dipinti, e non ho mai assistito ad un altro spettacolo in cui il pubblico e l'artista sono così connessi, in cui siamo tutti una cosa sola ed il resto del mondo non sembra esistere...
*Prima ascoltavo ciò che era di moda tra tutti i ragazzi di Santa Monica, ci piacevano gli Aerosmith, Alice Cooper, Van Halen, i Kiss, tutto quel tipo di musica che piaceva ai ragazzi che facevano skateboard, a tutti i ragazzi del quartiere. Poi mi sono trasferito da Santa Monica a Mar Vista e lì ho scoperto la stazione radio KROQ e nello show di Rodney Bingenheimer ho sentito il punk per la prima volta, mi ricordo che è stata una cosa graduale, per un po' ho ascoltato i DEVO, i B-52 e gruppi simili, poi ho scoperto i Germs e per un paio di mesi una ragazza che era fan dei Sex Pistols ha vissuto accanto a casa mia e mi faceva ascoltare i suoi dischi, io andavo da lei ed ho registrato "Nevermind the Bollocks" dei Sex Pistols, "More songs about Buildings and Food" dei Talking Heads... quindi mi piacevano la new wave ed il punk-rock e poi sono passato ad appassionarmi più nello specifico all'hardcore punk. Ho passato varie piccole fasi. Diciamo che il punk è stato ciò che mi ha spinto a tirare fuori dall'armadio la chitarra acustica ed imparare le canzoni, io avrei già da tempo voluto una chitarra elettrica, ma nessuno era disposto a comprarmela, ed ovviamente il suono di un'acustica è differente, allora mi sono detto: «Magari se imparo un po' di canzoni punk si rendono conto che faccio sul serio con la chitarra e mio padre me ne compra una elettrica».
*{{NDR|Riferito al punk}} C'era questa violenza ed era ciò che mi piaceva, perché era la stessa rabbia violenta che io sentivo dentro di me e mi spaventava in un certo senso percepire di avere questa parte rabbiosa dentro di me, cercavo di tenerla in qualche modo a bada, non riuscivo a capire quali fossero i miei limiti e più volte mi sono sentito.. come dire.. un po' matto? E sì, per un po' mi sono dilettato con la parte violenta del punk per nutrire quella parte violenta che percepivo in me stesso [...].
*I Red Hot Chili Peppers ed i Bestie Boys facevano parte di questa musica più divertente che mi facevano conoscere i miei compagni di scuola, e poi quando mi sono trasferito ad Hollywood a 17 anni ho capito che avevo bisogno di un cambiamento, ero appassionato di questa musica che pensavo potesse rendermi un chitarrista migliore, ma ho deciso di dedicarmi ad ascoltare solo cose che mi facessero stare bene e mi dessero sensazioni forti e positive, senza badare troppo agli aspetti tecnici.
*È stato molto importante per me una volta entrato nel gruppo cercare di mantenere quel tipo di energia che ricordavo di aver provato ai loro concerti, ed una cosa che mi piaceva di loro è che li percepivo autentici, che poi è uno dei motivi che mi ha fatto mettere da parte i miei dischi dei Kiss per quelli dei Germs, dei Black Flag ed altri come loro, tu eri importante per loro... per i Kiss verso i 9 anni mi sono reso conto che certo mi piacevano, ma mi chiedevo se loro si piacessero o che tipo di connessione potessero provare verso una persona come me.
*Con queste altre persone sentivo di respirare la stessa aria, guardavamo alla musica dalla stessa angolazione e non da angoli opposti, non c'era quella distinzione tra venditore e consumatore, c'era questo senso di appigliarsi a qualcosa che ci salvava dalla confusione della vita. Quindi, io percepivo che anche in quel gruppo ci fosse questa convinzione, che la musica davvero gli importasse. Da quando sono entrato nei RHCP, ho sempre voluto che la cosa più importante fossero la musica e la connessione tra di noi.
{{Int|''[http://web.archive.org/web/20250210031407/https://www.venicequeen.it/in-evidenza/guitar-player-holiday-2022-parte-3-di-3-john-frusciante-i-suoi-modelli-e-la-sua-vulnerabilita/ Guitar Player (Holiday 2022) parte 3 di 3: John Frusciante, i suoi modelli e la sua vulnerabilità]''| ''venicequeen.it'', 21 dicembre 2022}}
* [...] andando sul palco, ci sono volte in cui vado al microfono per cantare e cantare, e contatto gli occhi con le persone, e vedo due persone chiaramente innamorate e davvero felici di essere lì, o un ragazzino molto felice, o una ragazza che salta su e giù, o un gruppo di ragazzi che salta in cerchio perché sono contentissimi che abbiamo suonato una canzone particolare che a loro piace molto. A volte in quei momenti mi viene da piangere. Oppure mi sento soffocare e non riesco a cantare, devo chiudere gli occhi e fissare il suolo per riprendermi.
* [...] ogni pubblico è differente e ogni location si percepisce diversamente, e anche noi stessi abbiamo un animo differente ogni sera. Perciò, improvvisando proprio all'inizio, ci connettiamo con quello che è lo spirito del momento, e spesso è questo approccio a guidare il resto dello show. Sai, nel concerto in generale c'è moltissima spontaneità. Ogni volta che c'è un assolo, che sia in una canzone che non suoniamo spesso o in una che suoniamo ogni sera, mi sento molto creativo in quei momenti. Ogni attimo sul palco è gratificante.
*Per come sono andate le cose, sento ''Return Of The Dream Canteen'' come un disco più divertente, e credo che tocchi vette più estreme. Quest'ultimo ha qualcosa di più colorato, in un certo senso luminoso. Non che non abbia sezioni oscure. Però, a me sembra più oscuro Unlimited Love. Il nuovo album ha forse anche più elementi sorprendenti. Ce ne sono un po' anche nel primo, ma soprattutto nella seconda metà del secondo, ci sono probabilmente più sintetizzatori e drum machine e cose del genere di quanto le persone potevano aspettarsi da noi. E sembra anche più estemporaneo e spontaneo. C'è una certa qual sensazione di rilassatezza e distensione che distingue ''Return Of The Dream Canteen'' da ''Unlimited Love''.
*Quando siamo in studio, in mezzo alle registrazioni, sono sempre lì che faccio cose, tipo il tapping a due mani. I tecnici sentono questa roba tutto il tempo; suono robe molto veloci durante le pause. Ma quando si torna alle registrazioni, faccio quello che credo sia giusto per la canzone, e nella maggior parte dei casi ciò non implica suonare molto veloce. Ma è comunque qualcosa che mi piace fare.
*Molte delle basi del mio modo di suonare la chitarra risiedono, stilisticamente, nella musica che ho amato da bambino e che ho sempre continuato ad amare. C'è tanto post-punk, o quello che oggi chiamiamo post-punk. Allora la chiamavamo new wave. Ma si tratta di gente come Ricky Wilson dei B-52 e Matthew Ashman dei Bow Wow Wow. Di band come i Cure, Scritti Politti e i Minutemen. I Pop Group erano parecchio strani, ma penso che fossero dei veri ideatori e il loro stile di chitarra è davvero buono. Tutte queste persone e queste band hanno fatto cose molto potenti con i toni puliti. Ascolti D. Boon suonare nei Minutemen e capisci veramente di cosa sto parlando. Farà un assolo e il tono sarà il più pulito possibile. Ma ha più potere di un chitarrista heavy metal, semplicemente perché ci tiene tanto e ci mette davvero l'anima e il sentimento. E riguardo a Ricky Wilson, il primo concerto a cui io abbia mai assistito era in un gran posto, di tipo 5000 posti a sedere, ed era dei B-52. Era il 1983. E il suo modo di suonare la chitarra era semplicemente incredibile. Rendeva felici le persone. E a me interessa molto la reazione emotiva. Per me è più importante raggiungere le persone piuttosto che voler dire "guarda quanto sono grosso, duro e macho".
* [...] io penso che molte volte le persone vogliano sembrare sicure coi loro strumenti. Per me, invece, la vulnerabilità è una delle cose più accattivanti che si possano ascoltare in un pezzo musicale. E ho realizzato di sentirmi come se stessi dando una parte maggiore di me stesso quando ero vulnerabile con lo strumento. Ciò si collega all'uso di toni puliti, al fare cose sottovalutate, a tutte queste cose. E credo che sia universale. Pur ammirando la fiducia in una persona, nel profondo sappiamo tutti che la vulnerabilità è una delle cose più difficili da raggiungere. Ed ogni piccolo grado di cui puoi permetterti di essere più vulnerabile, con i tuoi amici, con il tuo partner o col tuo modo di suonare, è una delle cose più forti che puoi fare
*Riguardo ai miei pensieri di quando ero bambino su cosa dovevo dire alle persone attraverso il mio modo di suonare la chitarra, sento che molto di quanto ho finito per dire abbia a che fare con la vulnerabilità. Ha a che fare col supportare gli altri e anche col mettersi in gioco in una maniera che talvolta fa paura. Ti sembra di avere il cuore troppo esposto e che le persone potrebbero calpestarlo, ma ti sembra anche che la cosa ti stia bene [...].
==''Red Hot Chili Peppers Live''==
[[File:JohnFruscianteAugust2006.jpg|thumb|John Frusciante nel 2006]]
*Spesso, mentre suono la chitarra o lavoro su qualche pezzo, mi viene un'erezione così forte che devo subito masturbarmi. Certe volte però mi trattengo, perché ho paura che l'orgasmo possa danneggiare la mia creatività.
*Ho sofferto di [[psicosi]] da coca: sentivo i muri sussurrarmi qualcosa che non capivo, credevo che quel tizio che incontravo per strada volesse uccidermi, ma questi sono solo gli esempi meno angoscianti... Una volta ho chiamato Perry Farrell alle 7 del mattino, mi sentivo le orbite degli occhi piene di serpenti, e gli ho chiesto se poteva aiutarmi a farli uscire da lì; lui mi ha risposto che avevo troppo Yin, e che dovevo ritrovare l'equilibrio con un po più di Yang... o qualcosa del genere...
*Per 6 anni mi sono scavato dentro... Son riuscito a fare quello che volevo, cioè starmene senza fare niente, senza obblighi per niente e per nessuno.
*Il mio miglior modo di meditare è quello di pensare a qualche rockstar che mi piace. Così di solito, quando faccio yoga, mi capita di pensare a David Gahan e Martin Gore.
*Mi chiama la mia amica Denise e mi fa: "Ciao John, guarda che ho conosciuto un tipo di Chicago che mangia batteria a colazione". Non ho resistito alla curiosità e le ho risposto: "Allora digli di chiamarci, e vediamo cosa sa fare"... Era [[Chad Smith]].
*Con [[Anthony Kiedis|Anthony]] non riusciamo a parlare senza incazzarci. Tra noi ci sono troppe vibrazioni negative, e a volte lui è veramente uno stronzo arrogante.
*I primi tempi facevo una fatica tremenda a mettermi nei panni che erano stati di [[Hillel Slovak]]; poi ho cominciato a trovare un percorso tutto mio, e a quel punto ho incominciato a apprezzare la semplicità del suo approccio musicale e ho imparato molto dal suo stile. Suono in maniera diversa da Hillel, ma gli devo molto.
*Il [[punk]] era la tua guerra contro quegli idioti della provincia bianca media del cazzo che stavano distruggendo il mondo. Ecco perché la rabbia del punk era la mia stessa rabbia.
*Odio i nostri fan: se ne stanno lì a cantare in coro le canzoni lente, perché è l'unica cazzo di cosa che sanno fare.
*Quando sono entrato nei Chili Peppers, per un paio di anni ho fatto lo stronzo a tempo pieno. Pensavo solo al sesso, a ubriacarmi, a vestire in maniera vistosa per fare il gradasso...
*Quando avevo 9 anni fantasticavo in maniera romantica su come sarebbe stato essere [[bisessualità|bisessuale]]. Insomma, mi dicevo che ero diverso, ma il fatto è che non mi sono mai sentito del tutto diverso. (Intervista a ''Spin'', dicembre 1991)
==Citazioni tratte da canzoni==
===''Niandra LaDes and Usually Just a T-Shirt''===
'''Etichetta''': American Records, 1994, prodotto da John Frusciante.
*''Il mio sorriso è un fucile | non ci proverai? | Quindi ti piace il modo in cui balliamo, piccola? | Quando le note ti arrivano | lo sai che ti amo | sei tutto ciò che vedo | il mio [[sorriso]] è un fucile | e tu cosa sei? | Il mio sorriso è un fucile | e lo sto puntando su di te | il mio sorriso è un fucile | lo saprai quando mi porterai dentro dalla pioggia''.
:''My smile is a rifle | won't you give it a try? | so you like the way we dance dreaming? | when notes come to you | you know I love you | you're all I see | my smile is a rifle | and what are you? | My smile is a rifle | and I'm pointing it at you | my smile is a rifle | you'll know when you bring me in from the rain''. (da ''My Smile Is a Rifle'', n. 2)
*''Le [[Tenda (arredamento)|tende]] sono fatte per muoversi | perché sai che a volte non ci sei sempre | non ne hai bisogno ora | la tua testa ha la forma di una mucca | finché tutto è qui | il mondo è solo una sfera | non più grande delle palle che succhi''.
:''The curtains are made for moving | 'cause you know sometimes you're not always there | you don't need it now | your head's shaped like a cow | 'til all is here | the world's just a sphere | no bigger than the balls you suck''. (da ''Curtains'', n. 5)
*''Sono stato pazzo, beh, il tempo è lento | al Papa non interessa quando il pedone | è il tuo mare | non sei d'accordo? | Quando sei in giro sono ferito | intorno al tuo pollice | vuoi essere insensibile | dentro la pistola''.
:''I've been insane well the time is slow | the Pope don't matter when the pawn | is your sea | don't you agree? | When you're around I'm wound | around your thumb | you wanna be numb | inside the gun''. (da ''Been Insane'', n. 9)
*''La tua figa è incollata a un edificio in fiamme | io dipingo la mia mente solo perché sono vivo | e se mi vedi | vagare per la collina | non verrai con me? | tu dipingi i tuoi occhi | i miei sono nel cielo''.
:''Your pussy's glued to a building on fire | I paint my mind just 'cause I'm alive | and if you see me | roaming the hillside | won't you come along? | you paint your eyes | mine are in the sky''. (da ''Your Pussy's Glued to a Building on Fire '', n. 10)
===''Smile from the Streets You Hold''===
'''Etichetta''': Birdman Records, 1997, prodotto da John Frusciante.
*''Riesci a sentirlo? | Il mio amore che scorre fuori dai miei fianchi | ti è stato chiesto di volare | ti spingerò verso un po' di luce | è che vedi il mio pesce ha bisogno di prosperare | finché sono vivo''.
:''Can you feel it? | My love flowing out my sides | you've been asked to fly | I'll thrust you to some light | it's you see my fish needs to thrive | as long as I'm alive''. (da ''I'm Always'', n. 7)
*''Riesci a pensare a un modo migliore | per spaventare il cielo | e rendermi parte di questo | angolo di oscurità senza senso | certo che potresti, ma preferirei essere | quello per cui mi sforzo solo per essere | ami il tuo paese, ami la lotta | allevia il tuo cazzo sulla tua amata moglie''.
:''Could you think of a better way | to be even scaring the sky away | and making me a part of this | corner of meaningless darkness | of course you could but I'd rather be | what I strive along for just to be | you love your country, love the strife | relieve your cock on your beloved wife''. (da ''Femininity'', n. 9)
*''Sei un sorriso dalle strade | mi tieni il cuore tra le mani mentre sono distrutto | sei sempre in declino | bevi un altro sorso di vino - un brindisi a noi | sei tu quello con le stelle | hai tenuto i segni per quello che sei | sei tu quello nel cielo, dove sei andato? | sai di essere dove crescono i pianeti | sei nel sole, il volto di plutone''.
:''You're a smile from the streets | you hold my heart in my hands while I'm beat | you're always on the decline | you take another sip of wine - a toast to us | you're the one with the stars | you held up the signs for the one that you are | you're the one in the sky, where did you go? | you know you're where the planets grow | you're in the sun, the face of pluto'' (da ''Smile From the Streets You Hold'', n. 15)
===''To Record Only Water for Ten Days''===
'''Etichetta''': Warner Bros, 2001, prodotto da John Frusciante.
*''Non butti via la tua vita | andandoci dentro | arrivi a conoscere chi ti sta guardando | e chi altro | risiede in te''.
:''You don't throw your life away | going inside | you get to know who´s watching you | and you besides | you resides''. (da ''Going Inside'', n. 1)
*''C'è ancora del tempo quando pensi sia finita | vivi una vita quando ormai hai mollato e sei morto | non provo dolore | non percorro questa linea | levito e sento il suolo farsi vicino | l'ecstasy ha reso ogni passo lungo un miglio''.
:''Extra time when you think it's over | live a life when you've rolled over and died | I don't feel pain | I don't travel this line | levitate and feel the ground get closer | ecstasy made every step a mile''. (da ''Invisible Movement'', n. 11)
*''Sento che le ruote girano intorno | replay | ti abbiamo fatto quello che eri | le abbiamo portate su quella collina | le abbiamo portate su per farle rotolare giù | al mattino, la luce potrebbe ripulirti | sono triste che il tempo mi sfugga | spinge avanti a me tutto il giorno | ricordami cosa avrei potuto essere | sento che vado più veloce''.
:'' I feel that wheels are turning 'round | replay | we made you what you were | we brought them up that hill | we brought them up to roll them down | in the morning, light might clean you out | I'm sad that time escapes me | it pushes ahead of me all day | remind me what I could've been | I feel the faster I'm going''. (da ''Saturation'', n. 14)
===''Shadows Collide with People''===
[[File:JohnFruscianteAtaxia.jpg|thumb|John Frusciante nel 2004]]
'''Etichetta''': Warner Bros, 2004, prodotto da John Frusciante e Charlie Clouser.
*''Quando ci provo, lo costringo a uscire | non guardo mai dentro, solo fuori | ora è il momento in cui milioni di persone perdono | non è più lo stesso da quando ti ho perso | mi scaccia dalla città | augurando il meglio in giro | ti toglierei solo di dosso | il paradiso ti accoglie e ti respinge''.
:''When I try I force it out | never looking in only out | now is the time for millions to lose | never the same since I lost you | running me out of town | wishing the best around | would only get you off my back | heaven receives you and throws you back''. (da ''Carvel'', n. 1)
*''Ometto me stesso come favore per Dio (Tutti i miei diritti sono nemici di tutti) | subisci il destino perché è l'unico ascensore che hai (Tutti i miei diritti sono nemici di tutti) | dedica tutto da prima ad ora (Tutti i miei diritti sono nemici di tutti) | sottolinea queste cose che non permetterai''.
:''Omit myself as a favor for God (All my rights are everyone's enemy) | suffer fate 'cause it's the only lift you've got (All my rights are everyone's enemy) | dedicating all of before to now (All my rights are everyone's enemy) | emphasizing these things you won't allow''. (da ''Omission'', n.2)
*''Sono stato un mio pasto | e mi è scivolato giù per la gola | e tutto ciò che sto affrontando è un altro modo per andare | sono morto così tante volte e poi sono riapparso | la [[morte]] per me è solo una parola che provoca paura | sto prendendo il mio posto | in un mondo con uno spazio diverso''.
:''I've been a meal of mine | and slid down my throat | and all I'm facing is one more way to go | died so many times and then reappeared | all death looks like to me is a word that causes fear | I'm taking my place | in a world with different space''. (da ''Second Walk'', n. 5)
*''Una canzone da suonare quando sono solo | vinco e non gioco mai più | nessuno da affrontare quando sto cadendo | mi aggrappo a sogni che non finiscono mai''.
:''A song to play when I'm lonely | win and never play a game again | no one to face when I'm falling | holding tight to dreams that never end''. (da ''Song To Sing When I'm Lonely'', n. 11)
===''The Will to Death''===
'''Etichetta''': Record Collection, 2004, prodotto da John Frusciante.
*''Ho dormito | sopra di me | sono nato al mattino | sono morto di notte | sono stato trovato in uno specchio, piccola | non riuscivano a tirarmi fuori | in questi tempi il tempo si esaurisce''.
:''I've been asleep | on top of myself | I was born in the morning | I died at night | I was found in a mirror, baby | they couldn't get me out | In these times time runs out | it runs out''. (da ''Time Runs Out'', n. 3)
*''Il tempo torna indietro dove non si vede | nessuno intende me | quando dicono che le persone non crescono | la faccia nello specchio non sono io, sì hey hey''.
:''Time does a crawl back to where it doesn't show | no one means me | when they say people don't grow | the face in the mirror is not me, yeah hey hey''. (da ''The Mirror'', n. 6)
*''La volontà di morire è ciò che mi tiene in vita | È a un passo di distanza | un passo | i limiti sono stabiliti | solo allora possiamo andare fino in fondo | fino in fondo''.
:''The will to death is what keeps me alive | it's one step away | step away | limitations are set | only then can we go all the way | all the way''. (da ''The Will to Death'', n. 12)
===''Inside of Emptiness''===
'''Etichetta''': Record Collection, 2004, prodotto da John Frusciante.
*''C'è una stanza | c'è una luce | c'è una notte | nel fuoco | nel dolore | nel filo | questo da me | questa bugia | sembra giusto''.
:''There's one room | there's one light | there's one night | in the fire | in the pain | in the wire | this from me | this one lie | that seems right''. (da ''What I Saw'', n. 1)
*''Una carta e una matita | sono i migliori amici che ho | sono andato in centro a Los Angeles | sono stato preso dai poliziotti | non ho ottenuto quello che volevo | ma non mi importava molto | ho visto che la vita stava scherzando | guarda''.
:''A paper and a pencil | are the best friends I've got | I went to downtown L.A. | got picked up by the cops | didn't get what i wanted | but I didn't care a lot | I saw that life was kidding | look on''. (da ''Look On'', n. 5)
*''Ho trovato il resto di me | sono stato abbattuto | il vuoto mi ha reso libero | vivevo su una nuvola | la passeggiata nella tempesta era come una vacanza | mi è capitato di essere stato avvertito | più e più volte''.
:''I found the rest of me | I was beaten on down | emptiness set me free | I lived on a cloud | the walk through the storm was like a holiday | I happened to have been warned | over and over again''. (da ''Emptiness'', n. 6)
===''A Sphere in the Heart of Silence''===
'''Etichetta''': Record Collection, 2004, prodotto da John Frusciante e [[Josh Klinghoffer]].
*''Una volta che sono alle strette, non riesco a centrarmi | andrò oltre | i piani per uccidermi sembrano vacillare | non sono me stesso | gli occhi non possono vedere né me né gli altri | fai le cose a modo nostro | un significato extra, la verità non li libererà | ciò che dico non vale niente''.
:''Once I'm cornered, I can't center | I will go beyond | plans to kill me seem to falter | I am not my own | eyes can't see me or the others | you do things our way | extra meaning, truth won't free them | not worth a thing I say''. (da ''Walls'', n. 3)
*''Ogni volta che guardi dove stai andando | sembri stanco, girato dall'altra parte | ora sarai da solo | oppure potresti, dirò | nel momento in cui la tua debolezza seguirà | ti seguiranno, non dirlo più | strisciano, saranno in lontananza | griderai: "Perché io?"''
:''Whenever you look where you're going | you look tired, turned away | now you will be on your own now | or you could, I'll say | the minute that your weakness will follow | they'll follow, say no more | crawling, they'll be in the distance | you'll shout: "Why me?"'' (da ''Surrogate People'', n. 6)
===''Curtains''===
'''Etichetta''': Record Collection, 2005, prodotto da John Frusciante.
*''E poi il passato si allontana | e io non sarò coinvolto | lo sforzo di essere liberi | sembra inutile dall'alto | mi stai guardando dall'alto | preferirei restare qui sotto | che avere te che mi fissi | non c'è nessun posto in cui voglio andare''.
:''And then the past recedes | and I won't be involved | the effort to be free | seems pointless from above | you're looking down at me | I'd rather stay below | than have you staring up at me | there's no where I want to go''. (da ''The Past Recedes'', n. 1)
*''Sento che la speranza si sta esaurendo | non abbiamo mai trovato la strada di casa | non c'è più mondo | la terra è sparita | l'acqua è tutto ciò che è sopravvissuto | non ci sono vie di fuga | sono finiti i giorni degli errori | i nostri errori''.
:'' I feel the hope running low | we never found our way home | there is no more world | the land is gone | water is all that survived that one | there are no escapes | gone are the days of mistakes | our mistakes''. (da ''Hope'', n. 8)
*''Per cambiare linea, stasera non ho tempo | in questi tempi il vento supera la marea | quando è difficile svegliarsi | i sogni compensano la tua vita | questa folle lucentezza, non ti lascia mai morire | crescendo, diventiamo ciò che vogliamo | di nuovo la luna sale troppo in alto | e non abbiamo bisogno del cielo'',
:''For changing lines, I've got no time tonight | in these times the wind surpasses the tide | when the wake-up's hard to find | dreams make up for your life | this crazy shine, it never lets you die | growing up, we become what we want | again the moon rises up too high | and we don't need the sky''. (da ''Time Tonight'', n. 10)
===''The Empyrean''===
'''Etichetta''': Record Collection, 2009, prodotto da John Frusciante.
*''C'è un futuro che chiama | ma non lo vedo arrivare | no, non ho una mia faccia | quindi vieni e fatti sostituire | c'è un futuro che chiama | ma non lo vedo arrivare | no, non lo vedo arrivare''.
:''There's a future that's calling | but I don't see it coming | no, I don't have my own face | so c'mon and be replaced | there's a future that's calling | but I don't see it coming | no, I don't see it coming''. (da ''Heaven'', n. 6)
*''Sono al centro del nulla | pensando di spazzare via tutto | quando scegliamo di andare perdiamo di più | della nostra semplice realtà | ho girato intorno ai lati di questo universo così com'è | al di fuori dei limiti di ogni esistenza | dove la luce non finisce mai''.
:''I'm central to nowhere | thinking of sweeping it clean | when we choose to go we're losing more | than just our surroundings | I've gone around the sides of this universe as it stands | outside the limits of all existence | where light never ends''. (da ''Central'', n. 8)
*''Temo un momento che non è vicino | come un uomo sulla croce non ho paura | non riesco a credere alle parole che sto dicendo | devi sentire le tue linee''.
:''I'm dreading a time that is not near | as a man on a cross I have no fear | I can't believe these words I'm saying | you gotta feel your lines''. (da ''Central'', n. 8)
*''Il [[piacere e dolore|dolore]] attraversa la vita | l'altro lato dei piaceri | la [[paura]], dicono alcuni, ci dà una vita così lunga | ci conduce dove guidiamo | presto nascerà il tempo | sta iniziando tutta l'alba''.
:''Pain runs through life | pleasures' other side | fear, some say, gives us such long lives | leads us where we drive | time will soon be born | it is starting all the dawn''. (da ''After The Ending'', n. 10)
==Citazioni su John Frusciante==
[[File:CCarsonChiliPeppersVoodooExperience2006.jpg|thumb|John Frusciante, ottobre 2006.]]
*Come paragonare il mio modo di suonare a quello di John? Penso che lui sia molto più e prima di tutto un chitarrista di quanto non lo sia io. Ha iniziato a suonare la chitarra quand'era ragazzino e si è votato a questo strumento. Fin dagli inizi si è familiarizzato con il comporre canzoni, con la cultura musicale e con la teoria attraverso la chitarra. Io no. All'inizio ero un batterista. Quando sono passato alla chitarra, non ero affatto interessato ad avere il ruolo leader. Quindi John è più immerso in quella tradizione e più a suo agio nel metterla in pratica. Io non mi ero mai interessato ad essere la prima chitarra o ad eseguire gli assoli e cose del genere. ([[Josh Klinghoffer]])
*{{NDR|Riferito al suo secondo ritorno nel 2019}} Frusciante è rientrato nel gruppo e tutto va bene. Personaggio notevolissimo, peraltro: conosciuto dal vivo, mi ha dato l'impressione di avere il fuoco dentro pur restando un tipo tranquillo e piacevole, uno di quegli uomini con cui è piacevole andarsi a bere una birra, consapevoli che non si resterà a corto di argomenti. ([[Enrico Brizzi]])
*John Frusciante non mi trasmette niente con il suo modo di suonare. Diciamo che se si può dire che Mark Knopfler è uno dei chitarristi più sottovalutati del mondo, John Frusciante è uno dei più sopravvalutati [...]. Tutti dicono che ha uno stile volutamente minimale. Forse è come uno di quei pittori affermati che ad un certo punto decidono di dipingere come dei bambini. Forse sta attraversando questa fase, ma non mi piace. ([[Justin Hawkins]])
*''Per il contante vai fuori come Frusciante | E cresce il marcio sull'atlante.'' ([[Club Dogo]])
*Per la band avere di nuovo John Frusciante è stata una gran cosa. Lui è un musicista eccezionale e averlo a fianco è uno stimolo straordinario. ([[Chad Smith]])
===[[Flea]]===
[[File:RHChiliPeppersSpurs210723 (62 of 90) (53064692037).jpg|thumb|Flea e John Frusciante in concerto a Londra nel 2023]]
{{cronologico}}
*{{NDR|Nel 2011}} Una cosa in particolare mi preme dire. Sono profondamente grato a John Frusciante, che ha dato tantissimo alla band. Tanto come amico, quanto come chitarrista della band, sarà una figura insostituibile.
*John Frusciante è il miglior musicista con cui abbia mai suonato. È visibile ovunque, dai piccoli dettagli al quadro completo. Il suo rapporto con la musica è così puro, ha così tanta integrità, conoscenza, lavoro e pratica. Ogni nota che suona nasce da questo cuore immenso. È così bello.
*{{NDR|Riferito al suo rientro nel gruppo nel 2019}} L'impatto è stato enorme e profondo. Nel corso degli anni ci ha lasciato ed è ritornato più volte, ma quello che è sempre rimasto è stato quel linguaggio che abbiamo costruito insieme e che sappiamo parlare soltanto con lui. La band esisteva molto prima dell’arrivo di John, ma quello che abbiamo fatto con lui è davvero entusiasmante per me [...]. Il suo ritorno è stato un vero e proprio vortice di energia, lo amo tantissimo.
*John è fottutamente bravo. Tecnicamente, adesso è meglio di quanto non sia mai stato. È capace di suonare qualsiasi cosa. La sua conoscenza della musica è enciclopedica. I suoi gusti sono splendidi. È sempre lì ad evolversi, crescere, cambiare. Lui proviene da un posto purissimo, è dotato della massima virtù, e ciononostante, ciò che mi ha reso più felice nel suonare con lui stavolta è l'umiltà che viene fuori da questo minimalismo. In nessuna parte di lui c'è desiderio di ostentare. Vuole solo creare buona musica. Scriverà una splendida progressione di accordi e una melodia e, al suo interno, si fiderà di me e mi lascerà fare il mio
===[[Anthony Kiedis]]===
[[File:John Frusciante e Anthony Kiedis, Lione 2023 (cropped).jpg|thumb|Anthony Kiedis e John Frusciante in concerto a Lione nel 2023]]
{{cronologico}}
*Flea, John e Chad sono il mio ponte verso Dio e non cambierei con nulla al mondo le esperienze che ho vissuto con loro. Ognuno di loro mi ha dato amore, musica e i momenti migliori che avrei mai potuto sperare di vivere.
*{{NDR|Sul suo abbandono ai Red Hot nel 2009}} Io non ne sono stato per niente sorpreso. Quando è finito il tour {{NDR|2007}} ho capito che stava per cambiare qualcosa: vedi, mese dopo mese avevo sentito delle voci, a proposito di John, e alla fine sapevo perfettamente che era solo questione di tempo. Però non ho mai avuto la sensazione che la band fosse finita, ma solo che John stava per uscirne e anche in punta di piedi, come ha fatto. Si è comportato molto bene, ed è stata anche la soluzione migliore per tutti.
*{{NDR|Nel 2016}} Per me si tratta di una delle persone più belle e più semplici con la quale fare musica. Bastava sedersi per terra, io gli facevo vedere qualche parola che avevo scritto e lui cominciava a suonare qualcosa. Nel giro di pochi minuti era pronta una canzone. Non ho mai incontrato qualcuno con cui fosse così facile scrivere canzoni e soprattutto belle canzoni. È una persona speciale e mi manca. Accetto il fatto che si facciano percorsi diversi, ma mi manca.
*Mi ricordo di essere rimasto rapito dalla personalità di John, si esibiva con queste persone più grandi di lui e con più esperienza ed era la forza dominante, pieno di energia. Era giovane e nessuno aveva intaccato il suo entusiasmo ed il suo amore per la musica o gli aveva messo in testa idee sul come doversi esibire, ed era anche una persona piacevole da frequentare e divertente. Sapeva suonare ed imparava i brani molto velocemente e mi piaceva come persona [...].
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*''Red Hot Chili Peppers Live'', a cura di Alex Romeo, BluesBrothers, 2012. ISBN 9788880740940
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
===Opere===
{{Pedia|Niandra LaDes and Usually Just a T-Shirt ||(1994)}}
{{Pedia|Smile from the Streets You Hold||(1997)}}
{{Pedia|To Record Only Water for Ten Days||(2001)}}
{{Pedia|Shadows Collide with People||(2004)}}
{{Pedia|The Will to Death||(2004)}}
{{Pedia|Inside of Emptiness||(2004)}}
{{Pedia|A Sphere in the Heart of Silence||(2004)}}
{{Pedia|Curtains (John Frusciante)|Curtains|(2005)}}
{{Pedia|The Empyrean||(2009)}}
{{Red Hot Chili Peppers}}
{{DEFAULTSORT:Fruscainte, John}}
[[Categoria:Cantautori statunitensi]]
[[Categoria:Polistrumentisti statunitensi]]
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[[File:RHChiliPeppersSpurs210723 (9 of 90) (53065669750) (cropped).jpg|thumb|John Frusciante nel 2023]]
'''John Anthony Frusciante''' (1970 – vivente), cantautore e polistrumentista statunitense, membro dei [[Red Hot Chili Peppers]].
==Citazioni di John Frusciante==
{{cronologico}}
*Ho l'impressione che [[Jimi Hendrix]], il suo stile di vita e le donne della sua vita hanno influenzato la sua musica più di qualunque altro musicista abbia fatto, perché era così libero di suonare come nella vita. Quando senti suonare Jimi Hendrix è la pura espressione del suo essere, quando è sul palco è un tutt'uno con la chitarra perché usa tutta la sua mente e ogni parte del suo corpo per suonare.<ref>Dall'intervista rilasciata ad un documentario olandese, 1990; ''[https://www.youtube.com/watch?v=nGzk0kYrbXw video]'' disponibile su ''youtube.com'', min. 0:50</ref>
*È come se fossi nella quarta dimensione e... qualcuno mi ha chiesto di descriverlo verbalmente e questo è ciò che riguarda la quarta dimensione. Non ci sono parole, simboli, immagini, solo energia pura, reale e vibrazioni. E se pensassi quanto è crudele questo mondo, probabilmente dopo un po' mi suiciderei e se spendessi la mia energia pensando (a tutte queste cose) sicuramente non avrei più forza di creare musica.<ref>Dal documentario ''Funky Monks'', 1991; ''[https://www.youtube.com/watch?v=c8df8olpLiQ video]'' disponibile su ''youtube.com'', min. 0:04</ref>
*Non farei nulla che non sia direttamente mirato ad aiutare a far emergere la mia creatività. Considero queste cose come se fossero un coltello puntato al cuore. Si dice sempre che il mondo non è altro che amici e nemici ed è importante capire quali cose intorno a te siano nemici e la maggior parte delle volte il peggior nemico è il tuo ego.<ref>Dal documentario ''Funky Monks'', 1991, ''[https://www.youtube.com/watch?v=c8df8olpLiQ video]'' disponibile su ''YouTube.com'', min. 11:47</ref>
*{{NDR|Sui motivi che lo hanno spinto ad abbandonare i Red Hot Chili Peppers nel 1992}} Beh c'erano un sacco di ragioni. Per cominciare, un anno prima che li lasciassi, loro sapevano che me ne volevo andare. Dopo due mesi dall'inizio del tour americano, Flea ed io siamo andati a fare un giro in macchina al parco. Io mi sentivo veramente depresso, avevo rotto il codice della band, che vieta di portarsi dietro le fidanzate, perché non ce la facevo senza di lei. Ero felice ogni volta che ero sul palco e guardavo Flea, Chad, il mio amplificatore, o guardando le forme e suoni che riempivano l'aria. Ma per tutto il resto, non ero felice. Per cui Flea e io siamo andati a fare questo giro nel parco dopo quel tour e Flea mi chiese se c'era qualcosa che amassi del suonare con il gruppo. E io gli ho detto: "No, nulla". "Nulla?" Mi ha chiesto Flea. "Beh nulla eccetto il suonare con te. Ti voglio bene. È per questo che sono parte del gruppo, perché amo suonare con te. E lui mi rispose: "Beh, questo non è un motivo per essere nella band, se non sei felice". Lui disse così però poi fece finta di niente. E io continuai a suonare per un altro anno e poi si sorpresero del fatto che me ne volessi andare, quando sapevano che me ne volevo andare già da un po'. Eravamo così amici, così vicini. Come in un matrimonio, se l'altro ti dice che vuole lasciarti, non continui a pensarci tutto il tempo, cerchi di rimuoverlo. Quindi, ero felice quando ero con Flea, ma questo è tutto.<ref>Dall'intervista rilasciata per il documentario ''VPRO94'', ''[https://www.youtube.com/watch?v=Pv87q9mBi5A video]'' disponibile su ''youtube.com'', min. 1:28</ref>
*{{NDR|Sui motivi che lo hanno spinto a diventare dipendente dalla cocaina}} Perché è fantastico. Perché mi fa sentire fantastico... e in più, ho sempre pensato che fosse cool. Ho sempre pensato che David Bowie fece le sue cose migliori quando si faceva un sacco di coca. E questa immagine e queste impressioni furono giusto le mie vere motivazioni che mi hanno avvicinato al Rock 'n Roll all'inizio. La bisessualità e la droga sono le due cose che legai subito al rock nella mia immagine di ragazzino che aveva 9 o 10 anni.<ref>Dall'intervista rilasciata per il documentario ''VPRO94'', ''[https://www.youtube.com/watch?v=TWZF1DeL4hc video]'' disponibile su ''youtube.com'', min. 5:14</ref>
*Se sei un musicista, o diventi una persona cool, o diventi, cioè puoi diventare un "buon" niente, oppure un pezzo di merda. Non c'è una via di mezzo se sei una rock star. Uno o l'altro.<ref>Dall'intervista rilasciata per il documentario ''VPRO94'', ''[https://www.youtube.com/watch?v=zTJ8dTKdR24 video]'' disponibile su ''youtube.com'', min. 0:49</ref>
*{{NDR|Parlando del disco ''Blood Sugar Sex Magik''}} Il disco non aveva obiettivi, né intellettuali né verbali. Ci svegliavamo al mattino e suonavamo come ci sentivamo di fare... componevamo musica con la stessa naturalezza con cui un fiore cresce. Eravamo in una dimensione tutta nostra. Il resto del mondo non esisteva e noi vivevamo in un universo d'immaginazione scatenata.<ref>Da ''Funky Monks'', ''Classic Rock Lifestyle'', maggio 2017, p. 34.</ref>
*{{NDR|Parlando di [[Kurt Cobain]]}} La sua musica non mi piaceva, era terribile [...]. Semplicemente non penso che avesse molto coraggio. Non capisco come non abbia voluto vedere crescere la propria figlia, sai? Come non fosse eccitato abbastanza da quello per decidere di non pensare troppo a se stesso [...]. La gente comincia a pensare troppo a se stessa. Non è tanto il fatto che si diventi consapevoli del mondo dei video, del successo eccetera. Il fatto è che pensando solo a sé stessi, e non importa chi tu sia, una rockstar o un netturbino, se pensi tutto il tempo a te stesso non sarai mai molto bravo in quello che fai. E non sarai in grado di essere un "buon" niente. Come potresti?<ref>Dall'intervista rilasciata per il documentario ''VPRO94'', ''[https://www.youtube.com/watch?v=zTJ8dTKdR24 video]'' disponibile su ''youtube.com'', min. 1:22</ref>
*{{NDR|Riferito al suo rientro nei Red Hot nel 1998}} In un certo senso è ancora più eccitante che in passato, perché dal mio punto di vista, quando abbiamo iniziato a suonare bene insieme e le cose hanno cominciato a funzionare avevamo dei problemi personali, mentre adesso siamo solo grati a Dio di avere la possibilità di suonare insieme.<ref name=MTV3/>
*Suonare insieme sul palco è bellissimo. Quando suono con questa band sento di fare la cosa per cui sono nato. Sento che queste sono le persone con cui avrei voluto suonare, le persone di cui condividevo gli intenti. Sono persone diverse con diversi motivi per suonare, che messi insieme formano una forza più grande di ciascuno di noi.<ref name=sashimi/>
*Quello che cerchiamo di comunicare al pubblico quando rilasciamo un'intervista o facciamo uscire un disco o parliamo con i discografici o [[giornalista|giornalisti]], è un messaggio positivo. E se vi arriva qualcosa di diverso è una cosa che il giornalista è andato a scovare apposta, oppure qualcosa che l'emittente televisiva vi vuole propinare. Non qualcosa che noi crediamo di trasmettere. Noi vorremmo dire solo cose positive del mondo e vorremmo che i giornalisti facessero lo stesso con noi. Ma non possiamo controllare tutto. Non vorremmo proiettare negatività sul pubblico. Possiamo solo sperare... Crediamo che ci debba essere un equilibrio, ma non c'è niente di più importante di un messaggio positivo per la gente. Vorremmo che la gente avesse un buon feeling con la musica.<ref name=sashimi>Dal programma televisivo ''Sashimi'', MTV Italia, 14 giugno 1999; [https://www.youtube.com/watch?v=WvLIwN-gAsM video] disponibile su ''YouTube.com''.</ref>
*Quando sono entrato nella band era più la voglia di essere una rock star, di quanto non fosse l'impegno che mettevo nel fare musica che onestamente non era tanto. Cercavo solo di girare il più possibile e di farmi più donne possibile, tanto da arrivare a recare danno alla band.<ref name=MTV3>[https://www.youtube.com/watch?v=BD27AmcD2KI Video] disponibile su ''YouTube.com''.</ref>
*{{NDR|Sui Red Hot Chili Peppers}} La mia esperienza è che loro erano il mio gruppo preferito e ho passato ore ed ore ad esercitarmi alla chitarra in camera, e invece di ingaggiarmi e darmi uno stipendio mi hanno fatto entrare nel gruppo, mi hanno fatto diventare un membro del gruppo, dove tutti guadagnano le stesse somme di denaro, scriviamo le canzoni insieme e abbiamo uguali diritti e copyright.<ref name=MTV1>Dal programma televisivo ''MTV Essential'', MTV; [https://www.youtube.com/watch?v=UFw9-WDT4DE video] disponibile su ''YouTube.com''.</ref>
*La musica che siamo stati in grado di fare, combinata con tutta la gente che si ritrova, crea un'energia intensa e succede tutte le sere.<ref>Dal programma televisivo ''MTV Essential'', MTV; [https://www.youtube.com/watch?v=CS8fM4xHJcc Video] disponibile su ''YouTube.com''.</ref>
*Non sono in grado di dire perché un disco venda, perché la gente lo compri o perché piaccia, so solo che se non fossi nella band, amerei i Red Hot per via dell'interazione tra i musicisti. Vedere gente che suona insieme e si coordina, come facciamo noi, è eccitante.<ref name=MTV2/>
*Flea ed io abbiamo creato un rapporto tra chitarra e basso. È un rapporto veramente stretto, è un legame molto più stretto di quanto non avrei mai immaginato di poter avere. Siamo musicalmente così vicini e trovo che sia veramente raro riuscire a provare queste emozioni con un'altra persona.<ref name=MTV2>Dal programma televisivo ''MTV Essential'', MTV; [https://www.youtube.com/watch?v=FINX_yyi-Kw video] disponibile su ''YouTube.com''.</ref>
*{{NDR|Su [[Rick Rubin]]}} Ci fa ragionare sulle cose senza che ci siano problemi e non mi dispiace che risolva cose che ci riguardano. È bello lavorare con uno come lui. Tira fuori il meglio di te.<ref name=MTV1/>
*Prima ancora di aver iniziato a suonare, le voci nella mia testa mi dicevano che sarei stato un chitarrista e che sarei stato una rockstar ancora prima di capire cosa fosse una rockstar.<ref name=MTV1/>
*{{NDR|Parlando dell'album ''Stadium Arcadium''}} In questo disco ho inevitabilmente rigurgitato i miei miti, Hendrix, Jimmy Page, i Grand Funk, ma mai deliberatamente ho rubato una sola nota a uno di loro. Con gli anni abbiamo imparato a capitalizzare le energie e a neutralizzare le debolezze che hanno rischiato di ucciderci.<ref>Dall'intervista di Giuseppe Videtti, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/04/29/da-hollywood-babilonia-ecco-red-hot-chili-peppers.html Da Hollywood-Babilonia ecco i Red Hot Chili Peppers]'', ''Repubblica.it'', 29 aprile 2006.</ref>
*{{NDR|[[Rick Rubin]]}} Ti fa pensare che è sempre tutto ok, e questa è in assoluto la cosa che preferisco del lavorare con lui.<ref name=MTV1/>
[[File:John Frusciante strat.jpg|thumb|John Frusciante nel 2006]]
*{{NDR|Comunicando il suo secondo abbandono dai Red Hot Chili Peppers nel 2009}} Quando ho lasciato la band, più di un anno fa, noi eravamo in una pausa a tempo indefinito. Non era presente nessun dramma o rabbia all'interno di ciò, e gli altri ragazzi del gruppo avevan capito le mie ragioni. Sono stati realmente solidali su qualsiasi cosa rendesse me contento ed era come se di riflesso lo fossero anche loro. Lo dichiaro nella forma più semplice, il mio interesse musicale mi ha portato in una strada diversa. Una volta tornato nel gruppo, e durante tutto il periodo che sono stato nella band, sono stato molto preso dall'esplorare le strade musicali che aveva da offrirmi l'essere in una rock band, e approfondendo ciò con le persone con cui interagivo. Diversi anni fa, ho iniziato ad essere mosso dalla medesima eccitazione, ma stavolta ero intriso di un desiderio di una concezione di musica diversa, più intima, divenire l'ideatore di me stesso. Amo realmente la band e ciò che abbiamo creato. Capisco e valuto quanto davvero il mio contributo sia stato significativo per tanta gente, ma devo seguire le mie ispirazioni. Per me, l'arte non deve mai essere qualcosa da creare sotto l'ispirazione del dovere. È qualcosa che compongo quando davvero mi diverto, mi affascino, e ne sono immerso. In questi 12 anni, sono cambiato, tanto come persona quanto come artista, a tal punto da considerare che se avessi continuato con la band, sarei andato contro la mia stessa natura. Non c'è nient'altro dietro questa mia decisione. Semplicemente devo essere ciò che sono, e far ciò che devo fare.<ref>Da un comunicato pubblicato sul suo sito ufficiale e sul suo profilo ''MySpace'', dicembre 2009; citato in ''[http://www.venicequeen.it/cms/News/adesso-e-ufficiale-john-frusciante-ha-lasciato-la-band.html Adesso è ufficiale: John Frusciante ha lasciato la band]'', ''Venicequeen.it'', 17 dicembre 2009.</ref>
*{{NDR|Riferendosi al suo secondo abbandono dai Red Hot Chili Peppers}} Avevo sempre pensato di andarmene di nuovo, ma la band era così apprezzata che non ci ho riflettuto su in maniera seria finché un giorno [[Flea]] venne da me a dirmi che stava pensando di prendersi due anni di pausa dopo il tour {{NDR|per Stadium Arcadium, 2007}}. Quando me lo disse fui un po' scioccato, perché pensavo che fossimo inarrestabili, che non avessimo bisogno di pause, capisci? Ma appena me lo disse cominciai a pensare "Che farei se avessi due anni per fare solo quello che voglio?" [...] Circa quattro mesi dopo ero entusiasta all'idea di lasciare la band, non volevo nemmeno più considerare una pausa di soli due anni. Sapevo che non volevo stare in quella formazione e basta, capisci? Anche se poi ho effettivamente mollato alcuni mesi dopo, quando il tour era già finito, la decisione risale a molto prima. Ero molto determinato a farlo.<ref name=music/>
*{{NDR|[[Ultime parole famose]]}} Non mi interessa più suonare dal vivo. Non penso più a me stesso come a uno che si esibisce. Quella parte non mi è mai venuta naturale. Era qualcosa alla quale mi ero dovuto adattare, ma non è mai stata un'espressione di ciò che sentivo di essere... Non sono un performer. Non mi piace l'effetto che mi fa il [[pubblico]], perché la musica per me arriva da dentro di me, e mi ci immergo completamente. Quando sono davanti a degli spettatori non posso ignorare ciò che mi circonda, il modo in cui mi fanno sentire. Mi fanno sentire bene, sai? Ma non sono più in grado di cercare la musica dentro me stesso in quei momenti, e piuttosto cerco di venire incontro alle loro aspettative. Cercando di fare qualcosa che è divertente per loro, ingaggiante, mento a me stesso.<ref
name=music>Da un'intervista rilasciata alla rivista musicale ''Billboard''; citato in ''[http://web.archive.org/web/20130824230446/http://www.rollingstonemagazine.it/musica/news-musica/john-frusciante-si-aliena-i-fan-dei-red-hot-chili-peppers John Frusciante si aliena i fan dei Red Hot Chili Peppers]'', ''Rollingstonemagazine.it'', 22 agosto 2013.</ref>
*{{NDR|Nel 2015}} Da un anno e mezzo a questa parte ho deciso di smettere di fare musica per chiunque e di pubblicare dischi, che è esattamente quello che ho fatto tra il 2008 e il 2012. Sento che venire considerato dal pubblico mi impedisce di crescere e di imparare. Essere un musicista elettronico significa chiudersi in una stanza a creare, e questo mi ha permesso di avere parecchio materiale risalente a quel periodo che non è mai stato pubblicato. A questo punto, non ho più pubblico. Faccio dei brani e non li finisco, e non li mando a nessuno, e quindi devo vivere, con questa musica. Potrei fare dell'ottima musica di ispirazione classica, o fare musica dove il tempo cambi in continuazione, o ancora musica che non abbia un vero baricentro ritmico o melodico.<ref>Da un'intervista rilasciata ad ''Electronic Beats''; citato in ''[http://www.rockol.it/news-644247/john-frusciante-smetto-di-pubblicare-musica John Frusciante (ex Red Hot Chili Peppers) è uscito dal mercato: 'Smetto di pubblicare musica']'', ''Rockol.it'', 26 maggio 2015.</ref>
*Dare musica in maniera gratuita online è diventata una cosa abbastanza comune in questo periodo e penso che sia diventato un promemoria per far capire che l'espressione artistica riguarda sempre il dare, non prendere o vendere. Vendere riguarda l'aspetto economico, mentre la parte artistica, la creazione è concentrata nel dare e condividere. Sono due cose molto distinte e la mia convinzione è che bisogna fare musica solo per passione, a dispetto dei programmi di vendita o meno.<ref>Citato in ''[http://www.virginradio.it/news/rock-news/191748/John-Frusciante--album-gratuito-per.html John Frusciante: album gratuito per i fan]'', ''Virginradio.com'', 2016.</ref>
*{{NDR|Parlando dell'album ''Unlimited Love''}} Quando abbiamo iniziato a scrivere materiale, abbiamo iniziato suonando vecchi brani di artisti come Johnny "Guitar" Watson, The Kinks, The New York Dolls, Richard Barrett e altri. Così in modo graduale, abbiamo iniziato a portare nuove idee e trasformare le jam sessions in canzoni, e dopo un paio di mesi quello che stavamo suonando era il nuovo materiale. La sensazione di divertimento senza sforzo che provavamo quando suonavamo le canzoni di altre persone è rimasta con noi per tutto il tempo in cui scrivevamo. Per me, questo album rappresenta il nostro amore e la fiducia reciproca.
:''When we got together to start writing material, we began by playing old songs by people like Johnny "Guitar" Watson, The Kinks, The New York Dolls, Richard Barrett and others. Ever so gradually, we started bringing in new ideas, and turning jams into songs, and after a couple of months the new stuff was all we were playing. The feeling of effortless fun we had when we were playing songs by other people, stayed with us the whole time we were writing. For me, this record represents our love for, and faith in each other''.<ref>{{en}} Da un ''[https://www.instagram.com/chilipeppers/p/CZivvI_oXyv/ post]'' pubblicato sulla pagina ufficiale dei Red Hot Chili Peppers, ''instagram.com'', 4 febbraio 2022</ref>
*{{NDR|Nel 2022, riferendosi al suo secondo ritorno nei Red Hot Chili Peppers}} Sembrava che il ritorno fosse nell'aria [...]. Flea mi mise quest’idea in testa, ed ero seduto qui con la chitarra, a riflettere sul fatto che non scrivevo della musica rock da tanto tempo. Potevo ancora farlo?<ref name=nme>Dall'intervista rilasciata a ''NME.com'', citato in ''[https://www.venicequeen.it/in-evidenza/kiedis-a-nme-com-il-piu-grande-evento-e-stato-il-ritorno-di-john-frusciante/ Kiedis a NME.com: «Il più grande evento è stato il ritorno di John Frusciante»]'', ''venicequeen.it'', 5 febbraio 2022.</ref>
*{{NDR|Riferendosi al periodo tra il 2006 e il 2007}} Quando andai in tour, avevamo finito di masterizzare appena il giorno prima e avevo davvero bisogno di una pausa. Mentre il tour procedeva, mi addentrai profondamente nell'[[occulto]], che divenne un modo per evadere dalla mentalità della vita da tour. L'occulto tende a ingrandire qualunque cosa tu sia, ed io ero un disastro squilibrato. Quando il tour finì, dovevo semplificare il mio rapporto con la vita e con la musica. Il mio ego era diventato una parte troppo grande di ciò che esprimevo come chitarrista.<ref name=classic>Dall'intervista rilasciata a ''Classic Rock'', citato in ''[https://www.venicequeen.it/in-evidenza/john-frusciante-i-nostri-cuori-sono-dentro-questo-disco/ John Frusciante: «I nostri cuori sono dentro questo disco»]'', ''venicequeen.it'', 2 marzo 2022</ref>
*{{NDR|Riferendosi al 2022}} Ci sentiamo freschi come una nuova band. Ci ho messo dentro molto meno ego rispetto al passato e penso che valga lo stesso anche per gli altri. Non si trattava tanto di competizione, quanto piuttosto di voler veramente dare una parte di noi stessi al prossimo e di ascoltare con entusiasmo ciò che gli altri proponevano. Talvolta in passato, come in ''By The Way'' per esempio, o in ''Mother's Milk'', ciascuno di noi si sarebbe sentito soffocato dagli altri. Stavolta invece c’era la sensazione che ognuno si interessasse agli altri e fosse genuinamente eccitato al pensiero che tutti fossero la miglior versione di se stessi.<ref name=nme/>
*Il bello di suonare con questa band è che noi davvero amiamo ascoltarci a vicenda. Amo il modo in cui loro mi fanno suonare. Abbiamo reazioni chimiche l'uno con l'altro. Portiamo fuori cose dall'altro che non riusciamo a fare su noi stessi. Il mio modo di suonare la chitarra con loro è uno stile che non ho quando suono da solo.<ref name=classic/>
*{{NDR|Parlando di ''Mother's Milk''}} È stato un album difficile da realizzare per me, non sapevo nulla del lavoro in studio di registrazione e gran parte del mio lavoro è consistito in me che suonavo con Michael Beinhorn seduto vicino ed io ero completamente all'oscuro di ciò che lui potesse considerare una buona registrazione o cosa non lo fosse. Sì, ho avuto un sacco di difficoltà a registrare quel disco per questa ragione, per quel periodo quella era una visione innovativa che influenzò molte persone in molti modi e lui aveva questa visione così chiara da farmi sentire che io non avessi alcuna voce in capitolo o uno spazio per adattarmi a ciò che lui voleva in un modo che mi risultasse confortevole. Lui aveva preso anche il controllo del processo di mixaggio e nessuno di noi era presente o ha avuto una versione finale del disco, non lo abbiamo nemmeno ascoltato. Le canzoni sono state ri-editate in modo totalmente differente da come le avevamo scritte e cose del genere... sì, è stata un'esperienza molto intensa.<ref>Dall'intervista rilasciata a Rick Rubin per il podcast ''Broken Record''; citato in ''[https://www.venicequeen.it/in-evidenza/broken-record-john-frusciante-intervistato-da-rick-rubin-aprile-2022-2a-parte/ Broken Record: John Frusciante intervistato da Rick Rubin (Aprile 2022) – 2a PARTE]'', ''venicequeen.it'', 11 settembre 2022.</ref>
*Non è che guadagni così tanto con la mia musica elettronica. Probabilmente spendo più soldi in strumentazione ed attrezzatura di quanto ne abbia mai guadagnati, ma per 12 anni non ho fatto altro che comporre musica elettronica; fino al 2019, anno in cui mi sono riunito con i Chili Peppers. Suonare con loro è decisamente un lavoro a tempo pieno, forse l'unico vero lavoro che io abbia mai avuto.<ref>Dall'intervista a ''MixMag'', citato in ''[https://www.venicequeen.it/in-evidenza/john-frusciante-a-mixmag-la-jungle-e-il-mio-genere-musicale-preferito-di-sempre/ John Frusciante a MixMag: «La Jungle è il mio genere musicale preferito di sempre»]'', ''venicequeen.it'', 22 ottobre 2022.</ref>
*In un mondo ideale, farei almeno 10 ore di esercizi prima di salire sul palco. Ma realisticamente, se riesco a fare un paio d'ore di prima mattina ed altre quattro ore prima del concerto, sono ugualmente soddisfatto. Delle volte capita che devo affrettarmi con l'allenamento, a stento riesco a ritagliarmi un paio d'ore se ad esempio siamo in viaggio. Ma cerco di evitare quando posso perché è un qualcosa che detesto, se devo andare di fretta lo sento più come un lavoro che come un qualcosa di piacevole che mi fa stare bene.<ref>Dall'intervista rilasciata ''Guitar Player (Holiday 2022)''; citato in ''[https://www.venicequeen.it/in-evidenza/lallenamento-di-john-frusciante-sincronizza-il-corpo-e-la-mente-con-i-suoi-rituali-pre-concerto/ Guitar Player (Holiday 2022) parte 2 di 3: l’allenamento di John Frusciante e i suoi rituali pre-concerto]'', ''venicequeen.it'', 12 dicembre 2022.</ref>
{{Int|''[https://www.venicequeen.it/in-evidenza/john-frusciante-lintervista-inedita-e-angosciante-del-post-abbandono-alla-band/ John Frusciante: l'intervista inedita (e angosciante) del post abbandono alla band]''|Dall'intervista di Robert Wilonsky per il ''New Times'', novembre 1996; ''venicequeen.it'', 4 giugno 2025}}
*Non considero il me stesso dei primi due anni nei Chili Peppers un buon chitarrista, secondo i miei standard. Non sento di aver dato il 100 per cento nel prendere le emozioni e i colori che avevo nella mia testa per trasferirli adeguatamente alla chitarra e dentro al mondo a cui appartengono, dove diventano qualcosa di concreto invece di semplici emozioni che fluttuano nello spazio esterno. Ma poi sono diventato bravo quanto una persona normale potrebbe esserlo, e ogni sera quando avrei suonato, avrei suonato assoli diversi e diverse parti di chitarra. Ho solo avuto un buon rapporto con i fantasmi e i colori nello spazio esterno.
*Una canzone è un qualcosa da cui gli spiriti possono assumere emozioni, ma è qualcosa che l'essere umano non è capace di comprendere – eccetto me. Così loro ne prendono e li danno a me sotto forma di colore e di vibrazione e di emozione e di eco artistico nella mia testa, e allora posso trasformare queste cose in musica.
*Quando ero nella band, non avevo la possibilità di leggere libri, non potevo osservare l'arte, non potevo dipingere, non potevo suonare la chitarra, non potevo ascoltare musica, non potevo fare nulla, potevo solo stendermi sul divano depresso, così ho cominciato a drogarmi, potendo in questo modo tornare in vita, felice e cominciando a suonare ancora. Ma all'inizio non potevo esistere: ero così depresso che nemmeno parlavo alla gente. Ero solo la persona più speranzosa e miserabile che si fosse mai vista. Pensavo fossi un tramite per la musica e che sarei morto di depressione nel giro di un paio di settimane. Pensavo "sono nella testa di una persona che sta per morire!" Credevo che il mio corpo volesse abbandonarmi. Così decisi subito "diventerò un drogato" e il giorno seguente stavo meglio e mi sentivo più felice. Avevo semplicemente deciso. Senza l'eroina non sarei in grado di prendere il controllo di tutti i pensieri che scorrono nel mio cervello. Con essa ho il controllo totale, ho il controllo di tutto quello a cui penso e quando mi vengono in testa pensieri utili, lei non prende il sopravvento. Posso sbarazzarmene. Mi siederei qui, pensando a cosa sarebbe successo se non avessi agito in questo modo. Ma sono cose inutili a cui pensare, anche se è tutto quello a cui dovrei pensare, solo che devo dimenticarmene. Ho sempre avuto una buona disciplina, per come vada la mia testa. Ma questa cosa era troppo pesante. Con l'[[eroina]] avevo improvvisamente il potere di gestire tutte le cose che si insinuavano nella mia testa e pensare a qualcos'altro, ad esempio, se non fossi più stato in grado, improvvisamente, di avere il controllo del mio cervello.
*L'[[eroina]] enfatizza qualunque cosa tu sia. Tipo, se vuoi registrare della musica, ti aiuta a concentrarti su quella cosa in maniera maggiore, ma se vuoi rimanere a letto e non far nulla, ti aiuterà a far meglio anche quello. Ti aiuta a fare meglio qualunque cosa tu voglia. Almeno per me, non per le altre persone. Un sacco di persone – amici stretti che sono puliti, e che sono felici siano così – sanno che quando sono pulito perdo lo scintillio che c'è nei miei occhi, perdo la mia personalità, non sono felice, sono vuoto, tipo. Un sacco di persone dicono che quando sei sballato percepiscono un muro, ma ho tre ragazze, che amo e considero mie fidanzate, ed una di loro mi è venuta a trovare quando ero pulito a febbraio, mi ha chiamato subito dopo, e mi ha detto di aver percepito un muro. La mia testa funziona differentemente da quella della maggior parte delle persone, consequenzialmente le droghe mi influenzano in modo diverso.
*Hanno paura della morte, io no... non me ne frega un cazzo se vivo o muoio.
{{Int|''[https://www.rockol.it/intervista/313 Il carismatico chitarrista dei Red Hot Chili Peppers rivela i segreti del suo nuovo disco solista...]''|Intervista di Valeria Rusconi, ''Rockol.it'', 2001}}
*Sono praticamente cresciuto nella mia stanza provando giorno e notte, fino a quando veniva il momento di andare a scuola. Arrivavo a scuola e mi mettevo a dormire per quelle quattro ore che dovevo stare in classe. Quando ho raggiunto i 17 anni mi sono trasferito a Hollywood e ho smesso di provare con la chitarra, iniziando invece a suonare con un bravo bassista che avevo appena incontrato. È stato allora che ho capito cosa significava suonare con un'altra persona. A 18 anni ho incontrato Flea e poco dopo mi sono unito ai Red Hot Chili Peppers. Ma non ho mai fatto parte di nessun gruppo prima di allora.
*Ero un ragazzino nel 1977 e 1978 e ascoltavo cose tipo Van Halen e Jimmy Page; mi sembrava impossibile poter suonare la chitarra come loro. Io volevo suonare la chitarra, e sapevo che ce l'avrei fatta, anche se non avevo modo di capire come quei chitarristi potessero produrre certi suoni. Ma quando ho sentito il punk-rock, nel 1979 e 1980, insieme alla new wave, ho iniziato a capire come poter suonare il mio strumento. Anche se non avevo una chitarra elettrica, ne possedevo una acustica che se ne stava chiusa in un armadio. Così il giorno che ho iniziato a suonare sono stato ispirato dai Germs, dai Sex Pistols, dai Black Flag, dai Circle Jerks e dai Mad Society, un gruppo di teenagers ora dimenticati.
*La sensazione che ho della mia musica è messa nella mia testa da spiriti; la vera e propria esecuzione dei suoni che sento, tradotti in musica, che sono anch'essi già presenti dentro di me, è mio compito. Credo che tutta la musica sia spiritualità e penso che le musiche più belle vengano create da artisti che non sono coscienti fino in fondo di quello che hanno scritto. Quando ascolto la musica sento i fantasmi che sono entrati in quella musica per crearla, e visto che sono cosciente di questa cosa, penso di avere qualcosa in comune con gli indiani d’America, anche se non è un'influenza diretta perché non conosco la loro musica.
*Non seguo alcuna religione in particolare. So solo quali spiriti mi seguono e mi sento come se lavorassimo ogni giorno insieme. È una cosa di cui ho preso coscienza autonomamente e non grazie a libri o altre letture che ho fatto. Quando avevo 21 anni suonavo la chitarra e facevo un gioco. Mi dicevo "tu non sei qui, e non devi fare nulla con questa musica". Quando facevo questo, ogni mia esitazione spariva e suonavo molto meglio di prima. Ed ogni nota era buona, aveva un significato; ma non ero io, perché non volevo direttamente che succedesse quello. Da quel momento, ho sempre creduto che gli spiriti discendessero in una persona, aiutandola nella vita.
*Il mio artista preferito è Marcel Duchamp e l'arte moderna in particolare, tra cui anche Andy Warhol. Per quanto riguarda Andy Warhol, mi piacciono molto i suoi film, dei quali ho una grossa collezione. Quando compongo musica, penso in termini "di visualizzazione". Provo ad avvicinarmi alla musica nel modo in cui quegli artisti si avvicinavano all'arte, forse anche perché negli ultimi otto anni ho letto avidamente i diari di Leonardo Da Vinci e Marcel Duchamp. Specialmente quando suono la chitarra, penso sempre ai punti, alle linee, ai tratti, alla prospettiva e alle superfici che stanno nella mia testa; un quadro immaginario che mi si svela pian piano. Sicuramente quando scrivo i testi delle canzoni, le mie influenze principali sono Leonardo Da Vinci e Marcel Duchamp. La musica per quanto mi riguarda è ricreare le immagini che sono dentro di me, i colori e le "onde mentali" che, in realtà, hanno una certa consistenza. Leonardo da Vinci teorizzava che l'uomo deve essere "maestro e possessore dei segreti della natura" per poterla rappresentare. Questo è un fondamento che io tengo sempre a mente.
*Una voce nella mia testa mi ha suggerito di abbandonare la band dopo la realizzazione del disco "Blood sugar sex magik". Questa voce, in quel momento, mi sembrò sensata, perché ero al picco della mia creatività e del successo e volevo che la creatività non si fermasse, ma continuasse a scorrere liberamente. Ho sentito che continuare a vivere la vita che vivevo mentre ero in tour, potesse essere anti-creativa per me. Così, anche se in quel periodo tutti i componenti del gruppo andavano d'accordo ed era quindi difficile per me fare una scelta di quel tipo, mentre ero nel bel mezzo del tour e mi accorgevo che la mia vita si stava sfaldando, decisi di lasciare tutto. Ero arrivato ad un punto in cui non mi piaceva più nemmeno quello che suonavo, e soprattutto come lo suonavo. Avevo capito che la voce dentro di me che nove mesi prima mi aveva parlato aveva ragione e che mi ero spinto decisamente troppo in là. Ma essere in un gruppo oggigiorno è un sogno, più di quanto non lo sia stato all'inizio. Stiamo molto bene insieme e non potrebbe andare meglio.
*Mi rendo conto che paragonandomi ad altri chitarristi forse ne esco meglio che non paragonandomi ai cantanti, però mi piace molto la mia voce e mi piace cantare. Sono due metodi di espressione diversi, ma vengono dallo stesso posto. Non potrei vivere senza cantare.
{{Int|''[http://www.repubblica.it/online/spettacoli_e_cultura/frusciante/frusciante/frusciante.html Frusciante e i Red Hot: "Sono rinato coi Beatles"]''|Intervista di Giuseppe Videtti, ''repubblica.it'', 28 maggio 2002}}
*{{NDR|Riferendosi ai primi anni nei Red Hot Chili Peppers}} Quegli anni con il gruppo furono disastrosi per me. Ero una persona squilibrata; costantemente a disagio. In realtà soltanto dopo Californication mi sono sentito in sintonia con gli altri. Né all'epoca gli altri sarebbero stati in grado di darmi una mano. Tutti erano chiusi nei loro problemi di droga. Tempi superati ormai.
*Ho sperimentato molte cose. Ho rivoltato il mio cervello come un pedalino. Mi sono immerso nell'arte dipingendo forsennatamente. Ma, alla fine, la musica è arrivata di nuovo a salvarmi. La pittura mi ha dato un equilibrio che molto agevolmente ho trasferito in musica. La sofferenza, nella vita, è fonte di creatività. Nella mia chitarra ci sono dolore e strazio: la perdita degli amici, la distruzione della mia casa, della pelle delle mie braccia, stare male come un cane, in crisi di astinenza, senza un posto dove andare, senza niente da mangiare. Una volta che hai messo a fuoco tutto questo, è facile convogliarlo in una buona musica.
*Avevo 18 anni e non fu facile seguire quei pazzi scriteriati. Secondo me, si enfatizzavano troppo queste caratteristiche esteriori e la musica inevitabilmente ne soffriva. Ma è anche vero che quei tagli di capelli stravaganti, quelle apparizioni col pube coperto solo da un calzino, diedero alla band una visibilità che forse diversamente non avrebbe mai avuto.
*{{NDR|''By the Way''}} Un disco pieno di belle canzoni e belle melodie. La compattezza della band è arricchita da altri elementi: cori, inserimenti di elettronica, tastiere, orchestra. Diciamo che è un album più libero rispetto ai precedenti. Per quanto mi riguarda mi sono ispirato moltissimo ai [[The Beatles|Beatles]] di ''Sgt. Pepper''. E per la prima volta mi sono divertito in sala di registrazione.
*[...] è il disco più emozionante che ho realizzato in vita mia. Se m'immagino sessantenne a ripensare alla mia opera, questo è un album del quale andare fieri, il più perfetto. Il fatto che Anthony abbia attraversato un periodo piuttosto difficile durante la registrazione del disco, ha prodotto stupende canzoni d'amore. Cantarle con la certezza di non poter mai più rivedere la sua ragazza ha caricato le interpretazioni di un pathos unico.
*Mi sento come quando ero bambino. Mi sembrava così folle allora, quando mi suggerivano che un giorno avrei fatto quello che facevano i [[Led Zeppelin]]. Così adesso sul palco cerco di scomparire. Insomma, cerco di uscire dal guscio di John Frusciante.
{{Int|''John Frusciante perso e ritrovato''|Intervista di Jann Uhelszki, ''Mucchio Selvaggio'', dal 16 al 22 marzo 2004, pp. 13-19}}
*Mentre stavamo terminando le registrazioni di ''Blood Sugar Ser Magik'' ho cominciato a sentire voci nella testa che mi dicevano "Non ce la farai durante i tour, devi andartene adesso: Non sfidare il destino costringendo la tua vita a prendere una direzione in cui non hai bisogno di andare". Nella vita spesso le scelte più importanti riguardano cose che non hai alcun bisogno di fare, ma che contengono una qualche sensazione concernente il futuro. Sono scelte che però richiedono un certo coraggio, perché tutto - da un punto di vista economico o perché è quello che hai sempre voluto fare nella tua vita - ti spinge contro quelle decisioni.
*Ho aspettato parecchio prima di andarmene. Sono andato in tournée anche se non avevo idea di che cosa significasse essere un musicista in tour con una rock band. A casa avevo sviluppato uno stile di vita molto creativo. Il mio mondo era fatto di Captain Beefheart, colori, pennelli, pastelli e niente libri. Mi rilassavo, fumavo erba e bevevo vino. La mia vita era questo mondo semi-immaginario che mi ero costruito. Quando vai in tour invece devi affrontare una realtà brutale e devi accettarla per forza: Puoi essere creativo, ma non ventiquattr'ore al giorno come a casa. Devi passare la maggior parte del tempo a riposare e ascoltare musica. In tour io scrivo molte canzoni, ma ciò mi prende solo un paio d'ore a settimana.
*Quando avevo diciotto/diciannove anni stavo bene, sono cresciuto leggendo interviste di artisti che detestavano andare in tour. Per esempio a Frank Zappa non piaceva viaggiare: perciò io non mi aspettavo un giardino fiorito, è stato addirittura più facile di quanto pensassi. Ma nel periodo di ''Blood Sugar'', a parte il fatto che facevo parte di una band che cominciava ad avere un buon successo, quello di cui avevo più bisogno era la possibilità di mettere bene in chiaro quello che ero stato e ciò che avevo appena scoperto quasi per caso: essere un songwriter e un chitarrista. Avevo bisogno di prendere una direzione, ma quando alla fine me ne sono andato mi sembrava che la mia vita fosse finita, anche se aveva solo ventidue anni. Può sembrare molto stupido adesso, ma allora mi sembrava di non poter più scrivere musica né suonare la chitarra. Non avrei mai pensato di poterlo fare di nuovo in futuro.
*C'erano cose che non capivo, una sensazione che mi galleggiava nella testa, che mi ordinava che cosa suonare con la chitarra. Sentivo come ondate nel cervello. Alla fine ho capito che erano ondate di pensiero subconscio. Ci è voluto molto tempo, ma poi mi sono reso conto di come la musica influenzasse queste cose. Ho capito anche che ogni volta che in un film c'era qualcosa che riguardava la morte o qualcosa che la simboleggiava, la stessa cosa succedeva nella mia mente. Se sentivo una musica bellissima e la suonavo ripetutamente, la mia mente cominciava a fare la stessa cosa nello stesso ordine.
*Ho cercato di usare le contraddizioni per mettere insieme idee contrapposte, forze di energia divergenti e segmenti di realtà che apparentemente non potrebbero mai conciliarsi. Ho usato un mucchio di bugie per dimostrare la verità attraverso la musica: tutto ciò che ci appare come una cosa sola in realtà ha anche il suo contrario, lo credo che ogni evento che si realizza da qualche altra parte ha il suo esatto contrario che lo compensa.
*A me piace molto ballare. Ho cominciato a ritrovare me stesso grazie al ballo. Quando ho smesso di drogarmi, la cosa più difficile è stata ricominciare a funzionare come una persona normale senza le droghe. Il corpo e la mente si abituano e quando smetti ti senti noioso, scialbo, inutile. Per nove mesi mi sembrava addirittura di non essere degno di farmi chiamare John Frusciante. Quando alla fine ho cominciato a sentirmi di nuovo me stesso, mi sono trovato in una prospettiva assai migliore, perché adesso sento la responsabilità di essere chi sono. Invece in quel periodo se qualcuno mi diceva "mi piace i vostro disco", a me sembrava di non essere il John Frusciante che l'aveva fatto e di ricevere credito per qualcosa che non mi spettava. La mia vita passata sembrava essere stata vissuta da un altro e questo significa che ero spiritualmente vuoto. Non mi facevo neanche aiutare perché non riuscivo a fare niente.
*Quando sono tornato nel mondo reale dopo l'ospedale, ho provato quello che provano tutti quelli che smettono di drogarsi. Le cose di tutti i giorni sono molto noiose. Ero tornato a essere me stesso, ma passavo le giornate a guardare film con la mia amica Toni, tre o quattro al giorno. Non avevo niente da fare, cercavo qualcosa che mi facesse ripartire [...]. Già mentre ero in ospedale sentivo che sarei tornato con i RHCP.
*Non ho paura di morire, di conseguenza tutto ciò che nella vita rappresenta la morte non mi fa paura. Il pensiero che qualcuno possa spararmi, l'idea di essere niente, di perdere qualcuno che mi è vicino. Comunque vadano le cose, per me va sempre bene.
*Non mi arrabbio spesso. Non mi piacciono quelli che ti passano avanti per fare prima, ma non posso dire che ciò mi dia veramente fastidio. Mi limito a guardarli scandalizzato [...]. Una delle cose che ho imparato è che se qualcuno è fatto in un certo modo significa che deve essere così. Non si può fare niente per farlo cambiare. Bisognerebbe cambiare il passato, ma questo è impossibile [...]. Perciò è difficile che mi arrabbi con qualcuno, perché capisco che ha subito del male da parte di persone a loro volta maltrattate.
*{{NDR|Dove andiamo quando moriamo?}} Ognuno in un posto diverso. C'è un rapporto tra l'immagine di se che uno ha nel momento in cui muore e ciò che ne é di lui dopo la morte. Se si diventa l'immagine di sé, questa potrebbe essere tremendamente distorta e potrebbe essere qualsiasi cosa: qualcuno con delle enormi orecchie da elefante, un mostro, un robot. Riguardo al luogo dove si va, dipende da quanto progresso si è compiuto in questa vita, cioè l'uso che si è fatto del proprio tempo per cambiare, crescere, imparare. Chi vive la sua vita senza fare nessuno sforzo per imparare si ritroverà in un posto dove riceverà una lezione molto dura. Si riceve una lezione dura anche se la morte arriva mentre stai ancora fuggendo da qualcosa anziché affrontarla. Puoi finire in un posto molto brutto. Bisogna essere onesti con se stessi e sapersi affrontare. lo credo in quello che ha detto Leonardo Da Vinci: "Come una giornata spesa bene porta una notte di riposo sereno, così una vita spesa bene porta una morte serena".
*Voglio fare cose sempre diverse da quelle che ho fatto prima. Solo in questo modo vale la pena di suonare, secondo me. Lo faccio solo per il piacere che mi dà. Non mi piace ripetermi, chi si ripete non ama l'avventura e suona solo per mestiere.
{{Int|''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/2004/agosto/08/solo_sento_piu_libero_non_co_9_040808095.shtml «Da solo mi sento più libero ma non lascerò i Red Hot»]''|Intervista di Sandra Cesarale, ''Corriere della Sera'', 8 agosto 2004, p.32}}
*Non bisogna forzare la musica, ma lasciarla arrivare quando vuole, soltanto così è vitale. E gli errori sono benvenuti, modellano le canzoni.
*[[Lou Reed]] e Nico hanno scritto tante canzoni oscure, per questo mi piacciono, anche nei miei pezzi è sempre presente la [[morte]]: non vuol dire raccontare la fine di qualcosa, ma un altro modo di vivere, che non riguarda la nostra realtà.
*La musica è energia. Senza, non ci sarebbe nemmeno la vita. L'unica differenza fra un morto e un vivo è l'elettricità che scorre nel corpo. Di questa stessa forza è fatta la musica. C'è stato un periodo in cui quell'energia non scorreva più dentro di me. Sapevo tecnicamente come mettere insieme le note e suonare gli accordi. Ma non bastava.
*{{NDR|Riferendosi al suo periodo da tossicodipendente}} Ero fuori di testa e non c'era nessuno che potesse aiutarmi. La musica mi ha riportato in vita. Quei fantasmi non ci sono più.
{{Int|''[https://www.rollingstone.com/music/music-news/the-new-guitar-gods-84544/ The new Guitar Gods]''|{{en}} Dall'intervista di David Fricke, ''rollingstone.com'', 22 febbraio 2007}}
*Ho sempre pensato che fosse limitante ispirarsi solo ai chitarristi. Traggo ispirazione anche da quelli che potresti chiamare anti-eroi della chitarra, persone con un'originalità che va oltre l'estetica dell'eroe della chitarra.
:''I always felt it was limiting to stick with guitarists for your inspiration. I also draw inspiration from what you might call guitar anti-heroes — people with an originality that goes beyond the guitar-hero aesthetic''.
*Prima che mi unissi a loro, i Chili Peppers erano solo stile. Il suono non riguardava il movimento armonico o la trama musicale. Era pura energia. Il modo di suonare di Hillel era molto più semplice di quello di altri chitarristi, a causa di quanto Flea fosse impegnato con il basso. Una volta che ho sentito di aver capito quella semplicità, ho messo da parte la mia idea del ruolo originale della chitarra nella band. Non stavo solo scrivendo cose che mi ricordavano i Chili Peppers.
:''Before I joined, the Chili Peppers were all style. The sound wasn't about harmonic movement or musical texture. It was purely energy. Hillel's playing was much simpler than other guitar players can get away with, because of how busy Flea was on bass. Once I felt like I understood that simplicity, I put aside my idea of the guitar's original role in the band. I wasn't just writing things that reminded me of the Chili Peppers''.
*{{NDR|Riferendosi al suo rientro nel gruppo nel 1998}} Non avevo più le mie capacità. Ma ho capito che non ha importanza. Avrei potuto essere disfattista [...]. Ma tutto ciò che ho imparato come persona in quel periodo, tutto ciò che ho vissuto come anima, tutto questo è confluito nella musica. Sono più soddisfatto di come suono in Californication che in Blood Sugar Sex Magik. Anche se avevo molte meno capacità, mi vedo fare del mio meglio e venire dai posti giusti. In Blood Sugar, vedo ancora tutto in relazione a Hillel. In Californication invece, la sensazione era "Cosa possiamo fare? Siamo quattro amici che fanno musica. Possiamo fare qualsiasi cosa".
:''I didn't have my chops at all. But I've come to deeply understand that it doesn't matter. I could have been a defeatist [...]. But everything I learned as a person in that period, everything I had been through as a soul — that all went into the music. I'm happier with my playing on Californication than with my playing on Blood Sugar Sex Magik. Even though I had way less ability, I see myself doing the best I could and coming from the right places. On BloodSugar, I'm still seeing everything in relationship to Hillel. On Californication, it's "What can we do? It's four friends playing music. We can do anything".
*{{NDR|Riferendosi a [[Jimi Hendrix]]}} Non credo ci sia un chitarrista migliore nella storia. Non c'è niente che si possa migliorare. E c'è lo spirito che ci mette dentro. Crea un'atmosfera in cui ci si può sballare, divertirsi e perdersi. Sta tirando fuori aspetti del suono che non sapevamo esistessero.
:''I don't think there's a better guitar player in history. He's not something that can be improved on. And there's the spirit that goes into it. He creates a place where you can be high and hang out and lose yourself. He's bringing out aspects of sound we didn't know were there''.
* [...] mi sono sempre considerato un musicista più che un chitarrista. Dal momento che sto sempre cambiando come persona e i miei gusti cambiano continuamente, ciò si riflette nel modo in cui mi approccio al mio strumento. Non mi sento mai a corto di idee, perché per me è chiaro: la musica è infinita.
:''[...] I've always thought of myself as a musician more than a guitar player. Since I'm always changing as a person and my tastes are always changing, that is reflected in the ways I approach my instrument. I never feel like I'm running out of ideas, because it is clear to me — music is infinite''.
{{Int|''[https://www.vice.com/it/article/john-frusciante-intervista/ John Frusciante: estasi e agonia di un dio della musica]''| Intervista di Ezra Marcus, ''vice.com'', 23 luglio 2014}}
*La [[musica]] per me è un tempio sacro… Essere facile non è di certo una dote, in quest'ambito. Il mio unico pensiero è studiare continuamente tutti i generi musicali possibili, altrimenti mi ammazzerei.
*Circa un anno prima di essermi ricongiunto con i Red Hot Chili Peppers potevo figurarmi nitidamente nella testa che il mio stile compositivo e gli strumenti elettronici (sintetizzatori, drum machine e altre cose, ero in fissa con il breakbeat) avrebbero potuto lavorare perfettamente insieme. Tutto ciò non è successo finché nel 2006 ho iniziato ad interessarmi dei macchinari che avrebbero potuto interessare una persona come me. Così è iniziata la mia scoperta di tutti gli strumenti Roland degli anni Ottanta, il tipo di strumenti che si addicono perfettamente a chi ragiona come me.
*Il campionamento mi dà l'opportunità di studiare la musica dal punto di vista fisico, oltre che i dettagli relazionali dei ritmi nota per nota. Inizialmente mi intimidiva un po' perché ero fossilizzato sulla concezione della registrazione di altra musica come qualcosa che avrei rovinato. Ascoltavo gente come gli Autechre o Venetian Snares, ma non avevo la minima idea di come poter traslare un pezzo in un altro. Con il campionamento la tua anima trova la strada per trasformarsi in qualcos'altro. A volte le persone si immergono a tal punto nella concezione della piacevolezza della musica che ci si può dimenticare del fatto che, per ogni strumento, è come una guerra. Un aspetto che, nel mio rapporto con la chitarra, non si è mai affievolito: se non sento di lottare contro qualcosa è come se non stessi facendo niente. Con i campioni è assolutamente la stessa cosa: è come una battaglia. L'unica soluzione è unirsi nell'adorazione della forza musicale, e qui c'è da dire che pensare alla musica come a una proprietà sia una maniera totalmente errata di interpretare la sua portata e la sua storia.
*[...] credo che la gente non dovrebbe pensare alle proprie opere musicali come una forma di proprietà. Mentre credo che non ci sia nulla di male se gli uomini di affari vedano la musica come un oggetto esclusivo, ritengo che un approccio avido su qualcosa così astratto come la musica abbia un effetto terribile sul modo di pensare di un musicista. Il folk è stato tramandato da persona a persona lungo le generazioni: non vedo con quale interesse economico il music business abbia spinto le persone a considerare i propri prodotti come un mucchio di proprietà. La musica non è un semplice oggetto da scambiare in cambio di denaro, è una forza superiore e dovremmo adottare tutti un approccio più religioso, meno parziale, nei suoi confronti.
*Quando produco è come se fossi in una chiesa o qualcosa del genere perché sembra che una presenza scenda dal cielo e si riveli a me. È come l'arte. Il mio lavoro è bilanciare la parte impulsiva e la parte pratica, e lasciare che il lato più mistico, ineffabile mi penetri come qualcosa che non posso controllare, divento uno studente di questa forza [...]
*Negli ultimi vent'anni ho sperato che ci fossero più campionamenti nell'hip hop. Adoro quando RZA fa hip hop. È senza dubbio il mio produttore preferito. I primi due album di Eminem prodotti da Dr. Dre sono stati, a mio avviso, l'esempio più ambizioso di preservazione dell'essenza dell'hip hop tramite l'impiego gratuito di campioni da parte di un artista. In generale, mi piace la musica old school. Quando ascolti qualcosa di nuovo non sai come si evolverà, ma sai da dove proviene. Vorrei precisare che non faccio hip hop perché mi piace più di ogni altro genere. Trovo semplicemente che sia un genere davvero malleabile, che assorbe ogni tipo di musica: può essere synth pop, può essere classica o persino jazz. Se il beat è cattivo la melodia può essere qualsiasi cosa.
*Quando suoni in una band rock il cantante ascolta un determinato tipo di musica e il mood dipende solo da lui. Gli altri membri della band ascoltano il cantante e, seguendolo, cercano di suonare a tempo in modo che lui possa seguire loro a sua volta. È una contorta combinazione di gerarchie che nell'hip hop non esiste, perché la musica è totalmente slegata dal rapper. Se quest'ultimo rappa fuori tempo, i musicisti non hanno bisogno di adeguarsi al cambio di velocità, perché il beat è immutabile finché il rapper sputa rime su rime. Mentre si rappa la base sta per conto proprio.
* [...] apprezzo molto l'indipendenza che ho dai rapper con cui collaboro, perché mi sono sempre fidato della mia visione creativa. Trovo esasperante il dover discutere di musica con le altre persone. Come ho già detto, la musica è come un tempio sacro in cui trovo me stesso, e non deve in nessuna maniera costituire una fonte di frustrazione o una ragione per offendere qualcuno. Ho sempre avuto a che fare con questa merda, per cui è davvero un piacere sentirsi parte di un "facciamolo tutti assieme", senza alcun tipo di discussione inutile. È una vera e propria celebrazione. Finché stiamo lontani da pianificazioni e da lotte per posti di lavoro possiamo continuare ad interpretare la musica come la diretta composizione sonora dell'ingegno umano. I conflitti personali non dovrebbero mai avere a che fare con il fare musica e impartire ordini alle persone non necessariamente significa comporre. Ho sempre pensato che lo fosse, ma col tempo è emerso che non lo è affatto.
*La musica può realmente essere un mero atto produttivo; non ha bisogno di essere una questione di "no, non mi piace" o "questa parte non funziona per me," anche se, alla fin fine, è proprio quello che accade negli studi di registrazione. Stai costantemente a dire "sì" o "no" a qualsiasi cosa. Ma non si sta parlando di vera musica, sai? Non ti stai minimamente avvicinando alla comprensione della musica, se ti approcci così. A cosa punta una pop band, ad essere accattivante? A farsi piacere da tutti? Non è un'abilità che puoi sviluppare… Sai quanto denaro viene sprecato dagli artisti pop per raggiungere obiettivi tutt'altro che nobili, per piacere all'ascoltatore medio? Non è mai stato l'obiettivo dei compositori classici o dei musicisti jazz. Se stai pensando in un modo completamente estraneo alla musica, le stai mancando di rispetto. La stai trattando come un oggetto da sfruttare a tuo piacimento, anziché un qualcosa di superiore per cui ti dovresti ritenere fortunato.
*Adoro ascoltare musica religiosa, tipo Bach. Quando Bach scrisse le sue composizioni corali lo fece con spirito di devozione nei confronti di qualcosa di superiore, di sconosciuto, che ti rende fortunato di poterlo lontanamente capire. Lotterai per tutta la vita senza mai capire tutto ciò, ma avrai composto moltissima musica e questo ti avrà fatto crescere, sai? Il senso critico non è affatto sufficiente per far crescere la musica in sé, semplicemente perché [...] sfrutta la musica per piegarsi alla volontà umana. Tutti hanno un desiderio profondamente radicato di ascoltare musica, ma più si desidera di ricevere attenzione dalle persone con la propria musica e più si userà tale attenzione per incrementare il guadagno derivante da essa: io rifiuto semplicemente questo modo di pensare. Sono contento di essermi concentrato sul ragionare in questi termini quando ero nella band, anziché mirare ad una felicità terrena, sai? Perché altrimenti mi sarei ammazzato.
*Quando avevo solo vent'anni, nei primi due anni nella band, l'impatto del successo mi ha separato dal modo che avevo di vedere le cose. Diventai insoddisfatto della mia composizione, del mio modo di suonare la chitarra, del far parte della band: tutto risultava avvilente. Da quell'orribile esperienza ho capito che non ho affatto il privilegio di servirmi di questa nobile arte. Se avessi pensato "Voglio che la gente mi veda in questo modo. Devo adempiere a questo compito nella musica", mi sarei ucciso o roba del genere. Era terribile pensarlo, così ho iniziato a smettere di considerare Flea e Anthony come dei modelli da seguire perché erano semplicemente diversi da me. Loro sono due grandi uomini di spettacolo e, per loro fortuna, non hanno bisogno di così tanto impegno nella musica quanto ne necessito io. Per arrivare lontanamente a ritenermi degno, io ho dovuto studiare le forme di musica pop, jazz, classica, elettronica e rock. Ecco come devo fare per vivere in sincronia con me stesso, capisci? Così, a circa 21 anni ho iniziato a concentrarmi seriamente sul mio futuro da musicista, smettendola di pensare a voler essere di successo. Ero finalmente convinto del mio futuro da musicista. Poi, però ci fu il tour di ''Blood, Sugar, Sex, Magik'', e ricaddi nuovamente nello stesso errore, perché avevo smesso di pensare come avrei dovuto. Mentre quando sono tornato nella band, nel '98, ho fatto in modo di non separarmi mai dalle mie cuffie, dal lettore CD o dal mio modo di sedermi nella stanza sopra alla mia sedia speciale per suonare la chitarra. Ciò che non avevo capito la prima volta era che se non mantengo vivo il mio rapporto con la musica, semplicemente mi sgretolo in mille pezzi.
*All'epoca non sapevo proprio cosa mi stesse succedendo, ma quando stavamo scrivendo e registrando ''Blood, Sugar, Sex, Magik'' sapevo soltanto che la mia vita era un posto magico in cui ero in grado di vivere. Tuttavia, dopo qualche mese di tour mi sentivo già un uomo il cui successo era ormai passato, tipo "È stato bello finché è durato, ma ora è finito tutto". È da pazzi pensare che un ventiduenne possa pensare qualcosa del genere, però lo pensavo per davvero. Mi ero semplicemente arreso. Non pensavo proprio che il tornare a casa e darmi da fare per concentrarmi di nuovo sulla musica fosse un'opzione. Ero davvero depresso, ero destabilizzato perché avevo smarrito ogni fonte di gioia. Ma dal 1998 ho fatto in modo di essere sempre immerso nella musica e questa strategia non ha mai fallito: quello è stato decisamente un periodo di crescita e maturità.
*Ogni volta che si terminava un album mi sentivo come se avessi appena perso un caro amico, mi spiego? Non mi va proprio giù l'idea di impiegare un album per promuoversi come se la musica fosse un mezzo per assicurarti il massimo profitto possibile. Mi sentirei come se stessi tradendo mia moglie. Siamo così fortunati ad avere qualcosa come la musica, per questo motivo trovo irrispettoso trattarla come una schiava o qualcosa di simile. Se non vivessi e non pensassi in costante devozione alla musica come un qualcosa di superiore, mi lascerei pian piano andare fino ad annullarmi del tutto.
{{Int|''[http://web.archive.org/web/20250215001913/https://www.venicequeen.it/in-evidenza/john-frusciante-lintervista-a-total-guitar-tradotta-integralmente-per-voi-da-vq-it-e-qui/ John Frusciante: l'intervista a Total Guitar tradotta integralmente per voi da VQ.it è qui!]''| ''venicequeen.it'', 9 aprile 2022}}
*{{NDR|Riferendosi al suo secondo ritorno nei Red Hot Chili Peppers}} Volevo davvero la sfida di provare a lavorare in una band democratica, con persone che rispetto e con cui ho una chimica. Sentivo che per progredire come anima e come essere umano dovevo accettare quella sfida, che sarebbe stata una buona cosa per me provare a lavorare con loro in maniera armoniosa, senza lasciarmi guidare dal mio ego, ma avendo amore e rispetto per loro. Questo era il punto: cercare di essere una parte del tutto.
*Ho riflettuto così tanto sulle cause della mia ultima uscita dalla band che non credo di aver avuto, al tempo, lo spazio mentale per esserne consapevole. Ero tipo "non voglio vivere in questo mondo di fama e pubblicità, voglio solo concentrarmi sul fare musica elettronica e farlo per il semplice gusto di fare musica, non per fare felici le persone, non per avere successo". E questo è ciò di cui avevo bisogno a quel tempo. Ma guardandomi indietro ho compreso molti degli stress personali fra me e gli altri membri della band, e ho visto la mia parte in essi più di quanta ne avessi vista nel 2009. E anche se credo che non sia colpa di nessuno quando qualcuno lascia una band, come persona sono cresciuto abbastanza da vedere la mia parte in questa situazione, al contrario del comportarmi semplicemente come vittima.
*Non volevo sentire nessuna pressione sullo scrivere nuova roba, perché sarebbe stato opprimente. Quindi per un mese o due abbiamo suonato solo canzoni di altri artisti o dei primi Chili Peppers. Ci siamo divertiti un sacco. E fortunatamente quello spirito di divertimento è rimasto con noi per tutto il processo di scrittura, anche dopo aver scartato e sostituito quelle canzoni, andando lì ogni giorno eccitati per le novità che stavamo inserendo o per le jam che stavamo trasformando in canzoni.
*Sviluppai una relazione da vero fan con le diverse forme della musica rock, senza che ciò avesse nulla a che fare con la mia identità. Così, quando tornai a suonare con la band, sapevo che ciò avrebbe avuto un effetto su ciò che scrivevo [...]. Volevo veramente focalizzarmi su quello che percepivo come l'inizio della musica rock nella storia – il rock 'n' roll di fine anni '50 ed il blues elettrico che si diffuse tra gli anni '40 e '50. Volevo immaginarmi come un ragazzo che arrivava negli anni dei Beatles, dei Creem o di Jimi Hendrix, per chiedermi: "cosa avrei fatto per abbellire queste fondamenta?". Mi sembrava che, siccome stavo tornando a fare musica rock, tanto valeva ripartire dalle radici. Avevo trascorso molto tempo, per altri album, a concentrarmi specificatamente su Jimmy Page, Jimi Hendrix o i Cream. Invece di rifare lo stesso, pensai "concentriamoci su Elvis, Clarence Gatemouth Brown, Freddie King, Albert King, Buddy Holly, Gene Vincent, Ricky Nelson – e poi, in che modo potrei provare a fare qualcosa che vada oltre?"
*Amo i chitarristi come Eddie Van Halen e Randy Rodes per la capacità che avevano di far esplodere lo strumento con le mani e la leva della chitarra ma apprezzo molto persone come Greg Ginn e Kurt Cobain che suonano senza dare troppa importanza alla tecnica, nonostante facciano anche uso di tecniche non convenzionali, ma hanno un approccio più viscerale. Nel momento in cui stavamo registrando il mio obiettivo era trovare un ponte tra queste due concezioni dello strumento: l'idea di esplodere con l'elettricità dell'energia umana che passa attraverso le corde della chitarra. E, inoltre, usando tutte quelle tecniche sviluppate da Van Halen e Randy Rhoads che mi sembra derivino più o meno da quello che faceva Jeff Beck in Blow By Blow e Wired.
*È davvero bello suonare di nuovo le vecchie canzoni per tutti noi, tornare a quel materiale è stata un'emozione speciale. E, sai, amo improvvisare sul palco [...]. Si crea quella dinamica di reciprocità con il pubblico, laddove la sua energia e la pressione di stare suonando di fronte ad esso senza poter riavvolgere il nastro e tornare indietro, tira fuori qualcosa da dentro il musicista che sei, qualcosa che non c'è modo che quel musicista ritrovi stando seduto in studio a registrare la propria musica da solo, come ho fatto in passato.
*[...] non so se alla fine del mio ultimo periodo con la band riuscissi ad apprezzare la nostra chimica quanto faccio in questo momento, apprezzare davvero quello di cui siamo capaci – quando ti abitui a qualcosa, a volte tendi a dare le cose per scontate. Ho passato moltissimo tempo facendo musica in cui facevo qualsiasi cosa volessi. Ed è stato grande. E continuo a farlo. Però mi sembrava che tornare a suonare in una band potesse essere una buona cosa per me come persona. Ma soprattutto, mi diverto troppo a suonare con quei ragazzi.
*Nei primi due anni con i Peppers non avevo ancora trovato la mia strada. Pensavo che avrei potuto essere come Flea che, a quei tempi, si esercitava mezz'ora al giorno o, alcuni giorni, non si esercitava per nulla. E ogni volta che prendeva in mano il suo basso, veniva fuori qualcosa di meraviglioso. Così, quando mi unii al gruppo pensai: "Potrei essere così anch'io!". Venne fuori che per me non poteva andare così – se lo avessi fatto, non sarebbe venuto fuori da me nulla di originale, non sarei stato a mio agio con ciò che avrei fatto, non mi sarei divertito sul palco, non sarei stato in grado di scrivere canzoni e raggiungere il suo livello di creatività. Per essere come Flea devo darci dentro venti volte di più: ho bisogno di far musica con altra gente tutto il tempo, di buttar giù molte più idee di quante ne mostro agli altri, di sforzarmi nel capire cose che non comprendo, e che mai potrei comprendere.
*Tra i 18 e i 19 anni cercavo di impressionare gli altri, o suonando robe ricercate o mettendoci intensità. Tutto questo c'è ancora, ma ho subito realizzato che non potevo ripiegarmi sull'intensità o sulla tecnica – per la gente la musica non ha valore finché non ci metti dentro qualcosa di tuo e tiri fuori ciò che hai dentro in maniera da renderti vulnerabile. Non ostentando "Hey, guardami, sono bravo", ma donando un pezzo del tuo cuore. È stato un passaggio che mi è stato chiaro dopo aver terminato il tour di Mother's Milk nel 1989. Così realizzai: se continuo come sto facendo, non sarò mai felice in ciò che faccio, quindi [...] devo lasciarmi alle spalle il concetto di ciò che è buono ed essere me stesso, scoprire quello che significa e smetterla di essere ciò che le persone si aspettano che io sia, o ciò che penso che i Peppers dovrebbero essere. Devo provarci solo per scoprire chi sono.
*Quando misi da parte questi concetti di cercare di "essere bravo", o di impressionare gli altri, dalla mia anima venne fuori qualcosa che non so spiegare, che giungeva quando suonavo – e la gente, a quel punto, cominciò ad apprezzarmi molto di più; comincia a significare qualcosa per gli altri. Fu un bizzarro paradosso, poiché non era più mia intenzione prestare attenzione a tutto ciò a quel punto: sarei stato me stesso, costi quel che costi, non cercherò più di impressionare qualcuno. E poi questo portò la gente ad interessarsi a ciò che facevo.
*Quando iniziai a mettere da parte tutte queste idee adolescenziali e cominciai a suonare più col cuore che per colpire gli altri, Flea cominciò a suonare molto meglio. Lo capii durante le prove, facendo giusto del feedback o mantenendo una nota per molto tempo, invece di suonare propriamente. Notai che Flea veniva fuori meravigliosamente. Mi resi conto di come questo influenzò anche l'alchimia con la band. Fece suonare tutti meglio, poiché stavo fornendo loro una tela su cui dipingerci sopra, diversamente dal mostrare alla gente pitture solo mie. Ero tipo "lascerò a loro dipingere e darò loro solo un'atmosfera in cui muoversi", e vidi che questo aveva davvero un buon effetto su tutti.
*Troppo spesso si pensa che il valore di un chitarrista derivi dall'abilità di canalizzare l'attenzione su di sé. E ci sono molti chitarristi che sono ottimi in questo [...]. Per me, non importa assolutamente quanta tecnica possiedi; la vera abilità di un [[chitarrista]] risiede nel far suonare bene il resto della band. Quindi, per alcuni è importante solo come sei a livello di anima. Per altri questo si traduce nell'essere ingombranti così come creare parti di chitarra prettamente per la canzone. Per alcuni non fare per nulla assoli, per altri assoli molto semplici. Per me è così che si misura l'abilità di un chitarrista: nel modo in cui si connette alla band creando assieme un solo sound. E l'abilità di ogni individuo può essere giudicata in base a quel sound ottenuto – non su ciò che fanno individualmente o su come appaiono e neppure se è fisicamente difficile o meno da riprodurre da parte di un musicista emergente.
*Per un chitarrista saper utilizzare gli accenti penso sia la cosa più importante in termini di espressività. È la cosa su cui non hai controllo quando inizi a suonare e ti chiedi: "cos'è che fa suonare queste persone su questi dischi così molto meglio se sto suonando le stesse cose?". È il modo di utilizzare gli accenti, e poi tutto quello che c'è nel mezzo. I miei esercizi di routine hanno molto a che fare con suonare scale in modi diversi, che passano dall'utilizzo degli accenti. Sono sempre consapevole di questo aspetto – sono molto attento sul concetto di volume che viene dal colpire note più velocemente e duramente o più lentamente e delicatamente.
*È decisamente meglio spegnere il cervello mentre ascolti e percepisci ogni sensazione che l'altro ti sta mandando. Senza dubbio è importante essere in ascolto dell'altro, ma dovresti anche divertirti nel vedere ciò che viene fuori dal tuo strumento. Questa è un'altra cosa che mi piace del feedback: non sai mai cosa succederà dopo. Ascolti ciò che viene fuori dall'amplificatore e dopo suoni su esso. Alle volte con i chitarristi, soprattutto quelli attenti nel valutare la qualità di ciò che producono, succede che tendano a mettere loro stessi prima delle note che vengono fuori. E so che è qualcosa di naturale, è il modo in cui le nostre menti si legano al presente. Ma se sai lasciarti andare ed ascoltare ciò che avviene, proprio come avviene, e rispondi ad esso, senza pensare a quanto dovrai rallentarti per poterci riuscire, troverai l'angolo decisamente più divertente da cui essere in ascolto. Poiché se sei preoccupato di cosa accadrà prima che accada potreste perdere il treno giusto tutti assieme, ma se ascolti che avviene e il modo in cui si collega al resto, diviene un processo rigenerativo. Così come il feedback è qualcosa che passa attraverso te, tornando verso te, penso che possa essere lo stesso con ogni tipo di suonata: suona un paio di note e aspetta cinque secondi prima di suonarne altre.
{{Int|''[http://web.archive.org/web/20250210041303/https://www.venicequeen.it/in-evidenza/frusciante-illimitato-la-nostra-traduzione-dellintervista-a-guitar-world-1a-parte/ "Frusciante, illimitato": la nostra traduzione dell'intervista a Guitar World (1a parte)]''| ''venicequeen.it'', 9 aprile 2022}}
*Ho attraversato molte fasi, crescendo come chitarrista, ogni anno mi sentivo una persona diversa, perché mentre continuavo a migliorare, i miei gusti cambiavano sempre in qualcosa di un po' più difficile da suonare.
*{{NDR|Parlando dei Red Hot Chili Peppers}} Erano la mia band preferita. Li andavo a vedere ogni volta che potevo. Andavi a uno dei loro concerti, e c'era questa energia magica che si sprigionava. Era come trovarsi in un sogno
*Ci furono delle difficoltà per me per tipo il primo anno nella band. Devo dire qualcosa che penso possa essere utile per i chitarristi. Penso che all'inizio del mio periodo nella band, ero troppo focalizzato sull'impressionare la gente, e non avevo abbastanza fiducia in me stesso. Pensavo tutte queste cose – "voglio essere unico", "voglio dimostrare qualcosa", "voglio mettermi in luce" – e tutto ciò che facevo sembrava forzato. Non mi sentivo libero e non sentivo di stare comunicando quello che volevo comunicare. Non credevo di stare andando in profondità dentro me stesso.
*{{NDR|Riferendosi al periodo di ''Mother's Milk''}} Nella parte finale di quel tour, raggiunsi un livello di infelicità tale da farmi dire "Butterò via tutte queste canzoni che sto provando a comporre. Smetterò di cercare di attirare l'attenzione delle persone. Tirerò fuori interamente il mio ego". Decisi che avrei usato la mia chitarra per supportare gli altri membri della mia band. Così ho semplificato ciò che facevo. Allo stesso tempo, ci mettevo cento volte di più la quantità di espressione personale e anima che ci avevo messo fino ad allora. Questo cambiamento è stato il passo che, all'improvviso, ha portato le persone ad accorgersi davvero di quello che facevo. Non stavo provando ad essere un Red Hot Chili Pepper nel modo in cui ritenevo che la gente immaginasse che doveva essere – ho solo cominciato ad essere me stesso. E quella versione onesta di me stesso è ciò che avete conosciuto da allora.
*{{NDR|Riferendosi al suo secondo rientro nel gruppo}} Quando ho cominciato a parlare con Flea per la prima volta, ci siamo detti "se ricominciamo a suonare insieme, dobbiamo fare qualcosa di completamente diverso da ciò che abbiamo fatto prima" [..]. Circa nello stesso periodo incontrai Chad da qualche parte, e lui mi disse che gli sarebbe piaciuto jammare con me. E così c'era una roba tipo "chi chiameremo per suonare il basso? Io non conosco molti bassisti!", ma io e Flea avevamo appena fatto quella fantastica jam, quindi gli dissi: "Chad ha accennato che gli piacerebbe suonare insieme qualche volta, tu ci saresti?", e Flea rispose "certo, sarebbe figo". Ricordo anche che si fermò per circa 10 secondi, per poi dire "pensi mai alla possibilità di tornare nei Red Hot Chili Peppers?" Quindi dissi a Flea "sì, ci ho pensato". Ne parlammo per un po'. Poi Flea andò a parlarne con Anthony, e Anthony disse che era entusiasta all'idea.
*{{NDR|Riferendosi al suo periodo di lontananza dalla band}} Facevo musica elettronica, ma ho anche passato un periodo, non molto tempo fa, in cui suonavo su molta della roba di Charlie Christian. La mia routine prevedeva il fare musica elettronica per 6 giorni a settimana, e in un solo giorno passare 15 o 16 ore ad apprendere gli assoli di Charlie Christian. Entro la fine di quell'anno avevo imparato tutti gli assoli che aveva fatto con Benny Goodman e Lionel Hampton – li avevo memorizzati tutti.
*Essere in una band con altre persone può essere davvero difficile quando sei in una posizione vulnerabile a mettere il tuo cuore e la tua anima in ogni cosa che fai. E direi che il problema più grande che abbiamo mai avuto fu la mancanza di comunicazione in un momento in cui comunicare sarebbe stato molto produttivo. Volevo mettere le cose in chiaro e assicurarmi che nessuno si fosse creato delle false speranze [...]. Provai davvero in tutti i modi a rendere loro chiaro perché avrebbero potuto non rivolermi più nella band. Feci addirittura delle note, perché volevo elencare il maggior numero possibile di ragioni per cui avrebbero potuto pentirsi della decisione, sai? [...] nulla di ciò che dissi li fece desistere.
*Abbiamo un rapporto speciale perché siamo passati dall'essere una band da club a una band da arena insieme. Ad esempio, quando ero agli inizi nella band, abbiamo fatto degli spettacoli pessimi. Non sempre, ma c'erano spettacoli in cui non si presentava nessuno, o spettacoli in cui sentivamo che il pubblico non era così entusiasta come lo era prima che io entrassi nel gruppo. Così abbiamo dovuto costruire la nostra energia insieme per creare qualcosa di nuovo nella band. E questo lo abbiamo tirato fuori l'uno dall'altro. È una connessione che condividiamo e che nessun altro può condividere con noi, poiché solo noi quattro abbiamo vissuto quell'esperienza.
*{{NDR|Riferendosi ai Red Hot degli esordi}} Quei ragazzi si conoscevano dalle scuole medie e superiori, e sono passati dall'essere dei tipi goffi che dormivano sul pavimento della gente a realizzare d'un tratto, "Wow, quando saliamo sul palco, abbiamo questa energia che fa ballare un intero club di persone". Per me, niente di quello che abbiamo fatto intacca quella formazione in termini di energia che ho sentito ai loro spettacoli.
*Volevo solo continuare a suonare nello stile che avevano creato con Jack e Hillel. Pensavo che avrei suonato come Hillel, ma in maniera più appariscente. Dopo circa nove mesi mi sono reso conto che la mia esuberanza non stava impressionando nessuno, e non c'era davvero posto per questo nella chimica della band, così per un po' ho fatto affidamento solo sulla mia energia. In quei primi nove mesi, ho avuto l'impressione che a gran parte del loro pubblico non piacessi, ma quando abbiamo pubblicato Mother's Milk, mi sono sentito abbastanza accettato.
*Sono molto fortunato ad aver sostituito un così grande stilista. La sfida di tentare di attrarre il suo pubblico è stata costruttiva per il mio personaggio, e anche quando è apparso il mio stile personale, stavo ancora usando il suo come base per quello che facevo. E fortunatamente per me, c'era una strana confluenza di anime, dove più rimanevo all'interno dei parametri stabiliti da Hillel, più suonavo come me stesso. Volevo che il gruppo suonasse bene, così ho smesso di preoccuparmi di come avrei potuto presentarmi. Mi accontentai di fare da spalla agli altri ragazzi del gruppo e, inaspettatamente, questo mi fece risaltare di più, piuttosto che di meno. Ancora oggi vedo lo stile di Hillel come il centro del mio, per quanto riguarda la band. Era un giocatore di squadra, e aggiungeva colore e significato ai contributi dei suoi compagni, e questo è quello che cerco di fare anch'io.
*Solo quando li ho visti dal vivo sono diventati la mia band preferita. Questo è successo quando la band originale, con Jack e Hillel, era tornata insieme, non avevo mai visto niente del genere. L'energia era incredibile. Ho saltato per tutto lo spettacolo, e tutto sembrava una sfocatura psichedelica. Tutti erano davvero felici, e non sembrava che la band e il pubblico fossero separati. Quindi, se mi chiedi cosa ho amato di loro, è questo: quell'energia magica.
{{Int|''[http://web.archive.org/web/20250502155950/https://www.venicequeen.it/in-evidenza/broken-record-john-frusciante-intervistato-da-rick-rubin-aprile-2022-1a-parte/ Broken Record: John Frusciante intervistato da Rick Rubin (Aprile 2022) – 1a PARTE]''| ''venicequeen.it'', 3 luglio 2022}}
*La prima volta in cui mi ricordo di aver sentito il nome della band riguarda il fatto che avevo un insegnante di chitarra che si chiamava Mark Nine, l'unico insegnante di chitarra che davvero mi piaceva e dal quale ritengo di aver appreso delle buone cose [...]. Un giorno venne e mi disse che aveva un'audizione con una band chiamata Red Hot Chili Peppers in cui sperava di entrare, e siccome lui suonava sia chitarra che basso, a me era rimasto impresso che lui andasse a fare l'audizione come bassista.
*[...] i Red Hot Chili Peppers erano solo una band interessante, divertente da guardare e di cui avevo qualcosa sulle cassette. Ho comprato il loro primo disco quando vivevo in Florida [...]. Tutto ciò che sapevo su di loro, tutto ciò che avevo ascoltato non mi avevano preparato per l'intensità di quello spettacolo, era psichedelico, loro erano ricoperti di pittura fluorescente sul corpo in modo che tu potessi vederli con le luci nere ed era così fuori dal mondo, eravamo circa un migliaio di persone a vederli quella sera e sembrava di essere tutti in un sogno collettivo o roba del genere, sembrava di non essere nella realtà. Io sono stato a due spettacoli in cui si sono dipinti, e non ho mai assistito ad un altro spettacolo in cui il pubblico e l'artista sono così connessi, in cui siamo tutti una cosa sola ed il resto del mondo non sembra esistere...
*Prima ascoltavo ciò che era di moda tra tutti i ragazzi di Santa Monica, ci piacevano gli Aerosmith, Alice Cooper, Van Halen, i Kiss, tutto quel tipo di musica che piaceva ai ragazzi che facevano skateboard, a tutti i ragazzi del quartiere. Poi mi sono trasferito da Santa Monica a Mar Vista e lì ho scoperto la stazione radio KROQ e nello show di Rodney Bingenheimer ho sentito il punk per la prima volta, mi ricordo che è stata una cosa graduale, per un po' ho ascoltato i DEVO, i B-52 e gruppi simili, poi ho scoperto i Germs e per un paio di mesi una ragazza che era fan dei Sex Pistols ha vissuto accanto a casa mia e mi faceva ascoltare i suoi dischi, io andavo da lei ed ho registrato "Nevermind the Bollocks" dei Sex Pistols, "More songs about Buildings and Food" dei Talking Heads... quindi mi piacevano la new wave ed il punk-rock e poi sono passato ad appassionarmi più nello specifico all'hardcore punk. Ho passato varie piccole fasi. Diciamo che il punk è stato ciò che mi ha spinto a tirare fuori dall'armadio la chitarra acustica ed imparare le canzoni, io avrei già da tempo voluto una chitarra elettrica, ma nessuno era disposto a comprarmela, ed ovviamente il suono di un'acustica è differente, allora mi sono detto: «Magari se imparo un po' di canzoni punk si rendono conto che faccio sul serio con la chitarra e mio padre me ne compra una elettrica».
*{{NDR|Riferito al punk}} C'era questa violenza ed era ciò che mi piaceva, perché era la stessa rabbia violenta che io sentivo dentro di me e mi spaventava in un certo senso percepire di avere questa parte rabbiosa dentro di me, cercavo di tenerla in qualche modo a bada, non riuscivo a capire quali fossero i miei limiti e più volte mi sono sentito.. come dire.. un po' matto? E sì, per un po' mi sono dilettato con la parte violenta del punk per nutrire quella parte violenta che percepivo in me stesso [...].
*I Red Hot Chili Peppers ed i Bestie Boys facevano parte di questa musica più divertente che mi facevano conoscere i miei compagni di scuola, e poi quando mi sono trasferito ad Hollywood a 17 anni ho capito che avevo bisogno di un cambiamento, ero appassionato di questa musica che pensavo potesse rendermi un chitarrista migliore, ma ho deciso di dedicarmi ad ascoltare solo cose che mi facessero stare bene e mi dessero sensazioni forti e positive, senza badare troppo agli aspetti tecnici.
*È stato molto importante per me una volta entrato nel gruppo cercare di mantenere quel tipo di energia che ricordavo di aver provato ai loro concerti, ed una cosa che mi piaceva di loro è che li percepivo autentici, che poi è uno dei motivi che mi ha fatto mettere da parte i miei dischi dei Kiss per quelli dei Germs, dei Black Flag ed altri come loro, tu eri importante per loro... per i Kiss verso i 9 anni mi sono reso conto che certo mi piacevano, ma mi chiedevo se loro si piacessero o che tipo di connessione potessero provare verso una persona come me.
*Con queste altre persone sentivo di respirare la stessa aria, guardavamo alla musica dalla stessa angolazione e non da angoli opposti, non c'era quella distinzione tra venditore e consumatore, c'era questo senso di appigliarsi a qualcosa che ci salvava dalla confusione della vita. Quindi, io percepivo che anche in quel gruppo ci fosse questa convinzione, che la musica davvero gli importasse. Da quando sono entrato nei RHCP, ho sempre voluto che la cosa più importante fossero la musica e la connessione tra di noi.
{{Int|''[http://web.archive.org/web/20250210031407/https://www.venicequeen.it/in-evidenza/guitar-player-holiday-2022-parte-3-di-3-john-frusciante-i-suoi-modelli-e-la-sua-vulnerabilita/ Guitar Player (Holiday 2022) parte 3 di 3: John Frusciante, i suoi modelli e la sua vulnerabilità]''| ''venicequeen.it'', 21 dicembre 2022}}
* [...] andando sul palco, ci sono volte in cui vado al microfono per cantare e cantare, e contatto gli occhi con le persone, e vedo due persone chiaramente innamorate e davvero felici di essere lì, o un ragazzino molto felice, o una ragazza che salta su e giù, o un gruppo di ragazzi che salta in cerchio perché sono contentissimi che abbiamo suonato una canzone particolare che a loro piace molto. A volte in quei momenti mi viene da piangere. Oppure mi sento soffocare e non riesco a cantare, devo chiudere gli occhi e fissare il suolo per riprendermi.
* [...] ogni pubblico è differente e ogni location si percepisce diversamente, e anche noi stessi abbiamo un animo differente ogni sera. Perciò, improvvisando proprio all'inizio, ci connettiamo con quello che è lo spirito del momento, e spesso è questo approccio a guidare il resto dello show. Sai, nel concerto in generale c'è moltissima spontaneità. Ogni volta che c'è un assolo, che sia in una canzone che non suoniamo spesso o in una che suoniamo ogni sera, mi sento molto creativo in quei momenti. Ogni attimo sul palco è gratificante.
*Per come sono andate le cose, sento ''Return Of The Dream Canteen'' come un disco più divertente, e credo che tocchi vette più estreme. Quest'ultimo ha qualcosa di più colorato, in un certo senso luminoso. Non che non abbia sezioni oscure. Però, a me sembra più oscuro Unlimited Love. Il nuovo album ha forse anche più elementi sorprendenti. Ce ne sono un po' anche nel primo, ma soprattutto nella seconda metà del secondo, ci sono probabilmente più sintetizzatori e drum machine e cose del genere di quanto le persone potevano aspettarsi da noi. E sembra anche più estemporaneo e spontaneo. C'è una certa qual sensazione di rilassatezza e distensione che distingue ''Return Of The Dream Canteen'' da ''Unlimited Love''.
*Quando siamo in studio, in mezzo alle registrazioni, sono sempre lì che faccio cose, tipo il tapping a due mani. I tecnici sentono questa roba tutto il tempo; suono robe molto veloci durante le pause. Ma quando si torna alle registrazioni, faccio quello che credo sia giusto per la canzone, e nella maggior parte dei casi ciò non implica suonare molto veloce. Ma è comunque qualcosa che mi piace fare.
*Molte delle basi del mio modo di suonare la chitarra risiedono, stilisticamente, nella musica che ho amato da bambino e che ho sempre continuato ad amare. C'è tanto post-punk, o quello che oggi chiamiamo post-punk. Allora la chiamavamo new wave. Ma si tratta di gente come Ricky Wilson dei B-52 e Matthew Ashman dei Bow Wow Wow. Di band come i Cure, Scritti Politti e i Minutemen. I Pop Group erano parecchio strani, ma penso che fossero dei veri ideatori e il loro stile di chitarra è davvero buono. Tutte queste persone e queste band hanno fatto cose molto potenti con i toni puliti. Ascolti D. Boon suonare nei Minutemen e capisci veramente di cosa sto parlando. Farà un assolo e il tono sarà il più pulito possibile. Ma ha più potere di un chitarrista heavy metal, semplicemente perché ci tiene tanto e ci mette davvero l'anima e il sentimento. E riguardo a Ricky Wilson, il primo concerto a cui io abbia mai assistito era in un gran posto, di tipo 5000 posti a sedere, ed era dei B-52. Era il 1983. E il suo modo di suonare la chitarra era semplicemente incredibile. Rendeva felici le persone. E a me interessa molto la reazione emotiva. Per me è più importante raggiungere le persone piuttosto che voler dire "guarda quanto sono grosso, duro e macho".
* [...] io penso che molte volte le persone vogliano sembrare sicure coi loro strumenti. Per me, invece, la vulnerabilità è una delle cose più accattivanti che si possano ascoltare in un pezzo musicale. E ho realizzato di sentirmi come se stessi dando una parte maggiore di me stesso quando ero vulnerabile con lo strumento. Ciò si collega all'uso di toni puliti, al fare cose sottovalutate, a tutte queste cose. E credo che sia universale. Pur ammirando la fiducia in una persona, nel profondo sappiamo tutti che la vulnerabilità è una delle cose più difficili da raggiungere. Ed ogni piccolo grado di cui puoi permetterti di essere più vulnerabile, con i tuoi amici, con il tuo partner o col tuo modo di suonare, è una delle cose più forti che puoi fare
*Riguardo ai miei pensieri di quando ero bambino su cosa dovevo dire alle persone attraverso il mio modo di suonare la chitarra, sento che molto di quanto ho finito per dire abbia a che fare con la vulnerabilità. Ha a che fare col supportare gli altri e anche col mettersi in gioco in una maniera che talvolta fa paura. Ti sembra di avere il cuore troppo esposto e che le persone potrebbero calpestarlo, ma ti sembra anche che la cosa ti stia bene [...].
==''Red Hot Chili Peppers Live''==
[[File:JohnFruscianteAugust2006.jpg|thumb|John Frusciante nel 2006]]
*Spesso, mentre suono la chitarra o lavoro su qualche pezzo, mi viene un'erezione così forte che devo subito masturbarmi. Certe volte però mi trattengo, perché ho paura che l'orgasmo possa danneggiare la mia creatività.
*Ho sofferto di [[psicosi]] da coca: sentivo i muri sussurrarmi qualcosa che non capivo, credevo che quel tizio che incontravo per strada volesse uccidermi, ma questi sono solo gli esempi meno angoscianti... Una volta ho chiamato Perry Farrell alle 7 del mattino, mi sentivo le orbite degli occhi piene di serpenti, e gli ho chiesto se poteva aiutarmi a farli uscire da lì; lui mi ha risposto che avevo troppo Yin, e che dovevo ritrovare l'equilibrio con un po più di Yang... o qualcosa del genere...
*Per 6 anni mi sono scavato dentro... Son riuscito a fare quello che volevo, cioè starmene senza fare niente, senza obblighi per niente e per nessuno.
*Il mio miglior modo di meditare è quello di pensare a qualche rockstar che mi piace. Così di solito, quando faccio yoga, mi capita di pensare a David Gahan e Martin Gore.
*Mi chiama la mia amica Denise e mi fa: "Ciao John, guarda che ho conosciuto un tipo di Chicago che mangia batteria a colazione". Non ho resistito alla curiosità e le ho risposto: "Allora digli di chiamarci, e vediamo cosa sa fare"... Era [[Chad Smith]].
*Con [[Anthony Kiedis|Anthony]] non riusciamo a parlare senza incazzarci. Tra noi ci sono troppe vibrazioni negative, e a volte lui è veramente uno stronzo arrogante.
*I primi tempi facevo una fatica tremenda a mettermi nei panni che erano stati di [[Hillel Slovak]]; poi ho cominciato a trovare un percorso tutto mio, e a quel punto ho incominciato a apprezzare la semplicità del suo approccio musicale e ho imparato molto dal suo stile. Suono in maniera diversa da Hillel, ma gli devo molto.
*Il [[punk]] era la tua guerra contro quegli idioti della provincia bianca media del cazzo che stavano distruggendo il mondo. Ecco perché la rabbia del punk era la mia stessa rabbia.
*Odio i nostri fan: se ne stanno lì a cantare in coro le canzoni lente, perché è l'unica cazzo di cosa che sanno fare.
*Quando sono entrato nei Chili Peppers, per un paio di anni ho fatto lo stronzo a tempo pieno. Pensavo solo al sesso, a ubriacarmi, a vestire in maniera vistosa per fare il gradasso...
*Quando avevo 9 anni fantasticavo in maniera romantica su come sarebbe stato essere [[bisessualità|bisessuale]]. Insomma, mi dicevo che ero diverso, ma il fatto è che non mi sono mai sentito del tutto diverso. (Intervista a ''Spin'', dicembre 1991)
==Citazioni tratte da canzoni==
===''Niandra LaDes and Usually Just a T-Shirt''===
'''Etichetta''': American Records, 1994, prodotto da John Frusciante.
*''Il mio sorriso è un fucile | non ci proverai? | Quindi ti piace il modo in cui balliamo, piccola? | Quando le note ti arrivano | lo sai che ti amo | sei tutto ciò che vedo | il mio [[sorriso]] è un fucile | e tu cosa sei? | Il mio sorriso è un fucile | e lo sto puntando su di te | il mio sorriso è un fucile | lo saprai quando mi porterai dentro dalla pioggia''.
:''My smile is a rifle | won't you give it a try? | so you like the way we dance dreaming? | when notes come to you | you know I love you | you're all I see | my smile is a rifle | and what are you? | My smile is a rifle | and I'm pointing it at you | my smile is a rifle | you'll know when you bring me in from the rain''. (da ''My Smile Is a Rifle'', n. 2)
*''Le [[Tenda (arredamento)|tende]] sono fatte per muoversi | perché sai che a volte non ci sei sempre | non ne hai bisogno ora | la tua testa ha la forma di una mucca | finché tutto è qui | il mondo è solo una sfera | non più grande delle palle che succhi''.
:''The curtains are made for moving | 'cause you know sometimes you're not always there | you don't need it now | your head's shaped like a cow | 'til all is here | the world's just a sphere | no bigger than the balls you suck''. (da ''Curtains'', n. 5)
*''Sono stato pazzo, beh, il tempo è lento | al Papa non interessa quando il pedone | è il tuo mare | non sei d'accordo? | Quando sei in giro sono ferito | intorno al tuo pollice | vuoi essere insensibile | dentro la pistola''.
:''I've been insane well the time is slow | the Pope don't matter when the pawn | is your sea | don't you agree? | When you're around I'm wound | around your thumb | you wanna be numb | inside the gun''. (da ''Been Insane'', n. 9)
*''La tua figa è incollata a un edificio in fiamme | io dipingo la mia mente solo perché sono vivo | e se mi vedi | vagare per la collina | non verrai con me? | tu dipingi i tuoi occhi | i miei sono nel cielo''.
:''Your pussy's glued to a building on fire | I paint my mind just 'cause I'm alive | and if you see me | roaming the hillside | won't you come along? | you paint your eyes | mine are in the sky''. (da ''Your Pussy's Glued to a Building on Fire '', n. 10)
===''Smile from the Streets You Hold''===
'''Etichetta''': Birdman Records, 1997, prodotto da John Frusciante.
*''Riesci a sentirlo? | Il mio amore che scorre fuori dai miei fianchi | ti è stato chiesto di volare | ti spingerò verso un po' di luce | è che vedi il mio pesce ha bisogno di prosperare | finché sono vivo''.
:''Can you feel it? | My love flowing out my sides | you've been asked to fly | I'll thrust you to some light | it's you see my fish needs to thrive | as long as I'm alive''. (da ''I'm Always'', n. 7)
*''Riesci a pensare a un modo migliore | per spaventare il cielo | e rendermi parte di questo | angolo di oscurità senza senso | certo che potresti, ma preferirei essere | quello per cui mi sforzo solo per essere | ami il tuo paese, ami la lotta | allevia il tuo cazzo sulla tua amata moglie''.
:''Could you think of a better way | to be even scaring the sky away | and making me a part of this | corner of meaningless darkness | of course you could but I'd rather be | what I strive along for just to be | you love your country, love the strife | relieve your cock on your beloved wife''. (da ''Femininity'', n. 9)
*''Sei un sorriso dalle strade | mi tieni il cuore tra le mani mentre sono distrutto | sei sempre in declino | bevi un altro sorso di vino - un brindisi a noi | sei tu quello con le stelle | hai tenuto i segni per quello che sei | sei tu quello nel cielo, dove sei andato? | sai di essere dove crescono i pianeti | sei nel sole, il volto di plutone''.
:''You're a smile from the streets | you hold my heart in my hands while I'm beat | you're always on the decline | you take another sip of wine - a toast to us | you're the one with the stars | you held up the signs for the one that you are | you're the one in the sky, where did you go? | you know you're where the planets grow | you're in the sun, the face of pluto'' (da ''Smile From the Streets You Hold'', n. 15)
===''To Record Only Water for Ten Days''===
'''Etichetta''': Warner Bros, 2001, prodotto da John Frusciante.
*''Non butti via la tua vita | andandoci dentro | arrivi a conoscere chi ti sta guardando | e chi altro | risiede in te''.
:''You don't throw your life away | going inside | you get to know who´s watching you | and you besides | you resides''. (da ''Going Inside'', n. 1)
*''C'è ancora del tempo quando pensi sia finita | vivi una vita quando ormai hai mollato e sei morto | non provo dolore | non percorro questa linea | levito e sento il suolo farsi vicino | l'ecstasy ha reso ogni passo lungo un miglio''.
:''Extra time when you think it's over | live a life when you've rolled over and died | I don't feel pain | I don't travel this line | levitate and feel the ground get closer | ecstasy made every step a mile''. (da ''Invisible Movement'', n. 11)
*''Sento che le ruote girano intorno | replay | ti abbiamo fatto quello che eri | le abbiamo portate su quella collina | le abbiamo portate su per farle rotolare giù | al mattino, la luce potrebbe ripulirti | sono triste che il tempo mi sfugga | spinge avanti a me tutto il giorno | ricordami cosa avrei potuto essere | sento che vado più veloce''.
:'' I feel that wheels are turning 'round | replay | we made you what you were | we brought them up that hill | we brought them up to roll them down | in the morning, light might clean you out | I'm sad that time escapes me | it pushes ahead of me all day | remind me what I could've been | I feel the faster I'm going''. (da ''Saturation'', n. 14)
===''Shadows Collide with People''===
[[File:JohnFruscianteAtaxia.jpg|thumb|John Frusciante nel 2004]]
'''Etichetta''': Warner Bros, 2004, prodotto da John Frusciante e Charlie Clouser.
*''Quando ci provo, lo costringo a uscire | non guardo mai dentro, solo fuori | ora è il momento in cui milioni di persone perdono | non è più lo stesso da quando ti ho perso | mi scaccia dalla città | augurando il meglio in giro | ti toglierei solo di dosso | il paradiso ti accoglie e ti respinge''.
:''When I try I force it out | never looking in only out | now is the time for millions to lose | never the same since I lost you | running me out of town | wishing the best around | would only get you off my back | heaven receives you and throws you back''. (da ''Carvel'', n. 1)
*''Ometto me stesso come favore per Dio (Tutti i miei diritti sono nemici di tutti) | subisci il destino perché è l'unico ascensore che hai (Tutti i miei diritti sono nemici di tutti) | dedica tutto da prima ad ora (Tutti i miei diritti sono nemici di tutti) | sottolinea queste cose che non permetterai''.
:''Omit myself as a favor for God (All my rights are everyone's enemy) | suffer fate 'cause it's the only lift you've got (All my rights are everyone's enemy) | dedicating all of before to now (All my rights are everyone's enemy) | emphasizing these things you won't allow''. (da ''Omission'', n.2)
*''Sono stato un mio pasto | e mi è scivolato giù per la gola | e tutto ciò che sto affrontando è un altro modo per andare | sono morto così tante volte e poi sono riapparso | la [[morte]] per me è solo una parola che provoca paura | sto prendendo il mio posto | in un mondo con uno spazio diverso''.
:''I've been a meal of mine | and slid down my throat | and all I'm facing is one more way to go | died so many times and then reappeared | all death looks like to me is a word that causes fear | I'm taking my place | in a world with different space''. (da ''Second Walk'', n. 5)
*''Una canzone da suonare quando sono solo | vinco e non gioco mai più | nessuno da affrontare quando sto cadendo | mi aggrappo a sogni che non finiscono mai''.
:''A song to play when I'm lonely | win and never play a game again | no one to face when I'm falling | holding tight to dreams that never end''. (da ''Song To Sing When I'm Lonely'', n. 11)
===''The Will to Death''===
'''Etichetta''': Record Collection, 2004, prodotto da John Frusciante.
*''Ho dormito | sopra di me | sono nato al mattino | sono morto di notte | sono stato trovato in uno specchio, piccola | non riuscivano a tirarmi fuori | in questi tempi il tempo si esaurisce''.
:''I've been asleep | on top of myself | I was born in the morning | I died at night | I was found in a mirror, baby | they couldn't get me out | In these times time runs out | it runs out''. (da ''Time Runs Out'', n. 3)
*''Il tempo torna indietro dove non si vede | nessuno intende me | quando dicono che le persone non crescono | la faccia nello specchio non sono io, sì hey hey''.
:''Time does a crawl back to where it doesn't show | no one means me | when they say people don't grow | the face in the mirror is not me, yeah hey hey''. (da ''The Mirror'', n. 6)
*''La volontà di morire è ciò che mi tiene in vita | È a un passo di distanza | un passo | i limiti sono stabiliti | solo allora possiamo andare fino in fondo | fino in fondo''.
:''The will to death is what keeps me alive | it's one step away | step away | limitations are set | only then can we go all the way | all the way''. (da ''The Will to Death'', n. 12)
===''Inside of Emptiness''===
'''Etichetta''': Record Collection, 2004, prodotto da John Frusciante.
*''C'è una stanza | c'è una luce | c'è una notte | nel fuoco | nel dolore | nel filo | questo da me | questa bugia | sembra giusto''.
:''There's one room | there's one light | there's one night | in the fire | in the pain | in the wire | this from me | this one lie | that seems right''. (da ''What I Saw'', n. 1)
*''Una carta e una matita | sono i migliori amici che ho | sono andato in centro a Los Angeles | sono stato preso dai poliziotti | non ho ottenuto quello che volevo | ma non mi importava molto | ho visto che la vita stava scherzando | guarda''.
:''A paper and a pencil | are the best friends I've got | I went to downtown L.A. | got picked up by the cops | didn't get what i wanted | but I didn't care a lot | I saw that life was kidding | look on''. (da ''Look On'', n. 5)
*''Ho trovato il resto di me | sono stato abbattuto | il vuoto mi ha reso libero | vivevo su una nuvola | la passeggiata nella tempesta era come una vacanza | mi è capitato di essere stato avvertito | più e più volte''.
:''I found the rest of me | I was beaten on down | emptiness set me free | I lived on a cloud | the walk through the storm was like a holiday | I happened to have been warned | over and over again''. (da ''Emptiness'', n. 6)
===''A Sphere in the Heart of Silence''===
'''Etichetta''': Record Collection, 2004, prodotto da John Frusciante e [[Josh Klinghoffer]].
*''Una volta che sono alle strette, non riesco a centrarmi | andrò oltre | i piani per uccidermi sembrano vacillare | non sono me stesso | gli occhi non possono vedere né me né gli altri | fai le cose a modo nostro | un significato extra, la verità non li libererà | ciò che dico non vale niente''.
:''Once I'm cornered, I can't center | I will go beyond | plans to kill me seem to falter | I am not my own | eyes can't see me or the others | you do things our way | extra meaning, truth won't free them | not worth a thing I say''. (da ''Walls'', n. 3)
*''Ogni volta che guardi dove stai andando | sembri stanco, girato dall'altra parte | ora sarai da solo | oppure potresti, dirò | nel momento in cui la tua debolezza seguirà | ti seguiranno, non dirlo più | strisciano, saranno in lontananza | griderai: "Perché io?"''
:''Whenever you look where you're going | you look tired, turned away | now you will be on your own now | or you could, I'll say | the minute that your weakness will follow | they'll follow, say no more | crawling, they'll be in the distance | you'll shout: "Why me?"'' (da ''Surrogate People'', n. 6)
===''Curtains''===
'''Etichetta''': Record Collection, 2005, prodotto da John Frusciante.
*''E poi il passato si allontana | e io non sarò coinvolto | lo sforzo di essere liberi | sembra inutile dall'alto | mi stai guardando dall'alto | preferirei restare qui sotto | che avere te che mi fissi | non c'è nessun posto in cui voglio andare''.
:''And then the past recedes | and I won't be involved | the effort to be free | seems pointless from above | you're looking down at me | I'd rather stay below | than have you staring up at me | there's no where I want to go''. (da ''The Past Recedes'', n. 1)
*''Sento che la speranza si sta esaurendo | non abbiamo mai trovato la strada di casa | non c'è più mondo | la terra è sparita | l'acqua è tutto ciò che è sopravvissuto | non ci sono vie di fuga | sono finiti i giorni degli errori | i nostri errori''.
:'' I feel the hope running low | we never found our way home | there is no more world | the land is gone | water is all that survived that one | there are no escapes | gone are the days of mistakes | our mistakes''. (da ''Hope'', n. 8)
*''Per cambiare linea, stasera non ho tempo | in questi tempi il vento supera la marea | quando è difficile svegliarsi | i sogni compensano la tua vita | questa folle lucentezza, non ti lascia mai morire | crescendo, diventiamo ciò che vogliamo | di nuovo la luna sale troppo in alto | e non abbiamo bisogno del cielo'',
:''For changing lines, I've got no time tonight | in these times the wind surpasses the tide | when the wake-up's hard to find | dreams make up for your life | this crazy shine, it never lets you die | growing up, we become what we want | again the moon rises up too high | and we don't need the sky''. (da ''Time Tonight'', n. 10)
===''The Empyrean''===
'''Etichetta''': Record Collection, 2009, prodotto da John Frusciante.
*''C'è un futuro che chiama | ma non lo vedo arrivare | no, non ho una mia faccia | quindi vieni e fatti sostituire | c'è un futuro che chiama | ma non lo vedo arrivare | no, non lo vedo arrivare''.
:''There's a future that's calling | but I don't see it coming | no, I don't have my own face | so c'mon and be replaced | there's a future that's calling | but I don't see it coming | no, I don't see it coming''. (da ''Heaven'', n. 6)
*''Sono al centro del nulla | pensando di spazzare via tutto | quando scegliamo di andare perdiamo di più | della nostra semplice realtà | ho girato intorno ai lati di questo universo così com'è | al di fuori dei limiti di ogni esistenza | dove la luce non finisce mai''.
:''I'm central to nowhere | thinking of sweeping it clean | when we choose to go we're losing more | than just our surroundings | I've gone around the sides of this universe as it stands | outside the limits of all existence | where light never ends''. (da ''Central'', n. 8)
*''Temo un momento che non è vicino | come un uomo sulla croce non ho paura | non riesco a credere alle parole che sto dicendo | devi sentire le tue linee''.
:''I'm dreading a time that is not near | as a man on a cross I have no fear | I can't believe these words I'm saying | you gotta feel your lines''. (da ''Central'', n. 8)
*''Il [[piacere e dolore|dolore]] attraversa la vita | l'altro lato dei piaceri | la [[paura]], dicono alcuni, ci dà una vita così lunga | ci conduce dove guidiamo | presto nascerà il tempo | sta iniziando tutta l'alba''.
:''Pain runs through life | pleasures' other side | fear, some say, gives us such long lives | leads us where we drive | time will soon be born | it is starting all the dawn''. (da ''After The Ending'', n. 10)
==Citazioni su John Frusciante==
[[File:CCarsonChiliPeppersVoodooExperience2006.jpg|thumb|John Frusciante, ottobre 2006.]]
*Come paragonare il mio modo di suonare a quello di John? Penso che lui sia molto più e prima di tutto un chitarrista di quanto non lo sia io. Ha iniziato a suonare la chitarra quand'era ragazzino e si è votato a questo strumento. Fin dagli inizi si è familiarizzato con il comporre canzoni, con la cultura musicale e con la teoria attraverso la chitarra. Io no. All'inizio ero un batterista. Quando sono passato alla chitarra, non ero affatto interessato ad avere il ruolo leader. Quindi John è più immerso in quella tradizione e più a suo agio nel metterla in pratica. Io non mi ero mai interessato ad essere la prima chitarra o ad eseguire gli assoli e cose del genere. ([[Josh Klinghoffer]])
*{{NDR|Riferito al suo secondo ritorno nel 2019}} Frusciante è rientrato nel gruppo e tutto va bene. Personaggio notevolissimo, peraltro: conosciuto dal vivo, mi ha dato l'impressione di avere il fuoco dentro pur restando un tipo tranquillo e piacevole, uno di quegli uomini con cui è piacevole andarsi a bere una birra, consapevoli che non si resterà a corto di argomenti. ([[Enrico Brizzi]])
*John Frusciante non mi trasmette niente con il suo modo di suonare. Diciamo che se si può dire che Mark Knopfler è uno dei chitarristi più sottovalutati del mondo, John Frusciante è uno dei più sopravvalutati [...]. Tutti dicono che ha uno stile volutamente minimale. Forse è come uno di quei pittori affermati che ad un certo punto decidono di dipingere come dei bambini. Forse sta attraversando questa fase, ma non mi piace. ([[Justin Hawkins]])
*''Per il contante vai fuori come Frusciante | E cresce il marcio sull'atlante.'' ([[Club Dogo]])
*Per la band avere di nuovo John Frusciante è stata una gran cosa. Lui è un musicista eccezionale e averlo a fianco è uno stimolo straordinario. ([[Chad Smith]])
===[[Flea]]===
[[File:RHChiliPeppersSpurs210723 (62 of 90) (53064692037).jpg|thumb|Flea e John Frusciante in concerto a Londra nel 2023]]
{{cronologico}}
*{{NDR|Nel 2011}} Una cosa in particolare mi preme dire. Sono profondamente grato a John Frusciante, che ha dato tantissimo alla band. Tanto come amico, quanto come chitarrista della band, sarà una figura insostituibile.
*John Frusciante è il miglior musicista con cui abbia mai suonato. È visibile ovunque, dai piccoli dettagli al quadro completo. Il suo rapporto con la musica è così puro, ha così tanta integrità, conoscenza, lavoro e pratica. Ogni nota che suona nasce da questo cuore immenso. È così bello.
*{{NDR|Riferito al suo rientro nel gruppo nel 2019}} L'impatto è stato enorme e profondo. Nel corso degli anni ci ha lasciato ed è ritornato più volte, ma quello che è sempre rimasto è stato quel linguaggio che abbiamo costruito insieme e che sappiamo parlare soltanto con lui. La band esisteva molto prima dell’arrivo di John, ma quello che abbiamo fatto con lui è davvero entusiasmante per me [...]. Il suo ritorno è stato un vero e proprio vortice di energia, lo amo tantissimo.
*John è fottutamente bravo. Tecnicamente, adesso è meglio di quanto non sia mai stato. È capace di suonare qualsiasi cosa. La sua conoscenza della musica è enciclopedica. I suoi gusti sono splendidi. È sempre lì ad evolversi, crescere, cambiare. Lui proviene da un posto purissimo, è dotato della massima virtù, e ciononostante, ciò che mi ha reso più felice nel suonare con lui stavolta è l'umiltà che viene fuori da questo minimalismo. In nessuna parte di lui c'è desiderio di ostentare. Vuole solo creare buona musica. Scriverà una splendida progressione di accordi e una melodia e, al suo interno, si fiderà di me e mi lascerà fare il mio
===[[Anthony Kiedis]]===
[[File:John Frusciante e Anthony Kiedis, Lione 2023 (cropped).jpg|thumb|upright|Anthony Kiedis e John Frusciante in concerto a Lione nel 2023]]
{{cronologico}}
*Flea, John e Chad sono il mio ponte verso Dio e non cambierei con nulla al mondo le esperienze che ho vissuto con loro. Ognuno di loro mi ha dato amore, musica e i momenti migliori che avrei mai potuto sperare di vivere.
*{{NDR|Sul suo abbandono ai Red Hot nel 2009}} Io non ne sono stato per niente sorpreso. Quando è finito il tour {{NDR|2007}} ho capito che stava per cambiare qualcosa: vedi, mese dopo mese avevo sentito delle voci, a proposito di John, e alla fine sapevo perfettamente che era solo questione di tempo. Però non ho mai avuto la sensazione che la band fosse finita, ma solo che John stava per uscirne e anche in punta di piedi, come ha fatto. Si è comportato molto bene, ed è stata anche la soluzione migliore per tutti.
*{{NDR|Nel 2016}} Per me si tratta di una delle persone più belle e più semplici con la quale fare musica. Bastava sedersi per terra, io gli facevo vedere qualche parola che avevo scritto e lui cominciava a suonare qualcosa. Nel giro di pochi minuti era pronta una canzone. Non ho mai incontrato qualcuno con cui fosse così facile scrivere canzoni e soprattutto belle canzoni. È una persona speciale e mi manca. Accetto il fatto che si facciano percorsi diversi, ma mi manca.
*Mi ricordo di essere rimasto rapito dalla personalità di John, si esibiva con queste persone più grandi di lui e con più esperienza ed era la forza dominante, pieno di energia. Era giovane e nessuno aveva intaccato il suo entusiasmo ed il suo amore per la musica o gli aveva messo in testa idee sul come doversi esibire, ed era anche una persona piacevole da frequentare e divertente. Sapeva suonare ed imparava i brani molto velocemente e mi piaceva come persona [...].
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*''Red Hot Chili Peppers Live'', a cura di Alex Romeo, BluesBrothers, 2012. ISBN 9788880740940
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
===Opere===
{{Pedia|Niandra LaDes and Usually Just a T-Shirt ||(1994)}}
{{Pedia|Smile from the Streets You Hold||(1997)}}
{{Pedia|To Record Only Water for Ten Days||(2001)}}
{{Pedia|Shadows Collide with People||(2004)}}
{{Pedia|The Will to Death||(2004)}}
{{Pedia|Inside of Emptiness||(2004)}}
{{Pedia|A Sphere in the Heart of Silence||(2004)}}
{{Pedia|Curtains (John Frusciante)|Curtains|(2005)}}
{{Pedia|The Empyrean||(2009)}}
{{Red Hot Chili Peppers}}
{{DEFAULTSORT:Fruscainte, John}}
[[Categoria:Cantautori statunitensi]]
[[Categoria:Polistrumentisti statunitensi]]
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Wayward Pines
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{{FictionTV
|titoloitaliano= Wayward Pines
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|paese= Stati Uniti d'America
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|ideatore= [[Chad Hodge]]
|soggetto= [[Blake Crouch]] (romanzi)
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*[[Matt Dillon]]: Ethan Burke
*[[Carla Gugino]]: Kate Hewson
*[[Melissa Leo]]: Pam Pilcher
*[[Toby Jones]]: David Pilcher
*[[Juliette Lewis]]: Beverly Brown
*[[Terrence Howard]]: Arnold Pope
*[[Reed Diamond]]: Harold Ballinger
*[[Tim Griffin]]: Adam Hassler
*[[Shannyn Sossamon]]: Theresa Burke
*[[Charlie Tahan]]: Ben Burke
|doppiatoriitaliani=
*[[Francesco Prando]]: Ethan Burke
*[[Chiara Colizzi]]: Kate Hewson
*[[Barbara Castracane]]: Pam
*[[Teo Bellia]]: Dr. Jenkins
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*[[Francesco Bulckaen]]: Adam Hassler
*[[Barbara De Bortoli]]: Theresa Burke
*[[Manuel Meli]]: Ben Burke
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|produttore= [[M. Night Shyamalan]], [[Donald De Line]], [[Chad Hodge]], [[Ashwin Rajan]]
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}}
'''''Wayward Pines''''', miniserie televisiva statunitense trasmessa dal 2015.
==Frasi ricorrenti==
*Non provare ad andare via. Non parlare del passato. Non parlare della tua vita precedente. Rispondi sempre al telefono se squilla. Lavora sodo, sii felice. Goditi la vita a Wayward Pines. ('''[[Regole dalle serie televisive|Regole]] di Wayward Pines''')
*Rischio di morte<br>Tornate a Wayward Pines<br>Superato questo punto morirete. ('''Cartello sulla recinzione elettrificata''')
:''Risk of death<br>Return to Wayward Pines<br>Beyond this point you will die''
*Wayward Pines<br>Dove il paradiso è di casa. ('''Cartello di benvenuto''')
:''Wayward Pines<br>Where home is paradise''
==Episodio 1, ''Dove il paradiso è di casa''==
{{cronologico}}
*Ciao tesoro, sono io. Siamo venuti a fare un giro al porto e ti pensavamo. provo a chiamarti... parte sempre la segreteria però. Va tutto bene? Sì, lo so sono paranoica, ma chiamami quando puoi, ok? Ti amo. Ciao. ('''Messaggio di Theresa nella segreteria di Ethan''')
*Sai qual è l'unico pesce che lavora al circo? [...] Il [[pesce pagliaccio]]. ('''Theresa''') {{NDR|[[Barzellette dalle serie televisive]]}}
*'''[[Segreterie telefoniche dalle serie televisive|Segreteria]] di Casa Burke''': Casa Burke. Ci dispiace di non poter rispondere, a meno che non vogliate venderci qualcosa. In quel caso siamo felici di non esserci. Lasciate un messaggio.<br>'''Ethan''': Theresa, sono io. Forse ti hanno già detto che ho avuto un incidente. Io sto bene. Non riesco a capire come sia possibile, ma non ho più il portafogli e il telefono. Mi trovo a Wayward Pines, in Idaho. Prova a chiamarmi al Wayward Pines Hotel. Ti amo. A presto.
*Non ci sono grilli a Wayward Pines. ('''Messaggio di Beverly a Ethan''')
:''There are no crickets in Wayward Pines''
*Ciao, sono sempre io. Mi trovo ancora in questa città e... Theresa, Ben, quando sentite questi messaggi richiamate questo numero, è l'ufficio dello sceriffo di Wayward Pines, in Idaho. Spero che riceviate i miei messaggi. ('''Ethan''') {{NDR|Lasciando un messaggio nella segreteria di Casa Burke}}
==Episodio 2, ''Un piano di fuga''==
{{cronologico}}
*Non provi ad andare via, signor Burke. È la [[regole dalle serie televisive|regola]] numero uno. ('''Ragazzo in bicicletta''') <!--Alex o Larry?-->
*{{NDR|Rivolto a Kate}} Non sono riuscito a mettermi in contatto con nessuno da quando sono arrivato qui e non posso andarmene, e la ragione per cui sono qui è perché ci sono stato mandato per trovare te e Bill Evans. E indovina un po'? Li ho trovati tutti e due. Solo che tu lavori in un negozio di giocattoli e vivi in una casa con una staccionata e un uomo di nome Harold, e invece il corpo mutilato e in decomposizione di Bill Evans è in una casa abbandonata fuori città, cosa che ho trovato un tantino sorprendente. Ma, a parte questo, non potrei essere più felice. ('''Ethan''')
*Più cose vedi e più tutto sembra senza senso in questa città. Quando mi sono svegliata dopo l'incidente ero disorientata e loro mi hanno detto che abitavo qui e gli ho creduto. Ricordo che girovagavo in questa nebbia. Non ho mai recuperato la memoria. A volte qualcosa mi torna in mente, ma io la ignoro. Tengo la testa bassa, vado al lavoro, torno a casa mia. Ma so che questa non è la mia vita. Non mi ci è voluto molto per capire che è la paura a tenerci tutti in riga qui. ('''Beverly''')
==Episodio 3, ''La nostra città, la nostra legge''==
{{cronologico}}
*'''Sceriffo Arnold''': Cittadini di Wayward, siamo davvero benedetti. Non tutte le comunità sono fortunate come la nostra. Ci occupiamo gli uni degli altri, ci proteggiamo a vicenda. A volte ci difendiamo gli uni dagli altri. Non permetteremo a niente e a nessuno di mettere in pericolo il nostro modo di vivere. E non sono d'accordo con i disfattistim quelli che dicono che fare lo sceriffo è un lavoro ingrato. È difficile qualche volta, ma sapere di avere tutto l'appoggio e la fiducia di ogni singolo individuo presente qui stasera mi permette di andare avanti. Cittadini di Wayward Pines, vi unirete a me?<br>'''Cittadini''': {{NDR|In coro}} Non provare ad andare via.<br>'''Sceriffo Arnold''': In quale altro luogo potremmo andare?<br>'''Cittadini''': {{NDR|In coro}} Non parlare del passato.<br>'''Sceriffo Arnold''': Assapora questo momento!<br>'''Cittadini''': {{NDR|In coro}} Non parlare della tua vita precedente.<br>'''Sceriffo Arnold''': Noi dobbiamo accettarci per quello che siamo oggi e non per quello che siamo stati!<br>'''Cittadini''': {{NDR|In coro}} Rispondi sempre al telefono se squilla.<br>'''Sceriffo Arnold''': Tutti dobbiamo fare la nostra parte!<br>'''Sceriffo Arnold e cittadini''': {{NDR|In coro}} Lavora sodo, sii felice. Goditi la vita a Wayward Pines!
*Non c'è niente di normale qui. Questa non è una città come le altre. ('''Pam''')
*Ho provato a scappare, ho provato di tutto. L'unico modo per sopravvivere qui è stare al gioco. ('''Kate''')
*Credi di voler sapere la verità, ma non è così. È peggio di qualunque cosa tu possa immaginare. ('''Sceriffo Arnold''') {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]] rivolte a Ethan}}
==Episodio 4, ''Una nuova vita''==
{{cronologico}}
*Dite "Pines"! ('''Toby''') {{NDR|Scattando una foto al sindaco Brad Fisher e ad Ethan}}
*Nel tempo dell'inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario. ('''Graffito di Peter McCall sull'edificio del barbiere di Wayward Pines''')
:''In a time of universal deceit, telling the truth is a revolutionary act.''<ref>Citazione [[citazioni errate|erroneamente attribuita]] a [[George Orwell]].</ref>
*'''Sindaco Brad Fisher''': Allora, che impressione le ha fatto la nostra piccola città?<br>'''Ethan''': Oh, mi piace moltissimo. La trovo fantastica. La montagna, la pineta, la paura negli occhi degli abitanti...
*Noi non facciamo le leggi, noi le rispettiamo e basta. ('''Megan''')
*Amici, cari vicini, dedichiamo un [[Brindisi dalle serie televisive|brindisi]] al nostro nuovo sceriffo, Ethan Burke. Non si può negare che la rapidità con cui ha fatto carriera è sorprendente. Un grande potere comporta grandi responsabilità. Abbiamo bisogno di qualcuno che capisca che coloro che infrangono la legge devono essere puniti rapidamente. E se si rendesse necessario, severamente. Nel pieno rispetto delle nostre leggi! ('''Pam''')
*"Prima di costruire un muro voglio sapere cosa chiude dentro e cosa chiude fuori."<ref>{{Cfr}} ''[[:en:source:Mending Wall|Mending Wall]]'' di [[Robert Frost]].</ref> È di [[Robert Frost]]. Questo cosa fa: ci chiude dentro o chiude fuori qualcosa? ('''Peter''')
*So che non lo farai. Ecco perché questa città ha bisogno di te. ('''Peter''') {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|Ultime parole]]}}
==Episodio 5, ''La verità''==
{{cronologico}}
*Oltre duemila anni fa un grande scienziato riuscì a prevedere l'arrivo delle Aberrazioni. L'equazione perfetta che teneva insieme il nostro pianeta si stava disfacendo. Lui sapeva che Madre Natura stava facendo quello che fa sempre: si stava evolvendo. Stava cambiando quell'equazione, stava cambiando... noi. Lo scienziato voleva salvare un campione selezionato di umani da questo cambianmento per provare a preservare la nostra razza, perciò creò un'arca: creò Wayward Pines. [...] Il suo nome è David Pilcher. Purtroppo voi non lo incontrerete mai, ma potrebbe consolarvi sapere che lui vi osserva continuamente, vi controlla. Non permetterà che vi accada niente di male, perché voi siete il futuro. Voi siete la prima generazione e lui il vostro protettore. ('''Megan''') {{NDR|Ai tre ragazzi appena arrivati}}
*La tua mente si sta ribellando, Ethan. Non vuole accettare la verità. Ma fidati dei tuoi occhi, di tutto quello che hai visto oggi non c'è più niente là fuori. Il mondo che conosci è scomparso e la nostra specie si è evoluta in qualcosa di meno umano. Tutto quello che resta della civiltà, tutto quello che c'è rimasto è... Wayward Pines. ('''David Pilcher''')
*Quello che avete imparato oggi è destinato esclusivamente a voi. Non lo direte ai vostri genitori, non lo direte a nessun adulto. Per un motivo molto semplice: il futuro di questa splendida città non appartiene agli adulti, appartiene a voi. Forse pensate che questa richiesta sia ingiusta, che i vostri genitori meritino di sapere. Lo pensava anche Chris. Chris era uno studente, proprio come voi, è stato seduto in quest'aula e ha scoperto le stesse cose che oggi io vi ho mostrato... e si è spaventato. Arrivato a casa ha raccontato tutto ai suoi genitori. Il giorno seguente i genitori di Chris hanno deciso di fare un viaggio. Saliti in auto suo padre ha chiuso la porta del garage e la madre ha collegato con la pompa da giardino il tubo di scappamento all'abitacolo, suo padre ha messo in moto e quindici minuti dopo erano tutti morti. I vostri genitori hanno vissuto troppo a lungo nell'altro mondo. La verità sarebbe troppo per le loro menti. Rivelargliela non metterebbe solo in pericolo le loro vite e le vostre, ma anche tutta Wayward Pines. ('''Megan''') {{NDR|Ai tre ragazzi appena arrivati}}
*'''Megan''': David Pilcher ha previsto una grande inondazione e ha costruito un'arca e ha riempito quest'arca con persone come voi e me, persone che considera necessarie per la sopravvivenza dell'umanità. Siamo i fortunati, i repscelti, ma quest'arca continuerà a esistere solo se tutti noi rispetteremo le regole. Se ci sarà un solo foro, una sola crepa, allora l'acqua entrerà e tutti noi annegheremo. Sta a voi assicurarsi che non succeda. È compito vostro guidare l'arca al icuro sulla riva perché voi siete...<br>'''Ragazzi''': {{NDR|In coro}} ...la prima generazione!
*So come ti senti. So cosa stai pensando. Alla tua vita, alle cose personali, la famiglia che non rivedrai, i tuoi amici, il capo che pensavi di odiare... Poi pensi a qualcosa di più grande: a tutta la cultura andata persa, le lingue, l'arte, la conoscenza... migliaia di anni di cultura svaniti in un istante. E coinci a dirti "È davvero questo ciòc he resta dell'umanità? Voglio davvero essere qui?" Ma a poco a poco ti renderai conto di tutto ciò che puoi ancora avere: una nuova comunità, una famiglia, un futuro. Hai ancora Wayward Pines. ('''David Pilcher''') {{NDR|A Ethan}}
==Episodio 6, ''Scelte''==
*Wayward Pines è il futuro. ('''Frase sugli schermi della base dei sorveglianti''')
:''Wayward Pines is the future.''
==Episodio 7, ''Tradimento''==
{{cronologico}}
*Il [[Maschio e femmina|maschio e la femmina]]: due corpi magnificamente ideati per adattarsi insieme senza fatica, senza sforzo. Sue tessere perfette di un puzzle, una mano che entra in un guanto. [...] A Wayward Pines serve una nuova generazione e un giorno, non molto lontano da oggi, tutti voi avrete l'onore di diventare genitori della prima generazione originale al 100%. ('''Megan''')
*Il segreto di una città sicura e felice è che tutti pensino ai propri affari. Bisogna fare quello che ci si aspetta da noi, non quello che non si deve. ('''Big Bill''')
==Episodio 8, ''Il posto più bello sulla Terra''==
{{cronologico}}
*Sai qual è la differenza tra me e te? Io credo a quello che sento nel cuore, tu credi a quello che ti dicono. ('''Kate''') {{NDR|A Ethan}}
*Chiarezza e severità. Leggi chiare e punizioni severe. ('''Megan''')
*Non voglio che qualcuno finisca nei guai per essersi posto delle domande. Quelle persone sono spaventate. Le vedo singhiozzare nelle loro stanze e consolarsi a vicenda. Non capiscono che cosa sia successo alle loro vite. È nella natura umana porsi delle domande. ('''Reggie''', addetto alla sorveglianza)
*Nella mia vita precedente non facevo che correre, cercare, lottare... ma le domande che mi facevo allora sono le stesse domande che mi faccio adesso. Perché siamo qui? Perché noi inspiriamo ed espiriamo? Esiste un Dio? A essere sincera nella mia vita precedente c'era anche un altissimo livello di paura. C'era il terrore ovunque. Il mio lavoro come agente era fatto di questo e non mentirò: mi alimentavo di adrenalina. Ma qui, non lo so, è come se fossi obbligata a vivere momento per momento uno alla volta. Mi faccio le stesse domande, ma le risposte sono meno urgenti ora, magari perché mi sento più al sicuro. ('''Kate''')
*'''David Pilcher''': Eri la mia cittadina modello. Se fossi riuscito a far adattare Kate Huwson, avrei potuto far adattare chiunque altro. Non ci sarebbe più stato bisogno di esecuzioni.<br>'''Kate''': Qualunque cosa stia cercando di fare qui non funzionerà mai se tiene la popolazione all'oscuro.<br>'''David Pilcher''': Non è questione di tenere la popolazione all'oscuro, è questione di tenere le persone in vita. Libertà o salvezza, non tutt'e due.<br>'''Kate''': E chi le ha chiesto di fare questa scelta?<br>'''David Pilcher''': Io!
==Episodio 9, ''Esecuzione''==
{{cronologico}}
*Il posto più amichevole della Terra. ('''Scritta sulla lavagna del commissariato''')
:''The friendliest place on Earth.''
*Mantenete Wayward Pines al sicuro. ('''Frase sugli schermi della base dei sorveglianti''')
:''Keep Wayward Pines safe.''
*'''Jason Higgins''': {{NDR|Facendo inginocchiare i ribelli e minacciandoli con un fucile}} Ora ripetete tutti, dopo di me. Lavora sodo. Lavora sodo!<br>'''Ribelli''': {{NDR|In coro}} Lavora sodo.<br>'''Jason Higgins''': Sii felice!<br>'''Franklin Dobbs''': Sii felice.<br>'''Jason Higgins''': Sii felice. Dillo!<br>'''Ribelli''': {{NDR|In coro}} Sii felice.<br>'''Howard Ballinger''': Sii felice.<br>'''Jason Higgins''': Goditi la vita a Wayward Pines.<br>'''Ribelli''': {{NDR|In coro}} Goditi la vita a Wayward Pines. <br>'''Howard Ballinger''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]] a Kate}}: Io ti amo. {{NDR|Jason uccide Harold e gli altri tre ribelli. quando sta per sparare anche a Kate Ethan irrompe nel commissariato e lo ferma sparando contro Jason}}
*Per uccidere un serpente devi tagliargli la testa. ('''Ethan''')
==Episodio 10, ''Un nuovo inizio''==
{{cronologico}}
*La città che abbiamo creato è troppo malata. È arrivata la fine. È un mio fallimento. Ho fallito. Con tutti noi. ('''David Pilcher''')
*Pilcher lo aveva predetto. Sapeva che il giorno del giudizio sarebbe arrivato. E nel giorno del giudizio salverà la piuma generazione. E tutti gli altri, i deboli, soccomberanno. ('''Jason Higgins''')
*Sopravvivere è un successo. ('''Frase sui manifesti della base dei sorveglianti''')
:''Survival is success.''
*Non mostrare che sai. ('''Frase sui manifesti della base dei sorveglianti''')
:''Don't show that you know.''
*La nostra prima generazione. Loro sono l'unico futuro per tutti noi, il nostro dovere verso l'umanità. Non verso David Pilcher. ('''Pam''')
*'''David Pilcher''': Quello che nessuno di voi ha mai capito è che niente qui riguarda i singoli individui, non riguarda la libertà, ma qualcosa di molto più grande. Riguarda la conservazione dell'umanità. Ho sacrificato ogni cosa per spargere i semi del suo futuro, per proteggerla. L'illuminazione sta arrivando. Le mie idee continueranno a vivere anche dopo che me ne sarò andato.<br>'''Kate''': No. Le tue idee finiscono qui.<br>'''David Pilcher''' {{NDR|[[Ultime parole dalle serie televisive|ultime parole]]}}: Avanti, uccidimi. Non puoi uccidere le mie idee. Non riuscirai mai...<br>{{NDR|Pam entra nello studio ed uccide il fratello con un colpo di pistola}}
*Se sopravviveremo dovremo rendere le cose migliori. Niente più bugie, niente più sorveglianza, niente più esecuzioni. E lavorando insieme credo che sarà possibile. Credo che potremo farcela. Dobbiamo farcela. Non c'è altro. Questo è tutto ciò che resta. Tutto ciò che resta dell'umanità. ('''Pam''') {{NDR|a Kate}}
*David Pilcher. Wayward Pines. Visionario. ('''Scritta sul monumento a David Pilcher''')
:''David Pilcher. Wayward Pines. Visionary.''
*Non provare ad andartene. ('''Cartello al collo di un impiccato''')
:''Do not try to leave.''
==Note==
<references/>
==Altri progetti==
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[[Categoria:Serie televisive statunitensi]]
[[Categoria:Serie televisive di fantascienza]]
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[[File:1004L Lago Maggiore Locarno.jpg|thumb|Lago Maggiore]]
Citazioni sul '''lago Maggiore''' o '''Verbano'''.
==Citazioni==
*A Sesto ci imbarcammo sul lago Maggiore. Oh! Per favore, mandate a quel paese questo laghetto per ridere, che, non avendo venti leghe di lunghezza ed essendo strettissimo, si immagina di scimmiottare l'Oceano, e di avere le sue onde e le sue tempeste. Sono convinto che qualche lappone abbia fatto un patto col diavolo per assicurarci un abbonamento ai venti contrari. Non avevamo fatto cinque miglia sul lago, che la tramontana si mise a soffiare come una disperata; tuttavia tenemmo duro per un po' di tempo e sorpassammo, sulla destra Angera, e sulla sinistra Arona, patria di [[Carlo Borromeo|San Carlo]]. ([[Charles de Brosses]])
*Chi lo veda per la prima volta, non può sottrarsi al suo incanto, tra l'ampiezza della veduta e il giuoco delle montagne che si scostano e gli fanno largo perché possa allungarsi e distendere e correre verso la pianura, segnando il confine tra Lombardia e Piemonte; e davvero si direbbe che le montagne giuochino a strozzarlo e a fargli strada tra il lento [[Monte Tamaro|Tamaro]], il Gambarogno e il [[Monte Limidario|Ghiridone]] gobbo e roccioso, cariato come le rupi nei fondi di [[Leonardo da Vinci|Leonardo]]. ([[Piero Bianconi]])
*Costeggiammo la riva del lago, nella sua parte superiore, mentre le onde piacevolmente mormoravano al nostro fianco. Dappertutto dalle barche si scaricava il fieno proveniente dal [[Piano di Magadino]] gettandolo a mucchi alle donne, perché lo portassero ai fienili, in carichi enormi, entro i loro gerli leggeri. Ombreggiate dalle viti e da alti alberi di fico, queste rive sono abitate ovunque. ([[Karl Viktor von Bonstetten]])
*Da Laveno, si vede il suo largo specchio immobile, variegato qua e là e damaschinato a guisa di corazza da innumerevoli maglie, sotto uno sprazzo di sole che riesce a lacerare una densa volta di nubi; e la brezza lievissima sospinge alla riva ondicelle quasi impercettibili. [...] Al levar del sole, si noleggia una barca, e nella vaporosità diafana dell'alba si attraversa il lago. Esso è largo quanto un braccio di mare, e le sue ondulazioni d'un azzurro plumbeo rilucono debolmente. Una bruma fumosa avvolge cielo ed acqua col suo grigiore. Poi, a poco a poco, si assottiglia, dilegua, e dalle sue maglie ormai diradate si sente filtrare la vivida luce con un gradevole tepore. Si fila così per due ore nella monotona e molle soavità dell'aria appena schiarita, mossa dalla brezza come dall'aleggiare lieve d'un ventaglio di piume; poi, ad un tratto, il velo di vapori si rompe: allora, non si vede più altro intorno che azzurro e luce; sotto, l'acqua simile a un grande manto di velluto increspato, e in alto, il cielo unito come una conca di zaffiro ardente. ([[Hippolyte Taine]])
*Dei Visconti [[Castello Visconteo (Locarno)|il Castello]] fu per circa un secolo: dal 1340 in poi. Essi ne fecero la rocca più forte, dopo quella di Milano, che ci fosse nel loro Stato. A quei tempi, il Lago Maggiore era percorso da una flotta armata: il Castello aveva un porto. Ora il lago è lontano un duecento metri; allora, almeno con un braccio, o una lingua, lambiva queste mura. Dove ora sorgono quelle case tanto pacifiche, un naviglio da guerra si cullava sull'onde. ([[Giuseppe Zoppi]])
*Il cuore si ferma più persuaso sul capo del lago, da sempre conosciuto e amato. Indugia sull'amabile strada che lo costeggia, da [[Locarno]] fino a Mappo, dal cittadino lungolago passando per Rivapiana e sotto le storiche ville ottocentesche, la Verbanella del [[Angelo Brofferio|Brofferio]], la [[La Baronata|Baronata]] del [[Riccardo Bacchelli|bacchelliano]] [[Michail Bakunin|Bakunin]].<br>Da quella stradetta si gode in tutta la sua bellezza la veduta del lago, in una sicura calma che solo qualche sperduta automobile o il campanello di una bicicletta per un attimo riescono a turbare. È una strada che segue il capriccio della riva, costeggia assidua l'acqua, senza rettifili, senza impazienze: come è giusto quando si va a far quattro passi, un'ora di distensione. ([[Piero Bianconi]])
*La luna all'inizio non c'era nell'orizzonte, ma la sua alba s'irradiò gradatamente innanzi, proprio come quelle "glorie" che i pittori del quattordicesimo secolo ponevano intorno alla testa della Vergine. Apparve infine, incavata e ridotta a un quarto del suo disco [...]; i corni della sua falce somigliavano ad ali, sembrava una colomba bianca uscita dal suo nido di roccia: con la sua luce affievolita e resa misteriosa, l'astro incavato mi rivelò il Lago Maggiore in fondo alla Val Leventina. Per due volte mi ero trovato davanti a questo lago [...]. Allora lo contemplavo al sole, sulla strada della prosperità; adesso lo intravedevo di notte, dalla riva opposta, sulla strada della sventura. Fra i miei viaggi, separati soltanto da alcuni anni, c'erano in meno una monarchia di quattordici secoli. ([[François-René de Chateaubriand]])
*Quell'immenso zaffiro, colle sue morbide gradazioni di ceruleo e di verde, che si dilata e sfuma lontano lontano, perdendosi in uno sfondo, ove si disegnano cime d'ogni forma che si soverchiano, si addossano con mille curve, e mille seni, e mille frastagli, con tutti i riflessi di luce, quasi nubi temporalesche che spuntino dal fondo dell'orizzonte a cielo sereno. Il piroscafo fende le onde, celere e acuto come un dardo; il lago si allarga in immenso bacino, e le isole Borromee sorgono dalle acque, come mazzi di fiori sporti al sole, che tutto inonda di sua luce. La è una vera fantasmagoria, un sogno, un delirio piacevole. Ho veduto più volte questo lago Maggiore, e sempre mi è apparso nuovo, sempre più bello. ([[Antonio Stoppani]])
===[[Giovanni Bianconi (poeta)|Giovanni Bianconi]]===
*''Dagh e dagh, sta gran sücina | la ta fai molaa i calzon, | pòver lagh! Che compassion | a vedett a la berlina | con chel tocch da riva a secch! | A vedee cos ti scondevi | soot a l'aqua, quand ti sevi | alt! Un gatt con fö i büsecch, | fiasch a tocch, cüü da botili, | mücc da toll rügin, sfondaa, | vas da malt tütt gibolaa, | pécian rott, pell da cünili...''<ref>«''Dai e dai, questa gran siccità | ti ha fatto calare i calzoni, | povero lago! Che compassione | vederti alla berlina | con quel tratto di riva a secco! | A vedere cosa nascondevi | sotto l'acqua, quando eri | alto! Un gatto con fuori le viscere, | fiaschi a pezzi, fondi di bottiglie, | mucchi di latta arrugginita, sfondati, | vasi da malta tutti ammaccati, | pentolini rotti, pelli di coniglio...''»</ref>
*''Quand l'è bel temp, al lagh l'è come un specc | viscor, lüsent in mezza a la cornis | verda di riv coi smacc di cà e di tecc, || ma quand l'è brütt e i riv coi so paìs | i scompariss da drè di nebi s'ciass, | al par grand come 'l mar; l'è grand e gris || come la nosta noia e 'l nost crüziass.''<ref>«''Quando è bel tempo, il lago è come uno specchio | liscio, lucente in mezzo alla cornice | verde di rive con macchie di case e di tetti, || ma quando è brutto e le rive coi loro paesi | scompaiono dietro nebbie sparse, | sembra grande come il mare; è grande e grigio || come la nostra noia e il nostro cruccio.''»</ref>
*''Sü l'acqua verd-oliva | sa ved a pena a pena | quai barch négar chi mena | la sgrüsora verz riva. | Ca piovess almen piü; | sul lagh ca cress, ca cress | gh'è l' bianc da tanti pess, | con la büseca in sü.''<ref>«''Sull'acqua verde-oliva | si vede appena appena | qualche barca nera che trascina | l'ombra scura verso riva. | Che piovesse almeno di più; | sul lago che cresce, che cresce | c'è il bianco di tanti pesci, | con il ventre in su.''»</ref>
===[[Dante Bertolini]]===
*''E l'udivo mugghiare come un mare | nella notte alle raffiche del vento! | Mi alzai, temendo. E vidi che in argento | ondoso il lago era un brillìo lunare. || Si movevano, gaio vasto armento | di vive pecorelle, l'onde chiare. | Ed ecco gli alti pioppi modulare | armonioso un mirabile concento.''
*''In fiore i grandi tigli sulla riva | ronzano, densi d'api. | Vanno le barche dai ricurvi scafi | sulle onde alla deriva. || Al sole brilla, fitto | di scaglie d'oro, il lago. Dalla sponda, | col tuffo d'una lontra, | balza un bimbo nell'acque a capofitto.''
*''O lago azzurro, non perché di trote | gran copia doni nei propizi dì, | ma per le sponde, gli scogli e le note | onde canore ti amiamo così.'' || [...] ''E tu, buon lago, ...tu canti e sorridi | sul greto, i muschi e le sabbie qua e là; | e al sole e al vento, nei bei giorni affidi | l'onda che, d'oro la criniera, va. || Rifrangi a mille nella notte i lumi | pallidi, accesi da borghi e città; | e versi al mare lontano i tuoi fiumi | d'acque squillanti, tutta chiarità.''
*''Vorrei su questo lago navigasse | sempre la vela d'un mondo migliore | senza confini, senza più le basse | rivalità di censo e di colore. || La bianca vela su cui sventolasse | non il vessillo d'un solo signore; | la bianca vela su cui si parlasse | la loquela soltanto dell'amore. || Per la pace mondiale? Un'utopia? | Per fortuna la immagino nei chiari | mattini sul Verbano, che s'avvia | per navigare provvida sui mari.''
==Note==
<references/>
==Altri progetti==
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[[Categoria:Laghi|Maggiore]]
[[Categoria:Luoghi del Piemonte]]
[[Categoria:Luoghi della Lombardia]]
[[Categoria:Luoghi della Svizzera]]
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Diceria
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[[File:Eugene de Blaas The Friendly Gossips.jpg|miniatura|upright=1.2|''Pettegolezzi amichevoli'' (Eugenio de Blaas, 1901)]]
Citazioni sulla '''diceria'''.
*''L'uomo cerca quel è ora la diceria | La diceria passa a corsa resa lepre.'' ([[Edoardo Cacciatore]])
*''Le dicerie di una terza persona hanno sconvolto molti, | li hanno scacciati di nazione in nazione; | hanno demolito città fortificate | e rovinato casati potenti. | Le dicerie di una terza persona hanno fatto ripudiare donne forti, | privandole del frutto delle loro fatiche. | Chi a esse presta attenzione certo non troverà pace, | non vivrà tranquillo nella sua dimora.'' (''[[Siracide]]'')
*Non fare attenzione a tutte le dicerie che si fanno, per non sentir che il tuo servo ha detto male di te, perché il tuo cuore sa che anche tu hai detto tante volte male degli altri. (''[[Qoelet]]'')
*''Scipiti entrano i fatti nella bottega delle dicerie | e insaporiti escono con il pepe delle vanterie.'' ([[Lillo Gullo]])
==Voci correlate==
*[[Chiacchiera]]
*[[Pettegolezzo]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Comunicazione]]
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==Voci create nell'ambito del progetto BEIC==
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Elenco delle voci create su Wikiquote nell'ambito del [[w:Progetto:GLAM/BEIC|progetto BEIC]], a partire da materiale messo a disposizione dalla [[w:Biblioteca europea di informazione e cultura|Fondazione BEIC]]. Totali: '''870 voci'''<!--, di cui 1 in inglese, 1 in spagnolo, 1 in francese e 1 in latino-->.
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===Persone===
#[[Paolo Monti]] - <small>2014-09-30</small>
#[[Giambattista Vasco]] - <small>2021-08-18</small>
#[[Stefano da San Gregorio]] - <small>2021-08-29</small>
#[[Christoph Scheiner]] - <small>2021-08-30</small>
#[[Gian Rinaldo Carli]] - <small>2021-09-01</small>
#[[Vittorio Saraceno]] - <small>2021-09-05</small>
#[[Federico Sanvitale]] - <small>2021-09-06</small>
#[[Antonio Sangiovanni]] - <small>2021-09-09</small>
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#[[Charles-Joseph Mathon de la Cour]] - <small>2021-09-11</small>
#[[Filippo Antonio Revelli]] - <small>2021-09-14</small>
#[[Onofrio Puglisi]] - <small>2021-09-22</small>
#[[Bartolomeo Pollastri]] - <small>2021-09-23</small>
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#[[Giovanni Giacomo Pierantoni]] - <small>2021-09-27</small>
#[[Italo Zannier]] - <small>2021-09-29</small>
#[[Auguste Marmont]] - <small>2021-10-11</small>
#[[Giovanni Biagio Amico]] - <small>2021-10-11</small>
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#[[Pietro di Fabrizio Accolti]] - <small>2021-10-15</small>
#[[Antonio Adamucci]] - <small>2021-10-15</small>
#[[Bernardino Baldi]] - <small>2021-10-15</small>
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#[[Antonio Pace]] - <small>2021-11-19</small>
#[[Joseph-François Marie]] - <small>2021-11-29</small>
#[[Alessandro Marchetti (matematico)]] - <small>2021-12-01</small>
#[[Giambattista Magistrini]] - <small>2021-12-01</small>
#[[Agostino Maccari]] - <small>2021-12-10</small>
#[[Antonio Ludeña]] - <small>2021-12-12</small>
#[[Doroteo Alimari]] - <small>2022-01-13</small>
#[[Alessandro Canobbio]] - <small>2022-01-13</small>
#[[Camillo Leonardi]] - <small>2022-01-21</small>
#[[Ascanio Centorio Degli Ortensi]] - <small>2022-01-28</small>
#[[Domenico Griminelli]] - <small>2022-02-02</small>
#[[Guglielmo Gargiolli]] - <small>2022-02-03</small>
#[[Giovanni Battista Gallicciolli]] - <small>2022-02-04</small>
#[[Guglielmo Grataroli]] - <small>2022-02-04</small>
#[[Donato Calvi]] - <small>2022-02-04</small>
#[[Flegomene]] - <small>2022-02-07</small>
#[[Francesco Fuoco]] - <small>2022-02-19</small>
#[[Francesco dal Sole]] - <small>2022-03-03</small>
#[[Nicolao Colletti]] - <small>2022-03-12</small>
#[[Cristoforo Clavio]] - <small>2022-03-17</small>
#[[Jacques Peletier du Mans]] - <small>2022-03-17</small>
#[[Pietro Apiano]] - <small>2022-03-18</small>
#[[Francesco Cigalini]] - <small>2022-03-18</small>
#[[Scipione Chiaramonti]] - <small>2022-03-23</small>
#[[Antonio Brognoli]] - <small>2022-03-26</small>
#[[Giuseppe Davia]] - <small>2022-03-30</small>
#[[Francesco Vandelli (astronomo)]] - <small>2022-03-30</small>
#[[Giuseppe Vergani]] - <small>2022-04-01</small>
#[[Giovanni Camilla]] - <small>2022-04-04</small>
#[[Pompeo Colonna (scrittore)]] - <small>2022-04-07</small>
#[[Luigi Castiglioni (botanico)]] - <small>2022-04-07</small>
#[[Guidobaldo Del Monte]] - <small>2022-04-08</small>
#[[Federico Commandino]] - <small>2022-04-08</small>
#[[Teone di Alessandria]] - <small>2022-04-09</small>
#[[Francesco Maria II Della Rovere]] - <small>2022-04-11</small>
#[[Pappo di Alessandria]] - <small>2022-04-12</small>
#[[Sereno di Antinopoli]] - <small>2022-04-13</small>
#[[Eutocio]] - <small>2022-04-13</small>
#[[Alonso de Fuentes]] - <small>2022-04-15</small>
#[[Francesco Zantedeschi]] - <small>2022-04-19</small>
#[[Famiano Michelini]] - <small>2022-04-26</small>
#[[Gregorio Bressani]] - <small>2022-05-02</small>
#[[Francesco Eschinardi]] - <small>2022-05-13</small>
#[[Andrea Zambelli (economista)]] - <small>2022-05-27</small>
#[[Francesco Ginanni]] - <small>2022-07-25</small>
#[[Elia Lombardini]] - <small>2022-08-22</small>
#[[Leone Ebreo]] - <small>2022-11-18</small>
#[[Jacopo Belgrado]] - <small>2022-12-29</small>
#[[Jean-Baptiste Biot]] - <small>2022-12-29</small>
#[[Vannoccio Biringuccio]] - <small>2022-12-29</small>
#[[Luigi Valentino Brugnatelli]] - <small>2022-12-29</small>
#[[Giovanni Nicolò Doglioni]] - <small>2022-12-29</small>
#[[Paolo Silvio Boccone]] - <small>2022-12-30</small>
#[[Bernardino Zendrini]] - <small>2023-01-10</small>
#[[Eustachio Zanotti]] - <small>2023-01-10</small>
#[[Leonardo Ximenes]] - <small>2023-01-10</small>
#[[Jacques Charles François Sturm]] - <small>2023-01-10</small>
#[[Sebastiano Serlio]] - <small>2023-01-10</small>
#[[Lorenzo Selva]] - <small>2023-01-12</small>
#[[Alexandre Savérien]] - <small>2023-01-12</small>
#[[Girolamo Saladini]] - <small>2023-01-12</small>
#[[Giovenale Sacchi]] - <small>2023-01-17</small>
#[[Orazio Ricasoli Rucellai]] - <small>2023-01-18</small>
#[[Guglielmo Libri Carucci dalla Sommaja]] - <small>2023-01-19</small>
#[[John Claudius Loudon]] - <small>2023-01-19</small>
#[[Antonio Dragoni]] - <small>2023-03-16</small>
#[[Ugo Panziera]] - <small>2023-03-25</small>
#[[Pacifico da Cerano]] - <small>2023-04-03</small>
#[[Giuseppe Maria Figatelli]] - <small>2023-04-14</small>
#[[Santo Brasca]] - <small>2023-06-19</small>
#[[Pietro Martini]] - <small>2023-06-23</small>
#[[Anselm Desing]] - <small>2023-06-26</small>
#[[Gaspare Luigi Cassola]] - <small>2023-06-27</small>
#[[Luigi Abello]] - <small>2023-07-03</small>
#[[Giovanni Bracesco]] - <small>2023-07-06</small>
#[[Domenico Michelessi]] - <small>2023-07-12</small>
#[[Jabir ibn Hayyan]] - <small>2023-07-13</small>
#[[Alessandro Capra]] - <small>2023-07-20</small>
#[[Francesco Bruni (giurista medievale)]] - <small>2023-07-27</small>
#[[Bartolomeo Dusi]] - <small>2023-08-01</small>
#[[Giovanni Battista Venturi]] - <small>2023-09-14</small>
#[[Vera Zamagni]] - <small>2023-10-01</small>
#[[Isabella Moro]] - <small>2023-10-01</small>
#[[Mary Boddington]] - <small>2023-10-07</small>
#[[Paola Malanotte Rizzoli]] - <small>2023-10-10</small>
#[[Giuseppe Unicorno]] - <small>2023-10-18</small>
#[[Antonio Berga]] - <small>2023-11-06</small>
#[[Gabriella Uluhogian]] - <small>2023-11-20</small>
#[[Giovanni Paolo Gallucci]] - <small>2023-12-01</small>
#[[Angelo Felice Capelli]] - <small>2023-12-05</small>
#[[Giuseppe Del Papa]] - <small>2024-01-16</small>
#[[Sébastien Leclerc]] - <small>2024-01-17</small>
#[[Henry Dunning Macleod]] - <small>2024-01-23</small>
#[[Niccolò Carletti]] - <small>2024-01-23</small>
#[[Antonio Vassalli Eandi]] - <small>2024-01-23</small>
#[[Ludovico degli Arrighi]] - <small>2024-01-24</small>
#[[Giuseppe Asclepi]] - <small>2024-01-24</small>
#[[Giuseppe Cassella]] - <small>2024-01-24</small>
#[[Paolo Orsi]] - <small>2024-01-24</small>
#[[Luigi Ferri (filosofo)]] - <small>2024-01-24</small>
#[[Scipione Capece]] - <small>2024-02-06</small>
#[[Cherubino da Spoleto]] - <small>2024-02-19</small>
#[[Antonia Giannotti]] - <small>2024-02-26</small>
#[[Antonio Abetti]] - <small>2024-02-27</small>
#[[Giovan Battista Nani]] - <small>2024-02-28</small>
#[[Nicolò di Nale]] - <small>2024-02-28</small>
#[[Tolomeo I]] - <small>2024-03-04</small>
#[[Erofilo]] - <small>2024-03-04</small>
#[[Giuseppe Grippa]] - <small>2024-03-05</small>
#[[Giovanni Battista Zanchi]] - <small>2024-03-06</small>
#[[Cosimo de' Medici]] - <small>2024-03-18</small>
#[[Piero il Gottoso]] - <small>2024-03-18</small>
#[[Giovanni Drei]] - <small>2024-03-25</small>
#[[Galasso Alghisi]] - <small>2024-03-29</small>
#[[Domenico Cocoli]] - <small>2024-04-08</small>
#[[Ercole Corazzi]] - <small>2024-04-15</small>
#[[Carlo Lambardi]] - <small>2024-04-15</small>
#[[Domenico Manzoni]] - <small>2024-04-18</small>
#[[Giuseppe Maria Bonomi]] - <small>2024-04-30</small>
#[[Benedetto Di Falco]] - <small>2024-05-30</small>
#[[Giovanni Fantuzzi (storico)]] - <small>2024-06-03</small>
#[[Antonio Lupicini]] - <small>2024-06-10</small>
#[[Luigi Lilio]] - <small>2024-06-10</small>
#[[Tommaso Maria Gabrini]] - <small>2024-06-13</small>
#[[Bernardo Giambullari]] - <small>2024-06-18</small>
#[[Gaetano Marzagaglia]] - <small>2024-06-19</small>
#[[Giorgio Gemisto Pletone]] - <small>2024-06-24</small>
#[[Elena Dragaš]] - <small>2024-06-24</small>
#[[Giuseppe Gatti (archeologo)]] - <small>2024-07-30</small>
#[[Luigi Melegari]] - <small>2024-08-01</small>
#[[Girolamo Borro]] - <small>2024-08-27</small>
#[[Luis Collado de Lebrija]] - <small>2024-09-02</small>
#[[Francesco Paolo Bozzelli]] - <small>2024-09-04</small>
#[[Raffaele Ala]] - <small>2024-09-09</small>
#[[Francesco Barberino Benici]] - <small>2024-09-27</small>
#[[Antonio Lepschy]] - <small>2024-10-01</small>
#[[Guglielmo Cavallo]] - <small>2024-10-01</small>
#[[Oddone Longo]] - <small>2024-10-02</small>
#[[Giovanni Aldini]] - <small>2024-10-02</small>
#[[Jacopo Riccati]] - <small>2024-10-09</small>
#[[Giovanni Maria Della Torre]] - <small>2024-10-10</small>
#[[Giovanni Brunetti]] - <small>2024-10-11</small>
#[[Iacopo Cicognini]] - <small>2024-10-14</small>
#[[Domenico Guglielmini]] - <small>2024-10-15</small>
#[[Gaspare Capone]] - <small>2024-10-29</small>
#[[Teofilo Bruni]] - <small>2024-10-29</small>
#[[Gaetano Gaspare Uttini]] - <small>2024-10-29</small>
#[[Angelo Pietra]] - <small>2024-11-11</small>
#[[Giuseppe Ricca Salerno]] - <small>2024-11-13</small>
#[[Giovanni Battista Mazzini]] - <small>2024-11-14</small>
#[[Leopoldo Maggi]] - <small>2024-11-14</small>
#[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small>
#[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small>
#[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small>
#[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small>
#[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small>
#[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small>
#[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small>
#[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small>
#[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small>
#[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small>
#[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small>
#[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small>
#[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small>
#[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small>
#[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small>
#[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small>
#[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small>
#[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small>
#[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small>
#[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small>
#[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small>
#[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small>
#[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small>
#[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small>
#[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small>
#[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small>
#[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small>
#[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small>
#[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small>
#[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small>
#[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small>
#[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small>
#[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small>
#[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small>
#[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small>
#[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small>
#[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small>
#[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small>
#[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small>
#[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small>
#[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small>
#[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small>
#[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small>
#[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small>
#[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small>
#[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small>
#[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small>
#[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small>
#[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small>
#[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small>
#[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small>
#[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small>
#[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small>
#[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small>
#[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small>
#[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small>
#[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small>
#[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small>
#[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small>
#[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small>
#[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small>
#[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small>
#[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small>
#[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small>
#[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small>
#[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small>
#[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small>
#[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small>
#[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small>
#[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small>
#[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small>
#[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small>
#[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small>
#[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small>
#[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small>
#[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small>
#[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small>
#[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small>
#[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small>
#[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small>
#[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small>
#[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small>
#[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small>
#[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small>
#[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small>
#[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small>
#[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small>
#[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small>
#[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small>
#[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small>
#[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small>
#[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small>
#[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small>
#[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small>
#[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small>
#[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small>
#[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small>
#[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small>
#[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small>
#[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small>
#[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small>
#[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small>
#[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small>
#[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small>
#[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small>
#[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small>
#[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small>
#[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small>
#[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small>
#[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small>
#[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small>
#[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small>
#[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small>
#[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small>
#[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small>
#[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small>
#[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small>
#[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small>
#[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small>
#[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small>
#[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small>
#[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small>
#[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small>
#[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small>
#[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small>
#[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small>
#[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small>
#[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small>
#[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small>
#[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small>
#[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small>
#[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small>
#[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small>
#[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small>
#[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small>
#[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small>
#[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small>
#[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small>
#[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small>
#[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small>
#[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small>
#[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small>
#[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small>
#[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small>
#[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small>
#[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small>
#[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small>
#[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small>
#[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small>
#[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small>
#[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small>
#[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small>
#[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small>
#[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small>
#[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small>
#[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small>
#[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small>
#[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small>
#[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small>
#[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small>
#[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small>
#[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small>
#[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small>
#[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small>
#[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small>
#[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small>
#[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small>
#[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small>
#[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small>
#[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small>
#[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small>
#[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small>
#[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small>
#[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small>
#[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small>
#[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small>
#[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small>
#[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small>
#[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small>
#[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small>
#[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small>
#[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small>
#[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small>
#[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small>
#[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small>
#[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small>
#[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small>
#[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small>
#[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small>
#[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small>
#[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small>
#[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small>
#[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small>
#[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small>
#[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small>
#[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small>
#[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small>
#[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small>
#[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small>
#[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small>
#[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small>
#[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small>
#[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small>
#[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small>
#[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small>
#[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small>
#[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small>
#[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small>
#[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small>
#[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small>
#[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small>
#[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small>
#[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small>
#[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small>
#[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small>
#[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small>
#[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small>
#[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small>
#[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small>
#[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small>
#[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small>
#[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small>
#[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small>
#[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small>
#[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small>
#[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small>
#[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small>
#[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small>
#[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small>
#[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small>
#[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small>
#[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small>
#[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small>
#[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small>
#[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small>
#[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small>
#[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small>
#[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small>
#[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small>
#[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small>
#[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small>
#[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small>
#[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small>
#[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small>
#[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small>
#[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small>
#[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small>
#[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small>
#[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small>
#[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small>
#[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small>
#[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small>
#[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small>
#[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small>
#[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small>
#[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small>
#[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small>
#[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small>
#[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small>
#[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small>
#[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small>
#[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small>
#[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small>
#[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small>
#[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small>
#[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small>
#[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small>
#[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small>
#[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small>
#[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small>
#[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small>
#[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small>
#[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small>
#[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small>
#[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small>
#[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small>
#[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small>
#[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small>
#[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small>
#[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small>
#[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small>
#[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small>
#[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small>
#[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small>
#[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small>
#[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small>
#[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small>
#[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small>
#[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small>
#[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small>
#[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small>
#[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small>
#[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small>
#[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small>
#[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small>
#[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small>
#[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small>
#[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small>
#[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small>
#[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small>
#[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small>
#[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small>
#[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small>
#[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small>
#[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small>
#[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small>
#[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small>
#[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small>
#[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small>
#[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small>
#[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small>
#[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small>
#[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small>
#[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small>
#[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small>
#[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small>
#[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small>
#[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small>
#[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small>
#[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small>
#[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small>
#[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small>
#[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small>
#[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small>
#[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small>
#[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small>
#[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small>
#[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small>
#[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small>
#[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small>
#[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small>
#[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small>
#[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small>
#[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small>
#[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small>
#[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small>
#[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small>
#[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small>
#[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small>
#[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small>
#[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small>
#[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small>
#[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small>
#[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small>
#[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small>
#[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small>
#[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small>
#[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small>
#[[John Canton]] - <small>2026-02-26</small>
#[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small>
#[[Jean Baptiste Christophore Fusée Aublet]] - <small>2026-02-26</small>
#[[Johann Hieronymus Chemnitz]] - <small>2026-02-26</small>
#[[Antonio da Vercelli]] - <small>2026-02-27</small>
#[[Bernardino da Feltre]] - <small>2026-02-27</small>
#[[Domenico Buonvicini]] - <small>2026-02-27</small>
#[[François-Xavier de Feller]] - <small>2026-03-04</small>
#[[Lorenzo Forestani]] - <small>2026-03-09</small>
#[[Matteo Mainardi]] - <small>2026-03-13</small>
#[[Gabriele Lancillotto Castello]] - <small>2026-03-16</small>
#[[Juan de Ortega]] - <small>2026-03-23</small>
#[[Giovanni Sfortunati]] - <small>2026-03-23</small>
#[[Diego Orlando]] - <small>2026-03-24</small>
#[[Francesco Galigai]] - <small>2026-03-25</small>
#[[Pietro Cataneo]] - <small>2026-03-25</small>
#[[Latino di Camillo Orsini]] - <small>2026-03-25</small>
#[[Oronzio Fineo]] - <small>2026-03-25</small>
#[[Francesco Patrizi (filosofo)]] - <small>2026-03-25</small>
#[[Nicola Fergola]] - <small>2026-03-26</small>
#[[Baldassarre Orsini]] - <small>2026-03-26</small>
#[[Francesco Maria Franceschinis]] - <small>2026-03-26</small>
#[[Girolamo Pico Fonticulano]] - <small>2026-03-31</small>
#[[Fabrizio Mordente]] - <small>2026-03-31</small>
#[[Oberto Cantone]] - <small>2026-03-31</small>
#[[Ottavio Fabri]] - <small>2026-03-31</small>
#[[Lanfranco Mignoti]] - <small>2026-03-31</small>
#[[Ferdinando di Diano]] - <small>2026-03-31</small>
#[[Bartolomeo Ferrari (economista)]] - <small>2026-04-01</small>
#[[Lodovico Flori]] - <small>2026-04-01</small>
#[[Giuseppe Ciacchi]] - <small>2026-04-01</small>
#[[Vitale Giordano]] - <small>2026-04-01</small>
#[[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]] - <small>2026-04-08</small>
#[[Filippo De Filippi (1869-1938)]] - <small>2026-04-13</small>
#[[Giulio Ferrari (scrittore)]] - <small>2026-04-22</small>
#[[Luigi Simeoni (storico)]] - <small>2026-04-24</small>
#[[Franz Stuhlmann]] - <small>2026-04-28</small>
#[[George Francis Scott Elliot]] - <small>2026-04-28</small>
#[[Angelo Angelucci]] - <small>2026-04-29</small>
#[[Franz Babinger]] - <small>2026-04-29</small>
#[[Ruggero di Puglia (vescovo)]] - <small>2026-04-29</small>
#[[Tito Bassetti]] - <small>2026-04-29</small>
#[[Giovanni Andrea Barotti]] - <small>2026-04-29</small>
#[[Jacopo Bartolomeo Beccari]] - <small>2026-04-29</small>
#[[Bartolomeo Nogara]] - <small>2026-05-04</small>
#[[Piero Leonardi]] - <small>2026-05-04</small>
#[[Dionisio Andrea Sancassani]] - <small>2026-05-05</small>
#[[Gabriele Manfredi]] - <small>2026-05-05</small>
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#[[Giovanni Bujovich]] - <small>2026-05-05</small>
===Tematiche===
#[[Moneta]] - <small>2021-08-18</small>
#[[Proposizione (logica)]] - <small>2021-09-14</small>
#[[Mercurio (astrologia)]] - <small>2021-09-23</small>
#[[Pellicola per negativi]] - <small>2021-10-01</small>
#[[Fotografo]] - <small>2021-10-04</small>
#[[Palma]] - <small>2021-10-21</small>
#[[Casuario]] - <small>2021-10-21</small>
#[[Sferoide]] - <small>2021-10-28</small>
#[[Teoria e pratica]] - <small>2021-10-28</small>
#[[Scienza delle finanze]] - <small>2021-11-08</small>
#[[Ragion di Stato]] - <small>2021-11-09</small>
#[[Economia monetaria]] - <small>2021-11-10</small>
#[[Numero perfetto]] - <small>2021-11-10</small>
#[[Oggetto celeste]] - <small>2021-11-10</small>
#[[Stelle fisse]] - <small>2021-11-15</small>
#[[Sfericità della Terra]] - <small>2021-11-15</small>
#[[Sfere celesti]] - <small>2021-11-15</small>
#[[Seno di Abramo]] - <small>2021-12-10</small>
#[[Regola del tre (matematica)]] - <small>2022-04-01</small>
#[[Cosmografia]] - <small>2022-04-04</small>
#[[Pineta di Ravenna]] - <small>2022-07-25</small>
#[[Canale di Suez]] - <small>2022-08-22</small>
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===Opere===
#[[I viaggi di Mandeville]] - <small>2021-11-08</small>
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#[[:en:Paolo Monti]] - <small>2021-09-29</small>
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Marcella Medici (BEIC)
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==Voci create nell'ambito del progetto BEIC==
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===Persone===
#[[Paolo Monti]] - <small>2014-09-30</small>
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#[[Giovanni Biagio Amico]] - <small>2021-10-11</small>
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#[[Francesco Eschinardi]] - <small>2022-05-13</small>
#[[Andrea Zambelli (economista)]] - <small>2022-05-27</small>
#[[Francesco Ginanni]] - <small>2022-07-25</small>
#[[Elia Lombardini]] - <small>2022-08-22</small>
#[[Leone Ebreo]] - <small>2022-11-18</small>
#[[Jacopo Belgrado]] - <small>2022-12-29</small>
#[[Jean-Baptiste Biot]] - <small>2022-12-29</small>
#[[Vannoccio Biringuccio]] - <small>2022-12-29</small>
#[[Luigi Valentino Brugnatelli]] - <small>2022-12-29</small>
#[[Giovanni Nicolò Doglioni]] - <small>2022-12-29</small>
#[[Paolo Silvio Boccone]] - <small>2022-12-30</small>
#[[Bernardino Zendrini]] - <small>2023-01-10</small>
#[[Eustachio Zanotti]] - <small>2023-01-10</small>
#[[Leonardo Ximenes]] - <small>2023-01-10</small>
#[[Jacques Charles François Sturm]] - <small>2023-01-10</small>
#[[Sebastiano Serlio]] - <small>2023-01-10</small>
#[[Lorenzo Selva]] - <small>2023-01-12</small>
#[[Alexandre Savérien]] - <small>2023-01-12</small>
#[[Girolamo Saladini]] - <small>2023-01-12</small>
#[[Giovenale Sacchi]] - <small>2023-01-17</small>
#[[Orazio Ricasoli Rucellai]] - <small>2023-01-18</small>
#[[Guglielmo Libri Carucci dalla Sommaja]] - <small>2023-01-19</small>
#[[John Claudius Loudon]] - <small>2023-01-19</small>
#[[Antonio Dragoni]] - <small>2023-03-16</small>
#[[Ugo Panziera]] - <small>2023-03-25</small>
#[[Pacifico da Cerano]] - <small>2023-04-03</small>
#[[Giuseppe Maria Figatelli]] - <small>2023-04-14</small>
#[[Santo Brasca]] - <small>2023-06-19</small>
#[[Pietro Martini]] - <small>2023-06-23</small>
#[[Anselm Desing]] - <small>2023-06-26</small>
#[[Gaspare Luigi Cassola]] - <small>2023-06-27</small>
#[[Luigi Abello]] - <small>2023-07-03</small>
#[[Giovanni Bracesco]] - <small>2023-07-06</small>
#[[Domenico Michelessi]] - <small>2023-07-12</small>
#[[Jabir ibn Hayyan]] - <small>2023-07-13</small>
#[[Alessandro Capra]] - <small>2023-07-20</small>
#[[Francesco Bruni (giurista medievale)]] - <small>2023-07-27</small>
#[[Bartolomeo Dusi]] - <small>2023-08-01</small>
#[[Giovanni Battista Venturi]] - <small>2023-09-14</small>
#[[Vera Zamagni]] - <small>2023-10-01</small>
#[[Isabella Moro]] - <small>2023-10-01</small>
#[[Mary Boddington]] - <small>2023-10-07</small>
#[[Paola Malanotte Rizzoli]] - <small>2023-10-10</small>
#[[Giuseppe Unicorno]] - <small>2023-10-18</small>
#[[Antonio Berga]] - <small>2023-11-06</small>
#[[Gabriella Uluhogian]] - <small>2023-11-20</small>
#[[Giovanni Paolo Gallucci]] - <small>2023-12-01</small>
#[[Angelo Felice Capelli]] - <small>2023-12-05</small>
#[[Giuseppe Del Papa]] - <small>2024-01-16</small>
#[[Sébastien Leclerc]] - <small>2024-01-17</small>
#[[Henry Dunning Macleod]] - <small>2024-01-23</small>
#[[Niccolò Carletti]] - <small>2024-01-23</small>
#[[Antonio Vassalli Eandi]] - <small>2024-01-23</small>
#[[Ludovico degli Arrighi]] - <small>2024-01-24</small>
#[[Giuseppe Asclepi]] - <small>2024-01-24</small>
#[[Giuseppe Cassella]] - <small>2024-01-24</small>
#[[Paolo Orsi]] - <small>2024-01-24</small>
#[[Luigi Ferri (filosofo)]] - <small>2024-01-24</small>
#[[Scipione Capece]] - <small>2024-02-06</small>
#[[Cherubino da Spoleto]] - <small>2024-02-19</small>
#[[Antonia Giannotti]] - <small>2024-02-26</small>
#[[Antonio Abetti]] - <small>2024-02-27</small>
#[[Giovan Battista Nani]] - <small>2024-02-28</small>
#[[Nicolò di Nale]] - <small>2024-02-28</small>
#[[Tolomeo I]] - <small>2024-03-04</small>
#[[Erofilo]] - <small>2024-03-04</small>
#[[Giuseppe Grippa]] - <small>2024-03-05</small>
#[[Giovanni Battista Zanchi]] - <small>2024-03-06</small>
#[[Cosimo de' Medici]] - <small>2024-03-18</small>
#[[Piero il Gottoso]] - <small>2024-03-18</small>
#[[Giovanni Drei]] - <small>2024-03-25</small>
#[[Galasso Alghisi]] - <small>2024-03-29</small>
#[[Domenico Cocoli]] - <small>2024-04-08</small>
#[[Ercole Corazzi]] - <small>2024-04-15</small>
#[[Carlo Lambardi]] - <small>2024-04-15</small>
#[[Domenico Manzoni]] - <small>2024-04-18</small>
#[[Giuseppe Maria Bonomi]] - <small>2024-04-30</small>
#[[Benedetto Di Falco]] - <small>2024-05-30</small>
#[[Giovanni Fantuzzi (storico)]] - <small>2024-06-03</small>
#[[Antonio Lupicini]] - <small>2024-06-10</small>
#[[Luigi Lilio]] - <small>2024-06-10</small>
#[[Tommaso Maria Gabrini]] - <small>2024-06-13</small>
#[[Bernardo Giambullari]] - <small>2024-06-18</small>
#[[Gaetano Marzagaglia]] - <small>2024-06-19</small>
#[[Giorgio Gemisto Pletone]] - <small>2024-06-24</small>
#[[Elena Dragaš]] - <small>2024-06-24</small>
#[[Giuseppe Gatti (archeologo)]] - <small>2024-07-30</small>
#[[Luigi Melegari]] - <small>2024-08-01</small>
#[[Girolamo Borro]] - <small>2024-08-27</small>
#[[Luis Collado de Lebrija]] - <small>2024-09-02</small>
#[[Francesco Paolo Bozzelli]] - <small>2024-09-04</small>
#[[Raffaele Ala]] - <small>2024-09-09</small>
#[[Francesco Barberino Benici]] - <small>2024-09-27</small>
#[[Antonio Lepschy]] - <small>2024-10-01</small>
#[[Guglielmo Cavallo]] - <small>2024-10-01</small>
#[[Oddone Longo]] - <small>2024-10-02</small>
#[[Giovanni Aldini]] - <small>2024-10-02</small>
#[[Jacopo Riccati]] - <small>2024-10-09</small>
#[[Giovanni Maria Della Torre]] - <small>2024-10-10</small>
#[[Giovanni Brunetti]] - <small>2024-10-11</small>
#[[Iacopo Cicognini]] - <small>2024-10-14</small>
#[[Domenico Guglielmini]] - <small>2024-10-15</small>
#[[Gaspare Capone]] - <small>2024-10-29</small>
#[[Teofilo Bruni]] - <small>2024-10-29</small>
#[[Gaetano Gaspare Uttini]] - <small>2024-10-29</small>
#[[Angelo Pietra]] - <small>2024-11-11</small>
#[[Giuseppe Ricca Salerno]] - <small>2024-11-13</small>
#[[Giovanni Battista Mazzini]] - <small>2024-11-14</small>
#[[Leopoldo Maggi]] - <small>2024-11-14</small>
#[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small>
#[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small>
#[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small>
#[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small>
#[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small>
#[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small>
#[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small>
#[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small>
#[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small>
#[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small>
#[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small>
#[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small>
#[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small>
#[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small>
#[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small>
#[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small>
#[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small>
#[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small>
#[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small>
#[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small>
#[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small>
#[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small>
#[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small>
#[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small>
#[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small>
#[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small>
#[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small>
#[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small>
#[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small>
#[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small>
#[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small>
#[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small>
#[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small>
#[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small>
#[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small>
#[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small>
#[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small>
#[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small>
#[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small>
#[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small>
#[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small>
#[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small>
#[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small>
#[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small>
#[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small>
#[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small>
#[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small>
#[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small>
#[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small>
#[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small>
#[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small>
#[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small>
#[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small>
#[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small>
#[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small>
#[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small>
#[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small>
#[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small>
#[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small>
#[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small>
#[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small>
#[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small>
#[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small>
#[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small>
#[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small>
#[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small>
#[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small>
#[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small>
#[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small>
#[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small>
#[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small>
#[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small>
#[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small>
#[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small>
#[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small>
#[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small>
#[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small>
#[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small>
#[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small>
#[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small>
#[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small>
#[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small>
#[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small>
#[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small>
#[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small>
#[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small>
#[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small>
#[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small>
#[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small>
#[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small>
#[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small>
#[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small>
#[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small>
#[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small>
#[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small>
#[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small>
#[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small>
#[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small>
#[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small>
#[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small>
#[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small>
#[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small>
#[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small>
#[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small>
#[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small>
#[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small>
#[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small>
#[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small>
#[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small>
#[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small>
#[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small>
#[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small>
#[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small>
#[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small>
#[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small>
#[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small>
#[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small>
#[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small>
#[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small>
#[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small>
#[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small>
#[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small>
#[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small>
#[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small>
#[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small>
#[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small>
#[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small>
#[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small>
#[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small>
#[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small>
#[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small>
#[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small>
#[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small>
#[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small>
#[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small>
#[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small>
#[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small>
#[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small>
#[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small>
#[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small>
#[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small>
#[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small>
#[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small>
#[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small>
#[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small>
#[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small>
#[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small>
#[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small>
#[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small>
#[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small>
#[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small>
#[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small>
#[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small>
#[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small>
#[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small>
#[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small>
#[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small>
#[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small>
#[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small>
#[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small>
#[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small>
#[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small>
#[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small>
#[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small>
#[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small>
#[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small>
#[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small>
#[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small>
#[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small>
#[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small>
#[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small>
#[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small>
#[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small>
#[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small>
#[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small>
#[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small>
#[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small>
#[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small>
#[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small>
#[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small>
#[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small>
#[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small>
#[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small>
#[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small>
#[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small>
#[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small>
#[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small>
#[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small>
#[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small>
#[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small>
#[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small>
#[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small>
#[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small>
#[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small>
#[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small>
#[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small>
#[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small>
#[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small>
#[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small>
#[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small>
#[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small>
#[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small>
#[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small>
#[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small>
#[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small>
#[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small>
#[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small>
#[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small>
#[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small>
#[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small>
#[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small>
#[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small>
#[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small>
#[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small>
#[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small>
#[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small>
#[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small>
#[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small>
#[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small>
#[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small>
#[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small>
#[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small>
#[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small>
#[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small>
#[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small>
#[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small>
#[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small>
#[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small>
#[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small>
#[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small>
#[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small>
#[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small>
#[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small>
#[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small>
#[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small>
#[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small>
#[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small>
#[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small>
#[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small>
#[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small>
#[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small>
#[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small>
#[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small>
#[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small>
#[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small>
#[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small>
#[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small>
#[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small>
#[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small>
#[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small>
#[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small>
#[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small>
#[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small>
#[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small>
#[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small>
#[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small>
#[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small>
#[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small>
#[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small>
#[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small>
#[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small>
#[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small>
#[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small>
#[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small>
#[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small>
#[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small>
#[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small>
#[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small>
#[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small>
#[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small>
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#[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small>
#[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small>
#[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small>
#[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small>
#[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small>
#[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small>
#[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small>
#[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small>
#[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small>
#[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small>
#[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small>
#[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small>
#[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small>
#[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small>
#[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small>
#[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small>
#[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small>
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#[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small>
#[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small>
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#[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small>
#[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small>
#[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small>
#[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small>
#[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small>
#[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small>
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#[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small>
#[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small>
#[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small>
#[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small>
#[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small>
#[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small>
#[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small>
#[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small>
#[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small>
#[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small>
#[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small>
#[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small>
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#[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small>
#[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small>
#[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small>
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#[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small>
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#[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small>
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#[[Seghedino]] - <small>2025-01-10</small>
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#[[Induzione elettrostatica]] - <small>2025-04-08</small>
#[[Salmonide]] - <small>2025-04-11</small>
#[[Basalto]] - <small>2025-04-23</small>
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#[[Feldspato]] - <small>2025-04-24</small>
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#[[Pisciarelli (area idrotermale)]] - <small>2025-04-28</small>
#[[Zeolite]] - <small>2025-05-15</small>
#[[Vulcano (vulcano)]] - <small>2025-06-12</small>
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#[[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona]] - <small>2026-04-20</small>
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===Raccolte===
#[[So di non sapere]] - <small>2022-05-04</small>
#[[Credi dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small>
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===Opere===
#[[I viaggi di Mandeville]] - <small>2021-11-08</small>
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===In altre lingue===
#[[:en:Paolo Monti]] - <small>2021-09-29</small>
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==Voci create nell'ambito del progetto BEIC==
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===Persone===
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#[[Mary Boddington]] - <small>2023-10-07</small>
#[[Paola Malanotte Rizzoli]] - <small>2023-10-10</small>
#[[Giuseppe Unicorno]] - <small>2023-10-18</small>
#[[Antonio Berga]] - <small>2023-11-06</small>
#[[Gabriella Uluhogian]] - <small>2023-11-20</small>
#[[Giovanni Paolo Gallucci]] - <small>2023-12-01</small>
#[[Angelo Felice Capelli]] - <small>2023-12-05</small>
#[[Giuseppe Del Papa]] - <small>2024-01-16</small>
#[[Sébastien Leclerc]] - <small>2024-01-17</small>
#[[Henry Dunning Macleod]] - <small>2024-01-23</small>
#[[Niccolò Carletti]] - <small>2024-01-23</small>
#[[Antonio Vassalli Eandi]] - <small>2024-01-23</small>
#[[Ludovico degli Arrighi]] - <small>2024-01-24</small>
#[[Giuseppe Asclepi]] - <small>2024-01-24</small>
#[[Giuseppe Cassella]] - <small>2024-01-24</small>
#[[Paolo Orsi]] - <small>2024-01-24</small>
#[[Luigi Ferri (filosofo)]] - <small>2024-01-24</small>
#[[Scipione Capece]] - <small>2024-02-06</small>
#[[Cherubino da Spoleto]] - <small>2024-02-19</small>
#[[Antonia Giannotti]] - <small>2024-02-26</small>
#[[Antonio Abetti]] - <small>2024-02-27</small>
#[[Giovan Battista Nani]] - <small>2024-02-28</small>
#[[Nicolò di Nale]] - <small>2024-02-28</small>
#[[Tolomeo I]] - <small>2024-03-04</small>
#[[Erofilo]] - <small>2024-03-04</small>
#[[Giuseppe Grippa]] - <small>2024-03-05</small>
#[[Giovanni Battista Zanchi]] - <small>2024-03-06</small>
#[[Cosimo de' Medici]] - <small>2024-03-18</small>
#[[Piero il Gottoso]] - <small>2024-03-18</small>
#[[Giovanni Drei]] - <small>2024-03-25</small>
#[[Galasso Alghisi]] - <small>2024-03-29</small>
#[[Domenico Cocoli]] - <small>2024-04-08</small>
#[[Ercole Corazzi]] - <small>2024-04-15</small>
#[[Carlo Lambardi]] - <small>2024-04-15</small>
#[[Domenico Manzoni]] - <small>2024-04-18</small>
#[[Giuseppe Maria Bonomi]] - <small>2024-04-30</small>
#[[Benedetto Di Falco]] - <small>2024-05-30</small>
#[[Giovanni Fantuzzi (storico)]] - <small>2024-06-03</small>
#[[Antonio Lupicini]] - <small>2024-06-10</small>
#[[Luigi Lilio]] - <small>2024-06-10</small>
#[[Tommaso Maria Gabrini]] - <small>2024-06-13</small>
#[[Bernardo Giambullari]] - <small>2024-06-18</small>
#[[Gaetano Marzagaglia]] - <small>2024-06-19</small>
#[[Giorgio Gemisto Pletone]] - <small>2024-06-24</small>
#[[Elena Dragaš]] - <small>2024-06-24</small>
#[[Giuseppe Gatti (archeologo)]] - <small>2024-07-30</small>
#[[Luigi Melegari]] - <small>2024-08-01</small>
#[[Girolamo Borro]] - <small>2024-08-27</small>
#[[Luis Collado de Lebrija]] - <small>2024-09-02</small>
#[[Francesco Paolo Bozzelli]] - <small>2024-09-04</small>
#[[Raffaele Ala]] - <small>2024-09-09</small>
#[[Francesco Barberino Benici]] - <small>2024-09-27</small>
#[[Antonio Lepschy]] - <small>2024-10-01</small>
#[[Guglielmo Cavallo]] - <small>2024-10-01</small>
#[[Oddone Longo]] - <small>2024-10-02</small>
#[[Giovanni Aldini]] - <small>2024-10-02</small>
#[[Jacopo Riccati]] - <small>2024-10-09</small>
#[[Giovanni Maria Della Torre]] - <small>2024-10-10</small>
#[[Giovanni Brunetti]] - <small>2024-10-11</small>
#[[Iacopo Cicognini]] - <small>2024-10-14</small>
#[[Domenico Guglielmini]] - <small>2024-10-15</small>
#[[Gaspare Capone]] - <small>2024-10-29</small>
#[[Teofilo Bruni]] - <small>2024-10-29</small>
#[[Gaetano Gaspare Uttini]] - <small>2024-10-29</small>
#[[Angelo Pietra]] - <small>2024-11-11</small>
#[[Giuseppe Ricca Salerno]] - <small>2024-11-13</small>
#[[Giovanni Battista Mazzini]] - <small>2024-11-14</small>
#[[Leopoldo Maggi]] - <small>2024-11-14</small>
#[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small>
#[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small>
#[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small>
#[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small>
#[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small>
#[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small>
#[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small>
#[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small>
#[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small>
#[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small>
#[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small>
#[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small>
#[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small>
#[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small>
#[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small>
#[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small>
#[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small>
#[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small>
#[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small>
#[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small>
#[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small>
#[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small>
#[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small>
#[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small>
#[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small>
#[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small>
#[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small>
#[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small>
#[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small>
#[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small>
#[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small>
#[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small>
#[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small>
#[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small>
#[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small>
#[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small>
#[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small>
#[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small>
#[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small>
#[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small>
#[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small>
#[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small>
#[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small>
#[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small>
#[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small>
#[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small>
#[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small>
#[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small>
#[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small>
#[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small>
#[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small>
#[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small>
#[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small>
#[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small>
#[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small>
#[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small>
#[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small>
#[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small>
#[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small>
#[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small>
#[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small>
#[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small>
#[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small>
#[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small>
#[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small>
#[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small>
#[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small>
#[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small>
#[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small>
#[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small>
#[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small>
#[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small>
#[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small>
#[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small>
#[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small>
#[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small>
#[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small>
#[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small>
#[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small>
#[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small>
#[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small>
#[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small>
#[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small>
#[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small>
#[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small>
#[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small>
#[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small>
#[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small>
#[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small>
#[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small>
#[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small>
#[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small>
#[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small>
#[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small>
#[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small>
#[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small>
#[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small>
#[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small>
#[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small>
#[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small>
#[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small>
#[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small>
#[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small>
#[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small>
#[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small>
#[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small>
#[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small>
#[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small>
#[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small>
#[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small>
#[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small>
#[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small>
#[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small>
#[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small>
#[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small>
#[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small>
#[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small>
#[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small>
#[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small>
#[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small>
#[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small>
#[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small>
#[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small>
#[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small>
#[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small>
#[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small>
#[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small>
#[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small>
#[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small>
#[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small>
#[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small>
#[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small>
#[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small>
#[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small>
#[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small>
#[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small>
#[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small>
#[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small>
#[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small>
#[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small>
#[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small>
#[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small>
#[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small>
#[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small>
#[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small>
#[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small>
#[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small>
#[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small>
#[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small>
#[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small>
#[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small>
#[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small>
#[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small>
#[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small>
#[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small>
#[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small>
#[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small>
#[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small>
#[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small>
#[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small>
#[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small>
#[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small>
#[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small>
#[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small>
#[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small>
#[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small>
#[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small>
#[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small>
#[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small>
#[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small>
#[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small>
#[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small>
#[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small>
#[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small>
#[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small>
#[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small>
#[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small>
#[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small>
#[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small>
#[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small>
#[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small>
#[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small>
#[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small>
#[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small>
#[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small>
#[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small>
#[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small>
#[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small>
#[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small>
#[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small>
#[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small>
#[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small>
#[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small>
#[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small>
#[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small>
#[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small>
#[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small>
#[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small>
#[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small>
#[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small>
#[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small>
#[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small>
#[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small>
#[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small>
#[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small>
#[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small>
#[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small>
#[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small>
#[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small>
#[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small>
#[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small>
#[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small>
#[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small>
#[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small>
#[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small>
#[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small>
#[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small>
#[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small>
#[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small>
#[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small>
#[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small>
#[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small>
#[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small>
#[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small>
#[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small>
#[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small>
#[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small>
#[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small>
#[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small>
#[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small>
#[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small>
#[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small>
#[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small>
#[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small>
#[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small>
#[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small>
#[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small>
#[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small>
#[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small>
#[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small>
#[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small>
#[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small>
#[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small>
#[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small>
#[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small>
#[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small>
#[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small>
#[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small>
#[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small>
#[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small>
#[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small>
#[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small>
#[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small>
#[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small>
#[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small>
#[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small>
#[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small>
#[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small>
#[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small>
#[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small>
#[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small>
#[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small>
#[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small>
#[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small>
#[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small>
#[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small>
#[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small>
#[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small>
#[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small>
#[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small>
#[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small>
#[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small>
#[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small>
#[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small>
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#[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small>
#[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small>
#[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small>
#[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small>
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#[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small>
#[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small>
#[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small>
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#[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small>
#[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small>
#[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small>
#[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small>
#[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small>
#[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small>
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#[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small>
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#[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small>
#[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small>
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#[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small>
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#[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small>
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#[[Vegetazione]] - <small>2025-09-24</small>
#[[Legge del taglione]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Grazia (diritto)]] - <small>2025-09-25</small>
#[[Fanano]] - <small>2025-10-03</small>
#[[Val di Chiana]] - <small>2025-10-03</small>
#[[Pila di Volta]] - <small>2025-10-28</small>
#[[Lampreda]] - <small>2025-10-30</small>
#[[Carcere minorile]] - <small>2025-11-05</small>
#[[Enfiteusi]] - <small>2025-11-26</small>
#[[Duomo di Como]] - <small>2025-12-18</small>
#[[Ambra]] - <small>2026-01-08</small>
#[[Papiro]] - <small>2026-01-12</small>
#[[Regalbuto]] - <small>2026-01-12</small>
#[[Tempio di Segesta]] - <small>2026-01-13</small>
#[[Marsala]] - <small>2026-01-13</small>
#[[Cella (convento)]] - <small>2026-01-20</small>
#[[Sfacteria]] - <small>2026-01-28</small>
#[[Navarino (Grecia)]] - <small>2026-01-28</small>
#[[Calamata]] - <small>2026-01-29</small>
#[[Taigeto]] - <small>2026-01-29</small>
#[[Modone]] - <small>2026-01-29</small>
#[[Teoria del flogisto]] - <small>2026-01-30</small>
#[[Epizoozia]] - <small>2026-02-03</small>
#[[Marna (roccia)]] - <small>2026-02-03</small>
#[[Nauplia]] - <small>2026-02-05</small>
#[[Tiepidezza]] - <small>2026-02-06</small>
#[[Tirinto]] - <small>2026-02-09</small>
#[[Argo (città antica)]] - <small>2026-02-11</small>
#[[Spetses]] - <small>2026-02-12</small>
#[[Idra (isola)]] - <small>2026-02-12</small>
#[[Porto di Malamocco]] - <small>2026-02-12</small>
#[[Eubea]] - <small>2026-02-18</small>
#[[Monumento di Filopappo]] - <small>2026-02-18</small>
#[[Psara]] - <small>2026-02-24</small>
#[[Smirne]] - <small>2026-02-24</small>
#[[Ezani]] - <small>2026-02-24</small>
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#[[Eraclea Minoa]] - <small>2026-03-18</small>
#[[Platani]] - <small>2026-03-19</small>
#[[Siculiana]] - <small>2026-03-19</small>
#[[Abbazia di San Martino delle Scale]] - <small>2026-03-23</small>
#[[Livella]] - <small>2026-03-26</small>
#[[Ruwenzori]] - <small>2026-04-09</small>
#[[Monti della Luna]] - <small>2026-04-09</small>
#[[Tempio della Concordia (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small>
#[[Tempio di Giunone (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small>
#[[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona]] - <small>2026-04-20</small>
#[[Licata]] - <small>2026-04-21</small>
#[[Palma di Montechiaro]] - <small>2026-04-21</small>
#[[Kamarina]] - <small>2026-04-21</small>
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#[[Lago Vittoria]] - <small>2026-04-29</small>
#[[Kavirondo]] - <small>2026-04-29</small>
#[[Kisumu]] - <small>2026-04-29</small>
#[[Tripanosomiasi africana umana]] - <small>2026-04-29</small>
#[[Entebbe]] - <small>2026-04-29</small>
#[[Acqua alta]] - <small>2026-05-04</small>
===Raccolte===
#[[So di non sapere]] - <small>2022-05-04</small>
#[[Credi dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small>
#[[Voti dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small>
===Opere===
#[[I viaggi di Mandeville]] - <small>2021-11-08</small>
#[[Algurisimo]] - <small>2021-11-10</small>
===In altre lingue===
#[[:en:Paolo Monti]] - <small>2021-09-29</small>
#[[:es:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small>
#[[:fr:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small>
#[[:la:Athanasius Kircherus]] - <small>2021-10-13</small>
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Lancia (azienda)
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[[File:LogoLancia1907.jpg|thumb|Il primo logo Lancia (1906)]]
Citazioni sulla '''Lancia''', azienda automobilistica italiana.
*{{NDR|Nel 2003}} I lancisti sono un popolo educato e mite, che ne ha sopportate tante perché, prima, aveva goduto tanto sia nel lusso che nell'innovazione o nello sport. ([[Carlo Cavicchi]])
*Il caso Lancia è unico all'interno dell'epopea delle corse e, soprattutto, nella percezione del marchio nell'animo degli appassionati, oltre che nella storia dell'imprenditoria italiana e non solo. Lancia è tutto ciò che gli altri non sono mai stati, un'industria importante ma mai elefantiaca e sempre dotata di un piglio caratterizzante e fascinoso, di classe ma non necessariamente da ricchi, ricconi o riccastri, capace di carezzare il fascino discreto della borghesia realizzando con la stessa lucentezza coupé, berline, presidenziali, camion, Formula Uno, prototipi e macchine da rally. Sempre cogliendo nel segno e dando un segnale di carattere, originalità e spessore. ([[Mario Donnini]])
*Il marchio di Chivasso è quello che ho più nel cuore. Nella sua storia ci sono innovazione tecnologica e raffinatezza tecnica: tutto ciò è entusiasmante per un progettista. ([[Sergio Limone]])
*{{NDR|Nel 2019}} L'apparato Fiat non è mai stato determinato nei confronti di Lancia, hanno sempre pensato di realizzare le vetture con un occhio di riguardo al portafoglio e adottando un atteggiamento sbrigativo sia nel [[design]] che nello sviluppo, soprattutto dalla Thema in poi. {{NDR|«Un marchio sfortunato...»}} La vera sfortuna della Lancia è essere finita nelle mani della famiglia Agnelli. Dico questo perché sembra che non abbiano mai avuto la percezione di quanto Lancia dovesse essere trattata con cura. ([[Giorgetto Giugiaro]])
*L'uso di lettere greche per indicare un modello fa parte della storia e della tradizione Lancia. È un vezzo nato pochi anni dopo la fondazione della casa, nel 1906. Addirittura una delle prime Lancia si chiamava "Alfa" proprio perché questa era la prima lettera dell'alfabeto greco. Poi nel modello successivo la denominazione fu abbandonata per non creare confusione con le omonime Alfa Romeo. E si iniziò col nome Beta, cui negli anni seguirono Gamma, Delta, Theta, Epsilon, Lamba e così via. ([[Alberto Sabbatini]])
*La prima Lancia costruita in una modesta rimessa di via Ormea usciva [...] nel settembre del 1907. Consisteva in un telaio leggero, basso, a sospensione articolata, era azionata da un motore a quattro cilindri, capace di 1450 giri quando la velocità di rotazione dei motori non superava allora i mille, ma fissava già il tipo su cui si sarebbe sviluppata la produzione. Viene ricordato un particolare gustoso; la macchina nascente aveva talmente assorbito la mente dei costruttori che solo quando venne il momento di guidarla fuori si accorsero che non passava dalla porta carraia, onde fu giocoforza brandire un piccone e con gran colpi allargarne gli stipiti. Alla fine dell'anno quel «rivoluzionario» veniva rivestito di carrozzeria e i torinesi videro circolare una vettura che mostrava già evidenti i segni di un nuovo indirizzo. ([[Cesco Tomaselli]])
*Lancia è stile, un valore senza tempo. ([[Enrico Fumia]])
*Nel 1968 con la cessione della Lancia di Pesenti alla Fiat di Agnelli prende il via un processo di integrazione, rozzo e approssimato, che porterà ad ignorare sistematicamente i contenuti tecnici e stilistici della marca in nome di una normalizzazione che ha il sapore della vendetta verso un costruttore che si è sempre distinto proprio nel campo dell'innovazione. Pochi mesi sono sufficienti alla Fiat per neutralizzare, in nome dei costi, tutte quelle soluzioni tecniche alle quali è ancorata l'immagine della Lancia. Una restaurazione che non trascura neppure i dettagli e che si diffonde a cascata, a cominciare dalla bocciatura dei motori a V stretto della Fulvia per finire al tappo a vite del radiatore in plastica nera con filettatura in ottone riportata al suo interno, subito sostituito con quello più economico, in lamiera e bloccaggio a baionetta, dei modelli Fiat. ([[Mauro Coppini]])
*{{NDR|Nel 2012}} Sono un lancista di vecchissima data, uno di quelli che in gioventù si divideva in clan, quelli della Fulvia Coupé da una parte e quelli dell'Alfa Romeo Gt Junior dall'altra. Con la Lancia ho corso a lungo e mi sono divertito un sacco. E come tutti i lancisti di vecchia data ho visto sempre questo marchio glorioso soffrire (negli anni 50 ero troppo piccolo e prima della guerra non c'ero). Ricordo bene che ne parlai a lungo con Vittorio Ghidella, probabilmente era il 1980, a un rally dei Mille Laghi in Finlandia dov’era venuto con la moglie. Proprio il manager forse più "automobilaro" della storia Fiat mi parlò preoccupato della difficoltà di imporre questo marchio al di fuori dei confini italiani. "Io ce la metterò tutta, può scommetterci – mi disse quasi a tranquillizzarmi, anche se non ero certamente io il suo problema – ma la Fiat deve pensare in grande e nel grande la Lancia farà sempre fatica". Io riportai su ''Autosprint'' quelle parole, con il mio indimenticato direttore, Marcello Sabbatini, che ci fece un titolo impietoso "Ghidella non vede un futuro per la Lancia". Allora arrivano molte lettere in redazione (le mail erano una cosa inimmaginabile) e in tutte c'era un livore incredibile contro in capo della Fiat che, peraltro, a breve andava sfornando il meglio del marchio, la Thema, la Delta e la Prisma. Riporto questo episodio per sottolineare come la Lancia sia stata sempre un cruccio per tutti gli uomini sul ponte di comando del Gruppo. Il suo limite stava sempre nell'inesistente penetrazione sui mercati esteri, e questo anche quando la Stratos e poi la Delta vincevano tutto nei rally. ([[Carlo Cavicchi]])
==Voci correlate==
*[[Lancia (automobilismo)]]
*[[Lancia nei rally]]
*[[Vincenzo Lancia]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Aziende italiane]]
[[Categoria:Case automobilistiche]]
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Vallemaggia
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Spinoziano
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[[File:Maggia fg04.jpg|miniatura|Vallemaggia]]
Citazioni sulla '''Vallemaggia''', o '''Valmaggia''' o '''Valle Maggia'''.
*A Ponte Brolla, abbiamo svoltato. Ho indicato a Elena la gola, detta Orrido, scavata dal fiume Maggia nella roccia. Iniziava la valle. E all'inizio della valle s'è presentata l'ombra, la grande ombra che occupa la valle nell'inverno. Immediatamente ho pensato alla grande malinconia di mia madre, ai lunghi inverni in cui deve aver pianto sulla sua vita e sul suo destino. E ho sentito l'enorme silenzio che grava su quelle eternità delle montagne. Però: se la Svizzera mi è estranea e odiosa, la Valle è al riparo. Più di ogni altra volta ho sentito che sono nato lì; e che quell'ombra è mia, e quel silenzio mio, e che sono entrambi qualche cosa di benefico e di rivelativo; nonché un senso del tempo e dell'importanza unica della nostra vita. Ho anche pensato, ma senza angoscia, all'inabissamento del tempo: ho rivisto il padre nel trenino che non c'è più, ho risentito l'odore di sigaro, così odioso che forse per causa sua fumo tutte queste tremende sigarette (come per cacciarlo via), ho rivisto la casuccia della nonna, ora ridipinta di giallo-arancione, ho rivisto le cave: nulla era perduto. ([[Enrico Filippini]])
*C'era più pietra che legno nella regione, o comunque le pietre dovevano essere rimosse o cavate fuori dalla terra prima di poter fare qualsiasi cosa, perciò le case erano di pietra, non di legno. Lastre di granito tagliate a mano messe una sull'altra formavano le pareti, i tetti erano eretti su travi di castagno tenute assieme da incastri, a volte da pioli, quasi mai da chiodi. Altre lastre di granito venivano poggiate sopra; il tetto doveva essere a punta per lasciar scendere l'acqua e la neve. ([[Patricia Highsmith]])
*In tutte queste valli, anche in Valmaggia, si trovano pietre rotolate mai reperibili nelle valli secondarie. Anche i versanti delle grosse vallate sono meno facilmente ricoperti di quegli enormi detriti rocciosi che si vedono nelle valli secondarie. ([[Karl Viktor von Bonstetten]])
*La Valmaggia è tra le più ampie valli del Ticino, come conferma una probabile etimologia, "valle maggiore". Una vallata che si ramifica e si divide e suddivide come una mano: val di Campo e val di Bosco, val Bavona, val Lavizzara e val di Peccia: una gran mano dalle dita strambe e contorte, corse dalle vene azzurre dell'acqua che nasce sotto i passi alpini e le montagne che delimitano esattamente la Valmaggia e la congiungono con le valli finitime: Onsernone, Formazza, Bedretto, Leventina e Verzasca. Un solo fiume, la Rovana, porta le sue infidissime acque d'oltre confine. ([[Piero Bianconi]])
*Le piogge che, in valle, quando cominciavano di maggio, erano diluvi che trascinavano sassi e terra e tronchi verso il fiume, un salto dopo l'altro tra rupi e brughiere e pozze torbide dove nemmeno più si arrischiavano le trote, fino al balzo del Salto che, durante le buzze torrentizie, poteva incutere apprensione. Sassi e terra e rami ed erba e bestie, selvatiche o meno: e pezzi di cascinali: perfino gente trascinavano i torrenti, quando la natura perdeva ogni controllo. ([[Angelo Casè]])
==Voci correlate==
*[[Canton Ticino]]
*[[Maggia (fiume)]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Valli della Svizzera|Maggia]]
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Lancia Stratos
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[[File:Lancia Stratos Retro Classics 2020 IMG 0195.jpg|thumb|upright=1.5|Lancia Stratos]]
Citazioni sulla '''Lancia Stratos'''.
==Citazioni==
*Calza il pilota e il navigatore come una tuta con un atleta, mettendone quasi in mostra la muscolatura. ([[Nuccio Bertone]])
*La belva nata per vincere, che cambia letteralmente la storia delle competizioni a note navigate, esplodendo in faccia e nel cuore ai race fans di tutto il mondo con la sua eterna linea ininvecchiabile, innamorante e vasocostrittrice: perché da inizio Anni '70 a oggi, quando vedi una Stratos in Tv, sul telefono, o, rarissimamente per strada, se hai almeno un bicchiere di sangue nelle vene, si alza la pressione, il cuore ti manca un colpo e provi emozione, punto. ([[Mario Donnini]])
*La Stratos è un'auto nata in anticipo sui tempi e vi ricordo che la Lancia ha chiesto alla Pirelli un pneumatico specifico e più stabile dei precedenti. Così hanno creato il P7. Era un'auto splendida e coloro che ne disponevano all'epoca avevano una seria possibilità di vincere. Tre titoli mondiali, tre titoli europei e avrebbe potuto vincerne molti di più se la Fiat non avesse ordinato di metterla da parte per favorire la 131 Abarth. ([[Érik Comas]])
*La Stratos ha sempre corso nei miei sogni di ragazzino, con Munari e Pinto mi ha fatto innamorare dei rally. È eccezionale [...]. Bisogna guidarla molto di rilascio cercando di sfruttare al massimo l'uscita di curva, per non far pattinare le ruote. È più da traiettoria che da spettacolo [...]. La larghezza degli pneumatici posteriori è enorme. Con tanta differenza fra anteriore e posteriore, non è che permetta chissà quali derapate. Però questa signora dà ancora tanto gusto nel farti ascoltare il suono bellissimo del 6 cilindri, nella cambiata manuale vera. [...] se pensi che le vetture di grande produzione negli anni della Stratos erano la Fiat 127 e 128, immagina che stupore poteva suscitare una Stratos al suo arrivo! ([[Miki Biasion]])
*Quando abbiamo fatto la Stratòs – avevamo da poco presentato la Countach a Ginevra – non avevamo indicazioni da parte della Lancia così andavo avanti di testa mia. Insieme ai due collaboratori, abbiamo iniziato a fare un prototipo a grandezza naturale... uno dei due aveva fatto anche i disegni e si era basato molto su quello che avevo fatto con la Countach. In questo caso il tema era completamente diverso, ma l'ho lasciato fare perché se uno continua a dire "no", non si stimola. Quando il modello è stato abbozzato, non era proprio quello che avrei voluto, ma sono certo che se ne siano resi conto anche loro. Avevamo l'impegno di presentare l'auto al Salone di Torino, ad agosto andarono tutti in vacanza mentre restammo io e tre modellatori, i migliori che avevo. Ogni tanto andavo a farmi un giro con la Guzzi... in ogni caso in tre settimane abbiamo realizzato la Stratòs senza disegni, non sono mai esistiti. Tratteggiavo i pezzi che venivano ritagliati direttamente dal compensato. Al ritorno dalle ferie vennero tutti quelli della Lancia a vedere la macchina, che aveva una sola spennellata di ducatone e dei cartoni al posto dei vetri... chiaramente non era il massimo e questi avevano dei musi lunghi. Personalmente non ero preoccupato perché sapevo benissimo come sarebbe venuta. Quando abbiamo presentato il prototipo... i musi lunghi sono diventati dei sorrisi. La macchina da rally non aveva bisogno di essere bella, ma se non avesse vinto sarebbe rimasto almeno il bello! ([[Marcello Gandini]])
*Questa è un'auto iconica, è un vero e proprio monumento su ruote. Emozioni, vibrazioni, suoni, rumori: tutto questo fa parte della Stratos. Guidare quest'auto [...] non implica solo passione, ma anche senso di responsabilità. ([[Carlos Tavares]])
===[[Cesare Fiorio]]===
*È la mia Lancia da rally preferita. Era una vettura nata e concepita per dominare i rally. Negli anni Settanta avevamo la Fulvia, ma vincevano solamente gare particolari o con meteo avverso. Io invece volevo un mezzo che potesse vincere in qualunque condizione di meteo o di strada, e per quello avevo concepito di costruire una vettura come la Stratos. Lancia non aveva un motore adatto per questa vettura, perciò andai a Maranello da Enzo Ferrari per chiedere e ricevere un motore. Rimasi sorpreso: Enzo Ferrari sapeva tutto di noi e ci diede i motori. Ad Enzo entusiasmava il fatto che vincevamo le competizioni con pochi soldi.
*Gli oppositori, tanti, della Stratos dovettero assistere al suo grandissimo potenziale che le consentì di vincere i successivi tre Mondiali, il primo dei quali, vinto solo omologando per le gare la Stratos il primo di ottobre di quell'anno. Ma le gare mondiali erano ancora cinque, dopo quella gara, e la Stratos in queste poche gare si aggiudicò il primo dei Campionati del Mondo Rally.
*{{NDR|Nel 1974}} La qualità vincente della Stratos è l'essere una macchina che è stata costruita sei-sette-otto anni le altre che le corrono insieme. Per cui innanzitutto è più moderna, in secondo luogo ancora tutta da sviluppare, mentre le altre sono secondo me abbastanza stagionate. [...] Poi c'è l'adattabilità della macchina che può passare dall'Inghilterra, cioè da uno sconnesso, improvvisato, sterrato ecc., a una Corsica asfalto, stretto, tortuosissimo, pieno di buche e di sassi, a un Giro d'Italia cioè circuiti veloci e compagnia bella. È una macchina polivalente adattabile proprio per la sua condizione, proprio per come è stata studiata per tutti i tipi di gare e nelle quali si possono evolvere i rallies. Cioè i rallies si evolvono domani solo sul tipo di sterrati da Inghilterra? Benissimo la macchina è competitiva lì. Domani i rallies vengono vietati sulle strade e si andrà ai soli circuiti? Va bene, l'adatteremo ai circuiti: non è una macchina che sui circuiti fa brutta figura. Domani i rallies si faranno solo in Corsica, cioè si faranno solo su strada di asfalto perché strade su terra non se ne trovano più o perché le asfaltano tutte o che so io? Benissimo va sull'asfalto. La Stratos è una macchina che può essere impegnata indifferentemente nei tipi di gare più diverse e sempre al massimo livello.
*La Stratos aveva vinto tre Campionati del Mondo Rally, terrorizzando molti avversari che avevano poi abbandonato il WRC. A quel punto la Fiat, di cui nel frattempo ero diventato, insieme a Lancia, responsabile, mi chiese se avremmo potuto vincere anche con la 131. A quel punto dovetti dire di sì, anche perché sapevo che unendo le squadre Lancia e Fiat, avevamo la migliore squadra sul campo: in effetti, pur con qualche difficoltà vincemmo con la 131, anche se le Stratos, in mano a privati, vinsero ancora nel Campionato del Mondo, come fece Tony Fassina a Sanremo e Bernard Darniche a Monte Carlo.
*Una macchina mia, voluta da me, concepita da me, per la quale andai a chiedere il motore 6 cilindri Dino a Enzo Ferrari. E me lo diede. Nacque così la più grande vettura da rally.
===[[Sandro Munari]]===
*Eravamo nel 1970, quando al reparto Corse Lancia, ci siamo resi conto che con la Fulvia HF diventava sempre più difficile contrastare l'agguerrita concorrenza. Così si è incominciato a pensare a come sostituirla. Ovviamente la nuova nata doveva avere caratteristiche molto più "bellicose". Il compito era ancora più arduo, perché le risorse aziendali da destinare ad un progetto così importante erano molto limitate. Era necessario raggruppare quante più informazioni possibili, per intraprendere un percorso che ci portasse direttamente all'obiettivo finale, tenendo sotto controllo i costi. Per questo si era puntato il nostro interesse sulla Dino Ferrari 246. Questo per vari motivi; il primo perché in quel periodo la Lancia era stata assorbita dal gruppo Fiat. Questo ovviamente ci avrebbe facilitato ad avere dei contatti diretti con la Ferrari. L'obiettivo era il motore che la casa del cavallino montava sul Dino 246. Però dal momento che non avevamo una conoscenza approfondita di questo propulsore, {{NDR|Cesare}} Fiorio decise di effettuare una prova. Previa disponibilità della Ferrari, l'idea era di partecipare al Tour de France con la Dino di serie. Idea al quanto impegnativa. Ma lo scopo era di ottenere delle informazioni, relative alle effettive prestazioni che una vettura con caratteristiche simili a quelle che si avrebbe voluto realizzare, (motore posteriore centrale) potesse fornire. Una volta ottenuta la vettura dalla Ferrari; Fiorio mi chiama per dirmi che avrei dovuto occuparmi io dei test. Neanche farlo a posta, tutto ciò accadeva in Agosto, era l'unico periodo, per me di riposo, perché non c'erano corse. Risultato, le "vacanze" le feci sulle strade delle montagne francesi e sui tracciati incandescenti delle piste transalpine. Il rapporto che feci al mio rientro non fu molto positivo in quanto una vettura di "serie" per quanto sportiva fosse, non ha mai quel "carattere" corsaiolo, elemento indispensabile per diventare interessante sotto il profilo prestazionale. [...] In conclusione non partecipammo al Tour de France, ma il test fu comunque valido perché ci aveva dato informazioni sufficienti per capire meglio come avrebbe dovuto essere la nuova Lancia: motore Dino 246 montato posteriormente in posizione centrale, rivisto e potenziato; carrozzeria due posti disegnata da Bertone, ingombri limitati, peso al limite della fiche d'omologazione. Era nata la Stratos!
*La Stratos è stata la prima vettura apparsa sulla scena rallystica, ad essere concepita per questa disciplina. Quando in Lancia ci si accorse che la Fulvia stentava sempre più a contrastare lo strapotere delle avversarie, si decise di costruire una nuova vettura. In sostanza si voleva mettere in cantiere una macchina che potesse essere il massimo su tutti i terreni ed in qualsiasi condizione climatica. Per far questo {{NDR|Cesare}} Fiorio diede il "compito" a tutta la squadra. Ognuno di noi in funzione del ruolo che copriva nell'ambito del reparto corse: ingegneri, tecnici, meccanici, piloti, navigatori ecc... Tutti dovevamo fare una relazione e descrivere come doveva essere, nel proprio ambito, la vettura ideale. Una volta messo insieme il meglio del puzzle, ne uscì la Stratos. Devo dire che la bellezza estetica, opera di Bertone, stupì il mondo intero. Mancava il motore, infatti in Lancia non c'era un motore che avesse le caratteristiche per essere montato in posizione posteriore e centrale. Così si cominciò una trattativa serrata con la Ferrari per ottenere il 2.400 a 6 cilindri che equipaggiava la Dino 246GT. [...] io fui "adoperato" come "merce" di scambio: infatti, tra le clausole dell'accordo era previsto il mio prestito alla Ferrari in cambio del motore per correre la Targa Florio con la 312P. Tutti erano contenti perché finalmente potevamo avere la vettura che desideravamo. Ma quando cominciammo lo sviluppo della Stratos, io ero il pilota di riferimento, quindi tutto il lavoro di "sgrezzatura" lo portai avanti io, compreso il battesimo in gara al Tour de Corse del 1973. Mi resi conto che la vettura non era così "bella", e infatti le cose non andarono bene subito. Tanto affascinante dal punto di vista del design, quantoscorbutica ed imprevedibile da guidare. [...] Passavamo giorni e notti sulle strade per cercare di capire da dove arrivasse il "malessere" che affliggeva la neonata. I problemi maggiori di tenuta di strada emergevano sull'asfalto con le gomme slick. [...] In entrata in curva soffriva di un forte sottosterzo e quindi in uscita era sovrasterzante, ma non sempre era così, quindi era anche difficile capire il perché. Era come se le geometrie fossero sballate, anche se ai controlli statici era tutto ok. Quando si provava sulla terra con gomme ovviamente da sterrato, la vettura era assolutamente magnifica. Da qui nacque il sospetto che ci portò ad individuare il "male oscuro" sui porta mozzi delle ruote posteriori. Infatti alla nascita, la vettura montava dei porta mozzi in lamiera scatolata, ma si rilevarono inadatti perché con il forte attrito che le larghe slick posteriori esercitavano a terra, questi flettevano mandando in tilt le geometriche, ritornando in posizione normale quando la vettura era ferma. Quando furono sostituiti con dei porta mozzi presso-fusi, la Stratos diventò quella che tutti conoscono.
*La Stratos ha rivoluzionato un po' l'ambiente rallistico [...]. La "rivoluzione" portata dalla Stratos è stata innanzitutto tecnica: fino all'inizio degli anni '70, le vetture che venivano adoperate per correre nei rally di solito provenivano dalla produzione di serie. Venivano un po' arrangiate, irrobustite in qualche parte, poi si andava a correre. [...] La Stratos è stata invece concepita per le competizioni [...] e, per la prima volta nei rally, con uno studio di aerodinamica, di cui fino a quel momento non si era mai parlato. Richiedeva una certa assistenza e controlli, ma si adattava benissimo a qualsiasi situazione e condizione stradale. Secondo me, e l'ha dimostrato anche con le sue vittorie, è stata la macchina più polivalente, perché ha corso in tutte le condizioni e ha vinto in tutte le condizioni, tranne il Safari...
==Voci correlate==
*[[Lancia (automobilismo)]]
*[[Lancia nei rally]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Automobili]]
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Nadežda Tolokonnikova
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Mariomassone
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/* Citazioni di Nadežda Tolokonnikova */
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text/x-wiki
[[File:Nadezhda Tolokonnikova während einer Paneldisskusion auf der republica 2015-cropped.jpg|thumb|Tolokonnikova nel 2015]]
'''Nadežda Andreevna Tolokonnikova''' (1989 - vivente), attivista e cantante russa.
==Citazioni di Nadežda Tolokonnikova==
{{Int|Da ''[https://anticapitalista.org/2013/12/31/russia-intervista-alla-pussy-riot-nadja-tolokonnikova-due-giorni-dopo-la-sua-liberazione/ Russia: intervista alla Pussy Riot Nadja Tolokonnikova due giorni dopo la sua liberazione]''|Intervista di Elena Servettaz per ''RFI''; riportato su ''anticapitalista.org'', 31 dicembre 2013|h=4}}
*{{NDR|Sui [[XXII Giochi olimpici invernali]]}} Penso che [[Vladimir Putin]] ci tenga personalmente al progetto dei Giochi Olimpici. Per lui è una questione di onore, di orgoglio virile. Di conseguenza, le pressioni internazionali rispetto ai GO per lui contano.
*Durante il nostro processo, le pressioni internazionali erano molto forti, ma questo non ha cambiato per niente il nostro destino. Abbiamo ugualmente avuto due anni di campo. Viceversa, i Giochi Olimpici sono sacri per Putin.
*Il rapporto di sottomissione del potere russo verso i suoi uomini assomiglia molto alla struttura di un campo di lavoro e al modo in cui funziona il sistema gerarchico nella Russia di Putin. I responsabili russi rifiutano di essere aperti e trasparenti. E questo rifiuto, questa paura, si sente ugualmente nei campi di lavoro. A livello dello Stato russo, i responsabili hanno paura che le loro azioni siano rese pubbliche, anche se non fanno niente di reprensibile. È una paura irrazionale.
*Purtroppo ci sono oggi molte persone che idealizzano [[Iosif Stalin|Stalin]]. Anche gli scolari oggi dicono che Stalin era un dirigente efficiente. Questa formula idiota dell’era Putin è trasmessa ai nostri figli. E ciò non può che farmi paura.
*[[Pussy Riot]] ora esiste indipendentemente da noi. Noi abbiamo lanciato questa idea, e non è morta. Appare qua e là. Esiste indipendentemente da noi. Chi ama l’idea di Pussy Riot può utilizzarla. Vedo che la gente lo fa e mi piace. La mia partecipazione non è più obbligatoria.
{{Int|Da ''[https://ilmanifesto.it/nadya-tolokonnikova-costruiamo-un-mondo-diverso-contro-il-potere Nadya Tolokonnikova: «Costruiamo un mondo diverso contro il potere»]''|Intervista di Luca Celada, ''ilmanifesto.it'', 18 novembre 2018|h=4}}
*In Russia c’è un numero sempre maggiore di prigionieri politici, gente arrestata per cose minime – un like o una condivisione su Facebook. Siamo ancora in grado di intraprendere azioni di resistenza per la strada, ma sta diventando sempre più difficile perché veniamo costantemente seguite, i nostri telefoni intercettati. A volte ci pedinano apertamente assicurandosi che li vediamo mentre ci filmano.
*Appena mi hanno arrestata ho iniziato a prendere appunti. Ma in carcere sanno bene che il tuo principale mezzo di sopravvivenza psicologica è continuare a pensare, scrivere e fare arte e quindi cercano di impedirlo in ogni modo. Così mi hanno sequestrato tutto quello che avevo scritto. È stato un colpo duro perché per me era un appiglio importante – essere lì era orribile ma almeno, pensavo, avrei potuto trarne materia per un libro in cui testimoniare quest’esperienza.
*A me non interessa tanto distruggere le cose, mi interessa decostruirle: è diverso.
*Non trovo che la rabbia sia l’emozione giusta quando ce n’è già così tanta dalla parte opposta: fra i magistrati che ci hanno condannate, nella televisione russa che ci denunciava come streghe venute a distruggere il paese. Ci accusavano di essere al soldo dei Clinton o di Soros o chissà chi altro. Insomma c’erano già abbastanza cazzate dovute alla rabbia e all’isteria. Io e i miei amici abbiamo deciso di tentare di rimanere zen. Anche se quando sei in galera non è certo facile.
*{{NDR|«Che ruolo vedi oggi per le Pussy Riot?»}} Non è più un gruppo quanto un movimento, che vorremmo esistesse non solo in Russia ma anche in altri paesi. Così oggi posso andare a Chicago e incontrare lì ragazze in passamontagna che dicono «noi siamo Pussy Riot». A noi va benissimo. È sempre stata nostra intenzione creare un movimento.
{{Int|Da ''[https://www.rollingstone.it/musica/interviste-musica/nadya-tolokonnikova-delle-pussy-riot-fanculo-putin-spero-muoia-presto/620087/ Nadya Tolokonnikova delle Pussy Riot: «Fanculo Putin, spero muoia presto»]''|Intervista di Kory Grow sull'[[invasione russa dell'Ucraina del 2022]], ''rollingstone.it'', 28 febbraio 2022|h=4}}
*Ho un sacco di amici in [[Ucraina]]. Credo siano un popolo incredibilmente coraggioso, splendido, fiero, mi ispirano.
*Il vantaggio delle [[Criptovaluta|cripto]] è che non hanno confini e non servono permessi. Nessuno può fermarle, neanche nelle zone di guerra. Se hai una connessione internet, hai anche accesso ai fondi.
*Non bisogna mai generalizzare, ma direi che gli ucraini sono positivi di fronte a questo disastro. È quello che ho notato nel 2014, quando Putin ha annesso la Crimea e iniziato una guerra nella parte orientale del Paese. Conosco un sacco di gente che ha vissuto quella guerra, sono traumatizzati ma continuano con la loro vita. Sono estremamente resilienti. Credo che in generale ci sia molta rabbia verso Putin. Sanno che non tutti i russi lo supportano. È una distinzione molto importante per me: un sacco di russi stanno protestando, sono in piazza per la loro vita e le loro libertà.
*Qui {{NDR|negli Stati Uniti}} puoi protestare e sai che verrai liberato nel giro di un paio di giorni, nel mio Paese non è così. Una manifestazione o un tweet possono farti restare in carcere per cinque anni. Io ho due processi per dei post sui social.
*{{NDR|«Quant'è diffuso il nazionalismo nel Paese?»}} Direi più imperialismo che nazionalismo, lui vuole rifare l'Unione Sovietica. Si tratta di un impero, di ricostruire una singola nazione. È questo quello che vuole, ma non ci riuscirà perché la gente non vuole la guerra.
*Putin non soffrirà. È estremamente ricco. Le sanzioni non cambieranno la qualità della sua vita, ma quella delle persone normali sì, e mi spiace molto.
*Putin è un dittatore pericoloso e va fermato, è ovvio. Non è pericoloso solo per le persone del suo Paese, è un pericolo per la pace globale. Un sacco di gente scherza sulla Terza guerra mondiale. Non è uno scherzo, questa è una guerra vera.
*Credo che questa guerra sia in parte il risultato delle reazioni internazionali all'annessione della Crimea. È così che Putin ha capito che poteva iniziare una guerra in un Paese di fatto europeo e non pagare più di tanto.
{{Int|Da ''[https://www.lastampa.it/esteri/2024/02/23/news/pussy_riot_navalny_putin-14092232/ La sfida della "Pussy Riot" Tolokonnikova: "Adesso è la moglie di Navalny a guidarci, lo Zar cadrà"]''|Intervista di Uski Audino, ''lastampa.it'', 23 febbraio 2024|h=4}}
*{{NDR|Su [[Julija Naval'naja]]}} Ci ha dato un sostegno morale. Lei saprà guidare in maniera efficace una campagna contro il regime di Putin, quindi non sono molto preoccupata per l'[[Opposizione a Vladimir Putin in Russia|opposizione]].
*{{NDR|«Che cosa aveva di speciale [[Aleksej Naval'nyj|Navalny]] rispetto ad altri?»}} La sua risata, il suo senso dell'umorismo, la sua volontà di ferro. Era finito a terra tante volte e si era sempre rialzato. Dal punto di vista mentale era estremamente sano e questo è decisivo per un oppositore politico in Russia. Io soffro di attacchi di panico e depressione. Navalny sembrava sempre padrone di sé e allo stesso tempo capace di gioia. Ha scherzato con i giudici fino al giorno prima di morire, pur sapendo che rischiava la vita ogni secondo. Emanava un senso di positività. Abbiamo un leader sociopatico da così tanto tempo, che la differenza si nota. Putin è un tipo che non mostra emozioni umane, uno di cui non sappiamo niente. Passa il tempo a nascondersi. Navalny era un libro aperto. La storia d'amore con sua moglie è una delle più belle che abbia mai visto. Sono arrabbiata non solo perché hanno ucciso una speranza per la Russia, ma perché hanno spezzato una storia d'amore bellissima.
*Quando nel 2011 Putin annunciò di candidarsi per la terza volta, era chiara la deriva dittatoriale. A quel tempo scendevamo in strada tutti i giorni, venivamo arrestati e poi liberati. Dopo il processo sono stata due anni in prigione in Mordovia. Ma le mie condizioni di detenzione non erano quelle di Navalny. Ho passato solo pochi giorni in una cella simile alla sua, due metri per due. È una tortura e si muore di freddo. Ma questo è il senso, capisci? La pena nella pena è parte del trattamento.
*Ora Putin non teme più l'opposizione interna o la pressione internazionale. Non nasconde più di essere un mostro.
*[[Garri Kasparov|Garry Kasparov]] ha detto bene: aspettarsi una ribellione in Russia oggi è come aver preteso una rivolta nella Germania del' 43. La maggior parte dei russi non ha il passaporto, sono le autorità a decidere chi può viaggiare. È stupido aspettarsi che ora si alzino voci di dissenso, il prezzo della protesta è troppo alto. Ci serve aiuto da fuori, perché Putin è un pericolo per tutti.
{{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/politica/2026/05/05/news/pussy_riot_nadia_biennale_sit-in_putin-425323656/ La Pussy Riot: “Faremo dei sit-in alla Biennale, a Mosca la cultura serve il regime”]''|Intervista di Dario Pappalardo, ''repubblica.it'', 5 maggio 2026|h=4}}
*Per la Russia, la cultura è uno strumento di guerra. L’infiltrazione attraverso media, arte e lingua – il cosiddetto soft power – fa parte della strategia militare russa ed è un’operazione molto ben organizzata e finanziata. In Europa ci sono ancora “utili idioti” che si lasciano sfruttare cinicamente da Mosca e accolgono la propaganda di Putin proprio nel cuore culturale del continente: la Biennale di Venezia. Questo avviene nonostante la Russia abbia dichiarato apertamente guerra a quello che definisce “l’Occidente collettivo”, nonostante le fosse comuni e il terrore di massa.
*I russi presenti alla mostra {{NDR|internazionale di Venezia}} non sono dissidenti: si tratta di persone collegate al governo russo e a figure vicine a Vladimir Putin. Non sono prigionieri politici e non sono emigrati.
*[...] trovo curioso che i vertici della Biennale abbiano tempo per collaborare con {{NDR|Anastasia}} Karneeva ma non per incontrare me, in quanto rappresentante delle forze democratiche russe.
==Voci correlate==
*[[Pussy Riot]]
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Tolokonnikova, Nadežda}}
[[Categoria:Attivisti russi]]
[[Categoria:Cantanti russi]]
[[Categoria:Dissidenti russi]]
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Cesare Fiorio
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Danyele
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[[File:Cesare Fiorio - Lancia Alitalia (1975 Automotive Tour of Italy).jpg|thumb|upright=1.2|Cesare Fiorio (1975)]]
'''Cesare Fiorio''' (1939 – vivente), dirigente sportivo italiano.
==Citazioni di Cesare Fiorio==
{{cronologico}}
*{{NDR|Nel 1974}} [...] il pilota-[[rally]] deve essere un personaggio assoluto perché è il protagonista assoluto della competizione. Io, infatti, quando si cominciò a parlare di un Mondiale Rally, la prima proposta che avevo mandato [...] era come Campionato Mondiale Piloti, non Marche. Per me sarebbe giusto che ci fosse un campione del mondo rally piloti. Poi c'erano state varie opposizioni e alla fine era diventato un Campionato Marche. Io ritengo che debba essere un campionato piloti.<ref name="Sabbatini">Dall'intervista di Marcello Sabbatini, ''La ricetta Lancia'', ''Autosprint'' nº 50, 10-17 dicembre 1974, pp. 19-24.</ref>
*{{NDR|Nel 1974}} La qualità vincente della [[Lancia Stratos|Stratos]] è l'essere una macchina che è stata costruita sei-sette-otto anni le altre che le corrono insieme. Per cui innanzitutto è più moderna, in secondo luogo ancora tutta da sviluppare, mentre le altre sono secondo me abbastanza stagionate. [...] Poi c'è l'adattabilità della macchina che può passare dall'Inghilterra, cioè da uno sconnesso, improvvisato, sterrato ecc., a una Corsica asfalto, stretto, tortuosissimo, pieno di buche e di sassi, a un Giro d'Italia cioè circuiti veloci e compagnia bella. È una macchina polivalente adattabile proprio per la sua condizione, proprio per come è stata studiata per tutti i tipi di gare e nelle quali si possono evolvere i rallies. Cioè i rallies si evolvono domani solo sul tipo di sterrati da Inghilterra? Benissimo la macchina è competitiva lì. Domani i rallies vengono vietati sulle strade e si andrà ai soli circuiti? Va bene, l'adatteremo ai circuiti: non è una macchina che sui circuiti fa brutta figura. Domani i rallies si faranno solo in Corsica, cioè si faranno solo su strada di asfalto perché strade su terra non se ne trovano più o perché le asfaltano tutte o che so io? Benissimo va sull'asfalto. La Stratos è una macchina che può essere impegnata indifferentemente nei tipi di gare più diverse e sempre al massimo livello.<ref name="Sabbatini"/>
*Nello [[sport]] non esistono mezze misure. Se si partecipa bisogna farlo nel modo migliore. Nei motori poi è ancora più marcato questo aspetto: l'imperativo è essere superiori alla concorrenza.<ref>Dall'intervista di Franco Fiorucci, ''Smettere per continuare'', ''Rombo'' nº 23 (268), 4 giugno 1986, pp. 40-42.</ref>
*Parlo sempre volentieri della [[Lancia Delta (1979)|Lancia Delta]] e del suo straordinario percorso agonistico. E sempre più mi sorprendono l'interesse, l'entusiasmo e le emozioni che questa macchina riesce ancora a generare anche dopo tanti anni e in alcune persone che, per la loro età, non hanno vissuto quelle incredibili stagioni. Il programma Delta è nato per caso, sulla scia di un improvviso cambio di regolamento tecnico imposto dalla Federazione che, con un preavviso di soli sei mesi, aveva decretato la fine delle vetture Gruppo B per ragioni di sicurezza. Ben 7 Costruttori pensarono in quel momento di poter sviluppare un progetto vincente in quella nuova categoria denominata Gruppo A. E altrettanti si presentarono al via della prima gara con questo regolamento, che era il Rally di Montecarlo. Tutti avevano avuto a disposizione lo stesso striminzito tempo per elaborare i loro programmi: ma fu solo la Lancia e la sua squadra corse, con la sua tradizione vincente, la sua migliore cultura tecnica, la sua capacità di innovare in tempi ristretti, a saper interpretare e sviluppare un progetto che resterà dominante nei sei anni successivi, dove furono portati in Italia sei titoli mondiali consecutivi. [...] Non c'era storia: tedeschi e giapponesi, francesi e inglesi, tutti ad inseguire e nessuno che riuscisse a prevalere contro la Delta e le sue continue evoluzioni e innovazioni [...]<ref name="newsauto">Dall'intervista ''[https://www.newsauto.it/manager/lancia-delta-integrale-cesare-fiorio-2015-18005/ Ricordi con Cesare Fiorio]'', ''newsauto.it'', 16 luglio 2015.</ref>
*{{NDR|Sulla [[Lancia nei rally]]}} [...] il reparto corse Lancia era una macchina da guerra dove militavano i migliori progettisti, i migliori meccanici, i migliori strateghi e dove volevano correre i migliori piloti del momento.<ref name="newsauto"/>
*A metà degli anni '80 dirigevo [...] la squadra corse Lancia e la specialità rally era all'apice della popolarità, generando un grande impatto mediatico, al punto che il Tg1 apriva l'edizione della sera annunciando i risultati delle gare, così come la ''Gazzetta dello Sport'', in prima pagina il lunedi, dedicava titoli importanti al rally di Monte Carlo. L'idea che accarezzavo era quella di riuscire a portare il rally, cioè una corsa vera, dentro alla casa del telespettatore, considerato che gli esperimenti fatti con Ezio Zermiani per la Rai – collocando telecamere lungo il percorso di gara – non erano stati ritenuti soddisfacenti. La mia idea diventò un progetto concreto con [...] un evento che si rivelò un successo senza precedenti: i grandi protagonisti, ovvero tutti i piloti con tutte le macchine ufficiali impegnate nel mondiale rally, riuniti insieme per una sfida nella grande arena della Fiera di Bologna, sotto gli occhi di decine di migliaia di spettatori in tribuna e di milioni di telespettatori a casa. Nasceva così il "[[Memorial Bettega|Memorial]]" che ho voluto dedicare ad [[Attilio Bettega]] – un grande campione che ha onorato il {{Sic|rellismo}} italiano, scomparso in seguito ad un incidente al Tour de Corse [...] – e che il [[Motor Show]] [...] lanciava per la prima volta nel dicembre 1985. Avevamo ideato il format, ma noi non eravamo i produttori, bensì i protagonisti con i personaggi che animavano le competizioni {{Sic|rellistiche}} ai massimi livelli [...]. Vetture e piloti ufficiali delle Case impegnate nel Mondiale si sfidavano due a due in una lotta serratissima, secondo un modello che è stato ampiamente copiato dopo di noi. [...] Con l'appuntamento di dicembre per il "Memorial Bettega" l'entusiasmo cresceva di anno in anno, dove i campioni impegnati non si risparmiavano: sembrava che il campionato dovesse aprirsi e concludersi a Bologna.<ref>Da ''[https://www.formulapassion.it/opinioni/cesarefiorio/dicembre-1985-memorial-bettega Dicembre 1985: "Memorial Bettega"]'', ''formulapassion.it'', 7 dicembre 2015.</ref>
*Quando correva con me [[Fernando Alonso|Fernando]] era molto giovane, ma io di problemi non ne ho mai avuto. I suoi compagni di squadra, immagino di sì perché li bastonava.<ref>Citato in Andrea Cremonesi, ''[https://www.gazzetta.it/Formula-1/14-08-2018/fiorio-la-f1-senza-alonso-perde-miglior-pilota-via-290177401672.shtml Fiorio: "La F.1 senza Alonso perde il miglior pilota al via"]'', ''gazzetta.it'', 15 agosto 2018.</ref>
*{{NDR|Nel 2018}} Il [[Gran Premio di Formula 1|Gran Premio]] non è più un evento, ma quasi una routine.<ref>Da una diretta Facebook per ''il Centro''; citato in Rocco Coletti, ''[https://www.ilcentro.it/sport/fiorio-un-mare-di-ricordi-io-trulli-e-l-avvocato-1.2088362 Fiorio, un mare di ricordi «Io, Trulli e l'Avvocato»]'', ''ilcentro.it'', 25 novembre 2018.</ref>
*Avere un vincente e un piazzato serve a poco è decisamente più un valore che un problema avere due piloti forti. I due devono competere, mettersi sotto pressione, ciò che consente a entrambi di dare il massimo.<ref>Da un'intervista al ''Corriere dello Sport - Stadio''; citato in Paolo Mutarelli, ''[https://www.f1-news.eu/news/f1-ferrari-news-fiorio-meglio-avere-due-piloti-vincenti-che-uno-1469 F1/ Ferrari News, Fiorio: "Meglio avere due piloti vincenti che uno"]'', ''f1-news.eu'', 25 settembre 2019.</ref>
*{{NDR|Sulla Lancia nei rally}} [...] quel gruppo affiatato che nella gestione dei rally dava sempre il massimo e superava ogni tipo di emergenza. Nemmeno negli anni successivi alla Ferrari ho vissuto esperienze emozionanti come quelle degli anni in Lancia. Gli avversari erano sorpresi da quanto facevamo, inoltre avevamo i migliori piloti. Ma non dimentichiamo che prima della Delta avevamo dominato le corse già con modelli vincenti come la Fulvia HF e la Stratos.<ref>Da un evento del Gruppo Dirigenti Fiat al Museo dell'Automobile di Torino, 14 novembre 2019; citato in Piero Bianco, ''[https://autologia.net/dopo-quarantanni-la-lancia-delta-continua-a-regalare-emozion/ Dopo quarant'anni la Lancia Delta continua a regalare emozioni]'', ''autologia.net'', 27 novembre 2019.</ref>
*Il {{NDR|rally di}} [[Rally di Monte Carlo|Monte Carlo]] era una corsa pazzesca, che si disputava per tre giorni e tre notti, con migliaia di persone a bordo strada, in particolare sul Turini. La metà era francese e l'altra metà italiana. I francesi erano aggressivi e buttavano neve sulla strada al passaggio delle nostre auto. Così ho chiesto che sulle Lancia montassimo dei fendinebbia di colore giallo, in modo che loro le confondessero con le Alpine e non rovinassero il percorso. [...] Allora i rally erano ancora una specialità da prima pagina, appena dietro alla Formula 1 e ai Prototipi.<ref name="Perna">Dall'intervista di Luigi Perna a ''La Gazzetta dello Sport'', 23 gennaio 2020; citato in ''[https://www.formulapassion.it/motorsport/rally/wrc-fiorio-e-il-mito-del-rally-monte-carlo-lancia-fulvia-delta-munari-turini WRC {{!}} Fiorio, la Lancia e il mito del Monte]'', ''formulapassion.it'', 23 gennaio 2020.</ref>
*{{NDR|Sul [[Rallye Monte-Carlo 1983]]}} In teoria sulla neve non avevamo speranze contro le Audi a quattro ruote motrici, ma quell'anno non nevicò. Solo in una prova speciale, durante le ricognizioni che facevamo sia io sia Daniele Audetto, mi accorsi che c'era molta neve. Allora mi sfilai la divisa Lancia e mi presentai vestito da civile nell'ufficio della società locale di gestione delle strade, chiedendo che spalassero la neve e mandassero degli spargisale con la scusa del pericolo per gli automobilisti. È finita che abbiamo conquistato una doppietta e a fine stagione abbiamo vinto anche il Mondiale [...]<ref name="Perna"/>
*Quella di [[Autodromo Enzo e Dino Ferrari|Imola]] è una pista che mi piace moltissimo: amo l'ambiente, le persone che ne fanno parte e lo popolano ed il calore che si crea ad ogni gara. E posso dirle che noi italiani non siamo secondi a nessuno, a livello mondiale, nell'organizzazione di un Gran Premio e Imola, sicuramente, ha una grandissima esperienza e capacità di ospitare la F1 nel miglior modo possibile.<ref>Dall'intervista di Raffaello Caruso, ''[http://www.sportsenators.it/23/04/2022/cesare-fiorio-racconta-il-gp-di-imola-dai-ricordi-in-formula-1-alle-corse-assieme-gilles-villeneuve/ Cesare Fiorio racconta il GP di Imola: dai ricordi in Formula 1 alle corse assieme Gilles Villeneuve]'', ''sportsenators.it'', 23 aprile 2022.</ref>
*[...] il record conquistato con [[Destriero (nave)|Destriero]] ha un sapore tutto particolare: è stato un successo di una squadra altamente professionale, eravamo, l'equipaggio ed io, soli ad affrontare l'incognito dell'oceano Atlantico ma è stato soprattutto il successo della cantieristica italiana e di una tecnologia, nuova e, sotto certi aspetti, avveniristica. [...] I mesi di preparazione, autunno-inverno '91 e primavera '92 sono stati snervanti. Certo i test nel mare Tirreno tra Muggiano e Porto Cervo ci davano riscontri positivi ed erano anche momenti di "svago". Ma l'impresa richiedeva anche altro, e meno divertente, come il mese trascorso nei pressi di Pavia per impratichirci in tutte le procedure e comportamenti da attuare in caso di emergenze. Un vero tormento, che non auguro a nessuno, con tutte le prove da sostenere. Poi il saluto a Porto Cervo con meta New York dove fu effettuata l'ultima messa a punto in attesa della "finestra" meteo favorevole. E venne il giorno della partenza, sino a quel momento si era scherzato ma quando passammo davanti alla Statua della Libertà e sotto il ponte di Verazzano, lo ricordo benissimo, all'interno del ponte di comando calò il silenzio. Eravamo tutti concentrati sulle due ore che ci attendevano. Tanto concentrati che anche i turni di "lavoro" saltarono, nessuno osò parlare di riposo, tutti eravamo, come si dice ora, "sul pezzo". E Destriero andava, andava già da subito rispettando una media ben oltre le più ottimistiche previsioni. Nella notte precedente l'arrivo in terra britannica la tensione era palpabile nel silenzio e nel buio. Ad un tratto diedi l'ordine al capo dei motoristi... "Massima potenza", la risposta fu immediata... "È un rischio, potremmo rompere..." Non diedi neppure il tempo di continuare... "Se record dev'essere, deve essere imbattibile, solo così Destriero entrerà nella storia". Dagli 80 km/h passammo ai 125!!! [...] Ma che avessimo fatto qualcosa di grande lo abbiamo intuito al nostro ritorno in Sardegna... Già nelle acque di Palau siamo stati accolti da decine e decine di barche di ogni genere che ci hanno accompagnato sino a Porto Cervo. Le ultime miglia sono state le più difficili navigando tra una vera e propria marea di imbarcazioni, poi l'entrata in porto accompagnata da tre elicotteri della Aeronautica Militare che hanno sommerso Destriero di fumogeni tricolori. Un'emozione difficile da scordare.<ref>Dall'intervista di Umberto Zapelloni, ''[https://topspeedblog.it/trentanni-di-destriero-nel-ricordo-di-fiorio-i-primi-compimenti-me-li-fece-agnelli/ Trent'anni di Destriero nel ricordo di Fiorio: i primi compimenti me li fece Agnelli]'', ''topspeedblog.it'', 8 agosto 2022.</ref>
{{Int|''Fior da Fiorio''|Intervista di Filippo Grassia, ''Guerin Sportivo'' nº 6 (932), 10-16 febbraio 1993, pp. 40-42.}}
*[...] essendo la [[Formula 1]] la massima espressione dell'automobilismo con la partecipazione e il coinvolgimento dei più grandi gruppi di costruttori automobilistici, è difficile imporre delle economie nella ricerca. Fatto un regolamento, inevitabilmente si faranno dei passi in quella direzione, e il costo sarà sempre lo stesso. Questa è l'eccellenza e l'eccellenza è sempre costosa.
*[...] essendo la tecnologia della Formula 1 talmente avanzata rispetto a quella delle vetture di serie, quanto si sviluppa non è immediatamente trasferibile da un settore all'altro. Ma sicuramente nel medio e nel lungo termine tutte le ricerche che si porteranno avanti e tutte le cose che si sperimenteranno in competizione, arriveranno nella produzione di serie.
*{{NDR|«Sotto la sua gestione la Ferrari perse di un niente il Mondiale: cosa vi impedì di vincere il titolo nel [[Campionato mondiale di Formula 1 1990|1990]]?»}} Fondamentalmente l'incidente di Suzuka in Giappone fra Senna e Prost quando il francese, lanciato per superare Senna e passato in testa al Gran Premio, fu tamponato e messo fuori. Quell'episodio impedì alla Ferrari di vincere, tolse quei nove punti importantissimi, e Senna si portò via il titolo. Però fu un anno di grandi battaglie e di grandi soddisfazioni e quando non si vinceva il Gran Premio si arrivava secondi e, se si perdeva, si perdeva di venti metri.
*{{NDR|«Qual era il team ideale della Ferrari per lei?»}} Il team ideale doveva significare il ritorno alle origini, con una massiccia presenza di tecnici italiani, nati e cresciuti in Italia, e quindi, poco a poco, con l'eliminazione dei tecnici stranieri che volere o no, qualcosa portano ma molto portano via e poi trasferiscono alle altre squadre.
*{{NDR|«[...] cosa consiglierebbe a chi governa la Formula 1?»}} Direi di non lanciarsi in avventure tipo quella della pace-car che vuol rallentare la vettura di testa per riportarla nel gruppo. Bisognerebbe invece ridurre le spese e aiutare i team minori, che hanno delle grosse difficoltà. Aiutare i team minori non vuol dire livellare verso il basso le squadre migliori, vuol dire offrire quelle agevolazioni, quegli incentivi e quei contributi economici che sono stati dirottati su altri settori.
*Io credo molto nel lavoro di equipe, ovvero in una [[Squadra (sport)|squadra]] che lavori tutta nella stessa direzione. Quando invece le squadre si dividono, quando ci sono tecnici che prendono una strada e altri che li contrastano, quando il gruppo diventa clan, la situazione degenera.
{{Int|''[https://web.archive.org/web/20130220063850/http://www.f1passion.it/2012/12/cesare-fiorio-senna-senza-ferrari-cambio-la-storia-della-formula-1/ Cesare Fiorio: Senna senza Ferrari cambiò la storia della Formula 1]''|Intervista di Antonio Udine, ''f1passion.it'', 25 dicembre 2012.}}
*La Formula 1 non è diversa dai rally: non c'è una differenza come tra università e liceo. Per vincere ci vuole lo stesso impegno, la stessa preparazione, lo stesso approccio, la stessa professionalità, lo stesso lavoro.
*{{NDR|«Del suo primo approccio con Enzo Ferrari cosa ricorda?»}} Devo dire che ho avuto una prima esperienza durante l'attività Lancia, chiamato proprio da Enzo Ferrari, nel 1972. Ferrari chiese alla Lancia il permesso di potermi avere per dirigere la partecipazione della Scuderia alla [[Targa Florio 1972|Targa Florio]] che era una delle prove del Campionato del Mondo Sport Prototipi ed era tanto importante quanto la Formula 1, se non di più... La Ferrari schierava grandi campioni come Ickx e Redman e in quella occasione anche Merzario e Munari. La Targa Florio era una gara che si svolgeva su un circuito stradale di 72 chilometri da ripetere 11 volte, quindi una gara di velocità su un percorso con caratteristiche simili a quello dei rally e per questo motivo Enzo Ferrari pensò di affidare la gestione della squadra a qualcuno con esperienze di quel tipo. In quella occasione, per la prima volta nella storia delle corse d'automobili, organizzai una rete di radioamatori che collegavano i box con le varie postazioni lungo il tracciato e per cui potevamo informare minuto per minuto i nostri piloti di quello che stava succedendo in gara. Questo fu determinante per vincere. Infatti vincemmo con un vantaggio di 16 secondi che per una gara di quel tipo, era veramente un arrivo in volata. Poi fui chiamato anche l'anno successivo e quelle furono le uniche due volte in cui ebbi la direzione della Scuderia Ferrari chiamato da Enzo Ferrari in persona.
*{{NDR|«Il suo arrivo in qualità di direttore della Scuderia Ferrari risale al 1989 [...]»}} È stato un periodo straordinario della mia vita, sebbene si lavorasse più di quindici ore al giorno, sette giorni su sette festività comprese, dove il lavoro era una religione e io mi sentivo il sacerdote di quella religione per la quale dovevo essere sempre disponibile a qualunque ora del giorno e della notte, per cercare di portare a casa il risultato. Risultati che in quell'epoca furono brillanti. [...] Mi sono trovato in una situazione in cui la Ferrari aveva vinto tre gare nei sei anni precedenti. Con il mio arrivo, riuscimmo a vincerne sei in una stagione. Da quando andai via da Maranello nel 1991, questo record di sei gare in una stagione fu eguagliato nel 1997 e battuto soltanto nel 1998. Del mio periodo a Maranello vado fiero. Con me, in due anni, sono arrivati 26 podi e 9 vittorie e abbiamo perso un mondiale perché [...] a Suzuka, Senna speronò volontariamente Prost. Chi venne dopo di me, fece sempre peggio di me...
*{{NDR|«Cosa non sappiamo sui veri motivi che crearono la rottura tra Prost e la Scuderia Ferrari?»}} All'epoca io stavo portando avanti una trattativa segreta per avere Ayrton Senna a Maranello. Di questa trattativa Prost fu messo al corrente dall'allora presidente della Ferrari, Piero Fusaro che era probabilmente infastidito dalla mia presenza, dal mio ruolo, non lo so, forse aveva dei complessi di inferiorità, non lo so proprio cosa avesse con me... Non sapendo come fare per eliminarmi, pensò bene di allearsi con Prost. Quale occasione migliore poteva avere Fusaro per allearsi con Prost se non quella di dire al pilota francese che il proprio team manager stava per portare in casa Ayrton Senna con il quale Alain non aveva grandi rapporti? Venendo a conoscenza di questa situazione, Prost assunse un atteggiamento ostile nei miei confronti, non capendo che si stavano servendo di lui per mettere in difficoltà me. Il mancato arrivo di Senna a Maranello ha cambiato la storia della Formula 1, di Ayrton, che ha poi fatto la scelta di andare alla Williams e ha perso la vita a Imola, e la mia. Con lui al volante della Rossa sarei rimasto anche io... [...] Andandomene dalla Ferrari non ho avuto rapporti con Prost fino a quando, trovandomi alla Ligier, la scuderia fu comperata da Prost e da Flavio Briatore. E fu proprio Prost a chiedermi di rimanere nel team, spiegandomi, un anno dopo la nostra vicenda vissuta in Ferrari, di aver capito di essere stato usato a sproposito contro di me. Se ci fosse stato odio nel nostro rapporto, Prost non mi avrebbe chiesto di rimanere o io non sarei rimasto.
*Quando sono arrivato alla Ligier questa contendeva alla Minardi le ultime due file dello schieramento [...]. Nei cinque anni che sono stato alla Ligier – Prost ho fatto dieci volte il podio di cui una vittoria, tre secondi posti e sei terzi posti. Per una squadra di quel tipo che era fatta da 107 persone ed avendo un budget ridicolo, arrivare quinti nel Mondiale Costruttori nel 1996 per me è stato un grande successo, visto che i primi posti erano occupati da Ferrari, McLaren, Williams che allora era un grande team e Benetton che a quell'epoca vinceva il Mondiale. Dopo "quelli" c'eravamo noi... Ricordo che a due terzi di stagione {{NDR|1997}}, al Gran Premio del Canada, Panis con la nostra macchina era terzo in campionato dietro a Schumacher e a Villeneuve. Purtroppo Panis a Montreal si fece male, per cui addio al terzo posto. A quel punto affidai la macchina di Panis infortunato al nostro Trulli che in quell'anno fece quaranta giri sempre in testa a Zeltweg prima di rompere il motore. {{NDR|«La Ligier diventa [[Prost Grand Prix]]: lei cosa fa?»}} Dopo due anni di lavoro con Prost, non condividendo più alcune scelte strategiche secondo me fondamentali che Alain portava avanti, come il trasferimento della scuderia da Magny Cours, dove avevamo il circuito a portata di mano, a Parigi, perdendo le maestranze più brave e dove tutto era più complicato, me ne andai. Inoltre ero contrario ad abbandonare i motori Honda in favore dei motori francesi della Peugeot, ma Alain voleva una macchina tutta francese e vedendo che tutto stava prendendo una brutta piega, a un certo punto lasciai [...]
*{{NDR|Su [[Flavio Briatore]]}} Al di là degli aspetti folcloristici per i quale forse è più noto, Flavio è un grande professionista, è un gran lavoratore, è uno che arriva in ufficio molto presto al mattino e ci rimane fino a tardi la sera, sino a quando i lavori non sono finiti. Non lascia niente al caso, è un grande organizzatore. Non è assolutamente un tecnico di Formula 1, ma ha saputo sempre scegliere e gestire gli uomini giusti portando avanti dei programmi vincenti.
*{{NDR|«[...] come ricorda l'avventura di [[Destriero (nave)|Destriero]] che per lei è stata una parentesi avvincente e vincente, con la conquista del Nastro Azzurro nel 1992?»}} È stato un progetto che mi ha occupato a tempo pieno da quando ho lasciato la Ferrari, dal maggio 1991 al settembre 1992. Un lavoro che ci ha consentito di portare a casa questo risultato importante che è una pietra migliare nella storia della navigazione, perchè segna il passaggio dai motori diesel associati alle eliche, alle turbine associate agli idrogetti. Un po' come la prima trasvolata atlantica con un jet anzichè con un aereo a eliche. Destriero è stato il salto importantissimo che ha generato la nuova serie di traghetti veloci con i quali oggi si raggiunge la Sardegna in quattro ore anzichè in dodici. Queste nuove navi sono tutte figlie di Destriero, progetto voluto Karim Aga Khan e sostenuto dall'avvocato Gianni Agnelli. Loro due decisero insieme di affidare a me la sfida per battere il record di attraversata dell'Atlantico.
*Purtroppo oggi i motori in [[Formula 1]] non contano più nulla. [...] Oggi è solo l'aerodinamica che determina chi vince e chi perde. Dal mio punto di vista questa impostazione è un errore grave della Formula 1, perchè privilegia un solo aspetto della tecnologia che non porta ricadute di sorta sulla produzione delle auto di serie.
{{Int|''[https://www.formulapassion.it/opinioni/interviste/cesare-fiorio-formula-1-a-monte-carlo Cesare Fiorio: Formula 1 a Monte Carlo]''|Intervista di Antonio Azzano, ''formulapassion.it'', 24 maggio 2013.}}
{{NDR|Sul [[circuito di Monte Carlo]]}}
*[...] dovendo classificare Monaco, lo posizionerei, in una media di pericolosità, in quella inferiore perchè le velocità sono molto contenute, il servizio in pista svolto dai commissari e dagli assistenti è forse il migliore dopo quelli di Monza e di Silverstone. È probabilmente uno dei circuiti meno pericolosi.
*{{NDR|«Qual è il punto del tracciato più impegnativo per la Formula 1 a Monte Carlo?»}} Sicuramente la curva sotto al tunnel è quella in assoluto la più difficile e pericolosa per la sua conformazione e per la successiva staccata importante in discesa, dove ci si trova catapultati con un cambio di luce fastidioso – specialmente se c'è il sole, nonostante l'illuminazione artificiale dentro al tunnel – alla velocità più elevata del tracciato prima della chicane. È sicuramente un punto molto impegnativo, da sempre, per tutti i piloti di ieri e di oggi.
*{{NDR|«Il peggior difetto di Monte Carlo?»}} Il pubblico. Un pubblico che viene qui per vivere la mondanità più della gara, al quale interessa poco della sfida sportiva. In altri circuiti il pubblico partecipa per assistere alla corsa, per partecipare all'agonismo e per vedere la competitività in pista, cosa che a Monaco invece non avviene perchè la gente viene qui per cazzeggiare. Per noi operativi di un team, Monaco è scomodo e molto complicato per lavorare.
*Ricordo che quando Panis vinse il Gran Premio {{NDR|nel 1996 con la Ligier}}, avevamo calcolato un certo quantitativo di benzina ed eravamo pervasi dal dubbio se farlo rientrare ai box o meno per un rabbocco di carburante. Abbiamo rischiato non richiamandolo ai box e abbiamo vinto. Con un rischio elevatissimo appunto. Se non si rischia niente, non si vince mai niente. Questa è sempre stata la mia filosofia...
{{Int|''[https://www.storiedirally.it/esclusiva-cesare-fiorio-i-rally-di-oggi-non-sono-eventi-importanti/ Esclusiva, Cesare Fiorio: "I rally di oggi non sono eventi importanti"]''|Intervista di Francesco Angelini, ''storiedirally.it'', 17 agosto 2020.}}
*{{NDR|«Ci può raccontare l'esperienza con il [[Destriero (nave)|Destriero]], la nave [...] che tutt'ora detiene il record del mondo del Nastro Azzurro, impiegando 58 ore, 34 minuti e 50 secondi, alla media di 98,323 orari?»}} Mentre mi occupavo dei rally e delle corse, gareggiavo in motonautica. Ho vinto ben trentuno Gran Premi, due titoli Mondiali e sei Campionati Europei. Più tardi si era sviluppata l'idea di attraversare l'Atlantico. Fu una bellissima soddisfazione, perché oltre ad aver guidato la nave per più di cinquanta ore, avevo partecipato alla stesura del progetto e avevo fatto ben due anni di prove: avevo condotto questa squadra attuando gli stessi sistemi vincenti che utilizzavo per condurre il team Lancia e Ferrari nel mondo delle corse.
*Quando mi sono spostato dai rally alla Formula 1 e agli sport prototipi [...] la Formula 1 non era dominante nell'interesse del pubblico. All'epoca la gente, a differenza di oggi, era interessata più che dalla Formula 1, dagli sport prototipi e dai rally. Ricordo che quando vincemmo il Rally di MonteCarlo nel 1972 [con Sandro Munari e Mario Mannucci, ''ndr''], eravamo in prima pagina sul ''Corriere della Sera'' ed eravamo finiti nell'edizione serale del telegiornale. Oggi se vai a vincere il MonteCarlo, finisci solamente in decima pagina.
*{{NDR|Sulla [[Lancia Stratos]]}} [...] è la mia Lancia da rally preferita. Era una vettura nata e concepita per dominare i rally. Negli anni Settanta avevamo la Fulvia, ma vincevano solamente gare particolari o con meteo avverso. Io invece volevo un mezzo che potesse vincere in qualunque condizione di meteo o di strada, e per quello avevo concepito di costruire una vettura come la Stratos. Lancia non aveva un motore adatto per questa vettura, perciò andai a Maranello da Enzo Ferrari per chiedere e ricevere un motore. Rimasi sorpreso: Enzo Ferrari sapeva tutto di noi e ci diede i motori. Ad Enzo entusiasmava il fatto che vincevamo le competizioni con pochi soldi.
*Nella mia carriera ho incontrato più di 200 piloti, tra F1, rally e sport prototipi. Il pilota che mi ha impressionato di più è stato [[Henri Toivonen]], perchè era l'unico che sapeva sfruttare e portare al limite una Gruppo B.
*{{NDR|«La sua versione dell'episodio Fia-Peugeot avvenuto nel 1986?»}} Per me quello è stato un furto. Noi della Lancia avevamo vinto il titolo con Markku Alen, dato che a Sanremo le Peugeot furono escluse dalla classifica per un'irregolarità tecnica. Nonostante questo episodio le Peugeot non sarebbero mai riuscite a vincere il titolo, perché erano sempre dietro le Delta S4. Jean-Marie Balestre, a quel tempo capo della FIA, decise di annullare i risultati di Sanremo, favorendo la vittoria del titolo piloti e costruttori a Peugeot.
{{Int|''[https://www.storiedirally.it/intervista-senza-sconti-a-cesare-fiorio-da-parte-dei-fans/ Intervista "senza sconti" a Cesare Fiorio da parte dei fans]''|Citato in Marco Cariati, ''storiedirally.it'', 29 novembre 2020.}}
[[File:Sandro Munari - Lancia Stratos HF Marlboro (1974 Rallye Sanremo).jpg|thumb|upright=1.2|Fiorio fu tra i "padri" della [[Lancia Stratos]], vettura che ha segnato la storia dei rally: «gli oppositori, tanti, della Stratos dovettero assistere al suo grandissimo potenziale che le consentì di vincere i successivi tre Mondiali, il primo dei quali, vinto solo omologando per le gare la Stratos il primo di ottobre di quell'anno. Ma le gare mondiali erano ancora cinque [...] e la Stratos in queste poche gare si aggiudicò il primo dei Campionati del Mondo Rally».]]
*{{NDR|Sulla «"genialata" delle lampadine gialle» di Lancia al Rally di Monte Carlo 1986}} [...] sulla prova del Turini, molti spettatori francesi lanciavano contro le nostre macchine della neve, per ritardarne l'azione. Fu allora che per confondere questi screanzati, montammo sulle nostre macchine dei fari gialli, in modo da sembrare macchine francesi, Peugeot e Alpine. La cosa funzionò e alla fine risultammo vincitori.
*[...] gli oppositori, tanti, della Stratos dovettero assistere al suo grandissimo potenziale che le consentì di vincere i successivi tre Mondiali, il primo dei quali, vinto solo omologando per le gare la Stratos il primo di ottobre di quell'anno. Ma le gare mondiali erano ancora cinque, dopo quella gara, e la Stratos in queste poche gare si aggiudicò il primo dei Campionati del Mondo Rally.
*La Stratos aveva vinto tre Campionati del Mondo Rally, terrorizzando molti avversari che avevano poi abbandonato il WRC. A quel punto la Fiat, di cui nel frattempo ero diventato, insieme a Lancia, responsabile, mi chiese se avremmo potuto vincere anche con la 131. A quel punto dovetti dire di sì, anche perché sapevo che unendo le squadre Lancia e Fiat, avevamo la migliore squadra sul campo: in effetti, pur con qualche difficoltà vincemmo con la 131 {{NDR|[[Fiat 131 Abarth Rally|Abarth Rally]]}}, anche se le Stratos, in mano a privati, vinsero ancora nel Campionato del Mondo, come fece Tony Fassina a Sanremo e Bernard Darniche a Monte Carlo.
*Da noi {{NDR|in Lancia}} sono passati quasi tutti i grandi piloti dell'epoca, dato che gareggiare con una nostra macchina era considerato un privilegio. Ma un giorno arrivò l'Audi quattro che dominò improvvisamente molte classifiche, dato che era l'unica con quattro ruote motrici. Cosa fare? Noi non disponevamo ancora di quella tecnologia, ma avevamo la cultura di come costruire una macchina vincente e così, contro le Audi quattro schierammo la [[Lancia Rally 037|037]], leggerissima, a motore centrale molto manovrabile su qualunque terreno. Il risultato di quell'anno, il 1983, fu che noi vincemmo il Campionato del Mondo oltre a tante gare, anche coadiuvati dai nostri ottimi piloti, come Rohrl e Alen. Fu una sorpresa per tutti, e quel Mondiale è passato alla storia [...]
*{{NDR|Su [[Nigel Mansell]]}} [...] una velocità eccellente e una sensibilità meccanica fuori dell'ordinario. [...] ma il suo punto debole era il carattere, eccessivamente influenzabile [...]. Se non fosse stato per questa sua fragilità caratteriale, il suo potenziale agonistico era eccezionale.
*Purtroppo oggi la grande passione per i rally si è affievolita, dato che anziché gareggiare tre giorni e tre notti, si parte alle nove del mattino, all'una si entra in parco assistenza, poi la sera si va a dormire. Un tempo si stava tre giorni e tre notti al seguito dei concorrenti, le assistenze erano a bordo strada, in mezzo al pubblico, e non nei parchi assistenza, assolutamente vietati agli appassionati. E anziché addentare qualche panino, ci si siede nei mezzi posteggiati nei parchi assistenza a mangiare i manicaretti preparati da qualche chef. Questo ha allontanato il grande pubblico. E poi vi erano, fra i primi, una macchina italiana e dei piloti italiani...
*{{NDR|Sul [[Gran Premio di San Marino 1989]]}} Eravamo a Imola [...] e [[Gerhard Berger|Berger]] si schiantò all'inizio del secondo giro alla curva del tamburello. La macchina prese fuoco e solo l'intervento tempestivo dei servizi di sicurezza della pista, lo salvarono in meno di 10 secondi. La gara fu interrotta, e a quei tempi l'interruzione durava in tutto 20 minuti. Avevo dunque da prendere una decisione: era stato un errore di Berger, o un cedimento meccanico? Il tempo passava in fretta e dovevo decidere se Mansell, che avendo vinto la prima gara in Brasile, Imola era la seconda, poteva ripartire o meno. Mi rivolgo a Barnard, nostro direttore tecnico, che mi dice: "Domani, quando esamino la macchina ti dirò". Mancano solo più quattro minuti. Incontro Piero Ferrari, figlio di Enzo, interpello anche lui, che mi risponde: "Tu comandi e tu decidi". Già, è proprio così. A Imola, le bandiere Ferrari sventolano ovunque, Berger non ha quasi nulla. Mancano ancora due minuti. Basta, mi dico, non mi sento di far partire Mansell, leader del Campionato. Le macchine sono schierate e mancano ancora 30". Fai un giro e rientra, dato che no so se Berger ha avuto o meno un problema. Mansell non ne vuole sapere, ma io la decisione ho dovuto prenderla, da solo. Le macchine partono e al primo giro Mansell non rientra, nonostante le chiamate radio e il segnale Box esposto. Ma dopo pochi giri, riesco a farlo rientrare. A quel punto inizia la mia terribile attesa, che deve durare fino al mattino seguente, quando esamineranno la F1 di Berger. Ebbene, quello è stato un momento difficile, per me. Avevo fermato proprio a Imola, sul circuito Dino Ferrari, la macchina che era in testa al Campionato. Il responso di Barnard, per mia fortuna, fu che aveva ceduto il supporto ala anteriore e che avrebbe potuto capitare anche all'altra macchina. Ma vi garantisco che quelle ore furono per me terribili [...]
{{Int|''[https://www.corriere.it/cronache/22_agosto_06/cesare-fiorio-nella-masseria-gli-ulivi-conservo-ferrari-mansell-briatore-fenomeno-d9e81410-15bf-11ed-abe5-8e4532c50be0.shtml Cesare Fiorio: «Nella masseria fra gli ulivi conservo la Ferrari di Mansell. Briatore? Un fenomeno»]''|Intervista di Flavio Vanetti, ''corriere.it'', 6 agosto 2022.}}
*{{NDR|Su [[Flavio Briatore]]}} A lui importavano gli affari, io guardavo di più, romanticamente, allo sport e ai risultati. Così una volta mi apostrofò: "Sei l'ultimo rimasto che cerca di vincere le gare".
*{{NDR|«Come si vince in F1?»}} Con le intuizioni. Se non ne hai e vai a rimorchio, arrivi sempre dopo: il punto di rottura è la soluzione che altri non hanno pensato. Volete conoscere un aneddoto? [...] Nei rally ho avuto {{sic|Marku Alen}}, fuoriclasse assoluto. Costringeva l'ingegner [[Claudio Lombardi|Lombardi]], il direttore tecnico, a pasteggiare a pesce. E gli diceva, in italiano maccheronico: "Tu Lombardi mangiare pesce, così fosforo ti accende lampadina".
*I piloti non devono volersi bene, al diavolo chi pensa il contrario.
*Jean {{NDR|[[Jean Alesi|Alesi]]}} dovrebbe odiarmi: l'ho strappato alla Williams, dopo tre mesi ho lasciato la Ferrari e la Williams ha vinto tre Mondiali.
*{{NDR|«[[Michael Schumacher]] avrebbe vinto [in Ferrari] anche senza [[Jean Todt]]?}} Difficile dirlo, la vera intuizione di Todt è stata quella di ingaggiare lo staff vincente della Benetton. Michael non ha dovuto sfidare super-fenomeni e ha perso dei Mondiali contro avversari normali. Quando ne è arrivato uno fortissimo, cioè Alonso, il Dream Team s'è sciolto [...]
{{Int|''[https://www.p300.it/f1-intervista-a-cesare-fiorio-35-anni-dopo-rio-la-sua-ferrari/ F1 {{!}} Intervista a Cesare Fiorio: 35 anni dopo Rio, la sua Ferrari]''|Andrea Ettori, ''p300.it'', 15 febbraio 2024.}}
*{{NDR|Sul [[Gran Premio del Brasile 1989]]}} In quel periodo la nostra macchina non percorreva più di 3/4 giri consecutivi. Già nel warm-up di Rio ci siamo ritrovati con le macchine di Mansell, Berger e anche il muletto sul carro attrezzi dopo pochi giri. Il problema non era l'affidabilità del sistema {{NDR|il cambio semiautomatico}} ma il sistema stesso che era inaffidabile. [...] Bisognava anche essere molto chirurgici nel saperlo utilizzare, perché bastava cambiare 100 giri prima o 100 giri dopo che il sistema andava KO. Devo dire che Mansell, oltre ad essere stato un pilota velocissimo, è stato bravissimo nell'utilizzo perché era anche un grande esperto di meccanica. [...] Dopo i problemi nel warm-up la discussione era sul quantitativo di carburante da imbarcare alla partenza. Molti mi suggerirono di far partire le macchine con poca benzina, consapevoli del fatto che avremmo fatto soltanto pochi giri in gara. Io mi opposi e decisi di fare partire le macchine con il carburante per percorrere tutta la distanza del GP. In tanti mi diedero del matto [...]. Berger si ritirò dopo un incidente al via, mentre Nigel arrivò fino al traguardo. Cambiammo anche il volante al pit-stop perché da quello potevano partire di problemi. Quella vittoria fu davvero un'impresa memorabile. {{NDR|«Lei scavalcò anche il muretto per esultare...»}} Sì e presi anche una multa per quella esultanza [sorride, ''ndr''].
*{{NDR|Sulla [[Ferrari 640 F1]]}} La stagione è stata condizionata da diversi ritiri, da suddividere tra problemi al cambio e altri tecnici. Questo era dovuto in particolare dal direttore tecnico che in quel periodo era [[John Barnard]], bravo a curare estremamente la parte aerodinamica, un pochino meno la tenuta dei materiali meccanici che stavano sotto a questa aerodinamica molto estremizzata. [...] Io avevo una cultura, che mi sono fatto in tanti anni di motorsport, dell'affidabilità. Questa per me era un punto fermo mentre quando sono arrivato in Ferrari era qualcosa da rivedere assolutamente. Avevamo una macchina molto avanzata tecnologicamente ma carente come affidabilità. Praticamente il mio primo anno in Ferrari è stato dedicato al lavoro su questo aspetto.
*Nel [[Campionato mondiale di Formula 1 1990|1990]] la nostra monoposto {{NDR|Ferrari}} era leggermente superiore alla McLaren, ma loro avevano Ayrton Senna, che io ritengo il più grande di tutti i tempi. È lui che ha vinto il titolo in quella stagione perché riuscì a portare a casa vittorie e risultati che magari altri non sarebbero riusciti ad ottenere.
*Anche i grandi piloti di quel periodo, come già i campioni del mondo, o chi lo sarebbe diventato successivamente, subivano una vera attrazione da parte della Ferrari. Quando io parlavo con loro la disponibilità di venire a Maranello era totale con condizioni anche d'ingaggio adeguate alle aspettative che avevano. Aspiravano alla Ferrari.
===Citazioni non datate===
{{Int|''[https://www.formulapassion.it/opinioni/pino-allievi/meta-pirata-meta-artista-cesare-fiorio-rally-lancia-fiat-ferrari-f1 Metà pirata, metà artista]''|Citato in Pino Allievi, ''formulapassion.it'', 25 maggio 2019.|h=4}}
*Sono un rompiscatole, ho il vizio di voler fare tutto sempre bene, non tollero le cose fatte a metà.
*[...] quello di Maranello non lo vedo come un periodo negativo. Se Senna non avesse buttato fuori Prost avremmo conquistato il titolo. In Ferrari mi è mancato il tempo.
*{{NDR|Sulla [[Lancia Stratos]]}} Una macchina mia, voluta da me, concepita da me, per la quale andai a chiedere il motore 6 cilindri Dino a Enzo Ferrari. E me lo diede. Nacque così la più grande vettura da rally.
==Citazioni su Cesare Fiorio==
*Cesare è stato il mio "scopritore", mio mentore e Maestro, senza Cesare non avrei potuto fare la carriera che poi ho fatto, "lanciato" da lui. ([[Daniele Audetto]])
*Come direttore sportivo ha una eccezionale rapidità nel prendere le decisioni, segno di grande e vivace intelligenza. Come uomo, la sua migliore qualità era sapere creare il team, far nascere una bella atmosfera tra chi ci lavorava, senza nessun processo del lunedì in caso di sconfitta: non l'ho mai visto scaricare la colpa su di un singolo. ([[Claudio Lombardi]])
*Credo di essere uno dei più grandi estimatori delle qualità di condottiero di Cesare Fiorio [...]; credo però di conoscerlo anche molto bene nei grandi amori e grandi odi che ne hanno costellato la vittoriosa carriera. Con me o contro di me, un rapporto, il suo, senza mezze misure. Ricordo quella fredda mattina del gennaio '73 sul molo di Montecarlo. [[Harry Källström|Källström]] aveva concluso con la sua Lancia ottavo, staccato di appena un misero secondo dalla Fiat di Pinto dopo una interminabile settimana di lotta. Lo svedese gia avanti negli anni, il pilota che con le sue grandi vittorie al Rac aveva contribuito fortissimamente alla nascita del mito [[Lancia nei rally]], fu apostrofato con un durissimo: «Non sei nemmeno più capace di stare davanti a Pinto!». Fu la sua ultima corsa con la Casa torinese. Due mesi dopo, con una ingombrante Datsun vinse il Safari. ([[Carlo Cavicchi]])
*Il Grande Cesare. Perché molto, anche se non tutto, in Lancia, trae linfa e motivazioni dal suo impeto infinito d'agitatore d'uomini, d'avvelenatore mentale d'avversari e dal battitore di piste prima inesplorate. Da pioniere tattico di comunicazioni, strategie, alchimie, pieghe regolamentari e scelte stretegiche. Con un genio vivissimo, creativo, ottimizzante mezzi e budget ma anche culturalmente e meravigliosamente italiano. Nostro. Nostrissimo. ([[Mario Donnini]])
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
[[Categoria:Dirigenti sportivi italiani|Fiorio, Cesare]]
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Danyele
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[[File:Cesare Fiorio - Lancia Alitalia (1975 Automotive Tour of Italy).jpg|thumb|upright=1.2|Cesare Fiorio (1975)]]
'''Cesare Fiorio''' (1939 – vivente), dirigente sportivo italiano.
==Citazioni di Cesare Fiorio==
{{cronologico}}
*{{NDR|Nel 1974}} [...] il pilota-[[rally]] deve essere un personaggio assoluto perché è il protagonista assoluto della competizione. Io, infatti, quando si cominciò a parlare di un Mondiale Rally, la prima proposta che avevo mandato [...] era come Campionato Mondiale Piloti, non Marche. Per me sarebbe giusto che ci fosse un campione del mondo rally piloti. Poi c'erano state varie opposizioni e alla fine era diventato un Campionato Marche. Io ritengo che debba essere un campionato piloti.<ref name="Sabbatini">Dall'intervista di Marcello Sabbatini, ''La ricetta Lancia'', ''Autosprint'' nº 50, 10-17 dicembre 1974, pp. 19-24.</ref>
*{{NDR|Nel 1974}} La qualità vincente della [[Lancia Stratos|Stratos]] è l'essere una macchina che è stata costruita sei-sette-otto anni le altre che le corrono insieme. Per cui innanzitutto è più moderna, in secondo luogo ancora tutta da sviluppare, mentre le altre sono secondo me abbastanza stagionate. [...] Poi c'è l'adattabilità della macchina che può passare dall'Inghilterra, cioè da uno sconnesso, improvvisato, sterrato ecc., a una Corsica asfalto, stretto, tortuosissimo, pieno di buche e di sassi, a un Giro d'Italia cioè circuiti veloci e compagnia bella. È una macchina polivalente adattabile proprio per la sua condizione, proprio per come è stata studiata per tutti i tipi di gare e nelle quali si possono evolvere i rallies. Cioè i rallies si evolvono domani solo sul tipo di sterrati da Inghilterra? Benissimo la macchina è competitiva lì. Domani i rallies vengono vietati sulle strade e si andrà ai soli circuiti? Va bene, l'adatteremo ai circuiti: non è una macchina che sui circuiti fa brutta figura. Domani i rallies si faranno solo in Corsica, cioè si faranno solo su strada di asfalto perché strade su terra non se ne trovano più o perché le asfaltano tutte o che so io? Benissimo va sull'asfalto. La Stratos è una macchina che può essere impegnata indifferentemente nei tipi di gare più diverse e sempre al massimo livello.<ref name="Sabbatini"/>
*Nello [[sport]] non esistono mezze misure. Se si partecipa bisogna farlo nel modo migliore. Nei motori poi è ancora più marcato questo aspetto: l'imperativo è essere superiori alla concorrenza.<ref>Dall'intervista di Franco Fiorucci, ''Smettere per continuare'', ''Rombo'' nº 23 (268), 4 giugno 1986, pp. 40-42.</ref>
*Parlo sempre volentieri della [[Lancia Delta (1979)|Lancia Delta]] e del suo straordinario percorso agonistico. E sempre più mi sorprendono l'interesse, l'entusiasmo e le emozioni che questa macchina riesce ancora a generare anche dopo tanti anni e in alcune persone che, per la loro età, non hanno vissuto quelle incredibili stagioni. Il programma Delta è nato per caso, sulla scia di un improvviso cambio di regolamento tecnico imposto dalla Federazione che, con un preavviso di soli sei mesi, aveva decretato la fine delle vetture Gruppo B per ragioni di sicurezza. Ben 7 Costruttori pensarono in quel momento di poter sviluppare un progetto vincente in quella nuova categoria denominata Gruppo A. E altrettanti si presentarono al via della prima gara con questo regolamento, che era il Rally di Montecarlo. Tutti avevano avuto a disposizione lo stesso striminzito tempo per elaborare i loro programmi: ma fu solo la Lancia e la sua squadra corse, con la sua tradizione vincente, la sua migliore cultura tecnica, la sua capacità di innovare in tempi ristretti, a saper interpretare e sviluppare un progetto che resterà dominante nei sei anni successivi, dove furono portati in Italia sei titoli mondiali consecutivi. [...] Non c'era storia: tedeschi e giapponesi, francesi e inglesi, tutti ad inseguire e nessuno che riuscisse a prevalere contro la Delta e le sue continue evoluzioni e innovazioni [...]<ref name="newsauto">Dall'intervista ''[https://www.newsauto.it/manager/lancia-delta-integrale-cesare-fiorio-2015-18005/ Ricordi con Cesare Fiorio]'', ''newsauto.it'', 16 luglio 2015.</ref>
*{{NDR|Sulla [[Lancia nei rally]]}} [...] il reparto corse Lancia era una macchina da guerra dove militavano i migliori progettisti, i migliori meccanici, i migliori strateghi e dove volevano correre i migliori piloti del momento.<ref name="newsauto"/>
*A metà degli anni '80 dirigevo [...] la squadra corse Lancia e la specialità rally era all'apice della popolarità, generando un grande impatto mediatico, al punto che il Tg1 apriva l'edizione della sera annunciando i risultati delle gare, così come la ''Gazzetta dello Sport'', in prima pagina il lunedi, dedicava titoli importanti al rally di Monte Carlo. L'idea che accarezzavo era quella di riuscire a portare il rally, cioè una corsa vera, dentro alla casa del telespettatore, considerato che gli esperimenti fatti con Ezio Zermiani per la Rai – collocando telecamere lungo il percorso di gara – non erano stati ritenuti soddisfacenti. La mia idea diventò un progetto concreto con [...] un evento che si rivelò un successo senza precedenti: i grandi protagonisti, ovvero tutti i piloti con tutte le macchine ufficiali impegnate nel mondiale rally, riuniti insieme per una sfida nella grande arena della Fiera di Bologna, sotto gli occhi di decine di migliaia di spettatori in tribuna e di milioni di telespettatori a casa. Nasceva così il "[[Memorial Bettega|Memorial]]" che ho voluto dedicare ad [[Attilio Bettega]] – un grande campione che ha onorato il {{Sic|rellismo}} italiano, scomparso in seguito ad un incidente al Tour de Corse [...] – e che il [[Motor Show]] [...] lanciava per la prima volta nel dicembre 1985. Avevamo ideato il format, ma noi non eravamo i produttori, bensì i protagonisti con i personaggi che animavano le competizioni {{Sic|rellistiche}} ai massimi livelli [...]. Vetture e piloti ufficiali delle Case impegnate nel Mondiale si sfidavano due a due in una lotta serratissima, secondo un modello che è stato ampiamente copiato dopo di noi. [...] Con l'appuntamento di dicembre per il "Memorial Bettega" l'entusiasmo cresceva di anno in anno, dove i campioni impegnati non si risparmiavano: sembrava che il campionato dovesse aprirsi e concludersi a Bologna.<ref>Da ''[https://www.formulapassion.it/opinioni/cesarefiorio/dicembre-1985-memorial-bettega Dicembre 1985: "Memorial Bettega"]'', ''formulapassion.it'', 7 dicembre 2015.</ref>
*Quando correva con me [[Fernando Alonso|Fernando]] era molto giovane, ma io di problemi non ne ho mai avuto. I suoi compagni di squadra, immagino di sì perché li bastonava.<ref>Citato in Andrea Cremonesi, ''[https://www.gazzetta.it/Formula-1/14-08-2018/fiorio-la-f1-senza-alonso-perde-miglior-pilota-via-290177401672.shtml Fiorio: "La F.1 senza Alonso perde il miglior pilota al via"]'', ''gazzetta.it'', 15 agosto 2018.</ref>
*{{NDR|Nel 2018}} Il [[Gran Premio di Formula 1|Gran Premio]] non è più un evento, ma quasi una routine.<ref>Da una diretta Facebook per ''il Centro''; citato in Rocco Coletti, ''[https://www.ilcentro.it/sport/fiorio-un-mare-di-ricordi-io-trulli-e-l-avvocato-1.2088362 Fiorio, un mare di ricordi «Io, Trulli e l'Avvocato»]'', ''ilcentro.it'', 25 novembre 2018.</ref>
*Avere un vincente e un piazzato serve a poco è decisamente più un valore che un problema avere due piloti forti. I due devono competere, mettersi sotto pressione, ciò che consente a entrambi di dare il massimo.<ref>Da un'intervista al ''Corriere dello Sport - Stadio''; citato in Paolo Mutarelli, ''[https://www.f1-news.eu/news/f1-ferrari-news-fiorio-meglio-avere-due-piloti-vincenti-che-uno-1469 F1/ Ferrari News, Fiorio: "Meglio avere due piloti vincenti che uno"]'', ''f1-news.eu'', 25 settembre 2019.</ref>
*{{NDR|Sulla Lancia nei rally}} [...] quel gruppo affiatato che nella gestione dei rally dava sempre il massimo e superava ogni tipo di emergenza. Nemmeno negli anni successivi alla Ferrari ho vissuto esperienze emozionanti come quelle degli anni in Lancia. Gli avversari erano sorpresi da quanto facevamo, inoltre avevamo i migliori piloti. Ma non dimentichiamo che prima della Delta avevamo dominato le corse già con modelli vincenti come la Fulvia HF e la Stratos.<ref>Da un evento del Gruppo Dirigenti Fiat al Museo dell'Automobile di Torino, 14 novembre 2019; citato in Piero Bianco, ''[https://autologia.net/dopo-quarantanni-la-lancia-delta-continua-a-regalare-emozion/ Dopo quarant'anni la Lancia Delta continua a regalare emozioni]'', ''autologia.net'', 27 novembre 2019.</ref>
*Il {{NDR|rally di}} [[Rally di Monte Carlo|Monte Carlo]] era una corsa pazzesca, che si disputava per tre giorni e tre notti, con migliaia di persone a bordo strada, in particolare sul Turini. La metà era francese e l'altra metà italiana. I francesi erano aggressivi e buttavano neve sulla strada al passaggio delle nostre auto. Così ho chiesto che sulle Lancia montassimo dei fendinebbia di colore giallo, in modo che loro le confondessero con le Alpine e non rovinassero il percorso. [...] Allora i rally erano ancora una specialità da prima pagina, appena dietro alla Formula 1 e ai Prototipi.<ref name="Perna">Dall'intervista di Luigi Perna a ''La Gazzetta dello Sport'', 23 gennaio 2020; citato in ''[https://www.formulapassion.it/motorsport/rally/wrc-fiorio-e-il-mito-del-rally-monte-carlo-lancia-fulvia-delta-munari-turini WRC {{!}} Fiorio, la Lancia e il mito del Monte]'', ''formulapassion.it'', 23 gennaio 2020.</ref>
*{{NDR|Sul [[Rallye Monte-Carlo 1983]]}} In teoria sulla neve non avevamo speranze contro le Audi a quattro ruote motrici, ma quell'anno non nevicò. Solo in una prova speciale, durante le ricognizioni che facevamo sia io sia Daniele Audetto, mi accorsi che c'era molta neve. Allora mi sfilai la divisa Lancia e mi presentai vestito da civile nell'ufficio della società locale di gestione delle strade, chiedendo che spalassero la neve e mandassero degli spargisale con la scusa del pericolo per gli automobilisti. È finita che abbiamo conquistato una doppietta e a fine stagione abbiamo vinto anche il Mondiale [...]<ref name="Perna"/>
*Quella di [[Autodromo Enzo e Dino Ferrari|Imola]] è una pista che mi piace moltissimo: amo l'ambiente, le persone che ne fanno parte e lo popolano ed il calore che si crea ad ogni gara. E posso dirle che noi italiani non siamo secondi a nessuno, a livello mondiale, nell'organizzazione di un Gran Premio e Imola, sicuramente, ha una grandissima esperienza e capacità di ospitare la F1 nel miglior modo possibile.<ref>Dall'intervista di Raffaello Caruso, ''[http://www.sportsenators.it/23/04/2022/cesare-fiorio-racconta-il-gp-di-imola-dai-ricordi-in-formula-1-alle-corse-assieme-gilles-villeneuve/ Cesare Fiorio racconta il GP di Imola: dai ricordi in Formula 1 alle corse assieme Gilles Villeneuve]'', ''sportsenators.it'', 23 aprile 2022.</ref>
*[...] il record conquistato con [[Destriero (nave)|Destriero]] ha un sapore tutto particolare: è stato un successo di una squadra altamente professionale, eravamo, l'equipaggio ed io, soli ad affrontare l'incognito dell'oceano Atlantico ma è stato soprattutto il successo della cantieristica italiana e di una tecnologia, nuova e, sotto certi aspetti, avveniristica. [...] I mesi di preparazione, autunno-inverno '91 e primavera '92 sono stati snervanti. Certo i test nel mare Tirreno tra Muggiano e Porto Cervo ci davano riscontri positivi ed erano anche momenti di "svago". Ma l'impresa richiedeva anche altro, e meno divertente, come il mese trascorso nei pressi di Pavia per impratichirci in tutte le procedure e comportamenti da attuare in caso di emergenze. Un vero tormento, che non auguro a nessuno, con tutte le prove da sostenere. Poi il saluto a Porto Cervo con meta New York dove fu effettuata l'ultima messa a punto in attesa della "finestra" meteo favorevole. E venne il giorno della partenza, sino a quel momento si era scherzato ma quando passammo davanti alla Statua della Libertà e sotto il ponte di Verazzano, lo ricordo benissimo, all'interno del ponte di comando calò il silenzio. Eravamo tutti concentrati sulle due ore che ci attendevano. Tanto concentrati che anche i turni di "lavoro" saltarono, nessuno osò parlare di riposo, tutti eravamo, come si dice ora, "sul pezzo". E Destriero andava, andava già da subito rispettando una media ben oltre le più ottimistiche previsioni. Nella notte precedente l'arrivo in terra britannica la tensione era palpabile nel silenzio e nel buio. Ad un tratto diedi l'ordine al capo dei motoristi... "Massima potenza", la risposta fu immediata... "È un rischio, potremmo rompere..." Non diedi neppure il tempo di continuare... "Se record dev'essere, deve essere imbattibile, solo così Destriero entrerà nella storia". Dagli 80 km/h passammo ai 125!!! [...] Ma che avessimo fatto qualcosa di grande lo abbiamo intuito al nostro ritorno in Sardegna... Già nelle acque di Palau siamo stati accolti da decine e decine di barche di ogni genere che ci hanno accompagnato sino a Porto Cervo. Le ultime miglia sono state le più difficili navigando tra una vera e propria marea di imbarcazioni, poi l'entrata in porto accompagnata da tre elicotteri della Aeronautica Militare che hanno sommerso Destriero di fumogeni tricolori. Un'emozione difficile da scordare.<ref>Dall'intervista di Umberto Zapelloni, ''[https://topspeedblog.it/trentanni-di-destriero-nel-ricordo-di-fiorio-i-primi-compimenti-me-li-fece-agnelli/ Trent'anni di Destriero nel ricordo di Fiorio: i primi compimenti me li fece Agnelli]'', ''topspeedblog.it'', 8 agosto 2022.</ref>
{{Int|''Fior da Fiorio''|Intervista di Filippo Grassia, ''Guerin Sportivo'' nº 6 (932), 10-16 febbraio 1993, pp. 40-42.}}
*[...] essendo la [[Formula 1]] la massima espressione dell'automobilismo con la partecipazione e il coinvolgimento dei più grandi gruppi di costruttori automobilistici, è difficile imporre delle economie nella ricerca. Fatto un regolamento, inevitabilmente si faranno dei passi in quella direzione, e il costo sarà sempre lo stesso. Questa è l'eccellenza e l'eccellenza è sempre costosa.
*[...] essendo la tecnologia della Formula 1 talmente avanzata rispetto a quella delle vetture di serie, quanto si sviluppa non è immediatamente trasferibile da un settore all'altro. Ma sicuramente nel medio e nel lungo termine tutte le ricerche che si porteranno avanti e tutte le cose che si sperimenteranno in competizione, arriveranno nella produzione di serie.
*{{NDR|«Sotto la sua gestione la Ferrari perse di un niente il Mondiale: cosa vi impedì di vincere il titolo nel [[Campionato mondiale di Formula 1 1990|1990]]?»}} Fondamentalmente l'incidente di Suzuka in Giappone fra Senna e Prost quando il francese, lanciato per superare Senna e passato in testa al Gran Premio, fu tamponato e messo fuori. Quell'episodio impedì alla Ferrari di vincere, tolse quei nove punti importantissimi, e Senna si portò via il titolo. Però fu un anno di grandi battaglie e di grandi soddisfazioni e quando non si vinceva il Gran Premio si arrivava secondi e, se si perdeva, si perdeva di venti metri.
*{{NDR|«Qual era il team ideale della Ferrari per lei?»}} Il team ideale doveva significare il ritorno alle origini, con una massiccia presenza di tecnici italiani, nati e cresciuti in Italia, e quindi, poco a poco, con l'eliminazione dei tecnici stranieri che volere o no, qualcosa portano ma molto portano via e poi trasferiscono alle altre squadre.
*{{NDR|«[...] cosa consiglierebbe a chi governa la Formula 1?»}} Direi di non lanciarsi in avventure tipo quella della pace-car che vuol rallentare la vettura di testa per riportarla nel gruppo. Bisognerebbe invece ridurre le spese e aiutare i team minori, che hanno delle grosse difficoltà. Aiutare i team minori non vuol dire livellare verso il basso le squadre migliori, vuol dire offrire quelle agevolazioni, quegli incentivi e quei contributi economici che sono stati dirottati su altri settori.
*Io credo molto nel lavoro di equipe, ovvero in una [[Squadra (sport)|squadra]] che lavori tutta nella stessa direzione. Quando invece le squadre si dividono, quando ci sono tecnici che prendono una strada e altri che li contrastano, quando il gruppo diventa clan, la situazione degenera.
{{Int|''[https://web.archive.org/web/20130220063850/http://www.f1passion.it/2012/12/cesare-fiorio-senna-senza-ferrari-cambio-la-storia-della-formula-1/ Cesare Fiorio: Senna senza Ferrari cambiò la storia della Formula 1]''|Intervista di Antonio Udine, ''f1passion.it'', 25 dicembre 2012.}}
*La Formula 1 non è diversa dai rally: non c'è una differenza come tra università e liceo. Per vincere ci vuole lo stesso impegno, la stessa preparazione, lo stesso approccio, la stessa professionalità, lo stesso lavoro.
*{{NDR|«Del suo primo approccio con Enzo Ferrari cosa ricorda?»}} Devo dire che ho avuto una prima esperienza durante l'attività Lancia, chiamato proprio da Enzo Ferrari, nel 1972. Ferrari chiese alla Lancia il permesso di potermi avere per dirigere la partecipazione della Scuderia alla [[Targa Florio 1972|Targa Florio]] che era una delle prove del Campionato del Mondo Sport Prototipi ed era tanto importante quanto la Formula 1, se non di più... La Ferrari schierava grandi campioni come Ickx e Redman e in quella occasione anche Merzario e Munari. La Targa Florio era una gara che si svolgeva su un circuito stradale di 72 chilometri da ripetere 11 volte, quindi una gara di velocità su un percorso con caratteristiche simili a quello dei rally e per questo motivo Enzo Ferrari pensò di affidare la gestione della squadra a qualcuno con esperienze di quel tipo. In quella occasione, per la prima volta nella storia delle corse d'automobili, organizzai una rete di radioamatori che collegavano i box con le varie postazioni lungo il tracciato e per cui potevamo informare minuto per minuto i nostri piloti di quello che stava succedendo in gara. Questo fu determinante per vincere. Infatti vincemmo con un vantaggio di 16 secondi che per una gara di quel tipo, era veramente un arrivo in volata. Poi fui chiamato anche l'anno successivo e quelle furono le uniche due volte in cui ebbi la direzione della Scuderia Ferrari chiamato da Enzo Ferrari in persona.
*{{NDR|«Il suo arrivo in qualità di direttore della Scuderia Ferrari risale al 1989 [...]»}} È stato un periodo straordinario della mia vita, sebbene si lavorasse più di quindici ore al giorno, sette giorni su sette festività comprese, dove il lavoro era una religione e io mi sentivo il sacerdote di quella religione per la quale dovevo essere sempre disponibile a qualunque ora del giorno e della notte, per cercare di portare a casa il risultato. Risultati che in quell'epoca furono brillanti. [...] Mi sono trovato in una situazione in cui la Ferrari aveva vinto tre gare nei sei anni precedenti. Con il mio arrivo, riuscimmo a vincerne sei in una stagione. Da quando andai via da Maranello nel 1991, questo record di sei gare in una stagione fu eguagliato nel 1997 e battuto soltanto nel 1998. Del mio periodo a Maranello vado fiero. Con me, in due anni, sono arrivati 26 podi e 9 vittorie e abbiamo perso un mondiale perché [...] a Suzuka, Senna speronò volontariamente Prost. Chi venne dopo di me, fece sempre peggio di me...
*{{NDR|«Cosa non sappiamo sui veri motivi che crearono la rottura tra Prost e la Scuderia Ferrari?»}} All'epoca io stavo portando avanti una trattativa segreta per avere Ayrton Senna a Maranello. Di questa trattativa Prost fu messo al corrente dall'allora presidente della Ferrari, Piero Fusaro che era probabilmente infastidito dalla mia presenza, dal mio ruolo, non lo so, forse aveva dei complessi di inferiorità, non lo so proprio cosa avesse con me... Non sapendo come fare per eliminarmi, pensò bene di allearsi con Prost. Quale occasione migliore poteva avere Fusaro per allearsi con Prost se non quella di dire al pilota francese che il proprio team manager stava per portare in casa Ayrton Senna con il quale Alain non aveva grandi rapporti? Venendo a conoscenza di questa situazione, Prost assunse un atteggiamento ostile nei miei confronti, non capendo che si stavano servendo di lui per mettere in difficoltà me. Il mancato arrivo di Senna a Maranello ha cambiato la storia della Formula 1, di Ayrton, che ha poi fatto la scelta di andare alla Williams e ha perso la vita a Imola, e la mia. Con lui al volante della Rossa sarei rimasto anche io... [...] Andandomene dalla Ferrari non ho avuto rapporti con Prost fino a quando, trovandomi alla Ligier, la scuderia fu comperata da Prost e da Flavio Briatore. E fu proprio Prost a chiedermi di rimanere nel team, spiegandomi, un anno dopo la nostra vicenda vissuta in Ferrari, di aver capito di essere stato usato a sproposito contro di me. Se ci fosse stato odio nel nostro rapporto, Prost non mi avrebbe chiesto di rimanere o io non sarei rimasto.
*Quando sono arrivato alla Ligier questa contendeva alla Minardi le ultime due file dello schieramento [...]. Nei cinque anni che sono stato alla Ligier – Prost ho fatto dieci volte il podio di cui una vittoria, tre secondi posti e sei terzi posti. Per una squadra di quel tipo che era fatta da 107 persone ed avendo un budget ridicolo, arrivare quinti nel Mondiale Costruttori nel 1996 per me è stato un grande successo, visto che i primi posti erano occupati da Ferrari, McLaren, Williams che allora era un grande team e Benetton che a quell'epoca vinceva il Mondiale. Dopo "quelli" c'eravamo noi... Ricordo che a due terzi di stagione {{NDR|1997}}, al Gran Premio del Canada, Panis con la nostra macchina era terzo in campionato dietro a Schumacher e a Villeneuve. Purtroppo Panis a Montreal si fece male, per cui addio al terzo posto. A quel punto affidai la macchina di Panis infortunato al nostro Trulli che in quell'anno fece quaranta giri sempre in testa a Zeltweg prima di rompere il motore. {{NDR|«La Ligier diventa [[Prost Grand Prix]]: lei cosa fa?»}} Dopo due anni di lavoro con Prost, non condividendo più alcune scelte strategiche secondo me fondamentali che Alain portava avanti, come il trasferimento della scuderia da Magny Cours, dove avevamo il circuito a portata di mano, a Parigi, perdendo le maestranze più brave e dove tutto era più complicato, me ne andai. Inoltre ero contrario ad abbandonare i motori Honda in favore dei motori francesi della Peugeot, ma Alain voleva una macchina tutta francese e vedendo che tutto stava prendendo una brutta piega, a un certo punto lasciai [...]
*{{NDR|Su [[Flavio Briatore]]}} Al di là degli aspetti folcloristici per i quale forse è più noto, Flavio è un grande professionista, è un gran lavoratore, è uno che arriva in ufficio molto presto al mattino e ci rimane fino a tardi la sera, sino a quando i lavori non sono finiti. Non lascia niente al caso, è un grande organizzatore. Non è assolutamente un tecnico di Formula 1, ma ha saputo sempre scegliere e gestire gli uomini giusti portando avanti dei programmi vincenti.
*{{NDR|«[...] come ricorda l'avventura di [[Destriero (nave)|Destriero]] che per lei è stata una parentesi avvincente e vincente, con la conquista del Nastro Azzurro nel 1992?»}} È stato un progetto che mi ha occupato a tempo pieno da quando ho lasciato la Ferrari, dal maggio 1991 al settembre 1992. Un lavoro che ci ha consentito di portare a casa questo risultato importante che è una pietra migliare nella storia della navigazione, perchè segna il passaggio dai motori diesel associati alle eliche, alle turbine associate agli idrogetti. Un po' come la prima trasvolata atlantica con un jet anzichè con un aereo a eliche. Destriero è stato il salto importantissimo che ha generato la nuova serie di traghetti veloci con i quali oggi si raggiunge la Sardegna in quattro ore anzichè in dodici. Queste nuove navi sono tutte figlie di Destriero, progetto voluto Karim Aga Khan e sostenuto dall'avvocato Gianni Agnelli. Loro due decisero insieme di affidare a me la sfida per battere il record di attraversata dell'Atlantico.
*Purtroppo oggi i motori in [[Formula 1]] non contano più nulla. [...] Oggi è solo l'aerodinamica che determina chi vince e chi perde. Dal mio punto di vista questa impostazione è un errore grave della Formula 1, perchè privilegia un solo aspetto della tecnologia che non porta ricadute di sorta sulla produzione delle auto di serie.
{{Int|''[https://www.formulapassion.it/opinioni/interviste/cesare-fiorio-formula-1-a-monte-carlo Cesare Fiorio: Formula 1 a Monte Carlo]''|Intervista di Antonio Azzano, ''formulapassion.it'', 24 maggio 2013.}}
{{NDR|Sul [[circuito di Monte Carlo]]}}
*[...] dovendo classificare Monaco, lo posizionerei, in una media di pericolosità, in quella inferiore perchè le velocità sono molto contenute, il servizio in pista svolto dai commissari e dagli assistenti è forse il migliore dopo quelli di Monza e di Silverstone. È probabilmente uno dei circuiti meno pericolosi.
*{{NDR|«Qual è il punto del tracciato più impegnativo per la Formula 1 a Monte Carlo?»}} Sicuramente la curva sotto al tunnel è quella in assoluto la più difficile e pericolosa per la sua conformazione e per la successiva staccata importante in discesa, dove ci si trova catapultati con un cambio di luce fastidioso – specialmente se c'è il sole, nonostante l'illuminazione artificiale dentro al tunnel – alla velocità più elevata del tracciato prima della chicane. È sicuramente un punto molto impegnativo, da sempre, per tutti i piloti di ieri e di oggi.
*{{NDR|«Il peggior difetto di Monte Carlo?»}} Il pubblico. Un pubblico che viene qui per vivere la mondanità più della gara, al quale interessa poco della sfida sportiva. In altri circuiti il pubblico partecipa per assistere alla corsa, per partecipare all'agonismo e per vedere la competitività in pista, cosa che a Monaco invece non avviene perchè la gente viene qui per cazzeggiare. Per noi operativi di un team, Monaco è scomodo e molto complicato per lavorare.
*Ricordo che quando Panis vinse il Gran Premio {{NDR|nel 1996 con la Ligier}}, avevamo calcolato un certo quantitativo di benzina ed eravamo pervasi dal dubbio se farlo rientrare ai box o meno per un rabbocco di carburante. Abbiamo rischiato non richiamandolo ai box e abbiamo vinto. Con un rischio elevatissimo appunto. Se non si rischia niente, non si vince mai niente. Questa è sempre stata la mia filosofia...
{{Int|''[https://www.storiedirally.it/esclusiva-cesare-fiorio-i-rally-di-oggi-non-sono-eventi-importanti/ Esclusiva, Cesare Fiorio: "I rally di oggi non sono eventi importanti"]''|Intervista di Francesco Angelini, ''storiedirally.it'', 17 agosto 2020.}}
*{{NDR|«Ci può raccontare l'esperienza con il [[Destriero (nave)|Destriero]], la nave [...] che tutt'ora detiene il record del mondo del Nastro Azzurro, impiegando 58 ore, 34 minuti e 50 secondi, alla media di 98,323 orari?»}} Mentre mi occupavo dei rally e delle corse, gareggiavo in motonautica. Ho vinto ben trentuno Gran Premi, due titoli Mondiali e sei Campionati Europei. Più tardi si era sviluppata l'idea di attraversare l'Atlantico. Fu una bellissima soddisfazione, perché oltre ad aver guidato la nave per più di cinquanta ore, avevo partecipato alla stesura del progetto e avevo fatto ben due anni di prove: avevo condotto questa squadra attuando gli stessi sistemi vincenti che utilizzavo per condurre il team Lancia e Ferrari nel mondo delle corse.
*Quando mi sono spostato dai rally alla Formula 1 e agli sport prototipi [...] la Formula 1 non era dominante nell'interesse del pubblico. All'epoca la gente, a differenza di oggi, era interessata più che dalla Formula 1, dagli sport prototipi e dai rally. Ricordo che quando vincemmo il Rally di MonteCarlo nel 1972 [con Sandro Munari e Mario Mannucci, ''ndr''], eravamo in prima pagina sul ''Corriere della Sera'' ed eravamo finiti nell'edizione serale del telegiornale. Oggi se vai a vincere il MonteCarlo, finisci solamente in decima pagina.
*{{NDR|Sulla [[Lancia Stratos]]}} [...] è la mia Lancia da rally preferita. Era una vettura nata e concepita per dominare i rally. Negli anni Settanta avevamo la Fulvia, ma vincevano solamente gare particolari o con meteo avverso. Io invece volevo un mezzo che potesse vincere in qualunque condizione di meteo o di strada, e per quello avevo concepito di costruire una vettura come la Stratos. Lancia non aveva un motore adatto per questa vettura, perciò andai a Maranello da Enzo Ferrari per chiedere e ricevere un motore. Rimasi sorpreso: Enzo Ferrari sapeva tutto di noi e ci diede i motori. Ad Enzo entusiasmava il fatto che vincevamo le competizioni con pochi soldi.
*Nella mia carriera ho incontrato più di 200 piloti, tra F1, rally e sport prototipi. Il pilota che mi ha impressionato di più è stato [[Henri Toivonen]], perchè era l'unico che sapeva sfruttare e portare al limite una Gruppo B.
*{{NDR|«La sua versione dell'episodio Fia-Peugeot avvenuto nel 1986?»}} Per me quello è stato un furto. Noi della Lancia avevamo vinto il titolo con Markku Alen, dato che a Sanremo le Peugeot furono escluse dalla classifica per un'irregolarità tecnica. Nonostante questo episodio le Peugeot non sarebbero mai riuscite a vincere il titolo, perché erano sempre dietro le Delta S4. Jean-Marie Balestre, a quel tempo capo della FIA, decise di annullare i risultati di Sanremo, favorendo la vittoria del titolo piloti e costruttori a Peugeot.
{{Int|''[https://www.storiedirally.it/intervista-senza-sconti-a-cesare-fiorio-da-parte-dei-fans/ Intervista "senza sconti" a Cesare Fiorio da parte dei fans]''|Citato in Marco Cariati, ''storiedirally.it'', 29 novembre 2020.}}
[[File:Sandro Munari - Lancia Stratos HF Marlboro (1974 Rallye Sanremo).jpg|thumb|upright=1.2|Fiorio fu tra i "padri" della [[Lancia Stratos]], vettura che ha segnato la storia dei rally: «gli oppositori, tanti, della Stratos dovettero assistere al suo grandissimo potenziale che le consentì di vincere i successivi tre Mondiali, il primo dei quali, vinto solo omologando per le gare la Stratos il primo di ottobre di quell'anno. Ma le gare mondiali erano ancora cinque [...] e la Stratos in queste poche gare si aggiudicò il primo dei Campionati del Mondo Rally».]]
*{{NDR|Sulla «"genialata" delle lampadine gialle» di Lancia al Rally di Monte Carlo 1986}} [...] sulla prova del Turini, molti spettatori francesi lanciavano contro le nostre macchine della neve, per ritardarne l'azione. Fu allora che per confondere questi screanzati, montammo sulle nostre macchine dei fari gialli, in modo da sembrare macchine francesi, Peugeot e Alpine. La cosa funzionò e alla fine risultammo vincitori.
*[...] gli oppositori, tanti, della Stratos dovettero assistere al suo grandissimo potenziale che le consentì di vincere i successivi tre Mondiali, il primo dei quali, vinto solo omologando per le gare la Stratos il primo di ottobre di quell'anno. Ma le gare mondiali erano ancora cinque, dopo quella gara, e la Stratos in queste poche gare si aggiudicò il primo dei Campionati del Mondo Rally.
*La Stratos aveva vinto tre Campionati del Mondo Rally, terrorizzando molti avversari che avevano poi abbandonato il WRC. A quel punto la Fiat, di cui nel frattempo ero diventato, insieme a Lancia, responsabile, mi chiese se avremmo potuto vincere anche con la 131. A quel punto dovetti dire di sì, anche perché sapevo che unendo le squadre Lancia e Fiat, avevamo la migliore squadra sul campo: in effetti, pur con qualche difficoltà vincemmo con la 131 {{NDR|[[Fiat 131 Abarth Rally|Abarth Rally]]}}, anche se le Stratos, in mano a privati, vinsero ancora nel Campionato del Mondo, come fece Tony Fassina a Sanremo e Bernard Darniche a Monte Carlo.
*Da noi {{NDR|in Lancia}} sono passati quasi tutti i grandi piloti dell'epoca, dato che gareggiare con una nostra macchina era considerato un privilegio. Ma un giorno arrivò l'Audi quattro che dominò improvvisamente molte classifiche, dato che era l'unica con quattro ruote motrici. Cosa fare? Noi non disponevamo ancora di quella tecnologia, ma avevamo la cultura di come costruire una macchina vincente e così, contro le Audi quattro schierammo la [[Lancia Rally 037|037]], leggerissima, a motore centrale molto manovrabile su qualunque terreno. Il risultato di quell'anno, il 1983, fu che noi vincemmo il Campionato del Mondo oltre a tante gare, anche coadiuvati dai nostri ottimi piloti, come Rohrl e Alen. Fu una sorpresa per tutti, e quel Mondiale è passato alla storia [...]
*{{NDR|Su [[Nigel Mansell]]}} [...] una velocità eccellente e una sensibilità meccanica fuori dell'ordinario. [...] ma il suo punto debole era il carattere, eccessivamente influenzabile [...]. Se non fosse stato per questa sua fragilità caratteriale, il suo potenziale agonistico era eccezionale.
*Purtroppo oggi la grande passione per i rally si è affievolita, dato che anziché gareggiare tre giorni e tre notti, si parte alle nove del mattino, all'una si entra in parco assistenza, poi la sera si va a dormire. Un tempo si stava tre giorni e tre notti al seguito dei concorrenti, le assistenze erano a bordo strada, in mezzo al pubblico, e non nei parchi assistenza, assolutamente vietati agli appassionati. E anziché addentare qualche panino, ci si siede nei mezzi posteggiati nei parchi assistenza a mangiare i manicaretti preparati da qualche chef. Questo ha allontanato il grande pubblico. E poi vi erano, fra i primi, una macchina italiana e dei piloti italiani...
*{{NDR|Sul [[Gran Premio di San Marino 1989]]}} Eravamo a Imola [...] e [[Gerhard Berger|Berger]] si schiantò all'inizio del secondo giro alla curva del tamburello. La macchina prese fuoco e solo l'intervento tempestivo dei servizi di sicurezza della pista, lo salvarono in meno di 10 secondi. La gara fu interrotta, e a quei tempi l'interruzione durava in tutto 20 minuti. Avevo dunque da prendere una decisione: era stato un errore di Berger, o un cedimento meccanico? Il tempo passava in fretta e dovevo decidere se Mansell, che avendo vinto la prima gara in Brasile, Imola era la seconda, poteva ripartire o meno. Mi rivolgo a Barnard, nostro direttore tecnico, che mi dice: "Domani, quando esamino la macchina ti dirò". Mancano solo più quattro minuti. Incontro Piero Ferrari, figlio di Enzo, interpello anche lui, che mi risponde: "Tu comandi e tu decidi". Già, è proprio così. A Imola, le bandiere Ferrari sventolano ovunque, Berger non ha quasi nulla. Mancano ancora due minuti. Basta, mi dico, non mi sento di far partire Mansell, leader del Campionato. Le macchine sono schierate e mancano ancora 30". Fai un giro e rientra, dato che no so se Berger ha avuto o meno un problema. Mansell non ne vuole sapere, ma io la decisione ho dovuto prenderla, da solo. Le macchine partono e al primo giro Mansell non rientra, nonostante le chiamate radio e il segnale Box esposto. Ma dopo pochi giri, riesco a farlo rientrare. A quel punto inizia la mia terribile attesa, che deve durare fino al mattino seguente, quando esamineranno la F1 di Berger. Ebbene, quello è stato un momento difficile, per me. Avevo fermato proprio a Imola, sul circuito Dino Ferrari, la macchina che era in testa al Campionato. Il responso di Barnard, per mia fortuna, fu che aveva ceduto il supporto ala anteriore e che avrebbe potuto capitare anche all'altra macchina. Ma vi garantisco che quelle ore furono per me terribili [...]
{{Int|''[https://www.corriere.it/cronache/22_agosto_06/cesare-fiorio-nella-masseria-gli-ulivi-conservo-ferrari-mansell-briatore-fenomeno-d9e81410-15bf-11ed-abe5-8e4532c50be0.shtml Cesare Fiorio: «Nella masseria fra gli ulivi conservo la Ferrari di Mansell. Briatore? Un fenomeno»]''|Intervista di Flavio Vanetti, ''corriere.it'', 6 agosto 2022.}}
*{{NDR|Su [[Flavio Briatore]]}} A lui importavano gli affari, io guardavo di più, romanticamente, allo sport e ai risultati. Così una volta mi apostrofò: "Sei l'ultimo rimasto che cerca di vincere le gare".
*{{NDR|«Come si vince in F1?»}} Con le intuizioni. Se non ne hai e vai a rimorchio, arrivi sempre dopo: il punto di rottura è la soluzione che altri non hanno pensato. Volete conoscere un aneddoto? [...] Nei rally ho avuto {{sic|Marku Alen}}, fuoriclasse assoluto. Costringeva l'ingegner [[Claudio Lombardi|Lombardi]], il direttore tecnico, a pasteggiare a pesce. E gli diceva, in italiano maccheronico: "Tu Lombardi mangiare pesce, così fosforo ti accende lampadina".
*I piloti non devono volersi bene, al diavolo chi pensa il contrario.
*Jean {{NDR|[[Jean Alesi|Alesi]]}} dovrebbe odiarmi: l'ho strappato alla Williams, dopo tre mesi ho lasciato la Ferrari e la Williams ha vinto tre Mondiali.
*{{NDR|«[[Michael Schumacher]] avrebbe vinto [in Ferrari] anche senza [[Jean Todt]]?}} Difficile dirlo, la vera intuizione di Todt è stata quella di ingaggiare lo staff vincente della Benetton. Michael non ha dovuto sfidare super-fenomeni e ha perso dei Mondiali contro avversari normali. Quando ne è arrivato uno fortissimo, cioè Alonso, il Dream Team s'è sciolto [...]
{{Int|''[https://www.p300.it/f1-intervista-a-cesare-fiorio-35-anni-dopo-rio-la-sua-ferrari/ F1 {{!}} Intervista a Cesare Fiorio: 35 anni dopo Rio, la sua Ferrari]''|Andrea Ettori, ''p300.it'', 15 febbraio 2024.}}
*{{NDR|Sul [[Gran Premio del Brasile 1989]]}} In quel periodo la nostra macchina non percorreva più di 3/4 giri consecutivi. Già nel warm-up di Rio ci siamo ritrovati con le macchine di Mansell, Berger e anche il muletto sul carro attrezzi dopo pochi giri. Il problema non era l'affidabilità del sistema {{NDR|il cambio semiautomatico}} ma il sistema stesso che era inaffidabile. [...] Bisognava anche essere molto chirurgici nel saperlo utilizzare, perché bastava cambiare 100 giri prima o 100 giri dopo che il sistema andava KO. Devo dire che Mansell, oltre ad essere stato un pilota velocissimo, è stato bravissimo nell'utilizzo perché era anche un grande esperto di meccanica. [...] Dopo i problemi nel warm-up la discussione era sul quantitativo di carburante da imbarcare alla partenza. Molti mi suggerirono di far partire le macchine con poca benzina, consapevoli del fatto che avremmo fatto soltanto pochi giri in gara. Io mi opposi e decisi di fare partire le macchine con il carburante per percorrere tutta la distanza del GP. In tanti mi diedero del matto [...]. Berger si ritirò dopo un incidente al via, mentre Nigel arrivò fino al traguardo. Cambiammo anche il volante al pit-stop perché da quello potevano partire di problemi. Quella vittoria fu davvero un'impresa memorabile. {{NDR|«Lei scavalcò anche il muretto per esultare...»}} Sì e presi anche una multa per quella esultanza [sorride, ''ndr''].
*{{NDR|Sulla [[Ferrari 640 F1]]}} La stagione è stata condizionata da diversi ritiri, da suddividere tra problemi al cambio e altri tecnici. Questo era dovuto in particolare dal direttore tecnico che in quel periodo era [[John Barnard]], bravo a curare estremamente la parte aerodinamica, un pochino meno la tenuta dei materiali meccanici che stavano sotto a questa aerodinamica molto estremizzata. [...] Io avevo una cultura, che mi sono fatto in tanti anni di motorsport, dell'affidabilità. Questa per me era un punto fermo mentre quando sono arrivato in Ferrari era qualcosa da rivedere assolutamente. Avevamo una macchina molto avanzata tecnologicamente ma carente come affidabilità. Praticamente il mio primo anno in Ferrari è stato dedicato al lavoro su questo aspetto.
*Nel [[Campionato mondiale di Formula 1 1990|1990]] la nostra monoposto {{NDR|Ferrari}} era leggermente superiore alla McLaren, ma loro avevano Ayrton Senna, che io ritengo il più grande di tutti i tempi. È lui che ha vinto il titolo in quella stagione perché riuscì a portare a casa vittorie e risultati che magari altri non sarebbero riusciti ad ottenere.
*Anche i grandi piloti di quel periodo, come già i campioni del mondo, o chi lo sarebbe diventato successivamente, subivano una vera attrazione da parte della Ferrari. Quando io parlavo con loro la disponibilità di venire a Maranello era totale con condizioni anche d'ingaggio adeguate alle aspettative che avevano. Aspiravano alla Ferrari.
===Citazioni non datate===
{{Int|''[https://www.formulapassion.it/opinioni/pino-allievi/meta-pirata-meta-artista-cesare-fiorio-rally-lancia-fiat-ferrari-f1 Metà pirata, metà artista]''|Citato in Pino Allievi, ''formulapassion.it'', 25 maggio 2019.|h=4}}
*Sono un rompiscatole, ho il vizio di voler fare tutto sempre bene, non tollero le cose fatte a metà.
*[...] quello di Maranello non lo vedo come un periodo negativo. Se Senna non avesse buttato fuori Prost avremmo conquistato il titolo. In Ferrari mi è mancato il tempo.
*{{NDR|Sulla [[Lancia Stratos]]}} Una macchina mia, voluta da me, concepita da me, per la quale andai a chiedere il motore 6 cilindri Dino a Enzo Ferrari. E me lo diede. Nacque così la più grande vettura da rally.
==Citazioni su Cesare Fiorio==
*Cesare è stato il mio "scopritore", mio mentore e Maestro, senza Cesare non avrei potuto fare la carriera che poi ho fatto, "lanciato" da lui. ([[Daniele Audetto]])
*Come direttore sportivo ha una eccezionale rapidità nel prendere le decisioni, segno di grande e vivace intelligenza. Come uomo, la sua migliore qualità era sapere creare il team, far nascere una bella atmosfera tra chi ci lavorava, senza nessun processo del lunedì in caso di sconfitta: non l'ho mai visto scaricare la colpa su di un singolo. ([[Claudio Lombardi]])
*Credo di essere uno dei più grandi estimatori delle qualità di condottiero di Cesare Fiorio [...]; credo però di conoscerlo anche molto bene nei grandi amori e grandi odi che ne hanno costellato la vittoriosa carriera. Con me o contro di me, un rapporto, il suo, senza mezze misure. Ricordo quella fredda mattina del gennaio '73 sul molo di Montecarlo. [[Harry Källström|Källström]] aveva concluso con la sua Lancia ottavo, staccato di appena un misero secondo dalla Fiat di Pinto dopo una interminabile settimana di lotta. Lo svedese gia avanti negli anni, il pilota che con le sue grandi vittorie al Rac aveva contribuito fortissimamente alla nascita del mito [[Lancia nei rally]], fu apostrofato con un durissimo: «Non sei nemmeno più capace di stare davanti a Pinto!». Fu la sua ultima corsa con la Casa torinese. Due mesi dopo, con una ingombrante Datsun vinse il Safari. ([[Carlo Cavicchi]])
*Il Grande Cesare. Perché molto, anche se non tutto, in Lancia, trae linfa e motivazioni dal suo impeto infinito d'agitatore d'uomini, d'avvelenatore mentale d'avversari e dal battitore di piste prima inesplorate. Da pioniere tattico di comunicazioni, strategie, alchimie, pieghe regolamentari e scelte strategiche. Con un genio vivissimo, creativo, ottimizzante mezzi e budget ma anche culturalmente e meravigliosamente italiano. Nostro. Nostrissimo. ([[Mario Donnini]])
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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[[Categoria:Dirigenti sportivi italiani|Fiorio, Cesare]]
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Lancia Rally 037
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Danyele
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[[File:Lancia 037 AMI 2006.JPG|thumb|upright=1.5|Lancia Rally 037]]
Citazioni sulla '''Lancia Rally 037'''.
==Citazioni==
*Con la Lancia, più dai l'impressione di andare piano e meglio riesci a sfruttare le caratteristiche della macchina. [...] una sbandata in più diventa una perdita di tempo, perché con solo due ruote motrici si perde aderenza. ([[Miki Biasion]])
*Da noi {{NDR|in Lancia}} sono passati quasi tutti i grandi piloti dell'epoca, dato che gareggiare con una nostra macchina era considerato un privilegio. Ma un giorno arrivò l'Audi quattro che dominò improvvisamente molte classifiche, dato che era l'unica con quattro ruote motrici. Cosa fare? Noi non disponevamo ancora di quella tecnologia, ma avevamo la cultura di come costruire una macchina vincente e così, contro le Audi quattro schierammo la 037, leggerissima, a motore centrale molto manovrabile su qualunque terreno. Il risultato di quell'anno, il 1983, fu che noi vincemmo il Campionato del Mondo oltre a tante gare, anche coadiuvati dai nostri ottimi piloti, come Rohrl e Alen. Fu una sorpresa per tutti, e quel Mondiale è passato alla storia. ([[Cesare Fiorio]])
*Due sole ruote motrici contro la sempre più imperante trazione integrale dell'Audi, ma cosa importa, quando una vettura sa essere inno di italianità, potenza, gestione geniale e trionfi a raffica? ([[Mario Donnini]])
*{{NDR|«La 037 aveva un propulsore per certi versi rivoluzionario in un epoca segnata dal Turbo, essendo sovralimentata con il compressore volumetrico: come nacque questa scelta coraggiosa?»}} L'idea fu di un grande ingegnere motoristico dell'epoca, Aurelio Lampredi, che la ricordava bene sulle celebri "Alfetta" di Formula 1. Il volumetrico però era stato messo in cantina da molti anni, quindi poteva sembrare un suggerimento eccentrico, specie in un periodo in cui tutto doveva necessariamente avere scritto "Turbo" a caratteri cubitali! Però nei rally, più che la potenza in alto, servivano cavalli e coppia a bassi giri, subito disponibili senza il famoso "vuoto" delle turbine di allora. Così, seppure tra una certa diffidenza generale, si decise di... riaprire la cantina. Disponendo di una vettura a sola trazione posteriore come la 037, che non poteva comunque gestire oltre una certa potenza, e che puntava invece tutto su leggerezza e facilità di guida, il "Volumex", come lo ribattezzammo, si dimostrò ideale e diede molto filo da torcere alle Audi Quattro, regalandoci il mondiale marche 1983, conquistato con due punti di vantaggio sui tedeschi. Devo dire che sono molto orgoglioso nella mia carriera di avere battuto spesso strade originali e diverse dalla concorrenza. ([[Claudio Lombardi]])
*Una macchina da corsa precisa, con buona tenuta, buona potenza, bella a vedersi. ([[Walter Röhrl]])
===[[Sergio Limone]]===
*Era già cominciata l'epoca della trazione integrale ma la 037 – a trazione posteriore – era l'auto da battere, anche sullo sterrato, ed era l'unica a contrastare la temuta [[Audi quattro|Audi Quattro]]. La 037 era tecnicamente superiore, tanto da insospettire il team Audi, che durante il Rally di Sanremo inviò un suo tecnico a un nostro punto di assistenza. Arrivò in elicottero, per verificare che la Lancia Rally non montasse una trazione anteriore supplementare. E in effetti non la montava. Parliamo, ancora una volta, di primati: la 037 è stata l'ultima vettura a 2 ruote motrici a vincere un campionato del mondo.
*La Lancia Rally è stato il mio primo grosso lavoro, bisogna dire che nel fine 1978 c'è stata una rivoluzione, Colucci ha avuto uno scontro piuttosto vivace con il presidente che era l'Ing. Lampredi e ha dato le dimissioni, ed io mi sono trovato promosso sul campo, da assistente a responsabile della progettazione e sperimentazione veicoli. Tanto male non devo essere andato, perché sono rimasto lì fino al 2005. [...] si trattava di fare l'impostazione per il gruppo Fiat di una macchina vincente. C'erano diverse scuole di pensiero, l'idea che mi è sembrata più competitiva è stata di prendere una [[Lancia Montecarlo|Montecarlo]], prenderne la cellula e trasformarla in una vera e propria macchina da corsa sfruttando quello che sapevamo fare: l'Abarth era specializzata nella realizzazione di telai in traliccio di tubi, ho abbinato il motore {{NDR|Fiat}} 131 sovralimentato con compressore volumetrico, fortemente voluto dall'Ing. Lampredi che assolutamente non credeva al turbo. Un cambio preso sul mercato che era quello della De Tomaso Pantera, della {{NDR|Ford}} GT 40... un cambio robustissimo, tirate la prime righe a luglio, girava alla vigilia di Natale, quindi ci siamo dati da fare molto. Ho fatto una macchina, un muletto di prova, prendendo una Montecarlo, rivestendola, allargandola, allungandola ed ho scoperto [...] che non ero in grado assolutamente di fare lo stilista. M'è venuta una roba un po' così. [...] la macchina ha avuto delle vicissitudini, un '82 terribile per problemi di affidabilità, c'è stato l'incidente di Bettega {{NDR|al Tour de Corse}}, è stato veramente un anno orribile. Seguito da un meraviglioso 1983, iniziato con la vittoria con Walter Rohrl a Montecarlo, fino a portare a Casa quello che è stato poi l'ultimo mondiale delle due ruote motrici.
*La vettura nel cuore è la 037, un progetto completo, un collage sapiente di parti e tecnologie provate.
*Mi ero laureato nel 1972, trovandomi così giovane a progettare una vettura di tale importanza. Scelsi pertanto di essere cauto, cercando di realizzare una macchina robusta e affidabile. La struttura era quella della Montecarlo, con abbinati anteriormente e posteriormente dei telai in traliccio tubolare facili da realizzare e senza necessità di stampo sui quali in Abarth avevamo sviluppato una grande esperienza correndo con gli sport prototipi. Scelsi un cambio della ZF già utilizzato da modelli molto potenti come {{NDR|Ford}} GT 40 e {{NDR|Maserati}} Bora, in grado di resistere a stress elevati. Inoltre, come già fatto sulla {{NDR|Fiat}} 131, puntammo molto sulla facilità e velocità di assistenza, grazie anche ai grandi cofani prima in vetroresina e poi in kevlar. Rispetto alla 131 migliorammo le sospensioni, passando da uno schema McPherson che ci aveva causato vari problemi, al parallelogramma, che ci dava oltretutto ampia possibilità di regolare la geometria. Il difetto della 037 era essenzialmente nelle sole due ruote motrici. Quando iniziamo a progettarla, l'Audi aveva già debuttato con la Quattro, che sembrava promettente. Tuttavia, ritenemmo di non avere adeguata conoscenza della trazione integrale, ed inoltre sull'asfalto una architettura tradizionale sembrava ancora vincente. Sapevamo però di avere solo un paio di anni, perché era prevedibile che sarebbero presto arrivate vetture a motore centrale molto più prestazionali dell'Audi, che era comunque una berlina a motore anteriore. Cosa che puntualmente avvenne con la [[Peugeot 205 Turbo 16]], cui noi rispondemmo con la [[Lancia Delta S4|Delta S4]].
*Per sostituire la {{NDR|Fiat}} 131 Abarth valutammo varie opzioni, a cominciare da una simil [[Lancia Stratos|Stratos]] con telaio tubolare e motore della Ferrari 308. Successivamente quella di una [[Fiat Ritmo|Ritmo]] a motore centrale che seguisse la filosofia della [[Renault 5 Turbo|Renault 5 Turbo]] e quella di una [[Lancia Delta (1979)|Delta]] con motore anteriore e cambio posteriore. Alla fine, la scelta fu di partire dalla Beta Montecarlo già campione del mondo sportprototipi in Gruppo 5. Avevamo fretta, e questa soluzione ci consentì di avere una vettura sportiva e filante di cui disponevamo già della carrozzeria e di tutti gli interni. Il programma Montecarlo iniziò ad aprile 1980, e all'antivigilia di Natale già uscimmo per il primo test al Campo Volo, l'aeroporto di fronte all'Abarth usato per i collaudi. Impiegammo il 1981 per definire e costruire le 200 vetture "stradali" e le 20 evoluzione, che omologammo il primo aprile 1982.
==Voci correlate==
*[[Gruppo B]]
*[[Lancia Montecarlo]]
*[[Lancia nei rally]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Automobili]]
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Sergio Limone
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Danyele
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'''Sergio Limone''' (1948 – vivente), ingegnere italiano.
==Citazioni di Sergio Limone==
{{cronologico}}
*{{NDR|Sul [[motore V6 PRV]] dell'[[Alfa Romeo 155 V6 TI]] '96}} Il V6 del DTM è nato con la clausola che il motore doveva derivare dalla {{NDR|produzione di}} serie e, con un po' di magnanimità, l'interpretazione che i tedeschi dettero alla derivazione dalla serie era: lo stesso angolo di "V" del motore di serie e lo stesso interasse dei cilindri. Questo ha fatto sì che per i primi tre anni abbiamo usato il motore derivato dal V6 Alfa Romeo, quello di normale produzione. Poi i motoristi si sono accorti che la configurazione a 60 gradi non era ottimale, sarebbe stato meglio trovare un 90 gradi. Nella produzione [...] c'era solo un motore a 90 gradi [...] che era quello della Montreal, però aveva i cilindri molto vicini tra di loro, per cui non avrebbe permesso di avere dei pistoni di alesaggio adeguato [...]. E scartabellando nelle varie cose io mi sono accorto che l'Alfa Romeo, a un certo punto, ha cessato di esistere come "Alfa Romeo" ed è confluita nell'"Alfa Lancia Industriale" – per pochi anni, due anni, tre anni... Quindi nella sua storia l'Alfa Romeo ha "prodotto" anche vetture Lancia. Quindi sono andato a pescare l'unico "V" 90 gradi che è esistito in Europa, che è il PRV (Peugeot Volvo Renault) montato anche sull'alto di gamma della Thema. Quindi quella macchina lì ha il motore derivato geometricamente dalla Thema. Poi [...] ho omologato anche quello della Montreal che non ha mai servito a nulla... ma era solo un paravento; in realtà [...] se uno prende i documenti di omologazione del DTM [...] si vede chiaramente che il motore base è il PRV della Lancia Thema – tenuto chiaramente nascosto per motivi di marketing [...]. Motore che è stato anche osteggiato parecchio dalla direzione Fiat perché [...] ormai il DTM aveva la sorte segnata... [...] paradossalmente, non si voleva neanche che la macchina vincesse "troppo"... portare avanti troppi sviluppi, cioè "gonfiare" troppo una cosa che, comunque si sapeva che, dopo l'ultima gara, si sarebbe chiuso l'attività e si sarebbe orientata su altri obiettivi [...]<ref>Dall'intervista di Davide Cironi, ''[https://www.youtube.com/watch?v=DRcFpmQL3bc Limone Racconta: La verità sul motore Alfa 155 V6 Ti + 156 e Fulvia Concept]'', Drive Experience, 8 aprile 2018, da 00 min 06 sec a 03 min 09 sec.</ref>
*{{NDR|Sulla [[Lancia (azienda)|Lancia]]}} Il marchio di Chivasso è quello che ho più nel cuore. Nella sua storia ci sono innovazione tecnologica e raffinatezza tecnica: tutto ciò è entusiasmante per un progettista.<ref>Dall'intervista ''[https://ruoteclassiche.quattroruote.it/quattro-chiacchiere-con-sergio-limone-video-esclusivo/ Quattro chiacchiere con Sergio Limone]'', ''ruoteclassiche.quattroruote.it'', 18 aprile 2018.</ref>
*Non si può dire che la [[Lancia Lambda|Lambda]] sia stata una macchina particolarmente vincente, ma con le sue innovazioni intelligenti ha originato il Dna da cui sono scaturite l'Aprilia, l'Aurelia, le sport prototipo, la D50 di Formula 1 e tutti i modelli, dalla Fulvia alla Delta, passando per la Stratos e la 037, che hanno fatto la storia dei rally.<ref>Dal convegno al Museo Nazionale dell'Automobile di Torino per il centenario della Lancia Lambda, 4 settembre 2021; citato in Alberto Amedeo Isidoro, ''[https://www.alvolante.it/news/lancia-100-anni-fa-rivoluzione-lambda-375044 Lancia: 100 anni fa la rivoluzione Lambda]'', ''alvolante.it'', 8 settembre 2021.</ref>
*Da ingegnere, nutro una profonda ammirazione nei confronti di quest'auto. All'epoca la Lambda rappresentò una sintesi di novità senza precedenti: scocca portante, sospensioni anteriori a ruote indipendenti, motore a V stretto, freni su tutt'e quattro le ruote. [...] Il layout con struttura portante consentì ai progettisti di abbassare il baricentro della vettura e creare una carrozzeria più bassa, con una sezione frontale molto stretta, riducendo notevolmente la resistenza aerodinamica e aumentando quindi la velocità massima.<ref>Dal convegno al Museo Nazionale dell'Automobile di Torino per il centenario della Lancia Lambda, 4 settembre 2021; citato in Alberto Amedeo Isidoro, ''[https://www.veloce.it/storie/lancia-lambda-la-sportiva-che-non-taspetti-98816 Lancia Lambda, la sportiva che non t'aspetti]'', ''veloce.it'', 9 settembre 2021.</ref>
*La [[Lancia Rally 037|Lancia Rally]] è stato il mio primo grosso lavoro, bisogna dire che nel fine 1978 c'è stata una rivoluzione, Colucci ha avuto uno scontro piuttosto vivace con il presidente che era l'Ing. Lampredi e ha dato le dimissioni, ed io mi sono trovato promosso sul campo, da assistente a responsabile della progettazione e sperimentazione veicoli. Tanto male non devo essere andato, perché sono rimasto lì fino al 2005. [...] si trattava di fare l'impostazione per il gruppo Fiat di una macchina vincente. C'erano diverse scuole di pensiero, l'idea che mi è sembrata più competitiva è stata di prendere una [[Lancia Montecarlo|Montecarlo]], prenderne la cellula e trasformarla in una vera e propria macchina da corsa sfruttando quello che sapevamo fare: l'Abarth era specializzata nella realizzazione di telai in traliccio di tubi, ho abbinato il motore {{NDR|Fiat}} 131 sovralimentato con compressore volumetrico, fortemente voluto dall'Ing. Lampredi che assolutamente non credeva al turbo. Un cambio preso sul mercato che era quello della De Tomaso Pantera, della {{NDR|Ford}} GT 40... un cambio robustissimo, tirate la prime righe a luglio, girava alla vigilia di Natale, quindi ci siamo dati da fare molto. Ho fatto una macchina, un muletto di prova, prendendo una Montecarlo, rivestendola, allargandola, allungandola ed ho scoperto [...] che non ero in grado assolutamente di fare lo stilista. M'è venuta una roba un po' così. [...] la macchina ha avuto delle vicissitudini, un '82 terribile per problemi di affidabilità, c'è stato l'incidente di Bettega {{NDR|al Tour de Corse}}, è stato veramente un anno orribile. Seguito da un meraviglioso 1983, iniziato con la vittoria con Walter Rohrl a Montecarlo, fino a portare a Casa quello che è stato poi l'ultimo mondiale delle due ruote motrici.<ref name="Bonarrigo">Da un'intervista del 2018; citato in Giovanni Bonarrigo, ''[https://www.fogliodisicilia.it/2022/sport/motori/sergio-limone-il-papa-della-lancia-rally/ Sergio Limone, il "papà" della Lancia Rally]'', ''fogliodisicilia.it'', 5 maggio 2022.</ref>
*L'[[Lancia Delta S4|S4]] non è una macchina mia, è una macchina concepita dall'Ing. Messori con delle idee completamente diverse dalla mia, siamo entrati in rotta di collisione, ha vinto lui e col senno di poi bisogna dire menomale che ha vinto lui. Io avrei fatto una macchina molto 037 con una presa di forza ed un po' di trazione davanti. {{NDR|«Cosa ha lasciato di negativo e di positivo l'S4?»}} Fortunatamente è durata poco, perché è costata tante lacrime per la tragedia di Toivonen, è stato un brutto anno. Di positivo [...] ha lasciato una grossa esperienza nel team, nella squadra. Quando abbiamo dovuto lasciare l'S4 per passare alla 4WD, che fortunatamente la Lancia aveva pensato di fare senza pensare alle corse, ci siam trovati con una macchina con un'ottima base. Abbiamo unito un'ottima base alla nostra esperienza nelle macchine da corsa.<ref name="Bonarrigo"/>
*{{NDR|Sulla [[Lancia nei rally]]}} Gli altri costruttori non stavano certo con le mani in mano, ma noi avevamo un'altra determinazione. Reagivamo alle difficoltà più rapidamente e, soprattutto, non avevamo paura di rischiare.<ref>Da un evento del Gruppo Dirigenti Fiat al Museo dell'Automobile di Torino, 14 novembre 2019; citato in Piero Bianco, ''[https://www.veloce.it/news/lancia-delta-quarantanni-da-star-97541 Lancia Delta, quarant'anni da star]'', ''veloce.it'', 27 dicembre 2019.</ref>
*Senza le Lancia, il Rally sicuramente non sarebbe mai stato lo sport di milioni di appassionati e non avrebbe conquistato cosi tante prime pagine di giornali. Lancia non ha dominato il mondo delle competizioni solo tecnicamente, ma lo ha fatto anche dal punto di vista sportivo. Auto innovative, ma anche soluzioni innovative in termini di gestione della gara: la Squadra Corse Lancia fu la prima ad adottare il cambio gomme in prova speciale, per ottimizzare l'uso degli pneumatici in funzione del tipo di fondo stradale. Un altro primato: questa fu la Lancia così tanto amata in tutto il mondo.<ref name="Prosino">Dall'intervista a ''[https://www.youtube.com/watch?v=_eIHbk2BDzU&t=1s Elegance in motion since 1906 – Chapter 3, "Dust & Stars", feat. Luca Napolitano]'', Lancia, ''youtube.com'', 14 ottobre 2021; citato in Samuele Prosino, ''[https://www.formulapassion.it/automoto/classiche/sergio-limone-lancia-037-sospetti-audi-trazione-anteriore Sergio Limone: “Quando la Lancia 037 insospettì Audi"]'', ''formulapassion.it''.</ref>
*Era già cominciata l'epoca della trazione integrale ma la 037 – a trazione posteriore – era l'auto da battere, anche sullo sterrato, ed era l'unica a contrastare la temuta [[Audi quattro|Audi Quattro]]. La 037 era tecnicamente superiore, tanto da insospettire il team Audi, che durante il Rally di Sanremo inviò un suo tecnico a un nostro punto di assistenza. Arrivò in elicottero, per verificare che la Lancia Rally non montasse una trazione anteriore supplementare. E in effetti non la montava. Parliamo, ancora una volta, di primati: la 037 è stata l'ultima vettura a 2 ruote motrici a vincere un campionato del mondo.<ref name="Prosino"/>
*{{NDR|«Come si diventa progettisti, per passione o per caso?»}} Nel mio caso per passione, sono nato a Torino immerso nel mondo dell'auto, mio padre operaio in Fiat, mio zio titolare di una officina di carrozzeria, tutto ruotava attorno all'auto, e non si poteva non restare affascinati da quell'oggetto, che allora era soprattutto sinonimo di grande libertà!<ref name="Mussa">Dall'intervista di Eraldo Mussa, ''[https://autologia.net/sette-domande-tre-allingenier-sergio-limone/ Sette domande (per tre) all'ingegner Sergio Limone]'', ''autologia.net'', 27 ottobre 2021.</ref>
*{{NDR|Su [[Miki Biasion]]}} Costante ed efficace sempre, peccato che in Ford i loro tecnici non lo abbiano apprezzato... avrebbero vinto molto di più!<ref name="Mussa"/>
*{{NDR|Sulla Lancia Rally 037}} Per sostituire la {{NDR|Fiat}} 131 Abarth valutammo varie opzioni, a cominciare da una simil [[Lancia Stratos|Stratos]] con telaio tubolare e motore della Ferrari 308. Successivamente quella di una [[Fiat Ritmo|Ritmo]] a motore centrale che seguisse la filosofia della [[Renault 5 Turbo|Renault 5 turbo]] e quella di una [[Lancia Delta (1979)|Delta]] con motore anteriore e cambio posteriore. Alla fine, la scelta fu di partire dalla [[Lancia Montecarlo|Beta Montecarlo]] già campione del mondo sportprototipi in Gruppo 5. Avevamo fretta, e questa soluzione ci consentì di avere una vettura sportiva e filante di cui disponevamo già della carrozzeria e di tutti gli interni. Il programma Montecarlo iniziò ad aprile 1980, e all'antivigilia di Natale già uscimmo per il primo test al Campo Volo, l'aeroporto di fronte all'Abarth usato per i collaudi. Impiegammo il 1981 per definire e costruire le 200 vetture "stradali" e le 20 evoluzione, che omologammo il primo aprile 1982.<ref name="Pavanello">Dall'intervista di Claudio Pavanello, ''[https://www.gazzetta.it/Auto/rally/20-07-2022/mondiale-rally-limone-cosi-nacque-leggenda-lancia-037.shtml Mondiale Rally, Limone: "Così nacque la leggenda Lancia 037"]'', ''gazzetta.it'', 20 luglio 2022.</ref>
*{{NDR|Sulla Lancia Rally 037}} Mi ero laureato nel 1972, trovandomi così giovane a progettare una vettura di tale importanza. Scelsi pertanto di essere cauto, cercando di realizzare una macchina robusta e affidabile. La struttura era quella della [[Lancia Montecarlo|Montecarlo]], con abbinati anteriormente e posteriormente dei telai in traliccio tubolare facili da realizzare e senza necessità di stampo sui quali in Abarth avevamo sviluppato una grande esperienza correndo con gli sport prototipi. Scelsi un cambio della ZF già utilizzato da modelli molto potenti come {{NDR|Ford}} GT 40 e {{NDR|Maserati}} Bora, in grado di resistere a stress elevati. Inoltre, come già fatto sulla {{NDR|Fiat}} 131, puntammo molto sulla facilità e velocità di assistenza, grazie anche ai grandi cofani prima in vetroresina e poi in kevlar. Rispetto alla 131 migliorammo le sospensioni, passando da uno schema McPherson che ci aveva causato vari problemi, al parallelogramma, che ci dava oltretutto ampia possibilità di regolare la geometria. Il difetto della 037 era essenzialmente nelle sole due ruote motrici. Quando iniziamo a progettarla, l'Audi aveva già debuttato con la Quattro, che sembrava promettente. Tuttavia, ritenemmo di non avere adeguata conoscenza della trazione integrale, ed inoltre sull'asfalto una architettura tradizionale sembrava ancora vincente. Sapevamo però di avere solo un paio di anni, perché era prevedibile che sarebbero presto arrivate vetture a motore centrale molto più prestazionali dell'Audi, che era comunque una berlina a motore anteriore. Cosa che puntualmente avvenne con la [[Peugeot 205 Turbo 16]], cui noi rispondemmo con la [[Lancia Delta S4|Delta S4]].<ref name="Pavanello"/>
*{{NDR|Sull'Audi quattro}} La ricordo come una grossa berlinona, alla quale, fondamentalmente, aggiunsero un turbocompressore al motore a cinque cilindri.<ref>Da una conferenza nell'ambito della rassegna "The Golden Age of Rally" al Museo dell'Automobile di Torino, 25 gennaio 2023; citato in Alberto Amedeo Isidoro, ''[https://www.alvolante.it/news/lancia-037-vs-audi-quattro-rally-1983-parlano-protagonisti-381494 Lancia 037 vs Audi Quattro: parlano i protagonisti]'', ''alvolante.it'', 26 gennaio 2023.</ref>
{{Int|''Progettare per la Vittoria''|Da ''Lancia - Uomini, tecnica, vittorie'', Associazione Italiana per la Storia dell'Automobile, monografia 108, aprile 2015, pp. 10-13; [https://www.aisastoryauto.it/monografie/lancia-uomini-tecnica-vittorie/ disponibile] su ''aisastoryauto.it''.}}
*{{NDR|Sulla [[Lancia (automobilismo)|Lancia nell'automobilismo]]}} In Lancia non vi era una tradizione di partecipazione alle competizioni, e questo per l'impostazione data fin dall'inizio dal suo fondatore, [[Vincenzo Lancia]], che nacque sì come pilota [...] ma che si dimostrò subito consapevole di quanto le corse potessero dissanguare le aziende [...]. E che per questo motivo si oppose sempre ad una attività sportiva ufficiale. [...] La svolta arrivò nel secondo dopoguerra, quando le tante vittorie di categoria della [...] Aurelia convinsero Gianni Lancia, succeduto al padre nella conduzione dell'azienda, a partecipare alle gare sport e di F1. Le successive vicende, tragiche e sfortunate, sembrarono invece dar ragione alla prudenza del capostipite [...]. Così negli anni Sessanta vi fu un ritorno alle origini, con un'attività sportiva svolta da clienti privati, prima con la Flavia, e il successivo prototipo derivato dalla Flavia Sport, per gare su strada come il Mugello o la [[Targa Florio]], primi esempi di vetture da competizione a trazione anteriore di elevata potenza. In un secondo tempo con la Fulvia HF, a cui seguì la macchina da corsa concepita per vincere e voluta da [[Cesare Fiorio]]: la Stratos! L'arrivo di una macchina così competitiva innescò una feroce rivalità con la Fiat [...]. Si trattava di una situazione paradossale, di cui la dirigenza Fiat Auto si rese conto presto [...]. Fu quindi presa la decisione di relegare la Stratos ai campionati nazionali e di preparare una versione Rally della [...] [[Fiat 131 Abarth Rally|131, affidata ad Abarth]] [...], per battersi nel campionato del mondo [...]. E cosi arriviamo al 1980 [...]. La riorganizzazione del settore sportivo di Fiat Auto stava proseguendo con l'unificazione delle due squadre in una sola unità operativa [...]: gli uomini Abarth si occupavano delle Lancia da rally, il gruppo storico della Lancia Corse capitanato da Tonti invece delle Lancia da pista. Una riprova del fatto che la Fiat credeva fermamente nel ruolo della Lancia, tanto da volerne rinsaldare l'immagine di vettura sportiva su tutti i campi di gara.
*{{NDR|Sulla [[Lancia Lambda]]}} [...] esprime tutta la genialità di Vincenzo Lancia, ha delle caratteristiche che la rendono una base eccellente per una macchina da corsa.
*La vettura a due ruote motrici ormai aveva fatto il suo tempo {{NDR|nei rally}}, per vincere occorreva presentare una vettura a quattro ruote motrici. Anche stavolta a realizzarla sarà l'Abarth, ma avrà un nome diverso – [[Lancia Delta S4]] – in modo da evocare una vettura di serie. Esteticamente non venne tanto bene: quando [[Vittorio Ghidella|Ghidella]] la vide disse che assomigliava ad una suora, le suore vincenziane che portavano quei grandi copricapi con i due risvolti verso l'alto. Una "somiglianza" dovuta al fatto che i tecnici avevano chiesto delle grandi prese d'aria per raffreddare l'intercooler collocato posteriormente.
*{{NDR|Sulla [[Lancia ECV]]}} L'incidente, verificatosi il 2 maggio 1986 durante il Tour de Corse, nel quale perirono Henri Toivonen ed il navigatore Sergio Cresto, causò la decisione della FIA di escludere dai rally le vetture di Gruppo B. Avrebbero d'ora in poi potuto partecipare soltanto vetture del Gruppo A, con potenza limitata a soli 300 cavalli. [...] Avevamo comunque pronta l'evoluzione della S4, qualcosa di eccezionale, la ECV1. La [[Lancia Delta S4|S4]] era infatti stata impostata fin dall'inizio per permettere ottime evoluzioni, e così fu. La ECV ha il telaio in carbonio e motore a doppia sovralimentazione. È, infatti, un biturbo con un turbo a destra ed uno a sinistra, una oluzione a flusso incrociato utilizzata per prima dalla BMW per gare in salita. La stessa ECV1 avrà un ulteriore sviluppo, la ECV2.
*{{NDR|Sulla [[Lancia Delta HF 4WD]]}} L'obbligo di utilizzare nei rally le vetture del Gruppo A ci impose di scegliere la Delta berlina, nata nel 1979 [...]. Dimostrazione che questi sono anni in cui l'Ingegneria Lancia fa molte cose innovative, e gode di una certa libertà in seno alla Direzione Tecnica Fiat. Fu infatti realizzata nel 1981 una Delta Turbo 4x4 in due o tre prototipi, fatti provare ai giornalisti con buon esito. Allora iniziavano ad apparire sul mercato vetture 4x4 e la Lancia ebbe il coraggio di iniziare con una serie di mille vetture derivate da questi prototipi. Ma con i nuovi regolamenti decisi dalla FIA, la Lancia decise di produrne cinquemila esemplari e non più mille: questa, implicitamente, fu una grande affermazione di fiducia nelle capacità del reparto corse. Se infatti non fossero arrivate le vittorie, le vetture sarebbero risultate invendibili! E le vittorie arrivarono, perché Abarth si tuffò letteralmente sul progetto, e partendo da una vettura di produzione cominciò a sviluppare di gran carriera la versione da corsa. Debutto vittorioso a Montecarlo 1987: la Delta diventa il sesto modello vincente della Lancia in quella gara. Da quel momento sembrò iniziare un ciclo virtuoso perché la macchina vinceva, vincendo otteneva ottimi risultati anche di vendite, e noi cominciammo ad essere ascoltati in tutte le nostre richieste pur di rafforzare l'immagine del modello. Le richieste non mancarono, perché la 4WD era stata pensata per tutto tranne che per vincere le corse [...]
===Citazioni non datate===
*{{NDR|Sull'[[Alfa Romeo 155 V6 TI]]}} Tra le particolarità della 155, concesse da regolamento, c'era anche la carenatura degli specchietti laterali. In realtà serviva a pulire dei flussi d'aria che rovinavano l'aerodinamica dell'alettone posteriore.<ref>Citato in Massimo Campi, ''[https://www.motoremotion.it/2021/02/03/alfa-romeo-155-v6-ti-quando-il-biscione-vinceva-in-germania/ Alfa Romeo 155 V6 TI, quando il biscione vinceva in Germania]'', ''motoremotion.it'', 3 febbraio 2021.</ref>
{{Int|1=''[https://web.archive.org/web/20100712223603/http://www.alfasport.net/webPage/View.asp?id=432 Intervista all'Ing. Sergio Limone]''|2=''alfasport.net''.|h=4}}
*La vettura nel cuore è la [[Lancia Rally 037|037]], un progetto completo, un collage sapiente di parti e tecnologie provate.
*{{NDR|Sull'[[Alfa Romeo Sport Prototipo]]}} La vettura è nata in Abarth per il campionato FIA Sport Prototipi nell'88, con motore prima Alfa 10 cilindri, poi Ferrari 12 cilindri interpretato da Abarth per Alfa. Scocca in carbonio, cambio Abarth, aerodinamica studiata in Galleria Fiat: il progetto è stato bloccato a settembre del 1990. {{NDR|«Quindi un'Abarth poi "marchiata" Alfa Romeo?»}} Direi una Alfa progettata a Torino con personale misto Abarth-Alfa Corse: la vettura ha una sigla di progetto Abarth SE..., è stata disegnata a Torino da fornitori Abarth. [...] Il motore era un Ferrari V12 con basamento in ghisa, ridisegnato per le gare di durata: le fusioni erano siglate Abarth, il progetto era Ferrari, il coperchio punterie aveva la sigla Alfa Romeo... {{NDR|«Chi e perché bloccò il progetto?»}} Non ricordo, ma ad un certo punto la Peugeot si trovò sola nel campionato... forse si volle far correre una vettura, la [[Alfa Romeo 155 V6 TI|155]], che aveva estremo bisogno di sportività per cancellare i suoi natali umili... pianale [[Fiat Tipo|Tipo]]!
*Se si dispone di una vettura poco adatta alle corse, bisogna saper lavorare sul regolamento per compensare i lati deboli del veicolo su cui si lavora.
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Limone, Sergio}}
[[Categoria:Ingegneri italiani]]
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2026-05-05T19:32:39Z
Danyele
19198
/* Citazioni di Sergio Limone */ spazio
1412725
wikitext
text/x-wiki
'''Sergio Limone''' (1948 – vivente), ingegnere italiano.
==Citazioni di Sergio Limone==
{{cronologico}}
*{{NDR|Sul [[motore V6 PRV]] dell'[[Alfa Romeo 155 V6 TI]] '96}} Il V6 del DTM è nato con la clausola che il motore doveva derivare dalla {{NDR|produzione di}} serie e, con un po' di magnanimità, l'interpretazione che i tedeschi dettero alla derivazione dalla serie era: lo stesso angolo di "V" del motore di serie e lo stesso interasse dei cilindri. Questo ha fatto sì che per i primi tre anni abbiamo usato il motore derivato dal V6 Alfa Romeo, quello di normale produzione. Poi i motoristi si sono accorti che la configurazione a 60 gradi non era ottimale, sarebbe stato meglio trovare un 90 gradi. Nella produzione [...] c'era solo un motore a 90 gradi [...] che era quello della Montreal, però aveva i cilindri molto vicini tra di loro, per cui non avrebbe permesso di avere dei pistoni di alesaggio adeguato [...]. E scartabellando nelle varie cose io mi sono accorto che l'Alfa Romeo, a un certo punto, ha cessato di esistere come "Alfa Romeo" ed è confluita nell'"Alfa Lancia Industriale" – per pochi anni, due anni, tre anni... Quindi nella sua storia l'Alfa Romeo ha "prodotto" anche vetture Lancia. Quindi sono andato a pescare l'unico "V" 90 gradi che è esistito in Europa, che è il PRV (Peugeot Volvo Renault) montato anche sull'alto di gamma della Thema. Quindi quella macchina lì ha il motore derivato geometricamente dalla Thema. Poi [...] ho omologato anche quello della Montreal che non ha mai servito a nulla... ma era solo un paravento; in realtà [...] se uno prende i documenti di omologazione del DTM [...] si vede chiaramente che il motore base è il PRV della Lancia Thema – tenuto chiaramente nascosto per motivi di marketing [...]. Motore che è stato anche osteggiato parecchio dalla direzione Fiat perché [...] ormai il DTM aveva la sorte segnata... [...] paradossalmente, non si voleva neanche che la macchina vincesse "troppo"... portare avanti troppi sviluppi, cioè "gonfiare" troppo una cosa che, comunque si sapeva che, dopo l'ultima gara, si sarebbe chiuso l'attività e si sarebbe orientata su altri obiettivi [...]<ref>Dall'intervista di Davide Cironi, ''[https://www.youtube.com/watch?v=DRcFpmQL3bc Limone Racconta: La verità sul motore Alfa 155 V6 Ti + 156 e Fulvia Concept]'', Drive Experience, 8 aprile 2018, da 00 min 06 sec a 03 min 09 sec.</ref>
*{{NDR|Sulla [[Lancia (azienda)|Lancia]]}} Il marchio di Chivasso è quello che ho più nel cuore. Nella sua storia ci sono innovazione tecnologica e raffinatezza tecnica: tutto ciò è entusiasmante per un progettista.<ref>Dall'intervista ''[https://ruoteclassiche.quattroruote.it/quattro-chiacchiere-con-sergio-limone-video-esclusivo/ Quattro chiacchiere con Sergio Limone]'', ''ruoteclassiche.quattroruote.it'', 18 aprile 2018.</ref>
*Non si può dire che la [[Lancia Lambda|Lambda]] sia stata una macchina particolarmente vincente, ma con le sue innovazioni intelligenti ha originato il Dna da cui sono scaturite l'Aprilia, l'Aurelia, le sport prototipo, la D50 di Formula 1 e tutti i modelli, dalla Fulvia alla Delta, passando per la Stratos e la 037, che hanno fatto la storia dei rally.<ref>Dal convegno al Museo Nazionale dell'Automobile di Torino per il centenario della Lancia Lambda, 4 settembre 2021; citato in Alberto Amedeo Isidoro, ''[https://www.alvolante.it/news/lancia-100-anni-fa-rivoluzione-lambda-375044 Lancia: 100 anni fa la rivoluzione Lambda]'', ''alvolante.it'', 8 settembre 2021.</ref>
*Da ingegnere, nutro una profonda ammirazione nei confronti di quest'auto. All'epoca la Lambda rappresentò una sintesi di novità senza precedenti: scocca portante, sospensioni anteriori a ruote indipendenti, motore a V stretto, freni su tutt'e quattro le ruote. [...] Il layout con struttura portante consentì ai progettisti di abbassare il baricentro della vettura e creare una carrozzeria più bassa, con una sezione frontale molto stretta, riducendo notevolmente la resistenza aerodinamica e aumentando quindi la velocità massima.<ref>Dal convegno al Museo Nazionale dell'Automobile di Torino per il centenario della Lancia Lambda, 4 settembre 2021; citato in Alberto Amedeo Isidoro, ''[https://www.veloce.it/storie/lancia-lambda-la-sportiva-che-non-taspetti-98816 Lancia Lambda, la sportiva che non t'aspetti]'', ''veloce.it'', 9 settembre 2021.</ref>
*La [[Lancia Rally 037|Lancia Rally]] è stato il mio primo grosso lavoro, bisogna dire che nel fine 1978 c'è stata una rivoluzione, Colucci ha avuto uno scontro piuttosto vivace con il presidente che era l'Ing. Lampredi e ha dato le dimissioni, ed io mi sono trovato promosso sul campo, da assistente a responsabile della progettazione e sperimentazione veicoli. Tanto male non devo essere andato, perché sono rimasto lì fino al 2005. [...] si trattava di fare l'impostazione per il gruppo Fiat di una macchina vincente. C'erano diverse scuole di pensiero, l'idea che mi è sembrata più competitiva è stata di prendere una [[Lancia Montecarlo|Montecarlo]], prenderne la cellula e trasformarla in una vera e propria macchina da corsa sfruttando quello che sapevamo fare: l'Abarth era specializzata nella realizzazione di telai in traliccio di tubi, ho abbinato il motore {{NDR|Fiat}} 131 sovralimentato con compressore volumetrico, fortemente voluto dall'Ing. Lampredi che assolutamente non credeva al turbo. Un cambio preso sul mercato che era quello della De Tomaso Pantera, della {{NDR|Ford}} GT 40... un cambio robustissimo, tirate la prime righe a luglio, girava alla vigilia di Natale, quindi ci siamo dati da fare molto. Ho fatto una macchina, un muletto di prova, prendendo una Montecarlo, rivestendola, allargandola, allungandola ed ho scoperto [...] che non ero in grado assolutamente di fare lo stilista. M'è venuta una roba un po' così. [...] la macchina ha avuto delle vicissitudini, un '82 terribile per problemi di affidabilità, c'è stato l'incidente di Bettega {{NDR|al Tour de Corse}}, è stato veramente un anno orribile. Seguito da un meraviglioso 1983, iniziato con la vittoria con Walter Rohrl a Montecarlo, fino a portare a Casa quello che è stato poi l'ultimo mondiale delle due ruote motrici.<ref name="Bonarrigo">Da un'intervista del 2018; citato in Giovanni Bonarrigo, ''[https://www.fogliodisicilia.it/2022/sport/motori/sergio-limone-il-papa-della-lancia-rally/ Sergio Limone, il "papà" della Lancia Rally]'', ''fogliodisicilia.it'', 5 maggio 2022.</ref>
*L'[[Lancia Delta S4|S4]] non è una macchina mia, è una macchina concepita dall'Ing. Messori con delle idee completamente diverse dalla mia, siamo entrati in rotta di collisione, ha vinto lui e col senno di poi bisogna dire menomale che ha vinto lui. Io avrei fatto una macchina molto 037 con una presa di forza ed un po' di trazione davanti. {{NDR|«Cosa ha lasciato di negativo e di positivo l'S4?»}} Fortunatamente è durata poco, perché è costata tante lacrime per la tragedia di Toivonen, è stato un brutto anno. Di positivo [...] ha lasciato una grossa esperienza nel team, nella squadra. Quando abbiamo dovuto lasciare l'S4 per passare alla 4WD, che fortunatamente la Lancia aveva pensato di fare senza pensare alle corse, ci siam trovati con una macchina con un'ottima base. Abbiamo unito un'ottima base alla nostra esperienza nelle macchine da corsa.<ref name="Bonarrigo"/>
*{{NDR|Sulla [[Lancia nei rally]]}} Gli altri costruttori non stavano certo con le mani in mano, ma noi avevamo un'altra determinazione. Reagivamo alle difficoltà più rapidamente e, soprattutto, non avevamo paura di rischiare.<ref>Da un evento del Gruppo Dirigenti Fiat al Museo dell'Automobile di Torino, 14 novembre 2019; citato in Piero Bianco, ''[https://www.veloce.it/news/lancia-delta-quarantanni-da-star-97541 Lancia Delta, quarant'anni da star]'', ''veloce.it'', 27 dicembre 2019.</ref>
*Senza le Lancia, il Rally sicuramente non sarebbe mai stato lo sport di milioni di appassionati e non avrebbe conquistato cosi tante prime pagine di giornali. Lancia non ha dominato il mondo delle competizioni solo tecnicamente, ma lo ha fatto anche dal punto di vista sportivo. Auto innovative, ma anche soluzioni innovative in termini di gestione della gara: la Squadra Corse Lancia fu la prima ad adottare il cambio gomme in prova speciale, per ottimizzare l'uso degli pneumatici in funzione del tipo di fondo stradale. Un altro primato: questa fu la Lancia così tanto amata in tutto il mondo.<ref name="Prosino">Dall'intervista a ''[https://www.youtube.com/watch?v=_eIHbk2BDzU&t=1s Elegance in motion since 1906 – Chapter 3, "Dust & Stars", feat. Luca Napolitano]'', Lancia, ''youtube.com'', 14 ottobre 2021; citato in Samuele Prosino, ''[https://www.formulapassion.it/automoto/classiche/sergio-limone-lancia-037-sospetti-audi-trazione-anteriore Sergio Limone: “Quando la Lancia 037 insospettì Audi"]'', ''formulapassion.it''.</ref>
*Era già cominciata l'epoca della trazione integrale ma la 037 – a trazione posteriore – era l'auto da battere, anche sullo sterrato, ed era l'unica a contrastare la temuta [[Audi quattro|Audi Quattro]]. La 037 era tecnicamente superiore, tanto da insospettire il team Audi, che durante il Rally di Sanremo inviò un suo tecnico a un nostro punto di assistenza. Arrivò in elicottero, per verificare che la Lancia Rally non montasse una trazione anteriore supplementare. E in effetti non la montava. Parliamo, ancora una volta, di primati: la 037 è stata l'ultima vettura a 2 ruote motrici a vincere un campionato del mondo.<ref name="Prosino"/>
*{{NDR|«Come si diventa progettisti, per passione o per caso?»}} Nel mio caso per passione, sono nato a Torino immerso nel mondo dell'auto, mio padre operaio in Fiat, mio zio titolare di una officina di carrozzeria, tutto ruotava attorno all'auto, e non si poteva non restare affascinati da quell'oggetto, che allora era soprattutto sinonimo di grande libertà!<ref name="Mussa">Dall'intervista di Eraldo Mussa, ''[https://autologia.net/sette-domande-tre-allingenier-sergio-limone/ Sette domande (per tre) all'ingegner Sergio Limone]'', ''autologia.net'', 27 ottobre 2021.</ref>
*{{NDR|Su [[Miki Biasion]]}} Costante ed efficace sempre, peccato che in Ford i loro tecnici non lo abbiano apprezzato... avrebbero vinto molto di più!<ref name="Mussa"/>
*{{NDR|Sulla Lancia Rally 037}} Per sostituire la {{NDR|Fiat}} 131 Abarth valutammo varie opzioni, a cominciare da una simil [[Lancia Stratos|Stratos]] con telaio tubolare e motore della Ferrari 308. Successivamente quella di una [[Fiat Ritmo|Ritmo]] a motore centrale che seguisse la filosofia della [[Renault 5 Turbo|Renault 5 turbo]] e quella di una [[Lancia Delta (1979)|Delta]] con motore anteriore e cambio posteriore. Alla fine, la scelta fu di partire dalla [[Lancia Montecarlo|Beta Montecarlo]] già campione del mondo sportprototipi in Gruppo 5. Avevamo fretta, e questa soluzione ci consentì di avere una vettura sportiva e filante di cui disponevamo già della carrozzeria e di tutti gli interni. Il programma Montecarlo iniziò ad aprile 1980, e all'antivigilia di Natale già uscimmo per il primo test al Campo Volo, l'aeroporto di fronte all'Abarth usato per i collaudi. Impiegammo il 1981 per definire e costruire le 200 vetture "stradali" e le 20 evoluzione, che omologammo il primo aprile 1982.<ref name="Pavanello">Dall'intervista di Claudio Pavanello, ''[https://www.gazzetta.it/Auto/rally/20-07-2022/mondiale-rally-limone-cosi-nacque-leggenda-lancia-037.shtml Mondiale Rally, Limone: "Così nacque la leggenda Lancia 037"]'', ''gazzetta.it'', 20 luglio 2022.</ref>
*{{NDR|Sulla Lancia Rally 037}} Mi ero laureato nel 1972, trovandomi così giovane a progettare una vettura di tale importanza. Scelsi pertanto di essere cauto, cercando di realizzare una macchina robusta e affidabile. La struttura era quella della [[Lancia Montecarlo|Montecarlo]], con abbinati anteriormente e posteriormente dei telai in traliccio tubolare facili da realizzare e senza necessità di stampo sui quali in Abarth avevamo sviluppato una grande esperienza correndo con gli sport prototipi. Scelsi un cambio della ZF già utilizzato da modelli molto potenti come {{NDR|Ford}} GT 40 e {{NDR|Maserati}} Bora, in grado di resistere a stress elevati. Inoltre, come già fatto sulla {{NDR|Fiat}} 131, puntammo molto sulla facilità e velocità di assistenza, grazie anche ai grandi cofani prima in vetroresina e poi in kevlar. Rispetto alla 131 migliorammo le sospensioni, passando da uno schema McPherson che ci aveva causato vari problemi, al parallelogramma, che ci dava oltretutto ampia possibilità di regolare la geometria. Il difetto della 037 era essenzialmente nelle sole due ruote motrici. Quando iniziamo a progettarla, l'Audi aveva già debuttato con la Quattro, che sembrava promettente. Tuttavia, ritenemmo di non avere adeguata conoscenza della trazione integrale, ed inoltre sull'asfalto una architettura tradizionale sembrava ancora vincente. Sapevamo però di avere solo un paio di anni, perché era prevedibile che sarebbero presto arrivate vetture a motore centrale molto più prestazionali dell'Audi, che era comunque una berlina a motore anteriore. Cosa che puntualmente avvenne con la [[Peugeot 205 Turbo 16]], cui noi rispondemmo con la [[Lancia Delta S4|Delta S4]].<ref name="Pavanello"/>
*{{NDR|Sull'Audi quattro}} La ricordo come una grossa berlinona, alla quale, fondamentalmente, aggiunsero un turbocompressore al motore a cinque cilindri.<ref>Da una conferenza nell'ambito della rassegna "The Golden Age of Rally" al Museo dell'Automobile di Torino, 25 gennaio 2023; citato in Alberto Amedeo Isidoro, ''[https://www.alvolante.it/news/lancia-037-vs-audi-quattro-rally-1983-parlano-protagonisti-381494 Lancia 037 vs Audi Quattro: parlano i protagonisti]'', ''alvolante.it'', 26 gennaio 2023.</ref>
{{Int|''Progettare per la Vittoria''|Da ''Lancia - Uomini, tecnica, vittorie'', Associazione Italiana per la Storia dell'Automobile, monografia 108, aprile 2015, pp. 10-13; [https://www.aisastoryauto.it/monografie/lancia-uomini-tecnica-vittorie/ disponibile] su ''aisastoryauto.it''.}}
*{{NDR|Sulla [[Lancia (automobilismo)|Lancia nell'automobilismo]]}} In Lancia non vi era una tradizione di partecipazione alle competizioni, e questo per l'impostazione data fin dall'inizio dal suo fondatore, [[Vincenzo Lancia]], che nacque sì come pilota [...] ma che si dimostrò subito consapevole di quanto le corse potessero dissanguare le aziende [...]. E che per questo motivo si oppose sempre ad una attività sportiva ufficiale. [...] La svolta arrivò nel secondo dopoguerra, quando le tante vittorie di categoria della [...] Aurelia convinsero Gianni Lancia, succeduto al padre nella conduzione dell'azienda, a partecipare alle gare sport e di F1. Le successive vicende, tragiche e sfortunate, sembrarono invece dar ragione alla prudenza del capostipite [...]. Così negli anni Sessanta vi fu un ritorno alle origini, con un'attività sportiva svolta da clienti privati, prima con la Flavia, e il successivo prototipo derivato dalla Flavia Sport, per gare su strada come il Mugello o la [[Targa Florio]], primi esempi di vetture da competizione a trazione anteriore di elevata potenza. In un secondo tempo con la Fulvia HF, a cui seguì la macchina da corsa concepita per vincere e voluta da [[Cesare Fiorio]]: la Stratos! L'arrivo di una macchina così competitiva innescò una feroce rivalità con la Fiat [...]. Si trattava di una situazione paradossale, di cui la dirigenza Fiat Auto si rese conto presto [...]. Fu quindi presa la decisione di relegare la Stratos ai campionati nazionali e di preparare una versione Rally della [...] [[Fiat 131 Abarth Rally|131, affidata ad Abarth]] [...], per battersi nel campionato del mondo [...]. E cosi arriviamo al 1980 [...]. La riorganizzazione del settore sportivo di Fiat Auto stava proseguendo con l'unificazione delle due squadre in una sola unità operativa [...]: gli uomini Abarth si occupavano delle Lancia da rally, il gruppo storico della Lancia Corse capitanato da Tonti invece delle Lancia da pista. Una riprova del fatto che la Fiat credeva fermamente nel ruolo della Lancia, tanto da volerne rinsaldare l'immagine di vettura sportiva su tutti i campi di gara.
*{{NDR|Sulla [[Lancia Lambda]]}} [...] esprime tutta la genialità di Vincenzo Lancia, ha delle caratteristiche che la rendono una base eccellente per una macchina da corsa.
*La vettura a due ruote motrici ormai aveva fatto il suo tempo {{NDR|nei rally}}, per vincere occorreva presentare una vettura a quattro ruote motrici. Anche stavolta a realizzarla sarà l'Abarth, ma avrà un nome diverso – [[Lancia Delta S4]] – in modo da evocare una vettura di serie. Esteticamente non venne tanto bene: quando [[Vittorio Ghidella|Ghidella]] la vide disse che assomigliava ad una suora, le suore vincenziane che portavano quei grandi copricapi con i due risvolti verso l'alto. Una "somiglianza" dovuta al fatto che i tecnici avevano chiesto delle grandi prese d'aria per raffreddare l'intercooler collocato posteriormente.
*{{NDR|Sulla [[Lancia ECV]]}} L'incidente, verificatosi il 2 maggio 1986 durante il Tour de Corse, nel quale perirono Henri Toivonen ed il navigatore Sergio Cresto, causò la decisione della FIA di escludere dai rally le vetture di Gruppo B. Avrebbero d'ora in poi potuto partecipare soltanto vetture del Gruppo A, con potenza limitata a soli 300 cavalli. [...] Avevamo comunque pronta l'evoluzione della S4, qualcosa di eccezionale, la ECV1. La [[Lancia Delta S4|S4]] era infatti stata impostata fin dall'inizio per permettere ottime evoluzioni, e così fu. La ECV ha il telaio in carbonio e motore a doppia sovralimentazione. È, infatti, un biturbo con un turbo a destra ed uno a sinistra, una oluzione a flusso incrociato utilizzata per prima dalla BMW per gare in salita. La stessa ECV1 avrà un ulteriore sviluppo, la ECV2.
*{{NDR|Sulla [[Lancia Delta HF 4WD]]}} L'obbligo di utilizzare nei rally le vetture del Gruppo A ci impose di scegliere la Delta berlina, nata nel 1979 [...]. Dimostrazione che questi sono anni in cui l'Ingegneria Lancia fa molte cose innovative, e gode di una certa libertà in seno alla Direzione Tecnica Fiat. Fu infatti realizzata nel 1981 una Delta Turbo 4x4 in due o tre prototipi, fatti provare ai giornalisti con buon esito. Allora iniziavano ad apparire sul mercato vetture 4x4 e la Lancia ebbe il coraggio di iniziare con una serie di mille vetture derivate da questi prototipi. Ma con i nuovi regolamenti decisi dalla FIA, la Lancia decise di produrne cinquemila esemplari e non più mille: questa, implicitamente, fu una grande affermazione di fiducia nelle capacità del reparto corse. Se infatti non fossero arrivate le vittorie, le vetture sarebbero risultate invendibili! E le vittorie arrivarono, perché Abarth si tuffò letteralmente sul progetto, e partendo da una vettura di produzione cominciò a sviluppare di gran carriera la versione da corsa. Debutto vittorioso a Montecarlo 1987: la Delta diventa il sesto modello vincente della Lancia in quella gara. Da quel momento sembrò iniziare un ciclo virtuoso perché la macchina vinceva, vincendo otteneva ottimi risultati anche di vendite, e noi cominciammo ad essere ascoltati in tutte le nostre richieste pur di rafforzare l'immagine del modello. Le richieste non mancarono, perché la 4WD era stata pensata per tutto tranne che per vincere le corse [...]
===Citazioni non datate===
*{{NDR|Sull'[[Alfa Romeo 155 V6 TI]]}} Tra le particolarità della 155, concesse da regolamento, c'era anche la carenatura degli specchietti laterali. In realtà serviva a pulire dei flussi d'aria che rovinavano l'aerodinamica dell'alettone posteriore.<ref>Citato in Massimo Campi, ''[https://www.motoremotion.it/2021/02/03/alfa-romeo-155-v6-ti-quando-il-biscione-vinceva-in-germania/ Alfa Romeo 155 V6 TI, quando il biscione vinceva in Germania]'', ''motoremotion.it'', 3 febbraio 2021.</ref>
{{Int|1=''[https://web.archive.org/web/20100712223603/http://www.alfasport.net/webPage/View.asp?id=432 Intervista all'Ing. Sergio Limone]''|2=''alfasport.net''.|h=4}}
*La vettura nel cuore è la [[Lancia Rally 037|037]], un progetto completo, un collage sapiente di parti e tecnologie provate.
*{{NDR|Sull'[[Alfa Romeo Sport Prototipo]]}} La vettura è nata in Abarth per il campionato FIA Sport Prototipi nell'88, con motore prima Alfa 10 cilindri, poi Ferrari 12 cilindri interpretato da Abarth per Alfa. Scocca in carbonio, cambio Abarth, aerodinamica studiata in Galleria Fiat: il progetto è stato bloccato a settembre del 1990. {{NDR|«Quindi un'Abarth poi "marchiata" Alfa Romeo?»}} Direi una Alfa progettata a Torino con personale misto Abarth-Alfa Corse: la vettura ha una sigla di progetto Abarth SE..., è stata disegnata a Torino da fornitori Abarth. [...] Il motore era un Ferrari V12 con basamento in ghisa, ridisegnato per le gare di durata: le fusioni erano siglate Abarth, il progetto era Ferrari, il coperchio punterie aveva la sigla Alfa Romeo... {{NDR|«Chi e perché bloccò il progetto?»}} Non ricordo, ma ad un certo punto la Peugeot si trovò sola nel campionato... forse si volle far correre una vettura, la [[Alfa Romeo 155 V6 TI|155]], che aveva estremo bisogno di sportività per cancellare i suoi natali umili... pianale [[Fiat Tipo|Tipo]]!
*Se si dispone di una vettura poco adatta alle corse, bisogna saper lavorare sul regolamento per compensare i lati deboli del veicolo su cui si lavora.
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Limone, Sergio}}
[[Categoria:Ingegneri italiani]]
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Danyele
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ripristino parziale: senza quel passaggio il contesto diventava di non facile comprensione ai non addetti ai lavori
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'''Sergio Limone''' (1948 – vivente), ingegnere italiano.
==Citazioni di Sergio Limone==
{{cronologico}}
*{{NDR|Sul [[motore V6 PRV]] dell'[[Alfa Romeo 155 V6 TI]] '96}} Il V6 del DTM è nato con la clausola che il motore doveva derivare dalla {{NDR|produzione di}} serie e, con un po' di magnanimità, l'interpretazione che i tedeschi dettero alla derivazione dalla serie era: lo stesso angolo di "V" del motore di serie e lo stesso interasse dei cilindri. Questo ha fatto sì che per i primi tre anni abbiamo usato il motore derivato dal V6 Alfa Romeo, quello di normale produzione. Poi i motoristi si sono accorti che la configurazione a 60 gradi non era ottimale, sarebbe stato meglio trovare un 90 gradi. Nella produzione [...] c'era solo un motore a 90 gradi [...] che era quello della Montreal, però aveva i cilindri molto vicini tra di loro, per cui non avrebbe permesso di avere dei pistoni di alesaggio adeguato [...]. E scartabellando nelle varie cose io mi sono accorto che l'Alfa Romeo, a un certo punto, ha cessato di esistere come "Alfa Romeo" ed è confluita nell'"Alfa Lancia Industriale" – per pochi anni, due anni, tre anni... Quindi nella sua storia l'Alfa Romeo ha "prodotto" anche vetture Lancia. Quindi sono andato a pescare l'unico "V" 90 gradi che è esistito in Europa, che è il PRV (Peugeot Volvo Renault) montato anche sull'alto di gamma della Thema. Quindi quella macchina lì ha il motore derivato geometricamente dalla Thema. Poi [...] ho omologato anche quello della Montreal che non ha mai servito a nulla... ma era solo un paravento; in realtà [...] se uno prende i documenti di omologazione del DTM [...] si vede chiaramente che il motore base è il PRV della Lancia Thema – tenuto chiaramente nascosto per motivi di marketing [...]. Motore che è stato anche osteggiato parecchio dalla direzione Fiat perché [...] ormai il DTM aveva la sorte segnata... [...] paradossalmente, non si voleva neanche che la macchina vincesse "troppo"... portare avanti troppi sviluppi, cioè "gonfiare" troppo una cosa che, comunque si sapeva che, dopo l'ultima gara, si sarebbe chiuso l'attività e si sarebbe orientata su altri obiettivi [...]<ref>Dall'intervista di Davide Cironi, ''[https://www.youtube.com/watch?v=DRcFpmQL3bc Limone Racconta: La verità sul motore Alfa 155 V6 Ti + 156 e Fulvia Concept]'', Drive Experience, 8 aprile 2018, da 00 min 06 sec a 03 min 09 sec.</ref>
*{{NDR|Sulla [[Lancia (azienda)|Lancia]]}} Il marchio di Chivasso è quello che ho più nel cuore. Nella sua storia ci sono innovazione tecnologica e raffinatezza tecnica: tutto ciò è entusiasmante per un progettista.<ref>Dall'intervista ''[https://ruoteclassiche.quattroruote.it/quattro-chiacchiere-con-sergio-limone-video-esclusivo/ Quattro chiacchiere con Sergio Limone]'', ''ruoteclassiche.quattroruote.it'', 18 aprile 2018.</ref>
*Non si può dire che la [[Lancia Lambda|Lambda]] sia stata una macchina particolarmente vincente, ma con le sue innovazioni intelligenti ha originato il Dna da cui sono scaturite l'Aprilia, l'Aurelia, le sport prototipo, la D50 di Formula 1 e tutti i modelli, dalla Fulvia alla Delta, passando per la Stratos e la 037, che hanno fatto la storia dei rally.<ref>Dal convegno al Museo Nazionale dell'Automobile di Torino per il centenario della Lancia Lambda, 4 settembre 2021; citato in Alberto Amedeo Isidoro, ''[https://www.alvolante.it/news/lancia-100-anni-fa-rivoluzione-lambda-375044 Lancia: 100 anni fa la rivoluzione Lambda]'', ''alvolante.it'', 8 settembre 2021.</ref>
*Da ingegnere, nutro una profonda ammirazione nei confronti di quest'auto. All'epoca la Lambda rappresentò una sintesi di novità senza precedenti: scocca portante, sospensioni anteriori a ruote indipendenti, motore a V stretto, freni su tutt'e quattro le ruote. [...] Il layout con struttura portante consentì ai progettisti di abbassare il baricentro della vettura e creare una carrozzeria più bassa, con una sezione frontale molto stretta, riducendo notevolmente la resistenza aerodinamica e aumentando quindi la velocità massima.<ref>Dal convegno al Museo Nazionale dell'Automobile di Torino per il centenario della Lancia Lambda, 4 settembre 2021; citato in Alberto Amedeo Isidoro, ''[https://www.veloce.it/storie/lancia-lambda-la-sportiva-che-non-taspetti-98816 Lancia Lambda, la sportiva che non t'aspetti]'', ''veloce.it'', 9 settembre 2021.</ref>
*La [[Lancia Rally 037|Lancia Rally]] è stato il mio primo grosso lavoro, bisogna dire che nel fine 1978 c'è stata una rivoluzione, Colucci ha avuto uno scontro piuttosto vivace con il presidente che era l'Ing. Lampredi e ha dato le dimissioni, ed io mi sono trovato promosso sul campo, da assistente a responsabile della progettazione e sperimentazione veicoli. Tanto male non devo essere andato, perché sono rimasto lì fino al 2005. [...] si trattava di fare l'impostazione per il gruppo Fiat di una macchina vincente. C'erano diverse scuole di pensiero, l'idea che mi è sembrata più competitiva è stata di prendere una [[Lancia Montecarlo|Montecarlo]], prenderne la cellula e trasformarla in una vera e propria macchina da corsa sfruttando quello che sapevamo fare: l'Abarth era specializzata nella realizzazione di telai in traliccio di tubi, ho abbinato il motore {{NDR|Fiat}} 131 sovralimentato con compressore volumetrico, fortemente voluto dall'Ing. Lampredi che assolutamente non credeva al turbo. Un cambio preso sul mercato che era quello della De Tomaso Pantera, della {{NDR|Ford}} GT 40... un cambio robustissimo, tirate la prime righe a luglio, girava alla vigilia di Natale, quindi ci siamo dati da fare molto. Ho fatto una macchina, un muletto di prova, prendendo una Montecarlo, rivestendola, allargandola, allungandola ed ho scoperto [...] che non ero in grado assolutamente di fare lo stilista. M'è venuta una roba un po' così. [...] la macchina ha avuto delle vicissitudini, un '82 terribile per problemi di affidabilità, c'è stato l'incidente di Bettega {{NDR|al Tour de Corse}}, è stato veramente un anno orribile. Seguito da un meraviglioso 1983, iniziato con la vittoria con Walter Rohrl a Montecarlo, fino a portare a Casa quello che è stato poi l'ultimo mondiale delle due ruote motrici.<ref name="Bonarrigo">Da un'intervista del 2018; citato in Giovanni Bonarrigo, ''[https://www.fogliodisicilia.it/2022/sport/motori/sergio-limone-il-papa-della-lancia-rally/ Sergio Limone, il "papà" della Lancia Rally]'', ''fogliodisicilia.it'', 5 maggio 2022.</ref>
*L'[[Lancia Delta S4|S4]] non è una macchina mia, è una macchina concepita dall'Ing. Messori con delle idee completamente diverse dalla mia, siamo entrati in rotta di collisione, ha vinto lui e col senno di poi bisogna dire menomale che ha vinto lui. Io avrei fatto una macchina molto 037 con una presa di forza ed un po' di trazione davanti. {{NDR|«Cosa ha lasciato di negativo e di positivo l'S4?»}} Fortunatamente è durata poco, perché è costata tante lacrime per la tragedia di Toivonen, è stato un brutto anno. Di positivo [...] ha lasciato una grossa esperienza nel team, nella squadra. Quando abbiamo dovuto lasciare l'S4 per passare alla 4WD, che fortunatamente la Lancia aveva pensato di fare senza pensare alle corse, ci siam trovati con una macchina con un'ottima base. Abbiamo unito un'ottima base alla nostra esperienza nelle macchine da corsa.<ref name="Bonarrigo"/>
*{{NDR|Sulla [[Lancia nei rally]]}} Gli altri costruttori non stavano certo con le mani in mano, ma noi avevamo un'altra determinazione. Reagivamo alle difficoltà più rapidamente e, soprattutto, non avevamo paura di rischiare.<ref>Da un evento del Gruppo Dirigenti Fiat al Museo dell'Automobile di Torino, 14 novembre 2019; citato in Piero Bianco, ''[https://www.veloce.it/news/lancia-delta-quarantanni-da-star-97541 Lancia Delta, quarant'anni da star]'', ''veloce.it'', 27 dicembre 2019.</ref>
*Senza le Lancia, il Rally sicuramente non sarebbe mai stato lo sport di milioni di appassionati e non avrebbe conquistato cosi tante prime pagine di giornali. Lancia non ha dominato il mondo delle competizioni solo tecnicamente, ma lo ha fatto anche dal punto di vista sportivo. Auto innovative, ma anche soluzioni innovative in termini di gestione della gara: la Squadra Corse Lancia fu la prima ad adottare il cambio gomme in prova speciale, per ottimizzare l'uso degli pneumatici in funzione del tipo di fondo stradale. Un altro primato: questa fu la Lancia così tanto amata in tutto il mondo.<ref name="Prosino">Dall'intervista a ''[https://www.youtube.com/watch?v=_eIHbk2BDzU&t=1s Elegance in motion since 1906 – Chapter 3, "Dust & Stars", feat. Luca Napolitano]'', Lancia, ''youtube.com'', 14 ottobre 2021; citato in Samuele Prosino, ''[https://www.formulapassion.it/automoto/classiche/sergio-limone-lancia-037-sospetti-audi-trazione-anteriore Sergio Limone: “Quando la Lancia 037 insospettì Audi"]'', ''formulapassion.it''.</ref>
*Era già cominciata l'epoca della trazione integrale ma la 037 – a trazione posteriore – era l'auto da battere, anche sullo sterrato, ed era l'unica a contrastare la temuta [[Audi quattro|Audi Quattro]]. La 037 era tecnicamente superiore, tanto da insospettire il team Audi, che durante il Rally di Sanremo inviò un suo tecnico a un nostro punto di assistenza. Arrivò in elicottero, per verificare che la Lancia Rally non montasse una trazione anteriore supplementare. E in effetti non la montava. Parliamo, ancora una volta, di primati: la 037 è stata l'ultima vettura a 2 ruote motrici a vincere un campionato del mondo.<ref name="Prosino"/>
*{{NDR|«Come si diventa progettisti, per passione o per caso?»}} Nel mio caso per passione, sono nato a Torino immerso nel mondo dell'auto, mio padre operaio in Fiat, mio zio titolare di una officina di carrozzeria, tutto ruotava attorno all'auto, e non si poteva non restare affascinati da quell'oggetto, che allora era soprattutto sinonimo di grande libertà!<ref name="Mussa">Dall'intervista di Eraldo Mussa, ''[https://autologia.net/sette-domande-tre-allingenier-sergio-limone/ Sette domande (per tre) all'ingegner Sergio Limone]'', ''autologia.net'', 27 ottobre 2021.</ref>
*{{NDR|Su [[Miki Biasion]]}} Costante ed efficace sempre, peccato che in Ford i loro tecnici non lo abbiano apprezzato... avrebbero vinto molto di più!<ref name="Mussa"/>
*{{NDR|Sulla Lancia Rally 037}} Per sostituire la {{NDR|Fiat}} 131 Abarth valutammo varie opzioni, a cominciare da una simil [[Lancia Stratos|Stratos]] con telaio tubolare e motore della Ferrari 308. Successivamente quella di una [[Fiat Ritmo|Ritmo]] a motore centrale che seguisse la filosofia della [[Renault 5 Turbo|Renault 5 turbo]] e quella di una [[Lancia Delta (1979)|Delta]] con motore anteriore e cambio posteriore. Alla fine, la scelta fu di partire dalla [[Lancia Montecarlo|Beta Montecarlo]] già campione del mondo sportprototipi in Gruppo 5. Avevamo fretta, e questa soluzione ci consentì di avere una vettura sportiva e filante di cui disponevamo già della carrozzeria e di tutti gli interni. Il programma Montecarlo iniziò ad aprile 1980, e all'antivigilia di Natale già uscimmo per il primo test al Campo Volo, l'aeroporto di fronte all'Abarth usato per i collaudi. Impiegammo il 1981 per definire e costruire le 200 vetture "stradali" e le 20 evoluzione, che omologammo il primo aprile 1982.<ref name="Pavanello">Dall'intervista di Claudio Pavanello, ''[https://www.gazzetta.it/Auto/rally/20-07-2022/mondiale-rally-limone-cosi-nacque-leggenda-lancia-037.shtml Mondiale Rally, Limone: "Così nacque la leggenda Lancia 037"]'', ''gazzetta.it'', 20 luglio 2022.</ref>
*{{NDR|Sulla Lancia Rally 037}} Mi ero laureato nel 1972, trovandomi così giovane a progettare una vettura di tale importanza. Scelsi pertanto di essere cauto, cercando di realizzare una macchina robusta e affidabile. La struttura era quella della [[Lancia Montecarlo|Montecarlo]], con abbinati anteriormente e posteriormente dei telai in traliccio tubolare facili da realizzare e senza necessità di stampo sui quali in Abarth avevamo sviluppato una grande esperienza correndo con gli sport prototipi. Scelsi un cambio della ZF già utilizzato da modelli molto potenti come {{NDR|Ford}} GT 40 e {{NDR|Maserati}} Bora, in grado di resistere a stress elevati. Inoltre, come già fatto sulla {{NDR|Fiat}} 131, puntammo molto sulla facilità e velocità di assistenza, grazie anche ai grandi cofani prima in vetroresina e poi in kevlar. Rispetto alla 131 migliorammo le sospensioni, passando da uno schema McPherson che ci aveva causato vari problemi, al parallelogramma, che ci dava oltretutto ampia possibilità di regolare la geometria. Il difetto della 037 era essenzialmente nelle sole due ruote motrici. Quando iniziamo a progettarla, l'Audi aveva già debuttato con la Quattro, che sembrava promettente. Tuttavia, ritenemmo di non avere adeguata conoscenza della trazione integrale, ed inoltre sull'asfalto una architettura tradizionale sembrava ancora vincente. Sapevamo però di avere solo un paio di anni, perché era prevedibile che sarebbero presto arrivate vetture a motore centrale molto più prestazionali dell'Audi, che era comunque una berlina a motore anteriore. Cosa che puntualmente avvenne con la [[Peugeot 205 Turbo 16]], cui noi rispondemmo con la [[Lancia Delta S4|Delta S4]].<ref name="Pavanello"/>
*{{NDR|Sull'Audi quattro}} La ricordo come una grossa berlinona, alla quale, fondamentalmente, aggiunsero un turbocompressore al motore a cinque cilindri.<ref>Da una conferenza nell'ambito della rassegna "The Golden Age of Rally" al Museo dell'Automobile di Torino, 25 gennaio 2023; citato in Alberto Amedeo Isidoro, ''[https://www.alvolante.it/news/lancia-037-vs-audi-quattro-rally-1983-parlano-protagonisti-381494 Lancia 037 vs Audi Quattro: parlano i protagonisti]'', ''alvolante.it'', 26 gennaio 2023.</ref>
{{Int|''Progettare per la Vittoria''|Da ''Lancia - Uomini, tecnica, vittorie'', Associazione Italiana per la Storia dell'Automobile, monografia 108, aprile 2015, pp. 10-13; [https://www.aisastoryauto.it/monografie/lancia-uomini-tecnica-vittorie/ disponibile] su ''aisastoryauto.it''.}}
*{{NDR|Sulla [[Lancia (automobilismo)|Lancia nell'automobilismo]]}} In Lancia non vi era una tradizione di partecipazione alle competizioni, e questo per l'impostazione data fin dall'inizio dal suo fondatore, [[Vincenzo Lancia]], che nacque sì come pilota [...] ma che si dimostrò subito consapevole di quanto le corse potessero dissanguare le aziende [...]. E che per questo motivo si oppose sempre ad una attività sportiva ufficiale. [...] La svolta arrivò nel secondo dopoguerra, quando le tante vittorie di categoria della [...] Aurelia convinsero Gianni Lancia, succeduto al padre nella conduzione dell'azienda, a partecipare alle gare sport e di F1. Le successive vicende, tragiche e sfortunate, sembrarono invece dar ragione alla prudenza del capostipite [...]. Così negli anni Sessanta vi fu un ritorno alle origini, con un'attività sportiva svolta da clienti privati, prima con la Flavia, e il successivo prototipo derivato dalla Flavia Sport, per gare su strada come il Mugello o la [[Targa Florio]], primi esempi di vetture da competizione a trazione anteriore di elevata potenza. In un secondo tempo con la Fulvia HF, a cui seguì la macchina da corsa concepita per vincere e voluta da [[Cesare Fiorio]]: la Stratos! L'arrivo di una macchina così competitiva innescò una feroce rivalità con la Fiat [...]. Si trattava di una situazione paradossale, di cui la dirigenza Fiat Auto si rese conto presto [...]: "perché [...] due squadre corse [...]? Impieghiamo il budget per pubblicizzare una vettura di grande serie". Fu quindi presa la decisione di relegare la Stratos ai campionati nazionali e di preparare una versione Rally della [...] [[Fiat 131 Abarth Rally|131, affidata ad Abarth]] [...], per battersi nel campionato del mondo [...]. E cosi arriviamo al 1980 [...]. La riorganizzazione del settore sportivo di Fiat Auto stava proseguendo con l'unificazione delle due squadre [...]: gli uomini Abarth si occupavano delle Lancia da rally, il gruppo storico della Lancia Corse capitanato da Tonti invece delle Lancia da pista. Una riprova del fatto che la Fiat credeva fermamente nel ruolo della Lancia, tanto da volerne rinsaldare l'immagine di vettura sportiva su tutti i campi di gara.
*{{NDR|Sulla [[Lancia Lambda]]}} [...] esprime tutta la genialità di Vincenzo Lancia, ha delle caratteristiche che la rendono una base eccellente per una macchina da corsa.
*La vettura a due ruote motrici ormai aveva fatto il suo tempo {{NDR|nei rally}}, per vincere occorreva presentare una vettura a quattro ruote motrici. Anche stavolta a realizzarla sarà l'Abarth, ma avrà un nome diverso – [[Lancia Delta S4]] – in modo da evocare una vettura di serie. Esteticamente non venne tanto bene: quando [[Vittorio Ghidella|Ghidella]] la vide disse che assomigliava ad una suora, le suore vincenziane che portavano quei grandi copricapi con i due risvolti verso l'alto. Una "somiglianza" dovuta al fatto che i tecnici avevano chiesto delle grandi prese d'aria per raffreddare l'intercooler collocato posteriormente.
*{{NDR|Sulla [[Lancia ECV]]}} L'incidente, verificatosi il 2 maggio 1986 durante il Tour de Corse, nel quale perirono Henri Toivonen ed il navigatore Sergio Cresto, causò la decisione della FIA di escludere dai rally le vetture di Gruppo B. Avrebbero d'ora in poi potuto partecipare soltanto vetture del Gruppo A, con potenza limitata a soli 300 cavalli. [...] Avevamo comunque pronta l'evoluzione della S4, qualcosa di eccezionale, la ECV1. La [[Lancia Delta S4|S4]] era infatti stata impostata fin dall'inizio per permettere ottime evoluzioni, e così fu. La ECV ha il telaio in carbonio e motore a doppia sovralimentazione. È, infatti, un biturbo con un turbo a destra ed uno a sinistra, una oluzione a flusso incrociato utilizzata per prima dalla BMW per gare in salita. La stessa ECV1 avrà un ulteriore sviluppo, la ECV2.
*{{NDR|Sulla [[Lancia Delta HF 4WD]]}} L'obbligo di utilizzare nei rally le vetture del Gruppo A ci impose di scegliere la Delta berlina, nata nel 1979 [...]. Dimostrazione che questi sono anni in cui l'Ingegneria Lancia fa molte cose innovative, e gode di una certa libertà in seno alla Direzione Tecnica Fiat. Fu infatti realizzata nel 1981 una Delta Turbo 4x4 in due o tre prototipi, fatti provare ai giornalisti con buon esito. Allora iniziavano ad apparire sul mercato vetture 4x4 e la Lancia ebbe il coraggio di iniziare con una serie di mille vetture derivate da questi prototipi. Ma con i nuovi regolamenti decisi dalla FIA, la Lancia decise di produrne cinquemila esemplari e non più mille: questa, implicitamente, fu una grande affermazione di fiducia nelle capacità del reparto corse. Se infatti non fossero arrivate le vittorie, le vetture sarebbero risultate invendibili! E le vittorie arrivarono, perché Abarth si tuffò letteralmente sul progetto, e partendo da una vettura di produzione cominciò a sviluppare di gran carriera la versione da corsa. Debutto vittorioso a Montecarlo 1987: la Delta diventa il sesto modello vincente della Lancia in quella gara. Da quel momento sembrò iniziare un ciclo virtuoso perché la macchina vinceva, vincendo otteneva ottimi risultati anche di vendite, e noi cominciammo ad essere ascoltati in tutte le nostre richieste pur di rafforzare l'immagine del modello. Le richieste non mancarono, perché la 4WD era stata pensata per tutto tranne che per vincere le corse [...]
===Citazioni non datate===
*{{NDR|Sull'[[Alfa Romeo 155 V6 TI]]}} Tra le particolarità della 155, concesse da regolamento, c'era anche la carenatura degli specchietti laterali. In realtà serviva a pulire dei flussi d'aria che rovinavano l'aerodinamica dell'alettone posteriore.<ref>Citato in Massimo Campi, ''[https://www.motoremotion.it/2021/02/03/alfa-romeo-155-v6-ti-quando-il-biscione-vinceva-in-germania/ Alfa Romeo 155 V6 TI, quando il biscione vinceva in Germania]'', ''motoremotion.it'', 3 febbraio 2021.</ref>
{{Int|1=''[https://web.archive.org/web/20100712223603/http://www.alfasport.net/webPage/View.asp?id=432 Intervista all'Ing. Sergio Limone]''|2=''alfasport.net''.|h=4}}
*La vettura nel cuore è la [[Lancia Rally 037|037]], un progetto completo, un collage sapiente di parti e tecnologie provate.
*{{NDR|Sull'[[Alfa Romeo Sport Prototipo]]}} La vettura è nata in Abarth per il campionato FIA Sport Prototipi nell'88, con motore prima Alfa 10 cilindri, poi Ferrari 12 cilindri interpretato da Abarth per Alfa. Scocca in carbonio, cambio Abarth, aerodinamica studiata in Galleria Fiat: il progetto è stato bloccato a settembre del 1990. {{NDR|«Quindi un'Abarth poi "marchiata" Alfa Romeo?»}} Direi una Alfa progettata a Torino con personale misto Abarth-Alfa Corse: la vettura ha una sigla di progetto Abarth SE..., è stata disegnata a Torino da fornitori Abarth. [...] Il motore era un Ferrari V12 con basamento in ghisa, ridisegnato per le gare di durata: le fusioni erano siglate Abarth, il progetto era Ferrari, il coperchio punterie aveva la sigla Alfa Romeo... {{NDR|«Chi e perché bloccò il progetto?»}} Non ricordo, ma ad un certo punto la Peugeot si trovò sola nel campionato... forse si volle far correre una vettura, la [[Alfa Romeo 155 V6 TI|155]], che aveva estremo bisogno di sportività per cancellare i suoi natali umili... pianale [[Fiat Tipo|Tipo]]!
*Se si dispone di una vettura poco adatta alle corse, bisogna saper lavorare sul regolamento per compensare i lati deboli del veicolo su cui si lavora.
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Limone, Sergio}}
[[Categoria:Ingegneri italiani]]
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Alfa Romeo 155 V6 TI
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[[File:1993 Alfa Romeo 155 V6 TI DTM ARM.jpg|thumb|upright=1.5|Alfa Romeo 155 V6 TI (1993)]]
Citazioni sull{{'}}'''Alfa Romeo 155 V6 TI'''.
*{{NDR|Sul [[motore V6 PRV]] della 155 V6 TI '96}} Il V6 del DTM è nato con la clausola che il motore doveva derivare dalla {{NDR|produzione di}} serie e, con un po' di magnanimità, l'interpretazione che i tedeschi dettero alla derivazione dalla serie era: lo stesso angolo di "V" del motore di serie e lo stesso interasse dei cilindri. Questo ha fatto sì che per i primi tre anni abbiamo usato il motore derivato dal V6 Alfa Romeo, quello di normale produzione. Poi i motoristi si sono accorti che la configurazione a 60 gradi non era ottimale, sarebbe stato meglio trovare un 90 gradi. Nella produzione [...] c'era solo un motore a 90 gradi [...] che era quello della Montreal, però aveva i cilindri molto vicini tra di loro, per cui non avrebbe permesso di avere dei pistoni di alesaggio adeguato [...]. E scartabellando nelle varie cose io mi sono accorto che l'Alfa Romeo, a un certo punto, ha cessato di esistere come "Alfa Romeo" ed è confluita nell'"Alfa Lancia Industriale" – per pochi anni, due anni, tre anni... Quindi nella sua storia l'Alfa Romeo ha "prodotto" anche vetture Lancia. Quindi sono andato a pescare l'unico "V" 90 gradi che è esistito in Europa, che è il PRV (Peugeot Volvo Renault) montato anche sull'alto di gamma della Thema. Quindi quella macchina lì ha il motore derivato geometricamente dalla Thema. Poi [...] ho omologato anche quello della Montreal che non ha mai servito a nulla... ma era solo un paravento; in realtà [...] se uno prende i documenti di omologazione del DTM [...] si vede chiaramente che il motore base è il PRV della Lancia Thema – tenuto chiaramente nascosto per motivi di marketing [...]. Motore che è stato anche osteggiato parecchio dalla direzione Fiat perché [...] ormai il DTM aveva la sorte segnata... [...] paradossalmente, non si voleva neanche che la macchina vincesse "troppo"... portare avanti troppi sviluppi, cioè "gonfiare" troppo una cosa che, comunque si sapeva che, dopo l'ultima gara, si sarebbe chiuso l'attività e si sarebbe orientata su altri obiettivi. ([[Sergio Limone]])
*Tra le particolarità della 155, concesse da regolamento, c'era anche la carenatura degli specchietti laterali. In realtà serviva a pulire dei flussi d'aria che rovinavano l'aerodinamica dell'alettone posteriore. ([[Sergio Limone]])
==Voci correlate==
*[[Alfa Romeo (automobilismo)]]
*[[Motore V6 PRV]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Automobili]]
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Lancia (automobilismo)
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[[File:Lancia LC2 Front.jpg|thumb|upright=1.2|Alcune vetture Lancia da competizione]]
Citazioni sulla '''Lancia nell'automobilismo'''.
*In Lancia non vi era una tradizione di partecipazione alle competizioni, e questo per l'impostazione data fin dall'inizio dal suo fondatore, Vincenzo Lancia, che nacque sì come pilota [...] ma che si dimostrò subito consapevole di quanto le corse potessero dissanguare le aziende [...]. E che per questo motivo si oppose sempre ad una attività sportiva ufficiale. [...] La svolta arrivò nel secondo dopoguerra, quando le tante vittorie di categoria della [...] Aurelia convinsero Gianni Lancia, succeduto al padre nella conduzione dell'azienda, a partecipare alle gare sport e di F1. Le successive vicende, tragiche e sfortunate, sembrarono invece dar ragione alla prudenza del capostipite [...]. Così negli anni Sessanta vi fu un ritorno alle origini, con un'attività sportiva svolta da clienti privati, prima con la Flavia, e il successivo prototipo derivato dalla Flavia Sport, per gare su strada come il Mugello o la Targa Florio, primi esempi di vetture da competizione a trazione anteriore di elevata potenza. In un secondo tempo con la Fulvia HF, a cui seguì la macchina da corsa concepita per vincere e voluta da Cesare Fiorio: la Stratos! L'arrivo di una macchina così competitiva innescò una feroce rivalità con la Fiat, che per opporsi validamente alla Stratos realizzò prima la 124 spider Rally Abarth, quindi una versione rally della X1/9 [...]. Si trattava di una situazione paradossale, di cui la dirigenza Fiat Auto si rese conto presto, tanto da chiedersi: "perché [...] due squadre corse [...] per far vincere una volta una vettura fatta da Bertone e la volta successiva una vettura fatta ancora da Bertone? Impieghiamo il budget per pubblicizzare una vettura di grande serie". Fu quindi presa la decisione di relegare la Stratos ai campionati nazionali e di preparare una versione Rally della [...] 131, affidata ad Abarth [...], per battersi nel campionato del mondo Rally [...]. E cosi arriviamo al 1980 [...]. La riorganizzazione del settore sportivo di Fiat Auto stava proseguendo con l'unificazione delle due squadre in una sola unità operativa [...]. I compiti [...] erano ben definiti: gli uomini Abarth si occupavano delle Lancia da rally, il gruppo storico della Lancia Corse capitanato da {{NDR|Gianni}} Tonti invece delle Lancia da pista. Una riprova del fatto che la Fiat credeva fermamente nel ruolo della Lancia, tanto da volerne rinsaldare l'immagine di vettura sportiva su tutti i campi di gara. ([[Sergio Limone]])
*Lancia non è solo un marchio, ma il nome attribuito a un modo bellissimo d'esercitare passione, talento e italianità nelle competizioni più estreme e affascinanti, con le livree più belle mai viste nel mondo delle corse, prime su tutte quelle Alitalia e Martini. ([[Mario Donnini]])
==Voci correlate==
*[[Lancia (azienda)]]
*[[Lancia nei rally]]
==Altri progetti==
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citazione semplificata, come già fatto nella voce originaria
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[[File:Lancia LC2 Front.jpg|thumb|upright=1.2|Alcune vetture Lancia da competizione]]
Citazioni sulla '''Lancia nell'automobilismo'''.
*In Lancia non vi era una tradizione di partecipazione alle competizioni, e questo per l'impostazione data fin dall'inizio dal suo fondatore, [[Vincenzo Lancia]], che nacque sì come pilota [...] ma che si dimostrò subito consapevole di quanto le corse potessero dissanguare le aziende [...]. E che per questo motivo si oppose sempre ad una attività sportiva ufficiale. [...] La svolta arrivò nel secondo dopoguerra, quando le tante vittorie di categoria della [...] Aurelia convinsero Gianni Lancia, succeduto al padre nella conduzione dell'azienda, a partecipare alle gare sport e di F1. Le successive vicende, tragiche e sfortunate, sembrarono invece dar ragione alla prudenza del capostipite [...]. Così negli anni Sessanta vi fu un ritorno alle origini, con un'attività sportiva svolta da clienti privati, prima con la Flavia, e il successivo prototipo derivato dalla Flavia Sport, per gare su strada come il Mugello o la [[Targa Florio]], primi esempi di vetture da competizione a trazione anteriore di elevata potenza. In un secondo tempo con la Fulvia HF, a cui seguì la macchina da corsa concepita per vincere e voluta da [[Cesare Fiorio]]: la Stratos! L'arrivo di una macchina così competitiva innescò una feroce rivalità con la Fiat [...]. Si trattava di una situazione paradossale, di cui la dirigenza Fiat Auto si rese conto presto [...]. Fu quindi presa la decisione di relegare la Stratos ai campionati nazionali e di preparare una versione Rally della [...] [[Fiat 131 Abarth Rally|131, affidata ad Abarth]] [...], per battersi nel campionato del mondo [...]. E cosi arriviamo al 1980 [...]. La riorganizzazione del settore sportivo di Fiat Auto stava proseguendo con l'unificazione delle due squadre in una sola unità operativa [...]: gli uomini Abarth si occupavano delle Lancia da rally, il gruppo storico della Lancia Corse capitanato da Tonti invece delle Lancia da pista. Una riprova del fatto che la Fiat credeva fermamente nel ruolo della Lancia, tanto da volerne rinsaldare l'immagine di vettura sportiva su tutti i campi di gara. ([[Sergio Limone]])
*Lancia non è solo un marchio, ma il nome attribuito a un modo bellissimo d'esercitare passione, talento e italianità nelle competizioni più estreme e affascinanti, con le livree più belle mai viste nel mondo delle corse, prime su tutte quelle Alitalia e Martini. ([[Mario Donnini]])
==Voci correlate==
*[[Lancia (azienda)]]
*[[Lancia nei rally]]
==Altri progetti==
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[[File:Lancia LC2 Front.jpg|thumb|upright=1.2|Alcune vetture Lancia da competizione]]
Citazioni sulla '''Lancia nell'automobilismo'''.
*In Lancia non vi era una tradizione di partecipazione alle competizioni, e questo per l'impostazione data fin dall'inizio dal suo fondatore, [[Vincenzo Lancia]], che nacque sì come pilota [...] ma che si dimostrò subito consapevole di quanto le corse potessero dissanguare le aziende [...]. E che per questo motivo si oppose sempre ad una attività sportiva ufficiale. [...] La svolta arrivò nel secondo dopoguerra, quando le tante vittorie di categoria della [...] Aurelia convinsero Gianni Lancia, succeduto al padre nella conduzione dell'azienda, a partecipare alle gare sport e di F1. Le successive vicende, tragiche e sfortunate, sembrarono invece dar ragione alla prudenza del capostipite [...]. Così negli anni Sessanta vi fu un ritorno alle origini, con un'attività sportiva svolta da clienti privati, prima con la Flavia, e il successivo prototipo derivato dalla Flavia Sport, per gare su strada come il Mugello o la [[Targa Florio]], primi esempi di vetture da competizione a trazione anteriore di elevata potenza. In un secondo tempo con la Fulvia HF, a cui seguì la macchina da corsa concepita per vincere e voluta da [[Cesare Fiorio]]: la Stratos! L'arrivo di una macchina così competitiva innescò una feroce rivalità con la Fiat [...]. Si trattava di una situazione paradossale, di cui la dirigenza Fiat Auto si rese conto presto [...]: "perché [...] due squadre corse [...]? Impieghiamo il budget per pubblicizzare una vettura di grande serie". Fu quindi presa la decisione di relegare la Stratos ai campionati nazionali e di preparare una versione Rally della [...] [[Fiat 131 Abarth Rally|131, affidata ad Abarth]] [...], per battersi nel campionato del mondo [...]. E cosi arriviamo al 1980 [...]. La riorganizzazione del settore sportivo di Fiat Auto stava proseguendo con l'unificazione delle due squadre [...]: gli uomini Abarth si occupavano delle Lancia da rally, il gruppo storico della Lancia Corse capitanato da Tonti invece delle Lancia da pista. Una riprova del fatto che la Fiat credeva fermamente nel ruolo della Lancia, tanto da volerne rinsaldare l'immagine di vettura sportiva su tutti i campi di gara. ([[Sergio Limone]])
*Lancia non è solo un marchio, ma il nome attribuito a un modo bellissimo d'esercitare passione, talento e italianità nelle competizioni più estreme e affascinanti, con le livree più belle mai viste nel mondo delle corse, prime su tutte quelle Alitalia e Martini. ([[Mario Donnini]])
==Voci correlate==
*[[Lancia (azienda)]]
*[[Lancia nei rally]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Competizioni sportive]]
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Peugeot 9X8
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[[File:2024 6 Hours of Spa-Francorchamps Peugeot TotalEnergies Peugeot 9X8 No.94 (DSC02285).jpg|thumb|upright=1.5|Peugeot 9X8 (2024)]]
Citazioni sulla '''Peugeot 9X8'''.
*{{NDR|Nel 2023}} La 9X8 [...] si comporta bene in frenata e anche nelle curve ad alta velocità non va male. A Le Mans non siamo stati distanti agli altri alle curve Porsche, eravamo tra i migliori. Abbiamo un livello di grip abbastanza costante in curva. Va detto però che Le Mans è un circuito particolare, con una sezione stradale. L'asfalto inoltre è molto livellato, che è un aiuto per l'aerodinamica a effetto suolo della nostra macchina. A Sebring invece, tutti quei dossi sono stati indigesti per noi. ([[Gustavo Menezes]])
*Questa è una Hypercar nata appositamente per Le Mans. Forse, anzi, con ogni probabilità quella studiata più per l'Hunaudieres, ovvero l'immenso rettilineo della matratona spezzato da due chicane. Di più: nata dichiaratamente più per la classica francese che non per puntare al campionato di riferimento, ossia il Wec. [...] deve il nome al fatto che il 9 caratterizza i modelli da competizione estremi del marchio, mentre la X rappresenta la tecnologia della trazione integrale e ibrida. Infine, l'8 corrisponde ai modelli contemporanei del marchio. Inoltre, moltiplicando 9 per 8, si ottiene 72, il numero del dipartimento della Sarthe, [...] dove è nato il marchio e anche la regione delle 24 Ore. ([[Mario Donnini]])
*{{NDR|Nel 2023}} Questo è un progetto troppo difficile da far funzionare. A Le Mans ha dimostrato di non essere così male, ma solo per Le Mans. Non parlo in termini di risultato, perché [...] quello che mi ha colpito di Peugeot, rispetto alle gare precedenti, è stata la prestazione sul giro. In alcuni momenti della gara è stata anche l'auto più veloce in pista. Per Le Mans questo progetto poteva avere anche un suo perché; il risultato finale però non ripaga assolutamente dell'investimento. Probabilmente è talmente difficile da far funzionare che credo che abbiano già preso la decisione di cambiare filosofia. ([[Rinaldo Capello]])
*Una meraviglia. Sorta di capolavoro d'arte moderna, contemplata staticamente da una fiumana di spettatori al villaggio della 24 Ore di Le Mans, e puntualmente immortalata quasi fosse un capolavoro d'arte moderna, con i race fans che fanno la fila per farse anche solo uno scatto da tenere per ricordo, comunque vada. Al villaggio del circuito è la maquette più ammirata e amata dagli sportivi francesi e non solo da loro, se è vero che la 9X8 [...] per i transalpini è veramente una macchina da corsa affascinante, aggressiva visualmente, oltre che ambiziosa e complessa. ([[Mario Donnini]])
==Voci correlate==
*[[Endurance (automobilismo)]]
*[[Peugeot]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Automobili]]
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Claudio Costa (medico)
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'''Claudio Marcello Costa''' (1941 – vivente), medico italiano.
==Citazioni di Claudio Costa==
*{{NDR|Sull'[[autodromo Enzo e Dino Ferrari]]}} Dopo aver importato il motocross in Italia, mio padre si mise in testa di realizzare questo autodromo. Ebbe anche la fortuna che la prima edizione della Coppa d'Oro, dotata di un montepremi con il quale potevi comprare una città, non andò tanto bene, e così gli amici del Motoclub, che lo avevano affiancato in questa avventura, nella notte bruciarono i documenti per non avere alcuna responsabilità di tipo legale. "Non tutti i mali vengono per nuocere – disse mio padre – d'ora in poi rimarrò solo io al comando". [...] Per l'autodromo gli erano stati pignorati i mobili di casa, poi nel 1955 la fortuna di incontrare la Shell. Con quella sponsorizzazione pagava i debiti dell'anno prima. Andò avanti così sino a quando nel 1957 ebbe l'idea della 200 Miglia, con cui inventò il motociclismo moderno.<ref name="Cremonesi">Dall'intervista di Andrea Cremonesi, ''[https://www.gazzetta.it/Auto/28-10-2020/dott-costa-intervista-la-mia-imola-pista-papa-dove-mi-sono-scoperto-angelo-piloti-390385699459.shtml "La mia Imola, la pista di papà dove mi sono scoperto Angelo dei piloti"]'', ''gazzetta.it'', 28 ottobre 2020.</ref>
*{{NDR|Sulla nascita della [[clinica mobile]]}} Era inutile correre in un Paese nel quale c'era la migliore neurochirurgia del mondo, se poi il pilota non riusciva ad arrivare vivo all'ospedale.<ref>Da un'intervista a ''La Gazzetta dello Sport''; citato in Luigi Ciamburro, ''[https://www.corsedimoto.com/motomondiale/motogp/motogp-dott-claudio-costa-marc-marquez-mi-ha-deluso/ MotoGP, dott. Claudio Costa: "Marc Marquez mi ha deluso"]'', ''corsedimoto.com'', 19 febbraio 2021.</ref>
*{{NDR|«Imola ha [...] inciso sulla sua vita, spingendola a fare il medico»}} Quando ero ragazzo, stavo sempre ai box ma invidiavo gli spettatori che si mettevano nei punti più belli del circuito e nel 1957, eludendo la sorveglianza, e dopo aver corrotto con un sorriso il guardiano del cancello delle Acque Minerali, entrai in pista, nascondendomi dietro un pino. A un certo punto cadde Geoffrey Duke e io mi gettai in pista, traendo in salvo il pilota e recuperando la moto. Il giorno dopo finii sul giornale, mi sentivo un eroe. Mio padre però non la prese bene, mi sgridò al punto che mi misi a piangere allora venne vicino, mi abbracciò e mi disse: "Questo è quello che farai tutta la vita". Dopo essere diventato medico, alla prima 200 Miglia del 23 aprile 1972 mi diede la responsabilità del soccorso. Portai i rianimatori in pista, creando un servizio che oggi c'è su tutte le piste del mondo. {{NDR|«Da lì nacque l'idea della Clinica Mobile»}} Dopo aver visto che cosa avevo fatto a Imola, i piloti mi vollero con loro.<ref name="Cremonesi"/>
*{{NDR|Su [[Michael Doohan]]}} Quando in Olanda nel 1992 cadde e si ruppe una gamba, aveva già vinto cinque gare. Gli proposi di venire in Italia a curarsi da noi, in un mese l'avrei rimesso in sella. Invece si fece operare in Olanda. Sorsero delle complicazioni che portarono i medici a pensare all'amputazione della gamba. Mi chiamò, allora io noleggiai un aereo privato e andai a prenderlo. Avevo un amico laggiù, che mi procurò un'ambulanza e due infermieri: entrammo in ospedale, caricammo Mick e uscimmo per andare all'aeroporto. La cosa non destò sospetti tranne che in Kevin Schwantz: era lì anche lui per un polso rotto e un'anca lussata. Chiese anche lui di essere portato via e arrivarono in Italia insieme. [...] Da quella sconfitta nel 1992 è nato il Doohan vincente: sono le avversità e le ferite che ti fanno crescere.<ref>Da un'intervista a ''La Gazzetta dello Sport''; citato in ''[https://www.formulapassion.it/motorsport/storia/motogp-mick-doohan-assen-1992-intervento-dottor-costa-gamba-destra MotoGP {{!}} Doohan, all'inferno e ritorno]'', ''formulapassion.it'', 19 febbraio 2021.</ref>
*{{NDR|«Hai rimesso in sella tantissimi piloti, sei stato a tuo modo indispensabile nella storia del motociclismo»}} Io lo ho solo aiutati a tornare in sella, stringere il manubrio di quelle moto. Li ho aiutati a seguire il loro sogno, ma la cosa meravigliosa è il miracolo che hanno fatto loro con quello che hanno trovato in zone sconosciute del loro petto, al fianco del loro cuore. Quindi sono solo loro i protagonisti di questa bella favola.<ref name="Scalera">Dall'intervista di Paolo Scalera a ''GPone''; citato in Marco Caregnato, ''[https://www.gpone.com/it/2024/06/05/motogp/esclusiva-dottor-costa-con-i-piloti-e-questione-di-cuore.html MotoGP, ESCLUSIVA - Dottor Costa: "Con i piloti è questione di cuore"]'', ''gpone.com'', 5 giugno 2024.</ref>
*{{NDR|«Quando c'eri tu, spesso operavi quasi di nascosto...»}} In certi circuiti c'era la clinica abilitata, ma io li curavo in una tenda. Ricordavo l'antica carboneria, ero una sorta di carbonaro più che un dottore. Andavo a curare le ferite dei piloti nelle tende senza luce per non essere visto, lontano da sguardi ostili e indiscreti.<ref name="Scalera"/>
==Citazioni su Claudio Costa==
*Che meraviglioso bugiardo, Claudio Costa fu Checco. [...] si finge interessato a tibie, peroni, malleoli, fasciature, protesi, gessi e rinforzi, ma in realtà i corpi e le finte corazze dei piloti feriti lo acchiappano fino a un certo punto. È un pescatore d'anime, lui. Raddrizzando clavicole, mettendo ginocchia in trazione, riallineando vertebre e immobilizzando costole offese, non ha mai smesso di cercare tutt'altro. Il cuore dei suoi ragazzi, sintonizzandolo al suo. I miracoli che fa nascono così, percorrendo insieme il sentiero del dolore all'inseguimento del sogno, come ama dire lui mulinando la favella alata, calda e profonda del guru. Un rito che si ripete dal 22 aprile 1957 a Imola, quando posò le mani sul centauro Geoff Duke disarcionato dalla sua Gilera alle Acque Minerali. ([[Mario Donnini]])
==Note==
<references />
==Voci correlate==
*[[Clinica mobile]]
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Costa, Claudio}}
[[Categoria:Medici italiani]]
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Mario Donnini
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Danyele
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'''Mario Donnini''' (1965 – vivente), giornalista e scrittore italiano.
{{Int|''[https://www.f1sport.it/2016/11/f1-mario-donnini-safety-first-e-una-follia/ F1 {{!}} Mario Donnini: "Safety first? È una follia"]''|Intervista di Alessandro Bucci, ''f1sport.it'', 24 novembre 2016.|h=2}}
*[...] la F1 è diventata sempre più simile al Wrestling? Con tutto il rispetto per il Wrestling, s'intende. La risposta è: sì. Certo è gravissimo che il proprietario della massima serie {{NDR|Bernie Ecclestone}} dichiari addirittura di volere un vincitore di un campionato adeguato alla mediaticità richiesta [...]. Il vincitore di un Campionato del Mondo è semplicemente colui che assomma più punti. [...] Se iniziamo ad auspicare, così come per l'elezione di un Pontefice, di un Presidente del Consiglio che sia uno piuttosto che un altro perché egli è più o meno adeguato siamo dinanzi ad una valutazione politica di un risultato. Nel caso F1, una valutazione sportiva ed addirittura pregressa. È diventata una strana partita di pallavolo nella quale si fa continuamente invasione, nella quale si gioca esclusivamente addirittura sul campo avversario quando basterebbe giocare nel proprio campo per vedere delle belle partite.
*Quando ero bambino, negli anni 70, le utopie / distopie dello sport recitavano che nel futuro lo sport sarebbe diventato molto più cupo, più terribile, come in "Rollerball" di Norman Jewison per intenderci. Era l'esempio di uno sport che in futuro, per "tirare", sarebbe diventato sempre più violento. C'era una specie di retro futuro che immaginava un'evoluzione di un ritorno alle origini primordiale e gladiatoriale. Qualcosa di terribile e che lo sarebbe diventato sempre di più per attirare maggior spettatori. Invece la realtà è stata opposta. Aumentando i soldi, lo sport si è "infighettato" ed ingentilito. Se quando prendevo il diploma al liceo mi avessero assegnato un tema sulle possibili evoluzioni, "strafatto" di Rollerball, avrei detto che saremmo andati incontro ad uno sport sempre più cattivo, gestito da multinazionali, rendendo i piloti bestie da macello, ecc. In realtà sono arrivati un oceano di soldi, in un clima da basso impero in cui gli imperatori e gli imperati sono grassi, flaccidi, stanchi e pigri, danno uno spettacolo di sé abbastanza risibile e addirittura pretenderebbero anche di essere attaccati sulle stanze altrui come dei miti. Questo non è possibile.
*Il suo approccio è quello di una persona gentile e tranquilla, sembra tutto il contrario di quello che è in pista nei momenti di trance agonistica. Grazie a Dio abbiamo [[Max Verstappen|Verstappen]], averne due o tre come lui...
*{{NDR|Su [[Juan Pablo Montoya]]}} Aveva davvero il sorpasso in canna.
*Il [[Drag Reduction System|DRS]] che cos'è? Hanno allargato le porte, così segna anche mia zia. Ma che senso ha? L'avessero fatto nel calcio, gli ultras sarebbero scesi dagli spalti, avrebbero invaso la sede della FIFA e avrebbero appeso Blatter per le orecchie alla scrivania.
*{{NDR|Sull'[[Halo (automobilismo)|Halo]]}} [...] è una vergogna anche scientifica. Il visus con qualcosa davanti è pericoloso. [...] Se ti arriva un comò in testa magari ti salva, ma se ti arriva addosso un oggetto più piccolo no. Al prezzo di vedere il mondo a scacchi o come in galera oltretutto. È assurdo! Dobbiamo tutelare il rischio, non la sicurezza.
*{{NDR|Su [[Felipe Massa]]}} [...] è davvero una gran bella persona. Molto umano, molto latino. Sembra un amico del liceo. È un pilota che è sempre stato chiamato alla grande impresa, il brasiliano che più di chiunque altro nel dopo Senna ha rischiato di vincere un Mondiale. Il vero campione del 2008, per quanto mi riguarda, è lui. Perché per quanto concerne ciò che faceva, la parte del suo impegno e nella sua rendita di pilota era avanti di una vittoria e mezzo su Hamilton.
*In certi momenti qualcuno è grande e merita di essere premiato. [[Jenson Button|Jenson]] è stato questo. [...] In certi momenti e in certe narrazioni qualcuno, improvvisamente, merita l'Oscar ed è questo il fascino [...] della F1 che, per certi versi, è una fiction seria, una narrazione che va anche al di là della realtà. E allora viva il Mondiale di Keke Rosberg, quello di Damon Hill, quello di Jenson Button e quello mancato da Massa! Se tutti i Mondiali li avessero vinti i più grandi [...] avremmo cinque papi e sarebbe molto noioso.
*{{NDR|Su [[Héctor Rebaque]]}} [...] mi piaceva questo messicano che mi sembrava uno tipo me, cioè umano. Ricco, ma umano. Mi sembrava uno che grazie ai miliardi riusciva a portare la sua normalità in F1 e questo mi affascinava. Quando mi arrivò dall'Inghilterra la sua foto autografata fu una gioia indescrivibile. Ce l'ho ancora attaccata al muro. Quando Héctor andò a punti per la prima volta al GP di Germania 1978 con la Lotus privata, per me fu uno dei momenti più belli. [...] era considerato un pilota che era in F1 perché aveva i soldi, il che era vero, ma in realtà aveva gli attributi e sapeva guidare. In quell'occasione Chapman al taglio del traguardo tirò due cappellini in aria, uno per Andretti ed uno per Peterson, poi aspettò e quando passò Rebaque tirò il terzo cappellino. Fantastico [...].
*Un [...] personaggio che mi ha segnato è stato [[Bob Wollek]] nella sua corsa infinita per vincere Le Mans, impresa che non gli è riuscita perché è morto travolto da un camperista a Sebring. Ma mi ha sempre colpito perché era un uomo che da più di trent'anni inseguiva un sogno e anche se era oltre i sessant'anni di età continuava ad inseguirlo ed era sempre veloce. Mi è sempre sembrata una cosa estremamente romantica. L'assolutizzazione del sogno.
==''Autosprint''==
===Citazioni tratte da articoli===
{{cronologico}}
*Il problema, se così si può chiamare, [...] sicuramente riguarda anche – ma non soprattutto – i piloti. [...] Quanti sono gli italiani che hanno la residenza all'estero? tanti; troppi. [...] Sportivi, manager, uomini di affari. Persone in vista. Soprattutto per il portafoglio. È duro da recepire ma non è detto che se un cittadino italiano non paga le tasse nel suo Paese, allora, non ha assolutamente diritto di cantare l'Inno di Mameli. E per converso che diritto accampa Michael Schumacher, tedesco di Germania con residenza in Svizzera, quando va a tempo con le dita [...] quando suona il nostro Inno nazionale? Chi può stabilire, in questo contesto, dei parametri? Come si fa a dire se è giusto o non è giusto? Chi si prende la briga di stabilirlo? Inutile cavillare. Davanti al tricolore si può piangere. E allora: non sono italiani? Difficile poter dare dei giudizi. Magari molto più semplice potrebbe essere l'istituzione, una volta per tutte, di un sitema fiscale diverso, più equo e meno vessatorio [...]. Senza la caccia alle streghe. [...] Con buona pace e tanti saluti ai nostri connazionali, che alla fine sono anche poco residenti a Montecarlo, San Marino o alle isole Cayman.<ref>''Inno di Mameli solo con la residenza'', dalla rubrica ''Fermo posta''; ''Autosprint'' nº 24, 15-21 giugno 1999, p. 8.</ref>
*[...] l'[[automobilismo]] da corsa resta un fenomeno diversificato, multiforme, assai complesso e da godersi ben oltre le estremizzazioni, le massificazioni, le spettacolarizzazioni finte, le paperonate e le peperonate su Netflix, in ossequio alla tradizione dei marchi e dei luoghi in cui essi stessi si sfidano.<ref>Da ''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/pista/endurance/2023/04/17-6281301/la_ferrari_499p_vale_anche_in_quanto_simbolo La Ferrari 499P vale anche in quanto simbolo]'', ''autosprint.corrieredellosport.it'', 16 aprile 2023.</ref>
*Una meraviglia. Sorta di capolavoro d'arte moderna, contemplata staticamente da una fiumana di spettatori al villaggio della 24 Ore di Le Mans, e puntualmente immortalata quasi fosse un capolavoro d'arte moderna, con i race fans che fanno la fila per farse anche solo uno scatto da tenere per ricordo, comunque vada. Al villaggio del circuito è la maquette più ammirata e amata dagli sportivi francesi e non solo da loro, se è vero che la [[Peugeot 9X8|9X8]] [...] per i transalpini è veramente una macchina da corsa affascinante, aggressiva visualmente, oltre che ambiziosa e complessa.<ref name="9X8">Da ''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/pista/endurance/2023/06/07-6432024/i_francesi_tifano_per_la_peugeot_9x8_nata_per_le_mans I francesi tifano per la Peugeot 9X8, nata per Le Mans]'', ''autosprint.corrieredellosport.it'', 7 giugno 2023.</ref>
*{{NDR|Sulla Peugeot 9X8}} [...] questa è una Hypercar nata appositamente per Le Mans. Forse, anzi, con ogni probabilità quella studiata più per l'Hunaudieres, ovvero l'immenso rettilineo della matratona spezzato da due chicane. Di più: nata dichiaratamente più per la classica francese che non per puntare al campionato di riferimento, ossia il Wec. [...] deve il nome al fatto che il 9 caratterizza i modelli da competizione estremi del marchio, mentre la X rappresenta la tecnologia della trazione integrale e ibrida. Infine, l'8 corrisponde ai modelli contemporanei del marchio. Inoltre, moltiplicando 9 per 8, si ottiene 72, il numero del dipartimento della Sarthe, [...] dove è nato il marchio e anche la regione delle 24 Ore.<ref name="9X8"/>
*{{NDR|Sulla [[Ferrari 499P]]}} L'Hypercar nata su misura per Le Mans, che [...] si fa rispettare ovunque, ma sui 13,6 km del lungo della [[Circuit des 24 Heures du Mans|Sarthe]] trova dentro quel soffio di vita in più per scrivere pagine di leggenda in diretta, mitografia live, saltando a pie' pari la cronaca per scolpire fatti e imprese tridimensionali e marmoree, come statue michelangiolesche.<ref name="LM">Da ''[https://www.autosprint.it/news/pista/endurance/2024/06/17-7312073/c_est_la_ferrari_ C'est la Ferrarì]'', ''autosprint.it'', 17 giugno 2024.</ref>
*{{NDR|Sulla [[24 Ore di Le Mans]]}} [...] LA CORSA. Sì. La più bella del mondo. Ha condiviso questa nomea per un secolo con la [[500 Miglia di Indianapolis|Indy 500]], ma ora [...] Indianapolis non attira più mezza Casa, è un semplice monomarca plurimotore, eccitando solo piloti. Le Mans, tutto il contrario. Centinaia di migliaia di tifosi per ogni giorno di racing weekend [...], le Case più belle e forti del mondo, gli investimenti più ingenti, le storie più belle.<ref name="LM"/>
*{{NDR|Nel 2024, sulla [[Renault in Formula 1]]}} con la chiusura certa del reparto motoristico di Viry Chatillon, il ruolo della Renault in F.1, anche se ribrandizzata Alpine, si chiude. Se non per sempre, per un numero indefinito di anni. [...] Termina un ciclo tecnico-sportivo che ebbe inizio addirittura nelle seconda metà degli Anni '70, con l'avventura del turbo V6, che nel giro di pochi anni cambiò il volto della F.1, portando in dote anche i radiali Michelin. Anche se i primi mondiali sarebbero arrivati da motoristi e grazie a propulsori aspirati, con la Williams nel 1992-1993 e da Costruttori completi con la Renault di Briatore nata sulle ceneri della ex Benetton, grazie a Fernando Alonso nel 2005-2006, per il successivo quadriennio di gloria delle unità francesi in chiave Red Bull, nel dominio di Vettel, 2010-2013. Quanto all'avventura brandizzata Alpine, poco da dire. Una girandola di team principal, tecnici e consiglieri vari per anni difficili, tumultuosi e rischiarati solo da una fortunosa vittoria di Ocon in un rocamblesco Gp d'Ungheria 2021. [...] ciò che resta di una discendenza nobile della bella F.1 che fu si sta sempre più preparando a finire in archivio.<ref>Da ''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/formula1/2024/08/09-7443936/la_sola_cosa_certa_e_la_fine_del_sogno_renault_f_1 La sola cosa certa è la fine del sogno Renault F1]'', ''autosprint.corrieredellosport.it'', 9 agosto 2024.</ref>
*Nell'era moderna, negli anni del computer e del turbo, ibrido e non, nessuno mai era riuscito a far suo in tre mesi il Triplete dell'automobilismo sportivo sui tre circuiti più antichi, immortali e iconici del Motorsport, ovvero Monza, Monaco e Le Mans. [...] Ecco il senso immenso del trionfo Ferrari a [[Gran Premio d'Italia 2024|Monza 2024]]. [...] la morale alta del trionfo sta nel ritorno prepotente dell'orgoglio d'essere Ferrari e ferraristi, nel senso di serena diversità che promana da raggiungimenti e sequenze di questo genere. [...] La Ferrari per anni ha fatto ridere nei piani gara? Stavolta no. A Monza si libera dal complesso, perché mai trionfo fu più tattico-strategico e creativamente rinascimentale. Leclerc era un braccino corto e una mente stretta per i piani di battaglia? No, Charles diventa il vincitore di Monza più algebrico della storia e con lui il riscattato muretto Rosso. Il monegasco aveva vinto nel 2019 in Brianza con un motore riscontrato poi segretamente, ehm, diciamo così, non esente da rilievi? Okay, questa power unit qui però passa pure l'elettrcardiogramma sotto sforzo e l'esame prostatico. La Ferrari sbagliava tutti gli aggiornamenti di pacchetto, addirittura autorifilandosi pacchi? Stavolta no. Pacchetto monzese e andare. [...] con questo centro sontuoso e indimenticabile di Leclerc, la Ferrari si toglie dalla spalla e di torno non una sola scimmia, ma lo zoo intero, compresi i guardiani e le banane.<ref name="Ferrari">Da ''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/formula1/2024/09/02-7488640/quel_favoloso_triplete_ferrari Quel favoloso triplete Ferrari]'', ''autosprint.corrieredellosport.it'', 2 settembre 2024.</ref>
*[...] la [[Ferrari]] è una Casa né migliore né peggiore delle altre, ma un pianeta particolare e splendente. Il solo dalle cui orbite hai vista piena su universi che motoristicamente guardano al paradiso dello Sport.<ref name="Ferrari"/>
*[...] Max Verstappen [...] è marziano, sì, ma specialmente se ha un'astronave sotto il sedere. Se si ritrova una monoposto decente, buona ma non più eccezionale, [...] pure lui non vince più [...]. Lontani appaiono i tempi in cui l'unica preoccupazione di Max era quella di vincere con la pipa in bocca, senza mostrare la vera entità del distacco dei rivali, distanti sono i momenti in cui il campione deliziava lo universo mondo con cazziatoni live in team radio al malcapitato muretto RBR, accusato di chissà quali nefandezze tattiche e tecniche. Adesso Newey non c'è più, la supremazia in pista è perduta, la [[Red Bull RB20|RB20]] si comporta come una cavalla imbizzarrita [...]<ref>Da ''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/formula1/2024/09/16-7513875/max_soffre_ma_nessuno_lo_buca_davvero Max soffre ma nessuno lo buca davvero]'', ''autosprint.corrieredellosport.it'', 16 settembre 2024.</ref>
*{{NDR|Su [[Oscar Piastri]]}} Velocissimo e talentuosissimo [...], ma ombroso, ghiaccio, mai empatico, quasi per niente uomo squadra e terribilmente discontinuo. Se si alza bene, ciao a tutti, se si alza male, si perde. [...] Con un'aggravante. Quella di apparire anaffettivo, distante, solo, scostato dal team.<ref>Da ''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/formula1/2024/11/04-7677629/il_punto_debole_della_mclaren_e_nei_piloti Il punto debole della McLaren è nei piloti]'', ''autosprint.corrieredellosport.it'', 4 novembre 2024.</ref>
*{{NDR|Sul [[campionato mondiale di Formula 1 2024]]}} A La Vegas [...] Max Verstappen perfeziona l'impresa più grande della Formula Uno moderna, vincendo un mondiale piloti con una monoposto che [...] da un bel pezzo va meno delle altre. Sarebbe bene sottolinearla mille volte, questa cosa, perché è decisamente anomala, all'interno di una stagione che più strana e inconsueta non si potrebbe reimmaginare. A due stadi, del tutto bipolare, con un inizio [...] di dominio totale di Max e della Red Bull sulla scorta delle due stagioni precedenti, salvo prendere una piega completamente diversa, da Miami in poi. Con l'addio alla squadra del genio Adrian Newey, che tramuta il dream team in drink team. Ecco è da Miami in poi che Max Verstappen compie l'impresa seriale più grande nella storia recente del Circus. [...] perché la F1 moderna è di regola contrassegnata dalla superiorità del pilota più bravo, invariabilmente al volante della macchina migliore. [...] No, stavolta Max vince il titolo con una monoposto, la RB20, che dal dopo Barcellona [...] fatica addirittura ad andare a podio, riprendendosi alla stragrande nella gara più bagnata dell'anno [...], a [[Gran Premio di San Paolo 2024|Interlagos]], laddove nell'uragano le prestazioni dell'uomo tutto finalmente possono. Con l'Olandese Vogante in grado di realizzare un'impresa che sembra tanto fare pari con quelle di Coppi al Giro, Pantani al Tour o Nuvolari alla Mille Miglia [...]. E questo avviene in parallelo alla parziale disgregazione del team Red Bull, che perde morale, a volte decenza, tranquillità, pezzi pregiati nell'organigramma, competitività e fiducia [...], rimanendo aggrappata solo al tetragono istinto d'autodifesa aggressiva tipico del suo pupillo...<ref name="pilota">Da ''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/formula1/2024/11/28-7751463/verstappen_come_tazio_nuvolari_il_pilota_pi_forte_della_vettura_ Verstappen come Tazio Nuvolari? Il pilota è più forte della vettura!]'', ''autosprint.corrieredellosport.it'', 27 novembre 2024.</ref>
*[...] se si può evidenziare un anno in cui al top iridato va un pilota con una vettura nettamente inferiore alle altre, il paradosso dice che quello è il [[Campionato mondiale di Formula 1 1982|1982]], con Keke Rosberg e la Williams. La stagione dell'ultimo centro mondiale del motore aspirato, il leggendario e vecchissimo Cosworth DFV, che aveva debuttato in campionato addirittura nel 1967 con le Lotus di Clark e Grahm Hill. Ma il 1982 non è certo l'anno dell'uomo che sopperisce alla macchina, ma il momento più buio e sfortunato per la Ferrari turbo, prima devastata dalla morte di Gilles Villeneuve in prova a Zolder, poi sfiancata dal crash di Didier Pironi ad Hockenheim e infine messa knock-out dall'infortunio alla spalla del supplente Patrick Tambay, nell'ultima parte della stagione. Cioè, quel mondiale se lo giocano al Caesar Palace Keke e John Watson con vetture che hanno in certe condizioni ben oltre cento cavalli in meno della Ferrari che ormai, per pura sfiga, nulla può più.<ref name="pilota"/>
*{{NDR|Su [[Stefan Bellof]]}} [...] il ragazzo era considerato a buona ragione un campione in divenire, secondo alcuni addirittura un campionissimo. Un mondiale endurance vinto nel 1984, 20 Gp disputati e quattro punti ottenuti nel Circus, più una carriera in primo piano in F.2, dicono molto e dicono niente. Forse, a spiegare tanto, aiuta il record ''in saecula saeculorum amen'' del [[Nürburgring Nordschleife|vecchio Nurburgring]], in 6'11"130.<ref>Da ''[https://www.autosprint.it/news/formula1/2025/09/01-8357183/gabbiani_ricorda_e_onora_bellof Gabbiani ricorda e onora Bellof]'', ''autosprint.it'', 1º settembre 2025.</ref>
{{Int|''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/formula1/2022/11/02-5862945/addio_forghieri_custode_dei_nostri_sogni Addio, Forghieri, custode dei nostri sogni]''|''autosprint.corrieredellosport.it'', 2 novembre 2022.|h=4}}
*Una volta, anni fa, ci dovevamo vedere per un'intervista e [[Mauro Forghieri]] mi dette appuntamento fuori dal casello di Modena Nord. All'ora convenuta pagai il pedaggio, vidi alzarsi la sbarra e sulla destra cercai l'ingegnere, che già era lì ad aspettarmi. Tirai giù il vetro e lui venne a parlarmi, appoggiandosi al montante della macchina. ''"Allora, tutto bene? Come è andata? Traffico?"''. Lo guardai e il cuore mi mancò un colpo. Ero al volante e lui chino a parlarmi, con quelle domande. Poco importa avessi una Skoda da 200mila chilometri e non una Ferrari 330 P4. Era la sua postura a mandarmi in orbita. Sai quando ti si apre un universo in due secondi? Col cuore a mille stavo pensando in diretta: ''"Forghieri chino a farmi domande mentre lo guardo dall'abitacolo. È una cosa sacrale, la porta del paradiso, vedere un uomo che per decenni è stato in questa posizione con i più grandi piloti del mondo facendoli vincere, è un'immagine laicamente messianica, il senso della passione di noi tutti. Il simbolo del cuore per le corse, delle emozioni più belle, di Clay, Niki, Gilles e Jody. Questo non è solo un genio, un vincente, un uomo piacevole, l'effige fosforica della Ferrari primordiale e verace e il testimone privilegiato e decisivo del suo tempo... No, Mauro Forghieri è anche molto di più, per tutti noi malati di corse, specie di una certa Ferrari di una certa epoca. È la romantica password della nostra passione, il custode di un paradiso nostalgicamente perduto, che quando vuole tira fuori le chiavi e ci riaccompagna amabilmente dentro. Tra i nostri sogni belli che furono realtà. Quest'uomo è magico, ora come allora. È magico e lo sarà per sempre, perché ha il potere di far viaggiare le anime nostre solo evocando un ricordo, un nome, una sigla di macchina. È uno degli uomini più importanti delle nostre vite di appassionati e di sicuro il più evocativo, il più caldo, il più vero".'' ''"Be', alora?'' – Con una elle sola, all'emiliana, mi disse lui –: ''che hai, lacrimi?"''. Ma no, ingegnere, sarà l'allergia.
*Maturo già quando era giovanissimo, fresco, freschissimo nel momento in cui l'anagrafe avrebbe potuto farlo vecchio. Lui è stato sempre lui, altroché. Il più rinascimentale dei geni ingegneristici della F.1, perché sapeva e sapeva fare tutto. Telaio, aerodinamica, motore, e che motori, sospensioni, viti, rondelle e prigionieri. Tutto. Come Pico della Mirandola. Dal foglio bianco alla macchina finita, passando per gestione in pista, sviluppo, tattiche, rapporto coi piloti e, ovviamente, litigate con Enzo Ferrari.
*Se la F.1 ha una effe davanti, bloccata da un punto, l'unica spiegazione possibile è che quella effe, nel cuore di noi tutti, vuol dire Forghieri.
{{Int|''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/pista/endurance/2023/06/10-6439431/l_incredibile_storia_della_ultima_vittoria_ferrari_a_le_mans L'incredibile storia della ultima vittoria Ferrari a Le Mans]''|''autosprint.corrieredellosport.it'', 10 giugno 2023.|h=4}}
{{NDR|Sulla [[24 Ore di Le Mans 1965]]}}
*[...] la sfida al calor bianco tra Ferrari e Ford. Una delle più epiche e palpitanti, con ogni probabilità tra le dieci corse più importanti della storia. Vinta dalla Ferrari 275 LM della Scuderia NART di Luigi Chinetti con Jochen Rindt e Masten Gregory al volante. Ad una ad una le vetture ufficiali, favorite, togate e ultraveloci, progressivamente si ritirano e prende corpo l'ipotesi di vittoria di un'auto data solo per piazzata, guidata da un 23enne di belle speranze, Rindt, appunto, e da un 33enne reduce da mille battaglie, coperto più di ferite che di medaglie. Sì, lui, Gregory. Ma è proprio questo il punto. Solo da loro due?
*Alcuni [...] sussurrano [...] che [...] su quella Ferrari è salito un terzo uomo. Un pilota senza volto. Ma con un nome: [[Ed Hugus]]. [...] Valente e oscuro veterano di dieci 24 Ore, che nella notte tra il 19 e il 20 giugno 1965 avrebbe preso il volante [...] in una situazione d'emergenza, salvando capra e cavoli. Perché col buio e la nebbia Gregory, uno dei rari occhialuti nelle corse degli anni d'oro, non ci vede e Rindt in giro proprio non si trova. Insofferente ai saggi dettami delle corse di durata, il futuro iridato postumo di F.1 non vede l'ora di piantarla lì e accetta la sfida solo a patto di poter correre una 24 Ore a ritmo da Gran Premio. Il gioco riesce. Il pomeriggio di domenica Gregory e Rindt sono proclamati vincitori. Già, ma Ed Hugus dov’è finito? Perché non festeggia anche lui? Di più. Per quale motivo Rindt, Gregory e lo stesso Chinetti non riconoscono i suoi meriti, anzi, tengono le bocche ben cucite?
*Ed Hugus è regolarmente iscritto a quella 24 Ore, in un'altra 275 LM sempre della NART, che in prova dà forfait. Così lui resta a piedi. Ma in extremis [...] Chinetti lo iscrive come riserva sulla n. 21 di Gregory-Rindt. [...] Nel cuore della notte il pilota prende il volante e piazza uno stint di quelli buoni, poi, verso l'alba, riconsegna la 275 LM a Gregory [...]. Secondo il regolamento di Le Mans '65, ciascun equipaggio è formato da due piloti, più una riserva. Il panchinaro può prendere il posto di un titolare [...]. Quello che capita ai box della NART. Momento, però. [...] La sostituzione ammessa [...] è stile calcio: esce Totti, entra Del Piero, ma poi Totti non può rigiocare. E invece Gregory al volante ci torna, altroché. [...] emerge una tonitruante realtà che sconvolge e tritura il mito: la vincente Ferrari di Gregory-Rindt era [...] da squalificare [...]. Fermi sulle sedie, però: non passa mica la storia che la Ferrari abbia "rubato" una delle sue vittorie più belle. [...] perché dietro quella Rossa in classifica finale ce ne sono imbullonate altre due, quindi, comunque la si metta, il Cavallino stravince. Piuttosto in questa chiave i silenzi di tutti i protagonisti della faccenda da inspiegabili diventano spiegabilissimi. Addirittura surrettizi. E acquistano ciò che prima mancava: un movente. [...] Una sola parola sul caso Hugus e il trionfo NART si squaglierebbe, quindi zitti tutti [...]
===''Cuore da corsa – rubrica''===
{{Int|''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/notizie/cuore-da-corsa/2020/04/01-2888382/formula_1_amon_af101_brutta_e_impossibile Formula 1: Amon Af101, brutta e impossibile]''|''autosprint.corrieredellosport.it'', 1º aprile 2020.|h=4}}
{{NDR|Sulla [[Amon AF101]]}}
*Anno 1966. [[Chris Amon|Amon]] è a piedi e fa il collaudatore per la GoodYear [...]. Così, quando non corre, cioè spesso, da tester prova tutto il giorno decine, centinaia di gomme [...], dicendo la sua in modo sereno e chirurgicamente preciso. Fino a che, un bel giorno, ai box meccanici e ingegneri, annoiati, decidono di fargli uno scherzo, architettando la burla più atroce che si possa concepire [...] verso il più bravo tester di tutti i tempi. Sentite come. Amon rientra in pit-lane e si ferma, attendendo che montino un nuovo treno. Già che c'è, come sempre, dà al volo il feedback al tecnico, che prende appunti. Intanto i meccanici smontano le gomme, ma, ecco la carognata: le rimontano tali e quali, mentre Chris, ignaro, continua a parlare con l'ingegnere. Il neozelandese riparte, fa quattro giri e si riferma. Alza la visiera, con un cenno richiama il tecnico e dice a bassa voce: «Due possibilità: la prima è che siete coglioni perché vi siete confusi, rimontando la stessa mescola. Possibile. Oppure mi state facendo uno scherzo, allora siamo nella seconda ipotesi: non siete coglioni. Oh, no, siete molto coglioni».
*Quando toglie i veli, la Amon Af101 è non solo nuova, ma innovativa dalla punta del muso all'alettone posteriore. Tanto per cominciare, il serbatoio del carburante è posizionato tra cockpit e motore, a scomparto unico. Cosa che poi farà scuola, in F.1, abbassando il baricentro e aiutando a rendere la macchina più neutra, nel comportamento. Okay. Ma poi la famo strana pure troppo. Le barre di torsione sono in titanio, quindi i freni posteriori a disco si presentano in board e questo, da subito, si rivela un terribile tallone d'Achille. Poi c'è l'aspetto aerodinamico, curato dal professor Tom Boyce, che prevede uno strano alettone a sbalzo sul muso, più un'avveniristica presa d'aria per il motore, squadratissima e rettangolare. Morale della favola, al primo test a Goodwood la Af101 vibra come un martello pneumatico, ha semiassi di burro, va piano e si rompe spesso. [...] tutta la storia della Dalton-Amon in fondo sarà così.
*Il debutto iridato non è neanche orrendo. Il 7 aprile 1974 la Amon dovrebbe prendere il via nell'International Trophy a Silverstone, ma, con oltre trenta partenti, Chris è 28esimo in prova davanti solo a qualche F.5000 bolsa e messa lì per riempiticcio. La AF101 proprio non sta in strada e continua a rompersi, quindi meglio rinunciare al via. Gli va meglio il 28 aprile, nel Gp di Spagna 1974 a Jarama, 23esimo in griglia e regolarmente al via, tanto da percorrere 22 giri nelle retrovie, prima di ritirarsi per aver fatto fuori un semiasse. Che importa, Chris Amon è già nella storia. È riuscito a prendere il via in un Gp iridato con una monoposto che porta il suo nome!
*A Monaco prosegue la tormentata evoluzione aerodinamica, presentando un musone e, soprattutto, piantandosela con i dischi freno in board. [...] più si va avanti, più la Amon si sforza di diventare una F.1 simile alle altre, per cercare disperatamente prestazioni a livello col gruppone. In qualifica i riscontri non son male, perché un 20esimo posto a Montecarlo per un team debuttante è roba da applausi, ma le vibrazioni alle ruote e al semiasse anteriore sono martorianti e per motivi di sicurezza Chris preferisce dare forfait per la gara della domenica. [...] I tormentati rimaneggiamenti aerodinamici continuano, le fiancate evolvono, il muso ricambia e pure il pilota. Per il Gp di Germania al Nurburgring viene concessa una chance anche al giovane [...] Larry Perkins, che si alterna col boss Chris sulla monoposto [...], ma i ragguagli cronometrici sulla terribile Nordschleife paiono da torpedone. Perkins si ritrova a oltre 14" dall'ultimo dei qualificati [...], invece il crono di Amon è da maratoneta etiope. A Monza, infine, uno sfiduciato Chris tenta la qualificazione ma ormai è in smobilitazione psicologica, con una monoposto sfinita e un motore sfiatato. Stavolta resta a un secondo e mezzo dall'ammissione in griglia e la cosa quasi lo consola, perché non ha nessuna voglia di salire a bordo della AF101, per la corsa. E non lo farà mai più, nel mondiale. Fine della storia.
===''Le leggendarie – rubrica''===
{{Int|''Con la Rs01 la Renault aprì nel '77 l'era turbo''|''Autosprint'' nº 24, 15-21 giugno 1999, p. 14.|h=4}}
{{NDR|Sulla [[Renault RS01]]}}
*A volte una monoposto può passare alla storia non tanto per le vittorie ottenute in pista, quanto per essere portatrice di soluzioni tecniche che solo in seguito troveranno compiuta attuazione [...]. Tra le vetture «rompighiaccio» che hanno aperto un'epoca, un posto privilegiato spetta alla Renault Rs01, che portò al debutto il turbocompressore e i pneumatici radiali nel Mondiale di F.1. La casa francese utilizzò per questo programma un motore V6 [...] con le bancate cilindri a 90 gradi, sviluppato dalla Renault-Gordini a Viry Chatillon, nei pressi di Parigi, sotto la direzione tecnica dell'ingegnere Francois Castaign. La scelta della cilindrata di 1,5 litri fu imposta da regolamento che ammetteva il turbo, ma con un rapporto di cilindrata di 1 a 2 rispetto agli aspirati di 3000cc. Si trattava di una derivazione del propulsore atmosferico che aveva visto la luce nel '73, montato sulla biposto Alpine A440 e in seguito in F.2 sulla Elf Renault che conquistò il titolo europeo nel '76, con Jean-Pierre Jabouille, e nel '77, con Renè Arnoux su telaio Martini.
*Dopo un lungo periodo di sviluppo, la Rs01 debuttò nelle mani di Jabouille in occasione del Gp d'Inghilterra 1977, disputato sul circuito di Silverstone. Fu quella la prima volta in assoluto, almeno per quanto riguarda la F.1, di un motore azionato da un turbocompressore a gas di scarico. Il V6 sviluppava una potenza di 500 cavalli a 11.000 giri. In virtù della sua potenza, la Rs01 era una delle monoposto più veloce sui rettifili, ma soffriva di una cronica mancanza di risposta in fase di accelerazione e di un'altrettanto cronica carenza di affidabilità, oltre che pagare un peso eccessivo. Nei quattro Gp disputati nel '77, le colonne di fumo sprigionate dalla Rs01 di Jabouille, col V6 «arrostito», divennero proverbiali.
*[...] l'anno successivo le cose cominciarono a cambiare. A Montecarlo per la prima volta la Rs01 giunse al traguardo di una gara iridata, seppure con 4 giri di distacco dal vincitore e nel Gp Usa East, a Watkins Glen, Jabouille colse i primi punti iridati per un turbo, con un buon quarto posto. La carriera della gloriosa Rs01, ormai dotata di un motore vincente, di gomme performanti (i pneumatici a carcassa radiale si dimostrarono spesso più competitivi di quelli tradizionali a tele incrociate) e condotta da piloti esperti, si concluse al termine del Gp del Belgio 1979, per lasciare il posto alla Rs10. Vettura che nel Gp di Francia a Digione, avrebbe colto una vittoria storica con Jabouille. In quella gara, in pratica, si aprì l'era del turbo [...]
===''Sterzi a parte – rubrica''===
{{cronologico}}
*Ti ho visto debuttare in F.1 a Imola nel Gp del 1982. Eravamo due ragazzi. Tu [[Riccardo Paletti]] in pista con l'Osella, io dietro le reti alle Acque Minerali, da tifoso con lo zainetto. Ti vedevo sfrecciare, col Cosworth a lacerarmi i timpani e notavo che curvavi reclinando il casco e mi davi l'idea di godertela da matti. Ti sentivo vivo come mai.<ref>Da ''[https://www.autosprint.it/news/sterzi-a-parte/2022/06/13-5477122/speciale_sterzi_a_parte_ricordando_riccardo_paletti Speciale Sterzi a Parte: Ricordando Riccardo Paletti]'', ''autosprint.it'', 13 giugno 2022.</ref>
*Il successo di [[24 Ore di Le Mans 2023|Le Mans 2023]] è forse il conseguimento più inatteso ed entusiasmante in tutta la storia moderna delle attività sportive della Ferrari. Ed è anche la vittoria più complessivamente italiana nello sport del motore, unendo amministratori, dirigenti, tecnici, piloti e meccanici e perfino racing partner e aziende di supporto. In una vittoria ottenuta sul tracciato di quella che è considerata la gara più prestigiosa, bella e difficile del mondo, sconfiggendo una concorrenza di rilevanza planetaria [...]<ref name="Cavalieri">Da ''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/sterzi-a-parte/2023/06/26-6480046/che_i_cavallini_diventino_cavalieri_ Che i Cavallini diventino Cavalieri!]'', ''autosprint.corrieredellosport.it'', 25 giugno 2023.</ref>
*Nelle corse di durata il vero mondiale è [[24 Ore di Le Mans|Le Mans]]. La maratona della Sarthe non solo da sola vale un titolo, ma la verità è che conta molto più dell'iride, perché secca, rifulgente prestigio, capricciosa, imprevedibile e ben più probante e priva d'appello di qualsiasi sfida o cimento a tappe.<ref name="Cavalieri"/>
*La pressione dell'opinione pubblica è sempre a favore della Ferrari e mai a vantaggio dei piloti italiani. Quando, nel [[Gran Premio di San Marino 1983|Gp di San Marino 1983]] [...], Riccardo Patrese su Brabham uscì di pista scivolando sul breccino alle Acque Minerali aprendo la strada alla passerella trionfale del francese Tambay su Ferrari, quasi tutti i centomila italici ruggirono felici e tantissimi italioti in tribuna mostrarono a Riccardo il segno dell'ombrello.<ref name="Italia">Da ''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/sterzi-a-parte/2023/08/07-6582854/il_peggior_digiuno_dello_sport_italiano_quelo_dal_mondiale_f_1 Il peggior digiuno dello Sport italiano è quello dal mondiale F.1]'', ''autosprint.corrieredellosport.it'', 7 agosto 2023.</ref>
*Qualsiasi pilota italiano post-Ascari che ha provato o proverà a rivincere il mondiale lo ha fatto e lo farà non grazie alla [[Scuderia Ferrari|Ferrari]], ma malgrado la Ferrari. È stato così per Alboreto, dalle ali tarpate per virus tecnici aziendali, è andata in questo modo per Patrese, prima corteggiato e poi non preso dalla Rossa, e sarà così per chiunque altro che riuscirà a farsi strada, di certo non potendo contare, almeno a corto raggio, sull'aiuto concreto del Cavallino. Ed è tabù parlarne, perche farlo vuol dire toccare concetti scomodini. Pertanto, piano quando si parla di Nazionale Rossa.<ref name="Italia"/>
*[...] il Fuji resta a tutti gli effetti location e sinonimo della sconfitta più amara in tutta la storia del Cavallino Rampante. Ovvero l'esito dello shootout del mondiale 1976 datato [[Gran Premio del Giappone 1976|24 ottobre]] [...] tra Niki Lauda con la Ferrari 312 T2, reduce dai traumi del rogo del Nurburgring [...], e il britannico James Hunt, al volante della McLaren M23. Il resto è noto [...], con Niki Lauda che si ferma e rinuncia a proseguire la gara, disorientato dall'uragano iniziale, mentre il biondo rivale britannico non vince la battaglia ma si aggiudica la guerra, ghermendo i punti necessari per fare suo l'agognato titolo mondiale per un'incollatura. Lasciando il Drake e l'Italisportiva tutta nello sgomento. La corsa era partita alle cinque di mattina ora italiana, trasmessa dalla Rai in diretta [...]. Con uno share del 100%, milioni di sportivi tricolori vissero la più cocente delle delusioni, con un rovescio foriero, da lì a poco, di infinite polemiche sulla legittimità del cosiddetto coraggio d'avere paura mostrato dallo stesso Lauda. Una storiaccia che, alimentata e dilatata, porterà come esito finale al divorzio ricco di polemiche e recriminazioni tra il Drake e l'austriaco, il quale, dopo aver rivinto il mondiale e saldato il conto, a fine 1977 saluterà la compagnia, sbattendo la porta. [...] Di fatto segnando la fine dell'epoca felice della rinascita Rossa, inaugurata nel 1974, con l'arrivo del giovane Montezemolo artefice del rilancio e del lancio di Clay Regazzoni e dello stesso Lauda.<ref>Da ''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/sterzi-a-parte/2023/09/04-6644417/per_favore_lavate_la_macchia_del_fuji Per favore, lavate la macchia del Fuji]'', ''autosprint.corrieredellosport.it'', 4 settembre 2023.</ref>
*Vengo da un altro automobilismo. Portavo le braghe corte quando sentivo dire: le case si sfidano nell'[[Endurance (automobilismo)|endurance]] e là vige la logica corporate. Quello è uno sport di squadra. La [[Formula 1|Formula Uno]] no, è la massima disciplina dell'intero motorsport, utile a stabilire l'uomo più veloce del mondo: lì vige un Umanesimo garantito e necessario, la preponderanza del talento sulla discipilina, dell'estro sul calcoletto, del pilota su chi vorrebbe pilotarlo. Dell'Uomo sulla macchina. A meno che non abbia firmato un contratto dichiaratamente da seconda guida, da sottomesso, da gregario. Ma, attenzione, il secondo pilota non era sottomesso alla squadra, ma al primo. [...] Adesso, nella Formula Uno del terzo millennio, sono tutti secondi piloti, poiché chiunque deve obbedienza alla corporation che lo schiera.<ref>Da ''[https://www.autosprint.it/news/sterzi-a-parte/2025/10/27-8481417/max_l_unico_uomo_libero_in_una_f_1_di_secondi_piloti Max è l'unico uomo libero in una F.1 di secondi piloti]'', ''autosprint.it'', 27 ottobre 2025.</ref>
*C'era una volta la Formula Uno di [[Bernie Ecclestone]] e con essa il legame politico stretto, strettissimo col Cavallino, che aveva, come faccia oscura del pianeta, anche l'impegno esplicito e implicito della Ferrari a non militare in altri campionati attitudinalmente in grado di distogliere interesse e interessi dalla Formula Uno. La stessa [[Ferrari 333 SP|333 Sp]] dalla seconda metà degli Anni '90 era stata vista e vissuta dalle alte sfere [...] come fumo negli occhi e possibile elemento di disturbo. All'interno di un motorsport formulaunocentrico e non perturbabile in nessun modo dall'endurance [...]<ref name="499P">Da ''[https://www.autosprint.it/news/sterzi-a-parte/2025/11/03-8489038/la_ferrari_499p_la_sofia_loren_del_racing La Ferrari 499P è la Sofia Loren del racing]'', ''autosprint.it'', 3 novembre 2025.</ref>
*[...] l'italianissima [[Ferrari 499P|499P]] si impone per la sua striscia vincente nella corsa più bella e famosa del mondo e per una prospettiva di vita bella, rigogliosa e mondialmente riconosciuta, che ne fa la [[Sophia Loren|Sofia Loren]] del Motorsport [...]<ref name="499P"/>
{{Int|''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/sterzi-a-parte/2020/07/20-3187753/parlo_di_ferrari_ma_non_di_binotto Parlo di Ferrari ma non di Binotto]''|''autosprint.corrieredellosport.it'', 20 luglio 2020.|h=4}}
*Vedi, cara Ferrari, d'insopportabile [...] non c'è tanto il fatto che stai perdendo in pista. Quello può capitare [...]. No, a far uscire dai gangheri tanto da meritare l'appellativo di inaccettabile, è, piuttosto, l'eclettismo e l'interdisciplinarietà delle tue [...] lacune e debolezze. Perché la [[Ferrari SF1000|SF1000]] ha pochi cavalli e troppo drag, pecca di trazione, non ha velocità di punta, è mal bilanciata, non appare briosa e temibile nell'utilizzazione del potenziale di cavalleria né tantomeno nell'erogazione. Il muretto, poi, spesso non risulta al massimo delle lucidità tattico-strategiche e c'è da capirlo. [...] Tra accordi riservati e punizioni mascherate, regolamenti più subiti che congetturati e attesi fantomatici piani d'evoluzione tecnica della SF1000, non c'è niente che dia solido affidamento e aperture di fiducia illimitate, tanto da poter pensare che la prossima gara possa ragionevolmente risultare migliore di quella scorsa.
*Dal 1947 a oggi questa è non solo la Ferrari più distante dagli avversari, ma anche [...] quella inesorabilmente più distante dalla sua gente. Una Ferrari freddina, per niente italiana o neolatina nelle reazioni, taciturna, benaltrista e sostanzialmente priva di interessamento, dialogo ed empatia con e per l'opinione pubblica. [...] in Italia non si può non esser idealmente [[ferrari]]sti, così come Benedetto Croce sosteneva che non si può non essere culturalmente cristiani. Quindi percepirti silenziosa, altera, glaciale, impenetrabile se non addirittura lapalissiana, mai dialettica, totalmente priva di contraddittorio coi tifosi, con la stampa e soprattutto con te stessa, sinceramente fa un po' specie [...]. Con un lontano retrogusto di snobbante sgradevolezza. [...] forse, paradossalmente, non c'è alcuna fretta di tornare a vincere. Per ora l'emergenza vera è tutta nel comportamento.
*[...] ce lo ha insegnato Enzo Ferrari: una Ferrari è di chi se la compra, ma la Ferrari è di tutti.
{{Int|''[https://www.autosprint.it/news/sterzi-a-parte/2022/02/07-5130378/se_c_un_dio_dei_rally_la_lancia_deve_tornare_ Se c'è un dio dei rally, la Lancia deve tornare!]''|''autosprint.it'', 7 febbraio 2022.|h=4}}
*Il caso [[Lancia (azienda)|Lancia]] è unico all'interno dell'epopea delle corse e, soprattutto, nella percezione del marchio nell'animo degli appassionati, oltre che nella storia dell'imprenditoria italiana e non solo. Lancia è tutto ciò che gli altri non sono mai stati, un'industria importante ma mai elefantiaca e sempre dotata di un piglio caratterizzante e fascinoso, di classe ma non necessariamente da ricchi, ricconi o riccastri, capace di carezzare il fascino discreto della borghesia realizzando con la stessa lucentezza coupé, berline, presidenziali, camion, Formula Uno, prototipi e macchine da rally. Sempre cogliendo nel segno e dando un segnale di carattere, originalità e spessore.
*{{NDR|Sulla [[Lancia Stratos]]}} [...] la belva nata per vincere, che cambia letteralmente la storia delle competizioni a note navigate, esplodendo in faccia e nel cuore ai race fans di tutto il mondo con la sua eterna linea ininvecchiabile, innamorante e vasocostrittrice: perché da inizio Anni '70 a oggi, quando vedi una Stratos in Tv, sul telefono, o, rarissimamente per strada, se hai almeno un bicchiere di sangue nelle vene, si alza la pressione, il cuore ti manca un colpo e provi emozione, punto.
*{{NDR|Sulla [[Lancia Rally 037]]}} Due sole ruote motrici contro la sempre più imperante trazione integrale dell'Audi, ma cosa importa, quando una vettura sa essere inno di italianità, potenza, gestione geniale e trionfi a raffica?
*Il Grande [[Cesare Fiorio|Cesare]]. Perché molto, anche se non tutto, in Lancia, trae linfa e motivazioni dal suo impeto infinito d'agitatore d'uomini, d'avvelenatore mentale d'avversari e dal battitore di piste prima inesplorate. Da pioniere tattico di comunicazioni, strategie, alchimie, pieghe regolamentari e scelte stretegiche. Con un genio vivissimo, creativo, ottimizzante mezzi e budget ma anche culturalmente e meravigliosamente italiano. Nostro. Nostrissimo.
*[...] [[Lancia (automobilismo)|Lancia]] non è solo un marchio, ma il nome attribuito a un modo bellissimo d'esercitare passione, talento e italianità nelle competizioni più estreme e affascinanti, con le livree più belle mai viste nel mondo delle corse, prime su tutte quelle Alitalia e Martini.
{{Int|''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/sterzi-a-parte/2024/01/10-6967438/byrne_larma_segreta_della_rossa_compie_80_anni Byrne, l'arma segreta della Rossa compie 80 anni]''|''autosprint.corrieredellosport.it'', 9 gennaio 2024.|h=4}}
*Uno capace di attraversare tutte le stagioni del Circus moderno, dalle minigonne scorrevoli ai fondi scalinati, passando per turbo, correttori d'assetto e chissà quante altre diavolerie. Lui c'era e non dormiva. Mai. E spesso vinceva. Sempre più spesso, per la verità. In F.1 ci sono i geni visibili e quelli invisibili. I primi appaiono istrionici, teatrali e fluviali sulla scena. Colin Chapman, Mauro Forghieri e Gordon Murray sono tra questi. Invece, tra color che nella civiltà della megainformazione iperconnessa manco lasciano traccia apparente, v'è [[Rory Byrne]] [...]
*Rory Byrne non è un rivoluzionario, ma un evoluzionista. Mai s'atteggia a massimalista ma sempre a riformista. [...] Se gli altri geni della F.1 hanno la scintilla dell'invenzione, il bagliore gnoseologico agostiniano, il cortocircuito, la folgorazione dopo la quale nulla è più come prima, Byrne no. Insomma, Forghieri mette l'ala in F.1, perfeziona a modo suo il 12 cilindri piatto, sublima il cambio trasversale, ne studia più di mille, Chapman introduce la monoscocca, la guida sdraiata, il motore portante, l'effetto Venturi, Murray s'esercita con la sezione trapezoidale, i radiatori a sfioramento, il ventilatore, la sogliola e Dio sa cosa, Barnard crea la F.1 tutta in carbonio e mette il cambio al volante. Byrne invece non innova apparentemente un bel niente. Eppure è con lui che Senna rischia di vincere il suo primo Gp, è con lui che Schumi li vincerà tutti, i suoi, ed è con lui che la Ferrari cambierà pelle, mentalità, approccio [...]. Solita storia. Byrne non inventa niente, ma sublima tutto. È puro postmoderno racing.
*Arriva a fine stagione la [[Toleman TG183|Tg183]] per la quale, per la prima volta in vita sua, Byrne tenta una soluzione ardita: il doppio alettone posteriore disassato. E [...] qui c'è un aneddoto meraviglioso. Rory chiama il manager Hawkridge e a matita gli spiega il sistema. Alla fine gli fa: «Domande?» Alex risponde: «Una. E il motore dove lo mettiamo?». Byrne, costernato, replica: «Ah, già...».
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Donnini, Mario}}
[[Categoria:Giornalisti italiani]]
[[Categoria:Giornalisti sportivi italiani]]
[[Categoria:Scrittori italiani]]
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Danyele
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wikitext
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'''Mario Donnini''' (1965 – vivente), giornalista e scrittore italiano.
{{Int|''[https://www.f1sport.it/2016/11/f1-mario-donnini-safety-first-e-una-follia/ F1 {{!}} Mario Donnini: "Safety first? È una follia"]''|Intervista di Alessandro Bucci, ''f1sport.it'', 24 novembre 2016.|h=2}}
*[...] la F1 è diventata sempre più simile al Wrestling? Con tutto il rispetto per il Wrestling, s'intende. La risposta è: sì. Certo è gravissimo che il proprietario della massima serie {{NDR|Bernie Ecclestone}} dichiari addirittura di volere un vincitore di un campionato adeguato alla mediaticità richiesta [...]. Il vincitore di un Campionato del Mondo è semplicemente colui che assomma più punti. [...] Se iniziamo ad auspicare, così come per l'elezione di un Pontefice, di un Presidente del Consiglio che sia uno piuttosto che un altro perché egli è più o meno adeguato siamo dinanzi ad una valutazione politica di un risultato. Nel caso F1, una valutazione sportiva ed addirittura pregressa. È diventata una strana partita di pallavolo nella quale si fa continuamente invasione, nella quale si gioca esclusivamente addirittura sul campo avversario quando basterebbe giocare nel proprio campo per vedere delle belle partite.
*Quando ero bambino, negli anni 70, le utopie / distopie dello sport recitavano che nel futuro lo sport sarebbe diventato molto più cupo, più terribile, come in "Rollerball" di Norman Jewison per intenderci. Era l'esempio di uno sport che in futuro, per "tirare", sarebbe diventato sempre più violento. C'era una specie di retro futuro che immaginava un'evoluzione di un ritorno alle origini primordiale e gladiatoriale. Qualcosa di terribile e che lo sarebbe diventato sempre di più per attirare maggior spettatori. Invece la realtà è stata opposta. Aumentando i soldi, lo sport si è "infighettato" ed ingentilito. Se quando prendevo il diploma al liceo mi avessero assegnato un tema sulle possibili evoluzioni, "strafatto" di Rollerball, avrei detto che saremmo andati incontro ad uno sport sempre più cattivo, gestito da multinazionali, rendendo i piloti bestie da macello, ecc. In realtà sono arrivati un oceano di soldi, in un clima da basso impero in cui gli imperatori e gli imperati sono grassi, flaccidi, stanchi e pigri, danno uno spettacolo di sé abbastanza risibile e addirittura pretenderebbero anche di essere attaccati sulle stanze altrui come dei miti. Questo non è possibile.
*Il suo approccio è quello di una persona gentile e tranquilla, sembra tutto il contrario di quello che è in pista nei momenti di trance agonistica. Grazie a Dio abbiamo [[Max Verstappen|Verstappen]], averne due o tre come lui...
*{{NDR|Su [[Juan Pablo Montoya]]}} Aveva davvero il sorpasso in canna.
*Il [[Drag Reduction System|DRS]] che cos'è? Hanno allargato le porte, così segna anche mia zia. Ma che senso ha? L'avessero fatto nel calcio, gli ultras sarebbero scesi dagli spalti, avrebbero invaso la sede della FIFA e avrebbero appeso Blatter per le orecchie alla scrivania.
*{{NDR|Sull'[[Halo (automobilismo)|Halo]]}} [...] è una vergogna anche scientifica. Il visus con qualcosa davanti è pericoloso. [...] Se ti arriva un comò in testa magari ti salva, ma se ti arriva addosso un oggetto più piccolo no. Al prezzo di vedere il mondo a scacchi o come in galera oltretutto. È assurdo! Dobbiamo tutelare il rischio, non la sicurezza.
*{{NDR|Su [[Felipe Massa]]}} [...] è davvero una gran bella persona. Molto umano, molto latino. Sembra un amico del liceo. È un pilota che è sempre stato chiamato alla grande impresa, il brasiliano che più di chiunque altro nel dopo Senna ha rischiato di vincere un Mondiale. Il vero campione del 2008, per quanto mi riguarda, è lui. Perché per quanto concerne ciò che faceva, la parte del suo impegno e nella sua rendita di pilota era avanti di una vittoria e mezzo su Hamilton.
*In certi momenti qualcuno è grande e merita di essere premiato. [[Jenson Button|Jenson]] è stato questo. [...] In certi momenti e in certe narrazioni qualcuno, improvvisamente, merita l'Oscar ed è questo il fascino [...] della F1 che, per certi versi, è una fiction seria, una narrazione che va anche al di là della realtà. E allora viva il Mondiale di Keke Rosberg, quello di Damon Hill, quello di Jenson Button e quello mancato da Massa! Se tutti i Mondiali li avessero vinti i più grandi [...] avremmo cinque papi e sarebbe molto noioso.
*{{NDR|Su [[Héctor Rebaque]]}} [...] mi piaceva questo messicano che mi sembrava uno tipo me, cioè umano. Ricco, ma umano. Mi sembrava uno che grazie ai miliardi riusciva a portare la sua normalità in F1 e questo mi affascinava. Quando mi arrivò dall'Inghilterra la sua foto autografata fu una gioia indescrivibile. Ce l'ho ancora attaccata al muro. Quando Héctor andò a punti per la prima volta al GP di Germania 1978 con la Lotus privata, per me fu uno dei momenti più belli. [...] era considerato un pilota che era in F1 perché aveva i soldi, il che era vero, ma in realtà aveva gli attributi e sapeva guidare. In quell'occasione Chapman al taglio del traguardo tirò due cappellini in aria, uno per Andretti ed uno per Peterson, poi aspettò e quando passò Rebaque tirò il terzo cappellino. Fantastico [...].
*Un [...] personaggio che mi ha segnato è stato [[Bob Wollek]] nella sua corsa infinita per vincere Le Mans, impresa che non gli è riuscita perché è morto travolto da un camperista a Sebring. Ma mi ha sempre colpito perché era un uomo che da più di trent'anni inseguiva un sogno e anche se era oltre i sessant'anni di età continuava ad inseguirlo ed era sempre veloce. Mi è sempre sembrata una cosa estremamente romantica. L'assolutizzazione del sogno.
==''Autosprint''==
===Citazioni tratte da articoli===
{{cronologico}}
*Il problema, se così si può chiamare, [...] sicuramente riguarda anche – ma non soprattutto – i piloti. [...] Quanti sono gli italiani che hanno la residenza all'estero? tanti; troppi. [...] Sportivi, manager, uomini di affari. Persone in vista. Soprattutto per il portafoglio. È duro da recepire ma non è detto che se un cittadino italiano non paga le tasse nel suo Paese, allora, non ha assolutamente diritto di cantare l'Inno di Mameli. E per converso che diritto accampa Michael Schumacher, tedesco di Germania con residenza in Svizzera, quando va a tempo con le dita [...] quando suona il nostro Inno nazionale? Chi può stabilire, in questo contesto, dei parametri? Come si fa a dire se è giusto o non è giusto? Chi si prende la briga di stabilirlo? Inutile cavillare. Davanti al tricolore si può piangere. E allora: non sono italiani? Difficile poter dare dei giudizi. Magari molto più semplice potrebbe essere l'istituzione, una volta per tutte, di un sitema fiscale diverso, più equo e meno vessatorio [...]. Senza la caccia alle streghe. [...] Con buona pace e tanti saluti ai nostri connazionali, che alla fine sono anche poco residenti a Montecarlo, San Marino o alle isole Cayman.<ref>''Inno di Mameli solo con la residenza'', dalla rubrica ''Fermo posta''; ''Autosprint'' nº 24, 15-21 giugno 1999, p. 8.</ref>
*[...] l'[[automobilismo]] da corsa resta un fenomeno diversificato, multiforme, assai complesso e da godersi ben oltre le estremizzazioni, le massificazioni, le spettacolarizzazioni finte, le paperonate e le peperonate su Netflix, in ossequio alla tradizione dei marchi e dei luoghi in cui essi stessi si sfidano.<ref>Da ''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/pista/endurance/2023/04/17-6281301/la_ferrari_499p_vale_anche_in_quanto_simbolo La Ferrari 499P vale anche in quanto simbolo]'', ''autosprint.corrieredellosport.it'', 16 aprile 2023.</ref>
*Una meraviglia. Sorta di capolavoro d'arte moderna, contemplata staticamente da una fiumana di spettatori al villaggio della 24 Ore di Le Mans, e puntualmente immortalata quasi fosse un capolavoro d'arte moderna, con i race fans che fanno la fila per farse anche solo uno scatto da tenere per ricordo, comunque vada. Al villaggio del circuito è la maquette più ammirata e amata dagli sportivi francesi e non solo da loro, se è vero che la [[Peugeot 9X8|9X8]] [...] per i transalpini è veramente una macchina da corsa affascinante, aggressiva visualmente, oltre che ambiziosa e complessa.<ref name="9X8">Da ''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/pista/endurance/2023/06/07-6432024/i_francesi_tifano_per_la_peugeot_9x8_nata_per_le_mans I francesi tifano per la Peugeot 9X8, nata per Le Mans]'', ''autosprint.corrieredellosport.it'', 7 giugno 2023.</ref>
*{{NDR|Sulla Peugeot 9X8}} [...] questa è una Hypercar nata appositamente per Le Mans. Forse, anzi, con ogni probabilità quella studiata più per l'Hunaudieres, ovvero l'immenso rettilineo della matratona spezzato da due chicane. Di più: nata dichiaratamente più per la classica francese che non per puntare al campionato di riferimento, ossia il Wec. [...] deve il nome al fatto che il 9 caratterizza i modelli da competizione estremi del marchio, mentre la X rappresenta la tecnologia della trazione integrale e ibrida. Infine, l'8 corrisponde ai modelli contemporanei del marchio. Inoltre, moltiplicando 9 per 8, si ottiene 72, il numero del dipartimento della Sarthe, [...] dove è nato il marchio e anche la regione delle 24 Ore.<ref name="9X8"/>
*{{NDR|Sulla [[Ferrari 499P]]}} L'Hypercar nata su misura per Le Mans, che [...] si fa rispettare ovunque, ma sui 13,6 km del lungo della [[Circuit des 24 Heures du Mans|Sarthe]] trova dentro quel soffio di vita in più per scrivere pagine di leggenda in diretta, mitografia live, saltando a pie' pari la cronaca per scolpire fatti e imprese tridimensionali e marmoree, come statue michelangiolesche.<ref name="LM">Da ''[https://www.autosprint.it/news/pista/endurance/2024/06/17-7312073/c_est_la_ferrari_ C'est la Ferrarì]'', ''autosprint.it'', 17 giugno 2024.</ref>
*{{NDR|Sulla [[24 Ore di Le Mans]]}} [...] LA CORSA. Sì. La più bella del mondo. Ha condiviso questa nomea per un secolo con la [[500 Miglia di Indianapolis|Indy 500]], ma ora [...] Indianapolis non attira più mezza Casa, è un semplice monomarca plurimotore, eccitando solo piloti. Le Mans, tutto il contrario. Centinaia di migliaia di tifosi per ogni giorno di racing weekend [...], le Case più belle e forti del mondo, gli investimenti più ingenti, le storie più belle.<ref name="LM"/>
*{{NDR|Nel 2024, sulla [[Renault in Formula 1]]}} con la chiusura certa del reparto motoristico di Viry Chatillon, il ruolo della Renault in F.1, anche se ribrandizzata Alpine, si chiude. Se non per sempre, per un numero indefinito di anni. [...] Termina un ciclo tecnico-sportivo che ebbe inizio addirittura nelle seconda metà degli Anni '70, con l'avventura del turbo V6, che nel giro di pochi anni cambiò il volto della F.1, portando in dote anche i radiali Michelin. Anche se i primi mondiali sarebbero arrivati da motoristi e grazie a propulsori aspirati, con la Williams nel 1992-1993 e da Costruttori completi con la Renault di Briatore nata sulle ceneri della ex Benetton, grazie a Fernando Alonso nel 2005-2006, per il successivo quadriennio di gloria delle unità francesi in chiave Red Bull, nel dominio di Vettel, 2010-2013. Quanto all'avventura brandizzata Alpine, poco da dire. Una girandola di team principal, tecnici e consiglieri vari per anni difficili, tumultuosi e rischiarati solo da una fortunosa vittoria di Ocon in un rocamblesco Gp d'Ungheria 2021. [...] ciò che resta di una discendenza nobile della bella F.1 che fu si sta sempre più preparando a finire in archivio.<ref>Da ''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/formula1/2024/08/09-7443936/la_sola_cosa_certa_e_la_fine_del_sogno_renault_f_1 La sola cosa certa è la fine del sogno Renault F1]'', ''autosprint.corrieredellosport.it'', 9 agosto 2024.</ref>
*Nell'era moderna, negli anni del computer e del turbo, ibrido e non, nessuno mai era riuscito a far suo in tre mesi il Triplete dell'automobilismo sportivo sui tre circuiti più antichi, immortali e iconici del Motorsport, ovvero Monza, Monaco e Le Mans. [...] Ecco il senso immenso del trionfo Ferrari a [[Gran Premio d'Italia 2024|Monza 2024]]. [...] la morale alta del trionfo sta nel ritorno prepotente dell'orgoglio d'essere Ferrari e ferraristi, nel senso di serena diversità che promana da raggiungimenti e sequenze di questo genere. [...] La Ferrari per anni ha fatto ridere nei piani gara? Stavolta no. A Monza si libera dal complesso, perché mai trionfo fu più tattico-strategico e creativamente rinascimentale. Leclerc era un braccino corto e una mente stretta per i piani di battaglia? No, Charles diventa il vincitore di Monza più algebrico della storia e con lui il riscattato muretto Rosso. Il monegasco aveva vinto nel 2019 in Brianza con un motore riscontrato poi segretamente, ehm, diciamo così, non esente da rilievi? Okay, questa power unit qui però passa pure l'elettrcardiogramma sotto sforzo e l'esame prostatico. La Ferrari sbagliava tutti gli aggiornamenti di pacchetto, addirittura autorifilandosi pacchi? Stavolta no. Pacchetto monzese e andare. [...] con questo centro sontuoso e indimenticabile di Leclerc, la Ferrari si toglie dalla spalla e di torno non una sola scimmia, ma lo zoo intero, compresi i guardiani e le banane.<ref name="Ferrari">Da ''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/formula1/2024/09/02-7488640/quel_favoloso_triplete_ferrari Quel favoloso triplete Ferrari]'', ''autosprint.corrieredellosport.it'', 2 settembre 2024.</ref>
*[...] la [[Ferrari]] è una Casa né migliore né peggiore delle altre, ma un pianeta particolare e splendente. Il solo dalle cui orbite hai vista piena su universi che motoristicamente guardano al paradiso dello Sport.<ref name="Ferrari"/>
*[...] Max Verstappen [...] è marziano, sì, ma specialmente se ha un'astronave sotto il sedere. Se si ritrova una monoposto decente, buona ma non più eccezionale, [...] pure lui non vince più [...]. Lontani appaiono i tempi in cui l'unica preoccupazione di Max era quella di vincere con la pipa in bocca, senza mostrare la vera entità del distacco dei rivali, distanti sono i momenti in cui il campione deliziava lo universo mondo con cazziatoni live in team radio al malcapitato muretto RBR, accusato di chissà quali nefandezze tattiche e tecniche. Adesso Newey non c'è più, la supremazia in pista è perduta, la [[Red Bull RB20|RB20]] si comporta come una cavalla imbizzarrita [...]<ref>Da ''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/formula1/2024/09/16-7513875/max_soffre_ma_nessuno_lo_buca_davvero Max soffre ma nessuno lo buca davvero]'', ''autosprint.corrieredellosport.it'', 16 settembre 2024.</ref>
*{{NDR|Su [[Oscar Piastri]]}} Velocissimo e talentuosissimo [...], ma ombroso, ghiaccio, mai empatico, quasi per niente uomo squadra e terribilmente discontinuo. Se si alza bene, ciao a tutti, se si alza male, si perde. [...] Con un'aggravante. Quella di apparire anaffettivo, distante, solo, scostato dal team.<ref>Da ''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/formula1/2024/11/04-7677629/il_punto_debole_della_mclaren_e_nei_piloti Il punto debole della McLaren è nei piloti]'', ''autosprint.corrieredellosport.it'', 4 novembre 2024.</ref>
*{{NDR|Sul [[campionato mondiale di Formula 1 2024]]}} A La Vegas [...] Max Verstappen perfeziona l'impresa più grande della Formula Uno moderna, vincendo un mondiale piloti con una monoposto che [...] da un bel pezzo va meno delle altre. Sarebbe bene sottolinearla mille volte, questa cosa, perché è decisamente anomala, all'interno di una stagione che più strana e inconsueta non si potrebbe reimmaginare. A due stadi, del tutto bipolare, con un inizio [...] di dominio totale di Max e della Red Bull sulla scorta delle due stagioni precedenti, salvo prendere una piega completamente diversa, da Miami in poi. Con l'addio alla squadra del genio Adrian Newey, che tramuta il dream team in drink team. Ecco è da Miami in poi che Max Verstappen compie l'impresa seriale più grande nella storia recente del Circus. [...] perché la F1 moderna è di regola contrassegnata dalla superiorità del pilota più bravo, invariabilmente al volante della macchina migliore. [...] No, stavolta Max vince il titolo con una monoposto, la RB20, che dal dopo Barcellona [...] fatica addirittura ad andare a podio, riprendendosi alla stragrande nella gara più bagnata dell'anno [...], a [[Gran Premio di San Paolo 2024|Interlagos]], laddove nell'uragano le prestazioni dell'uomo tutto finalmente possono. Con l'Olandese Vogante in grado di realizzare un'impresa che sembra tanto fare pari con quelle di Coppi al Giro, Pantani al Tour o Nuvolari alla Mille Miglia [...]. E questo avviene in parallelo alla parziale disgregazione del team Red Bull, che perde morale, a volte decenza, tranquillità, pezzi pregiati nell'organigramma, competitività e fiducia [...], rimanendo aggrappata solo al tetragono istinto d'autodifesa aggressiva tipico del suo pupillo...<ref name="pilota">Da ''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/formula1/2024/11/28-7751463/verstappen_come_tazio_nuvolari_il_pilota_pi_forte_della_vettura_ Verstappen come Tazio Nuvolari? Il pilota è più forte della vettura!]'', ''autosprint.corrieredellosport.it'', 27 novembre 2024.</ref>
*[...] se si può evidenziare un anno in cui al top iridato va un pilota con una vettura nettamente inferiore alle altre, il paradosso dice che quello è il [[Campionato mondiale di Formula 1 1982|1982]], con Keke Rosberg e la Williams. La stagione dell'ultimo centro mondiale del motore aspirato, il leggendario e vecchissimo Cosworth DFV, che aveva debuttato in campionato addirittura nel 1967 con le Lotus di Clark e Grahm Hill. Ma il 1982 non è certo l'anno dell'uomo che sopperisce alla macchina, ma il momento più buio e sfortunato per la Ferrari turbo, prima devastata dalla morte di Gilles Villeneuve in prova a Zolder, poi sfiancata dal crash di Didier Pironi ad Hockenheim e infine messa knock-out dall'infortunio alla spalla del supplente Patrick Tambay, nell'ultima parte della stagione. Cioè, quel mondiale se lo giocano al Caesar Palace Keke e John Watson con vetture che hanno in certe condizioni ben oltre cento cavalli in meno della Ferrari che ormai, per pura sfiga, nulla può più.<ref name="pilota"/>
*{{NDR|Su [[Stefan Bellof]]}} [...] il ragazzo era considerato a buona ragione un campione in divenire, secondo alcuni addirittura un campionissimo. Un mondiale endurance vinto nel 1984, 20 Gp disputati e quattro punti ottenuti nel Circus, più una carriera in primo piano in F.2, dicono molto e dicono niente. Forse, a spiegare tanto, aiuta il record ''in saecula saeculorum amen'' del [[Nürburgring Nordschleife|vecchio Nurburgring]], in 6'11"130.<ref>Da ''[https://www.autosprint.it/news/formula1/2025/09/01-8357183/gabbiani_ricorda_e_onora_bellof Gabbiani ricorda e onora Bellof]'', ''autosprint.it'', 1º settembre 2025.</ref>
{{Int|''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/formula1/2022/11/02-5862945/addio_forghieri_custode_dei_nostri_sogni Addio, Forghieri, custode dei nostri sogni]''|''autosprint.corrieredellosport.it'', 2 novembre 2022.|h=4}}
*Una volta, anni fa, ci dovevamo vedere per un'intervista e [[Mauro Forghieri]] mi dette appuntamento fuori dal casello di Modena Nord. All'ora convenuta pagai il pedaggio, vidi alzarsi la sbarra e sulla destra cercai l'ingegnere, che già era lì ad aspettarmi. Tirai giù il vetro e lui venne a parlarmi, appoggiandosi al montante della macchina. ''"Allora, tutto bene? Come è andata? Traffico?"''. Lo guardai e il cuore mi mancò un colpo. Ero al volante e lui chino a parlarmi, con quelle domande. Poco importa avessi una Skoda da 200mila chilometri e non una Ferrari 330 P4. Era la sua postura a mandarmi in orbita. Sai quando ti si apre un universo in due secondi? Col cuore a mille stavo pensando in diretta: ''"Forghieri chino a farmi domande mentre lo guardo dall'abitacolo. È una cosa sacrale, la porta del paradiso, vedere un uomo che per decenni è stato in questa posizione con i più grandi piloti del mondo facendoli vincere, è un'immagine laicamente messianica, il senso della passione di noi tutti. Il simbolo del cuore per le corse, delle emozioni più belle, di Clay, Niki, Gilles e Jody. Questo non è solo un genio, un vincente, un uomo piacevole, l'effige fosforica della Ferrari primordiale e verace e il testimone privilegiato e decisivo del suo tempo... No, Mauro Forghieri è anche molto di più, per tutti noi malati di corse, specie di una certa Ferrari di una certa epoca. È la romantica password della nostra passione, il custode di un paradiso nostalgicamente perduto, che quando vuole tira fuori le chiavi e ci riaccompagna amabilmente dentro. Tra i nostri sogni belli che furono realtà. Quest'uomo è magico, ora come allora. È magico e lo sarà per sempre, perché ha il potere di far viaggiare le anime nostre solo evocando un ricordo, un nome, una sigla di macchina. È uno degli uomini più importanti delle nostre vite di appassionati e di sicuro il più evocativo, il più caldo, il più vero".'' ''"Be', alora?'' – Con una elle sola, all'emiliana, mi disse lui –: ''che hai, lacrimi?"''. Ma no, ingegnere, sarà l'allergia.
*Maturo già quando era giovanissimo, fresco, freschissimo nel momento in cui l'anagrafe avrebbe potuto farlo vecchio. Lui è stato sempre lui, altroché. Il più rinascimentale dei geni ingegneristici della F.1, perché sapeva e sapeva fare tutto. Telaio, aerodinamica, motore, e che motori, sospensioni, viti, rondelle e prigionieri. Tutto. Come Pico della Mirandola. Dal foglio bianco alla macchina finita, passando per gestione in pista, sviluppo, tattiche, rapporto coi piloti e, ovviamente, litigate con Enzo Ferrari.
*Se la F.1 ha una effe davanti, bloccata da un punto, l'unica spiegazione possibile è che quella effe, nel cuore di noi tutti, vuol dire Forghieri.
{{Int|''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/pista/endurance/2023/06/10-6439431/l_incredibile_storia_della_ultima_vittoria_ferrari_a_le_mans L'incredibile storia della ultima vittoria Ferrari a Le Mans]''|''autosprint.corrieredellosport.it'', 10 giugno 2023.|h=4}}
{{NDR|Sulla [[24 Ore di Le Mans 1965]]}}
*[...] la sfida al calor bianco tra Ferrari e Ford. Una delle più epiche e palpitanti, con ogni probabilità tra le dieci corse più importanti della storia. Vinta dalla Ferrari 275 LM della Scuderia NART di Luigi Chinetti con Jochen Rindt e Masten Gregory al volante. Ad una ad una le vetture ufficiali, favorite, togate e ultraveloci, progressivamente si ritirano e prende corpo l'ipotesi di vittoria di un'auto data solo per piazzata, guidata da un 23enne di belle speranze, Rindt, appunto, e da un 33enne reduce da mille battaglie, coperto più di ferite che di medaglie. Sì, lui, Gregory. Ma è proprio questo il punto. Solo da loro due?
*Alcuni [...] sussurrano [...] che [...] su quella Ferrari è salito un terzo uomo. Un pilota senza volto. Ma con un nome: [[Ed Hugus]]. [...] Valente e oscuro veterano di dieci 24 Ore, che nella notte tra il 19 e il 20 giugno 1965 avrebbe preso il volante [...] in una situazione d'emergenza, salvando capra e cavoli. Perché col buio e la nebbia Gregory, uno dei rari occhialuti nelle corse degli anni d'oro, non ci vede e Rindt in giro proprio non si trova. Insofferente ai saggi dettami delle corse di durata, il futuro iridato postumo di F.1 non vede l'ora di piantarla lì e accetta la sfida solo a patto di poter correre una 24 Ore a ritmo da Gran Premio. Il gioco riesce. Il pomeriggio di domenica Gregory e Rindt sono proclamati vincitori. Già, ma Ed Hugus dov’è finito? Perché non festeggia anche lui? Di più. Per quale motivo Rindt, Gregory e lo stesso Chinetti non riconoscono i suoi meriti, anzi, tengono le bocche ben cucite?
*Ed Hugus è regolarmente iscritto a quella 24 Ore, in un'altra 275 LM sempre della NART, che in prova dà forfait. Così lui resta a piedi. Ma in extremis [...] Chinetti lo iscrive come riserva sulla n. 21 di Gregory-Rindt. [...] Nel cuore della notte il pilota prende il volante e piazza uno stint di quelli buoni, poi, verso l'alba, riconsegna la 275 LM a Gregory [...]. Secondo il regolamento di Le Mans '65, ciascun equipaggio è formato da due piloti, più una riserva. Il panchinaro può prendere il posto di un titolare [...]. Quello che capita ai box della NART. Momento, però. [...] La sostituzione ammessa [...] è stile calcio: esce Totti, entra Del Piero, ma poi Totti non può rigiocare. E invece Gregory al volante ci torna, altroché. [...] emerge una tonitruante realtà che sconvolge e tritura il mito: la vincente Ferrari di Gregory-Rindt era [...] da squalificare [...]. Fermi sulle sedie, però: non passa mica la storia che la Ferrari abbia "rubato" una delle sue vittorie più belle. [...] perché dietro quella Rossa in classifica finale ce ne sono imbullonate altre due, quindi, comunque la si metta, il Cavallino stravince. Piuttosto in questa chiave i silenzi di tutti i protagonisti della faccenda da inspiegabili diventano spiegabilissimi. Addirittura surrettizi. E acquistano ciò che prima mancava: un movente. [...] Una sola parola sul caso Hugus e il trionfo NART si squaglierebbe, quindi zitti tutti [...]
===''Cuore da corsa – rubrica''===
{{Int|''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/notizie/cuore-da-corsa/2020/04/01-2888382/formula_1_amon_af101_brutta_e_impossibile Formula 1: Amon Af101, brutta e impossibile]''|''autosprint.corrieredellosport.it'', 1º aprile 2020.|h=4}}
{{NDR|Sulla [[Amon AF101]]}}
*Anno 1966. [[Chris Amon|Amon]] è a piedi e fa il collaudatore per la GoodYear [...]. Così, quando non corre, cioè spesso, da tester prova tutto il giorno decine, centinaia di gomme [...], dicendo la sua in modo sereno e chirurgicamente preciso. Fino a che, un bel giorno, ai box meccanici e ingegneri, annoiati, decidono di fargli uno scherzo, architettando la burla più atroce che si possa concepire [...] verso il più bravo tester di tutti i tempi. Sentite come. Amon rientra in pit-lane e si ferma, attendendo che montino un nuovo treno. Già che c'è, come sempre, dà al volo il feedback al tecnico, che prende appunti. Intanto i meccanici smontano le gomme, ma, ecco la carognata: le rimontano tali e quali, mentre Chris, ignaro, continua a parlare con l'ingegnere. Il neozelandese riparte, fa quattro giri e si riferma. Alza la visiera, con un cenno richiama il tecnico e dice a bassa voce: «Due possibilità: la prima è che siete coglioni perché vi siete confusi, rimontando la stessa mescola. Possibile. Oppure mi state facendo uno scherzo, allora siamo nella seconda ipotesi: non siete coglioni. Oh, no, siete molto coglioni».
*Quando toglie i veli, la Amon Af101 è non solo nuova, ma innovativa dalla punta del muso all'alettone posteriore. Tanto per cominciare, il serbatoio del carburante è posizionato tra cockpit e motore, a scomparto unico. Cosa che poi farà scuola, in F.1, abbassando il baricentro e aiutando a rendere la macchina più neutra, nel comportamento. Okay. Ma poi la famo strana pure troppo. Le barre di torsione sono in titanio, quindi i freni posteriori a disco si presentano in board e questo, da subito, si rivela un terribile tallone d'Achille. Poi c'è l'aspetto aerodinamico, curato dal professor Tom Boyce, che prevede uno strano alettone a sbalzo sul muso, più un'avveniristica presa d'aria per il motore, squadratissima e rettangolare. Morale della favola, al primo test a Goodwood la Af101 vibra come un martello pneumatico, ha semiassi di burro, va piano e si rompe spesso. [...] tutta la storia della Dalton-Amon in fondo sarà così.
*Il debutto iridato non è neanche orrendo. Il 7 aprile 1974 la Amon dovrebbe prendere il via nell'International Trophy a Silverstone, ma, con oltre trenta partenti, Chris è 28esimo in prova davanti solo a qualche F.5000 bolsa e messa lì per riempiticcio. La AF101 proprio non sta in strada e continua a rompersi, quindi meglio rinunciare al via. Gli va meglio il 28 aprile, nel Gp di Spagna 1974 a Jarama, 23esimo in griglia e regolarmente al via, tanto da percorrere 22 giri nelle retrovie, prima di ritirarsi per aver fatto fuori un semiasse. Che importa, Chris Amon è già nella storia. È riuscito a prendere il via in un Gp iridato con una monoposto che porta il suo nome!
*A Monaco prosegue la tormentata evoluzione aerodinamica, presentando un musone e, soprattutto, piantandosela con i dischi freno in board. [...] più si va avanti, più la Amon si sforza di diventare una F.1 simile alle altre, per cercare disperatamente prestazioni a livello col gruppone. In qualifica i riscontri non son male, perché un 20esimo posto a Montecarlo per un team debuttante è roba da applausi, ma le vibrazioni alle ruote e al semiasse anteriore sono martorianti e per motivi di sicurezza Chris preferisce dare forfait per la gara della domenica. [...] I tormentati rimaneggiamenti aerodinamici continuano, le fiancate evolvono, il muso ricambia e pure il pilota. Per il Gp di Germania al Nurburgring viene concessa una chance anche al giovane [...] Larry Perkins, che si alterna col boss Chris sulla monoposto [...], ma i ragguagli cronometrici sulla terribile Nordschleife paiono da torpedone. Perkins si ritrova a oltre 14" dall'ultimo dei qualificati [...], invece il crono di Amon è da maratoneta etiope. A Monza, infine, uno sfiduciato Chris tenta la qualificazione ma ormai è in smobilitazione psicologica, con una monoposto sfinita e un motore sfiatato. Stavolta resta a un secondo e mezzo dall'ammissione in griglia e la cosa quasi lo consola, perché non ha nessuna voglia di salire a bordo della AF101, per la corsa. E non lo farà mai più, nel mondiale. Fine della storia.
===''Le leggendarie – rubrica''===
{{Int|''Con la Rs01 la Renault aprì nel '77 l'era turbo''|''Autosprint'' nº 24, 15-21 giugno 1999, p. 14.|h=4}}
{{NDR|Sulla [[Renault RS01]]}}
*A volte una monoposto può passare alla storia non tanto per le vittorie ottenute in pista, quanto per essere portatrice di soluzioni tecniche che solo in seguito troveranno compiuta attuazione [...]. Tra le vetture «rompighiaccio» che hanno aperto un'epoca, un posto privilegiato spetta alla Renault Rs01, che portò al debutto il turbocompressore e i pneumatici radiali nel Mondiale di F.1. La casa francese utilizzò per questo programma un motore V6 [...] con le bancate cilindri a 90 gradi, sviluppato dalla Renault-Gordini a Viry Chatillon, nei pressi di Parigi, sotto la direzione tecnica dell'ingegnere Francois Castaign. La scelta della cilindrata di 1,5 litri fu imposta da regolamento che ammetteva il turbo, ma con un rapporto di cilindrata di 1 a 2 rispetto agli aspirati di 3000cc. Si trattava di una derivazione del propulsore atmosferico che aveva visto la luce nel '73, montato sulla biposto Alpine A440 e in seguito in F.2 sulla Elf Renault che conquistò il titolo europeo nel '76, con Jean-Pierre Jabouille, e nel '77, con Renè Arnoux su telaio Martini.
*Dopo un lungo periodo di sviluppo, la Rs01 debuttò nelle mani di Jabouille in occasione del Gp d'Inghilterra 1977, disputato sul circuito di Silverstone. Fu quella la prima volta in assoluto, almeno per quanto riguarda la F.1, di un motore azionato da un turbocompressore a gas di scarico. Il V6 sviluppava una potenza di 500 cavalli a 11.000 giri. In virtù della sua potenza, la Rs01 era una delle monoposto più veloce sui rettifili, ma soffriva di una cronica mancanza di risposta in fase di accelerazione e di un'altrettanto cronica carenza di affidabilità, oltre che pagare un peso eccessivo. Nei quattro Gp disputati nel '77, le colonne di fumo sprigionate dalla Rs01 di Jabouille, col V6 «arrostito», divennero proverbiali.
*[...] l'anno successivo le cose cominciarono a cambiare. A Montecarlo per la prima volta la Rs01 giunse al traguardo di una gara iridata, seppure con 4 giri di distacco dal vincitore e nel Gp Usa East, a Watkins Glen, Jabouille colse i primi punti iridati per un turbo, con un buon quarto posto. La carriera della gloriosa Rs01, ormai dotata di un motore vincente, di gomme performanti (i pneumatici a carcassa radiale si dimostrarono spesso più competitivi di quelli tradizionali a tele incrociate) e condotta da piloti esperti, si concluse al termine del Gp del Belgio 1979, per lasciare il posto alla Rs10. Vettura che nel Gp di Francia a Digione, avrebbe colto una vittoria storica con Jabouille. In quella gara, in pratica, si aprì l'era del turbo [...]
===''Sterzi a parte – rubrica''===
{{cronologico}}
*Ti ho visto debuttare in F.1 a Imola nel Gp del 1982. Eravamo due ragazzi. Tu [[Riccardo Paletti]] in pista con l'Osella, io dietro le reti alle Acque Minerali, da tifoso con lo zainetto. Ti vedevo sfrecciare, col Cosworth a lacerarmi i timpani e notavo che curvavi reclinando il casco e mi davi l'idea di godertela da matti. Ti sentivo vivo come mai.<ref>Da ''[https://www.autosprint.it/news/sterzi-a-parte/2022/06/13-5477122/speciale_sterzi_a_parte_ricordando_riccardo_paletti Speciale Sterzi a Parte: Ricordando Riccardo Paletti]'', ''autosprint.it'', 13 giugno 2022.</ref>
*Il successo di [[24 Ore di Le Mans 2023|Le Mans 2023]] è forse il conseguimento più inatteso ed entusiasmante in tutta la storia moderna delle attività sportive della Ferrari. Ed è anche la vittoria più complessivamente italiana nello sport del motore, unendo amministratori, dirigenti, tecnici, piloti e meccanici e perfino racing partner e aziende di supporto. In una vittoria ottenuta sul tracciato di quella che è considerata la gara più prestigiosa, bella e difficile del mondo, sconfiggendo una concorrenza di rilevanza planetaria [...]<ref name="Cavalieri">Da ''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/sterzi-a-parte/2023/06/26-6480046/che_i_cavallini_diventino_cavalieri_ Che i Cavallini diventino Cavalieri!]'', ''autosprint.corrieredellosport.it'', 25 giugno 2023.</ref>
*Nelle corse di durata il vero mondiale è [[24 Ore di Le Mans|Le Mans]]. La maratona della Sarthe non solo da sola vale un titolo, ma la verità è che conta molto più dell'iride, perché secca, rifulgente prestigio, capricciosa, imprevedibile e ben più probante e priva d'appello di qualsiasi sfida o cimento a tappe.<ref name="Cavalieri"/>
*La pressione dell'opinione pubblica è sempre a favore della Ferrari e mai a vantaggio dei piloti italiani. Quando, nel [[Gran Premio di San Marino 1983|Gp di San Marino 1983]] [...], Riccardo Patrese su Brabham uscì di pista scivolando sul breccino alle Acque Minerali aprendo la strada alla passerella trionfale del francese Tambay su Ferrari, quasi tutti i centomila italici ruggirono felici e tantissimi italioti in tribuna mostrarono a Riccardo il segno dell'ombrello.<ref name="Italia">Da ''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/sterzi-a-parte/2023/08/07-6582854/il_peggior_digiuno_dello_sport_italiano_quelo_dal_mondiale_f_1 Il peggior digiuno dello Sport italiano è quello dal mondiale F.1]'', ''autosprint.corrieredellosport.it'', 7 agosto 2023.</ref>
*Qualsiasi pilota italiano post-Ascari che ha provato o proverà a rivincere il mondiale lo ha fatto e lo farà non grazie alla [[Scuderia Ferrari|Ferrari]], ma malgrado la Ferrari. È stato così per Alboreto, dalle ali tarpate per virus tecnici aziendali, è andata in questo modo per Patrese, prima corteggiato e poi non preso dalla Rossa, e sarà così per chiunque altro che riuscirà a farsi strada, di certo non potendo contare, almeno a corto raggio, sull'aiuto concreto del Cavallino. Ed è tabù parlarne, perche farlo vuol dire toccare concetti scomodini. Pertanto, piano quando si parla di Nazionale Rossa.<ref name="Italia"/>
*[...] il Fuji resta a tutti gli effetti location e sinonimo della sconfitta più amara in tutta la storia del Cavallino Rampante. Ovvero l'esito dello shootout del mondiale 1976 datato [[Gran Premio del Giappone 1976|24 ottobre]] [...] tra Niki Lauda con la Ferrari 312 T2, reduce dai traumi del rogo del Nurburgring [...], e il britannico James Hunt, al volante della McLaren M23. Il resto è noto [...], con Niki Lauda che si ferma e rinuncia a proseguire la gara, disorientato dall'uragano iniziale, mentre il biondo rivale britannico non vince la battaglia ma si aggiudica la guerra, ghermendo i punti necessari per fare suo l'agognato titolo mondiale per un'incollatura. Lasciando il Drake e l'Italisportiva tutta nello sgomento. La corsa era partita alle cinque di mattina ora italiana, trasmessa dalla Rai in diretta [...]. Con uno share del 100%, milioni di sportivi tricolori vissero la più cocente delle delusioni, con un rovescio foriero, da lì a poco, di infinite polemiche sulla legittimità del cosiddetto coraggio d'avere paura mostrato dallo stesso Lauda. Una storiaccia che, alimentata e dilatata, porterà come esito finale al divorzio ricco di polemiche e recriminazioni tra il Drake e l'austriaco, il quale, dopo aver rivinto il mondiale e saldato il conto, a fine 1977 saluterà la compagnia, sbattendo la porta. [...] Di fatto segnando la fine dell'epoca felice della rinascita Rossa, inaugurata nel 1974, con l'arrivo del giovane Montezemolo artefice del rilancio e del lancio di Clay Regazzoni e dello stesso Lauda.<ref>Da ''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/sterzi-a-parte/2023/09/04-6644417/per_favore_lavate_la_macchia_del_fuji Per favore, lavate la macchia del Fuji]'', ''autosprint.corrieredellosport.it'', 4 settembre 2023.</ref>
*Vengo da un altro automobilismo. Portavo le braghe corte quando sentivo dire: le case si sfidano nell'[[Endurance (automobilismo)|endurance]] e là vige la logica corporate. Quello è uno sport di squadra. La [[Formula 1|Formula Uno]] no, è la massima disciplina dell'intero motorsport, utile a stabilire l'uomo più veloce del mondo: lì vige un Umanesimo garantito e necessario, la preponderanza del talento sulla discipilina, dell'estro sul calcoletto, del pilota su chi vorrebbe pilotarlo. Dell'Uomo sulla macchina. A meno che non abbia firmato un contratto dichiaratamente da seconda guida, da sottomesso, da gregario. Ma, attenzione, il secondo pilota non era sottomesso alla squadra, ma al primo. [...] Adesso, nella Formula Uno del terzo millennio, sono tutti secondi piloti, poiché chiunque deve obbedienza alla corporation che lo schiera.<ref>Da ''[https://www.autosprint.it/news/sterzi-a-parte/2025/10/27-8481417/max_l_unico_uomo_libero_in_una_f_1_di_secondi_piloti Max è l'unico uomo libero in una F.1 di secondi piloti]'', ''autosprint.it'', 27 ottobre 2025.</ref>
*C'era una volta la Formula Uno di [[Bernie Ecclestone]] e con essa il legame politico stretto, strettissimo col Cavallino, che aveva, come faccia oscura del pianeta, anche l'impegno esplicito e implicito della Ferrari a non militare in altri campionati attitudinalmente in grado di distogliere interesse e interessi dalla Formula Uno. La stessa [[Ferrari 333 SP|333 Sp]] dalla seconda metà degli Anni '90 era stata vista e vissuta dalle alte sfere [...] come fumo negli occhi e possibile elemento di disturbo. All'interno di un motorsport formulaunocentrico e non perturbabile in nessun modo dall'endurance [...]<ref name="499P">Da ''[https://www.autosprint.it/news/sterzi-a-parte/2025/11/03-8489038/la_ferrari_499p_la_sofia_loren_del_racing La Ferrari 499P è la Sofia Loren del racing]'', ''autosprint.it'', 3 novembre 2025.</ref>
*[...] l'italianissima [[Ferrari 499P|499P]] si impone per la sua striscia vincente nella corsa più bella e famosa del mondo e per una prospettiva di vita bella, rigogliosa e mondialmente riconosciuta, che ne fa la [[Sophia Loren|Sofia Loren]] del Motorsport [...]<ref name="499P"/>
{{Int|''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/sterzi-a-parte/2020/07/20-3187753/parlo_di_ferrari_ma_non_di_binotto Parlo di Ferrari ma non di Binotto]''|''autosprint.corrieredellosport.it'', 20 luglio 2020.|h=4}}
*Vedi, cara Ferrari, d'insopportabile [...] non c'è tanto il fatto che stai perdendo in pista. Quello può capitare [...]. No, a far uscire dai gangheri tanto da meritare l'appellativo di inaccettabile, è, piuttosto, l'eclettismo e l'interdisciplinarietà delle tue [...] lacune e debolezze. Perché la [[Ferrari SF1000|SF1000]] ha pochi cavalli e troppo drag, pecca di trazione, non ha velocità di punta, è mal bilanciata, non appare briosa e temibile nell'utilizzazione del potenziale di cavalleria né tantomeno nell'erogazione. Il muretto, poi, spesso non risulta al massimo delle lucidità tattico-strategiche e c'è da capirlo. [...] Tra accordi riservati e punizioni mascherate, regolamenti più subiti che congetturati e attesi fantomatici piani d'evoluzione tecnica della SF1000, non c'è niente che dia solido affidamento e aperture di fiducia illimitate, tanto da poter pensare che la prossima gara possa ragionevolmente risultare migliore di quella scorsa.
*Dal 1947 a oggi questa è non solo la Ferrari più distante dagli avversari, ma anche [...] quella inesorabilmente più distante dalla sua gente. Una Ferrari freddina, per niente italiana o neolatina nelle reazioni, taciturna, benaltrista e sostanzialmente priva di interessamento, dialogo ed empatia con e per l'opinione pubblica. [...] in Italia non si può non esser idealmente [[ferrari]]sti, così come Benedetto Croce sosteneva che non si può non essere culturalmente cristiani. Quindi percepirti silenziosa, altera, glaciale, impenetrabile se non addirittura lapalissiana, mai dialettica, totalmente priva di contraddittorio coi tifosi, con la stampa e soprattutto con te stessa, sinceramente fa un po' specie [...]. Con un lontano retrogusto di snobbante sgradevolezza. [...] forse, paradossalmente, non c'è alcuna fretta di tornare a vincere. Per ora l'emergenza vera è tutta nel comportamento.
*[...] ce lo ha insegnato Enzo Ferrari: una Ferrari è di chi se la compra, ma la Ferrari è di tutti.
{{Int|''[https://www.autosprint.it/news/sterzi-a-parte/2022/02/07-5130378/se_c_un_dio_dei_rally_la_lancia_deve_tornare_ Se c'è un dio dei rally, la Lancia deve tornare!]''|''autosprint.it'', 7 febbraio 2022.|h=4}}
*Il caso [[Lancia (azienda)|Lancia]] è unico all'interno dell'epopea delle corse e, soprattutto, nella percezione del marchio nell'animo degli appassionati, oltre che nella storia dell'imprenditoria italiana e non solo. Lancia è tutto ciò che gli altri non sono mai stati, un'industria importante ma mai elefantiaca e sempre dotata di un piglio caratterizzante e fascinoso, di classe ma non necessariamente da ricchi, ricconi o riccastri, capace di carezzare il fascino discreto della borghesia realizzando con la stessa lucentezza coupé, berline, presidenziali, camion, Formula Uno, prototipi e macchine da rally. Sempre cogliendo nel segno e dando un segnale di carattere, originalità e spessore.
*{{NDR|Sulla [[Lancia Stratos]]}} [...] la belva nata per vincere, che cambia letteralmente la storia delle competizioni a note navigate, esplodendo in faccia e nel cuore ai race fans di tutto il mondo con la sua eterna linea ininvecchiabile, innamorante e vasocostrittrice: perché da inizio Anni '70 a oggi, quando vedi una Stratos in Tv, sul telefono, o, rarissimamente per strada, se hai almeno un bicchiere di sangue nelle vene, si alza la pressione, il cuore ti manca un colpo e provi emozione, punto.
*{{NDR|Sulla [[Lancia Rally 037]]}} Due sole ruote motrici contro la sempre più imperante trazione integrale dell'Audi, ma cosa importa, quando una vettura sa essere inno di italianità, potenza, gestione geniale e trionfi a raffica?
*Il Grande [[Cesare Fiorio|Cesare]]. Perché molto, anche se non tutto, in Lancia, trae linfa e motivazioni dal suo impeto infinito d'agitatore d'uomini, d'avvelenatore mentale d'avversari e dal battitore di piste prima inesplorate. Da pioniere tattico di comunicazioni, strategie, alchimie, pieghe regolamentari e scelte strategiche. Con un genio vivissimo, creativo, ottimizzante mezzi e budget ma anche culturalmente e meravigliosamente italiano. Nostro. Nostrissimo.
*[...] [[Lancia (automobilismo)|Lancia]] non è solo un marchio, ma il nome attribuito a un modo bellissimo d'esercitare passione, talento e italianità nelle competizioni più estreme e affascinanti, con le livree più belle mai viste nel mondo delle corse, prime su tutte quelle Alitalia e Martini.
{{Int|''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/sterzi-a-parte/2024/01/10-6967438/byrne_larma_segreta_della_rossa_compie_80_anni Byrne, l'arma segreta della Rossa compie 80 anni]''|''autosprint.corrieredellosport.it'', 9 gennaio 2024.|h=4}}
*Uno capace di attraversare tutte le stagioni del Circus moderno, dalle minigonne scorrevoli ai fondi scalinati, passando per turbo, correttori d'assetto e chissà quante altre diavolerie. Lui c'era e non dormiva. Mai. E spesso vinceva. Sempre più spesso, per la verità. In F.1 ci sono i geni visibili e quelli invisibili. I primi appaiono istrionici, teatrali e fluviali sulla scena. Colin Chapman, Mauro Forghieri e Gordon Murray sono tra questi. Invece, tra color che nella civiltà della megainformazione iperconnessa manco lasciano traccia apparente, v'è [[Rory Byrne]] [...]
*Rory Byrne non è un rivoluzionario, ma un evoluzionista. Mai s'atteggia a massimalista ma sempre a riformista. [...] Se gli altri geni della F.1 hanno la scintilla dell'invenzione, il bagliore gnoseologico agostiniano, il cortocircuito, la folgorazione dopo la quale nulla è più come prima, Byrne no. Insomma, Forghieri mette l'ala in F.1, perfeziona a modo suo il 12 cilindri piatto, sublima il cambio trasversale, ne studia più di mille, Chapman introduce la monoscocca, la guida sdraiata, il motore portante, l'effetto Venturi, Murray s'esercita con la sezione trapezoidale, i radiatori a sfioramento, il ventilatore, la sogliola e Dio sa cosa, Barnard crea la F.1 tutta in carbonio e mette il cambio al volante. Byrne invece non innova apparentemente un bel niente. Eppure è con lui che Senna rischia di vincere il suo primo Gp, è con lui che Schumi li vincerà tutti, i suoi, ed è con lui che la Ferrari cambierà pelle, mentalità, approccio [...]. Solita storia. Byrne non inventa niente, ma sublima tutto. È puro postmoderno racing.
*Arriva a fine stagione la [[Toleman TG183|Tg183]] per la quale, per la prima volta in vita sua, Byrne tenta una soluzione ardita: il doppio alettone posteriore disassato. E [...] qui c'è un aneddoto meraviglioso. Rory chiama il manager Hawkridge e a matita gli spiega il sistema. Alla fine gli fa: «Domande?» Alex risponde: «Una. E il motore dove lo mettiamo?». Byrne, costernato, replica: «Ah, già...».
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Donnini, Mario}}
[[Categoria:Giornalisti italiani]]
[[Categoria:Giornalisti sportivi italiani]]
[[Categoria:Scrittori italiani]]
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Danyele
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wikitext
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'''Mario Donnini''' (1965 – vivente), giornalista e scrittore italiano.
{{Int|''[https://www.f1sport.it/2016/11/f1-mario-donnini-safety-first-e-una-follia/ F1 {{!}} Mario Donnini: "Safety first? È una follia"]''|Intervista di Alessandro Bucci, ''f1sport.it'', 24 novembre 2016.|h=2}}
*[...] la F1 è diventata sempre più simile al Wrestling? Con tutto il rispetto per il Wrestling, s'intende. La risposta è: sì. Certo è gravissimo che il proprietario della massima serie {{NDR|Bernie Ecclestone}} dichiari addirittura di volere un vincitore di un campionato adeguato alla mediaticità richiesta [...]. Il vincitore di un Campionato del Mondo è semplicemente colui che assomma più punti. [...] Se iniziamo ad auspicare, così come per l'elezione di un Pontefice, di un Presidente del Consiglio che sia uno piuttosto che un altro perché egli è più o meno adeguato siamo dinanzi ad una valutazione politica di un risultato. Nel caso F1, una valutazione sportiva ed addirittura pregressa. È diventata una strana partita di pallavolo nella quale si fa continuamente invasione, nella quale si gioca esclusivamente addirittura sul campo avversario quando basterebbe giocare nel proprio campo per vedere delle belle partite.
*Quando ero bambino, negli anni 70, le utopie / distopie dello sport recitavano che nel futuro lo sport sarebbe diventato molto più cupo, più terribile, come in "Rollerball" di Norman Jewison per intenderci. Era l'esempio di uno sport che in futuro, per "tirare", sarebbe diventato sempre più violento. C'era una specie di retro futuro che immaginava un'evoluzione di un ritorno alle origini primordiale e gladiatoriale. Qualcosa di terribile e che lo sarebbe diventato sempre di più per attirare maggior spettatori. Invece la realtà è stata opposta. Aumentando i soldi, lo sport si è "infighettato" ed ingentilito. Se quando prendevo il diploma al liceo mi avessero assegnato un tema sulle possibili evoluzioni, "strafatto" di Rollerball, avrei detto che saremmo andati incontro ad uno sport sempre più cattivo, gestito da multinazionali, rendendo i piloti bestie da macello, ecc. In realtà sono arrivati un oceano di soldi, in un clima da basso impero in cui gli imperatori e gli imperati sono grassi, flaccidi, stanchi e pigri, danno uno spettacolo di sé abbastanza risibile e addirittura pretenderebbero anche di essere attaccati sulle stanze altrui come dei miti. Questo non è possibile.
*Il suo approccio è quello di una persona gentile e tranquilla, sembra tutto il contrario di quello che è in pista nei momenti di trance agonistica. Grazie a Dio abbiamo [[Max Verstappen|Verstappen]], averne due o tre come lui...
*{{NDR|Su [[Juan Pablo Montoya]]}} Aveva davvero il sorpasso in canna.
*Il [[Drag Reduction System|DRS]] che cos'è? Hanno allargato le porte, così segna anche mia zia. Ma che senso ha? L'avessero fatto nel calcio, gli ultras sarebbero scesi dagli spalti, avrebbero invaso la sede della FIFA e avrebbero appeso Blatter per le orecchie alla scrivania.
*{{NDR|Sull'[[Halo (automobilismo)|Halo]]}} [...] è una vergogna anche scientifica. Il visus con qualcosa davanti è pericoloso. [...] Se ti arriva un comò in testa magari ti salva, ma se ti arriva addosso un oggetto più piccolo no. Al prezzo di vedere il mondo a scacchi o come in galera oltretutto. È assurdo! Dobbiamo tutelare il rischio, non la sicurezza.
*{{NDR|Su [[Felipe Massa]]}} [...] è davvero una gran bella persona. Molto umano, molto latino. Sembra un amico del liceo. È un pilota che è sempre stato chiamato alla grande impresa, il brasiliano che più di chiunque altro nel dopo Senna ha rischiato di vincere un Mondiale. Il vero campione del 2008, per quanto mi riguarda, è lui. Perché per quanto concerne ciò che faceva, la parte del suo impegno e nella sua rendita di pilota era avanti di una vittoria e mezzo su Hamilton.
*In certi momenti qualcuno è grande e merita di essere premiato. [[Jenson Button|Jenson]] è stato questo. [...] In certi momenti e in certe narrazioni qualcuno, improvvisamente, merita l'Oscar ed è questo il fascino [...] della F1 che, per certi versi, è una fiction seria, una narrazione che va anche al di là della realtà. E allora viva il Mondiale di Keke Rosberg, quello di Damon Hill, quello di Jenson Button e quello mancato da Massa! Se tutti i Mondiali li avessero vinti i più grandi [...] avremmo cinque papi e sarebbe molto noioso.
*{{NDR|Su [[Héctor Rebaque]]}} [...] mi piaceva questo messicano che mi sembrava uno tipo me, cioè umano. Ricco, ma umano. Mi sembrava uno che grazie ai miliardi riusciva a portare la sua normalità in F1 e questo mi affascinava. Quando mi arrivò dall'Inghilterra la sua foto autografata fu una gioia indescrivibile. Ce l'ho ancora attaccata al muro. Quando Héctor andò a punti per la prima volta al GP di Germania 1978 con la Lotus privata, per me fu uno dei momenti più belli. [...] era considerato un pilota che era in F1 perché aveva i soldi, il che era vero, ma in realtà aveva gli attributi e sapeva guidare. In quell'occasione Chapman al taglio del traguardo tirò due cappellini in aria, uno per Andretti ed uno per Peterson, poi aspettò e quando passò Rebaque tirò il terzo cappellino. Fantastico [...].
*Un [...] personaggio che mi ha segnato è stato [[Bob Wollek]] nella sua corsa infinita per vincere Le Mans, impresa che non gli è riuscita perché è morto travolto da un camperista a Sebring. Ma mi ha sempre colpito perché era un uomo che da più di trent'anni inseguiva un sogno e anche se era oltre i sessant'anni di età continuava ad inseguirlo ed era sempre veloce. Mi è sempre sembrata una cosa estremamente romantica. L'assolutizzazione del sogno.
==''Autosprint''==
===Citazioni tratte da articoli===
{{cronologico}}
*Il problema, se così si può chiamare, [...] sicuramente riguarda anche – ma non soprattutto – i piloti. [...] Quanti sono gli italiani che hanno la residenza all'estero? tanti; troppi. [...] Sportivi, manager, uomini di affari. Persone in vista. Soprattutto per il portafoglio. È duro da recepire ma non è detto che se un cittadino italiano non paga le tasse nel suo Paese, allora, non ha assolutamente diritto di cantare l'Inno di Mameli. E per converso che diritto accampa Michael Schumacher, tedesco di Germania con residenza in Svizzera, quando va a tempo con le dita [...] quando suona il nostro Inno nazionale? Chi può stabilire, in questo contesto, dei parametri? Come si fa a dire se è giusto o non è giusto? Chi si prende la briga di stabilirlo? Inutile cavillare. Davanti al tricolore si può piangere. E allora: non sono italiani? Difficile poter dare dei giudizi. Magari molto più semplice potrebbe essere l'istituzione, una volta per tutte, di un sitema fiscale diverso, più equo e meno vessatorio [...]. Senza la caccia alle streghe. [...] Con buona pace e tanti saluti ai nostri connazionali, che alla fine sono anche poco residenti a Montecarlo, San Marino o alle isole Cayman.<ref>''Inno di Mameli solo con la residenza'', dalla rubrica ''Fermo posta''; ''Autosprint'' nº 24, 15-21 giugno 1999, p. 8.</ref>
*Un sorpasso non vale un [[gol]]. Un'infilata all'interno di una vettura sull'altra provoca boatos controllati, brividi inquieti, entusiasmo ammirato, ma non vale e non varrà mai il ruggito, lo scoppio dionisiaco della folla davanti a un calciatore che fora la rete. Perché un gol, se arbitro dà, è violento, incancellabile, liberatorio, definitivo. Invece un sorpasso è effimero, tant'è che la curva dopo se vai largo sei già bell'e risorpassato.<ref name="Zanardi">Da ''Autosprint'' nº 51-52, 18 dicembre 2001 – 1º gennaio 2002; ripubblicato in ''[https://www.autosprint.it/news/edicola/2026/05/04-8774253/la_sera_in_cui_alex_si_rialz_in_piedi Autosprint n.51 del 2001: La sera in cui Alex si rialzò in piedi]'', ''autosprint.it'', 4 maggio 2026.</ref>
*Che meraviglioso bugiardo, [[Claudio Costa (medico)|Claudio Costa]] fu Checco. [...] si finge interessato a tibie, peroni, malleoli, fasciature, protesi, gessi e rinforzi, ma in realtà i corpi e le finte corazze dei piloti feriti lo acchiappano fino a un certo punto. È un pescatore d'anime, lui. Raddrizzando clavicole, mettendo ginocchia in trazione, riallineando vertebre e immobilizzando costole offese, non ha mai smesso di cercare tutt'altro. Il cuore dei suoi ragazzi, sintonizzandolo al suo. I miracoli che fa nascono così, percorrendo insieme il sentiero del dolore all'inseguimento del sogno, come ama dire lui mulinando la favella alata, calda e profonda del guru. Un rito che si ripete dal 22 aprile 1957 a Imola, quando posò le mani sul centauro Geoff Duke disarcionato dalla sua Gilera alle Acque Minerali.<ref name="Zanardi"/>
*[...] l'[[automobilismo]] da corsa resta un fenomeno diversificato, multiforme, assai complesso e da godersi ben oltre le estremizzazioni, le massificazioni, le spettacolarizzazioni finte, le paperonate e le peperonate su Netflix, in ossequio alla tradizione dei marchi e dei luoghi in cui essi stessi si sfidano.<ref>Da ''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/pista/endurance/2023/04/17-6281301/la_ferrari_499p_vale_anche_in_quanto_simbolo La Ferrari 499P vale anche in quanto simbolo]'', ''autosprint.corrieredellosport.it'', 16 aprile 2023.</ref>
*Una meraviglia. Sorta di capolavoro d'arte moderna, contemplata staticamente da una fiumana di spettatori al villaggio della 24 Ore di Le Mans, e puntualmente immortalata quasi fosse un capolavoro d'arte moderna, con i race fans che fanno la fila per farse anche solo uno scatto da tenere per ricordo, comunque vada. Al villaggio del circuito è la maquette più ammirata e amata dagli sportivi francesi e non solo da loro, se è vero che la [[Peugeot 9X8|9X8]] [...] per i transalpini è veramente una macchina da corsa affascinante, aggressiva visualmente, oltre che ambiziosa e complessa.<ref name="9X8">Da ''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/pista/endurance/2023/06/07-6432024/i_francesi_tifano_per_la_peugeot_9x8_nata_per_le_mans I francesi tifano per la Peugeot 9X8, nata per Le Mans]'', ''autosprint.corrieredellosport.it'', 7 giugno 2023.</ref>
*{{NDR|Sulla Peugeot 9X8}} [...] questa è una Hypercar nata appositamente per Le Mans. Forse, anzi, con ogni probabilità quella studiata più per l'Hunaudieres, ovvero l'immenso rettilineo della matratona spezzato da due chicane. Di più: nata dichiaratamente più per la classica francese che non per puntare al campionato di riferimento, ossia il Wec. [...] deve il nome al fatto che il 9 caratterizza i modelli da competizione estremi del marchio, mentre la X rappresenta la tecnologia della trazione integrale e ibrida. Infine, l'8 corrisponde ai modelli contemporanei del marchio. Inoltre, moltiplicando 9 per 8, si ottiene 72, il numero del dipartimento della Sarthe, [...] dove è nato il marchio e anche la regione delle 24 Ore.<ref name="9X8"/>
*{{NDR|Sulla [[Ferrari 499P]]}} L'Hypercar nata su misura per Le Mans, che [...] si fa rispettare ovunque, ma sui 13,6 km del lungo della [[Circuit des 24 Heures du Mans|Sarthe]] trova dentro quel soffio di vita in più per scrivere pagine di leggenda in diretta, mitografia live, saltando a pie' pari la cronaca per scolpire fatti e imprese tridimensionali e marmoree, come statue michelangiolesche.<ref name="LM">Da ''[https://www.autosprint.it/news/pista/endurance/2024/06/17-7312073/c_est_la_ferrari_ C'est la Ferrarì]'', ''autosprint.it'', 17 giugno 2024.</ref>
*{{NDR|Sulla [[24 Ore di Le Mans]]}} [...] LA CORSA. Sì. La più bella del mondo. Ha condiviso questa nomea per un secolo con la [[500 Miglia di Indianapolis|Indy 500]], ma ora [...] Indianapolis non attira più mezza Casa, è un semplice monomarca plurimotore, eccitando solo piloti. Le Mans, tutto il contrario. Centinaia di migliaia di tifosi per ogni giorno di racing weekend [...], le Case più belle e forti del mondo, gli investimenti più ingenti, le storie più belle.<ref name="LM"/>
*{{NDR|Nel 2024, sulla [[Renault in Formula 1]]}} con la chiusura certa del reparto motoristico di Viry Chatillon, il ruolo della Renault in F.1, anche se ribrandizzata Alpine, si chiude. Se non per sempre, per un numero indefinito di anni. [...] Termina un ciclo tecnico-sportivo che ebbe inizio addirittura nelle seconda metà degli Anni '70, con l'avventura del turbo V6, che nel giro di pochi anni cambiò il volto della F.1, portando in dote anche i radiali Michelin. Anche se i primi mondiali sarebbero arrivati da motoristi e grazie a propulsori aspirati, con la Williams nel 1992-1993 e da Costruttori completi con la Renault di Briatore nata sulle ceneri della ex Benetton, grazie a Fernando Alonso nel 2005-2006, per il successivo quadriennio di gloria delle unità francesi in chiave Red Bull, nel dominio di Vettel, 2010-2013. Quanto all'avventura brandizzata Alpine, poco da dire. Una girandola di team principal, tecnici e consiglieri vari per anni difficili, tumultuosi e rischiarati solo da una fortunosa vittoria di Ocon in un rocamblesco Gp d'Ungheria 2021. [...] ciò che resta di una discendenza nobile della bella F.1 che fu si sta sempre più preparando a finire in archivio.<ref>Da ''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/formula1/2024/08/09-7443936/la_sola_cosa_certa_e_la_fine_del_sogno_renault_f_1 La sola cosa certa è la fine del sogno Renault F1]'', ''autosprint.corrieredellosport.it'', 9 agosto 2024.</ref>
*Nell'era moderna, negli anni del computer e del turbo, ibrido e non, nessuno mai era riuscito a far suo in tre mesi il Triplete dell'automobilismo sportivo sui tre circuiti più antichi, immortali e iconici del Motorsport, ovvero Monza, Monaco e Le Mans. [...] Ecco il senso immenso del trionfo Ferrari a [[Gran Premio d'Italia 2024|Monza 2024]]. [...] la morale alta del trionfo sta nel ritorno prepotente dell'orgoglio d'essere Ferrari e ferraristi, nel senso di serena diversità che promana da raggiungimenti e sequenze di questo genere. [...] La Ferrari per anni ha fatto ridere nei piani gara? Stavolta no. A Monza si libera dal complesso, perché mai trionfo fu più tattico-strategico e creativamente rinascimentale. Leclerc era un braccino corto e una mente stretta per i piani di battaglia? No, Charles diventa il vincitore di Monza più algebrico della storia e con lui il riscattato muretto Rosso. Il monegasco aveva vinto nel 2019 in Brianza con un motore riscontrato poi segretamente, ehm, diciamo così, non esente da rilievi? Okay, questa power unit qui però passa pure l'elettrcardiogramma sotto sforzo e l'esame prostatico. La Ferrari sbagliava tutti gli aggiornamenti di pacchetto, addirittura autorifilandosi pacchi? Stavolta no. Pacchetto monzese e andare. [...] con questo centro sontuoso e indimenticabile di Leclerc, la Ferrari si toglie dalla spalla e di torno non una sola scimmia, ma lo zoo intero, compresi i guardiani e le banane.<ref name="Ferrari">Da ''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/formula1/2024/09/02-7488640/quel_favoloso_triplete_ferrari Quel favoloso triplete Ferrari]'', ''autosprint.corrieredellosport.it'', 2 settembre 2024.</ref>
*[...] la [[Ferrari]] è una Casa né migliore né peggiore delle altre, ma un pianeta particolare e splendente. Il solo dalle cui orbite hai vista piena su universi che motoristicamente guardano al paradiso dello Sport.<ref name="Ferrari"/>
*[...] Max Verstappen [...] è marziano, sì, ma specialmente se ha un'astronave sotto il sedere. Se si ritrova una monoposto decente, buona ma non più eccezionale, [...] pure lui non vince più [...]. Lontani appaiono i tempi in cui l'unica preoccupazione di Max era quella di vincere con la pipa in bocca, senza mostrare la vera entità del distacco dei rivali, distanti sono i momenti in cui il campione deliziava lo universo mondo con cazziatoni live in team radio al malcapitato muretto RBR, accusato di chissà quali nefandezze tattiche e tecniche. Adesso Newey non c'è più, la supremazia in pista è perduta, la [[Red Bull RB20|RB20]] si comporta come una cavalla imbizzarrita [...]<ref>Da ''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/formula1/2024/09/16-7513875/max_soffre_ma_nessuno_lo_buca_davvero Max soffre ma nessuno lo buca davvero]'', ''autosprint.corrieredellosport.it'', 16 settembre 2024.</ref>
*{{NDR|Su [[Oscar Piastri]]}} Velocissimo e talentuosissimo [...], ma ombroso, ghiaccio, mai empatico, quasi per niente uomo squadra e terribilmente discontinuo. Se si alza bene, ciao a tutti, se si alza male, si perde. [...] Con un'aggravante. Quella di apparire anaffettivo, distante, solo, scostato dal team.<ref>Da ''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/formula1/2024/11/04-7677629/il_punto_debole_della_mclaren_e_nei_piloti Il punto debole della McLaren è nei piloti]'', ''autosprint.corrieredellosport.it'', 4 novembre 2024.</ref>
*{{NDR|Sul [[campionato mondiale di Formula 1 2024]]}} A La Vegas [...] Max Verstappen perfeziona l'impresa più grande della Formula Uno moderna, vincendo un mondiale piloti con una monoposto che [...] da un bel pezzo va meno delle altre. Sarebbe bene sottolinearla mille volte, questa cosa, perché è decisamente anomala, all'interno di una stagione che più strana e inconsueta non si potrebbe reimmaginare. A due stadi, del tutto bipolare, con un inizio [...] di dominio totale di Max e della Red Bull sulla scorta delle due stagioni precedenti, salvo prendere una piega completamente diversa, da Miami in poi. Con l'addio alla squadra del genio Adrian Newey, che tramuta il dream team in drink team. Ecco è da Miami in poi che Max Verstappen compie l'impresa seriale più grande nella storia recente del Circus. [...] perché la F1 moderna è di regola contrassegnata dalla superiorità del pilota più bravo, invariabilmente al volante della macchina migliore. [...] No, stavolta Max vince il titolo con una monoposto, la RB20, che dal dopo Barcellona [...] fatica addirittura ad andare a podio, riprendendosi alla stragrande nella gara più bagnata dell'anno [...], a [[Gran Premio di San Paolo 2024|Interlagos]], laddove nell'uragano le prestazioni dell'uomo tutto finalmente possono. Con l'Olandese Vogante in grado di realizzare un'impresa che sembra tanto fare pari con quelle di Coppi al Giro, Pantani al Tour o Nuvolari alla Mille Miglia [...]. E questo avviene in parallelo alla parziale disgregazione del team Red Bull, che perde morale, a volte decenza, tranquillità, pezzi pregiati nell'organigramma, competitività e fiducia [...], rimanendo aggrappata solo al tetragono istinto d'autodifesa aggressiva tipico del suo pupillo...<ref name="pilota">Da ''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/formula1/2024/11/28-7751463/verstappen_come_tazio_nuvolari_il_pilota_pi_forte_della_vettura_ Verstappen come Tazio Nuvolari? Il pilota è più forte della vettura!]'', ''autosprint.corrieredellosport.it'', 27 novembre 2024.</ref>
*[...] se si può evidenziare un anno in cui al top iridato va un pilota con una vettura nettamente inferiore alle altre, il paradosso dice che quello è il [[Campionato mondiale di Formula 1 1982|1982]], con Keke Rosberg e la Williams. La stagione dell'ultimo centro mondiale del motore aspirato, il leggendario e vecchissimo Cosworth DFV, che aveva debuttato in campionato addirittura nel 1967 con le Lotus di Clark e Grahm Hill. Ma il 1982 non è certo l'anno dell'uomo che sopperisce alla macchina, ma il momento più buio e sfortunato per la Ferrari turbo, prima devastata dalla morte di Gilles Villeneuve in prova a Zolder, poi sfiancata dal crash di Didier Pironi ad Hockenheim e infine messa knock-out dall'infortunio alla spalla del supplente Patrick Tambay, nell'ultima parte della stagione. Cioè, quel mondiale se lo giocano al Caesar Palace Keke e John Watson con vetture che hanno in certe condizioni ben oltre cento cavalli in meno della Ferrari che ormai, per pura sfiga, nulla può più.<ref name="pilota"/>
*{{NDR|Su [[Stefan Bellof]]}} [...] il ragazzo era considerato a buona ragione un campione in divenire, secondo alcuni addirittura un campionissimo. Un mondiale endurance vinto nel 1984, 20 Gp disputati e quattro punti ottenuti nel Circus, più una carriera in primo piano in F.2, dicono molto e dicono niente. Forse, a spiegare tanto, aiuta il record ''in saecula saeculorum amen'' del [[Nürburgring Nordschleife|vecchio Nurburgring]], in 6'11"130.<ref>Da ''[https://www.autosprint.it/news/formula1/2025/09/01-8357183/gabbiani_ricorda_e_onora_bellof Gabbiani ricorda e onora Bellof]'', ''autosprint.it'', 1º settembre 2025.</ref>
{{Int|''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/formula1/2022/11/02-5862945/addio_forghieri_custode_dei_nostri_sogni Addio, Forghieri, custode dei nostri sogni]''|''autosprint.corrieredellosport.it'', 2 novembre 2022.|h=4}}
*Una volta, anni fa, ci dovevamo vedere per un'intervista e [[Mauro Forghieri]] mi dette appuntamento fuori dal casello di Modena Nord. All'ora convenuta pagai il pedaggio, vidi alzarsi la sbarra e sulla destra cercai l'ingegnere, che già era lì ad aspettarmi. Tirai giù il vetro e lui venne a parlarmi, appoggiandosi al montante della macchina. ''"Allora, tutto bene? Come è andata? Traffico?"''. Lo guardai e il cuore mi mancò un colpo. Ero al volante e lui chino a parlarmi, con quelle domande. Poco importa avessi una Skoda da 200mila chilometri e non una Ferrari 330 P4. Era la sua postura a mandarmi in orbita. Sai quando ti si apre un universo in due secondi? Col cuore a mille stavo pensando in diretta: ''"Forghieri chino a farmi domande mentre lo guardo dall'abitacolo. È una cosa sacrale, la porta del paradiso, vedere un uomo che per decenni è stato in questa posizione con i più grandi piloti del mondo facendoli vincere, è un'immagine laicamente messianica, il senso della passione di noi tutti. Il simbolo del cuore per le corse, delle emozioni più belle, di Clay, Niki, Gilles e Jody. Questo non è solo un genio, un vincente, un uomo piacevole, l'effige fosforica della Ferrari primordiale e verace e il testimone privilegiato e decisivo del suo tempo... No, Mauro Forghieri è anche molto di più, per tutti noi malati di corse, specie di una certa Ferrari di una certa epoca. È la romantica password della nostra passione, il custode di un paradiso nostalgicamente perduto, che quando vuole tira fuori le chiavi e ci riaccompagna amabilmente dentro. Tra i nostri sogni belli che furono realtà. Quest'uomo è magico, ora come allora. È magico e lo sarà per sempre, perché ha il potere di far viaggiare le anime nostre solo evocando un ricordo, un nome, una sigla di macchina. È uno degli uomini più importanti delle nostre vite di appassionati e di sicuro il più evocativo, il più caldo, il più vero".'' ''"Be', alora?'' – Con una elle sola, all'emiliana, mi disse lui –: ''che hai, lacrimi?"''. Ma no, ingegnere, sarà l'allergia.
*Maturo già quando era giovanissimo, fresco, freschissimo nel momento in cui l'anagrafe avrebbe potuto farlo vecchio. Lui è stato sempre lui, altroché. Il più rinascimentale dei geni ingegneristici della F.1, perché sapeva e sapeva fare tutto. Telaio, aerodinamica, motore, e che motori, sospensioni, viti, rondelle e prigionieri. Tutto. Come Pico della Mirandola. Dal foglio bianco alla macchina finita, passando per gestione in pista, sviluppo, tattiche, rapporto coi piloti e, ovviamente, litigate con Enzo Ferrari.
*Se la F.1 ha una effe davanti, bloccata da un punto, l'unica spiegazione possibile è che quella effe, nel cuore di noi tutti, vuol dire Forghieri.
{{Int|''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/pista/endurance/2023/06/10-6439431/l_incredibile_storia_della_ultima_vittoria_ferrari_a_le_mans L'incredibile storia della ultima vittoria Ferrari a Le Mans]''|''autosprint.corrieredellosport.it'', 10 giugno 2023.|h=4}}
{{NDR|Sulla [[24 Ore di Le Mans 1965]]}}
*[...] la sfida al calor bianco tra Ferrari e Ford. Una delle più epiche e palpitanti, con ogni probabilità tra le dieci corse più importanti della storia. Vinta dalla Ferrari 275 LM della Scuderia NART di Luigi Chinetti con Jochen Rindt e Masten Gregory al volante. Ad una ad una le vetture ufficiali, favorite, togate e ultraveloci, progressivamente si ritirano e prende corpo l'ipotesi di vittoria di un'auto data solo per piazzata, guidata da un 23enne di belle speranze, Rindt, appunto, e da un 33enne reduce da mille battaglie, coperto più di ferite che di medaglie. Sì, lui, Gregory. Ma è proprio questo il punto. Solo da loro due?
*Alcuni [...] sussurrano [...] che [...] su quella Ferrari è salito un terzo uomo. Un pilota senza volto. Ma con un nome: [[Ed Hugus]]. [...] Valente e oscuro veterano di dieci 24 Ore, che nella notte tra il 19 e il 20 giugno 1965 avrebbe preso il volante [...] in una situazione d'emergenza, salvando capra e cavoli. Perché col buio e la nebbia Gregory, uno dei rari occhialuti nelle corse degli anni d'oro, non ci vede e Rindt in giro proprio non si trova. Insofferente ai saggi dettami delle corse di durata, il futuro iridato postumo di F.1 non vede l'ora di piantarla lì e accetta la sfida solo a patto di poter correre una 24 Ore a ritmo da Gran Premio. Il gioco riesce. Il pomeriggio di domenica Gregory e Rindt sono proclamati vincitori. Già, ma Ed Hugus dov’è finito? Perché non festeggia anche lui? Di più. Per quale motivo Rindt, Gregory e lo stesso Chinetti non riconoscono i suoi meriti, anzi, tengono le bocche ben cucite?
*Ed Hugus è regolarmente iscritto a quella 24 Ore, in un'altra 275 LM sempre della NART, che in prova dà forfait. Così lui resta a piedi. Ma in extremis [...] Chinetti lo iscrive come riserva sulla n. 21 di Gregory-Rindt. [...] Nel cuore della notte il pilota prende il volante e piazza uno stint di quelli buoni, poi, verso l'alba, riconsegna la 275 LM a Gregory [...]. Secondo il regolamento di Le Mans '65, ciascun equipaggio è formato da due piloti, più una riserva. Il panchinaro può prendere il posto di un titolare [...]. Quello che capita ai box della NART. Momento, però. [...] La sostituzione ammessa [...] è stile calcio: esce Totti, entra Del Piero, ma poi Totti non può rigiocare. E invece Gregory al volante ci torna, altroché. [...] emerge una tonitruante realtà che sconvolge e tritura il mito: la vincente Ferrari di Gregory-Rindt era [...] da squalificare [...]. Fermi sulle sedie, però: non passa mica la storia che la Ferrari abbia "rubato" una delle sue vittorie più belle. [...] perché dietro quella Rossa in classifica finale ce ne sono imbullonate altre due, quindi, comunque la si metta, il Cavallino stravince. Piuttosto in questa chiave i silenzi di tutti i protagonisti della faccenda da inspiegabili diventano spiegabilissimi. Addirittura surrettizi. E acquistano ciò che prima mancava: un movente. [...] Una sola parola sul caso Hugus e il trionfo NART si squaglierebbe, quindi zitti tutti [...]
===''Cuore da corsa – rubrica''===
{{Int|''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/notizie/cuore-da-corsa/2020/04/01-2888382/formula_1_amon_af101_brutta_e_impossibile Formula 1: Amon Af101, brutta e impossibile]''|''autosprint.corrieredellosport.it'', 1º aprile 2020.|h=4}}
{{NDR|Sulla [[Amon AF101]]}}
*Anno 1966. [[Chris Amon|Amon]] è a piedi e fa il collaudatore per la GoodYear [...]. Così, quando non corre, cioè spesso, da tester prova tutto il giorno decine, centinaia di gomme [...], dicendo la sua in modo sereno e chirurgicamente preciso. Fino a che, un bel giorno, ai box meccanici e ingegneri, annoiati, decidono di fargli uno scherzo, architettando la burla più atroce che si possa concepire [...] verso il più bravo tester di tutti i tempi. Sentite come. Amon rientra in pit-lane e si ferma, attendendo che montino un nuovo treno. Già che c'è, come sempre, dà al volo il feedback al tecnico, che prende appunti. Intanto i meccanici smontano le gomme, ma, ecco la carognata: le rimontano tali e quali, mentre Chris, ignaro, continua a parlare con l'ingegnere. Il neozelandese riparte, fa quattro giri e si riferma. Alza la visiera, con un cenno richiama il tecnico e dice a bassa voce: «Due possibilità: la prima è che siete coglioni perché vi siete confusi, rimontando la stessa mescola. Possibile. Oppure mi state facendo uno scherzo, allora siamo nella seconda ipotesi: non siete coglioni. Oh, no, siete molto coglioni».
*Quando toglie i veli, la Amon Af101 è non solo nuova, ma innovativa dalla punta del muso all'alettone posteriore. Tanto per cominciare, il serbatoio del carburante è posizionato tra cockpit e motore, a scomparto unico. Cosa che poi farà scuola, in F.1, abbassando il baricentro e aiutando a rendere la macchina più neutra, nel comportamento. Okay. Ma poi la famo strana pure troppo. Le barre di torsione sono in titanio, quindi i freni posteriori a disco si presentano in board e questo, da subito, si rivela un terribile tallone d'Achille. Poi c'è l'aspetto aerodinamico, curato dal professor Tom Boyce, che prevede uno strano alettone a sbalzo sul muso, più un'avveniristica presa d'aria per il motore, squadratissima e rettangolare. Morale della favola, al primo test a Goodwood la Af101 vibra come un martello pneumatico, ha semiassi di burro, va piano e si rompe spesso. [...] tutta la storia della Dalton-Amon in fondo sarà così.
*Il debutto iridato non è neanche orrendo. Il 7 aprile 1974 la Amon dovrebbe prendere il via nell'International Trophy a Silverstone, ma, con oltre trenta partenti, Chris è 28esimo in prova davanti solo a qualche F.5000 bolsa e messa lì per riempiticcio. La AF101 proprio non sta in strada e continua a rompersi, quindi meglio rinunciare al via. Gli va meglio il 28 aprile, nel Gp di Spagna 1974 a Jarama, 23esimo in griglia e regolarmente al via, tanto da percorrere 22 giri nelle retrovie, prima di ritirarsi per aver fatto fuori un semiasse. Che importa, Chris Amon è già nella storia. È riuscito a prendere il via in un Gp iridato con una monoposto che porta il suo nome!
*A Monaco prosegue la tormentata evoluzione aerodinamica, presentando un musone e, soprattutto, piantandosela con i dischi freno in board. [...] più si va avanti, più la Amon si sforza di diventare una F.1 simile alle altre, per cercare disperatamente prestazioni a livello col gruppone. In qualifica i riscontri non son male, perché un 20esimo posto a Montecarlo per un team debuttante è roba da applausi, ma le vibrazioni alle ruote e al semiasse anteriore sono martorianti e per motivi di sicurezza Chris preferisce dare forfait per la gara della domenica. [...] I tormentati rimaneggiamenti aerodinamici continuano, le fiancate evolvono, il muso ricambia e pure il pilota. Per il Gp di Germania al Nurburgring viene concessa una chance anche al giovane [...] Larry Perkins, che si alterna col boss Chris sulla monoposto [...], ma i ragguagli cronometrici sulla terribile Nordschleife paiono da torpedone. Perkins si ritrova a oltre 14" dall'ultimo dei qualificati [...], invece il crono di Amon è da maratoneta etiope. A Monza, infine, uno sfiduciato Chris tenta la qualificazione ma ormai è in smobilitazione psicologica, con una monoposto sfinita e un motore sfiatato. Stavolta resta a un secondo e mezzo dall'ammissione in griglia e la cosa quasi lo consola, perché non ha nessuna voglia di salire a bordo della AF101, per la corsa. E non lo farà mai più, nel mondiale. Fine della storia.
===''Le leggendarie – rubrica''===
{{Int|''Con la Rs01 la Renault aprì nel '77 l'era turbo''|''Autosprint'' nº 24, 15-21 giugno 1999, p. 14.|h=4}}
{{NDR|Sulla [[Renault RS01]]}}
*A volte una monoposto può passare alla storia non tanto per le vittorie ottenute in pista, quanto per essere portatrice di soluzioni tecniche che solo in seguito troveranno compiuta attuazione [...]. Tra le vetture «rompighiaccio» che hanno aperto un'epoca, un posto privilegiato spetta alla Renault Rs01, che portò al debutto il turbocompressore e i pneumatici radiali nel Mondiale di F.1. La casa francese utilizzò per questo programma un motore V6 [...] con le bancate cilindri a 90 gradi, sviluppato dalla Renault-Gordini a Viry Chatillon, nei pressi di Parigi, sotto la direzione tecnica dell'ingegnere Francois Castaign. La scelta della cilindrata di 1,5 litri fu imposta da regolamento che ammetteva il turbo, ma con un rapporto di cilindrata di 1 a 2 rispetto agli aspirati di 3000cc. Si trattava di una derivazione del propulsore atmosferico che aveva visto la luce nel '73, montato sulla biposto Alpine A440 e in seguito in F.2 sulla Elf Renault che conquistò il titolo europeo nel '76, con Jean-Pierre Jabouille, e nel '77, con Renè Arnoux su telaio Martini.
*Dopo un lungo periodo di sviluppo, la Rs01 debuttò nelle mani di Jabouille in occasione del Gp d'Inghilterra 1977, disputato sul circuito di Silverstone. Fu quella la prima volta in assoluto, almeno per quanto riguarda la F.1, di un motore azionato da un turbocompressore a gas di scarico. Il V6 sviluppava una potenza di 500 cavalli a 11.000 giri. In virtù della sua potenza, la Rs01 era una delle monoposto più veloce sui rettifili, ma soffriva di una cronica mancanza di risposta in fase di accelerazione e di un'altrettanto cronica carenza di affidabilità, oltre che pagare un peso eccessivo. Nei quattro Gp disputati nel '77, le colonne di fumo sprigionate dalla Rs01 di Jabouille, col V6 «arrostito», divennero proverbiali.
*[...] l'anno successivo le cose cominciarono a cambiare. A Montecarlo per la prima volta la Rs01 giunse al traguardo di una gara iridata, seppure con 4 giri di distacco dal vincitore e nel Gp Usa East, a Watkins Glen, Jabouille colse i primi punti iridati per un turbo, con un buon quarto posto. La carriera della gloriosa Rs01, ormai dotata di un motore vincente, di gomme performanti (i pneumatici a carcassa radiale si dimostrarono spesso più competitivi di quelli tradizionali a tele incrociate) e condotta da piloti esperti, si concluse al termine del Gp del Belgio 1979, per lasciare il posto alla Rs10. Vettura che nel Gp di Francia a Digione, avrebbe colto una vittoria storica con Jabouille. In quella gara, in pratica, si aprì l'era del turbo [...]
===''Sterzi a parte – rubrica''===
{{cronologico}}
*Ti ho visto debuttare in F.1 a Imola nel Gp del 1982. Eravamo due ragazzi. Tu [[Riccardo Paletti]] in pista con l'Osella, io dietro le reti alle Acque Minerali, da tifoso con lo zainetto. Ti vedevo sfrecciare, col Cosworth a lacerarmi i timpani e notavo che curvavi reclinando il casco e mi davi l'idea di godertela da matti. Ti sentivo vivo come mai.<ref>Da ''[https://www.autosprint.it/news/sterzi-a-parte/2022/06/13-5477122/speciale_sterzi_a_parte_ricordando_riccardo_paletti Speciale Sterzi a Parte: Ricordando Riccardo Paletti]'', ''autosprint.it'', 13 giugno 2022.</ref>
*Il successo di [[24 Ore di Le Mans 2023|Le Mans 2023]] è forse il conseguimento più inatteso ed entusiasmante in tutta la storia moderna delle attività sportive della Ferrari. Ed è anche la vittoria più complessivamente italiana nello sport del motore, unendo amministratori, dirigenti, tecnici, piloti e meccanici e perfino racing partner e aziende di supporto. In una vittoria ottenuta sul tracciato di quella che è considerata la gara più prestigiosa, bella e difficile del mondo, sconfiggendo una concorrenza di rilevanza planetaria [...]<ref name="Cavalieri">Da ''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/sterzi-a-parte/2023/06/26-6480046/che_i_cavallini_diventino_cavalieri_ Che i Cavallini diventino Cavalieri!]'', ''autosprint.corrieredellosport.it'', 25 giugno 2023.</ref>
*Nelle corse di durata il vero mondiale è [[24 Ore di Le Mans|Le Mans]]. La maratona della Sarthe non solo da sola vale un titolo, ma la verità è che conta molto più dell'iride, perché secca, rifulgente prestigio, capricciosa, imprevedibile e ben più probante e priva d'appello di qualsiasi sfida o cimento a tappe.<ref name="Cavalieri"/>
*La pressione dell'opinione pubblica è sempre a favore della Ferrari e mai a vantaggio dei piloti italiani. Quando, nel [[Gran Premio di San Marino 1983|Gp di San Marino 1983]] [...], Riccardo Patrese su Brabham uscì di pista scivolando sul breccino alle Acque Minerali aprendo la strada alla passerella trionfale del francese Tambay su Ferrari, quasi tutti i centomila italici ruggirono felici e tantissimi italioti in tribuna mostrarono a Riccardo il segno dell'ombrello.<ref name="Italia">Da ''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/sterzi-a-parte/2023/08/07-6582854/il_peggior_digiuno_dello_sport_italiano_quelo_dal_mondiale_f_1 Il peggior digiuno dello Sport italiano è quello dal mondiale F.1]'', ''autosprint.corrieredellosport.it'', 7 agosto 2023.</ref>
*Qualsiasi pilota italiano post-Ascari che ha provato o proverà a rivincere il mondiale lo ha fatto e lo farà non grazie alla [[Scuderia Ferrari|Ferrari]], ma malgrado la Ferrari. È stato così per Alboreto, dalle ali tarpate per virus tecnici aziendali, è andata in questo modo per Patrese, prima corteggiato e poi non preso dalla Rossa, e sarà così per chiunque altro che riuscirà a farsi strada, di certo non potendo contare, almeno a corto raggio, sull'aiuto concreto del Cavallino. Ed è tabù parlarne, perche farlo vuol dire toccare concetti scomodini. Pertanto, piano quando si parla di Nazionale Rossa.<ref name="Italia"/>
*[...] il Fuji resta a tutti gli effetti location e sinonimo della sconfitta più amara in tutta la storia del Cavallino Rampante. Ovvero l'esito dello shootout del mondiale 1976 datato [[Gran Premio del Giappone 1976|24 ottobre]] [...] tra Niki Lauda con la Ferrari 312 T2, reduce dai traumi del rogo del Nurburgring [...], e il britannico James Hunt, al volante della McLaren M23. Il resto è noto [...], con Niki Lauda che si ferma e rinuncia a proseguire la gara, disorientato dall'uragano iniziale, mentre il biondo rivale britannico non vince la battaglia ma si aggiudica la guerra, ghermendo i punti necessari per fare suo l'agognato titolo mondiale per un'incollatura. Lasciando il Drake e l'Italisportiva tutta nello sgomento. La corsa era partita alle cinque di mattina ora italiana, trasmessa dalla Rai in diretta [...]. Con uno share del 100%, milioni di sportivi tricolori vissero la più cocente delle delusioni, con un rovescio foriero, da lì a poco, di infinite polemiche sulla legittimità del cosiddetto coraggio d'avere paura mostrato dallo stesso Lauda. Una storiaccia che, alimentata e dilatata, porterà come esito finale al divorzio ricco di polemiche e recriminazioni tra il Drake e l'austriaco, il quale, dopo aver rivinto il mondiale e saldato il conto, a fine 1977 saluterà la compagnia, sbattendo la porta. [...] Di fatto segnando la fine dell'epoca felice della rinascita Rossa, inaugurata nel 1974, con l'arrivo del giovane Montezemolo artefice del rilancio e del lancio di Clay Regazzoni e dello stesso Lauda.<ref>Da ''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/sterzi-a-parte/2023/09/04-6644417/per_favore_lavate_la_macchia_del_fuji Per favore, lavate la macchia del Fuji]'', ''autosprint.corrieredellosport.it'', 4 settembre 2023.</ref>
*Vengo da un altro automobilismo. Portavo le braghe corte quando sentivo dire: le case si sfidano nell'[[Endurance (automobilismo)|endurance]] e là vige la logica corporate. Quello è uno sport di squadra. La [[Formula 1|Formula Uno]] no, è la massima disciplina dell'intero motorsport, utile a stabilire l'uomo più veloce del mondo: lì vige un Umanesimo garantito e necessario, la preponderanza del talento sulla discipilina, dell'estro sul calcoletto, del pilota su chi vorrebbe pilotarlo. Dell'Uomo sulla macchina. A meno che non abbia firmato un contratto dichiaratamente da seconda guida, da sottomesso, da gregario. Ma, attenzione, il secondo pilota non era sottomesso alla squadra, ma al primo. [...] Adesso, nella Formula Uno del terzo millennio, sono tutti secondi piloti, poiché chiunque deve obbedienza alla corporation che lo schiera.<ref>Da ''[https://www.autosprint.it/news/sterzi-a-parte/2025/10/27-8481417/max_l_unico_uomo_libero_in_una_f_1_di_secondi_piloti Max è l'unico uomo libero in una F.1 di secondi piloti]'', ''autosprint.it'', 27 ottobre 2025.</ref>
*C'era una volta la Formula Uno di [[Bernie Ecclestone]] e con essa il legame politico stretto, strettissimo col Cavallino, che aveva, come faccia oscura del pianeta, anche l'impegno esplicito e implicito della Ferrari a non militare in altri campionati attitudinalmente in grado di distogliere interesse e interessi dalla Formula Uno. La stessa [[Ferrari 333 SP|333 Sp]] dalla seconda metà degli Anni '90 era stata vista e vissuta dalle alte sfere [...] come fumo negli occhi e possibile elemento di disturbo. All'interno di un motorsport formulaunocentrico e non perturbabile in nessun modo dall'endurance [...]<ref name="499P">Da ''[https://www.autosprint.it/news/sterzi-a-parte/2025/11/03-8489038/la_ferrari_499p_la_sofia_loren_del_racing La Ferrari 499P è la Sofia Loren del racing]'', ''autosprint.it'', 3 novembre 2025.</ref>
*[...] l'italianissima [[Ferrari 499P|499P]] si impone per la sua striscia vincente nella corsa più bella e famosa del mondo e per una prospettiva di vita bella, rigogliosa e mondialmente riconosciuta, che ne fa la [[Sophia Loren|Sofia Loren]] del Motorsport [...]<ref name="499P"/>
{{Int|''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/sterzi-a-parte/2020/07/20-3187753/parlo_di_ferrari_ma_non_di_binotto Parlo di Ferrari ma non di Binotto]''|''autosprint.corrieredellosport.it'', 20 luglio 2020.|h=4}}
*Vedi, cara Ferrari, d'insopportabile [...] non c'è tanto il fatto che stai perdendo in pista. Quello può capitare [...]. No, a far uscire dai gangheri tanto da meritare l'appellativo di inaccettabile, è, piuttosto, l'eclettismo e l'interdisciplinarietà delle tue [...] lacune e debolezze. Perché la [[Ferrari SF1000|SF1000]] ha pochi cavalli e troppo drag, pecca di trazione, non ha velocità di punta, è mal bilanciata, non appare briosa e temibile nell'utilizzazione del potenziale di cavalleria né tantomeno nell'erogazione. Il muretto, poi, spesso non risulta al massimo delle lucidità tattico-strategiche e c'è da capirlo. [...] Tra accordi riservati e punizioni mascherate, regolamenti più subiti che congetturati e attesi fantomatici piani d'evoluzione tecnica della SF1000, non c'è niente che dia solido affidamento e aperture di fiducia illimitate, tanto da poter pensare che la prossima gara possa ragionevolmente risultare migliore di quella scorsa.
*Dal 1947 a oggi questa è non solo la Ferrari più distante dagli avversari, ma anche [...] quella inesorabilmente più distante dalla sua gente. Una Ferrari freddina, per niente italiana o neolatina nelle reazioni, taciturna, benaltrista e sostanzialmente priva di interessamento, dialogo ed empatia con e per l'opinione pubblica. [...] in Italia non si può non esser idealmente [[ferrari]]sti, così come Benedetto Croce sosteneva che non si può non essere culturalmente cristiani. Quindi percepirti silenziosa, altera, glaciale, impenetrabile se non addirittura lapalissiana, mai dialettica, totalmente priva di contraddittorio coi tifosi, con la stampa e soprattutto con te stessa, sinceramente fa un po' specie [...]. Con un lontano retrogusto di snobbante sgradevolezza. [...] forse, paradossalmente, non c'è alcuna fretta di tornare a vincere. Per ora l'emergenza vera è tutta nel comportamento.
*[...] ce lo ha insegnato Enzo Ferrari: una Ferrari è di chi se la compra, ma la Ferrari è di tutti.
{{Int|''[https://www.autosprint.it/news/sterzi-a-parte/2022/02/07-5130378/se_c_un_dio_dei_rally_la_lancia_deve_tornare_ Se c'è un dio dei rally, la Lancia deve tornare!]''|''autosprint.it'', 7 febbraio 2022.|h=4}}
*Il caso [[Lancia (azienda)|Lancia]] è unico all'interno dell'epopea delle corse e, soprattutto, nella percezione del marchio nell'animo degli appassionati, oltre che nella storia dell'imprenditoria italiana e non solo. Lancia è tutto ciò che gli altri non sono mai stati, un'industria importante ma mai elefantiaca e sempre dotata di un piglio caratterizzante e fascinoso, di classe ma non necessariamente da ricchi, ricconi o riccastri, capace di carezzare il fascino discreto della borghesia realizzando con la stessa lucentezza coupé, berline, presidenziali, camion, Formula Uno, prototipi e macchine da rally. Sempre cogliendo nel segno e dando un segnale di carattere, originalità e spessore.
*{{NDR|Sulla [[Lancia Stratos]]}} [...] la belva nata per vincere, che cambia letteralmente la storia delle competizioni a note navigate, esplodendo in faccia e nel cuore ai race fans di tutto il mondo con la sua eterna linea ininvecchiabile, innamorante e vasocostrittrice: perché da inizio Anni '70 a oggi, quando vedi una Stratos in Tv, sul telefono, o, rarissimamente per strada, se hai almeno un bicchiere di sangue nelle vene, si alza la pressione, il cuore ti manca un colpo e provi emozione, punto.
*{{NDR|Sulla [[Lancia Rally 037]]}} Due sole ruote motrici contro la sempre più imperante trazione integrale dell'Audi, ma cosa importa, quando una vettura sa essere inno di italianità, potenza, gestione geniale e trionfi a raffica?
*Il Grande [[Cesare Fiorio|Cesare]]. Perché molto, anche se non tutto, in Lancia, trae linfa e motivazioni dal suo impeto infinito d'agitatore d'uomini, d'avvelenatore mentale d'avversari e dal battitore di piste prima inesplorate. Da pioniere tattico di comunicazioni, strategie, alchimie, pieghe regolamentari e scelte strategiche. Con un genio vivissimo, creativo, ottimizzante mezzi e budget ma anche culturalmente e meravigliosamente italiano. Nostro. Nostrissimo.
*[...] [[Lancia (automobilismo)|Lancia]] non è solo un marchio, ma il nome attribuito a un modo bellissimo d'esercitare passione, talento e italianità nelle competizioni più estreme e affascinanti, con le livree più belle mai viste nel mondo delle corse, prime su tutte quelle Alitalia e Martini.
{{Int|''[https://autosprint.corrieredellosport.it/news/sterzi-a-parte/2024/01/10-6967438/byrne_larma_segreta_della_rossa_compie_80_anni Byrne, l'arma segreta della Rossa compie 80 anni]''|''autosprint.corrieredellosport.it'', 9 gennaio 2024.|h=4}}
*Uno capace di attraversare tutte le stagioni del Circus moderno, dalle minigonne scorrevoli ai fondi scalinati, passando per turbo, correttori d'assetto e chissà quante altre diavolerie. Lui c'era e non dormiva. Mai. E spesso vinceva. Sempre più spesso, per la verità. In F.1 ci sono i geni visibili e quelli invisibili. I primi appaiono istrionici, teatrali e fluviali sulla scena. Colin Chapman, Mauro Forghieri e Gordon Murray sono tra questi. Invece, tra color che nella civiltà della megainformazione iperconnessa manco lasciano traccia apparente, v'è [[Rory Byrne]] [...]
*Rory Byrne non è un rivoluzionario, ma un evoluzionista. Mai s'atteggia a massimalista ma sempre a riformista. [...] Se gli altri geni della F.1 hanno la scintilla dell'invenzione, il bagliore gnoseologico agostiniano, il cortocircuito, la folgorazione dopo la quale nulla è più come prima, Byrne no. Insomma, Forghieri mette l'ala in F.1, perfeziona a modo suo il 12 cilindri piatto, sublima il cambio trasversale, ne studia più di mille, Chapman introduce la monoscocca, la guida sdraiata, il motore portante, l'effetto Venturi, Murray s'esercita con la sezione trapezoidale, i radiatori a sfioramento, il ventilatore, la sogliola e Dio sa cosa, Barnard crea la F.1 tutta in carbonio e mette il cambio al volante. Byrne invece non innova apparentemente un bel niente. Eppure è con lui che Senna rischia di vincere il suo primo Gp, è con lui che Schumi li vincerà tutti, i suoi, ed è con lui che la Ferrari cambierà pelle, mentalità, approccio [...]. Solita storia. Byrne non inventa niente, ma sublima tutto. È puro postmoderno racing.
*Arriva a fine stagione la [[Toleman TG183|Tg183]] per la quale, per la prima volta in vita sua, Byrne tenta una soluzione ardita: il doppio alettone posteriore disassato. E [...] qui c'è un aneddoto meraviglioso. Rory chiama il manager Hawkridge e a matita gli spiega il sistema. Alla fine gli fa: «Domande?» Alex risponde: «Una. E il motore dove lo mettiamo?». Byrne, costernato, replica: «Ah, già...».
==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Donnini, Mario}}
[[Categoria:Giornalisti italiani]]
[[Categoria:Giornalisti sportivi italiani]]
[[Categoria:Scrittori italiani]]
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==Voci create o ampliate nell'ambito del progetto Mappe letterarie==
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#[[Benito Mazzi]] - <small>2025-09-23</small>
#[[Siro Borrani]] - <small>2025-09-24</small>
#[[Giovanni Laini]] - <small>2025-10-02</small>
#[[Jean Alexandre Buchon]] - <small>2025-10-08</small>
#[[Friedrich von Matthisson]] - <small>2025-10-08</small>
#[[Gabriele Alberto Quadri]] - <small>2025-10-09</small>
#[[Giovanni Anastasi (giornalista)]] - <small>2025-10-13</small>
#[[Albert Dauzat]] - <small>2025-10-27</small>
#[[S. Corinna Bille]] - <small>2025-11-06</small>
#[[Arnold Büchli]] - <small>2025-11-12</small>
#[[Virgilio Chiesa]] - <small>2025-11-21</small>
#[[Georg Leonhardi]] - <small>2025-12-01</small>
#[[Felice Filippini]] - <small>2025-12-10</small>
#[[Hans Rudolf Schinz]] - <small>2026-01-09</small>
#[[Giovanni Bianconi (poeta)]] - <small>2026-04-11</small>
#[[Gustav Gräser]] - <small>2026-04-30</small>
#[[Guglielmo Camponovo]] - <small>2026-05-04</small>
#[[Carlo Cavalli (1799-1860)]] - <small>2026-05-06</small>
====Ampliate====
#[[William Carlos Williams]] - <small>2025-05-29</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=William_Carlos_Williams&diff=1377660&oldid=1263203 +1]
#[[Antonio Caccianiga]] - <small>2025-05-30</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Antonio_Caccianiga&diff=prev&oldid=1377817 +1]
#[[Erich Mühsam]] - <small>2025-06-03</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Erich_M%C3%BChsam&diff=1378318&oldid=783695 +1]
#[[Enrico Filippini]] - <small>2025-06-05</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Enrico_Filippini&diff=1387265&oldid=1190828 +3]
#[[Maria Savi-Lopez]] - <small>2025-06-07</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Maria_Savi-Lopez&diff=prev&oldid=1378869 +1]
#[[Samuel Butler]] - <small>2025-06-10/09-03</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Samuel_Butler&diff=1387546&oldid=1350767 +8]
#[[Giovanni Battista Angioletti]] - <small>2025-06-13/2026-03-25</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giovanni_Battista_Angioletti&diff=1408293&oldid=1279447 +4]
#[[Patricia Highsmith]] - <small>2025-06-20</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Patricia_Highsmith&diff=prev&oldid=1380386 +4]
#[[Filippo Sacchi]] - <small>2025-06-20/11-06</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Filippo_Sacchi&diff=1394050&oldid=1321732 +4]
#[[Giosuè Carducci]] - <small>2025-06-23</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giosu%C3%A8_Carducci&diff=1380830&oldid=1378905 +1]
#[[Dario Fo]] - <small>2025-06-23</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Dario_Fo&diff=prev&oldid=1380859 +2]
#[[Joseph Victor Widmann]] - <small>2025-06-24</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Joseph_Victor_Widmann&diff=1381194&oldid=1353343 +1]
#[[Ernest Hemingway]] - <small>2025-06-24</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Ernest_Hemingway&diff=prev&oldid=1381195 +1]
#[[Luigi Pirandello]] - <small>2025-08-22</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Luigi_Pirandello&diff=prev&oldid=1386708 +1]
#[[Friedrich Glauser]] - <small>2025-08-22</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Friedrich_Glauser&diff=prev&oldid=1386711 +1]
#[[Eugenio Montale]] - <small>2025-08-22</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Eugenio_Montale&diff=prev&oldid=1386712 +1]
#[[Max Frisch]] - <small>2025-08-23/09-22</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Max_Frisch&diff=1389740&oldid=1309202 +3]
#[[Piero Chiara]] - <small>2025-08-23/2026-01-09</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Piero_Chiara&diff=1399972&oldid=1343130 +7]
#[[Günter Grass]] - <small>2025-10-02</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=G%C3%BCnter_Grass&diff=1390762&oldid=1353436 +1]
#[[Paolo Buzzi]] - <small>2025-10-13</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Paolo_Buzzi&diff=1391714&oldid=1255270 +1]
#[[Giuseppe Antonio Borgese]] - <small>2025-10-20</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giuseppe_Antonio_Borgese&diff=1392429&oldid=1372072 +1]
#[[Giorgio Scerbanenco]] - <small>2025-10-28</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giorgio_Scerbanenco&diff=1393195&oldid=1325784 +1]
#[[Emilio Comba]] - <small>2025-10-31</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Emilio_Comba&diff=1393527&oldid=1092758 +2]
#[[Mario Soldati]] - <small>2025-12-01</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Mario_Soldati&diff=prev&oldid=1396275 +1]
#[[Delio Tessa]] - <small>2026-01-09</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Delio_Tessa&diff=1399964&oldid=1267375 +4]
#[[David Herbert Lawrence]] - <small>2026-01-09</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=David_Herbert_Lawrence&diff=1399970&oldid=1253939 +1]
#[[Alberto Arbasino]] - <small>2026-01-09</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Alberto_Arbasino&diff=1399976&oldid=1383380 +1]
#[[Anonimo]] - <small>2026-03-26</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Anonimo&diff=1408413&oldid=1343155 +1]
#[[Riccardo Bacchelli]] - <small>2026-03-28</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Riccardo_Bacchelli&diff=1408645&oldid=1372502 +2]
#[[Brenno Bertoni]] - <small>2026-04-01</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Brenno_Bertoni&diff=prev&oldid=1409068 +1]
#[[Giorgio Bocca]] - <small>2026-04-15</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giorgio_Bocca&diff=1410651&oldid=1405095 +16]
#[[Charles de Brosses]] - <small>2026-04-28</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Charles_de_Brosses&diff=1411849&oldid=1294829 +8]
#[[Antonia Susan Byatt]] - <small>2026-04-30</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Antonia_Susan_Byatt&diff=prev&oldid=1412099 +1]
#[[Achille Giovanni Cagna]] - <small>2026-04-30</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Achille_Giovanni_Cagna&diff=prev&oldid=1412106 +14]
#[[Dino Campana]] - <small>2026-05-04</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Dino_Campana&diff=1412486&oldid=1404936 +1]
#[[Elias Canetti]] - <small>2026-05-04</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Elias_Canetti&diff=1412496&oldid=1372282 +1]
#[[Cesare Cantù]] - <small>2026-05-04</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Cesare_Cant%C3%B9&diff=1412497&oldid=1403453 +2]
#[[Valentino Carrera]] - <small>2026-05-04</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Valentino_Carrera&diff=1412500&oldid=1369912 +1]
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===Tematiche===
====Create====
#[[Fusio]] - <small>2025-05-29</small>
#[[Val Poschiavo]] - <small>2025-05-29</small>
#[[Chiesa dei Santi Fedele e Simone]] - <small>2025-05-29</small>
#[[Lago di Lugano]] - <small>2025-05-30</small>
#[[Ascona]] - <small>2025-06-03</small>
#[[Valle Verzasca]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Val Bavona]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Basòdino]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Cevio]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Prato (Lavizzara)]] - <small>2025-06-07</small>
#[[Cavergno]] - <small>2025-06-07</small>
#[[Mendrisio]] - <small>2025-06-10</small>
#[[Verdabbio]] - <small>2025-06-10</small>
#[[Pian San Giacomo]] - <small>2025-06-10</small>
#[[San Bernardino (Mesocco)]] - <small>2025-06-10</small>
#[[Passo del San Gottardo]] - <small>2025-06-10</small>
#[[Locarno]] - <small>2025-06-10</small>
#[[Stadio del Lido]] - <small>2025-06-10</small>
#[[Maggia (fiume)]] - <small>2025-06-11</small>
#[[Bedretto]] - <small>2025-06-12</small>
#[[Riva San Vitale]] - <small>2025-06-13</small>
#[[Chiesa di San Vitale (Riva San Vitale)]] - <small>2025-06-13</small>
#[[Battistero di San Giovanni (Riva San Vitale)]] - <small>2025-06-13</small>
#[[Canton Ticino]] - <small>2025-06-20</small>
#[[Terre di Pedemonte]] - <small>2025-06-20</small>
#[[Ponte Brolla]] - <small>2025-06-20</small>
#[[Passo del Bernina]] - <small>2025-06-23</small>
#[[Monte Generoso]] - <small>2025-06-23</small>
#[[Brissago]] - <small>2025-06-23</small>
#[[Arcegno]] - <small>2025-06-24</small>
#[[Brione Verzasca]] - <small>2025-06-26</small>
#[[Passo di Redorta]] - <small>2025-06-26</small>
#[[Passo del San Bernardino]] - <small>2025-06-30</small>
#[[Mergoscia]] - <small>2025-08-22</small>
#[[Monte Verità]] - <small>2025-08-22</small>
#[[Spruga]] - <small>2025-08-23</small>
#[[Casa Serodine]] - <small>2025-08-23</small>
#[[Chiesa della Santissima Trinità dei Monti]] - <small>2025-08-24</small>
#[[Casa Rusca]] - <small>2025-08-24</small>
#[[Castello Visconteo (Locarno)]] - <small>2025-08-24</small>
#[[Chiesa dei Santi Abbondio e Andrea]] - <small>2025-08-30</small>
#[[Sant'Abbondio (Gambarogno)]] - <small>2025-08-30</small>
#[[Indemini]] - <small>2025-08-30</small>
#[[Monte Tamaro]] - <small>2025-08-30</small>
#[[Monte Gradiccioli]] - <small>2025-08-30</small>
#[[Dirinella]] - <small>2025-08-30</small>
#[[Stazione di Bellinzona]] - <small>2025-08-30</small>
#[[Santuario della Madonna del Sasso (Orselina)]] - <small>2025-09-03</small>
#[[Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria (Locarno)]] - <small>2025-09-04</small>
#[[Chiesa di San Quirico (Minusio)]] - <small>2025-09-06</small>
#[[Castagnola-Cassarate-Ruvigliana]] - <small>2025-09-13</small>
#[[Intragna (Centovalli)]] - <small>2025-09-22</small>
#[[Valle Onsernone]] - <small>2025-09-22</small>
#[[Auressio]] - <small>2025-09-22</small>
#[[Monte Limidario]] - <small>2025-09-23</small>
#[[Golino (Centovalli)]] - <small>2025-09-24</small>
#[[Isola di Sant'Apollinare]] - <small>2025-10-02</small>
#[[Cima di Medeglia]] - <small>2025-10-08</small>
#[[Monte Ceneri]] - <small>2025-10-08</small>
#[[Gambarogno]] - <small>2025-10-09</small>
#[[Magadino]] - <small>2025-10-09</small>
#[[Canobbio]] - <small>2025-10-09</small>
#[[Paradiso (Svizzera)]] - <small>2025-10-13</small>
#[[Val Fedoz]] - <small>2025-10-20</small>
#[[San Carlo (Cevio)]] - <small>2025-10-24</small>
#[[Poschiavo]] - <small>2025-10-27</small>
#[[Casaccia (Bregaglia)]] - <small>2025-10-31</small>
#[[Campo (Svizzera)]] - <small>2025-11-04</small>
#[[Niva (Campo)]] - <small>2025-11-04</small>
#[[Linescio]] - <small>2025-11-06</small>
#[[Rovana]] - <small>2025-11-06</small>
#[[Cerentino]] - <small>2025-11-06</small>
#[[Boschetto (Cevio)]] - <small>2025-11-06</small>
#[[Monastero di Santa Maria Assunta (Bellinzona)]] - <small>2025-11-12</small>
#[[Gordevio]] - <small>2025-11-24</small>
#[[Brusio]] - <small>2025-12-01</small>
#[[San Romerio]] - <small>2025-12-03</small>
#[[Arbedo-Castione]] - <small>2025-12-10</small>
#[[Bellinzona]] - <small>2025-12-10</small>
#[[Lumino]] - <small>2025-12-11</small>
#[[Passo San Lucio]] - <small>2025-12-15</small>
#[[Sementina]] - <small>2025-12-17</small>
#[[Camorino]] - <small>2025-12-17</small>
#[[Balerna]] - <small>2025-12-17</small>
#[[Chiasso]] - <small>2026-01-09</small>
#[[Distretto di Locarno]] - <small>2026-03-25</small>
#[[Bavona]] - <small>2026-03-25</small>
#[[Berzona]] - <small>2026-03-26</small>
#[[La Baronata]] - <small>2026-03-28</small>
#[[Passo di Cristallina]] - <small>2026-03-30</small>
#[[Bolle di Magadino]] - <small>2026-03-31</small>
#[[Chiesa di San Bartolomeo (Maggia)]] - <small>2026-04-02</small>
#[[Sacro Monte di Brissago]] - <small>2026-04-02</small>
#[[Isole di Brissago]] - <small>2026-04-02</small>
#[[Chiesa dei Santi Pietro e Paolo (Gambarogno)]] - <small>2026-04-02</small>
#[[Centovalli (valle)]] - <small>2026-04-02</small>
#[[Cardada]] - <small>2026-04-02</small>
#[[Minusio]] - <small>2026-04-03</small>
#[[Rasa (Svizzera)]] - <small>2026-04-03</small>
#[[Chiesa dei Santi Carpoforo e Gottardo]] - <small>2026-04-03</small>
#[[Vogorno]] - <small>2026-04-03</small>
#[[Verzasca (fiume)]] - <small>2026-04-03</small>
#[[Corippo]] - <small>2026-04-03</small>
#[[Verdasio]] - <small>2026-04-04</small>
#[[Losone]] - <small>2026-04-04</small>
#[[Bignasco]] - <small>2026-04-05</small>
#[[Sornico]] - <small>2026-04-11</small>
#[[Diga di Contra]] - <small>2026-04-11</small>
#[[Passo di Bosco]] - <small>2026-04-14</small>
#[[Bosco Gurin]] - <small>2026-04-14</small>
#[[Museum Walserhaus]] - <small>2026-04-14</small>
#[[Val d'Ossola]] - <small>2026-04-15</small>
#[[Repubblica partigiana dell'Ossola]] - <small>2026-04-15</small>
#[[Santa Maria Maggiore (Italia)]] - <small>2026-04-15</small>
#[[Villadossola]] - <small>2026-04-15</small>
#[[Battaglia di Gravellona Toce]] - <small>2026-04-15</small>
#[[Muralto]] - <small>2026-04-17</small>
#[[Melezzo Orientale]] - <small>2026-04-18</small>
#[[Verscio]] - <small>2026-04-18</small>
#[[Chiesa di San Francesco d'Assisi (Locarno)]] - <small>2026-04-24</small>
#[[Piano di Magadino]] - <small>2026-04-25</small>
#[[Chiesa della Madonna della Fontana (Ascona)]] - <small>2026-04-27</small>
#[[Palazzo Borromeo (Isola Bella)]] - <small>2026-04-28</small>
#[[Isola Bella (Lago Maggiore)]] - <small>2026-04-28</small>
#[[Isola Madre]] - <small>2026-04-28</small>
#[[Isole Borromee]] - <small>2026-04-28</small>
#[[Colosso di san Carlo Borromeo]] - <small>2026-04-28</small>
#[[Buccione]] - <small>2026-04-30</small>
#[[Sacro Monte di Orta]] - <small>2026-04-30</small>
#[[Mottarone]] - <small>2026-04-30</small>
#[[Val Vigezzo]] - <small>2026-05-06</small>
====Ampliate====
#[[Lago Maggiore]] - <small>2025-06-10/2026-04-28</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lago_Maggiore&diff=1411861&oldid=1331744 +12]
#[[Vallemaggia]] - <small>2025-06-20/2026-05-06</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Vallemaggia&diff=1412745&oldid=1190536 +4]
#[[Lugano]] - <small>2025-10-13</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lugano&diff=1391715&oldid=1388770 +2]
#[[Svizzera]] - <small>2025-12-01/2026-04-02</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Svizzera&diff=1409457&oldid=1331873 +2]
#[[Lago d'Orta]] - <small>2026-04-30</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lago_d%27Orta&diff=1412120&oldid=1309879 +4]
#[[Isola di San Giulio]] - <small>2026-04-30</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Isola_di_San_Giulio&diff=1412117&oldid=1300342 +2]
#[[Orta San Giulio]] - <small>2026-04-30</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Orta_San_Giulio&diff=prev&oldid=1412122 +1]
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1412757
1412751
2026-05-06T09:09:17Z
Spinoziano
2297
1412757
wikitext
text/x-wiki
__NOTOC__
==Voci create o ampliate nell'ambito del progetto Mappe letterarie==
{{vedi anche|Wikiquote:GLAM/Mappe letterarie Libervie}}
Totale provvisorio: '''182''' voci create e '''46''' ampliate.
{{MultiCol}}
===Persone===
====Create====
#[[Alfredo Pioda]] - <small>2025-05-29</small>
#[[Felice Menghini]] - <small>2025-05-29</small>
#[[Giorgio Orelli]] - <small>2025-05-29</small>
#[[Vittore Frigerio]] - <small>2025-05-30</small>
#[[Dante Bertolini]] - <small>2025-05-30</small>
#[[Giovanni Orelli]] - <small>2025-05-30</small>
#[[Giovanni Bonalumi]] - <small>2025-05-30</small>
#[[Karl Viktor von Bonstetten]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Douglas William Freshfield]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Plinio Martini]] - <small>2025-06-07</small>
#[[Giuseppe Zoppi]] - <small>2025-06-07</small>
#[[Piero Bianconi]] - <small>2025-06-07</small>
#[[Angelo Casè]] - <small>2025-06-10</small>
#[[Stefano Franscini]] - <small>2025-06-12</small>
#[[Mario Medici]] - <small>2025-06-13</small>
#[[Hermann Burger]] - <small>2025-06-19</small>
#[[Gerhart Hauptmann]] - <small>2025-06-23</small>
#[[Giuseppe Curti]] - <small>2025-06-23</small>
#[[Gaspero Barbera]] - <small>2025-06-23</small>
#[[Alexandre Cingria]] - <small>2025-06-23</small>
#[[Emil Balmer]] - <small>2025-06-24</small>
#[[Maurice Chappaz]] - <small>2025-06-26</small>
#[[Carl Spitteler]] - <small>2025-06-30</small>
#[[Klaus Schädelin]] - <small>2025-06-30</small>
#[[Eyvind Johnson]] - <small>2025-06-30</small>
#[[Guido Calgari]] - <small>2025-08-23</small>
#[[Elena Bonzanigo]] - <small>2025-08-23</small>
#[[Oskar Keller]] - <small>2025-08-30</small>
#[[Franco Beltrametti]] - <small>2025-09-05</small>
#[[Gonzague de Reynold]] - <small>2025-09-05</small>
#[[Rainis]] - <small>2025-09-12</small>
#[[Pietro Peri]] - <small>2025-09-13</small>
#[[Mario Agliati]] - <small>2025-09-13</small>
#[[Benito Mazzi]] - <small>2025-09-23</small>
#[[Siro Borrani]] - <small>2025-09-24</small>
#[[Giovanni Laini]] - <small>2025-10-02</small>
#[[Jean Alexandre Buchon]] - <small>2025-10-08</small>
#[[Friedrich von Matthisson]] - <small>2025-10-08</small>
#[[Gabriele Alberto Quadri]] - <small>2025-10-09</small>
#[[Giovanni Anastasi (giornalista)]] - <small>2025-10-13</small>
#[[Albert Dauzat]] - <small>2025-10-27</small>
#[[S. Corinna Bille]] - <small>2025-11-06</small>
#[[Arnold Büchli]] - <small>2025-11-12</small>
#[[Virgilio Chiesa]] - <small>2025-11-21</small>
#[[Georg Leonhardi]] - <small>2025-12-01</small>
#[[Felice Filippini]] - <small>2025-12-10</small>
#[[Hans Rudolf Schinz]] - <small>2026-01-09</small>
#[[Giovanni Bianconi (poeta)]] - <small>2026-04-11</small>
#[[Gustav Gräser]] - <small>2026-04-30</small>
#[[Guglielmo Camponovo]] - <small>2026-05-04</small>
#[[Carlo Cavalli (1799-1860)]] - <small>2026-05-06</small>
====Ampliate====
#[[William Carlos Williams]] - <small>2025-05-29</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=William_Carlos_Williams&diff=1377660&oldid=1263203 +1]
#[[Antonio Caccianiga]] - <small>2025-05-30</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Antonio_Caccianiga&diff=prev&oldid=1377817 +1]
#[[Erich Mühsam]] - <small>2025-06-03</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Erich_M%C3%BChsam&diff=1378318&oldid=783695 +1]
#[[Enrico Filippini]] - <small>2025-06-05</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Enrico_Filippini&diff=1387265&oldid=1190828 +3]
#[[Maria Savi-Lopez]] - <small>2025-06-07</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Maria_Savi-Lopez&diff=prev&oldid=1378869 +1]
#[[Samuel Butler]] - <small>2025-06-10/09-03</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Samuel_Butler&diff=1387546&oldid=1350767 +8]
#[[Giovanni Battista Angioletti]] - <small>2025-06-13/2026-03-25</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giovanni_Battista_Angioletti&diff=1408293&oldid=1279447 +4]
#[[Patricia Highsmith]] - <small>2025-06-20</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Patricia_Highsmith&diff=prev&oldid=1380386 +4]
#[[Filippo Sacchi]] - <small>2025-06-20/11-06</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Filippo_Sacchi&diff=1394050&oldid=1321732 +4]
#[[Giosuè Carducci]] - <small>2025-06-23</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Giosu%C3%A8_Carducci&diff=1380830&oldid=1378905 +1]
#[[Dario Fo]] - <small>2025-06-23</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Dario_Fo&diff=prev&oldid=1380859 +2]
#[[Joseph Victor Widmann]] - <small>2025-06-24</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Joseph_Victor_Widmann&diff=1381194&oldid=1353343 +1]
#[[Ernest Hemingway]] - <small>2025-06-24</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Ernest_Hemingway&diff=prev&oldid=1381195 +1]
#[[Luigi Pirandello]] - <small>2025-08-22</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Luigi_Pirandello&diff=prev&oldid=1386708 +1]
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===Tematiche===
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#[[Fusio]] - <small>2025-05-29</small>
#[[Val Poschiavo]] - <small>2025-05-29</small>
#[[Chiesa dei Santi Fedele e Simone]] - <small>2025-05-29</small>
#[[Lago di Lugano]] - <small>2025-05-30</small>
#[[Ascona]] - <small>2025-06-03</small>
#[[Valle Verzasca]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Val Bavona]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Basòdino]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Cevio]] - <small>2025-06-05</small>
#[[Prato (Lavizzara)]] - <small>2025-06-07</small>
#[[Cavergno]] - <small>2025-06-07</small>
#[[Mendrisio]] - <small>2025-06-10</small>
#[[Verdabbio]] - <small>2025-06-10</small>
#[[Pian San Giacomo]] - <small>2025-06-10</small>
#[[San Bernardino (Mesocco)]] - <small>2025-06-10</small>
#[[Passo del San Gottardo]] - <small>2025-06-10</small>
#[[Locarno]] - <small>2025-06-10</small>
#[[Stadio del Lido]] - <small>2025-06-10</small>
#[[Maggia (fiume)]] - <small>2025-06-11</small>
#[[Bedretto]] - <small>2025-06-12</small>
#[[Riva San Vitale]] - <small>2025-06-13</small>
#[[Chiesa di San Vitale (Riva San Vitale)]] - <small>2025-06-13</small>
#[[Battistero di San Giovanni (Riva San Vitale)]] - <small>2025-06-13</small>
#[[Canton Ticino]] - <small>2025-06-20</small>
#[[Terre di Pedemonte]] - <small>2025-06-20</small>
#[[Ponte Brolla]] - <small>2025-06-20</small>
#[[Passo del Bernina]] - <small>2025-06-23</small>
#[[Monte Generoso]] - <small>2025-06-23</small>
#[[Brissago]] - <small>2025-06-23</small>
#[[Arcegno]] - <small>2025-06-24</small>
#[[Brione Verzasca]] - <small>2025-06-26</small>
#[[Passo di Redorta]] - <small>2025-06-26</small>
#[[Passo del San Bernardino]] - <small>2025-06-30</small>
#[[Mergoscia]] - <small>2025-08-22</small>
#[[Monte Verità]] - <small>2025-08-22</small>
#[[Spruga]] - <small>2025-08-23</small>
#[[Casa Serodine]] - <small>2025-08-23</small>
#[[Chiesa della Santissima Trinità dei Monti]] - <small>2025-08-24</small>
#[[Casa Rusca]] - <small>2025-08-24</small>
#[[Castello Visconteo (Locarno)]] - <small>2025-08-24</small>
#[[Chiesa dei Santi Abbondio e Andrea]] - <small>2025-08-30</small>
#[[Sant'Abbondio (Gambarogno)]] - <small>2025-08-30</small>
#[[Indemini]] - <small>2025-08-30</small>
#[[Monte Tamaro]] - <small>2025-08-30</small>
#[[Monte Gradiccioli]] - <small>2025-08-30</small>
#[[Dirinella]] - <small>2025-08-30</small>
#[[Stazione di Bellinzona]] - <small>2025-08-30</small>
#[[Santuario della Madonna del Sasso (Orselina)]] - <small>2025-09-03</small>
#[[Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria (Locarno)]] - <small>2025-09-04</small>
#[[Chiesa di San Quirico (Minusio)]] - <small>2025-09-06</small>
#[[Castagnola-Cassarate-Ruvigliana]] - <small>2025-09-13</small>
#[[Intragna (Centovalli)]] - <small>2025-09-22</small>
#[[Valle Onsernone]] - <small>2025-09-22</small>
#[[Auressio]] - <small>2025-09-22</small>
#[[Monte Limidario]] - <small>2025-09-23</small>
#[[Golino (Centovalli)]] - <small>2025-09-24</small>
#[[Isola di Sant'Apollinare]] - <small>2025-10-02</small>
#[[Cima di Medeglia]] - <small>2025-10-08</small>
#[[Monte Ceneri]] - <small>2025-10-08</small>
#[[Gambarogno]] - <small>2025-10-09</small>
#[[Magadino]] - <small>2025-10-09</small>
#[[Canobbio]] - <small>2025-10-09</small>
#[[Paradiso (Svizzera)]] - <small>2025-10-13</small>
#[[Val Fedoz]] - <small>2025-10-20</small>
#[[San Carlo (Cevio)]] - <small>2025-10-24</small>
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#[[Casaccia (Bregaglia)]] - <small>2025-10-31</small>
#[[Campo (Svizzera)]] - <small>2025-11-04</small>
#[[Niva (Campo)]] - <small>2025-11-04</small>
#[[Linescio]] - <small>2025-11-06</small>
#[[Rovana]] - <small>2025-11-06</small>
#[[Cerentino]] - <small>2025-11-06</small>
#[[Boschetto (Cevio)]] - <small>2025-11-06</small>
#[[Monastero di Santa Maria Assunta (Bellinzona)]] - <small>2025-11-12</small>
#[[Gordevio]] - <small>2025-11-24</small>
#[[Brusio]] - <small>2025-12-01</small>
#[[San Romerio]] - <small>2025-12-03</small>
#[[Arbedo-Castione]] - <small>2025-12-10</small>
#[[Bellinzona]] - <small>2025-12-10</small>
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#[[Distretto di Locarno]] - <small>2026-03-25</small>
#[[Bavona]] - <small>2026-03-25</small>
#[[Berzona]] - <small>2026-03-26</small>
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#[[Chiesa di San Bartolomeo (Maggia)]] - <small>2026-04-02</small>
#[[Sacro Monte di Brissago]] - <small>2026-04-02</small>
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#[[Centovalli (valle)]] - <small>2026-04-02</small>
#[[Cardada]] - <small>2026-04-02</small>
#[[Minusio]] - <small>2026-04-03</small>
#[[Rasa (Svizzera)]] - <small>2026-04-03</small>
#[[Chiesa dei Santi Carpoforo e Gottardo]] - <small>2026-04-03</small>
#[[Vogorno]] - <small>2026-04-03</small>
#[[Verzasca (fiume)]] - <small>2026-04-03</small>
#[[Corippo]] - <small>2026-04-03</small>
#[[Verdasio]] - <small>2026-04-04</small>
#[[Losone]] - <small>2026-04-04</small>
#[[Bignasco]] - <small>2026-04-05</small>
#[[Sornico]] - <small>2026-04-11</small>
#[[Diga di Contra]] - <small>2026-04-11</small>
#[[Passo di Bosco]] - <small>2026-04-14</small>
#[[Bosco Gurin]] - <small>2026-04-14</small>
#[[Museum Walserhaus]] - <small>2026-04-14</small>
#[[Val d'Ossola]] - <small>2026-04-15</small>
#[[Repubblica partigiana dell'Ossola]] - <small>2026-04-15</small>
#[[Santa Maria Maggiore (Italia)]] - <small>2026-04-15</small>
#[[Villadossola]] - <small>2026-04-15</small>
#[[Battaglia di Gravellona Toce]] - <small>2026-04-15</small>
#[[Muralto]] - <small>2026-04-17</small>
#[[Melezzo Orientale]] - <small>2026-04-18</small>
#[[Verscio]] - <small>2026-04-18</small>
#[[Chiesa di San Francesco d'Assisi (Locarno)]] - <small>2026-04-24</small>
#[[Piano di Magadino]] - <small>2026-04-25</small>
#[[Chiesa della Madonna della Fontana (Ascona)]] - <small>2026-04-27</small>
#[[Palazzo Borromeo (Isola Bella)]] - <small>2026-04-28</small>
#[[Isola Bella (Lago Maggiore)]] - <small>2026-04-28</small>
#[[Isola Madre]] - <small>2026-04-28</small>
#[[Isole Borromee]] - <small>2026-04-28</small>
#[[Colosso di san Carlo Borromeo]] - <small>2026-04-28</small>
#[[Buccione]] - <small>2026-04-30</small>
#[[Sacro Monte di Orta]] - <small>2026-04-30</small>
#[[Mottarone]] - <small>2026-04-30</small>
#[[Val Vigezzo]] - <small>2026-05-06</small>
====Ampliate====
#[[Lago Maggiore]] - <small>2025-06-10/2026-05-06</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lago_Maggiore&diff=1412756&oldid=1331744 +13]
#[[Vallemaggia]] - <small>2025-06-20/2026-05-06</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Vallemaggia&diff=1412745&oldid=1190536 +4]
#[[Lugano]] - <small>2025-10-13</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lugano&diff=1391715&oldid=1388770 +2]
#[[Svizzera]] - <small>2025-12-01/2026-04-02</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Svizzera&diff=1409457&oldid=1331873 +2]
#[[Lago d'Orta]] - <small>2026-04-30</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lago_d%27Orta&diff=1412120&oldid=1309879 +4]
#[[Isola di San Giulio]] - <small>2026-04-30</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Isola_di_San_Giulio&diff=1412117&oldid=1300342 +2]
#[[Orta San Giulio]] - <small>2026-04-30</small> [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Orta_San_Giulio&diff=prev&oldid=1412122 +1]
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Val Bavona
0
219391
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2026-05-06T08:49:11Z
Spinoziano
2297
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wikitext
text/x-wiki
{{voce tematica}}
[[File:Bavona.jpg|thumb|Val Bavona]]
Citazioni sulla '''Val Bavona'''.
*C'erano le montagne e gli antichi alberi, i castagni ancora neri nell'ara di cristallo, i faggi che avevan messo il primo verdolino fresco, e i casolari, le tante terre dai nomi gentili, case grigie, color montagna, come se fossero state espresse dalla montagna, direttamente: gruppetti di case serrate insieme, come paurose, a farsi compagnia, a tenersi calde: e quei massi enormi che stanno ad attestare la ferocia della impietosa natura, sconvolgimento non antichissimo, come dice l'iscrizione del 1594 che parla della bella campagna al passato remoto. ([[Piero Bianconi]])
*Da Sabbione a Ritorto a Frodone, quei due chilometri di largo fondovalle nostro nonno diceva che ai suoi tempi erano campagna, la più bella della Val Bavona; la strada passava tra i fieni e i campi di segale, campi di qua e di là, le vacche tentavano di scavalcare il muro. E l'alluvione del sessantotto ha portato via tutto. Pensa i nostri vecchi che tornato il sole vanno a vedere il disastro, le loro facce lunghe che guardano la ghiaia al posto dove prima avevano vangato e letamato: neanche più i termini hanno trovato; ad alcuni restava di tornare a casa a preparare il fagotto. E così a Roseto, a Sonlerto, alla Bolla; persino di Gannariente dicono che una volta era una bella terra. ([[Plinio Martini]])
*''Fra i nembi eccelsa, nera la cervice, | sopra gli omeri stesa ampia corona | di ghiacci eterni, candida nutrice | bella glauca Bavona.'' ([[Alfredo Pioda]])
*Ho raggiunto il Pian San Giacomo; lì ho individuato un pertugio, molto in alto, al centro delle montagne, e arrampicando mi ci sono infilato. Sono stato ricompensato dalla visione di una delle più straordinarie valli che io abbia mai percorso in vita mia. Ero all'imboccatura della Val Bavona: il primo effetto è di un immenso circo bianco, tanto è innevata, e delle gole strette chiuse dentro fantastiche pareti di roccia ci conducono a due grandi pianori: l'uno, una distesa bianca con enormi iceberg, l'altro, un lago verde-blu dentro il quale si rovesciano rumoreggiando dei torrenti. ([[Maurice Chappaz]])
*La Bavona è bellissima valle, che ripete in piccolo la [[Vallemaggia|Valmaggia]]: piatta e lunga come quella, tutta un succedersi di montagne disposte a quinte, e come quella sottomessa al fiume prepotente che scorrazza sul fondo seminato di sassi franati; e le ripide rupi inargentate di cascate e cascatelle: un alternarsi incessante di idilliaca pace e di spettacoli di violenza, col [[Basòdino|Basodino]] che sempre torreggia in fondo. ([[Piero Bianconi]])
*Poi sono disceso per la selvaggia e romantica Val Bavona – e forse la più bella valle alpestre! Attorno a me, alte fino al cielo, le pareti rocciose – a destra la potente cascata di Foroglio – adesso viene il sentiero lastricato – la prima cappella – una rustica casetta grigia, un giardinetto pieno di girasoli – il primo castagno rattrappito – in lontananza un profilo azzurro ondeggiante di montagne – si sente il lago vicino, il Ticino dolce! ([[Emil Balmer]])
==Voci correlate==
*[[Bavona]]
*[[Canton Ticino]]
==Altri progetti==
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[[Categoria:Valli della Svizzera|Bavona]]
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Angelo Casè
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Spinoziano
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text/x-wiki
'''Angelo Casè''' (1936 – 2005), scrittore svizzero.
==Citazioni di Angelo Casè==
*Aveva seguito il viottolo dei ronchi fino al bivio detto della Samaritana per via della cappelletta pitturata da Carlo Agostino Meletta di Loco, 1846: un affresco piuttosto malandato e graffito di idiozie sessuali da mani di gente incolta, nel quale però ancora s'ergeva Cristo che chiedeva un sorso d'acqua alla donna di Samaria, giunta con la brocca al pozzo di Giacobbe per attingerne la porzione quotidiana: bello il Cristo, come un giovane popolano della valle, lineamenti decisi e fierezza di sguardo: e ugualmente risoluta la giovane donna, china a riempire la panciuta olla con l'acqua fresca.<ref>Da ''La certezza del meglio'', p. 27.</ref>
*E nelle brevi pause della gran gazzarra dei volatili, altre grida, all'improvviso, frenetiche, stizzose: o ilare, un boato, che a strappi si sussegue con applausi strepitosi, con fischi: proprio dirimpetto: di là delle stagge grige dello Stadio {{NDR|[[Stadio del Lido|del Lido]]}}: voci alte, voci basse: di giubilo, di condanna: accomunate: isolata una pernacchia: l'amarezza fatta singhiozzo: consensi o dissensi, accesi dal balzo ribaldo del pallone, qua e là tra le gambe dei ventidue in campo.<ref>Da ''L'hip pip hurrà di un tifoso qualunque'', Tipografia Poncioni, Losone, 1960, p. 1.</ref>
*[...] le piogge che, in valle {{NDR|[[Vallemaggia|Maggia]]}}, quando cominciavano di maggio, erano diluvi che trascinavano sassi e terra e tronchi verso il fiume, un salto dopo l'altro tra rupi e brughiere e pozze torbide dove nemmeno più si arrischiavano le trote, fino al balzo del Salto che, durante le buzze torrentizie, poteva incutere apprensione. Sassi e terra e rami ed erba e bestie, selvatiche o meno: e pezzi di cascinali: perfino gente trascinavano i torrenti, quando la natura perdeva ogni controllo.<ref>Da ''La certezza del meglio'', p. 25.</ref>
==''L'estate balorda del '44''==
*{{NDR|Su [[Locarno]]}} Da pochissimi anni, la strada si chiama Via della Gallinazza. Quand'ero ragazzo, era una delle tante strade senza nome. [...] Nella mia strada non c'erano botteghe, era stretta, tortuosa, catramata malamente. Bastava il gelo dell'inverno, perché il fondo stradale fosse ridotto a una crepa sola. In primavera, con le prime piogge, quelle crepe diventavano rivoli e pozzanghere sudici. [...] Non so perché abbiano chiamato la strada con quel buffo nome. Mi raccontava bene, mia madre, di una tacchina selvatica che ogni notte di luna piena veniva a starnazzare nella strada. – Una gallinazza del diavolo – mi diceva – con le penne rosse e certi artigli che lasciano il segno nel catrame. (pp. 5-6)
*{{NDR|Su Locarno}} È bella anche oggi la zona dei saleggi. Ma quand'ero ragazzo, era un paradiso. E quella sera era giugno, il cielo zeppo di stelle, un silenzio quasi completo, non fosse stato per le anatre selvatiche che rovistavano tra le lische. C'erano pioppi lungo il sentiero, messi in fila a destra e a sinistra. Dietro, cespugli e canneti. Poco lontano, il silos e intorno cumuli di ghiaia e sabbia. Sui prati, verso la diga della Maggia, alcuni campeggiatori avevano piantato le loro tende. Molti sarebbero rimasti laggiù fino alla fine di settembre, quando le notti sarebbero diventate fresche. (p. 14)
*{{NDR|Sull'argine della [[Maggia (fiume)|Maggia]]}} Il sentiero era in terra battuta, polveroso quando era tempo di siccità, fangoso durante le piogge. Ai lati, si stendevano boschetti di [[Robinia|robinie]]. Lungo l'argine del fiume fino alla Morettina, ce n'era una quantità di robinie. Cino scendeva in quei paraggi una mattina sì e una no, insieme a suo padre. Vi andavano con le biciclette. Partivano da casa prestissimo, quando le strade della città erano deserte. Laggiù, coglievano robinie per i conigli. Il ragazzo con un forbicione, suo padre con la roncola. Staccavano i ramoscelli più teneri. I conigli sono ghiotti di robinie, divorano le foglie e rosicchiano anche il fusto, lasciandolo pulito come una lisca di pesce. (p. 16)
*{{NDR|Sulla golena della Maggia}} Avevamo capito, uno di quei pomeriggi, la differenza che c'è tra ragazzi e ragazze. Era stato quando, scesa dalla scarpata di Solduno, una famiglia tedesca, con figli e figlie, aveva fatto il bagno senza nemmeno il costume. Soltanto Berto, com'era sua abitudine, aveva sghignazzato, dicendo qualche stupidata. Noialtri eravamo rimasti a guardare un poco meravigliati. Poi avevamo giocato come prima, cercando di catturare le rane. Avevamo anche lanciato i sassi piatti sul pelo dell'acqua, contandone i saltelli. Ricordo bene: chi vinceva, aveva il diritto di portarsi a casa tutte le rane. (pp. 30-31)
==''Racconti''==
*La collina più a nord è il Tabor {{NDR|nel Locarnese}}, dove morì mio padre. Non ha più bosco, per via degli incendi: è liscia tale quale la faccia di un bambino. La guardo tutte le mattine, quando mi reco a scuola: tutte le sere, quando rincaso scendendo Via dei Paoli. Mi pare sempre più levigata contro il cielo. (p. 25)
*E lui l'aveva squadrata rapido, la costa di Rebi. Aveva visto subito che non era la stessa che aveva avuto in mente in quegli anni passati, tutta vigne e castagni e nocciòli, con strisce di prato, dov'era bello sdraiarsi con l'Agnese a guardare le cime aguzze contro l'azzurro, quand'era sereno: o d'inverno, cercando insieme con lei d'inventarne i picchi nel grigio basso e denso che diceva neve. (pp. 46-47)
*Basta un inverno di neve, sui monti tra la Marena e il Colmigno: una trave si spezza, le piode si muovono e un tetto va in rovina. Sui monti nessuno ci vive in pianta stabile. Così un inverno dopo l'altro, le stalle si riducono in cumuli di pietre, dalle sconnessure tra pioda e pioda filtra la neve, quindi le piogge di primavera allargano le crepe, intaccano le travi portanti. (p. 123)
==''Taedium vitae''==
*{{NDR|Su Locarno}} ''Tra le braci fioriscono i chicchi | bianchi del melgone, beneaugurate la pianeta | offerta dal girovago cieco. E fiorisce | la luce negli occhi di chi, troppo | giovane, non visse l'ottobre di Pace. Nel parco | ad essa intestato, tra gli alberi nuovi la forza | cerchiamo che vince l'accidia – un humus | ferace tramuta le sabbie nell'acceso rigòglio | dell'erbe novelle. Caparbio ugualmente l'amore | all'Europa, che è passato / presente / futuro in denso | spariglio di fatti, certezze, promesse. Alla lunga | convince – non muore – l'autunno lontano, se dura | l'ulivo: se nel cuore la memoria tenace appassiona.'' (''Quell'ansia che c'era e immutata resiste'', p. 19)
*''Dietro le spalle lasci ramingare il falso | pungente allarme, i timori, la subitanea | certezza che ti negava di vivere perlomeno | la quiescenza – ora, guardi affascinato | baluginare sulle alture opposte l'onda delle luci | a intermittenza timide / spavalde, sulla Corona | detta dei Pinci e oltre il dosso che a strapiombo | tira sul [[Monte Limidario|Gridone]] tagliente, sulla neve: ogni lume | un brivido sarà, una stazione da segnare con mano | ferma sul calendario dell'anno nuovo.'' (''Con mano ferma'', p. 92)
*''Brilla il crinale, bianco e viola, del Gridone: cristallo | di rocca, che ti costringe a farti solecchio, ad alzare | la mira dallo schermo pronto per la sonografia. Altri | crinali appaiono, e dossi, valli del tuo bacino, | promontori, baratri nell'addome, con le cento | varianti del grigio: s'è ristretto lo sfacelo della ghiandola | impazzita. A malincuore, rinunci a guardare il Gridone | – ma già si azzuffano nubi sul bianco, sul viola.'' (''Altri crinali'', p. 124)
==Note==
<references/>
==Bibliografia==
*Angelo Casè, ''L'estate balorda del '44: racconto'', La Buona Stampa, Lugano, 1982.
*Angelo Casè, ''La certezza del meglio: romanzo'', La Linea, Locarno, 1988.
*Angelo Casè, ''Racconti'', Edizioni Sottoscala, Bellinzona, 2010. ISBN 8895471024
*Angelo Casè, ''Taedium vitae: 1986-1997'', G. Casagrande editore, Lugano, 2005. ISBN 8877951656
==Altri progetti==
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[[Categoria:Scrittori svizzeri]]
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Kenshiro
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Mariomassone
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{{Personaggio
|nocat = nocat <!-- disabilito la categorizzazione automatica -->
|medium = anime e manga
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|universo = [[Ken il guerriero]]
|autore = [[Buronson]]<br>[[Tetsuo Hara]]
|lingua originale = giapponese
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|soprannome = Ken<br>Uomo dalle sette stelle<br>Uomo dalle sette ferite<br>Il salvatore<br>Sterminatore di lupi
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|doppiatore = [[Akira Kamiya]] <small>([[Ken il guerriero#Anime|serie tv]] e [[Ken il guerriero (film)|film 1986]])</small><br>[[Takehito Koyasu]] <small>(''[[Ken il guerriero - La trilogia]]'')</small><br>[[Hiroshi Abe]] <small>(''[[Ken il guerriero - La leggenda di Hokuto]]'', ''[[Ken il guerriero - La leggenda di Julia]]'', ''[[Ken il guerriero - La leggenda di Raoul]]'', ''[[Ken il guerriero - La leggenda di Toki]]'' e ''[[Ken il guerriero - La leggenda del vero salvatore]]'')</small>
|doppiatore italiano = [[Alessio Cigliano]] <small>([[Ken il guerriero#Anime|serie tv]] e ridopp. [[Ken il guerriero (film)|film 1986]])</small><br>[[Sergio Luzi]] <small>(film 1986)</small><br>[[Andrea Mete]] <small>(''[[Il ritorno di Kenshiro]]'')</small><br>[[Massimo De Ambrosis]] <small>(''[[Ken il guerriero - La trilogia]]'')</small><br>[[Lorenzo Scattorin]] <small>(''[[Ken il guerriero - La leggenda di Hokuto]]'', ''[[Ken il guerriero - La leggenda di Julia]]'', ''[[Ken il guerriero - La leggenda di Raoul]]'', ''[[Ken il guerriero - La leggenda di Toki]]'' e ''[[Ken il guerriero - La leggenda del vero salvatore]]'')</small><br>[[Maurizio Merluzzo]] <small>(serie tv 2026)</small>
}}
'''Kenshiro''', personaggio immaginario della serie di manga ed anime ''[[Ken il guerriero]]'', scritto da [[Buronson]] e disegnato da [[Tetsuo Hara]].
==Citazioni di Kenshiro==
===''[[Ken il guerriero]]''===
====Manga====
*Tu sei già morto. ([[Ken il guerriero#Volume 1|Volume 1]])
*Dinnanzi alla Divina scuola di Hokuto, la tecnica assassina definitiva tramandata esclusivamente a un unico successore, una freccia non è nulla di più di un bastoncino immobile. ([[Ken il guerriero#Volume 1|Volume 1]])
*Gli esseri umani usano solo il 30% della loro reale forza. Grazie agli insegnamenti della Divina scuola di Hokuto, io posso accedere al restante 70%. ([[Ken il guerriero#Volume 1|Volume 1]])
*Ho colpito i tōi, due punti dei 708 punti segreti di pressione. Quando estrarrò i miei pollici, ti rimarranno tre secondi di vita. Approfitta di quei tre secondi per pentirti dei tuoi crimini. ([[Ken il guerriero#Volume 1|Volume 1]])
*Sei così lento da farmi sbadigliare. ([[Ken il guerriero#Volume 1|Volume 1]])
*La Divina scuola di Hokuto è un'arte marziale assassina. È proprio col favore delle tenebre che esprime al meglio le sue potenzialità. ([[Ken il guerriero#Volume 1|Volume 1]])
*Ciò che mi ha cambiato è l'ossessione che tu mi hai insegnato! ([[Ken il guerriero#Volume 1|Volume 1]])
*Hai forse scordato che sono un esperto dell'assassinio? Non basta certo avvicinarsi silenziosamente per prendermi alle spalle. ([[Ken il guerriero#Volume 1|Volume 1]])
*È stata la rabbia a sconfiggere le tue tecniche segrete. La mia rabbia più grande di qualunque ossessione! ([[Ken il guerriero#Volume 1|Volume 1]])
*Se non volete morire, fatevi da parte. Fra me e voi c'è un abisso. [...] Pare che solo morendo riuscirete ad afferrare il concetto. ([[Ken il guerriero#Volume 2|Volume 2]])
*Per me i Berretti rossi non sono che dei bambini. ([[Ken il guerriero#Volume 2|Volume 2]])
*Pensavi davvero che avrei lasciato in vita feccia come te?! ([[Ken il guerriero#Volume 2|Volume 2]])
*Nessuna delle mie prede era mai riuscita ad avvicinarsi così tanto che me ne accorgessi. ([[Ken il guerriero#Volume 2|Volume 2]])
*Io non ho più alcuna motivazione. Sono un uomo che ha perso tutto! Però... Le lacrime versate dai bambini che sono diventati le vittime di fanatici come voi... La loro tristezza... Ecco cosa mi ha portato ad affrontarti. La tua delirante ambizione finisce qui! ([[Ken il guerriero#Volume 2|Volume 2]])
*Ammetto che sei dotato di capacità straordinarie, che però in fin dei conti sono solo il risultato di venti o trenta anni di allenamento. Invece nelle mie vene scorre il sangue di un assassino, avendo appreso la Divina scuola di Hokuto e i suoi insegnamenti che vengono tramandati a un unico successore da 1800 anni. Io sono sempre stato un assassino, fin dal momento in cui sono nato. ([[Ken il guerriero#Volume 2|Volume 2]])
*Sono sordo alle suppliche dei malvagi. ([[Ken il guerriero#Volume 2|Volume 2]])
*Gli occhi innocenti dei [[Bambino|bambini]] distinguono meglio di tutti il [[Bene e male|bene dal male]]! ([[Ken il guerriero#Volume 3|Volume 3]])
*Un tempo anch'io vivevo solo per una donna... Yuria... Lei era la mia fidanzata... ma un uomo la rapì! Così andai avanti unicamente per riaverla... Ma Yuria era già morta. E dopo che uccisi quell'uomo... l'unica cosa che provai fu una solitudine indescrivibile... ([[Ken il guerriero#Volume 3|Volume 3]])
*Avrei preferito non usare i miei pugni su un buono a nulla come te, ma non ho altra scelta! ([[Ken il guerriero#Volume 3|Volume 3]])
*Scegli un posto! Ma decidilo con cura, perché quello sarà il luogo dove morirai! ([[Ken il guerriero#Volume 4|Volume 4]])
*Ora rimpiango la mia ingenuità per averti permesso di vivere tutto questo tempo! Rimedierò al mio errore, qui e ora! ([[Ken il guerriero#Volume 4|Volume 4]])
*In tutti questi anni ho versato il sangue di innumerevoli avversari... rivali che consideravo miei amici. È stata la morte di quei formidabili rivali e amici a cambiarmi! ([[Ken il guerriero#Volume 4|Volume 4]])
*Hai dimenticato persino l'essenza della Divina scuola di Hokuto?! La [[rabbia]] rende il corpo resistente come l'acciaio! ([[Ken il guerriero#Volume 4|Volume 4]])
*Ti si addice una morte così orrenda! Fra pochi secondi il tuo corpo sparirà dalla faccia della Terra. Quest'incubo è finalmente finito! ([[Ken il guerriero#Volume 4|Volume 4]])
*Prima di [[Provocazione|provocare]] qualcuno, dovresti valutare meglio la sua forza... ([[Ken il guerriero#Volume 4|Volume 4]])
*Ti ho colpito il punto segreto di pressione Shitsugen! Le tue gambe cammineranno all'indietro indipendentemente dalla tua volontà! Fatti una bella passeggiata fino all'Inferno! ([[Ken il guerriero#Volume 4|Volume 4]])
*Toki... è colui che sarebbe dovuto divenire il successore della Divina scuola di Hokuto. [...] La precisione dei suoi colpi, la velocità e la fluidità dei suoi movimenti, lo spirito, le tecniche e persino le sue qualità fisiche erano strabilianti. Toki era impeccabile sotto ogni aspetto. ([[Ken il guerriero#Volume 4|Volume 4]])
*Niente di ciò che faccio potrà mai definirsi incauto. ([[Ken il guerriero#Volume 5|Volume 5]])
*Sarebbe questa la paura di cui blateravi tanto...? Se è così, allora lascia che ti insegni io cos'è il vero terrore! ([[Ken il guerriero#Volume 5|Volume 5]])
*Le mie dita possono squarciare anche l'acciaio! ([[Ken il guerriero#Volume 5|Volume 5]])
*I [[Malvagità|malvagi]] non meritano [[Lapide|lapidi]]! ([[Ken il guerriero#Volume 5|Volume 5]])
*Chi subisce i colpi dell'Hokuto Shinken di Toki, prova un'estasi paradisiaca in punto di morte. ([[Ken il guerriero#Volume 5|Volume 5]])
*[[Raoul (Ken il guerriero)|Raoh]]... era veramente forte... Forse troppo forte. Così come lo era la sua ambizione. Non ha mai mostrato alcuna considerazione verso i precetti assassini stabiliti da 1800 anni per i praticanti della Divina scuola di Hokuto... Era l'uomo smarrito di Hokuto... ([[Ken il guerriero#Volume 5|Volume 5]])
*Se proprio ti piace così tanto mascherarti, avresti fatto meglio a vestirti da grossa vacca. ([[Ken il guerriero#Volume 5|Volume 5]])
*Sono sopravvissuto fino a oggi trasformando ogni goccia del mio sangue in forza combattiva! Questo sangue non conosce la paura! Capirai a tue spese che io non sono più quello di un tempo! Il mio sangue spezzerà la tua aura! ([[Ken il guerriero#Volume 5|Volume 5]])
*Sarai testimone dei miei progressi con la tua stessa morte! ([[Ken il guerriero#Volume 5|Volume 5]])
*Anche se avessi il 99% di probabilità di essere sconfitto... in qualità di successore della Divina scuola di Hokuto... è scritto nel mio destino che io combatta per quell'1%! ([[Ken il guerriero#Volume 6|Volume 6]])
*Raoh! Non sarà il cielo ciò che stringerai tra le tue mani, ma la stella messaggera di morte! ([[Ken il guerriero#Volume 6|Volume 6]])
*Non ho nome da rivelare a chi è condannato a morte! ([[Ken il guerriero#Volume 6|Volume 6]])
*Rei... Non ti dimenticherò. Anche tu, come il mio rivale e amico Shin, continuerai a vivere dentro di me. ([[Ken il guerriero#Volume 7|Volume 7]])
*A chiunque abbia l'ardire di provare a sconfiggermi, io rispondo con questi miei pugni. ([[Ken il guerriero#Volume 7|Volume 7]])
*Io non morirò. Ho fatto una promessa a un uomo! Gli ho giurato che sarei sopravvissuto a quest'epoca e che avrei riportato la luce in questa oscura fine di secolo! ([[Ken il guerriero#Volume 7|Volume 7]])
*L'Hokuto Shinken mi permette di assimilare le tecniche dei miei avversari anche solo dopo un singolo combattimento! ([[Ken il guerriero#Volume 7|Volume 7]])
*L'[[amore]] non potrà mai essere annientato! ([[Ken il guerriero#Volume 8|Volume 8]])
*Tramite unicamente l'utilizzo dello spirito combattivo, la tecnica segreta del Tenha Kassatsu mi permette di colpire i punti di pressione dell'avversario senza neanche toccarli! ([[Ken il guerriero#Volume 8|Volume 8]])
*Le correnti dell'energia vitale sono legate alla circolazione sanguigna e al sistema nervoso. I punti segreti di pressione sono i centri fondamentali di quelle correnti! ([[Ken il guerriero#Volume 8|Volume 8]])
*{{NDR|Su Souther}} Che uomo triste. E tutto a causa dell'intensità del suo amore. ([[Ken il guerriero#Volume 8|Volume 8]])
*{{NDR|Sul duello tra Raoh e Toki}} Movimento contro stasi... Irruenza contro calma... È proprio come se gli stili combattivi di entrambi rispecchiassero il loro modo di essere e vivere. ([[Ken il guerriero#Volume 8|Volume 8]])
*Musō Insatsu, l'ombra assassina libera da ogni pensiero! Rilasciato istintivamente e con la mente libera da pensieri, è un colpo midiciale con cui si riesce a percepire la presenza dell'avversario, comprendendone la distanza tramite l'aura omicida da questi emanata! ([[Ken il guerriero#Volume 8|Volume 8]])
*Il talento innato di Toki ha evocato la stella messaggera di morte su Raoh! Nemmeno Dio può presagire l'esito di questo duello voluto dal destino! Nella storia lunga 2000 anni di Hokuto esiste una profezia tramandata di generazione in generazione. "Quando due grandi guerrieri dotati di tecniche equivalenti si scontreranno, la stella messaggera di morte spenderà su entrambi!" ([[Ken il guerriero#Volume 8|Volume 8]])
*Nei 2000 anni di storia di Hokuto, Toki è l'uomo che è riuscito a sviluppare le tecniche più eleganti della nostra arte! Ed è proprio negli scontri aerei che riesce a esprimere al meglio la loro quintessenza! ([[Ken il guerriero#Volume 8|Volume 8]])
*I punti Sekkatsu. Se attivati, permettono di acquisire una potenza straordinaria, anche se solo per un periodo limitatissimo. Tuttavia, allo stesso tempo, privano inesorabilmente della vita chi ricorre al loro potere... Sono dei punti di pressione terribili! ([[Ken il guerriero#Volume 8|Volume 8]])
*Il... Taizan Tenrō Ken, la tecnica del lupo del cielo del Monte Tai! Si dice che i suoi colpi siano talmente veloci che chi ne viene colpito prova una sensazione di freddo e muore prima ancora di avere il tempo di sanguinare! ([[Ken il guerriero#Volume 8|Volume 8]])
*Non ho interesse in un [[futuro]] raggiunto per mezzo del sangue e delle lacrime delle persone! ([[Ken il guerriero#Volume 9|Volume 9]])
*Il dolore di queste ferite è durato un attimo... Ma il dolore per la tua morte sarebbe rimasto dentro di me per tutta la vita. ([[Ken il guerriero#Volume 9|Volume 9]])
*Non posso ancora vedere Yuria! [...] Finché ci sarà Raoh, Yuria sarà in pericolo di vita! Ed è proprio per questo che non mi rimane altra scelta se non affrontarlo ora! ([[Ken il guerriero#Volume 10|Volume 10]])
*In piedi, Raoh! È tempo che tu faccia ritorno in cielo! ([[Ken il guerriero#Volume 10|Volume 10]])
*Ora Raoh è simile a un leone ferito! Se non lo sconfiggo al più presto, si trasformerà nella folle stella della violenza selvaggia che devasta qualunque cosa si trovi sul suo cammino! ([[Ken il guerriero#Volume 10|Volume 10]])
*Raoh, tu non stringerai mai il cielo nel tuo pugno! Giacerai qui assieme alle tue ambizioni! ([[Ken il guerriero#Volume 10|Volume 10]])
*Dinnanzi alla suprema tecnica segreta dell'Hokuto Shinken, il Musō Tensei, la Rinascita libera da ogni pensiero, vi è soltanto la morte! ([[Ken il guerriero#Volume 10|Volume 10]])
*Probabilmente il prossimo colpo costituirà il nostro ultimo addio. Grande Raoh... Fratello mio. Sia io che Toki abbiamo sempre ambito a poterti raggiungere! Anche adesso quel tuo ricordo non sparisce dal mio cuore... Anzi, continua ad ardere senza sosta dentro di me! ([[Ken il guerriero#Volume 10|Volume 10]])
*Il tuo cuore batte da solo. Mentre dentro di me pulsano intensamente i sentimenti per te e quelli per Yuria. La tua tecnica possente, in grado di spezzare la terra e i cieli, non ha potuto nemmeno salfire l'amore che io provo per voi! ([[Ken il guerriero#Volume 10|Volume 10]])
*Raoh. Sei stato il mio più formidabile rivale e il mio più grande amico. ([[Ken il guerriero#Volume 10|Volume 10]])
*Raoh. Riposa in pace assieme a Toki. Io terrò stretto al mio petto il tuo esempio di vita, e proseguirò il mio cammino in qualità di successore della Divina scuola di Hokuto! ([[Ken il guerriero#Volume 10|Volume 10]])
*{{NDR|«Dimmi il tuo nome.»}} Anche se tu lo sapessi, non avresti modo di dirlo a nessuno... ([[Ken il guerriero#Volume 11|Volume 11]])
*Vedo che con quella protesi non riesci a penetrare la mia difesa in maniera adeguata. [...] Mi sono colpito il punto di pressione Jōketsukai! Ora nemmeno io potrò muovere la gamba destra! [...] Se ti uccidessi approfittando del tuo svantaggio, Raoh ne rimarrebbe sicuramente deluso! ([[Ken il guerriero#Volume 12|Volume 12]])
*Sulla [[scacchiera]] del tuo destino, l'unica mossa che ti rimane è rinunciare alla vita! ([[Ken il guerriero#Volume 13|Volume 13]])
*Se tu riesci a penetrare la mia [[difesa]]... significa che anch'io posso penetrare la tua! ([[Ken il guerriero#Volume 13|Volume 13]])
*Sento il mio sangue ribollire! Proprio quando ho combattuto contro Raoh... Sento un destino di sangue provenire da questa terra. M-ma perché?! ([[Ken il guerriero#Volume 14|Volume 14]])
*Ormai non ho altra strada davanti a me! Sarò io a realizzare la leggenda di Raoh! ([[Ken il guerriero#Volume 14|Volume 14]])
*La Divina scuola di Hokuto non conosce disperazione! ([[Ken il guerriero#Volume 14|Volume 14]])
*Se {{NDR|Hyoh}} è mio fratello di sangue, a maggior ragione devo essere io a sconfiggerlo! ([[Ken il guerriero#Volume 15|Volume 15]])
*È giunta l'ora che i demoni onnipotenti sprofondino all'inferno! ([[Ken il guerriero#Volume 15|Volume 15]])
*Sembra proprio che avrei dovuto colpirti con più forza... dato che sei ancora qui a blaterare! ([[Ken il guerriero#Volume 15|Volume 15]])
*Se non posso colpirti nei punti di pressione, mi basterà ridurre quel tuo corpo in poltiglia! ([[Ken il guerriero#Volume 15|Volume 15]])
*Per ogni ferita di cui mi sono fatto carico, io ho anche accolto in me i sentimenti dei miei rivali! Persino Raoh ha lasciato il suo cuore dentro di me! ([[Ken il guerriero#Volume 15|Volume 15]])
*Prima che tu possa infangare il tuo nome, divenendo in tutto e per tutto un re demoniaco... io ti giuro, Kaioh, che farò in modo che tu muoia come un eroe per mano mia! ([[Ken il guerriero#Volume 16|Volume 16]])
*Circa duemila anni or sono, la dinastia principale di Hokuto dominava il mondo, fungendo da scudo eretto a difesa dell'incolumità dell'Imperatore del cielo. Tuttavia, ciò che ancora oggi rimane motivo di grande rammarico è che, a quel tempo, la suprema arte marziale assassina, la Divina scuola di Hokuto, non era ancora nata! Fu per questo che, una volta venuto a mancare l'imperatore, il mondo precipitò in un'epoca di guerre intestine e di grandi disordini! I sommi sacerdoti incaricati di tutelare la dinastia principale di Hokuto erano profondamente turbati! [...] Il dominatore che i sacerdoti desideravano doveva aver ereditato in sé il sangue della dinastia principale di Hokuto ed essere un individuo capace di creare una nuova, invincibile arte marziale assassina! Solamente un uomo del genere sarebbe potuto divenire il vero salvatore! Tuttavia, nonostante le loro preghiere accorate, la dinastia principale non diede alla luce un discendente maschio. A ereditarne il sangue furono solamente due giovani e splendide sorelle! E per uno scherzo del fato, entrambe quelle fanciulle partorirono i tanto attesi discendenti maschi... nello stesso, tragico giorno! [...] Così pensando, i sommi sacerdoti della dinastia principale di Hokuto, tormentati dalla decisione su chi sarebbe dovuto diventare il successore, decisero di abbandonare i due infanti presso il Kōtendai, l'altare della discesa celeste, alla mercé di lupi famelici... Tutto, pur di riuscire a udire la voce del cielo! [...] In seguito, quella stessa notte, Shume, la sorella minore, scomparve. Accecata dall'amore, corse a salvare il proprio figlio Shuken! [...] Testimoni del sacrificio di Ohka {{NDR|per salvare Shume e suo figlio}}, i sacerdoti tutelari rimasero profondamente colpiti dall'intensità del suo amore misericordioso. [...] E fu così che, in quel preciso istante, sorse il fondatore della Divina scuola di Hokuto... Shuken! Egli non dimenticò mai, neanche per un momento, l'amore di quelle donne che considerava entrambe come sue madri e portò a compimento la creazione dell'Hokuto Shinken, quale pugno più potente al mondo. Ma per via delle sue caratteristiche tanto eccezionali quanto tragiche, nonché della dolorosa vicenda occorsa in passato al momento della scelta dell'erede, stabilì anche che essere tramandante unicamente a un singolo successore per ogni generazione. In seguito, per onorare l'anima di Ohka, i sacerdoti tutelari eressero una statua di donna su cui vennero incisi i dettagli di quei tragici avvennimenti. Kaioh... Si dice che anche Ryoh, il figlio di Ohka, avesse una voglia a forma di sette stelle. Capisci cosa intendo? Quella voglia è la prova della gloriosa discendenza da Ohka! ([[Ken il guerriero#Volume 16|Volume 16]])
*A ben pensarci, anche Raoh e Toki sono andati ricercando l'amore per tutta la loro vita... Kaioh! Se intendi infangare oltre quel glorioso sangue... allora sconfiggerti sarà un atto d'amore! ([[Ken il guerriero#Volume 16|Volume 16]])
*Se provi odio, colpisci pure il mio corpo quanto vuoi! Ma ciò che non posso perdonarti... è il tuo essere così snaturato e corrotto! ([[Ken il guerriero#Volume 16|Volume 16]])
*L'Hokuto Ryūken fa uso dello spirito combattivo demoniaco per disorientare il nemico. Esso è stato sviluppato con l'unico obiettivo di sopraffare le difese avversarie. Tuttavia l'Hokuto Shinken è il pugno dei campi di battaglia. E proprio il fatto che si sia formato attraverso un'infinità varietà di scontri, è ciò che ha reso possibile lo sviluppo di tutta la sua vasta gamma di tecniche segrete! ([[Ken il guerriero#Volume 16|Volume 16]])
*Durante un combattimento, è il momento stesso in cui si rilascia il colpo quello in cui la guardia si abbassa maggiormente. ([[Ken il guerriero#Volume 16|Volume 16]])
*Purtroppo per te, finora sei sempre stato come una rana in fondo a un pozzo, ignara dell'immensità dell'oceano! Non hai mai affrontato un avversario più forte di te! Io, al contrario, sono sopravvissuto a campi di battaglia popolati da uomini ben più potenti di me! ([[Ken il guerriero#Volume 16|Volume 16]])
*{{NDR|Rivolto a Kaioh}} Anche tu sei stato, senza ombra di dubbio, un formidabile rivale e amico! ([[Ken il guerriero#Volume 16|Volume 16]])
*Rin ha sempre vissuto combattendo, fino a oggi. Tutto per riuscire a guidare Hokuto e dar vita a un salvatore. Ma ormai non è più necessario. Il suo compito è finito... Non occorre nemmeno che recuperi la memoria. È giunto il momento che lei viva pensando unicamente alla propria felicità! ([[Ken il guerriero#Volume 16|Volume 16]])
*{{NDR|Su Raoh}} Lui era grande, sì... Ma soprattutto era grande il suo ardente cuore! ([[Ken il guerriero#Volume 16|Volume 16]])
*Il sangue di Raoh non si lascia sopraffare dai cambiamenti di quest'epoca. Lo spirito dei lupi è ancora vivo! ([[Ken il guerriero#Volume 16|Volume 16]])
*La fine del topo di fogna ti si addice proprio. ([[Ken il guerriero#Volume 17|Volume 17]])
*Questo è un viaggio senza meta. Serve solo per metterci alla prova... E quando questo viaggio si sarà concluso, comprenderai cosa dovrai fare... Ma ricordati che il viaggio si interromperà se mai tu decidessi di arrenderti. ([[Ken il guerriero#Volume 17|Volume 17]])
*Il mio pugno sceglie con precisione gli avversari da abbattere. ([[Ken il guerriero#Volume 17|Volume 17]])
*Come può diventare re qualcuno inconsapevole della grandezza che lo circonda? Qualcuno che non ha esperienza del mondo, che non comprende il proprio popolo e che, soprattutto, ignora i sentimenti di un padre... ([[Ken il guerriero#Volume 17|Volume 17]])
*Il tuo pugno non è nulla se paragonato a quello di Raoh! [...] Era l'uomo più forte al mondo e la profondità del suo amore non aveva paragoni... Ma la sua brama di conquista nei confronti del cielo ne corruppe l'animo! ([[Ken il guerriero#Volume 18|Volume 18]])
*Nemmeno Raoh, che mi era superiore in abilità marziale, è riuscito a superare Dio. [...] ([[Ken il guerriero#Volume 18|Volume 18]])
*Raoh l'aveva capito. Alla fine ciò che dà la salvezza alle persone non è la violenza, ma l'amore. Ma ormai... era incapace di interrompere quella sua furiosa corsa. Co... Così, pur di riuscire ad arrestarla... Volle il mio pugno! Volle che fossi io a fermarlo! ([[Ken il guerriero#Volume 18|Volume 18]])
*Ryu! A dispetto della tua giovane età, il tuo cuore è già stato segnato dalla coscienza della tristezza. Ormai non ho più nulla da insegnarti. D'ora in poi sarà il sangue che hai ereditato da Raoh a guidarti lungo il cammino. ([[Ken il guerriero#Volume 18|Volume 18]])
*Io ho troppi ricordi... Dentro di me, si affollano le anime dei miei formidabili rivali e amici caduti in battaglia. ([[Ken il guerriero#Volume 18|Volume 18]])
*Non osare farti vedere mai più, nemmeno all'inferno. ([[Ken il guerriero#Volume 18|Volume 18]])
*Sulla mia tomba non occorrerà alcun nome! Se dovrò morire, sarà nel deserto, in mezzo alle battaglie! ([[Ken il guerriero#Volume 18|Volume 18]])
====Serie tv====
=====''Ken il guerriero''=====
*Hai davanti a te il predestinato della costellazione dell'Orsa Maggiore, e la tua freccia non può procurarmi alcun danno. Non riuscirai mai ad uccidermi. ([[Ken il guerriero#Episodio 2, Fante di Picche|Episodio 2, ''Fante di Picche'']])
*Voglio offrirti un'altra opportunità, ma mira meglio. Attento, se sbagli perderai l'occhio destro. ([[Ken il guerriero#Episodio 2, Fante di Picche|Episodio 2, ''Fante di Picche'']])
*Ascolta il tuo cuore. Non senti dei bambini che piangono? [...] Le loro povere madri non hanno né latte né pane da dargli. Sono tutti affamati. ([[Ken il guerriero#Episodio 2, Fante di Picche|Episodio 2, ''Fante di Picche'']])
*Le persone di solito usano circa il 30% della propria energia. Il segreto dei predestinati dall'Orsa Maggiore è che loro sono in grado di usare anche il restante 70%. ([[Ken il guerriero#Episodio 2, Fante di Picche|Episodio 2, ''Fante di Picche'']])
*Questo è un colpo ad effetto ritardato. Quando toglierò i pollici dalle tue terminazioni nervose ti rimarranno solo sette secondi di vita. ([[Ken il guerriero#Episodio 3, L'artiglio|Episodio 3, ''L'artiglio'']])
*Il [[silenzio]] è d'oro. Questa è una norma che dovresti imparare. ([[Ken il guerriero#Episodio 3, L'artiglio|Episodio 3, ''L'artiglio'']])
*Non ti sei reso conto di essere già morto? ([[Ken il guerriero#Episodio 3, L'artiglio|Episodio 3, ''L'artiglio'']])
*È uno dei miei colpi speciali. Colpisce un centro vitale. Tu morirai nel giro di trenta secondi. [...] La tua spina dorsale si spezzerà in due. Hai ancora venti secondi di tempo, perciò rassegnati. ([[Ken il guerriero#Episodio 3, L'artiglio|Episodio 3, ''L'artiglio'']])
*Non sei mai appartenuto alla razza umana. Sei solo un maiale. ([[Ken il guerriero#Episodio 4, Il gigante|Episodio 4, ''Il gigante'']])
*La mia abilità non conosce avversari. ([[Ken il guerriero#Episodio 4, Il gigante|Episodio 4, ''Il gigante'']])
*Shin, io ti conosco bene. Sono ritornato dall'inferno solo per batterti. Non hai scampo. Ti inseguirò ovunque tu vada. ([[Ken il guerriero#Episodio 4, Il gigante|Episodio 4, ''Il gigante'']])
*Non posso sporcarmi le mani con delle pappamolle come voi. ([[Ken il guerriero#Episodio 5, Ritorno dall'inferno|Episodio 5, ''Ritorno dall'inferno'']])
*Sono riuscito a salvarmi dalle fiamme dell'inferno. Adesso, Shin, sarà la tua fine! Julia, amore, ammazzerò chi ti ha tenuta prigioniera per tanto tempo e ti porterò con me. ([[Ken il guerriero#Episodio 5, Ritorno dall'inferno|Episodio 5, ''Ritorno dall'inferno'']])
*Gente come voi non mi ha mai fatto paura. Ve ne approfittate dei più deboli, e questo non è coraggio. ([[Ken il guerriero#Episodio 6, Berretti rossi|Episodio 6, ''Berretti rossi'']])
*Purtroppo devo dirti che io sarò anche l'ultimo uomo che vedrai prima di andare all'inferno. ([[Ken il guerriero#Episodio 6, Berretti rossi|Episodio 6, ''Berretti rossi'']])
*La tecnica della gamba è uno dei segreti del colpo dell'Orsa, Maggiore. Ho cambiato tutto il ritmo del tuo organismo e adesso posso fare di te quello che voglio. ([[Ken il guerriero#Episodio 6, Berretti rossi|Episodio 6, ''Berretti rossi'']])
*Non disperarti. All'[[inferno]] starai bene. ([[Ken il guerriero#Episodio 6, Berretti rossi|Episodio 6, ''Berretti rossi'']])
*Non posso permettere che resti impunito un uomo che ha ucciso a sangue freddo delle persone innocenti e indifese. Anche lui deve morire, e morirà subito. ([[Ken il guerriero#Episodio 7, L'armata di Dio|Episodio 7, ''L'armata di Dio'']])
*I predestinati dall'Orsa sanno usare al 100% le proprie capacità e la loro resistenza al veleno è superiore al normale. ([[Ken il guerriero#Episodio 7, L'armata di Dio|Episodio 7, ''L'armata di Dio'']])
*Paragonati a me, gli uomini dell'Armata di Dio sono poco più che degli scolaretti. ([[Ken il guerriero#Episodio 7, L'armata di Dio|Episodio 7, ''L'armata di Dio'']])
*L'Armata di Dio! Come osano definirsi così questi criminali? Ma finalmente è giunta l'ora che siano puniti per i loro efferati delitti, e la punizione sarà la morte. ([[Ken il guerriero#Episodio 8, Il colonnello|Episodio 8, ''Il colonnello'']])
*L'Orsa Maggiore mi rende invincibile. ([[Ken il guerriero#Episodio 8, Il colonnello|Episodio 8, ''Il colonnello'']])
*Tra i poteri che mi ha concesso l'Orsa Maggiore c'è anche quello di chiudere la mia mente ad ogni interferenza esterna. ([[Ken il guerriero#Episodio 8, Il colonnello|Episodio 8, ''Il colonnello'']])
*Intuivi i miei movimenti dagli occhi e dalle vibrazioni dei muscoli. Tenendo gli occhi chiusi e spostandomi lentamente, non potrai più anticiparmi. ([[Ken il guerriero#Episodio 8, Il colonnello|Episodio 8, ''Il colonnello'']])
*La tua tecnica di combattimento è una pallida imitazione della mia. Io la conosco istintivamente fin dalla nascita. Il mio corpo è il risultato di duemila anni di esperienze. Non saresti mai riuscito a battermi. ([[Ken il guerriero#Episodio 8, Il colonnello|Episodio 8, ''Il colonnello'']])
*Pagherai per i crimini commessi in nome del tuo Dio! ([[Ken il guerriero#Episodio 8, Il colonnello|Episodio 8, ''Il colonnello'']])
*A meno che non abbiate intenzione di morire presto, non usate più questi arnesi. ([[Ken il guerriero#Episodio 9, La montagna magica|Episodio 9, ''La montagna magica'']])
*Keiraku Hikō, ossia, frantumazione del nucleo. Fra un po' la vostra colonna vertebrale andrà in pezzi e i muscoli saranno distrutti. Siete già morti, ma ancora non lo sapete. ([[Ken il guerriero#Episodio 9, La montagna magica|Episodio 9, ''La montagna magica'']])
*Ti ho colpito in un punto segreto, uno stoma dei muscoli. Non potrai mai più usare entrambe le braccia da adesso in poi. ([[Ken il guerriero#Episodio 10, L'uomo di fuoco|Episodio 10, ''L'uomo di fuoco'']])
*Siete dei succhiasangue. Non avete diritto di vivere, e mi incaricherò subito di questa missione. ([[Ken il guerriero#Episodio 10, L'uomo di fuoco|Episodio 10, L'uomo di fuoco]])
*Queste sono le tue ultime parole. Le tramanderò alla storia. ([[Ken il guerriero#Episodio 10, L'uomo di fuoco|Episodio 10, ''L'uomo di fuoco'']])
*Hai sempre vissuto come un essere immondo. Adesso almeno affronta la tua morte da uomo. ([[Ken il guerriero#Episodio 12, L'inseguimento|Episodio 12, ''L'inseguimento'']])
*Se il colpo di Arhat Deva appartiene solo al figlio del diavolo, vi mostrerò che il Colpo Sacro dell'Orsa è l'incarnazione di Indra, il dio della lotta. ([[Ken il guerriero#Episodio 13, Un colpo micidiale|Episodio 13, ''Un colpo micidiale'']])
*Mi è stato insegnato il segreto della respirazione del drago quando si passa dal silenzio all'azione. Purtroppo devo dirvi che chiunque ha visto questo segreto deve morire. È il destino. ([[Ken il guerriero#Episodio 13, Un colpo micidiale|Episodio 13, ''Un colpo micidiale'']])
*La tua vigliaccheria ti acceca! ([[Ken il guerriero#Episodio 14, Un uomo giusto|Episodio 14, ''Un uomo giusto'']])
*Abbiamo perso un uomo giusto. Adesso non ci rimane che pregare per la sua anima. ([[Ken il guerriero#Episodio 14, Un uomo giusto|Episodio 14, ''Un uomo giusto'']])
*Questa è la posizione dei muscoli liberi. Ho colpito dei centri nervosi che li comandano. Adesso non potrete più muovervi e rimarrete legati l'un l'altro fino alla morte. Per poco formerete una bella coppia! ([[Ken il guerriero#Episodio 16, Serpenti e scorpioni|Episodio 16, Serpenti e scorpioni]])
*Io sono un esperto dell'arte Hokuto e tu di quella Nanto, e non è possibile confrontare due tecniche tanto differenti. ([[Ken il guerriero#Episodio 17, L'adunata|Episodio 17, ''L'adunata'']])
*Sei finito! Le vibrazioni che hai subito ti saranno fatali. Comunque la pressione che ti sto impremendo adesso con le mie dita ti darà il colpo di grazia. [...] Scomparirai dalla terra con il tuo sepolcro d'acciaio. Addio! ([[Ken il guerriero#Episodio 18, Attacco generale|Episodio 18, ''Attacco generale'']])
*Grazie alla pressione che ho esercitato sulle tue tempie, adesso sono solo io che decide i tuoi movimenti. ([[Ken il guerriero#Episodio 19, Il sacrificio|Episodio 19, ''Il sacrificio'']])
*La [[fuga]] è inutile. Morirai ugualmente. ([[Ken il guerriero#Episodio 20, La Croce del Sud|Episodio 20, ''La Croce del Sud'']])
*Hai mai ascoltato le suppliche che ti rivolgevano le tue vittime innocenti? E tu certo non sei stato altrettanto innocente. ([[Ken il guerriero#Episodio 20, La Croce del Sud|Episodio 20, ''La Croce del Sud'']])
*Shin, sono riuscito a sopravvivere alle fiamme dell'inferno solo per poterti affrontare! ([[Ken il guerriero#Episodio 22, Duello finale|Episodio 22, ''Duello finale'']])
*Adesso ho il carattere e la cattiveria che mi mancavano, grazie a te, Shin! ([[Ken il guerriero#Episodio 22, Duello finale|Episodio 22, ''Duello finale'']])
*Ho capito che cosa mi mancava rispetto a te: la rabbia. La rabbia per la morte di Julia mi ha dato la vittoria. ([[Ken il guerriero#Episodio 22, Duello finale|Episodio 22, ''Duello finale'']])
*{{NDR|Su Shin}} Eravamo nemici solo perché amavamo la stessa donna. ([[Ken il guerriero#Episodio 22, Duello finale|Episodio 22, ''Duello finale'']])
*Se volete l'acqua, dovete cercare il vostro ruscello. Se volete cibo, dovete arare i vostri campi. Voi invece rubate queste cose alla gente indifesa. Vigliacchi! [...] Vi consiglio di arrendervi, altrimenti vi ucciderò in massa. Chiaro? ([[Ken il guerriero#Episodio 23, Guerra!|Episodio 23, ''Guerra!'']])
*Allora, chi si candida a morire? Si faccia avanti, lo aspetto. ([[Ken il guerriero#Episodio 24, L'uccello d'acqua|Episodio 24, ''L'uccello d'acqua'']])
*La tecnica di combattimento Hokuto esiste da più di duemila anni. Grazie a lei, sono in grado di annientare qualsiasi avversario. ([[Ken il guerriero#Episodio 27, All'inseguimento dei Cobra|Episodio 27, ''All'inseguimento dei Cobra'']])
*Ho già dovuto affrontare un mio amico una volta. Vedi, questa persona si prese con la forza la mia fidanzata Julia, e d'allora ho vissuto soltanto per cercare di riaverla al mio fianco. [...] Così, Julia ha preferito togliersi la vita. Io ho ucciso un uomo, ma non sono riuscito a riaverla. E quell'uomo mi era stato amico, Rei. ([[Ken il guerriero#Episodio 28, Il combattimento|Episodio 28, ''Il combattimento'']])
*Ho promesso che vi avrei eliminati e di solito mantengo sempre le promesse. ([[Ken il guerriero#Episodio 29, Vivere o morire|Episodio 29, ''Vivere o morire'']])
*Devi sapere che ho altri tre fratelli. Mio padre, Ryuken, che non ebbe la benedizione del Signore per avere bambini, ci adottò. Ma, nella storia, la Sacra scuola di Hokuto può avere un unico successore. Solo uno di noi poteva essere iniziato ai suoi principi segreti. Iniziò così la tragica disputa nella quale hanno perso la vita molte persone. Ma adesso è arrivato il tempo di porre fine a queste tragiche avventure. Sinceramente, devo confessarvi che non so se questa volta riuscirò a sopravvivere. ([[Ken il guerriero#Episodio 30, Combattimento fatale|Episodio 30, ''Combattimento fatale'']])
*Volevi che [[Decapitazione|decapitassi]] qualcuno, no? [...] Non te? Ma la tua testa mi piace di più. ([[Ken il guerriero#Episodio 30, Combattimento fatale|Episodio 30, ''Combattimento fatale'']])
*La Sacra scuola di Hokuto non si può apprendere così facilmente. I suoi misteri sono stati tramandati dagli avi da duemila anni. ([[Ken il guerriero#Episodio 30, Combattimento fatale|Episodio 30, ''Combattimento fatale'']])
*Per te non esiste una condanna adeguata! Non meriti neanche l'inferno! ([[Ken il guerriero#Episodio 31, Cercando Jagger|Episodio 31, ''Cercando Jagger'']])
*Come aveva predetto mio padre, tutte queste disgrazie arrivano per colpa della mia clemenza. ([[Ken il guerriero#Episodio 31, Cercando Jagger|Episodio 31, ''Cercando Jagger'']])
*Forza, attaccatemi! La quantità non mi fa paura. Vi ammazzerò come un branco di pecore! ([[Ken il guerriero#Episodio 31, Cercando Jagger|Episodio 31, ''Cercando Jagger'']])
*Scegli un posto, Jagger! Sarà il posto dove lascerai il tuo corpo. ([[Ken il guerriero#Episodio 31, Cercando Jagger|Episodio 31, ''Cercando Jagger'']])
*Mi puoi spiegare che cosa significa questa freccia? Hai fatto del male anche a due poveri bambini per indurli ad uccidermi. È davvero una vergogna per un essere umano! Questa freccia è un simbolo: rappresenta la loro rabbia e la loro pena. Guardala bene! Ricordatela anche all'inferno! ([[Ken il guerriero#Episodio 32, Aspetta all'inferno Jagger|Episodio 32, ''Aspetta all'inferno Jagger'']])
*Ho combattuto centinaia e centinaia di battaglie e ho visto sanguinare migliaia di persone. Mi sarebbe piaciuto chiamarli amici, ma sono diventati rivali. È stato il sangue di questi rivali amici che mi ha cambiato, Jagger. ([[Ken il guerriero#Episodio 32, Aspetta all'inferno Jagger|Episodio 32, ''Aspetta all'inferno Jagger'']])
*Jagger, devo dirti che hai dimenticato perfino l'essenziale della tecnica di Hokuto: la rabbia trasforma il corpo in acciaio, e questo colpo era praticamente inutile. ([[Ken il guerriero#Episodio 32, Aspetta all'inferno Jagger|Episodio 32, ''Aspetta all'inferno Jagger'']])
*Una morte così atroce ti si addice come a nessun altro! ([[Ken il guerriero#Episodio 32, Aspetta all'inferno Jagger|Episodio 32, ''Aspetta all'inferno Jagger'']])
*Non puoi affrontare un gran maestro Hokuto. Sei sconfitto in partenza. ([[Ken il guerriero#Episodio 33, Il salvatore diabolico|Episodio 33, ''Il salvatore diabolico'']])
*Deve ancora nascere l'uomo che possa darmi un ordine. ([[Ken il guerriero#Episodio 34, Il cacciatore di cavie|Episodio 34, ''Il cacciatore di cavie'']])
*Io vorrei poter sfuggire al mio destino, ma questo non mi è consentito. Purtroppo sono costretto a farlo. Non soltanto Jagger, anche un altro mio fratello dovrò uccidere. ([[Ken il guerriero#Episodio 35, Il cambiamento di Toki|Episodio 35, ''Il cambiamento di Toki'']])
*La riconoscenza che provavo è cancellata dai lamenti che mi risuonano nelle orecchie delle decine e decine di persone che sono morte a causa tua. ([[Ken il guerriero#Episodio 36, Scambio di persona|Episodio 36, ''Scambio di persona'']])
*Quello che ho appena toccato ti costringerà a camminare per sempre all'indietro. E vedrai che prima o poi arriverai all'inferno, Amiba. ([[Ken il guerriero#Episodio 36, Scambio di persona|Episodio 36, ''Scambio di persona'']])
*Toki... Vi sembrerà abbastanza strano, ma doveva essere lui il fortunato successore della Sacra scuola di Hokuto. [...] Ogni suo movimento era elegante, perfetto. Il suo stile era unico, la sua grazia quasi divina. Perfino Jagger era un suo ammiratore. Ma poi, quel giorno... [...] Ha dato la vita per me e Julia, e per salvare quei poveri bambini innocenti. ([[Ken il guerriero#Episodio 37, Non amarmi Mamiya|Episodio 37, ''Non amarmi Mamiya'']])
*Niente paura amici. Lo so che nei vostri cuori è più grande la tristezza per il sangue versato che l'ostilità verso di me. ([[Ken il guerriero#Episodio 39, La porta di Cassandra|Episodio 39, ''La porta di Cassandra'']])
*Sei proprio sicuro che quella tomba sia abbastanza grande, capo? [...] Cercherò di fare in modo che tu possa entrarci. ([[Ken il guerriero#Episodio 40, La vita trionfa sulla morte|Episodio 40, ''La vita trionfa sulla morte'']])
*Tutta la desolazione, l'orrore, la disperazione legati alla tua leggenda oggi io li distruggerò con queste mie mani! ([[Ken il guerriero#Episodio 40, La vita trionfa sulla morte|Episodio 40, ''La vita trionfa sulla morte'']])
*Collegati al vostro carcere e tremanti di paura, io mi domando se siete ancora degli uomini. Un uomo non è tale quando vende la sua anima al diavolo! Ditemi un po': siete contenti di voi stessi ora? Un vero uomo combatte per difendere i propri principi! ([[Ken il guerriero#Episodio 42, Un incontro difficile|Episodio 42, ''Un incontro difficile'']])
*Raoul! È sempre stato molto molto forte e anche molto molto ambizioso. Era uno dei migliori allievi della scuola di Hokuto, ma era sempre stato insofferente alle leggi divine che governano l'Hokuto da più di duemila anni, finché un giorno abbandonò la scuola e di lui si perse ogni traccia. ([[Ken il guerriero#Episodio 43, La nuova leggenda|Episodio 43, ''La nuova leggenda'']])
*Siete crudeli e sanguinari! Non avete più nessun diritto di vivere! Morte! Morte agli assassini! ([[Ken il guerriero#Episodio 43, La nuova leggenda|Episodio 43, ''La nuova leggenda'']])
*Nelle viscere della terra, le fiamme dell'inferno ti divoreranno senza pietà! ([[Ken il guerriero#Episodio 43, La nuova leggenda|Episodio 43, ''La nuova leggenda'']])
*Non riusciresti mai ad ingannare nessuno. Si capisce lontano un miglio che sei assetato di sangue. Davvero eri convinto di riuscire ad imbrogliarmi con questo ridicolo travestimento?! [...] Non si è mai vista al mondo una vecchia con una faccia come la tua, soprattutto una vecchia con quei magnifici baffi neri! ([[Ken il guerriero#Episodio 46, La rivolta|Episodio 46, ''La rivolta'']])
*Ascoltami bene: Non sono più quello di un tempo. Adesso il [[sangue]] non mi fa più paura. Anzi, direi che è la mia forza vitale. Vedi come il tempo riesce a cambiare le persone? ([[Ken il guerriero#Episodio 47, La leggenda della paura|Episodio 47, ''La leggenda della paura'']])
*Non è stata la mia forza a liberarmi, ma il cuore di una tenera bambina, una bambina che è costretta a lottare perché al mondo esistono esseri violenti come te. ([[Ken il guerriero#Episodio 49, Lotta all'ultimo sangue|Episodio 49, ''Lotta all'ultimo sangue'']])
*Che vi succede? Sembrate spaventati. Vi ho solo dato una piccola dimostrazione della mia tecnica di lotta. ([[Ken il guerriero#Episodio 58, L'esercito di Sauzer|Episodio 58, ''L'esercito di Sauzer'']])
*Vivrò solo ed esclusivamente per portare un po' di luce in questo oscuro e tetro pianeta. ([[Ken il guerriero#Episodio 59, Il tempio del potere|Episodio 59, ''Il tempio del potere'']])
*Noi maestri di Hokuto siamo in grado di ripetere esattamente le tecniche dei nostri nemici, anche le più difficili. ([[Ken il guerriero#Episodio 59, Il tempio del potere|Episodio 59, ''Il tempio del potere'']])
*Manda questo messaggio a Sauzer: Se davvero vuole costruirsi un monumento, lo deve fare con le sue mani. I bambini sono delle creature libere e tali devono rimanere. ([[Ken il guerriero#Episodio 60, Sperare nel domani|Episodio 60, ''Sperare nel domani'']])
*Voglio dare una nuova luce a questa terra. ([[Ken il guerriero#Episodio 61, La luce della vita|Episodio 61, ''La luce della vita'']])
*Sauzer! Non lascerò integro neanche un tuo capello! Ti annienterò, Sauzer! Non resterà nulla di te! ([[Ken il guerriero#Episodio 66, Il futuro ti appartiene|Episodio 66, ''Il futuro ti appartiene'']])
*Sauzer, le pietre della tua piramide sono imbevute del sangue di Shu. Sali quei gradini e cerca di ricordare i peccati che hai commesso, tutte quelle persone innocenti che hai ammazzato. Rifletti, Sauzer! ([[Ken il guerriero#Episodio 67, Una vittima dell'amore|Episodio 67, ''Una vittima dell'amore'']])
*Ho sempre combattuto e combatterò per [[amore]]. ([[Ken il guerriero#Episodio 67, Una vittima dell'amore|Episodio 67, ''Una vittima dell'amore'']])
*L'amore non ha mai ucciso nessuno. ([[Ken il guerriero#Episodio 67, Una vittima dell'amore|Episodio 67, ''Una vittima dell'amore'']])
*Hai il cuore dall'altra parte, Sauzer. E di conseguenza anche tutti i punti segreti sono invertiti. È questo il tuo segreto. Come vedi, non sei invincibile. ([[Ken il guerriero#Episodio 68, L'ultimo volo della fenice|Episodio 68, ''L'ultimo volo della fenice'']])
*Duemila anni di storia di Hokuto hanno decretato la vittoria dello spirito sulla materia. Ecco perché posso colpirti senza neanche sfiorare il tuo corpo. ([[Ken il guerriero#Episodio 68, L'ultimo volo della fenice|Episodio 68, ''L'ultimo volo della fenice'']])
*I punti segreti di un corpo umano sono i centri nervosi più importanti e vitali, ed è il sangue stesso ad indicarne il posto. Come vedi, una volta scoperto il segreto del tuo corpo e dei tuoi centri nervosi, tu sei un uomo normale. ([[Ken il guerriero#Episodio 68, L'ultimo volo della fenice|Episodio 68, ''L'ultimo volo della fenice'']])
*La fenice di Nanto non volerà mai più. Ormai ha perduto le sue ali grandiose. ([[Ken il guerriero#Episodio 68, L'ultimo volo della fenice|Episodio 68, ''L'ultimo volo della fenice'']])
*L'amore non è sofferenza. Ricordati che ti ha aiutato anche in questo momento così tragico. ([[Ken il guerriero#Episodio 68, L'ultimo volo della fenice|Episodio 68, ''L'ultimo volo della fenice'']])
*La storia di Sauzer è veramente triste. Aveva un disperato bisogno di amore. ([[Ken il guerriero#Episodio 68, L'ultimo volo della fenice|Episodio 68, ''L'ultimo volo della fenice'']])
*Toki, il mio caro fratello. Ha una tecnica veloce e una stupenda esecuzione dei colpi. Sarebbe stato lui il giusto e degno successore della Sacra scuola di Hokuto, ma la guerra nucleare ha cambiato e stravolto il suo destino. Sono sicuro che se non ci fosse stata quella terribile guerra, sarebbe stato lui il re del mondo. [...] Rimase esposto alle radiazioni per due settimane. Fu terribile. Da allora, abbandonò le tecniche di lotta e intraprese la via della medicina. ([[Ken il guerriero#Episodio 69, Sete di dominio|Episodio 69, ''Sete di dominio'']])
*Un'antica leggenda della Sacra scuola di Hokuto dice che quando si incontrano due avversari di pari valore, la stella della morte brilla su entrambi i loro destini. Chi vincerà? L'uomo dal cuore calmo come l'acqua immota o l'uomo che credeva di conquistare il mondo? ([[Ken il guerriero#Episodio 71, La morte è di scena|Episodio 71, ''La morte è di scena'']])
*Colpo segreto della Divina scuola di Hokuto, tecnica del respiro tokei. "Tokei" vuol dire "acciaio" e "potenza condensata". Inspirando si concentra tutta la potenza del corpo ed espirando la si concentra nel colpo. È la respirazione segreta del colpo duro. ([[Ken il guerriero#Episodio 72, Le ultime lacrime|Episodio 72, ''Le ultime lacrime'']])
*Il colpo della grande montagna e del lupo del cielo! È un colpo così veloce e preciso che ti si ghiaccia il sangue e cominci subito a tremare dal freddo. ([[Ken il guerriero#Episodio 73, L'uomo di Sirio|Episodio 73, ''L'uomo di Sirio'']])
*{{NDR|Su [[Sirio]]}} Sarà forse questa stella la regina di questa nostra era? ([[Ken il guerriero#Episodio 73, L'uomo di Sirio|Episodio 73, ''L'uomo di Sirio'']])
*Chi ruba il [[pane]] alla povera gente fa una brutta fine. Non ha nessun diritto di vivere. ([[Ken il guerriero#Episodio 75, Occhi di ghiaccio|Episodio 75, ''Occhi di ghiaccio'']])
*Ryuga, uomo di Sirio, i tuoi occhi sembrano freddi come il ghiaccio, ma se li guardo attentamente scorgo una luce calda e umana. ([[Ken il guerriero#Episodio 75, Occhi di ghiaccio|Episodio 75, ''Occhi di ghiaccio'']])
*Trasformerò le [[Lacrima|lacrime]] in sorrisi. ([[Ken il guerriero#Episodio 77, Il sacrificio|Episodio 77, ''Il sacrificio'']])
*Shin, l'uomo che volle affrontarmi per amore. Amavamo entrambi Julia, una donna eccezionale. [...] Shin, un uomo assetato di potere. Conquistò innumerevoli territori, proclamandosi il re del mondo. [...] Shin, povero illuso. Non potevi conquistare Julia regalandole soltanto ricchezza. Ma, in fondo, era l'unico modo in cui sapevi dimostrarle il tuo amore. Forse, però, dopo l'hai capito. [...] Quando i tuoi subalterni si sono ribellati e la Croce del Sud è andata a fuoco, è bastato un momento, un solo momento e il tuo regno è stato distrutto. Povero Shin. Dopo questa catastrofe, hai anche dovuto combattere con me. [...] Era il suo destino. Ha sacrificato la sua vita perché amava troppo la sua Julia. Shin, spero che tu abbia ritrovato la tua donna in cielo. ([[Ken il guerriero#Episodio 78, Amore impossibile|Episodio 78, ''Amore impossibile'']])
*Rei, il primo uomo che ho potuto chiamare amico. [...] Rei, l'uomo protetto dalla stella del dovere. Hai lottato per salvare la vita di tua sorella Airy. [...] Dopo aver salvato sua sorella, Rei continuò a vivere per proteggere Mamiya, Bart, Lynn e anche me. Rimase sempre legato al suo destino e si prodigò continuamente per aiutare gli altri. Ma poi, in un maledettissimo giorno, vide la stella della morte, e si dice che chi la vede debba morire entro l'anno. [...] Tornando al villaggio dove aveva lasciato i suoi amici, Rei vide uno spettacolo deprimente. Qualcuno aveva di nuovo agito con la violenza e aveva sparso morte e terrore fra la gente. [...] Aveva preso la grande decisione. Adesso si trovava faccia a faccia col suo destino. [...] Fu terribile. Raoul non si limitò soltanto ad uccidere Rei, ma gli inflisse... gli inflisse una pena troppo pesante da sopportare. [...] Rei, l'unico uomo che ho potuto chiamare veramente amico, ha sempre rispettato gli altri e combattuto lealmente. Il suo viso e la sua forza rimarranno per sempre nel mio cuore. Rei, cerca di proteggermi nel duro cammino che dovrò compiere per arrivare alla meta finale. Sei stato il mio più grande amico. ([[Ken il guerriero#Episodio 79, L'amicizia|Episodio 79, ''L'amicizia'']])
*Rei e Yuda, i due guerrieri Nanto, furono destinati ad incontrarsi in un duro combattimento. [...] Rei e Yuda avevano combattuto quando erano entrambi ancora molto giovani. [...] Il colpo di Toki gli provocò un dolore insopportabile, ma aveva ancora solo poche ore da vivere. Si fece coraggio ed andò ad affrontare Yuda. Si preparò alla battaglia come un vero guerriero. Solo un uomo con quello spirito sarebbe riuscito a fare quello che stava facendo Rei. [...] Rei, la tua leggenda vivrà in eterno. L'umanità aveva bisogno di te e di questa tua lezione di vita. ([[Ken il guerriero#Episodio 80, Eterna leggenda|Episodio 80, ''Eterna leggenda'']])
*Uno di questi sei guerrieri {{NDR|di Nanto}} è stato l'eroe dei nostri tempi: Shu. Ha lottato duramente contro Sauzer, il temibile colonnello, contro l'uomo che voleva conquistare il mondo. [...] Sauzer era un uomo ambizioso e senza scrupoli. Il suo obiettivo era quello di conquistare il mondo. Voleva inoltre edificare una piramide, e per fare questo sfruttava il lavoro dei bambini. [...] E poi, quando venni catturato, Shiba, il figlio di Shu, mi aiutò a fuggire. [...] Shu, la stella della benevolenza continuerà a vivere. Giuro che vendicherò le tue lacrime, Shu, e non lascerò che i bambini continuino a piangere in silenzio. ([[Ken il guerriero#Episodio 81, Il grande cieco|Episodio 81, ''Il grande cieco'']])
*{{NDR|Su Sauzer}} Nel profondo del suo cuore, si nascondeva un bambino indifeso. ([[Ken il guerriero#Episodio 82, Il dittatore|Episodio 82, ''Il dittatore'']])
*Shin, la stella del sacrificio; Rei, la stella del dovere; Yuda, la stella del tradimento; Shu, la stella della benevolenza; Sauzer, la stella della dittatura. Ma all'appello manca ancora una stella, l'ultima. ([[Ken il guerriero#Episodio 82, Il dittatore|Episodio 82, ''Il dittatore'']])
*Lo [[spirito]] riesce a scoprire quello che gli occhi non possono vedere. ([[Ken il guerriero#Episodio 83, Tortura disumana|Episodio 83, ''Tortura disumana'']])
*Sei stato costruito solo ed esclusivamente per servire David, non è vero? Ma potresti ribellarti al suo volere e non ammazzare più nessuno. [...] Promettimi che inizierai una nuova vita, libera dall'influenza di David e di chiunque altro. [...] Va! Cerca di vivere come fa qualsiasi uomo libero. ([[Ken il guerriero#Episodio 84, La brigata del vento|Episodio 84, ''La brigata del vento'']])
*Gli uomini del grande re di Hokuto sono legati al suo potere solo dalla paura di essere ammazzati, e tale legame è molto labile mi sembra. ([[Ken il guerriero#Episodio 84, La brigata del vento|Episodio 84, ''La brigata del vento'']])
*Devo continuare, portare avanti la mia lotta per difendere il mondo. Percorrerò il mio cammino solo se il dio di Hokuto mi aiuterà. È questa la mia speranza. ([[Ken il guerriero#Episodio 85, La notte degli echi|Episodio 85, ''La notte degli echi'']])
*Vi auguro sogni d'oro, ma attenzione, perché potreste svegliarvi e ritrovarvi in un'inferno di fuoco, nell'inferno maledetto. ([[Ken il guerriero#Episodio 88, La giusta condanna|Episodio 88, ''La giusta condanna'']])
*Sicuramente meritavi una morte peggiore di questa, ma ogni tanto io sono clemente con i farabutti. ([[Ken il guerriero#Episodio 88, La giusta condanna|Episodio 88, ''La giusta condanna'']])
*Io non sono il salvatore del mondo, Fudo. Voglio solo sconfiggere Raoul perché ha rotto l'equilibrio che esisteva da secoli tra la scuola di Hokuto e quella di Nanto. ([[Ken il guerriero#Episodio 89, I briganti del re|Episodio 89, ''I briganti del re'']])
*È facile per te parlare di [[lealtà]] e di [[giustizia]] davanti alle persone se poi il tuo complice li minacciava alle spalle. ([[Ken il guerriero#Episodio 91, La legge è uguale per tutti|Episodio 91, ''La legge è uguale per tutti'']])
*Il mio [[futuro]] non ha nessuna importanza se questo significa spargere sangue. ([[Ken il guerriero#Episodio 95, Due sguardi innocenti|Episodio 95, ''Due sguardi innocenti'']])
*È come se ti fossi ucciso con le tue stesse mani. La tua vigliaccheria ha accecato la tua anima. ([[Ken il guerriero#Episodio 95, Due sguardi innocenti|Episodio 95, Due sguardi innocenti]])
*La mia prestigiosa scuola mi ha insegnato molte cose, e la prima cosa che ho imparato è usare la mente come antidoto per i veleni. ([[Ken il guerriero#Episodio 99, La figlia del mare|Episodio 99, ''La figlia del mare'']])
*Non posso incontrare Julia adesso. Julia non ha nessuna possibilità di salvarsi se Raoul vivrà. Il sedicente re di Hokuto cercherà in tutti i modi di conquistare l'ultimo guerriero di Nanto per ottenere il dominio su tutto il mondo. Per questo ho deciso di affrontarlo, per la vita di Julia stessa. ([[Ken il guerriero#Episodio 100, L'ultimo segreto|Episodio 100, ''L'ultimo segreto'']])
*Raoul è come un leone ferito. Se non lo abbatto adesso, spaccherà tutto quello che gli capiterà a tiro. È un pazzo furioso. ([[Ken il guerriero#Episodio 101, Una lotta interminabile|Episodio 101, ''Una lotta interminabile'']])
*{{NDR|Su Shu}} C'era una volta un uomo che riusciva a combattere senza essere in grado di vedere. Lo spirito di questo formidabile combattente è tuttore vivo dentro di me. ([[Ken il guerriero#Episodio 102, Il gigante indeciso|Episodio 102, ''Il gigante indeciso'']])
*Rimarrai in questa posizione finché non ti saranno passati i cattivi pensieri. Se provi a muoverti, scoppierai. ([[Ken il guerriero#Episodio 102, Il gigante indeciso|Episodio 102, ''Il gigante indeciso'']])
*Amici che avete donato la vostra vita, vi ringrazio. Sarete per sempre nel mio cuore, mi darete la forza per vincere e salvare Julia. ([[Ken il guerriero#Episodio 105, Stelle per sempre|Episodio 105, ''Stelle per sempre'']])
*Il luogo per la preparazione ai combattimenti, punto d'incontro dell'educazione di duemila anni di storia di Hokuto. Per secoli le dispute per la successione al trono della scuola si sono svolte qui tra queste macerie. ([[Ken il guerriero#Episodio 106, Vivrai per sempre nel mio cuore|Episodio 106, ''Vivrai per sempre nel mio cuore'']])
*Raoul, sei troppo ambizioso e l'ambizione porta unicamente alla distruzione, mio caro. Mettitelo in testa! ([[Ken il guerriero#Episodio 107, Nessuno li fermerà|Episodio 107, ''Nessuno li fermerà'']])
*Raoul, Toki ed io ammiravamo tutto quello che facevi quando anni fa studiavamo l'Hokuto e, proprio per l'ammirazione che ho perso di te, non sono mai riuscito a fermarti. ([[Ken il guerriero#Episodio 107, Nessuno li fermerà|Episodio 107, ''Nessuno li fermerà'']])
*Tu sei un uomo vuoto, Raoul. Invece, dentro di me, è molto forte il pensiero di te e Julia. Sentimenti, Raoul. Questi sono i sentimenti e tu non potrai mai cancellare queste mie sensazioni perché non sei mai stato in grado di provarle. ([[Ken il guerriero#Episodio 108, La stella della morte|Episodio 108, ''La stella della morte'']])
*Addio. Riposa in pace con Toki. Sei stato un grande maestro della Divina scuola di Hokuto. Il tuo ricordo e la tua forza vivranno con me per sempre. ([[Ken il guerriero#Episodio 108, La stella della morte|Episodio 108, ''La stella della morte'']])
=====''Ken il guerriero 2''=====
*Vengo dal nord unicamente per consegnarti la tua condanna a morte. ([[Ken il guerriero#Episodio 3, La salvezza viene dal nord|Episodio 3, ''La salvezza viene dal nord'']])
*{{NDR|«Voglio sapere il tuo nome.»}} È completamente inutile che te lo dica. Quando uno muore i suoi ricordi svaniscono. ([[Ken il guerriero#Episodio 3, La salvezza viene dal nord|Episodio 3, ''La salvezza viene dal nord'']])
*Hai ucciso persone innocenti solo per farmi uscire allo scoperto?! ([[Ken il guerriero#Episodio 5, La scuola imperiale di Cento|Episodio 5, ''La scuola imperiale di Cento'']])
*Hai detto che il tuo nome è Soria della Scuola imperiale di Cento, non è vero? Beh, mi dispiace. Sono le uniche parole che ricordo del tuo discorso. ([[Ken il guerriero#Episodio 5, La scuola imperiale di Cento|Episodio 5, ''La scuola imperiale di Cento'']])
*In fondo hai un cuore anche tu. Cerca di sentire la sua voce ogni tanto. ([[Ken il guerriero#Episodio 8, Quando si vuole bene...|Episodio 8, ''Quando si vuole bene...'']])
*Chiunque tenterà di intralciarmi il cammino si consideri già morto. ([[Ken il guerriero#Episodio 10, L'ultimo ostacolo|Episodio 10, ''L'ultimo ostacolo'']])
*Tu non conosci ancora la mia potenza, e quando ti mostrerò le tecniche segrete della Divina scuola di Hokuto sarai già morto. ([[Ken il guerriero#Episodio 11, L'imperatore|Episodio 11, ''L'imperatore'']])
*{{NDR|«Kenshiro, tu mi hai salvato la vita. Perché?»}} È stato più forte di me, Falco. So solo che non potevo permettere che venissi ucciso da un essere così immondo. ([[Ken il guerriero#Episodio 12, La signora dei cieli|Episodio 12, ''La signora dei cieli'']])
*Una persona che insegna il significato dell'amore non dovrebbe parlare di morte. ([[Ken il guerriero#Episodio 17, Amore rubato|Episodio 17, ''Amore rubato'']])
*Non sono qui per darti un saggio di tecnica, ma per ucciderti. ([[Ken il guerriero#Episodio 19, Il ritorno di Raoul|Episodio 19, ''Il ritorno di Raoul'']])
*{{NDR|«Non uccidermi, ti prego! Ti prego!»}} Cosa c'è? Hai dimenticato le tue stesse parole? Su quest'isola più si uccide più si viene rispettati, e ora lo so anch'io. ([[Ken il guerriero#Episodio 21, Il liberatore|Episodio 21, ''Il liberatore'']])
*Il granchio è uno dei miei piatti preferiti. [...] Sei pronto per essere cucinato. ([[Ken il guerriero#Episodio 22, I sette cavalieri|Episodio 22, ''I sette cavalieri'']])
====[[Ken il guerriero (film)|Film]]====
*Sei morto, però ancora non lo sai.
*Jagi, come potevi pretendere che io ti rispettassi? Non lo vedi? Anche in questo momento hai un'arma puntata contro un ostaggio inerme di cui ti fai scudo. Non hai il coraggio di affrontarmi da solo con le tue mani.
*Sono tornato dal regno dei morti soltanto per ucciderti, Shin. {{NDR|«E dove sei riuscito a trovare tutta questa forza?»}} In me. Il desiderio di raggiungere uno scopo me lo hai insegnato tu. Non te lo ricordi?
===''[[Il ritorno di Kenshiro]]''===
*Io ti ho già ucciso.
*Il mio destino è odio e vendetta.
*Faresti prima a tagliarti le vene! [...] Sarebbe anche meno doloroso.
*Va! Dì a Shin che la bandiera dell'Orsa Maggiore sventola su Paradise Valley!
*{{NDR|«Come mai da queste parti?»}} Voglio rovinare i tuoi piani.
*Ti è sempre piaciuto ascoltarti mentre parli, non è vero, Shin?
*Mi hai rovinato la vita, Shin. Hai rovinato le vite di tutti noi.
===''Ken il guerriero - La leggenda''===
====''[[Ken il guerriero - La leggenda di Raoul]]''====
*{{NDR|«Come faremo a ringraziarti per il tuo aiuto?»}} Non è necessario. La donna che amavo mi venne portata via e poi uccisa. Non me la sono sentita di abbandonarvi, tutto qui.
*Chi riesce a guardare avanti di dieci anni pianta un albero. Chi guarda avanti di cento invece dà vita e cresce altre persone.
*Raoul, il tuo cuore batte da solo. Ma quello che provo per te e per Toki e per Julia continuerà a vivere dentro di me in eterno. Il pugno che frantuma il mondo non è stato abbastanza forte da spezzare il cuore di queste persone.
====''[[Ken il guerriero - La leggenda di Toki]]''====
*Tutti i colpi {{NDR|di Toki}} premono con assoluta precisione i punti segreti di pressione come fossero lame di ghiaccio.
*{{NDR|«Se nostro padre facesse il tuo nome...»}} Rifiuterei! E se non potessi rifiutare, allora farei subito il tuo nome. Ti nominerei il mio prossimo successore. Anche nostro padre Ryuken ha ottenuto la successione da suo fratello maggiore, quindi la successione tra fratelli dovrebbe essere concessa. Fratello, anche tu ne sei consapevole. Per Raoul, l'Hokuto Shinken è soltanto un mezzo per conquistare il potere, e ciò va contro i principi della Divina scuola di Hokuto. Toki, per questo tu sei il candidato più adatto alla successione.
*Fratello, ti giuro che sarò io ad onorare la tua promessa. Sarà il mio destino di successore della Divina scuola di Hokuto.
====''[[Ken il guerriero - La leggenda del vero salvatore]]''====
*Julia, credimi, se servissi a combattere la tua malattia, sarei pronto a sacrificare la mia vita.
*Chi non può difendersi diventa uno schiavo.
*Tu dici d'aver ucciso un [[orso]] a mani nude? Beh, se è vero si trattava sicuramente di un cucciolo.
*Sacre stelle di Hokuto, vi chiedo perdono. Soltanto adesso ho compreso quale sia il destino di Hokuto e dunque quale sia il mio destino di successore. So per cosa pregano i derilitti di questo mondo.
*Dan, voi mi avete indicato il destino da seguire. Grazie a voi, ho finalmente capito per cosa prega l'umanità.
*Io sarò per sempre dalla vostra parte e combatterò per voi, perché questa è il volere del cielo.
*Non avrà ascolto la voce degli stolti.
*La [[Bramosia|brama]] che induce a soggiogare gli altri non può che sfociare nel nulla. Di conseguenza, essa non potrà mai e poi mai condurre un uomo sul cammino della felicità.
===''[[Ken il guerriero - La trilogia]]''===
*Ryu, ormai non ho più nulla da insegnarti. Il resto dovrai impararlo da solo durante i veri combattimenti. Alla fine sarà il sangue di tuo padre Raoul a indicarti la strada da percorrere. Quando ci rincontreremo, sarà il momento dell'Isshi Soden, così continuerà la tradizione della Divina scuola di Hokuto. Addio, Ryu. (''[[Ken il guerriero - La trilogia#La citta stregata|La citta stregata]]'')
*I guerrieri valorosi tornano sempre da chi crede in loro. (''[[Ken il guerriero - La trilogia#La citta stregata|La citta stregata]]'')
*La Divina scuola di Hokuto prevede l'Isshi Soden, l'insegnamento dei segreti ultimi a un unico erede. Per questo nascono contrasti tra parenti estinti poi con il sangue e agli allievi sconfitti negli scontri per l'eredità viene negata la possibilità di esercitare con un sigillo. (''[[Ken il guerriero - La trilogia#La citta stregata|La citta stregata]]'')
*Nella volta celeste, la stella che presagisce la tua morte ora sta brillando. (''[[Ken il guerriero - La trilogia#La citta stregata|La citta stregata]]'')
*Ti getterò nel luogo in cui sprofondano i vili. (''[[Ken il guerriero - La trilogia#La citta stregata|La citta stregata]]'')
*Non esiste alcun dio che sia disposto a salvare te! (''[[Ken il guerriero - La trilogia#La citta stregata|La citta stregata]]'')
*Non possiamo che servirci ancora della figura del dio. (''[[Ken il guerriero - La trilogia#La tecnica proibita|La tecnica proibita]]'')
*La Divina scuola di Hokuto prevede l'Isshi Soden. Anche se il tuo kenpō è una disciplina derivata, devo comunque sigillarlo. È il compito dell'erede. (''[[Ken il guerriero - La trilogia#Quando un uomo si fa carico della tristezza|Quando un uomo si fa carico della tristezza]]'')
*La mia tecnica di difesa è nel contempo un attacco ai tuoi [[tsubo]]. In definitiva, incrociare i pugni con me significa morte per l'avversario. (''[[Ken il guerriero - La trilogia#Quando un uomo si fa carico della tristezza|Quando un uomo si fa carico della tristezza]]'')
*Non l'ambizione dà forza al proprio pugno, ma la tristezza di cui un uomo si fa carico. È essa a forgiare il vero pugno. (''[[Ken il guerriero - La trilogia#Quando un uomo si fa carico della tristezza|Quando un uomo si fa carico della tristezza]]'')
*Il cuore di coloro che ti amano ti ha fatto riacquistare il cuore di un essere umano. (''[[Ken il guerriero - La trilogia#Quando un uomo si fa carico della tristezza|Quando un uomo si fa carico della tristezza]]'')
*Hokuto chiama Hokuto, e ciò si trasformerà nuovamente in una tragedia. È il destino di Hokuto e io non posso sottrarmi a esso. (''[[Ken il guerriero - La trilogia#Quando un uomo si fa carico della tristezza|Quando un uomo si fa carico della tristezza]]'')
*Il sangue versato qui ha segnato a fondo il cuore delle persone, ma le ha anche risvegliate. E, di certo, ora il vero salvatore apparirà. (''[[Ken il guerriero - La trilogia#Quando un uomo si fa carico della tristezza|Quando un uomo si fa carico della tristezza]]'')
==Citazioni su Kenshiro==
*In estrema sintesi Kenshiro combatte i cattivi, cioè delinquenti isolati come Zed ma anche gruppi criminali più organizzati come il Clan della Zanna, fanatici come i Golan, dittatori e popoli cattivissimi e violenti. E lo fa grazie ai segreti della Divina Scuola di Hokuto, che consistono nella conoscenza perfetta dei 708 tsubo, cioè punti del corpo umano che se colpiti in un certo modo consentono di battere qualsiasi avversario, costringendolo a fare cose contro la sua volontà oppure a ucciderlo causando una specie di esplosione interna. Queste tecniche sono conosciute o comunque praticate da un solo maestro alla volta e come tutti i fedeli di Kenshiro sanno non si tratta soltanto di violenza, ma di una filosofia particolarissima e affascinante, che trasforma il dolore e la tristezza per le ingiustizie del mondo in rabbia, da canalizzare tramite l'arte marziale. ([[Stefano Olivari]])
*Magari fossi Kenshiro e potessi eliminare prepotenza e ingiustizia nel mondo!!! ([[Lorenzo Scattorin]])
*Mi ricordo quando mi affidarono il ruolo di Ken nel primo film della pentalogia, ''La leggenda di Hokuto'', ero emozionato ma tranquillo, pian piano però, riflettendo nei giorni immediatamente precedenti alla lavorazione, ho cominciato ad avere una grande confusione in testa. Ken è un simbolo per tantissimi appassionati, come approciare? Seguire la vecchia strada del doppiaggio originale? Crearne una tutta mia? Fondere insieme le due cose? Sapevo che comunque non sarei potuto piacere a tutti, ma essendo Ken, per l'appunto, un personaggio tanto amato, non volevo deludere le aspettative di nessuno. Quindi... stress!!!!!! ([[Lorenzo Scattorin]])
*{{NDR|«Quanto si sente legato a Kenshiro come carattere, cioè quanto il nostro paladino ha preso da Lei e dal suo modo di essere?»}} Poco, direi! Siamo molto diversi. È questo il bello del doppiaggio e della recitazione in generale: puoi calarti nei panni di gente totalmente diversa da te! Il traguardo finale è rendere credibile il personaggio alle orecchie del pubblico, e nonostante fossi molto giovane all'epoca, credo di esserci riuscito. ([[Alessio Cigliano]])
===[[Buronson]]===
*Durante il suo cammino Kenshiro diviene sempre più taciturno perché deve addossarsi tante responsabilità e assomiglia sempre più all'attore Ken Takakura. D'altronde non ha bisogno di parole per combattere e anche in quest'aspetto vediamo la sua crescita.
*Perché è vivo Kenshiro? Una volta, da bambino, è stato salvato da Shu, in seguito è stato salvato da Toki. Questo è farsi carico di qualcosa. Sopravvivere e diventare più forte. In poche parole lui deve vivere, non può morire. [...] Del resto, quante persone sono morte per Kenshiro? Per questo Ken non può morire, proprio perché è stato aiutato da altri a sopravvivere.
*Sono i classici fratelli: il maggiore {{NDR|Raoh}} è forte, il secondo {{NDR|Toki}} è intelligente, il terzo {{NDR|Jagi}} è la mela marcia della compagnia mentre l'ultimo {{NDR|Kenshiro}} è quello puro e innocente e si limita a seguire gli altri.
===[[Tetsuo Hara]]===
*È soprattutto [...] un eroe, [...] un salvatore che arriva a sconfiggere dei cattivi molto cattivi. Non c'è altra soluzione possibile che uccidere questi criminali e la serie è famosa per queste scene, perchè l'eroe fa quello che è necessario fare.
*Senza dubbio Kenshiro è un eroe violento, ma soprattutto, e questo credo anche che sia uno dei motivi principali del suo successo, è un personaggio in cui tutti tendono ad identificarsi. ''Hokuto no Ken'', più che un opera che inciti alla violenza, mi sembra al contrario un fumetto che la previene, offrendo al pubblico una valvola di sfogo dallo stress e dai soprusi di tutti i giorni.
*[[Sylvester Stallone|Stallone]] è uno dei riferimenti per la creazione di Kenshiro ma anche [[Bruce Lee]] e [[Yûsaku Matsuda]]. All'inizio della mia carriera avevo pubblicato un manga sul motocross, non andò molto bene e per il mio progetto successivo volevo rendere omaggio a quei due attori, volevo creare un protagonista che avesse le caratteristiche di entrambi, che li facesse in qualche modo rivivere su carta.
===''[[Ken il guerriero]]''===
====Manga====
*Anche se impossibilitato a muoversi, quest'uomo è stato in grado di continuare a combattere attraverso la propria anima! ([[Ken il guerriero#Volume 14|Volume 14]])
*– E dimmi, Rin, perché viaggi con quel tipo sinistro?<br>– Parli di Ken?! Perché ha un cuore d'oro. ([[Ken il guerriero#Volume 2|Volume 2]])
*È l'ossessione che rende un uomo forte. E tu non ne hai. ([[Ken il guerriero#Volume 1|Volume 1]])
*È stato Ken a insegnarmi che sottomettersi ai demoni... significa perdere la propria umanità. ([[Ken il guerriero#Volume 5|Volume 5]])
*Finché ci sarà Yuria nel suo cuore, nessun'altra donna potrà farvi breccia! ([[Ken il guerriero#Volume 4|Volume 4]])
*Finora io ho vissuto aspettandolo. Continuare a farlo è il mio destino, nonché la promessa che ci siamo scambiati! Rimarrò in attesa finché la sua battaglia con Raoh non si sarà conclusa. Non importa quanto a lungo dovrò attendere. ([[Ken il guerriero#Volume 10|Volume 10]])
*Ken. Tu devi continuare a vivere. Non puoi morire. Quest'epoca ha bisogno della Divina scuola di Hokuto per trasformare le lacrime in sorrisi! ([[Ken il guerriero#Volume 7|Volume 7]])
*Ken ha dovuto sopportare un'altra sofferenza... Però... ciò che lo rende sempre più forte, è proprio farsi carico di tutta quella tristezza. ([[Ken il guerriero#Volume 9|Volume 9]])
*Ken, non ridere di me... ma tu hai sempre avuto la mia ammirazione... La prima volta che ho visto la tua potenza... dallo spavento, le gambe mi hanno ceduto e me la sono fatta addosso... E... E poi la tua gentilezza... Quando è morta l'unica donna che avevo mai considerato una madre... c'eri tu a sostenermi con forza... [...] Ken! Per me sei stato come un fratello maggiore! ([[Ken il guerriero#Volume 18|Volume 18]])
*– Kenshiro sta di nuovo provando compassione per gli altri? Che sprovveduto. I sentimenti non fanno altro che annebbiare il proprio pugno.<br>– No... È possibile che Kenshiro diventi il più forte di tutti noi. Il maestro Ryuken ha detto che gli uomini capaci di comprendere il dolore altrui sono in grado di trasformare quella tristezza in forza. E io penso la medesima cosa. ([[Ken il guerriero#Volume 10|Volume 10]])
*La quintessenza dell'Hokuto Shinken è la rabbia. Senza rabbia, Kenshiro non potrà dare il meglio di sé! ([[Ken il guerriero#Volume8|Volume 8]])
*La... La tecnica di Ken si nutre di rabbia e tristezza... M-Ma quella di Kaioh è alimentata unicamente dall'odio! ([[Ken il guerriero#Volume 15|Volume 15]])
*Lui è nostro fratello minore! Inoltre è il più inesperto! Non siete infuriati che ci abbia soffiato il titolo che ci spettava?! [...] Ma io non lo accetto! Io non ci sto! Kenshiro è inferiore a me! Non permetterò che mi distrugga i pugni! ([[Ken il guerriero#Volume 4|Volume 4]])
*Nemmeno con i miei sempre attenti occhi ero riuscito a scorgere l'incommensurabile valore del Signor Kenshiro! ([[Ken il guerriero#Volume 10|Volume 10]])
*Non credevo possibile... che gli occhi del lupo del cielo non potessero scorgere il valore di uomo tanto grande. Ma ora ne sono certo... Quest'epoca non ha bisogno di Raoh... ma di Kenshiro. ([[Ken il guerriero#Volume 9|Volume 9]])
*Più l'avversario è forte, più Ken diventa potente. Colui che erediterà la leggenda di Raoh... sarà Kenshiro! ([[Ken il guerriero#Volume 14|Volume 14]])
*Ri... Riesco a vederlo... Il sangue che gli uomini prescelti hanno versato nelle battaglie contro il Signor Kenshiro scorre ora nelle sue vene! La tristezza scaturita da tali scontri ha impresso nel suo essere tutte le loro tecniche segrete... e più quel dolore era grande, più in profondità esse venivano incise in lui! ([[Ken il guerriero#Volume 10|Volume 10]])
*Raoh incute terrore nei bambini e li incita a combattere, mentre Kenshiro ne attira il cuore innocente. ([[Ken il guerriero#Volume 8|Volume 8]])
*Senza di te, la nostra piccola, flebile luce di speranza sparirà! Tu sei l'unico che può impedire che si spengaaa! ([[Ken il guerriero#Volume 6|Volume 6]])
*Solamente un discendente della vostra stirpe, venuto al mondo con un'innata predisposizione per la lotta, può apprendere l'arcano colpo capace di sigillare la Risplendente scuola! E quel discendente è Kenshiro! ([[Ken il guerriero#Volume 14|Volume 14]])
====Serie tv====
=====''Ken il guerriero''=====
*– Perché stai andando via, Ken?<br>– Perché l'uomo dalle sette stelle deve andare dove c'è bisogno di lui, a portare la luce dell'Orsa Maggiore di villaggio in villaggio. Ora capisci perché se n'è andato, Lynn? Per portare la luce. ([[Ken il guerriero#Episodio 1, Sotto il segno dell'Orsa Maggiore|Episodio 1, ''Sotto il segno dell'Orsa Maggiore'']])
*Fra noi due c'è una differenza fondamentale. Si tratta del carattere, perché è questo che rende un uomo potente. E tu non ne hai, Kenshiro. ([[Ken il guerriero#Episodio 17|Episodio 17, ''L'adunata'']])
*In lui è ancora vivo il ricordo di Julia. Non smetterà mai di combattere finché lei sarà nel suo cuore. ([[Ken il guerriero#Episodio 30, Combattimento fatale|Episodio 30, ''Combattimento fatale'']])
*Il tuo cuore è troppo sensibile, e questa tua bontà un giorno ti procurerà dei dispiaceri. ([[Ken il guerriero#Episodio 30, Combattimento fatale|Episodio 30, ''Combattimento fatale'']])
*Nonostante la tua debolezza, sei sempre stato un sentimentale. E vedi i tipi come te che fine fanno? ([[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]], [[Ken il guerriero#Episodio 47, La leggenda della paura|Episodio 47, ''La leggenda della paura'']])
*Hai lo sguardo quasi minaccioso, sai Ken? Ma i tuoi occhi continuano ad essere troppo languidi. Non ce la farai. ([[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]], [[Ken il guerriero#Episodio 47, La leggenda della paura|Episodio 47, ''La leggenda della paura'']])
*Raoul possiede senz'altro piu tecnica di Ken, ma non possiede lo spirito e l'energia interiore che è prerogativa solo di Ken. ([[Ken il guerriero#Episodio 49, Lotta all'ultimo sangue|Episodio 49, ''Lotta all'ultimo sangue'']])
*Uomini come Ken e Raoul non avranno mai pace. Continueranno a lottare e la loro lotta sarà per il dominio dell'universo. ([[Ken il guerriero#Episodio 49, Lotta all'ultimo sangue|Episodio 49, ''Lotta all'ultimo sangue'']])
*Odiavo il mondo e non nutrivo nessuna fiducia negli altri uomini. Ma poi ho incontrato te, la piccola Lynn, Bart e Mamiya. Voi mi avete aiutato a ritrovare la speranza perduta. ([[Ken il guerriero#Episodio 50, Cani sacri|Episodio 50, ''Cani sacri'']])
*Raoul insegna ai bambini cos'è l'odio e la paura. Ken invece mostra loro le qualità più nobili dell'uomo. ([[Ken il guerriero#Episodio 74, Alla ricerca di un nuovo eroe|Episodio 74, ''Alla ricerca di un nuovo eroe'']])
*Julia, perché hai amato tanto Ken? Non capisci che quell'uomo sta sbagliando tutto? Non capisci che il suo modo d'agire fa solo del male all'umanità? Abbiamo bisogno di un uomo forte, di un condottiero che non si lascia impietosire da nessuno. ([[Ken il guerriero#Episodio 76, Chi sarà il re del mondo?|Episodio 76, ''Chi sarà il re del mondo?'']])
*Ho visto centinaia di persone che soffrivano e altrettante che abusavano del proprio potere. Gli uomini chiamati "capi" pensano soltanto al loro interesse privato. In questo tormentato periodo abbiamo bisogno di un condottiero che sappia ridare al mondo pace e giustizia, ed io ero convinto che... che Raoul fosse la persona giusta, il vero salvatore. Basta! I bambini non devono più piangere la morte dei loro genitori. [...] Questa era la mia idea, ma adesso ho incontrato un uomo che possiede un grande spirito e quell'uomo sei tu. Sei tu, Ken! ([[Ken il guerriero#Episodio 77, Il sacrificio|Episodio 77, ''Il sacrificio'']])
*Questo grande uomo ha imparato il segreto dal dolore causato dagli scontro con i vari personaggi delle altre scuole. Più è profondo il dolore, più il suo corpo si fortifica. È questo il suo grande segreto. ([[Ken il guerriero#Episodio 101, Una lotta interminabile|Episodio 101, ''Una lotta interminabile'']])
*Ken non ha mai rinunciato a combattere contro di te, Raoul. Hai visto il suo spirito combattivo? Continua a migliorare di giorno in giorno, ed è molto tenace. Il tuo pugno lo dovrebbe sapere meglio di chiunque altro. Stai addestrando alla lotta quello che un domani sarà il tuo peggior rivale, fratello Raoul. Non sto scherzando. Lui diventerà un temibile combattente, credimi. Ma sembra che questo ti faccia piacere. Anzi, non vedi l'ora che accada. È molto strano. Il tuo comportamento, Raoul, è inaudito. Non ti capisco più. ([[Ken il guerriero#Episodio 102, Il gigante indeciso|Episodio 102, ''Il gigante indeciso'']])
*Gli occhi di Kenshiro mi hanno dominato per la prima volta, e la seconda volta ho indietreggiato davanti agli occhi dei bambini. Da quando sento lo spettro del timore ho perso totalmente fiducia in me stesso. Kenshiro e Fudo hanno abbattuto la mia sicurezza attraverso la loro tristezza. Ma perché? Ken ama Julia più di ogni altra donna e Fudo amava quei bambini più di sé stesso. Può l'amore avere la forza di annullare il potenziale psichico? ([[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]], [[Ken il guerriero#Episodio 106, Vivrai per sempre nel mio cuore|Episodio 106, ''Vivrai per sempre nel mio cuore'']])
*Non ho bisogno di fama né di gloria. Voglio soltanto distruggerti, Kenshiro! E quando l'avrò fatto, sarò l'uomo più potente del mondo. ([[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]], [[Ken il guerriero#Episodio 107, Nessuno li fermerà|Episodio 107, ''Nessuno li fermerà'']])
=====''Ken il guerriero 2''=====
*Noi non dobbiamo arrenderci! Anche se Kenshiro è morto, non possiamo smettere di combattere, altrimenti faremo solo il gioco dell'imperatore. ([[Ken il guerriero#Episodio 1, ...e la vita continua|Episodio 1, ''...e la vita continua'']])
*– Combattiamo nel nome di colui che avrebbe sacrificato la sua vita per la pace.<br>– Da quest'uomo abbiamo appreso il significato di amore e coraggio. ([[Ken il guerriero#Episodio 1, ...e la vita continua|Episodio 1, ''...e la vita continua'']])
*Kenshiro, puoi vederci? Quei due ragazzi combattono sotto il segno dell'Orsa. Aspettano con ansia il tuo ritorno più di quanto loro stessi se ne rendano conto. "Se Kenshiro fosse qui...". Questa speranza è sempre presente nelle loro menti, ma cercano di metterla da parte e continuano a lottare. Se tu riesci a sentire la disperazione di queste piccole anime, ti prego, vieni! Abbiamo bisogno di te, della luce di Hokuto, che dia ancora pace a tutti gli uomini che vivono in questa era disastrata. ([[Ken il guerriero#Episodio 1, ...e la vita continua|Episodio 1, ''...e la vita continua'']])
*Kenshiro è molto preparato. Io sono sicuro che lui vincerà facilmente la sua lotta contro i demoni, dopodiché anche qui si potrà vivere in pace. Ma Kenshiro non è che un guerriero che appare e scompare. Sgominati i demoni, non avrà più motivo di stare qui, quindi l'unica stella che continuerà a brillare sarà la gemma di Hokuto. ([[Ken il guerriero#Episodio 17, Amore rubato|Episodio 17, ''Amore rubato'']])
===''Ken il guerriero - La leggenda''===
*In molti sono convinti che Kenshiro sia troppo buono, ma tale bontà nasce dal fatto che non è mosso dall'istinto di sopravvivenza ma dalla costante ricerca del senso della vita, e questo è anche il concetto che descrive l'essere umano. (''[[Ken il guerriero - La leggenda di Toki]]'')
*Kenshiro, divenuto il successore, venne costretto a far fronte ad innumerevoli tristezze. Fu però in grado di trasformarle in forza e queste lo resero l'uomo ideale per ricoprire il ruolo di successore della Divina scuola di Hokuto. (''[[Ken il guerriero - La leggenda di Hokuto]]'')
*Kenshiro ha sfidato da solo Sauzer, un uomo che ha saputo farsi temere addirittura da Raoul, e ha ottenuto la vittoria. [...] È stato un combattimento eccellente. Kenshiro ha accolto in sé la tristezza mantenendo un cuore integro. Adesso è consapevole del destino del successore. (''[[Ken il guerriero - La leggenda di Toki]]'')
====''[[Ken il guerriero - La leggenda di Julia]]''====
*Kenshiro, adesso so chiaramente che cosa vi fu percepito in te quando ero ancora una bambina. È la strada del salvatore quella su cui ti sei incamminato, e io cammino al tuo fianco lungo quella stessa strada. Sono nata per proteggere la tua vita, abbandonando tutto il resto alle mie spalle.
*– Non percepisco niente, né speranza, né sogni, né amore, un'oscura tenebra in cui tutto è andato perduto. Vedo soltanto questo.<br>– E in essa non vedi, per quanto debole, una luce?<br>– Non vedo niente. La sola cosa che percepisco fievole è il volto di un uomo.<br>– E il nome di quest'uomo?<br>– Si chiama Kenshiro ed è l'unico uomo che io abbia mai amato.
*– Perché hanno quella benda bianca sul braccio?<br>– Sembra sia il loro modo per onorare le gesta di Kenshiro. Kenshiro ha salvato molte vite, lasciando dietro di sé la leggenda dei suoi combattimenti. Per quelle persone, Kenshiro è il simbolo del coraggio. Rappresenta il vero salvatore.
*– Starò al fianco di Kenshiro.<br>– Scegli dunque la strada colma di avversità?<br>– Sì, come mi ha ordinato la voce del cielo.
====''[[Ken il guerriero - La leggenda di Raoul]]''====
*Egli, continuando a combattere con la forza dei suoi pugni a difesa dei più deboli, è diventato il simbolo della speranza di pace della gente che ha iniziato a definirlo "il salvatore".
*– Soltanto quanti imprimono l'amore nel proprio cuore e continuano a farsi carico dell'altruì tristezza diventano gli uomini più potenti.<br>– Quindi Kenshiro sarebbe uno di loro? Stando così le cose, c'è soltanto una via da seguire: da questo momento il mio unico desiderio è sconfiggere il mio fratello minore Kenshiro!
*Sono stato io ad insegnarti come combattere. È naturale che io ti sia superiore nella lotta. Non posso che essere molto grato agli dei per avere posto sul mio cammino un uomo dalle notevoli capacità come te, Kenshiro. ([[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]])
====''[[Ken il guerriero - La leggenda del vero salvatore]]''====
*Era da tempo che non incontravo una persona che non avesse ancora perduto la propria umanità.
*Essere il dio della morte e continuare a mantenere la propria umanità porta una grande sofferenza, e tu sei l'unico in grado di sopportare un tale carico di dolore.
*Kenshiro, tu sei irrimediabilmente umano nei pregi e nei difetti che possiedi, e questo ti fa peccare d'ingenuità. Io, Ryuken, stento ad accettare la tua natura. Tuttavia, è una buona cosa.
*Neppure un esercito composto da migliaia di unità potrebbe avere una qualche possibilità contro di lui. Kenshiro è l'uomo che diverrà il nostro salvatore.
*Non avverto in te alcun sentore di malvagità. No, l'odore che tu emani ricorda quasi quella di un'epoca lontana, un passato in cui si poteva essere felici.
==Altri progetti==
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[[Categoria:Ken il guerriero]]
[[Categoria:Personaggi di anime e manga]]
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Maurice Chappaz
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Spinoziano
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[[File:Maurice Chappaz (1983) by Erling Mandelmann.jpg|miniatura|Maurice Chappaz (1983)]]
'''Maurice Chappaz''' (1916 – 2009), poeta e scrittore svizzero.
==Citazioni di Maurice Chappaz==
*[...] ho raggiunto il Pian San Giacomo; lì ho individuato un pertugio, molto in alto, al centro delle montagne, e arrampicando mi ci sono infilato. Sono stato ricompensato dalla visione di una delle più straordinarie valli che io abbia mai percorso in vita mia. Ero all'imboccatura della [[Val Bavona]]: il primo effetto è di un immenso circo bianco, tanto è innevata, e delle gole strette chiuse dentro fantastiche pareti di roccia ci conducono a due grandi pianori: l'uno, una distesa bianca con enormi iceberg, l'altro, un lago verde-blu dentro il quale si rovesciano rumoreggiando dei torrenti.<ref>1952; in ''Per Maurice Chappaz'', p. 29.</ref>
*Sono sull'alpe [[Passo di Redorta|Redorta]]. Ci sono una ventina di minuscoli casotti di pietra: qualche locale ben chiuso con dei catenacci, una o due cantine, delle lobbie per il fieno, delle tettoie con un po' di legna, delle stalle. Ho trovato riparo e mi scaldo al fuoco. Sono solo. In una delle stalle belano delle pecore e mi chiedo se un contadino verrà oggi a foraggiarle e forse a borbottare.<ref>1953; in ''Per Maurice Chappaz'', p. 16.</ref>
==Note==
<references/>
==Bibliografia==
*Flavio Catenazzi e Alessandra Moretti Rigamonti (a cura di), ''Per Maurice Chappaz: testimonianze dal Ticino'', Armando Dadò editore, Locarno, 2006. ISBN 8882811964
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Chappaz, Piero}}
[[Categoria:Poeti svizzeri]]
[[Categoria:Scrittori svizzeri]]
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Romeo Gallenga Stuart
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Gaux
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/* Citazioni di Romeo Gallenga Stuart */ Benedetto Bonfigli
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[[File:Romeo Gallenga Stuart.gif|thumb|upright=1.3|Romeo Gallenga Stuart]]
'''Romeo Adriano Gallenga Stuart''' (1879 – 1938), politico e dirigente sportivo italiano.
==Citazioni di Romeo Gallenga Stuart==
*[...] [[Benedetto Bonfigli]] delinea le sue deliziose visioni. Egli è, oserei dire, il più perugino di tutti i pittori suoi conterranei; i pregi e i difetti della scuola nell'opera sua, per quanto i critici si studino di notomizzarla per suddividerne i minuzzoli tra altri artefici di quel tempo, par che singolarmente si esagerino; e quantunque invano si cercherebbe in lui la raffinatezza e l'armonia dei maggiori, da questo ripetersi, forse eccessivo, dei più spiccati caratteri deriva non so quale incanto soave, quale alata, celeste poesia.<ref>Da ''Perugia'', Collezione di monografie illustrate, Istituto italiano d'arti grafiche - Editore, Bergamo, 1905, pp. 68-69.</ref>
*{{NDR|[[Perugia]]}} Bisogna passar qualche ora di serena contemplazione nelle piazze tranquille in cui si allungano le ombre dei grandi palazzi muti, vagare nei freschi meandri delle strade solitarie, passar sotto le volte sonore e gli archi arditi, per coglier bene la fisonomia singolare di questa vecchia città, che la grazia e la forza par si sian contrastata.<br>Dalla piazza del Municipio, che ancor serba intatto il suo aspetto medioevale, circondata dal Comune, dal Duomo, dalla Loggia di Braccio, dal Palazzo dei Notari, illeggiadrita dalla delicata Fontana; dalla piazza del Sopramuro, chiusa dall'Università Vecchia e dal Palazzo del Capitano del Popolo, convertita oggi in mercato e, come per contrasto, tutta lieta di voci, d'ombrelloni variopinti, di frutta fresche e di mazzolini odorosi; dalla più alta Porta Sole, d'onde forse nell'ora mesta del desio Dante fissò la ''fertile costa'' divinamente luminosa nel nuovo ''Sole'', scendon viuzze ripide, strette fra le torri quadre, fra le piccole case adorne di deliziosi architravi intagliati con qualche motto – ''Pulchra janua ubi honesta domus'', ''In parvis quies'', ''Solicitudo mater divitiarum'' – fra le loggettine scolpite, le finestre bifore e a sesto acuto, le {{sic|grige}} facciate in cui qualche avanzo d'affresco sbiadisce sotto i ragnateli; e tra il nereggiar delle pietre levigate dagli anni, di tanto in tanto sorridono i verdi ciuffi dei giardini pensili, i davanzaletti fioriti di garofani e di basilico, sì come i certi remoti angoli silenziosi talvolta echeggia all'improvviso un lieto canto di fanciulla.<ref>Da ''[https://archive.org/details/collezionedimono15berg/page/3/mode/1up Perugia]'', Collezione di monografie illustrate, Istituto italiano d'arti grafiche - Editore, Bergamo, 1905, pp. 26-28.</ref>
*La [[Cattedrale di San Lorenzo (Perugia)|Cattedrale di San Lorenzo]], la quale, vista esternamente, con le sue mura solo in minima parte coperte di marmi, e la sua facciata nuda, sembra ancora assai lontana dall'esser finita, subì, nelle successive costruzioni, diverse e non certo profittevoli peripezie. Nel duecento, l'antica chiesa che sorgeva appunto in quel luogo fu demolita e i cittadini riuniti in comizio ne affidarono a [[Fra Bevignate]] la nuova edificazione. I tempi, per altro, non sembravano propizi a una cotale opera di pietà, ed a cagione delle guerre continue, che occupavano gli animi e le finanze del pubblico, il progetto del buon frate correva rischio di rimaner negli archivi.<br>Nel 1345, dopo lungo aspettare, il Vescovo ne poneva la prima pietra. Dovette esser festa solenne, assistita da tutti i religiosi e folla grande di popolo, ed auspicale di non dubbia grandezza; ma ancora per molti anni quelle prime pietre doveano rimaner sole e abbandonate. Più tardi, l'opera fu ripresa ed era a buon punto allorché l'Abate di Monmaggiore la fece abbattere nuovamente in parte considerevole a causa della cittadella di [[Porta Sole]]. Finalmente il [[Giovanni Andrea Baglioni|Vescovo Baglioni]], la cui splendida tomba, dichiarata erroneamente da certuni opera di [[Agostino di Duccio]], sorge sulla parete destra presso la principale porta del Duomo, riuscì a condurla a termine, verso la metà del XV secolo.<ref>Da ''Perugia'', Collezione di monografie illustrate, Istituto italiano d'arti grafiche - Editore, Bergamo, 1905, pp. 127-130.</ref>
==''Le condizioni dei letterati nell'Italia contemporanea''==
*Nessuna nazione più della nostra {{NDR|l'[[Italia]]}}, se volge lo sguardo verso la propria storia, vede integralmente partecipi dell'intellettuale e civile suo progresso i propri [[Letterato|uomini di lettere]]; nessun'altra nazione più di questa ha il dovere di onorare coloro che professano le lettere, perché nessun'altra può darsi vanto di essere stata civilmente sempre grande anche se, politicamente, caduta in schiavitù; quella gloria che in certe età a l'Italia soldati o principi non seppero dare gli scrittori, gli artisti le procurarono; per i versi e per le prose che in essa echeggiavano, non meno che per lo splendore delle sue alte cupole ornate d'affreschi e benedette dal sole, non meno che per ardir di naviganti, genio di scienziati o abilità di commercianti, questa Italia bella, anche quando gareggiavano le discordie interne e la straniera avidità per trarla a rovina, continuava ad essere la pura luce splendente nelle tenebre da cui non s'eran sapute anco liberare molte altre nazioni, il tempio sacro in cui si custodiva la gloriosa tradizione classica, in una parola, il cervello del mondo. (pp. 5-6)
*Vedete voi forse ai giorni nostri i letterati tenuti da' governanti e dal popolo in quel conto in cui furon tenuti nell'età di mezzo? Vedete voi scrittori o eruditi guidar l'uomo di stato, divenire uomini di stato essi medesimi, li vedete forse salire nei palagi dei ricchi e scendere fra gli umili e cercare di correggere i difetti degli uni e degli altri o lodare di questi e di quelli le virtù? No, Signori. Purtroppo ornai in Italia lo scrittore, il letterato – tranne poche eccezioni – è ignorato dalla folla, deriso da alcuni e lodato da pochi altri. (pp. 6-7)
*Oggi il numero dei letterati nostri è grande, non minore certo di quello che fosse per il passato. Molti sono gli oscuri, alcuni i mediocri, pochissimi i grandi; oggi le cattedre a cui i letterati possono concorrere non mancano; oggi il numero degli analfabeti è certo minore di quello che non fosse; oggi le macchine danno agli editori modo di vendere un libro per un prezzo assai basso; eppure i letterati non cessano di lagnarsi, il popolo non conosce se non i grandi e molto spesso di questi soltanto il nome, e s'ha da diventare per forza ''laudatores temporis acti!'' (p. 12)
*Il popolo dei lettori, tanto per fare una divisione molto generica, è composto di poveri e ricchi, vale a dire di persone che posson vivere senza aver bisogno di professare un'arte o un mestiere e di persone che, per non morire di fame, hanno bisogno di lavorare. Per il passato, come abbiamo già detto, il pubblico per i letterati era costituito precipuamente dai signori; oggi, la cultura assai più diffusa fa sì che poveri e ricchi si diano la mano per levare fra gli ottimi o condannare tra i pessimi un libro. Ma di libri italiani contemporanei tanto fra i poveri quanto fra i ricchi, assai pochi son letti. Dolorosa affermazione ma intorno a cui non regge alcun dubbio. Chi legge? Per diletto, pochissimi. Il tempo è diventato prezioso perché nella vita si vogliono fare troppe cose e il numero degli anni che natura ci concede non cresce col crescere dei desiderii, delle aspirazioni. Di leggere dunque tranquillamente un romanzo o una poesia, per amor dell'arte, non c'è più tempo. (p. 16)
*Ci sono persone assai facoltose che non evitano di spendere somme considerevoli per andare in carrozza e per vestire con lusso e per dare feste di ballo, che prima di comprare un libro dubitano molto lungamente e ci si decidono solo quando son proprio certi di non averlo potuto ottenere a prestito. (pp. 18-19)
*Gli [[Scrittore|scrittori]], [...], devono rappresentare l'anima della nazione, lo scambio ideale tra la mente loro e quelle della folla deve esser continuo; come gli scritti del poeta devono guidare la coscienza di chi ascolta, così le aspirazioni, i dolori, le gioie della folla devon esser argomento del canto. Ci sono certi sentimenti, o lieti o tristi, che sono universali, l'amore, l'odio, e questi possono essere argomento di tutti gli scrittori di tutti i popoli perché a tutti i popoli essi ugualmente sono noti; ma oltre tali passioni universali ogni popolo ha passioni sue proprie e che solo il poeta di quel popolo può cantare. (pp. 21-22)
==Note==
<references />
==Bibliografia==
*Romeo Gallenga Stuart, ''[https://archive.org/details/lacondizionedeil00gall/page/n4/mode/1up Le condizioni dei letterati nell'Italia contemporanea]'', Stabìlimento tip. G. Donnini, Perugia, 1902.
==Altri progetti==
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[[Categoria:Dirigenti sportivi italiani]]
[[Categoria:Politici italiani]]
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[[File:Romeo Gallenga Stuart.gif|thumb|upright=1.3|Romeo Gallenga Stuart]]
'''Romeo Adriano Gallenga Stuart''' (1879 – 1938), politico e dirigente sportivo italiano.
==''Le condizioni dei letterati nell'Italia contemporanea''==
*Nessuna nazione più della nostra {{NDR|l'[[Italia]]}}, se volge lo sguardo verso la propria storia, vede integralmente partecipi dell'intellettuale e civile suo progresso i propri [[Letterato|uomini di lettere]]; nessun'altra nazione più di questa ha il dovere di onorare coloro che professano le lettere, perché nessun'altra può darsi vanto di essere stata civilmente sempre grande anche se, politicamente, caduta in schiavitù; quella gloria che in certe età a l'Italia soldati o principi non seppero dare gli scrittori, gli artisti le procurarono; per i versi e per le prose che in essa echeggiavano, non meno che per lo splendore delle sue alte cupole ornate d'affreschi e benedette dal sole, non meno che per ardir di naviganti, genio di scienziati o abilità di commercianti, questa Italia bella, anche quando gareggiavano le discordie interne e la straniera avidità per trarla a rovina, continuava ad essere la pura luce splendente nelle tenebre da cui non s'eran sapute anco liberare molte altre nazioni, il tempio sacro in cui si custodiva la gloriosa tradizione classica, in una parola, il cervello del mondo. (pp. 5-6)
*Vedete voi forse ai giorni nostri i letterati tenuti da' governanti e dal popolo in quel conto in cui furon tenuti nell'età di mezzo? Vedete voi scrittori o eruditi guidar l'uomo di stato, divenire uomini di stato essi medesimi, li vedete forse salire nei palagi dei ricchi e scendere fra gli umili e cercare di correggere i difetti degli uni e degli altri o lodare di questi e di quelli le virtù? No, Signori. Purtroppo ornai in Italia lo scrittore, il letterato – tranne poche eccezioni – è ignorato dalla folla, deriso da alcuni e lodato da pochi altri. (pp. 6-7)
*Oggi il numero dei letterati nostri è grande, non minore certo di quello che fosse per il passato. Molti sono gli oscuri, alcuni i mediocri, pochissimi i grandi; oggi le cattedre a cui i letterati possono concorrere non mancano; oggi il numero degli analfabeti è certo minore di quello che non fosse; oggi le macchine danno agli editori modo di vendere un libro per un prezzo assai basso; eppure i letterati non cessano di lagnarsi, il popolo non conosce se non i grandi e molto spesso di questi soltanto il nome, e s'ha da diventare per forza ''laudatores temporis acti!'' (p. 12)
*Il popolo dei lettori, tanto per fare una divisione molto generica, è composto di poveri e ricchi, vale a dire di persone che posson vivere senza aver bisogno di professare un'arte o un mestiere e di persone che, per non morire di fame, hanno bisogno di lavorare. Per il passato, come abbiamo già detto, il pubblico per i letterati era costituito precipuamente dai signori; oggi, la cultura assai più diffusa fa sì che poveri e ricchi si diano la mano per levare fra gli ottimi o condannare tra i pessimi un libro. Ma di libri italiani contemporanei tanto fra i poveri quanto fra i ricchi, assai pochi son letti. Dolorosa affermazione ma intorno a cui non regge alcun dubbio. Chi legge? Per diletto, pochissimi. Il tempo è diventato prezioso perché nella vita si vogliono fare troppe cose e il numero degli anni che natura ci concede non cresce col crescere dei desiderii, delle aspirazioni. Di leggere dunque tranquillamente un romanzo o una poesia, per amor dell'arte, non c'è più tempo. (p. 16)
*Ci sono persone assai facoltose che non evitano di spendere somme considerevoli per andare in carrozza e per vestire con lusso e per dare feste di ballo, che prima di comprare un libro dubitano molto lungamente e ci si decidono solo quando son proprio certi di non averlo potuto ottenere a prestito. (pp. 18-19)
*Gli [[Scrittore|scrittori]], [...], devono rappresentare l'anima della nazione, lo scambio ideale tra la mente loro e quelle della folla deve esser continuo; come gli scritti del poeta devono guidare la coscienza di chi ascolta, così le aspirazioni, i dolori, le gioie della folla devon esser argomento del canto. Ci sono certi sentimenti, o lieti o tristi, che sono universali, l'amore, l'odio, e questi possono essere argomento di tutti gli scrittori di tutti i popoli perché a tutti i popoli essi ugualmente sono noti; ma oltre tali passioni universali ogni popolo ha passioni sue proprie e che solo il poeta di quel popolo può cantare. (pp. 21-22)
==''Perugia''==
*{{NDR|[[Perugia]]}} Bisogna passar qualche ora di serena contemplazione nelle piazze tranquille in cui si allungano le ombre dei grandi palazzi muti, vagare nei freschi meandri delle strade solitarie, passar sotto le volte sonore e gli archi arditi, per coglier bene la fisonomia singolare di questa vecchia città, che la grazia e la forza par si sian contrastata.<br>Dalla piazza del Municipio, che ancor serba intatto il suo aspetto medioevale, circondata dal Comune, dal Duomo, dalla Loggia di Braccio, dal Palazzo dei Notari, illeggiadrita dalla delicata Fontana; dalla piazza del Sopramuro, chiusa dall'Università Vecchia e dal Palazzo del Capitano del Popolo, convertita oggi in mercato e, come per contrasto, tutta lieta di voci, d'ombrelloni variopinti, di frutta fresche e di mazzolini odorosi; dalla più alta Porta Sole, d'onde forse nell'ora mesta del desio Dante fissò la ''fertile costa'' divinamente luminosa nel nuovo ''Sole'', scendon viuzze ripide, strette fra le torri quadre, fra le piccole case adorne di deliziosi architravi intagliati con qualche motto – ''Pulchra janua ubi honesta domus'', ''In parvis quies'', ''Solicitudo mater divitiarum'' – fra le loggettine scolpite, le finestre bifore e a sesto acuto, le {{sic|grige}} facciate in cui qualche avanzo d'affresco sbiadisce sotto i ragnateli; e tra il nereggiar delle pietre levigate dagli anni, di tanto in tanto sorridono i verdi ciuffi dei giardini pensili, i davanzaletti fioriti di garofani e di basilico, sì come i certi remoti angoli silenziosi talvolta echeggia all'improvviso un lieto canto di fanciulla. (pp. 26-28)
*[...] [[Benedetto Bonfigli]] delinea le sue deliziose visioni. Egli è, oserei dire, il più perugino di tutti i pittori suoi conterranei; i pregi e i difetti della scuola nell'opera sua, per quanto i critici si studino di notomizzarla per suddividerne i minuzzoli tra altri artefici di quel tempo, par che singolarmente si esagerino; e quantunque invano si cercherebbe in lui la raffinatezza e l'armonia dei maggiori, da questo ripetersi, forse eccessivo, dei più spiccati caratteri deriva non so quale incanto soave, quale alata, celeste poesia. (pp. 68-69)
*La [[Cattedrale di San Lorenzo (Perugia)|Cattedrale di San Lorenzo]], la quale, vista esternamente, con le sue mura solo in minima parte coperte di marmi, e la sua facciata nuda, sembra ancora assai lontana dall'esser finita, subì, nelle successive costruzioni, diverse e non certo profittevoli peripezie. Nel duecento, l'antica chiesa che sorgeva appunto in quel luogo fu demolita e i cittadini riuniti in comizio ne affidarono a [[Fra Bevignate]] la nuova edificazione. I tempi, per altro, non sembravano propizi a una cotale opera di pietà, ed a cagione delle guerre continue, che occupavano gli animi e le finanze del pubblico, il progetto del buon frate correva rischio di rimaner negli archivi.<br>Nel 1345, dopo lungo aspettare, il Vescovo ne poneva la prima pietra. Dovette esser festa solenne, assistita da tutti i religiosi e folla grande di popolo, ed auspicale di non dubbia grandezza; ma ancora per molti anni quelle prime pietre doveano rimaner sole e abbandonate. Più tardi, l'opera fu ripresa ed era a buon punto allorché l'Abate di Monmaggiore la fece abbattere nuovamente in parte considerevole a causa della cittadella di [[Porta Sole]]. Finalmente il [[Giovanni Andrea Baglioni|Vescovo Baglioni]], la cui splendida tomba, dichiarata erroneamente da certuni opera di [[Agostino di Duccio]], sorge sulla parete destra presso la principale porta del Duomo, riuscì a condurla a termine, verso la metà del XV secolo. (pp. 127-130)
==Bibliografia==
*Romeo Gallenga Stuart, ''[https://archive.org/details/lacondizionedeil00gall/page/n4/mode/1up Le condizioni dei letterati nell'Italia contemporanea]'', Stabìlimento tip. G. Donnini, Perugia, 1902.
*Romeo Gallenga Stuart, [https://archive.org/details/collezionedimono15berg/page/3/mode/1up Perugia]'', Collezione di monografie illustrate, Istituto italiano d'arti grafiche - Editore, Bergamo, 1905.
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Gallenga Stuart, Romeo}}
[[Categoria:Dirigenti sportivi italiani]]
[[Categoria:Politici italiani]]
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[[File:Romeo Gallenga Stuart.gif|thumb|upright=1.3|Romeo Gallenga Stuart]]
'''Romeo Adriano Gallenga Stuart''' (1879 – 1938), politico e dirigente sportivo italiano.
==''Le condizioni dei letterati nell'Italia contemporanea''==
*Nessuna nazione più della nostra {{NDR|l'[[Italia]]}}, se volge lo sguardo verso la propria storia, vede integralmente partecipi dell'intellettuale e civile suo progresso i propri [[Letterato|uomini di lettere]]; nessun'altra nazione più di questa ha il dovere di onorare coloro che professano le lettere, perché nessun'altra può darsi vanto di essere stata civilmente sempre grande anche se, politicamente, caduta in schiavitù; quella gloria che in certe età a l'Italia soldati o principi non seppero dare gli scrittori, gli artisti le procurarono; per i versi e per le prose che in essa echeggiavano, non meno che per lo splendore delle sue alte cupole ornate d'affreschi e benedette dal sole, non meno che per ardir di naviganti, genio di scienziati o abilità di commercianti, questa Italia bella, anche quando gareggiavano le discordie interne e la straniera avidità per trarla a rovina, continuava ad essere la pura luce splendente nelle tenebre da cui non s'eran sapute anco liberare molte altre nazioni, il tempio sacro in cui si custodiva la gloriosa tradizione classica, in una parola, il cervello del mondo. (pp. 5-6)
*Vedete voi forse ai giorni nostri i letterati tenuti da' governanti e dal popolo in quel conto in cui furon tenuti nell'età di mezzo? Vedete voi scrittori o eruditi guidar l'uomo di stato, divenire uomini di stato essi medesimi, li vedete forse salire nei palagi dei ricchi e scendere fra gli umili e cercare di correggere i difetti degli uni e degli altri o lodare di questi e di quelli le virtù? No, Signori. Purtroppo ornai in Italia lo scrittore, il letterato – tranne poche eccezioni – è ignorato dalla folla, deriso da alcuni e lodato da pochi altri. (pp. 6-7)
*Oggi il numero dei letterati nostri è grande, non minore certo di quello che fosse per il passato. Molti sono gli oscuri, alcuni i mediocri, pochissimi i grandi; oggi le cattedre a cui i letterati possono concorrere non mancano; oggi il numero degli analfabeti è certo minore di quello che non fosse; oggi le macchine danno agli editori modo di vendere un libro per un prezzo assai basso; eppure i letterati non cessano di lagnarsi, il popolo non conosce se non i grandi e molto spesso di questi soltanto il nome, e s'ha da diventare per forza ''laudatores temporis acti!'' (p. 12)
*Il popolo dei lettori, tanto per fare una divisione molto generica, è composto di poveri e ricchi, vale a dire di persone che posson vivere senza aver bisogno di professare un'arte o un mestiere e di persone che, per non morire di fame, hanno bisogno di lavorare. Per il passato, come abbiamo già detto, il pubblico per i letterati era costituito precipuamente dai signori; oggi, la cultura assai più diffusa fa sì che poveri e ricchi si diano la mano per levare fra gli ottimi o condannare tra i pessimi un libro. Ma di libri italiani contemporanei tanto fra i poveri quanto fra i ricchi, assai pochi son letti. Dolorosa affermazione ma intorno a cui non regge alcun dubbio. Chi legge? Per diletto, pochissimi. Il tempo è diventato prezioso perché nella vita si vogliono fare troppe cose e il numero degli anni che natura ci concede non cresce col crescere dei desiderii, delle aspirazioni. Di leggere dunque tranquillamente un romanzo o una poesia, per amor dell'arte, non c'è più tempo. (p. 16)
*Ci sono persone assai facoltose che non evitano di spendere somme considerevoli per andare in carrozza e per vestire con lusso e per dare feste di ballo, che prima di comprare un libro dubitano molto lungamente e ci si decidono solo quando son proprio certi di non averlo potuto ottenere a prestito. (pp. 18-19)
*Gli [[Scrittore|scrittori]], [...], devono rappresentare l'anima della nazione, lo scambio ideale tra la mente loro e quelle della folla deve esser continuo; come gli scritti del poeta devono guidare la coscienza di chi ascolta, così le aspirazioni, i dolori, le gioie della folla devon esser argomento del canto. Ci sono certi sentimenti, o lieti o tristi, che sono universali, l'amore, l'odio, e questi possono essere argomento di tutti gli scrittori di tutti i popoli perché a tutti i popoli essi ugualmente sono noti; ma oltre tali passioni universali ogni popolo ha passioni sue proprie e che solo il poeta di quel popolo può cantare. (pp. 21-22)
==''Perugia''==
*{{NDR|[[Perugia]]}} Bisogna passar qualche ora di serena contemplazione nelle piazze tranquille in cui si allungano le ombre dei grandi palazzi muti, vagare nei freschi meandri delle strade solitarie, passar sotto le volte sonore e gli archi arditi, per coglier bene la fisonomia singolare di questa vecchia città, che la grazia e la forza par si sian contrastata.<br>Dalla piazza del Municipio, che ancor serba intatto il suo aspetto medioevale, circondata dal Comune, dal Duomo, dalla Loggia di Braccio, dal Palazzo dei Notari, illeggiadrita dalla delicata Fontana; dalla piazza del Sopramuro, chiusa dall'Università Vecchia e dal Palazzo del Capitano del Popolo, convertita oggi in mercato e, come per contrasto, tutta lieta di voci, d'ombrelloni variopinti, di frutta fresche e di mazzolini odorosi; dalla più alta Porta Sole, d'onde forse nell'ora mesta del desio Dante fissò la ''fertile costa'' divinamente luminosa nel nuovo ''Sole'', scendon viuzze ripide, strette fra le torri quadre, fra le piccole case adorne di deliziosi architravi intagliati con qualche motto – ''Pulchra janua ubi honesta domus'', ''In parvis quies'', ''Solicitudo mater divitiarum'' – fra le loggettine scolpite, le finestre bifore e a sesto acuto, le {{sic|grige}} facciate in cui qualche avanzo d'affresco sbiadisce sotto i ragnateli; e tra il nereggiar delle pietre levigate dagli anni, di tanto in tanto sorridono i verdi ciuffi dei giardini pensili, i davanzaletti fioriti di garofani e di basilico, sì come i certi remoti angoli silenziosi talvolta echeggia all'improvviso un lieto canto di fanciulla. (pp. 26-28)
*[...] [[Benedetto Bonfigli]] delinea le sue deliziose visioni. Egli è, oserei dire, il più perugino di tutti i pittori suoi conterranei; i pregi e i difetti della scuola nell'opera sua, per quanto i critici si studino di notomizzarla per suddividerne i minuzzoli tra altri artefici di quel tempo, par che singolarmente si esagerino; e quantunque invano si cercherebbe in lui la raffinatezza e l'armonia dei maggiori, da questo ripetersi, forse eccessivo, dei più spiccati caratteri deriva non so quale incanto soave, quale alata, celeste poesia. (pp. 68-69)
*La [[Cattedrale di San Lorenzo (Perugia)|Cattedrale di San Lorenzo]], la quale, vista esternamente, con le sue mura solo in minima parte coperte di marmi, e la sua facciata nuda, sembra ancora assai lontana dall'esser finita, subì, nelle successive costruzioni, diverse e non certo profittevoli peripezie. Nel duecento, l'antica chiesa che sorgeva appunto in quel luogo fu demolita e i cittadini riuniti in comizio ne affidarono a [[Fra Bevignate]] la nuova edificazione. I tempi, per altro, non sembravano propizi a una cotale opera di pietà, ed a cagione delle guerre continue, che occupavano gli animi e le finanze del pubblico, il progetto del buon frate correva rischio di rimaner negli archivi.<br>Nel 1345, dopo lungo aspettare, il Vescovo ne poneva la prima pietra. Dovette esser festa solenne, assistita da tutti i religiosi e folla grande di popolo, ed auspicale di non dubbia grandezza; ma ancora per molti anni quelle prime pietre doveano rimaner sole e abbandonate. Più tardi, l'opera fu ripresa ed era a buon punto allorché l'Abate di Monmaggiore la fece abbattere nuovamente in parte considerevole a causa della cittadella di [[Porta Sole]]. Finalmente il [[Giovanni Andrea Baglioni|Vescovo Baglioni]], la cui splendida tomba, dichiarata erroneamente da certuni opera di [[Agostino di Duccio]], sorge sulla parete destra presso la principale porta del Duomo, riuscì a condurla a termine, verso la metà del XV secolo. (pp. 127-130)
==Bibliografia==
*Romeo Gallenga Stuart, ''[https://archive.org/details/lacondizionedeil00gall/page/n4/mode/1up Le condizioni dei letterati nell'Italia contemporanea]'', Stabilimento tip. G. Donnini, Perugia, 1902.
*Romeo Gallenga Stuart, [https://archive.org/details/collezionedimono15berg/page/3/mode/1up Perugia]'', Collezione di monografie illustrate, Istituto italiano d'arti grafiche - Editore, Bergamo, 1905.
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Gallenga Stuart, Romeo}}
[[Categoria:Dirigenti sportivi italiani]]
[[Categoria:Politici italiani]]
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[[File:Romeo Gallenga Stuart.gif|thumb|upright=1.3|Romeo Gallenga Stuart]]
'''Romeo Adriano Gallenga Stuart''' (1879 – 1938), politico e dirigente sportivo italiano.
==''Le condizioni dei letterati nell'Italia contemporanea''==
*Nessuna nazione più della nostra {{NDR|l'[[Italia]]}}, se volge lo sguardo verso la propria storia, vede integralmente partecipi dell'intellettuale e civile suo progresso i propri [[Letterato|uomini di lettere]]; nessun'altra nazione più di questa ha il dovere di onorare coloro che professano le lettere, perché nessun'altra può darsi vanto di essere stata civilmente sempre grande anche se, politicamente, caduta in schiavitù; quella gloria che in certe età a l'Italia soldati o principi non seppero dare gli scrittori, gli artisti le procurarono; per i versi e per le prose che in essa echeggiavano, non meno che per lo splendore delle sue alte cupole ornate d'affreschi e benedette dal sole, non meno che per ardir di naviganti, genio di scienziati o abilità di commercianti, questa Italia bella, anche quando gareggiavano le discordie interne e la straniera avidità per trarla a rovina, continuava ad essere la pura luce splendente nelle tenebre da cui non s'eran sapute anco liberare molte altre nazioni, il tempio sacro in cui si custodiva la gloriosa tradizione classica, in una parola, il cervello del mondo. (pp. 5-6)
*Vedete voi forse ai giorni nostri i letterati tenuti da' governanti e dal popolo in quel conto in cui furon tenuti nell'età di mezzo? Vedete voi scrittori o eruditi guidar l'uomo di stato, divenire uomini di stato essi medesimi, li vedete forse salire nei palagi dei ricchi e scendere fra gli umili e cercare di correggere i difetti degli uni e degli altri o lodare di questi e di quelli le virtù? No, Signori. Purtroppo ornai in Italia lo scrittore, il letterato – tranne poche eccezioni – è ignorato dalla folla, deriso da alcuni e lodato da pochi altri. (pp. 6-7)
*Oggi il numero dei letterati nostri è grande, non minore certo di quello che fosse per il passato. Molti sono gli oscuri, alcuni i mediocri, pochissimi i grandi; oggi le cattedre a cui i letterati possono concorrere non mancano; oggi il numero degli analfabeti è certo minore di quello che non fosse; oggi le macchine danno agli editori modo di vendere un libro per un prezzo assai basso; eppure i letterati non cessano di lagnarsi, il popolo non conosce se non i grandi e molto spesso di questi soltanto il nome, e s'ha da diventare per forza ''laudatores temporis acti!'' (p. 12)
*Il popolo dei lettori, tanto per fare una divisione molto generica, è composto di poveri e ricchi, vale a dire di persone che posson vivere senza aver bisogno di professare un'arte o un mestiere e di persone che, per non morire di fame, hanno bisogno di lavorare. Per il passato, come abbiamo già detto, il pubblico per i letterati era costituito precipuamente dai signori; oggi, la cultura assai più diffusa fa sì che poveri e ricchi si diano la mano per levare fra gli ottimi o condannare tra i pessimi un libro. Ma di libri italiani contemporanei tanto fra i poveri quanto fra i ricchi, assai pochi son letti. Dolorosa affermazione ma intorno a cui non regge alcun dubbio. Chi legge? Per diletto, pochissimi. Il tempo è diventato prezioso perché nella vita si vogliono fare troppe cose e il numero degli anni che natura ci concede non cresce col crescere dei desiderii, delle aspirazioni. Di leggere dunque tranquillamente un romanzo o una poesia, per amor dell'arte, non c'è più tempo. (p. 16)
*Ci sono persone assai facoltose che non evitano di spendere somme considerevoli per andare in carrozza e per vestire con lusso e per dare feste di ballo, che prima di comprare un libro dubitano molto lungamente e ci si decidono solo quando son proprio certi di non averlo potuto ottenere a prestito. (pp. 18-19)
*Gli [[Scrittore|scrittori]], [...], devono rappresentare l'anima della nazione, lo scambio ideale tra la mente loro e quelle della folla deve esser continuo; come gli scritti del poeta devono guidare la coscienza di chi ascolta, così le aspirazioni, i dolori, le gioie della folla devon esser argomento del canto. Ci sono certi sentimenti, o lieti o tristi, che sono universali, l'amore, l'odio, e questi possono essere argomento di tutti gli scrittori di tutti i popoli perché a tutti i popoli essi ugualmente sono noti; ma oltre tali passioni universali ogni popolo ha passioni sue proprie e che solo il poeta di quel popolo può cantare. (pp. 21-22)
==''Perugia''==
*{{NDR|[[Perugia]]}} Bisogna passar qualche ora di serena contemplazione nelle piazze tranquille in cui si allungano le ombre dei grandi palazzi muti, vagare nei freschi meandri delle strade solitarie, passar sotto le volte sonore e gli archi arditi, per coglier bene la fisonomia singolare di questa vecchia città, che la grazia e la forza par si sian contrastata.<br>Dalla piazza del Municipio, che ancor serba intatto il suo aspetto medioevale, circondata dal Comune, dal Duomo, dalla Loggia di Braccio, dal Palazzo dei Notari, illeggiadrita dalla delicata Fontana; dalla piazza del Sopramuro, chiusa dall'Università Vecchia e dal Palazzo del Capitano del Popolo, convertita oggi in mercato e, come per contrasto, tutta lieta di voci, d'ombrelloni variopinti, di frutta fresche e di mazzolini odorosi; dalla più alta Porta Sole, d'onde forse nell'ora mesta del desio Dante fissò la ''fertile costa'' divinamente luminosa nel nuovo ''Sole'', scendon viuzze ripide, strette fra le torri quadre, fra le piccole case adorne di deliziosi architravi intagliati con qualche motto – ''Pulchra janua ubi honesta domus'', ''In parvis quies'', ''Solicitudo mater divitiarum'' – fra le loggettine scolpite, le finestre bifore e a sesto acuto, le {{sic|grige}} facciate in cui qualche avanzo d'affresco sbiadisce sotto i ragnateli; e tra il nereggiar delle pietre levigate dagli anni, di tanto in tanto sorridono i verdi ciuffi dei giardini pensili, i davanzaletti fioriti di garofani e di basilico, sì come i certi remoti angoli silenziosi talvolta echeggia all'improvviso un lieto canto di fanciulla. (pp. 26-28)
*[...] [[Benedetto Bonfigli]] delinea le sue deliziose visioni. Egli è, oserei dire, il più perugino di tutti i pittori suoi conterranei; i pregi e i difetti della scuola nell'opera sua, per quanto i critici si studino di notomizzarla per suddividerne i minuzzoli tra altri artefici di quel tempo, par che singolarmente si esagerino; e quantunque invano si cercherebbe in lui la raffinatezza e l'armonia dei maggiori, da questo ripetersi, forse eccessivo, dei più spiccati caratteri deriva non so quale incanto soave, quale alata, celeste poesia. (pp. 68-69)
*La [[Cattedrale di San Lorenzo (Perugia)|Cattedrale di San Lorenzo]], la quale, vista esternamente, con le sue mura solo in minima parte coperte di marmi, e la sua facciata nuda, sembra ancora assai lontana dall'esser finita, subì, nelle successive costruzioni, diverse e non certo profittevoli peripezie. Nel duecento, l'antica chiesa che sorgeva appunto in quel luogo fu demolita e i cittadini riuniti in comizio ne affidarono a [[Fra Bevignate]] la nuova edificazione. I tempi, per altro, non sembravano propizi a una cotale opera di pietà, ed a cagione delle guerre continue, che occupavano gli animi e le finanze del pubblico, il progetto del buon frate correva rischio di rimaner negli archivi.<br>Nel 1345, dopo lungo aspettare, il Vescovo ne poneva la prima pietra. Dovette esser festa solenne, assistita da tutti i religiosi e folla grande di popolo, ed auspicale di non dubbia grandezza; ma ancora per molti anni quelle prime pietre doveano rimaner sole e abbandonate. Più tardi, l'opera fu ripresa ed era a buon punto allorché l'Abate di Monmaggiore la fece abbattere nuovamente in parte considerevole a causa della cittadella di [[Porta Sole]]. Finalmente il [[Giovanni Andrea Baglioni|Vescovo Baglioni]], la cui splendida tomba, dichiarata erroneamente da certuni opera di [[Agostino di Duccio]], sorge sulla parete destra presso la principale porta del Duomo, riuscì a condurla a termine, verso la metà del XV secolo. (pp. 127-130)
==Bibliografia==
*Romeo Gallenga Stuart, ''[https://archive.org/details/lacondizionedeil00gall/page/n4/mode/1up Le condizioni dei letterati nell'Italia contemporanea]'', Stabilimento tip. G. Donnini, Perugia, 1902.
*Romeo Gallenga Stuart, ''[https://archive.org/details/collezionedimono15berg/page/3/mode/1up Perugia]'', Collezione di monografie illustrate, Istituto italiano d'arti grafiche - Editore, Bergamo, 1905.
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Gallenga Stuart, Romeo}}
[[Categoria:Dirigenti sportivi italiani]]
[[Categoria:Politici italiani]]
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'''Romeo Adriano Gallenga Stuart''' (1879 – 1938), politico e dirigente sportivo italiano.
==''Le condizioni dei letterati nell'Italia contemporanea''==
*Nessuna nazione più della nostra {{NDR|l'[[Italia]]}}, se volge lo sguardo verso la propria storia, vede integralmente partecipi dell'intellettuale e civile suo progresso i propri [[Letterato|uomini di lettere]]; nessun'altra nazione più di questa ha il dovere di onorare coloro che professano le lettere, perché nessun'altra può darsi vanto di essere stata civilmente sempre grande anche se, politicamente, caduta in schiavitù; quella gloria che in certe età a l'Italia soldati o principi non seppero dare gli scrittori, gli artisti le procurarono; per i versi e per le prose che in essa echeggiavano, non meno che per lo splendore delle sue alte cupole ornate d'affreschi e benedette dal sole, non meno che per ardir di naviganti, genio di scienziati o abilità di commercianti, questa Italia bella, anche quando gareggiavano le discordie interne e la straniera avidità per trarla a rovina, continuava ad essere la pura luce splendente nelle tenebre da cui non s'eran sapute anco liberare molte altre nazioni, il tempio sacro in cui si custodiva la gloriosa tradizione classica, in una parola, il cervello del mondo. (pp. 5-6)
*Vedete voi forse ai giorni nostri i letterati tenuti da' governanti e dal popolo in quel conto in cui furon tenuti nell'età di mezzo? Vedete voi scrittori o eruditi guidar l'uomo di stato, divenire uomini di stato essi medesimi, li vedete forse salire nei palagi dei ricchi e scendere fra gli umili e cercare di correggere i difetti degli uni e degli altri o lodare di questi e di quelli le virtù? No, Signori. Purtroppo ornai in Italia lo scrittore, il letterato – tranne poche eccezioni – è ignorato dalla folla, deriso da alcuni e lodato da pochi altri. (pp. 6-7)
*Oggi il numero dei letterati nostri è grande, non minore certo di quello che fosse per il passato. Molti sono gli oscuri, alcuni i mediocri, pochissimi i grandi; oggi le cattedre a cui i letterati possono concorrere non mancano; oggi il numero degli analfabeti è certo minore di quello che non fosse; oggi le macchine danno agli editori modo di vendere un libro per un prezzo assai basso; eppure i letterati non cessano di lagnarsi, il popolo non conosce se non i grandi e molto spesso di questi soltanto il nome, e s'ha da diventare per forza ''laudatores temporis acti!'' (p. 12)
*Il popolo dei lettori, tanto per fare una divisione molto generica, è composto di poveri e ricchi, vale a dire di persone che posson vivere senza aver bisogno di professare un'arte o un mestiere e di persone che, per non morire di fame, hanno bisogno di lavorare. Per il passato, come abbiamo già detto, il pubblico per i letterati era costituito precipuamente dai signori; oggi, la cultura assai più diffusa fa sì che poveri e ricchi si diano la mano per levare fra gli ottimi o condannare tra i pessimi un libro. Ma di libri italiani contemporanei tanto fra i poveri quanto fra i ricchi, assai pochi son letti. Dolorosa affermazione ma intorno a cui non regge alcun dubbio. Chi legge? Per diletto, pochissimi. Il tempo è diventato prezioso perché nella vita si vogliono fare troppe cose e il numero degli anni che natura ci concede non cresce col crescere dei desiderii, delle aspirazioni. Di leggere dunque tranquillamente un romanzo o una poesia, per amor dell'arte, non c'è più tempo. (p. 16)
*Ci sono persone assai facoltose che non evitano di spendere somme considerevoli per andare in carrozza e per vestire con lusso e per dare feste di ballo, che prima di comprare un libro dubitano molto lungamente e ci si decidono solo quando son proprio certi di non averlo potuto ottenere a prestito. (pp. 18-19)
*Gli [[Scrittore|scrittori]], [...], devono rappresentare l'anima della nazione, lo scambio ideale tra la mente loro e quelle della folla deve esser continuo; come gli scritti del poeta devono guidare la coscienza di chi ascolta, così le aspirazioni, i dolori, le gioie della folla devon esser argomento del canto. Ci sono certi sentimenti, o lieti o tristi, che sono universali, l'amore, l'odio, e questi possono essere argomento di tutti gli scrittori di tutti i popoli perché a tutti i popoli essi ugualmente sono noti; ma oltre tali passioni universali ogni popolo ha passioni sue proprie e che solo il poeta di quel popolo può cantare. (pp. 21-22)
==''Perugia''==
*{{NDR|[[Perugia]]}} Bisogna passar qualche ora di serena contemplazione nelle piazze tranquille in cui si allungano le ombre dei grandi palazzi muti, vagare nei freschi meandri delle strade solitarie, passar sotto le volte sonore e gli archi arditi, per coglier bene la fisonomia singolare di questa vecchia città, che la grazia e la forza par si sian contrastata.<br>Dalla piazza del Municipio, che ancor serba intatto il suo aspetto medioevale, circondata dal Comune, dal Duomo, dalla Loggia di Braccio, dal Palazzo dei Notari, illeggiadrita dalla delicata Fontana; dalla piazza del Sopramuro, chiusa dall'Università Vecchia e dal Palazzo del Capitano del Popolo, convertita oggi in mercato e, come per contrasto, tutta lieta di voci, d'ombrelloni variopinti, di frutta fresche e di mazzolini odorosi; dalla più alta Porta Sole, d'onde forse nell'ora mesta del desio Dante fissò la ''fertile costa'' divinamente luminosa nel nuovo ''Sole'', scendon viuzze ripide, strette fra le torri quadre, fra le piccole case adorne di deliziosi architravi intagliati con qualche motto – ''Pulchra janua ubi honesta domus'', ''In parvis quies'', ''Solicitudo mater divitiarum'' – fra le loggettine scolpite, le finestre bifore e a sesto acuto, le {{sic|grige}} facciate in cui qualche avanzo d'affresco sbiadisce sotto i ragnateli; e tra il nereggiar delle pietre levigate dagli anni, di tanto in tanto sorridono i verdi ciuffi dei giardini pensili, i davanzaletti fioriti di garofani e di basilico, sì come i certi remoti angoli silenziosi talvolta echeggia all'improvviso un lieto canto di fanciulla. (pp. 26-28)
*[...] [[Benedetto Bonfigli]] delinea le sue deliziose visioni. Egli è, oserei dire, il più perugino di tutti i pittori suoi conterranei; i pregi e i difetti della scuola nell'opera sua, per quanto i critici si studino di notomizzarla per suddividerne i minuzzoli tra altri artefici di quel tempo, par che singolarmente si esagerino; e quantunque invano si cercherebbe in lui la raffinatezza e l'armonia dei maggiori, da questo ripetersi, forse eccessivo, dei più spiccati caratteri deriva non so quale incanto soave, quale alata, celeste poesia. (pp. 68-69)
*La [[Cattedrale di San Lorenzo (Perugia)|Cattedrale di San Lorenzo]], la quale, vista esternamente, con le sue mura solo in minima parte coperte di marmi, e la sua facciata nuda, sembra ancora assai lontana dall'esser finita, subì, nelle successive costruzioni, diverse e non certo profittevoli peripezie. Nel duecento, l'antica chiesa che sorgeva appunto in quel luogo fu demolita e i cittadini riuniti in comizio ne affidarono a [[Fra Bevignate]] la nuova edificazione. I tempi, per altro, non sembravano propizi a una cotale opera di pietà, ed a cagione delle guerre continue, che occupavano gli animi e le finanze del pubblico, il progetto del buon frate correva rischio di rimaner negli archivi.<br>Nel 1345, dopo lungo aspettare, il Vescovo ne poneva la prima pietra. Dovette esser festa solenne, assistita da tutti i religiosi e folla grande di popolo, ed auspicale di non dubbia grandezza; ma ancora per molti anni quelle prime pietre doveano rimaner sole e abbandonate. Più tardi, l'opera fu ripresa ed era a buon punto allorché l'Abate di Monmaggiore la fece abbattere nuovamente in parte considerevole a causa della cittadella di [[Porta Sole]]. Finalmente il [[Giovanni Andrea Baglioni|Vescovo Baglioni]], la cui splendida tomba, dichiarata erroneamente da certuni opera di [[Agostino di Duccio]], sorge sulla parete destra presso la principale porta del Duomo, riuscì a condurla a termine, verso la metà del XV secolo. (pp. 127-130)
==Bibliografia==
*R. A. Gallenga Stuart, ''[https://archive.org/details/lacondizionedeil00gall/page/n4/mode/1up Le condizioni dei letterati nell'Italia contemporanea]'', Stabilimento tip. G. Donnini, Perugia, 1902.
*R. A. Gallenga Stuart, ''[https://archive.org/details/collezionedimono15berg/page/3/mode/1up Perugia]'', Collezione di monografie illustrate, Istituto italiano d'arti grafiche - Editore, Bergamo, 1905.
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Gallenga Stuart, Romeo}}
[[Categoria:Dirigenti sportivi italiani]]
[[Categoria:Politici italiani]]
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[[File:Romeo Gallenga Stuart.gif|thumb|upright=1.3|Romeo Gallenga Stuart]]
'''Romeo Adriano Gallenga Stuart''' (1879 – 1938), politico e dirigente sportivo italiano.
==''Le condizioni dei letterati nell'Italia contemporanea''==
*Nessuna nazione più della nostra {{NDR|l'[[Italia]]}}, se volge lo sguardo verso la propria storia, vede integralmente partecipi dell'intellettuale e civile suo progresso i propri [[Letterato|uomini di lettere]]; nessun'altra nazione più di questa ha il dovere di onorare coloro che professano le lettere, perché nessun'altra può darsi vanto di essere stata civilmente sempre grande anche se, politicamente, caduta in schiavitù; quella gloria che in certe età a l'Italia soldati o principi non seppero dare gli scrittori, gli artisti le procurarono; per i versi e per le prose che in essa echeggiavano, non meno che per lo splendore delle sue alte cupole ornate d'affreschi e benedette dal sole, non meno che per ardir di naviganti, genio di scienziati o abilità di commercianti, questa Italia bella, anche quando gareggiavano le discordie interne e la straniera avidità per trarla a rovina, continuava ad essere la pura luce splendente nelle tenebre da cui non s'eran sapute anco liberare molte altre nazioni, il tempio sacro in cui si custodiva la gloriosa tradizione classica, in una parola, il cervello del mondo. (pp. 5-6)
*Vedete voi forse ai giorni nostri i letterati tenuti da' governanti e dal popolo in quel conto in cui furon tenuti nell'età di mezzo? Vedete voi scrittori o eruditi guidar l'uomo di stato, divenire uomini di stato essi medesimi, li vedete forse salire nei palagi dei ricchi e scendere fra gli umili e cercare di correggere i difetti degli uni e degli altri o lodare di questi e di quelli le virtù? No, Signori. Purtroppo ornai in Italia lo scrittore, il letterato – tranne poche eccezioni – è ignorato dalla folla, deriso da alcuni e lodato da pochi altri. (pp. 6-7)
*Oggi il numero dei letterati nostri è grande, non minore certo di quello che fosse per il passato. Molti sono gli oscuri, alcuni i mediocri, pochissimi i grandi; oggi le cattedre a cui i letterati possono concorrere non mancano; oggi il numero degli analfabeti è certo minore di quello che non fosse; oggi le macchine danno agli editori modo di vendere un libro per un prezzo assai basso; eppure i letterati non cessano di lagnarsi, il popolo non conosce se non i grandi e molto spesso di questi soltanto il nome, e s'ha da diventare per forza ''laudatores temporis acti!'' (p. 12)
*Il popolo dei lettori, tanto per fare una divisione molto generica, è composto di poveri e ricchi, vale a dire di persone che posson vivere senza aver bisogno di professare un'arte o un mestiere e di persone che, per non morire di fame, hanno bisogno di lavorare. Per il passato, come abbiamo già detto, il pubblico per i letterati era costituito precipuamente dai signori; oggi, la cultura assai più diffusa fa sì che poveri e ricchi si diano la mano per levare fra gli ottimi o condannare tra i pessimi un libro. Ma di libri italiani contemporanei tanto fra i poveri quanto fra i ricchi, assai pochi son letti. Dolorosa affermazione ma intorno a cui non regge alcun dubbio. Chi legge? Per diletto, pochissimi. Il tempo è diventato prezioso perché nella vita si vogliono fare troppe cose e il numero degli anni che natura ci concede non cresce col crescere dei desiderii, delle aspirazioni. Di leggere dunque tranquillamente un romanzo o una poesia, per amor dell'arte, non c'è più tempo. (p. 16)
*Ci sono persone assai facoltose che non evitano di spendere somme considerevoli per andare in carrozza e per vestire con lusso e per dare feste di ballo, che prima di comprare un libro dubitano molto lungamente e ci si decidono solo quando son proprio certi di non averlo potuto ottenere a prestito. (pp. 18-19)
*Gli [[Scrittore|scrittori]], [...], devono rappresentare l'anima della nazione, lo scambio ideale tra la mente loro e quelle della folla deve esser continuo; come gli scritti del poeta devono guidare la coscienza di chi ascolta, così le aspirazioni, i dolori, le gioie della folla devon esser argomento del canto. Ci sono certi sentimenti, o lieti o tristi, che sono universali, l'amore, l'odio, e questi possono essere argomento di tutti gli scrittori di tutti i popoli perché a tutti i popoli essi ugualmente sono noti; ma oltre tali passioni universali ogni popolo ha passioni sue proprie e che solo il poeta di quel popolo può cantare. (pp. 21-22)
==''Perugia''==
*{{NDR|[[Perugia]]}} Bisogna passar qualche ora di serena contemplazione nelle piazze tranquille in cui si allungano le ombre dei grandi palazzi muti, vagare nei freschi meandri delle strade solitarie, passar sotto le volte sonore e gli archi arditi, per coglier bene la fisonomia singolare di questa vecchia città, che la grazia e la forza par si sian contrastata.<br>Dalla piazza del Municipio, che ancor serba intatto il suo aspetto medioevale, circondata dal Comune, dal Duomo, dalla Loggia di Braccio, dal Palazzo dei Notari, illeggiadrita dalla delicata Fontana; dalla piazza del Sopramuro, chiusa dall'Università Vecchia e dal Palazzo del Capitano del Popolo, convertita oggi in mercato e, come per contrasto, tutta lieta di voci, d'ombrelloni variopinti, di frutta fresche e di mazzolini odorosi; dalla più alta Porta Sole, d'onde forse nell'ora mesta del desio Dante fissò la ''fertile costa'' divinamente luminosa nel nuovo ''Sole'', scendon viuzze ripide, strette fra le torri quadre, fra le piccole case adorne di deliziosi architravi intagliati con qualche motto – ''Pulchra janua ubi honesta domus'', ''In parvis quies'', ''Solicitudo mater divitiarum'' – fra le loggettine scolpite, le finestre bifore e a sesto acuto, le {{sic|grige}} facciate in cui qualche avanzo d'affresco sbiadisce sotto i ragnateli; e tra il nereggiar delle pietre levigate dagli anni, di tanto in tanto sorridono i verdi ciuffi dei giardini pensili, i davanzaletti fioriti di garofani e di basilico, sì come i certi remoti angoli silenziosi talvolta echeggia all'improvviso un lieto canto di fanciulla. (pp. 26-28)
*[...] [[Benedetto Bonfigli]] delinea le sue deliziose visioni. Egli è, oserei dire, il più perugino di tutti i pittori suoi conterranei; i pregi e i difetti della scuola nell'opera sua, per quanto i critici si studino di notomizzarla per suddividerne i minuzzoli tra altri artefici di quel tempo, par che singolarmente si esagerino; e quantunque invano si cercherebbe in lui la raffinatezza e l'armonia dei maggiori, da questo ripetersi, forse eccessivo, dei più spiccati caratteri deriva non so quale incanto soave, quale alata, celeste poesia. (pp. 68-69)
*Nelle Madonne e negli Angioli, l'anima religiosa del Bonfigli si raffina e sublima. Paesaggi gentili, chiare luci d'aurora, si distendono intorno all'ovale purissimo della Vergine, al collo esile e bianco, alla fronte diafana su cui scendono i fini capelli d'oro; in una specie di atrio scoperto, ricchissimo, che nell'architettura ha tratti d'un singolare sapor classico, discende a Lei – delicatissima figura, un po' curva e quasi timorosa – l'annunciazione dal cielo; sopra le alte punte dei neri cipressi, gli Angioletti inghirlandati di rose aleggiano intorno all'Eterno. (p. 79)
*La [[Cattedrale di San Lorenzo (Perugia)|Cattedrale di San Lorenzo]], la quale, vista esternamente, con le sue mura solo in minima parte coperte di marmi, e la sua facciata nuda, sembra ancora assai lontana dall'esser finita, subì, nelle successive costruzioni, diverse e non certo profittevoli peripezie. Nel duecento, l'antica chiesa che sorgeva appunto in quel luogo fu demolita e i cittadini riuniti in comizio ne affidarono a [[Fra Bevignate]] la nuova edificazione. I tempi, per altro, non sembravano propizi a una cotale opera di pietà, ed a cagione delle guerre continue, che occupavano gli animi e le finanze del pubblico, il progetto del buon frate correva rischio di rimaner negli archivi.<br>Nel 1345, dopo lungo aspettare, il Vescovo ne poneva la prima pietra. Dovette esser festa solenne, assistita da tutti i religiosi e folla grande di popolo, ed auspicale di non dubbia grandezza; ma ancora per molti anni quelle prime pietre doveano rimaner sole e abbandonate. Più tardi, l'opera fu ripresa ed era a buon punto allorché l'Abate di Monmaggiore la fece abbattere nuovamente in parte considerevole a causa della cittadella di [[Porta Sole]]. Finalmente il [[Giovanni Andrea Baglioni|Vescovo Baglioni]], la cui splendida tomba, dichiarata erroneamente da certuni opera di [[Agostino di Duccio]], sorge sulla parete destra presso la principale porta del Duomo, riuscì a condurla a termine, verso la metà del XV secolo. (pp. 127-130)
==Bibliografia==
*R. A. Gallenga Stuart, ''[https://archive.org/details/lacondizionedeil00gall/page/n4/mode/1up Le condizioni dei letterati nell'Italia contemporanea]'', Stabilimento tip. G. Donnini, Perugia, 1902.
*R. A. Gallenga Stuart, ''[https://archive.org/details/collezionedimono15berg/page/3/mode/1up Perugia]'', Collezione di monografie illustrate, Istituto italiano d'arti grafiche - Editore, Bergamo, 1905.
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Gallenga Stuart, Romeo}}
[[Categoria:Dirigenti sportivi italiani]]
[[Categoria:Politici italiani]]
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/* Perugia */ Bartolomeo Caporali
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[[File:Romeo Gallenga Stuart.gif|thumb|upright=1.3|Romeo Gallenga Stuart]]
'''Romeo Adriano Gallenga Stuart''' (1879 – 1938), politico e dirigente sportivo italiano.
==''Le condizioni dei letterati nell'Italia contemporanea''==
*Nessuna nazione più della nostra {{NDR|l'[[Italia]]}}, se volge lo sguardo verso la propria storia, vede integralmente partecipi dell'intellettuale e civile suo progresso i propri [[Letterato|uomini di lettere]]; nessun'altra nazione più di questa ha il dovere di onorare coloro che professano le lettere, perché nessun'altra può darsi vanto di essere stata civilmente sempre grande anche se, politicamente, caduta in schiavitù; quella gloria che in certe età a l'Italia soldati o principi non seppero dare gli scrittori, gli artisti le procurarono; per i versi e per le prose che in essa echeggiavano, non meno che per lo splendore delle sue alte cupole ornate d'affreschi e benedette dal sole, non meno che per ardir di naviganti, genio di scienziati o abilità di commercianti, questa Italia bella, anche quando gareggiavano le discordie interne e la straniera avidità per trarla a rovina, continuava ad essere la pura luce splendente nelle tenebre da cui non s'eran sapute anco liberare molte altre nazioni, il tempio sacro in cui si custodiva la gloriosa tradizione classica, in una parola, il cervello del mondo. (pp. 5-6)
*Vedete voi forse ai giorni nostri i letterati tenuti da' governanti e dal popolo in quel conto in cui furon tenuti nell'età di mezzo? Vedete voi scrittori o eruditi guidar l'uomo di stato, divenire uomini di stato essi medesimi, li vedete forse salire nei palagi dei ricchi e scendere fra gli umili e cercare di correggere i difetti degli uni e degli altri o lodare di questi e di quelli le virtù? No, Signori. Purtroppo ornai in Italia lo scrittore, il letterato – tranne poche eccezioni – è ignorato dalla folla, deriso da alcuni e lodato da pochi altri. (pp. 6-7)
*Oggi il numero dei letterati nostri è grande, non minore certo di quello che fosse per il passato. Molti sono gli oscuri, alcuni i mediocri, pochissimi i grandi; oggi le cattedre a cui i letterati possono concorrere non mancano; oggi il numero degli analfabeti è certo minore di quello che non fosse; oggi le macchine danno agli editori modo di vendere un libro per un prezzo assai basso; eppure i letterati non cessano di lagnarsi, il popolo non conosce se non i grandi e molto spesso di questi soltanto il nome, e s'ha da diventare per forza ''laudatores temporis acti!'' (p. 12)
*Il popolo dei lettori, tanto per fare una divisione molto generica, è composto di poveri e ricchi, vale a dire di persone che posson vivere senza aver bisogno di professare un'arte o un mestiere e di persone che, per non morire di fame, hanno bisogno di lavorare. Per il passato, come abbiamo già detto, il pubblico per i letterati era costituito precipuamente dai signori; oggi, la cultura assai più diffusa fa sì che poveri e ricchi si diano la mano per levare fra gli ottimi o condannare tra i pessimi un libro. Ma di libri italiani contemporanei tanto fra i poveri quanto fra i ricchi, assai pochi son letti. Dolorosa affermazione ma intorno a cui non regge alcun dubbio. Chi legge? Per diletto, pochissimi. Il tempo è diventato prezioso perché nella vita si vogliono fare troppe cose e il numero degli anni che natura ci concede non cresce col crescere dei desiderii, delle aspirazioni. Di leggere dunque tranquillamente un romanzo o una poesia, per amor dell'arte, non c'è più tempo. (p. 16)
*Ci sono persone assai facoltose che non evitano di spendere somme considerevoli per andare in carrozza e per vestire con lusso e per dare feste di ballo, che prima di comprare un libro dubitano molto lungamente e ci si decidono solo quando son proprio certi di non averlo potuto ottenere a prestito. (pp. 18-19)
*Gli [[Scrittore|scrittori]], [...], devono rappresentare l'anima della nazione, lo scambio ideale tra la mente loro e quelle della folla deve esser continuo; come gli scritti del poeta devono guidare la coscienza di chi ascolta, così le aspirazioni, i dolori, le gioie della folla devon esser argomento del canto. Ci sono certi sentimenti, o lieti o tristi, che sono universali, l'amore, l'odio, e questi possono essere argomento di tutti gli scrittori di tutti i popoli perché a tutti i popoli essi ugualmente sono noti; ma oltre tali passioni universali ogni popolo ha passioni sue proprie e che solo il poeta di quel popolo può cantare. (pp. 21-22)
==''Perugia''==
*{{NDR|[[Perugia]]}} Bisogna passar qualche ora di serena contemplazione nelle piazze tranquille in cui si allungano le ombre dei grandi palazzi muti, vagare nei freschi meandri delle strade solitarie, passar sotto le volte sonore e gli archi arditi, per coglier bene la fisonomia singolare di questa vecchia città, che la grazia e la forza par si sian contrastata.<br>Dalla piazza del Municipio, che ancor serba intatto il suo aspetto medioevale, circondata dal Comune, dal Duomo, dalla Loggia di Braccio, dal Palazzo dei Notari, illeggiadrita dalla delicata Fontana; dalla piazza del Sopramuro, chiusa dall'Università Vecchia e dal Palazzo del Capitano del Popolo, convertita oggi in mercato e, come per contrasto, tutta lieta di voci, d'ombrelloni variopinti, di frutta fresche e di mazzolini odorosi; dalla più alta Porta Sole, d'onde forse nell'ora mesta del desio Dante fissò la ''fertile costa'' divinamente luminosa nel nuovo ''Sole'', scendon viuzze ripide, strette fra le torri quadre, fra le piccole case adorne di deliziosi architravi intagliati con qualche motto – ''Pulchra janua ubi honesta domus'', ''In parvis quies'', ''Solicitudo mater divitiarum'' – fra le loggettine scolpite, le finestre bifore e a sesto acuto, le {{sic|grige}} facciate in cui qualche avanzo d'affresco sbiadisce sotto i ragnateli; e tra il nereggiar delle pietre levigate dagli anni, di tanto in tanto sorridono i verdi ciuffi dei giardini pensili, i davanzaletti fioriti di garofani e di basilico, sì come i certi remoti angoli silenziosi talvolta echeggia all'improvviso un lieto canto di fanciulla. (pp. 26-28)
*[...] [[Benedetto Bonfigli]] delinea le sue deliziose visioni. Egli è, oserei dire, il più perugino di tutti i pittori suoi conterranei; i pregi e i difetti della scuola nell'opera sua, per quanto i critici si studino di notomizzarla per suddividerne i minuzzoli tra altri artefici di quel tempo, par che singolarmente si esagerino; e quantunque invano si cercherebbe in lui la raffinatezza e l'armonia dei maggiori, da questo ripetersi, forse eccessivo, dei più spiccati caratteri deriva non so quale incanto soave, quale alata, celeste poesia. (pp. 68-69)
*Nelle Madonne e negli Angioli, l'anima religiosa del Bonfigli si raffina e sublima. Paesaggi gentili, chiare luci d'aurora, si distendono intorno all'ovale purissimo della Vergine, al collo esile e bianco, alla fronte diafana su cui scendono i fini capelli d'oro; in una specie di atrio scoperto, ricchissimo, che nell'architettura ha tratti d'un singolare sapor classico, discende a Lei – delicatissima figura, un po' curva e quasi timorosa – l'annunciazione dal cielo; sopra le alte punte dei neri cipressi, gli Angioletti inghirlandati di rose aleggiano intorno all'Eterno. (p. 79)
*[...] [[Bartolomeo Caporali]], pittore ormai non meno raro che soave, meglio noto recentemente per la preziosa tavola acquistata dagli Uffizi, in alcuni dipinti attribuiti fino ad oggi al Bonfigli ripete la temperanza della intima sentimentalità mistica degli umbri nei più larghi influssi della monumentale arte fiorentina.
*La [[Cattedrale di San Lorenzo (Perugia)|Cattedrale di San Lorenzo]], la quale, vista esternamente, con le sue mura solo in minima parte coperte di marmi, e la sua facciata nuda, sembra ancora assai lontana dall'esser finita, subì, nelle successive costruzioni, diverse e non certo profittevoli peripezie. Nel duecento, l'antica chiesa che sorgeva appunto in quel luogo fu demolita e i cittadini riuniti in comizio ne affidarono a [[Fra Bevignate]] la nuova edificazione. I tempi, per altro, non sembravano propizi a una cotale opera di pietà, ed a cagione delle guerre continue, che occupavano gli animi e le finanze del pubblico, il progetto del buon frate correva rischio di rimaner negli archivi.<br>Nel 1345, dopo lungo aspettare, il Vescovo ne poneva la prima pietra. Dovette esser festa solenne, assistita da tutti i religiosi e folla grande di popolo, ed auspicale di non dubbia grandezza; ma ancora per molti anni quelle prime pietre doveano rimaner sole e abbandonate. Più tardi, l'opera fu ripresa ed era a buon punto allorché l'Abate di Monmaggiore la fece abbattere nuovamente in parte considerevole a causa della cittadella di [[Porta Sole]]. Finalmente il [[Giovanni Andrea Baglioni|Vescovo Baglioni]], la cui splendida tomba, dichiarata erroneamente da certuni opera di [[Agostino di Duccio]], sorge sulla parete destra presso la principale porta del Duomo, riuscì a condurla a termine, verso la metà del XV secolo. (pp. 127-130)
==Bibliografia==
*R. A. Gallenga Stuart, ''[https://archive.org/details/lacondizionedeil00gall/page/n4/mode/1up Le condizioni dei letterati nell'Italia contemporanea]'', Stabilimento tip. G. Donnini, Perugia, 1902.
*R. A. Gallenga Stuart, ''[https://archive.org/details/collezionedimono15berg/page/3/mode/1up Perugia]'', Collezione di monografie illustrate, Istituto italiano d'arti grafiche - Editore, Bergamo, 1905.
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Gallenga Stuart, Romeo}}
[[Categoria:Dirigenti sportivi italiani]]
[[Categoria:Politici italiani]]
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'''Romeo Adriano Gallenga Stuart''' (1879 – 1938), politico e dirigente sportivo italiano.
==''Le condizioni dei letterati nell'Italia contemporanea''==
*Nessuna nazione più della nostra {{NDR|l'[[Italia]]}}, se volge lo sguardo verso la propria storia, vede integralmente partecipi dell'intellettuale e civile suo progresso i propri [[Letterato|uomini di lettere]]; nessun'altra nazione più di questa ha il dovere di onorare coloro che professano le lettere, perché nessun'altra può darsi vanto di essere stata civilmente sempre grande anche se, politicamente, caduta in schiavitù; quella gloria che in certe età a l'Italia soldati o principi non seppero dare gli scrittori, gli artisti le procurarono; per i versi e per le prose che in essa echeggiavano, non meno che per lo splendore delle sue alte cupole ornate d'affreschi e benedette dal sole, non meno che per ardir di naviganti, genio di scienziati o abilità di commercianti, questa Italia bella, anche quando gareggiavano le discordie interne e la straniera avidità per trarla a rovina, continuava ad essere la pura luce splendente nelle tenebre da cui non s'eran sapute anco liberare molte altre nazioni, il tempio sacro in cui si custodiva la gloriosa tradizione classica, in una parola, il cervello del mondo. (pp. 5-6)
*Vedete voi forse ai giorni nostri i letterati tenuti da' governanti e dal popolo in quel conto in cui furon tenuti nell'età di mezzo? Vedete voi scrittori o eruditi guidar l'uomo di stato, divenire uomini di stato essi medesimi, li vedete forse salire nei palagi dei ricchi e scendere fra gli umili e cercare di correggere i difetti degli uni e degli altri o lodare di questi e di quelli le virtù? No, Signori. Purtroppo ornai in Italia lo scrittore, il letterato – tranne poche eccezioni – è ignorato dalla folla, deriso da alcuni e lodato da pochi altri. (pp. 6-7)
*Oggi il numero dei letterati nostri è grande, non minore certo di quello che fosse per il passato. Molti sono gli oscuri, alcuni i mediocri, pochissimi i grandi; oggi le cattedre a cui i letterati possono concorrere non mancano; oggi il numero degli analfabeti è certo minore di quello che non fosse; oggi le macchine danno agli editori modo di vendere un libro per un prezzo assai basso; eppure i letterati non cessano di lagnarsi, il popolo non conosce se non i grandi e molto spesso di questi soltanto il nome, e s'ha da diventare per forza ''laudatores temporis acti!'' (p. 12)
*Il popolo dei lettori, tanto per fare una divisione molto generica, è composto di poveri e ricchi, vale a dire di persone che posson vivere senza aver bisogno di professare un'arte o un mestiere e di persone che, per non morire di fame, hanno bisogno di lavorare. Per il passato, come abbiamo già detto, il pubblico per i letterati era costituito precipuamente dai signori; oggi, la cultura assai più diffusa fa sì che poveri e ricchi si diano la mano per levare fra gli ottimi o condannare tra i pessimi un libro. Ma di libri italiani contemporanei tanto fra i poveri quanto fra i ricchi, assai pochi son letti. Dolorosa affermazione ma intorno a cui non regge alcun dubbio. Chi legge? Per diletto, pochissimi. Il tempo è diventato prezioso perché nella vita si vogliono fare troppe cose e il numero degli anni che natura ci concede non cresce col crescere dei desiderii, delle aspirazioni. Di leggere dunque tranquillamente un romanzo o una poesia, per amor dell'arte, non c'è più tempo. (p. 16)
*Ci sono persone assai facoltose che non evitano di spendere somme considerevoli per andare in carrozza e per vestire con lusso e per dare feste di ballo, che prima di comprare un libro dubitano molto lungamente e ci si decidono solo quando son proprio certi di non averlo potuto ottenere a prestito. (pp. 18-19)
*Gli [[Scrittore|scrittori]], [...], devono rappresentare l'anima della nazione, lo scambio ideale tra la mente loro e quelle della folla deve esser continuo; come gli scritti del poeta devono guidare la coscienza di chi ascolta, così le aspirazioni, i dolori, le gioie della folla devon esser argomento del canto. Ci sono certi sentimenti, o lieti o tristi, che sono universali, l'amore, l'odio, e questi possono essere argomento di tutti gli scrittori di tutti i popoli perché a tutti i popoli essi ugualmente sono noti; ma oltre tali passioni universali ogni popolo ha passioni sue proprie e che solo il poeta di quel popolo può cantare. (pp. 21-22)
==''Perugia''==
*{{NDR|[[Perugia]]}} Bisogna passar qualche ora di serena contemplazione nelle piazze tranquille in cui si allungano le ombre dei grandi palazzi muti, vagare nei freschi meandri delle strade solitarie, passar sotto le volte sonore e gli archi arditi, per coglier bene la fisonomia singolare di questa vecchia città, che la grazia e la forza par si sian contrastata.<br>Dalla piazza del Municipio, che ancor serba intatto il suo aspetto medioevale, circondata dal Comune, dal Duomo, dalla Loggia di Braccio, dal Palazzo dei Notari, illeggiadrita dalla delicata Fontana; dalla piazza del Sopramuro, chiusa dall'Università Vecchia e dal Palazzo del Capitano del Popolo, convertita oggi in mercato e, come per contrasto, tutta lieta di voci, d'ombrelloni variopinti, di frutta fresche e di mazzolini odorosi; dalla più alta Porta Sole, d'onde forse nell'ora mesta del desio Dante fissò la ''fertile costa'' divinamente luminosa nel nuovo ''Sole'', scendon viuzze ripide, strette fra le torri quadre, fra le piccole case adorne di deliziosi architravi intagliati con qualche motto – ''Pulchra janua ubi honesta domus'', ''In parvis quies'', ''Solicitudo mater divitiarum'' – fra le loggettine scolpite, le finestre bifore e a sesto acuto, le {{sic|grige}} facciate in cui qualche avanzo d'affresco sbiadisce sotto i ragnateli; e tra il nereggiar delle pietre levigate dagli anni, di tanto in tanto sorridono i verdi ciuffi dei giardini pensili, i davanzaletti fioriti di garofani e di basilico, sì come i certi remoti angoli silenziosi talvolta echeggia all'improvviso un lieto canto di fanciulla. (pp. 26-28)
*[...] [[Benedetto Bonfigli]] delinea le sue deliziose visioni. Egli è, oserei dire, il più perugino di tutti i pittori suoi conterranei; i pregi e i difetti della scuola nell'opera sua, per quanto i critici si studino di notomizzarla per suddividerne i minuzzoli tra altri artefici di quel tempo, par che singolarmente si esagerino; e quantunque invano si cercherebbe in lui la raffinatezza e l'armonia dei maggiori, da questo ripetersi, forse eccessivo, dei più spiccati caratteri deriva non so quale incanto soave, quale alata, celeste poesia. (pp. 68-69)
*Nelle Madonne e negli Angioli, l'anima religiosa del Bonfigli si raffina e sublima. Paesaggi gentili, chiare luci d'aurora, si distendono intorno all'ovale purissimo della Vergine, al collo esile e bianco, alla fronte diafana su cui scendono i fini capelli d'oro; in una specie di atrio scoperto, ricchissimo, che nell'architettura ha tratti d'un singolare sapor classico, discende a Lei – delicatissima figura, un po' curva e quasi timorosa – l'annunciazione dal cielo; sopra le alte punte dei neri cipressi, gli Angioletti inghirlandati di rose aleggiano intorno all'Eterno. (p. 79)
*[...] [[Bartolomeo Caporali]], pittore ormai non meno raro che soave, meglio noto recentemente per la preziosa tavola acquistata dagli ''Uffizi'', in alcuni dipinti attribuiti fino ad oggi al Bonfigli ripete la temperanza della intima sentimentalità mistica degli umbri nei più larghi influssi della monumentale arte fiorentina. (p. 92)
*La [[Cattedrale di San Lorenzo (Perugia)|Cattedrale di San Lorenzo]], la quale, vista esternamente, con le sue mura solo in minima parte coperte di marmi, e la sua facciata nuda, sembra ancora assai lontana dall'esser finita, subì, nelle successive costruzioni, diverse e non certo profittevoli peripezie. Nel duecento, l'antica chiesa che sorgeva appunto in quel luogo fu demolita e i cittadini riuniti in comizio ne affidarono a [[Fra Bevignate]] la nuova edificazione. I tempi, per altro, non sembravano propizi a una cotale opera di pietà, ed a cagione delle guerre continue, che occupavano gli animi e le finanze del pubblico, il progetto del buon frate correva rischio di rimaner negli archivi.<br>Nel 1345, dopo lungo aspettare, il Vescovo ne poneva la prima pietra. Dovette esser festa solenne, assistita da tutti i religiosi e folla grande di popolo, ed auspicale di non dubbia grandezza; ma ancora per molti anni quelle prime pietre doveano rimaner sole e abbandonate. Più tardi, l'opera fu ripresa ed era a buon punto allorché l'Abate di Monmaggiore la fece abbattere nuovamente in parte considerevole a causa della cittadella di [[Porta Sole]]. Finalmente il [[Giovanni Andrea Baglioni|Vescovo Baglioni]], la cui splendida tomba, dichiarata erroneamente da certuni opera di [[Agostino di Duccio]], sorge sulla parete destra presso la principale porta del Duomo, riuscì a condurla a termine, verso la metà del XV secolo. (pp. 127-130)
==Bibliografia==
*R. A. Gallenga Stuart, ''[https://archive.org/details/lacondizionedeil00gall/page/n4/mode/1up Le condizioni dei letterati nell'Italia contemporanea]'', Stabilimento tip. G. Donnini, Perugia, 1902.
*R. A. Gallenga Stuart, ''[https://archive.org/details/collezionedimono15berg/page/3/mode/1up Perugia]'', Collezione di monografie illustrate, Istituto italiano d'arti grafiche - Editore, Bergamo, 1905.
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Gallenga Stuart, Romeo}}
[[Categoria:Dirigenti sportivi italiani]]
[[Categoria:Politici italiani]]
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[[File:Romeo Gallenga Stuart.gif|thumb|upright=1.3|Romeo Gallenga Stuart]]
'''Romeo Adriano Gallenga Stuart''' (1879 – 1938), politico e dirigente sportivo italiano.
==''Le condizioni dei letterati nell'Italia contemporanea''==
*Nessuna nazione più della nostra {{NDR|l'[[Italia]]}}, se volge lo sguardo verso la propria storia, vede integralmente partecipi dell'intellettuale e civile suo progresso i propri [[Letterato|uomini di lettere]]; nessun'altra nazione più di questa ha il dovere di onorare coloro che professano le lettere, perché nessun'altra può darsi vanto di essere stata civilmente sempre grande anche se, politicamente, caduta in schiavitù; quella gloria che in certe età a l'Italia soldati o principi non seppero dare gli scrittori, gli artisti le procurarono; per i versi e per le prose che in essa echeggiavano, non meno che per lo splendore delle sue alte cupole ornate d'affreschi e benedette dal sole, non meno che per ardir di naviganti, genio di scienziati o abilità di commercianti, questa Italia bella, anche quando gareggiavano le discordie interne e la straniera avidità per trarla a rovina, continuava ad essere la pura luce splendente nelle tenebre da cui non s'eran sapute anco liberare molte altre nazioni, il tempio sacro in cui si custodiva la gloriosa tradizione classica, in una parola, il cervello del mondo. (pp. 5-6)
*Vedete voi forse ai giorni nostri i letterati tenuti da' governanti e dal popolo in quel conto in cui furon tenuti nell'età di mezzo? Vedete voi scrittori o eruditi guidar l'uomo di stato, divenire uomini di stato essi medesimi, li vedete forse salire nei palagi dei ricchi e scendere fra gli umili e cercare di correggere i difetti degli uni e degli altri o lodare di questi e di quelli le virtù? No, Signori. Purtroppo ornai in Italia lo scrittore, il letterato – tranne poche eccezioni – è ignorato dalla folla, deriso da alcuni e lodato da pochi altri. (pp. 6-7)
*Oggi il numero dei letterati nostri è grande, non minore certo di quello che fosse per il passato. Molti sono gli oscuri, alcuni i mediocri, pochissimi i grandi; oggi le cattedre a cui i letterati possono concorrere non mancano; oggi il numero degli analfabeti è certo minore di quello che non fosse; oggi le macchine danno agli editori modo di vendere un libro per un prezzo assai basso; eppure i letterati non cessano di lagnarsi, il popolo non conosce se non i grandi e molto spesso di questi soltanto il nome, e s'ha da diventare per forza ''laudatores temporis acti!'' (p. 12)
*Il popolo dei lettori, tanto per fare una divisione molto generica, è composto di poveri e ricchi, vale a dire di persone che posson vivere senza aver bisogno di professare un'arte o un mestiere e di persone che, per non morire di fame, hanno bisogno di lavorare. Per il passato, come abbiamo già detto, il pubblico per i letterati era costituito precipuamente dai signori; oggi, la cultura assai più diffusa fa sì che poveri e ricchi si diano la mano per levare fra gli ottimi o condannare tra i pessimi un libro. Ma di libri italiani contemporanei tanto fra i poveri quanto fra i ricchi, assai pochi son letti. Dolorosa affermazione ma intorno a cui non regge alcun dubbio. Chi legge? Per diletto, pochissimi. Il tempo è diventato prezioso perché nella vita si vogliono fare troppe cose e il numero degli anni che natura ci concede non cresce col crescere dei desiderii, delle aspirazioni. Di leggere dunque tranquillamente un romanzo o una poesia, per amor dell'arte, non c'è più tempo. (p. 16)
*Ci sono persone assai facoltose che non evitano di spendere somme considerevoli per andare in carrozza e per vestire con lusso e per dare feste di ballo, che prima di comprare un libro dubitano molto lungamente e ci si decidono solo quando son proprio certi di non averlo potuto ottenere a prestito. (pp. 18-19)
*Gli [[Scrittore|scrittori]], [...], devono rappresentare l'anima della nazione, lo scambio ideale tra la mente loro e quelle della folla deve esser continuo; come gli scritti del poeta devono guidare la coscienza di chi ascolta, così le aspirazioni, i dolori, le gioie della folla devon esser argomento del canto. Ci sono certi sentimenti, o lieti o tristi, che sono universali, l'amore, l'odio, e questi possono essere argomento di tutti gli scrittori di tutti i popoli perché a tutti i popoli essi ugualmente sono noti; ma oltre tali passioni universali ogni popolo ha passioni sue proprie e che solo il poeta di quel popolo può cantare. (pp. 21-22)
==''Perugia''==
*{{NDR|[[Perugia]]}} Bisogna passar qualche ora di serena contemplazione nelle piazze tranquille in cui si allungano le ombre dei grandi palazzi muti, vagare nei freschi meandri delle strade solitarie, passar sotto le volte sonore e gli archi arditi, per coglier bene la fisonomia singolare di questa vecchia città, che la grazia e la forza par si sian contrastata.<br>Dalla piazza del Municipio, che ancor serba intatto il suo aspetto medioevale, circondata dal Comune, dal Duomo, dalla Loggia di Braccio, dal Palazzo dei Notari, illeggiadrita dalla delicata Fontana; dalla piazza del Sopramuro, chiusa dall'Università Vecchia e dal Palazzo del Capitano del Popolo, convertita oggi in mercato e, come per contrasto, tutta lieta di voci, d'ombrelloni variopinti, di frutta fresche e di mazzolini odorosi; dalla più alta Porta Sole, d'onde forse nell'ora mesta del desio Dante fissò la ''fertile costa'' divinamente luminosa nel nuovo ''Sole'', scendon viuzze ripide, strette fra le torri quadre, fra le piccole case adorne di deliziosi architravi intagliati con qualche motto – ''Pulchra janua ubi honesta domus'', ''In parvis quies'', ''Solicitudo mater divitiarum'' – fra le loggettine scolpite, le finestre bifore e a sesto acuto, le {{sic|grige}} facciate in cui qualche avanzo d'affresco sbiadisce sotto i ragnateli; e tra il nereggiar delle pietre levigate dagli anni, di tanto in tanto sorridono i verdi ciuffi dei giardini pensili, i davanzaletti fioriti di garofani e di basilico, sì come i certi remoti angoli silenziosi talvolta echeggia all'improvviso un lieto canto di fanciulla. (pp. 26-28)
*[...] [[Benedetto Bonfigli]] delinea le sue deliziose visioni. Egli è, oserei dire, il più perugino di tutti i pittori suoi conterranei; i pregi e i difetti della scuola nell'opera sua, per quanto i critici si studino di notomizzarla per suddividerne i minuzzoli tra altri artefici di quel tempo, par che singolarmente si esagerino; e quantunque invano si cercherebbe in lui la raffinatezza e l'armonia dei maggiori, da questo ripetersi, forse eccessivo, dei più spiccati caratteri deriva non so quale incanto soave, quale alata, celeste poesia. (pp. 68-69)
*Nelle Madonne e negli Angioli, l'anima religiosa del Bonfigli si raffina e sublima. Paesaggi gentili, chiare luci d'aurora, si distendono intorno all'ovale purissimo della Vergine, al collo esile e bianco, alla fronte diafana su cui scendono i fini capelli d'oro; in una specie di atrio scoperto, ricchissimo, che nell'architettura ha tratti d'un singolare sapor classico, discende a Lei – delicatissima figura, un po' curva e quasi timorosa – l'annunciazione dal cielo; sopra le alte punte dei neri cipressi, gli Angioletti inghirlandati di rose aleggiano intorno all'Eterno. (p. 79)
*[...] [[Bartolomeo Caporali]], pittore ormai non meno raro che soave, meglio noto recentemente per la preziosa tavola acquistata dagli ''[[Galleria degli Uffizi|Uffizi]]'', in alcuni dipinti attribuiti fino ad oggi al Bonfigli ripete la temperanza della intima sentimentalità mistica degli umbri nei più larghi influssi della monumentale arte fiorentina. (p. 92)
*La [[Cattedrale di San Lorenzo (Perugia)|Cattedrale di San Lorenzo]], la quale, vista esternamente, con le sue mura solo in minima parte coperte di marmi, e la sua facciata nuda, sembra ancora assai lontana dall'esser finita, subì, nelle successive costruzioni, diverse e non certo profittevoli peripezie. Nel duecento, l'antica chiesa che sorgeva appunto in quel luogo fu demolita e i cittadini riuniti in comizio ne affidarono a [[Fra Bevignate]] la nuova edificazione. I tempi, per altro, non sembravano propizi a una cotale opera di pietà, ed a cagione delle guerre continue, che occupavano gli animi e le finanze del pubblico, il progetto del buon frate correva rischio di rimaner negli archivi.<br>Nel 1345, dopo lungo aspettare, il Vescovo ne poneva la prima pietra. Dovette esser festa solenne, assistita da tutti i religiosi e folla grande di popolo, ed auspicale di non dubbia grandezza; ma ancora per molti anni quelle prime pietre doveano rimaner sole e abbandonate. Più tardi, l'opera fu ripresa ed era a buon punto allorché l'Abate di Monmaggiore la fece abbattere nuovamente in parte considerevole a causa della cittadella di [[Porta Sole]]. Finalmente il [[Giovanni Andrea Baglioni|Vescovo Baglioni]], la cui splendida tomba, dichiarata erroneamente da certuni opera di [[Agostino di Duccio]], sorge sulla parete destra presso la principale porta del Duomo, riuscì a condurla a termine, verso la metà del XV secolo. (pp. 127-130)
==Bibliografia==
*R. A. Gallenga Stuart, ''[https://archive.org/details/lacondizionedeil00gall/page/n4/mode/1up Le condizioni dei letterati nell'Italia contemporanea]'', Stabilimento tip. G. Donnini, Perugia, 1902.
*R. A. Gallenga Stuart, ''[https://archive.org/details/collezionedimono15berg/page/3/mode/1up Perugia]'', Collezione di monografie illustrate, Istituto italiano d'arti grafiche - Editore, Bergamo, 1905.
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Gallenga Stuart, Romeo}}
[[Categoria:Dirigenti sportivi italiani]]
[[Categoria:Politici italiani]]
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Basilica di San Pietro (Perugia)
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[[File:Romeo Gallenga Stuart.gif|thumb|upright=1.3|Romeo Gallenga Stuart]]
'''Romeo Adriano Gallenga Stuart''' (1879 – 1938), politico e dirigente sportivo italiano.
==''Le condizioni dei letterati nell'Italia contemporanea''==
*Nessuna nazione più della nostra {{NDR|l'[[Italia]]}}, se volge lo sguardo verso la propria storia, vede integralmente partecipi dell'intellettuale e civile suo progresso i propri [[Letterato|uomini di lettere]]; nessun'altra nazione più di questa ha il dovere di onorare coloro che professano le lettere, perché nessun'altra può darsi vanto di essere stata civilmente sempre grande anche se, politicamente, caduta in schiavitù; quella gloria che in certe età a l'Italia soldati o principi non seppero dare gli scrittori, gli artisti le procurarono; per i versi e per le prose che in essa echeggiavano, non meno che per lo splendore delle sue alte cupole ornate d'affreschi e benedette dal sole, non meno che per ardir di naviganti, genio di scienziati o abilità di commercianti, questa Italia bella, anche quando gareggiavano le discordie interne e la straniera avidità per trarla a rovina, continuava ad essere la pura luce splendente nelle tenebre da cui non s'eran sapute anco liberare molte altre nazioni, il tempio sacro in cui si custodiva la gloriosa tradizione classica, in una parola, il cervello del mondo. (pp. 5-6)
*Vedete voi forse ai giorni nostri i letterati tenuti da' governanti e dal popolo in quel conto in cui furon tenuti nell'età di mezzo? Vedete voi scrittori o eruditi guidar l'uomo di stato, divenire uomini di stato essi medesimi, li vedete forse salire nei palagi dei ricchi e scendere fra gli umili e cercare di correggere i difetti degli uni e degli altri o lodare di questi e di quelli le virtù? No, Signori. Purtroppo ornai in Italia lo scrittore, il letterato – tranne poche eccezioni – è ignorato dalla folla, deriso da alcuni e lodato da pochi altri. (pp. 6-7)
*Oggi il numero dei letterati nostri è grande, non minore certo di quello che fosse per il passato. Molti sono gli oscuri, alcuni i mediocri, pochissimi i grandi; oggi le cattedre a cui i letterati possono concorrere non mancano; oggi il numero degli analfabeti è certo minore di quello che non fosse; oggi le macchine danno agli editori modo di vendere un libro per un prezzo assai basso; eppure i letterati non cessano di lagnarsi, il popolo non conosce se non i grandi e molto spesso di questi soltanto il nome, e s'ha da diventare per forza ''laudatores temporis acti!'' (p. 12)
*Il popolo dei lettori, tanto per fare una divisione molto generica, è composto di poveri e ricchi, vale a dire di persone che posson vivere senza aver bisogno di professare un'arte o un mestiere e di persone che, per non morire di fame, hanno bisogno di lavorare. Per il passato, come abbiamo già detto, il pubblico per i letterati era costituito precipuamente dai signori; oggi, la cultura assai più diffusa fa sì che poveri e ricchi si diano la mano per levare fra gli ottimi o condannare tra i pessimi un libro. Ma di libri italiani contemporanei tanto fra i poveri quanto fra i ricchi, assai pochi son letti. Dolorosa affermazione ma intorno a cui non regge alcun dubbio. Chi legge? Per diletto, pochissimi. Il tempo è diventato prezioso perché nella vita si vogliono fare troppe cose e il numero degli anni che natura ci concede non cresce col crescere dei desiderii, delle aspirazioni. Di leggere dunque tranquillamente un romanzo o una poesia, per amor dell'arte, non c'è più tempo. (p. 16)
*Ci sono persone assai facoltose che non evitano di spendere somme considerevoli per andare in carrozza e per vestire con lusso e per dare feste di ballo, che prima di comprare un libro dubitano molto lungamente e ci si decidono solo quando son proprio certi di non averlo potuto ottenere a prestito. (pp. 18-19)
*Gli [[Scrittore|scrittori]], [...], devono rappresentare l'anima della nazione, lo scambio ideale tra la mente loro e quelle della folla deve esser continuo; come gli scritti del poeta devono guidare la coscienza di chi ascolta, così le aspirazioni, i dolori, le gioie della folla devon esser argomento del canto. Ci sono certi sentimenti, o lieti o tristi, che sono universali, l'amore, l'odio, e questi possono essere argomento di tutti gli scrittori di tutti i popoli perché a tutti i popoli essi ugualmente sono noti; ma oltre tali passioni universali ogni popolo ha passioni sue proprie e che solo il poeta di quel popolo può cantare. (pp. 21-22)
==''Perugia''==
*{{NDR|[[Perugia]]}} Bisogna passar qualche ora di serena contemplazione nelle piazze tranquille in cui si allungano le ombre dei grandi palazzi muti, vagare nei freschi meandri delle strade solitarie, passar sotto le volte sonore e gli archi arditi, per coglier bene la fisonomia singolare di questa vecchia città, che la grazia e la forza par si sian contrastata.<br>Dalla piazza del Municipio, che ancor serba intatto il suo aspetto medioevale, circondata dal Comune, dal Duomo, dalla Loggia di Braccio, dal Palazzo dei Notari, illeggiadrita dalla delicata Fontana; dalla piazza del Sopramuro, chiusa dall'Università Vecchia e dal Palazzo del Capitano del Popolo, convertita oggi in mercato e, come per contrasto, tutta lieta di voci, d'ombrelloni variopinti, di frutta fresche e di mazzolini odorosi; dalla più alta Porta Sole, d'onde forse nell'ora mesta del desio Dante fissò la ''fertile costa'' divinamente luminosa nel nuovo ''Sole'', scendon viuzze ripide, strette fra le torri quadre, fra le piccole case adorne di deliziosi architravi intagliati con qualche motto – ''Pulchra janua ubi honesta domus'', ''In parvis quies'', ''Solicitudo mater divitiarum'' – fra le loggettine scolpite, le finestre bifore e a sesto acuto, le {{sic|grige}} facciate in cui qualche avanzo d'affresco sbiadisce sotto i ragnateli; e tra il nereggiar delle pietre levigate dagli anni, di tanto in tanto sorridono i verdi ciuffi dei giardini pensili, i davanzaletti fioriti di garofani e di basilico, sì come i certi remoti angoli silenziosi talvolta echeggia all'improvviso un lieto canto di fanciulla. (pp. 26-28)
*[...] [[Benedetto Bonfigli]] delinea le sue deliziose visioni. Egli è, oserei dire, il più perugino di tutti i pittori suoi conterranei; i pregi e i difetti della scuola nell'opera sua, per quanto i critici si studino di notomizzarla per suddividerne i minuzzoli tra altri artefici di quel tempo, par che singolarmente si esagerino; e quantunque invano si cercherebbe in lui la raffinatezza e l'armonia dei maggiori, da questo ripetersi, forse eccessivo, dei più spiccati caratteri deriva non so quale incanto soave, quale alata, celeste poesia. (pp. 68-69)
*Nelle Madonne e negli Angioli, l'anima religiosa del Bonfigli si raffina e sublima. Paesaggi gentili, chiare luci d'aurora, si distendono intorno all'ovale purissimo della Vergine, al collo esile e bianco, alla fronte diafana su cui scendono i fini capelli d'oro; in una specie di atrio scoperto, ricchissimo, che nell'architettura ha tratti d'un singolare sapor classico, discende a Lei – delicatissima figura, un po' curva e quasi timorosa – l'annunciazione dal cielo; sopra le alte punte dei neri cipressi, gli Angioletti inghirlandati di rose aleggiano intorno all'Eterno. (p. 79)
*[...] [[Bartolomeo Caporali]], pittore ormai non meno raro che soave, meglio noto recentemente per la preziosa tavola acquistata dagli ''[[Galleria degli Uffizi|Uffizi]]'', in alcuni dipinti attribuiti fino ad oggi al Bonfigli ripete la temperanza della intima sentimentalità mistica degli umbri nei più larghi influssi della monumentale arte fiorentina. (p. 92)
*La [[Basilica di San Pietro (Perugia)|Basilica di S. Pietro]], una delle prime chiese aperte al culto in Perugia, ufficiata da circa dieci secoli dai Benedettini, fu un tempo residenza di Vescovi e Cattedrale. Eretta, scrive l'abate De Stefano, in un luogo che prima chiamavasi Monte Calvario o Caprario, sopra i ruderi d'una chiesa antichissima distrutta dai Pagani, venne, quale ora si vede, costruita sotto l'Imperatore Ottone II, da un nobile perugino, Pietro Vincioli dei Conti d'Agello, uomo illustre per santità e dottrina, dopo d'aver professata la regola del Patriarca San Benedetto. Consacrata la chiesa nell'anno 979 dal Vescovo di Perugia, fu dedicata ai Santi Apostoli Pietro e Paolo. (p. 120)
*La [[Cattedrale di San Lorenzo (Perugia)|Cattedrale di San Lorenzo]], la quale, vista esternamente, con le sue mura solo in minima parte coperte di marmi, e la sua facciata nuda, sembra ancora assai lontana dall'esser finita, subì, nelle successive costruzioni, diverse e non certo profittevoli peripezie. Nel duecento, l'antica chiesa che sorgeva appunto in quel luogo fu demolita e i cittadini riuniti in comizio ne affidarono a [[Fra Bevignate]] la nuova edificazione. I tempi, per altro, non sembravano propizi a una cotale opera di pietà, ed a cagione delle guerre continue, che occupavano gli animi e le finanze del pubblico, il progetto del buon frate correva rischio di rimaner negli archivi.<br>Nel 1345, dopo lungo aspettare, il Vescovo ne poneva la prima pietra. Dovette esser festa solenne, assistita da tutti i religiosi e folla grande di popolo, ed auspicale di non dubbia grandezza; ma ancora per molti anni quelle prime pietre doveano rimaner sole e abbandonate. Più tardi, l'opera fu ripresa ed era a buon punto allorché l'Abate di Monmaggiore la fece abbattere nuovamente in parte considerevole a causa della cittadella di [[Porta Sole]]. Finalmente il [[Giovanni Andrea Baglioni|Vescovo Baglioni]], la cui splendida tomba, dichiarata erroneamente da certuni opera di [[Agostino di Duccio]], sorge sulla parete destra presso la principale porta del Duomo, riuscì a condurla a termine, verso la metà del XV secolo. (pp. 127-130)
==Bibliografia==
*R. A. Gallenga Stuart, ''[https://archive.org/details/lacondizionedeil00gall/page/n4/mode/1up Le condizioni dei letterati nell'Italia contemporanea]'', Stabilimento tip. G. Donnini, Perugia, 1902.
*R. A. Gallenga Stuart, ''[https://archive.org/details/collezionedimono15berg/page/3/mode/1up Perugia]'', Collezione di monografie illustrate, Istituto italiano d'arti grafiche - Editore, Bergamo, 1905.
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Gallenga Stuart, Romeo}}
[[Categoria:Dirigenti sportivi italiani]]
[[Categoria:Politici italiani]]
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'''Romeo Adriano Gallenga Stuart''' (1879 – 1938), politico e dirigente sportivo italiano.
==''Le condizioni dei letterati nell'Italia contemporanea''==
*Nessuna nazione più della nostra {{NDR|l'[[Italia]]}}, se volge lo sguardo verso la propria storia, vede integralmente partecipi dell'intellettuale e civile suo progresso i propri [[Letterato|uomini di lettere]]; nessun'altra nazione più di questa ha il dovere di onorare coloro che professano le lettere, perché nessun'altra può darsi vanto di essere stata civilmente sempre grande anche se, politicamente, caduta in schiavitù; quella gloria che in certe età a l'Italia soldati o principi non seppero dare gli scrittori, gli artisti le procurarono; per i versi e per le prose che in essa echeggiavano, non meno che per lo splendore delle sue alte cupole ornate d'affreschi e benedette dal sole, non meno che per ardir di naviganti, genio di scienziati o abilità di commercianti, questa Italia bella, anche quando gareggiavano le discordie interne e la straniera avidità per trarla a rovina, continuava ad essere la pura luce splendente nelle tenebre da cui non s'eran sapute anco liberare molte altre nazioni, il tempio sacro in cui si custodiva la gloriosa tradizione classica, in una parola, il cervello del mondo. (pp. 5-6)
*Vedete voi forse ai giorni nostri i letterati tenuti da' governanti e dal popolo in quel conto in cui furon tenuti nell'età di mezzo? Vedete voi scrittori o eruditi guidar l'uomo di stato, divenire uomini di stato essi medesimi, li vedete forse salire nei palagi dei ricchi e scendere fra gli umili e cercare di correggere i difetti degli uni e degli altri o lodare di questi e di quelli le virtù? No, Signori. Purtroppo ornai in Italia lo scrittore, il letterato – tranne poche eccezioni – è ignorato dalla folla, deriso da alcuni e lodato da pochi altri. (pp. 6-7)
*Oggi il numero dei letterati nostri è grande, non minore certo di quello che fosse per il passato. Molti sono gli oscuri, alcuni i mediocri, pochissimi i grandi; oggi le cattedre a cui i letterati possono concorrere non mancano; oggi il numero degli analfabeti è certo minore di quello che non fosse; oggi le macchine danno agli editori modo di vendere un libro per un prezzo assai basso; eppure i letterati non cessano di lagnarsi, il popolo non conosce se non i grandi e molto spesso di questi soltanto il nome, e s'ha da diventare per forza ''laudatores temporis acti!'' (p. 12)
*Il popolo dei lettori, tanto per fare una divisione molto generica, è composto di poveri e ricchi, vale a dire di persone che posson vivere senza aver bisogno di professare un'arte o un mestiere e di persone che, per non morire di fame, hanno bisogno di lavorare. Per il passato, come abbiamo già detto, il pubblico per i letterati era costituito precipuamente dai signori; oggi, la cultura assai più diffusa fa sì che poveri e ricchi si diano la mano per levare fra gli ottimi o condannare tra i pessimi un libro. Ma di libri italiani contemporanei tanto fra i poveri quanto fra i ricchi, assai pochi son letti. Dolorosa affermazione ma intorno a cui non regge alcun dubbio. Chi legge? Per diletto, pochissimi. Il tempo è diventato prezioso perché nella vita si vogliono fare troppe cose e il numero degli anni che natura ci concede non cresce col crescere dei desiderii, delle aspirazioni. Di leggere dunque tranquillamente un romanzo o una poesia, per amor dell'arte, non c'è più tempo. (p. 16)
*Ci sono persone assai facoltose che non evitano di spendere somme considerevoli per andare in carrozza e per vestire con lusso e per dare feste di ballo, che prima di comprare un libro dubitano molto lungamente e ci si decidono solo quando son proprio certi di non averlo potuto ottenere a prestito. (pp. 18-19)
*Gli [[Scrittore|scrittori]], [...], devono rappresentare l'anima della nazione, lo scambio ideale tra la mente loro e quelle della folla deve esser continuo; come gli scritti del poeta devono guidare la coscienza di chi ascolta, così le aspirazioni, i dolori, le gioie della folla devon esser argomento del canto. Ci sono certi sentimenti, o lieti o tristi, che sono universali, l'amore, l'odio, e questi possono essere argomento di tutti gli scrittori di tutti i popoli perché a tutti i popoli essi ugualmente sono noti; ma oltre tali passioni universali ogni popolo ha passioni sue proprie e che solo il poeta di quel popolo può cantare. (pp. 21-22)
==''Perugia''==
*{{NDR|[[Perugia]]}} Bisogna passar qualche ora di serena contemplazione nelle piazze tranquille in cui si allungano le ombre dei grandi palazzi muti, vagare nei freschi meandri delle strade solitarie, passar sotto le volte sonore e gli archi arditi, per coglier bene la fisonomia singolare di questa vecchia città, che la grazia e la forza par si sian contrastata.<br>Dalla piazza del Municipio, che ancor serba intatto il suo aspetto medioevale, circondata dal Comune, dal Duomo, dalla Loggia di Braccio, dal Palazzo dei Notari, illeggiadrita dalla delicata Fontana; dalla piazza del Sopramuro, chiusa dall'Università Vecchia e dal Palazzo del Capitano del Popolo, convertita oggi in mercato e, come per contrasto, tutta lieta di voci, d'ombrelloni variopinti, di frutta fresche e di mazzolini odorosi; dalla più alta Porta Sole, d'onde forse nell'ora mesta del desio Dante fissò la ''fertile costa'' divinamente luminosa nel nuovo ''Sole'', scendon viuzze ripide, strette fra le torri quadre, fra le piccole case adorne di deliziosi architravi intagliati con qualche motto – ''Pulchra janua ubi honesta domus'', ''In parvis quies'', ''Solicitudo mater divitiarum'' – fra le loggettine scolpite, le finestre bifore e a sesto acuto, le {{sic|grige}} facciate in cui qualche avanzo d'affresco sbiadisce sotto i ragnateli; e tra il nereggiar delle pietre levigate dagli anni, di tanto in tanto sorridono i verdi ciuffi dei giardini pensili, i davanzaletti fioriti di garofani e di basilico, sì come i certi remoti angoli silenziosi talvolta echeggia all'improvviso un lieto canto di fanciulla. (pp. 26-28)
*[...] [[Benedetto Bonfigli]] delinea le sue deliziose visioni. Egli è, oserei dire, il più perugino di tutti i pittori suoi conterranei; i pregi e i difetti della scuola nell'opera sua, per quanto i critici si studino di notomizzarla per suddividerne i minuzzoli tra altri artefici di quel tempo, par che singolarmente si esagerino; e quantunque invano si cercherebbe in lui la raffinatezza e l'armonia dei maggiori, da questo ripetersi, forse eccessivo, dei più spiccati caratteri deriva non so quale incanto soave, quale alata, celeste poesia. (pp. 68-69)
*Nelle Madonne e negli Angioli, l'anima religiosa del Bonfigli si raffina e sublima. Paesaggi gentili, chiare luci d'aurora, si distendono intorno all'ovale purissimo della Vergine, al collo esile e bianco, alla fronte diafana su cui scendono i fini capelli d'oro; in una specie di atrio scoperto, ricchissimo, che nell'architettura ha tratti d'un singolare sapor classico, discende a Lei – delicatissima figura, un po' curva e quasi timorosa – l'annunciazione dal cielo; sopra le alte punte dei neri cipressi, gli Angioletti inghirlandati di rose aleggiano intorno all'Eterno. (p. 79)
*[...] [[Bartolomeo Caporali]], pittore ormai non meno raro che soave, meglio noto recentemente per la preziosa tavola acquistata dagli ''[[Galleria degli Uffizi|Uffizi]]'', in alcuni dipinti attribuiti fino ad oggi al Bonfigli ripete la temperanza della intima sentimentalità mistica degli umbri nei più larghi influssi della monumentale arte fiorentina. (p. 92)
*La [[Basilica di San Pietro (Perugia)|Basilica di S. Pietro]], una delle prime chiese aperte al culto in Perugia, ufficiata da circa dieci secoli dai [[Ordine di San Benedetto|Benedettini]], fu un tempo residenza di Vescovi e Cattedrale. Eretta, scrive l'abate De Stefano, in un luogo che prima chiamavasi Monte Calvario o Caprario, sopra i ruderi d'una chiesa antichissima distrutta dai Pagani, venne, quale ora si vede, costruita sotto l'Imperatore [[Ottone II di Sassonia|Ottone II]], da un nobile perugino, [[Pietro Vincioli]] dei Conti d'Agello, uomo illustre per santità e dottrina, dopo d'aver professata la regola del Patriarca San Benedetto. Consacrata la chiesa nell'anno 979 dal Vescovo di Perugia, fu dedicata ai Santi Apostoli Pietro e Paolo. (p. 120)
*La [[Cattedrale di San Lorenzo (Perugia)|Cattedrale di San Lorenzo]], la quale, vista esternamente, con le sue mura solo in minima parte coperte di marmi, e la sua facciata nuda, sembra ancora assai lontana dall'esser finita, subì, nelle successive costruzioni, diverse e non certo profittevoli peripezie. Nel duecento, l'antica chiesa che sorgeva appunto in quel luogo fu demolita e i cittadini riuniti in comizio ne affidarono a [[Fra Bevignate]] la nuova edificazione. I tempi, per altro, non sembravano propizi a una cotale opera di pietà, ed a cagione delle guerre continue, che occupavano gli animi e le finanze del pubblico, il progetto del buon frate correva rischio di rimaner negli archivi.<br>Nel 1345, dopo lungo aspettare, il Vescovo ne poneva la prima pietra. Dovette esser festa solenne, assistita da tutti i religiosi e folla grande di popolo, ed auspicale di non dubbia grandezza; ma ancora per molti anni quelle prime pietre doveano rimaner sole e abbandonate. Più tardi, l'opera fu ripresa ed era a buon punto allorché l'Abate di Monmaggiore la fece abbattere nuovamente in parte considerevole a causa della cittadella di [[Porta Sole]]. Finalmente il [[Giovanni Andrea Baglioni|Vescovo Baglioni]], la cui splendida tomba, dichiarata erroneamente da certuni opera di [[Agostino di Duccio]], sorge sulla parete destra presso la principale porta del Duomo, riuscì a condurla a termine, verso la metà del XV secolo. (pp. 127-130)
==Bibliografia==
*R. A. Gallenga Stuart, ''[https://archive.org/details/lacondizionedeil00gall/page/n4/mode/1up Le condizioni dei letterati nell'Italia contemporanea]'', Stabilimento tip. G. Donnini, Perugia, 1902.
*R. A. Gallenga Stuart, ''[https://archive.org/details/collezionedimono15berg/page/3/mode/1up Perugia]'', Collezione di monografie illustrate, Istituto italiano d'arti grafiche - Editore, Bergamo, 1905.
==Altri progetti==
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[[Categoria:Dirigenti sportivi italiani]]
[[Categoria:Politici italiani]]
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Benedetto Bonfigli
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/* Citazioni su Benedetto Bonfigli */ Romeo Gallenga Stuart
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[[File:Benedetto bonfigli, adorazione dei magi, 1466, da s. domenico a pg, 06.jpg|thumb|upright=1.20|Benedetto Bonfigli, ''Adorazione dei Magi'' (Perugia, Galleria nazionale dell'Umbria)]]
'''Benedetto Bonfigli''' (1420 – 1496), pittore italiano.
==Citazioni su Benedetto Bonfigli==
*Accanto al pigmentato [[Giovanni Boccati|Boccati]] è infatti il Bonfigli, i cui affreschi di Palazzo Pubblico a Perugia sono il più bel segno che resti della civiltà fondata dal [[Domenico Veneziano|Veneziano]], e di tante spanne più su di quella di un [[Benozzo Gozzoli|Benozzo]] che, coi suoi cartoni colorati di Montefalco, e simili inezie, passa, solitamente, per il mentore più autorevole degli Umbri. Non mi torna anzi incerto che, fra qualche tempo, il ciclo bonfigliesco di Perugia sarà sulla rosa del gusto assai più che gli affreschi fiorentini contemporanei (fra cui sono pure esempj non di Benozzo soltanto ma anche del [[Andrea del Castagno|Castagno]]). ([[Roberto Longhi]])
*Benedetto Bonfigli delinea le sue deliziose visioni. Egli è, oserei dire, il più perugino di tutti i pittori suoi conterranei; i pregi e i difetti della scuola nell'opera sua, per quanto i critici si studino di notomizzarla per suddividerne i minuzzoli tra altri artefici di quel tempo, par che singolarmente si esagerino; e quantunque invano si cercherebbe in lui la raffinatezza e l'armonia dei maggiori, da questo ripetersi, forse eccessivo, dei più spiccati caratteri deriva non so quale incanto soave, quale alata, celeste poesia. ([[Romeo Gallenga Stuart]])
*Egli godette di grande fama nella sua città: in una deliberazione del Consiglio generale del 1469, si parla della grande bellezza delle sue pitture e della fama e dell'ingegno di Maestro Benedetto, ché se gli affreschi da lui cominciati nella cappella {{NDR|del Palazzo dei Priori di Perugia}} non dovessero esser condotti a termine, sarebbe una ignominia per la città intera. ([[Umberto Gnoli]])
*Formatosi sotto l'influenza di maestri senesi, e poi dell'[[Beato Angelico|Angelico]] e di Benozzo, conobbe certo anche le opere di [[Piero della Francesca]]: fu un pittore gentile, dai colori leggiadri, dai tipi eleganti e raffinati, accurato ed abile nella fedele riproduzione di monumenti. ([[Umberto Gnoli]])
==Altri progetti==
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/* Citazioni su Benedetto Bonfigli */ Romeo Gallenga Stuart
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[[File:Benedetto bonfigli, adorazione dei magi, 1466, da s. domenico a pg, 06.jpg|thumb|upright=1.20|Benedetto Bonfigli, ''Adorazione dei Magi'' (Perugia, Galleria nazionale dell'Umbria)]]
'''Benedetto Bonfigli''' (1420 – 1496), pittore italiano.
==Citazioni su Benedetto Bonfigli==
*Accanto al pigmentato [[Giovanni Boccati|Boccati]] è infatti il Bonfigli, i cui affreschi di Palazzo Pubblico a Perugia sono il più bel segno che resti della civiltà fondata dal [[Domenico Veneziano|Veneziano]], e di tante spanne più su di quella di un [[Benozzo Gozzoli|Benozzo]] che, coi suoi cartoni colorati di Montefalco, e simili inezie, passa, solitamente, per il mentore più autorevole degli Umbri. Non mi torna anzi incerto che, fra qualche tempo, il ciclo bonfigliesco di Perugia sarà sulla rosa del gusto assai più che gli affreschi fiorentini contemporanei (fra cui sono pure esempj non di Benozzo soltanto ma anche del [[Andrea del Castagno|Castagno]]). ([[Roberto Longhi]])
*Benedetto Bonfigli delinea le sue deliziose visioni. Egli è, oserei dire, il più perugino di tutti i pittori suoi conterranei; i pregi e i difetti della scuola nell'opera sua, per quanto i critici si studino di notomizzarla per suddividerne i minuzzoli tra altri artefici di quel tempo, par che singolarmente si esagerino; e quantunque invano si cercherebbe in lui la raffinatezza e l'armonia dei maggiori, da questo ripetersi, forse eccessivo, dei più spiccati caratteri deriva non so quale incanto soave, quale alata, celeste poesia. ([[Romeo Gallenga Stuart]])
*Egli godette di grande fama nella sua città: in una deliberazione del Consiglio generale del 1469, si parla della grande bellezza delle sue pitture e della fama e dell'ingegno di Maestro Benedetto, ché se gli affreschi da lui cominciati nella cappella {{NDR|del Palazzo dei Priori di Perugia}} non dovessero esser condotti a termine, sarebbe una ignominia per la città intera. ([[Umberto Gnoli]])
*Formatosi sotto l'influenza di maestri senesi, e poi dell'[[Beato Angelico|Angelico]] e di Benozzo, conobbe certo anche le opere di [[Piero della Francesca]]: fu un pittore gentile, dai colori leggiadri, dai tipi eleganti e raffinati, accurato ed abile nella fedele riproduzione di monumenti. ([[Umberto Gnoli]])
*Nelle Madonne e negli Angioli, l'anima religiosa del Bonfigli si raffina e sublima. Paesaggi gentili, chiare luci d'aurora, si distendono intorno all'ovale purissimo della Vergine, al collo esile e bianco, alla fronte diafana su cui scendono i fini capelli d'oro; in una specie di atrio scoperto, ricchissimo, che nell'architettura ha tratti d'un singolare sapor classico, discende a Lei – delicatissima figura, un po' curva e quasi timorosa – l'annunciazione dal cielo; sopra le alte punte dei neri cipressi, gli Angioletti inghirlandati di rose aleggiano intorno all'Eterno. ([[Romeo Gallenga Stuart]])
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Romeo Gallenga Stuart: nuovo testo con diverse citazioni
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Rodolfo Dalla Mora
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Aggiunta citazione di M.G. Faiella dal Corriere della Sera
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[[File:Rodolfo Dalla Mora 2023.jpg|miniatura|Rodolfo Dalla Mora]]
'''Rodolfo Dalla Mora''' (1964 – vivente), attivista italiano.
==Citazioni di Rodolfo Dalla Mora==
{{cronologico}}
*Il [[Linguaggio|linguaggio]] costruisce la cultura. E la cultura cambia la qualità della vita.<ref name="favotto">Dall'intervista di Francesca Favotto, ''[https://www.vanityfair.it/article/rodolfo-dalla-mora-larchitetto-che-ha-reinventato-la-figura-del-disability-manager-inclusione-significa-creare-pari-opportunita-per-tutti-non-progettare-stanze-speciali-per-pochi Rodolfo Dalla Mora, l'Architetto che ha reinventato la figura del Disability Manager: «Inclusione significa creare pari opportunità per tutti, non progettare stanze speciali per pochi»]'', ''vanityfair.it'', 3 dicembre, 2025.</ref>
*Voglio lasciare due linee parallele che corrono verso l'infinito: le impronte delle mie ruote.<ref name="favotto"/>
* ''Il Disability Manager è un professionista che deve pensare in termini inclusivi liberandosi dalle maglie delle categorizzazioni.'' <ref>Valentina Tafuri, '' Rodolfo Dalla Mora: «Il Disability Manager? Un professionista che progetta in termini inclusivi»'', CFS Stars, 26 aprile 2023.</ref>
==Citazioni su Rodolfo Dalla Mora==
*''Ha cavalcato al meglio | con orgoglio | la sua sfortuna || Fa passeggiar le briccole | come gondole | al chiar di luna.'' ([[Norman Zoia]])
* Il primo "disability manager" in un ospedale italiano è presso una struttura sanitaria in provincia di Treviso, l'ORAS (Ospedale Riabilitativo di Alta Specializzazione) di Motta di Livenza. A ricoprire l’incarico è Rodolfo Dalla Mora, architetto esperto di progettazione accessibile.<ref>Maria Giovanna Faiella, [https://www.corriere.it/salute/disabilita/10_ottobre_24/ospedale-disability-manager-faiella_8f4eeb34-d091-11df-9b01-00144f02aabc.shtml ''corriere.it''], 24 ottobre 2010.</ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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[[Categoria:Attivisti italiani]]
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[[File:Rodolfo Dalla Mora 2023.jpg|miniatura|Rodolfo Dalla Mora]]
'''Rodolfo Dalla Mora''' (1964 – vivente), attivista italiano.
==Citazioni di Rodolfo Dalla Mora==
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*Il [[Linguaggio|linguaggio]] costruisce la cultura. E la cultura cambia la qualità della vita.<ref name="favotto">Dall'intervista di Francesca Favotto, ''[https://www.vanityfair.it/article/rodolfo-dalla-mora-larchitetto-che-ha-reinventato-la-figura-del-disability-manager-inclusione-significa-creare-pari-opportunita-per-tutti-non-progettare-stanze-speciali-per-pochi Rodolfo Dalla Mora, l'Architetto che ha reinventato la figura del Disability Manager: «Inclusione significa creare pari opportunità per tutti, non progettare stanze speciali per pochi»]'', ''vanityfair.it'', 3 dicembre, 2025.</ref>
*Voglio lasciare due linee parallele che corrono verso l'infinito: le impronte delle mie ruote.<ref name="favotto"/>
* ''Il Disability Manager è un professionista che deve pensare in termini inclusivi liberandosi dalle maglie delle categorizzazioni.'' <ref>Valentina Tafuri, '' Rodolfo Dalla Mora: «Il Disability Manager? Un professionista che progetta in termini inclusivi»'', CFS Stars, 26 aprile 2023.</ref>
==Citazioni su Rodolfo Dalla Mora==
*''Ha cavalcato al meglio | con orgoglio | la sua sfortuna || Fa passeggiar le briccole | come gondole | al chiar di luna.'' ([[Norman Zoia]])
==Note==
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[[File:Rodolfo Dalla Mora 2023.jpg|miniatura|Rodolfo Dalla Mora]]
'''Rodolfo Dalla Mora''' (1964 – vivente), attivista italiano.
==Citazioni di Rodolfo Dalla Mora==
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*Il Disability Manager è un professionista che deve pensare in termini inclusivi liberandosi dalle maglie delle categorizzazioni.<ref>Dall'intervista di Valentina Tafuri, ''[https://csrstars.it/rodolfo-dalla-mora-disability-manager/ Rodolfo Dalla Mora: «Il Disability Manager? Un professionista che progetta in termini inclusivi»]'', ''csrstars.it'', 26 aprile 2023.</ref>
*Il [[Linguaggio|linguaggio]] costruisce la cultura. E la cultura cambia la qualità della vita.<ref name="favotto">Dall'intervista di Francesca Favotto, ''[https://www.vanityfair.it/article/rodolfo-dalla-mora-larchitetto-che-ha-reinventato-la-figura-del-disability-manager-inclusione-significa-creare-pari-opportunita-per-tutti-non-progettare-stanze-speciali-per-pochi Rodolfo Dalla Mora, l'Architetto che ha reinventato la figura del Disability Manager: «Inclusione significa creare pari opportunità per tutti, non progettare stanze speciali per pochi»]'', ''vanityfair.it'', 3 dicembre, 2025.</ref>
*Voglio lasciare due linee parallele che corrono verso l'infinito: le impronte delle mie ruote.<ref name="favotto"/>
==Citazioni su Rodolfo Dalla Mora==
*''Ha cavalcato al meglio | con orgoglio | la sua sfortuna || Fa passeggiar le briccole | come gondole | al chiar di luna.'' ([[Norman Zoia]])
==Note==
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Inserimento citazione del Sindaco di Treviso Mario Conte su Rodolfo Dalla Mora
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[[File:Rodolfo Dalla Mora 2023.jpg|miniatura|Rodolfo Dalla Mora]]
'''Rodolfo Dalla Mora''' (1964 – vivente), attivista italiano.
==Citazioni di Rodolfo Dalla Mora==
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*Il Disability Manager è un professionista che deve pensare in termini inclusivi liberandosi dalle maglie delle categorizzazioni.<ref>Dall'intervista di Valentina Tafuri, ''[https://csrstars.it/rodolfo-dalla-mora-disability-manager/ Rodolfo Dalla Mora: «Il Disability Manager? Un professionista che progetta in termini inclusivi»]'', ''csrstars.it'', 26 aprile 2023.</ref>
*Il [[Linguaggio|linguaggio]] costruisce la cultura. E la cultura cambia la qualità della vita.<ref name="favotto">Dall'intervista di Francesca Favotto, ''[https://www.vanityfair.it/article/rodolfo-dalla-mora-larchitetto-che-ha-reinventato-la-figura-del-disability-manager-inclusione-significa-creare-pari-opportunita-per-tutti-non-progettare-stanze-speciali-per-pochi Rodolfo Dalla Mora, l'Architetto che ha reinventato la figura del Disability Manager: «Inclusione significa creare pari opportunità per tutti, non progettare stanze speciali per pochi»]'', ''vanityfair.it'', 3 dicembre, 2025.</ref>
*Voglio lasciare due linee parallele che corrono verso l'infinito: le impronte delle mie ruote.<ref name="favotto"/>
==Citazioni su Rodolfo Dalla Mora==
*''Ha cavalcato al meglio | con orgoglio | la sua sfortuna || Fa passeggiar le briccole | come gondole | al chiar di luna.'' ([[Norman Zoia]])
* '''[[w:Mario Conte (politico)|Mario Conte]]''': «Il Disability Manager era una nostra priorità e siamo convinti che Rodolfo Dalla Mora, con la sua esperienza e la sua formazione in questo campo, saprà raccogliere e dare seguito alle istanze dei cittadini. Con il Disability Manager Treviso diventerà una città ancora più accessibile e inclusiva»<ref>{{Cita news |titolo=Rodolfo Dalla Mora è il nuovo Disability Manager della città di Treviso |url=https://www.trevisotoday.it/attualita/disability-manager-presentazione-treviso-20-marzo-2019.html |pubblicazione=TrevisoToday |data=20 marzo 2019 |accesso=5 maggio 2026}}</ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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[[Categoria:Attivisti italiani]]
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[[File:Rodolfo Dalla Mora 2023.jpg|miniatura|Rodolfo Dalla Mora]]
'''Rodolfo Dalla Mora''' (1964 – vivente), attivista italiano.
==Citazioni di Rodolfo Dalla Mora==
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*Il Disability Manager è un professionista che deve pensare in termini inclusivi liberandosi dalle maglie delle categorizzazioni.<ref>Dall'intervista di Valentina Tafuri, ''[https://csrstars.it/rodolfo-dalla-mora-disability-manager/ Rodolfo Dalla Mora: «Il Disability Manager? Un professionista che progetta in termini inclusivi»]'', ''csrstars.it'', 26 aprile 2023.</ref>
*Il [[Linguaggio|linguaggio]] costruisce la cultura. E la cultura cambia la qualità della vita.<ref name="favotto">Dall'intervista di Francesca Favotto, ''[https://www.vanityfair.it/article/rodolfo-dalla-mora-larchitetto-che-ha-reinventato-la-figura-del-disability-manager-inclusione-significa-creare-pari-opportunita-per-tutti-non-progettare-stanze-speciali-per-pochi Rodolfo Dalla Mora, l'Architetto che ha reinventato la figura del Disability Manager: «Inclusione significa creare pari opportunità per tutti, non progettare stanze speciali per pochi»]'', ''vanityfair.it'', 3 dicembre, 2025.</ref>
*Voglio lasciare due linee parallele che corrono verso l'infinito: le impronte delle mie ruote.<ref name="favotto"/>
==Citazioni su Rodolfo Dalla Mora==
*''Ha cavalcato al meglio | con orgoglio | la sua sfortuna || Fa passeggiar le briccole | come gondole | al chiar di luna.'' ([[Norman Zoia]])
* '''[[w:Mario Conte (politico)|Mario Conte]]''': «Il Disability Manager era una nostra priorità e siamo convinti che Rodolfo Dalla Mora, con la sua esperienza e la sua formazione in questo campo, saprà raccogliere e dare seguito alle istanze dei cittadini. Con il Disability Manager Treviso diventerà una città ancora più accessibile e inclusiva»<ref>{{cita web
|url=https://www.trevisotoday.it/attualita/disability-manager-presentazione-treviso-20-marzo-2019.html
|titolo=Disability Manager: presentazione a Treviso il 20 marzo 2019
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==Note==
<references />
==Altri progetti==
{{interprogetto}}
{{DEFAULTSORT:Dalla Mora, Rodolfo}}
[[Categoria:Attivisti italiani]]
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/* Citazioni di Rodolfo Dalla Mora */
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[[File:Rodolfo Dalla Mora 2023.jpg|miniatura|Rodolfo Dalla Mora]]
'''Rodolfo Dalla Mora''' (1964 – vivente), attivista italiano.
==Citazioni di Rodolfo Dalla Mora==
{{cronologico}}
*Il Disability Manager è un professionista che deve pensare in termini inclusivi liberandosi dalle maglie delle categorizzazioni.<ref>Dall'intervista di Valentina Tafuri, ''[https://csrstars.it/rodolfo-dalla-mora-disability-manager/ Rodolfo Dalla Mora: «Il Disability Manager? Un professionista che progetta in termini inclusivi»]'', ''csrstars.it'', 26 aprile 2023.</ref>
*Il [[Linguaggio|linguaggio]] costruisce la cultura. E la cultura cambia la qualità della vita.<ref name="favotto">Dall'intervista di Francesca Favotto, ''[https://www.vanityfair.it/article/rodolfo-dalla-mora-larchitetto-che-ha-reinventato-la-figura-del-disability-manager-inclusione-significa-creare-pari-opportunita-per-tutti-non-progettare-stanze-speciali-per-pochi Rodolfo Dalla Mora, l'Architetto che ha reinventato la figura del Disability Manager: «Inclusione significa creare pari opportunità per tutti, non progettare stanze speciali per pochi»]'', ''vanityfair.it'', 3 dicembre, 2025.</ref>
*Voglio lasciare due linee parallele che corrono verso l'infinito: le impronte delle mie ruote.<ref name="favotto"/>
*La pandemia ha sdoganato lo smart working ma, per far sì che questo accomodamento ragionevole per antonomasia sia davvero una modalità di lavoro inclusiva per le persone con disabilità, va gestito con professionalità e competenza, per esempio, con tecnologie abilitanti e il ruolo del disability manager è cruciale<ref>{{cita web
|url=https://www.corriere.it/salute/disabilita/20_luglio_25/meno-ostacoli-il-disability-manager-ma-pochi-conoscono-ae42f52a-c6af-11ea-a52c-6b2a448f1d2c.shtml
|titolo=Meno ostacoli con il disability manager (ma pochi lo conoscono)
|descrizione=Articolo sul ruolo del Disability Manager in Italia e la sua diffusione, pubblicato dal Corriere della Sera
|editore=Corriere della Sera
|data=25 luglio 2020
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}}</ref>
==Citazioni su Rodolfo Dalla Mora==
*''Ha cavalcato al meglio | con orgoglio | la sua sfortuna || Fa passeggiar le briccole | come gondole | al chiar di luna.'' ([[Norman Zoia]])
* '''[[w:Mario Conte (politico)|Mario Conte]]''': «Il Disability Manager era una nostra priorità e siamo convinti che Rodolfo Dalla Mora, con la sua esperienza e la sua formazione in questo campo, saprà raccogliere e dare seguito alle istanze dei cittadini. Con il Disability Manager Treviso diventerà una città ancora più accessibile e inclusiva»<ref>{{cita web
|url=https://www.trevisotoday.it/attualita/disability-manager-presentazione-treviso-20-marzo-2019.html
|titolo=Disability Manager: presentazione a Treviso il 20 marzo 2019
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==Note==
<references />
==Altri progetti==
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[[Categoria:Attivisti italiani]]
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text/x-wiki
[[File:Rodolfo Dalla Mora 2023.jpg|miniatura|Rodolfo Dalla Mora]]
'''Rodolfo Dalla Mora''' (1964 – vivente), attivista italiano.
==Citazioni di Rodolfo Dalla Mora==
{{cronologico}}
*Il Disability Manager è un professionista che deve pensare in termini inclusivi liberandosi dalle maglie delle categorizzazioni.<ref>Dall'intervista di Valentina Tafuri, ''[https://csrstars.it/rodolfo-dalla-mora-disability-manager/ Rodolfo Dalla Mora: «Il Disability Manager? Un professionista che progetta in termini inclusivi»]'', ''csrstars.it'', 26 aprile 2023.</ref>
*Il [[Linguaggio|linguaggio]] costruisce la cultura. E la cultura cambia la qualità della vita.<ref name="favotto">Dall'intervista di Francesca Favotto, ''[https://www.vanityfair.it/article/rodolfo-dalla-mora-larchitetto-che-ha-reinventato-la-figura-del-disability-manager-inclusione-significa-creare-pari-opportunita-per-tutti-non-progettare-stanze-speciali-per-pochi Rodolfo Dalla Mora, l'Architetto che ha reinventato la figura del Disability Manager: «Inclusione significa creare pari opportunità per tutti, non progettare stanze speciali per pochi»]'', ''vanityfair.it'', 3 dicembre, 2025.</ref>
*Voglio lasciare due linee parallele che corrono verso l'infinito: le impronte delle mie ruote.<ref name="favotto"/>
*La pandemia ha sdoganato lo smart working ma, per far sì che questo accomodamento ragionevole per antonomasia sia davvero una modalità di lavoro inclusiva per le persone con disabilità, va gestito con professionalità e competenza, per esempio, con tecnologie abilitanti e il ruolo del disability manager è cruciale<ref>{{cita web
|url=https://www.corriere.it/salute/disabilita/20_luglio_25/meno-ostacoli-il-disability-manager-ma-pochi-conoscono-ae42f52a-c6af-11ea-a52c-6b2a448f1d2c.shtml
|titolo=Meno ostacoli con il disability manager (ma pochi lo conoscono). Articolo di Maria Giovanna Faiella
|descrizione=Articolo sul ruolo del Disability Manager in Italia e la sua diffusione, pubblicato dal Corriere della Sera
|editore=Corriere della Sera
|data=25 luglio 2020
|accesso=5 maggio 2026
}}</ref>
==Citazioni su Rodolfo Dalla Mora==
*''Ha cavalcato al meglio | con orgoglio | la sua sfortuna || Fa passeggiar le briccole | come gondole | al chiar di luna.'' ([[Norman Zoia]])
* '''[[w:Mario Conte (politico)|Mario Conte]]''': «Il Disability Manager era una nostra priorità e siamo convinti che Rodolfo Dalla Mora, con la sua esperienza e la sua formazione in questo campo, saprà raccogliere e dare seguito alle istanze dei cittadini. Con il Disability Manager Treviso diventerà una città ancora più accessibile e inclusiva»<ref>{{cita web
|url=https://www.trevisotoday.it/attualita/disability-manager-presentazione-treviso-20-marzo-2019.html
|titolo=Disability Manager: presentazione a Treviso il 20 marzo 2019
|descrizione=Articolo di TrevisoToday sulla presentazione della figura del Disability Manager a Treviso
|editore=TrevisoToday
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==Note==
<references />
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Dalla Mora, Rodolfo}}
[[Categoria:Attivisti italiani]]
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Cattedrale di San Lorenzo (Perugia)
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Gaux
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[[File:Catedral de perugia.jpg|thumb|upright=1.2|Cattedrale di San Lorenzo]]
Citazioni sulla '''cattedrale di San Lorenzo''' di Perugia.
*La Cattedrale di San Lorenzo, la quale, vista esternamente, con le sue mura solo in minima parte coperte di marmi, e la sua facciata nuda, sembra ancora assai lontana dall'esser finita, subì, nelle successive costruzioni, diverse e non certo profittevoli peripezie. Nel duecento, l'antica chiesa che sorgeva appunto in quel luogo fu demolita e i cittadini riuniti in comizio ne affidarono a [[Fra Bevignate]] la nuova edificazione. I tempi, per altro, non sembravano propizi a una cotale opera di pietà, ed a cagione delle guerre continue, che occupavano gli animi e le finanze del pubblico, il progetto del buon frate correva rischio di rimaner negli archivi.<br>Nel 1345, dopo lungo aspettare, il Vescovo ne poneva la prima pietra. Dovette esser festa solenne, assistita da tutti i religiosi e folla grande di popolo, ed auspicale di non dubbia grandezza; ma ancora per molti anni quelle prime pietre doveano rimaner sole e abbandonate. Più tardi, l'opera fu ripresa ed era a buon punto allorché l'Abate di Monmaggiore la fece abbattere nuovamente in parte considerevole a causa della cittadella di [[Porta Sole]]. Finalmente il [[Giovanni Andrea Baglioni|Vescovo Baglioni]], la cui splendida tomba, dichiarata erroneamente da certuni opera di [[Agostino di Duccio]], sorge sulla parete destra presso la principale porta del Duomo, riuscì a condurla a termine, verso la metà del XV secolo. ([[Romeo Gallenga Stuart]])
==Altri progetti==
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[[Categoria:Architetture religiose d'Italia]]
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Donald Rumsfeld
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Danyele
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/* Citazioni di Donald Rumsfeld */ fix
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[[File:Donald Rumsfeld Defenselink.jpg|miniatura|Donald Rumsfeld]]
'''Donald Rumsfeld''' (1932 – 2021), politico statunitense.
==Citazioni di Donald Rumsfeld==
*Ci sono delle cose note che sono note. Ci sono delle cose che sappiamo di sapere. Ci sono delle cose ignote che sono note. Vale a dire che che ci sono delle cose che sappiamo di non sapere. Ma ci sono anche delle cose ignote che sono ignote. Ci sono cose che non sappiamo di non sapere.<ref>Dal ''briefing'' del Dipartimento della Difesa, 12 febbraio 2002; citato in [[Lawrence Krauss]], ''L'universo dal nulla'', Macro, 2013, p. 33. ISBN 978-88-6229-586-4</ref>
==Note==
<references />
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Rumsfeld, Donald}}
[[Categoria:Politici statunitensi]]
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Giovanni Bujovich
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Marcella Medici (BEIC)
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wikitext
text/x-wiki
'''Giovanni Bujovich''' (1724 – dopo il 1804), matematico, saggista ed economista dalmata.
==''Osservazione sulla necessità che ha la Repubblica di Venezia di rivolgere le applicazioni del suo governo a riordinare alcuni fiumi principali del suo stato''==
*Quella parte dello Stato della Repubblica di Venezia, la quale si distende da Po a Lisonzo, porta per le sue viscere più di seicento fiumi, e torrenti, noti per nome, tra principali, influenti, tributarj, e subalterni, a scaricarsi nell'Adriatico, arginati dal Monte al Mare; non compresi li molti anonimi. (p. VII)
*La tradizione ci assicura, che un tempo i Porti di Venezia fossero sette. Oggidì quello di S. Erasmo, e Tre Porti, come quello di Lio-Maggiore e di Brondolo sono interrati. Anzi questa istessa nostra Laguna interna sarebbe riempiuta da qualche secolo, se la industria non l'avesse sottratta, e se la forza di escavazioni continue non la sottraesse a questo destino. (p. IX)
*Dovunque la natura è lasciata libera all'esercizio delle sue azioni, essa coll'istrumento dei fiumi, e coi materiali delle torbide, depositandole a strato a strato, e moltiplicando gli strati per il tempo, il quale è infinito, costruisce degli orizzonti ad aspalto tanto elevati, quanto è il grado delle massime piene, e tanto espansi, quanta è la maestà del fiume; cioè in proporzione della mole o sia peso delle di lui acque; orizzonti che levati dal predominio dell'acqua, e passati a quello dell'aria, e del Sole, veste di foraggio, e di bosco. (p. XV)
==Bibliografia==
*Giovanni Bujovich, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE7811183 Osservazione sulla necessità che ha la Repubblica di Venezia di rivolgere le applicazioni del suo governo a riordinare alcuni fiumi principali del suo stato]'', (Venezia), 1776.
==Altri progetti==
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[[Categoria:Matematici dalmati]]
[[Categoria:Economisti dalmati]]
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'''Giovanni Bujovich''' (1724 – dopo il 1804), matematico, saggista ed economista dalmata.
==''Osservazione sulla necessità che ha la Repubblica di Venezia di rivolgere le applicazioni del suo governo a riordinare alcuni fiumi principali del suo stato''==
*Quella parte dello Stato della Repubblica di Venezia, la quale si distende da Po a Lisonzo, porta per le sue viscere più di seicento fiumi, e torrenti, noti per nome, tra principali, influenti, tributarj, e subalterni, a scaricarsi nell'Adriatico, arginati dal Monte al Mare; non compresi li molti anonimi. (p. VII)
*La tradizione ci assicura, che un tempo i Porti di Venezia fossero sette. Oggidì quello di S. Erasmo, e Tre Porti, come quello di Lio-Maggiore e di Brondolo sono interrati. Anzi questa istessa nostra Laguna interna sarebbe riempiuta da qualche secolo, se la industria non l'avesse sottratta, e se la forza di escavazioni continue non la sottraesse a questo destino. (p. IX)
*Dovunque la natura è lasciata libera all'esercizio delle sue azioni, essa coll'istrumento dei fiumi, e coi materiali delle torbide, depositandole a strato a strato, e moltiplicando gli strati per il tempo, il quale è infinito, costruisce degli orizzonti ad aspalto tanto elevati, quanto è il grado delle massime piene, e tanto espansi, quanta è la maestà del fiume; cioè in proporzione della mole o sia peso delle di lui acque; orizzonti che levati dal predominio dell'acqua, e passati a quello dell'aria, e del Sole, veste di foraggio, e di bosco. (p. XV)
==Bibliografia==
*Giovanni Bujovich, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE7811183 Osservazione sulla necessità che ha la Repubblica di Venezia di rivolgere le applicazioni del suo governo a riordinare alcuni fiumi principali del suo stato]'', (Venezia), 1776.
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Spinoziano (BEIC)
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'''Giovanni Bujovich''' (1724 – dopo il 1804), matematico, saggista ed economista dalmata.
==''Osservazione sulla necessità che ha la Repubblica di Venezia di rivolgere le applicazioni del suo governo a riordinare alcuni fiumi principali del suo stato''==
*Quella parte dello Stato della Repubblica di Venezia, la quale si distende da Po a Lizonzo, porta per le sue viscere più di seicento fiumi, e torrenti, noti per nome, tra principali, influenti, tributarj, e subalterni, a scaricarsi nell'Adriatico, arginati dal Monte al Mare; non compresi li molti anonimi. (p. VII)
*La tradizione ci assicura, che un tempo i Porti di Venezia fossero sette. Oggidì quello di S. Erasmo, e Tre Porti, come quello di Lio-Maggiore e di Brondolo sono interrati. Anzi questa istessa nostra Laguna interna sarebbe riempiuta da qualche secolo, se la industria non l'avesse sottratta, e se la forza di escavazioni continue non la sottraesse a questo destino. (p. IX)
*Dovunque la natura è lasciata libera all'esercizio delle sue azioni, ella coll'istrumento dei fiumi, e coi materiali delle torbide, depositandole a strato a strato, e moltiplicando gli strati per il tempo, il quale è infinito, costruisce degli orizzonti ad aspalto tanto elevati, quanto è il grado delle massime piene, e tanto espansi, quanta è la maestà del fiume; cioè in proporzione della mole o sia peso delle di lui acque; orizzonti che levati dal predominio dell'acqua, e passati a quello dell'aria, e del Sole, veste di foraggio, e di bosco. (p. XV)
==Bibliografia==
*Giovanni Bujovich, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE7811183 Osservazione sulla necessità che ha la Repubblica di Venezia di rivolgere le applicazioni del suo governo a riordinare alcuni fiumi principali del suo stato]'', Venezia, 1776.
==Altri progetti==
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[[Categoria:Economisti]]
[[Categoria:Matematici dalmati]]
[[Categoria:Saggisti]]
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Ermenegildo Pini
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Marcella Medici (BEIC)
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[[File:Ermenegildo Pini.jpg|miniatura|Ermenegildo Pini]]
'''Ermenegildo Pini''' (1739 – 1825), matematico, naturalista e architetto italiano.
==''Descrizione di un pantaulo''==
*La svantaggiosa situazione del luogo destinato nello Spedale Maggiore della nostra Città al quotidiano asciugamento di una immensa quantità di biancheria ha data occasione alla macchina, che io sono per descrivere. Consiste quello in una bassa cantina, in cui per diverse circostanze locali non si può dare corso all'aria: il qual corso è pure del tutto necessario, affinché l'umore trasmesso dalle materie umide venga trasportato via; e così ne possano altro dimettere, finché sieno asciutte. (p. 1)
*Ad ogni modo si determinò di cominciare a costruire le stuffe; dall'effetto delle quali si sarebbe poi conchiuso quello, che più convenisse pel conseguimento del secondo mezzo d'asciugamento. </br> L'esito di esse fu conforme a ciò, che la teoria avea indicato. L'umido escito pel calore dalla biancheria verticalmente distesa, si abbassava pel suo proprio peso, e ristagnava nella cantina fino ad una certa altezza, così che la parte inferiore di quella era ancora bagnata, nel mentre che la superiore era asciutta. (p. 2)
*Essendo questa macchina destinata ad estrarre l'umore da un dato sito per trasportarlo in un altro, potrebbesi chiamare ''Igraulo'', derivandone cioè il nome da' greci vocaboli ὑγρὸς, ed αὐλός, il primo de' quali significa ''umido'', e l'altro ''fistola'', come ''Idraulica'' è derivata da ὒδραυλος, che è composto da ὒδωρ, ''acqua'', ed αὐλός. Ma perciocché la sua struttura è tale, che può aspirare, ed elevare a qualunque altezza anche l'aria, l'acqua, ed ogni altro fluido, perciò le converrà meglio il nome di ''Pantaulo'', derivato da τῶ παντὸς, che significa ''di tutto'', ed αὐλός: e per questo appunto io ho stimato di doverla pubblicare, perciocché essa con piccioli cangiamenti diviene atta ad elevare a qualunque altezza qualsivoglia fluido colla minima spesa, e col massimo vantaggio sì nella forza motrice, come nel prodotto, e nella durazione. (pp. 3-4)
==Bibliografia==
*Ermenegildo Pini, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE4737927 Descrizione di un pantaulo {{small|ossia di una nuova macchina atta ad aspirare, ed elevare qualunque fluido col massimo vantaggio}}]'', Giuseppe Marelli, Milano, 1783.
==Altri progetti==
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{{DEFAULTSORT:Pini, Ermenegildo}}
[[Categoria:Architetti italiani]]
[[Categoria:Matematici italiani]]
[[Categoria:Naturalisti italiani]]
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Spinoziano (BEIC)
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[[File:Ermenegildo Pini.jpg|miniatura|Ermenegildo Pini]]
'''Carlo Ermenegildo Pini''' (1739 – 1825), matematico, naturalista e architetto italiano.
==''Descrizione di un pantaulo''==
*La svantaggiosa situazione del luogo destinato nello Spedale Maggiore della nostra Città al quotidiano asciugamento di una immensa quantità di biancheria ha data occasione alla macchina, che io sono per descrivere. Consiste quello in una bassa cantina, in cui per diverse circostanze locali non si può dare corso all'aria: il qual corso è pure del tutto necessario, affinché l'umore trasmesso dalle materie umide venga trasportato via; e così ne possano altro dimettere, finché sieno asciutte. (p. 1)
*Ad ogni modo si determinò di cominciare a costruire le stuffe; dall'effetto delle quali si sarebbe poi conchiuso quello, che più convenisse pel conseguimento del secondo mezzo d'asciugamento. </br> L'esito di esse fu conforme a ciò, che la teoria avea indicato. L'umido escito pel calore dalla biancheria verticalmente distesa, si abbassava pel suo proprio peso, e ristagnava nella cantina fino ad una certa altezza, così che la parte inferiore di quella era ancora bagnata, nel mentre che la superiore era asciutta. (pp. 2-3)
*Essendo questa macchina destinata ad estrarre l'umore da un dato sito per trasportarlo in un altro, potrebbesi chiamare ''Igraulo'', derivandone cioè il nome da' greci vocaboli ὑγρὸς, ed αὐλός, il primo de' quali significa ''umido'', e l'altro ''fistola'', come ''Idraulica'' è derivata da ὒδραυλος, che è composto da ὒδωρ, ''acqua'', ed αὐλός. Ma perciocché la sua struttura è tale, che può aspirare, ed elevare a qualunque altezza anche l'aria, l'acqua, ed ogni altro fluido, perciò le converrà meglio il nome di ''Pantaulo'', derivato da τῶ παντὸς, che significa ''di tutto'', ed αὐλός: e per questo appunto io ho stimato di doverla pubblicare, perciocché essa con piccioli cangiamenti diviene atta ad elevare a qualunque altezza qualsivoglia fluido colla minima spesa, e col massimo vantaggio sì nella forza motrice, come nel prodotto, e nella durazione. (pp. 3-4)
==Bibliografia==
*Ermenegildo Pini, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE4737927 Descrizione di un pantaulo {{small|ossia di una nuova macchina atta ad aspirare, ed elevare qualunque fluido col massimo vantaggio}}]'', Giuseppe Marelli, Milano, 1783.
==Altri progetti==
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[[Categoria:Architetti italiani]]
[[Categoria:Matematici italiani]]
[[Categoria:Naturalisti italiani]]
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Carlo Ermenegildo Pini
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Spinoziano (BEIC)
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Redirect alla pagina [[Ermenegildo Pini]]
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#RINVIA [[Ermenegildo Pini]]
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Pietro Zuliani
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Marcella Medici (BEIC)
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text/x-wiki
[[File:Zuliani, Pietro – Piano facile ed economico per fortificare e per restaurare gli argini de' fiumi ed anche per chiudere le rotte, 1783 – BEIC IE5857531.jpg|miniatura|Piano facile ed economico per fortificare e per restaurare gli argini de' fiumi ed anche per chiudere le rotte, 1783]]
'''Pietro Zuliani''' (1739 – 1804), fisico italiano.
==''Piano facile ed economico per fortificare e per restaurare gli argini de' fiumi ed anche per chiudere le rotte''==
===[[Incipit]]===
Li gravissimi danni ai quali soggiacciono per la disalveazione de' fiumi li colti, ed abitati terreni di queste nostre fertili pianure hanno richiamato, e tuttavia richiamano a se l'attenzione, e cura del Publico, e de' privati, onde allontanare sì funeste calamità.
===Citazioni===
*Ma non è per altro che in qualunque sistema, che si adotti per regolare il corso de' nostri fiumi, e specialmente quello, nel quale egli attualmente si trovano, non vi abbisogni di tratto in tratto di formare de' ripari co' quali rimettere, e sostenere le rive degli stessi fiumi contro la loro piena impetuosa. (p. 4)
*III. Il proposto riparo lo chiamo coll'usitato nome di Sperone, e sovente lo denominerò col titolo di macchina. Esso qual in primo luogo lo descriverò si fabbrica a difesa e sostentamento d'un argine; ma modificato, come in progresso si dirà, rendesi atto ancora per altri usi spettanti a costruzioni, e fortificazioni d'argini (p. 6)
*XXXIX. Può alcune volte accadere ne' grandi fiumi che si abbia a piantare lo Sperone in siti dove o per la massima profondità dell'acqua o per la troppa correntìa riesca difficile la piantagione de' pali di campagna fatta nel modo che si è detto senza altri sussidj. (p. 54)
==Bibliografia==
*Pietro Zuliani, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE5857531 Piano facile ed economico per fortificare e per restaurare gli argini de' fiumi ed anche per chiudere le rotte]'', Stamperia del Seminario appresso Giovanni Manfrè, Padova, 1783.
==Altri progetti==
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[[File:Zuliani, Pietro – Piano facile ed economico per fortificare e per restaurare gli argini de' fiumi ed anche per chiudere le rotte, 1783 – BEIC IE5857531.jpg|miniatura|Piano facile ed economico per fortificare e per restaurare gli argini de' fiumi ed anche per chiudere le rotte, 1783]]
'''Pietro Zuliani''' (1739 – 1804), fisico italiano.
==''Piano facile ed economico per fortificare e per restaurare gli argini de' fiumi ed anche per chiudere le rotte''==
===[[Incipit]]===
Li gravissimi danni ai quali soggiacciono per la disalveazione de' fiumi li colti, ed abitati terreni di queste nostre fertili pianure hanno richiamato, e tuttavia richiamano a se l'attenzione, e cura del Publico, e de' privati, onde allontanare sì funeste calamità.
===Citazioni===
*Ma non è per altro che in qualunque sistema, che si adotti per regolare il corso de' nostri fiumi, e specialmente quello, nel quale essi attualmente si trovano, non vi abbisogni di tratto in tratto di formare de' ripari co' quali rimettere, e sostenere le rive degli stessi fiumi contro la loro piena impetuosa. (§ I; p. 4)
*Il proposto riparo lo chiamo coll'usitato nome di Sperone, e sovente lo denominerò col titolo di macchina. Esso qual in primo luogo lo descriverò si fabbrica a difesa e sostentamento d'un argine; ma modificato, come in progresso si dirà, rendesi atto ancora per altri usi spettanti a costruzioni, e fortificazioni d'argini (§ III; p. 6)
*Può alcune volte accadere ne' grandi fiumi che si abbia a piantare lo Sperone in siti dove o per la massima profondità dell'acqua o per la troppa correntìa riesca difficile la piantagione de' pali di campagna fatta nel modo che si è detto senza altri sussidj. (§ XXXIX; p. 54)
==Bibliografia==
*Pietro Zuliani, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE5857531 Piano facile ed economico per fortificare e per restaurare gli argini de' fiumi ed anche per chiudere le rotte]'', Stamperia del Seminario appresso Giovanni Manfrè, Padova, 1783.
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Bartolomeo Caporali
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Bartolomeo Caporali
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'''Bartolomeo Caporali''' (1420 – 1503/1505), pittore e miniatore italiano.
==Citazioni su Bartolomeo Caporali==
*Bartolomeo Caporali, pittore ormai non meno raro che soave, meglio noto recentemente per la preziosa tavola acquistata dagli ''[[Galleria degli Uffizi|Uffizi]]'', in alcuni dipinti attribuiti fino ad oggi al Bonfigli ripete la temperanza della intima sentimentalità mistica degli umbri nei più larghi influssi della monumentale arte fiorentina. ([[Romeo Gallenga Stuart]])
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'''Bartolomeo Caporali''' (1420 – 1503/1505), pittore e miniatore italiano.
==Citazioni su Bartolomeo Caporali==
*Bartolomeo Caporali, pittore ormai non meno raro che soave, meglio noto recentemente per la preziosa tavola acquistata dagli ''[[Galleria degli Uffizi|Uffizi]]'', in alcuni dipinti attribuiti fino ad oggi al [[Benedetto Bonfigli|Bonfigli]] ripete la temperanza della intima sentimentalità mistica degli umbri nei più larghi influssi della monumentale arte fiorentina. ([[Romeo Gallenga Stuart]])
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[[File:Enthroned Madonna and Four Angels.jpg|thumb|Bartolomeo Caporali, ''Madonna col Bambino e angeli'']]
'''Bartolomeo Caporali''' (1420 – 1503/1505), pittore e miniatore italiano.
==Citazioni su Bartolomeo Caporali==
*Bartolomeo Caporali, pittore ormai non meno raro che soave, meglio noto recentemente per la preziosa tavola acquistata dagli ''[[Galleria degli Uffizi|Uffizi]]'', in alcuni dipinti attribuiti fino ad oggi al [[Benedetto Bonfigli|Bonfigli]] ripete la temperanza della intima sentimentalità mistica degli umbri nei più larghi influssi della monumentale arte fiorentina. ([[Romeo Gallenga Stuart]])
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Basilica di San Pietro (Perugia)
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Basilica di San Pietro (Perugia)
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Citazioni sulla '''basilica di San Pietro''' di Perugia.
*La Basilica di S. Pietro, una delle prime chiese aperte al culto in Perugia, ufficiata da circa dieci secoli dai [[Ordine di San Benedetto|Benedettini]], fu un tempo residenza di Vescovi e Cattedrale. Eretta, scrive l'abate De Stefano, in un luogo che prima chiamavasi Monte Calvario o Caprario, sopra i ruderi d'una chiesa antichissima distrutta dai Pagani, venne, quale ora si vede, costruita sotto l'Imperatore [[Ottone II di Sassonia|Ottone II]], da un nobile perugino, [[Pietro Vincioli]] dei Conti d'Agello, uomo illustre per santità e dottrina, dopo d'aver professata la regola del Patriarca San Benedetto. Consacrata la chiesa nell'anno 979 dal Vescovo di Perugia, fu dedicata ai Santi Apostoli Pietro e Paolo. ([[Romeo Gallenga Stuart]])
==Altri progetti==
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[[Categoria:Architetture religiose d'Italia]]
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[[File:Campanile della Basilica di San Pietro, Perugia.jpg|thumb|upright=0.8|Il campanile della basilica]]
Citazioni sulla '''basilica di San Pietro''' di Perugia.
*La Basilica di S. Pietro, una delle prime chiese aperte al culto in Perugia, ufficiata da circa dieci secoli dai [[Ordine di San Benedetto|Benedettini]], fu un tempo residenza di Vescovi e Cattedrale. Eretta, scrive l'abate De Stefano, in un luogo che prima chiamavasi Monte Calvario o Caprario, sopra i ruderi d'una chiesa antichissima distrutta dai Pagani, venne, quale ora si vede, costruita sotto l'Imperatore [[Ottone II di Sassonia|Ottone II]], da un nobile perugino, [[Pietro Vincioli]] dei Conti d'Agello, uomo illustre per santità e dottrina, dopo d'aver professata la regola del Patriarca San Benedetto. Consacrata la chiesa nell'anno 979 dal Vescovo di Perugia, fu dedicata ai Santi Apostoli Pietro e Paolo. ([[Romeo Gallenga Stuart]])
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Gisèle Halimi
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[[File:Gisele Halimi - Huma-2008 2.jpg|thumb|Gisele Halimi (2008)]]
'''Gisèle Halimi''', nata in [[Tunisia]] col nome Zeiza Gisèle Élise Taïeb (1927-2020), è un avvocata e politica francese, considerata come una delle più importanti militanti femministe di Francia.
== Citazioni di Gisèle Halimi ==
* Essere avvocata, per me, era un modo per cercare di cambiare ciò che non mi piaceva in questo mondo: l'ingiustizia, i rapporti di forza, il disprezzo verso gli umili, il disprezzo verso le donne.
:''Être avocate, pour moi, c'était le moyen de tenter de changer ce que je n'aimais pas dans ce monde : l'injustice, le rapport de force, le mépris des humbles, le mépris des femmes.''<ref>Citato in Université catholique de Louvain [https://www.uclouvain.be/fr/facultes/drt/gisele-halimi]</ref><ref>Citato da Barbara Marty in "Gisèle Halimi, l'avocate de tous les combats" su Radiofrance [https://www.radiofrance.fr/franceculture/gisele-halimi-l-avocate-de-tous-les-combats-1328515]</ref>
== Note ==
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[[Categoria:Avvocati francesi]]
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[[File:Gisele Halimi - Huma-2008 2.jpg|thumb|Gisele Halimi (2008)]]
'''Gisèle Halimi''', nata in [[Tunisia]] col nome Zeiza Gisèle Élise Taïeb (1927-2020), era un avvocata e politica francese, considerata come una delle più importanti militanti femministe di Francia.
== Citazioni di Gisèle Halimi ==
* Essere avvocata, per me, era un modo per cercare di cambiare ciò che non mi piaceva in questo mondo: l'ingiustizia, i rapporti di forza, il disprezzo verso gli umili, il disprezzo verso le donne.
:''Être avocate, pour moi, c'était le moyen de tenter de changer ce que je n'aimais pas dans ce monde : l'injustice, le rapport de force, le mépris des humbles, le mépris des femmes.''<ref>Citato in Université catholique de Louvain [https://www.uclouvain.be/fr/facultes/drt/gisele-halimi]</ref><ref>Citato da Barbara Marty in "Gisèle Halimi, l'avocate de tous les combats" su Radiofrance [https://www.radiofrance.fr/franceculture/gisele-halimi-l-avocate-de-tous-les-combats-1328515]</ref>
== Note ==
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[[File:Gisele Halimi - Huma-2008 2.jpg|thumb|Gisele Halimi (2008)]]
'''Gisèle Halimi''', '''Zeiza Gisèle Élise Taïeb''' (1927 – 2020), avvocata e politica francese.
==Citazioni di Gisèle Halimi==
*Essere avvocata, per me, era un modo per cercare di cambiare ciò che non mi piaceva in questo mondo: l'ingiustizia, i rapporti di forza, il disprezzo verso gli umili, il disprezzo verso le donne.
:''Être avocate, pour moi, c'était le moyen de tenter de changer ce que je n'aimais pas dans ce monde : l'injustice, le rapport de force, le mépris des humbles, le mépris des femmes.''<ref>Citato in ''[https://www.uclouvain.be/fr/facultes/drt/gisele-halimi Gisèle Halimi]'', ''uclouvain.be''.</ref>
==Note==
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[[Categoria:Politici francesi]]
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Riccardo Paletti
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Danyele
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Creata pagina con "'''Riccardo Paletti''' (1958 − 1982), pilota automobilistico italiano. ==Citazioni su Riccardo Paletti== *Ti ho visto debuttare in F.1 a Imola nel Gp del 1982. Eravamo due ragazzi. Tu Riccardo Paletti in pista con l'Osella, io dietro le reti alle Acque Minerali, da tifoso con lo zainetto. Ti vedevo sfrecciare, col Cosworth a lacerarmi i timpani e notavo che curvavi reclinando il casco e mi davi l'idea di godertela da matti. Ti sentivo vivo come mai. ([[Mario Donnini]]..."
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'''Riccardo Paletti''' (1958 − 1982), pilota automobilistico italiano.
==Citazioni su Riccardo Paletti==
*Ti ho visto debuttare in F.1 a Imola nel Gp del 1982. Eravamo due ragazzi. Tu Riccardo Paletti in pista con l'Osella, io dietro le reti alle Acque Minerali, da tifoso con lo zainetto. Ti vedevo sfrecciare, col Cosworth a lacerarmi i timpani e notavo che curvavi reclinando il casco e mi davi l'idea di godertela da matti. Ti sentivo vivo come mai. ([[Mario Donnini]])
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[[Categoria:Piloti di Formula 1 italiani]]
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Utente:Riccardone25/sandbox
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Riccardone25
107063
+sandbox
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text/x-wiki
Stadio Pacevecchia
da formattare:
* Lo Stadio Pacevecchia è il “tempio del rugby campano”.
* “E' un catino bollente da dove è difficile uscire a braccia alzate”.
* “Avevamo bisogno di una struttura. Il Meomartini non poteva ospitarci più e l'allora Santa Colomba era troppo grande. Parlai con l'Assessore Tinessa che mi parlò del progetto legato al quartiere Pacevecchia che era in costruzione. La legge diceva che il quartiere aveva bisogno di un complesso sportivo e quindi insieme ai campi di basket e tennis sarebbe stato costruito un campo di calcio. Mi suggerì di andare a parlare con la ditta che stava eseguendo i lavori e regalargli i pali da rugby. Ho seguito alla lettera il suo consiglio e i costruttori furono felicissimi di risparmiare qualche soldino e montare i pali da rugby al posto delle porte di calcio. Fu una forzatura, ma adesso si può raccontare”.
fonte:
Franco Fiore, ex presidente Rugby Benevento in https://www.ottopagine.it/bn/sport/rugby/104446/ottopagine-benevento-la-vera-storia-dello-stadio-pacevecchia.shtml
+
* La famiglia dell’IVPC Rugby Benevento è felice dell’intitolazione dello Stadio Pacevecchia ad un grande rugbista.
* Il nostro augurio – conclude il club di Rione Pacevecchia – è che quando ci sarà la cerimonia di intitolazione dello stadio ad Alfredo Dell’Oste, la società verrà coinvolta dall’Amministrazione Comunale per organizzare qualcosa di importante che renda omaggio, nella giusta maniera, ad un ragazzo che ci ha lasciati troppo presto e nel corso della sua vita ha ricoperto l’importante ruolo di capitano del Rugby Benevento”
https://www.ntr24.tv/2021/06/17/intitolazione-campo-il-rugby-benevento-felici-per-delloste-ma-il-comune-non-ci-ha-coinvolti/
Vedi: [[Wikiquote:Modello_di_voce]], [[Aiuto:Fonti]], [[Aiuto: Indicazioni bibliografiche]], [[Wikiquote:Trascrizione]], [[Portale:Comunità#Convenzioni_principali]]
se c'è un progetto o bar chiedere se enciclopedico
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Carlo Cavalli (1799-1860)
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Spinoziano
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Creata pagina con "'''Carlo Cavalli''' (1799 – 1860), politico italiano. ==Citazioni di Carlo Cavalli== *[...] appare che la [[Val Vigezzo|Valle di Vigezzo]] trovasi esposta al perfetto mezzodì. Il sole all'equinozio percorre il mezzo preciso della sua lunghezza, spuntando all'apertura, che mette a [[Locarno]], e tramontando da quella che accenna a [[Domodossola]]. L'aria vi è purissima, e quale suolsi avere nei paesi elevati ed asciutti. I venti entrando nella Valle pei due soli di l..."
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'''Carlo Cavalli''' (1799 – 1860), politico italiano.
==Citazioni di Carlo Cavalli==
*[...] appare che la [[Val Vigezzo|Valle di Vigezzo]] trovasi esposta al perfetto mezzodì. Il sole all'equinozio percorre il mezzo preciso della sua lunghezza, spuntando all'apertura, che mette a [[Locarno]], e tramontando da quella che accenna a [[Domodossola]]. L'aria vi è purissima, e quale suolsi avere nei paesi elevati ed asciutti. I venti entrando nella Valle pei due soli di lei sbocchi, soffiano sempre da ponente e levante, o viceversa, ed i primi sopratutto sono assai frequenti, impetuosi, e freddi.<ref name="Cenni">Da ''Cenni statistico-storici della Valle Vigezzo'', vol. 1, Tipografia di Enrico Mussano, Torino, 1845, [https://books.google.it/books?id=FBoEAAAAQAAJ&pg=PA9 p. 9].</ref>
*La strada che dal Cantone Ticino mette a Vigezzo per la [[Valle Onsernone|Valle Osernone]] è, può dirsi, di nessuna conseguenza, ed è pochissimo frequentata. Percorrendo il lungo di quella Valle, arriva allo stabilimento dei Bagni termali di Craveggia, e da questa, superata la vetta dei monti al {{sic|nord nord}} est, discende nel piano Vigezzino. La lunghezza di questa strada da [[Santa Maria Maggiore (Italia)|Santa Maria Maggiore]] a Locarno può valutarsi a miglia venticinque.<ref name="Cenni" />
==Note==
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==Altri progetti==
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[[Categoria:Politici italiani]]
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Val Vigezzo
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Spinoziano
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Creata pagina con "{{voce tematica}} [[File:ValVigezzoDalTorriggia.jpg|thumb|Val Vigezzo]] Citazioni sulla '''Val Vigezzo'''. *Appare che la Valle di Vigezzo trovasi esposta al perfetto mezzodì. Il sole all'equinozio percorre il mezzo preciso della sua lunghezza, spuntando all'apertura, che mette a [[Locarno]], e tramontando da quella che accenna a [[Domodossola]]. L'aria vi è purissima, e quale suolsi avere nei paesi elevati ed asciutti. I venti entrando nella Valle pei due soli di lei..."
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[[File:ValVigezzoDalTorriggia.jpg|thumb|Val Vigezzo]]
Citazioni sulla '''Val Vigezzo'''.
*Appare che la Valle di Vigezzo trovasi esposta al perfetto mezzodì. Il sole all'equinozio percorre il mezzo preciso della sua lunghezza, spuntando all'apertura, che mette a [[Locarno]], e tramontando da quella che accenna a [[Domodossola]]. L'aria vi è purissima, e quale suolsi avere nei paesi elevati ed asciutti. I venti entrando nella Valle pei due soli di lei sbocchi, soffiano sempre da ponente e levante, o viceversa, ed i primi sopratutto sono assai frequenti, impetuosi, e freddi. ([[Carlo Cavalli (1799-1860)|Carlo Cavalli]])
==Altri progetti==
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[[Categoria:Luoghi del Piemonte]]
[[Categoria:Valli d'Italia|Vigezzo]]
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Valle Vigezzo
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Spinoziano
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text/x-wiki
#RINVIA [[Val Vigezzo]]
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