Wikiquote itwikiquote https://it.wikiquote.org/wiki/Pagina_principale MediaWiki 1.47.0-wmf.9 first-letter Media Speciale Discussione Utente Discussioni utente Wikiquote Discussioni Wikiquote File Discussioni file MediaWiki Discussioni MediaWiki Template Discussioni template Aiuto Discussioni aiuto Categoria Discussioni categoria Portale Discussioni portale TimedText TimedText talk Modulo Discussioni modulo Evento Discussioni evento Pier Paolo Pasolini 0 175 1418675 1398904 2026-06-30T12:24:29Z Spinoziano 2297 /* Filmografia */ aggiungo e uniformo 1418675 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Pier Paolo Pasolini.jpg|thumb|Pier Paolo Pasolini]] '''Pier Paolo Pasolini''' (1922 – 1975), poeta, scrittore, regista, sceneggiatore, drammaturgo e giornalista italiano. ==Citazioni di Pier Paolo Pasolini== *Amo ferocemente, disperatamente la vita. E credo che questa ferocia, questa disperazione mi porteranno alla fine. Amo il sole, l'erba, la gioventù. L'[[amore]] per la vita è divenuto per me un vizio più micidiale della cocaina. Io divoro la mia esistenza con un appetito insaziabile. Come finirà tutto ciò? Lo ignoro.<ref>Citato in Valeria Merlini, ''[http://archivio.panorama.it/cultura/libri/Fulvio-Abbate-Pier-Paolo-Pasolini-raccontato-ai-ragazzi Fulvio Abbate, "Pier Paolo Pasolini raccontato ai ragazzi"]'', ''Panorama.it''.</ref> *[[Ancona]], città semplice e felice! E certo, malgrado la triste ricostruzione, una delle più belle d'Italia. Città senza lungomari, gremita, con perfezione, su una punta sulla cui vetta c'è la cattedrale e che fa si che Ancona dia su due mari. Ma il passeggio, la domenica, avviene sulla grande via che unisce i due mari, e da cui i due mari non si vedono: c'è un passeggio di terraferma... Questo rende la città ancora più cara. Non l'ho mai vista, eppure la riconosco: l'amo subito e pure mi resta straniera. Solo il giorno dopo, scopro che ha una spiaggia, una nitida spiaggia di sassi e scoglietti, sotto una grande scalinata retorica e biancheggiante, con tempietti e colonne e un grande ristorante rotondo che domina il mare. Ma la spiaggia di Ancona che io ricorderò, sarà quella che ho vista nel cuore della notte, alle due, alle tre, con una luna abbandonata nel cielo e nel mare, lassù, al Campo degli ebrei, cioè al cimitero degli ebrei, abbandonato anch'esso, coi cippi strappati, divelti, disseminati sul grande prato concavo, e, subito lì accanto, un burrone, sul mare, dove ferme, lontane, nemiche, tremano le luci del porto e della città, finalmente, come forse vorrebbe, senza vita.<ref>Da ''La lunga strada di sabbia''. Reportage di Pier Paolo Pasolini con fotografie di Paolo Di Paolo. Rivista ''Successo'', settembre 1959.</ref> *[[Giulio Andreotti|Andreotti]], [[Amintore Fanfani|Fanfani]], [[Mariano Rumor|Rumor]], e almeno una dozzina di altri potenti [[Democrazia Cristiana|democristiani]], dovrebbero essere trascinati sul banco degli imputati. E quivi accusati di una quantità sterminata di reati: indegnità, disprezzo per i cittadini, manipolazione del denaro pubblico, intrallazzo con i petrolieri, con gli industriali, con i [[banchiere|banchieri]], collaborazione con la [[Central Intelligence Agency|Cia]], uso illegale di enti come il [[Servizio informazioni difesa|Sid]], responsabilità nelle stragi di Milano, Brescia e Bologna (almeno in quanto colpevole incapacità di colpirne gli esecutori), distruzione paesaggistica e urbanistica dell'Italia, responsabilità della degradazione antropologica degli italiani, responsabilità dell'esplosione "selvaggia" della cultura di massa e dei mass-media, corresponsabilità della stupidità delittuosa della [[televisione]].<br />Senza un simile processo penale, è inutile sperare che ci sia qualcosa da fare per il nostro paese. È chiaro infatti che la rispettabilità di alcuni democristiani ([[Aldo Moro|Moro]], [[Benigno Zaccagnini|Zaccagnini]]) o la moralità dei comunisti non servono a nulla.<ref>Da una lettera inviata nel 1975 al direttore de ''Il Mondo'' Antonio Ghirelli e riportata in ''Bisognerebbe processare i gerarchi Dc'', ''Il Mondo'', 28 agosto 1975; citato in ''Saggi sulla politica e sulla società'', Mondadori, Milano, 1999.</ref> *Appena avrò un po' di tempo pubblicherò un libro bianco di una dozzina di sentenze pronunciate contro di me: senza commento. Sarà uno dei libri più comici della pubblicistica italiana. Ma ora le cose non sono più comiche. Sono tragiche, perché non riguardano più la persecuzione di un capro espiatorio [...]: ora si tratta di una vasta, profonda calcolata opera di repressione, a cui la parte più retriva della Magistratura si è dedicata con zelo [...] Ho speso circa quindici milioni in avvocati, per difendermi in processi assurdi e puramente politici.<ref name="polizia">Citato in Wu Ming 1, ''[https://www.internazionale.it/reportage/wu-ming-1/2015/10/29/pasolini-polizia-anniversario-morte La polizia contro Pasolini, Pasolini contro la polizia]'' ''Internazionale.it'', 29 ottobre 2017.</ref> *Cara Silvana {{NDR|Mangano}}, è tanto che ti devo una lettera. Una lettera, se non «un mazzo di magnifiche rose». Invece di scrivertela privatamente, te la scrivo pubblicamente. Ciò non pone dei limiti alla confidenza e all'affetto, ma le conferisce, forse, un maggior valore».<ref>Da una lettera a Silvana Mangano, protagonista del suo film ''Teorema'', per chiederle perdono dello scandalo che il film aveva suscitato, pubblicata su ''Il Tempo Illustrato'' nel 1968; citata in [[Adele Cambria]], ''[https://www.150anni.it/webi/index.php?s=60&wid=2018 Mangano Silvana]'', in AA.VV., ''Italiane. {{small|Dagli anni Cinquanta ad oggi (1951-2011)}}'', www.150anni.it</ref> *Di un [[trullo]] isolato si potrebbe parlare solo con i termini della cristallografia. Tutti i corpi solidi vi sono fusi mostruosamente per dar forma a un corpo nuovo, delicato, leggero. I tetti a punta, di un nero cilestrino, si staccano improvvisi da questa base contorta e armoniosa, per riempire il cielo di magiche punte. Non c'è traccia di miseria o di sporcizia. I trulli più poveri, allineati per i vicoli scoscesi, da paese montano, vaporosi e candidi, sono pieni di nitore, anche negli interni, dietro i vani neri delle porte ricoperte da tende penzolanti come reti.<ref>Citato in ''[https://www.adnkronos.com/i-trulli-di-alberobello-tesori-unesco-nel-cuore-della-puglia_5XErJAkEVEJKOvCceB3ZG3 I Trulli di Alberobello, tesori Unesco nel cuore della Puglia]'', ''adnkronos.com'', 7 settembre 2017.</ref> *Disarmare la [[polizia]] significa infatti creare le condizioni oggettive per un immediato cambiamento della psicologia del poliziotto. Un poliziotto disarmato è un altro poliziotto. Crollerebbe di colpo, in lui, il fondamento della ‘falsa idea di sé' che il Potere gli ha dato, addestrandolo come un automa.<ref name="polizia"/> *Dopo le due, due e mezzo, la vita a [[Pietralata]] tornava sotto traccia. Non si vedevano che masnade di pupi, in mezzo ai lotti, o qualche donna allo sgobbo. Non c'era che sole e zella, zella e sole. Ma era ancora marzo, e faceva presto il sole a calare giù, dietro [[Roma]]. L'aria tornava in penombra e quasi gelata. Come i ragazzini risortivano fuori di scuola, era quasi l'ora del tramonto: e la borgata era ancora deserta, perché gli operai staccavano dal lavoro più tardi, il cinema aveva aperto da poco, e i due o tre bar ancora si dovevano affollare dei soliti senza speranza.<br>I ragazzini filavano via dalla scuola, e si sparpagliavano tra i cortili di terra battuta, per la borgata: quattro pareti di lotti, una fila di forche d'impiccati, qualche lavatore con intorno due braccia di fango nero, e un po' più di luce che dentro la scuola. Da ''Una vita violenta'', prefazione di Giuseppe De Robertis, Garzanti, Milano, 2014, parte prima, 1, ''Chi era Tommaso'',[https://books.google.it/books?id=tIziAgAAQBAJ&newbks=1&newbks_redir=0&lpg=PT4&dq=&pg=PT10#v=onepage&q&f=false p. 10]. ISBN ISBN 978-88-11-13990-4 *{{NDR|Su [[Biagio Marin]]}} E lui eccolo lì, ancora, a fare tutt'uno col mare, col cielo, coi gabbiani, coi bambini, con le sabbie, con le paludi, col sole. Nel fuoco del sesso che copre il mondo con la sua lava celeste. Pur imparando tutto, il nostro poeta non ha imparato nulla. Ogni volta è come la prima volta, e la consolazione è sempre la stessa un ''raptus'', per cui egli si rovescia come un guanto nel mondo, e il mondo si rovescia come un guanto dentro di lui: le due superfici interne dei guanti rovesciati coincidono, e tutto è un blocco di azzurro e di sensi.<ref>Da ''Lettera accompagnatoria a Scheiwiller (e ai lettori)''; in Biagio Marin, ''Solitàe'', poesie scelte a cura di Pier Paolo Pasolini, Scheiwiller, Milano, 1961.</ref> *{{NDR|Su [[New York]]}} È una città magica, travolgente, bellissima. Una di quelle città fortunate che hanno la grazia. Come certi poeti che ogni qualvolta scrivono un verso fanno una bella poesia. Mi dispiace non essere venuto qui molto prima, venti o trent'anni fa, per restarci. Non mi era mai successo di innamorarmi così di un paese. Fuorché in Africa, forse. Ma l'Africa è come una droga che prendi per non ammazzarti, una evasione. New York non è una evasione: è un impegno, una guerra. Ti mette addosso la voglia di fare, affrontare, cambiare: ti piace come le cose che piacciono, ecco, a vent'anni. Non mi sentivo straniero, imparai subito a girare le strade neanche ci fossi nato: eppure la riconoscevo. I giovani hanno un gusto favoloso: guarda come sono vestiti. Nel modo più sincero, più anticonformista possibile. Non gliene importa nulla delle regole piccolo-borghesi o popolari. Quei maglioni vistosi, quei giubbotti da poco prezzo, quei colori incredibili. E così se ne vanno, orgogliosi, coscienti della loro eleganza che non è mai un'eleganza mitica o ingenua. Questa è la cosa più bella che ho visto nella mia vita. Questa è una cosa che non dimenticherò finché vivo. Devo tornare, devo star qui anche se non ho più diciott'anni. Quanto mi dispiace partire, mi sento derubato. Mi sento come un bambino di fronte ad una torta tutta da mangiare, una torta di tanti strati, e il bambino non sa quale strato gli piacerà di più, sa solo che vuole, che deve mangiarli tutti. Uno ad uno. E nello stesso momento in cui sta per addentare la torta, gliela portano via. Vorrei avere diciott'anni per vivere tutta una vita quaggiù<ref>Da un'intervista con [[Oriana Fallaci]], ''L'Europeo'', 13 ottobre 1966.</ref>. *Finché i veri [[Napoli|napoletani]] ci saranno, ci saranno, quando non ci saranno più, saranno altri. Non saranno dei napoletani trasformati. I napoletani hanno deciso di estinguersi, restando fino all'ultimo napoletani, cioè irripetibili, irriducibili, incorruttibili.<ref>Citato più estesamente in Andrea Geremicca, ''Oltre la città, {{small|Napoli angoscia e speranza}}'', Guida Editori, Napoli, , 1977, p. 52.</ref> *Finché io non sarò morto, nessuno potrà garantire di conoscermi veramente, cioè di potere dare un senso alla mia azione, che dunque, in quanto momento linguistico, è mal decifrabile.<br>È dunque assolutamente necessario morire, ''perché, finché siamo vivi, manchiamo di senso'', e il linguaggio della nostra vita (con cui ci esprimiamo, e a cui dunque attribuiamo la massima importanza) è intraducibile: un caos di possibilità, una ricerca di relazioni e di significati senza soluzione di continuità. ''La [[morte]] compie un fulmineo [[montaggio]] della nostra vita'': ossia sceglie i suoi momenti veramente significativi (e non più ormai modificabili da altri possibili momenti contrari o incoerenti), e li mette in successione, facendo del nostro presente, infinito, instabile e incerto, e dunque linguisticamente non descrivibile, un passato chiaro, stabile, certo, e dunque linguisticamente ben descrivibile... ''Solo grazie alla morte, la nostra vita ci serve ad esprimerci''.<br>Il montaggio opera dunque sul materiale del film (che è costituito da frammenti, lunghissimi o infinitesimali, di tanti piani-sequenza come possibili soggettive infinite) quello che la morte opera sulla vita.<ref>Da ''Empirismo eretico'', citato in Thomas Jefferson Kline, ''I film di Bernardo Bertolucci: {{small|cinema e psicanalisi}}'', traduzione di Marcello Cavagna, Gremese, Roma, 1994, [https://books.google.it/books?id=fxnlG4lC-IMC&pg=PA29 p. 29]. ISBN 88-7605-797-8</ref> *Ho scelto Napoli<ref>Per le riprese del ''Decamerone''.</ref>perché è una sacca storica: i napoletani hanno deciso di restare quello che erano e così di lasciarsi morire: come certe tribù dell'Africa.<ref>Da Piero Spila, ''Pier Paolo Pasolini'', Gremese Editore, Roma, 1999<sup>1</sup>. ISBN 88-7742-195-9, [https://books.google.it/books?id=JoFB4amYIlQC&lpg=&pg=PA99#v=onepage&q&f=false p. 99]</ref> *I pomeriggi che ho passato a giocare a [[Calcio (sport)|pallone]] sui Prati di Caprara (giocavo anche sei-sette ore di seguito, ininterrottamente: ala destra, allora, e i miei amici, qualche anno dopo, mi avrebbero chiamato lo "Stukas": ricordo dolce bieco) sono stati indubbiamente i più belli della mia vita. Mi viene quasi un nodo alla gola, se ci penso. Allora, il [[Bologna Football Club 1909|Bologna]] era il Bologna più potente della sua storia: quello di Biavati e Sansone, di Reguzzoni e Andreolo (il re del campo), di Marchesi, di Fedullo e Pagotto. Non ho mai visto niente di più bello degli scambi tra Biavati e Sansone (Reguzzoni è stato un po' ripreso da Pascutti). Che domeniche allo stadio Comunale!<ref>Citato in Valerio Piccioni, ''Quando giocava Pasolini'', p. 26.</ref> *Il [[Calcio (sport)|calcio]] è l'ultima rappresentazione sacra del nostro tempo. È rito nel fondo, anche se è evasione. Mentre altre rappresentazioni sacre, persino la messa, sono in declino, il calcio è l'unica rimastaci. Il calcio è lo spettacolo che ha sostituito il teatro.<ref>Da ''Saggi sulla letteratura e sull'arte''; citato in [[Cesare Prandelli]], Giuseppe Calabrese, ''Il calcio fa bene'', Giunti, Firenze, 2012, [https://books.google.it/books?id=GpM7VLnrR9AC&pg=PA7#v=onepage&q&f=false p. 7]. ISBN 88-0977-801-6</ref> *Il [[ciclismo]] è lo sport più popolare perché non si paga il biglietto.<ref>Citato in Riccardo Nencini, ''Il giallo e il rosa. Gastone Nencini e il ciclismo negli anni della leggenda'', Giunti, Firenze, 1998, [https://books.google.it/books?id=OaTp2S6Sz0EC&pg=PA16#v=onepage&q&f=false p. 16]. ISBN 88-0921-397-1</ref> *[...] il [[complotto]] ci fa delirare. Ci libera da tutto il peso di confrontarci da soli con la verità.<ref>Dall'intervista di [[Furio Colombo]], ''Siamo tutti in pericolo: l'ultima intervista, poche ore prima della tragica fine'', ''Tuttolibri'', 8 novembre 1975, p. 3.</ref> *Il metodo più efficace sarebbe quello di abolire la televisione di Stato e di dare la possibilità di operare a delle televisioni private.<ref>Da un'intervista rilasciata al mensile ''Leggere'' nel 1960; citato in Pierluigi Battista, [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,19/articleid,0686_01_1995_0328_0019_9292919/ ''Pasolini contro la tv di Veltroni''], ''La Stampa'', 5 dicembre 1995.</ref> *Il monoteismo contadino dopo esser stato per tanto tempo modulo e strumento di potere viene buttato a mare dal potere industriale. Strano! Un modello di un "consumatore" non può piú essere un modello di dignità paterna! Il consumatore deve essere un uomo leggero, infantile, volubile, curioso, giocherellone, credulo. Il compratore è sostanzialmente una fanciulla. S'infrange il monoteismo col padre che dà, non prende; s'infrange con i suoi domini storici della piccola borghesia occidentale e rossa, lasciando il posto a un politeismo dei Beni donati da un Padre che non vuol farsi imitare?<ref>Da ''Che fare col «buon selvaggio»'', ''L'illustrazione italiana''; citato in Francesco Cataluccio, ''[http://www.ilpost.it/francescocataluccio/2015/10/30/pier-paolo-pasolini-2/ Ripensando Pasolini]'', ''ilPost.it'', 30 ottobre 2015.</ref> *Il produttore e regista Robert Wise ha avuto con ''[[Strategia di una rapina]]'' l'occasione per fare un bellissimo film: il film invece è mediocre, tanto da essere addirittura «beccato» dai cinici pubblici italiani e da passare quasi inosservato anche alla critica cinematografica più provveduta.<br>Il film non è riuscito per due ragioni: la prima di ideologia, la seconda di stile.<br>Il contenuto «formale» del film è la rapina a una banca fatta da due bianchi e da un negro: ma il contenuto «reale» è il rapporto razziale tra uno dei due bianchi e il negro.<ref>8 marzo 1960; citato in ''[https://www.mymovies.it/film/1959/strategia-di-una-rapina/rassegnastampa/149775/ Strategia di una rapina - Rassegna stampa]'', ''mymovies.it''.</ref> *Il senso di pace, di avventura che mi dà l'essere in questo albergo nell'interno di [[Isola d'Ischia|Ischia]], è una di quelle cose che ormai la vita dà così raramente.<ref>Citato in Paolo Conti, ''[http://cinquantamila.corriere.it/storyTellerArticolo.php?storyId=599d6f9dc5251 Mare & amore a Ischia. Un mito da Boccaccio alle due amiche geniali]'', ''Corriere della Sera'', 23 agosto 2017, p. 10.</ref> *Il [[successo]] non è niente. Il successo è l'altra faccia della persecuzione. E poi il successo è sempre una cosa brutta per un uomo.<ref>Dall'intervista di Enzo Biagi nella puntata del 27 luglio 1971 (che non andò mai in onda) del programma televisivo ''Terza B, facciamo l'appello''.</ref> *Il tema {{ndr|di [[Medea (film 1969)|Medea]]}}, come sempre nei miei film, è una specie di rapporto ideale, e sempre irrisolto, tra mondo povero e mondo plebeo, diciamo sottoproletario, e mondo colto, borghese storico. Questa volta ho affrontato direttamente, esplicitamente questo tema. Medea è l'eroina di un mondo sottoproletario, arcaico, religioso, Giasone invece è l'eroe di un mondo razionale, laico, moderno. E il loro amore rappresenta il conflitto tra questi due mondi.<ref name="parlami-terra"></ref> *Il tipo di persone che amo di gran lunga di più sono le persone che possibilmente non abbiano fatto neanche la quarta elementare, cioè le persone assolutamente semplici. Ma non ci metta della retorica in questa mia affermazione: non lo dico per retorica, lo dico perché la cultura piccolo-borghese […] è qualcosa che porta sempre della corruzione, delle impurezze, mentre un analfabeta, uno che ha fatto solo i primi anni delle elementari, ha sempre una certa grazia che poi va perduta attraverso la cultura. Poi la si ritrova ad un altissimo grado di cultura, ma la cultura media è sempre corruttrice.<ref>Da una trasmissione televisiva del 1971 condotta da [[Enzo Biagi]]. Citato in Giuseppe Mariuz. ''La meglio gioventù di Pasolini'', Campanotto Editore, Udine, 1993. ISBN 88-456-1480-8. In ''[http://www.centrostudipierpaolopasolinicasarsa.it/pagine-corsare/la-vita/friuli/la-meglio-gioventu-di-ppp-in-un-libro-documento-di-giuseppe-mariuz-1993/ "La meglio gioventù di PPP" in un libro-documento di Giuseppe Mariuz (1993)]'', ''centrostudipierpaolopasolinicasarsa.it'' </ref> *In realtà lo schema delle crisi giovanili è sempre identico: si ricostruisce a ogni generazione. I ragazzi e i giovani sono in generale degli esseri adorabili, pieni di quella sostanza vergine dell'uomo che è la speranza, la buona volontà: mentre gli adulti sono in generale degli imbecilli, resi vili e ipocriti (alienati) dalle istituzioni sociali, in cui crescendo, sono venuti a poco a poco incastrandosi. Mi esprimo un po' coloritamente, lo so: ma purtroppo il giudizio che si può dare di una società come la nostra, è, più o meno coloritamente, questo. Voi giovani avete un unico dovere: quello di razionalizzare il senso di imbecillità che vi dànno i grandi, con le loro solenni Ipocrisie, le loro decrepite e faziose Istituzioni. Purtroppo invece l'enorme maggioranza di voi finisce col capitolare, appena l'ingranaggio delle necessità economiche l'incastra, lo fa suo, l'aliena. A tutto ciò si sfugge solo attraverso una esercitazione puntigliosa e implacabile dell'intelligenza, dello spirito critico. Altro non saprei consigliare ai giovani. E sarebbe una ben noiosa litania, la mia.<ref>Da ''Le belle bandiere. Dialoghi 1960–1965'', a cura di Gian Carlo Ferretti, Editori Riuniti, Roma, 1996, p. 137.</ref> *{{NDR|Sulla differenza fra [[progresso]] e [[sviluppo]]}} Io credo nel progresso, non credo nello sviluppo. E nella fattispecie in questo sviluppo. Ed è questo sviluppo, semmai, che dà alla mia natura gaia una svolta tremendamente triste, quasi tragica [...].<ref>Da un'intervista; presente in un [http://www.rainews.it/dl/rainews/media/Pasolini-su-progresso-e-sviluppo-a2f7e7cc-5f8b-44b8-aae9-5e671ceded15.html video] su RaiNews.it.</ref> *Io divoro la mia esistenza con un appetito insaziabile. Come finirà tutto ciò? Lo ignoro. [...] Sono scandaloso. Lo sono nella misura in cui tendo una corda, anzi un cordone ombelicale, tra il sacro e il profano.<ref>Citato in [[Enzo Siciliano]], ''[https://web.archive.org/web/20160101000000/http://archiviostorico.corriere.it/1992/ottobre/22/mio_corpo_nella_lotta_co_0_9210224747.shtml Il mio corpo nella lotta]'', '' Corriere della Sera'', 22 ottobre 1992.</ref> *Io so questo: che i napoletani oggi sono una grande tribù che anziché vivere nel deserto o nella savana, come i Tuareg e i Beja, vive nel ventre di una grande città di mare. Questa tribù ha deciso – in quanto tale, senza rispondere delle proprie possibili mutazioni coatte – di estinguersi, rifiutando il nuovo potere, ossia quella che chiamiamo la storia o altrimenti la modernità. La stessa cosa fanno nel deserto i Tuareg o nella savana i Beja (o lo fanno anche da secoli, gli zingari): è un rifiuto sorto dal cuore della collettività [...]; una negazione fatale contro cui non c'è niente da fare. Essa dà una profonda malinconia come tutte le tragedie che si compiono lentamente; ma anche una profonda consolazione, perché questo rifiuto, questa negazione alla storia, è giusto, è sacrosanto.<ref>Citato in Giulio Sapelli, ''Modernizzazione senza sviluppo. Il capitalismo secondo Pasolini'', goWare, Firenze, 2015, [https://books.google.it/books?id=E69pCAAAQBAJ&pg=PT41#v=onepage&q&f=false p. 41]. ISBN 88-6797-336-1</ref> *I ragazzi di [[Lotta continua]] sono degli estremisti, d'accordo, magari fanatici e protervamente rozzi dal punto di vista culturale, ma tirano la corda e mi pare che, proprio per questo, meritino di essere appoggiati. Bisogna volere il troppo per ottenere il poco.<ref name="polizia"/> *L'interesse per il cristianesimo è nato dopo la guerra, sotto l'incubo quotidiano della morte, a contatto con il mondo contadino di Casarsa. Attraverso l'estetismo ho riscoperto la religione.<ref>Dall'intervista di [[Dacia Maraini]], ''I ricordi come i sogni'', ''Vogue Italia'', maggio 1971; citato in ''Povera Italia. Interviste e interventi, 1949-1975'', a cura di Angela Molteni, Kaos, Milano, 2013. Citato anche in Francesco Cataluccio, ''[http://www.ilpost.it/francescocataluccio/2015/10/30/pier-paolo-pasolini-2/ Ripensando Pasolini]'', ''ilPost.it'', 30 ottobre 2015.</ref> *L'Italia – al di fuori naturalmente dei tradizionali comunisti – è nel suo insieme ormai un paese spoliticizzato, un corpo morto i cui riflessi non sono che meccanici. L'Italia cioè non sta vivendo altro che un processo di adattamento alla propria degradazione. [...] Tutti si sono adattati o attraverso il non voler accorgersi di niente o attraverso la più inerte sdrammatizzazione.<ref>Da ''Abiura dalla Trilogia della vita'', ''Corriere della Sera'', 9 novembre 1975; citato in ''Trilogia della vita. Le sceneggiature originali de Il Decameron, I racconti di Canterbury, Il Fiore delle Mille e una notte'', Garzanti, Milano, 1995, p. 773.</ref> *La [[borghesia]] si schiera sulle barricate contro se stessa, i “figli di papà” si rivoltano contro i “papà”. Sono dei borghesi rimasti tali e quali come i loro padri.<ref>Citato in Angelo Perrone, ''[http://www.lavocedinewyork.com/arts/arte-e-design/2017/11/06/alla-galleria-nazionale-di-roma-le-vibrazioni-del-sessantotto-in-mostra/ Alla Galleria Nazionale di Roma, le vibrazioni del Sessantotto in mostra]'', ''La Voce di New York'', 5 novembre 2017.</ref> *La [[televisione|Tv]]: qui la [[donna]] è considerata a tutti gli effetti un essere inferiore: viene delegata a incarichi d'importanza minima, come per esempio informare dei programmi della giornata; ed è costretta a farlo in un modo mostruoso, cioè con femminilità. Ne risulta una specie di puttana che lancia al pubblico sorrisi di imbarazzante complicità e fa laidi occhietti. Oppure viene adoperata ancillarmente come «valletta» (al «maschio» [[Mike Bongiorno]] e affini).<ref>Dall'intervista di [[Dacia Maraini]], ''Ma la donna non è una ''slot machine, ''l'Espresso'', 22 ottobre 1972<!-- Pag. 1699 dei Meridiani. Quale?-->.</ref> *Lo [[Yemen]], architettonicamente, è il paese più bello del mondo. [[Sana'a]], la capitale, una Venezia selvaggia sulla polvere senza San Marco e senza la Giudecca, una città-forma, la cui bellezza non risiede nei deperibili monumenti, ma nell'incompatibile disegno... è uno dei miei sogni.<ref>Da ''Corpi e luoghi''.</ref> *Ma io sono un uomo che preferisce perdere piuttosto che vincere con modi sleali e spietati. Grave colpa da parte mia, lo so! E il bello è che ho la sfacciataggine di difendere tale colpa, di considerarla quasi una virtù...<ref>Da ''Dialoghi con Pasolini'', ''Vie Nuove'', n. 42, 28 ottobre 1961.</ref> *[[Massafra]] sorge su un colle spaccato a metà da un torrente [...] Un breve ponte di pietra è sospeso sul canyon grandioso, aperto, in fondo, verso la pianura salentina, inazzurrata da foschie sempre più stagnanti e incantate man mano che si avvicinano al mare [...] Al di là del ponte si trova il centro della città, una piazza affollata, verso sera, come in un giorno di festa. È una calca di uomini vestiti di nero e ragazzi disegnati col diamante e il carbone. Attorno a questa piazza si aggrovigliano, come visceri, i vicoli e le stradine scoscese, attraverso cui si regrediscono fino nel cuore del tempo. Il puro medioevo, intorno.<ref>Da ''I nitidi trulli di Alberobello'', ''Il Quotidiano'', 18 marzo del 1951, citato in Antonio Castronovi, ''L'illusione del progresso è finita'', ''comune-info.net'', 3 marzo 2016; riportato in ''[http://www.centrostudipierpaolopasolinicasarsa.it/approfondimenti/progresso-e-sviluppo-secondo-ppp-una-riflessione-di-antonio-castronovi/ Progresso e sviluppo secondo PPP, una riflessione di Antonio Castronovi]'', ''centrostudipierpaolopasolinicasarsa.it'', 18 luglio 2016.</ref> *Mio padre soffriva, ci faceva soffrire: odiava il mondo che aveva ridotto a due, tre dati ossessivi e inconciliabili: era uno che batteva continuamente, disperatamente, la testa contro un muro. La sua agonia vera durò molti mesi: respirava a fatica, con un continuo lamento. Era malato di fegato, e sapeva che era grave, che solo un dito di vino gli faceva male, e ne beveva almeno due litri al giorno. Non si voleva curare, in nome della sua vita retorica. Non ci dava ascolto, a me e a mia madre, perché ci disprezzava. Una notte tornai a casa, appena in tempo per vederlo morire.<ref name=padre>Da ''Autobiografia'', ''l'Unità'', 4 novembre 1975.</ref> *Nel '44-'45 e nel '68, sia pure parzialmente, il popolo italiano ha saputo cosa vuol dire – magari solo a livello pragmatico – cosa siano autogestione e decentramento, e ha vissuto, con violenza, una pretesa, sia pure indefinita, di democrazia reale. La Resistenza e il Movimento Studentesco sono le due uniche esperienze democratiche-rivoluzionarie del popolo italiano. Intorno c'è silenzio e deserto: il qualunquismo, la degenerazione statalistica, le orrende tradizioni sabaude, borboniche, papaline.<ref>Dalla rubrica ''Il Caos'', ''Lettera al Presidente del Consiglio'', ''Tempo'', anno XXX, n. 39, 21 settembre 1968; citato in Wu Ming 1, ''[https://www.internazionale.it/reportage/wu-ming-1/2015/10/29/pasolini-polizia-anniversario-morte La polizia contro Pasolini, Pasolini contro la polizia]'' ''Internazionale.it'', 29 ottobre 2017.</ref> *Nel [[teatro]] la [[parola]] è doppiamente glorificata: è scritta, come nelle pagine di Omero, ma è anche pronunciata, come avviene fra due persone al lavoro: non c'è niente di più bello.<ref>Da ''Affabulazione'', Einaudi, Torino, 1992.</ref> *Non c'è [[peccato]] peggiore, nel nostro tempo, che quello di rifiutarsi di [[Comprensione|capire]]: perché nel nostro tempo non si può scindere l'amare dal capire. L'invito [[Vangelo|evangelico]] che dice «ama il [[prossimo]] tuo come te stesso» va integrato con un «capisci il prossimo tuo come te stesso». Altrimenti l'amore è un puro fatto mistico e disumano.<ref>Dalla rubrica su ''Vie Nuove'' del 31 dicembre 1960; in ''Le belle bandiere'', a cura di Gian Carlo Ferretti, l'Unità/Editori Riuniti, Roma, 1991, p. 77.</ref> *Non è neanche vero che la televisione modestamente sostituisca la tombola delle serate in famiglia […] Infatti la tombola delle vecchie sere, durate fino ad alcune decine di anni fa, aveva ancora una sua ragione culturale di essere. Era un infimo atto di cultura di una civiltà contadina, coi suoi forzati coprifuochi, la sua stasi, la sua povertà. La televisione non è questo: essa ha nella sua funzione culturale tutta la prepotenza del potere; del potere industriale; che vuole, e determina e condiziona una serata familiare.<ref>Citato in Ivan Carozzi, ''[https://www.iltascabile.com/letterature/pasolini-contro-sanremo/ Pasolini contro Sanremo]'', ''IlTascabile.com'', 7 febbraio 2023.</ref> *Non ha importanza dove si è nati, quando come e dove si sono avuti i primi approcci con il calcio, per diventare un appassionato, un [[tifo sportivo|tifoso]]. Il tifo è una malattia giovanile che dura tutta la vita. Io abitavo a Bologna. Soffrivo allora per questa squadra del cuore, soffro atrocemente anche adesso, sempre.<ref>Citato in Valerio Piccioni, ''Quando giocava Pasolini''.</ref> *Non ho potuto fare il conto delle parole usate da [[Biagio Marin]] ma credo siano nell'ordine delle centinaia, non certamente delle migliaia. Quanto a dire che Biagio Marin è un poeta [[Francesco Petrarca|petrarchesco]], non [[Dante|dantesco]]. Contraddicendo con ciò la natura tradizionale e in qualche modo oggettiva del poeta dialettale.<ref>Da ''Appunti per un saggio su Biagio Marin''; prefazione a Biagio Marin, ''La vita xe fiama'', a cura di [[Claudio Magris]], Einaudi, Torino, 1982. ISBN 88-06-05365-5</ref> *Non posso più credere alla rivoluzione, ma non posso non stare dalla parte dei giovani che si battono per essa. È già un'illusione scrivere poesia, eppure continuo a scriverne, pure se per me la poesia non è più quel meraviglioso mito classico che ha esaltato la mia adolescenza. [...] Non credo più nella dialettica e nella contraddizione, ma alle pure opposizioni. [...] Tuttavia sono sempre più affascinato da quell'alleanza esemplare che si compie nei santi, come san Paolo, fra vita attiva e vita contemplativa.<ref>Citato meno estesamente in Marco Antonio Bazzocchi, ''Pier Paolo Pasolini'', Bruno Mondadori, Milano, 1998, [https://books.google.it/books?id=tzjjfELunEsC&pg=PA34#v=onepage&q&f=false p. 34]. ISBN 88-424-9460-7; citato anche in Francesco Cataluccio, ''[http://www.ilpost.it/francescocataluccio/2015/10/30/pier-paolo-pasolini-2/ Ripensando Pasolini]'', ''ilPost.it'', 30 ottobre 2015.</ref><ref>Citato in Marco Antonio Bazzocchi, ''Pier Paolo Pasolini'', Bruno Mondadori, Milano, 1998, [https://books.google.it/books?id=tzjjfELunEsC&newbks=1&newbks_redir=0&lpg=PA34&dq=&pg=PA34#v=onepage&q&f=false p. 34]. ISBN 88-424-9460-7</ref> *Non posso tener conto della minor preparazione o capacità a comprendere quello che una proiezione vuol dire, da parte dell'[[uomo medio]], perché in tal caso compirei un'immoralità nei confronti della libertà espressiva, non solo nei miei confronti ma anche nei confronti dello spettatore.<ref>Dal processo per oscenità presenti nel film ''[[Teorema (film)|Teorema]]''; citato in [[Stefano Rodotà]], ''La vita e le regole. Tra diritto e non diritto'', Feltrinelli, Milano, p. 272.</ref> *Non soltanto non vedo differenza tra l'[[Edipo re (film)|Edipo]] e [[Medea (film 1969)|Medea]], ma non vedo nemmeno differenza tra [[Accattone]] e Medea, e nemmeno molta differenza tra il [[Il Vangelo secondo Matteo|Vangelo]] e Medea. Praticamente un autore fa sempre lo stesso [[film]] per un lungo periodo della sua vita, come uno scrittore scrive sempre la stessa poesia. Si tratta di varianti, anche profonde, di uno stesso tema.<ref name="parlami-terra">Da un'intervista televisiva citata in un cartello museale della mostra ''Parlami, Terra!'' tenutasi all’Open Air Museum di Göreme nel castello di Uçhisar, in Cappadocia. Fonti su Commons: [https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Pasolini-quotes-from-parlami-terra-1.jpg #1] e [https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Pasolini-quotes-from-parlami-terra-2.jpg #2].</ref> *Nulla è più anarchico del [[potere]], il potere fa praticamente ciò che vuole. E ciò che il potere vuole è completamente arbitrario o dettato da sua necessità di carattere economico, che sfugge alle logiche razionali. Io detesto soprattutto il potere di oggi. Ognuno odia il potere che subisce, quindi odio con particolare veemenza il potere di questi giorni. È un potere che manipola i corpi in un modo orribile, che non ha niente da invidiare alla manipolazione fatta da [[Heinrich Himmler|Himmler]] o da [[Adolf Hitler|Hitler]]. Li manipola trasformandone la coscienza, cioè nel modo peggiore, istituendo dei nuovi valori che sono dei valori alienanti e falsi, i valori del consumo, che compiono quello che Marx chiama un genocidio delle culture viventi, reali, precedenti. Sono caduti dei valori, e sono stati sostituiti con altri valori. Sono caduti dei modelli di comportamento e sono stati sostituiti da altri modelli di comportamento. Questa sostituzione non è stata voluta dalla gente, dal basso, ma sono stati imposti dal nuovo potere consumistico, cioè la nostra industria italiana pluri-nazionale e anche quella nazionale degli industrialotti, voleva che gli italiani consumassero in un certo modo, un certo tipo di merce, e per consumarlo dovevano realizzare un nuovo modello umano.<ref>Citato nel film del 2006 ''Pasolini prossimo nostro''.</ref> *{{NDR|Sul padre [[Carlo Alberto Pasolini]]}} [...] passionale, sensuale e violento di carattere: era finito in Libia, senza un soldo; così aveva cominciato la carriera militare; da cui sarebbe poi stato deformato e represso fino al conformismo più definitivo. Questo non lo poté accontentare e quindi lo angosciò sempre, fino a una forma quasi paranoidea negli ultimi anni, al ritorno dalla sua terza guerra. Aveva puntato su di me, sulla mia carriera letteraria, fin da quando ero piccolo, dato che ho scritto le prime poesie a sette anni: aveva intuito, pover'uomo, ma non aveva previsto, con le soddisfazioni, le umiliazioni. Credeva di poter conciliare la vita di un figlio scrittore col suo conformismo. L'inconciliabilità lo ha fatto impazzire: nell'atto stesso di capire non capiva più niente [...] E ci esasperava, ruggiva, smaniava, era al mondo per soffrire, e quanto ci ha fatti soffrire, me e mia madre!<ref name=padre/> *Per i frati ho una forma di simpatia e di tenerezza. Essi mi appaiono fuori del nostro mondo piccolo borghese. I miei lazzi contro di loro {{NDR|ne ''[[I racconti di Canterbury (film)|I racconti di Canterbury]]''}} restano sostanzialmente innocui e puramente comici. Non vi è alcuna mala fede in me, né alcuna irrispettosa allusione. Ripeto che gli episodi incriminanti sono rimasti fedeli a Chaucer, fino a ridurre il mio testo al rango dell'illustrazione.<ref>Citato in ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,7/articleid,0147_01_1973_0030_0007_4738849/ Pasolini, assolto "Canterbury" fa la pace col frate che l'accusa]'', ''La stampa'', 4 febbraio 1973.</ref> *Poiché il [[cinema]] non è solo un'esperienza linguistica, ma, proprio in quanto ricerca linguistica, è un'esperienza filosofica.<ref>Da ''Poeta delle ceneri''.</ref> *''Porta con mani di santo o soldato l'intimità col Re, Destra divina | che è dentro di noi, nel sonno. Credi nel borghese cieco di onestà, | anche se è un'illusione: perché anche i padroni hanno i loro | padroni, e sono figli di padri che stanno da qualche parte nel mondo.''<ref>Da ''Saluto e augurio'', in ''La nuova gioventù''; in ''Tutte le poesie'', Mondadori, Milano, 2003, p. 517.</ref> *Prevedo la spoliticizzazione completa dell'Italia: diventeremo un gran corpo senza nervi, senza più riflessi. Lo so: i comitati di quartiere, la partecipazione dei genitori nelle scuole, la politica dal basso... Ma sono tutte iniziative pratiche, utilitaristiche, in definitiva non politiche. La strada maestra, fatta di qualunquismo e di alienante egoismo, è già tracciata. Resterà forse, come sempre è accaduto in passato, qualche sentiero: non so però chi lo percorrerà, e come.<ref>Da Luisella Re, ''Pasolini: Il nudo e la rabbia'', ''Stampa sera'', 9 gennaio 1975.</ref> *[[Renzo Tramaglino|Renzo]] è una proiezione nostalgica del Manzoni, una figura di figlio-padre quale egli non è mai stato né mai avrebbe potuto essere: una possibilità perduta per sempre nel mondo. Renzo è il simbolo della salute e dell'integrità. Questo amore per la gioventù solida e ben piantata di Renzo, ragazzo senza problemi, fa sì che il rapporto tra il Manzoni e il suo personaggio sia sempre poetico: le pagine in cui il Manzoni parla di Renzo traspaiono sul reale, si confondono col reale, hanno l'assolutezza del reale, e anche la sua sostanziale leggerezza.<ref>Da ''Alessandro Manzoni'', I promessi sposi, in ''Descrizioni di descrizioni'', a cura di Graziella Chiarcossi, introduzione di Paolo Mauri, Garzanti, Milano, 2006, pp. 208-209.</ref> *Riparto, mi perdo nelle [[Calabria|Calabrie]]: che si fanno sempre più Calabrie, sempre più Calabrie, finché a Pileto, a Palmi, comincia la [[Sicilia]]. Avevo sempre pensato e detto che la città dove preferisco vivere è [[Roma]], seguita da Ferrara e Livorno. Ma non avevo visto ancora, e conosciuto bene, Reggio, Catania, Siracusa. Non c'è dubbio, non c'è il minimo dubbio che vorrei vivere qui: vivere e morirci, non di pace, come con [[David Herbert Lawrence|Lawrence]] a [[Ravello]], ma di gioia. [...] Non è mica una chiacchiera che qui profumano zagare e limoni, liquerizia e papiri. Lascio andare Taormina, che è indubbiamente una cosa d'una bellezza suprema (ma dove, come a Positano e a Maratea, io non mi sono trovato bene): posso però affermare che il viaggio da Messina a Siracusa può fare impazzire. [...] {{NDR|A [[Lentini]]}} Scendo per la cena: ma lì un profumo di limoni, una luna grossa come non l'ho mai vista, della gente che non aspetta altro che parlare, mi arresta. Fino a dopo mezzanotte non mi so decidere a lasciare i nuovi amici che mi sono fatto, che mi salutano come se ci conoscessimo da anni, uno dicendo: "Iddu 'u core bono j'ave!": e solo perché ho parlato un po' con loro, dei loro problemi, del loro futuro.<ref>Da ''La lunga strada di sabbia'', Mondadori, 1998, edito successivamente da Contrasto. Citato in ''Il viaggio di Pasolini in Sicilia. {{small|Non c'è dubbio, non c'è il minimo dubbio che vorrei vivere qui: di gioia}}''; ''[https://www.ragusanews.com/2010/11/02/cultura/il-viaggio-di-pasolini-in-sicilia/18131 ragusanews.com]'', 2 novembre 2010.</ref> *[...] se io dovessi descrivere sinteticamente e vivacemente l'[[Lingua italiana|italiano]], direi che si tratta di una lingua ''non'', o imperfettamente, nazionale, che copre un corpo storico-sociale frammentario, sia in senso verticale (le diacronie storiche, la sua formazione a strati), sia in senso estensivo (le diverse vicende storiche regionali, che hanno prodotto varie piccole lingue virtuali concorrenti, i dialetti, e le successive differenti dialettizzazioni della ''koinè''): su tale copertura linguistica di una realtà frammentaria e quindi non nazionale, si proietta la normatività della lingua scritta — usata a scuola e a livello della cultura — nata come lingua letteraria, e dunque artificiale, e dunque pseudo-nazionale.<ref>Da ''Nuove questioni linguistiche'', ''Rinascita'', 26 dicembre 1964, p. 19.</ref> *{{NDR|In risposta alla domanda di [[Enzo Biagi]]: «Senza cinema, senza scrivere, che cosa le sarebbe piaciuto diventare?»}} Un bravo calciatore. Dopo la letteratura e l'eros, per me il [[Calcio (sport)|football]] è uno dei grandi piaceri.<ref>Da ''Enzo Biagi intervista Pier Paolo Pasolini'', ''La Stampa'', 4 gennaio 1973; citato in Valerio Piccioni, ''Quando giocava Pasolini'', p. 3.</ref> *Stringo il braccio di [[Susanna Pasolini|mia madre]] e affondo la guancia nella povera pelliccia che essa indossa: in quella pelliccia sento il profumo della primavera, un miscuglio di gelo e di tepore, di fango odoroso e di fiori ancora inodori, di casa e di campagna. Questo odore della povera pelliccia di mia madre è l'odore della mia vita.<ref>Citato in [[Giulio Nascimbeni]], ''Compagna di viaggio del figlio poeta'', ''Corriere della Sera'', 3 febbraio 1981, riprodotto in ''[https://www.cittapasolini.com/post/susanna-colussi-la-madre-del-poeta-pasolini Susanna Colussi, la madre del poeta Pasolini]'', ''cittapasolini.com''.</ref> *Sulle montagne, tra il Friuli e la Jugoslavia, [[Guido Pasolini|Guido]] combatté a lungo, valorosamente, per alcuni mesi: egli si era arruolato nella divisione Osoppo, che operava nella zona della Venezia Giulia insieme alla divisione Garibaldi. Furono giorni terribili: mia madre sentiva che Guido non sarebbe tornato più. Cento volte egli avrebbe potuto cadere combattendo contro i fascisti e i tedeschi: perché era un ragazzo di una generosità che non ammetteva nessuna debolezza, nessun compromesso. Invece era destinato a morire in un modo più tragico ancora. [...] in quel periodo, la Jugoslavia tendeva ad annettersi l'intero territorio e non soltanto quello che, in realtà, le spettava. È sorta una lotta di nazionalismi, insomma. Mio fratello, pur iscritto al Partito d'Azione, pur intimamente socialista (è certo che oggi sarebbe stato al mio fianco), non poteva accettare che un territorio italiano, com'è il Friuli, potesse esser mira del nazionalismo jugoslavo. Si oppose, e lottò. [...] sicché Guido, venne a trovarsi come nemici gli uomini di [[Josip Broz Tito|Tito]], tra i quali c'erano anche degli italiani, naturalmente le cui idee politiche egli in quel momento sostanzialmente condivideva, ma di cui non poteva condividere la politica immediata, nazionalistica. Egli morì in un modo che non mi regge il cuore di raccontare: avrebbe potuto anche salvarsi, quel giorno: è morto per correre in aiuto del suo comandante e dei suoi compagni. Credo che non ci sia nessun comunista che possa disapprovare l'operato del partigiano Guido Pasolini.<ref>Dalla risposta a un lettore, ''Vie Nuove'', 15 luglio 1961.</ref> *[[Totò]] riuniva in sé in maniera assolutamente armoniosa, indistinguibile, due momenti tipici dei personaggi delle favole: l'assurdità, il clownesco, e l'immensamente umano, ... umano proprio come nelle favole della nonna.<ref>Dichiarazione rilasciata nel programma Rai ''Anteprima settimanale dello spettacolo'', 21 marzo 1966; citato in Erminia Passannanti, ''Singolo e comunità nel film ''Uccellacci e uccellini'' di Pier Paolo Pasolini'', Joker Edizioni, Novi Ligure, 202o, [https://books.google.it/books?id=0rIKEAAAQBAJ&newbks=1&newbks_redir=0&lpg=PA13&dq=&pg=PA13#v=onepage&q&f=false p. 13]. ISBN 9798552856947</ref> *Un [[atleta]] ha un solo modo per realizzare pienamente la propria libertà: lottare liberamente per vincere.<ref>Citato in [[Marco Pastonesi]] e Giorgio Terruzzi, ''Palla lunga e pedalare'', Dalai Editore, 1992, p. 99. ISBN 88-8598-826-2.</ref> *Il calcio «è» un linguaggio con i suoi poeti e prosatori.<ref>Da un'intervista rilasciata a ''Il Giorno'', 3 gennaio 1971; citato in ''Il portiere caduto alla difesa. Il calcio e il ciclismo nella letteratura italiana del Novecento'', a cura di Folco Portinari, Manni, Lecce, 2005, [http://books.google.it/books?id=A_GlBHDHxhYC&pg=PA53 pp. 53–58]. ISBN 88-8176-643-4</ref> *Il gioco del ''[[Calcio (sport)|football]]'' è un «sistema di segni»; è, cioè, una lingua, sia pure non verbale. *Ebbene anche per la lingua del calcio si possono fare distinzioni del genere: anche il calcio possiede dei sottocodici, dal momento in cui, da puramente strumentale, diventa espressivo. Ci può essere un calcio come linguaggio fondamentalmente prosastico e un calcio come linguaggio fondamentalmente poetico. Per spiegarmi, darò – anticipando le conclusioni – alcuni esempi: [[Giacomo Bulgarelli|Bulgarelli]] gioca un calcio in prosa: egli è un «prosatore realista»; [[Luigi Riva|Riva]] gioca un calcio in poesia, egli è un «poeta realista». [[Mario Corso|Corso]] gioca un calcio in poesia, ma non è un «poeta realista»: è un poeta un po' ''maudit'', extravagante. [[Gianni Rivera|Rivera]] gioca un calcio in prosa: ma la sua è una prosa poetica, da «elzeviro». Anche [[Sandro Mazzola|Mazzola]] è un elzevirista, che potrebbe scrivere sul «Corriere della Sera»: ma è più poeta di Rivera, ogni tanto interrompe la prosa, e inventa lì per lì due versi folgoranti. Si noti che tra la prosa e la poesia non faccio alcuna distinzione di valore; la mia è una distinzione puramente tecnica. *Ci sono nel calcio dei momenti che sono esclusivamente poetici: si tratta dei momenti dei «[[gol|goal]]». Ogni goal è sempre un'invenzione, è sempre una sovversione del codice: ogni goal è ineluttabilità, folgorazione, stupore, irreversibilità. Proprio come la parola poetica. Il capocannoniere del campionato è sempre il miglior poeta dell'anno. In questo momento lo è Savoldi. Il calcio che esprime più goals è il calcio più poetico. {{Int|Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,7/articleid,0140_01_1971_0274_0007_4895912/ Il Decamerone inglese di Pasolini]''|Intervista di Enrico Morbelli, ''La Stampa'', 23 novembre 1971}} *[[Geoffrey Chaucer|Chaucer]] [...] non appartiene al popolo, anche se trae le sue storie dal popolo. Egli era già un borghese. Egli guarda verso la rivoluzione protestante e persino alla rivoluzione liberale, almeno nella misura in cui le due cose erano combinate in [[Oliver Cromwell|Cromwell]]. *{{NDR|Su ''[[I racconti di Canterbury (film)|I racconti di Canterbury]]''}} I ragazzi e le donne che ho impiegato per piccole parti, qui, non sembrano avere lo stesso senso di umorismo delle classi privilegiate inglesi. Forse, il senso dell'umorismo è un privilegio in Inghilterra. *Il mondo di Chaucer e di [[Boccaccio]] non aveva sperimentato l'industrializzazione. Non c'era la società dei consumi, non c'erano le catene di montaggio. La società di allora non aveva nulla in comune con quella di adesso. {{Int|Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,6/articleid,1510_02_1972_0010_0006_20958173/ Pasolini ci svelerà il mondo delle allegre comari inglesi]''|Intervista di Enrico Morbelli, ''La Stampa'', 13 gennaio 1972}} *{{NDR|Su ''[[I racconti di Canterbury (film)|I racconti di Canterbury]]''}} È impossibile capire che cosa io intenda fare con questi racconti inglesi, se non li si considera come il secondo film di una trilogia che comprende ''Il Decameron'' e ''Le mille e una notte''. *Ho cominciato a girare ''I racconti di Canterbury'' esattamente lo stesso giorno in cui in Italia è uscito ''Il Decameron'': per me non c'è stata soluzione di continuità. Alla fine di questo lungo impegno avrò fatto un film di sei ore, diviso in tre parti, con una trentina di storie e centinaia di personaggi. *[[Geoffrey Chaucer|Chaucer]], come [[Boccaccio]], è l'iniziatore di una letteratura [...]. Sin da ragazzo sono stato un appassionato studioso dei capiscuola delle varie letterature del mondo. Perciò ho pensato di spostare l'analisi storica da Napoli a Londra, con il preciso intento di continuare un discorso iniziato con le novelle di Bocaccio. È una variante, una sorta di passaggio logico dal medioevo italiano a quello inglese. *Gli eroi di Chaucer sono più comici di quelli del Decamerone ma anche più tristi, perché, se nel Boccaccio vi è un'assoluta accettazione della realtà che lo circonda, nello scrittore inglese vi è del moralismo, ossia del distacco ironico. Insomma la ragione totalmente pessimista e laica del Boccaccio, che gli consente tanto ottimistico amore per la vita, si trasforma in Chaucer in un già maturo stato di coscienza infelice della borghesia. {{Int|Da ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,7/articleid,0143_01_1972_0146_0007_4684890/ Pasolini, da Chaucer alle Mille e una notte]''|Intervista di Liliana Madeo, ''La Stampa'', 24 giugno 1972}} *Questa volta me l'ero vista brutta [...]. Avevo temuto che il film non potesse uscire, o che mi fossero chiesti tagli impossibili da accettare. Spesso ho avuto guai con la censura, mai però un rifiuto così reciso. Da anni vengono fatte promesse solenni di abolire questa arcaica istituzione, ma niente cambia. E i censori che un fanno fa, anche se turbati, non avrebbero avuto il coraggio di negare ai ''Racconti'' il visto, oggi si sono fatti di nuovo aggressivi, imbaldanziti dal clima generale di restaurazione in Italia. *{{NDR|Sulla [[Trilogia della vita]]}} Insieme costituiscono un unico film [...] e sbagliano i critici se giudicano separate le singole pellicole. Cambiano, dall'una all'altra, le componenti etniche, i caratteri, la collocazione ambientale; ma è unitario il tempo in cui le tre vicende si svolgono (il momento in cui nasce una civiltà) e il mondo che con esse viene alla ribalta. *Solo in apparenza manca ai miei ultimi film uno spessore politico [...]. Il mondo che in essi si agita è quello che prediligo, le idee che circolano sono quelle cui ho improntato tutta la mia vita, la realtà che getto in faccia al pubblico è quella autentica, contrapposta all'irrealtà cui il cinema consumistico e la televisione hanno assuefatto gli spettatori. Avere scelto un diverso tipo di espressione credo sia un mio diritto. {{Int|Da ''[https://www.cittapasolini.com/post/pasolini-mi-dichiaro-innocente-intervista-da-anna-corradini-nel-1973 Pasolini: mi dichiaro innocente!]''|Intervista di Anna Corradini, ''8 OTTO'', 1973}} *Il mio film è tutt'altro che volgare. È un film sulla vita e la vita è anche quella dei ''[[I racconti di Canterbury (film)|Racconti di Canterbury]]''. Non confonda un'opera d'autore con i filmetti da quattro soldi che fa certa gente. E che comunque hanno tutto il diritto di esistere. Perché nessuno può impedire a delle persone adulte di girare certi film e ad altre persone adulte di andare a vederli. Per questo trovo inqualificabile l'opera della censura, questo insulto la libertà dell'uomo, questo oltraggio alla sua intelligenza. Ma chi dà il diritto a questi censori di erigersi a tutori di un pubblico adulto, non deficiente? Chi dà loro il diritto di scegliere per gli altri i film che son da vedere e da non vedere, i libri che si possono leggere e quindi che è meglio non aprire? *Lei crede che davvero a questa innocenza dei giovani? E se anche ci fosse e quindi fosse da tutelare, perché non si censura allora la televisione? [...] L'opera della televisione è molto più sottile, più malvagia, più nascosta. [...] La televisione ha fatto dei bambini dei piccoli mostri, portando alle loro case il mondo, senza però spiegarglielo. *Sono volgari film falsi che non rispettano la realtà delle cose, dei sentimenti, di qualunque tipi essi siano, che sono fatti solo per vedere e non per pensare. Sono volgari i film fatti in cattiva fede e con compiacimento. *[...] sono un intellettuale e un intellettuale non può andare che a [[sinistra]], perché solo da quella parte c'è l'unica vera letteratura. *Se poi pensa che la censura ha fatto scomparire ''Canterbury'' dalla circolazione, vedrà che è assurdo dire o sospettare che l'ho girato per riempire le sale cinematografiche. A quanto pare le ho vuotate. E questo potevo anche immaginarlo, solo che quel film lo volevo fare e l'ho fatto. {{Int|Da ''Il mio voto al PCI''|Discorso di Roma, 8 giugno 1975; riportato in ''L'Unità'', 10 giugno 1975, [https://archivio.unita.news/assets/main/1975/06/10/page_003.pdf edizione Piemonte, p. 3]}} *Ricordo e so che tanto io, giovane comunista della generazione precedente, che voi, giovani comunisti di oggi, se non conoscessimo Marx, Lenin e Gramsci, vivremmo una vita senza forma.<br />Ricordo e so che l'unica possibilità di operare, oltre che di pensare, è data non solo dall'alternativa rivoluzionaria offerta dal [[marxismo]], ma soprattutto dalla sua alterità.<br />Ricordo e so che il quadro umano è cambiato, che le coscienze sono state violate nel profondo.<br />Ricordo e so che, a compensare questa strage umana, non ci sono né ospedali né scuole, né verde né asili per i vecchi e i bambini, né cultura né alcuna dignità possibile. *Ricordo e so, anzi, so, semplicemente perché è cosa di oggi, di questo momento, che gli uomini al [[potere]] sono legati alla stessa speranza di sopravvivenza a cui sono legati i criminali, speranza consistente nella necessità di compiere altri crimini. *Ricordo e so di colpo che si è avverato intorno a noi e su di noi, il genocidio che Marx aveva profetato nel ''[[Manifesto del Partito Comunista|Manifesto]]'': un genocidio però non più colonialistico e parziale, bensì un genocidio come suicidio di un intero paese. *Ma infine so che in questo paese non nero, ma solo orribilmente sporco c'è un altro paese. Il [[Partito Comunista Italiano|paese rosso dei comunisti]]. In esso è ignota la corruzione, la volontà d'ignoranza, il servilismo. È un'isola dove le coscienze si sono disperatamente difese e dove quindi il comportamento umano è riuscito ancora a conservare l'antica dignità. *Voto comunista perché questi uomini diversi che sono i comunisti continuino a lottare per la dignità del lavoratore oltre che per il suo tenore di vita; riescano cioè a trasformare, come vuole la loro tradizione razionale e scientifica, lo Sviluppo e il Progresso. ==''I film degli altri''== *''[[Il ferroviere]]'' è stato un film grossolano, senza la minima luce, irrimediabilmente retorico e natalizio: una esaltazione conformista, apparentemente e demagogicamente libera, della morale piccolo-borghese italiana. (''Lo stile di Germi'', 29 dicembre 1959; p. 19) *[[Roberto Rossellini|Rossellini]] è il neorealismo. In lui la «riscoperta» della realtà – nella fattispecie dell'Italia quotidiana, abolita dalla retorica di allora – è stato un atto insieme intuitivo e strettamente legato alla circostanza. Egli era lì, fisicamente presente, quando la maschera cretina è caduta. Ed è stato uno dei primi a vedere la povera faccia della vera Italia. (''L'anno del «Generale Della Rovere»'', 5 gennaio 1960; p. 21) *''[[A qualcuno piace caldo]]'', malgrado quel fenomeno delizioso che è [[Marilyn Monroe]], è un film approssimativo e deprimente, che lascia in bocca l'amaro di un gioco di società riuscito così così. (p. 37) *''[[La corazzata Potëmkin]]'' è proprio un brutto film, dove il conformismo con cui sono visti i personaggi rivoluzionari è quello della più faziosa propaganda, ma senza il gusto formale dell'«affiche» (in questo, allora, era veramente grande [[Dziga Vertov]]). I marinai della Potëmkin sono persone senza anima, senza corpo, senza sesso, che si muovono come burattini «positivi». Non basta aver ragione ed essere eroi per essere vivi. (''Contro Eisenstein'', 1973; p. 107) ===''La comicità di Sordi: gli stranieri non ridono'', 19 gennaio 1960=== *Ma di che specie è il riso che suscita [[Alberto Sordi]]? Pensateci un momento: è un riso di cui un po' ci si vergogna. (p. 28) *Alla comicità di [[Alberto Sordi]] ridiamo solo noi: perché solo noi conosciamo il nostro pollo. Ridiamo, e usciamo dal cinema vergognandoci di aver riso, perché abbiamo riso sulla nostra viltà, sul nostro qualunquismo, sul nostro infantilismo. (p. 29) *Se in [[Alberto Sordi|Sordi]] entrasse definitivamente questa contraddizione, se egli capisse che non si può ridere se al fondo del riso non c'è della bontà – pur esercitata o repressa in un mondo nemico – la sua comicità finirebbe di essere uno dei tristi fenomeni della brutta Italia di questi anni, e potrebbe, nei suoi modesti limiti, contribuire almeno a una lotta riformistica e morale. (p. 31) ===''«La dolce vita»: per me si tratta di un film cattolico'', 23 febbraio 1960=== *''[[La dolce vita]]'' di Fellini è troppo importante perché se ne possa parlare come si fa di solito di un film. Benché non grande come un Chaplin, Eisenstein o Mizoguchi, Fellini è senza dubbio "autore", non "regista". Perciò il film è unicamente suo: non vi esistono né attori né tecnici: niente è casuale. (p. 51) *Soltanto delle goffe persone senza anima – come quelle che redigono l'organo del Vaticano – soltanto i clerico-fascisti romani, soltanto i moralistici capitalisti milanesi, possono essere così ciechi da non capire che con ''[[La dolce vita]]'' si trovano davanti al più alto e al più assoluto prodotto del cattolicesimo di questi ultimi anni, per cui i dati del mondo e della società si presentano come dati eterni e immodificabili, con le loro bassezze e {{sic|abbiezioni}}, sia pure, ma anche con la grazia sempre sospesa, pronta a discendere: anzi, quasi sempre già discesa e circolante di persona in persona, di atto in atto, di immagine in immagine. (p. 57) *{{NDR|Su ''[[La dolce vita]]''}} Eppure non c'è nessuno di questi personaggi che non risulti puro e vitale, presentato sempre in un suo momento di energia quasi sacra. Osservate: non c'è un personaggio triste, che muova a compassione: a tutti tutto va bene, anche se va malissimo: vitale è ognuno nell'arrangiarsi a vivere, pur col suo carico di morte e di incoscienza. Non ho mai visto un film in cui tutti i personaggi siano così pieni di felicità di essere: anche le cose dolorose, le tragedie, si configurano come fenomeni carichi di vitalità, come spettacoli. Bisogna davvero possedere una miniera inesauribile d'amore, per arrivare a questo: magari anche d'amore sacrilego... (p. 59) ==''Il caos''== *Ora, degli italiani piccolo-borghesi si sentono tranquilli davanti a ogni forma di scandalo, se questo scandalo ha dietro una qualsiasi forma di opinione pubblica o di potere; perché essi riconoscono subito, in tale scandalo, una possibilità di istituzionalizzazione, e, con questa possibilità, essi fraternizzano. (13 agosto 1968) *Quando un giovane, o un anziano molto aggiornato, accusando se stesso e gli altri – fino a ridursi alla disperazione e allo sciopero – dice che non c'è nulla da fare, che il sistema non può fatalmente non «mangiare» dice in realtà: io desidero essere mangiato, sparire. (3 settembre 1968) *Finché perdura il sistema che si combatte (nella specie, il sistema capitalistico) esso non va considerato il male, perché anche sotto di esso c'è la realtà, ossia Dio. Infatti la realtà è infinitamente più estesa del sistema, ma il sistema è infinitamente più esteso di noi: e quindi, come il sistema non coprirà mai tutta la vita, noi non potremo mai giungere ai confini del sistema e scavalcarlo. (3 settembre 1968) *La Resistenza e il [[Movimento Studentesco]] sono le due uniche esperienze democratico-rivoluzionarie del popolo italiano. Intorno c'è silenzio e deserto: il qualunquismo, la degenerazione statalistica, le orrende tradizioni sabaude, borboniche, papaline. (21 settembre 1968) *È esperienza di ogni giorno: si richiede la santità agli altri, per tenere tranquilla la coscienza, nel momento in cui ci si accorge che non sono santi. Ma nel momento in cui ci si accorge che lo sono, li si consacra. La consacrazione li discrimina, li cataloga: li rende innocui, e anche un po' ridicoli e ufficiali. (7 dicembre 1968) *Io so questo: che chi ''pretende'' la [[libertà]], poi non sa cosa farsene. (7 dicembre 1968) *E quando dicevo che il Movimento Studentesco non può fare la guerra, volevo dire che la guerra la fanno gli eserciti, e che gli eserciti sono delle ''istituzioni''. (15 marzo 1969) *Chi di noi assomiglia a un tecnico americano o a una guardia rossa cinese? Nessuno. Eppure l'apparente analogia tra «il rapporto sacrilego con il passato» del tecnico e quello del rivoluzionario, si verifica anche in Italia: per esempio, in certo atteggiamento drastico dei giovani, che condannano indiscriminatamente «tutto» ciò che è vecchio in nome della rivoluzione, facendosi così portatori di un valore neocapitalistico: la sostituzione totale del nuovo potere industriale ai vecchi poteri. Oppure nel culto che hanno certi gruppi di giovani per il lavoro collettivo, d'équipe! come se appunto si trattasse di una collettivizzazione del lavoro di tipo rivoluzionario e popolare, mentre si tratta proprio di una richiesta di spersonalizzazione da parte della cultura di massa. (22 marzo 1969) *L'opinione pubblica, come una belva, ha bisogno di essere tranquillizzata a proposito di fatti che essa non voglia odiare, mentre ha bisogno di essere aizzata a proposito di fatti che essa vuole odiare. I giornali per esempio sono restati visibilmente delusi, quando si affacciata l'ipotesi che ad ammazzare il bambino di Viareggio non sia stato, come speravano, un bruto; infatti, l'opinione pubblica sperava di poter essere soddisfatta in questo suo odio razzistico, che andava dunque drammatizzato. (5 aprile 1969) *Può un uomo collocarsi fuori dalla sua storia [...]? No, non lo può. Questo uscire dalla storia, adottando una falsa e bugiarda ottica di postero o di cherubino, è un atto caro ai reazionari, e i giornali di destra sono pieni di scrittori che si prestano a simili ascesi, atte a soddisfare il bisogno spiritualistico dei piccoli borghesi (che, sia pure inconsapevolmente, son essi i nefandi «materialisti», oggetti del loro odio). (9 agosto 1969) *Il razzismo è un odio di classe inconscio. Si confronti il razzismo americano: esso è stato appunto, fino a oggi e ancora oggi, un odio di classe inconscio. Ma dal momento che i negri hanno incominciato a lottare e avere consapevolezza di sé come classe povera, l'odio razzistico, oscuro e indecifrabile, di sta trasformando in un chiarissimo e decifrabilissimo odio di classe. L'odio cioè che un borghese italiano prova per un comunista, non per un «terrone» o un carcerato (che è ancora oscuro e indecifrabile). (11 ottobre 1969) *Tutto si integra nell'[[eterno ritorno]]: ciò lo sanno gli umoristi, i santi e gli [[Innocenza|innocenti]]. (25 ottobre 1969) *Ho capito di colpo che cosa è oggi il Movimento Studentesco. Esso è un movimento politico la cui ascesi consiste nel fare. È qualcosa di più e di diverso dal pragmatismo talvolta ricattatorio sotto il cui segno il Movimento Studentesco è cominciato: pragmatismo che non trascendeva ancora se stesso in una specie di religione di se stesso: ma era un semplice dato, non privo, nei casi peggiori (il fanatismo per Che Guevara) di vecchia retorica piccolo borghese. Ora, per la prima volta, che io sappia, nella storia il Credere nasce dal Fare: mentre dal tempo della Bibbia, attraverso San Paolo fino ai giorni nostri, il Fare non era che l'altra faccia del Credere. <br> È da supporsi che un Credere (incondito, rimosso, non affrontato, spregiato) presieda a tutta questa operazione: e che non si tratti che di un ritorno adesso, attraverso la scoperta del Fare (dell'Organizzare). (6 dicembre 1969) *La serietà! Dio mio la serietà! Ma la serietà è la qualità di coloro che non ne hanno altre: è uno dei canoni di condotta, anzi, il primo canone, della piccola borghesia! Come ci si può vantare della propria serietà? Seri bisogna esserlo, non dirlo, e magari neanche sembrarlo! Seri si è o non si è: quando la serietà viene enunciata diventa ricatto e terrorismo! (20 dicembre 1969) *Certe cose sono sconvolgenti e inaccettabili alla comune coscienza. La comune coscienza è inadattabile alle atrocità. E ci sarà pure qualche ragione. Forse perché essa, in realtà, le vuole. La comune coscienza prima non ha accettato le atrocità naziste, e poi ha preferito dimenticarle. [...] Certe cose atroci architettate o comunque volute dal Potere (quello reale non quello sia pur fittiziamente democratico) sono comunissime nella storia: dico ''comunissime'': eppure alla comune coscienza paiono sempre eccezionali e incredibili. (20 dicembre 1969) ==''L'odore dell'India''== *Fortunatamente l'[[induismo]] non è la religione di stato. Perciò i santoni non sono pericolosi. Mentre i loro fedeli li ammirano (ma mica tanto, poi), c'è sempre un mussulmano, un buddista o un cattolico che li guarda con compassione, ironia o curiosità. È un fatto, comunque, che in India l'atmosfera è favorevole alla religiosità, come dicono anche i referti più banali. Ma a me non risulta che gli indiani siano molto occupati da seri problemi religiosi. Certe loro forme di religiosità sono coatte, tipicamente medioevali: alienazioni dovute all'orrenda situazione economica e igienica del paese, vere e proprie nevrosi mistiche, che ricordano quelle europee, appunto, del medioevo, che possono colpire individui o intere comunità. Ma più che una religiosità specifica (quella che dà i fenomeni mistici o la potenza clericale) ho osservato tra gli indiani una religiosità generica e diffusa: un prodotto medio della religione. La non violenza, insomma, la mitezza, la bontà degli indù. Essi hanno forse contatto con le fonti dirette della loro religione (che è evidentemente una religione degenerata) ma continuano a esserne dei frutti viventi. Così la loro religione, che è la più astratta e filosofica del mondo, in teoria, è, ora, in realtà, una religione totalmente pratica: un modo di vivere. *Ci sono sessantamila lebbrosi, a [[Calcutta]], e vari milioni in tutta l'India. È una delle tante cose orribili di questa nazione, davanti a cui si è del tutto impotenti: in certi momenti ho provato dei veri impulsi di odio contro [[Jawaharlal Nehru|Nehru]] e i suoi cento collaboratori intellettuali educati a Cambridge: ma devo dire che ero ingiusto, perché veramente bisogna rendersi conto che c'è ben poco da fare in quella situazione. *Sia ben chiaro che l'India non ha nulla di misterioso, come dicono le leggende. In fondo si tratta di un piccolo paese, con solo quattro o cinque grosse città, di cui una sola, Bombay, degna di questo nome; senza industrie, o quasi; molto uniforme e con semplici stratificazioni e cristalizzazioni storiche.<br>In sostanza si tratta di un enorme sottoproletario agricolo, bloccato da secoli nelle sue istituzioni dalla dominazione straniera: il che ha fatto sì che quelle sue istituzioni si conservassero e, nel tempo stesso, per colpa di una conservazione così coatta e innaturale, degenerassero. *La gente che in [[India]] ha studiato, o possiede qualcosa, o comunque compie quella funzione che si chiama del «dirigere», sa che non ha speranza: appena uscita, attraverso una coscienza culturale moderna, dall'inferno, sa che dovrà restare all'inferno. L'orizzonte di una sia pur vaga rinascita non si delinea in questa generazione, e neanche nella prossima, e chissà in quale delle future. L'assenza di ogni attendibile speranza fa sì che i borghesi indiani, ripeto, si chiudano in quel po' di certo che possiedono: la famiglia. Vi si chiudono per non vedere e per non esser visti. Hanno un nobilissimo senso civico: e i loro ideali, Gandhi e Nehru, sono lì a testimoniarlo: possiedono una qualità assolutamente rara, nel mondo moderno: la tolleranza. Ciò nonostante l'impossibilità ad agire li costringe a uno stato di rinuncia che rimpicciolisce il loro orizzonte mentale: ma tale angustia, per ora, è indefinitamente più commovente che irritante. E questo è certo: che non è mai volgare. Benché l'India sia un inferno di miseria è meraviglioso viverci, perché essa manca quasi totalmente di volgarità. *Nehru ha dichiarato pubblicamente, di fronte a tutti i suoi quattrocento milioni di cittadini, che non è credente, che la religione è certo una bella cosa, ma a lui non interessa affatto. Questa straordinaria libertà di pensiero, questa integrale mancanza di ipocrisia è uno dei fatti più alti del tempo in cui viviamo. *Nehru è nato a Allahbad, una città nella pianura del Gange, da una famiglia borghese: ma la sua formazione è inglese. E, della cultura inglese, egli ha assorbito la qualità più tipica: l'empirismo. In questo momento, Nehru non è né inglese né indiano: è un uomo del mondo, che, con dolcezza indiana e praticità inglese, si occupa dei problemi di uno dei grandi paesi del mondo. *Gli indiani in questo momento sono un immenso popolo di frastornati, di vacillanti: come delle persone vissute per lungo tempo al buio, e improvvisamente riportate alla luce. *Nell'acqua del [[Gange]] si immergono i cadaveri prima di bruciarli, nell'acqua del Gange si buttano, non bruciati, ma sistemati tra due lastroni di pietra, i santoni, i vaiolosi e i lebbrosi, nell'acqua del Gange galleggiano tutti i rifiuti e le carogne di una città che praticamente è un lazzaretto, perché la gente ci viene a morire. *Anche nella pignoleria legalitaria di Nehru, nella sua cavillosa e quasi maniaca difesa del sistema parlamentare, c'è qualcosa di quella codificazione paralizzante che è tipica di tutti gli indiani. Si sente che la grammatica parlamentare britannica è stata assimilata da una persona che aveva altre abitudini grammaticali. Infatti, chi è autoctono alla propria grammatica è capace, se è necessario, di trasgressioni, di eccezioni e di innovazioni anche scandalose, che sono però la vita di quella sua grammatica istituzionale: mentre chi a tale grammatica è alloglotta, non oserà mai affrontare trasgressioni né tentare innovazioni. La sua obbedienza alla normatività sarà pedissequa, magari fino al sublime, come mi sembra in Nehru. È per questo che, visitando l'India, provavo verso il suo leader, peraltro adorabile, non pochi moti di rabbia... *La tradizione castale è un cancro sparso e radicato in tutti i tessuti dell'India. Nehru ha il prestigio per poterne tentare con la forza l'estirpazione: a meno che anch'egli non si ricordi un po' troppo di essere un bramino. *{{NDR|Sui [[Sikhismo|sikh]]}} Mi irrita la loro tradizione militaresca, il loro proverbiale lealismo, la loro aria di «milites gloriosi», la loro fama di buoni servitori. *Ad Agra c'è il [[Taj Mahal]]. Il San Pietro dell'India. Veramente è un tempio, o meglio una tomba mussulmana, non indù. Ma è comunque la forma architettonica nazionale, lo stemma dell'Air India, il sogno delle zitelle inglesi. *Anche negli indiani mussulmani c'è qualcosa di sfuggente: come un corpo estraneo entrato dentro di loro, una vita d'altra natura incastrata nella loro vita. Dovrei restare più a lungo in India per spiegarmi: la mia non è che una impressione irrazionale. Se l'indiano perde la sua insicurezza, la sua mitezza, il suo tremore, la sua passività, cosa diventa? Il [[Corano]] indurisce, dà delle certezze, coltiva l'identità. Perciò con gli indiani di religione mussulmana, che del resto sono una percentuale molto alta, non mi trovo a mio agio: la mia simpatia ha un decorso fatto di pungenti, impalpabili delusioni. *Ogni volta che in India si va a visitare un monumento, si cade prigionieri della guida, e, in seconda istanza, della turba di mendicanti. ==''L'usignolo della Chiesa Cattolica''== *''L'illecito t'è in cuore | e solo esso vale, | ridi del naturale | millenario pudore.'' (da ''L'illecito'', vv. 29-32; p. 51) *''L'[[amore]] infine è aridità.'' (da ''Lingua'', v. 64; p. 58) ==''La Divina Mimesis''== ===[[Incipit]]=== Intorno ai [[quarantenne|quarant'anni]], mi accorsi di trovarmi in un momento molto oscuro della mia vita. Qualunque cosa facessi, nella «Selva» della realtà del 1963, anno in cui ero giunto, assurdamente impreparato a quell'esclusione dalla vita degli altri che è la ripetizione della propria, c'era un senso di oscurità. Non direi di nausea, o di angoscia: anzi, in quell'oscurità, per dire il vero, c'era qualcosa di terribilmente luminoso: la luce della vecchia verità, se vogliamo, quella davanti a cui non c'è più niente da dire. ===Citazioni=== *Ecco laggiù qualcosa di rosso, di molto rosso, un altarino di rose, come quelli che allestiscono mani fedeli di donne vecchie, nei diseredati paesi umbri o friulani o abruzzesi, vecchie come furono vecchie le loro vecchie, volonterose a ripetersi nei secoli. (p. 8) *Solo parlando, manifestiamo il sapere: nel silenzio non sentiamo che un'ingenua e vergognosa avidità. (p. 29) *Odiamo il [[conformismo]] degli altri perché è questo che ci trattiene dall'interessarci al nostro. Ognuno di noi odia nell'altro come in un lager il proprio destino. (p. 30) *Hitler, nostro eroe orrendo, incarnazione dei ragazzi infelici, che avrebbero voluto arrestare il suono delle campane dietro i campi di granoturco, o le sirene in fondo a prospettive di portici comunali – perché la piccola borghesia dormiente si destasse, e corresse sulle piazze a ripetere, ''malgré soi'', le sofferenze creatrici di Cristo. (p. 30) *Non appena un uomo rappresenta – con la propria fisicità – il proprio modo di guadagnarsi il pane, suscita pietà. (p. 33) *Ognuno di noi è fisicamente la figura di un [[Acquisto|acquirente]], e le nostre inquietudini sono le inquietudini di questa figura. (p. 33) *La nostra esperienza vitale resta l'esperienza di chi si rivela attraverso l'umile acquisto. (p. 33) *Anche chi partecipa alla produzione avrà sempre i caratteri del consumatore. Ritornerà sempre alle sue prime inquietudini. Al suo non appartenersi. Non è suo lo sguardo che guarda chi è presente e si esprime acquistando le sue merci. (p. 34) *Far degenerare le ansie dell'acquisto e della produzione in qualcosa che è la loro purezza e la loro mancanza di funzione, è la parte del poeta. (p. 35) *Riduzione, spirito di riduzione, è mancanza di religione: questo è il grande peccato dell'epoca dell'odio. E infatti in nessun'altra parte dell'Inferno vedrai tanta gente. Le masse, amico mio! Le masse; che hanno eletto a religione il non voler averne – senza saperlo. (p. 42) *Bisogna fare come faceva il Cristo dei vangeli, che, appena stabilito un incanto – la pausa contemplativa dopo una parola che poteva essere senza fine interrogata e pensata in silenzio – ne stabiliva subito un altro, che non dava pace, quasi con crudeltà. (p. 43) *La [[volgarità]] è il momento di pieno rigoglio del conformismo. (p. 51) ==''La meglio gioventù''== *''Io son nero di [[rima fiore-amore|amore]], | né fanciullo né usignolo, | tutto intero come un [[rima fiore-amore|fiore]], | desidero senza desiderio.'' :''Jo i soj neri di amòur | né frut né rosignòul | dut intèir coma un flòur | i brami sensa sen.'' (da ''Dansa di Narcís'', vv. 1-4) *''Io ti ricordo, Narciso, avevi il colore | della sera, quando le campane | suonano a [[morte|morto]].'' :''Jo ti recuardi, Narcìs, ti vèvis il colòur | de la sera, quand li ciampanis | a súnin di muàrt.'' (da ''Il nini muàrt'', vv. 4-6) *''Oggi ti vestono | la [[seta]] e l'amore, | oggi è Domenica, | domani si muore.'' :''Vuei ti vistìssin | la seda e l'amòur, | vuei a è Domènia | doman a si mòur.'' (da ''Li letanis dal biel fì'', vv. 41-44) *''Suona Rosario, e si sfiata per i prati: | io sono morto al canto delle campane.'' :''A bat Rosari, pai pras al si scunìs: | jo i soj muàrt al ciant da li ciampanis.'' (da ''Ciant da li ciampanis'', vv. 5-6) ==''La religione del mio tempo''== *''Non illuderti: la [[passione]] non ottiene mai perdono. | Non ti perdono neanch'io, che vivo di passione''. (da ''A Chiaromonte'') *''Per essere [[poeta|poeti]], bisogna avere molto tempo.'' (da ''Al principe'') *''Proprio perché tu sei esistita, ora non esisti, | proprio perché fosti cosciente, sei incosciente. | E solo perché sei cattolica, non puoi pensare | che il tuo male è tutto il male: colpa di ogni male. | Sprofonda in questo tuo bel mare, libera il mondo.'' (da ''Alla mia nazione'') *''E, come un giovane, senza pietà | o pudore, io non nascondo | questo mio stato: non avrò pace, mai.'' (da ''La rabbia'', vv. 88-90; p. 120) *''Nel quartiere borghese, c'è la pace | di cui ognuno dentro si contenta, | anche vilmente, e di cui vorrebbe | piena ogni sera della sua esistenza.''<ref>{{en}} Citato in ''The Selected Poetry of Pier Paolo Pasolini: A Bilingual Edition'', traduzione e cura di Stephen Sartarelli, con una prefazione di James Ivory, The University of Chicago Press, Chicago, 2014, [https://books.google.it/books?id=dmUIBAAAQBAJ&pg=PA242#v=onepage&q&f=false p. 242]. ISBN 978-0-226-12-116-1</ref> (da ''Serata romana'', vv. 11-14) ==''Le ceneri di Gramsci''== *''E senti come in quei lontani | esseri che, in vita, gridano, ridono, | in quei loro veicoli, in quei grami || caseggiati dove si consuma l'infido | ed espansivo dono dell'esistenza – | quella vita non è che un brivido; || corporea, collettiva presenza; | senti il mancare di ogni religione | vera; non vita, ma sopravvivenza || – forse più lieta della vita – come | d'un popolo di animali, nel cui arcano | orgasmo non ci sia altra passione || che per l'operare quotidiano: | umile fervore cui dà un senso di festa | l'umile corruzione.'' (da ''Le ceneri di Gramsci'', VI, vv. 242-256; pp. 81-82) *''È un brusio la vita, e questi persi | in essa, la perdono serenamente, | se il cuore ne hanno pieno: a godersi || eccoli, miseri, la sera: e potente | in essi, inermi, per essi, il mito | rinasce... Ma io, con il cuore cosciente || di chi soltanto nella storia ha vita, | potrò mai più con pura passione operare, | se so che la nostra storia è finita?'' (da ''Le ceneri di Gramsci'', VI, vv. 299-307; p. 84) *''Solo l'[[amore|amare]], solo il [[conoscenza|conoscere]] | conta, non l'aver amato, | non l'aver conosciuto.'' (da ''Il pianto della scavatrice'', I, vv. 1-3; p. 85) ==''Lettere luterane''== ===[[Incipit]]=== Uno dei temi più misteriosi del teatro tragico greco è la predestinazione dei figli a pagare le colpe dei padri. Non importa se i figli sono buoni, innocenti, pii: se i loro padri hanno peccato, essi devono essere puniti. ===Citazioni=== *Io sto scrivendo nei primi mesi del 1975: e, in questo periodo, benché sia ormai un po' di tempo che non vengo a [[Napoli]], i napoletani rappresentano per me una categoria di persone che mi sono appunto, in concreto, e, per di più, ideologicamente, simpatici. Essi infatti in questi anni – e, per la precisione, in questo decennio – non sono molto cambiati. Sono rimasti gli stessi napoletani di tutta la storia. E questo per me è molto importante, anche se so che posso essere sospettato, per questo, delle cose più terribili, fino ad apparire un traditore, un reietto, un poco di buono. Ma cosa vuoi farci, preferisco la povertà dei napoletani al benessere della repubblica italiana, preferisco l'ignoranza dei napoletani alle scuole della repubblica italiana, preferisco le scenette, sia pure un po' naturalistiche, cui si può ancora assistere nei bassi napoletani alle scenette della televisione della repubblica italiana. Coi napoletani mi sento in estrema confidenza, perché siamo costretti a capirci a vicenda. Coi napoletani non ho ritegno fisico, perché essi, innocentemente, non ce l'hanno con me. Coi napoletani posso presumere di poter insegnare qualcosa perché essi sanno che la loro attenzione è un favore che essi mi fanno. Lo scambio di sapere è dunque assolutamente naturale.<ref>Da ''Lettere luterane'', in ''Saggi sulla politica e sulla società'', Mondadori, Milano, 1999; citato in ''[http://web.archive.org/web/20140806075756/http://www.pasolini.net/saggistica_gennariello+scugnizzi.htm Gennariello e i miei "amici-scugnizzi"]''.</ref> (Da ''Gennariello'', ''Paragrafo primo: come ti immagino'', l'''Unità''-Einaudi, Roma, stampa 1991, pp. 15-16) *Io con un napoletano posso semplicemente dire quel che so, perché ho, per il suo sapere, un'idea piena di rispetto quasi mitico, e comunque pieno di allegria e di naturale affetto. Considero anche l'imbroglio uno scambio di sapere. Un giorno mi sono accorto che un napoletano, durante un'effusione di affetto, mi stava sfilando il portafoglio: gliel'ho fatto notare, e il nostro affetto è cresciuto. (da ''Gennariello'', ''Paragrafo primo: come ti immagino'', l'''Unità''-Einaudi, Roma, stampa 1991, p. 16) *Napoli è ancora l'ultima metropoli plebea, l'ultimo grande villaggio (e per di più con tradizioni culturali non strettamente italiane): questo fatto generale e storico livella fisicamente e intellettualmente le classi sociali. La vitalità è sempre fonte di affetto e ingenuità. A Napoli sono pieni di vitalità sia il ragazzo povero che il ragazzo borghese. (da ''Gennariello'', ''Paragrafo primo: come ti immagino'', l'''Unità''-Einaudi, Roma, stampa 1991, p. 17) *La [[droga]] è sempre un surrogato. E precisamente un surrogato della cultura. [...] la droga viene a riempire un vuoto causato appunto dal desiderio di morte e che è dunque un vuoto di cultura. Per amare la cultura occorre una forte vitalità. Perché la cultura – in senso specifico o, meglio, classista – è un possesso: e niente necessita di una più accanita e matta energia che il desiderio di possesso. [...] Anche a un livello più alto si verifica qualcosa di simile [...] ma stavolta si tratta non semplicemente di un vuoto di cultura, bensì di un vuoto di necessità e di immaginazione. La droga in tal caso serve a sostituire la grazia con la disperazione, lo stile con la maniera. (da ''La droga: una vera tragedia italiana''; p. 87) *Strano a dirsi: è vero che i potenti sono stati lasciati indietro dalla realtà con addosso, come una ridicola [[maschera]], il loro potere clerico-fascista, ma anche gli uomini dell'opposizione sono stati lasciati indietro dalla realtà con addosso, come una ridicola maschera, il loro progressismo e la loro tolleranza. <br>Una nuova forma di potere economico (cioè la nuova, reale ''anima'' – se Moro permette – della democrazia cristiana, che non è più un partito clericale perché la Chiesa non c'è più) ha realizzato attraverso lo sviluppo una fittizia forma di progresso e tolleranza. I giovani che sono nati e si sono formati in questo periodo di falso progressismo e falsa tolleranza, stanno pagando questa falsità (il cinismo del nuovo potere che ha tutto distrutto) nel modo più atroce. (da ''Fuori dal Palazzo''; p. 96) *La società preconsumistica aveva bisogno di uomini forti, e dunque casti. La società consumistica ha invece bisogno di uomini deboli, e perciò lussuriosi. Al mito della donna chiusa e separata (il cui obbligo alla castità implicava la castità dell'uomo) si è sostituito il mito della donna aperta e vicina, sempre a disposizione. Al trionfo dell'amicizia tra maschi e dell'erezione, si è sostituito il trionfo della coppia e dell'impotenza. I maschi giovani sono traumatizzati dall'obbligo che impone loro la permissività: cioè l'obbligo di far sempre e liberamente l'amore. (da ''Soggetto per un film su una guardia di PS''; p. 104) *Chi si scandalizza è sempre banale: ma, aggiungo, è anche sempre male informato. (da ''Processo anche a Donat Cattin''; p. 139) *Che cos'è che ha trasformato i proletari e i sottoproletari italiani, sostanzialmente, in piccolo borghesi, divorati, per di più, dall'ansia economica di esserlo? Che cos'è che ha trasformato le «masse» dei giovani in «masse» di criminaloidi? L'ho detto e ripetuto ormai decine di volte: una «seconda» rivoluzione industriale che in realtà in Italia è la «prima»: il consumismo che ha distrutto cinicamente un mondo «reale», trasformandolo in una totale irrealtà, dove non c'è più scelta possibile tra male e bene. Donde l'ambiguità che caratterizza i criminali: e la loro ferocia, prodotta dall'assoluta mancanza di ogni tradizionale conflitto interiore. Non c'è stata in loro scelta tra male e bene: ma una scelta tuttavia c'è stata: la scelta dell'impietrimento, della mancanza di ogni pietà. (da ''Due modeste proposte per eliminare la criminalità in Italia''; p. 168) *I [[diritti civili]] sono in sostanza i diritti degli altri.<ref>Da ''[http://old.radicali.it/search_view.php?id=45525 Lo scandalo radicale]'', intervento preparato per il Congresso del Partito Radicale del novembre 1975, ma che non fu mai letto a causa dell'uccisione di Pasolini due giorni prima dell'evento.</ref> (p. 193) *Sappi che negli insegnamenti che ti impartirò, non c'è il minimo dubbio, io ti sospingerò a tutte le sconsacrazioni possibili, alla mancanza di ogni rispetto per ogni sentimento istituito. Tuttavia il fondo del mio insegnamento consisterà nel convincerti a non temere la sacralità e i sentimenti, di cui il laicismo consumistico ha privato gli uomini trasformandoli in brutti e stupidi automi adoratori di feticci.<ref>Citato in ''[http://www.gliscritti.it/antologia/entry/1329 Tuttavia il fondo del mio insegnamento...]'', ''Gliscritti.it''.</ref> (p. 201) *I vari casi di criminalità che riempiono apocalitticamente la [[cronaca]] dei giornali e la nostra coscienza abbastanza atterrita, non sono casi: sono, evidentemente, casi estremi di un modo di essere criminale diffuso e profondo: di massa. *L'Italia – e non solo l'Italia del Palazzo e del potere – è un Paese ridicolo e sinistro: i suoi potenti sono delle maschere comiche, vagamente imbrattate di sangue: «contaminazioni» tra Molière e il Grand Guignol. Ma i cittadini italiani non sono da meno. Li ho visti, li ho visti in folla a Ferragosto. Erano l'immagine della frenesia più insolente. Ponevano un tale impegno nel divertirsi a tutti i costi, che parevano in uno stato di «raptus»: era difficile non considerarli spregevoli o comunque colpevolmente incoscienti. ==''Poesia in forma di rosa''== *''O guardo i crepuscoli, le mattine | su Roma, sulla Ciociaria, sul mondo, | come i primi atti della Dopostoria, | cui io assisto, per privilegio d'anagrafe, | dall'orlo estremo di qualche età | sepolta. Mostruoso è chi è nato | dalle viscere di una donna morta. | E io, feto adulto, mi aggiro | più moderno d'ogni moderno | a cercare i fratelli che non sono più.'' (da ''Poesie mondane'', 10 giugno 1962; p. 1099) *''Io sono una forza del Passato. | Solo nella [[tradizione]] è il mio amore.'' (da ''Poesie mondane'', 10 giugno 1962; p. 1099) *''E lì vedrai, in una edilizia di delizioso cemento, | riconoscendovi gli amici e i nemici, || sotto i cartelli segnaletici dell'«OPERA INCREMENTO | PENE INFERNALI», A: I TROPPO CONTINENTI: Conformisti | (salotto Bellonci), Volgari (un ricevimento || al Quirinale), Cinici (un convegno di giornalisti | del Corriere della Sera e affini): e poi: | i Deboli, gli Ambigui, i Paurosi (individualisti || questi, a casa loro); B: GLI INCONVENIENTI, ZONA | PRIMA: eccesso di Rigore (socialisti borghesi, | piccoli benpensanti che si credono piccoli eroi, || solo per l'eroica scelta d'una buona bandiera), eccesso | di Rimorso (Soldati, Piovene); eccesso di Servilità | (masse infinite senza anagrafe, senza nome, senza sesso); || ZONA SECONDA: Raziocinanti (Landolfi) gente che sta | seduta sola nel suo cesso; Irrazionali | (l'intera avanguardia internazionale che va || dagli Endoletterari [De Gaulle] alle vestali | di Pound teutoniche o italiote); | Razionali (Moravia, rara avis, e le ali || degli Impegnati neo-gotici.'' (da ''Progetto di opere future''; pp. 1251-1252) *''La [[morte]] non è | nel non poter comunicare | ma nel non poter più essere compresi.''<ref>Citato in ''Pier Paolo Pasolini: In Living Memory'', a cura di Benjamin Lawton e Maura Bergonzoni, New Academia Publishing, Washington, 2014, [https://books.google.it/books?id=K4TaEzPzCxAC&pg=PA254 p. 254]. ISBN 978-0-9818654-1-6</ref> (da ''Una disperata vitalità'') *''Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore, | ciò che è stato sempre, prima d'ogni altro amore.''<ref>Citato in Giovanni Casoli, ''Novecento letterario italiano ed europeo: autori e testi scelti'', Città Nuova, Roma, 2002, vol. 2, [https://books.google.it/books?id=Eif9efS_PYEC&pg=PA114 p. 114]. ISBN 88-311-9264-7</ref> (da ''Supplica a mia [[madre]]'') ==''Saggi sulla politica e sulla società''== *Basta ai giovani contestatori staccarsi dalla cultura, ed eccoli optare per l'azione e l'utilitarismo, rassegnarsi alla situazione in cui il sistema si ingegna ad integrarli. Questa è la radice del problema: usano contro il neocapitalismo armi che in realtà portano il suo marchio di fabbrica, e sono quindi destinate soltanto a rafforzare il suo dominio. Essi credono di spezzare il cerchio, e invece non fanno altro che rinsaldarlo. *Ciò che resta originario nell'[[operaio]] è ciò che non è verbale: per esempio la sua fisicità, la sua voce, il suo [[corpo]]. Il corpo: ecco una terra non ancora colonizzata dal potere. *L'[[Italia]] sta marcendo in un benessere che è egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo, moralismo, coazione, conformismo: prestarsi in qualche modo a contribuire a questa marcescenza è, ora, il [[fascismo]]. Essere [[laicismo|laici]], liberali, non significa nulla, quando manca quella forza morale che riesca a vincere la tentazione di essere partecipi a un mondo che apparentemente funziona, con le sue leggi allettanti e crudeli. Non occorre essere forti per affrontare il fascismo nelle sue forme pazzesche e ridicole: occorre essere fortissimi per affrontare il fascismo come normalità, come codificazione, direi allegra, mondana, socialmente eletta, del fondo brutalmente egoista di una società. *La [[libertà]] sessuale è necessaria alla creazione? Sì. No. O forse sì. No, no, certamente no. Però... sì. No è meglio no. O sì? Ah, incontinenza meravigliosa! (Ah, meravigliosa castità.) ==''Scritti corsari''== ===[[Incipit]]=== La prima volta che ho visto i capelloni, è stato a Praga. Nella hall dell'albergo dove alloggiavo sono entrati due giovani stranieri, con i capelli lunghi fino alle spalle. Sono passati attraverso la hall, hanno raggiunto un angolo un po' appartato e si sono seduti a un tavolo. Sono rimasti lì seduti per una mezz'oretta, osservati dai clienti, tra cui io; poi se ne sono andati. Sia passando attraverso la gente ammassata nella hall, sia stando seduti nel loro angolo appartato, i due non hanno detto parola (forse – benché non lo ricordi – si sono bisbigliati qualcosa tra loro: ma, suppongo, qualcosa di strettamente pratico, inespressivo) ===Citazioni=== *Il futuro non appartiene né ai vecchi cardinali, né ai vecchi uomini politici, né ai vecchi magistrati, né ai vecchi poliziotti, Il futuro appartiene alla giovane borghesia che non ha più bisogno di detenere il potere con gli strumenti classici; che non sa più cosa farsene della Chiesa, la quale, ormai, ha finito genericamente con l'appartenere a quel mondo umanistico del passato che costituisce un impedimento alla nuova rivoluzione industriale; il nuovo potere borghese infatti necessita nei consumatori di uno spirito totalmente pragmatico ed edonistico: un universo tecnicistico e puramente terreno è quello in cui può svolgersi secondo la propria natura il ciclo della produzione e del consumo. Per la religione e soprattutto per la Chiesa non c'è più spazio. (da ''Il «folle» slogan dei jeans Jesus'', 17 maggio 1973; p. 21) *La vecchia borghesia paleoindustriale sta cedendo il posto a una borghesia nuova che comprende sempre di più e più profondamente anche le classi operaie, tendendo finalmente alla identificazione di borghesia con umanità. (da ''La prima, vera rivoluzione di destra'', 15 luglio 1973; p. 25) *L'[[uomo medio]] dei tempi del Leopardi poteva interiorizzare ancora la natura e l'umanità nella loro purezza ideale oggettivamente contenuta in esse; l'uomo medio di oggi può interiorizzare una Seicento o un frigorifero, oppure un week-end a Ostia. (da ''La prima, vera rivoluzione di destra'', 15 luglio 1973; p. 28) *Non c'è dubbio (lo si vede dai risultati) che la televisione sia autoritaria e repressiva come mai nessun mezzo di informazione al mondo. Il giornale fascista e le scritte sui cascinali di slogan mussoliniani fanno ridere: come (con dolore) l'aratro rispetto a un trattore. Il fascismo, voglio ripeterlo, non è stato sostanzialmente in grado nemmeno di scalfire l'anima del popolo italiano; il nuovo fascismo, attraverso i nuovi mezzi di comunicazione e di informazione (specie, appunto, la televisione) non solo l'ha scalfita, ma l'ha lacerata, violata, bruttata per sempre. (da ''Acculturazione e acculturazione'', 9 dicembre 1973; p. 34) *Il parlamentarismo è un lusso che è stato consentito ai nuovi padroni (antifascisti!) dalla presenza della Chiesa. (da ''Previsione della vittoria al «referendum»'', 28 marzo 1974; p. 40) *L'Italia non ha avuto una grande Destra perché non ha avuto una cultura capace di esprimerla. (da ''Studio sulla rivoluzione antropologica in Italia'', 10 giugno 1974; p. 52) *Noi intellettuali tendiamo sempre a identificare la "cultura" con la nostra cultura: quindi la morale con la nostra morale e l'ideologia con la nostra ideologia. Questo significa: 1) che non usiamo la parola "cultura" nel senso scientifico, 2) che esprimiamo, con questo, un certo insopprimibile razzismo verso coloro che vivono, appunto, un'altra cultura. (da ''Ampliamento del «bozzetto» sulla rivoluzione antropologica in Italia'', 11 luglio 1974; p. 70) *Il rispetto per la persona – per la sua configurazione profonda alla quale un sentimento della libertà la cui formalità sia intesa come sostanziale, permette di articolarsi ed esprimersi a un livello per così dire «sacralizzato» da una ragione laica, rispetto anche alle più degradate idee politiche concrete – è per [[Marco Pannella|Pannella]] il primum di ogni teoria e di ogni prassi politica. In questo consiste il suo essere scandaloso. Uno scandalo inintegrabile, proprio perché il suo principio, sia pure in termini schematici e popolari, è sancito dalla costituzione. (da ''Il fascismo degli antifascisti'', 16 luglio 1974; p. 84) *Il coraggio intellettuale della verità e la pratica politica sono due cose inconciliabili in [[Italia]]. (da ''Il romanzo delle stragi'', 14 novembre 1974; p. 114) *{{NDR|In riferimento alla [[sovrappopolazione]]}} Procreare è oggi un delitto [[ecologia|ecologico]]. (da ''Sacer'', 30 gennaio 1975; p. 135) *Nei primi anni sessanta, a causa dell'inquinamento [...] sono cominciate a scomparire le [[lucciola|lucciole]]. [...] Sono ora un ricordo, abbastanza straziante, del passato: e un uomo anziano che abbia un tale ricordo, non può riconoscere nei nuovi giovani se stesso giovane, e dunque non può più avere i bei rimpianti di una volta. (da ''L'articolo sulle lucciole'', 10 febbraio 1975; p. 161) *Ma naturalmente per capire i [[Cambiamento|cambiamenti]] della gente, bisogna amarla. (da ''L'articolo sulle lucciole'', 10 febbraio 1975; p. 164) *La Chiesa non può che essere reazionaria: non può che essere dalla parte del Potere; non può che accettare le regole autoritarie e formali della convivenza. (da ''La Chiesa, i peni e le vagine'', 1974; p. 241) *Io credo, lo credo profondamente, che il vero fascismo sia quello che i sociologhi hanno troppo bonariamente chiamato la "[[consumismo|società dei consumi]]". Una definizione che sembra innocua, puramente indicativa. E invece no. Se uno osserva bene la realtà, e soprattutto se uno sa leggere intorno negli oggetti, nel paesaggio, nell'urbanistica e, soprattutto, negli uomini, vede che i risultati di questa spensierata società dei consumi sono i risultati di una dittatura, di un vero e proprio fascismo. Nel [[Fascista (film)|film di Naldini]] noi abbiamo visto i giovani inquadrati, in divisa... Con una differenza, però. Allora i giovani nel momento stesso in cui si toglievano la divisa e riprendevano la strada verso i loro paesi e i loro campi, ritornavano gli italiani di cento, di cinquant'anni addietro, come prima del fascismo.<br />Il fascismo, in realtà, li aveva resi dei pagliacci, dei servi, e forse in parte anche convinti, ma non li aveva toccati sul serio. Nel fondo dell'anima, nel loro modo di essere. Questo nuovo fascismo, questa società dei consumi, invece, ha profondamente trasformato i giovani, li ha toccati nell'intimo, ha dato loro altri sentimenti, altri modi di pensare, di vivere, altri modelli culturali. Non si tratta più, come all'epoca mussoliniana, di un'irregolamentazione superficiale, scenografica, ma di una irregolamentazione reale che ha rubato e cambiato loro l'anima. Il che significa, in definitiva, che questa "civiltà dei consumi" è una civiltà dittatoriale. Insomma, se la parola fascismo significa la prepotenza del potere, la "società dei consumi" ha bene realizzato il fascismo. (da ''Fascista''<ref>Dall'intervista di [[Massimo Fini]], ''L'Europeo'', 26 dicembre 1974.</ref>; pp. 289-290) *Gli uomini di questo universo {{NDR|il mondo contadino}} non vivevano un'età dell'oro, come non erano coinvolti, se non formalmente con l'Italietta. Essi vivevano l'età del pane. Erano cioè consumatori di beni estremamente necessari. Ed era questo, forse, che rendeva estremamente necessaria la loro povera e precaria vita. Mentre è chiaro che i [[beni]] superflui rendono superflua la vita.<ref>Citato in Roberto Carnero, ''[http://web.archive.org/web/20160513054136/http://www.unita.it/culture/pier-paolo-pasolini-le-quot-profezie-quot-di-un-corsaro-apocalittico-1.246403 Pier Paolo Pasolini: le "profezie" di un corsaro apocalittico]'', ''l'Unità'', 25 settembre 2010; citato anche in [[Enzo Bianchi]], ''[https://books.google.it/books?id=_cjlCgAAQBAJ&pg=PT2#v=onepage&q&f=false Spezzare il pane. Gesù a tavola e la sapienza del vivere]'', Einaudi, Torino, 2015.</ref> ====''Il coito, l'aborto, la falsa tolleranza del potere, il conformismo dei progressisti'', 19 gennaio 1975==== *Sono però traumatizzato dalla legalizzazione dell'[[aborto]], perché la considero, come molti, una legalizzazione dell'omicidio. Nei sogni, e nel comportamento quotidiano – cosa comune a tutti gli uomini – io vivo la mia vita prenatale, la mia felice immersione nelle acque materne: so che là io ero esistente. (p. 123) *Oggi la libertà sessuale della maggioranza è in realtà una convenzione, un obbligo, un dovere sociale, un'ansia sociale, una caratteristica irrinunciabile della qualità di vita del consumatore. (p. 124) *Oggi invece "la specie", se vuole sopravvivere, deve fare in modo che le nascite non superino le morti. [...] Siamo così giunti al [[paradossi dai libri|paradosso]] che ciò che si diceva contro natura è naturale, e ciò che si diceva naturale è contro natura. Ricordo che De Marsico (collaboratore del codice Rocco) in una brillante arringa in difesa di un mio film, ha dato del "porco" a Braibanti, dichiarando inammissibile il rapporto omosessuale in quanto inutile alla sopravvivenza della specie: ora, egli, per essere coerente, dovrebbe, in realtà, affermare il contrario: sarebbe il rapporto eterosessuale a configurarsi come un pericolo per la specie, mentre quello omosessuale ne rappresenta una sicurezza. (p. 128) *C'è da lottare, prima di tutto contro la "falsa tolleranza" del nuovo potere totalitario dei consumi, distinguendosene con tutta l'indignazione del caso; e poi c'è da imporre alla retroguardia, ancora clerico-fascista, di tale potere, tutta una serie di liberalizzazioni "reali" riguardanti appunto il coito (e dunque i suoi effetti): anticoncezionali, pillole, tecniche amatorie diverse, una moderna moralità dell'onore sessuale. (p. 130) ==''Trasumanar e organizzar''== *''La [[solitudine]]: bisogna essere molto forti | per amare la solitudine [...].'' (da ''Versi del testamento'', vv. 1-2; 1997, p. 157) *''Non c'è cena o pranzo o soddisfazione del mondo, | che valga una camminata senza fine per le strade povere, | dove bisogna essere disgraziati e forti, fratelli dei cani.'' (da ''Versi del testamento'', vv. 44-46; 1997, p. 159) *''Una [[religione]] cattiva è sempre una religione: | e si scatena contro ciò che non vuol esserlo. | O che lo fu: ma sempre facendo, della mancanza | di carità, il suo fondamento: la sua azione, | ossessa – le sue opere – | furono sempre senza carità – nacquero sempre | ''dalla volontà'', ''mai dalla grazia''.'' (da ''L'enigma di Pio XII''; [https://books.google.it/books?id=SI3iAgAAQBAJ&pg=PT21#v=onepage&q&f=false 2014]) ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''Ragazzi di vita''=== Era una caldissima giornata di luglio. Il Riccetto che doveva farsi la prima comunione e la cresima, s'era alzato già alle cinque; ma mentre scendeva giù per via Donna Olimpia coi calzoni lunghi grigi e la camicetta bianca, piuttosto che un comunicando o un soldato di Gesù pareva un pischello quando se ne va acchittato pei lungoteveri a rimorchiare. ===''Una vita violenta''=== Tommaso, Lello, il Zucabbo e gli altri ragazzini che abitavano nel villaggetto di baracche sulla Via dei Monti di [[Pietralata]], come sempre dopo mangiato, arrivarono davanti alla scuola una mezzoretta prima.<br>Lì intorno c'erano già però pure altri pipelletti della borgata, che giocavano sulla fanga col coltellino. Tommaso, Lello e gli altri si misero a guardarli, accucciandosi intorno, con le cartelle che strusciavano sulla fanga: poi vennero due o tre con una palla, e gli altri buttarono le cartelle sopra un montarozzetto, e corsero dietro la scuola, nella spianata ch'era la piazza centrale della borgata. ==Citazioni su Pier Paolo Pasolini== [[File:Pier Paolo Pasolini by Anatole Saderman, 1962.jpg|miniatura|Pier Paolo Pasolini nel 1962]] *Alcuni autori hanno fatto uso del dialetto, come Pier Paolo Pasolini, allo scopo di esprimere la vita d'una classe di diseredati dellia periferia di Roma, ma con effetti più luridi che veristi. ([[Giuseppe Prezzolini]]) *{{NDR|Pasolini scandalizzava quella}} borghesia italiana che in quattro secoli ha creato i due più importanti movimenti conservatori d'Europa, cioè la [[controriforma]] e il [[fascismo]]. ([[Alberto Moravia]]) *Caro Pasolini, alla lettera editoriale ufficiale ne allego una personale, perché da tempo volevo scriverti quanto il ''Canzoniere italiano'' mi sia piaciuto, quanto lo stimi un libro bello e importante. [...] (Però, porcamiseria, perché [[scrittura|scrivi]] così difficile? State mettendo in voga un gusto dello scrivere difficile che non è quello sfuggente degli ermetici perché è invece sforzo di precisione, ma che ha dietro il divertimento universitario [[Gianfranco Contini|continiano]] di origine tedesca; però con l'allusività ermetica ci ha quel tanto di parentela da dargli un'aria ''demodée''. Siete una squadra lì a Roma, tu, [[Pietro Citati|Citati]], [[Cesare Garboli|Garboli]], che dopo il fatto che avete cominciato a pubblicare qualche anno dopo il '45, tac! vi è venuto in mente di riattaccarvi alle Giubbe Rosse, cosa che a nessun altro verrebbe più in mente.) ([[Italo Calvino]]) *Ci vedemmo in qualche occasione. Un uomo tormentato e intuitivo. Una volta mi disse: tutte le cose che lei coltiva prima o poi si realizzeranno. Ma si ricordi che arrivano anche le cose peggiori e più brutte. Sembrò annunciare la sua fine.([[Roberto Capucci]]) *Conobbi Pier Paolo quando lavorava con Bolognini. Era giovanissimo, faceva il professore alle scuole medie e c’era un rapporto alla pari tra noi. In ''Medea'' ripiegò su di me dopo il no di Danilo Donati, impegnato, e non ci fu un rapporto vissuto. Aveva il terrore che gli buttassi addosso il mondo di [[Luchino Visconti|Visconti]] quando io, invece, rispettavo il pensiero dei registi con cui lavoravo. Ho sempre visto Pier Paolo come una persona priva della possibilità di avere una dialettica con gli altri: poeta gigante, nei rapporti usuali della vita era schivo, con una vocina che gli usciva a malapena. Raramente mostrava sorrisi. Tutt’al più li sfiorava. ([[Piero Tosi]]) *Credo che su Pasolini si fosse preso un grosso abbaglio: Pasolini è passato per uno scrittore di sinistra perché aveva preso come sfondo dei suoi racconti – bellissimi del resto – il sottoproletariato delle borgate romane, i ragazzi di vita, insomma, la schiuma della società. Ma lo aveva fatto per dei gusti e dei motivi del tutto personali sui quali è inutile tornare a far commenti. Questo l'aveva fatto considerare come uno scrittore, un difensore del proletariato, ma non era una scelta politica quella che aveva fatto Pasolini. Non c'entrava niente, assolutamente nulla. Quindi quello che lui disse era assolutamente vero, cioè dire che nei tafferugli, dove spesso ci scappava il morto, fra quei dilettanti delle barricate che erano {{NDR|dei borghesi}}, i veri proletari erano i poliziotti. [...] E questo fu considerato un tradimento all'ideologia di sinistra. ([[Indro Montanelli]]) *Dirò che Pasolini sta al PCI come don Giuseppe Diana, il prete operaista trucidato dalla camorra a Casal di Principe il 19 Marzo del 1994, sta alla monarchia britannica o alla Chiesa di Roma. ([[Aldo Busi]]) *E' morto male, tanti non hanno nascosto di essere contenti...Diceva sempre la verità, non si è mai nascosto. La sua fine mi fece soffrire ma non mi stupì. Scriveva e incendiava gli animi, si era fatto tanti nemici. “Tu sei buona”, mi diceva. Alla fine era stanco di difendersi. ([[Ines Pellegrini]]) *Furono più persone a compiere l'omicidio, Pelosi non poteva essere da solo. ([[Ninetto Davoli]]) *Ho ammirato [...] la moralità di Pasolini. Il quale scrisse cose notevolissime, ma non certo nei suoi romanzi. Fu un impasto singolare di contraddizioni: un [[Narcisismo|narciso]] terribile, affetto da [[masochismo]] eroico, ma anche dotato di un coraggio morale raro in [[Italia]]. ([[Vittorio Sermonti]]) *Il Pasolini di ''[[Teorema (film)|Teorema]]'' ha una prospettiva spirituale che può essere accettata come la profonda riflessione di un cristiano. ([[Krzysztof Zanussi]]) *L'incontro con Pasolini [...] è del primissimo dopoguerra e segnò, nella stagione d'avvio, una dimensione nuova, un'apertura a problematiche e realtà poetiche, di largo respiro, dense di spinte e sollecitazioni. L'amicizia con Pasolini "il ragazzo di Casarsa" dei miei diari 1945, gli incontri, gli scontri, le lunghe discussioni non s'interruppero nel 1949 quand'egli lasciò il Friuli ma continuarono a Roma dove io finivo l'Università e si trasferirono poi sulla carta diradandosi. ([[Novella Cantarutti]]) *La [[Vita e morte|morte]] di una persona, così come il suo percorso vitale, sono sempre inintellegibili dall'esterno, un fatto privato, non decifrabile attraverso l'analisi dei comportamenti pubblici. Sempre? No, quasi sempre. Salvo cioè alcune eccezioni. A queste appartiene quell'artista, quanti, che come lui, scavalcano la «muraglia cinese» che divide la fantasia dalla realtà, la poesia dalla vita, la teoria dall'azione.<br>Per molti questi due mondi restano separati, distinti, lungo l'intero percorso dell'esistenza. Nei migliori tra noi, alimentano una cronica schizofrenia, tragicamente vissuta, in silenzio. ([[Bruno Amoroso]]) *Nella polemica sollevata da Pasolini il ricorso alla parola «[[fascismo]]» non ha né vuole avere esattezza storica o politologica. Si tratta al tempo stesso di una metafora e di una metonimia: «fascismo» sta per dittatura, tirannide, potere totalitario ''par excellence''. Pasolini non è certo l’unico a usare il vocabolo in questo modo: per lui e per molti altri, i termini «fascismo» e «fascista» sono parametri di negatività e orrore, e vi ricorrono per definire ciò che vedono di negativo e orrendo nel presente e nel futuro prossimo. ([[Wu Ming]]) *''Non imiterò che me stesso, Pasolini. | Più morta di un inno sacro | la sublime lingua borghese è la mia lingua. | Non conoscerò che me stesso. La mia prigione | vede più della tua libertà''. ([[Franco Fortini]]) *''Ormai se ti dico buongiorno ho paura dell'eco, | tu, disperato teatro, sontuosa rovina. || Eppure t'aveva lasciata, il mio verso, una spina. | Ma va' senza ritorno, perfetto e cieco''. ([[Franco Fortini]]) *''Pasolini è morto per te, | morto a bastonate per te''. ([[Baustelle]]) *Pasolini conosceva – di più, ne era specialista – un segreto che noi intravedemmo solo grazie al femminismo: il segreto dei corpi. Che noi non abbiamo, ma siamo un corpo. Che quando facciamo l'amore, mangiamo, giochiamo a pallone, pensiamo pensieri e scriviamo poesie e articoli di giornale, è il nostro corpo che lo fa. Pasolini riconosceva il proprio corpo, e dunque quelli degli altri. Sapeva che esistono i popoli, le nazioni, le classi, le generazioni, e una quantità di altri vasti ingredienti della vicenda sociale, ma li guardava al dettaglio nel modo di camminare e di pettinarsi, di urtarsi per gioco o di ghignare per minaccia. Si sentiva in dovere di essere marxista, ma il suo era un marxismo delle fisionomie, dei gesti, dei comportamenti e dei dialetti. ([[Adriano Sofri]]) *Pasolini e la sua critica della modernità mi hanno fatto riflettere su un progresso che alla fine diventa regresso, perché elimina ogni diversità sia linguistica che nel modo di vivere. Questo scrittore italiano diceva una frase che io amo molto. Il più moderno è sempre il popolo. È vero. E comprenderlo costituisce una sfida importante per tutti noi. ([[José Tolentino de Mendonça]]) *Pasolini non è mai stato un grande scrittore, non è stato un grande regista. ([[Tommaso Labranca]]) *Pasolini vuol soltanto morire in odore di pubblicità. ([[Ennio Flaiano]]) *Pier Paolo è tuttora una figura altissima e scomoda, dotata di una straordinaria capacità di veggenza. Come Shakespeare continua a parlarci a distanza di tempo. ([[Giuseppe Battiston]]) *Pier Paolo è un simbolo di lotta e di cultura, Pier Paolo è portatore di valori profondi; il senso di giustizia, di riscatto, di comunità e di aspirazione rivoluzionaria. Nel mondo di oggi omologato alla triste religione del consumismo le sue parole sono ancora più importanti. ([[Jorit Agoch]]) *Pino Pelosi, detto la Rana, abitava dietro piazza Giovanni Winckelmann, il celebre storico dell’arte, il primo omosessuale formalmente accettato in Vaticano, ucciso a Trieste da un ragazzo. Pasolini portò Pelosi con sé, perché il ragazzo aveva dimenticato le chiavi di casa. E, naturalmente, Pasolini conosceva Winckelmann e la sua storia. Inquietante, non trova? Quello di Pasolini è stato l’ultimo grande delitto di Roma – con quello di [[Aldo Moro]], naturalmente. (Enrico Deaglio) *Poeta maledetto perché vissuto in un'epoca in cui la poesia e la religione sono maledette. ([[Rodolfo Quadrelli]]) *Prendiamo Pasolini, di cui conosciamo la durezza nelle analisi sociali e di cui sappiamo tutti quanto sia stato un intellettuale scomodo. Be', in anni caldissime scrive "Supplica a mia madre", una poesia di un'intensità straordinaria. La mamma ovviamente era un argomento controcorrente per i suoi anni, era totalmente avulso da un periodo così politicizzato. Però in quella poesia Pasolini c'era tutto: era il suo linguaggio, la sua storia, e diceva anche di quegli anni. ([[Luca Barbarossa]]) *Pur avendo sempre apprezzato il linguaggio scorrevole e penetrante del Pasolini, provammo un senso di repulsione anche per i suoi scritti quando lo sentimmo vantarsi, con quella sua voce di intellettuale raffinato, quasi di giovane studente, di essersi stancato il braccio per procurare piacere a decine di giovani – i quali, per lo più, accettavano queste premure per compenso in denaro. E la sua tragica fine ci parve l'adeguato sigillo alla sua condotta di vita, una nemesi implacabile per chi troppo apertamente sfida quelle che, forse per retorica, forse per consuetudine, sono chiamate leggi di natura. ([[Valentino Brosio]]) *Quando ho sentito la notizia alla radio ho avuto un primo moto di rimorso: mesi fa, a proposito del suo articolo sull'aborto, lo avevo attaccato con cosciente cattiveria, e lui se ne era molto risentito, contrattaccando (una sola battuta nel corso di un'intervista) con altrettanta cattiveria. E al saperlo morto ammazzato, così bruttamente, ho avuto un sentimento di colpa, come se quei segni sul suo corpo fossero le tracce di un lungo linciaggio, a cui anch'io avevo preso parte. ([[Umberto Eco]]) *Quando penso a Pasolini, a come agiva rispetto alla [[società]], alle cose, mi stimo molto poco. ([[Massimo Troisi]]) *Seppi la notizia dal telegiornale delle 13 e 30, una domenica di novembre, mentre ero a pranzo da amici. Molti di noi piangevano, tutti rimanemmo sconvolti come raramente mi ricordo mi sia capitato di cogliere, considerando quanto munita fosse già allora la crosta di indifferenza con la quale ci difendevamo dal mondo. Per quanto mi riguarda (per quanto sento) la morte di Pier Paolo Pasolini è uno degli avvenimenti più significativi e commoventi di questo secolo. E giusto o sbagliato fosse il suo populismo, corretta o esagerata la sua percezione del moderno come catastrofe antropologica, credo che nessun intellettuale o artista italiano contemporaneo abbia così fortemente affrontato l'epoca fino a farsene divorare, fino a distruggersi. Per queste ragioni, e per la nostalgia struggente che ho per la sua scrittura acuminata e accesa e perfino per il suo viso e la sua voce, mi chiedo se il vero e grande scandalo sia la sciatta negligenza con la quale si è indagato sulla sua fine, e non piuttosto il fatto che non esista una piazza o una strada o una scuola d'Italia dedicata al suo poeta, vissuto per le sue strade, anzi nel punto indeterminato, annichilente nel quale tutte le strade, perfino quelle di periferia, si interrompono. ([[Michele Serra]]) *Solo per i cattolici un martire è anche automaticamente un santo. Noi possiamo averti come martire senza l'obbligo di santificarti. ([[Piergiorgio Paterlini]]) *Sono cinquanta, quasi sessant'anni che io provo ammirazione ed interesse per tutto ciò che è nuovo, per ogni manifestazione di avanguardia. Beh, non credo davvero mi si possa accusare di conservatorismo o altro se dico che certe volte questo Pasolini non mi convince proprio, mi dà l'idea d'un De Amicis dell'era atomica. ([[Aldo Palazzeschi]]) *''Storie da Pasolini nelle macchine strette | con dietro i sedili dei bambini e le sigarette'' ([[Enrico Ruggeri]]) *Sull'atroce morte di Pasolini s'è scritto tutto; ma sulle ragioni per cui egli non ha potuto non andarle incontro, penso quasi nulla. Cosa lo spingeva, la sera o la notte, a volere e a cercare quegli incontri? La risposta è complessa, ma può agglomerarsi, credo, in un solo nodo e in un solo nome: la coscienza e l'angoscia dell'essere diviso, dell'essere soltanto una parte di un'unità che, dal momento del concepimento, non è più esistita; insomma, la coscienza e l'angoscia dell'essere nati e della solitudine che fatalmente ne deriva. La solitudine, questa cagna orrenda e famelica che ci portiamo addosso da quando diventiamo cellula individua e vivente e che pare privilegiare coloro che, con un aggettivo turpe e razzista, si ha l'abitudine di chiamare "diversi". Allora, quando il lavoro è finito (e, magari, sembra averci ammazzati per non lasciarci più spazio altro che per il sonno e magari neppure per quello); quando ci si alza dai tavoli delle cene perché gli amici non bastano più; quando non basta più nemmeno la figura della madre (con cui, magari, s'è ingaggiata, scientemente o incoscientemente, una silenziosa lotta o intrico d'odio e d'amore) e si resta lì, soli, prigionieri senza scampo, dentro la notte che è negra come il grembo da cui veniamo e come il nulla verso cui andiamo, comincia a crescere dentro di noi un bisogno infinito e disperante di trovare un appoggio, un riscontro; di trovare un "qualcuno"; quel "qualcuno" che ci illuda, fosse pure per un solo momento, di poter distruggere e annientare quella solitudine; di poter ricomporre quell'unità lacerata e perduta. ([[Giovanni Testori]]) *Una delle ragioni che mi incuriosiva con lui e che mi metteva contemporaneamente in soggezione, era che avvertivo in lui una certa duplicità di sentimenti e di idee. Si sentiva molto attratto dal mondo dei ragazzotti di strada senza casa, ma aveva avuto e aveva un rapporto forte con la madre e un'educazione di media borghesia. Era un essere alla ricerca di risposte per sé stesso, più che per gli altri: degli altri gli importava veramente molto poco. ([[Marina Cicogna]]) *Una figura lo aveva sempre ossessionato: Cristo deriso, sputato, colpito, lapidato, inchiodato, ucciso sulla croce. Facendo film, scrivendo e vivendo, egli cercava soltanto di venire lapidato ed ucciso, come la pietra dello scandalo, la pietra d'inciampo, che viene respinta dalla società umana. Ma Cristo morì per salvare gli uomini. Lui sapeva di non potere salvare nessuno, tanto meno se stesso. Voleva soltanto conoscere la morte atroce, immotivata, vergognosa – la vera morte, non quella lenta e pacifica che noi sopportiamo nei nostri letti educati –: la morte che aveva sempre reso terribile la sua dolcezza. ([[Pietro Citati]]) *Uno col suo coraggio e la sua sfacciataggine non l'ho mai incontrato. Purtroppo il mondo è cambiato. Odiava borghesia e consumismo, diceva che saremmo tornati al baratto. ([[Ninetto Davoli]]) ===[[Laura Betti]]=== *Aveva capito come e perché ''Teorema'' dovevo farlo soltanto io. Perché c'era un rapporto molto preciso tra me e la terra, che io ignoravo. Io gli dissi di no. Siamo andati avanti a litigare quasi un mese. Lui era incazzato duro. Avrebbe rinunciato al film. Era furioso. Era così convinto. Non lo potevi schiodare da quell'idea. Poi era molto riottoso nel dare spiegazioni. Non voleva spiegarmi. Io gli chiedevo che cazzo c'entrassi con questa serva, con la fronte bassa e le sopracciglia folte... Esistevano delle idee molto chiare al di sotto, nitide e profonde. È stata un'esperienza molto strana. Mi ha molto turbata. *In Italia, nei primi anni, le istituzioni non ne volevano sapere di Pier Paolo: io le aggiravo e le raggiravo grazie ad una sapiente recitazione. *Non è mai stato un regista, ma è stato qualcosa di più. Quel di più andava conosciuto. *Non potevo neanche prendere in considerazione il fatto di avere una reale storia con Pier Paolo, no, mi faceva in qualche modo orrore. La sua omosessualità mi dava un disagio interiore che... un senso di grande disagio. ===[[Livio Garzanti]]=== *Il tormento nasceva dall'inestricabile intreccio dentro di lui di spiritualità, omosessualità, bisogno di fede, angoscia del peccato. *Moravia mi raccontò che quando erano andati insieme a Bombay, Pasolini usciva ogni sera in cerca di ragazzini prostituti: si può immaginare quali pericoli questo comportasse, in una metropoli come Bombay. Io lo chiamo coraggio, anzi eroismo. *Pasolini mi colpiva come un grande personaggio da tragedia. Non aveva paura della morte, viveva della morte. *Pensai a un personaggio uscito dall'Inferno di Dante: era magrissimo, il viso ossuto, gli occhi immensi, la bocca vuota quasi da morto; indossava un incongruo completo gessato da quattro soldi. Il tormento era già espresso lì, nella sua presenza. *{{NDR|Sul periodo di maggiore interesse delle opere pasoliniane}} Senza dubbio il primo periodo, il periodo friulano, quando la sua freschezza, la sua forza e autenticità non sono ancora intaccate da certe sovrastrutture culturali e manieriste che vennero più tardi. *Una comunione di tipo quasi mistico. È stata la persona che mi ha dato di più. Non sul piano intellettuale: su quello emozionale. ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Pier Paolo Pasolini, ''I film degli altri'', a cura di [[Tullio Kezich]], Guanda, Parma, 1996. ISBN 88-7746-860-2 *Pier Paolo Pasolini, ''Il caos. {{small|L'«orrendo universo» del consumo e del potere}}'', a cura di Gian Carlo Ferretti, Editori Riuniti, Roma, 1998. ISBN 88-3594-014-1 *Pier Paolo Pasolini, ''L'odore dell'India'', Garzanti Libri s.r.l., Milano, edizione digitale, 2014, ISBN 978-88-11-14024-5 *Pier Paolo Pasolini, ''L'usignolo della Chiesa Cattolica'', in ''Poesie scelte'', a cura di Nico Naldini e Francesco Zambon, TEA, Milano, 1997. ISBN 88-7818-113-7 *Pier Paolo Pasolini, ''La Divina Mimesis'', Mondadori, Milano, 2006. *Pier Paolo Pasolini, ''La meglio gioventù: {{small|poesie friulane}}'', Sansoni, Firenze, 1954. *Pier Paolo Pasolini, ''La religione del mio tempo'', in ''Poesie scelte'', a cura di Nico Naldini e Francesco Zambon, TEA, Milano, 1997. ISBN 88-7818-113-7 *Pier Paolo Pasolini, ''Le ceneri di Gramsci'', in ''Poesie scelte'', a cura di Nico Naldini e Francesco Zambon, TEA, Milano, 1997. ISBN 88-7818-113-7 *Pier Paolo Pasolini, ''Lettere luterane'', ''l'Unità''-Einaudi, Roma, 1991. *Pier Paolo Pasolini, ''Poesia in forma di rosa'', in ''Tutte le poesie'', Mondadori, Milano, 2003, vol. I. *Valerio Piccioni, ''Quando giocava Pasolini. {{small|Calci, corse e parole di un poeta}}'', Limina, Arezzo, 1996. ISBN 88-8671-303-7 *Pier Paolo Pasolini, ''Ragazzi di vita'', Garzanti, Milano, 1955. *Pier Paolo Pasolini, ''Saggi sulla politica e sulla società'', a cura di Walter Siti e Silvia De Laude, Mondadori, Milano. *Pier Paolo Pasolini, ''Scritti corsari'', Garzanti, Milano, 1973. *Pier Paolo Pasolini, ''Trasumanar e organizzar'', in ''Poesie scelte'', a cura di Nico Naldini e Francesco Zambon, TEA, Milano, 1997. ISBN 88-7818-113-7 *Pier Paolo Pasolini, ''[https://books.google.it/books?id=SI3iAgAAQBAJ&printsec=frontcover#v=onepage&q&f=false Trasumanar e organizzar]'', Garzanti, Milano, 2014. ISBN 978-88-11-14020-7 *Pier Paolo Pasolini, ''[https://books.google.it/books?id=tIziAgAAQBAJ&newbks=1&newbks_redir=0&printsec=frontcover&dq=&redir_esc=y#v=onepage&q&f=false Una vita violenta]'', prefazione di Giuseppe De Robertis, Garzanti, Milano, 2014. ISBN 978-88-11-13990-4 ==Filmografia== *''[[Il bell'Antonio]]'' (1960) – sceneggiatura *''[[Accattone]]'' (1961) – regia, soggetto e sceneggiatura *''[[La rabbia]]'' (1963) – regia, soggetto e sceneggiatura *''[[Ro.Go.Pa.G.]]'' (1963) – regia e sceneggiatura dell'episodio ''La ricotta'' *''[[Uccellacci e uccellini]]'' (1966) – regia, soggetto e sceneggiatura *''[[Requiescant]]'' (1967) – attore e sceneggiatura *''[[Capriccio all'italiana]]'' (1968) – regia, soggetto e sceneggiatura dell'episodio ''Che cosa sono le nuvole?'' *''[[Teorema (film)|Teorema]]'' (1968) – regia, soggetto e sceneggiatura *''[[Medea (film 1969)|Medea]]'' (1969) – regia e sceneggiatura *''[[Porcile]]'' (1969) – regia, soggetto e sceneggiatura *''[[Appunti per un'Orestiade africana]]'' (1970) – attore, regia, soggetto e sceneggiatura *''[[Il Decameron]]'' (1971) – attore, regia e sceneggiatura *''[[Il fiore delle Mille e una notte]]'' (1974) – regia, soggetto e sceneggiatura *''[[Salò o le 120 giornate di Sodoma]]'' (1975) – regia, soggetto e sceneggiatura ==Voci correlate== *[[Nico Naldini]], cugino *[[Carlo Alberto Pasolini]], padre *[[Guido Pasolini]], fratello *[[Susanna Pasolini]], madre ==Altri progetti== {{interprogetto}} ===Opere=== {{Pedia|La meglio gioventù||(1954)}} {{Pedia|Le ceneri di Gramsci||(1957)}} {{Pedia|L'usignolo della Chiesa Cattolica||(1958)}} {{Pedia|Scritti corsari||(1975)}} {{Pedia|Lettere luterane||(1976)}} {{DEFAULTSORT:Pasolini, Pier Paolo}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Drammaturghi italiani]] [[Categoria:Giornalisti italiani]] [[Categoria:Parolieri italiani]] [[Categoria:Poeti italiani]] [[Categoria:Registi italiani]] [[Categoria:Saggisti italiani]] [[Categoria:Sceneggiatori italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] [[Categoria:Traduttori italiani]] 1ind85ttjaluorixtr5kyqtevq1qi01 Guerra 0 1579 1418682 1416075 2026-06-30T12:33:33Z Spinoziano 2297 +1 1418682 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[Immagine:US Marine charges through Japanese machine gun fire on Okinawa.jpg|thumb|upright=1.3|Soldato in azione]] Citazioni sulla '''guerra'''. ==Citazioni== *'A guerra, Mari', nunn'a vince chi è cchiù forte, 'a vince chi è cchiù bravo a aspetta', e chisto nisciuno 'o ssape fa' meglio di noi femmine! (''[[Gomorra - La serie (prima stagione)|Gomorra - La serie]]'') *A volte penso che le [[ferita|ferite]] peggiori che ti infligge la guerra non siano quelle ricevute sui corpi, ma quelle che rimangono nelle menti. (''[[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (quarta stagione)|Ai confini della realtà]]'') *All'inizio di una guerra c'è una parte che ha ragione e una che ha torto ma poi arriva il vortice e non ci sono più buoni e cattivi. ([[Almerigo Grilz]]) *Alla prova delle armi, (prova sanguinosa e suprema), si giudica della virtù e solidità di un popolo, della sua serietà, della sua robustezza, del suo carattere, dei suoi ingegni. ([[Gian Giacomo Felissent]]) *Anche i grammatici hanno intuito la natura della guerra: alcuni sostengono che essa si chiama «bellum» per antitesi, perché non ha niente di buono né di bello; la guerra è «bellum» nello stesso senso in cui le Furie sono le «Eumènidi». Altri preferiscono far derivare la parola «bellum» da «bellua», belva: perché è da belve, non da uomini, impegnarsi in uno sterminio reciproco. ([[Erasmo da Rotterdam]]) *''Beata è la guerra, chi la fa e chi la decanta, | ma più beata ancora è la guerra quando è santa.'' ([[Rino Gaetano]]) *C'era la guerra, e tutti ne eravamo presi, e ormai sapevo che avrebbe deciso delle nostre vite. Della mia vita; e non sapevo come. ([[Italo Calvino]]) *Che cos'è la guerra? un omicidio collettivo, di gruppo, una forma di brigantaggio tanto più infame quanto più estesa. ([[Erasmo da Rotterdam]]) *Che la guerra possa per sempre essere bandita dal mondo è una speranza non solo assurda, ma anche profondamente immorale. Ciò porterebbe all'atrofia di molte forze essenziali e sublimi dell'anima umana. ([[Heinrich von Treitschke]]) *''Che le vie della guerra siano bandite dal mondo | Lascia che la giustizia getti ovunque il suo tappeto.'' (Táhirih) *Chi è che semina le guerre? Se tra uno o tra dieci anni una nuova guerra mondiale scoppierà, dove troveremo il responsabile? Nell'ultima guerra la identificazione parve facile: bastò il gesto di due folli che avevano in mano le leve dell'ordigno infernale, per decretare il sacrificio dei popoli innocenti. Ma oggi quelle dittature sono cadute: oggi le sorti della guerra e della pace sono rimesse al popolo. Questo vuol dire, infatti, democrazia: rendere ogni cittadino, anche il più umile, corresponsabile della guerra e della pace del mondo: toglier di mano queste fatali leve ai dittatori paranoici che mandano gli umili a morire, e lasciare agli umili, a coloro ai quali nelle guerre era riservato finora l'ufficio di morire, la scelta tra la morte e la vita.<br />Ma ecco, si vede con terrore che, anche cadute le dittature, nuove guerre si preparano, nuove armi si affilano, nuovi schieramenti si formano. Chi è il responsabile di questi preparativi? Si dice che gli uomini, che oggi sono al potere, sono stati scelti dal voto degli elettori: si deve dunque concludere che le anonime folle degli elettori sono anch'esse per le nuove carneficine?<br />Questa è oggi la terribile verità. La salvezza è solo nelle nostre mani; ma ognuno di noi, se la nuova guerra verrà, sarà colpevole per non averla impedita. [...]<br />Se domani la guerra verrà, ciascuno di noi l'avrà preparata. Non potremo nascondere la nostra innocenza dietro l'ombra dei dittatori: quando c'è la libertà, tutti sono responsabili, nessuno è innocente. ([[Piero Calamandrei]]) *[[Georges Clemenceau|Clemenceau]] aveva detto: «La guerra è una cosa troppo seria perché si possa lasciarla ai generali». L'esperienza dimostrò che era una cosa troppo seria anche per lasciarla gli uomini politici. ([[A. J. P. Taylor]]) *Con le guerre non si risolvono i problemi. Se ne creano dei nuovi. Tutte le guerre creano nuovi problemi, in particolare quelle grandi, quelle mondiali. E in fondo la guerra è ingiusta. Di solito sono leader incapaci e avventati a causare le guerre, ma poi sono le popolazioni civili e i soldati, per lo più innocenti, che le patiscono. ([[Sergio Mattarella]]) *Con una guerra in arrivo, cosa c'è di meglio che indire un elezione per contrarre i muscoli e far ribollire il sangue? ([[Francis Urquhart]], ''[[House of Cards (miniserie televisiva)#Seconda stagione|House of Cards]]'') *Cosa c'è di più immortale dell'[[amore]] e della guerra? ([[Gilbert Keith Chesterton]]) *– Che si fa domani sera?<br />– Non si possono fare progetti così lontani.<br />– Oh, peccato. Questo è il brutto della guerra. Oggi qui e domani chissà, nuovi posti, nuovi volti. Proprio quando uno comincia ad affezionarsi a...<br />– Io direi che questo è il bello della guerra, evita delusioni. (''[[Scuola di spie]]'') *Coloro che non conoscono la guerra sono per metà dei fanciulli. ([[Shôhei Ôoka]]) *Come al tempo delle lance e delle spade, così anche oggi, nell'era dei missili, a uccidere, prima delle [[arma|armi]], è il cuore dell'uomo. ([[Papa Giovanni Paolo II]]) *''D'ogni guerra, | non il motivo, l'esito si chiede.'' ([[Lucio Anneo Seneca]]) *''Dell'innocente | [[Sangue]] versato | In scellerata guerra | Conta il Cielo le stille, e le schernite | Lagrime tutte della stanca terra''. ([[Vincenzo Monti]]) *Dev'esserci qualcosa di sbagliato nel cervello di quelli che trovano gloriosa o eccitante la guerra. Non è nulla di glorioso, nulla di eccitante, è solo una sporca tragedia sulla quale non puoi che piangere. Piangi a quello cui negasti una sigaretta e non è tornato con la pattuglia; piangi su quello che hai rimproverato e ti s'è disintegrato davanti; piangi su lui che ha ammazzato i tuoi amici. ([[Oriana Fallaci]]) *Di tutti i mostruosi e irrazionali fenomeni dei tempi passati, la guerra era certamente il più insensato. In realtà era forse molto meno funesto di altri mali – quali, ad esempio, la generale adesione alla proprietà privata della terra – ma le sue disastrose conseguenze erano così evidenti, che persino in quei giorni di affannosa confusione si rimaneva stupiti. La guerra moderna non aveva alcun senso o motivo fondato. Eccettuato il macello e la mutilazione di una quantità di gente, la distruzione di un'immensa quantità di sostanze e lo spreco di innumerevoli complessi di energie, non approdava a nulla. Le antiche guerre di nazioni barbare e selvagge alla fine trasformavano l'umanità; alcuni si credevano una tribù superiore, sia fisicamente sia per la disciplina, e lo dimostravano attaccando i vicini. E se vincevano toglievano loro le terre e le donne, perpetuando e aumentando la loro superiorità. Le guerre moderne non cambiavano nient'altro che il colore delle carte geografiche, i disegni dei francobolli e i rapporti fra alcuni personaggi, per caso, importanti. ([[H. G. Wells]]) *Dopo che sei stato sul campo di battaglia, dopo che hai provato la tensione e l'esaltazione dello scontro, la guerra diventa parte di te. Una volta che hai risvegliato il guerriero che è in te, non puoi più scacciarlo. Cerchi in continuazione nuove emozioni, nuovi brividi. (''[[Metal Gear 2: Solid Snake]]'') *''Dove sono i generali | che si fregiarono nelle battaglie | con cimiteri di croci sul petto? | Dove i figli della guerra | partiti per un ideale, | per una truffa, per un amore finito male? | Hanno rimandato a casa | le loro spoglie nelle bandiere | legate strette perché sembrassero intere.'' ([[Fabrizio De André]]) *È certo assai più difficile perdere una guerra che vincerla. A vincere una guerra tutti son buoni, non tutti son capaci di perderla. ([[Curzio Malaparte]]) *È magnifico, ma non è guerra. ([[Pierre Joseph François Bosquet]]) *''E se la terra volesse la guerra? Come si spiega il fatto che Ares sia anche un antico dio dell'agricoltura? E che a Marte sia assegnato un suo appezzamento, in campagna, fuori le mura della città? A chi si sforza di comprendere la furia della guerra di secessione americana, e anche la composta, paziente sopportazione di quella guerra, che andò avanti per quattro anni, arrivando a toccare la Florida e il Nuovo Messico (oltre diecimila distinti scontri armati in cui rimasero uccisi oltre seicentomila uomini e ragazzi), le motivazioni di solito elencate non paiono all'altezza di tanta carneficina''.<ref name=corsivo/> ([[James Hillman]]) *Fa parte delle cose della guerra. Non avevamo terapeuti che ci giravano intorno ogni volta che qualcuno sparava con una pistola per chiedere: "Stai bene? Sei sicuro di non aver un problema terribile?". Semplicemente te ne fai una ragione e vai avanti! ([[Filippo di Edimburgo]]) *Fare la guerra è una cosa, uccidere un uomo è un'altra cosa. ([[Emilio Lussu]]) *Giunsi a concludere che ogni guerra, anche quella che avevamo chiamato buona e giusta per sconfiggere il fascismo, corrompe tutti coloro che vi partecipano, avvelena la mente e l'anima della gente su entrambi i fronti. Compresi che la guerra mette in atto un processo per cui io e tutti gli altri eravamo diventati inconsapevoli assassini di innocenti. Perché all'inizio del conflitto decidi che la tua parte è quella giusta e che gli altri sono i cattivi e una volta presa questa decisione smetti di pensare e qualunque cosa tu faccia, anche la più terribile, diviene accettabile. ([[Howard Zinn]]) *Gli uomini sono terrorizzati dal fatto che i loro cazzi siano inadeguati quindi devono entrare in competizione per sentirsi meglio con se stessi e visto che la guerra è la competizione definitiva, fondamentalmente gli uomini si uccidono l'un l'altro per incrementare la propria autostima. Non c'è bisogno di essere uno storico o un politologo per cogliere il funzionamento della politica estera del cazzo più lungo. Suona più o meno così: "Cosa?! Ce l'hanno più lungo?! Bombardiamoli!" E ovviamente bombe, razzi e pallottole sono tutti a forma di pene. È un bisogno inconscio di lanciare il pene negli affari altrui. Si chiama: "fottere la gente"! ([[George Carlin]]) *''Guarda la guerra che beffa, che scherzo puerile, | io che non mi ero mai spinto in un lungo cammino | ho visto quel poco di mondo da dietro a un fucile, | ho visto altra gente soltanto da dietro a un mirino...'' ([[Francesco Guccini]]) *Guerre e violenza costringono ogni giorno migliaia di famiglie ad abbandonare le proprie case e ad affrontare pericolosi viaggi alla ricerca di protezione, dignità e un futuro per i propri figli. Io credo che sia il momento di chiedere ai leader mondiali delle soluzioni concrete e di stare dalla parte dei più deboli. ([[Claudio Marchisio]]) *Guerra di tutti contro tutti. ([[Thomas Hobbes]]) *Guerra non fa nessuno grande. (''[[Guerre Stellari - L'Impero colpisce ancora]]'') *Ho superato i monti, guadato i fiumi, come la guerra li aveva superati e guadati in un urlo insano. Ho visto l'erba bruciata, i campi riarsi... perché tanta distruzione caduta sul mondo? E la luce mi illuminò i pensieri. Nessun pensiero umano può dare una risposta a un interrogativo inumano. Io non potevo che portare un poco di pietà laddove non era esistita che crudeltà. Quanti dovrebbero avere questa pietà! Allora non importerebbero la guerra, la sofferenza, la distruzione, la paura, se solo potessero da queste nascere alcune lacrime di carità umana. (''[[L'arpa birmana]]'') *I popoli della terra non hanno bisogno della guerra, viva la [[pace]], morte alla guerra. ([[Slogan comunisti|slogan comunista]]) *I sacrifici bellici causano un mutamento nei tempi. Questo mutamento porta a un altro conflitto, che a sua volta scatena la guerra successiva. Come in una reazione a catena, ogni guerra genera altre guerre, formando una spirale senza fine che continuerà per l'eternità. (''[[Metal Gear Solid 3: Snake Eater]]'') *Il generale [[Carl von Clausewitz|Clausewitz]], che di tutto si rendeva piena coscienza, inclinava a chiamar la guerra un'arte; ma infine conclude che la guerra non appartiene né al dominio dell'arte né a quello della scienza; ma al dominio della vita sociale. È un conflitto fra grandi interessi, il quale ha una soluzione sanguinosa; nel che si differenzia da qualunque altro conflitto. ([[Nicola Marselli]]) *Il mondo dipende dalla guerra, dall'indotto generato dalla guerra. Immagini cosa accadrebbe se la guerra sparisse da un giorno all'altro? (''[[Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriots]]'') *Il principio organizzativo di ogni società, signor Garrison, è proprio la guerra. L'autorità che lo Stato ha sul popolo risiede nel suo potenziale bellico. (''[[JFK - Un caso ancora aperto]]'') *''Il turbamento che ci prende quando sentiamo dire «la guerra è normale» deriva dalla confusione insita nell'uso di quell'aggettivo. «Normale» può essere inteso in due modi, che tendono a fondersi insieme ingenerando in noi l'impressione che ciò che è normale (medio) è anche standard e giusto, ovvero è il giusto parametro. […] Nella seconda accezione «normale» rimanda a «ideale». Vi si sente ancora la radice della parola: retto, corretto, esatto; ma adesso questi termini descrittivi, tecnici sono normalizzati in metafore. «Norma» oggi significa parametro, paradigma: un'immagine precostituita stabilisce la norma, il modello, la regola. […] Quando i due significati si fondono in riferimento alla guerra, allora la descrizione del combattimento diventa prescrizione del combattimento. Ciò che «dovrebbe» essere (ciò che è giusto che sia) diventa «ciò che fa la maggioranza»''. <ref name=corsivo>Corsivo nel testo</ref> ([[James Hillman]]) *In guerra l'uomo tende solo a sopravvivere. Come in amore. (''[[Vittoria amara]]'') *In guerra muoiono solo quelli che non vogliono morire perché sanno che devono morire. ([[Marcello Marchesi]]) *In guerra non conta avere un grosso esercito, ma le occasioni. (''[[Kiseiju - L'ospite indesiderato]]'') *''Intorno ai miei occhi | gelati dal ghiaccio | falcia ed urla | lo spettro della Guerra''. ([[Carlo Perasso]]) *Io sono vecchio, sire, e ne ho visto tante di guerre. Sembravano tutte così importanti. Adesso non ricordo neanche che guerre erano. Milioni di uomini morti, e non so perché. Nessuno lo sa. (''[[Nicola e Alessandra]]'') *Io ve lo dico, non trovo nel mangiare, nel bere e nel dormire quel piacere che invece mi prende quando sento gridare "All'assalto!" e vedo le due schiere avanzare e sento nitrire i cavalli privi di cavalieri fra gli alberi, e urlare "Aiuto, aiuto!", e quando vedo rotolare sull'erba dei fossati cavalieri e baroni, e quando vedo i morti che hanno ancora conficcati nei fianchi i monconi di aste con le loro insegne. Baroni, date in pegno castelli borgate e città, piuttosto che cessare di farvi la guerra l'un l'altro! ([[Bertran de Born]]) *L'abolizione della schiavitù e l'istruzione della donna sono due passi enormi nella via del progresso morale. I nostri pronipoti andranno più lontano: con una visione chiara, capace di penetrare attraverso tutti gli ostacoli, essi vedranno che la guerra è la peggiore delle nostre disavventure; che i conquistatori, impresari di battaglie e distruttori di nazioni, sono dei veri esecrabili flagelli, che delle strette di mano scambiate sono preferibili a dei colpi di fucile, che il popolo più felice non è quello possiede più cannoni, ma quello che lavora in pace e produce in abbondanza; che le gioie dell'esistenza non dipendono precisamente dalle frontiere, oltre le quali ti attendono le vessazioni del doganiere, che ti fruga le tasche e ti butta all'aria i bagagli. ([[Jean-Henri Fabre]]) *L'arte della guerra è un'arte piena di sottintesi e di seconde intenzioni. [...] La guerra è sempre volta a fini politici: essa non è che un aspetto della politica dello Stato. ([[Curzio Malaparte]]) *L'esito di una guerra dipende dalla capacità di collaborazione del supremo comando civile e del militare nell'inspirare fiducia e dare alla nazione e alle truppe il senso d'una direzione continua e vivificante. ([[Herbert Fisher]]) *L'idea più stravagante che possa nascere nella testa di un uomo politico è quella di credere che sia sufficiente per un popolo entrare a mano armata nel territorio di un popolo straniero per fargli adottare le sue leggi e la sua costituzione. Nessuno ama i missionari armati; il primo consiglio che danno la natura e la prudenza è quello di respingerli come nemici. ([[Maximilien de Robespierre]]) *L'inizio di ogni guerra è come aprire la porta su una stanza buia. Non si sa mai che cosa possa esserci nascosto nel buio. ([[Adolf Hitler]]) *L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente in condizione di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la [[pace]] e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo. (''Costituzione della Repubblica Italiana''; art. 11) *L'[[umanità]] deve porre [[Fine (termine)|fine]] alla guerra, o la guerra porrà fine all'umanità. ([[John Fitzgerald Kennedy]]) *L'uomo ammise di discendere dalla bestia, affrettandosi a provarlo immediatamente con una guerra bestiale. ([[Fulton J. Sheen]]) *La condizione ultima che dà origine a quei cozzi d'interessi economici nazionali, i quali conducono alla guerra internazionale, è l'esistenza delle sovranità nazionali indipendenti. ([[Lionel Robbins]]) *La forma assoluta della guerra non scoraggia i suoi profeti. Sembra, anzi, che esasperi la loro predicazione. ([[Roger Caillois]]) *La furia della [[battaglia]] provoca una dipendenza fortissima e spesso letale, perché la guerra è una droga. ([[Chris Hedges]]) *La gente raramente vince le guerre, i governi raramente le perdono. ([[Arundhati Roy]]) *La guerra, a considerarla bene, non è che una caccia enormemente costosa e distruttiva, per mancanza di idee migliori. La guerra finirà quando la noia finirà... ([[H. G. Wells]]) *La guerra, anzi, con le sue regole e i suoi limiti, costituisce un passo avanti rispetto alle lotte barbariche. Il nemico, nella guerra, rappresenta l'ostacolo al raggiungimento di un fine, non una bestia da sgozzare. Perciò permette e anzi favorisce la pietà per il ferito, la compassione per il vinto, una volta che l'ostacolo è superato. Conquistata la trincea, i nemici tornano uomini e fratelli. ([[Giuseppe Prezzolini]]) *La guerra, cammina cammina, dopo aver girato per l'Africa, i Balcani, la Russia, la Scandinavia, la Francia era arrivata anche in Friuli, e adesso Dio solo sapeva cosa sarebbe successo. La guerra era come la grandine, che girava a capriccio, e a chi toccava toccava. ([[Carlo Sgorlon]]) *''La guerra che verrà | non è la prima. Prima | ci sono state altre guerre. | Alla fine dell'ultima | c'erano vincitori e vinti. | Fra i vinti la povera gente | faceva la fame. Fra i vincitori | faceva la fame la povera gente egualmente''. ([[Bertolt Brecht]]) *La guerra, come la storia ci insegna, è un moltiplicatore economico di morte e di business: crea le premesse della ricostruzione perché distrugge. ([[Andrea Fumagalli]]) *La guerra distrugge tutto quello che Dio può dare: la religione, lo stato, il matrimonio, la proprietà, la reputazione, la scienza, ecc. ([[Martin Lutero]]) *La guerra è detestata dalle madri. ([[Orazio]]) *La guerra è il grande gioco sanguinoso dell'umanità che non riesce a uscire dalla sua preistoria. ([[Julien Green]]) *La guerra è la forma assunta dalla nostalgia quando gli uomini sono forzati a dire qualcosa di bene del proprio paese. ([[Don DeLillo]]) *La guerra è orribile non perché si è ammazzati, ma perché si ammazza. Non perché si ammazzano degli uomini, ma perché si ammazza la pietà. (''[[Requiescant]]'') *La guerra è per metà fatta di paura e per metà di noie. I giovani del mio paese non sono per la guerra. Non sono nemmeno per il servizio militare. Gli orfani di guerra, poi, la considerano il peggiore dei mali. ([[Günter Grass]]) *La guerra è raramente una scorciatoia per la prosperità. ([[Radosław Sikorski]]) *La guerra è sempre il principale [[desiderio]] di un governo potente, che vuole divenire ancor più potente. [...] È proprio durante la guerra che il potere esecutivo dispiega la sua terribile energia ed esercita una specie di dittatura, la quale atterrisce la libertà. È durante la guerra che il popolo dimentica le deliberazioni che riguardano i suoi diritti civili e politici. ([[Maximilien de Robespierre]]) *La guerra è sempre stata il principale divertimento dell'umanità. Gli altri divertimenti sono un surrogato della guerra. ([[Halldór Laxness]]) *La guerra è sempre stupida e causa solo morte e miseria. Ma anziché imparare dalla storia, l'uomo sembra compiacersi nell'uccidere i suoi simili. Altrimenti non si spiegherebbe come mai nella storia dell'umanità non ci sono mai state tante guerre come in questi ultimi anni. ([[Lenny Kravitz]]) *La guerra è – tutti lo sappiamo ormai – una cosa orribile, ed anche senza gloria. [...] Resta però il fatto che l'uomo non odia la guerra quanto dovrebbe. Almeno non odia – benché spesso se ne lamenti – il servizio militare. ([[Umberto Saba]]) *La guerra è un'attività che fa venire una gran sete. Non è d'accordo? ([[Gul Dukat]], ''[[Star Trek: Deep Space Nine]]'') *La guerra è un'azione d'eserciti offendentisi in ogni guisa, il cui fine si è la vittoria. ([[Raimondo Montecuccoli]]) *La guerra è una di quegli ambiti in cui si riscoprono i suoni originari, come quello del vento che spira e volteggia al di sopra dei campi a folate sempre più sottili, sempre più oscure. Non c'è melodia più profonda. ([[Ernst Jünger]]) *La guerra è una fontana di gioventù per la forza morale dei popoli. ([[Heinrich von Treitschke]]) *La guerra è una lezione durissima per qualunque società. ([[Bashar Al-Assad]]) *La guerra è una sciagura così immane, il suo esito così incerto e le conseguenze, per un paese, così catastrofiche, che i sovrani non avranno mai riflettuto abbastanza prima di intraprenderla. ([[Federico II di Prussia|Federico il Grande]]) *La guerra è un filtro potente sulle anime, che trasforma ogni vizio in virtù! ([[Jean Carrère]]) *La guerra è una cosa troppo seria per lasciarla in mano ai militari. ([[Georges Clemenceau]]) *La guerra è un fatto come tanti altri in questo mondo; è enorme, ma è quello solo; accanto agli altri, che sono stati e che saranno: non vi aggiunge; non vi toglie nulla. Non cambia nulla, assolutamente nulla, nel mondo. Neanche la letteratura. ([[Renato Serra]]) *La guerra è un'ingiustizia, una condizione disumana. ... La guerra semina sempre distruzione, fa morire persone, distrugge abitati, ma lascia poi tracce pesanti sulla vita di ciascuno che è coinvolto nella guerra. ... Perché avviene? La risposta non è facile, perché la guerra è irrazionale, non c'è una ragione e, per quanto nei libri di storia ogni tanto si spieghino le ragioni delle guerre, non sono mai sufficienti. La verità è che nel mondo gli adulti sorgono delle barriere che non sono soltanto fisiche, sono anche mentali. Le barriere che nascono nella mente di alcune persone, dall'avversione verso altre, dai pregiudizi, dalla ostilità preconcetta nei confronti di altri, di altre persone, di altri popoli, di altre etnie sono una cosa priva di senso. Ma che avviene. ([[Sergio Mattarella]]) *La guerra fa risparmiare molto tempo, nel senso che ti fa accumulare esperienze. Ma a volte si può risparmiare tempo fino ad annullarlo, così che poi questa esperienza non la puoi più applicare in nessun caso. Perché non esisti più. ([[Zachar Prilepin]]) *La guerra ha la prerogativa di distinguere ciò che è veramente importante da ciò che non lo è. (''[[Downton Abbey]]'') *La guerra ha per natura molti privilegi ragionevoli a dispetto della ragione. ([[Michel de Montaigne]]) *La guerra ha sempre spaventato la gente [[Ricchezza|ricca]]; appena sorge il sospetto di un conflitto, gli abbienti fuggono per primi, spinti dal timore di perdere la vita: e il denaro, che li agevola in questi trasferimenti, li costringe anche a scappare al più presto. Non possono allontanarsi da soli; i loro piedi e le loro mani sono appesantiti dalla ricchezza. ([[Lao She]]) *La guerra in un primo momento è la speranza che a uno possa andar meglio, poi l'attesa che all'altro vada peggio, quindi la soddisfazione perché l'altro non sta per niente meglio e infine la sorpresa perché a tutti e due va peggio. ([[Karl Kraus]]) *La guerra, infine, giova all'agricoltura e alla modernità. I campi di battaglia rendono, per molti anni, assai più di prima senz'altra spesa di concio. Che bei cavoli mangeranno i francesi dove s'ammucchiarono i fanti tedeschi e che grasse patate si caveranno in Galizia quest'altro anno! E il fuoco degli scorridori e il dirutamento dei mortai fanno piazza pulita tra le vecchie case e le vecchie cose. Quei villaggi sudici che i soldatacci incendiarono saranno rifatti più igienici. E rimarranno anche troppe cattedrali gotiche e troppe chiese e troppe biblioteche e troppi castelli per gli abbrutimenti e i rapimenti e i rompimenti dei viaggiatori e dei professori. Dopo il passo dei barbari nasce un'arte nuova fra le rovine e ogni guerra di sterminio mette capo a una moda diversa. Ci sarà sempre da fare per tutti se la voglia di creare verrà, come sempre, eccitata e ringagliardita dalla distruzione.<br/>Amiamo la guerra e assaporiamola da buongustai finché dura, La guerra è spaventosa e appunto perché e spaventosa e tremenda e terribile e distruggitrice dobbiamo amarla con tutto il nostro cuore di maschi. ([[Giovanni Papini]]) *La guerra, la fiera campionaria delle multinazionali. (''[[Somalia94 - Il caso Ilaria Alpi]]'') *La guerra molte volte è scatenata dai ''leader'' ed è figlia di bugie, però sono i popoli a imporre la [[pace]]. ([[Arnaldo Lomuti]]) *La guerra non consiste solo in battaglie o in atti di combattimento, ma di un periodo di tempo, in cui la volontà di contendere in battaglia è abbastanza nota. ([[Thomas Hobbes]]) *La guerra non è che commercio. ([[Evelyn Waugh]]) *La guerra non è forse altro che la rivincita delle bestie che noi abbiamo ucciso. ([[Jules Renard]]) *La guerra non è solamente nostra madre, è anche nostro figlio. Se essa ci ha creati, noi l'abbiamo generata. Noi siamo dei pezzi forgiati, cesellati, ma siamo ugualmente quelli che brandiscono il martello e maneggiano lo scalpello, insieme fabbri e acciaio scintillante, operai della nostra sofferenza, martiri della nostra fede. ([[Ernst Jünger]]) *La guerra non è un luogo in cui si va per morire, è un posto in cui si va per uccidere delle persone! (''[[Lei, l'arma finale]]'') *La guerra non potrà essere evitata fino a quando non sarà rimossa la causa fisica del suo continuo ripetersi, rappresentata in ultima analisi dalla sconfinata estensione del pianeta su cui viviamo.<br />Solo attraverso l'eliminazione delle distanze in tutti i loro aspetti, cioè nella trasmissione di informazioni, nel trasporto di passeggeri, nell'alimentazione e nella libera trasmissione di energia, le condizioni per una migliore convivenza saranno apportate entro breve tempo, assicurando così stabili rapporti d'amicizia. ([[Nikola Tesla]]) *La guerra o la pace armata, ciò che torna a un dipresso alla stessa cosa, sono una minaccia costantemente sospesa sul benessere e sulla tranquillità dei popoli. Ogni soldato, oltre al denaro che costa allo Stato pel suo mantenimento quotidiano, rappresenta egli stésso una tal quale somma di capitale e di lavoro, che impiegata nei campi o negli opifizì arrecherebbe il suo contingente alla massa sociale, e che nello stato di pace armata è forzatamente condannata a rimanere improduttiva. ([[Edmond Potonié]]) *La guerra, per il capitalismo, non è un'opzione, è una necessità. (''[[n+1]]'') *La guerra per me, significava proiettili rombanti e schegge d'acciaio; soprattutto significava fango, pidocchi, [[fame]] e freddo. ([[George Orwell]]) *La guerra. Proprio io che ero ancora vergine. Vi immaginate farmi sparare nel culo per amore della storia prima ancora di sapere come era fatta una donna? O di possedere una macchina? E per proteggere chi? Qualcun altro, qualcuno a cui non sbatteva un cazzo di me. I morti in guerra non hanno mai fermato le guerre. ([[Charles Bukowski]]) *La guerra – sola igiene del mondo. ([[Filippo Tommaso Marinetti]]) *La guerra uccide dei corpi, ma crea delle anime! ([[Jean Carrère]]) *La guerra, una doppia violenza: non solo ci sforza a morire, ma addirittura a uccidere. ([[Gesualdo Bufalino]]) *La [[rabbia]], dopotutto, è il primo passo verso la guerra totale. E la guerra può essere una faccenda molto sgradevole. (''[[Marvel contro DC]]'') *La [[storia]] di insuccessi bellici può riassumersi in due parole: troppo tardi. Troppo tardi nel comprendere il proposito micidiale di un potenziale nemico; troppo tardi nell'accorgersi del pericolo mortale; troppo tardi nel prepararsi; troppo tardi nell'unire tutte le forze possibili per la resistenza; troppo tardi nello stabilire un'intesa con i propri amici ([[Douglas MacArthur]]) *La vera guerra è dentro di noi. La [[storia]] è un sintomo della nostra malattia. (''[[Gli intrighi del potere - Nixon]]'') *La vera guerra non la combattono gli uomini, ma i cuori delle madri. E se le sofferenze patite in guerra dalle madri si accumulassero in nuvole, la terra non sarebbe mai più toccata dalla luce del sole. ([[Ferenc Herczeg]]) *Le certezze giuridiche, l'obbiettività nelle procedure e nelle decisioni, la fiducia nel ricorso alla giustizia, le basilari previsioni normative sull'uguaglianza dei cittadini e sulle loro prerogative essenziali: tutto questo patrimonio viene messo in crisi e distrutto dagli eventi bellici. ([[Mario Morcone]]) *Le dottrine molteplici e varie intorno alla guerra possono raggrupparsi in due grandi categorie: le une la proclamano immanente ed universalmente benefica; le altre, senza punto esaltarne l'ufficio, la ritengono risultante di condizioni storiche e transeunti.<br/>Senza voler riferire nemmeno per sommi capi le vicende di questi indirizzi teorici ricordiamo come scrittori antichi e moderni concordino nel riguardare la guerra quale legge suprema del mondo ed espressione di volontà trascendente e provvidenziale. ([[Augusto Graziani (1865)|Augusto Graziani]]) *Le guerre fra popoli inciviliti non sono meno frequenti, né meno sanguinose di quelle fra tribù selvaggie; e il figlio della civiltà, con tutte le sue leggi e tutte le sue restrizioni alla libertà, non è al sicuro di un'arma micidiale del nemico più di quel che lo sia il figlio della barbarie, che non ha ancora il beneficio della tutela della polizia. Per trovare una differenza fra queste due condizioni, bisognerebbe essere di opinione che sia una ''morte minore'' l'essere ucciso in uniforme da un uomo pure in uniforme e che uccide per ordine ricevuto, piuttostoché l'essere ucciso da un guerriero tinto di rosso, che uccide con un'ascia di pietra e senza regolamenti militari. ([[Max Nordau]]) *Le guerre iniziano difficilmente, ma è molto più difficile farle finire. ([[Peter Maurer]]) *Le guerre nel mondo sono come le spine attorno al capo di Gesù. ([[Karekin I]]) *Le guerre non si fanno solo con armi da fuoco, con sassaiole e con grida: si preparano nelle scuole, si seminano nei libri di testo, nelle carte geografiche, nei manuali di storia e negli studi più eruditi dell'archeologia. ([[Antonio Muñoz Molina]]) *Le guerre non sono mai propizie al perseguimento dei piaceri dello spirito. ([[John Ronald Reuel Tolkien]]) *Le guerre si combattono perché l'uomo è un animale aggressivo; il più aggressivo, forse, della creazione. ([[Umberto Saba]]) *Le guerre si combattono una battaglia per volta... le battaglie si vincono una pallottola per volta. (''[[The Manchurian Candidate]]'') *Le guerre si fanno per amore della guerra. Finché non si ammetterà questo, non si riuscirà mai a combattere veramente contro le guerre. ([[Elias Canetti]]) *Le guerre si fanno per creare debiti. La guerra è il sabotaggio massimo, il sabotaggio più atroce. ([[Ezra Pound]]) *Le guerre sono difficili da prevedere. ([[Jens Stoltenberg]]) *Le guerre sono veramente inutili, ovunque siano. Alla fine si riduce tutto a una questione di [[orgoglio]]. (''[[Dennō Coil]]'') *Le guerre stellari sono una sorta di realtà parallela nell'immaginazione filmica, le guerre terrestri sono ancora oggi una dura realtà quotidiana. ([[Fausto Cercignani]]) *Le leggi tacciono in tempo di guerra. ([[Marco Tullio Cicerone]]) *Le nazioni non sguaineranno la spada contro altre nazioni, né impareranno ancora a fare guerra. ([[Antico Testamento]]) *Lo sai perché si fanno le guerre? Perché il mondo è cominciato senza l'uomo e senza l'uomo finirà. (''[[La tigre e la neve]]'') *Lo scopo della guerra non è morire per il proprio paese bensì fare in modo che l'altro bastardo muoia per il suo. ([[George Smith Patton]]) *Lo scoppio di una guerra è innanzitutto lo scoppio di due masse. […] L'entusiasmo con cui gli uomini accolgono una dichiarazione di tal fatta ha la sua radice nella vigliaccheria del singolo di fronte alla morte. […] Il peggio che possa capitare agli uomini in guerra – e cioè morire insieme – risparmia loro la morte individuale che essi temono più di tutto. ([[Elias Canetti]]) *''Lontano me ne andrò; | sul mare e sulla terra, | per dire no alla guerra | a quelli che vedrò. || E li convincerò | che c'è un nemico solo: | la fame che nel mondo | ha gente come noi. || Se c'è da versar sangue | versate solo il vostro; | signori, ecco il mio posto: | io non vi seguo più. || E se mi troverete, | con me non porto armi: | coraggio, su, gendarmi, | sparate su di me.'' ([[Boris Vian]]) *Ma la sorte, che ha grandissimo potere in generale, particolarmente lo ha in guerra: da cause banali produce mutamenti decisivi. ([[Gaio Giulio Cesare]]) *– Mandrake, ricorda che cosa diceva [[Georges Clemenceau|Clemenceau]] sulla guerra?<br/>– No, guardi, sul momento no, generale.<br/>– Che la guerra è troppo importante per farla fare ai generali. Quando diceva questo, cinquant'anni fa, avrà avuto ragione. Oggi invece è troppo importante per farla fare agli statisti, in quanto non hanno il tempo, né l'esperienza, né una naturale disposizione per la strategia. (''[[Il dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba]]'') *Molti son gli uomini che gridano "guerra, guerra!" che ben poco sanno a che la guerra possa ammontare. All'inizio la guerra ha così grande e così larga entrata, che ogni creatura può entrarvi quando gli piace, e trovar facilmente la guerra: ma non è certo facile di sapere qual che ne sia per essere la fine; perché in verità, una volta che la guerra sia cominciata, molti son i bimbi ancora non nati di madre, che per quella giovani morranno, o in lutto vivranno e morranno in miseria. (''[[I racconti di Canterbury]]'') *Morte. Distruzione. Malattie. Orrore. La guerra è tutto questo. Tutto ciò la rende una cosa da evitare. (''[[Star Trek (serie classica)|Star Trek]]'') *Nella guerra la crudeltà non si conta, non si soppesa mai. C'è. Di fatto. In partenza. ([[Giulio Questi]]) *{{NDR|Parlando dell'[[immigrazione]]}} Nella retorica della [[sinistra]] buonista c'è questa politica romantica del migrante; gli uomini non sono animali, che migrano, gli uomini vanno via se c'è la guerra oppure se muoiono di fame. E oggi c'è la guerra e si muore di fame perché c'è il [[capitalismo]]. ([[Marco Rizzo]]) *Nessuna controversia fra nazioni può mai giustificare una guerra nucleare. Non c'è difesa contro armi nucleari che non possono essere annullate aumentando la portata dell'attacco. Per le nazioni sarebbe contrario alla natura della guerra aderire ad accordi per combattere guerre "limitate", utilizzando solo armi nucleari "piccole" – anche le piccole guerre oggi sono pericolose, a causa della probabilità di svilupparsi in una catastrofe di portata mondiale.<br />Per il mondo l'unica politica assennata è quella di abolire la guerra. ([[Linus Pauling]]) *Noi vogliamo glorificare la guerra – sola igiene del mondo – il militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore dei libertari, le belle idee per cui si muore e il disprezzo della donna. ([[Filippo Tommaso Marinetti]]) *Non c'è granché da raccontare su questa guerra. È come tutte le guerre: vincono soltanto i becchini. I politicanti fanno un gran parlare di gloria e via dicendo, i vecchi dicono che è una cosa necessaria, i soldati chiedono solo di tornare a casa. (''[[Shenandoah - La valle dell'onore]]'') *Non c'è niente di più di una guerra per raccontare il dolore e la crudeltà del genere umano. Nella guerra succede davvero di tutto, tutta la natura umana si rivela. Buona o cattiva che sia. ([[Ettore Mo]]) *Non è cosa che voglia tutta la diligenza dell' uomo e che meno patisca gli errori, etiandio piccoli, quanto fa la guerra. ([[Giovanni Francesco Lottini]]) *Non è vero che la guerra sia connaturata con la società umana. La guerra è insita nella società [[Capitalismo|capitalistica]], è l'[[imperialismo]] che genera inevitabilmente le guerre, ma questa inevitabilità delle guerre può essere anch'essa eliminata distruggendo l'imperialismo. ([[Pietro Secchia]]) *Non mi pongo il problema della pace o della guerra. Anzi dire che la guerra non ha senso è una cavolata. Ha senso, come la malattia ha senso. C'è un mondo che vive sulla malattia: togliamo tutti i malati e l'economia del mondo muore. Allo stesso modo anche la guerra fa parte della logica, non della vita, ma della società. La guerra segue un filo: quella del distruggere per poi costruire, di scavare un buco e poi riempirlo. ([[Andrea Pezzi]]) *''Non san misura l'armi; facilmente | né moderar si può né ritenere | d'alzata spada l'ira; il sangue piace, | piace alla guerra.'' ([[Lucio Anneo Seneca]]) *Non sappiamo quando la guerra finirà, e non possiamo proseguire il viaggio [...]. I combattimenti potranno durare per lungo tempo, forse per molti anni. Vi sono guerrieri forti e valorosi da entrambi i lati, e in entrambi gli eserciti è ben vivo l'onore di combattere. Non è una guerra fra buoni o cattivi: è una guerra tra forze che combattono per lo stesso potere. E quando inizia una battaglia di questo genere, si prolunga più delle altre, perché Allah è con tutte e due le parti. ([[Paulo Coelho]]) *Non si fanno le guerre per il beneficio dell'umanità, ma per interessi nazionali. ([[Henry Kissinger]]) *Non so se la guerra ci cambi. Credo che potremo capirlo solo quando sarà finita. È solo che la guerra ci mette in condizioni diverse. Diverse condizioni di esistenza. Condizioni in cui bisogna scegliere se rimanere umani o trasformarsi in bestie, terroristi, saccheggiatori, stupratori. ([[Volodymyr Zelens'kyj]]) *Non sono un pacifista. A chi mi desse uno schiaffo sulla guancia non porgerei mai l'altra, ma mi difenderei a denti stretti. La guerra è per metà fatta di paura e per metà di noie. I giovani del mio paese non sono per la guerra. Non sono nemmeno per il servizio militare. Gli orfani di guerra, poi, la considerano il peggiore dei mali. ([[Günter Grass]]) *''Nulla di più orrendo e lamentevole'': di due popoli che si scagliano l'uno contro l'altro a bandiera spiegata. ([[Arno Schmidt]]) *Orbene, poiché la guerra contraddice nel modo più stridente {{sic|a tutto}} l'atteggiamento psichico che ci è imposto dal processo civile, dobbiamo necessariamente ribellarci contro di essa: semplicemente non la sopportiamo più; non si tratta soltanto di un rifiuto intellettuale e affettivo, per noi pacifisti si tratta di un'intolleranza costituzionale, per così dire della massima idiosincrasia. E mi sembra che le degradazioni estetiche della guerra non abbiano nel nostro rifiuto una parte molto minore delle sue crudeltà. ([[Sigmund Freud]]) *Per distruggere l'inevitabilità delle guerre è necessario distruggere l'[[imperialismo]]. ([[Stalin]]) *Più che una fine della [[Seconda guerra mondiale|guerra]], vogliamo una fine dei principi di tutte le guerre. ([[Franklin Delano Roosevelt]]) *Per gli storici le guerre sono come sante: esse, simili a temporali utili o inevitabili, irrompono dalla sfera del sovrannaturale nell'ovvio e comprensibile corso del mondo. Io odio il rispetto degli storici dinanzi a una cosa solo per il fatto che è avvenuta, i loro criteri falsi, a posteriori, la loro impotenza che striscia dinanzi a ogni forma di potere. ([[Elias Canetti]]) *Personalmente non sono pregiudizialmente contro le guerre, purché le guerre abbiano una legalità internazionale, purché abbiano un obiettivo, venga verificato questo obiettivo, purché siano l'ultima ratio, e soprattutto purché non si giochi con le parole, cioè non si prenda in giro la gente. ([[Marco Travaglio]]) *Qual meraviglia... richiesto tal uno delle cose necessarie alla guerra, egli rispondesse, tre esser quelle: [[Danaro]], danaro, danaro! ([[Raimondo Montecuccoli]]) *Quando c'è la guerra, a due cose bisogna pensare prima di tutto: in primo luogo alle [[scarpa|scarpe]], in secondo alla roba da mangiare; e non viceversa, come ritiene il volgo: perché chi ha le scarpe può andare in giro a trovar da mangiare, mentre non vale l'inverso. – Ma la guerra è finita, – obiettai: e la pensavo finita, come molti in quei mesi di tregua, in un senso molto più universale di quanto si osi pensare oggi. – Guerra è sempre, – rispose memorabilmente Mordo Nahum. ([[Primo Levi]]) *Quando dico che la guerra è la fonte di tutte le arti: con ciò voglio dire che è la fonte di tutte le grandi virtù e di tutte le facoltà degli uomini; che tutte le nazioni hanno appreso in guerra la precisione dei termini del pensiero; che hanno tratto profitto durante la guerra e sono decadute durante la pace; che sono state istruite dalla guerra e tradite dalla pace; in una parola, che sono nate nella guerra e grazie alla guerra e che sono morte nella pace e a causa della pace. ([[John Ruskin]]) *Quando finisce una guerra, il primo sentimento è il sollievo. Il secondo, amaro disappunto. (''[[Downton Abbey]]'') *Quando si approfitta del proprio vantaggio senza pietà, allora si fa la guerra. ([[Robert Louis Stevenson]]) *Quando viene dichiarata una guerra, la prima vittima è la Verità. ([[Arthur Ponsonby]]) *Quasi niente quanto la guerra, e niente quanto una guerra ingiusta, frantuma la dignità dell'uomo. ([[Oriana Fallaci]]) *Quasi non ci sono personaggi, in questa storia, e quasi non ci sono confronti drammatici, perché la maggior parte degli individui che vi figurano sono malridotti, sono solo trastulli indifferenti in mano a forze immense. Uno dei principali effetti della guerra è, in fondo, che la gente è scoraggiata dal farsi personaggio. ([[Kurt Vonnegut]]) *Quasi tutte le miserie del mondo sono causate dalle guerre. E quando le guerre sono finite nessuno sa più perché sono scoppiate. (''[[Via col vento]]'') *Quello che ai protagonisti non fu chiaro, per lo meno non a tutti, fu che procedure di esportazione ''manu militari'' di un modello politico-sociale (considerato irrinunciabile e perciò meritevole persino di un disastroso crollo d'immagine) ''non si possono ripetere più volte''. O si determina la scelta di strade nuove, cioè un mutamento più lungo e diluito nel tempo ma pur sempre un mutamento, o, altrimenti, la replica del meccanismo «repressione/ripristino puro e semplice dell'ordine» diventa la premessa per la fine. ([[Luciano Canfora]]) *Questa cosa ingiustissima segue in ogni guerra, che tutti si arrogano il merito dei prosperi successi, e gli avversi ad un solo sono rimproverati. ([[Publio Cornelio Tacito]]) *Queste guerre sono lunghe e non hanno mai fine. Io dico al buon Dio dove una madre può trovare la pace in un mondo come questo. ([[Carlo Perasso]]) *Queste sono le ferite della guerra, che nessuno può guarire; bende e punti non possono ricostruire un essere umano con una memoria intatta e vera dentro le ossa. Soltanto la pelle guarisce. ([[Yvonne Vera]]) *Rispetto a una casa tetra e a una moglie odiata, meglio la guerra. ([[William Shakespeare]]) *"Sa cosa rispondo quando uno mi dice che sta scrivendo un libro contro la guerra?"<br/>"No. Cosa dice, Harrison Starr?"<br/>"Dico: perché non scrive un libro contro i ghiacciai, allora?"<br/>Quello che voleva dire, naturalmente, era che ci saranno sempre guerre, che impedire una guerra è facile come fermare un ghiacciaio. E lo credo anch'io.<br />E poi, anche se le guerre non fossero come i ghiacciai, ci sarebbe sempre la morte, la morte pura e semplice. ([[Kurt Vonnegut]]) *Se i canti erano veri, e suppongo che almeno un paio lo fossero, c'erano sempre state guerre e quello che avevo visto era stato solo un periodo di mutuo sfinimento. ([[John Gardner]]) *Se le dico che non andrò soldato per combattere a pro del Suo Francesco Giuseppe, dell'industria bellica francese, dello Zar, del Kaiser Guglielmo, non è che io tema per la mia vita, ma che la voglio conservare per una guerra migliore. Questa guerra io l'aspetterò in Svizzera. Sarà una guerra contro la società, contro le patrie, contro i poeti e i pittori che frequentano la Sua casa, contro le care famiglie, contro la falsa autorità dei padri e la falsa ubbidienza dei figli, contro il progresso e contro la Sua emancipazione, insomma contro la [[borghesia]]. ([[Joseph Roth]]) *Se tutti andassero in guerra solo in base alle proprie convinzioni, le guerre non ci sarebbero più. ([[Lev Tolstoj]], ''[[Guerra e pace]]'') *Si 'a guerra se perde l'ha perduta 'o popolo; e si se vence, l'hanno vinciuta 'e prufessure. ([[Eduardo De Filippo]]) *Si costruiscono fortezze, si fabbricano sottomarini, si minano intere regioni, e si fanno test sugli aeroplani per il loro uso in guerra. Tutto questo perché sembri che attaccare il proprio vicino sia una funzione inevitabile e la più importante di una Nazione. ([[Bertha von Suttner]]) [[File:Senso scenabattaglia 2.jpg|thumb|«Decine di migliaia di uomini pronti a uccidersi gli uni con gli altri senza ragione né scopo. La ragione non ha niente in comune con le guerre. Cos'è la guerra, in definitiva, se non un comodo metodo per obbligare gli uomini a pensare e ad agire nel modo più conveniente a chi li comanda?» (''[[Senso (film)|Senso]]'')]] *Sì, finché si tratta di brindare alle future vittorie siamo tutti pronti, ma non ci sentiamo di pagare quello che spesso costa la vittoria a cui brindiamo: la perdita di un braccio, una gamba tagliata alla coscia [...], un viso sfigurato in un modo da fare orrore e anche peggio! [...] E perché? La guerra: decine di migliaia di uomini pronti a uccidersi gli uni con gli altri senza ragione né scopo. La ragione non ha niente in comune con le guerre. Cos'è la guerra, in definitiva, se non un comodo metodo per obbligare gli uomini a pensare e ad agire nel modo più conveniente a chi li comanda? (''[[Senso (film)|Senso]]'') *Si firmerebbero poche dichiarazioni di guerra se chi le dichiara dovesse per legge firmarle col proprio sangue. ([[Gesualdo Bufalino]]) *Si può fare la guerra per ribellarsi alla guerra? Purtroppo secondo me si è costretti, non è che c'è molta scelta. L'altra scelta è quella di farsi ammazzare pacificamente. Non credo che sia una cosa logica è giusta. ([[Teresa Vergalli]]) *Sognare una guerra è come sognarle tutte. ([[Pinhead (personaggio)|Elliot Spencer]], ''[[Hellraiser III - Inferno sulla città]]'') *Solo i morti hanno visto la fine della guerra. ([[George Santayana]], erroneamente attribuita a [[Platone]]) *Sono molte le strade che ci portano al nostro [[destino]], ma nessuna strada è diretta come la guerra. ([[David Anthony Durham]]) *Spesso mi è venuta questa strana idea: e se una delle parti in lotta proponesse all'altra di congedare un soldato per ciascuna armata? Questo desiderio potrebbe sembrare strano, ma perché non realizzarlo? Poi congedare un secondo (da entrambe le parti), poi un terzo, un quarto e così via, finché non rimanga un solo soldato per ogni armata (supponendo che le armate abbiano la stessa forza e che la quantità sia compensabile con la qualità). Ed allora se delle questioni politiche realmente complesse fra rappresentanti ragionevoli di creature ragionevoli debbono venir risolte con la rissa, lasciamo che si azzuffino questi due soldati: uno assedierebbe la città, l'altro la difenderebbe.<br/>Questo ragionamento sembra soltanto un paradosso, eppure è giusto. Infatti, che differenza ci sarebbe tra un russo che combatte contro un rappresentante degli alleati, ed ottantamila russi che combattono contro ottantamila alleati? E perché non centotrentacinquemila contro centotrentacinquemila? Perché non ventimila contro ventimila? Perché non venti contro venti? Perché non uno contro uno? In nessun modo si potrà dimostrare che l'una cosa è più logica dell'altra. L'ultima, al contrario, è assai più logica perché più umana. Delle due l'una: o la guerra è una follia, o, se gli uomini compiono questa follia, non sono affatto delle creature ragionevoli, come, chissà perché, si è soliti considerarli. ([[Lev Tolstoj]]) *Tutta la guerra si basa sull'inganno. ([[Sunzi]]) *Tutte le guerre finiscono per essere ridotte a statistiche, strategie, discussioni sulle cause e sugli esiti. I dibattiti sulla guerra sono importanti, ma non come la storia umana di coloro che vi hanno combattuto. ([[Martin Gilbert]]) *Tutte le guerre governative sono ingiuste. ([[Murray N. Rothbard]]) *Una delle più orribili caratteristiche della guerra è che la [[propaganda]] bellica, tutte le vociferazioni, le [[Menzogna|menzogne]], l'[[odio]] provengono inevitabilmente da coloro che non combattono. ([[George Orwell]]) *Una guerra difensiva di chi ha ragione è buona; ma non può esistere se non colla condizione d'una guerra ingiusta; non si può applicare ad entrambe la qualificazione buono. ([[Alessandro Manzoni]]) *''Una guerra non si può evitare, può solo essere rimandata, a vantaggio del tuo nemico.'' (''[[Revolver (film 2005)|Revolver]]'') *Uno è vergine dell'Orrore come lo è della voluttà. Come me lo potevo immaginarmelo io 'sto orrore lasciando Place Clichy? Chi avrebbe potuto prevedere prima d'entrare davvero in guerra, tutto quel che conteneva la sporca [[anima]] eroica e fannullona degli uomini? Adesso, ero preso in questa fuga di massa, verso l'assassinio di gruppo, verso il fuoco... Veniva dal profondo ed era arrivato. ([[Louis-Ferdinand Céline]]) *Vi hanno due sorta di guerra: l'una è santa, quella che si fa per l'indipendenza, per la libertà, per la difesa della patria, dei penati, della famiglia... Ma vi ha un'altra guerra — la più odiosa, la più grottesca, la più criminosa, la più radicale tra le pazzie umane. —Questa ha per movente una vanità bestiale e feroce, che si è d'accordo di appellare l'amor della gloria... A codesti atti di rabbia insensata si dan nomi graziosi, campestri: quella gente va a raccogliere allori, a mietere palme, come le ragazze vanno nei campi a cogliere margherite, fiordalisi e papaveri. Vanno in realtà a raccogliere braccia e gambe, a fare fasci e mucchi di corpi morti. ([[Edmond Potonié]]) *Voglio che mio figlio non conosca la guerra. ([[Slogan comunisti|slogan comunista]]) ===[[Arkadij Babčenko]]=== *In generale, in guerra, sono tutti molto svelti a capire: persone, cani, alberi, sassi, fiumi. È come se avessero tutti un'anima. Quando scavi la trincea e attacchi con la pala l'argilla dura come pietra, ci parli come a un parente: «Dai, forza, piccola, ancora un po', ce la puoi fare...». E lei cede alle tue esortazioni, si concederà ancora un po', proteggendo il tuo corpo dentro di sé. Capiscono tutto, sono coscienti di tutto, sanno che destino li attende e cosa succederà. E hanno il diritto di scegliere da soli: dove crescere, dove scorrere, come morire. *In guerra le distanze si misurano in centimetri, il tempo si misura in secondi. Passano solo alcuni minuti, e sei già morto dieci volte, dieci volte sei risorto e altre dieci hai fatto in tempo a uccidere... *La guerra ha sempre lo stesso odore: diesel, polvere e un po' di angoscia. *Non c'è niente di paragonabile all'intensità della vita in tempo di guerra. In un'ora si attraversano così tanti eventi, così tanti eventi importanti per la vita. C'è solo la vita o la morte. La sopravvivenza: è l'unica cosa che hai davanti. Nient'altro ha senso... la vita perde il suo sapore, diventa noiosa. E in qualche modo hai bisogno di tirarti su di nuovo. Molte persone bevono, si drogano... la gente può vivere solo sull'orlo del baratro. *Non puoi spiegare che cos'è la guerra a chi non ha combattuto, così come non puoi trasmettere a un cieco la sensazione del verde, o a un uomo cosa vuol dire essere incinta e partorire. Perché sono privi degli organi sensoriali necessarie. La guerra non si può raccontare o capire, la si può solo provare. *Quando una persona torna dalla guerra [...] deve tirar fuori tutto ciò che ha dentro. Tutta quell'esperienza orribile... ha bisogno di sfogarsi. *Si dice che le guerre giuste generino poeti, mentre quelle ingiuste i pazienti degli ospedali psichiatrici. ===[[Gaston Bouthoul]]=== *Fino ad oggi gli uomini hanno sempre fatto sforzi prodigiosi per preparare la guerra, pochissimi per conoscerla. *I pretesti per scatenare la guerra non mancano mai. La storia è un vero magazzino di moventi bellici sempre disponibili. Ciascuna delle sue pagine fornisce un precedente e mette a nostra disposizione un rancore pronto a risorgere alla prima occasione. *Per poter iniziare una guerra bisogna disporre di eccedenze: eccedenza di capitali, eccedenza di uomini giovani che si possano sacrificare nei combattimenti senza troppi danni per la collettività. Un capo di stato o una classe dirigente che iniziano una guerra sottintendono di potersi permettere di far morire un certo numero di giovani per ottenere una soddisfazione di prestigio, di potenza o di arricchimento. ===[[Winston Churchill]]=== *Nessuno può garantire il [[successo]] in guerra, può solo meritarlo. *Non esisterà mai una guerra né piacevole, né veloce. *Potevano scegliere fra il disonore e la guerra. Hanno scelto il disonore e avranno la guerra. ===[[Paolo Ciani]]=== *La guerra è un ingranaggio che non controlla nemmeno chi l’ha iniziata. *Purtroppo, in questo tempo, abbiamo visto troppo normalizzare il demone della guerra. È aumentato un linguaggio bellicista, si è mostrata la guerra degli altri e raccontato l'uso delle armi, le strategie militari, la descrizione delle offensive e delle controffensive, come fossimo in un film.<br/>Ma la guerra non è un film. Lo sanno bene gli anziani italiani, che ancora raccontano la tragedia della guerra in casa nostra. Lo sapevano bene i padri costituenti, che nella Costituzione hanno inserito un articolo che recita - e non è mai inutile ricordarlo - che l'Italia ripudia la guerra. *Mai dobbiamo pensare al demone della guerra come a un compagno di strada normale della nostra storia. Oggi le guerre si eternizzano; lo sanno bene i popoli di tanti Paesi, troppo spesso dimenticati: la [[Somalia]], la [[Libia]], l'[[Afghanistan]], lo [[Yemen]], la [[Siria]], per citarne alcuni. ===[[Carl von Clausewitz]]=== *La guerra non è altro che un duello su vasta scala. *La guerra è un atto di forza che ha lo scopo di costringere l'avversario a sottomettersi alla nostra volontà. *La guerra non è mai un atto isolato. *La guerra è la prosecuzione della [[politica]] con altri mezzi. *La guerra è l'impiego illimitato della forza bruta. *Scopo dell'atto di guerra è disarmare l'avversario. ===[[Albert Einstein]]=== *Dal mio punto di vista, uccidere in guerra non è affatto meglio che commettere un banale assassinio. *Finché ci saranno gli uomini, ci saranno le guerre. *La domanda è: c'è un modo per liberare gli uomini dalla fatalità della guerra? È ormai sufficientemente risaputo che, col progredire della tecnica moderna, rispondere a questa domanda è diventato una questione di vita o di morte per la civiltà da noi conosciuta; eppure, nonostante la massima buona volontà, tutti i tentativi di soluzione sono miseramente falliti. *La gente cerca di minimizzare il pericolo limitando gli armamenti e promulgando leggi restrittive per la conduzione della guerra. Ma la guerra non è un gioco di famiglia in cui i giocatori sono lealmente ligi alle regole. Dove sono in ballo la vita e la morte, obblighi e regole vengono meno. *La guerra mi pare qualcosa di meschino e spregevole: preferirei essere fatto a pezzi che partecipare a una faccenda così abominevole. ===[[Zlata Filipović]]=== *La gente deve sconfiggere la guerra, perché la guerra non ha niente a che vedere con l'umanità. La guerra è disumana. *La povertà capita agli altri, la fame capita agli altri, le malattie capitano agli altri. Così, anche la guerra accade ad altri, altrove. Anche quando la situazione si percepisce peggiorare di giorno in giorno, credi che la guerra succeda e rimanga lontano da te. *Le forze della guerra non sanno cosa siano l'amore e il desiderio di salvare qualcosa. Sanno solo distruggere, bruciare, saccheggiare. ===[[Giuseppe Garibaldi]]=== *Facciamo della guerra un anacronismo, e del [[lavoro]] un inno allo [[Dio|Eterno]]. *Io sono per l'arbitrato internazionale, cioè per l'assoluta abolizione della guerra fra nazioni e nazioni. *La maggior parte delle guerre, e le più sanguinose, furono, e sono fomentate dai preti. *Nemico della [[pena di morte]] ed amico della pace e della fratellanza umana, mi trovo a fare la guerra, che è l'antitesi de' miei principii. ===[[Francesco Guicciardini]]=== *Con disavvantaggio grande si fa la guerra con chi non ha che perdere. *E lasciate da canto le ragione generale che sono: che gli effetti delle guerre sono dubii; che spesso la vittoria è da chi pareva inferiore; che molte volte uno piccolo accidente, uno piccolo caso fa variazione ed effetti di momento grandissimo; che nessuno ha la fortuna in potestà, e che chi la ha avuto lungamente propizia e serena, non solo non si può promettere che l'abbia a continuare, ma ancora ha da temere più che gli altri della mutazione di quella. *È {{sic|uficio}} di chi governa le città fuggire le guerre quanto si può, ma appartiene anche alla sapienzia loro anticipare una guerra molesta e pericolosa per fuggirne una più molesta e più pericolosa. ===[[Ernest Hemingway]]=== *C'era qualcuno che diceva sempre, perché questo tale è così preoccupato e ossessionato dalla guerra, e ora dal 1933 forse è chiaro perché uno scrittore debba interessarsi al continuo, prepotente, criminale, sporco delitto che è la guerra. Siccome di guerre ne ho fatte troppe, sono certo di avere dei pregiudizi, e spero di avere molti pregiudizi. Ma è persuasione ponderata dello scrittore di questo libro che le guerre sono combattute dalla più bella gente che c'è, o diciamo pure soltanto dalla gente, per quanto, quanto più ci si avvicina a dove si combatte e tanto più bella è la gente che si incontra; ma sono fatte, provocate e iniziate da precise rivalità economiche e da maiali che sorgono a profittarne. *Scrissero un tempo che è dolce e meritevole morire per la patria. Ma in una guerra moderna non c'è niente di dolce né di meritevole, nella tua morte. Morirai come un cane e senza ragione. *Sono persuaso che tutta la gente che sorge a profittare della guerra e aiuta a provocarla dovrebbe essere fucilata il giorno stesso che incomincia a farlo da rappresentanti accreditati dei leali cittadini che la combatteranno. ===[[Antoine Henri Jomini]]=== *Avvi spesso del vantaggio a far la guerra d'invasione; ve ne ha spesso egualmente ad attendere lo invasore. *Di tutte le guerre che uno Stato possa intraprendere, la più conveniente, la più vantaggiosa è certamente la guerra d'intervento in una lotta {{sic|diggià}} impegnata. Sarà facile comprenderne la causa: lo Stato che interviene in tal modo mette nella bilancia tutto il peso della sua potenza in comune con quella per la quale interviene, vi entra quando vuole, ed allorché il momento è più opportuno per dare un'azion decisiva ai mezzi che apporta. *L'arte della guerra, tale qual s'intende generalmente, si divide in cinque branche puramente militari; ''la strategia'', ''la grande tattica'', ''la logistica'', ''l'arte dell'ingegnere'', e ''la tattica di dettaglio''; ma vi è una parte essenziale di essa che, male a proposito, se n'è esclusa sino al presente, cioè ''la politica della guerra''. Benché questa appartenga alla scienza dell'[[Statista|uomo di stato]] più particolarmente che a quella del guerriero, dopo che si è {{sic|imaginato}} di separare la toga dalla spada, non si può peraltro disconvenire che, se è inutile ad un generale subalterno, è indispensabile ad ogni generale comandante in capo un esercito: dessa entra in tutte le combinazioni che possono determinare una guerra, ed in quelle delle operazioni che potrebbero intraprendersi: quindi appartiene necessariamente alla scienza che trattiamo. *La celebre massima de' Romani, di non intraprendere cioè giammai due grandi guerre nel tempo stesso, è troppo conosciuta, troppo apprezzata perché faccia d'uopo sforzarsi a dimostrarne la saggezza. ===[[Aleksandr Ivanovič Lebed']]=== *Ho subito più della mia quota di guerra e sono arrivato alla conclusione che non risolve niente. Anche le guerre più lunghe, durate cento anni, finiscono comunque con accordi di pace. Quindi perché non parlare subito e saltare il passo dello scontro militare? *In ogni azione militare, come in ogni guerra, c'è sempre un primo e un ultimo uomo ucciso. Non puoi farci niente; è il destino. *La guerra è una cosa brutale, che non si ferma né con lo sterminio, né con il gesto di una mano. *Non importa come pianifichi, non importa come progetti, non importa come manovri, non puoi combattere una guerra senza perdite. *Non puoi cancellare la guerra dalla tua memoria. In pace l'ipocrisia è una maschera facile da indossare, ma la guerra ci rende indecentemente nudi: o sei un uomo e un guerriero, o sei un uomo solo di nome. ===[[Tito Livio]]=== *È giusta quella guerra che scaturisce da una scelta obbligata. (attribuita a [[Gaio Ponzio]]) *La guerra si nutre da sola. (attribuita a [[Marco Porcio Catone]]) *La fortuna molto può in tutte le umane cose, ma specialmente in guerra. ===[[Niccolò Machiavelli]]=== *Colui che sarà nella guerra più vigilante a osservare i disegni del nemico e più durerà fatica ad esercitare il suo esercito, in minori pericoli incorrerà e più potrà sperare della vittoria. *Comincionsi le guerre quando altri vuole, ma non quando altri vuole si finiscono. :Si ricordino i prìncipi, che si cominciano le guerre quando altri vuole, ma non quando altri vuole si finiscono. (''[[La mente di un uomo di Stato]]'') *La guerra non si leva, ma si differisce con vantaggio d'altri. *Meglio è vincere il nemico con la fame che col ferro, nella vittoria del quale può molto più la fortuna che la virtù. *Può la disciplina nella guerra più che il furore. *Sapere nella guerra conoscere l'occasione e pigliarla, giova più che niuna altra cosa. *Sono solamente quelle guerre giuste che sono necessarie, e quelle armi sono pietose dove non è alcuna speranza fuora di quelle. :Quella guerra è giusta, che è necessaria. (''[[La mente di un uomo di Stato]]'') ===''[[Metal Gear Solid]]''=== *È orribile. Ma è la guerra. E la prima regola della guerra è rimanere vivi. *In guerra, si manifestano tutte le emozioni peggiori dell'uomo... tutti i suoi lati peggiori. È facile dimenticare che cos'è il peccato, in mezzo a una battaglia. *Questa è la guerra. L'importante è sopravvivere, e a volte per riuscirci devi avere un cuore di ghiaccio. ===[[Henry de Montherlant]]=== *La guerra resta per me [...] la più tenera esperienza umana che abbia vissuto. *Si vorrebbe che dalla guerra venisse solo del male. Molti problemi sarebbero semplificati. Ora quest'archetto bagnato di sangue trae dall'uomo accenti profondi che esso solo può far rendere... Di fronte a un uomo che non abbiamo visto prender parte alla guerra restiamo perplessi: si può amarlo? Non m'importa nulla di essere odiato dai pacifisti, perché molti uomini della guerra avrebbero dato la vita per me. Noi siamo entrati nella vita conoscendo sul fronte ciò che era degno d'essere amato. Non escludo i nemici. Certe volte, dinanzi al loro coraggio, si è stati tentati di andare a loro, di prender le loro mani. Ma bisognava ucciderli. *Una sorta di violenza disciplinata e pacata, semplicità, salute, qualcosa di rude e verginale, che non si autocontempla: ecco quel che ho amato nella guerra, sì, amato, nonostante tutta l'angoscia e l'orrore. ===[[Maximilien de Robespierre]]=== *La guerra è sempre il principale desiderio di un governo potente, che vuole divenire ancor più potente. Non ho bisogno di dirvi che è proprio durante la guerra che [...] il governo copre con un velo impenetrabile i suoi latrocini e i suoi errori. Vi parlerò invece di ciò che tocca più direttamente i nostri interessi. È proprio durante la guerra che il potere esecutivo dispiega la sua terribile energia ed esercita una specie di dittatura, la quale atterrisce la libertà. È durante la guerra che il popolo dimentica le deliberazioni che riguardano i suoi diritti civili e politici. *La guerra va bene per gli ufficiali, per gli ambiziosi, per gli aggiottatori [...], per il potere esecutivo [...]. Questa decisione solleva da ogni preoccupazione, non si hanno più doveri verso il popolo quando gli si offre la guerra. *Non si porta la libertà sulla punta delle baionette. ===[[René Quinton]]=== *Il piacere della guerra: la vita primitiva giorno per giorno; né ieri né domani. I pesi sociali sono scomparsi: la tortura degli scopi, le preoccupazioni di farsi notare, le sofferenze dell'ineguaglianza, le ingiustizie delle situazioni, l'isolamento nello sforzo, la lotta senza sostegno, la fatica delle decisioni, i dubbi della sua missione, il desiderio che nessuno sforzo, nessun coraggio riesce a soddisfare, la fiera delle tentazioni, la lentezza e la mediocrità delle situazioni. *In guerra la povertà non umilia, la vanità vi è estranea. Il dovere compiuto colma l'anima. Qui nessun contatto è vile e gli uomini sono fratelli. La guerra è l'età dell'oro. *La guerra è per gli uomini ciò che l'acqua dormiente è per i cigni. ===[[John Steinbeck]]=== *Camminando, tra la folla, alle partite di calcio e in guerra, i profili si fanno vaghi; le cose reali divengono irreali e una nebbia si distende sul cervello. Tensione ed eccitamento, stanchezza, movimento, tutto si perde in un gran sogno grigio, così che, quando è finito, è difficile ricordare come fu quando si sono uccisi degli uomini o si è dato l'ordine di ucciderli. Quindi gli altri che non c'erano vi dicono come è andata e voi rispondete vagamente:<br/>«Già, dev'essere proprio stato così.» *I popoli non combattono le guerre per fare dello sport. *Il maggiore Hunter pensava alla guerra come a un lavoro aritmetico da compiersi, per potersene poi tornare presso il proprio caminetto; il capitano Loft come alla carriera perfetta di un giovanotto perfettamente allevato; e i sottotenenti Prackle e Tonder come a una cosa fantastica, di sogno, in cui nulla era molto reale. *La guerra è tradimento e odio, pasticci di generali incompetenti, tortura, assassinio, disgusto, stanchezza, finché poi è finita e nulla è mutato, se non che c'è una nuova stanchezza, un nuovo odio. ===[[Gino Strada]]=== *Credo che la guerra sia una cosa che rappresenta la più grande vergogna dell'umanità. E penso che il cervello umano debba svilupparsi al punto da rifiutare questo strumento sempre e comunque in quanto strumento disumano. *Io non credo nella guerra come strumento. C'è un dato inoppugnabile: che la guerra è uno strumento ma non funziona, semplicemente non funziona. *Io non sono pacifista. Io sono contro la guerra perché la guerra non si può umanizzare, si può solo abolire. E non mi piace la parola "utopia"; preferisco parlare di "progetto non ancora realizzato". *La guerra piace ai politici che non la conoscono. [...]. La guerra piace a chi ha interessi economici, che se ne sta ben distante dalle guerre. Chi invece la conosce si fa un'idea molto presto. Io che non sono tanto furbo ci ho messo qualche anno per capire che non importa se c'è un'altra guerra. Che sia contro il terrorismo, per la democrazia o i diritti umani. Ogni guerra ha una costante: il 90% delle vittime sono civili, persone che non hanno mai imbracciato un fucile. Che non sanno neanche perché gli arriva in testa una bomba. Le guerre vengono dichiarate dai ricchi e potenti, che poi ci mandano a morire i figli dei poveri. *Le guerre appaiono inevitabili, lo appaiono sempre quando per anni non si è fatto nulla per evitarle. *Se la guerra non viene buttata fuori dalla storia dagli uomini, sarà la guerra a buttare fuori gli uomini dalla storia. *Sono [...] anni che vedo atrocità e carneficine compiute da vari signori della guerra, chi si diceva di "destra" e chi di "sinistra", e non ci ho mai trovato grandi differenze. Ho visto, ovunque, la stessa schifezza, il macello di esseri umani. Ho visto la brutalità e la violenza, il godimento nell'uccidere un nemico indifeso. ===[[Sebastiano Vassalli]]=== *Guerra di [[popolo]] è una guerra non di soldati, ma di uomini. Che combattono per se stessi, anzitutto: per motivi chiari, evidenti, per ideali in cui credono; e non perché ne hanno ricevuto l'ordine o perché son pagati per questo. *Una guerra di popolo, non può iniziare per scopi aggressivi. Non viene decisa a tavolino, tra mestieranti di strategia e di [[politica]]. Una guerra di questo genere inizia sempre molto tardi, perché le masse [[Contadino|contadine]] e [[Operaio|operaie]] sono abituate da secoli a sopportare l'oppressione e non sanno esprimersi con la violenza (che è prerogativa storica dei ceti parassitari); ma, una volta iniziata, è tale che gli stessi mestieranti di strategia e politica e i potenti della terra ne hanno paura, giustamente. *Una guerra di popolo non si ferma a comando, non ha frontiere e regole del gioco, non ha eroici protagonisti e sterminati greggi di comparse disposte a morir tacendo, come le guerre «normali», le guerre dei padroni. ===[[Simone Weil]]=== *Da una parte, la guerra è soltanto il prolungamento di quell'altra guerra che si chiama concorrenza e che fa della produzione stessa una semplice forma di lotta per la supremazia; dall'altra, tutta la vita economica contemporanea è orientata verso una guerra futura. *Il grande errore in cui cadono quasi tutte le analisi riguardanti la guerra [...] è di considerare la guerra come un episodio di politica estera, mentre è prima di tutto un fatto di politica interna, e il più atroce di tutti. [...] Come ogni apparato oppressivo, una volta costituito, resta fino a quando non viene spezzato, così ogni guerra, imponendo un apparato finalizzato a dirigere le manovre strategiche su masse costrette a servire come masse di manovra, deve essere considerata, anche nel caso in cui sia condotta da rivoluzionari, come un fattore reazionario. *La realtà della guerra, la realtà più preziosa da conoscere, poiché la guerra è l'irrealtà stessa. Conoscere la realtà della guerra è armonia pitagorica, unità dei contrari, è la pienezza della conoscenza del reale. ===[[Walt Whitman]]=== *''Abbasso i temi della guerra! abbasso, anzi, la guerra stessa! | Scomparso dalla mia vista orripilata, per mai più ritornarvi, quello spettacolo di anneriti cadaveri monchi! | Quello scatenato inferno, quelle incursioni sanguinose, che s'addicono alle feroci tigri, ai lupi dalla pendula lingua, non a uomini ragionevoli.'' *Gli anni a venire non sapranno mai la ribollente bolgia e il nero sfondo infernale di infinite scene e interni minori (non l'ufficiale cortesia, tutta di superficie, dei generali, non le poche battaglie famose) della Guerra di Secessione; ed è meglio che non lo sappiano – la guerra non entrerà mai nei libri. *Questa è stata la guerra. Non una quadriglia in una sala da ballo. La sua storia interiore non sarà scritta mai – non solo, ma il suo aspetto pratico e quotidiano, i dettagli di azioni e passioni non saranno mai neppure suggeriti. == Proverbi == *La guerra è dolce per chi non ne ha esperienza, l'esperto la teme. ([[Proverbi latini|Latino]]) === [[Proverbi italiani|Italiani]]=== *Cent'anni di guerra, un dì di battaglia. *Che giova all'uomo ucciso oppur ferito, che l'uccisor lo pianga o sia pentito? *Chi è sfortunato non vada alla guerra. *Chi evita la guerra col senno, fa meglio di chi la vince col [[sangue]]. *Chi ha l'armi in mano, è padrone d'ogni cosa. *Chi ha [[paura]] non vada alla guerra. *Chi predica la guerra è il cappellano del [[diavolo]]. *Chi va alla guerra, mangia male e dorme in terra. *Chi vuol vincere la guerra si prepari in tempo di [[pace]]. *Con molti alla guerra, con pochi a consiglio. *Dove parlano i tamburi, tacciono le leggi. *Guerra, [[peste]] e [[carestia]], vanno sempre in compagnia. *In chiesa per devozione, alla guerra per necessità. *In tempo di guerra, più chiacchiere che terra. *La guerra giusta è la guerra per difesa. *La guerra molti atterra. *La guerra viene da due parolette: "mio" e "tuo". *Meglio guerra fuori che guerra dentro. *Molti fan la guerra per un [[uovo]], e lasciano intanto scappar la [[gallina]]. *Nel giardino della guerra crescono i fiori della [[morte]]. *Nella guerra il più forte ha ragione. *Nemico diviso, nemico vinto. *Non c'è viaggio senza polvere, né guerra senza lacrime. *Pace e vittoria son giudici in guerra. *Per la ragion di stato e di confini, son rovinati ricchi e poverini. *Un bel morir tutta la vita onora. *Uomo in terra non fa guerra. *L'uomo ha iniziato a farsi la guerra, quando ha visto che stava troppo bene in divisa. ==Note== <references/> ==Bibliografia== *Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903 ==Voci correlate== {{vedi anche|:Categoria:Guerra}} {{MultiCol}} *[[Arma]] *[[Battaglia]] *[[Cessate il fuoco]] *[[Combattimento]] *[[Crimine di guerra]] *[[Guerra civile]] {{ColBreak}} *[[Guerriero]] *[[Pace]] *[[Pace e guerra]] *[[Pacifismo]] *[[Prigioniero di guerra]] *[[Rivoluzione]] *[[Soldato]] {{EndMultiCol}} ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla|wikt}} [[Categoria:Guerra]] [[Categoria:Scienze militari]] 42f7oot6an8q4lcfl677r9kk334yreb Alexandre Dumas padre 0 1958 1418738 1418542 2026-06-30T19:37:56Z Udiki 86035 /* Il conte di Montecristo */ aggiunto incipit originale e altre due traduzioni 1418738 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Alexandre Dumas.jpg|thumb|Alexandre Dumas]] '''Alexandre Dumas''' (1802 – 1870), scrittore e drammaturgo francese. ==Citazioni di Alexandre Dumas== *Abitualmente comincio un libro solo dopo ch'è stato già scritto. :''En général, je ne commence un livre que lorsqu'il est écrit''.<ref>Da ''Propos d'art et de cuisine''.</ref> *C'è una donna in ogni caso; appena mi portano un rapporto, io dico: "Cherchez la femme."<ref>Da ''I Mohicani di Parigi'', 1854; vedi anche [[w:Cherchez la femme|la voce]] in Wikipedia.</ref> :''Il y a une femme dans toutes les affaires; aussitôt qu'on me fait un rapport, je dis:'' Cherchez la femme!. *Chi legge la [[storia]], se non gli [[storico|storici]] quando correggono le loro bozze?<ref>Da ''Il corricolo''.</ref><ref name="e" /> *Ci sono certe città sconosciute il cui nome, per inattese, terribili, clamorose catastrofi, talvolta acquista improvvisa fama europea e che s'ergono in mezzo al secolo come una di quelle paline storiche piantate dalla mano di Dio per l'eternità: tale è il destino di [[Pizzo Calabro|Pizzo]]. Senza annali nel passato e probabilmente senza storia nell'avvenire, essa vive sulla sua gloria di un giorno ed è diventata una delle stazioni omeriche dell'Iliade napoleonica. Infatti è noto che fu nella città di Pizzo che [[Gioacchino Murat]] venne a farsi fucilare, là che quest'altro Aiace trovò una morte oscura e cruenta.<ref>Da ''Viaggio in Calabria''.</ref> *{{NDR|In ricordo di Emma Mannoury-Lacour}} Credo proprio che tre quarti del mio cuore, se non il cuore intero, siano morti con lei.<ref>Citato in ''Corriere della Sera'', 4 novembre 2004.</ref> *Dio, nella sua divina previdenza, non ha dato la [[barba]] alle [[donna|donne]] perché esse non sarebbero state capaci di tacere mentre venivano rasate.<ref>Citato in Franco Fossati, ''Chi dice donna...'', Armenia, 1987, p. 41. ISBN 8834401786.</ref> *E il genio, che ne sarà mentre baderò all'ordine?<ref>Da ''Kean o Genio e sregolatezza'', IV, 2.</ref><ref name=e>Citato in Elena Spagnol, ''Enciclopedia delle citazioni'', Garzanti, Milano, 2009. ISBN 9788811504894</ref> *{{NDR|[[Francesco Mario Pagano]]}} Godeva di una grande reputazione e la meritava sotto tutti i rapporti. [...] La dolcezza della sua parola, la soavità della sua morale l'avea fatto soprannominare il Platone campano, ancora giovane aveva scritto la giurisdizione criminale opera che fu tradotta in tutte le lingue, e che fu menzionata dall'assemblea nazionale francese.<ref>Da ''I Borboni di Napoli: Vol. III'', Napoli, 1862, p. 10-11.</ref> *L'[[orgoglio]] ha quasi sempre una compagna ancora peggiore: l'[[invidia]]. :''L'orgueil a presque toujours une compagne encore pire que lui: cest l'envie''.<ref>Da ''Le Roi des quilles- racconto per bambini'', 1859.</ref> *La sorella era degna compagna del fratello. Libertina per fantasia, empia per temperamento, ambiziosa per calcolo, [[Lucrezia Borgia|Lucrezia]] bramava piaceri, adulazioni, onori, gemme, oro, stoffe fruscianti e palazzi sontuosi. Spagnola sotto i capelli biondi, cortigiana sotto la sua aria candida, aveva il viso di una madonna di Raffaello e il cuore di una Messalina.<ref>Da ''I Borgia''; citato in [[Corrado Augias]], ''I segreti di Roma'', Oscar Mondadori, 2007, p. 264.</ref> *Nulla riesce meglio del [[successo]], che è la calamita morale che tutto attira a sé.<ref>Da ''Il corricolo''.</ref><ref name=e /> *Roma e Venezia si riuniranno all'Italia ma chissà se [[Napoli]] non sfuggirà all'Italia. Facile prender Napoli, difficile il conservarla.<ref>Dal giornale ''L'Indipendente'' del 19 dicembre 1862.</ref> *Tutto il delitto della prima {{NDR|[[Eleonora Pimentel Fonseca]]}} fu d'esser una {{sic|patriotta}} ardente; d'aver prima d'ogni altro levato il grido di libertà, quando la libertà apparve in Napoli; d'aver fondato il ''Monitore {{sic|Napolitano}}''. Questo delitto bastò a mandarla al patibolo, anzi alla forca.<br />Per un'oscena cortesia del tribunale verso la plebaglia {{sic|napolitana}}, la forca era alta trenta piedi.<br />Eleonora Pimentel camminò al supplizio col sorriso sulle labbra; nel lasciar {{sic|la}} carcere aveva bevuto una tazza di caffè: nel giunger a piè della forca, le fu chiesto se desiderava qualcosa: avevano l'ordine di accordarle l'ultima sua domanda: speravasi che chiederebbe la vita.<br /> – Datemi un paio di mutande, disse.<br />Lucrezia<ref>Allusione alla Lucrezia romana, moglie di Collatino, suicida per l'oltraggio di Sesto Tarquinio.</ref> non avrebbe nulla trovato di meglio.<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_Ty7nnZyBCFMC/page/n6/mode/1up Da Napoli a Roma]'', traduzione di Eugenio Torelli, Stabilimento tipografico del Plebiscito, Napoli, 1863, cap. III, p. 71.</ref> ==''Ascanio''== ===[[Incipit]]=== Alle quattro pomeridiane del 10 luglio dell'anno di grazia 1540, un bel giovane, alto, bruno con grandi occhi neri, vestito con elegante semplicità e armato soltanto d'un pugnaletto dal manico mirabilmente cesellato, stava presso la pila dell'acqua benedetta che è sull'entrata della chiesa dei Grandi Agostini, nel recinto dell'Università di Parigi.<br />Questo giovane, senza dubbio per pia umiltà, non si era mosso dal suo posto per tutta la durata dei vespri, e a fronte china, in atteggiamento di dovuta contemplazione, aveva mormorato non so quali parole, forse le preghiere, poiché le aveva dette a voce tanto bassa, che soltanto lui e Dio potevano sapere ciò che egli dicesse. ===Citazioni=== *V'è una sola cosa al mondo eternamente bella, giovane e feconda: l'arte divina. (p. 205) *Che cos'è, per lo più, l'amore? Il capriccio d'un giorno, un'allegra unione, mediante la quale due esseri s'ingannano reciprocamente e spesso in buona fede. (p. 205) ==''I tre moschettieri''== ===[[Incipit]]=== ====Originale==== ''Le premier lundi du mois d'avril 1626, le bourg de Meung, où naquit l'auteur du ''Roman de la Rose'', semblait être dans une révolution aussi entière que si les huguenots en fussent venus faire une seconde Rochelle. Plusieurs bourgeois, voyant s'enfuir les femmes le long de la grande rue, entendant les enfants crier sur le seuil des portes, se hâtaient d'endosser la cuirasse, et appuyant leur contenance quelque peu incertaine d'un mousquet ou d'une pertuisane, se dirigeaient vers l'hôtellerie du ''Franc-Meunier'', devant laquelle s'empressait, en grossissant de minute en minute, un groupe compacte, bruyant et plein de curiosité.'' {{NDR|Alexandre Dumas, ''[[s:fr:Les Trois Mousquetaires|Les Trois Mousquetaires]]'', MM. Dufour et Mulat, Paris, 1849.}} ====Giuseppe Aventi==== Il primo lunedì dell'aprile 1625, il borgo di Meung, che diede i natali all'autore del ''Romanzo della Rosa'', era in preda al più grande disordine, come se vi fossero capitati gli Ugonotti a farne una seconda Rochelle. Molti borghesi, nel veder le donne scappare verso la Strada Grande, e nel sentir gli strilli dei bambini sugli usci delle case, si affrettavano a indossare la corazza, e fortificando la loro risolutezza un po' dubbia, con un moschetto o una partigiana, si avviavano alla locanda del Buon Mugnaio, davanti alla quale c'era un gruppo compatto, chiassoso e pieno di curiosità, che ingrossava di momento in momento. {{NDR|Alexandre Dumas, ''[https://books.google.it/books?id{{=}}utT5qmal_gIC I tre moschettieri]'', traduzione di Giuseppe Aventi, Rizzoli, 2011. ISBN 88-58-61145-6}} ====Maria Bellonci==== Il primo lunedì d'aprile del 1625 nella città di Meung (dove nacque l'autore del ''Roman de la rose''), sembrava che fosse scoppiata una violenta rivoluzione come se stessero arrivando gli ugonotti per una seconda La Rochelle. Molti cittadini, vedendo le donne precipitarsi verso la strada principale e sentendo i bambini gridare sulle porte di casa, corsero ad armarsi, e, resi più sicuri dal loro moschetto o dalla loro alabarda, si diressero verso l'osteria del ''Franc Meunier'' dove stava ammassandosi, di minuto in minuto più fitta, una folla vociante e curiosa. {{NDR|Alexandre Dumas, ''[https://books.google.it/books?id{{=}}gztjEAAAQBAJ I tre moschettieri]'', traduzione di [[Maria Bellonci]], Giunti, 2010. ISBN 9788809753570}} ====Antonio Beltramelli==== Il primo lunedì del mese d'aprile del 1625, il borgo di Meung, dove nacque l'autore del ''Romanzo della Rosa'', sembrava essere in piena rivoluzione, come se gli ugonotti fossero venuti a fare una seconda Rochelle. Parecchi abitanti, vedendo le donne fuggire verso la Grande-Rue e sentendo i bimbi strillare sulle soglie, si affrettarono a indossare la corazza e, puntellando il loro contegno un po' incerto con un moschetto o una partigiana, si diressero verso la locanda del ''Franc Meunier'', davanti alla quale si accalcava, ingrossando di minuto in minuto, un gruppo di persone compatto, rumoroso e molto incuriosito. {{NDR|Alexandre Dumas, ''[https://books.google.it/books?id{{=}}uuN_DQAAQBAJ I tre moschettieri]'', traduzione di [[Antonio Beltramelli]] revisionata da Stefano Mazzurana, Mondadori, 2016. ISBN 9788852077920}} ====Angiolo Orvieto==== Il primo lunedì del mese d'aprile 1625 il borgo di Méung ove nacque l'autore del Romanzo della Rosa, sembrava esser in una così completa rivoluzione, come se gli ugonotti vi fossero venuti a fare una seconda Rochelle. Molti borghigiani vedendo correre le donne lungo la strada maestra, sentendo i fanciulli gridare sul limitare delle porte, si sollecitavano ad indossare la corazza, equilibrando il loro portamento alquanto incerto col mezzo di un moschetto o di una partigiana, o dirigendosi verso l'osteria del Franc-Meunier, davanti alla quale si affrettava ed ingrossava di minuto in minuto, un gruppo compatto, rumoroso e pieno di curiosità. {{NDR|Alessandro Dumas, ''I tre moschettieri'', traduzione di Angiolo Orvieto, G. Rondinella Editore, 1853}} ====Guido Paduano==== Il primo lunedì d'aprile del 1625 la cittadina di Meung, dove nacque l'autore del ''Roman de la Rose'', sembrava completamente sconvolta, come se gli ugonotti fossero venuti a farne una seconda Rochelle. Molti borghesi, vedendo fuggire le donne dalla parte della Grande-Rue e sentendo piangere i bambini sulle porte, si affrettarono a indossare la corazza e, rafforzando il loro contegno un po' incerto con un moschetto o una partigiana, si diressero verso la locanda del ''Franc Meunier'', davanti alla quale si accalcava, ingrossandosi di minuto in minuto, una folla compatta, rumorosa e curiosa. ====C. Siniscalchi==== Il primo lunedì d'aprile del 1625 il borgo di Meung sembrava in aperta rivoluzione come se gli Ugonotti, vi fossero venuti a formare una seconda Rocella. Diversi borghesi, vedendo le donne fuggire lungo la strada maestra, sentendo i fanciulli gridare sulla soglia delle porte, si affrettavano ad indossare la corazza, ed animando il loro coraggio, sebbene poco marziale con un moschetto od una partigiana, correvano tutti verso l'albergo del Franc-Meunier, dinanzi al quale si stipava un gruppo compatto, clamoroso e pieno di curiosità. {{NDR|Alessandro Dumas, ''I tre moschettieri'', traduzione di C. Siniscalchi, Tipografia editoriale Lucchi, Milano, 1975}} ===Citazioni=== *{{NDR|Sul [[XVII secolo]]}} [...] quell'epoca di libertà minima e d'indipendenza massima [...]. (cap. II, ''L'anticamera del signor de Tréville''; 2013) *Quest'altro moschettiere formava un perfetto contrasto con colui che lo interrogava e che gli aveva dato il nome di Aramis. Era un giovane di ventidue o ventitré anni appena, dall'espressione candida e dolce, dall'occhio nero e mite e dalle gote rosee e vellutate come una pesca d'autunno; i suoi baffi sottili disegnavano sul labbro superiore una linea perfettamente diritta, le sue mani pareva evitassero di abbassarsi per timore di fare un po' gonfie le vene, e di tanto in tanto lo si vedeva pizzicarsi l'orlo delle orecchie, per mantenerle di un incarnato tenero e trasparente. Per abitudine, egli parlava poco e con lentezza, salutava molto, rideva senza far strepito e mostrando i denti, di cui pareva avere molta cura come il resto della persona. (cap. II, ''L'anticamera del signor Tréville'') *Il [[coraggio]] è sempre rispettato, anche in un nemico. (cap. V, ''I moschettieri del re e e le guardie del cardinale''; 2013) *[...] tutti per uno e uno per tutti [...]. {{NDR|[[Motti dai libri|motto]]}} (D'Artagnan: cap. IX, ''D'Artagnan si rivela''; 2013) *– Non avete qualche amico con l'orologio che va indietro?<br />– E allora?<br />– Allora andate a trovarlo, in modo che possa testimoniare che alle nove e mezza eravate da lui. È quello che in linguaggio giudiziario si chiama avere un [[alibi]]. (cap. X, ''Una trappola per topi nel secolo diciassettesimo''; 2013) *L'[[amore]] è la più egoista di tutte le passioni. (cap. XI, ''L'intrigo si complica''; 2013) *[...] quella brutalità ingenua che le donne preferiscono spesso all'affettazione della cortesia, perché scopre il fondo del pensiero e prova che il sentimento ha la meglio sulla ragione. (cap. XI, ''L'intrigo si complica''; 2013) *[...] ciò che è [[perdita|perduto]] oggi può non essere perduto per l'avvenire. (Signora Bonacieux: cap. XI, ''L'intrigo si complica''; 2013) *— Milord, — esclamò [[Anna d'Asburgo (1601-1666)|la regina]] — voi dimenticate che io non ho mai detto di amarvi.<br />— Ma nemmeno mi avete detto che non mi amavate, e veramente dirmi tali parole sarebbe, da parte della Maestà Vostra, un'ingratitudine troppo grande. Poiché, dove troverete, ditemi, un amore simile al mio, un amore che né il tempo, né la lontananza, né la disperazione possono spegnere; un amore che si accontenta di un nastro smarrito, di uno sguardo perduto, di una parola sfuggita? (Buckingham: cap. XII) *In piedi davanti al caminetto, c'era un uomo di media statura, di aspetto nobile e altero, con gli occhi penetranti, la fronte ampia, un volto smagrito e ancor più allungato dal pizzo e dai baffi. Benché quell'uomo avesse trentasei o trentasette anni appena, capelli, baffi e pizzo cominciavano a farsi grigi. Quell'uomo non aveva spada, ma sembrava, in tutto il resto, un uomo di guerra: i suoi stivali di pelle di bufalo leggermente coperti di polvere indicavano che nella giornata era stato a cavallo. Quell'uomo era [[Armand-Jean du Plessis de Richelieu|Armand Jean Duplessis, cardinale di Richelieu]], non quale viene di solito rappresentato a noi, affranto come un vecchio, sofferente come un martire, il corpo piegato, la voce spenta, sepolto in una grande poltrona come in una tomba anticipata, vivo solo per il suo genio e capace ancora di sostenere la lotta con l'Europa soltanto per la forza del suo pensiero, diuturnamente applicato, ma quale egli era realmente in quel tempo, vale a dire destro e galante cavaliere, già debole nel corpo, ma sostenuto da quella potenza morale che ha fatto di lui uno degli uomini più straordinari che siano mai esistiti; quale egli era in quel tempo in cui si preparava, dopo aver validamente appoggiato il duca di Nevers nel ducato di Mantova, dopo aver preso Nimes, Castres e Uzès, a cacciare gli inglesi dall'isola di Ré, e ad assediare la Rochelle. (cap. XIV, ''L'uomo di Meung'') *D'Artagnan non poté fare a meno di pensare quanto fragili e sconosciuti siano i fili che talora regolano i destini di un popolo e la vita degli uomini. {{NDR|Dopo che il Duca di Buckingham decide di stabilire l'embargo e dichiarare guerra alla Francia soltanto per una questione d'amore}} (cap. XXI, ''La contessa di Winter'') *— Noialtri diciamo: fiero come uno [[Scozia|scozzese]], — mormorò Buckingham.<br />— E Noi. fiero come un [[Guascogna|guascone]], — disse di rimando D'Artagnan. — I guasconi sono gli scozzesi della Francia. (cap. XXI, ''La contessa di Winter'') *C'è un Dio per gli ubriachi e gli innamorati. (cap. XXIII, ''L'appuntamento''; 2013) *In tutti i casi, ragazzo mio, credete a un uomo che vive da trent'anni alla corte: non vi addormentate nella vostra sicurezza, o siete perduto. Al contrario, ve lo dico io, dovete vedere nemici dappertutto. Se cercano di attaccare briga con voi, evitatelo, fosse anche un bambino di dieci anni; se vi attaccano, di notte o di giorno, battete in ritirata senza vergogna; se attraversate un ponte, tastate le assi, che non vi manchino sotto i piedi; se passate davanti a una casa in costruzione, guardate bene che non vi cada una pietra sulla testa; se rientrate tardi, fatevi seguire dal vostro domestico, e che sia armato, purché siate sicuro del vostro domestico. Diffidate di tutti, del vostro amico, di vostro fratello, della vostra amante... soprattutto della vostra amante. (Signor de Tréville: cap. XXIII, ''L'appuntamento''; 2013) *Un mariuolo non ride alla stessa maniera di un uomo onesto, un ipocrita non piange le stesse lacrime di un uomo in buona fede. Ogni [[falsità]] è una [[maschera]], e per bene che sia fatta la maschera, con un po' d'attenzione si arriva sempre a distinguerla dal viso. (cap. XXV, ''L'amante di Porthos''; 2013) *[...] non c'è [[amicizia]] che resista a un segreto scoperto, soprattutto quando questo segreto tocca l'amor proprio; inoltre si ha sempre una certa superiorità morale sulle persone di cui si conosce la vita. (cap. XXVI, ''La tesi di Aramis''; 2013) *[...] nascondete bene le vostre ferite quando ne avrete. Il [[silenzio]] è l'ultima gioia degli infelici; guardatevi bene dal mettere chicchessia sulla traccia dei vostri dolori: i curiosi succhiano le nostre lacrime come le mosche il sangue d'un daino ferito. (Aramis: cap. XXVI, ''La tesi di Aramis''; 2013) *Niente fa passare il tempo e abbrevia la strada come un [[pensiero]] che assorbe su di sé tutte le facoltà di chi pensa. L'esistenza esterna assomiglia allora a un sonno, di cui quel pensiero è il sogno. Grazie al suo influsso, il tempo non ha più misura, lo spazio non ha più distanza. Si parte da un luogo e si arriva a un altro, ecco tutto. Dell'intervallo percorso, non resta presente al vostro ricordo che una vaga foschia in cui svaniscono mille immagini confuse di alberi, montagne, paesaggi. (cap. XXVI, ''La tesi di Aramis''; 2013) *[...] l'[[amore e morte|amore]] è una lotteria dove chi vince vince la [[amore e morte|morte]]. (Athos: cap. XXVII, ''La moglie di Athos''; 2013) *La [[vita]] stessa si può riassumere in tre parole: ''erat'', ''est'', ''fuit''. (Aramis: cap. XXVIII, ''Il ritorno''; 2013) *[...] in tutte le cose il merito sta nella [[difficoltà]]. (Aramis: cap. XXVIII, ''Il ritorno''; 2013) *[...] si domandano [[consigli]] solo per non seguirli, o, se li si segue, per avere qualcuno a cui si possa rimproverare di averli dati. (Athos: cap. XXXIV, ''Dove si tratta dell'equipaggiamento di Aramis e di Porthos''; 2013) *Il cuore della donna migliore è spietato verso i dolori d'una rivale. (cap. XXXV, ''La notte tutti i gatti sono bigi''; 2013) *Milady sorrise di un sorriso strano.<br />— Così, voi mi amate? — disse.<br />— Ho forse bisogno di dirvelo? Non ve ne siete accorta?<br />— Oh, sì, ma come sapete, i cuori più fieri sono più difficili da conquistare.<br />— Oh, le difficoltà non mi sgomentano — disse d'Artagnan; — temo solo le cose impossibili.<br />— Non c'è nulla di impossibile, — disse Milady — per un vero amore. (cap. XXXVI, ''Sogno di vendetta'') *[...] dietro a ogni [[felicità]] presente è nascosto un timore futuro. (cap. XXXIX, ''Una visione''; 2013) *Nessuna speranza è folle, tranne che per gli sciocchi [...]. (Richelieu: cap. XL, ''Il cardinale''; 2013) *Il [[tempo]], amico mio, il tempo porta con sé l'occasione, e l'occasione è la martingala<ref>Tipo di scommessa che prevede a ogni successiva puntata il raddoppio della posta. [N.d.T.]</ref> dell'uomo: più ha scommesso e più guadagna, se sa aspettare. (Athos: cap. XLII, ''Il vino d'Angiò''; 2013) *In tutti i tempi e tutti i paesi, soprattutto se sono divisi in materia di religione, ci saranno fanatici che non chiedono di meglio che diventare [[martiri]]. (Richelieu: cap. XLIV, ''L'utilità dei tubi di stufa''; 2013) *– Allora, – disse d'Artagnan, lasciando cadere le braccia con scoraggiamento, – è inutile lottare ancora: tanto vale che [[Suicidio|mi bruci le cervella]] e facciamola finita!<br />– Questa è l'ultima sciocchezza da fare, – disse Athos, – perché è la sola cui non c'è rimedio. (cap. XLVII, ''Il consiglio dei moschettieri''; 2013) *[...] ci prendono per pazzi o per [[eroi]], due categorie di imbecilli molto simili tra loro. (Athos: cap. XLVII, ''Il consiglio dei moschettieri''; 2013) *[...] bisogna puntare sui [[Vizio e virtù|difetti]] delle persone, non sulle loro [[Vizio e virtù|virtù]]. (Athos: cap. XLVIII, ''Una questione di famiglia'') *[[Beneficio]] rinfacciato, offesa arrecata. (Athos: cap. XLVIII, ''Una questione di famiglia'') *La [[vita]] è un rosario di piccole miserie che il filosofo sgrana ridendo. (Athos: cap. XLVIII, ''Una questione di famiglia''; 2013) *L'[[amore]] è un sentimento che si nutre di agi e ingigantisce attraverso la corruzione. (cap. LVI) *I grandi [[criminali]] portano con sé una specie di predestinazione che fa loro superare tutti gli ostacoli, li salva da tutti i pericoli, fino al momento che la Provvidenza, stanca, ha fissato come scoglio per la loro empia fortuna. (cap. LIX, ''Il convento delle Carmelitane a Béthune''; 2013) *[...] non conosco nessun uomo che meriti di essere rimpianto durante tutta la vita di un altro uomo [...]. (Buckingham: cap. LIX, ''Il convento delle Carmelitane a Béthune''; 2013) ===Citazioni su ''I tre moschettieri''=== *Da mia parte, non provo il rossore di cui altri sentirebbe inondato il volto nel dire che mi piacciono e giudico condotti con grande brio e spigliatezza i ''Trois mousquetaires'' di Alessandro Dumas padre. Ancora molti li leggono e li godono senza nessun'offesa della poesia, ma nascondono in seno il loro compiacimento come si fa per gli illeciti diletti; ed è bene incoraggiarli a deporre la falsa vergogna e il congiunto imbarazzo. ([[Benedetto Croce]]) *''I tre moschettieri'' è in verità la storia del quarto. ([[Umberto Eco]]) *Il romanzo ''I tre moschettieri'' è una serie ininterrotta di vendette, dal principio alla fine. C'è una vendetta ad ogni pagina. Ogni tanto, una esaltazione tutta esplicita della vendetta, definita qualche volta come "le plaisir des dieux", il piacere degli Dei. ([[Beniamino Placido]]) *In questa favola, Alessandro Dumas sfoggia non poche qualità del grande scrittore: e non delle secondarie. In primo luogo una sovrana impudenza; un insieme di complicità ed oltraggio nei confronti del lettore; nessun patetismo, neppure quando ricorre a situazioni obiettivamente patetiche: giacché nelle sue mani anche la morte dell'innocente si fa avventura, è «divertente». E ancora, il gusto del gioco, della mistificazione; l'onesta carenza morale, che ci rassicura che nei labirinti di questa deliziosa macchinazione non si nasconde la pia frode di un messaggio; una nobile guitteria, che gli detta la mossa esatta per scatenare la saggiamente consenziente credulità del pubblico, e che insieme proibisce qualsiasi identificazione emotiva: il lettore è tenuto a bada nel momento stesso in cui è affascinato; è e deve restare spettatore. ([[Giorgio Manganelli]]) ===[[Pietro Citati]]=== *Il personaggio di d'Artagnan è uno dei più straordinari ritratti simbolici della prima parte del secolo. Athos è degno di Dostoevskij. Milady è una bellissima creatura del male. E quella leggerezza, che ci trascina di pagina in pagina, non nasce soltanto da una natura felice, ma da una squisita arte intellettuale. *Non credete ai denigratori. ''I tre moschettieri'' emana un vero profumo storico: non meno di ''Guerra e Pace''; un profumo che Dumas ricava con astuzia e grazia dalle memorie, dalle lettere e dai romanzi del primo Seicento. *Come in una cavalcata fantastica, tutta la geografia, la storia e la letteratura della Francia, sfilano davanti ai nostri occhi. Conosciamo i guasconi, i piccardi, i normanni, gli abitanti del Berry, e il loro dialetto, che il colto Aramis si rifiuta di capire; e quanti paesi e chiese e osterie sorvolate dal vento dell'avventura. C'è Parigi, avvolta da una nebbia cupa. I moschettieri bevono generosamente, attaccano briga, pagano malvolentieri i conti degli osti, come gli eroi di Rabelais e di Scarron. ''Il borghese gentiluomo'', ''L'Avaro'' e ''Il Barbiere di Siviglia'' ci fanno conoscere i loro lacchè e le loro soubrettes, che danzano ancora per noi. Abbiamo mercanti e avvocati, avidi e sordidi come nel ''Romanzo borghese'' di Furetière. Aramis ci ricorda la mondanità preziosa degli abati. Gli epigrammi della tradizione moralistica francese brillano alla fine di ogni capitolo. Poi il tempo cambia. Entriamo nella Parigi del primo Ottocento, nei teatri e nei piccoli giornali. C'è qualche traccia della sapienza filosofica e fisionomica di Balzac. E il giovane d'Artagnan, che a diciott'anni arriva dalla Guascogna per far fortuna, l'abbiamo già incontrato nelle vesti di Gil Blas e di Jacob: l'abbiamo ritrovato in quelle di Lucien de Rubempré e di Julien Sorel, che come lui cercano di conquistare la Francia. *Non so se Dumas avesse letto Baltasar Gracián: una parte dei ''Tre moschettieri'' ha un sapore che ci ricorda, sebbene mescolato e manipolato dall'"abile irrigatore", le massime del gesuita spagnolo. Il Seicento si incarna nella figura del cardinale di Richelieu, per il quale Dumas ha una vera passione. Richelieu è la rapidità e l'astuzia, che solo d'Artagnan sa fronteggiare. Rappresenta gli ''Arcana imperii'': il segreto profondissimo del potere e la macchinazione; l'arte di spiare e di ascoltare i segreti. *Ormai è tempo di riprendere in mano ''I tre moschettieri''. Non possiamo fermarci: gli oggetti non ci arrestano con il loro volume, e i personaggi sembrano (e non sono) formati di una sola dimensione. Tutto quello che, nella vita, ci sbarra il passo, viene trascinato dal volo velocissimo della fantasia. Il cavallo di d'Artagnan corre verso l'Inghilterra più rapido del nostro occhio che legge, le navi attraversano in un baleno i mari, Milady ripete le sue affascinanti menzogne, un'occhiata fa scoccare all'improvviso un amore... La leggerezza trionfa sul peso: la frivolezza sul significato, l'immaginazione sull'esperienza. Mentre leggiamo, rimbalzando di fatto in fatto, anche noi senza peso, tutto ci accade: siamo d'Artagnan e Richelieu, Buckingham e Athos, l'uomo dal mantello rosso e Milady, eppure nulla ci tocca e ci ferisce. Veloci come il vento, indenni e inconsapevoli come l'aria, attraversiamo senza conoscerle tutte le esperienze del mondo. ==''Il conte di Montecristo''== ===[[Incipit]]=== ====Originale==== ''Le 24 février 1815, la vigie de Notre-Dame de la Garde signala le trois-mâts le Pharaon, venant de Smyrne, Trieste et Naples.<br />Comme d'habitude, un pilote côtier partit aussitôt du port, rasa le château d'If, et alla aborder le navire entre le cap de Morgion et l'île de Rion.<br />Aussitôt, comme d'habitude encore, la plate-forme du fort Saint-Jean s'était couverte de curieux ; car c'est toujours une grande affaire à Marseille que l'arrivée d'un bâtiment, surtout quand ce bâtiment, comme le Pharaon, a été construit, gréé, arrimé sur les chantiers de la vieille Phocée, et appartient à un armateur de la ville.'' {{NDR|Alexandre Dumas, ''[[s:fr:Le Comte de Monte-Cristo/Chapitre 1|Le Comte de Monte-Cristo]]'', C. Lévy, 1889}} ====Lanfranco Binni==== Il 28 febbraio 1815 la vedetta di Notre-Dame-de-la-Garde segnalò il trealberi ''Pharaon'', proveniente da Smirne, Trieste e Napoli.<br />Come sempre, un pilota costiero uscì subito dal porto, costeggiò il castello d'If e abbordò la nave tra il capo Morgiou e l'isola di Riou.<br />E subito, come sempre, la spianata del forte Saint-Jean si riempì di una folla di curiosi, perché è sempre un grande avvenimento a Marsiglia l'arrivo di un bastimento, soprattutto se, come nel caso del ''Pharaon'', è stato costruito, attrezzato e stivato nei cantieri della vecchia Phocée, e appartiene a un armatore della città. {{NDR|Alexandre Dumas, ''Il conte di Montecristo'', traduzione di Lanfranco Binni, Garzanti, 2011. ISBN 9788811132165}} ====Giovanni Ferrero==== Il 24 febbraio 1815 la vedetta di Nostra Signora della Guardia segnalò il tre-alberi ''Pharaon'' che arrivava da Smirne, via Trieste e [[Napoli]].<br />Come al solito, un pilota costiero partì immediatamente dal porto, costeggiò il castello d'If e raggiunse la nave tra il Capo Morgiou e l'isola di Rion. E tosto, come al solito, il belvedere del forte Saint-Jean si riempì di curiosi poiché a Marsiglia l'arrivo di un bastimento, soprattutto se è stato costruito, attrezzato e stivato nei cantieri della vecchia Phochée e appartiene a un armatore della città, è sempre un grande avvenimento. {{NDR|Alessandro Dumas, ''Il conte di Montecristo'', traduzione di Giovanni Ferrero, Fabbri Editori, 2001}} ====Emilio Franceschini==== Il 24 febbraio 1815 la vedetta della Madonna della Guardia dette il segnale della nave a tre-alberi il ''Faraone'', che veniva da Smirne, Trieste e Napoli.<br />Com'è d'uso, un pilota {{sic|costiere}} partì subito dal porto, passò vicino al Castello d'If e salì a bordo del naviglio fra il capo di Morgiou e l'isola di Rion.<br />Contemporaneamente com'è egualmente d'uso, la piattaforma del forte San Giovanni si ricoprì di curiosi; poiché è sempre un avvenimento di grande interesse a Marsiglia l'arrivo di qualche bastimento, in particolare poi quando questo legno, come il ''Faraone'', si sapeva costrutto, arredato e stivato nei cantieri della vecchia Phocée e appartenente ad un armatore della città. {{NDR|Alexandre Dumas, ''Il conte di Montecristo'', traduzione di Emilio Franceschini, Rizzoli, 1998}} ====Guido Paduano==== Il 24 febbraio 1815, la vedetta di Notre-Dame de la Garde segnalò il tre alberi ''Pharaon'', proveniente da Smirne, Trieste e Napoli.<br />Secondo l'uso, un pilota costiero partì subito dal porto, passò rasente il castello d'If e andò ad abbordare la nave tra il Cap de Morgiou e l'isola di Riou.<br />Sempre secondo l'uso, la spianata del forte Saint-Jean si era immediatamente riempita di curiosi: a Marsiglia l'arrivo di un bastimento è sempre un avvenimento, soprattutto quando il bastimento, come nel caso del ''Pharaon'', è stato costruito, armato, stivato, nei cantieri dell'antica Focea, e appartiene a un armatore della città. {{NDR|Alexandre Dumas, ''[https://books.google.it/books?id{{=}}WklTiBT3hCQC&pg{{=}}PT9 Il conte di Montecristo]'', traduzione di Guido Paduano, Rizzoli, 2018. ISBN 9788858631522}} ====Gaia Panfili==== Il 28 febbraio 1815 la vedetta di Notre-Dame-de-la-Garde segnalò il tre alberi ''Pharaon'', in provenienza da Smirne, Trieste e Napoli.<br />Come di consueto, un pilota costiero partì subito dal porto, passò rasente il castello d'If e andò ad accostare la nave tra il capo Morgiou e l'isola di Riou.<br />Subito, sempre come di consueto, la spianata della fortezza Saint-Jean si era ammantata di curiosi; a Marsiglia infatti l'arrivo di un bastimento è sempre un grande evento, soprattutto quando tale bastimento, come il ''Pharaon'', è stato costruito, attrezzato, stivato nei cantieri della vecchia Phocée e appartiene a un armatore di città. {{NDR|Alexandre Dumas, ''Il conte di Montecristo'', traduzione di Gaia Panfili, Donzelli, 2010. ISBN 8860364035}} ====Jean Rossari==== Il 24 febbrajo 1815 la scolta di Nostra Signora della guardia segnalava la nave il ''Faraone'' proveniente da Smirne, Trieste e Napoli. Un {{sic|piloto costiere}}, secondo il solito, si staccò subitamente dal porto, passò vicino al castello d'If, e {{sic|abordò}} il naviglio tra il capo di Morgiou e l'isola di Rion. E, sempre secondo l'uso, sulla piattaforma del forte S. Giovanni s'erano affollati i curiosi, poiché a Marsiglia l'arrivo di un bastimento è affare di molta importanza, specialmente quando si tratta di un bastimento {{sic|costrutto}}, armato e confezionato sui cantieri della ''vecchia focea'' e appartenente ad un armatore della città. Tale appunto era il ''Faraone''. {{NDR|Alessandro Dumas, ''[https://books.google.it/books?id{{=}}Mj1MAAAAcAAJ&pg{{=}}PA35 Il conte di Monte Cristo]'', versione di Jean Rossari, Borroni e Scotti, 1846}} ===Citazioni=== *[...] in [[politica]] non esistono assassinî. In politica, mio caro, lo sapete quanto me, non ci sono uomini ma idee; non sentimenti ma interessi; in politica non si uccide un uomo: si elimina un ostacolo, ecco tutto. (Noirtier: cap. XII, ''Il padre e il figlio''; 2011) *[...] per l'uomo felice la [[preghiera]] rimane un insieme monotono e privo di senso fino al giorno in cui il dolore viene a spiegare all'infelice questo linguaggio sublime per mezzo del quale si rivolge a Dio. (cap. XV, ''Il nº 34 e il nº 27''; 2011) *Ci vuole la sciagura per scavare certe miniere misteriose nascoste nell'intelligenza umana; ci vuole la pressione per far esplodere la polvere. Con la prigionia tutte le facoltà che fluttuavano qua e là si sono adunate in un sol punto, hanno colliso in uno spazio angusto, e voi lo sapete, dal cozzo delle nubi si genera l'elettricità, dall'elettricità la folgore, dalla folgore la luce. ([[Abate Faria]]: cap. XVII, ''La stanza dell'abate''; Donzelli, p. 132) *La [[filosofia]] non si apprende; la filosofia è l'incontro tra le scienze acquisite e il genio che le applica [...]. ([[Abate Faria]]: cap. XVII, ''La stanza dell'abate''; Donzelli, p. 139) *«Non c'è alcuna speranza», rispose Faria, scuotendo la testa, «ma non importa. Dio vuole che l'uomo da lui creato e nel cuore del quale ha profondamente scolpito l'amore della vita, faccia tutto ciò che può per conservare questa esistenza, spesso penosa, ma sempre cara.» (cap. XIX, p. 211) *{{NDR|Il}} grande lago che chiamano il [[Mediterraneo]] [...]. (cap. XXII, ''I contrabbandieri''; Donzelli, p. 177) *Negli [[affari]] non ci sono amici, solo soci. (Morrel: cap. XXIX) *Questa specie di confettura verde è l'ambrosia che [[Ebe]] serviva alla tavola di [[Giove (divinità)|Giove]]. [...] Siete un uomo positivo, e l'[[oro]] è il vostro idolo? Gustate di questa, e le miniere del [[Perù]], di [[Gizerate]] e di [[Golgonda]] vi saranno aperte. Siete un uomo di immaginazione? Siete [[poeta]]? Gustate di questa, e le barriere del possibile spariranno; vi si apriranno i campi dell'[[infinito]], e passeggerete libero di [[cuore]], di spirito nei domini senza confine dell'ideale. Siete ambizioso? Correte dietro le grandezze della terra? Gustate di questa, e dopo un'ora sarete idealmente, non re di un piccolo regno nascosto in un angolo d'[[Europa]], come la [[Francia]], la [[Spagna]] o l'[[Inghilterra]], ma sarete il Re del mondo. Il vostro [[trono]] sarà eretto sopra le montagne di Satanasso, e senza aver bisogno di fargli omaggio, senza essere costretto a baciarne gli artigli, sarete il sovrano, padrone di tutti i regni della terra. [...] Una certa erba che li trasportava nell'[[Eden]], in mezzo a piante sempre fiorite, a frutti sempre maturi. [...] Questo è [[hashish]], tutto ciò che si fa di meglio e di più puro in hashish ad Alessandria, l'hashish d'Abou Gor, il gran confetturiere, l'uomo al quale si dovrebbe fabbricare un palazzo con questa iscrizione:<br /> AL MERCANTE DELLA FELICITÀ, IL MONDO RICONOSCENTE. (Sindbad il marinaio: cap. XXXI, p. 235) *Se qualcuno avesse fatto morire fra le torture inaudite, in mezzo a tormenti senza fine, vostro padre, vostra madre, la vostra donna, uno di questi esseri, insomma che quando vengono rapiti al nostro cuore lasciano un vuoto eterno e una piaga sempre sanguinosa, vi parrebbe sufficiente la riparazione accordatavi dalla società, sareste soddisfatti solo perché il ferro della ghigliottina è passato fra la base dell'occipite e i muscoli delle spalle dell'uccisore, e perché chi vi ha fatto patire anni di morali sofferente ha provato qualche secondo di dolore fisico? (Conte di Montecristo: cap. XXXV, ''La mazzolata'') *«Ah, il [[duello]]!», esclamò il conte. «Sull'anima mia, risibile modo di raggiungere il proprio scopo, quando lo scopo è la vendetta! Un uomo vi ha rubato la vostra amante, un uomo ha sedotto vostra moglie, un uomo ha disonorato vostra figlia. Di una vita intera, che aveva il diritto di aspettarsi la parte di felicità che Iddio ha promesso a ogni essere umano nel crearlo, egli ha fatto un'esistenza di dolore, di miseria o d'infamia, e voi vi ritenete vendicato perché a quest'uomo, che vi ha gettato il delirio nella mente e la disperazione nel cuore, voi avete sferrato un fendente in petto o piazzato una pallottola in capo? Suvvia, dunque! Senza contare che spesso è costui a uscire trionfante dalla tenzone, mondato agli occhi del mondo e in qualche modo assolto da Dio. No, no – rincarò il conte – se mai dovessi vendicarmi, non è in questo modo che mi vendicherei». (cap. XXXV, ''La mazzolata''; Donzelli, p. 323) *Forse quel che sto per dire sembrerà bizzarro a lor signori socialisti, progressisti, umanitari, ma io non mi curo mai del prossimo, ma io non tento mai di tutelare la [[società]] che non mi tutela e, dirò di più, che in generale di me non si cura se non per nuocermi. E depennandoli dalla mia stima e serbando neutralità nei loro confronti, sono la società e il prossimo a essermi addirittura debitori. ([[Edmond Dantès|Conte di Montecristo]]: cap. XL, ''La colazione''; Donzelli, pp. 388-389) *I rossi sono buoni del tutto, o del tutto cattivi. (Bertuccio: cap. XLIV) *[...] le [[invenzione|invenzioni]] umane progrediscono dal composto al semplice, e il semplice è sempre la perfezione. (Conte di Montecristo: cap. XLVIII, ''Ideologia''; Rizzoli) *Io sono uno di quegli esseri eccezionali, sì, signore, e credo che fino a oggi nessun uomo si sia trovato in una condizione simile alla mia. I regni dei re sono limitati: da montagne, da fiumi, da costumi diversi, da lingue diverse. Il mio regno è grande come il mondo, perché non sono né italiano, né francese, né indù, né americano, né spagnolo: io sono cosmopolita. Nessun paese può dire di avermi visto nascere. Dio solo sa quale contrada mi vedrà morire. Adotto tutti i costumi, parlo tutte le lingue. Voi mi credete francese, non è vero, perché parlo il francese con la vostra stessa facilità e purezza? Ebbene, Alì, il mio nubiano, mi crede arabo; Bertuccio, il mio intendente, mi crede romano; Haydée, la mia schiava, mi crede greco. Dunque capirete che non essendo di nessun paese, non chiedendo protezione a nessun governo, non riconoscendo nessun uomo per mio fratello, non uno solo degli scrupoli che fermano i potenti, non uno solo degli ostacoli che paralizzano i deboli, può fermarmi o paralizzarmi. Ho soltanto due avversari, non dirò due vincitori perché riesco a sottometterli con un po' di tenacia: la distanza e il tempo. Il terzo, e il più terribile, è la mia condizione di uomo mortale. Soltanto questa può fermarmi nel cammino che percorro, e prima che abbia raggiunto il mio obiettivo; tutto il resto, l'ho calcolato. I cosiddetti capricci della fortuna, cioè la rovina, l'imprevisto, l'eventualità, li ho tutti previsti; e se qualcosa può colpirmi, niente può abbattermi. ([[Edmond Dantès|Conte di Montecristo]]: cap. XLVIII, ''Ideologia''; 2011) *Ci sono due [[Sguardo|sguardi]]: lo sguardo del corpo e lo sguardo dell'anima. Lo sguardo del corpo può talvolta dimenticare, ma quello dell'anima non dimentica mai. (Haydée: cap. LXXVII, ''Haydée''; 2011) *Per la vita che aveva vissuto, per la decisione presa e mantenuta di non indietreggiare davanti a nulla, il conte era giunto a gustare gioie sconosciute nelle lotte che talvolta intraprendeva contro la natura, che è Dio, e contro il mondo, che può facilmente essere considerato il diavolo. (cap. LXXXII, ''L'effrazione''; 2011) *«Venite con me, visconte, vi conduco io».<br />«Con piacere».<br />«Allora siamo intesi?».<br />«Sì, ma dove?».<br />«Ve l'ho detto, dove l'aria è pura, dove il rumore assopisce, dove, per quanto orgoglio si nutra, ci si sente umili e ci si ritrova piccoli. Amo un tale svilimento, io che al pari di Augusto vengo definito padrone dell'universo».<br />«Dove andate, insomma?».<br />«Al [[mare]], visconte, al mare». (cap. LXXXV, ''Il viaggio''; Donzelli) *Che cosa è la [[morte]] per me? Un grado di più nella calma, e forse due nel silenzio. ([[Edmond Dantès|Conte di Montecristo]]: cap. XC) *Gli uomini veramente generosi sono sempre pronti a diventare misericordiosi, quando la disgrazia del nemico oltrepassa i limiti della loro collera. (cap. LXXXVI) *Certamente, quantunque meno espansiva, la gioia di Montecristo non era meno grande: la [[gioia]], per i cuori che hanno lungamente sofferto, è simile alla rugiada, cuore e terra assorbono la pioggia benefica, e niente appare al di fuori. (cap. XCII, ''Suicidio''; 2010, p. 743) *Non sarei artista se non mi restasse qualche illusione. (Eugénie: cap. XCV) *Siate in guardia: un consiglio è peggio d'un favore. (Conte di Montecristo: cap. XCVI) *È degli spiriti deboli vedere tutte le cose attraverso un velo nero. (Conte di Montecristo: cap. CXII) *Un uomo dell'indole del Conte non poteva fluttuare lungamente in quella malinconia che può far vivere gli spiriti volgari dando loro un'apparente originalità, ma che uccide le anime elevate. (cap. CXIII) *[...] in questo mondo non ci sono né felicità né infelicità, esiste solo il confronto tra una condizione e l'altra, ecco tutto. Solo chi abbia provato l'estremo dolore è in grado di percepire l'estrema felicità. Bisogna aver voluto morire, Maximilien, per sapere quanto è bello vivere.<br />Vivete dunque e siate felici, figli cari del mio cuore, e non dimenticate mai che, fino al giorno in cui Dio si degnerà di svelare all'uomo l'avvenire, tutta la saggezza umana consisterà in queste due parole:<br />''Attendere e sperare!'' {{NDR|[[Lettere dai libri|lettera]]}} ([[Edmond Dantès]]: cap. CXVII, ''Il 5 ottobre''; 2011) ===Citazioni su ''Il conte di Montecristo''=== *È forse il più «oppiaceo» dei romanzi popolari: quale uomo del popolo non crede di aver subito un'ingiustizia dai potenti e non fantastica sulla «punizione» da infliggere loro? Edmondo Dantès gli offre il modello, lo «ubbriaca» di esaltazione, sostituisce il credo di una giustizia trascendente in cui non crede più «sistematicamente». ([[Antonio Gramsci]]) *È il romanzo di una vendetta, ma è anche una descrizione impareggiabile del gran mondo parigino. Tutti i suoi nemici hanno fatto carriera, ma Dantès con ogni genere di astuzia riesce a stroncarli uno per uno. Tutti lo ammirano, tutti lo invitano, neppure la sua ex fidanzata, che ha sposato un alto funzionario, lo riconosce. Quando si deciderà a parlare?, ci chiediamo col fiato sospeso.<br />Siamo ben lontani da ''I tre moschettieri'', libro di cappa e spada più celebre e molto più sempliciotto. È Montecristo il vero eroe romantico creato dallo straripante Dumas. È a lui (se ci fosse una giustizia letteraria suprema) che andrebbe appesa la fama di Alexandre Dumas. ([[Carlo Fruttero]]) *Forse Edmond Dantès si sbagliava, e l'unica soluzione era non fidarsi e non sperare. ([[Arturo Pérez-Reverte]]) *''Il Conte di Monte-Cristo'' è una sterminata hilarotragedia, dove il riso e il delitto, il gioco e il Male Assoluto si sfiorano e si intrecciano. Il lieve tocco ironico, lo spirito settecentesco, l'allegretto sono presenti in ogni capitolo. ([[Pietro Citati]]) *– "''Il conte di Montecrisco''".<br />– "Montecristo", deficiente.<br />– Di Alessandro... Dum-azz... Due mazzi...<br />– È francese. Sì, si legge Dumas. Lo sai di che parla? Ti piacerebbe, parla di un'evasione.<br />– Allora va messo nel settore didattico. O sbaglio? (''[[Le ali della libertà]]'') *La prima parte di ''Montecristo'', fino alla scoperta del tesoro, è un pezzo perfetto di racconto a effetto; non c'è mai stato un uomo che abbia partecipato a queste commoventi avventure senza un fremito, eppure Faria è un personaggio di cartapesta e Dantès poco più di un nome. Il seguito non è che il dilungarsi di un errore, cupo, sanguinoso, innaturale e stupido; ma quanto a questi primi capitoli, non credo esista un altro volume nel quale si possa respirare la stessa inconfondibile atmosfera di romanzo. ([[Robert Louis Stevenson]]) *L'architettura del ''Conte di Monte-Cristo'' possiede una meravigliosa precisione ed esattezza. Non saprei dire se il libro sia composto di romanzi diversi, che la facoltà affabulatrice di Dumas fa coabitare: o se moltissimi fili narrativi procedano gli uni accanto agli altri, fino a riunirsi ed esplodere in spettacolosi colpi di scena. Dovunque regna l'enigma: la soluzione dell'enigma viene sospesa e rinviata; ora una pagina ci suggerisce cosa accadrà, ora una voce sotterranea ci fa capire che avverranno cose completamente diverse. Il racconto corre veloce, trascina gli ostacoli, attraversa i tempi e gli spazi, copre immense tele scriveva Sainte-Beuve – «senza stancare mai il pennello di Dumas né il suo lettore». ([[Pietro Citati]]) ==''Il visconte di Bragelonne''== ===[[Incipit]]=== Era circa la metà di maggio dell'anno 1660, alle nove del mattino, quando una piccola cavalcata composta di tre uomini e due paggi, attraverso il ponte della città di Blois, senza fare altra impressione sopra coloro che passeggiavano sulla riva che un primo moto della mano per salutare, ed un altro della lingua per esprimere la seguente idea "Ecco Monsignore che ritorna dalla caccia". Un altro. Però mentre i cavalli salivano l'erta che dal fiume conduce al castello, molti garzoni di bottega si avvicinarono all'ultimo cavallo che portava appesi all'arcione della sella vari uccelli legati per il becco. <br />A quella vista i curiosi manifestarono con una franchezza affatto zotica il loro disprezzo per una preda così magra, e dopo una discussione sullo svantaggio della caccia al volo, ritornarono tutti alle loro occupazioni. <br />Monsignore montava un piccolo cavallo di bel portamento, con una larga sella di velluto rosso di Fiandra. Il cavallo era di color fulvo; la giubba di Monsignore era di color chermisi e soltanto dall'insieme di quel rossastro si poteva distinguere il principe tra i suoi due compagni, l'uno vestito di violetto, l'altro di verde. Quello a sinistra, vestito di violetto, era lo scudiero; quello a dritta, vestito di verde, era il cacciatore. <br />Uno dei paggi portava sopra un bastone due girifalchi, l'altro un corno da caccia nel quale soffiò a venti passi dal castello. <br />A quel segnale, otto guardie che passeggiavano al sole nella corte quadrata corsero a prendere le alabarde, e Monsignore fece il suo solenne ingresso nel castello. <br />Le otto guardie, le quali sapevano che il loro servizio era terminato per tutto il resto della giornata, si coricarono al sole, sopra le panchette di pietra; i palafrenieri scomparvero coi cavalli nelle scuderie, e, meno alcuni uccelli che si spaventavano a vicenda con acute strida tra i ciuffi di viole, si sarebbe detto che tutti dormissero. <br />A un tratto, in mezzo a quel dolce silenzio. ===Citazioni=== *Planchet aprì la finestra, come gli era stato prescritto, e la ventata di tumulto che s'ingolfò nella stanza, grida, stridor di ruote, abbaiamenti e passi, assordò anche d'Artagnan, come aveva desiderato.<br />Bevve, allora, un bicchiere di vino bianco, e incominciò in questi termini:<br />"Planchet, ho un'idea".<br />"Ah, signore, come vi riconosco!", rispose il droghiere, ansante d'emozione. *"D'Artagran, D'Artagnan!", fece Athos, posando la mano sulla spalla del moschettiere, "voi non siete equo."<br />"Ne ho il diritto."<br />"No, perché non conoscete l'avvenire." *"Continuo", disse Luigi XIV. "È vero anche che un uomo solo abbia potuto penetrare fino a Monck, nel suo accampamento, e l'abbia portato via?"<br />"Quell'uomo aveva dieci ausiliari presi tra gente inferiore"<br />"Nessun altro?"<br />"Nessuno."<br />"E si chiama?"<br />"Il signor d'Artagnan, ex luogotenente dei moschettieri di Vostra Maestà"<br />Anna d'Austria arrossì, Mazzarino diventò giallo di vergogna, Luigi XIV si fece cupo e una goccia di sudore cadde dalla sua fronte pallida.<br />"Che uomini!", mormorò. *Destinato a tutta prima al commercio, Colbert era stato commesso presso un mercante di Lione, che aveva poi lasciato per recarsi a Parigi nello studio di un procuratore allo Chatelet, chiamato Biterne. In tal modo, aveva appreso l'arte di preparare un bilancio e l'arte più preziosa d'imbrogliarlo. *Allora, per finirla con quello sguardo da inquisitore che bisogna far abbassare ad ogni costo, come ad ogni costo un generale riduce al silenzio una batteria che lo disturba, Aramis stende la sua bella mano bianca, nella quale riluce l'ametista dell'anello pastorale, fende l'aria col segno della croce e fulmina i sui due amici con la sua benedizione.<br />Forse, distratto dai propri pensieri, empio a sua insaputa, d'Artagnan non si sarebbe affatto inchinato a quella santa benedizione; ma Porthos s'è accorto della distrazione dell'amico, e, appoggiando affettuosamente la sua mano sulla schiena del moschettiere, lo schiaccia verso terra.<br />D'Artagnan si piegò: ci volle poco che non cadesse bocconi. Intanto Aramis è passato. D'Artagnan, come Anteo, non ha fatto che toccare la terra, e si rivolge verso Porthos pronto a litigare. *"Buongiorno, signor d'Artagnan. Parlavamo di Belle-Isle sul Mare", disse Fouquet con quell'arte del mondo e quella scienza dello sguardo che richiedono metà della vita per impararle bene, e a cui certa gente, nonostante tutto il suo studio, non arriva mai. *Aramis, l'abbiamo detto, era ancora alzato. Comodamente avvolto in una veste da camera di velluto, scriveva lettere su lettere, con quella scrittura così fine e così densa che d'una pagina fa un quarto di volume. *Monsieur era troppo gran signore per notare un tal particolare. Non c'è nulla d'efficace come l'idea ben stabilita della propria superiorità per assicurare l'inferiorità dell'uomo che ha una tale opinione di sé. *"Lo so, e ho agito di conseguenza: niente spazio, niente comunicazioni, niente donne, niente gioco, ma, adesso, è d'un patetico che non vi so dire", aggiunse Aramis con uno di quei sorrisi che appartenevano solo a lui, "vedere come i giovani cerchino di divertirsi, e come, di conseguenza, simpatizzino per colui che paga i divertimenti" *Però Dio è tanto buono per gli errori giovanili, tutto quello che è amore, anche amore colpevole, trova così facilmente grazia ai suoi sguardi paterni, che all'uscir dalla messa Luigi, levando gli occhi al cielo, poté vedere, attraverso gli strappi di una nuvola, un angolo del tappeto azzurro che è calpestato dal piede del Signore. *E Porthos si fece severo.<br />"E la botola, signore", disse, "e la botola?"<br />Di Sant-Agnan divenne estremamente pallido. Buttò indietro la sedia in tal modo, che Porthos, con tutta la sua ingenuità, s'accorse che il colpo aveva fatto centro.<br />"La botola", mormorò il conte.<br />"Ebbene, signore, datene una spiegazione, se potete", fece Porthos scuotendo il capo.<br />Di Sant-Agnan abbassò la fronte.<br />"Oh! sono tradito!", mormorò; "si sa tutto!"<br />"Si sa sempre tutto", replicò Porthos, che non sapeva nulla. *"No, è l'impotenza! Abbiamo forse la pretesa di prendere, in tre, la Bastiglia?"<br />"Se ci fosse d'Artagnan", esclamò Porthos, "non dico di no."<br />Raul fu preso d'ammirazione davanti a quella fiducia, eroica tanto era candida. Erano quelli gli uomini famosi che, in tre o quattro, affrontavano eserciti o attaccavano fortezze! Uomini che avevano spaventato la morte e che, sopravvissuti a tutto un secolo ormai in dissoluzione, erano ancora più forti dei più forti giovani del giorno. *Baisemeaux impallidì di fronte a quella fredda sicurezza. Gli parve che la voce di Aramis, così gaia e sorridente poco prima, fosse divenuta funebre e sinistra; che i ceri dei candelabri si fossero cambiati in ceri da cappella sepolcrale; che i bicchieri di vino si fossero trasformati in calici di sangue. *Ad un tratto, il capo del giovane si inchinò. Il suo pensiero ridiscese sulla terra. il suo sguardo si indurì, la fronte gli si coprì di rughe, la bocca assunse una espressione di feroce risolutezza; poi il suo sguardo divenne fisso ancora una volta; ma ora rifletteva la fiamma dei mondani splendori; ora somigliava allo sguardo di Satana sulla montagna, quando passava in rivista i regni e le potenze della terra per sedurre Gesù. *"Colpite, Porthos!", risuonò la voce sepolcrale di Aramis.<br />Porthos mandò un gran sospiro, ma obbedì.<br />La sbarra di ferro calò verticalmente sul capo di Biscarat, che fu ucciso prima ancora di finire il suo grido. Poi la leva formidabile si alzò e si abbassò dieci volte in dieci secondi, e fece dieci cadaveri. *Ed ora cercate in questa tomba ardente, in questo vulcano sotterraneo, cercate le guardie del re dagli abiti azzurri gallonati d'argento.<br />Cercate gli ufficiali splendenti d'oro, cercate le armi su cui essi avevano contato per difendersi, cercate le pietre che li hanno uccisi, cercate il suolo che li sosteneva.<br />Un solo uomo ha fatto di tutto questo un caos più confuso, più informe, più terribile del caos che esisteva un'ora prima che Dio avesse avuto l'idea di creare il mondo. *Per un istante, le braccia di Porthos si piegarono; ma l'ercole riunì tutte le forze, e si videro le due pareti della prigione, in cui era sepolto, aprirsi lentamente fargli largo. Per un attimo, apparve in quella cornice di granito, simile all'angelo antico del caos; ==''La regina Margot''== ===[[Incipit]]=== Il lunedì, diciottesimo giorno del mese di agosto 1572, vi era festa grande al Louvre. Le finestre dell'antico palazzo reale, sempre tanto cupe, erano sfarzosamente illuminate; le piazze e le vie attigue, di solito tanto deserte sin da quando a Saint-Germain-l'Auxerrois erano suonate le nove, erano, benché fosse mezzanotte, affollate di gente. {{NDR|Alessandro Dumas, ''La regina Margot'', BUR Rizzoli, Milano 2017, Traduzione di M. Dazzi}} ===Citazioni=== *{{NDR|su [[Margherita di Valois]]}} La giovane sposa, figlia di Enrico II, era la perla della corona di Francia, Margherita di Valois, che con affettuosa familiarità il re Carlo IX chiamava sempre ''mia sorella Margot''. Certo, accoglienze tanto lusinghiere non erano mai state più meritate di quelle che si facevano in quel momento alla nuova regina di Navarra. Margherita a quel tempo aveva appena vent'anni, e già era oggetto delle lodi di tutti i poeti che la paragonavano alcuni all'Aurora altri a Venere citerea. Era in realtà la bellezza senza rivali di quella Corte nella quale Caterina de' Medici aveva riunito, per farne le proprie sirene, le più belle donne che aveva potuto trovare. La giovane sposa aveva i capelli neri, il colorito brillante, gli occhi voluttuosi velati da lunghe ciglia, la bocca rossa e fine, il collo elegante, il corpo tornito e snello e, perduto in una pianella di seta, un piede di bambina. I francesi cui apparteneva, erano fieri di vedere sbocciare nella loro terra un così splendido fiore e gli stranieri di passaggio per la Francia ripartivano abbagliati dalla sua bellezza se l'avevan soltanto vista, storditi dalla sua cultura se avevano parlato con lei. Certo è che Margherita era non soltanto la più bella, ma anche la più colta delle donne del suo tempo; si citava la frase di un dotto italiano che le era stato presentato e dopo aver parlato con lei un'ora in italiano, in spagnolo, in latino e in greco, l'aveva lasciata dicendo nel suo entusiasmo:<br />«Vedere la Corte senza vedere Margherita è non vedere né la Francia, né la Corte».<br />Così i panegirici non mancarono al re Carlo IX e alla giovane regina di Navarra; si sa quanto gli ugonotti siano fecondi. Inevitabilmente, allusioni al passato e domande per l'avvenire furono accortamente insinuate in mezzo a quegli indirizzi al re; ma a tutte le allusioni egli rispondeva con le sue labbra pallide e il suo sorriso astuto:<br />«Nel dare mia sorella Margot a Enrico di Navarra, io do il mio cuore a tutti i protestanti del regno».<br />La frase rassicurava gli uni e faceva sorridere gli altri poiché aveva in realtà due sensi: uno paterno e del quale in buona coscienza Carlo IX non voleva sovraccaricare il suo pensiero; l'altro ingiurioso per la sposa, per il marito e anche per chi lo pronunciava, poiché ricordava alcuni sordi scandali con i quali la cronaca di Corte aveva già trovato il modo di lordare la veste nuziale di Margherita di Valois. (pp. 26-27) ==''La signora di Monsoreau''== ===[[Incipit]]=== La sera della domenica di carnevale del 1578, nel magnifico palazzo dei Montmoreney, situato quasi in faccia al Louvre, ma sull'altra riva della Senna, si svolgeva una sontuosa festa per celebrare le nozze di Francesco d'Epinay di Saint-Luc, intimo e favorito del re Enrico III, con Giovanna di Cossé-Brissac, figlia del Maresciallo di Francia. ===Citazioni=== *[...] in tempi in cui la canaglia veste come i principi, credo che questi diano prova di buon gusto vestendosi, per distinguersi, come la canaglia. (p. 9) *No, non è il [[anima e corpo|corpo]] che è ammalato. È l'[[anima e corpo|anima]]! Piuttosto che un medico... un confessore. (p. 37) ==''Lo Schiaccianoci''== ===[[Incipit]]=== Vi fu un tempo a [[Norimberga]] un presidente assai famoso, il dottor Silberhaus, nome che in tedesco significa «casa d'argento». Il presidente aveva un figlio e una figlia: Fritz di nove anni, e Maria di sette e mezzo: due bambini simpaticissimi, ma molto diversi per carattere e per aspetto fisico, tanto che era difficile credere, così a prima vista, che potessero essere fratelli. Fritz era grassottello, spaccone e piuttosto birichino: faceva le bizze alla minima contrarietà, convinto come era che tutto fosse stato creato per il suo divertimento e per sottostare ai suoi capricci; e restava di questa opinione finché il dottor Silberhaus, stanco delle sue grida, dei suoi pianti e del suo batter di piedi, usciva dallo studio e, levando il dito all'altezza del sopracciglio aggrottato, si limitava a esclamare: – Signor Fritz!... ===Citazioni=== *[[Norimberga]] è una città della [[Germania]] famosissima per i giocattoli, le bambole e i fantocci che spedisce a casse piene in tutti gli altri paesi del mondo: per questo i bambini di Norimberga sono i più felici della terra, a meno che non succeda a loro come agli abitanti di [[Ostenda]] che le ostriche a ceste piene se le vedono soltanto passare sotto il naso. (p. 11) *''A perpendicolo | ticchetta il [[orologio a pendolo|pendolo]], | avanza e arretra | bello squadron! || L'orologio piano piano | mezzanotte suonerà; | quando arriva la civetta | fugge fugge sua maestà''. (p. 45) *''Sorella, un pezzetto di lardo | per me devi avere riguardo, | anch'io come te son regina | e gusto la buona cucina.'' (p. 50) *''Dal tuo consorte uccisi, senza peccati o torti, | i miei figli e nipoti ormai son tutti morti, | ma guai a te, regina! | ché sul bimbo regale da te tanto aspettato | sul tuo tenero amore ho già deliberato | di far la mia vendetta! | Tuo marito ha fortezze, ha cannoni e soldati, | consiglieri e ministri illustri e illuminati, | e tu hai ciò che chiedi. | La regina dei topi non ha nulla, però | denti aguzzi e potenti la sorte le donò | da usar contro i tuoi eredi!'' (p. 56) ==''Mastro Adamo il calabrese''== ===[[Incipit]]=== Se i nostri lettori provano qualche curiosità per gli episodi, della veridica storia che stiamo per raccontare è necessario che abbiano la compiacenza di seguirci in Calabria dove li abbiamo già condotti due volte, la prima per raccontare loro le avventure di Cherubino e Celestino, la seconda per farli assistere alla morte di Murat. ===Citazioni=== *La [[Calabria]] è una magnifica regione; d'estate ci si arrostisce come a Tambouctou, d'inverno vi si gela come a San Pietroburgo; inoltre non vi si conta punto ad anni, a lustri o a secoli come negli altri paesi, ma a terremoti. (p. 7) *Era un vecchio uomo felice mastro Adamo; una di quelle persone facile a illuminarsi e che si aprono naturalmente alla speranza ed alla gioia come i fiori. *In effetti l'[[posta|ufficio postale]] sembrava una di quelle case miracolose trasportate dagli angeli come il duomo della madonna di Loreto. *Non c'era nessun dubbio sulla decisione. Le urla di: Viva la [[Maria|Madonna]]! Abbasso gli sbirri! risuonarono da ogni lato e le povere guardie, richiamate dai diversi luoghi dove vegliavano da otto giorni con una tenacia ed un coraggio degni di maggior ricompensa, partirono la stessa notte per Monteleone. ==''Pascal Bruno''== ===[[Incipit]]=== Bellini era di Catania. La prima cosa che i suoi occhi, aprendosi, avevano visto, erano state le onde che, dopo aver bagnato le mura di Atene, vengono a spegnersi melodiosamente sulle rive di un'altra Grecia; e l'Etna favolosa e antica, sui cui fianchi vivono ancora, dopo diciotto secoli, la mitologia di Ovidio e i racconti di Virgilio. Ecco perché l'indole di Bellini era tra le più poetiche che si potessero incontrare; e il suo genio, che bisogna apprezzare con il sentimento e non giudicare con la ragione, un canto eterno, dolce e malinconico come un ricordo; un'eco simile a quella che se ne sta assopita nei boschi e sulle montagne, e che sussurra appena fino a quando il grido delle passioni e del dolore non venga a svegliarla. Bellini era l'uomo che faceva al caso mio. Aveva lasciato la Sicilia ancora giovane, e dell'isola nativa gli era rimasta una memoria crescente, dentro la quale custodiva religiosamente, lontano dai luoghi in cui era cresciuto, i ricordi poetici dell'infanzia. ===Citazioni=== * Era un giovane di venticinque ventisei anni che, a prima vista, si pensava dovesse appartenere alla classe del popolo. Portava un cappello calabrese, fasciato da un largo nastro che gli ricadeva ondeggiante sulla spalla; una giacca di velluto con bottoni d'argento; pantaloni della stessa stoffa e con le stesse guarnizioni, stretti alla vita da una fascia di seta rossa con ricami e frange verdi come quelle che si fanno a Messina, a imitazione di quelle lavorate in Oriente. Infine, gambaletti e scarpe di cuoio completavano il costume montanaro, che non mancava di una certa eleganza e che sembrava fatto apposta per mettere in risalto le belle e armoniose forme del corpo di chi lo indossava. Il volto era di una bellezza selvaggia: aveva tratti fortemente marcati propri dell'uomo meridionale, occhi arditi e fieri, capelli e barba neri, naso aquilino e denti perfetti. ==''Vent'anni dopo''== {{vedi anche|Vent'anni dopo}} ==[[Incipit]] di alcune opere== ===''Garibaldi e Montevideo''=== Al viaggiatore che viene d'Europa su quelle navi che i primi abitanti di quel paese scambiarono per case volanti, prime ad aprirsi allo sguardo, dopo il grido del marinaio in vedetta che annunzia la terra, son due montagne. L'una di mattoni, che è la cattedrale, la chiesa-madre, la ''matriz'', come la si chiama; l'altra poi di massi e verdura, su cui s'innalza un faro, vien detta il ''Cerro''. ===''Robin Hood''=== Era il tramonto di un giorno di primavera dell'anno di grazia 1162, sotto il regno di Enrico II Plantageneto. Due uomini a cavallo percorrevano i sentieri della foresta di Sherwood, nella contea di Nottingham; essi apparivano sfiniti almeno quanto le loro cavalcature.<ref>Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, ''Incipit'', Skira, 2018. ISBN 9788857238937</ref> ===''Storia di uno schiaccianoci''=== ''Norimberga, 2010.''<br /> Da qualche giorno, la piccola Maria, è attratta dalla porta chiusa della soffitta, in casa della nonna. La nonna si chiamava Maria, proprio come lei, come la bisnonna e... Che strano, quasi tutte le donne della famiglia, tranne sua madre e una prozia, si chiamavano Maria.<br /> La porta della soffitta è lì, massiccia, chiusa da una grossa chiave annerita dal tempo. La piccola Maria la guarda, poi, finalmente, la fa girare: tac tac, un rumore secco, come di noci rotte, due giri. Ora appoggia la mano sulla maniglia, che cede facilmente. La porta si sta aprendo, si apre, gira piano sui cardini, senza rumore:<br /> - Vieni, vieni, piccola Maria, ti stavamo aspettando. ==Citazioni su Alexandre Dumas== *I due Dumas hanno capovolto la teoria dell'economia. Il padre è stato il prodigo, e il figlio è stato l'avaro. ([[Jules Renard]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Alexandre Dumas, ''Ascanio'', Adriano Salani Editore, Firenze 1930. *Alexandre Dumas, ''[https://www.gutenberg.org/files/53485/53485-h/53485-h.htm Garibaldi e Montevideo]'', F. Manini, 1859. *Alexandre Dumas, ''Il conte di Montecristo'', traduzione di Emilio Franceschini, Rizzoli, 1998. *Alexandre Dumas, ''Il conte di Montecristo'', traduzione di Giovanni Ferrero, Fabbri Editori, 2001. *Alexandre Dumas, ''Il conte di Montecristo'', traduzione di Emilio Franceschini, introduzione di Umberto Eco, Rizzoli, 2010. ISBN 9788817009676 *Alexandre Dumas, ''[https://books.google.it/books?id=8XzGXQDBdRsC&pg=PA3 Il conte di Montecristo]'', traduzione di Gaia Panfili, Donzelli, 2010. ISBN 8860364035 *Alexandre Dumas, ''Il conte di Montecristo'', traduzione di Lanfranco Binni, Garzanti, 2011. ISBN 9788811132165 *Alexandre Dumas, ''Il visconte di Bragelonne'', Tipografia Editoriale Lucchi, Milano 1964. *Alexandre Dumas, ''I tre moschettieri'', traduzione di A. Beltramelli, Mondadori, 2004. *Alessandro Dumas, ''[https://www.gutenberg.org/files/60641/60641-h/60641-h.htm I tre moschettieri]'', traduzione di Angiolo Orvieto, G. Rondinella Editore, 1853. *Alessandro Dumas, ''I tre moschettieri'', traduzione di C. Siniscalchi, Tipografia editoriale Lucchi, Milano, 1975. *Alexandre Dumas, ''[https://web.archive.org/web/20130603210423/http://ed.espresso.repubblica.it/speciali_web/2013/igrandiromanzi/itremoschettieri.epub I tre moschettieri]'', introduzione e traduzione di Guido Paduano, Gruppo Editoriale L'Espresso, 2013. *Alexandre Dumas, ''La regina Margot'', traduzione di Maria Dazzi, BUR, Milano, 2008. *Alexandre Dumas, ''La signora di Monsoreau'', traduzione di Luigi A. Garrone, Tipografia Editoriale Lucchi, Milano, 1937. *Alexandre Dumas, ''Lo Schiaccianoci'' (''Histoire d'un casse-noisette''), traduzione di Antonio Lugli, EDIPEM, Novara 1974. *Alexandre Dumas, ''Mastro Adamo il calabrese'', traduzione di A. Coltellaro, Pellegrini Editore, 1999. *Alexandre Dumas, ''Pasquale Bruno'' (''Romanzo storico siciliano''), traduzione di C. Rizza, La Zisa Edizioni. ISBN 978-8881280421 *Alexandre Dumas, ''Storia di uno schiaccianoci (liberamente tratta dal racconto di Alexandre Dumas)'', traduzione e cura di Gabriella Messi, Edizioni Angolo Manzoni, 2010. ISBN 9788862040761 *Alexandre Dumas, ''Viaggio in Calabria'', traduzione di Antonio Coltellaro, Rubbettino 1996. ISBN 884981545X ==Filmografia== *''[[Il conte di Montecristo (film 1934)|Il conte di Montecristo]]'' (1934) *''[[I tre moschettieri (film 1993)|I tre moschettieri]]'' (1993) *''[[La regina Margot]]'' (1994) *''[[Il conte di Montecristo (miniserie televisiva 1998)|Il conte di Montecristo]]'' (1998) *''[[La maschera di ferro (film 1998)|La maschera di ferro]]'' (1998) *''[[Montecristo (film 2002)|Montecristo]]'' (2002) *''[[Topolino, Paperino, Pippo: I tre moschettieri|Topolino, Paperino, Pippo: I tre moschettieri]]'' (2004) ==Voci correlate== *[[Alexandre Dumas (figlio)]] ==Altri progetti== {{interprogetto|s2=fr:Auteur:Alexandre Dumas|s2_lingua=francese}} ===Opere=== {{Pedia|I tre moschettieri||(1844)}} {{Pedia|Il conte di Montecristo||(1844-1846)}} {{Pedia|La regina Margot (romanzo)|''La regina Margot''|(1845)}} {{Pedia|Vent'anni dopo (romanzo)|''Vent'anni dopo''|(1845)}} {{Pedia|Il visconte di Bragelonne||(1847-1850)}} {{DEFAULTSORT:Dumas (padre), Alexandre}} [[Categoria:Drammaturghi francesi]] [[Categoria:Scrittori francesi]] 9odp4d90le3xzh2ttofues9tme6bq3u Francesco Tullio Altan 0 2692 1418672 1417520 2026-06-30T12:22:23Z Conte Grievous 44589 /* Citazioni su Francesco Tullio Altan */ 1418672 wikitext text/x-wiki {{w|Sistemare la voce, molte vignette sembrano poco significative senza disegni o senza una minima contestualizzazione}} [[File:Altan-1.jpg|thumb|Francesco Tullio Altan]] {{indicedx}} '''Francesco Tullio Altan''' (1942 – vivente), meglio noto come '''Altan''', autore di fumetti, autore satirico e sceneggiatore italiano. ==Citazioni di Francesco Tullio Altan== *Cosa non darei per fuggire all'ovest di me stesso.<ref>Da Aa. Vv., ''Cuor da cuore. Un anno di satira sinistra'', Feltrinelli, Milano, 1990, p. 155. ISBN 88-07-81125-1</ref> *L'italiano è un popolo straordinario. Mi piacerebbe tanto che fosse un popolo normale.<ref>Da ''Le ultime parole famose'', p. 10; citato in [[Goffredo Fofi]], ''Pasqua di maggio. Un diario pessimista'', Marietti, Genova, 1988, p. 112. ISBN 88-211-6602-3</ref> *Mi piace il Giorno dei morti: vado al cimitero e mi sento qualcuno.<ref>Da ''Panorama'', 4 novembre 1990.</ref> *Mi piacerebbe sapere chi è il mandante di tutte le cazzate che faccio.<ref>Citato in ''Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Opera omnia'', n. 31.</ref> *Noi farfalle si vive un giorno solo e quando son le [[sei di sera]] si han già le palle piene.<ref>Citato in ''Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Opera omnia'', n. 43.</ref> *Per ora non mi hanno arrestato neanche un conoscente: morirò onesto, ma sconosciuto.<ref>Da ''Panorama'', 24 febbraio 1985.</ref> *Questo deprecabile razzismo da stadio sta rovinando l'immagine di milioni di razzisti per bene.<ref>Citato in ''Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Opera omnia'', n. 56.</ref> *Io ho fatto pochissime scelte consapevoli nella mia vita. Sono sempre un po’ andato dove mi portavano le cose, gli incontri con le persone che mi stimolavano a fare questo o quest’altro.<ref name=altan>Dall'intervista di Andrea Fiamma, ''[https://fumettologica.it/2025/06/altan-intervista-pimpa-fumetti/ Segreti d'Altan]'', ''[[Fumettologica|fumettologica.it]]'', 11 giugno 2025.</ref> {{Int|''[https://fumettologica.it/2019/11/altan-intervista-fumetti-pimpa/ Altan e la (non) fatica del disegno]''|Intervista di Andrea Fiamma, ''fumettologica.it'', 25 novembre 2019.}} *Dopo il liceo ho fatto architettura a Venezia, che non ho concluso, e lì ho cominciato a disegnare in maniera più metodica. Avevo visto i fumetti di Jules Feiffer che mi avevano molto colpito e mi ero detto «provo anch’io a fare una cosa del genere». *Il disegno di [Jules] Feiffer mi piaceva, mi piaceva molto di più il fatto che i suoi personaggi non parlassero granché fra di loro, ma parlassero soprattutto con chi li stava leggendo, che poi è quello che mi è rimasto addosso, la comunicazione verso il lettore. *Non avendo frequentato una scuola, non avendo avuto particolari preparazioni al fumetto, improvvisavo le cose mentre le facevo. Non sento mai di aver fatto fatica a disegnare. *Probabilmente l’unica differenza che vedo tra le primissime cose e quelle successive è che all’inizio siccome mi faceva strano che mi pagassero per quei lavori mi sembrava doveroso riempire le tavole con quelle panoramiche piene di roba. *La Pimpa l’ho fatta per mia figlia. Non avevo mai fatto nulla per i bambini prima. È venuta fuori giocando, disegnando con lei, senza un progetto. Osservavo come si comportava con il mondo e mi facevo ispirare. Piccoli atteggiamenti, per esempio: sbatteva contro la sedia e diceva che la sedia era cattiva. *La Pimpa è nata in Brasile perché mia figlia è nata lì. Io ho collaborato con le persone e gli editori a Rio e tutti – anche i cittadini comuni – sono dei battutari fantastici. E soprattutto sono capaci di quella sintesi che è fondamentale per questo lavoro e credo di aver imparato parecchio stando lì. ===Dialoghi=== *– Siamo sull'orlo dell'abisso.<br />– L'importante è scegliere su chi cadere.<ref>Da ''Panorama'', 8 novembre 1982.</ref> *(Caporeparto a Cipputi)<br/> "Il sindacato non vi rappresenta più, Cipputi. Trattiamo direttamente"<br/> "E va bene. Domattina alle sei, dietro a san siro".<ref>"Piatti amari, Cipputi", Bompiani 1982</ref> *(Cipputi, sull'automazione)<br/> "Uno di questi giorni sarai sostituito da un robot, Cipputi"<br/> "E lei cosa farà, verrà a rompermi i coglioni in casa?"<ref>Vignetta sul web</ref> *(Cipputi)<br/> "Hanno fatto i loro conti: crescita zero"<br/> "Si sono dimenticati di misurarci le palle, Pinazzi".<ref>"Piatti amari, Cipputi", Bompiani 1982</ref> *(Addetti alle pulizie, in divisa)<br/> "Di la ce sta un Governo infracidito. Lo butto?"<br/> "E che c'hai er core de pietra?"<ref>"Overdose, Cipputi", Bompiani 1990</ref> *(Cipputi, sul fisco)<br/> "Pare che guadagniamo più dei padroni, Cippo"<br/> "Il tutto senza violenze e spargimenti di sangue, proprio come voleva il Turati"<ref>L'Italia di Cipputi, Altan – Mondadori 2007</ref> *(Cipputi, sui sacrifici)<br/> "Solita solfa: chi lavora paga tutto, e gli altri niente"<br/> "Il paese ha scelto la stabilità, Bundazzi".<ref>L'Italia di Cipputi, Altan – Mondadori 2007</ref> *(Cipputi, sulla fine del Pci)<br/> "Noi non abbiamo niente di cui vergognarsi, Cippa!"<br/> "Pare che è arrivato il momento di colmare questa lacuna, vecchio Busdazzi"<ref>L'Italia di Cipputi, Altan – Mondadori 2007</ref> *(Cipputi, sulla tv)<br/> "Quando andiamo noi operai in tv cala l'ascolto"<br/> "Manca la suspence. Lo sanno tutti che alla fine lo prendiamo nel di dietro"<ref>L'Italia di Cipputi, Altan – Mondadori 2007</ref> *(Opinionisti)<br/> "Senti questa: non possiamo fare processi sommari!"<br/> "Togli 'sommari'. Bisogna essere più stringati".<ref>"Overdose, Cipputi", Bompiani 1990</ref> *(A bordo, marinaio al comandante)<br/> "Finito il carburante, falla a prora, scorbuto a mille, timoniere ubriaco. Ordini?"<br/> "Stringiamoci attorno alle istituzioni".<ref>"Turno di notte, Cipputi", Bompiani 1981</ref> *(Imprenditore)<br/> "Un Paese sottosviluppato dovrebbe avere manodopera a basso costo, senò cosa lo sottosviluppiamo a fare?"<ref>"Turno di notte, Cipputi", Bompiani 1981</ref> *(Cipputi, sui sacrifici)<br/> "La Fiat è in difficoltà, cippa. Bisagna che ci andiamo in soccorso".<br/> "Forse al Governo non ci andremo mai, ma il paradiso non ce lo leva nessuno".<ref>"Turno di notte, Cipputi", Bompiani 1981</ref> *(Alla stazione)<br/> "Dove va?"<br/> "All'estero, a farmi prendere un po' per il culo."<br/> *(Marito e moglie, lui seduto sul wc)<br/> "Sono in streaming"<br/> "Chiudi almeno la porta". *Sei felice?<br/>No. *È ora di rivalutare la merda.<br/>E quando mai è stata svalutata? *Buon giorno.<br/>Per me o per te? *Ho rubato, corrotto, concusso e mentito.<br/>La pianti di vantarsi e venga al dunque. *Lei è dalla parte del [[torto]].<br/>Ingenuo. È il torto che è dalla mia parte. *È inutile, la globalizzazione è un fatto.<br/>Porca puttana. *Ah! se il tempo si fermasse, caro.<br/>Brava, così la banca smette di pagarci gli interessi. *Prima massaia: Caspita, quanto mangiate!<br/>Seconda massaia: Sa com'è, abbiamo il water nuovo. *Vorrei vivere felice fino a cent'anni, babbo.<br/>Provochi? *Poteva andare anche peggio.<br/>No.<ref>La Repubblica, 15 maggio 2001</ref> ===Vignetta dell'ombrello=== *"Vada via!"<br/>"Cosa le costa provare? Se poi non le va tra cinque anni lo toglie." *"Soffro."<br/>"La smetta di confondere l'inflazione reale con quella percepita!" *"Di nuovo?"<br/>"È solo un ombrello interpretativo." *"Ancora?"<br/>"È per aprire la strada gli investimenti esteri." *"Tolga quell'affare da lì!"<br/>"Impossibile: provocherei la sfiducia degli investitori internazionali." *"Vuole andarsene?!"<br/>"Non senza lasciarvi un ricordino." *"Sono pronto. Arriva?"<br/>"Lunedì prossimo." *"È tutto arrugginito, Cippa."<br/>"Animo, Bundazzi, che se funziona ancora sarà mitico." *"A cosa serve quello?."<br/>"A giocare al piccolo politico." *"Basta co sto bunga-bunga."<br/>"Basta lo dico io." *"E quello?"<br/>"Non è niente, dice che è provvisorio." ("Un'ingerenza, niente di grave.") *"Per me?"<br/>"Esatto. Un milione e duecentomila per il referendum più uno per Cosentino." *"Si decide o no?"<br/>"Mi trema il polso." *"Chi ha dato ha dato."<br/>"Chi ha avuto ha avuto." *"Ma questo è retroattivo!"<br/>"Esatto." *"Ancora!"<br/>"Mi sto radicando nella società." *"Eccoci."<br/>"Faccio da me, che sino più pratico." ==Citazioni su Francesco Tullio Altan== *L'unica volta che ho avuto paura del Covid è stata a marzo del 2020. No, non per i contagi, Bergamo, le bare. Avevo paura perché Altan aveva fatto una vignetta, su ''Repubblica'', in cui uno diceva «Ce la faremo», e l'altra rispondeva «E se no, ce la faremo». Se anche Altan pensa ci voglia incoraggiamento e non sberleffo, empatia e non scazzo, ottimismo e non nichilismo, allora siamo proprio fottuti. ([[Guia Soncini]]) *Non voglio essere un esempio di come bisogna fare. Ci sono disegnatori che hanno fatto sempre la stessa cosa per tutta la carriera, a livelli altissimi, ed era la loro maniera di affrontare la realtà. Penso ad Altan, che ha influenzato generazioni intere, ed è un punto riferimento totale, che è l’opposto mio. Non ci sono regole. Ognuno di noi deve cercare il proprio metodo per andare a fondo alle cose, quello è l’importante. ([[Lorenzo Mattotti]]) ===[[Lillo Gullo]]=== *Inquadrato a mezzo busto sta parlando da dietro un tavolo con dei microfoni (è alla Tv?). Ha i capelli a forma di bernoccolo frastagliato, il viso pieno di rughe, l'espressione repellente, la lingua penzolante, il naso, oblungo e terminante a virgola, rattrappito. Con le dita sottili (per essere più pronto alla presa?) esorta gli elettori: «Sono corrotto, incapace? C'è un solo modo di scoprirlo: rieleggetemi». È una fulminante tavola del secondo libro di Altan, ''Animo, Cipputi'' – significativamente proposto in una collana di saggi – volta a sintetizzare una figura politica divenuta in questi ultimi anni fin troppo familiare agli italiani: il ministro manovriero, cadreghino e bustarellaro. *I personaggi e le tematiche delle vignette di Altan si susseguono a zompi, in modo non troppo dissimile dalle conversazioni di tutti i giorni; si possono pertanto leggere ricombinando in altro modo il loro ordine. Dal politico al militare. Da dietro una scrivania, un generale superdecorato, curiosamente alle prese con l'aborto e le ristrettezze economiche, ci fa sapere: «L'aborto è antieconomico: è meglio abbatterli quando raggiungono i sessanta chili». *In questo corrosivo spaccato della società italiana vengono largamente rappresentati gli operai, che poi sono i veri protagonisti dei fumetti di Altan. Non si tratta beninteso di fantomatici «operai sociali» di non meglio precisate «fabbriche diffuse», ma di operai che hanno ancora il vezzo di lavorare in tuta quaranta-ore-quaranta. Vengono sorpresi, prosaicamente e senza concessioni alla retorica di sinistra, a due a due nel luogo di lavoro o in casa a mangiare enormi pastasciutte sproloquiando con mogli e figli. È in questi posti che l'operaio, non negandosi argomenti «a scassare», dibatte con amarezza i grandi temi della politica. Ed è lì che Altan mette a punto uno straordinario linguaggio frutto di una felice commistione del parlato quotidiano con le categorie e il lessico politico, giornalistico e sindacale: «Non c'è cazzi, Cipputi. Al governo non ci vogliono mica». «C'è il numero programmato, Lollis. Se no, è un caos». ==Note== <references/> ==Bibliografia== *[[Gino e Michele]], [[Matteo Molinari]], ''Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Opera omnia'', Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1997. ISBN 88-04-43263-2 ==Voci correlate== *[[Carlo Tullio-Altan]], padre ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Tullio Altan, Francesco}} [[Categoria:Fumettisti italiani]] 1l2jns479vt5432jg6he6g3xqbwnssy Romano Scarpa 0 3978 1418684 464312 2026-06-30T12:42:09Z Conte Grievous 44589 /* Citazioni su Romano Scarpa */ 1418684 wikitext text/x-wiki '''Romano Scarpa''' (1927 – 2005) disegnatore e fumettista italiano. *Non già il primo dei Disney italiani, ma l'ultimo dei Disney americani.{{c|Fonte?}} == Citazioni su Romano Scarpa == *L'unico, tra i grandi autori completi, che abbia saputo creare con la stessa straordinaria disinvoltura storie di Paperino e di Topolino (neanche [[Carl Barks|Barks]] è arrivato a tanto). Ha scritto sceneggiature piene di intrecci multipli, di sorprese, di gusto di narrare; ha inventato una stupenda galleria di personaggi. È lui il più grande, senza dubbio. ([[Leonardo Gori]]) *Premesso che sono sempre onoratissimo di essere associato a tali Maestri, questo non significa che io copi il loro stile in maniera pedissequa. Lo vedo un po’ come il riconoscimento del fatto che sto portando avanti un Topolino fedele alla tradizione, pur adeguato alla modernità sia nel tratto che nella narrazione. Mi urta un po’, e rarissimamente succede, quando dicono che non riescono a distinguere un disegno di Scarpa dal mio. Considerato poi che Scarpa ha cambiato tre o quattro stili nel corso della sua carriera, e che anche io disegno un Topolino diverso da quello che disegnavo quindici anni fa, mi piace invece quando dicono «fai un bel Topolino classico, lo vedo e capisco subito che è tuo». ([[Casty]]) == Altri progetti== {{interprogetto|w}} {{stub}} [[Categoria:Fumettisti italiani|Scarpa, Romano]] 6ax8kxy4ctm1m76tqofcy0r28x8crwe Gioachino Rossini 0 3982 1418702 1335764 2026-06-30T13:34:46Z Gaux 18878 /* Citazioni su Gioachino Rossini */ Enrico Montazio 1418702 wikitext text/x-wiki [[File:Rossini-portrait-0.jpg|thumb|Gioachino Rossini ritratto da Vincenzo Camuccini (Museo del Teatro alla Scala, Milano)]] '''Gioachino Antonio Rossini''' o '''Gioacchino''' (1792 – 1868), compositore italiano. ==Citazioni di Gioachino Rossini== *{{NDR|A [[Franz Liszt]]}} Come pianista sei sulla vetta. Più di questo non puoi darci. Ma ti resta la composizione: là non vi sono limiti.<ref>Citato in ''Historia'', n. 13, Cino Del Duca Editore, dicembre 1958.</ref> *Datemi il conto della [[lavandaia]] e vi metto in musica anche quello.<ref>Citato in [[Indro Montanelli]], ''L'Italia giacobina e carbonara'', Rizzoli, Milano 1972, p. 612.</ref> *Grazie a Dio è finita questa povera piccola messa. È musica sacra... o musica diabolica? Io sono nato per l'opera buffa, come ben sapete.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della musica classica'', traduzione di Anna Fontebuoni, Gribaudo, 2019, p. 148. ISBN 9788858022894</ref> *Mi domandate cosa io ritenessi dell'[[amore]]? Amore prosperoso è un bel passatempo, amore sgraziato all'incontro, è, come già vi feci l'osservazione, un dente guasto del cuore, o per dir meglio un callo dell'anima.<ref>Da una lettera a Isabella Colbran; citato in Eduard Maria Oettinger, ''Rossini. Romanzo comico'', traduzione di Adolfo Pick, Tipografia del Commercio, Venezia, 1867.</ref> ==Citazioni su Gioachino Rossini== *{{NDR|Confrontando i due musicisti}} [[Vincenzo Bellini|Bellini]] facendo risonare la sola corda elegiaca del dolore sulla sua lira, ha conquistato l'affetto di tutti i cuori sensibili; egli è il benvenuto d'ogni anima amante e sventurata, Per tal modo ha preso il suo posto d'onore sul trono della gloria, donde non potrebbe esser più smosso, se prima il cuore umano non fosse atrofizzato.<br>Rossini poi prevale in questo, egli non ha trattato un genere solo, non ha commosso il cuore umano per un verso solo; e questo costituisce la sua preminenza su Bellini. Egli è stato grandissimo nella trattazione generale delle passioni, nessuna delle quali fu curata meno potentemente delle altre dal suo ingegno portentoso. L'arte musicale fu compresa da lui nella sua totalità; egli la modificò, l'innovò, le impose la legge: Bellini si accontentò a coltivare una faccia sola di quell'arte, ma fu la più intima, la più profonda, la più necessaria. Furono grandi entrambi, ma uno fu l'aquila, l'altro fu l'usignolo. ([[Francesco Florimo]]) *Di ingegni come quello del Rossini è già molto averne uno per secolo! ([[Girolamo Alessandro Biaggi]]) *È difficile scrivere la storia di un uomo ancora vivo... Lo invidio più di chiunque abbia vinto il primo premio in denaro alla [[lotteria]] della natura... A differenza di quello, egli ha vinto un nome imperituro, il genio e, soprattutto, la felicità. ([[Stendhal]], nella prefazione della ''Vita di Rossini'') *Il genio di Rossini era fecondo come quello di Napoleone: dovunque esso toccava dava vita a nuove e vigorose energie. Il contatto di Napoleone creava gli eroi, quello di Rossini i cantanti. ([[Gino Monaldi]]) *Il Rossini al pari del Goethe compone con fronte serena e col fuoco alle mani, di sorta che tu vedi muovere sulla scena alcune bellissime ombre, ma quasi mai una viva creatura vittima della passione traboccante. L'anima sua non perde mai la serenità, tanto che egli crea uno Stabat allegro e facile, e non mesto e profondo. Fantasia ariostesca, ma anche ironia ariostesca ha il Rossini. E dietro ai personaggi tragici parmi sempre di scorgere Figaro che li beffa. ([[Nicola Marselli]]) *Napoleone I e Gioachino Rossini sono i più grandi uomini del secolo nostro. La sua patria si vanta di lui, come la Grecia si vantò d'Omero o di Tacito Roma. ([[Francesco Regli]]) *Nella ''Matilde di Schabran'', composta nel carnevale del 1824 pel Teatro Tordinona di Roma, il Rossini versò fiumi di fantasia. Di idee melodiche nuove di getto, di motivi originalissimi, di geniali e vivacissime ''cabalette'', di ''adagi'' spiranti la grazia più gentile e i più gentili sentimenti, ve n'ha una vera dovizia. Nella ''Matilde di Schabran'', come uscì dalle mani del Rossini, c' è materia bastante per sei e più opere, e tale merito da dar fama ad altrettanti compositori.<br>Eppure al Tordinona, dove le prime tre rappresentazioni vennero dirette dal<ref>Nel testo "del".</ref> Paganini, la ''Matilde'' ebbe un esito freddissimo; tanto che l'Impresa non intendeva pagargliela. E l'anno dopo, a Milano, non ebbe fortuna migliore. ([[Girolamo Alessandro Biaggi]]) *Nessuno operò più grandi prodigi, nessuno sollevò la [[melodia]] e l'[[armonia]], indivisibili sorelle, a regione pili eterea e sublime.<br>Ei prese la musica [[melodramma|melodrammatica]] ancor bambina e vergine dalle mani di [[Domenico Cimarosa|Cimarosa]] e di [[Giovanni Paisiello|Paisiello]]: senza deflorarla la fece donna, senza corromperla l'abbellì: l'educò, la rinnovò, la difese dal tocco dei profani. Egli si eresse vendicatore di quanti gemeano sotto la tirannia delle servili pastoie della gretta imitazione, e i quali non osavano emanciparsene.<br>Egli è solo ad ignorare la grandezza dei suoi fatti e del suo nome. S'ei sente altamente di sé, {{sic|nol}} dimostra e {{sic|nol}} dice. Tutt'al più coll'intimo amico qualche volta gli avviene di lasciarsi andare ad un moto involontario, ad un gesto caratteristico. Ei pone sul cavo della mano un pizzico di [[Tabagismo|tabacco]] da naso – giacché della polvere nicoziana<ref>Termine coniato in onore del diplomatico e lessicografo francese [[Jean Nicot]], che nel 1550 inviò i semi di tabacco dal Portogallo a Parigi.</ref>, egli usa ed abusa sin dagli anni suoi giovanili – e aguzzandovi sopra l'occhio con un sorriso egli dice: «Se sapeste quante idee sono uscite di qui!» ([[Enrico Montazio]]) *Per mangiare il tacchino dobbiamo essere in due, io e il tacchino, ridacchiava quel ghiottone di Gioacchino Rossini. ([[Cesare Marchi]]) *Prima ancora che sfolgorassero alla luce della ribalta le opere di [[Vincenzo Bellini|Bellini]], era comparso il ''Barbiere di Siviglia'' (1816), composto in tredici giorni da quel vero mago della musica, che fu Gioachino Rossini di Pesaro (1792-1868). Genio potente e facile egli produsse rapidamente, dando sempre alle sue opere un calore ed un brio straordinario; dall'''Otello'' alla ''Semiramide'', al ''Guglielmo Tell'' (1829) è tutto un ascendere continuo alle più sublimi vette dell'arte. Poi quando gli parve di aver detto tutto ciò che l'ispirazione gli era venuto dettando, si tacque e si riposò nella gloria. ([[Pietro Orsi]]) *Rossini, con la forza del suo genio, abbatte d'un colpo le formule e le convenzioni del suo tempo e obbliga i cantanti a dare un significato al canto, pure conservando la poesia degli [[arabesco|arabeschi]] vocali. Ma questi arabeschi Rossini li scrive in modo che il tema melodico, qualora spogliato di quegli ornamenti, perderebbe gran parte del suo vigore e della sua efficacia.<br>La grande riforma rossiniana sta appunto in quel mirabile connubio del canto fiorito con la espressione drammatica della poesia: connubio non mai tentato prima di lui, né più ottenuto da' suoi imitatori. ([[Gino Monaldi]]) *Sarei da tenere per pazzo da catena se negassi il genio del Rossini, se negassi l'importanza incalcolabile della sua grand'opera di rivoluzionario contro le vecchie forme, se negassi lo splendore e la sapienza della sua arte musicale!<br>Ma il Rossini è, per me, simile a [[Vittorio Alfieri]]; rivoluzionario finché vi furono i tiranni e finché la rivoluzione esisteva soltanto, come idea astratta, nel campo dei sogni e, come aspirazione irrequieta, in un cantuccio degli animi generosi; poi codino e spaventato dell'opera, alla quale egli stesso aveva lavorato, quando la rivoluzione apparve terribile e sanguinosa sul terreno dei fatti compiuti! ([[Raffaello Giovagnoli]]) *Un insulto, e grave, ebbe a soffrire Rossini nella stessa Bologna da un centinaio di Siciliani, che non conoscendolo ed essendo stanchi da lunghe {{sic|marcie}}, all'invito fatto di suonar davanti la casa dell'illustre maestro una delle sue melodie, risposero con urli e con fischi che indignarono {{sic|cosifattamente}} Rossini che il giorno addietro, seguito dalla moglie, partì per Firenze. ([[Giovanni Masutto]]) *Un libro su Leopardi non può cominciare che come un'opera buffa: preferibilmente di Gioachino Rossini, che era nato vicino a Recanati, a Pesaro, e poi aveva infiammato Milano, Roma, Parigi e tutto il mondo musicale. Il protagonista di questa opera buffa non è Giacomo, sebbene amasse sino alle lacrime Il barbiere di Siviglia e La donna del lago, ma suo padre Monaldo, nato a Recanati nel 1766 da un'antica famiglia che risaliva, o diceva di risalire, al tredicesimo secolo. ([[Pietro Citati]]) ===[[Eugenio Checchi]]=== *Anche da vecchio, il Rossini parlava spesso delle mirabili composizioni del [[Ludwig van Beethoven|Beethoven]]: ma raccomandava ai giovani, i quali ricorrevano a lui per consiglio, di non innamorarsi troppo dello stile beethoveniano, per evitare il pericolo della imitazione. «Vedete (diceva) che cosa accadde nei passati secoli agli imprudenti che vollero imitare [[Michelangelo Buonarroti|{{sic|Michelangiolo}}]]. Beethoven è il grandissimo fra i grandi, ma deve stare da sé. Io che non scrivo più, mi diletto a studiare i tre santi padri della musica tedesca: ma il Beethoven lo prendo a rare dosi, una volta la settimana: [[Franz Joseph Haydn|Haydn]] un po' più spesso: in quanto poi al [[Wolfgang Amadeus Mozart|Mozart]], lo prendo tutti i giorni e non mi fa male.» *{{sic|Gioacchino}} Rossini, con esempio unico al mondo, scrive nel medesimo anno (1816) il ''Barbiere'' e l'''Otello'': la commedia dell'eterno riso, e la tragedia del pianto e del terrore. *Il Rossini accetta con la massima disinvoltura impegni, a mantenere i quali ogni più gagliarda fibra si fiaccherebbe: scrive talvolta, in un solo anno, ben quattro opere: ma incomincia a scriverle quando pochi giorni, due o tre settimane al più lungo, mancano al termine fatale della consegna. Nei giorni e nei mesi che precedono, e che gl'impresari e le direzioni dei teatri s'immaginano il maestro impieghi nella meditazione e nel lavoro, egli continua allegramente quella sua vita spensierata ed errabonda, va di casa in casa a rallegrar le brigate, si occupa ad ammannire pranzi e cene, corteggia le belle dame, e chi si arrischi di ricordargli che impresari, direttori, artisti e pubblico aspettano a braccia aperte l'annunziata opera, è ricevuto con mali modi e col titolo di guastafeste. L'importante per lui è di avere negli ultimi giorni un libretto purchessia, scritto magari alla diavola, con quel lasciarsi andare che distingue la letteratura melodrammatica del primo quarto di secolo. Poi a un tratto egli si chiude in casa, apre la valvola delle melodie, e in pochi giorni l'opera è fatta. Sarà un capolavoro, o non sarà nulla: a lui poco importa. Gli basta che l'impegno sia mantenuto, le parti {{sic|sieno}} distribuite; e nell'intervallo fra una prova e l'altra il maestro, lieto del riconquistato riposo, ricomincia la vita svagolata di prima. *Non agiato soltanto ma ricco, di una ricchezza, si noti bene, non derivatagli dai diritti d'autore, che una legislazione imperfetta regolava male o non regolava affatto, amante soprattutto del quieto vivere, della buona cucina, dell'allegra compagnia di pochi amici, egli s'era creata per tempo una filosofia impregnata d'indifferenza serena, che lo induceva a considerare come superflua una gloria, la quale venisse ad aggiungersi a quell'altra con tanta facilità conquistata. Questa qui gli bastava: ce n'era perfino d'avanzo. Del nome suo era pieno il mondo: l'eco degli applausi tributati alle sue opere sì ripercoteva nei teatri dei due emisferi: il genio di lui, come pioggia fecondatrice, aveva lasciate impronte durabili in tutto il vasto campo dell'arte, e la commedia, la farsa, il dramma, la tragedia si può dire che avessero ottenuto da lui il più largo contributo di sorrisi e di lacrime, di pietà e di terrore. Perché ripetersi? perché affaticarsi? Non che esaurita, la vena melodica di Gioacchino Rossini, a malapena premuta, avrebbe potuto ancora alimentare per anni e anni l'inesausta curiosità dei pubblici che impazienti aspettavano. Ma egli non volle: e da questa sua ostinazione nessuno valse mai a rimuoverlo. ==Note== <references /> ==Opere== *''[[Il Conte Ory]]'' (1828) ==Voci correlate== *[[Pizza Rossini]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Rossini, Gioacchino}} [[Categoria:Compositori italiani]] 3qilbsxp1v78c3tdyznsbb8jcuxfti1 1418706 1418702 2026-06-30T13:49:53Z Gaux 18878 /* Citazioni su Gioachino Rossini */ Enrico Montazio 1418706 wikitext text/x-wiki [[File:Rossini-portrait-0.jpg|thumb|Gioachino Rossini ritratto da Vincenzo Camuccini (Museo del Teatro alla Scala, Milano)]] '''Gioachino Antonio Rossini''' o '''Gioacchino''' (1792 – 1868), compositore italiano. ==Citazioni di Gioachino Rossini== *{{NDR|A [[Franz Liszt]]}} Come pianista sei sulla vetta. Più di questo non puoi darci. Ma ti resta la composizione: là non vi sono limiti.<ref>Citato in ''Historia'', n. 13, Cino Del Duca Editore, dicembre 1958.</ref> *Datemi il conto della [[lavandaia]] e vi metto in musica anche quello.<ref>Citato in [[Indro Montanelli]], ''L'Italia giacobina e carbonara'', Rizzoli, Milano 1972, p. 612.</ref> *Grazie a Dio è finita questa povera piccola messa. È musica sacra... o musica diabolica? Io sono nato per l'opera buffa, come ben sapete.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della musica classica'', traduzione di Anna Fontebuoni, Gribaudo, 2019, p. 148. ISBN 9788858022894</ref> *Mi domandate cosa io ritenessi dell'[[amore]]? Amore prosperoso è un bel passatempo, amore sgraziato all'incontro, è, come già vi feci l'osservazione, un dente guasto del cuore, o per dir meglio un callo dell'anima.<ref>Da una lettera a Isabella Colbran; citato in Eduard Maria Oettinger, ''Rossini. Romanzo comico'', traduzione di Adolfo Pick, Tipografia del Commercio, Venezia, 1867.</ref> ==Citazioni su Gioachino Rossini== *A verun compositore {{sic|dee}} il cantante culto maggiore d'affetto o di venerazione quanto al Rossini. Egli lo fece artista come il [[Carlo Goldoni|Goldoni]] fece attore l'istrione. E come il Goldoni tolse il mal vezzo delle commedie a soggetto, così Rossini, pel primo, scrisse tutta la parte al cantante; gli indicò ove porre le fioriture ed i fronzoli di cui abusava a proprio senno e di cui impinzava all'impazzata la propria parte. ([[Enrico Montazio]]) *{{NDR|Confrontando i due musicisti}} [[Vincenzo Bellini|Bellini]] facendo risonare la sola corda elegiaca del dolore sulla sua lira, ha conquistato l'affetto di tutti i cuori sensibili; egli è il benvenuto d'ogni anima amante e sventurata, Per tal modo ha preso il suo posto d'onore sul trono della gloria, donde non potrebbe esser più smosso, se prima il cuore umano non fosse atrofizzato.<br>Rossini poi prevale in questo, egli non ha trattato un genere solo, non ha commosso il cuore umano per un verso solo; e questo costituisce la sua preminenza su Bellini. Egli è stato grandissimo nella trattazione generale delle passioni, nessuna delle quali fu curata meno potentemente delle altre dal suo ingegno portentoso. L'arte musicale fu compresa da lui nella sua totalità; egli la modificò, l'innovò, le impose la legge: Bellini si accontentò a coltivare una faccia sola di quell'arte, ma fu la più intima, la più profonda, la più necessaria. Furono grandi entrambi, ma uno fu l'aquila, l'altro fu l'usignolo. ([[Francesco Florimo]]) *Di ingegni come quello del Rossini è già molto averne uno per secolo! ([[Girolamo Alessandro Biaggi]]) *È difficile scrivere la storia di un uomo ancora vivo... Lo invidio più di chiunque abbia vinto il primo premio in denaro alla [[lotteria]] della natura... A differenza di quello, egli ha vinto un nome imperituro, il genio e, soprattutto, la felicità. ([[Stendhal]], nella prefazione della ''Vita di Rossini'') *Il genio di Rossini era fecondo come quello di Napoleone: dovunque esso toccava dava vita a nuove e vigorose energie. Il contatto di Napoleone creava gli eroi, quello di Rossini i cantanti. ([[Gino Monaldi]]) *Il Rossini al pari del Goethe compone con fronte serena e col fuoco alle mani, di sorta che tu vedi muovere sulla scena alcune bellissime ombre, ma quasi mai una viva creatura vittima della passione traboccante. L'anima sua non perde mai la serenità, tanto che egli crea uno Stabat allegro e facile, e non mesto e profondo. Fantasia ariostesca, ma anche ironia ariostesca ha il Rossini. E dietro ai personaggi tragici parmi sempre di scorgere Figaro che li beffa. ([[Nicola Marselli]]) *Napoleone I e Gioachino Rossini sono i più grandi uomini del secolo nostro. La sua patria si vanta di lui, come la Grecia si vantò d'Omero o di Tacito Roma. ([[Francesco Regli]]) *Nella ''Matilde di Schabran'', composta nel carnevale del 1824 pel Teatro Tordinona di Roma, il Rossini versò fiumi di fantasia. Di idee melodiche nuove di getto, di motivi originalissimi, di geniali e vivacissime ''cabalette'', di ''adagi'' spiranti la grazia più gentile e i più gentili sentimenti, ve n'ha una vera dovizia. Nella ''Matilde di Schabran'', come uscì dalle mani del Rossini, c' è materia bastante per sei e più opere, e tale merito da dar fama ad altrettanti compositori.<br>Eppure al Tordinona, dove le prime tre rappresentazioni vennero dirette dal<ref>Nel testo "del".</ref> Paganini, la ''Matilde'' ebbe un esito freddissimo; tanto che l'Impresa non intendeva pagargliela. E l'anno dopo, a Milano, non ebbe fortuna migliore. ([[Girolamo Alessandro Biaggi]]) *Nessuno operò più grandi prodigi, nessuno sollevò la [[melodia]] e l'[[armonia]], indivisibili sorelle, a regione pili eterea e sublime.<br>Ei prese la musica [[melodramma|melodrammatica]] ancor bambina e vergine dalle mani di [[Domenico Cimarosa|Cimarosa]] e di [[Giovanni Paisiello|Paisiello]]: senza deflorarla la fece donna, senza corromperla l'abbellì: l'educò, la rinnovò, la difese dal tocco dei profani. Egli si eresse vendicatore di quanti gemeano sotto la tirannia delle servili pastoie della gretta imitazione, e i quali non osavano emanciparsene.<br>Egli è solo ad ignorare la grandezza dei suoi fatti e del suo nome. S'ei sente altamente di sé, {{sic|nol}} dimostra e {{sic|nol}} dice. Tutt'al più coll'intimo amico qualche volta gli avviene di lasciarsi andare ad un moto involontario, ad un gesto caratteristico. Ei pone sul cavo della mano un pizzico di [[Tabagismo|tabacco]] da naso – giacché della polvere nicoziana<ref>Termine coniato in onore del diplomatico e lessicografo francese [[Jean Nicot]], che nel 1550 inviò i semi di tabacco dal Portogallo a Parigi.</ref>, egli usa ed abusa sin dagli anni suoi giovanili – e aguzzandovi sopra l'occhio con un sorriso egli dice: «Se sapeste quante idee sono uscite di qui!» ([[Enrico Montazio]]) *Per mangiare il tacchino dobbiamo essere in due, io e il tacchino, ridacchiava quel ghiottone di Gioacchino Rossini. ([[Cesare Marchi]]) *Prima ancora che sfolgorassero alla luce della ribalta le opere di [[Vincenzo Bellini|Bellini]], era comparso il ''Barbiere di Siviglia'' (1816), composto in tredici giorni da quel vero mago della musica, che fu Gioachino Rossini di Pesaro (1792-1868). Genio potente e facile egli produsse rapidamente, dando sempre alle sue opere un calore ed un brio straordinario; dall'''Otello'' alla ''Semiramide'', al ''Guglielmo Tell'' (1829) è tutto un ascendere continuo alle più sublimi vette dell'arte. Poi quando gli parve di aver detto tutto ciò che l'ispirazione gli era venuto dettando, si tacque e si riposò nella gloria. ([[Pietro Orsi]]) *Rossini, con la forza del suo genio, abbatte d'un colpo le formule e le convenzioni del suo tempo e obbliga i cantanti a dare un significato al canto, pure conservando la poesia degli [[arabesco|arabeschi]] vocali. Ma questi arabeschi Rossini li scrive in modo che il tema melodico, qualora spogliato di quegli ornamenti, perderebbe gran parte del suo vigore e della sua efficacia.<br>La grande riforma rossiniana sta appunto in quel mirabile connubio del canto fiorito con la espressione drammatica della poesia: connubio non mai tentato prima di lui, né più ottenuto da' suoi imitatori. ([[Gino Monaldi]]) *Sarei da tenere per pazzo da catena se negassi il genio del Rossini, se negassi l'importanza incalcolabile della sua grand'opera di rivoluzionario contro le vecchie forme, se negassi lo splendore e la sapienza della sua arte musicale!<br>Ma il Rossini è, per me, simile a [[Vittorio Alfieri]]; rivoluzionario finché vi furono i tiranni e finché la rivoluzione esisteva soltanto, come idea astratta, nel campo dei sogni e, come aspirazione irrequieta, in un cantuccio degli animi generosi; poi codino e spaventato dell'opera, alla quale egli stesso aveva lavorato, quando la rivoluzione apparve terribile e sanguinosa sul terreno dei fatti compiuti! ([[Raffaello Giovagnoli]]) *Un insulto, e grave, ebbe a soffrire Rossini nella stessa Bologna da un centinaio di Siciliani, che non conoscendolo ed essendo stanchi da lunghe {{sic|marcie}}, all'invito fatto di suonar davanti la casa dell'illustre maestro una delle sue melodie, risposero con urli e con fischi che indignarono {{sic|cosifattamente}} Rossini che il giorno addietro, seguito dalla moglie, partì per Firenze. ([[Giovanni Masutto]]) *Un libro su Leopardi non può cominciare che come un'opera buffa: preferibilmente di Gioachino Rossini, che era nato vicino a Recanati, a Pesaro, e poi aveva infiammato Milano, Roma, Parigi e tutto il mondo musicale. Il protagonista di questa opera buffa non è Giacomo, sebbene amasse sino alle lacrime Il barbiere di Siviglia e La donna del lago, ma suo padre Monaldo, nato a Recanati nel 1766 da un'antica famiglia che risaliva, o diceva di risalire, al tredicesimo secolo. ([[Pietro Citati]]) ===[[Eugenio Checchi]]=== *Anche da vecchio, il Rossini parlava spesso delle mirabili composizioni del [[Ludwig van Beethoven|Beethoven]]: ma raccomandava ai giovani, i quali ricorrevano a lui per consiglio, di non innamorarsi troppo dello stile beethoveniano, per evitare il pericolo della imitazione. «Vedete (diceva) che cosa accadde nei passati secoli agli imprudenti che vollero imitare [[Michelangelo Buonarroti|{{sic|Michelangiolo}}]]. Beethoven è il grandissimo fra i grandi, ma deve stare da sé. Io che non scrivo più, mi diletto a studiare i tre santi padri della musica tedesca: ma il Beethoven lo prendo a rare dosi, una volta la settimana: [[Franz Joseph Haydn|Haydn]] un po' più spesso: in quanto poi al [[Wolfgang Amadeus Mozart|Mozart]], lo prendo tutti i giorni e non mi fa male.» *{{sic|Gioacchino}} Rossini, con esempio unico al mondo, scrive nel medesimo anno (1816) il ''Barbiere'' e l'''Otello'': la commedia dell'eterno riso, e la tragedia del pianto e del terrore. *Il Rossini accetta con la massima disinvoltura impegni, a mantenere i quali ogni più gagliarda fibra si fiaccherebbe: scrive talvolta, in un solo anno, ben quattro opere: ma incomincia a scriverle quando pochi giorni, due o tre settimane al più lungo, mancano al termine fatale della consegna. Nei giorni e nei mesi che precedono, e che gl'impresari e le direzioni dei teatri s'immaginano il maestro impieghi nella meditazione e nel lavoro, egli continua allegramente quella sua vita spensierata ed errabonda, va di casa in casa a rallegrar le brigate, si occupa ad ammannire pranzi e cene, corteggia le belle dame, e chi si arrischi di ricordargli che impresari, direttori, artisti e pubblico aspettano a braccia aperte l'annunziata opera, è ricevuto con mali modi e col titolo di guastafeste. L'importante per lui è di avere negli ultimi giorni un libretto purchessia, scritto magari alla diavola, con quel lasciarsi andare che distingue la letteratura melodrammatica del primo quarto di secolo. Poi a un tratto egli si chiude in casa, apre la valvola delle melodie, e in pochi giorni l'opera è fatta. Sarà un capolavoro, o non sarà nulla: a lui poco importa. Gli basta che l'impegno sia mantenuto, le parti {{sic|sieno}} distribuite; e nell'intervallo fra una prova e l'altra il maestro, lieto del riconquistato riposo, ricomincia la vita svagolata di prima. *Non agiato soltanto ma ricco, di una ricchezza, si noti bene, non derivatagli dai diritti d'autore, che una legislazione imperfetta regolava male o non regolava affatto, amante soprattutto del quieto vivere, della buona cucina, dell'allegra compagnia di pochi amici, egli s'era creata per tempo una filosofia impregnata d'indifferenza serena, che lo induceva a considerare come superflua una gloria, la quale venisse ad aggiungersi a quell'altra con tanta facilità conquistata. Questa qui gli bastava: ce n'era perfino d'avanzo. Del nome suo era pieno il mondo: l'eco degli applausi tributati alle sue opere sì ripercoteva nei teatri dei due emisferi: il genio di lui, come pioggia fecondatrice, aveva lasciate impronte durabili in tutto il vasto campo dell'arte, e la commedia, la farsa, il dramma, la tragedia si può dire che avessero ottenuto da lui il più largo contributo di sorrisi e di lacrime, di pietà e di terrore. Perché ripetersi? perché affaticarsi? Non che esaurita, la vena melodica di Gioacchino Rossini, a malapena premuta, avrebbe potuto ancora alimentare per anni e anni l'inesausta curiosità dei pubblici che impazienti aspettavano. Ma egli non volle: e da questa sua ostinazione nessuno valse mai a rimuoverlo. ==Note== <references /> ==Opere== *''[[Il Conte Ory]]'' (1828) ==Voci correlate== *[[Pizza Rossini]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Rossini, Gioacchino}} [[Categoria:Compositori italiani]] 4w83y09roqjluz60rktjkll0s1po140 1418710 1418706 2026-06-30T14:08:16Z Gaux 18878 /* Citazioni su Gioachino Rossini */ Montazio: ammiratori e detrattori di Rossini 1418710 wikitext text/x-wiki [[File:Rossini-portrait-0.jpg|thumb|Gioachino Rossini ritratto da Vincenzo Camuccini (Museo del Teatro alla Scala, Milano)]] '''Gioachino Antonio Rossini''' o '''Gioacchino''' (1792 – 1868), compositore italiano. ==Citazioni di Gioachino Rossini== *{{NDR|A [[Franz Liszt]]}} Come pianista sei sulla vetta. Più di questo non puoi darci. Ma ti resta la composizione: là non vi sono limiti.<ref>Citato in ''Historia'', n. 13, Cino Del Duca Editore, dicembre 1958.</ref> *Datemi il conto della [[lavandaia]] e vi metto in musica anche quello.<ref>Citato in [[Indro Montanelli]], ''L'Italia giacobina e carbonara'', Rizzoli, Milano 1972, p. 612.</ref> *Grazie a Dio è finita questa povera piccola messa. È musica sacra... o musica diabolica? Io sono nato per l'opera buffa, come ben sapete.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della musica classica'', traduzione di Anna Fontebuoni, Gribaudo, 2019, p. 148. ISBN 9788858022894</ref> *Mi domandate cosa io ritenessi dell'[[amore]]? Amore prosperoso è un bel passatempo, amore sgraziato all'incontro, è, come già vi feci l'osservazione, un dente guasto del cuore, o per dir meglio un callo dell'anima.<ref>Da una lettera a Isabella Colbran; citato in Eduard Maria Oettinger, ''Rossini. Romanzo comico'', traduzione di Adolfo Pick, Tipografia del Commercio, Venezia, 1867.</ref> ==Citazioni su Gioachino Rossini== *A verun compositore {{sic|dee}} il cantante culto maggiore d'affetto o di venerazione quanto al Rossini. Egli lo fece artista come il [[Carlo Goldoni|Goldoni]] fece attore l'istrione. E come il Goldoni tolse il mal vezzo delle commedie a soggetto, così Rossini, pel primo, scrisse tutta la parte al cantante; gli indicò ove porre le fioriture ed i fronzoli di cui abusava a proprio senno e di cui impinzava all'impazzata la propria parte. ([[Enrico Montazio]]) *{{NDR|Confrontando i due musicisti}} [[Vincenzo Bellini|Bellini]] facendo risonare la sola corda elegiaca del dolore sulla sua lira, ha conquistato l'affetto di tutti i cuori sensibili; egli è il benvenuto d'ogni anima amante e sventurata, Per tal modo ha preso il suo posto d'onore sul trono della gloria, donde non potrebbe esser più smosso, se prima il cuore umano non fosse atrofizzato.<br>Rossini poi prevale in questo, egli non ha trattato un genere solo, non ha commosso il cuore umano per un verso solo; e questo costituisce la sua preminenza su Bellini. Egli è stato grandissimo nella trattazione generale delle passioni, nessuna delle quali fu curata meno potentemente delle altre dal suo ingegno portentoso. L'arte musicale fu compresa da lui nella sua totalità; egli la modificò, l'innovò, le impose la legge: Bellini si accontentò a coltivare una faccia sola di quell'arte, ma fu la più intima, la più profonda, la più necessaria. Furono grandi entrambi, ma uno fu l'aquila, l'altro fu l'usignolo. ([[Francesco Florimo]]) *Di ingegni come quello del Rossini è già molto averne uno per secolo! ([[Girolamo Alessandro Biaggi]]) *È difficile scrivere la storia di un uomo ancora vivo... Lo invidio più di chiunque abbia vinto il primo premio in denaro alla [[lotteria]] della natura... A differenza di quello, egli ha vinto un nome imperituro, il genio e, soprattutto, la felicità. ([[Stendhal]], nella prefazione della ''Vita di Rossini'') *Il genio di Rossini era fecondo come quello di Napoleone: dovunque esso toccava dava vita a nuove e vigorose energie. Il contatto di Napoleone creava gli eroi, quello di Rossini i cantanti. ([[Gino Monaldi]]) *Il Rossini al pari del Goethe compone con fronte serena e col fuoco alle mani, di sorta che tu vedi muovere sulla scena alcune bellissime ombre, ma quasi mai una viva creatura vittima della passione traboccante. L'anima sua non perde mai la serenità, tanto che egli crea uno Stabat allegro e facile, e non mesto e profondo. Fantasia ariostesca, ma anche ironia ariostesca ha il Rossini. E dietro ai personaggi tragici parmi sempre di scorgere Figaro che li beffa. ([[Nicola Marselli]]) *Napoleone I e Gioachino Rossini sono i più grandi uomini del secolo nostro. La sua patria si vanta di lui, come la Grecia si vantò d'Omero o di Tacito Roma. ([[Francesco Regli]]) *Nella ''Matilde di Schabran'', composta nel carnevale del 1824 pel Teatro Tordinona di Roma, il Rossini versò fiumi di fantasia. Di idee melodiche nuove di getto, di motivi originalissimi, di geniali e vivacissime ''cabalette'', di ''adagi'' spiranti la grazia più gentile e i più gentili sentimenti, ve n'ha una vera dovizia. Nella ''Matilde di Schabran'', come uscì dalle mani del Rossini, c' è materia bastante per sei e più opere, e tale merito da dar fama ad altrettanti compositori.<br>Eppure al Tordinona, dove le prime tre rappresentazioni vennero dirette dal<ref>Nel testo "del".</ref> Paganini, la ''Matilde'' ebbe un esito freddissimo; tanto che l'Impresa non intendeva pagargliela. E l'anno dopo, a Milano, non ebbe fortuna migliore. ([[Girolamo Alessandro Biaggi]]) *Nessuno ha avuto maggior quantità di adepti devoti e di ammiratori entusiasti quanto Rossini. In paragone di questi, i detrattori, dopo i primi suoi anni di prova, non furono che un drappello rimpetto ad una legione. Come sempre succede, gli oppositori più accaniti si trovano infra le file dei compositori e dei musicisti, i quali sono i meno adatti ad analizzare ed a sindacare l'entusiasmo delle moltitudini; imperocché i maestri ragionano col cervello e le moltitudini col cuore: gli uni han per norma la grammatica, le altre non danno ascolto che alle proprie sensazioni. ([[Enrico Montazio]]) *Nessuno operò più grandi prodigi, nessuno sollevò la [[melodia]] e l'[[armonia]], indivisibili sorelle, a regione pili eterea e sublime.<br>Ei prese la musica [[melodramma|melodrammatica]] ancor bambina e vergine dalle mani di [[Domenico Cimarosa|Cimarosa]] e di [[Giovanni Paisiello|Paisiello]]: senza deflorarla la fece donna, senza corromperla l'abbellì: l'educò, la rinnovò, la difese dal tocco dei profani. Egli si eresse vendicatore di quanti gemeano sotto la tirannia delle servili pastoie della gretta imitazione, e i quali non osavano emanciparsene.<br>Egli è solo ad ignorare la grandezza dei suoi fatti e del suo nome. S'ei sente altamente di sé, {{sic|nol}} dimostra e {{sic|nol}} dice. Tutt'al più coll'intimo amico qualche volta gli avviene di lasciarsi andare ad un moto involontario, ad un gesto caratteristico. Ei pone sul cavo della mano un pizzico di [[Tabagismo|tabacco]] da naso – giacché della polvere nicoziana<ref>Termine coniato in onore del diplomatico e lessicografo francese [[Jean Nicot]], che nel 1550 inviò i semi di tabacco dal Portogallo a Parigi.</ref>, egli usa ed abusa sin dagli anni suoi giovanili – e aguzzandovi sopra l'occhio con un sorriso egli dice: «Se sapeste quante idee sono uscite di qui!» ([[Enrico Montazio]]) *Per mangiare il tacchino dobbiamo essere in due, io e il tacchino, ridacchiava quel ghiottone di Gioacchino Rossini. ([[Cesare Marchi]]) *Prima ancora che sfolgorassero alla luce della ribalta le opere di [[Vincenzo Bellini|Bellini]], era comparso il ''Barbiere di Siviglia'' (1816), composto in tredici giorni da quel vero mago della musica, che fu Gioachino Rossini di Pesaro (1792-1868). Genio potente e facile egli produsse rapidamente, dando sempre alle sue opere un calore ed un brio straordinario; dall'''Otello'' alla ''Semiramide'', al ''Guglielmo Tell'' (1829) è tutto un ascendere continuo alle più sublimi vette dell'arte. Poi quando gli parve di aver detto tutto ciò che l'ispirazione gli era venuto dettando, si tacque e si riposò nella gloria. ([[Pietro Orsi]]) *Rossini, con la forza del suo genio, abbatte d'un colpo le formule e le convenzioni del suo tempo e obbliga i cantanti a dare un significato al canto, pure conservando la poesia degli [[arabesco|arabeschi]] vocali. Ma questi arabeschi Rossini li scrive in modo che il tema melodico, qualora spogliato di quegli ornamenti, perderebbe gran parte del suo vigore e della sua efficacia.<br>La grande riforma rossiniana sta appunto in quel mirabile connubio del canto fiorito con la espressione drammatica della poesia: connubio non mai tentato prima di lui, né più ottenuto da' suoi imitatori. ([[Gino Monaldi]]) *Sarei da tenere per pazzo da catena se negassi il genio del Rossini, se negassi l'importanza incalcolabile della sua grand'opera di rivoluzionario contro le vecchie forme, se negassi lo splendore e la sapienza della sua arte musicale!<br>Ma il Rossini è, per me, simile a [[Vittorio Alfieri]]; rivoluzionario finché vi furono i tiranni e finché la rivoluzione esisteva soltanto, come idea astratta, nel campo dei sogni e, come aspirazione irrequieta, in un cantuccio degli animi generosi; poi codino e spaventato dell'opera, alla quale egli stesso aveva lavorato, quando la rivoluzione apparve terribile e sanguinosa sul terreno dei fatti compiuti! ([[Raffaello Giovagnoli]]) *Un insulto, e grave, ebbe a soffrire Rossini nella stessa Bologna da un centinaio di Siciliani, che non conoscendolo ed essendo stanchi da lunghe {{sic|marcie}}, all'invito fatto di suonar davanti la casa dell'illustre maestro una delle sue melodie, risposero con urli e con fischi che indignarono {{sic|cosifattamente}} Rossini che il giorno addietro, seguito dalla moglie, partì per Firenze. ([[Giovanni Masutto]]) *Un libro su Leopardi non può cominciare che come un'opera buffa: preferibilmente di Gioachino Rossini, che era nato vicino a Recanati, a Pesaro, e poi aveva infiammato Milano, Roma, Parigi e tutto il mondo musicale. Il protagonista di questa opera buffa non è Giacomo, sebbene amasse sino alle lacrime Il barbiere di Siviglia e La donna del lago, ma suo padre Monaldo, nato a Recanati nel 1766 da un'antica famiglia che risaliva, o diceva di risalire, al tredicesimo secolo. ([[Pietro Citati]]) ===[[Eugenio Checchi]]=== *Anche da vecchio, il Rossini parlava spesso delle mirabili composizioni del [[Ludwig van Beethoven|Beethoven]]: ma raccomandava ai giovani, i quali ricorrevano a lui per consiglio, di non innamorarsi troppo dello stile beethoveniano, per evitare il pericolo della imitazione. «Vedete (diceva) che cosa accadde nei passati secoli agli imprudenti che vollero imitare [[Michelangelo Buonarroti|{{sic|Michelangiolo}}]]. Beethoven è il grandissimo fra i grandi, ma deve stare da sé. Io che non scrivo più, mi diletto a studiare i tre santi padri della musica tedesca: ma il Beethoven lo prendo a rare dosi, una volta la settimana: [[Franz Joseph Haydn|Haydn]] un po' più spesso: in quanto poi al [[Wolfgang Amadeus Mozart|Mozart]], lo prendo tutti i giorni e non mi fa male.» *{{sic|Gioacchino}} Rossini, con esempio unico al mondo, scrive nel medesimo anno (1816) il ''Barbiere'' e l'''Otello'': la commedia dell'eterno riso, e la tragedia del pianto e del terrore. *Il Rossini accetta con la massima disinvoltura impegni, a mantenere i quali ogni più gagliarda fibra si fiaccherebbe: scrive talvolta, in un solo anno, ben quattro opere: ma incomincia a scriverle quando pochi giorni, due o tre settimane al più lungo, mancano al termine fatale della consegna. Nei giorni e nei mesi che precedono, e che gl'impresari e le direzioni dei teatri s'immaginano il maestro impieghi nella meditazione e nel lavoro, egli continua allegramente quella sua vita spensierata ed errabonda, va di casa in casa a rallegrar le brigate, si occupa ad ammannire pranzi e cene, corteggia le belle dame, e chi si arrischi di ricordargli che impresari, direttori, artisti e pubblico aspettano a braccia aperte l'annunziata opera, è ricevuto con mali modi e col titolo di guastafeste. L'importante per lui è di avere negli ultimi giorni un libretto purchessia, scritto magari alla diavola, con quel lasciarsi andare che distingue la letteratura melodrammatica del primo quarto di secolo. Poi a un tratto egli si chiude in casa, apre la valvola delle melodie, e in pochi giorni l'opera è fatta. Sarà un capolavoro, o non sarà nulla: a lui poco importa. Gli basta che l'impegno sia mantenuto, le parti {{sic|sieno}} distribuite; e nell'intervallo fra una prova e l'altra il maestro, lieto del riconquistato riposo, ricomincia la vita svagolata di prima. *Non agiato soltanto ma ricco, di una ricchezza, si noti bene, non derivatagli dai diritti d'autore, che una legislazione imperfetta regolava male o non regolava affatto, amante soprattutto del quieto vivere, della buona cucina, dell'allegra compagnia di pochi amici, egli s'era creata per tempo una filosofia impregnata d'indifferenza serena, che lo induceva a considerare come superflua una gloria, la quale venisse ad aggiungersi a quell'altra con tanta facilità conquistata. Questa qui gli bastava: ce n'era perfino d'avanzo. Del nome suo era pieno il mondo: l'eco degli applausi tributati alle sue opere sì ripercoteva nei teatri dei due emisferi: il genio di lui, come pioggia fecondatrice, aveva lasciate impronte durabili in tutto il vasto campo dell'arte, e la commedia, la farsa, il dramma, la tragedia si può dire che avessero ottenuto da lui il più largo contributo di sorrisi e di lacrime, di pietà e di terrore. Perché ripetersi? perché affaticarsi? Non che esaurita, la vena melodica di Gioacchino Rossini, a malapena premuta, avrebbe potuto ancora alimentare per anni e anni l'inesausta curiosità dei pubblici che impazienti aspettavano. Ma egli non volle: e da questa sua ostinazione nessuno valse mai a rimuoverlo. ==Note== <references /> ==Opere== *''[[Il Conte Ory]]'' (1828) ==Voci correlate== *[[Pizza Rossini]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Rossini, Gioacchino}} [[Categoria:Compositori italiani]] 2rzsq6xitj5lyh764msrq4a3g2alltc 1418712 1418710 2026-06-30T14:12:45Z Gaux 18878 /* Citazioni su Gioachino Rossini */ nuova sezione: Enrico Montazio 1418712 wikitext text/x-wiki [[File:Rossini-portrait-0.jpg|thumb|Gioachino Rossini ritratto da Vincenzo Camuccini (Museo del Teatro alla Scala, Milano)]] '''Gioachino Antonio Rossini''' o '''Gioacchino''' (1792 – 1868), compositore italiano. ==Citazioni di Gioachino Rossini== *{{NDR|A [[Franz Liszt]]}} Come pianista sei sulla vetta. Più di questo non puoi darci. Ma ti resta la composizione: là non vi sono limiti.<ref>Citato in ''Historia'', n. 13, Cino Del Duca Editore, dicembre 1958.</ref> *Datemi il conto della [[lavandaia]] e vi metto in musica anche quello.<ref>Citato in [[Indro Montanelli]], ''L'Italia giacobina e carbonara'', Rizzoli, Milano 1972, p. 612.</ref> *Grazie a Dio è finita questa povera piccola messa. È musica sacra... o musica diabolica? Io sono nato per l'opera buffa, come ben sapete.<ref>Citato in AA.VV., ''Il libro della musica classica'', traduzione di Anna Fontebuoni, Gribaudo, 2019, p. 148. ISBN 9788858022894</ref> *Mi domandate cosa io ritenessi dell'[[amore]]? Amore prosperoso è un bel passatempo, amore sgraziato all'incontro, è, come già vi feci l'osservazione, un dente guasto del cuore, o per dir meglio un callo dell'anima.<ref>Da una lettera a Isabella Colbran; citato in Eduard Maria Oettinger, ''Rossini. Romanzo comico'', traduzione di Adolfo Pick, Tipografia del Commercio, Venezia, 1867.</ref> ==Citazioni su Gioachino Rossini== *{{NDR|Confrontando i due musicisti}} [[Vincenzo Bellini|Bellini]] facendo risonare la sola corda elegiaca del dolore sulla sua lira, ha conquistato l'affetto di tutti i cuori sensibili; egli è il benvenuto d'ogni anima amante e sventurata, Per tal modo ha preso il suo posto d'onore sul trono della gloria, donde non potrebbe esser più smosso, se prima il cuore umano non fosse atrofizzato.<br>Rossini poi prevale in questo, egli non ha trattato un genere solo, non ha commosso il cuore umano per un verso solo; e questo costituisce la sua preminenza su Bellini. Egli è stato grandissimo nella trattazione generale delle passioni, nessuna delle quali fu curata meno potentemente delle altre dal suo ingegno portentoso. L'arte musicale fu compresa da lui nella sua totalità; egli la modificò, l'innovò, le impose la legge: Bellini si accontentò a coltivare una faccia sola di quell'arte, ma fu la più intima, la più profonda, la più necessaria. Furono grandi entrambi, ma uno fu l'aquila, l'altro fu l'usignolo. ([[Francesco Florimo]]) *Di ingegni come quello del Rossini è già molto averne uno per secolo! ([[Girolamo Alessandro Biaggi]]) *È difficile scrivere la storia di un uomo ancora vivo... Lo invidio più di chiunque abbia vinto il primo premio in denaro alla [[lotteria]] della natura... A differenza di quello, egli ha vinto un nome imperituro, il genio e, soprattutto, la felicità. ([[Stendhal]], nella prefazione della ''Vita di Rossini'') *Il genio di Rossini era fecondo come quello di Napoleone: dovunque esso toccava dava vita a nuove e vigorose energie. Il contatto di Napoleone creava gli eroi, quello di Rossini i cantanti. ([[Gino Monaldi]]) *Il Rossini al pari del Goethe compone con fronte serena e col fuoco alle mani, di sorta che tu vedi muovere sulla scena alcune bellissime ombre, ma quasi mai una viva creatura vittima della passione traboccante. L'anima sua non perde mai la serenità, tanto che egli crea uno Stabat allegro e facile, e non mesto e profondo. Fantasia ariostesca, ma anche ironia ariostesca ha il Rossini. E dietro ai personaggi tragici parmi sempre di scorgere Figaro che li beffa. ([[Nicola Marselli]]) *Napoleone I e Gioachino Rossini sono i più grandi uomini del secolo nostro. La sua patria si vanta di lui, come la Grecia si vantò d'Omero o di Tacito Roma. ([[Francesco Regli]]) *Nella ''Matilde di Schabran'', composta nel carnevale del 1824 pel Teatro Tordinona di Roma, il Rossini versò fiumi di fantasia. Di idee melodiche nuove di getto, di motivi originalissimi, di geniali e vivacissime ''cabalette'', di ''adagi'' spiranti la grazia più gentile e i più gentili sentimenti, ve n'ha una vera dovizia. Nella ''Matilde di Schabran'', come uscì dalle mani del Rossini, c' è materia bastante per sei e più opere, e tale merito da dar fama ad altrettanti compositori.<br>Eppure al Tordinona, dove le prime tre rappresentazioni vennero dirette dal<ref>Nel testo "del".</ref> Paganini, la ''Matilde'' ebbe un esito freddissimo; tanto che l'Impresa non intendeva pagargliela. E l'anno dopo, a Milano, non ebbe fortuna migliore. ([[Girolamo Alessandro Biaggi]]) *Per mangiare il tacchino dobbiamo essere in due, io e il tacchino, ridacchiava quel ghiottone di Gioacchino Rossini. ([[Cesare Marchi]]) *Prima ancora che sfolgorassero alla luce della ribalta le opere di [[Vincenzo Bellini|Bellini]], era comparso il ''Barbiere di Siviglia'' (1816), composto in tredici giorni da quel vero mago della musica, che fu Gioachino Rossini di Pesaro (1792-1868). Genio potente e facile egli produsse rapidamente, dando sempre alle sue opere un calore ed un brio straordinario; dall'''Otello'' alla ''Semiramide'', al ''Guglielmo Tell'' (1829) è tutto un ascendere continuo alle più sublimi vette dell'arte. Poi quando gli parve di aver detto tutto ciò che l'ispirazione gli era venuto dettando, si tacque e si riposò nella gloria. ([[Pietro Orsi]]) *Rossini, con la forza del suo genio, abbatte d'un colpo le formule e le convenzioni del suo tempo e obbliga i cantanti a dare un significato al canto, pure conservando la poesia degli [[arabesco|arabeschi]] vocali. Ma questi arabeschi Rossini li scrive in modo che il tema melodico, qualora spogliato di quegli ornamenti, perderebbe gran parte del suo vigore e della sua efficacia.<br>La grande riforma rossiniana sta appunto in quel mirabile connubio del canto fiorito con la espressione drammatica della poesia: connubio non mai tentato prima di lui, né più ottenuto da' suoi imitatori. ([[Gino Monaldi]]) *Sarei da tenere per pazzo da catena se negassi il genio del Rossini, se negassi l'importanza incalcolabile della sua grand'opera di rivoluzionario contro le vecchie forme, se negassi lo splendore e la sapienza della sua arte musicale!<br>Ma il Rossini è, per me, simile a [[Vittorio Alfieri]]; rivoluzionario finché vi furono i tiranni e finché la rivoluzione esisteva soltanto, come idea astratta, nel campo dei sogni e, come aspirazione irrequieta, in un cantuccio degli animi generosi; poi codino e spaventato dell'opera, alla quale egli stesso aveva lavorato, quando la rivoluzione apparve terribile e sanguinosa sul terreno dei fatti compiuti! ([[Raffaello Giovagnoli]]) *Un insulto, e grave, ebbe a soffrire Rossini nella stessa Bologna da un centinaio di Siciliani, che non conoscendolo ed essendo stanchi da lunghe {{sic|marcie}}, all'invito fatto di suonar davanti la casa dell'illustre maestro una delle sue melodie, risposero con urli e con fischi che indignarono {{sic|cosifattamente}} Rossini che il giorno addietro, seguito dalla moglie, partì per Firenze. ([[Giovanni Masutto]]) *Un libro su Leopardi non può cominciare che come un'opera buffa: preferibilmente di Gioachino Rossini, che era nato vicino a Recanati, a Pesaro, e poi aveva infiammato Milano, Roma, Parigi e tutto il mondo musicale. Il protagonista di questa opera buffa non è Giacomo, sebbene amasse sino alle lacrime Il barbiere di Siviglia e La donna del lago, ma suo padre Monaldo, nato a Recanati nel 1766 da un'antica famiglia che risaliva, o diceva di risalire, al tredicesimo secolo. ([[Pietro Citati]]) ===[[Eugenio Checchi]]=== *Anche da vecchio, il Rossini parlava spesso delle mirabili composizioni del [[Ludwig van Beethoven|Beethoven]]: ma raccomandava ai giovani, i quali ricorrevano a lui per consiglio, di non innamorarsi troppo dello stile beethoveniano, per evitare il pericolo della imitazione. «Vedete (diceva) che cosa accadde nei passati secoli agli imprudenti che vollero imitare [[Michelangelo Buonarroti|{{sic|Michelangiolo}}]]. Beethoven è il grandissimo fra i grandi, ma deve stare da sé. Io che non scrivo più, mi diletto a studiare i tre santi padri della musica tedesca: ma il Beethoven lo prendo a rare dosi, una volta la settimana: [[Franz Joseph Haydn|Haydn]] un po' più spesso: in quanto poi al [[Wolfgang Amadeus Mozart|Mozart]], lo prendo tutti i giorni e non mi fa male.» *{{sic|Gioacchino}} Rossini, con esempio unico al mondo, scrive nel medesimo anno (1816) il ''Barbiere'' e l'''Otello'': la commedia dell'eterno riso, e la tragedia del pianto e del terrore. *Il Rossini accetta con la massima disinvoltura impegni, a mantenere i quali ogni più gagliarda fibra si fiaccherebbe: scrive talvolta, in un solo anno, ben quattro opere: ma incomincia a scriverle quando pochi giorni, due o tre settimane al più lungo, mancano al termine fatale della consegna. Nei giorni e nei mesi che precedono, e che gl'impresari e le direzioni dei teatri s'immaginano il maestro impieghi nella meditazione e nel lavoro, egli continua allegramente quella sua vita spensierata ed errabonda, va di casa in casa a rallegrar le brigate, si occupa ad ammannire pranzi e cene, corteggia le belle dame, e chi si arrischi di ricordargli che impresari, direttori, artisti e pubblico aspettano a braccia aperte l'annunziata opera, è ricevuto con mali modi e col titolo di guastafeste. L'importante per lui è di avere negli ultimi giorni un libretto purchessia, scritto magari alla diavola, con quel lasciarsi andare che distingue la letteratura melodrammatica del primo quarto di secolo. Poi a un tratto egli si chiude in casa, apre la valvola delle melodie, e in pochi giorni l'opera è fatta. Sarà un capolavoro, o non sarà nulla: a lui poco importa. Gli basta che l'impegno sia mantenuto, le parti {{sic|sieno}} distribuite; e nell'intervallo fra una prova e l'altra il maestro, lieto del riconquistato riposo, ricomincia la vita svagolata di prima. *Non agiato soltanto ma ricco, di una ricchezza, si noti bene, non derivatagli dai diritti d'autore, che una legislazione imperfetta regolava male o non regolava affatto, amante soprattutto del quieto vivere, della buona cucina, dell'allegra compagnia di pochi amici, egli s'era creata per tempo una filosofia impregnata d'indifferenza serena, che lo induceva a considerare come superflua una gloria, la quale venisse ad aggiungersi a quell'altra con tanta facilità conquistata. Questa qui gli bastava: ce n'era perfino d'avanzo. Del nome suo era pieno il mondo: l'eco degli applausi tributati alle sue opere sì ripercoteva nei teatri dei due emisferi: il genio di lui, come pioggia fecondatrice, aveva lasciate impronte durabili in tutto il vasto campo dell'arte, e la commedia, la farsa, il dramma, la tragedia si può dire che avessero ottenuto da lui il più largo contributo di sorrisi e di lacrime, di pietà e di terrore. Perché ripetersi? perché affaticarsi? Non che esaurita, la vena melodica di Gioacchino Rossini, a malapena premuta, avrebbe potuto ancora alimentare per anni e anni l'inesausta curiosità dei pubblici che impazienti aspettavano. Ma egli non volle: e da questa sua ostinazione nessuno valse mai a rimuoverlo. ===[[Enrico Montazio]]=== *A verun compositore {{sic|dee}} il cantante culto maggiore d'affetto o di venerazione quanto al Rossini. Egli lo fece artista come il [[Carlo Goldoni|Goldoni]] fece attore l'istrione. E come il Goldoni tolse il mal vezzo delle commedie a soggetto, così Rossini, pel primo, scrisse tutta la parte al cantante; gli indicò ove porre le fioriture ed i fronzoli di cui abusava a proprio senno e di cui impinzava all'impazzata la propria parte. *Nessuno ha avuto maggior quantità di adepti devoti e di ammiratori entusiasti quanto Rossini. In paragone di questi, i detrattori, dopo i primi suoi anni di prova, non furono che un drappello rimpetto ad una legione. Come sempre succede, gli oppositori più accaniti si trovano infra le file dei compositori e dei musicisti, i quali sono i meno adatti ad analizzare ed a sindacare l'entusiasmo delle moltitudini; imperocché i maestri ragionano col cervello e le moltitudini col cuore: gli uni han per norma la grammatica, le altre non danno ascolto che alle proprie sensazioni. *Nessuno operò più grandi prodigi, nessuno sollevò la [[melodia]] e l'[[armonia]], indivisibili sorelle, a regione pili eterea e sublime.<br>Ei prese la musica [[melodramma|melodrammatica]] ancor bambina e vergine dalle mani di [[Domenico Cimarosa|Cimarosa]] e di [[Giovanni Paisiello|Paisiello]]: senza deflorarla la fece donna, senza corromperla l'abbellì: l'educò, la rinnovò, la difese dal tocco dei profani. Egli si eresse vendicatore di quanti gemeano sotto la tirannia delle servili pastoie della gretta imitazione, e i quali non osavano emanciparsene.<br>Egli è solo ad ignorare la grandezza dei suoi fatti e del suo nome. S'ei sente altamente di sé, {{sic|nol}} dimostra e {{sic|nol}} dice. Tutt'al più coll'intimo amico qualche volta gli avviene di lasciarsi andare ad un moto involontario, ad un gesto caratteristico. Ei pone sul cavo della mano un pizzico di [[Tabagismo|tabacco]] da naso – giacché della polvere nicoziana<ref>Termine coniato in onore del diplomatico e lessicografo francese [[Jean Nicot]], che nel 1550 inviò i semi di tabacco dal Portogallo a Parigi.</ref>, egli usa ed abusa sin dagli anni suoi giovanili – e aguzzandovi sopra l'occhio con un sorriso egli dice: «Se sapeste quante idee sono uscite di qui!» ==Note== <references /> ==Opere== *''[[Il Conte Ory]]'' (1828) ==Voci correlate== *[[Pizza Rossini]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Rossini, Gioacchino}} [[Categoria:Compositori italiani]] 83ftf0rjlblj0i7qcm6qzar24lc5w4p Template:SelezioneNuove 10 4465 1418665 1418633 2026-06-30T12:06:58Z Spinoziano 2297 + 1418665 wikitext text/x-wiki <noinclude>{{Protetta}}</noinclude> <div style="text-align:justify; margin-right:10px;"><!-- AGGIUNGI UNA NUOVA VOCE IN CIMA ALLA LISTA, CANCELLANDONE UNA DAL FONDO. 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(da ''Lettere a Vincenzo Russo'') *«Il vostro Claudio è fuggito, Messalina trema»... Era obbligato il popolo a saper la storia romana per conoscere la sua felicità? (da ''Saggio storico sulla rivoluzione napoletana del 1799'', [[s:Saggio storico sulla rivoluzione napoletana del 1799/Capitolo XIX#Il vostro Claudio è fuggito|cap. XIX]]) *[[Masaniello]], senza i nostri lumi, ma nel tempo stesso senza i nostri vizi e gli errori nostri, suscitò in tempi meno felici una gran rivoluzione in quel regno; la spinse felicemente avanti perché la nazione lo desiderava ed ebbe tutta la nazione con lui perché egli voleva solo ciò che la nazione bramava. Con piccolissime forze, Masaniello ardì opporsi, e non invano, alla immensa vendetta della nazione spagnola; Masaniello morì, ma l'opera sua rimase. (da ''Saggio storico sulla rivoluzione napoletana del 1799'', 1820) *Molte [[massime]], di quelle che noi crediamo assiomi delle scienze politiche, mi sembrano inesatte; onde avvien poi che esse non si trovano sempre vere in pratica. (da ''Frammenti di lettere dirette a Vincenzio Russo'', III, in ''Saggio storico sulla rivoluzione napoletana del 1799'', a cura di Fausto Nicolini, Laterza, Bari, 1913, [[s:Pagina:Cuoco - Saggio storico sulla rivoluzione napoletana del 1799, Laterza, 1913.djvu/258|p. 248]]) *Tu conosci la mia adolescenza e la mia gioventù; tu sai se io ami la [[virtù]] e sappia preferirla anche alla vita. Ma quando, parlando agli uomini, ci scordiamo di tutto ciò che è umano; quando, volendo insegnare la virtù, non sappiamo farla amare; quando, seguendo le nostre idee, vogliamo rovesciare l'ordine della natura, temo che, invece della virtù, insegneremo il fanatismo e invece di ordinar delle nazioni, fonderemo delle sette. (da una lettera a Vincenzo Russo<ref>Citato in [[Antonio Ghirelli]], ''Storia di Napoli'', Einaudi, Torino, 1992, p. 156. ISBN 88-06-12974-0</ref>) *Tutte le volte che in quest'opera si parla di "nome", di "opinione", di "grado", s'intende sempre di quel grado, di quella opinione, di quel nome che influiscono sul popolo, che è il grande, il solo agente delle rivoluzioni e delle controrivoluzioni. (da ''Saggio storico sulla rivoluzione napoletana del 1799'') ==''Platone in Italia''== *Già oltrepassate le ardue cime del promontorio Iapigio e le basse terre de' salentini, un fresco venticello di levante spingeva la nostra nave verso il fondo di quel seno che prende il nome da [[Taranto]]. I marinari tutti dormivano; il pilota vegliava sul timone, io e [[Platone]] sedevamo sulla poppa taciturni. Il silenzio universale che regnava intorno a noi, rotto soltanto da quel rumore cupo ed uniforme che ha il mare quando non è agitato da tempesta; l'immensità di un orizzonte che non aveva limiti, ed in cui il contrasto dell'ombra della notte che si ritirava e della luce, ancora incerta, che in taluni punti la fendeva, in altri appena la diradava, e che riflettevasi in mille modi diversi or dalle nuvole, or dall'onda, or dalle cime de' monti: tutto ne allettava a quella dolce estasi, che forma la parte più deliziosa della nostra vita. (Cleobolo: p. 11) *Se l'arte dell'[[eloquenza]] è l'arte di persuadere, non vi è altra eloquenza che quella di dire sempre il [[verità|vero]], il solo vero, il nudo vero. Le parole, onde è necessità di nostra inferma natura di rivestire il pensiero, saranno tanto più potenti, quanto più atte al fine, cioè quanto più nudo lasceranno il vero, che è nel pensiero. (Clinia: p. 67) *Per noi la terra, che abitiamo, era poco più grande della nostra Grecia. Essa diventa, per i calcoli pitagorici, una sfera immensa, che è da per tutto abitata, e vi sono degli uomini i quali hanno i loro piedi opposti diametralmente ai nostri. Sogno, che farebbe ridere i giovani filosofi di Atene, i quali non potrebbero al certo immaginar uomini che avessero la testa all'ingiù; ma che non deve far ridere un filosofo, il quale, iniziato ne' misteri della geometria, comprende che tutti i punti della circonferenza di un cerchio e di una sfera sono eguali fra loto, e che non vi è differenza tra l'occuparne uno o l'occuparne un altro. (Platone: p. 146) *[[Caronda]] fu severissimo in tutto ciò che riguardava i costumi. Senza costumi nulla {{sic|vaglion}} le leggi. Istituì una censura tanto contro coloro i quali menassero vita dissoluta, quanto contro quegli altri che conversassero con dissoluti; perché per mezzo appunto di queste {{sic|maleaugurate}} amicizie i costumi di una città si corrompono, ed i vizi di un solo diventano vizi, prima di molti, poscia di tutti. (Continuazione del viaggio - Turio: p. 197) ==''Saggio storico sulla rivoluzione napoletana del 1799''== ===[[Incipit]]=== Io imprendo a scriver la storia di una rivoluzione che dovea formare la felicitá di una nazione, e che intanto ha prodotta la sua ruina<ref>Questo libro fu scritto nell'anno 1800, e quindi si comprende facilmente di quale ruina si vuol parlare.</ref>. Si vedrá in meno di un anno un gran regno rovesciato, mentre minacciava conquistar tutta l'Italia; un'armata di ottantamila uomini battuta, dissipata, distrutta da un pugno di soldati; un re debole, consigliato da ministri vili, abbandonare i suoi Stati senza verun pericolo; la libertá nascere e stabilirsi quando meno si sperava; il fato istesso combattere per la buona causa, e gli errori degli uomini distruggere l'opera del fato e far risorgere dal seno della libertá un nuovo dispotismo e piú feroce. {{NDR|Vincenzo Cuoco, ''Saggio storico sulla rivoluzione napoletana del 1799'', a cura di Pasquale Villani, Laterza, 1980.}} ===Citazioni=== *I nomi nella [[storia]] servon più alla vanità di chi è nominato, che all'istruzione di chi legge. (dalla ''Prefazione alla seconda edizione'', p. V, 1820) *Io sono fermamente convinto che se la maggior parte delle storie si scrivesse in modo di sostituire ai nomi propri alle lettere dell'alfabeto, l'istruzione che se ne ritrarrebbe sarebbe la medesima. (dalla ''Prefazione alla seconda edizione'', p. V, 1820) *È forse indispensabile che un [[libro]], perché sia utile, sia una storia ? (dalla ''Prefazione alla seconda edizione'', p. VI, 1820) *Mille volte si ripete che in [[Napoli]] eran [[repubblicanesimo|repubblicani]] tutti coloro che avevano beni e fortuna, che niuna nazione conta tanti che bramassero una riforma per solo amor della patria; che in Napoli la repubblica é caduta quasi per soverchia virtù de' repubblicani. (dalla ''Prefazione alla seconda edizione'', p. VII, 1820) *La [[ricchezza]] è relativa all'oggetto a cui taluno tende: un uomo che abbia trecentomila scudi di rendita, è un ricchissimo privato, ma sarebbe un miserabile sovrano. (dalla ''Prefazione alla seconda edizione'', p. VIII, 1820) *I giudizj del popolo non sono i miei, ma è necessario ricordare che in un'Opera destinata alla verità, ed all'istruzione, è necessario riferire tanto i giudizj miei, quanto quelli del popolo. Ciascuno sarà al suo luogo: è necessario saperli distinguere e riconoscere, e perciò è necessario aver la pazienza di leggere l'Opera intera, e non giudicarne da tratti separati. (dalla ''Prefazione alla seconda edizione'', p. IX, 1820) *In verità io dichiaro che valuto pochissimo i talenti militari del generale [[Karl Mack von Leiberich|Mack]]. Quando io scriveva il mio Saggio avea presenti al mio pensiero la campagna di Napoli, e la seconda campagna delle Fiandre, ambedue dirette da Mack: vedeva nell'una e nell'altra gli stessi rovesci e le stesse cagioni di rovesci, e credei poter ragionevolmente conchiudere che la colpa fosse del Generale; Ciò che è effetto di sola [[fortuna]] non si ripete con tanta simiglianza due volle. (dalla ''Prefazione alla seconda edizione'', p. X-XI, 1820) *Mentre quasi tutta l'Europa teneva [[Karl Mack von Leiberich|Mack]] in conto di gran generale, io solo, io il primo, ho vendicato l'onor della mia nazione, ed ho asserito che le disgrazie da lui sofferte nelle sue campagne non eran stato effetto di fortuna quanto d'ignoranza. Fin dal 1800 io ho indicato il vizio fondamentale che vi era in tutte le leghe che si concertavano contro la [[Francia]], e pel quale tutt'i tentativi de' collegati dovean sempre avere un esito infelice ad onta di tutte le vittorie che avessero potuto ottenere: e tutto ciò perché le [[Vittoria|vittorie]] consumano le forze al pari o poco meno delle disfatte, e le forze si perdono inutilmente se non prive di consiglio, o lo scopo è tale che non possa ottenersi. (dalla ''Prefazione alla seconda edizione'', p. XI, 1820) *La [[Francia]] non ha incominciato ad aver ordine, l'[[Italia]] non ha incominciato ad aver vita, se non dopo [[Napoleone Bonaparte|NAPOLEONE]]; e tra li tanti beneficj che Egli all'Italia ha fatti non è l'ultimo certamente quello di aver donato a [[Milano]] [[Eugène de Beauharnais|Eugenio]] ed alla mia patria [[Giuseppe Bonaparte|Giuseppe]]. (dalla ''Prefazione alla seconda edizione'', p. XV, 1820) *È dolce cosa rammentar nel [[porto]] le [[Tempesta|tempeste]] passate. (p. 7) *Tutto è concatenato nel mondo, diceva ''Pangloss'' {{NDR|precettore tedesco di ''Candido'' di [[Voltaire]]}}: possa tutto esserlo per lo meglio! (da ''Lettera dell'autore'', p. 17) *Un nuovo [[ordine]] di cose ci promette maggiori e più durevoli beni. Ma credi tu che l'oscuro autore di un libro possa produrre la felicità umana? In qualunque ordine di cose le idee del vero rimangono sempre sterili, o generan solo qualche inutile desiderio negli animi degli uomini dabbene, se accolte e protette non vengano da coloro ai quali è affidato il freno delle cose mortali. (da ''Lettera dell'autore'', p. 18) *L'[[adulazione]] rammenta ai potenti quelle virtù de' loro maggiori che essi non sanno più imitare; la [[filosofia]] rammenta ai grandi uomini le virtù proprie perché proseguano sempre più costanti nella magnanima loro impresa. . . (da ''Lettera dell'autore'', p. 18) *I mali di [[opinione]] si guariscono col disprezzo e coll’obblio: il popolo non intenderá, non seguirá mai i filosofi. Ma, se voi perseguitate le opinioni, allora esse diventano sentimenti; il sentimento produce l’entusiasmo; l’entusiasmo si comunica; vi inimicate chi soffre la persecuzione, vi inimicate chi la teme, vi inimicate anche l’uomo indifferente che la condanna; e finalmente l’opinione perseguitata diventa generale e trionfa. (p. 30) *Guai a chi ha ascoltato una volta le voci del [[timore]]! Quanto più ha temuto, più dovrà temere. (p. 36) *La Francia avea nel tempo istesso infiniti abusi da riformare. Quanto maggiore è il numero degli abusi, tanto piú astratti debbono essere i princípi della riforma ai quali si deve rimontare, come quelli che debbono comprendere maggior numero di idee speciali. I francesi furono costretti a dedurre i princípi loro dalla piú astrusa metafisica, e caddero nell'errore nel qual cadono per l'ordinario gli uomini che seguono idee soverchiamente astratte, che è quello di confonder le proprie idee colle leggi della natura. Tutto ciò che avean fatto o volean fare credettero esser dovere e diritto di tutti gli uomini (VII). *Il male, che producono le idee troppo astratte di libertá, è quello di toglierla mentre la vogliono stabilire. La libertá è un bene, perché produce molti altri beni, quali sono la sicurezza, l'agiata sussistenza, la popolazione, la moderazione dei tributi, l'accrescimento dell'industria e tanti altri beni sensibili; ed il popolo, perché ama tali beni, viene poi ad amare la libertá. (p. 56) *Il corso delle idee è quello che deve dirigere il corso delle operazioni e determinare il grado di forza negli effetti. Le prime idee che si debbono far valere sono le idee di tutti; quindi le idee di molti; in ultimo luogo le idee di pochi. E, siccome coloro che dirigono una rivoluzione sono sempre pochi di numero ed hanno piú idee degli altri, perché veggono piú mali e comprendono piú beni, cosí molte volte è necessario che i [[repubblicanesimo|repubblicani]] per istabilir la repubblica si scordino di loro stessi. (p. 57) *La religione cristiana ridotta a poco a poco alla semplicità del Vangelo; riformate nel clero le soverchie ricchezze di pochi e la quasi indecente miseria di molti; diminuito il numero dei vescovati e dei benefici oziosi; tolte quelle cause che oggi separan troppo gli ecclesiastici dal governo e li rendono quasi indipendenti, sempre indifferenti e spesso anche nemici, ecc. ecc.: è la religione che meglio di ogni altra si adatta ad una forma di governo moderato e liberale. Nessun'altra religione tra le conosciute fomenta tanto lo spirito di libertà. La pagana avea per suo dogma fondamentale la forza: produceva degli schiavi indocili e dei padroni tirannici. La religion cristiana ha per base la giustizia universale: impone dei doveri ai popoli egualmente che ai re, e rende quelli più docili, questi meno oppressori. La religione cristiana è stata la prima che abbia detto agli uomini che Iddio non approva la schiavitù: per effetto della religione cristiana, abbiamo nell'Europa moderna una specie di libertà diversa dall'antica; ed è probabile che i primi cristiani, nella loro origine, altro non fossero che persone le quali volevano, in tempi corrottissimi, ridurre la più superstiziosa idolatria alla semplicità della pura ed eterna ragione, ed il più orribile dispotismo che mai abbia oppresso la cervice del genere umano (tale era quello di Roma) alle norme della giustizia. (pp. 71-72) *Noi abbiamo sofferti gravissimi mali, ma abbiam dati anche grandissimi esempj di virtù. La giusta posterità obblierà gli errori che come, uomini han potuto commettere coloro a cui la repubblica era affidata; tra essi però ricercherà invano un vile, un traditore. Ecco ciò che si deve aspettare dall'uomo, ed ecco ciò che forma la loro gloria. (p. 116) *''[[Nicola Carlomagno|Carlomagno]]'' montato già sulla scala del patibolo, si rivolse al popolo e gli disse: ''popolo stupido tu godi adesso della mia morte. Verrà un giorno, e tu mi piangerai; il mìo sangue già si rovescia sul vostro capo, e (se voi avrete la fortuna di non esser vivi) sul capo de' vostri figli''. (p. 116) *''[[Francesco Caracciolo (ammiraglio)|Caracciolo Francesco]]''. Era senza contraddizione uno de' primi genj che avesse l'Europa. La nazione lo stimava; il re lo amava; ma che poteva il re? Egli fu invidiato da ''[[John Acton|Acton]]'', odiato dalla regina e perciò sempre perseguitato. Non vi fu alcuna specie di mortificazione a cui alcun non lo volesse assoggettato; si vide ogni giorno posposto. (p. 118) *''Caracciolo'' era uno di quei pochi che al più gran genio riuniva la più pura virtù. Chi più di lui amava la patria? Che non avrebbe fatto per lei? Diceva che la [[Napoli|Nazione Napolitana]] era fatta dalla natura per avere una gran marina, e che questa si avrebbe potuto far sorgere in pochissimo tempo: avea in grandissima stima i nostri marinari. Egli morì vittima dell'antica gelosia di ''Thura'', e della viltà di ''[[Horatio Nelson|Nelson]]''. . . (p. 118) *Si vide Caracciolo sospeso come un infame all'antenna della fregata ''Minerva''; il suo cadavere fu gittato in mare. Il re era ad ''[[Ischia]]'', e venne nel giorno susseguente, stabilendo la sua dimora nel vascello dell'ammiraglio ''Nelson''. Dopo due giorni il cadavere di ''Caracciolo'' apparve sotto il vascello, sotto gli occhi del re, .... fu raccolto dai marinari che fatilo l'amavano, e gli furono resi gli ultimi officj nella chiesa di ''s. Lucia'' che era prossima alla sua abitazione, offici tanto più pomposi quanto che senza fasto veruno ; e quasi a dispetto di chi ora poteva tutto, furono accompagnati dalle lagrime sincere di tutt'i poveri abitanti di quel quartiere che lo riguardavano come il loro amico ed il loro padre. (pp. 118-119) *''[[Domenico Cirillo|Cirillo]]'' è uno di quei pochi, pochi sempre, pochi in ogni luogo, che in mezzo ad una rivoluzione non amano che il bene pubblico. Non è questo il più sublime elogio che si possa formare di un cittadino e di un uomo? Io era secolui nelle carceri Hamilton e lo stesso ''Nelson'', a' quali avea più volte prestato i soccorsi della sua scienza voleano salvarlo. Egli ricusò una grazia che gli sarebbe costato una viltà. (p. 119) *''[[Francesco Mario Pagano|Pagano Francesco Mario]]''. Il suo nome vale un elogio il suo ''processo criminale'' è tradotto in tutte le lingue, ed è ancora uno delli migliori libri che si abbia su tale oggetto. Nella carriera sublime della storia eterna del genere umano voi non rinvenite che l'orme di Pagano che vi possano servir di guida per raggiungere i voli di ''[[Giambattista Vico|Vico]]''. (p. 120) *''[[Eleonora Pimentel Fonseca|Pimentel Eleonora Fonseca]]''. ''Audet viris concurrere virgo''. Ma essa si spinse nella rivoluzione come ''Camilla'' nella guerra, per solo amor della patria. Giovinetta ancora, questa donna avea meritata l'approvazione di [[Pietro Metastasio|Metastasio]] per i suoi versi. Ma la [[poesia]] formava una piccola parte delle tante cognizioni che l'adornavano. Nell'epoca della repubblica scrisse il ''Monitore Napolitano'', da cui spira il più puro ed il più ardente amor di [[patria]]. Questo foglio le costò la vita, ed essa affrontò la morte con un'indifferenza eguale al suo coraggio. Prima di avviarsi al patibolo volle bevere il caffè, e le sue parole furono: ''Forsan haec olim meminisse juvabit''. (p. 120) *Dopo la caduta di Altamura, Sciarpa soggiogò i bravi abitanti di Avigliano, [[Potenza (Italia)|Potenza]], Muro, Picerno, Santo Fele, Tito ec. ec. i quali si erano uniti per la difesa comune [...] Ma anche cedendo al vincitore conservarono tanto di quell'ascendente che il valore dà sul numero, che fecero una capitolazione onorevole [...] Ben poche nazioni possono gloriarsi di simili esempj di valore. (p. 208, 1806) ==Citazioni su Vincenzo Cuoco== *Vincenzo {{sic|Coco}}, qualora si legga con vero criterio di storia il suo ''Saggio storico sulla rivoluzione di Napoli'', non merita credenza. Infatti egli era massone e cospiratore: scrivendo dunque di cospiratori e di massoni è necessariamente pregiudicato, salvo se arrechi prove o dimostrazioni, il che egli non fa punto. Ha inoltre la sua storia il pessimo vizio e noioso delle considerazioni sentenziose, a uso pedantesco, mentre è povera di fatti: il che è denominare una storia, che non è storia. Infine la verità storica non era nella sua mente, e pertanto non si può trovare nelle sue pagine. ([[Ilario Rinieri]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Vincenzo Cuoco, ''[https://gutenberg.beic.it/webclient/DeliveryManager?pid=1793340 Platone in Italia]'', vol. 1, a cura di Fausto Nicolini, Laterza, Bari, 1928. *Vincenzo Cuoco, ''[https://liberliber.it/autori/autori-c/vincenzo-cuoco/saggio-storico-sulla-rivoluzione-napoletana-del-1799/ Saggio storico sulla rivoluzione napoletana del 1799]'', a cura di Pasquale Villani, Laterza, 1980. *Vincenzo Cuoco, ''Saggio storico sulla Rivoluzione di Napoli'', seconda edizione, Tipografia Francesco Sonzogno, Milano, 1820. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Cuoco, Vincenzo}} [[Categoria:Economisti italiani]] [[Categoria:Giuristi italiani]] [[Categoria:Politici italiani]] [[Categoria:Saggisti italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] 62qbyi1yi54zn59w43qdmiecyhkpmyk La leggenda di Al, John e Jack 0 6752 1418788 1401156 2026-07-01T11:12:40Z ~2026-37621-30 107654 /* Dialoghi */ 1418788 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloalfabetico= Leggenda di Al, John e Jack, La |genere= commedia/gangster |regista=[[Aldo, Giovanni & Giacomo]] / [[Massimo Venier]] |sceneggiatore=[[Aldo, Giovanni & Giacomo|Aldo Baglio]], [[Aldo, Giovanni & Giacomo|Giacomo Poretti]], [[Aldo, Giovanni & Giacomo|Giovanni Storti]], [[Massimo Venier]], [[Paolo Cananzi]] e [[Walter Fontana]] |attori= *[[Aldo Baglio]]: Al *[[Giacomo Poretti]]: Jack *[[Giovanni Storti]]: John *[[Aldo Maccione]]: Boss Sam Genovese *[[Antonio Catania]]: Fred il cuoco *[[Giovanni Esposito]]: Frank "Contropelo" *[[Ivano Marescotti]]: Capitano *[[Marco Beretta]]: Ben *[[Giovanni Cacioppo]]: Tom "schiena di legno" *[[Giorgio Centamore]]: Cameriere *[[Frank Crudele]]: Sam "mani di merda" *[[Silvana Fallisi]]: Ragazza del Drive in *[[Lucia Guzzardi]]: Mamma di Al *[[Vinny Pecora]]: Barista *[[Natalia Robbins]]: Zia Genovese |note= }} '''''La leggenda di Al, John e Jack''''', film del 2002 diretto e interpretato da [[Aldo Baglio]], [[Giacomo Poretti]], [[Giovanni Storti]] e [[Massimo Venier]]. ==Frasi== *E voi chi minchia siete? ('''Al''') *''[[Auguri di compleanno dai film|Tanti auguri]] a Jack | Tanti auguri a Jack | Tanti auguri impasticcomane! | Tanti auguri a te!'' ('''Al e John''') *Anzi fai una cosa, Johnny: ammazzalo così la smette di soffrire, va! ('''Jack''') *Johnny, Johnny, Johnny non piangere che diventi brutto per favore! Johnny, non fare così! ('''Jack''') *Ma quant'è bella la mafia! ('''Jack''') *Buongiorno signora e benvenuta. È un piacere accoglierla in questa città di New York, città bellissima ma non altrettanto che Lei. ('''John''') *Jack, noi stiamo mettendo la nostra vita nelle sue mani e questo non sa neanche come si chiama! ('''John''') *Johnny, a te te lo devono dare il premio Nobel per la mafia, e se non te lo danno è perché è tutto un magna magna. ('''Jack''') *Che tocchi? Che tocchi, Jack? Non è roba per te! Non hai mai avuto manualità! ('''John''') *E vedi di non farmi diventare Al tre dita. ('''Al''') ==Dialoghi== *'''John''': Che stai facendo, Jack? Che stai facendo?<br />'''Jack''': Johnny... Smarties contro anfetamine, no? <br />'''John''': E ti sembra il momento?<br />'''Jack''': È sempre il momento!<br />'''John''': Partita finita. *'''Jack''': Allora, Al, ascoltami bene: era venerdì. Eravamo al Drive In di Coney Island. Eravamo lì perché il boss...<br />'''John''': Jack, se inizi sempre dalla fine, questo non capisce niente. Bisogna iniziare dall'inizio, lo dice la parola stessa.<br />'''Jack''': E allora fai una cosa, Al: ascolta il professorone! *'''Jack''': Ma come facevi a sapere che mi piaceva proprio la pistola? <br/> '''Al''': Eh, tu tre gusti hai: la pistola, le anfetamine e la torta di Melissa! *'''John''': Sei contento?<br/>'''Jack''': Ti sembro scontento, Johnny? Minchia, Carabbaggio! {{NDR|indicando il libro su Caravaggio appena regalatogli}} <br />'''John''': Caravaggio, Jack! <br />'''Jack''': Sii... Oh, comunque Al, grazie per questo regalo che è bellissimo! <br />'''Al''': Dai, digli che ti piace! <br />'''Jack''': Ma sì, Johnny, mi piace! Minchia... Senti, e... i colpi? <br />'''Al''': Eh, i colpi! I colpi... pensavo che li prendeva Johnny! <br />'''Jack''': Johnny...?! <br />'''Johnny''': Eh... io ero indeciso tra i colpi e Caravaggio... <br />'''Jack''': E hai scelto il Carabbaggio...?! Che compleanno di merda! *'''John''': Che fai, Jack, che fai?! <br/>'''Jack''': Johnny, ho guardato il libro di Carabbaggio? E lasciami provare 'sta pistola! <br/> '''John''': Minchia, quante volte ti ho detto che non si spara in casa, Jack?! Quante?! <br/> '''Jack''': Cinque? <br/> '''John''': No, sette! <br/> '''Jack''': Minchia, non mi sta in testa... *'''Al''': Che c'è da ridere?<br />'''John''': Niente, Al...<br />'''Al''': E fate ridere un po' anche me!<br />'''John''': No, è che... tuo fratello, no?<br /> '''Al''': Che c'hai da dire su mio fratello, parla.<br /> '''John''': Niente, così, dico che... A conoscerlo superficialmente... Tuo fratello è un po'... Eh?<br /> '''Al''': È un po' cosa? Parla!<br /> '''John''': Niente, dai, lasciamo perdere, non parliamone più.<br /> '''Al''': No, parliamone, parliamone, stiamo parlando di mio fratello e parliamone, giusto?<br /> '''Jack''': Allora Al, ti sta dicendo che... Tuo fratello... Ti sta dicendo che tuo fratello... è un ricchione!<br />'''Al''': Mio fratello non è un ricchione! È raffinato!<br /> '''Jack''': Cos'è tuo fratello?<br /> '''Al''': Raffinato! E comunque stiamo facendo un lavoro, facciamolo e basta, va bene? C'è da ammazzare qualcuno? Ammazziamolo e basta!<br /> '''Jack''': Mii, che clima... E come si fa ad ammazzare la gente con questo clima? Che siamo, delle macchine? *'''Al''': Johnny, vai dritto verso la discarica.<br />'''Frankie''': No, la discarica no! Lo so che cosa succede alla discarica!<br />'''John''': E che cosa succede alla discarica, Frankie? Che si butta la spazzatura! *'''John''': E vabbè va', oggi mi sento di buon umore. Frankie, se risponderai a una domandina facile facile, te ne torni a casa dai tuoi bambini, eh?<br />'''Frankie''': Grazie Johnny, ti dico tutto quello che vuoi sapere.<br />'''John''': Ecco, allora dimmi: qual è la capitale della Birmania?<br />'''Frankie''': Ma... come... la...<br />'''John''': La capitale della Birmania, Frankie!<br />'''Frankie''': Ragazzi, ma perché fate così, come faccio a sapere la capitale della Birmania?<br />'''John''': Ahi, ahi, ahi, che peccato, che peccato, che peccato, Frankie! Tra l'altro potevi dire una cosa qualsiasi che a noi andava bene! Chi minchia la sa la capitale della Birmania, Frankie?! *'''Al''': ...Ooh, non sai quale cosa si può fare, Johnny...? ...Non lo possiamo mandare a casa? <br />'''John''': Le regole sono regole, Al.<br />'''Jack''': E c'ha ragione, Johnny, che mondo sarebbe senza le regole, eh?<br />'''Johnny''': Poi anche volendo, come facciamo col boss? Quello vuole il suo cuore su un piatto d'argento.<br />'''Al''': E che problema c'è? Ammazziamo un cerbiatto e gli portiamo il suo cuore al boss... non avete visto ''[[Biancaneve e i sette nani (film 1937)|Biancaneve e i sette nani]]''? *'''John''': Scusa Al, ma... non avevi detto che volevi salvargli la vita?<br />'''Al''': Sì, Johnny... E dove minchia lo troviamo un cerbiatto a New York? *'''Al''': Jonny ti posso parlare cinque minuti? È importante!<br>'''John''': Non è il momento, Al!<br>'''Al''': E non è mai il momento però, eh...<br>'''John''': Prima il lavoro. Adesso vediamo gli appuntamenti di domani... Che c'è? Baciamo le mani, boss! Allora, vediamo domani. Ore 4: far saltare la tintoria dei Jefferson. E mi raccomando Jack, non come l'altra volta che ti sei dimenticato il numero e hai fatto saltare un negozio a caso!<br />'''Jack''': Sì, però poi era quello giusto!<br />'''John''': Quella è fortuna, non si lavora così, siamo professionisti! *'''John''': Jack, quante volte te lo devo dire, non si spara ai cani! <br/> '''Jack''': E perché? <br/> '''John''': Perché sono animali superiori! <br/> '''Jack''': E chi l'ha detto? <br/> '''John''': Ma la scienza lo dice, Jack, la scienza! <br/> '''Jack''': La scienza? <br/> '''John''': Ma che ne sai tu di scienza! *'''Jack''': Miii, però, Johnny, mi dovevi spezzare l'osso del collo?! Ah! <br /> '''John''': Tu devi solo stare zitto, Jack! <br /> '''Jack''': E comunque mia madre mi ha sempre insegnato che quattro e tre fanno sette. <br /> '''John''': Se è per questo tua madre faceva anche la buttana, Jack, eh? <br />'''Jack''': Sì, ma raffinata. E comunque i conti li sapeva fare. <br /> '''John''': Tu devi smetterla di ribattere, Jack, devi smetterla di ribattere! Io te la estirpo quella voglia di ribattere! Hai fatto troppi errori! Noi siamo dei professionisti, fior fior di professionisti, Jack! E Sam Genovese è stato categorico, questa è la nostra ultima occasione! <br /> '''Jack''': Sì, però Johnny m'annoia da morire andare a pigliare questa vecchia. <br />'''John''': Preferisci essere sciolto nell'acido? <br />'''Jack''': Certo che no Johnny, lo sai che sono allergico! <br /> '''John''': E poi portare in giro per la città la zia di Sam Genovese è un grande onore. <br />'''Jack''': Eh, sai che onore! L'anno scorso è toccato a Nick il Demente... <br />'''John''': Taci, Jack, taci e basta!! Non ne posso più quando parli! Adesso andiamo a prendere questa vecchia, la portiamo in giro per la città, la facciamo divertire, siamo gentili, siamo deferenti, la portiamo da Tiffany, la portiamo a prendere il tè con le cassatelle, eh? E poi la riportiamo a casa. E alle 5 p.m. cascasse il mondo saremo davanti allo Stardust, ok?! <br />'''Jack''': Johnny, mi hai convinto, andiamoci a pigliare sta minchia di vecchia. <br />'''John''': Allora, siamo gentili, non diciamo parolacce, non diciamo volgarità e soprattutto non diciamo vecchia!!! Ok, Jack? Ok?! <br />'''Al''': E allora andiamo a prendere a sta teenagers. *'''John''': Ma Jack, che hai fatto!? <br/> '''Jack''': Ma Johnny, non ho fatto niente, ho solo fatto così!! {{NDR|divarica le braccia e dalla cinta parte un colpo di pistola che uccide accidentalmente l'autista della corriera}} Maria!! <br/> '''John''': Jack, ma quante volte ti ho detto di non tenere la canna della pistola verso l'alto?! Quante?! <br/> '''Jack''': Cinque!! <br/> '''John''': No, sette!! <br/> '''Jack''': Minchia, non mi sta in testa, Johnny! <br> '''Al''': Scappiamo!!! <br> '''Jack''': Dove? <br> '''Al''': Di là, di là!! *'''Al''': Ma che minchia hai fatto, Jack?! Ma che minchia hai fatto?!! <br /> '''Jack''': Non ho fatto niente di male, Al! Non l'ho mica fatto apposta!! <br /> '''Al''': Siamo morti! E tutta per colpa tua, impasticcomane di merda!! <br /> '''Jack''': Johnny, non ho fatto niente, ho fatto solo così! {{NDR|ridivarica le braccia e dalla cinta parte ancora un colpo di pistola, che stavolta colpisce la radio}} <br />'''John''': Tieni il volante, Al! <br /> '''Jack''': No, Johnny, no! No, Johnny, no! No! <br />'''John''': Dammi questa pistola, Jack!! Questa è una pistola maledetta, e adesso ha smesso di uccidere innocenti! {{NDR|getta la pistola dal finestrino, che cadendo al suolo fa partire di nuovo un colpo che uccide accidentalmente un passante}} <br /> '''Jack''': Ma che hai fatto, Johnny?! La mia pistola nuova! Era il regalo più bello della mia vita! <br /> '''John''': E portavi indietro il libro di Caravaggio, tutto questo non sarebbe successo!! *'''Al''': Non preoccuparti, io non voglio immischiarmi nelle vostre cose, ti chiedo solo di parlargli e di dirgli che non sei innamorato di lui... se è così...<br/> '''John''': Al, fidati, è così!<br/>'''Al''': E chi ha detto il contrario? Ti chiedo solo di parlagli e di dirgli che i suoi sentimenti per te non sono corrisposti... se è così... <br/>'''John''': Mii, Al se dici un'altra volta "se è così" ti sparo in testa! È così! *'''Al''': Guardami, Johnny. Ma che c'hai?<br />'''John''': Tanto vale che ve lo dica... ho deciso di costituirmi!<br />'''Jack''': Ma sei rincretinito Johnny?! Che stati dicendo?! Johnny!<br />'''John''': E che sono stanco, sono veramente stanco! Soprattutto di te, Jack!<br />'''Al''': Ma ti vuoi fare 50 anni di galera?!<br />'''John''': Ma meglio la galera che 'sta vita infame! Sempre braccati! Sono stufo! Sono veramente stanco! Soprattutto di te, Jack!<br />'''Jack''': Johnny, però non è che te la puoi pigliare sempre con me, eh? E comunque che credi che io non ci abbia pensato? <br/> '''John''': "Pensato"! Jack, ma se non ti si è ancora chiusa la fontanella, che vuoi pensare?! *'''John''': Jack, mi posso fidare di te?<br />'''Jack''': Johnny, ma perché fai domande retoriche? *'''Al''' {{NDR|rifacendo il ruolo di Padre Damien Karras del film horror ''[[L'esorcista]]''}}: Ti sento, Diavolo, che sei in questa casa! Entra in me, entra in me, Diavolo!! Satana di un satanasso!! Io ti scaccio-da questa-casa-male-detta!!! Io ti posso affrontare, hai capito?!<br />'''John''': Che minchia sta succedendo, Jack?<br />'''Al''': Vai via, Satana!!!<br />'''Jack''': Minchia, Johnny! Mi sto ammazzando dalle risate!<br />'''Al''': Rientra nelle tenebre! Entra in me, entra in meeeeee!!! Entra in me!! <br />'''John''': Ma che gli hai fatto, Jack?<br />'''Jack''': Ma niente, Johnny, si è addormentato, poi quando s'è svegliato gli ho fatto credere di essere un [[Esorcismo|esorcista]]! <br />'''Al''': So che sei qua, non mi fai paura!! Abbandona, rientra-nelle-tenebre!!!<br />'''John''': Ma sei impazzito?!?<br />'''Jack''': Mi sto ammazzando dalle risate, Johnny! Che bella vita che facciamo, Johnny! Guarda che ridere fa bene! E poi, oh, il bello deve ancora avvenire! <br />'''Al''': Sei negli abissi senza pace! <br />'''Jack''': E credici un pochino!...<br />'''Al''': Diavolo, ti ho trovato finalmente. Esci da questo corpo deforme! Entra in me! Cosa sei...? Entra in me! Abbandona questo grottesco involucro ed entra in me!!! Entra in me, adesso!! <br />'''John''': Come faccio con te, Jack? Come faccio?<br />'''Jack''': E che ne so, Johnny...<br />'''John''': Due ore di lavoro buttate via! Quante volte te l'ho detto? Non è un giocattolo! Non è un giocattolo!<br />'''Jack''': Ma mi annoio, Johnny!<br />'''John''': Jack, Jack, Jack!<br />'''Jack''': Comunque faceva ridere, di' la verità! Al? Al? Al? <br />'''Al''': E voi chi minchia siete? *'''Jack''': Johnny, stai calmo, dammi retta, che con la calma si ottiene tutto... allora Al, ascoltami bene, eh, è facile: adesso tu esci da quella finestra, ti arrampichi sul cornicione ed entri nella stanza di Sam Genovese. <br />'''Al''': Cornicione, finestra, stanza... questo lo so. <br />'''Jack''': Ecco, è un gioco da ragazzi per te, no? Quando sarai entrato dentro la stanza... <br />'''Al''': Scusami, Jack, ma perché non entriamo dalla porta come tutti quanti? <br />'''Jack''': E Al c'ha ragione! Perché non c'abbiamo pensato? Perché non entriamo direttamente dalla porta? E magari ci presentiamo con dei sandwich, delle birrette, chiamiamo pure una fanfara, suoniamo le trombe, spariamo per aria! E che credi, che se si poteva entrare dalla porta io e lui non ci pensavamo?! Che siamo, due cretini, io e lui?! È arrivato [[Sherlock Holmes]], è arrivato!<br/>'''John''': Calma Jack! Calma!<br/>'''Jack''': Scusa Johnny...<br/>'''John''': Non possiamo entrare dalla porta perché davanti alla porta ci sono Tom Schiena di Legno e Sam Mani di Merda, hai capito?<br />'''Al''': Scommetto che quello che gli cadono le cose è Mani di Merda.<br />'''Jack''': No, quello è Tom Schiena di Legno, per quello non si può chinare.<br />'''Al''': E perché a quell'altro lo chiamano Sam Mani di Merda?<br />'''Jack''': Che c'entra? Quello è perché ci puzzano le mani. *'''John''': Questo è il [[Piani dai film|piano]]: tu esci dalla finestra... fai venti metri di cornicione... e arrivi alla scritta dell'hotel; ti arrampichi sul traliccio, superi l'insegna... e arrivi al cornicione del piano di sopra; quando arrivi all'ultima finestra... no quella, quell'altra! La forzerai con un coltellino... e ti introdurrai come una faina nella stanza del boss; una volta nella stanza, ti infilerai nell'armadio.<br />'''Al''': Quindi io devo stare nell'armadio?<br />'''John''': Esatto.<br />'''Al''': Sono allergico alla naftalina?<br />'''John''': No.<br />'''Al''': Sono claustrofobico?<br />'''John''': No.<br />'''Al''': Minchia, Johnny, hai proprio pensato a tutto! Dopodiché, mentre io sono nell'armadio arriverà Genovese.<br />'''John''': Esatto.<br />'''Al''': E quello è il momento, esco dall'armadio e lo ammazzo!<br />'''John''': Non lo devi ammazzare, Al, dobbiamo salvargli la vita! Se lo ammazzi avremmo addosso tutta la Mafia di New York!<br />'''Al''': Mmmm...! Ma com'è che questa cosa non mi entra in testa? Salvare la vita, salvare la vita, salvare la vita! È così semplice!<br />'''John''': Allora Al, quando arriverà Genovese, tu non ti devi muovere, devi solo stare fermo ad aspettare! A un certo punto lui ordinerà la cena ed è lì che entriamo in scena noi, io e Jack. <br />'''Al''': E come facciamo a sapere che Genovese ordinerà la cena? <br />'''Jack''': Mii, Al, sono tre anni che facciamo la scorta a Genovese, tutte le volte la stessa storia! Alle sette ordina il pollo fritto, alle otto arriva la buttana, alle otto e cinque siamo tutti in macchina! Al, ascoltami bene... quando Genovese ordinerà 'sto pollo fritto, io e Johnny gli prepareremo una sorpresa che quello se la ricorda per tutta la vita! Scenderemo in cucina e con una scusa distrarremo il cameriere, al posto del pollo ci facciamo trovare una bella pistola! È un gioco da ragazzi, no? *'''Al''': Gesù... Perché proprio io??<br/>'''John''': Non guardare sotto, Al. Non guardare sotto!<br/>'''Jack''': Stai andando benissimo, Al. Bravo, bravo! Johnny non ce la faremo mai! Genovese sta per arrivare!<br/>'''John''': Che sono cretino, Jack? Ho bloccato l'ascensore! *'''Capitano''': John e Jack La Paglia! Adesso basta con le truffe, eh?! Ci dedichiamo ai rapimenti adesso!? E così... io avrei fatto 19 piani... a piedi... per sentirmi dire che dovrei andare su, buttare giù una porta, senza uno straccio di prove, senza il mandato... per rovinarmi la carriera?! Ma chi mi garantisce che di sopra c'è lo smemorato , due cretini come voi?! <br />'''John''': E se le dicessimo che in quella stanza c'è anche Sam Genovese? Da quanto tempo lo state cercando, capitano? Dieci anni? Quindici? <br />'''Jack''': Ma forse sono anche venti, Johnny! <br />'''John''': E che cosa avete ottenuto? Noi ve lo stiamo consegnando su un piatto d'argento, due al prezzo di uno! Lo smemorato e Sam Genovese. E che cosa chiediamo in cambio, Jack? Due misere tagliette? <br />'''Jack''': Ma quasi quasi io ci ripenserei, Johnny. <br />'''John''': Jack, ho già speso la parola col capitano. A noi la miseria e a lei la gloria. <br />'''Capitano''': Ma come avete avuto queste informazioni? <br />'''Jack''': Ehi, capitano. Non è che le si può raccontare proprio tutto tutto tutto! <br />'''John''': Ma vuole restare capitano tutta la vita? Non sogna anche lei una bella scrivania di mogano, con il portapenne in madreperla, il tagliacarte in avorio, eh? Jack tu ce l'hai il tagliacarte in avorio? <br />'''Jack''': Johnny non ce l'ho, ma appena incassiamo i soldi della taglia giuro che è la prima cosa che mi compero! <br />'''John''': E certo! <br />'''Capitano''': Va bene. Vi giuro che se questa è una stronzata... io mi gioco la carriera... ma voi finite a San Quintino! Lo sapete cosa succede a due come voi a San Quintino?! *'''Jack''': Che succede, Johnny? Perché ci siamo fermati?<br />'''John''': Ho bisogno... di riflettere, Jack! <br />'''Jack''': E su che minchia devi riflettere?<br />'''John''': È finita la benzina!<br />'''Jack''': E facciamola!<br />'''John''': La benzina non si fa Jack, la benzina si compra!<br />'''Jack''': E prendiamo i soldi e la andiamo a comperare! <br />'''John''': Quali soldi, Jack?<br />'''Jack''': Perché, i soldi del Boss e dello smemorato te li sei già bevuti? <br />'''John''': Io!? Se tu non ti compravi questo portagioie di Luigi XVI, avremmo ancora un po' di soldi!! <br />'''Jack''': Johnny, secondo te dove le ficco le anfetamine, eh? È colpa mia se sono un uomo con un certo gusto, che ha un certo savoir-faire? E comunque Johnny, tu te ne devi stare proprio zitto, sai? C'era bisogno di comprarsi un orso polare da mettere sopra il volante ? <br />'''John''': Ma che dici, Jack? Questa è tutta immagine! Serve per lavorare! Che ne sai tu? Che ne sai? <br />'''Jack''': Si comunque Johnny, non litighiamo per queste cagate. Ti ricordi che cosa diceva nostro padre? "I soldi sono fatti per essere scialacquati. E quindi, boys, scialacquate!" Scialacqua!<br />'''John''': Jack, non abbiamo mai avuto un padre...<br/>'''Jack''': Però sarebbe stato bello ricevere un'educazione così, vero Johnny?<br/>'''John''': Sarebbe stato bello... ==[[Explicit]]== {{explicit film}} E voi chi minchia siete? ('''Al''') ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film commedia nera]] [[Categoria:Film di gangster]] 3vwj9hd9r5mdssit4u6g76t8molbv9y Juventus Football Club 0 9796 1418754 1415269 2026-07-01T00:39:11Z ~2026-37787-35 107651 +1 (fonte nella voce dell'autore) 1418754 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Juventus FC - logo black (Italy, 2020).svg|right|150px]] Citazioni sulla '''Juventus Football Club''' e sugli '''juventini'''. ==Citazioni== *A parte quello che ho vinto, essere stato alla Juventus è un'esperienza che ti rimane dentro, diventa stile di vita. ([[Stefano Tacconi]]) *A volte questa mentalità sorprende chi viene alla Juve. La Juventus è qualcosa di diverso dalle altre squadre, è uno stile di vita che parte dal modo con cui ci si allena, sempre al massimo, sempre con la concentrazione altissima, e arriva anche al comportamento fuori dal campo. Alcuni giocatori vengono a dirci: adesso capisco perché la Juventus vince sempre, da fuori è difficile capire certi meccanismi, quando sei dentro tutto appare chiaro. ([[Pavel Nedvěd]]) *Ai miei tempi a Torino si diceva così: "Fuoco di [[Vesta]] la Juve sempre in testa". ([[Maria Sole Agnelli]]) *All'Università ho studiato, invece, diritto penale motivo per cui posso parlare a pieno titolo della Juventus.<ref>Nel settembre 2015, rispondendo a [[Giampiero Mughini]]: «Agli interisti con tanta simpatia dico che all'Università ho sostenuto tre esami di letteratura dedicando meno tempo alla Divina Commedia di quanto se ne stia dedicando alle quattro partitine dell'Inter in questo avvio di campionato.»</ref> ([[Paolo Bonolis]]) *Alla Juve è come andare in fabbrica, ognuno rispetta il suo ruolo e il clima è rigido. Alla fine però nel calcio conta vincere e lì lo fanno. In altre piazze ho riscontrato più passione. ([[Marco Borriello]]) *Alla Juve ho imparato una cosa: il rispetto dei ruoli. La Juve ti fa sentire importantissimo e centrale fino all'ultimo giorno. Non ti fa mai mancare la fiducia, per un tecnico è fondamentale. La società è lo scudo protettivo irrinunciabile, se non tiene meglio lasciarsi subito. ([[Carlo Ancelotti]]) *Alla Juve ho trovato una mentalità che si vede in pochi altri club, dietro ai successi c'è una cura maniacale del particolare. Niente è lasciato al caso. Una società incredibile. ([[Angelo Ogbonna]]) *Alla Juve ho visto passare grandi giocatori e nemmeno uno andato fuori delle righe. In tal caso, infatti, si veniva subito richiamati all'ordine. E se non volevi capire, venivi messo sulla lista dei calciatori in vendita per il mercato successivo. Questa è la cultura dei grandi club. ([[Jonathan Zebina]]) *Alla Juve non basta la classe, ci vogliono le palle d'acciaio. ([[Giuseppe Furino]]) *Alla Juve si acquisisce una abitudine mentale di sacrificio che non c'è da altre parti. Alla Juve ti insegnano che la partita più importante è sempre quella che deve venire. Alla Juve ti insegnano ad avere sempre «fame» di vittorie, a non accontentarti mai. Non è un caso che le fortune della [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]] siano sempre coincise con la larga presenza di bianconeri in azzurro. ([[Claudio Gentile]]) *Alla Juve vogliono uomini veri che sanno che rappresentano una grande società con milioni di [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]] sparsi per il mondo. Io quando giocavo nella Juve se arrivavo vestito in jeans venivo rimproverato. Era importante anche l'immagine, non solo il talento. Se vai alla Juve vai lì per vincere perché c'è una mentalità diversa, unica. E lo dice uno che in cuor suo è rimasto [[Torino Football Club|granata]]. ([[Pasquale Bruno]]) *Alla Juventus [...] mi sembra di essere in [[Germania]]. Tutto viene gestito con precisione e puntualità. ([[Sami Khedira]]) *Alla Juventus mi sentivo un numero. Non mi sono mai abituato al taglio dei capelli imposto dalla società, alle telefonate di controllo alle 10 di sera. Mi sembrava di stare in un campo di concentramento. ([[Gianfranco Zigoni]]) *Area con venticinque metri ce n'è solo una in [[Italia]].<ref>Dopo un [[calcio di rigore|rigore]] concesso ad [[Alessandro Del Piero]] la domenica precedente, durante la partita Juventus-Genoa 3-2 (14 febbraio 2010).</ref> ([[José Mourinho]]) *Aristocratica per lunga tradizione, fredda per educazione e tendenza, depositaria di uno [[Stile Juventus|stile]] che tutti le invidiano e a nessuno riesce di imitare, la Juventus è anche una formazione calcistica alla quale tutto è lecito chiedere e nulla, o pochissimo, perdonare. Deve battersi sempre per il primato, inseguire senza tregua vittorie e [[Campionato italiano di calcio|scudetti]] e [[Juventus Football Club e Nazionale di calcio dell'Italia|casacche azzurre]], distribuire lezioni agli avversari sconfitti, essere se stessa o non essere nulla. Una terribile situazione di privilegio, cui società e squadra fanno fronte con larghi mezzi e consapevole coscienza.<ref group="fonte">Da ''Juventus e Torino''; citato in ''Torino 1961. Ritratto della città e della regione'', a cura di Ernesto Caballo, ed. Piemonte Artistico Culturale, Torino, 1961, p. 705.</ref> (Alfredo Toniolo<ref name=gds>Giornalista sportivo italiano.</ref>) *Arturo Vidal è senza dubbio un buon giocatore. Voglio congratularmi con lui, ha scelto il miglior club che gli conviene. Visto il successo nello sport e le questioni legali della Juve negli ultimi anni, come tutti dicono.<ref>Riferendosi al mancato acquisto di [[Arturo Vidal]] da parte del Bayern Monaco nel 2011, nonostante un presunto accordo raggiunto tra club e il calciatore. Vidal, infatti, in quella stessa sessione di mercato si trasferì dal Bayer Leverkusen alla Juventus.<br />Quattro anni dopo l'accaduto e le dichiarazioni di Rummenigge, nell'estate del 2015, Vidal viene ceduto dalla Juventus al Bayern Monaco. {{cfr}} ''[http://www.gazzetta.it/Calciomercato/15-07-2015/vidal-quando-juve-bayern-litigavano-lui-marotta-disse-rummenigge-120573686344.shtml Vidal, quando Juve e Bayern litigavano per lui. E Marotta disse a Rummenigge...]'', ''Gazzetta.it'', 15 luglio 2015.</ref> ([[Karl-Heinz Rummenigge]]) *{{NDR|Nel 2006}} Avevo avuto il coraggio di gridare quello che pensavo.<ref>Riferito in particolare a un episodio durante l'incontro Parma-Juventus disputatosi il 9 gennaio 2000, in quell'occasione Baggio venne espulso e in segno di protesta mimò all'arbitro [[Stefano Farina]] il gesto dei soldi.</ref> Quando si giocava contro la Juve si sapeva che si partiva con l'handicap. E adesso, a sei anni di distanza, tutto sta venendo a galla. ([[Dino Baggio]]) *Bisogna arrivare a Venaria, perché la Juve è la squadra di Venaria e dobbiamo trovare il mezzo idoneo per arrivare in periferia, perché la Juve è una squadra di periferia rispetto a noi che giochiamo in mezzo alla città di Torino. ([[Piero Chiambretti]]) *C'è una battutaccia che si fa in negativo: giocatori e allenatori passano, ma la società resta. Vale anche per la Juventus, ma in positivo. ([[Massimo Mauro]]) *Chi firma [per la Juve] gioca per vincere. Chi entra nella Juve pensa solo al successo. Lo respiri dal primo momento in cui entri nella sede. ([[Eugenio Corini]]) *Ci sono due cose che mi hanno colpito: l'amore, che troviamo in qualsiasi parte d'Italia, e l'odio che riesci a trovare in qualsiasi posto d'Italia. Lo capisci solo se alleni la Juve [...]. Quando sei così attaccato all'esterno ti leghi all'interno. ([[Maurizio Sarri]]) *Ciò che distingue la Juve dalle altre squadre è soprattutto la mentalità: non abbassare mai l'attenzione, non mollare e lottare tutti i giorni per vincere. Un conto è dirlo, un conto è essere qua e vedere come tutte le persone che lavorano intorno a noi hanno una disciplina veramente importante e una mentalità che ha portato la Juve a vincere così tanto. ([[Tomás Rincón]]) *Ciò che mi ha subito colpito positivamente è stata la mentalità vincente. Qui è come se ti impiantassero un chip appena arrivato [...]. Capisci subito che si gioca sempre per vincere [...]. Alla Juve c'è grande comunicazione e un ambiente molto unito. Dai compagni al tecnico e allo staff, mi hanno tutti aiutato a inserirmi rapidamente. Ci si parla tanto e c'è un costante confronto, fondamentale per crescere. ([[Alex Sandro Lobo Silva]]) *{{NDR|Sugli ambienti di lavoro nella Juventus e nel [[Associazione Calcio Milan|Milan]]}} Come ambienti più o meno sono simili, due città [Torino e Milano] che ti lasciano vivere tranquillo, senza troppe pressioni. I metodi di allenamento sono diversi perché in base ad ogni allenatore le cose cambiano. Il resto più o meno è lo stesso, sono due grandi società con le stesse ambizioni, la stessa voglia di vincere, quindi siano le, penso, le due più grandi società italiane più conosciute anche in giro per il mondo. Quindi non ci sono tante cose diverse. ([[Andrea Pirlo]]) *Come dicono a Torino? "Vincere non è importante: è l'unica cosa che conta"<ref>In riferimento alla frase di [[Giampiero Boniperti]]: «Vincere non è importante: è la sola cosa che conti.»</ref>. Dovrebbero aggiungere: "E non ci interessa tanto come". ([[Morgan De Sanctis]]) *– Come il giocatore della Juve?<br />– Scusa, Alice – si intromise Massimo. – Va bene che siamo al bar, ma anche alle volgarità c'è un limite. Certe parole qui preferirei che tu non le dicessi. ([[Marco Malvaldi]]) *– Comunque sarà forte la tua Juventus, va...<br />– Cos'hai da dire sulla mia Juve?<br />– Ah, io niente. Non ho niente da dire io! Il tempo mi darà ragione: è una squadra senza futuro. (''[[Il Grande Torino]]'') *Con la Juventus ho imparato a vincere. Non so come è successo, è qualcosa che si respira nell'aria dello spogliatoio, sono concetti che vengono tramandati da giocatore in giocatore, è il sentimento che ti trasmettono milioni di tifosi e non c'è club nel mondo che ti faccia lo stesso effetto. ([[Edgar Davids]]) *Con la Juventus sono cresciuto, lì ho passato gli anni più belli della mia vita. Ho dato il meglio di me, e a volte sono andato oltre... La Juventus è uno [[stile]], un grande insegnamento di vita. ([[Antonio Cabrini]]) *Con le buone o con le cattive vincono sempre. Le immagini parlano chiaro. Tutta Italia dovrebbe dire questo. La Juve dovrebbe giocare un campionato a parte, ogni anno è così. Tanto arriveremo ancora secondi. ([[Francesco Totti]]) *Contro la Juve avevi sempre rispetto per la squadra e per i giocatori che avevano e quando si diceva che loro vincevano con un aiuto, ti dico la verità, forse potevano vincere lo stesso anche senza queste cose. I giocatori sul momento non pensano che se fischiano qualcosa o succede qualcosa di particolare sia per un motivo, quando giochi non ti rendi conto di questo. Lo capisci dopo, quando è venuto fuori quello che succedeva, che chiudevano gli arbitri e altre cose. Poi, ognuno sa bene cosa ha fatto bene e cosa ha sbagliato. ([[Álvaro Recoba]]) *{{NDR|Una volta a [[Pietro Secchia]]}} Cos'ha fatto ieri la Juve? [...] E tu pretendi di fare la rivoluzione senza sapere i risultati della Juve? ([[Palmiro Togliatti]]) *Credo che il tifoso della Juventus, quando metti cuore e anima in mezzo al campo, te lo riconosce e ti vuole bene: la dimostrazione siamo io, Giaccherini, Padoin e non solo. Giocatori che ovviamente, se consideri che alla Juventus sono arrivati campioni [come] Zidane, Del Piero, Trezeguet e tanti altri, non sono paragonabili a livello tecnico, però la Juventus ha avuto sempre nella sua storia un'identità ben precisa, nel senso che a fianco a Zidane giocavano Porrini, Torricelli, Pessotto, Birindelli... mentre in quegli anni lì, al fianco di Pirlo a Tevez, io e altri eravamo quelli chiamati a mettere quello spirito e quella voglia a supporto. ([[Simone Pepe]]) *Da avversario la Juve è sempre stata una squadra difficile da affrontare. Si tratta di un club che ha vinto tantissimi titoli ed è molto rispettata da tutte le avversarie, in Italia e in Europa. ([[Ángel Di María]]) *Da esterno, ho sempre detto che della Juventus mi colpiva la mentalità con la quale i bianconeri affrontavano ogni partita. Ora che sono qui, mi sono accorto di cosa c'è dietro, delle ore di lavoro costante, dello spirito di sacrificio e della voglia di vincere e arrivare lontano. Credo che sia questo a fare la differenza tra la Juve e le altre squadre. ([[Federico Bernardeschi]]) *{{NDR|«Avete delle squadre rivali in Italia?»}} Della Juventus? Tutte! [ride, ''ndr''] ([[Pauline Peyraud-Magnin]]) *Dire che la Juve ruba è come dire che rubano i politici, può essere vero ma non basta. E infatti la teoria sull'appropriazione indebita di scudetto prende regolarmente vigore a marzo, e al termine di un processo temporale costante. Ad agosto sono tutti campioni d'Italia. A settembre sono fiduciosi e in rodaggio. A ottobre basta recuperare un paio d'infortunati e ci siamo. A novembre il distacco dalla vetta è serio, ma ce la giochiamo fino in fondo. A dicembre c'è ancora lo scontro diretto e la Champions porta via energie, e avanti così fino a marzo, quando la Juve è avanti di quindici punti, e allora ruba. ([[Mattia Feltri]]) *È evidente che nel rapporto tra la Juventus e i media – ma in generale tra la Juventus e gli italiani (o almeno gli italiani non juventini, ovvero la netta maggioranza della popolazione) – c'è qualcosa che non va. L'anti-juventinismo, che da decenni è divenuto un connotato rilevante del costume degli italiani (se non della loro antropologia) sta ormai assumendo tratti patologici. I media alimentano in modo poco responsabile questo "sentimento popolare" [...] pur di blandire la parte maggioritaria delle platee. Eppure la Juventus dovrebbe costituire un motivo di vanto per il nostro Paese: è infatti, oggettivamente, una delle autentiche eccellenze italiane. Dall'Italia del Nord, per essere precisi. Un'eccellenza settentrionale che ha saputo dare lustro all'intera nazione, tanto da venire "adottata" da milioni di italiani del Sud: un lustro che deriva dalla quantità di successi; dal numero di calciatori – superiore a qualsiasi altra squadra – [[Juventus Football Club e Nazionale di calcio dell'Italia|forniti alla Nazionale]]; da tutti i campioni che della Juve hanno indossato la maglia. E da tanti altri motivi. ([[Giuseppe Pollicelli]]) *{{NDR|«Tifoso della Juventus sin da piccolo, cosa vuol dire poter indossare la maglia bianconera?»}} È il coronamento di un sogno. Sin dai primi calci che tiri al pallone sogni di diventare professionista e di indossare quella maglia. Un sogno difficile da realizzare, ma proprio per questa ragione, ancora più emozionante quando si avvera. ([[Massimo Carrera]]) *[«La Juve ruba»] è il solito ritornello di chi non vince. Ma non ci faccio più caso. Se, come la Juve, abitui tutti a vincere, è normale che al minimo errore ogni cosa venga ingigantita dagli altri, soprattutto da chi non vince. ([[Sebastian Giovinco]]) *{{NDR|«Cosa significa la Juve per te?»}} È il grande amore che si trova solo una volta nella vita. ([[Martina Rosucci]]) *È professionale, seria e nessuno è più grande del club. Hanno avuto alcuni grandi giocatori nel corso della loro storia, come [[Michel Platini]], [[Liam Brady]], [[Roberto Baggio]], [[Zinedine Zidane]] e [[Alessandro Del Piero]], ma la Juventus è venuta sempre prima dei singoli, e questo è ottimo, è proprio come dovrebbe essere. ([[Slaven Bilić]]) *È pur sempre la Juventus e contro i bianconeri non esistono partite facili. ([[Alex Ferguson]]) *È sempre stata una società strutturata, organizzata, moderna. La prima ad avere un organo di stampa. Quando l'intreccio con la famiglia Agnelli si è fatto stretto si è desuta la modernità che derivava dalla cultura industriale della famiglia. La Juventus è sempre stata nel calcio italiano, con gli alti e bassi sportivi, un po' più avanti della contemporaneità. ([[Walter Veltroni]]) *{{NDR|Dopo le polemiche scaturite in seguito all'arbitraggio di uno Juventus-Bologna 1-1 del 27 agosto 2023}} È una storia che si trascina da 25 anni. Quando mi dicono 'Pagliuca ce l'ha con la Juve, è un anti-juventino', confermo di esserlo. Lo sono diventato per forza di cose. Se metto in fila i fatti come faccio a non essere anti-juventino? ([[Gianluca Pagliuca]]) *{{NDR|Sulla frase «la Juve ruba» nel 2016}} È una fesseria da bar e la lascio volentieri ai bar da dove proviene. Seriamente, non posso accettare una frase di questo genere e non sono tifoso, non mi piace fare il tifoso e non voglio mai fare il tifoso. Come si fa, di fronte a una squadra che vince con il record di punti o da imbattuta, tirare fuori un concetto del genere se non per gelosia? La Juventus che giocava in Serie B o faticava negli anni successivi provocava molte meno polemiche, questo significa che il problema non è che "la Juve ruba", ma che "la Juve vince" e vince tanto, quindi diventa antipatica e innesca ragionamenti distorti come questo. ([[Graziano Cesari]]) *Entrambi, Juventus e [l'azienda automobilistica] Jeep, cominciano con la [[J]]: in America è usata per insegnare ai bambini la lettera, allo stesso modo in cui viene usata la Juventus in italiano. ([[Sergio Marchionne]]) *Essere alla Juventus, anche per un anno, è una fortuna troppo grande, per mentalità, educazione e dedizione. Ti crei un bagaglio che porterai con te per tutta la vita. ([[Fabio Paratici]]) *Essere juventino è qualcosa di profondo: è orgoglio, è passione, è voglia di non arrendersi mai. ([[Claudio Marchisio]]) *Essere juventino voleva dire un favore, un onore; voleva dire garbo, senso dell'ognuno, [[lealtà]] e, naturalmente, [[cultura]]. ([[Giuseppe Hess]]) *Essere stati juventini è come aver fatto il bersagliere. Per tutta la vita resti tale. Perché una società come la Juventus non esiste, non ha riscontri come età, come ambiente, come tutto. Il suo [[Stile Juventus|stile]], il rispetto reciproco, soprattutto l'impronta della famiglia Agnelli. ([[Antonello Cuccureddu]]) *[La juventinità] è senso di appartenenza, condivisione dei valori. È saper accettare le vittorie e anche le sconfitte, questo vale per i giocatori e anche per i tifosi. ([[Giuseppe Furino]]) *Fin dalla prima volta in cui sono entrato nello spogliatoio della Juventus, vedendo i volti dei miei compagni, ho capito una cosa: "Qui bisogna vincere e basta". ([[Rodrigo Bentancur]]) *Fondamentalismo juventino, l'unico a cui sono fiero di appartenere. ([[Pietro Sermonti]]) *{{NDR|Negli anni trenta del XX secolo}} Gente di poche parole, dura a morire, negata agli scoppi dello entusiasmo, alle vittorie maramalde, con punteggi troppo pesanti. Ha la passione di vincere, e conosce l'arte di perdere bene. ([[Carlo Bergoglio]]) *{{NDR|Nel 2012}} Gentile John Elkann, Le scrivo da appassionato di calcio, ma soprattutto da juventino che aveva appena smesso di vergognarsi di esserlo dopo la dipartita di Moggi & C. grazie allo scandalo di Calciopoli. Ora, se possibile, gli juventini perbene, che hanno iniziato a tifare ai tempi di Boniperti, Trapattoni, Zoff, Scirea, Gentile, Cabrini, Tardelli, Platini, e anche di Conte, quando la società indossava un certo "[[Stile Juventus|stile]]", sono costretti a vergognarsi ancor più di prima. Mai infatti, nemmeno negli anni bui di Calciopoli, la Juventus si era spinta a tanto: manipolava arbitri e campionati, ma non negava alla giustizia sportiva il diritto di fare il suo dovere. ([[Marco Travaglio]]) *Gli arbitri sbagliano con tutti, ma quando lo fanno con la Juve la gente pensa male per quello che è successo in passato. Chi deve arbitrare la Juventus ha addosso molta più pressione degli altri. ([[Júlio César Soares Espíndola]]) *Grazie Juventus per avermi insegnato a vincere! ([[Enzo Maresca]]) *Ho allenato qua [a Torino] due anni, mi sono trovato molto bene con la [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifoseria]], con una parte della tifoseria, con la società. Ho imparato moltissimo in questa società, poi ho avuto dei problemi con alcuni tifosi, ma cosa posso dire? I due anni che ho passato qui mi hanno aiutato moltissimo a crescere. ([[Carlo Ancelotti]]) *Ho rifiutato tre volte il passaggio alla Juventus. Lì vogliono solo i soldatini, sul binario, sempre dritti. ([[Antonio Cassano]]) *Ho avuto la fortuna di far parte di questa grande famiglia e grande club, che ha un dna unico come altre squadre. Difficilmente cambierà. Può essere modellato, ma non cambiato. Il dna di ogni società va rispettato. ([[Massimiliano Allegri]]) *{{NDR|In riferimento ad episodi arbitrali}} Ho sempre detto che la Juve è la più brava in assoluto, se gli altri sono bravi a 360, la Juve lo è a 361 gradi. ([[Davide Ballardini]]) *Ho sempre pensato che la Juventus avesse una marcia in più, anche prima, quando ci giocavo contro e adesso lo sento sulla mia pelle, il motto "Fino alla fine" è ciò che ci rappresenta, quindi anche quando le cose non girano perfettamente sappiamo che abbiamo molta forza e determinazione per rialzarci. ([[Agnese Bonfantini]]) *Ho subito odiato la Juve ancor prima di capire di calcio. I motivi c'erano: [[Palmiro Togliatti|Togliatti]] era per la Juve, i missini erano per la Juve e così i romagnoli. Tutti schierati dalla parte del più forte perché come diceva [[Ennio Flaiano|Flaiano]] l'italiano è sempre il primo a soccorrere i vincitori. ([[Carlo Laurenzi (scrittore)|Carlo Laurezi]]) *I grandi tornei si vincono con grandi difensori, bisogna prendere esempio dalla Juventus, dove la difesa è un'arte. ([[Hugo Broos]]) *''I Juventini non ammollano mai, | pure che stiamo pieni pieni di guai, | noi sappiamo aspettare, | di tornare a sognare, | di tornare a rubare, | il cuore dei Fansi.'' ([[Checco Zalone]]) *''I Juventini siamo piccoli eroi, | gli unici martiri i capi spiatoi, | perché siete gelosi, | siete gente invidiosi | di una squadra gloriosi | come noi. || I Juventini non ammollano mai, | pure che stiamo pieni pieni di guai, | noi sappiamo aspettare, | di tornare a sognare, | forza Vecchia Signora, | dacci tanti trofei.'' ([[Checco Zalone]]) *{{NDR|Sul presunto trasferimento al Valencia in una lettera ai dirigenti del club spagnolo}} I soldi non valgono l'amore per una maglia e io ne ho due, una [[Colori e simboli della Juventus Football Club|bianconera]] e una azzurra. ([[Umberto Caligaris]]) *Il gioco del calcio in Italia senza la Juventus sarebbe impensabile. ([[Giorgio Bocca]]) *Il palmarès dei bianconeri sarà forse ricco di trofei, ma in quanto a baldoria, lì sono veramente pessimi! Bisognava giocare, vincere e basta! Ogni tanto avevo l'impressione di andare al lavoro in fabbrica. ([[Zbigniew Boniek]]) *Il problema non è tanto l'imperativo categorico della [[vittoria]], sempre e in ogni partita, quanto il fatto che ogni successo duri lo spazio di una doccia. Usciti dallo spogliatoio, quelli della Juventus devono già pensare alla partita successiva. Da vincere. E se alla fine di tutte arriva un trofeo, viene sistemato nella bacheca del [[J-Museum|Museum]] un paio di giorni dopo il giro con il pullman scoperto (quando si fa) e poi via a pensare come riuscire ad alzare il successivo. Certe cose si respirano subito e all'inizio può mancare il fiato, ma la Juventus è questa, anzi anche questa, perché sono tante le zavorre che fanno pesare quella maglia.<ref group="fonte">Citato in ''Ecco perché pesa la maglia della Juve'', ''Tuttosport'', 23 gennaio 2016, p. 6.</ref> (Guido Vaciago<ref name=gds/>) *Il punto forte di questa squadra è proprio essere come una [[famiglia]]: si soffre e si gioisce insieme. Se giochi, sai che gli altri fanno il tifo per te, se non giochi fai il tifo per gli altri e sei contento se fanno gol. Alla Juve funziona così. ([[Álvaro Morata]]) *{{NDR|Nel 2005}} In 108 anni di vita la Juventus ha centrato vittorie importanti, momenti emozionanti, ha regalato moltissime gioie e qualche dolore, ma ha sempre fatto sentire i suoi tifosi al centro del mondo così come i suoi campioni: Boniperti, Sivori, Charles, Bettega, Rossi, Platini, Baggio, Vialli, Del Piero, Zidane, Trezeguet, Nedvěd e Ibrahimović... sono solo alcuni dei campioni che hanno fatto sognare l'immaginario collettivo del popolo bianconero.<br/> È grazie al lavoro di tecnici straordinari come Carniglia, Trapattoni, Lippi, Capello... la bacheca juventina può essere considerata giustamente tra le più ricche e prestigiose d'Europa. E dietro 100 anni di successi bianconeri c'è un marchio di fabbrica che non tradisce mai, quello della famiglia Agnelli, da sempre garanzia di qualità e continuità!<ref group="fonte">Dal documentario ''Grande Storia della Juventus'', Rai Trade, ''Corriere della sera'' e ''La Gazzetta dello Sport'', 2007, EAN 8032807021621</ref> *{{NDR|Nel 2023}} Indossare la {{sic|[[Colori e simboli della Juventus Football Club|Maglia Bianconera]]}} è stato un privilegio senza eguali. Ho vissuto trionfi incredibili, sollevando trofei di Serie A e coppe con una squadra straordinaria, piena di campioni indimenticabili. Oltre ai successi sul campo, giocare per la Juventus significava far parte di una famiglia. Il tutto è stato possibile grazie al grandissimo lavoro della famiglia Agnelli che in questi 100 anni hanno creato successo e trasmesso lo [[Stile Juventus|{{sic|Stile}} Juve]], trasformandolo in un simbolo di {{sic|Storia}} e tradizione. Quegli anni sono stati il capitolo più bello della mia carriera, un'esperienza indimenticabile. Sono grato per aver fatto parte di questa società storica, una parte della mia vita che porterò sempre nel cuore. ([[David Trezeguet]]) *Io, innanzitutto, sono stato [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifoso della Juve]] e per chi è come me, figlio di italiani emigrati in [[Australia]], il [[Colori e simboli della Juventus Football Club|bianconero]] è stato un simbolo che unisce una comunità. ([[Joe Montemurro]]) *Io amo l'[[Football Club Internazionale Milano|Inter]] e apprezzo la Juve, a modo mio. Credo che «le due squadre siano necessarie alla reciproca fama», come ha scritto [[Gianni Riotta]] (interista). Per questo non ho mai tifato contro i bianconeri. Io voglio che la Juve esista e continui a sorprendermi. Mi piace vedere come ogni stagione riesca a pasticciare una maglia che non è mai stata entusiasmante. ([[Beppe Severgnini]]) *{{NDR|Nel 2011}} Io oggi passo per nemico dei bianconeri, ma 30 anni fa ero tifoso della Juventus. Per me quella bianconera è una formazione storica del campionato italiano. Il problema è che qualche volta con la Juve hanno lavorato dirigenti che hanno fatto fare brutte figure alla società. ([[Zdeněk Zeman]]) *{{ndr|Nel 2017}} Io sono contro la Juve, prima di arrivare a [[Cagliari]] odiavo la Juve a prescindere [...]. Ti dico solo che io odio la Juve, se potessimo aver vinto col [[Cagliari Calcio|Cagliari]] contro la Juve avrei dato alcuni di miei coglioni per vincere la partita perché odio la Juve. Quando stavo a Cagliari non ho mai perso allo [[Allianz Stadium (Torino)|Juventus Stadium]] col Cagliari, mai perso solo pareggiato. Mai perso. Hanno vinto solo lo scudetto quando hanno giocato a Trieste, allo Juventus Stadium mai perso. Odio la Juve perché hanno sempre vinto per un [[calcio di rigore|rigore]], per una punizione... Io sono venuto alla [[Associazione Sportiva Roma|Roma]] perché volevo vincere [...] volevo vincere contro la Juve che aveva sempre avuto quest'aiuto. ([[Radja Nainggolan]]) *Io sono anti-juventino per antonomasia: l'anti-juventinismo è una malattia da cui non si guarisce, si ha fin da bambino. Se fanno una cura per guarirla, sarò il primo paziente! ([[Andrea Pucci]]) *Io tifo Juventus e nessun giocatore potrà mai dirle di no. Ripeto, nessun giocatore al mondo può rifiutare una loro offerta. La Juve è una delle squadre più grandi al mondo e quando ti fanno squillare il telefono, non puoi pensarci più di tanto. Devi accettare il più velocemente possibile! Indossare quei colori significa lasciare il sangue ad ogni allenamento e ad ogni partita. Perché la Juventus è una famiglia, una squadra di guerrieri, una squadra nata per essere campione sempre ogni anno. ([[Douglas Costa]]) *Juventus e FIAT sono esempi dell'eccellenza italiana nel mondo e, oltre alla popolarità, condividono alcuni valori fondamentali: l'importanza della squadra e delle persone, l'ambizione di puntare a risultati eccellenti, lo spirito competitivo e la coscienza che il successo non è mai permanente, ma va conquistato ogni giorno. ([[Sergio Marchionne]]) *[La] Juventus per me è la mia vita, la mia famiglia: ho dentro una juventinità incredibile perché questo club mi ha fatto diventare un uomo e in me ci sarà sempre riconoscenza. ([[Sergio Brio]]) *Juventus uguale FIAT uguale potere. ([[Helenio Herrera]]) *{{NDR|Nel 2014}} L'abito, si sa, fa l'intonaco. Ma, nel caso della Juventus, l'abito fa spesso anche lo stronzo. Se ne contano a centinaia di casi. Non si capisce perché. Sta di fatto che la Vecchia Signora, soprattutto da quando accomoda le chiappe nel bollore erotico del [[Juventus Stadium|nuovo stadio]], somiglia sempre più alla mamma di ''[[Psycho]]''. È come se un logos malefico riprogrammasse le menti, tipo plagio. Arrivi a Corso Galileo Ferraris 32 che sei una persona normale e, dopo un po', diventi [[Roberto Bettega|Bettega]] o Giraudo. Se sei già [[Luciano Moggi|Moggi]] in natura, sei facilitato, non c'è problema. E, cioè, un mostro d'arroganza, un pitbull pronto a sbranare le creature a Parco Valentino, che va in giro ostentando t-shirt, tweet e cazzate da machoman del tipo: "Per noi conta solo vincere". ([[Giancarlo Dotto]]) *L'amore del Sud per la Juventus scaturisce dal gioco dei contrasti: La [[Quinquennio d'oro|Juventus del Quinquennio]] ha caratterizzato l'evoluzione del calcio italiano e ha dominato per lungo tempo il campionato, ha dato esempio di rigorosa organizzazione, di equilibrio tecnico, di elevato spirito sportivo, proprio nel periodo più oscuro del calcio meridionale, allorché nel Sud il football era ancora in una fase pionieristica e confusa, e ancora non si intravedono i segni del suo sviluppo... Mancano nel Sud, nei confronti della Juventus, quelle venature di asperezza, di invidia, di risentimento che scaturiscono dalla rivalità. [[Genova]] si sentiva ferita... [[Milano]] e [[Bologna]] vedevano nella Juve un'antagonista... Nel Sud, no. Non c'erano motivi di contrasto, non esistevano ambizioni rivaleggianti. ([[Luigi Palumbo|Gino Palumbo]]) *L'anima juventina è un complesso modo di sentire, un impasto di sentimenti, di educazione, di bohemien, di allegria e di affetto, di fede alla nostra volontà di esistere e continuamente migliorare. ([[Enrico Canfari]]) *L'avversaria più forte e, insieme, una patente di grandezza. Se la affronti con possibilità di vittoria concrete – e io sono stato fortunato, mi è successo di prevalere più di una volta – vuol dire che il tuo valore è elevato. È automatico. ([[Roberto Mancini]]) *{{NDR|La Juventus rappresenta}} l'emanazione dello spirito che fa quadrato per vincere, anche contro ogni previsione. ([[Edi Rama]]) *L'odio viscerale e irrazionale per la Juventus ha due cause. La prima è l'incurabile campanilismo degli [[italiani]]. L'[[italiano medio]] è un provinciale e quindi la Juventus, che ha la "colpa" di vincere molto essendo al contempo la squadra italiana meno vincolata a un territorio, diviene il bersaglio privilegiato delle frustrazioni di chi, essendo "periferico" si arrocca nella sua marginalità e sfoga il proprio livore su chi da tale marginalità non è afflitto. [...] La seconda causa consiste nel fatto che, nell'essere una delle poche vere eccellenze italiane, la Juve risulta per paradosso un'entità pochissimo italiana. La capacità di programmare e raggiungere gli obiettivi, la serietà dell'ambiente, uno stile di comunicazione rivendicato e riconosciuto (malgrado qualche inevitabile caduta) in tutto il mondo sono caratteristiche talmente rare, in Italia, da generare invidia e rancore: costringono infatti l'italiano medio a un confronto, e dato che l'esito del confronto è impietoso, la reazione sono le calunnie, le sistematiche accuse di furto, il doppiopesismo nella valutazione degli episodi di gioco, la completa indisponibilità a riconoscere il merito. ([[Giuseppe Pollicelli]]) *La cosa più importante qui è vincere, la voglia della squadra e della società è impressionante e permette a un calciatore di crescere. ([[Miralem Pjanić]]) *{{NDR|«Cos'è secondo te che differenzia la Juventus da tutte le altre squadre nel mondo?»}} La fame per la vittoria. Un'eredità senza precedenti. Il più importante contributo in termini di giocatori donati alle vittoriose nazionali italiane. Una sorta di maledizione con le finali di Champions League, qualcosa che mi permetto di connettere alla natura esoterica di Torino e all'eterna dinastia della famiglia Agnelli. ([[Carlo Pastore]]) *La gente deve sapere che nella Juve non è facile. C'è una cultura del lavoro diversa rispetto all'estero. Io sono stato al [[Manchester United Football Club|Manchester]]: sembrava di essere in vacanza. Qui si lavora tanto, perché tutti gli scudetti non è che li abbiamo rubati: è il lavoro, fino alla fine. ([[Paul Pogba]]) *{{NDR|«Cos'ha imparato alla Juve?»}} La gestione delle sconfitte: tre finali di Champions, uno scudetto sfumato sotto la pioggia a Perugia due mesi prima dell'Europeo svanito al golden gol. Ma noi non abbiamo mai pianto. Ecco, alla Juve ho vinto tanto e ho imparato a perdere. ([[Mark Iuliano]]) *La Juve di [[Marcello Lippi|Lippi]] e quella di [[Fabio Capello|Capello]]? Erano squadre fortissime, abituate a vincere con giocatori straordinari ed era la squadra da battere in Italia. ([[Andrea Pirlo]]) *La Juve è davvero diversa. C'è un'ossessione per la vittoria, sempre, l'ossessione di rimettersi sempre in gioco, non c'è mai tempo per la soddisfazione, per festeggiare perché davanti c'è sempre la prossima sfida da vincere. Al mio arrivo ho visto dei guerrieri, dei giocatori con questa mentalità e ho capito perché è questo il club che vince. ([[Miralem Pjanić]]) *La Juve è l'immagine di [[Torino]] nel mondo. ([[Piero Fassino]]) *La Juve è l'unica squadra i cui [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]] sono distribuiti in modo uniforme su tutto il territorio, mentre I'[[Football Club Internazionale Milano|Inter]], per esempio, riunisce in particolare quelli del Nord Italia. È anche la squadra i cui tifosi sono divisi tra destra e sinistra, al contrario della [[ACF Fiorentina|Fiorentina]], i cui sostenitori sono essenzialmente di sinistra o del [[Associazione Calcio Milan|Milan]] [di proprietà di Silvio Berlusconi], i cui tifosi sono maggiormente orientati al centro-destra. La Juve è diventata una sorta di partito nazionale popolare, così come l'erano la [[Democrazia Cristiana]] e il [[Partito Comunista Italiano]] al loro tempo. Con la scomparsa dei partiti di massa, è l'unico fattore di integrazione che va aldilà dell'appartenenza locale. ([[Ilvo Diamanti]]) *La Juve è la Juve. Insieme all'Inter è l'avversario di sempre. Abbiamo avuto anche il Napoli alla fine degli anni Ottanta, poi un po' le romane, però alla fine la lotta si è sempre fatta soprattutto con la Juventus per quanto riguarda i campionati, e con l'Inter per la rivalità storica della città. Quindi, la Juve rimane sempre la Juve. Più si va avanti con la carriera e più speri di giocare questo tipo di partite. Sono queste le partite che danno qualcosina in più, non devi andare a cercare nel fondo del barile le emozioni, perché escono naturalmente.<br/> [...] È una società ambiziosa per tutto quello che ha vinto, per la storia, per il passato e credo anche per quello che potrà essere il futuro... ([[Paolo Maldini]]) *La Juve è la Juve da più di cento anni e potrà sempre sperare di avere un futuro dalla sua parte. ([[Paulo Sousa]]) *La Juve è qualcosa di più di una squadra, non so dire cosa, ma sono orgoglioso di farne parte. ([[Gaetano Scirea]]) *La Juve è sempre la Juve, ci sono squadre che hanno la vittoria nel DNA e la Juventus è tra queste. ([[Emilio Butragueño]]) *La Juve è storia, tradizione, è un pezzo del Paese, è un'immagine dell'Italia nel mondo. Ciò comporta una grande responsabilità, perché ogni giorno devi rispettare il nome che porti. Ma la Juve è di più: è un valore ideale e morale, è quello [[Stile Juventus|stile]] che deve tantissimo alla classe degli Agnelli. Molto del consenso intorno a noi è il risultato dei successi nazionali e mondiali, nei quali inserisco anche i giocatori dati alla [[Nazionale di calcio dell'Italia|nazionale]]. Dalla nascita sulla panchina di Corso Re Umberto, la Juve è stata al centro della vita sociale, civile e culturale del Novecento. È interclassista: aristocrazia sabauda e immigrati che negli anni '60 arrivavano a [[Torino]]. È bipartisan: i comunisti e i monarchici. ([[Vittorio Caissotti di Chiusano]]) *La Juve è un club con una storia ben precisa, con un'idea e un'identità ben precisa, e quindi indipendentemente dal periodo a noi giocatori spetta dare il massimo e far di tutto per vincere. È una questione di responsabilità, di attaccamento alla [[Colori e simboli della Juventus Football Club|maglia]]. ([[Fabio Miretti]]) *La Juve è un fenomeno da studiare, ma non solo per il ruolo da collezionista di trionfi che si è guadagnata sul campo. Ha saputo trasferire al calcio italiano, attraverso la sua strabiliante evoluzione, anche un concetto di autentica modernità. ([[Alessandro Vocalelli]]) *La Juve è una donna, un'amante che torna all'innamorato dopo l'adulterio di una sconfitta. ([[Jean Cau]]) *La Juve è una scuola, ti aiuta a crescere e maturare. ([[Mauro Germán Camoranesi]]) *{{NDR|Nel 2017}} La Juve è una squadra prepotentemente italiana, arrogantemente sabauda, provincialmente vincente. Tutto qui. A Cardiff come a Berlino. Ad Atene come a Monaco di Baviera: in Grecia una squadra composta da campioni del mondo si afflosciò contro l'Amburgo di Magath mentre in Germania la Juve campione in carica venne umiliata da un Borussia di reduci e di scarti. E poi tutte le altre finali, vergognosamente perse per mancanza di hybris, cioè di quel senso epico che ti fa dire che sei davvero leggendario, capace di sovvertire il volere degli dei. Altro che Coppa maledetta, la maledizione è dentro di noi: la Juve, ne ho preso coscienza la scorsa notte, non potrà mai avere quella forza epica perché è una squadra costruita dal potere e nel potere. Solo che è un potere locale. Un potere che ci fa vincere 33 scudetti; gli ultimi sei di fila e per questo si scomoda l'espressione LE6END, leggenda. Un potere che ci fa pensare superbamente di averne vinti 35 sul campo, roba che se anche fosse vero non lo direi perché tre stelle e solo due Coppe dalle Grandi orecchie in bacheca allora sei davvero un eroe perdente. Peggio di Ettore. ([[Gianluigi Paragone]]) *{{NDR|Nel 2018}} La Juve ha costruito il suo grattacielo [...] seguendo una logica imprenditoriale che rappresenta la sua prima marcia in più, il valore assoluto che la separa dalla concorrenza. Un dominio che nasce da una società strutturata con i meccanismi di un'azienda. Ogni mossa ha un significato, una ragione scientifica. ([[Alessandro Vocalelli]]) *{{NDR|Nel 2023}} La Juve ha sempre avuto giocatori straordinari, ma ha avuto sempre l'anima che è quella di Torino e della sua proprietà, ovvero essere pratica ed efficace. [...] I 100 anni di presidenza Agnelli? [...] si festeggia qualcosa di incredibile: in un mondo fatto di fondi e sceicchi credo che la sua storia sia quello che rende la Juventus diversa da tutte le altre. ([[Giorgio Chiellini]]) *La Juve ha tutto per rendere molto gelosa una gran parte dell'Italia. Gioca a [[Torino]], una città del nord con una reputazione d'austerità e che ha dato numerosi intellettuali e uomini di stato alla Penisola. È di proprietà della famiglia Agnelli, i Kennedy ''made in Italy''. La FIAT è il simbolo del capitalismo transalpino... Per tutti questi motivi, allo stesso tempo si può rilevare che questa squadra è odiata da molti italiani che non si riconoscono in tale modello. [...] È quasi una sorta di anti-Italia. Non per niente si chiama La Vecchia Signora. [...] Non c'è amore per la Juve, ma solamente il rispetto per una persona anziana e degna. ([[Franco Ferrarotti]]) *La Juve infatti è la città di [[Torino]], è la famiglia Agnelli, è il genio italiano che impediva al capitalismo più ricco e potente di diventare arrogante e meschino, è il campione fuori dagli schemi, è la valorizzazione di tutto ciò che non è scontato, è la distrazione colta e di talento, è l'unità d'Italia, sono gli emigranti meridionali che solo il pallone rendeva aggraziati e ben fatti, goffi nella vita ma bellissimi in campo, uomini generosi che per conquistarsi il diritto di esserci carezzavano la palla e usavano i piedi come due mani di pianista. ([[Francesco Merlo]]) *La Juve non perde perché non si disperde. ([[Bruno Roghi]]) *La Juve o la ami o la odi, gli altri la odiano e chi la ama siamo solo noi juventini. ([[Manuel Locatelli]]) *La Juve può cambiare tutto, schieramento e uomini, ma la sostanza non cambia mai. Ha successo perché è umile davanti alla vittoria. ([[Paolo De Paola]]) *{{NDR|Nel 2008 rispondendo a chi chiedeva: «Ricordi d'Italia?»}} La Juve, soprattutto. Addosso ho ancora i segni di Ciro Ferrara. Per un attaccante affrontare un'italiana resta il top, la vera prova del nove. Ferrara, Montero, Bokšić, Del Piero: dopo sapevi di aver giocato al massimo. ([[Ryan Giggs]]) *La Juve si identificherà sempre in un Agnelli. ([[Gian Paolo Montali]]) *La Juve ti resta dentro. Lo [[Stile Juventus|stile Juve]] lo vedi invece nel parlare, nel vestire, nel comportarti. È una scuola di vita. Scherzando, posso dire che è come un servizio militare. Non si può sgarrare. ([[Fabrizio Ravanelli]]) *La Juve vince perché è più forte, la Juve vince perché ha più carattere, la Juve vince perché è più organizzata, la Juve vince perché ha uno stadio sempre pieno, la Juve vince perché non si lamenta, la Juve vince perché insegue la realtà e non i sogni, la Juve vince perché dimentica di aver vinto. ([[Paolo De Paola]]) *La Juve vince tutto e qualcuno non capisce perché. Vada a prendere un caffè insieme con Scirea o Cabrini e parli loro cinque minuti. Bastano per scoprire che sono uomini veri, cos'hanno dentro. Con questi campioni si vince, con i campioni del mondo, d'Europa, di tutto, che non si stancano di migliorare, che sono fuoriclasse e guadagnano meno di tanti altri loro colleghi inferiori come bravura, però restano dove sono perché vivono bene e trasmettono a chiunque questi valori. E la Juve vince. Capito? ([[Luigi Radice]]) *La Juventus arrivando prima degli altri, diventa in fretta modello per gli altri, anche se non è l'unica. Alla Juventus c'è una riflessione su sé stessa, che ci porta anche ad altre considerazioni. La società bianconera rifiuta completamente l'identificazione con una città. Uno di loro scriveva in una tesi che la società che rappresenta Torino, sia chiaro, è il [[Torino Football Club|Torino]], la Juventus è rappresentata su scala planetaria. ([[Felice Accame]]) *La Juventus ci ha portato via anche il medico: eppure nella provincia di Torino di dottori ce ne sono almeno novemila. ([[Ernesto Pellegrini]]) *La Juventus con poco fa molto. ([[Iker Casillas]]) *{{NDR|Nel 1990}} La Juventus è adorata dai tifosi che ne sono gelosi, la sorvegliano passo passo, ne conoscono tutti i pregi ma sono pronti a rimproverarle impietosamente i minimi difetti, la obbligano ad essere bella e sempre giovane malgrado gli ottant'anni e più, criticano appena delude ma cadono in ginocchio appena, dopo l'adulterio della sconfitta, ritorna verso di loro con la vittoria. Insomma la Juve è una donna, un'amante e una madre tutto assieme. È Venere che qualche volta ti mette le corna ed allo stesso tempo è la Madonna sempre vergine. Pagana e cattolica. ([[Jean Cau]]) *{{NDR|Nel 2014}} La Juventus è ancora la razza padrona, contano poco gli organici. I campionati si vincono anche nei corridoi, per telefono, mica solo in campo. ([[Aldo Agroppi]]) *La Juventus è come l'[[Fenice|Araba Fenice]]: sembra morta invece rinasce con tutta la sua forza. ([[Joseph Blatter]]) *La Juventus è continuità nel tempo. Il segreto più semplice e anche il più difficile da mantenere per ambire a realizzare grandi progetti. ([[Sara Gama]]) *{{NDR|Nel 2011}} La Juventus è il più grande pilastro dell'organizzazione calcistica italiana, la società che ha vinto il maggior numero di [[campionato italiano di calcio|scudetti]]. I suoi giocatori hanno vinto tutto anche con la maglia della [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale italiana]]. La famiglia Agnelli si identifica da sempre con la Juventus. [[Andrea Agnelli|Andrea]] ha un grande ruolo ed una grande responsabilità, [[Umberto Agnelli|suo padre]] è stato presidente della FIGC. ([[Franco Carraro]]) *La Juventus è la società più strutturata tra quelle dove ho giocato. Dalla dirigenza ai tifosi, tutti hanno chiaro il ruolo. E i giocatori sanno di venire dopo l'istituzione. È una forza che permette al club di restare ai vertici. ([[Patrick Vieira]]) *La Juventus è qualcosa di diverso da tutto il resto. Quando sei fuori da quel mondo, senti sempre parlare della loro mentalità. Ti sembra un discorso finto, poi ci entri e capisci cosa vuol dire: è la storia che si tramanda. Devi vincere perché quelli prima di te lo hanno fatto e quelli dopo lo faranno. ([[Simone Pepe]]) *La Juventus è stata un esempio per il mio Manchester United. Facevo vedere ai miei giocatori le videocassette della squadra di Lippi e dicevo: non guardate la tattica o la tecnica, quella ce l'abbiamo anche noi, voi dovete imparare ad avere quella voglia di vincere. ([[Alex Ferguson]]) *La Juventus è stata una delle ragioni della mia vita. Amo questa squadra, questa società e questi colori. ([[Roberto Bettega]]) *La Juventus è storia, passione, orgoglio, sacrificio e vittoria. La Juventus è famiglia. La Juventus è più grande di tutto, di tutti, per sempre. ([[Giorgio Chiellini]]) *La Juventus è un'istituzione come nessun'altra nel mondo del calcio; la ''Vecchia Signora'' è un'[[icona]] nazionale dell'Italia in un modo che non ha eguali in tutta Europa. In Spagna, questa iconografia è complicata dalla rivalità tra il [[Real Madrid Club de Fútbol|Madrid]] in [[Castiglia]] e il [[Futbol Club Barcelona|Barcellona]] [[Catalogna|catalano]]; in termini inglesi, si potrebbe solo paragonare la Juventus a un'entità che combina il [[Liverpool Football Club|Liverpool]] e il [[Manchester United Football Club|Manchester United]] con l'Aston Villa di un tempo. Il [[Fußball-Club Bayern München|Bayern Monaco]], pur essendo stato fondato nel 1900, non ha tale storia, avendo vinto il titolo tedesco solo una volta prima del 1969. ([[Ed Vulliamy]]) *La Juventus è un altro mondo. [...] Ricordo che l'[[Gianni Agnelli|Avvocato]] mi diceva: "Mister, noi come Juve abbiamo il dovere di essere protagonisti, ma non l'obbligo di conquistare ogni volta lo scudetto". La Juventus è la Juventus. Ha uno [[Stile Juventus|stile]] e un equilibrio. A volte non ha comprato il giocatore perché non voleva offendere i cassaintegrati della Fiat. ([[Giovanni Trapattoni]]) *La Juventus è un avversario scomodo. È un mito del calcio europeo, è come il Real Madrid, ha storia e tradizione. ([[Jupp Heynckes]]) *La Juventus è un club abituato a vincere e la vittoria di un trofeo, anche se importante, viene subito archiviata. ([[Angelo Peruzzi]]) *La Juventus è un colpo di forbice, un taglio netto e profondo sulla pelle del tifo. O con lei o contro di lei. Solleva passioni, alleva rancori, semina invidie: che, non di rado, sono un tributo al merito. ([[Roberto Beccantini]]) *La Juventus è un grande club che onora l'Italia calcistica da sempre, in tutto il mondo, quindi è un fiore all'occhiello del calcio italiano.<ref group="fonte">Da un'intervista per ''Sky Sport 24''; trascritta in ''[http://www.tuttojuve.com/?action=read&idnotizia=138973 Valentini (direttore generale della FIGC): "29 o 31? Complimenti alla Juve, fiore all'occhiello del calcio italiano, ma le regole e le sentenze vanno rispettate. Pirlo lascia la Nazionale nel 2014? Effetto malinconico, pronti ad accoglierlo nell'ambiente azzurro"]'', ''Tuttojuve.com'', 6 maggio 2013.</ref> (Antonello Valentini<ref>Direttore generale della F.I.G.C.</ref>) *{{NDR|Nel 1986}} La Juventus è un po' come la [[Democrazia Cristiana]]: anche quando gioca male, sempre al vertice, un po' più in basso, un po' più in alto, ma è sempre al vertice. ([[Carlo Donat-Cattin]]) *La Juventus è un po' nel mio DNA, quindi la conosco bene. È come un drago a sette teste, gliene tagli una ma ne spunta sempre un'altra. Non molla mai, e la sua forza è nell'ambiente: il Piemonte è ancora un'isola felice, senza le tensioni di [[Milano]] e [[Roma]], e i giocatori possono prepararsi al meglio ([[Giovanni Trapattoni]]). *La Juventus è uno stile di vita che ha attraversato, attraversa e continuerà ad attraversare i confini non solo di Torino, ma dell'Italia e dell'Europa, per emozionare i cuori di milioni di persone, anche nei momenti più difficili perché è proprio in questi casi che si vede chi è davvero bianconero. Chi gioca [[Colori e simboli della Juventus Football Club|per questa maglia]] deve amare questi colori, lottare per loro, essere pronto, se serve, a soffrire, puntando a una sola cosa. Sempre. La vittoria. ([[Fabrizio Ravanelli]]) *La Juventus è una società solida, incredibilmente forte con un DNA preciso: lì impari a capire, sin dal primo giorno, il significato della parola vittoria; rinnovando ad ogni allenamento la fame e la voglia di non mollare mai. ([[Emerson Ferreira da Rosa]]) *La Juventus è una società storica, non solo per quello che è stato nel suo palmarès e dei risultati fatti, perché così, a memoria d'uomo adesso [...] probabilmente un altro caso in giro per il mondo ci sarà, ma non sicuramente di questa importanza: questa incredibile appartenenza ad una stessa famiglia, col passare degli anni, delle generazioni e con, sempre, esponenti anche della famiglia [Agnelli] esposti in prima persona anche nei momenti magari più complicati sia della città di [[Torino]], sia di famiglia; la FIAT, tutto ciò che ho enumerato, e ce n'è atto: questa è una storia più unica che rara. Insomma, è una eccellenza del [[Italia|Paese]] e non solo del [[Calcio (sport)|calcio]], questo potrebbe essere sicuro. ([[Giovanni Malagò]]) *La Juventus è universale, un patrimonio non soltanto calcistico, ma culturale e sociale. La Juventus è una storia infinita, sempre sospesa tra mito e modernità. La Juventus è il [[caleidoscopio]] dei suoi assi e delle sue conquiste, i presidenti e gli allenatori, le donne e gli uomini che, giorno dopo giorno, lavorano per costruirne i trionfi. La Juventus è il cuore dei suoi milioni di [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]], sparsi in Italia e nel mondo. ([[Darwin Pastorin]]) *La Juventus era una squadra che non avevo mai amato e che probabilmente non amerò mai, [...]. La Juventus era un ambiente totalmente nuovo per me. Diverso. Non mi sono mai sentito a casa, mi sembrava di essere l'ingranaggio di una grande azienda. Per il sentimento, prego rivolgersi altrove. Sul lavoro tutto bene, fuori zero contatti. ([[Carlo Ancelotti]]) *La Juventus ha 10 milioni di amici su Facebook. La particolarità è che sono tutti arbitri. ([[Gene Gnocchi]]) *La Juventus ha significato per me cose grandiose, che mi pare persino di non poter mettere sulla carta. Vorrei che fosse chiara una cosa: noi calciatori siamo legati al nostro mestiere, che è poi la nostra vita. Chi segna il nostro mestiere con esperienze e insegnamenti, è legato a noi per la vita. ([[Umberto Colombo (calciatore)|Umberto Colombo]]) *{{NDR|Nel 1986}} La Juventus ha vinto sempre, è il partito della maggioranza relativa, la squadra che ha più consenso, partito di governo. ([[Virginio Rognoni]]) *La Juventus mi ha dato tutto. Qui ho acquistato la mia mentalità vincente, quella che ti fa dire che ogni partita è una battaglia. Ho imparato ad essere esigente con me stesso e come affrontare e superare le difficoltà. ([[Pavel Nedvěd]]) *La Juventus non deve temere nessuno, devono essere gli avversari a temerla. Lo impone il nome, il peso della [[Colori e simboli della Juventus Football Club|maglia bianconera]] non ha eguali nel mondo. ([[Stefano Tacconi]]) *La Juventus non è solo una squadra che vince tantissimo, è anche un movimento di pensiero, trasversale a tutte le classi sociali.<ref group="fonte" name="Champions, ecco i segreti del mondo Juventus">Da ''[http://www.repubblica.it/sport/calcio/champions/2017/05/31/news/champions_il_mondo_juve-166872809/ Champions, ecco i segreti del mondo Juventus]'', ''la Repubblica'', 2 giugno 2017.</ref> (Fabrizio Bocca)<ref name="gds"/> *La Juventus non è soltanto una squadra di calcio, ma un modo di intendere la vita. ([[Italo Pietra]]) *La Juventus per me credo che rappresenti un punto fermo. Come la musica, come le amicizie, come i film belli. ([[Fabri Fibra]]) *{{NDR|Nel 2023}} La Juventus per me è l'insieme di identità, dedizione e vicinanza continue nel tempo per scrivere pagine di sport uniche. Ho l'onore e il privilegio di esserne il {{sic|Capitano}} dall'inizio dell'avventura femminile, alzare trofei è il nostro unico obiettivo, seguendo e mettendo in campo sempre i tre valori cardine elencati. (Sara Gama) *La Juventus rispecchia il mio modo di pensare e vivere, Nonostante giocassi in una delle squadre più forti del mondo, la caratteristica dominante era il ''low profile'': non eccedere nell'entusiasmo, non esagerare, nel bene e nel male. ([[Gianluca Pessotto]]) *La Juventus? Vincere gli scudetti in questo modo qui non è appagante a livello sportivo. Tanti campioni se ne sono andati e ora capisco perché. Mi fanno un po' pena, devono vincere aiutati. Non si tratta di un furto, vogliono vincere comunque senza fare gli sportivi. Non vogliono confrontarsi ad armi pari. Questa è una mentalità mafiosa per arrivare a qualcosa non attraverso la strada normale ma attraverso scorciatoie. ([[Oliviero Toscani]]) *La Juventus vuole dire vittoria. Ecco il modo più semplice per spiegare la Juve, l'ho detto tante volte in Inghilterra quando mi chiedevano di raccontare il mio periodo italiano e io non avevo tanta voglia di parlare. È semplice, dicevo, alla Juventus si vince. ([[John Charles]]) *La maledizione di essere juventini. [...] Perché sarà una maledizione? E da quando? In realtà da sempre, o da quasi sempre.<br/> Accade spesso che la Juventus abbia vinto partite all'ultimo minuto, e che le abbia vinte su rigore; e che il rigore dai tifosi della squadra avversaria sia fortemente contestato è la quasi normalità [...]. C'è chi prende a pretesto ogni fischio, compreso quello del capostazione, per invocare «rigore per la Juve». Non si sentono che fischi. Tutti i fischi hanno un'unica destinazione, un senso unico: assegnare la vittoria alla Juventus ad ogni costo. C'è qualcosa di paradossale su questa ironica o furiosa reazione: c'è sempre stata, ora ha raggiunto un diapason. Tifare per la Juve è diventato difficile, quasi impossibile. Vista dal di fuori la faccenda è anche buffa, il tifoso bianconero — per sfuggire agli sfottò — dovrebbe andare in giro travestito, nascondersi, non pronunciarsi. Non dovrebbe andare allo stadio, di sicuro non in quelli delle avversarie. ([[Franco Cordelli]]) *{{NDR|«Cosa ti ha colpito di più alla Juve?»}} La mentalità vincente che si respira. Quando sei dentro lo percepisci a pieno. Te ne rendi conto subito. A livello di professionalità e di organizzazione, poi, è tutto di una perfezione inaudita e di alto livello. ([[Daniele Rugani]]) *La mentalità vincente dei bianconeri è una delle altre cose immutabili e, in fondo, quello che noi [[Associazione Sportiva Roma|romanisti]] gli abbiamo sempre invidiato. ([[Paulo Roberto Falcão]]) *La mia Juventus. I migliori anni della nostra vita. Accogliente, severa, esigente e orgogliosamente unica. Un tempo indimenticabile, come i suoi protagonisti. Che nostalgia dell'ironia raffinata dell'[[Gianni Agnelli|Avvocato]] che con una battuta riusciva a ridarti coraggio e del rigore affettuoso ma inflessibile di [[Giampiero Boniperti|Boniperti]] padre giusto e duro. Una famiglia che non ti abbandona anche quando decidi di volare altrove. ([[Marco Tardelli]]) *La odio ma solo perché è stata la squadra che mi ha fatto impazzire di più in Italia. Non riuscivo quasi mai a batterla e questa cosa mi ha fatto impazzire. ([[Júlio César Soares Espíndola]]) *La prima volta che da ragazzino sono andato in sede alla Juventus, che era situata in piazza San Carlo al di sopra del caffè Torino, ho avuto il piacere di incontrare i fondatori del club. Uno di loro, il commendatore Zambelli, si è avvicinato dicendomi che dovevo alzarmi in piedi e salutarlo in maniera più formale. Questo fa capire come era la Juve in quegli anni, prima di tutto veniva l'educazione. ([[Carlo Dell'Omodarme]]) *La società più società, la squadra più squadra. ([[Carlo Mazzone]]) *La sudditanza psicologica esiste. Sulla Juve occorre fare una valutazione generale: tutto quello che ha vinto nel calcio italiano non è proporzionale a quello che ha vinto all'estero. Ed è un qualcosa che fa riflettere... ([[Morgan De Sanctis]]) *La Vecchia Signora è uno dei più grandi club d'Europa, è più di un club, se preferite. Io uso molto la Juventus quando parlo ai giocatori, allo staff, a miei amici per chiarire un concetto. «Sì», dico, «il calcio è uno sport, ma alla Juventus è uno sport per uomini». ([[Slaven Bilić]]) *Lasciando perdere le passioni, se la Juventus sta bene il calcio italiano sta bene. ([[Marino Bartoletti]]) *Lascio la sede [...] dopo aver respirato per l'ennesima volta l'atmosfera bianconera, piena del fragrante profumo del successo, che è il succo della filosofia del club e che, insieme con lo [[Stile Juventus|stile]], è il distintivo che la Signora non si toglie mai. ([[Angelo Caroli]]) *Lo dice la storia: non può essere Juventus senza Agnelli, non c'è Agnelli senza Juventus. ([[Mario Pennacchia]]) *Lo spessore e il livello Juventus mette in condizione di sentire la pesantezza di quello che c'è dietro. [...] a vederla da fuori, sembra una bella cosa la Juve, con la sede e i campi, poi entri dentro ma ti sembra di non aver visto niente perché essere a quel livello così non è facile, alcuni lo subiscono. ([[Luciano Spalletti]]) *Loro come noi, due gambe e undici giocatori in campo. Più di noi hanno solo le Fiat. ([[Vujadin Boškov]]) *Mentre le rivali ricostruiscono stagione dopo stagione, la forza dei bianconeri è quella, invece, di aggiungere qualità. La continuità è difficile da trovare e quando la trovi fa aumentare inevitabilmente il divario. ([[Paolo De Ceglie]]) *Mi hanno insegnato che un giocatore deve sempre pensare alla vittoria. Quando sei in un'altra squadra magari sei portato alcune volte ad accontentarti, alla Juve non puoi. ([[Marco Marchionni]]) *Mi mancano le sfide con la Juventus. Mi sono sempre piaciute, non importa con che maglia la affronti quando giochi contro la Juventus ci sono sempre motivazioni speciali, giochi contro la storia, la tradizione, milioni di tifosi... ([[Ronaldo]]) *Molti [[Campionato italiano di calcio|scudetti]] juventini sono dipesi dalle prodezze dei fratelli Hansen e di Praest, di [[John Charles|Charles]] e [[Omar Sívori|Sívori]], di [[Michel Platini|Platini]] e [[Zbigniew Boniek|Boniek]]. Ma dietro di loro c'erano solide [[Difensore|difese]] tutte [[italia]]ne, le dure fatiche di umili, ma indispensabili gregari come Emoli, Colombo o [[Giuseppe Furino|Furino]], le geniali ispirazioni a [[Centrocampista|centrocampo]] di [[Giampiero Boniperti|Boniperti]], o addirittura un blocco di sette giocatori capaci di vincere in [[Nazionale di calcio dell'Italia|maglia azzurra]] la [[Campionato mondiale di calcio|Coppa del Mondo]] in [[Campionato mondiale di calcio 1982|Spagna]]. E, dunque, chi [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifava]] Juventus, trepidava e gioiva per una squadra di buon tessuto italiano, con il fiore all'occhiello di un paio di campioni stranieri, e godeva per uno scudetto che, per nove undicesimi, era il prodotto di un lavoro autoctono. Anche per questo la squadra bianconera è diventata "la fidanzata d'Italia", oltre che un simbolo di [[Torino]], quanto e talvolta perfino più della Fiat, e un valore aggiunto dell'immagine della famiglia Agnelli. ([[Paolo Garimberti]]) *{{NDR|Sulla Juventus della seconda metà degli anni 1990}} Nella mia carriera non ho mai trovato un avversario così superiore a noi. Non ho mai visto una squadra così forte. ([[Louis van Gaal]]) *{{NDR|Rispondendo a chi chiedeva nel 1999: «La Juve degli anni Novanta ha provato a imitarvi?»}} No, no. Loro vincevano, e tanto, anche prima di noi. Diciamo che con l'avvento di Berlusconi siamo riusciti a portarci sugli alti livelli e ci siamo rimasti a lungo. La Juve è sempre stata un esempio per tutti. Le qualità che mantiene nel tempo sono la serietà e la continuità nei successi, altrimenti non avrebbe collezionato 25 scudetti nella sua lunga storia. ([[Franco Baresi]]) *Non ci son stati aiuti o cose che si vuol far passare, la Juve era talmente più forte delle altre che vinceva gli scudetti indipendentemente da tutto. ([[Antonio Cassano]]) *Non credo esista un singolo momento o un singolo episodio in grado di spiegare come la Juventus non sia soltanto una società di calcio, bensì una vera e propria [[famiglia]]. Per me è stato così fin dal primo momento. ([[Antonello Cuccureddu]]) *Non sono solo un tifoso mi sento un suo amante. Con la Juve sono cresciuto, lì ho passato gli anni più belli della mia vita. Ho dato il meglio di me e a volte, con grande incoscienza, sono anche andato oltre. (Antonio Cabrini) *{{NDR|Cosa le viene in mente sentendo la parola "Juventus"?}} Notti incredibili, campioni unici. Per anni questa era "la" partita in Europa: Zidane vs Beckham, Del Piero vs Giggs. Ho un rimpianto: ho segnato a moltissime squadre, ma mai alla grande Juve! Ferguson la trattava con rispetto incredibile. A casa mia ho tante di quelle maglie bianconere: da Torricelli a Conte e Montero. A proposito, la prima volta al Delle Alpi, nel 1996, Sir Alex mi disse di concentrarmi su di lui, Montero: dovevo farmi prendere a calci, così Cantona avrebbe avuto spazio. Non funzionò: 1-0 per loro, gol di Bokšić. Oggi mia figlia tifa Juve per un semplice motivo: Andrea Pirlo... ([[Ole Gunnar Solskjær]]) *Ogni giorno ci si confronta con questa storia, pure io mi dico: "ma davvero sono l'allenatore della Juventus?". Bisogna quindi essere disponibili a fare sempre di meglio, fino a che la matematica non ce lo vieta dobbiamo ambire a lottare per qualsiasi cosa. Lo slogan della Juventus dice "fino alla fine", io ci aggiungerei "oltre la fine". ([[Luciano Spalletti]]) *Orgoglio infinito, la Juventus è la mia patria. ([[Enrico Canfari]]) *{{NDR|Sulla Juventus allenata da Marcello Lippi durante la seconda metà degli anni 1990}} Per me è, insieme al [[Associazione Calcio Milan|Milan]] di [[Arrigo Sacchi]] dei primi anni '90 e allo United che vinse il ''double'' nel 1993-94, la squadra che ha avuto il maggior influsso su come credo che il gioco debba essere praticato. ([[Gary Neville]]) *Per noi juventini vincere in Europa ha sempre un sapore speciale, cresciuti come siamo con l'incubo di essere i padroni in casa e dei nessuno fuori. ([[Linus (deejay)|Linus]]) *[Se la Juve fosse uno scrittore, forse sarebbe [[Ludovico Ariosto|Ariosto]]] perché è una squadra classica, e se occorre non poco furiosa.<ref group="fonte">Citato in ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2018/02/13/paolo-bertinetti-docente-io-juventino-e-tifoso-spurs-e-rushdieTorino20.html Paolo Bertinetti, docente: "Io, juventino e tifoso Spurs e il derby Ariosto-Rushdie"]'', ''la Repubblica'', 13 febbraio 2018.</ref> (Paolo Bertinetti<ref>Scrittore italiano, nel 2018.</ref>) *Personalmente sono molto riconoscente alla Juventus. Quando andai dal medico l'ultima volta, lui mi parlò a lungo dello scudetto appena conquistato e del futuro roseo che l'attendeva. Ricordò le prodezze di Galderisi, la sicurezza di Scirea, l'eleganza di Bettega, la sapienza di Furino, l'aggressività di Gentile, le gesta di Tardelli, la dolcezza di Paolo Rossi. Insomma mi vasectomizzò senza che me ne accorgessi. ([[Beppe Viola]]) *{{NDR|«Se la Juve fosse un film, che genere sarebbe secondo te?»}} Probabilmente un film d'avventura. Quel tipo di avventura che ti dà la carica e la motivazione, ti mantiene vivo e predisposto a fare sempre un passo in più. Se sei un club come la Juve, crei attese nei tifosi, per questo devi spingerti sempre oltre. Così si tagliano i grandi traguardi. ([[Daniel Alves]]) *Qual è la prima cosa che ho percepito nello spogliatoio della Juventus? La mentalità del lavoro. Penso che è questa l'impressione che ho avuto. Qua si lavora tanto a 360 gradi, puntando sulla prestazione al massimo. Quindi è quella la mentalità che c'è in questo ambiente. ([[Hernanes]]) *Qualsiasi ''cliché'' che ogni nuovo giocatore della Juve racconta sulla cultura della vittoria è vero! Dall'allenatore, al fisioterapia, al personale della cucina... tutti vogliono solo vincere. Questo è tutto. È un'ossessione. Ed è così anche per me adesso. ([[Federico Bernardeschi]]) *Qualsiasi cosa accada mi sentirò sempre juventino. Ho i colori bianconeri nel sangue. ([[Pietro Rava]]) *Quando abbiamo giocato per la prima volta la Champions League loro erano la squadra migliore, loro erano quelli che aspiravamo a essere. ([[Ryan Giggs]]) *Quando arrivai a Torino ero convinto di essere pronto, invece trovai una realtà non uno, ma tre livelli superiori a quanto mi aspettassi. Per concentrazione, professionalità e dedizione al lavoro erano troppo avanti. Adesso è normale trovare queste componenti nei grandi club, ma la Juve ce le aveva già vent'anni fa. [[Ciro Ferrara|Ferrara]] e [[Antonio Conte|Conte]], {{sic|ad}} esempio, avevano fatto la storia, eppure erano sempre in discussione. Vedevi la loro mentalità nel volersi riconfermare ogni giorno, con il sorriso sulle labbra. Grazie a loro, alla Juventus, ai suoi principi, nei futuri momenti di difficoltà continuai ad allenarmi in un certo modo e a reagire. Non a caso, quando per il calcio italiano ero ormai finito, da Bologna in poi feci altri 7 anni ad altissimo livello. ([[Marco Di Vaio]]). *{{NDR|Nel 2026 ad [[Alessandro Del Piero]]}} Quando giocavamo contro una squadra italiana, sapevamo che era difficile superarvi in velocità. Che tatticamente eravate solidi e che sarebbe stato sempre difficile segnare contro di voi. [...] Era sempre difficile fare gol quando giocavamo contro di voi. E quando eravate in 10 uomini, eravate ancora più forti. Soprattutto parlando della Juve [...] Ci sono rimasto solo un anno, ma la prima cosa che ho sentito nello spogliatoio è stata: "Ragazzi, non molliamo mai". [...] Quando indossi quella maglia, la senti subito. ([[Thierry Henry]]) *{{NDR|Nel 2009}} Quando la Juve era gestita da [[Luciano Moggi|Moggi]] non mi è mai piaciuta, l'ho detto pubblicamente e ho avuto ragione, purtroppo. Un club di rango non meritava la B. Ora con i nuovi dirigenti, soprattutto con [[Jean-Claude Blanc|Blanc]], c'è molta cordialità e amicizia. ([[Karl-Heinz Rummenigge]]) *Quando penso alla Juventus, questo mi riporta subito alla mente ricordi appassionati, che inducono a riflettere, del mio tempo al [[Manchester United Football Club|Manchester United]] durante la metà degli anni 1990, quando stavamo crescendo come squadra ed imparando tutto su come ottenere successo in Champions League. La Juventus era il punto di riferimento in virtù delle tre finali consecutive raggiunte dalla squadra di [[Marcello Lippi]] in quel periodo, e li abbiamo affrontati ben otto volte nel giro di sette anni. Ci siamo misurati contro di loro e considero ancora la squadra di Alessandro Del Piero, Zinedine Zidane, Alen Boksic e Didier Deschamps come la migliore che abbia mai affrontato. Avevano tutto quello che mi piacerebbe avere nella mia squadra. ([[Gary Neville]]) *Quando sei abituato a vincere, appena cadi ti fai male. [...] Noi siamo la Juventus e il nostro obiettivo deve sempre essere quello di giocare per vincere e quando non ci riesci devi rimboccarti le maniche e continuare a lavorare. ([[Cristiana Girelli]]) *{{NDR|Nel 2025}} Quando sei e giochi per la Juventus, se qualcuno piaccia o no piaccia, anche oggi è così; devi avere mentalità di quello che gioca ogni partita al ciento per ciento e, cinque minuti dopo la partita, pensar già alla partita successiva. Per questo è difficile giocare per la Juventus perche è una squadra che già la sua storia, una squadra che non si accontenta mai. ([[Zbigniew Boniek]]) *Quando sei la Juve del secondo o terzo posto non te ne fai nulla. ([[David Trezeguet]]) *Quando si arriva alla Juventus, è la Juventus a sceglierti, e non viceversa. ([[Wojciech Szczęsny]]) *Quando si dice «il giocatore viene preso dalla Juventus» significa anche caricarlo di responsabilità. Quando si dice «la maglia della Juventus è pesante» significa capire che dietro quella maglia c'è una storia fatta di un palmarès ricco di successi e, quindi, questo giocatore deve essere uno degli interpreti per arrivare ancora a riportare ad ulteriori successi. ([[Giuseppe Marotta (dirigente sportivo)|Giuseppe Marotta]]) *Quando sono arrivato alla Juve, ero arrivato in un posto dove volevo essere, che non è una squadra di calcio, è un'azienda. [...] È difficile avere nel mondo del calcio un approccio così. C'è la società, ci sono i ruoli. E chi non li rispetta o non si adegua deve subire le sanzioni dai superiori. A me questo tipo atteggiamento piace molto, perché tutti devono rispettare le regole. ([[Hernanes]]) *Quando vinceva la Juve vinceva la storia. ([[Mario Soldati]]) *{{NDR|Nel 2017, rispondendo a chi le chiedeva un'opinione sulla affidabilità delle retroguardie della Juventus come una costante nel tempo}} Questa è la storia della Juventus. La loro struttura si è sempre basata su un solido blocco difensivo e, naturalmente, sulla loro potenza offensiva nelle ripartenze, oltreché sulla velocità e sull'esplosività in attacco. ([[Diego Simeone]]) *Questa è una cosa che mi ha sorpreso tanto quando sono arrivato qui: alla Juventus non c'è nessuno nello spogliatoio che si sente più importante, neppure chi è stato campione del mondo ed è una leggenda del calcio. Qui vai a mangiare con tutti, parli con tutti, fanno una vita normale. ([[Álvaro Morata]]) *Questa è una squadra che non molla, questa è una squadra che ci crede sempre anche quando sembra essere tutto contro, anche quando i giocatori non sono in forma [...]. Se questa squadra non è una grande squadra io mi domando quali siano le grandi squadre! È una squadra che quando sente l'odore del sangue azzanna la preda, non le concede scampo. ([[Francesco Repice]]) *{{NDR|Nel 2014, «cosa rappresenta oggi la Juve?»}} Quella che è sempre stata, un misto di arroganza, potere, di forza da tirare fuori sempre al momento giusto. ([[Aldo Agroppi]]) *Quello dei soldatini è un marchio che ha sempre avuto la Juve e forse è anche vero. Però bisogna vedere che connotazione si dà alla cosa. Sicuramente la Juve crede sia giusto fare così per ottenere il massimo, per altri può essere un fatto negativo. Io, per esempio, non ho voluto fare il soldatino e sono andato via.<ref>In riferimento alle dichiarazioni di [[Antonio Cassano]] che aveva definito come «soldatini» i giocatori della Juventus.</ref> ([[Fabrizio Miccoli]]) *Quello della Juventus è stato il primo grande mito fuori del campo politico, sociale, ecc. che il Nord abbia offerto, oltre che a sé stesso, anche al Mezzogiorno: un tipo di mito attinente ai giusti e al costume di una moderna società di massa, per cui il Mezzogiorno era solito guardare fino allora alle cronache e al cinema americano. ([[Giuseppe Galasso]]) *Qui alla Juve c'è un'unità di intenti difficile da spiegare. C'è e basta. La percepisci subito, al tuo arrivo. ([[Stefano Sturaro]]) *Qui bisogna lottare sempre e quando sembra che tutto sia perduto, crederci ancora, la Juve non si arrende mai. ([[Omar Sívori]]) *Qui ho trovato una società speciale: ti viene spiegato che devi lavorare sempre, per l'obiettivo della vittoria, e anche per i tuoi compagni. Questa mentalità vincente, e il sacrificio per la squadra sono cose molto belle, perché vedo che tutti noi siamo pronti a dare una mano, a lavorare per il gruppo e il collettivo. ([[Juan Cuadrado]]) *Ricordo me bambina al [[Stadio delle Alpi|Delle Alpi]] a farmi sventolare gli occhi di bianco e nero. Ricordo una telefonata in cui mi si chiede: "vuoi giocare nella Juventus" ed io sconvolta e incredula che domando: "ma la Juve quella vera?" Mi hanno detto di aver segnato il primo gol della storia della Juventus Women, ma io non me ne sono accorta perché quando ho visto [[Colori e simboli della Juventus Football Club|la maglia]] appesa in spogliatoio col mio nome non ci ho capito più nulla. La Juventus è il presente che continua a farsi strada, facendomi innamorare ogni istante come fosse la prima volta. Far parte della Juventus vuol dire avere l'ambizione di essere ogni giorno la migliore versione di se stessi. {{sic|Ed}} io posso esserlo solo se ho la Juventus con me. ([[Martina Rosucci]]) *Sapevo che la Juventus era un grande club con una [[tradizione]] fantastica alle spalle, ma finché non lo vivi non ti rendi conto di quanto l'[[organizzazione]] sia perfetta e di quanto la mentalità e il temperamento siano unici. ([[Mario Mandžukić]]) *Se è vero che il calcio è una trasposizione della [[religione]] o della [[politica]] e fa dunque riferimento comunque a una [[fede]] trascendente o laica che sia, la Juve è la religione più diffusa o il partito di maggioranza.<ref group="fonte" name="Champions, ecco i segreti del mondo Juventus" /> (Fabrizio Bocca)<ref name="gds"/> *{{NDR|A [[Giampiero Boniperti]]}} Se fossi venuto alla Juve quando dovevo, magari avrei avuto una vita privata più serena. ([[Diego Armando Maradona]]) *{{NDR|Nel 1986}} Se scriviamo ''Juventus'', intendiamo la squadra di calcio sorta nel 1897 a Torino, città incubatrice delle più grandi novità del costume italiano, dall'automobile al cinema al pallone. Promotori, alcuni studenti del ginnasio D'Azeglio, classe terza e quarta. La società nacque su una panchina di corso Re Umberto (le panchine sono sempre cariche di destino, nelle vicende del calcio), luogo di riunione di questi ragazzi della buona borghesia torinese che, affascinati dell'esotico gioco appena importato dall'Inghilterra, racimolarono le sessanta lire, cifra vertiginosa, necessarie per acquistare un pallone. Poi discussero sul nome da dare al club. I classicheggianti proposero un nome che fosse anche un blasone culturale, Juventus [...]. Per dare maggiore specificità alla ragione sociale, Sport Club fu mutato in Football Club Juventus, e da quasi novant'anni questo latino ogni domenica riempie i cuori e le bocche di milioni di tifosi, e ne manda in bestia altrettanti, segno, direbbe l'autore del ''Cinque Maggio'' «[[amore e odio|d'inestinguibil odio / e d'indomato amor]]». ([[Cesare Marchi]]) *Se una squadra di calcio vince tutto per settant'anni e ha alle spalle un gigante industriale, non ha bisogno di chiedere dei favori perché tutti sono pronti a farglieli, si crea un tale incantamento che i tifosi, la gente comune se ne fa un'immagine diversa e migliore di quella reale, un'immagine superiore persino alla lotta di classe, con il [[Palmiro Togliatti|Togliatti]] juventino, e il siciliano [[Pietro Anastasi|Anastasi]] diventato l'idolo degli operai piemontesi del Lingotto. Ma la fame dell'oro era già forte nella Juventus del [[Quinquennio d'oro|quinquennio dei cinque campionati consecutivi vinti]]. Ricordo un allenatore austriaco, Sturmer, mi pare, che quando andai a Torino per fare un provino alla Juventus si informava del mio rapporto con il denaro, mi metteva in guardia dal diventare avido come il terzino Rava o come i sudamericani Monti e Cesarini, ma io non capivo di che parlasse: la Juventus per un ragazzo di provincia era un sogno, una riunione di tutte le virtù sportive e civili. ([[Giorgio Bocca]]) *Senza [la famiglia] Agnelli non può essere mai la Juve. ([[Enrico Craveri]]) *Seppur fossi davvero giovane, capii subito in che ambiente mi trovassi, quali fossero le regole, gli obiettivi e il DNA della Juventus. Bisognava vincere con professionalità e stare attento ai comportamenti che si avevano. [...] Ti rendi conto di esserti abituato talmente bene e di aver avuto la fortuna e bravura di giocare in un club del genere solo quando lo lasci. Non è certamente facile lasciare una compagine del genere. Questa esperienza ti segna davvero tanto, perché la Juventus ha tifosi in tutto il mondo e io ad ogni modo rimango e rimarrò sempre un calciatore che ha vestito la maglia bianconera. ([[Nicola Amoruso]]) *Si avverte immediatamente la voglia di vincere che c'è nell'ambiente Juventus. È una mentalità che ti pervade, sin dai primi giorni in cui entri a far parte del gruppo. ([[Mattia De Sciglio]]) *Si consolava pensando che quando andava all'università, a Pisa, un suo amico siciliano, del quale tutto si poteva dire tranne che facesse distinzioni razziste, in un momento di ebrietas aveva tracciato «l'identikit del perfetto idiota»: e tra le altre caratteristiche fondamentali, che Massimo non ricordava, doveva essere ingegnere, juventino e calabrese. ([[Marco Malvaldi]]) *{{NDR|Sul ruolo della Juventus nel calcio italiano}} Siamo tipo il meridiano di Greenwich. Pure i punti in classifica si contano a partire dallo JCS (Juventus Current Score). [...] Se finisci il campionato a +1JCS hai comunque vinto. ([[Andrea Sarubbi]]) *Significa emozione, orgoglio, voglia di combattere, identificazione con una storia. La Juve si sceglie, non è la squadra del gonfalone, del municipio, della città. È un innamoramento che dura nel tempo. ([[Pierluigi Battista]]) *Sono stato a contatto con campioni dallo spessore tecnico e umano con pochi eguali, da cui ho imparato soprattutto cosa significhi "dover vincere". La Juventus è uno stato mentale. ([[Mattia Perin]]) *Stare alla Juve era come lavorare alla FIAT. Risultati, ordine, disciplina. ([[Dino Zoff]]) *Stare alla Juventus è come fare parte di una famiglia, e lo si vede soprattutto in campo da come si lotta per la squadra. Non ho mai visto nessuno tirarsi indietro, c'è coesione anche al di fuori del campo. ([[Juan Cuadrado]]) *Tanti, tantissimi scudetti: repetita Juve. ([[Gino e Michele]]) *Torino è stata casa mia, la Juve è stata una scuola di vita che mi ha insegnato tanto. ([[Carlo Dell'Omodarme]]) *Tutti nasciamo spontaneamente virtuosi, intelligenti, liberali e juventini. Taluni, poi, crescendo si corrompono e diventano imbecilli, interisti o milanisti. ([[Luigi Einaudi]]) *Tutti si lamentano con la Juve? Perché sembra che è quella che comanda più di tutti. Per me resta un riferimento, ha una sua storia personale e la si deve rispettare. Ha sempre fatto cose importanti, gradite e non gradite. Quelli che ne parlano male lo fanno perché so' invidiosi... ([[Carlo Mazzone]]) *{{NDR|La Juventus rappresenta}} un esempio di conduzione aziendale, una squadra e società con un DNA vincente. ([[Giuseppe Bruscolotti]]) *{{NDR|Nel 2018}} Un grande club con un grande passato ma anche con un grande desiderio di avere un grande futuro. ([[José Mourinho]]) *Un paio di anni fa sono quasi andato alla Juve. La gente mi aveva parlato di [[Torino]] e aveva detto questo e quest'altro e che [[Milano]] sarebbe più piacevole. Ho detto: io non vado per i dannati negozi; me ne vado perché si tratta della Juventus. ([[Roy Keane]]) *Una grande tradizione. Una società straordinaria. È sicuramente uno dei top club al mondo. Queste sono le prime cose che mi vengono in mente pensando alla Juventus. Un club che ha avuto tantissimi grandi giocatori nel corso degli anni, molti vincitori di Coppe dei Campioni e Champions League. È in generale una delle migliori squadre al mondo. ([[Gary Lineker]]) *Una società che ha fatto la storia di tutti badando soprattutto alla sua. ([[Roberto Beccantini]]) *Una squadra che fa gola a molti, una Juventus sempre sulla breccia come una vecchia signora che si ostina a non voler ricorrere al bisturi di un compiacente chirurgo di estetica. Si accontenta di make-up scoloriti, appena appena trasparenti. Tanto che la tradizione diventa, a favoleggiarci sopra, una classe nuova di zecca, seppur con niente di tipico, niente di improvvisato. ([[Rosanna Marani]]) *Una stagione alla Juve non è mai inutile. ([[Christian Vieri]]) *Uno dei club più ammirati e cari perché, senza alcun dubbio, la Juventus è sinonimo di grandezza, di tradizione, di successi e d'orgoglio. ([[Florentino Pérez]]) *Va bene diventare sportivi, si capisce, ma sempre nella speranza che la Juve perda. ([[Mario Giordano]]) *Vedere un gruppo sempre positivo, che ha voglia di arrivare a grandi obiettivi, al di là del fatto di poter giocare o meno, ti trascina. [...] Qualsiasi giocatore che indossi la maglia della Juventus preferisce giocare meno partite ma vincere alla fine dell'anno, piuttosto che giocarle tutte ma non vincere nulla. ([[Claudio Marchisio]]) *{{NDR|Nel 2003}} Ventisette motivi per cui un interista deve accettare la Juventus. 1 Perché c'è. 2 Perché, se non ci fosse, bisognerebbe inventarla. Altrimenti chi potremmo invidiare/detestare/sospettare (a seconda delle circostanze)? [...] 5 Perché quelle due Coppe Campioni sono state così malinconiche (1985 e 1996, entrambe dal dischetto del rigore) che adesso potrebbe anche vincere una come si deve. [...] 8 Perché, senza la Juventus, ogni saga calcistico-letteraria risulterebbe incompleta. Ricapitolando. La Juve è Voldemort (l'Inter [[Harry Potter (personaggio)|Harry Potter]], il Milan Draco Malfoy). La Juve è Sauron (l'Inter Frodo Baggins, il Milan l'elfo Legolas). La Juve è il Lato Oscuro della Forza (l'Inter Obi-Wan Kenobi, il Milan [[Yoda|Joda]], che deve avere l'età di [[Rivaldo]]). 9 Perché indossa una divisa carceraria, ma lo fa con noncuranza. [...] 16 Perché, insieme al cioccolato e a Macario, la Juve è una delle poche cose che riesce a far sorridere certi piemontesi. 17 Perché ha riempito l'Italia di tifosi (dieci milioni!). Dicono che ce ne sia qualcuno anche a Torino, ma la notizia è in attesa di conferma. [...] 24 Perché [[Gaetano Scirea|Scirea]] era Scirea. ([[Beppe Severgnini]]) *Vivere la Juventus è un'emozione che si rinnova ogni giorno, da anni. Per me è sempre stato un onore e {{sic|un}} responsabilità guidare questi colori, vedere crescere giovani talenti, raggiungere gli obiettivi in campo, vincere trofei e regalare gioie ai [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]]. Un'esperienza che ti segna per la vita, in cui la {{sic|Famiglia}} Agnelli ha sempre saputo far sentire la sua presenza, discreta ma costante. ([[Massimiliano Allegri]]) *[Per me la Juve è] [[Zinédine Zidane|Zidane]], [[David Trezeguet|Trezeguet]], [[Pavel Nedvěd|Nedved]]. Talento, classe, disciplina, senso di squadra. ([[Paul Pogba]]) ===[[Andrea Agnelli]]=== [[File:Juventus 2008-09 - Bianconeri.jpg|thumb|upright=1.2|Il soprannome ''Bianconeri'' racchiuso tra le (allora) due stelle e stampato all'interno delle maglie juventine della stagione 2008-2009.]] *{{NDR|Sul legame tra la Juventus e la famiglia Agnelli nel 2012}} A me quello che fa piacere ricordare è pensare a come la storia di questa società si intreccia con la storia della mia {{sic|Famiglia}}: dal 1923 è con la nostra {{sic|Famiglia}} questa società e ne fa il più vecchio ''franchise'' posseduto dalla {{sic|Famiglia}} di qualsiasi sport, in tutto il mondo. *Chi lavora per la Juventus deve avere ben presente che noi gioiamo solo al raggiungimento dell'obiettivo finale, e quindi il risultato finale e quindi il trofeo, non la singola partita; la singola partita è una mentalità che non ci deve appartenere. *È celebre una frase dell'[[Gianni Agnelli|Avvocato]] in passato: «Forse uno dei fattori che ha aiutato la Juventus a diventare la squadra più tifata in [[Italia]], è il fatto che al suo nome non avesse legato il nome di una città, permettendole automaticamente di non essere legata, e di raggiungere un gruppo che non deve sentirsi necessariamente legato ad un territorio». A me però piace ricordare l'opposto: che quando andiamo in [[Europa]], quando si parla di Juventus, si parla di Juventus Turin, quindi si lega automaticamente quello che è il nome della squadra al nome della città. Quindi quello che per noi è importante è portare più in alto possibile il nome della nostra società che è comunque profondamente legato al nome della città. Poi da ultimo, quale che sia l'effetto, quale che sia la riconoscibilità, quando alla fine conquistiamo un trofeo, questo trofeo a [[Torino]] deve venire, quindi questo ci lega alla città. *Juventus è conosciuta come "la fidanzata d'Italia". È probabilmente la donna con cui ognuno vorrebbe stare. *Juventus e FIAT sono le due maggiori proprietà che abbiamo. [...] Juventus e FIAT sono i comuni denominatori della storia della [nostra] famiglia. *L'emozione Juventus è sempre rivolta al domani, la gioia più bella è quella che deve venire. *{{NDR|Nel 2021}} [...] un significato della vita del quale mi sono imbattuto di recente, che è stata una definizione di [[Oriana Fallaci]], [è] che secondo lei i sensi della vita sono quattro, e secondo me si rispecchiano perfettamente nelle persone che operano per la Juventus e fanno questo mestiere, e sono amare, lottare, soffrire e vincere. Dobbiamo amare la Juventus, dobbiamo lottare per la Juventus, sappiamo che dobbiamo soffrire per la Juventus ma, soprattutto, sappiamo che dobbiamo vincere per la Juventus. *La Juventus è più grande di ogni uomo che la potrà mai guidare. *{{NDR|Rispondendo a Carlo Genta nel 2020}} Vorrei solo eliminare un principio: non è chi vuol vincere è [[Massimiliano Allegri|allegriano]], chi vuol vincere è juventino [...] Il dogma juventino, vincere. ===[[Gianni Agnelli]]=== *È abitudine della Juventus dire e credere che quando le cose vanno bene il merito è dei giocatori, quando vanno meno bene la responsabilità è della società. *{{NDR|Nel 1986}} I risultati ottenuti dalla Juventus sono dovuti {{sic|sopratutto}} all'organizzazione, a un severissimo lavoro di ricerca e di selezione di talenti giovani più che a colpi di mercato audaci. *Io considero di essere stato per il passato... non mi piace la parola «mecenate», infine un ''[[Tifoseria della Juventus Football Club|supporter]]'' della Juventus che ha avuto la possibilità d'aiutarla. *Juventus vuol dire [[gioventù]]. Gioventù vuol dire essere proiettati verso il futuro. Il suo passato è ricco di gloria, ma con il nome che porta è al futuro che si deve guardare. *La Juventus è la compagna della mia vita, soprattutto un'emozione. Accade quando vedo entrare quelle maglie in campo. Mi emoziono persino quando leggo sul giornale la lettera [[J]] in qualche titolo. Subito penso alla Juve. *La Juve è per me l'amore di una vita intera, motivo di gioia e orgoglio, ma anche di delusione e frustrazione, comunque emozioni forti, come può dare una vera e infinita storia d'amore. *La Juventus rappresenta, per chi ama la Juventus, una passione, uno svago... e qualche cosa la domenica. Noi abbiamo cercato di dare a loro il migliore spettacolo possibile e anche molte soddisfazioni. *Nei momenti difficili, c'è sempre nel mio subconscio qualcosa a cui mi appello, e questo è il motivo per cui la Juventus ha vinto anche oggi. *Perché la Juventus, dopo già un secolo di storia, è diventata una leggenda. Una leggenda che è sorta in un liceo di [[Torino]] e che ha finito per conquistare nove, dieci milioni di [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]] in [[Italia]] e, certo, altrettanti all'estero con un nome, una maglia e dei colori conosciuti in tutto il mondo. *{{NDR|Rispondendo a chi chiedeva: «Vinca la Juve o vinca il migliore?»}} Sono fortunato, spesso le due cose coincidono. ===[[Umberto Agnelli]]=== *È sempre un'emozione quando mi chiedono di parlare della Juventus.<br/> Perché significa non solo ripensare ai tanti successi sportivi, ma è ripercorrere un viaggio nella memoria, sul filo di tanti ricordi personali e della mia famiglia che si intrecciano da 75 anni con la storia di questa squadra di calcio.<br/> La società bianconera ha un modo particolare di leggere la storia: una storia di cambiamenti radicali e profondi, che investono la città in cui nasce e vive la Juventus, [[Torino]], i suoi abitanti e milioni di tifosi in Italia e nel mondo, storia di costume e di abitudini. E poi di emozioni.<br/> Perché, la Juventus è stata, è e sarà sempre una squadra di calcio. Ed è un piacere immenso ricordare che tutto «il meglio» del calcio è passato dalla Juve, rivedere le tante partite «storiche» per rivivere, così, l'emozione di quegli attimi. *La Juventus appartiene all'[[Italia]] proprio perché appartiene a [[Torino]]. Crescendo, da torinese la Juventus è diventata italiana, ha trovato e conquistato ovunque [[tifo sportivo|tifo]], affetto, credibilità. *La Juventus è un modo di essere, di esprimersi e di emozionarsi, vivere insieme a tanti altri la stessa passione per il calcio, possibilmente per il bel calcio. Una passione che ha unito e unisce persone di città, condizione sociali, fedi politiche diversissime... Ieri in Italia, oggi in tutto il mondo. *La squadra ha seguito l'evoluzione del [[Italia|paese]]. ===[[Giovanni Arpino]]=== *''Cara Signora, mi tolgo il cappello | il suo nome è una stella nella curva del cielo | il suo nome rimbomba della terra alla luna. | Mi vesto a festa, lancio i coriandoli | il suo nome è un nome | che si legge anche Torino. | Il suo nome è una montagna | di tanti scudetti, | agli altri la manfrina, una lacrima, un peto. | Il suo nome è il migliore, il suo nome è il più forte. | Tu dici: sono gob. E gli altri: sono morto. | Il suo nome si allunga, | si contorce in un lamento | ma resta l'idea in tutte le genti. | Si restringe, si allunga, fa eco rotondo | che perda che vinca tra i primi del mondo. | Juventus, gridano, | o Goba o Madama, | sei forte, sei cattiva, fai girare le scatole. | Ma un'altra non c'è | e nessuno è stanco | di soffrire e cantare il tuo nero e il tuo bianco.'' *Come la Mole Antonelliana o la Tour Eiffel, come l'Arco di Tito o la milanese piazza del Duomo, la Juve è, a suo modo, un monumento che deve saper mantenere intatta la propria identità. *JUVE, JUVE La Vecchia Signora, la Madama, la Signora Omicidi, Juve primo amore, la Fidanzata d'Italia, l'ambasciatrice d'Italia, il miglior «sponsor» per Torino e l'entità piemontese: sono soltanto i più noti nomignoli e definizioni che hanno etichettato il Football Club Juventus, una realtà sportiva, sociale e umana di ormai quasi centenaria storia, una «identità» di [[Stile Juventus|stile]] e di opere che non trova riscontri nella Penisola. *Mille società sportive, piccole e grandi, si cancellano a vicenda perché il loro modo di essere era dilettantesco fin dalle origini, viveva d'emotività, di risultati, di traguardi miracolosamente raggiunti, di sfide occasionali. La Juventus: mai. Gioca nel tempo. Il suo «valore» non è in un titolo in più o in meno, ma nella durata. *Quando dici Juventus sei conosciuto da Helsinki a Melbourne, dal Canada al Pakistan. Ed è questa 'identità' che diventa biglietto da visita internazionale... *Si scrive Juventus si pronuncia scudetto. «Vincere sempre, e con classe» è l'imperativo categorico della Signora. Nata come ''seleção'' della borghesia torinese, via via è assurta a modello: una riserva dov'è vietato illudersi, dove giocare fa rima con lavorare, dove la vocazione ha il sigillo della professione. È un carattere di ferro la ''fidanzata d'Italia''. Dentro lo stile, c'è lo stiletto. *[La Juventus è] un complesso di forze vestito d'eleganza. È come una struttura. Certe volte sembra una scultura di quelle infinitamente moderne con qualunque tocco ''[[Art Nouveau|liberty]]''. === [[Andrea Barzagli]] === *Chi arriva, non ha bisogno di sentirsi fare tanti discorsi [...] guarda i giocatori che sono qui da più tempo. È accaduto anche a me e anche se non si è abituati a certi ritmi, ci si adegua, perché questo è il mondo Juve. *L'estate in cui vinsi il [[Serie A 2011-2012|primo titolo]] , in vacanza pensavo ogni giorno che volevo vincere il [[Serie A 2012-2013|il secondo]]. Avevo una fame come non mi era mai successo. Non so cosa mi sia successo alla Juventus, ma la mia mentalità s'è trasformata. Non so come, ma nessuno me la cambierà mai più. *Nei miei anni di Juve ci sono dentro tantissime emozioni ma se devo indicare un momento, non posso che ricordare l'{{sic|Inaugurazione}} dello [[Juventus Stadium|stadio]]. Ho visto e sentito tutta la storia della Juventus passata e presente. Ho provato un'emozione unica, che mi è rimasta dentro, un senso di responsabilità nel vestire [[Colori e simboli della Juventus Football Club|questa maglia]]. Ho sentito la storia di una famiglia. ===[[Luca Beatrice]]=== {{cronologico}} *Fin dalla sua fondazione la Juventus è stata depositaria di un'estetica assai particolare, [[Colori e simboli della Juventus Football Club|in campo]] e fuori, capace di sintetizzare la componente aristocratica e quella elitaria, la nobiltà con il popolare, il portamento signorile al sudore proletario. *A ben vedere, in diversi casi l'undici bianconero dimostra palesi coincidenze con gli accadimenti del tempo: non è stata forse ''beat'', imprevedibile e senza leader la Juve di Heriberto Herrera, vittoriosa nel [[Serie A 1966-1967|1967]], quasi un anticipo estetico del [[Sessantotto|'68]]? E l'italianissima e muscolare compagine del [[Giovanni Trapattoni|Trap]], vittoriosa a Bilbao nel [[Juventus Football Club 1976-1977|1977]], una Juventus resistente e tenace, come era necessario in [[Anni di piombo|quegli anni tragici]]? Oppure, lo straordinario gruppo di fenomeni messo insieme dopo i [[Campionato mondiale di calcio 1982|mondiali del 1982]], sulla strada della [[globalizzazione]] e del superamento delle frontiere, che prese il via proprio negli anni Ottanta? *Un vecchio luogo comune vorrebbe la nostra squadra meno amata nella sua città, così come un'altrettanta abusata diceria coniuga il tremendismo atletico e agonistico [[Torino Football Club|all'altra squadra]], carattere forse presente un tempo, non certo negli ultimi vent'anni, quando invece grinta e determinazione in campo, di non mollare, di giocarsela fino all'ultimo istante, sono tipici tratti della juventinità.<br/>A Torino, invece, si respira Juventus un po' dovunque: la panchina di corso Re Umberto, il Liceo d'Azeglio, le varie sedi (Galleria San Federico, piazza Crimea e ora corso Galileo Ferraris), gli stadi (da Piazza d'Armi al Comunale, dal Campo Combi al Delle Alpi che in molti cominciamo a rimpiangere), e poi le strade, i quartieri, da Mirafiori alla collina, da San Paolo alla Crocetta, c'è tanta Juve nella storia della capitale sabauda, un percorso che attraversa, decennio dopo decennio, l'arte e la cultura del Novecento. ===[[Giampiero Boniperti]]=== *C'è un'eleganza che non è deliberata, ma che si acquisisce o s'interpreta una volta che viene indossata quella meravigliosa divisa [bianconera]. *{{NDR|Nel dicembre 1976}} Ci sono un [[odio]] e una [[gelosia]] nei nostri riguardi che mi spaventano, e che mi fanno riflettere sul divario fra la passione folkloristlca di ieri e la [[Ira|rabbia]] devastatrice di oggi. *{{NDR|Nel giugno 1977}} I tempi sono cambiati. La Juventus non è più la squadra dell'aristocrazia, tifano per la Juventus anche gli operai della Fiat. *Juventini si nasce: il mio è stato il primo distintivo bianconero circolato a Barengo quand'ero ancora un ragazzino e giocavo nel Momo. Ma juventini si può anche diventare: quando si decide che non si vuole più soffrire troppo! *{{NDR|Sul «pragmatismo» della Juventus}} La Juve degli Agnelli e della FIAT: di qui il concetto di fabrica, di produzione, assemblare e vincere l'utile preposto al dilettevole. Un marchio che, credo, ho contribuito a imporre. *La Juve è una fede che continua a essermi appiccicata addosso. Sono da compatire quelli che tifano per altri colori, perché hanno scelto di soffrire. Sembrava una battuta, invece lo pensavo e lo penso tuttora. *La Juve, il sogno della mia vita. La sognavo davvero. Perché io, che portavo all'occhiello il distintivo bianconero, avevo in quegli anni un solo desiderio: giocare una partita di serie A con la maglia bianconera.<br/> Me ne sarebbe bastata una, ero sicuro, per essere felice per sempre. È andata meglio: in campionato ne ho giocate 444.<br/> Ho fatto la mia parte senza sacrifici.<br/> Perché ho dato quello che avevo dentro. Sono un uomo felice. *La Juve non è soltanto la squadra del mio cuore. È il mio cuore. *{{NDR|«Perché la Juve è così antipatica»}} Lo è adesso, lo era quando la dirigevo io, lo sarà in futuro. L'invidia rappresenta una medaglia al valore. E comunque se mezza Italia tifa Juve, ci andrei piano con le etichette. Di sicuro, è una società che divide. O con lei o contro di lei. La sua forza, il suo fascino. *Questa è la Juve, arrivare secondi è una tragedia. === [[Leonardo Bonucci]] === *Alla Juventus il concetto di squadra è il primo valore che viene inculcato. Il concetto del {{sic|Noi}} che prevale sull'{{sic|Io}}. La squadra non è fatta solo da chi scende in campo, ma da tutti coloro che ogni mattina si svegliano e si mettono al servizio di quei colori: il bianco e il nero. *{{NDR|Nel 2023}} Entrare dentro quello spogliatoio era come portare un bambino alle giostre. È una sensazione emozionante e troppo bella da descrivere [...] Da bambino quando rincorri il pallone hai il sogno di vestire una [[Colori e simboli della Juventus Football Club|maglia come quella della Juve]] e riuscirci per 500 volte significa aver fatto la storia della Juve ed è una grande emozione ed è motivo d'orgoglio. *Facile venire allo stadio e applaudire quando tutto va bene. Il vero tifoso applaude quando il momento è difficile per aiutare la squadra. La Juventus sono quelli che scendono in campo, quelli che vanno in panchina, quelli che vengono allo stadio e quelli che sono a casa davanti alla TV, il motto della Juve è fino alla fine e fino alla fine bisogna essere uniti. Credere nella Juventus, nella squadra e nel progetto. ===[[Adalberto Bortolotti]]=== *Il calcio italiano non può fare a meno di una Juventus di vertice. Il resto è favola. *Io credo che uno dei segreti dei successi juventini, sia proprio questa «demonizzazione» che dei bianconeri fanno le tifoserie avversarie. La Juve può essere battuta [...] se la si affronta senza complessi. Ma quando è lei a vincere, non si può liquidare la questione, dicendo che era tutto prestabilito nelle alte sfere. *L'unica reale colpa della Juventus sta nei suoi [...] scudetti vinti, nell'abituale leadership esercitata sui campionati, sicché quella che per ogni altra squadra di vertice è una normalissima pausa di riflessione, un'annata di transizione fra vecchi e futuri successi, nel caso della Juventus diventa un'accusa infamante. Condannata a vincere sempre e comunque – salvo poi ad essere crocefissa dalla critica per questa sua tendenza razziatrice – la Juventus non può concedersi un solo attimo di respiro È il destino dei forti, e la Juve serenamente lo accetta. *La Juve è odiata (ma anche, amatissima) perché vince molto, a volte persino troppo. Questo le procura schiere di fans accaniti e sacche di nemici irriducibili. Chi resta per gran tempo sulla cresta dell'onda, fatalmente va incontro a questo tipo di reazioni. Non credo alle motivazioni ideali di chi ammanta il proprio «odio bianconero» con nobili proclami; secondo questi [...] la Juve rappresenterebbe il potere, l'ingiustizia, la discriminazione, più o meno tutti i mali profondi dell'umanità. E battersi contro questo ricettacolo di nequizie significherebbe vestire i panni rivoluzionari e romantici del cavaliere senza macchia. Io credo che la Juventus abbia vinto più degli altri perché meglio organzzata e sempre sostenuta – questo sì – da una solidità economica frutto non solo di patrimoni di famiglia ma anche e soprattutto di oculate amministrazioni. E si sia avvalsa di dirigenti tecnicamente più avveduti della media. Come tutte le squadre di vertice, ha spesso goduto di particolari riguardi: non perché si chiamava Juventus, ma perché stava in testa. ===[[Gianni Brera]]=== *[La Juventus] non è una squadra, è un fenomeno sociale. La nobiltà le viene dagli anni, più giovane di poco ad altri club di [[Torino]] troppo esclusivi per non morire di solitudine. Il Duca degli Abruzzi esprimeva plus-calore con altri nobili che presto si vergognarono dei propri slanci plebei. Il calcio squalificava socialmente in [[Gran Bretagna]] e Scandinavia, dove era localizzabile l'élite della nuova religione sportiva. Borghesi ancora ignari unirono i propri estri snobistici chiamando pedissequamente Juventus la loro prima collusione pedatoria. *La gentile Torino spasimava per le rozze grandigie d'un popolo artigiano e contadino che inglesi ed europei centro-nordici stavano riportando all'industria. La Juventus fu sempre vagamente odorosa di privilegio sociale. Gli aristòcrati si beavano del Torino plebeo (esattamente come al [[Associazione Calcio Milan|Milan]]): a mezzo fra loro e la plebe usavano profondere slanci plus-calorici i borghesi colpevoli della retorica Juve. *Uno scudetto vinto da altre è sempre perso dalla Juventus: e proprio questo è il fascino del [[campionato italiano di calcio|campionato]]. ===[[Gianluigi Buffon]]=== *È l'alibi migliore per chi non vince; dire che la Juve è davanti perché si comporta in maniera scorretta è una giustificazione da dare ai tifosi. La Juve è come il maggiordomo: sempre colpevole. *La Juve è stata la mia vita calcistica, ci sono stati i ricordi bellissimi, un’avventura e crescita umana e consacrazione dal punto di vista sportivo. *La Juve stata la mia vita calcistica, ho dei ricordi bellissimi di una crescita sia dal punto di vista umano che sportivo. L'universo Juve manda a soqquadro le tue certezze, però nel momento in cui riesci a farlo tuo non ti mollerà mai. *{{NDR|Nel 2023}} La Juventus, forgiata dal genio calcistico e dalla visione di tanti campioni, ha trovato nella famiglia Agnelli un faro costante di guida. Con ogni trionfo e sfida, la famiglia ha dimostrato un amore incondizionato per i colori bianconeri, trasformando sogni in realtà. Un viaggio di un secolo, intrecciato di passione, dedizione e vittorie senza tempo. *Possono cambiare gli uomini, possono cambiare i dirigenti, però quello che ha di forte questa società sono i giocatori cui è stata tramandata una voglia di vincere, di primeggiare, che non è pari in nessuna altra squadra. *Una vita di successo, lotta ed impegno. È una famiglia in cui sono cresciuto e ha aiutato gli altri a crescere. È una sorta di scelta di vita, un modo di vita. ===[[Vladimiro Caminiti]]=== *La Juventus per un poveraccio è qualcosa di più di un hobby domenicale, di una ragione di tifo, ma può ipostatizzare un'intera vita, l'illusione di una vita. *Qualunque sia la situazione sociale, storica, il ruolo della Juventus non può cambiare. Ruolo perennemente vincente, ruolo glorioso. *Questa è la Juve che raccontai per anni, squadra superiore a tutte nel momento in cui finivano le chiacchiere e cominciavano i fatti. ===[[Fabio Capello]]=== *{{NDR|Nel 2023}} Che emozione la prima maglia juventina! Giocare davanti all'[[Gianni Agnelli|Avvocato]], che aveva un fascino pazzesco, e poi l'emozione del primo {{sic|[[Campionato italiano di calcio|Scudetto]]}}... A proposito: per me gli {{sic|Scudetti}} sono 38, li abbiamo vinti, dominando, tutti insieme. Forza Juve! *Ci sono squadre dove tu vai e respiri la mentalità vincente. La Juventus ha questa mentalità. *{{NDR|Nel 2003}} È una squadra che non m'interessa. Apprezzo la società, ma il mio è un discorso personale. Dico certe cose forse anche per l'età che ho, perché per quello che ti permette di fare chiunque vorrebbe andarci, ma io no. Poi è già ben allenata. *{{NDR|Nel 2004}} Il fatto che io non vada ad allenare la Juve non significa che non mi abbiano cercato. Rispetto la società, ma a me non interessa andare lì: sono scelte di vita *La Juve è la Juve, deve stare sempre in alto. *Quando sei alla Juventus diventi un operaio. ===[[Antonio Conte]]=== *Chi affronta la Juve fa sempre la partita della vita. Per noi è normale amministrazione. *{{NDR|Nel 2023}} Famiglia Agnelli-Juve un legame indissolubile, una storia epica. Un lungo, affascinante, e vincente romanzo di vita e di sport, che non smette mai di emozionare e stupire. È un grande orgoglio fare parte di questa storia. *Io so cosa rappresenta la Juventus in Italia, non c'è bisogno che lo dica anche oggi, ogni volta. In Italia o si è juventini o si è contro. Quindi noi siamo sempre soli contro tutti. Magari per loro è un fatto sporadico pensarlo, per noi è un fatto sistematico. È stato sempre così, sarà ancora così, finché la Juventus vince sarà sempre sola contro tutti. ===[[Corrado Corradini]]=== *''Juventus, Juventus, | la squadra dei grandi sei tu | che non tramonta più.'' *''La gioventù, di cui portiamo il nome, | ci pulsa appien nei muscoli e nel cuor | sappiam goder ma pur sappiamo come | si debba oprar sui campi dell'onor.'' *''Miei cari amici difendiam con gioia | i colori nostri e il gioco del foot-ball. | I rammolliti fiacchi per la noia | ne dican pur tossendo tutto il mal.'' ===[[Maurizio Crosetti]]=== *La Juve è da sempre la più forte anche per come si nutre di antagonismo, per come distilla l'odio e lo trasforma in nettare. Ben più degli arbitri, il segreto della Juve è la Juve con il suo senso estremo di tutto [...]. La Juventus, si dice in piemontese, è una "bestia grama", una creatura solo in apparenza del Male: è invece una macchina mostruosa che si alimenta di cattiveria non soltanto agonistica, ma che sa rinascere da ogni sua piccola morte apparente [...]. Mezza Italia la odia, invece dovrebbe imitarla anche nello sporcarsi le mani, nel saper soffrire. Non è rubare, è ferocia. È una vocazione. *{{NDR|Nel 2007, sulla mostra ''Juventus. 110 anni a opera d'arte''}} Squadra anche fisica, la Juve lo è sempre stata. Non si sospettava che fosse anche metafisica. *Una squadra di controbalzo. La Juve addomestica i palloni, li blandisce e non li giudica mai perduti. Adora le carambole sghembe e l'impossibile. E chi crede nell'impossibile, qualche volta lo raggiunge. ===[[Giuseppe Cruciani]]=== *L'anti-juventinismo è un lavoro, un mestiere che paga. Nei media la Juventus fa audience a prescindere: puoi parlarne bene e puoi parlarne male. Così c'è chi si è creato un personaggio. *L'anti-juventinismo militante si basa su mille contraddizioni. Ha attraversato il culmine nel momento di Calciopoli, quando non c'erano nemmeno prove reali a sostegno di quelle accuse. Si è poi attenuato negli anni in cui la Juve arrivava settima. Nel momento in cui la Juventus è tornata forte è risorto l'anti-juventinismo d'accatto, quello di professione, il più becero. Questa altalena dimostra che per placare questa sindrome la Juve dovrebbe tornare sesta o settima. Vi sembra normale tutto ciò? *Si parla del "potere della Juventus" che viene identificata con la Fiat e la famiglia Agnelli che, peraltro, non era l'unica famiglia depositaria del potere, ma poi mancano le prove. Certo, avere dietro la Fiat dà potere economico e questo rende forte la squadra, però dov'è il reato? Allora anche il Real Madrid o il Bayern Monaco hanno "potere"… Sento in continuazione dei teoremi sui furti della Juventus, che poi vengono smentiti dai fatti. ===[[Italo Cucci]]=== *Ho sentito dire [...] che "la Juve è uguale a ogni altra squadra e società", che "la Juve è odiatissima". Da giornalista che non tifa Juventus ma sa quanto valga la Signora sul piano editoriale, quale sia il suo peso presso la pubblica opinione, vorrei precisare che la Juve non è affatto come ogni altra squadra o società perché [...] ha vinto più di tutti, è non è "odiatissima", bensì la squadra più amata dagli italiani. Gli odiatori sono tanti – soprattutto i tifosi delle squadre dirette concorrenti – ma tantissimi anche gli italiani che, tifando per la squadra di città, amano la Juve in seconda battuta. [...] Ciò spiega – fra l'altro: e lo dico, a titolo personale, con tutta sincerità – il fervore critico che accompagna la Juve-che-perde; tutti [...] preferiscono la Juve vincente a quella che si dibatte in polemiche di basso livello che ne limitano spesso il potenziale tecnico. *La Juventus non è solo un club come tanti, è una famiglia il cui umore solidale si estende – a volte con dibattito, spesso con amore – alla squadra. *Mi convinco, con il tempo, che rappresentare la Juve non è facile; per mia memoria, ci riuscirono bene tre personaggi [...]: Boniperti, con uno straordinario repertorio di mosse fascinose e furbe, diciamo giochi di... prestigio; Trapattoni, con l'esaltazione del lavoro e delle regole, diciamo giochi... in famiglia; e Scirea, per il quale non ho bisogno di parole: spendo solo un pensiero – quando ne scrivo – e una preghiera. ===[[Alessandro Del Piero]]=== [[File:Alessandro Del Piero 2008 cropped.jpg|thumb|Alessandro Del Piero, giocatore della Juventus dal 1993 al 2012, è il detentore dei record di maggior numero di vittorie, presenze e reti nella storia del club.]] *Chi conosce la Juventus, sa che dopo che si è vinto, bisogna rivincere. E rivincere ancora. *{{NDR|Cosa c'è di speciale nello spogliatoio bianconero che consente di trovare le motivazioni per alzare l'asticella ogni anno di più?}} Faccio un elenco? Mentalità, qualità, ambizione, struttura. Alla Juve si volta pagina giorno dopo giorno, vittoria dopo vittoria, e si costruisce il successo seguente. *Il nostro nome è identità, significa gioventù. Nati nel 1897, ma non è il tempo a definirci. Siamo simbolo di eleganza, tradizione, orgoglio italiano cucito addosso come una seconda pelle. Abbiamo radici profonde, il desiderio costante di andare oltre, di migliorare sempre. Siamo dove il tempo non è ancora arrivato. Il nostro successo non sta solo nelle vittorie. È stile nel modo in cui vinciamo, è classe in ogni sfida. La nostra storia continua, si scrive oggi, si scrive domani. Siamo la Juventus, dal 1897 e per sempre. *La Juve è casa mia. Così come lo è [[Torino]], tutt'e due parti di un processo graduale e inesorabile che mi ha portato a sentirmi figlio di entrambe. Il legame con la Juve però è antecedente a quello con la mia città, e sconfina in quel territorio mitico dell'infanzia, di poster e sogni di gloria che cullavo, da bambino perennemente attaccato al pallone qual ero. Con questa squadra ho vinto tutto, assaporando la sensazione di tornare a Torino con la coppa più ambita in mano, e ho perso tutto, magari all'ultimo minuto, all'ultimo rigore, con in bocca l'amaro di aver lavorato, lottato, sudato per un anno intero per niente... Momenti di gioia incredibile, in cui ti senti sul tetto del mondo, ma anche momenti di scoraggiamento, di delusioni bruciate, di incredulità. *La Juve è dentro la sua storia, che è fatta di vittorie e di mentalità vincente: questa è la sua forza. È una squadra che vince perché ha imparato a soffrire quando non vinceva. *Quando diciamo che la Juve è la squadra [[Amore e odio|più amata e più odiata]] d'Italia, sveliamo una profonda verità. Su questa verità si sono costruiti oltre cent'anni di successi, perché sapersi amati e odiati dà una carica incredibile. È il famoso "peso della maglia": rendi più di quello che sei, giochi meglio perché sei della Juve. Vale pure per gli avversari, che contro i bianconeri sentono di dover giocare la partita della vita. Dunque, essere juventini è molto difficile, ti trovi sotto una continua pressione, è logorante ma esaltante. *Se giochi nella Juve nell'arco dell'anno devi migliorare, non puoi essere lo stesso giocatore di quando sei arrivato, questa è la Juve. *{{NDR|Nel 2026 a [[Thierry Henry]]}} Sei stato qui solo per un anno [1999], ma sai perfettamente cosa intendo. Lo scheletro della squadra, sai? Hai bisogno di cinque, sei, sette giocatori che sappiano ve si trovano. Perché la responsabilità che questa squadra ha – non sto parlando dell'Europa, ma dell'Italia – è grande. Puoi sentirla davvero ogni giorno in allenamento o quando esci. [...] E questa è una cosa che se non sei preparato, se vieni colpito, potresti ritrovarti nella posizione di non essere in grado di dare il massimo. Ecco cosa intendo. [...] A proposito di "non mollare mai", sai, in particolare abbiamo un altro motto qui, ovvero "fino alla fine". Questo genere di cose deriva da generazioni e generazioni, anni dopo anni. *Sono come la Juve: non pongo limiti nemmeno a me stesso. *Sono orgoglioso di essere juventino, di essere una «bandiera», come mi definite spesso, ma in realtà io sono solo una piccola parte di una grande bandiera bianconera, che cresce col passare degli anni e se ognuno di voi guarda con attenzione ci trova scritto anche il proprio nome... *Un cavaliere non lascia mai una Signora. ===[[Didier Deschamps]]=== *{{NDR|Sul legame con la Juventus}} Ho cambiato completamente pianeta, anche se avevo avuto una buona anticipazione al [Olympique] Marsiglia. Ma la Juve è la Juve, uno dei più grandi club a livello europeo e mondiale. [...] Un grande club dal punto di vista dell'organizzazione, dal magazziniere al presidente, tutti orgogliosi di essere a servizio del club. Questo non dà ai giocatori alcuna scusa quando arriva la partita. Quando la Juve pareggia è una catastrofe, se perde è uno tsunami. C'è un grande professionismo. *{{NDR|Sulla Juventus allenata da [[Marcello Lippi]] durante la seconda metà degli anni 1990}} La voglia di lottare che aveva la nostra squadra era qualcosa di diverso e inimitabile. E arrivava immediatamente dopo aver vestito quella maglia: era come se infondesse coraggio, grinta e un unico desiderio: superare l'avversario. *Se allenassi un club, imposterei il mio lavoro seguendo la scuola Juve. Lì ci si allena tanto a livelli altissimi per ottenere risultati. ===[[John Elkann]]=== *{{NDR|Nel 2023}} C'è un doppio filo di continuità che unisce la nostra famiglia alla Juventus dal {{sic|24 luglio del 1923}} a oggi: un amore viscerale, perché legato a momenti di vita in famiglia e a ricordi indelebili. E poi la responsabilità di costruire il futuro innovando e adattandosi ai tempi. Come diceva [[Gianni Agnelli|mio nonno]]: "Juventus vuol dire [[gioventù]]". Gioventù vuol dire essere proiettati verso il futuro. Il suo passato è ricco di gloria, ma con il nome che porta è al futuro che si deve guardare. *{{NDR|Nel 2023}} Fin da quando nel 1923 [[Edoardo Agnelli (1892-1935)|mio bisnonno]] divenne presidente, nella Juventus la tradizione sta nell'innovazione. *{{NDR|Nel 2023}} La Juve è stata storicamente l'ossatura del calcio italiano, ne è parte integrante. Ha dato la [[Juventus Football Club e Nazionale di calcio dell'Italia|struttura alle nazionali]] che hanno vinto i [[Campionato mondiale di calcio|titoli mondiali]]. E sul piano economico con le [[Calciomercato|operazioni di mercato]] ha speso mezzo miliardo di euro negli ultimi anni per acquistare giocatori in Italia, contribuendo in modo significativo a sostenere i bilanci delle squadre di [[Campionato italiano di calcio|serie A e serie minori]]. Siamo sempre stati una forza positiva per il calcio italiano e vogliamo continuare ad esserlo, rimanendo aperti al dialogo e alla collaborazione con le istituzioni. *La Juventus è la squadra italiana più amata e seguita: rappresenta il nostro calcio nazionale [...] La Juventus non è il problema, ma è, e sarà sempre, parte della soluzione. *La Juventus ha sempre avuto una storia molto forte con l'Italia ed è sempre stata la spina dorsale della nostra [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]]. Se guardiamo i grandi successi dell'Italia, questi sono anche dei grandi successi juventini. *{{NDR|Nel 2023}} La Juventus ha sempre sentito un forte senso di responsabilità: noi come famiglia [Agnelli] l'abbiamo da {{sic|100}} anni e siamo partecipi all'evoluzione del nostro Paese. È anche un modo per contribuire, come la Juventus ha sempre fatto, al miglioramento dell'Italia e anche all'esempio che la Juventus dà e ha dato. *[...] Siamo prima di tutto dei tifosi. Ci sono squadre di calcio che sono legate {{sic|ad}} un'azienda, ne sono storicamente l'emanazione, come è stata il PSV Eindhoven con la società olandese Philips. La Juventus no. Non è mai stata l'emanazione di una società come la [[Fiat]]. È sempre stata la squadra di una famiglia, non di un'azienda. ===[[Patrice Evra]]=== *Chi gioca nella Juve lo fa per vincere il campionato. Chi indosserà questa maglia il prossimo anno lo farà per vincere la Champions. Questo è l'obiettivo. Significa guardarsi allo specchio e chiedersi: sei scarso o sei all'altezza? Ora abbiamo fatto solo il nostro lavoro. Non è presunzione, ma vincere lo scudetto qui è una cosa normale. *L'obiettivo della Juventus, a inizio stagione, è sempre quello di vincere [...]. La vera Juve è quella che vince i [[campionato italiano di calcio|campionati]] [...]. L'avversario più pericoloso per noi è la Juventus: non è arroganza, lo penso veramente. *La mentalità della Juve è molto diversa. Ti controllano tutto, ti costringono a mangiare in un certo modo e devo dire che ho imparato moltissimo, anche tatticamente. [...] È stata una delle sfide più difficili della mia vita ed è per questo che sono così orgoglioso di aver trascorso due anni e mezzo con loro. *Per me la Juventus rappresenta veramente la cultura di vincere tutte le partite. *Per questo club ho un rispetto incredibile, mi sto attaccando molto a questa maglia. Chissà, dev'esserci un angelo, perché mi sembra di aver trovato un'altra casa. *{{NDR|Somiglia allo [[Manchester United Football Club|United]]?}} Tanto. Quando arrivi a Manchester ogni sconfitta è un dramma, perché devi rispettare la storia [...] Sono magliette pesanti, c'è grossa pressione. E se prima ancora del talento, hai personalità, è già un passo avanti. ===[[Gonzalo Higuaín]]=== *Da avversario, sai che è la Juve il rivale da battere [...]. Ora che sono qua, mi accorgo di come sia società che compagni lottino e lavorino ogni giorno per continuare a vincere: nonostante le numerose vittorie, qua c'è ancora tanta fame, tanta voglia di fare ancora di più! *Da fuori dici sono forti, hanno fatto 25 vittorie di fila, eccetera. Poi arrivi qui e dici: cazzo [...]. Ci sono giocatori che hanno vinto tanto eppure ancora hanno questa fame di vincere ancora. È una cosa che ti contagia e ti dà la voglia di migliorare ancora. *Nel Real Madrid e nella Juve si lotta per arrivare in fondo a ogni competizione. Entrambi i pubblici sono esigenti e carini. Sono due mondi che si assomigliano abbastanza da questo punto di vista [...]. La Juve è nata per vincere, lo dice la sua storia. Qui è l'unica cosa che conta e ti preparano per quello, ti trasformano in una macchina da guerra. La Juventus lo dimostra da anni, vincendo scudetti con 3-4 giornate d'anticipo. Quello vuol dire qualcosa. Tra Torino e Madrid cambia magari il modo di giocare, ma la mentalità è la stessa: devi vincere tutto. *Vincere non è importante, è l'unica cosa che conta: non è una frasetta, ma l'esempio più chiaro dell'essenza di questa squadra. Arrivi in un modo, e non è che ti cambiano, ma cercano di migliorare il tuo punto debole. E poi ci sono tanti collaboratori, che non sbagliano mai, e tu devi solo preoccuparti di giocare: è una cosa fondamentale. ===[[Simon Kuper]]=== *{{NDR|Nel 2013}} Come la [[Ferrari]] (anch'essa proprietà degli Agnelli), o Gucci o un delizioso ristorante [italiano] all'angolo, la Juventus punta a qualcosa di molto difficile: essere l'eccellenza in un paese in decadenza. *La Juventus non è una società che va subito nel panico. Prima di tutto vuole vincere, questa è la cosa più importante, ma se questo non avviene nell'immediato non si stravolgono i piani per ricominciare da capo. Questa è una cosa rara nel calcio a causa dell'attenzione mediatica e della pressione quotidiana. Pochi club sono in grado di resistere e mantenere la propria posizione. *Molti club italiani portano il nome della loro città e sono legati a sentimenti di appartenenza locale, ma la Juventus spazia l'intera [[Italia|nazione]]. [[Gianni Agnelli]] disse: «Non avere il nome di una città ci ha portato grande popolarità. Ci ha resi nazionali». Poche istituzioni in una Italia sempre divisa in fazioni possono farsi lo stesso vanto. ===[[Stephan Lichtsteiner]]=== *Il segreto della Juve è la sua grande voglia di vittoria. Che è più grande di quella dei suoi rivali. *La storia dice che la Juventus vince quasi sempre, appena arrivi capisci che si respira un'aria diversa. *Qui devi vincere, non c'è altro messaggio che puoi apprendere. ===[[Marcello Lippi]]=== *Giocare nella Juventus significa non accontentarsi mai. Vinto lo scudetto? Bene, c'è la Champions. Vinta la Champions? Bene, c'è l'Intercontinentale. Vinta l'Intercontinentale? Bene, c'è da rivincere lo scudetto. C'è sempre poco tempo per festeggiare. *[Alla Juventus] gli anni più belli della mia vita professionale, persone fantastiche, risultati fantastici... *Intanto, voglio dire che la Juventus non è mai morta, dunque chi la dà per spacciata non la conosce. La Juve in un certo senso è immortale, soprattutto quando la feriscono. *Io so di essere un tecnico segnato. Non si può stare tanto tempo come me alla Juventus e non finire per farne profondamente parte. La verità è che io sono ormai juventino nei cromosomi, dovunque mi capitasse di andare. *La forza della Juventus è che quando vinci una partita, per quanto importante, per quanto bella, per quanto spettacolare, il giorno dopo viene cancellata e si pensa sempre a quella successiva. All'inizio è frustrante, ma poi capisci che è il segreto del successo. *La [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]] e la Juventus sono state due grandi storie d'amore nella mia vita di allenatore. *{{NDR|«La Juve. Cos'avrà mai di così speciale?»}} La storia, e la competenza delle persone che se ne occupano. La diversità la noti davvero soltanto quando ci sei dentro. Poi, certo, la Juventus non è solo la squadra più amata, è anche la più detestata, è antipatica perché ha vinto tanto. E allora io dico che è proprio bello essere antipatici. ===[[Paolo Montero]]=== *Alla Juventus il risultato arriva prima di ogni altra cosa; l'obiettivo è quello di vincere, sempre! *{{NDR|Nel 2023}} Cento anni di proprietà [degli Agnelli alla Juventus] rappresentano qualcosa di unico. Personalmente non riesco a immaginare la Juventus senza gli Agnelli. *Cosa abbiamo in più noi della Juve? La voglia di giocare, di vincere. I grandi campioni ci sono dappertutto [...]. Quello che fa la differenza è, appunto, la voglia. [...] Siamo la Juve, non una squadra qualsiasi. *{{NDR|«Ma cosa vuol dire giocare nella Juventus?»}} È il massimo. Ti senti uno di famiglia da subito. E poi quella maglia è una corazza. *È una scuola, ti insegna a vivere, a comportarti e a dare importanza ai giusti valori. Insomma, per me è stata una vera famiglia. *La Juventus è tutto ciò che la parola famiglia racchiude: unione, sacrificio, aiuto a crescere. Amore. E non c'è ombra di retorica. *Per me la Juve è famiglia. L'ho sempre sentita e vissuta così. Ieri, oggi e sempre. *Sai che ti dico? Non so se la Juve sarebbe così forte se non fosse tanto odiata. Altro che simpatia. *Sono diventato juventino il primo giorno che sono arrivato a [[Torino]], quando mi sono reso conto quanto la Juventus fosse odiata dal resto delle tifoserie d'Italia. Il loro odio io l'ho trasformato in amore per la Juventus. Contro tutto e tutti. ===[[Domenico Morace]]=== *Al di là delle colorazioni di parte, la Juve è la più amata dagli italiani. Non esiste, da Bolzano a Pantelleria, una squadra che abbia un tale seguito, numerico e passionale, come la Juve. Ha tifosi al Nord, dove è di casa, ed ancor più al Sud, dove imparano ad amarla a distanza, attraverso le cronache o le immagini televisive. Come e perché questa squadra colpisca la fantasia ed il cuore dei tifosi, si sa da tempo: [...] l'identificazione col potere del Nord, la voglia di integrazione dei meridionali del Nord, la smania di partecipare ai successi che è la molla di ogni attività umana. *La Juve, nei secoli, è stata la più amata dagli italiani. Dalle Alpi a Pantelleria, non c'è zona dove il tifo bianconero non abbia profonde radici. La Juve è stata, ed è, simbolo di integrazione e di riscatto per i meridionali del nord e un trepido amore per quelli nati e cresciuti tra le nebbie. Intrecci sportivi e sociologici hanno spiegato quella che è più di una passione. Gli italiani, si sa, scelgono sempre chi vince e i tifosi proletari della Juve hanno persino dimenticato i rancori di classe: Agnelli, per loro, non è mai stato il padrone, ma soltanto il benefattore che regalava felicità domenicali. *Si sa, la Juve è la fidanzata d'Italia: dalle Alpi a Pantelleria, da sempre battono cuori bianconeri. [...] come mai uno del profondo Sud trova affinità elettive con la Vecchia Signora torinese anziché, mettiamo, col Napoli, la squadra della capitale del vecchio regno dei Borboni? La Juve è stata, in passato, la squadra che più ha eccitato l'immaginario collettivo: vinceva, e l'identificazione col vincitore è sempre stato lo sport preferito da noi italiani. Era la squadra dei padroni ma, in nome del calcio, venivano superate anche le barriere sindacali. Per i meridionali, arrivati a Torino con la valigia di cartone, inseguendo il sogno, o il miraggio, del miracolo economico, la Juve è stato il modo per integrarsi con un ambiente quasi sempre ostile. ===[[Giampiero Mughini]]=== *La Juventus è l'unica donna della nostra vita che non c'ha mai tradito. *La squadra che un italiano su tre considera la sua "fidanzata" ideale e mentre gli altri due italiani su tre la reputano invece il Male Assoluto. *{{NDR|Nel 2015}} Una squadra che è tornata ad essere l'orgoglio del calcio italiano alla faccia di tutti i club "Juve merda" disseminati per lo stivale. Una squadra che è una scuola del carattere, uno stemma, un brand. L'unico brand italiano del 1930 tuttora in voga. ===[[Gianpaolo Ormezzano]]=== *Ho avuto due fortune nella vita: non essere nato donna afghana a Kabul e tifoso della Juventus a Torino. *In una storia lunga più di un secolo tante cose belle ha insegnato la Juventus al calcio italiano, concentrando e limitando apprendimento e frequentazione di quelle brutte ad un periodo corto, gli anni appunto Calciopoli. Il club che ha "fondato" uno [[Stile Juventus|stile]], che ha riempito di giocatori la [[Nazionale di calcio dell'Italia|Nazionale]], che ha vinto più scudetti di ogni altro. *La Juventus è da sola una parte enorme del nostro calcio. C'è perché sennò non c'era proprio niente alla «j» o «i lunga», e se è vero che non c'è niente neppure alla «y» o «i greca», è anche vero che da quelle parti del dizionario non si trova la più importante squadra d'Italia e – dicono – del mondo. ===[[Michel Platini]]=== *[Gli] Agnelli e Juventus non sono soltanto il calcio, sono una istituzione. *Con la maglia bianconera ho vissuto i momenti più belli della mia carriera: due scudetti, una Coppa dei Campioni (in una [[Strage dell'Heysel|serata tristissima]]), una Coppa delle Coppe, una Supercoppa Europea e una Coppa Intercontinentale in cinque stagioni. Sono successi che un calciatore può raggiungere solo se gioca in una grandissima squadra. Ma non è soltanto per i trofei conquistati che sono orgoglioso di aver coronato la mia carriera giocando nella Juventus: è anche la consapevolezza di appartenere, per tutta la vita, ad uno dei pochi miti dello sport.<br/> Per me Juventus vuol dire storia del calcio. Una storia fatta da squadre indimenticabili e da giocatori che con il loro agonismo e la loro genialità hanno scritto alcune delle pagine più belle ed importanti nel libro del calcio mondiale. Juventus vuoi dire [[cultura]] e [[Stile Juventus|stile]] che distinguono i dirigenti, gli allenatori ed i giocatori juventini. Infine Juventus vuoi dire passione e amore: la passione che unisce i milioni di tifosi in tutta Italia, in tutto il mondo; l'amore per la maglia bianconera che esplode nei momenti di trionfo e non diminuisce in periodi meno felici. *{{NDR|Nel 2023}} Credo che per gli Agnelli la Juventus sia stata e sia ancora storia, passione, immagine, una specie di bolla nella quale osservare la propria tradizione secolare, un caso unico, mondiale [...] nel senso che altrove ho conosciuto presidenti e imprenditori proprietari di un club di calcio ma gli Agnelli non erano solo questo, erano e sono una famiglia legata al calcio non per interessi esclusivamente finanziari. *Ho cominciato a giocare nella squadra più forte della Lorena, continuato nella squadra più forte di Francia, e finito nella più forte del mondo. *Non conoscevo la storia della famiglia Agnelli, in Francia seguivo le partite delle squadre italiane ma nulla sapevo dei presidenti. Quando arrivai a Torino {{sic|scoprii}} una realtà che non riguardava soltanto la Juventus e le sue vittorie ma chi l'aveva condotta per anni con uno stesso cognome: Agnelli. La conoscenza dell'[[Gianni Agnelli|Avvocato]] e di suo fratello [[Umberto Agnelli|Umberto]], mi fece comprendere l'importanza e il significato di una dinastia unica legata al club, una storia affascinante vissuta con personaggi di grande carisma e competenza, nel rispetto della tradizione di famiglia. Per me, anni bellissimi e indimenticabili. *{{NDR|Nel 2011}} Se continuo a ricevere premi e se sono entrato nella Hall of Fame del calcio italiano lo devo a una società che mi ha acquistato e mi ha aiutato a diventare un calciatore vincente. La Juve mi ha insegnato tanto e io sono rimasto molto affezionato a questa società e alla squadra di quei fantastici anni. ===[[Giuseppe Prisco]]=== *Certe volte la gente per strada mi chiede di non parlare solo contro il [[Associazione Calcio Milan|Milan]], ma anche contro la Juventus. E rispondo: «Ben volentieri, ma quando c'è l'occasione. Non posso dire 'porca Juventus': sarebbe una cretinata inutile». *Se stringo la mano a un [[Associazione Calcio Milan|milanista]] mi lavo le mani, se stringo la mano a uno juventino mi conto le dita. *La Juventus è come una malattia che uno si trascina dall'infanzia. Alla lunga ci si rassegna. *{{NDR|Sul "caso [[Mark Iuliano|Iuliano]]-[[Ronaldo]]" in Juventus-Inter 1-0 del 26 aprile 1998}} Il rigore dello juventino su Ronie? Non è furto. Quando c'è la Juve è sempre ricettazione. Gli juventini a volte confessano i furti ma mai la refurtiva. ===[[Claudio Ranieri]]=== *Dobbiamo essere sempre i migliori. I campioni sono tali perché vogliono essere sempre i migliori e noi tutti dobbiamo assorbire questo DNA dai nostri. Quando vedrò tutta la squadra dare tutto fino all'ultimo allora potrò dire che avranno capito cosa significa essere la Juventus. Vale a dire non rilassarsi dopo aver vinto una partita. Noi non possiamo permettercelo, perché siamo la Juve. Io stesso non sono arrivato qui per grazia ricevuta. Mi sono guadagnato tutto giorno per giorno. E noi giorno per giorno dobbiamo lavorare per migliorare. *La società bianconera è strutturata in maniera importante, è bella, quadrata: ognuno è al suo posto, sanno quello che devono fare, programmano il futuro, per cui credo sia importante vedere anche come loro lavorano, non solo la squadra in campo. *Stare alla Juventus significa voler essere i numeri uno e non accontentarsi mai. ===[[Arrigo Sacchi]]=== *La Juve, a tutti i livelli, è un esempio di squadra che moltiplica le qualità dei singoli. *La Juventus è l'esaltazione della qualità, dell'organizzazione e della potenza. *La Juventus è la squadra di adulti. Non sei mai sicuro di vincere contro di loro finché non muoiono. *La volontà, il dare tutto, la generosità e la serietà della Juve dovrebbero essere un esempio per tutti i club. La cultura della vittoria fa parte da sempre del DNA dei bianconeri: si trasmette ai giocatori facendone dei protagonisti. La storia di questo club, a parte qualche piccola pausa, è sempre stata caratterizzata da una sete di vittorie senza pari. Forse non sempre la Juventus ha convinto, forse non sempre è stata bellissima, ma sicuramente è sempre stato un avversario con una determinazione feroce, uno straordinario orgoglio e un grande senso pratico. *{{NDR|Sulla Juventus allenata da [[Massimiliano Allegri]], nel 2016}} Noi al Milan coniugavamo tre verbi: vincere, convincere, divertire. La Juventus ne coniuga uno: vincere. È una debolezza. Si dirà: ma in Italia continua a vincere. E io dirò: anche il Rosenborg vince sempre lo scudetto in Norvegia. Ma cosa conta è la Champions League e in Europa la Juventus fatica. ===[[Mario Sconcerti]]=== *{{NDR|Nel 2016}} Alla fine vince sempre la Juve [...] perché da novant'anni ha la stessa proprietà, la stessa famiglia alla guida, quindi una grande esperienza e un portafoglio in grado di sopportare i tempi. La continuità migliora tutti e non lascia alibi ai giocatori. Sei in mezzo al meglio e te lo devi meritare. Questo spiega perché quasi qualunque giocatore, anche il più eccentrico, diventi alla Juve qualcosa di diverso, improvvisamente placato e saggio. Perché oltre la Juve non c'è niente, se non te ne accorgi non sei da Juve. [...] Non ha una città alle spalle, una piazza che chieda continuamente spiegazioni. Ha il sentimento algido di una grande azienda, si può far solo quello che serve, senza dare spiegazioni al popolo. [...] La Juve è sempre presente, ma lontana, nessuno arriva a toccarla. [...] La Juve, in sostanza, è l'unica società più forte della propria gente. *La Juve è l'unica squadra nazionale, esattamente come la FIAT è stata l'unica industria nazionale. *La Juventus è una macchina straordinaria che ogni giorno fa salire a bordo quindici milioni di suoi tifosi. *{{NDR|Nel 2020}} La società è fondamentale, e la Juventus è un modello praticamente unico nel mondo. Non solo per anzianità di servizio dei proprietari, ma anche come modello: non è guidata dalla proprietà, ma da un membro della famiglia della proprietà [...]. Dal punto di vista del valore societario siamo venti-trent'anni avanti nel caso della Juve: non è una casualità che gli altri grandi club rivali della Juve abbiano la proprietà straniera [...]. A Torino c'è una dinastia di regnanti, che ha dimostrato di essere al di sopra di qualsiasi critica. ===[[Alessio Tacchinardi]]=== *La Juve è la squadra più amata ma anche più odiata: in tutti i campi quando arrivavamo giocano con i coltelli tra i denti. Quando ne sono entrato a far parte ho percepito di appartenere a qualcosa di diverso: sei tu contro tutto il resto, ti dà tanto ma chiede anche tanto. *Per me la Juve è stata una pagina importantissima: ero e sono ancora un tifoso della Juve e per me allenarmi al Comunale, dove andavo a vedere la Juve da tifoso, era il massimo. La Juve è una grande famiglia, una grande società con valori fortissimi e ti inculcano nella testa la mentalità vincente. *{{NDR|«Come ci si sente a vestire la maglia della Juventus?»}} Pesa un quintale. Ti trasmette l'anima vincente e ti fa sentire una grande pressione. La Juventus è la tradizione del calcio. *{{NDR|Sullo juventinismo}} Una cosa che prende i tifosi, la squadra e la società e li rende un blocco unito contro tutto e tutti. E che si esprime nella voglia di vincere sempre, di essere i più forti sapendo di ricevere in cambio odio da ogni altro elemento esterno al mondo Juve. Un odio che nutre la fame di vittorie, e che rende i nostri successi ancora più belli. Prima di diventare un calciatore bianconero ero un semplice tifoso, all'interno dello spogliatoio ho capito meglio il senso della Juve. All'inizio non capivo le facce dei compagni quando si pareggiava, mi dicevo che in fondo avevamo fatto un punto. Poi ho capito che se giochi nella Juve, il pareggio equivale a una sconfitta. Conta unicamente il successo, esattamente come dice Boniperti. ===[[Sandro Veronesi]]=== *{{NDR|A [[Claudio Ranieri]] e [[Jean-Claude Blanc]] nel 2008}} Non preoccupatevi di dare una nuova immagine della Juventus, recuperate piuttosto quella che ha sempre avuto: la storia dice che è quella giusta. Si può essere gentiluomini anche immersi nell'odio sportivo di mezza Italia, come hanno ben dimostrato Boniperti o l'avvocato Agnelli, e le Fiat le hanno sempre comprate anche i tifosi dell'Inter o della Fiorentina. Nulla viene a mancare, nell'integrità di un galantuomo, se i tifosi avversari ti fischiano e ti insultano. Anzi, questo è diventato nel tempo l'alimento principe della dieta bianconera: l'odio degli avversari, il livore, il rancore, gli insulti. *{{NDR|Nel 2008, in occasione al ritorno della Juventus in Champions League}} Per un vecchio tifoso bianconero come me, in effetti, veder partire una stagione senza la Juve in serie A, o senza la Juve tra le favorite, o senza la Juve nelle coppe europee, com'è successo negli ultimi due anni, è stato come ritrovarsi in un posto veramente lontano, straniero, assurdo: in Alaska, in Patagonia. Sì, si può dire che a questo punto noi tifosi juventini siamo tornati a casa. Insieme a noi sono tornati a casa i nostri fuoriclasse, Del Piero, Nedved, Buffon, Camoranesi, Trezeguet, Chiellini, [Cristiano] Zanetti, che non hanno abbandonato la barca in difficoltà ma sono rimasti a soffrire e hanno puntato la carriera su questo ritorno. E un simile binomio tifosi-campioni, questo grumo di passione e di forza, di amore e di classe, di quantità e di qualità, rappresenta effettivamente la Juventus – la sua storia, la sua tradizione. Dunque, quando si parla di ritorno a casa si parla di una cosa vera, reale: perché la casa della Juventus è la battaglia per la vittoria. *Per venire amati da me non è mai stato necessario essere dei campioni, se si giocava in difesa nella Juve [...] È il fatto stesso che loro difendessero ad appassionarmi, perfino a commuovermi: là davanti un nuvolone di gloria, coi più forti attaccanti del mondo che si danno il cambio a gonfiare la rete [...]; a centrocampo uno scroscio continuo di genio, estro e furia agonistica [...]; in porta, vabbe', è stata quasi solo leggenda [...]; ma è in difesa che si è sempre costruita la supremazia della Juventus, in questa scuola di vita fatta di attenzione, tempismo, corsa, fatica e sacrificio che non può tramontare mai, perché chiunque abbia osato contraddirla, concependo un calcio solo offensivo, è sempre stato spazzato via. *Quasi cinquant'anni dopo mi ritrovo a festeggiare questo ennesimo scudetto [2012/13] con la stessa gioia del primo (1967), e come sempre il passato riaffiora tutto insieme nello stesso momento, e si mescola al presente, ricreando il formidabile tutt'uno che è la patria che mi sono scelto: la zebra che corre nella savana mentre Haller mi prende in collo in Versilia e Vidal fa il cuore con le mani; le punizioni di Pirlo che coincidono con quelle di Platini, di Baggio e di Del Piero; Pogba che danza, Cabrini che si sgancia, Furino che copre; Bettega che incorna, Vialli che ritorna; Marchisio e Zidane che si passano la palla, Ibra che si fa rimbalzare addosso i difensori; Nedved che cambia passo, l'Avvocato che sorride, Barzagli che anticipa, Tardelli che contrasta, Montero che picchia, Scirea che si sgancia, Buffon che esce, Zoff che vola, Vucinic che fa l'assist, Inzaghi che la mette dentro, Rossi che la mette dentro, Vieri che la mette dentro, Trezeguet che la mette dentro; Lippi che alza le braccia; Conte che sventola la bandierina del corner... *{{NDR|A [[Claudio Ranieri]] e [[Jean-Claude Blanc]] nel 2008}} Rendetevi conto, voi che avete preso in mano la società nel momento peggiore della sua storia, che la Juve non è stata odiata per più di un secolo a causa dell'antipatia dei suoi dirigenti o giocatori; che non è mai stata una questione personale; che la Juve è stata semplicemente un incubo infinito per qualunque avversario, perché vinceva, o lottava fino all'ultimo per vincere, ogni anno, e questo deve tornare a essere. ===[[Gianluca Vialli]]=== *Alla Juventus la vittoria non dà felicità, ma sollievo. È il completamento di un dovere, non il raggiungimento di una vetta. *Cosa si mangia di speciale a Torino? Esiste un ambiente di lavoro molto particolare, sei contagiato: un'atmosfera che serve nella vita e in panchina. La principale caratteristica alla Juve è la testa bassa. L'umiltà rispetto a quello che si vince, che è sempre tanto. Il club ti insegna l'importanza degli oneri: ti mette nelle condizioni giuste per dimostrare quanto vali, ma poi tu devi dare il massimo. A quel punto vinci e ti godi gli onori. Ma per poco perché devi rivincere subito dopo. Ecco, il successo è spesso un sollievo più che una gioia [...]. Certo, al Barcellona prediligono l'estetica, la bellezza o anche solo il divertimento, mentre la Juventus è meravigliosamente pratica. Confesso che nei miei anni in bianconero non è mai entrato un dirigente a dirci: "Mi raccomando, oggi giochiamo bene". Più e più volte, la frase era: "Mi raccomando, oggi vinciamo". *La Juve è una filosofia. Può piacere o non piacere ma è qualcosa di unico. Per me è stato un privilegio far parte della storia di quella società. Non è una società perfetta ma ha un DNA vincente. Quando indossi quella maglia, ne senti il peso. *{{NDR|«Com'è giocare nella Juve?»}} Un onore, e un onere. Senti il peso della maglia, il dovere di riconsegnarla piegandola per bene e riponendola un po' più in alto di dove l'avevi presa. ===[[Arturo Vidal]]=== *La passione dei [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifosi]] [del club] è incredibile. Vestire la maglia [della] Juventus è la cosa più bella che mi sia mai capitata e quando entri al campo di gioco capisci quale sia la posta in gioco e quante siano le aspettative nei tuoi confronti. *La [[paura]] non è un sentimento che puoi avere quando giochi con la maglia della Juventus. *Quando si è in un club come la Juve si deve sempre competere per vincere. ===[[Franco Zeffirelli]]=== *Mi dispiace che una squadra come la Juve che considero una delle migliori in Europa sia costretta a sporcarsi le mani con traffici mafiosi. [...] La Juve ha vinto la metà dei suoi scudetti con la benevolenza e i pasticci arbitrali. *Mi piacerebbe vincere uno scudetto: come sempre però molto dipenderà anche dagli altri. La Juventus da sempre fa la padrona e solo lei sa quanto ha vinto grazie ai signori in giacchetta nera. Da quelle parti è dai tempi dei Savoia che vogliono comandare. *{{NDR|Nel 2015}} Se non si sogna, si muore ragazzi. Si deve sognare. Io ho ancora quello di vedere la Juve in B. La Juventus è stata la regina di un certo modo di fare calcio, lo sapevamo tutti. E anche se sono anti Juve a vita, devo riconoscere che in qualche modo questa squadra ha contribuito allo spettacolo calcistico. ===[[Zinédine Zidane]]=== *{{NDR|Nel 2006 durante la conferenza stampa in cui annunziò il suo ritiro dalla attività calcistica}} Ho giocato in due dei più grandi club del mondo. Ce ne sono altri, ma è difficile che eguagliano il palmarès della Juve o del Real Madrid. *La mentalità vincente l'ho imparata alla Juve. Soltanto lì ho capito che vincere era un obbligo, fare parte di uno dei più grandi club del mondo ti pone l'imperativo del risultato. Quando perdevamo, era un dramma. Il calcio è semplice: quando lo si pratica ad alto livello, ogni tre giorni c'è una nuova partita. E questo ti fa scendere in fretta con i piedi per terra dopo una vittoria. E quando perdi, sei obbligato a lavorare più duramente. *Per me l'[[Italia]] è [[Torino]]. La Juve mi ha fatto diventare un grande calciatore e una grande persona, la porto sempre nel cuore. *Quando sei della Juve lo sei per sempre. *Tante emozioni: come non pensare all'[[Gianni Agnelli|Avvocato]], sempre attento a me, alle sue telefonate all'alba dopo una partita vinta, alle sue apparizioni agli allenamenti... il mondo si fermava! La Juve è stata più di una famiglia, è stata un luogo in cui ho imparato davvero cosa significava "competitività" come giocatore, e che mi ha spinto anche nella mia vita di uomo e in famiglia. ===[[Cori da stadio|Cori]]=== *''È proprio come guardare la Juve...''<ref>Coro intonato dalla tifoseria del [[Notts County Football Club]], società britannica gemellata con la Juventus, quando la squadra offre una prova di rilievo.</ref> *''Su ragazzi, arriva la Signora''.<ref>Coro intonato dalla tifoseria bianconera durante un [[Derby di Torino|derby contro il Torino]] disputatosi allo Stadio Comunale il 16 febbraio 1986.</ref> ===[[Slogan calcistici|Slogan]]=== [[File:Juventus109.jpg|miniatura|upright=1.5|Striscione che celebra i 109 anni della Juventus]] *Fino alla fine.<ref>Slogan juventino, semplificazione del grido da guerra intuonato dalla [[Tifoseria della Juventus Football Club|tifoseria organizzata]]: «Fino alla Fine Forza Juventus!».</ref> *La Juve ruba.<ref>Slogan antijuventino.</ref> *Non riceve la corona se non chi ha combattuto secondo le regole.<ref>{{NDR|orig. in lingua latina}} ''Non coronabitur nisi legitime certaverit.'' Motto juventino riportato sul primo stemma del Foot-Ball Club Juventus. La frase è tratta dalla ''[[Seconda lettera a Timoteo]]'' 2, 5.</ref> ===[[Striscioni del calcio|Striscioni]]=== *109 anni di trionfi e gioia, 1 anno di umiltà che vi renderà immortali. Grazie a tutti!<ref>Messaggio della ''Curva Nord'' pubblicato allo Stadio Olimpico di Torino il 12 maggio 2007 prima della gara Juventus FC 3-1 Bologna FC 1909.</ref> *28 scudetti, 2 Coppe Campioni... in Italia ladri, in Europa coglioni.<ref>Striscione esposto dalla ''Curva Fiesole'' (settore occupato da alcune frange della tifoseria organizzata della [[ACF Fiorentina]]) e rivolto agli juventini il 4 dicembre 2005 in occasione di Fiorentina-Juventus.</ref> *C'è una stella in cielo che indica il cammino, forza Juve, vincere è il tuo destino.<ref>Striscione esposto dalla ''Curva Scirea'' (settore occupato da alcune frange della tifoseria organizzata della Juventus) durante la partita Juventus-Piacenza del 26 gennaio 2003, due giorni dopo la scomparsa dello storico presidente [[Gianni Agnelli]].</ref> *Club degli imbrogli, degli intrighi e della repressione. Da 27 anni sempre lo stesso leitmotiv. Juve merda.<ref>Striscione esposto dalla tifoseria organizzata del Nantes nel secondo tempo della gara FC Nantes 0-3 Juventus FC del 23 febbraio 2023, valevole per il ritorno dei play-off di UEFA Europa League; le due squadre si ritrovavano contrapposte in una competizione confederale per la prima volta dalle semifinali di UEFA Champions League 1995-1996, quando il club bianconero aveva prevalso su quello francese.</ref> *La vostra tenacia e la nostra fedeltà sono 109 anni di storia che mai nessuno retrocederà.<ref>Messaggio della ''Curva Scirea'', pubblicato allo Stadio Olimpico di Torino durante i festeggiamenti del 109° anniversario di fondazione istituzionale della società torinese il 1° novembre 2006 prima della gara Juventus 2-0 Brescia Calcio.</ref> *Per un caldo Natale... brucia un gobbo.<ref>Striscione esposto dalla tifoseria [[Bologna Football Club 1909|bolognese]] e rivolto a quella juventina, durante la partita Bologna-Juventus del 6 dicembre 2013.</ref> ==Note== <references /> ===Fonti=== <references group="fonte" /> ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante la|preposizione=sulla}} {{Juventus FC}} {{vetrina|13|2|2017|argomenti}} [[Categoria:Juventus F.C.| ]] 4v6qb3nfd44b9r73dp2hjmofix9buit Monty Python e il Sacro Graal 0 16181 1418729 1398819 2026-06-30T17:17:28Z Skekzilla 17056 1418729 wikitext text/x-wiki {{Film |dimensioneimmagine= 285 |immagine=Die Ritter der Kokosnuss Logo.png |didascalia= |titolo= Monty Python e il sacro Graal |titolooriginale= Monty Python and the Holy Grail |paese= Gran Bretagna |anno= 1975 |genere= commedia |regista= [[Terry Gilliam]] / [[Terry Jones]] |soggetto= [[Graham Chapman]], [[John Cleese]], [[Terry Gilliam]], [[Eric Idle]], [[Terry Jones]], [[Michael Palin]] |sceneggiatore= [[Graham Chapman]], [[John Cleese]], [[Terry Gilliam]], [[Eric Idle]], [[Terry Jones]], [[Michael Palin]] |produttore= [[Mark Forstater]], [[Michael White (produttore)|Michael White]] |attori= *[[Graham Chapman]]: [[Re Artù]], ruoli vari *[[John Cleese]]: il Cavaliere Nero, [[Lancillotto]], Soldato Francese, ruoli vari *[[Terry Gilliam]]: Patsy, se stesso, ruoli vari *[[Neil Innes]]: Menestrello di Sir Robin, ruoli vari *[[Eric Idle]]: Sir Robin, ruoli vari *[[Terry Jones]]: Sir Bedevere, ruoli vari *[[Michael Palin]]: Sir Galahad, Cavaliere del Tiè, Dennis, narratore, ruoli vari *[[Connie Booth]]: Strega *[[Carol Cleveland]]: Zoot, Dingo |doppiatori italiani= *[[Duilio Del Prete]]: Re Artù *[[Romano Malaspina]]: Sir Lancillotto *[[Oreste Lionello]]: Sir Robin *[[Giampiero Albertini]]: Sir Bedivere *[[Claudio Capone]]: Sir Gahalad *[[Bombolo]]: l'immortezzaio *[[Pippo Franco]]: il vecchio della scena 24/Guardiano del ponte *[[Pino Caruso]]: militare austriaco (soldato francese) *[[Silvio Spaccesi]]: Re del Castello Melma }} '''''Monty Python e il sacro Graal''''', film inglese del 1975 con i [[Monty Python]], regia di [[Terry Gilliam]] e [[Terry Jones]]. ==[[Incipit]]== {{incipit film}} Scritto ed interpretato da: {{NDR|appaiono i nomi degli sceneggiatori e degli attori principali}} Con {{NDR|appaiono i nomi degli attori secondari}} E con {{NDR|appaiono altri attori secondari}} E anche con {{NDR|altri attori secondari}} Che ne direste di una vacanza in Svezia? {{NDR|appaiono i nomi dello staff tecnico}} A vedere i meravigliosi laghi, {{NDR|altri nomi dello staff tecnico}} la splendida rete telefonica {{NDR|appaiono nomi di ruoli minori}} e molti animali pericolosi. {{NDR|appaiono i nomi dello staff del reparto scenografico}} ('''Sottotitoli''') [...] Personaggi, eventi e nomi rappresentati sono frutto della fantasia. Ogni riferimento a nomi e persone è puramente casuale. Firmato [[Richard Nixon|Richard M. Nixon]]. ('''Disclaimer''') Compreso l'alce reale. Un alce morse mia sorella... Gli stava incidendo le iniziali addosso con uno scovolino appuntito avuto da suo cognato Svenge, dentista di Oslo e star di: "Le calde mani di un dentista di Oslo", "Appassionate otturazioni", "Gli enormi molari di Horst Nordfink"... ('''Sottotitoli''') Ci scusiamo per i sottotitoli. I responsabili sono stati licenziati. ('''Testo a schermo''') Il morso dell'alce può essere molto fastidioso. ('''Sottotitoli''') Ci scusiamo di nuovo per i sottotitoli. I responsabili del licenziamento di quelli appena licenziati sono stati licenziati. ('''Testo a schermo''') {{NDR|Seguono altri crediti in cui appaiono:}} Alce addestrata da Yutte Hermsgervørdenbrøtbørda<br>Effetti speciali d'alce Olaf Prot<br>Costumi da alce Siggi Churchil<br>Coreografia dell'alce Horst Prot III<br>Alci della signorina Taylor di Hengst Douglas-Home<br>Alce addestrata a mescolare il cemento e compilare complicati moduli assicurativi di Jurgen Wigg<br>Pulizia nasi delle alci di Bjørn Irkestøm-Slater Walker<br>Grande alce sulla parte sinistra dello schermo nella terza scena dalla fine, che ha ricevuto una preparazione approfondita in latino, francese e geografia di livello "O" di Bo Benn<br>Pose suggestive per l'alce suggerite da Vic Rotter<br>Cura delle corna di Liv Tatcher I dirigenti della nuova ditta chiamata in sostituzione rendono noto il loro licenziamento. I titoli sono stati completati in uno stile diverso con costi altissimi e in fretta e furia. ('''Testo a schermo''') {{NDR|Appaiono altri crediti su sfondo colorato intermittente}} Produttore esecutivo John Goldstone & "Ralph" The Wonder Llama<br>Produttore Mark Forstater<br>Assistito da Earl J. Llama<br>Milt Q. Llama III<br>Sy Llama<br>Merle Z. Llama IX<br>Diretto da<br>40 lama ecuadoriani appositamente addestrati<br>6 lama rossi del Venezuela<br>142 lama urlatori messicani<br>14 guanachi del Cile del Nord (stretti parenti del lama)<br>Il sig. Reg Lama di Brixton<br>76.000 lama allevati in batteria dalla 'Fresco-Lama' s.p.a. vicino al Paraguay<br>e Terry Gilliam & Terry Jones :''Mønti Pythøn ik den Hølie Gräilen Røtern nik Akten Di Wik Alsø wik Alsø alsø wik Wi nøt trei a høliday in Sweden this yër? See the løveli lakes The wøndërful telephøne system and mäni interesting furry animals.''<ref>Sottotitoli in inglese che imitano l'aspetto grafico della lingua svedese e norvegese.</ref> :[...] ''The characters and incidents portrayed and the names used are fictitious and any similarity to the names, characters, or history of any person is entirely accidental and unintentional. Signed Richard M. Nixon'' :''Including the majestik møøse. A Møøse once bit my sister... No realli! She was Karving her initials on the møøse with the sharpened end of an interspace tøøthbrush given her by Svenge - her brother-in-law - an Oslo dentist and star of many Norwegian møvies: "The Høt Hands of an Oslo Dentist", "Fillings of Passion", "The Huge Mølars of Horst Nordfink"...'' :''We apologise for the fault in the subtitles. Those responsible have been sacked.'' :''Mynd you, møøse bites Kan be pretti nasti...'' :''We apologise again for the fault in the subtitles. Those responsible for sacking the people who have just been sacked have been sacked.'' :''Møøse Trained by Yutte Hermsgervørdenbrøtbørda<br>Special Møøse Effects Olaf Prot<br>Møøse Costumes Siggi Churchill<br>Møøse Choreographed by Horst Prot IOO<br>Miss Taylor's Møøses by Hengst Douglas-Home<br>Møøse trained to mix concrete and sign complicated insurance forms by Jby Jurgen Wigg<br>Møøses' Noses Wiped by Bjørn Irkestøm-Slater Walker<br>Large møøse on the left hand side of the screen in the third scene from the end, given a thorough grounding in Latin, French and "O" Level Geography by Bo Benn<br>Suggestive poses for the Møøse suggested by Vic Rotter<br>Antler-care by Liv Thatcher'' :''The directors of the firm hired to continue the credits after the other people had been sacked, wish it to be known that they have just been sacked.<br>The credits have been completed in an entirely different style at great expense and at the last minute.'' :''Executive Producer John Goldstone & "Ralph" The Wonder Llama<br>Producer Mark Forstater<br>Assisted By Earl J. Llama<br>Milt Q. Llama III<br>Sy Llama<br>Merle Z. Llama IX<br>Directed By<br>40 specially trained ecuadorian mountain llamas<br>6 venezuelan red llamas<br>142 mexican whooping llamas<br>14 north chilean guanacos (closely related to the llama)<br>Reg Llama of Brixton<br>76000 battery llamas from "Llama-Fresh" Farms ltd. near Paraguay<br>And Terry Gilliam & Terry Jones'' ==Frasi== {{cronologico}} *Morti, tombe, morti! Morti, tombe, morti! Fuori l'immortizia! L'immortezzaro! Li prendo caldi! Andiamo che è tardi! Morti freschi! Pulite la casa! Ammucchia lì. L'immortezzaro! Sveglia femmine! Ancora c'è posto! Me ne vado! ('''Immortezzaro''') {{NDR|raccogliendo di casa in casa i morti per la peste}} *{{NDR|Dopo il numero musicale di Camelot}} Non puoi lascia' la reggia un attimo che te la riducono una discoteca.<ref>Nella versione originale in inglese:<br>''Well, on second thought, let's not go to Camelot, it is a silly place.''</ref> ('''[[Re Artù|Artù]]''') *Vaccamoli!<ref>Nella versione originale in francese:<br>''Fetchez la vache!''</ref> ('''Soldato''') {{NDR|ordinando ai compagni di catapultare una vacca in direzione dei cavalieri di Artù, a cui poi segue il lancio di animali vari}} *Morte certa a un chilometro. ('''Cartello stradale''') :''Certain death 1'' *Questa è una sorpresa assai gradita, benvenuto al Castello della Sorcia.<ref>Nella versione originale in inglese si chiama Castle Anthrax ("Castello Antrace").</ref> ('''Zoclet'''<ref>Nella versione originale in inglese si chiama Zoot.</ref>) {{NDR|dando il benvenuto a Galahad}} *È molto bello che tu voglia accettare di stare con noi, anche se la nostra vita non è così maschia e virile come la tua. Siamo centocinquanta verginelle, fra i sedici e i diciannove anni e mezzo. Oh... tutte sole e abbandonate, sempre a sciacquettarci, agghindarci, svestirci, ricamarci pizzi e trine...<ref>Nella versione originale in inglese:<br>''Oh, I am afraid our life must seem very dull and quiet compared to yours. We are but eight score young blondes and brunettes, all between sixteen and nineteen and a half, cut off in this castle with no one to protect us! Oh, it is a lonely life: bathing, dressing, undressing, making exciting underwear....''</ref> ('''Zoclet''') {{NDR|a Galahad}} *Sir Lancillotto quindi salva Sir Galahad da una probabile, anzi certissima resa. Intanto, nella Scena 24, re Artù e Sir Bedeverus, distanti un volo di rondine, incontrano un vecchio, il quale... distante anche due voli di rondine... e anche quattro, se portavano una noce di cocco. Però trascinandola a piedi.... ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *''Che schifo d'eroe, vigliacco che sei, | puzzone che va lui scappa e si dà. | Sto dietro e lo so, arieggia un bel po', | il prode che sotto se la fa.'' ('''Menestrello''') {{NDR|[[canzoni dai film|cantando]] mentre accompagna Robin}} ==Dialoghi== {{cronologico}} *'''Soldato''': Chi sei?<br>'''Artù''': [[Re Artù|Artù]], figlio di [[Uther Pendragon|Pendragon]], del castello di Camelot, gioia dei Bretoni, angoscia dei Sassoni, re dell'{{sic|irreta Intilghiera}}!<ref>Gioco di parole non presente nella versione originale in inglese.</ref><br>'''Soldato''': Dell'intera Inghilterra! *'''Soldato #1''': Ma dove vai, se il cavallo non...<br>'''Artù''': Ce l'ho!<br>'''Soldato #1''': ...non ce l'hai!<br>'''Artù''': Cosa?<br>'''Soldato #1''': Il galoppo lo facevi con le noci di cocco. Eccole lì!<br>'''Artù''': E con ciò? Cavalcammo le candide distese di Norvegia, di Finlandia, di Danimarca, d'Olan...<br>'''Soldato #1''': E dove hai preso il cocco?<br>'''Artù''': Durante il viaggio.<br>'''Soldato #1''': In Scandinavia? E niente banane, datteri e cous-cous?<br>'''Artù''': Cos'è, un rebus?<br>'''Soldato #1''': No, parole crociate.<br>'''Artù''': D'inverno la rondine cerca il sole. E il piviere fa la spola tra le opposte rispettive primavere. E c'è un gran traffico tra continenti.<br>'''Soldato #1''': E allora la noce di cocco è un uccello migratore?<br>'''Artù''': Chi dice questo? Trasportata!<br>'''Soldato #1''': Cosa? Un cocco da una rondine?<br>'''Artù''': Eh sì, per un pelo della coccia.<br>'''Soldato #1''': Non è questione di pelo, ma questione di peso. Un uccello da cento grammi con una noce da mezzo chilo! Fatti il conto, va per sotto.<br>'''Artù''': Be', non ha importanza. Ora vada a dire al su' padrone che Artù di Camelot è qui.<br>'''Soldato #1''': Va bene. Metti che la rondine debba mantenere una certa velocità, dico bene? Oe', se no, quando arriva?<br>'''Artù''': La prego!<br>'''Soldato #1''': Metti quarantatrè battiti al minuto...<br>'''Artù''': Non è questione d'uccelli!<br>'''Soldato #2''': Però se si trattasse di una rondine africana...<br>'''Soldato #1''': Ah, africana, certo! Ma una europea, quando mai? Africana sì.<br>'''Soldato #2''': Ah, sì, europea no.<br>'''Artù''': Dite a quell'accidenti del vostro padrone che io l'aspetto a Camelot!<br>'''Soldato #1''': Moment, c'è un fatto. Le rondini africane non migrano mica.<br>'''Soldato #2''': Ah, no.<br>'''Soldato #1''': Quindi le noci t'attacchi.<br>'''Soldato #2''': Però se due rondini europee si mettessero in due...<br>'''Soldato #1''': Ma figurati se due europee van d'accordo!<br>'''Soldato #2''': Ma mettiamolo!<br>'''Soldato #1''': E la noce come la tengon su? Oh, è grossa come una palla!<br>'''Soldato #2''': Tra le zampette, nel sottocoda.<br>'''Soldato #1''': Due uccelli per una palla!<br>'''Soldato #2''': Ma cosa, due palle per un uccello?<br>'''Soldato #1''': Un uccello con due palle è normale, ma una palla con due uccelli quando s'è visto?<ref>Nella versione originale in inglese:<br>''– What, ridden on a horse?<br>– Yes!<br>– You're using coconuts!<br>– What?<br>– You've got two empty halves of coconut and you're bangin' 'em together.<br>– So? We have ridden since the snows of winter covered this land, through the kingdom of Mercea, through...<br>– Where'd you get the coconut?<br>– We found them.<br>– Found them? In Mercea? The coconut's tropical!<br>– What do you mean?<br>– Well, this is a temperate zone.<br>– The swallow may fly south with the sun or the house martin or the plumber may seek warmer climes in winter yet these are not strangers to our land.<br>– Are you suggesting coconuts migrate?<br>– Not at all, they could be carried.<br>– What? A swallow carrying a coconut?<br>– It could grip it by the husk!<br>– It's not a question of where he grips it! It's a simple question of weight ratios! A five ounce bird could not carry a one pound coconut.<br>– Well, it doesn't matter. Will you go and tell your master that Arthur from the Court of Camelot is here?<br>– Listen, in order to maintain air-speed velocity, a swallow needs to beat its wings 43 times every second, right?<br>– Please!<br>– Am I right?<br>– I'm not interested!<br>– It could be carried by an African swallow!<br>– Oh, yeah, an African swallow maybe, but not a European swallow, that's my point.<br>– Oh, yeah, I agree with that...<br>– Will you ask your master if he wants to join my court at Camelot?!<br>– But then of course African swallows are not migratory.<br>– Oh, yeah...<br>– So they couldn't bring a coconut back anyway...<br>– Wait a minute, supposing two swallows carried it together?<br>– No, they'd have to have it on a line.<br>– Well, simple! They'd just use a standard creeper!<br>– What, held under the dorsal guiding feathers?<br>– Well, why not?''</ref> *'''Uomo''': E quello chi è?<br>'''Immortezzaro''': È un re.<br>'''Uomo''': E come si capisce?<br>'''Immortezzaro''': Perché i re passano.<ref>Nella versione originale in inglese:<br>''– Who's that then?<br>– I don't know.<br>– Must be a king.<br>– Why?<br>– He hasn't got shit all over him.''</ref> *'''Artù''': Ehi, lei, plebeo! Come la si chiama?<br>'''Bestia''': Bestia!<br>'''Artù''': La senta, Bestia, di chi è quel castello laggiù?<br>'''Bestia''': E daglie con le domande!<br>'''Artù''': Cosa?<br>'''Bestia''': È chiuso. Si apre solo quando che piove.<br>'''Artù''': E perché solo quando piove?<br>'''Bestia''': Se no fuori te bagni, ignorante.<br>'''Artù''': Ma il padrone dove vive?<br>'''Bestia''': Da 'ste parti, ma è difficile.<br>'''Artù''': È difficile vivere su queste terre?<br>'''Bestia''': No, standoci sopra tirava pure a campa', ma da sotto è difficile.<br>'''Artù''': Chi sono gli eredi?<br>'''Bestia''': E questo ci insistisce con le domande. Oh, mica sei delle tasse, eh? Sai che te dico? Che se fai tante domande è capace che te ne accettano una e ti assumono a corte dove ti ingrassi senza lavora', e il lavoro invece è tutto...<br>'''Moglie di Bestia''': Vai a lavora', Bestia!<br>'''Bestia''': Mia moglie, diciotto anni, un fiore.<ref>Nella versione originale in inglese:<br>''– Old woman!<br>– Man!<br>– Old man, sorry. What knight live in that castle over there?<br>– I'm thirty seven.<br>– What?<br>– I'm thirty seven. I'm not old!<br>– Well, I can't just call you "man".<br>– Well, you could say "Dennis".<br>– Well, I didn't know you were called "Dennis".<br>– Well, you didn't bother to find out, did you?<br>– I did say sorry about the "old woman", but from the behind you looked...<br>– What I object to is you automatically treat me like an inferior!<br>– Well, I am king...<br>– Oh king, eh, very nice. An' how'd you get that, eh? By exploitin' the workers, by 'angin' on to outdated imperialist dogma which perpetuates the economic an' social differences in our society! If there's ever going to be any progress...''</ref> *'''Bestia''': Noi i nostri bisogni li abbiamo eliminati. Siccome tutto è merda...<br>'''Artù''': Lo sento.<br>'''Bestia''': ...noi lavoriamo direttamente la merda.<br>'''Artù''': La finisca.<br>'''Bestia''': Abbiamo abolito gli intermediari.<br>'''Artù''': La finisca! Le ordino di smetterla!<br>'''Moglie di Bestia''': Ordino? Ma chi ti credi d'essere?<br>'''Artù''': Il vostro re!<br>'''Moglie di Bestia''': Io non t'ho mai dato il voto.<br>'''Artù''': Non si vota per i re.<br>'''Moglie di Bestia''': E allora come t'è saltato in mente?<br>'''Artù''': La Signora del Lago, seno d'alghe ricoperto, fronte cinta da un bel serto, m'investì le cuore 'a dea, e del Regno re mi fea. Ribattei stupito e incerto: "Tale investitura merto?" Disse: "Sono più che certa, io la do a chi la merta."<br>'''Moglie di Bestia''': Ah, no!<br>'''Bestia''': Non se riesce più a camminare tranquilli che te vanno a investire pure nel profondo dei laghi. Il potere però, mio caro, sai da dove proviene? Direttamente dal mandato popolare, vattelo un po' a studiare, imbecille!<br>'''Artù''': Basta così!<br>'''Bestia''': Scusa, ma come mi sarebbe a dire che perché a una signora qualunque gli gira tu ti metti a esercitare la monarchia?<br>'''Artù''': La finisca!<br>'''Bestia''': Se allora io vado a dire che sono imperatore perché un'isterica m'ha sventolato in faccia un'insalata di alghe con le tette mi chiudono in manicomio.<br>'''Artù''': Le intimo di fare silenzio!<br>'''Bestia''': Oh! Vedete questo che comincia a fa' il prepotente?<ref>Nella versione originale in inglese:<br>''– But all the decision of that officer have to be ratified at a special biweekly meeting.<br>– Yes, I see.<br>– By a simple majority in the case of purely internal affairs...<br>– Be quiet!<br>– ...but by a two-thirds majority in the case of more...<br>– Be quiet! I order you to be quiet!<br>– Order, eh. Who does he think he is?<br>– I am your king!<br>– Well, I didn't vote for you.<br>– You don't vote for kings.<br>– Well, 'ow did you become king then?<br>– The Lady of the Lake, her arm clad in the purest shimmering samite, held aloft Excalibur from the bosom of the water signifying by Divine Providence that I, Arthur, was to carry Excalibur. That is why I am your king!<br>– Listen, strange women lying in ponds distributing swords is no basis for a system ofgovernment. Supreme executive power derives from a mandate from the masses, not from some farcical aquatic ceremony.<br>– Be quiet!<br>– Well you can't expect to wield supreme executive power just 'cause some watery tart threw a sword at you!<br>– Shut up!<br>– I mean, if I went around sayin' I was an empereror just because some moistened bint had lobbed a scimitar at me they'd put me away!<br>– Shut up! Will you shut up!<br>– Ah, now we see the violence inherent in the system.''</ref> [[File:Helmet of Black Knight from Monty Python and the Holy Grail.JPG|thumb|''– 'Tis but a scratch.<br>– A scratch? Your arm's off!'' (il Cavaliere Nero e Artù)]] *'''Cavaliere Nero''': Da qui non si passa!<br/>'''Artù''': Cosa?<br/>'''Cavaliere Nero''': Da qui non si passa!<br/>'''Artù''': Oh che dai fiato solo per dire castronerie, ma io ci passo e ci ripasso!<br/>'''Cavaliere Nero''': Te prova che io ti sbuso!<br/>'''Artù''': Io ti comando, come Re dei Bretoni, di levarti di là!<br/>'''Cavaliere Nero''': Non farmi ridere, che mi fa male la cerniera! Balosso!<br/>'''Artù''': E allora comincia! {{NDR|sfoderano le spade e combattono. Artù amputa il braccio sinistro del Cavaliere Nero}} E ora fatti da parte, valoroso avversario.<br/>'''Cavaliere Nero''' {{NDR|col braccio amputato e sanguinante}}: Robetta...<ref>Nella versione originale in inglese: «'''Tis but a scratch''».</ref><br/>'''Artù''': L'è un braccio, mica mostacciola.<br/>'''Cavaliere Nero''': Ma va là!<br/>'''Artù''': E guarda, no?<br/>'''Cavaliere Nero''': Mah... l'è minga la prima volta.<br/>'''Artù''': Bugiardo!<br/>'''Cavaliere Nero''': Finocchio, culatina e culattùn. S'è ghe?<br/>'''Artù''': {{NDR|gli amputa anche l'altro braccio}} La vittoria è mia.<br/>'''Cavaliere Nero''': Oh, vacca. S'è ghe? <br/>'''Artù''' {{NDR|inginocchiandosi per pregare}}: Io offro a te, o Signore... {{NDR|il Cavaliere Nero, ormai senza braccia gli sferra un calcio intesta}}<br/>'''Cavaliere Nero''': Ah, vigliacco, ti arrendi?<br/>'''Artù''': Io?<br/>'''Cavaliere Nero''': Chiedi pietà, ah, ah, ah! Pistola!<br/>'''Artù''': Dai, finiscila. La vittoria è mia.<br/>'''Cavaliere Nero''': Lascia perdere le parole, sono i fatti che contano.<br/>'''Artù''': Oh, impara piuttosto a levarti l'armatura coi piedi.<br/>'''Cavaliere Nero''': Se no?<br/>'''Artù''': Te la fai nei calzoni.<br/>'''Cavaliere Nero''': Eh, eh, eh!<ref>Nella versione originale in inglese: :''– Look, you stupid bastard, you've got no arms left.<br />– Yes I have.<br />– Look!<br />– Just a flesh wound.''</ref> Finocchio!<br/>'''Artù''': Piantala!<br/>'''Cavaliere Nero''': Culatina! Culattùn!<br/>'''Artù''': Ti stacco una gamba, eh?<br/>'''Cavaliere Nero''': Te provaci.<br/>'''Artù''': L'hai voluto! {{NDR|Artù gli amputa la gamba sinistra}}<br/>'''Cavaliere Nero''': Questa qui te la faccio pagare, eh?<br/>'''Artù''': Che farai?<br/>'''Cavaliere Nero''': Veng chi.<br/>'''Artù''': Ma lo sai che sei un bel tignoso?<br/>'''Cavaliere Nero''': Sono invincibile!<br/>'''Artù''': Tu sei [[zoppia|zoppo]].<br/>'''Cavaliere Nero''': Ma di profilo non sembra. Vieni avanti, muoviti, dai. Forza! Allora? Dai! {{NDR|Artù, spazientito, gli amputa la gamba destra; il Cavaliere Nero, ridotto a un torso inerme, rimane a terra}} Vacca che bel taglio. Mettiamo su una fabbrichetta di tranciatrici? O ci buttiamo negli affettati, eh? Salmone olandese...<br/>'''Artù''': Andiamo!<br/>'''Cavaliere Nero''': ...bologna sottovuoto, trenta ore settimanali, cassa integrazione al 98%. Guarda che l'artigianato va a rotoli! Non ci ha il bernoccolo degli affari. Pirla! *'''Bedevere''': E come fate a dire che è una strega?<br>'''Villico #3''': Mi ha trasformato in salamandra.<br>'''Bedevere''': Salamandra? E tu sei una salamandra?<br>'''Villico #3''': Non si vede?<ref>Nella versione originale in inglese:<br>''– What makes you think she is a witch?<br>– Well, she turned me into a newt.<br>– A newt?<br>– I got better.''</ref> *'''Bedevere''': Non vi agitate, popolo. La giustizia ha metodi sicuri per essere certa.<br>'''Villico #1''': Cosa? Quali sono questi metodi?<br>'''Bedevere''': Seguitemi. Voi che ci fate con le [[strega|streghe]]?<br>'''Folla''' {{NDR|in coro}}: A morte! Al rogo!<br>'''Bedevere''': E che cosa bruciate, a parte le streghe?<br>'''Villico #1''': Ancora streghe!<br>'''Villico #3''': Shh!<br>'''Villico #3''': La legna!<br>'''Belvedere''': La legna. Allora le streghe bruciano...<br>'''Villico #3''': Be'... perché sono di legno?<br>'''Belvedere''': Ecco lì. E come si fa a capire che quella roba lì è di legno? Eh?<br>'''Villico #1''': Costruendoci un ponte.<br>'''Belvedere''': Ah, ma si costruscono anche ponti di pietra.<br>'''Villico #1''': Allo' gnente.<br>'''Belvedere''': Niente ponte, torniamo al legno. Va a fondo nell'acqua?<br>'''Villico #2''': Va a galla! Va a galla!<br>'''Bedevere''': Calma, calma, non è mica ancora finita. Cos'altro ancora galleggia nell'acqua?<br>'''Villico #1''': Il pane.<br>'''Villico #2''': Lo stronzo.<ref>Oltre al pane, nella versione originale in inglese la folla nomina nell'ordine: le mele, i sassolini, il sidro, la salsa, le ciliegie, il fango, le chiese e il piombo.</ref><br>'''Villico #3''': I pezzi di piombo?<br>'''Villico #1''': I sassi.<br>'''Villico #2''': I pezzi di stronzo.<br>'''Bedevere''': No, no.<br>'''Villico #3''': I grilli.<br>'''Villico #2''': I pezzetti di stronzo!<br>'''Artù''': Le oche.<br>'''Folla''' {{NDR|in coro}}: Le oche?<br>'''Bedevere''': Risposta esatta. Le oche galleggiano come il legno.<br>'''Villico #1''': Sì. Quindi... un'oca galleggia sull'acqua... allora è fatta di legno.<br>'''Bedevere''': Se ha lo stesso peso dell'oca. In questo caso...<br>'''Villico #1''': È una strega!<br>'''Villico #2''': È una strega!<br>'''Folla''' {{NDR|in coro}}: Sì! È una strega!<br>'''Bedevere''': Procediamo con ordine. Andiamo alla bilancia.<br>'''Folla''' {{NDR|in coro}}: Portate un'oca! Portate un'oca!<br>'''Bedevere''': La strega su un piatto!<br>'''Villico #1''': Su, sbrigati!<br>'''Bedevere''': L'oca sull'altro. Vediamo se il peso è uguale. {{NDR|la donna viene pesata insieme all'oca}} Al fuoco! Il tuo ultimo desiderio?<br>'''Strega''': Speriamo che piove.<ref>Nella versione originale in inglese: «''It's a fair cop''».</ref> *{{NDR|Mentre una mano sfoglia il libro delle gesta degli eroi}} Il dotto Bedevere, detto dal popolo a-dotto, fu primo al seguito di re Artù, come risulta dalla tabella del fotofilmish. Secondo, [[Lancillotto]] il Coraggioso. Terzo, [[Galahad]] il Puro. Quarto, Sir Robin, molto meno coraggioso di Lancillotto, che a momenti affrontava il drago di Angnor, che quasi sfidava il pollo di Bristol, che alla battaglia di Badon Hill andò così di corpo che di lui ne rimase appena da mettere insieme un neonato. Malgrado le diverse prestazioni segnarono tutti un buon tempo. Anzi, più che un tempo, un'epoca, quella dei [[Cavalieri della Tavola Rotonda]]. {{NDR|appare una mano pelosa vicino al libro}} Che è quella mano? Pussa via!<ref>Nella versione originale in inglese:<br>''The wise Sir Bedemir was the first to join King Arthur's knights, but other illustrious names were soon to follow: Sir Launcelot the Brave; Sir Galahad the Pure; and Sir Robin the Not-quite-so-brave-as-Sir-Launcelot who had nearly fought the Dragon of Agnor, who had nearly stood up to the vicious Chicken of Bristol and who had personally wet himself at the Battle of Badon Hill; and the aptly named Sir Not-appearing-in-this-film. Together they formed a band whose names and deeds were to be retold throughout the centuries: the Knights of the Round Table.''</ref> ('''Narratore''') *'''Bedevere''': ... ed è per questo che la Terra è a forma di banana.<br/>'''Artù''': Le tue teorie mi hanno convinto. Dunque, le vesciche dei montoni impediscono i terremoti.<br/>'''Bedevere''': Ma si sa...<br/>'''Lancillotto''': Chi va là?<br>{{NDR|Giungono a Camelot e lo ammirano in lontananza}}<br/>'''Artù''': Camelot!<br/>'''Gahalad''': Camelot!<br/>'''Lancillotto''': Capperi!<br/>'''Patsy''': Un modellino.<br>'''Artù''': Shh! *'''Dio''': Arturo. Arturo. Ma dove vai? Possibile che non possa aprir bocca che tutti si mettano in ginocchio?<br>'''Artù''': Scusi.<br>'''Dio''': Non sopporto l'adulazione. E finiamola con questi "scusi", "non son degno", "perdono", e fatemi parlare! E ora che fai?<br>'''Artù''': Distolgo lo sguardo.<br>'''Dio''': Piantala! Sempre a recitare versetti di salmo... Mi deprimono! Alza gli occhi!<br>'''Artù''': Agli ordini!<br>'''Dio''': Bene. Arturo! Voglio affidarti una missione che darà luce e gloria a questo secolo oscurato dalle tenebre.<br>'''Artù''': L'è una bona idea, Signore.<br>'''Dio''': Certo che è una buona idea. Da Padreterno. Questo è il Calice Sacro, questo sarà il tuo scopo: la ricerca del Santo Graal. La ricerca del Santo Graal! È stato il primo, resterà il migliore.<br>'''Lancillotto''': Accipicchia, s'è scontrato con le nuvole.<br>'''Galahad''': Sarà assicurato.<ref>Battuta non presente nella versione originale in inglese.</ref> *'''Artù''': Io sono il re Artù e questi sono i miei cavalieri di Camelot. Il castello di chi gli è?<br>'''Soldato''': E a tia presentemente che te ne fotte? È di chi deve essere.<br>'''Artù''': Vada dal suo padrone e gli riferisca che Dio mi ha incaricato di compiere una missione di molto prestigio, che consiste nella ricerca e nella conquista del Santo Graal.<br>'''Soldato''': Io vado a riferire, ma penso che non ci interessa, ehm, perché uno ce l'avé già.<br>'''Artù''': Icché c'ha?<br>'''Galahad''': Dice che ne ha già uno.<br>'''Artù''': Il Calice Santo ce l'ha qui?<br>'''Soldato''': E pure molto grazioso! {{NDR|sussurrando ai compagni}} Ci ho fatto credere che noi ne abbiamo un altro.<br>'''Artù''': Che, gli si potrebbe dare un'occhiatina?<br>'''Soldato''': Manco morto. Siete porci europei!<br>'''Artù''': Perché, voi che siete?<br>'''Soldato''': Austriaci. È perché pensi che ci ha io questo fituso accento?<ref>Nella versione originale in inglese il soldato non è austriaco, ma francese: «'' I'm French! Why do think I have this outrageous accent, you silly king!''»</ref> [[File:EMP Seattle (26120000225).jpg|thumb|«''You mother was a hamster and your father smelt of eldeberries!''» (Soldato)]] *'''Soldato''': Matri che paura che ruggisci, piecoro, ma comu criri ca mi spaventu. A mia. Mi spaventa a mia. Mi fa tremare tuttu u pizzu da suttanedda. Iarruso. E testa di m-m-m-minchia. {{NDR|fa delle pernacchie e dei gesti}}<br>'''Galahad''': Questo dev'essere di [[Cefalù]].<br>'''Artù''': Ascolta, buon militare...<br>'''Soldato''': Io non ti vogghio chiù sèntere, io mi ni futtu di tia e di tutti l'autri bestiuna ca tene, vi sputu dintra all'occhi, figghi di matre sterile e di patre impotente, aricchiuni...<ref>Nella versione originale in inglese:<br>''– You don't frighten us, English pig-dogs! Go and boil your bottoms, sons of a silly person. I blow my nose at you, so-called Arthur-king, you and all your silly English kaniggets.<br>– What a strange person.<br>– Now look here, my good man!<br>– I don't want to talk to you no more, you empty headed animal food trough whopper! I fart in your general direction! You mother was a hamster and your father smelt of eldeberries!''</ref> *{{NDR|Ispirandosi allo stratagemma del cavallo di Troia i cavalieri donano ai soldati nemici un enorme coniglio di legno. Da dietro una collina i cavalieri osservano gli austriaci portare dentro le mura il coniglio}}<br>'''Artù''': E ora che è dentro?<br>'''Bedevere''': Be', adesso Lancillotto, Galahad e io aspettiamo la notte. E dopo usciremo dal ventre del coniglio e uccideremo i militari nemici prendendoli di sorpresa. Eh, eh!<br>'''Artù''': Chi c'è nel coniglio?<br>'''Bedevere''': Be', Lancillotto, Galahad e io. Usciremo dal ventre e... {{NDR|si rende conto di essersi dimenticato di dire che dovevano entrare dentro il coniglio di legno}}<br>'''Artù''': Ah...<br>'''Bedevere''': Forse, trasformando il coniglio in cavallo... *'''Ciacchista''' {{NDR|battendo il ciak}}: Non è mai troppo tardi, ottima.<br>'''Regista''': Ottava, cretino.<br>'''Uno storico famoso''' {{NDR|spiegando come in un documentario}}: La disfatta gettò nella più completa disperazione re Artù. Il turpiloquio, le vaccate del nemico e le sue proprie conigliate l'avevano prostrato. Ritenne tuttavia di adottare una nuova tattica perché l'appassionata ricerca del Santo Graal avesse una favorevole conclusione. Artù, in accordo coi suoi cavalieri, decise che si procedesse separatamente nella ricerca del Graal, ognuno per sé. Sarà questo il nostro tema. Anzi... {{NDR|un cavaliere lo decapita}}<br>'''Moglie dello storico''' {{NDR|accorrendo}}: Indro!<ref>Nella versione originale in inglese si chiama Greg.</ref> Era venuta così bene! Oh! *'''Narratore''' {{NDR|come se stesse facendo una telecronaca sportiva<ref>Non presente nella versione originale in inglese.</ref>}}: Robin galoppa molto bene, si distacca dal gruppo, e alla curva della foresta di Ewing è tallonato solo da Irtimannon, portacolori della Camelot, un menestrello balzano gran figlio di...<br>'''Menestrello''' {{NDR|[[canzoni dalle serie televisive|cantando]]}}: ''Se ne va Sir Robin, l'eroe che non sa | la paura che cos'è, ci gioca a carte. | Alle cinque sai che fa? | Con la morte prende il tè. | Biondo, calmo, forte, zucchero a parte. | Non conosce il pericolo, non ha nessun tabù. | Coi nemici fa da sé, li sbaraglia a frotte. | Li affronta a tu per tu, fossero anche a tre per tre, | e se un dì cadesse lui se ne fotte. | Ha deciso già il suo corpo a chi va, fatto a fette e poi distribuito tra noi. Le sue membra a te, | le sue natiche al re, | il suo membro...''<br>'''Robin''': A te... nzione... qui l'affare si fa grosso.<ref>Nella versione originale in inglese:<br>''- Bravely bold Sir Robin, rode forth from Camelot. | He was not afraid to die, o Brave Sir Robin. | He was not at all afraid to be killed in nasty ways. | Brave, brave, brave, brave Sir Robin! | He was not in the least bit scared to be mashed into a pulp, | or to have his eyes gouged out, and his elbows broken. | To have his kneecaps split, and his body burned away, | and his limbs all hacked and mangled, brave Sir Robin! | His head smashed in and his heart cut out, | and his liver removed and his bowels unplugged, | and his nostrils ripped and his bottom burned off, | and his penis...<br>– That's- that's, uh, that's enough music for now, lads.''</ref> *'''Robin''': Io vorrei soltanto passare, o no?<br>'''Gigante a tre teste''' {{NDR|in coro}}: In che categoria?<br>'''Robin''': Ah... io... sarei un cavaliere.<br>'''Gigante a tre teste''' {{NDR|in coro}}: Tu allora stai dalla parte dei padroni!<br>'''Robin''': È male?<br>'''Testa #1''': Hai la tessera dei sindacati?<br>'''Testa #2''': È un iscritto?<br>'''Testa #3''': Ma se se' un aristocratico.<br>'''Testa #2''': Bisogna accettare tutti.<br>'''Testa #3''': Ma sono irrecuperabili.<br>'''Testa #1''': Oh, sta' zitto.<br>'''Robin''': Mentre che voi...<br>'''Testa #1''': Fermo, noi dobbiamo offrire la massima apertura.<br>'''Testa #3''': No, perché poi ce la otturano.<br>'''Testa #1''': Interpelliamo la base.<br>'''Testa #3''': Non ci si può basare sulla base.<br>'''Testa #2''': E allora su che cosa ci si deve basare?<br>'''Testa #1''': Sulla bocca.<br>'''Testa #2''': Mi no te baso.<br>'''Testa #1''': Oh, ma chi credi di essere? La principessa del pisello?<br>'''Testa #2''': Non mi sei neanche simpatico.<br>'''Testa #3''': Basta così, noi dovemo tutelare le masse.<br>'''Testa #1''': Lo so, più potere d'acquisto, più potere occupazionale, più potere programmatorio.<br>'''Testa #2''': Il potere!<br>'''Testa #3''': E le piattaforme?<br>'''Testa #1''': Non mi parlare di piattaforme. Non ho mai capito le piattaforme.<br>'''Testa #2 e Testa #3''' {{NDR|in coro}}: Nemmeno noi!<br>'''Gigante a tre teste''' {{NDR|in coro}}: Morte ai padroni!<br>'''Testa #1''': È scappato.<br>'''Testa #2''': È scappato.<br>'''Testa #3''': Era un industriale.<ref>I riferimenti politici sono assenti nella versione originale in inglese.</ref> *'''Menestrello''': ''Ma Sir Robin non ci sta...''<br>'''Robin''': No.<br>'''Menestrello''': ''...scappa, fugge, se la dà...''<br>'''Robin''': Ma che dici?<br>'''Menestrello''': ''Di fronte ad ogni pericolo, si coprirà di ridicolo...''<br>'''Robin''': Ma no, non è vero!<br>'''Menestrello''': ''E sì, eroe del cavolo, sta' zitto un bel cavolo.''<br>'''Robin''': Io sono un eroe.<br>'''Menestrello''': ''Un vigliacco come te un altro al mondo non ce n'è.''<br>'''Robin''': Ma cosa dici?<br>'''Menestrello''': ''Vaffanculo, va, Sir Robin.'' *'''Zinnon''': Questa scena andava tagliata, secondo voi? Eravamo così preoccupate quando la stavano scrivendo. Ma ora siamo felici. È migliore di altre sce precedenti.<br>'''Tre teste''' {{NDR|in coro}}: A livello visivo, era meglio la nostra.<br>'''Bestia''': La nostra era impegnata. Non c'erano solo battute sconce.<br>'''Guardiano del ponte''': Andate avanti.<br>'''Mago Tim''': Sì. Andate avanti!<br>'''Esercito''' {{NDR|in coro}}: Continuate!<br>'''Zinnon''': Mi piace questa scena!<br>'''Dio''': Proseguite!<ref>Scena non doppiata in italiano.</ref> :''– Do you think this scene should have been cut? We were so worried when the boys were writing it. But now we're glad. It's better than some previous scenes, I think.<br>– Ours was better visually.<br>– Ours was committed. It wasn't a string of pussy jokes.<br>– Get on with it.<br>– Yes! Get on with it!<br>– Get on with it!<br>– Oh, I am enjoying this scene.<br>– Get on with it!'' [[File:The Knights Who Say Ni 4888226131.jpg|thumb|«Noi siamo i Cavalieri del Tiè. [...] I guardiani delle due parole sacre "Vaffa" e... "Ncul".» (Cavaliere del Tiè)]] *'''Cavaliere del Tiè''': Tiè!<br>'''Artù''': Leee! Chi siete?<br>'''Cavaliere del Tiè''': Noi siamo i Cavalieri del Tiè.<br>'''Artù''': No! Sono i Cavalieri che dicono "Tiè"!<br>'''Cavaliere del Tiè''': Esattamente.<br>'''Bedevere''': Urca!<br>'''Cavaliere del Tiè''': I guardiani delle due parole sacre "Vaffa" e... "Ncul".<br>'''Artù''': Raramente chi li ascolta riesce a non andarci.<ref>Nella versione originale in inglese:<br>''– Nee!<br>– Who are you?<br>– We are the Knights Who Say... Nee!<br>– No! Not the Knights Who Say Nee!<br>– The same!<br>– Who are they?<br>– We are the keepers of the sacred words: Nee, Pen, and Nee-wom!<br>– Those who hear them seldom live to tell the tale!''</ref> *'''Padre di Alfredo''': Apri le orecchie: fra dieci minuti ti sposerai la figlia del più grosso proprietario latifondista terriero che ci sia in Bretagna.<br>'''Alfredo''': E con la terra che ci canto?<br>'''Padre di Alfredo''': Senti un po', Elena...<br>'''Alfredo''': Alfredo.<br>'''Padre di Alfredo''': Alfredo. Ci occorre la terra a noialtri. Viviamo con la melma fino al collo.<br>'''Alfredo''': Ma io non gradisco.<br>'''Padre di Alfredo''': Non la gradisci? Che cos'è che non ti va? È bellissima. Ricchissima. Ci ha delle te... {{NDR|mimando con le mani due poppe}} Ci ha delle terre enormi!<br>'''Alfredo''': Questo lo so. Ma... vorrei una ragazza che più che una sposa fosse... una... specie di... marito. *'''Lancillotto''' {{NDR|leggendo il messaggio di Alfredo}}: Causa costrizione paterna incombemi matrimonio sgradito contro volontà. Prego prego prego supplico liberarmi. Recapito: Torre Alta, Castello Melma, In Anonimi. Era ora! Un cenno del cielo! Un primo gradino verso la purificazione che sicuramente porta al Graal. Bravo, bravo Conforde, tu non sei spirato invano.<br>'''Concorde''': Eh... veramente non sono morto ancora.<br>'''Lancillotto''': Bravo, Conforde, non sei non spirato invano. *'''Artù''': Cavalieri del Tiè, ecco il vostro po' di verde. Possiamo andare ora?<br>'''Cavaliere del Tiè''': È un bel giardinetto, sedici metri quadri edificabili... Purtroppo sorge un grave problema.<br>'''Artù''': E cioè?<br>'''Cavaliere del Tiè''': Sarebbe... che non siamo più i cavalieri che dicono Tiè. Ora siamo i cavalieri che dicono "Ecchi ecchi ecchi ecchi senef... otte"! Niente male, vero? E perciò non è finita qui.<br>'''Artù''': Cosa si deve fare, cavalieri del... ehm... che una volta dicevate "Tiè"?<br>'''Cavaliere del Tiè''': Prima di tutto, dovrete trovare ancora un altro po' di verde.<br>'''Artù''': Ma il verde oggigiorno gli è solo nei semafori.<br>'''Cavaliere del Tiè''': Il nuovo po' di verde lo metterete accanto a questo po' di verde, leggermente sopraelevato così il residence avrà la vista sui servizi. Poi, se ci tenete davvero a passare, dovrete abbattere il più grosso albero di questa foresta con... quest'aringa!<br>'''Artù''': Non è difficile, basterà l'odore. *'''Mago Tim''': Ricchezza mobile! Imposta e utili! Tassa sui redditi! Acconti e ratei! Accertamenti! Complementare! Maggiorazione!<br>'''Artù''': Chi sei tu che illumini col fuoco quei termini oscuri?<br>'''Mago Tim''': Se qualcuno li capisse, per me sarebbe finita.<br>'''Artù''': Quale arte magica eserciti?<br>'''Mago Tim''': Mi preparo a fare il [[fiscalista]].<ref>Riferimenti non presenti nella versione originale in inglese.</ref> *'''Mago Tim''': Il grande calice è un oggetto d'arte, genere di lusso, tassa d'importazione, diritti ecclesiastici, giacenza in dogana, trasporto, assicurazione, mance! E quando avrete subito questa rapina in nome dell'economia nazionale, che credete?<br>'''Artù''': Che la coppa sarà finalmente nostra.<br>'''Mago Tim''': Vi ci porto.<br>'''Cavalieri''' {{NDR|in coro}}: Grazie.<br>'''Mago Tim''': Poveri illusi. Sarà vostra, eh? Poi vi arriveranno l'incremento valore, la maggiorazione del 3,50%, l'imposta dei preziosi, pellegrinaggi dell'Azione Cattolica! E alla fine la confisca della coppa a favore della cantina sociale di una cooperativa blasfema e laica! Io vi ci porto, ma dovrete sbrigarvela da soli. Il mostro che custodisce il calice è insaziabile, una spugna, non c'è entrata che gli basti, un cerbero dai cento occhi che è peggio di una mignatta servito dalla sua prole, che è gran figlia di mignatta.<br>'''Artù''': Tutti così, offendono il Fisco, poi appena ottenuto un posto al Ministero delle Finanze s'acquetano.<ref>Riferimenti non presenti nella versione originale in inglese.</ref> *'''Mago Tim''': E questa è la grande Gola del monte!<br/>'''Re Artù''': Che monte?<br/>'''Tim lo stregone''': Monte dei pegni. <br/>'''Re Artù''': Bene, guardatemi le spalle!<br/>'''Sir Gahalad''': Sono belle!<br>[...]<br>{{NDR|Il coniglio bianco esce dalla grotta}}<br>'''Mago Tim''': Lì! È lui l'arbitro della situazione.<br>'''Artù''': Dietro il coniglio?<br>'''Mago Tim''': Il coniglio è l'arbitro.<br>'''Artù''': E quello sarebbe l'arbitro?<br>'''Mago Tim''': Della situazione.<br>'''Artù''': Ma se non è nemmeno cornuto.<br>'''Mago Tim''': Ma quella non è una bestia come sembra, è un agente che agisce nel nome della creatura più crudele che sia mai esistita sui nostri prati fiscali. *{{NDR|Lettura del Libro delle Sovversioni}}<br>'''Frate Marcuse''': Sovversioni, Rivoluzione Seconda, dal Pensiero Nove al Pensiero Ventiuno.<br>'''Fratello di Frate Marcuse''': «E Sant'Evasore sollevò la Granata e cominciò ad osannare: "O Signore, benedici questa tua Granata che voglio usare per ridurre i miei nemici a pezzettini», e fu esaudito. E tu farai a pezzettini non solo i nemici conosciuti, ma anche quelli che verranno, farai a pezzettini i pescecani, i serpentoni monetari, il Fondo Comune Europeo, le sanguisughe..."»<br>'''Frate Marcuse''': Saltane un pezzettino, fratello.<br>'''Fratello di Frate Marcuse''': «E allora il dio dell'Anàrchia disse: "Prima di tutto toglierai la Santa Sicura, poi dovrai contare fino a tre, né meno e neanche oltre. Perché il nucleo è formato da tre, e il nucleo sul quale conterai sarà dunque il tre. Il quattro sarà un numero che tu non conterai, e neanche il numero due, perché se sono due manca il palo e se sono quattro c'è una spia. Il cinque è fuori discussione. Perché nelle rivoluzioni più si è e più ci si allontana dall'idea. Lancia dunque la Santa Granata di Anàrchia verso il Nemico Capitale, che dopo la sacrosanta esplosione se ne andrà...<br>'''Frate Marcuse''': ...A morì...<br>'''Artù e i cavalieri''' {{NDR|in coro}}: ...Ammazzato!"» *'''Artù''': Là! Laggiù!<br>'''Lancillotto''': È un graffito.<br>'''Galahad''': Cosa ci sarà scritto?<br>'''Artù''': Fratello Marcuse, lei che è un erudito.<br>'''Frate Marcuse''': È aramaico.<br>'''Galahad''': Eeeh! Ma certo, è la lingua della grande Babilonia.<br>'''Lancillotto''': Ma certo.<br>'''Artù''': E che c'è scritto?<br>'''Frate Marcuse''': Ora leggo. È la dichiarazione annuale di un certo Creso, un ricco sfondato dell'antichità. Dice solo: "A norma delle leggi vigenti, non avendo raggiunto il minimo previsto, sono esente da... Aaargh..."<br>'''Artù''': Cosa?<br>'''Frate Marcuse''': "Esente da... Aaargh..."<br>'''Bedevere''': E cosa vuol dire?<br>'''Frate Marcuse''': Dev'essere morto mentre lo scriveva.<br>'''Lancillotto''': Ah, ma che cosa dici?<br>'''Frate Marcuse''': Be', lì c'è scritto così.<br>'''Artù''': Se stava morendo non avrebbe mai potuto scrivere "Aaargh". L'avrebbe detto.<br>'''Frate Marcuse''': Be', così è scritto sulla roccia.<br>'''Galahad''': Forse stava dettando.<br>'''Artù''': Oh, sta' zitto, tu. Non c'è scritto altro?<br>'''Frate Marcuse''': No. Solo "Aaargh".<br>'''Artù''': Aaargh?<br>'''Bedevere''': Forse voleva dire Camaaarghue<br>'''Galahad''': Dov'è?<br>'''Bedevere''': E che ne so?<br>'''Lancillotto''': Non c'è un Santo Aaargh in Groenlandia?<br>'''Artù''': Lì fa freddo, c'è San Brrr.<br>'''Lancillotto''': Aaa...<br>'''Bedevere''': Uuuh!<br>'''Lancillotto''': No, Aaa... Non è chiuso, è aperto.<br>'''Bedevere''': No, ma io dicevo Uuuh!, come terrore e spavento.<br>'''Lancillotto''': Come "Aaargh"?<br>'''Bedevere''': Se vuoi anche Aaargh! Uuuh!<br>'''Frate Marcuse''': Quello è il leggendario, malvagio mostro di Aaargh! {{NDR|vengono inseguiti da un mostro}}<br>[...]<br>'''Narratore''' {{NDR|voce fuori campo}}: Quando ormai lo spaventoso mostro stava per fiscalizzare anche loro, il Ministero delle Finanze propose una riforma. Il direttore delle imposte dirette, dinanzi a questa novità ebbe un coccolone. Decaddero i termini, e così la faticosa marcia verso il Graal poté riprendere. *'''Guardiano del ponte''': Allegria! Allegria! Se vuoi attraversare questo ponte devi rispondere alle mie tre domande. Praticamente, sei pronto e cavalcante?<br/>'''Robin''': Fammi le domande, ordunque, non ti temo.<br/>'''Guardiano del ponte''': Come accidenti ti chiami?<br/>'''Robin''': Sir Robin di Camelot.<br/>'''Guardiano del ponte''': Che bicazzo vai cercando?<br/>'''Robin''': Io cerco solo il Graal.<br/>'''Guardiano del ponte''': Che cosa saresti pronto a dare... praticamente no!<br/>'''Robin''': Il cuore... di Lancillotto. {{NDR|Robin precipita nella gola}}<br>'''Guardiano del ponte''' {{NDR|a Galahad}}: Allegria! Come accidenti ti chiami?<br/>'''Gahalad''': Sir Gahalad di Camelot.<br/>'''Guardiano del ponte''': Che stracazzo vai cercando?<br/>'''Gahalad''': Io cerco il Graal.<br/>'''Guardiano del ponte''': Che cosa sei pronto a dare?<br/>'''Gahalad''': Il culo. No, il cuore... {{NDR|Sir Gahalad precipita nella gola}}<br>'''Guardiano del ponte''' {{NDR|ad Artù}}: Allegria! Qual è il tuo nome?<br/>'''Artù''': Io sono Artù, re dei Bretoni.<br/>'''Guardiano del ponte''': Che strabicazzo vai cercando?<br/>'''Artù''': Io cerco solo il Graal.<br/>'''Guardiano del ponte''': Qual è la velocità massima che può raggiungere una rondine?<br/>'''Artù''': Be', dipende. Una rondine africana o europea?<br/>'''Guardiano del ponte''': Boh, praticamente no... che ne so. {{NDR|precipita nella gola}}<br/>'''Bedivere''' {{NDR|ad Artù}}: E la peppa. Ma come siete istruito!<br/>'''Artù''': Be', sai, facendo il militare si impara di tutto. [[File:Castle Stalker 03.jpg|thumb|310px|Il castello Stalker, location per il Castello di Aaargh.]] *'''Narratore''': Poiché il film sta per finire, re Artù e il superstite, Bedever, raggiunsero il luogo agognato, il castello di... Aaargh!<br>'''Artù''': Il castello di Aaargh. Finalmente la ricerca è finita. ==[[Explicit]]== {{explicit film}} '''Artù''': Razza di maleducati! Oggi la morte di numerosi e valorosi cavalieri sarà vendicata. Dio mi è testimone che non arresteremo la nostra battaglia fin quando non sarete tutti stesi, e il Graal torni a quelle persone cui Dio l'aveva affidato. Carica!<br>{{NDR|mentre l'esercito carica arriva una volante della polizia a sirene spiagate}} <br/>'''Ispettore''': Ferma lì!<br/>'''Moglie dello storico famoso''': Sì, sì, sono loro! Li riconosco!<br/>'''Ispettore''': Fate sgombrare questa gente. Fate sgombrare questa gente.<br/>'''Moglie dello storico famoso''': Eccoli, eccoli, quei due!<br/>'''Ispettore''': Questi qui?<br/>'''Moglie dello storico famoso''': Sì, sì.<br/>'''Artù''': Un momento, ma cos'è questa storia?<br/>'''Poliziotto #1''': Dentro! Salite lì dentro!<br/>'''Poliziotto #2''': Via! Via, a casa!<br/>'''Ispettore''': Voi andate con lui.<br/>'''Poliziotto #1''': E voi a casa! Via, sgomberare, sgomberare! Via! Lasciate qui gli oggetti di scena! Via! Anche queste qui! Okay, Pasqualino, basta così. Metti via pure la macchina. {{NDR|mettendo le mani davanti alla macchina da presa}} ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''Monty Python e il Sacro Graal''}} {{Monty Python}} {{Film di Terry Gilliam}} [[Categoria:Film comici]] drnm9ddeovrrauzos4y41r0sisaipef 1418730 1418729 2026-06-30T17:18:20Z Skekzilla 17056 1418730 wikitext text/x-wiki {{Film |dimensioneimmagine= 285 |immagine=Die Ritter der Kokosnuss Logo.png |didascalia= |titolo= Monty Python e il sacro Graal |titolooriginale= Monty Python and the Holy Grail |paese= Gran Bretagna |anno= 1975 |genere= commedia |regista= [[Terry Gilliam]] / [[Terry Jones]] |soggetto= [[Graham Chapman]], [[John Cleese]], [[Terry Gilliam]], [[Eric Idle]], [[Terry Jones]], [[Michael Palin]] |sceneggiatore= [[Graham Chapman]], [[John Cleese]], [[Terry Gilliam]], [[Eric Idle]], [[Terry Jones]], [[Michael Palin]] |produttore= [[Mark Forstater]], [[Michael White (produttore)|Michael White]] |attori= *[[Graham Chapman]]: [[Re Artù]], ruoli vari *[[John Cleese]]: il Cavaliere Nero, [[Lancillotto]], Soldato Francese, ruoli vari *[[Terry Gilliam]]: Patsy, se stesso, ruoli vari *[[Neil Innes]]: Menestrello di Sir Robin, ruoli vari *[[Eric Idle]]: Sir Robin, ruoli vari *[[Terry Jones]]: Sir Bedevere, ruoli vari *[[Michael Palin]]: Sir Galahad, Cavaliere del Tiè, Dennis, narratore, ruoli vari *[[Connie Booth]]: Strega *[[Carol Cleveland]]: Zoot, Dingo |doppiatori italiani= *[[Duilio Del Prete]]: Re Artù *[[Romano Malaspina]]: Sir Lancillotto *[[Oreste Lionello]]: Sir Robin *[[Giampiero Albertini]]: Sir Bedivere *[[Claudio Capone]]: Sir Gahalad *[[Bombolo]]: l'immortezzaio *[[Pippo Franco]]: il vecchio della scena 24/Guardiano del ponte *[[Pino Caruso]]: militare austriaco (soldato francese) *[[Silvio Spaccesi]]: Re del Castello Melma }} '''''Monty Python e il sacro Graal''''', film inglese del 1975 con i [[Monty Python]], regia di [[Terry Gilliam]] e [[Terry Jones]]. ==[[Incipit]]== {{incipit film}} Scritto ed interpretato da: {{NDR|appaiono i nomi degli sceneggiatori e degli attori principali}} Con {{NDR|appaiono i nomi degli attori secondari}} E con {{NDR|appaiono altri attori secondari}} E anche con {{NDR|altri attori secondari}} Che ne direste di una vacanza in Svezia? {{NDR|appaiono i nomi dello staff tecnico}} A vedere i meravigliosi laghi, {{NDR|altri nomi dello staff tecnico}} la splendida rete telefonica {{NDR|appaiono nomi di ruoli minori}} e molti animali pericolosi. {{NDR|appaiono i nomi dello staff del reparto scenografico}} ('''Sottotitoli''') [...] Personaggi, eventi e nomi rappresentati sono frutto della fantasia. Ogni riferimento a nomi e persone è puramente casuale. Firmato [[Richard Nixon|Richard M. Nixon]]. ('''Disclaimer''') Compreso l'alce reale. Un alce morse mia sorella... Gli stava incidendo le iniziali addosso con uno scovolino appuntito avuto da suo cognato Svenge, dentista di Oslo e star di: "Le calde mani di un dentista di Oslo", "Appassionate otturazioni", "Gli enormi molari di Horst Nordfink"... ('''Sottotitoli''') Ci scusiamo per i sottotitoli. I responsabili sono stati licenziati. ('''Testo a schermo''') Il morso dell'alce può essere molto fastidioso. ('''Sottotitoli''') Ci scusiamo di nuovo per i sottotitoli. I responsabili del licenziamento di quelli appena licenziati sono stati licenziati. ('''Testo a schermo''') {{NDR|Seguono altri crediti in cui appaiono:}} Alce addestrata da Yutte Hermsgervørdenbrøtbørda<br>Effetti speciali d'alce Olaf Prot<br>Costumi da alce Siggi Churchil<br>Coreografia dell'alce Horst Prot III<br>Alci della signorina Taylor di Hengst Douglas-Home<br>Alce addestrata a mescolare il cemento e compilare complicati moduli assicurativi di Jurgen Wigg<br>Pulizia nasi delle alci di Bjørn Irkestøm-Slater Walker<br>Grande alce sulla parte sinistra dello schermo nella terza scena dalla fine, che ha ricevuto una preparazione approfondita in latino, francese e geografia di livello "O" di Bo Benn<br>Pose suggestive per l'alce suggerite da Vic Rotter<br>Cura delle corna di Liv Tatcher I dirigenti della nuova ditta chiamata in sostituzione rendono noto il loro licenziamento. I titoli sono stati completati in uno stile diverso con costi altissimi e in fretta e furia. ('''Testo a schermo''') {{NDR|Appaiono altri crediti su sfondo colorato intermittente}} Produttore esecutivo John Goldstone & "Ralph" The Wonder Llama<br>Produttore Mark Forstater<br>Assistito da Earl J. Llama<br>Milt Q. Llama III<br>Sy Llama<br>Merle Z. Llama IX<br>Diretto da<br>40 lama ecuadoriani appositamente addestrati<br>6 lama rossi del Venezuela<br>142 lama urlatori messicani<br>14 guanachi del Cile del Nord (stretti parenti del lama)<br>Il sig. Reg Lama di Brixton<br>76.000 lama allevati in batteria dalla 'Fresco-Lama' s.p.a. vicino al Paraguay<br>e Terry Gilliam & Terry Jones :''Mønti Pythøn ik den Hølie Gräilen Røtern nik Akten Di Wik Alsø wik Alsø alsø wik Wi nøt trei a høliday in Sweden this yër? See the løveli lakes The wøndërful telephøne system and mäni interesting furry animals.''<ref>Sottotitoli in inglese che imitano l'aspetto grafico della lingua svedese e norvegese.</ref> :[...] ''The characters and incidents portrayed and the names used are fictitious and any similarity to the names, characters, or history of any person is entirely accidental and unintentional. Signed Richard M. Nixon'' :''Including the majestik møøse. A Møøse once bit my sister... No realli! She was Karving her initials on the møøse with the sharpened end of an interspace tøøthbrush given her by Svenge - her brother-in-law - an Oslo dentist and star of many Norwegian møvies: "The Høt Hands of an Oslo Dentist", "Fillings of Passion", "The Huge Mølars of Horst Nordfink"...'' :''We apologise for the fault in the subtitles. Those responsible have been sacked.'' :''Mynd you, møøse bites Kan be pretti nasti...'' :''We apologise again for the fault in the subtitles. Those responsible for sacking the people who have just been sacked have been sacked.'' :''Møøse Trained by Yutte Hermsgervørdenbrøtbørda<br>Special Møøse Effects Olaf Prot<br>Møøse Costumes Siggi Churchill<br>Møøse Choreographed by Horst Prot IOO<br>Miss Taylor's Møøses by Hengst Douglas-Home<br>Møøse trained to mix concrete and sign complicated insurance forms by Jby Jurgen Wigg<br>Møøses' Noses Wiped by Bjørn Irkestøm-Slater Walker<br>Large møøse on the left hand side of the screen in the third scene from the end, given a thorough grounding in Latin, French and "O" Level Geography by Bo Benn<br>Suggestive poses for the Møøse suggested by Vic Rotter<br>Antler-care by Liv Thatcher'' :''The directors of the firm hired to continue the credits after the other people had been sacked, wish it to be known that they have just been sacked.<br>The credits have been completed in an entirely different style at great expense and at the last minute.'' :''Executive Producer John Goldstone & "Ralph" The Wonder Llama<br>Producer Mark Forstater<br>Assisted By Earl J. Llama<br>Milt Q. Llama III<br>Sy Llama<br>Merle Z. Llama IX<br>Directed By<br>40 specially trained ecuadorian mountain llamas<br>6 venezuelan red llamas<br>142 mexican whooping llamas<br>14 north chilean guanacos (closely related to the llama)<br>Reg Llama of Brixton<br>76000 battery llamas from "Llama-Fresh" Farms ltd. near Paraguay<br>And Terry Gilliam & Terry Jones'' ==Frasi== {{cronologico}} *Morti, tombe, morti! Morti, tombe, morti! Fuori l'immortizia! L'immortezzaro! Li prendo caldi! Andiamo che è tardi! Morti freschi! Pulite la casa! Ammucchia lì. L'immortezzaro! Sveglia femmine! Ancora c'è posto! Me ne vado! ('''Immortezzaro''') {{NDR|raccogliendo di casa in casa i morti per la peste}} *{{NDR|Dopo il numero musicale di Camelot}} Non puoi lascia' la reggia un attimo che te la riducono una discoteca.<ref>Nella versione originale in inglese:<br>''Well, on second thought, let's not go to Camelot, it is a silly place.''</ref> ('''[[Re Artù|Artù]]''') *Vaccamoli!<ref>Nella versione originale in francese:<br>''Fetchez la vache!''</ref> ('''Soldato''') {{NDR|ordinando ai compagni di catapultare una vacca in direzione dei cavalieri di Artù, a cui poi segue il lancio di animali vari}} *Morte certa a un chilometro. ('''Cartello stradale''') :''Certain death 1'' *Questa è una sorpresa assai gradita, benvenuto al Castello della Sorcia.<ref>Nella versione originale in inglese si chiama Castle Anthrax ("Castello Antrace").</ref> ('''Zoclet'''<ref>Nella versione originale in inglese si chiama Zoot.</ref>) {{NDR|dando il benvenuto a Galahad}} *È molto bello che tu voglia accettare di stare con noi, anche se la nostra vita non è così maschia e virile come la tua. Siamo centocinquanta verginelle, fra i sedici e i diciannove anni e mezzo. Oh... tutte sole e abbandonate, sempre a sciacquettarci, agghindarci, svestirci, ricamarci pizzi e trine...<ref>Nella versione originale in inglese:<br>''Oh, I am afraid our life must seem very dull and quiet compared to yours. We are but eight score young blondes and brunettes, all between sixteen and nineteen and a half, cut off in this castle with no one to protect us! Oh, it is a lonely life: bathing, dressing, undressing, making exciting underwear....''</ref> ('''Zoclet''') {{NDR|a Galahad}} *Sir Lancillotto quindi salva Sir Galahad da una probabile, anzi certissima resa. Intanto, nella Scena 24, re Artù e Sir Bedeverus, distanti un volo di rondine, incontrano un vecchio, il quale... distante anche due voli di rondine... e anche quattro, se portavano una noce di cocco. Però trascinandola a piedi.... ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *''Che schifo d'eroe, vigliacco che sei, | puzzone che va lui scappa e si dà. | Sto dietro e lo so, arieggia un bel po', | il prode che sotto se la fa.'' ('''Menestrello''') {{NDR|[[canzoni dai film|cantando]] mentre accompagna Robin}} ==Dialoghi== {{cronologico}} *'''Soldato''': Chi sei?<br>'''Artù''': [[Re Artù|Artù]], figlio di [[Uther Pendragon|Pendragon]], del castello di Camelot, gioia dei Bretoni, angoscia dei Sassoni, re dell'{{sic|irreta Intilghiera}}!<ref>Gioco di parole non presente nella versione originale in inglese.</ref><br>'''Soldato''': Dell'intera Inghilterra! *'''Soldato #1''': Ma dove vai, se il cavallo non...<br>'''Artù''': Ce l'ho!<br>'''Soldato #1''': ...non ce l'hai!<br>'''Artù''': Cosa?<br>'''Soldato #1''': Il galoppo lo facevi con le noci di cocco. Eccole lì!<br>'''Artù''': E con ciò? Cavalcammo le candide distese di Norvegia, di Finlandia, di Danimarca, d'Olan...<br>'''Soldato #1''': E dove hai preso il cocco?<br>'''Artù''': Durante il viaggio.<br>'''Soldato #1''': In Scandinavia? E niente banane, datteri e cous-cous?<br>'''Artù''': Cos'è, un rebus?<br>'''Soldato #1''': No, parole crociate.<br>'''Artù''': D'inverno la rondine cerca il sole. E il piviere fa la spola tra le opposte rispettive primavere. E c'è un gran traffico tra continenti.<br>'''Soldato #1''': E allora la noce di cocco è un uccello migratore?<br>'''Artù''': Chi dice questo? Trasportata!<br>'''Soldato #1''': Cosa? Un cocco da una rondine?<br>'''Artù''': Eh sì, per un pelo della coccia.<br>'''Soldato #1''': Non è questione di pelo, ma questione di peso. Un uccello da cento grammi con una noce da mezzo chilo! Fatti il conto, va per sotto.<br>'''Artù''': Be', non ha importanza. Ora vada a dire al su' padrone che Artù di Camelot è qui.<br>'''Soldato #1''': Va bene. Metti che la rondine debba mantenere una certa velocità, dico bene? Oe', se no, quando arriva?<br>'''Artù''': La prego!<br>'''Soldato #1''': Metti quarantatrè battiti al minuto...<br>'''Artù''': Non è questione d'uccelli!<br>'''Soldato #2''': Però se si trattasse di una rondine africana...<br>'''Soldato #1''': Ah, africana, certo! Ma una europea, quando mai? Africana sì.<br>'''Soldato #2''': Ah, sì, europea no.<br>'''Artù''': Dite a quell'accidenti del vostro padrone che io l'aspetto a Camelot!<br>'''Soldato #1''': Moment, c'è un fatto. Le rondini africane non migrano mica.<br>'''Soldato #2''': Ah, no.<br>'''Soldato #1''': Quindi le noci t'attacchi.<br>'''Soldato #2''': Però se due rondini europee si mettessero in due...<br>'''Soldato #1''': Ma figurati se due europee van d'accordo!<br>'''Soldato #2''': Ma mettiamolo!<br>'''Soldato #1''': E la noce come la tengon su? Oh, è grossa come una palla!<br>'''Soldato #2''': Tra le zampette, nel sottocoda.<br>'''Soldato #1''': Due uccelli per una palla!<br>'''Soldato #2''': Ma cosa, due palle per un uccello?<br>'''Soldato #1''': Un uccello con due palle è normale, ma una palla con due uccelli quando s'è visto?<ref>Nella versione originale in inglese:<br>''– What, ridden on a horse?<br>– Yes!<br>– You're using coconuts!<br>– What?<br>– You've got two empty halves of coconut and you're bangin' 'em together.<br>– So? We have ridden since the snows of winter covered this land, through the kingdom of Mercea, through...<br>– Where'd you get the coconut?<br>– We found them.<br>– Found them? In Mercea? The coconut's tropical!<br>– What do you mean?<br>– Well, this is a temperate zone.<br>– The swallow may fly south with the sun or the house martin or the plumber may seek warmer climes in winter yet these are not strangers to our land.<br>– Are you suggesting coconuts migrate?<br>– Not at all, they could be carried.<br>– What? A swallow carrying a coconut?<br>– It could grip it by the husk!<br>– It's not a question of where he grips it! It's a simple question of weight ratios! A five ounce bird could not carry a one pound coconut.<br>– Well, it doesn't matter. Will you go and tell your master that Arthur from the Court of Camelot is here?<br>– Listen, in order to maintain air-speed velocity, a swallow needs to beat its wings 43 times every second, right?<br>– Please!<br>– Am I right?<br>– I'm not interested!<br>– It could be carried by an African swallow!<br>– Oh, yeah, an African swallow maybe, but not a European swallow, that's my point.<br>– Oh, yeah, I agree with that...<br>– Will you ask your master if he wants to join my court at Camelot?!<br>– But then of course African swallows are not migratory.<br>– Oh, yeah...<br>– So they couldn't bring a coconut back anyway...<br>– Wait a minute, supposing two swallows carried it together?<br>– No, they'd have to have it on a line.<br>– Well, simple! They'd just use a standard creeper!<br>– What, held under the dorsal guiding feathers?<br>– Well, why not?''</ref> *'''Uomo''': E quello chi è?<br>'''Immortezzaro''': È un re.<br>'''Uomo''': E come si capisce?<br>'''Immortezzaro''': Perché i re passano.<ref>Nella versione originale in inglese:<br>''– Who's that then?<br>– I don't know.<br>– Must be a king.<br>– Why?<br>– He hasn't got shit all over him.''</ref> *'''Artù''': Ehi, lei, plebeo! Come la si chiama?<br>'''Bestia''': Bestia!<br>'''Artù''': La senta, Bestia, di chi è quel castello laggiù?<br>'''Bestia''': E daglie con le domande!<br>'''Artù''': Cosa?<br>'''Bestia''': È chiuso. Si apre solo quando che piove.<br>'''Artù''': E perché solo quando piove?<br>'''Bestia''': Se no fuori te bagni, ignorante.<br>'''Artù''': Ma il padrone dove vive?<br>'''Bestia''': Da 'ste parti, ma è difficile.<br>'''Artù''': È difficile vivere su queste terre?<br>'''Bestia''': No, standoci sopra tirava pure a campa', ma da sotto è difficile.<br>'''Artù''': Chi sono gli eredi?<br>'''Bestia''': E questo ci insistisce con le domande. Oh, mica sei delle tasse, eh? Sai che te dico? Che se fai tante domande è capace che te ne accettano una e ti assumono a corte dove ti ingrassi senza lavora', e il lavoro invece è tutto...<br>'''Moglie di Bestia''': Vai a lavora', Bestia!<br>'''Bestia''': Mia moglie, diciotto anni, un fiore.<ref>Nella versione originale in inglese:<br>''– Old woman!<br>– Man!<br>– Old man, sorry. What knight live in that castle over there?<br>– I'm thirty seven.<br>– What?<br>– I'm thirty seven. I'm not old!<br>– Well, I can't just call you "man".<br>– Well, you could say "Dennis".<br>– Well, I didn't know you were called "Dennis".<br>– Well, you didn't bother to find out, did you?<br>– I did say sorry about the "old woman", but from the behind you looked...<br>– What I object to is you automatically treat me like an inferior!<br>– Well, I am king...<br>– Oh king, eh, very nice. An' how'd you get that, eh? By exploitin' the workers, by 'angin' on to outdated imperialist dogma which perpetuates the economic an' social differences in our society! If there's ever going to be any progress...''</ref> *'''Bestia''': Noi i nostri bisogni li abbiamo eliminati. Siccome tutto è merda...<br>'''Artù''': Lo sento.<br>'''Bestia''': ...noi lavoriamo direttamente la merda.<br>'''Artù''': La finisca.<br>'''Bestia''': Abbiamo abolito gli intermediari.<br>'''Artù''': La finisca! Le ordino di smetterla!<br>'''Moglie di Bestia''': Ordino? Ma chi ti credi d'essere?<br>'''Artù''': Il vostro re!<br>'''Moglie di Bestia''': Io non t'ho mai dato il voto.<br>'''Artù''': Non si vota per i re.<br>'''Moglie di Bestia''': E allora come t'è saltato in mente?<br>'''Artù''': La Signora del Lago, seno d'alghe ricoperto, fronte cinta da un bel serto, m'investì le cuore 'a dea, e del Regno re mi fea. Ribattei stupito e incerto: "Tale investitura merto?" Disse: "Sono più che certa, io la do a chi la merta."<br>'''Moglie di Bestia''': Ah, no!<br>'''Bestia''': Non se riesce più a camminare tranquilli che te vanno a investire pure nel profondo dei laghi. Il potere però, mio caro, sai da dove proviene? Direttamente dal mandato popolare, vattelo un po' a studiare, imbecille!<br>'''Artù''': Basta così!<br>'''Bestia''': Scusa, ma come mi sarebbe a dire che perché a una signora qualunque gli gira tu ti metti a esercitare la monarchia?<br>'''Artù''': La finisca!<br>'''Bestia''': Se allora io vado a dire che sono imperatore perché un'isterica m'ha sventolato in faccia un'insalata di alghe con le tette mi chiudono in manicomio.<br>'''Artù''': Le intimo di fare silenzio!<br>'''Bestia''': Oh! Vedete questo che comincia a fa' il prepotente?<ref>Nella versione originale in inglese:<br>''– But all the decision of that officer have to be ratified at a special biweekly meeting.<br>– Yes, I see.<br>– By a simple majority in the case of purely internal affairs...<br>– Be quiet!<br>– ...but by a two-thirds majority in the case of more...<br>– Be quiet! I order you to be quiet!<br>– Order, eh. Who does he think he is?<br>– I am your king!<br>– Well, I didn't vote for you.<br>– You don't vote for kings.<br>– Well, 'ow did you become king then?<br>– The Lady of the Lake, her arm clad in the purest shimmering samite, held aloft Excalibur from the bosom of the water signifying by Divine Providence that I, Arthur, was to carry Excalibur. That is why I am your king!<br>– Listen, strange women lying in ponds distributing swords is no basis for a system ofgovernment. Supreme executive power derives from a mandate from the masses, not from some farcical aquatic ceremony.<br>– Be quiet!<br>– Well you can't expect to wield supreme executive power just 'cause some watery tart threw a sword at you!<br>– Shut up!<br>– I mean, if I went around sayin' I was an empereror just because some moistened bint had lobbed a scimitar at me they'd put me away!<br>– Shut up! Will you shut up!<br>– Ah, now we see the violence inherent in the system.''</ref> [[File:Helmet of Black Knight from Monty Python and the Holy Grail.JPG|thumb|''– 'Tis but a scratch.<br>– A scratch? Your arm's off!'' (il Cavaliere Nero e Artù)]] *'''Cavaliere Nero''': Da qui non si passa!<br/>'''Artù''': Cosa?<br/>'''Cavaliere Nero''': Da qui non si passa!<br/>'''Artù''': Oh che dai fiato solo per dire castronerie, ma io ci passo e ci ripasso!<br/>'''Cavaliere Nero''': Te prova che io ti sbuso!<br/>'''Artù''': Io ti comando, come Re dei Bretoni, di levarti di là!<br/>'''Cavaliere Nero''': Non farmi ridere, che mi fa male la cerniera! Balosso!<br/>'''Artù''': E allora comincia! {{NDR|sfoderano le spade e combattono. Artù amputa il braccio sinistro del Cavaliere Nero}} E ora fatti da parte, valoroso avversario.<br/>'''Cavaliere Nero''' {{NDR|col braccio amputato e sanguinante}}: Robetta...<ref>Nella versione originale in inglese: «'''Tis but a scratch''».</ref><br/>'''Artù''': L'è un braccio, mica mostacciola.<br/>'''Cavaliere Nero''': Ma va là!<br/>'''Artù''': E guarda, no?<br/>'''Cavaliere Nero''': Mah... l'è minga la prima volta.<br/>'''Artù''': Bugiardo!<br/>'''Cavaliere Nero''': Finocchio, culatina e culattùn. S'è ghe?<br/>'''Artù''': {{NDR|gli amputa anche l'altro braccio}} La vittoria è mia.<br/>'''Cavaliere Nero''': Oh, vacca. S'è ghe? <br/>'''Artù''' {{NDR|inginocchiandosi per pregare}}: Io offro a te, o Signore... {{NDR|il Cavaliere Nero, ormai senza braccia gli sferra un calcio intesta}}<br/>'''Cavaliere Nero''': Ah, vigliacco, ti arrendi?<br/>'''Artù''': Io?<br/>'''Cavaliere Nero''': Chiedi pietà, ah, ah, ah! Pistola!<br/>'''Artù''': Dai, finiscila. La vittoria è mia.<br/>'''Cavaliere Nero''': Lascia perdere le parole, sono i fatti che contano.<br/>'''Artù''': Oh, impara piuttosto a levarti l'armatura coi piedi.<br/>'''Cavaliere Nero''': Se no?<br/>'''Artù''': Te la fai nei calzoni.<br/>'''Cavaliere Nero''': Eh, eh, eh!<ref>Nella versione originale in inglese: :''– Look, you stupid bastard, you've got no arms left.<br />– Yes I have.<br />– Look!<br />– Just a flesh wound.''</ref> Finocchio!<br/>'''Artù''': Piantala!<br/>'''Cavaliere Nero''': Culatina! Culattùn!<br/>'''Artù''': Ti stacco una gamba, eh?<br/>'''Cavaliere Nero''': Te provaci.<br/>'''Artù''': L'hai voluto! {{NDR|Artù gli amputa la gamba sinistra}}<br/>'''Cavaliere Nero''': Questa qui te la faccio pagare, eh?<br/>'''Artù''': Che farai?<br/>'''Cavaliere Nero''': Veng chi.<br/>'''Artù''': Ma lo sai che sei un bel tignoso?<br/>'''Cavaliere Nero''': Sono invincibile!<br/>'''Artù''': Tu sei [[zoppia|zoppo]].<br/>'''Cavaliere Nero''': Ma di profilo non sembra. Vieni avanti, muoviti, dai. Forza! Allora? Dai! {{NDR|Artù, spazientito, gli amputa la gamba destra; il Cavaliere Nero, ridotto a un torso inerme, rimane a terra}} Vacca che bel taglio. Mettiamo su una fabbrichetta di tranciatrici? O ci buttiamo negli affettati, eh? Salmone olandese...<br/>'''Artù''': Andiamo!<br/>'''Cavaliere Nero''': ...bologna sottovuoto, trenta ore settimanali, cassa integrazione al 98%. Guarda che l'artigianato va a rotoli! Non ci ha il bernoccolo degli affari. Pirla! *'''Bedevere''': E come fate a dire che è una strega?<br>'''Villico #3''': Mi ha trasformato in salamandra.<br>'''Bedevere''': Salamandra? E tu sei una salamandra?<br>'''Villico #3''': Non si vede?<ref>Nella versione originale in inglese:<br>''– What makes you think she is a witch?<br>– Well, she turned me into a newt.<br>– A newt?<br>– I got better.''</ref> *'''Bedevere''': Non vi agitate, popolo. La giustizia ha metodi sicuri per essere certa.<br>'''Villico #1''': Cosa? Quali sono questi metodi?<br>'''Bedevere''': Seguitemi. Voi che ci fate con le [[strega|streghe]]?<br>'''Folla''' {{NDR|in coro}}: A morte! Al rogo!<br>'''Bedevere''': E che cosa bruciate, a parte le streghe?<br>'''Villico #1''': Ancora streghe!<br>'''Villico #3''': Shh!<br>'''Villico #3''': La legna!<br>'''Belvedere''': La legna. Allora le streghe bruciano...<br>'''Villico #3''': Be'... perché sono di legno?<br>'''Belvedere''': Ecco lì. E come si fa a capire che quella roba lì è di legno? Eh?<br>'''Villico #1''': Costruendoci un ponte.<br>'''Belvedere''': Ah, ma si costruscono anche ponti di pietra.<br>'''Villico #1''': Allo' gnente.<br>'''Belvedere''': Niente ponte, torniamo al legno. Va a fondo nell'acqua?<br>'''Villico #2''': Va a galla! Va a galla!<br>'''Bedevere''': Calma, calma, non è mica ancora finita. Cos'altro ancora galleggia nell'acqua?<br>'''Villico #1''': Il pane.<br>'''Villico #2''': Lo stronzo.<ref>Oltre al pane, nella versione originale in inglese la folla nomina nell'ordine: le mele, i sassolini, il sidro, la salsa, le ciliegie, il fango, le chiese e il piombo.</ref><br>'''Villico #3''': I pezzi di piombo?<br>'''Villico #1''': I sassi.<br>'''Villico #2''': I pezzi di stronzo.<br>'''Bedevere''': No, no.<br>'''Villico #3''': I grilli.<br>'''Villico #2''': I pezzetti di stronzo!<br>'''Artù''': Le oche.<br>'''Folla''' {{NDR|in coro}}: Le oche?<br>'''Bedevere''': Risposta esatta. Le oche galleggiano come il legno.<br>'''Villico #1''': Sì. Quindi... un'oca galleggia sull'acqua... allora è fatta di legno.<br>'''Bedevere''': Se ha lo stesso peso dell'oca. In questo caso...<br>'''Villico #1''': È una strega!<br>'''Villico #2''': È una strega!<br>'''Folla''' {{NDR|in coro}}: Sì! È una strega!<br>'''Bedevere''': Procediamo con ordine. Andiamo alla bilancia.<br>'''Folla''' {{NDR|in coro}}: Portate un'oca! Portate un'oca!<br>'''Bedevere''': La strega su un piatto!<br>'''Villico #1''': Su, sbrigati!<br>'''Bedevere''': L'oca sull'altro. Vediamo se il peso è uguale. {{NDR|la donna viene pesata insieme all'oca}} Al fuoco! Il tuo ultimo desiderio?<br>'''Strega''': Speriamo che piove.<ref>Nella versione originale in inglese: «''It's a fair cop''».</ref> *{{NDR|Mentre una mano sfoglia il libro delle gesta degli eroi}} Il dotto Bedevere, detto dal popolo a-dotto, fu primo al seguito di re Artù, come risulta dalla tabella del fotofilmish. Secondo, [[Lancillotto]] il Coraggioso. Terzo, [[Galahad]] il Puro. Quarto, Sir Robin, molto meno coraggioso di Lancillotto, che a momenti affrontava il drago di Angnor, che quasi sfidava il pollo di Bristol, che alla battaglia di Badon Hill andò così di corpo che di lui ne rimase appena da mettere insieme un neonato. Malgrado le diverse prestazioni segnarono tutti un buon tempo. Anzi, più che un tempo, un'epoca, quella dei [[Cavalieri della Tavola Rotonda]]. {{NDR|appare una mano pelosa vicino al libro}} Che è quella mano? Pussa via!<ref>Nella versione originale in inglese:<br>''The wise Sir Bedemir was the first to join King Arthur's knights, but other illustrious names were soon to follow: Sir Launcelot the Brave; Sir Galahad the Pure; and Sir Robin the Not-quite-so-brave-as-Sir-Launcelot who had nearly fought the Dragon of Agnor, who had nearly stood up to the vicious Chicken of Bristol and who had personally wet himself at the Battle of Badon Hill; and the aptly named Sir Not-appearing-in-this-film. Together they formed a band whose names and deeds were to be retold throughout the centuries: the Knights of the Round Table.''</ref> ('''Narratore''') *'''Bedevere''': ... ed è per questo che la Terra è a forma di banana.<br/>'''Artù''': Le tue teorie mi hanno convinto. Dunque, le vesciche dei montoni impediscono i terremoti.<br/>'''Bedevere''': Ma si sa...<br/>'''Lancillotto''': Chi va là?<br>{{NDR|Giungono a Camelot e lo ammirano in lontananza}}<br/>'''Artù''': Camelot!<br/>'''Gahalad''': Camelot!<br/>'''Lancillotto''': Capperi!<br/>'''Patsy''': Un modellino.<br>'''Artù''': Shh! *'''Dio''': Arturo. Arturo. Ma dove vai? Possibile che non possa aprir bocca che tutti si mettano in ginocchio?<br>'''Artù''': Scusi.<br>'''Dio''': Non sopporto l'adulazione. E finiamola con questi "scusi", "non son degno", "perdono", e fatemi parlare! E ora che fai?<br>'''Artù''': Distolgo lo sguardo.<br>'''Dio''': Piantala! Sempre a recitare versetti di salmo... Mi deprimono! Alza gli occhi!<br>'''Artù''': Agli ordini!<br>'''Dio''': Bene. Arturo! Voglio affidarti una missione che darà luce e gloria a questo secolo oscurato dalle tenebre.<br>'''Artù''': L'è una bona idea, Signore.<br>'''Dio''': Certo che è una buona idea. Da Padreterno. Questo è il Calice Sacro, questo sarà il tuo scopo: la ricerca del [[Graal|Santo Graal]]. La ricerca del Santo Graal! È stato il primo, resterà il migliore.<br>'''Lancillotto''': Accipicchia, s'è scontrato con le nuvole.<br>'''Galahad''': Sarà assicurato.<ref>Battuta non presente nella versione originale in inglese.</ref> *'''Artù''': Io sono il re Artù e questi sono i miei cavalieri di Camelot. Il castello di chi gli è?<br>'''Soldato''': E a tia presentemente che te ne fotte? È di chi deve essere.<br>'''Artù''': Vada dal suo padrone e gli riferisca che Dio mi ha incaricato di compiere una missione di molto prestigio, che consiste nella ricerca e nella conquista del Santo Graal.<br>'''Soldato''': Io vado a riferire, ma penso che non ci interessa, ehm, perché uno ce l'avé già.<br>'''Artù''': Icché c'ha?<br>'''Galahad''': Dice che ne ha già uno.<br>'''Artù''': Il Calice Santo ce l'ha qui?<br>'''Soldato''': E pure molto grazioso! {{NDR|sussurrando ai compagni}} Ci ho fatto credere che noi ne abbiamo un altro.<br>'''Artù''': Che, gli si potrebbe dare un'occhiatina?<br>'''Soldato''': Manco morto. Siete porci europei!<br>'''Artù''': Perché, voi che siete?<br>'''Soldato''': Austriaci. È perché pensi che ci ha io questo fituso accento?<ref>Nella versione originale in inglese il soldato non è austriaco, ma francese: «'' I'm French! Why do think I have this outrageous accent, you silly king!''»</ref> [[File:EMP Seattle (26120000225).jpg|thumb|«''You mother was a hamster and your father smelt of eldeberries!''» (Soldato)]] *'''Soldato''': Matri che paura che ruggisci, piecoro, ma comu criri ca mi spaventu. A mia. Mi spaventa a mia. Mi fa tremare tuttu u pizzu da suttanedda. Iarruso. E testa di m-m-m-minchia. {{NDR|fa delle pernacchie e dei gesti}}<br>'''Galahad''': Questo dev'essere di [[Cefalù]].<br>'''Artù''': Ascolta, buon militare...<br>'''Soldato''': Io non ti vogghio chiù sèntere, io mi ni futtu di tia e di tutti l'autri bestiuna ca tene, vi sputu dintra all'occhi, figghi di matre sterile e di patre impotente, aricchiuni...<ref>Nella versione originale in inglese:<br>''– You don't frighten us, English pig-dogs! Go and boil your bottoms, sons of a silly person. I blow my nose at you, so-called Arthur-king, you and all your silly English kaniggets.<br>– What a strange person.<br>– Now look here, my good man!<br>– I don't want to talk to you no more, you empty headed animal food trough whopper! I fart in your general direction! You mother was a hamster and your father smelt of eldeberries!''</ref> *{{NDR|Ispirandosi allo stratagemma del cavallo di Troia i cavalieri donano ai soldati nemici un enorme coniglio di legno. Da dietro una collina i cavalieri osservano gli austriaci portare dentro le mura il coniglio}}<br>'''Artù''': E ora che è dentro?<br>'''Bedevere''': Be', adesso Lancillotto, Galahad e io aspettiamo la notte. E dopo usciremo dal ventre del coniglio e uccideremo i militari nemici prendendoli di sorpresa. Eh, eh!<br>'''Artù''': Chi c'è nel coniglio?<br>'''Bedevere''': Be', Lancillotto, Galahad e io. Usciremo dal ventre e... {{NDR|si rende conto di essersi dimenticato di dire che dovevano entrare dentro il coniglio di legno}}<br>'''Artù''': Ah...<br>'''Bedevere''': Forse, trasformando il coniglio in cavallo... *'''Ciacchista''' {{NDR|battendo il ciak}}: Non è mai troppo tardi, ottima.<br>'''Regista''': Ottava, cretino.<br>'''Uno storico famoso''' {{NDR|spiegando come in un documentario}}: La disfatta gettò nella più completa disperazione re Artù. Il turpiloquio, le vaccate del nemico e le sue proprie conigliate l'avevano prostrato. Ritenne tuttavia di adottare una nuova tattica perché l'appassionata ricerca del Santo Graal avesse una favorevole conclusione. Artù, in accordo coi suoi cavalieri, decise che si procedesse separatamente nella ricerca del Graal, ognuno per sé. Sarà questo il nostro tema. Anzi... {{NDR|un cavaliere lo decapita}}<br>'''Moglie dello storico''' {{NDR|accorrendo}}: Indro!<ref>Nella versione originale in inglese si chiama Greg.</ref> Era venuta così bene! Oh! *'''Narratore''' {{NDR|come se stesse facendo una telecronaca sportiva<ref>Non presente nella versione originale in inglese.</ref>}}: Robin galoppa molto bene, si distacca dal gruppo, e alla curva della foresta di Ewing è tallonato solo da Irtimannon, portacolori della Camelot, un menestrello balzano gran figlio di...<br>'''Menestrello''' {{NDR|[[canzoni dalle serie televisive|cantando]]}}: ''Se ne va Sir Robin, l'eroe che non sa | la paura che cos'è, ci gioca a carte. | Alle cinque sai che fa? | Con la morte prende il tè. | Biondo, calmo, forte, zucchero a parte. | Non conosce il pericolo, non ha nessun tabù. | Coi nemici fa da sé, li sbaraglia a frotte. | Li affronta a tu per tu, fossero anche a tre per tre, | e se un dì cadesse lui se ne fotte. | Ha deciso già il suo corpo a chi va, fatto a fette e poi distribuito tra noi. Le sue membra a te, | le sue natiche al re, | il suo membro...''<br>'''Robin''': A te... nzione... qui l'affare si fa grosso.<ref>Nella versione originale in inglese:<br>''- Bravely bold Sir Robin, rode forth from Camelot. | He was not afraid to die, o Brave Sir Robin. | He was not at all afraid to be killed in nasty ways. | Brave, brave, brave, brave Sir Robin! | He was not in the least bit scared to be mashed into a pulp, | or to have his eyes gouged out, and his elbows broken. | To have his kneecaps split, and his body burned away, | and his limbs all hacked and mangled, brave Sir Robin! | His head smashed in and his heart cut out, | and his liver removed and his bowels unplugged, | and his nostrils ripped and his bottom burned off, | and his penis...<br>– That's- that's, uh, that's enough music for now, lads.''</ref> *'''Robin''': Io vorrei soltanto passare, o no?<br>'''Gigante a tre teste''' {{NDR|in coro}}: In che categoria?<br>'''Robin''': Ah... io... sarei un cavaliere.<br>'''Gigante a tre teste''' {{NDR|in coro}}: Tu allora stai dalla parte dei padroni!<br>'''Robin''': È male?<br>'''Testa #1''': Hai la tessera dei sindacati?<br>'''Testa #2''': È un iscritto?<br>'''Testa #3''': Ma se se' un aristocratico.<br>'''Testa #2''': Bisogna accettare tutti.<br>'''Testa #3''': Ma sono irrecuperabili.<br>'''Testa #1''': Oh, sta' zitto.<br>'''Robin''': Mentre che voi...<br>'''Testa #1''': Fermo, noi dobbiamo offrire la massima apertura.<br>'''Testa #3''': No, perché poi ce la otturano.<br>'''Testa #1''': Interpelliamo la base.<br>'''Testa #3''': Non ci si può basare sulla base.<br>'''Testa #2''': E allora su che cosa ci si deve basare?<br>'''Testa #1''': Sulla bocca.<br>'''Testa #2''': Mi no te baso.<br>'''Testa #1''': Oh, ma chi credi di essere? La principessa del pisello?<br>'''Testa #2''': Non mi sei neanche simpatico.<br>'''Testa #3''': Basta così, noi dovemo tutelare le masse.<br>'''Testa #1''': Lo so, più potere d'acquisto, più potere occupazionale, più potere programmatorio.<br>'''Testa #2''': Il potere!<br>'''Testa #3''': E le piattaforme?<br>'''Testa #1''': Non mi parlare di piattaforme. Non ho mai capito le piattaforme.<br>'''Testa #2 e Testa #3''' {{NDR|in coro}}: Nemmeno noi!<br>'''Gigante a tre teste''' {{NDR|in coro}}: Morte ai padroni!<br>'''Testa #1''': È scappato.<br>'''Testa #2''': È scappato.<br>'''Testa #3''': Era un industriale.<ref>I riferimenti politici sono assenti nella versione originale in inglese.</ref> *'''Menestrello''': ''Ma Sir Robin non ci sta...''<br>'''Robin''': No.<br>'''Menestrello''': ''...scappa, fugge, se la dà...''<br>'''Robin''': Ma che dici?<br>'''Menestrello''': ''Di fronte ad ogni pericolo, si coprirà di ridicolo...''<br>'''Robin''': Ma no, non è vero!<br>'''Menestrello''': ''E sì, eroe del cavolo, sta' zitto un bel cavolo.''<br>'''Robin''': Io sono un eroe.<br>'''Menestrello''': ''Un vigliacco come te un altro al mondo non ce n'è.''<br>'''Robin''': Ma cosa dici?<br>'''Menestrello''': ''Vaffanculo, va, Sir Robin.'' *'''Zinnon''': Questa scena andava tagliata, secondo voi? Eravamo così preoccupate quando la stavano scrivendo. Ma ora siamo felici. È migliore di altre sce precedenti.<br>'''Tre teste''' {{NDR|in coro}}: A livello visivo, era meglio la nostra.<br>'''Bestia''': La nostra era impegnata. Non c'erano solo battute sconce.<br>'''Guardiano del ponte''': Andate avanti.<br>'''Mago Tim''': Sì. Andate avanti!<br>'''Esercito''' {{NDR|in coro}}: Continuate!<br>'''Zinnon''': Mi piace questa scena!<br>'''Dio''': Proseguite!<ref>Scena non doppiata in italiano.</ref> :''– Do you think this scene should have been cut? We were so worried when the boys were writing it. But now we're glad. It's better than some previous scenes, I think.<br>– Ours was better visually.<br>– Ours was committed. It wasn't a string of pussy jokes.<br>– Get on with it.<br>– Yes! Get on with it!<br>– Get on with it!<br>– Oh, I am enjoying this scene.<br>– Get on with it!'' [[File:The Knights Who Say Ni 4888226131.jpg|thumb|«Noi siamo i Cavalieri del Tiè. [...] I guardiani delle due parole sacre "Vaffa" e... "Ncul".» (Cavaliere del Tiè)]] *'''Cavaliere del Tiè''': Tiè!<br>'''Artù''': Leee! Chi siete?<br>'''Cavaliere del Tiè''': Noi siamo i Cavalieri del Tiè.<br>'''Artù''': No! Sono i Cavalieri che dicono "Tiè"!<br>'''Cavaliere del Tiè''': Esattamente.<br>'''Bedevere''': Urca!<br>'''Cavaliere del Tiè''': I guardiani delle due parole sacre "Vaffa" e... "Ncul".<br>'''Artù''': Raramente chi li ascolta riesce a non andarci.<ref>Nella versione originale in inglese:<br>''– Nee!<br>– Who are you?<br>– We are the Knights Who Say... Nee!<br>– No! Not the Knights Who Say Nee!<br>– The same!<br>– Who are they?<br>– We are the keepers of the sacred words: Nee, Pen, and Nee-wom!<br>– Those who hear them seldom live to tell the tale!''</ref> *'''Padre di Alfredo''': Apri le orecchie: fra dieci minuti ti sposerai la figlia del più grosso proprietario latifondista terriero che ci sia in Bretagna.<br>'''Alfredo''': E con la terra che ci canto?<br>'''Padre di Alfredo''': Senti un po', Elena...<br>'''Alfredo''': Alfredo.<br>'''Padre di Alfredo''': Alfredo. Ci occorre la terra a noialtri. Viviamo con la melma fino al collo.<br>'''Alfredo''': Ma io non gradisco.<br>'''Padre di Alfredo''': Non la gradisci? Che cos'è che non ti va? È bellissima. Ricchissima. Ci ha delle te... {{NDR|mimando con le mani due poppe}} Ci ha delle terre enormi!<br>'''Alfredo''': Questo lo so. Ma... vorrei una ragazza che più che una sposa fosse... una... specie di... marito. *'''Lancillotto''' {{NDR|leggendo il messaggio di Alfredo}}: Causa costrizione paterna incombemi matrimonio sgradito contro volontà. Prego prego prego supplico liberarmi. Recapito: Torre Alta, Castello Melma, In Anonimi. Era ora! Un cenno del cielo! Un primo gradino verso la purificazione che sicuramente porta al Graal. Bravo, bravo Conforde, tu non sei spirato invano.<br>'''Concorde''': Eh... veramente non sono morto ancora.<br>'''Lancillotto''': Bravo, Conforde, non sei non spirato invano. *'''Artù''': Cavalieri del Tiè, ecco il vostro po' di verde. Possiamo andare ora?<br>'''Cavaliere del Tiè''': È un bel giardinetto, sedici metri quadri edificabili... Purtroppo sorge un grave problema.<br>'''Artù''': E cioè?<br>'''Cavaliere del Tiè''': Sarebbe... che non siamo più i cavalieri che dicono Tiè. Ora siamo i cavalieri che dicono "Ecchi ecchi ecchi ecchi senef... otte"! Niente male, vero? E perciò non è finita qui.<br>'''Artù''': Cosa si deve fare, cavalieri del... ehm... che una volta dicevate "Tiè"?<br>'''Cavaliere del Tiè''': Prima di tutto, dovrete trovare ancora un altro po' di verde.<br>'''Artù''': Ma il verde oggigiorno gli è solo nei semafori.<br>'''Cavaliere del Tiè''': Il nuovo po' di verde lo metterete accanto a questo po' di verde, leggermente sopraelevato così il residence avrà la vista sui servizi. Poi, se ci tenete davvero a passare, dovrete abbattere il più grosso albero di questa foresta con... quest'aringa!<br>'''Artù''': Non è difficile, basterà l'odore. *'''Mago Tim''': Ricchezza mobile! Imposta e utili! Tassa sui redditi! Acconti e ratei! Accertamenti! Complementare! Maggiorazione!<br>'''Artù''': Chi sei tu che illumini col fuoco quei termini oscuri?<br>'''Mago Tim''': Se qualcuno li capisse, per me sarebbe finita.<br>'''Artù''': Quale arte magica eserciti?<br>'''Mago Tim''': Mi preparo a fare il [[fiscalista]].<ref>Riferimenti non presenti nella versione originale in inglese.</ref> *'''Mago Tim''': Il grande calice è un oggetto d'arte, genere di lusso, tassa d'importazione, diritti ecclesiastici, giacenza in dogana, trasporto, assicurazione, mance! E quando avrete subito questa rapina in nome dell'economia nazionale, che credete?<br>'''Artù''': Che la coppa sarà finalmente nostra.<br>'''Mago Tim''': Vi ci porto.<br>'''Cavalieri''' {{NDR|in coro}}: Grazie.<br>'''Mago Tim''': Poveri illusi. Sarà vostra, eh? Poi vi arriveranno l'incremento valore, la maggiorazione del 3,50%, l'imposta dei preziosi, pellegrinaggi dell'Azione Cattolica! E alla fine la confisca della coppa a favore della cantina sociale di una cooperativa blasfema e laica! Io vi ci porto, ma dovrete sbrigarvela da soli. Il mostro che custodisce il calice è insaziabile, una spugna, non c'è entrata che gli basti, un cerbero dai cento occhi che è peggio di una mignatta servito dalla sua prole, che è gran figlia di mignatta.<br>'''Artù''': Tutti così, offendono il Fisco, poi appena ottenuto un posto al Ministero delle Finanze s'acquetano.<ref>Riferimenti non presenti nella versione originale in inglese.</ref> *'''Mago Tim''': E questa è la grande Gola del monte!<br/>'''Re Artù''': Che monte?<br/>'''Tim lo stregone''': Monte dei pegni. <br/>'''Re Artù''': Bene, guardatemi le spalle!<br/>'''Sir Gahalad''': Sono belle!<br>[...]<br>{{NDR|Il coniglio bianco esce dalla grotta}}<br>'''Mago Tim''': Lì! È lui l'arbitro della situazione.<br>'''Artù''': Dietro il coniglio?<br>'''Mago Tim''': Il coniglio è l'arbitro.<br>'''Artù''': E quello sarebbe l'arbitro?<br>'''Mago Tim''': Della situazione.<br>'''Artù''': Ma se non è nemmeno cornuto.<br>'''Mago Tim''': Ma quella non è una bestia come sembra, è un agente che agisce nel nome della creatura più crudele che sia mai esistita sui nostri prati fiscali. *{{NDR|Lettura del Libro delle Sovversioni}}<br>'''Frate Marcuse''': Sovversioni, Rivoluzione Seconda, dal Pensiero Nove al Pensiero Ventiuno.<br>'''Fratello di Frate Marcuse''': «E Sant'Evasore sollevò la Granata e cominciò ad osannare: "O Signore, benedici questa tua Granata che voglio usare per ridurre i miei nemici a pezzettini», e fu esaudito. E tu farai a pezzettini non solo i nemici conosciuti, ma anche quelli che verranno, farai a pezzettini i pescecani, i serpentoni monetari, il Fondo Comune Europeo, le sanguisughe..."»<br>'''Frate Marcuse''': Saltane un pezzettino, fratello.<br>'''Fratello di Frate Marcuse''': «E allora il dio dell'Anàrchia disse: "Prima di tutto toglierai la Santa Sicura, poi dovrai contare fino a tre, né meno e neanche oltre. Perché il nucleo è formato da tre, e il nucleo sul quale conterai sarà dunque il tre. Il quattro sarà un numero che tu non conterai, e neanche il numero due, perché se sono due manca il palo e se sono quattro c'è una spia. Il cinque è fuori discussione. Perché nelle rivoluzioni più si è e più ci si allontana dall'idea. Lancia dunque la Santa Granata di Anàrchia verso il Nemico Capitale, che dopo la sacrosanta esplosione se ne andrà...<br>'''Frate Marcuse''': ...A morì...<br>'''Artù e i cavalieri''' {{NDR|in coro}}: ...Ammazzato!"» *'''Artù''': Là! Laggiù!<br>'''Lancillotto''': È un graffito.<br>'''Galahad''': Cosa ci sarà scritto?<br>'''Artù''': Fratello Marcuse, lei che è un erudito.<br>'''Frate Marcuse''': È aramaico.<br>'''Galahad''': Eeeh! Ma certo, è la lingua della grande Babilonia.<br>'''Lancillotto''': Ma certo.<br>'''Artù''': E che c'è scritto?<br>'''Frate Marcuse''': Ora leggo. È la dichiarazione annuale di un certo Creso, un ricco sfondato dell'antichità. Dice solo: "A norma delle leggi vigenti, non avendo raggiunto il minimo previsto, sono esente da... Aaargh..."<br>'''Artù''': Cosa?<br>'''Frate Marcuse''': "Esente da... Aaargh..."<br>'''Bedevere''': E cosa vuol dire?<br>'''Frate Marcuse''': Dev'essere morto mentre lo scriveva.<br>'''Lancillotto''': Ah, ma che cosa dici?<br>'''Frate Marcuse''': Be', lì c'è scritto così.<br>'''Artù''': Se stava morendo non avrebbe mai potuto scrivere "Aaargh". L'avrebbe detto.<br>'''Frate Marcuse''': Be', così è scritto sulla roccia.<br>'''Galahad''': Forse stava dettando.<br>'''Artù''': Oh, sta' zitto, tu. Non c'è scritto altro?<br>'''Frate Marcuse''': No. Solo "Aaargh".<br>'''Artù''': Aaargh?<br>'''Bedevere''': Forse voleva dire Camaaarghue<br>'''Galahad''': Dov'è?<br>'''Bedevere''': E che ne so?<br>'''Lancillotto''': Non c'è un Santo Aaargh in Groenlandia?<br>'''Artù''': Lì fa freddo, c'è San Brrr.<br>'''Lancillotto''': Aaa...<br>'''Bedevere''': Uuuh!<br>'''Lancillotto''': No, Aaa... Non è chiuso, è aperto.<br>'''Bedevere''': No, ma io dicevo Uuuh!, come terrore e spavento.<br>'''Lancillotto''': Come "Aaargh"?<br>'''Bedevere''': Se vuoi anche Aaargh! Uuuh!<br>'''Frate Marcuse''': Quello è il leggendario, malvagio mostro di Aaargh! {{NDR|vengono inseguiti da un mostro}}<br>[...]<br>'''Narratore''' {{NDR|voce fuori campo}}: Quando ormai lo spaventoso mostro stava per fiscalizzare anche loro, il Ministero delle Finanze propose una riforma. Il direttore delle imposte dirette, dinanzi a questa novità ebbe un coccolone. Decaddero i termini, e così la faticosa marcia verso il Graal poté riprendere. *'''Guardiano del ponte''': Allegria! Allegria! Se vuoi attraversare questo ponte devi rispondere alle mie tre domande. Praticamente, sei pronto e cavalcante?<br/>'''Robin''': Fammi le domande, ordunque, non ti temo.<br/>'''Guardiano del ponte''': Come accidenti ti chiami?<br/>'''Robin''': Sir Robin di Camelot.<br/>'''Guardiano del ponte''': Che bicazzo vai cercando?<br/>'''Robin''': Io cerco solo il Graal.<br/>'''Guardiano del ponte''': Che cosa saresti pronto a dare... praticamente no!<br/>'''Robin''': Il cuore... di Lancillotto. {{NDR|Robin precipita nella gola}}<br>'''Guardiano del ponte''' {{NDR|a Galahad}}: Allegria! Come accidenti ti chiami?<br/>'''Gahalad''': Sir Gahalad di Camelot.<br/>'''Guardiano del ponte''': Che stracazzo vai cercando?<br/>'''Gahalad''': Io cerco il Graal.<br/>'''Guardiano del ponte''': Che cosa sei pronto a dare?<br/>'''Gahalad''': Il culo. No, il cuore... {{NDR|Sir Gahalad precipita nella gola}}<br>'''Guardiano del ponte''' {{NDR|ad Artù}}: Allegria! Qual è il tuo nome?<br/>'''Artù''': Io sono Artù, re dei Bretoni.<br/>'''Guardiano del ponte''': Che strabicazzo vai cercando?<br/>'''Artù''': Io cerco solo il Graal.<br/>'''Guardiano del ponte''': Qual è la velocità massima che può raggiungere una rondine?<br/>'''Artù''': Be', dipende. Una rondine africana o europea?<br/>'''Guardiano del ponte''': Boh, praticamente no... che ne so. {{NDR|precipita nella gola}}<br/>'''Bedivere''' {{NDR|ad Artù}}: E la peppa. Ma come siete istruito!<br/>'''Artù''': Be', sai, facendo il militare si impara di tutto. [[File:Castle Stalker 03.jpg|thumb|310px|Il castello Stalker, location per il Castello di Aaargh.]] *'''Narratore''': Poiché il film sta per finire, re Artù e il superstite, Bedever, raggiunsero il luogo agognato, il castello di... Aaargh!<br>'''Artù''': Il castello di Aaargh. Finalmente la ricerca è finita. ==[[Explicit]]== {{explicit film}} '''Artù''': Razza di maleducati! Oggi la morte di numerosi e valorosi cavalieri sarà vendicata. Dio mi è testimone che non arresteremo la nostra battaglia fin quando non sarete tutti stesi, e il Graal torni a quelle persone cui Dio l'aveva affidato. Carica!<br>{{NDR|mentre l'esercito carica arriva una volante della polizia a sirene spiagate}} <br/>'''Ispettore''': Ferma lì!<br/>'''Moglie dello storico famoso''': Sì, sì, sono loro! Li riconosco!<br/>'''Ispettore''': Fate sgombrare questa gente. Fate sgombrare questa gente.<br/>'''Moglie dello storico famoso''': Eccoli, eccoli, quei due!<br/>'''Ispettore''': Questi qui?<br/>'''Moglie dello storico famoso''': Sì, sì.<br/>'''Artù''': Un momento, ma cos'è questa storia?<br/>'''Poliziotto #1''': Dentro! Salite lì dentro!<br/>'''Poliziotto #2''': Via! Via, a casa!<br/>'''Ispettore''': Voi andate con lui.<br/>'''Poliziotto #1''': E voi a casa! Via, sgomberare, sgomberare! Via! Lasciate qui gli oggetti di scena! Via! Anche queste qui! Okay, Pasqualino, basta così. Metti via pure la macchina. {{NDR|mettendo le mani davanti alla macchina da presa}} ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''Monty Python e il Sacro Graal''}} {{Monty Python}} {{Film di Terry Gilliam}} [[Categoria:Film comici]] 2pv7qmqcyclgp6d1mnj0tt97f4pz7mf 1418731 1418730 2026-06-30T17:19:14Z Skekzilla 17056 /* Dialoghi */ 1418731 wikitext text/x-wiki {{Film |dimensioneimmagine= 285 |immagine=Die Ritter der Kokosnuss Logo.png |didascalia= |titolo= Monty Python e il sacro Graal |titolooriginale= Monty Python and the Holy Grail |paese= Gran Bretagna |anno= 1975 |genere= commedia |regista= [[Terry Gilliam]] / [[Terry Jones]] |soggetto= [[Graham Chapman]], [[John Cleese]], [[Terry Gilliam]], [[Eric Idle]], [[Terry Jones]], [[Michael Palin]] |sceneggiatore= [[Graham Chapman]], [[John Cleese]], [[Terry Gilliam]], [[Eric Idle]], [[Terry Jones]], [[Michael Palin]] |produttore= [[Mark Forstater]], [[Michael White (produttore)|Michael White]] |attori= *[[Graham Chapman]]: [[Re Artù]], ruoli vari *[[John Cleese]]: il Cavaliere Nero, [[Lancillotto]], Soldato Francese, ruoli vari *[[Terry Gilliam]]: Patsy, se stesso, ruoli vari *[[Neil Innes]]: Menestrello di Sir Robin, ruoli vari *[[Eric Idle]]: Sir Robin, ruoli vari *[[Terry Jones]]: Sir Bedevere, ruoli vari *[[Michael Palin]]: Sir Galahad, Cavaliere del Tiè, Dennis, narratore, ruoli vari *[[Connie Booth]]: Strega *[[Carol Cleveland]]: Zoot, Dingo |doppiatori italiani= *[[Duilio Del Prete]]: Re Artù *[[Romano Malaspina]]: Sir Lancillotto *[[Oreste Lionello]]: Sir Robin *[[Giampiero Albertini]]: Sir Bedivere *[[Claudio Capone]]: Sir Gahalad *[[Bombolo]]: l'immortezzaio *[[Pippo Franco]]: il vecchio della scena 24/Guardiano del ponte *[[Pino Caruso]]: militare austriaco (soldato francese) *[[Silvio Spaccesi]]: Re del Castello Melma }} '''''Monty Python e il sacro Graal''''', film inglese del 1975 con i [[Monty Python]], regia di [[Terry Gilliam]] e [[Terry Jones]]. ==[[Incipit]]== {{incipit film}} Scritto ed interpretato da: {{NDR|appaiono i nomi degli sceneggiatori e degli attori principali}} Con {{NDR|appaiono i nomi degli attori secondari}} E con {{NDR|appaiono altri attori secondari}} E anche con {{NDR|altri attori secondari}} Che ne direste di una vacanza in Svezia? {{NDR|appaiono i nomi dello staff tecnico}} A vedere i meravigliosi laghi, {{NDR|altri nomi dello staff tecnico}} la splendida rete telefonica {{NDR|appaiono nomi di ruoli minori}} e molti animali pericolosi. {{NDR|appaiono i nomi dello staff del reparto scenografico}} ('''Sottotitoli''') [...] Personaggi, eventi e nomi rappresentati sono frutto della fantasia. Ogni riferimento a nomi e persone è puramente casuale. Firmato [[Richard Nixon|Richard M. Nixon]]. ('''Disclaimer''') Compreso l'alce reale. Un alce morse mia sorella... Gli stava incidendo le iniziali addosso con uno scovolino appuntito avuto da suo cognato Svenge, dentista di Oslo e star di: "Le calde mani di un dentista di Oslo", "Appassionate otturazioni", "Gli enormi molari di Horst Nordfink"... ('''Sottotitoli''') Ci scusiamo per i sottotitoli. I responsabili sono stati licenziati. ('''Testo a schermo''') Il morso dell'alce può essere molto fastidioso. ('''Sottotitoli''') Ci scusiamo di nuovo per i sottotitoli. I responsabili del licenziamento di quelli appena licenziati sono stati licenziati. ('''Testo a schermo''') {{NDR|Seguono altri crediti in cui appaiono:}} Alce addestrata da Yutte Hermsgervørdenbrøtbørda<br>Effetti speciali d'alce Olaf Prot<br>Costumi da alce Siggi Churchil<br>Coreografia dell'alce Horst Prot III<br>Alci della signorina Taylor di Hengst Douglas-Home<br>Alce addestrata a mescolare il cemento e compilare complicati moduli assicurativi di Jurgen Wigg<br>Pulizia nasi delle alci di Bjørn Irkestøm-Slater Walker<br>Grande alce sulla parte sinistra dello schermo nella terza scena dalla fine, che ha ricevuto una preparazione approfondita in latino, francese e geografia di livello "O" di Bo Benn<br>Pose suggestive per l'alce suggerite da Vic Rotter<br>Cura delle corna di Liv Tatcher I dirigenti della nuova ditta chiamata in sostituzione rendono noto il loro licenziamento. I titoli sono stati completati in uno stile diverso con costi altissimi e in fretta e furia. ('''Testo a schermo''') {{NDR|Appaiono altri crediti su sfondo colorato intermittente}} Produttore esecutivo John Goldstone & "Ralph" The Wonder Llama<br>Produttore Mark Forstater<br>Assistito da Earl J. Llama<br>Milt Q. Llama III<br>Sy Llama<br>Merle Z. Llama IX<br>Diretto da<br>40 lama ecuadoriani appositamente addestrati<br>6 lama rossi del Venezuela<br>142 lama urlatori messicani<br>14 guanachi del Cile del Nord (stretti parenti del lama)<br>Il sig. Reg Lama di Brixton<br>76.000 lama allevati in batteria dalla 'Fresco-Lama' s.p.a. vicino al Paraguay<br>e Terry Gilliam & Terry Jones :''Mønti Pythøn ik den Hølie Gräilen Røtern nik Akten Di Wik Alsø wik Alsø alsø wik Wi nøt trei a høliday in Sweden this yër? See the løveli lakes The wøndërful telephøne system and mäni interesting furry animals.''<ref>Sottotitoli in inglese che imitano l'aspetto grafico della lingua svedese e norvegese.</ref> :[...] ''The characters and incidents portrayed and the names used are fictitious and any similarity to the names, characters, or history of any person is entirely accidental and unintentional. Signed Richard M. Nixon'' :''Including the majestik møøse. A Møøse once bit my sister... No realli! She was Karving her initials on the møøse with the sharpened end of an interspace tøøthbrush given her by Svenge - her brother-in-law - an Oslo dentist and star of many Norwegian møvies: "The Høt Hands of an Oslo Dentist", "Fillings of Passion", "The Huge Mølars of Horst Nordfink"...'' :''We apologise for the fault in the subtitles. Those responsible have been sacked.'' :''Mynd you, møøse bites Kan be pretti nasti...'' :''We apologise again for the fault in the subtitles. Those responsible for sacking the people who have just been sacked have been sacked.'' :''Møøse Trained by Yutte Hermsgervørdenbrøtbørda<br>Special Møøse Effects Olaf Prot<br>Møøse Costumes Siggi Churchill<br>Møøse Choreographed by Horst Prot IOO<br>Miss Taylor's Møøses by Hengst Douglas-Home<br>Møøse trained to mix concrete and sign complicated insurance forms by Jby Jurgen Wigg<br>Møøses' Noses Wiped by Bjørn Irkestøm-Slater Walker<br>Large møøse on the left hand side of the screen in the third scene from the end, given a thorough grounding in Latin, French and "O" Level Geography by Bo Benn<br>Suggestive poses for the Møøse suggested by Vic Rotter<br>Antler-care by Liv Thatcher'' :''The directors of the firm hired to continue the credits after the other people had been sacked, wish it to be known that they have just been sacked.<br>The credits have been completed in an entirely different style at great expense and at the last minute.'' :''Executive Producer John Goldstone & "Ralph" The Wonder Llama<br>Producer Mark Forstater<br>Assisted By Earl J. Llama<br>Milt Q. Llama III<br>Sy Llama<br>Merle Z. Llama IX<br>Directed By<br>40 specially trained ecuadorian mountain llamas<br>6 venezuelan red llamas<br>142 mexican whooping llamas<br>14 north chilean guanacos (closely related to the llama)<br>Reg Llama of Brixton<br>76000 battery llamas from "Llama-Fresh" Farms ltd. near Paraguay<br>And Terry Gilliam & Terry Jones'' ==Frasi== {{cronologico}} *Morti, tombe, morti! Morti, tombe, morti! Fuori l'immortizia! L'immortezzaro! Li prendo caldi! Andiamo che è tardi! Morti freschi! Pulite la casa! Ammucchia lì. L'immortezzaro! Sveglia femmine! Ancora c'è posto! Me ne vado! ('''Immortezzaro''') {{NDR|raccogliendo di casa in casa i morti per la peste}} *{{NDR|Dopo il numero musicale di Camelot}} Non puoi lascia' la reggia un attimo che te la riducono una discoteca.<ref>Nella versione originale in inglese:<br>''Well, on second thought, let's not go to Camelot, it is a silly place.''</ref> ('''[[Re Artù|Artù]]''') *Vaccamoli!<ref>Nella versione originale in francese:<br>''Fetchez la vache!''</ref> ('''Soldato''') {{NDR|ordinando ai compagni di catapultare una vacca in direzione dei cavalieri di Artù, a cui poi segue il lancio di animali vari}} *Morte certa a un chilometro. ('''Cartello stradale''') :''Certain death 1'' *Questa è una sorpresa assai gradita, benvenuto al Castello della Sorcia.<ref>Nella versione originale in inglese si chiama Castle Anthrax ("Castello Antrace").</ref> ('''Zoclet'''<ref>Nella versione originale in inglese si chiama Zoot.</ref>) {{NDR|dando il benvenuto a Galahad}} *È molto bello che tu voglia accettare di stare con noi, anche se la nostra vita non è così maschia e virile come la tua. Siamo centocinquanta verginelle, fra i sedici e i diciannove anni e mezzo. Oh... tutte sole e abbandonate, sempre a sciacquettarci, agghindarci, svestirci, ricamarci pizzi e trine...<ref>Nella versione originale in inglese:<br>''Oh, I am afraid our life must seem very dull and quiet compared to yours. We are but eight score young blondes and brunettes, all between sixteen and nineteen and a half, cut off in this castle with no one to protect us! Oh, it is a lonely life: bathing, dressing, undressing, making exciting underwear....''</ref> ('''Zoclet''') {{NDR|a Galahad}} *Sir Lancillotto quindi salva Sir Galahad da una probabile, anzi certissima resa. Intanto, nella Scena 24, re Artù e Sir Bedeverus, distanti un volo di rondine, incontrano un vecchio, il quale... distante anche due voli di rondine... e anche quattro, se portavano una noce di cocco. Però trascinandola a piedi.... ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *''Che schifo d'eroe, vigliacco che sei, | puzzone che va lui scappa e si dà. | Sto dietro e lo so, arieggia un bel po', | il prode che sotto se la fa.'' ('''Menestrello''') {{NDR|[[canzoni dai film|cantando]] mentre accompagna Robin}} ==Dialoghi== {{cronologico}} *'''Soldato''': Chi sei?<br>'''Artù''': [[Re Artù|Artù]], figlio di [[Uther Pendragon|Pendragon]], del castello di Camelot, gioia dei Bretoni, angoscia dei Sassoni, re dell'{{sic|irreta Intilghiera}}!<ref>Gioco di parole non presente nella versione originale in inglese.</ref><br>'''Soldato''': Dell'intera Inghilterra! *'''Soldato #1''': Ma dove vai, se il cavallo non...<br>'''Artù''': Ce l'ho!<br>'''Soldato #1''': ...non ce l'hai!<br>'''Artù''': Cosa?<br>'''Soldato #1''': Il galoppo lo facevi con le noci di cocco. Eccole lì!<br>'''Artù''': E con ciò? Cavalcammo le candide distese di Norvegia, di Finlandia, di Danimarca, d'Olan...<br>'''Soldato #1''': E dove hai preso il cocco?<br>'''Artù''': Durante il viaggio.<br>'''Soldato #1''': In Scandinavia? E niente banane, datteri e cous-cous?<br>'''Artù''': Cos'è, un rebus?<br>'''Soldato #1''': No, parole crociate.<br>'''Artù''': D'inverno la rondine cerca il sole. E il piviere fa la spola tra le opposte rispettive primavere. E c'è un gran traffico tra continenti.<br>'''Soldato #1''': E allora la noce di cocco è un uccello migratore?<br>'''Artù''': Chi dice questo? Trasportata!<br>'''Soldato #1''': Cosa? Un cocco da una rondine?<br>'''Artù''': Eh sì, per un pelo della coccia.<br>'''Soldato #1''': Non è questione di pelo, ma questione di peso. Un uccello da cento grammi con una noce da mezzo chilo! Fatti il conto, va per sotto.<br>'''Artù''': Be', non ha importanza. Ora vada a dire al su' padrone che Artù di Camelot è qui.<br>'''Soldato #1''': Va bene. Metti che la rondine debba mantenere una certa velocità, dico bene? Oe', se no, quando arriva?<br>'''Artù''': La prego!<br>'''Soldato #1''': Metti quarantatrè battiti al minuto...<br>'''Artù''': Non è questione d'uccelli!<br>'''Soldato #2''': Però se si trattasse di una rondine africana...<br>'''Soldato #1''': Ah, africana, certo! Ma una europea, quando mai? Africana sì.<br>'''Soldato #2''': Ah, sì, europea no.<br>'''Artù''': Dite a quell'accidenti del vostro padrone che io l'aspetto a Camelot!<br>'''Soldato #1''': Moment, c'è un fatto. Le rondini africane non migrano mica.<br>'''Soldato #2''': Ah, no.<br>'''Soldato #1''': Quindi le noci t'attacchi.<br>'''Soldato #2''': Però se due rondini europee si mettessero in due...<br>'''Soldato #1''': Ma figurati se due europee van d'accordo!<br>'''Soldato #2''': Ma mettiamolo!<br>'''Soldato #1''': E la noce come la tengon su? Oh, è grossa come una palla!<br>'''Soldato #2''': Tra le zampette, nel sottocoda.<br>'''Soldato #1''': Due uccelli per una palla!<br>'''Soldato #2''': Ma cosa, due palle per un uccello?<br>'''Soldato #1''': Un uccello con due palle è normale, ma una palla con due uccelli quando s'è visto?<ref>Nella versione originale in inglese:<br>''– What, ridden on a horse?<br>– Yes!<br>– You're using coconuts!<br>– What?<br>– You've got two empty halves of coconut and you're bangin' 'em together.<br>– So? We have ridden since the snows of winter covered this land, through the kingdom of Mercea, through...<br>– Where'd you get the coconut?<br>– We found them.<br>– Found them? In Mercea? The coconut's tropical!<br>– What do you mean?<br>– Well, this is a temperate zone.<br>– The swallow may fly south with the sun or the house martin or the plumber may seek warmer climes in winter yet these are not strangers to our land.<br>– Are you suggesting coconuts migrate?<br>– Not at all, they could be carried.<br>– What? A swallow carrying a coconut?<br>– It could grip it by the husk!<br>– It's not a question of where he grips it! It's a simple question of weight ratios! A five ounce bird could not carry a one pound coconut.<br>– Well, it doesn't matter. Will you go and tell your master that Arthur from the Court of Camelot is here?<br>– Listen, in order to maintain air-speed velocity, a swallow needs to beat its wings 43 times every second, right?<br>– Please!<br>– Am I right?<br>– I'm not interested!<br>– It could be carried by an African swallow!<br>– Oh, yeah, an African swallow maybe, but not a European swallow, that's my point.<br>– Oh, yeah, I agree with that...<br>– Will you ask your master if he wants to join my court at Camelot?!<br>– But then of course African swallows are not migratory.<br>– Oh, yeah...<br>– So they couldn't bring a coconut back anyway...<br>– Wait a minute, supposing two swallows carried it together?<br>– No, they'd have to have it on a line.<br>– Well, simple! They'd just use a standard creeper!<br>– What, held under the dorsal guiding feathers?<br>– Well, why not?''</ref> *'''Uomo''': E quello chi è?<br>'''Immortezzaro''': È un re.<br>'''Uomo''': E come si capisce?<br>'''Immortezzaro''': Perché i re passano.<ref>Nella versione originale in inglese:<br>''– Who's that then?<br>– I don't know.<br>– Must be a king.<br>– Why?<br>– He hasn't got shit all over him.''</ref> *'''Artù''': Ehi, lei, plebeo! Come la si chiama?<br>'''Bestia''': Bestia!<br>'''Artù''': La senta, Bestia, di chi è quel castello laggiù?<br>'''Bestia''': E daglie con le domande!<br>'''Artù''': Cosa?<br>'''Bestia''': È chiuso. Si apre solo quando che piove.<br>'''Artù''': E perché solo quando piove?<br>'''Bestia''': Se no fuori te bagni, ignorante.<br>'''Artù''': Ma il padrone dove vive?<br>'''Bestia''': Da 'ste parti, ma è difficile.<br>'''Artù''': È difficile vivere su queste terre?<br>'''Bestia''': No, standoci sopra tirava pure a campa', ma da sotto è difficile.<br>'''Artù''': Chi sono gli eredi?<br>'''Bestia''': E questo ci insistisce con le domande. Oh, mica sei delle tasse, eh? Sai che te dico? Che se fai tante domande è capace che te ne accettano una e ti assumono a corte dove ti ingrassi senza lavora', e il lavoro invece è tutto...<br>'''Moglie di Bestia''': Vai a lavora', Bestia!<br>'''Bestia''': Mia moglie, diciotto anni, un fiore.<ref>Nella versione originale in inglese:<br>''– Old woman!<br>– Man!<br>– Old man, sorry. What knight live in that castle over there?<br>– I'm thirty seven.<br>– What?<br>– I'm thirty seven. I'm not old!<br>– Well, I can't just call you "man".<br>– Well, you could say "Dennis".<br>– Well, I didn't know you were called "Dennis".<br>– Well, you didn't bother to find out, did you?<br>– I did say sorry about the "old woman", but from the behind you looked...<br>– What I object to is you automatically treat me like an inferior!<br>– Well, I am king...<br>– Oh king, eh, very nice. An' how'd you get that, eh? By exploitin' the workers, by 'angin' on to outdated imperialist dogma which perpetuates the economic an' social differences in our society! If there's ever going to be any progress...''</ref> *'''Bestia''': Noi i nostri bisogni li abbiamo eliminati. Siccome tutto è merda...<br>'''Artù''': Lo sento.<br>'''Bestia''': ...noi lavoriamo direttamente la merda.<br>'''Artù''': La finisca.<br>'''Bestia''': Abbiamo abolito gli intermediari.<br>'''Artù''': La finisca! Le ordino di smetterla!<br>'''Moglie di Bestia''': Ordino? Ma chi ti credi d'essere?<br>'''Artù''': Il vostro re!<br>'''Moglie di Bestia''': Io non t'ho mai dato il voto.<br>'''Artù''': Non si vota per i re.<br>'''Moglie di Bestia''': E allora come t'è saltato in mente?<br>'''Artù''': La [[Dama del Lago|Signora del Lago]], seno d'alghe ricoperto, fronte cinta da un bel serto, m'investì le cuore 'a dea, e del Regno re mi fea. Ribattei stupito e incerto: "Tale investitura merto?" Disse: "Sono più che certa, io la do a chi la merta."<br>'''Moglie di Bestia''': Ah, no!<br>'''Bestia''': Non se riesce più a camminare tranquilli che te vanno a investire pure nel profondo dei laghi. Il potere però, mio caro, sai da dove proviene? Direttamente dal mandato popolare, vattelo un po' a studiare, imbecille!<br>'''Artù''': Basta così!<br>'''Bestia''': Scusa, ma come mi sarebbe a dire che perché a una signora qualunque gli gira tu ti metti a esercitare la monarchia?<br>'''Artù''': La finisca!<br>'''Bestia''': Se allora io vado a dire che sono imperatore perché un'isterica m'ha sventolato in faccia un'insalata di alghe con le tette mi chiudono in manicomio.<br>'''Artù''': Le intimo di fare silenzio!<br>'''Bestia''': Oh! Vedete questo che comincia a fa' il prepotente?<ref>Nella versione originale in inglese:<br>''– But all the decision of that officer have to be ratified at a special biweekly meeting.<br>– Yes, I see.<br>– By a simple majority in the case of purely internal affairs...<br>– Be quiet!<br>– ...but by a two-thirds majority in the case of more...<br>– Be quiet! I order you to be quiet!<br>– Order, eh. Who does he think he is?<br>– I am your king!<br>– Well, I didn't vote for you.<br>– You don't vote for kings.<br>– Well, 'ow did you become king then?<br>– The Lady of the Lake, her arm clad in the purest shimmering samite, held aloft Excalibur from the bosom of the water signifying by Divine Providence that I, Arthur, was to carry Excalibur. That is why I am your king!<br>– Listen, strange women lying in ponds distributing swords is no basis for a system ofgovernment. Supreme executive power derives from a mandate from the masses, not from some farcical aquatic ceremony.<br>– Be quiet!<br>– Well you can't expect to wield supreme executive power just 'cause some watery tart threw a sword at you!<br>– Shut up!<br>– I mean, if I went around sayin' I was an empereror just because some moistened bint had lobbed a scimitar at me they'd put me away!<br>– Shut up! Will you shut up!<br>– Ah, now we see the violence inherent in the system.''</ref> [[File:Helmet of Black Knight from Monty Python and the Holy Grail.JPG|thumb|''– 'Tis but a scratch.<br>– A scratch? Your arm's off!'' (il Cavaliere Nero e Artù)]] *'''Cavaliere Nero''': Da qui non si passa!<br/>'''Artù''': Cosa?<br/>'''Cavaliere Nero''': Da qui non si passa!<br/>'''Artù''': Oh che dai fiato solo per dire castronerie, ma io ci passo e ci ripasso!<br/>'''Cavaliere Nero''': Te prova che io ti sbuso!<br/>'''Artù''': Io ti comando, come Re dei Bretoni, di levarti di là!<br/>'''Cavaliere Nero''': Non farmi ridere, che mi fa male la cerniera! Balosso!<br/>'''Artù''': E allora comincia! {{NDR|sfoderano le spade e combattono. Artù amputa il braccio sinistro del Cavaliere Nero}} E ora fatti da parte, valoroso avversario.<br/>'''Cavaliere Nero''' {{NDR|col braccio amputato e sanguinante}}: Robetta...<ref>Nella versione originale in inglese: «'''Tis but a scratch''».</ref><br/>'''Artù''': L'è un braccio, mica mostacciola.<br/>'''Cavaliere Nero''': Ma va là!<br/>'''Artù''': E guarda, no?<br/>'''Cavaliere Nero''': Mah... l'è minga la prima volta.<br/>'''Artù''': Bugiardo!<br/>'''Cavaliere Nero''': Finocchio, culatina e culattùn. S'è ghe?<br/>'''Artù''': {{NDR|gli amputa anche l'altro braccio}} La vittoria è mia.<br/>'''Cavaliere Nero''': Oh, vacca. S'è ghe? <br/>'''Artù''' {{NDR|inginocchiandosi per pregare}}: Io offro a te, o Signore... {{NDR|il Cavaliere Nero, ormai senza braccia gli sferra un calcio intesta}}<br/>'''Cavaliere Nero''': Ah, vigliacco, ti arrendi?<br/>'''Artù''': Io?<br/>'''Cavaliere Nero''': Chiedi pietà, ah, ah, ah! Pistola!<br/>'''Artù''': Dai, finiscila. La vittoria è mia.<br/>'''Cavaliere Nero''': Lascia perdere le parole, sono i fatti che contano.<br/>'''Artù''': Oh, impara piuttosto a levarti l'armatura coi piedi.<br/>'''Cavaliere Nero''': Se no?<br/>'''Artù''': Te la fai nei calzoni.<br/>'''Cavaliere Nero''': Eh, eh, eh!<ref>Nella versione originale in inglese: :''– Look, you stupid bastard, you've got no arms left.<br />– Yes I have.<br />– Look!<br />– Just a flesh wound.''</ref> Finocchio!<br/>'''Artù''': Piantala!<br/>'''Cavaliere Nero''': Culatina! Culattùn!<br/>'''Artù''': Ti stacco una gamba, eh?<br/>'''Cavaliere Nero''': Te provaci.<br/>'''Artù''': L'hai voluto! {{NDR|Artù gli amputa la gamba sinistra}}<br/>'''Cavaliere Nero''': Questa qui te la faccio pagare, eh?<br/>'''Artù''': Che farai?<br/>'''Cavaliere Nero''': Veng chi.<br/>'''Artù''': Ma lo sai che sei un bel tignoso?<br/>'''Cavaliere Nero''': Sono invincibile!<br/>'''Artù''': Tu sei [[zoppia|zoppo]].<br/>'''Cavaliere Nero''': Ma di profilo non sembra. Vieni avanti, muoviti, dai. Forza! Allora? Dai! {{NDR|Artù, spazientito, gli amputa la gamba destra; il Cavaliere Nero, ridotto a un torso inerme, rimane a terra}} Vacca che bel taglio. Mettiamo su una fabbrichetta di tranciatrici? O ci buttiamo negli affettati, eh? Salmone olandese...<br/>'''Artù''': Andiamo!<br/>'''Cavaliere Nero''': ...bologna sottovuoto, trenta ore settimanali, cassa integrazione al 98%. Guarda che l'artigianato va a rotoli! Non ci ha il bernoccolo degli affari. Pirla! *'''Bedevere''': E come fate a dire che è una strega?<br>'''Villico #3''': Mi ha trasformato in salamandra.<br>'''Bedevere''': Salamandra? E tu sei una salamandra?<br>'''Villico #3''': Non si vede?<ref>Nella versione originale in inglese:<br>''– What makes you think she is a witch?<br>– Well, she turned me into a newt.<br>– A newt?<br>– I got better.''</ref> *'''Bedevere''': Non vi agitate, popolo. La giustizia ha metodi sicuri per essere certa.<br>'''Villico #1''': Cosa? Quali sono questi metodi?<br>'''Bedevere''': Seguitemi. Voi che ci fate con le [[strega|streghe]]?<br>'''Folla''' {{NDR|in coro}}: A morte! Al rogo!<br>'''Bedevere''': E che cosa bruciate, a parte le streghe?<br>'''Villico #1''': Ancora streghe!<br>'''Villico #3''': Shh!<br>'''Villico #3''': La legna!<br>'''Belvedere''': La legna. Allora le streghe bruciano...<br>'''Villico #3''': Be'... perché sono di legno?<br>'''Belvedere''': Ecco lì. E come si fa a capire che quella roba lì è di legno? Eh?<br>'''Villico #1''': Costruendoci un ponte.<br>'''Belvedere''': Ah, ma si costruscono anche ponti di pietra.<br>'''Villico #1''': Allo' gnente.<br>'''Belvedere''': Niente ponte, torniamo al legno. Va a fondo nell'acqua?<br>'''Villico #2''': Va a galla! Va a galla!<br>'''Bedevere''': Calma, calma, non è mica ancora finita. Cos'altro ancora galleggia nell'acqua?<br>'''Villico #1''': Il pane.<br>'''Villico #2''': Lo stronzo.<ref>Oltre al pane, nella versione originale in inglese la folla nomina nell'ordine: le mele, i sassolini, il sidro, la salsa, le ciliegie, il fango, le chiese e il piombo.</ref><br>'''Villico #3''': I pezzi di piombo?<br>'''Villico #1''': I sassi.<br>'''Villico #2''': I pezzi di stronzo.<br>'''Bedevere''': No, no.<br>'''Villico #3''': I grilli.<br>'''Villico #2''': I pezzetti di stronzo!<br>'''Artù''': Le oche.<br>'''Folla''' {{NDR|in coro}}: Le oche?<br>'''Bedevere''': Risposta esatta. Le oche galleggiano come il legno.<br>'''Villico #1''': Sì. Quindi... un'oca galleggia sull'acqua... allora è fatta di legno.<br>'''Bedevere''': Se ha lo stesso peso dell'oca. In questo caso...<br>'''Villico #1''': È una strega!<br>'''Villico #2''': È una strega!<br>'''Folla''' {{NDR|in coro}}: Sì! È una strega!<br>'''Bedevere''': Procediamo con ordine. Andiamo alla bilancia.<br>'''Folla''' {{NDR|in coro}}: Portate un'oca! Portate un'oca!<br>'''Bedevere''': La strega su un piatto!<br>'''Villico #1''': Su, sbrigati!<br>'''Bedevere''': L'oca sull'altro. Vediamo se il peso è uguale. {{NDR|la donna viene pesata insieme all'oca}} Al fuoco! Il tuo ultimo desiderio?<br>'''Strega''': Speriamo che piove.<ref>Nella versione originale in inglese: «''It's a fair cop''».</ref> *{{NDR|Mentre una mano sfoglia il libro delle gesta degli eroi}} Il dotto Bedevere, detto dal popolo a-dotto, fu primo al seguito di re Artù, come risulta dalla tabella del fotofilmish. Secondo, [[Lancillotto]] il Coraggioso. Terzo, [[Galahad]] il Puro. Quarto, Sir Robin, molto meno coraggioso di Lancillotto, che a momenti affrontava il drago di Angnor, che quasi sfidava il pollo di Bristol, che alla battaglia di Badon Hill andò così di corpo che di lui ne rimase appena da mettere insieme un neonato. Malgrado le diverse prestazioni segnarono tutti un buon tempo. Anzi, più che un tempo, un'epoca, quella dei [[Cavalieri della Tavola Rotonda]]. {{NDR|appare una mano pelosa vicino al libro}} Che è quella mano? Pussa via!<ref>Nella versione originale in inglese:<br>''The wise Sir Bedemir was the first to join King Arthur's knights, but other illustrious names were soon to follow: Sir Launcelot the Brave; Sir Galahad the Pure; and Sir Robin the Not-quite-so-brave-as-Sir-Launcelot who had nearly fought the Dragon of Agnor, who had nearly stood up to the vicious Chicken of Bristol and who had personally wet himself at the Battle of Badon Hill; and the aptly named Sir Not-appearing-in-this-film. Together they formed a band whose names and deeds were to be retold throughout the centuries: the Knights of the Round Table.''</ref> ('''Narratore''') *'''Bedevere''': ... ed è per questo che la Terra è a forma di banana.<br/>'''Artù''': Le tue teorie mi hanno convinto. Dunque, le vesciche dei montoni impediscono i terremoti.<br/>'''Bedevere''': Ma si sa...<br/>'''Lancillotto''': Chi va là?<br>{{NDR|Giungono a Camelot e lo ammirano in lontananza}}<br/>'''Artù''': Camelot!<br/>'''Gahalad''': Camelot!<br/>'''Lancillotto''': Capperi!<br/>'''Patsy''': Un modellino.<br>'''Artù''': Shh! *'''Dio''': Arturo. Arturo. Ma dove vai? Possibile che non possa aprir bocca che tutti si mettano in ginocchio?<br>'''Artù''': Scusi.<br>'''Dio''': Non sopporto l'adulazione. E finiamola con questi "scusi", "non son degno", "perdono", e fatemi parlare! E ora che fai?<br>'''Artù''': Distolgo lo sguardo.<br>'''Dio''': Piantala! Sempre a recitare versetti di salmo... Mi deprimono! Alza gli occhi!<br>'''Artù''': Agli ordini!<br>'''Dio''': Bene. Arturo! Voglio affidarti una missione che darà luce e gloria a questo secolo oscurato dalle tenebre.<br>'''Artù''': L'è una bona idea, Signore.<br>'''Dio''': Certo che è una buona idea. Da Padreterno. Questo è il Calice Sacro, questo sarà il tuo scopo: la ricerca del [[Graal|Santo Graal]]. La ricerca del Santo Graal! È stato il primo, resterà il migliore.<br>'''Lancillotto''': Accipicchia, s'è scontrato con le nuvole.<br>'''Galahad''': Sarà assicurato.<ref>Battuta non presente nella versione originale in inglese.</ref> *'''Artù''': Io sono il re Artù e questi sono i miei cavalieri di Camelot. Il castello di chi gli è?<br>'''Soldato''': E a tia presentemente che te ne fotte? È di chi deve essere.<br>'''Artù''': Vada dal suo padrone e gli riferisca che Dio mi ha incaricato di compiere una missione di molto prestigio, che consiste nella ricerca e nella conquista del Santo Graal.<br>'''Soldato''': Io vado a riferire, ma penso che non ci interessa, ehm, perché uno ce l'avé già.<br>'''Artù''': Icché c'ha?<br>'''Galahad''': Dice che ne ha già uno.<br>'''Artù''': Il Calice Santo ce l'ha qui?<br>'''Soldato''': E pure molto grazioso! {{NDR|sussurrando ai compagni}} Ci ho fatto credere che noi ne abbiamo un altro.<br>'''Artù''': Che, gli si potrebbe dare un'occhiatina?<br>'''Soldato''': Manco morto. Siete porci europei!<br>'''Artù''': Perché, voi che siete?<br>'''Soldato''': Austriaci. È perché pensi che ci ha io questo fituso accento?<ref>Nella versione originale in inglese il soldato non è austriaco, ma francese: «'' I'm French! Why do think I have this outrageous accent, you silly king!''»</ref> [[File:EMP Seattle (26120000225).jpg|thumb|«''You mother was a hamster and your father smelt of eldeberries!''» (Soldato)]] *'''Soldato''': Matri che paura che ruggisci, piecoro, ma comu criri ca mi spaventu. A mia. Mi spaventa a mia. Mi fa tremare tuttu u pizzu da suttanedda. Iarruso. E testa di m-m-m-minchia. {{NDR|fa delle pernacchie e dei gesti}}<br>'''Galahad''': Questo dev'essere di [[Cefalù]].<br>'''Artù''': Ascolta, buon militare...<br>'''Soldato''': Io non ti vogghio chiù sèntere, io mi ni futtu di tia e di tutti l'autri bestiuna ca tene, vi sputu dintra all'occhi, figghi di matre sterile e di patre impotente, aricchiuni...<ref>Nella versione originale in inglese:<br>''– You don't frighten us, English pig-dogs! Go and boil your bottoms, sons of a silly person. I blow my nose at you, so-called Arthur-king, you and all your silly English kaniggets.<br>– What a strange person.<br>– Now look here, my good man!<br>– I don't want to talk to you no more, you empty headed animal food trough whopper! I fart in your general direction! You mother was a hamster and your father smelt of eldeberries!''</ref> *{{NDR|Ispirandosi allo stratagemma del cavallo di Troia i cavalieri donano ai soldati nemici un enorme coniglio di legno. Da dietro una collina i cavalieri osservano gli austriaci portare dentro le mura il coniglio}}<br>'''Artù''': E ora che è dentro?<br>'''Bedevere''': Be', adesso Lancillotto, Galahad e io aspettiamo la notte. E dopo usciremo dal ventre del coniglio e uccideremo i militari nemici prendendoli di sorpresa. Eh, eh!<br>'''Artù''': Chi c'è nel coniglio?<br>'''Bedevere''': Be', Lancillotto, Galahad e io. Usciremo dal ventre e... {{NDR|si rende conto di essersi dimenticato di dire che dovevano entrare dentro il coniglio di legno}}<br>'''Artù''': Ah...<br>'''Bedevere''': Forse, trasformando il coniglio in cavallo... *'''Ciacchista''' {{NDR|battendo il ciak}}: Non è mai troppo tardi, ottima.<br>'''Regista''': Ottava, cretino.<br>'''Uno storico famoso''' {{NDR|spiegando come in un documentario}}: La disfatta gettò nella più completa disperazione re Artù. Il turpiloquio, le vaccate del nemico e le sue proprie conigliate l'avevano prostrato. Ritenne tuttavia di adottare una nuova tattica perché l'appassionata ricerca del Santo Graal avesse una favorevole conclusione. Artù, in accordo coi suoi cavalieri, decise che si procedesse separatamente nella ricerca del Graal, ognuno per sé. Sarà questo il nostro tema. Anzi... {{NDR|un cavaliere lo decapita}}<br>'''Moglie dello storico''' {{NDR|accorrendo}}: Indro!<ref>Nella versione originale in inglese si chiama Greg.</ref> Era venuta così bene! Oh! *'''Narratore''' {{NDR|come se stesse facendo una telecronaca sportiva<ref>Non presente nella versione originale in inglese.</ref>}}: Robin galoppa molto bene, si distacca dal gruppo, e alla curva della foresta di Ewing è tallonato solo da Irtimannon, portacolori della Camelot, un menestrello balzano gran figlio di...<br>'''Menestrello''' {{NDR|[[canzoni dalle serie televisive|cantando]]}}: ''Se ne va Sir Robin, l'eroe che non sa | la paura che cos'è, ci gioca a carte. | Alle cinque sai che fa? | Con la morte prende il tè. | Biondo, calmo, forte, zucchero a parte. | Non conosce il pericolo, non ha nessun tabù. | Coi nemici fa da sé, li sbaraglia a frotte. | Li affronta a tu per tu, fossero anche a tre per tre, | e se un dì cadesse lui se ne fotte. | Ha deciso già il suo corpo a chi va, fatto a fette e poi distribuito tra noi. Le sue membra a te, | le sue natiche al re, | il suo membro...''<br>'''Robin''': A te... nzione... qui l'affare si fa grosso.<ref>Nella versione originale in inglese:<br>''- Bravely bold Sir Robin, rode forth from Camelot. | He was not afraid to die, o Brave Sir Robin. | He was not at all afraid to be killed in nasty ways. | Brave, brave, brave, brave Sir Robin! | He was not in the least bit scared to be mashed into a pulp, | or to have his eyes gouged out, and his elbows broken. | To have his kneecaps split, and his body burned away, | and his limbs all hacked and mangled, brave Sir Robin! | His head smashed in and his heart cut out, | and his liver removed and his bowels unplugged, | and his nostrils ripped and his bottom burned off, | and his penis...<br>– That's- that's, uh, that's enough music for now, lads.''</ref> *'''Robin''': Io vorrei soltanto passare, o no?<br>'''Gigante a tre teste''' {{NDR|in coro}}: In che categoria?<br>'''Robin''': Ah... io... sarei un cavaliere.<br>'''Gigante a tre teste''' {{NDR|in coro}}: Tu allora stai dalla parte dei padroni!<br>'''Robin''': È male?<br>'''Testa #1''': Hai la tessera dei sindacati?<br>'''Testa #2''': È un iscritto?<br>'''Testa #3''': Ma se se' un aristocratico.<br>'''Testa #2''': Bisogna accettare tutti.<br>'''Testa #3''': Ma sono irrecuperabili.<br>'''Testa #1''': Oh, sta' zitto.<br>'''Robin''': Mentre che voi...<br>'''Testa #1''': Fermo, noi dobbiamo offrire la massima apertura.<br>'''Testa #3''': No, perché poi ce la otturano.<br>'''Testa #1''': Interpelliamo la base.<br>'''Testa #3''': Non ci si può basare sulla base.<br>'''Testa #2''': E allora su che cosa ci si deve basare?<br>'''Testa #1''': Sulla bocca.<br>'''Testa #2''': Mi no te baso.<br>'''Testa #1''': Oh, ma chi credi di essere? La principessa del pisello?<br>'''Testa #2''': Non mi sei neanche simpatico.<br>'''Testa #3''': Basta così, noi dovemo tutelare le masse.<br>'''Testa #1''': Lo so, più potere d'acquisto, più potere occupazionale, più potere programmatorio.<br>'''Testa #2''': Il potere!<br>'''Testa #3''': E le piattaforme?<br>'''Testa #1''': Non mi parlare di piattaforme. Non ho mai capito le piattaforme.<br>'''Testa #2 e Testa #3''' {{NDR|in coro}}: Nemmeno noi!<br>'''Gigante a tre teste''' {{NDR|in coro}}: Morte ai padroni!<br>'''Testa #1''': È scappato.<br>'''Testa #2''': È scappato.<br>'''Testa #3''': Era un industriale.<ref>I riferimenti politici sono assenti nella versione originale in inglese.</ref> *'''Menestrello''': ''Ma Sir Robin non ci sta...''<br>'''Robin''': No.<br>'''Menestrello''': ''...scappa, fugge, se la dà...''<br>'''Robin''': Ma che dici?<br>'''Menestrello''': ''Di fronte ad ogni pericolo, si coprirà di ridicolo...''<br>'''Robin''': Ma no, non è vero!<br>'''Menestrello''': ''E sì, eroe del cavolo, sta' zitto un bel cavolo.''<br>'''Robin''': Io sono un eroe.<br>'''Menestrello''': ''Un vigliacco come te un altro al mondo non ce n'è.''<br>'''Robin''': Ma cosa dici?<br>'''Menestrello''': ''Vaffanculo, va, Sir Robin.'' *'''Zinnon''': Questa scena andava tagliata, secondo voi? Eravamo così preoccupate quando la stavano scrivendo. Ma ora siamo felici. È migliore di altre sce precedenti.<br>'''Tre teste''' {{NDR|in coro}}: A livello visivo, era meglio la nostra.<br>'''Bestia''': La nostra era impegnata. Non c'erano solo battute sconce.<br>'''Guardiano del ponte''': Andate avanti.<br>'''Mago Tim''': Sì. Andate avanti!<br>'''Esercito''' {{NDR|in coro}}: Continuate!<br>'''Zinnon''': Mi piace questa scena!<br>'''Dio''': Proseguite!<ref>Scena non doppiata in italiano.</ref> :''– Do you think this scene should have been cut? We were so worried when the boys were writing it. But now we're glad. It's better than some previous scenes, I think.<br>– Ours was better visually.<br>– Ours was committed. It wasn't a string of pussy jokes.<br>– Get on with it.<br>– Yes! Get on with it!<br>– Get on with it!<br>– Oh, I am enjoying this scene.<br>– Get on with it!'' [[File:The Knights Who Say Ni 4888226131.jpg|thumb|«Noi siamo i Cavalieri del Tiè. [...] I guardiani delle due parole sacre "Vaffa" e... "Ncul".» (Cavaliere del Tiè)]] *'''Cavaliere del Tiè''': Tiè!<br>'''Artù''': Leee! Chi siete?<br>'''Cavaliere del Tiè''': Noi siamo i Cavalieri del Tiè.<br>'''Artù''': No! Sono i Cavalieri che dicono "Tiè"!<br>'''Cavaliere del Tiè''': Esattamente.<br>'''Bedevere''': Urca!<br>'''Cavaliere del Tiè''': I guardiani delle due parole sacre "Vaffa" e... "Ncul".<br>'''Artù''': Raramente chi li ascolta riesce a non andarci.<ref>Nella versione originale in inglese:<br>''– Nee!<br>– Who are you?<br>– We are the Knights Who Say... Nee!<br>– No! Not the Knights Who Say Nee!<br>– The same!<br>– Who are they?<br>– We are the keepers of the sacred words: Nee, Pen, and Nee-wom!<br>– Those who hear them seldom live to tell the tale!''</ref> *'''Padre di Alfredo''': Apri le orecchie: fra dieci minuti ti sposerai la figlia del più grosso proprietario latifondista terriero che ci sia in Bretagna.<br>'''Alfredo''': E con la terra che ci canto?<br>'''Padre di Alfredo''': Senti un po', Elena...<br>'''Alfredo''': Alfredo.<br>'''Padre di Alfredo''': Alfredo. Ci occorre la terra a noialtri. Viviamo con la melma fino al collo.<br>'''Alfredo''': Ma io non gradisco.<br>'''Padre di Alfredo''': Non la gradisci? Che cos'è che non ti va? È bellissima. Ricchissima. Ci ha delle te... {{NDR|mimando con le mani due poppe}} Ci ha delle terre enormi!<br>'''Alfredo''': Questo lo so. Ma... vorrei una ragazza che più che una sposa fosse... una... specie di... marito. *'''Lancillotto''' {{NDR|leggendo il messaggio di Alfredo}}: Causa costrizione paterna incombemi matrimonio sgradito contro volontà. Prego prego prego supplico liberarmi. Recapito: Torre Alta, Castello Melma, In Anonimi. Era ora! Un cenno del cielo! Un primo gradino verso la purificazione che sicuramente porta al Graal. Bravo, bravo Conforde, tu non sei spirato invano.<br>'''Concorde''': Eh... veramente non sono morto ancora.<br>'''Lancillotto''': Bravo, Conforde, non sei non spirato invano. *'''Artù''': Cavalieri del Tiè, ecco il vostro po' di verde. Possiamo andare ora?<br>'''Cavaliere del Tiè''': È un bel giardinetto, sedici metri quadri edificabili... Purtroppo sorge un grave problema.<br>'''Artù''': E cioè?<br>'''Cavaliere del Tiè''': Sarebbe... che non siamo più i cavalieri che dicono Tiè. Ora siamo i cavalieri che dicono "Ecchi ecchi ecchi ecchi senef... otte"! Niente male, vero? E perciò non è finita qui.<br>'''Artù''': Cosa si deve fare, cavalieri del... ehm... che una volta dicevate "Tiè"?<br>'''Cavaliere del Tiè''': Prima di tutto, dovrete trovare ancora un altro po' di verde.<br>'''Artù''': Ma il verde oggigiorno gli è solo nei semafori.<br>'''Cavaliere del Tiè''': Il nuovo po' di verde lo metterete accanto a questo po' di verde, leggermente sopraelevato così il residence avrà la vista sui servizi. Poi, se ci tenete davvero a passare, dovrete abbattere il più grosso albero di questa foresta con... quest'aringa!<br>'''Artù''': Non è difficile, basterà l'odore. *'''Mago Tim''': Ricchezza mobile! Imposta e utili! Tassa sui redditi! Acconti e ratei! Accertamenti! Complementare! Maggiorazione!<br>'''Artù''': Chi sei tu che illumini col fuoco quei termini oscuri?<br>'''Mago Tim''': Se qualcuno li capisse, per me sarebbe finita.<br>'''Artù''': Quale arte magica eserciti?<br>'''Mago Tim''': Mi preparo a fare il [[fiscalista]].<ref>Riferimenti non presenti nella versione originale in inglese.</ref> *'''Mago Tim''': Il grande calice è un oggetto d'arte, genere di lusso, tassa d'importazione, diritti ecclesiastici, giacenza in dogana, trasporto, assicurazione, mance! E quando avrete subito questa rapina in nome dell'economia nazionale, che credete?<br>'''Artù''': Che la coppa sarà finalmente nostra.<br>'''Mago Tim''': Vi ci porto.<br>'''Cavalieri''' {{NDR|in coro}}: Grazie.<br>'''Mago Tim''': Poveri illusi. Sarà vostra, eh? Poi vi arriveranno l'incremento valore, la maggiorazione del 3,50%, l'imposta dei preziosi, pellegrinaggi dell'Azione Cattolica! E alla fine la confisca della coppa a favore della cantina sociale di una cooperativa blasfema e laica! Io vi ci porto, ma dovrete sbrigarvela da soli. Il mostro che custodisce il calice è insaziabile, una spugna, non c'è entrata che gli basti, un cerbero dai cento occhi che è peggio di una mignatta servito dalla sua prole, che è gran figlia di mignatta.<br>'''Artù''': Tutti così, offendono il Fisco, poi appena ottenuto un posto al Ministero delle Finanze s'acquetano.<ref>Riferimenti non presenti nella versione originale in inglese.</ref> *'''Mago Tim''': E questa è la grande Gola del monte!<br/>'''Re Artù''': Che monte?<br/>'''Tim lo stregone''': Monte dei pegni. <br/>'''Re Artù''': Bene, guardatemi le spalle!<br/>'''Sir Gahalad''': Sono belle!<br>[...]<br>{{NDR|Il coniglio bianco esce dalla grotta}}<br>'''Mago Tim''': Lì! È lui l'arbitro della situazione.<br>'''Artù''': Dietro il coniglio?<br>'''Mago Tim''': Il coniglio è l'arbitro.<br>'''Artù''': E quello sarebbe l'arbitro?<br>'''Mago Tim''': Della situazione.<br>'''Artù''': Ma se non è nemmeno cornuto.<br>'''Mago Tim''': Ma quella non è una bestia come sembra, è un agente che agisce nel nome della creatura più crudele che sia mai esistita sui nostri prati fiscali. *{{NDR|Lettura del Libro delle Sovversioni}}<br>'''Frate Marcuse''': Sovversioni, Rivoluzione Seconda, dal Pensiero Nove al Pensiero Ventiuno.<br>'''Fratello di Frate Marcuse''': «E Sant'Evasore sollevò la Granata e cominciò ad osannare: "O Signore, benedici questa tua Granata che voglio usare per ridurre i miei nemici a pezzettini», e fu esaudito. E tu farai a pezzettini non solo i nemici conosciuti, ma anche quelli che verranno, farai a pezzettini i pescecani, i serpentoni monetari, il Fondo Comune Europeo, le sanguisughe..."»<br>'''Frate Marcuse''': Saltane un pezzettino, fratello.<br>'''Fratello di Frate Marcuse''': «E allora il dio dell'Anàrchia disse: "Prima di tutto toglierai la Santa Sicura, poi dovrai contare fino a tre, né meno e neanche oltre. Perché il nucleo è formato da tre, e il nucleo sul quale conterai sarà dunque il tre. Il quattro sarà un numero che tu non conterai, e neanche il numero due, perché se sono due manca il palo e se sono quattro c'è una spia. Il cinque è fuori discussione. Perché nelle rivoluzioni più si è e più ci si allontana dall'idea. Lancia dunque la Santa Granata di Anàrchia verso il Nemico Capitale, che dopo la sacrosanta esplosione se ne andrà...<br>'''Frate Marcuse''': ...A morì...<br>'''Artù e i cavalieri''' {{NDR|in coro}}: ...Ammazzato!"» *'''Artù''': Là! Laggiù!<br>'''Lancillotto''': È un graffito.<br>'''Galahad''': Cosa ci sarà scritto?<br>'''Artù''': Fratello Marcuse, lei che è un erudito.<br>'''Frate Marcuse''': È aramaico.<br>'''Galahad''': Eeeh! Ma certo, è la lingua della grande Babilonia.<br>'''Lancillotto''': Ma certo.<br>'''Artù''': E che c'è scritto?<br>'''Frate Marcuse''': Ora leggo. È la dichiarazione annuale di un certo Creso, un ricco sfondato dell'antichità. Dice solo: "A norma delle leggi vigenti, non avendo raggiunto il minimo previsto, sono esente da... Aaargh..."<br>'''Artù''': Cosa?<br>'''Frate Marcuse''': "Esente da... Aaargh..."<br>'''Bedevere''': E cosa vuol dire?<br>'''Frate Marcuse''': Dev'essere morto mentre lo scriveva.<br>'''Lancillotto''': Ah, ma che cosa dici?<br>'''Frate Marcuse''': Be', lì c'è scritto così.<br>'''Artù''': Se stava morendo non avrebbe mai potuto scrivere "Aaargh". L'avrebbe detto.<br>'''Frate Marcuse''': Be', così è scritto sulla roccia.<br>'''Galahad''': Forse stava dettando.<br>'''Artù''': Oh, sta' zitto, tu. Non c'è scritto altro?<br>'''Frate Marcuse''': No. Solo "Aaargh".<br>'''Artù''': Aaargh?<br>'''Bedevere''': Forse voleva dire Camaaarghue<br>'''Galahad''': Dov'è?<br>'''Bedevere''': E che ne so?<br>'''Lancillotto''': Non c'è un Santo Aaargh in Groenlandia?<br>'''Artù''': Lì fa freddo, c'è San Brrr.<br>'''Lancillotto''': Aaa...<br>'''Bedevere''': Uuuh!<br>'''Lancillotto''': No, Aaa... Non è chiuso, è aperto.<br>'''Bedevere''': No, ma io dicevo Uuuh!, come terrore e spavento.<br>'''Lancillotto''': Come "Aaargh"?<br>'''Bedevere''': Se vuoi anche Aaargh! Uuuh!<br>'''Frate Marcuse''': Quello è il leggendario, malvagio mostro di Aaargh! {{NDR|vengono inseguiti da un mostro}}<br>[...]<br>'''Narratore''' {{NDR|voce fuori campo}}: Quando ormai lo spaventoso mostro stava per fiscalizzare anche loro, il Ministero delle Finanze propose una riforma. Il direttore delle imposte dirette, dinanzi a questa novità ebbe un coccolone. Decaddero i termini, e così la faticosa marcia verso il Graal poté riprendere. *'''Guardiano del ponte''': Allegria! Allegria! Se vuoi attraversare questo ponte devi rispondere alle mie tre domande. Praticamente, sei pronto e cavalcante?<br/>'''Robin''': Fammi le domande, ordunque, non ti temo.<br/>'''Guardiano del ponte''': Come accidenti ti chiami?<br/>'''Robin''': Sir Robin di Camelot.<br/>'''Guardiano del ponte''': Che bicazzo vai cercando?<br/>'''Robin''': Io cerco solo il Graal.<br/>'''Guardiano del ponte''': Che cosa saresti pronto a dare... praticamente no!<br/>'''Robin''': Il cuore... di Lancillotto. {{NDR|Robin precipita nella gola}}<br>'''Guardiano del ponte''' {{NDR|a Galahad}}: Allegria! Come accidenti ti chiami?<br/>'''Gahalad''': Sir Gahalad di Camelot.<br/>'''Guardiano del ponte''': Che stracazzo vai cercando?<br/>'''Gahalad''': Io cerco il Graal.<br/>'''Guardiano del ponte''': Che cosa sei pronto a dare?<br/>'''Gahalad''': Il culo. No, il cuore... {{NDR|Sir Gahalad precipita nella gola}}<br>'''Guardiano del ponte''' {{NDR|ad Artù}}: Allegria! Qual è il tuo nome?<br/>'''Artù''': Io sono Artù, re dei Bretoni.<br/>'''Guardiano del ponte''': Che strabicazzo vai cercando?<br/>'''Artù''': Io cerco solo il Graal.<br/>'''Guardiano del ponte''': Qual è la velocità massima che può raggiungere una rondine?<br/>'''Artù''': Be', dipende. Una rondine africana o europea?<br/>'''Guardiano del ponte''': Boh, praticamente no... che ne so. {{NDR|precipita nella gola}}<br/>'''Bedivere''' {{NDR|ad Artù}}: E la peppa. Ma come siete istruito!<br/>'''Artù''': Be', sai, facendo il militare si impara di tutto. [[File:Castle Stalker 03.jpg|thumb|310px|Il castello Stalker, location per il Castello di Aaargh.]] *'''Narratore''': Poiché il film sta per finire, re Artù e il superstite, Bedever, raggiunsero il luogo agognato, il castello di... Aaargh!<br>'''Artù''': Il castello di Aaargh. Finalmente la ricerca è finita. ==[[Explicit]]== {{explicit film}} '''Artù''': Razza di maleducati! Oggi la morte di numerosi e valorosi cavalieri sarà vendicata. Dio mi è testimone che non arresteremo la nostra battaglia fin quando non sarete tutti stesi, e il Graal torni a quelle persone cui Dio l'aveva affidato. Carica!<br>{{NDR|mentre l'esercito carica arriva una volante della polizia a sirene spiagate}} <br/>'''Ispettore''': Ferma lì!<br/>'''Moglie dello storico famoso''': Sì, sì, sono loro! Li riconosco!<br/>'''Ispettore''': Fate sgombrare questa gente. Fate sgombrare questa gente.<br/>'''Moglie dello storico famoso''': Eccoli, eccoli, quei due!<br/>'''Ispettore''': Questi qui?<br/>'''Moglie dello storico famoso''': Sì, sì.<br/>'''Artù''': Un momento, ma cos'è questa storia?<br/>'''Poliziotto #1''': Dentro! Salite lì dentro!<br/>'''Poliziotto #2''': Via! Via, a casa!<br/>'''Ispettore''': Voi andate con lui.<br/>'''Poliziotto #1''': E voi a casa! Via, sgomberare, sgomberare! Via! Lasciate qui gli oggetti di scena! Via! Anche queste qui! Okay, Pasqualino, basta così. Metti via pure la macchina. {{NDR|mettendo le mani davanti alla macchina da presa}} ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''Monty Python e il Sacro Graal''}} {{Monty Python}} {{Film di Terry Gilliam}} [[Categoria:Film comici]] jb4zze01u5lhw25j690vr9xcfh1fivj 1418733 1418731 2026-06-30T17:27:06Z Skekzilla 17056 1418733 wikitext text/x-wiki {{Film |dimensioneimmagine= 285 |immagine=Die Ritter der Kokosnuss Logo.png |didascalia= |titolo= Monty Python e il sacro Graal |titolooriginale= Monty Python and the Holy Grail |paese= Gran Bretagna |anno= 1975 |genere= commedia |regista= [[Terry Gilliam]] / [[Terry Jones]] |soggetto= [[Graham Chapman]], [[John Cleese]], [[Terry Gilliam]], [[Eric Idle]], [[Terry Jones]], [[Michael Palin]] |sceneggiatore= [[Graham Chapman]], [[John Cleese]], [[Terry Gilliam]], [[Eric Idle]], [[Terry Jones]], [[Michael Palin]] |produttore= [[Mark Forstater]], [[Michael White (produttore)|Michael White]] |attori= *[[Graham Chapman]]: [[Re Artù]], ruoli vari *[[John Cleese]]: il Cavaliere Nero, [[Lancillotto]], Soldato Francese, ruoli vari *[[Terry Gilliam]]: Patsy, se stesso, ruoli vari *[[Neil Innes]]: Menestrello di Sir Robin, ruoli vari *[[Eric Idle]]: Sir Robin, ruoli vari *[[Terry Jones]]: Sir Bedevere, ruoli vari *[[Michael Palin]]: Sir Galahad, Cavaliere del Tiè, Dennis, narratore, ruoli vari *[[Connie Booth]]: Strega *[[Carol Cleveland]]: Zoot, Dingo |doppiatori italiani= *[[Duilio Del Prete]]: Re Artù *[[Romano Malaspina]]: Sir Lancillotto *[[Oreste Lionello]]: Sir Robin *[[Giampiero Albertini]]: Sir Bedivere *[[Claudio Capone]]: Sir Gahalad *[[Bombolo]]: l'immortezzaio *[[Pippo Franco]]: il vecchio della scena 24/Guardiano del ponte *[[Pino Caruso]]: militare austriaco (soldato francese) *[[Silvio Spaccesi]]: Re del Castello Melma }} '''''Monty Python e il sacro Graal''''', film inglese del 1975 con i [[Monty Python]], regia di [[Terry Gilliam]] e [[Terry Jones]]. ==[[Incipit]]== {{incipit film}} Scritto ed interpretato da: {{NDR|appaiono i nomi degli sceneggiatori e degli attori principali}} Con {{NDR|appaiono i nomi degli attori secondari}} E con {{NDR|appaiono altri attori secondari}} E anche con {{NDR|altri attori secondari}} Che ne direste di una vacanza in Svezia? {{NDR|appaiono i nomi dello staff tecnico}} A vedere i meravigliosi laghi, {{NDR|altri nomi dello staff tecnico}} la splendida rete telefonica {{NDR|appaiono nomi di ruoli minori}} e molti animali pericolosi. {{NDR|appaiono i nomi dello staff del reparto scenografico}} ('''Sottotitoli''') [...] Personaggi, eventi e nomi rappresentati sono frutto della fantasia. Ogni riferimento a nomi e persone è puramente casuale. Firmato [[Richard Nixon|Richard M. Nixon]]. ('''Disclaimer''') Compreso l'alce reale. Un alce morse mia sorella... Gli stava incidendo le iniziali addosso con uno scovolino appuntito avuto da suo cognato Svenge, dentista di Oslo e star di: "Le calde mani di un dentista di Oslo", "Appassionate otturazioni", "Gli enormi molari di Horst Nordfink"... ('''Sottotitoli''') Ci scusiamo per i sottotitoli. I responsabili sono stati licenziati. ('''Testo a schermo''') Il morso dell'alce può essere molto fastidioso. ('''Sottotitoli''') Ci scusiamo di nuovo per i sottotitoli. I responsabili del licenziamento di quelli appena licenziati sono stati licenziati. ('''Testo a schermo''') {{NDR|Seguono altri crediti in cui appaiono:}} Alce addestrata da Yutte Hermsgervørdenbrøtbørda<br>Effetti speciali d'alce Olaf Prot<br>Costumi da alce Siggi Churchil<br>Coreografia dell'alce Horst Prot III<br>Alci della signorina Taylor di Hengst Douglas-Home<br>Alce addestrata a mescolare il cemento e compilare complicati moduli assicurativi di Jurgen Wigg<br>Pulizia nasi delle alci di Bjørn Irkestøm-Slater Walker<br>Grande alce sulla parte sinistra dello schermo nella terza scena dalla fine, che ha ricevuto una preparazione approfondita in latino, francese e geografia di livello "O" di Bo Benn<br>Pose suggestive per l'alce suggerite da Vic Rotter<br>Cura delle corna di Liv Tatcher I dirigenti della nuova ditta chiamata in sostituzione rendono noto il loro licenziamento. I titoli sono stati completati in uno stile diverso con costi altissimi e in fretta e furia. ('''Testo a schermo''') {{NDR|Appaiono altri crediti su sfondo colorato intermittente}} Produttore esecutivo John Goldstone & "Ralph" The Wonder Llama<br>Produttore Mark Forstater<br>Assistito da Earl J. Llama<br>Milt Q. Llama III<br>Sy Llama<br>Merle Z. Llama IX<br>Diretto da<br>40 lama ecuadoriani appositamente addestrati<br>6 lama rossi del Venezuela<br>142 lama urlatori messicani<br>14 guanachi del Cile del Nord (stretti parenti del lama)<br>Il sig. Reg Lama di Brixton<br>76.000 lama allevati in batteria dalla 'Fresco-Lama' s.p.a. vicino al Paraguay<br>e Terry Gilliam & Terry Jones :''Mønti Pythøn ik den Hølie Gräilen Røtern nik Akten Di Wik Alsø wik Alsø alsø wik Wi nøt trei a høliday in Sweden this yër? See the løveli lakes The wøndërful telephøne system and mäni interesting furry animals.''<ref>Sottotitoli in inglese che imitano l'aspetto grafico della lingua svedese e norvegese.</ref> :[...] ''The characters and incidents portrayed and the names used are fictitious and any similarity to the names, characters, or history of any person is entirely accidental and unintentional. Signed Richard M. Nixon'' :''Including the majestik møøse. A Møøse once bit my sister... No realli! She was Karving her initials on the møøse with the sharpened end of an interspace tøøthbrush given her by Svenge - her brother-in-law - an Oslo dentist and star of many Norwegian møvies: "The Høt Hands of an Oslo Dentist", "Fillings of Passion", "The Huge Mølars of Horst Nordfink"...'' :''We apologise for the fault in the subtitles. Those responsible have been sacked.'' :''Mynd you, møøse bites Kan be pretti nasti...'' :''We apologise again for the fault in the subtitles. Those responsible for sacking the people who have just been sacked have been sacked.'' :''Møøse Trained by Yutte Hermsgervørdenbrøtbørda<br>Special Møøse Effects Olaf Prot<br>Møøse Costumes Siggi Churchill<br>Møøse Choreographed by Horst Prot IOO<br>Miss Taylor's Møøses by Hengst Douglas-Home<br>Møøse trained to mix concrete and sign complicated insurance forms by Jby Jurgen Wigg<br>Møøses' Noses Wiped by Bjørn Irkestøm-Slater Walker<br>Large møøse on the left hand side of the screen in the third scene from the end, given a thorough grounding in Latin, French and "O" Level Geography by Bo Benn<br>Suggestive poses for the Møøse suggested by Vic Rotter<br>Antler-care by Liv Thatcher'' :''The directors of the firm hired to continue the credits after the other people had been sacked, wish it to be known that they have just been sacked.<br>The credits have been completed in an entirely different style at great expense and at the last minute.'' :''Executive Producer John Goldstone & "Ralph" The Wonder Llama<br>Producer Mark Forstater<br>Assisted By Earl J. Llama<br>Milt Q. Llama III<br>Sy Llama<br>Merle Z. Llama IX<br>Directed By<br>40 specially trained ecuadorian mountain llamas<br>6 venezuelan red llamas<br>142 mexican whooping llamas<br>14 north chilean guanacos (closely related to the llama)<br>Reg Llama of Brixton<br>76000 battery llamas from "Llama-Fresh" Farms ltd. near Paraguay<br>And Terry Gilliam & Terry Jones'' ==Frasi== {{cronologico}} *Morti, tombe, morti! Morti, tombe, morti! Fuori l'immortizia! L'immortezzaro! Li prendo caldi! Andiamo che è tardi! Morti freschi! Pulite la casa! Ammucchia lì. L'immortezzaro! Sveglia femmine! Ancora c'è posto! Me ne vado! ('''Immortezzaro''') {{NDR|raccogliendo di casa in casa i morti per la peste}} *{{NDR|Dopo il numero musicale di Camelot}} Non puoi lascia' la reggia un attimo che te la riducono una discoteca.<ref>Nella versione originale in inglese:<br>''Well, on second thought, let's not go to Camelot, it is a silly place.''</ref> ('''Artù''') *Vaccamoli!<ref>Nella versione originale in francese:<br>''Fetchez la vache!''</ref> ('''Soldato''') {{NDR|ordinando ai compagni di catapultare una vacca in direzione dei cavalieri di Artù, a cui poi segue il lancio di animali vari}} *Morte certa a un chilometro. ('''Cartello stradale''') :''Certain death 1'' *Questa è una sorpresa assai gradita, benvenuto al Castello della Sorcia.<ref>Nella versione originale in inglese si chiama Castle Anthrax ("Castello Antrace").</ref> ('''Zoclet'''<ref>Nella versione originale in inglese si chiama Zoot.</ref>) {{NDR|dando il benvenuto a Galahad}} *È molto bello che tu voglia accettare di stare con noi, anche se la nostra vita non è così maschia e virile come la tua. Siamo centocinquanta verginelle, fra i sedici e i diciannove anni e mezzo. Oh... tutte sole e abbandonate, sempre a sciacquettarci, agghindarci, svestirci, ricamarci pizzi e trine...<ref>Nella versione originale in inglese:<br>''Oh, I am afraid our life must seem very dull and quiet compared to yours. We are but eight score young blondes and brunettes, all between sixteen and nineteen and a half, cut off in this castle with no one to protect us! Oh, it is a lonely life: bathing, dressing, undressing, making exciting underwear....''</ref> ('''Zoclet''') {{NDR|a Galahad}} *Sir Lancillotto quindi salva Sir Galahad da una probabile, anzi certissima resa. Intanto, nella Scena 24, re Artù e Sir Bedeverus, distanti un volo di rondine, incontrano un vecchio, il quale... distante anche due voli di rondine... e anche quattro, se portavano una noce di cocco. Però trascinandola a piedi.... ('''Narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *''Che schifo d'eroe, vigliacco che sei, | puzzone che va lui scappa e si dà. | Sto dietro e lo so, arieggia un bel po', | il prode che sotto se la fa.'' ('''Menestrello''') {{NDR|[[canzoni dai film|cantando]] mentre accompagna Robin}} ==Dialoghi== {{cronologico}} *'''Soldato''': Chi sei?<br>'''Artù''': [[Re Artù|Artù]], figlio di [[Uther Pendragon|Pendragon]], del castello di Camelot, gioia dei Bretoni, angoscia dei Sassoni, re dell'{{sic|irreta Intilghiera}}!<ref>Gioco di parole non presente nella versione originale in inglese.</ref><br>'''Soldato''': Dell'intera Inghilterra! *'''Soldato #1''': Ma dove vai, se il cavallo non...<br>'''Artù''': Ce l'ho!<br>'''Soldato #1''': ...non ce l'hai!<br>'''Artù''': Cosa?<br>'''Soldato #1''': Il galoppo lo facevi con le noci di cocco. Eccole lì!<br>'''Artù''': E con ciò? Cavalcammo le candide distese di Norvegia, di Finlandia, di Danimarca, d'Olan...<br>'''Soldato #1''': E dove hai preso il cocco?<br>'''Artù''': Durante il viaggio.<br>'''Soldato #1''': In Scandinavia? E niente banane, datteri e cous-cous?<br>'''Artù''': Cos'è, un rebus?<br>'''Soldato #1''': No, parole crociate.<br>'''Artù''': D'inverno la rondine cerca il sole. E il piviere fa la spola tra le opposte rispettive primavere. E c'è un gran traffico tra continenti.<br>'''Soldato #1''': E allora la noce di cocco è un uccello migratore?<br>'''Artù''': Chi dice questo? Trasportata!<br>'''Soldato #1''': Cosa? Un cocco da una rondine?<br>'''Artù''': Eh sì, per un pelo della coccia.<br>'''Soldato #1''': Non è questione di pelo, ma questione di peso. Un uccello da cento grammi con una noce da mezzo chilo! Fatti il conto, va per sotto.<br>'''Artù''': Be', non ha importanza. Ora vada a dire al su' padrone che Artù di Camelot è qui.<br>'''Soldato #1''': Va bene. Metti che la rondine debba mantenere una certa velocità, dico bene? Oe', se no, quando arriva?<br>'''Artù''': La prego!<br>'''Soldato #1''': Metti quarantatrè battiti al minuto...<br>'''Artù''': Non è questione d'uccelli!<br>'''Soldato #2''': Però se si trattasse di una rondine africana...<br>'''Soldato #1''': Ah, africana, certo! Ma una europea, quando mai? Africana sì.<br>'''Soldato #2''': Ah, sì, europea no.<br>'''Artù''': Dite a quell'accidenti del vostro padrone che io l'aspetto a Camelot!<br>'''Soldato #1''': Moment, c'è un fatto. Le rondini africane non migrano mica.<br>'''Soldato #2''': Ah, no.<br>'''Soldato #1''': Quindi le noci t'attacchi.<br>'''Soldato #2''': Però se due rondini europee si mettessero in due...<br>'''Soldato #1''': Ma figurati se due europee van d'accordo!<br>'''Soldato #2''': Ma mettiamolo!<br>'''Soldato #1''': E la noce come la tengon su? Oh, è grossa come una palla!<br>'''Soldato #2''': Tra le zampette, nel sottocoda.<br>'''Soldato #1''': Due uccelli per una palla!<br>'''Soldato #2''': Ma cosa, due palle per un uccello?<br>'''Soldato #1''': Un uccello con due palle è normale, ma una palla con due uccelli quando s'è visto?<ref>Nella versione originale in inglese:<br>''– What, ridden on a horse?<br>– Yes!<br>– You're using coconuts!<br>– What?<br>– You've got two empty halves of coconut and you're bangin' 'em together.<br>– So? We have ridden since the snows of winter covered this land, through the kingdom of Mercea, through...<br>– Where'd you get the coconut?<br>– We found them.<br>– Found them? In Mercea? The coconut's tropical!<br>– What do you mean?<br>– Well, this is a temperate zone.<br>– The swallow may fly south with the sun or the house martin or the plumber may seek warmer climes in winter yet these are not strangers to our land.<br>– Are you suggesting coconuts migrate?<br>– Not at all, they could be carried.<br>– What? A swallow carrying a coconut?<br>– It could grip it by the husk!<br>– It's not a question of where he grips it! It's a simple question of weight ratios! A five ounce bird could not carry a one pound coconut.<br>– Well, it doesn't matter. Will you go and tell your master that Arthur from the Court of Camelot is here?<br>– Listen, in order to maintain air-speed velocity, a swallow needs to beat its wings 43 times every second, right?<br>– Please!<br>– Am I right?<br>– I'm not interested!<br>– It could be carried by an African swallow!<br>– Oh, yeah, an African swallow maybe, but not a European swallow, that's my point.<br>– Oh, yeah, I agree with that...<br>– Will you ask your master if he wants to join my court at Camelot?!<br>– But then of course African swallows are not migratory.<br>– Oh, yeah...<br>– So they couldn't bring a coconut back anyway...<br>– Wait a minute, supposing two swallows carried it together?<br>– No, they'd have to have it on a line.<br>– Well, simple! They'd just use a standard creeper!<br>– What, held under the dorsal guiding feathers?<br>– Well, why not?''</ref> *'''Uomo''': E quello chi è?<br>'''Immortezzaro''': È un [[re]].<br>'''Uomo''': E come si capisce?<br>'''Immortezzaro''': Perché i re passano.<ref>Nella versione originale in inglese:<br>''– Who's that then?<br>– I don't know.<br>– Must be a king.<br>– Why?<br>– He hasn't got shit all over him.''</ref> *'''Artù''': Ehi, lei, plebeo! Come la si chiama?<br>'''Bestia''': Bestia!<br>'''Artù''': La senta, Bestia, di chi è quel castello laggiù?<br>'''Bestia''': E daglie con le domande!<br>'''Artù''': Cosa?<br>'''Bestia''': È chiuso. Si apre solo quando che piove.<br>'''Artù''': E perché solo quando piove?<br>'''Bestia''': Se no fuori te bagni, ignorante.<br>'''Artù''': Ma il padrone dove vive?<br>'''Bestia''': Da 'ste parti, ma è difficile.<br>'''Artù''': È difficile vivere su queste terre?<br>'''Bestia''': No, standoci sopra tirava pure a campa', ma da sotto è difficile.<br>'''Artù''': Chi sono gli eredi?<br>'''Bestia''': E questo ci insistisce con le domande. Oh, mica sei delle tasse, eh? Sai che te dico? Che se fai tante domande è capace che te ne accettano una e ti assumono a corte dove ti ingrassi senza lavora', e il lavoro invece è tutto...<br>'''Moglie di Bestia''': Vai a lavora', Bestia!<br>'''Bestia''': Mia moglie, diciotto anni, un fiore.<ref>Nella versione originale in inglese:<br>''– Old woman!<br>– Man!<br>– Old man, sorry. What knight live in that castle over there?<br>– I'm thirty seven.<br>– What?<br>– I'm thirty seven. I'm not old!<br>– Well, I can't just call you "man".<br>– Well, you could say "Dennis".<br>– Well, I didn't know you were called "Dennis".<br>– Well, you didn't bother to find out, did you?<br>– I did say sorry about the "old woman", but from the behind you looked...<br>– What I object to is you automatically treat me like an inferior!<br>– Well, I am king...<br>– Oh king, eh, very nice. An' how'd you get that, eh? By exploitin' the workers, by 'angin' on to outdated imperialist dogma which perpetuates the economic an' social differences in our society! If there's ever going to be any progress...''</ref> *'''Bestia''': Noi i nostri bisogni li abbiamo eliminati. Siccome tutto è merda...<br>'''Artù''': Lo sento.<br>'''Bestia''': ...noi lavoriamo direttamente la merda.<br>'''Artù''': La finisca.<br>'''Bestia''': Abbiamo abolito gli intermediari.<br>'''Artù''': La finisca! Le ordino di smetterla!<br>'''Moglie di Bestia''': Ordino? Ma chi ti credi d'essere?<br>'''Artù''': Il vostro re!<br>'''Moglie di Bestia''': Io non t'ho mai dato il voto.<br>'''Artù''': Non si vota per i re.<br>'''Moglie di Bestia''': E allora come t'è saltato in mente?<br>'''Artù''': La [[Dama del Lago|Signora del Lago]], seno d'alghe ricoperto, fronte cinta da un bel serto, m'investì le cuore 'a dea, e del Regno re mi fea. Ribattei stupito e incerto: "Tale investitura merto?" Disse: "Sono più che certa, io la do a chi la merta."<br>'''Moglie di Bestia''': Ah, no!<br>'''Bestia''': Non se riesce più a camminare tranquilli che te vanno a investire pure nel profondo dei laghi. Il potere però, mio caro, sai da dove proviene? Direttamente dal mandato popolare, vattelo un po' a studiare, imbecille!<br>'''Artù''': Basta così!<br>'''Bestia''': Scusa, ma come mi sarebbe a dire che perché a una signora qualunque gli gira tu ti metti a esercitare la monarchia?<br>'''Artù''': La finisca!<br>'''Bestia''': Se allora io vado a dire che sono imperatore perché un'isterica m'ha sventolato in faccia un'insalata di alghe con le tette mi chiudono in manicomio.<br>'''Artù''': Le intimo di fare silenzio!<br>'''Bestia''': Oh! Vedete questo che comincia a fa' il prepotente?<ref>Nella versione originale in inglese:<br>''– But all the decision of that officer have to be ratified at a special biweekly meeting.<br>– Yes, I see.<br>– By a simple majority in the case of purely internal affairs...<br>– Be quiet!<br>– ...but by a two-thirds majority in the case of more...<br>– Be quiet! I order you to be quiet!<br>– Order, eh. Who does he think he is?<br>– I am your king!<br>– Well, I didn't vote for you.<br>– You don't vote for kings.<br>– Well, 'ow did you become king then?<br>– The Lady of the Lake, her arm clad in the purest shimmering samite, held aloft Excalibur from the bosom of the water signifying by Divine Providence that I, Arthur, was to carry Excalibur. That is why I am your king!<br>– Listen, strange women lying in ponds distributing swords is no basis for a system ofgovernment. Supreme executive power derives from a mandate from the masses, not from some farcical aquatic ceremony.<br>– Be quiet!<br>– Well you can't expect to wield supreme executive power just 'cause some watery tart threw a sword at you!<br>– Shut up!<br>– I mean, if I went around sayin' I was an empereror just because some moistened bint had lobbed a scimitar at me they'd put me away!<br>– Shut up! Will you shut up!<br>– Ah, now we see the violence inherent in the system.''</ref> [[File:Helmet of Black Knight from Monty Python and the Holy Grail.JPG|thumb|''– 'Tis but a scratch.<br>– A scratch? Your arm's off!'' (il Cavaliere Nero e Artù)]] *'''Cavaliere Nero''': Da qui non si passa!<br/>'''Artù''': Cosa?<br/>'''Cavaliere Nero''': Da qui non si passa!<br/>'''Artù''': Oh che dai fiato solo per dire castronerie, ma io ci passo e ci ripasso!<br/>'''Cavaliere Nero''': Te prova che io ti sbuso!<br/>'''Artù''': Io ti comando, come Re dei Bretoni, di levarti di là!<br/>'''Cavaliere Nero''': Non farmi ridere, che mi fa male la cerniera! Balosso!<br/>'''Artù''': E allora comincia! {{NDR|sfoderano le spade e combattono. Artù amputa il braccio sinistro del Cavaliere Nero}} E ora fatti da parte, valoroso avversario.<br/>'''Cavaliere Nero''' {{NDR|col braccio amputato e sanguinante}}: Robetta...<ref>Nella versione originale in inglese: «'''Tis but a scratch''».</ref><br/>'''Artù''': L'è un braccio, mica mostacciola.<br/>'''Cavaliere Nero''': Ma va là!<br/>'''Artù''': E guarda, no?<br/>'''Cavaliere Nero''': Mah... l'è minga la prima volta.<br/>'''Artù''': Bugiardo!<br/>'''Cavaliere Nero''': Finocchio, culatina e culattùn. S'è ghe?<br/>'''Artù''': {{NDR|gli amputa anche l'altro braccio}} La vittoria è mia.<br/>'''Cavaliere Nero''': Oh, vacca. S'è ghe? <br/>'''Artù''' {{NDR|inginocchiandosi per pregare}}: Io offro a te, o Signore... {{NDR|il Cavaliere Nero, ormai senza braccia gli sferra un calcio intesta}}<br/>'''Cavaliere Nero''': Ah, vigliacco, ti arrendi?<br/>'''Artù''': Io?<br/>'''Cavaliere Nero''': Chiedi pietà, ah, ah, ah! Pistola!<br/>'''Artù''': Dai, finiscila. La vittoria è mia.<br/>'''Cavaliere Nero''': Lascia perdere le parole, sono i fatti che contano.<br/>'''Artù''': Oh, impara piuttosto a levarti l'armatura coi piedi.<br/>'''Cavaliere Nero''': Se no?<br/>'''Artù''': Te la fai nei calzoni.<br/>'''Cavaliere Nero''': Eh, eh, eh!<ref>Nella versione originale in inglese: :''– Look, you stupid bastard, you've got no arms left.<br />– Yes I have.<br />– Look!<br />– Just a flesh wound.''</ref> Finocchio!<br/>'''Artù''': Piantala!<br/>'''Cavaliere Nero''': Culatina! Culattùn!<br/>'''Artù''': Ti stacco una gamba, eh?<br/>'''Cavaliere Nero''': Te provaci.<br/>'''Artù''': L'hai voluto! {{NDR|Artù gli amputa la gamba sinistra}}<br/>'''Cavaliere Nero''': Questa qui te la faccio pagare, eh?<br/>'''Artù''': Che farai?<br/>'''Cavaliere Nero''': Veng chi.<br/>'''Artù''': Ma lo sai che sei un bel tignoso?<br/>'''Cavaliere Nero''': Sono invincibile!<br/>'''Artù''': Tu sei [[zoppia|zoppo]].<br/>'''Cavaliere Nero''': Ma di profilo non sembra. Vieni avanti, muoviti, dai. Forza! Allora? Dai! {{NDR|Artù, spazientito, gli amputa la gamba destra; il Cavaliere Nero, ridotto a un torso inerme, rimane a terra}} Vacca che bel taglio. Mettiamo su una fabbrichetta di tranciatrici? O ci buttiamo negli affettati, eh? Salmone olandese...<br/>'''Artù''': Andiamo!<br/>'''Cavaliere Nero''': ...bologna sottovuoto, trenta ore settimanali, cassa integrazione al 98%. Guarda che l'artigianato va a rotoli! Non ci ha il bernoccolo degli affari. Pirla! *'''Bedevere''': E come fate a dire che è una strega?<br>'''Villico #3''': Mi ha trasformato in salamandra.<br>'''Bedevere''': Salamandra? E tu sei una salamandra?<br>'''Villico #3''': Non si vede?<ref>Nella versione originale in inglese:<br>''– What makes you think she is a witch?<br>– Well, she turned me into a newt.<br>– A newt?<br>– I got better.''</ref> *'''Bedevere''': Non vi agitate, popolo. La giustizia ha metodi sicuri per essere certa.<br>'''Villico #1''': Cosa? Quali sono questi metodi?<br>'''Bedevere''': Seguitemi. Voi che ci fate con le [[strega|streghe]]?<br>'''Folla''' {{NDR|in coro}}: A morte! Al rogo!<br>'''Bedevere''': E che cosa bruciate, a parte le streghe?<br>'''Villico #1''': Ancora streghe!<br>'''Villico #3''': Shh!<br>'''Villico #3''': La legna!<br>'''Belvedere''': La legna. Allora le streghe bruciano...<br>'''Villico #3''': Be'... perché sono di legno?<br>'''Belvedere''': Ecco lì. E come si fa a capire che quella roba lì è di legno? Eh?<br>'''Villico #1''': Costruendoci un ponte.<br>'''Belvedere''': Ah, ma si costruscono anche ponti di pietra.<br>'''Villico #1''': Allo' gnente.<br>'''Belvedere''': Niente ponte, torniamo al legno. Va a fondo nell'acqua?<br>'''Villico #2''': Va a galla! Va a galla!<br>'''Bedevere''': Calma, calma, non è mica ancora finita. Cos'altro ancora galleggia nell'acqua?<br>'''Villico #1''': Il pane.<br>'''Villico #2''': Lo stronzo.<ref>Oltre al pane, nella versione originale in inglese la folla nomina nell'ordine: le mele, i sassolini, il sidro, la salsa, le ciliegie, il fango, le chiese e il piombo.</ref><br>'''Villico #3''': I pezzi di piombo?<br>'''Villico #1''': I sassi.<br>'''Villico #2''': I pezzi di stronzo.<br>'''Bedevere''': No, no.<br>'''Villico #3''': I grilli.<br>'''Villico #2''': I pezzetti di stronzo!<br>'''Artù''': Le oche.<br>'''Folla''' {{NDR|in coro}}: Le oche?<br>'''Bedevere''': Risposta esatta. Le oche galleggiano come il legno.<br>'''Villico #1''': Sì. Quindi... un'oca galleggia sull'acqua... allora è fatta di legno.<br>'''Bedevere''': Se ha lo stesso peso dell'oca. In questo caso...<br>'''Villico #1''': È una strega!<br>'''Villico #2''': È una strega!<br>'''Folla''' {{NDR|in coro}}: Sì! È una strega!<br>'''Bedevere''': Procediamo con ordine. Andiamo alla bilancia.<br>'''Folla''' {{NDR|in coro}}: Portate un'oca! Portate un'oca!<br>'''Bedevere''': La strega su un piatto!<br>'''Villico #1''': Su, sbrigati!<br>'''Bedevere''': L'oca sull'altro. Vediamo se il peso è uguale. {{NDR|la donna viene pesata insieme all'oca}} Al fuoco! Il tuo ultimo desiderio?<br>'''Strega''': Speriamo che piove.<ref>Nella versione originale in inglese: «''It's a fair cop''».</ref> *{{NDR|Mentre una mano sfoglia il libro delle gesta degli eroi}} Il dotto Bedevere, detto dal popolo a-dotto, fu primo al seguito di re Artù, come risulta dalla tabella del fotofilmish. Secondo, [[Lancillotto]] il Coraggioso. Terzo, [[Galahad]] il Puro. Quarto, Sir Robin, molto meno coraggioso di Lancillotto, che a momenti affrontava il drago di Angnor, che quasi sfidava il pollo di Bristol, che alla battaglia di Badon Hill andò così di corpo che di lui ne rimase appena da mettere insieme un neonato. Malgrado le diverse prestazioni segnarono tutti un buon tempo. Anzi, più che un tempo, un'epoca, quella dei [[Cavalieri della Tavola Rotonda]]. {{NDR|appare una mano pelosa vicino al libro}} Che è quella mano? Pussa via!<ref>Nella versione originale in inglese:<br>''The wise Sir Bedemir was the first to join King Arthur's knights, but other illustrious names were soon to follow: Sir Launcelot the Brave; Sir Galahad the Pure; and Sir Robin the Not-quite-so-brave-as-Sir-Launcelot who had nearly fought the Dragon of Agnor, who had nearly stood up to the vicious Chicken of Bristol and who had personally wet himself at the Battle of Badon Hill; and the aptly named Sir Not-appearing-in-this-film. Together they formed a band whose names and deeds were to be retold throughout the centuries: the Knights of the Round Table.''</ref> ('''Narratore''') *'''Bedevere''': ... ed è per questo che la Terra è a forma di banana.<br/>'''Artù''': Le tue teorie mi hanno convinto. Dunque, le vesciche dei montoni impediscono i terremoti.<br/>'''Bedevere''': Ma si sa...<br/>'''Lancillotto''': Chi va là?<br>{{NDR|Giungono a Camelot e lo ammirano in lontananza}}<br/>'''Artù''': Camelot!<br/>'''Gahalad''': Camelot!<br/>'''Lancillotto''': Capperi!<br/>'''Patsy''': Un modellino.<br>'''Artù''': Shh! *'''Dio''': Arturo. Arturo. Ma dove vai? Possibile che non possa aprir bocca che tutti si mettano in ginocchio?<br>'''Artù''': Scusi.<br>'''Dio''': Non sopporto l'adulazione. E finiamola con questi "scusi", "non son degno", "perdono", e fatemi parlare! E ora che fai?<br>'''Artù''': Distolgo lo sguardo.<br>'''Dio''': Piantala! Sempre a recitare versetti di salmo... Mi deprimono! Alza gli occhi!<br>'''Artù''': Agli ordini!<br>'''Dio''': Bene. Arturo! Voglio affidarti una missione che darà luce e gloria a questo secolo oscurato dalle tenebre.<br>'''Artù''': L'è una bona idea, Signore.<br>'''Dio''': Certo che è una buona idea. Da Padreterno. Questo è il Calice Sacro, questo sarà il tuo scopo: la ricerca del [[Graal|Santo Graal]]. La ricerca del Santo Graal! È stato il primo, resterà il migliore.<br>'''Lancillotto''': Accipicchia, s'è scontrato con le nuvole.<br>'''Galahad''': Sarà assicurato.<ref>Battuta non presente nella versione originale in inglese.</ref> *'''Artù''': Io sono il re Artù e questi sono i miei cavalieri di Camelot. Il castello di chi gli è?<br>'''Soldato''': E a tia presentemente che te ne fotte? È di chi deve essere.<br>'''Artù''': Vada dal suo padrone e gli riferisca che Dio mi ha incaricato di compiere una missione di molto prestigio, che consiste nella ricerca e nella conquista del Santo Graal.<br>'''Soldato''': Io vado a riferire, ma penso che non ci interessa, ehm, perché uno ce l'avé già.<br>'''Artù''': Icché c'ha?<br>'''Galahad''': Dice che ne ha già uno.<br>'''Artù''': Il Calice Santo ce l'ha qui?<br>'''Soldato''': E pure molto grazioso! {{NDR|sussurrando ai compagni}} Ci ho fatto credere che noi ne abbiamo un altro.<br>'''Artù''': Che, gli si potrebbe dare un'occhiatina?<br>'''Soldato''': Manco morto. Siete porci europei!<br>'''Artù''': Perché, voi che siete?<br>'''Soldato''': Austriaci. È perché pensi che ci ha io questo fituso accento?<ref>Nella versione originale in inglese il soldato non è austriaco, ma francese: «'' I'm French! Why do think I have this outrageous accent, you silly king!''»</ref> [[File:EMP Seattle (26120000225).jpg|thumb|«''You mother was a hamster and your father smelt of eldeberries!''» (Soldato)]] *'''Soldato''': Matri che paura che ruggisci, piecoro, ma comu criri ca mi spaventu. A mia. Mi spaventa a mia. Mi fa tremare tuttu u pizzu da suttanedda. Iarruso. E testa di m-m-m-minchia. {{NDR|fa delle pernacchie e dei gesti}}<br>'''Galahad''': Questo dev'essere di [[Cefalù]].<br>'''Artù''': Ascolta, buon militare...<br>'''Soldato''': Io non ti vogghio chiù sèntere, io mi ni futtu di tia e di tutti l'autri bestiuna ca tene, vi sputu dintra all'occhi, figghi di matre sterile e di patre impotente, aricchiuni...<ref>Nella versione originale in inglese:<br>''– You don't frighten us, English pig-dogs! Go and boil your bottoms, sons of a silly person. I blow my nose at you, so-called Arthur-king, you and all your silly English kaniggets.<br>– What a strange person.<br>– Now look here, my good man!<br>– I don't want to talk to you no more, you empty headed animal food trough whopper! I fart in your general direction! You mother was a hamster and your father smelt of eldeberries!''</ref> *{{NDR|Ispirandosi allo stratagemma del cavallo di Troia i cavalieri donano ai soldati nemici un enorme coniglio di legno. Da dietro una collina i cavalieri osservano gli austriaci portare dentro le mura il coniglio}}<br>'''Artù''': E ora che è dentro?<br>'''Bedevere''': Be', adesso Lancillotto, Galahad e io aspettiamo la notte. E dopo usciremo dal ventre del coniglio e uccideremo i militari nemici prendendoli di sorpresa. Eh, eh!<br>'''Artù''': Chi c'è nel coniglio?<br>'''Bedevere''': Be', Lancillotto, Galahad e io. Usciremo dal ventre e... {{NDR|si rende conto di essersi dimenticato di dire che dovevano entrare dentro il coniglio di legno}}<br>'''Artù''': Ah...<br>'''Bedevere''': Forse, trasformando il coniglio in cavallo... *'''Ciacchista''' {{NDR|battendo il ciak}}: Non è mai troppo tardi, ottima.<br>'''Regista''': Ottava, cretino.<br>'''Uno storico famoso''' {{NDR|spiegando come in un documentario}}: La disfatta gettò nella più completa disperazione re Artù. Il turpiloquio, le vaccate del nemico e le sue proprie conigliate l'avevano prostrato. Ritenne tuttavia di adottare una nuova tattica perché l'appassionata ricerca del Santo Graal avesse una favorevole conclusione. Artù, in accordo coi suoi cavalieri, decise che si procedesse separatamente nella ricerca del Graal, ognuno per sé. Sarà questo il nostro tema. Anzi... {{NDR|un cavaliere lo decapita}}<br>'''Moglie dello storico''' {{NDR|accorrendo}}: Indro!<ref>Nella versione originale in inglese si chiama Greg.</ref> Era venuta così bene! Oh! *'''Narratore''' {{NDR|come se stesse facendo una telecronaca sportiva<ref>Non presente nella versione originale in inglese.</ref>}}: Robin galoppa molto bene, si distacca dal gruppo, e alla curva della foresta di Ewing è tallonato solo da Irtimannon, portacolori della Camelot, un menestrello balzano gran figlio di...<br>'''Menestrello''' {{NDR|[[canzoni dalle serie televisive|cantando]]}}: ''Se ne va Sir Robin, l'eroe che non sa | la paura che cos'è, ci gioca a carte. | Alle cinque sai che fa? | Con la morte prende il tè. | Biondo, calmo, forte, zucchero a parte. | Non conosce il pericolo, non ha nessun tabù. | Coi nemici fa da sé, li sbaraglia a frotte. | Li affronta a tu per tu, fossero anche a tre per tre, | e se un dì cadesse lui se ne fotte. | Ha deciso già il suo corpo a chi va, fatto a fette e poi distribuito tra noi. Le sue membra a te, | le sue natiche al re, | il suo membro...''<br>'''Robin''': A te... nzione... qui l'affare si fa grosso.<ref>Nella versione originale in inglese:<br>''- Bravely bold Sir Robin, rode forth from Camelot. | He was not afraid to die, o Brave Sir Robin. | He was not at all afraid to be killed in nasty ways. | Brave, brave, brave, brave Sir Robin! | He was not in the least bit scared to be mashed into a pulp, | or to have his eyes gouged out, and his elbows broken. | To have his kneecaps split, and his body burned away, | and his limbs all hacked and mangled, brave Sir Robin! | His head smashed in and his heart cut out, | and his liver removed and his bowels unplugged, | and his nostrils ripped and his bottom burned off, | and his penis...<br>– That's- that's, uh, that's enough music for now, lads.''</ref> *'''Robin''': Io vorrei soltanto passare, o no?<br>'''Gigante a tre teste''' {{NDR|in coro}}: In che categoria?<br>'''Robin''': Ah... io... sarei un cavaliere.<br>'''Gigante a tre teste''' {{NDR|in coro}}: Tu allora stai dalla parte dei padroni!<br>'''Robin''': È male?<br>'''Testa #1''': Hai la tessera dei sindacati?<br>'''Testa #2''': È un iscritto?<br>'''Testa #3''': Ma se se' un aristocratico.<br>'''Testa #2''': Bisogna accettare tutti.<br>'''Testa #3''': Ma sono irrecuperabili.<br>'''Testa #1''': Oh, sta' zitto.<br>'''Robin''': Mentre che voi...<br>'''Testa #1''': Fermo, noi dobbiamo offrire la massima apertura.<br>'''Testa #3''': No, perché poi ce la otturano.<br>'''Testa #1''': Interpelliamo la base.<br>'''Testa #3''': Non ci si può basare sulla base.<br>'''Testa #2''': E allora su che cosa ci si deve basare?<br>'''Testa #1''': Sulla bocca.<br>'''Testa #2''': Mi no te baso.<br>'''Testa #1''': Oh, ma chi credi di essere? La principessa del pisello?<br>'''Testa #2''': Non mi sei neanche simpatico.<br>'''Testa #3''': Basta così, noi dovemo tutelare le masse.<br>'''Testa #1''': Lo so, più potere d'acquisto, più potere occupazionale, più potere programmatorio.<br>'''Testa #2''': Il potere!<br>'''Testa #3''': E le piattaforme?<br>'''Testa #1''': Non mi parlare di piattaforme. Non ho mai capito le piattaforme.<br>'''Testa #2 e Testa #3''' {{NDR|in coro}}: Nemmeno noi!<br>'''Gigante a tre teste''' {{NDR|in coro}}: Morte ai padroni!<br>'''Testa #1''': È scappato.<br>'''Testa #2''': È scappato.<br>'''Testa #3''': Era un industriale.<ref>I riferimenti politici sono assenti nella versione originale in inglese.</ref> *'''Menestrello''': ''Ma Sir Robin non ci sta...''<br>'''Robin''': No.<br>'''Menestrello''': ''...scappa, fugge, se la dà...''<br>'''Robin''': Ma che dici?<br>'''Menestrello''': ''Di fronte ad ogni pericolo, si coprirà di ridicolo...''<br>'''Robin''': Ma no, non è vero!<br>'''Menestrello''': ''E sì, eroe del cavolo, sta' zitto un bel cavolo.''<br>'''Robin''': Io sono un eroe.<br>'''Menestrello''': ''Un vigliacco come te un altro al mondo non ce n'è.''<br>'''Robin''': Ma cosa dici?<br>'''Menestrello''': ''Vaffanculo, va, Sir Robin.'' *'''Zinnon''': Questa scena andava tagliata, secondo voi? Eravamo così preoccupate quando la stavano scrivendo. Ma ora siamo felici. È migliore di altre sce precedenti.<br>'''Tre teste''' {{NDR|in coro}}: A livello visivo, era meglio la nostra.<br>'''Bestia''': La nostra era impegnata. Non c'erano solo battute sconce.<br>'''Guardiano del ponte''': Andate avanti.<br>'''Mago Tim''': Sì. Andate avanti!<br>'''Esercito''' {{NDR|in coro}}: Continuate!<br>'''Zinnon''': Mi piace questa scena!<br>'''Dio''': Proseguite!<ref>Scena non doppiata in italiano.</ref> :''– Do you think this scene should have been cut? We were so worried when the boys were writing it. But now we're glad. It's better than some previous scenes, I think.<br>– Ours was better visually.<br>– Ours was committed. It wasn't a string of pussy jokes.<br>– Get on with it.<br>– Yes! Get on with it!<br>– Get on with it!<br>– Oh, I am enjoying this scene.<br>– Get on with it!'' [[File:The Knights Who Say Ni 4888226131.jpg|thumb|«Noi siamo i Cavalieri del Tiè. [...] I guardiani delle due parole sacre "Vaffa" e... "Ncul".» (Cavaliere del Tiè)]] *'''Cavaliere del Tiè''': Tiè!<br>'''Artù''': Leee! Chi siete?<br>'''Cavaliere del Tiè''': Noi siamo i Cavalieri del Tiè.<br>'''Artù''': No! Sono i Cavalieri che dicono "Tiè"!<br>'''Cavaliere del Tiè''': Esattamente.<br>'''Bedevere''': Urca!<br>'''Cavaliere del Tiè''': I guardiani delle due parole sacre "Vaffa" e... "Ncul".<br>'''Artù''': Raramente chi li ascolta riesce a non andarci.<ref>Nella versione originale in inglese:<br>''– Nee!<br>– Who are you?<br>– We are the Knights Who Say... Nee!<br>– No! Not the Knights Who Say Nee!<br>– The same!<br>– Who are they?<br>– We are the keepers of the sacred words: Nee, Pen, and Nee-wom!<br>– Those who hear them seldom live to tell the tale!''</ref> *'''Padre di Alfredo''': Apri le orecchie: fra dieci minuti ti sposerai la figlia del più grosso proprietario latifondista terriero che ci sia in Bretagna.<br>'''Alfredo''': E con la terra che ci canto?<br>'''Padre di Alfredo''': Senti un po', Elena...<br>'''Alfredo''': Alfredo.<br>'''Padre di Alfredo''': Alfredo. Ci occorre la terra a noialtri. Viviamo con la melma fino al collo.<br>'''Alfredo''': Ma io non gradisco.<br>'''Padre di Alfredo''': Non la gradisci? Che cos'è che non ti va? È bellissima. Ricchissima. Ci ha delle te... {{NDR|mimando con le mani due poppe}} Ci ha delle terre enormi!<br>'''Alfredo''': Questo lo so. Ma... vorrei una ragazza che più che una sposa fosse... una... specie di... marito. *'''Lancillotto''' {{NDR|leggendo il messaggio di Alfredo}}: Causa costrizione paterna incombemi matrimonio sgradito contro volontà. Prego prego prego supplico liberarmi. Recapito: Torre Alta, Castello Melma, In Anonimi. Era ora! Un cenno del cielo! Un primo gradino verso la purificazione che sicuramente porta al Graal. Bravo, bravo Conforde, tu non sei spirato invano.<br>'''Concorde''': Eh... veramente non sono morto ancora.<br>'''Lancillotto''': Bravo, Conforde, non sei non spirato invano. *'''Artù''': Cavalieri del Tiè, ecco il vostro po' di verde. Possiamo andare ora?<br>'''Cavaliere del Tiè''': È un bel giardinetto, sedici metri quadri edificabili... Purtroppo sorge un grave problema.<br>'''Artù''': E cioè?<br>'''Cavaliere del Tiè''': Sarebbe... che non siamo più i cavalieri che dicono Tiè. Ora siamo i cavalieri che dicono "Ecchi ecchi ecchi ecchi senef... otte"! Niente male, vero? E perciò non è finita qui.<br>'''Artù''': Cosa si deve fare, cavalieri del... ehm... che una volta dicevate "Tiè"?<br>'''Cavaliere del Tiè''': Prima di tutto, dovrete trovare ancora un altro po' di verde.<br>'''Artù''': Ma il verde oggigiorno gli è solo nei semafori.<br>'''Cavaliere del Tiè''': Il nuovo po' di verde lo metterete accanto a questo po' di verde, leggermente sopraelevato così il residence avrà la vista sui servizi. Poi, se ci tenete davvero a passare, dovrete abbattere il più grosso albero di questa foresta con... quest'aringa!<br>'''Artù''': Non è difficile, basterà l'odore. *'''Mago Tim''': Ricchezza mobile! Imposta e utili! Tassa sui redditi! Acconti e ratei! Accertamenti! Complementare! Maggiorazione!<br>'''Artù''': Chi sei tu che illumini col fuoco quei termini oscuri?<br>'''Mago Tim''': Se qualcuno li capisse, per me sarebbe finita.<br>'''Artù''': Quale arte magica eserciti?<br>'''Mago Tim''': Mi preparo a fare il [[fiscalista]].<ref>Riferimenti non presenti nella versione originale in inglese.</ref> *'''Mago Tim''': Il grande calice è un oggetto d'arte, genere di lusso, tassa d'importazione, diritti ecclesiastici, giacenza in dogana, trasporto, assicurazione, mance! E quando avrete subito questa rapina in nome dell'economia nazionale, che credete?<br>'''Artù''': Che la coppa sarà finalmente nostra.<br>'''Mago Tim''': Vi ci porto.<br>'''Cavalieri''' {{NDR|in coro}}: Grazie.<br>'''Mago Tim''': Poveri illusi. Sarà vostra, eh? Poi vi arriveranno l'incremento valore, la maggiorazione del 3,50%, l'imposta dei preziosi, pellegrinaggi dell'Azione Cattolica! E alla fine la confisca della coppa a favore della cantina sociale di una cooperativa blasfema e laica! Io vi ci porto, ma dovrete sbrigarvela da soli. Il mostro che custodisce il calice è insaziabile, una spugna, non c'è entrata che gli basti, un cerbero dai cento occhi che è peggio di una mignatta servito dalla sua prole, che è gran figlia di mignatta.<br>'''Artù''': Tutti così, offendono il Fisco, poi appena ottenuto un posto al Ministero delle Finanze s'acquetano.<ref>Riferimenti non presenti nella versione originale in inglese.</ref> *'''Mago Tim''': E questa è la grande Gola del monte!<br/>'''Re Artù''': Che monte?<br/>'''Tim lo stregone''': Monte dei pegni. <br/>'''Re Artù''': Bene, guardatemi le spalle!<br/>'''Sir Gahalad''': Sono belle!<br>[...]<br>{{NDR|Il coniglio bianco esce dalla grotta}}<br>'''Mago Tim''': Lì! È lui l'arbitro della situazione.<br>'''Artù''': Dietro il coniglio?<br>'''Mago Tim''': Il coniglio è l'arbitro.<br>'''Artù''': E quello sarebbe l'arbitro?<br>'''Mago Tim''': Della situazione.<br>'''Artù''': Ma se non è nemmeno cornuto.<br>'''Mago Tim''': Ma quella non è una bestia come sembra, è un agente che agisce nel nome della creatura più crudele che sia mai esistita sui nostri prati fiscali. *{{NDR|Lettura del Libro delle Sovversioni}}<br>'''Frate Marcuse''': Sovversioni, Rivoluzione Seconda, dal Pensiero Nove al Pensiero Ventiuno.<br>'''Fratello di Frate Marcuse''': «E Sant'Evasore sollevò la Granata e cominciò ad osannare: "O Signore, benedici questa tua Granata che voglio usare per ridurre i miei nemici a pezzettini», e fu esaudito. E tu farai a pezzettini non solo i nemici conosciuti, ma anche quelli che verranno, farai a pezzettini i pescecani, i serpentoni monetari, il Fondo Comune Europeo, le sanguisughe..."»<br>'''Frate Marcuse''': Saltane un pezzettino, fratello.<br>'''Fratello di Frate Marcuse''': «E allora il dio dell'Anàrchia disse: "Prima di tutto toglierai la Santa Sicura, poi dovrai contare fino a tre, né meno e neanche oltre. Perché il nucleo è formato da tre, e il nucleo sul quale conterai sarà dunque il tre. Il quattro sarà un numero che tu non conterai, e neanche il numero due, perché se sono due manca il palo e se sono quattro c'è una spia. Il cinque è fuori discussione. Perché nelle rivoluzioni più si è e più ci si allontana dall'idea. Lancia dunque la Santa Granata di Anàrchia verso il Nemico Capitale, che dopo la sacrosanta esplosione se ne andrà...<br>'''Frate Marcuse''': ...A morì...<br>'''Artù e i cavalieri''' {{NDR|in coro}}: ...Ammazzato!"» *'''Artù''': Là! Laggiù!<br>'''Lancillotto''': È un graffito.<br>'''Galahad''': Cosa ci sarà scritto?<br>'''Artù''': Fratello Marcuse, lei che è un erudito.<br>'''Frate Marcuse''': È aramaico.<br>'''Galahad''': Eeeh! Ma certo, è la lingua della grande Babilonia.<br>'''Lancillotto''': Ma certo.<br>'''Artù''': E che c'è scritto?<br>'''Frate Marcuse''': Ora leggo. È la dichiarazione annuale di un certo Creso, un ricco sfondato dell'antichità. Dice solo: "A norma delle leggi vigenti, non avendo raggiunto il minimo previsto, sono esente da... Aaargh..."<br>'''Artù''': Cosa?<br>'''Frate Marcuse''': "Esente da... Aaargh..."<br>'''Bedevere''': E cosa vuol dire?<br>'''Frate Marcuse''': Dev'essere morto mentre lo scriveva.<br>'''Lancillotto''': Ah, ma che cosa dici?<br>'''Frate Marcuse''': Be', lì c'è scritto così.<br>'''Artù''': Se stava morendo non avrebbe mai potuto scrivere "Aaargh". L'avrebbe detto.<br>'''Frate Marcuse''': Be', così è scritto sulla roccia.<br>'''Galahad''': Forse stava dettando.<br>'''Artù''': Oh, sta' zitto, tu. Non c'è scritto altro?<br>'''Frate Marcuse''': No. Solo "Aaargh".<br>'''Artù''': Aaargh?<br>'''Bedevere''': Forse voleva dire Camaaarghue<br>'''Galahad''': Dov'è?<br>'''Bedevere''': E che ne so?<br>'''Lancillotto''': Non c'è un Santo Aaargh in Groenlandia?<br>'''Artù''': Lì fa freddo, c'è San Brrr.<br>'''Lancillotto''': Aaa...<br>'''Bedevere''': Uuuh!<br>'''Lancillotto''': No, Aaa... Non è chiuso, è aperto.<br>'''Bedevere''': No, ma io dicevo Uuuh!, come terrore e spavento.<br>'''Lancillotto''': Come "Aaargh"?<br>'''Bedevere''': Se vuoi anche Aaargh! Uuuh!<br>'''Frate Marcuse''': Quello è il leggendario, malvagio mostro di Aaargh! {{NDR|vengono inseguiti da un mostro}}<br>[...]<br>'''Narratore''' {{NDR|voce fuori campo}}: Quando ormai lo spaventoso mostro stava per fiscalizzare anche loro, il Ministero delle Finanze propose una riforma. Il direttore delle imposte dirette, dinanzi a questa novità ebbe un coccolone. Decaddero i termini, e così la faticosa marcia verso il Graal poté riprendere. *'''Guardiano del ponte''': Allegria! Allegria! Se vuoi attraversare questo ponte devi rispondere alle mie tre domande. Praticamente, sei pronto e cavalcante?<br/>'''Robin''': Fammi le domande, ordunque, non ti temo.<br/>'''Guardiano del ponte''': Come accidenti ti chiami?<br/>'''Robin''': Sir Robin di Camelot.<br/>'''Guardiano del ponte''': Che bicazzo vai cercando?<br/>'''Robin''': Io cerco solo il Graal.<br/>'''Guardiano del ponte''': Che cosa saresti pronto a dare... praticamente no!<br/>'''Robin''': Il cuore... di Lancillotto. {{NDR|Robin precipita nella gola}}<br>'''Guardiano del ponte''' {{NDR|a Galahad}}: Allegria! Come accidenti ti chiami?<br/>'''Gahalad''': Sir Gahalad di Camelot.<br/>'''Guardiano del ponte''': Che stracazzo vai cercando?<br/>'''Gahalad''': Io cerco il Graal.<br/>'''Guardiano del ponte''': Che cosa sei pronto a dare?<br/>'''Gahalad''': Il culo. No, il cuore... {{NDR|Sir Gahalad precipita nella gola}}<br>'''Guardiano del ponte''' {{NDR|ad Artù}}: Allegria! Qual è il tuo nome?<br/>'''Artù''': Io sono Artù, re dei Bretoni.<br/>'''Guardiano del ponte''': Che strabicazzo vai cercando?<br/>'''Artù''': Io cerco solo il Graal.<br/>'''Guardiano del ponte''': Qual è la velocità massima che può raggiungere una rondine?<br/>'''Artù''': Be', dipende. Una rondine africana o europea?<br/>'''Guardiano del ponte''': Boh, praticamente no... che ne so. {{NDR|precipita nella gola}}<br/>'''Bedivere''' {{NDR|ad Artù}}: E la peppa. Ma come siete istruito!<br/>'''Artù''': Be', sai, facendo il militare si impara di tutto. [[File:Castle Stalker 03.jpg|thumb|310px|Il castello Stalker, location per il Castello di Aaargh.]] *'''Narratore''': Poiché il film sta per finire, re Artù e il superstite, Bedever, raggiunsero il luogo agognato, il castello di... Aaargh!<br>'''Artù''': Il castello di Aaargh. Finalmente la ricerca è finita. ==[[Explicit]]== {{explicit film}} '''Artù''': Razza di maleducati! Oggi la morte di numerosi e valorosi cavalieri sarà vendicata. Dio mi è testimone che non arresteremo la nostra battaglia fin quando non sarete tutti stesi, e il Graal torni a quelle persone cui Dio l'aveva affidato. Carica!<br>{{NDR|mentre l'esercito carica arriva una volante della polizia a sirene spiagate}} <br/>'''Ispettore''': Ferma lì!<br/>'''Moglie dello storico famoso''': Sì, sì, sono loro! Li riconosco!<br/>'''Ispettore''': Fate sgombrare questa gente. Fate sgombrare questa gente.<br/>'''Moglie dello storico famoso''': Eccoli, eccoli, quei due!<br/>'''Ispettore''': Questi qui?<br/>'''Moglie dello storico famoso''': Sì, sì.<br/>'''Artù''': Un momento, ma cos'è questa storia?<br/>'''Poliziotto #1''': Dentro! Salite lì dentro!<br/>'''Poliziotto #2''': Via! Via, a casa!<br/>'''Ispettore''': Voi andate con lui.<br/>'''Poliziotto #1''': E voi a casa! Via, sgomberare, sgomberare! Via! Lasciate qui gli oggetti di scena! Via! Anche queste qui! Okay, Pasqualino, basta così. Metti via pure la macchina. {{NDR|mettendo le mani davanti alla macchina da presa}} ==Note== <references/> ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''Monty Python e il Sacro Graal''}} {{Monty Python}} {{Film di Terry Gilliam}} [[Categoria:Film comici]] sg4y0d6ubnsqbtk6u546cl8cswn1nhp Re 0 16822 1418732 1417715 2026-06-30T17:25:47Z Skekzilla 17056 /* Citazioni */ 1418732 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[File:William the Conqueror by an unknown artist circa 1620.jpg|thumb|Ritratto del re Guglielmo il Conquistatore]] Citazioni sui '''re'''. ==Citazioni== *Ai Re non rimane ormai che il prestigio del fasto e se fanno la vita dei piccoli borghesi, come Vittorio Emanuele, è naturale che a qualche piccolo borghese loro suddito venga l'idea di prenderne il posto. ([[Maria Sofia di Baviera]]) *Basta coi re. Occupano troppo spazio. ([[Francis Urquhart]], [[Michael Dobbs]]) *{{NDR|Per conservare la propria carica di re}} bisogna concedere agli amici di parlare con franchezza, quando è il caso, e non permettere che i proprio sudditi vengano offesi, per quanto è possibile. ([[Teopompo]]) *Che in un secolo di rivoluzioni sociali esistano ancora re e regine, a me pare semplicemente grottesco. ([[Nguyễn Cao Kỳ]]) *Che un re ami più se stesso che il suo popolo è molto triste. Che un popolo ami più il suo re che se stesso è molto pericoloso. ([[Quino]]) *È preferibile che il titolo di re sia in possesso di chi dispone del corrispondente potere e non di colui che ne è rimasto privo. ([[Franco Cuomo]]) *– E quello chi è?<br>– È un re.<br>– E come si capisce?<br>– Perché i re passano. (''[[Monty Python e il Sacro Graal]]'') *È vecchio privilegio dei re di governar tutto, ma non le loro passioni. ([[Charles Dickens]]) *I re sono uomini come tutti gli altri: rari sono, anche tra loro, quelli che hanno una natura da capi e da autocrati. Insieme alla corona, i sovrani ereditano anche un'etichetta, tradizioni e limiti, con la conseguenza che non sono numerosi tra loro quelli che mostrano tendenze a governare in maniera davvero regale, da monarca assoluto. ([[Milovan Gilas]]) *Il mondo a te appare semplice, amico mio, ma per chi è re poche scelte sono semplici. ([[Ulisse]]: ''[[Troy]]'') *Il politico può cambiare idea, ma il simbolo della monarchia, il re, deve rimanere imparziale. La persona del re appartiene a tutti i cittadini di tutti i gradini sociali. Deve essere al di sopra della politica. ([[Reza Ciro Pahlavi]]) *Il re non chiede, comanda. (''[[Il Trono di Spade (seconda stagione)|Il Trono di Spade]]'') *Il re regna e non [[governo|governa]]. ([[Adolphe Thiers]]) *In cosa il re è superiore al povero se egli in terra non ha fatto del bene? Il loro cadere nella fossa è lo stesso e il loro percorso nel profondo è lo stesso. (''[[Gloria dei Re]]'') *Io vorrei che l'ultimo dei re fosse strangolato con gli intestini dell'ultimo dei preti. ([[Jean Meslier]]) *L'uomo sensibile ha anche bisogno d'aver provati i mali, o di averli conosciuti, per sentirli. Il cuore de' re ha ordinariamente la disgrazia di esser privo dell'uno, e dell'altro soccorso. Riparate dunque a questa disgrazia della vostra istessa grandezza. ([[Gaetano Filangieri]]) *La generosità dei re è una pianta del paradiso stesso; essa tutti conquista ad essa obbedisce ognuno: anche i traditori più noti. (''[[Il cavaliere dalla pelle di leopardo]]'') *– Ma chi ti credi d'essere?<br>– Il vostro re!<br>– Io non t'ho mai dato il voto.<br>– Non si vota per i re.<br>– E allora come t'è saltato in mente?<br>– La [[Dama del Lago|Signora del Lago]], seno d'alghe ricoperto, fronte cinta da un bel serto, m'investì le cuore 'a dea, e del Regno re mi fea. Ribattei stupito e incerto: "Tale investitura merto?" Disse: "Sono più che certa, io la do a chi la merta."<br>– Ah, no!<br>– Non se riesce più a camminare tranquilli che te vanno a investire pure nel profondo dei laghi. Il potere però, mio caro, sai da dove proviene? Direttamente dal mandato popolare, vattelo un po' a studiare, imbecille!<br>– Basta così!<br>– Scusa, ma come mi sarebbe a dire che perché a una signora qualunque gli gira tu ti metti a esercitare la monarchia?<br>– La finisca!<br>– Se allora io vado a dire che sono imperatore perché un'isterica m'ha sventolato in faccia un'insalata di alghe con le tette mi chiudono in manicomio. (''[[Monty Python e il Sacro Graal]]'') *Non c'è [[Sifilide|lue]] senza re. ([[Marcello Marchesi]]) *Non sapeva che per i re il mondo è alquanto semplificato. Tutti gli uomini sono sudditi. ([[Antoine de Saint-Exupéry]]) *Non sarà mai detto ch'io mi sia dannato per l'amore d'alcun figlio di re cristiano. ([[William Shakespeare]]) *– 'O ssaje come se dice, Malammo'? Ca 'o viceré prima o poi diventa 'o peggio nemico dô rre.<br/>– Se dice pure ca ô funerale dô rre l'unico ca nun chiagne è 'o figlio. (''[[Gomorra - La serie (terza stagione)|Gomorra - La serie]]'') *Perché la parola "re" fa diventare idioti persino le persone ragionevoli? (''[[Vikings]]'') *Prima d'esser un uomo, io sono un re. Un re il cui destino è dominato da una missione da compiere. E il resto non conta. ([[Mohammad Reza Pahlavi]]) *Quando uccidi un re, non lo fai in silenzio. Lo uccidi dove tutta la corte può vederlo morire. (''[[Gangs of New York]]'') *''Re vincitor non serba odio a nemico | Di cui non teme''. ([[Vittorio Alfieri]]) *Raoul, sappiate sempre distinguere il re dalla regale sovranità; il re non è che un uomo, la sovranità è lo spirito di Dio. ([[Alexandre Dumas padre]], ''[[Vent'anni dopo]]'') *''Regnar non può l'uom vïolento e reo, | ch'esser pastor non può lupo rapace. || Tal re che ingiusto prendasi costume, | scrolla del regno suo le fondamenta.'' ([[Saˁdi]]) *{{NDR|I personaggi regali}} sanno che per loro è impossibile uscire dal seminato della buona creanza, perché la buona creanza consiste nel fare esattamente ciò che fanno. ([[Marcel Thiry]]) *Sorrisi di re tagliano più di fili di spade ben affilate. ([[Antonio Pérez (statista)|Antonio Pérez]]) *Tom Canty contemplò intorno a sé il mare di facce entusiaste, e il cuore gli si gonfiò di esultanza e sentì che la sola cosa per cui valesse la pena di vivere a questo mondo consisteva nell'essere un re e l'idolo di una nazione. ([[Mark Twain]]) *Tutti volevano che un re fosse scelto perché non avevano ancora gustato la dolcezza della libertà. ([[Tito Livio]]) *Un ladro è un re finché non viene colto. (''[[Il viaggio fantastico di Sinbad]]'') *Un vero re non ha bisogno dell'amore degli altri. (''[[Ken il guerriero (serie animata)|Ken il guerriero]]'') *Un re ha molti nemici ma pochi amici. Per questo deve fare il possibile per consolidare il suo potere, prima che venga minacciato. (''[[Vikings]]'') *Un re non deve mai rimpiangere la forza. Le cattive necessità sono necessità, e un re non deve arrestarsi di fronte a nessuna necessità. Neppure quando essa gli dà un dispiacere. Noi non abbiamo mai avuto paura d'esser duri: lo sa il re cosa ci vuole per il popolo, non lo sa mica il popolo. ([[Haile Selassie]]) *Un re non edifica, se non quando ha con sé o Dio o lo spirito di Dio. ([[Alexandre Dumas padre]], ''[[Vent'anni dopo]]'') *Un re non piange mai per sé stesso. Non ne ha il diritto. Un re è anzitutto dovere, e il senso di dovere è sempre stato così forte in me. ([[Mohammad Reza Pahlavi]]) *Un re non s'inginocchia mai. ([[Raoul (Ken il guerriero)|Raoul]], ''[[Ken il guerriero (serie animata)|Ken il guerriero]]'') *Voglio essere libero. Un re non è mai libero. Gli dicono anche chi deve sposare. ([[Sindbad il marinaio]], ''[[Il viaggio fantastico di Sinbad]]'') ===''[[Excalibur]]''=== *– Cosa significa essere re?<br>– Tu sarai la terra e la terra sarà te. Se tu fallisci, la terra non darà più frutto. Se tu riesci, la terra prospererà. *– Devo essere il re prima.<br>– Prima che marito?<br>– Se è necessario, sì.<br>– Prima dell'amore... *Le chiacchiere sono per gli innamorati! Mi serve una spada per essere re. *Un re dovrebbe sempre aver paura, Artù, sempre! Del nemico in agguato dovunque, nei lunghi corridoi nel suo grande castello, in ogni anfratto della sua foresta o in una più intricata foresta qui dentro. {{NDR|indica la testa}} ===''[[La leggenda di Beowulf]]''=== *Il re non deve mai impegnarsi in uno scontro diretto. *Quando ero giovane, io pensavo che essere re volesse dire andare in battaglia ogni mattina, contare l'oro e il bottino nel pomeriggio e giacere con bellissime donne ogni notte. Ma ora, niente è piacevole come avrebbe dovuto essere. *Serve molto fascino per diventare re. ===''[[Shāh-Nāmeh]]''=== *''Ingiusto re non guarda | Al suo regno giammai, ma sol la mano | I suoi tesori a ricolmar distende | E sol per avarizia alto è signore | D'ogni prence quaggiù d'eretto capo.'' *''Possanza | Di re non userai con tristo core.'' *''Son due della persona | I re, core e cerèbro, e l'altre membra | Gli strumenti ne son, ne son le squadre | Armate e pronte; ma se guasti e infetti | Sono cerèbro e cor, per poca speme | Di consiglio leal contaminati, | Ratto in quel corpo l'anima si turba | E si confonde, e lieto oh! di qual foggia | Vivrebbesi uno stuol di combattenti | Senza il suo duce? Ratto elli si sperdono, | Poi che lieti non sono, e ratto al suolo | Orbe di spirto lasciano lor spoglie. | Così, se ingiusto è il re sovrano, tutte | Vanno per lui confuse e capovolte | L'opre del regno, e biasimo gli tocca | Dopo la morte sua; re senza fede | È il nome che gli dànno.'' ==Proverbi== ===[[Proverbi italiani|Italiani]]=== *Al re non è necessaria la barba, ma l'ingegno. *Al tuo signore e re, guardar convien la fè. *[[Avarizia]] dei re, peste dei regni. *Ben possono dieci poveri dormir sotto un tetto, ma non due re in un regno. *Dov'è un re debole, governa la [[nobiltà]]. *Dove siede il re, ivi è la cima. *È meglio ricorrere al re che ai suoi ministri. *Guai al paese che ha per re un fanciullo. *I popoli si ammazzano, e i re si abbracciano. *Il re è l'occhio del cieco e il braccio del debole. *Il re è la [[legge]] vivente. *L'amico del re è quello che gli dice il vero. *La grazia del re è per l'uomo, quel che per la terra è la luce del [[sole]]. *La parola del re è giuramento. *La volontà del re è comando. *Meglio un buon re che una buona legge. *Non può essere buon re degli altri chi non lo è di sé stesso. *Nuovo re, nuova legge. *Quando i re si accapigliano, i popoli ci lasciano il pelo. *Quando il re è ammalato, il popolo non è in salute. *Quando il re starnuta, tutta la corte dice: Salve. *Quando vai nella dimora del re, entra cieco ed esci muto. *Re tiranno non regna a lungo. *Se il re sputa sopra un abete, chiamasi subito abete reale. *Un buon re è una benedizione per il paese ed una fortuna per il suo popolo. *Un re che disprezza le leggi, è disprezzato. *Un re non letterato è un [[asino]] incoronato. *Un re sconsigliato rovina popolo e paese. ==Bibliografia== *Annarosa Selene, ''Dizionario dei proverbi'', Pan libri, 2004. ISBN 8872171903 ==Voci correlate== *[[Corona]] *[[Monarchia]] *[[Regina]] *[[Trono]] ==Altri progetti== {{Interprogetto|wikt|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} [[Categoria:Titoli sovrani]] 4yhjpnfoudbpkuydqaytoq3oqp1yvg7 Toro scatenato 0 21420 1418748 1179539 2026-06-30T21:36:02Z ~2026-35655-21 107537 1418748 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano=Toro scatenato |immagine= |titolooriginale=Raging Bull |paese=USA |anno=1980 |genere= biografico, drammatico, sportivo |regista= [[Martin Scorsese]] |soggetto= [[Jake LaMotta]], [[Joseph Carter]], [[Peter Savage]] |sceneggiatore= [[Paul Schrader]], [[Mardik Martin]] |attori= *[[Robert De Niro]]: [[Jake LaMotta]] *[[Cathy Moriarty]]: Vickie LaMotta *[[Joe Pesci]]: Joey LaMotta *[[Frank Vincent]]: Salvy *[[Nicholas Colasanto]]: Tommy Como *[[Theresa Saldana]]: Lenore LaMotta *[[Mario Gallo]]: Mario *[[Frank Adonis]]: Patsy *[[Joseph Bono]]: Guido *[[Frank Topham]]: Toppy *[[Lori Anne Flax]]: Irma |doppiatoriitaliani= *[[Ferruccio Amendola]]: Jake LaMotta *[[Piero Tiberi]]: Joey LaMotta *[[Manuela Andrei]]: Vickie LaMotta *[[Michele Gammino]]: Salvy *[[Sergio Fiorentini]]: Tommy Como |note= Vincitore di 2 '''[[:Categoria:Film premi Oscar|premi Oscar]] (1981)''': *Miglior attore protagonista ([[Robert De Niro]]) *Miglior montaggio }} '''''Toro scatenato''''', film statunitense del 1980 con [[Robert De Niro]], regia di [[Martin Scorsese]]. ==[[Incipit]]== Me li ricordo ancora, gli applausi. Me li sento ancora nelle orecchie e me li porterò dietro per tutta la vita. Ricordo una sera: levai l'accappatoio e cascò il mondo. M'ero scordato i calzoncini. Mi ricordo tutti i KO, tutti i ganci, tutti i jab, e insistevo quel giorno per fare una cura dimagrante. La mia non è stata una vita squallida. Anch'io ho avuto... E mi farebbe piacere sentirmi applaudire quando recito come fate con [[Laurence Olivier]] quando recita Shakespeare. "Un cavallo, un cavallo, il mio regno per un cavallo"... Sono sei mesi che non ne becco una. Ma io non sono Olivier, anche se mi farebbe piacere... e poi lo vorrei vedere sul quadrato recitare, se con [[Sugar Ray Robinson|Sugar]] si misurasse chissà quante ne pigliasse. ''Per cui datemi un'arena | Jack il Toro si scatena | perché oltre al pugilato | sono attore raffinato.'' Questo è spettacolo. Questo è spettacolo. ('''[[Jake LaMotta]]''') ==Frasi== *Chi è un animale? Tua madre sarà un animale, brutto figlio di puttana! ('''Jake LaMotta''') *{{NDR|a Jake, esasperata dalla sua gelosia}} Va bene me li sono fatti! Che ti devo dire?..Me li sono fatti tutti! Tommy, Salvy, tuo fratello! Gliel'ho preso in bocca a tuo fratello, è questo che mi vuoi sentir dire? Sì, gliel'ho preso in bocca a lui e a tutti quelli del quartiere! Che cosa vuoi da me? Tu sei un porco grasso, egoista, e cattivo! {{NDR|Jake la prende a schiaffi e se ne va}} E ce l'ha anche più grosso del tuo! ('''Vicky''') *{{NDR|Jake telefona a Joey ma non riesce a parlargli}} Pronto? Pronto? Salvy, guarda che non fai ridere. Sei tu? Lo so che c'è qualcuno, ti sento che respiri. Mi senti? Quella lurida troia di tua madre fa i [[fellatio|pompini]] agli elefanti. Hai sentito? ('''Joey LaMotta''') ==Dialoghi== *'''Jake''': È fatta? {{NDR|riferito a una bistecca}} <br /> '''Irma''': No, non è fatta. <br /> '''Jake''': Non la cuocere troppo. Se la cuoci troppo, diventa cattiva. Non serve più allo scopo poi, no? {{NDR|Irma dà un'occhiata seria a Jake}} Ma che fai? T'ho detto non la cuocere troppo, la cuoci troppo? Portamela qua va. <br /> '''Irma''': Vuoi la tua bistecca? <br /> '''Jake''': Portala qua. Portala qua! Sembra un tizzi di carbone! La voi portà o no?! <br /> '''Irma''': La vuoi la tua bistecca?! <br /> '''Jake''': Sì, ma adesso! <br /> '''Irma''' {{NDR|arrabbiata}}: Va bene! Va bene, eccotela qua la tua bistecca. Non puoi aspettare che sia cotta, no? <br /> '''Jake''': Non posso aspettare. <br /> '''Irma''': Ah sì?! Ok! Contento?! Contento?! <br /> '''Jake''': Sì, son contento. Adesso son contento! <br /> '''Irma''': Ecco, allora tieni, tieni! <br /> '''Jake''' {{NDR|rivoltando violentemente il tavolo per terra}}: Rompi le palle pe' 'na bistecca?!? <br /> '''Irma''': E bravo! <br /> '''Jake''': Rompi le palle pe' 'na bistecca?! <br /> '''Irma''': Sì! *'''Joey''': Cosa c'è che non va?<br /> '''Jake''': Cos'è che non va? Le mie mani.<br /> '''Joey''': Le tue mani? Ma che dici?<br /> '''Jake''': C'ho le mani piccole, le mani di una ragazzina.<br /> '''Joey''': Ce le ho anche io, che significa?<br /> '''Jake''': Sai che significa? Che anche se divento grosso, anche se batto tutti, qualunque cosa faccio io non potrò mai combattere con [[Joe Louis]].<br /> '''Joey''': E certo, lui è un massimo e tu sei un medio, lo credo.<br /> '''Jake''': Non avrò mai l'occasione di combattere con il migliore che esiste, e invece so che sono meglio di lui. E non avrò mai quest'occasione. *'''Jake''' {{NDR|riguardo Salvy}}: Sei interessata a lui? <br /> '''Vicki''': No, perché mi dovrebbe interessare? <br /> '''Jake''': Sicura che non ti interessa? <br /> '''Vicki''': Sì. <br /> '''Jake''': Quindi, non ti interessa lui, ma ti interessa qualcun altro? <br /> '''Vicki''': Jake, non cominciamo... <br /> '''Jake''': O, sta' zitta o ti piglio a schiaffi. *'''Jake''': Ha detto che è un bell'uomo. <br /> '''Joey''': Be', e tu fallo diventare brutto. *'''Tommy''': Stammi a sentire. [[Jake LaMotta|Jake]] sta cominciando a diventare imbarazzante. Mi sta mettendo in imbarazzo con certa gente. Io ci faccio una brutta figura. Non riesco ad aiutare un ragazzo che è nato nel mio quartiere. Ma che cos'ha? Perché si deve sempre rendere le cose così difficili, per la miseria? Viene da me e io gli aggiusto tutto quanto. Ha una testa dura come un macigno. <br /> '''Joey''': Vedi, non è facile da spiegarsi, Tommy, è... Jake ti rispetta. Cioè lui è un tipo che non saluta mai nessuno, con te ci parla, gli sei simpatico... è solo che quando si mette in testa una cosa, dev'essere quella, è testone, gli piace fare le cose a modo suo. Insomma, Cristo Santo, non riesce ad ammorbidirsi, non gliene frega niente, lui vuole fare quello che gli pare e lo vuole fare da solo, capisci? Lui crede che può farcela da solo, e allora... <br /> '''Tommy''': Farcela da solo. E che crede? Che possa salire sul ring e diventare campione del mondo da solo? Eh? Eh?! <br /> '''Joey''': È matto, te l'ho detto... <br /> '''Tommy''': Ah sì? È matto? Quello non ha rispetto per nessuno, non vuole dar retta a nessuno, e questo non è da matti. <br /> '''Joey''': Però a te ti rispetta. <br /> '''Tommy''': Tuo fratello non rispetta nessuno. Adesso tu fammi questo favore, Joey. Digli da parte mia che lui può essere anche pittoresco, può essere anche bravo, potrebbe anche battere tutti gli [[Sugar Ray Robinson|Sugar Robinson]] e i Tony Janiro del mondo, ma non arriverà mai a fare il mondiale perché senza di noi non ce la fa. Tu sei un ragazzo sveglio, no? Va' da lui e digli quello che ti ho detto. *'''Jake''': Tu ti scopi mia moglie? <br /> '''Joey''': Cosa?! <br /> '''Jake''': Tu ti scopi a mia moglie? <br /> '''Joey''': Come fai a chiedermi una cosa così? Come fai? Io sono tuo fratello. Dove lo trovi il coraggio per chiedermi una cosa del genere? <br /> '''Jake''': E dimmelo. <br /> '''Joey''': Io non ti rispondo. No, a questo non ti rispondo. È stupido. <br /> '''Jake''': Tu sei molto furbo, Joey. Tu mi dai un sacco di risposte ma la risposta giusta non me la dai. Te lo chiedo un'altra volta. Te la sei scopata sì o no? <br /> '''Joey''': Io non ti rispondo. Questa è una domanda da squilibrato, tu sei malato, io non sono tanto malato, io non ti rispondo. Io non ti dico un accidente. Io me ne vado via. Se chiama Lenore, dille che sono andato a casa. Io non ci sto in questo manicomio con te, sei malato tu, mi fai pena sul serio. Lo sai che dovresti fare? Cerca di scopare di più e di mangiare di meno. Così non avrai problemi in camera da letto e non te la prenderai con me e con tutti quanti gli altri. Hai capito, stronzo che non sei altro? Tu stai dando i numeri. Brutto stronzo. *'''Guardia 1''': Stai fermo! <br /> '''Jake''' {{NDR|condotto nella sua cella}}: Lasciatemi! <br /> '''Guardia 1''': Non fare lo stronzo! <br /> '''Guardia 2''': Non fare il figlio di puttana, avanti! <br /> '''Guardia 1''': Apri la cella! <br /> '''Guardia 2''': Ecco, tienilo fermo così! <br /> '''Guardia 1''': Ecco il tuo nuovo posto! Devi entrare qui! {{NDR|lo mettono nella cella}} <br /> '''Guardia 2''': E buona permanenza, figlio di puttana! <br /> '''Jake''': Tua madre sarà una puttana! Quella pompinara di tua madre! Stronzo! <br /> '''Guardia 1''': E tanti saluti, stronzo! <br /> '''Jake''': Vaffanculo! Vaffanculo! <br /> '''Guardia 2''': Te e tua madre! <br /> '''Jake''': E quella troia di tua sorella! ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film biografici]] [[Categoria:Film drammatici]] [[Categoria:Film sul pugilato]] [[Categoria:Film premi Oscar]] 9tz7c9km6o1xhjqlcchar2iq9bxr129 Al bar dello sport 0 23358 1418687 1418658 2026-06-30T13:02:04Z Udiki 86035 Annullata la modifica di [[Special:Contributions/~2026-37468-39|~2026-37468-39]] ([[User talk:~2026-37468-39|discussione]]), riportata alla versione precedente di [[User:22denny91|22denny91]] 1169525 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloitaliano= Al Bar dello Sport |immagine= <!--Immagine (facoltativo)--> |titolooriginale=Al Bar dello Sport |paese=Italia |anno=1983 |genere= Commedia |regista= [[Francesco Massaro]] |soggetto= [[Francesco Massaro]], [[Enrico Oldoini]], [[Enrico Vanzina]] |sceneggiatore=[[Franco Ferrini]], [[Francesco Massaro]], [[Enrico Oldoini]], [[Enrico Vanzina]] |attori= *[[Lino Banfi]]: Lino *[[Jerry Calà]]: Parola *[[Mara Venier]]: Rossana, la fidanzata di Lino *[[Franco Barbero (attore)|Franco Barbero]]: Felice, il cognato di Lino *[[Annabella Schiavone]]: Bianca, la sorella di Lino *[[Andrea Cicconella]]: Marcolino, nipote di Lino *[[Pino Ammendola]]: Gaetano *[[Sergio Vastano]]: Ciccio *[[Maurizio Mauri]]: Leo *[[Tognella]]: Walter il Barista *[[Leonardo Cassio]]: Don Raffaele *[[Enzo Andronico]]: signor Andronico, il pescivendolo *[[Eolo Capritti]]: Notaio Magalini }} '''''Al bar dello sport''''', film italiano del 1983 con [[Lino Banfi]], [[Jerry Calà]] e [[Mara Venier]]. ==Frasi== *Marcolino, un giorno ti dò una bottiglieta d'amaro qua, a tracolla te la dò! La devi smettere con tutti questi caccamarini tutto il giorno sulla chepa mia! ('''Lino''') {{NDR|a Marcolino}} *Ti spezzo i menischi! ('''Lino''') {{NDR|a Marcolino}} *Capa di chezzo Parola! ('''Lino''') {{NDR|che pensa che Parola si sia intascato la schedina}} *Parola, non ho parole! ('''Lino''') {{NDR|dopo che Parola vuole la tredicesima parte di Juventus-Catania}} *Guarda, si vede tutto il mondo da qui, si vede, ah ah... Monte Bianco... Monte Rosa... Montepremi... Haaaaaaahahaha! Montepremi! Diciotto miliardi di montepremi! {{NDR|il panorama alpino e para-alpino dalla Mole Antonelliana}} ('''Lino''') ==Dialoghi== *'''Marcolino''': Zio Lino mi scappa la cacca!<br/>'''Lino''': Falla qua dentro! {{NDR|porgendogli un posacenere}} *'''Marcolino''': Zio Lino! Zio Lino! Di che sesso sono le tartarughe?<br/>'''Lino''': Che hai detto? Non ho afferreto!<br/>'''Marcolino''': Di che sesso sono le tartarughe?<br/>'''Lino''': Che cazz.. che ne so io? Non c'hanno sesso! Sono ricchioni! Va bene? *{{NDR|Marcolino ha appena attaccato un puffo di carta sulla testa di Lino e per questo stanno discutendo}}<br/>'''Lino''': Guarda che gli racconto (a tuo padre) tutte le fregnacce che hai fatto e sono mazzate. <br/>'''Marcolino''': E io ci dico che hai telefonato in Puglia in teleselezione e sono... bastonate, né<br/>'''Lino''': Vabé, io non ci dico niente e siamo pari. Certo che hai preso tutto da tuo padre che è uno stro.. uno stro..., un nostro parente, non è mica mio cognato!? Vai a giocare... *{{NDR|Nicola sta suonando il campanello della casa di Parola urlando, quando gli si avvicina Ornella, un trans vestito di rosa con una enorme sciarpa piumosa addosso}}<br/>'''Ornella''': Cos'è tutto questo chiasso, fracasso, sconquasso? Vuoi farmi prendere un collasso?<br/>'''Lino''': Se lo prendo lo ammass... lo ammazz... Ma lei chi è?<br/>'''Ornella''': Sono l'amministratrice del pala''ss''o.<br/>'''Lino''': ''Asso'', si fanno le rime baciate!<br/>'''Ornella''': Le rime! Smack! Smack!<br/>'''Lino''': Senta, ma Parola il muto che abita qui dove sta?<br/>'''Ornella''' {{NDR|coprendosi con la sciarpona}}: Parola? È partito mezz'ora fa con una valigia!<br/>'''Lino''': Senta con questo struzzo davanti non la sento!<br/>'''Ornella''': È partito mezz'ora fa con una valigia!<br/>'''Lino''': Allora è andato alla stazione!<br/>{{NDR|Ornella graffia la mano di Lino}}'''Ornella''': Chissà?<br/>'''Marito''': Ornella! Vieni!<br/>'''Ornella''': Vengo! Non rompermi le balle! ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''Al bar dello sport''}} [[Categoria:Film commedia]] qnkesglsonxw9270e6oizsojtyut8wt Lorenzo Mattotti 0 33333 1418673 437807 2026-06-30T12:23:30Z Conte Grievous 44589 1418673 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Mattotti by joezattere.jpg|thumb|Lorenzo Mattotti]] '''Lorenzo Mattotti''' (1954 – vivente), autore di fumetti e illustratore italiano. * Il cinema mi ha sempre accompagnato, è stato una miniera d'immagini e ha molto influenzato il mio modo di raccontare. Da giovane sognavo di fare il regista più che il disegnatore, ma non ne avevo le competenze e ho scelto il fumetto. Ci sono stati dei momenti in cui avrei potuto tuffarmi nel grande schermo, ma mi spaventa il rapporto con la troupe e gli attori. (dall'intervista di Andrea Fornasiero, ''FilmTV'', 7 gennaio 2009, p. 6) *{{NDR|Sull'animazione}} Il primo passaggio del lavoro è lo stesso del fumetto, ma lì il ritmo è spaziale, qui temporale. Ho trovato interessante che, se nei fumetti lavoro con il mistero dell'immagine fissa, fare animazione è come svelare questo mistero, dare movimento a quel che si limita a evocarlo. [...] E poi c'è la grande magia del suono, che muta l'immagine in vita-spazio con un semplice sussurro, un vento, un rumore lontano. (''ibidem'') {{Int|Da ''[https://fumettologica.it/2021/05/lorenzo-mattotti-intervista/ In conversazione con Lorenzo Mattotti]''|Intervista di Andrea Fiamma, ''[[Fumettologica|fumettologica.it]]'', 17 maggio 2021}} *Vedo un bombardamento allucinante delle immagini, a volte di autori perfino troppo originali, che però si perdono in un mare enorme. A me capita di vedere Instagram, neanche tantissimo, perché dopo un po’ ho male agli occhi, ho una specie di rifiuto… Credo sia importante quello che uno ha dentro, la propria cultura. Più il tuo mondo interiore (fatto di poetica, esperienze di vita) è ricco, forte, aperto, più hai cose personali che puoi mettere sulla carta e che toccano gli altri. *Ci deve sempre essere un conflitto tra quello che si ha nella testa e quello che si riesce a fare. Se non c’è questa sfida diventa manierismo, formula, artigianato, che va benissimo, però a me non soddisfa. Certo, ripetere le cose che piacciono al pubblico dà anche piacere, però poi perdo entusiasmo. Devo sempre provare a fare qualcosa che in quel momento ho voglia di fare anche se non sono capace di farlo. Questo imparare infonde nuove energie, mi arricchisce e credo che arricchisca anche il pubblico… Non so, il rapporto col pubblico è sempre un po’ strano. Provo a fare le cose di cui ho più bisogno. *Cerco l’onestà con me stesso. Vedere quello che sono sulla carta, imparare, scoprire cose che prima non ero capace di tirar fuori. *Non voglio essere un esempio di come bisogna fare. Ci sono disegnatori che hanno fatto sempre la stessa cosa per tutta la carriera, a livelli altissimi, ed era la loro maniera di affrontare la realtà. Penso ad [[Francesco Tullio Altan|Altan]], che ha influenzato generazioni intere, ed è un punto riferimento totale, che è l’opposto mio. Non ci sono regole. Ognuno di noi deve cercare il proprio metodo per andare a fondo alle cose, quello è l’importante. ==Note== <references /> == Altri progetti== {{interprogetto|w}} {{stub}} [[Categoria:Fumettisti italiani|Mattotti, Lorenzo]] 6pgrumsc05b2soojchzsh238o55g9ec 1418674 1418673 2026-06-30T12:23:42Z Conte Grievous 44589 1418674 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Mattotti by joezattere.jpg|thumb|Lorenzo Mattotti]] '''Lorenzo Mattotti''' (1954 – vivente), autore di fumetti e illustratore italiano. * Il cinema mi ha sempre accompagnato, è stato una miniera d'immagini e ha molto influenzato il mio modo di raccontare. Da giovane sognavo di fare il regista più che il disegnatore, ma non ne avevo le competenze e ho scelto il fumetto. Ci sono stati dei momenti in cui avrei potuto tuffarmi nel grande schermo, ma mi spaventa il rapporto con la troupe e gli attori. (dall'intervista di Andrea Fornasiero, ''FilmTV'', 7 gennaio 2009, p. 6) *{{NDR|Sull'animazione}} Il primo passaggio del lavoro è lo stesso del fumetto, ma lì il ritmo è spaziale, qui temporale. Ho trovato interessante che, se nei fumetti lavoro con il mistero dell'immagine fissa, fare animazione è come svelare questo mistero, dare movimento a quel che si limita a evocarlo. [...] E poi c'è la grande magia del suono, che muta l'immagine in vita-spazio con un semplice sussurro, un vento, un rumore lontano. (''ibidem'') {{Int|Da ''[https://fumettologica.it/2021/05/lorenzo-mattotti-intervista/ In conversazione con Lorenzo Mattotti]''|Intervista di Andrea Fiamma, ''[[Fumettologica|fumettologica.it]]'', 17 maggio 2021}} *Vedo un bombardamento allucinante delle immagini, a volte di autori perfino troppo originali, che però si perdono in un mare enorme. A me capita di vedere Instagram, neanche tantissimo, perché dopo un po’ ho male agli occhi, ho una specie di rifiuto… Credo sia importante quello che uno ha dentro, la propria cultura. Più il tuo mondo interiore (fatto di poetica, esperienze di vita) è ricco, forte, aperto, più hai cose personali che puoi mettere sulla carta e che toccano gli altri. *Ci deve sempre essere un conflitto tra quello che si ha nella testa e quello che si riesce a fare. Se non c’è questa sfida diventa manierismo, formula, artigianato, che va benissimo, però a me non soddisfa. Certo, ripetere le cose che piacciono al pubblico dà anche piacere, però poi perdo entusiasmo. Devo sempre provare a fare qualcosa che in quel momento ho voglia di fare anche se non sono capace di farlo. Questo imparare infonde nuove energie, mi arricchisce e credo che arricchisca anche il pubblico… Non so, il rapporto col pubblico è sempre un po’ strano. Provo a fare le cose di cui ho più bisogno. *Cerco l’onestà con me stesso. Vedere quello che sono sulla carta, imparare, scoprire cose che prima non ero capace di tirar fuori. *Non voglio essere un esempio di come bisogna fare. Ci sono disegnatori che hanno fatto sempre la stessa cosa per tutta la carriera, a livelli altissimi, ed era la loro maniera di affrontare la realtà. Penso ad [[Francesco Tullio Altan|Altan]], che ha influenzato generazioni intere, ed è un punto riferimento totale, che è l’opposto mio. Non ci sono regole. Ognuno di noi deve cercare il proprio metodo per andare a fondo alle cose, quello è l’importante. ==Note== <references /> == Altri progetti== {{interprogetto|w}} {{stub}} [[Categoria:Fumettisti italiani|Mattotti, Lorenzo]] 6bhzuk37ki3m0zal7jnm7j4jud8k0cy 1418678 1418674 2026-06-30T12:27:11Z Conte Grievous 44589 1418678 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Mattotti by joezattere.jpg|thumb|Lorenzo Mattotti]] '''Lorenzo Mattotti''' (1954 – vivente), autore di fumetti e illustratore italiano. * Il cinema mi ha sempre accompagnato, è stato una miniera d'immagini e ha molto influenzato il mio modo di raccontare. Da giovane sognavo di fare il regista più che il disegnatore, ma non ne avevo le competenze e ho scelto il fumetto. Ci sono stati dei momenti in cui avrei potuto tuffarmi nel grande schermo, ma mi spaventa il rapporto con la troupe e gli attori.<ref name=filmtv>Dall'intervista di Andrea Fornasiero, ''FilmTV'', 7 gennaio 2009, p. 6.</ref> *{{NDR|Sull'animazione}} Il primo passaggio del lavoro è lo stesso del fumetto, ma lì il ritmo è spaziale, qui temporale. Ho trovato interessante che, se nei fumetti lavoro con il mistero dell'immagine fissa, fare animazione è come svelare questo mistero, dare movimento a quel che si limita a evocarlo. [...] E poi c'è la grande magia del suono, che muta l'immagine in vita-spazio con un semplice sussurro, un vento, un rumore lontano.<ref name=filmtv/> *Non mi sono mai considerato uno che ha inventato qualcosa. Ho continuato il fascino di cose come alcuni lavori di Alberto Breccia, certe cose di [[Hugo Pratt]] con gli acquerelli, o la ricerca del segno di Muñoz. Mi collocavo all’interno di una tradizione, e leggendo queste cose mi era venuta voglia di proseguire.<ref>Dall'intervista di Andrea Fiamma, ''[https://fumettologica.it/2024/11/fuochi-lorenzo-mattotti-fumetto/ “Fuochi” di Lorenzo Mattotti ha cambiato tutto]'', ''[[Fumettologica|fumettologica.it]]'', 25 novembre 2024.</ref> {{Int|Da ''[https://fumettologica.it/2021/05/lorenzo-mattotti-intervista/ In conversazione con Lorenzo Mattotti]''|Intervista di Andrea Fiamma, ''[[Fumettologica|fumettologica.it]]'', 17 maggio 2021}} *Vedo un bombardamento allucinante delle immagini, a volte di autori perfino troppo originali, che però si perdono in un mare enorme. A me capita di vedere Instagram, neanche tantissimo, perché dopo un po’ ho male agli occhi, ho una specie di rifiuto… Credo sia importante quello che uno ha dentro, la propria cultura. Più il tuo mondo interiore (fatto di poetica, esperienze di vita) è ricco, forte, aperto, più hai cose personali che puoi mettere sulla carta e che toccano gli altri. *Ci deve sempre essere un conflitto tra quello che si ha nella testa e quello che si riesce a fare. Se non c’è questa sfida diventa manierismo, formula, artigianato, che va benissimo, però a me non soddisfa. Certo, ripetere le cose che piacciono al pubblico dà anche piacere, però poi perdo entusiasmo. Devo sempre provare a fare qualcosa che in quel momento ho voglia di fare anche se non sono capace di farlo. Questo imparare infonde nuove energie, mi arricchisce e credo che arricchisca anche il pubblico… Non so, il rapporto col pubblico è sempre un po’ strano. Provo a fare le cose di cui ho più bisogno. *Cerco l’onestà con me stesso. Vedere quello che sono sulla carta, imparare, scoprire cose che prima non ero capace di tirar fuori. *Non voglio essere un esempio di come bisogna fare. Ci sono disegnatori che hanno fatto sempre la stessa cosa per tutta la carriera, a livelli altissimi, ed era la loro maniera di affrontare la realtà. Penso ad [[Francesco Tullio Altan|Altan]], che ha influenzato generazioni intere, ed è un punto riferimento totale, che è l’opposto mio. Non ci sono regole. Ognuno di noi deve cercare il proprio metodo per andare a fondo alle cose, quello è l’importante. ==Note== <references /> == Altri progetti== {{interprogetto|w}} {{stub}} [[Categoria:Fumettisti italiani|Mattotti, Lorenzo]] 4usghughbidl52k60p3gws4j8szyakr Pietro Thouar 0 33660 1418719 1418511 2026-06-30T14:38:05Z Gaux 18878 /* Citazioni su Pietro Thouar */ altra di Montazio 1418719 wikitext text/x-wiki [[File:Ritratto di Pietro Thouar.jpg|thumb|upright=0.8|Pietro Thouar]] '''Pietro Thouar''' (1809 – 1861), scrittore ed educatore italiano. ==Citazioni di Pietro Thouar== *[...] la [[dignità]] dell'uomo povero e oscuro ma laborioso ed [[Onestà|onesto]], è maggiore di tutte le altre, e va innanzi a tutte le vanità della terra.<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_qBNRtsa-Z9kC/mode/1up Nuovi racconti offerti alla gioventù italiana]'', Parte prima, Gabinetto di G. P. Vieusseux Ed, Firenze, 1842, p. 298.</ref> ==[[Incipit]] di ''Racconti popolari''== Le tessitore<br> Ai primi di Novembre del 18.., la casa di maestro Cecco muratore in via dell'Ariento era tutta sotto-sopra. La mobilia, parte nella strada e parte nel baroccio, doveva andare ad un secondo piano delle case-nuove sul Prato.<br>Maestro Cecco, assistito da Michele e dall'Anna suoi figliuoli, sgomberava per dar luogo a' nuovi pigionali venuti anch'essi col loro carico.<br>Il medesimo baratto di famiglie e di masserizie accadeva in molti luoghi del vicinato, come anche nel rimanente della città, sicché figuratevi che via-vai, che tramenío, che casa del diavolo! I pigionali vecchi imbarazzati nello scendere dai pigionali nuovi solleciti di salire; i carretti o i barocci stracarichi di seggiole, d'arcolai, di trabiccoli inalberati alle gambe dei tavolini, si rintoppavano nei punti più stretti delle straducole: là una contesa tra gli sgomberatori; qui un tafferuglio tra il padron di casa e il pigionale minacciato del sequestro o del gravamento, e sfrattato per insolvente, ma che non vorrebbe andarsene, perché non sa dove; qua un rammarichío di donne per qualche attrezzo smarrito e barattato o per qualche mobile fracassato; e per tutto il polverone che acceca e la spazzatura tra' piedi: peggio che peggio se il cattivo tempo sopraggiunge ad accrescere lo sciupío della roba, la fretta, il parapiglia, la confusione! ==Citazioni su Pietro Thouar== *Chiunque ha conosciuto anco di vista Pietro Thouar, e chiunque si fa una idea della persona da' suoi scritti, non s'indurrà mai a credere abbia egli potuto essere, nella prima adolescenza, una schiuma di monello. Eppure ei medesimo lasciò ricordanza del suo soggiorno in ''Monte Domini'' in uno dei suoi ''Racconti pei Giovanetti''<ref>''Racconti pei Giovanetti'' , 1 vol. in 16. Tipografia Galileiana 1861. Racconto I ''Il Signore e l'Artigiano''. {{NDR|N.d.A.}}</ref>. ([[Enrico Montazio]]) *Dissi in principio come ei, sino dalla prima gioventù, si ascrivesse alla [[Giovine Italia]] e si prestasse alla diffusione delle pubblicazioni della celebre associazione mazziniana. Parte più attiva di questa non mi consta ei prendesse alle cospirazioni di cui l'Italia fu per lunghi anni fecondissima cuna. L'indole sua lo rendea renitente dal mettersi in evidenza, dallo scendere in piazza e dal prender parte alle popolari riunioni. Ciò non di meno, era tanta la stima che anco i più sfegatati democratici aveano di lui che, nel 1849, allorquando si trattò di eleggere a suffragio universale i rappresentanti del popolo alla Costituente toscana, lo stesso ''Circolo del Popolo'' il quale si dava aria di Club dei ''[[Montagnardi|Montagnards]]'' del 93, mise il nome di lui nella lista dei candidati ed il suo nome uscì infatti dalle urne inscritto su {{sic|18,888}} bullettini. Ma il Thouar non vedeva chiaro in quell’arruffío e rinunziò di appartenere alla morto-nata Assemblea. ([[Enrico Montazio]]) *Pietro Thouar sapeva riempire la sua scuola, permettetemi la frase, di uno spirito di moralità che si diffondeva e penetrava in ogni sua parte; per modo che, insieme con gl'insegnamenti, la disciplina, l'ordine e il metodo concorrevano a far germogliare e radicare nei teneri petti la devozione e la consuetudine del bene. Il suo aspetto medesimo, soave insieme e severo, infondeva negli animi anche dei più timorosi una cotale confidenza non disgiunta da quel rispetto che gli uomini d'ingegno elevato, benché modestissimi, sanno sempre imporre. Era egli di statura mezzana, diritto; la fronte aveva alta e spaziosa; gli occhi acuti ma dolci e in appresso, perché logori dal soverchio lavoro, {{sic|ajutati}} sempre da lenti; e tutta la sua persona e i gesti e i modi erano specchio di quell'anima candida e buona. Né chi lo conobbe una volta poté mai più dimenticare la ''cara e buona {{sic|imagine}} paterna'' di lui che veramente insegnava ''come l'uomo si eterni'' con le buone azioni e con lo studio, che è pur un'ottima azione. ([[Giovanni Federzoni]]) *Sì, il popolo amava Pietro Thouar perché sentiva di essere da lui, non adulato, ma veracemente amato, perché vedeva com'egli si affaticasse per il bene comune senza alcuna ambizione, perché lo conosceva onesto, integro, intemerato. Al suo passar per le vie i popolani se lo additavano l'un l'altro dicendo: Quello è il ''signor Pietro'' (ché così lo chiamavano i Fiorentini); e lo salutavano con riverenza. E questo affetto universale del popolo di Firenze per l'ottimo cittadino e per l'insigne educatore furono solennemente significati quando nel 1849 egli fu eletto rappresentante della Costituente Toscana con quasi 19000 voti, e ancora nel 1859, quando fu chiamato da esso popolo a far parte dell'Assemblea Toscana. ([[Giovanni Federzoni]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Pietro Thouar, ''[https://archive.org/details/bub_gb_LRtCwb5F_LUC/page/n8/mode/1up Racconti popolari]'', Felice Le Monnier, Firenze, 1860. == Altri progetti == {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Thouar, Pietro}} [[Categoria:Educatori italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] kjf9ze14pe49m5mfrj5spd2f89jq8yf 1418722 1418719 2026-06-30T14:45:14Z Gaux 18878 /* Citazioni su Pietro Thouar */ Enrico Montazio 1418722 wikitext text/x-wiki [[File:Ritratto di Pietro Thouar.jpg|thumb|upright=0.8|Pietro Thouar]] '''Pietro Thouar''' (1809 – 1861), scrittore ed educatore italiano. ==Citazioni di Pietro Thouar== *[...] la [[dignità]] dell'uomo povero e oscuro ma laborioso ed [[Onestà|onesto]], è maggiore di tutte le altre, e va innanzi a tutte le vanità della terra.<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_qBNRtsa-Z9kC/mode/1up Nuovi racconti offerti alla gioventù italiana]'', Parte prima, Gabinetto di G. P. Vieusseux Ed, Firenze, 1842, p. 298.</ref> ==[[Incipit]] di ''Racconti popolari''== Le tessitore<br> Ai primi di Novembre del 18.., la casa di maestro Cecco muratore in via dell'Ariento era tutta sotto-sopra. La mobilia, parte nella strada e parte nel baroccio, doveva andare ad un secondo piano delle case-nuove sul Prato.<br>Maestro Cecco, assistito da Michele e dall'Anna suoi figliuoli, sgomberava per dar luogo a' nuovi pigionali venuti anch'essi col loro carico.<br>Il medesimo baratto di famiglie e di masserizie accadeva in molti luoghi del vicinato, come anche nel rimanente della città, sicché figuratevi che via-vai, che tramenío, che casa del diavolo! I pigionali vecchi imbarazzati nello scendere dai pigionali nuovi solleciti di salire; i carretti o i barocci stracarichi di seggiole, d'arcolai, di trabiccoli inalberati alle gambe dei tavolini, si rintoppavano nei punti più stretti delle straducole: là una contesa tra gli sgomberatori; qui un tafferuglio tra il padron di casa e il pigionale minacciato del sequestro o del gravamento, e sfrattato per insolvente, ma che non vorrebbe andarsene, perché non sa dove; qua un rammarichío di donne per qualche attrezzo smarrito e barattato o per qualche mobile fracassato; e per tutto il polverone che acceca e la spazzatura tra' piedi: peggio che peggio se il cattivo tempo sopraggiunge ad accrescere lo sciupío della roba, la fretta, il parapiglia, la confusione! ==Citazioni su Pietro Thouar== *Chiunque ha conosciuto anco di vista Pietro Thouar, e chiunque si fa una idea della persona da' suoi scritti, non s'indurrà mai a credere abbia egli potuto essere, nella prima adolescenza, una schiuma di monello. Eppure ei medesimo lasciò ricordanza del suo soggiorno in ''Monte Domini'' in uno dei suoi ''Racconti pei Giovanetti''<ref>''Racconti pei Giovanetti'' , 1 vol. in 16. Tipografia Galileiana 1861. Racconto I ''Il Signore e l'Artigiano''. {{NDR|N.d.A.}}</ref>. ([[Enrico Montazio]]) *Dissi in principio come ei, sino dalla prima gioventù, si ascrivesse alla [[Giovine Italia]] e si prestasse alla diffusione delle pubblicazioni della celebre associazione mazziniana. Parte più attiva di questa non mi consta ei prendesse alle cospirazioni di cui l'Italia fu per lunghi anni fecondissima cuna. L'indole sua lo rendea renitente dal mettersi in evidenza, dallo scendere in piazza e dal prender parte alle popolari riunioni. Ciò non di meno, era tanta la stima che anco i più sfegatati democratici aveano di lui che, nel 1849, allorquando si trattò di eleggere a suffragio universale i rappresentanti del popolo alla Costituente toscana, lo stesso ''Circolo del Popolo'' il quale si dava aria di Club dei ''[[Montagnardi|Montagnards]]'' del 93, mise il nome di lui nella lista dei candidati ed il suo nome uscì infatti dalle urne inscritto su {{sic|18,888}} bullettini. Ma il Thouar non vedeva chiaro in quell’arruffío e rinunziò di appartenere alla morto-nata Assemblea. ([[Enrico Montazio]]) *Il Thouar ebbe in sorte di non avere il cervello temprato a filosofumi, ad astruserie scientifiche: poco o nulla cred'io sapesse di [[Lingua latina|latino]], e quel che sapeva, come ho mostrato altrove, se l'era insegnato da se. *Pietro Thouar sapeva riempire la sua scuola, permettetemi la frase, di uno spirito di moralità che si diffondeva e penetrava in ogni sua parte; per modo che, insieme con gl'insegnamenti, la disciplina, l'ordine e il metodo concorrevano a far germogliare e radicare nei teneri petti la devozione e la consuetudine del bene. Il suo aspetto medesimo, soave insieme e severo, infondeva negli animi anche dei più timorosi una cotale confidenza non disgiunta da quel rispetto che gli uomini d'ingegno elevato, benché modestissimi, sanno sempre imporre. Era egli di statura mezzana, diritto; la fronte aveva alta e spaziosa; gli occhi acuti ma dolci e in appresso, perché logori dal soverchio lavoro, {{sic|ajutati}} sempre da lenti; e tutta la sua persona e i gesti e i modi erano specchio di quell'anima candida e buona. Né chi lo conobbe una volta poté mai più dimenticare la ''cara e buona {{sic|imagine}} paterna'' di lui che veramente insegnava ''come l'uomo si eterni'' con le buone azioni e con lo studio, che è pur un'ottima azione. ([[Giovanni Federzoni]]) *Sì, il popolo amava Pietro Thouar perché sentiva di essere da lui, non adulato, ma veracemente amato, perché vedeva com'egli si affaticasse per il bene comune senza alcuna ambizione, perché lo conosceva onesto, integro, intemerato. Al suo passar per le vie i popolani se lo additavano l'un l'altro dicendo: Quello è il ''signor Pietro'' (ché così lo chiamavano i Fiorentini); e lo salutavano con riverenza. E questo affetto universale del popolo di Firenze per l'ottimo cittadino e per l'insigne educatore furono solennemente significati quando nel 1849 egli fu eletto rappresentante della Costituente Toscana con quasi 19000 voti, e ancora nel 1859, quando fu chiamato da esso popolo a far parte dell'Assemblea Toscana. ([[Giovanni Federzoni]]) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Pietro Thouar, ''[https://archive.org/details/bub_gb_LRtCwb5F_LUC/page/n8/mode/1up Racconti popolari]'', Felice Le Monnier, Firenze, 1860. == Altri progetti == {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Thouar, Pietro}} [[Categoria:Educatori italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] lzl2abj34crh8rb231wya58x2664djy 1418723 1418722 2026-06-30T14:49:13Z Gaux 18878 /* Citazioni su Pietro Thouar */ nuova sezione: Enrico Montazio 1418723 wikitext text/x-wiki [[File:Ritratto di Pietro Thouar.jpg|thumb|upright=0.8|Pietro Thouar]] '''Pietro Thouar''' (1809 – 1861), scrittore ed educatore italiano. ==Citazioni di Pietro Thouar== *[...] la [[dignità]] dell'uomo povero e oscuro ma laborioso ed [[Onestà|onesto]], è maggiore di tutte le altre, e va innanzi a tutte le vanità della terra.<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_qBNRtsa-Z9kC/mode/1up Nuovi racconti offerti alla gioventù italiana]'', Parte prima, Gabinetto di G. P. Vieusseux Ed, Firenze, 1842, p. 298.</ref> ==[[Incipit]] di ''Racconti popolari''== Le tessitore<br> Ai primi di Novembre del 18.., la casa di maestro Cecco muratore in via dell'Ariento era tutta sotto-sopra. La mobilia, parte nella strada e parte nel baroccio, doveva andare ad un secondo piano delle case-nuove sul Prato.<br>Maestro Cecco, assistito da Michele e dall'Anna suoi figliuoli, sgomberava per dar luogo a' nuovi pigionali venuti anch'essi col loro carico.<br>Il medesimo baratto di famiglie e di masserizie accadeva in molti luoghi del vicinato, come anche nel rimanente della città, sicché figuratevi che via-vai, che tramenío, che casa del diavolo! I pigionali vecchi imbarazzati nello scendere dai pigionali nuovi solleciti di salire; i carretti o i barocci stracarichi di seggiole, d'arcolai, di trabiccoli inalberati alle gambe dei tavolini, si rintoppavano nei punti più stretti delle straducole: là una contesa tra gli sgomberatori; qui un tafferuglio tra il padron di casa e il pigionale minacciato del sequestro o del gravamento, e sfrattato per insolvente, ma che non vorrebbe andarsene, perché non sa dove; qua un rammarichío di donne per qualche attrezzo smarrito e barattato o per qualche mobile fracassato; e per tutto il polverone che acceca e la spazzatura tra' piedi: peggio che peggio se il cattivo tempo sopraggiunge ad accrescere lo sciupío della roba, la fretta, il parapiglia, la confusione! ==Citazioni su Pietro Thouar== *Pietro Thouar sapeva riempire la sua scuola, permettetemi la frase, di uno spirito di moralità che si diffondeva e penetrava in ogni sua parte; per modo che, insieme con gl'insegnamenti, la disciplina, l'ordine e il metodo concorrevano a far germogliare e radicare nei teneri petti la devozione e la consuetudine del bene. Il suo aspetto medesimo, soave insieme e severo, infondeva negli animi anche dei più timorosi una cotale confidenza non disgiunta da quel rispetto che gli uomini d'ingegno elevato, benché modestissimi, sanno sempre imporre. Era egli di statura mezzana, diritto; la fronte aveva alta e spaziosa; gli occhi acuti ma dolci e in appresso, perché logori dal soverchio lavoro, {{sic|ajutati}} sempre da lenti; e tutta la sua persona e i gesti e i modi erano specchio di quell'anima candida e buona. Né chi lo conobbe una volta poté mai più dimenticare la ''cara e buona {{sic|imagine}} paterna'' di lui che veramente insegnava ''come l'uomo si eterni'' con le buone azioni e con lo studio, che è pur un'ottima azione. ([[Giovanni Federzoni]]) *Sì, il popolo amava Pietro Thouar perché sentiva di essere da lui, non adulato, ma veracemente amato, perché vedeva com'egli si affaticasse per il bene comune senza alcuna ambizione, perché lo conosceva onesto, integro, intemerato. Al suo passar per le vie i popolani se lo additavano l'un l'altro dicendo: Quello è il ''signor Pietro'' (ché così lo chiamavano i Fiorentini); e lo salutavano con riverenza. E questo affetto universale del popolo di Firenze per l'ottimo cittadino e per l'insigne educatore furono solennemente significati quando nel 1849 egli fu eletto rappresentante della Costituente Toscana con quasi 19000 voti, e ancora nel 1859, quando fu chiamato da esso popolo a far parte dell'Assemblea Toscana. ([[Giovanni Federzoni]]) ===[[Enrico Montazio]]=== *Chiunque ha conosciuto anco di vista Pietro Thouar, e chiunque si fa una idea della persona da' suoi scritti, non s'indurrà mai a credere abbia egli potuto essere, nella prima adolescenza, una schiuma di monello. Eppure ei medesimo lasciò ricordanza del suo soggiorno in ''Monte Domini'' in uno dei suoi ''Racconti pei Giovanetti''<ref>''Racconti pei Giovanetti'' , 1 vol. in 16. Tipografia Galileiana 1861. Racconto I ''Il Signore e l'Artigiano''. {{NDR|N.d.A.}}</ref>. *Dissi in principio come ei, sino dalla prima gioventù, si ascrivesse alla [[Giovine Italia]] e si prestasse alla diffusione delle pubblicazioni della celebre associazione mazziniana. Parte più attiva di questa non mi consta ei prendesse alle cospirazioni di cui l'Italia fu per lunghi anni fecondissima cuna. L'indole sua lo rendea renitente dal mettersi in evidenza, dallo scendere in piazza e dal prender parte alle popolari riunioni. Ciò non di meno, era tanta la stima che anco i più sfegatati democratici aveano di lui che, nel 1849, allorquando si trattò di eleggere a suffragio universale i rappresentanti del popolo alla Costituente toscana, lo stesso ''Circolo del Popolo'' il quale si dava aria di Club dei ''[[Montagnardi|Montagnards]]'' del 93, mise il nome di lui nella lista dei candidati ed il suo nome uscì infatti dalle urne inscritto su {{sic|18,888}} bullettini. Ma il Thouar non vedeva chiaro in quell’arruffío e rinunziò di appartenere alla morto-nata Assemblea. ([[Enrico Montazio]]) *Il Thouar ebbe in sorte di non avere il cervello temprato a filosofumi, ad astruserie scientifiche: poco o nulla cred'io sapesse di [[Lingua latina|latino]], e quel che sapeva, come ho mostrato altrove, se l'era insegnato da se. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Pietro Thouar, ''[https://archive.org/details/bub_gb_LRtCwb5F_LUC/page/n8/mode/1up Racconti popolari]'', Felice Le Monnier, Firenze, 1860. == Altri progetti == {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Thouar, Pietro}} [[Categoria:Educatori italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] mpbmyfvm01uec9bw8qb8j3gqfzm8jy3 1418724 1418723 2026-06-30T14:49:56Z Gaux 18878 /* Enrico Montazio */ riferimento inutile 1418724 wikitext text/x-wiki [[File:Ritratto di Pietro Thouar.jpg|thumb|upright=0.8|Pietro Thouar]] '''Pietro Thouar''' (1809 – 1861), scrittore ed educatore italiano. ==Citazioni di Pietro Thouar== *[...] la [[dignità]] dell'uomo povero e oscuro ma laborioso ed [[Onestà|onesto]], è maggiore di tutte le altre, e va innanzi a tutte le vanità della terra.<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_qBNRtsa-Z9kC/mode/1up Nuovi racconti offerti alla gioventù italiana]'', Parte prima, Gabinetto di G. P. Vieusseux Ed, Firenze, 1842, p. 298.</ref> ==[[Incipit]] di ''Racconti popolari''== Le tessitore<br> Ai primi di Novembre del 18.., la casa di maestro Cecco muratore in via dell'Ariento era tutta sotto-sopra. La mobilia, parte nella strada e parte nel baroccio, doveva andare ad un secondo piano delle case-nuove sul Prato.<br>Maestro Cecco, assistito da Michele e dall'Anna suoi figliuoli, sgomberava per dar luogo a' nuovi pigionali venuti anch'essi col loro carico.<br>Il medesimo baratto di famiglie e di masserizie accadeva in molti luoghi del vicinato, come anche nel rimanente della città, sicché figuratevi che via-vai, che tramenío, che casa del diavolo! I pigionali vecchi imbarazzati nello scendere dai pigionali nuovi solleciti di salire; i carretti o i barocci stracarichi di seggiole, d'arcolai, di trabiccoli inalberati alle gambe dei tavolini, si rintoppavano nei punti più stretti delle straducole: là una contesa tra gli sgomberatori; qui un tafferuglio tra il padron di casa e il pigionale minacciato del sequestro o del gravamento, e sfrattato per insolvente, ma che non vorrebbe andarsene, perché non sa dove; qua un rammarichío di donne per qualche attrezzo smarrito e barattato o per qualche mobile fracassato; e per tutto il polverone che acceca e la spazzatura tra' piedi: peggio che peggio se il cattivo tempo sopraggiunge ad accrescere lo sciupío della roba, la fretta, il parapiglia, la confusione! ==Citazioni su Pietro Thouar== *Pietro Thouar sapeva riempire la sua scuola, permettetemi la frase, di uno spirito di moralità che si diffondeva e penetrava in ogni sua parte; per modo che, insieme con gl'insegnamenti, la disciplina, l'ordine e il metodo concorrevano a far germogliare e radicare nei teneri petti la devozione e la consuetudine del bene. Il suo aspetto medesimo, soave insieme e severo, infondeva negli animi anche dei più timorosi una cotale confidenza non disgiunta da quel rispetto che gli uomini d'ingegno elevato, benché modestissimi, sanno sempre imporre. Era egli di statura mezzana, diritto; la fronte aveva alta e spaziosa; gli occhi acuti ma dolci e in appresso, perché logori dal soverchio lavoro, {{sic|ajutati}} sempre da lenti; e tutta la sua persona e i gesti e i modi erano specchio di quell'anima candida e buona. Né chi lo conobbe una volta poté mai più dimenticare la ''cara e buona {{sic|imagine}} paterna'' di lui che veramente insegnava ''come l'uomo si eterni'' con le buone azioni e con lo studio, che è pur un'ottima azione. ([[Giovanni Federzoni]]) *Sì, il popolo amava Pietro Thouar perché sentiva di essere da lui, non adulato, ma veracemente amato, perché vedeva com'egli si affaticasse per il bene comune senza alcuna ambizione, perché lo conosceva onesto, integro, intemerato. Al suo passar per le vie i popolani se lo additavano l'un l'altro dicendo: Quello è il ''signor Pietro'' (ché così lo chiamavano i Fiorentini); e lo salutavano con riverenza. E questo affetto universale del popolo di Firenze per l'ottimo cittadino e per l'insigne educatore furono solennemente significati quando nel 1849 egli fu eletto rappresentante della Costituente Toscana con quasi 19000 voti, e ancora nel 1859, quando fu chiamato da esso popolo a far parte dell'Assemblea Toscana. ([[Giovanni Federzoni]]) ===[[Enrico Montazio]]=== *Chiunque ha conosciuto anco di vista Pietro Thouar, e chiunque si fa una idea della persona da' suoi scritti, non s'indurrà mai a credere abbia egli potuto essere, nella prima adolescenza, una schiuma di monello. Eppure ei medesimo lasciò ricordanza del suo soggiorno in ''Monte Domini'' in uno dei suoi ''Racconti pei Giovanetti''<ref>''Racconti pei Giovanetti'' , 1 vol. in 16. Tipografia Galileiana 1861. Racconto I ''Il Signore e l'Artigiano''. {{NDR|N.d.A.}}</ref>. *Dissi in principio come ei, sino dalla prima gioventù, si ascrivesse alla [[Giovine Italia]] e si prestasse alla diffusione delle pubblicazioni della celebre associazione mazziniana. Parte più attiva di questa non mi consta ei prendesse alle cospirazioni di cui l'Italia fu per lunghi anni fecondissima cuna. L'indole sua lo rendea renitente dal mettersi in evidenza, dallo scendere in piazza e dal prender parte alle popolari riunioni. Ciò non di meno, era tanta la stima che anco i più sfegatati democratici aveano di lui che, nel 1849, allorquando si trattò di eleggere a suffragio universale i rappresentanti del popolo alla Costituente toscana, lo stesso ''Circolo del Popolo'' il quale si dava aria di Club dei ''[[Montagnardi|Montagnards]]'' del 93, mise il nome di lui nella lista dei candidati ed il suo nome uscì infatti dalle urne inscritto su {{sic|18,888}} bullettini. Ma il Thouar non vedeva chiaro in quell’arruffío e rinunziò di appartenere alla morto-nata Assemblea. *Il Thouar ebbe in sorte di non avere il cervello temprato a filosofumi, ad astruserie scientifiche: poco o nulla cred'io sapesse di [[Lingua latina|latino]], e quel che sapeva, come ho mostrato altrove, se l'era insegnato da se. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Pietro Thouar, ''[https://archive.org/details/bub_gb_LRtCwb5F_LUC/page/n8/mode/1up Racconti popolari]'', Felice Le Monnier, Firenze, 1860. == Altri progetti == {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Thouar, Pietro}} [[Categoria:Educatori italiani]] [[Categoria:Scrittori italiani]] fw8jqgy7w26a1c6lgqughft0vzciu6d Carlo Lizzani 0 41940 1418668 1405794 2026-06-30T12:10:05Z Spinoziano 2297 /* Filmografia */ 1418668 wikitext text/x-wiki [[File:Carlo Lizzani.jpg|thumb|Carlo Lizzani nel 1968]] '''Carlo Lizzani''' (1922 – 2013), regista, sceneggiatore, attore e produttore cinematografico italiano. ==Citazioni di Carlo Lizzani== *{{NDR|Su [[Raf Vallone]] e la sua partecipazione a ''[[Riso amaro]]''}} Da giornalista ci portò a visitare le risaie e con [[Giuseppe De Santis|De Santis]] pensammo che era giusto per il ruolo del militare. Aveva un volto adatto per il [[Neorealismo (cinema)|neorealismo]]. Ma di lui ricordo soprattutto la sua cultura, l'amore per [[Federico Garcia Lorca|Garcia Lorca]] che citava a memoria.<ref>Citato in ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,21/articleid,0311_01_2002_0299_0025_2879969/ Burbero gentile]'', ''La Stampa'', 1º novembre 2002.</ref> *{{NDR|[[Gian Maria Volonté]]}} Era un grandissimo attore, e un uomo estremamente sensibile, pronto a fare qualsiasi sacrificio per le cause e i film in cui credeva.<ref>Citato in ''Corriere della Sera'', 26 ottobre 1998.</ref> *{{NDR|[[Tullio Kezich]]}} È stato un grande intellettuale. Non sapevo che fosse stato decisivo per l'esordio di [[Lina Wertmüller]], quello che ha fatto per [[Franco Giraldi]] e per i [[Paolo e Vittorio Taviani|Taviani]] o l'esperienza sul set di [[Francesco Rosi|Rosi]] per ''Salvatore Giuliano'' che si trasformò in un libro.<ref>Citato in ''Olmi e Scola ricordano Tullio Kezich'', ''Corriere della Sera'', 18 settembre 2009.</ref> *Film come ''[[Altri tempi - Zibaldone n. 1|Altri tempi]]'' [...] ripropongono il tema di uno scambio più proficuo tra cinema e letteratura, ai fini di un miglioramento della qualità del film "medio", compiono un'opera di esplorazione attenta fra i temi e i personaggi più interessanti della nostra letteratura, raggiungono risultati più che dignitosi laddove [...] la fusione tra testo e immagini si presenta più centrata.<ref>Da ''Il cinema italiano'', Parenti, 1961; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/altri-tempi-o5rqkg24 Altri tempi]'', ''cinematografo.it''.</ref> *Lancio un appello ai dirigenti della nostra tv pubblica, esprimendo sorpresa, stupore e delusione: signori, mandate finalmente in onda ''Roma imago urbis''. Si tratta di un'autentica enciclopedia sulla civiltà di Roma antica, un kolossal colto composto da quindici documentari girati in 24 Paesi e tre continenti. Io ho fatto da consulente cinematografico, perché non avevo il tempo di seguire sul campo le riprese: la regia è di [[Luigi Bazzoni]].<ref>Citato in ''Corriere della Sera'', 17 dicembre 2009.</ref> *{{NDR|Su ''[[Il bandito]]''}} Le sequenze iniziali del film sono le più belle e sentite: stazioni affollate e treni stracarichi, gente alla ricerca di una meta [...] Non una luce brilla in questo racconto amaro che poi scivola nel romanzesco per la caparbia volontà che mostra il regista di "agganciare" il pubblico, di comunicare con gli strati più larghi degli spettatori, di dire a quanta più gente possibile, con un linguaggio comprensibile, cose vere e scottanti.<ref>Da ''Il cinema italiano'', Editori Riuniti, 1979; citato in ''[https://www.cinematografo.it/film/il-bandito-w61uf11t Il bandito]'', ''cinematografo.it''.</ref> *{{NDR|Su [[Luchino Visconti]]}} Molto bello, molto virile. Vestito un po' da milanese: ma i mocassini a Roma li introdusse lui. Molto generoso.<ref>Dall'intervista di [[Lietta Tornabuoni]], ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,20/articleid,0478_01_1999_0072_0020_22575328/ Lizzani: "Racconto in tv le passioni di Visconti"]'', ''La Stampa'', 15 marzo 1999.</ref> {{intestazione|''Nazione debole, cultura forte'', ''Corriere della Sera'', 28 settembre 2009}} *È patrimonio nostro, è anche cultura italiana, tutto l'universalismo rinascimentale, tutto quell'immenso repertorio di immagini e parole creato nei tanti secoli in cui l'Italia non fu nazione ma crocevia decisivo di tutta la civiltà occidentale. *[[Sergio Leone|Leone]] è scomparso prima di poter realizzare il suo più grande sogno: un film sull'assedio di Leningrado, basato sul grande libro di [[Harrison Salisbury]]. Pensate che cocktail. Una storia russa raccontata da uno scrittore americano e filmata da un italiano. Eppure, chi ha letto la sceneggiatura, dice che sarebbe stato il suo capolavoro. *Nel mio lavoro storiografico ho sempre sottolineato il carattere di rivoluzione formale, non solo di contenuti, del Movimento Neorealista. In questo, il suo contributo al rinnovamento dello stesso linguaggio cinematografico, (valore riconosciutogli soprattutto dalla critica straniera). È grazie a questa nuova declinazione estetica che si deve la penetrabilità dell'Italia popolare e addirittura dialettale del XX secolo sugli schermi di tutto il pianeta. *Nessun regista francese o tedesco, russo o americano o giapponese si sarebbe immaginata un'impresa di straordinaria mimetizzazione culturale come quella di [[Bernardo Bertolucci|Bertolucci]] con ''L' ultimo imperatore''! ==Citazioni su Carlo Lizzani== *Lizzani si è lanciato dal terzo piano. [[Mario Monicelli|Monicelli]] si gettò dal nono. Il che dimostra la differenza di livello fra i due anche nel suicidio. ([[Vittorio Feltri]]) *Conoscevo e apprezzavo Lizzani, uomo colto e arguto, di autentica sensibilità sociale, autore considerato a torto di cassetta ma molto più scrupoloso di altri... quando poteva. Intellettuale organico e, credo, iscritto al [[Partito Comunista Italiano|PCI]] sino alla fine, mi parlava spesso delle numerose riviste di cinematografia del [[Italia fascista|Ventennio]] a cui aveva collaborato da ragazzo. ([[Maurizio Serra]])<ref>Maurizio Serra, ''Il caso Mussolini'', Neri Pozza, Vicenza, 2021, p. 422.</ref> ==Note== <references /> ==Filmografia== *''[[Riso amaro]]'' (1949) *''[[Requiescant]]'' (1967) ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Lizzani, Carlo}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Produttori cinematografici italiani]] [[Categoria:Registi italiani]] [[Categoria:Sceneggiatori italiani]] ekkjoskp88dx9hsydieu0iwk32y9pqg Israele 0 62531 1418744 1415910 2026-06-30T21:07:52Z Darkcloud2222 10646 /* Ilan Pappé */ 1418744 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[Immagine:Flag of Israel.svg|right|thumb|Bandiera israeliana]] Citazioni su '''Israele''' e gli '''israeliani'''. ==Citazioni su Israele== *Chi ritiene di boicottare Israele non si rende conto di boicottare se stesso, di tradire il proprio futuro. ([[Matteo Renzi]]) *Come ha affermato l'Imam {{NDR|[[Ruhollah Khomeyni]]}}, Israele deve essere cancellato. Il regime sionista rappresenta una minaccia incontrastata per il mondo islamico. Germania e Austria fatevi avanti e concedete due vostre province o quelle che volete al regime sionista in modo che possano creare uno stato sostenuto dall'intera Europa e il problema sarà risolto alla radice. È una minaccia per il mondo islamico. È un albero marcio, rinsecchito che sarà annientato da un'unica tempesta. ([[Mahmud Ahmadinejad]]) *Da molti anni Israele ha il record degli attentati. Nessun paese ha avuto tanti civili morti per atti terroristici, nemmeno la Colombia, nemmeno l'Ulster. Per dare un'idea in rapporto alla popolazione, è come se l'[[Italia]] avesse subìto una strage di piazza Fontana alla settimana. Quanti stati, in quelle condizioni, sarebbero riusciti a mantenere intatte istituzioni e garanzie democratiche, in una regione dove la democrazia è quasi una bestemmia? Israele, pur con errori, eccessi e contraddizioni, ci è riuscito. ([[Marco Travaglio]]) *Gli israeliani sono gli unici che nel Medio Oriente pratichino la democrazia e rispettino in condizioni di normalità le libertà civili. ([[Marco Pannella]]) *Il primo effetto della colonizzazione ebraica fu quello d'ingentilire il panorama. I primi villaggi sionisti non erano mai ricchi, ma avevano un loro fascino rustico, e creavano un'atmosfera di stabilità e tranquillità. I sionisti di tutto il mondo cominciarono ad avere l'ossessione degli alberi, che venivano prenotati, acquistati e infine piantati in tale profusione che negli anni Trenta il confine tra una zona araba e una ebraica si poteva distinguere dal colore: era semplicemente una linea che divideva il verde dal giallo. ([[Abba Eban]]) *Il governo di Israele si macchia di sangue innocente e determina l'insopportabilità della permanenza dell'azione di occupazione militare di Gaza, della negazione al popolo palestinese della propria terra e del proprio destino. È giunto il momento di costruire una mobilitazione internazionale che rappresenti, a fronte delle mille codardie e delle ipocrisie diplomatiche della comunità degli Stati, la leva per produrre cambiamento laddove imperversa invece la logica del muro, la provocazione delle colonie e la violenza di un vero e proprio apartheid etnico. ([[Nichi Vendola]]) *In Israele vige questa strana situazione in cui gli extracomunitari legiferano e fanno leggi razziali contro la popolazione autoctona che adesso è rappresentata dal 20% degli arabi. ([[Vittorio Arrigoni]]) *Io sono convinto che Israele va difeso, credo nella dolorosa necessità di un esercito efficiente. Ma sono convinto che anche al governo israeliano faccia bene confrontarsi con un nostro appoggio sempre condizionato. ([[Primo Levi]]) *Israele è un Paese che nasce dai sogni e dalla speranza. ([[Amos Oz]]) *Israele è uno degli importanti avamposti della democrazia nel mondo, è un meraviglioso esempio di come una terra arida può essere trasformata in un'oasi di fratellanza e di democrazia. Pace per Israele significa sicurezza, e la sicurezza deve essere reale. ''(erroneamente attribuita a [[Martin Luther King]])'' *Israele non è uno Stato di tutti i suoi cittadini. [...] Israele è lo Stato-Nazione del popolo ebraico, e di nessun altro. ([[Benjamin Netanyahu]]) *Israele non ha una costituzione, non ha mai dichiarato i propri confini e non cerca la pace. ([[Moni Ovadia]]) *L'approvazione della risoluzione costituiva un successo politico di enorme risonanza, e il merito principale ne spettava a Ben-Guiron. Ma, sottesa alla nostra gioia, era un'emozione ben più profonda, che avvertivo in quanto ebreo, e che mi faceva sentire più che mai tale. Esultavo, con ogni fibra del mio corpo, per la vittoria del giudaismo che durante i duemila anni d'esilio dalla Terra di Israele aveva resistito alle persecuzioni, all'Inquisizione spagnola, a pogrom, a legislazioni antiebraiche, a restrizioni d'ogni sorta e, per quanto riguardava la nostra generazione, al genocidio perpetrato dai nazisti, e che aveva conosciuto la realizzazione delle sue secolari aspirazioni, il ritorno a una Sion libera e indipendente. ([[Moshe Dayan]]) *La realtà è che la società israeliana sta cambiando: [[Benjamin Netanyahu|Netanyahu]], Smotrich e Ben Gvir stanno portando avanti il loro golpe giudiziario sotto la coperta di Gaza. Comunque vada a finire questa guerra, questa nazione sarà sempre più religiosa e estremista. ([[Omer Bartov]]) *L'Europa oggi è una tana enorme di [[Antisemitismo|antisemiti]] che s'ignorano e si mascherano. Quando si trattasse di accogliere i nostri fratelli israeliani profughi le porte spontaneamente aperte sarebbero poche; le molte cristiane e atee chiuse farebbero il ripugnante gesto della quenelle di Dieudonné. I preti si affannano per accogliere islamici da tutta l’Africa, ma non so quanti parroci e vescovi per il controesodo degli Ebrei che scegliessero la via della nuova Golah si muoverebbero. Nello stesso tempo non ci sarebbe nessun ritorno a una [[Stato di Palestina|Palestina]] indipendente come predicano i nostri intellettuali: non ci sarebbe che un immenso vuoto. Israele di cento anni dopo insediato dalla fine del secolo XIX e l’entità Palestina sono due siamesi: se li separi li uccidi: Intendersi o morire. Gaza di Hamas esulterebbe, forse, Teheran avrebbe raggiunto il fine insensato di [[Khomeini]], ma Gerusalemme non pullulerebbe che di focolari spenti, di fornelli con ragnatele. ([[Guido Ceronetti]]) *La decisione della Nazioni Unite, che riconosceva il diritto di Israele di esistere come stato, era d'importanza storica. L'approvazione della risoluzione costituiva un successo politico di enorme risonanza, e il merito principale ne spettava a Ben-Guiron. Ma, sottesa alla nostra gioia, era un'emozione ben più profonda, che avvertivo in quanto ebreo, e che mi faceva sentire più che mai tale. Esultavo, con ogni fibra del mio corpo, per la vittoria del giudaismo che durante i duemila anni d'esilio dalla Terra di Israele aveva resistito alle persecuzioni, all'Inquisizione spagnola, a pogrom, a legislazioni antiebraiche, a restrizioni d'ogni sorta e, per quanto riguardava la nostra generazione, al genocidio perpetrato dai nazisti, e che aveva conosciuto la realizzazione delle sue secolari aspirazioni, il ritorno a una Sion libera e indipendente. ([[Moshe Dayan]]) *La nazione israeliana nasce con lo Stato di Israele, e preceduta da una grande operazione culturale che fu il sionismo, e ha come condizione preliminare l'olocausto. ([[Eugenio Scalfari]]) *La peggior minaccia per Israele non proviene dagli arabi, ma dai dissidi interni fra gli ebrei stessi... ([[Sebastian Faulks]]) *La solidarietà che si manifesta in tutto il mondo verso il popolo [[Stato di Palestina|palestinese]] e la condanna dello stato di Israele, anche da parte di migliaia di ebrei, non ha nulla a che vedere con l'"[[antisemitismo]]". ([[Dīmītrios Koutsoumpas]]) *Lo Stato d'Israele sarà aperto per l'immigrazione ebraica e per la riunione degli esuli, incrementerà lo sviluppo del paese per il bene di tutti i suoi abitanti, sarà fondato sulla libertà, sulla giustizia e sulla pace come predetto dai profeti d'Israele, assicurerà completa uguaglianza di diritti sociali e politici a tutti i suoi abitanti senza distinzione di religione, razza o sesso, garantirà libertà di religione, di coscienza, di lingua, di istruzione e di cultura, preserverà i luoghi santi di tutte le religioni e sarà fedele ai principi della Carta delle Nazioni Unite. Lo Stato d'Israele sarà pronto a collaborare con le agenzie e le rappresentanze delle Nazioni Unite per l'applicazione della risoluzione dell'Assemblea Generale del 29 novembre 1947 e compirà passi per realizzare l'unità economica di tutte le parti di Eretz Israel. (''[http://digilander.libero.it/thatsthequestion/indipendenza.htm Dichiarazione della Fondazione dello Stato d'Israele]'') *Ma proprio, direi, guardi, che è il momento di fare le Brigate Internazionali come in [[Spagna]], eh! E certo, perché lì c'è un regime fascista che sta distruggendo un popolo intero. In Spagna non era niente in confronto a questo: questo è un genocidio in atto, nazista, razzista, colonialista, imperialista, e qui ci vuole una resistenza [...]. Contro gli Israeliani, che bombardano ospedali, cliniche private, bambini eccetera eccetera sparerei, certo; purtroppo non sono capace, ché non ho fatto il servizio militare, essendo figlio unico di madre vedova, però imparerei volentieri [...]. Vado lì e combatto contro questi bastardi di Israeliani sionisti, che non hanno niente a che fare con gli Ebrei [...]. Io sono a favore della libertà dei [[Stato di Palestina|Palestinesi]], che sono stati cacciati dalla loro terra e vengono distrutti, distrutti, genocizzati da questi qui con la scusa dell'[[Olocausto]] [...]. Stanno facendo l'Olocausto al rovescio e stanno sterminando i Palestinesi, in tutti i modi [...]. {{NDR|Israele}} È uno stato razzista dove c'è una minoranza perseguitata, maltrattata, tenuta senz'acqua, espropriata, murata via via, altro che democrazia, belli miei! ([[Gianni Vattimo]]) *Non chiedetemi d'intrattenere relazioni diplomatiche con ... [Israele]. Mai. Mai ([[Anwar al-Sadat]]) *Orbene, appare evidente che solo all'epoca di Davide e Salomone Israele era una «grande nazione», né prima né dopo, e ciò chiaramente nel senso politico dell'espressione, anche se, nuovamente, nulla esclude una rilettura posteriore di questi concetti in chiave per es. escatologico-messianica, quando il popolo viveva della speranza che il regno davidico sarebbe stato ristabilito se non come grandezza terrena, almeno come regno celeste, escatologico. ([[Alberto Soggin]]) *Per noi Israele non ha diritto di esistere, il diritto è dei proprietari della terra palestinesi. Quindi, invece di parlare di una soluzione per i palestinesi, noi chiediamo una soluzione per gli ebrei. Domandate perché non riconosciamo Israele, noi ci chiediamo come mai Israele e l'Occidente non riconoscano i diritti degli arabi. ([[Naim Qassem]]) *Per quanto riguarda la situazione palestinese, la soluzione dei due Stati è impossibile, non è pratica. Attualmente, questi due Stati si sovrappongono completamente. La partizione è destinata al fallimento. Questi due Stati non sono vicini, sono co-esistenti, sia in termini di popolazione che di geografia. Una zona di protezione non può essere creata tra i due Stati, perché ci sono mezzo milione di coloni israeliani in Cisgiordania e un milione di arabi palestinesi nel territorio conosciuto come Israele. La soluzione è quindi uno Stato democratico senza fanatismo religioso o etnico. La generazione di Sharon e Arafat è finita. Abbiamo bisogno di una nuova generazione, in cui tutti possano vivere in pace. Guardate i giovani palestinesi e israeliani, entrambi vogliono la pace e la democrazia, e vogliono vivere sotto un unico Stato. Questo conflitto avvelena il mondo. ([[Mu'ammar Gheddafi]]) *Se gli israeliani vogliono la pace, gli arabi sono pronti a farla, a riconoscere l'esistenza di Israele e delle sue frontiere stabilite dall'ONU. Questo da ad Israele il cinquantaquattro percento del territorio della Palestina, che era sotto mandato britannico. ([[Habib Bourghiba]]) *Se gli israeliani vogliono rimanere colonialisti e annessionisti, allora ci sarà la guerra. ([[Habib Bourghiba]]) *Te l'immagini avere Israele al posto della [[Svizzera]]? ([[Marcello Marchesi]]) *Un'ingiustizia storica è stata fatta al popolo [[Stato di Palestina|palestinese]], e finché non finirà l'occupazione illegale e brutale di Israele, non ci sarà pace per nessuno, compresi gli israeliani. ([[John Pilger]]) *Un sistema di apartheid con due popoli sulla stessa terra ma completamente separati uno dall'altro, con gli israeliani completamente dominanti che reprimono la violenza privando i palestinesi dei loro elementari diritti umani. Questa è la politica perseguita attualmente. ([[Jimmy Carter]]) *Voglio che sia chiaro che sono fiero di far parte di uno Stato in cui un premier può essere investigato come un semplice cittadino. ([[Ehud Olmert]]) *Voglio chiarire che non sono certo antisemita: uno scienziato non può credere alle razze. Però altra cosa è l'antisionismo, come dice [[Noam Chomsky]], il mio maestro. Il progetto dello Stato ebraico si basa sul principio che la Palestina sia stata destinata da Dio a Israele.<br />{{NDR|L'intervistatore: «[[Theodor Herzl]], il fondatore del sionismo era un laico»}} Non importa, il risultato è che oggi Israele è uno Stato fascista. ([[Piergiorgio Odifreddi]]) *Se Israele accogliesse tre o quattromila palestinesi, [[Gerusalemme]], il supremo esito del 1967, sarebbe subito, com’è già in parte, casa loro. (Guido Ceronetti) *Un aforisma ebraico paragona Israele «alle stelle del cielo e alla polvere della terra». È una nazione di netti contrasti, di volta in volta innalzata e abbassata dagli elementi della sua propria natura. Il passaggio degli uomini da una nobile elevatezza alla decadenza occupa gran parte della storia, della letteratura e, soprattutto, del dramma. Non vi è molto da temere che Israele diventi l'ultima delle nazioni, per vitalità e forza creativa. Ma riuscirà ad andare oltre e a realizzare le più nobili speranze dei suoi fondatori? Il punto interrogativo riguarda tre problemi: i suoi rapporti con i paesi vicini, la natura della sua società democratica e il grado di fedeltà ai valori ebraici. ([[Abba Eban]]) *Voglio urlare ad Israele: vai e colpisci ovunque essi siano, vai e fai quello che un occidente mentitore e senza spina dorsale non ha il coraggio di fare. [...] Io voglio gridare, io voglio esaltare la guerra di Israele. [...] Oh Israele se solo potessi marciare nella tua guerra, se potessi vegliare nei tuoi campi in attesa, se potessi fare l'autostop per raggiungere la mia unità, se potessi lasciare il mio kibbutz o villaggio o città biblica con i capelli sotto il berretto, il fucile in spalla, l'abito da guerra di Israele e la sua bandiera. Oh Israele se soltanto potessi non essere solidale ma esserci, non scrivere ma combattere, come vorrei Israele essere alla guida di un carro con due materassi legati fuori, insieme a giovani con la chitarra come quelli che incontrai in Libano un quarto di secolo fa e parlare con loro di cinema e sparare e di poesia e sparare e di musica e correre e far tuonare il corto cannone che non sbaglia mentre il cielo viene tagliato a lama di coltello dai nostri jet. Oh Israele. ([[Paolo Guzzanti]]) ===[[Yasser Arafat]]=== *{{NDR|Sugli israeliani}} Bisogna ammettere che alcune delle loro tattiche di guerra sono rispettabili, intelligenti. Ma come persone, no: perché si comportano sempre da barbari, in essi non c'è mai un goccio di umanità. *Ciò che lei chiama Israele è casa mia. *Continueremo a far guerra a Israele da soli, finché non riavremo la Palestina. La fine di Israele è lo scopo della nostra lotta, ed essa non ammette né compromessi né mediazioni. *{{NDR|Sugli israeliani}} Corpo a corpo, faccia a faccia, non sono neanche soldati. Hanno troppa paura di morire, non dimostrano alcun coraggio. *I civili sono i primi complici della banda che governa Israele. Perché se i civili non approvano i sistemi della banda al potere, non hanno che dimostrarlo. *È sempre la solita storia con gli israeliani: attaccano bene con gli aerei perché sanno che non abbiamo aerei, coi carri armati perché sanno che non abbiamo carri armati, ma quando trovano una resistenza faccia a faccia non rischiano più. Scappano. E cosa vale un soldato che non rischia, che scappa? *La pace per noi significa distruzione di Israele e nient'altro. *{{NDR|Sugli israeliani}} Non si muovono mai se non sono certi che andrà tutto benissimo e, se li cogli di sorpresa, non s'impegnano mai fino in fondo. Tutte le volte che hanno attaccato in forze i fedayn, gli israeliani sono stati sconfitti. Con noi i loro commandos non passano. ===[[Ayaan Hirsi Ali]]=== *Dalla mia esperienza superficiale, il paese deve affrontare il problema dei fondamentalisti. Gli ultra-ortodossi saranno all'origine di un problema demografico perché questi fanatici hanno più bambini dei laici e dagli altri ortodossi. *Ho visitato Israele alcuni anni fa, innanzitutto per capire come gestisce così bene tanti immigranti di tante origini diverse. La mia impressione principale è stata che Israele è una democrazia liberale. Nei luoghi che ho visitato, tra i quali Gerusalemme, Tel Aviv e le sue spiagge, ho notato l'uguaglianza tra uomini e donne. Non si può sapere cosa succede in privato, ma questo è quanto capisce un turista. Le tante donne in armi sono ugualmente molto visibili.<br>Capisco che un elemento cruciale di successo è un fattore unificante tra gli immigranti in Israele. C'è chi arriva dall'Etiopia o dalla Russia o ha il nonno che è giunto dall'Europa, ciò che li unisce è l'essere ebrei. Questo legame manca in Olanda. La storia dei nostri immigrati è diversa anche da quella dell'Olanda, incluso la religione. *Israele è ritenuto di un livello morale eccezionalmente elevato. Gli israeliani, tuttavia, faranno sempre bene perché loro stessi applicano standard morali molto elevati nel loro agire.<br>Il livello morale che ci si attende dai palestinesi è, invece, molto basso. ===[[Saddam Hussein]]=== *Dal momento che "Israele" possiede la bomba atomica, tutti i popoli pacifici dovrebbero aiutare gli arabi ad acquisire una tale arma per amore della pace, indipendentemente alle intenzioni e dalle risorse di costoro. Questo aiuto compenserà lo squilibrio che esiste ora tra il possesso di "Israele" della bomba atomica e la mancanza di qualunque arma simile per gli arabi. Ciò farà sì che "Israele" esiti ad utilizzarla contro di loro. *È diventato praticamente chiaro per tutti gli arabi, inclusi gli iracheni, che Israele non è una compagine di ebrei, siano essi palestinesi o d'altre origini, che cerca rifugio in seguito alle persecuzioni subite sotto i nazisti. Si tratta invece di un'entità che non esita ad intraprendere atti d'aggressione contro la nazione araba ogni volta che disponga dell'abilità tecnica. *Sapete che 'Israele' attaccò Baghdad, anche se Iraq non ne è collegato militarmente o geograficamente. Ovviamente, questo significa che 'Israele' è infatti psicologicamente preparato a lanciare l'aggressione contro di noi in qualsiasi momento. ===[[Golda Meir]]=== [[File:Golda Meir2.jpg|thumb|[[Golda Meir]]]] *Io pensavo che in uno Stato ebreo non vi sarebbero stati i mali che affliggono le altre società. I furti, gli assassini!, la prostituzione... Lo pensavo perché ci eravamo avviati bene: quindici anni fa in Israele non c'erano quasi furti, e non c'erano assassini!, non c'era prostituzione. Ora invece abbiamo tutto, tutto... Ed è una cosa che fa male al cuore: ferisce più che scoprire di non avere ancora fatto una società più giusta, più uguale. *Noi, in Israele, abbiamo assorbito circa un milione e quattrocentomila ebrei arabi: dall'Iraq, dallo Yemen, dall'Egitto, dalla Siria, dai paesi nordafricani come il Marocco. Gente che arrivando qui era piena di malattie e non sapeva far nulla. Tra i settantamila ebrei giunti dallo Yemen, per esempio, non c'era un solo medico ne una sola infermiera: ed eran quasi tutti ammalati di tubercolosi. Eppure li prendemmo, e costruimmo ospedali per loro, e li curammo, li educammo, li mettemmo in case pulite e li trasformammo in agricoltori, medici, ingegneri, insegnanti... Tra i centocinquantamila ebrei che vennero dall'Iraq v'era un piccolissimo gruppo di intellettuali; eppure i loro figli, oggi, frequentano le università. Certo abbiamo problemi con loro, non è tutto oro quello che luccica, ma resta il fatto che li abbiamo accettati e aiutati. Gli arabi invece non fanno mai nulla per la propria gente. Se ne servono e basta. *Questo paese esiste come il compimento della promessa fatta da Dio stesso. Sarebbe ridicolo chiedere conto della sua legittimità. *Se dobbiamo parlare di profughi io le rammento che per secoli gli ebrei furono i profughi per eccellenza! Sparpagliati in paesi dove non si parlava la loro lingua, non si osservava la loro religione, non si conoscevano i loro costumi... Russia, Cecoslovacchia, Polonia, Germania, Francia, Italia, Inghilterra, Arabia, Africa... Chiusi nei ghetti, perseguitati, sterminati. Eppure sopravvissero, e non smisero mai d'essere un popolo, e si ritrovarono per fondare una nazione... *Senta, anche noi durante la guerra di Indipendenza avevamo i nostri gruppi terroristici: lo Stem, la Irgun. E io li avversavo, li avversai sempre. Però nessuno di loro si macchiò mai delle infamie di cui gli arabi si macchiano con noi. Nessuno di loro mise mai bombe nei supermarket, o dinamite negli autobus dei bambini. Nessuno di loro provocò mai tragedie come quella di Monaco o di Lidda. ===[[Mohammad Reza Pahlavi]]=== *Abbiamo detto a Israele: potete fare un'altra guerra, ma dove vi ritroverete infine? Ci sono cento milioni di arabi, e col passar del tempo, impareranno a combattere. *Ovviamente Israele esiste come Stato, e non si può sterminare un popolo; il desiderio manifestato da certe persone di sterminare la razza ebraica non può avverarsi. *Saremo certo lieti di vedere Israele mettere gli arabi nel loro posto, ma abbiamo ripetutamente condannato la loro occupazione del territorio arabo. ===[[Ilan Pappé]]=== *A Israele fa gioco che tutti noi dimentichiamo la storia e che ogni violenza da parte dei palestinesi sia vista come un'assurda barbarie, comprensibile solo attraverso la lente della volontà di annientare gli ebrei. Questo dà a Israele carta bianca per perseguire politiche che in passato avrebbero evitato, per motivi etici o strategici. E i governi occidentali gli vanno dietro. *Finché Israele conserverà un'etica coloniale insediativa, non potrà mai coesistere pacificamente con i [[Palestina|palestinesi]]. *Il problema di Israele non è mai stato il [[Ebraismo|giudaismo]]: il giudaismo presenta svariate facce e molte di queste forniscono una solida base per la pace e la coabitazione; il problema è la natura etnica del [[sionismo]]. Il sionismo non ha gli stessi margini di pluralismo che offre il giudaismo, meno che mai per i palestinesi. *{{ndr|Parlando degli ebrei sparsi per il mondo}} In molti non considerano più il sostegno a Israele fondamentale per l'identità ebraica, a prescindere da come Israele abbia cercato in tutti i modi di rendere sinonimi i termini "giudaismo" e "sionismo". Esiste già una minoranza che vede addirittura gli ideali del giudaismo contrapposti alla realtà del sionismo. *Israele fu fondato da una minoranza contro la volontà di una maggioranza di abitanti della Palestina storica. *L'identità di Israele come Stato si fonda sul non aver commesso nulla di sbagliato, motivo per cui gli israeliani si crogiolano nell'idea di essere la parte innocente, a prescindere da come i fatti storici mostrino il contrario. *La mia speranza è che una futura generazione ebraica in una Palestina del dopo-Israele si dissoci categoricamente dal suo passato come fanno oggi i sudafricani bianchi. Ripenserà alle dichiarazioni odierne dei ministri israeliani con disgusto e orrore. ===[[Ariel Sharon]]=== *Abbiamo tante cose da fare, oltre che combattere. Ad esempio sviluppare la nostra educazione, la nostra cultura, la nostra agricoltura, la nostra industria, la nostra scienza. Ad esempio assorbire gli ebrei che arrivano continuamente da più di settanta paesi, fare una nazione con loro. E non partecipiamo a nessuna corsa alle armi: stiamo solo tentando di migliorare le nostre capacità di difesa per essere pronti a reagire quando ce n'è bisogno. *Israele potrà anche avere il diritto di processare altri, ma certamente nessuno ha il diritto di portare il popolo ebraico e lo Stato di Israele davanti a un tribunale internazionale. *Non ci servono i protettori. Così non dico che si possa ignorare l'opinione dei nostri alleati, però dichiaro che non prendiamo ordini da nessuno. *Non dimentichi che abbiamo uno degli eserciti migliori del mondo, che da trentacinque anni non facciamo che combattere, che siamo stati in guerra con tutti i paesi arabi, che abbiamo moltissima esperienza. *Quando si tratta della nostra sicurezza siamo uniti, non c'è dubbio. Non ci sono né falchi né colombe ma ebrei. Né Partito laburista né Partito Likud ma ebrei. *Sebbene la simpatia del mondo ci interessi, quando si tratta della nostra sicurezza e della nostra esistenza possiamo farne benissimo a meno. ===[[Leo Valiani]]=== *Certo, farebbe bene a evacuare i territori occupati con la guerra del 1967, fatta eccezione per Gerusalemme, che è un caso a parte. Ma non si può pretenderlo, se in questi territori s'installa un'organizzazione che pratica il terrorismo contro Israele e la cui finalità è la distruzione di quello Stato. Il suicidio non può essere chiesto a nessuno. *Sono il primo a criticare la politica israeliana in Cisgiordania, gli insediamenti, le limitazioni alle libertà democratiche, tutto ciò che c'è di reazionario, di repressivo. Critico la permanenza stessa di Israele in quei territori. Ma non pretendo il suo suicidio. *Israele non è l'Austria che teneva sotto il tallone il Lombardo-Veneto. È come l'Austria ormai costituzionale del 1867 che aveva aperto il proprio Parlamento anche alle minoranze, agli italiani di Trento, di Trieste, di Pola. Nessuno nega ai palestinesi che vivono nei territori occupati il diritto all'irredentismo. Lo riconosco in pieno. Ma sotto quell'Austria, gli irredentisti italiani avrebbero fatto bene a ricorrere al terrorismo? Anche a Trieste, molti presero le distanze dal progetto di regicidio di Oberdan. Il suo tentativo avrebbe avuto conseguenze drammatiche, se fosse stato portato a termine. ==Voci correlate== *[[Conflitto israelo-palestinese]] *[[Ebrei]] *[[Regno di Giuda]] *[[Regno di Israele]] *[[Regno Unito di Israele]] *[[Rifugiati palestinesi]] *[[Sionismo]] *[[Stato di Palestina]] *[[Terra Santa]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Luoghi di Israele| ]] edj12lrnc3v6jnoycfis5ve8x4xnoaa L'abominevole dottor Phibes 0 66453 1418736 964312 2026-06-30T18:17:19Z ~2026-35655-21 107537 /* Altri progetti */ 1418736 wikitext text/x-wiki {{Film |titoloalfabetico= Abominevole dottor Phibes, L' |dimensioneimmagine= 200 |immagine= |didascalia= |titoloitaliano=L'abominevole dottor Phibes |titolooriginale=The Abominable Dr. Phibes |paese=Gran Bretagna / Usa |anno=1971 |genere=horror |regista=[[Robert Fuest]] |soggetto= |sceneggiatore=[[James Whiton]], [[William Goldstein]] |attori= *[[Vincent Price]]: Anton Phibes *[[Joseph Cotten]]: Vesalius *[[Virginia North]]: Vulnavia *[[Caroline Munro]]: Victoria Regina Phibes *[[Terry-Thomas]]: Longstreet *[[Susan Travers]]: Allen *[[Alex Scott]]: Hargreaves *[[Peter Gilmore]]: Kitaj *[[Peter Jeffrey]]: Ispettore Harry Trout *[[John Franklyn]]: Custode del cimitero |note= }} '''''L'abominevole dottor Phibes''''', film britannico-statunitense del 1971 con [[Vincent Price]], regia di [[Robert Fuest]]. ==Frasi== *Nove ti hanno uccisa e nove moriranno per ripagare la tua fine ingiusta. Nove volte nove saranno le loro sofferenze. Nessuno di loro si salverà: nove eternità per la tua. ('''Anton Phibes''') *Io avrò ucciso nove volte nella mia vita. Ma quanti omicidi possono essere attribuiti a lei? [...] No, dottore, io non credo nella sua professione. ('''Anton Phibes''') *Pazzi, incoscienti e morti non vanno disturbati. ('''Custode del cimitero''') ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film horror]] ipll5jr4037j0g3dmsc0pg4cgykroce Rossano Brazzi 0 70073 1418790 1410955 2026-07-01T11:22:20Z ~2026-35655-21 107537 /* Filmografia */ 1418790 wikitext text/x-wiki [[File:Rossano Brazzi aser.jpg|thumb|Rossano Brazzi ]] '''Rossano Brazzi''' (1916 – 1994), attore e regista italiano. ==Citazioni su Rossano Brazzi== *Con Rossano Brazzi, [[Rodolfo Valentino]] l'erede lo ha già trovato e da tempo immemorabile. Oggi tocca a lui perpetuare in America il mito valentiniano dell'"italian lover", quella specie di Mister Muscolo dell'amore che da trent'anni rtenta milioni di donne americane vogliono a tutti i costi che sia italiano. (''[[Mondo cane (film)|Mondo cane]]'') ===[[Massimo Scaglione]]=== *La popolarità gli verrà con ''Kean'' [...]. È arduo per un quasi debuttante impersonare quello che era stato l'attore più affascinante del teatro inglese ma lo scritturato vince la sua battaglia e affronta ruoli sempre più importanti. *Ovvero, il bello del cinema fascista. *Possiede una bellezza ben temprata dalla pratica sportiva e soprattutto dal pugilato, contende a [[Massimo Girotti]] la palma per l'attore più prestante, anche se il suo aspetto fisico sarà più morbido e poco confacente agli ideali rudi e spartani incoraggiati dal Duce. ==Filmografia== {{div col}} *''[[È caduta una donna]]'' (1941) *''[[Noi vivi]]'' (1942) *''[[Addio Kira!]]'' (1942) *''[[Piccole donne (film 1949)|Piccole donne]]'' (1949) *''[[La contessa scalza]]'' (1954) *''[[Gli ultimi cinque minuti]]'' (1955) *''[[Il marito latino]]'' (1959) *''[[Mondo cane (film)|Mondo cane]]'' (1962) *''[[Sette volte donna]]'' (1967) *''[[Io e Caterina]]'' (1980) {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Brazzi, Rossano}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Registi italiani]] q1uk18vqd8162tgvip7qjolu4gz1uk4 Zbigniew Boniek 0 80550 1418750 1370981 2026-07-01T00:22:37Z ~2026-37787-35 107651 +1 1418750 wikitext text/x-wiki [[File:Nederland tegen Polen 0-0 in Olympisch Stadion in Amsterdam Lazarek, nr. 11, 12, Bestanddeelnr 933-8193 (cropped).jpg|thumb|Zbigniew Boniek (1986)]] '''Zbigniew Boniek''', detto '''Zibì''' (1956 – vivente), dirigente sportivo, ex allenatore di calcio ed ex calciatore polacco. ==Citazioni di Zbigniew Boniek== {{cronologico}} *{{NDR|Sulla presunta mancanza di rapporti umani alla [[Juventus Football Club|Juventus]]}} Il palmarès dei bianconeri sarà forse ricco di trofei, ma in quanto a baldoria, lì sono veramente pessimi! Bisognava giocare, vincere e basta! Ogni tanto avevo l'impressione di andare al lavoro in fabbrica.<ref>Da {{fr}} Jean-Philippe Leclaire, ''Le Roi'', 66thand2nd, 2017; citato in ''[http://www.ultimouomo.com/michel-platini-il-re-di-torino/ Michel Platini, il re di Torino]'', ''ultimouomo.com'', 25 aprile 2017, p. 2.</ref> *Era un altro calcio, un'altra atmosfera. Ora non è più così. Erano campioni veri. Oggi un buon giocatore lo trasformi in campione in qualche anno. All'epoca si poteva andare in giro dopo le partite anche per prendere una birra, c'era più contatto con la gente. Oggi è tutto frenetico, non ti risponde al telefono nemmeno il procuratore di un giocatore.<ref>Da un'intervista a ''Il Messaggero''; citato in ''[https://www.ilnapolista.it/2022/07/boniek-non-ho-parlato-male-della-juve-non-mi-piaceva-che-usasse-i-dirigenti-per-vincere-le-partite/ Boniek: «Non ho parlato male della Juve, non mi piaceva che usasse i dirigenti per vincere le partite»]'', ''ilnapolista.it'', 7 luglio 2022.</ref> *La mia Juve era una squadra fantastica fatta di grandi giocatori grazie all'''Avvocato'' [[Gianni Agnelli|Agnelli]]. Nel mio periodo siamo stati senza dubbio la squadra più forte al mondo. Non eravamo bravi solo in campo, ma anche fuori. Eravamo ragazzi intelligenti, molti adesso sono in posizioni alte, come lo è stato [[Michel Platini|Platini]], io o il presidente della [[Società Sportiva Lazio|Lazio]] [[Dino Zoff|Zoff]].<ref>Citato in ''[https://www.corrieredellosport.it/news/calcio/mondiali-2022/polonia/2022/11/22-100230814/boniek_juve_eravamo_i_piu_forti_al_mondo_rigiocherei_roma-lecce_?dicbo=v2-9fc972f4086c75cf0692cc41e606e0ce Boniek: "Juve, eravamo i più forti al mondo. Rigiocherei Roma-Lecce"]'', ''corrieredellosport.it'', 22 novembre 2022.</ref> *Quando sei e giochi per la Juventus, se qualcuno piaccia o no piaccia, anche oggi è così; devi avere mentalità di quello che gioca ogni partita al ciento per ciento e, cinque minuti dopo la partita, pensar già alla partita successiva. Per questo è difficile giocare per la Juventus perche è una squadra che già la sua storia, una squadra che non si accontenta mai.<ref>Citato in ''[https://www.youtube.com/watch?v=nyTqAs1wDXE Juventus Primo Amore — Trailer]'', Nexo Studios, 2026 [2025], a 0:0:11s e ssq.</ref> {{Int|''[http://www.avvenire.it/Sport/Pagine/intervista-a-boniek.aspx Zibì Boniek: «La mia Polonia è da Pallone d'oro»]''|Intervista di [[Massimiliano Castellani]], ''avvenire.it'', 16 maggio 2012.}} *Sono un uomo che ha la fortuna di essere amato non solo in Polonia, ma un po' ovunque, tranne che da quel "giovanotto" che fa il presidente della Juventus {{NDR|riferendosi ad [[Andrea Agnelli]]}} che ha dato retta a 2-3 mila ultrà... Gli hanno chiesto di togliere la mia stella personalizzata dallo [[Allianz Stadium (Torino)|Juventus Stadium]], perché sarei un "[[Associazione Sportiva Roma|romanista]]", per sostituirla con quella di uno squalificato per doping per aver preso il nandrolone {{NDR|riferendosi ad [[Edgar Davids]]}}. Ma io spero che 14 milioni e passa di tifosi juventini si ricordino di quel Boniek che vinse la [[Supercoppa UEFA 1984|Supercoppa Europea]] praticamente da solo e che dopo la conquista della Coppa dei Campioni con il Liverpool donò i 100 milioni di premio alle [[strage dell'Heysel|vittime dell'Heysel]]... *Posso assicurare che anche sotto il regime comunista non ho mai visto nessun polacco chiedere l'elemosina ai bordi delle strade. Si lavorava tutti, in ogni casa si mangiava e non mancava quasi niente. Certo mancava la cosa più importante, la libertà. E a noi giovani era vietato sognare un futuro migliore. *La [[Polonia]] di oggi ha 40 milioni di abitanti ed è la quinta nazione in Europa per estensione. L'Europeo si disputerà a Poznan, Varsavia, Danzica e Breslavia: città moderne, allegre, giovanili ed accoglienti, ognuna con il suo ottimo aeroporto internazionale. Dobbiamo un po' migliorare sulle comunicazioni stradali, ma abbiamo infrastrutture all'avanguardia, a testimonianza di un Paese che ha un Pil che viaggia forte e che regge bene all'urto della crisi. Forse anche perché noi dell'euro non ne abbiamo voluto sapere... *Senza i buoni uffici diplomatici del presidente della federcalcio ucraina, Gregory Surkis, alla Polonia da sola non avrebbero mai assegnato Euro2012. In Ucraina hanno problemi di distanze, di comunicazioni e in questo momento le loro beghe delicate di governo, ma lì ci sono delle ricchezze finanziarie che il resto dell'Europa se le sogna. Un "dettaglio" che ha giocato a favore dell'accoppiata che sono sicuro risulterà vincente. *L'Italia vinse quel Mondiale {{NDR|del 1982}} perché fece fuori Boniek... Nessuno mi toglie dalla testa che l'arbitro Valentine con l'Urss mi ammonì apposta per farmi saltare la semifinale con l'Italia che politicamente contava molto di più della Polonia... Avremmo perso lo stesso? Sarebbe bello rigiocarla quella partita, ma con Boniek in campo e [[Paolo Rossi (calciatore)|Paolo Rossi]] squalificato, vediamo come finisce... {{Int|''[https://web.archive.org/web/20170907035748/http://www.contra-ataque.it/2016/04/30/boniek-papa-maradona-juventus-roma.html Boniek: "L'unico modo per fermare Maradona era menarlo di brutto ma era troppo bello vederlo giocare"]''|Da un'intervista al ''Corriere dello Sport - Stadio''; citato in Giuseppe Barone, ''contra-ataque.it'', 30 aprile 2016.}} *Anche io, come i giocatori [[italia]]ni, ho iniziato a giocare in strada. È lì che si formano, in tutto il mondo, i buoni giocatori e forse anche le buone persone. Noi in Polonia in strada dimostravamo subito quello che sapevamo fare meglio. Chi correva, chi picchiava, chi calciava con destrezza. E ognuno veniva subito indirizzato dove il talento lo portava. In strada vige, da sempre, la legge del più forte. Ma con una eccezione: il proprietario del pallone. Io ero piccolo, gracile ma avevo una smagliante sfera di cuoio. L'avevo perché mio padre giocava in Serie A e anche questo accendeva su di me una luce particolare. *Avevo undici anni, ero bravo. Giocavo a centrocampo ma avevo già spiccate doti offensive. Ogni tanto mi schieravano anche come difensore centrale. Andai in una società del mio paese e lì trovai un allenatore che mi faceva piangere. Mi ripeteva sempre che ero piccolo, che dovevo aspettare, che dovevo crescere. Aspettai e a diciassette anni, quando giocavo in Serie B, mi vide un osservatore del Widzew Łódź. Mi presero e andai a trecento chilometri di distanza. A mia madre, che non voleva, promisi che mi sarei diplomato e laureato. Lo feci. *{{NDR|Sull'arrivo alla Juventus}} Arrivai nello spogliatoio e trovai dei campioni, ma sorridenti e accoglienti. Capìi che dovevo vestirmi meglio, visto il loro look. Al primo allenamento chiesi a [[Dino Zoff|Zoff]] se dovevo dargli del tu o del lei. Lui mi guardò e sorrise. Era una squadra fantastica. Nove italiani e due stranieri {{NDR|Boniek e [[Michel Platini]]}}. E, se posso dirlo, due stranieri di qualità. A me sembra questa la miscela giusta. *{{NDR|Su [[Diego Armando Maradona]]}} Durante una partita Juventus-[[Società Sportiva Calcio Napoli|Napoli]] nello spogliatoio ci dicemmo che l'unico modo per fermarlo era menargli di brutto. Ma dopo dieci minuti in campo ci guardammo e ci dicemmo che no, era troppo bello vederlo giocare. *{{NDR|Sulla strage dell'Heysel}} Ho un ricordo angoscioso. Noi non volevamo giocare. Fummo costretti, per ragioni di ordine pubblico. Noi sapevamo che ci avrebbero dato addosso comunque: se avessimo giocato sul serio, se non lo avessimo fatto, se avessimo esultato per un gol e se non lo avessimo fatto. Noi sapevamo che c'erano dei morti ma non la proporzione. [Quando] scoprìi che i morti erano stati trentanove [...] fui distrutto. *{{NDR|Su [[Ciro Ferrara]]}} Sempre concentrato, ti si appiccicava come il Vinavil. ==Citazioni su Zbigniew Boniek== *Bello di notte. ([[Gianni Agnelli]]) *{{NDR|Sull'esclusione di Boniek dal ''Cammino delle stelle'' dello Juventus Stadium nel 2011}} È una sciocchezza, Zibì ha dato molto alla Juventus, le sue critiche ai dirigenti non c'entrano con tutto quello che lui ha saputo dare e fare per la squadra. ([[Michel Platini]]) *Veloce, tecnicamente brillante, vincente, con una personalità in campo che io non avevo mai visto. ([[Sven-Göran Eriksson]]) ===[[Vladimiro Caminiti]]=== *Boniek è il fantasista volante del calcio europeo. Il suo ruolo li contempla quasi tutti, la sua potenza atletica [...] fa in maniera che egli si sappia esaltare come punta pura, se si sente in vena, come superarsi da rifinitore se ne ha voglia. Sa far tutto coi polmoni che ha. [...] È un possente cursore di rabbia e di conquista, è l'ultimo campione chopiniano, cioè melodioso, di un paese dove la fame è realtà quotidiana. *Boniek non è un centravanti secondo i moduli tradizionali e non è un cervello, un regista, piuttosto è un giocatore con la musica del calcio altolocato nelle vene, la zona e il gioco senza palla, la verticalizzazione costante, lo spunto mai fine a se stesso, lo sprint reiterato, travolgente, di gambe e di polmoni, sull'out o al centro, mai un fronzolo fine a se stesso, un senso del gioco materiato di amore per il pallone, gioco di prima innervato nel gioco di squadra. *Boniek si può definire il calciatore polacco più originale della storia, è l'anarchico per eccellenza, non ha un ruolo specifico e su di lui può cadere qualsiasi numero di maglia, dal 4 in poi, fungere da centravanti arretrato per trasformarsi poi in centravanti effettivo, folgorante e sfolgorante; fungere da regista classico, da punto di riferimento per i compagni con i suoi piazzamenti senza palla. Un ruolo preciso non gliel'ha ancora trovato nessuno. *In effetti Boniek non ha ruolo. È buono per tutto, anche per difendere, se appena volesse. Ma nella sua terra polacca ha acquisito di sé un'enorme consapevolezza e il suo modo di essere non è disgiunto da una discontinuità di concetto, di ispirazione. È, voglio dire, vocato al difficile più che al banale. Se avesse anche continuità sarebbe un mostro, io penso. *Pur essendo un possente cavallone del gioco, è un talentuoso, abbina stile e forza, eleganza e potenza, ha tutte le qualità immaginabili per copioni in cui gli spazi vengano conquistati da geometrie elementari, perché in Polonia il singolo inteso come virtuoso non funziona, funziona il singolo che lega con gli altri, che quantifica e vivifica il collettivo. *Un carro armato dalle alte velocità. Potenza sgretolatrice. Difetterà di precisione, ma che affondi meravigliosi. *Un giocatore basilare quando la partita è un fatto non solo tecnico, ma di più un fatto atletico. *Un giocatore che ama le partite al diapason e che sembra fabbricato da madre natura per creare entusiasmi al diapason. *Zibì Boniek furoreggia negli spazi e diviene un missile lanciato. Zibì Boniek scalcia stranito nelle mischie congenite ad un certo calcio nostro di mezzi che si fingono interi. Boniek può far tutto in campo, anche difendere; ma è vero che molte sue partite nascono e muoiono nello spazio di un palleggio; e che lo intisichisce sentirsi emarginato dal campo libero che egli vive dentro di sé, polacco a caccia di una libertà remota e impossibile. Questo baffo fulvo, questi chiari occhi cilestrini, questa natura portata ad una malinconia che non si compiace; un atleta ed un campione della forza con suggestiva visione del calcio. Unico, irripetibile. Tra i migliori del mondo. ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Boniek, Zbigniew}} [[Categoria:Allenatori di calcio]] [[Categoria:Calciatori polacchi]] [[Categoria:Dirigenti sportivi]] k9bpfalwm6d60r0pc49xhq7tcj4gwvj 1418752 1418750 2026-07-01T00:36:40Z ~2026-37787-35 107651 fix 1418752 wikitext text/x-wiki [[File:Nederland tegen Polen 0-0 in Olympisch Stadion in Amsterdam Lazarek, nr. 11, 12, Bestanddeelnr 933-8193 (cropped).jpg|thumb|Zbigniew Boniek (1986)]] '''Zbigniew Boniek''', detto '''Zibì''' (1956 – vivente), dirigente sportivo, ex allenatore di calcio ed ex calciatore polacco. ==Citazioni di Zbigniew Boniek== {{cronologico}} *{{NDR|Sulla presunta mancanza di rapporti umani alla [[Juventus Football Club|Juventus]]}} Il palmarès dei bianconeri sarà forse ricco di trofei, ma in quanto a baldoria, lì sono veramente pessimi! Bisognava giocare, vincere e basta! Ogni tanto avevo l'impressione di andare al lavoro in fabbrica.<ref>Da {{fr}} Jean-Philippe Leclaire, ''Le Roi'', 66thand2nd, 2017; citato in ''[http://www.ultimouomo.com/michel-platini-il-re-di-torino/ Michel Platini, il re di Torino]'', ''ultimouomo.com'', 25 aprile 2017, p. 2.</ref> *Era un altro calcio, un'altra atmosfera. Ora non è più così. Erano campioni veri. Oggi un buon giocatore lo trasformi in campione in qualche anno. All'epoca si poteva andare in giro dopo le partite anche per prendere una birra, c'era più contatto con la gente. Oggi è tutto frenetico, non ti risponde al telefono nemmeno il procuratore di un giocatore.<ref>Da un'intervista a ''Il Messaggero''; citato in ''[https://www.ilnapolista.it/2022/07/boniek-non-ho-parlato-male-della-juve-non-mi-piaceva-che-usasse-i-dirigenti-per-vincere-le-partite/ Boniek: «Non ho parlato male della Juve, non mi piaceva che usasse i dirigenti per vincere le partite»]'', ''ilnapolista.it'', 7 luglio 2022.</ref> *La mia Juve era una squadra fantastica fatta di grandi giocatori grazie all'''Avvocato'' [[Gianni Agnelli|Agnelli]]. Nel mio periodo siamo stati senza dubbio la squadra più forte al mondo. Non eravamo bravi solo in campo, ma anche fuori. Eravamo ragazzi intelligenti, molti adesso sono in posizioni alte, come lo è stato [[Michel Platini|Platini]], io o il presidente della [[Società Sportiva Lazio|Lazio]] [[Dino Zoff|Zoff]].<ref>Citato in ''[https://www.corrieredellosport.it/news/calcio/mondiali-2022/polonia/2022/11/22-100230814/boniek_juve_eravamo_i_piu_forti_al_mondo_rigiocherei_roma-lecce_?dicbo=v2-9fc972f4086c75cf0692cc41e606e0ce Boniek: "Juve, eravamo i più forti al mondo. Rigiocherei Roma-Lecce"]'', ''corrieredellosport.it'', 22 novembre 2022.</ref> *Quando sei e giochi per la Juventus, se qualcuno piaccia o no piaccia, anche oggi è così; devi avere mentalità di quello che gioca ogni partita al ciento per ciento e, cinque minuti dopo la partita, pensar già alla partita successiva. Per questo è difficile giocare per la Juventus perche è una squadra che già la sua storia, una squadra che non si accontenta mai.<ref>Citato in ''[https://www.youtube.com/watch?v=nyTqAs1wDXE Juventus Primo Amore — Trailer]'', Nexo Studios, 2026 [2025], a 0:0:13 s. e ssq.</ref> {{Int|''[http://www.avvenire.it/Sport/Pagine/intervista-a-boniek.aspx Zibì Boniek: «La mia Polonia è da Pallone d'oro»]''|Intervista di [[Massimiliano Castellani]], ''avvenire.it'', 16 maggio 2012.}} *Sono un uomo che ha la fortuna di essere amato non solo in Polonia, ma un po' ovunque, tranne che da quel "giovanotto" che fa il presidente della Juventus {{NDR|riferendosi ad [[Andrea Agnelli]]}} che ha dato retta a 2-3 mila ultrà... Gli hanno chiesto di togliere la mia stella personalizzata dallo [[Allianz Stadium (Torino)|Juventus Stadium]], perché sarei un "[[Associazione Sportiva Roma|romanista]]", per sostituirla con quella di uno squalificato per doping per aver preso il nandrolone {{NDR|riferendosi ad [[Edgar Davids]]}}. Ma io spero che 14 milioni e passa di tifosi juventini si ricordino di quel Boniek che vinse la [[Supercoppa UEFA 1984|Supercoppa Europea]] praticamente da solo e che dopo la conquista della Coppa dei Campioni con il Liverpool donò i 100 milioni di premio alle [[strage dell'Heysel|vittime dell'Heysel]]... *Posso assicurare che anche sotto il regime comunista non ho mai visto nessun polacco chiedere l'elemosina ai bordi delle strade. Si lavorava tutti, in ogni casa si mangiava e non mancava quasi niente. Certo mancava la cosa più importante, la libertà. E a noi giovani era vietato sognare un futuro migliore. *La [[Polonia]] di oggi ha 40 milioni di abitanti ed è la quinta nazione in Europa per estensione. L'Europeo si disputerà a Poznan, Varsavia, Danzica e Breslavia: città moderne, allegre, giovanili ed accoglienti, ognuna con il suo ottimo aeroporto internazionale. Dobbiamo un po' migliorare sulle comunicazioni stradali, ma abbiamo infrastrutture all'avanguardia, a testimonianza di un Paese che ha un Pil che viaggia forte e che regge bene all'urto della crisi. Forse anche perché noi dell'euro non ne abbiamo voluto sapere... *Senza i buoni uffici diplomatici del presidente della federcalcio ucraina, Gregory Surkis, alla Polonia da sola non avrebbero mai assegnato Euro2012. In Ucraina hanno problemi di distanze, di comunicazioni e in questo momento le loro beghe delicate di governo, ma lì ci sono delle ricchezze finanziarie che il resto dell'Europa se le sogna. Un "dettaglio" che ha giocato a favore dell'accoppiata che sono sicuro risulterà vincente. *L'Italia vinse quel Mondiale {{NDR|del 1982}} perché fece fuori Boniek... Nessuno mi toglie dalla testa che l'arbitro Valentine con l'Urss mi ammonì apposta per farmi saltare la semifinale con l'Italia che politicamente contava molto di più della Polonia... Avremmo perso lo stesso? Sarebbe bello rigiocarla quella partita, ma con Boniek in campo e [[Paolo Rossi (calciatore)|Paolo Rossi]] squalificato, vediamo come finisce... {{Int|''[https://web.archive.org/web/20170907035748/http://www.contra-ataque.it/2016/04/30/boniek-papa-maradona-juventus-roma.html Boniek: "L'unico modo per fermare Maradona era menarlo di brutto ma era troppo bello vederlo giocare"]''|Da un'intervista al ''Corriere dello Sport - Stadio''; citato in Giuseppe Barone, ''contra-ataque.it'', 30 aprile 2016.}} *Anche io, come i giocatori [[italia]]ni, ho iniziato a giocare in strada. È lì che si formano, in tutto il mondo, i buoni giocatori e forse anche le buone persone. Noi in Polonia in strada dimostravamo subito quello che sapevamo fare meglio. Chi correva, chi picchiava, chi calciava con destrezza. E ognuno veniva subito indirizzato dove il talento lo portava. In strada vige, da sempre, la legge del più forte. Ma con una eccezione: il proprietario del pallone. Io ero piccolo, gracile ma avevo una smagliante sfera di cuoio. L'avevo perché mio padre giocava in Serie A e anche questo accendeva su di me una luce particolare. *Avevo undici anni, ero bravo. Giocavo a centrocampo ma avevo già spiccate doti offensive. Ogni tanto mi schieravano anche come difensore centrale. Andai in una società del mio paese e lì trovai un allenatore che mi faceva piangere. Mi ripeteva sempre che ero piccolo, che dovevo aspettare, che dovevo crescere. Aspettai e a diciassette anni, quando giocavo in Serie B, mi vide un osservatore del Widzew Łódź. Mi presero e andai a trecento chilometri di distanza. A mia madre, che non voleva, promisi che mi sarei diplomato e laureato. Lo feci. *{{NDR|Sull'arrivo alla Juventus}} Arrivai nello spogliatoio e trovai dei campioni, ma sorridenti e accoglienti. Capìi che dovevo vestirmi meglio, visto il loro look. Al primo allenamento chiesi a [[Dino Zoff|Zoff]] se dovevo dargli del tu o del lei. Lui mi guardò e sorrise. Era una squadra fantastica. Nove italiani e due stranieri {{NDR|Boniek e [[Michel Platini]]}}. E, se posso dirlo, due stranieri di qualità. A me sembra questa la miscela giusta. *{{NDR|Su [[Diego Armando Maradona]]}} Durante una partita Juventus-[[Società Sportiva Calcio Napoli|Napoli]] nello spogliatoio ci dicemmo che l'unico modo per fermarlo era menargli di brutto. Ma dopo dieci minuti in campo ci guardammo e ci dicemmo che no, era troppo bello vederlo giocare. *{{NDR|Sulla strage dell'Heysel}} Ho un ricordo angoscioso. Noi non volevamo giocare. Fummo costretti, per ragioni di ordine pubblico. Noi sapevamo che ci avrebbero dato addosso comunque: se avessimo giocato sul serio, se non lo avessimo fatto, se avessimo esultato per un gol e se non lo avessimo fatto. Noi sapevamo che c'erano dei morti ma non la proporzione. [Quando] scoprìi che i morti erano stati trentanove [...] fui distrutto. *{{NDR|Su [[Ciro Ferrara]]}} Sempre concentrato, ti si appiccicava come il Vinavil. ==Citazioni su Zbigniew Boniek== *Bello di notte. ([[Gianni Agnelli]]) *{{NDR|Sull'esclusione di Boniek dal ''Cammino delle stelle'' dello Juventus Stadium nel 2011}} È una sciocchezza, Zibì ha dato molto alla Juventus, le sue critiche ai dirigenti non c'entrano con tutto quello che lui ha saputo dare e fare per la squadra. ([[Michel Platini]]) *Veloce, tecnicamente brillante, vincente, con una personalità in campo che io non avevo mai visto. ([[Sven-Göran Eriksson]]) ===[[Vladimiro Caminiti]]=== *Boniek è il fantasista volante del calcio europeo. Il suo ruolo li contempla quasi tutti, la sua potenza atletica [...] fa in maniera che egli si sappia esaltare come punta pura, se si sente in vena, come superarsi da rifinitore se ne ha voglia. Sa far tutto coi polmoni che ha. [...] È un possente cursore di rabbia e di conquista, è l'ultimo campione chopiniano, cioè melodioso, di un paese dove la fame è realtà quotidiana. *Boniek non è un centravanti secondo i moduli tradizionali e non è un cervello, un regista, piuttosto è un giocatore con la musica del calcio altolocato nelle vene, la zona e il gioco senza palla, la verticalizzazione costante, lo spunto mai fine a se stesso, lo sprint reiterato, travolgente, di gambe e di polmoni, sull'out o al centro, mai un fronzolo fine a se stesso, un senso del gioco materiato di amore per il pallone, gioco di prima innervato nel gioco di squadra. *Boniek si può definire il calciatore polacco più originale della storia, è l'anarchico per eccellenza, non ha un ruolo specifico e su di lui può cadere qualsiasi numero di maglia, dal 4 in poi, fungere da centravanti arretrato per trasformarsi poi in centravanti effettivo, folgorante e sfolgorante; fungere da regista classico, da punto di riferimento per i compagni con i suoi piazzamenti senza palla. Un ruolo preciso non gliel'ha ancora trovato nessuno. *In effetti Boniek non ha ruolo. È buono per tutto, anche per difendere, se appena volesse. Ma nella sua terra polacca ha acquisito di sé un'enorme consapevolezza e il suo modo di essere non è disgiunto da una discontinuità di concetto, di ispirazione. È, voglio dire, vocato al difficile più che al banale. Se avesse anche continuità sarebbe un mostro, io penso. *Pur essendo un possente cavallone del gioco, è un talentuoso, abbina stile e forza, eleganza e potenza, ha tutte le qualità immaginabili per copioni in cui gli spazi vengano conquistati da geometrie elementari, perché in Polonia il singolo inteso come virtuoso non funziona, funziona il singolo che lega con gli altri, che quantifica e vivifica il collettivo. *Un carro armato dalle alte velocità. Potenza sgretolatrice. Difetterà di precisione, ma che affondi meravigliosi. *Un giocatore basilare quando la partita è un fatto non solo tecnico, ma di più un fatto atletico. *Un giocatore che ama le partite al diapason e che sembra fabbricato da madre natura per creare entusiasmi al diapason. *Zibì Boniek furoreggia negli spazi e diviene un missile lanciato. Zibì Boniek scalcia stranito nelle mischie congenite ad un certo calcio nostro di mezzi che si fingono interi. Boniek può far tutto in campo, anche difendere; ma è vero che molte sue partite nascono e muoiono nello spazio di un palleggio; e che lo intisichisce sentirsi emarginato dal campo libero che egli vive dentro di sé, polacco a caccia di una libertà remota e impossibile. Questo baffo fulvo, questi chiari occhi cilestrini, questa natura portata ad una malinconia che non si compiace; un atleta ed un campione della forza con suggestiva visione del calcio. Unico, irripetibile. Tra i migliori del mondo. ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Boniek, Zbigniew}} [[Categoria:Allenatori di calcio]] [[Categoria:Calciatori polacchi]] [[Categoria:Dirigenti sportivi]] bgl3b3is1mntrt5hqsja7ppcs0z3q23 Discussioni utente:Rei Momo 3 89331 1418694 1401577 2026-06-30T13:16:28Z Udiki 86035 /* Pino Pagani */ nuova sezione 1418694 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 12:50, 4 lug 2013 (CEST)}} == [[Abdelmajid Lakhal]] == Ciao, la citazione che hai aggiunto è di Abdelmajid Lakhal o è di un terzo su Abdelmajid Lakhal? Altra questione: l'hai presa direttamente dalla fonte citata o da una fonte secondaria? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:00, 26 gen 2026 (CET) == [[Pino Pagani]] == Ciao, vedo che hai creato la voce su Pagani in tredici edizioni di Wikipedia ma non in quella italiana. Suppongo che tu ritenga che Pagani non abbia i requisiti di enciclopedicità previsti per quest'ultima, giusto? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:16, 30 giu 2026 (CEST) nybepycemps83l1d5sbgxjeeihu3e9x 1418698 1418694 2026-06-30T13:27:32Z Udiki 86035 /* Pino Pagani */ Risposta 1418698 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 12:50, 4 lug 2013 (CEST)}} == [[Abdelmajid Lakhal]] == Ciao, la citazione che hai aggiunto è di Abdelmajid Lakhal o è di un terzo su Abdelmajid Lakhal? Altra questione: l'hai presa direttamente dalla fonte citata o da una fonte secondaria? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:00, 26 gen 2026 (CET) == [[Pino Pagani]] == Ciao, vedo che hai creato la voce su Pagani in tredici edizioni di Wikipedia ma non in quella italiana. Suppongo che tu ritenga che Pagani non abbia i requisiti di enciclopedicità previsti per quest'ultima, giusto? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:16, 30 giu 2026 (CEST) :Non mi pare proprio enciclopedico perché (correggimi se sbaglio) ha una portata solo locale. [[w:Wikipedia:Enciclopedicità|Wikipedia:Enciclopedicità]] recita: "La '''rilevanza''', di norma, dev'essere almeno '''a livello nazionale'''. Voci di interesse strettamente locale non sono adatte, salvo casi particolari." Resta da vedere se si tratta di un caso particolare ma, a quanto vedo, non lo è. Il punto è che se non può stare sulla Wikipedia italiana non può stare neppure qui. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:27, 30 giu 2026 (CEST) mwgny14v61r4ikbewkangj5cag7dkuy 1418703 1418698 2026-06-30T13:37:22Z Udiki 86035 /* Pino Pagani */ Risposta 1418703 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 12:50, 4 lug 2013 (CEST)}} == [[Abdelmajid Lakhal]] == Ciao, la citazione che hai aggiunto è di Abdelmajid Lakhal o è di un terzo su Abdelmajid Lakhal? Altra questione: l'hai presa direttamente dalla fonte citata o da una fonte secondaria? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:00, 26 gen 2026 (CET) == [[Pino Pagani]] == Ciao, vedo che hai creato la voce su Pagani in tredici edizioni di Wikipedia ma non in quella italiana. Suppongo che tu ritenga che Pagani non abbia i requisiti di enciclopedicità previsti per quest'ultima, giusto? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:16, 30 giu 2026 (CEST) :Non mi pare proprio enciclopedico perché (correggimi se sbaglio) ha una portata solo locale. [[w:Wikipedia:Enciclopedicità|Wikipedia:Enciclopedicità]] recita: "La '''rilevanza''', di norma, dev'essere almeno '''a livello nazionale'''. Voci di interesse strettamente locale non sono adatte, salvo casi particolari." Resta da vedere se si tratta di un caso particolare ma, a quanto vedo, non lo è. Il punto è che se non può stare sulla Wikipedia italiana non può stare neppure qui. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:27, 30 giu 2026 (CEST) ::Dispiace anche a me, tuttavia ''dura lex sed lex''. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:37, 30 giu 2026 (CEST) kmrldyp0bw8j9bheyjdsazcmox64c1g Discussioni utente:Tomasz Bladyniec 3 105946 1418735 854174 2026-06-30T17:57:06Z WMFOffice 45069 This user has been globally banned 1418735 wikitext text/x-wiki __NOINDEX__ <table style="border: 1px solid #aaa; margin: 4px 10%; border-collapse: collapse; background: #f9f9f9;" class="plainlinks" role="presentation"><tr><td style="border:none; padding:2px 0 2px 0.9em;">[[File:Wikimedia Foundation logo - vertical.svg|45px|alt=Wikimedia Foundation Logo]]</td><td style="border:none; padding: 0.25em 0.9em; text-align:center;">'''Consistent with the Terms of Use, {{#ifexpr:floor({{NAMESPACENUMBER}}/2)=1|{{BASEPAGENAME}}|this user}} has been banned by the Wikimedia Foundation from editing Wikimedia sites.''' <br /> Please address any questions to ca[[File:At sign.svg|x15px|middle|link=|alt=@]]wikimedia.org.</td></tr></table> {{#ifeq:{{NAMESPACENUMBER}}|3|[[Category:Opted-out of message delivery]]}}[[Category:Wikimedians banned by the WMF]] td0h2lt34ya6f86fqjpu6f2rec128f5 Zerocalcare 0 107050 1418679 1396521 2026-06-30T12:31:54Z Conte Grievous 44589 /* Citazioni di Zerocalcare */ 1418679 wikitext text/x-wiki [[File:Zerocalcare - Lucca Comics and Games 2012.JPG|thumb|right|Zerocalcare a Lucca Comics & Games 2012]] {{indicedx}} '''Zerocalcare''', pseudonimo di '''Michele Rech''' (1983 – vivente), fumettista italiano. ==Citazioni di Zerocalcare== {{cronologico}} *Per me le [[serie televisive|serie]] sono divise in tre tipologie. Ci sono le serie che io considero "orrende", ma che hanno il vantaggio di essere composte di moltissime stagioni e puntate, e che tipicamente uso quando lavoro, in particolare mentre inchiostro. Di queste vedo anche dieci puntate al giorno. [...] Poi ci sono quelle che guardo mentre cucino e mangio: sono di qualità superiore e non devono contenere elementi di tensione. [...] E per ultime le serie della sera, ovvero le mie preferite: con queste sono tendenzialmente in pari con la programmazione italiana.<ref>Dall'intervista di Giorgio Viaro, ''[http://www.bestmovie.it/news/zerocalcare-come-sopravvivere-alle-serie-tv/402708/ Zerocalcare: Come sopravvivere alle serie Tv]'', ''BestMovie.it'', 27 agosto 2015.</ref> *Quando ero ragazzino i [[Trentenne|trentenni]] li vedevo adulti: avevano un loro preciso posto nel mondo. Rispetto a loro, per me e tanti miei coetanei la vita non è molto cambiata dalla fine della scuola. Siamo ancora in bilico fra un lavoretto e l'altro. Alcuni costretti a vivere con i genitori, altri a reinventarsi continuamente.<ref>Dall'intervista di Elisabetta Pagani, ''[http://www.lastampa.it/2015/12/02/societa/zerocalcare-la-mia-generazione-stata-tagliata-fuori-da-tutto-KMQGtokfiQy0kBErR9pnWI/pagina.html Zerocalcare: "La mia generazione è stata tagliata fuori da tutto"]'', ''Lastampa.it'', 2 dicembre 2015.</ref> *Però c'ho pure un groppo alla gola che non se ne va e cerco di capire il perché. E penso che forse è perché, ma mo' che finisce tutto, ma che ci inventeremo quando ci guarderemo allo specchio e staremo ancora allo sbando, isolati e manco gli potremo più accollare 'sti cocci al coronavirus.<ref>Da ''Rebibbia Quarantine'' stagione 1, episodio 3; nel programma televisivo ''Propaganda Live'', LA7, 27 marzo 2020. [https://www.youtube.com/watch?v=JormsWBmgEI Video] disponibile su ''Youtube.com''.</ref> *Oh, io so' del 1983, quindi per me le cassettine degli 883 sono state la prima cosa che ho ascoltato autonomamente che non fossero le sigle dei cartoni animati o i cantautori dei miei genitori. Io ci ho un rapporto proprio viscerale con quei pezzi, non me lo leverà mai nessuno. Per questo io di richieste di collaborazioni col mainstream ne ho ricevute un sacco, mai prese in considerazione, ma quando mi è arrivata quella di [[Max Pezzali]] per me era proprio una roba emotivamente devastante. Come se non bastasse, la prima volta che lo incontro mi porta un regalo: il vinile suo originale di Skins e Punks = T.N.T., quello coi Nabat, Dioxina, Rappresaglia e ARRM. Che uno pensa ma che cazzo c'entra Max Pezzali con questa roba? E invece scopri che lui ha un passato punk e oi e io questa cosa in realtà dentro di me l'ho sempre saputa, perché al netto dei diversi generi musicali io rimango convinto che quella retorica del fallimento e del reietto di cui sono intrisi i pezzi punk, è la stessa che cantavano gli 883 e pertanto io considero quella copertina in assoluta continuità con tutto quello che ho fatto finora! E comunque sta cosa che è nazista è una cazzata.<ref>Dall'intervista di Raffaele Manca, ''[https://www.punkadeka.it/quattro-chiacchiere-con-zerocalcare/ Quattro chiacchiere con Zerocalcare]'', ''punkadeka.it'', 3 luglio 2020.</ref> {{Int|Da ''[http://www.repubblica.it/cultura/2017/04/09/news/zerocalcare_l_armadillo_rappresenta_la_mia_coscienza_che_fatica_stare_con_le_persone_-162568953/ Zerocalcare: "L'armadillo è la mia coscienza, che fatica stare con le persone"]''|Intervista di Antonio Gnoli, ''Repubblica.it'', 9 aprile 2017}} *Vivo la casa come un rifugio. È orribile dirlo così, ma è la verità: qualunque dentro è meglio di qualunque fuori. *Ha aggirato le leggi dell'evoluzione, attraversando il tempo. Se credessi nella reincarnazione vorrei reincarnarmi nell'[[armadillo]]. *I fumetti che mi riescono meglio sono quelli influenzati dal dolore. Quelli fatti con mestiere non mi piacciono. Il problema è che non puoi dare tutte le tue crisi in pasto al pubblico. Devi decidere quale è l'asticella. E poi saltare. {{Int|Da ''[https://www.repubblica.it/robinson/2025/12/02/news/zerocalcare_nuovo_graphic_novel_nido_serpenti_neonazisti_budapest_fascismo-425015534/ Zerocalcare sui neonazisti in Europa: "Il mio viaggio nella tana dei serpenti"]''|Intervista di Luca Valtorta, ''Repubblica.it'', 2 dicembre 2025}} *{{NDR|Sull'[[Ungheria sotto Viktor Orbán]]}} In questo momento in Ungheria hanno equiparato tutta la questione "antifa" al terrorismo: subito dopo che l'ha fatto Trump, Orban ha fatto un decreto a ruota neanche 48 ore dopo. *{{NDR|Sull'Ungheria sotto Viktor Orbán}} Budapest oggi è un po' il crocevia di tutti i neonazisti d'Europa che si ritrovano lì per il "Giorno dell'onore", che è un raduno neonazista che si tiene ogni anno intorno all'11 febbraio. La ricorrenza commemora il tentativo, nel 1945, delle truppe tedesche e delle SS di rompere l'assedio dell'Armata Rossa, e oggi è diventata un appuntamento per gruppi di estrema destra da tutta Europa. *[...] secondo me ci sono personaggi che non hanno nessuna remora. In realtà penso che forse sono anche la maggior parte. Penso che ormai la gente abbia talmente tanto pelo sullo stomaco che è difficile che venga rosa dalla propria coscienza. *{{NDR|«Un nazista può pensare di essere buono?»}} Sì, può pensare di essere buono perché i nazisti si dividono in due parti: quelli che pensano di essere buoni e magari di essere anche ribelli a un pensiero "buonista" imperante. Alla fine uno tende a vedersi sempre come il protagonista positivo del film della sua vita. E poi ci sono quelli che invece sono solo psicopatici. Quando tu descrivi qualcosa come il male assoluto ci sono delle persone che si esaltano. Perché quel male, a loro piace. *È vero che nell'Est {{NDR|di Germania}}, post-caduta del muro, c'è stata una grossa esplosione di violenza perché la gente era molto povera e c'era un grossissimo tasso di disoccupazione. Però poi negli anni successivi in realtà è stata la Germania Ovest a dare i natali agli individui che sono finiti a dirigere l'AFD, e sempre l'Ovest ha registrato un altissimo tasso di incremento delle aggressioni razziste dagli anni 2000 in poi. E però la Germania fa finta che questa roba non esista, cioè fa finta che sia un problema dei Länder dell'Est mentre invece l'Afd è ormai il primo partito e quindi il problema è generale. *Io non ho paura per me, perché penso che la mia posizione mi tutela di più rispetto a quando ero una persona che poteva essere accoltellata senza problemi. Mi fa però paura quello che sta succedendo a livello internazionale. Quando l'America identifica come organizzazione terroristica l'antifascismo. O quando un Paese come l'Ungheria che sta in Unione europea segue a ruota la messa fuorilegge dei movimenti antifascisti dopo che l'ha fatto il governo Trump. Quando io ero ragazzino l'antifascismo era una sorta di religione laica. Poi si è cominciato a dire che "sì c'era stato il fascismo che aveva fatto anche cose brutte ma pure l'antifascismo si era macchiato di colpe" e quindi a fare una sorta di equiparazione tra storie molto diverse. Poi a un certo punto la parola "antifascismo" ha cominciato a diventare qualcosa che sembrava antidemocratica. E adesso essere antifascisti sta diventando una cosa penale, cioè che viene perseguita. C'è uno slittamento di cui noi, ogni volta pensiamo che non bisogna allarmarsi perché è poca roba, però un pezzetto dopo l'altro sta cominciando a comporre un quadro che porta sempre più all'indietro: ecco, quello un po' mi spaventa. *Adesso c'è una sorta di inconsapevolezza, mi pare che alcuni pensino ai fascisti in modo astratto, salvo poi scoprire a spese proprie che invece sono proprio lì, coi loro luoghi di ritrovo, le loro sedi, e tutto il corollario di violenza. E, quando succedono queste cose, dovremmo interrogarci tutti sulla superficialità con cui abbiamo affrontato certi temi. {{Int|Da ''[https://fumettologica.it/2026/04/nel-nido-dei-serpenti-zerocalcare-fumetto-intervista/ Nel nido dei serpenti di Zerocalcare è un fumetto scomodo]''|Intervista di Andrea Fiamma, ''[[Fumettologica|fumettologica.it]]'', 28 aprile 2026}} *È più difficile riuscire a far parlare del libro. Intanto sono molti meno gli spazi che ti vengono offerti, tanti contenitori vogliono parlare di temi meno spinosi, anche alcuni spazi abituali ti dicono “vabbé, questo giro saltiamo, torna per il prossimo”. E poi quando esce un contenuto sui social, viene letteralmente invaso da centinaia di commenti di hater, quindi poi la gente è oggettivamente disincentivata dal parlare di queste cose. *Io parto sempre da qualcosa che mi squassa dentro, vivo i fumetti come un modo per contribuire a qualcosa che mi sta a cuore. Valeva per Genova come per Budapest. Quello che è cambiato è il pubblico a cui mi rivolgo. Non posso più dare per scontato nulla, la gente che leggerà le cose mie potrebbe non saperne nulla oppure pensarla in modo molto diverso, quindi devo essere più didascalico per certe cose, e poi inventarmi qualcosa per far sì che tutti quegli spiegoni non diventino una rottura. ==Strisce== ===''Zerocalcare.it''=== {{cronologico}} *È che proprio i [[Trentenne|trentenni]] non esistono più, come gli gnomi, il dodo e gli esquimesi. Adesso c'è l'adolescenza, la postadolescenza e la fossa comune. I trentenni sono una categoria superata, a cui ci si attacca per nostalgia, come il posto fisso.<ref>Da ''[http://www.zerocalcare.it/2012/03/12/perch-non-possiamo-dirci-trentenni/ Perché non possiamo dirci trentenni]'', 12 marzo 2012.</ref> *"A che puntata sei arrivato". Questa formula riportata da Necronomicon – edizione allegata a TV Sorrisi & Canzoni per evocare lui... il nemico di una vita... il demone dello [[spoiler]]!<ref>Da ''[http://www.zerocalcare.it/2012/05/28/il-demone-dello-spoiler/ Il demone dello spoiler]'', ''ZeroCalcare.it'', 28 maggio 2012.</ref> *La fauna della [[sala d'aspetto]] non è composta da umani, ma da archetipi.<ref>Da ''[http://www.zerocalcare.it/2012/06/26/aspettando-pollot/ Aspettando Pollot]'', ''ZeroCalcare.it'', 26 giugno 2012.</ref> *A quel punto compare il male del secolo. Dopo la peste, che decimò l'Europa, dopo l'aids, che col suo alone fuxia minò le basi dell'amore, dopo gli autovelox sulla Cassino-Formia, che limortacciloro, un nuovo incubo affligge l'umanità... il [[captcha]].<ref name=captcha>Da ''[http://www.zerocalcare.it/2012/10/01/captcha/ Captcha]'', 1º ottobre 2012.</ref> *Chi sei tu che hai inventato il [[captcha]]? Quale mente ottunta dal rancore può aver partorito questa penitenza maligna? Di quale orrendo torto subìto vuoi vendicarti sull'umanità tutta?<ref name=captcha/> *Si badi bene che nutro una sorta di rispetto misto a diffidenza verso gli [[Psicologo|psicologi]], in quanto li ascrivo alla famiglia dei telepati, sebbene di grado inferiore.<ref>Da ''[http://www.zerocalcare.it/2012/10/15/psicologi/ Psicologi]'', 15 ottobre 2012.</ref> *Infila le mani fino in fondo, afferra gli angoli e poi rigiri. Il [[piumino]] è come il porco. Te ce devi sporca' le mano fino ar gomito.<ref>Da ''[http://www.zerocalcare.it/2012/11/12/piumino/ Piumino]'', 12 novembre 2012.</ref> ===''Wired.it''=== {{Cronologico}} *Tutto iniziò nell'estate 2016, [[Pokemon Go]] era appena uscito e già aveva drasticamente diviso le bacheche Facebook di mezzo mondo, spaccandole in due posizioni così riassumibili: "Ho catturato altri 22 Pidgey! c'ho più piccioni io di Piazza San Marco Lol!" "Che pena tutti a correre dietro a 'sti pokemon. Ai tempi miei si correva appresso alla fica. Non è meglio andare a scopare?"<ref name=pok>Da ''[http://www.wired.it/play/fumetti/2016/08/10/zerocalcare-guerra-civile-pokemon-go/ Zerocalcare e la guerra civile di Pokemon Go]'', 10 agosto 2016.</ref> *[[Facebook]]. Era una piattaforma che serviva a scrivere cose coatte che nella vita vera non avresti mai avuto il coraggio di ripetere in faccia alla gente.<ref name=pok/> *[...] una lotta ancestrale iniziata molto prima e continuata dopo... La grande guerra di chi nel suo [[tempo libero]] vuole fare un po' il cazzo che gli pare contro chi vuole decidere come si devono divertire gli altri. Anche detta G.G.D.C.N.S.T.L.V.F.U.P.I.C.C.G.P.C.C.V.D.C.S.D.D.G.A. Una guerra i cui nomi dei caduti, dall'alba dei tempi, sono scritti in Times New Roman in corpo 5, su una stele alta fino al cielo. Alla cui base brucia un braciere in cui bruciano le speranze di chi crede che un giorno possa finire.<ref name=pok/> *Alla luce di questo grande impatto culturale fin qui dimostrato, non è esagerato dire che siamo individui composti al 70% da [[I Cavalieri dello zodiaco|Cavalieri dello zodiaco]].<ref name=cdz>Da ''[https://www.wired.it/play/fumetti/2016/10/24/zerocalcare-cavalieri-dello-zodiaco/ Zerocalcare e la lezione dei Cavalieri dello Zodiaco]'', 24 ottobre 2016.</ref> *Quel che è sicuro è che senza i [[I Cavalieri dello zodiaco|Cavalieri]] noi non saremmo ciò che siamo oggi. Se non altro perché non conosceremmo quella sensazione, che si provava solo in certi tardi pomeriggi invernali che se guardavi dalla finestra era già buio. Di là i grandi erano tornati dal lavoro e iniziavano a preparare la cena. Noi invece avevamo finito i compiti e correvamo sul divano. {{NDR|comincia la sigla dei Cavalieri dello zodiaco}} E iniziavano le parole. E quelle luci colorate fluorescenti al neon della sigla che ci scorrevano davanti. E ogni singola cosa al mondo era esattamente al suo posto. Come non lo sarebbe mai più stata. Grazie Pegasus, Sirio, Crystal, Andromeda e Phoenix.<ref name=cdz/> ==Citazioni su Zerocalcare== *Michele Rech è pazzesco, è bravissimo già da solo. Raccontare e ironizzare sulla propria vita denota già una spiccata intelligenza. Utilizzare gli spunti pop della cultura di riferimento della propria generazione è una cosa che si fa spesso nel nostro lavoro. Si pesca nel proprio passato. ([[Leo Ortolani]]) ==Note== <references/> ==Filmografia== *''[[Strappare lungo i bordi]]'' (2021 - in corso) ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Fumettisti italiani]] hksurpefuib5wgkapjl6j9g7wgf2zsb Sionismo 0 110447 1418743 1418002 2026-06-30T21:07:35Z Darkcloud2222 10646 /* Ilan Pappé */ 1418743 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Star of David.svg|thumb|upright=0.7|La stella di David, in ebraico ''Maghen David'', è il simbolo del sionismo]] Citazioni sul '''sionismo'''. ==Citazioni== *Il genio di [[Theodor Herzl|Herzl]] consistette non solo nel dare all'idea {{NDR|del [[sionismo]]}} un'espressione capace di galvanizzare gli animi, ma anche nel comprendere il ruolo immenso che hanno le istituzioni nella trasformazione delle idee in realtà. Così, con il Primo congresso sionista, convocato da Herzl a Basilea nel 1897, comincia la storia secolare moderna d'[[Israele]]. ([[Abba Eban]]) *Il movimento sionista, sfrondato di tutta la superstruttura religiosa e nazionale, attinge la sua ragione d'essere dal fattore economico: «Quell'ebreo tedesco di Marx», come lo chiamava nelle irose polemiche il [[Michail Bakunin|{{sic|Bakunine}}]], può esultare: il popolo a cui egli appartenne s'incarica di dimostrare coi fatti l'importanza massima del fattore economico nella dinamica storica.<br>Il proletariato ebraico è padre del Sionismo. ([[Felice Momigliano]]) *Il segreto dell'intoccabilità simbolica del sionismo nella cultura occidentale sta proprio nel fatto che nel sionismo viene oggi trasfigurato simbolicamente l'intero imperialismo, legittimato così ex post nel suo doppio aspetto di fondamento biblico-religioso e di risarcimento per la colpa storica di non aver saputo impedire l'[[antisemitismo]] (risarcimento scaricato sulle spalle dei popoli arabi ed islamici, in proposito del tutto innocenti sul piano storico e politico). L'imperialismo sa bene che ci deve essere almeno un soggetto sciolto dal contratto simbolico istituente le relazioni internazionali, un soggetto cui è sfrontatamente consentito di fare tutto ciò che agli altri non è consentito, ed il sionismo oggi ricopre questa pericolosa funzione simbolica. È il sionismo a decidere chi è antisemita e chi invece non lo è, e questa decisione viene presa sulla base del consenso alla annessione dei territori palestinesi (e si vedano in proposito i patetici tentativi di Gianfranco Fini di farsi accreditare dal sionismo, che gli pone come condizione non tanto il ripudio storiografico di un passato vecchio ormai di mezzo secolo, quanto l'accettazione razzistica ed imperialistica del diritto dei sionisti di cacciare quanti palestinesi vogliono). ([[Costanzo Preve]]) *Il sionismo era il Messia moderno e mondano e [[Theodor Herzl|Herzl]] fu colui che mise in moto, con rappresentazioni irreali e ipotesi illusorie, l'impresa apparentemente senza speranza e che di fatto fu l'ultima occupazione colonizzatrice degli europei sul suolo asiatico. ([[Ernst Nolte]]) *La lotta contro il sionismo non ha nulla in comune con l'[[antisemitismo]]. Il sionismo è nemico dei lavoratori di tutto il mondo, tanto di chi è ebreo quanto di chi non lo è. ([[Stalin]]) *La meravigliosa galleria di grandi e pittoresche personalità lanciate dal sionismo reggerà il confronto con i più ammirevoli e abili capi di tutte le nazioni: Herzl con Mazzini, Weizmann con Cavour o Masaryk, Ben Gurion con Bismarck o Pilsudski, Jabotinsky con Nehru. ([[Jacob Talmon]]) *Ma [[Campo di concentramento di Auschwitz|Auschwitz]] non deve diventare un simbolo di legittimazione del sionismo, che agita l'accusa di antisemitismo in tutti coloro che non lo accettano radicalmente, e che non sono disposti a derubricare a semplici errori i suoi veri e propri crimini. ([[Costanzo Preve]]) *Nella storia del sionismo si riuniscono due fili. Il primo è la tenacia degli ebrei nel conservare la propria identità, che è fortemente legata ai ricordi della terra in cui, migliaia di anni prima, avevano conosciuto il loro breve ma splendido momento di libertà. L'altro è l'avvento del nazionalismo europeo, che trasmise agli ebrei, perseguitati e umiliati, quello stesso sogno che stava portando molte altre nazioni alla libertà e all'autoaffermazione. ([[Abba Eban]]) *Non è certo possibile incolpare i sionisti di crimini come l'assassinio di classe dei bolscevichi e l'assassinio di razza dei nazionalsocialisti, a meno che non si ponga sulla stesso piano, in modo inammissibile, l'espulsione e l'oppressione dei palestinesi con le uccisioni di massa. ([[Ernst Nolte]]) *Perché il sionismo è un movimento razzista? Perché raccoglie persone da ogni luogo, con la religione come solo collegamento tra loro, per fare di loro un popolo e costituire uno stato per queste persone. Quando il Libano viene diviso tra i cristiani e i musulmani, Israele chiederà: Dov'è il razzismo? Israele è fondato sulla religione, e in Libano ci sarebbero degli stati o staterelli fondati sulla religione. O siamo razzisti o non siamo razzisti. ([[Hafiz al-Asad]]) *Se ritieni che il Popolo ebraico meriti di avere uno Stato indipendente, allora sei un sionista. È così facile. Sionismo non è una parolaccia. Si tratta di un credo che rafforza il diritto legittimo del popolo ebraico all'auto-determinazione. Non devi essere un Ebreo per essere un sionista, allo stesso modo non è necessario essere una donna per essere una femminista, o una persona di colore per credere nella parità di diritti dei Neri.<ref>''Lettera a un amico antisionista'' è una lettera aperta erroneamente attribuita a Martin Luther King. {{Cfr}} ''[[w:en:Letter to an Anti-Zionist Friend|Letter to an Anti-Zionist Friend]]''.</ref> (erroneamente attribuita a [[Martin Luther King]]) *Vado lì e combatto contro questi bastardi di Israeliani sionisti, che non hanno niente a che fare con gli Ebrei [...]. Io sono a favore della libertà dei [[Stato di Palestina|Palestinesi]], che sono stati cacciati dalla loro terra e vengono distrutti, distrutti, genocizzati da questi qui con la scusa dell'[[Olocausto]] [...]. Stanno facendo l'Olocausto al rovescio e stanno sterminando i Palestinesi, in tutti i modi. ([[Gianni Vattimo]]) ===[[Albert Einstein]]=== *[Il sionismo] è un nazionalismo il cui obiettivo non è il potere ma la dignità. *Il giudaismo ha un grande debito di riconoscenza verso il Sionismo. Il movimento sionista ha risvegliato tra gli ebrei il senso della comunità. Ha svolto una proficua attività superando qualunque aspettativa. Questo proficuo lavoro in Palestina, a cui hanno contribuito ebrei di ogni parte del mondo pronti all'abnegazione, ha sollevato un gran numero di nostri fratelli dal bisogno più atroce. In particolare è stato possibile avviare una parte non esigua dei nostri giovani a una vita di lavoro gioioso e creativo. *Il sionismo non fornì agli ebrei tedeschi molta protezione contro lo sterminio. Ma diede ai sopravvissuti la forza interiore di sopportare la rovina con dignità e senza perdere il proprio orgoglio. *{{NDR|Nel 1921}} Il sionismo rappresenta davvero un nuovo ideale che può restituire al popolo ebraico la gioia di vivere. *Preferirei un accordo ragionevole con gli arabi sulla base di una convivenza pacifica che non la creazione di uno stato ebraico. ===[[Ilan Pappé]]=== *Essere ebreo sionista nel 1948 significava una cosa e una cosa sola: il pieno impegno nella dearabizzazione della Palestina. *I sionisti come giustificavano il loro atteggiamento nei confronti della popolazione autoctona? Come altri coloni insediativi, ricorrevano alla disumanizzazione dei nativi, che venivano rappresentati come "selvaggi" o "primitivi". Un tropo particolarmente potente in Palestina era quello dei "nomadi", persone senza alcun attaccamento alla terra. Questo nonostante numerosi villaggi esistessero da migliaia di anni. Allo stesso tempo i coloni {{ndr|israeliani}} affermano di essere guidati da scopi più nobili, ovvero portare i vantaggi della modernizzazione (e della civiltà) in un luogo arretrato. Su questo punto i colonialisti insediativi differiscono dai colonialisti classici per un aspetto cruciale. I colonialisti classici si consideravano i portatori della modernità tra i selvaggi. I coloni insediativi si consideravano intenti a modernizzare la terra, non il popolo. Le persone erano inconvenienti da rimuovere per accedere alla terra. *Il problema di [[Israele]] non è mai stato il [[Ebraismo|giudaismo]]: il giudaismo presenta svariate facce e molte di queste forniscono una solida base per la pace e la coabitazione; il problema è la natura etnica del sionismo. Il sionismo non ha gli stessi margini di pluralismo che offre il giudaismo, meno che mai per i palestinesi. *{{ndr|Parlando degli ebrei sparsi per il mondo}} In molti non considerano più il sostegno a [[Israele]] fondamentale per l'identità ebraica, a prescindere da come Israele abbia cercato in tutti i modi di rendere sinonimi i termini "giudaismo" e "sionismo". Esiste già una minoranza che vede addirittura gli ideali del giudaismo contrapposti alla realtà del sionismo. *La politica sionista iniziò come rappresaglia contro gli attacchi palestinesi nel febbraio del 1947 e si trasformò in seguito in un'iniziativa di pulizia etnica dell'intero paese nel marzo del 1948. Presa la decisione, ci vollero sei mesi per portare a termine la missione. Quando questa fu compiuta, più di metà della popolazione palestinese originaria, quasi 800.000 persone, era stata sradicata, 531 villaggi erano stati distrutti e 11 quartieri urbani svuotati dei loro abitanti. Il piano, deciso il 10 marzo 1948, e soprattutto la sua sistematica attuazione nei mesi successivi, fu un caso lampante di un'operazione di pulizia etnica, considerata oggi dal diritto internazionale un crimine contro l'umanità. *Per portare a termine il loro progetto, gli ideologi sionisti rivendicavano il territorio biblico e lo ricreavano, o meglio lo reinventavano, come la culla del loro nuovo movimento nazionalista. Secondo loro, la Palestina era occupata da "stranieri" e si doveva riprenderne possesso. "Stranieri" significava tutti i non ebrei che avevano vissuto in Palestina dal periodo romano. In effetti, per molti sionisti la Palestina non era una terra "occupata" neanche quando vi arrivarono per la prima volta nel 1882, ma piuttosto una terra "vuota": i palestinesi nativi che là vivevano erano per loro sostanzialmente invisibili oppure facevano parte delle avversità naturali e come tali dovevano essere conquistati e allontanati. Niente, né le pietre né i palestinesi, doveva essere di ostacolo alla "redenzione" nazionale della terra ambita dal movimento sionista. *Prima dell'arrivo del sionismo i rapporti tra le varie comunità del Mashreq erano molto meno soggetti a conflitti e persecuzioni. *{{ndr|Sul sionismo}} Un progetto politico intrinsecamente violento, iniziato con le spoliazioni degli anni Venti del Novecento, proseguito con la prima pulizia etnica del 1948 e tuttora in atto, con la de-arabizzazione della Cisgiordania e il genocidio in corso nella Striscia di Gaza. ==Note== <references /> ==Voci correlate== *[[Antisemitismo]] *[[Ebrei]] *[[Israele]] *[[Primo congresso sionista]] *[[Università Ebraica di Gerusalemme]] ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} [[Categoria:Correnti ebraiche]] [[Categoria:Ideologie politiche]] [[Categoria:Israele]] [[Categoria:Storia contemporanea]] h1e2jn8xhtm8tbhftbqxx30bco8rov9 Casty 0 114374 1418685 1077119 2026-06-30T12:42:45Z Conte Grievous 44589 1418685 wikitext text/x-wiki [[File:Andrea "Casty" Castellan - Lucca Comics & Games 2016.jpg|thumb|Andrea "Casty" Castellan]] '''Andrea Castellan''' conosciuto con lo pseudonimo di '''Casty''' (1967 – vivente), fumettista italiano. ==Citazioni di Casty== {{Int|Da ''[http://www.avvenire.it/Cultura/Pagine/casty-e-topolino-fumetto-amore-a-prima-vista.aspx Casty & Topolino Amore a prima vista]''|Intervista di Paolo Guiducci, ''Avvenire'', 29 agosto 2015}} *L'avventura per ragazzi deve avere presupposti "seri". *La grandezza di un [[eroe]] è spesso data dalla grandezza dei nemici che si trova ad affrontare, per questo è fondamentale che questi siano credibili. *La società cambia, le mode passano, ma di persone come [[Topolino]] c'è sempre bisogno, in ogni tempo. {{Int|Da ''[https://fumettologica.it/2024/05/casty-topolino-spectralia-antartica-fumetti-intervista/ Il ritorno di Casty su Topolino, con un nuovo, grande fumetto d’avventura]''|Intervista di Andrea Fiamma, ''[[Fumettologica|fumettologica.it]]'', 9 maggio 2024}} *Sai, può anche essere che questo tipo di avventure sia diventato… demodé. Non so. L’ultimissima generazione di lettori è stata abituata a un tipo di narrazione molto più pacato, spesso con risvolti intimisti volti a delineare più nel dettaglio il carattere dei diversi personaggi. *Solo pochi anni prima sembrava impossibile e invece avevo raggiunto l’obiettivo, pubblicare un mio fumetto. In realtà capii ben presto che, per farlo diventare effettivamente un lavoro, servivano un sacco di altre cose, serviva la disponibilità al sacrificio per rispettare le consegne, e avere anche una bella capacità di assorbire le delusioni. *Fare una storia non è difficile. Difficile è farne tante, tantissime, ogni mese, per anni. E tante volte mi chiedevo quanto potesse durare. Scoprii invece che le storie letteralmente sgorgavano, le idee arrivavano anche perché io desideravo fortemente che arrivassero. *Ho capito che in realtà non sarò mai pronto: mi basta sfogliare una mia storia anche di un anno fa per trovarci tutti i difetti e le imperfezioni, mentre in quel momento magari ero convinto di aver fatto tutto a regola d’arte. Una cosa però vedo che ho sempre fatto per bene: la recitazione dei personaggi. E credo che questa sia la cosa più importante. *{{NDR|Parlando di [[Romano Scarpa]]}} Premesso che sono sempre onoratissimo di essere associato a tali Maestri, questo non significa che io copi il loro stile in maniera pedissequa. Lo vedo un po’ come il riconoscimento del fatto che sto portando avanti un Topolino fedele alla tradizione, pur adeguato alla modernità sia nel tratto che nella narrazione. Mi urta un po’, e rarissimamente succede, quando dicono che non riescono a distinguere un disegno di Scarpa dal mio. Considerato poi che Scarpa ha cambiato tre o quattro stili nel corso della sua carriera, e che anche io disegno un Topolino diverso da quello che disegnavo quindici anni fa, mi piace invece quando dicono «fai un bel Topolino classico, lo vedo e capisco subito che è tuo». ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Fumettisti italiani]] fbtqmh6nlkndysaa53i8wj08lapyt4n 1418686 1418685 2026-06-30T12:42:56Z Conte Grievous 44589 /* Note */ 1418686 wikitext text/x-wiki [[File:Andrea "Casty" Castellan - Lucca Comics & Games 2016.jpg|thumb|Andrea "Casty" Castellan]] '''Andrea Castellan''' conosciuto con lo pseudonimo di '''Casty''' (1967 – vivente), fumettista italiano. ==Citazioni di Casty== {{Int|Da ''[http://www.avvenire.it/Cultura/Pagine/casty-e-topolino-fumetto-amore-a-prima-vista.aspx Casty & Topolino Amore a prima vista]''|Intervista di Paolo Guiducci, ''Avvenire'', 29 agosto 2015}} *L'avventura per ragazzi deve avere presupposti "seri". *La grandezza di un [[eroe]] è spesso data dalla grandezza dei nemici che si trova ad affrontare, per questo è fondamentale che questi siano credibili. *La società cambia, le mode passano, ma di persone come [[Topolino]] c'è sempre bisogno, in ogni tempo. {{Int|Da ''[https://fumettologica.it/2024/05/casty-topolino-spectralia-antartica-fumetti-intervista/ Il ritorno di Casty su Topolino, con un nuovo, grande fumetto d’avventura]''|Intervista di Andrea Fiamma, ''[[Fumettologica|fumettologica.it]]'', 9 maggio 2024}} *Sai, può anche essere che questo tipo di avventure sia diventato… demodé. Non so. L’ultimissima generazione di lettori è stata abituata a un tipo di narrazione molto più pacato, spesso con risvolti intimisti volti a delineare più nel dettaglio il carattere dei diversi personaggi. *Solo pochi anni prima sembrava impossibile e invece avevo raggiunto l’obiettivo, pubblicare un mio fumetto. In realtà capii ben presto che, per farlo diventare effettivamente un lavoro, servivano un sacco di altre cose, serviva la disponibilità al sacrificio per rispettare le consegne, e avere anche una bella capacità di assorbire le delusioni. *Fare una storia non è difficile. Difficile è farne tante, tantissime, ogni mese, per anni. E tante volte mi chiedevo quanto potesse durare. Scoprii invece che le storie letteralmente sgorgavano, le idee arrivavano anche perché io desideravo fortemente che arrivassero. *Ho capito che in realtà non sarò mai pronto: mi basta sfogliare una mia storia anche di un anno fa per trovarci tutti i difetti e le imperfezioni, mentre in quel momento magari ero convinto di aver fatto tutto a regola d’arte. Una cosa però vedo che ho sempre fatto per bene: la recitazione dei personaggi. E credo che questa sia la cosa più importante. *{{NDR|Parlando di [[Romano Scarpa]]}} Premesso che sono sempre onoratissimo di essere associato a tali Maestri, questo non significa che io copi il loro stile in maniera pedissequa. Lo vedo un po’ come il riconoscimento del fatto che sto portando avanti un Topolino fedele alla tradizione, pur adeguato alla modernità sia nel tratto che nella narrazione. Mi urta un po’, e rarissimamente succede, quando dicono che non riescono a distinguere un disegno di Scarpa dal mio. Considerato poi che Scarpa ha cambiato tre o quattro stili nel corso della sua carriera, e che anche io disegno un Topolino diverso da quello che disegnavo quindici anni fa, mi piace invece quando dicono «fai un bel Topolino classico, lo vedo e capisco subito che è tuo». ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Fumettisti italiani]] rm9qdm27rnl2r01tk1ft919ox52mvvs I promessi sposi (miniserie televisiva 1990) 0 131124 1418711 1361768 2026-06-30T14:10:28Z ~2026-37567-33 107647 /* Seconda puntata */ 1418711 wikitext text/x-wiki {{FictionTV |titoloitaliano=I promessi sposi |titoloalfabetico= Promessi sposi, I |tipofiction=miniserie TV |immagine= |didascalia= |paese=Italia |annoprimatv=1990 |genere= sceneggiato televisivo, parodia |stagioni=1 |episodi= 5 |linguaoriginale= italiano |regista= [[Tullio Solenghi]], [[Anna Marchesini]], [[Massimo Lopez]] |soggetto= [[Alessandro Manzoni]] (romanzo) |sceneggiatore= [[Tullio Solenghi]], [[Anna Marchesini]], [[Massimo Lopez]] |attori= * [[Anna Marchesini]]: [[Lucia Mondella]], Agnese, Perpetua, altri personaggi * [[Tullio Solenghi]]: [[Renzo Tramaglino]], altri personaggi * [[Massimo Lopez]]: [[Don Rodrigo]], [[fra Cristoforo]], [[Alessandro Manzoni]], [[don Abbondio]], altri personaggi * [[Daniele Piombi]]: presentatore * [[Piero Badaloni]]: giornalista * [[Pippo Baudo]]: Pennellone, il padre di Lucia * [[Giuliano Gemma]]: il Gringo * [[Wanna Marchi]]: venditrice di unguenti contro la peste }} '''''I promessi sposi''''', sceneggiato televisivo del 1990 diretto e interpretato da [[Tullio Solenghi]], [[Anna Marchesini]] e [[Massimo Lopez]]. ===Prima puntata=== {{cronologico}} *Il nostro curato, dunque, voltata che ebbe la stradetta, affrettando il passo verso casa, cammina, cammina incontra Cappuccetto Rosso che andava dalla nonna {{NDR|Don Abbondio si ferma e fa gesti spazientiti}} Oh, no mi scusi. Ho sbagliato, scusi. Dicevo, il curato voltata che ebbe affrettando il passo verso casa... {{NDR|Arriva saltellando Cappuccetto Rosso}} E allora vede che avevo ragione io! Scusi, c'era Cappuccetto Rosso. Eccome, eh! Eccolo lì, eh, sì! Eh... voltata che ebbe finalmente {{NDR|Don Abbondio alza gli occhi al cielo}} 'sta stradetta... e non polemizzi... diede un ultimo sguardo al lago com'era solito fare tutti giorni in quel punto. ('''Voce fuoricampo della Marchesini''') *Lorenzo, o come dicevan tutti, Renzo. ('''Voce fuoricampo della Marchesini''') *Noi dobbiamo restare uniti per salvare la filanda! Perchè lo sappiamo tutti chi è? Chi è che fa andare la filanda? È chiara la faccenda son quelle come me e c'è e c'è... ''che ci lascio sul telaio | le lacrime del guaio | per amato te. | Tu non vivevi senza me. | Ahi, l'amore! | Ahi, l'amore! | Prima sapevi il perché. | Ahi, l'amore che cos'è!'' ('''Renzo''') *'''Voce fuoricampo della Marchesini''': Al loro ricordo si compose sul suo volto un'espressione di profonda tenerezza. Di profonda tenerezza... Tenerezza, eh! Senta faccia un'espressione di commozione. Una... no! No, di nostalgia. Una nostalgia mista a dolore. Questo dolore profondo. Dolore, no, no, no, no, no, no. Misto proprio a rimpianto per la perdita dei cari...No, no, no! Rimpianto, dolore... Senta, sempre 'sta faccia fa lei, eh!<br>'''Renzo''': E lo so, io purtroppo questa ho.<br>'''Voce fuoricampo della Marchesini''': E lo so, non va bene, non ci siamo. Vabbe', con la solita faccia da pesce lesso che... vada lei, può andare intanto. Può fare tutte le cosette che deve fare. Salire le scale. Le altre cosine. Vabbe', con la solita faccia da pesce lesso che ritrovremo poi in tutte le puntate, Renzo suonò finalmente la porta di Don Abbondio. *Sor Re {{NDR|Signor Renzo}} dia retta a me, si metta comodo perché oggi mi sa che è una giornataccia, eh? Allora, gradisce una tazzina de caffè senza complimenti. Un gocciolino di caffé non fa mai male, che vi aspetta una notizia... ('''Perpetua''') *'''Renzo''': Dunque è Don Rodrigo che vuole Lucia! Ah, cane! Lucia! {{NDR|cerca di aprire la porta per uscire dalla casa di Don Abbondio}}<br>'''Perpetua''': Sor Re! <br>'''Renzo''': Sì?<br>'''Perpetua''': Le dispiace, la tazzina. Mi scusi eh? Me se scompagna il servizio. *Lorenzo! O come dicevan tutti, Renzo. Quando vi vedo ''m'appilo''! ('''Lucia''') ===Seconda puntata=== {{cronologico}} *Senta era un tentativo di dare un po' di movimento al romanzo. Non lo possiamo fare come l'ha scritto lei completo. Guardi è un romanzo palloso tanto. ('''Agnese''') {{NDR|rivolgendosi ad Alessandro Manzoni adirato che la sua storia è continuamente modificata}} *'''Agnese''': Ascoltatemi, devo dirvi una cosa molto importante. Vi devo parlare. Ascoltate.<br>'''Alessandro Manzoni''': Silenzio, parla Agnese {{NDR|citazione della celebre pubblicità televisiva Pasta Agnesi}}. *A noi poverelli le matasse paion più imbrogliate spesso soltanto perché non sappiam trovarne il bandolo. {{NDR|si rivolge ad Alessandro Manzoni}} Oh, e questa l'ho detta para para com'è scritta sul libro. Non si può lamentare, eh? ('''Agnese''') *Fra Cristoforo non era stato sempre così. In gioventù, infatti, prima di convertirsi Fra Cristoforo si chiamava [[Little Tony]]. ('''Voce fuoricampo di Solenghi''') *'''Bella Fighejra''': Ciao! Sono Bella Fighejra!<br>'''Don Rodrigo''': Sì, lo so. Sei la mia fidanzata Bella Fighejra. *Mi pare ormai ''afferrado'' il concetto che sono proprio una gran bella fighejra. ('''Bella Fighejra''') *Oh! Io devo parlarve de una cosa ''muy muy'' importante. Io sono venuta a sapere... Griso! Un ''momentido''! Aspetta! Siediti accanto a me e bevi qualcosa. Vuoi bere qualcosa? Coraggio Griso, bevi qualcosa! {{NDR|Griso stava già bevendo seduto accanto a lei}} Oh, tutti giù in paese dicono che io ''soy cornuda.'' ('''Bella Fighejra''') *Io ''entiendo saber'' che cos'é che io non ho, che tu credi che lei abbia, piú di me di quello che tu credi che io non avessi che lei invece tu ''piense'' che io non ho al confronto di quello che lei abbia di cui tu credi che avrebbe piú di quello che io... oppure... che lei... sapesse... ('''Bella Fighejra''') {{NDR|a [[Don Rodrigo]] parlando di [[Lucia Mondella]]}} *Farò sentire il profumo della mia colt. ('''il Gringo''') *Voglio darti un consiglio, amico. Guardati alle spalle, gli indiani non perdonano. ('''il Gringo''') *Don Rodrigo, Conte di Fuentes Mendoza di Feria, Duca di Terranova, Don Fernando Velasco Contestabile di Castiglia... per gli amici Mimmo. ('''Don Rodrigo''') *''Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte | devo dirti qualche cosa che riguarda noi due. | Ti ho vista andare alla filanda insieme ad un altro | con la mano nella mano, passeggiava con te. | Tu digli a quel Renzo che sono geloso | e se lo rivedo, gli spaccherò il muso. | Fatti mandare dall'Agnese a prendere il latte | Presto, scendi, scendi, amore | Ho bisogno di te, ho bisogno di te!'' Dai, Lucia scendi! Andiamo al ballo! Ti porto al castello! ('''Don Rodrigo''') ===Terza puntata=== {{cronologico}} *Io sono un po' come la figlia di sora Camilla, che tutti la vogliono e nessuno la piglia. ('''Lucia''') *Don Rodrigo, io vi dico che son promessa a Renzo e poi vi dico che se non date na ripassata a 'sti congiuntivi non la svangate neanche quest'anno. ('''Lucia''') *Co sta pioggia e co sto vento, chi è che bussa a sto convento? ('''frate''') {{NDR|al convento della Monaca di Monza}} *'''Lucia''': Scusi, vo cercando la Monaca di Monza.<br>'''Monaca di Ponza''': No, io sono la Monaca di Ponza. Lo so che è una battuta banale, però purtroppo vengo da lì. Sono nativa di Ponza, proprio dell'isola. *Io fui costretta a fuggire dal mio paese perché perseguitata, oltre che dalla sfiga, dalle angherie di un cavaliere prepotente tale Don Rodrigo, Conte di Fuentes Mendoza di Feria, Duca di Terranova, Don Fernando Velasco Contestabile di Castiglia...olè, per gli amici Mimmo. ('''Lucia''') *Sorelle vi ricordo che alle ventuno di oggi, essendo giorno dispari, verranno i ''[[Duran Duran]]'', non facciamoci riconoscere come al solito. ('''Superiora''') *Scionzio sei! So' vent' ''anne'' che ''racconte'' 'sta barzelletta e non fai ''ride''! ('''Madre Badessa''') *Tanto caruccia... piccoletta, tondetta, sí, lo sono sempre stata, questo lo confesso... ma una silfide '' 'n confronto adesso''! Un po' nana, sì questo lo confesso! Ma ero tanto caruccia! ('''Madre Badessa''') *''Fatte'' la barba! A te va bene così, basta che ''no' ride''! ('''Madre Badessa''') *Dumbo, giú! ''Magna de meno'' che ''pij'er'' volo fra 'n po'! ('''Madre Badessa''') *Dracula, abbassa gli occhi, giù! Stanotte a mezzanotte vai a letto, siiiiì? ('''Madre Badessa''') *Quanto ''me'' sa brutto 'sto posto! Non ce voglio più stare qui dentro! Brutte, siete! Tutte quante! Brutte, storte, racchie e cattive! Un'ora ''de'' penitenza tutte quante! ('''Madre Badessa''') ===Quarta puntata=== {{cronologico}} *'''Segretaria dell'Innominato''': Un'altra frustatina?<br>'''L'Innominato''': No, dopo.<br>'''Segretaria dell'Innominato''': Frustatina?<br>'''Don Rodrigo''': No, no, grazie. Dopo. *Don Rodrigo trovò alla fine conveniente accettare in offerta speciale la confezione "Tre crimini al prezzo di uno." ('''Voce fuoricampo di Lopez''') ==Voci correlate== *[[I promessi sposi]] ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Serie televisive commedia]] t67epy8wrue6c0aq3kfmnoolk8ioaco Ninetto Davoli 0 144265 1418677 1250705 2026-06-30T12:25:43Z Spinoziano 2297 /* Filmografia */ 1418677 wikitext text/x-wiki [[File:Ninetto Davoli.jpg|miniatura|Ninetto Davoli]] '''Ninetto Davoli''', nato '''Giovanni Davoli''' (1948 – vivente), attore italiano. {{Int|Da ''[http://roma.corriere.it/notizie/cultura_e_spettacoli/14_settembre_23/quella-carogna-ninetto-1e1cb2f6-4343-11e4-9734-3f5cd619d2f5.shtml Quella "carogna" di Ninetto]''|Intervista di Valerio Cappelli, ''Repubblica.it'', 23 settembre 2014.}} *{{NDR|Sulla morte di [[Pier Paolo Pasolini]]}} Furono più persone a compiere l'omicidio, Pelosi non poteva essere da solo. *{{NDR|Sul suo rapporto con Pasolini}} Rappresentavo quel mondo che avrebbe desiderato, la semplicità, la purezza, l'ingenuità. Un mondo, mi diceva sempre, che sarebbe scomparso. *{{NDR|Su Pasolini}} Uno col suo coraggio e la sua sfacciataggine non l'ho mai incontrato. Purtroppo il mondo è cambiato. Odiava borghesia e consumismo, diceva che saremmo tornati al baratto. *Non so cosa significano la parola carriera e attore, sono entrato nell'ingranaggio del cinema, spesso mi propongono film che non mi piacciono e non li accetto. *Mi manca [[Pier Paolo Pasolini|Pier Paolo]], la persona. Era mio padre, mio fratello, mia madre. È un mondo che mi porto dietro. Non riesco a condividerlo con nessuno. ==Citazioni su Ninetto Davoli== *Voglio ricordare anche che oltre che un film con Totò, ''[[Uccellacci e uccellini]]'' è anche un film con Ninetto, attore per forza, che con quel film cominciava la sua allegra carriera. Ho amato moltissimo i due protagonisti, Totò, ricca statua di cera, e Ninetto. Non mancarono le difficoltà, quando giravamo. Ma in mezzo a tanta difficoltà, ebbi in compenso la gioia di dirigere Totò e Ninetto: uno stradivario e uno zuffoletto. Ma che bel concertino. ([[Pier Paolo Pasolini]]) ==Filmografia== {{div col}} *''[[Il Vangelo secondo Matteo]]'' (1964) *''[[Uccellacci e uccellini]]'' (1966) *''[[Requiescant]]'' (1967) *''[[Capriccio all'italiana]]'' (1968) *''[[Teorema (film)|Teorema]]'' (1968) *''[[Porcile]]'' (1969) *''[[Il Decameron]]'' (1971) *''[[La Tosca]]'' (1973) *''[[Appassionata (film 1974)|Appassionata]]'' (1974) *''[[Il fiore delle Mille e una notte]]'' (1974) *''[[Casotto (film)|Casotto]]'' (1977) *''[[Momo (film)|Momo]]'' (1986) *''[[Uno su due]]'' (2006) *''[[Cemento armato (film)|Cemento armato]]'' (2007) *''[[Romanzo criminale - La serie (prima stagione)|Romanzo criminale - La serie]]'' (2008) *''[[Pasolini (film)|Pasolini]]'' (2014)‎ *''[[È arrivata la felicità (serie televisiva)|È arrivata la felicità]]'' (2015-2018) {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Davoli, Ninetto}} [[Categoria:Attori italiani]] 7i6i92xecjs8dct5994yu9efmzbw532 Template:Lingue/Dati 10 148341 1418749 1418646 2026-06-30T21:58:16Z ItwikiBot 66727 Bot: aggiornamento dati 1418749 wikitext text/x-wiki {{#switch:{{{1}}} |lingua1 = en |voci1 = 66212 |lingua2 = it |voci2 = 55457 |lingua3 = pl |voci3 = 31787 |lingua4 = ru |voci4 = 17975 |lingua5 = cs |voci5 = 15710 |lingua6 = et |voci6 = 13696 |lingua7 = uk |voci7 = 12318 |lingua8 = pt |voci8 = 12068 }} 9u3x0h2vd87pbj88sv34uuflkhvaq4s Mago Merlino 0 149723 1418775 1418536 2026-07-01T09:19:43Z Skekzilla 17056 /* Altri progetti */ 1418775 wikitext text/x-wiki {{nota disambigua||[[Merlino (disambigua)]]|Merlino}} [[File:Nuremberg chronicles f 138r 5.jpg|thumb|Merlino rappresentato sulle ''Cronache di Norimberga'']] '''Mago Merlino''', personaggio del ciclo bretone e delle leggende arturiane. ==Citazioni di Merlino== *I sogni spesso racchiudono i semi della realtà, Denis. Non puoi mai sapere quando metteranno radici e cominceranno a fiorire. I sogni rendono la vita degna di essere vissuta, ragazzo mio, rappresentano il tuo futuro ed è giusto che tu lotti per loro. Ricorda: sono il tuo bene più prezioso. (''[[Principe Valiant]]'') *Il destino degli uomini. Un enigma impenetrabile. Quanto poco conosciamo dei suoi piani misteriosi, dei suoi oscuri percorsi dentro il quale l'uomo nasce e muore, sa odiare ed amare, trionfare e cadere. Ed ogni singolo percorso poi inevitabilmente si lega con un altro, e con un altro ancora, e ancora dipingere insieme l'affresco dell'esistenza, il delirio delle passioni, la meschinità di ogni potere. Desiderio di onori e glorie ed antichi conti insoluti all'ombra del grande ordine, se un fiore sboccia un altro appassisce. (''[[Principe Valiant]]'') ===''[[Excalibur]]''=== {{cronologico}} *Guardate la spada del potere Excalibur! Forgiata quando il mondo era giovane e uccelli e bestie e fiori erano tutt'uno coll'uomo e la morte non era che un sogno. *Ho camminato per la mia strada fin dagli albori del tempo. A volte io do a volte io prendo. Sta a me il sapere cosa e quando. *Così hai di nuovo bisogno di me ora che la mia tregua è infranta? Anni da costruire, attimi per distruggere, e tutto per lussuria. *''Anál nathrach, orth' bháis's bethad, do chél dénmha.'' {{NDR|[[Incantesimi dai film|incantesimo]]}} *Tu devi giurare sul tuo vero diritto sovrano, Uther, di accordare a me ciò che io desidero e sarai appagato. [...] Ciò che è frutto della tua lussuria sarà mio. *Non lo vedi tutto intorno a te l'alito del drago? *La tua lussuria ti sosterrà. Galleggerai sull'alito del drago. *Il futuro ha già messo radici nel presente. *No, casa e focolare, moglie e figlio, non è per te, Uther. [...] Tu hai tradito il duca, gli hai rubato la moglie e hai preso il suo castello. Ora nessuno si fida di te. Tu non sei il predestinato. *Tu sarai la terra e la terra sarà te. Se tu fallisci, la terra non darà più frutto. Se tu riesci, la terra prospererà. *Devo dirti cosa c'è là fuori? [...] Il drago, una bestia di tale potenza che se tu lo vedessi intero e tutto insieme in un solo sguardo ti ridurrebbe in cenere nel tempo di un respiro. *Il drago è ovunque. Il drago è ogni cosa. Le sue squame brillano nella corteccia degli alberi. Il suo ruggire si sente nel vento. E la sua forcuta lingua colpisce come... come... eccolo lì, il fulmine! Proprio così. *{{NDR|[[Uther Pendragon]]}} era forte e molto coraggioso. Era un grande cavaliere. {{NDR|«Era un grande re?»}} Beh, era avventato. Non imparò mai a guardare nel cuore degli uomini, tanto meno nel suo. *Eh, è facile amare la follia in un ragazzo. *Adesso ascolta, una volta restai esposto all'alito del drago perché un uomo giacesse una notte con una donna. Nove lune mi ci sono volute per riavermi, e tutta per questa follia chiamata amore, questo pazzo turbamento che colpisce i mendicanti e i re. Non lo rifarò mai più! *L'amore è sordo oltre che cieco, ecco! Tu hai una terra da acquietare prima di iniziare a perdere tempo con stolte scaramucce d'amore! *Guardare quel biscotto è come guardare il futuro: finché non l'hai assaggiato cosa ne sai in realtà? E allora, ormai è troppo tardi. *C'è sempre qualcuno più furbo di te. *Pensate bene a questo momento. Assaporatelo. Rallegratevene con grande gioia. Grande gioia! Ricordatelo per sempre, poiché da esso siete uniti. Voi siete tutt'uno sotto le stelle. Ricordate bene, dunque, questa notte, questa grande vittoria, così che negli anni a venire possiate dire: «Io ero lì quella notte con Artù il re!». Poiché la maledizione degli uomini è che essi dimenticano. *È una strada lunga e solitaria, sai, la strada del negromante. Sì, conoscere troppo. ''Lacrimae mundi'', le sofferenze del mondo. *Ormai i giorni dei pari nostri sono numerati. Il Dio unico viene a cacciare via i molti dei, gli spiriti dei boschi e dei torrenti cominciano a tacere. È il destino delle cose. Sì, è il tempo degli uomini e dei loro modi. *Il bene e il male, non esiste mai uno senza l'altro. *Un re dovrebbe sempre aver paura, Artù, sempre! Del nemico in agguato dovunque, nei lunghi corridoi nel suo grande castello, in ogni anfratto della sua foresta o in una più intricata foresta qui dentro. {{NDR|indica la testa}} *Quando un uomo mente, assassina una parte del mondo. *Ci sono altri mondi e questo ha finito con me. *Ali di pipistrello, pelle di serpente! È tutto quello che hai imparato, Morgana? A usare pozioni e piccole stregonerie? *Sono esaurito fino all'inverosimile, Morgana. Ho cercato di guidare gli uomini, o intrigare a loro danno come diresti tu, troppo a lungo. È giunto il momento che io me ne vada. *Guarda negli occhi del drago e dispera! Io ti consegno all'oblio! Io ti distruggo! {{NDR|[[Incantesimi dai film|incantesimo]]}} *Tu mi hai riportato qui. Il tuo amore mi ha riportato qui, qui dove tu sei adesso, nella terra dei sogni. {{NDR|«Sei solo un sogno, Merlino?»}} Un sogno per alcuni. Un incubo per altri! *{{NDR|Rivolto a Morgana}} Sono tornato, incantatrice. Sei bellissima. Sì, magnifica. Hai usato tutta la magia che mi hai rubato per mantenerti così giovane? Ti è rimasta un po' di magia per combattere Merlino? Non hai niente da temere da un vecchio mago che hai sconfitto tanto tempo fa che vuole solo vedere quanto sei diventata potente. Vedi, Morgana, tu mi hai trasformato in un'ombra, un sogno. {{NDR|Morgana ride}} Tu devi essere più grande di quanto io sia mai stato. Una volta liberai l'alito del drago perché Uther giacesse con tua madre e concepisse un re. Questo rischiò di distruggermi, ma suppongo che tu possa farlo con facilità. Non è così? Non vedo nebbia. Anche i tuoi poteri stanno svanendo, Morgana? La formula! Sì, ecco, usa la formula magica. Hai dimenticato la magia del fare? Usala! {{NDR|Morgana comincia ad incantare}} Sì, usala! {{NDR|dalla bocca di Morgana fuoriesce una nebbia che avvolge tutto il campo}} Ecco, così! Bene! Eccezionale! Molto meglio di quanto io sia mai stato! Attenta... Può danneggiare la tua bellezza! ===''[[La spada nella roccia]]''=== *Anche il mondo acquatico ha la sue foresta e le sue giungle, e così ha anche le sue tigri e i suoi lupi. E questo il mondo fa girar. Ed anche tu ti accorgerai ''che ogn'or difenderti dovrai | e per non farti conquistar | dovrai il cervello adoperar | perché in natura ben si sa | il forte il debol sopraffà! | Gatto e uccel, | lupo e agnel | questo il mondo fa girar...'' *Grandi notizie, eh? Non posso aspettare di leggerle sul ''Times'', la prima edizione uscirà solo tra... 12 secoli! *Tempi oscuri davvero, e maledettamente scomodi! Niente idraulica, niente elettricità, niente di niente! *{{NDR|Rivolto a Re Artù}} Tu diventerai un eroe leggendario. Scriveranno libri su di te per secoli e secoli. E chissà, magari faranno anche un film su di te. *Vedi, giovanotto, questa faccenda dell'amore... è una cosa potentissima! [...] Io direi che è la forza più grande sulla terra! ===[[Thomas Malory]]=== {{cronologico}} *La prima notte che trascorrerete con [[Igraine]] concepirete in lei un figlio che mi farete consegnare appena sarà venuto alla luce. Io lo alleverò dove più mi piacerà, affinché a voi derivi onore e al bambino i vantaggi che gli spettano. *Signori, è figlio legittimo di [[Uther Pendragon]] e di Igraine, moglie del duca di Tintagel [...]; Artù fu concepito più di tre ore dopo la morte del duca, e tredici giorni più tardi re Uther sposò Igraine. È quindi provato che non è bastardo, e chi lo afferma sappia che Artù sarà re e avrà ragione di tutti i suoi nemici, e che, prima di morire, avrà regnato a lungo su tutta l'Inghilterra e avrà condotto sotto il proprio comando Galles, l'Irlanda, la Scozia e molti altri regni. *È la volontà di Dio che il vostro corpo sia punito per le vostre azioni impure. Io invece dovrei essere triste, perché morirò di una morte vergognosa, sotterrato ancora vivo. Almeno la vostra sarà una fine onorevole. *Vi avevo detto che era un cavaliere forte e coraggioso, e vi avrebbe ucciso se io non fossi intervenuto. Ma da ora in poi egli vi renderà ottimi servigi; il suo nome è Pellinor, e un giorno avrà due figli di valore impareggiabile che si chiameranno Percival e Lamorak il Gallese. E sarà ancora Pellinor a rivelarvi il nome del figlio che avete concepito in vostra sorella e che sarà la rovina del regno. *Vi piace più l'arma o il fodero? {{NDR|«Preferisco la spada.»}} Non siete molto saggio, perché il fodero vale dieci volte di più! Finché lo avrete al fianco, esso impedirà alle vostre ferite di sanguinare, per quanto gravi possano essere. Quindi badate a non abbandonarlo mai. *Badate, sire, di conservare con cura il fodero di Excalibur e ricordate che finché l'avrete con voi le vostre ferite, per quanto gravi, non sanguineranno. *Solo i campioni migliori del mondo potranno maneggiare questa spada, cioè Lancillotto e suo figlio Galahad. E con quest'arma Lancilotto ucciderà ser Galvano, il nipote di re Artù. *Sire, {{NDR|i due seggi della Tavola Rotonda vuoti}} sono destinati a uomini degni del più alto onore, e sul Seggio Periglioso siederà solo un cavaliere senza pari. Chiunque altro sarà tanto ardito da tentare di prendervi posto, sarà annientato. ===[[T. H. White]]=== {{cronologico}} *Terapeutico,<br/>Elefantiaco,<br/>Diagnosi,<br/>Bum!<br/>Pancreatico,<br/>Microstatico,<br/>Antitossico,<br/>Tum!<br/>Con un normale catabolismo,<br/>Farfuglismo e balbettismo,<br/>Snip, Snap, Snorum,<br/>Taglia via il suo addomorum.<br/>Dispepsia,<br/>Anemia,<br/>Tossiemia.<br/>Uno, due, tre,<br/>E Lui sen va,<br/>Con le cinque ghinee,<br/>Cantando trallalà. *Quando si è tristi [...] la cosa migliore è apprendere qualcosa. Questo è l'unico rimedio infallibile. Puoi diventare vecchio e tremante nella persona, puoi restar sveglio la notte prestando attenzione ai disturbi delle tue arterie, puoi sentire la mancanza del tuo unico amore, vedere il mondo circostante devastato da perfidi folli o sapere che il tuo onore viene calpestato e gettato nelle cloache da menti abiette. C'è un unico rimedio, allora, per questo: apprendere. Capire perché il mondo si muove e che cosa lo muove. Questo è l'unico argomento che la mente non può mai esaurire, da cui non può mai essere tormentata, che non può temere e di cui non può diffidare né rammaricarsi. Conoscere è quello che ti ci vuole. Guarda quante cose vi sono da imparare! Scienza pura, l'unica purezza che esista. Puoi apprendere l'astronomia nel corso di una vita, la storia naturale in tre, la letteratura in sei. E poi, dopo aver esaurito un miliardo di vite per medicina, biologia, teocritica, geografia, storia ed economia... ebbene, puoi cominciare a costruire una ruota da carro col legno giusto, oppure trascorrere cinquant'anni imparando a cominciare a imparare come battere il tuo avversario nella scherma. Dopo di che potrai ricominciare da capo con la matematica, fino a che non sarà giunto il momento di imparare ad arare. *Come stai bene con la corona! Non mi fu permesso dirtelo prima, o poi, ma tuo padre era, o sarà, Re Uther Pendragon, e fui io stesso, travestito da mendicante, a portarti al castello di sir Ector, nelle tue fasce dorate. So tutto sulla tua nascita e sui tuoi genitori, e so anche chi ti diede il tuo vero nome. Conosco le pene e le gioie che ti attendono, e so che non ci sarà mai più alcuno che oserà chiamarti col soprannome affettuoso di Wart, ovvero Bitorzolo. Da ora in poi tua sorte gloriosa sarà portare il fardello e godere la nobiltà del titolo che ti spetta: perciò ora chiedo con insistenza il privilegio di essere il primo tra i tuoi sudditi a rivolgertelo, mio caro sovrano, re Artù. ==Citazioni su Merlino== *Indossava un'ampia veste lunga, con quattro stole ricamate con i segni dello zodiaco e vari segni cabalistici, come triangoli con occhi dentro, strane croci, foglie di alberi, ossa di uccelli e altri animali, nonché un planetario con stelle che brillavano come pezzi di uno specchio quando il sole vi batte sopra. Portava un cappello a punta simile a quello che si mette in testa agli scolari negligenti o al copricapo usato dalle dame dell'epoca, solo che le dame avevano anche un pezzo di velo fluttuante alla sommità. Possedeva anche una [[bacchetta magica]] di ''lignum vitae'', che aveva posato sull'erba davanti a sé, e un paio di occhiali con montatura di corno come quelli di re Pellinore. Erano occhiali fuori del comune, perché mancavano delle stanghette, con una forma che ricordava più quella delle forbici o delle antenne della vespa ''Pepsis''. ([[T. H. White]]) ===''[[Excalibur]]''=== *Hai intrappolato te stesso con la stessa stregoneria che usasti per ingannare mia madre. Tu non sei niente! Tu non sei un dio, non sei un uomo! *I tuoi intrighi dove hanno portato il mondo? Sull'orlo della rovina! *Merlino! Tu arrivi non richiesto e m'ignori quando ti chiamo. *Merlino, la tua saggezza ha forgiato questo anello. D'ora in avanti, in modo da rammentarci i nostri vincoli, ci riuniremo sempre in un cerchio, per raccontare e sentire le azioni buone e coraggiose. *Merlino vive. Vive nei nostri sogni ora e parla a noi da lì. *Sta cercando di imporci con la frode un ragazzo senza padre! ===[[Thomas Malory]]=== *La gente dice che Merlino è figlio di un diavolo, ma io posso affermare di essere stato concepito da un demone sulla terra! *«Merlino istituì la [[Tavola Rotonda]] a somiglianza della sfericità del mondo in essa perfettamente rappresentato» proseguì la reclusa. «Nella Tavola Rotonda, infatti, l'intero mondo cristiano e pagano trova ristoro, tanto che coloro che sono scelti a fare parte di quell'eletta compagnia si reputano colmi di grazia e più onorati che se fossero i padroni di metà della terra. Hai potuto vedere anche tu come, pur di appartenervi, i cavalieri siano disposti a perdere padre, madre, famiglie, mogli e figli, come facesti tu stesso che, per unirti a loro, abbandonasti tua madre senza volerla più vedere.<br>«Dunque, quando Merlino istituì la Tavola Rotonda disse che coloro che ne sarebbero stati compagni avrebbero potuto attingere alla verità del Sangrail. Gli fu chiesto chi l'avrebbe conquistata, ed egli rispose che sarebbero stati tre tori bianchi, due vergini e uno casto, e che uno di essi sarebbe stato più forte e più valoroso di suo padre quanto il leone lo è del leopardo. Allora gli fu detto: "Bisognerà che con le tue arti tu dia luogo a un seggio su cio potrà prendere posto solo il cavaliere che eccellerà su ogni altro".<br>«E Merlino istituì il [[Seggio Periglioso]], quello su cui [[Galahad]] sedette al banchetto di Pentecoste.» *Non passò molto che la [[Dama del Lago|Damigella del Lago]] partì e Merlino la seguì tentando più volte di farla sua con le proprie arti sottili, ma poi Nimue gli fece giurare di non fare mai più uso con lei dei suoi incantesimi, perché altrimenti non l'avrebbe mai avuta. [...] Poi Merlino e la damigella ripartirono per la Cornovaglia, e nel corso del viaggio egli le insegnò molti altri prodigi. Ma poiché le stava sempre intorno per cogliere la sua verginità, Nimue lo prese a noia e pensò di liberarsene; tuttavia non sapeva come fare anche perché ne aveva paura, dato che Merlino era figlio di un diavolo.<br>Ora, avvenne che un giorno Merlino le facesse vedere una caverna meravigliosa che si sprofondava sotto una grande pietra che la damigella, mettendo in opera le arti che aveva apprese, lo inducesse ad entrarvi per mostrarle i prodigi che essa nascondeva. Poi fece in modo che egli non ne uscisse mai più di quante arti magiche mettesse in opera, e si allontanò lasciandolo prigioniero. ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Personaggi del ciclo arturiano]] o01b80dgfqzzfmybcq0uc5wlcz2khqs Re Artù 0 149726 1418683 1418627 2026-06-30T12:35:57Z Skekzilla 17056 1418683 wikitext text/x-wiki [[File:History of the Kings (f.75.v) King Arthur.jpg|thumb|Re Artù, rappresentato in ''Historia Regum Britanniae'']] '''Re Artù''', personaggio del ciclo bretone e delle leggende arturiane. ==Citazioni di Re Artù== *È giunto il momento di festeggiare poiché grande è stata la vittoria, ma quando l'entusiasmo sarà svanito dovremo ricordarci il costo pagato ed essere molto attenti. Il messaggio di odio che Mordred ha portato apparirà con un nome diverso, un volto diverso, ma finché riusciremo a mantenere in vita il sogno e gli ideali di Camelot nei nostri cuori saremo sempre vincitori. Lunga vita a onore e giustizia. Lunga vita a bontà e verità. Lunga vita a Camelot! (''[[Principe Valiant]]'') *Io nomino voi, Sir Garrett. Io nomino voi, Lady Kayley. Grazie per aver salvato Camelot. Ci avete ricordato che il nostro regno non si fonda sulla forza del suo re, ma sulla forza del suo popolo. Da questo giorno in poi voi siederete alla Tavola Rotonda insieme agli altri cavalieri. (''[[La spada magica - Alla ricerca di Camelot]]'') ===''[[Excalibur]]''=== {{cronologico}} *Chiunque voglia cimentarsi e seguire un re mi segua! *Abbiamo vinto battaglie contro eserciti e ora un solo uomo sconfigge tutti i miei cavalieri. *Questo grande cavaliere, che si è battuto con lealtà e con grazia, doveva vincere. Ho usato Excalibur per cambiare quel verdetto. Ho perduto per sempre l'antica spada degli eroi di una volta, il cui potere doveva unire tutti gli uomini, non servire la vanità di un solo uomo. Io non sono... niente. *D'ora in avanti, in modo da rammentarci i nostri vincoli, ci riuniremo sempre in un cerchio, per raccontare e sentire le azioni buone e coraggiose. Farò costruire una [[Tavola Rotonda]] intorno a cui ci riuniremo. E una volta sopra la tavola. E un castello sopra la volta. E io mi sposerò, e la terra avrà un erede per brandire Excalibur. [[Cavalieri della Tavola Rotonda]]! *Io decreto che, al levar del sole due giorni da oggi, i campioni si battano e venga conosciuto la verità, poiché per la legge di Dio un cavaliere che dice il falso non può vincere in torneo contro colui che dice il vero. *Le mie leggi devono legare tutti, alti e umili, se no non sono più leggi. *Dobbiamo trovare ciò che è perso, il [[Graal]]. Soltanto il Santo Graal può far rinascere foglia e fiore. Esplorate la terra, i labirinti delle foreste, fino ai confini di ciò che è in noi. Solo il Graal può redimerci. *Non posso darti la terra, solo il mio amore. *Io mi sto consumando, non posso morire e non posso vivere. *Non sapevo quanto la mia anima fosse vuota finché non è stata riempita. *Ho vissuto troppo a lungo attraverso gli altri. Lancillotto ha sorretto il mio onore e Ginevra la mia colpa, Mordred i miei peccati, i miei cavalieri hanno combattuto le mie cause. Ora, fratello mio, io sarò ''re''. *Non ero destinato ad una vita umana, ma ad essere l'essenza di memorie future. La fratellanza d'armi è stato un breve inizio, un bel momento, che non può essere dimenticato. E poiché esso non sarà dimenticato, quel bel momento potrà ripetersi. Ora, ancora una volta, devo guidare i miei cavalieri a difendere ciò che è stato e il sogno di ciò che potrebbe essere. *Ho pensato spesso che negli anni a venire di un'altra vita, quando non dovrò più niente al futuro e sarò ormai un uomo e basta, rivedendoci, correrai da me e mi reclamerai ricordando che sono tuo marito... È un sogno che ho sempre avuto. *Merlino vive. Vive nei nostri sogni ora e parla a noi da lì. *{{NDR|[[Ultime parole dai film|Ultime parole]]}} Un giorno un re verrà e la spada sorgerà di nuovo. ===''[[Il primo cavaliere]]''=== *Camelot continuerà a vivere. *C'è una pace che si trova soltanto al di là della guerra. Se quella battaglia deve arrivare, io la combatterò. *Che Dio ci conceda la capacità di riconoscere il giusto, la volontà di sceglierlo e la forza per conservarlo. *Solo gli stolti sognano la sola cosa che non possono avere. Io ho sognato il sogno di voi. È stato un sogno dolce, finché è durato. *Sposa il re, ama l'uomo. *Un uomo che non teme nulla è un uomo che non ama nulla. E se non amate nulla, quale gioia può esserci nella vostra vita? *Vi sono leggi che rendono schiavi gli uomini e leggi che li rendono liberi. O riteniamo che essere giusti e buoni e leali sia un principio valido per tutti gli uomini sotto la legge di Dio, o siamo solo un'altra tribù di predoni. ===''[[King Arthur]]''=== *Cavalieri, il sacro dono della libertà è vostro e ne avete pieno diritto. Ma la dimora che sogniamo non è in qualche terra lontana... è in noi e nelle nostre gesta, in questo giorno. Se deve essere questo il nostro destino ebbene sia, ma che la storia non dimentichi, che come uomini liberi noi stessi lo abbiamo scelto! *Combatto per una causa che né Roma né tanto meno tu potete comprendere. *Oh buon Dio misericordioso, ho tanto bisogno della tua misericordia. Non per me stesso, ma per i miei cavalieri, perché hanno bisogno del tuo aiuto. Concedi loro la tua protezione e io ti ripagherò, mille volte con qualunque sacrificio tu voglia chiedermi e se nella tua saggezza, dovessi stabilire che quel sacrificio consiste nel dare la mia vita per la loro, fa che possano assaporare quella libertà che così a lungo è stato loro negata. Sarà un sacrificio che accetterò con gioia, la mia morte avrà un senso. Non chiedo altro che questo. *Sono venuto a vedere la tua faccia per poterti riconoscere sul campo di battaglia e sarebbe meglio per te ricordarti la mia faccia sassone, perché la prossima volta che la rivedrai, sarà l'ultima cosa che vedrai su questa terra. *Voi ordinate una missione ai miei uomini, in questo giorno. Hanno rischiato la vita per quindici anni, per una causa che non era loro e ora è il giorno del loro affrancamento, volete impegnarli in una missione più pericolosa di qualunque altra abbiano mai compiuto, come posso Vescovo andare dai miei uomini e dire loro che invece della libertà, offro la morte. ===[[Thomas Malory]]=== {{cronologico}} *Quando vorrà venire, la morte sia la benvenuta! Del resto, preferisco morire che disonorarmi arrendendomi a te. *{{NDR|Su [[Pellinore]]}} Era il cavaliere più nobile del mondo, ed io preferirei essere privato delle mie terre piuttosto che saperlo morto. *Ahimè, da quando sono stato incoronato non ho avuto un solo mese di riposo! *{{NDR|Su [[Sir Tor]]}} Parla poco e agisce molto di più, e non conosco nessuno qui a corte che sia di nascita più nobile, o che gli sia pari in valore e in possanza. *Mi sono impegnato a battermi ad oltranza e preferisco morire con onore piuttosto che vivere nella vergogna. Se mi fosse possibile perdere la vita cento volte, piuttosto che arrendermi a voi sceglierei lo stesso di morire. Sono senza armi, ma non senza onore, e del resto se ucciderete un uomo inerme, il disonore ricadrà su di voi. *{{NDR|Sulla [[Fata Morgana (mitologia)|Fata Morgana]]}} Mi vendicherò su di lei con tale durezza che tutto il mondo cristiano ne dovrà parlare, perché Dio sa che l'ho onorata e venerata più di ogni altra del mio sangue e che avevo più fiducia in lei che in mia moglie e negli altri miei parenti. *Io non pagherò mai il tributo a Roma! A quanto so Belino e Brenio, sovrani di Britannia, hanno tenuto a lungo l'impero nelle proprie mani, come anche Costantino figlio di Elena: vi è quindi la prova palese che non dobbiamo alcun tributo e che anzi, essendo noi i loro discendenti, abbiamo il diritto di reclamare il titolo all'impero. *Ora oso dire che siete la dama più bella che abbia mai visto, e che ser [[Tristano]] è un cavaliere prode e prestante quant'altri mai. Mi sembra perciò che siate fatti l'uno per l'altra! *Non torneranno più tutti {{NDR|i [[cavalieri della Tavola Rotonda]]}} insieme perché molti moriranno nel corso della ricerca. Io li amo quanto la mia stessa vita, e lo scioglimento di questa compagnia mi provoca un tremendo dolore, poiché la loro presenza alla mia corte era ormai un costume consolidato. *L'amore deve essere libero, non imposto, perché un amore forzato finisce con il dissolversi. *All'uomo d'onore non può non ripugnare assistere alla sconfitta di un suo pari, mentre chi non ha onore e si comporta da vile, alla vista di un uomo in pericolo con compirà mai un gesto gentile o generoso. Un codardo, infatti, non darà mai prova di misericordia, mentre chi alberga la bontà nel cuore farà agli altri quello che vorrebbe fosse fatto a lui. *Sappiate che soffro di più per la perdita dei miei buoni cavalieri che per la fuga della mia gentile regina, perché di regine posso averne quante ne voglio, mentre non mi sarà mai più possibile riunire una simile compagnia di valorosi. E che sciagura che io e Lancillotto dobbiamo essere nemici! *Ahimè, ser Galvano, figlio di mia sorella, con l'uomo che amavo di più al mondo se ne va ogni mia gioia! [...] Ora te lo posso dire, caro nipote, solo in te e in ser Lancillotto riposavano la mia letizia e la mia fiducia. Adesso che ho perduto entrambi, tutto il conforto che avevo sulla terra mi abbandona! *Confortatevi e fate del vostro meglio: su di me non potrete più fare alcun affidamento [...]. Devo andare nell'isola di Avalon per curare la mia grave ferita, e se non sentirete mai più parlare di me, pregate per la mia anima. ===''[[Monty Python e il Sacro Graal]]''=== *D'inverno la rondine cerca il sole. E il piviere fa la spola tra le opposte rispettive primavere. E c'è un gran traffico tra continenti. *La Signora del Lago, seno d'alghe ricoperto, fronte cinta da un bel serto, m'investì le cuore 'a dea, e del Regno re mi fea. Ribattei stupito e incerto: "Tale investitura merto?" Disse: "Sono più che certa, io la do a chi la merta." *Le tue teorie mi hanno convinto. Dunque, le vesciche dei montoni impediscono i terremoti. *No! Sono i Cavalieri che dicono "Tiè"! *Non puoi lascia' la reggia un attimo che te la riducono una discoteca. ==Citazioni su Re Artù== ===[[Thomas Malory]]=== {{cronologico}} *Artù fu concepito più di tre ore dopo la morte del duca, e tredici giorni più tardi re Uther sposò Igraine. È quindi provato che non è bastardo, e chi lo afferma sappia che Artù sarà re e avrà ragione di tutti i suoi nemici, e che, prima di morire, avrà regnato a lungo su tutta l'Inghilterra e avrà condotto sotto il proprio comando Galles, l'Irlanda, la Scozia e molti altri regni. ([[Mago Merlino]]) *Poi re Artù fece cercare, sotto pena di morte, tutti i bambini che erano nati il primo di maggio concepiti da baroni e da dame, perché Merlino gli aveva detto che proprio in quella data aveva visto la luce di colui che lo avrebbe ucciso. Tra i numerosi figli di signori scovati e mandati a corte, si trovava anche [[Mordred]], il figlio della moglie di re Lot. *Artù presiedeva la Tavola Rotonda e appariva l'uomo più gagliardo che esista, capace di conquistare l'intera terra, che è ben poco per lui. *Al tempo in cui Artù era re supremo d'Inghilterra, del Galles, della Scozia e di numerosi regni, v'erano altri sovrani che regnavano su molte contrade: un paio nel Galles, altrettanti in Cornovaglia e nell'Occidente, due o tre in Irlanda e un gran numero nel Settentrione, ma tutti costoro gli dovevano obbedienza ed erano suoi vassalli, al pari del re di Francia, del re di Bretagna, e di tutti gli altri baroni fino a Roma. *Così è l'amore ai nostri tempi: arde lesto e altrettanto in fretta si raffredda! E questa non si può chiamare costanza. Ai tempi di Artù l'amore soleva essere diverso: uomini e donna si amavano anche per sette interi anni senza che tra loro si insinuasse la lussuria. Quello era amore vero, e fedele! *Re Marco e re Artù sono di indole assai diversa, perché Artù non ha mai mancato alla propria parola. *Dio non voglia che io mi scontri con il nobilissimo sovrano che mi armò cavaliere! ([[Lancillotto]]) *Artù era il re più nobile e il cavaliere più valoroso del mondo e che più amava e sosteneva gli uomini prodi, eppure quelli Inglesi non gli concedevano la propria stima! Ché tale era l'antico costume di questa terra, e c'è chi dice che non l'abbiamo ancora abbandonato. Ahimè, questo è un grave difetto: nulla ci piace se perdura nel tempo. *Di Artù non ho trovato nient'altro nei libri autorizzati, né ho letto con maggiore certezza della sua morte se non che fu portato via in una nave con tre regine, una delle quali era sua sorella Morgana la Fata, l'altra la regina del Galles del Nord e la terza quella delle Terre Desolate. Non conosco altra testimonianza che quella dell'eremita che un tempo era stato arcivescovo di Canterbury e che riferì che le dame avevano portato da lui un corpo perché lo seppellisse. Tuttavia egli non sapeva con certezza se si trattasse davvero del cadavere di artù, perché questa storia la fece mettere per iscritto ser Bedivere, cavaliere della Tavola Rotonda. *In varie parti d'Inghilterra si crede che re Artù non sia morto e che, per volontà di Nostro Signore Gesù, viva in un altro luogo da dove tornerà per conquistare la Santa Croce. Io però non mi sento di affermarlo, e preferisco dire che in questo mondo egli lasciò la sua vita. Molti sostengono anche che sulla sua tomba siano scritte queste parole:<br><div class="center">{{maiuscoletto|Hic iacet Arthurus Rex quondam rexque futurus}}</div> ==Voci correlate== *[[Uther Pendragon]], padre ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Artù, Re}} [[Categoria:Personaggi citati nella Divina Commedia (Inferno)]] [[Categoria:Sovrani mitologici]] qvpsq8vczkxg9va7h56aa0z91ozns4m 1418728 1418683 2026-06-30T17:15:49Z Skekzilla 17056 /* Monty Python e il Sacro Graal */ 1418728 wikitext text/x-wiki [[File:History of the Kings (f.75.v) King Arthur.jpg|thumb|Re Artù, rappresentato in ''Historia Regum Britanniae'']] '''Re Artù''', personaggio del ciclo bretone e delle leggende arturiane. ==Citazioni di Re Artù== *È giunto il momento di festeggiare poiché grande è stata la vittoria, ma quando l'entusiasmo sarà svanito dovremo ricordarci il costo pagato ed essere molto attenti. Il messaggio di odio che Mordred ha portato apparirà con un nome diverso, un volto diverso, ma finché riusciremo a mantenere in vita il sogno e gli ideali di Camelot nei nostri cuori saremo sempre vincitori. Lunga vita a onore e giustizia. Lunga vita a bontà e verità. Lunga vita a Camelot! (''[[Principe Valiant]]'') *Io nomino voi, Sir Garrett. Io nomino voi, Lady Kayley. Grazie per aver salvato Camelot. Ci avete ricordato che il nostro regno non si fonda sulla forza del suo re, ma sulla forza del suo popolo. Da questo giorno in poi voi siederete alla Tavola Rotonda insieme agli altri cavalieri. (''[[La spada magica - Alla ricerca di Camelot]]'') ===''[[Excalibur]]''=== {{cronologico}} *Chiunque voglia cimentarsi e seguire un re mi segua! *Abbiamo vinto battaglie contro eserciti e ora un solo uomo sconfigge tutti i miei cavalieri. *Questo grande cavaliere, che si è battuto con lealtà e con grazia, doveva vincere. Ho usato Excalibur per cambiare quel verdetto. Ho perduto per sempre l'antica spada degli eroi di una volta, il cui potere doveva unire tutti gli uomini, non servire la vanità di un solo uomo. Io non sono... niente. *D'ora in avanti, in modo da rammentarci i nostri vincoli, ci riuniremo sempre in un cerchio, per raccontare e sentire le azioni buone e coraggiose. Farò costruire una [[Tavola Rotonda]] intorno a cui ci riuniremo. E una volta sopra la tavola. E un castello sopra la volta. E io mi sposerò, e la terra avrà un erede per brandire Excalibur. [[Cavalieri della Tavola Rotonda]]! *Io decreto che, al levar del sole due giorni da oggi, i campioni si battano e venga conosciuto la verità, poiché per la legge di Dio un cavaliere che dice il falso non può vincere in torneo contro colui che dice il vero. *Le mie leggi devono legare tutti, alti e umili, se no non sono più leggi. *Dobbiamo trovare ciò che è perso, il [[Graal]]. Soltanto il Santo Graal può far rinascere foglia e fiore. Esplorate la terra, i labirinti delle foreste, fino ai confini di ciò che è in noi. Solo il Graal può redimerci. *Non posso darti la terra, solo il mio amore. *Io mi sto consumando, non posso morire e non posso vivere. *Non sapevo quanto la mia anima fosse vuota finché non è stata riempita. *Ho vissuto troppo a lungo attraverso gli altri. Lancillotto ha sorretto il mio onore e Ginevra la mia colpa, Mordred i miei peccati, i miei cavalieri hanno combattuto le mie cause. Ora, fratello mio, io sarò ''re''. *Non ero destinato ad una vita umana, ma ad essere l'essenza di memorie future. La fratellanza d'armi è stato un breve inizio, un bel momento, che non può essere dimenticato. E poiché esso non sarà dimenticato, quel bel momento potrà ripetersi. Ora, ancora una volta, devo guidare i miei cavalieri a difendere ciò che è stato e il sogno di ciò che potrebbe essere. *Ho pensato spesso che negli anni a venire di un'altra vita, quando non dovrò più niente al futuro e sarò ormai un uomo e basta, rivedendoci, correrai da me e mi reclamerai ricordando che sono tuo marito... È un sogno che ho sempre avuto. *Merlino vive. Vive nei nostri sogni ora e parla a noi da lì. *{{NDR|[[Ultime parole dai film|Ultime parole]]}} Un giorno un re verrà e la spada sorgerà di nuovo. ===''[[Il primo cavaliere]]''=== *Camelot continuerà a vivere. *C'è una pace che si trova soltanto al di là della guerra. Se quella battaglia deve arrivare, io la combatterò. *Che Dio ci conceda la capacità di riconoscere il giusto, la volontà di sceglierlo e la forza per conservarlo. *Solo gli stolti sognano la sola cosa che non possono avere. Io ho sognato il sogno di voi. È stato un sogno dolce, finché è durato. *Sposa il re, ama l'uomo. *Un uomo che non teme nulla è un uomo che non ama nulla. E se non amate nulla, quale gioia può esserci nella vostra vita? *Vi sono leggi che rendono schiavi gli uomini e leggi che li rendono liberi. O riteniamo che essere giusti e buoni e leali sia un principio valido per tutti gli uomini sotto la legge di Dio, o siamo solo un'altra tribù di predoni. ===''[[King Arthur]]''=== *Cavalieri, il sacro dono della libertà è vostro e ne avete pieno diritto. Ma la dimora che sogniamo non è in qualche terra lontana... è in noi e nelle nostre gesta, in questo giorno. Se deve essere questo il nostro destino ebbene sia, ma che la storia non dimentichi, che come uomini liberi noi stessi lo abbiamo scelto! *Combatto per una causa che né Roma né tanto meno tu potete comprendere. *Oh buon Dio misericordioso, ho tanto bisogno della tua misericordia. Non per me stesso, ma per i miei cavalieri, perché hanno bisogno del tuo aiuto. Concedi loro la tua protezione e io ti ripagherò, mille volte con qualunque sacrificio tu voglia chiedermi e se nella tua saggezza, dovessi stabilire che quel sacrificio consiste nel dare la mia vita per la loro, fa che possano assaporare quella libertà che così a lungo è stato loro negata. Sarà un sacrificio che accetterò con gioia, la mia morte avrà un senso. Non chiedo altro che questo. *Sono venuto a vedere la tua faccia per poterti riconoscere sul campo di battaglia e sarebbe meglio per te ricordarti la mia faccia sassone, perché la prossima volta che la rivedrai, sarà l'ultima cosa che vedrai su questa terra. *Voi ordinate una missione ai miei uomini, in questo giorno. Hanno rischiato la vita per quindici anni, per una causa che non era loro e ora è il giorno del loro affrancamento, volete impegnarli in una missione più pericolosa di qualunque altra abbiano mai compiuto, come posso Vescovo andare dai miei uomini e dire loro che invece della libertà, offro la morte. ===[[Thomas Malory]]=== {{cronologico}} *Quando vorrà venire, la morte sia la benvenuta! Del resto, preferisco morire che disonorarmi arrendendomi a te. *{{NDR|Su [[Pellinore]]}} Era il cavaliere più nobile del mondo, ed io preferirei essere privato delle mie terre piuttosto che saperlo morto. *Ahimè, da quando sono stato incoronato non ho avuto un solo mese di riposo! *{{NDR|Su [[Sir Tor]]}} Parla poco e agisce molto di più, e non conosco nessuno qui a corte che sia di nascita più nobile, o che gli sia pari in valore e in possanza. *Mi sono impegnato a battermi ad oltranza e preferisco morire con onore piuttosto che vivere nella vergogna. Se mi fosse possibile perdere la vita cento volte, piuttosto che arrendermi a voi sceglierei lo stesso di morire. Sono senza armi, ma non senza onore, e del resto se ucciderete un uomo inerme, il disonore ricadrà su di voi. *{{NDR|Sulla [[Fata Morgana (mitologia)|Fata Morgana]]}} Mi vendicherò su di lei con tale durezza che tutto il mondo cristiano ne dovrà parlare, perché Dio sa che l'ho onorata e venerata più di ogni altra del mio sangue e che avevo più fiducia in lei che in mia moglie e negli altri miei parenti. *Io non pagherò mai il tributo a Roma! A quanto so Belino e Brenio, sovrani di Britannia, hanno tenuto a lungo l'impero nelle proprie mani, come anche Costantino figlio di Elena: vi è quindi la prova palese che non dobbiamo alcun tributo e che anzi, essendo noi i loro discendenti, abbiamo il diritto di reclamare il titolo all'impero. *Ora oso dire che siete la dama più bella che abbia mai visto, e che ser [[Tristano]] è un cavaliere prode e prestante quant'altri mai. Mi sembra perciò che siate fatti l'uno per l'altra! *Non torneranno più tutti {{NDR|i [[cavalieri della Tavola Rotonda]]}} insieme perché molti moriranno nel corso della ricerca. Io li amo quanto la mia stessa vita, e lo scioglimento di questa compagnia mi provoca un tremendo dolore, poiché la loro presenza alla mia corte era ormai un costume consolidato. *L'amore deve essere libero, non imposto, perché un amore forzato finisce con il dissolversi. *All'uomo d'onore non può non ripugnare assistere alla sconfitta di un suo pari, mentre chi non ha onore e si comporta da vile, alla vista di un uomo in pericolo con compirà mai un gesto gentile o generoso. Un codardo, infatti, non darà mai prova di misericordia, mentre chi alberga la bontà nel cuore farà agli altri quello che vorrebbe fosse fatto a lui. *Sappiate che soffro di più per la perdita dei miei buoni cavalieri che per la fuga della mia gentile regina, perché di regine posso averne quante ne voglio, mentre non mi sarà mai più possibile riunire una simile compagnia di valorosi. E che sciagura che io e Lancillotto dobbiamo essere nemici! *Ahimè, ser Galvano, figlio di mia sorella, con l'uomo che amavo di più al mondo se ne va ogni mia gioia! [...] Ora te lo posso dire, caro nipote, solo in te e in ser Lancillotto riposavano la mia letizia e la mia fiducia. Adesso che ho perduto entrambi, tutto il conforto che avevo sulla terra mi abbandona! *Confortatevi e fate del vostro meglio: su di me non potrete più fare alcun affidamento [...]. Devo andare nell'isola di Avalon per curare la mia grave ferita, e se non sentirete mai più parlare di me, pregate per la mia anima. ===''[[Monty Python e il Sacro Graal]]''=== {{cronologico}} *{{NDR|«Chi sei?»}} Artù, figlio di Pendragon, del castello di Camelot, gioia dei Bretoni, angoscia dei Sassoni, re dell'irreta Intilghiera! *Non puoi lascia' la reggia un attimo che te la riducono una discoteca. *D'inverno la rondine cerca il sole. E il piviere fa la spola tra le opposte rispettive primavere. E c'è un gran traffico tra continenti. *La [[Dama del Lago|Signora del Lago]], seno d'alghe ricoperto, fronte cinta da un bel serto, m'investì le cuore 'a dea, e del Regno re mi fea. Ribattei stupito e incerto: "Tale investitura merto?" Disse: "Sono più che certa, io la do a chi la merta." *Le tue teorie mi hanno convinto. Dunque, le vesciche dei montoni impediscono i terremoti. *No! Sono i Cavalieri che dicono "Tiè"! *Tutti così, offendono il Fisco, poi appena ottenuto un posto al Ministero delle Finanze s'acquetano. ==Citazioni su Re Artù== ===[[Thomas Malory]]=== {{cronologico}} *Artù fu concepito più di tre ore dopo la morte del duca, e tredici giorni più tardi re Uther sposò Igraine. È quindi provato che non è bastardo, e chi lo afferma sappia che Artù sarà re e avrà ragione di tutti i suoi nemici, e che, prima di morire, avrà regnato a lungo su tutta l'Inghilterra e avrà condotto sotto il proprio comando Galles, l'Irlanda, la Scozia e molti altri regni. ([[Mago Merlino]]) *Poi re Artù fece cercare, sotto pena di morte, tutti i bambini che erano nati il primo di maggio concepiti da baroni e da dame, perché Merlino gli aveva detto che proprio in quella data aveva visto la luce di colui che lo avrebbe ucciso. Tra i numerosi figli di signori scovati e mandati a corte, si trovava anche [[Mordred]], il figlio della moglie di re Lot. *Artù presiedeva la Tavola Rotonda e appariva l'uomo più gagliardo che esista, capace di conquistare l'intera terra, che è ben poco per lui. *Al tempo in cui Artù era re supremo d'Inghilterra, del Galles, della Scozia e di numerosi regni, v'erano altri sovrani che regnavano su molte contrade: un paio nel Galles, altrettanti in Cornovaglia e nell'Occidente, due o tre in Irlanda e un gran numero nel Settentrione, ma tutti costoro gli dovevano obbedienza ed erano suoi vassalli, al pari del re di Francia, del re di Bretagna, e di tutti gli altri baroni fino a Roma. *Così è l'amore ai nostri tempi: arde lesto e altrettanto in fretta si raffredda! E questa non si può chiamare costanza. Ai tempi di Artù l'amore soleva essere diverso: uomini e donna si amavano anche per sette interi anni senza che tra loro si insinuasse la lussuria. Quello era amore vero, e fedele! *Re Marco e re Artù sono di indole assai diversa, perché Artù non ha mai mancato alla propria parola. *Dio non voglia che io mi scontri con il nobilissimo sovrano che mi armò cavaliere! ([[Lancillotto]]) *Artù era il re più nobile e il cavaliere più valoroso del mondo e che più amava e sosteneva gli uomini prodi, eppure quelli Inglesi non gli concedevano la propria stima! Ché tale era l'antico costume di questa terra, e c'è chi dice che non l'abbiamo ancora abbandonato. Ahimè, questo è un grave difetto: nulla ci piace se perdura nel tempo. *Di Artù non ho trovato nient'altro nei libri autorizzati, né ho letto con maggiore certezza della sua morte se non che fu portato via in una nave con tre regine, una delle quali era sua sorella Morgana la Fata, l'altra la regina del Galles del Nord e la terza quella delle Terre Desolate. Non conosco altra testimonianza che quella dell'eremita che un tempo era stato arcivescovo di Canterbury e che riferì che le dame avevano portato da lui un corpo perché lo seppellisse. Tuttavia egli non sapeva con certezza se si trattasse davvero del cadavere di artù, perché questa storia la fece mettere per iscritto ser Bedivere, cavaliere della Tavola Rotonda. *In varie parti d'Inghilterra si crede che re Artù non sia morto e che, per volontà di Nostro Signore Gesù, viva in un altro luogo da dove tornerà per conquistare la Santa Croce. Io però non mi sento di affermarlo, e preferisco dire che in questo mondo egli lasciò la sua vita. Molti sostengono anche che sulla sua tomba siano scritte queste parole:<br><div class="center">{{maiuscoletto|Hic iacet Arthurus Rex quondam rexque futurus}}</div> ==Voci correlate== *[[Uther Pendragon]], padre ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Artù, Re}} [[Categoria:Personaggi citati nella Divina Commedia (Inferno)]] [[Categoria:Sovrani mitologici]] fwy3y2jb86p06jk2cisjeukl5ann2rh 1418734 1418728 2026-06-30T17:28:50Z Skekzilla 17056 /* Monty Python e il Sacro Graal */ 1418734 wikitext text/x-wiki [[File:History of the Kings (f.75.v) King Arthur.jpg|thumb|Re Artù, rappresentato in ''Historia Regum Britanniae'']] '''Re Artù''', personaggio del ciclo bretone e delle leggende arturiane. ==Citazioni di Re Artù== *È giunto il momento di festeggiare poiché grande è stata la vittoria, ma quando l'entusiasmo sarà svanito dovremo ricordarci il costo pagato ed essere molto attenti. Il messaggio di odio che Mordred ha portato apparirà con un nome diverso, un volto diverso, ma finché riusciremo a mantenere in vita il sogno e gli ideali di Camelot nei nostri cuori saremo sempre vincitori. Lunga vita a onore e giustizia. Lunga vita a bontà e verità. Lunga vita a Camelot! (''[[Principe Valiant]]'') *Io nomino voi, Sir Garrett. Io nomino voi, Lady Kayley. Grazie per aver salvato Camelot. Ci avete ricordato che il nostro regno non si fonda sulla forza del suo re, ma sulla forza del suo popolo. Da questo giorno in poi voi siederete alla Tavola Rotonda insieme agli altri cavalieri. (''[[La spada magica - Alla ricerca di Camelot]]'') ===''[[Excalibur]]''=== {{cronologico}} *Chiunque voglia cimentarsi e seguire un re mi segua! *Abbiamo vinto battaglie contro eserciti e ora un solo uomo sconfigge tutti i miei cavalieri. *Questo grande cavaliere, che si è battuto con lealtà e con grazia, doveva vincere. Ho usato Excalibur per cambiare quel verdetto. Ho perduto per sempre l'antica spada degli eroi di una volta, il cui potere doveva unire tutti gli uomini, non servire la vanità di un solo uomo. Io non sono... niente. *D'ora in avanti, in modo da rammentarci i nostri vincoli, ci riuniremo sempre in un cerchio, per raccontare e sentire le azioni buone e coraggiose. Farò costruire una [[Tavola Rotonda]] intorno a cui ci riuniremo. E una volta sopra la tavola. E un castello sopra la volta. E io mi sposerò, e la terra avrà un erede per brandire Excalibur. [[Cavalieri della Tavola Rotonda]]! *Io decreto che, al levar del sole due giorni da oggi, i campioni si battano e venga conosciuto la verità, poiché per la legge di Dio un cavaliere che dice il falso non può vincere in torneo contro colui che dice il vero. *Le mie leggi devono legare tutti, alti e umili, se no non sono più leggi. *Dobbiamo trovare ciò che è perso, il [[Graal]]. Soltanto il Santo Graal può far rinascere foglia e fiore. Esplorate la terra, i labirinti delle foreste, fino ai confini di ciò che è in noi. Solo il Graal può redimerci. *Non posso darti la terra, solo il mio amore. *Io mi sto consumando, non posso morire e non posso vivere. *Non sapevo quanto la mia anima fosse vuota finché non è stata riempita. *Ho vissuto troppo a lungo attraverso gli altri. Lancillotto ha sorretto il mio onore e Ginevra la mia colpa, Mordred i miei peccati, i miei cavalieri hanno combattuto le mie cause. Ora, fratello mio, io sarò ''re''. *Non ero destinato ad una vita umana, ma ad essere l'essenza di memorie future. La fratellanza d'armi è stato un breve inizio, un bel momento, che non può essere dimenticato. E poiché esso non sarà dimenticato, quel bel momento potrà ripetersi. Ora, ancora una volta, devo guidare i miei cavalieri a difendere ciò che è stato e il sogno di ciò che potrebbe essere. *Ho pensato spesso che negli anni a venire di un'altra vita, quando non dovrò più niente al futuro e sarò ormai un uomo e basta, rivedendoci, correrai da me e mi reclamerai ricordando che sono tuo marito... È un sogno che ho sempre avuto. *Merlino vive. Vive nei nostri sogni ora e parla a noi da lì. *{{NDR|[[Ultime parole dai film|Ultime parole]]}} Un giorno un re verrà e la spada sorgerà di nuovo. ===''[[Il primo cavaliere]]''=== *Camelot continuerà a vivere. *C'è una pace che si trova soltanto al di là della guerra. Se quella battaglia deve arrivare, io la combatterò. *Che Dio ci conceda la capacità di riconoscere il giusto, la volontà di sceglierlo e la forza per conservarlo. *Solo gli stolti sognano la sola cosa che non possono avere. Io ho sognato il sogno di voi. È stato un sogno dolce, finché è durato. *Sposa il re, ama l'uomo. *Un uomo che non teme nulla è un uomo che non ama nulla. E se non amate nulla, quale gioia può esserci nella vostra vita? *Vi sono leggi che rendono schiavi gli uomini e leggi che li rendono liberi. O riteniamo che essere giusti e buoni e leali sia un principio valido per tutti gli uomini sotto la legge di Dio, o siamo solo un'altra tribù di predoni. ===''[[King Arthur]]''=== *Cavalieri, il sacro dono della libertà è vostro e ne avete pieno diritto. Ma la dimora che sogniamo non è in qualche terra lontana... è in noi e nelle nostre gesta, in questo giorno. Se deve essere questo il nostro destino ebbene sia, ma che la storia non dimentichi, che come uomini liberi noi stessi lo abbiamo scelto! *Combatto per una causa che né Roma né tanto meno tu potete comprendere. *Oh buon Dio misericordioso, ho tanto bisogno della tua misericordia. Non per me stesso, ma per i miei cavalieri, perché hanno bisogno del tuo aiuto. Concedi loro la tua protezione e io ti ripagherò, mille volte con qualunque sacrificio tu voglia chiedermi e se nella tua saggezza, dovessi stabilire che quel sacrificio consiste nel dare la mia vita per la loro, fa che possano assaporare quella libertà che così a lungo è stato loro negata. Sarà un sacrificio che accetterò con gioia, la mia morte avrà un senso. Non chiedo altro che questo. *Sono venuto a vedere la tua faccia per poterti riconoscere sul campo di battaglia e sarebbe meglio per te ricordarti la mia faccia sassone, perché la prossima volta che la rivedrai, sarà l'ultima cosa che vedrai su questa terra. *Voi ordinate una missione ai miei uomini, in questo giorno. Hanno rischiato la vita per quindici anni, per una causa che non era loro e ora è il giorno del loro affrancamento, volete impegnarli in una missione più pericolosa di qualunque altra abbiano mai compiuto, come posso Vescovo andare dai miei uomini e dire loro che invece della libertà, offro la morte. ===[[Thomas Malory]]=== {{cronologico}} *Quando vorrà venire, la morte sia la benvenuta! Del resto, preferisco morire che disonorarmi arrendendomi a te. *{{NDR|Su [[Pellinore]]}} Era il cavaliere più nobile del mondo, ed io preferirei essere privato delle mie terre piuttosto che saperlo morto. *Ahimè, da quando sono stato incoronato non ho avuto un solo mese di riposo! *{{NDR|Su [[Sir Tor]]}} Parla poco e agisce molto di più, e non conosco nessuno qui a corte che sia di nascita più nobile, o che gli sia pari in valore e in possanza. *Mi sono impegnato a battermi ad oltranza e preferisco morire con onore piuttosto che vivere nella vergogna. Se mi fosse possibile perdere la vita cento volte, piuttosto che arrendermi a voi sceglierei lo stesso di morire. Sono senza armi, ma non senza onore, e del resto se ucciderete un uomo inerme, il disonore ricadrà su di voi. *{{NDR|Sulla [[Fata Morgana (mitologia)|Fata Morgana]]}} Mi vendicherò su di lei con tale durezza che tutto il mondo cristiano ne dovrà parlare, perché Dio sa che l'ho onorata e venerata più di ogni altra del mio sangue e che avevo più fiducia in lei che in mia moglie e negli altri miei parenti. *Io non pagherò mai il tributo a Roma! A quanto so Belino e Brenio, sovrani di Britannia, hanno tenuto a lungo l'impero nelle proprie mani, come anche Costantino figlio di Elena: vi è quindi la prova palese che non dobbiamo alcun tributo e che anzi, essendo noi i loro discendenti, abbiamo il diritto di reclamare il titolo all'impero. *Ora oso dire che siete la dama più bella che abbia mai visto, e che ser [[Tristano]] è un cavaliere prode e prestante quant'altri mai. Mi sembra perciò che siate fatti l'uno per l'altra! *Non torneranno più tutti {{NDR|i [[cavalieri della Tavola Rotonda]]}} insieme perché molti moriranno nel corso della ricerca. Io li amo quanto la mia stessa vita, e lo scioglimento di questa compagnia mi provoca un tremendo dolore, poiché la loro presenza alla mia corte era ormai un costume consolidato. *L'amore deve essere libero, non imposto, perché un amore forzato finisce con il dissolversi. *All'uomo d'onore non può non ripugnare assistere alla sconfitta di un suo pari, mentre chi non ha onore e si comporta da vile, alla vista di un uomo in pericolo con compirà mai un gesto gentile o generoso. Un codardo, infatti, non darà mai prova di misericordia, mentre chi alberga la bontà nel cuore farà agli altri quello che vorrebbe fosse fatto a lui. *Sappiate che soffro di più per la perdita dei miei buoni cavalieri che per la fuga della mia gentile regina, perché di regine posso averne quante ne voglio, mentre non mi sarà mai più possibile riunire una simile compagnia di valorosi. E che sciagura che io e Lancillotto dobbiamo essere nemici! *Ahimè, ser Galvano, figlio di mia sorella, con l'uomo che amavo di più al mondo se ne va ogni mia gioia! [...] Ora te lo posso dire, caro nipote, solo in te e in ser Lancillotto riposavano la mia letizia e la mia fiducia. Adesso che ho perduto entrambi, tutto il conforto che avevo sulla terra mi abbandona! *Confortatevi e fate del vostro meglio: su di me non potrete più fare alcun affidamento [...]. Devo andare nell'isola di Avalon per curare la mia grave ferita, e se non sentirete mai più parlare di me, pregate per la mia anima. ===''[[Monty Python e il Sacro Graal]]''=== {{cronologico}} *{{NDR|«Chi sei?»}} Artù, figlio di Pendragon, del castello di Camelot, gioia dei Bretoni, angoscia dei Sassoni, re dell'irreta Intilghiera! *Non puoi lascia' la reggia un attimo che te la riducono una discoteca. *D'inverno la rondine cerca il sole. E il piviere fa la spola tra le opposte rispettive primavere. E c'è un gran traffico tra continenti. *La [[Dama del Lago|Signora del Lago]], seno d'alghe ricoperto, fronte cinta da un bel serto, m'investì le cuore 'a dea, e del Regno re mi fea. Ribattei stupito e incerto: "Tale investitura merto?" Disse: "Sono più che certa, io la do a chi la merta." *Le tue teorie mi hanno convinto. Dunque, le vesciche dei montoni impediscono i terremoti. *No! Sono i Cavalieri che dicono "Tiè"! *Il verde oggigiorno gli è solo nei semafori. *Tutti così, offendono il Fisco, poi appena ottenuto un posto al Ministero delle Finanze s'acquetano. *Be', sai, facendo il militare si impara di tutto. ==Citazioni su Re Artù== ===[[Thomas Malory]]=== {{cronologico}} *Artù fu concepito più di tre ore dopo la morte del duca, e tredici giorni più tardi re Uther sposò Igraine. È quindi provato che non è bastardo, e chi lo afferma sappia che Artù sarà re e avrà ragione di tutti i suoi nemici, e che, prima di morire, avrà regnato a lungo su tutta l'Inghilterra e avrà condotto sotto il proprio comando Galles, l'Irlanda, la Scozia e molti altri regni. ([[Mago Merlino]]) *Poi re Artù fece cercare, sotto pena di morte, tutti i bambini che erano nati il primo di maggio concepiti da baroni e da dame, perché Merlino gli aveva detto che proprio in quella data aveva visto la luce di colui che lo avrebbe ucciso. Tra i numerosi figli di signori scovati e mandati a corte, si trovava anche [[Mordred]], il figlio della moglie di re Lot. *Artù presiedeva la Tavola Rotonda e appariva l'uomo più gagliardo che esista, capace di conquistare l'intera terra, che è ben poco per lui. *Al tempo in cui Artù era re supremo d'Inghilterra, del Galles, della Scozia e di numerosi regni, v'erano altri sovrani che regnavano su molte contrade: un paio nel Galles, altrettanti in Cornovaglia e nell'Occidente, due o tre in Irlanda e un gran numero nel Settentrione, ma tutti costoro gli dovevano obbedienza ed erano suoi vassalli, al pari del re di Francia, del re di Bretagna, e di tutti gli altri baroni fino a Roma. *Così è l'amore ai nostri tempi: arde lesto e altrettanto in fretta si raffredda! E questa non si può chiamare costanza. Ai tempi di Artù l'amore soleva essere diverso: uomini e donna si amavano anche per sette interi anni senza che tra loro si insinuasse la lussuria. Quello era amore vero, e fedele! *Re Marco e re Artù sono di indole assai diversa, perché Artù non ha mai mancato alla propria parola. *Dio non voglia che io mi scontri con il nobilissimo sovrano che mi armò cavaliere! ([[Lancillotto]]) *Artù era il re più nobile e il cavaliere più valoroso del mondo e che più amava e sosteneva gli uomini prodi, eppure quelli Inglesi non gli concedevano la propria stima! Ché tale era l'antico costume di questa terra, e c'è chi dice che non l'abbiamo ancora abbandonato. Ahimè, questo è un grave difetto: nulla ci piace se perdura nel tempo. *Di Artù non ho trovato nient'altro nei libri autorizzati, né ho letto con maggiore certezza della sua morte se non che fu portato via in una nave con tre regine, una delle quali era sua sorella Morgana la Fata, l'altra la regina del Galles del Nord e la terza quella delle Terre Desolate. Non conosco altra testimonianza che quella dell'eremita che un tempo era stato arcivescovo di Canterbury e che riferì che le dame avevano portato da lui un corpo perché lo seppellisse. Tuttavia egli non sapeva con certezza se si trattasse davvero del cadavere di artù, perché questa storia la fece mettere per iscritto ser Bedivere, cavaliere della Tavola Rotonda. *In varie parti d'Inghilterra si crede che re Artù non sia morto e che, per volontà di Nostro Signore Gesù, viva in un altro luogo da dove tornerà per conquistare la Santa Croce. Io però non mi sento di affermarlo, e preferisco dire che in questo mondo egli lasciò la sua vita. Molti sostengono anche che sulla sua tomba siano scritte queste parole:<br><div class="center">{{maiuscoletto|Hic iacet Arthurus Rex quondam rexque futurus}}</div> ==Voci correlate== *[[Uther Pendragon]], padre ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Artù, Re}} [[Categoria:Personaggi citati nella Divina Commedia (Inferno)]] [[Categoria:Sovrani mitologici]] 63ylj1pmf6br7svwtpoy8qoh1rygpq2 1418773 1418734 2026-07-01T09:19:20Z Skekzilla 17056 /* Altri progetti */ 1418773 wikitext text/x-wiki [[File:History of the Kings (f.75.v) King Arthur.jpg|thumb|Re Artù, rappresentato in ''Historia Regum Britanniae'']] '''Re Artù''', personaggio del ciclo bretone e delle leggende arturiane. ==Citazioni di Re Artù== *È giunto il momento di festeggiare poiché grande è stata la vittoria, ma quando l'entusiasmo sarà svanito dovremo ricordarci il costo pagato ed essere molto attenti. Il messaggio di odio che Mordred ha portato apparirà con un nome diverso, un volto diverso, ma finché riusciremo a mantenere in vita il sogno e gli ideali di Camelot nei nostri cuori saremo sempre vincitori. Lunga vita a onore e giustizia. Lunga vita a bontà e verità. Lunga vita a Camelot! (''[[Principe Valiant]]'') *Io nomino voi, Sir Garrett. Io nomino voi, Lady Kayley. Grazie per aver salvato Camelot. Ci avete ricordato che il nostro regno non si fonda sulla forza del suo re, ma sulla forza del suo popolo. Da questo giorno in poi voi siederete alla Tavola Rotonda insieme agli altri cavalieri. (''[[La spada magica - Alla ricerca di Camelot]]'') ===''[[Excalibur]]''=== {{cronologico}} *Chiunque voglia cimentarsi e seguire un re mi segua! *Abbiamo vinto battaglie contro eserciti e ora un solo uomo sconfigge tutti i miei cavalieri. *Questo grande cavaliere, che si è battuto con lealtà e con grazia, doveva vincere. Ho usato Excalibur per cambiare quel verdetto. Ho perduto per sempre l'antica spada degli eroi di una volta, il cui potere doveva unire tutti gli uomini, non servire la vanità di un solo uomo. Io non sono... niente. *D'ora in avanti, in modo da rammentarci i nostri vincoli, ci riuniremo sempre in un cerchio, per raccontare e sentire le azioni buone e coraggiose. Farò costruire una [[Tavola Rotonda]] intorno a cui ci riuniremo. E una volta sopra la tavola. E un castello sopra la volta. E io mi sposerò, e la terra avrà un erede per brandire Excalibur. [[Cavalieri della Tavola Rotonda]]! *Io decreto che, al levar del sole due giorni da oggi, i campioni si battano e venga conosciuto la verità, poiché per la legge di Dio un cavaliere che dice il falso non può vincere in torneo contro colui che dice il vero. *Le mie leggi devono legare tutti, alti e umili, se no non sono più leggi. *Dobbiamo trovare ciò che è perso, il [[Graal]]. Soltanto il Santo Graal può far rinascere foglia e fiore. Esplorate la terra, i labirinti delle foreste, fino ai confini di ciò che è in noi. Solo il Graal può redimerci. *Non posso darti la terra, solo il mio amore. *Io mi sto consumando, non posso morire e non posso vivere. *Non sapevo quanto la mia anima fosse vuota finché non è stata riempita. *Ho vissuto troppo a lungo attraverso gli altri. Lancillotto ha sorretto il mio onore e Ginevra la mia colpa, Mordred i miei peccati, i miei cavalieri hanno combattuto le mie cause. Ora, fratello mio, io sarò ''re''. *Non ero destinato ad una vita umana, ma ad essere l'essenza di memorie future. La fratellanza d'armi è stato un breve inizio, un bel momento, che non può essere dimenticato. E poiché esso non sarà dimenticato, quel bel momento potrà ripetersi. Ora, ancora una volta, devo guidare i miei cavalieri a difendere ciò che è stato e il sogno di ciò che potrebbe essere. *Ho pensato spesso che negli anni a venire di un'altra vita, quando non dovrò più niente al futuro e sarò ormai un uomo e basta, rivedendoci, correrai da me e mi reclamerai ricordando che sono tuo marito... È un sogno che ho sempre avuto. *Merlino vive. Vive nei nostri sogni ora e parla a noi da lì. *{{NDR|[[Ultime parole dai film|Ultime parole]]}} Un giorno un re verrà e la spada sorgerà di nuovo. ===''[[Il primo cavaliere]]''=== *Camelot continuerà a vivere. *C'è una pace che si trova soltanto al di là della guerra. Se quella battaglia deve arrivare, io la combatterò. *Che Dio ci conceda la capacità di riconoscere il giusto, la volontà di sceglierlo e la forza per conservarlo. *Solo gli stolti sognano la sola cosa che non possono avere. Io ho sognato il sogno di voi. È stato un sogno dolce, finché è durato. *Sposa il re, ama l'uomo. *Un uomo che non teme nulla è un uomo che non ama nulla. E se non amate nulla, quale gioia può esserci nella vostra vita? *Vi sono leggi che rendono schiavi gli uomini e leggi che li rendono liberi. O riteniamo che essere giusti e buoni e leali sia un principio valido per tutti gli uomini sotto la legge di Dio, o siamo solo un'altra tribù di predoni. ===''[[King Arthur]]''=== *Cavalieri, il sacro dono della libertà è vostro e ne avete pieno diritto. Ma la dimora che sogniamo non è in qualche terra lontana... è in noi e nelle nostre gesta, in questo giorno. Se deve essere questo il nostro destino ebbene sia, ma che la storia non dimentichi, che come uomini liberi noi stessi lo abbiamo scelto! *Combatto per una causa che né Roma né tanto meno tu potete comprendere. *Oh buon Dio misericordioso, ho tanto bisogno della tua misericordia. Non per me stesso, ma per i miei cavalieri, perché hanno bisogno del tuo aiuto. Concedi loro la tua protezione e io ti ripagherò, mille volte con qualunque sacrificio tu voglia chiedermi e se nella tua saggezza, dovessi stabilire che quel sacrificio consiste nel dare la mia vita per la loro, fa che possano assaporare quella libertà che così a lungo è stato loro negata. Sarà un sacrificio che accetterò con gioia, la mia morte avrà un senso. Non chiedo altro che questo. *Sono venuto a vedere la tua faccia per poterti riconoscere sul campo di battaglia e sarebbe meglio per te ricordarti la mia faccia sassone, perché la prossima volta che la rivedrai, sarà l'ultima cosa che vedrai su questa terra. *Voi ordinate una missione ai miei uomini, in questo giorno. Hanno rischiato la vita per quindici anni, per una causa che non era loro e ora è il giorno del loro affrancamento, volete impegnarli in una missione più pericolosa di qualunque altra abbiano mai compiuto, come posso Vescovo andare dai miei uomini e dire loro che invece della libertà, offro la morte. ===[[Thomas Malory]]=== {{cronologico}} *Quando vorrà venire, la morte sia la benvenuta! Del resto, preferisco morire che disonorarmi arrendendomi a te. *{{NDR|Su [[Pellinore]]}} Era il cavaliere più nobile del mondo, ed io preferirei essere privato delle mie terre piuttosto che saperlo morto. *Ahimè, da quando sono stato incoronato non ho avuto un solo mese di riposo! *{{NDR|Su [[Sir Tor]]}} Parla poco e agisce molto di più, e non conosco nessuno qui a corte che sia di nascita più nobile, o che gli sia pari in valore e in possanza. *Mi sono impegnato a battermi ad oltranza e preferisco morire con onore piuttosto che vivere nella vergogna. Se mi fosse possibile perdere la vita cento volte, piuttosto che arrendermi a voi sceglierei lo stesso di morire. Sono senza armi, ma non senza onore, e del resto se ucciderete un uomo inerme, il disonore ricadrà su di voi. *{{NDR|Sulla [[Fata Morgana (mitologia)|Fata Morgana]]}} Mi vendicherò su di lei con tale durezza che tutto il mondo cristiano ne dovrà parlare, perché Dio sa che l'ho onorata e venerata più di ogni altra del mio sangue e che avevo più fiducia in lei che in mia moglie e negli altri miei parenti. *Io non pagherò mai il tributo a Roma! A quanto so Belino e Brenio, sovrani di Britannia, hanno tenuto a lungo l'impero nelle proprie mani, come anche Costantino figlio di Elena: vi è quindi la prova palese che non dobbiamo alcun tributo e che anzi, essendo noi i loro discendenti, abbiamo il diritto di reclamare il titolo all'impero. *Ora oso dire che siete la dama più bella che abbia mai visto, e che ser [[Tristano]] è un cavaliere prode e prestante quant'altri mai. Mi sembra perciò che siate fatti l'uno per l'altra! *Non torneranno più tutti {{NDR|i [[cavalieri della Tavola Rotonda]]}} insieme perché molti moriranno nel corso della ricerca. Io li amo quanto la mia stessa vita, e lo scioglimento di questa compagnia mi provoca un tremendo dolore, poiché la loro presenza alla mia corte era ormai un costume consolidato. *L'amore deve essere libero, non imposto, perché un amore forzato finisce con il dissolversi. *All'uomo d'onore non può non ripugnare assistere alla sconfitta di un suo pari, mentre chi non ha onore e si comporta da vile, alla vista di un uomo in pericolo con compirà mai un gesto gentile o generoso. Un codardo, infatti, non darà mai prova di misericordia, mentre chi alberga la bontà nel cuore farà agli altri quello che vorrebbe fosse fatto a lui. *Sappiate che soffro di più per la perdita dei miei buoni cavalieri che per la fuga della mia gentile regina, perché di regine posso averne quante ne voglio, mentre non mi sarà mai più possibile riunire una simile compagnia di valorosi. E che sciagura che io e Lancillotto dobbiamo essere nemici! *Ahimè, ser Galvano, figlio di mia sorella, con l'uomo che amavo di più al mondo se ne va ogni mia gioia! [...] Ora te lo posso dire, caro nipote, solo in te e in ser Lancillotto riposavano la mia letizia e la mia fiducia. Adesso che ho perduto entrambi, tutto il conforto che avevo sulla terra mi abbandona! *Confortatevi e fate del vostro meglio: su di me non potrete più fare alcun affidamento [...]. Devo andare nell'isola di Avalon per curare la mia grave ferita, e se non sentirete mai più parlare di me, pregate per la mia anima. ===''[[Monty Python e il Sacro Graal]]''=== {{cronologico}} *{{NDR|«Chi sei?»}} Artù, figlio di Pendragon, del castello di Camelot, gioia dei Bretoni, angoscia dei Sassoni, re dell'irreta Intilghiera! *Non puoi lascia' la reggia un attimo che te la riducono una discoteca. *D'inverno la rondine cerca il sole. E il piviere fa la spola tra le opposte rispettive primavere. E c'è un gran traffico tra continenti. *La [[Dama del Lago|Signora del Lago]], seno d'alghe ricoperto, fronte cinta da un bel serto, m'investì le cuore 'a dea, e del Regno re mi fea. Ribattei stupito e incerto: "Tale investitura merto?" Disse: "Sono più che certa, io la do a chi la merta." *Le tue teorie mi hanno convinto. Dunque, le vesciche dei montoni impediscono i terremoti. *No! Sono i Cavalieri che dicono "Tiè"! *Il verde oggigiorno gli è solo nei semafori. *Tutti così, offendono il Fisco, poi appena ottenuto un posto al Ministero delle Finanze s'acquetano. *Be', sai, facendo il militare si impara di tutto. ==Citazioni su Re Artù== ===[[Thomas Malory]]=== {{cronologico}} *Artù fu concepito più di tre ore dopo la morte del duca, e tredici giorni più tardi re Uther sposò Igraine. È quindi provato che non è bastardo, e chi lo afferma sappia che Artù sarà re e avrà ragione di tutti i suoi nemici, e che, prima di morire, avrà regnato a lungo su tutta l'Inghilterra e avrà condotto sotto il proprio comando Galles, l'Irlanda, la Scozia e molti altri regni. ([[Mago Merlino]]) *Poi re Artù fece cercare, sotto pena di morte, tutti i bambini che erano nati il primo di maggio concepiti da baroni e da dame, perché Merlino gli aveva detto che proprio in quella data aveva visto la luce di colui che lo avrebbe ucciso. Tra i numerosi figli di signori scovati e mandati a corte, si trovava anche [[Mordred]], il figlio della moglie di re Lot. *Artù presiedeva la Tavola Rotonda e appariva l'uomo più gagliardo che esista, capace di conquistare l'intera terra, che è ben poco per lui. *Al tempo in cui Artù era re supremo d'Inghilterra, del Galles, della Scozia e di numerosi regni, v'erano altri sovrani che regnavano su molte contrade: un paio nel Galles, altrettanti in Cornovaglia e nell'Occidente, due o tre in Irlanda e un gran numero nel Settentrione, ma tutti costoro gli dovevano obbedienza ed erano suoi vassalli, al pari del re di Francia, del re di Bretagna, e di tutti gli altri baroni fino a Roma. *Così è l'amore ai nostri tempi: arde lesto e altrettanto in fretta si raffredda! E questa non si può chiamare costanza. Ai tempi di Artù l'amore soleva essere diverso: uomini e donna si amavano anche per sette interi anni senza che tra loro si insinuasse la lussuria. Quello era amore vero, e fedele! *Re Marco e re Artù sono di indole assai diversa, perché Artù non ha mai mancato alla propria parola. *Dio non voglia che io mi scontri con il nobilissimo sovrano che mi armò cavaliere! ([[Lancillotto]]) *Artù era il re più nobile e il cavaliere più valoroso del mondo e che più amava e sosteneva gli uomini prodi, eppure quelli Inglesi non gli concedevano la propria stima! Ché tale era l'antico costume di questa terra, e c'è chi dice che non l'abbiamo ancora abbandonato. Ahimè, questo è un grave difetto: nulla ci piace se perdura nel tempo. *Di Artù non ho trovato nient'altro nei libri autorizzati, né ho letto con maggiore certezza della sua morte se non che fu portato via in una nave con tre regine, una delle quali era sua sorella Morgana la Fata, l'altra la regina del Galles del Nord e la terza quella delle Terre Desolate. Non conosco altra testimonianza che quella dell'eremita che un tempo era stato arcivescovo di Canterbury e che riferì che le dame avevano portato da lui un corpo perché lo seppellisse. Tuttavia egli non sapeva con certezza se si trattasse davvero del cadavere di artù, perché questa storia la fece mettere per iscritto ser Bedivere, cavaliere della Tavola Rotonda. *In varie parti d'Inghilterra si crede che re Artù non sia morto e che, per volontà di Nostro Signore Gesù, viva in un altro luogo da dove tornerà per conquistare la Santa Croce. Io però non mi sento di affermarlo, e preferisco dire che in questo mondo egli lasciò la sua vita. Molti sostengono anche che sulla sua tomba siano scritte queste parole:<br><div class="center">{{maiuscoletto|Hic iacet Arthurus Rex quondam rexque futurus}}</div> ==Voci correlate== *[[Uther Pendragon]], padre ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Artù, Re}} [[Categoria:Personaggi del ciclo arturiano]] [[Categoria:Personaggi citati nella Divina Commedia (Inferno)]] [[Categoria:Sovrani mitologici]] gh9jtvk3t289f161tffeiugdr1muvbm Lancillotto 0 149727 1418774 1418626 2026-07-01T09:19:35Z Skekzilla 17056 /* Altri progetti */ 1418774 wikitext text/x-wiki [[File:Tales of the Round table; based on the tales in the Book of romance (1908) (14580311579).jpg|thumb|Lancilotto]] '''Lancilotto''', personaggio del ciclo bretone e delle leggende arturiane. ==Citazioni di Lancilotto== *Non oso baciare una signora così bella. Ho un solo cuore da perdere. (''[[Il primo cavaliere]]'') *Ti sei battuto da prode. Un giorno berremo sangue di drago dalla coppa del vincitore, te lo prometto. (''[[Notte al museo - Il segreto del faraone]]'') ===''[[Excalibur]]''=== {{cronologico}} *Io aspetto il re in persona. I suoi cavalieri hanno bisogno di addestramento. *Io sono Lancillotto del lago, da aldilà del mare e devo ancora trovare un re degno della mia spada. *Non ho mai trovato il mio pari in torneo o in duello. *Dovete ritirarvi o dimostrare il vostro valore alla prova delle armi sotto gli occhi di Dio. *Voi vi battereste all'ultimo sangue contro un cavaliere che non vi è nemico per un tratto di strada che potreste facilmente aggirare! *Io, il miglior cavaliere del mondo, battuto! Questo è un grande giorno, poiché la mia ricerca è finita, oh mio re. *Rinunzio ai miei castelli e alle mie terre. Qui è il mio dominio, dentro questa pelle di metallo. E do' in pegno tutto ciò che ancora ho: la mia carne, le mie ossa, il mio sangue e il cuore che lo pompa. *Sono un uomo d'arme. Sono votato all'ideale. *Io vi amerò sempre. Vi amerò come mia regina e come moglie del mio migliore amico. E finché vivrete non amerò un'altra. *Signore, noi siamo innocenti, ma non nei nostri cuori. Per tenerla una volta tra le braccia sacrificherei tutto: onore, verità, il mio sacro impegno. Signor Iddio, salvami da me stesso! Liberami di questo amore sicché io possa difenderla! *Il re senza una spada! La terra senza un re! *Guardate quel grande cavaliere! Pace e abbondanza ci promisero, ma invece cosa ci hanno dato? Fame e pestilenza! [...] E morte! [...] Per il loro orgoglio! Per i loro peccati! *La mia intenzione è morire cavaliere della Tavola Rotonda. *{{NDR|[[Ultime parole dai film|Ultime parole]]}} È la vecchia ferita, mio re. Non è mai guarita. Ginevra... è di nuovo regina? ===''[[King Arthur]]''=== *Artù! Questa guerra non riguarda Roma, non è più la tua guerra! Questi lunghi anni, passati assieme, le prove che abbiamo superato, il sangue che abbiamo versato, tutto questo, per cosa? Se non per la promessa per la libertà! E adesso che siamo così vicini, che finalmente possiamo stringerla in pugno... Guardami! Tutto ciò non conta nulla per te? *Il sacrificio dei cavalieri che avevano dato la vita, non fu motivo di lutto o di tristezza. Perché essi sarebbero vissuti in eterno, i loro nomi e le loro gesta tramandate da padre in figlio, da madre in figlia, nelle legende di re Artù e i suoi cavalieri. *Nel 300 d.C., i romani estendevano il loro impero dall'Arabia alla Britannia... ma bramavano di più...più terre, più popoli fedeli e sottomessi a Roma... e più di altri il grande e potente popolo dei Sarmati ad Est. A migliaia morirono sul campo di battaglia... e quando il quarto giorno il fumo si diradò, gli unici soldati sarmati sopravvissuti appartenevano alla decimata ma leggendaria cavalleria. I romani colpiti dal coraggio e dall'abilità di quei cavalieri risparmiarono loro la vita. In cambio questi guerrieri furono incorporati nell'esercito romano. Sarebbe stato meglio che fossero morti quel giorno, poiché la seconda parte del patto che strinsero, impegnava non solo loro stessi ma anche i loro figli e i figli dei figli dopo di loro, a servire l'Impero come cavalieri. Io ero uno di quei figli. *Per duecento anni, noi cavalieri ci eravamo battuti per una terra che non era la nostra. Ma in quel giorno a Badon Hill, quelli che combatterono misero la propria vita al servizio di una causa più grande, la libertà! *Tu combatti per un mondo che non esisterà mai Artù, mai! Ci saranno sempre campi di battaglia... Io morirò in battaglia, di questo sono certo, e spero di poterla scegliere io, ma, se dovesse essere questa, allora fammi un favore: non seppellirmi in questo triste e piccolo cimitero. Bruciami, bruciami e getta le mie ceneri al vento dell'est. ===[[Thomas Malory]]=== {{cronologico}} *Non posso impedire alla gente di dire quel che vuole, ma non penso affatto di prendere moglie, perché dovrei restare al suo fianco trascurando le armi, i tornei, le battaglie e le avventure. Quanto poi ad avere delle amiche, rifiuto il piacere che esse potrebbero darmi soprattutto perché sono timorato di Dio. Vedete, i cavalieri che si danno all'adulterio e al libertinaggio non sono felici o fortunati in battaglia, e sono quasi sempre sopraffatti da cavalieri meno abili, oppure per caso e per malasorte uccidono uomini migliori di loro. Credo quindi che sarà sempre un infelice l'uomo che ha delle amanti, e che tutto ciò che avrà a che fare con lui sarà perseguitato dalla sorte. *Ahimè, che peccato che un cavaliere debba morire senza le armi in mano! *{{NDR|Su [[Tristano]]}} Gesù misericordioso! Dacché presi le armi non vidi mai un cavaliere compiere gesta sì stupefacenti! Se lo assalissi ora, recherei onta a me stesso. *Nell'ardore della lotta spesso si colpiscono gli amici al pari dei nemici. *È difficile staccare la carne che è cresciuta intorno all'osso! *Il mio peccato e la mia malvagità mi hanno sprofondato nel disonore [...]. Finché ho perseguito avventure mondane per soddisfare desideri terreni, le ho sempre compiute in modo impareggiabile e senza mai subire sconfitte nelle giuste come nelle inique contese. Ma ora che ho intrapreso avventure celesti, capisco che il mio antico peccato mi ostacola e mi svergogna al punto che quando mi è apparso il sacro sangue non ho avuto la forza di muovermi e di parlare. *{{NDR|Su [[Ginevra (ciclo arturiano)|Ginevra]]}} Tutte le mie gesta d'armi le ho compiute per amor suo [...] e per lei mi sono battuto, a torto o a ragione. Non ho mai fatto nulla solo per amore di Dio, ma sempre anche per conquistarmi onore e farmi andare di più, e ne sono stato poco o nulla grato al Signore. *Nessuna lingua potrebbe descrivere e nessun cuore immaginare le meraviglie cui ho assistito. Se non mi fossi macchiato di un antico peccato, avrei potuto vedere molto di più. *Ser Mordred, ser Agravano e molti altri della corte non ci perdono d'occhio e parlano del nostro amore. Li temo più per voi che per me perché, se del caso, io potrei fuggire o sbarazzarmene, mentre voi non potreste che rimanere qui a subire le maldicenze; e se doveste trovarvi in pericolo per aver commesso volontariamente qualche leggerezza, non potreste avere altro aiuto che il mio e quello dei miei parenti. Signora, la nostra imprudenza ci condurrà allo scandalo e alla vergogna, e io non voglio assolutamente che voi siate disonorata. Sono queste le ragioni che mi hanno spinto a dedicarmi il più possibile al servizio delle dame, facendo in modo che tutti pensino che ne traggo gioia, delizia e piacere. *Come dice un antico proverbio, è aspra la battaglia nella quale si scontrano parenti e amici, perché allora non c'è posto per la misericordia, ma solo per la più mortale delle contese. *Non mi piace essere obbligato ad amare; l'amore deve nascere dal cuore, non dalla costrizione. *Ahimè, che vergogna che un cavaliere ne tradisca un altro! [...] Ma c'è un vecchio proverbio che recita: "Il valoroso è davvero in pericolo solo quando si trova in balia di un codardo. *Gesù mi terrà lontano dal disonore, e poi ben vengano le disgrazie che Dio vuole mandare. *Non mi è mai capitato di trovarmi a rischiare una morte vergognosa per la mancanza della mia armatura! *Nobilissima tra le regine cristiane aggiunse siete la mia diletta e gentile signora e io, il vostro povero e fedele cavaliere, vi sono stato al fianco nelle cause giuste come in quelle ingiuste dal giorno in cui re Artù mi conferì l'investitura. Se morirò, vi supplico di pregare per la mia anima. *Ebbene, signora, poiché è giunto il giorno in cui dobbiamo separarci, sappiate che venderò la vita al più alto prezzo, e che sono mille volte più addolorato per voi che per me. Ma ora preferirei avere indosso la mia solida armatura piuttosto che regnare su tutto il mondo cristiano: prima di soccombere farei in modo che le mie gesta siano tramandate. *Gesù Cristo, sii tu il mio scudo e la mia armatura! *Ora, signora, è chiaro che il nostro amore è giunto al suo epilogo e che da adesso in poi re Artù mi sarà nemico. Ma se vorrete rimanere con me, mi impegno a tenervi al riparo da ogni pericolo. *Stanotte ho ucciso ser Agravano, fratello di ser Galvano, e almeno altri dodici suoi compagni. Non ho alcun dubbio, pertanto, che vi sarà un conflitto sanguinoso. Quei cavalieri erano stati mandati a sorprendermi su ordine espresso di Artù, e il re deve essere talmente furibondo e colmo di risentimento che condannerà la regina al rogo. Io non posso certo permettere che ella sia arsa per colpa mia. Se riuscissi a farmi ascoltare, mi offrirei di essere fatto prigioniero per potermi poi battere in suo favore e provare che è una sposa fedele, ma temo che il re sia troppo infuriato per accettare questa proposta. *Miei bei signori, mi ripugna di compiere un'azione che potrebbe disonorare voi e tutto il mio lignaggio. Ma poiché sono altrettanto contrario a permettere che la regina muoia di una morte ignobile, se il vostro consiglio è di sottrarla al supplizio, siate però ben consapevoli che dovrò causare molti lutti. Forse, con mio grande rammarico, sarò costretto a uccidere anche qualcuno dei miei migliori amici e può darsi che alcuni, piuttosto che essere complici di un'azione abietta, preferiscano schierarsi dalla mia parte: non vorrei certo farli soffrire. *Il caso di Tristano dovrebbe mettermi in guardia. Sapete bene come andò a finire dopo che, presi tutti gli accordi, egli riportò Isotta la Bella a re Marco: quel sovrano lo uccise a tradimento mentre suonava l'arpa davanti alla sua dama, cogliendolo alle spalle e trafiggendogli il cuore con una lancia ben affilata. *Dio non voglia che io mi scontri con il nobilissimo sovrano che mi armò cavaliere! *È vero, vi ho ucciso dei cavalieri, e me ne rammarico molto; ma sono stato costretto a farlo per salvarmi la vita. Avrei forse dovuto lasciarmi uccidere? Quanto a madama la regina, non un solo cavaliere al mondo, salvo la persona di vostra altezza e il mio signore ser Galvano, oserebbe provare sul mio corpo che ella vi ha tradito! E se vi fa piacere di dichiarare che sono legato da molti anni a madama la vostra regina, vi darò soddisfazione dimostrando con il mio braccio contro chiunque, salvo voi e ser Galvano, che ella vi è fedele. Tuttavia, alla sua grazia è piaciuto di tenermi in suo favore e di prediligermi tra tutti gli altri, e del resto io ho ben meritato il suo affetto perché, sire, più di una volta il vostro furore avrebbe permesso che ella fosse condotta al supplizio se io non mi fossi battuto per lei inducendo i suoi nemici a confessare la loro menzogna e facendola così assolvere con onore. E tutte quelle volte, voi mi avete dimostrato amore e gratitudine per averla salvata, e mi avete anche promesso di essere per sempre il mio benevolo signore. Ora, invece, mi sembra che ricompensiate male i miei servigi. Del resto, sire, avrei perso gran parte del mio onore cavalleresco se avessi tollerato che madama, la vostra regina, fosse suppliziata per causa mia. In molte occasioni mi sono battuto per lei in contese che non mi riguardavano; non avrei forse avuto il diritto di farlo allorché ero dalla parte del giusto? Perciò, mio generoso e grazioso signore, concedete la vostra benevolenza alla vostra regina, che è buona e fedele! *Voi, sire, avete dato ascolto a voci menzognere, e questa è stata la causa della guerra che ci oppone. Mio signore, un tempo avevo meritato la vostra compiacenza per essermi battuto in favore della regina vostra moglie, e sapete bene quante volte ella abbia dovuto patire gravi torti. Ora, mio buon signore, mi sembra che in questa circostanza, più che in tutte quelle che pure avete approvato, io avessi un motivo ben valido per strapparla al rogo, dal momento che ella vi era stata condannata a causa mia. Coloro che vi hanno raccontato le fole che sapete erano per certo mentitori, ma le calunnie sono ricadute sul loro capo poiché, se la potenza di Dio non fosse stata dalla mia parte, come avrei potuto io, disarmato e ignaro, far fronte a quattordici avversari armati e decisi? Infatti ero stato convocato dalla regina per non so quale motivo, e avevo appena varcato la porta della sua camera quando ser Agravano e ser Mordred hanno cominciato a chiamarmi traditore e codardo. *Non mi sono mai battuto a oltranza con un cavaliere senza mostrare misericordia, e che benché mi sia misurato con ottimi guerrieri quali ser Tristano e ser Lamorak, ho sempre reso loro l'onore e il rispetto che meritavano. Dio mi è testimone che non mi sono mai adirato al punto da accanirmi contro i buoni cavalieri che ho visto impegnati a farsi onore, e che sono sempre stato lieto di aiutare un avversario in grado di tenermi testa a piedi o a cavallo. *Ser Galvano, io amavo ser Gareth più di qualunque mio parente, e piangerò per sempre la sua morte non solo per il grande timore che ho di voi, ma anche per altri motivi che mi amareggiano. Prima di tutto, perché fui io a investirlo cavaliere; poi, perché so che mi amava più di ogni altro; il terzo motivo è che era un uomo nobilissimo, leale, cortese, gentile e di buona indole; il quarto è che appena seppi della sua morte capii che da voi non avrei avuto altro che un'inestinguibile guerra. Per di più, ero certo che avreste fatto in modo che il mio nobile signore Artù mi fosse nemico per sempre. Eppure, che Gesù mi perdone, non ho ucciso ser Gareth e ser Gaheris di proposito. Ah, perché erano disarmati in quel giorno fatale! *Ahimè, così devo abbandonare il più nobile tra i regni cristiani, quello che ho amato di più e in cui ho acquistato il mio onore! Mi rammarico di esserci venuto, se devo esserne vilmente bandito senza colpa e senza motivo! Ma la fortuna è così incostante, e la sua ruota tanto mobile, che nessuno è certo di potervi riposare durevolmente. Ne sono prova molte antiche leggende, come quelle che narrano del nobile Ettore, e di Troilo, e di Alessandro il potente Conquistatore, e di molti altri che precipitarono in basso dal culmine della loro regalità. Così avviene per me, che ero tenuto in grande onore in questo regno nel quale la Tavola Rotonda crebbe in dignità grazie a me stesso e ai miei più che virtù di chiunque altro. *Mio signore Artù, nobile sovrano che mi fece cavaliere, il mio affetto per voi è tale che i vostri attacchi mi addolorano profondamente, eppure li ho sopportati con pazienza. Se fossi stato vendicativo, avrei potuto scendere in campo e domare i vostri baldi cavalieri, ma ho pazientato per sei mesi lasciando che voi e ser Galvano faceste quel che volevate. Ora però non posso tollerarlo più e devo difendermi, perché ser Galvano mi ha accusato di tradimento. Sono stato sempre contrario a battermi contro un vostro parente, ma adesso non posso più tirarmi indietro, come la preda quando è messa alle strette. *Quando riporto alla mente la bellezza e la nobiltà della regina e del suo re e li vedo ora giacere insieme, il mio cuore non può sostenere il mio corpo afflitto. Quando poi rifletto che per mia colpa, orgoglio e superbia sono entrambi periti, essi che non avevano pari tra le genti cristiane, il ricordo della loro cortesia e della mia gratitudine mi fa mancare il cuore al punto di non potermi reggere in piedi. ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Personaggi citati nella Divina Commedia (Inferno)]] [[Categoria:Personaggi del ciclo arturiano]] 2b8p4a85fpfoa41tdnjfdiedo74kzdp Mondo cane (film) 0 159538 1418789 1271490 2026-07-01T11:21:17Z ~2026-35655-21 107537 1418789 wikitext text/x-wiki {{Film |titolo italiano = Mondo cane |immagine= Mondo cane.JPG |didascalia=«Gli indigeni dell'[[arcipelago malese]] seppelliscono i loro morti in questo immenso cimitero sottomarino. Qui la religione insegna che il mare lava il corpo dei defunti e lo libera del peccato.» |titolo originale = Mondo cane |paese = Italia |anno uscita = 1962 |genere = documentario |regista = [[Gualtiero Jacopetti]], [[Paolo Cavara]], [[Franco Prosperi]] |soggetto = Gualtiero Jacopetti, Paolo Cavara |produttore= Angelo Rizzoli |attori= *[[Rossano Brazzi]] *[[Stefano Sibaldi]] |doppiatori originali = * [[Stefano Sibaldi]]: voce narrante |note = *'''Musiche''': [[Nino Oliviero]] e [[Riz Ortolani]] *'''Sottogenere''': [[Mondo movie]] }} '''''Mondo cane''''', film documentario del 1962, regia di [[Gualtiero Jacopetti]], [[Paolo Cavara]] e [[Franco Prosperi]]. ==[[Incipit]]== {{incipit film}} Tutte le scene che vedrete in questo film sono vere e sempre riprese dal vero. Se spesso saranno scene amare è perché molte cose sono amare su questa {{sic|terra}} {{NDR|sic}}. D'altronde il dovere del cronista non è quello di addolcire la verità, ma di riferirla obbiettivamente. ('''testo a scorrimento''') ==Frasi== {{cronologico}} *A [[Castellaneta]] la comunità è formata da poche famiglie tutte imparentate fra loro. Molto sangue Guglielmi scorre quindi tra questa folla, dove si contano a dozzine i parenti prossimi e lontani del grande attore scomparso e dove non è difficile cogliere qualche valido tratto di somiglianza con il fatale [[Rodolfo Valentino|Rodolfo]] che fece tremare d'amore le donne di mezzo mondo. ('''narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *Per molti anni qui a [[Castellaneta]] molte generazioni hanno attesa che il cinema scoprisse fra di loro l'erde del [[Rodolfo Valentino|grande scomparso]]. [...] In questo piccolo centro agricolo delle Puglie dove la terra è avara le prospettive offerte dalla carriera cinematografica godono più simpatia di quelle offerte dalla riforma agraria. Le notti di Castellaneta, più che di messi mature, odorano di brillantina e i giovani sognano, cullati e rapiti dal dolce ritmo del tango. ('''narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *Ma, ahimè, con [[Rossano Brazzi]], Rodolfo Valentino l'erede lo ha già trovato e da tempo immemorabile. Oggi tocca a lui perpetuare in America il mito valentiniano dell'"''italian lover''", quella specie di Mister Muscolo dell'amore che da trent'anni rtenta milioni di donne americane vogliono a tutti i costi che sia italiano. Povero Brazzi, guardate cosa gli è capitato quando a scopo dimostrativo è andato a farsi prendere le misure per una camicia nella sede di un grande magazzino. {{NDR|un'orda di ''fangirl'' lo assaltano e gli strappano la camicia}} ('''narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *{{NDR|Sulle Isole [[Trobriand]]}} Qui, dove il sole è perenne e la terra generosa nessuno lavora di conseguenza l'umore generale è orientato verso l'allegria. Le donne, assai graziose e molto disinvolte in amore, praticano da secoli su queste spiagge uno sport che anche qui riscuote molte simpatie: la caccia al maschio. È uno sport che le ha rese famose nel mondo tanto che oggi non c'è autorevole etnologo che non citi questo arcipelago come uno dei pochi luoghi della Terra dove le donne praticano ancora la poliandria. Come si vede, anche qui a Kiriwina, le regole del {{sic|giuoco}} procedono immutate: una volta catturato, il maschio viene democraticamente destinato ai sani e sbrigativi appetiti amorosi della comunità. L'unica differenza forse sta nel fatto che qui non si usa strappargli prima la camicia. ('''narratore''') {{NDR|voce fuori campo, mentre un gruppo di donne insegue un uomo}} *Purtroppo anche il maschio delle [[Trobriand]] quand'è preso dal panico commette quasi sempre l'errore di arrampicarsi su qualcosa dove prima o poi sarà raggiunto e costretto con le buone o con le cattive a nidificare. ('''narratore''') {{NDR|voce fuori campo, mentre un gruppo di donne lancia oggetto contro un uomo per farlo scendere dall'albero}} *A questa donna hanno ucciso il bambino. Ora deve allattare un piccolo maiale al quale è morta la madre. Così vuole la legge dei [[Chimbu]] nel cuore della [[Papua Nuova Guinea|Nuova Guinea]]. C'è ancora un luogo su questa Terra dove tra la vita di un bambino e quella di un maiale la scelta è mostruosa. ('''narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *{{NDR|Sulla comunità Chimbu in [[Papua Nuova Guinea|Nuova Guinea]]}} Forse anche il {{sic|giuoco}} del [[Calcio (sport)|calcio]] è un istinto antico come quello della fame. ('''narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *{{NDR|Sulla comunità Chimbu in [[Papua Nuova Guinea|Nuova Guinea]]}} Oltre ai capi tribù anche i cani godono di un trattamento di favore. Forse si tratta di un trattamento gentile, imprevedibile fra tanta barbarie e allora saremmo felici di averlo scoperto. O forse più semplicemente si tratta dei cani dei capi tribù e allora non avremmo scoperto nulla di nuovo. ('''narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *Fra le tombe dei propri defunti i cani hanno un contegno che solo un giudizio umano potrebbe definire irriverente. In compenso l'assorto contegno degli uomini soltanto nel giudizio canino potrebbe apparire inesplicabile. ('''narratore''') {{NDR|voce fuori campo, mentre i cani fanno la pipì sulle tombe del cimitero per animali domestici Pet Haven Cemetery a Pasadena}} *A [[Taipei]], nell'[[Isola di Formosa]], i cani sono oggetto di altro genere di attenzione. Si selezionano, si allevano con estrema cura, si ingrassano, poi si cucinano secondo antiche e complicate ricette per la gioia di una larga categoria di buongustai. Ristoranti come questo dove i clienti possono direttamente sciegliersi dalla gabbia il cucciolo più appetitoso sono straordinariamente diffusi in tutta la [[Cina]]. Da queste parte sono molto apprezzati i barboncini, i bassotti, i boxer, i cuccioli degli alani, ma in genere di preferiscono i Chow Chow, graziosissimi cani che altrove sono apprezzati per la loro intelligenza e la loro fedeltà. ('''narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *A [[Strasburgo]], nota come la capitale del ''[[foie gras]]'', oltre mezzo milione di oche subiscono ogni anno questo trattamento. Poiché il loro fegato per ammalarsi e quindi ingozzarsi fino a raggiungere il peso desiderato dagli allevatori richiede una forte super-nutrizione, il personale specializzato riesce a ingozzarle ogni giorno, seppure ricorrendo a qualche insistenza, una tale quantità di cibo che l'oca più ingorda del mondo se lasciata a se stessa riuscirebbe a smaltire sì e no in una settimana. Fino a qualche anno fa, per evitare che questi pennuti sprecassero calorie con un moto eccessivo, si usava inchiodare le loro zampe sopra un'asse di legno. Ma oggi, grazie a queste piccolissime gabbie e grazie soprattutto all'imbuto, si può ottenere la stessa quantità di ''foie gras'' con questo sistema più umano e civile. ('''narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *{{NDR|Sul [[Manzo di Kobe]]}} In [[Giappone]], a circa cento miglia da [[Tokyo]], c'è il più raffinato allevamento di bestiame del mondo. Qui per otto ore al giorno i vitelli sono affidati ad esperti massaggiatori che hanno il compito di intenerirne le carni. Inoltre ad ogni vitello vengono somministrati ogni giorno sei litri di birra per aiutare il processo di ingrassamento. La birra è somministrata agli animali direttamente dalle bottiglie per evitare che il liquido perda il suo potere dilatante. Le bistecche di questi vitelli vanno tutte a finire in tre o quattro ristoranti specializzati di Tokyo e di [[New York]]. Il loro costo corrisponde a circa settemila lire al chilo. ('''narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *Siamo a [[Isole Tabar|Tabar]], l'isola maggiore dell'[[Arcipelago di Bismarck|Arcipelago delle Bismarck]], dove la tradizione vuole che le donne più belle delle tribù vengano rinchiuse in anguste gabbie di legno molto simili a quelle che abbiamo visto a Strasburgo per l'ingrasso delle oche e ingozzate di tapioca fino a quando non hanno raggiunto almeno i centoventi chili. Dopodiché saranno offerte in moglie al dittatore del villaggio, un tale Alunda, uomo famoso in tutto l'arcipelago per la prestanza fisica e per il carattere bizzarro. [...] Questa è la sua ultima sposa: otto figli e centotrenta chili. Questa la sua favorita: dieci figli e centocinquanta chili. E questo è il gran capo Alunda: ventisette figli e trentaquattro chili. ('''narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *La donna americana invece se vuole avere fortuna in amore deve [[sovrappeso|dimagrire]]. Siamo a [[Los Angeles]], in una delle tante palestre del Vic Tanny, la famosa [[palestra|clinica ginnico-sanitaria]] specializzata nel ridimensionamento femminile. Qui centinaia di donne americane vengono a trascorrere gran parte delle loro ricorrenti vedovanze allo scopo di smaltire il peso superfluo accumulato nelle more dell'ultimo matrimonio e per rimettersi in regola con la legge di gravità in attesa delle prossime immancabili nozze. Dato l'andamento ciclico e il peso economico della sua clientela, il Vic Tanny è un'industria pesante e prosperosa, una stazione d'obbligo nel lungo viaggio della donna americana intorno al matrimonio. Da qui parte infatti il prossimo treno per il prossimo viaggio di nozze, un treno che fischia, sbuffa, sfiata, suda, soffia e che poi frena e si ferma un'altra volta qui. ('''narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *A [[Hong Kong]], dove ingrassare è più difficile, oltre due milioni di cinesi affamati affollano questi mercatini rionali, dove per circa cento lire al chilo non c'è che da scegliere: coccodrillo, rospo, serpente, tartaruga, ramarro, eccetera, eccetera... Il prezzo, nonostante la larga possibilità di scelta, è generalmente ritenuto eccessivo. ('''narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *A [[New York]], per chi non bada a spese, c'è invece il Colony, uno dei ristoranti più cari e sofisticati del mondo. Mentre l'americano medio per sbarcare il lunario deve accontentarsi della quotidiana bistecca, qui l'americano ricco può attingere a piene mani in tutta questa grazia di Dio: formiche fritte, bacarozzi farciti, uova di farfalla, vermi al gratin, serpenti a sonagli, topi muschiati, eccetera, eccetera... [...] Qui una colazione leggera costa intorno ai venti dollari, circa dodicimila lire. Ma in considerazione dell'eccezionale rarità e squisitezza delle vivande, il prezzo è generalmente ritenuto onesto. ('''narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *A [[Cucullo]] il giorno di San Domenico l'immagine del santo viene portata in processione e i fedeli la seguono con le mani piene di queste innocue bestiole. Nei tempi antichi narra infatti una leggenda: le valli di questa regione erano infestate di [[vipera|vipere]] che il santo, con la forza del suo amore, ridusse mansuete e inoffensive, privandole del veleno. Al di là della sua pagana apparenza e del suo singolare folclore, la cerimonia rivela un antico e profondo atto di fede nella bontà. ('''narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *I [[battienti]] si tramandano da secoli una tradizione dalle origini oscure: al mattino del [[Venerdì santo]] si straziano le gambe con tamponi di sughero irti di frammenti di vetro e corrono a spargere del loro sangue le strade sulle quali tra qualche ora passerà la processione di Gesù morto. [...] [[Nocera Terinese]] è un povero e sperduto paesino della Calabria, dove ancora oggi si esalta così la flagellazione di Cristo. ('''narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *{{NDR|Sulla Life Savers Girls Association di [[Sydney]]}} Oggi l'associazione celebra sulla spiaggia di Manly il decennale della sua fondazione con un saggio collettivo. Naturalmente in questa occasione i salvataggi sono immaginari e pertanto ogni riferimento ad affogati reali è puramente casuale. Ma la fase più interessante del salvataggio è indubbiamente la repsirazione artificiale, giudicata efficacissima da tutti coloro che hanno subito il trattamento. Inutile sottolineare l'importanza che ha su queste spiagge il corpo delle bagnine. L'oceano è infido e i giovani australiani diventano di giorno in giorno sempre più imprudenti. ('''narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *{{NDR|Sulla fauna dell'[[Atollo di Bikini]]}} Dappertutto gli animali sembrano diffidare del loro ambiente naturale. Perfino certi pesci, come qusta vaerità di [[Oxudercinae|perioftalmo]], per esempio, che normalmente può vivere fuori dall'acqua soltanto per brevissimo tempo, non solo ha imparato ad abbandonare per molte ore al giorno l'oceano inquinato e radioattivo, ma si è addirittura trasferito sugli alberi. ('''narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *{{NDR|Sulla fauna dell'[[Atollo di Bikini]]}} Migliaia di uova che non si schiuderanno mai ricoprono ovunque la superficie degli atolli. Sono uova di gabbiano, di storno, di sula; uova sterili, già morte prima ancora di essere partorite. L'uccello marino è andato a cercarsi il cibo, ma ogni sera da anni torna puntuale a covarle. Non sa che l'atomo ha ucciso in lui il seme della vita. ('''narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *Gli indigeni dell'[[arcipelago malese]] seppelliscono i loro morti in questo immenso cimitero sottomarino. Qui la religione insegna che il mare lava il corpo dei defunti e lo libera del peccato. Soltanto di giorno queste acque sono deserte e silenziose, ma nella notte che segue ogni funerale i pescecani accorrono a compiere la loro opera devastatrice. Restano solo le ossa, che i parenti e gli amici dei defunti dispongono poi con macabra pietà tra gli esangui rami del corallo. I pescecani della costa malese hanno imparato in queste acque a cibarsi di carne umana e sono diventati mangiatori d'uomini. ('''narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *Oggi c'è stata l'ultima vittima. In queste acque un ragazzo di dodici anni è stato divorato da uno squalo. Oggi i pescatori di Raiput rinunciano alla preda, la restituiscono al mare con un riccio velenoso conficcato nella gola. Soffrirà almeno una settimana prima di morire. ('''narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *{{NDR|Sulla cripta della [[Chiesa di Santa Maria Immacolata a via Veneto]]}} Nel cimitero romano dei Cappuccini, oggi trasformato in museo, alla morte fu invece affidato un compito decorativo. Alcuni secoli fa i monaci vollero forse dare a questo ambiente di morte il senso dell'immortalità. Al di là del suo macabro risultato c'è infatti in questo paziente lavoro di secoli un'ingenua ricerca del bello che è sempre opera dell'amore. Amore che sopravvive alla morte. Morte che sopravvive all'amore. ('''narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *Ed ora facciamo anche noi come questi saggi tedeschi di Amburgo e affoghiamo nella [[birra]] il ricordo di tanti cimiteri. Ormai distratta dal culto della morte, in questa gioconda birreria tedesca della Reeperbahn-Straße la nostra attenzione si va concentrando sul culto della vita. Vita intesa come gioia di vivere, agilità spirituale, scioltezza corporea, benessere fisico, cordialità sociale, serenità, oblio. E soprattutto assenza di ogni ricordo o presentimento di morte. Chi beve birra non campa forse cent'anni? ('''narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *Questo è il Tokyo [[onsen]], vera e propria stazione di servizio per lavaggio e massaggio dei giapponesi che ieri sera hanno alzato troppo il gomito. Il perfetto funzionamento dell'officina è affidato a un centinaio di ragazze in reggiseno e shorts al fine di concedere al cliente fra tante torture almeno il conforto del panorama. Una gentile usanza giapponese vuole invece che il cliente sia nudo. Lo abbiamo coperto noi in omaggio a una gentile usanza nostrana. Il [[Giappone]] è forse il paese più pulito del mondo: il bagno e il massaggio sono riti antichi quanto la sua civiltà. A Tokyo, città che ha dieci milioni di abitanti, sei milioni di donne curano ogni giorno quattro milioni di giapponesi, vezzeggiandoli, ammirandoli, servendoli, massaggiandoli... Tutte impegnate a rendere la loro vita piacevole come vuole un'antica e lodevolissima tradizione. Così ogni giapponese, con ogni anfratto del suo corpo esplorato, pulito, tonificato, massaggiato senza la minima collaborazione da parte sua, può assaggiare quando vuole quel sublime relax che il suo Dio gli promette solo dopo la morte. ('''narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *{{NDR|Sulla tanatoprassi in Cina}} Buddah è un Dio capriccioso che va a simpatie e quando apre il cancello di un giardino fiorito bada più all'apparenza che alla somma delle defunte virtù. ('''narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *Questo è il funerale di un ricco cinese in un tempio della città di Macao. [...] In un angolo del tempio una donna brucia il suo {{sic|[[denaro|danaro]]}} che soltanto così potrà seguirlo e conservargli in cielo ciò che un cinese considera come massimo bene di questa e dell'altra vita: la ricchezza. Gli eredi assistono in lacrime alla mesta cerimonia. ('''narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *Qui è proibito fotografare: abbiamo forzato il blocco per mostrarvi la casa della morte di Singapore. Gli ammalati senza speranza finiscono tutti qui, in questa tragica pensione per moribondi. Nelle case cinesi piene zeppe di figli non c'è posto per loro. Giù nella strada i parenti attendono con serena certezza il momento del funerale. "Se non muori presto - pregano i cinesi - la tua buona cena diventa fredda". ('''narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *{{NDR|Sulla [[rottamazione]]}} Per le automobili la casa della morte è l'America. La sola California ne uccide tre ogni due ore, poi le ammucchia qui in questi enormi cimiteri dove tuttavia il loro riposo non sarà eterno. Ridotte in compresse per ragioni di spazio, migliaia di Ford, di Chevrolet, di Chrysler, di Oldsmobile, di Cadillac, di Lincoln, di Buick non hanno ormai più bisogno di riparazioni. Eppure il loro destino di automobili non è finito. Tra poco infatti saranno spedite alle grandi industrie automobilistiche europee dove la moderna metempsicosi meccanica le farà rivivere ancora come automobili, ribattezzandole però con il nome più modesto di "utilitarie". Rettifichiamo, non proprio tutte tornano a rivivere come automobili. A Parigi, in una delle più autorevoli gallerie d'arte moderna, abbiamo riconosciuto i resti di una vecchia Ford ribattezzati con un suggestivo "''Esprit de la carrosserie''" ("spirito della carrozzeria"). Prezzo: mezzo milione di franchi. ('''narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *Il pittore cecoslovacco [[Yves Klein]] è pronto. La musica gli ha dato la carica. Queste modelle che si stanno spalmando di vernice sono i pennelli umani con i quali tra poco Klein darà forma e colore alla sua febbre creativa. Come forse qualcuno avrà già intuito, il colore preferito da Klein è il blu. Anche la sua forma preferita è il blu. Anzi, il blu è la sua unica forma e il suo unico colore. Blu sono i suoi quadri che vanno a ruba a Parigi e blu, infine, è l'opera alla quale il nostro obiettivo si sta avvicinando, considerata da molti autorevoli critici massimo capolavoro di Klein e nella quale un'intenditore può facilmente indovinare che il blu è il colore dominante. Grondanti di blu, i pennelli umani vanno a lasciare la loro impronta sulla tela, mente Klein li guida da lontano con il fluido del suo genio creativo. L'opera che abbiamo avuto il privilegio di ritrarre in tutte le fasi della sua creazione, è in vendita per soli quattro milioni di franchi. ('''narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *Dopo le quotidiane sei ore di esercitazione all'arma bianca, il sergente {{NDR|?}} si lascia truccare da donna. Certo è una situazione assai imbarazzante per un feroce guerriero [[Gurkha]] che solo qualche anno fa, nella guerra contro i comunisti malesi, tagliò la testa a trentasei partigiani. Ma oggi è giorno di festa nazionale e la tradizione vuole che sia festeggiato con una danza in costume da donna. [...] A vederli in questa occasione, e perdipiù vestiti da donna, non si direbbe davvero che sono i più feroci e i più fedeli soldati del mondo. Eppure durante l'ultima guerra, quando a Singapore furono fatti prigionieri dai Giapponesi, trecento di loro si fecero decapitare piuttosto che abiurare al giuramento di fedeltà a Sua Maestà britannica. Oggi è l'anniversario di quel giorno memorabile e i Gurkhas lo celebrano con grande solennità. ('''narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} *Lungo queste montagne nella regione di [[Goroka]] in Nuova Guinea, corre il confine tra storia e preistoria. Qui abbiamo trovato l'ultimo uomo delle caverne armato ancora di clava. Non conosce il metallo, vive nelle grotte più inaccessibili della montagna insieme alle sue donne e ai suoi figli, selvatico e sospettoso come una belva. Non sappiamo come avrebbe reagito se avesse scoperto il nostro teleobiettivo puntato su di lui. Più che da una macchina da presa, queste immagini rare sembrano colte da un lungo cannocchiale puntato nel tempo. Potrebbero essere l'ombra, il ricordo fotonico di un brandello di cronaca dell'età della pietra. Ecco un giorno, un istante qualunque di quattro, cinque, diecimila anni fa. Non accade nulla di particolare, allora come oggi. Tutto si svolge sotto l'eterna guida dell'istinto: il lavoro, l'ozio, i figli, il cibo, la ricerca di comunicativa, il bisogno di una vita ordinata e sociale. ('''narratore''') {{NDR|voce fuori campo}} ==Citazioni su ''Mondo cane''== *All'epoca, per montare, la pellicola bisognava tagliarla, ma la mia mano destra non funzionava. Allora prendevo la pellicola con la sinistra e la recidevo con i denti. Ho montato ''Mondo cane'' in quelle condizioni: per me è una gloria. ([[Gualtiero Jacopetti]]) *Bizzarro e barbarico, macabro e raccapricciante, ironico, divertente, esilarante, insanguinato, non convenzionale, provocatorio e controverso. ([[Judith Crist]]) *C'è molto più della natura grottesca – più del senso di stranezza, di paradosso e di bizzarro come riflessione sul comportamento dell'essere umano – in questo straordinario e candido film fattuale, che potrebbe rientrare sia nell'esperienza di vita di un uomo qualsiasi sia in quel che viene mostrato spesso sullo schermo. ([[Bosley Crowther]]) *Girando per il mondo, per il progetto di Blasetti, notai che gli spettacoli umani erano molto più interessanti di quelli che si consumavano sui palcoscenici. Sentivo ormai ululare ''Mondo cane'' dentro di me. Sarebbe stato un progetto ambizioso, un newsreel su scala planetaria. Avrei mostrato la vita stessa, le usanze degli uomini a ogni latitudine terrestre. Dissi a Rizzoli che avremmo diviso gli eventuali guadagni. Accettò. ([[Gualtiero Jacopetti]]) ===Frasi promozionali=== *A questo "mondo cane" che tanto ci piace e nel quale ci troviamo tutti benissimo.<ref>Dalla locandina in italiano. {{Cfr}} [https://www.imdb.com/title/tt0057318/mediaviewer/rm915109120 ''Mondo cane (1962)''], ''IMDb.com''</ref> *Buono o cattivo, il nostro mondo così è! :''Bello o malo, nuestro mundo tal como es!''<ref>Dalla locandina in spagnolo. {{Cfr}} [http://wrongsideoftheart.com/wp-content/gallery/posters-m/mondo_cane_poster_05.jpg ''Mondo cane poster''], ''WrongSideOftHeart.com''</ref> *Mondo cane non è un'imprecazione, è l'immagine più adatta a definire il mondo che ci siamo proposti, con questo film, di rappresentare. Il mondo che ogni uomo intravede nascendo e che continua a esistere anche se poi nessuno ci pensa o vuol pensarci. Intanto teniamo a precisare che i fatti riportati in questo film corrispondono scrupolosamente alla realtà, sono frutto di esperienze dirette derivate da due anni di viaggi e rappresentano materiale inedito. Gli argomenti da noi toccati non rappresentano sporadici avvenimenti della cronaca di quei paesi, ma fatti abituali che danno la misura del costume dei vari popoli. Man mano che ci sposteremo verso la fine, e che alle immagini del mondo primitivo seguiranno altre che portano il sigillo di una civiltà, ci accorgeremo come le prime e le seconde non siano che aspetti diversi di una identica realtà. Tuttavia questi parallelismi, anche se di grande evidenza, non ci porteranno a giudicare o a fare del facile moralismo; ci limiteremo, semmai, a confidarvi quest'unica, vera, consolante conclusione cui siamo giunti alla fine della nostra modesta fatica: questo è davvero un mondo cane, ma un mondo cane nel quale ci troviamo tutti benissimo.<ref>Dalla brochure pubblicitaria del film, 1961; citato in Antonio Bruschini, Antonio Tentori, ''Nudi e crudeli: i mondo movies italiani'', Bloodbuster, Milano, 2013, p. 15.</ref> ==Voci correlate== *[[Mondo movie]] ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto|etichetta=''Mondo cane''}} [[Categoria:Film documentari]] ip5ij4jfl56e9zt5qetuwz9mqhsv1ce Volodymyr Zelens'kyj 0 159581 1418727 1415662 2026-06-30T16:33:11Z Skekzilla 17056 /* 2026 */ 1418727 wikitext text/x-wiki [[File:Volodymyr Zelensky 2022 official portrait (cropped).jpg|thumb|Zelens'kyj nel 2022]] '''Volodymyr Oleksandrovyč Zelens'kyj''' (1978 – vivente), politico, attore, sceneggiatore, regista e comico ucraino. ==Citazioni di Volodymyr Zelens'kyj== {{cronologico}} ===2019=== [[File:Volodymyr Zelensky 2019 presidential inauguration 15.jpg|thumb|Zelens'kyj durante la sua inaugurazione]] *Immaginatevi dei titoli di giornale come "Il presidente non paga le tasse", "Il presidente è passato con il rosso in stato di ebbrezza", "Il presidente ruba, 'perché così fan tutti'". Siete d’accordo con me che questa è una vergogna? Ecco cosa intendo quando dico che ognuno di noi è Presidente. Da oggi ognuno di noi è responsabile dell’Ucraina che lasceremo ai nostri figli.<ref group="fonte" name="farviridere">Dal discorso d'inaugurazione, 20 maggio 2019; tradotto in ''[https://www.eastjournal.net/archives/98165 "Nella vita ho cercato di farvi ridere, ora farò di tutto perché non piangiate"]'', ''eastjourney.net'', 21 maggio 2019.</ref> *Sì, abbiamo scelto la via dell'Europa. Ma l'Europa non è lì da qualche parte, l'Europa è proprio qui {{NDR|indica la testa con il dito}}. E una volta che l'Europa sarà qui, allora sarà in tutta l'Ucraina. E questo è il nostro sogno comune.<ref group="fonte" name="farviridere"/> *Ognuno di noi è morto nel [[guerra del Donbass|Donbass]] – ogni giorno perdiamo qualcuno di noi – e ognuno di noi è sfollato – sia colui che ha perso la casa, sia coloro che hanno aperto le porte della propria casa, per condividere il dolore.<ref group="fonte" name="farviridere"/> *Siamo tutti ucraini, non ci sono  maggioranze, minoranze, giusti, non-giusti. Da Užhorod a [[Luhans'k]], da Černihiv a Sinferopoli, a [[Leopoli]], Charkiv, Donetsk, Dnipro, [[Odessa]], siamo tutti ucraini. E dobbiamo essere uniti, perché solo così siamo forti. [...] Siamo 65 milioni. Sì, non stupitevi, siamo in 65 milioni noi, nati dalla terra ucraina. Ucraini in Europa e Asia, in America settentrionale e latina, in Australia e Africa, mi rivolgo a tutti gli ucraini sul pianeta. Noi abbiamo molto bisogno di voi. A tutti coloro che sono pronti a costruire una nuova Ucraina forte e di successo garantirò con gioia la cittadinanza ucraina. Voi non dovete venire come ospiti in Ucraina, ma come se tornaste a casa vostra; vi aspettiamo. Non occorrono souvenir dall'estero. Portateci il vostro sapere, la vostra esperienza e le vostre qualità intellettuali. Tutto ciò ci aiuterà a dare inizio a una nuova epoca. Gli scettici diranno che è tutta fantasia, che non è possibile. Mentre invece questa può proprio essere la nostra idea nazionale: una volta uniti, realizzare l'impossibile. Contro ogni aspettativa.<br>Ricordate la nazionale islandese di calcio al campionato europeo, quando un dentista, un regista, un pilota, uno studente e un custode hanno difeso l'onore del proprio paese e hanno fatto quello che tutti credevano impossibile. Questa è la nostra strada. Dobbiamo divenire islandesi nel calcio, israeliani nella difesa della nostra terra, giapponesi nella tecnologia, svizzeri nella convivenza felice e a prescindere da qualsiasi diversità.<ref group="fonte" name="farviridere"/> *La nostra sfida seguente è la riacquisizione dei territori perduti. Onestamente mi pare che non sia corretta questa formulazione, visto che non è possibile perdere ciò che è nostro. Sia la Crimea che il Donbass sono terra ucraina. E lì abbiamo perso la cosa più importante: le persone.<ref group="fonte" name="farviridere"/> *In questi anni il governo non ha fatto nulla perché loro {{NDR|gli abitanti russofoni del Donbass}} si sentissero di nuovo ucraini. Non sono stranieri, sono dei nostri. Sono ucraini. Capiscono l'ucraino. Siamo tutti ucraini, a prescindere da dove viviamo. Perché "ucraino" non è una scritta sul passaporto; l'Ucraina è qui {{NDR|indica il cuore}}. Questo lo so per certo, lo so attraverso le parole di chi lotta per difendere l'Ucraina, attraverso i nostri eroi, sia ucrainofoni che russofoni.<ref group="fonte" name="farviridere"/> *Voglio che nei vostri uffici non ci siano mie immagini, che non ci siano miei ritratti, perché il presidente non è un'icona, non è un idolo. Il presidente non è un ritratto. Appendete piuttosto le fotografie dei vostri figli e prima di prendere qualsiasi decisione guardateli negli occhi.<ref group="fonte" name="farviridere"/> *{{NDR|A seguito delle elezioni presidenziali del 2019}} Questo risultato mostra la grande fiducia che il popolo ucraino ripone nel nostro partito. [...] Ora le maggiori priorità per noi e per ogni ucraino sono mettere fine alla guerra, far tornare i nostri prigionieri e sconfiggere la corruzione che persiste nell'Ucraina.<ref group="fonte">Citato in Giulia Giacobini, ''[https://www.wired.it/attualita/politica/2019/07/22/elezioni-ucraina-risultati-zelensky/?utm_medium=marketing&utm_campaign=wired&utm_source=Twitter&refresh_ce=#Echobox=1563835627 Come sono andate le elezioni in Ucraina]'', ''Wired.it'', 22 luglio 2019.</ref> ===2020=== *Ciò che è molto importante per me è che quando non sarò più presidente dell'Ucraina potrò ancora camminare a testa alta per le strade non solo di Kiev, ma di tutta l'Ucraina. Il miglior risultato sarebbe se la gente fosse orgogliosa di me, ma almeno che la gente mi saluti. Spero che non abbiano voglia di dirmi qualcosa di spiacevole o, peggio, spero che la gente non voglia di sputarmi in faccia.<ref group="fonte" name="vakulina">Dall'intervista di Sasha Vakulina, 26 agosto 2020; da ''[https://it.euronews.com/2020/08/25/euronews-intervista-zelensky-presidente-dell-ucraina-donbass-crimea-ue-trump-lukashenko Donbass, Crimea, UE, Trump, Lukashenko...]'', ''It.euronews.com'', 26 agosto 2020</ref> *Quando si tratta della Crimea la situazione è ancora più complicata. Vi dirò onestamente, ci ho pensato molto, che nel formato Normandia nessuno vuole parlare della Crimea, soprattutto la Russia. Ho sollevato la questione. Ma abbiamo dedicato tutto il tempo al Donbass. La Russia non ne vuole parlare e non ho paura di dirlo.<ref group="fonte" name="vakulina"/> *La Crimea è il nostro territorio. Noi la riporteremo indietro.<ref group="fonte" name="vakulina"/> *Gli Stati Uniti stanno facendo molto per l'Ucraina. E io sono davvero grato a loro come cittadino ucraino, prima di tutto, e poi come presidente. Ecco perché intervenire alle elezioni presidenziali americane è il più grande errore che un leader di qualsiasi altro Stato indipendente possa commettere. È una loro scelta.<ref group="fonte" name="vakulina"/> *Credo che l'Unione Europea voglia l'Ucraina come partner e che voglia l'Ucraina nell'UE. Non tutti gli Stati membri dell'UE lo vogliono, è vero, non tutti i paesi. Mi sembra che non siano sicuri al 100% dell'Ucraina. In secondo luogo, penso che l'Europa sia cauta nei confronti della Russia, perché la Russia dimostra di non volere che l'Ucraina sia pro-Europa. Hanno i loro affari in corso, le loro relazioni, i loro paesi amici. Ma oggi vediamo come l'Europa agisca con le sanzioni, come l'Europa ci sostenga. Anche se significa perdere soldi a causa delle sanzioni contro la Russia. Sono grato a loro per questo.<ref group="fonte" name="vakulina"/> *Se l'Europa ci vuole, se vogliamo stare con l'Europa, penso che dobbiamo semplicemente diventare il paese che l'Europa vorrebbe davvero con sé. E poi nessuno avrà più dubbi sull'Ucraina.<ref group="fonte" name="vakulina"/> ===2021=== *La Russia ha iniziato questa guerra nel 2014 e da allora siamo abituati a qualsiasi scenario.<ref group="fonte" name="pietrodelre">Dall'intervista di Pietro del Re, 14 dicembre 2021; da ''[https://www.repubblica.it/esteri/2021/12/13/news/zelenskyy_la_russia_minaccia_l_ucraina_per_ricattare_l_occidente_fateci_entrare_nella_nato_-330093350/ "La Russia minaccia l'Ucraina per ricattare l'Occidente. Fateci entrare nella Nato"]'', ''Repubblica.it'', 14 dicembre 2021</ref> *La Germania [...] ci ha recentemente impedito di ottenere dalla Nato fucili anti-drone e sistemi anti-cecchino, che sono armi esclusivamente difensive. Qualsiasi democrazia sotto aggressione dovrebbe avere il diritto di acquistare tali armi. Purtroppo in alcune capitali europee la paura prevale.<ref group="fonte" name="pietrodelre"/> *Proteggeremo la nostra terra e la nostra gente in ogni circostanza e da ogni invasione. Gli ucraini non rinunceranno mai alla loro libertà. A Mosca, intanto, si potrebbe aprire un museo per le tante condanne ricevute dal Cremlino.<ref group="fonte" name="pietrodelre"/> *Centinaia di persone sono tenute prigioniere nei territori occupati, dove la Russia aveva promesso di garantire l’ingresso delle organizzazioni internazionali. Ma ciò non accade perché i prigionieri ucraini sono in condizioni così spaventose che la Russia non osa mostrarli alla Croce Rossa.<ref group="fonte" name="pietrodelre"/> *{{NDR|Sulla [[guerra del Donbass]]}} L'Ucraina è pronta a fare tutti gli sforzi necessari per ottenere una pace giusta e duratura. Questa intervista si trasformerebbe in un grosso libro se cominciassi a elencare tutte le proposte che abbiamo rivolto alla Russia per intensificare i negoziati. Ma un solo capitolo conterrebbe tutte le risposte della Russia, che continua a non riconoscersi come parte in causa. La sua astuzia al tavolo dei negoziati è di insistere sulla necessità di parlare con i separatisti del Donbass. Ma chi sono questi separatisti? Nei territori occupati tutto è gestito da militari e funzionari del governo russo.<ref group="fonte" name="pietrodelre"/> *{{NDR|Sul [[memorandum di Budapest]]}} Il nostro Stato ha rinunciato alla sua parte dell'arsenale nucleare sovietico, il terzo più grande al mondo, e in cambio ha ricevuto assicurazioni, anche dalla Russia, di rispettare i nostri confini e la nostra sicurezza. Il che non è accaduto. È quindi strano sentire da parte russa una richiesta di garanzie, quando ha lei stessa violato già tante promesse fatte.<ref group="fonte" name="pietrodelre"/> ===2022=== *Oggi, al contrario di quanto è accaduto con l'epidemia di due anni fa, siamo in grado di capire meglio con quali minacce abbiamo a che fare e come dobbiamo comportarci per porvi rimedio. Siamo perciò fiduciosi, anche se non ci sentiamo del tutto sicuri. Scorgiamo ogni rischio. Seguiamo la situazione da vicino, lavoriamo su scenari diversi, prepariamo risposte razionali alle possibili iniziative dell'aggressore. Conosciamo esattamente la posizione del nemico in prossimità delle nostre frontiere, i suoi effettivi, i suoi movimenti, i suoi armamenti, i suoi piani. E abbiamo tutti i mezzi per rispondergli. Possiamo contare su un grande esercito, i nostri uomini dispongono di un'esperienza unica nel combattimento e nell'impiego di armi moderne. Il nostro è un esercito molto più forte di quello di otto anni fa.<ref group="fonte" name="sull'unità">Da ''Sull'unità della società ucraina'', pubblicato sui social network dieci giorni prima dell'invasione, 14 febbraio 2022; citato in Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022, EAN 9771128608751</ref> *Come non usurpiamo ciò che non è nostro, così non lasceremo mai agli altri la nostra terra.<ref group="fonte" name="sull'unità"/> *Oggi tutti si stanno misurando con l'onere della cittadinanza, dell'appartenenza. Affrontate il vostro compito con dignità. Fate capire al mondo per chi l'Ucraina rappresenta una patria e per chi rappresenta soltanto un mezzo per arricchirsi.<ref group="fonte" name="sull'unità"/> *Non abbiamo mai saputo che cosa significhi abbandonare il proprio posto, e non lo impareremo certo ora.<ref group="fonte" name="sull'unità"/> *L'Ucraina vuole la pace. L'Europa vuole la pace. Il mondo dice che non vuole combattere e la Russia dice di non volere scatenare l'attacco. Qualcuno sta mentendo.<ref group="fonte" name="conosciamo">Da ''Conosciamo chi sta mentendo'', alla 58ª Conferenza di Monaco sulla sicurezza cinque giorni prima dell'invasione, 19 febbraio 2022; citato in Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022, EAN 9771128608751</ref> *L'architettura della sicurezza mondiale è precaria e ha bisogno di rinnovarsi. Le regole in merito alle quali il mondo, decenni fa, aveva trovato un accordo non funzionano più. Non possono far fronte alle nuove minacce, riuscire a padroneggiarle. È come usare uno sciroppo per la tosse, quando invece sarebbe indispensabile un vaccino, come contro il Coronavirus.<ref group="fonte" name="conosciamo"/> *Non si tratta soltanto di una guerra in Ucraina, si tratta anche di una guerra in Europa. L'ho detto in occasione di tanti summit e di tanti forum. Nel 2019, nel 2020, nel 2021. Il mondo, in questo 2022, mi ascolterà?<ref group="fonte" name="conosciamo"/> *Difenderemo la nostra terra con o senza il sostegno dei nostri partner, ci diano centinaia di armi moderne oppure cinquemila caschi.<ref group="fonte" name="conosciamo"/> *Otto anni fa, l'Ucraina ha fatto la sua scelta e sono molti coloro che hanno dato la vita per tale scelta. E otto anni dopo l'Ucraina deve continuare a fare appello al riconoscimento di una sua prospettiva europea? A partire dal 2014 la Russia è convinta che noi ucraini abbiamo scelto la via sbagliata, che in Europa non ci aspetta nessuno. Ebbene, l'Europa non dovrebbe provare di continuo con atti e parole che non è vero?<ref group="fonte" name="conosciamo"/> *La Russia afferma che l'Ucraina si propone di entrare nell'Alleanza per riprendersi la Crimea con la forza. È sconfortante comprendere come le parole "ritorno della Crimea" facciano parte della loro retorica, e scoprire che non hanno letto con attenzione l'articolo 5 della Carta della NATO, secondo il quale l'azione collettiva serve alla difesa e non all'attacco.<ref group="fonte" name="conosciamo"/> *Mi auguro che nessuno pensi all'Ucraina come a una zona cuscinetto da mantenere in eterno, di interesse pratico, tra l'Occidente e la Russia. È una cosa che non accadrà mai. Nessuno potrà accettarla.<ref group="fonte" name="conosciamo"/> *L'Ucraina ha ricevuto garanzia in materia di sicurezza in cambio della rinuncia al proprio arsenale nucleare, il terzo al mondo. Esso non ci fa più da scudo. E così abbiamo perduto la nostra sicurezza. Abbiamo perduto una parte della nostra terra, un territorio più esteso della Svizzera, dei Paesi Bassi o del Belgio. E abbiamo perduto – ecco l'essenziale – milioni di nostri cittadini. Abbiamo perso tutto questo.<ref group="fonte" name="conosciamo"/> *Cittadini dell'Ucraina,<br>che cosa stiamo sentendo oggi? Non si tratta solo di esplosioni, missili, combattimenti, boati di aerei. Si tratta anche del rumore di una nuova cortina di ferro che si abbatte e separa la Russia dal mondo civilizzato. Il nostro dovere nazionale è far sì che questa cortina non attraversi il territorio ucraino, e che resti in Russia, dalla loro parte.<ref group="fonte" name="toccheràavoi">Da ''Se oggi tocca a noi, domani toccherà a voi'', pubblicato sui social network all'alba dell'invasione russa, 24 febbraio 2022; citato in Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022, EAN 9771128608751</ref> *Siamo ucraini. Siamo sulla nostra terra. Voi siete russi. Il vostro esercito ha appena scatenato una guerra. Una guerra sul territorio del nostro Stato. Mi farebbe molto piacere se voi denunciaste tutto ciò sulla Piazza Rossa o in qualunque altra strada della vostra capitale, a Mosca, a San Pietroburgo e in altre città della Russia. Non solo su Instagram. È molto importante.<ref group="fonte" name="toccheràavoi"/> *Nessuno potrà convincere o obbligare noi ucraini, a rinunciare alla nostra libertà, alla nostra indipendenza, alla nostra sovranità. Sembra che i leader russi stiano cercando di spingerci a farlo distruggendo il potenziale stesso del loro paese. Tutto quello che ha accumulato la Russia a partire dagli anni 2000 può adesso essere bruciato vivo davanti al mondo.<ref group="fonte" name="toccheràavoi"/> *Se voi, cari leader europei, cari leader mondiali, leader del mondo libero, non ci aiutate oggi, domani la guerra busserà alla vostra porta.<ref group="fonte" name="toccheràavoi"/> *Il popolo russo dovrà scegliere che sentiero intraprendere. Tutti i cittadini russi che non hanno perso il loro onore possono protestare contro la guerra in Ucraina.<ref group="fonte" name="russiaèilmale">Da ''[https://www.ilgiorno.it/esteri/guerra-ucraina-discorso-zelensky-1.7399553 "La Russia è il male. Difenderemo la nostra libertà"]'', ''Ilgiorno.it'', 24 febbraio 2022</ref> *Questa decisione potrebbe rappresentare l'inizio di una grande guerra. La causa potrebbe sorgere in qualsiasi momento, qualsiasi provocazione, qualsiasi scintilla, una sola e potrebbe bruciare tutto.<ref group="fonte" name="russiaèilmale"/> *Si dice che questa fiamma libererà il popolo ucraino, ma il gli ucraini sono già liberi. Vi hanno detto che siamo nazisti, ma come fa un popolo a essere nazista quando ha perso oltre 8 milioni di vite nella vittoria contro il nazismo? Come posso essere io accusato di essere un nazista? Chiedetelo a mio nonno che ha combattuto tutta la Seconda guerra mondiale nella fanteria dell'Armata Rossa ed è morto con i gradi di colonnello dell'Ucraina indipendente.<ref group="fonte" name="russiaèilmale"/> *Chi ne soffrirà di più? Le persone. Chi lo desidera di meno? Le persone. Chi non può permettere che ciò accada? Le persone. Ci sono queste persone tra voi, ne sono sicuro. Guerra significa dolore, fango, sangue e la morte di migliaia - decine di migliaia di morti. Vi è stato detto che l'Ucraina è una minaccia per la Russia. Non era in passato, non è ora e non sarà in futuro.<ref group="fonte" name="russiaèilmale"/> *Mi servono munizioni, non un passaggio.<ref group="fonte">Citato in [https://www.ilsole24ore.com/art/ucraina-missili-russi-colpiscono-kiev-zelensky-io-resto-qua-AEpzY9FB ''Zelensky respinge offerta Usa per evacuare, voglio munizioni''], ''Ilsole24ore.com'', 25 febbraio 2022.</ref> *Questa potrebbe essere l'ultima volta che mi vedete vivo. [...] Siamo tutti qui. I nostri militari sono qui. I cittadini sono qui. Siamo tutti qui a difendere la nostra indipendenza, il nostro Paese, e così continueremo a essere.<ref group="fonte" name="videoconferenza">Dalla videoconferenza al consiglio europeo del 25 febbraio 2022; citato in ''[https://www.ansa.it/nuova_europa/it/notizie/rubriche/altrenews/2022/02/25/dramma-zelenskyforse-ultima-volta-mi-vedete-vivo_cfe86372-fe70-4da3-8420-a2f944df6e89.html Dramma Zelensky,'forse ultima volta mi vedete vivo']'', ''Ansa.it'', 25 febbraio 2022.</ref> *Invito tutti i cittadini europei che hanno un'esperienza di combattimento in Europa, e non vogliono assistere all'indecisione dei politici, a venire nel nostro Paese e unirvi a noi nella difesa dell'Europa, dove ora è molto necessario. Chiedete ai vostri governi che l'Ucraina riceva più aiuti finanziari e militari.<ref group="fonte" name="videoconferenza"/> *Oggi alle 10:30 agli ingressi di Černihiv, Hostomel' e Melitopol' ci sono stati pesanti combattimenti. Le persone sono morte. La prossima volta cercherò di spostare l'agenda bellica per parlare con #MarioDraghi ad un'ora precisa. Nel frattempo, l'Ucraina continua a lottare per il suo popolo.<ref group="fonte">Da un ''[https://twitter.com/ZelenskyyUa/status/1497173609957236738 tweet]'' del 25 febbraio 2022; citato in ''[https://www.rainews.it/articoli/2022/02/zelensky-la-prossima-volta-cercher-di-spostare-lagenda-bellica-per-parlare-con-mario-draghi-4977457c-caf9-485c-a28f-76caf2f8a5cd.html Zelensky replica a Mario Draghi: "La prossima volta cercherò di spostare l'agenda bellica"]'', ''RaiNews.it'', 25 febbraio 2022.</ref> *Il nemico non colpisce solo le installazioni militari, come sostiene, colpisce anche i civili. Uccide esseri umani e trasforma pacifiche città in obiettivi militari. È un comportamento vigliacco, e non verrà mai perdonato.<ref group="fonte" name="bersaglio">Da ''Il bersaglio n. 1'', pubblicato sui social network, 25 febbraio 2022; citato in Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022, EAN 9771128608751</ref> *So che vengono diffuse molte [[fake news]], secondo le quali me ne sarei già andato da Kiev. No, io resto nella capitale, io resto accanto al mio popolo.<ref group="fonte" name="bersaglio"/> *Non abbiamo paura di parlare di uno status di neutralità. Non facciamo parte della NATO. Ma il punto è: quali garanzie di sicurezza avremo? E quali paesi in particolare ce le daranno?<ref group="fonte" name="bersaglio"/> *Come ieri, militari e civili sono, senza distinzione, bersaglio degli attacchi russi. Il cui scopo è tenere sotto pressione voi, cittadini ucraini, tenere sotto pressione la nostra intera società. Lo sottolineo: tenere sotto pressione non soltanto il governo ma tutti gli ucraini.<ref group="fonte" name="battetevi">Da ''Battetevi contro la guerra'', pubblicato sui social network, 25 febbraio 2022; citato in Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022, EAN 9771128608751</ref> *Oggi, come ieri, stiamo difendendo da soli il nostro Stato. Le potenze mondiali stanno a guardare. Le sanzioni decise ieri indeboliranno la Russia? Noi sappiamo, sotto i nostri cieli e sulla nostra terra, che tutto questo non basta. Le truppe straniere continuano a estendere la loro avanzata nel nostro territorio.<ref group="fonte" name="battetevi"/> *Prendetevi cura delle vostre famiglie e dei vostri cari, non dimenticate le persone che vi circondano. Chi è solo in famiglia. Chi è anziano. Aiutateli procurando loro del cibo. Aiutateli a trovare un rifugio in caso di allarme aereo. Aiutateli ad avere accesso alle informazioni ufficiali verificate.<ref group="fonte" name="battetevi"/> *Il destino dell'Ucraina dipende unicamente dagli ucraini. Nessun altro, salvo noi, può sorvegliare le nostre vite. Ci troviamo sulla nostra terra, la verità è dalla nostra parte.<ref group="fonte" name="battetevi"/> *A tutti i cittadini della Federazione Russa che scendono a manifestare voglio dire grazie, noi vi stiamo vedendo. Il che significa che voi avete visto noi. Il che significa che voi cominciate a crederci. Battetevi per noi. Battetevi contro la guerra.<ref group="fonte" name="battetevi"/> *Questa non è solo l'invasione russa dell'Ucraina, è l'inizio di una guerra contro l'Europa. Contro l'unità dell'Europa. Contro i diritti umani elementari dell'Europa. Contro ogni regola di convivenza nel continente. Contro il fatto che gli stati europei si rifiutano di tracciare, sì, di tracciare i confini con l'uso della forza. Le città dell'Ucraina subiscono già il secondo giorno di bombardamenti missilistici. Le colonne di carri armati e gli attacchi aerei sono simili a qualcosa che l'Europa ha già visto molto tempo fa, durante la Seconda guerra mondiale, archiviandolo come qualcosa che non sarebbe dovuto succedere «[[mai più]]». Ma invece eccolo di nuovo adesso, nel 2022, oltre settantacinque anni dopo la fine della Seconda guerra mondiale.<ref group="fonte" name="combatteremo1">Da ''Le bombe che cadono su Kyiv cadono sull'Europa'', 25 febbraio 2022; Volodymyr Zelensky, ''Combatteremo fino alla fine'', a cura di Massimiliano Melley, Chiarelettere, Milano, 2022, ISBN 978-88-3296-565-0</ref> *L'Europa avrebbe forza sufficiente per fermare questa aggressione. Cos'altro potrebbero fare gli stati europei? Cancellare i visti per i russi? Espellere Mosca dello Swift? Isolare completamente la Russia? Richiamare in patria gli ambasciatori? Attuare l'embargo petrolifero? Chiudere lo spazio aereo? Oggi tutte queste iniziative dovrebbero essere prese in considerazione, perché siamo di fronte a una minaccia per noi, per tutti noi, e per l'Europa intera.<ref group="fonte" name="combatteremo1"/> *Se avete esperienza di lotta in Europa e non intendete restare a guardare l'indecisione dei politici, potete venire nel nostro stato e proteggere l'Europa insieme a noi là dove di volta in volta è più necessario.<ref group="fonte" name="combatteremo1"/> *L'Ucraina sta combattendo contro l'invasore armi in pugno, difendendo la sua [[libertà]] e il futuro europeo.<ref group="fonte">Citato in Antonella Alba, ''[https://www.rainews.it/articoli/2022/02/zelensky-chiudere-lunga-discussione-su-adesione-a-ue-b26b9e91-8e35-4289-afe3-c17116cc045b.html Zelensky chiama gli alleati: "Controlliamo Kiev", ma aiutateci con armi e sanzioni]'', ''Rainews.it'', 26 febbraio 2022.</ref> *Che razza di guerra è questa che prende di mira i bambini ucraini in un asilo? Sono neonazisti anche i bambini dell'asilo? O forse soldati Nato che minacciano la Russia?<ref group="fonte" name="combatteremo2">Da ''Niente giustifica i missili sugli asili'', 26 febbraio 2022; Volodymyr Zelensky, ''Combatteremo fino alla fine'', a cura di Massimiliano Melley, Chiarelettere, Milano, 2022, ISBN 978-88-3296-565-0</ref> *Gli europei non immaginano ancora com'è vivere quando c'è un conflitto alla propria porta.<ref group="fonte" name="combatteremo2"/> *Bruciate l'equipaggiamento nemico con tutto ciò che potete. Se anche gli asili nido sono un obiettivo lecito per gli invasori, non dovete lasciare loro alcuna possibilità.<ref group="fonte" name="combatteremo2"/> *Gli invasori volevano assediare il centro del nostro stato e mettere i loro burattini qui, come a Donetsk. Abbiamo infranto il loro piano.<ref group="fonte" name="combatteremo3">Da ''Il popolo ucraino si è guadagnato il diritto di entrare nell'Ue'', 26 febbraio 2022; Volodymyr Zelensky, ''Combatteremo fino alla fine'', a cura di Massimiliano Melley, Chiarelettere, Milano, 2022, ISBN 978-88-3296-565-0</ref> *Lo dico ora con la massima franchezza: il popolo ucraino si è già guadagnato e ha il diritto di diventare membro dell'Unione europea. Sarà la prova tangibile del sostegno dell'Ue al nostro paese.<ref group="fonte" name="combatteremo3"/> *Sappiamo che molti in Russia sono scioccati dalla meschinità e dalla crudeltà della classe dirigente. Questa è una reazione giusta, di cui vi ringrazio. Grazie a [[Leonid Parfënov|Leonid Parfyonov]], [[Dmitrij Muratov|Dmitry Muratov]], [[Jurij Dud'|Yury Dud]], [[Lijia Achedžakova|Liya Akhedzhakova]], [[Valerij Meladze|Valery Meladze]] e migliaia e migliaia di altri russi che danno voce alla loro coscienza. Fermate quelli che mentono a voi, a noi, al mondo intero.<ref group="fonte" name="combatteremo3"/> *Gli attacchi della Russia alla popolazione civile e alle infrastrutture hanno le caratteristiche di un genocidio e meritano un tribunale internazionale.<ref group="fonte">Citato in [https://video.repubblica.it/dossier/crisi_in_ucraina_la_russia_il_donbass_i_video/guerra-in-ucraina-il-presidente-zelensky-russia-sta-mettendo-in-atto-un-genocidio/409332/410037?ref=RHTP-BS-I339021822-P6-S3-T1 ''Guerra in Ucraina, il presidente Zelensky: "Russia sta mettendo in atto un genocidio"''], ''Video.repubblica.it'', 27 febbraio 2022.</ref> *Hanno mentito dicendo che non avrebbero toccato la popolazione civile. Ma sin dalle prime ore dell'invasione le trppe russe non hanno fatto altro. Hanno scelto volontariamente tattiche che mirano a colpire le persone e tutto ciò che consente loro di vivere una vita normale.<ref group="fonte" name="combatteremo4">Da ''Genocidio'', 27 febbraio 2022; Volodymyr Zelensky, ''Combatteremo fino alla fine'', a cura di Massimiliano Melley, Chiarelettere, Milano, 2022, ISBN 978-88-3296-565-0</ref> *Le forze armate ucraine sono straordinarie. Respingono gli attacchi infrangendo i piani del nemico. Fanno il loro lavoro egregiamente. Sì, un grande lavoro. Un lavoro duro, fondamentale e soprattutto giusto. Un lavoro che merita la massima stima e la massima gratitudine.<ref group="fonte" name="combatteremo4"/> *Dobbiamo chiamare le cose con il loro nome. Le azioni criminali della Russia contro l'Ucraina presentano tutti i tratti di un genocidio. Ne ho parlato con il segretario generale delle Nazioni Unite. La Russia ha intrapreso la strada del male. Il mondo deve privare la Russia del diritto di voto al Consiglio di sicurezza dell'Onu.<ref group="fonte" name="combatteremo4"/> *Ci appelliamo all'Unione Europea per l'[[Allargamento dell'Unione europea#Ucraina|adesione immediata dell'Ucraina]] con una nuova procedura speciale. Siamo grati ai nostri partner per essere stati con noi, ma il nostro sogno è stare con tutti gli europei e, soprattutto, di essere uguali a loro. [...] Gli europei capiscono che i nostri soldati stanno combattendo per il nostro Stato, e quindi per l'intera Europa, per la pace, per tutti i paesi dell'Ue, per la vita dei bambini, l'uguaglianza, la democrazia.<ref group="fonte">Citato in [https://www.rainews.it/articoli/2022/02/lappello-di-zelensky-chiediamo-adesione-immediata-allue-con-procedura-speciale-5f98af29-52f1-48e0-b7af-dd621fc4b2ac.html ''Zelensky firma la richiesta di adesione all'Ue, ma Bruxelles frena''], ''Rainews.it'', 28 febbraio 2022.</ref> *Ci è stato a lungo detto che noi ucraini sbagliamo su vari fronti. Ci è stato ripetuto per decenni che dobbiamo «fare i compiti». Per questo motivo, spesso non ci siamo accorti di cosa siamo veramente capaci. Ora ci siamo mostrati per quello che siamo. Ed è stimolante, per tutti.<ref group="fonte" name="combatteremo5">Da ''Ognuno di noi è guerriero'', 28 febbraio 2022; Volodymyr Zelensky, ''Combatteremo fino alla fine'', a cura di Massimiliano Melley, Chiarelettere, Milano, 2022, ISBN 978-88-3296-565-0</ref> *Sotto la legge marziale, gli ucraini con esperienza di combattimento sul campo saranno rilasciati dalla custodia e potranno espiare la loro pena nei fronti più caldi del conflitto. Saranno revocate tutte le sanzioni ad alcuni cittadini che hanno preso parte all'operazione antiterrorismo. Ora la cosa più importante è la difesa.<ref group="fonte" name="combatteremo5"/> *Quando mi sono candidato alla presidenza ho detto che ognuno di noi è presidente. Perché siamo tutti responsabili del nostro stato, della nostra bella Ucraina. Ora scopriamo che ognuno di noi è guerriero. Guerriero o guerriera nella sua città. E sono convinto che ognuno di noi vincerà.<ref group="fonte" name="combatteremo5"/> *Oggi le forze russe hanno bombardato brutalmente Kharkiv con l'artiglieria missilistica. Questo è sicuramente un crimine di guerra, contro una città pacifica e zone residenziali pacifiche, senza alcun presidio militare. In base a decine di testimonianze dirette è chiaro che non è stato un passo falso isolato, ma un attacco deliberato ai danni dei civili. I russi sapevano dove stavano sparando.<ref group="fonte" name="combatteremo6">Da ''Non perdoniamo il bombardamento della pacifica Kharkiv'', 28 febbraio 2022; Volodymyr Zelensky, ''Combatteremo fino alla fine'', a cura di Massimiliano Melley, Chiarelettere, Milano, 2022, ISBN 978-88-3296-565-0</ref> *Uno stato che commette crimini militari contro i civili non può essere membro del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Gli deve essere precluso l'ingresso a tutti i porti, canali, aeroporti del mondo. Non deve ricevere centinaia di miliardi per le esportazioni di energia. Oggi acquistare merci russe significa finanziare l'uccisione di persone.<ref group="fonte" name="combatteremo6"/> *Per il nemico Kyiv è l'obiettivo chiave. I russi vogliono distruggere la nostra statualità nazionale. Pertanto la capitale è costantemente in pericolo.<ref group="fonte" name="combatteremo6"/> *Oggi, su iniziativa della parte russa, si è svolto il primo giro di negoziati tra Ucraina e Russia mentre proseguivano i bombardamenti sul nostro territorio e sulle nostre città. Dietro questa sincronizzazione tra i bombardamenti e i negoziati si può leggere la volontà dei russi di metterci pressione. Ma è inutile che perdano tempo. Noi non abbocchiamo a queste strategie. Trattative leali sono possibili solo se una parte non colpisce l'altra con l'artiglieria missilistica nel bel mezzo dei negoziati.<ref group="fonte" name="combatteremo6"/> *Mi è difficile parlare a lungo perché ci sono continue interruzioni causate dai bombardamenti e dai missili come quelli che si sono abbattuti su Kharkiv questa mattina, la città al confine con la Federazione russa. Lì ci sono stati sempre tanti russi e le relazioni sono ottime: più di venti università si trovano in quella zona, in quella città. È la città che ha il più alto numero di università nel nostro Paese. C'è una gioventù brillante lì, effervescente, intelligente, che spesso si è riunita per celebrare insieme molti eventi. C'è una grande piazza, la piazza della Libertà, ed è la più grande piazza europea, davvero, è la grande piazza della Libertà: immaginatevela questa mattina – questo posto con questo nome – colpito da due missili, sono morte decine di persone: eccolo il prezzo che dobbiamo pagare per avere la libertà.<ref group="fonte" name="discorsoplenariaparlamentoue">Da ''[https://www.ilfoglio.it/esteri/2022/03/01/video/il-discorso-del-presidente-ucraino-zelensky-alla-plenaria-del-parlamento-ue-3754762/ Il discorso del presidente ucraino Zelensky alla plenaria del Parlamento Ue]'', ''Ilfoglio.it'', 1º marzo 2022</ref> *Sedici bambini sono stati uccisi ieri e ancora una volta il presidente Putin ci ripete che la sua è un'operazione che mira alle infrastrutture militari. Quali infrastrutture militari sono state presidiate dai nostri bambini? Forse i nostri figli guidano i carri armati? Sedici bambini sono stati uccisi.<ref group="fonte" name="discorsoplenariaparlamentoue"/> *Noi stiamo lottando per i nostri diritti, per la nostra libertà, per la nostra vita e adesso lottiamo per la sopravvivenza e questa è la più forte delle motivazioni. Ma siamo anche di fronte al nostro destino, e vogliamo essere uguali a voi, vogliamo essere dei membri dell'Unione europea. Oggi lottiamo anche per questo, perché vediate che assieme a noi l'Ue sarà più forte. Senza di voi invece l'Ucraina sarà sola.<ref group="fonte" name="discorsoplenariaparlamentoue"/> *Invitiamo tutti i paesi del mondo a rispondere immediatamente ed efficacemente alle tattiche criminali degli aggressori e a dichiarare che la Russia è colpevole di terrorismo di stato.<ref group="fonte" name="terrorismodistato">Da ''Un terrorismo di stato'', pubblicato sui social network, 1º marzo 2022; citato in Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022, EAN 9771128608751</ref> *Se proteggiamo Kiev proteggiamo il nostro Stato. Kiev è il cuore del nostro paese. E deve continuare a battere. E continuerà a battere affinché la vita trionfi.<ref group="fonte" name="terrorismodistato"/> *Mi piacerebbe rivolgermi a coloro la cui condotta costituisce un esempio del più alto prestigio morale: i medici. Voi salvate vite umane ogni minuto. Sempre. Anche adesso. La vostra dedizione rappresenta una delle nostre principali linee di difesa. Siete formidabili.<ref group="fonte" name="terrorismodistato"/> *{{NDR|Sulla [[Battaglia di Charkiv (2022)|battaglia di Charkiv]]}} I russi hanno lanciato un razzo contro la piazza centrale di Kharkiv: un palese atto di terrorismo. Dopo questo la Russia è diventata uno Stato terrorista. Nessuno perdonerà. Nessuno dimenticherà.<ref group="fonte">Citato in [https://www.repubblica.it/esteri/2022/03/01/news/ucraina_russia_news_oggi_diretta-339754153/ ''12.01 Zelensky su Facebook: "Bombardamento di Kharkiv crimine di guerra"''], ''Repubblica.it'', 1 marzo 2022.</ref> *Che senso ha dire "[[mai più]]" per 80 anni, se il mondo rimane in silenzio quando una bomba cade sullo stesso sito di [[Massacro di Babij Jar|Babyn Yar]]? [...] La Storia si ripeterà.<ref group="fonte">Citato in [https://www.askanews.it/esteri/2022/03/01/zelensky-a-kiev-colpito-il-babyn-yar-memoriale-della-shoah-top10_20220301_190124/ ''Zelensky: a Kiev colpito il Babyn Yar, memoriale della Shoah''], ''Askanews.it'', 1 marzo 2022.</ref> *Durante questo periodo abbiamo avuto più unità di quanta ne abbiamo mai avuta in trent'anni. All'inizio eravamo spaventati allo stesso modo, poi ci siamo sentiti addolorati allo stesso modo. E ora non ci interessa nient'altro tranne la vittoria. Tranne la verità. Tranne la pace. Tranne la tranquillità che vogliamo raggiungere. Tranne la vita della nostra gente che tanto ci sta a cuore. Tranne l'Ucraina.<ref group="fonte" name="combatteremo7">Da ''Siamo diventati una cosa sola'', 2 marzo 2022; Volodymyr Zelensky, ''Combatteremo fino alla fine'', a cura di Massimiliano Melley, Chiarelettere, Milano, 2022, ISBN 978-88-3296-565-0</ref> *Per qualsiasi persona normale che conosca la storia, [[Massacro di Babij Jar|Babyn Yar]] è un luogo di preghiera. Un luogo della memoria per le centomila persone uccise dai nazisti. Il luogo dei cimiteri della vecchia Kyiv. Che cosa dovete essere per renderla bersaglio dei missili? State uccidendo le vittime dell'Olocausto per la seconda volta.<ref group="fonte" name="combatteremo7"/> *Per molte persone in Russia la nostra Kyiv è del tutto sconosciuta. Non sanno nulla della nostra capitale, della nostra storia. Ma hanno l'ordine di cancellare la nostra storia, di cancellare il nostro paese. Cancellarci tutti.<ref group="fonte" name="combatteremo7"/> *Il primo giorno di guerra, Uman, dove centinaia di migliaia di ebrei vengono a pregare ogni anno, è stata brutalmente bombardata. Poi è stata la volta di Babyn Yar, dove furono giustiziati migliaia di ebrei. Ora mi rivolgo a tutti gli ebrei del mondo: vedete cosa sta succedendo? Ecco perché è importante che i milioni di ebrei in tutto il mondo non rimangano in silenzio in questo momento. Il nazismo nasce dal silenzio.<ref group="fonte" name="combatteremo7"/> *Per che cosa è stato attaccato Babyn Yar? Quali strutture militari minacciano la Russia? Quali «basi Nato» ci sono? E la cattedrale di Santa Sofia? Il ''lavra''? La chiesa di Sant'Andrea? Qualunque ragione li spinga, che siano maledetti! Perché Dio è con noi!<ref group="fonte" name="combatteremo7"/> *In Ucraina, stiamo subendo una guerra terribile. L'Europa non vede un tale conflitto dalla seconda guerra mondiale. Non siamo stati noi a scatenare la guerra. Si tratta di un'invasione cinica e brutale del territorio ucraino. È una guerra contro il popolo ucraino, contro le persone oneste e pacifiche che, ne sono sicuro, avete conosciuto bene durante i nostri anni d'indipendenza. E avete visto fino a che punto siamo simili a voi. Come attribuiamo un identico valore alla libertà. Come attribuiamo un identico valore all'uguaglianza. Come vogliamo vivere come voi. Vogliamo, come voi, il meglio, quanto di meglio possibile, per i nostri figli e per le nostre famiglie.<ref group="fonte" name="settantanove">Da ''Settantanove'', al Parlamento italiano e a tutti gli europei, 2 marzo 2022; citato in Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022, EAN 9771128608751</ref> *Voi e i vostri cari avete la certezza di avere un lungo futuro davanti a voi, un futuro normale. Ebbene, anche noi lo desideriamo, in pari misura. E noi siamo assolutamente felici per voi. Ma noi, quello che abbiamo, lo abbiamo forse per l'ultima volta.<ref group="fonte" name="settantanove"/> *A Mariupol i soldati russi lanciano bombe e missili, hanno bombardato un reparto maternità e un ospedale pediatrico. È la manifestazione di un odio rivolto contro tutta l'umanità. Uccidono bambini, distruggono reparti maternità e ospedali pediatrici. Perché? Perché le donne ucraine non possano più partorire?<ref group="fonte" name="settantanove"/> *Noi siamo in tutto somiglianti a voi. Siamo esattamente gli stessi. Lo sapete. Lo sentite. Mi vedete e lo capite. E sapete che dobbiamo essere insieme nella Comunità Europea. È molto importante per l'Ucraina. Ed è molto importante per voi. Per l'Europa. Perché la rafforzerà. La proteggerà. Porrà per sempre fine alla guerra. Dimostrerà che le vite dei settantanove bambini uccisi dalla guerra per la salvaguardia della libertà non saranno state spese invano. Loro sono ancora vivi. Vivono tra noi, tra i bambini dell'Ucraina e dell'Europa che potranno essere liberi, che potranno sognare, che potranno vivere come meglio sapranno. In pace.<ref group="fonte" name="settantanove"/> *Se l'Ucraina cade, che Dio ci protegga, la Russia passerà ai Paesi baltici, alla [[Georgia]] e a ai Paesi dell’Est europeo, per arrivare fino al [[muro di Berlino]].<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.rainews.it/articoli/2022/03/zelensky-se-lucraina-cade-la-russia-attaccher-poi-paesi-baltici-e-quelli-dellest-europeo-bd363eb2-d1a4-43cf-a31f-f0c7b1f62aa5.html Zelensky: "Se l'Ucraina cade la Russia attaccherà poi i Paesi baltici e quelli dell'Est europeo"]'', ''Rainews.it'', 3 marzo 2022.</ref> *Esattamente due anni fa, è stato scoperto in Ucraina il primo caso di COVID-19. Il primo giorno della battaglia contro il virus è stato alquanto difficile. Tuttavia eravamo uniti, dunque forti, e così abbiamo resistito. Esattamente una settimana fa l'Ucraina è stata attaccata da un altro virus. Un'altra sciagura. Che, nella sua fase acuta, sta per annessione, occupazione da parte di un nemico esterno.<ref group="fonte" name="hannofallito">Da ''Tante volte hanno tentato di distruggere l'Ucraina e altrettante volte hanno fallito'', pubblicato sui social network, 3 marzo 2022; citato in Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022, EAN 9771128608751</ref> *{{NDR|Sulla [[Cattedrale dell'Annunciazione (Charkiv)|cattedrale dell'Annunciazione di Charkiv]]}} Durante la guerra la cattedrale funge da rifugio ai residenti di Kharkiv. Un rifugio per tutti, credenti e non credenti. Per tutti, sì, perché tutti sono uguali. Un luogo sacro. Ora in rovina a causa della guerra. Non ne hanno nemmeno paura! A loro piace che Dio non mandi istantaneamente la Sua punizione. Ma Dio vede. E risponde. Risposte impossibili da tener nascoste. Non esiste bunker per proteggersi dalla risposta divina.<ref group="fonte" name="hannofallito"/> *Ricordate, uomini senza Dio: dal momento in cui milioni di persone vi maledicono, nulla potrà più salvarvi.<ref group="fonte" name="hannofallito"/> *Sulla nostra terra e nella nostra Storia siamo sopravvissuti a due guerre mondiali, a due Holodomor, all'Olocausto, a Babi Yar, al Grande Terrore, all'esplosione di Černobyl, all'occupazione della Crimea e alla guerra a Est. Il nostro territorio non è immenso – non si estende da un oceano all'altro, non dispone di armamenti nucleari, non è un epicentro del mercato mondiale del petrolio e del gas. Ma abbiamo la nostra terra e il nostro popolo, che per noi vale oro.<ref group="fonte" name="hannofallito"/> *Li cacceremo con vergogna, come fanno quelle persone comuni che cacciano gli occupanti dai negozi di alimentari quando i soldati russi provano a procurarsi del cibo. Quelli non sono soldati di una superpotenza, sono bambini confusi che sono stati usati. Riportateli a casa.<ref group="fonte" name="combatteremo8">Da ''Gli ucraini stanno battendo il nemico anche senza armi'', 3 marzo 2022; Volodymyr Zelensky, ''Combatteremo fino alla fine'', a cura di Massimiliano Melley, Chiarelettere, Milano, 2022, ISBN 978-88-3296-565-0</ref> *Qui non avranno pace, non avranno cibo, non avranno un un minuto tranquillo. Gli occupanti riceveranno solo una cosa dagli ucraini: il rispingimento. Un rispingimento feroce! Un rispingimento tale che ricorderanno per sempre che noi non cediamo ciò che è nostro, che ricorderanno per sempre che cos'è una guerra patriottica. Perché sì, per noi ucraini questa è una guerra patriottica. Noi ricordiamo come iniziano le guerre patriottiche. E sappiamo come finiscono per gli invasori.<ref group="fonte" name="combatteremo8"/> *Sono stati uccisi quasi novemila russi in una settimana. Sul fronte di Mykolaiv gli occupanti li devono portare via a duecento o trecento alla volta con decine di elicotteri. Hanno diciannove, vent'anni... Che cosa hanno visto nella vita a parte questa invasione? La maggior parte di loro resta senza sepoltura. L'Ucraina non vuole essere ricoperta di cadaveri di soldati. Tornate a casa, voi e tutto l'esercito.<ref group="fonte" name="combatteremo8"/> *{{NDR|Sul bombardamento della centrale nucleare di Zaporižžja}} Nessun paese diverso dalla Russia ha mai sparato contro le centrali nucleari. Questa è la prima volta nella nostra storia. Nella storia dell’umanità. Lo stato terrorista ora ha fatto ricorso al terrore nucleare.<ref group="fonte">Citato in [https://www.open.online/2022/03/04/guerra-ucraina-russia-centrale-nucleare-zaporizhzhia-video/ ''Guerra in Ucraina, l’incendio alla centrale nucleare di Zaporizhzhia. Zelensky: «La Russia vuole il terrore atomico»''], ''Open.online'', 4 marzo 2022.</ref> *I soldati russi hanno attaccato la centrale nucleare di Zaporižžja. La più grande d'Europa. Un incidente che, da solo, poteva rivelarsi sei volte più grave di quello di Černobyl. I blindati russi sapevano su quale obiettivo stavano sparando. Sparavano direttamente sulla centrale. Un atto terroristico che non ha precedenti.<ref group="fonte" name="notte">Da ''La notte che avrebbe potuto fermare la Storia'', pubblicato sui social network, 4 marzo 2022; citato in Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022, EAN 9771128608751</ref> *I soldati russi hanno completamente dimenticato Černobyl. Hanno dimenticato quella tragedia mondiale.<ref group="fonte" name="notte"/> *Le radiazioni ignorano dove si trovi il confine tra Russia e Ucraina.<ref group="fonte" name="notte"/> *Abbiamo sopportato nove giorni di oscurità, nove giorni di male. Questo è tre volte di più quanto l'oscurità e il male si aspettassero.<ref group="fonte" name="combatteremo9">Da ''Nono giorno di oscurità'', 4 marzo 2022; Volodymyr Zelensky, ''Combatteremo fino alla fine'', a cura di Massimiliano Melley, Chiarelettere, Milano, 2022, ISBN 978-88-3296-565-0</ref> *Gli occupanti pensavano di poter spegnere agli ucraini la televisione, togliere loro la connessione, il cibo, l'elettricità. Pensavano che questo li avrebbe costretti a sottomettersi. Ma anche se ci toglierete l'ossigeno, tireremo un profondo respiro per dire: via dalla nostra terra!<ref group="fonte" name="combatteremo9"/> *Anche nella completa oscurità noi vediamo la verità. E combatteremo finché non calerà il buio sui nostri occhi. Perché siamo guerrieri della luce. E oggi nessuno sulla Terra potrà dire che la nostra linea sia il pathos.<ref group="fonte" name="combatteremo9"/> *Un colloquio con [[Elon Musk]] è stato fonte d'ispirazione. Con un uomo che crea missili per il futuro, non missili impiegati per uccidere in nome del passato.<ref group="fonte" name="conquistatoilnostrofuturo">Da ''Abbiamo conquistato il nostro futuro'', pubblicato sui social network, 6 marzo 2022; citato in Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022, EAN 9771128608751</ref> *Abbiamo già conquistato il nostro futuro. Anche se stiamo ancora lottando per il presente.<ref group="fonte" name="conquistatoilnostrofuturo"/> *Malgrado tutto, trattiamo i prigionieri nel rispetto della [[Convenzioni di Ginevra|Convenzione di Ginevra]]. Malgrado tutto, i nostri missili non colpiscono per rappresaglia le infrastrutture civili russe o bielorusse. Né le postazioni da cui ogni giorno vengono lanciati missili destinati a colpire il nostro territorio.<ref group="fonte" name="conquistatoilnostrofuturo"/> *I russi sono sempre venuti a Odessa. A Odessa hanno goduto del suo calore. Della sua sincerità. E adesso che cosa succede? Bombardano Odessa? L'artiglieria contro Odessa? Missili contro Odessa?<br>L'atto verrà giudicato crimine di guerra.<br>E segnerà un momento storico.<ref group="fonte" name="conquistatoilnostrofuturo"/> *Siamo persone ed è vostro dovere umanitario proteggerci, proteggere le persone. Voi potete farlo. Se non lo fate, se non ci fornite almeno gli aerei per proteggerci da soli, allora vuol dire solo una cosa: volete che ci uccidano lentamente. Questa è anche responsabilità dei politici del mondo, i leader occidentali. Oggi e per sempre. [...] Chiudere il cielo sull'Ucraina, chiudetelo a tutti i missili russi, agli aerei da combattimento russo, a tutti questi terroristi. Istituite una zona aerea umanitaria.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.lapresse.it/esteri/2022/03/06/ucraina-zelensky-a-occidente-volete-che-ci-uccidano-lentamente-2/ Ucraina, Zelensky a Occidente: “Volete che ci uccidano lentamente”]'', ''lapresse.it'', 6 marzo 2022.</ref> *Dobbiamo sopportare ciò che nessun altro paese europeo ha vissuto negli ultimi ottant'anni. Ed è proprio sulla nostra terra che si deciderà se un'aggressione analoga, in Europea, dovrà contare altre vittime come le nostre.<ref group="fonte" name="cibinodiguerra">Da ''Lasciate che si cibino di guerra'', pubblicato sui social network, 7 marzo 2022; citato in Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022, EAN 9771128608751</ref> *Se i russi non vogliono applicare le norme del mondo civile, non devono nemmeno ricevere i beni e i servizi del mondo civile. Lasciate che si cibino di guerra.<ref group="fonte" name="cibinodiguerra"/> *Quando qualcuno perde la testa, dobbiamo mettere da parte le nostre paure e dimenticare gli interessi commerciali.<ref group="fonte" name="cibinodiguerra"/> *Difenderemo la nostra bandiera perché rappresenta la nostra visione del mondo. Sotto quel blu e quel giallo abbiamo conquistato vittorie alle Olimpiadi. Abbiamo dispiegato la nostra bandiera nello spazio e in Antartide. Sotto la nostra bandiera, i nostri soccorritori, vigili del fuoco, operatori di pace, medici e tutti coloro che sono andati ad aiutare la Turchia, la Grecia, Israele, la Georgia, l'Afghanistan, il Montenegro, l'India, l'Italia, il Congo e di tanti altri paesi.<br>Una cosa non abbiamo mai fatto sotto quella bandiera: attaccare altri paesi, appropriarci di terre non nostre, uccidere persone, popoli pacifici di altre nazioni. Noi e il terrore apparteniamo a universi differenti.<br>Ecco perché non c'è sangue sulla nostra bandiera. Non ci sono e non ci saranno mai macchie nere capaci d'insozzarla. Non ci sono e non ci saranno mai svastiche. La bandiera dell'Ucraina è la nostra terra. Pacifica, fertile, dorata e senza carri armati. È il cielo. Pacifico, limpido, azzurro, e senza missili. È così. È così sarà per sempre.<ref group="fonte" name="cibinodiguerra"/> *Una volta si diceva: è duro il [[lunedì]]. Nel paese infuria una guerra. Così, è lunedì tutti i giorni.<ref group="fonte" name="resterròqui">Da ''Resterò qui'', pubblicato sui social network, 7 marzo 2022; citato in Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022, EAN 9771128608751</ref> *Nel sud del nostro paese, ha preso forma un movimento nazionale, una manifestazione della "ucrainità" di dimensioni mai viste fino a oggi. Per la Russia è come un incubo. Hanno dimenticato che noi non temiamo né i furgoni della polizia né i bastoni. Che non temiamo i blindati e le mitragliatrici, quando l'essenziale è dalla nostra parte: la verità.<ref group="fonte" name="resterròqui"/> *Sappiamo che l'odio alimentato dal nemico nelle nostre città, con le bombe e i bombardamenti, non durerà. Non lascerà tracce. L'odio non ci appartiene. Il nemico non lascerà tracce. Ricostruiremo tutto. Rifaremo da capo le nostre città distrutte, più belle di qualunque altra città russa.<ref group="fonte" name="resterròqui"/> *Combatteremo poiché non desideriamo perdere ciò che ci appartiene ed è solo nostro – l'Ucraina. Così come voi non avete voluto perdere la vostra isola quando i nazisti si preparavano ad aggredirvi per sottomettere il vostro grande paese, la Battaglia d'Inghilterra.<ref group="fonte" name="diventatagrande">Da ''L'Ucraina è diventata grande'', al Parlamento del Regno Unito, 8 marzo 2022; citato in Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022, EAN 9771128608751</ref> *Sull'isola di Zmiinyi, sul mar Nero, le nostre eroiche guardie di frontiera hanno fatto sapere al mondo intero di quale natura sarà la fine della guerra, vale a dire la sconfitta del nemico. Quando da una nave è arrivata la richiesta ai nostri uomini di gettare le armi, loro hanno risposto in termini talmente energici da non poter essere ripetuti qui davanti al parlamento. E abbiamo sentito la forza di questo grande popolo che inseguirà l'avversario fino alla sua fine.<ref group="fonte" name="diventatagrande"/> *I russi non consentono agli abitanti di approvvigionarsi di acqua e cibo. Addirittura li hanno bloccati mentre cercavano di raggiungere i rifugi. Tutti devono prendere coscienza di questo fatto: le persone, a Mariupol, non hanno più acqua.<ref group="fonte" name="diventatagrande"/> *Non cederemo, non perderemo!<br>Andremo fino in fondo.<br>Combatteremo in mare, combatteremo nell'aria, difenderemo la nostra terra a qualsiasi costo.<br>Combatteremo nei boschi, nei campi, sulle spiagge, nelle città e nei villaggi, nelle strade, combatteremo sui monti. E vorrei aggiungere: combatteremo sulle discariche, sulle rive del Kalmius e del Dnepr! E non ci arrenderemo.<ref group="fonte" name="diventatagrande"/> *Non vogliamo perdere quello che è nostro, non vogliamo perdere il nostro Paese.<ref group="fonte" name="britannico">Citato in ''[https://www.rainews.it/articoli/2022/03/zelensky-parla-al-parlamento-britannico-noi-non-perderemo-combatteremo-fino-alla-fine-f6a6bf57-d46d-404d-98a1-e3f7810edd39.html Zelensky parla al Parlamento britannico: "Noi non perderemo, combatteremo fino alla fine"]'', ''rainews.it'', 8 marzo 2022.</ref> *Continueremo a combattere per la nostra terra, a qualunque costo. Combatteremo nelle foreste, nei campi, sulle coste e nelle strade.<ref group="fonte" name="britannico"/> *Un ospedale pediatrico. Un reparto maternità. In che modo potevano aver minacciato la Federazione Russa? Che razza di paese è mai la Federazione Russa? Un paese che ha paura degli ospedali e dei reparti maternità, e li distrugge? Hanno preso di mira banderisti in tenera età? Oppure le donne incinte si stavano preparando a far fuoco su Rostov? Si è mai trovato qualcuno, nelle maternità, che abbia maltrattato dei russofoni? Che cosa è accaduto? È stata la denazificazione di un ospedale?<ref group="fonte" name="ridarefiducia">Da ''Dobbiamo ridare fiducia agli occidentali'', pubblicato sui social network, 9 marzo 2022; citato in Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022, EAN 9771128608751</ref> *Gli ospedali distrutti. Le scuole distrutte, le chiese, le case. E tutte le persone uccise. Tutti i bambini uccisi. Le bombe cadute sul reparto maternità sono la prova definitiva. La prova che è in corso il genocidio del popolo ucraino.<ref group="fonte" name="ridarefiducia"/> *Mosca sa molto bene che Mariupol fa parte della regione del Donetsk. I russi ci hanno tanto parlato degli abitanti della regione del Donetsk. Ci sono state tante accuse, sono state avanzate tante pretese... e adesso vediamo bene come la Russia tratta gli abitanti della regione del Donetsk, come tratta la gente comune che vive nelle case di Mariupol, che lavora nelle aziende di Mariupol, le persone curate negli ospedali di Mariupol e le donne incinte. Immaginatevi dare alla luce bambini nel reparto maternità di mariupol.<ref group="fonte" name="ridarefiducia"/> *{{NDR|Su [[Vladimir Putin]]}} Quando i suoi consiglieri guardano uno Stato, non vedono i cittadini [...] Vedono solo il capo di Stato, vedono i politici, gli imprenditori potenti.<ref group="fonte" name="gilbert">Da un'intervista, via WhatsApp, di Catherin Gilbert, ''[https://www.corriere.it/esteri/22_marzo_10/intervista-zelensky-non-ho-paura-7eebd85e-a007-11ec-82d5-6f137f6a69fd.shtml «Non ho paura per la vita: mi protegge la mia gente»]'', ''Corriere.it'', 10 marzo 2022</ref> *Gli americani si sono sbagliati su di me. Io resto accanto al mio popolo.<ref group="fonte" name="gilbert"/> *Le forze russe dovevano occupare Kiev già nei primi giorni di guerra. A che punto sono adesso?<ref group="fonte" name="gilbert"/> *Sono convinto che il presidente russo ben di rado si confronta con persone oneste e sincere. Qualunque cosa gli arrivi all’orecchio o gli venga consegnato nei rapporti scritti, questo è quanto sentiamo dire da lui.<ref group="fonte" name="gilbert"/> *L’invasione non è stata una sorpresa, ma la brutalità sì.<ref group="fonte" name="gilbert"/> *Noi non disponiamo di altrettanti soldati come la Russia. Nè possiamo misurarci con i loro mezzi e i loro missili. Ma abbiamo qualcosa che loro non hanno: un popolo che ama la libertà ed è pronto a combattere per difenderla.<ref group="fonte" name="gilbert"/> *{{NDR|«L'Occidente ha colpito la Russia con sanzioni durissime: le ritiene sufficienti?»}} Se lo fossero, l’offensiva sarebbe stata già fermata. Ma si continua a comprare petrolio e gas dalla Russia. Le imprese occidentali sono ancora attive nel mercato russo, nascondendosi dietro varie scuse. Sì, sono state imposte le sanzioni, e ve ne siamo grati. Ma noi in questo momento siamo bersaglio di un attacco che ci riporta alla mente i momenti peggiori della Seconda guerra mondiale. È per questo che le sanzioni devono essere ulteriormente inasprite.<ref group="fonte" name="gilbert"/> *Credo che la minaccia di [[guerra nucleare]] non è altro che un bluff. Una cosa è agire da assassino criminale, un’altra scegliere il suicidio. L’utilizzo di armi nucleari significa la fine per tutte le parti in causa, non solo per chi schiaccia il bottone per primo. A mio avviso, le minacce di Putin sono un segnale di debolezza. Ricorre alla minaccia delle armi nucleari perché i suoi piani non stanno funzionando. Sono certo che la Russia è ben consapevole delle conseguenze catastrofiche di qualunque tentativo di far uso delle armi nucleari.<ref group="fonte" name="gilbert"/> *{{NDR|Sul [[memorandum di Budapest]]}} Se l’accordo avesse ottenuto il suo scopo, si potrebbe dire ai Paesi che vogliono dotarsi di armi nucleari: ecco le garanzie per la vostra sicurezza, rinunciate alle armi nucleari. L’aggressione di Putin, invece, ha inviato ben altro segnale a tutto il mondo: quelle garanzie sono carta straccia, anche se recano la firma delle superpotenze. Persino la Russia si dichiarò garante della nostra sicurezza e adesso fa di tutto per annientarci. Chi ci crederà più, al potere dei trattati? Perciò punire severamente la Russia è l’unico modo per riconfermare la legittimità dei trattati internazionali. E l’Occidente può farlo.<ref group="fonte" name="gilbert"/> *{{NDR|«Se la Russia sconfigge l’Ucraina, che farà Putin del vostro Paese?»}} È chiarissimo: chiunque, come i russi, è capace di bombardare gli asili o sparare missili Cruise contro case e palazzi è anche pronto a compiere le azioni più efferate.<ref group="fonte" name="gilbert"/> *{{NDR|«Crede che Putin stia già prendendo di mira altri Paesi, come la Moldavia?»}} Ma siete a conoscenza di quanto annunciato a Mosca negli ultimi anni? Avete mai sentito una sola frase rispettosa nei confronti dell’Ue? Credete che Putin riconosca l’Europa come potenza alla pari? No. Il suo scopo è quello di dividere e lacerare l’Europa, come sta facendo con l’Ucraina. Ascoltate quello che dice la propaganda russa. Lo predicano persino dalle loro chiese, che bisogna conquistare altri Stati: la Moldavia, la Georgia, le repubbliche baltiche. A mio avviso anche la Polonia è minacciata. Anzi, l’intero continente europeo è in pericolo, fintanto che a Putin verrà consentito di aggredire un Paese vicino.<ref group="fonte" name="gilbert"/> *Fare pressioni sui sindaci o farli prigionieri non cambierà nulla. Anzi, non potrà che aggravare la situazione per l'invasore. [...] Se vi riducete ad agire come i terroristi dell'[[Stato Islamico|Isis]], che interesse abbiamo a parlare con voi di qualsivoglia argomento?<ref group="fonte" name="madrirusse">Da ''Alle madri russe'', pubblicato sui social network, 12 marzo 2022; citato in Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022, EAN 9771128608751</ref> *Il numero di soldati russi uccisi in territorio ucraino supera ormai le dodicimila unità. Dodicimila! E il numero dei feriti è molte volte più grande. Non erano invitati. Ripetiamo a ciascun invasore: potete ancora salvare la pelle. In qualsiasi momento. Deponete le armi e rientrate in patria, lasciate la nostra terra. Il numero d'invasori catturati ha ormai raggiunto un livello tale da non poter più essere gestito dalle strutture disposte prima della guerra.<ref group="fonte" name="madrirusse"/> *Voglio rivolgermi ancora una volta alle madri russe. In particolare alle madri delle reclute. Non mandate i vostri figli in guerra in territorio straniero. Non credete alle loro promesse quando vi dicono che i vostri figli saranno unicamente impegnati in manovre o in compiti che non sono di combattimento. Verificate dove si trovano. E se avete il minimo sospetto che siano stati mandati in guerra in Ucraina, agite immediatamente. Non abbandonate vostro figlio in balia della morte o della prigionia.<ref group="fonte" name="madrirusse"/> *Le grandi multinazionali stanno già lasciando il mercato russo. Il governo russo, scatenando una guerra contro di noi, ha escluso di fatto il proprio paese dal mondo globalizzato. Scatenare un'invasione del genere è un modo per richiudersi in se stessi. Un'umiliazione rivolta a se stessi. La distruzione di se stessi.<ref group="fonte" name="madrirusse"/> *Ogni cittadino russo capirà che la mancanza di pace è una minaccia personale. Nessun paese al mondo vuol male ai comuni cittadini della Russia. Nessuno ha voluto causarvi danni fino a che il vostro governo non ha fatto scoppiare una guerra contro i vostri vicini, un popolo pacifico. Una guerra di annientamento.<ref group="fonte" name="madrirusse"/> *Il mio consiglio, ai russi in grado di riflettere, è quello di trovare i mezzi per acquisire informazioni veritiere. E di provare a nascondere, per strada, alle forze dell'ordine, i loro smartphone e i loro computer. Gli agenti controllano che cosa c'è nei telefoni delle persone. Che cosa c'è nei loro computer. Vi avverto con un'ansia tutta particolare: imparate a resistere alla repressione, perché il vostro governo ha intenzione di accrescerla. Perché in ogni paese devono esistere persone in grado di riflettere. Anche in Russia.<ref group="fonte" name="madrirusse"/> *Se duemila persone manifestano contro l'occupazione di Melitopol, quante persone, a Mosca, dovranno opporsi alla guerra?<ref group="fonte" name="moscamisenti">Da ''Mosca, mi senti?'', pubblicato sui social network, 12 marzo 2022; citato in Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022, EAN 9771128608751</ref> *Le perdite delle truppe russe sono enormi. La curva ascendente delle perdite dell'invasore nell'arco di questi diciassette giorni è tale che, possiamo dirlo con certezza, si tratta del colpo più grave inflitto all'esercito russo da decenni. Non ha mai registrato tante vittime in un periodo così breve.<ref group="fonte" name="moscamisenti"/> *La maggior parte degli eserciti del mondo non ha tanto equipaggiamento quanto quello che la Russia ha già perso durante questa invasione.<ref group="fonte" name="moscamisenti"/> *L'anno scorso ho lanciato un chiaro avvertimento ai leader dei paesi membri della NATO: se non si fossero adottate pesanti sanzioni contro la Russia, sarebbe scoppiata una guerra. Avevamo ragione. Dico da tempo che Nord Stream è un'arma che colpirà l'Europa. Adesso è perfettamente chiaro.<ref group="fonte" name="monasteri">Da ''Loro bombardano i nostri monasteri, noi curiamo i loro prigionieri'', pubblicato sui social network, 14 marzo 2022; citato in Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022, EAN 9771128608751</ref> *Se non chiudete il nostro spazio aereo, è solo questione di tempo prima che i missili russi colpiscano il vostro territorio. Il territorio della NATO. Le case dei cittadini dei paesi della NATO.<ref group="fonte" name="monasteri"/> *Pensate, un militare russo di Riazan si sta facendo curare nello stesso ospedale e nello stesso reparto dei nostri difensori rimasti feriti. Riceve le medesime cure. Dagli stessi medici. Nonostante abbia combattuto contro di noi. Contro l'Ucraina. Ebbene, i medici ucraini lo hanno salvato. Ed è ovvio. Perché sono uomini. Non selvaggi. E dobbiamo superare questa guerra per rimanere tutti umani.<ref group="fonte" name="monasteri"/> [[File:Address by President of Ukraine Volodymyr Zelenskyy to the US Congress. (51942801840).jpg|thumb|Zelens'kyj durante l'intervento al Congresso degli Stati Uniti]] *Ricordatevi di Pearl Harbor, di quella terribile mattina del 7 dicembre 1941, quando il vostro cielo si annerì di colpo a causa degli attacchi aerei. Ricordatevi solo questo. E ricordatevi dell'11 settembre, di quel giorno terribile del 2001, quando il Male ha tentato di trasformare le vostre città in un campo di battaglia. Quando degli innocenti sono stati attaccati, attaccati dal cielo, in un modo che nessuno si aspettava.<br>Un attacco che, in un certo senso, non potevate fermare. Ebbene, il nostro Stato sta vivendo attacchi del genere ogni giorno, ogni notte, da tre settimane, in diverse città ucraine: Odessa e Kharkiv, Černivci e Sumy, Žytomyr e Lviv, Mariupol e Dnipro. La Russia ha fatto del cielo ucraino un dispensatore di morte per migliaia di persone.<ref group="fonte" name="troppo">Da ''È chiedere troppo?'', al Congresso degli Stati Uniti, 14 marzo 2022; citato in Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022, EAN 9771128608751</ref> *"I have a dream" – conoscete tutti queste parole. Oggi io posso dire: "Ho un bisogno". Il bisogno di proteggere il nostro cielo, il bisogno della vostra decisione, del vostro aiuto, e vorrà dire esattamente la stessa cosa, la stessa cosa che sentite quando sentire dire: "I have a dream".<ref group="fonte" name="troppo"/> *Sono riconoscente al presidente Biden per il suo impegno personale, per il suo impegno nella difesa dell'Ucraina e delle democrazie mondiali.<ref group="fonte" name="troppo"/> *Tutti i porti americani vanno chiusi al commercio e alle navi russe. La pace è più importante del profitto.<ref group="fonte" name="troppo"/> *Ricordate con quali difficoltà il mondo sia giunto a fare la cosa più semplice: somministrare vaccini a tutti, vaccini contro il Covid per salvare vite, prevenire nuove varianti. Il mondo ha trascorso mesi e anni a far cose che si sarebbero potute fare molto più in fretta, e ha quindi causato innumerevoli perdite umane.<ref group="fonte" name="troppo"/> *Oggi non basta essere il capo di Stato di una nazione. Oggi bisogna essere il leader del mondo. Essere il leader del mondo significa essere il leader della pace. La pace, nel vostro paese, non dipende solo da voi e dal vostro popolo. Dipende da chi vi sta a fianco, da chi è forte. Forte non vuol dire grande. Essere forte vuol dire essere coraggioso e pronto a battersi per la vita dei vostri cittadini e dei cittadini del mondo. Per i diritti umani, per la pace, per il diritto di vivere decentemente e di morire a tempo debito, non nel momento voluto da qualcun altro, dai vostri vicini.<ref group="fonte" name="troppo"/> *Ho quasi quarantacinque anni. Oggi la mia età si è fermata quando i cuori di più di cento bambini hanno cessato di battere.<ref group="fonte" name="troppo"/> *{{NDR|Rivolgendosi in russo agli ufficiali russi}} Ascoltatemi attentamente: sappiamo che volete vivere. Ascoltiamo le vostre conversazioni. Sappiamo cosa pensate di questa [[Invasione russa dell'Ucraina del 2022|guerra senza senso]]. Vi offriamo una chance: vi diamo la possibilità di vivere. Se vi arrendete alle nostre forze militari, vi tratteremo come devono essere trattati gli esseri umani: con dignità. Nel modo in cui non siete stati trattati dal vostro [[esercito]]. E il modo in cui il vostro esercito non tratta la nostra gente. Scegliete.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2022/03/15/zelensky-parla-in-russo-a-ufficiali-mosca-arrendetevi_dfb71061-a555-4c4b-8474-8dd19cdac6c3.html Zelensky parla in russo a ufficiali Mosca, arrendetevi]'', ''Ansa.it'', 15 marzo 2022.</ref> *Abbiamo una possibilità. Quella di mostrare, non soltanto alla Russia, ma anche a qualunque altro aggressore, a qualunque Stato terrorista, che la guerra non distruggerà chi ne è vittima, ma chi la conduce.<ref group="fonte" name="bambini">Da ''Bambini anziché affari'', discorso al Parlamento svizzero, 19 marzo 2022; citato in Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022, EAN 9771128608751</ref> *È necessario congelare completamente i depositi di queste persone, bloccarne i conti. Si tratta di una grande battaglia e voi la potete combattere. Se provaste il dolore degli ucraini, che vedono intere città distrutte, città pacifiche, distrutte su ordine di individui a cui piace tanto vivere in comunità diverse dalla loro, europee, come le belle comunità svizzere. Quante proprietà immobiliari possiedono nel vostro paese. Non sarebbe giusto privarli dei loro privilegi? Privarli di quanto prendono a noi?<ref group="fonte" name="bambini"/> *Quando la Svizzera è al tuo fianco, vincerai a colpo sicuro; [...] quando l'Ucraina è al tuo fianco, diventi forte a colpo sicuro.<ref group="fonte" name="bambini"/> *Dopo otto anni di aggressione, gli ucraini hanno dimostrato di saper combattere in modo più professionale di un esercito che lo fa da decenni in diverse regioni e in diverse condizioni.<ref group="fonte" name="sospese">Discorso alla nazione, 20 marzo 2022; citato in [https://www.rainews.it/articoli/2022/03/ucraina-zelensky-sospese-le-attivit-dei-partiti-politici-filo-russi-1f9be919-5786-4f55-89a7-0f339f30028e.html ''Zelensky: "Sospese le attività dei partiti politici filo russi"''], ''Rainews.it'', 20 marzo 2022.</ref> *La resistenza ucraina passerà alla storia della guerra. Questo è un luogo in cui l'esercito russo e i suoi comandanti si sono mostrati completamente come sono: incompetenti, in grado di spingere semplicemente il loro popolo al massacro.<ref group="fonte" name="sospese"/> *I russi hanno usato dei termini che usavano i nazisti quando volevano soggiogare il vostro popolo, quando volevano distruggere voi come vogliono distruggere noi. Per la questione ebraica parlano di soluzione finale e anche oggi i russi parlano di soluzione finale per la questione ucraina. (Discorso in collegamento con la Knesset)<ref group="fonte" name="russianazisti">Da ''[https://www.adnkronos.com/guerra-ucraina-zelensky-alla-knesset-russia-parla-di-soluzione-finale_5Vq2863R08U5NFlwh4GCaV "Russia come i nazisti"]'', ''Ilgiorno.it'', 20 marzo 2022</ref> *So che quello che sto dicendo mette paura. Ma perché noi che stiamo chiedendo aiuto a voi, alla comunità internazionale, perché non dovremmo riceverlo? Che cos'è questo da parte vostra? È indifferenza? O qualcos'altro? Lascio a voi la risposta. Sapete cosa succede quando c'è indifferenza. (Discorso in collegamento con la Knesset)<ref group="fonte" name="russianazisti"/> *Israele è quel Paese che ha messo a punto il sistema di difesa missilistico più potente e sofisticato del mondo, sapete cosa significa ricevere una minaccia dal cielo e difendere i propri cittadini. Difendete anche le vite degli ucraini, degli ebrei ucraini. (Discorso in collegamento con la Knesset)<ref group="fonte" name="russianazisti"/> *Immaginate [[Assedio di Mariupol|Mauriupol]] come una [[Genova]] completamente bruciata. Come una città da cui scappano le persone per raggiungere i pullman per stare al sicuro. Il prezzo della guerra è questo: 117 bambini uccisi. Non accogliete i russi in vacanza in Italia, inasprite le sanzioni.<ref group="fonte">Citato in [https://www.repubblica.it/politica/2022/03/22/news/discorso_zelensky_parlamento_draghi-342366535/?ref=RHTP-BL-I341773210-P2-S1-T1 ''Zelensky parla alla Camera: "Immaginate Genova come Mariupol. 117 bambini uccisi: questo è il prezzo della guerra". Draghi: "Resistenza ucraina è eroica"''], ''Repubblica.it'', 22 marzo 2022.</ref> *Conoscete il significato di una tragedia come quella di Černobyl. La centrale nucleare in Ucraina dove, nel 1986, si è verificata una fortissima esplosione. Con conseguente emissione di radiazioni i cui effetti hanno interessato varie parti del mondo. Oggi la zona attorno alla centrale, per un'estensione di trenta chilometri, continua a essere interdetta. Rimane pericolosa. Per eliminare le ricadute dell'esplosione della centrale, migliaia di tonnellate di materiali contaminati e di detriti sono stati sepolti nelle foreste nelle vicinanze. Il 24 febbraio veicoli armati russi hanno valicato i limiti della zona. Disperdendo nell'aria polveri radioattive. La centrale di Černobyl è stata conquistata con le armi. Immaginate una zona nucleare disastrata. Il confinamento che chiude la zona del reattore distrutto. Le strutture che contengono rifiuti radioattivi. La Russia ha trasformato questa zona in una zona di guerra.<ref group="fonte" name="irradiazione">Da ''L'irradiazione russa'', al Parlamento giapponese, 23 marzo 2022; citato in Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022, EAN 9771128608751</ref> *Le turbolenze del mercato mondiale sono un problema per tutti i paesi che dipendono dalle importazioni. Le sfide ambientali e alimentari sono senza precedenti. E, la cosa più importante, si sta decidendo ora se gli aggressori del pianeta, anche i potenziali, si convinceranno o no del fatto che l'iniziare una guerra porterebbe ad una serie di sanzioni e punizioni così grandi da non dover essere iniziata. Che non si deve distruggere il mondo.<ref group="fonte" name="irradiazione"/> *Dobbiamo studiare nuove garanzie per la sicurezza, perché si possa agire in maniera preventiva e decisiva contro qualsiasi minaccia alla pace. È possibile questo, oggi come oggi? Visto l'inizio di una guerra del genere, evidentemente no. Dobbiamo creare strumenti nuovi, garanzie nuove, che funzionino in misura preventiva ed efficace contro ogni aggressione. Una leadership giapponese sarebbe ideale alla loro elaborazione.<ref group="fonte" name="irradiazione"/> *Dopo settimane passate a contrastare l'invasione russa, Mariupol e altre città ucraine attaccate dall'occupante somigliano alle rovine di Verdun.<ref group="fonte" name="principi">Da ''I principi valgono più dei profitti'', al Parlamento francese, 23 marzo 2022; citato in Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022, EAN 9771128608751</ref> *Le imprese francesi devono lasciare il mercato russo. Renault, Auchan, Leroy Merlin e altri. Devono smettere di sovvenzionare la macchina militare russa, di sovvenzionare gli assassini di donne e bambini, di sovvenzionare gli stupri, i furti, i saccheggi perpetrati dall'esercito russo.<ref group="fonte" name="principi"/> *Tutte le aziende devono ricordare una volta per tutte che i principi valgono più dei profitti. In particolare il profitto acquisito a prezzo del sangue.<ref group="fonte" name="principi"/> *L’Ucraina non tenterà di riconquistare la Crimea con la forza, perché gli ucraini sono stufi della guerra e della distruzione. Non ho mai preso in considerazione l’invio di truppe nel Donbass o in Crimea, perché la perdita di vite umane sarebbe stata semplicemente inaccettabile. (Da un'intervista di ''Meduza'')<ref group="fonte" name="meduza">Da ''[https://www.open.online/2022/03/27/zelensky-intervista-media-russi-video/ «Hanno provato a uccidermi più volte. Sulla neutralità si pensi a un referendum»]'', ''Open.online'', 27 marzo 2022</ref> *La guerra finirà quando i russi accetteranno che questa è stata una catastrofe per la nazione e per le relazioni con i loro vicini in Ucraina. Gli adulti di oggi non perdoneranno mai quello che è successo, ma vale comunque la pena lottare per i bambini e le generazioni future. (Da un'intervista di ''Meduza'')<ref group="fonte" name="meduza"/> *La città di Mariupol' sta vivendo una catastrofe umanitaria. La città è bloccata dall'esercito russo. Tutti gli accessi e le uscite dalla città sono bloccati, il porto è minato. È impossibile arrivarci per portare cibo, medicine e acqua, anche a causa del fuoco dei militari russi sui convogli umanitari, con i conducenti che vengono uccisi. (Da un'intervista di ''Meduza'')<ref group="fonte" name="meduza"/> *La Russia non cambierà idea perché teme di rivelare il vero numero di soldati che muoiono in Ucraina. I russi hanno offerto delle sacche per i cadaveri dei soldati che non sono adatte neanche per gli animali. (Da un'intervista di ''Meduza'')<ref group="fonte" name="meduza"/> *Credo che Putin non sia stato in un bunker per due settimane o sei mesi, ma per più di due decenni. Non lo intendo letteralmente, ma nel senso che ha ricevuto informazioni solo dalla sua cerchia. E l'Ucraina, mentre era in questo bunker, è cambiata in modo significativo. Quindi il modo in cui vede l'Ucraina è molto diverso dall'Ucraina che esiste nella vita reale.<ref group="fonte" name="realta">Citato in [https://www.adnkronos.com/ucraina-russia-zelensky-visione-putin-non-corrisponde-a-realta_4g8xJWAdPmO8sAoAZ7zDDF?refresh_ce ''Ucraina-Russia, Zelensky: "Visione Putin non corrisponde a realtà"''], ''Adnkronos.com'', 28 marzo 2022.</ref> *Ad essere onesti, [[Boris Johnson|Johnson]] è il leader che sta aiutando di più. I leader dei Paesi reagiscono in base a come agiscono i loro elettori. In questo caso, Johnson è un esempio.<ref group="fonte" name="realta"/> *Non crediamo a nessuno. Non ci fidiamo delle belle parole. Solo della reale situazione sul campo di battaglia.<ref group="fonte" name="armatameglio">Da ''La libertà deve essere armata meglio della tirannia'', pubblicato sui social network dopo trentasei giorni di guerra, 30 marzo 2022; citato in Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022, EAN 9771128608751</ref> *Se vogliamo lottare tutti insieme per la libertà. non possiamo che chiedere aiuto ai nostri partner. Se vogliamo davvero lottare tutti insieme per la libertà e la salvaguardia della democrazia, abbiamo tutto il diritto di chiedere il loro aiuto, in questo momento cruciale e difficile. Carri armati, aerei, sistemi di artiglieria: la libertà deve essere armata meglio della tirannia.<ref group="fonte" name="armatameglio"/> *C'è chi perde tempo e lavora solo il necessario per mantenere il proprio posto. Oggi ho firmato il primo decreto per richiamare personaggi del genere, tipo l'ambasciatore ucraino in Marocco e l'ambasciatore in Georgia. Con tutto il rispetto che devo loro, non si sono mai adoperati né per l'invio di armi né per la delibera di sanzioni e di restrizioni all'attività delle imprese russe. Si trovino un altro lavoro!<ref group="fonte" name="armatameglio"/> *Vorrei che ogni madre russa vedesse i corpi delle persone uccise a Bucha, Irpin, Hostomel. Cosa hanno fatto quelle persone ai russi? Perché torturavano dei semplici civili in una città pacifica? Come si può stuprare e uccidere le donne davanti agli occhi dei loro figli? (Da un'intervista alla ''Cbs'' sul [[massacro di Buča]])<ref group="fonte" name="merkelesarkozy">Da ''[https://www.ilgiornale.it/news/mondo/zelensky-merkel-e-sarkozy-andate-bucha-vedere-cosa-hanno-2023242.html Zelensky attacca Merkel e Sarkozy: "Andate a Bucha a vedere..."]'', ''Ilgiornale.it'', 3 aprile 2022</ref> *Madri russe, anche se voi avete cresciuto dei saccheggiatori, come è che sono diventati anche dei boia? Voi non potevate non sapere che i vostri figli non hanno anima, non hanno cuore. Loro hanno ucciso consapevolmente. (Da un'intervista alla ''Cbs'' sul [[massacro di Buča]])<ref group="fonte" name="merkelesarkozy"/> *{{NDR|I responsabili delle stragi di Buča, Irpin' e Hostomel'}} si meritano soltanto la morte dopo quello che hanno fatto. Sulla nostra terra c'è stato il male assoluto: assassini, boia, stupratori e saccheggiatori che si finiscono un esercito. (Da un'intervista alla ''Cbs'' sul [[massacro di Buča]])<ref group="fonte" name="merkelesarkozy"/> *I nostri musicisti mettono il giubbotto antiproiettile invece dello smoking. Cantano per i feriti. Negli ospedali. Anche per quelli che non li possono sentire. Ma la musica riesce a sfondare comunque. (Intervento ai Grammy 2022)<ref group="fonte" name="grammy">Citato in ''[https://www.corriere.it/esteri/22_aprile_04/zelensky-interviene-grammy-2022-aiutateci-ma-non-il-silenzio-3d0400e6-b3bd-11ec-ba33-d1bb8d793193.shtml Zelensky interviene ai Grammy 2022: «Riempite il silenzio della guerra con la musica»]'', ''Corriere.it'', 4 aprile 2022.</ref> *Sulla nostra terra combattiamo la Russia che ha portato un orribile silenzio con le sue bombe. Riempite il silenzio con la vostra musica. Riempitelo oggi con la vostra storia. Aiutateci in ogni modo, in ogni modo ma non con il silenzio. E verrà la pace. (Intervento ai Grammy 2022)<ref group="fonte" name="grammy"/> *Quando le persone non hanno il coraggio di ammettere i propri [[Errore|errori]], scusarsi, adattarsi alla realtà, imparare, diventano [[Mostro|mostri]]. E quando il mondo lo ignora, i mostri decidono che il mondo si debba adattare a loro.<ref group="fonte">Citato in [https://tg24.sky.it/mondo/2022/04/11/guerra-ucraina-zelensky ''Guerra Ucraina, Zelensky: "A Mariupol decine di migliaia di morti, la città è distrutta"''], ''Tg24.sky.it'', 11 aprile 2022.</ref> *{{NDR|Sulle [[Forze terrestri russe]]}} L’esercito russo passerà alla storia come l’esercito più barbaro e disumano del mondo.<ref group="fonte">Citato in ''[https://video.corriere.it/esteri/zelensky-se-avessimo-avuto-piu-armi-dall-occidente-guerra-sarebbe-gia-finita/8da7c8ac-c074-11ec-a9eb-2524bc1194db Zelensky: «Se avessimo avuto più armi dall’Occidente la guerra sarebbe già finita»]'', ''Corriere.it'', 20 aprile 2022.</ref> *{{NDR|Su [[Sergej Viktorovič Lavrov]]}} Il ministro degli Esteri russo ha detto apertamente e senza esitazioni che i più grandi antisemiti stavano proprio tra gli ebrei. E che Hitler aveva sangue ebreo. Come si può dire una cosa del genere alla vigilia dell'anniversario della vittoria sul nazismo? [...] Queste parole significano che il più alto diplomatico russo sta dando la colpa al popolo ebraico dei crimini nazisti. Non ci sono parole. [...] Dopo la morte di persone sopravvissute all'occupazione nazista ed ai campi di concentramento nazisti a causa dei bombardamenti russi {{NDR|in Ucraina}}, questo impulso antisemita del ministro significa che la Russia ha dimenticato tutte le lezioni della Seconda guerra mondiale.<ref group="fonte" name="lavrov">Citato in [https://www.adnkronos.com/lavrov-zelensky-russia-ha-dimenticato-lezione-seconda-guerra-mondiale_12DU0oaUFeilJQFW6IOqdu ''Lavrov, Zelensky: "Russia ha dimenticato lezione Seconda guerra mondiale"''], ''Adnkronos.com'', 3 maggio 2022.</ref> *Questa non è una guerra tra due eserciti. Questa è una guerra tra due visioni del mondo. La guerra condotta dai barbari che bombardano il Museo Skovoroda e credono che i loro missili possano distruggere la nostra filosofia. Li infastidisce. Non è loro familiare. Li spaventa. La sua essenza è che siamo persone libere che hanno il proprio percorso.<ref group="fonte" name="vinceremo">Dal discorso per l'anniversario della vittoria sul nazismo; da ''[https://ilmanifesto.it/il-discorso-di-zelensky-vinceremo-perche-combattiamo-per-la-nostra-liberta "Vinceremo perché combattiamo per la nostra libertà"]'', ''ilmanifesto.it'', 10 maggio 2022</ref> *Non ci sono catene che possono legare il nostro spirito libero. Non c’è occupante che possa mettere radici nella nostra terra libera. Non c’è invasore che possa governare il nostro popolo libero.<ref group="fonte" name="vinceremo"/> *Prima o poi si vince. Nonostante l’orda, nonostante il nazismo, nonostante la mescolanza del primo e del secondo, che è l’attuale nemico, vinciamo, perché questa è la nostra terra. Perché qualcuno sta combattendo per il padre zar, il führer, il partito e il capo, mentre noi stiamo combattendo per la Patria. Non abbiamo mai combattuto contro nessuno. Combattiamo sempre per noi stessi. Per la nostra libertà. Per la nostra indipendenza. In modo che la vittoria dei nostri antenati non sia stata vana. Hanno combattuto per la libertà per noi e hanno vinto.<ref group="fonte" name="vinceremo"/> *Non dimenticheremo mai cosa fecero i nostri antenati durante la seconda guerra mondiale. Dove sono morti più di otto milioni di ucraini. E un ucraino su cinque non è tornato a casa. In totale, la guerra ha causato almeno 50 milioni di vittime. Non diciamo “possiamo ripeterlo”. Perché solo un pazzo può desiderare di ripetere i 2194 giorni di guerra. È un altro quello che oggi sta ripetendo gli orribili crimini del regime di Hitler, seguendo la filosofia nazista, copiando tutto ciò che hanno fatto. È condannato. Perché è stato maledetto da milioni di antenati quando ha iniziato a imitare il loro assassino. E quindi perderà tutto.<ref group="fonte" name="vinceremo"/> *Molto presto ci saranno due Giorni della Vittoria in Ucraina. Mentre a qualcuno non ne rimarrà nemmeno uno.<ref group="fonte" name="vinceremo"/> *Noi non dobbiamo cercare una via d'uscita per la Russia. So che Putin voleva portare a casa qualche risultato ma non lo ha trovato.<ref group="fonte" name="vespa">Dall'intervista di [[Bruno Vespa]] in ''Porta a porta''; citato in ''[https://www.corrieredellosport.it/news/attualit/spettacolo/2022/05/12-92759708/zelensky_vespa_intervista_il_presidente_ucraino_a_porta_a_porta Zelensky, Vespa intervista il presidente ucraino a Porta a Porta]'', ''corrieredellosport.it'', 12 maggio 2022</ref> *Proporre a noi di cedere qualcosa per salvare la faccia del presidente russo non è corretto da parte di alcuni leader, non siamo pronti a salvare la faccia a qualcuno pagando con i nostri territori, non penso sia una cosa giusta.<ref group="fonte" name="vespa"/> *Le forze armate russe sono quattro volte più grandi, il loro Stato è otto volte più grande, ma noi siamo dieci volte più forti come persone perché siamo sulla nostra terra. Per noi la vittoria è solo restituire le cose nostre, per loro è rubare qualcosa degli altri.<ref group="fonte" name="vespa"/> *Non siamo in condizioni di parità, la Russia è più forte, ma il mondo è unito intorno a noi, e sentiamo che passo dopo passo stiamo riuscendo.<ref group="fonte" name="vespa"/> *Il nostro coraggio impressiona il mondo, la nostra musica conquista l'[[Eurovision Song Contest|Europa]]! Per la terza volta nella sua storia. E credo non per l'ultima volta. ... Faremo di tutto per accogliere i partecipanti e gli ospiti dell'[[Eurovision]] a [[Mariupol]]. Libera, tranquilla, restaurata! Grazie per la vittoria della [[Kalush (gruppo mudicale)|Kalush Orchestra]] e a tutti quelli che ci hanno votato<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.adnkronos.com/eurovision-2022-trionfa-kalush-orchestra-zelensky-prossima-edizione-in-ucraina_6Szuj99D8U5tgOaTaOQUa Eurovision 2022, trionfa Kalush Orchestra. Zelensky: "Nel 2023 a Mariupol"]'', ''adnkronos'', 15 maggio 2022.</ref> *Sarò molto onesto e forse non particolarmente diplomatico: il gas non è niente. Anche il covid non è niente, se lo si confronta con quello che sta succedendo in Ucraina. Provate a immaginare che quello di cui sto parlando accada a casa vostra, nel vostro Paese. Vi preoccupereste ancora del prezzo del gas o di quello dell'elettricità?<ref group="fonte" name="donadio">Dall'intervista di Rachel Donadio; da ''[https://www.vogue.it/news/article/olena-zelenska-ucraina-intervista-esclusiva «Olena è la donna che amo, ma è anche la mia più grande amica»]'', ''vogue.it'', 26 luglio 2022</ref> *Come qualsiasi uomo di questo Paese, ero preoccupatissimo per la sicurezza dei miei famigliari. Non volevo che corressero dei rischi. Non si tratta di romanticismo. Si tratta degli orrori che stavano accadendo qui, nella periferia di Kiev, e di tutti gli orrori che stanno avendo luogo ora nel nostro Paese, nei territori occupati. Ma, ovviamente, mi sono mancati. Desideravo tanto poterli abbracciare, toccare.<ref group="fonte" name="donadio"/> *{{NDR|Su [[Olena Zelens'ka]]}} Ha una personalità forte, probabilmente è più forte di quanto pensasse lei stessa. Questa guerra... beh, qualsiasi guerra è destinata a far emergere qualità che non si pensava di possedere.<ref group="fonte" name="donadio"/> *{{NDR|Su [[Olena Zelens'ka]]}} Le mie battute non funzionano sempre con lei. È un'ottima editor.<ref group="fonte" name="donadio"/> *Quando qualcuno inizia a dire che gli ucraini non esistono e che un ucraino è solo un cattivo russo, noi non ci stiamo. Le persone nate nell'Ucraina indipendente hanno ormai trent'anni. È una nuova generazione. Quindi nessuno, qui, condivide le ragioni pretestuose che hanno addotto per invaderci.<ref group="fonte" name="donadio"/> *Tutte le persone sono uguali nella dignità e nei diritti. L’efficacia di una democrazia si misura in parte dal modo in cui essa riesce a difendere i diritti dei propri cittadini, riconoscendo che ciascuno di essi è una parte indispensabile della società civile.<ref group="fonte">Citato in Francesca Di Feo, ''[https://www.gay.it/unioni-civili-ucraina Zelensky apre alle unioni civili in Ucraina: "Tutte le persone sono uguali nella dignità e nei diritti"]'', ''Gay.it'', 3 agosto 2022.</ref> *Questa guerra russa contro l’Ucraina, contro tutta l’Europa libera, è iniziata con la Crimea e dovrebbe finire con la Crimea, con la sua liberazione. Oggi è impossibile dire quando ciò accadrà ma aggiungiamo costantemente elementi necessari per la preparazione della liberazione della Crimea.<ref group="fonte">Citato in [https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/08/10/ucraina-zelensky-la-guerra-dovra-finire-con-la-liberazione-della-crimea-non-ci-puo-essere-pace-stabile-finche-la-russia-la-usera-come-base/6758369/ ''Ucraina, Zelensky: "La guerra dovrà finire con la liberazione della Crimea. Non ci può essere pace stabile finché la Russia la userà come base"''], ''Ilfattoquotidiano.it'', 10 agosto 2022.</ref> *Il 24 febbraio ci è stato detto: "Non avete possibilità". Il 24 agosto diciamo: "Buona festa dell'indipendenza, Ucraina!" (Messaggio per il Giorno Indipendenza dell'Ucraina)<ref group="fonte" name="finoallafine">Da [https://www.youtube.com/watch?v&#61ERaWlqMx46Q ''"Ci batteremo fino alla fine, nessun compromesso"''], ''YouTube'', 24 agosto 2022</ref> *Non importa per noi che tipo di esercito hai, ciò che conta per noi è la nostra terra. Lotteremo per questo fino alla fine. (Messaggio per il Giorno Indipendenza dell'Ucraina)<ref group="fonte" name="finoallafine"/> *Alzeremo le mani solo una volta, quando celebreremo la nostra vittoria l'intera Ucraina. Perché non commerciamo le nostre terre e la nostra gente. Per noi l'Ucraina è tutta l'Ucraina. Tutte e 25 le regioni, senza concessioni o compromessi. Non conosciamo queste parole, sono state distrutte dai missili il 24 febbraio. (Messaggio per il Giorno Indipendenza dell'Ucraina)<ref group="fonte" name="finoallafine"/> *[[Liz Truss]] è sempre stata dal lato giusto della politica europea, insieme saremo in grado di fare molto di più per proteggere i nostri popoli e contrastare la politica distruttiva della Russia.<ref group="fonte">Citato in [https://www.iltempo.it/video-news-by-vista/2022/09/06/video/zelensky-alla-nuova-premier-britannica-truss-restiamo-uniti-contro-russia-32967180/ ''Zelensky alla nuova premier britannica Truss: Restiamo uniti contro Russia''], ''Iltempo.it'', 6 settembre 2022.</ref> *Senza gas o senza di voi? Senza di voi.<br>Senza luce o senza di voi? Senza di voi.<br>Senz'acqua o senza di voi? Senza di voi.<br>Senza cibo o senza di voi? Senza di voi.<br>Per noi il freddo, la fame, l'oscurità e la sete non sono spaventose e mortali come la vostra "amicizia e fratellanza". (Messaggio ai russi su ''Telegram'', 11 settembre 2022)<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.ilpost.it/2022/09/12/zelensky-discorso-russia/ La tenacia degli ucraini secondo Zelensky]'', ''Ilpost.it'', 12 settembre 2022.</ref> *{{NDR|Sulla [[controffensiva Ucraina in Charkiv del 2022]]}} Nelle aree liberate della regione di Kharkiv, sono state trovate oltre dieci stanze della tortura in città e villaggi. Quando gli occupanti sono fuggiti hanno lasciato gli strumenti di tortura. Anche in una comune stazione ferroviaria, a Kozacha Lopan, è stata trovata una stanza della tortura, con strumenti per choc elettrici. Era solo una stazione ferroviaria! La tortura era pratica comune nei territori occupati. Sono cose che facevano i nazisti. È quello che ora fanno i "[[Rascismo|ruscisti]]". E ne dovranno rendere conto nello stesso modo, sul campo di battaglia e nei tribunali.<ref group="fonte">Citato in [https://www.adnkronos.com/kharkiv-zelensky-oltre-10-stanze-tortura-trovate-in-regione_5oEfWoGgbcjWH4ZzSIaozs?refresh_ce ''Kharkiv, Zelensky: "Oltre 10 stanze tortura trovate in regione"''], ''Adnkronos.com'', 18 settembre 2022.</ref> *Siamo alleati di fatto. Abbiamo già completato il nostro percorso in direzione della [[Nato]]. Abbiamo già dimostrato capacità di interazione con gli standard dell'Alleanza, sono reali per l'[[Ucraina]], reali sul campo di battaglia e in tutti i settori della nostra interazione. Abbiamo fiducia gli uni negli altri, ci aiutiamo a vicenda e ci proteggiamo a vicenda. Questa è l'Alleanza. De facto. Oggi l'[[Allargamento dell'Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord|Ucraina sta presentando domanda per farlo diventare "de jure"]]. Con una procedura in linea con l'importanza per noi della tutela della nostra intera comunità. In base ad una procedura accelerata<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.adnkronos.com/annessioni-russia-zelensky-non-daremo-mai-nostra-terra-a-occupanti_2e1kYhKAXTk1341mVMAsbJ Ucraina, Zelensky: "Domanda per adesione rapida a Nato"]'', ''Adnkronos.com'', 30 settembre 2022.</ref> *L'Ucraina è e resta un leader negli sforzi di negoziazione. Abbiamo sempre offerto alla Russia un accordo sulla convivenza a condizioni eque, oneste e dignitose. Ma è ovvio che questo è impossibile con questo presidente russo. Non sa cosa siano la dignità e l'onestà. Pertanto, siamo pronti per un dialogo con la Russia, ma quando avrà un altro presidente.<ref group="fonte">Citato in [https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2022/09/30/zelensky-non-negoziamo-con-mosca-finche-putin-presidente_2da20fd6-83ad-4208-9a4c-2c96da6d0d10.html ''Zelensky, non negoziamo con Mosca finché Putin presidente''], ''Ansa.it'', 30 settembre 2022.</ref> *L'intero territorio del nostro Paese sarà liberato dal nemico, il nemico non solo dell'[[Ucraina]], ma della vita stessa, dell'umanità, della legge e della verità. Se non la fermiamo, la [[Russia]] non si fermerà ai nostri confini. Altri sarebbero sotto attacco: Stati baltici, [[Polonia]], [[Moldova]] e [[Georgia]], [[Kazakistan]]<ref group="fonte" name="libereremo">Citato in ''[https://finanza.repubblica.it/News/2022/09/30/zelensky_nessun_negoziato_con_putin_libereremo_tutta_lucraina_accelerare_adesione_nato_-173/ Zelensky: "Nessun negoziato con Putin, libereremo tutta l'Ucraina. Accelerare adesione Nato"]'', ''finanza.repubblica.it'', 30 settembre 2022.</ref> *Mosca cerca di [[Annessione dell'Ucraina meridionale e orientale alla Russia|rubare qualcosa che non le appartiene]], vuole riscrivere la storia e ridisegnare i confini con omicidi, abusi, ricatti e bugie. L'Ucraina non lo permetterà.<ref group="fonte" name="libereremo"/> *Berlusconi ha persino utilizzato le stesse espressioni e la narrativa di Putin. Non ho visto in quelle frasi le opinioni personali di Berlusconi, si è limitato a ripetere quelle di Putin e ciò mi spaventa meno. Lo vota solo l’8 per cento degli italiani e questa è la risposta confortante del vostro elettorato, ciò mi basta... (Dall'intervista di Lorenzo Cremonesi)<ref group="fonte" name="cremonesi">Da [https://www.corriere.it/esteri/22_ottobre_25/zelensky-intervista-475016ca-53d6-11ed-a67a-b07760455bf9.shtml ''«Piena intesa con Meloni, all’Italia chiedo armi di difesa aerea. Non parlo a Putin con la pistola alla tempia»''], ''Corriere.it'', 22 ottobre 2022</ref> *So che è difficile rinunciare a fare affari facili con la Russia nel breve periodo, si rischia una certa instabilità economica, ma è per il futuro della stessa stabilità, democrazia, civiltà e libertà europea. (Dall'intervista di Lorenzo Cremonesi)<ref group="fonte" name="cremonesi"/> *Con [[Giorgia Meloni|Giorgia]] abbiamo condiviso gli stessi concetti e non vedo come l’Italia possa diventare nel prossimo futuro il cavallo di Troia della Russia. (Dall'intervista di Lorenzo Cremonesi)<ref group="fonte" name="cremonesi"/> *Non abbiamo il tempo per avere paura, siamo cambiati, questa guerra ha cambiato un mucchio di cose. Si deve combattere per tutto, anche per avere buoni rapporti diplomatici, per le alleanze, per le sanzioni, per le risoluzioni Onu e per non avere paura. (Dall'intervista di Lorenzo Cremonesi)<ref group="fonte" name="cremonesi"/> *Io ho sempre voluto parlare, ma non con la pistola puntata alla tempia. Sin dall’inizio non è stato un dialogo, ma una lunga serie di ultimatum imposti con la forza da Putin. (Dall'intervista di Lorenzo Cremonesi)<ref group="fonte" name="cremonesi"/> *Non è nelle mie mani di fermare la guerra: ciò che posso fare è non perderla, combattere per difendermi, sono loro che hanno invaso la nostra terra per massacrarci e lo hanno iniziato sin dal 2014 occupando la Crimea. (Dall'intervista di Lorenzo Cremonesi)<ref group="fonte" name="cremonesi"/> *I russi non vogliono fermarsi, sin dall’inizio hanno avuto lo stesso piano di occupare tutta l’Ucraina. E noi centinaia di volte abbiamo proposto di parlare: da quando sono diventato presidente nel 2019 sono stato pronto a negoziare sfruttando ogni canale, qualsiasi emissario. Da Mosca dicevano che non volevano trattare della Crimea, bene rispondevo, allora parliamo del Donbass, ma non perdiamo tempo. Tuttavia, non ha mai funzionato neppure il [[Accordi di Minsk|documento di Minsk del 2015]], loro volevano solo congelare la situazione, non risolvere i problemi. Mosca non ha mai voluto un vero dialogo nel rispetto reciproco, ha imposto soltanto che noi riconoscessimo situazioni raggiunte con la forza. Gli unici successi parziali sono stati gli scambi di prigionieri e anche in quel caso Putin non ha mantenuto la parola data. (Dall'intervista di Lorenzo Cremonesi)<ref group="fonte" name="cremonesi"/> *I russi vogliono spaventare, intimidire, possono preparare una provocazione. Potrebbero colpire infrastrutture nelle centrali nucleari per poi dire che in quel luogo si stava producendo materiale atomico. Mosca cerca giustificazioni nei confronti del mondo e della società russa. Non sappiamo bene cosa vogliano fare, ma certamente puntano il dito sulla nostra pericolosità per giustificare le aggressioni. Ecco perché noi insistiamo anche per la presenza degli ispettori internazionali alla centrale atomica di Zaporizhzhia e vorremmo lo stesso negli altri impianti del Paese. (Dall'intervista di Lorenzo Cremonesi)<ref group="fonte" name="cremonesi"/> *Se la Russia ha deciso di usare l’atomica lo farà, indipendentemente da ciò che avviene sul campo di battaglia. (Dall'intervista di Lorenzo Cremonesi)<ref group="fonte" name="cremonesi"/> *Le nostre informazioni e i servizi di intelligence alleati ci dicono con certezza che i russi non intendono assolutamente fermarsi. Mosca esige che noi si riconosca la Crimea parte integrante della Russia e si accetti le repubbliche cosiddette indipendenti di Lugansk e Donetsk, inoltre vogliono tenersi Mariupol, tutta l’area lungo il Mare di Azov che hanno occupato. Sono condizioni che la società ucraina non può accettare: a Mosca lo sanno e quindi insistono per accusarci di boicottare il dialogo. La Russia tratterà solo quando avrà capito che non può vincere militarmente. Noi siamo sempre pronti a negoziare. (Dall'intervista di Lorenzo Cremonesi)<ref group="fonte" name="cremonesi"/> *Noi tutti all’inizio volevamo fermare la guerra. Ma poi abbiamo visto gli orrori di Bucha, a Irpin, la gravità dell’occupazione a Mariupol. I russi sono diventati non solo aggressori, ma anche terroristi. Impossibile parlare con i terroristi. (Dall'intervista di Lorenzo Cremonesi)<ref group="fonte" name="cremonesi"/> *Mosca nel passato ha già usato l’arma dell’energia, detesta che voi europei possiate diventare indipendenti dal gas russo. E comunque già l’anno prossimo avrete trovato fonti alternative. Se cadete vittime del ricatto russo oggi spenderete meno, ma nel futuro a farne le spese saranno i vostri figli. Paghiamo tutti un prezzo per la nostra libertà, altrimenti sarà Putin a dettare le regole. (Dall'intervista di Lorenzo Cremonesi)<ref group="fonte" name="cremonesi"/> [[File:Ukraine has always been a leader in peacemaking efforts; if Russia wants to end this war, let it prove it with actions - speech by the President of Ukraine at the G20 Summit. (52501968305).jpg|thumb|Zelensk'kyj al G20]] *La Russia deve ritirare immediatamente tutti i suoi militanti dal territorio della centrale nucleare di Zaporizhzhia. La stazione deve essere immediatamente trasferita sotto il controllo dell'AIEA e del personale ucraino. Il normale collegamento della stazione alla rete elettrica deve essere ripristinato immediatamente in modo che nulla minacci la stabilità dei reattori. Abbiamo proposto che le missioni dell'AIEA vengano inviate a tutte le centrali nucleari ucraine - quattro di esse, 15 unità nucleari in totale. Inoltre l'impianto di Chernobyl, che è stato chiuso ed è sotto tutela. Tali missioni possono verificare che qualsiasi attività ostile contro gli impianti nucleari ucraini sia effettivamente cessata. Quanto tempo ci vuole per implementarlo? La Russia può iniziare la smilitarizzazione della centrale nucleare di Zaporizhzhia già da domani se è davvero pronta a ripristinare la sicurezza radioattiva che ha violato. Lo stesso vale per le folli minacce di armi nucleari a cui ricorrono i funzionari russi. Non ci sono e non possono esserci scuse per il ricatto nucleare. (Dal discorso al G20, 15 novembre 2022)<ref group="fonte" name="g20">Da [http://www.pmli.it/articoli/2022/20221123_43_Zelensky10punti.html ''I dieci punti di Zelensky per la pace''], ''Pmli.it'', 23 novembre 2022</ref> *Credo che la nostra iniziativa per l'esportazione di grano meriti un'estensione indefinita, non importa quando la guerra finirà. Il diritto al cibo è un diritto fondamentale di ogni persona al mondo. [...] Abbiamo già lanciato l'iniziativa "Grano dall'Ucraina". E la prima nave - Nord Vind - parte per l'Etiopia con a bordo 27mila tonnellate di grano. Questa è la quantità che può sfamare quasi 100.000 persone all'anno. Possono esserci molte di queste navi dall'Ucraina, e quindi ci saranno molte persone nei paesi poveri che verranno salvate dalla fame. (Dal discorso al G20, 15 novembre 2022)<ref group="fonte" name="g20"/> *Circa il 40% delle nostre infrastrutture energetiche è stata distrutta dagli attacchi dei missili russi e dei droni iraniani utilizzati dagli occupanti. Ogni settimana la Russia fa saltare in aria le nostre centrali elettriche, i trasformatori e le linee di alimentazione elettrica. Un obiettivo correlato di questo terrore è impedire l'esportazione della nostra elettricità nei paesi vicini, il che potrebbe aiutarli in modo significativo a stabilizzare la situazione energetica ea ridurre i prezzi per i consumatori. La Russia è interessata alla crisi energetica. E dovremmo essere tutti interessati a porre fine al terrore. [...] Se la Russia sta cercando di privare l'Ucraina, l'Europa e tutti i consumatori di energia nel mondo della prevedibilità e della stabilità dei prezzi, la risposta dovrebbe essere una limitazione forzata dei prezzi all'esportazione per la Russia. In modo che il prezzo all'esportazione non fosse superiore al costo di produzione. È giusto. Se togli qualcosa, il mondo ha il diritto di toglierti. (Dal discorso al G20, 15 novembre 2022)<ref group="fonte" name="g20"/> *Migliaia di persone - militari e civili - sono prigioniere dei russi. Sono sottoposti a torture brutali: questo è un abuso di massa! Inoltre, conosciamo per nome 11mila bambini deportati con la forza in Russia. Sono separati dai loro genitori nella piena consapevolezza di avere una famiglia. [...] Dobbiamo rilasciare tutte queste persone! Voglio sottolineare che non abbiamo trovato il sostegno del Comitato Internazionale della Croce Rossa. Non vediamo che stanno combattendo completamente per ottenere l'accesso ai campi, dove sono detenuti prigionieri di guerra ucraini e prigionieri politici. Né stanno aiutando a trovare gli ucraini deportati. Questo auto-ritiro è l'autodistruzione della Croce Rossa come organizzazione che una volta era rispettata. Non possiamo aspettare. Pertanto, dobbiamo unirci per il bene dell'unico modello realistico di liberazione dei prigionieri: "tutto per tutti". E anche per il rilascio di tutti i bambini e gli adulti deportati in Russia. (Dal discorso al G20, 15 novembre 2022)<ref group="fonte" name="g20"/> *La Russia deve riaffermare l'integrità territoriale dell'Ucraina nel quadro delle pertinenti risoluzioni dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite e dei documenti internazionali giuridicamente vincolanti applicabili. Non spetta ai negoziati. (Dal discorso al G20, 15 novembre 2022)<ref group="fonte" name="g20"/> *La Russia deve ritirare tutte le sue truppe e formazioni armate dal territorio dell'Ucraina. Il controllo dell'Ucraina su tutte le sezioni del nostro confine di stato con la Russia deve essere ripristinato. Ciò si tradurrà in una vera e completa cessazione delle ostilità. Ogni giorno di ritardo significa nuove morti di ucraini, nuove minacce per il mondo e un folle aumento delle perdite dovuto alla continuazione dell'aggressione russa: perdite per tutti nel mondo. (Dal discorso al G20, 15 novembre 2022)<ref group="fonte" name="g20"/> *Il mondo dovrebbe sostenere l'istituzione del Tribunale speciale per quanto riguarda il crimine dell'aggressione della Russia contro l'Ucraina e la creazione di un meccanismo internazionale per compensare tutti i danni causati da questa guerra. Risarcimento a spese dei beni russi, perché è l'aggressore che deve fare di tutto per ripristinare la giustizia da esso violata. Abbiamo già proposto una risoluzione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite riguardante un meccanismo internazionale di risarcimento per i danni causati dalla guerra russa. È approvato. Vi chiediamo di implementarlo. (Dal discorso al G20, 15 novembre 2022)<ref group="fonte" name="g20"/> *Milioni di ettari di foresta sono stati bruciati dai bombardamenti. Quasi duecentomila ettari della nostra terra sono contaminati da mine e proiettili inesplosi. [...] È impossibile calcolare con precisione la quantità di inquinamento atmosferico da depositi di petrolio bruciato e altri incendi... Così come da impianti fognari esplosi, impianti chimici bruciati, innumerevoli luoghi di sepoltura di animali uccisi. Immagina solo questo: a causa dell'aggressione russa, 6 milioni di animali domestici sono morti. 6 milioni! Questi sono i numeri ufficiali. Almeno 50.000 delfini sono stati uccisi nel Mar Nero. Migliaia di ettari di terreno sono contaminati da sostanze nocive, la maggior parte dei quali sono terreni fertili. Erano terreni fertili. [...] Ringrazio tutti i Paesi che già ci stanno aiutando con lo sminamento. Vi è un urgente bisogno di un numero maggiore di attrezzature ed esperti per queste operazioni. Sono necessari fondi e tecnologie anche per il ripristino degli impianti di trattamento delle acque. Questo non è solo un problema ucraino. Questa è una sfida per il mondo intero. (Dal discorso al G20, 15 novembre 2022)<ref group="fonte" name="g20"/> *L'Ucraina non è membro di alcuna alleanza. E la Russia è stata in grado di iniziare questa guerra proprio perché l'Ucraina è rimasta nella zona grigia, tra il mondo euro-atlantico e l'[[imperialismo russo]]. Ora non abbiamo nemmeno alcuna garanzia di sicurezza. Quindi, come possiamo impedire il ripetersi di tale aggressione della Russia contro di noi? Abbiamo bisogno di efficaci garanzie di sicurezza. (Dal discorso al G20, 15 novembre 2022)<ref group="fonte" name="g20"/> *Quando tutte le misure contro la guerra saranno attuate, quando la sicurezza e la giustizia inizieranno a essere ripristinate, dovrebbe essere firmato dalle parti un documento che confermi la fine della guerra. Vorrei sottolineare che nessuno dei passaggi precedenti può richiedere molto tempo. Un mese per un passo al massimo. Per alcuni passaggi bastano un paio di giorni. (Dal discorso al G20, 15 novembre 2022)<ref group="fonte" name="g20"/> *Non vale la pena offrire all'Ucraina compromessi su sovranità, territorio e indipendenza. (dal discorso al G20, 15 novembre 2022)<ref group="fonte" name="formula">Citato in [https://www.avvenire.it/mondo/pagine/zelensky-la-formula-ucraina-per-la-pace-in-10-punti-g20 ''Al G20. Zelensky: in 10 punti la formula ucraina per la pace. Lavrov: irrealistico''], ''Avvenire.it'', 15 novembre 2022.</ref> *Se la Russia dice che vuole porre fine a questa guerra, lo dimostri con le azioni. [...] Non permetteremo alla Russia di aspettare, costruire le sue forze e quindi iniziare una nuova serie di terrore e destabilizzazione globale. Non ci sarà una Minsk-3 che la Russia violerà subito dopo l'accordo. (dal discorso al G20, 15 novembre 2022)<ref group="fonte" name="formula"/> *{{NDR|Sull'[[esplosione missilistica in Polonia del 2022]]}} È accaduto ciò che avevamo previsto tanto tempo fa. Il terrore non si limita ai nostri confini nazionali. I missili russi hanno colpito la Polonia. Quante volte l’Ucraina ha detto che lo stato di terrore non si sarebbe limitato al nostro paese? Più a lungo la Russia si sente protetta da punizioni, più cresceranno le minacce per tutti coloro che possono essere colpiti da missili russi. Colpire il territorio Nato con missili: questo è un attacco missilistico russo alla sicurezza collettiva. C’è un’escalation significativa, bisogna agire.<ref group="fonte" name="polonia">Citato in [https://www.adnkronos.com/missili-russia-caduti-in-polonia-zelensky-escalation-significativa_1ybHzFn6D0gETrCMmJK4HC ''Zelensky: "Missili Russia hanno colpito Polonia, territorio Nato"''], ''Adnkronos.com'', 15 novembre 2022.</ref> *{{NDR|Sull'[[esplosione missilistica in Polonia del 2022]]}} Voglio dire ai nostri fratelli e alle nostre sorelle della [[Polonia]]: l'Ucraina vi sosterrà sempre. Il terrore non spezzerà le persone libere. La vittoria è possibile quando non c’è paura. Noi non ne abbiamo. E nemmeno voi. La Russia si contrappone al mondo. La Russia terrorizza noi e chiunque sia in grado di colpire. Facciamo di tutto per fermarla.<ref group="fonte" name="polonia"/> *Gli ucraini hanno attraversato cose molto terribili. E nonostante tutto, hanno conservato la capacità di non sottomettersi e il loro amore per la libertà. Una volta volevano distruggerci con la fame<ref>Il riferimento è all'[[Holodomor]], lo sterminio per fame provocato dall'[[Unione sovietica]] di [[Iosif Stalin|Stalin]] in Ucraina dal 1932 al 1933, che causò diversi milioni di morti.</ref>, ora con l'oscurità e il freddo. Noi non possiamo essere spezzati. Il nostro fuoco non si spegnerà. Sconfiggeremo di nuovo la morte.<ref group="fonte">Da un post su Twitter; citato in ''[https://www.ansa.it/nuova_europa/it/notizie/rubriche/altrenews/2022/11/26/kiev-una-volta-volevano-ucciderci-con-fame-ora-col-freddo_80176910-d30e-4b73-8642-39ffea20edab.html Kiev, una volta volevano ucciderci con fame, ora col freddo]'', ''Ansa.it'', 26 novembre 2022.</ref> *{{NDR|Sulla [[bandiera dell'Ucraina]]}} I due colori rappresentano la terra e il cielo. La nostra terra, il nostro pane. Il nostro giallo. E il cielo. Il nostro cielo. Per me, il [[blu]] è il colore della vita, del cielo, dello spazio e della libertà. E non è un caso che la bandiera non mostri immagini di aerei né di missili in quel cielo, né tanto meno scie di proiettili. Quindi, per me, questi due colori sono i colori del Paese in cui sono nato, del Paese per cui combattiamo. (Dall'intervista di [[David Letterman]])<ref group="fonte" name="letterman">Da ''Non c'è bisogno di presentazioni – Con David Letterman e Volodymyr Zelenskyy'', ''Netflix'', 12 dicembre 2022</ref> *Le sirene ci ricordano che qualcuno sta sacrificando la vita per noi. (Dall'intervista di [[David Letterman]])<ref group="fonte" name="letterman"/> *Non so se la [[guerra]] ci cambi. Credo che potremo capirlo solo quando sarà finita. È solo che la guerra ci mette in condizioni diverse. Diverse condizioni di esistenza. Condizioni in cui bisogna scegliere se rimanere umani o trasformarsi in bestie, terroristi, saccheggiatori, stupratori. Sono cose che ho visto. Abbiamo visto tutti le conseguenze dell'occupazione russa. È così. La guerra è una scelta. Ed è una scelta difficile da fare, perché l'odio verso i nemici ci opprime costantemente. L'odio verso i nemici che ci hanno tolto la vita che avevamo. [...] Ma bisogna reprimere quest'odio. Affrontare il nemico, ma combattere secondo le regole. Ovvero rimanendo umani. È una scelta difficile. (Dall'intervista di [[David Letterman]])<ref group="fonte" name="letterman"/> *L'[[umorismo]] fa parte dell'essere. Il senso dell'umorismo è molto importante. È importante perché aiuta a non andare fuori di testa. Sa che c'è un genere in cui si intrecciano tragedia e commedia. È la tragicommedia. Tutte le persone in trincea, quelle presenti qui, nei vagoni della metro, che stanno andando al lavoro, tutti lavoriamo affinché la vita continui. E ricorriamo all'umorismo per risollevarci il morale. Credo che in epoca sovietica sia stato piuttosto difficile per tutti noi. E credo che l'umorismo ci abbia dato motivazione, il desiderio di continuare a vivere, di crescere dei figli. Proprio come adesso. Sono tempi duri, ma la gente continua a scherzare. (Dall'intervista di [[David Letterman]])<ref group="fonte" name="letterman"/> *Due ebrei di Odessa si incontrano. Uno chiede all'altro: "Allora, com'è la situazione? Cosa si dice in giro?" E l'altro: "Cosa si dice? Si dice che c'è la guerra".<br>"Che guerra?"<br>"La Russia combatte la NATO."<br>"Dici sul serio?"<br>"Sì! La Russia combatte la NATO."<br>"E come sta andando?"<br>"Come vuoi che vada? Sono morti 70.000 soldati russi. Le scorte di missili sono quasi esaurite. Molte attrezzature sono state danneggiate, distrutte sotto le bombe. Questa è la situazione."<br>"E la NATO?"<br>"E la NATO? La NATO non è ancora arrivata." (Dall'intervista di [[David Letterman]])<ref group="fonte" name="letterman"/> *Non ci sarebbe la guerra {{NDR|se Putin morisse}}. No. Il regime [[Autoritarismo|autoritario]] è pericoloso perché comporta grandi rischi. Non si può permettere a un solo di avere il controllo su tutto. Perché, quando lui viene a mancare, le istituzioni si fermano. È andata così nell'Unione Sovietica. È crollato tutto. Per questo penso che, se lui non ci sarà più, {{NDR|i russi}} avranno vita dura. Dovranno occuparsi della politica interna, anziché di questioni estere. (Dall'intervista di [[David Letterman]])<ref group="fonte" name="letterman"/> *{{NDR|I russi}} combatteranno per la democrazia solo quando capiranno di essere isolati su larga scala. Sono isolati dal mondo civilizzato. C'è una sola via d'uscita da questo isolamento: rispettare il diritto internazionale. Questa è già democrazia. Riconoscere la sovranità, l'integrità territoriale... Non solo dell'Ucraina. Di tutti i Paesi post-sovietici. Georgia, Moldavia... Hanno lasciato impronte ovunque. Il mondo non vuole più dare la mano ai leader russi di oggi. In tutti i sensi. Non solo una stretta di mano. Mi riferisco a questioni serie. Non possono partecipare a competizioni, campionati mondiali, eventi culturali, cerimonie degli Oscar, niente. Ecco cos'è l'isolamento. Nessuno ti dà più la mano. (Dall'intervista di [[David Letterman]])<ref group="fonte" name="letterman"/> *I funzionari del Cremlino dovrebbero decidere chi sono. Se sono dei barbari o solo dei pazzi. Purtroppo, né l'una né l'altra cosa funzionano per l'Ucraina. (Dall'intervista di [[David Letterman]])<ref group="fonte" name="letterman"/> *Esiste la minaccia di un attacco nucleare da parte di Putin? L'ho incontrato e in lui ho visto il desiderio di vivere. Ama la propria vita. Ha persino voluto sedersi a quel tavolo lunghissimo. Ha paura di contrarre il COVID-19 o qualche altra infezione. Ciò indica che ha paura della morte e che ama la vita. Quindi non so se sia pronto a usare un'arma nucleare. Perché sa che, se premerà il pulsante, il passo successivo sarà una risposta degli altri Paesi indirizzata a lui. A lui personalmente. (Dall'intervista di [[David Letterman]])<ref group="fonte" name="letterman"/> *Oggi assisteremo alla celebrazione della natura umana dello sport. Questi Mondiali hanno dimostrato più volte che diversi Paesi e nazionalità possono decidere chi è il più forte nel ''fair play'', ma non giocando con il fuoco. Si deve giocare sul campo verde, non sul campo di battaglia rosso. Questo è il sogno di tante persone, quando le squadre scendono in campo circondate da persone che vivono in pace. (Dal discorso sul [[campionato mondiale di calcio 2022]])<ref group="fonte" name="campionato">Da ''[https://www.ilfoglio.it/esteri/2022/12/22/video/zelensky-al-congresso-l-ucraina-e-viva-e-combatte-state-investendo-in-democrazia-il-discorso-integrale-4786933/ «In guerra non ci sono campioni o pareggio»]'', ''Open.online'', 18 dicembre 2022</ref> *Ogni padre del mondo vorrebbe portare i propri figli allo stadio a guardare una partita e ogni madre vorrebbe vedere tornare indietro i propri figli indietro dalla guerra: l’Ucraina vuole la pace più di qualsiasi altra cosa al mondo. Abbiamo offerto la formula della pace al mondo, perché non ci sono campioni in guerra e non ci può essere un pareggio. (Dal discorso sul [[campionato mondiale di calcio 2022]])<ref group="fonte" name="campionato"/> *Gli stadi restano vuoti dopo le partite, le città restano vuote dopo le guerre: per questo la guerra deve finire e la pace deve vincere. Un Mondiale, non una guerra mondiale. È possibile! (Dal discorso sul [[campionato mondiale di calcio 2022]])<ref group="fonte" name="campionato"/> [[File:Zelensky Congress Speech.png|thumb|Zelens'kyj durante il suo discorso al Congresso americano]] *Da febbraio, 184 atleti ucraini sono morti a causa delle azioni della Russia, e la stessa Russia usa lo sport per scopi di propaganda [...] Una risposta equa per uno stato terrorista non può che essere il completo isolamento nell’arena internazionale, in particolare, questo vale per gli eventi sportivi internazionali.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.ilsole24ore.com/art/ucraina-ultime-notizie-conferenza-parigi-raccoglie-miliardo-kiev-esplosioni-centro-capitale-AEKzc5OC Ucraina, ultime notizie. Casa Bianca non conferma consegna Patriot all’Ucraina]'', ''Il Sole 24 ore.it'', 14 dicembre 2022.</ref> *Contro tutte le previsioni e gli scenari funesti, l'Ucraina non è caduta. L'Ucraina è viva e vegeta. Grazie. E questo mi dà una buona ragione per condividere con voi la nostra prima vittoria comune: abbiamo sconfitto la Russia nella battaglia per i cuori e le menti del mondo. Non abbiamo paura, né dovrebbe averla nessuno al mondo. Gli ucraini hanno ottenuto questa vittoria, che ci dà il coraggio di ispirare il mondo intero. (Intervento al Congresso americano)<ref group="fonte" name="vivaecombatte">Da ''[https://www.ilfoglio.it/esteri/2022/12/22/video/zelensky-al-congresso-l-ucraina-e-viva-e-combatte-state-investendo-in-democrazia-il-discorso-integrale-4786933/ "L'Ucraina è viva e combatte. State investendo in democrazia"]'', ''Ilfoglio.it'', 22 dicembre 2022</ref> *Gli americani hanno ottenuto questa vittoria, ed è per questo che siete riusciti a unire la comunità internazionale per proteggere la libertà e il diritto internazionale. Gli europei hanno ottenuto questa vittoria, ed è per questo che l'Europa è ora più forte e più indipendente che mai. La tirannia russa ha perso il controllo su di noi. E non influenzerà mai più le nostre menti. (Intervento al Congresso americano)<ref group="fonte" name="vivaecombatte"/> *I russi avranno la possibilità di essere liberi solo quando sconfiggeranno il [[Cremlino di Mosca|Cremlino]] nella loro mente. Tuttavia, la battaglia continua e dobbiamo sconfiggere il Cremlino sul campo di battaglia, sì. (Intervento al Congresso americano)<ref group="fonte" name="vivaecombatte"/> *Questa battaglia non può essere congelata o rimandata. Non può essere ignorata, sperando che l'oceano o qualcos'altro fornisca una protezione. Dagli Stati Uniti alla Cina, dall'Europa all'America Latina, dall'Africa all'Australia, il mondo è troppo interconnesso e interdipendente per permettere a qualcuno di rimanere in disparte e allo stesso tempo di sentirsi al sicuro quando questa battaglia continua. (Intervento al Congresso americano)<ref group="fonte" name="vivaecombatte"/> *{{NDR|Sulla [[battaglia di Bachmut]]}} L'anno scorso, 70.000 persone vivevano a Bakhmut, in questa città, e ora rimangono solo pochi civili. Ogni centimetro di quella terra è intriso di sangue; i cannoni suonano ogni ora. Le trincee nel Donbas cambiano di mano più volte al giorno in combattimenti feroci e persino in scontri a mani nude. Ma il Donbas ucraino resiste. (Intervento al Congresso americano)<ref group="fonte" name="vivaecombatte"/> *La tattica dei russi è primitiva. Bruciano e distruggono tutto ciò che vedono. Hanno mandato dei delinquenti in prima linea. Hanno mandato dei detenuti in guerra. Hanno gettato tutto contro di noi, come l'altra tirannia, che si trova nella [[Offensiva delle Ardenne|battaglia del Bulge]], ha lanciato tutto ciò che aveva contro il mondo libero- E proprio come i coraggiosi soldati americani che hanno tenuto il fronte e hanno combattuto le forze di Hitler durante il Natale del 1944, i coraggiosi soldati ucraini stanno facendo lo stesso con le forze di Putin in questo Natale. (Intervento al Congresso americano)<ref group="fonte" name="vivaecombatte"/> *Quando la Russia non riesce a raggiungere le nostre città con l'artiglieria, cerca di distruggerle con attacchi missilistici. Inoltre, la Russia ha trovato un alleato in questa politica genocida: l'Iran. I droni letali iraniani inviati in Russia a centinaia sono diventati una minaccia per le nostre infrastrutture. È così che un terrorista ha trovato l'altro. (Intervento al Congresso americano)<ref group="fonte" name="vivaecombatte"/> *Il vostro denaro non è beneficenza. È un investimento nella sicurezza globale e nella democrazia che gestiamo nel modo più responsabile. (Intervento al Congresso americano)<ref group="fonte" name="vivaecombatte"/> *Sarebbe ingenuo aspettare passi verso la pace dalla Russia, che si diverte ad essere uno stato terrorista. I russi sono ancora avvelenati dal Cremlino. (Intervento al Congresso americano)<ref group="fonte" name="vivaecombatte"/> *Signore e signori - signore e signori americani, tra due giorni festeggeremo il Natale. Forse a lume di candela. Non perché sia più romantico, no, ma perché non ci sarà elettricità. Milioni di persone non avranno né riscaldamento né acqua corrente. Tutto questo è il risultato degli attacchi russi con missili e droni alle nostre infrastrutture energetiche. Ma noi non ci lamentiamo. Non giudichiamo e non ci paragoniamo a chi ha una vita più facile. Il vostro benessere è il prodotto della vostra sicurezza nazionale, il risultato della vostra lotta per l'indipendenza e delle vostre numerose vittorie. Anche noi ucraini affronteremo la nostra guerra per l'indipendenza e la libertà con dignità e successo. (Intervento al Congresso americano)<ref group="fonte" name="vivaecombatte"/> *Questa bandiera è il simbolo della nostra vittoria in questa guerra. Siamo in piedi, combattiamo e vinceremo perché siamo uniti: l'Ucraina, l'America e tutto il mondo libero. (Intervento al Congresso americano)<ref group="fonte" name="vivaecombatte"/> *Mentre la [[Libertà e schiavitù|libertà]] ha un prezzo elevato, la [[Libertà e schiavitù|schiavitù]] costa ancora di più. Anche nella completa oscurità, ci ritroveremo per abbracciarci forte. E se non c’è calore, ci abbracceremo a lungo per scaldarci l’un l’altro. Sorrideremo e saremo felici, come sempre. C’è una differenza: non aspetteremo un miracolo, dal momento che lo stiamo creando noi stessi. (discorso di Natale)<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.globalist.it/world/2022/12/25/zelensky-il-nostro-miracolo-di-natale-restare-indomiti-davanti-agli-attacchi-russi/ Zelensky: "Il nostro miracolo di Natale? Restare indomiti davanti agli attacchi russi"]'', ''Globalist.it'', 25 dicembre 2022.</ref> *Non sappiamo con certezza cosa ci porterà il nuovo 2023. Voglio augurare a tutti noi una cosa: la vittoria. E questa è la cosa principale. Che quest’anno sia l’anno del ritorno. Il ritorno del nostro popolo. Soldati - alle loro famiglie. Prigionieri – alle loro case. Immigrati - nella loro Ucraina. Il ritorno delle nostre terre. E i temporaneamente occupati diventeranno per sempre liberi. Ritorna alla vita normale. A momenti felici senza coprifuoco. Alle gioie terrene senza avvisi aerei. Il ritorno di ciò che ci è stato rubato. L’infanzia dei nostri figli, la tranquilla vecchiaia dei nostri genitori. (dal discorso di fine anno)<ref group="fonte" name="nonperdonerà">Citato in [https://www.corriere.it/esteri/diretta-live/23_gennaio_01/ucraina-russia-news-guerra-7a5a13fc-8961-11ed-b654-607fcc53bc38.shtml ''Zelensky, il discorso in russo: «L’Ucraina non perdonerà»''], ''Corriere.it'', 1 gennaio 2023.</ref> *{{NDR|Rivolto al popolo russo}} Il tuo leader vuole dimostrare di avere le truppe dietro di sé, è avanti. Ma si sta nascondendo. Si nasconde dietro le truppe, i missili, le sue residenze, i palazzi. Si nasconde dietro di te, brucia il tuo paese, il tuo futuro. [...] Nessuno perdonerà per il terrore. Nessuno al mondo ti perdonerà. L’Ucraina non perdonerà. (dal discorso di fine anno)<ref group="fonte" name="nonperdonerà"/> ===2023=== *I terroristi russi si sono dimostrati patetici, hanno iniziato l'anno nuovo nel solito modo. Il nostro senso di unità, autenticità, di vita stessa: tutto ciò contrasta drammaticamente con la paura che prevale in Russia. Sono spaventati, si sente. E hanno ragione ad avere paura. Perché stanno perdendo. Droni, missili, qualsiasi altra cosa non li aiuterà. Perché noi siamo uniti. E loro stanno insieme solo con la paura.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.adnkronos.com/ucraina-zelensky-russia-sta-perdendo-e-ha-paura_6Se7KkNpiC2r49ldo53iDa Ucraina, Zelensky: "Russia sta perdendo e ha paura"]'', ''Adnkronos.com'', 1 gennaio 2023.</ref> *Le autorità russe vogliono usare il Natale come copertura per fermare l’avanzata dei nostri ragazzi nel Donbass, anche solo per un po’, e portare attrezzature, munizioni e mobilitarsi più vicino alle nostre posizioni. [...] Questo porterà solo un altro aumento del numero delle vittime. Tutti nel mondo sanno come il Cremlino usa le pause della guerra per continuare la guerra con rinnovato vigore.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2023/01/06/ucraina-zelensky-russi-usano-tregua-di-natale-per-preparare-nuovi-attacchi/6927479/ Ucraina, Zelensky: "Russi usano tregua di Natale per preparare nuovi attacchi"]'', ''Ilfattoquotidiano.it'', 6 gennaio 2023.</ref> *Il [[male]] è molto sensibile alla [[codardia]]. Il male ricorda sempre chi lo teme o cerca di mercanteggiare. E quando verrà per te, non ci sarà nessuno a proteggerti.<ref group="fonte">Citato in ''[https://stream24.ilsole24ore.com/video/mondo/zelensky-accusa-silenzio-codardo-popolo-russo/AE4PtFXC Zelensky accusa: "Silenzio codardo del popolo russo"]'', ''Stream24.ilsole24ore.com'', 16 gennaio 2023.</ref> [[File:Volodymyr Zelenskyy addresses Parliament (52676732611).jpg|thumb|Zelens'kij a Westminster Hall]] *{{NDR|Sulla sua prima visita statale al Regno Unito nel 2020}} Nella sala della guerra c’è una poltrona. La famosa poltrona di Churchill. Una guida mi ha sorriso e mi ha offerto di sedermi sulla poltrona da cui erano stati impartiti gli ordini di guerra. Mi ha chiesto come mi sentivo. E io ho risposto che sicuramente provavo qualcosa.<br>Ma solo adesso so cosa ho provato. E anche tutti gli ucraini lo sanno perfettamente. È la sensazione di come il coraggio ti accompagni – attraverso le difficoltà più inimmaginabili – per poi ricompensarti con la vittoria.<ref group="fonte" name="westminster">Discorso a Westminster Hall, 8 febbraio 2023; citato in ''[https://dangelodario.it/2023/02/09/zelensky-a-westminster-hall-il-discorso-integrale-da-libri-di-storia/ Zelensky a Westminster Hall]'', ''Dangelodario.it'', 9 febbraio 2023</ref> *La Gran Bretagna ha teso la mano quando il mondo non aveva ancora capito come reagire. [[Boris Johnson|Boris]], hai unito gli altri quando sembrava assolutamente impossibile. Grazie! *A prescindere da ciò che abbiamo incontrato nelle diverse fasi della nostra e della vostra formidabile storia, voi, noi e l’intera umanità abbiamo raggiunto un risultato simile: il male ha perso.<br>Noi saremo sempre in grado di vincere sul male. Questo è il cuore delle nostre – ma anche delle vostre – tradizioni.<ref group="fonte" name="westminster"/> *Dopo che avremo vinto insieme, qualsiasi aggressore – grande o piccolo – saprà cosa lo aspetta se attacca l’ordine internazionale.<br>Qualsiasi aggressore che cercherà di superare i confini con la forza. Che infliggerà distruzione e morte ad altri popoli. Che cercherà di perpetuare la sua dittatura a spese del sangue altrui in guerre criminali e non provocate, come fa il Cremlino. Qualunque aggressore perderà. *Chiunque investa nel terrore deve essere ritenuto responsabile. Chiunque investa nella violenza deve risarcire coloro che hanno sofferto a causa del terrore, dell’aggressione o di altre forme di violenza di Stato.<br>Le nostre proposte per la creazione di un Tribunale speciale per il crimine di aggressione russa contro l’Ucraina e di un Meccanismo speciale di compensazione, che risarcirà le perdite di guerra a spese dei beni russi, si basano su tali principi.<ref group="fonte" name="westminster"/> *Abbiamo dimostrato insieme che il mondo aiuta davvero chi è coraggioso nel difendere la libertà. E così, si apre la strada a una nuova storia. La storia di un mondo che sa essere veloce nell’aiutare. Che sa essere efficace nella difesa. Che sa rimanere fedele ai propri principi nelle ore più buie. Che attua i suoi trattati e accordi in buona fede. Che non permette ai colpevoli di godere dell’impunità. Che sa come superare il veto quando se ne abusa. Che non conosce la paura. E che sa come vincere.<ref group="fonte" name="westminster"/> *In Gran Bretagna, il Re è un pilota dell’aeronautica. E in Ucraina, oggi, ogni pilota dell’aeronautica è il re per noi, per le nostre famiglie.<ref group="fonte" name="westminster"/> *Non sto dicendo che non ci saranno più guerre dopo la fine di questa guerra. È impossibile cancellare completamente il male dalla natura umana. Tuttavia, è in nostro potere garantire con parole e azioni che il lato chiaro della natura umana prevalga. Il lato che voi e noi condividiamo. E questo sta al di sopra di ogni altra cosa.<ref group="fonte" name="westminster"/> *Lasciando il Parlamento britannico due anni fa, vi ho ringraziato per il delizioso tè inglese. Oggi lascerò il Parlamento ringraziando tutti voi in anticipo – per i potenti aerei inglesi.<ref group="fonte" name="westminster"/> [[File:President Zelenskyy says Russia is a grave threat to the European way of life (52678962898).jpg|thumb|Zelens'kij al Parlamento europeo]] *Tutti noi, europei, ognuno delle centinaia di milioni di persone che vivono nel nostro continente, combiniamo questi due status: rappresentanti dell'Europa e leader dell'Europa. Questa combinazione riflette ciò che la nostra Europa, un'Europa moderna, un'Europa pacifica, offre al mondo. Un modo di vivere europeo. Un percorso di vita europeo. Uno stile di vita europeo. Regole di vita europee. Quando tutti contano. Quando è la legge a comandare. Quando gli stati si sforzano di essere sociali e le società di essere aperte. Quando la diversità è un valore e i valori dei diversi sono uniti da una giusta uguaglianza. Quando i confini sono inviolabili, ma non si avverte il loro attraversamento. Quando le persone credono nel domani e sono disposte a scendere in piazza per lottare per il loro domani. Quando c'è un'unica barriera tra il presidente e i manifestanti, ovvero elezioni eque. Questa è la nostra Europa. Queste sono le nostre regole. Questo è il nostro modo di vivere. E per l'Ucraina è un modo per tornare a casa. Ora sono qui per proteggere la strada di casa per il nostro popolo.<ref group="fonte" name="parlamentoeuropeo">Discorso al Parlamento europeo; citato in ''[https://www.ilfoglio.it/esteri/2023/02/09/news/zelensky-al-parlamento-europeo-l-ucraina-sara-un-membro-dell-ue-un-ucraina-vittoriosa-4939687/ "L'Ucraina sarà un membro dell'Ue, un'Ucraina vittoriosa"]'', ''Ilfoglio.it'', 9 febbraio 2023</ref> *Nessuno conta per le autorità di quel paese, tranne coloro che si trovano all'interno delle mura del Cremlino, i loro parenti e i loro portafogli. Per loro, per il Cremlino, tutti gli altri, tutti i centoquaranta milioni di cittadini sono solo corpi in grado di portare armi – portare armi in Ucraina, portare armi sul campo di battaglia, mettere in riga gli altri o essere messi in riga loro stessi. Le regole della violenza e dell'obbedienza sono le regole lì, invece della legge. Il regime russo non solo odia ogni cosa, ogni socialità e diversità, ma investe deliberatamente nella xenofobia e cerca di rendere normali tutte le cose disumane accadute negli anni Trenta e Quaranta nel nostro continente. Ma durerà per sempre? Questa è una domanda per tutti noi. La risposta è no! No!<ref group="fonte" name="parlamentoeuropeo"/> *Ricordo i primi giorni dell'invasione su larga scala, quando l'ambizione della Russia di distruggere noi e l'intera Europa era ancora audace. Quando l'aggressione russa stava appena iniziando a rompere i denti alla nostra difesa. Già allora, il primo marzo, al sesto giorno della guerra totale, il Parlamento europeo adottò una risoluzione a sostegno non solo del nostro paese, ma anche dello status di candidato all'adesione all'Unione europea per il nostro paese. È stata una visione che ci ha motivato a essere resilienti e a rimanere sulla nostra strada.<ref group="fonte" name="parlamentoeuropeo"/> *L'Europa si sta finalmente liberando dalla dipendenza distruttiva dai combustibili fossili russi. L'Europa si sta ripulendo dall'influenza corrotta degli affari oligarchici russi. L'Europa si sta difendendo dall'infiltrazione di agenti dei servizi speciali russi, che hanno persino considerato l'Europa come un luogo dove dare la caccia agli oppositori della dittatura russa. Per la prima volta nella sua storia, l'Unione europea fornisce un'assistenza militare di tale portata. E per la prima volta nella storia, credo, sta preparando un bilancio positivo delle riforme interne in un paese europeo che in questa guerra totale si sta difendendo e al tempo stesso – mentre combatte – sta modernizzando le sue istituzioni.<ref group="fonte" name="parlamentoeuropeo"/> *Il [[festival di Sanremo]] si sente in tutto il mondo, si sente la sua voce, la sua bellezza, la sua magia, la sua vittoria. Ogni anno, sulle rive del mar ligure, vince la canzone: vincono la cultura e l'arte, la musica vince, e questa è una delle migliori creazioni della civiltà umana. Sfortunatamente, per tutto il tempo della sua esistenza l'umanità crea non solo cose belle, e purtroppo oggi nel mio paese si sentono spari ed esplosioni. [...] Auguro successo a tutti i finalisti e dal profondo del mio cuore voglio invitare i vincitori di quest'anno a Kyiv, in Ucraina, nel giorno della vittoria, nel giorno della nostra vittoria. Questa vittoria oggi viene creata e ottenuta in condizioni estremamente difficili. Grazie ai nostri difensori, grazie al loro coraggio, indomabilità, invincibilità. Centinaia di canzoni sono state già scritte su questo e ne ascolterete una oggi. E sono sicuro che un giorno ascolteremo tutti insieme la nostra canzone di vittoria. (lettera al [[Festival di Sanremo 2023]])<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.marieclaire.it/attualita/news-appuntamenti/a42838634/zelensky-lettera-sanremo-2023/ "Un giorno ascolteremo tutti insieme la nostra canzone di vittoria", la lettera di Zelensky a #Sanremo73]'', ''Marieclaire.it'', 12 febbraio 2023.</ref> *Non c'è nessuna alternativa, l'Ucraina deve vincere. Non c'è nessuna alternativa, l'Ucraina deve diventare membro dell'Ue. Non c'è alternativa: l'Ucraina deve entrare nella Nato. (dichiarazione alla Conferenza di Monaco, 17 febbraio 2023)<ref group="fonte">Da un intervento alla ''Conferenza di Monaco sulla sicurezza 2023''; citato in ''[https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2023/02/17/zelensky-non-ce-alternativa-a-vittoria-e-kiev-in-ue-nato_18d12468-2c60-43f5-98f2-2caf8395c699.html Zelensky, non c'è alternativa a vittoria e Kiev in Ue-Nato]'', ''Ansa.it'', 17 febbraio 2023.</ref> *Noi riteniamo che sia centrale mantenere il sostegno italiano per garantire quello degli altri Paesi e ciò vale anche per la compattezza dell’Europa, dove l’Italia ha un ruolo trainante in campo economico, sociale e politico. Sono comunque fiducioso: Giorgia è una donna forte che può tenere compatto il suo governo.<ref group="fonte" name="gratoall'italia">Da un'intervista di Lorenzo Cremonesi, ''[https://www.corriere.it/esteri/23_febbraio_19/zelensky-intervista-italia-meloni-ucraina-48025496-b080-11ed-bbef-91b6ba0d81d3.shtml «Grato all’Italia per la scelta di mandarci armi. Berlusconi? Meloni è forte e terrà compatto il suo governo a sostegno di Kiev»]'', ''Corriere.it'', 19 febbraio 2023</ref> *Ho sentito le dichiarazioni di Berlusconi. Non lo conosco personalmente. Ma forse anche noi dobbiamo mandargli qualche cosa. Gli piace la Vodka? Noi ne abbiamo di ottima qualità in Ucraina, se chiede gliela regaliamo.<ref group="fonte" name="gratoall'italia"/> *Io personalmente mi sono rivolto ai dirigenti cinesi per canali diretti e pubblicamente affinché non offrano alcun sostegno ai russi in questa guerra. La mia speranza è che Pechino mantenga un atteggiamento pragmatico, si rischia altrimenti la Terza Guerra Mondiale, credo ne siano ben consapevoli.<ref group="fonte" name="gratoall'italia"/> *Quando si erano imposte le sanzioni economiche c’era chi ci aveva accusato di isolare la Russia, ma non era la verità: è stata invece la decisione di lanciare la guerra che ha marginalizzato Putin.<ref group="fonte" name="gratoall'italia"/> *Gli [[accordi di Minsk]] hanno dato a Putin il tempo per preparare l’attacco improvviso dell’anno scorso, non cadremo più nella stessa trappola.<ref group="fonte" name="gratoall'italia"/> *{{NDR|Sulla [[battaglia di Bachmut]]}} Per noi è importante difenderla, ma non a ogni prezzo e per morire tutti. Combatteremo sino a che sarà ragionevole, i russi vogliono poi continuare per Kramatorsk e Sloviansk, sino ai confini del Donbass e sino a Dnipro se possono. Noi resistiamo e intanto prepariamo il prossimo contrattacco.<ref group="fonte" name="gratoall'italia"/> *Non siamo i trecento spartani<ref>In riferimento alla [[battaglia delle Termopili]]</ref>, neppure ci sentiamo eroi, ma dietro di noi sappiamo che c’è l’Europa e chi comprende il pericolo della minaccia russa.<ref group="fonte" name="gratoall'italia"/> *{{NDR|«Lo sa che un recente sondaggio rileva che soltanto il 50 per cento degli italiani ritiene che Putin sia l'aggressore?»}} Ciò non significa che l’altro 50 per cento sia filorusso. Credo vi sia una parte significativa della popolazione che è indifferente, che teme la guerra, teme il costo dell’energia, l’inflazione. Insomma, gente normale che non vuole fastidi.<ref group="fonte" name="gratoall'italia"/> *La Moldavia non confina con la Russia, ma i russi possono utilizzare gli aeroporti locali e i loro militari in [[Transnistria]].<ref group="fonte" name="gratoall'italia"/> *I problemi energetici provocati dai bombardamenti russi, le carenze idriche, ci pungolano e esplorare la ricerca dell’energia verde e rinnovabile a partire dall’elettrico.<ref group="fonte" name="gratoall'italia"/> *Mia figlia è grande e mio figlio ha 10 anni, è lui che mi dà una grande energia. Sono loro i miei superpoteri.<ref group="fonte" name="guerrasaràbreve">Da un'intervista di Maurizio Molinari e Fabio Tonacci, ''[https://www.repubblica.it/esteri/2023/02/19/news/ucraina_zelensky_intervista-388626257/ Zelensky, l'intervista: "La guerra sarà breve, non possiamo perdere il sostegno italiano"]'', ''Repubblica.it'', 19 febbraio 2023</ref> *C’è nervosismo. Alcune zone dell'Ucraina vivono così dal 2014. Ma i russi non sono così potenti come lo erano un anno fa, quando comunque non hanno avuto abbastanza risorse per occupare il nostro Paese. Oggi loro sono più deboli e noi, invece, siamo più forti. Inoltre, non hanno la stessa motivazione dei nostri soldati. Noi combattiamo nel nostro Paese, per difendere le nostre case, famiglie. Se noi perdiamo, perdiamo tutto: la casa, i nostri famigliari. Noi qui ci viviamo.<ref group="fonte" name="guerrasaràbreve"/> *La Russia sa perfettamente che Bakhmut le aprirà la strada verso Sloviansk e Kramatorsk. Sloviansk non è una metropoli, Kramatorsk è una grande città. Ed è questo per loro il più grande obiettivo nell’Est dell’Ucraina. E ogni piccola città come Bakhmut che i russi conquistano li rende più vicini alle grandi città. Non sto dicendo che la gente di Kramatorsk sia meglio della gente di Bakhmut, no. Ma ogni piccola città che perdiamo è un passo avanti per i russi, che come ormai sappiamo, vogliono prendersi i confini amministrativi delle regioni di Donetsk e Lugansk. Ecco perché stiamo resistendo così a Bakhmut.<ref group="fonte" name="guerrasaràbreve"/> *A volte bisogna comportarsi come nel calcio: puoi vincere una volta ma non puoi vincere tutte le partite se non sei un Paese con una solida tradizione calcistica. E’ impossibile. E qui è la stessa cosa. L’Ucraina ha una storia. Da sempre combattiamo per la nostra indipendenza. L’Occidente può smettere di aiutarci e il nostro Paese sarà distrutto e non esisterà più, ma alla fine, secondo voi, gli occupanti riusciranno a renderlo come la Russia? Impossibile. Gli ucraini odiano la politica di Putin e lui non può farci niente.<ref group="fonte" name="guerrasaràbreve"/> *La guerra dell'informazione è il problema numero uno. I russi hanno fatto disinformazione sulla Crimea e poi sul Donbass, per molti anni. Sull’Ucraina ci sono riusciti in parte.<ref group="fonte" name="guerrasaràbreve"/> *Sono stato in Italia più volte: italiani e ucraini hanno gli stessi valori familiari. Gli italiani sono molto sentimentali per le cose di famiglia e hanno famiglie molto numerose, amano riunire tutta la famiglia. Non ho mai sentito silenzio nelle famiglie italiane a tavola. E se silenzio dev'essere, che sia contro la Russia. Fregarsene significa silenzio.<ref group="fonte" name="guerrasaràbreve"/> *Sono arrivato alla conclusione che non siamo in grado di cambiare l’atteggiamento russo. Se hanno deciso di isolarsi dal resto del mondo nel sogno della ricostruzione del vecchio impero sovietico non possiamo farci nulla, sta a loro scegliere o meno di cooperare con la comunità delle nazioni sulla base del rispetto reciproco. Quando vennero imposte le sanzioni economiche ci fu chi ci accusò di isolare la Russia, ma non era la verità: è stata invece la decisione di lanciare la guerra che ha marginalizzato Putin.<ref group="fonte" name="guerrasaràbreve"/> *Il [[Silvio Berlusconi|signor Berlusconi]] mi sembra non abbia mai avuto la sua casa bombardata dai missili ogni giorni. Il suo partner della Federazione Russa non ha guidato un carro armato in casa sua e ha distrutto i suoi parenti e i suoi cari. Penso che Berlusconi non si sia dovuto alzare alle tre del mattino a causa dei blackout per iniziare a lavare i panni e preparare da mangiare ai suoi figli due giorni di anticipo perché non potrebbe esserci energia elettrica per i prossimi due-tre giorni a causa del grande amore per il fraterno popolo russo. (dichiarazione a una conferenza stampa a Kyiv con Giorgia Meloni, 21 febbraio 2023)<ref group="fonte">Citato in [https://www.lastampa.it/esteri/2023/02/21/video/zelensky_duro_su_berlusconi_gela_giorgia_meloni_i_russi_non_gli_hanno_bombardato_casa-12655171/ ''Zelensky duro su Berlusconi gela Giorgia Meloni: "I russi non gli hanno bombardato casa"''], ''Lastampa.it'', 21 febbraio 2023.</ref> *Il 24 febbraio 2022 milioni di noi hanno fatto una scelta: non una bandiera bianca ma una blu e gialla. Non fuggire, ma affrontare. Resistendo e combattendo. È stato un anno di dolore, di lacrime, di fede e di unità. E durante quest'anno siamo rimasti invincibili. E sappiamo che il 2023 sarà l'anno della nostra vittoria! ([https://twitter.com/ZelenskyyUa/status/1628983721507299333?cxt=HHwWioCxlYyEqJstAAAA tweet] il 1° anniversario dell'invasione russa)<ref group="fonte">Citato in [https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/video/mondo/1384651/ucraina-il-messaggio-di-zelensky-gloria-a-chi-combatte-il-2023-sara-l-anno-della-vittoria.html ''Ucraina, il messaggio di Zelensky: «Gloria a chi combatte, il 2023 sarà l'anno della vittoria»''], ''lagazzettadelmezzogiorno.it'', 24 febbraio 2023.</ref> *Quando ho visto [[Massacro di Buča|Bucha]] dopo la liberazione ho pensato che il diavolo camminasse sulla terra. (da una conferenza stampa il 1° anniversario dell'invasione russa)<ref group="fonte">Citato in [https://www.ansa.it/amp/sito/notizie/mondo/2023/02/24/ucraina-zelensky-un-anno-di-dolore-ma-il-2023-sara-lanno-della-vittoria_fb110129-e0e8-4e59-ac3a-808fa0925556.html ''Ucraina, Zelensky: "Apprezziamo le parole della Cina, aspettiamo i fatti"''], ''Ansa.it'', 24 febbraio 2023.</ref> *Un anno fa, in questo giorno, da questo stesso luogo, verso le sette del mattino, mi sono rivolto a voi con una breve dichiarazione. Durava solo 67 secondi. Conteneva le due cose più importanti, allora e oggi. Che la Russia ha iniziato una guerra su larga scala contro di noi. E che noi siamo forti. Siamo pronti a tutto. Sconfiggeremo tutti. Perché noi siamo l'Ucraina! Così è iniziato il 24 febbraio 2022. Il giorno più lungo della nostra vita. Il giorno più difficile della nostra storia moderna. Ci siamo svegliati presto e non ci siamo più addormentati.<ref group="fonte" name="2023saràvittoria">Da un discorso alla nazione, ''[https://www.huffingtonpost.it/esteri/2023/02/24/news/zelensky_il_2023_sara_lanno_della_nostra_vittoria-11421119/ "Il 2023 sarà l'anno della nostra vittoria"]'', ''Huffingtonpost.it'', 24 febbraio 2023</ref> *Alcuni avevano paura, altri erano scioccati, altri ancora non sapevano cosa dire, ma tutti sentivano cosa fare. C'erano ingorghi sulle strade, ma molte persone andavano a prendere le armi. Si formavano code. Alcuni si fermavano alle frontiere, ma molti si recavano agli uffici di registrazione e arruolamento militare e alle unità di difesa territoriale.<ref group="fonte" name="2023saràvittoria"/> *La guerra ha cambiato il destino di molte famiglie. Ha riscritto la storia delle nostre famiglie. Ha cambiato i nostri costumi e le nostre tradizioni. I nonni raccontavano ai nipoti come avevano sconfitto i nazisti. Ora i nipoti raccontano ai loro nonni come hanno sconfitto i russi. Le madri e le nonne lavoravano a maglia le sciarpe, ora tessono reti mimetiche. I bambini chiedevano a Babbo Natale smartphone e gadget, ma ora regalano paghette e raccolgono fondi per i nostri soldati.<ref group="fonte" name="2023saràvittoria"/> *Tutti hanno visto la vera natura del nostro nemico. Il bombardamento dell'ospedale materno e del teatro a Mariupol, dell'Amministrazione regionale a Mykolaiv, di Piazza Svobody a Kharkiv, della stazione ferroviaria a Kramatorsk. Abbiamo visto Bucha, Irpin, Borodyanka. Il mondo intero si è reso conto chiaramente di cosa significhi veramente il [[Russkij mir|mondo russo]]. Di cosa è capace la Russia. Allo stesso tempo, il mondo ha visto di cosa è capace l'Ucraina. Questi sono i nuovi eroi. Difensori di Kiev, difensori di Azovstal. Nuove imprese compiute da intere città. Charkiv, Chernihiv, Mariupol, Kherson, Mykolaiv, Hostomel, Volnovakha, Bucha, Irpin, Okhtyrka. Città eroiche. Le capitali dell'invincibilità. Nuovi simboli. E con essi, nuove valutazioni e previsioni per l'Ucraina.<ref group="fonte" name="2023saràvittoria"/> *È stato un anno di resilienza. Un anno di cura. Un anno di coraggio. Un anno di dolore. Un anno di speranza. Un anno di resistenza. Un anno di unità. L'anno dell'invincibilità. L'anno furioso dell'invincibilità. Il risultato principale è che abbiamo resistito. Non siamo stati sconfitti. E faremo di tutto per ottenere la vittoria quest'anno. Gloria all'Ucraina.<ref group="fonte" name="2023saràvittoria"/> *Se accadesse che l'Ucraina, a causa di varie opinioni, e l'indebolimento e l'esaurimento dell'assistenza, perda, la Russia entrerà negli Stati baltici, negli Stati membri della Nato, e quindi gli Stati Uniti dovranno inviare i loro figli e le loro figlie esattamente allo stesso modo come noi mandiamo i nostri figli e le nostre figlie in guerra, e dovranno combattere perché è della Nato che stiamo parlando. E moriranno, Dio non voglia, perché è una cosa orribile. (da una conferenza stampa il 1 marzo 2023)<ref group="fonte">Citato in [https://facta.news/antibufale/2023/03/02/zelensky-soldati-stati-uniti/ ''No, Zelensky non ha chiesto agli Stati Uniti soldati per la guerra in Ucraina''], ''Facta.news'', 2 marzo 2023.</ref> *{{NDR|Sull'[[esecuzione di Oleksandr Macievskyj]]}} Oggi è stato pubblicato un video degli invasori che uccidono brutalmente un guerriero che coraggiosamente gli ha detto in faccia: «Gloria all'Ucraina!» [...] Troveremo questi assassini. (dichiarazione del 6 marzo 2023)<ref group="fonte">Citato in [https://www.ilpost.it/2023/03/07/prigioniero-di-guerra-ucciso-video/ ''La storia del video che sta diventando un simbolo della resistenza ucraina''], ''Ilpost.it'', 7 marzo 2023.</ref> *Posso solo augurare al presidente della Russia di passare il resto dei suoi giorni in un seminterrato con un secchio come bagno. (dichiarazione dopo una visita a una scuola usata dai russi come prigione a Yahidne, nella regione di Černihiv)<ref group="fonte">Citato in [https://www.adnkronos.com/zelensky-e-laugurio-a-putin-spero-muoia-in-un-seminterrato-video_1jGsYbdudIiUBhPswFcv27 ''Zelensky e l'augurio a Putin: "Spero muoia in un seminterrato"''], ''Adnkronos.com'', 3 aprile 2023.</ref> *Il popolo tartaro di Crimea rispetta il Ramadan. Il rispetto dovrebbe essere sempre reciproco. Pertanto, a partire da quest’anno, un evento di rispetto così speciale si terrà ogni anno in Ucraina con la partecipazione del Capo dello Stato.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.lapresse.it/esteri/2023/04/08/ucraina-zelensky-partecipa-alliftar-con-soldati-musulmani/ Ucraina, Zelensky partecipa all'Iftar con soldati musulmani]'', ''Lapresse.it'', 8 aprile 2023.</ref> *Due giorni fa ho condiviso un iftar con i musulmani dell'Ucraina. Presto mi congratulerò con gli ebrei ucraini per la fine di Pesach. E tra una settimana esatta mi congratulerò con tutti coloro che celebrano la Pasqua quest'anno il 16 aprile. [...] Possiamo praticare diverse religioni, ma crediamo ugualmente nella libertà. Potremmo avere tradizioni diverse, ma ce n'è una comune per tutti noi: è la protezione della nostra terra natale.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.agi.it/estero/news/2023-04-09/ucraina-pasqua-zelensky-20885577/ La Pasqua di Zelensky: "L'Ucraina combatte per un mondo libero"]'', ''Agi.it'', 9 aprile 2023.</ref> *{{NDR|Sulla [[decapitazione di Serhij Pataki]]}} C'è qualcosa che nessuno al mondo può ignorare: con quanta facilità queste bestie uccidono. Questo video, l'esecuzione di un prigioniero ucraino. Il mondo deve vederlo. Questo è un video che mostra come è la Russia. Che tipo di persone sono. Non esistono persone per loro. Un figlio, un fratello, un marito. Il figlio di qualcuno... Questo è un video della Russia che cerca di rendere normale tutto questo. L'abitudine di distruggere la vita. Questo non è un incidente. Questo non è un episodio. È successo in precedenza. È successo a Bucha. Migliaia di volte. ([https://twitter.com/ZelenskyyUa/status/1646067913932132352?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1646067913932132352%7Ctwgr%5E8983fb92d7d6fd5cd87594385a0b8e56796dbcc4%7Ctwcon%5Es1_&ref_url=https%3A%2F%2Fwww.rainews.it%2Farticoli%2F2023%2F04%2Fin-rete-video-di-soldati-ucraini-decapitati-onu-i-responsabili-ne-rispondano-eaf6e5f6-d22e-44a4-95bb-af4ab0799e70.html tweet] del 12 aprile 2023)<ref group="fonte">Citato in ''[https://video.repubblica.it/dossier/crisi_in_ucraina_la_russia_il_donbass_i_video/soldati-decapitati-messaggio-zelensky-bestie/442300/443262?rpl=1 Zelensky sulla decapitazione del prigioniero ucraino: "Non è un caso isolato, i russi sono bestie che uccidono con facilità"]'', ''Repubblica.it'', 12 aprile 2023.</ref> *{{NDR|Bisogna}} fare tutto il possibile per far sì che le [[guerra|guerre]] lascino solo ombre sulle pietre della storia e che queste possano essere viste solo nei musei.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.altoadige.it/foto/zelensky-grazie-hiroshima-per-bandiere-ucraine-in-strada-1.3504995 Zelensky, "Grazie Hiroshima per bandiere ucraine in strada"]'', ''altoadige.it'', 21 maggio 2023.</ref> *Ad oggi Bakhmut esiste solo nei nostri cuori, non c'è più niente in quel posto. Molti russi sono morti, ma ci hanno invaso loro. I nostri difensori si sono battuti, hanno fatto un grande lavoro e li apprezziamo per questo. (dichiarazione durante il giorno conclusivo del G7 a Hiroshima)<ref group="fonte">Citato in ''[https://tg.la7.it/esteri/zelensky-bakhmut-resta-solo-nei-nostri-cuori-21-05-2023-184382 Zelensky: "Bakhmut resta solo nei nostri cuori"]'', ''Tg.la7.it'', 21 maggio 2023.</ref> *Questa è la verità: con circa 50 Patriot, per la maggior parte si eviterebbero i morti. Immaginate la sensazione di un soldato che sa di non avere un tetto di protezione sulla testa, e non capisce perché i Paesi confinanti ce l'hanno.<ref group="fonte" name="pronticontroffensiva">Da un'intervista di Emma Tucker, ''Wall Street Journal'', 3 giugno 2023; citato e tradotto in ''[https://www.fanpage.it/esteri/guerra-in-ucraina-il-presidente-zelensky-siamo-pronti-alla-controffensiva-ce-la-faremo/ "Siamo pronti alla controffensiva, ce la faremo"]'', ''Fanpage.it'', 3 giugno 2023; citato e tradotto in ''Fanpage.it'', 3 giugno 2023</ref> *Se tutti sanno che è importante la difesa aerea, perché c'è un problema a darci aerei moderni? Qual è il problema?<ref group="fonte" name="pronticontroffensiva"/> *[[Joe Biden|Biden]] ci ha aiutato più di [[Donald Trump|Trump]]{{NDR|, anche se}} devo riconoscere che durante il mandato di Trump non c'era una vera e propria guerra e non so come lui avrebbe reagito. [...] Non l'ho capito quando ha detto "in 24 ore porterei Putin e Zelensky a un tavolo di trattative". Avrebbe potuto farlo, già durante la sua presidenza i nostri territori erano occupati. Ma non è successo.<ref group="fonte" name="pronticontroffensiva"/> *{{NDR|Sulla [[distruzione della centrale idroelettrica di Kachovka]]}} Oggi i terroristi russi hanno dimostrato ancora una volta di essere una minaccia per tutto ciò che vive. La scorsa notte hanno fatto saltare in aria la diga della centrale idroelettrica di Kakhovka, l'esplosione è avvenuta alle 2:50. È stata un'esplosione assolutamente deliberata e preparata. Sapevano esattamente cosa stavano facendo. Immaginate solo il volume d'acqua trattenuto da questa diga. Era uno dei più grandi bacini idrici dell'Ucraina. Da questa notte è in corso l'allagamento delle regioni meridionali del nostro paese. Almeno 100mila persone vivevano in queste zone prima dell'invasione russa. Almeno decine di migliaia sono ancora lì. 80 città e villaggi sono sott'acqua. L'evacuazione è già iniziata. E queste sono solo le prime conseguenze. Sfortunatamente, la tragedia è molto più ampia.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.ansa.it/sito/videogallery/mondo/2023/06/06/ucraina-zelensky-mosca-ha-fatto-saltare-la-diga-di-kakhovka-deliberatamente_76a20486-6ce2-41ae-8e54-c86cc00f502b.html Ucraina, Zelensky: "Mosca ha fatto saltare la diga di Kakhovka deliberatamente"]'', ''Ansa.it'', 6 giugno 2023.</ref> *Tutto il mondo conoscerà questo crimine di guerra russo, il crimine di ecocidio. La distruzione deliberata della diga e delle altre strutture dell'HPP da parte degli occupanti russi è una bomba ambientale di distruzione di massa. Per il bene della propria sicurezza, il mondo dovrebbe ora dimostrare che la Russia non la passerà liscia con questo terrore.<ref group="fonte" name="diga">Citato in ''[https://video.corriere.it/esteri/ucraina-zelensky-attacco-diga-bomba-ambientale-distruzione-massa/f49d2bd0-050e-11ee-874a-78fbf24a95c4 Ucraina, Zelensky: «Attacco diga è bomba ambientale di distruzione massa»]'', ''Corriere.it'', 7 giugno 2023.</ref> *Il fatto che la Russia abbia deliberatamente distrutto il bacino di Kakhovka che è di importanza critica, in particolare, per fornire acqua alla Crimea, indica che gli occupanti russi hanno già capito che dovranno abbandonare anche la Crimea.<ref group="fonte" name="diga"/> *Putin ora è più in pericolo di me. Ci sono più persone che vogliono ucciderlo. [...] Ma come si può valutare da 1 a 10 il livello di follia di Vladimir Putin? È una persona fuori controllo anche sul proprio territorio.<ref group="fonte" name="pericolo">Da un'intervista di Alberto Rojas, ''[https://www.corriere.it/esteri/23_giugno_30/intervista-zelensky-98eee234-1764-11ee-9d3b-d6c83e3af955.shtml «Oggi Putin è più in pericolo di me»]'', ''Corriere.it'', 23 giugno 2023</ref> *Cosa significa ottenere risultati significativi? Ogni chilometro avanzato costa vite umane. Il risultato che desideriamo ottenere è la liberazione del nostro territorio, salvando però la nostra gente. Se i campi sono minati non possiamo mandare a morire i nostri soldati. Nella vita reale, purtroppo, il prezzo è molto alto e le vite dei nostri militari sono molto preziose. Le persone non sono una risorsa, come lo sono per la Russia, ma il nostro più grande tesoro.<ref group="fonte" name="pericolo"/> *Meglio che l’offensiva duri due mesi e che muoiano migliaia di persone, oppure che duri quattro mesi e che muoiano meno persone? La vita umana è la cosa più importante.<ref group="fonte" name="pericolo"/> *Per quanto riguarda i civili non possiamo mentire, perché non sappiamo quante persone sono morte nei territori occupati dalla Russia. Non sappiamo se le informazioni che danno sono vere. Fino alla fine della guerra non sapremo cos’è successo. Quante persone sono sepolte a Mariupol? Mi dispiace usare queste parole, ma è un dato di fatto: non sappiamo quanti sono i morti di Mariupol né quelli del Donbass. In tutti i luoghi occupati dalla Russia, noi siamo ciechi. Ma abbiamo già visto cos’hanno fatto, ad esempio, quando abbiamo liberato Kiev. Bucha, Irpin, Borodyanka... Non fanno eccezione. Fino a ora, fino a oggi, continuiamo a trovare fosse e tombe, così come persone torturate negli scantinati.<ref group="fonte" name="pericolo"/> *Il fenomeno Wagner, terrorista tanto quanto l’esercito russo, è molto importante per capire alcune cose. Il gruppo più numeroso della brigata era nell’Ucraina orientale e usava i prigionieri negli attacchi. Erano forti perché non avevano altra via d’uscita che attaccare. Non avevano altra scelta, avanzare o cadere, non potevano fermarsi o ritirarsi perché i loro stessi compagni avrebbero sparato contro di loro. Per i prigionieri era impossibile tornare senza aver compiuto la missione. I membri della Wagner hanno ucciso molti dei loro compagni. Dovevano avanzare sì o sì: era quello il segreto della loro forza. Il resto dell’esercito russo non ha motivazioni ed è più debole di noi.<ref group="fonte" name="pericolo"/> *Nella Wagner c’erano due categorie: i mercenari professionisti e i carcerati, la loro carne da macello. Le nostre truppe ne hanno uccisi 21.000 e feriti 80.000. Sono perdite colossali, che danno un’idea delle dimensioni di questi gruppi nell’Ucraina orientale. La buona notizia è che abbiamo distrutto la parte più motivata dello sforzo russo. *I nostri soldati sono motivati perché vogliono sopravvivere e salvare le vite dei loro figli e dei loro genitori.<ref group="fonte" name="pericolo"/> *{{NDR|Sulla [[ribellione del Gruppo Wagner]]}} Durante la rivolta molti russi hanno sostenuto Prigozhin sui social media, e questo significa che stanno perdendo la guerra e si incolpano a vicenda. Stanno cercando i colpevoli per le loro sconfitte in Ucraina. Dobbiamo approfittare di questa situazione per cacciare i nostri nemici dalla nostra terra.<ref group="fonte" name="pericolo"/> *Il presidente Biden e io potremmo avere opinioni diverse sull’uso di questa o quell’arma, ma Biden è dalla nostra parte, così come il Congresso nel suo insieme.<ref group="fonte" name="pericolo"/> *Credo che la Nato non possa stare senza l’Ucraina, perché ora possiamo contribuire molto e perché i modelli e le strategie della Nato sono già stati testati e valutati dai nostri militari in una situazione di guerra reale. Le nostre informazioni saranno molto utili per tutti i partner dell’Alleanza, ad esempio su come difendere le città dai missili russi. Nessuno ha la nostra esperienza.<ref group="fonte" name="pericolo"/> *{{NDR|Sulla [[ribellione del Gruppo Wagner]]}} Ora c'è così tanto caos che nessuna menzogna può nasconderlo. La debolezza della Russia è evidente. [...] Per molto tempo la Russia ha fatto ricorso alla propaganda per mascherare la sua debolezza e la stupidità del suo governo. E ora c'è così tanto caos che nessuna bugia può nasconderlo. ([https://twitter.com/ZelenskyyUa/status/1672543858863767552 tweet] del 24 giugno 2023)<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.lidentita.it/zelensky-esulta-mosca-non-puo-piu-nascondere-la-sua-debolezza/ Zelensky esulta: "Mosca non può più nascondere la sua debolezza"]'', ''Lidentita.it'', 24 giugno 2023.</ref> *Affinché tutti i nostri cittadini non debbano sopportare il dolore, lo stress e il trauma della guerra dobbiamo finalmente legalizzare onestamente i medicinali a base di [[cannabis]], la ricerca scientifica pertinente e la produzione ucraina controllata per tutti coloro che ne hanno bisogno.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.huffingtonpost.it/esteri/2023/06/29/news/ucraina-12532935/ Inglese obbligatorio: Zelensky progetta un'Ucraina sempre meno russa e sempre più europea]'', ''Huffingtonpost.it'', 29 giugno 2023.</ref> *È inaudito e assurdo che non ci sia un calendario né per l’invito né per l’adesione dell’[[Ucraina]]. E che allo stesso tempo si aggiungano strane formulazioni sulle “condizioni” anche solo per invitare l’Ucraina. Sembra che non ci sia alcuna disponibilità né a invitare l’Ucraina alla [[Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord|NATO]] né a renderla membro dell’alleanza. (11 luglio 2023)<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.ilpost.it/2023/07/11/zelensky-invito-ucraina-nato/ A Zelensky non stanno bene i negoziati in corso alla riunione NATO di Vilnius]'', ''Il Post'', 11 luglio 2023</ref> *{{NDR|Sulla morte di [[Evgenij Prigožin]]}} Quando ho chiesto ai partner il supporto aereo, non era quello che pensavo.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.rainews.it/maratona/2023/08/prigozhin-e-ufficialmente-morto-76959038-8975-445a-8c70-e17db5f33036.html#fdcea8dc-785c-4b59-a886-5a0c43549575 Volodymyr Zelensky: la morte di Yevgeny Prigozhin, se confermata, è "certamente positiva per l'Ucraina"]'', ''Rainews.it'', 24 agosto 2023</ref> *{{NDR|Sulla morte di Evgenij Prigožin}} Non abbiamo nulla a che fare con quanto successo. Tutti sanno chi è stato.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.corriere.it/esteri/23_agosto_24/putin-prigozhin-condoglianze-jet-4c3e7428-42ab-11ee-8abd-2f7c5775f60e.shtml Jet caduto, le condoglianze di Putin alle vittime. Lo zar conferma indirettamente la morte di Prigozhin: «Ha sbagliato»]'', ''corriere.it'', 24 agosto 2023</ref> *{{NDR|Sul [[rapimento dei minori durante l'invasione russa dell'Ucraina]]}} Diversi gruppi terroristici rapiscono i bambini, ma mai prima d'ora i rapimenti e le deportazioni di massa erano diventati parte della politica di un governo. Non fino a ora. Ai bambini ucraini rapiti in Russia viene insegnato a odiare l'Ucraina, tutti i legami con le loro famiglie sono spezzati. Questo è un genocidio, l'odio è usato come un'arma. (dal discorso all'Onu, 19 settembre 2023)<ref group="fonte" name="accuseputin">Citato in ''[https://www.ilgiornale.it/news/cronaca-internazionale/genocidio-nuove-accuse-zelensky-putin-2213228.html "Un genocidio contro i bimbi ucraini". Dall'Onu le accuse di Zelensky a Putin]'', ''Ilgiornale.it'', 19 settembre 2023.</ref> *Non si può credere al diavolo, chiedete a Evgenij Prigozhin. (dal discorso all'Onu, 19 settembre 2023)<ref group="fonte" name="accuseputin"/> *Noi ci impegniamo al massimo per far sì che questa guerra diventi l'ultima guerra non soltanto in Ucraina, ma in tutto il mondo, per assicurare il rispetto dell'integrità territoriale e il rispetto alla vita delle persone.<ref group="fonte" name="invitoakiev">Da un'intervista di Michele Cagiano de Azevedo, ''[https://tg24.sky.it/mondo/2023/10/04/guerra-ucraina-zelensky-sky-20-anni "Grazie a Meloni, invito a Kiev il Papa"]'', ''Tg24.sky.it'', 4 ottobre 2023</ref> *Tutti vorrebbero vedere dei risultati veloci sul campo di battaglia però voi sapete che la guerra sul campo è una guerra su vasta scala che sta andando avanti da quasi due anni. Siamo stanchi, ma molto motivati. Faremo di tutto per vincere contro il nostro nemico e la nostra controffensiva va avanti, anche se lentamente. Passo dopo passo, facciamo di tutto per respingere il nemico. La difficoltà è data dal fatto che ci sono campi minati, c'è mancanza di proiettili, mancanza di difesa antiaerea.<ref group="fonte" name="invitoakiev"/> *Rispetto alla lentezza della controffensiva, noi non abbiamo alcuna intenzione di arrenderci mentre la Federazione russa è più debole rispetto a come era all'inizio di questa guerra. La loro intenzione è congelare il conflitto, però questo non sarà di aiuto all’Ucraina. Qualsiasi pausa significa aiutare la Federazione russa.<ref group="fonte" name="invitoakiev"/> *Le dimostrazioni che coinvolgono le armi nucleari nei media, nei messaggi mediatici, o anche nelle esercitazioni stesse non sono manifestazione di forza ma di debolezza: significa che altri metodi, come la battaglia sul campo o i metodi diplomatici, non hanno portato il risultato che loro volevano.<ref group="fonte" name="invitoakiev"/> *Voglio esprimere la mia gratitudine a [[Giorgia Meloni]]: con lei c’è una relazione umana è basata su valori in comune e io sono convinto che i nostri rapporti, quelli tra i nostri team, siano basati sui principi di onestà e correttezza. Vorrei non perderli. So che l'Italia ha le proprie sfide e che subisce anche una forte campagna di informazione dalla Federazione russa, che spende milioni per distruggere le relazioni tra le nazioni dell'Europa e del mondo.<ref group="fonte" name="invitoakiev"/> *Quando qualcuno offre un'iniziativa di pace con la Russia, vorrei dire che Mosca non è interessata. Alcuni contatti sono stati messi in atto con il Vaticano, la Turchia è stata coinvolta cercando una considerazione diplomatica però il risultato è sempre lo stesso. Nessuno ci è riuscito: non perché quei leader non siano forti, ma perché il presidente della Russia non vuole porre fine alla guerra. Ha deciso di occupare l’Ucraina e di andare avanti. Qualsiasi accordo con questa persona per definizione sarà perciò bloccato. Prendete come esempio l'accordo sul grano che non ha niente a che fare con la guerra, con le armi, con il petrolio. Ha bloccato il Mar Nero violando il diritto internazionale. Ma parliamo del pane per le famiglie in Asia e in Africa. Anche quando Putin ha dato la sua parola e ha fatto un accordo con il presidente Erdogan, alla fine ha bloccato questo corridoio del grano lo stesso. Questa persona, il presidente della Federazione russa, non è capace di fare un accordo con nessuno e su niente.<ref group="fonte" name="invitoakiev"/> *Rispetto alle elezioni, sì la situazione è difficile. Però, se il Parlamento riesce a risolvere tutte le sfide per assicurare l’accesso di tutti i cittadini alla sicurezza, sarà possibile condurre le elezioni. Bisogna assicurare il diritto di voto per chi si trova al fronte o all'estero.<ref group="fonte" name="invitoakiev"/> *Vorrei dire che è molto difficile inviare dei messaggi alla Federazione russa. Alle persone che sono in opposizione alla tirannia di Putin posso solo dire che devono continuare ad andare avanti, non c'è un'altra via d'uscita.<ref group="fonte" name="invitoakiev"/> *{{NDR|Sulla [[guerra Israele-Hamas]]}} Chi c'è dietro Hamas? Credo che la risposta sia molto semplice: chi li sostiene pubblicamente, li sostiene con le armi. E non si tratta di un solo giorno. È una cosa che va avanti da molto tempo. Credo che qui ci sia una risposta dettagliata che potete trovare da soli. E anche sui social media, si può vedere attraverso le griglie chi sta dando i segnali rilevanti. Crediamo che la Russia sia uno di quelli che ha aiutato e che sta dietro.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.corriere.it/esteri/diretta-live/23_ottobre_10/ucraina-russia-notizie-oggi-ondate-droni-missili-odessa-colpite-anche-scorte-grano-2a511f96-66e6-11ee-aea2-f54ec62808b3.shtml Ucraina-Russia, le notizie del 10 ottobre]'', ''corriere.it'', 10 ottobre 2023.</ref> *{{NDR|Sull'apertura dei negoziati di adesione dell'Ucraina all'Ue}} Questa è una vittoria per l'Ucraina. Una vittoria per tutta l'Europa. Una vittoria che motiva, ispira e rafforza. (tweet, 15 dicembre 2023)<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2023/12/14/zelensky-negoziati-ue-una-vittoria-per-ucraina-e-leuropa_97287959-fc03-43ae-8b6d-1353f3d3c95d.html Zelensky, negoziati Ue una vittoria per Ucraina e l'Europa]'', ''ansa.it'', 15 dicembre 2023.</ref> *Le notti prima di Natale sono le più lunghe dell'anno. Ma la giornata ha già cominciato ad allungarsi e la luce ha cominciato a prevalere. La luce diventa più forte. Giorno dopo giorno e passo dopo passo, l'oscurità si ritira. L'oscurità alla fine perderà. Il male sarà sconfitto. Oggi, questo è il nostro obiettivo comune, il nostro desiderio comune e ciò per cui preghiamo.<ref group="fonte" name="malesconfitto">Discorso di Natale alla nazione, citato in ''[https://www.rainews.it/video/2023/12/il-male-sara-sconfitto-dice-zelenskij-allucraina-nel-messaggio-di-natale-15c5ec88-6ea6-4e3f-87c2-7ccda37bde88.html "Il male sarà sconfitto"]'', ''Rainews.it'', 25 dicembre 2023</ref> *Questo Natale ha uno stato d'animo diverso, un contesto diverso, un gusto diverso. [...] Oggi tutti gli ucraini sono insieme. Celebriamo il Natale tutti insieme. Nella stessa data, come una grande famiglia, come una nazione, come un Paese unito.<ref group="fonte" name="malesconfitto"/> *I nostri doni, valori e tradizioni sono cambiati. Oggi non si tratta tanto di come decorare le nostre case, ma piuttosto di come proteggerle e ripulirle, spazzando via il nemico.<ref group="fonte" name="malesconfitto"/> ===2024=== *Un uomo, Vladimir Putin, ha rubato 13 anni di pace sostituendola con dolore, dolore, dolore che colpisce tutto il mondo. Putin incarna la guerra, è lui la sola ragione perché certe guerre e conflitti persistono e tutti i tentativi di riportare la pace sono falliti, e lui non cambierà.<ref group="fonte" name="rubatopace">Discorso al Forum economico mondiale di Davos, 16 gennaio 2024; da ''[https://www.cdt.ch/news/mondo/putin-ha-rubato-la-pace-per-sostituirla-con-il-dolore-339910 «Putin ha rubato la pace per sostituirla con il dolore»]'', ''cdt.ch'', 16 gennaio 2024</ref> *Vi ricordo che dopo il 2014 c'è stato un tentativo di congelare la guerra in Donbass. C'erano garanti influenti, tra cui la cancelliera della Germania e il presidente francese. Ma Putin è un predatore non soddisfatto dai prodotti congelati.<ref group="fonte" name="rubatopace"/> *Ogni riduzione della pressione sull'aggressore aggiunge anni alla guerra, ma ogni investimento nella fiducia dei difensori accorcia il conflitto.<ref group="fonte" name="rubatopace"/> *Come possiamo essere soddisfatti di sanzioni che nemmeno bloccano la produzione di missili russi? In ogni razzo russo ci sono componenti chiave di Paesi occidentali, è un fatto.<ref group="fonte" name="rubatopace"/> *È una debolezza occidentale che l'industria nucleare russa non sia ancora oggetto sanzioni, anche se Putin è l'unico terrorista che ha preso in ostaggio una centrale nucleare.<ref group="fonte" name="rubatopace"/> *La risposta di Putin alle richieste di pace sono state forniture di sempre più armi da Corea del Nord e Iran.<ref group="fonte" name="rubatopace"/> *Oggi l'Ucraina ha un esercito più forte, è dotata di mezzi occidentali. Siamo più esperti. A volte siamo un po' stanchi, a volte forse arroganti, ma non possiamo concedere alla Russia la possibilità di prevalere grazie ai suoi strumenti.<ref group="fonte" name="russiaavanzi">Intervista di Gian Marco Chiocchi, ''[https://www.rainews.it/video/2024/02/intervista-in-esclusiva-al-presidente-zelensky-non-possiamo-permettere-che-la-russia-avanzi-01bacc62-6706-460a-b3e7-df40839d8929.html Intervista in esclusiva al presidente Zelensky: "Non possiamo permettere che la Russia avanzi"]'', ''rainews.it'', 4 febbraio 2024.</ref> *Una parte degli ucraini inizia ad abituarsi alla guerra, e questo è un grande errore. Se ho sbagliato qualcosa? Sì, sono un essere umano. Ma credo siano stati di più i passi avanti.<ref group="fonte" name="russiaavanzi"/> *Per quanto riguarda la guerra sul terreno c'è uno stallo, è un dato di fatto. [...] ci sono stati ritardi negli equipaggiamenti e i ritardi significano errori.<ref group="fonte" name="russiaavanzi"/> *Combattiamo contro terroristi che hanno uno dei più grandi eserciti del mondo, non bastano le munizioni ma servono mezzi tecnici moderni.<ref group="fonte" name="russiaavanzi"/> *La Russia ha perso molte navi e nel Mar Nero siamo riusciti a costruire un corridoio per i cereali, perciò questa parte pragmatica dell'operazione con effetti sull'economia è stata condotta in maniera positiva.<ref group="fonte" name="russiaavanzi"/> *{{NDR|Sulla destituzione di [[Valerij Zalužnyj]]}} È una questione che riguarda le persone che devono guidare l'Ucraina, sicuramente un reset, un nuovo inizio è necessario, ho in mente qualcosa di serio, che non riguarda una singola persona ma la direzione della leadership del paese.<ref group="fonte" name="russiaavanzi"/> *Se vogliamo vincere dobbiamo spingere tutti nella stessa direzione, convinti della vittoria, non possiamo essere scoraggiati, farci cadere le braccia, dobbiamo avere le energie giuste positive... per questo parlo di ripartenza.<ref group="fonte" name="russiaavanzi"/> *Nel partito repubblicano ci sono voci radicali, ma anche tante persone che supportano l'Ucraina. È il popolo degli Stati Uniti che decide, ma se intendono diminuire l'assistenza all'Ucraina allora ci sarà un nuovo assetto geopolitico. Putin sfonderà la nostra difesa, andrà avanti e non si fermerà così facilmente.<ref group="fonte" name="russiaavanzi"/> *Se ci fosse stata Giorgia Meloni ieri a Odessa, al posto del premier greco, cosa avrebbe detto quella parte di società italiana che non sostiene l'Ucraina? Sarebbe stata indifferente? Credo di no.<ref group="fonte" name="odessa">Intervento a ''Cinque minuti'' su Rai 1; citato in ''[https://www.ilgiornale.it/news/politica-internazionale/zelensky-allattacco-dei-filorussi-italiani-se-odessa-ci-2293471.html Zelensky attacca i filorussi italiani: "Se nell'attentato di Odessa ci fosse stata Meloni?"]'', ''ilgiornale.it'', 7 marzo 2024</ref> *Capisco che in tutte le società ci siano persone che non ci sostengono ma loro non capiscono chi è Putin e cosa sia la guerra. Non la sentono sulla propria pelle.<ref group="fonte" name="odessa"/> *Putin è una persona malata e non si rende conto delle proprie azioni oppure non controlla i suoi militari che sparano contro i diplomatici o i civili di altri Paesi.<ref group="fonte" name="odessa"/> *Ringrazio ogni cappellano ucraino che è nell'esercito, nelle Forze di Difesa. Sono in prima linea, proteggendo la vita e l'umanità, sostenendo con la preghiera, il dialogo e le azioni. Questo è ciò che è la Chiesa: sta insieme alle persone, non da qualche parte, a duemilacinquecento chilometri di distanza, mediando virtualmente tra qualcuno che vuole vivere e qualcuno che vuole distruggerti.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2024/03/11/zelensky-chiesa-e-al-fronte-non-a-mediare-virtualmente_4cd42359-fe4d-43d2-85a2-78267302ad4e.html Zelensky, 'Chiesa è al fronte, non a mediare virtualmente']'', ''Ansa.it'', 11 marzo 2024.</ref> *{{NDR|Sull'[[attentato al Crocus City Hall]]}} È evidente che Putin e altri mascalzoni stanno solo provando a incolpare qualcun altro per quanto accaduto. Ricorrono sempre gli stessi metodi. È già stato fatto prima. Ci sono state case distrutte, sparatorie, ed esplosioni. E loro hanno sempre incolpato altri. Sono venuti in Ucraina, bruciato le nostre città e stanno cercando di dare la colpa all'Ucraina. Torturano, violentano il nostro popolo e li accusano. Hanno portato centinaia di migliaia dei loro terroristi qui, nel territorio ucraino, combattono contro di noi, e non si interessano di ciò che succede all'interno del loro paese. Ieri è successo questo, e questo abbietto Putin, invece di assistere i suoi cittadini e rivolgersi a loro è rimasto in silenzio per un giorno pensando come riuscire a collegare quanto è successo con l'Ucraina.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.quotidiano.net/video/zelensky-putin-vuole-scaricare-la-colpa-sullucraina-e1n63ocs Zelensky: "Putin vuole scaricare la colpa sull'Ucraina"]'', ''Quotidiano.net'', 24 marzo 2024.</ref> *Un’Europa divisa non è mai stata pacifica. E una Germania divisa non è mai stata felice. Tutto questo non lo sapete da me, ma dalla vostra esperienza personale. Pertanto, potete capire noi ucraini.<ref group="fonte" name="kyivnuovaberlino">Da ''[https://www.ilfoglio.it/esteri/2024/06/12/news/cosi-kyiv-e-la-nuova-berlino-il-discorso-di-zelensky-al-bundestag-6645111/ Così Kyiv è la nuova Berlino. Il discorso di Zelensky al Bundestag]'', ''ilfoglio.it'', 12 giugno 2024.</ref> *Nessun paese dovrebbe essere condannato ad avere il filo spinato che gli attraversa il corpo per decenni.<ref group="fonte" name="kyivnuovaberlino"/> *Gli ucraini meritano la pace, semplicemente la pace dopo questa guerra. E tutti coloro che hanno difeso la propria casa; tutti coloro che hanno perso i propri cari; tutti coloro i cui fratelli e sorelle in armi sono rimasti per sempre sui campi di battaglia – tutti loro meritano una degna fine della guerra, che non lasci dubbi su chi ha vinto.<ref group="fonte" name="kyivnuovaberlino"/> *Tutto è finito esattamente quando Putin ha iniziato a bruciare città e a premiare i suoi assassini. Quando ha preferito gli omicidi agli accordi. L’esercito russo si lascia alle spalle decine di nuovi cimiteri, e questo significa che nessuno di noi ha il diritto di lasciarsi alle spalle una carenza di protezione da parte dell’esercito russo. La parola di qualcuno a Mosca non può essere tale protezione.<ref group="fonte" name="kyivnuovaberlino"/> *Gli assassini russi erano ad Aleppo e sono in Africa. Hanno imparato la guerra distruggendo Grozny e distruggendo la Georgia. Hanno lasciato la Moldavia divisa. Hanno messo in ginocchio la Bielorussia. Permetteremo alla Russia di continuare questa marcia attraverso l’Europa? Questa marcia di disprezzo per la vita e le nazioni. Assolutamente no.<ref group="fonte" name="kyivnuovaberlino"/> *Probabilmente ricorderete che solo un anno o due prima della caduta del Muro di Berlino, nessuno avrebbe potuto prevedere la rapidità con cui sarebbe avvenuta. Alcuni pensavano che il muro sarebbe rimasto lì per sempre. Ma non c’era più. E dipendeva dalla leadership dei politici e dalla volontà della gente. Solo da questo. Allo stesso modo, alcuni ora pensano che Putin rimanga lì per sempre e che non ci sia fine alla guerra. Ma non è vero, tutto questo è un’illusione. Un’illusione che può essere dissipata dalla leadership. Può essere dissipata dalle decisioni. Può essere dissipata dal successo. E noi lo stiamo facendo!<ref group="fonte" name="kyivnuovaberlino"/> *Abbiamo dimostrato che la Russia può fallire ed essere sconfitta. Abbiamo dimostrato che, insieme ai nostri partner, abbiamo tutto il necessario per proteggere la vita. Abbiamo dimostrato che, grazie alla nostra cooperazione, possiamo espandere lo spazio di sicurezza. E lo spazio di sicurezza non cresce da solo: si espande solo attraverso decisioni comuni e coraggio collettivo.<ref group="fonte" name="kyivnuovaberlino"/> *Vi ringrazio per l'apertura dei negoziati di adesione, l'Ucraina è pronta ad affrontare tutti i passaggi dell'[[Allargamento dell'Unione europea|allargamento]]. [...] È una scelta che siede dal lato giusto della storia, così come per la [[Moldova]], i Balcani e sono certo anche per la [[Georgia]]. E pure la [[Bielorussia]] in futuro dovrebbe entrare a far parte dell'Europa unita.<ref group="fonte">Dichiarazione resa al Consiglio Europeo del 27 giugno 2024; citato in ''[https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2024/06/27/zelensky-anche-la-bielorussia-un-giorno-sia-nellue_89ad0569-6504-4161-92fd-12633f8d0138.html Zelensky: 'Anche la Bielorussia un giorno sia nell'Ue']'', ''Ansa.it'', 27 giugno 2024.</ref> *{{NDR|Sull'[[offensiva di Kursk del 2024]]}} La Russia ha portato avanti la guerra la nostra terra e dovrà sentire cosa ha fatto.<ref group="fonte">Da ''[https://www.ansa.it/sito/videogallery/mondo/2024/08/08/zelensky-la-russia-deve-sentire-le-conseguenze-della-guerra_a877699e-932f-47d2-ac59-b2cf7ade8365.html Zelensky: "La Russia deve sentire le conseguenze della guerra"]'', ''Ansa.it'', 8 agosto 2024.</ref> *{{NDR|Sull'[[offensiva di Kursk del 2024]]}} Stiamo assistendo a un significativo cambiamento ideologico: il concetto ingenuo e illusorio delle cosiddette linee rosse nei confronti della Russia, che ha dominato la valutazione della guerra da parte di alcuni partner, si è sgretolato in questi giorni [...]. Il mondo vede che tutto in questa guerra dipende solo dal coraggio – il nostro coraggio, il coraggio dei nostri partner. Da decisioni coraggiose per l'Ucraina, dal coraggio nel sostenere l'Ucraina [...].<ref group="fonte">Da ''[https://euractiv.it/section/capitali/news/zelensky-il-nostro-attacco-a-kursk-dimostra-che-le-linee-rosse-del-cremlino-sono-un-bluff/ Zelensky: Il nostro attacco a Kursk dimostra che le linee rosse del Cremlino sono un bluff]'', ''Euractiv.it'', 20 agosto 2024.</ref> *Novecentotredici giorni fa, anche attraverso la regione di Sumy, la Russia è entrata in guerra contro di noi. Ha violato non solo i confini sovrani, ma anche i limiti della crudeltà e del buon senso. Cercando infinitamente una cosa: distruggerci [...]. E ciò che il nemico ha portato nella nostra terra ora è tornato a casa sua. E chi voleva trasformare la nostra terra in una zona cuscinetto dovrebbe riflettere affinché il Paese non diventi una federazione cuscinetto.<ref group="fonte" name="nonnomalato">Videomessaggio in occasione del giorno dell'indipendenza dell'Ucraina; citato in ''[https://tg24.sky.it/mondo/2024/08/24/indipendenza-ucraina-zelensky-discorso Indipendenza Ucraina, Zelensky: “Nonno malato della Piazza Rossa non detterà linee rosse”]'', ''tg24.sky.it'', 24 agosto 2024.</ref> *[...] il nostro nemico saprà cos'è la punizione in stile ucraino [...]. Gli occhi sbiaditi dei loro capi percepiscono il mondo intero come una zona grigia. Ma noi non permetteremo che si trasformi in una zona grigia la terra dove di diritto dovrebbe esserci una bandiera blu e gialla.<ref group="fonte" name="nonnomalato"/> *Non sarà il nonno malato della Piazza Rossa, che minaccia costantemente tutti con un bottone rosso, a dettarci le sue linee rosse. Solo l'Ucraina e gli ucraini stabiliranno da soli come vivere, quale strada seguire e quale scelta fare, perché è così che funziona l'indipendenza.<ref group="fonte" name="nonnomalato"/> *Putin non dà valore alle persone o alle regole. Dà valore solo al denaro e al potere. Sono queste le cose che dobbiamo togliergli per ripristinare la pace.<ref group="fonte" name="spogliareputin">Videomessaggio al Parlamento europeo in occasione del millesimo giorno della guerra; citato in ''[https://it.euronews.com/my-europe/2024/11/19/zelensky-al-parlamento-ue-spogliare-putin-dei-suoi-soldi-e-del-suo-potere-per-ristabilire- Zelensky al Parlamento Ue: Spogliare Putin dei suoi "soldi e del suo potere" per ristabilire la pace]'', ''euronews.com'', 19 novembre 2024.</ref> *Mentre alcuni leader europei pensano, come dire, a qualche elezione o qualcosa del genere a spese dell'Ucraina, Putin è concentrato a vincere questa guerra. Non si fermerà da solo.<ref group="fonte" name="spogliareputin"/> *Ogni "oggi" è il momento migliore per spingere ancora di più sulla Russia.<ref group="fonte" name="spogliareputin"/> *I valori europei e lo stile di vita europeo, se trasformati in azione, proteggono la vita delle persone reali.<ref group="fonte" name="spogliareputin"/> *Anche con [[Kim Jong-un]] della Corea del Nord al suo fianco, Putin rimane più piccolo della forza unita dell'Europa.<ref group="fonte" name="spogliareputin"/> *{{NDR|Sulla [[Caduta di Damasco (2024)|caduta di Damasco]]}} Gli eventi in Siria sono l'esempio concreto che spiega perché l'Ucraina ha bisogno del fermo sostegno e della fiducia dei nostri partner. Il regime di Assad è caduto non solo a causa della forza dell'opposizione. Quello che è successo è legato anche all'assenza di truppe russe lì. [...] Perché? Perché l'intero esercito russo pronto al combattimento è sul territorio dell'Ucraina. E questo significa esattamente che l'intero esercito di questo pseudo-impero sta combattendo contro il popolo ucraino oggi. Ecco perché oggi è molto importante che tutti i paesi che vogliono un mondo senza guerra e che giudicano importante la sicurezza - i paesi europei, gli Stati Uniti, gli altri paesi del mondo, i leader mondiali - capiscano questa prospettiva: qui e ora, si stanno decidendo molte cose.<ref group="fonte" name="messaggiotrump">Citato in ''[https://www.adnkronos.com/internazionale/esteri/zelensky-messaggio-a-trump-cosa-ha-detto_5Sv3SsYTNLHan0RaQFE0ET Ucraina-Russia, Zelensky: "Tregua non basta per fermare Putin"]'', ''adnkronos.com'', 10 dicembre 2024.</ref> *La forza dell'esercito russo dipende dalla forza dell'Ucraina. Perché se l'Ucraina cade, Putin tornerà in Siria per vendicarsi, in Africa e in molte altre regioni che gli interessano. E mi sembra che questa sia la cosa più importante che tutti dovrebbero capire: in questa unione attorno all'Ucraina, il successo è il successo generale del mondo. E' il successo che unisce. E l'unità che dà successo.<ref group="fonte" name="messaggiotrump"/> *Due anni fa, mentre i russi si ritiravano, hanno rapito 48 bambini.<br>Nessuno di loro aveva nemmeno tre anni.<br>La maggior parte di questi bambini è stata trasferita forzatamente più in profondità nel territorio occupato, in Crimea, mentre altri sono stati deportati in Russia. [...] i bambini ucraini non sono giocattoli, anche se per le élite e i funzionari russi sembra che lo siano.<br>Dietro ognuno di questi bambini c'è una vita che non deve essere persa, un futuro che non deve essere rovinato.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2024/12/24/zelensky-per-le-elite-russe-i-nostri-bambini-sono-giocattoli_739322a8-be9b-4dc2-8670-767a3470c3db.html Zelensky, per le élite russe i nostri bambini sono giocattoli]'', ''ansa.it'', 24 dicembre 2024.</ref> *Ogni massiccio attacco russo richiede tempo per la preparazione. Non è mai una decisione spontanea. È una scelta deliberata, non solo di obiettivi ma anche di tempi e date. Oggi, Putin ha deliberatamente scelto il Natale per un attacco. Cosa potrebbe essere più disumano?<ref group="fonte">Citato in ''[https://notizie.tiscali.it/esteri/articoli/zelensky-putin-attacca-natale-nulla-pia-disumano-00001/#google_vignette Zelensky, "Putin attacca a Natale, nulla di più disumano"]'', ''tiscali.it'', 25 dicembre 2024.</ref> *{{NDR|Sul [[volo Azerbaijan Airlines 8243]]}} Non ho dubbi che la verità sullo schianto dell'aereo della Azerbaijan Airlines potrà essere stabilita e che la Russia non riuscirà a nascondere nulla. [...] Invitiamo ogni Paese a fare pressione sulla Russia affinché smetta di mentire su questo schianto, le stesse bugie raccontate sul [[Volo Malaysia Airlines 17|volo MH-17]].<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.cdt.ch/news/mondo/zelensky-mosca-non-potra-nascondere-la-verita-sullo-schianto-dellaereo-della-azerbaijan-airlines-380845 Zelensky: «Mosca non potrà nascondere la verità sullo schianto dell'aereo della Azerbaijan Airlines»]'', ''cdt.ch'', 28 dicembre 2024.</ref> ===2025=== *Quando Putin ottenne il potere in Russia più di 25 anni fa, il pompaggio annuale di gas attraverso l'Ucraina verso l'Europa era di oltre 130 miliardi di metri cubi. Oggi il transito del gas russo è pari a 0. Questa è una delle più grandi sconfitte di Mosca.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.rainews.it/maratona/2025/01/kiev-conferma-stop-del-gas-russo-da-oggi-zelensky-il-2025-sia-il-nostro-anno-fermiamo-putin-9c3c649d-8695-44a1-99fc-478a035cf6cd.html#07881517-f31f-4e2e-ab50-c8821e234752 Zelensky: "Lo stop al gas è una delle più grandi sconfitte di Putin"]'', ''rainews.it'', 1 gennaio 2025.</ref> *[...] quando parli con Elon Musk [...] parli di razzi con un innovatore, uno scienziato. Discuti di come tagliare i costi, di come farli atterrare. Invece Putin non lancia razzi per risparmiare soldi, ma per uccidere persone.<ref group="fonte" name="lexfridman1">Dall'intervista di Lex Fridman, 5 gennaio 2025; citato in ''[https://startupitalia.eu/tech/zelenskyy-lex-fridman-critica-putin/ Zelenskyy ospite al podcast di Lex Fridman: «Con Musk parli di tecnologia, Marte, AI. Con Putin no: è un mammuth»]'', ''startupitalia.eu'', 7 gennaio 2025.</ref> *Pensi che Putin sia in grado di parlare di tecnologia? [...] {{NDR|Durante la sua [[Vladimir Putin#Da La versione di Putin|intervista con Tucker Carlson]],}} ha parlato di storia tribale. Capisci? Immagina un russo che lo ascolta. Di cosa si parla quando si tratta di Musk? Tecnologia, Marte, AI. Mentre Putin sta pontificando sulle tribù. [...] è semplicemente differente: è un mammuth.<ref group="fonte" name="lexfridman1"/> *Prima di tutto Trump e io dobbiamo trovare un accordo e concordare forti garanzie di sicurezza per fermare la guerra, per fermare Putin. E sono sicuro che lui, insieme all'Europa, possa garantire delle forti condizioni di sicurezza. Dopodiché si può parlare con i russi [...]. Penso che il presidente Trump non solo abbia la volontà, ma ha anche la possibilità di farlo. Conto davvero su di lui, e penso che la nostra gente conti davvero su di lui, quindi ha abbastanza potere per fare pressione su Putin.<ref group="fonte" name="lexfridman2">Dall'intervista di Lex Fridman, 5 gennaio 2025; da ''[https://www.linkiesta.it/2025/01/zelensky-lex-fridman-ucraina-guerra-negoziati/ La straordinaria intervista di Zelensky al podcast di Lex Fridman]'', ''linkiesta.it'', 7 gennaio 2025</ref> *Non serve a niente dire "Se {{NDR|Putin}} si muove in questa direzione, se attraversa i confini, se uccide, allora imponiamo sanzioni", questa è una stronzata enorme. Mi dispiace, ma è così. [...] Se parliamo di un accordo, dobbiamo capire esattamente quali garanzie di sicurezza sono in atto per la parte di Ucraina che controlliamo. Ci devono essere garanzie che lui {{NDR|Putin}} non tornerà ad attaccare. Questo è un punto fondamentale.<ref group="fonte" name="lexfridman2"/> *{{NDR|Su Vladimir Putin}} Non ama il suo popolo. Ama solo la sua [[Siloviki|cerchia ristretta]].<ref group="fonte" name="lexfridman2"/> *Il fatto che lui {{NDR|Putin}} non sia in prigione dopo tutti le morti di cui è responsabile, il fatto che nessuno al mondo sia in grado di metterlo al suo posto, di mandarlo in prigione, sembra un piccolo compromesso? [...] Nessuno lo perdonerà. È assolutamente impossibile perdonarlo. Parliamo di una persona che ha portato via alle famiglie ucraine la cosa più preziosa di tutte, i loro figli. Nessuno può dimenticare ciò che ha fatto.<ref group="fonte" name="lexfridman2"/> *{{NDR|Su [[Aljaksandr Lukašėnka]]}} Ha detto "Non sono stato io, è stato Putin a lanciare missili dal mio territorio". Si è scusato, ha detto anche che gli ha chiesto di non farlo.<ref group="fonte" name="lexfridman2"/> *Mi fido di Meloni, abbiamo un rapporto particolare. L’Italia a capo del G7 ha spinto per adottare decisioni importanti sui beni russi congelati e sulla difesa aerea, non siete mai stati indecisi nel sostegno a Kiev e all’ingresso dell’Ucraina in Europa. Per noi è molto importante il sostegno degli Stati Uniti ma ho sempre detto che l’Ue deve avere la sua autonomia.<ref group="fonte" name="rainews24">Da un'intervista di ''Rainews24''; ''[https://www.repubblica.it/esteri/2025/01/10/news/presidente_zelensky_mattarella_meloni_paceucraina-423930120/ Zelensky: "Ho invitato Mattarella a Kiev. La pace? Servono garanzie di sicurezza"]'', ''repubblica.it'', 10 gennaio 2025</ref> *Noi vogliamo la pace più di tutti perché stiamo perdendo più di tutti, ma prima di mettersi d’accordo su qualcosa abbiamo bisogno della garanzie di sicurezza, non si può semplicemente riconoscere l’occupazione di territori, servono garanzie di sicurezza per l’Ucraina e per l’Europa, che evitino una nuova aggressione russa come è successo dopo il 2014 e l’annessione della Crimea. All’epoca si disse che il conflitto era congelato, ma Putin mentiva e ha lanciato una guerra su larga scala uccidendo decine di miglia di persone. Vogliamo che non si ripeta ma più. Putin ha sempre voluto annientarci del tutto, occupare tutta l’Ucraina, non bisogna credere alle leggende: bisogna avere queste garanzie di sicurezza entro l’anno e chiudere il conflitto.<ref group="fonte" name="rainews24"/> *I miei figli stanno passando attraverso questa guerra come tutti gli altri ucraini, scendono nei rifugi nelle scuole quando ci sono i bombardamenti, questa è la nostra realtà. E sono contento che stiano in Ucraina perché è d’esempio per gli altri e perché se non ci sono i giovani per le strade si pone la domanda: "perché stiamo combattendo?" Stiamo combattendo per il futuro.<ref group="fonte" name="rainews24"/> *Quando in Europa guardiamo agli Stati Uniti come nostro alleato, è chiaro che sono un alleato indispensabile.<br>In tempi di guerra, tutti si preoccupano: gli Stati Uniti resteranno con loro? Ogni alleato si preoccupa di questo. Ma qualcuno negli Stati Uniti si preoccupa che l'Europa possa abbandonarli un giorno, che possa smettere di essere un loro alleato? La risposta è no.<br>Washington non crede che l'Europa possa portare loro qualcosa di veramente sostanziale.<ref group="fonte" name="davos">Dal discorso al World Economic Forum di Davos; Da ''[http://www.libertaeguale.it/il-memorabile-discorso-di-zelensky-sul-destino-delleuropa/ Il memorabile discorso di Zelensky sul destino dell'Europa]'', ''libertaeguale.it'', 21 gennaio 2025</ref> *L'Europa non può permettersi di essere in seconda o terza fila rispetto ai suoi alleati. Se ciò accade, il mondo inizierà ad andare avanti senza l'Europa, e questo è un mondo che non sarà comodo o vantaggioso per tutti gli europei.<ref group="fonte" name="davos"/> *Non dimentichiamo che non c'è un oceano che separa i Paesi europei dalla Russia. E i leader europei dovrebbero ricordarsi di questo: le battaglie che coinvolgono i soldati nordcoreani stanno avvenendo in luoghi geograficamente più vicini a Davos che a Pyongyang.<ref group="fonte" name="davos"/> *La Russia si sta trasformando in una versione della Corea del Nord: un Paese in cui la vita umana non conta nulla, ma che dispone di armi nucleari e di un desiderio ardente di rendere la vita dei suoi vicini miserabile.<ref group="fonte" name="davos"/> *Putin ha firmato il nuovo accordo strategico con l'Iran. Ha già un trattato globale con la Corea del Nord. Contro chi fanno questi accordi? Contro di voi, contro di noi. Contro l'Europa, contro l'America. Non dobbiamo dimenticarlo.<ref group="fonte" name="davos"/> *La Russia può schierare circa 1,3, forse 1,5 milioni di soldati. Noi abbiamo più di 800.000 militari. Al secondo posto dopo di noi c'è la Francia, con oltre 200.000 uomini. Poi la Germania, l'Italia e il Regno Unito. Tutti gli altri hanno meno. Non si tratta di una situazione in cui un Paese può mettersi al sicuro da solo. Si tratta di stare tutti insieme per fare qualcosa.<ref group="fonte" name="davos"/> *L'Europa deve imparare a prendersi cura di se stessa, in modo che il mondo non possa permettersi di ignorarla.<br>È fondamentale mantenere l'unità in Europa, perché al mondo non interessa solo Budapest o Bruxelles, ma l'Europa nel suo complesso.<ref group="fonte" name="davos"/> *Abbiamo bisogno di una politica di sicurezza e di difesa europea unita, e tutti i Paesi europei devono essere disposti a spendere per la sicurezza quanto è veramente necessario, non solo quanto si sono abituati a spendere in anni di negligenza. Se è necessario il 5% del PIL per coprire la difesa, allora che sia il 5%. E non c'è bisogno di giocare con le emozioni delle persone che pensano che la difesa debba essere compensata a spese della medicina o delle pensioni o di qualcos'altro – non è affatto giusto.<ref group="fonte" name="davos"/> *L'Europa ha bisogno di una propria versione di Iron Dome, in grado di affrontare qualsiasi tipo di minaccia.<ref group="fonte" name="davos"/> *[...] l'Europa deve farsi avanti e lavorare di più a lungo termine per garantire una vera indipendenza energetica. Non si può continuare ad acquistare gas da Mosca, aspettandosi anche garanzie di sicurezza, aiuto e sostegno da parte degli americani. È semplicemente sbagliato.<ref group="fonte" name="davos"/> *{{NDR|Su [[Robert Fico]]}} [...] il Primo Ministro della Slovacchia non vuole accedere al gas statunitense, ma non perde la speranza di godere dell'ombrello di sicurezza degli Stati Uniti.<ref group="fonte" name="davos"/> *Gli algoritmi di TikTok sono già più potenti di alcuni governi. Il destino dei piccoli Paesi dipende più dai proprietari delle aziende tecnologiche che dalle loro leggi.<ref group="fonte" name="davos"/> *Centinaia di milioni di persone visitano l'Europa per vedere i suoi monumenti, per imparare dal suo patrimonio culturale. Milioni di persone nel mondo sognano di vivere come gli europei. Saremo in grado di conservarlo e di trasmetterlo ai nostri figli? Se noi in Europa possiamo rispondere positivamente, l'America avrà bisogno dell'Europa e di altri attori globali.<ref group="fonte" name="davos"/> *Abbiamo scoperto a nostre spese quanto sia pericoloso scambiare qualcosa di reale – le armi atomiche – con parole scritte sull’acqua. Avremmo dovuto scambiare le nostre armi per garanzie di sicurezza concrete, che a quel tempo significavano una cosa sola, la Nato, e che oggi significano una cosa sola, la Nato. (Dall'intervista di [[Cecilia Sala]], 25 gennaio 2025)<ref group="fonte" name="ceciliasala">Da ''[https://www.ilfoglio.it/esteri/2025/01/25/news/a-tu-per-tu-con-zelensky-trump-la-pace-e-le-garanzie-che-servono-all-ucraina-7361518/ A tu per tu con Zelensky: Trump, la pace e le garanzie che servono all'Ucraina]'', ''ilfoglio.it'', 25 gennaio 2025</ref> *La nostra storia recente è il motivo per cui non siamo più disposti a cedere qualcosa che ci appartiene senza avere in cambio un’assicurazione seria di pace. In cambio della cessione delle nostre armi nucleari, abbiamo avuto la guerra. (Dall'intervista di [[Cecilia Sala]], 25 gennaio 2025)<ref group="fonte" name="ceciliasala"/> *Con il presidente Trump ho parlato nel dettaglio delle riunioni del 2019, di quando Putin dà la sua parola e poi non la mantiene. Penso che questa sia la cosa più importante da tenere a mente ora che discutiamo di possibili negoziati. Se l’altra parte non mantiene la parola e spesso mente, allora hai bisogno di condizioni eccezionali per creare un’atmosfera tale attorno a Vladimir Putin che – oltre agli accordi sulla carta – gli faccia capire che è impossibile nella pratica infrangere di nuovo le promesse e tornare a fare la guerra all’Ucraina e agli ucraini. (Dall'intervista di [[Cecilia Sala]], 25 gennaio 2025)<ref group="fonte" name="ceciliasala"/> *Se potessi tornare indietro al 1994, scambierei le mie armi nucleari soltanto con qualcosa che possa davvero fermare qualsiasi aggressore, indipendentemente dal suo peso politico, dalle dimensioni del suo territorio, dai numeri del suo esercito. Trump mi ha risposto: "Sì, capisco cosa stai dicendo". (Dall'intervista di [[Cecilia Sala]], 25 gennaio 2025)<ref group="fonte" name="ceciliasala"/> *{{NDR|Su [[Giorgia Meloni]]}} Io ho un bellissimo rapporto con lei, la considero una persona leale e un’amica. So che Donald Trump ha un buon rapporto e si fida di lei. Spero soltanto che la relazione di Meloni con il presidente americano non sia ancora migliore di quella che ha con me! (Dall'intervista di [[Cecilia Sala]], 25 gennaio 2025)<ref group="fonte" name="ceciliasala"/> [[File:Secretary Rubio Attends Talks Between U.S. VP and Ukrainian President (54327589258).jpg|thumb|Zelenk'kyj durante la Conferenza di Monaco]] *Proprio di recente, in Ucraina, abbiamo discusso il ruolo cruciale dell'energia nucleare nel mantenere in funzione il paese, nonostante gli attacchi costanti della Russia contro la nostra infrastruttura energetica. [...] E di recente abbiamo anche parlato con il Presidente Trump e il suo team dell'energia nucleare e della più grande centrale nucleare d'Europa – la nostra centrale di Zaporižžja, attualmente occupata dalla Russia.<br>E la Russia ha risposto inviando un drone a colpire il sarcofago di Černobyl', che trattiene polveri e detriti radioattivi.<br>E questo non è solo follia. Questa è la posizione della Russia.<br>Un paese che lancia tali attacchi non vuole la pace. (Dal discorso alla Conferenza di Monaco)<ref group="fonte" name="monaco">Da ''[https://www.linkiesta.it/2025/02/zelensky-e-gli-ucraini-sono-gia-il-leader-e-lesercito-di-cui-leuropa-ha-bisogno/ Zelensky e gli ucraini sono già il leader e l'esercito di cui l'Europa ha bisogno]'', ''linkiesta.it'', 15 febbraio 2025</ref> *[...] abbiamo informazioni precise che questa estate la Russia prevede di inviare truppe in Bielorussia con il pretesto di "esercitazioni". Ma è esattamente così che avevano ammassato le forze prima dell'invasione su larga scala dell'Ucraina tre anni fa.<br>Questa forza russa in Bielorussia è destinata ad attaccare l'Ucraina?<br>Forse. O forse no. O forse… è destinata a voi.<br>Vi ricordo: la Bielorussia confina con tre paesi della NATO. È diventata di fatto una base operativa per le operazioni militari russe.<br>Secondo Putin e Lukashenko, la Bielorussia ora ospita armi vietate – missili a medio raggio e persino armi nucleari.<br>Putin ormai considera chiaramente la Bielorussia solo un'altra provincia russa.<br>E dobbiamo essere realisti: se qualcuno sta preparando una base militare, dobbiamo chiederci: cosa dobbiamo fare?<br>E, ancora più importante: cosa possiamo fare prima del prossimo attacco, prima della prossima invasione? (Dal discorso alla Conferenza di Monaco)<ref group="fonte" name="monaco"/> *Non fate errori di valutazione – i nordcoreani non sono deboli. Stanno imparando a combattere ora, a combattere una guerra moderna. (Dal discorso alla Conferenza di Monaco)<ref group="fonte" name="monaco"/> *[...] l'Europa deve diventare autosufficiente – unita da una forza comune, ucraina ed europea. [...] Diciamocelo chiaramente: non possiamo più escludere che l'America possa dire "No" all'Europa su questioni che la minacciano. (Dal discorso alla Conferenza di Monaco)<ref group="fonte" name="monaco"/> *Molti leader hanno parlato di un'Europa che ha bisogno di un proprio esercito.<br>E io credo davvero che sia giunto il momento. Devono nascere le Forze Armate d'Europa. (Dal discorso alla Conferenza di Monaco)<ref group="fonte" name="monaco"/> *Tre anni di guerra su larga scala hanno dimostrato che abbiamo già le basi per una forza militare europea unita. E ora, mentre combattiamo questa guerra e gettiamo le fondamenta per la pace e la sicurezza, dobbiamo costruire le Forze Armate d'Europa.<br>Così il futuro dell'Europa dipenderà solo dagli europei e le decisioni sull'Europa verranno prese in Europa. (Dal discorso alla Conferenza di Monaco)<ref group="fonte" name="monaco"/> *Tutto ciò che serve per proteggere vite in una guerra moderna dovrebbe essere prodotto interamente in Europa. L'Europa ha tutto ciò che serve. L'Europa deve solo unirsi e agire in modo che nessuno possa dire "No" all'Europa, comandarla o trattarla come un soggetto debole. (Dal discorso alla Conferenza di Monaco)<ref group="fonte" name="monaco"/> *Se gli americani stessi decidessero di ridurre la loro presenza – non sarebbe una buona cosa, ovviamente, sarebbe molto pericoloso – ma tutti noi in Europa dobbiamo essere pronti. E ho iniziato a discutere di questo già prima delle elezioni americane, perché vedevo chiaramente dove stava andando la politica statunitense. Ma l'America deve anche vedere dove sta andando l'Europa.<br>E questa direzione della politica europea non deve solo sembrare promettente – deve rendere l'America desiderosa di stare al fianco di un'Europa forte. Questo è assolutamente possibile. Ne sono certo. (Dal discorso alla Conferenza di Monaco)<ref group="fonte" name="monaco"/> *Abbiamo bisogno di fiducia nella nostra forza, affinché gli altri non abbiano scelta se non rispettare la potenza dell'Europa. E senza un esercito europeo, questo è impossibile. (Dal discorso alla Conferenza di Monaco)<ref group="fonte" name="monaco"/> *Nessuna decisione sull'Ucraina senza l'Ucraina. Nessuna decisione sull'Europa senza l'Europa. L'Europa deve avere un posto al tavolo quando si prendono decisioni sull'Europa. Tutto il resto è zero. Se siamo esclusi dai negoziati sul nostro stesso futuro, allora perdiamo tutti. (Dal discorso alla Conferenza di Monaco)<ref group="fonte" name="monaco"/> *L'America ha bisogno dell'Europa? Come mercato – sì. Ma come alleato? Non lo so.<br>Perché la risposta sia "Sì", l'Europa deve avere una voce unica – non una dozzina di voci diverse.<br>Anche coloro che vanno regolarmente a Mar-a-Lago devono far parte di un'Europa forte – perché il Presidente Trump non ama gli amici deboli. Lui rispetta la forza. (Dal discorso alla Conferenza di Monaco)<ref group="fonte" name="monaco"/> *Mosca farà a pezzi l'Europa se noi, come europei, non ci fidiamo l'uno dell'altro. (Dal discorso alla Conferenza di Monaco)<ref group="fonte" name="monaco"/> *Qualche giorno fa, il Presidente Trump mi ha parlato della sua conversazione con Putin. Non ha mai detto che l'America ha bisogno dell'Europa a quel tavolo. Questo dice molto. I vecchi tempi sono finiti – quando l'America sosteneva l'Europa solo perché l'aveva sempre fatto. (Dal discorso alla Conferenza di Monaco)<ref group="fonte" name="monaco"/> *[...] oggi, il membro più influente della NATO sembra essere Putin – perché i suoi capricci hanno il potere di bloccare le decisioni della NATO. E questo nonostante il fatto che sia stato l'esercito ucraino a fermare la Russia – non un paese della NATO, non le truppe della NATO, ma solo il nostro popolo e il nostro esercito. (Dal discorso alla Conferenza di Monaco)<ref group="fonte" name="monaco"/> *Solo nella battaglia di Kursk, le nostre truppe hanno eliminato quasi 20.000 soldati russi. Abbiamo completamente distrutto le unità nordcoreane che Putin ha dovuto portare perché le sue forze non erano sufficienti a fermare la nostra controffensiva.<br>Sono orgoglioso dell'Ucraina. Sono orgoglioso del nostro popolo.<br>Ma ora vi chiedo – ognuno di voi – di rispondere onestamente a questa domanda: se la Russia venisse per voi, il vostro esercito sarebbe in grado di combattere allo stesso modo?<br>Non voglio che nessuno debba mai scoprirlo. – Dio non voglia.<br>Ecco perché crediamo che il fulcro di qualsiasi garanzia di sicurezza per l'Ucraina debba essere l'adesione alla NATO.<br>Perché a un certo punto, ci sarà un confine tra guerra e pace. E dove verrà tracciato quel confine, e quanto sarà forte, dipenderà da noi.<br>L'Europa ha bisogno di un nuovo anno di forza, di unità e di pace. (Dal discorso alla Conferenza di Monaco)<ref group="fonte" name="monaco"/> *Purtroppo, il presidente Trump, per il quale ho grande rispetto come leader di una nazione che rispettiamo molto, per il popolo americano che ci ha sempre sostenuto, vive in una bolla di disinformazione [...]. Abbiamo visto questa disinformazione. Capiamo che proviene dalla Russia.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.lapresse.it/esteri/2025/02/19/zelensky-trump-vive-nella-bolla-di-disinformazione-di-putin/ Zelensky: "Trump vive nella bolla di disinformazione di Putin"]'', ''lapresse.it'', 19 febbraio 2025.</ref> *Se serve che lasci questa sedia, sono pronto a farlo e posso anche scambiare la mia posizione con l'adesione dell'Ucraina alla Nato: sarei felice di rinunciare alla presidenza se fosse per la pace dell'Ucraina.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.open.online/2025/02/23/guerra-ucraina-zelensky-dimissioni-presidente-kiev-nato-garanzie-trump/ Guerra in Ucraina, l’annuncio di Zelensky: «Pronto a dimettermi se Kiev entra nella Nato. Da Trump mi aspetto garanzie»]'', ''open.online'', 23 febbraio 2025.</ref> *Perché dovrei offendermi se Trump mi dà del dittatore? Se mi offendessi, ammetterei di esserlo. (dichiarazione durante una conferenza stampa a Kyiv, 23 febbraio 2025)<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.radiortm.it/2025/02/27/zelensky-a-washingtonlopinione-di-rita-faletti/ Zelensky a Washington... l'opinione di Rita Faletti]'', ''radiortm.it'', 27 febbraio 2025.</ref> [[File:President Trump and Ukrainian President Zelenskyy Clash During Meeting in Oval Office, Feb. 28, 2025.jpg|thumb|Zelens'kyj con [[Donald Trump]] e [[J. D. Vance]] allo Studio ovale]] *[...] dal 2014 al 2022, la situazione è rimasta la stessa: la gente moriva sulla linea del fronte. Nessuno lo ha fermato. Sai che abbiamo avuto molte conversazioni con lui {{NDR|Vladimir Putin}}, conversazioni multilaterali. E io ho firmato con lui, io, da nuovo presidente nel 2019, ho firmato con lui un accordo. Ho firmato con lui, Macron e Merkel, un cessate il fuoco. Tutti mi dicevano che non avrebbe mai attaccato, abbiamo firmato con lui un contratto per il gas... Sì, ma dopo ha violato il cessate il fuoco, ha ucciso la nostra gente e non ha scambiato prigionieri. Abbiamo firmato per lo scambio di prigionieri, ma non lo ha fatto. Di che tipo di diplomazia, JD, stai parlando? Cosa intendi? (Dallo scambio con [[Donald Trump]] e [[J. D. Vance]] allo Studio ovale)<ref group="fonte" name="ovale">Da ''[https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/02/28/trump-zelensky-vance-trascrizione-scontro/7896301/ Trump-Vance-Zelensky, ecco la trascrizione dello scontro nello Studio Ovale: "La gente muore". "Tu irrispettoso, hai mai detto grazie?". "Giochi con la Terza Guerra mondiale"]'', ''ilfattoquotidiano.it'', 28 febbraio 2025</ref> *[...] durante la guerra, tutti hanno problemi. Anche voi, ma avete un bell’oceano e non lo sentite ora, ma lo sentirete in futuro. (Dallo scambio con [[Donald Trump]] e [[J. D. Vance]] allo Studio ovale)<ref group="fonte" name="ovale"/> *{{NDR|«Non siete in una buona posizione. Non avete le carte giuste. Con noi, iniziate ad avere carte».}} Non sto giocando a carte. (Dallo scambio con [[Donald Trump]] e [[J. D. Vance]] allo Studio ovale)<ref group="fonte" name="ovale"/> *La pace, come diceva il [[Ronald Reagan|presidente Reagan]], non è una semplice assenza di pace. Serve una pace solida e duratura, con diritti civili e libertà garantita. Vladimir Putin ha violato il cessate il fuoco 25 volte dal 2014, non ci si può fidare. (Da un'intervista di [[Fox News]])<ref group="fonte" name="fox">Da ''[https://www.vanityfair.it/article/zelensky-lite-trump-intervista-fox-news Zelensky: «Non credo di aver sbagliato, ma Trump con chi sta? Perché dice che l'Ucraina è distrutta?». L'intervista di Fox News cerca di incastrare il leader ucraino, che dà lezioni di civiltà a tutti]'', ''vanityfair.it'', 1 marzo 2025</ref> *[...] rispetto il presidente e gli americani, ma non so, penso che dobbiamo essere onesti. Non credo di aver fatto qualcosa di sbagliato. Certo, ci sono delle cose da discutere, ma forse è meglio farlo non davanti ai media - con tutto il rispetto per la democrazia e la stampa libera. (Da un'intervista di [[Fox News]])<ref group="fonte" name="fox"/> *Siamo pronti a firmare ma per noi è molto importante che ci siano delle garanzie. Magari non so delle cose, per questo volevo parlare con il presidente dei dettagli, in separata sede, per poter capire. Magari ha un suo piano per fermare Putin. Le garanzie sono un tema molto sensibile per la mia gente, perché siamo stati tre anni in guerra e la sola cosa che vogliamo sentirci dire è che è finita e che gli Stati Uniti stanno dalla nostra parte, insieme ai partner europei e insieme alla Nato. (Da un'intervista di [[Fox News]])<ref group="fonte" name="fox"/> *[...] non posso cambiare quello che pensano gli ucraini dei russi: per loro sono dei killer. Gli Usa e l'Europa sono i nostri migliori amici mentre Putin è il nemico. Non è che non voglio la pace ma bisogna raccontare la realtà. La situazione reale. (Da un'intervista di [[Fox News]])<ref group="fonte" name="fox"/> *Sarebbe molto difficile per noi {{NDR|vincere la guerra senza l'appoggio statunitense}}. Ecco perché sono venuto negli Usa e perché l'accordo sulle terre rare era solo il primo passo per arrivare alla pace, ma non possiamo cancellare tutte le immagini che la nostra gente ha visto, i russi sono entrati nelle loro case, non possiamo dire che Putin è un"bravo ragazzo". Non possiamo dimenticare i primi giorni di guerra, l'invasione, non vogliamo che succeda di nuovo che ritornino. Io ho ceduto sull'ingresso dell'Ucraina nella Nato, ma allora chiedo: qual è la nostra garanzia di pace? Non voglio fare pressioni, sto solo chiedendo. (Da un'intervista di [[Fox News]])<ref group="fonte" name="fox"/> *Quando sei negli Stati Uniti, e ad esempio il presidente, o il vice, o dei senatori, o comunque dei grossi politici dicono che l'Ucraina è praticamente distrutta, che i nostri soldati sono scappati, che non sono eroi, che l'Ucraina ha perso milioni di civili, che il loro presidente è un dittatore: qual è la reazione? Non si tratta di me, ma viene da chiedersi: dov'è l'amicizia tra Usa e Ucraina? Ho chiesto molte volte, per telefono, in altre occasioni, di fare attenzione con i numeri, se dici che abbiamo un milione di morti non è vero, parli di vite umane, sono persone, padri... se parli di territori quando sono case... I buoni partner non dicono questo, i buoni partner sono amici. (Da un'intervista di [[Fox News]])<ref group="fonte" name="fox"/> *Proprio la scorsa notte {{NDR|la Russia}} ha lanciato un altro massiccio attacco contro l’Ucraina – prendendo principalmente di mira la nostra capitale, Kyjiv. L’attacco ha coinvolto droni russi-iraniani Shahed. Questi droni sono stati pesantemente potenziati per causare più distruzione e per essere più difficili da abbattere. Gli ucraini ora subiscono attacchi con centinaia di questi droni ogni singola notte. Questo è puro terrorismo.<ref group="fonte" name="pianomarshall">Dall'intervento alla conferenza di Roma; ''[https://www.linkiesta.it/2025/07/discorso-zelensky-conferenza-ricostruzione-ucraina/ Piano Marshall europeo]'', ''linkiesta.it'', 10 luglio 2025.</ref> *Ricordate, solo un anno fa, molti pensavano che la Russia volesse veri colloqui di pace e un cessate il fuoco. Mosca inviava quei segnali, ma era tutto parte della propaganda. Cercavano di far passare l’idea che l’Ucraina non volesse la pace. Ma allora avevamo detto che bisognava fare pressione sulla Russia, perché non si stava preparando alla pace. E ora tutti vedono che Putin ha rifiutato ogni proposta di pace e sta intensificando la violenza.<ref group="fonte" name="pianomarshall"/> *L’Ucraina possiede alcune delle tecnologie più avanzate al mondo per i droni, sia offensivi che difensivi. Siamo pronti a condividere questa esperienza e queste tecnologie con i nostri partner. L’Ucraina ha bisogno di investimenti – voi avete bisogno di competenze e tecnologie. Tutto ciò che stiamo costruendo ora per proteggere l’Ucraina, aiuterà anche a proteggere voi.<ref group="fonte" name="pianomarshall"/> *Nessun altro paese è passato così rapidamente dagli aerei sovietici agli F-16 e ai Mirage.<ref group="fonte" name="pianomarshall"/> *Ricostruire l’Ucraina non riguarda solo il nostro Paese, riguarda anche i vostri Paesi, le vostre aziende, la vostra tecnologia, i vostri posti di lavoro – il modo in cui ricostruiamo il nostro Paese può anche modernizzare le vostre infrastrutture e industrie.<ref group="fonte" name="pianomarshall"/> *Dobbiamo accordarci chiaramente sul fatto che i beni russi congelati devono essere destinati alla ricostruzione dell’Ucraina. Non solo i proventi, ma anche i beni stessi devono essere utilizzati – e in modo molto più attivo di quanto non lo siano ora – per salvare vite umane.<ref group="fonte" name="pianomarshall"/> *Putin ha solo due veri “alleati” – il terrore e l’inverno.<ref group="fonte" name="pianomarshall"/> *Ogni giorno, dobbiamo restare concentrati. Dobbiamo continuare a fare pressione sulla Russia. Dobbiamo continuare a lavorare per la difesa. Così da poter ottenere un vero cessate il fuoco il prima possibile. Così che i nostri droni entrino nei nostri arsenali comuni. Che le nostre tecnologie servano alla ricostruzione e alla vita reale. Che creiamo e iniziamo a implementare un piano di ricostruzione affidabile. Che i nostri bambini e il nostro popolo tornino a casa – in Ucraina.<ref group="fonte" name="pianomarshall"/> *Ovviamente, non daremo alla Russia nessuna ricompensa per quello che ha fatto. Il popolo ucraino merita la pace. Ma tutti i partner devono capire cosa sia una pace dignitosa. Questa guerra deve finire, e la Russia deve porvi fine. La Russia l'ha iniziata e la sta trascinando, senza rispettare alcuna scadenza, e questo è il problema, non altro [...]. La risposta alla questione territoriale ucraina è già nella Costituzione dell'Ucraina. Nessuno si discosterà da questo e nessuno potrà farlo. Gli ucraini non regaleranno la loro terra all'occupante. L'Ucraina è pronta a prendere decisioni concrete che possano portare alla pace. Qualsiasi decisione contro di noi, qualsiasi decisione che escluda l'Ucraina, è allo stesso tempo una decisione contro la pace e non porterà a nulla. Sono decisioni morte, non funzioneranno mai [...]. E noi tutti abbiamo bisogno di una pace reale, viva, che le persone rispettino. Siamo pronti a lavorare insieme al presidente Trump e a tutti i nostri partner per una pace reale e, soprattutto, duratura, una pace che non crollerà a causa dei desideri di Mosca.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2025/08/09/diretta/guerra_ucraina_russia_news_oggi-424780251/?ref=RHLF-BG-P1-S1-T1-r109#424780251_event9 Zelensky: "Ogni decisione senza Kiev non porterà a nulla"]'', ''repubblica.it'', 9 agosto 2025.</ref> *Io non posso andare a Mosca quando il mio Paese è sotto attacco missilistico, ogni giorno. Non posso andare nella capitale di questo terrorista. Putin lo capisce.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2025/09/06/diretta/guerra_ucraina_russia_trump_news_oggi-424829643/?ref=RHLF-BG-P6-S3-T1-r620#424829643_event4 Zelensky: “Non andrò a Mosca, Putin invece venga a Kiev”]'', ''repubblica.it'', 6 settembre 2025.</ref> *Cosa possono aspettarsi il Sudan, la Somalia o la Palestina o qualsiasi altro popolo che vive in guerra dalle Nazioni Unite? Per decenni, solo dichiarazioni.<ref group="fonte" name="armideterminanosopravvivenza">Dall'intervento all'Onu; citato in ''[https://it.euronews.com/2025/09/24/lappello-di-zelensky-allonu-da-nazioni-unite-solo-dichiarazioni-armi-determinano-sopravviv L'appello di Zelensky all'Onu: "Da Nazioni Unite solo dichiarazioni, armi determinano sopravvivenza"]'', ''euronews.com'', 24 settembre 2025.</ref> *Ora ci sono decine di migliaia di persone che sanno come uccidere professionalmente usando i droni. Fermare questo tipo di attacco è più difficile che fermare qualsiasi pistola, coltello o bomba, questo è ciò che la Russia ha portato con la sua guerra.<ref group="fonte" name="armideterminanosopravvivenza"/> *La tecnologia bellica non si preoccupa più della geografia, ora la sta rimodellando.<ref group="fonte" name="armideterminanosopravvivenza"/> *È solo questione di tempo prima che i droni combattano contro i droni, attacchino le infrastrutture critiche e da soli prendano di mira le persone. Completamente autonomi e senza alcun coinvolgimento umano, a parte i pochi che controllano i sistemi di intelligenza artificiale. Stiamo vivendo la corsa agli armamenti più distruttiva della storia dell'umanità, perché questa volta include l'intelligenza artificiale.<ref group="fonte" name="armideterminanosopravvivenza"/> *Fermare Putin ora è più economico che cercare di proteggere ogni porto e ogni nave dai terroristi con i droni marini. Fermare la Russia ora è più economico che chiedersi chi sarà il turista che creerà un semplice drone con una testata nucleare,<ref group="fonte" name="armideterminanosopravvivenza"/> *Ho parlato con il presidente Trump. Una buona conversazione, molto produttiva. Mi sono congratulato per il successo e l'accordo per il Medio Oriente che ha effettivamente ottenuto, ed è un risultato forte. E se si riesce a fermare la guerra in quella regione, sicuramente altre guerre possono essere fermate, compresa questa guerra russa.<ref group="fonte">Citato in [https://www.repubblica.it/esteri/2025/10/11/diretta/guerra_ucraina_russia_news_oggi-424905614/?ref=RHLF-BG-P4-S1-T1-r110#424905614_event15 Zelensky a Trump: "Se fermi la guerra a Gaza, puoi fermare anche Mosca"], ''repubblica.it'', 11 ottobre 2025.</ref> *Oggi viviamo uno dei momenti più difficili della nostra storia. La pressione sull’Ucraina è enorme. E il nostro Paese potrebbe trovarsi presto davanti a una scelta durissima: sacrificare la nostra dignità, oppure rischiare di perdere un partner fondamentale. Accettare una lista complicata di 28 richieste, oppure affrontare un inverno che potrebbe essere il più duro, con tutti i pericoli che comporta. Una vita senza libertà, senza dignità, senza giustizia. Una vita in cui ci si chiede di fidarsi di chi ci ha già attaccati due volte.<ref group="fonte" name="dignita">Citato in ''[https://www.ilsole24ore.com/art/ucraina-discorso-integrale-zelensky-AHhw4StD Ucraina, il discorso integrale di Zelensky]'', ''ilsole24ore.com'', 21 novembre 2025.</ref> *Discuterò, cercherò di convincere, proporrò alternative. Ma non daremo al nemico nessun pretesto per dire che l’Ucraina non vuole la pace o che sta sabotando la diplomazia. Questo non succederà.<ref group="fonte" name="dignita"/> *Senza sosta, farò di tutto per assicurare che tra tutti i punti in discussione ce ne siano almeno due non negoziabili: la dignità e la libertà del popolo ucraino. Perché tutto il resto — la nostra sovranità, la nostra indipendenza, la nostra terra, il nostro popolo, il nostro futuro — si regge su questi due fondamenti.<ref group="fonte" name="dignita"/> *Sì, ho paura [...]. Temo che qualcuno dei nostri alleati sia stanco. L'obiettivo della Russia è che l'America si disimpegni.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2025/12/03/news/zelensky_rischio_isolamento_usa_disimpegno-425017957/ Zelensky a rischio isolamento: "Temo che gli Usa ci mollino"]'', ''repubblica.it'', 3 dicembre 2025.</ref> *Celebriamo il Natale in un momento difficile. Purtroppo, non tutti siamo a casa stasera. Purtroppo, non tutti hanno ancora una casa. E purtroppo, non tutti sono con noi stasera. Ma nonostante tutte le sofferenze portate dalla Russia, non è in grado di occupare o bombardare ciò che più conta. Questo è il nostro cuore ucraino, la nostra fiducia reciproca e la nostra unità [...]. Oggi condividiamo tutti un sogno. Ed esprimiamo un desiderio, per tutti noi. "Che muoia", ognuno di noi potrebbe pensare tra sé e sé. Ma quando ci rivolgiamo a Dio, ovviamente, chiediamo qualcosa di più grande. Chiediamo la pace per l'Ucraina. Lottiamo per essa. E preghiamo per essa. E la meritiamo. [...] Per tutti coloro che sono prigionieri: che tornino a casa. Per tutti i nostri eroi caduti che hanno difeso l'Ucraina a costo della loro vita. Per tutti coloro che la Russia ha costretto all'occupazione e alla fuga. Per coloro che stanno lottando ma non hanno perso l’Ucraina dentro di sé, e quindi l’Ucraina non li perderà mai.<ref group="fonte">Discorso alla vigilia di Natale, 2025; citato in ''[https://www.ilsole24ore.com/art/zelensky-discorso-natale-augura-putin-morire-bombardieri-russi-mari-barents-e-norvegia-AIBdPcZ Zelensky nel discorso di Natale augura a Putin di morire. Bombardieri russi sui mari Barents e Norvegia]'', ''ilsole24ore.com'', 25 dicembre 2025.</ref> [[File:New Year's Eve from President of Ukraine Volodymyr Zelensky (31-12-2025).jpg|thumb|Zelens'kij durante il discorso di fine anno]] *L'accordo di pace è pronto al 90 per cento. Ne rimane ancora il 10 per cento. E questo è molto più che semplici numeri. Quel 10 per cento contiene, in effetti, tutto. È il 10 per cento che determinerà il destino della pace, il destino dell'Ucraina e dell'Europa, il modo in cui vivranno le persone. Il 10 per cento per salvare milioni di vite. Il 10 per cento della determinazione necessaria affinché la pace funzioni al 100 per cento. Il 10 per cento dell'unità e della saggezza così disperatamente necessarie – ucraine, americane, europee, da tutto il mondo. Il 10 per cento per la pace.<ref group="fonte" name="fineanno2025">Discorso di fine anno, 31 dicembre 2025; da ''[https://www.ilfoglio.it/esteri/2026/01/01/video/vogliamo-la-fine-della-guerra-non-dell-ucraina-il-discorso-di-fine-anno-di-zelensky-8489256/ Vogliamo la fine della guerra, non dell'Ucraina. Il discorso di fine anno di Zelensky]'', ''ilfoglio.it'', 1 gennaio 2026.</ref> *Cosa vuole l'Ucraina? La pace? Sì. A qualunque costo? No. Vogliamo la fine della guerra, non la fine dell'Ucraina. Siamo stanchi? Estremamente. Significa forse che siamo pronti ad arrenderci? Chi la pensa così si sbaglia di grosso. Ed è chiaro che, in tutti questi anni, non hanno ancora capito chi sono gli ucraini. Un popolo che ha resistito per 1.407 giorni a una guerra su vasta scala. Basta considerare questo numero. È più lungo dell'occupazione nazista di molte delle nostre città durante la Seconda guerra mondiale. 1.407 giorni di un'Ucraina non conquistata. Un paese che, di fatto, trascorre ogni notte nei rifugi. Ogni giorno, in lotta. Spesso, senza elettricità. Spesso, senza dormire, mantenendo le posizioni per molti, molti giorni. Eppure sempre, senza panico, senza caos, senza divisioni, uniti, affinché possiamo avere la pace. Vogliamo che la guerra finisca? Assolutamente.<ref group="fonte" name="fineanno2025"/> *Ritiratevi dal Donbas e tutto sarà finito. Ecco come suona l'inganno tradotto dal russo all'ucraino, all'inglese, al tedesco, al francese e, di fatto, in qualsiasi lingua del mondo. C'è ancora qualcuno che ci crede? Purtroppo. Perché troppo spesso la verità viene ancora evitata e chiamata diplomazia, quando in realtà si tratta semplicemente di bugie in giacca e cravatta. *Un pezzo di carta in stile Budapest non soddisferà l'Ucraina. L'Ucraina non ha bisogno di una trappola meticolosamente elaborata in stile Minsk. Le firme sotto accordi deboli alimentano solo la guerra. La mia firma sarà sotto un accordo forte. Ed è esattamente questo lo scopo di ogni incontro, ogni chiamata, ogni decisione in questo momento.<ref group="fonte" name="fineanno2025"/> *O il mondo ferma la guerra della Russia, o la Russia trascina il mondo nella sua guerra. Ed è scioccante – scioccante che dopo così tante guerre, dopo quattro anni di una guerra del genere, una guerra in Ucraina, in Europa, dobbiamo ancora, purtroppo, spiegarlo a molti. E lo spieghiamo, lo ripetiamo – e anche se i leader cambiano, le domande rimangono le stesse. L'America è in grado di fermare l'aggressore in modo rapido e deciso? Assolutamente. Lo vorremmo? Moltissimo. Quando è possibile? Sempre. E quando è necessario? Ne avevamo bisogno ieri. E nel 2026, è possibile.<ref group="fonte" name="fineanno2025"/> *[...] quando Putin dice: "Non vi attaccheremo", quello è il primo avvertimento su dove andranno esattamente i suoi carri armati e dove voleranno i suoi droni.<ref group="fonte" name="fineanno2025"/> *[...] l'Ucraina è, di fatto, l'unico scudo che ora separa il confortevole stile di vita europeo dal mondo russo. E per la maggior parte dei leader, la domanda "Perché sostenere l'Ucraina?" non si pone. Perché se – Dio non voglia – l'Ucraina cadesse, le domande successive sarebbero: "Perché sostenere la Polonia?" e "Chi combatterà per gli Stati baltici?" e "Cosa c'è da fare senza l'Ucraina nella Nato?"<ref group="fonte" name="fineanno2025"/> *La Russia dovrà porre fine alla guerra, nel momento in cui troverà una ragione per la pace in più rispetto a quella per combattere. Ecco perché spesso ci diciamo l'un l'altro quello che dicono i nostri ragazzi al fronte: tutto ciò di cui abbiamo bisogno è resistere un giorno in più di loro. E oggi aggiungiamo: essere un passo avanti. Un'ora più veloci. Una decisione più coraggiosa. Anche di un decimo, ma migliore. E del dieci per cento – di quel dieci per cento di cui parlavo all'inizio – del dieci per cento più forti. E allora vinceremo la pace al cento per cento.<ref group="fonte" name="fineanno2025"/> *[...] nel 2026, vogliamo davvero che il cielo sia calmo e la terra pacifica; che il calore e la luce riempiano le nostre case – e non 170, ma tutte le 220, come dovrebbe essere; che tutta la nostra gente torni a casa – dal fronte, dalla prigionia, dall'occupazione; che noi resistiamo; che l'Ucraina resista.<ref group="fonte" name="fineanno2025"/> ===2026=== *{{NDR|Sull'[[Operazione Absolute Resolve]]}} Per quanto riguarda il Venezuela? Come dovremmo rispondere a questo? Beh, quello che posso dire è che, se si può fare questo con i dittatori, allora gli Stati Uniti sanno cosa fare dopo.<ref group="fonte">Dichiarazione durante una conferenza stampa a Kyiv; citato in ''[https://www.lapresse.it/esteri/2026/01/03/venezuela-zelensky-se-si-puo-fare-questo-con-i-dittatori-allora-gli-usa-sanno-cosa-fare-dopo/ Venezuela, Zelensky: "Se si può fare questo con i dittatori, allora gli Usa sanno cosa fare dopo"]'', ''lapresse.it'', 3 gennaio 2026.</ref> *Cari amici, tutti hanno presente il grande film americano "[[Ricomincio da capo]]" con Bill Murray e Andie MacDowell. Ma nessuno vorrebbe vivere così – ripetendo ogni giorno la stessa storia per settimane, mesi, anni. Eppure è esattamente così che viviamo oggi. È la nostra vita. E ogni Forum come questo lo dimostra.<ref group="fonte" name="davos2026">Dal discorso a Davos, 22 gennaio 2026; da ''[https://www.ilfoglio.it/esteri/2026/01/22/video/il-discorso-di-volodymyr-zelensky-a-davos-8561649/ L'Europa unita è invincibile. Il discorso di Volodymyr Zelensky a Davos]'', ''ilfoglio.it'', 22 gennaio 2026.</ref> *{{NDR|Sulla [[crisi groenlandese]]}} Tutti hanno spostato la loro attenzione sulla Groenlandia. È chiaro: la maggior parte dei leader non sa che cosa fare. E sembra che tutti stiano solo aspettando che l'America "si raffreddi" sull'argomento, sperando che la questione svanisca. Ma se non svanisse? Cosa accadrà allora?<ref group="fonte" name="davos2026"/> *{{NDR|Sulle [[proteste in Iran del 2025-2026]]}} Si è parlato molto delle proteste in Iran – ma sono state soffocate nel sangue. Il mondo non ha aiutato abbastanza il popolo iraniano, è vero, si è voltato dall'altra parte. In Europa era periodo di feste, Natale e Capodanno. Quando i politici sono tornati al lavoro per definire una posizione comune, l'ayatollah aveva già ucciso migliaia di persone. E cosa diventerà l'Iran dopo questo bagno di sangue? Se il regime sopravvive, il messaggio per ogni tiranno sarà chiaro: "Uccidi abbastanza persone e resterai al potere." Chi, in Europa, vuole che quel messaggio diventi realtà? Eppure l'Europa non ha nemmeno provato a costruire una risposta autonoma.<ref group="fonte" name="davos2026"/> *Il presidente Trump ha guidato un'operazione in Venezuela. E Maduro è stato arrestato. Ci sono opinioni diverse, certo, ma resta un fatto: Maduro è sotto processo a New York. Sorry, ma Putin non lo è. Siamo al quarto anno della più grande guerra in Europa dalla Seconda guerra mondiale, e l'uomo che l'ha iniziata non soltanto è libero ma combatte ancora per riavere i suoi soldi congelati in Europa. E sapete una cosa? Sta avendo anche un certo successo. È la verità. È Putin che cerca di decidere come utilizzare i beni russi congelati – non chi avrebbe il potere di punirlo per questa guerra.<ref group="fonte" name="davos2026"/> *Troppo spesso, in [[Unione europea|Europa]], c'è sempre qualcosa di "più urgente" della giustizia.<ref group="fonte" name="davos2026"/> *L'Europa ama discutere del futuro, ma evita di agire nel presente – nel presente che decide quale futuro avremo. Ecco il problema. Perché il presidente Trump può fermare le petroliere della flotta ombra e sequestrare il petrolio, mentre l'Europa no? Il petrolio russo naviga vicino alle coste europee: quel petrolio finanzia la guerra contro l'Ucraina, quel petrolio destabilizza l'Europa. Dunque il petrolio russo va fermato, confiscato e venduto a beneficio dell'Europa. Perché no? Se Putin non ha soldi, non può fare la guerra.<ref group="fonte" name="davos2026"/> *Lo ripeto: l'Europa ha bisogno di forze armate unite – forze capaci di difendere davvero l'Europa. Oggi l'Europa si affida alla speranza che, se arriverà il pericolo, la Nato agirà. Ma nessuno ha mai visto l'Alleanza davvero in azione. Se Putin decidesse di colpire la Lituania o la Polonia, chi risponderebbe? In questo momento, la Nato vive di fede – la fede che gli Stati Uniti interverranno. Ma se non lo facessero?<ref group="fonte" name="davos2026"/> *{{NDR|Sulla crisi groenlandese}} L'Europa deve sapere come difendersi. E se mandate 30 o 40 soldati in Groenlandia, a cosa serve? Che messaggio dà a Putin? Alla Cina? E soprattutto: che messaggio manda alla Danimarca, il vostro alleato più diretto? O dichiarate che le basi europee proteggeranno davvero la regione da Russia e Cina – e le costruite – oppure rischiate di non essere presi sul serio. Perché 30 o 40 soldati non proteggono nulla. Noi sappiamo cosa fare. Se le navi russe solcano liberamente i mari intorno alla Groenlandia, l'Ucraina può aiutare – abbiamo l'esperienza e le armi per fare in modo che nessuna resti a galla. Possiamo affondarle lì come le affondiamo al largo della Crimea. Nessun problema: abbiamo gli strumenti e gli uomini. Ma se ci chiedessero di farlo, se fossimo nella Nato – e non lo siamo – quel problema non esisterebbe più.<ref group="fonte" name="davos2026"/> *{{NDR|Sulle proteste in Iran del 2025-2026}} Sull'Iran, tutti aspettano di vedere cosa farà l'America. Il mondo non offre nulla; l'Europa non offre nulla e non vuole schierarsi con il popolo iraniano e la democrazia che esso reclama. Ma quando si rifiuta di aiutare chi lotta per la libertà, le conseguenze ritornano – sempre in modo negativo.<ref group="fonte" name="davos2026"/> *Vediamo tutti come le forze che vogliono distruggere l'Europa non perdono un solo giorno. Operano liberamente, anche dentro l'Europa. Ogni "Viktor" che vive del denaro europeo mentre svende gli interessi europei merita una lezione. E se si trova a suo agio a Mosca, non significa che dobbiamo permettere che le capitali europee diventino piccole Mosche. Ricordiamo cosa ci separa dalla Russia. La linea di conflitto più profonda è questa: la Russia combatte per svalutare la persona umana, per rendere possibile che un dittatore distrugga chi vuole. Ma questi dittatori devono perdere potere, non guadagnarlo.<ref group="fonte" name="davos2026"/> *In Europa ci sono discussioni infinite, omissioni, rivalità interne che impediscono di unirsi e parlare con sincerità, per trovare soluzioni reali. Troppo spesso gli europei si rivoltano gli uni contro gli altri – leader, partiti, movimenti, comunità – invece di unirsi per fermare la Russia, che porta la stessa distruzione a tutti.<ref group="fonte" name="davos2026"/> *Invece di diventare una vera potenza globale, l'Europa resta un bellissimo ma frammentato caleidoscopio di piccole e medie potenze. Invece di guidare la difesa della libertà nel mondo, soprattutto quando l'attenzione americana si sposta altrove, l'Europa appare smarrita – intenta a cercare di convincere il presidente degli Stati Uniti a cambiare idea. Ma lui non cambierà. Il presidente Trump ama sé stesso. E dice di amare l'Europa. Ma non ascolterà questa Europa.<ref group="fonte" name="davos2026"/> *I leader dicono: "Dobbiamo difendere gli interessi europei". Ma sperano che qualcun altro lo faccia al posto loro. E quando parlano di valori, spesso intendono "beni di valore".<ref group="fonte" name="davos2026"/> *Cari amici, non dobbiamo degradarci a ruoli secondari – non quando abbiamo la possibilità di essere una grande potenza insieme. Non dobbiamo accettare che l'Europa sia solo un'insalata di piccole e medie potenze, condita con i nemici dell'Europa stessa. Quando è unita, l'Europa è davvero invincibile. E può – deve – essere una forza globale. Non una che reagisce in ritardo, ma una che definisce il futuro. Questo aiuterebbe tutti – dal medio oriente a ogni altra regione del mondo. Aiuterebbe la stessa Europa, perché le sfide che affrontiamo oggi sono sfide al nostro modo di vivere, al modo europeo di vivere, dove le persone contano, dove le nazioni contano. L'Europa può contribuire a costruire un mondo migliore. L'Europa deve costruire un mondo migliore. E un mondo senza guerra, naturalmente.<ref group="fonte" name="davos2026"/> *Per una sicurezza reale, la fede non basta – la fede in un partner, in un colpo di fortuna. Nessuna discussione intellettuale può fermare una guerra. Serve azione. L'ordine mondiale nasce dall'azione. E serve solo il coraggio di agire. Senza azione oggi, non c'è domani. Mettiamo fine a questo nostro "Ricomincio da capo. E sì – è possibile".<ref group="fonte" name="davos2026"/> *Putin non è più interessato a nulla se non alla guerra, perché non riesce a immaginare la vita senza il potere o dopo il potere [...] Putin consulta più lo zar Pietro e l'imperatrice Caterina sui guadagni territoriali che qualsiasi persona vivente nella vita reale. Vi immaginate Putin senza guerra? [...] può vedersi come uno zar, ma è schiavo di questa guerra.<ref group="fonte">Dal discorso alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, 14 febbraio 2026; citato in ''[https://www.corriere.it/esteri/diretta-live/26_febbraio_14/conferenza-monaco-diretta.shtml Parla Zelensky: Putin si crede uno zar, ma è schiavo della guerra]'', ''corriere.it'', 14 febbraio 2026.</ref> *Se verranno dati all’Ucraina due mesi di cessate il fuoco, allora indiremo le elezioni [...] Con un cessate il fuoco anche la Russia potrebbe andare a elezioni.<ref group="fonte">Dal discorso alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, 14 febbraio 2026; citato in ''[https://ilmanifesto.it/zelensky-cerca-di-nuovo-la-sponda-ue-gli-usa-vogliono-che-cediamo-solo-noi Zelensky cerca di nuovo la sponda Ue: «Gli Usa vogliono che cediamo solo noi»]'', ''ilmanifesto.it'', 15 febbraio 2026.</ref> *Abbiamo fatto molti compromessi. Putin e i suoi amici non sono in prigione. Questo è il più grande compromesso che il mondo abbia mai fatto.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.repubblica.it/esteri/2026/02/16/diretta/guerra_ucraina_russia_news_oggi-425161540/ Zelensky, "Compromesso con Russia c'è già, Putin non è in prigione"]'', ''repubblica.it'', 16 febbraio 2026.</ref> [[File:Address by the President of Ukraine on the Fourth Anniversary of the Beginning of Russia’s Full-Scale Invasion of Ukraine. (55113242776).jpg|thumb|Zelens'kyj durante il quarto anniversario dell'inizio dell'invasione russa]] *Oggi sono esattamente quattro anni da quando Putin avrebbe dovuto prendere Kiev in tre giorni. E questo dice molto sulla nostra resistenza, su come l'Ucraina ha combattuto per tutto questo tempo. Dietro queste parole ci sono milioni dei nostri cittadini, grande coraggio, duro lavoro, resistenza e il lungo cammino che l'Ucraina percorre dal 24 febbraio. Ricordando l'inizio dell'invasione e guardando a oggi, abbiamo tutto il diritto di dire: abbiamo difeso l'indipendenza, non abbiamo perso la nostra statualità, Putin non ha raggiunto i suoi obiettivi. Non ha spezzato gli ucraini, non ha vinto questa guerra. Abbiamo preservato l'Ucraina e faremo tutto per ottenere pace e giustizia.<ref group="fonte">[https://x.com/ZelenskyyUa/status/2026183302969774260?ref_src=twsrc%5Egoogle%7Ctwcamp%5Eserp%7Ctwgr%5Etweet Tweet] del 24 febbraio 2026; citato in ''[https://www.agi.it/estero/news/2026-02-24/ucraina-zelensky-trump-anniversario-35767665/ Ucraina: 4 anni di guerra, l'appello di Zelensky a Trump "si schieri con noi"]'', ''agi.it'', 24 febbraio 2026.</ref> *{{NDR|Sulla [[guerra d'Iran]]}} Attaccare gli obiettivi militari iraniani penso sia stata una buona decisione. Gli iraniani producono un mucchio di armi per la Russia, specie droni e missili, anche se adesso credo non potranno più farlo e forse saranno i russi ad armarli a loro volta.<ref group="fonte" name="iran">Dall'intervista di Lorenzo Cremonesi, 2 marzo 2026; da ''[https://www.corriere.it/esteri/26_marzo_03/intervista-a-zelensky-lasciare-il-donbass-aprirebbe-la-via-a-mosca-putin-ha-perso-l-inverno-l-ue-da-sola-non-basta-3004ee60-a4ef-4ea2-83ae-1559b14d2xlk.shtml Intervista a Zelensky: «Putin ha perso l'inverno. Ma ora la guerra in Iran potrebbe metterci in difficoltà, ecco perché»]'', ''corriere.it'', 3 marzo 2026.</ref> *{{NDR|Su Vladimir Putin durante la guerra d'Iran}} Parla, ma non agisce, dimostra che è un alleato debole degli iraniani. Come del resto lo è stato per la Siria di Bashar Assad: alla fine gli ha dato soltanto asilo in Russia.<ref group="fonte" name="iran"/> *{{NDR|Sulla guerra d'Iran}} Ora viene attaccato un regime che vuole costruire l'atomica. L'Ucraina invece è stata invasa con truppe di terra: da 12 anni la Russia cerca di occuparci con la forza. Nello scenario iraniano vedo piuttosto un grave problema con il protrarsi della guerra. Se non si parlano, ci saranno civili morti in numero crescente: sono una società divisa tra sostenitori e oppositori del regime.<ref group="fonte" name="iran"/> *[...] io mi auguro che la crisi iraniana resti un'operazione limitata e non diventi una lunga guerra, noi sappiamo bene sulla nostra pelle quanto rischi di essere sanguinosa.<ref group="fonte" name="iran"/> *Gli americani pensano a uno scambio di territori, i russi vogliono il nostro ritiro. Lo scambio non è nel nostro interesse, inoltre Mosca ha bisogno di molte forze per controllare le zone che noi lasceremmo: sanno che noi vorremmo riprendere ciò che ci hanno sottratto. Perché mai noi dovremmo scambiare nostro territorio in cambio di altro che è parte della nostra patria?<ref group="fonte" name="iran"/> *Io non vado a questionare se ci sono truppe straniere in Russia, per esempio i 10.000 soldati nordcoreani. Non vedo perché Mosca debba decidere quali truppe stazionano sul nostro territorio. Ma voglio essere chiaro: io non lascerò mai il Donbass e i 200.000 ucraini che lo abitano. Perché mai dovrei farlo? Perché Putin lo impone come condizione per la pace? E subito dopo imporrà nuove richieste? No, non ci sto.<ref group="fonte" name="iran"/> *Non stiamo perdendo e la Russia non è ancora contenta. Stanno perdendo un mucchio di uomini, sino a 35.000 al mese. È un numero gigantesco. Adesso Putin sta per mobilitare 400.000 nuovi soldati, ma il suo esercito ha smesso di crescere, le perdite eguagliano le nuove reclute, sono immobilizzati, prossimi alla crisi. I negoziati seri inizieranno quando il suo esercito inizierà a rimpicciolirsi.<ref group="fonte" name="iran"/> *[[Viktor Orbán|Orbán]] diventa importante quando forze politiche importanti gli danno forza, altrimenti vale poco. L'Ungheria è un Paese che conta, ma non ha peso militare.<ref group="fonte" name="iran"/> *{{NDR|Su [[Giorgia Meloni]]}} Lei è intelligente. L'Italia ci aiuta militarmente come può, so che non avete molto. È un problema comune a tanti Paesi europei: non avete abbastanza armi per difendere i vostri cieli. Ma la premier Meloni è dalla parte giusta della storia.<ref group="fonte" name="iran"/> *La questione vera è: quando potremo avere le elezioni? Di sicuro saranno dopo la fine della guerra e non durante un cessate il fuoco temporaneo. E non sono affatto sicuro che mi candiderò, vedrò cosa vorranno gli ucraini.<ref group="fonte" name="iran"/> *Quando sei salito al potere in Russia più di 26 anni fa, molti in Ucraina avevano un'opinione positiva di te. Era così. Ma questo appartiene ormai al passato. [...] In 26 anni al potere, hai completamente cambiato l'agenda delle relazioni tra Ucraina e Russia. Da discussioni su commercio e altre questioni civili, le nostre nazioni sono passate a parlare quasi esclusivamente di attacchi e perdite. Hai trascorso quasi metà dei tuoi 26 anni di potere conducendo una guerra contro l'Ucraina.<ref group="fonte" name="letteraaperta">Da un [https://www.instagram.com/p/DZLTphwDEKU/?utm_source=ig_web_copy_link&igsh=MzRlODBiNWFlZA== post] rivolto a Vladimir Putin sul profilo ufficiale Instagram, 4 giugno 2026; citato in ''[https://www.open.online/2026/06/04/ucraina-zelensky-lettera-putin-colloqui-diretti/ Zelensky scrive una lettera a Putin: «Vediamoci e finiamo questa guerra». Il Cremlino: «Venga a Mosca quando vuole»]'', ''open.online'', 4 giugno 2026.</ref> *Qualunque cosa tu possa dire sulla Nato, sulla geopolitica o sulla lingua russa, questa guerra è una tua scelta personale – una guerra senza una vera causa. È così che la storia la ricorderà. Quegli anni avrebbero potuto essere molto diversi. Sentiamo spesso dire che tu sei a tuo agio con questa guerra. Naturalmente, non quando si tratta della sicurezza della tua residenza a Valdai o della tua parata a Mosca. La tua stessa vita è importante per te. Ma ora vediamo tutti che i russi stanno diventando sempre meno a loro agio con questa realtà – con il fatto che la guerra sta portando conseguenze sempre più negative alla Russia.<ref group="fonte" name="letteraaperta"/> *Non avrai abbastanza denaro né capitale politico per continuare a comprare la lealtà dei russi come hai fatto negli ultimi 26 anni. E faremo tutto il possibile affinché il mondo contribuisca ad avvicinare quel momento.<ref group="fonte" name="letteraaperta"/> *Non è che noi in Ucraina ci preoccupiamo del destino dei soldati russi dopo tutto ciò che la tua guerra ha portato al nostro Paese. Ma mi importa degli ucraini. Stiamo perdendo i nostri cittadini, e ogni perdita è dolorosa per noi. Anche quando il rapporto tra perdite ucraine e russe è di uno a cinque o uno a sei, continua ad avere un grande peso. Conta anche il fatto che tu rinvii regolarmente, ogni pochi mesi, i tuoi obiettivi per la conquista delle nostre regioni – in particolare la regione di Donetsk. E non la conquisterai nemmeno quest'anno.<ref group="fonte" name="letteraaperta"/> *Non avere paura di imboccare la via d'uscita da questa guerra. È la cosa principale che ti viene richiesta ora. L'Ucraina ha preservato la sua indipendenza. E la preserverà. Nonostante tutte le previsioni contrarie. Abbiamo unito molti Paesi nel mondo a sostegno dell'Ucraina e contro di te. Abbiamo trovato le armi e i finanziamenti necessari. Riceviamo sostegno. Tu ricevi sanzioni. E questo continuerà finché non ci sarà giustizia per l'Ucraina – la giustizia che cerchiamo e che può essere raggiunta.<ref group="fonte" name="letteraaperta"/> *Abbiamo portato la guerra sul tuo territorio, e non saresti stato in grado di gestirla senza l'aiuto della Corea del Nord. Sei il primo leader della Russia a chiedere aiuto a Pyongyang. E oggi sei completamente dipendente dalla Cina – anche questo è un fatto senza precedenti nella storia della Russia. Credevi che gli ucraini non avessero la forza di difendersi. E invece oggi il nostro popolo aiuta i partner in Medio Oriente e nel Golfo a rafforzare le proprie difese.<ref group="fonte" name="letteraaperta"/> *Il mondo non si è stancato dell'Ucraina, come speravi. Ma cresce la stanchezza verso la Russia — anche tra chi, nel mondo, ti aiuta a eludere le sanzioni e a mantenere in piedi la tua economia.<ref group="fonte" name="letteraaperta"/> *Dopo 26 anni al potere, l'età comincia a farsi sentire. E con il tempo, la stanchezza verso di te non potrà che aumentare.<ref group="fonte" name="letteraaperta"/> *L'Ucraina propone di porre fine a questa guerra attraverso un confronto diretto tra noi e te. Propongo un incontro. Tutti hanno sentito i tuoi rappresentanti dire, sorridendo, che potrei andare a Mosca. Ma dopo 26 anni, non c'è nulla per un leader ucraino nella tua capitale — così come non c'è nulla per un leader russo a Kyiv. Ci sono Paesi che tradizionalmente ospitano leader per risolvere questioni di guerra e pace. La Svizzera, la Turchia, i Paesi del mondo arabo — molti sono in grado e disposti a ospitare un tale incontro.<ref group="fonte" name="letteraaperta"/> *Un vero silenzio delle armi è il modo migliore per iniziare a parlarsi.<ref group="fonte" name="letteraaperta"/> *Se non arriverai personalmente alla conclusione che è tempo di porre fine a questa guerra, l'Ucraina continuerà a combattere per la propria esistenza. Avremo chi ci sostiene. Ma anche tu dovrai combattere molto più duramente per la tua esistenza – non quella della Russia, ma la tua. E questa non è una minaccia da parte mia o dell'Ucraina. È un fatto della storia russa che conosci bene: quando la Russia si stanca, arriva il cambiamento. Possiamo lavorare per avvicinare quella stanchezza. Puoi fermare la tua guerra.<ref group="fonte" name="letteraaperta"/> *La Russia prevede di conquistare la regione del Donetsk entro il 31 dicembre di quest'anno. Il Cremlino ha già posticipato questa scadenza per ben 15 volte.<ref group="fonte">Citato in ''[https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2026/06/29/zelensky-mosca-prevede-di-conquistare-il-donetsk-entro-il-31-dicembre_1712d512-35e2-4565-8b77-de0fcf66dc13.html Zelensky, "Mosca prevede di conquistare il Donetsk entro il 31 dicembre"]'', ''ansa.it'', 29 giugno 2026.</ref> ==Citazioni su Volodymyr Zelens'kij== *Da capo dell’opposizione, questa è la mano che tendo al presidente Volodymyr Zelensky: se siamo uniti, siamo forti. E se siamo forti, possiamo battere Putin. Purtroppo, vedo che Zelensky non è pronto a questo. È un irresponsabile. Lui ha più paura di me che di Putin. E questa è una tragedia. ([[Petro Oleksijovyč Porošenko]]) *È incredibile che Zelensky pensi di poter causare più danni alla Russia di quelli che la Russia potrebbe causare all'Ucraina se entrambi gli eserciti dessero fondo a tutto il loro arsenale. Questa forma di megalomania di Zelensky, che si manifesta nella convinzione che la Russia e l'Ucraina competono alla pari, è dovuta a molti fattori. Uno di questi è il processo di celebrazione che il presidente ucraino riceve dai media occidentali. A furia di sentirsi dire di essere un "grande statista", un "grande stratega", un "eroe", Zelensky ha finito per crederci davvero perdendo il contatto con la realtà. ([[Alessandro Orsini (saggista)|Alessandro Orsini]]) *È indubbio che non ci sia nessuno più leale all'Ucraina di Zelensky, nessuno a cui stia più a cuore proteggere il suo Paese e i suoi connazionali. ([[Jonathan Safran Foer]]) *È un criminale di guerra. C'è lui dietro alle fucilazioni di Bucha e all'attacco a Kramatorsk. Potrebbe restare come presidente di questo pezzettino di Ucraina filoamericana, ma credo che verrà ammazzato prima. ([[Sergej Markov (politologo)|Sergej Markov]]) *È una brava persona: sta combattendo per l'Ucraina e per tutta l’Europa. E spero che questa guerra finisca molto presto, e che sia lui a vincerla. ([[Lech Wałęsa]]) *Eroe tragico di questo conflitto che viene dal passato. ([[Pierre Haski]]) *Generazioni di patrioti americani, dalla nostra rivoluzione in poi, hanno combattuto per i principi per cui Zelenskyj sta rischiando la vita. ([[Liz Cheney]]) *Ha fatto capire, se ce ne fosse stato ancora bisogno, la potenza della comunicazione. È stato magistrale quando si è mostrato nel video fai-da-te con i suoi ministri, dicendo semplicemente "Siamo qui". E non credo che i Paesi dell'[[Unione europea|Ue]] sarebbero stati tutti pronti a sanzioni severe o a escludere alcune delle principali banche russe dal sistema [[Swift]] senza il discorso di Zelensky al [[Parlamento europeo]]. ... vedo un'analogia tra lui e [[Greta Thunberg]]: entrambi mostrano che anche un singolo individuo può risvegliare la coscienza di una cultura. La persona giusta, al momento giusto, riesce a scuotere il mondo. Troppo facilmente dimentichiamo che gli eroi possono esistere, che siamo capaci di crederci. E che ne abbiamo bisogno. ([[Jonathan Safran Foer]]) *Ha scoperto una fantastica vena da attore drammatico e adesso si starà rammaricando di aver perso tempo a fare il comico. Scherzi a parte, sta recitando benissimo la parte che qualcuno gli scrive. Le iperboli che prima ci propinava adesso sono finalmente corrette. Se prima diceva "è un’ingiustizia non essere parte dell’Ue o della Nato", era palesemente in cattiva fede. La ragione era chiara: non eravamo pronti. Adesso no, ha ragione a dirlo perché se non entriamo nell’Europa sarà la dittatura russa a bussare alle vostre porte. ([[Andrij Kurkov]]) *Il fatto che Zelensky sia ebreo non comporta che in Ucraina ci siano elementi nazisti, e che il presidente li abbia consentiti. I peggiori antisemiti sono ebrei, anche Hitler aveva origini ebraiche. ([[Sergej Viktorovič Lavrov]]) *Il presidente Zelensky gode di grande sostegno. Naturalmente è anche molto criticato, tra l'altro da intellettuali, perché l'Ucraina è composta da individui, non da masse uniformate come la Russia. In Ucraina sono registrati più di 400 partiti politici. Si discute e si critica senza sosta. Il prossimo o la prossima presidente, vivrà la stessa situazione. Il punto è che Zelensky è il presidente di un Paese in guerra. E sta facendo bene il suo lavoro. ([[Andrij Kurkov]]) *Il presidente Zelensky ha agito su due tasti.<br>Il primo è l'orgoglio nazionale che doveva diventare mobilitazione popolare, ragione capace di far separare i padri dai figli, i mariti dalle mogli. Gli uni a combattere per la nazione, gli altri a cercare riparo e salvezza. Perché questo avvenga – è qualcosa di enorme – bisogna risvegliare sentimenti profondi in ciascun cittadino.<br>Il secondo tasto è stato il costante premere sulle cancellerie e sull'opinione pubblica internazionale. Zelensky sapeva che senza un sostegno esterno la causa del suo popolo sarebbe stata sconfitta. ([[Walter Veltroni]]) *Io, a parlare con Zelensky, se fossi stato il Presidente del Consiglio non ci sarei mai andato. Perché, come sapete, stiamo assistendo alla devastazione del suo Paese e alla strage di suoi soldati e di suoi civili. Bastava che lui cessasse di attaccare le due repubbliche autonome del Donbass e questo non sarebbe avvenuto; quindi io giudico molto molto molto negativamente il comportamento di questo signore. [...] Per arrivare alla pace penserei che il signor Presidente americano dovrebbe prendersi Zelensky e dirgli: "è a tua disposizione – dopo la fine della guerra – un piano Marshall per ricostruire l'Ucraina; un piano Marshall di 6000, 7000, 8000, 9000 miliardi di dollari, a una condizione: che tu domani ordini il cessate il fuoco, anche perché noi da domani non ti daremo più dollari, e non ti daremo più armi". Soltanto una cosa del genere potrebbe convincere questo signore ad arrivare a un cessate il fuoco. ([[Silvio Berlusconi]]) *Io ho vissuto durante la Seconda Guerra mondiale, e per un lungo tempo la Gran Bretagna ha dovuto rimanere in piedi da sola, il resto dell’Europa era stata sconfitta o capitolata come la Francia, e quindi abbiamo dovuto cavarcela da soli contro la minaccia nazista creata della Germania, ma noi avevamo Churchill, che ha saputo, tra le altre cose, farne soprattutto una: tenere alto il morale. "Non saremo mai sconfitti, li combatteremo per mare, li combatteremo sulla terra, li combatteremo anche con i fondi di bottiglia perché è tutto quello che abbiamo a disposizione" diceva. Ed è quello che credo stia facendo a modo suo il presidente Zelensky. E che debba farlo, perché quasi sempre tenere alta la speranza anche nei momenti peggiori – soprattutto nei momenti peggiori – è l’unico modo per andare avanti. ([[Jane Goodall]]) *Io ho un atteggiamento complesso nei confronti del nostro presidente. Quando salì al potere nel 2019, percepii la sua vittoria come una tragedia personale. Ma dopo l'invasione russa, riconosco che abbia rappresentato fedelmente la volontà del popolo ucraino, col suo comportamento. ([[Iryna Cilyk]]) *Io lo capisco molto bene, come se fosse mio fratello. È cresciuto in una famiglia piccolo borghese, da studente partecipava a gare tv dove ha imparato la teatralità, a sedurre la gente, ma senza offendere come fa Trump. Disse che avrebbe dialogato coi russi, ma a un certo momento scoprì che la vita non è un gioco come il teatro. Ed è da questo momento che io lo ammiro: invece di piagnucolare e farsi da parte, smette d'essere un piacione e si veste da combattente. ([[Elena Aleksandrovna Kostjukovič]]) *L'Ucraina è quando un leader ebreo eletto in un paese di maggioranza cristiana appoggia i musulmani oppressi. ([[Botakoz Kassymbekova]]) *La sua faccia racconta le emozioni che prova. Non è un mistero, è diventato un po’ più duro. Quando la guerra finirà si rilasserà, forse. Ora non può permetterselo. ([[Olena Zelens'ka]]) *La sua qualità principale è l’affidabilità, quando c’è lui intorno non devi avere paura di niente. Non so quale sia invece la parte più difficile dello stare insieme: per me vivere con Volodymyr è sempre stato facile. ([[Olena Zelens'ka]]) *Lui non ha la nostalgia dell'impero. E non pensava, quando si pronunciava in favore di un'adesione alla Nato, di dare col tempo il pretesto per un'invasione a Putin, con il quale era già ai ferri corti. Zelensky parla il russo come l'ucraino, forse meglio. Quando era un attore recitava nelle due lingue. Ma il cuore è ucraino. Egli ha un personale vantaggio sul suo avversario di Mosca. La sua evidente inferiorità militare non implica un'umiliazione. ([[Bernardo Valli]]) *Mi sono visto con il presidente Zelens'kyj sia un giorno prima dell'[[Invasione russa dell'Ucraina del 2022|invasione ]] {{NDR|russa in Ucraina}} sia nel giorno dell'invasione. Questo coraggio, la dignità e ...amore che lui emana. E anche come abbia unito il Paese. È stato un momento incredibile. Sono infinitamente colpito dalla sua personalità e mi preoccupo molto per lui e per l'Ucraina ([[Sean Penn]]) *Noi ascoltiamo il presidente Zelensky quando parla, il più grande eroe dei nostri tempi. Putin invece è un criminale di guerra. ([[Garri Kasparov]]) *"Noi siamo i difensori dell'Europa", dice Zelensky. Io avrei detto: "Noi ucraini lottiamo per la libertà della Russia". Perché se l’Ucraina vince, forse potremo liberarci di Putin, altrimenti la sua dittatura ne uscirà rafforzata. ([[Slavoj Žižek]]) *Penso a Zelensky che ha paragonato la guerra in Ucraina alla Shoah. È un paragone assurdo, improponibile. Guai se qualcuno lo fa... [...] Perché è tutta un’altra cosa. Gli ebrei sono stati perseguitati, distrutti per ragioni razziali. La Shoah è qualcosa che non assomiglia a nient’altro. [...] Con quell’accostamento, Zelensky ha toppato. E per fortuna che il Parlamento israeliano ha protestato. ([[Edith Bruck]]) *Prima dell'invasione, non condividevo nulla delle sue decisioni. Ero molto critica sulle sue scelte politiche. Ma il primo giorno di guerra, ci siamo visti e ci siamo stretti la mano. Ci siamo detti: l'unità nazionale non si discute. E la vittoria dipende anche dalla nostra unità. ([[Julija Tymošenko]]) *Supportiamo Zelensky. Lui, il governo, l'esercito È un presidente eletto democraticamente. Deve essere forte, E va aiutato. Non parlo solo degli ucraini, ma di tutto il mondo. Questo è molto importante per vincere. Prima della guerra io come leader dell'opposizione e il mio gruppo abbiamo avuto differenti visioni sulle politiche economiche e sociali. Lo abbiamo criticato molto, anche per non aver fatto abbastanza per le forze armate. Ma quando è caduto il primo missile, abbiamo cominciato subito a supportarlo. Ora non c'è opposizione, siamo una cosa sola. Un solo gruppo, e anche un solo cuore. ([[Julija Tymošenko]]) *Un uomo che è stato forgiato dal ferro, dall'acciaio, dal fuoco. ([[Joe Biden]]) *Zelensky è il massimo narcisismo nel mondo, è una delle figure più infide, pericolose e false. Non sta a difendere il suo popolo, sta lì ad ammazzare il suo popolo. Obbliga il suo popolo a combattere. Li prendono per la strada, li buttano nei camion. ([[Ginevra Bompiani]]) *Zelensky è stato eletto democraticamente, su questo non c'è dubbio, ma dietro c'era un mega oligarca che ha costruito l'operazione. ([[Moni Ovadia]]) *Zelensky è un presidente eletto e, a differenza di quanto dice la propaganda di Mosca, non è nazista: è ebreo. Putin sa di mentire. ([[Niall Ferguson]]) *Zelensky ha fatto un percorso diverso rispetto a [[Giovanni Falcone]] e [[Anna Stepanovna Politkovskaja|Anna Politkovskaja]] ma ha dimostrato coraggio perché restando a Kiev ha dato una svolta alla resistenza ucraina. ([[Roberto Saviano]]) *Zelensky, il comicissimo presidente ucraino, a mio modesto avviso, accettando il confronto bellico con Putin ha dimostrato di essere fuori di testa. Doveva sapere che sarebbe stato travolto dall'esercito ex sovietico, mille volte più aggressivo dei suoi plotoni di soldati improvvisati e male equipaggiati, non in grado di essere all'altezza della situazione. Se avesse avuto un po', solo un po', di buon senso davanti alla minaccia russa sarebbe stato costretto ad arrendersi, accettando un negoziato con il despota del Cremlino allo scopo di evitare la tragedia in atto. ([[Vittorio Feltri]]) *Zelensky nasce come comico e comico è rimasto, non un politico. Fin dal 2014, quando ci fu il colpo di Stato para-nazista volto a portare l'Ucraina verso l'Unione Europea e la Nato, con il pieno sostegno dell'America e di Bruxelles che appoggiarono forze dichiaratamente naziste, Zelensky abbracciò quella visione delle cose. In sostanza, Zelensky sta sacrificando il suo popolo come uno scudo umano per gli interessi della Nato e della globalizzazione americanocentrica. Se davvero avesse a cuore il suo popolo eviterebbe di svendere l'Ucraina alla Nato e, invece, lo fa in nome di ragioni superiori legate alla geopolitica. ([[Diego Fusaro]]) *Zelenskyj incarna la resistenza ucraina e questo gli permette di portare il suo messaggio drammatico nelle aule dei parlamenti di Stati Uniti, Europa o Israele. [...] Nessuno potrà dire "io non sapevo". ([[Pierre Haski]]) *Zelenskyj si sta muovendo in modo sagace, credo abbia assimilato Sun Tzu e von Clausewitz. Inoltre mostra grande capacità mediatica. ([[Federigo Argentieri]]) *Zelensky per non fare uccidere la sua gente avrebbe dovuto sedersi subito al tavolo delle trattative e lasciare a Putin la Crimea e le repubbliche del Donetsk e del Luhansk. Per non arrivare ad una guerra avrei accettato anche questo, ma lui vuole mantenere l'integrità dell'Ucraina e quindi sarà difficile arrivare a un accordo. Che poi lui abbia saputo dare questa forza patriottica alla sua gente è una cosa straordinaria, però mi viene anche da pensare che se per un'idea devi portare a combattere e morire la tua popolazione, forse un pensiero in più ce lo devi fare. Lui è riuscito a portare dalla sua parte moltissima gente ucraina. Fa la voce grossa perché gli USA e l'Europa lo sostengono, tuttavia non può pensare di mantenere l'Ucraina integra. Putin non cederà. ([[Giorgio Fornoni]]) ===[[Loretta Napoleoni]]=== *Ad ascoltarlo sembra che la Rivoluzione francese sia avvenuta a Kiev, che la prima monarchia parlamentare sia nata in Ucraina e che l'Ucraina sia sempre stata la culla della democrazia europea. Tanto il riciclaggio storico funziona che i cammei diventano una pausa di penitenza nel bel mezzo dell'ennesima celebrazione dei volti celebri, dei famosi, dei ricchi, dei privilegiati, dei belli; su questo sfondo surreale, lontanissimo dal quotidiano degli spettatori, le parole di Zelensky innescano il giusto senso di colpa e la corretta dose di rabbia che fanno sentire chi lo ascolta partecipe delle tragedie altrui mentre sta comodamente seduto sul divano di casa a guardare l'ennesimo programma di varietà. *I suoi cammei mediatici sono sempre e volutamente uguali. Vestito con i colori della guerra, dal verde bottiglia al marrone terra bruciata, spesso circondato dai simboli dell'Ucraina libera seduto alla scrivania con dietro l'immancabile bandiera nazionale. Zelensky compare come un'icona e subito si apre una finestra su un'altra dimensione, diametralmente opposta a quella festaiola e celebrativa che lo ospita. Cambia l'atmosfera in sala. Senza preamboli, non domanda. Esige armi per difendere il suo e il nostro paese da un nemico globale pronto a fagocitare tutto il mondo libero. Il tono non è di chi elemosina gli aiuti, ma è di chi ne ha diritto perché l’Ucraina è il baluardo della libertà, della democrazia, dell'indipendenza occidentali. *Sostenere Zelensky è come fare il tifo per coloro che sul grande schermo stanno cercando l'ultimo figlio in vita della madre che ha perso tutti gli altrui nella guerra. Chi non ha provato questo sentimento mentre al cinema guardava ''Saving Private Ryan''? E anche la pausa di penitenza è azzeccata, come fare il tifo per il ritrovamento di Private Ryan ci fa sentire meglio, così partecipare alla tragedia in Ucraina guardando i camei di Zelensky ci decolpevolizza per essere diventati tanto superficiali e francamente anche tanto stupidi. In questo contesto poteva il cammeo di Zelensky mancare a Sanremo? ===[[Vladimir Putin]]=== *È salito al potere grazie alle aspettative del popolo ucraino che avrebbe portato l’Ucraina alla pace. Ne ha parlato, è stato grazie a questo che ha vinto le elezioni in modo schiacciante. Ma poi, quando è salito al potere, secondo me, ha capito due cose: primo, è meglio non scontrarsi con neonazisti e nazionalisti, perché sono aggressivi e molto attivi, da loro puoi aspettarti di tutto, e secondo , l’Occidente guidato dagli Stati Uniti li sostiene e sosterrà sempre coloro che si antagonizzano con la Russia – è vantaggioso e sicuro. Quindi ha preso una posizione rilevante, nonostante avesse promesso al suo popolo di porre fine alla guerra in Ucraina. Ha ingannato i suoi elettori. *Il presidente dell'Ucraina ha legiferato il divieto di negoziare con la Russia. Ha firmato un decreto che vieta a tutti di negoziare con la Russia. Ma come negozieremo se lui proibirà a se stesso e a tutti di farlo? *Se l'amministrazione Zelenskyj in Ucraina si è rifiutata di negoziare, presumo che lo abbia fatto su istruzione di Washington. ===[[Christian Rocca]]=== {{cronologico}} *Prima delle elezioni c'era chi temeva che Zelensky, russofono e nato a est, avrebbe consegnato il paese a Putin, altri spiegavano che sarebbe stato una marionetta in mano agli oligarchi. La realtà è molto più prosaica: Zelensky è un personaggio mediocre, inadeguato e circondato da amici d'infanzia corrotti o non all'altezza del compito di governare un grande paese o anche solo un condominio. *Zelensky è stato un mediocre presidente prima dell'invasione russa, perché credeva di poter convincere Putin a desistere e per questo sbeffeggiava gli americani che lo avvisavano dell'imminente attacco, ma è diventato uno straordinario leader dei nostri tempi una volta che il suo Paese è stato invaso, fino a trasformarsi in un Churchill del XXI secolo capace di guidare la resistenza, di difendere la democrazia globale e di unire il mondo libero. *Tutti gli riconoscono di aver salvato il paese da un punto di vista dell'immagine, riuscendo a far capire cosa stesse accadendo, cosa che i suoi predecessori non erano riusciti a fare. Avendo almeno un familiare arruolato nell'esercito, gli ucraini si fidano più delle parole dei comandanti. E questi parlano di uno stallo sul campo. Pertanto, se da una parte i cittadini ringraziano il loro presidente per aver difeso il paese, dall'altra lo accusano di non vincere. A maggior ragione oggi dove si afferma che, quando finirà la guerra, Zelensky dovrà dare delle spiegazioni. ===[[Cecilia Sala]]=== *Abbiamo chiesto al presidente ucraino se tre anni di bombardamenti e tentativi di assassinarlo abbiano ucciso il vecchio Zelensky, il comico. Ha risposto ridendo che l’aggettivo “vecchio” accostato al suo nome non lo aveva ancora mai sentito pronunciare, si è incupito quando ha cominciato a raccontare che gestire una guerra si mangia il tempo per i sentimenti – che i problemi sono così tanti, la fretta è così tanta, che si diventa pragmatici, soltanto risolutivi e poco emotivi, che la testa prende il sopravvento sul cuore. A dire il vero nel corso di un’ora di intervista almeno due volte le risposte fiume del presidente ucraino hanno rallentato e gli è venuta un’espressione commossa. Quando ha parlato di suo nonno, Semyon Ivanovich Zelensky, fante ebreo dell’Armata rossa durante la Seconda guerra mondiale con trenta medaglie appese al petto, che in Ucraina ha combattuto i nazisti veri e non quelli che vivono negli ossimori della propaganda putinista (che vuole denazificare Zelensky), ed è stato l’unico della propria famiglia a sopravvivere all’Olocausto, che ha ucciso un milione di ebrei ucraini tra cui i suoi genitori e i suoi tre fratelli. La seconda volta è stata quando abbiamo parlato dei fanti di oggi, dei maschi giovani e non solo che in questo momento sono settecento chilometri a est da qui, nelle trincee a zero gradi sotto i colpi dell’artiglieria russa, che in questi tre anni di grande invasione hanno sostenuto da soli il settanta per cento di tutte le perdite, di tutte le morti in combattimento di ucraini. Quelli che più della nuova Amministrazione americana di destra vogliono che questa guerra finisca presto – a patto che possano dire, questa volta, che sia finita davvero. *Dal punto di vista degli ucraini, il patto del 2019, per cui Zelensky aveva speso il suo capitale politico nonostante la metà del suo paese fosse contraria a un accordo col nemico, si è risolto con la Russia che vendeva il suo gas, l’Europa che otteneva il suo gas e l’Ucraina che otteneva la guerra. *È convinto che a Trump non piaccia essere preso in giro e che non gli piaccia perdere, il presidente ucraino ha scelto come strategia politica fare leva su questo aspetto del carattere dell’americano. ===[[Timothy Snyder]]=== *A differenza di Putin, Zelens'kyi è entrato in carica in un'elezione credibile in cui i candidati avversari (tra cui il presidente in carica) avevano accesso ai media e potevano competere. (Questa è una differenza fondamentale tra l'Ucraina e la Russia: in Ucraina i presidenti hanno perso le elezioni e hanno lasciato l'incarico. Ciò non è ancora accaduto in Russia.) *Sia chiaro: gli ucraini non sono una minaccia per la Russia. Ma la loro democrazia sì. Pensiamo a Zelensky: giovane, democratico, coraggioso, ebreo, russofono. Non solo smentisce la propaganda di Putin che vuole russofoni ed ebrei perseguitati in Ucraina. Ma mostra come potrebbe essere un nuovo presidente se in Russia ci fossero libere elezioni. *Uno degli elementi centrali dei tradizionali attacchi della Russia all'Ucraina è stato la [presunta] oppressione dei russofoni in Ucraina. Ciò è concettualmente fuorviante, in quanto la maggior parte degli ucraini è bilingue in ucraino e russo in un modo o nell'altro, e la lingua non determina l'identità. Ma nella misura in cui è ragionevole parlare di "lingua russa" in Ucraina, lo stesso presidente ucraino è sicuramente uno di questi. Zelens'kyi viene dall'Ucraina orientale e la sua lingua principale è il russo. Quindi un "russofono" in Ucraina può essere eletto presidente. In effetti, i "russofoni" sono molto più liberi in Ucraina sotto questo aspetto di quanto non lo siano in Russia. In Russia non c'è democrazia per nessuno. ===[[John Sweeney (giornalista)|John Sweeney]]=== *Anche se è giusto avvedersi dei suoi errori, Zelensky è il leader competente e coraggioso di una democrazia che si deve difendere in tempo di guerra, mentre Vladimir Putin è un fascista e un criminale di guerra. *Le probabilità che gli ucraini accettino un accordo di pace in cui alcune aree del Paese rimarranno sotto il controllo dei russi è pari a zero, o talmente vicine allo zero da essere trascurabili. Zelensky non ci proverà nemmeno. *Troppi dei miei amici ucraini temono il futuro, e temono che la vittoria possa consolidare Zelensky come una sorta di figura napoleonica. Ma finché c'è da vincere la guerra quelle voci rimangono zitte. Come disse un saggio amico ucraino: «Zelensky fa schifo, ma almeno è il nostro schifo». ===[[Donald Trump]]=== {{cronologico}} *Si rifiuta di avere elezioni, è molto basso nei sondaggi ucraini e l'unica cosa in cui era bravo era suonare Biden "come un violino". Un dittatore senza elezioni, è meglio che Zelensky si muova in fretta, altrimenti non gli rimarrà più un Paese. Nel frattempo, stiamo negoziando con successo la fine della guerra con la Russia, qualcosa che tutti ammettono che solo "TRUMP" e l'amministrazione Trump possono fare. Biden non ci ha mai provato, l'Europa non è riuscita a portare la pace e Zelensky probabilmente vuole mantenere attivo il "treno della cuccagna". Amo l'Ucraina, ma Zelensky ha fatto un lavoro pessimo, il suo Paese è in frantumi e MILIONI di persone sono morte inutilmente. *Zelensky un dittatore? Davvero l'ho detto? Non ci posso credere. *Mi irrita. Parla di necessità d'approvazione costituzionale. L'ha avuta per andare in guerra e ammazzare e ora gli serve per fare uno scambio di territori? ===[[Andreas Umland]]=== *Ad essere onesti, penso che in sostanza Zelens'kyj non avesse davvero capito la situazione del conflitto con la Russia. Inizialmente credeva che il problema fosse Porošenko che – vuoi per i suoi interessi economici, vuoi per il suo nazionalismo ucraino, vuoi per l'influenza dell'Occidente, o per altre ragioni – non riusciva a chiudere il conflitto e ad arrivare a un qualche compromesso. Durante la campagna elettorale del 2019 Zelens'kyj era stato ambiguo. La sua posizione sui rapporti con la Russia per certi aspetti era più simile alle posizioni di Janukovič e del vecchio Partito delle Regioni, che a quelle di Porošenko. Poi, quando è diventato presidente e ha provato a trattare con Putin, si è accorto che il problema non era Porošenko, ma era proprio Putin, che non era interessato a una vera trattativa. *Il colpo maggiore contro le entità pro-russe in Ucraina non è stato portato da Porošenko, ma da Volodymyr Zelens'kyj. Questo è un paradosso perché Zelens'kyj è un russofono con un retroterra familiare ebraico, ed era una colomba pronta a negoziare con Putin, non certo un accanito nazionalista ucraino. Era stata eletto nel 2019 su una piattaforma chiaramente non nazionalista. Ha vinto con il distacco maggiore nella storia delle elezioni presidenziali in Ucraina, con il 73% dei voti. Nessuno aveva raggiunto percentuali simili in passato. Dopo essere stato eletto ha cercato di arrivare a un accordo con Putin, ma si è ben presto reso conto che era impossibile. È a questo punto che è diventato ancora più falco di Porošenko. *La questione del matrimonio omosessuale è un tabù in Ucraina. Ma Zelens'kyj ha avuto un confronto pubblico sulla questione dichiarando che ognuno è libero di vivere la propria vita e che le minoranze sessuali dovrebbero avere gli stessi diritti delle altre persone. *Nello spettro politico occidentale il partito di Zelens'kyj, al Parlamento europeo diciamo, sarebbe da qualche parte tra il blocco liberale, il blocco verde e i socialdemocratici. Zelens'kyj ha fatto delle dichiarazioni progressiste sulle minoranze sessuali. Sua moglie ha preso posizioni femministe. "Servitore del popolo" in uno dei paesi dell'Unione Europea sarebbe considerato un partito di centro-sinistra. ===[[Anna Zafesova]]=== {{cronologico}} *Attaccare Zelensky con la consueta propaganda russa sui "nazisti ucraini" sarà difficile: un presidente di origini ebraiche e di lingua russa toglie a Putin il monopolio sull'identità nazionale e dimostra che si può essere etnicamente russi e avere come modello politico l'Europa e la democrazia. Un'alternativa che sia Putin sia Navalny dimostrano di aver capito subito. *L'ossessione per l'o-ne-stà è uno dei tratti che, insieme alla carriera nello spettacolo, ha fatto guadagnare a Zelensky il titolo di "Grillo ucraino": "Lo votano le babushke analfabete, quelle che non leggono nemmeno la scheda elettorale, ma guardano la tv", è l'obiezione sdegnata che si sente in molti salotti dell'intellighenzia. Il 73 per cento alle presidenziali – e il 43 per cento alle politiche – però non può essere composto solo da vecchiette con il foulard in testa. *Il background del presidente non aiuta l'umiltà: oltre ad avere come mestiere quello di incantare il pubblico, qualità necessaria ma anche pericolosissima per un politico, è anche un imprenditore di successo. Il suo teatro Kvartal-95 è un vero impero, con le facce dei suoi attori affisse ovunque per Kiev, tra pubblicità e locandine: produce spettacoli live, film, serie, e dà lavoro a 10 mila persone. È una componente essenziale del successo del personaggio Ze, un self-made man, uno dei nostri ragazzi che ce l'ha fatta, dai teatri studenteschi al palco principale della nazione, ma esempi anche recenti mostrano che un businessman abituato a una catena di comando verticale fa fatica a funzionare negli schemi multidimensionali della politica. Da presidente Zelensky ha assunto toni più sobri, e interpreta il presidente vero senza alcuna concessione alla comicità del suo personaggio televisivo, forse per evitare di cadere nel ridicolo di un capo di stato che fino a sei mesi fa si vedeva a lanciare tortini vestito da donna nei suoi spettacoli comici. Anche le sue proposte più populiste, come l'abbassamento delle tariffe sul gas, eterno dolore ucraino, sono state accantonate. *In un Paese parte del territorio del quale è stato invaso, non ha mai parlato di "invasione". Ha invocato la tutela delle minoranze, linguistiche, etniche e religiose. Non ha mai menzionato la madonna né tirato fuori un rosario, dichiarando di volersi tenere laicamente distante da tutte le religioni. Non ha evocato complotti inesistenti. Non ha parlato di vaccini, Ufo, deep state, Bilderberg, scie chimiche, immigrati, protezionismo, radici e radioso passato, ma di investimenti esteri, di stimoli fiscali per sanità, istruzione, ambiente e innovazione, di apertura dei mercati, di riforma della giustizia, di Europa e di futuro, ha ordinato di "lasciare in pace" gli omosessuali che "sono liberi di fare quello che vogliono" e menzionato la parità gender. *Zelensky è il populista supremo, un'evoluzione senza precedenti della specie politica. Non è un politico che utilizza spin doctor, esperti di pubbliche relazioni e addetti stampa per cucirsi addosso un'immagine. È un attore e produttore che prima ha creato l'immagine del presidente ideale per il piccolo schermo e poi l'ha fatta eleggere capo dello Stato. È lo spin al cubo. *Il procedimento Zelensky è stato l'opposto di quello di Trump e Salvini. Alla domanda su quale ideologia preferisce, il presidente ucraino risponde: "Una sola: tutto quello che divide il Paese va evitato". Invece di estremizzare l'opinione pubblica, sdoganando discorsi emarginati nel "locker room talk", come lo chiama Trump, nei bar e nelle cucine, nella "pancia", espandendo i limiti del lecito fino a fagocitare l'elettore moderato, il comico ucraino rispolvera la vecchia regola che le elezioni si vincono al centro. Evita accuratamente i discorsi che possono irritare i due estremi dell'elettorato ucraino – i nazionalisti di Leopoli e i nostalgici sovietici di Donetsk – offrendo al resto del Paese una proposta buonista di futuro, crescita e pace, raccontata con un buon senso da zia Pina. *In patria, dopo un anno di bombe, sangue, buio e freddo ha il 94 per cento dei consensi, all'estero è una superstar globale, con i politici che litigano per una cena con lui, e l'entusiasmo che suscita quando passa per Washington, Londra e Bruxelles ricorda quasi quello di un'icona del rock. Il suo volto viene stampato sulle t-shirt, la sua felpa "I'm Ukrainian" va a ruba, e il colore Pantone della moda dell'Ucraina in guerra è il verde Zelensky (che poi in ucraino significa appunto "verde"). È un presidente, un comandante in capo, un'icona, è l'uomo più amato e più minacciato del mondo, e quando compie 45 anni, il 25 gennaio scorso, gli ucraini sui social gli regalano un titolo che vale più di un Nobel e di un Oscar insieme, "naikrashiy", il migliore. *È proprio con Zelensky che l'Ucraina si è compiuta definitivamente come quella "anti Russia" – per usare la terminologia putiniana – che metteva in crisi il cuore di tenebra dell'ex impero sovietico, rappresentando un'alternativa democratica ed europea alla nostalgia risentita dalla quale la dittatura di Mosca attingeva la sua legittimazione. Era l'antidoto a quella che molti, nello spazio postsovietico, percepivano ancora come una condanna a ripetere la storia, e il cambio generazionale che Zelensky ha rappresentato è diventato visibile a tutto il mondo con la guerra, con un governo democratico di quarantenni che parlano inglese a organizzare la resistenza contro l'invasione di un regime di settantenni che ripetono i cliché della propaganda sovietica. *È il suo genio comunicativo ad averne fatto l'uomo "most wanted" dai russi, e i suoi appelli serali girati con il telefonino – tanto criticati in tempi di pace dai giornalisti ucraini che si vedevano estromessi da un presidente populista che cercava un dialogo diretto con il suo popolo, bypassando le élite – sono già nei manuali di storia accanto agli appelli radio di Churchill e Roosevelt. È stato saggio, dicono i suoi estimatori a Kyiv, ad aver lasciato mano libera ai militari, concentrandosi su quello che sa fare meglio: creare una narrazione da offrire ai suoi combattenti e all'opinione pubblica internazionale. Ha costruito il sogno della resistenza e della vittoria, nel quale si mischiano miti antichi e moderni, linguaggio alto e pop, ideali europei e retaggi sovietici: è sua la proprietà del mito della "guerra patriottica" della nazione che si erge contro l'invasore, che Putin ha invano cercato di privatizzare, della resistenza partigiana e dell'unità nazionale, della strage di Bucha che rievoca la memoria di Babyn Yar e abbina a quel ricordo atroce proprio i russi che urlano agli "ucronazisti". *Un giorno, la sua incredibile storia verrà raccontata in film interpretati da attori che rincorrerano l'Oscar per aver impersonato un attore diventato presidente diventato storia. ==Filmografia== *''[[Servitore del popolo (serie televisiva)|Servitore del popolo]]'' (2015 - 2019) – attore, ideatore, regia, sceneggiatura ==Note== <references /> ===Fonti=== <references group="fonte" /> ==Bibliografia== *Volodymyr Zelensky, ''Combatteremo fino alla fine'', a cura di Massimiliano Melley, Chiarelettere, Milano, 2022, ISBN 978-88-3296-565-0 *Volodymyr Zelensky, ''Per l'Ucraina'', traduzione di Sergio Arecco, La nave di Teseo editore, Milano, 2022, EAN 9771128608751 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Zelens'kyj, Volodymyr}} [[Categoria:Attori ucraini]] [[Categoria:Comici ucraini]] [[Categoria:Personalità della guerra russo-ucraina]] [[Categoria:Politici ucraini]] [[Categoria:Registi ucraini]] [[Categoria:Sceneggiatori ucraini]] bvfzlje5kga6ob4zemw0owhabx3lwim Thomas Malory 0 163203 1418661 1418656 2026-06-30T12:02:13Z Skekzilla 17056 /* Libro II */ 1418661 wikitext text/x-wiki Sir '''Thomas Malory''', o '''Maillorie''', '''Mallory''', '''Maleore''' (1409 – 1471), scrittore inglese. ==''La morte di Artù''== ===Incipit=== [[File:Morte Darthur incipit (cropped).jpg|thumb|Incipit dell'edizione del 1485 stampata da [[William Caxton]]]] ====Originale==== Hit befel in the dayes of Uther pendragon when he was kynge of all Englond | and so regned that there was a myȝty duke in Cornewaill that helde warre ageynst hym long tyme | And the duke was called the duke of Tyntagil | and so by meanes kynge Uther send for this duk | chargyng hym to brynge his wyf with hym | for she was called a fair lady | and a passynge wyfe | and her name was called Igrayne | So whan the duke and his wyf were comyn unto the kynge by the meanes of grete lordes they were accorded bothe | the kynge lyked and loved this lady wel | and he made them grete chere out of mesure | and desyred to have lyen by her | But she was a passyng good woman | and wold not assente unto the kynge | And thenne she told the duke her husband and said I suppose that we were sente for that I shold be dishonoured Wherfor husband I counceille yow that we departe from hens sodenly that we maye ryde all nyghte unto oure owne castell<br>{{NDR|Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/34/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889}} ====Traduzione==== Al tempo in cui [[Uther Pendragon]] governava su tutta l'Inghilterra, vi era in Cornovaglia un potente duca, signore di Tintagel, che gli faceva guerra da molti anni. Attraverso degli emissari, un giorno il re lo convocò ordinandogli di portare con sé anche la moglie, che aveva nome [[Igraine]] e fama di essere molto assennata. Quando il duca arrivò alla presenza del sovrano, per intercessione dei più nobili baroni si riconciliò con lui, ma il re si innamorò di sua moglie, la festeggiò oltre misura e desiderò di giacere con lei. Igraine, che era una donna onesta e leale, non solo non vi consentì, ma anzi disse al marito:<br>«Credo che siamo stati chiamati qui perché io vi perdessi il mio onore. Vi consiglio quindi di andare via senza indugio e di raggiungere questa notte stessa il nostro castello.»<br>{{NDR|Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', volume primo, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6}} ===Citazioni=== ====Libro I==== [[File:Story of Merlin - Arthur's conception.png|thumb|Il concepimento di Artù]] *«Ecco cosa voglio, sire» disse allora Merlino. «La prima notte che trascorrerete con Igraine concepirete in lei un figlio che mi farete consegnare appena sarà venuto alla luce. Io lo alleverò dove più mi piacerà, affinché a voi derivi onore e al bambino i vantaggi che gli spettano.»<br>«Sarà fatto come volete» accondiscese il re.<br>«Ora preparatevi» aggiunse Merlino. «Questa notte stessa vi coricherete al fianco di Igraine nel castello di Tintagel, e avrete le sembianze di suo marito; Ulfius assumerà l'aspetto di ser Brastias e io quello di ser Jordans, due cavalieri del duca. Ma badate di non rivolgere domande né a lei né ai suoi uomini; dite che non vi sentite bene, affrettatevi ad andare a letto, e domani mattina non vi alzate prima del mio arrivo. Il castello non è che a dieci miglia da qui.»<br>Fu dunque fatto come era stato deciso. Ma poiché il duca aveva visto il re lasciare l'assedio di Terrabil, quella stessa notte uscì dal castello attraverso una postierla per attaccare l'esercito regale e rimase ucciso nella sortita prima ancora che il sovrano fosse arrivato a Tintagel. Così re Uther giacque con Igraine più di tre ore dopo la morte del duca e, in quella notte, concepì Artù. Allo spuntare del giorno, dopo che Merlino fu arrivato per dirgli di prepararsi, egli baciò la dama e partì in gran fretta. E quando Igraine sentì dire che, secondo tutte le testimonianze, il marito era morto prima dell'arrivo di Uther, si chiese con grande stupore chi potesse essere l'uomo che si era coricato con lei nelle sembianze del suo signore e ne pianse segretamente senza farne parola ad alcuno. (p. 7) *Non passò molto, quindi, che un mattino Uther e Igraine si sposarono tra la gioia e il tripudio generale, e, per volere del re, nella stessa occasione re Lot di Lothian e di Orkney sposò Morgawse, che sarebbe stata la madre di [[Gawain|Galvano]], e re Nentres della terra di Garlot sposò Elaine. La terza sorella, [[Fata Morgana (mitologia)|Morgana la Fata]], fu invece messa a studiare in un convento dove divenne molto dotta in negromanzia. In seguito sarebbe stata maritata a re [[Urien|Uriens]] della terra di Gore, padre di [[Ywain|ser Ivano il Biancamano]]. (p. 8) *E quando i mattutini e la prima messa ebbero termine, nel camposanto dietro l'altare maggiore fu vista una grande roccia quadrangolare simile a un blocco di marmo, che sorreggeva nel mezzo una sorta di incudine d'acciaio alta un piede in cui era infitta una bella spada. Intorno all'arma una scritta in lettere d'oro diceva:<br><div class="center">{{maiuscoletto|Colui che estrarrà questa spada dalla roccia e dall'incudine è il legittimo re di tutta l'inghilterra.}} (p. 10) [[File:An island story; a child's history of England (1906) (14801002423).jpg|thumb|Artù estrae la spada dalla roccia]] *Il giorno di Capodanno, terminata la messa, i baroni cavalcarono al campo, alcuni per giostrare, altri per torneare. Tra di essi vi era anche ser Ector accompagnato dal figlio ser Kay e dal giovane [[Re Artù|Artù]], fratello di latte di quest'ultimo. Ser Kay, che era stato fatto cavaliere nel giorno di Ognissanti, accortosi quando era già in cammino di avere dimenticato la spada nell'alloggio del padre, pregò Artù di andargliela a prendere.<br>«Volentieri» rispose il giovane allontanandosi in fretta. Giunto a casa, scoprì però che la dama e tutti gli altri erano usciti per assistere alle giostre. Ne fu addolorato, ma poi si disse:<br>"Andrò al camposanto a prendere la spada che è infitta nella roccia. Mio fratello non deve rimanere senza un'arma in una giornata come questa."<br>Si diresse quindi verso il camposanto; scese di sella, legò il cavallo a un montante e si avvicinò alla tenda che nascondeva la roccia. Non trovandovi i cavalieri che vi erano stati lasciati di guardia e che infatti erano andati alle giostre, afferrò l'impugnatura della spada e la estrasse con un strappo deciso, ma senza sforzo. Poi riprese il cavallo e raggiunse ser Kay per consegnargliela. Appena il fratello la vide, la riconobbe subito. Allora si avvicinò al padre egli disse:<br>«Signore, ecco la spada della roccia. Dunque devo essere io il re di questa terra.»<br>Ser Ector osservò l'arma; quindi tornò indietro con i due giovani, smontò da cavallo, entrò nella chiesa e ordinò a ser Kay di ripetergli con precisione come l'avesse presa faccendolo giurare sul Libro Sacro.<br>«Me l'ha portata mio fratello Artù, signore» disse allora ser Kay.<br>«E tu, come l'hai avuta?» chiese ser Ector ad Artù.<br>«Ecco, signore, quando sono tornato a casa a prendere la spada di ser Kay, non ho trovato nessuno che me la potesse dare; allora, pensando che mio fratello non dovesse rimanere disarmato, sono venuto qui e ho estratto l'arma dalla roccia senza alcuna fatica.» (pp. 11-12) *Ser Ector e ser Kay si inginocchiarono a terra.<br>«Ahimè, perché vi inginocchiate davanti a me, voi che siete mio padre e mio fratello?» chiese loro Artù.<br>«No, mio signore, non è così. Io non sono vostro padre e non sono nemmeno del vostro stesso sangue. Vedo che discendete da un lignaggio ben più nobile di quanto credessi.»<br>Egli gli raccontò come gli fosse stato affidato, perché lo allevasse, dallo stesso Merlino. Nel sentire che ser Ector non era suo padre, il giovane provò un profondo dolore, ma il cavaliere continuò:<br>«Quando sarete re, vorrete essere il mio buono e grazioso signore?»<br>«In caso contrario sarei da biasimare» fu la risposta di Artù. «Siete l'uomo a cui devo di più insieme alla mia buona signora e madre, vostra moglie, che mi ha nutrito e allevato come figlio suo. Se Dio vorrà ch'io sia re come voi dite, potrete chiedermi tutto quello che sarà in mio potere di concedervi, e io non vi mancherò!» (pp. 12-13) *«Per quale motivo quel ragazzo è divenuto vostro re?»<br>«Signori, è figlio legittimo di Uther Pendragon e di Igraine, moglie del duca di Tintagel» rispose loro Merlino.<br>«Allora è bastardo!» esclamarono tutti.<br>«No; Artù fu concepito più di tre ore dopo la morte del duca, e tredici giorni più tardi re Uther sposò Igraine. È quindi provato che non è bastardo, e chi lo afferma sappia che Artù sarà re e avrà ragione di tutti i suoi nemici, e che, prima di morire, avrà regnato a lungo su tutta l'Inghilterra e avrà condotto sotto il proprio comando Galles, l'Irlanda, la Scozia e molti altri regni.» (p. 15) *Dovremmo forse accettare che un interprete di [[Sogno|sogni]] ci esorti alla viltà? ([[Lot (ciclo arturiano)|Lot]], p. 16) *Ecco allora giungere in campo [[Ban di Benoic|re Ban]], fiero come un leone e con le insegne a bande verdi in campo d'oro.<br>«Ahimè, ora temo davvero che saremo sconfitti!» esclamò re Lot vedendolo. «Quello è il cavaliere più valoroso del mondo e anche l'uomo più rinnomato. Moriremo o saremo costretti a ritirarci, ma se dovremo farlo sarà bene che impieghiamo valore e saggezza, perché altrimenti perderemo ugualmente la vita!» (p. 26) *[...] è preferibile uccidere un vile piuttosto che, a causa di un codardo, perdere tutti la vita. ([[Lot (ciclo arturiano)|Lot]], p. 28) *«Siete un uomo straordinario!» esclamò allora Artù.<br>«Però mi stupisce molto sentirvi dire che morirò in battaglia.»<br>«Non ve ne meravigliate, è la volontà di Dio che il vostro corpo sia punito per le vostre azioni impure. Io invece dovrei essere triste, perché morirò di una morte vergognosa, sotterrato ancora vivo. Almeno la vostra sarà una fine onorevole.» ([[Re Artù]] e [[Mago Merlino]], p. 34) *Merlino è a conoscenza, come del resto voi, ser Ulfius, di come re Uther venne da me nel castello di Tintagel con le sembianze di mio marito che era morto tre ore prima, e di come quella stessa notte mi fece concepire un figlio. Tredici giorni dopo egli mi sposò, e allorché il bambino nacque ordinò che fosse affidato a Merlino e allevato da lui. Da allora io non lo vidi mai più; né seppi quale nome gli era stato dato. ([[Igraine]], p. 35) *«Ora siete in mio potere, e sono libero di decidere se uccidervi o risparmiarvi la vita. Ma se non vi darete per vinto sarò costretto a mettervi a morte» gli disse lo sconosciuto.<br>«Quando vorrà venire, la morte sia la benvenuta! Del resto, preferisco morire che disonorarmi arrendendomi a te» esclamò Artù balzandogli addosso. ([[Pellinore]] e [[Re Artù]], p. 39) *«Ahimè, Merlino, lo avete ucciso!» gli disse Artù. «Era il cavaliere più nobile del mondo, ed io preferirei essere privato delle mie terre piuttosto che saperlo morto.»<br>«Non ve ne date pensiero, è più sano di voi» gli rispose Merlino. «È solo addormentato, ma si risveglierà fra tre ore. Vi avevo detto che era un cavaliere forte e coraggioso, e vi avrebbe ucciso se io non fossi intervenuto. Ma da ora in poi egli vi renderà ottimi servigi; il suo nome è [[Pellinore|Pellinor]], e un giorno avrà due figli di valore impareggiabile che si chiameranno Percival e Lamorak il Gallese. E sarà ancora Pellinor a rivelarvi il nome del figlio che avete concepito in vostra sorella e che sarà la rovina del regno.» (p. 40) [[File:Boys King Arthur - N. C. Wyeth - p16.jpg|thumb|Artù riceve Excalibur]] *Proseguirono il cammino finché si trovarono sulla riva di un lago vasto e ameno, dal quale videro emergere un braccio rivestito di sciamito bianco: esso terminava in una mano che stringeva una magnifica spada.<br>«È quella l'arma di cui vi parlavo» disse Merlino ad Artù. E poiché in quel momento una donna passava sul lago, il re chiese chi fosse.<br>«È la [[Dama del Lago]]; sul fondo di questo specchio d'acqua si trova una caverna che ha l'interno decorato con tale ricchezza da renderlo la residenza più piacevole del mondo» gli spiegò Merlino. «Ora la dama si avvicinerà; allora voi dovrete pregarla cortesemente di darvi la spada.»<br>Infatti la dama si diresse verso Artù e lo salutò, e il re, dopo aver ricambiato il saluto, le chiese:<br>«Di chi è la spada che quel braccio tiene alta sull'acqua? Io sono senza armi, e vorrei che fosse mia.»<br>«Essa mi appartiene gli rispose la dama ma se mi concederete un dono allorquando ve lo chiederò, sarà vostra.»<br>«Ve lo accorderò, sulla mia parola» le promise Artù.<br>«Allora montate sulla barchetta che vedete laggiù, raggiungete a remi la spada e prendetela insieme al suo fodero. Io reclamerò il mio dono quando lo riterrò opportuno».<br>Artù e Merlino smontarono di sella e legarono i cavalli a due alberi. Poi salirono sulla piccola imbarcazione e, quando ebbero raggiunto la mano e la spada, il re ne afferrò l'impugnatura e la trattenne, mentre mano e braccio scomparivano sott'acqua. (pp. 40-41) *«Vi piace più l'arma o il fodero?» gli chiese Merlino.<br>«Preferisco la spada.»<br>«Non siete molto saggio, perché il fodero vale dieci volte di più! Finché lo avrete al fianco, esso impedirà alle vostre ferite di sanguinare, per quanto gravi possano essere. Quindi badate a non abbandonarlo mai.» (p. 41) *Poi re Artù fece cercare, sotto pena di morte, tutti i bambini che erano nati il primo di maggio concepiti da baroni e da dame, perché Merlino gli aveva detto che proprio in quella data aveva visto la luce di colui che lo avrebbe ucciso. Tra i numerosi figli di signori scovati e mandati a corte, si trovava anche [[Mordred]], il figlio della moglie di re Lot.<br>I fanciulli vennero messi su una nave che fu lasciata alla deriva sul mare, ma il caso volle che essa naufragasse ai piedi di un castello e che tutti i bambini morissero salvo proprio Mordred che ne era stato scagliato fuori e che fu ritrovato da un buon uomo che lo allevò. Quando poi il fanciullo ebbe compiuto i quattordici anni, fu mandato a corte, come narreremo verso la fine del libro della Morte di Artù. Ora diremo che i baroni del regno furono molto addolorati per la morte dei loro figli e ne incolparono più Merlino che Artù, ma poi rimasero in pace sia per timore sia per lealtà nei confronti del sovrano. (p. 43) ====Libro II==== [[File:The Death of Balin and Balan.png|thumb|La morte di Balin e Balan]] *«Ah, bella damigella, dignità, virtù e valore non sono riposti solo nell'[[abbigliamento]]!» esclamò [[Sir Balin|Balin]]. «La virilità e l'onore sono celati nella persona, e vi sono molti insigni cavalieri ignoti a tutti, a riprova che il pregio e l'ardimento non hanno alcun rapporto con le vesti che indossano.» (p. 46) *Non pochi pensano di fare scorno a un [[avversario]], e poi scoprono che il loro intento si è ritorto a loro danno. ([[Sir Balin]], p. 50) *Badate, sire, di conservare con cura il fodero di Excalibur e ricordate che finché l'avrete con voi le vostre ferite, per quanto gravi, non sanguineranno. ([[Mago Merlino]], p. 57) *Rimasto disarmato, {{NDR|[[Sir Balin]]}} si precipitò allora alla ricerca di un'altra arma enrando prima in una stanza poi un'altra e in un'altra ancora, senza riuscire a trovare nulla e sempre incalzato dappresso da [[Re Pescatore|re Pellam]]. Infine varcò la porta di una camera meravigliosamente decorata e vide che vi si trovava un uomo disteso su un letto coperto dai più splendidi drappi d'oro che si possano immaginare. Vicino al letto, su un tavolo d'oro puro sorretto da quattro zampe d'argento, era posata una lancia di singolare fattura. Balin la afferrò, si volse a fronteggiare Pellam e lo colpì con forza, facendolo cadere in terra privo di sensi. Allora il tetto e le mura del castello crollarono e anche Balin fu gettato al suolo, dove rimase senza potersi muovere. [...] Da allora re Pellam rimase infermo per molti anni, e guarì solo quando fu curato da [[Galahad]], il nobile principe, nel corso della ricerca del [[Graal|Sangrail]] – il bacile che conteneva il sangue di Nostro Signore Gesù Cristo portato in Inghilterra da Giuseppe d'Arimatea, cui un tempo era appartenuto anche lo splendido letto. La lancia che aveva inferto il [[Colpo Doloroso]] era la stessa con cui Longino aveva ferito Nostro Signore al cuore, e poiché re Pellam era affine alla stirpe di Giuseppe e l'uomo più degno di quei tempi, la sua infermità provocò dolore, lutti e pene. (pp. 61-62) *«Fratello, mi hai ucciso e io ho ucciso te. Il mondo intero parlerà di noi» disse poi Balin quando si fu ripreso.<br>«Perché mai non ti ho riconosciuto!» si lamentò Balan. «Avevo notato le due spade, ma dato che portavi uno scudo non tuo ti avevo creduto un altro.»<br>«È colpa di uno sciagurato cavaliere che facendomelo cambiare ci ha dato la morte. Se potessi sopravvivere distruggerei il castello per i malvagi costumi che alberga.»<br>«E sarebbe ben fatto!» approvò Balan. «Da quando vi arrivai non ebbi più la possibilità di ripartirne perché uccisi il cavaliere che era a guardia dell'isola. Lo stesso accadrà anche a te, fratello. Avresti dovuto uccidermi, come del resto hai fatto, ma poi metterti in salvo con la fuga.»<br>In quel mentre sopraggiungeva la signora del castello con quattro cavalieri, sei dame e sei servitori, e sentì le pietose parole che si scambiavano i fratelli.<br>«Uscimmo entrambi da un medesimo sacello, il ventre di nostra madre, e giaceremo insieme in una stessa fossa» dicevano. (p. 66) *Il mattino successivo comparve Merlino e fece incidere in lettere d'oro sulla tomba dei fratelli una scritta che diceva:<br><div class="center">{{maiuscoletto|Qui giace Balin il Selvaggio, che era il cavaliere dalle due spade che inferse il Colpo Doloroso.}}</div><br>Poi, presa la spada di Balin e sostituitone il pomo con un altro, ordinò a un cavaliere di brandirla, ma quello non vi riuscì nonostante i ripetuti sforzi. Allora Merlino scoppiò a ridere.<br>«Perché ridete?» gli chiese il cavaliere.<br>«Solo i campioni migliori del mondo potranno maneggiare questa spada, cioè [[Lancillotto]] e suo figlio [[Galahad]]. E con quest'arma Lancilotto ucciderà ser Galvano, il nipote di re Artù» gli rispose Merlino, che fece incidere la profezia sul pomo della spada.<br>Poi operò perché un ponte di ferro e di acciaio collegasse l'isola con la terraferma, e lo fece largo solo mezzo piede perché soltanto l'uomo più eccellente e mondo da malizia e villania potesse avere l'ardire di attraversarlo. Inoltre lasciò sull'isola il fodero della spada di Balin perché Galahad potesse trovarlo, e fece sì che per magia la spada restasse infissa in un blocco di marmo grande come la mola di un mulino, che galleggiò per molti anni nella corrente di un fiume fin sotto le mura di Camelot. Un giorno di Pentecoste Galahad, il nobile principe, che aveva già trovato il fodero, avrebbe estratto la spada così come è narrato nel libro del Sangrail. (p. 67) ====Libro III==== [[File:The Beguiling of Merlin by Edward Burne-Jones.jpg|thumb|Merlino e la Dama del Lago]] *Che un re tanto illustre per nobiltà e valore voglia prendere in moglie Ginevra è la notizia più bella che abbia mai ricevuto [...]. Gli offrirei volentieri anche le mie terre se pensassi di poterlo compiacere, ma ne ha già tante e sono certo che non ne ha bisogno. Gli farò quindi un dono che gradirà molto di più, perché gli consegnerò la [[Tavola Rotonda]] che mi fu data da Uther Pendragon. Essa può ospitare un massimo di centocinquanta cavalieri; cento li ho io stesso, ma gli altri mi sono stati uccisi. ([[Leodegrance]], p. 69) *«Ma perché vi sono due seggi vuoti alla Tavola Rotonda?» chiese poi Artù a Merlino.<br>«Sire, sono destinati a uomini degni del più alto onore, e sul [[Seggio Periglioso]] siederà solo un cavaliere senza pari. Chiunque altro sarà tanto ardito da tentare di prendervi posto, sarà annientato.» (p. 72) *Devi concedere [[misericordia]] a coloro che t'implorano, perché un [[cavaliere]] spietato è un cavaliere senza onore. ([[Gaheris]], p. 76) *Così, portate a termine le tre ricerche affidate a ser Galvano, a ser Tor e a re Pellinor, re Artù confermò la nomina di tutti i cavalieri, assegnò terre a quelli che non avevano e impose loro di non commettere mai oltraggi o omicidi, di rifuggire sempre dal tradimento, di non comportarsi mai con efferatezza, ma di concedere grazia a chi la implorasse, sotto sanzione di perdere per sempre l'onore e la sua protezione. Inoltre il re ingiunse loro, pena di morte, di soccorrere sempre le dame, le damigelle e le gentildonne e di non ingaggiare combattimenti in contese ingiuste per amore o per beni mondani. Tutti i [[cavalieri della Tavola Rotonda]] giurarono in tal senso, i giovani come i vecchi, e ogni anno rinnovavano il giuramento in occasione della festa solenne della Pentecoste. (p. 87) *Non passò molto che la [[Dama del Lago|Damigella del Lago]] partì e Merlino la seguì tentando più volte di farla sua con le proprie arti sottili, ma poi Nimue gli fece giurare di non fare mai più uso con lei dei suoi incantesimi, perché altrimenti non l'avrebbe mai avuta. [...] Poi Merlino e la damigella ripartirono per la Cornovaglia, e nel corso del viaggio egli le insegnò molti altri prodigi. Ma poiché le stava sempre intorno per cogliere la sua verginità, Nimue lo prese a noia e pensò di liberarsene; tuttavia non sapeva come fare anche perché ne aveva paura, dato che Merlino era figlio di un diavolo.<br>Ora, avvenne che un giorno Merlino le facesse vedere una caverna meravigliosa che si sprofondava sotto una grande pietra che la damigella, mettendo in opera le arti che aveva apprese, lo inducesse ad entrarvi per mostrarle i prodigi che essa nascondeva. Poi fece in modo che egli non ne uscisse mai più di quante arti magiche mettesse in opera, e si allontanò lasciandolo prigioniero. (pp. 88-89) ====Libro IV==== *Ahimè, da quando sono stato incoronato non ho avuto un solo mese di riposo! ([[Re Artù]], p. 90) *{{NDR|Su [[Sir Tor]]}} Parla poco e agisce molto di più, e non conosco nessuno qui a corte che sia di nascita più nobile, o che gli sia pari in valore e in possanza. ([[Re Artù]], p. 94) *[...] mi sono impegnato a battermi ad oltranza e preferisco morire con onore piuttosto che vivere nella vergogna. Se mi fosse possibile perdere la vita cento volte, piuttosto che arrendermi a voi sceglierei lo stesso di morire. Sono senza armi, ma non senza onore, e del resto se ucciderete un uomo inerme, il disonore ricadrà su di voi. ([[Re Artù]], p. 101) *{{NDR|Sulla [[Fata Morgana (mitologia)|Fata Morgana]]}} Mi vendicherò su di lei con tale durezza che tutto il mondo cristiano ne dovrà parlare, perché Dio sa che l'ho onorata e venerata più di ogni altra del mio sangue e che avevo più fiducia in lei che in mia moglie e negli altri miei parenti. ([[Re Artù]], p. 103) *La gente dice che Merlino è figlio di un diavolo, ma io posso affermare di essere stato concepito da un demone sulla terra! ([[Ywain|Sir Ivano]], p. 105) *[...] non è cavalleresco che uno resti in arcioni mentre l'altro è a piedi. (Moroldo, p. 112) *Una dama tanto superba da non avere misericordia di un valoroso [[cavaliere]] non ha diritto alla felicità! ([[Dama del Lago]], p. 121) ====Libro V==== *In pace da lungo tempo, [[re Artù]] aveva indetto una festa sfarzosa. La Tavola Rotonda era al completo di tutti i suoi alleati sovrani, principi e nobili cavalieri quando, mentre egli sedeva sul trono, entrarono nella sala dodici vecchi che recavano rami d'ulivo nelle mani a significare di essere venuti come ambasciatori e messaggeri dell'imperatore Lucio, a quel tempo chiamato Dittatore o Procuratore del Bene Pubblico di Roma. Giunti alla presenza del re, essi gli resero omaggio con un inchino e gli parlarono nel seguente modo:<br>«Il nobile e potente imperatore Lucio saluta il re di Britannia. Vi ordina di riconoscerlo come vostro signore e di inviargli il tributo che questo regno deve all'impero e che, come risulta dai documenti, già pagavano vostro padre e i vostri predecessori. Se agirete da ribelle e non lo riconoscerete come vostro sovrano, deterrete e tratterrete le vostre terre in contrasto con gli statuti e i decreti stabiliti dal nobile e illustre Giulio Cesare, conquistatore di questo paese e primo imperatore di Roma. Sappiate anche se vi opporrete alle sue richieste e ai suoi ordini, Lucio condurrà una guerra implacabile contro la vostra persona, i vostri regni e le vostre terre, e punirà voi e i vostri sudditi come esempio perpetuo per tutti i sovrani e i principi che rifiutano il tributo al nobile impero che domina sull'intero mondo.» (p. 131) *[...] io non pagherò mai il tributo a Roma! A quanto so Belino e Brenio, sovrani di Britannia, hanno tenuto a lungo l'impero nelle proprie mani, come anche Costantino figlio di Elena: vi è quindi la prova palese che non dobbiamo alcun tributo e che anzi, essendo noi i loro discendenti, abbiamo il diritto di reclamare il titolo all'impero. ([[Re Artù]], p. 132) *Artù presiedeva la Tavola Rotonda e appariva l'uomo più gagliardo che esista, capace di conquistare l'intera terra, che è ben poco per lui. (p. 134) *Mentre il re era assopito nella propria cabina ebbe un sogno meraviglioso: gli parve che un [[drago]] terrificante, giunto in volo dalla parte d'Occidente, affogasse molta della sua gente. Esso aveva la testa smaltata d'azzurro e le spalle che brillavano come oro, il ventre simile a maglie di straordinari colori, la coda coperta di scaglie, le zampe di splendido zibellino e gli artigli come oro fino. Dalla bocca gli scaturiva un'orrenda fiamma che faceva apparire di fuoco la terra e il mare. Poi, in una nuvola, giungeva dall'Oriente un feroce cinghiale nero dagli artigli grandi come pilastri. Coperta da pelame irsuto, era la bestia più ripugnante che si fosse mai vista, e ruggiva e muggiva in modo incredibilmente orribile. Il drago allora si sollevava nell'aria come un falco e assaliva con violenza il cinghiale che rispondeva ferendolo al petto con le zanne grigie, e quel sangue bollente faceva rosseggiare il mare. Allora il drago volava a grandi altezze, poi si precipitava fragorosamente a colpire il cinghiale sulla sommità del dorso, lungo dieci piedi dalla testa alla coda, riducendogli in polvere le ossa e la carne, che prendevano a volteggiare per tutta l'ampiezza del mare.<br>Il re si svegliò di colpo e, sconcertato dal sogno, mandò a chiamare un saggio filosofo cui ordinò di spiegarne il significato.<br>«Sire» fu la risposta del sapiente «il drago rappresenta la vostra persona, i colori delle sue ali sono i regni che avete conquistato e le scaglie di cui è irta la coda rappresentano i nobili cavalieri della Tavola Rotonda. Il cinghiale che usciva dalle nuvole e che fu ucciso dal drago simboleggia un tiranno che tormenta il popolo, o forse anche che voi dovrete battervi di persona contro il più orrido e abominevole gigante che avrete mai visto in tutta la vita. Non avete dunque nulla da temere da questo sogno: andate avanti da conquistatore.» (pp. 135-136) *Guardate quanto sono tronfi di orgoglio e di millanteria questi Britanni! [...] Si vantano come se avessero già conquistato il mondo intero! (p. 140) ====Libro VI==== *Poco tempo dopo che re Artù era tornato in Inghilterra da Roma i [[cavalieri della Tavola Rotonda]] si riunirono a corte per dedicarsi a giostre e a tornei. Non pochi cavalieri novelli compirono onorevoli gesta d'armi e superarono i compagni dando prova di valore e di prodezza, ma tra tutti spiccò ser [[Lancillotto]] del Lago che fu il migliore nei tornei, nelle giostre e nelle prove d'armi sia al primo sia all'ultimo sangue, e non si fece mai sopraffare se non per tradimento o per incantesimo.<br>Dunque ser Lancillotto si meritò una tale unanime ammirazione che il libro francese dice che era il cavaliere migliore della corte dopo il ritorno del re da Roma. Per tutti questi motivi, la regina Ginevra lo predilesse tra gli altri, e poiché anche egli la ricambiava amandola più di qualunque altra dama o damigella della sua vita, compì per lei molte prodezze d'armi. (p. 157) *[...] non posso impedire alla gente di dire quel che vuole, ma non penso affatto di prendere moglie, perché dovrei restare al suo fianco trascurando le armi, i tornei, le battaglie e le avventure. Quanto poi ad avere delle amiche, rifiuto il piacere che esse potrebbero darmi soprattutto perché sono timorato di Dio. Vedete, i [[Cavaliere|cavalieri]] che si danno all'adulterio e al libertinaggio non sono felici o fortunati in battaglia, e sono quasi sempre sopraffatti da cavalieri meno abili, oppure per caso e per malasorte uccidono uomini migliori di loro. Credo quindi che sarà sempre un infelice l'uomo che ha delle amanti, e che tutto ciò che avrà a che fare con lui sarà perseguitato dalla sorte. ([[Lancillotto]], p. 170) *Ahimè, che peccato che un cavaliere debba morire senza le armi in mano! ([[Lancillotto]], p. 181) ====Libro VII==== *[...] non lasciatemi morire quando una parola [[Cortesia|cortese]] potrebbe salvarmi! (Sir Pertolepe, p. 199) *Un [[cavaliere]] deve tollerare qualunque cosa da parte di una [[damigella]] [...]. Per questo non ho badato alle vostre parole, per quanto ingiuriose fossero; anzi, quanto più mi offendevate e mi facevate montare in collera, tanto più sfogavo la mia ira contro gli avversari che incontravo. Così le vostre ingiurie mi hanno esortato a battermi e mi hanno indotto a cimentarmi per provarvi fino in fondo di cosa sono capace. Se ho cercato accoglienza nelle cucine di Artù, è stato solo per avventura, perché avrei potuto trovare di che sostentarmi in qualunque altro posto. Ma l'ho voluto fare per mettere alla prova i miei amici e perché un giorno si potesse sapere che sono un gentiluomo. ([[Sir Gareth]], p. 203) *{{NDR|Su [[Sir Gareth]]}} Ha sconfitto tutti e quattro i fratelli e ucciso il Cavaliere Nero [...]. Ma prima ancora aveva fatto di più: aveva disarcionato ser Kay lasciandolo a terra mezzo morto e aveva affrontato un duro scontro con ser Lancillotto concludendolo alla pari. È stato allora che ser Lancillotto lo ha armato cavaliere. (p. 206) ====Libro VIII==== *Al tempo in cui Artù era re supremo d'Inghilterra, del Galles, della Scozia e di numerosi regni, v'erano altri sovrani che regnavano su molte contrade: un paio nel Galles, altrettanti in Cornovaglia e nell'Occidente, due o tre in Irlanda e un gran numero nel Settentrione, ma tutti costoro gli dovevano obbedienza ed erano suoi vassalli, al pari del re di Francia, del re di Bretagna, e di tutti gli altri baroni fino a Roma. (p. 241) [[File:Arthur Hughes cartoon the Birth of Sir Tristram.jpg|thumb|La nascita di [[Tristano]]]] *Ah, figlioletto mio [...] hai dato la morte a tua madre! Se in così giovane età sai giù uccidere, suppongo che diverrai un uomo gagliardo e, poiché morrò per averti messo al mondo, voglio che la mia ancella preghi il mio signore e Meliodas che al battesimo ti imponga il nome di [[Tristano]], a significare il dolore della tua nascita. (Elisabetta, p. 242) *{{NDR|Su [[Tristano]]}} [...] egli diede inizio alle buone regole del trattare ogni tipo di cacciagione e introdusse i termini appropriati che sono in uso ancor oggi, onde il libro della caccia col falcone, al cervo e a ogni altro animale selvatico, è chiamato il libro di ser Tristano. Mi sembra pertanto che tutti i gentiluomini di antico blasone debbano giustamente onorarlo, perché è proprio da tali termini, che resteranno in uso fino al giorno del Giudizio, che gli uomini d'onore possono distinguere un gentiluomo da un uomo libero e quest'ultimo da un villano. Colui che è [[Gentilezza|gentile]] sarà infatti attratto dalle virtù cortesi e seguirà i nobili costumi degli uomini d'onore! (p. 244) *Raccomandami a mio zio re Marco e pregalo, se sarò ucciso in battaglia, di seppellire il mio corpo nel modo che riterrà più opportuno [...]. Sappia che non mi arrenderò per viltà e che mi farò uccidere piuttosto che fuggire: in tal modo il regno non sarà costretto al tributo per causa mia; ma se mi arrendersi dichiarandomi sconfitto o se fuggissi, digli che non dovrà mai seppellirmi in terra consacrata. ([[Tristano]], p. 248) *Io non sono che un novello cavaliere e al primo cimento, ma piuttosto che tirarmi indietro preferirei essere fatto in cento pezzi! ([[Tristano]], p. 250) *Mio padre è ser Meliodas re di Liones e mia madre, che si chiamava Elisabetta, era sorella di re Marco di Cornovaglia. Ella morì nel darmi la luce nella foresta e, proprio per questo, prima di spirare ordinò che al battesimo mi fosse imposto il nome di Tristano, ch'io trasformai qui in Tamtrist poiché non volevo essere riconosciuto. Ho combattuto per il tributo della Cornovaglia per amore di mio zio e per il diritto di quella terra che egli possedeva da molti anni, e anche per accrescere il mio onore, perché ero stato fatto cavaliere proprio quel giorno ed ero al mio primo cimento. Solo per questo intrapresi la battaglia, e sappiate inoltre che ser Moroldo si sottrasse a me ancora in vita, abbandonando lo scudo e la spada. ([[Tristano]], p. 256) *[...] colui che ha una segreta [[ferita]] è riluttante a mostrare apertamente l'ingiuria subita! (p. 260) *Ser Lancillotto non ha pari per gentilezza e cavalleria e, per il grande affetto che nutro per lui, non combatterò più di mia volontà contro di voi. ([[Tristano]], p. 264) *Non è da buon [[cavaliere]] cogliere un altro in svantaggio [...]. ([[Tristano]], p. 284) *[...] uccisi ser Moroldo liberando la Cornovaglia dal tributo, e sono anche colui che salvò il re d'Irlanda da ser Blamor di Ganis e che vinse ser Palamede. Sono Tristrano di Liones e, con la grazia di Dio, libererò quest'infelice contrada. ([[Tristano]], p. 291) *[...] molti dicono dietro le spalle di un uomo quello che non gli direbbero mai in faccia. ([[Lamorak]], p. 295) ====Libro IX==== *Se alla tua prima giostra ti inviano un buffone a combatterti, sei davvero tenuto in poco conto alla corte di Artù! (Damigella Maldicente, p. 302) *Ah, bella damigella [...] vi prego di avere pietà e di non insultarmi oltre, perché la mia afflizione è grande abbastanza anche se non ne aggiungete del vostro. Tuttavia non mi considero un cattivo cavaliere per essere stato abbattuto da un compagno della Tavola Rotonda. ([[Sir Breunor]], p. 302) *{{NDR|Su [[Sir Breunor]]}} [...] vi dico apertamente che è un bravo cavaliere, e che si proverà nobile e prode. Se non si tiene ancora saldo in sella è solo perché gliene mancano la pratica e l'esperienza, ma quando è il momento di maneggiare la spada sa colpire con forza e valentia, ed è ciò che hanno compreso ser Bleoberis e ser Palamede che, da uomini scaltriti dall'uso delle armi, sanno giudicare dal modo di cavalcare di un avversario se saranno in grado di rovesciarlo di sella o di assestagli un buon colpo. Ma per lo più essi non sono disposti a combattere a piedi con i giovani cavalieri, che sono agili e vigorosi. ([[Mordred]], p. 304) *{{NDR|Su [[Glatisant la Bestia]]}} Si trattava della bestia con la testa da serpente, il corpo da leopardo, le natiche da leone e le zampe da cervo; inoltre, ovunque essa andasse, dal suo ventre scaturiva uno strepito quasi vi fossero trenta coppie di veltri latranti. (p. 314) *[...] nessuno è conformato in modo da poter aver [[successo]] in ogni occasione: talvolta si ha la peggio per mala ventura e talaltra colui che è meno meritevole mette in svantaggio chi è migliore di lui. (p. 314) *«Chi vorreste assalire?» chiese ser Lamorak.<br>«Ser Lancillotto del Lago: se mai lo incontrassimo non potrebbe sfuggirci e lo metteremo a morte!»<br>«Vi assumete un compito molto arduo, perché è un cavaliere nobile e ben provato» fu la risposta di ser Lamorak.<br>«Non ne dubitiamo, ma ognuno di noi è sufficientemente forte per tenergli testa.»<br>«Non lo credo» replicò ser Lamorak. «In tutta la mia vita non ho mai inteso d'alcun cavaliere che ser Lancillotto non riuscisse a superare.» (p. 315) *[...] ognuno ritiene infatti che la propria dama sia superiore a ogni altra, e voi non dovete adirarvi se io lodo colei che maggiormente amo. Se la mia signora, la regina Ginevra, è ai vostri occhi la più avvenente, sappiate che la regina Morgawse sembra più bella ai miei, ed è ciò che ogni cavaliere pensa della propria dama. ([[Lamorak]], p. 316) *Ho ricevuto una bella ricompensa per aver combattuto contro ser Moroldo e liberato il regno dalla sudditanza; e anche per aver portato in Cornovaglia la regina Isotta sopportando gravi costi e pericoli. Quale compenso mi fu dato per essermi battuto con ser Blamor di Ganis in difesa di re Agwisance padre di Isotta la Bella, e cosa mi venne per aver abbattuto ser Lamorak il Gallese su richiesta di re Marco, o per aver vinto il Re dei Cento Cavalieri e il re del Galles del Nord che minacciavano le sue terre? E ancora, per aver salvato la regina dal buon cavaliere ser Palamede, e per aver ucciso il potente gigante Tawlas? Sappia re Marco, che ora mi dà tale mercede, che fu solo per amor mio che molti nobili cavalieri della Tavola Rotonda hanno finora risparmiato i baroni di questa contrada! ([[Tristano]], p. 326) *Ebbene, qui si può imparare che nessun [[cavaliere]] è tanto forte che non possa essere scavalcato, nessuno tanto saggio che non possa sbagliare, e che cavalca bene colui che non è mai caduto! ([[Dinadan]], p. 332) *{{NDR|Su [[Tristano]]}} Gesù misericordioso! Dacché presi le armi non vidi mai un cavaliere compiere gesta sì stupefacenti! Se lo assalissi ora, recherei onta a me stesso. ([[Lancillotto]], p. 335) *[...] un buon cavaliere deve sempre favorire un altro, giacché i simili sono attratti dai simili. (Re dei Cento Cavalieri, p. 336) *[...] nell'ardore della lotta spesso si colpiscono gli amici al pari dei nemici. ([[Lancillotto]], p. 343) *È difficile staccare la carne che è cresciuta intorno all'osso! ([[Lancillotto]], p. 348) *Anche il [[Pecora e lupo|lupo]] lascerebbe in pace la pecora se si trovassero insieme nella stessa prigione! ([[Dinadan]], p. 348) *Come dice il libro francese, [[Fata Morgana (mitologia)|Morgana]] preferiva ser Lancillotto a ogni altro, e lo desiderava in ogni momento benché egli non acconsentisse ad amarla né a far nulla su sua richiesta. (p. 351) ====Libro X==== *Un [[cavaliere]] così ardito non morrà per mano di un branco di vigliacchi! ([[Tristano]], p. 357) *Ahimè, Bella Isotta regina di Cornovaglia, perché mai vi amo? [...] Voi non avete colpa di questa mia pena e il biasimo ricade solo sui miei occhi: siete la più bella di tutte, e io da stolto non posso fare a meno di esservi devoto anche se non mi dimostrate né amore né cortesia, e amate riamata ser Tristano di Liones che è il cavaliere migliore del mondo. ([[Palamede (ciclo arturiano)|Palamede]], p. 373) *«Ecco un castello che non potrebbe essere preso o conquistato con alcuna macchina da guerra» disse ser Dinadan indicandolo al compagno. «Vi dimora la regina Morgana la Fata: lo ricevette dal fratello re Artù, che se ne è poi pentito amaramente. Da quel momento non c'è stato più accordo tra loro e la sorella gli ha fatto guerra ogni volta che ha potuto mantenendo proprio in questo maniero un folto gruppo di armati al solo scopo di distruggere quanti sono cari al re. Infatti non vi passa alcun cavaliere che non debba combattere contro uno, due o persino tre avversari. Se poi appartiene ad Artù ed è sconfitto, perde cavallo, armatura e ogni altra cosa che possiede, e persino la libertà qualora non riesca a fuggire.»<br>«Dio mi protegga!» esclamò ser Palamede. «Fare guerra al proprio signore che è chiamato il fiore della cavalleria cristiana e pagana è un costume malvagio e indegno di una regina, e io vi porrò fine di tutto cuore. Morgana non riceverà mai alcun servigio da me, e se come penso mi manderà contro i suoi cavalieri, essi avranno dì che combattere!» (p. 377) *«Ne ho visti di stolti come voi!» esclamò allora ser Dinadan adirato. «E uno proprio quest'oggi: se ne stava disteso accanto a una fonte con aria trasognata, lo scudo appoggiato al suolo e il cavallo poco distante, e sogghignava come un folle senza dire una parola. Compresi così che si trattava di un [[Innamoramento|innamorato]].»<br>«E voi non lo siete, bel cavaliere?» gli chiese ser Tristano.<br>«Maledetto chi lo è!» proruppe ser Dinadan.<br>«Avete torto, perché soltanto il cavaliere innamorato può essere prode» replicò ser Tristano. (pp. 408-409) *«In guardia, cavaliere» gridò poi a ser Epinogrus. «È abitudine dei cavlieri erranti sfidarsi alla giostra.»<br>«È forse costume di tali cavalieri imporre di combattere che lo si voglia o no?»<br>«È tale per me, e tanto vi basti» replicò ser Dinadan. (p. 409) *«[...] io non so cosa spinga ser Tristano e tanti altri innamorati a perdere la ragione e l'intendimento per delle donne!» commentò ser Dinadan.<br>«Come, siete un cavaliere e non siete innamorato? Vergognatevene: non potete certo essere chiamato prode se non venite a contesa per una dama.»<br>«Dio me ne guardi!» esclamò ser Dinadan. «Le gioie d'amore sono troppo brevi e le pene che ne derivano fin troppo durature.» (p. 412) *«Ma perché siete tanto incollerito?»<br>«Ah, codardo, disonori la cavalleria!» lo ingiuriò ser Dinadan.<br>«Poco importa dal momento che mi metterò al vostro servizio e rimarrò sotto la vostra salvaguardia. Siete così prode che mi proteggerete» replicò ser Tristano.<br>«Il diavolo mi liberi da te! D'aspetto sei il migliore uomo d'armi che abbia mai visto, ma anche il più pusillanime.» (p. 413) *"Date [[potere]] al [[villano]] e questi non ne avrà mai abbastanza". Infatti, laddove il governo è affidato a una persona di bassi natali mentre il signore delle terre è di nascita elevata, avverrà che il [[Plebe|plebeo]] non tollererà al proprio fianco alcun gentiluomo, e ne perseguirà anzi la rovina. (p. 417) *{{NDR|Su [[Palamede (ciclo arturiano)|Palamede]]}} [...] tutti lo lodarono e affermarono che seppure ancora saraceno, era un credente della migliore specie, ben disposto d'animo e assolutamente leale e fedele alla parola data. (p. 420) *Ora oso dire che siete la dama più bella che abbia mai visto, e che ser Tristano è un cavaliere prode e prestante quant'altri mai. Mi sembra perciò che siate fatti l'uno per l'altra! ([[Re Artù]], p. 441) *Ah, Palamede, Palamede [...] perché sei così emaciato, tu che un tempo eri chiamato uno dei più bei cavalieri del mondo? Ah, non voglio più vivere questa vita perché amo colei che non potrò mai avere o conquistare! ([[Palamede (ciclo arturiano)|Palamede]], p. 452) *«Signore, ecco come mi discolpo: in quanto alla regina Isotta, sappiate che l'amo da lungo tempo più di ogni altra, e a lei debbo gli onori che ho conquistato, ché altrimenti sarei rimasto il cavaliere più indegno del mondo. Ovunque andavo, il suo ricordo mi accompagnava e mi spingeva a compiere imprese meritevoli. Tuttavia finora non ebbi mai da lei ricompensa e pur essendo il suo cavaliere non ricevetti alcun guiderdone! Perciò, ser Tristano, non temo la morte perché, sapendo che non possiederò mai la mia regina, mi è indifferente vivere o morire, e se fossi armato come lo siete voi, mi batterei di buon animo.»<br>«La vostra stessa bocca ha rivelato il tradimento!» proruppe ser Tristano.<br>«Non ho commesso alcuna slealtà» protestò l'altro. «Ogni uomo è libero di amare, e benché abbia riposto il cuore nella vostra dama, ella è mia quanto è vostra. Se questo è un torto, allora sono colpevole, ma voi godete di lei e appagate il vostro desiderio, mentre io non ebbi mai nulla né spero di averlo in futuro, e tuttavia l'amerò quanto voi fino all'ultimo istante della mia vita.» (p. 453) ====Libro XI==== *Mentre in un giorno di Pentecoste, i cavalieri sedevano alla [[Tavola Rotonda]], si presentò ad Artù un eremita che vide il [[Seggio Periglioso]] e chiese al re e ai baroni perché non fosse occupato.<br>«Su quel seggio non siederà che colui che è destinato, ogni altro vi troverà la morte» gli fu risposto.<br>«Sapete chi è?» domandò allora l'eremita.<br>«Non lo sappiamo ancora.»<br>«Lo so io» dichiarò allora il sant'uomo. «Vi prenderà posto un cavaliere che non è stato ancora concepito, ma che nascerà quest'anno e sarà colui che conquisterà il Sangrail.» (p. 456) *[...] entrò, giovane e bellissima, una damigella che recava tra le mani un vaso d'oro. Allora il re e tutti quanti si trovavano nella sala si inginocchiarono devotamente a pregare.<br>«Oh, Gesù!» esclamò ser Lancillotto. «Cosa può significare?»<br>«È il [[Graal|Sangrail]], l'oggetto più prezioso che alcun essere vivente possieda» fu la risposta del re. «Quando sarà portato altrove, la Tavola Rotonda si spezzerà.» (p. 458) *A tempo debito, Elaine partorì un bel bambino che fu allevato con cura e affetto e battezzato [[Galahad]], perché quello era il nome che ser Lancillotto aveva ricevuto al fonte battesimale e che poi la Dama del Lago aveva mutato in Lancillotto. (p. 460) *Sappiate, ser Bors, che questo fanciullo è Galahad; siederà sul Seggio Periglioso e otterrà il Sangrail, e si dimostrerà migliore di suo padre ser Lancillotto. (p. 462) *[...] solo gli uomini valorosi e retti che amano e temono Dio possono conquistare onore; altrimenti, per quanto arditi, non vi riescono. ([[Re Pescatore|Re Pelles]], p. 462) *Ser Bors si era appena sdraiato di nuovo per riposare, quando sentì un grande frastuono provenire dalla camera vicina e si vide piovere dentro, non sapeva se dalle porte o dalle finestre, nugoli di frecce e di quadrelli tanto fitti da lasciarlo stupito; molti lo colpirono e lo ferirono nei punti in cui il suo corpo non era protetto.<br>Ed ecco sopraggiungere un orribile leone: ser Bors gli si fece incontro; la fiera gli portò via lo scudo, ma egli riuscì a mozzarle la testa. Non passò molto che nella corte vide un orrendo drago sulla cui fronte sembrava fossero scritte lettere d'oro che ser Bors pensò avessero il significato di "re Artù". Giunse poi un leopardo brutto e vecchio che si batté a lungo e accanitamente con il drago; ma a un certo punto questi sputò fuori dalla bocca qualcosa come un centinaio di piccoli draghi che uccisero e fecero a pezzi il leopardo.<br>Apparve poi nella sala e si mise a sedere su un bel seggio un vecchio che sembrava avere intorno al collo due vipere. Teneva in mano un'arpa e prese a cantare un'antica canzone che narrava come Giuseppe di Aramitea fosse giunto in quel paese. Quando ebbe finito, consigliò a ser Bors di andare via.<br>«Qui non incontrerete altre avventure» gli disse. «Vi siete portato con grande onore, e più ne acquisterete in futuro.»<br>Parve allora a ser Bors che giungesse una colomba candida recante nel becco un incensiere d'oro, e che la tempesta imperversata fino ad allora cessasse e si allontanasse di colpo, mentre la sala si empiva di straordinari profumi. Poi vide quattro fanciulli che portavano quattro bei ceri e in mezzo ad essi un vecchio con un cero in una mano e una lancia nell'altra. Si trattava dell'arma che aveva nome Lancia della Vendetta. (pp. 463-464) *Dite [...] a ser Kay il Siniscalco e a ser Mordred che confido in Dio che sarò valoroso quanto loro, e non dimenticherò mai i motteggi e le derisioni che mi indirizzarono il giorno in cui fui investito cavaliere: non comparirò a corte finché tutti non parleranno di me con maggiore rispetto di quanto sia mai stato dimostrato loro. ([[Parsifal]], p. 472) *{{NDR|Su [[Parsifal]]}} [...] era infatti uno dei migliori cavalieri del mondo, e in lui la vera fede era ben salda. (pp. 473-474) *Ed ecco avvicinarsi il sacro vaso del Sangrail accompagnato da soavità e profumi di ogni sorta. I due cavalieri non poterono distinguere con chiarezza chi lo portava; solo ser Percival intravvide appena sia il vaso sia la vergine purissima che lo recava tra le mani. Immediatamente si trovarono entrambi perfettamente risanati nelle membra e nel corpo, e resero grazie a Dio in grande umiltà.<br>«Gesù» disse ser Percival «cosa significa che siamo guariti, mentre unmomento fa eravamo in punto di morte?»<br>«Lo so io» rispose ser Ector. «È stato il sacro vaso portato da una vergine e contenente il santo sangue di Nostro Signore Gesù Cristo. Solo un uomo di assoluta perfezione può vederlo.» (p. 474) ====Libro XII==== *«Ah, ser Tristano» esclamò allora ser Palamede «sapete bene che non posso battermi senza perdere l'onore. Voi siete allo scoperto e io sono armato: se vi uccidessi l'onta ricadrebbe su di me. Del resto, conosco la vostra forza e la vostra resistenza.»<br>«È vero, e adesso capisco quanto siete prode.»<br>«Vi prego, rispondete a una domanda.»<br>«Volentieri. Con l'aiuto di Dio vi dirò la verità.»<br>«Fate il caso che voi foste armato di tutto punto e io non lo fossi: cosa vi suggerirebbe di farmi l'onore cavalleresco?»<br>«Ora capisco!» esclamò ser Tristano. «Poiché devo dare il mio parere, Dio mi benedica, quel che dirò non sarà dettato dalla paura. Vi risponderò quindi che in tal caso non vorrei battermi e vi lascerei andare.»<br>«E anch'io non voglio. Perciò, prendete la vostra strada!»<br>«Posso sempre scegliere se restare o andar via, invece. Ma c'è una cosa che mi stupisce: perché un cavaliere valoroso come voi non vuole essere battezzato, mentre vostro fratello ser Safer si è fatto cristiano già da tempo?»<br>«Sebbene in cuor mio creda già in Gesù Cristo e nella sua dolce madre Maria, secondo un voto che ho fatto anni fa devo ancora affrontare uno scontro; poi mi farò battezzare, e con grande gioia.»<br>«In fede mia, allora non dovrete cercare a lungo quest'ultima battaglia! Dio non voglia che per colpa mia restiate ancora saraceno!» (p. 488) *«E adesso?» gli chiese Tristano. «Ti ho alla mia mercé come poc'anzi mi avevate voi. Ma i cavalieri di corte non dovranno mai dire che ser Tristano ha ucciso un guerriero disarmato. Quindi, riprendete la vostra arma e portiamo a termine lo scontro.»<br>«Desidererei davvero di finirlo» rispose l'altro «ma non ho molta voglia di battermi ancora, anche perché l'offesa che vi ho arrecata non è tanto grave che non possiamo diventare amici. Osai dire che Isotta la Bella non ha pari tra le dame; non l'ho mai disonorata e, anzi, è grazie a lei che ho ottenuto gran parte dell'onore che mi sono conquistato. Le mie offese non furono mai rivolte alla regina, ma a voi, e oggi mi avete ripagato con un gran numero di colpi. Ad alcuni ho potuto rispondere, ma adesso devo ammettere che non ho mai incontrato un uomo forte e resistente quanto voi, salvo ser Lancillotto del Lago. Perciò, mio signore, vi chiedo di perdonarmi ogni cosa e di condurmi oggi stesso alla chiesa più vicina dove prima vorrei confessarmi e poi essere battezzato. In seguito andremo insieme alla corte di Artù per partecipare alla grande festa.»<br>«Allora prendete il cavallo: faremo come avete detto, e che Dio vi perdoni per tutti i vostri peccati come ho già fatto io! A un miglio da qui il vescovo suffraganeo di Carlisle potrà impartirvi il sacramento del battesimo.»<br>Montarono a cavallo insieme a ser Galleron e, giunti alla presenza del vescovo, gli esposero quanto volevano. Il sant'uomo fece riempire un grande bacile d'acqua, la consacrò, poi confessò e assolse ser Palamede. Ser Tristano e ser Galleron furono i suoi padrini.<br>Poco dopo, ripartirono per Camelot dove trovarono il re, la regina e quasi tutti i cavalieri della Tavola Rotonda, che furono molto lieti di sapere che ser Palamede si era fatto cristiano. (pp. 490-491) ====Libro XIII==== *«Ora sono certo che voi della Tavola Rotonda partirete alla ricerca del Sangrail e che io non vi vedrò mai più tutti insieme» dichiarò allora Artù. «Voglio perciò che vi riuniate per giostrare e torneare nel prato sotto Camelot in modo che, dopo la vostra morte, si possa tramandare che in questo giorno erano qui raccolti tanti valorosi combattenti.» (p. 501) *Rientrati tutti tra le mura di Camelot, il re e i baroni si recarono ad ascoltare i vespri nella cattedrale e poi a cena, dove ciascuno dei cavalieri prese posto, come prima, sul proprio seggio. Ma ecco che, tra improvvisi scoppi e rombi di tuono che fecero temere che il palazzo stesse crollando, nella sala penetrò un raggio di sole sette volte più vivido di quanto si fosse mai visto e tutti furono investiti dalla grazia dello Spirito Santo. Guardandosi intorno, i cavalieri osservarono che gli altri sembravano circonfusi di bellezza, ma non poterono pronunciare una sola parola. Poi, apparve il Santo Graal velato di sciamito bianco, così che nessuno poté vederlo o capire chi lo recasse, e la sala si riempì di profumi mentre davanti ai commensali comparivano i cibi e le bevande che prediligevano. Dopo aver attraversato l'intero ambiente, il sacro vaso scomparve d'un tratto, e solo allora i presenti ritrovarono la voce e il re rese grazie a Dio per la benevolenza che aveva mostrato loro. (p. 502) *Non torneranno più tutti {{NDR|i [[cavalieri della Tavola Rotonda]]}} insieme perché molti moriranno nel corso della ricerca. Io li amo quanto la mia stessa vita, e lo scioglimento di questa compagnia mi provoca un tremendo dolore, poiché la loro presenza alla mia corte era ormai un costume consolidato. ([[Re Artù]], p. 503) *Il mio peccato e la mia malvagità mi hanno sprofondato nel disonore [...]. Finché ho perseguito avventure mondane per soddisfare desideri terreni, le ho sempre compiute in modo impareggiabile e senza mai subire sconfitte nelle giuste come nelle inique contese. Ma ora che ho intrapreso avventure celesti, capisco che il mio antico peccato mi ostacola e mi svergogna al punto che quando mi è apparso il sacro sangue non ho avuto la forza di muovermi e di parlare. ([[Lancillotto]], p. 518) *{{NDR|Su [[Ginevra (ciclo arturiano)|Ginevra]]}} Tutte le mie gesta d'armi le ho compiute per amor suo [...] e per lei mi sono battuto, a torto o a ragione. Non ho mai fatto nulla solo per amore di Dio, ma sempre anche per conquistarmi onore e farmi andare di più, e ne sono stato poco o nulla grato al Signore. ([[Lancillotto]], p. 519) ====Libro XIV==== *«[[Mago Merlino|Merlino]] istituì la [[Tavola Rotonda]] a somiglianza della sfericità del mondo in essa perfettamente rappresentato» proseguì la reclusa. «Nella Tavola Rotonda, infatti, l'intero mondo cristiano e pagano trova ristoro, tanto che coloro che sono scelti a fare parte di quell'eletta compagnia si reputano colmi di grazia e più onorati che se fossero i padroni di metà della terra. Hai potuto vedere anche tu come, pur di appartenervi, i cavalieri siano disposti a perdere padre, madre, famiglie, mogli e figli, come facesti tu stesso che, per unirti a loro, abbandonasti tua madre senza volerla più vedere.<br>«Dunque, quando Merlino istituì la Tavola Rotonda disse che coloro che ne sarebbero stati compagni avrebbero potuto attingere alla verità del Sangrail. Gli fu chiesto chi l'avrebbe conquistata, ed egli rispose che sarebbero stati tre tori bianchi, due vergini e uno casto, e che uno di essi sarebbe stato più forte e più valoroso di suo padre quanto il leone lo è del leopardo. Allora gli fu detto: "Bisognerà che con le tue arti tu dia luogo a un seggio su cio potrà prendere posto solo il cavaliere che eccellerà su ogni altro".<br>«E Merlino istituì il Seggio Periglioso, quello su cui Galahad sedette al banchetto di Pentecoste.» (p. 522) *La storia dice che [[Parsifal|ser Percival]] era uno degli uomini più religiosi che vi fossero al mondo in quei tempi in cui ben pochi credevano in Dio senza riserve, e i figli non rispettavano i padri e li trattavano come estranei. Egli quindi cercò conforto in Nostro Signore Gesù pregandolo affinché le tentazioni non lo allontanassero dal servizio di Dio ed egli potesse continuare ad essere Suo leale campione. (p. 527) *[...] sono al servizio dell'Uomo migliore del mondo che non permetterà che io muoia, perché chi bussa alla Sua porta potrà entrare, chi chiede potrà ricevere, ed Egli non si nasconde a colui che lo cerca [...]. ([[Parsifal]], p. 529) *Punirò la mia carne, che vuole avere impero su di me! ([[Parsifal]], p. 532) *Quanto sono stato vicino a perdere me stesso [...] e la purezza che non avrei mai più potuto riavere! ([[Parsifal]], p. 532) ====Libro XV==== *Quaranta anni dopo la passione di Gesù Cristo, Giuseppe di Arimatea preconizzò che re Evelake avrebbe sconfitto in battaglia i propri nemici. Dei sette re e dei due cavalieri che hai visto, il primo si chiama Nappus, e fu un sant'uomo; il secondo ebbe il nome di Nacien in onore di un suo avo che aveva ospitato Nostro Signore Gesù Cristo. Il terzo fu chiamato Helias il Grosso; il quarto Lisais; il quinto, Jonas, lasciò il proprio paese per rcarsi nel Galles dove sposò la figlia di Manuel ed ottenne la Gallia, che elesse come sua dimora e generò Lancillotto, tuo nonno, che sposò la figlia del re d'Irlanda e fu un uomo insigne quanto te. Suo figlio fu re Ban, tuo padre, l'ultimo dei sette re. Uno dei due cavalieri, invece, rappresenta te, Lancillotto, cui gli angeli dissero che non appartenevi alla compagnia dei sette re, mentre il secondo cavaliere sta a indicare il leone, che è superiore a tutti i re della terra, cioè ser Galahad, da te concepito nella figlia di re Pelles. E tu, che dovresti essere grato a Dio di ogni altro, perché, come peccatore, sei il cavaliere senza pari, non Lo hai ringraziato per tutte le straordinarie virtù che Egli ti ha prestate! (p. 537) *Ah, Lancillotto [...] finché facevi parte della cavalleria terrena, eri l'uomo più straordinario e avventuroso del mondo; ma non devi stupirti se ora che ti trovi tra cavalieri impegnati in imprese celesti la fortuna ti è avversa. (p. 539) ====Libro XVI==== *Ser Lancillotto, poi, se non fosse per una sola pecca sarebbe superiore a ogni altro. Ma così come stanno le cose, è proprio come noi; solo che si assume le fatiche maggiori. ([[Gawain]], p. 541) *La [[Tavola Rotonda]] fu istituita proprio perché gli uomini non svilissero queste due virtù{{NDR|, la pazienza e l'umiltà}}, come la cavalleria, che affonda in esse le sue radici, è sorta perché non possa mai essere sconfitta la fraternità che ne è il fondamento. (p. 545) *{{NDR|Rivolto a [[Gawain]]}} Ti sei impegnato insieme a molti altri in una ricerca che non porterai mai a termine perché il Sangrail non si mostra ai peccatori. Non devi quindi meravigliare se non vi sei riuscito. Tu sei un cavaliere sleale e un grande assassino, mentre per gli uomini buoni questa ricerca è ben altro che una serie di omicidi. Lancillotto, benché abbia commesso gravi colpe, al momento stesso in cui ha intrapreso la ricerca si è impegnato a non peccare più, e infatti non ha mai ucciso né ucciderà un solo uomo fino al suo ritorno a Camelot. Se non fosse per la sua fragilità che probabilmente lo farà ricadere nella colpa con il pensiero, egli sarebbe il primo a compiere l'impresa dopo Galahad. Ma poiché Dio conosce i suoi pensieri e la sua debolezza, gli concederà di morire in santità. (Eremita, pp. 546-547) ====Libro XVII==== [[File:Galaad devant le graal n°3.gif|thumb|Galahad, Bors e Parsifal dinanzi al Graal]] *{{NDR|Su [[Davide]]}} Egli era un dotto che conosceva le virtù delle pietre e delle piante, il corso delle stelle e molte altre cose ancora; ma poiché aveva una moglie malvagia, si era convinto che non esistessero donne buone, tanto che ne parlò con disprezzo anche nei libri che compose. (p. 573) *Non spetta a noi punire chi ha operato contro Dio, ma solo alla Sua potenza. ([[Galahad]], p. 576) *Siete uno sciocco se non sapete che le [[Verginità|vergini]] sono franche ovunque si trovino. ([[Parsifal]], p. 579) *Nessuna lingua potrebbe descrivere e nessun cuore immaginare le meraviglie cui ho assistito. Se non mi fossi macchiato di un antico peccato, avrei potuto vedere molto di più. ([[Lancillotto]], p. 588) *Galahad, servo di Gesù Cristo che attendo da tempo, abbracciami e lascia che riposi sul tuo petto e tra le tue braccia, casto e vergine sopra ogni altro cavaliere, giglio simbolo di purezza, rosa del colore del fuoco, fiore di ogni virtù. Sei tanto intriso della fiamma dello Spirito Santo che la mia carne, consunta dalla vecchiaia, ritrova la giovinezza! (Re Mordrains, p. 591) *[...] rimessosi in viaggio, {{NDR|Galahad}} penetrò in una foresta irta di pericoli dove la storia dice che si imbatté in una sorgente in cui l'acqua ribolliva formando grandi onde. Il cavaliere vi posò una mano, e subito l'acqua si placò e il calore ne disparve, poiché quell'ardore era segno di lussuria, molto diffusa a quei tempi, e non poté durare al contatto con la purezza della sua verginità. Quanto era accaduto fu considerato un miracolo in tutto il paese, e da allora la fonte fu chiamata la Sorgente di Galahad. (p. 591) *«Figliolo» disse poi l'Uomo a Galahad «sai cos'è ciò che stringo tra le mani?»<br>«No, se non me lo dite voi.»<br>«È la sacra scodella in cui mangiai l'agnello pasquale. Ora hai veduto quello che più desideravi, ma con minore chiarezza di come lo potrai ammirare nel Palazzo Spirituale della città di Sarras. Adesso partirai e con te partirà anche il Sangrail, che questa notte stessa dovrà lasciare il regno di Logris dove nessuno lo vedrà mai più perché le genti di questa terra si sono volte al peccato e non lo servono né lo venerano come dovrebbero; io perciò le spoglio dell'onore che avevo loro concesso. Domattina voi tre prenderete la Spada dalla Strana Cintura e scenderete alla riva del mare dove troverete pronta una nave. Ma prima ridonerete la salute al Re Magagnato ungendogli il corpo e le gambe con il sangue che è colato dalla lancia.»<br>«Signore, perché gli altri non possono venire con noi?» chiese Galahad.<br>«Come inviai i miei apostoli in diverse direzioni, così voglio ora che vi separiate. Quanto a voi tre compagni, due moriranno al mio servizio e solo uno tornerà a darne notizia» fu la risposta.<br>Poi l'Uomo li benedì e scomparve. (pp. 594-595) *«Salutate per me ser Lancillotto mio padre e signore, e ricordategli che questo è un mondo incostante.»<br>Infine si inginocchiò a pregare davanti alla tavola e la sua anima lo lasciò, trasportata nel cielo di Gesù Cristo da una moltitudine di angeli. I compagni, che assistettero al prodigio, videro anche una mano scendere sul vaso e sulla lancia, prenderli e portarli nei cieli.<br>Da allora non vi è più stato un uomo che abbia avuto l'ardire di sostenere di aver visto il Sangrail. (p. 598) ====Libro XVIII==== *[...] Lancillotto, dimentico della promessa fatta e della perfezione raggiunta nel corso della ricerca, riprese a frequentare la regina. Del resto, come dice appunto il libro, se egli non le fosse stato intimamente legato nei suoi pensieri più riposti quanto, in superficie, appariva devoto a Dio, nessun cavaliere avrebbe potuto superarlo nella ricerca del Sangrail. Invece, i suoi più segreti sentimenti correvano sempre a lei. Così essi ripresero ad amarsi con maggiore ardore di prima e i loro convegni si fecero tanto frequenti che la corte cominciò a mormorare, e in particolare il loquace ser Agravano fratello di ser Galvano.<br>Ma intanto Lancillotto, continuamente assediato da dame e da damigelle che gli chiedevano di essere loro campione in questioni di diritto, per evitare ulteriori maldicenze e dicerie, decise di impegnarsi con zelo a seguire i dettami di Nostro Signore Gesù Cristo e di sottrarsi per quanto gli era possibile alla familiarità e alla compagnia di Ginevra. (p. 603) *[...] ser Mordred, ser Agravano e molti altri della corte non ci perdono d'occhio e parlano del nostro amore. Li temo più per voi che per me perché, se del caso, io potrei fuggire o sbarazzarmene, mentre voi non potreste che rimanere qui a subire le maldicenze; e se doveste trovarvi in pericolo per aver commesso volontariamente qualche leggerezza, non potreste avere altro aiuto che il mio e quello dei miei parenti. Signora, la nostra imprudenza ci condurrà allo scandalo e alla vergogna, e io non voglio assolutamente che voi siate disonorata. Sono queste le ragioni che mi hanno spinto a dedicarmi il più possibile al servizio delle dame, facendo in modo che tutti pensino che ne traggo gioia, delizia e piacere. ([[Lancillotto]], p. 604) *Lancillotto, ora capisco la vostra falsità e la vostra volgare lussuria! Voi amate altre dame, e per me non provate che disprezzo. Adesso che ho ben chiaro che siete un traditore, state certo che non vi amerò mai più. Non osate comparirmi ancora davanti: da questo momento vi scaccio dalla corte, e per sempre, e vi bandisco dalla mia compagnia. Se tenterete di rivedermi, sarete ucciso. ([[Ginevra (ciclo arturiano)|Ginevra]], pp. 604-605) *Spesso le donne sono impulsive e compiono azioni di cui poi si pentono amaramente. ([[Bors (ciclo arturiano)|Bors]], p. 605) *Se accetterò di essere il campione della regina mi alienerò molti cavalieri della Tavola Rotonda. Tuttavia, per amore di Lancillotto e vostro, sarò suo difensore a meno che il caso non porti qui un campione meglio di me. ([[Bors (ciclo arturiano)|Bors]], p. 609) *Non ho mai sentito dire che Ginevra abbia rovinato un solo cavaliere. Anzi, a quel che so, ella ci ha sempre magnificato ed è stata la sovrana più generosa e liberale, e la più munifica di doni e di benevolenza. Sarebbe quindi vergognoso se lasciassimo morire nell'ignominia la moglie del nostro nobilissimo re. Sappiate che non lo permetterò, e che sosterrò la sua innocenza nella morte di ser Patrise; del resto, ella non aveva alcun motivo per odiare lui o alcuno dei cavalieri intervenuti al banchetto. Direi anzi che ci abbia invitati per affetto, certo non per un subdolo stratagemma, e sono convinto che comunque andrà, un giorno sarà possibile provare che tra di noi vi è un traditore. ([[Bors (ciclo arturiano)|Bors]], p. 610) *Come dice un antico proverbio, è aspra la battaglia nella quale si scontrano parenti e amici, perché allora non c'è posto per la misericordia, ma solo per la più mortale delle contese. ([[Lancillotto]], p. 629) *[...] non mi piace essere obbligato ad amare; l'amore deve nascere dal cuore, non dalla costrizione [...]. ([[Lancillotto]], p. 636) *L'amore deve essere libero, non imposto, perché un amore forzato finisce con il dissolversi. ([[Re Artù]], p. 636) *All'uomo d'onore non può non ripugnare assistere alla sconfitta di un suo pari, mentre chi non ha onore e si comporta da vile, alla vista di un uomo in pericolo non compirà mai un gesto gentile o generoso. Un codardo, infatti, non darà mai prova di misericordia, mentre chi alberga la bontà nel cuore farà agli altri quello che vorrebbe fosse fatto a lui. ([[Re Artù]], p. 642) *{{NDR|Su [[maggio]]}} Quel mese esuberante infonde coraggio negli amanti e, in vari modi, li induce più di ogni altro a diversi comportamenti, perché è allora che, come erbe e arbusti, gli uomini e le donne si rinnovellano e richiamano alla mente lontane cortesie, servigi e gesti gentili che avevano posto nell'oblio per negligenza.<br>E come il rigore dell'inverno offusca e sfigura la verde estate, così accade all'amore che lega l'uomo alla donna, quando è incostante. Sono numerosi coloro che non albergano la costanza, e non passa giorno senza che vediamo come basti un alito di rigore invernale per cancellare e spezzare col minimo pretesto un vero amore, che pure costa tanto. Questa non è costanza né saggezza, ma debolezza di carattere, disonorevole per coloro che la praticano.<br>Perciò, come il maggio fiorisce e germoglia nei giardini, così ogni uomo d'onore rivesta il proprio cuore di germogli, prima a gloria di Dio, poi per dare gioia a coloro cui ha giurato fedeltà. Infatti, non c'è uomo o donna d'onore che non abbia scelto l'oggetto del proprio amore. E se la fatica delle armi non deve essere mai trascurata, bisogna però che l'onore sia innanzitutto riserbato a Dio, e solo dopo aver contesa con le dame: questo è ciò che io chiamo un amore virtuoso.<br>Oggi, però, gli uomini non sanno amare per sette giorni di seguito senza pretendere di appagare le proprie brame. La ragione ci dice che un tale amore non può durare, perché quanto è subito accordato con troppa prontezza, è ben presto spento dall'ardore stesso. Così è l'amore ai nostri tempi: arde lesto e altrettanto in fretta si raffredda! E questa non si può chiamare costanza. Ai tempi di Artù l'amore soleva essere diverso: uomini e donna si amavano anche per sette interi anni senza che tra loro si insinuasse la lussuria. Quello era amore vero, e fedele!<br>Ho dunque paragonato l'amore di oggi all'estate e all'inverno, perché come la prima è calda e il secondo è freddo, allo stesso modo procede l'amore ai nostri giorni. Tutti voi che siete amanti rammentate quindi il mese di maggio! (pp. 643-644) ====Libro XIX==== *Ahimè, che vergogna che un [[cavaliere]] ne tradisca un altro! [...] Ma c'è un vecchio proverbio che recita: "Il valoroso è davvero in pericolo solo quando si trova in balia di un codardo. ([[Lancillotto]], p. 649) *Gesù mi terrà lontano dal disonore, e poi ben vengano le disgrazie che Dio vuole mandare [...]. ([[Lancillotto]], p. 657) ====Libro XX==== *Nel mese di maggio, quando ogni cuore gagliardo fiorisce e germoglia e, con la bellezza e il rigoglio della stagione, uomini e donne sono pieni di letizia per l'avvicinarsi dell'estate con i suoi fiori novelli, laddove gli aspri venti e le bufere dell'inverno li inducono a raccogliersi al coperto presso il focolare, scoppiarono furore e sventura che ebbero termine solo con la morte e l'estinzione del fiore di tutti i cavalieri del mondo. (p. 663) *Mi meraviglio che nessuno di noi si vergogni di sapere, e di vedere con i propri occhi, che Lancillotto giace giorno e notte con la regina [...]. Ne siamo tutti al corrente, eppure siamo tanto vili da tollerare il disonore di un sovrano nobile quanto Artù. ([[Agravaine]], p. 663) *Se ne dovesse derivare ostilità o guerra tra noi e Lancillotto, sta' certo che molti re e molti potenti signori sceglierebbero di schierarsi con lui. E poi, fratello [...] devi sempre tenere a mente che Lancillotto ha salvato più di una volta il re e la regina, e che anche i migliori tra noi si sarebbero sentiti gelare il cuore in varie occasioni se egli non fosse stato il più valoroso e non lo avesse dimostrato molto spesso. ([[Gawain]], p. 664) *Ser Lancillotto mi ha concesso l'investitura e niente potrà indurmi a parlare male di lui [...]. ([[Sir Gareth]], p. 664) *Appena gli altri furono usciti, il re chiese quale fosse il motivo della disputa.<br>«Ora ve lo dirò, sire; non posso più tenerlo in me» gli rispose ser Agravano. «Io e ser Mordred siamo in disaccordo con i nostri fratelli: sappiamo che ser Lancillotto è da tempo l'amante della regina e, poiché siamo figli di vostra sorella, non possiamo continuare a tollerarlo. Voi siete il suo signore e colui che lo ha investito cavaliere, e intendiamo provare la sua slealtà.»<br>«Se quello che dite è vero, Lancillotto è un traditore!» esclamò Artù. «Ma mi ripugna compiere un passo del genere senza averne le prove; ser Lancillotto è un cavaliere valoroso e, come ben sapete, il migliore di tutti noi. Se non sarà colto sul fatto, vorrà battersi con colui che lo ha denunciato, e nessuno sarà in grado di tenergli testa. Quindi, voglio che sia sorpreso in flagrante.»<br>Il libro francese dice che il re non desiderava affatto che si diffondessero voci su Lancillotto e la regina. A dire il vero, egli ne aveva già il sospetto, ma non voleva sentirne parlare perché amava molto ser Lancillotto per tutto quello che egli aveva fatto in favore suo e di Ginevra. (p. 665) *«Ahimè» si lamentava intanto Lancillotto «non mi è mai capitato di trovarmi a rischiare una morte vergognosa per la mancanza della mia armatura!»<br>Nel frattempo ser Agravano e ser Mordred non cessavano di gridare:<br>«Esci dalla camera della regina, traditore! Sta' certo che non riuscirai a fuggire».<br>«Gesù misericordia, non posso tollerare questo odioso clamore: meglio morire subito che sopportare un simile tormento!» esclamò allora Lancillotto; poi prese Ginevra tra le braccia e la baciò.<br>«Nobilissima tra le regine cristiane aggiunse siete la mia diletta e gentile signora e io, il vostro povero e fedele cavaliere, vi sono stato al fianco nelle cause giuste come in quelle ingiuste dal giorno in cui re Artù mi conferì l'investitura. Se morirò, vi supplico di pregare per la mia anima. Sono sicuro che ser Bors e tutti gli altri miei parenti, e anche ser Lavaine, vi salveranno dal rogo. Confortatevi, perciò, madonna mia amata, e qualunque cosa mi accada, andate con ser Bors e con gli altri che vi tratteranno con ogni onore e vi faranno regina delle mie terre.»<br>«No, Lancillotto, non vi sopravviverò! Se sarete ucciso, per amore di Dio accoglierò la morte con umiltà, come è dovere di una regina cristiana.»<br>«Ebbene, signora, poiché è giunto il giorno in cui dobbiamo separarci, sappiate che venderò la vita al più alto prezzo, e che sono mille volte più addolorato per voi che per me. Ma ora preferirei avere indosso la mia solida armatura piuttosto che regnare su tutto il mondo cristiano: prima di soccombere farei in modo che le mie gesta siano tramandate.»<br>«Piacesse a Dio che uccidessero me e lasciassero libero voi!» esclamò la regina.<br>«Questo non deve accadere, e che Dio mi ripari da una simile vergogna!» replicò Lancillotto. «Gesù Cristo, sii tu il mio scudo e la mia armatura!» (p. 667) *Ora, signora, è chiaro che il nostro amore è giunto al suo epilogo e che da adesso in poi re Artù mi sarà nemico. Ma se vorrete rimanere con me, mi impegno a tenervi al riparo da ogni pericolo. ([[Lancillotto]], p. 669) *Stanotte ho ucciso ser Agravano, fratello di ser Galvano, e almeno altri dodici suoi compagni. Non ho alcun dubbio, pertanto, che vi sarà un conflitto sanguinoso. Quei cavalieri erano stati mandati a sorprendermi su ordine espresso di Artù, e il re deve essere talmente furibondo e colmo di risentimento che condannerà la regina al rogo. Io non posso certo permettere che ella sia arsa per colpa mia. Se riuscissi a farmi ascoltare, mi offrirei di essere fatto prigioniero per potermi poi battere in suo favore e provare che è una sposa fedele, ma temo che il re sia troppo infuriato per accettare questa proposta. ([[Lancillotto]], p. 671) *Miei bei signori, mi ripugna di compiere un'azione che potrebbe disonorare voi e tutto il mio lignaggio. Ma poiché sono altrettanto contrario a permettere che la regina muoia di una morte ignobile, se il vostro consiglio è di sottrarla al supplizio, siate però ben consapevoli che dovrò causare molti lutti. Forse, con mio grande rammarico, sarò costretto a uccidere anche qualcuno dei miei migliori amici e può darsi che alcuni, piuttosto che essere complici di un'azione abietta, preferiscano schierarsi dalla mia parte: non vorrei certo farli soffrire. ([[Lancillotto]], p. 672) *«[...] il caso di Tristano dovrebbe mettermi in guardia. Sapete bene come andò a finire dopo che, presi tutti gli accordi, egli riportò Isotta la Bella a re Marco: quel sovrano lo uccise a tradimento mentre suonava l'arpa davanti alla sua dama, cogliendolo alle spalle e trafiggendogli il cuore con una lancia ben affilata.»<br>«È vero» convenne ser Bors «ma c'è una cosa che dovrebbe incoraggiare te come tutti noi, ed è che re Marco e re Artù sono di indole assai diversa, perché Artù non ha mai mancato alla propria parola.» (pp. 672-673) *Capita spesso che agiamo per quel che crediamo il meglio, e che finisce poi per dimostrarsi il peggo. ([[Gawain]], p. 674) *[...] sappiate che soffro di più per la perdita dei miei buoni cavalieri che per la fuga della mia gentile regina, perché di regine posso averne quante ne voglio, mentre non mi sarà mai più possibile riunire una simile compagnia di valorosi. E che sciagura che io e Lancillotto dobbiamo essere nemici! ([[Re Artù]], p. 677) *[...] da oggi in poi cercherò Lancillotto fino al giorno in cui uno dei due avrà ucciso l'altro. Intendo vendicarmi e vi chiedo di prepararvi alla guerra. Se non volete perdere il mio servigio e il mio affetto, affrettatevi a mettere alla prova i vostri amici. Giuro su Dio che, anche se dovessi inseguire Lancillotto per sette regni, lo ucciderò a costo della vita. ([[Gawain]], p. 679) *«Dio non voglia che io mi scontri con il nobilissimo sovrano che mi armò cavaliere!» replicò Lancillotto.<br>«Alla malora le belle parole!» proruppe il re. «Presta fede a quanto ti dico e non lo dimenticare: sono il tuo mortale nemico e lo sarò fino al giorno della mia morte. Non ti perdonerò mai di avermi ucciso degli ottimi cavalieri e degli uomini nobilissimi appartenenti al mio stesso sangue. Per di più, hai giaciuto per anni con la regina, che alla fine mi hai rapita con la forza.»<br>«Mio nobilissimo signore e re, dite quello che volete, tanto sapete benissimo che non mi batterò mai con voi» gli rispose Lancillotto. «È vero, vi ho ucciso dei cavalieri, e me ne rammarico molto; ma sono stato costretto a farlo per salvarmi la vita. Avrei forse dovuto lasciarmi uccidere? Quanto a madama la regina, non un solo cavaliere al mondo, salvo la persona di vostra altezza e il mio signore ser Galvano, oserebbe provare sul mio corpo che ella vi ha tradito! E se vi fa piacere di dichiarare che sono legato da molti anni a madama la vostra regina, vi darò soddisfazione dimostrando con il mio braccio contro chiunque, salvo voi e ser Galvano, che ella vi è fedele. Tuttavia, alla sua grazia è piaciuto di tenermi in suo favore e di prediligermi tra tutti gli altri, e del resto io ho ben meritato il suo affetto perché, sire, più di una volta il vostro furore avrebbe permesso che ella fosse condotta al supplizio se io non mi fossi battuto per lei inducendo i suoi nemici a confessare la loro menzogna e facendola così assolvere con onore. E tutte quelle volte, voi mi avete dimostrato amore e gratitudine per averla salvata, e mi avete anche promesso di essere per sempre il mio benevolo signore. Ora, invece, mi sembra che ricompensiate male i miei servigi. Del resto, sire, avrei perso gran parte del mio onore cavalleresco se avessi tollerato che madama, la vostra regina, fosse suppliziata per causa mia. In molte occasioni mi sono battuto per lei in contese che non mi riguardavano; non avrei forse avuto il diritto di farlo allorché ero dalla parte del giusto? Perciò, mio generoso e grazioso signore, concedete la vostra benevolenza alla vostra regina, che è buona e fedele!» (pp. 680-681) *Voi, sire, avete dato ascolto a voci menzognere, e questa è stata la causa della guerra che ci oppone. Mio signore, un tempo avevo meritato la vostra compiacenza per essermi battuto in favore della regina vostra moglie, e sapete bene quante volte ella abbia dovuto patire gravi torti. Ora, mio buon signore, mi sembra che in questa circostanza, più che in tutte quelle che pure avete approvato, io avessi un motivo ben valido per strapparla al rogo, dal momento che ella vi era stata condannata a causa mia. Coloro che vi hanno raccontato le fole che sapete erano per certo mentitori, ma le calunnie sono ricadute sul loro capo poiché, se la potenza di Dio non fosse stata dalla mia parte, come avrei potuto io, disarmato e ignaro, far fronte a quattordici avversari armati e decisi? Infatti ero stato convocato dalla regina per non so quale motivo, e avevo appena varcato la porta della sua camera quando ser Agravano e ser Mordred hanno cominciato a chiamarmi traditore e codardo. ([[Lancillotto]], p. 687) *[...] non mi sono mai battuto a oltranza con un cavaliere senza mostrare misericordia, e che benché mi sia misurato con ottimi guerrieri quali ser Tristano e ser Lamorak, ho sempre reso loro l'onore e il rispetto che meritavano. Dio mi è testimone che non mi sono mai adirato al punto da accanirmi contro i buoni cavalieri che ho visto impegnati a farsi onore, e che sono sempre stato lieto di aiutare un avversario in grado di tenermi testa a piedi o a cavallo. ([[Lancillotto]], p. 688) *Ser Galvano, io amavo ser Gareth più di qualunque mio parente, e piangerò per sempre la sua morte non solo per il grande timore che ho di voi, ma anche per altri motivi che mi amareggiano. Prima di tutto, perché fui io a investirlo cavaliere; poi, perché so che mi amava più di ogni altro; il terzo motivo è che era un uomo nobilissimo, leale, cortese, gentile e di buona indole; il quarto è che appena seppi della sua morte capii che da voi non avrei avuto altro che un'inestinguibile guerra. Per di più, ero certo che avreste fatto in modo che il mio nobile signore Artù mi fosse nemico per sempre. Eppure, che Gesù mi perdone, non ho ucciso ser Gareth e ser Gaheris di proposito. Ah, perché erano disarmati in quel giorno fatale! ([[Lancillotto]], p. 689) *Se non fosse stato per il papa, io mi sarei battuto con te in singolare tenzone e avrei provato sulla tua persona la tua falsità nei confronti di Artù e miei. E lo farò, una volta che avrai lasciato queste terre, dovunque riuscirò a trovarti! ([[Gawain]], p. 690) *Ahimè, così devo abbandonare il più nobile tra i regni cristiani, quello che ho amato di più e in cui ho acquistato il mio onore! Mi rammarico di esserci venuto, se devo esserne vilmente bandito senza colpa e senza motivo! Ma la fortuna è così incostante, e la sua ruota tanto mobile, che nessuno è certo di potervi riposare durevolmente. Ne sono prova molte antiche leggende, come quelle che narrano del nobile Ettore, e di Troilo, e di Alessandro il potente Conquistatore, e di molti altri che precipitarono in basso dal culmine della loro regalità. Così avviene per me, che ero tenuto in grande onore in questo regno nel quale la Tavola Rotonda crebbe in dignità grazie a me stesso e ai miei più che virtù di chiunque altro. ([[Lancillotto]], p. 690) *Mio signore Artù, nobile sovrano che mi fece cavaliere, il mio affetto per voi è tale che i vostri attacchi mi addolorano profondamente, eppure li ho sopportati con pazienza. Se fossi stato vendicativo, avrei potuto scendere in campo e domare i vostri baldi cavalieri, ma ho pazientato per sei mesi lasciando che voi e ser Galvano faceste quel che volevate. Ora però non posso tollerarlo più e devo difendermi, perché ser Galvano mi ha accusato di tradimento. Sono stato sempre contrario a battermi contro un vostro parente, ma adesso non posso più tirarmi indietro, come la preda quando è messa alle strette. ([[Lancillotto]], p. 697) *[...] ser Galvano aveva ricevuto da un sant'uomo un dono miracoloso che gli aveva permesso di farsi molto onore: ogni giorno dell'anno, dalle nove a mezzogiorno, la sua forza cresceva fino ad arrivare a triplicarsi. Per questo re Artù, che era il solo a saperlo, aveva ordinato che tutte le tenzoni che si fossero svolte alla propria presenza, di qualunque genere e per ogni tipo di lite, avessero inizio alle nove del mattino: in tale modo il partito per il quale si fosse battuto il nipote avrebbe avuto sempre il sopravvento nel corso delle tre ore in cui la forza di Galvano raggiungeva il suo culmine. (p. 698) ====Libro XXI==== *A ser [[Mordred]] era stato dunque affidato il governo di tutta l'Inghilterra. Egli allora fece vergare delle false lettere fingendo che provenissero dal continente, in cui era scritto che re Artù era stato ucciso nel corso della guerra contro ser Lancillotto; quindi convocò a parlamento tutti i baroni e si fece eleggere re. L'incoronazione avvenne a Canterbury e fu seguita da festeggiamenti che durarono quindici giorni.<br>Dopo di che, ser Mordred si recò a Winchester e dichiarò apertamente alla regina (che però era moglie del re, allo stesso tempo suo zio e padre) che intendeva sposarla e perparò le nozze fissando il giorno del matrimonio. Ginevera, pur profondamente addolorata, gli rispose con cortesia e finse di sottomettersi al suo volere; tuttavia espresse il desiderio di recarsi a Londra per comprare quanto le sarebbe occorso per gli sponsali. (p. 702) *Riflettete, Inglesi, sulla malvagità che tutto ciò palesava! Artù era il re più nobile e il cavaliere più valoroso del mondo e che più amava e sosteneva gli uomini prodi, eppure quelli Inglesi non gli concedevano la propria stima! Ché tale era l'antico costume di questa terra, e c'è chi dice che non l'abbiamo ancora abbandonato. Ahimè, questo è un grave difetto: nulla ci piace se perdura nel tempo.<br>Così ci comportavano gli uomini di allora: amavano di più ser Mordred che il nobile Artù e molti andarono a dire all'usurpatore che sarebbero stati con lui nella buona come nella cattiva sorte. Allora ser Mordred, che aveva sentito dire che Artù sarebbe sbarcato a Dover, vi si portò con grande esercito allo scopo di sconfiggerlo e di scacciarlo dalle sue stesse terre. (pp. 703-704) *«Ahimè, ser Galvano, figlio di mia sorella, con l'uomo che amavo di più al mondo se ne va ogni mia gioia!» si dolse {{NDR|Artù}} quando si fu ripreso. «Ora te lo posso dire, caro nipote, solo in te e in ser Lancillotto riposavano la mia letizia e la mia fiducia. Adesso che ho perduto entrambi, tutto il conforto che avevo sulla terra mi abbandona!»<br>«Ah, caro zio» gli rispose ser Galvano «il mio ultimo giorno è arrivato, e ne devo biasimare la mia impulsività e la mia ostinazione, dato che sono stato ferito sulla vecchia piaga che mi aveva inferto ser Lancillotto. So che morirò prima di mezzogiorno e che a causa del mio orgoglio voi dovrete patire tanta vergogna e sventura. Se il nobile Cavaliere del Lago fosse stato al vostro fianco, come fu e avrebbe dovuto essere ancora, questa guerra sciagurata non sarebbe mai scoppiata, perché solo la sua cavalleria e la nobiltà del suo sangue erano riuscite a tenere soggetti e timorosi i vostri infidi nemici. Ora egli vi mancherà. Ahimè, perché non ho voluto trovare un accordo con lui! [...]» (pp. 704-705) *Io, ser Galvano, cavaliere della Tavola Rotonda, voglio che tutto il mondo sappia che mi sono dato la morte non per colpa tua ma mia. Perciò, ser Lancillotto, ti supplico di tornare nel regno per visitare la mia tomba e per recitare su di essa una preghiera, lunga o breve che sia, per la salvezza della mia anima. Oggi, nello stesso giorno in cui scrivo questa lettera, fui ferito a morte là dove la tua mano mi colpì per prima, e non avrei potuto essere ucciso da un braccio più nobile. ([[Gawain]], p. 705) [[File:Battle Between King Arthur and Sir Mordred - William Hatherell.jpg|thumb|La battaglia tra Artù e Mordred]] *{{NDR|Sulla [[battaglia di Camlann]]}} I messaggeri si recarono da Mordred che si era circondato di un temibile esercito di centomila armati e dovettero pregare a lungo prima di riuscire a fargli accettare in contropartita la Cornovaglia e il Kent fino alla morte di Artù e, dopo, tutta l'Inghilterra. Fu anche concordato che il sovrano e l'usurpatore, ciascuno con un seguito di quattordici cavalieri, si incontrassero in una zona franca tra i due eserciti schierati.<br>Artù fu lieto degli accordi raggiunti, ma prima di recarsi al convegno ordinò ai propri uomini di avanzare fieramente e di uccidere ser Mordred, di cui non ci si poteva fidare in alcun modo, se avessero visto sguainare anche una sola spada. E ser Mordred aveva istruito allo stesso modo il proprio esercito:<br>«Se vedrete balenare anche una sola lama mouvete con coraggio all'attacco e uccidete quanti vi si parano innanzi, perché non mi fido affatto di questa tregua e so bene che mio padre vorrà vendicarsi di me.»<br>L'incontro ebbe dunque luogo come era stato stabilito. Fu portato del vino e ne bevvero insieme, ma una [[vipera]] sbucata da un cespuglio d'edera morse il piede di un cavaliere. Questi, senza darsi pensiero del danno che ne sarebbe derivato, sguainò la spada per ucciderla, e quando i due eserciti videro balenare la lama diedero fiato alle trombe e ai corni e si corsero incontro levando terribili grida.<br>Allora re Artù montò a cavallo e raggiunse prontamente i propri uomini esclamando:<br>«Ahimè, che giorno sventurato!»<br>Ser Mordred si unì ai suoi, ed ebbe inizio la battaglia più funesta che si sia mai vista in terra cristiana: vi furono attacchi impetuosi e galoppare di cavalli, affondi e fendenti, colpi mortali e accenti minacciosi da entrambe le parti. Re Artù non cessava di attraversare le formazioni di ser Mordred compiendo molte prodezze degne di un nobile sovrano senza mai venir meno al proprio ruolo, ma anche ser Mordred non si tirava indietro e più volte mise se stesso in grave pericolo.<br>La battaglia infuriò per tutta la giornata senza risparmio di forze, finché molti nobili cavalieri giacquero immobili sulla fredda terra, e quando cadde la notte il terreno era cosparso dei cadaveri di ben centomila uomini. (pp. 707-708) *{{NDR|Sulla battaglia di Camlann}} Il sovrano impugnò la lancia e si gettò in avanti gridando:<br>Traditore, è giunto il giorno della tua morte!<br>Ser Mordred si scagliò a sua volta contro di lui brandendo la spada, ma il re già gli affondava la lancia sotto lo scudo e gliela faceva fuoriuscire dal corpo per più di un braccio. E quando l'usurpatore comprese che non sarebbe potuto sfuggire alla morte, si slanciò con tutte le proprie forze in avanti trafiggendosi fino all'impugnatura dell'asta, poi calò la spada tenuta con entrambe le mani sul proprio padre e lo raggiunse a un lato della testa trapassandogli l'elmo e il crano. Subito dopo si accasciava a terra morto. (p. 709) [[File:The Death of King Arthur by John Garrick.jpg|thumb|La morte di Artù]] *«[...] Il tempo passa in fretta; prendete perciò la mia buona spada Excalibur e portatela alla riva del mare: vi ordino di gettarla nell'acqua e di tornare poi a dirmi cosa avete visto.»<br>«Sire, obbediremo al vostro comando» gli rispose [[ser Bedivere|Bedivere]].<br>Ma sulla strada si mise a osservare con attenzione la nobile arma e le pietre preziose che ricoprivano il pomo e l'elsa.<br>"Se la getto nell'acqua, non ne deriveranno che perdite e danno!" pensò.<br>Perciò la nascose sotto un albero e poi si affrettò a tornare dal re e gli disse di averla gettata in mare.<br>«Cosa hai visto?» gli domandò Artù.<br>«Nient'altro che onde e venti.»<br>«Non è vero» replicò il re. «Ora affrettatevi a ubbidire e, se vi sono caro, non esitate a fare quanto vi ho detto.»<br>Allora ser Bedivere tornò a prendere la spada, ma pensando ancora che fosse un peccato e una vergogna gettare via un'arma tanto nobile, la nascose di nuovo, poi raggiunse il re.<br>«Cosa avete visto?» gli domandò per la seconda volta il sovrano.<br>«Nient'altro che flutti e ondate nere.»<br>«Ah, mi hai ingannato ancora, sleale e traditore!» propruppe Artù. «La tua fama di nobile cavaliere e l'amore che ti ho sempre portato non mi avrebbero mai fatto pensare che mi avresti tradito per il valore di una spada! Ora sbrigati: le tue esitazioni stanno mettendo a grave rischio la mia vita. Se non eseguirai adesso i miei ordini ti ucciderò con le mie stesse mani ovunque potrò incontrarti.»<br>Così ser Bedivere tornò là dove aveva nascosto la spada, la raccolse con cautela e si avvicinò alla riva. Poi avvolse la cintura intorno all'elsa e la scagliò più lontano che poté. Allora vide un braccio e una mano sorgere dall'acqua, afferrarla stretta, brandirla tre volte e poi inabissarsi con l'arma.<br>Quando ser Bedivere, tornato vicino al re, gli raccontò quello che aveva visto, il sovrano esclamò:<br>«Ahimè, aiutatemi ad andare via, temo di avere aspettato già troppo.»<br>Il cavaliere se lo caricò sulle spalle e andò verso la riva del mare. Vi erano appena arrivati che una piccola chiatta piena di belle dame prese terra accanto a loro. Tra di esse si trovava una regina, e tutte portavano cappucci neri e gridavano e piangevano alla vista di re Artù.<br>«Fatemi salire a bordo» disse il re.<br>Ser Bedivere eseguì con delicatezza il comando, e tre dame accolserò Artù tra alti lamenti e lo misero a sedere con la testa appoggiata sul grembo di una di loro.<br>«Ah, mio caro fratello!» disse allora la regina. «Perché vi siete trattenuto tanto a lungo lontano da me? La ferita che avete al capo ha preso fin troppo freddo!»<br>Poi le dame si misero ai remi e allontanarono l'imbarcazione dalla terra. E quando se Bedivere le vide prendere il largo, gridò:<br>«Ah, mio signore Artù, cosa sarà di me ora che mi lasciate tra i miei nemici?»<br>«Confortatevi e fate del vostro meglio: su di me non potrete più fare alcun affidamento» gli rispose il sovrano. «Devo andare nell'isola di Avalon per curare la mia grave ferita, e se non sentirete mai più parlare di me, pregate per la mia anima.»<br>Intanto la regina e le dame piangevano e gridavano da fare pietà. Quando ser Bedivere ebbe perso di vista la chiatta, scoppiò anch'egli in pianti e in lamenti, poi si diresse verso la foresta e camminò per tutta la notte. (pp. 710-712) *Di Artù non ho trovato nient'altro nei libri autorizzati, né ho letto con maggiore certezza della sua morte se non che fu portato via in una nave con tre regine, una delle quali era sua sorella [[Fata Morgana (mitologia)|Morgana la Fata]], l'altra la regina del Galles del Nord e la terza quella delle Terre Desolate. Non conosco altra testimonianza che quella dell'eremita che un tempo era stato arcivescovo di Canterbury e che riferì che le dame avevano portato da lui un corpo perché lo seppellisse. Tuttavia egli non sapeva con certezza se si trattasse davvero del cadavere di artù, perché questa storia la fece mettere per iscritto ser Bedivere, cavaliere della Tavola Rotonda. (pp. 712-713) *In varie parti d'Inghilterra si crede che re Artù non sia morto e che, per volontà di Nostro Signore Gesù, viva in un altro luogo da dove tornerà per conquistare la Santa Croce. Io però non mi sento di affermarlo, e preferisco dire che in questo mondo egli lasciò la sua vita. Molti sostengono anche che sulla sua tomba siano scritte queste parole:<br><div class="center">{{maiuscoletto|Hic iacet Arthurus Rex quondam rexque futurus}}</div> (p. 713) *{{NDR|Su [[Ginevra (ciclo arturiano)|Ginevra]]}} Quando seppe della morte del re e di tutti i nobili cavalieri compreso ser Mordred, ella riparò in gran segreto con cinque dame ad Almesbury dove si fece monaca indossando la veste bianca e nera, e vivendo in penitenza come se fosse stata la più grande peccatrice di questa terra. Da allora nessuna creatura riuscì più a renderla felice, e visse tra digiuni, preghiere e opere di carità al punto che tutti si stupirono della purezza dei sui nuovi costumi. Con il tempo, come era da aspettarsi, divenne anche badessa e governatrice del monastero. (p. 713) *La guerra che ha portato alla morte i più nobili cavalieri del mondo è divampata a causa mia e di quest'uomo, e l'amore che ci legava ha causato la rovina del sovrano più onorato della terra. Lancillotto [...] ho assunto questo stato per salvare la mia anima e, con la grazia di Dio e per le piaghe della Sua Passione, confido che dopo la mia morte potrò contemplare il volto benedetto di Gesù Cristo e sedere alla Sua destra nel giorno del Giudizio, poiché in cielo vi sono dei santi che furono peccatori in terra. Perciò, ser Lancillotto, vi supplico di cuore per l'amore che ci fu tra noi di non posare mai più lo sguardo su di me. Vi comando anche, in nome di Dio, che lasciate la mia compagnia e torniate nel vostro regno per preservarlo da guerre e distruzioni. Così come vi ho amato fino ad ora, il mio cuore non mi permetterà più di incontrarvi dopo che a causa vostra e mia è stato annientato il fuore dei re e dei cavalieri. Rientrate dunque nelle vostre terre e prendete moglie per vivere con lei in gioia e letizia. L'unica supplica che il mio cuore vi rivolge è che invochiate il Signore Eterno perché mi conceda di fare ammenda dei miei peccati. ([[Ginevra (ciclo arturiano)|Ginevra]], p. 716) *«[...] Nella ricerca del Sangrail avrei abbandonato le vanità mondane se non fosse stato per l'amore che vi portavo, e se allora lo avessi fatto con tutto il mio cuore, la volontà e il pensiero, avrei superato ogni altro cavaliere a eccezione di ser Galahad mio figlio. Se voi vi siete votata alla perfezione, è giusto che lo faccia anch'io perché, mi sia testimone Iddio, solo in voi ho avuto la mia gioia terrena. Se il vostro cuore fosse stato diversamente disposto, vi avrei portata con me nel mio regno. Ma poiché tale è la vostra volontà, vi giuro che se troverò un eremita che voglia accogliermi, a qualunque ordine appartenga, farò penitenza e pregherò fino al termine della mia vita. Ora, madama, vi prego di baciarmi un'ultima volta.»<br>«Non lo farò mai» si schermì la regina «e astenetevi anche voi da tali atti.» (pp. 716-717) *Supplico Dio Onnipotente che non mi sia mai più possibile vedere ser Lancillotto con i miei occhi mortali. ([[Ginevra (ciclo arturiano)|Ginevra]], p. 719) *Quando riporto alla mente la bellezza e la nobiltà della regina e del suo re e li vedo ora giacere insieme, il mio cuore non può sostenere il mio corpo afflitto. Quando poi rifletto che per mia colpa, orgoglio e superbia sono entrambi periti, essi che non avevano pari tra le genti cristiane, il ricordo della loro cortesia e della mia gratitudine mi fa mancare il cuore al punto di non potermi reggere in piedi. ([[Lancillotto]], p. 720) *Ah, Lancillotto [...] guida di tutti i cavalieri cristiani, impareggiabile tra i valorosi, ora giaci qui. Eri il più cortese cavaliere che abbia mai portato lo scudo, l'amico più sincero nei confronti di chi ti amava tra quanti hanno mai cavalcato, il più fedele amante tra i peccatori che abbiano mai amato una donna, l'uomo più gentile che abbia mai brandito una spada. La tua bella persona primeggiava sempre tra una folla di cavalieri, e tu eri l'uomo più mansueto e più onorato tra quanti mai si siano intrattenuti a banchetto con le dame. Ma eri anche l'avversario più inflessibile per un nemico mortale che abbia mai posto la lancia in resta. (Hector de Maris, p. 722) ===Explicit=== ====Originale==== Here is the end of the booke book of kyng Arthur & of his noble knyghtes of the rounde table | that whan they were hole togyders there was ever an C and xl | and here is the ende of the deth of Arthur | I praye you all Ientyl men and Ientyl wymmen that redeth this book of Arthur and his knyghtes from the begynnyng to the endyng | praye for me whyle I am on lyve that god sende me good delyveraunce | & whan I am deed I praye you all praye for my soule | for this book was ended the ix yere of the reygne of kyng edward the fourth | by syr Thomas Maleore knyght as Ihesu helpe hym from hys grete myght | as he is servaunt of Ihesu bothe day and nyght |<br>{{NDR|Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/860/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889}} ====Traduzione==== ''Qui finisce il libro di re Artù e dei suoi nobili cavalieri della Tavola Rotonda, che nel loro insieme raggiungevano il numero di centocinquanta. E questa è anche la fine de'' La morte di Artù. '' Gentiluomini e gentildonne che avete letto il libro di Artù e dei suoi cavalieri dall'inizio alla fine, vi supplico di pregare finché sono in vita perché Dio mi mandi una buona liberazione. Quando poi sarò morto, vi chiedo di pregare tutti per la mia anima. Quest'opera fu terminata nel nono anno di re Edoardo IV dal cavaliere sir Thomas Malory che Gesù aiuti con la Sua grande potenza, poiché è servo di Cristo di giorno come di notte.''<br>{{NDR|Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', volume secondo, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6}} ==Citazioni su Thomas Malory== *Malory fu in realtà il primo scrittore su commissione [...]. Quando [[William Caxton|Caxton]] costruì la sua pressa da stampa, chiese al povero vecchio Malory di scrivere qualcosa, ed egli acconsentì mettendo insieme tutte le storie che conosceva: tutte le storie tramandate dalla tradizione orale. Poi, a poco a poco, con la proliferazione dei libri, la gente dimenticò quelle storie o non si curò di ricordarle. Così, i racconti che Malory ambientò nel XII secolo descrivevano eventi accaduti molto tempo prima [...]. E, come accade per tutti i miti, essi assunsero le tinte dell'epoca in cui vennero scritti. Gli ''Idilli del re'' di [[Alfred Tennyson|Tennyson]], per esempio, oppure le opere di [[Edward Burne-Jones|Burne-Jones]] e dei Preraffaelliti, descrissero e dipinsero le leggende arturiane del XII secolo secondo la sensibilità della propria epoca. Finendo così per rivelare più cose sull'età vittoriana che sulla leggenda stessa. ([[John Boorman]]) *Sì, possiamo immaginarci sir Thomas Malory come un adorabile primitivo, un innamorato di cose nobili e belle e grandi, finché non sappiamo, in base alle moderne ricerche che l'hanno identificato con un personaggio della parrocchia di Monks Kirby nella contea di Warwick, figura più di bandito che di {{sic|compíto}} gentiluomo, che per via delle sue violenze e rapine fu spesso in prigione, e in prigione scrisse appunto le sue storie di cavalleria. ([[Mario Praz]]) ==Bibliografia== *Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/34/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889. *Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', due volumi, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Malory, Thomas}} [[Categoria:Scrittori britannici]] 7e8icyabhik4txs62ah0c6b3l4rgkg6 1418662 1418661 2026-06-30T12:04:14Z Skekzilla 17056 /* Libro II */ 1418662 wikitext text/x-wiki Sir '''Thomas Malory''', o '''Maillorie''', '''Mallory''', '''Maleore''' (1409 – 1471), scrittore inglese. ==''La morte di Artù''== ===Incipit=== [[File:Morte Darthur incipit (cropped).jpg|thumb|Incipit dell'edizione del 1485 stampata da [[William Caxton]]]] ====Originale==== Hit befel in the dayes of Uther pendragon when he was kynge of all Englond | and so regned that there was a myȝty duke in Cornewaill that helde warre ageynst hym long tyme | And the duke was called the duke of Tyntagil | and so by meanes kynge Uther send for this duk | chargyng hym to brynge his wyf with hym | for she was called a fair lady | and a passynge wyfe | and her name was called Igrayne | So whan the duke and his wyf were comyn unto the kynge by the meanes of grete lordes they were accorded bothe | the kynge lyked and loved this lady wel | and he made them grete chere out of mesure | and desyred to have lyen by her | But she was a passyng good woman | and wold not assente unto the kynge | And thenne she told the duke her husband and said I suppose that we were sente for that I shold be dishonoured Wherfor husband I counceille yow that we departe from hens sodenly that we maye ryde all nyghte unto oure owne castell<br>{{NDR|Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/34/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889}} ====Traduzione==== Al tempo in cui [[Uther Pendragon]] governava su tutta l'Inghilterra, vi era in Cornovaglia un potente duca, signore di Tintagel, che gli faceva guerra da molti anni. Attraverso degli emissari, un giorno il re lo convocò ordinandogli di portare con sé anche la moglie, che aveva nome [[Igraine]] e fama di essere molto assennata. Quando il duca arrivò alla presenza del sovrano, per intercessione dei più nobili baroni si riconciliò con lui, ma il re si innamorò di sua moglie, la festeggiò oltre misura e desiderò di giacere con lei. Igraine, che era una donna onesta e leale, non solo non vi consentì, ma anzi disse al marito:<br>«Credo che siamo stati chiamati qui perché io vi perdessi il mio onore. Vi consiglio quindi di andare via senza indugio e di raggiungere questa notte stessa il nostro castello.»<br>{{NDR|Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', volume primo, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6}} ===Citazioni=== ====Libro I==== [[File:Story of Merlin - Arthur's conception.png|thumb|Il concepimento di Artù]] *«Ecco cosa voglio, sire» disse allora Merlino. «La prima notte che trascorrerete con Igraine concepirete in lei un figlio che mi farete consegnare appena sarà venuto alla luce. Io lo alleverò dove più mi piacerà, affinché a voi derivi onore e al bambino i vantaggi che gli spettano.»<br>«Sarà fatto come volete» accondiscese il re.<br>«Ora preparatevi» aggiunse Merlino. «Questa notte stessa vi coricherete al fianco di Igraine nel castello di Tintagel, e avrete le sembianze di suo marito; Ulfius assumerà l'aspetto di ser Brastias e io quello di ser Jordans, due cavalieri del duca. Ma badate di non rivolgere domande né a lei né ai suoi uomini; dite che non vi sentite bene, affrettatevi ad andare a letto, e domani mattina non vi alzate prima del mio arrivo. Il castello non è che a dieci miglia da qui.»<br>Fu dunque fatto come era stato deciso. Ma poiché il duca aveva visto il re lasciare l'assedio di Terrabil, quella stessa notte uscì dal castello attraverso una postierla per attaccare l'esercito regale e rimase ucciso nella sortita prima ancora che il sovrano fosse arrivato a Tintagel. Così re Uther giacque con Igraine più di tre ore dopo la morte del duca e, in quella notte, concepì Artù. Allo spuntare del giorno, dopo che Merlino fu arrivato per dirgli di prepararsi, egli baciò la dama e partì in gran fretta. E quando Igraine sentì dire che, secondo tutte le testimonianze, il marito era morto prima dell'arrivo di Uther, si chiese con grande stupore chi potesse essere l'uomo che si era coricato con lei nelle sembianze del suo signore e ne pianse segretamente senza farne parola ad alcuno. (p. 7) *Non passò molto, quindi, che un mattino Uther e Igraine si sposarono tra la gioia e il tripudio generale, e, per volere del re, nella stessa occasione re Lot di Lothian e di Orkney sposò Morgawse, che sarebbe stata la madre di [[Gawain|Galvano]], e re Nentres della terra di Garlot sposò Elaine. La terza sorella, [[Fata Morgana (mitologia)|Morgana la Fata]], fu invece messa a studiare in un convento dove divenne molto dotta in negromanzia. In seguito sarebbe stata maritata a re [[Urien|Uriens]] della terra di Gore, padre di [[Ywain|ser Ivano il Biancamano]]. (p. 8) *E quando i mattutini e la prima messa ebbero termine, nel camposanto dietro l'altare maggiore fu vista una grande roccia quadrangolare simile a un blocco di marmo, che sorreggeva nel mezzo una sorta di incudine d'acciaio alta un piede in cui era infitta una bella spada. Intorno all'arma una scritta in lettere d'oro diceva:<br><div class="center">{{maiuscoletto|Colui che estrarrà questa spada dalla roccia e dall'incudine è il legittimo re di tutta l'inghilterra.}} (p. 10) [[File:An island story; a child's history of England (1906) (14801002423).jpg|thumb|Artù estrae la spada dalla roccia]] *Il giorno di Capodanno, terminata la messa, i baroni cavalcarono al campo, alcuni per giostrare, altri per torneare. Tra di essi vi era anche ser Ector accompagnato dal figlio ser Kay e dal giovane [[Re Artù|Artù]], fratello di latte di quest'ultimo. Ser Kay, che era stato fatto cavaliere nel giorno di Ognissanti, accortosi quando era già in cammino di avere dimenticato la spada nell'alloggio del padre, pregò Artù di andargliela a prendere.<br>«Volentieri» rispose il giovane allontanandosi in fretta. Giunto a casa, scoprì però che la dama e tutti gli altri erano usciti per assistere alle giostre. Ne fu addolorato, ma poi si disse:<br>"Andrò al camposanto a prendere la spada che è infitta nella roccia. Mio fratello non deve rimanere senza un'arma in una giornata come questa."<br>Si diresse quindi verso il camposanto; scese di sella, legò il cavallo a un montante e si avvicinò alla tenda che nascondeva la roccia. Non trovandovi i cavalieri che vi erano stati lasciati di guardia e che infatti erano andati alle giostre, afferrò l'impugnatura della spada e la estrasse con un strappo deciso, ma senza sforzo. Poi riprese il cavallo e raggiunse ser Kay per consegnargliela. Appena il fratello la vide, la riconobbe subito. Allora si avvicinò al padre egli disse:<br>«Signore, ecco la spada della roccia. Dunque devo essere io il re di questa terra.»<br>Ser Ector osservò l'arma; quindi tornò indietro con i due giovani, smontò da cavallo, entrò nella chiesa e ordinò a ser Kay di ripetergli con precisione come l'avesse presa faccendolo giurare sul Libro Sacro.<br>«Me l'ha portata mio fratello Artù, signore» disse allora ser Kay.<br>«E tu, come l'hai avuta?» chiese ser Ector ad Artù.<br>«Ecco, signore, quando sono tornato a casa a prendere la spada di ser Kay, non ho trovato nessuno che me la potesse dare; allora, pensando che mio fratello non dovesse rimanere disarmato, sono venuto qui e ho estratto l'arma dalla roccia senza alcuna fatica.» (pp. 11-12) *Ser Ector e ser Kay si inginocchiarono a terra.<br>«Ahimè, perché vi inginocchiate davanti a me, voi che siete mio padre e mio fratello?» chiese loro Artù.<br>«No, mio signore, non è così. Io non sono vostro padre e non sono nemmeno del vostro stesso sangue. Vedo che discendete da un lignaggio ben più nobile di quanto credessi.»<br>Egli gli raccontò come gli fosse stato affidato, perché lo allevasse, dallo stesso Merlino. Nel sentire che ser Ector non era suo padre, il giovane provò un profondo dolore, ma il cavaliere continuò:<br>«Quando sarete re, vorrete essere il mio buono e grazioso signore?»<br>«In caso contrario sarei da biasimare» fu la risposta di Artù. «Siete l'uomo a cui devo di più insieme alla mia buona signora e madre, vostra moglie, che mi ha nutrito e allevato come figlio suo. Se Dio vorrà ch'io sia re come voi dite, potrete chiedermi tutto quello che sarà in mio potere di concedervi, e io non vi mancherò!» (pp. 12-13) *«Per quale motivo quel ragazzo è divenuto vostro re?»<br>«Signori, è figlio legittimo di Uther Pendragon e di Igraine, moglie del duca di Tintagel» rispose loro Merlino.<br>«Allora è bastardo!» esclamarono tutti.<br>«No; Artù fu concepito più di tre ore dopo la morte del duca, e tredici giorni più tardi re Uther sposò Igraine. È quindi provato che non è bastardo, e chi lo afferma sappia che Artù sarà re e avrà ragione di tutti i suoi nemici, e che, prima di morire, avrà regnato a lungo su tutta l'Inghilterra e avrà condotto sotto il proprio comando Galles, l'Irlanda, la Scozia e molti altri regni.» (p. 15) *Dovremmo forse accettare che un interprete di [[Sogno|sogni]] ci esorti alla viltà? ([[Lot (ciclo arturiano)|Lot]], p. 16) *Ecco allora giungere in campo [[Ban di Benoic|re Ban]], fiero come un leone e con le insegne a bande verdi in campo d'oro.<br>«Ahimè, ora temo davvero che saremo sconfitti!» esclamò re Lot vedendolo. «Quello è il cavaliere più valoroso del mondo e anche l'uomo più rinnomato. Moriremo o saremo costretti a ritirarci, ma se dovremo farlo sarà bene che impieghiamo valore e saggezza, perché altrimenti perderemo ugualmente la vita!» (p. 26) *[...] è preferibile uccidere un vile piuttosto che, a causa di un codardo, perdere tutti la vita. ([[Lot (ciclo arturiano)|Lot]], p. 28) *«Siete un uomo straordinario!» esclamò allora Artù.<br>«Però mi stupisce molto sentirvi dire che morirò in battaglia.»<br>«Non ve ne meravigliate, è la volontà di Dio che il vostro corpo sia punito per le vostre azioni impure. Io invece dovrei essere triste, perché morirò di una morte vergognosa, sotterrato ancora vivo. Almeno la vostra sarà una fine onorevole.» ([[Re Artù]] e [[Mago Merlino]], p. 34) *Merlino è a conoscenza, come del resto voi, ser Ulfius, di come re Uther venne da me nel castello di Tintagel con le sembianze di mio marito che era morto tre ore prima, e di come quella stessa notte mi fece concepire un figlio. Tredici giorni dopo egli mi sposò, e allorché il bambino nacque ordinò che fosse affidato a Merlino e allevato da lui. Da allora io non lo vidi mai più; né seppi quale nome gli era stato dato. ([[Igraine]], p. 35) *«Ora siete in mio potere, e sono libero di decidere se uccidervi o risparmiarvi la vita. Ma se non vi darete per vinto sarò costretto a mettervi a morte» gli disse lo sconosciuto.<br>«Quando vorrà venire, la morte sia la benvenuta! Del resto, preferisco morire che disonorarmi arrendendomi a te» esclamò Artù balzandogli addosso. ([[Pellinore]] e [[Re Artù]], p. 39) *«Ahimè, Merlino, lo avete ucciso!» gli disse Artù. «Era il cavaliere più nobile del mondo, ed io preferirei essere privato delle mie terre piuttosto che saperlo morto.»<br>«Non ve ne date pensiero, è più sano di voi» gli rispose Merlino. «È solo addormentato, ma si risveglierà fra tre ore. Vi avevo detto che era un cavaliere forte e coraggioso, e vi avrebbe ucciso se io non fossi intervenuto. Ma da ora in poi egli vi renderà ottimi servigi; il suo nome è [[Pellinore|Pellinor]], e un giorno avrà due figli di valore impareggiabile che si chiameranno Percival e Lamorak il Gallese. E sarà ancora Pellinor a rivelarvi il nome del figlio che avete concepito in vostra sorella e che sarà la rovina del regno.» (p. 40) [[File:Boys King Arthur - N. C. Wyeth - p16.jpg|thumb|Artù riceve Excalibur]] *Proseguirono il cammino finché si trovarono sulla riva di un lago vasto e ameno, dal quale videro emergere un braccio rivestito di sciamito bianco: esso terminava in una mano che stringeva una magnifica spada.<br>«È quella l'arma di cui vi parlavo» disse Merlino ad Artù. E poiché in quel momento una donna passava sul lago, il re chiese chi fosse.<br>«È la [[Dama del Lago]]; sul fondo di questo specchio d'acqua si trova una caverna che ha l'interno decorato con tale ricchezza da renderlo la residenza più piacevole del mondo» gli spiegò Merlino. «Ora la dama si avvicinerà; allora voi dovrete pregarla cortesemente di darvi la spada.»<br>Infatti la dama si diresse verso Artù e lo salutò, e il re, dopo aver ricambiato il saluto, le chiese:<br>«Di chi è la spada che quel braccio tiene alta sull'acqua? Io sono senza armi, e vorrei che fosse mia.»<br>«Essa mi appartiene gli rispose la dama ma se mi concederete un dono allorquando ve lo chiederò, sarà vostra.»<br>«Ve lo accorderò, sulla mia parola» le promise Artù.<br>«Allora montate sulla barchetta che vedete laggiù, raggiungete a remi la spada e prendetela insieme al suo fodero. Io reclamerò il mio dono quando lo riterrò opportuno».<br>Artù e Merlino smontarono di sella e legarono i cavalli a due alberi. Poi salirono sulla piccola imbarcazione e, quando ebbero raggiunto la mano e la spada, il re ne afferrò l'impugnatura e la trattenne, mentre mano e braccio scomparivano sott'acqua. (pp. 40-41) *«Vi piace più l'arma o il fodero?» gli chiese Merlino.<br>«Preferisco la spada.»<br>«Non siete molto saggio, perché il fodero vale dieci volte di più! Finché lo avrete al fianco, esso impedirà alle vostre ferite di sanguinare, per quanto gravi possano essere. Quindi badate a non abbandonarlo mai.» (p. 41) *Poi re Artù fece cercare, sotto pena di morte, tutti i bambini che erano nati il primo di maggio concepiti da baroni e da dame, perché Merlino gli aveva detto che proprio in quella data aveva visto la luce di colui che lo avrebbe ucciso. Tra i numerosi figli di signori scovati e mandati a corte, si trovava anche [[Mordred]], il figlio della moglie di re Lot.<br>I fanciulli vennero messi su una nave che fu lasciata alla deriva sul mare, ma il caso volle che essa naufragasse ai piedi di un castello e che tutti i bambini morissero salvo proprio Mordred che ne era stato scagliato fuori e che fu ritrovato da un buon uomo che lo allevò. Quando poi il fanciullo ebbe compiuto i quattordici anni, fu mandato a corte, come narreremo verso la fine del libro della Morte di Artù. Ora diremo che i baroni del regno furono molto addolorati per la morte dei loro figli e ne incolparono più Merlino che Artù, ma poi rimasero in pace sia per timore sia per lealtà nei confronti del sovrano. (p. 43) ====Libro II==== [[File:The Death of Balin and Balan.png|thumb|La morte di Balin e Balan]] *«Ah, bella damigella, dignità, virtù e valore non sono riposti solo nell'[[abbigliamento]]!» esclamò [[Sir Balin|Balin]]. «La virilità e l'onore sono celati nella persona, e vi sono molti insigni cavalieri ignoti a tutti, a riprova che il pregio e l'ardimento non hanno alcun rapporto con le vesti che indossano.» (p. 46) *Non pochi pensano di fare scorno a un [[avversario]], e poi scoprono che il loro intento si è ritorto a loro danno. ([[Sir Balin]], p. 50) *Badate, sire, di conservare con cura il fodero di Excalibur e ricordate che finché l'avrete con voi le vostre ferite, per quanto gravi, non sanguineranno. ([[Mago Merlino]], p. 57) *Rimasto disarmato, {{NDR|[[Sir Balin]]}} si precipitò allora alla ricerca di un'altra arma enrando prima in una stanza poi un'altra e in un'altra ancora, senza riuscire a trovare nulla e sempre incalzato dappresso da [[Re Pescatore|re Pellam]]. Infine varcò la porta di una camera meravigliosamente decorata e vide che vi si trovava un uomo disteso su un letto coperto dai più splendidi drappi d'oro che si possano immaginare. Vicino al letto, su un tavolo d'oro puro sorretto da quattro zampe d'argento, era posata una lancia di singolare fattura. Balin la afferrò, si volse a fronteggiare Pellam e lo colpì con forza, facendolo cadere in terra privo di sensi. Allora il tetto e le mura del castello crollarono e anche Balin fu gettato al suolo, dove rimase senza potersi muovere. [...] Da allora re Pellam rimase infermo per molti anni, e guarì solo quando fu curato da [[Galahad]], il nobile principe, nel corso della ricerca del [[Graal|Sangrail]] – il bacile che conteneva il sangue di Nostro Signore Gesù Cristo portato in Inghilterra da Giuseppe d'Arimatea, cui un tempo era appartenuto anche lo splendido letto. La [[Lancia di Longino|lancia]] che aveva inferto il [[Colpo Doloroso]] era la stessa con cui Longino aveva ferito Nostro Signore al cuore, e poiché re Pellam era affine alla stirpe di Giuseppe e l'uomo più degno di quei tempi, la sua infermità provocò dolore, lutti e pene. (pp. 61-62) *«Fratello, mi hai ucciso e io ho ucciso te. Il mondo intero parlerà di noi» disse poi Balin quando si fu ripreso.<br>«Perché mai non ti ho riconosciuto!» si lamentò Balan. «Avevo notato le due spade, ma dato che portavi uno scudo non tuo ti avevo creduto un altro.»<br>«È colpa di uno sciagurato cavaliere che facendomelo cambiare ci ha dato la morte. Se potessi sopravvivere distruggerei il castello per i malvagi costumi che alberga.»<br>«E sarebbe ben fatto!» approvò Balan. «Da quando vi arrivai non ebbi più la possibilità di ripartirne perché uccisi il cavaliere che era a guardia dell'isola. Lo stesso accadrà anche a te, fratello. Avresti dovuto uccidermi, come del resto hai fatto, ma poi metterti in salvo con la fuga.»<br>In quel mentre sopraggiungeva la signora del castello con quattro cavalieri, sei dame e sei servitori, e sentì le pietose parole che si scambiavano i fratelli.<br>«Uscimmo entrambi da un medesimo sacello, il ventre di nostra madre, e giaceremo insieme in una stessa fossa» dicevano. (p. 66) *Il mattino successivo comparve Merlino e fece incidere in lettere d'oro sulla tomba dei fratelli una scritta che diceva:<br><div class="center">{{maiuscoletto|Qui giace Balin il Selvaggio, che era il cavaliere dalle due spade che inferse il Colpo Doloroso.}}</div><br>Poi, presa la spada di Balin e sostituitone il pomo con un altro, ordinò a un cavaliere di brandirla, ma quello non vi riuscì nonostante i ripetuti sforzi. Allora Merlino scoppiò a ridere.<br>«Perché ridete?» gli chiese il cavaliere.<br>«Solo i campioni migliori del mondo potranno maneggiare questa spada, cioè [[Lancillotto]] e suo figlio [[Galahad]]. E con quest'arma Lancilotto ucciderà ser Galvano, il nipote di re Artù» gli rispose Merlino, che fece incidere la profezia sul pomo della spada.<br>Poi operò perché un ponte di ferro e di acciaio collegasse l'isola con la terraferma, e lo fece largo solo mezzo piede perché soltanto l'uomo più eccellente e mondo da malizia e villania potesse avere l'ardire di attraversarlo. Inoltre lasciò sull'isola il fodero della spada di Balin perché Galahad potesse trovarlo, e fece sì che per magia la spada restasse infissa in un blocco di marmo grande come la mola di un mulino, che galleggiò per molti anni nella corrente di un fiume fin sotto le mura di Camelot. Un giorno di Pentecoste Galahad, il nobile principe, che aveva già trovato il fodero, avrebbe estratto la spada così come è narrato nel libro del Sangrail. (p. 67) ====Libro III==== [[File:The Beguiling of Merlin by Edward Burne-Jones.jpg|thumb|Merlino e la Dama del Lago]] *Che un re tanto illustre per nobiltà e valore voglia prendere in moglie Ginevra è la notizia più bella che abbia mai ricevuto [...]. Gli offrirei volentieri anche le mie terre se pensassi di poterlo compiacere, ma ne ha già tante e sono certo che non ne ha bisogno. Gli farò quindi un dono che gradirà molto di più, perché gli consegnerò la [[Tavola Rotonda]] che mi fu data da Uther Pendragon. Essa può ospitare un massimo di centocinquanta cavalieri; cento li ho io stesso, ma gli altri mi sono stati uccisi. ([[Leodegrance]], p. 69) *«Ma perché vi sono due seggi vuoti alla Tavola Rotonda?» chiese poi Artù a Merlino.<br>«Sire, sono destinati a uomini degni del più alto onore, e sul [[Seggio Periglioso]] siederà solo un cavaliere senza pari. Chiunque altro sarà tanto ardito da tentare di prendervi posto, sarà annientato.» (p. 72) *Devi concedere [[misericordia]] a coloro che t'implorano, perché un [[cavaliere]] spietato è un cavaliere senza onore. ([[Gaheris]], p. 76) *Così, portate a termine le tre ricerche affidate a ser Galvano, a ser Tor e a re Pellinor, re Artù confermò la nomina di tutti i cavalieri, assegnò terre a quelli che non avevano e impose loro di non commettere mai oltraggi o omicidi, di rifuggire sempre dal tradimento, di non comportarsi mai con efferatezza, ma di concedere grazia a chi la implorasse, sotto sanzione di perdere per sempre l'onore e la sua protezione. Inoltre il re ingiunse loro, pena di morte, di soccorrere sempre le dame, le damigelle e le gentildonne e di non ingaggiare combattimenti in contese ingiuste per amore o per beni mondani. Tutti i [[cavalieri della Tavola Rotonda]] giurarono in tal senso, i giovani come i vecchi, e ogni anno rinnovavano il giuramento in occasione della festa solenne della Pentecoste. (p. 87) *Non passò molto che la [[Dama del Lago|Damigella del Lago]] partì e Merlino la seguì tentando più volte di farla sua con le proprie arti sottili, ma poi Nimue gli fece giurare di non fare mai più uso con lei dei suoi incantesimi, perché altrimenti non l'avrebbe mai avuta. [...] Poi Merlino e la damigella ripartirono per la Cornovaglia, e nel corso del viaggio egli le insegnò molti altri prodigi. Ma poiché le stava sempre intorno per cogliere la sua verginità, Nimue lo prese a noia e pensò di liberarsene; tuttavia non sapeva come fare anche perché ne aveva paura, dato che Merlino era figlio di un diavolo.<br>Ora, avvenne che un giorno Merlino le facesse vedere una caverna meravigliosa che si sprofondava sotto una grande pietra che la damigella, mettendo in opera le arti che aveva apprese, lo inducesse ad entrarvi per mostrarle i prodigi che essa nascondeva. Poi fece in modo che egli non ne uscisse mai più di quante arti magiche mettesse in opera, e si allontanò lasciandolo prigioniero. (pp. 88-89) ====Libro IV==== *Ahimè, da quando sono stato incoronato non ho avuto un solo mese di riposo! ([[Re Artù]], p. 90) *{{NDR|Su [[Sir Tor]]}} Parla poco e agisce molto di più, e non conosco nessuno qui a corte che sia di nascita più nobile, o che gli sia pari in valore e in possanza. ([[Re Artù]], p. 94) *[...] mi sono impegnato a battermi ad oltranza e preferisco morire con onore piuttosto che vivere nella vergogna. Se mi fosse possibile perdere la vita cento volte, piuttosto che arrendermi a voi sceglierei lo stesso di morire. Sono senza armi, ma non senza onore, e del resto se ucciderete un uomo inerme, il disonore ricadrà su di voi. ([[Re Artù]], p. 101) *{{NDR|Sulla [[Fata Morgana (mitologia)|Fata Morgana]]}} Mi vendicherò su di lei con tale durezza che tutto il mondo cristiano ne dovrà parlare, perché Dio sa che l'ho onorata e venerata più di ogni altra del mio sangue e che avevo più fiducia in lei che in mia moglie e negli altri miei parenti. ([[Re Artù]], p. 103) *La gente dice che Merlino è figlio di un diavolo, ma io posso affermare di essere stato concepito da un demone sulla terra! ([[Ywain|Sir Ivano]], p. 105) *[...] non è cavalleresco che uno resti in arcioni mentre l'altro è a piedi. (Moroldo, p. 112) *Una dama tanto superba da non avere misericordia di un valoroso [[cavaliere]] non ha diritto alla felicità! ([[Dama del Lago]], p. 121) ====Libro V==== *In pace da lungo tempo, [[re Artù]] aveva indetto una festa sfarzosa. La Tavola Rotonda era al completo di tutti i suoi alleati sovrani, principi e nobili cavalieri quando, mentre egli sedeva sul trono, entrarono nella sala dodici vecchi che recavano rami d'ulivo nelle mani a significare di essere venuti come ambasciatori e messaggeri dell'imperatore Lucio, a quel tempo chiamato Dittatore o Procuratore del Bene Pubblico di Roma. Giunti alla presenza del re, essi gli resero omaggio con un inchino e gli parlarono nel seguente modo:<br>«Il nobile e potente imperatore Lucio saluta il re di Britannia. Vi ordina di riconoscerlo come vostro signore e di inviargli il tributo che questo regno deve all'impero e che, come risulta dai documenti, già pagavano vostro padre e i vostri predecessori. Se agirete da ribelle e non lo riconoscerete come vostro sovrano, deterrete e tratterrete le vostre terre in contrasto con gli statuti e i decreti stabiliti dal nobile e illustre Giulio Cesare, conquistatore di questo paese e primo imperatore di Roma. Sappiate anche se vi opporrete alle sue richieste e ai suoi ordini, Lucio condurrà una guerra implacabile contro la vostra persona, i vostri regni e le vostre terre, e punirà voi e i vostri sudditi come esempio perpetuo per tutti i sovrani e i principi che rifiutano il tributo al nobile impero che domina sull'intero mondo.» (p. 131) *[...] io non pagherò mai il tributo a Roma! A quanto so Belino e Brenio, sovrani di Britannia, hanno tenuto a lungo l'impero nelle proprie mani, come anche Costantino figlio di Elena: vi è quindi la prova palese che non dobbiamo alcun tributo e che anzi, essendo noi i loro discendenti, abbiamo il diritto di reclamare il titolo all'impero. ([[Re Artù]], p. 132) *Artù presiedeva la Tavola Rotonda e appariva l'uomo più gagliardo che esista, capace di conquistare l'intera terra, che è ben poco per lui. (p. 134) *Mentre il re era assopito nella propria cabina ebbe un sogno meraviglioso: gli parve che un [[drago]] terrificante, giunto in volo dalla parte d'Occidente, affogasse molta della sua gente. Esso aveva la testa smaltata d'azzurro e le spalle che brillavano come oro, il ventre simile a maglie di straordinari colori, la coda coperta di scaglie, le zampe di splendido zibellino e gli artigli come oro fino. Dalla bocca gli scaturiva un'orrenda fiamma che faceva apparire di fuoco la terra e il mare. Poi, in una nuvola, giungeva dall'Oriente un feroce cinghiale nero dagli artigli grandi come pilastri. Coperta da pelame irsuto, era la bestia più ripugnante che si fosse mai vista, e ruggiva e muggiva in modo incredibilmente orribile. Il drago allora si sollevava nell'aria come un falco e assaliva con violenza il cinghiale che rispondeva ferendolo al petto con le zanne grigie, e quel sangue bollente faceva rosseggiare il mare. Allora il drago volava a grandi altezze, poi si precipitava fragorosamente a colpire il cinghiale sulla sommità del dorso, lungo dieci piedi dalla testa alla coda, riducendogli in polvere le ossa e la carne, che prendevano a volteggiare per tutta l'ampiezza del mare.<br>Il re si svegliò di colpo e, sconcertato dal sogno, mandò a chiamare un saggio filosofo cui ordinò di spiegarne il significato.<br>«Sire» fu la risposta del sapiente «il drago rappresenta la vostra persona, i colori delle sue ali sono i regni che avete conquistato e le scaglie di cui è irta la coda rappresentano i nobili cavalieri della Tavola Rotonda. Il cinghiale che usciva dalle nuvole e che fu ucciso dal drago simboleggia un tiranno che tormenta il popolo, o forse anche che voi dovrete battervi di persona contro il più orrido e abominevole gigante che avrete mai visto in tutta la vita. Non avete dunque nulla da temere da questo sogno: andate avanti da conquistatore.» (pp. 135-136) *Guardate quanto sono tronfi di orgoglio e di millanteria questi Britanni! [...] Si vantano come se avessero già conquistato il mondo intero! (p. 140) ====Libro VI==== *Poco tempo dopo che re Artù era tornato in Inghilterra da Roma i [[cavalieri della Tavola Rotonda]] si riunirono a corte per dedicarsi a giostre e a tornei. Non pochi cavalieri novelli compirono onorevoli gesta d'armi e superarono i compagni dando prova di valore e di prodezza, ma tra tutti spiccò ser [[Lancillotto]] del Lago che fu il migliore nei tornei, nelle giostre e nelle prove d'armi sia al primo sia all'ultimo sangue, e non si fece mai sopraffare se non per tradimento o per incantesimo.<br>Dunque ser Lancillotto si meritò una tale unanime ammirazione che il libro francese dice che era il cavaliere migliore della corte dopo il ritorno del re da Roma. Per tutti questi motivi, la regina Ginevra lo predilesse tra gli altri, e poiché anche egli la ricambiava amandola più di qualunque altra dama o damigella della sua vita, compì per lei molte prodezze d'armi. (p. 157) *[...] non posso impedire alla gente di dire quel che vuole, ma non penso affatto di prendere moglie, perché dovrei restare al suo fianco trascurando le armi, i tornei, le battaglie e le avventure. Quanto poi ad avere delle amiche, rifiuto il piacere che esse potrebbero darmi soprattutto perché sono timorato di Dio. Vedete, i [[Cavaliere|cavalieri]] che si danno all'adulterio e al libertinaggio non sono felici o fortunati in battaglia, e sono quasi sempre sopraffatti da cavalieri meno abili, oppure per caso e per malasorte uccidono uomini migliori di loro. Credo quindi che sarà sempre un infelice l'uomo che ha delle amanti, e che tutto ciò che avrà a che fare con lui sarà perseguitato dalla sorte. ([[Lancillotto]], p. 170) *Ahimè, che peccato che un cavaliere debba morire senza le armi in mano! ([[Lancillotto]], p. 181) ====Libro VII==== *[...] non lasciatemi morire quando una parola [[Cortesia|cortese]] potrebbe salvarmi! (Sir Pertolepe, p. 199) *Un [[cavaliere]] deve tollerare qualunque cosa da parte di una [[damigella]] [...]. Per questo non ho badato alle vostre parole, per quanto ingiuriose fossero; anzi, quanto più mi offendevate e mi facevate montare in collera, tanto più sfogavo la mia ira contro gli avversari che incontravo. Così le vostre ingiurie mi hanno esortato a battermi e mi hanno indotto a cimentarmi per provarvi fino in fondo di cosa sono capace. Se ho cercato accoglienza nelle cucine di Artù, è stato solo per avventura, perché avrei potuto trovare di che sostentarmi in qualunque altro posto. Ma l'ho voluto fare per mettere alla prova i miei amici e perché un giorno si potesse sapere che sono un gentiluomo. ([[Sir Gareth]], p. 203) *{{NDR|Su [[Sir Gareth]]}} Ha sconfitto tutti e quattro i fratelli e ucciso il Cavaliere Nero [...]. Ma prima ancora aveva fatto di più: aveva disarcionato ser Kay lasciandolo a terra mezzo morto e aveva affrontato un duro scontro con ser Lancillotto concludendolo alla pari. È stato allora che ser Lancillotto lo ha armato cavaliere. (p. 206) ====Libro VIII==== *Al tempo in cui Artù era re supremo d'Inghilterra, del Galles, della Scozia e di numerosi regni, v'erano altri sovrani che regnavano su molte contrade: un paio nel Galles, altrettanti in Cornovaglia e nell'Occidente, due o tre in Irlanda e un gran numero nel Settentrione, ma tutti costoro gli dovevano obbedienza ed erano suoi vassalli, al pari del re di Francia, del re di Bretagna, e di tutti gli altri baroni fino a Roma. (p. 241) [[File:Arthur Hughes cartoon the Birth of Sir Tristram.jpg|thumb|La nascita di [[Tristano]]]] *Ah, figlioletto mio [...] hai dato la morte a tua madre! Se in così giovane età sai giù uccidere, suppongo che diverrai un uomo gagliardo e, poiché morrò per averti messo al mondo, voglio che la mia ancella preghi il mio signore e Meliodas che al battesimo ti imponga il nome di [[Tristano]], a significare il dolore della tua nascita. (Elisabetta, p. 242) *{{NDR|Su [[Tristano]]}} [...] egli diede inizio alle buone regole del trattare ogni tipo di cacciagione e introdusse i termini appropriati che sono in uso ancor oggi, onde il libro della caccia col falcone, al cervo e a ogni altro animale selvatico, è chiamato il libro di ser Tristano. Mi sembra pertanto che tutti i gentiluomini di antico blasone debbano giustamente onorarlo, perché è proprio da tali termini, che resteranno in uso fino al giorno del Giudizio, che gli uomini d'onore possono distinguere un gentiluomo da un uomo libero e quest'ultimo da un villano. Colui che è [[Gentilezza|gentile]] sarà infatti attratto dalle virtù cortesi e seguirà i nobili costumi degli uomini d'onore! (p. 244) *Raccomandami a mio zio re Marco e pregalo, se sarò ucciso in battaglia, di seppellire il mio corpo nel modo che riterrà più opportuno [...]. Sappia che non mi arrenderò per viltà e che mi farò uccidere piuttosto che fuggire: in tal modo il regno non sarà costretto al tributo per causa mia; ma se mi arrendersi dichiarandomi sconfitto o se fuggissi, digli che non dovrà mai seppellirmi in terra consacrata. ([[Tristano]], p. 248) *Io non sono che un novello cavaliere e al primo cimento, ma piuttosto che tirarmi indietro preferirei essere fatto in cento pezzi! ([[Tristano]], p. 250) *Mio padre è ser Meliodas re di Liones e mia madre, che si chiamava Elisabetta, era sorella di re Marco di Cornovaglia. Ella morì nel darmi la luce nella foresta e, proprio per questo, prima di spirare ordinò che al battesimo mi fosse imposto il nome di Tristano, ch'io trasformai qui in Tamtrist poiché non volevo essere riconosciuto. Ho combattuto per il tributo della Cornovaglia per amore di mio zio e per il diritto di quella terra che egli possedeva da molti anni, e anche per accrescere il mio onore, perché ero stato fatto cavaliere proprio quel giorno ed ero al mio primo cimento. Solo per questo intrapresi la battaglia, e sappiate inoltre che ser Moroldo si sottrasse a me ancora in vita, abbandonando lo scudo e la spada. ([[Tristano]], p. 256) *[...] colui che ha una segreta [[ferita]] è riluttante a mostrare apertamente l'ingiuria subita! (p. 260) *Ser Lancillotto non ha pari per gentilezza e cavalleria e, per il grande affetto che nutro per lui, non combatterò più di mia volontà contro di voi. ([[Tristano]], p. 264) *Non è da buon [[cavaliere]] cogliere un altro in svantaggio [...]. ([[Tristano]], p. 284) *[...] uccisi ser Moroldo liberando la Cornovaglia dal tributo, e sono anche colui che salvò il re d'Irlanda da ser Blamor di Ganis e che vinse ser Palamede. Sono Tristrano di Liones e, con la grazia di Dio, libererò quest'infelice contrada. ([[Tristano]], p. 291) *[...] molti dicono dietro le spalle di un uomo quello che non gli direbbero mai in faccia. ([[Lamorak]], p. 295) ====Libro IX==== *Se alla tua prima giostra ti inviano un buffone a combatterti, sei davvero tenuto in poco conto alla corte di Artù! (Damigella Maldicente, p. 302) *Ah, bella damigella [...] vi prego di avere pietà e di non insultarmi oltre, perché la mia afflizione è grande abbastanza anche se non ne aggiungete del vostro. Tuttavia non mi considero un cattivo cavaliere per essere stato abbattuto da un compagno della Tavola Rotonda. ([[Sir Breunor]], p. 302) *{{NDR|Su [[Sir Breunor]]}} [...] vi dico apertamente che è un bravo cavaliere, e che si proverà nobile e prode. Se non si tiene ancora saldo in sella è solo perché gliene mancano la pratica e l'esperienza, ma quando è il momento di maneggiare la spada sa colpire con forza e valentia, ed è ciò che hanno compreso ser Bleoberis e ser Palamede che, da uomini scaltriti dall'uso delle armi, sanno giudicare dal modo di cavalcare di un avversario se saranno in grado di rovesciarlo di sella o di assestagli un buon colpo. Ma per lo più essi non sono disposti a combattere a piedi con i giovani cavalieri, che sono agili e vigorosi. ([[Mordred]], p. 304) *{{NDR|Su [[Glatisant la Bestia]]}} Si trattava della bestia con la testa da serpente, il corpo da leopardo, le natiche da leone e le zampe da cervo; inoltre, ovunque essa andasse, dal suo ventre scaturiva uno strepito quasi vi fossero trenta coppie di veltri latranti. (p. 314) *[...] nessuno è conformato in modo da poter aver [[successo]] in ogni occasione: talvolta si ha la peggio per mala ventura e talaltra colui che è meno meritevole mette in svantaggio chi è migliore di lui. (p. 314) *«Chi vorreste assalire?» chiese ser Lamorak.<br>«Ser Lancillotto del Lago: se mai lo incontrassimo non potrebbe sfuggirci e lo metteremo a morte!»<br>«Vi assumete un compito molto arduo, perché è un cavaliere nobile e ben provato» fu la risposta di ser Lamorak.<br>«Non ne dubitiamo, ma ognuno di noi è sufficientemente forte per tenergli testa.»<br>«Non lo credo» replicò ser Lamorak. «In tutta la mia vita non ho mai inteso d'alcun cavaliere che ser Lancillotto non riuscisse a superare.» (p. 315) *[...] ognuno ritiene infatti che la propria dama sia superiore a ogni altra, e voi non dovete adirarvi se io lodo colei che maggiormente amo. Se la mia signora, la regina Ginevra, è ai vostri occhi la più avvenente, sappiate che la regina Morgawse sembra più bella ai miei, ed è ciò che ogni cavaliere pensa della propria dama. ([[Lamorak]], p. 316) *Ho ricevuto una bella ricompensa per aver combattuto contro ser Moroldo e liberato il regno dalla sudditanza; e anche per aver portato in Cornovaglia la regina Isotta sopportando gravi costi e pericoli. Quale compenso mi fu dato per essermi battuto con ser Blamor di Ganis in difesa di re Agwisance padre di Isotta la Bella, e cosa mi venne per aver abbattuto ser Lamorak il Gallese su richiesta di re Marco, o per aver vinto il Re dei Cento Cavalieri e il re del Galles del Nord che minacciavano le sue terre? E ancora, per aver salvato la regina dal buon cavaliere ser Palamede, e per aver ucciso il potente gigante Tawlas? Sappia re Marco, che ora mi dà tale mercede, che fu solo per amor mio che molti nobili cavalieri della Tavola Rotonda hanno finora risparmiato i baroni di questa contrada! ([[Tristano]], p. 326) *Ebbene, qui si può imparare che nessun [[cavaliere]] è tanto forte che non possa essere scavalcato, nessuno tanto saggio che non possa sbagliare, e che cavalca bene colui che non è mai caduto! ([[Dinadan]], p. 332) *{{NDR|Su [[Tristano]]}} Gesù misericordioso! Dacché presi le armi non vidi mai un cavaliere compiere gesta sì stupefacenti! Se lo assalissi ora, recherei onta a me stesso. ([[Lancillotto]], p. 335) *[...] un buon cavaliere deve sempre favorire un altro, giacché i simili sono attratti dai simili. (Re dei Cento Cavalieri, p. 336) *[...] nell'ardore della lotta spesso si colpiscono gli amici al pari dei nemici. ([[Lancillotto]], p. 343) *È difficile staccare la carne che è cresciuta intorno all'osso! ([[Lancillotto]], p. 348) *Anche il [[Pecora e lupo|lupo]] lascerebbe in pace la pecora se si trovassero insieme nella stessa prigione! ([[Dinadan]], p. 348) *Come dice il libro francese, [[Fata Morgana (mitologia)|Morgana]] preferiva ser Lancillotto a ogni altro, e lo desiderava in ogni momento benché egli non acconsentisse ad amarla né a far nulla su sua richiesta. (p. 351) ====Libro X==== *Un [[cavaliere]] così ardito non morrà per mano di un branco di vigliacchi! ([[Tristano]], p. 357) *Ahimè, Bella Isotta regina di Cornovaglia, perché mai vi amo? [...] Voi non avete colpa di questa mia pena e il biasimo ricade solo sui miei occhi: siete la più bella di tutte, e io da stolto non posso fare a meno di esservi devoto anche se non mi dimostrate né amore né cortesia, e amate riamata ser Tristano di Liones che è il cavaliere migliore del mondo. ([[Palamede (ciclo arturiano)|Palamede]], p. 373) *«Ecco un castello che non potrebbe essere preso o conquistato con alcuna macchina da guerra» disse ser Dinadan indicandolo al compagno. «Vi dimora la regina Morgana la Fata: lo ricevette dal fratello re Artù, che se ne è poi pentito amaramente. Da quel momento non c'è stato più accordo tra loro e la sorella gli ha fatto guerra ogni volta che ha potuto mantenendo proprio in questo maniero un folto gruppo di armati al solo scopo di distruggere quanti sono cari al re. Infatti non vi passa alcun cavaliere che non debba combattere contro uno, due o persino tre avversari. Se poi appartiene ad Artù ed è sconfitto, perde cavallo, armatura e ogni altra cosa che possiede, e persino la libertà qualora non riesca a fuggire.»<br>«Dio mi protegga!» esclamò ser Palamede. «Fare guerra al proprio signore che è chiamato il fiore della cavalleria cristiana e pagana è un costume malvagio e indegno di una regina, e io vi porrò fine di tutto cuore. Morgana non riceverà mai alcun servigio da me, e se come penso mi manderà contro i suoi cavalieri, essi avranno dì che combattere!» (p. 377) *«Ne ho visti di stolti come voi!» esclamò allora ser Dinadan adirato. «E uno proprio quest'oggi: se ne stava disteso accanto a una fonte con aria trasognata, lo scudo appoggiato al suolo e il cavallo poco distante, e sogghignava come un folle senza dire una parola. Compresi così che si trattava di un [[Innamoramento|innamorato]].»<br>«E voi non lo siete, bel cavaliere?» gli chiese ser Tristano.<br>«Maledetto chi lo è!» proruppe ser Dinadan.<br>«Avete torto, perché soltanto il cavaliere innamorato può essere prode» replicò ser Tristano. (pp. 408-409) *«In guardia, cavaliere» gridò poi a ser Epinogrus. «È abitudine dei cavlieri erranti sfidarsi alla giostra.»<br>«È forse costume di tali cavalieri imporre di combattere che lo si voglia o no?»<br>«È tale per me, e tanto vi basti» replicò ser Dinadan. (p. 409) *«[...] io non so cosa spinga ser Tristano e tanti altri innamorati a perdere la ragione e l'intendimento per delle donne!» commentò ser Dinadan.<br>«Come, siete un cavaliere e non siete innamorato? Vergognatevene: non potete certo essere chiamato prode se non venite a contesa per una dama.»<br>«Dio me ne guardi!» esclamò ser Dinadan. «Le gioie d'amore sono troppo brevi e le pene che ne derivano fin troppo durature.» (p. 412) *«Ma perché siete tanto incollerito?»<br>«Ah, codardo, disonori la cavalleria!» lo ingiuriò ser Dinadan.<br>«Poco importa dal momento che mi metterò al vostro servizio e rimarrò sotto la vostra salvaguardia. Siete così prode che mi proteggerete» replicò ser Tristano.<br>«Il diavolo mi liberi da te! D'aspetto sei il migliore uomo d'armi che abbia mai visto, ma anche il più pusillanime.» (p. 413) *"Date [[potere]] al [[villano]] e questi non ne avrà mai abbastanza". Infatti, laddove il governo è affidato a una persona di bassi natali mentre il signore delle terre è di nascita elevata, avverrà che il [[Plebe|plebeo]] non tollererà al proprio fianco alcun gentiluomo, e ne perseguirà anzi la rovina. (p. 417) *{{NDR|Su [[Palamede (ciclo arturiano)|Palamede]]}} [...] tutti lo lodarono e affermarono che seppure ancora saraceno, era un credente della migliore specie, ben disposto d'animo e assolutamente leale e fedele alla parola data. (p. 420) *Ora oso dire che siete la dama più bella che abbia mai visto, e che ser Tristano è un cavaliere prode e prestante quant'altri mai. Mi sembra perciò che siate fatti l'uno per l'altra! ([[Re Artù]], p. 441) *Ah, Palamede, Palamede [...] perché sei così emaciato, tu che un tempo eri chiamato uno dei più bei cavalieri del mondo? Ah, non voglio più vivere questa vita perché amo colei che non potrò mai avere o conquistare! ([[Palamede (ciclo arturiano)|Palamede]], p. 452) *«Signore, ecco come mi discolpo: in quanto alla regina Isotta, sappiate che l'amo da lungo tempo più di ogni altra, e a lei debbo gli onori che ho conquistato, ché altrimenti sarei rimasto il cavaliere più indegno del mondo. Ovunque andavo, il suo ricordo mi accompagnava e mi spingeva a compiere imprese meritevoli. Tuttavia finora non ebbi mai da lei ricompensa e pur essendo il suo cavaliere non ricevetti alcun guiderdone! Perciò, ser Tristano, non temo la morte perché, sapendo che non possiederò mai la mia regina, mi è indifferente vivere o morire, e se fossi armato come lo siete voi, mi batterei di buon animo.»<br>«La vostra stessa bocca ha rivelato il tradimento!» proruppe ser Tristano.<br>«Non ho commesso alcuna slealtà» protestò l'altro. «Ogni uomo è libero di amare, e benché abbia riposto il cuore nella vostra dama, ella è mia quanto è vostra. Se questo è un torto, allora sono colpevole, ma voi godete di lei e appagate il vostro desiderio, mentre io non ebbi mai nulla né spero di averlo in futuro, e tuttavia l'amerò quanto voi fino all'ultimo istante della mia vita.» (p. 453) ====Libro XI==== *Mentre in un giorno di Pentecoste, i cavalieri sedevano alla [[Tavola Rotonda]], si presentò ad Artù un eremita che vide il [[Seggio Periglioso]] e chiese al re e ai baroni perché non fosse occupato.<br>«Su quel seggio non siederà che colui che è destinato, ogni altro vi troverà la morte» gli fu risposto.<br>«Sapete chi è?» domandò allora l'eremita.<br>«Non lo sappiamo ancora.»<br>«Lo so io» dichiarò allora il sant'uomo. «Vi prenderà posto un cavaliere che non è stato ancora concepito, ma che nascerà quest'anno e sarà colui che conquisterà il Sangrail.» (p. 456) *[...] entrò, giovane e bellissima, una damigella che recava tra le mani un vaso d'oro. Allora il re e tutti quanti si trovavano nella sala si inginocchiarono devotamente a pregare.<br>«Oh, Gesù!» esclamò ser Lancillotto. «Cosa può significare?»<br>«È il [[Graal|Sangrail]], l'oggetto più prezioso che alcun essere vivente possieda» fu la risposta del re. «Quando sarà portato altrove, la Tavola Rotonda si spezzerà.» (p. 458) *A tempo debito, Elaine partorì un bel bambino che fu allevato con cura e affetto e battezzato [[Galahad]], perché quello era il nome che ser Lancillotto aveva ricevuto al fonte battesimale e che poi la Dama del Lago aveva mutato in Lancillotto. (p. 460) *Sappiate, ser Bors, che questo fanciullo è Galahad; siederà sul Seggio Periglioso e otterrà il Sangrail, e si dimostrerà migliore di suo padre ser Lancillotto. (p. 462) *[...] solo gli uomini valorosi e retti che amano e temono Dio possono conquistare onore; altrimenti, per quanto arditi, non vi riescono. ([[Re Pescatore|Re Pelles]], p. 462) *Ser Bors si era appena sdraiato di nuovo per riposare, quando sentì un grande frastuono provenire dalla camera vicina e si vide piovere dentro, non sapeva se dalle porte o dalle finestre, nugoli di frecce e di quadrelli tanto fitti da lasciarlo stupito; molti lo colpirono e lo ferirono nei punti in cui il suo corpo non era protetto.<br>Ed ecco sopraggiungere un orribile leone: ser Bors gli si fece incontro; la fiera gli portò via lo scudo, ma egli riuscì a mozzarle la testa. Non passò molto che nella corte vide un orrendo drago sulla cui fronte sembrava fossero scritte lettere d'oro che ser Bors pensò avessero il significato di "re Artù". Giunse poi un leopardo brutto e vecchio che si batté a lungo e accanitamente con il drago; ma a un certo punto questi sputò fuori dalla bocca qualcosa come un centinaio di piccoli draghi che uccisero e fecero a pezzi il leopardo.<br>Apparve poi nella sala e si mise a sedere su un bel seggio un vecchio che sembrava avere intorno al collo due vipere. Teneva in mano un'arpa e prese a cantare un'antica canzone che narrava come Giuseppe di Aramitea fosse giunto in quel paese. Quando ebbe finito, consigliò a ser Bors di andare via.<br>«Qui non incontrerete altre avventure» gli disse. «Vi siete portato con grande onore, e più ne acquisterete in futuro.»<br>Parve allora a ser Bors che giungesse una colomba candida recante nel becco un incensiere d'oro, e che la tempesta imperversata fino ad allora cessasse e si allontanasse di colpo, mentre la sala si empiva di straordinari profumi. Poi vide quattro fanciulli che portavano quattro bei ceri e in mezzo ad essi un vecchio con un cero in una mano e una lancia nell'altra. Si trattava dell'arma che aveva nome Lancia della Vendetta. (pp. 463-464) *Dite [...] a ser Kay il Siniscalco e a ser Mordred che confido in Dio che sarò valoroso quanto loro, e non dimenticherò mai i motteggi e le derisioni che mi indirizzarono il giorno in cui fui investito cavaliere: non comparirò a corte finché tutti non parleranno di me con maggiore rispetto di quanto sia mai stato dimostrato loro. ([[Parsifal]], p. 472) *{{NDR|Su [[Parsifal]]}} [...] era infatti uno dei migliori cavalieri del mondo, e in lui la vera fede era ben salda. (pp. 473-474) *Ed ecco avvicinarsi il sacro vaso del Sangrail accompagnato da soavità e profumi di ogni sorta. I due cavalieri non poterono distinguere con chiarezza chi lo portava; solo ser Percival intravvide appena sia il vaso sia la vergine purissima che lo recava tra le mani. Immediatamente si trovarono entrambi perfettamente risanati nelle membra e nel corpo, e resero grazie a Dio in grande umiltà.<br>«Gesù» disse ser Percival «cosa significa che siamo guariti, mentre unmomento fa eravamo in punto di morte?»<br>«Lo so io» rispose ser Ector. «È stato il sacro vaso portato da una vergine e contenente il santo sangue di Nostro Signore Gesù Cristo. Solo un uomo di assoluta perfezione può vederlo.» (p. 474) ====Libro XII==== *«Ah, ser Tristano» esclamò allora ser Palamede «sapete bene che non posso battermi senza perdere l'onore. Voi siete allo scoperto e io sono armato: se vi uccidessi l'onta ricadrebbe su di me. Del resto, conosco la vostra forza e la vostra resistenza.»<br>«È vero, e adesso capisco quanto siete prode.»<br>«Vi prego, rispondete a una domanda.»<br>«Volentieri. Con l'aiuto di Dio vi dirò la verità.»<br>«Fate il caso che voi foste armato di tutto punto e io non lo fossi: cosa vi suggerirebbe di farmi l'onore cavalleresco?»<br>«Ora capisco!» esclamò ser Tristano. «Poiché devo dare il mio parere, Dio mi benedica, quel che dirò non sarà dettato dalla paura. Vi risponderò quindi che in tal caso non vorrei battermi e vi lascerei andare.»<br>«E anch'io non voglio. Perciò, prendete la vostra strada!»<br>«Posso sempre scegliere se restare o andar via, invece. Ma c'è una cosa che mi stupisce: perché un cavaliere valoroso come voi non vuole essere battezzato, mentre vostro fratello ser Safer si è fatto cristiano già da tempo?»<br>«Sebbene in cuor mio creda già in Gesù Cristo e nella sua dolce madre Maria, secondo un voto che ho fatto anni fa devo ancora affrontare uno scontro; poi mi farò battezzare, e con grande gioia.»<br>«In fede mia, allora non dovrete cercare a lungo quest'ultima battaglia! Dio non voglia che per colpa mia restiate ancora saraceno!» (p. 488) *«E adesso?» gli chiese Tristano. «Ti ho alla mia mercé come poc'anzi mi avevate voi. Ma i cavalieri di corte non dovranno mai dire che ser Tristano ha ucciso un guerriero disarmato. Quindi, riprendete la vostra arma e portiamo a termine lo scontro.»<br>«Desidererei davvero di finirlo» rispose l'altro «ma non ho molta voglia di battermi ancora, anche perché l'offesa che vi ho arrecata non è tanto grave che non possiamo diventare amici. Osai dire che Isotta la Bella non ha pari tra le dame; non l'ho mai disonorata e, anzi, è grazie a lei che ho ottenuto gran parte dell'onore che mi sono conquistato. Le mie offese non furono mai rivolte alla regina, ma a voi, e oggi mi avete ripagato con un gran numero di colpi. Ad alcuni ho potuto rispondere, ma adesso devo ammettere che non ho mai incontrato un uomo forte e resistente quanto voi, salvo ser Lancillotto del Lago. Perciò, mio signore, vi chiedo di perdonarmi ogni cosa e di condurmi oggi stesso alla chiesa più vicina dove prima vorrei confessarmi e poi essere battezzato. In seguito andremo insieme alla corte di Artù per partecipare alla grande festa.»<br>«Allora prendete il cavallo: faremo come avete detto, e che Dio vi perdoni per tutti i vostri peccati come ho già fatto io! A un miglio da qui il vescovo suffraganeo di Carlisle potrà impartirvi il sacramento del battesimo.»<br>Montarono a cavallo insieme a ser Galleron e, giunti alla presenza del vescovo, gli esposero quanto volevano. Il sant'uomo fece riempire un grande bacile d'acqua, la consacrò, poi confessò e assolse ser Palamede. Ser Tristano e ser Galleron furono i suoi padrini.<br>Poco dopo, ripartirono per Camelot dove trovarono il re, la regina e quasi tutti i cavalieri della Tavola Rotonda, che furono molto lieti di sapere che ser Palamede si era fatto cristiano. (pp. 490-491) ====Libro XIII==== *«Ora sono certo che voi della Tavola Rotonda partirete alla ricerca del Sangrail e che io non vi vedrò mai più tutti insieme» dichiarò allora Artù. «Voglio perciò che vi riuniate per giostrare e torneare nel prato sotto Camelot in modo che, dopo la vostra morte, si possa tramandare che in questo giorno erano qui raccolti tanti valorosi combattenti.» (p. 501) *Rientrati tutti tra le mura di Camelot, il re e i baroni si recarono ad ascoltare i vespri nella cattedrale e poi a cena, dove ciascuno dei cavalieri prese posto, come prima, sul proprio seggio. Ma ecco che, tra improvvisi scoppi e rombi di tuono che fecero temere che il palazzo stesse crollando, nella sala penetrò un raggio di sole sette volte più vivido di quanto si fosse mai visto e tutti furono investiti dalla grazia dello Spirito Santo. Guardandosi intorno, i cavalieri osservarono che gli altri sembravano circonfusi di bellezza, ma non poterono pronunciare una sola parola. Poi, apparve il Santo Graal velato di sciamito bianco, così che nessuno poté vederlo o capire chi lo recasse, e la sala si riempì di profumi mentre davanti ai commensali comparivano i cibi e le bevande che prediligevano. Dopo aver attraversato l'intero ambiente, il sacro vaso scomparve d'un tratto, e solo allora i presenti ritrovarono la voce e il re rese grazie a Dio per la benevolenza che aveva mostrato loro. (p. 502) *Non torneranno più tutti {{NDR|i [[cavalieri della Tavola Rotonda]]}} insieme perché molti moriranno nel corso della ricerca. Io li amo quanto la mia stessa vita, e lo scioglimento di questa compagnia mi provoca un tremendo dolore, poiché la loro presenza alla mia corte era ormai un costume consolidato. ([[Re Artù]], p. 503) *Il mio peccato e la mia malvagità mi hanno sprofondato nel disonore [...]. Finché ho perseguito avventure mondane per soddisfare desideri terreni, le ho sempre compiute in modo impareggiabile e senza mai subire sconfitte nelle giuste come nelle inique contese. Ma ora che ho intrapreso avventure celesti, capisco che il mio antico peccato mi ostacola e mi svergogna al punto che quando mi è apparso il sacro sangue non ho avuto la forza di muovermi e di parlare. ([[Lancillotto]], p. 518) *{{NDR|Su [[Ginevra (ciclo arturiano)|Ginevra]]}} Tutte le mie gesta d'armi le ho compiute per amor suo [...] e per lei mi sono battuto, a torto o a ragione. Non ho mai fatto nulla solo per amore di Dio, ma sempre anche per conquistarmi onore e farmi andare di più, e ne sono stato poco o nulla grato al Signore. ([[Lancillotto]], p. 519) ====Libro XIV==== *«[[Mago Merlino|Merlino]] istituì la [[Tavola Rotonda]] a somiglianza della sfericità del mondo in essa perfettamente rappresentato» proseguì la reclusa. «Nella Tavola Rotonda, infatti, l'intero mondo cristiano e pagano trova ristoro, tanto che coloro che sono scelti a fare parte di quell'eletta compagnia si reputano colmi di grazia e più onorati che se fossero i padroni di metà della terra. Hai potuto vedere anche tu come, pur di appartenervi, i cavalieri siano disposti a perdere padre, madre, famiglie, mogli e figli, come facesti tu stesso che, per unirti a loro, abbandonasti tua madre senza volerla più vedere.<br>«Dunque, quando Merlino istituì la Tavola Rotonda disse che coloro che ne sarebbero stati compagni avrebbero potuto attingere alla verità del Sangrail. Gli fu chiesto chi l'avrebbe conquistata, ed egli rispose che sarebbero stati tre tori bianchi, due vergini e uno casto, e che uno di essi sarebbe stato più forte e più valoroso di suo padre quanto il leone lo è del leopardo. Allora gli fu detto: "Bisognerà che con le tue arti tu dia luogo a un seggio su cio potrà prendere posto solo il cavaliere che eccellerà su ogni altro".<br>«E Merlino istituì il Seggio Periglioso, quello su cui Galahad sedette al banchetto di Pentecoste.» (p. 522) *La storia dice che [[Parsifal|ser Percival]] era uno degli uomini più religiosi che vi fossero al mondo in quei tempi in cui ben pochi credevano in Dio senza riserve, e i figli non rispettavano i padri e li trattavano come estranei. Egli quindi cercò conforto in Nostro Signore Gesù pregandolo affinché le tentazioni non lo allontanassero dal servizio di Dio ed egli potesse continuare ad essere Suo leale campione. (p. 527) *[...] sono al servizio dell'Uomo migliore del mondo che non permetterà che io muoia, perché chi bussa alla Sua porta potrà entrare, chi chiede potrà ricevere, ed Egli non si nasconde a colui che lo cerca [...]. ([[Parsifal]], p. 529) *Punirò la mia carne, che vuole avere impero su di me! ([[Parsifal]], p. 532) *Quanto sono stato vicino a perdere me stesso [...] e la purezza che non avrei mai più potuto riavere! ([[Parsifal]], p. 532) ====Libro XV==== *Quaranta anni dopo la passione di Gesù Cristo, Giuseppe di Arimatea preconizzò che re Evelake avrebbe sconfitto in battaglia i propri nemici. Dei sette re e dei due cavalieri che hai visto, il primo si chiama Nappus, e fu un sant'uomo; il secondo ebbe il nome di Nacien in onore di un suo avo che aveva ospitato Nostro Signore Gesù Cristo. Il terzo fu chiamato Helias il Grosso; il quarto Lisais; il quinto, Jonas, lasciò il proprio paese per rcarsi nel Galles dove sposò la figlia di Manuel ed ottenne la Gallia, che elesse come sua dimora e generò Lancillotto, tuo nonno, che sposò la figlia del re d'Irlanda e fu un uomo insigne quanto te. Suo figlio fu re Ban, tuo padre, l'ultimo dei sette re. Uno dei due cavalieri, invece, rappresenta te, Lancillotto, cui gli angeli dissero che non appartenevi alla compagnia dei sette re, mentre il secondo cavaliere sta a indicare il leone, che è superiore a tutti i re della terra, cioè ser Galahad, da te concepito nella figlia di re Pelles. E tu, che dovresti essere grato a Dio di ogni altro, perché, come peccatore, sei il cavaliere senza pari, non Lo hai ringraziato per tutte le straordinarie virtù che Egli ti ha prestate! (p. 537) *Ah, Lancillotto [...] finché facevi parte della cavalleria terrena, eri l'uomo più straordinario e avventuroso del mondo; ma non devi stupirti se ora che ti trovi tra cavalieri impegnati in imprese celesti la fortuna ti è avversa. (p. 539) ====Libro XVI==== *Ser Lancillotto, poi, se non fosse per una sola pecca sarebbe superiore a ogni altro. Ma così come stanno le cose, è proprio come noi; solo che si assume le fatiche maggiori. ([[Gawain]], p. 541) *La [[Tavola Rotonda]] fu istituita proprio perché gli uomini non svilissero queste due virtù{{NDR|, la pazienza e l'umiltà}}, come la cavalleria, che affonda in esse le sue radici, è sorta perché non possa mai essere sconfitta la fraternità che ne è il fondamento. (p. 545) *{{NDR|Rivolto a [[Gawain]]}} Ti sei impegnato insieme a molti altri in una ricerca che non porterai mai a termine perché il Sangrail non si mostra ai peccatori. Non devi quindi meravigliare se non vi sei riuscito. Tu sei un cavaliere sleale e un grande assassino, mentre per gli uomini buoni questa ricerca è ben altro che una serie di omicidi. Lancillotto, benché abbia commesso gravi colpe, al momento stesso in cui ha intrapreso la ricerca si è impegnato a non peccare più, e infatti non ha mai ucciso né ucciderà un solo uomo fino al suo ritorno a Camelot. Se non fosse per la sua fragilità che probabilmente lo farà ricadere nella colpa con il pensiero, egli sarebbe il primo a compiere l'impresa dopo Galahad. Ma poiché Dio conosce i suoi pensieri e la sua debolezza, gli concederà di morire in santità. (Eremita, pp. 546-547) ====Libro XVII==== [[File:Galaad devant le graal n°3.gif|thumb|Galahad, Bors e Parsifal dinanzi al Graal]] *{{NDR|Su [[Davide]]}} Egli era un dotto che conosceva le virtù delle pietre e delle piante, il corso delle stelle e molte altre cose ancora; ma poiché aveva una moglie malvagia, si era convinto che non esistessero donne buone, tanto che ne parlò con disprezzo anche nei libri che compose. (p. 573) *Non spetta a noi punire chi ha operato contro Dio, ma solo alla Sua potenza. ([[Galahad]], p. 576) *Siete uno sciocco se non sapete che le [[Verginità|vergini]] sono franche ovunque si trovino. ([[Parsifal]], p. 579) *Nessuna lingua potrebbe descrivere e nessun cuore immaginare le meraviglie cui ho assistito. Se non mi fossi macchiato di un antico peccato, avrei potuto vedere molto di più. ([[Lancillotto]], p. 588) *Galahad, servo di Gesù Cristo che attendo da tempo, abbracciami e lascia che riposi sul tuo petto e tra le tue braccia, casto e vergine sopra ogni altro cavaliere, giglio simbolo di purezza, rosa del colore del fuoco, fiore di ogni virtù. Sei tanto intriso della fiamma dello Spirito Santo che la mia carne, consunta dalla vecchiaia, ritrova la giovinezza! (Re Mordrains, p. 591) *[...] rimessosi in viaggio, {{NDR|Galahad}} penetrò in una foresta irta di pericoli dove la storia dice che si imbatté in una sorgente in cui l'acqua ribolliva formando grandi onde. Il cavaliere vi posò una mano, e subito l'acqua si placò e il calore ne disparve, poiché quell'ardore era segno di lussuria, molto diffusa a quei tempi, e non poté durare al contatto con la purezza della sua verginità. Quanto era accaduto fu considerato un miracolo in tutto il paese, e da allora la fonte fu chiamata la Sorgente di Galahad. (p. 591) *«Figliolo» disse poi l'Uomo a Galahad «sai cos'è ciò che stringo tra le mani?»<br>«No, se non me lo dite voi.»<br>«È la sacra scodella in cui mangiai l'agnello pasquale. Ora hai veduto quello che più desideravi, ma con minore chiarezza di come lo potrai ammirare nel Palazzo Spirituale della città di Sarras. Adesso partirai e con te partirà anche il Sangrail, che questa notte stessa dovrà lasciare il regno di Logris dove nessuno lo vedrà mai più perché le genti di questa terra si sono volte al peccato e non lo servono né lo venerano come dovrebbero; io perciò le spoglio dell'onore che avevo loro concesso. Domattina voi tre prenderete la Spada dalla Strana Cintura e scenderete alla riva del mare dove troverete pronta una nave. Ma prima ridonerete la salute al Re Magagnato ungendogli il corpo e le gambe con il sangue che è colato dalla lancia.»<br>«Signore, perché gli altri non possono venire con noi?» chiese Galahad.<br>«Come inviai i miei apostoli in diverse direzioni, così voglio ora che vi separiate. Quanto a voi tre compagni, due moriranno al mio servizio e solo uno tornerà a darne notizia» fu la risposta.<br>Poi l'Uomo li benedì e scomparve. (pp. 594-595) *«Salutate per me ser Lancillotto mio padre e signore, e ricordategli che questo è un mondo incostante.»<br>Infine si inginocchiò a pregare davanti alla tavola e la sua anima lo lasciò, trasportata nel cielo di Gesù Cristo da una moltitudine di angeli. I compagni, che assistettero al prodigio, videro anche una mano scendere sul vaso e sulla lancia, prenderli e portarli nei cieli.<br>Da allora non vi è più stato un uomo che abbia avuto l'ardire di sostenere di aver visto il Sangrail. (p. 598) ====Libro XVIII==== *[...] Lancillotto, dimentico della promessa fatta e della perfezione raggiunta nel corso della ricerca, riprese a frequentare la regina. Del resto, come dice appunto il libro, se egli non le fosse stato intimamente legato nei suoi pensieri più riposti quanto, in superficie, appariva devoto a Dio, nessun cavaliere avrebbe potuto superarlo nella ricerca del Sangrail. Invece, i suoi più segreti sentimenti correvano sempre a lei. Così essi ripresero ad amarsi con maggiore ardore di prima e i loro convegni si fecero tanto frequenti che la corte cominciò a mormorare, e in particolare il loquace ser Agravano fratello di ser Galvano.<br>Ma intanto Lancillotto, continuamente assediato da dame e da damigelle che gli chiedevano di essere loro campione in questioni di diritto, per evitare ulteriori maldicenze e dicerie, decise di impegnarsi con zelo a seguire i dettami di Nostro Signore Gesù Cristo e di sottrarsi per quanto gli era possibile alla familiarità e alla compagnia di Ginevra. (p. 603) *[...] ser Mordred, ser Agravano e molti altri della corte non ci perdono d'occhio e parlano del nostro amore. Li temo più per voi che per me perché, se del caso, io potrei fuggire o sbarazzarmene, mentre voi non potreste che rimanere qui a subire le maldicenze; e se doveste trovarvi in pericolo per aver commesso volontariamente qualche leggerezza, non potreste avere altro aiuto che il mio e quello dei miei parenti. Signora, la nostra imprudenza ci condurrà allo scandalo e alla vergogna, e io non voglio assolutamente che voi siate disonorata. Sono queste le ragioni che mi hanno spinto a dedicarmi il più possibile al servizio delle dame, facendo in modo che tutti pensino che ne traggo gioia, delizia e piacere. ([[Lancillotto]], p. 604) *Lancillotto, ora capisco la vostra falsità e la vostra volgare lussuria! Voi amate altre dame, e per me non provate che disprezzo. Adesso che ho ben chiaro che siete un traditore, state certo che non vi amerò mai più. Non osate comparirmi ancora davanti: da questo momento vi scaccio dalla corte, e per sempre, e vi bandisco dalla mia compagnia. Se tenterete di rivedermi, sarete ucciso. ([[Ginevra (ciclo arturiano)|Ginevra]], pp. 604-605) *Spesso le donne sono impulsive e compiono azioni di cui poi si pentono amaramente. ([[Bors (ciclo arturiano)|Bors]], p. 605) *Se accetterò di essere il campione della regina mi alienerò molti cavalieri della Tavola Rotonda. Tuttavia, per amore di Lancillotto e vostro, sarò suo difensore a meno che il caso non porti qui un campione meglio di me. ([[Bors (ciclo arturiano)|Bors]], p. 609) *Non ho mai sentito dire che Ginevra abbia rovinato un solo cavaliere. Anzi, a quel che so, ella ci ha sempre magnificato ed è stata la sovrana più generosa e liberale, e la più munifica di doni e di benevolenza. Sarebbe quindi vergognoso se lasciassimo morire nell'ignominia la moglie del nostro nobilissimo re. Sappiate che non lo permetterò, e che sosterrò la sua innocenza nella morte di ser Patrise; del resto, ella non aveva alcun motivo per odiare lui o alcuno dei cavalieri intervenuti al banchetto. Direi anzi che ci abbia invitati per affetto, certo non per un subdolo stratagemma, e sono convinto che comunque andrà, un giorno sarà possibile provare che tra di noi vi è un traditore. ([[Bors (ciclo arturiano)|Bors]], p. 610) *Come dice un antico proverbio, è aspra la battaglia nella quale si scontrano parenti e amici, perché allora non c'è posto per la misericordia, ma solo per la più mortale delle contese. ([[Lancillotto]], p. 629) *[...] non mi piace essere obbligato ad amare; l'amore deve nascere dal cuore, non dalla costrizione [...]. ([[Lancillotto]], p. 636) *L'amore deve essere libero, non imposto, perché un amore forzato finisce con il dissolversi. ([[Re Artù]], p. 636) *All'uomo d'onore non può non ripugnare assistere alla sconfitta di un suo pari, mentre chi non ha onore e si comporta da vile, alla vista di un uomo in pericolo non compirà mai un gesto gentile o generoso. Un codardo, infatti, non darà mai prova di misericordia, mentre chi alberga la bontà nel cuore farà agli altri quello che vorrebbe fosse fatto a lui. ([[Re Artù]], p. 642) *{{NDR|Su [[maggio]]}} Quel mese esuberante infonde coraggio negli amanti e, in vari modi, li induce più di ogni altro a diversi comportamenti, perché è allora che, come erbe e arbusti, gli uomini e le donne si rinnovellano e richiamano alla mente lontane cortesie, servigi e gesti gentili che avevano posto nell'oblio per negligenza.<br>E come il rigore dell'inverno offusca e sfigura la verde estate, così accade all'amore che lega l'uomo alla donna, quando è incostante. Sono numerosi coloro che non albergano la costanza, e non passa giorno senza che vediamo come basti un alito di rigore invernale per cancellare e spezzare col minimo pretesto un vero amore, che pure costa tanto. Questa non è costanza né saggezza, ma debolezza di carattere, disonorevole per coloro che la praticano.<br>Perciò, come il maggio fiorisce e germoglia nei giardini, così ogni uomo d'onore rivesta il proprio cuore di germogli, prima a gloria di Dio, poi per dare gioia a coloro cui ha giurato fedeltà. Infatti, non c'è uomo o donna d'onore che non abbia scelto l'oggetto del proprio amore. E se la fatica delle armi non deve essere mai trascurata, bisogna però che l'onore sia innanzitutto riserbato a Dio, e solo dopo aver contesa con le dame: questo è ciò che io chiamo un amore virtuoso.<br>Oggi, però, gli uomini non sanno amare per sette giorni di seguito senza pretendere di appagare le proprie brame. La ragione ci dice che un tale amore non può durare, perché quanto è subito accordato con troppa prontezza, è ben presto spento dall'ardore stesso. Così è l'amore ai nostri tempi: arde lesto e altrettanto in fretta si raffredda! E questa non si può chiamare costanza. Ai tempi di Artù l'amore soleva essere diverso: uomini e donna si amavano anche per sette interi anni senza che tra loro si insinuasse la lussuria. Quello era amore vero, e fedele!<br>Ho dunque paragonato l'amore di oggi all'estate e all'inverno, perché come la prima è calda e il secondo è freddo, allo stesso modo procede l'amore ai nostri giorni. Tutti voi che siete amanti rammentate quindi il mese di maggio! (pp. 643-644) ====Libro XIX==== *Ahimè, che vergogna che un [[cavaliere]] ne tradisca un altro! [...] Ma c'è un vecchio proverbio che recita: "Il valoroso è davvero in pericolo solo quando si trova in balia di un codardo. ([[Lancillotto]], p. 649) *Gesù mi terrà lontano dal disonore, e poi ben vengano le disgrazie che Dio vuole mandare [...]. ([[Lancillotto]], p. 657) ====Libro XX==== *Nel mese di maggio, quando ogni cuore gagliardo fiorisce e germoglia e, con la bellezza e il rigoglio della stagione, uomini e donne sono pieni di letizia per l'avvicinarsi dell'estate con i suoi fiori novelli, laddove gli aspri venti e le bufere dell'inverno li inducono a raccogliersi al coperto presso il focolare, scoppiarono furore e sventura che ebbero termine solo con la morte e l'estinzione del fiore di tutti i cavalieri del mondo. (p. 663) *Mi meraviglio che nessuno di noi si vergogni di sapere, e di vedere con i propri occhi, che Lancillotto giace giorno e notte con la regina [...]. Ne siamo tutti al corrente, eppure siamo tanto vili da tollerare il disonore di un sovrano nobile quanto Artù. ([[Agravaine]], p. 663) *Se ne dovesse derivare ostilità o guerra tra noi e Lancillotto, sta' certo che molti re e molti potenti signori sceglierebbero di schierarsi con lui. E poi, fratello [...] devi sempre tenere a mente che Lancillotto ha salvato più di una volta il re e la regina, e che anche i migliori tra noi si sarebbero sentiti gelare il cuore in varie occasioni se egli non fosse stato il più valoroso e non lo avesse dimostrato molto spesso. ([[Gawain]], p. 664) *Ser Lancillotto mi ha concesso l'investitura e niente potrà indurmi a parlare male di lui [...]. ([[Sir Gareth]], p. 664) *Appena gli altri furono usciti, il re chiese quale fosse il motivo della disputa.<br>«Ora ve lo dirò, sire; non posso più tenerlo in me» gli rispose ser Agravano. «Io e ser Mordred siamo in disaccordo con i nostri fratelli: sappiamo che ser Lancillotto è da tempo l'amante della regina e, poiché siamo figli di vostra sorella, non possiamo continuare a tollerarlo. Voi siete il suo signore e colui che lo ha investito cavaliere, e intendiamo provare la sua slealtà.»<br>«Se quello che dite è vero, Lancillotto è un traditore!» esclamò Artù. «Ma mi ripugna compiere un passo del genere senza averne le prove; ser Lancillotto è un cavaliere valoroso e, come ben sapete, il migliore di tutti noi. Se non sarà colto sul fatto, vorrà battersi con colui che lo ha denunciato, e nessuno sarà in grado di tenergli testa. Quindi, voglio che sia sorpreso in flagrante.»<br>Il libro francese dice che il re non desiderava affatto che si diffondessero voci su Lancillotto e la regina. A dire il vero, egli ne aveva già il sospetto, ma non voleva sentirne parlare perché amava molto ser Lancillotto per tutto quello che egli aveva fatto in favore suo e di Ginevra. (p. 665) *«Ahimè» si lamentava intanto Lancillotto «non mi è mai capitato di trovarmi a rischiare una morte vergognosa per la mancanza della mia armatura!»<br>Nel frattempo ser Agravano e ser Mordred non cessavano di gridare:<br>«Esci dalla camera della regina, traditore! Sta' certo che non riuscirai a fuggire».<br>«Gesù misericordia, non posso tollerare questo odioso clamore: meglio morire subito che sopportare un simile tormento!» esclamò allora Lancillotto; poi prese Ginevra tra le braccia e la baciò.<br>«Nobilissima tra le regine cristiane aggiunse siete la mia diletta e gentile signora e io, il vostro povero e fedele cavaliere, vi sono stato al fianco nelle cause giuste come in quelle ingiuste dal giorno in cui re Artù mi conferì l'investitura. Se morirò, vi supplico di pregare per la mia anima. Sono sicuro che ser Bors e tutti gli altri miei parenti, e anche ser Lavaine, vi salveranno dal rogo. Confortatevi, perciò, madonna mia amata, e qualunque cosa mi accada, andate con ser Bors e con gli altri che vi tratteranno con ogni onore e vi faranno regina delle mie terre.»<br>«No, Lancillotto, non vi sopravviverò! Se sarete ucciso, per amore di Dio accoglierò la morte con umiltà, come è dovere di una regina cristiana.»<br>«Ebbene, signora, poiché è giunto il giorno in cui dobbiamo separarci, sappiate che venderò la vita al più alto prezzo, e che sono mille volte più addolorato per voi che per me. Ma ora preferirei avere indosso la mia solida armatura piuttosto che regnare su tutto il mondo cristiano: prima di soccombere farei in modo che le mie gesta siano tramandate.»<br>«Piacesse a Dio che uccidessero me e lasciassero libero voi!» esclamò la regina.<br>«Questo non deve accadere, e che Dio mi ripari da una simile vergogna!» replicò Lancillotto. «Gesù Cristo, sii tu il mio scudo e la mia armatura!» (p. 667) *Ora, signora, è chiaro che il nostro amore è giunto al suo epilogo e che da adesso in poi re Artù mi sarà nemico. Ma se vorrete rimanere con me, mi impegno a tenervi al riparo da ogni pericolo. ([[Lancillotto]], p. 669) *Stanotte ho ucciso ser Agravano, fratello di ser Galvano, e almeno altri dodici suoi compagni. Non ho alcun dubbio, pertanto, che vi sarà un conflitto sanguinoso. Quei cavalieri erano stati mandati a sorprendermi su ordine espresso di Artù, e il re deve essere talmente furibondo e colmo di risentimento che condannerà la regina al rogo. Io non posso certo permettere che ella sia arsa per colpa mia. Se riuscissi a farmi ascoltare, mi offrirei di essere fatto prigioniero per potermi poi battere in suo favore e provare che è una sposa fedele, ma temo che il re sia troppo infuriato per accettare questa proposta. ([[Lancillotto]], p. 671) *Miei bei signori, mi ripugna di compiere un'azione che potrebbe disonorare voi e tutto il mio lignaggio. Ma poiché sono altrettanto contrario a permettere che la regina muoia di una morte ignobile, se il vostro consiglio è di sottrarla al supplizio, siate però ben consapevoli che dovrò causare molti lutti. Forse, con mio grande rammarico, sarò costretto a uccidere anche qualcuno dei miei migliori amici e può darsi che alcuni, piuttosto che essere complici di un'azione abietta, preferiscano schierarsi dalla mia parte: non vorrei certo farli soffrire. ([[Lancillotto]], p. 672) *«[...] il caso di Tristano dovrebbe mettermi in guardia. Sapete bene come andò a finire dopo che, presi tutti gli accordi, egli riportò Isotta la Bella a re Marco: quel sovrano lo uccise a tradimento mentre suonava l'arpa davanti alla sua dama, cogliendolo alle spalle e trafiggendogli il cuore con una lancia ben affilata.»<br>«È vero» convenne ser Bors «ma c'è una cosa che dovrebbe incoraggiare te come tutti noi, ed è che re Marco e re Artù sono di indole assai diversa, perché Artù non ha mai mancato alla propria parola.» (pp. 672-673) *Capita spesso che agiamo per quel che crediamo il meglio, e che finisce poi per dimostrarsi il peggo. ([[Gawain]], p. 674) *[...] sappiate che soffro di più per la perdita dei miei buoni cavalieri che per la fuga della mia gentile regina, perché di regine posso averne quante ne voglio, mentre non mi sarà mai più possibile riunire una simile compagnia di valorosi. E che sciagura che io e Lancillotto dobbiamo essere nemici! ([[Re Artù]], p. 677) *[...] da oggi in poi cercherò Lancillotto fino al giorno in cui uno dei due avrà ucciso l'altro. Intendo vendicarmi e vi chiedo di prepararvi alla guerra. Se non volete perdere il mio servigio e il mio affetto, affrettatevi a mettere alla prova i vostri amici. Giuro su Dio che, anche se dovessi inseguire Lancillotto per sette regni, lo ucciderò a costo della vita. ([[Gawain]], p. 679) *«Dio non voglia che io mi scontri con il nobilissimo sovrano che mi armò cavaliere!» replicò Lancillotto.<br>«Alla malora le belle parole!» proruppe il re. «Presta fede a quanto ti dico e non lo dimenticare: sono il tuo mortale nemico e lo sarò fino al giorno della mia morte. Non ti perdonerò mai di avermi ucciso degli ottimi cavalieri e degli uomini nobilissimi appartenenti al mio stesso sangue. Per di più, hai giaciuto per anni con la regina, che alla fine mi hai rapita con la forza.»<br>«Mio nobilissimo signore e re, dite quello che volete, tanto sapete benissimo che non mi batterò mai con voi» gli rispose Lancillotto. «È vero, vi ho ucciso dei cavalieri, e me ne rammarico molto; ma sono stato costretto a farlo per salvarmi la vita. Avrei forse dovuto lasciarmi uccidere? Quanto a madama la regina, non un solo cavaliere al mondo, salvo la persona di vostra altezza e il mio signore ser Galvano, oserebbe provare sul mio corpo che ella vi ha tradito! E se vi fa piacere di dichiarare che sono legato da molti anni a madama la vostra regina, vi darò soddisfazione dimostrando con il mio braccio contro chiunque, salvo voi e ser Galvano, che ella vi è fedele. Tuttavia, alla sua grazia è piaciuto di tenermi in suo favore e di prediligermi tra tutti gli altri, e del resto io ho ben meritato il suo affetto perché, sire, più di una volta il vostro furore avrebbe permesso che ella fosse condotta al supplizio se io non mi fossi battuto per lei inducendo i suoi nemici a confessare la loro menzogna e facendola così assolvere con onore. E tutte quelle volte, voi mi avete dimostrato amore e gratitudine per averla salvata, e mi avete anche promesso di essere per sempre il mio benevolo signore. Ora, invece, mi sembra che ricompensiate male i miei servigi. Del resto, sire, avrei perso gran parte del mio onore cavalleresco se avessi tollerato che madama, la vostra regina, fosse suppliziata per causa mia. In molte occasioni mi sono battuto per lei in contese che non mi riguardavano; non avrei forse avuto il diritto di farlo allorché ero dalla parte del giusto? Perciò, mio generoso e grazioso signore, concedete la vostra benevolenza alla vostra regina, che è buona e fedele!» (pp. 680-681) *Voi, sire, avete dato ascolto a voci menzognere, e questa è stata la causa della guerra che ci oppone. Mio signore, un tempo avevo meritato la vostra compiacenza per essermi battuto in favore della regina vostra moglie, e sapete bene quante volte ella abbia dovuto patire gravi torti. Ora, mio buon signore, mi sembra che in questa circostanza, più che in tutte quelle che pure avete approvato, io avessi un motivo ben valido per strapparla al rogo, dal momento che ella vi era stata condannata a causa mia. Coloro che vi hanno raccontato le fole che sapete erano per certo mentitori, ma le calunnie sono ricadute sul loro capo poiché, se la potenza di Dio non fosse stata dalla mia parte, come avrei potuto io, disarmato e ignaro, far fronte a quattordici avversari armati e decisi? Infatti ero stato convocato dalla regina per non so quale motivo, e avevo appena varcato la porta della sua camera quando ser Agravano e ser Mordred hanno cominciato a chiamarmi traditore e codardo. ([[Lancillotto]], p. 687) *[...] non mi sono mai battuto a oltranza con un cavaliere senza mostrare misericordia, e che benché mi sia misurato con ottimi guerrieri quali ser Tristano e ser Lamorak, ho sempre reso loro l'onore e il rispetto che meritavano. Dio mi è testimone che non mi sono mai adirato al punto da accanirmi contro i buoni cavalieri che ho visto impegnati a farsi onore, e che sono sempre stato lieto di aiutare un avversario in grado di tenermi testa a piedi o a cavallo. ([[Lancillotto]], p. 688) *Ser Galvano, io amavo ser Gareth più di qualunque mio parente, e piangerò per sempre la sua morte non solo per il grande timore che ho di voi, ma anche per altri motivi che mi amareggiano. Prima di tutto, perché fui io a investirlo cavaliere; poi, perché so che mi amava più di ogni altro; il terzo motivo è che era un uomo nobilissimo, leale, cortese, gentile e di buona indole; il quarto è che appena seppi della sua morte capii che da voi non avrei avuto altro che un'inestinguibile guerra. Per di più, ero certo che avreste fatto in modo che il mio nobile signore Artù mi fosse nemico per sempre. Eppure, che Gesù mi perdone, non ho ucciso ser Gareth e ser Gaheris di proposito. Ah, perché erano disarmati in quel giorno fatale! ([[Lancillotto]], p. 689) *Se non fosse stato per il papa, io mi sarei battuto con te in singolare tenzone e avrei provato sulla tua persona la tua falsità nei confronti di Artù e miei. E lo farò, una volta che avrai lasciato queste terre, dovunque riuscirò a trovarti! ([[Gawain]], p. 690) *Ahimè, così devo abbandonare il più nobile tra i regni cristiani, quello che ho amato di più e in cui ho acquistato il mio onore! Mi rammarico di esserci venuto, se devo esserne vilmente bandito senza colpa e senza motivo! Ma la fortuna è così incostante, e la sua ruota tanto mobile, che nessuno è certo di potervi riposare durevolmente. Ne sono prova molte antiche leggende, come quelle che narrano del nobile Ettore, e di Troilo, e di Alessandro il potente Conquistatore, e di molti altri che precipitarono in basso dal culmine della loro regalità. Così avviene per me, che ero tenuto in grande onore in questo regno nel quale la Tavola Rotonda crebbe in dignità grazie a me stesso e ai miei più che virtù di chiunque altro. ([[Lancillotto]], p. 690) *Mio signore Artù, nobile sovrano che mi fece cavaliere, il mio affetto per voi è tale che i vostri attacchi mi addolorano profondamente, eppure li ho sopportati con pazienza. Se fossi stato vendicativo, avrei potuto scendere in campo e domare i vostri baldi cavalieri, ma ho pazientato per sei mesi lasciando che voi e ser Galvano faceste quel che volevate. Ora però non posso tollerarlo più e devo difendermi, perché ser Galvano mi ha accusato di tradimento. Sono stato sempre contrario a battermi contro un vostro parente, ma adesso non posso più tirarmi indietro, come la preda quando è messa alle strette. ([[Lancillotto]], p. 697) *[...] ser Galvano aveva ricevuto da un sant'uomo un dono miracoloso che gli aveva permesso di farsi molto onore: ogni giorno dell'anno, dalle nove a mezzogiorno, la sua forza cresceva fino ad arrivare a triplicarsi. Per questo re Artù, che era il solo a saperlo, aveva ordinato che tutte le tenzoni che si fossero svolte alla propria presenza, di qualunque genere e per ogni tipo di lite, avessero inizio alle nove del mattino: in tale modo il partito per il quale si fosse battuto il nipote avrebbe avuto sempre il sopravvento nel corso delle tre ore in cui la forza di Galvano raggiungeva il suo culmine. (p. 698) ====Libro XXI==== *A ser [[Mordred]] era stato dunque affidato il governo di tutta l'Inghilterra. Egli allora fece vergare delle false lettere fingendo che provenissero dal continente, in cui era scritto che re Artù era stato ucciso nel corso della guerra contro ser Lancillotto; quindi convocò a parlamento tutti i baroni e si fece eleggere re. L'incoronazione avvenne a Canterbury e fu seguita da festeggiamenti che durarono quindici giorni.<br>Dopo di che, ser Mordred si recò a Winchester e dichiarò apertamente alla regina (che però era moglie del re, allo stesso tempo suo zio e padre) che intendeva sposarla e perparò le nozze fissando il giorno del matrimonio. Ginevera, pur profondamente addolorata, gli rispose con cortesia e finse di sottomettersi al suo volere; tuttavia espresse il desiderio di recarsi a Londra per comprare quanto le sarebbe occorso per gli sponsali. (p. 702) *Riflettete, Inglesi, sulla malvagità che tutto ciò palesava! Artù era il re più nobile e il cavaliere più valoroso del mondo e che più amava e sosteneva gli uomini prodi, eppure quelli Inglesi non gli concedevano la propria stima! Ché tale era l'antico costume di questa terra, e c'è chi dice che non l'abbiamo ancora abbandonato. Ahimè, questo è un grave difetto: nulla ci piace se perdura nel tempo.<br>Così ci comportavano gli uomini di allora: amavano di più ser Mordred che il nobile Artù e molti andarono a dire all'usurpatore che sarebbero stati con lui nella buona come nella cattiva sorte. Allora ser Mordred, che aveva sentito dire che Artù sarebbe sbarcato a Dover, vi si portò con grande esercito allo scopo di sconfiggerlo e di scacciarlo dalle sue stesse terre. (pp. 703-704) *«Ahimè, ser Galvano, figlio di mia sorella, con l'uomo che amavo di più al mondo se ne va ogni mia gioia!» si dolse {{NDR|Artù}} quando si fu ripreso. «Ora te lo posso dire, caro nipote, solo in te e in ser Lancillotto riposavano la mia letizia e la mia fiducia. Adesso che ho perduto entrambi, tutto il conforto che avevo sulla terra mi abbandona!»<br>«Ah, caro zio» gli rispose ser Galvano «il mio ultimo giorno è arrivato, e ne devo biasimare la mia impulsività e la mia ostinazione, dato che sono stato ferito sulla vecchia piaga che mi aveva inferto ser Lancillotto. So che morirò prima di mezzogiorno e che a causa del mio orgoglio voi dovrete patire tanta vergogna e sventura. Se il nobile Cavaliere del Lago fosse stato al vostro fianco, come fu e avrebbe dovuto essere ancora, questa guerra sciagurata non sarebbe mai scoppiata, perché solo la sua cavalleria e la nobiltà del suo sangue erano riuscite a tenere soggetti e timorosi i vostri infidi nemici. Ora egli vi mancherà. Ahimè, perché non ho voluto trovare un accordo con lui! [...]» (pp. 704-705) *Io, ser Galvano, cavaliere della Tavola Rotonda, voglio che tutto il mondo sappia che mi sono dato la morte non per colpa tua ma mia. Perciò, ser Lancillotto, ti supplico di tornare nel regno per visitare la mia tomba e per recitare su di essa una preghiera, lunga o breve che sia, per la salvezza della mia anima. Oggi, nello stesso giorno in cui scrivo questa lettera, fui ferito a morte là dove la tua mano mi colpì per prima, e non avrei potuto essere ucciso da un braccio più nobile. ([[Gawain]], p. 705) [[File:Battle Between King Arthur and Sir Mordred - William Hatherell.jpg|thumb|La battaglia tra Artù e Mordred]] *{{NDR|Sulla [[battaglia di Camlann]]}} I messaggeri si recarono da Mordred che si era circondato di un temibile esercito di centomila armati e dovettero pregare a lungo prima di riuscire a fargli accettare in contropartita la Cornovaglia e il Kent fino alla morte di Artù e, dopo, tutta l'Inghilterra. Fu anche concordato che il sovrano e l'usurpatore, ciascuno con un seguito di quattordici cavalieri, si incontrassero in una zona franca tra i due eserciti schierati.<br>Artù fu lieto degli accordi raggiunti, ma prima di recarsi al convegno ordinò ai propri uomini di avanzare fieramente e di uccidere ser Mordred, di cui non ci si poteva fidare in alcun modo, se avessero visto sguainare anche una sola spada. E ser Mordred aveva istruito allo stesso modo il proprio esercito:<br>«Se vedrete balenare anche una sola lama mouvete con coraggio all'attacco e uccidete quanti vi si parano innanzi, perché non mi fido affatto di questa tregua e so bene che mio padre vorrà vendicarsi di me.»<br>L'incontro ebbe dunque luogo come era stato stabilito. Fu portato del vino e ne bevvero insieme, ma una [[vipera]] sbucata da un cespuglio d'edera morse il piede di un cavaliere. Questi, senza darsi pensiero del danno che ne sarebbe derivato, sguainò la spada per ucciderla, e quando i due eserciti videro balenare la lama diedero fiato alle trombe e ai corni e si corsero incontro levando terribili grida.<br>Allora re Artù montò a cavallo e raggiunse prontamente i propri uomini esclamando:<br>«Ahimè, che giorno sventurato!»<br>Ser Mordred si unì ai suoi, ed ebbe inizio la battaglia più funesta che si sia mai vista in terra cristiana: vi furono attacchi impetuosi e galoppare di cavalli, affondi e fendenti, colpi mortali e accenti minacciosi da entrambe le parti. Re Artù non cessava di attraversare le formazioni di ser Mordred compiendo molte prodezze degne di un nobile sovrano senza mai venir meno al proprio ruolo, ma anche ser Mordred non si tirava indietro e più volte mise se stesso in grave pericolo.<br>La battaglia infuriò per tutta la giornata senza risparmio di forze, finché molti nobili cavalieri giacquero immobili sulla fredda terra, e quando cadde la notte il terreno era cosparso dei cadaveri di ben centomila uomini. (pp. 707-708) *{{NDR|Sulla battaglia di Camlann}} Il sovrano impugnò la lancia e si gettò in avanti gridando:<br>Traditore, è giunto il giorno della tua morte!<br>Ser Mordred si scagliò a sua volta contro di lui brandendo la spada, ma il re già gli affondava la lancia sotto lo scudo e gliela faceva fuoriuscire dal corpo per più di un braccio. E quando l'usurpatore comprese che non sarebbe potuto sfuggire alla morte, si slanciò con tutte le proprie forze in avanti trafiggendosi fino all'impugnatura dell'asta, poi calò la spada tenuta con entrambe le mani sul proprio padre e lo raggiunse a un lato della testa trapassandogli l'elmo e il crano. Subito dopo si accasciava a terra morto. (p. 709) [[File:The Death of King Arthur by John Garrick.jpg|thumb|La morte di Artù]] *«[...] Il tempo passa in fretta; prendete perciò la mia buona spada Excalibur e portatela alla riva del mare: vi ordino di gettarla nell'acqua e di tornare poi a dirmi cosa avete visto.»<br>«Sire, obbediremo al vostro comando» gli rispose [[ser Bedivere|Bedivere]].<br>Ma sulla strada si mise a osservare con attenzione la nobile arma e le pietre preziose che ricoprivano il pomo e l'elsa.<br>"Se la getto nell'acqua, non ne deriveranno che perdite e danno!" pensò.<br>Perciò la nascose sotto un albero e poi si affrettò a tornare dal re e gli disse di averla gettata in mare.<br>«Cosa hai visto?» gli domandò Artù.<br>«Nient'altro che onde e venti.»<br>«Non è vero» replicò il re. «Ora affrettatevi a ubbidire e, se vi sono caro, non esitate a fare quanto vi ho detto.»<br>Allora ser Bedivere tornò a prendere la spada, ma pensando ancora che fosse un peccato e una vergogna gettare via un'arma tanto nobile, la nascose di nuovo, poi raggiunse il re.<br>«Cosa avete visto?» gli domandò per la seconda volta il sovrano.<br>«Nient'altro che flutti e ondate nere.»<br>«Ah, mi hai ingannato ancora, sleale e traditore!» propruppe Artù. «La tua fama di nobile cavaliere e l'amore che ti ho sempre portato non mi avrebbero mai fatto pensare che mi avresti tradito per il valore di una spada! Ora sbrigati: le tue esitazioni stanno mettendo a grave rischio la mia vita. Se non eseguirai adesso i miei ordini ti ucciderò con le mie stesse mani ovunque potrò incontrarti.»<br>Così ser Bedivere tornò là dove aveva nascosto la spada, la raccolse con cautela e si avvicinò alla riva. Poi avvolse la cintura intorno all'elsa e la scagliò più lontano che poté. Allora vide un braccio e una mano sorgere dall'acqua, afferrarla stretta, brandirla tre volte e poi inabissarsi con l'arma.<br>Quando ser Bedivere, tornato vicino al re, gli raccontò quello che aveva visto, il sovrano esclamò:<br>«Ahimè, aiutatemi ad andare via, temo di avere aspettato già troppo.»<br>Il cavaliere se lo caricò sulle spalle e andò verso la riva del mare. Vi erano appena arrivati che una piccola chiatta piena di belle dame prese terra accanto a loro. Tra di esse si trovava una regina, e tutte portavano cappucci neri e gridavano e piangevano alla vista di re Artù.<br>«Fatemi salire a bordo» disse il re.<br>Ser Bedivere eseguì con delicatezza il comando, e tre dame accolserò Artù tra alti lamenti e lo misero a sedere con la testa appoggiata sul grembo di una di loro.<br>«Ah, mio caro fratello!» disse allora la regina. «Perché vi siete trattenuto tanto a lungo lontano da me? La ferita che avete al capo ha preso fin troppo freddo!»<br>Poi le dame si misero ai remi e allontanarono l'imbarcazione dalla terra. E quando se Bedivere le vide prendere il largo, gridò:<br>«Ah, mio signore Artù, cosa sarà di me ora che mi lasciate tra i miei nemici?»<br>«Confortatevi e fate del vostro meglio: su di me non potrete più fare alcun affidamento» gli rispose il sovrano. «Devo andare nell'isola di Avalon per curare la mia grave ferita, e se non sentirete mai più parlare di me, pregate per la mia anima.»<br>Intanto la regina e le dame piangevano e gridavano da fare pietà. Quando ser Bedivere ebbe perso di vista la chiatta, scoppiò anch'egli in pianti e in lamenti, poi si diresse verso la foresta e camminò per tutta la notte. (pp. 710-712) *Di Artù non ho trovato nient'altro nei libri autorizzati, né ho letto con maggiore certezza della sua morte se non che fu portato via in una nave con tre regine, una delle quali era sua sorella [[Fata Morgana (mitologia)|Morgana la Fata]], l'altra la regina del Galles del Nord e la terza quella delle Terre Desolate. Non conosco altra testimonianza che quella dell'eremita che un tempo era stato arcivescovo di Canterbury e che riferì che le dame avevano portato da lui un corpo perché lo seppellisse. Tuttavia egli non sapeva con certezza se si trattasse davvero del cadavere di artù, perché questa storia la fece mettere per iscritto ser Bedivere, cavaliere della Tavola Rotonda. (pp. 712-713) *In varie parti d'Inghilterra si crede che re Artù non sia morto e che, per volontà di Nostro Signore Gesù, viva in un altro luogo da dove tornerà per conquistare la Santa Croce. Io però non mi sento di affermarlo, e preferisco dire che in questo mondo egli lasciò la sua vita. Molti sostengono anche che sulla sua tomba siano scritte queste parole:<br><div class="center">{{maiuscoletto|Hic iacet Arthurus Rex quondam rexque futurus}}</div> (p. 713) *{{NDR|Su [[Ginevra (ciclo arturiano)|Ginevra]]}} Quando seppe della morte del re e di tutti i nobili cavalieri compreso ser Mordred, ella riparò in gran segreto con cinque dame ad Almesbury dove si fece monaca indossando la veste bianca e nera, e vivendo in penitenza come se fosse stata la più grande peccatrice di questa terra. Da allora nessuna creatura riuscì più a renderla felice, e visse tra digiuni, preghiere e opere di carità al punto che tutti si stupirono della purezza dei sui nuovi costumi. Con il tempo, come era da aspettarsi, divenne anche badessa e governatrice del monastero. (p. 713) *La guerra che ha portato alla morte i più nobili cavalieri del mondo è divampata a causa mia e di quest'uomo, e l'amore che ci legava ha causato la rovina del sovrano più onorato della terra. Lancillotto [...] ho assunto questo stato per salvare la mia anima e, con la grazia di Dio e per le piaghe della Sua Passione, confido che dopo la mia morte potrò contemplare il volto benedetto di Gesù Cristo e sedere alla Sua destra nel giorno del Giudizio, poiché in cielo vi sono dei santi che furono peccatori in terra. Perciò, ser Lancillotto, vi supplico di cuore per l'amore che ci fu tra noi di non posare mai più lo sguardo su di me. Vi comando anche, in nome di Dio, che lasciate la mia compagnia e torniate nel vostro regno per preservarlo da guerre e distruzioni. Così come vi ho amato fino ad ora, il mio cuore non mi permetterà più di incontrarvi dopo che a causa vostra e mia è stato annientato il fuore dei re e dei cavalieri. Rientrate dunque nelle vostre terre e prendete moglie per vivere con lei in gioia e letizia. L'unica supplica che il mio cuore vi rivolge è che invochiate il Signore Eterno perché mi conceda di fare ammenda dei miei peccati. ([[Ginevra (ciclo arturiano)|Ginevra]], p. 716) *«[...] Nella ricerca del Sangrail avrei abbandonato le vanità mondane se non fosse stato per l'amore che vi portavo, e se allora lo avessi fatto con tutto il mio cuore, la volontà e il pensiero, avrei superato ogni altro cavaliere a eccezione di ser Galahad mio figlio. Se voi vi siete votata alla perfezione, è giusto che lo faccia anch'io perché, mi sia testimone Iddio, solo in voi ho avuto la mia gioia terrena. Se il vostro cuore fosse stato diversamente disposto, vi avrei portata con me nel mio regno. Ma poiché tale è la vostra volontà, vi giuro che se troverò un eremita che voglia accogliermi, a qualunque ordine appartenga, farò penitenza e pregherò fino al termine della mia vita. Ora, madama, vi prego di baciarmi un'ultima volta.»<br>«Non lo farò mai» si schermì la regina «e astenetevi anche voi da tali atti.» (pp. 716-717) *Supplico Dio Onnipotente che non mi sia mai più possibile vedere ser Lancillotto con i miei occhi mortali. ([[Ginevra (ciclo arturiano)|Ginevra]], p. 719) *Quando riporto alla mente la bellezza e la nobiltà della regina e del suo re e li vedo ora giacere insieme, il mio cuore non può sostenere il mio corpo afflitto. Quando poi rifletto che per mia colpa, orgoglio e superbia sono entrambi periti, essi che non avevano pari tra le genti cristiane, il ricordo della loro cortesia e della mia gratitudine mi fa mancare il cuore al punto di non potermi reggere in piedi. ([[Lancillotto]], p. 720) *Ah, Lancillotto [...] guida di tutti i cavalieri cristiani, impareggiabile tra i valorosi, ora giaci qui. Eri il più cortese cavaliere che abbia mai portato lo scudo, l'amico più sincero nei confronti di chi ti amava tra quanti hanno mai cavalcato, il più fedele amante tra i peccatori che abbiano mai amato una donna, l'uomo più gentile che abbia mai brandito una spada. La tua bella persona primeggiava sempre tra una folla di cavalieri, e tu eri l'uomo più mansueto e più onorato tra quanti mai si siano intrattenuti a banchetto con le dame. Ma eri anche l'avversario più inflessibile per un nemico mortale che abbia mai posto la lancia in resta. (Hector de Maris, p. 722) ===Explicit=== ====Originale==== Here is the end of the booke book of kyng Arthur & of his noble knyghtes of the rounde table | that whan they were hole togyders there was ever an C and xl | and here is the ende of the deth of Arthur | I praye you all Ientyl men and Ientyl wymmen that redeth this book of Arthur and his knyghtes from the begynnyng to the endyng | praye for me whyle I am on lyve that god sende me good delyveraunce | & whan I am deed I praye you all praye for my soule | for this book was ended the ix yere of the reygne of kyng edward the fourth | by syr Thomas Maleore knyght as Ihesu helpe hym from hys grete myght | as he is servaunt of Ihesu bothe day and nyght |<br>{{NDR|Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/860/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889}} ====Traduzione==== ''Qui finisce il libro di re Artù e dei suoi nobili cavalieri della Tavola Rotonda, che nel loro insieme raggiungevano il numero di centocinquanta. E questa è anche la fine de'' La morte di Artù. '' Gentiluomini e gentildonne che avete letto il libro di Artù e dei suoi cavalieri dall'inizio alla fine, vi supplico di pregare finché sono in vita perché Dio mi mandi una buona liberazione. Quando poi sarò morto, vi chiedo di pregare tutti per la mia anima. Quest'opera fu terminata nel nono anno di re Edoardo IV dal cavaliere sir Thomas Malory che Gesù aiuti con la Sua grande potenza, poiché è servo di Cristo di giorno come di notte.''<br>{{NDR|Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', volume secondo, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6}} ==Citazioni su Thomas Malory== *Malory fu in realtà il primo scrittore su commissione [...]. Quando [[William Caxton|Caxton]] costruì la sua pressa da stampa, chiese al povero vecchio Malory di scrivere qualcosa, ed egli acconsentì mettendo insieme tutte le storie che conosceva: tutte le storie tramandate dalla tradizione orale. Poi, a poco a poco, con la proliferazione dei libri, la gente dimenticò quelle storie o non si curò di ricordarle. Così, i racconti che Malory ambientò nel XII secolo descrivevano eventi accaduti molto tempo prima [...]. E, come accade per tutti i miti, essi assunsero le tinte dell'epoca in cui vennero scritti. Gli ''Idilli del re'' di [[Alfred Tennyson|Tennyson]], per esempio, oppure le opere di [[Edward Burne-Jones|Burne-Jones]] e dei Preraffaelliti, descrissero e dipinsero le leggende arturiane del XII secolo secondo la sensibilità della propria epoca. Finendo così per rivelare più cose sull'età vittoriana che sulla leggenda stessa. ([[John Boorman]]) *Sì, possiamo immaginarci sir Thomas Malory come un adorabile primitivo, un innamorato di cose nobili e belle e grandi, finché non sappiamo, in base alle moderne ricerche che l'hanno identificato con un personaggio della parrocchia di Monks Kirby nella contea di Warwick, figura più di bandito che di {{sic|compíto}} gentiluomo, che per via delle sue violenze e rapine fu spesso in prigione, e in prigione scrisse appunto le sue storie di cavalleria. ([[Mario Praz]]) ==Bibliografia== *Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/34/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889. *Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', due volumi, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Malory, Thomas}} [[Categoria:Scrittori britannici]] m6x3yd8qkokkp5kqs512vumg4ktug8d 1418663 1418662 2026-06-30T12:04:43Z Skekzilla 17056 /* Libro II */ 1418663 wikitext text/x-wiki Sir '''Thomas Malory''', o '''Maillorie''', '''Mallory''', '''Maleore''' (1409 – 1471), scrittore inglese. ==''La morte di Artù''== ===Incipit=== [[File:Morte Darthur incipit (cropped).jpg|thumb|Incipit dell'edizione del 1485 stampata da [[William Caxton]]]] ====Originale==== Hit befel in the dayes of Uther pendragon when he was kynge of all Englond | and so regned that there was a myȝty duke in Cornewaill that helde warre ageynst hym long tyme | And the duke was called the duke of Tyntagil | and so by meanes kynge Uther send for this duk | chargyng hym to brynge his wyf with hym | for she was called a fair lady | and a passynge wyfe | and her name was called Igrayne | So whan the duke and his wyf were comyn unto the kynge by the meanes of grete lordes they were accorded bothe | the kynge lyked and loved this lady wel | and he made them grete chere out of mesure | and desyred to have lyen by her | But she was a passyng good woman | and wold not assente unto the kynge | And thenne she told the duke her husband and said I suppose that we were sente for that I shold be dishonoured Wherfor husband I counceille yow that we departe from hens sodenly that we maye ryde all nyghte unto oure owne castell<br>{{NDR|Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/34/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889}} ====Traduzione==== Al tempo in cui [[Uther Pendragon]] governava su tutta l'Inghilterra, vi era in Cornovaglia un potente duca, signore di Tintagel, che gli faceva guerra da molti anni. Attraverso degli emissari, un giorno il re lo convocò ordinandogli di portare con sé anche la moglie, che aveva nome [[Igraine]] e fama di essere molto assennata. Quando il duca arrivò alla presenza del sovrano, per intercessione dei più nobili baroni si riconciliò con lui, ma il re si innamorò di sua moglie, la festeggiò oltre misura e desiderò di giacere con lei. Igraine, che era una donna onesta e leale, non solo non vi consentì, ma anzi disse al marito:<br>«Credo che siamo stati chiamati qui perché io vi perdessi il mio onore. Vi consiglio quindi di andare via senza indugio e di raggiungere questa notte stessa il nostro castello.»<br>{{NDR|Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', volume primo, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6}} ===Citazioni=== ====Libro I==== [[File:Story of Merlin - Arthur's conception.png|thumb|Il concepimento di Artù]] *«Ecco cosa voglio, sire» disse allora Merlino. «La prima notte che trascorrerete con Igraine concepirete in lei un figlio che mi farete consegnare appena sarà venuto alla luce. Io lo alleverò dove più mi piacerà, affinché a voi derivi onore e al bambino i vantaggi che gli spettano.»<br>«Sarà fatto come volete» accondiscese il re.<br>«Ora preparatevi» aggiunse Merlino. «Questa notte stessa vi coricherete al fianco di Igraine nel castello di Tintagel, e avrete le sembianze di suo marito; Ulfius assumerà l'aspetto di ser Brastias e io quello di ser Jordans, due cavalieri del duca. Ma badate di non rivolgere domande né a lei né ai suoi uomini; dite che non vi sentite bene, affrettatevi ad andare a letto, e domani mattina non vi alzate prima del mio arrivo. Il castello non è che a dieci miglia da qui.»<br>Fu dunque fatto come era stato deciso. Ma poiché il duca aveva visto il re lasciare l'assedio di Terrabil, quella stessa notte uscì dal castello attraverso una postierla per attaccare l'esercito regale e rimase ucciso nella sortita prima ancora che il sovrano fosse arrivato a Tintagel. Così re Uther giacque con Igraine più di tre ore dopo la morte del duca e, in quella notte, concepì Artù. Allo spuntare del giorno, dopo che Merlino fu arrivato per dirgli di prepararsi, egli baciò la dama e partì in gran fretta. E quando Igraine sentì dire che, secondo tutte le testimonianze, il marito era morto prima dell'arrivo di Uther, si chiese con grande stupore chi potesse essere l'uomo che si era coricato con lei nelle sembianze del suo signore e ne pianse segretamente senza farne parola ad alcuno. (p. 7) *Non passò molto, quindi, che un mattino Uther e Igraine si sposarono tra la gioia e il tripudio generale, e, per volere del re, nella stessa occasione re Lot di Lothian e di Orkney sposò Morgawse, che sarebbe stata la madre di [[Gawain|Galvano]], e re Nentres della terra di Garlot sposò Elaine. La terza sorella, [[Fata Morgana (mitologia)|Morgana la Fata]], fu invece messa a studiare in un convento dove divenne molto dotta in negromanzia. In seguito sarebbe stata maritata a re [[Urien|Uriens]] della terra di Gore, padre di [[Ywain|ser Ivano il Biancamano]]. (p. 8) *E quando i mattutini e la prima messa ebbero termine, nel camposanto dietro l'altare maggiore fu vista una grande roccia quadrangolare simile a un blocco di marmo, che sorreggeva nel mezzo una sorta di incudine d'acciaio alta un piede in cui era infitta una bella spada. Intorno all'arma una scritta in lettere d'oro diceva:<br><div class="center">{{maiuscoletto|Colui che estrarrà questa spada dalla roccia e dall'incudine è il legittimo re di tutta l'inghilterra.}} (p. 10) [[File:An island story; a child's history of England (1906) (14801002423).jpg|thumb|Artù estrae la spada dalla roccia]] *Il giorno di Capodanno, terminata la messa, i baroni cavalcarono al campo, alcuni per giostrare, altri per torneare. Tra di essi vi era anche ser Ector accompagnato dal figlio ser Kay e dal giovane [[Re Artù|Artù]], fratello di latte di quest'ultimo. Ser Kay, che era stato fatto cavaliere nel giorno di Ognissanti, accortosi quando era già in cammino di avere dimenticato la spada nell'alloggio del padre, pregò Artù di andargliela a prendere.<br>«Volentieri» rispose il giovane allontanandosi in fretta. Giunto a casa, scoprì però che la dama e tutti gli altri erano usciti per assistere alle giostre. Ne fu addolorato, ma poi si disse:<br>"Andrò al camposanto a prendere la spada che è infitta nella roccia. Mio fratello non deve rimanere senza un'arma in una giornata come questa."<br>Si diresse quindi verso il camposanto; scese di sella, legò il cavallo a un montante e si avvicinò alla tenda che nascondeva la roccia. Non trovandovi i cavalieri che vi erano stati lasciati di guardia e che infatti erano andati alle giostre, afferrò l'impugnatura della spada e la estrasse con un strappo deciso, ma senza sforzo. Poi riprese il cavallo e raggiunse ser Kay per consegnargliela. Appena il fratello la vide, la riconobbe subito. Allora si avvicinò al padre egli disse:<br>«Signore, ecco la spada della roccia. Dunque devo essere io il re di questa terra.»<br>Ser Ector osservò l'arma; quindi tornò indietro con i due giovani, smontò da cavallo, entrò nella chiesa e ordinò a ser Kay di ripetergli con precisione come l'avesse presa faccendolo giurare sul Libro Sacro.<br>«Me l'ha portata mio fratello Artù, signore» disse allora ser Kay.<br>«E tu, come l'hai avuta?» chiese ser Ector ad Artù.<br>«Ecco, signore, quando sono tornato a casa a prendere la spada di ser Kay, non ho trovato nessuno che me la potesse dare; allora, pensando che mio fratello non dovesse rimanere disarmato, sono venuto qui e ho estratto l'arma dalla roccia senza alcuna fatica.» (pp. 11-12) *Ser Ector e ser Kay si inginocchiarono a terra.<br>«Ahimè, perché vi inginocchiate davanti a me, voi che siete mio padre e mio fratello?» chiese loro Artù.<br>«No, mio signore, non è così. Io non sono vostro padre e non sono nemmeno del vostro stesso sangue. Vedo che discendete da un lignaggio ben più nobile di quanto credessi.»<br>Egli gli raccontò come gli fosse stato affidato, perché lo allevasse, dallo stesso Merlino. Nel sentire che ser Ector non era suo padre, il giovane provò un profondo dolore, ma il cavaliere continuò:<br>«Quando sarete re, vorrete essere il mio buono e grazioso signore?»<br>«In caso contrario sarei da biasimare» fu la risposta di Artù. «Siete l'uomo a cui devo di più insieme alla mia buona signora e madre, vostra moglie, che mi ha nutrito e allevato come figlio suo. Se Dio vorrà ch'io sia re come voi dite, potrete chiedermi tutto quello che sarà in mio potere di concedervi, e io non vi mancherò!» (pp. 12-13) *«Per quale motivo quel ragazzo è divenuto vostro re?»<br>«Signori, è figlio legittimo di Uther Pendragon e di Igraine, moglie del duca di Tintagel» rispose loro Merlino.<br>«Allora è bastardo!» esclamarono tutti.<br>«No; Artù fu concepito più di tre ore dopo la morte del duca, e tredici giorni più tardi re Uther sposò Igraine. È quindi provato che non è bastardo, e chi lo afferma sappia che Artù sarà re e avrà ragione di tutti i suoi nemici, e che, prima di morire, avrà regnato a lungo su tutta l'Inghilterra e avrà condotto sotto il proprio comando Galles, l'Irlanda, la Scozia e molti altri regni.» (p. 15) *Dovremmo forse accettare che un interprete di [[Sogno|sogni]] ci esorti alla viltà? ([[Lot (ciclo arturiano)|Lot]], p. 16) *Ecco allora giungere in campo [[Ban di Benoic|re Ban]], fiero come un leone e con le insegne a bande verdi in campo d'oro.<br>«Ahimè, ora temo davvero che saremo sconfitti!» esclamò re Lot vedendolo. «Quello è il cavaliere più valoroso del mondo e anche l'uomo più rinnomato. Moriremo o saremo costretti a ritirarci, ma se dovremo farlo sarà bene che impieghiamo valore e saggezza, perché altrimenti perderemo ugualmente la vita!» (p. 26) *[...] è preferibile uccidere un vile piuttosto che, a causa di un codardo, perdere tutti la vita. ([[Lot (ciclo arturiano)|Lot]], p. 28) *«Siete un uomo straordinario!» esclamò allora Artù.<br>«Però mi stupisce molto sentirvi dire che morirò in battaglia.»<br>«Non ve ne meravigliate, è la volontà di Dio che il vostro corpo sia punito per le vostre azioni impure. Io invece dovrei essere triste, perché morirò di una morte vergognosa, sotterrato ancora vivo. Almeno la vostra sarà una fine onorevole.» ([[Re Artù]] e [[Mago Merlino]], p. 34) *Merlino è a conoscenza, come del resto voi, ser Ulfius, di come re Uther venne da me nel castello di Tintagel con le sembianze di mio marito che era morto tre ore prima, e di come quella stessa notte mi fece concepire un figlio. Tredici giorni dopo egli mi sposò, e allorché il bambino nacque ordinò che fosse affidato a Merlino e allevato da lui. Da allora io non lo vidi mai più; né seppi quale nome gli era stato dato. ([[Igraine]], p. 35) *«Ora siete in mio potere, e sono libero di decidere se uccidervi o risparmiarvi la vita. Ma se non vi darete per vinto sarò costretto a mettervi a morte» gli disse lo sconosciuto.<br>«Quando vorrà venire, la morte sia la benvenuta! Del resto, preferisco morire che disonorarmi arrendendomi a te» esclamò Artù balzandogli addosso. ([[Pellinore]] e [[Re Artù]], p. 39) *«Ahimè, Merlino, lo avete ucciso!» gli disse Artù. «Era il cavaliere più nobile del mondo, ed io preferirei essere privato delle mie terre piuttosto che saperlo morto.»<br>«Non ve ne date pensiero, è più sano di voi» gli rispose Merlino. «È solo addormentato, ma si risveglierà fra tre ore. Vi avevo detto che era un cavaliere forte e coraggioso, e vi avrebbe ucciso se io non fossi intervenuto. Ma da ora in poi egli vi renderà ottimi servigi; il suo nome è [[Pellinore|Pellinor]], e un giorno avrà due figli di valore impareggiabile che si chiameranno Percival e Lamorak il Gallese. E sarà ancora Pellinor a rivelarvi il nome del figlio che avete concepito in vostra sorella e che sarà la rovina del regno.» (p. 40) [[File:Boys King Arthur - N. C. Wyeth - p16.jpg|thumb|Artù riceve Excalibur]] *Proseguirono il cammino finché si trovarono sulla riva di un lago vasto e ameno, dal quale videro emergere un braccio rivestito di sciamito bianco: esso terminava in una mano che stringeva una magnifica spada.<br>«È quella l'arma di cui vi parlavo» disse Merlino ad Artù. E poiché in quel momento una donna passava sul lago, il re chiese chi fosse.<br>«È la [[Dama del Lago]]; sul fondo di questo specchio d'acqua si trova una caverna che ha l'interno decorato con tale ricchezza da renderlo la residenza più piacevole del mondo» gli spiegò Merlino. «Ora la dama si avvicinerà; allora voi dovrete pregarla cortesemente di darvi la spada.»<br>Infatti la dama si diresse verso Artù e lo salutò, e il re, dopo aver ricambiato il saluto, le chiese:<br>«Di chi è la spada che quel braccio tiene alta sull'acqua? Io sono senza armi, e vorrei che fosse mia.»<br>«Essa mi appartiene gli rispose la dama ma se mi concederete un dono allorquando ve lo chiederò, sarà vostra.»<br>«Ve lo accorderò, sulla mia parola» le promise Artù.<br>«Allora montate sulla barchetta che vedete laggiù, raggiungete a remi la spada e prendetela insieme al suo fodero. Io reclamerò il mio dono quando lo riterrò opportuno».<br>Artù e Merlino smontarono di sella e legarono i cavalli a due alberi. Poi salirono sulla piccola imbarcazione e, quando ebbero raggiunto la mano e la spada, il re ne afferrò l'impugnatura e la trattenne, mentre mano e braccio scomparivano sott'acqua. (pp. 40-41) *«Vi piace più l'arma o il fodero?» gli chiese Merlino.<br>«Preferisco la spada.»<br>«Non siete molto saggio, perché il fodero vale dieci volte di più! Finché lo avrete al fianco, esso impedirà alle vostre ferite di sanguinare, per quanto gravi possano essere. Quindi badate a non abbandonarlo mai.» (p. 41) *Poi re Artù fece cercare, sotto pena di morte, tutti i bambini che erano nati il primo di maggio concepiti da baroni e da dame, perché Merlino gli aveva detto che proprio in quella data aveva visto la luce di colui che lo avrebbe ucciso. Tra i numerosi figli di signori scovati e mandati a corte, si trovava anche [[Mordred]], il figlio della moglie di re Lot.<br>I fanciulli vennero messi su una nave che fu lasciata alla deriva sul mare, ma il caso volle che essa naufragasse ai piedi di un castello e che tutti i bambini morissero salvo proprio Mordred che ne era stato scagliato fuori e che fu ritrovato da un buon uomo che lo allevò. Quando poi il fanciullo ebbe compiuto i quattordici anni, fu mandato a corte, come narreremo verso la fine del libro della Morte di Artù. Ora diremo che i baroni del regno furono molto addolorati per la morte dei loro figli e ne incolparono più Merlino che Artù, ma poi rimasero in pace sia per timore sia per lealtà nei confronti del sovrano. (p. 43) ====Libro II==== [[File:The Death of Balin and Balan.png|thumb|La morte di Balin e Balan]] *«Ah, bella damigella, dignità, virtù e valore non sono riposti solo nell'[[abbigliamento]]!» esclamò [[Sir Balin|Balin]]. «La virilità e l'onore sono celati nella persona, e vi sono molti insigni cavalieri ignoti a tutti, a riprova che il pregio e l'ardimento non hanno alcun rapporto con le vesti che indossano.» (p. 46) *Non pochi pensano di fare scorno a un [[avversario]], e poi scoprono che il loro intento si è ritorto a loro danno. ([[Sir Balin]], p. 50) *Badate, sire, di conservare con cura il fodero di Excalibur e ricordate che finché l'avrete con voi le vostre ferite, per quanto gravi, non sanguineranno. ([[Mago Merlino]], p. 57) *Rimasto disarmato, {{NDR|[[Sir Balin]]}} si precipitò allora alla ricerca di un'altra arma enrando prima in una stanza poi un'altra e in un'altra ancora, senza riuscire a trovare nulla e sempre incalzato dappresso da [[Re Pescatore|re Pellam]]. Infine varcò la porta di una camera meravigliosamente decorata e vide che vi si trovava un uomo disteso su un letto coperto dai più splendidi drappi d'oro che si possano immaginare. Vicino al letto, su un tavolo d'oro puro sorretto da quattro zampe d'argento, era posata una lancia di singolare fattura. Balin la afferrò, si volse a fronteggiare Pellam e lo colpì con forza, facendolo cadere in terra privo di sensi. Allora il tetto e le mura del castello crollarono e anche Balin fu gettato al suolo, dove rimase senza potersi muovere. [...] Da allora re Pellam rimase infermo per molti anni, e guarì solo quando fu curato da [[Galahad]], il nobile principe, nel corso della ricerca del [[Graal|Sangrail]] – il bacile che conteneva il sangue di Nostro Signore Gesù Cristo portato in Inghilterra da Giuseppe d'Arimatea, cui un tempo era appartenuto anche lo splendido letto. La [[Lancia di Longino|lancia]] che aveva inferto il [[Colpo Doloroso]] era la stessa con cui Longino aveva ferito Nostro Signore al cuore, e poiché re Pellam era affine alla stirpe di Giuseppe e l'uomo più degno di quei tempi, la sua infermità provocò dolore, lutti e pene. (pp. 61-62) *«Fratello, mi hai ucciso e io ho ucciso te. Il mondo intero parlerà di noi» disse poi Balin quando si fu ripreso.<br>«Perché mai non ti ho riconosciuto!» si lamentò Balan. «Avevo notato le due spade, ma dato che portavi uno scudo non tuo ti avevo creduto un altro.»<br>«È colpa di uno sciagurato cavaliere che facendomelo cambiare ci ha dato la morte. Se potessi sopravvivere distruggerei il castello per i malvagi costumi che alberga.»<br>«E sarebbe ben fatto!» approvò Balan. «Da quando vi arrivai non ebbi più la possibilità di ripartirne perché uccisi il cavaliere che era a guardia dell'isola. Lo stesso accadrà anche a te, fratello. Avresti dovuto uccidermi, come del resto hai fatto, ma poi metterti in salvo con la fuga.»<br>In quel mentre sopraggiungeva la signora del castello con quattro cavalieri, sei dame e sei servitori, e sentì le pietose parole che si scambiavano i fratelli.<br>«Uscimmo entrambi da un medesimo sacello, il ventre di nostra madre, e giaceremo insieme in una stessa fossa» dicevano. (p. 66) *Il mattino successivo comparve Merlino e fece incidere in lettere d'oro sulla tomba dei fratelli una scritta che diceva:<br><div class="center">{{maiuscoletto|Qui giace Balin il Selvaggio, che era il cavaliere dalle due spade che inferse il Colpo Doloroso.}}</div><br>Poi, presa la spada di Balin e sostituitone il pomo con un altro, ordinò a un cavaliere di brandirla, ma quello non vi riuscì nonostante i ripetuti sforzi. Allora Merlino scoppiò a ridere.<br>«Perché ridete?» gli chiese il cavaliere.<br>«Solo i campioni migliori del mondo potranno maneggiare questa spada, cioè [[Lancillotto]] e suo figlio Galahad. E con quest'arma Lancilotto ucciderà ser Galvano, il nipote di re Artù» gli rispose Merlino, che fece incidere la profezia sul pomo della spada.<br>Poi operò perché un ponte di ferro e di acciaio collegasse l'isola con la terraferma, e lo fece largo solo mezzo piede perché soltanto l'uomo più eccellente e mondo da malizia e villania potesse avere l'ardire di attraversarlo. Inoltre lasciò sull'isola il fodero della spada di Balin perché Galahad potesse trovarlo, e fece sì che per magia la spada restasse infissa in un blocco di marmo grande come la mola di un mulino, che galleggiò per molti anni nella corrente di un fiume fin sotto le mura di Camelot. Un giorno di Pentecoste Galahad, il nobile principe, che aveva già trovato il fodero, avrebbe estratto la spada così come è narrato nel libro del Sangrail. (p. 67) ====Libro III==== [[File:The Beguiling of Merlin by Edward Burne-Jones.jpg|thumb|Merlino e la Dama del Lago]] *Che un re tanto illustre per nobiltà e valore voglia prendere in moglie Ginevra è la notizia più bella che abbia mai ricevuto [...]. Gli offrirei volentieri anche le mie terre se pensassi di poterlo compiacere, ma ne ha già tante e sono certo che non ne ha bisogno. Gli farò quindi un dono che gradirà molto di più, perché gli consegnerò la [[Tavola Rotonda]] che mi fu data da Uther Pendragon. Essa può ospitare un massimo di centocinquanta cavalieri; cento li ho io stesso, ma gli altri mi sono stati uccisi. ([[Leodegrance]], p. 69) *«Ma perché vi sono due seggi vuoti alla Tavola Rotonda?» chiese poi Artù a Merlino.<br>«Sire, sono destinati a uomini degni del più alto onore, e sul [[Seggio Periglioso]] siederà solo un cavaliere senza pari. Chiunque altro sarà tanto ardito da tentare di prendervi posto, sarà annientato.» (p. 72) *Devi concedere [[misericordia]] a coloro che t'implorano, perché un [[cavaliere]] spietato è un cavaliere senza onore. ([[Gaheris]], p. 76) *Così, portate a termine le tre ricerche affidate a ser Galvano, a ser Tor e a re Pellinor, re Artù confermò la nomina di tutti i cavalieri, assegnò terre a quelli che non avevano e impose loro di non commettere mai oltraggi o omicidi, di rifuggire sempre dal tradimento, di non comportarsi mai con efferatezza, ma di concedere grazia a chi la implorasse, sotto sanzione di perdere per sempre l'onore e la sua protezione. Inoltre il re ingiunse loro, pena di morte, di soccorrere sempre le dame, le damigelle e le gentildonne e di non ingaggiare combattimenti in contese ingiuste per amore o per beni mondani. Tutti i [[cavalieri della Tavola Rotonda]] giurarono in tal senso, i giovani come i vecchi, e ogni anno rinnovavano il giuramento in occasione della festa solenne della Pentecoste. (p. 87) *Non passò molto che la [[Dama del Lago|Damigella del Lago]] partì e Merlino la seguì tentando più volte di farla sua con le proprie arti sottili, ma poi Nimue gli fece giurare di non fare mai più uso con lei dei suoi incantesimi, perché altrimenti non l'avrebbe mai avuta. [...] Poi Merlino e la damigella ripartirono per la Cornovaglia, e nel corso del viaggio egli le insegnò molti altri prodigi. Ma poiché le stava sempre intorno per cogliere la sua verginità, Nimue lo prese a noia e pensò di liberarsene; tuttavia non sapeva come fare anche perché ne aveva paura, dato che Merlino era figlio di un diavolo.<br>Ora, avvenne che un giorno Merlino le facesse vedere una caverna meravigliosa che si sprofondava sotto una grande pietra che la damigella, mettendo in opera le arti che aveva apprese, lo inducesse ad entrarvi per mostrarle i prodigi che essa nascondeva. Poi fece in modo che egli non ne uscisse mai più di quante arti magiche mettesse in opera, e si allontanò lasciandolo prigioniero. (pp. 88-89) ====Libro IV==== *Ahimè, da quando sono stato incoronato non ho avuto un solo mese di riposo! ([[Re Artù]], p. 90) *{{NDR|Su [[Sir Tor]]}} Parla poco e agisce molto di più, e non conosco nessuno qui a corte che sia di nascita più nobile, o che gli sia pari in valore e in possanza. ([[Re Artù]], p. 94) *[...] mi sono impegnato a battermi ad oltranza e preferisco morire con onore piuttosto che vivere nella vergogna. Se mi fosse possibile perdere la vita cento volte, piuttosto che arrendermi a voi sceglierei lo stesso di morire. Sono senza armi, ma non senza onore, e del resto se ucciderete un uomo inerme, il disonore ricadrà su di voi. ([[Re Artù]], p. 101) *{{NDR|Sulla [[Fata Morgana (mitologia)|Fata Morgana]]}} Mi vendicherò su di lei con tale durezza che tutto il mondo cristiano ne dovrà parlare, perché Dio sa che l'ho onorata e venerata più di ogni altra del mio sangue e che avevo più fiducia in lei che in mia moglie e negli altri miei parenti. ([[Re Artù]], p. 103) *La gente dice che Merlino è figlio di un diavolo, ma io posso affermare di essere stato concepito da un demone sulla terra! ([[Ywain|Sir Ivano]], p. 105) *[...] non è cavalleresco che uno resti in arcioni mentre l'altro è a piedi. (Moroldo, p. 112) *Una dama tanto superba da non avere misericordia di un valoroso [[cavaliere]] non ha diritto alla felicità! ([[Dama del Lago]], p. 121) ====Libro V==== *In pace da lungo tempo, [[re Artù]] aveva indetto una festa sfarzosa. La Tavola Rotonda era al completo di tutti i suoi alleati sovrani, principi e nobili cavalieri quando, mentre egli sedeva sul trono, entrarono nella sala dodici vecchi che recavano rami d'ulivo nelle mani a significare di essere venuti come ambasciatori e messaggeri dell'imperatore Lucio, a quel tempo chiamato Dittatore o Procuratore del Bene Pubblico di Roma. Giunti alla presenza del re, essi gli resero omaggio con un inchino e gli parlarono nel seguente modo:<br>«Il nobile e potente imperatore Lucio saluta il re di Britannia. Vi ordina di riconoscerlo come vostro signore e di inviargli il tributo che questo regno deve all'impero e che, come risulta dai documenti, già pagavano vostro padre e i vostri predecessori. Se agirete da ribelle e non lo riconoscerete come vostro sovrano, deterrete e tratterrete le vostre terre in contrasto con gli statuti e i decreti stabiliti dal nobile e illustre Giulio Cesare, conquistatore di questo paese e primo imperatore di Roma. Sappiate anche se vi opporrete alle sue richieste e ai suoi ordini, Lucio condurrà una guerra implacabile contro la vostra persona, i vostri regni e le vostre terre, e punirà voi e i vostri sudditi come esempio perpetuo per tutti i sovrani e i principi che rifiutano il tributo al nobile impero che domina sull'intero mondo.» (p. 131) *[...] io non pagherò mai il tributo a Roma! A quanto so Belino e Brenio, sovrani di Britannia, hanno tenuto a lungo l'impero nelle proprie mani, come anche Costantino figlio di Elena: vi è quindi la prova palese che non dobbiamo alcun tributo e che anzi, essendo noi i loro discendenti, abbiamo il diritto di reclamare il titolo all'impero. ([[Re Artù]], p. 132) *Artù presiedeva la Tavola Rotonda e appariva l'uomo più gagliardo che esista, capace di conquistare l'intera terra, che è ben poco per lui. (p. 134) *Mentre il re era assopito nella propria cabina ebbe un sogno meraviglioso: gli parve che un [[drago]] terrificante, giunto in volo dalla parte d'Occidente, affogasse molta della sua gente. Esso aveva la testa smaltata d'azzurro e le spalle che brillavano come oro, il ventre simile a maglie di straordinari colori, la coda coperta di scaglie, le zampe di splendido zibellino e gli artigli come oro fino. Dalla bocca gli scaturiva un'orrenda fiamma che faceva apparire di fuoco la terra e il mare. Poi, in una nuvola, giungeva dall'Oriente un feroce cinghiale nero dagli artigli grandi come pilastri. Coperta da pelame irsuto, era la bestia più ripugnante che si fosse mai vista, e ruggiva e muggiva in modo incredibilmente orribile. Il drago allora si sollevava nell'aria come un falco e assaliva con violenza il cinghiale che rispondeva ferendolo al petto con le zanne grigie, e quel sangue bollente faceva rosseggiare il mare. Allora il drago volava a grandi altezze, poi si precipitava fragorosamente a colpire il cinghiale sulla sommità del dorso, lungo dieci piedi dalla testa alla coda, riducendogli in polvere le ossa e la carne, che prendevano a volteggiare per tutta l'ampiezza del mare.<br>Il re si svegliò di colpo e, sconcertato dal sogno, mandò a chiamare un saggio filosofo cui ordinò di spiegarne il significato.<br>«Sire» fu la risposta del sapiente «il drago rappresenta la vostra persona, i colori delle sue ali sono i regni che avete conquistato e le scaglie di cui è irta la coda rappresentano i nobili cavalieri della Tavola Rotonda. Il cinghiale che usciva dalle nuvole e che fu ucciso dal drago simboleggia un tiranno che tormenta il popolo, o forse anche che voi dovrete battervi di persona contro il più orrido e abominevole gigante che avrete mai visto in tutta la vita. Non avete dunque nulla da temere da questo sogno: andate avanti da conquistatore.» (pp. 135-136) *Guardate quanto sono tronfi di orgoglio e di millanteria questi Britanni! [...] Si vantano come se avessero già conquistato il mondo intero! (p. 140) ====Libro VI==== *Poco tempo dopo che re Artù era tornato in Inghilterra da Roma i [[cavalieri della Tavola Rotonda]] si riunirono a corte per dedicarsi a giostre e a tornei. Non pochi cavalieri novelli compirono onorevoli gesta d'armi e superarono i compagni dando prova di valore e di prodezza, ma tra tutti spiccò ser [[Lancillotto]] del Lago che fu il migliore nei tornei, nelle giostre e nelle prove d'armi sia al primo sia all'ultimo sangue, e non si fece mai sopraffare se non per tradimento o per incantesimo.<br>Dunque ser Lancillotto si meritò una tale unanime ammirazione che il libro francese dice che era il cavaliere migliore della corte dopo il ritorno del re da Roma. Per tutti questi motivi, la regina Ginevra lo predilesse tra gli altri, e poiché anche egli la ricambiava amandola più di qualunque altra dama o damigella della sua vita, compì per lei molte prodezze d'armi. (p. 157) *[...] non posso impedire alla gente di dire quel che vuole, ma non penso affatto di prendere moglie, perché dovrei restare al suo fianco trascurando le armi, i tornei, le battaglie e le avventure. Quanto poi ad avere delle amiche, rifiuto il piacere che esse potrebbero darmi soprattutto perché sono timorato di Dio. Vedete, i [[Cavaliere|cavalieri]] che si danno all'adulterio e al libertinaggio non sono felici o fortunati in battaglia, e sono quasi sempre sopraffatti da cavalieri meno abili, oppure per caso e per malasorte uccidono uomini migliori di loro. Credo quindi che sarà sempre un infelice l'uomo che ha delle amanti, e che tutto ciò che avrà a che fare con lui sarà perseguitato dalla sorte. ([[Lancillotto]], p. 170) *Ahimè, che peccato che un cavaliere debba morire senza le armi in mano! ([[Lancillotto]], p. 181) ====Libro VII==== *[...] non lasciatemi morire quando una parola [[Cortesia|cortese]] potrebbe salvarmi! (Sir Pertolepe, p. 199) *Un [[cavaliere]] deve tollerare qualunque cosa da parte di una [[damigella]] [...]. Per questo non ho badato alle vostre parole, per quanto ingiuriose fossero; anzi, quanto più mi offendevate e mi facevate montare in collera, tanto più sfogavo la mia ira contro gli avversari che incontravo. Così le vostre ingiurie mi hanno esortato a battermi e mi hanno indotto a cimentarmi per provarvi fino in fondo di cosa sono capace. Se ho cercato accoglienza nelle cucine di Artù, è stato solo per avventura, perché avrei potuto trovare di che sostentarmi in qualunque altro posto. Ma l'ho voluto fare per mettere alla prova i miei amici e perché un giorno si potesse sapere che sono un gentiluomo. ([[Sir Gareth]], p. 203) *{{NDR|Su [[Sir Gareth]]}} Ha sconfitto tutti e quattro i fratelli e ucciso il Cavaliere Nero [...]. Ma prima ancora aveva fatto di più: aveva disarcionato ser Kay lasciandolo a terra mezzo morto e aveva affrontato un duro scontro con ser Lancillotto concludendolo alla pari. È stato allora che ser Lancillotto lo ha armato cavaliere. (p. 206) ====Libro VIII==== *Al tempo in cui Artù era re supremo d'Inghilterra, del Galles, della Scozia e di numerosi regni, v'erano altri sovrani che regnavano su molte contrade: un paio nel Galles, altrettanti in Cornovaglia e nell'Occidente, due o tre in Irlanda e un gran numero nel Settentrione, ma tutti costoro gli dovevano obbedienza ed erano suoi vassalli, al pari del re di Francia, del re di Bretagna, e di tutti gli altri baroni fino a Roma. (p. 241) [[File:Arthur Hughes cartoon the Birth of Sir Tristram.jpg|thumb|La nascita di [[Tristano]]]] *Ah, figlioletto mio [...] hai dato la morte a tua madre! Se in così giovane età sai giù uccidere, suppongo che diverrai un uomo gagliardo e, poiché morrò per averti messo al mondo, voglio che la mia ancella preghi il mio signore e Meliodas che al battesimo ti imponga il nome di [[Tristano]], a significare il dolore della tua nascita. (Elisabetta, p. 242) *{{NDR|Su [[Tristano]]}} [...] egli diede inizio alle buone regole del trattare ogni tipo di cacciagione e introdusse i termini appropriati che sono in uso ancor oggi, onde il libro della caccia col falcone, al cervo e a ogni altro animale selvatico, è chiamato il libro di ser Tristano. Mi sembra pertanto che tutti i gentiluomini di antico blasone debbano giustamente onorarlo, perché è proprio da tali termini, che resteranno in uso fino al giorno del Giudizio, che gli uomini d'onore possono distinguere un gentiluomo da un uomo libero e quest'ultimo da un villano. Colui che è [[Gentilezza|gentile]] sarà infatti attratto dalle virtù cortesi e seguirà i nobili costumi degli uomini d'onore! (p. 244) *Raccomandami a mio zio re Marco e pregalo, se sarò ucciso in battaglia, di seppellire il mio corpo nel modo che riterrà più opportuno [...]. Sappia che non mi arrenderò per viltà e che mi farò uccidere piuttosto che fuggire: in tal modo il regno non sarà costretto al tributo per causa mia; ma se mi arrendersi dichiarandomi sconfitto o se fuggissi, digli che non dovrà mai seppellirmi in terra consacrata. ([[Tristano]], p. 248) *Io non sono che un novello cavaliere e al primo cimento, ma piuttosto che tirarmi indietro preferirei essere fatto in cento pezzi! ([[Tristano]], p. 250) *Mio padre è ser Meliodas re di Liones e mia madre, che si chiamava Elisabetta, era sorella di re Marco di Cornovaglia. Ella morì nel darmi la luce nella foresta e, proprio per questo, prima di spirare ordinò che al battesimo mi fosse imposto il nome di Tristano, ch'io trasformai qui in Tamtrist poiché non volevo essere riconosciuto. Ho combattuto per il tributo della Cornovaglia per amore di mio zio e per il diritto di quella terra che egli possedeva da molti anni, e anche per accrescere il mio onore, perché ero stato fatto cavaliere proprio quel giorno ed ero al mio primo cimento. Solo per questo intrapresi la battaglia, e sappiate inoltre che ser Moroldo si sottrasse a me ancora in vita, abbandonando lo scudo e la spada. ([[Tristano]], p. 256) *[...] colui che ha una segreta [[ferita]] è riluttante a mostrare apertamente l'ingiuria subita! (p. 260) *Ser Lancillotto non ha pari per gentilezza e cavalleria e, per il grande affetto che nutro per lui, non combatterò più di mia volontà contro di voi. ([[Tristano]], p. 264) *Non è da buon [[cavaliere]] cogliere un altro in svantaggio [...]. ([[Tristano]], p. 284) *[...] uccisi ser Moroldo liberando la Cornovaglia dal tributo, e sono anche colui che salvò il re d'Irlanda da ser Blamor di Ganis e che vinse ser Palamede. Sono Tristrano di Liones e, con la grazia di Dio, libererò quest'infelice contrada. ([[Tristano]], p. 291) *[...] molti dicono dietro le spalle di un uomo quello che non gli direbbero mai in faccia. ([[Lamorak]], p. 295) ====Libro IX==== *Se alla tua prima giostra ti inviano un buffone a combatterti, sei davvero tenuto in poco conto alla corte di Artù! (Damigella Maldicente, p. 302) *Ah, bella damigella [...] vi prego di avere pietà e di non insultarmi oltre, perché la mia afflizione è grande abbastanza anche se non ne aggiungete del vostro. Tuttavia non mi considero un cattivo cavaliere per essere stato abbattuto da un compagno della Tavola Rotonda. ([[Sir Breunor]], p. 302) *{{NDR|Su [[Sir Breunor]]}} [...] vi dico apertamente che è un bravo cavaliere, e che si proverà nobile e prode. Se non si tiene ancora saldo in sella è solo perché gliene mancano la pratica e l'esperienza, ma quando è il momento di maneggiare la spada sa colpire con forza e valentia, ed è ciò che hanno compreso ser Bleoberis e ser Palamede che, da uomini scaltriti dall'uso delle armi, sanno giudicare dal modo di cavalcare di un avversario se saranno in grado di rovesciarlo di sella o di assestagli un buon colpo. Ma per lo più essi non sono disposti a combattere a piedi con i giovani cavalieri, che sono agili e vigorosi. ([[Mordred]], p. 304) *{{NDR|Su [[Glatisant la Bestia]]}} Si trattava della bestia con la testa da serpente, il corpo da leopardo, le natiche da leone e le zampe da cervo; inoltre, ovunque essa andasse, dal suo ventre scaturiva uno strepito quasi vi fossero trenta coppie di veltri latranti. (p. 314) *[...] nessuno è conformato in modo da poter aver [[successo]] in ogni occasione: talvolta si ha la peggio per mala ventura e talaltra colui che è meno meritevole mette in svantaggio chi è migliore di lui. (p. 314) *«Chi vorreste assalire?» chiese ser Lamorak.<br>«Ser Lancillotto del Lago: se mai lo incontrassimo non potrebbe sfuggirci e lo metteremo a morte!»<br>«Vi assumete un compito molto arduo, perché è un cavaliere nobile e ben provato» fu la risposta di ser Lamorak.<br>«Non ne dubitiamo, ma ognuno di noi è sufficientemente forte per tenergli testa.»<br>«Non lo credo» replicò ser Lamorak. «In tutta la mia vita non ho mai inteso d'alcun cavaliere che ser Lancillotto non riuscisse a superare.» (p. 315) *[...] ognuno ritiene infatti che la propria dama sia superiore a ogni altra, e voi non dovete adirarvi se io lodo colei che maggiormente amo. Se la mia signora, la regina Ginevra, è ai vostri occhi la più avvenente, sappiate che la regina Morgawse sembra più bella ai miei, ed è ciò che ogni cavaliere pensa della propria dama. ([[Lamorak]], p. 316) *Ho ricevuto una bella ricompensa per aver combattuto contro ser Moroldo e liberato il regno dalla sudditanza; e anche per aver portato in Cornovaglia la regina Isotta sopportando gravi costi e pericoli. Quale compenso mi fu dato per essermi battuto con ser Blamor di Ganis in difesa di re Agwisance padre di Isotta la Bella, e cosa mi venne per aver abbattuto ser Lamorak il Gallese su richiesta di re Marco, o per aver vinto il Re dei Cento Cavalieri e il re del Galles del Nord che minacciavano le sue terre? E ancora, per aver salvato la regina dal buon cavaliere ser Palamede, e per aver ucciso il potente gigante Tawlas? Sappia re Marco, che ora mi dà tale mercede, che fu solo per amor mio che molti nobili cavalieri della Tavola Rotonda hanno finora risparmiato i baroni di questa contrada! ([[Tristano]], p. 326) *Ebbene, qui si può imparare che nessun [[cavaliere]] è tanto forte che non possa essere scavalcato, nessuno tanto saggio che non possa sbagliare, e che cavalca bene colui che non è mai caduto! ([[Dinadan]], p. 332) *{{NDR|Su [[Tristano]]}} Gesù misericordioso! Dacché presi le armi non vidi mai un cavaliere compiere gesta sì stupefacenti! Se lo assalissi ora, recherei onta a me stesso. ([[Lancillotto]], p. 335) *[...] un buon cavaliere deve sempre favorire un altro, giacché i simili sono attratti dai simili. (Re dei Cento Cavalieri, p. 336) *[...] nell'ardore della lotta spesso si colpiscono gli amici al pari dei nemici. ([[Lancillotto]], p. 343) *È difficile staccare la carne che è cresciuta intorno all'osso! ([[Lancillotto]], p. 348) *Anche il [[Pecora e lupo|lupo]] lascerebbe in pace la pecora se si trovassero insieme nella stessa prigione! ([[Dinadan]], p. 348) *Come dice il libro francese, [[Fata Morgana (mitologia)|Morgana]] preferiva ser Lancillotto a ogni altro, e lo desiderava in ogni momento benché egli non acconsentisse ad amarla né a far nulla su sua richiesta. (p. 351) ====Libro X==== *Un [[cavaliere]] così ardito non morrà per mano di un branco di vigliacchi! ([[Tristano]], p. 357) *Ahimè, Bella Isotta regina di Cornovaglia, perché mai vi amo? [...] Voi non avete colpa di questa mia pena e il biasimo ricade solo sui miei occhi: siete la più bella di tutte, e io da stolto non posso fare a meno di esservi devoto anche se non mi dimostrate né amore né cortesia, e amate riamata ser Tristano di Liones che è il cavaliere migliore del mondo. ([[Palamede (ciclo arturiano)|Palamede]], p. 373) *«Ecco un castello che non potrebbe essere preso o conquistato con alcuna macchina da guerra» disse ser Dinadan indicandolo al compagno. «Vi dimora la regina Morgana la Fata: lo ricevette dal fratello re Artù, che se ne è poi pentito amaramente. Da quel momento non c'è stato più accordo tra loro e la sorella gli ha fatto guerra ogni volta che ha potuto mantenendo proprio in questo maniero un folto gruppo di armati al solo scopo di distruggere quanti sono cari al re. Infatti non vi passa alcun cavaliere che non debba combattere contro uno, due o persino tre avversari. Se poi appartiene ad Artù ed è sconfitto, perde cavallo, armatura e ogni altra cosa che possiede, e persino la libertà qualora non riesca a fuggire.»<br>«Dio mi protegga!» esclamò ser Palamede. «Fare guerra al proprio signore che è chiamato il fiore della cavalleria cristiana e pagana è un costume malvagio e indegno di una regina, e io vi porrò fine di tutto cuore. Morgana non riceverà mai alcun servigio da me, e se come penso mi manderà contro i suoi cavalieri, essi avranno dì che combattere!» (p. 377) *«Ne ho visti di stolti come voi!» esclamò allora ser Dinadan adirato. «E uno proprio quest'oggi: se ne stava disteso accanto a una fonte con aria trasognata, lo scudo appoggiato al suolo e il cavallo poco distante, e sogghignava come un folle senza dire una parola. Compresi così che si trattava di un [[Innamoramento|innamorato]].»<br>«E voi non lo siete, bel cavaliere?» gli chiese ser Tristano.<br>«Maledetto chi lo è!» proruppe ser Dinadan.<br>«Avete torto, perché soltanto il cavaliere innamorato può essere prode» replicò ser Tristano. (pp. 408-409) *«In guardia, cavaliere» gridò poi a ser Epinogrus. «È abitudine dei cavlieri erranti sfidarsi alla giostra.»<br>«È forse costume di tali cavalieri imporre di combattere che lo si voglia o no?»<br>«È tale per me, e tanto vi basti» replicò ser Dinadan. (p. 409) *«[...] io non so cosa spinga ser Tristano e tanti altri innamorati a perdere la ragione e l'intendimento per delle donne!» commentò ser Dinadan.<br>«Come, siete un cavaliere e non siete innamorato? Vergognatevene: non potete certo essere chiamato prode se non venite a contesa per una dama.»<br>«Dio me ne guardi!» esclamò ser Dinadan. «Le gioie d'amore sono troppo brevi e le pene che ne derivano fin troppo durature.» (p. 412) *«Ma perché siete tanto incollerito?»<br>«Ah, codardo, disonori la cavalleria!» lo ingiuriò ser Dinadan.<br>«Poco importa dal momento che mi metterò al vostro servizio e rimarrò sotto la vostra salvaguardia. Siete così prode che mi proteggerete» replicò ser Tristano.<br>«Il diavolo mi liberi da te! D'aspetto sei il migliore uomo d'armi che abbia mai visto, ma anche il più pusillanime.» (p. 413) *"Date [[potere]] al [[villano]] e questi non ne avrà mai abbastanza". Infatti, laddove il governo è affidato a una persona di bassi natali mentre il signore delle terre è di nascita elevata, avverrà che il [[Plebe|plebeo]] non tollererà al proprio fianco alcun gentiluomo, e ne perseguirà anzi la rovina. (p. 417) *{{NDR|Su [[Palamede (ciclo arturiano)|Palamede]]}} [...] tutti lo lodarono e affermarono che seppure ancora saraceno, era un credente della migliore specie, ben disposto d'animo e assolutamente leale e fedele alla parola data. (p. 420) *Ora oso dire che siete la dama più bella che abbia mai visto, e che ser Tristano è un cavaliere prode e prestante quant'altri mai. Mi sembra perciò che siate fatti l'uno per l'altra! ([[Re Artù]], p. 441) *Ah, Palamede, Palamede [...] perché sei così emaciato, tu che un tempo eri chiamato uno dei più bei cavalieri del mondo? Ah, non voglio più vivere questa vita perché amo colei che non potrò mai avere o conquistare! ([[Palamede (ciclo arturiano)|Palamede]], p. 452) *«Signore, ecco come mi discolpo: in quanto alla regina Isotta, sappiate che l'amo da lungo tempo più di ogni altra, e a lei debbo gli onori che ho conquistato, ché altrimenti sarei rimasto il cavaliere più indegno del mondo. Ovunque andavo, il suo ricordo mi accompagnava e mi spingeva a compiere imprese meritevoli. Tuttavia finora non ebbi mai da lei ricompensa e pur essendo il suo cavaliere non ricevetti alcun guiderdone! Perciò, ser Tristano, non temo la morte perché, sapendo che non possiederò mai la mia regina, mi è indifferente vivere o morire, e se fossi armato come lo siete voi, mi batterei di buon animo.»<br>«La vostra stessa bocca ha rivelato il tradimento!» proruppe ser Tristano.<br>«Non ho commesso alcuna slealtà» protestò l'altro. «Ogni uomo è libero di amare, e benché abbia riposto il cuore nella vostra dama, ella è mia quanto è vostra. Se questo è un torto, allora sono colpevole, ma voi godete di lei e appagate il vostro desiderio, mentre io non ebbi mai nulla né spero di averlo in futuro, e tuttavia l'amerò quanto voi fino all'ultimo istante della mia vita.» (p. 453) ====Libro XI==== *Mentre in un giorno di Pentecoste, i cavalieri sedevano alla [[Tavola Rotonda]], si presentò ad Artù un eremita che vide il [[Seggio Periglioso]] e chiese al re e ai baroni perché non fosse occupato.<br>«Su quel seggio non siederà che colui che è destinato, ogni altro vi troverà la morte» gli fu risposto.<br>«Sapete chi è?» domandò allora l'eremita.<br>«Non lo sappiamo ancora.»<br>«Lo so io» dichiarò allora il sant'uomo. «Vi prenderà posto un cavaliere che non è stato ancora concepito, ma che nascerà quest'anno e sarà colui che conquisterà il Sangrail.» (p. 456) *[...] entrò, giovane e bellissima, una damigella che recava tra le mani un vaso d'oro. Allora il re e tutti quanti si trovavano nella sala si inginocchiarono devotamente a pregare.<br>«Oh, Gesù!» esclamò ser Lancillotto. «Cosa può significare?»<br>«È il [[Graal|Sangrail]], l'oggetto più prezioso che alcun essere vivente possieda» fu la risposta del re. «Quando sarà portato altrove, la Tavola Rotonda si spezzerà.» (p. 458) *A tempo debito, Elaine partorì un bel bambino che fu allevato con cura e affetto e battezzato [[Galahad]], perché quello era il nome che ser Lancillotto aveva ricevuto al fonte battesimale e che poi la Dama del Lago aveva mutato in Lancillotto. (p. 460) *Sappiate, ser Bors, che questo fanciullo è Galahad; siederà sul Seggio Periglioso e otterrà il Sangrail, e si dimostrerà migliore di suo padre ser Lancillotto. (p. 462) *[...] solo gli uomini valorosi e retti che amano e temono Dio possono conquistare onore; altrimenti, per quanto arditi, non vi riescono. ([[Re Pescatore|Re Pelles]], p. 462) *Ser Bors si era appena sdraiato di nuovo per riposare, quando sentì un grande frastuono provenire dalla camera vicina e si vide piovere dentro, non sapeva se dalle porte o dalle finestre, nugoli di frecce e di quadrelli tanto fitti da lasciarlo stupito; molti lo colpirono e lo ferirono nei punti in cui il suo corpo non era protetto.<br>Ed ecco sopraggiungere un orribile leone: ser Bors gli si fece incontro; la fiera gli portò via lo scudo, ma egli riuscì a mozzarle la testa. Non passò molto che nella corte vide un orrendo drago sulla cui fronte sembrava fossero scritte lettere d'oro che ser Bors pensò avessero il significato di "re Artù". Giunse poi un leopardo brutto e vecchio che si batté a lungo e accanitamente con il drago; ma a un certo punto questi sputò fuori dalla bocca qualcosa come un centinaio di piccoli draghi che uccisero e fecero a pezzi il leopardo.<br>Apparve poi nella sala e si mise a sedere su un bel seggio un vecchio che sembrava avere intorno al collo due vipere. Teneva in mano un'arpa e prese a cantare un'antica canzone che narrava come Giuseppe di Aramitea fosse giunto in quel paese. Quando ebbe finito, consigliò a ser Bors di andare via.<br>«Qui non incontrerete altre avventure» gli disse. «Vi siete portato con grande onore, e più ne acquisterete in futuro.»<br>Parve allora a ser Bors che giungesse una colomba candida recante nel becco un incensiere d'oro, e che la tempesta imperversata fino ad allora cessasse e si allontanasse di colpo, mentre la sala si empiva di straordinari profumi. Poi vide quattro fanciulli che portavano quattro bei ceri e in mezzo ad essi un vecchio con un cero in una mano e una lancia nell'altra. Si trattava dell'arma che aveva nome Lancia della Vendetta. (pp. 463-464) *Dite [...] a ser Kay il Siniscalco e a ser Mordred che confido in Dio che sarò valoroso quanto loro, e non dimenticherò mai i motteggi e le derisioni che mi indirizzarono il giorno in cui fui investito cavaliere: non comparirò a corte finché tutti non parleranno di me con maggiore rispetto di quanto sia mai stato dimostrato loro. ([[Parsifal]], p. 472) *{{NDR|Su [[Parsifal]]}} [...] era infatti uno dei migliori cavalieri del mondo, e in lui la vera fede era ben salda. (pp. 473-474) *Ed ecco avvicinarsi il sacro vaso del Sangrail accompagnato da soavità e profumi di ogni sorta. I due cavalieri non poterono distinguere con chiarezza chi lo portava; solo ser Percival intravvide appena sia il vaso sia la vergine purissima che lo recava tra le mani. Immediatamente si trovarono entrambi perfettamente risanati nelle membra e nel corpo, e resero grazie a Dio in grande umiltà.<br>«Gesù» disse ser Percival «cosa significa che siamo guariti, mentre unmomento fa eravamo in punto di morte?»<br>«Lo so io» rispose ser Ector. «È stato il sacro vaso portato da una vergine e contenente il santo sangue di Nostro Signore Gesù Cristo. Solo un uomo di assoluta perfezione può vederlo.» (p. 474) ====Libro XII==== *«Ah, ser Tristano» esclamò allora ser Palamede «sapete bene che non posso battermi senza perdere l'onore. Voi siete allo scoperto e io sono armato: se vi uccidessi l'onta ricadrebbe su di me. Del resto, conosco la vostra forza e la vostra resistenza.»<br>«È vero, e adesso capisco quanto siete prode.»<br>«Vi prego, rispondete a una domanda.»<br>«Volentieri. Con l'aiuto di Dio vi dirò la verità.»<br>«Fate il caso che voi foste armato di tutto punto e io non lo fossi: cosa vi suggerirebbe di farmi l'onore cavalleresco?»<br>«Ora capisco!» esclamò ser Tristano. «Poiché devo dare il mio parere, Dio mi benedica, quel che dirò non sarà dettato dalla paura. Vi risponderò quindi che in tal caso non vorrei battermi e vi lascerei andare.»<br>«E anch'io non voglio. Perciò, prendete la vostra strada!»<br>«Posso sempre scegliere se restare o andar via, invece. Ma c'è una cosa che mi stupisce: perché un cavaliere valoroso come voi non vuole essere battezzato, mentre vostro fratello ser Safer si è fatto cristiano già da tempo?»<br>«Sebbene in cuor mio creda già in Gesù Cristo e nella sua dolce madre Maria, secondo un voto che ho fatto anni fa devo ancora affrontare uno scontro; poi mi farò battezzare, e con grande gioia.»<br>«In fede mia, allora non dovrete cercare a lungo quest'ultima battaglia! Dio non voglia che per colpa mia restiate ancora saraceno!» (p. 488) *«E adesso?» gli chiese Tristano. «Ti ho alla mia mercé come poc'anzi mi avevate voi. Ma i cavalieri di corte non dovranno mai dire che ser Tristano ha ucciso un guerriero disarmato. Quindi, riprendete la vostra arma e portiamo a termine lo scontro.»<br>«Desidererei davvero di finirlo» rispose l'altro «ma non ho molta voglia di battermi ancora, anche perché l'offesa che vi ho arrecata non è tanto grave che non possiamo diventare amici. Osai dire che Isotta la Bella non ha pari tra le dame; non l'ho mai disonorata e, anzi, è grazie a lei che ho ottenuto gran parte dell'onore che mi sono conquistato. Le mie offese non furono mai rivolte alla regina, ma a voi, e oggi mi avete ripagato con un gran numero di colpi. Ad alcuni ho potuto rispondere, ma adesso devo ammettere che non ho mai incontrato un uomo forte e resistente quanto voi, salvo ser Lancillotto del Lago. Perciò, mio signore, vi chiedo di perdonarmi ogni cosa e di condurmi oggi stesso alla chiesa più vicina dove prima vorrei confessarmi e poi essere battezzato. In seguito andremo insieme alla corte di Artù per partecipare alla grande festa.»<br>«Allora prendete il cavallo: faremo come avete detto, e che Dio vi perdoni per tutti i vostri peccati come ho già fatto io! A un miglio da qui il vescovo suffraganeo di Carlisle potrà impartirvi il sacramento del battesimo.»<br>Montarono a cavallo insieme a ser Galleron e, giunti alla presenza del vescovo, gli esposero quanto volevano. Il sant'uomo fece riempire un grande bacile d'acqua, la consacrò, poi confessò e assolse ser Palamede. Ser Tristano e ser Galleron furono i suoi padrini.<br>Poco dopo, ripartirono per Camelot dove trovarono il re, la regina e quasi tutti i cavalieri della Tavola Rotonda, che furono molto lieti di sapere che ser Palamede si era fatto cristiano. (pp. 490-491) ====Libro XIII==== *«Ora sono certo che voi della Tavola Rotonda partirete alla ricerca del Sangrail e che io non vi vedrò mai più tutti insieme» dichiarò allora Artù. «Voglio perciò che vi riuniate per giostrare e torneare nel prato sotto Camelot in modo che, dopo la vostra morte, si possa tramandare che in questo giorno erano qui raccolti tanti valorosi combattenti.» (p. 501) *Rientrati tutti tra le mura di Camelot, il re e i baroni si recarono ad ascoltare i vespri nella cattedrale e poi a cena, dove ciascuno dei cavalieri prese posto, come prima, sul proprio seggio. Ma ecco che, tra improvvisi scoppi e rombi di tuono che fecero temere che il palazzo stesse crollando, nella sala penetrò un raggio di sole sette volte più vivido di quanto si fosse mai visto e tutti furono investiti dalla grazia dello Spirito Santo. Guardandosi intorno, i cavalieri osservarono che gli altri sembravano circonfusi di bellezza, ma non poterono pronunciare una sola parola. Poi, apparve il Santo Graal velato di sciamito bianco, così che nessuno poté vederlo o capire chi lo recasse, e la sala si riempì di profumi mentre davanti ai commensali comparivano i cibi e le bevande che prediligevano. Dopo aver attraversato l'intero ambiente, il sacro vaso scomparve d'un tratto, e solo allora i presenti ritrovarono la voce e il re rese grazie a Dio per la benevolenza che aveva mostrato loro. (p. 502) *Non torneranno più tutti {{NDR|i [[cavalieri della Tavola Rotonda]]}} insieme perché molti moriranno nel corso della ricerca. Io li amo quanto la mia stessa vita, e lo scioglimento di questa compagnia mi provoca un tremendo dolore, poiché la loro presenza alla mia corte era ormai un costume consolidato. ([[Re Artù]], p. 503) *Il mio peccato e la mia malvagità mi hanno sprofondato nel disonore [...]. Finché ho perseguito avventure mondane per soddisfare desideri terreni, le ho sempre compiute in modo impareggiabile e senza mai subire sconfitte nelle giuste come nelle inique contese. Ma ora che ho intrapreso avventure celesti, capisco che il mio antico peccato mi ostacola e mi svergogna al punto che quando mi è apparso il sacro sangue non ho avuto la forza di muovermi e di parlare. ([[Lancillotto]], p. 518) *{{NDR|Su [[Ginevra (ciclo arturiano)|Ginevra]]}} Tutte le mie gesta d'armi le ho compiute per amor suo [...] e per lei mi sono battuto, a torto o a ragione. Non ho mai fatto nulla solo per amore di Dio, ma sempre anche per conquistarmi onore e farmi andare di più, e ne sono stato poco o nulla grato al Signore. ([[Lancillotto]], p. 519) ====Libro XIV==== *«[[Mago Merlino|Merlino]] istituì la [[Tavola Rotonda]] a somiglianza della sfericità del mondo in essa perfettamente rappresentato» proseguì la reclusa. «Nella Tavola Rotonda, infatti, l'intero mondo cristiano e pagano trova ristoro, tanto che coloro che sono scelti a fare parte di quell'eletta compagnia si reputano colmi di grazia e più onorati che se fossero i padroni di metà della terra. Hai potuto vedere anche tu come, pur di appartenervi, i cavalieri siano disposti a perdere padre, madre, famiglie, mogli e figli, come facesti tu stesso che, per unirti a loro, abbandonasti tua madre senza volerla più vedere.<br>«Dunque, quando Merlino istituì la Tavola Rotonda disse che coloro che ne sarebbero stati compagni avrebbero potuto attingere alla verità del Sangrail. Gli fu chiesto chi l'avrebbe conquistata, ed egli rispose che sarebbero stati tre tori bianchi, due vergini e uno casto, e che uno di essi sarebbe stato più forte e più valoroso di suo padre quanto il leone lo è del leopardo. Allora gli fu detto: "Bisognerà che con le tue arti tu dia luogo a un seggio su cio potrà prendere posto solo il cavaliere che eccellerà su ogni altro".<br>«E Merlino istituì il Seggio Periglioso, quello su cui Galahad sedette al banchetto di Pentecoste.» (p. 522) *La storia dice che [[Parsifal|ser Percival]] era uno degli uomini più religiosi che vi fossero al mondo in quei tempi in cui ben pochi credevano in Dio senza riserve, e i figli non rispettavano i padri e li trattavano come estranei. Egli quindi cercò conforto in Nostro Signore Gesù pregandolo affinché le tentazioni non lo allontanassero dal servizio di Dio ed egli potesse continuare ad essere Suo leale campione. (p. 527) *[...] sono al servizio dell'Uomo migliore del mondo che non permetterà che io muoia, perché chi bussa alla Sua porta potrà entrare, chi chiede potrà ricevere, ed Egli non si nasconde a colui che lo cerca [...]. ([[Parsifal]], p. 529) *Punirò la mia carne, che vuole avere impero su di me! ([[Parsifal]], p. 532) *Quanto sono stato vicino a perdere me stesso [...] e la purezza che non avrei mai più potuto riavere! ([[Parsifal]], p. 532) ====Libro XV==== *Quaranta anni dopo la passione di Gesù Cristo, Giuseppe di Arimatea preconizzò che re Evelake avrebbe sconfitto in battaglia i propri nemici. Dei sette re e dei due cavalieri che hai visto, il primo si chiama Nappus, e fu un sant'uomo; il secondo ebbe il nome di Nacien in onore di un suo avo che aveva ospitato Nostro Signore Gesù Cristo. Il terzo fu chiamato Helias il Grosso; il quarto Lisais; il quinto, Jonas, lasciò il proprio paese per rcarsi nel Galles dove sposò la figlia di Manuel ed ottenne la Gallia, che elesse come sua dimora e generò Lancillotto, tuo nonno, che sposò la figlia del re d'Irlanda e fu un uomo insigne quanto te. Suo figlio fu re Ban, tuo padre, l'ultimo dei sette re. Uno dei due cavalieri, invece, rappresenta te, Lancillotto, cui gli angeli dissero che non appartenevi alla compagnia dei sette re, mentre il secondo cavaliere sta a indicare il leone, che è superiore a tutti i re della terra, cioè ser Galahad, da te concepito nella figlia di re Pelles. E tu, che dovresti essere grato a Dio di ogni altro, perché, come peccatore, sei il cavaliere senza pari, non Lo hai ringraziato per tutte le straordinarie virtù che Egli ti ha prestate! (p. 537) *Ah, Lancillotto [...] finché facevi parte della cavalleria terrena, eri l'uomo più straordinario e avventuroso del mondo; ma non devi stupirti se ora che ti trovi tra cavalieri impegnati in imprese celesti la fortuna ti è avversa. (p. 539) ====Libro XVI==== *Ser Lancillotto, poi, se non fosse per una sola pecca sarebbe superiore a ogni altro. Ma così come stanno le cose, è proprio come noi; solo che si assume le fatiche maggiori. ([[Gawain]], p. 541) *La [[Tavola Rotonda]] fu istituita proprio perché gli uomini non svilissero queste due virtù{{NDR|, la pazienza e l'umiltà}}, come la cavalleria, che affonda in esse le sue radici, è sorta perché non possa mai essere sconfitta la fraternità che ne è il fondamento. (p. 545) *{{NDR|Rivolto a [[Gawain]]}} Ti sei impegnato insieme a molti altri in una ricerca che non porterai mai a termine perché il Sangrail non si mostra ai peccatori. Non devi quindi meravigliare se non vi sei riuscito. Tu sei un cavaliere sleale e un grande assassino, mentre per gli uomini buoni questa ricerca è ben altro che una serie di omicidi. Lancillotto, benché abbia commesso gravi colpe, al momento stesso in cui ha intrapreso la ricerca si è impegnato a non peccare più, e infatti non ha mai ucciso né ucciderà un solo uomo fino al suo ritorno a Camelot. Se non fosse per la sua fragilità che probabilmente lo farà ricadere nella colpa con il pensiero, egli sarebbe il primo a compiere l'impresa dopo Galahad. Ma poiché Dio conosce i suoi pensieri e la sua debolezza, gli concederà di morire in santità. (Eremita, pp. 546-547) ====Libro XVII==== [[File:Galaad devant le graal n°3.gif|thumb|Galahad, Bors e Parsifal dinanzi al Graal]] *{{NDR|Su [[Davide]]}} Egli era un dotto che conosceva le virtù delle pietre e delle piante, il corso delle stelle e molte altre cose ancora; ma poiché aveva una moglie malvagia, si era convinto che non esistessero donne buone, tanto che ne parlò con disprezzo anche nei libri che compose. (p. 573) *Non spetta a noi punire chi ha operato contro Dio, ma solo alla Sua potenza. ([[Galahad]], p. 576) *Siete uno sciocco se non sapete che le [[Verginità|vergini]] sono franche ovunque si trovino. ([[Parsifal]], p. 579) *Nessuna lingua potrebbe descrivere e nessun cuore immaginare le meraviglie cui ho assistito. Se non mi fossi macchiato di un antico peccato, avrei potuto vedere molto di più. ([[Lancillotto]], p. 588) *Galahad, servo di Gesù Cristo che attendo da tempo, abbracciami e lascia che riposi sul tuo petto e tra le tue braccia, casto e vergine sopra ogni altro cavaliere, giglio simbolo di purezza, rosa del colore del fuoco, fiore di ogni virtù. Sei tanto intriso della fiamma dello Spirito Santo che la mia carne, consunta dalla vecchiaia, ritrova la giovinezza! (Re Mordrains, p. 591) *[...] rimessosi in viaggio, {{NDR|Galahad}} penetrò in una foresta irta di pericoli dove la storia dice che si imbatté in una sorgente in cui l'acqua ribolliva formando grandi onde. Il cavaliere vi posò una mano, e subito l'acqua si placò e il calore ne disparve, poiché quell'ardore era segno di lussuria, molto diffusa a quei tempi, e non poté durare al contatto con la purezza della sua verginità. Quanto era accaduto fu considerato un miracolo in tutto il paese, e da allora la fonte fu chiamata la Sorgente di Galahad. (p. 591) *«Figliolo» disse poi l'Uomo a Galahad «sai cos'è ciò che stringo tra le mani?»<br>«No, se non me lo dite voi.»<br>«È la sacra scodella in cui mangiai l'agnello pasquale. Ora hai veduto quello che più desideravi, ma con minore chiarezza di come lo potrai ammirare nel Palazzo Spirituale della città di Sarras. Adesso partirai e con te partirà anche il Sangrail, che questa notte stessa dovrà lasciare il regno di Logris dove nessuno lo vedrà mai più perché le genti di questa terra si sono volte al peccato e non lo servono né lo venerano come dovrebbero; io perciò le spoglio dell'onore che avevo loro concesso. Domattina voi tre prenderete la Spada dalla Strana Cintura e scenderete alla riva del mare dove troverete pronta una nave. Ma prima ridonerete la salute al Re Magagnato ungendogli il corpo e le gambe con il sangue che è colato dalla lancia.»<br>«Signore, perché gli altri non possono venire con noi?» chiese Galahad.<br>«Come inviai i miei apostoli in diverse direzioni, così voglio ora che vi separiate. Quanto a voi tre compagni, due moriranno al mio servizio e solo uno tornerà a darne notizia» fu la risposta.<br>Poi l'Uomo li benedì e scomparve. (pp. 594-595) *«Salutate per me ser Lancillotto mio padre e signore, e ricordategli che questo è un mondo incostante.»<br>Infine si inginocchiò a pregare davanti alla tavola e la sua anima lo lasciò, trasportata nel cielo di Gesù Cristo da una moltitudine di angeli. I compagni, che assistettero al prodigio, videro anche una mano scendere sul vaso e sulla lancia, prenderli e portarli nei cieli.<br>Da allora non vi è più stato un uomo che abbia avuto l'ardire di sostenere di aver visto il Sangrail. (p. 598) ====Libro XVIII==== *[...] Lancillotto, dimentico della promessa fatta e della perfezione raggiunta nel corso della ricerca, riprese a frequentare la regina. Del resto, come dice appunto il libro, se egli non le fosse stato intimamente legato nei suoi pensieri più riposti quanto, in superficie, appariva devoto a Dio, nessun cavaliere avrebbe potuto superarlo nella ricerca del Sangrail. Invece, i suoi più segreti sentimenti correvano sempre a lei. Così essi ripresero ad amarsi con maggiore ardore di prima e i loro convegni si fecero tanto frequenti che la corte cominciò a mormorare, e in particolare il loquace ser Agravano fratello di ser Galvano.<br>Ma intanto Lancillotto, continuamente assediato da dame e da damigelle che gli chiedevano di essere loro campione in questioni di diritto, per evitare ulteriori maldicenze e dicerie, decise di impegnarsi con zelo a seguire i dettami di Nostro Signore Gesù Cristo e di sottrarsi per quanto gli era possibile alla familiarità e alla compagnia di Ginevra. (p. 603) *[...] ser Mordred, ser Agravano e molti altri della corte non ci perdono d'occhio e parlano del nostro amore. Li temo più per voi che per me perché, se del caso, io potrei fuggire o sbarazzarmene, mentre voi non potreste che rimanere qui a subire le maldicenze; e se doveste trovarvi in pericolo per aver commesso volontariamente qualche leggerezza, non potreste avere altro aiuto che il mio e quello dei miei parenti. Signora, la nostra imprudenza ci condurrà allo scandalo e alla vergogna, e io non voglio assolutamente che voi siate disonorata. Sono queste le ragioni che mi hanno spinto a dedicarmi il più possibile al servizio delle dame, facendo in modo che tutti pensino che ne traggo gioia, delizia e piacere. ([[Lancillotto]], p. 604) *Lancillotto, ora capisco la vostra falsità e la vostra volgare lussuria! Voi amate altre dame, e per me non provate che disprezzo. Adesso che ho ben chiaro che siete un traditore, state certo che non vi amerò mai più. Non osate comparirmi ancora davanti: da questo momento vi scaccio dalla corte, e per sempre, e vi bandisco dalla mia compagnia. Se tenterete di rivedermi, sarete ucciso. ([[Ginevra (ciclo arturiano)|Ginevra]], pp. 604-605) *Spesso le donne sono impulsive e compiono azioni di cui poi si pentono amaramente. ([[Bors (ciclo arturiano)|Bors]], p. 605) *Se accetterò di essere il campione della regina mi alienerò molti cavalieri della Tavola Rotonda. Tuttavia, per amore di Lancillotto e vostro, sarò suo difensore a meno che il caso non porti qui un campione meglio di me. ([[Bors (ciclo arturiano)|Bors]], p. 609) *Non ho mai sentito dire che Ginevra abbia rovinato un solo cavaliere. Anzi, a quel che so, ella ci ha sempre magnificato ed è stata la sovrana più generosa e liberale, e la più munifica di doni e di benevolenza. Sarebbe quindi vergognoso se lasciassimo morire nell'ignominia la moglie del nostro nobilissimo re. Sappiate che non lo permetterò, e che sosterrò la sua innocenza nella morte di ser Patrise; del resto, ella non aveva alcun motivo per odiare lui o alcuno dei cavalieri intervenuti al banchetto. Direi anzi che ci abbia invitati per affetto, certo non per un subdolo stratagemma, e sono convinto che comunque andrà, un giorno sarà possibile provare che tra di noi vi è un traditore. ([[Bors (ciclo arturiano)|Bors]], p. 610) *Come dice un antico proverbio, è aspra la battaglia nella quale si scontrano parenti e amici, perché allora non c'è posto per la misericordia, ma solo per la più mortale delle contese. ([[Lancillotto]], p. 629) *[...] non mi piace essere obbligato ad amare; l'amore deve nascere dal cuore, non dalla costrizione [...]. ([[Lancillotto]], p. 636) *L'amore deve essere libero, non imposto, perché un amore forzato finisce con il dissolversi. ([[Re Artù]], p. 636) *All'uomo d'onore non può non ripugnare assistere alla sconfitta di un suo pari, mentre chi non ha onore e si comporta da vile, alla vista di un uomo in pericolo non compirà mai un gesto gentile o generoso. Un codardo, infatti, non darà mai prova di misericordia, mentre chi alberga la bontà nel cuore farà agli altri quello che vorrebbe fosse fatto a lui. ([[Re Artù]], p. 642) *{{NDR|Su [[maggio]]}} Quel mese esuberante infonde coraggio negli amanti e, in vari modi, li induce più di ogni altro a diversi comportamenti, perché è allora che, come erbe e arbusti, gli uomini e le donne si rinnovellano e richiamano alla mente lontane cortesie, servigi e gesti gentili che avevano posto nell'oblio per negligenza.<br>E come il rigore dell'inverno offusca e sfigura la verde estate, così accade all'amore che lega l'uomo alla donna, quando è incostante. Sono numerosi coloro che non albergano la costanza, e non passa giorno senza che vediamo come basti un alito di rigore invernale per cancellare e spezzare col minimo pretesto un vero amore, che pure costa tanto. Questa non è costanza né saggezza, ma debolezza di carattere, disonorevole per coloro che la praticano.<br>Perciò, come il maggio fiorisce e germoglia nei giardini, così ogni uomo d'onore rivesta il proprio cuore di germogli, prima a gloria di Dio, poi per dare gioia a coloro cui ha giurato fedeltà. Infatti, non c'è uomo o donna d'onore che non abbia scelto l'oggetto del proprio amore. E se la fatica delle armi non deve essere mai trascurata, bisogna però che l'onore sia innanzitutto riserbato a Dio, e solo dopo aver contesa con le dame: questo è ciò che io chiamo un amore virtuoso.<br>Oggi, però, gli uomini non sanno amare per sette giorni di seguito senza pretendere di appagare le proprie brame. La ragione ci dice che un tale amore non può durare, perché quanto è subito accordato con troppa prontezza, è ben presto spento dall'ardore stesso. Così è l'amore ai nostri tempi: arde lesto e altrettanto in fretta si raffredda! E questa non si può chiamare costanza. Ai tempi di Artù l'amore soleva essere diverso: uomini e donna si amavano anche per sette interi anni senza che tra loro si insinuasse la lussuria. Quello era amore vero, e fedele!<br>Ho dunque paragonato l'amore di oggi all'estate e all'inverno, perché come la prima è calda e il secondo è freddo, allo stesso modo procede l'amore ai nostri giorni. Tutti voi che siete amanti rammentate quindi il mese di maggio! (pp. 643-644) ====Libro XIX==== *Ahimè, che vergogna che un [[cavaliere]] ne tradisca un altro! [...] Ma c'è un vecchio proverbio che recita: "Il valoroso è davvero in pericolo solo quando si trova in balia di un codardo. ([[Lancillotto]], p. 649) *Gesù mi terrà lontano dal disonore, e poi ben vengano le disgrazie che Dio vuole mandare [...]. ([[Lancillotto]], p. 657) ====Libro XX==== *Nel mese di maggio, quando ogni cuore gagliardo fiorisce e germoglia e, con la bellezza e il rigoglio della stagione, uomini e donne sono pieni di letizia per l'avvicinarsi dell'estate con i suoi fiori novelli, laddove gli aspri venti e le bufere dell'inverno li inducono a raccogliersi al coperto presso il focolare, scoppiarono furore e sventura che ebbero termine solo con la morte e l'estinzione del fiore di tutti i cavalieri del mondo. (p. 663) *Mi meraviglio che nessuno di noi si vergogni di sapere, e di vedere con i propri occhi, che Lancillotto giace giorno e notte con la regina [...]. Ne siamo tutti al corrente, eppure siamo tanto vili da tollerare il disonore di un sovrano nobile quanto Artù. ([[Agravaine]], p. 663) *Se ne dovesse derivare ostilità o guerra tra noi e Lancillotto, sta' certo che molti re e molti potenti signori sceglierebbero di schierarsi con lui. E poi, fratello [...] devi sempre tenere a mente che Lancillotto ha salvato più di una volta il re e la regina, e che anche i migliori tra noi si sarebbero sentiti gelare il cuore in varie occasioni se egli non fosse stato il più valoroso e non lo avesse dimostrato molto spesso. ([[Gawain]], p. 664) *Ser Lancillotto mi ha concesso l'investitura e niente potrà indurmi a parlare male di lui [...]. ([[Sir Gareth]], p. 664) *Appena gli altri furono usciti, il re chiese quale fosse il motivo della disputa.<br>«Ora ve lo dirò, sire; non posso più tenerlo in me» gli rispose ser Agravano. «Io e ser Mordred siamo in disaccordo con i nostri fratelli: sappiamo che ser Lancillotto è da tempo l'amante della regina e, poiché siamo figli di vostra sorella, non possiamo continuare a tollerarlo. Voi siete il suo signore e colui che lo ha investito cavaliere, e intendiamo provare la sua slealtà.»<br>«Se quello che dite è vero, Lancillotto è un traditore!» esclamò Artù. «Ma mi ripugna compiere un passo del genere senza averne le prove; ser Lancillotto è un cavaliere valoroso e, come ben sapete, il migliore di tutti noi. Se non sarà colto sul fatto, vorrà battersi con colui che lo ha denunciato, e nessuno sarà in grado di tenergli testa. Quindi, voglio che sia sorpreso in flagrante.»<br>Il libro francese dice che il re non desiderava affatto che si diffondessero voci su Lancillotto e la regina. A dire il vero, egli ne aveva già il sospetto, ma non voleva sentirne parlare perché amava molto ser Lancillotto per tutto quello che egli aveva fatto in favore suo e di Ginevra. (p. 665) *«Ahimè» si lamentava intanto Lancillotto «non mi è mai capitato di trovarmi a rischiare una morte vergognosa per la mancanza della mia armatura!»<br>Nel frattempo ser Agravano e ser Mordred non cessavano di gridare:<br>«Esci dalla camera della regina, traditore! Sta' certo che non riuscirai a fuggire».<br>«Gesù misericordia, non posso tollerare questo odioso clamore: meglio morire subito che sopportare un simile tormento!» esclamò allora Lancillotto; poi prese Ginevra tra le braccia e la baciò.<br>«Nobilissima tra le regine cristiane aggiunse siete la mia diletta e gentile signora e io, il vostro povero e fedele cavaliere, vi sono stato al fianco nelle cause giuste come in quelle ingiuste dal giorno in cui re Artù mi conferì l'investitura. Se morirò, vi supplico di pregare per la mia anima. Sono sicuro che ser Bors e tutti gli altri miei parenti, e anche ser Lavaine, vi salveranno dal rogo. Confortatevi, perciò, madonna mia amata, e qualunque cosa mi accada, andate con ser Bors e con gli altri che vi tratteranno con ogni onore e vi faranno regina delle mie terre.»<br>«No, Lancillotto, non vi sopravviverò! Se sarete ucciso, per amore di Dio accoglierò la morte con umiltà, come è dovere di una regina cristiana.»<br>«Ebbene, signora, poiché è giunto il giorno in cui dobbiamo separarci, sappiate che venderò la vita al più alto prezzo, e che sono mille volte più addolorato per voi che per me. Ma ora preferirei avere indosso la mia solida armatura piuttosto che regnare su tutto il mondo cristiano: prima di soccombere farei in modo che le mie gesta siano tramandate.»<br>«Piacesse a Dio che uccidessero me e lasciassero libero voi!» esclamò la regina.<br>«Questo non deve accadere, e che Dio mi ripari da una simile vergogna!» replicò Lancillotto. «Gesù Cristo, sii tu il mio scudo e la mia armatura!» (p. 667) *Ora, signora, è chiaro che il nostro amore è giunto al suo epilogo e che da adesso in poi re Artù mi sarà nemico. Ma se vorrete rimanere con me, mi impegno a tenervi al riparo da ogni pericolo. ([[Lancillotto]], p. 669) *Stanotte ho ucciso ser Agravano, fratello di ser Galvano, e almeno altri dodici suoi compagni. Non ho alcun dubbio, pertanto, che vi sarà un conflitto sanguinoso. Quei cavalieri erano stati mandati a sorprendermi su ordine espresso di Artù, e il re deve essere talmente furibondo e colmo di risentimento che condannerà la regina al rogo. Io non posso certo permettere che ella sia arsa per colpa mia. Se riuscissi a farmi ascoltare, mi offrirei di essere fatto prigioniero per potermi poi battere in suo favore e provare che è una sposa fedele, ma temo che il re sia troppo infuriato per accettare questa proposta. ([[Lancillotto]], p. 671) *Miei bei signori, mi ripugna di compiere un'azione che potrebbe disonorare voi e tutto il mio lignaggio. Ma poiché sono altrettanto contrario a permettere che la regina muoia di una morte ignobile, se il vostro consiglio è di sottrarla al supplizio, siate però ben consapevoli che dovrò causare molti lutti. Forse, con mio grande rammarico, sarò costretto a uccidere anche qualcuno dei miei migliori amici e può darsi che alcuni, piuttosto che essere complici di un'azione abietta, preferiscano schierarsi dalla mia parte: non vorrei certo farli soffrire. ([[Lancillotto]], p. 672) *«[...] il caso di Tristano dovrebbe mettermi in guardia. Sapete bene come andò a finire dopo che, presi tutti gli accordi, egli riportò Isotta la Bella a re Marco: quel sovrano lo uccise a tradimento mentre suonava l'arpa davanti alla sua dama, cogliendolo alle spalle e trafiggendogli il cuore con una lancia ben affilata.»<br>«È vero» convenne ser Bors «ma c'è una cosa che dovrebbe incoraggiare te come tutti noi, ed è che re Marco e re Artù sono di indole assai diversa, perché Artù non ha mai mancato alla propria parola.» (pp. 672-673) *Capita spesso che agiamo per quel che crediamo il meglio, e che finisce poi per dimostrarsi il peggo. ([[Gawain]], p. 674) *[...] sappiate che soffro di più per la perdita dei miei buoni cavalieri che per la fuga della mia gentile regina, perché di regine posso averne quante ne voglio, mentre non mi sarà mai più possibile riunire una simile compagnia di valorosi. E che sciagura che io e Lancillotto dobbiamo essere nemici! ([[Re Artù]], p. 677) *[...] da oggi in poi cercherò Lancillotto fino al giorno in cui uno dei due avrà ucciso l'altro. Intendo vendicarmi e vi chiedo di prepararvi alla guerra. Se non volete perdere il mio servigio e il mio affetto, affrettatevi a mettere alla prova i vostri amici. Giuro su Dio che, anche se dovessi inseguire Lancillotto per sette regni, lo ucciderò a costo della vita. ([[Gawain]], p. 679) *«Dio non voglia che io mi scontri con il nobilissimo sovrano che mi armò cavaliere!» replicò Lancillotto.<br>«Alla malora le belle parole!» proruppe il re. «Presta fede a quanto ti dico e non lo dimenticare: sono il tuo mortale nemico e lo sarò fino al giorno della mia morte. Non ti perdonerò mai di avermi ucciso degli ottimi cavalieri e degli uomini nobilissimi appartenenti al mio stesso sangue. Per di più, hai giaciuto per anni con la regina, che alla fine mi hai rapita con la forza.»<br>«Mio nobilissimo signore e re, dite quello che volete, tanto sapete benissimo che non mi batterò mai con voi» gli rispose Lancillotto. «È vero, vi ho ucciso dei cavalieri, e me ne rammarico molto; ma sono stato costretto a farlo per salvarmi la vita. Avrei forse dovuto lasciarmi uccidere? Quanto a madama la regina, non un solo cavaliere al mondo, salvo la persona di vostra altezza e il mio signore ser Galvano, oserebbe provare sul mio corpo che ella vi ha tradito! E se vi fa piacere di dichiarare che sono legato da molti anni a madama la vostra regina, vi darò soddisfazione dimostrando con il mio braccio contro chiunque, salvo voi e ser Galvano, che ella vi è fedele. Tuttavia, alla sua grazia è piaciuto di tenermi in suo favore e di prediligermi tra tutti gli altri, e del resto io ho ben meritato il suo affetto perché, sire, più di una volta il vostro furore avrebbe permesso che ella fosse condotta al supplizio se io non mi fossi battuto per lei inducendo i suoi nemici a confessare la loro menzogna e facendola così assolvere con onore. E tutte quelle volte, voi mi avete dimostrato amore e gratitudine per averla salvata, e mi avete anche promesso di essere per sempre il mio benevolo signore. Ora, invece, mi sembra che ricompensiate male i miei servigi. Del resto, sire, avrei perso gran parte del mio onore cavalleresco se avessi tollerato che madama, la vostra regina, fosse suppliziata per causa mia. In molte occasioni mi sono battuto per lei in contese che non mi riguardavano; non avrei forse avuto il diritto di farlo allorché ero dalla parte del giusto? Perciò, mio generoso e grazioso signore, concedete la vostra benevolenza alla vostra regina, che è buona e fedele!» (pp. 680-681) *Voi, sire, avete dato ascolto a voci menzognere, e questa è stata la causa della guerra che ci oppone. Mio signore, un tempo avevo meritato la vostra compiacenza per essermi battuto in favore della regina vostra moglie, e sapete bene quante volte ella abbia dovuto patire gravi torti. Ora, mio buon signore, mi sembra che in questa circostanza, più che in tutte quelle che pure avete approvato, io avessi un motivo ben valido per strapparla al rogo, dal momento che ella vi era stata condannata a causa mia. Coloro che vi hanno raccontato le fole che sapete erano per certo mentitori, ma le calunnie sono ricadute sul loro capo poiché, se la potenza di Dio non fosse stata dalla mia parte, come avrei potuto io, disarmato e ignaro, far fronte a quattordici avversari armati e decisi? Infatti ero stato convocato dalla regina per non so quale motivo, e avevo appena varcato la porta della sua camera quando ser Agravano e ser Mordred hanno cominciato a chiamarmi traditore e codardo. ([[Lancillotto]], p. 687) *[...] non mi sono mai battuto a oltranza con un cavaliere senza mostrare misericordia, e che benché mi sia misurato con ottimi guerrieri quali ser Tristano e ser Lamorak, ho sempre reso loro l'onore e il rispetto che meritavano. Dio mi è testimone che non mi sono mai adirato al punto da accanirmi contro i buoni cavalieri che ho visto impegnati a farsi onore, e che sono sempre stato lieto di aiutare un avversario in grado di tenermi testa a piedi o a cavallo. ([[Lancillotto]], p. 688) *Ser Galvano, io amavo ser Gareth più di qualunque mio parente, e piangerò per sempre la sua morte non solo per il grande timore che ho di voi, ma anche per altri motivi che mi amareggiano. Prima di tutto, perché fui io a investirlo cavaliere; poi, perché so che mi amava più di ogni altro; il terzo motivo è che era un uomo nobilissimo, leale, cortese, gentile e di buona indole; il quarto è che appena seppi della sua morte capii che da voi non avrei avuto altro che un'inestinguibile guerra. Per di più, ero certo che avreste fatto in modo che il mio nobile signore Artù mi fosse nemico per sempre. Eppure, che Gesù mi perdone, non ho ucciso ser Gareth e ser Gaheris di proposito. Ah, perché erano disarmati in quel giorno fatale! ([[Lancillotto]], p. 689) *Se non fosse stato per il papa, io mi sarei battuto con te in singolare tenzone e avrei provato sulla tua persona la tua falsità nei confronti di Artù e miei. E lo farò, una volta che avrai lasciato queste terre, dovunque riuscirò a trovarti! ([[Gawain]], p. 690) *Ahimè, così devo abbandonare il più nobile tra i regni cristiani, quello che ho amato di più e in cui ho acquistato il mio onore! Mi rammarico di esserci venuto, se devo esserne vilmente bandito senza colpa e senza motivo! Ma la fortuna è così incostante, e la sua ruota tanto mobile, che nessuno è certo di potervi riposare durevolmente. Ne sono prova molte antiche leggende, come quelle che narrano del nobile Ettore, e di Troilo, e di Alessandro il potente Conquistatore, e di molti altri che precipitarono in basso dal culmine della loro regalità. Così avviene per me, che ero tenuto in grande onore in questo regno nel quale la Tavola Rotonda crebbe in dignità grazie a me stesso e ai miei più che virtù di chiunque altro. ([[Lancillotto]], p. 690) *Mio signore Artù, nobile sovrano che mi fece cavaliere, il mio affetto per voi è tale che i vostri attacchi mi addolorano profondamente, eppure li ho sopportati con pazienza. Se fossi stato vendicativo, avrei potuto scendere in campo e domare i vostri baldi cavalieri, ma ho pazientato per sei mesi lasciando che voi e ser Galvano faceste quel che volevate. Ora però non posso tollerarlo più e devo difendermi, perché ser Galvano mi ha accusato di tradimento. Sono stato sempre contrario a battermi contro un vostro parente, ma adesso non posso più tirarmi indietro, come la preda quando è messa alle strette. ([[Lancillotto]], p. 697) *[...] ser Galvano aveva ricevuto da un sant'uomo un dono miracoloso che gli aveva permesso di farsi molto onore: ogni giorno dell'anno, dalle nove a mezzogiorno, la sua forza cresceva fino ad arrivare a triplicarsi. Per questo re Artù, che era il solo a saperlo, aveva ordinato che tutte le tenzoni che si fossero svolte alla propria presenza, di qualunque genere e per ogni tipo di lite, avessero inizio alle nove del mattino: in tale modo il partito per il quale si fosse battuto il nipote avrebbe avuto sempre il sopravvento nel corso delle tre ore in cui la forza di Galvano raggiungeva il suo culmine. (p. 698) ====Libro XXI==== *A ser [[Mordred]] era stato dunque affidato il governo di tutta l'Inghilterra. Egli allora fece vergare delle false lettere fingendo che provenissero dal continente, in cui era scritto che re Artù era stato ucciso nel corso della guerra contro ser Lancillotto; quindi convocò a parlamento tutti i baroni e si fece eleggere re. L'incoronazione avvenne a Canterbury e fu seguita da festeggiamenti che durarono quindici giorni.<br>Dopo di che, ser Mordred si recò a Winchester e dichiarò apertamente alla regina (che però era moglie del re, allo stesso tempo suo zio e padre) che intendeva sposarla e perparò le nozze fissando il giorno del matrimonio. Ginevera, pur profondamente addolorata, gli rispose con cortesia e finse di sottomettersi al suo volere; tuttavia espresse il desiderio di recarsi a Londra per comprare quanto le sarebbe occorso per gli sponsali. (p. 702) *Riflettete, Inglesi, sulla malvagità che tutto ciò palesava! Artù era il re più nobile e il cavaliere più valoroso del mondo e che più amava e sosteneva gli uomini prodi, eppure quelli Inglesi non gli concedevano la propria stima! Ché tale era l'antico costume di questa terra, e c'è chi dice che non l'abbiamo ancora abbandonato. Ahimè, questo è un grave difetto: nulla ci piace se perdura nel tempo.<br>Così ci comportavano gli uomini di allora: amavano di più ser Mordred che il nobile Artù e molti andarono a dire all'usurpatore che sarebbero stati con lui nella buona come nella cattiva sorte. Allora ser Mordred, che aveva sentito dire che Artù sarebbe sbarcato a Dover, vi si portò con grande esercito allo scopo di sconfiggerlo e di scacciarlo dalle sue stesse terre. (pp. 703-704) *«Ahimè, ser Galvano, figlio di mia sorella, con l'uomo che amavo di più al mondo se ne va ogni mia gioia!» si dolse {{NDR|Artù}} quando si fu ripreso. «Ora te lo posso dire, caro nipote, solo in te e in ser Lancillotto riposavano la mia letizia e la mia fiducia. Adesso che ho perduto entrambi, tutto il conforto che avevo sulla terra mi abbandona!»<br>«Ah, caro zio» gli rispose ser Galvano «il mio ultimo giorno è arrivato, e ne devo biasimare la mia impulsività e la mia ostinazione, dato che sono stato ferito sulla vecchia piaga che mi aveva inferto ser Lancillotto. So che morirò prima di mezzogiorno e che a causa del mio orgoglio voi dovrete patire tanta vergogna e sventura. Se il nobile Cavaliere del Lago fosse stato al vostro fianco, come fu e avrebbe dovuto essere ancora, questa guerra sciagurata non sarebbe mai scoppiata, perché solo la sua cavalleria e la nobiltà del suo sangue erano riuscite a tenere soggetti e timorosi i vostri infidi nemici. Ora egli vi mancherà. Ahimè, perché non ho voluto trovare un accordo con lui! [...]» (pp. 704-705) *Io, ser Galvano, cavaliere della Tavola Rotonda, voglio che tutto il mondo sappia che mi sono dato la morte non per colpa tua ma mia. Perciò, ser Lancillotto, ti supplico di tornare nel regno per visitare la mia tomba e per recitare su di essa una preghiera, lunga o breve che sia, per la salvezza della mia anima. Oggi, nello stesso giorno in cui scrivo questa lettera, fui ferito a morte là dove la tua mano mi colpì per prima, e non avrei potuto essere ucciso da un braccio più nobile. ([[Gawain]], p. 705) [[File:Battle Between King Arthur and Sir Mordred - William Hatherell.jpg|thumb|La battaglia tra Artù e Mordred]] *{{NDR|Sulla [[battaglia di Camlann]]}} I messaggeri si recarono da Mordred che si era circondato di un temibile esercito di centomila armati e dovettero pregare a lungo prima di riuscire a fargli accettare in contropartita la Cornovaglia e il Kent fino alla morte di Artù e, dopo, tutta l'Inghilterra. Fu anche concordato che il sovrano e l'usurpatore, ciascuno con un seguito di quattordici cavalieri, si incontrassero in una zona franca tra i due eserciti schierati.<br>Artù fu lieto degli accordi raggiunti, ma prima di recarsi al convegno ordinò ai propri uomini di avanzare fieramente e di uccidere ser Mordred, di cui non ci si poteva fidare in alcun modo, se avessero visto sguainare anche una sola spada. E ser Mordred aveva istruito allo stesso modo il proprio esercito:<br>«Se vedrete balenare anche una sola lama mouvete con coraggio all'attacco e uccidete quanti vi si parano innanzi, perché non mi fido affatto di questa tregua e so bene che mio padre vorrà vendicarsi di me.»<br>L'incontro ebbe dunque luogo come era stato stabilito. Fu portato del vino e ne bevvero insieme, ma una [[vipera]] sbucata da un cespuglio d'edera morse il piede di un cavaliere. Questi, senza darsi pensiero del danno che ne sarebbe derivato, sguainò la spada per ucciderla, e quando i due eserciti videro balenare la lama diedero fiato alle trombe e ai corni e si corsero incontro levando terribili grida.<br>Allora re Artù montò a cavallo e raggiunse prontamente i propri uomini esclamando:<br>«Ahimè, che giorno sventurato!»<br>Ser Mordred si unì ai suoi, ed ebbe inizio la battaglia più funesta che si sia mai vista in terra cristiana: vi furono attacchi impetuosi e galoppare di cavalli, affondi e fendenti, colpi mortali e accenti minacciosi da entrambe le parti. Re Artù non cessava di attraversare le formazioni di ser Mordred compiendo molte prodezze degne di un nobile sovrano senza mai venir meno al proprio ruolo, ma anche ser Mordred non si tirava indietro e più volte mise se stesso in grave pericolo.<br>La battaglia infuriò per tutta la giornata senza risparmio di forze, finché molti nobili cavalieri giacquero immobili sulla fredda terra, e quando cadde la notte il terreno era cosparso dei cadaveri di ben centomila uomini. (pp. 707-708) *{{NDR|Sulla battaglia di Camlann}} Il sovrano impugnò la lancia e si gettò in avanti gridando:<br>Traditore, è giunto il giorno della tua morte!<br>Ser Mordred si scagliò a sua volta contro di lui brandendo la spada, ma il re già gli affondava la lancia sotto lo scudo e gliela faceva fuoriuscire dal corpo per più di un braccio. E quando l'usurpatore comprese che non sarebbe potuto sfuggire alla morte, si slanciò con tutte le proprie forze in avanti trafiggendosi fino all'impugnatura dell'asta, poi calò la spada tenuta con entrambe le mani sul proprio padre e lo raggiunse a un lato della testa trapassandogli l'elmo e il crano. Subito dopo si accasciava a terra morto. (p. 709) [[File:The Death of King Arthur by John Garrick.jpg|thumb|La morte di Artù]] *«[...] Il tempo passa in fretta; prendete perciò la mia buona spada Excalibur e portatela alla riva del mare: vi ordino di gettarla nell'acqua e di tornare poi a dirmi cosa avete visto.»<br>«Sire, obbediremo al vostro comando» gli rispose [[ser Bedivere|Bedivere]].<br>Ma sulla strada si mise a osservare con attenzione la nobile arma e le pietre preziose che ricoprivano il pomo e l'elsa.<br>"Se la getto nell'acqua, non ne deriveranno che perdite e danno!" pensò.<br>Perciò la nascose sotto un albero e poi si affrettò a tornare dal re e gli disse di averla gettata in mare.<br>«Cosa hai visto?» gli domandò Artù.<br>«Nient'altro che onde e venti.»<br>«Non è vero» replicò il re. «Ora affrettatevi a ubbidire e, se vi sono caro, non esitate a fare quanto vi ho detto.»<br>Allora ser Bedivere tornò a prendere la spada, ma pensando ancora che fosse un peccato e una vergogna gettare via un'arma tanto nobile, la nascose di nuovo, poi raggiunse il re.<br>«Cosa avete visto?» gli domandò per la seconda volta il sovrano.<br>«Nient'altro che flutti e ondate nere.»<br>«Ah, mi hai ingannato ancora, sleale e traditore!» propruppe Artù. «La tua fama di nobile cavaliere e l'amore che ti ho sempre portato non mi avrebbero mai fatto pensare che mi avresti tradito per il valore di una spada! Ora sbrigati: le tue esitazioni stanno mettendo a grave rischio la mia vita. Se non eseguirai adesso i miei ordini ti ucciderò con le mie stesse mani ovunque potrò incontrarti.»<br>Così ser Bedivere tornò là dove aveva nascosto la spada, la raccolse con cautela e si avvicinò alla riva. Poi avvolse la cintura intorno all'elsa e la scagliò più lontano che poté. Allora vide un braccio e una mano sorgere dall'acqua, afferrarla stretta, brandirla tre volte e poi inabissarsi con l'arma.<br>Quando ser Bedivere, tornato vicino al re, gli raccontò quello che aveva visto, il sovrano esclamò:<br>«Ahimè, aiutatemi ad andare via, temo di avere aspettato già troppo.»<br>Il cavaliere se lo caricò sulle spalle e andò verso la riva del mare. Vi erano appena arrivati che una piccola chiatta piena di belle dame prese terra accanto a loro. Tra di esse si trovava una regina, e tutte portavano cappucci neri e gridavano e piangevano alla vista di re Artù.<br>«Fatemi salire a bordo» disse il re.<br>Ser Bedivere eseguì con delicatezza il comando, e tre dame accolserò Artù tra alti lamenti e lo misero a sedere con la testa appoggiata sul grembo di una di loro.<br>«Ah, mio caro fratello!» disse allora la regina. «Perché vi siete trattenuto tanto a lungo lontano da me? La ferita che avete al capo ha preso fin troppo freddo!»<br>Poi le dame si misero ai remi e allontanarono l'imbarcazione dalla terra. E quando se Bedivere le vide prendere il largo, gridò:<br>«Ah, mio signore Artù, cosa sarà di me ora che mi lasciate tra i miei nemici?»<br>«Confortatevi e fate del vostro meglio: su di me non potrete più fare alcun affidamento» gli rispose il sovrano. «Devo andare nell'isola di Avalon per curare la mia grave ferita, e se non sentirete mai più parlare di me, pregate per la mia anima.»<br>Intanto la regina e le dame piangevano e gridavano da fare pietà. Quando ser Bedivere ebbe perso di vista la chiatta, scoppiò anch'egli in pianti e in lamenti, poi si diresse verso la foresta e camminò per tutta la notte. (pp. 710-712) *Di Artù non ho trovato nient'altro nei libri autorizzati, né ho letto con maggiore certezza della sua morte se non che fu portato via in una nave con tre regine, una delle quali era sua sorella [[Fata Morgana (mitologia)|Morgana la Fata]], l'altra la regina del Galles del Nord e la terza quella delle Terre Desolate. Non conosco altra testimonianza che quella dell'eremita che un tempo era stato arcivescovo di Canterbury e che riferì che le dame avevano portato da lui un corpo perché lo seppellisse. Tuttavia egli non sapeva con certezza se si trattasse davvero del cadavere di artù, perché questa storia la fece mettere per iscritto ser Bedivere, cavaliere della Tavola Rotonda. (pp. 712-713) *In varie parti d'Inghilterra si crede che re Artù non sia morto e che, per volontà di Nostro Signore Gesù, viva in un altro luogo da dove tornerà per conquistare la Santa Croce. Io però non mi sento di affermarlo, e preferisco dire che in questo mondo egli lasciò la sua vita. Molti sostengono anche che sulla sua tomba siano scritte queste parole:<br><div class="center">{{maiuscoletto|Hic iacet Arthurus Rex quondam rexque futurus}}</div> (p. 713) *{{NDR|Su [[Ginevra (ciclo arturiano)|Ginevra]]}} Quando seppe della morte del re e di tutti i nobili cavalieri compreso ser Mordred, ella riparò in gran segreto con cinque dame ad Almesbury dove si fece monaca indossando la veste bianca e nera, e vivendo in penitenza come se fosse stata la più grande peccatrice di questa terra. Da allora nessuna creatura riuscì più a renderla felice, e visse tra digiuni, preghiere e opere di carità al punto che tutti si stupirono della purezza dei sui nuovi costumi. Con il tempo, come era da aspettarsi, divenne anche badessa e governatrice del monastero. (p. 713) *La guerra che ha portato alla morte i più nobili cavalieri del mondo è divampata a causa mia e di quest'uomo, e l'amore che ci legava ha causato la rovina del sovrano più onorato della terra. Lancillotto [...] ho assunto questo stato per salvare la mia anima e, con la grazia di Dio e per le piaghe della Sua Passione, confido che dopo la mia morte potrò contemplare il volto benedetto di Gesù Cristo e sedere alla Sua destra nel giorno del Giudizio, poiché in cielo vi sono dei santi che furono peccatori in terra. Perciò, ser Lancillotto, vi supplico di cuore per l'amore che ci fu tra noi di non posare mai più lo sguardo su di me. Vi comando anche, in nome di Dio, che lasciate la mia compagnia e torniate nel vostro regno per preservarlo da guerre e distruzioni. Così come vi ho amato fino ad ora, il mio cuore non mi permetterà più di incontrarvi dopo che a causa vostra e mia è stato annientato il fuore dei re e dei cavalieri. Rientrate dunque nelle vostre terre e prendete moglie per vivere con lei in gioia e letizia. L'unica supplica che il mio cuore vi rivolge è che invochiate il Signore Eterno perché mi conceda di fare ammenda dei miei peccati. ([[Ginevra (ciclo arturiano)|Ginevra]], p. 716) *«[...] Nella ricerca del Sangrail avrei abbandonato le vanità mondane se non fosse stato per l'amore che vi portavo, e se allora lo avessi fatto con tutto il mio cuore, la volontà e il pensiero, avrei superato ogni altro cavaliere a eccezione di ser Galahad mio figlio. Se voi vi siete votata alla perfezione, è giusto che lo faccia anch'io perché, mi sia testimone Iddio, solo in voi ho avuto la mia gioia terrena. Se il vostro cuore fosse stato diversamente disposto, vi avrei portata con me nel mio regno. Ma poiché tale è la vostra volontà, vi giuro che se troverò un eremita che voglia accogliermi, a qualunque ordine appartenga, farò penitenza e pregherò fino al termine della mia vita. Ora, madama, vi prego di baciarmi un'ultima volta.»<br>«Non lo farò mai» si schermì la regina «e astenetevi anche voi da tali atti.» (pp. 716-717) *Supplico Dio Onnipotente che non mi sia mai più possibile vedere ser Lancillotto con i miei occhi mortali. ([[Ginevra (ciclo arturiano)|Ginevra]], p. 719) *Quando riporto alla mente la bellezza e la nobiltà della regina e del suo re e li vedo ora giacere insieme, il mio cuore non può sostenere il mio corpo afflitto. Quando poi rifletto che per mia colpa, orgoglio e superbia sono entrambi periti, essi che non avevano pari tra le genti cristiane, il ricordo della loro cortesia e della mia gratitudine mi fa mancare il cuore al punto di non potermi reggere in piedi. ([[Lancillotto]], p. 720) *Ah, Lancillotto [...] guida di tutti i cavalieri cristiani, impareggiabile tra i valorosi, ora giaci qui. Eri il più cortese cavaliere che abbia mai portato lo scudo, l'amico più sincero nei confronti di chi ti amava tra quanti hanno mai cavalcato, il più fedele amante tra i peccatori che abbiano mai amato una donna, l'uomo più gentile che abbia mai brandito una spada. La tua bella persona primeggiava sempre tra una folla di cavalieri, e tu eri l'uomo più mansueto e più onorato tra quanti mai si siano intrattenuti a banchetto con le dame. Ma eri anche l'avversario più inflessibile per un nemico mortale che abbia mai posto la lancia in resta. (Hector de Maris, p. 722) ===Explicit=== ====Originale==== Here is the end of the booke book of kyng Arthur & of his noble knyghtes of the rounde table | that whan they were hole togyders there was ever an C and xl | and here is the ende of the deth of Arthur | I praye you all Ientyl men and Ientyl wymmen that redeth this book of Arthur and his knyghtes from the begynnyng to the endyng | praye for me whyle I am on lyve that god sende me good delyveraunce | & whan I am deed I praye you all praye for my soule | for this book was ended the ix yere of the reygne of kyng edward the fourth | by syr Thomas Maleore knyght as Ihesu helpe hym from hys grete myght | as he is servaunt of Ihesu bothe day and nyght |<br>{{NDR|Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/860/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889}} ====Traduzione==== ''Qui finisce il libro di re Artù e dei suoi nobili cavalieri della Tavola Rotonda, che nel loro insieme raggiungevano il numero di centocinquanta. E questa è anche la fine de'' La morte di Artù. '' Gentiluomini e gentildonne che avete letto il libro di Artù e dei suoi cavalieri dall'inizio alla fine, vi supplico di pregare finché sono in vita perché Dio mi mandi una buona liberazione. Quando poi sarò morto, vi chiedo di pregare tutti per la mia anima. Quest'opera fu terminata nel nono anno di re Edoardo IV dal cavaliere sir Thomas Malory che Gesù aiuti con la Sua grande potenza, poiché è servo di Cristo di giorno come di notte.''<br>{{NDR|Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', volume secondo, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6}} ==Citazioni su Thomas Malory== *Malory fu in realtà il primo scrittore su commissione [...]. Quando [[William Caxton|Caxton]] costruì la sua pressa da stampa, chiese al povero vecchio Malory di scrivere qualcosa, ed egli acconsentì mettendo insieme tutte le storie che conosceva: tutte le storie tramandate dalla tradizione orale. Poi, a poco a poco, con la proliferazione dei libri, la gente dimenticò quelle storie o non si curò di ricordarle. Così, i racconti che Malory ambientò nel XII secolo descrivevano eventi accaduti molto tempo prima [...]. E, come accade per tutti i miti, essi assunsero le tinte dell'epoca in cui vennero scritti. Gli ''Idilli del re'' di [[Alfred Tennyson|Tennyson]], per esempio, oppure le opere di [[Edward Burne-Jones|Burne-Jones]] e dei Preraffaelliti, descrissero e dipinsero le leggende arturiane del XII secolo secondo la sensibilità della propria epoca. Finendo così per rivelare più cose sull'età vittoriana che sulla leggenda stessa. ([[John Boorman]]) *Sì, possiamo immaginarci sir Thomas Malory come un adorabile primitivo, un innamorato di cose nobili e belle e grandi, finché non sappiamo, in base alle moderne ricerche che l'hanno identificato con un personaggio della parrocchia di Monks Kirby nella contea di Warwick, figura più di bandito che di {{sic|compíto}} gentiluomo, che per via delle sue violenze e rapine fu spesso in prigione, e in prigione scrisse appunto le sue storie di cavalleria. ([[Mario Praz]]) ==Bibliografia== *Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/34/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889. *Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', due volumi, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Malory, Thomas}} [[Categoria:Scrittori britannici]] sivcv7oz37pjvr3utaft79rjg1z2u80 1418667 1418663 2026-06-30T12:07:46Z Skekzilla 17056 /* Libro II */ 1418667 wikitext text/x-wiki Sir '''Thomas Malory''', o '''Maillorie''', '''Mallory''', '''Maleore''' (1409 – 1471), scrittore inglese. ==''La morte di Artù''== ===Incipit=== [[File:Morte Darthur incipit (cropped).jpg|thumb|Incipit dell'edizione del 1485 stampata da [[William Caxton]]]] ====Originale==== Hit befel in the dayes of Uther pendragon when he was kynge of all Englond | and so regned that there was a myȝty duke in Cornewaill that helde warre ageynst hym long tyme | And the duke was called the duke of Tyntagil | and so by meanes kynge Uther send for this duk | chargyng hym to brynge his wyf with hym | for she was called a fair lady | and a passynge wyfe | and her name was called Igrayne | So whan the duke and his wyf were comyn unto the kynge by the meanes of grete lordes they were accorded bothe | the kynge lyked and loved this lady wel | and he made them grete chere out of mesure | and desyred to have lyen by her | But she was a passyng good woman | and wold not assente unto the kynge | And thenne she told the duke her husband and said I suppose that we were sente for that I shold be dishonoured Wherfor husband I counceille yow that we departe from hens sodenly that we maye ryde all nyghte unto oure owne castell<br>{{NDR|Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/34/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889}} ====Traduzione==== Al tempo in cui [[Uther Pendragon]] governava su tutta l'Inghilterra, vi era in Cornovaglia un potente duca, signore di Tintagel, che gli faceva guerra da molti anni. Attraverso degli emissari, un giorno il re lo convocò ordinandogli di portare con sé anche la moglie, che aveva nome [[Igraine]] e fama di essere molto assennata. Quando il duca arrivò alla presenza del sovrano, per intercessione dei più nobili baroni si riconciliò con lui, ma il re si innamorò di sua moglie, la festeggiò oltre misura e desiderò di giacere con lei. Igraine, che era una donna onesta e leale, non solo non vi consentì, ma anzi disse al marito:<br>«Credo che siamo stati chiamati qui perché io vi perdessi il mio onore. Vi consiglio quindi di andare via senza indugio e di raggiungere questa notte stessa il nostro castello.»<br>{{NDR|Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', volume primo, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6}} ===Citazioni=== ====Libro I==== [[File:Story of Merlin - Arthur's conception.png|thumb|Il concepimento di Artù]] *«Ecco cosa voglio, sire» disse allora Merlino. «La prima notte che trascorrerete con Igraine concepirete in lei un figlio che mi farete consegnare appena sarà venuto alla luce. Io lo alleverò dove più mi piacerà, affinché a voi derivi onore e al bambino i vantaggi che gli spettano.»<br>«Sarà fatto come volete» accondiscese il re.<br>«Ora preparatevi» aggiunse Merlino. «Questa notte stessa vi coricherete al fianco di Igraine nel castello di Tintagel, e avrete le sembianze di suo marito; Ulfius assumerà l'aspetto di ser Brastias e io quello di ser Jordans, due cavalieri del duca. Ma badate di non rivolgere domande né a lei né ai suoi uomini; dite che non vi sentite bene, affrettatevi ad andare a letto, e domani mattina non vi alzate prima del mio arrivo. Il castello non è che a dieci miglia da qui.»<br>Fu dunque fatto come era stato deciso. Ma poiché il duca aveva visto il re lasciare l'assedio di Terrabil, quella stessa notte uscì dal castello attraverso una postierla per attaccare l'esercito regale e rimase ucciso nella sortita prima ancora che il sovrano fosse arrivato a Tintagel. Così re Uther giacque con Igraine più di tre ore dopo la morte del duca e, in quella notte, concepì Artù. Allo spuntare del giorno, dopo che Merlino fu arrivato per dirgli di prepararsi, egli baciò la dama e partì in gran fretta. E quando Igraine sentì dire che, secondo tutte le testimonianze, il marito era morto prima dell'arrivo di Uther, si chiese con grande stupore chi potesse essere l'uomo che si era coricato con lei nelle sembianze del suo signore e ne pianse segretamente senza farne parola ad alcuno. (p. 7) *Non passò molto, quindi, che un mattino Uther e Igraine si sposarono tra la gioia e il tripudio generale, e, per volere del re, nella stessa occasione re Lot di Lothian e di Orkney sposò Morgawse, che sarebbe stata la madre di [[Gawain|Galvano]], e re Nentres della terra di Garlot sposò Elaine. La terza sorella, [[Fata Morgana (mitologia)|Morgana la Fata]], fu invece messa a studiare in un convento dove divenne molto dotta in negromanzia. In seguito sarebbe stata maritata a re [[Urien|Uriens]] della terra di Gore, padre di [[Ywain|ser Ivano il Biancamano]]. (p. 8) *E quando i mattutini e la prima messa ebbero termine, nel camposanto dietro l'altare maggiore fu vista una grande roccia quadrangolare simile a un blocco di marmo, che sorreggeva nel mezzo una sorta di incudine d'acciaio alta un piede in cui era infitta una bella spada. Intorno all'arma una scritta in lettere d'oro diceva:<br><div class="center">{{maiuscoletto|Colui che estrarrà questa spada dalla roccia e dall'incudine è il legittimo re di tutta l'inghilterra.}} (p. 10) [[File:An island story; a child's history of England (1906) (14801002423).jpg|thumb|Artù estrae la spada dalla roccia]] *Il giorno di Capodanno, terminata la messa, i baroni cavalcarono al campo, alcuni per giostrare, altri per torneare. Tra di essi vi era anche ser Ector accompagnato dal figlio ser Kay e dal giovane [[Re Artù|Artù]], fratello di latte di quest'ultimo. Ser Kay, che era stato fatto cavaliere nel giorno di Ognissanti, accortosi quando era già in cammino di avere dimenticato la spada nell'alloggio del padre, pregò Artù di andargliela a prendere.<br>«Volentieri» rispose il giovane allontanandosi in fretta. Giunto a casa, scoprì però che la dama e tutti gli altri erano usciti per assistere alle giostre. Ne fu addolorato, ma poi si disse:<br>"Andrò al camposanto a prendere la spada che è infitta nella roccia. Mio fratello non deve rimanere senza un'arma in una giornata come questa."<br>Si diresse quindi verso il camposanto; scese di sella, legò il cavallo a un montante e si avvicinò alla tenda che nascondeva la roccia. Non trovandovi i cavalieri che vi erano stati lasciati di guardia e che infatti erano andati alle giostre, afferrò l'impugnatura della spada e la estrasse con un strappo deciso, ma senza sforzo. Poi riprese il cavallo e raggiunse ser Kay per consegnargliela. Appena il fratello la vide, la riconobbe subito. Allora si avvicinò al padre egli disse:<br>«Signore, ecco la spada della roccia. Dunque devo essere io il re di questa terra.»<br>Ser Ector osservò l'arma; quindi tornò indietro con i due giovani, smontò da cavallo, entrò nella chiesa e ordinò a ser Kay di ripetergli con precisione come l'avesse presa faccendolo giurare sul Libro Sacro.<br>«Me l'ha portata mio fratello Artù, signore» disse allora ser Kay.<br>«E tu, come l'hai avuta?» chiese ser Ector ad Artù.<br>«Ecco, signore, quando sono tornato a casa a prendere la spada di ser Kay, non ho trovato nessuno che me la potesse dare; allora, pensando che mio fratello non dovesse rimanere disarmato, sono venuto qui e ho estratto l'arma dalla roccia senza alcuna fatica.» (pp. 11-12) *Ser Ector e ser Kay si inginocchiarono a terra.<br>«Ahimè, perché vi inginocchiate davanti a me, voi che siete mio padre e mio fratello?» chiese loro Artù.<br>«No, mio signore, non è così. Io non sono vostro padre e non sono nemmeno del vostro stesso sangue. Vedo che discendete da un lignaggio ben più nobile di quanto credessi.»<br>Egli gli raccontò come gli fosse stato affidato, perché lo allevasse, dallo stesso Merlino. Nel sentire che ser Ector non era suo padre, il giovane provò un profondo dolore, ma il cavaliere continuò:<br>«Quando sarete re, vorrete essere il mio buono e grazioso signore?»<br>«In caso contrario sarei da biasimare» fu la risposta di Artù. «Siete l'uomo a cui devo di più insieme alla mia buona signora e madre, vostra moglie, che mi ha nutrito e allevato come figlio suo. Se Dio vorrà ch'io sia re come voi dite, potrete chiedermi tutto quello che sarà in mio potere di concedervi, e io non vi mancherò!» (pp. 12-13) *«Per quale motivo quel ragazzo è divenuto vostro re?»<br>«Signori, è figlio legittimo di Uther Pendragon e di Igraine, moglie del duca di Tintagel» rispose loro Merlino.<br>«Allora è bastardo!» esclamarono tutti.<br>«No; Artù fu concepito più di tre ore dopo la morte del duca, e tredici giorni più tardi re Uther sposò Igraine. È quindi provato che non è bastardo, e chi lo afferma sappia che Artù sarà re e avrà ragione di tutti i suoi nemici, e che, prima di morire, avrà regnato a lungo su tutta l'Inghilterra e avrà condotto sotto il proprio comando Galles, l'Irlanda, la Scozia e molti altri regni.» (p. 15) *Dovremmo forse accettare che un interprete di [[Sogno|sogni]] ci esorti alla viltà? ([[Lot (ciclo arturiano)|Lot]], p. 16) *Ecco allora giungere in campo [[Ban di Benoic|re Ban]], fiero come un leone e con le insegne a bande verdi in campo d'oro.<br>«Ahimè, ora temo davvero che saremo sconfitti!» esclamò re Lot vedendolo. «Quello è il cavaliere più valoroso del mondo e anche l'uomo più rinnomato. Moriremo o saremo costretti a ritirarci, ma se dovremo farlo sarà bene che impieghiamo valore e saggezza, perché altrimenti perderemo ugualmente la vita!» (p. 26) *[...] è preferibile uccidere un vile piuttosto che, a causa di un codardo, perdere tutti la vita. ([[Lot (ciclo arturiano)|Lot]], p. 28) *«Siete un uomo straordinario!» esclamò allora Artù.<br>«Però mi stupisce molto sentirvi dire che morirò in battaglia.»<br>«Non ve ne meravigliate, è la volontà di Dio che il vostro corpo sia punito per le vostre azioni impure. Io invece dovrei essere triste, perché morirò di una morte vergognosa, sotterrato ancora vivo. Almeno la vostra sarà una fine onorevole.» ([[Re Artù]] e [[Mago Merlino]], p. 34) *Merlino è a conoscenza, come del resto voi, ser Ulfius, di come re Uther venne da me nel castello di Tintagel con le sembianze di mio marito che era morto tre ore prima, e di come quella stessa notte mi fece concepire un figlio. Tredici giorni dopo egli mi sposò, e allorché il bambino nacque ordinò che fosse affidato a Merlino e allevato da lui. Da allora io non lo vidi mai più; né seppi quale nome gli era stato dato. ([[Igraine]], p. 35) *«Ora siete in mio potere, e sono libero di decidere se uccidervi o risparmiarvi la vita. Ma se non vi darete per vinto sarò costretto a mettervi a morte» gli disse lo sconosciuto.<br>«Quando vorrà venire, la morte sia la benvenuta! Del resto, preferisco morire che disonorarmi arrendendomi a te» esclamò Artù balzandogli addosso. ([[Pellinore]] e [[Re Artù]], p. 39) *«Ahimè, Merlino, lo avete ucciso!» gli disse Artù. «Era il cavaliere più nobile del mondo, ed io preferirei essere privato delle mie terre piuttosto che saperlo morto.»<br>«Non ve ne date pensiero, è più sano di voi» gli rispose Merlino. «È solo addormentato, ma si risveglierà fra tre ore. Vi avevo detto che era un cavaliere forte e coraggioso, e vi avrebbe ucciso se io non fossi intervenuto. Ma da ora in poi egli vi renderà ottimi servigi; il suo nome è [[Pellinore|Pellinor]], e un giorno avrà due figli di valore impareggiabile che si chiameranno Percival e Lamorak il Gallese. E sarà ancora Pellinor a rivelarvi il nome del figlio che avete concepito in vostra sorella e che sarà la rovina del regno.» (p. 40) [[File:Boys King Arthur - N. C. Wyeth - p16.jpg|thumb|Artù riceve Excalibur]] *Proseguirono il cammino finché si trovarono sulla riva di un lago vasto e ameno, dal quale videro emergere un braccio rivestito di sciamito bianco: esso terminava in una mano che stringeva una magnifica spada.<br>«È quella l'arma di cui vi parlavo» disse Merlino ad Artù. E poiché in quel momento una donna passava sul lago, il re chiese chi fosse.<br>«È la [[Dama del Lago]]; sul fondo di questo specchio d'acqua si trova una caverna che ha l'interno decorato con tale ricchezza da renderlo la residenza più piacevole del mondo» gli spiegò Merlino. «Ora la dama si avvicinerà; allora voi dovrete pregarla cortesemente di darvi la spada.»<br>Infatti la dama si diresse verso Artù e lo salutò, e il re, dopo aver ricambiato il saluto, le chiese:<br>«Di chi è la spada che quel braccio tiene alta sull'acqua? Io sono senza armi, e vorrei che fosse mia.»<br>«Essa mi appartiene gli rispose la dama ma se mi concederete un dono allorquando ve lo chiederò, sarà vostra.»<br>«Ve lo accorderò, sulla mia parola» le promise Artù.<br>«Allora montate sulla barchetta che vedete laggiù, raggiungete a remi la spada e prendetela insieme al suo fodero. Io reclamerò il mio dono quando lo riterrò opportuno».<br>Artù e Merlino smontarono di sella e legarono i cavalli a due alberi. Poi salirono sulla piccola imbarcazione e, quando ebbero raggiunto la mano e la spada, il re ne afferrò l'impugnatura e la trattenne, mentre mano e braccio scomparivano sott'acqua. (pp. 40-41) *«Vi piace più l'arma o il fodero?» gli chiese Merlino.<br>«Preferisco la spada.»<br>«Non siete molto saggio, perché il fodero vale dieci volte di più! Finché lo avrete al fianco, esso impedirà alle vostre ferite di sanguinare, per quanto gravi possano essere. Quindi badate a non abbandonarlo mai.» (p. 41) *Poi re Artù fece cercare, sotto pena di morte, tutti i bambini che erano nati il primo di maggio concepiti da baroni e da dame, perché Merlino gli aveva detto che proprio in quella data aveva visto la luce di colui che lo avrebbe ucciso. Tra i numerosi figli di signori scovati e mandati a corte, si trovava anche [[Mordred]], il figlio della moglie di re Lot.<br>I fanciulli vennero messi su una nave che fu lasciata alla deriva sul mare, ma il caso volle che essa naufragasse ai piedi di un castello e che tutti i bambini morissero salvo proprio Mordred che ne era stato scagliato fuori e che fu ritrovato da un buon uomo che lo allevò. Quando poi il fanciullo ebbe compiuto i quattordici anni, fu mandato a corte, come narreremo verso la fine del libro della Morte di Artù. Ora diremo che i baroni del regno furono molto addolorati per la morte dei loro figli e ne incolparono più Merlino che Artù, ma poi rimasero in pace sia per timore sia per lealtà nei confronti del sovrano. (p. 43) ====Libro II==== [[File:The Death of Balin and Balan.png|thumb|La morte di Balin e Balan]] *«Ah, bella damigella, dignità, virtù e valore non sono riposti solo nell'[[abbigliamento]]!» esclamò [[Sir Balin|Balin]]. «La virilità e l'onore sono celati nella persona, e vi sono molti insigni cavalieri ignoti a tutti, a riprova che il pregio e l'ardimento non hanno alcun rapporto con le vesti che indossano.» (p. 46) *Non pochi pensano di fare scorno a un [[avversario]], e poi scoprono che il loro intento si è ritorto a loro danno. ([[Sir Balin]], p. 50) *Badate, sire, di conservare con cura il fodero di Excalibur e ricordate che finché l'avrete con voi le vostre ferite, per quanto gravi, non sanguineranno. ([[Mago Merlino]], p. 57) *Rimasto disarmato, {{NDR|[[Sir Balin]]}} si precipitò allora alla ricerca di un'altra arma entrando prima in una stanza poi un'altra e in un'altra ancora, senza riuscire a trovare nulla e sempre incalzato dappresso da [[Re Pescatore|re Pellam]]. Infine varcò la porta di una camera meravigliosamente decorata e vide che vi si trovava un uomo disteso su un letto coperto dai più splendidi drappi d'oro che si possano immaginare. Vicino al letto, su un tavolo d'oro puro sorretto da quattro zampe d'argento, era posata una lancia di singolare fattura. Balin la afferrò, si volse a fronteggiare Pellam e lo colpì con forza, facendolo cadere in terra privo di sensi. Allora il tetto e le mura del castello crollarono e anche Balin fu gettato al suolo, dove rimase senza potersi muovere. [...] Da allora re Pellam rimase infermo per molti anni, e guarì solo quando fu curato da [[Galahad]], il nobile principe, nel corso della ricerca del [[Graal|Sangrail]] – il bacile che conteneva il sangue di Nostro Signore Gesù Cristo portato in Inghilterra da Giuseppe d'Arimatea, cui un tempo era appartenuto anche lo splendido letto. La [[Lancia di Longino|lancia]] che aveva inferto il [[Colpo Doloroso]] era la stessa con cui Longino aveva ferito Nostro Signore al cuore, e poiché re Pellam era affine alla stirpe di Giuseppe e l'uomo più degno di quei tempi, la sua infermità provocò dolore, lutti e pene. (pp. 61-62) *«Fratello, mi hai ucciso e io ho ucciso te. Il mondo intero parlerà di noi» disse poi Balin quando si fu ripreso.<br>«Perché mai non ti ho riconosciuto!» si lamentò Balan. «Avevo notato le due spade, ma dato che portavi uno scudo non tuo ti avevo creduto un altro.»<br>«È colpa di uno sciagurato cavaliere che facendomelo cambiare ci ha dato la morte. Se potessi sopravvivere distruggerei il castello per i malvagi costumi che alberga.»<br>«E sarebbe ben fatto!» approvò Balan. «Da quando vi arrivai non ebbi più la possibilità di ripartirne perché uccisi il cavaliere che era a guardia dell'isola. Lo stesso accadrà anche a te, fratello. Avresti dovuto uccidermi, come del resto hai fatto, ma poi metterti in salvo con la fuga.»<br>In quel mentre sopraggiungeva la signora del castello con quattro cavalieri, sei dame e sei servitori, e sentì le pietose parole che si scambiavano i fratelli.<br>«Uscimmo entrambi da un medesimo sacello, il ventre di nostra madre, e giaceremo insieme in una stessa fossa» dicevano. (p. 66) *Il mattino successivo comparve Merlino e fece incidere in lettere d'oro sulla tomba dei fratelli una scritta che diceva:<br><div class="center">{{maiuscoletto|Qui giace Balin il Selvaggio, che era il cavaliere dalle due spade che inferse il Colpo Doloroso.}}</div><br>Poi, presa la spada di Balin e sostituitone il pomo con un altro, ordinò a un cavaliere di brandirla, ma quello non vi riuscì nonostante i ripetuti sforzi. Allora Merlino scoppiò a ridere.<br>«Perché ridete?» gli chiese il cavaliere.<br>«Solo i campioni migliori del mondo potranno maneggiare questa spada, cioè [[Lancillotto]] e suo figlio Galahad. E con quest'arma Lancilotto ucciderà ser Galvano, il nipote di re Artù» gli rispose Merlino, che fece incidere la profezia sul pomo della spada.<br>Poi operò perché un ponte di ferro e di acciaio collegasse l'isola con la terraferma, e lo fece largo solo mezzo piede perché soltanto l'uomo più eccellente e mondo da malizia e villania potesse avere l'ardire di attraversarlo. Inoltre lasciò sull'isola il fodero della spada di Balin perché Galahad potesse trovarlo, e fece sì che per magia la spada restasse infissa in un blocco di marmo grande come la mola di un mulino, che galleggiò per molti anni nella corrente di un fiume fin sotto le mura di Camelot. Un giorno di Pentecoste Galahad, il nobile principe, che aveva già trovato il fodero, avrebbe estratto la spada così come è narrato nel libro del Sangrail. (p. 67) ====Libro III==== [[File:The Beguiling of Merlin by Edward Burne-Jones.jpg|thumb|Merlino e la Dama del Lago]] *Che un re tanto illustre per nobiltà e valore voglia prendere in moglie Ginevra è la notizia più bella che abbia mai ricevuto [...]. Gli offrirei volentieri anche le mie terre se pensassi di poterlo compiacere, ma ne ha già tante e sono certo che non ne ha bisogno. Gli farò quindi un dono che gradirà molto di più, perché gli consegnerò la [[Tavola Rotonda]] che mi fu data da Uther Pendragon. Essa può ospitare un massimo di centocinquanta cavalieri; cento li ho io stesso, ma gli altri mi sono stati uccisi. ([[Leodegrance]], p. 69) *«Ma perché vi sono due seggi vuoti alla Tavola Rotonda?» chiese poi Artù a Merlino.<br>«Sire, sono destinati a uomini degni del più alto onore, e sul [[Seggio Periglioso]] siederà solo un cavaliere senza pari. Chiunque altro sarà tanto ardito da tentare di prendervi posto, sarà annientato.» (p. 72) *Devi concedere [[misericordia]] a coloro che t'implorano, perché un [[cavaliere]] spietato è un cavaliere senza onore. ([[Gaheris]], p. 76) *Così, portate a termine le tre ricerche affidate a ser Galvano, a ser Tor e a re Pellinor, re Artù confermò la nomina di tutti i cavalieri, assegnò terre a quelli che non avevano e impose loro di non commettere mai oltraggi o omicidi, di rifuggire sempre dal tradimento, di non comportarsi mai con efferatezza, ma di concedere grazia a chi la implorasse, sotto sanzione di perdere per sempre l'onore e la sua protezione. Inoltre il re ingiunse loro, pena di morte, di soccorrere sempre le dame, le damigelle e le gentildonne e di non ingaggiare combattimenti in contese ingiuste per amore o per beni mondani. Tutti i [[cavalieri della Tavola Rotonda]] giurarono in tal senso, i giovani come i vecchi, e ogni anno rinnovavano il giuramento in occasione della festa solenne della Pentecoste. (p. 87) *Non passò molto che la [[Dama del Lago|Damigella del Lago]] partì e Merlino la seguì tentando più volte di farla sua con le proprie arti sottili, ma poi Nimue gli fece giurare di non fare mai più uso con lei dei suoi incantesimi, perché altrimenti non l'avrebbe mai avuta. [...] Poi Merlino e la damigella ripartirono per la Cornovaglia, e nel corso del viaggio egli le insegnò molti altri prodigi. Ma poiché le stava sempre intorno per cogliere la sua verginità, Nimue lo prese a noia e pensò di liberarsene; tuttavia non sapeva come fare anche perché ne aveva paura, dato che Merlino era figlio di un diavolo.<br>Ora, avvenne che un giorno Merlino le facesse vedere una caverna meravigliosa che si sprofondava sotto una grande pietra che la damigella, mettendo in opera le arti che aveva apprese, lo inducesse ad entrarvi per mostrarle i prodigi che essa nascondeva. Poi fece in modo che egli non ne uscisse mai più di quante arti magiche mettesse in opera, e si allontanò lasciandolo prigioniero. (pp. 88-89) ====Libro IV==== *Ahimè, da quando sono stato incoronato non ho avuto un solo mese di riposo! ([[Re Artù]], p. 90) *{{NDR|Su [[Sir Tor]]}} Parla poco e agisce molto di più, e non conosco nessuno qui a corte che sia di nascita più nobile, o che gli sia pari in valore e in possanza. ([[Re Artù]], p. 94) *[...] mi sono impegnato a battermi ad oltranza e preferisco morire con onore piuttosto che vivere nella vergogna. Se mi fosse possibile perdere la vita cento volte, piuttosto che arrendermi a voi sceglierei lo stesso di morire. Sono senza armi, ma non senza onore, e del resto se ucciderete un uomo inerme, il disonore ricadrà su di voi. ([[Re Artù]], p. 101) *{{NDR|Sulla [[Fata Morgana (mitologia)|Fata Morgana]]}} Mi vendicherò su di lei con tale durezza che tutto il mondo cristiano ne dovrà parlare, perché Dio sa che l'ho onorata e venerata più di ogni altra del mio sangue e che avevo più fiducia in lei che in mia moglie e negli altri miei parenti. ([[Re Artù]], p. 103) *La gente dice che Merlino è figlio di un diavolo, ma io posso affermare di essere stato concepito da un demone sulla terra! ([[Ywain|Sir Ivano]], p. 105) *[...] non è cavalleresco che uno resti in arcioni mentre l'altro è a piedi. (Moroldo, p. 112) *Una dama tanto superba da non avere misericordia di un valoroso [[cavaliere]] non ha diritto alla felicità! ([[Dama del Lago]], p. 121) ====Libro V==== *In pace da lungo tempo, [[re Artù]] aveva indetto una festa sfarzosa. La Tavola Rotonda era al completo di tutti i suoi alleati sovrani, principi e nobili cavalieri quando, mentre egli sedeva sul trono, entrarono nella sala dodici vecchi che recavano rami d'ulivo nelle mani a significare di essere venuti come ambasciatori e messaggeri dell'imperatore Lucio, a quel tempo chiamato Dittatore o Procuratore del Bene Pubblico di Roma. Giunti alla presenza del re, essi gli resero omaggio con un inchino e gli parlarono nel seguente modo:<br>«Il nobile e potente imperatore Lucio saluta il re di Britannia. Vi ordina di riconoscerlo come vostro signore e di inviargli il tributo che questo regno deve all'impero e che, come risulta dai documenti, già pagavano vostro padre e i vostri predecessori. Se agirete da ribelle e non lo riconoscerete come vostro sovrano, deterrete e tratterrete le vostre terre in contrasto con gli statuti e i decreti stabiliti dal nobile e illustre Giulio Cesare, conquistatore di questo paese e primo imperatore di Roma. Sappiate anche se vi opporrete alle sue richieste e ai suoi ordini, Lucio condurrà una guerra implacabile contro la vostra persona, i vostri regni e le vostre terre, e punirà voi e i vostri sudditi come esempio perpetuo per tutti i sovrani e i principi che rifiutano il tributo al nobile impero che domina sull'intero mondo.» (p. 131) *[...] io non pagherò mai il tributo a Roma! A quanto so Belino e Brenio, sovrani di Britannia, hanno tenuto a lungo l'impero nelle proprie mani, come anche Costantino figlio di Elena: vi è quindi la prova palese che non dobbiamo alcun tributo e che anzi, essendo noi i loro discendenti, abbiamo il diritto di reclamare il titolo all'impero. ([[Re Artù]], p. 132) *Artù presiedeva la Tavola Rotonda e appariva l'uomo più gagliardo che esista, capace di conquistare l'intera terra, che è ben poco per lui. (p. 134) *Mentre il re era assopito nella propria cabina ebbe un sogno meraviglioso: gli parve che un [[drago]] terrificante, giunto in volo dalla parte d'Occidente, affogasse molta della sua gente. Esso aveva la testa smaltata d'azzurro e le spalle che brillavano come oro, il ventre simile a maglie di straordinari colori, la coda coperta di scaglie, le zampe di splendido zibellino e gli artigli come oro fino. Dalla bocca gli scaturiva un'orrenda fiamma che faceva apparire di fuoco la terra e il mare. Poi, in una nuvola, giungeva dall'Oriente un feroce cinghiale nero dagli artigli grandi come pilastri. Coperta da pelame irsuto, era la bestia più ripugnante che si fosse mai vista, e ruggiva e muggiva in modo incredibilmente orribile. Il drago allora si sollevava nell'aria come un falco e assaliva con violenza il cinghiale che rispondeva ferendolo al petto con le zanne grigie, e quel sangue bollente faceva rosseggiare il mare. Allora il drago volava a grandi altezze, poi si precipitava fragorosamente a colpire il cinghiale sulla sommità del dorso, lungo dieci piedi dalla testa alla coda, riducendogli in polvere le ossa e la carne, che prendevano a volteggiare per tutta l'ampiezza del mare.<br>Il re si svegliò di colpo e, sconcertato dal sogno, mandò a chiamare un saggio filosofo cui ordinò di spiegarne il significato.<br>«Sire» fu la risposta del sapiente «il drago rappresenta la vostra persona, i colori delle sue ali sono i regni che avete conquistato e le scaglie di cui è irta la coda rappresentano i nobili cavalieri della Tavola Rotonda. Il cinghiale che usciva dalle nuvole e che fu ucciso dal drago simboleggia un tiranno che tormenta il popolo, o forse anche che voi dovrete battervi di persona contro il più orrido e abominevole gigante che avrete mai visto in tutta la vita. Non avete dunque nulla da temere da questo sogno: andate avanti da conquistatore.» (pp. 135-136) *Guardate quanto sono tronfi di orgoglio e di millanteria questi Britanni! [...] Si vantano come se avessero già conquistato il mondo intero! (p. 140) ====Libro VI==== *Poco tempo dopo che re Artù era tornato in Inghilterra da Roma i [[cavalieri della Tavola Rotonda]] si riunirono a corte per dedicarsi a giostre e a tornei. Non pochi cavalieri novelli compirono onorevoli gesta d'armi e superarono i compagni dando prova di valore e di prodezza, ma tra tutti spiccò ser [[Lancillotto]] del Lago che fu il migliore nei tornei, nelle giostre e nelle prove d'armi sia al primo sia all'ultimo sangue, e non si fece mai sopraffare se non per tradimento o per incantesimo.<br>Dunque ser Lancillotto si meritò una tale unanime ammirazione che il libro francese dice che era il cavaliere migliore della corte dopo il ritorno del re da Roma. Per tutti questi motivi, la regina Ginevra lo predilesse tra gli altri, e poiché anche egli la ricambiava amandola più di qualunque altra dama o damigella della sua vita, compì per lei molte prodezze d'armi. (p. 157) *[...] non posso impedire alla gente di dire quel che vuole, ma non penso affatto di prendere moglie, perché dovrei restare al suo fianco trascurando le armi, i tornei, le battaglie e le avventure. Quanto poi ad avere delle amiche, rifiuto il piacere che esse potrebbero darmi soprattutto perché sono timorato di Dio. Vedete, i [[Cavaliere|cavalieri]] che si danno all'adulterio e al libertinaggio non sono felici o fortunati in battaglia, e sono quasi sempre sopraffatti da cavalieri meno abili, oppure per caso e per malasorte uccidono uomini migliori di loro. Credo quindi che sarà sempre un infelice l'uomo che ha delle amanti, e che tutto ciò che avrà a che fare con lui sarà perseguitato dalla sorte. ([[Lancillotto]], p. 170) *Ahimè, che peccato che un cavaliere debba morire senza le armi in mano! ([[Lancillotto]], p. 181) ====Libro VII==== *[...] non lasciatemi morire quando una parola [[Cortesia|cortese]] potrebbe salvarmi! (Sir Pertolepe, p. 199) *Un [[cavaliere]] deve tollerare qualunque cosa da parte di una [[damigella]] [...]. Per questo non ho badato alle vostre parole, per quanto ingiuriose fossero; anzi, quanto più mi offendevate e mi facevate montare in collera, tanto più sfogavo la mia ira contro gli avversari che incontravo. Così le vostre ingiurie mi hanno esortato a battermi e mi hanno indotto a cimentarmi per provarvi fino in fondo di cosa sono capace. Se ho cercato accoglienza nelle cucine di Artù, è stato solo per avventura, perché avrei potuto trovare di che sostentarmi in qualunque altro posto. Ma l'ho voluto fare per mettere alla prova i miei amici e perché un giorno si potesse sapere che sono un gentiluomo. ([[Sir Gareth]], p. 203) *{{NDR|Su [[Sir Gareth]]}} Ha sconfitto tutti e quattro i fratelli e ucciso il Cavaliere Nero [...]. Ma prima ancora aveva fatto di più: aveva disarcionato ser Kay lasciandolo a terra mezzo morto e aveva affrontato un duro scontro con ser Lancillotto concludendolo alla pari. È stato allora che ser Lancillotto lo ha armato cavaliere. (p. 206) ====Libro VIII==== *Al tempo in cui Artù era re supremo d'Inghilterra, del Galles, della Scozia e di numerosi regni, v'erano altri sovrani che regnavano su molte contrade: un paio nel Galles, altrettanti in Cornovaglia e nell'Occidente, due o tre in Irlanda e un gran numero nel Settentrione, ma tutti costoro gli dovevano obbedienza ed erano suoi vassalli, al pari del re di Francia, del re di Bretagna, e di tutti gli altri baroni fino a Roma. (p. 241) [[File:Arthur Hughes cartoon the Birth of Sir Tristram.jpg|thumb|La nascita di [[Tristano]]]] *Ah, figlioletto mio [...] hai dato la morte a tua madre! Se in così giovane età sai giù uccidere, suppongo che diverrai un uomo gagliardo e, poiché morrò per averti messo al mondo, voglio che la mia ancella preghi il mio signore e Meliodas che al battesimo ti imponga il nome di [[Tristano]], a significare il dolore della tua nascita. (Elisabetta, p. 242) *{{NDR|Su [[Tristano]]}} [...] egli diede inizio alle buone regole del trattare ogni tipo di cacciagione e introdusse i termini appropriati che sono in uso ancor oggi, onde il libro della caccia col falcone, al cervo e a ogni altro animale selvatico, è chiamato il libro di ser Tristano. Mi sembra pertanto che tutti i gentiluomini di antico blasone debbano giustamente onorarlo, perché è proprio da tali termini, che resteranno in uso fino al giorno del Giudizio, che gli uomini d'onore possono distinguere un gentiluomo da un uomo libero e quest'ultimo da un villano. Colui che è [[Gentilezza|gentile]] sarà infatti attratto dalle virtù cortesi e seguirà i nobili costumi degli uomini d'onore! (p. 244) *Raccomandami a mio zio re Marco e pregalo, se sarò ucciso in battaglia, di seppellire il mio corpo nel modo che riterrà più opportuno [...]. Sappia che non mi arrenderò per viltà e che mi farò uccidere piuttosto che fuggire: in tal modo il regno non sarà costretto al tributo per causa mia; ma se mi arrendersi dichiarandomi sconfitto o se fuggissi, digli che non dovrà mai seppellirmi in terra consacrata. ([[Tristano]], p. 248) *Io non sono che un novello cavaliere e al primo cimento, ma piuttosto che tirarmi indietro preferirei essere fatto in cento pezzi! ([[Tristano]], p. 250) *Mio padre è ser Meliodas re di Liones e mia madre, che si chiamava Elisabetta, era sorella di re Marco di Cornovaglia. Ella morì nel darmi la luce nella foresta e, proprio per questo, prima di spirare ordinò che al battesimo mi fosse imposto il nome di Tristano, ch'io trasformai qui in Tamtrist poiché non volevo essere riconosciuto. Ho combattuto per il tributo della Cornovaglia per amore di mio zio e per il diritto di quella terra che egli possedeva da molti anni, e anche per accrescere il mio onore, perché ero stato fatto cavaliere proprio quel giorno ed ero al mio primo cimento. Solo per questo intrapresi la battaglia, e sappiate inoltre che ser Moroldo si sottrasse a me ancora in vita, abbandonando lo scudo e la spada. ([[Tristano]], p. 256) *[...] colui che ha una segreta [[ferita]] è riluttante a mostrare apertamente l'ingiuria subita! (p. 260) *Ser Lancillotto non ha pari per gentilezza e cavalleria e, per il grande affetto che nutro per lui, non combatterò più di mia volontà contro di voi. ([[Tristano]], p. 264) *Non è da buon [[cavaliere]] cogliere un altro in svantaggio [...]. ([[Tristano]], p. 284) *[...] uccisi ser Moroldo liberando la Cornovaglia dal tributo, e sono anche colui che salvò il re d'Irlanda da ser Blamor di Ganis e che vinse ser Palamede. Sono Tristrano di Liones e, con la grazia di Dio, libererò quest'infelice contrada. ([[Tristano]], p. 291) *[...] molti dicono dietro le spalle di un uomo quello che non gli direbbero mai in faccia. ([[Lamorak]], p. 295) ====Libro IX==== *Se alla tua prima giostra ti inviano un buffone a combatterti, sei davvero tenuto in poco conto alla corte di Artù! (Damigella Maldicente, p. 302) *Ah, bella damigella [...] vi prego di avere pietà e di non insultarmi oltre, perché la mia afflizione è grande abbastanza anche se non ne aggiungete del vostro. Tuttavia non mi considero un cattivo cavaliere per essere stato abbattuto da un compagno della Tavola Rotonda. ([[Sir Breunor]], p. 302) *{{NDR|Su [[Sir Breunor]]}} [...] vi dico apertamente che è un bravo cavaliere, e che si proverà nobile e prode. Se non si tiene ancora saldo in sella è solo perché gliene mancano la pratica e l'esperienza, ma quando è il momento di maneggiare la spada sa colpire con forza e valentia, ed è ciò che hanno compreso ser Bleoberis e ser Palamede che, da uomini scaltriti dall'uso delle armi, sanno giudicare dal modo di cavalcare di un avversario se saranno in grado di rovesciarlo di sella o di assestagli un buon colpo. Ma per lo più essi non sono disposti a combattere a piedi con i giovani cavalieri, che sono agili e vigorosi. ([[Mordred]], p. 304) *{{NDR|Su [[Glatisant la Bestia]]}} Si trattava della bestia con la testa da serpente, il corpo da leopardo, le natiche da leone e le zampe da cervo; inoltre, ovunque essa andasse, dal suo ventre scaturiva uno strepito quasi vi fossero trenta coppie di veltri latranti. (p. 314) *[...] nessuno è conformato in modo da poter aver [[successo]] in ogni occasione: talvolta si ha la peggio per mala ventura e talaltra colui che è meno meritevole mette in svantaggio chi è migliore di lui. (p. 314) *«Chi vorreste assalire?» chiese ser Lamorak.<br>«Ser Lancillotto del Lago: se mai lo incontrassimo non potrebbe sfuggirci e lo metteremo a morte!»<br>«Vi assumete un compito molto arduo, perché è un cavaliere nobile e ben provato» fu la risposta di ser Lamorak.<br>«Non ne dubitiamo, ma ognuno di noi è sufficientemente forte per tenergli testa.»<br>«Non lo credo» replicò ser Lamorak. «In tutta la mia vita non ho mai inteso d'alcun cavaliere che ser Lancillotto non riuscisse a superare.» (p. 315) *[...] ognuno ritiene infatti che la propria dama sia superiore a ogni altra, e voi non dovete adirarvi se io lodo colei che maggiormente amo. Se la mia signora, la regina Ginevra, è ai vostri occhi la più avvenente, sappiate che la regina Morgawse sembra più bella ai miei, ed è ciò che ogni cavaliere pensa della propria dama. ([[Lamorak]], p. 316) *Ho ricevuto una bella ricompensa per aver combattuto contro ser Moroldo e liberato il regno dalla sudditanza; e anche per aver portato in Cornovaglia la regina Isotta sopportando gravi costi e pericoli. Quale compenso mi fu dato per essermi battuto con ser Blamor di Ganis in difesa di re Agwisance padre di Isotta la Bella, e cosa mi venne per aver abbattuto ser Lamorak il Gallese su richiesta di re Marco, o per aver vinto il Re dei Cento Cavalieri e il re del Galles del Nord che minacciavano le sue terre? E ancora, per aver salvato la regina dal buon cavaliere ser Palamede, e per aver ucciso il potente gigante Tawlas? Sappia re Marco, che ora mi dà tale mercede, che fu solo per amor mio che molti nobili cavalieri della Tavola Rotonda hanno finora risparmiato i baroni di questa contrada! ([[Tristano]], p. 326) *Ebbene, qui si può imparare che nessun [[cavaliere]] è tanto forte che non possa essere scavalcato, nessuno tanto saggio che non possa sbagliare, e che cavalca bene colui che non è mai caduto! ([[Dinadan]], p. 332) *{{NDR|Su [[Tristano]]}} Gesù misericordioso! Dacché presi le armi non vidi mai un cavaliere compiere gesta sì stupefacenti! Se lo assalissi ora, recherei onta a me stesso. ([[Lancillotto]], p. 335) *[...] un buon cavaliere deve sempre favorire un altro, giacché i simili sono attratti dai simili. (Re dei Cento Cavalieri, p. 336) *[...] nell'ardore della lotta spesso si colpiscono gli amici al pari dei nemici. ([[Lancillotto]], p. 343) *È difficile staccare la carne che è cresciuta intorno all'osso! ([[Lancillotto]], p. 348) *Anche il [[Pecora e lupo|lupo]] lascerebbe in pace la pecora se si trovassero insieme nella stessa prigione! ([[Dinadan]], p. 348) *Come dice il libro francese, [[Fata Morgana (mitologia)|Morgana]] preferiva ser Lancillotto a ogni altro, e lo desiderava in ogni momento benché egli non acconsentisse ad amarla né a far nulla su sua richiesta. (p. 351) ====Libro X==== *Un [[cavaliere]] così ardito non morrà per mano di un branco di vigliacchi! ([[Tristano]], p. 357) *Ahimè, Bella Isotta regina di Cornovaglia, perché mai vi amo? [...] Voi non avete colpa di questa mia pena e il biasimo ricade solo sui miei occhi: siete la più bella di tutte, e io da stolto non posso fare a meno di esservi devoto anche se non mi dimostrate né amore né cortesia, e amate riamata ser Tristano di Liones che è il cavaliere migliore del mondo. ([[Palamede (ciclo arturiano)|Palamede]], p. 373) *«Ecco un castello che non potrebbe essere preso o conquistato con alcuna macchina da guerra» disse ser Dinadan indicandolo al compagno. «Vi dimora la regina Morgana la Fata: lo ricevette dal fratello re Artù, che se ne è poi pentito amaramente. Da quel momento non c'è stato più accordo tra loro e la sorella gli ha fatto guerra ogni volta che ha potuto mantenendo proprio in questo maniero un folto gruppo di armati al solo scopo di distruggere quanti sono cari al re. Infatti non vi passa alcun cavaliere che non debba combattere contro uno, due o persino tre avversari. Se poi appartiene ad Artù ed è sconfitto, perde cavallo, armatura e ogni altra cosa che possiede, e persino la libertà qualora non riesca a fuggire.»<br>«Dio mi protegga!» esclamò ser Palamede. «Fare guerra al proprio signore che è chiamato il fiore della cavalleria cristiana e pagana è un costume malvagio e indegno di una regina, e io vi porrò fine di tutto cuore. Morgana non riceverà mai alcun servigio da me, e se come penso mi manderà contro i suoi cavalieri, essi avranno dì che combattere!» (p. 377) *«Ne ho visti di stolti come voi!» esclamò allora ser Dinadan adirato. «E uno proprio quest'oggi: se ne stava disteso accanto a una fonte con aria trasognata, lo scudo appoggiato al suolo e il cavallo poco distante, e sogghignava come un folle senza dire una parola. Compresi così che si trattava di un [[Innamoramento|innamorato]].»<br>«E voi non lo siete, bel cavaliere?» gli chiese ser Tristano.<br>«Maledetto chi lo è!» proruppe ser Dinadan.<br>«Avete torto, perché soltanto il cavaliere innamorato può essere prode» replicò ser Tristano. (pp. 408-409) *«In guardia, cavaliere» gridò poi a ser Epinogrus. «È abitudine dei cavlieri erranti sfidarsi alla giostra.»<br>«È forse costume di tali cavalieri imporre di combattere che lo si voglia o no?»<br>«È tale per me, e tanto vi basti» replicò ser Dinadan. (p. 409) *«[...] io non so cosa spinga ser Tristano e tanti altri innamorati a perdere la ragione e l'intendimento per delle donne!» commentò ser Dinadan.<br>«Come, siete un cavaliere e non siete innamorato? Vergognatevene: non potete certo essere chiamato prode se non venite a contesa per una dama.»<br>«Dio me ne guardi!» esclamò ser Dinadan. «Le gioie d'amore sono troppo brevi e le pene che ne derivano fin troppo durature.» (p. 412) *«Ma perché siete tanto incollerito?»<br>«Ah, codardo, disonori la cavalleria!» lo ingiuriò ser Dinadan.<br>«Poco importa dal momento che mi metterò al vostro servizio e rimarrò sotto la vostra salvaguardia. Siete così prode che mi proteggerete» replicò ser Tristano.<br>«Il diavolo mi liberi da te! D'aspetto sei il migliore uomo d'armi che abbia mai visto, ma anche il più pusillanime.» (p. 413) *"Date [[potere]] al [[villano]] e questi non ne avrà mai abbastanza". Infatti, laddove il governo è affidato a una persona di bassi natali mentre il signore delle terre è di nascita elevata, avverrà che il [[Plebe|plebeo]] non tollererà al proprio fianco alcun gentiluomo, e ne perseguirà anzi la rovina. (p. 417) *{{NDR|Su [[Palamede (ciclo arturiano)|Palamede]]}} [...] tutti lo lodarono e affermarono che seppure ancora saraceno, era un credente della migliore specie, ben disposto d'animo e assolutamente leale e fedele alla parola data. (p. 420) *Ora oso dire che siete la dama più bella che abbia mai visto, e che ser Tristano è un cavaliere prode e prestante quant'altri mai. Mi sembra perciò che siate fatti l'uno per l'altra! ([[Re Artù]], p. 441) *Ah, Palamede, Palamede [...] perché sei così emaciato, tu che un tempo eri chiamato uno dei più bei cavalieri del mondo? Ah, non voglio più vivere questa vita perché amo colei che non potrò mai avere o conquistare! ([[Palamede (ciclo arturiano)|Palamede]], p. 452) *«Signore, ecco come mi discolpo: in quanto alla regina Isotta, sappiate che l'amo da lungo tempo più di ogni altra, e a lei debbo gli onori che ho conquistato, ché altrimenti sarei rimasto il cavaliere più indegno del mondo. Ovunque andavo, il suo ricordo mi accompagnava e mi spingeva a compiere imprese meritevoli. Tuttavia finora non ebbi mai da lei ricompensa e pur essendo il suo cavaliere non ricevetti alcun guiderdone! Perciò, ser Tristano, non temo la morte perché, sapendo che non possiederò mai la mia regina, mi è indifferente vivere o morire, e se fossi armato come lo siete voi, mi batterei di buon animo.»<br>«La vostra stessa bocca ha rivelato il tradimento!» proruppe ser Tristano.<br>«Non ho commesso alcuna slealtà» protestò l'altro. «Ogni uomo è libero di amare, e benché abbia riposto il cuore nella vostra dama, ella è mia quanto è vostra. Se questo è un torto, allora sono colpevole, ma voi godete di lei e appagate il vostro desiderio, mentre io non ebbi mai nulla né spero di averlo in futuro, e tuttavia l'amerò quanto voi fino all'ultimo istante della mia vita.» (p. 453) ====Libro XI==== *Mentre in un giorno di Pentecoste, i cavalieri sedevano alla [[Tavola Rotonda]], si presentò ad Artù un eremita che vide il [[Seggio Periglioso]] e chiese al re e ai baroni perché non fosse occupato.<br>«Su quel seggio non siederà che colui che è destinato, ogni altro vi troverà la morte» gli fu risposto.<br>«Sapete chi è?» domandò allora l'eremita.<br>«Non lo sappiamo ancora.»<br>«Lo so io» dichiarò allora il sant'uomo. «Vi prenderà posto un cavaliere che non è stato ancora concepito, ma che nascerà quest'anno e sarà colui che conquisterà il Sangrail.» (p. 456) *[...] entrò, giovane e bellissima, una damigella che recava tra le mani un vaso d'oro. Allora il re e tutti quanti si trovavano nella sala si inginocchiarono devotamente a pregare.<br>«Oh, Gesù!» esclamò ser Lancillotto. «Cosa può significare?»<br>«È il [[Graal|Sangrail]], l'oggetto più prezioso che alcun essere vivente possieda» fu la risposta del re. «Quando sarà portato altrove, la Tavola Rotonda si spezzerà.» (p. 458) *A tempo debito, Elaine partorì un bel bambino che fu allevato con cura e affetto e battezzato [[Galahad]], perché quello era il nome che ser Lancillotto aveva ricevuto al fonte battesimale e che poi la Dama del Lago aveva mutato in Lancillotto. (p. 460) *Sappiate, ser Bors, che questo fanciullo è Galahad; siederà sul Seggio Periglioso e otterrà il Sangrail, e si dimostrerà migliore di suo padre ser Lancillotto. (p. 462) *[...] solo gli uomini valorosi e retti che amano e temono Dio possono conquistare onore; altrimenti, per quanto arditi, non vi riescono. ([[Re Pescatore|Re Pelles]], p. 462) *Ser Bors si era appena sdraiato di nuovo per riposare, quando sentì un grande frastuono provenire dalla camera vicina e si vide piovere dentro, non sapeva se dalle porte o dalle finestre, nugoli di frecce e di quadrelli tanto fitti da lasciarlo stupito; molti lo colpirono e lo ferirono nei punti in cui il suo corpo non era protetto.<br>Ed ecco sopraggiungere un orribile leone: ser Bors gli si fece incontro; la fiera gli portò via lo scudo, ma egli riuscì a mozzarle la testa. Non passò molto che nella corte vide un orrendo drago sulla cui fronte sembrava fossero scritte lettere d'oro che ser Bors pensò avessero il significato di "re Artù". Giunse poi un leopardo brutto e vecchio che si batté a lungo e accanitamente con il drago; ma a un certo punto questi sputò fuori dalla bocca qualcosa come un centinaio di piccoli draghi che uccisero e fecero a pezzi il leopardo.<br>Apparve poi nella sala e si mise a sedere su un bel seggio un vecchio che sembrava avere intorno al collo due vipere. Teneva in mano un'arpa e prese a cantare un'antica canzone che narrava come Giuseppe di Aramitea fosse giunto in quel paese. Quando ebbe finito, consigliò a ser Bors di andare via.<br>«Qui non incontrerete altre avventure» gli disse. «Vi siete portato con grande onore, e più ne acquisterete in futuro.»<br>Parve allora a ser Bors che giungesse una colomba candida recante nel becco un incensiere d'oro, e che la tempesta imperversata fino ad allora cessasse e si allontanasse di colpo, mentre la sala si empiva di straordinari profumi. Poi vide quattro fanciulli che portavano quattro bei ceri e in mezzo ad essi un vecchio con un cero in una mano e una lancia nell'altra. Si trattava dell'arma che aveva nome Lancia della Vendetta. (pp. 463-464) *Dite [...] a ser Kay il Siniscalco e a ser Mordred che confido in Dio che sarò valoroso quanto loro, e non dimenticherò mai i motteggi e le derisioni che mi indirizzarono il giorno in cui fui investito cavaliere: non comparirò a corte finché tutti non parleranno di me con maggiore rispetto di quanto sia mai stato dimostrato loro. ([[Parsifal]], p. 472) *{{NDR|Su [[Parsifal]]}} [...] era infatti uno dei migliori cavalieri del mondo, e in lui la vera fede era ben salda. (pp. 473-474) *Ed ecco avvicinarsi il sacro vaso del Sangrail accompagnato da soavità e profumi di ogni sorta. I due cavalieri non poterono distinguere con chiarezza chi lo portava; solo ser Percival intravvide appena sia il vaso sia la vergine purissima che lo recava tra le mani. Immediatamente si trovarono entrambi perfettamente risanati nelle membra e nel corpo, e resero grazie a Dio in grande umiltà.<br>«Gesù» disse ser Percival «cosa significa che siamo guariti, mentre unmomento fa eravamo in punto di morte?»<br>«Lo so io» rispose ser Ector. «È stato il sacro vaso portato da una vergine e contenente il santo sangue di Nostro Signore Gesù Cristo. Solo un uomo di assoluta perfezione può vederlo.» (p. 474) ====Libro XII==== *«Ah, ser Tristano» esclamò allora ser Palamede «sapete bene che non posso battermi senza perdere l'onore. Voi siete allo scoperto e io sono armato: se vi uccidessi l'onta ricadrebbe su di me. Del resto, conosco la vostra forza e la vostra resistenza.»<br>«È vero, e adesso capisco quanto siete prode.»<br>«Vi prego, rispondete a una domanda.»<br>«Volentieri. Con l'aiuto di Dio vi dirò la verità.»<br>«Fate il caso che voi foste armato di tutto punto e io non lo fossi: cosa vi suggerirebbe di farmi l'onore cavalleresco?»<br>«Ora capisco!» esclamò ser Tristano. «Poiché devo dare il mio parere, Dio mi benedica, quel che dirò non sarà dettato dalla paura. Vi risponderò quindi che in tal caso non vorrei battermi e vi lascerei andare.»<br>«E anch'io non voglio. Perciò, prendete la vostra strada!»<br>«Posso sempre scegliere se restare o andar via, invece. Ma c'è una cosa che mi stupisce: perché un cavaliere valoroso come voi non vuole essere battezzato, mentre vostro fratello ser Safer si è fatto cristiano già da tempo?»<br>«Sebbene in cuor mio creda già in Gesù Cristo e nella sua dolce madre Maria, secondo un voto che ho fatto anni fa devo ancora affrontare uno scontro; poi mi farò battezzare, e con grande gioia.»<br>«In fede mia, allora non dovrete cercare a lungo quest'ultima battaglia! Dio non voglia che per colpa mia restiate ancora saraceno!» (p. 488) *«E adesso?» gli chiese Tristano. «Ti ho alla mia mercé come poc'anzi mi avevate voi. Ma i cavalieri di corte non dovranno mai dire che ser Tristano ha ucciso un guerriero disarmato. Quindi, riprendete la vostra arma e portiamo a termine lo scontro.»<br>«Desidererei davvero di finirlo» rispose l'altro «ma non ho molta voglia di battermi ancora, anche perché l'offesa che vi ho arrecata non è tanto grave che non possiamo diventare amici. Osai dire che Isotta la Bella non ha pari tra le dame; non l'ho mai disonorata e, anzi, è grazie a lei che ho ottenuto gran parte dell'onore che mi sono conquistato. Le mie offese non furono mai rivolte alla regina, ma a voi, e oggi mi avete ripagato con un gran numero di colpi. Ad alcuni ho potuto rispondere, ma adesso devo ammettere che non ho mai incontrato un uomo forte e resistente quanto voi, salvo ser Lancillotto del Lago. Perciò, mio signore, vi chiedo di perdonarmi ogni cosa e di condurmi oggi stesso alla chiesa più vicina dove prima vorrei confessarmi e poi essere battezzato. In seguito andremo insieme alla corte di Artù per partecipare alla grande festa.»<br>«Allora prendete il cavallo: faremo come avete detto, e che Dio vi perdoni per tutti i vostri peccati come ho già fatto io! A un miglio da qui il vescovo suffraganeo di Carlisle potrà impartirvi il sacramento del battesimo.»<br>Montarono a cavallo insieme a ser Galleron e, giunti alla presenza del vescovo, gli esposero quanto volevano. Il sant'uomo fece riempire un grande bacile d'acqua, la consacrò, poi confessò e assolse ser Palamede. Ser Tristano e ser Galleron furono i suoi padrini.<br>Poco dopo, ripartirono per Camelot dove trovarono il re, la regina e quasi tutti i cavalieri della Tavola Rotonda, che furono molto lieti di sapere che ser Palamede si era fatto cristiano. (pp. 490-491) ====Libro XIII==== *«Ora sono certo che voi della Tavola Rotonda partirete alla ricerca del Sangrail e che io non vi vedrò mai più tutti insieme» dichiarò allora Artù. «Voglio perciò che vi riuniate per giostrare e torneare nel prato sotto Camelot in modo che, dopo la vostra morte, si possa tramandare che in questo giorno erano qui raccolti tanti valorosi combattenti.» (p. 501) *Rientrati tutti tra le mura di Camelot, il re e i baroni si recarono ad ascoltare i vespri nella cattedrale e poi a cena, dove ciascuno dei cavalieri prese posto, come prima, sul proprio seggio. Ma ecco che, tra improvvisi scoppi e rombi di tuono che fecero temere che il palazzo stesse crollando, nella sala penetrò un raggio di sole sette volte più vivido di quanto si fosse mai visto e tutti furono investiti dalla grazia dello Spirito Santo. Guardandosi intorno, i cavalieri osservarono che gli altri sembravano circonfusi di bellezza, ma non poterono pronunciare una sola parola. Poi, apparve il Santo Graal velato di sciamito bianco, così che nessuno poté vederlo o capire chi lo recasse, e la sala si riempì di profumi mentre davanti ai commensali comparivano i cibi e le bevande che prediligevano. Dopo aver attraversato l'intero ambiente, il sacro vaso scomparve d'un tratto, e solo allora i presenti ritrovarono la voce e il re rese grazie a Dio per la benevolenza che aveva mostrato loro. (p. 502) *Non torneranno più tutti {{NDR|i [[cavalieri della Tavola Rotonda]]}} insieme perché molti moriranno nel corso della ricerca. Io li amo quanto la mia stessa vita, e lo scioglimento di questa compagnia mi provoca un tremendo dolore, poiché la loro presenza alla mia corte era ormai un costume consolidato. ([[Re Artù]], p. 503) *Il mio peccato e la mia malvagità mi hanno sprofondato nel disonore [...]. Finché ho perseguito avventure mondane per soddisfare desideri terreni, le ho sempre compiute in modo impareggiabile e senza mai subire sconfitte nelle giuste come nelle inique contese. Ma ora che ho intrapreso avventure celesti, capisco che il mio antico peccato mi ostacola e mi svergogna al punto che quando mi è apparso il sacro sangue non ho avuto la forza di muovermi e di parlare. ([[Lancillotto]], p. 518) *{{NDR|Su [[Ginevra (ciclo arturiano)|Ginevra]]}} Tutte le mie gesta d'armi le ho compiute per amor suo [...] e per lei mi sono battuto, a torto o a ragione. Non ho mai fatto nulla solo per amore di Dio, ma sempre anche per conquistarmi onore e farmi andare di più, e ne sono stato poco o nulla grato al Signore. ([[Lancillotto]], p. 519) ====Libro XIV==== *«[[Mago Merlino|Merlino]] istituì la [[Tavola Rotonda]] a somiglianza della sfericità del mondo in essa perfettamente rappresentato» proseguì la reclusa. «Nella Tavola Rotonda, infatti, l'intero mondo cristiano e pagano trova ristoro, tanto che coloro che sono scelti a fare parte di quell'eletta compagnia si reputano colmi di grazia e più onorati che se fossero i padroni di metà della terra. Hai potuto vedere anche tu come, pur di appartenervi, i cavalieri siano disposti a perdere padre, madre, famiglie, mogli e figli, come facesti tu stesso che, per unirti a loro, abbandonasti tua madre senza volerla più vedere.<br>«Dunque, quando Merlino istituì la Tavola Rotonda disse che coloro che ne sarebbero stati compagni avrebbero potuto attingere alla verità del Sangrail. Gli fu chiesto chi l'avrebbe conquistata, ed egli rispose che sarebbero stati tre tori bianchi, due vergini e uno casto, e che uno di essi sarebbe stato più forte e più valoroso di suo padre quanto il leone lo è del leopardo. Allora gli fu detto: "Bisognerà che con le tue arti tu dia luogo a un seggio su cio potrà prendere posto solo il cavaliere che eccellerà su ogni altro".<br>«E Merlino istituì il Seggio Periglioso, quello su cui Galahad sedette al banchetto di Pentecoste.» (p. 522) *La storia dice che [[Parsifal|ser Percival]] era uno degli uomini più religiosi che vi fossero al mondo in quei tempi in cui ben pochi credevano in Dio senza riserve, e i figli non rispettavano i padri e li trattavano come estranei. Egli quindi cercò conforto in Nostro Signore Gesù pregandolo affinché le tentazioni non lo allontanassero dal servizio di Dio ed egli potesse continuare ad essere Suo leale campione. (p. 527) *[...] sono al servizio dell'Uomo migliore del mondo che non permetterà che io muoia, perché chi bussa alla Sua porta potrà entrare, chi chiede potrà ricevere, ed Egli non si nasconde a colui che lo cerca [...]. ([[Parsifal]], p. 529) *Punirò la mia carne, che vuole avere impero su di me! ([[Parsifal]], p. 532) *Quanto sono stato vicino a perdere me stesso [...] e la purezza che non avrei mai più potuto riavere! ([[Parsifal]], p. 532) ====Libro XV==== *Quaranta anni dopo la passione di Gesù Cristo, Giuseppe di Arimatea preconizzò che re Evelake avrebbe sconfitto in battaglia i propri nemici. Dei sette re e dei due cavalieri che hai visto, il primo si chiama Nappus, e fu un sant'uomo; il secondo ebbe il nome di Nacien in onore di un suo avo che aveva ospitato Nostro Signore Gesù Cristo. Il terzo fu chiamato Helias il Grosso; il quarto Lisais; il quinto, Jonas, lasciò il proprio paese per rcarsi nel Galles dove sposò la figlia di Manuel ed ottenne la Gallia, che elesse come sua dimora e generò Lancillotto, tuo nonno, che sposò la figlia del re d'Irlanda e fu un uomo insigne quanto te. Suo figlio fu re Ban, tuo padre, l'ultimo dei sette re. Uno dei due cavalieri, invece, rappresenta te, Lancillotto, cui gli angeli dissero che non appartenevi alla compagnia dei sette re, mentre il secondo cavaliere sta a indicare il leone, che è superiore a tutti i re della terra, cioè ser Galahad, da te concepito nella figlia di re Pelles. E tu, che dovresti essere grato a Dio di ogni altro, perché, come peccatore, sei il cavaliere senza pari, non Lo hai ringraziato per tutte le straordinarie virtù che Egli ti ha prestate! (p. 537) *Ah, Lancillotto [...] finché facevi parte della cavalleria terrena, eri l'uomo più straordinario e avventuroso del mondo; ma non devi stupirti se ora che ti trovi tra cavalieri impegnati in imprese celesti la fortuna ti è avversa. (p. 539) ====Libro XVI==== *Ser Lancillotto, poi, se non fosse per una sola pecca sarebbe superiore a ogni altro. Ma così come stanno le cose, è proprio come noi; solo che si assume le fatiche maggiori. ([[Gawain]], p. 541) *La [[Tavola Rotonda]] fu istituita proprio perché gli uomini non svilissero queste due virtù{{NDR|, la pazienza e l'umiltà}}, come la cavalleria, che affonda in esse le sue radici, è sorta perché non possa mai essere sconfitta la fraternità che ne è il fondamento. (p. 545) *{{NDR|Rivolto a [[Gawain]]}} Ti sei impegnato insieme a molti altri in una ricerca che non porterai mai a termine perché il Sangrail non si mostra ai peccatori. Non devi quindi meravigliare se non vi sei riuscito. Tu sei un cavaliere sleale e un grande assassino, mentre per gli uomini buoni questa ricerca è ben altro che una serie di omicidi. Lancillotto, benché abbia commesso gravi colpe, al momento stesso in cui ha intrapreso la ricerca si è impegnato a non peccare più, e infatti non ha mai ucciso né ucciderà un solo uomo fino al suo ritorno a Camelot. Se non fosse per la sua fragilità che probabilmente lo farà ricadere nella colpa con il pensiero, egli sarebbe il primo a compiere l'impresa dopo Galahad. Ma poiché Dio conosce i suoi pensieri e la sua debolezza, gli concederà di morire in santità. (Eremita, pp. 546-547) ====Libro XVII==== [[File:Galaad devant le graal n°3.gif|thumb|Galahad, Bors e Parsifal dinanzi al Graal]] *{{NDR|Su [[Davide]]}} Egli era un dotto che conosceva le virtù delle pietre e delle piante, il corso delle stelle e molte altre cose ancora; ma poiché aveva una moglie malvagia, si era convinto che non esistessero donne buone, tanto che ne parlò con disprezzo anche nei libri che compose. (p. 573) *Non spetta a noi punire chi ha operato contro Dio, ma solo alla Sua potenza. ([[Galahad]], p. 576) *Siete uno sciocco se non sapete che le [[Verginità|vergini]] sono franche ovunque si trovino. ([[Parsifal]], p. 579) *Nessuna lingua potrebbe descrivere e nessun cuore immaginare le meraviglie cui ho assistito. Se non mi fossi macchiato di un antico peccato, avrei potuto vedere molto di più. ([[Lancillotto]], p. 588) *Galahad, servo di Gesù Cristo che attendo da tempo, abbracciami e lascia che riposi sul tuo petto e tra le tue braccia, casto e vergine sopra ogni altro cavaliere, giglio simbolo di purezza, rosa del colore del fuoco, fiore di ogni virtù. Sei tanto intriso della fiamma dello Spirito Santo che la mia carne, consunta dalla vecchiaia, ritrova la giovinezza! (Re Mordrains, p. 591) *[...] rimessosi in viaggio, {{NDR|Galahad}} penetrò in una foresta irta di pericoli dove la storia dice che si imbatté in una sorgente in cui l'acqua ribolliva formando grandi onde. Il cavaliere vi posò una mano, e subito l'acqua si placò e il calore ne disparve, poiché quell'ardore era segno di lussuria, molto diffusa a quei tempi, e non poté durare al contatto con la purezza della sua verginità. Quanto era accaduto fu considerato un miracolo in tutto il paese, e da allora la fonte fu chiamata la Sorgente di Galahad. (p. 591) *«Figliolo» disse poi l'Uomo a Galahad «sai cos'è ciò che stringo tra le mani?»<br>«No, se non me lo dite voi.»<br>«È la sacra scodella in cui mangiai l'agnello pasquale. Ora hai veduto quello che più desideravi, ma con minore chiarezza di come lo potrai ammirare nel Palazzo Spirituale della città di Sarras. Adesso partirai e con te partirà anche il Sangrail, che questa notte stessa dovrà lasciare il regno di Logris dove nessuno lo vedrà mai più perché le genti di questa terra si sono volte al peccato e non lo servono né lo venerano come dovrebbero; io perciò le spoglio dell'onore che avevo loro concesso. Domattina voi tre prenderete la Spada dalla Strana Cintura e scenderete alla riva del mare dove troverete pronta una nave. Ma prima ridonerete la salute al Re Magagnato ungendogli il corpo e le gambe con il sangue che è colato dalla lancia.»<br>«Signore, perché gli altri non possono venire con noi?» chiese Galahad.<br>«Come inviai i miei apostoli in diverse direzioni, così voglio ora che vi separiate. Quanto a voi tre compagni, due moriranno al mio servizio e solo uno tornerà a darne notizia» fu la risposta.<br>Poi l'Uomo li benedì e scomparve. (pp. 594-595) *«Salutate per me ser Lancillotto mio padre e signore, e ricordategli che questo è un mondo incostante.»<br>Infine si inginocchiò a pregare davanti alla tavola e la sua anima lo lasciò, trasportata nel cielo di Gesù Cristo da una moltitudine di angeli. I compagni, che assistettero al prodigio, videro anche una mano scendere sul vaso e sulla lancia, prenderli e portarli nei cieli.<br>Da allora non vi è più stato un uomo che abbia avuto l'ardire di sostenere di aver visto il Sangrail. (p. 598) ====Libro XVIII==== *[...] Lancillotto, dimentico della promessa fatta e della perfezione raggiunta nel corso della ricerca, riprese a frequentare la regina. Del resto, come dice appunto il libro, se egli non le fosse stato intimamente legato nei suoi pensieri più riposti quanto, in superficie, appariva devoto a Dio, nessun cavaliere avrebbe potuto superarlo nella ricerca del Sangrail. Invece, i suoi più segreti sentimenti correvano sempre a lei. Così essi ripresero ad amarsi con maggiore ardore di prima e i loro convegni si fecero tanto frequenti che la corte cominciò a mormorare, e in particolare il loquace ser Agravano fratello di ser Galvano.<br>Ma intanto Lancillotto, continuamente assediato da dame e da damigelle che gli chiedevano di essere loro campione in questioni di diritto, per evitare ulteriori maldicenze e dicerie, decise di impegnarsi con zelo a seguire i dettami di Nostro Signore Gesù Cristo e di sottrarsi per quanto gli era possibile alla familiarità e alla compagnia di Ginevra. (p. 603) *[...] ser Mordred, ser Agravano e molti altri della corte non ci perdono d'occhio e parlano del nostro amore. Li temo più per voi che per me perché, se del caso, io potrei fuggire o sbarazzarmene, mentre voi non potreste che rimanere qui a subire le maldicenze; e se doveste trovarvi in pericolo per aver commesso volontariamente qualche leggerezza, non potreste avere altro aiuto che il mio e quello dei miei parenti. Signora, la nostra imprudenza ci condurrà allo scandalo e alla vergogna, e io non voglio assolutamente che voi siate disonorata. Sono queste le ragioni che mi hanno spinto a dedicarmi il più possibile al servizio delle dame, facendo in modo che tutti pensino che ne traggo gioia, delizia e piacere. ([[Lancillotto]], p. 604) *Lancillotto, ora capisco la vostra falsità e la vostra volgare lussuria! Voi amate altre dame, e per me non provate che disprezzo. Adesso che ho ben chiaro che siete un traditore, state certo che non vi amerò mai più. Non osate comparirmi ancora davanti: da questo momento vi scaccio dalla corte, e per sempre, e vi bandisco dalla mia compagnia. Se tenterete di rivedermi, sarete ucciso. ([[Ginevra (ciclo arturiano)|Ginevra]], pp. 604-605) *Spesso le donne sono impulsive e compiono azioni di cui poi si pentono amaramente. ([[Bors (ciclo arturiano)|Bors]], p. 605) *Se accetterò di essere il campione della regina mi alienerò molti cavalieri della Tavola Rotonda. Tuttavia, per amore di Lancillotto e vostro, sarò suo difensore a meno che il caso non porti qui un campione meglio di me. ([[Bors (ciclo arturiano)|Bors]], p. 609) *Non ho mai sentito dire che Ginevra abbia rovinato un solo cavaliere. Anzi, a quel che so, ella ci ha sempre magnificato ed è stata la sovrana più generosa e liberale, e la più munifica di doni e di benevolenza. Sarebbe quindi vergognoso se lasciassimo morire nell'ignominia la moglie del nostro nobilissimo re. Sappiate che non lo permetterò, e che sosterrò la sua innocenza nella morte di ser Patrise; del resto, ella non aveva alcun motivo per odiare lui o alcuno dei cavalieri intervenuti al banchetto. Direi anzi che ci abbia invitati per affetto, certo non per un subdolo stratagemma, e sono convinto che comunque andrà, un giorno sarà possibile provare che tra di noi vi è un traditore. ([[Bors (ciclo arturiano)|Bors]], p. 610) *Come dice un antico proverbio, è aspra la battaglia nella quale si scontrano parenti e amici, perché allora non c'è posto per la misericordia, ma solo per la più mortale delle contese. ([[Lancillotto]], p. 629) *[...] non mi piace essere obbligato ad amare; l'amore deve nascere dal cuore, non dalla costrizione [...]. ([[Lancillotto]], p. 636) *L'amore deve essere libero, non imposto, perché un amore forzato finisce con il dissolversi. ([[Re Artù]], p. 636) *All'uomo d'onore non può non ripugnare assistere alla sconfitta di un suo pari, mentre chi non ha onore e si comporta da vile, alla vista di un uomo in pericolo non compirà mai un gesto gentile o generoso. Un codardo, infatti, non darà mai prova di misericordia, mentre chi alberga la bontà nel cuore farà agli altri quello che vorrebbe fosse fatto a lui. ([[Re Artù]], p. 642) *{{NDR|Su [[maggio]]}} Quel mese esuberante infonde coraggio negli amanti e, in vari modi, li induce più di ogni altro a diversi comportamenti, perché è allora che, come erbe e arbusti, gli uomini e le donne si rinnovellano e richiamano alla mente lontane cortesie, servigi e gesti gentili che avevano posto nell'oblio per negligenza.<br>E come il rigore dell'inverno offusca e sfigura la verde estate, così accade all'amore che lega l'uomo alla donna, quando è incostante. Sono numerosi coloro che non albergano la costanza, e non passa giorno senza che vediamo come basti un alito di rigore invernale per cancellare e spezzare col minimo pretesto un vero amore, che pure costa tanto. Questa non è costanza né saggezza, ma debolezza di carattere, disonorevole per coloro che la praticano.<br>Perciò, come il maggio fiorisce e germoglia nei giardini, così ogni uomo d'onore rivesta il proprio cuore di germogli, prima a gloria di Dio, poi per dare gioia a coloro cui ha giurato fedeltà. Infatti, non c'è uomo o donna d'onore che non abbia scelto l'oggetto del proprio amore. E se la fatica delle armi non deve essere mai trascurata, bisogna però che l'onore sia innanzitutto riserbato a Dio, e solo dopo aver contesa con le dame: questo è ciò che io chiamo un amore virtuoso.<br>Oggi, però, gli uomini non sanno amare per sette giorni di seguito senza pretendere di appagare le proprie brame. La ragione ci dice che un tale amore non può durare, perché quanto è subito accordato con troppa prontezza, è ben presto spento dall'ardore stesso. Così è l'amore ai nostri tempi: arde lesto e altrettanto in fretta si raffredda! E questa non si può chiamare costanza. Ai tempi di Artù l'amore soleva essere diverso: uomini e donna si amavano anche per sette interi anni senza che tra loro si insinuasse la lussuria. Quello era amore vero, e fedele!<br>Ho dunque paragonato l'amore di oggi all'estate e all'inverno, perché come la prima è calda e il secondo è freddo, allo stesso modo procede l'amore ai nostri giorni. Tutti voi che siete amanti rammentate quindi il mese di maggio! (pp. 643-644) ====Libro XIX==== *Ahimè, che vergogna che un [[cavaliere]] ne tradisca un altro! [...] Ma c'è un vecchio proverbio che recita: "Il valoroso è davvero in pericolo solo quando si trova in balia di un codardo. ([[Lancillotto]], p. 649) *Gesù mi terrà lontano dal disonore, e poi ben vengano le disgrazie che Dio vuole mandare [...]. ([[Lancillotto]], p. 657) ====Libro XX==== *Nel mese di maggio, quando ogni cuore gagliardo fiorisce e germoglia e, con la bellezza e il rigoglio della stagione, uomini e donne sono pieni di letizia per l'avvicinarsi dell'estate con i suoi fiori novelli, laddove gli aspri venti e le bufere dell'inverno li inducono a raccogliersi al coperto presso il focolare, scoppiarono furore e sventura che ebbero termine solo con la morte e l'estinzione del fiore di tutti i cavalieri del mondo. (p. 663) *Mi meraviglio che nessuno di noi si vergogni di sapere, e di vedere con i propri occhi, che Lancillotto giace giorno e notte con la regina [...]. Ne siamo tutti al corrente, eppure siamo tanto vili da tollerare il disonore di un sovrano nobile quanto Artù. ([[Agravaine]], p. 663) *Se ne dovesse derivare ostilità o guerra tra noi e Lancillotto, sta' certo che molti re e molti potenti signori sceglierebbero di schierarsi con lui. E poi, fratello [...] devi sempre tenere a mente che Lancillotto ha salvato più di una volta il re e la regina, e che anche i migliori tra noi si sarebbero sentiti gelare il cuore in varie occasioni se egli non fosse stato il più valoroso e non lo avesse dimostrato molto spesso. ([[Gawain]], p. 664) *Ser Lancillotto mi ha concesso l'investitura e niente potrà indurmi a parlare male di lui [...]. ([[Sir Gareth]], p. 664) *Appena gli altri furono usciti, il re chiese quale fosse il motivo della disputa.<br>«Ora ve lo dirò, sire; non posso più tenerlo in me» gli rispose ser Agravano. «Io e ser Mordred siamo in disaccordo con i nostri fratelli: sappiamo che ser Lancillotto è da tempo l'amante della regina e, poiché siamo figli di vostra sorella, non possiamo continuare a tollerarlo. Voi siete il suo signore e colui che lo ha investito cavaliere, e intendiamo provare la sua slealtà.»<br>«Se quello che dite è vero, Lancillotto è un traditore!» esclamò Artù. «Ma mi ripugna compiere un passo del genere senza averne le prove; ser Lancillotto è un cavaliere valoroso e, come ben sapete, il migliore di tutti noi. Se non sarà colto sul fatto, vorrà battersi con colui che lo ha denunciato, e nessuno sarà in grado di tenergli testa. Quindi, voglio che sia sorpreso in flagrante.»<br>Il libro francese dice che il re non desiderava affatto che si diffondessero voci su Lancillotto e la regina. A dire il vero, egli ne aveva già il sospetto, ma non voleva sentirne parlare perché amava molto ser Lancillotto per tutto quello che egli aveva fatto in favore suo e di Ginevra. (p. 665) *«Ahimè» si lamentava intanto Lancillotto «non mi è mai capitato di trovarmi a rischiare una morte vergognosa per la mancanza della mia armatura!»<br>Nel frattempo ser Agravano e ser Mordred non cessavano di gridare:<br>«Esci dalla camera della regina, traditore! Sta' certo che non riuscirai a fuggire».<br>«Gesù misericordia, non posso tollerare questo odioso clamore: meglio morire subito che sopportare un simile tormento!» esclamò allora Lancillotto; poi prese Ginevra tra le braccia e la baciò.<br>«Nobilissima tra le regine cristiane aggiunse siete la mia diletta e gentile signora e io, il vostro povero e fedele cavaliere, vi sono stato al fianco nelle cause giuste come in quelle ingiuste dal giorno in cui re Artù mi conferì l'investitura. Se morirò, vi supplico di pregare per la mia anima. Sono sicuro che ser Bors e tutti gli altri miei parenti, e anche ser Lavaine, vi salveranno dal rogo. Confortatevi, perciò, madonna mia amata, e qualunque cosa mi accada, andate con ser Bors e con gli altri che vi tratteranno con ogni onore e vi faranno regina delle mie terre.»<br>«No, Lancillotto, non vi sopravviverò! Se sarete ucciso, per amore di Dio accoglierò la morte con umiltà, come è dovere di una regina cristiana.»<br>«Ebbene, signora, poiché è giunto il giorno in cui dobbiamo separarci, sappiate che venderò la vita al più alto prezzo, e che sono mille volte più addolorato per voi che per me. Ma ora preferirei avere indosso la mia solida armatura piuttosto che regnare su tutto il mondo cristiano: prima di soccombere farei in modo che le mie gesta siano tramandate.»<br>«Piacesse a Dio che uccidessero me e lasciassero libero voi!» esclamò la regina.<br>«Questo non deve accadere, e che Dio mi ripari da una simile vergogna!» replicò Lancillotto. «Gesù Cristo, sii tu il mio scudo e la mia armatura!» (p. 667) *Ora, signora, è chiaro che il nostro amore è giunto al suo epilogo e che da adesso in poi re Artù mi sarà nemico. Ma se vorrete rimanere con me, mi impegno a tenervi al riparo da ogni pericolo. ([[Lancillotto]], p. 669) *Stanotte ho ucciso ser Agravano, fratello di ser Galvano, e almeno altri dodici suoi compagni. Non ho alcun dubbio, pertanto, che vi sarà un conflitto sanguinoso. Quei cavalieri erano stati mandati a sorprendermi su ordine espresso di Artù, e il re deve essere talmente furibondo e colmo di risentimento che condannerà la regina al rogo. Io non posso certo permettere che ella sia arsa per colpa mia. Se riuscissi a farmi ascoltare, mi offrirei di essere fatto prigioniero per potermi poi battere in suo favore e provare che è una sposa fedele, ma temo che il re sia troppo infuriato per accettare questa proposta. ([[Lancillotto]], p. 671) *Miei bei signori, mi ripugna di compiere un'azione che potrebbe disonorare voi e tutto il mio lignaggio. Ma poiché sono altrettanto contrario a permettere che la regina muoia di una morte ignobile, se il vostro consiglio è di sottrarla al supplizio, siate però ben consapevoli che dovrò causare molti lutti. Forse, con mio grande rammarico, sarò costretto a uccidere anche qualcuno dei miei migliori amici e può darsi che alcuni, piuttosto che essere complici di un'azione abietta, preferiscano schierarsi dalla mia parte: non vorrei certo farli soffrire. ([[Lancillotto]], p. 672) *«[...] il caso di Tristano dovrebbe mettermi in guardia. Sapete bene come andò a finire dopo che, presi tutti gli accordi, egli riportò Isotta la Bella a re Marco: quel sovrano lo uccise a tradimento mentre suonava l'arpa davanti alla sua dama, cogliendolo alle spalle e trafiggendogli il cuore con una lancia ben affilata.»<br>«È vero» convenne ser Bors «ma c'è una cosa che dovrebbe incoraggiare te come tutti noi, ed è che re Marco e re Artù sono di indole assai diversa, perché Artù non ha mai mancato alla propria parola.» (pp. 672-673) *Capita spesso che agiamo per quel che crediamo il meglio, e che finisce poi per dimostrarsi il peggo. ([[Gawain]], p. 674) *[...] sappiate che soffro di più per la perdita dei miei buoni cavalieri che per la fuga della mia gentile regina, perché di regine posso averne quante ne voglio, mentre non mi sarà mai più possibile riunire una simile compagnia di valorosi. E che sciagura che io e Lancillotto dobbiamo essere nemici! ([[Re Artù]], p. 677) *[...] da oggi in poi cercherò Lancillotto fino al giorno in cui uno dei due avrà ucciso l'altro. Intendo vendicarmi e vi chiedo di prepararvi alla guerra. Se non volete perdere il mio servigio e il mio affetto, affrettatevi a mettere alla prova i vostri amici. Giuro su Dio che, anche se dovessi inseguire Lancillotto per sette regni, lo ucciderò a costo della vita. ([[Gawain]], p. 679) *«Dio non voglia che io mi scontri con il nobilissimo sovrano che mi armò cavaliere!» replicò Lancillotto.<br>«Alla malora le belle parole!» proruppe il re. «Presta fede a quanto ti dico e non lo dimenticare: sono il tuo mortale nemico e lo sarò fino al giorno della mia morte. Non ti perdonerò mai di avermi ucciso degli ottimi cavalieri e degli uomini nobilissimi appartenenti al mio stesso sangue. Per di più, hai giaciuto per anni con la regina, che alla fine mi hai rapita con la forza.»<br>«Mio nobilissimo signore e re, dite quello che volete, tanto sapete benissimo che non mi batterò mai con voi» gli rispose Lancillotto. «È vero, vi ho ucciso dei cavalieri, e me ne rammarico molto; ma sono stato costretto a farlo per salvarmi la vita. Avrei forse dovuto lasciarmi uccidere? Quanto a madama la regina, non un solo cavaliere al mondo, salvo la persona di vostra altezza e il mio signore ser Galvano, oserebbe provare sul mio corpo che ella vi ha tradito! E se vi fa piacere di dichiarare che sono legato da molti anni a madama la vostra regina, vi darò soddisfazione dimostrando con il mio braccio contro chiunque, salvo voi e ser Galvano, che ella vi è fedele. Tuttavia, alla sua grazia è piaciuto di tenermi in suo favore e di prediligermi tra tutti gli altri, e del resto io ho ben meritato il suo affetto perché, sire, più di una volta il vostro furore avrebbe permesso che ella fosse condotta al supplizio se io non mi fossi battuto per lei inducendo i suoi nemici a confessare la loro menzogna e facendola così assolvere con onore. E tutte quelle volte, voi mi avete dimostrato amore e gratitudine per averla salvata, e mi avete anche promesso di essere per sempre il mio benevolo signore. Ora, invece, mi sembra che ricompensiate male i miei servigi. Del resto, sire, avrei perso gran parte del mio onore cavalleresco se avessi tollerato che madama, la vostra regina, fosse suppliziata per causa mia. In molte occasioni mi sono battuto per lei in contese che non mi riguardavano; non avrei forse avuto il diritto di farlo allorché ero dalla parte del giusto? Perciò, mio generoso e grazioso signore, concedete la vostra benevolenza alla vostra regina, che è buona e fedele!» (pp. 680-681) *Voi, sire, avete dato ascolto a voci menzognere, e questa è stata la causa della guerra che ci oppone. Mio signore, un tempo avevo meritato la vostra compiacenza per essermi battuto in favore della regina vostra moglie, e sapete bene quante volte ella abbia dovuto patire gravi torti. Ora, mio buon signore, mi sembra che in questa circostanza, più che in tutte quelle che pure avete approvato, io avessi un motivo ben valido per strapparla al rogo, dal momento che ella vi era stata condannata a causa mia. Coloro che vi hanno raccontato le fole che sapete erano per certo mentitori, ma le calunnie sono ricadute sul loro capo poiché, se la potenza di Dio non fosse stata dalla mia parte, come avrei potuto io, disarmato e ignaro, far fronte a quattordici avversari armati e decisi? Infatti ero stato convocato dalla regina per non so quale motivo, e avevo appena varcato la porta della sua camera quando ser Agravano e ser Mordred hanno cominciato a chiamarmi traditore e codardo. ([[Lancillotto]], p. 687) *[...] non mi sono mai battuto a oltranza con un cavaliere senza mostrare misericordia, e che benché mi sia misurato con ottimi guerrieri quali ser Tristano e ser Lamorak, ho sempre reso loro l'onore e il rispetto che meritavano. Dio mi è testimone che non mi sono mai adirato al punto da accanirmi contro i buoni cavalieri che ho visto impegnati a farsi onore, e che sono sempre stato lieto di aiutare un avversario in grado di tenermi testa a piedi o a cavallo. ([[Lancillotto]], p. 688) *Ser Galvano, io amavo ser Gareth più di qualunque mio parente, e piangerò per sempre la sua morte non solo per il grande timore che ho di voi, ma anche per altri motivi che mi amareggiano. Prima di tutto, perché fui io a investirlo cavaliere; poi, perché so che mi amava più di ogni altro; il terzo motivo è che era un uomo nobilissimo, leale, cortese, gentile e di buona indole; il quarto è che appena seppi della sua morte capii che da voi non avrei avuto altro che un'inestinguibile guerra. Per di più, ero certo che avreste fatto in modo che il mio nobile signore Artù mi fosse nemico per sempre. Eppure, che Gesù mi perdone, non ho ucciso ser Gareth e ser Gaheris di proposito. Ah, perché erano disarmati in quel giorno fatale! ([[Lancillotto]], p. 689) *Se non fosse stato per il papa, io mi sarei battuto con te in singolare tenzone e avrei provato sulla tua persona la tua falsità nei confronti di Artù e miei. E lo farò, una volta che avrai lasciato queste terre, dovunque riuscirò a trovarti! ([[Gawain]], p. 690) *Ahimè, così devo abbandonare il più nobile tra i regni cristiani, quello che ho amato di più e in cui ho acquistato il mio onore! Mi rammarico di esserci venuto, se devo esserne vilmente bandito senza colpa e senza motivo! Ma la fortuna è così incostante, e la sua ruota tanto mobile, che nessuno è certo di potervi riposare durevolmente. Ne sono prova molte antiche leggende, come quelle che narrano del nobile Ettore, e di Troilo, e di Alessandro il potente Conquistatore, e di molti altri che precipitarono in basso dal culmine della loro regalità. Così avviene per me, che ero tenuto in grande onore in questo regno nel quale la Tavola Rotonda crebbe in dignità grazie a me stesso e ai miei più che virtù di chiunque altro. ([[Lancillotto]], p. 690) *Mio signore Artù, nobile sovrano che mi fece cavaliere, il mio affetto per voi è tale che i vostri attacchi mi addolorano profondamente, eppure li ho sopportati con pazienza. Se fossi stato vendicativo, avrei potuto scendere in campo e domare i vostri baldi cavalieri, ma ho pazientato per sei mesi lasciando che voi e ser Galvano faceste quel che volevate. Ora però non posso tollerarlo più e devo difendermi, perché ser Galvano mi ha accusato di tradimento. Sono stato sempre contrario a battermi contro un vostro parente, ma adesso non posso più tirarmi indietro, come la preda quando è messa alle strette. ([[Lancillotto]], p. 697) *[...] ser Galvano aveva ricevuto da un sant'uomo un dono miracoloso che gli aveva permesso di farsi molto onore: ogni giorno dell'anno, dalle nove a mezzogiorno, la sua forza cresceva fino ad arrivare a triplicarsi. Per questo re Artù, che era il solo a saperlo, aveva ordinato che tutte le tenzoni che si fossero svolte alla propria presenza, di qualunque genere e per ogni tipo di lite, avessero inizio alle nove del mattino: in tale modo il partito per il quale si fosse battuto il nipote avrebbe avuto sempre il sopravvento nel corso delle tre ore in cui la forza di Galvano raggiungeva il suo culmine. (p. 698) ====Libro XXI==== *A ser [[Mordred]] era stato dunque affidato il governo di tutta l'Inghilterra. Egli allora fece vergare delle false lettere fingendo che provenissero dal continente, in cui era scritto che re Artù era stato ucciso nel corso della guerra contro ser Lancillotto; quindi convocò a parlamento tutti i baroni e si fece eleggere re. L'incoronazione avvenne a Canterbury e fu seguita da festeggiamenti che durarono quindici giorni.<br>Dopo di che, ser Mordred si recò a Winchester e dichiarò apertamente alla regina (che però era moglie del re, allo stesso tempo suo zio e padre) che intendeva sposarla e perparò le nozze fissando il giorno del matrimonio. Ginevera, pur profondamente addolorata, gli rispose con cortesia e finse di sottomettersi al suo volere; tuttavia espresse il desiderio di recarsi a Londra per comprare quanto le sarebbe occorso per gli sponsali. (p. 702) *Riflettete, Inglesi, sulla malvagità che tutto ciò palesava! Artù era il re più nobile e il cavaliere più valoroso del mondo e che più amava e sosteneva gli uomini prodi, eppure quelli Inglesi non gli concedevano la propria stima! Ché tale era l'antico costume di questa terra, e c'è chi dice che non l'abbiamo ancora abbandonato. Ahimè, questo è un grave difetto: nulla ci piace se perdura nel tempo.<br>Così ci comportavano gli uomini di allora: amavano di più ser Mordred che il nobile Artù e molti andarono a dire all'usurpatore che sarebbero stati con lui nella buona come nella cattiva sorte. Allora ser Mordred, che aveva sentito dire che Artù sarebbe sbarcato a Dover, vi si portò con grande esercito allo scopo di sconfiggerlo e di scacciarlo dalle sue stesse terre. (pp. 703-704) *«Ahimè, ser Galvano, figlio di mia sorella, con l'uomo che amavo di più al mondo se ne va ogni mia gioia!» si dolse {{NDR|Artù}} quando si fu ripreso. «Ora te lo posso dire, caro nipote, solo in te e in ser Lancillotto riposavano la mia letizia e la mia fiducia. Adesso che ho perduto entrambi, tutto il conforto che avevo sulla terra mi abbandona!»<br>«Ah, caro zio» gli rispose ser Galvano «il mio ultimo giorno è arrivato, e ne devo biasimare la mia impulsività e la mia ostinazione, dato che sono stato ferito sulla vecchia piaga che mi aveva inferto ser Lancillotto. So che morirò prima di mezzogiorno e che a causa del mio orgoglio voi dovrete patire tanta vergogna e sventura. Se il nobile Cavaliere del Lago fosse stato al vostro fianco, come fu e avrebbe dovuto essere ancora, questa guerra sciagurata non sarebbe mai scoppiata, perché solo la sua cavalleria e la nobiltà del suo sangue erano riuscite a tenere soggetti e timorosi i vostri infidi nemici. Ora egli vi mancherà. Ahimè, perché non ho voluto trovare un accordo con lui! [...]» (pp. 704-705) *Io, ser Galvano, cavaliere della Tavola Rotonda, voglio che tutto il mondo sappia che mi sono dato la morte non per colpa tua ma mia. Perciò, ser Lancillotto, ti supplico di tornare nel regno per visitare la mia tomba e per recitare su di essa una preghiera, lunga o breve che sia, per la salvezza della mia anima. Oggi, nello stesso giorno in cui scrivo questa lettera, fui ferito a morte là dove la tua mano mi colpì per prima, e non avrei potuto essere ucciso da un braccio più nobile. ([[Gawain]], p. 705) [[File:Battle Between King Arthur and Sir Mordred - William Hatherell.jpg|thumb|La battaglia tra Artù e Mordred]] *{{NDR|Sulla [[battaglia di Camlann]]}} I messaggeri si recarono da Mordred che si era circondato di un temibile esercito di centomila armati e dovettero pregare a lungo prima di riuscire a fargli accettare in contropartita la Cornovaglia e il Kent fino alla morte di Artù e, dopo, tutta l'Inghilterra. Fu anche concordato che il sovrano e l'usurpatore, ciascuno con un seguito di quattordici cavalieri, si incontrassero in una zona franca tra i due eserciti schierati.<br>Artù fu lieto degli accordi raggiunti, ma prima di recarsi al convegno ordinò ai propri uomini di avanzare fieramente e di uccidere ser Mordred, di cui non ci si poteva fidare in alcun modo, se avessero visto sguainare anche una sola spada. E ser Mordred aveva istruito allo stesso modo il proprio esercito:<br>«Se vedrete balenare anche una sola lama mouvete con coraggio all'attacco e uccidete quanti vi si parano innanzi, perché non mi fido affatto di questa tregua e so bene che mio padre vorrà vendicarsi di me.»<br>L'incontro ebbe dunque luogo come era stato stabilito. Fu portato del vino e ne bevvero insieme, ma una [[vipera]] sbucata da un cespuglio d'edera morse il piede di un cavaliere. Questi, senza darsi pensiero del danno che ne sarebbe derivato, sguainò la spada per ucciderla, e quando i due eserciti videro balenare la lama diedero fiato alle trombe e ai corni e si corsero incontro levando terribili grida.<br>Allora re Artù montò a cavallo e raggiunse prontamente i propri uomini esclamando:<br>«Ahimè, che giorno sventurato!»<br>Ser Mordred si unì ai suoi, ed ebbe inizio la battaglia più funesta che si sia mai vista in terra cristiana: vi furono attacchi impetuosi e galoppare di cavalli, affondi e fendenti, colpi mortali e accenti minacciosi da entrambe le parti. Re Artù non cessava di attraversare le formazioni di ser Mordred compiendo molte prodezze degne di un nobile sovrano senza mai venir meno al proprio ruolo, ma anche ser Mordred non si tirava indietro e più volte mise se stesso in grave pericolo.<br>La battaglia infuriò per tutta la giornata senza risparmio di forze, finché molti nobili cavalieri giacquero immobili sulla fredda terra, e quando cadde la notte il terreno era cosparso dei cadaveri di ben centomila uomini. (pp. 707-708) *{{NDR|Sulla battaglia di Camlann}} Il sovrano impugnò la lancia e si gettò in avanti gridando:<br>Traditore, è giunto il giorno della tua morte!<br>Ser Mordred si scagliò a sua volta contro di lui brandendo la spada, ma il re già gli affondava la lancia sotto lo scudo e gliela faceva fuoriuscire dal corpo per più di un braccio. E quando l'usurpatore comprese che non sarebbe potuto sfuggire alla morte, si slanciò con tutte le proprie forze in avanti trafiggendosi fino all'impugnatura dell'asta, poi calò la spada tenuta con entrambe le mani sul proprio padre e lo raggiunse a un lato della testa trapassandogli l'elmo e il crano. Subito dopo si accasciava a terra morto. (p. 709) [[File:The Death of King Arthur by John Garrick.jpg|thumb|La morte di Artù]] *«[...] Il tempo passa in fretta; prendete perciò la mia buona spada Excalibur e portatela alla riva del mare: vi ordino di gettarla nell'acqua e di tornare poi a dirmi cosa avete visto.»<br>«Sire, obbediremo al vostro comando» gli rispose [[ser Bedivere|Bedivere]].<br>Ma sulla strada si mise a osservare con attenzione la nobile arma e le pietre preziose che ricoprivano il pomo e l'elsa.<br>"Se la getto nell'acqua, non ne deriveranno che perdite e danno!" pensò.<br>Perciò la nascose sotto un albero e poi si affrettò a tornare dal re e gli disse di averla gettata in mare.<br>«Cosa hai visto?» gli domandò Artù.<br>«Nient'altro che onde e venti.»<br>«Non è vero» replicò il re. «Ora affrettatevi a ubbidire e, se vi sono caro, non esitate a fare quanto vi ho detto.»<br>Allora ser Bedivere tornò a prendere la spada, ma pensando ancora che fosse un peccato e una vergogna gettare via un'arma tanto nobile, la nascose di nuovo, poi raggiunse il re.<br>«Cosa avete visto?» gli domandò per la seconda volta il sovrano.<br>«Nient'altro che flutti e ondate nere.»<br>«Ah, mi hai ingannato ancora, sleale e traditore!» propruppe Artù. «La tua fama di nobile cavaliere e l'amore che ti ho sempre portato non mi avrebbero mai fatto pensare che mi avresti tradito per il valore di una spada! Ora sbrigati: le tue esitazioni stanno mettendo a grave rischio la mia vita. Se non eseguirai adesso i miei ordini ti ucciderò con le mie stesse mani ovunque potrò incontrarti.»<br>Così ser Bedivere tornò là dove aveva nascosto la spada, la raccolse con cautela e si avvicinò alla riva. Poi avvolse la cintura intorno all'elsa e la scagliò più lontano che poté. Allora vide un braccio e una mano sorgere dall'acqua, afferrarla stretta, brandirla tre volte e poi inabissarsi con l'arma.<br>Quando ser Bedivere, tornato vicino al re, gli raccontò quello che aveva visto, il sovrano esclamò:<br>«Ahimè, aiutatemi ad andare via, temo di avere aspettato già troppo.»<br>Il cavaliere se lo caricò sulle spalle e andò verso la riva del mare. Vi erano appena arrivati che una piccola chiatta piena di belle dame prese terra accanto a loro. Tra di esse si trovava una regina, e tutte portavano cappucci neri e gridavano e piangevano alla vista di re Artù.<br>«Fatemi salire a bordo» disse il re.<br>Ser Bedivere eseguì con delicatezza il comando, e tre dame accolserò Artù tra alti lamenti e lo misero a sedere con la testa appoggiata sul grembo di una di loro.<br>«Ah, mio caro fratello!» disse allora la regina. «Perché vi siete trattenuto tanto a lungo lontano da me? La ferita che avete al capo ha preso fin troppo freddo!»<br>Poi le dame si misero ai remi e allontanarono l'imbarcazione dalla terra. E quando se Bedivere le vide prendere il largo, gridò:<br>«Ah, mio signore Artù, cosa sarà di me ora che mi lasciate tra i miei nemici?»<br>«Confortatevi e fate del vostro meglio: su di me non potrete più fare alcun affidamento» gli rispose il sovrano. «Devo andare nell'isola di Avalon per curare la mia grave ferita, e se non sentirete mai più parlare di me, pregate per la mia anima.»<br>Intanto la regina e le dame piangevano e gridavano da fare pietà. Quando ser Bedivere ebbe perso di vista la chiatta, scoppiò anch'egli in pianti e in lamenti, poi si diresse verso la foresta e camminò per tutta la notte. (pp. 710-712) *Di Artù non ho trovato nient'altro nei libri autorizzati, né ho letto con maggiore certezza della sua morte se non che fu portato via in una nave con tre regine, una delle quali era sua sorella [[Fata Morgana (mitologia)|Morgana la Fata]], l'altra la regina del Galles del Nord e la terza quella delle Terre Desolate. Non conosco altra testimonianza che quella dell'eremita che un tempo era stato arcivescovo di Canterbury e che riferì che le dame avevano portato da lui un corpo perché lo seppellisse. Tuttavia egli non sapeva con certezza se si trattasse davvero del cadavere di artù, perché questa storia la fece mettere per iscritto ser Bedivere, cavaliere della Tavola Rotonda. (pp. 712-713) *In varie parti d'Inghilterra si crede che re Artù non sia morto e che, per volontà di Nostro Signore Gesù, viva in un altro luogo da dove tornerà per conquistare la Santa Croce. Io però non mi sento di affermarlo, e preferisco dire che in questo mondo egli lasciò la sua vita. Molti sostengono anche che sulla sua tomba siano scritte queste parole:<br><div class="center">{{maiuscoletto|Hic iacet Arthurus Rex quondam rexque futurus}}</div> (p. 713) *{{NDR|Su [[Ginevra (ciclo arturiano)|Ginevra]]}} Quando seppe della morte del re e di tutti i nobili cavalieri compreso ser Mordred, ella riparò in gran segreto con cinque dame ad Almesbury dove si fece monaca indossando la veste bianca e nera, e vivendo in penitenza come se fosse stata la più grande peccatrice di questa terra. Da allora nessuna creatura riuscì più a renderla felice, e visse tra digiuni, preghiere e opere di carità al punto che tutti si stupirono della purezza dei sui nuovi costumi. Con il tempo, come era da aspettarsi, divenne anche badessa e governatrice del monastero. (p. 713) *La guerra che ha portato alla morte i più nobili cavalieri del mondo è divampata a causa mia e di quest'uomo, e l'amore che ci legava ha causato la rovina del sovrano più onorato della terra. Lancillotto [...] ho assunto questo stato per salvare la mia anima e, con la grazia di Dio e per le piaghe della Sua Passione, confido che dopo la mia morte potrò contemplare il volto benedetto di Gesù Cristo e sedere alla Sua destra nel giorno del Giudizio, poiché in cielo vi sono dei santi che furono peccatori in terra. Perciò, ser Lancillotto, vi supplico di cuore per l'amore che ci fu tra noi di non posare mai più lo sguardo su di me. Vi comando anche, in nome di Dio, che lasciate la mia compagnia e torniate nel vostro regno per preservarlo da guerre e distruzioni. Così come vi ho amato fino ad ora, il mio cuore non mi permetterà più di incontrarvi dopo che a causa vostra e mia è stato annientato il fuore dei re e dei cavalieri. Rientrate dunque nelle vostre terre e prendete moglie per vivere con lei in gioia e letizia. L'unica supplica che il mio cuore vi rivolge è che invochiate il Signore Eterno perché mi conceda di fare ammenda dei miei peccati. ([[Ginevra (ciclo arturiano)|Ginevra]], p. 716) *«[...] Nella ricerca del Sangrail avrei abbandonato le vanità mondane se non fosse stato per l'amore che vi portavo, e se allora lo avessi fatto con tutto il mio cuore, la volontà e il pensiero, avrei superato ogni altro cavaliere a eccezione di ser Galahad mio figlio. Se voi vi siete votata alla perfezione, è giusto che lo faccia anch'io perché, mi sia testimone Iddio, solo in voi ho avuto la mia gioia terrena. Se il vostro cuore fosse stato diversamente disposto, vi avrei portata con me nel mio regno. Ma poiché tale è la vostra volontà, vi giuro che se troverò un eremita che voglia accogliermi, a qualunque ordine appartenga, farò penitenza e pregherò fino al termine della mia vita. Ora, madama, vi prego di baciarmi un'ultima volta.»<br>«Non lo farò mai» si schermì la regina «e astenetevi anche voi da tali atti.» (pp. 716-717) *Supplico Dio Onnipotente che non mi sia mai più possibile vedere ser Lancillotto con i miei occhi mortali. ([[Ginevra (ciclo arturiano)|Ginevra]], p. 719) *Quando riporto alla mente la bellezza e la nobiltà della regina e del suo re e li vedo ora giacere insieme, il mio cuore non può sostenere il mio corpo afflitto. Quando poi rifletto che per mia colpa, orgoglio e superbia sono entrambi periti, essi che non avevano pari tra le genti cristiane, il ricordo della loro cortesia e della mia gratitudine mi fa mancare il cuore al punto di non potermi reggere in piedi. ([[Lancillotto]], p. 720) *Ah, Lancillotto [...] guida di tutti i cavalieri cristiani, impareggiabile tra i valorosi, ora giaci qui. Eri il più cortese cavaliere che abbia mai portato lo scudo, l'amico più sincero nei confronti di chi ti amava tra quanti hanno mai cavalcato, il più fedele amante tra i peccatori che abbiano mai amato una donna, l'uomo più gentile che abbia mai brandito una spada. La tua bella persona primeggiava sempre tra una folla di cavalieri, e tu eri l'uomo più mansueto e più onorato tra quanti mai si siano intrattenuti a banchetto con le dame. Ma eri anche l'avversario più inflessibile per un nemico mortale che abbia mai posto la lancia in resta. (Hector de Maris, p. 722) ===Explicit=== ====Originale==== Here is the end of the booke book of kyng Arthur & of his noble knyghtes of the rounde table | that whan they were hole togyders there was ever an C and xl | and here is the ende of the deth of Arthur | I praye you all Ientyl men and Ientyl wymmen that redeth this book of Arthur and his knyghtes from the begynnyng to the endyng | praye for me whyle I am on lyve that god sende me good delyveraunce | & whan I am deed I praye you all praye for my soule | for this book was ended the ix yere of the reygne of kyng edward the fourth | by syr Thomas Maleore knyght as Ihesu helpe hym from hys grete myght | as he is servaunt of Ihesu bothe day and nyght |<br>{{NDR|Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/860/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889}} ====Traduzione==== ''Qui finisce il libro di re Artù e dei suoi nobili cavalieri della Tavola Rotonda, che nel loro insieme raggiungevano il numero di centocinquanta. E questa è anche la fine de'' La morte di Artù. '' Gentiluomini e gentildonne che avete letto il libro di Artù e dei suoi cavalieri dall'inizio alla fine, vi supplico di pregare finché sono in vita perché Dio mi mandi una buona liberazione. Quando poi sarò morto, vi chiedo di pregare tutti per la mia anima. Quest'opera fu terminata nel nono anno di re Edoardo IV dal cavaliere sir Thomas Malory che Gesù aiuti con la Sua grande potenza, poiché è servo di Cristo di giorno come di notte.''<br>{{NDR|Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', volume secondo, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6}} ==Citazioni su Thomas Malory== *Malory fu in realtà il primo scrittore su commissione [...]. Quando [[William Caxton|Caxton]] costruì la sua pressa da stampa, chiese al povero vecchio Malory di scrivere qualcosa, ed egli acconsentì mettendo insieme tutte le storie che conosceva: tutte le storie tramandate dalla tradizione orale. Poi, a poco a poco, con la proliferazione dei libri, la gente dimenticò quelle storie o non si curò di ricordarle. Così, i racconti che Malory ambientò nel XII secolo descrivevano eventi accaduti molto tempo prima [...]. E, come accade per tutti i miti, essi assunsero le tinte dell'epoca in cui vennero scritti. Gli ''Idilli del re'' di [[Alfred Tennyson|Tennyson]], per esempio, oppure le opere di [[Edward Burne-Jones|Burne-Jones]] e dei Preraffaelliti, descrissero e dipinsero le leggende arturiane del XII secolo secondo la sensibilità della propria epoca. Finendo così per rivelare più cose sull'età vittoriana che sulla leggenda stessa. ([[John Boorman]]) *Sì, possiamo immaginarci sir Thomas Malory come un adorabile primitivo, un innamorato di cose nobili e belle e grandi, finché non sappiamo, in base alle moderne ricerche che l'hanno identificato con un personaggio della parrocchia di Monks Kirby nella contea di Warwick, figura più di bandito che di {{sic|compíto}} gentiluomo, che per via delle sue violenze e rapine fu spesso in prigione, e in prigione scrisse appunto le sue storie di cavalleria. ([[Mario Praz]]) ==Bibliografia== *Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/34/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889. *Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', due volumi, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Malory, Thomas}} [[Categoria:Scrittori britannici]] 4jp2wg2s0i44qwsfncykzitjulbve3f 1418669 1418667 2026-06-30T12:12:25Z Skekzilla 17056 /* Libro XV */ 1418669 wikitext text/x-wiki Sir '''Thomas Malory''', o '''Maillorie''', '''Mallory''', '''Maleore''' (1409 – 1471), scrittore inglese. ==''La morte di Artù''== ===Incipit=== [[File:Morte Darthur incipit (cropped).jpg|thumb|Incipit dell'edizione del 1485 stampata da [[William Caxton]]]] ====Originale==== Hit befel in the dayes of Uther pendragon when he was kynge of all Englond | and so regned that there was a myȝty duke in Cornewaill that helde warre ageynst hym long tyme | And the duke was called the duke of Tyntagil | and so by meanes kynge Uther send for this duk | chargyng hym to brynge his wyf with hym | for she was called a fair lady | and a passynge wyfe | and her name was called Igrayne | So whan the duke and his wyf were comyn unto the kynge by the meanes of grete lordes they were accorded bothe | the kynge lyked and loved this lady wel | and he made them grete chere out of mesure | and desyred to have lyen by her | But she was a passyng good woman | and wold not assente unto the kynge | And thenne she told the duke her husband and said I suppose that we were sente for that I shold be dishonoured Wherfor husband I counceille yow that we departe from hens sodenly that we maye ryde all nyghte unto oure owne castell<br>{{NDR|Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/34/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889}} ====Traduzione==== Al tempo in cui [[Uther Pendragon]] governava su tutta l'Inghilterra, vi era in Cornovaglia un potente duca, signore di Tintagel, che gli faceva guerra da molti anni. Attraverso degli emissari, un giorno il re lo convocò ordinandogli di portare con sé anche la moglie, che aveva nome [[Igraine]] e fama di essere molto assennata. Quando il duca arrivò alla presenza del sovrano, per intercessione dei più nobili baroni si riconciliò con lui, ma il re si innamorò di sua moglie, la festeggiò oltre misura e desiderò di giacere con lei. Igraine, che era una donna onesta e leale, non solo non vi consentì, ma anzi disse al marito:<br>«Credo che siamo stati chiamati qui perché io vi perdessi il mio onore. Vi consiglio quindi di andare via senza indugio e di raggiungere questa notte stessa il nostro castello.»<br>{{NDR|Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', volume primo, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6}} ===Citazioni=== ====Libro I==== [[File:Story of Merlin - Arthur's conception.png|thumb|Il concepimento di Artù]] *«Ecco cosa voglio, sire» disse allora Merlino. «La prima notte che trascorrerete con Igraine concepirete in lei un figlio che mi farete consegnare appena sarà venuto alla luce. Io lo alleverò dove più mi piacerà, affinché a voi derivi onore e al bambino i vantaggi che gli spettano.»<br>«Sarà fatto come volete» accondiscese il re.<br>«Ora preparatevi» aggiunse Merlino. «Questa notte stessa vi coricherete al fianco di Igraine nel castello di Tintagel, e avrete le sembianze di suo marito; Ulfius assumerà l'aspetto di ser Brastias e io quello di ser Jordans, due cavalieri del duca. Ma badate di non rivolgere domande né a lei né ai suoi uomini; dite che non vi sentite bene, affrettatevi ad andare a letto, e domani mattina non vi alzate prima del mio arrivo. Il castello non è che a dieci miglia da qui.»<br>Fu dunque fatto come era stato deciso. Ma poiché il duca aveva visto il re lasciare l'assedio di Terrabil, quella stessa notte uscì dal castello attraverso una postierla per attaccare l'esercito regale e rimase ucciso nella sortita prima ancora che il sovrano fosse arrivato a Tintagel. Così re Uther giacque con Igraine più di tre ore dopo la morte del duca e, in quella notte, concepì Artù. Allo spuntare del giorno, dopo che Merlino fu arrivato per dirgli di prepararsi, egli baciò la dama e partì in gran fretta. E quando Igraine sentì dire che, secondo tutte le testimonianze, il marito era morto prima dell'arrivo di Uther, si chiese con grande stupore chi potesse essere l'uomo che si era coricato con lei nelle sembianze del suo signore e ne pianse segretamente senza farne parola ad alcuno. (p. 7) *Non passò molto, quindi, che un mattino Uther e Igraine si sposarono tra la gioia e il tripudio generale, e, per volere del re, nella stessa occasione re Lot di Lothian e di Orkney sposò Morgawse, che sarebbe stata la madre di [[Gawain|Galvano]], e re Nentres della terra di Garlot sposò Elaine. La terza sorella, [[Fata Morgana (mitologia)|Morgana la Fata]], fu invece messa a studiare in un convento dove divenne molto dotta in negromanzia. In seguito sarebbe stata maritata a re [[Urien|Uriens]] della terra di Gore, padre di [[Ywain|ser Ivano il Biancamano]]. (p. 8) *E quando i mattutini e la prima messa ebbero termine, nel camposanto dietro l'altare maggiore fu vista una grande roccia quadrangolare simile a un blocco di marmo, che sorreggeva nel mezzo una sorta di incudine d'acciaio alta un piede in cui era infitta una bella spada. Intorno all'arma una scritta in lettere d'oro diceva:<br><div class="center">{{maiuscoletto|Colui che estrarrà questa spada dalla roccia e dall'incudine è il legittimo re di tutta l'inghilterra.}} (p. 10) [[File:An island story; a child's history of England (1906) (14801002423).jpg|thumb|Artù estrae la spada dalla roccia]] *Il giorno di Capodanno, terminata la messa, i baroni cavalcarono al campo, alcuni per giostrare, altri per torneare. Tra di essi vi era anche ser Ector accompagnato dal figlio ser Kay e dal giovane [[Re Artù|Artù]], fratello di latte di quest'ultimo. Ser Kay, che era stato fatto cavaliere nel giorno di Ognissanti, accortosi quando era già in cammino di avere dimenticato la spada nell'alloggio del padre, pregò Artù di andargliela a prendere.<br>«Volentieri» rispose il giovane allontanandosi in fretta. Giunto a casa, scoprì però che la dama e tutti gli altri erano usciti per assistere alle giostre. Ne fu addolorato, ma poi si disse:<br>"Andrò al camposanto a prendere la spada che è infitta nella roccia. Mio fratello non deve rimanere senza un'arma in una giornata come questa."<br>Si diresse quindi verso il camposanto; scese di sella, legò il cavallo a un montante e si avvicinò alla tenda che nascondeva la roccia. Non trovandovi i cavalieri che vi erano stati lasciati di guardia e che infatti erano andati alle giostre, afferrò l'impugnatura della spada e la estrasse con un strappo deciso, ma senza sforzo. Poi riprese il cavallo e raggiunse ser Kay per consegnargliela. Appena il fratello la vide, la riconobbe subito. Allora si avvicinò al padre egli disse:<br>«Signore, ecco la spada della roccia. Dunque devo essere io il re di questa terra.»<br>Ser Ector osservò l'arma; quindi tornò indietro con i due giovani, smontò da cavallo, entrò nella chiesa e ordinò a ser Kay di ripetergli con precisione come l'avesse presa faccendolo giurare sul Libro Sacro.<br>«Me l'ha portata mio fratello Artù, signore» disse allora ser Kay.<br>«E tu, come l'hai avuta?» chiese ser Ector ad Artù.<br>«Ecco, signore, quando sono tornato a casa a prendere la spada di ser Kay, non ho trovato nessuno che me la potesse dare; allora, pensando che mio fratello non dovesse rimanere disarmato, sono venuto qui e ho estratto l'arma dalla roccia senza alcuna fatica.» (pp. 11-12) *Ser Ector e ser Kay si inginocchiarono a terra.<br>«Ahimè, perché vi inginocchiate davanti a me, voi che siete mio padre e mio fratello?» chiese loro Artù.<br>«No, mio signore, non è così. Io non sono vostro padre e non sono nemmeno del vostro stesso sangue. Vedo che discendete da un lignaggio ben più nobile di quanto credessi.»<br>Egli gli raccontò come gli fosse stato affidato, perché lo allevasse, dallo stesso Merlino. Nel sentire che ser Ector non era suo padre, il giovane provò un profondo dolore, ma il cavaliere continuò:<br>«Quando sarete re, vorrete essere il mio buono e grazioso signore?»<br>«In caso contrario sarei da biasimare» fu la risposta di Artù. «Siete l'uomo a cui devo di più insieme alla mia buona signora e madre, vostra moglie, che mi ha nutrito e allevato come figlio suo. Se Dio vorrà ch'io sia re come voi dite, potrete chiedermi tutto quello che sarà in mio potere di concedervi, e io non vi mancherò!» (pp. 12-13) *«Per quale motivo quel ragazzo è divenuto vostro re?»<br>«Signori, è figlio legittimo di Uther Pendragon e di Igraine, moglie del duca di Tintagel» rispose loro Merlino.<br>«Allora è bastardo!» esclamarono tutti.<br>«No; Artù fu concepito più di tre ore dopo la morte del duca, e tredici giorni più tardi re Uther sposò Igraine. È quindi provato che non è bastardo, e chi lo afferma sappia che Artù sarà re e avrà ragione di tutti i suoi nemici, e che, prima di morire, avrà regnato a lungo su tutta l'Inghilterra e avrà condotto sotto il proprio comando Galles, l'Irlanda, la Scozia e molti altri regni.» (p. 15) *Dovremmo forse accettare che un interprete di [[Sogno|sogni]] ci esorti alla viltà? ([[Lot (ciclo arturiano)|Lot]], p. 16) *Ecco allora giungere in campo [[Ban di Benoic|re Ban]], fiero come un leone e con le insegne a bande verdi in campo d'oro.<br>«Ahimè, ora temo davvero che saremo sconfitti!» esclamò re Lot vedendolo. «Quello è il cavaliere più valoroso del mondo e anche l'uomo più rinnomato. Moriremo o saremo costretti a ritirarci, ma se dovremo farlo sarà bene che impieghiamo valore e saggezza, perché altrimenti perderemo ugualmente la vita!» (p. 26) *[...] è preferibile uccidere un vile piuttosto che, a causa di un codardo, perdere tutti la vita. ([[Lot (ciclo arturiano)|Lot]], p. 28) *«Siete un uomo straordinario!» esclamò allora Artù.<br>«Però mi stupisce molto sentirvi dire che morirò in battaglia.»<br>«Non ve ne meravigliate, è la volontà di Dio che il vostro corpo sia punito per le vostre azioni impure. Io invece dovrei essere triste, perché morirò di una morte vergognosa, sotterrato ancora vivo. Almeno la vostra sarà una fine onorevole.» ([[Re Artù]] e [[Mago Merlino]], p. 34) *Merlino è a conoscenza, come del resto voi, ser Ulfius, di come re Uther venne da me nel castello di Tintagel con le sembianze di mio marito che era morto tre ore prima, e di come quella stessa notte mi fece concepire un figlio. Tredici giorni dopo egli mi sposò, e allorché il bambino nacque ordinò che fosse affidato a Merlino e allevato da lui. Da allora io non lo vidi mai più; né seppi quale nome gli era stato dato. ([[Igraine]], p. 35) *«Ora siete in mio potere, e sono libero di decidere se uccidervi o risparmiarvi la vita. Ma se non vi darete per vinto sarò costretto a mettervi a morte» gli disse lo sconosciuto.<br>«Quando vorrà venire, la morte sia la benvenuta! Del resto, preferisco morire che disonorarmi arrendendomi a te» esclamò Artù balzandogli addosso. ([[Pellinore]] e [[Re Artù]], p. 39) *«Ahimè, Merlino, lo avete ucciso!» gli disse Artù. «Era il cavaliere più nobile del mondo, ed io preferirei essere privato delle mie terre piuttosto che saperlo morto.»<br>«Non ve ne date pensiero, è più sano di voi» gli rispose Merlino. «È solo addormentato, ma si risveglierà fra tre ore. Vi avevo detto che era un cavaliere forte e coraggioso, e vi avrebbe ucciso se io non fossi intervenuto. Ma da ora in poi egli vi renderà ottimi servigi; il suo nome è [[Pellinore|Pellinor]], e un giorno avrà due figli di valore impareggiabile che si chiameranno Percival e Lamorak il Gallese. E sarà ancora Pellinor a rivelarvi il nome del figlio che avete concepito in vostra sorella e che sarà la rovina del regno.» (p. 40) [[File:Boys King Arthur - N. C. Wyeth - p16.jpg|thumb|Artù riceve Excalibur]] *Proseguirono il cammino finché si trovarono sulla riva di un lago vasto e ameno, dal quale videro emergere un braccio rivestito di sciamito bianco: esso terminava in una mano che stringeva una magnifica spada.<br>«È quella l'arma di cui vi parlavo» disse Merlino ad Artù. E poiché in quel momento una donna passava sul lago, il re chiese chi fosse.<br>«È la [[Dama del Lago]]; sul fondo di questo specchio d'acqua si trova una caverna che ha l'interno decorato con tale ricchezza da renderlo la residenza più piacevole del mondo» gli spiegò Merlino. «Ora la dama si avvicinerà; allora voi dovrete pregarla cortesemente di darvi la spada.»<br>Infatti la dama si diresse verso Artù e lo salutò, e il re, dopo aver ricambiato il saluto, le chiese:<br>«Di chi è la spada che quel braccio tiene alta sull'acqua? Io sono senza armi, e vorrei che fosse mia.»<br>«Essa mi appartiene gli rispose la dama ma se mi concederete un dono allorquando ve lo chiederò, sarà vostra.»<br>«Ve lo accorderò, sulla mia parola» le promise Artù.<br>«Allora montate sulla barchetta che vedete laggiù, raggiungete a remi la spada e prendetela insieme al suo fodero. Io reclamerò il mio dono quando lo riterrò opportuno».<br>Artù e Merlino smontarono di sella e legarono i cavalli a due alberi. Poi salirono sulla piccola imbarcazione e, quando ebbero raggiunto la mano e la spada, il re ne afferrò l'impugnatura e la trattenne, mentre mano e braccio scomparivano sott'acqua. (pp. 40-41) *«Vi piace più l'arma o il fodero?» gli chiese Merlino.<br>«Preferisco la spada.»<br>«Non siete molto saggio, perché il fodero vale dieci volte di più! Finché lo avrete al fianco, esso impedirà alle vostre ferite di sanguinare, per quanto gravi possano essere. Quindi badate a non abbandonarlo mai.» (p. 41) *Poi re Artù fece cercare, sotto pena di morte, tutti i bambini che erano nati il primo di maggio concepiti da baroni e da dame, perché Merlino gli aveva detto che proprio in quella data aveva visto la luce di colui che lo avrebbe ucciso. Tra i numerosi figli di signori scovati e mandati a corte, si trovava anche [[Mordred]], il figlio della moglie di re Lot.<br>I fanciulli vennero messi su una nave che fu lasciata alla deriva sul mare, ma il caso volle che essa naufragasse ai piedi di un castello e che tutti i bambini morissero salvo proprio Mordred che ne era stato scagliato fuori e che fu ritrovato da un buon uomo che lo allevò. Quando poi il fanciullo ebbe compiuto i quattordici anni, fu mandato a corte, come narreremo verso la fine del libro della Morte di Artù. Ora diremo che i baroni del regno furono molto addolorati per la morte dei loro figli e ne incolparono più Merlino che Artù, ma poi rimasero in pace sia per timore sia per lealtà nei confronti del sovrano. (p. 43) ====Libro II==== [[File:The Death of Balin and Balan.png|thumb|La morte di Balin e Balan]] *«Ah, bella damigella, dignità, virtù e valore non sono riposti solo nell'[[abbigliamento]]!» esclamò [[Sir Balin|Balin]]. «La virilità e l'onore sono celati nella persona, e vi sono molti insigni cavalieri ignoti a tutti, a riprova che il pregio e l'ardimento non hanno alcun rapporto con le vesti che indossano.» (p. 46) *Non pochi pensano di fare scorno a un [[avversario]], e poi scoprono che il loro intento si è ritorto a loro danno. ([[Sir Balin]], p. 50) *Badate, sire, di conservare con cura il fodero di Excalibur e ricordate che finché l'avrete con voi le vostre ferite, per quanto gravi, non sanguineranno. ([[Mago Merlino]], p. 57) *Rimasto disarmato, {{NDR|[[Sir Balin]]}} si precipitò allora alla ricerca di un'altra arma entrando prima in una stanza poi un'altra e in un'altra ancora, senza riuscire a trovare nulla e sempre incalzato dappresso da [[Re Pescatore|re Pellam]]. Infine varcò la porta di una camera meravigliosamente decorata e vide che vi si trovava un uomo disteso su un letto coperto dai più splendidi drappi d'oro che si possano immaginare. Vicino al letto, su un tavolo d'oro puro sorretto da quattro zampe d'argento, era posata una lancia di singolare fattura. Balin la afferrò, si volse a fronteggiare Pellam e lo colpì con forza, facendolo cadere in terra privo di sensi. Allora il tetto e le mura del castello crollarono e anche Balin fu gettato al suolo, dove rimase senza potersi muovere. [...] Da allora re Pellam rimase infermo per molti anni, e guarì solo quando fu curato da [[Galahad]], il nobile principe, nel corso della ricerca del [[Graal|Sangrail]] – il bacile che conteneva il sangue di Nostro Signore Gesù Cristo portato in Inghilterra da Giuseppe d'Arimatea, cui un tempo era appartenuto anche lo splendido letto. La [[Lancia di Longino|lancia]] che aveva inferto il [[Colpo Doloroso]] era la stessa con cui Longino aveva ferito Nostro Signore al cuore, e poiché re Pellam era affine alla stirpe di Giuseppe e l'uomo più degno di quei tempi, la sua infermità provocò dolore, lutti e pene. (pp. 61-62) *«Fratello, mi hai ucciso e io ho ucciso te. Il mondo intero parlerà di noi» disse poi Balin quando si fu ripreso.<br>«Perché mai non ti ho riconosciuto!» si lamentò Balan. «Avevo notato le due spade, ma dato che portavi uno scudo non tuo ti avevo creduto un altro.»<br>«È colpa di uno sciagurato cavaliere che facendomelo cambiare ci ha dato la morte. Se potessi sopravvivere distruggerei il castello per i malvagi costumi che alberga.»<br>«E sarebbe ben fatto!» approvò Balan. «Da quando vi arrivai non ebbi più la possibilità di ripartirne perché uccisi il cavaliere che era a guardia dell'isola. Lo stesso accadrà anche a te, fratello. Avresti dovuto uccidermi, come del resto hai fatto, ma poi metterti in salvo con la fuga.»<br>In quel mentre sopraggiungeva la signora del castello con quattro cavalieri, sei dame e sei servitori, e sentì le pietose parole che si scambiavano i fratelli.<br>«Uscimmo entrambi da un medesimo sacello, il ventre di nostra madre, e giaceremo insieme in una stessa fossa» dicevano. (p. 66) *Il mattino successivo comparve Merlino e fece incidere in lettere d'oro sulla tomba dei fratelli una scritta che diceva:<br><div class="center">{{maiuscoletto|Qui giace Balin il Selvaggio, che era il cavaliere dalle due spade che inferse il Colpo Doloroso.}}</div><br>Poi, presa la spada di Balin e sostituitone il pomo con un altro, ordinò a un cavaliere di brandirla, ma quello non vi riuscì nonostante i ripetuti sforzi. Allora Merlino scoppiò a ridere.<br>«Perché ridete?» gli chiese il cavaliere.<br>«Solo i campioni migliori del mondo potranno maneggiare questa spada, cioè [[Lancillotto]] e suo figlio Galahad. E con quest'arma Lancilotto ucciderà ser Galvano, il nipote di re Artù» gli rispose Merlino, che fece incidere la profezia sul pomo della spada.<br>Poi operò perché un ponte di ferro e di acciaio collegasse l'isola con la terraferma, e lo fece largo solo mezzo piede perché soltanto l'uomo più eccellente e mondo da malizia e villania potesse avere l'ardire di attraversarlo. Inoltre lasciò sull'isola il fodero della spada di Balin perché Galahad potesse trovarlo, e fece sì che per magia la spada restasse infissa in un blocco di marmo grande come la mola di un mulino, che galleggiò per molti anni nella corrente di un fiume fin sotto le mura di Camelot. Un giorno di Pentecoste Galahad, il nobile principe, che aveva già trovato il fodero, avrebbe estratto la spada così come è narrato nel libro del Sangrail. (p. 67) ====Libro III==== [[File:The Beguiling of Merlin by Edward Burne-Jones.jpg|thumb|Merlino e la Dama del Lago]] *Che un re tanto illustre per nobiltà e valore voglia prendere in moglie Ginevra è la notizia più bella che abbia mai ricevuto [...]. Gli offrirei volentieri anche le mie terre se pensassi di poterlo compiacere, ma ne ha già tante e sono certo che non ne ha bisogno. Gli farò quindi un dono che gradirà molto di più, perché gli consegnerò la [[Tavola Rotonda]] che mi fu data da Uther Pendragon. Essa può ospitare un massimo di centocinquanta cavalieri; cento li ho io stesso, ma gli altri mi sono stati uccisi. ([[Leodegrance]], p. 69) *«Ma perché vi sono due seggi vuoti alla Tavola Rotonda?» chiese poi Artù a Merlino.<br>«Sire, sono destinati a uomini degni del più alto onore, e sul [[Seggio Periglioso]] siederà solo un cavaliere senza pari. Chiunque altro sarà tanto ardito da tentare di prendervi posto, sarà annientato.» (p. 72) *Devi concedere [[misericordia]] a coloro che t'implorano, perché un [[cavaliere]] spietato è un cavaliere senza onore. ([[Gaheris]], p. 76) *Così, portate a termine le tre ricerche affidate a ser Galvano, a ser Tor e a re Pellinor, re Artù confermò la nomina di tutti i cavalieri, assegnò terre a quelli che non avevano e impose loro di non commettere mai oltraggi o omicidi, di rifuggire sempre dal tradimento, di non comportarsi mai con efferatezza, ma di concedere grazia a chi la implorasse, sotto sanzione di perdere per sempre l'onore e la sua protezione. Inoltre il re ingiunse loro, pena di morte, di soccorrere sempre le dame, le damigelle e le gentildonne e di non ingaggiare combattimenti in contese ingiuste per amore o per beni mondani. Tutti i [[cavalieri della Tavola Rotonda]] giurarono in tal senso, i giovani come i vecchi, e ogni anno rinnovavano il giuramento in occasione della festa solenne della Pentecoste. (p. 87) *Non passò molto che la [[Dama del Lago|Damigella del Lago]] partì e Merlino la seguì tentando più volte di farla sua con le proprie arti sottili, ma poi Nimue gli fece giurare di non fare mai più uso con lei dei suoi incantesimi, perché altrimenti non l'avrebbe mai avuta. [...] Poi Merlino e la damigella ripartirono per la Cornovaglia, e nel corso del viaggio egli le insegnò molti altri prodigi. Ma poiché le stava sempre intorno per cogliere la sua verginità, Nimue lo prese a noia e pensò di liberarsene; tuttavia non sapeva come fare anche perché ne aveva paura, dato che Merlino era figlio di un diavolo.<br>Ora, avvenne che un giorno Merlino le facesse vedere una caverna meravigliosa che si sprofondava sotto una grande pietra che la damigella, mettendo in opera le arti che aveva apprese, lo inducesse ad entrarvi per mostrarle i prodigi che essa nascondeva. Poi fece in modo che egli non ne uscisse mai più di quante arti magiche mettesse in opera, e si allontanò lasciandolo prigioniero. (pp. 88-89) ====Libro IV==== *Ahimè, da quando sono stato incoronato non ho avuto un solo mese di riposo! ([[Re Artù]], p. 90) *{{NDR|Su [[Sir Tor]]}} Parla poco e agisce molto di più, e non conosco nessuno qui a corte che sia di nascita più nobile, o che gli sia pari in valore e in possanza. ([[Re Artù]], p. 94) *[...] mi sono impegnato a battermi ad oltranza e preferisco morire con onore piuttosto che vivere nella vergogna. Se mi fosse possibile perdere la vita cento volte, piuttosto che arrendermi a voi sceglierei lo stesso di morire. Sono senza armi, ma non senza onore, e del resto se ucciderete un uomo inerme, il disonore ricadrà su di voi. ([[Re Artù]], p. 101) *{{NDR|Sulla [[Fata Morgana (mitologia)|Fata Morgana]]}} Mi vendicherò su di lei con tale durezza che tutto il mondo cristiano ne dovrà parlare, perché Dio sa che l'ho onorata e venerata più di ogni altra del mio sangue e che avevo più fiducia in lei che in mia moglie e negli altri miei parenti. ([[Re Artù]], p. 103) *La gente dice che Merlino è figlio di un diavolo, ma io posso affermare di essere stato concepito da un demone sulla terra! ([[Ywain|Sir Ivano]], p. 105) *[...] non è cavalleresco che uno resti in arcioni mentre l'altro è a piedi. (Moroldo, p. 112) *Una dama tanto superba da non avere misericordia di un valoroso [[cavaliere]] non ha diritto alla felicità! ([[Dama del Lago]], p. 121) ====Libro V==== *In pace da lungo tempo, [[re Artù]] aveva indetto una festa sfarzosa. La Tavola Rotonda era al completo di tutti i suoi alleati sovrani, principi e nobili cavalieri quando, mentre egli sedeva sul trono, entrarono nella sala dodici vecchi che recavano rami d'ulivo nelle mani a significare di essere venuti come ambasciatori e messaggeri dell'imperatore Lucio, a quel tempo chiamato Dittatore o Procuratore del Bene Pubblico di Roma. Giunti alla presenza del re, essi gli resero omaggio con un inchino e gli parlarono nel seguente modo:<br>«Il nobile e potente imperatore Lucio saluta il re di Britannia. Vi ordina di riconoscerlo come vostro signore e di inviargli il tributo che questo regno deve all'impero e che, come risulta dai documenti, già pagavano vostro padre e i vostri predecessori. Se agirete da ribelle e non lo riconoscerete come vostro sovrano, deterrete e tratterrete le vostre terre in contrasto con gli statuti e i decreti stabiliti dal nobile e illustre Giulio Cesare, conquistatore di questo paese e primo imperatore di Roma. Sappiate anche se vi opporrete alle sue richieste e ai suoi ordini, Lucio condurrà una guerra implacabile contro la vostra persona, i vostri regni e le vostre terre, e punirà voi e i vostri sudditi come esempio perpetuo per tutti i sovrani e i principi che rifiutano il tributo al nobile impero che domina sull'intero mondo.» (p. 131) *[...] io non pagherò mai il tributo a Roma! A quanto so Belino e Brenio, sovrani di Britannia, hanno tenuto a lungo l'impero nelle proprie mani, come anche Costantino figlio di Elena: vi è quindi la prova palese che non dobbiamo alcun tributo e che anzi, essendo noi i loro discendenti, abbiamo il diritto di reclamare il titolo all'impero. ([[Re Artù]], p. 132) *Artù presiedeva la Tavola Rotonda e appariva l'uomo più gagliardo che esista, capace di conquistare l'intera terra, che è ben poco per lui. (p. 134) *Mentre il re era assopito nella propria cabina ebbe un sogno meraviglioso: gli parve che un [[drago]] terrificante, giunto in volo dalla parte d'Occidente, affogasse molta della sua gente. Esso aveva la testa smaltata d'azzurro e le spalle che brillavano come oro, il ventre simile a maglie di straordinari colori, la coda coperta di scaglie, le zampe di splendido zibellino e gli artigli come oro fino. Dalla bocca gli scaturiva un'orrenda fiamma che faceva apparire di fuoco la terra e il mare. Poi, in una nuvola, giungeva dall'Oriente un feroce cinghiale nero dagli artigli grandi come pilastri. Coperta da pelame irsuto, era la bestia più ripugnante che si fosse mai vista, e ruggiva e muggiva in modo incredibilmente orribile. Il drago allora si sollevava nell'aria come un falco e assaliva con violenza il cinghiale che rispondeva ferendolo al petto con le zanne grigie, e quel sangue bollente faceva rosseggiare il mare. Allora il drago volava a grandi altezze, poi si precipitava fragorosamente a colpire il cinghiale sulla sommità del dorso, lungo dieci piedi dalla testa alla coda, riducendogli in polvere le ossa e la carne, che prendevano a volteggiare per tutta l'ampiezza del mare.<br>Il re si svegliò di colpo e, sconcertato dal sogno, mandò a chiamare un saggio filosofo cui ordinò di spiegarne il significato.<br>«Sire» fu la risposta del sapiente «il drago rappresenta la vostra persona, i colori delle sue ali sono i regni che avete conquistato e le scaglie di cui è irta la coda rappresentano i nobili cavalieri della Tavola Rotonda. Il cinghiale che usciva dalle nuvole e che fu ucciso dal drago simboleggia un tiranno che tormenta il popolo, o forse anche che voi dovrete battervi di persona contro il più orrido e abominevole gigante che avrete mai visto in tutta la vita. Non avete dunque nulla da temere da questo sogno: andate avanti da conquistatore.» (pp. 135-136) *Guardate quanto sono tronfi di orgoglio e di millanteria questi Britanni! [...] Si vantano come se avessero già conquistato il mondo intero! (p. 140) ====Libro VI==== *Poco tempo dopo che re Artù era tornato in Inghilterra da Roma i [[cavalieri della Tavola Rotonda]] si riunirono a corte per dedicarsi a giostre e a tornei. Non pochi cavalieri novelli compirono onorevoli gesta d'armi e superarono i compagni dando prova di valore e di prodezza, ma tra tutti spiccò ser [[Lancillotto]] del Lago che fu il migliore nei tornei, nelle giostre e nelle prove d'armi sia al primo sia all'ultimo sangue, e non si fece mai sopraffare se non per tradimento o per incantesimo.<br>Dunque ser Lancillotto si meritò una tale unanime ammirazione che il libro francese dice che era il cavaliere migliore della corte dopo il ritorno del re da Roma. Per tutti questi motivi, la regina Ginevra lo predilesse tra gli altri, e poiché anche egli la ricambiava amandola più di qualunque altra dama o damigella della sua vita, compì per lei molte prodezze d'armi. (p. 157) *[...] non posso impedire alla gente di dire quel che vuole, ma non penso affatto di prendere moglie, perché dovrei restare al suo fianco trascurando le armi, i tornei, le battaglie e le avventure. Quanto poi ad avere delle amiche, rifiuto il piacere che esse potrebbero darmi soprattutto perché sono timorato di Dio. Vedete, i [[Cavaliere|cavalieri]] che si danno all'adulterio e al libertinaggio non sono felici o fortunati in battaglia, e sono quasi sempre sopraffatti da cavalieri meno abili, oppure per caso e per malasorte uccidono uomini migliori di loro. Credo quindi che sarà sempre un infelice l'uomo che ha delle amanti, e che tutto ciò che avrà a che fare con lui sarà perseguitato dalla sorte. ([[Lancillotto]], p. 170) *Ahimè, che peccato che un cavaliere debba morire senza le armi in mano! ([[Lancillotto]], p. 181) ====Libro VII==== *[...] non lasciatemi morire quando una parola [[Cortesia|cortese]] potrebbe salvarmi! (Sir Pertolepe, p. 199) *Un [[cavaliere]] deve tollerare qualunque cosa da parte di una [[damigella]] [...]. Per questo non ho badato alle vostre parole, per quanto ingiuriose fossero; anzi, quanto più mi offendevate e mi facevate montare in collera, tanto più sfogavo la mia ira contro gli avversari che incontravo. Così le vostre ingiurie mi hanno esortato a battermi e mi hanno indotto a cimentarmi per provarvi fino in fondo di cosa sono capace. Se ho cercato accoglienza nelle cucine di Artù, è stato solo per avventura, perché avrei potuto trovare di che sostentarmi in qualunque altro posto. Ma l'ho voluto fare per mettere alla prova i miei amici e perché un giorno si potesse sapere che sono un gentiluomo. ([[Sir Gareth]], p. 203) *{{NDR|Su [[Sir Gareth]]}} Ha sconfitto tutti e quattro i fratelli e ucciso il Cavaliere Nero [...]. Ma prima ancora aveva fatto di più: aveva disarcionato ser Kay lasciandolo a terra mezzo morto e aveva affrontato un duro scontro con ser Lancillotto concludendolo alla pari. È stato allora che ser Lancillotto lo ha armato cavaliere. (p. 206) ====Libro VIII==== *Al tempo in cui Artù era re supremo d'Inghilterra, del Galles, della Scozia e di numerosi regni, v'erano altri sovrani che regnavano su molte contrade: un paio nel Galles, altrettanti in Cornovaglia e nell'Occidente, due o tre in Irlanda e un gran numero nel Settentrione, ma tutti costoro gli dovevano obbedienza ed erano suoi vassalli, al pari del re di Francia, del re di Bretagna, e di tutti gli altri baroni fino a Roma. (p. 241) [[File:Arthur Hughes cartoon the Birth of Sir Tristram.jpg|thumb|La nascita di [[Tristano]]]] *Ah, figlioletto mio [...] hai dato la morte a tua madre! Se in così giovane età sai giù uccidere, suppongo che diverrai un uomo gagliardo e, poiché morrò per averti messo al mondo, voglio che la mia ancella preghi il mio signore e Meliodas che al battesimo ti imponga il nome di [[Tristano]], a significare il dolore della tua nascita. (Elisabetta, p. 242) *{{NDR|Su [[Tristano]]}} [...] egli diede inizio alle buone regole del trattare ogni tipo di cacciagione e introdusse i termini appropriati che sono in uso ancor oggi, onde il libro della caccia col falcone, al cervo e a ogni altro animale selvatico, è chiamato il libro di ser Tristano. Mi sembra pertanto che tutti i gentiluomini di antico blasone debbano giustamente onorarlo, perché è proprio da tali termini, che resteranno in uso fino al giorno del Giudizio, che gli uomini d'onore possono distinguere un gentiluomo da un uomo libero e quest'ultimo da un villano. Colui che è [[Gentilezza|gentile]] sarà infatti attratto dalle virtù cortesi e seguirà i nobili costumi degli uomini d'onore! (p. 244) *Raccomandami a mio zio re Marco e pregalo, se sarò ucciso in battaglia, di seppellire il mio corpo nel modo che riterrà più opportuno [...]. Sappia che non mi arrenderò per viltà e che mi farò uccidere piuttosto che fuggire: in tal modo il regno non sarà costretto al tributo per causa mia; ma se mi arrendersi dichiarandomi sconfitto o se fuggissi, digli che non dovrà mai seppellirmi in terra consacrata. ([[Tristano]], p. 248) *Io non sono che un novello cavaliere e al primo cimento, ma piuttosto che tirarmi indietro preferirei essere fatto in cento pezzi! ([[Tristano]], p. 250) *Mio padre è ser Meliodas re di Liones e mia madre, che si chiamava Elisabetta, era sorella di re Marco di Cornovaglia. Ella morì nel darmi la luce nella foresta e, proprio per questo, prima di spirare ordinò che al battesimo mi fosse imposto il nome di Tristano, ch'io trasformai qui in Tamtrist poiché non volevo essere riconosciuto. Ho combattuto per il tributo della Cornovaglia per amore di mio zio e per il diritto di quella terra che egli possedeva da molti anni, e anche per accrescere il mio onore, perché ero stato fatto cavaliere proprio quel giorno ed ero al mio primo cimento. Solo per questo intrapresi la battaglia, e sappiate inoltre che ser Moroldo si sottrasse a me ancora in vita, abbandonando lo scudo e la spada. ([[Tristano]], p. 256) *[...] colui che ha una segreta [[ferita]] è riluttante a mostrare apertamente l'ingiuria subita! (p. 260) *Ser Lancillotto non ha pari per gentilezza e cavalleria e, per il grande affetto che nutro per lui, non combatterò più di mia volontà contro di voi. ([[Tristano]], p. 264) *Non è da buon [[cavaliere]] cogliere un altro in svantaggio [...]. ([[Tristano]], p. 284) *[...] uccisi ser Moroldo liberando la Cornovaglia dal tributo, e sono anche colui che salvò il re d'Irlanda da ser Blamor di Ganis e che vinse ser Palamede. Sono Tristrano di Liones e, con la grazia di Dio, libererò quest'infelice contrada. ([[Tristano]], p. 291) *[...] molti dicono dietro le spalle di un uomo quello che non gli direbbero mai in faccia. ([[Lamorak]], p. 295) ====Libro IX==== *Se alla tua prima giostra ti inviano un buffone a combatterti, sei davvero tenuto in poco conto alla corte di Artù! (Damigella Maldicente, p. 302) *Ah, bella damigella [...] vi prego di avere pietà e di non insultarmi oltre, perché la mia afflizione è grande abbastanza anche se non ne aggiungete del vostro. Tuttavia non mi considero un cattivo cavaliere per essere stato abbattuto da un compagno della Tavola Rotonda. ([[Sir Breunor]], p. 302) *{{NDR|Su [[Sir Breunor]]}} [...] vi dico apertamente che è un bravo cavaliere, e che si proverà nobile e prode. Se non si tiene ancora saldo in sella è solo perché gliene mancano la pratica e l'esperienza, ma quando è il momento di maneggiare la spada sa colpire con forza e valentia, ed è ciò che hanno compreso ser Bleoberis e ser Palamede che, da uomini scaltriti dall'uso delle armi, sanno giudicare dal modo di cavalcare di un avversario se saranno in grado di rovesciarlo di sella o di assestagli un buon colpo. Ma per lo più essi non sono disposti a combattere a piedi con i giovani cavalieri, che sono agili e vigorosi. ([[Mordred]], p. 304) *{{NDR|Su [[Glatisant la Bestia]]}} Si trattava della bestia con la testa da serpente, il corpo da leopardo, le natiche da leone e le zampe da cervo; inoltre, ovunque essa andasse, dal suo ventre scaturiva uno strepito quasi vi fossero trenta coppie di veltri latranti. (p. 314) *[...] nessuno è conformato in modo da poter aver [[successo]] in ogni occasione: talvolta si ha la peggio per mala ventura e talaltra colui che è meno meritevole mette in svantaggio chi è migliore di lui. (p. 314) *«Chi vorreste assalire?» chiese ser Lamorak.<br>«Ser Lancillotto del Lago: se mai lo incontrassimo non potrebbe sfuggirci e lo metteremo a morte!»<br>«Vi assumete un compito molto arduo, perché è un cavaliere nobile e ben provato» fu la risposta di ser Lamorak.<br>«Non ne dubitiamo, ma ognuno di noi è sufficientemente forte per tenergli testa.»<br>«Non lo credo» replicò ser Lamorak. «In tutta la mia vita non ho mai inteso d'alcun cavaliere che ser Lancillotto non riuscisse a superare.» (p. 315) *[...] ognuno ritiene infatti che la propria dama sia superiore a ogni altra, e voi non dovete adirarvi se io lodo colei che maggiormente amo. Se la mia signora, la regina Ginevra, è ai vostri occhi la più avvenente, sappiate che la regina Morgawse sembra più bella ai miei, ed è ciò che ogni cavaliere pensa della propria dama. ([[Lamorak]], p. 316) *Ho ricevuto una bella ricompensa per aver combattuto contro ser Moroldo e liberato il regno dalla sudditanza; e anche per aver portato in Cornovaglia la regina Isotta sopportando gravi costi e pericoli. Quale compenso mi fu dato per essermi battuto con ser Blamor di Ganis in difesa di re Agwisance padre di Isotta la Bella, e cosa mi venne per aver abbattuto ser Lamorak il Gallese su richiesta di re Marco, o per aver vinto il Re dei Cento Cavalieri e il re del Galles del Nord che minacciavano le sue terre? E ancora, per aver salvato la regina dal buon cavaliere ser Palamede, e per aver ucciso il potente gigante Tawlas? Sappia re Marco, che ora mi dà tale mercede, che fu solo per amor mio che molti nobili cavalieri della Tavola Rotonda hanno finora risparmiato i baroni di questa contrada! ([[Tristano]], p. 326) *Ebbene, qui si può imparare che nessun [[cavaliere]] è tanto forte che non possa essere scavalcato, nessuno tanto saggio che non possa sbagliare, e che cavalca bene colui che non è mai caduto! ([[Dinadan]], p. 332) *{{NDR|Su [[Tristano]]}} Gesù misericordioso! Dacché presi le armi non vidi mai un cavaliere compiere gesta sì stupefacenti! Se lo assalissi ora, recherei onta a me stesso. ([[Lancillotto]], p. 335) *[...] un buon cavaliere deve sempre favorire un altro, giacché i simili sono attratti dai simili. (Re dei Cento Cavalieri, p. 336) *[...] nell'ardore della lotta spesso si colpiscono gli amici al pari dei nemici. ([[Lancillotto]], p. 343) *È difficile staccare la carne che è cresciuta intorno all'osso! ([[Lancillotto]], p. 348) *Anche il [[Pecora e lupo|lupo]] lascerebbe in pace la pecora se si trovassero insieme nella stessa prigione! ([[Dinadan]], p. 348) *Come dice il libro francese, [[Fata Morgana (mitologia)|Morgana]] preferiva ser Lancillotto a ogni altro, e lo desiderava in ogni momento benché egli non acconsentisse ad amarla né a far nulla su sua richiesta. (p. 351) ====Libro X==== *Un [[cavaliere]] così ardito non morrà per mano di un branco di vigliacchi! ([[Tristano]], p. 357) *Ahimè, Bella Isotta regina di Cornovaglia, perché mai vi amo? [...] Voi non avete colpa di questa mia pena e il biasimo ricade solo sui miei occhi: siete la più bella di tutte, e io da stolto non posso fare a meno di esservi devoto anche se non mi dimostrate né amore né cortesia, e amate riamata ser Tristano di Liones che è il cavaliere migliore del mondo. ([[Palamede (ciclo arturiano)|Palamede]], p. 373) *«Ecco un castello che non potrebbe essere preso o conquistato con alcuna macchina da guerra» disse ser Dinadan indicandolo al compagno. «Vi dimora la regina Morgana la Fata: lo ricevette dal fratello re Artù, che se ne è poi pentito amaramente. Da quel momento non c'è stato più accordo tra loro e la sorella gli ha fatto guerra ogni volta che ha potuto mantenendo proprio in questo maniero un folto gruppo di armati al solo scopo di distruggere quanti sono cari al re. Infatti non vi passa alcun cavaliere che non debba combattere contro uno, due o persino tre avversari. Se poi appartiene ad Artù ed è sconfitto, perde cavallo, armatura e ogni altra cosa che possiede, e persino la libertà qualora non riesca a fuggire.»<br>«Dio mi protegga!» esclamò ser Palamede. «Fare guerra al proprio signore che è chiamato il fiore della cavalleria cristiana e pagana è un costume malvagio e indegno di una regina, e io vi porrò fine di tutto cuore. Morgana non riceverà mai alcun servigio da me, e se come penso mi manderà contro i suoi cavalieri, essi avranno dì che combattere!» (p. 377) *«Ne ho visti di stolti come voi!» esclamò allora ser Dinadan adirato. «E uno proprio quest'oggi: se ne stava disteso accanto a una fonte con aria trasognata, lo scudo appoggiato al suolo e il cavallo poco distante, e sogghignava come un folle senza dire una parola. Compresi così che si trattava di un [[Innamoramento|innamorato]].»<br>«E voi non lo siete, bel cavaliere?» gli chiese ser Tristano.<br>«Maledetto chi lo è!» proruppe ser Dinadan.<br>«Avete torto, perché soltanto il cavaliere innamorato può essere prode» replicò ser Tristano. (pp. 408-409) *«In guardia, cavaliere» gridò poi a ser Epinogrus. «È abitudine dei cavlieri erranti sfidarsi alla giostra.»<br>«È forse costume di tali cavalieri imporre di combattere che lo si voglia o no?»<br>«È tale per me, e tanto vi basti» replicò ser Dinadan. (p. 409) *«[...] io non so cosa spinga ser Tristano e tanti altri innamorati a perdere la ragione e l'intendimento per delle donne!» commentò ser Dinadan.<br>«Come, siete un cavaliere e non siete innamorato? Vergognatevene: non potete certo essere chiamato prode se non venite a contesa per una dama.»<br>«Dio me ne guardi!» esclamò ser Dinadan. «Le gioie d'amore sono troppo brevi e le pene che ne derivano fin troppo durature.» (p. 412) *«Ma perché siete tanto incollerito?»<br>«Ah, codardo, disonori la cavalleria!» lo ingiuriò ser Dinadan.<br>«Poco importa dal momento che mi metterò al vostro servizio e rimarrò sotto la vostra salvaguardia. Siete così prode che mi proteggerete» replicò ser Tristano.<br>«Il diavolo mi liberi da te! D'aspetto sei il migliore uomo d'armi che abbia mai visto, ma anche il più pusillanime.» (p. 413) *"Date [[potere]] al [[villano]] e questi non ne avrà mai abbastanza". Infatti, laddove il governo è affidato a una persona di bassi natali mentre il signore delle terre è di nascita elevata, avverrà che il [[Plebe|plebeo]] non tollererà al proprio fianco alcun gentiluomo, e ne perseguirà anzi la rovina. (p. 417) *{{NDR|Su [[Palamede (ciclo arturiano)|Palamede]]}} [...] tutti lo lodarono e affermarono che seppure ancora saraceno, era un credente della migliore specie, ben disposto d'animo e assolutamente leale e fedele alla parola data. (p. 420) *Ora oso dire che siete la dama più bella che abbia mai visto, e che ser Tristano è un cavaliere prode e prestante quant'altri mai. Mi sembra perciò che siate fatti l'uno per l'altra! ([[Re Artù]], p. 441) *Ah, Palamede, Palamede [...] perché sei così emaciato, tu che un tempo eri chiamato uno dei più bei cavalieri del mondo? Ah, non voglio più vivere questa vita perché amo colei che non potrò mai avere o conquistare! ([[Palamede (ciclo arturiano)|Palamede]], p. 452) *«Signore, ecco come mi discolpo: in quanto alla regina Isotta, sappiate che l'amo da lungo tempo più di ogni altra, e a lei debbo gli onori che ho conquistato, ché altrimenti sarei rimasto il cavaliere più indegno del mondo. Ovunque andavo, il suo ricordo mi accompagnava e mi spingeva a compiere imprese meritevoli. Tuttavia finora non ebbi mai da lei ricompensa e pur essendo il suo cavaliere non ricevetti alcun guiderdone! Perciò, ser Tristano, non temo la morte perché, sapendo che non possiederò mai la mia regina, mi è indifferente vivere o morire, e se fossi armato come lo siete voi, mi batterei di buon animo.»<br>«La vostra stessa bocca ha rivelato il tradimento!» proruppe ser Tristano.<br>«Non ho commesso alcuna slealtà» protestò l'altro. «Ogni uomo è libero di amare, e benché abbia riposto il cuore nella vostra dama, ella è mia quanto è vostra. Se questo è un torto, allora sono colpevole, ma voi godete di lei e appagate il vostro desiderio, mentre io non ebbi mai nulla né spero di averlo in futuro, e tuttavia l'amerò quanto voi fino all'ultimo istante della mia vita.» (p. 453) ====Libro XI==== *Mentre in un giorno di Pentecoste, i cavalieri sedevano alla [[Tavola Rotonda]], si presentò ad Artù un eremita che vide il [[Seggio Periglioso]] e chiese al re e ai baroni perché non fosse occupato.<br>«Su quel seggio non siederà che colui che è destinato, ogni altro vi troverà la morte» gli fu risposto.<br>«Sapete chi è?» domandò allora l'eremita.<br>«Non lo sappiamo ancora.»<br>«Lo so io» dichiarò allora il sant'uomo. «Vi prenderà posto un cavaliere che non è stato ancora concepito, ma che nascerà quest'anno e sarà colui che conquisterà il Sangrail.» (p. 456) *[...] entrò, giovane e bellissima, una damigella che recava tra le mani un vaso d'oro. Allora il re e tutti quanti si trovavano nella sala si inginocchiarono devotamente a pregare.<br>«Oh, Gesù!» esclamò ser Lancillotto. «Cosa può significare?»<br>«È il [[Graal|Sangrail]], l'oggetto più prezioso che alcun essere vivente possieda» fu la risposta del re. «Quando sarà portato altrove, la Tavola Rotonda si spezzerà.» (p. 458) *A tempo debito, Elaine partorì un bel bambino che fu allevato con cura e affetto e battezzato [[Galahad]], perché quello era il nome che ser Lancillotto aveva ricevuto al fonte battesimale e che poi la Dama del Lago aveva mutato in Lancillotto. (p. 460) *Sappiate, ser Bors, che questo fanciullo è Galahad; siederà sul Seggio Periglioso e otterrà il Sangrail, e si dimostrerà migliore di suo padre ser Lancillotto. (p. 462) *[...] solo gli uomini valorosi e retti che amano e temono Dio possono conquistare onore; altrimenti, per quanto arditi, non vi riescono. ([[Re Pescatore|Re Pelles]], p. 462) *Ser Bors si era appena sdraiato di nuovo per riposare, quando sentì un grande frastuono provenire dalla camera vicina e si vide piovere dentro, non sapeva se dalle porte o dalle finestre, nugoli di frecce e di quadrelli tanto fitti da lasciarlo stupito; molti lo colpirono e lo ferirono nei punti in cui il suo corpo non era protetto.<br>Ed ecco sopraggiungere un orribile leone: ser Bors gli si fece incontro; la fiera gli portò via lo scudo, ma egli riuscì a mozzarle la testa. Non passò molto che nella corte vide un orrendo drago sulla cui fronte sembrava fossero scritte lettere d'oro che ser Bors pensò avessero il significato di "re Artù". Giunse poi un leopardo brutto e vecchio che si batté a lungo e accanitamente con il drago; ma a un certo punto questi sputò fuori dalla bocca qualcosa come un centinaio di piccoli draghi che uccisero e fecero a pezzi il leopardo.<br>Apparve poi nella sala e si mise a sedere su un bel seggio un vecchio che sembrava avere intorno al collo due vipere. Teneva in mano un'arpa e prese a cantare un'antica canzone che narrava come Giuseppe di Aramitea fosse giunto in quel paese. Quando ebbe finito, consigliò a ser Bors di andare via.<br>«Qui non incontrerete altre avventure» gli disse. «Vi siete portato con grande onore, e più ne acquisterete in futuro.»<br>Parve allora a ser Bors che giungesse una colomba candida recante nel becco un incensiere d'oro, e che la tempesta imperversata fino ad allora cessasse e si allontanasse di colpo, mentre la sala si empiva di straordinari profumi. Poi vide quattro fanciulli che portavano quattro bei ceri e in mezzo ad essi un vecchio con un cero in una mano e una lancia nell'altra. Si trattava dell'arma che aveva nome Lancia della Vendetta. (pp. 463-464) *Dite [...] a ser Kay il Siniscalco e a ser Mordred che confido in Dio che sarò valoroso quanto loro, e non dimenticherò mai i motteggi e le derisioni che mi indirizzarono il giorno in cui fui investito cavaliere: non comparirò a corte finché tutti non parleranno di me con maggiore rispetto di quanto sia mai stato dimostrato loro. ([[Parsifal]], p. 472) *{{NDR|Su [[Parsifal]]}} [...] era infatti uno dei migliori cavalieri del mondo, e in lui la vera fede era ben salda. (pp. 473-474) *Ed ecco avvicinarsi il sacro vaso del Sangrail accompagnato da soavità e profumi di ogni sorta. I due cavalieri non poterono distinguere con chiarezza chi lo portava; solo ser Percival intravvide appena sia il vaso sia la vergine purissima che lo recava tra le mani. Immediatamente si trovarono entrambi perfettamente risanati nelle membra e nel corpo, e resero grazie a Dio in grande umiltà.<br>«Gesù» disse ser Percival «cosa significa che siamo guariti, mentre unmomento fa eravamo in punto di morte?»<br>«Lo so io» rispose ser Ector. «È stato il sacro vaso portato da una vergine e contenente il santo sangue di Nostro Signore Gesù Cristo. Solo un uomo di assoluta perfezione può vederlo.» (p. 474) ====Libro XII==== *«Ah, ser Tristano» esclamò allora ser Palamede «sapete bene che non posso battermi senza perdere l'onore. Voi siete allo scoperto e io sono armato: se vi uccidessi l'onta ricadrebbe su di me. Del resto, conosco la vostra forza e la vostra resistenza.»<br>«È vero, e adesso capisco quanto siete prode.»<br>«Vi prego, rispondete a una domanda.»<br>«Volentieri. Con l'aiuto di Dio vi dirò la verità.»<br>«Fate il caso che voi foste armato di tutto punto e io non lo fossi: cosa vi suggerirebbe di farmi l'onore cavalleresco?»<br>«Ora capisco!» esclamò ser Tristano. «Poiché devo dare il mio parere, Dio mi benedica, quel che dirò non sarà dettato dalla paura. Vi risponderò quindi che in tal caso non vorrei battermi e vi lascerei andare.»<br>«E anch'io non voglio. Perciò, prendete la vostra strada!»<br>«Posso sempre scegliere se restare o andar via, invece. Ma c'è una cosa che mi stupisce: perché un cavaliere valoroso come voi non vuole essere battezzato, mentre vostro fratello ser Safer si è fatto cristiano già da tempo?»<br>«Sebbene in cuor mio creda già in Gesù Cristo e nella sua dolce madre Maria, secondo un voto che ho fatto anni fa devo ancora affrontare uno scontro; poi mi farò battezzare, e con grande gioia.»<br>«In fede mia, allora non dovrete cercare a lungo quest'ultima battaglia! Dio non voglia che per colpa mia restiate ancora saraceno!» (p. 488) *«E adesso?» gli chiese Tristano. «Ti ho alla mia mercé come poc'anzi mi avevate voi. Ma i cavalieri di corte non dovranno mai dire che ser Tristano ha ucciso un guerriero disarmato. Quindi, riprendete la vostra arma e portiamo a termine lo scontro.»<br>«Desidererei davvero di finirlo» rispose l'altro «ma non ho molta voglia di battermi ancora, anche perché l'offesa che vi ho arrecata non è tanto grave che non possiamo diventare amici. Osai dire che Isotta la Bella non ha pari tra le dame; non l'ho mai disonorata e, anzi, è grazie a lei che ho ottenuto gran parte dell'onore che mi sono conquistato. Le mie offese non furono mai rivolte alla regina, ma a voi, e oggi mi avete ripagato con un gran numero di colpi. Ad alcuni ho potuto rispondere, ma adesso devo ammettere che non ho mai incontrato un uomo forte e resistente quanto voi, salvo ser Lancillotto del Lago. Perciò, mio signore, vi chiedo di perdonarmi ogni cosa e di condurmi oggi stesso alla chiesa più vicina dove prima vorrei confessarmi e poi essere battezzato. In seguito andremo insieme alla corte di Artù per partecipare alla grande festa.»<br>«Allora prendete il cavallo: faremo come avete detto, e che Dio vi perdoni per tutti i vostri peccati come ho già fatto io! A un miglio da qui il vescovo suffraganeo di Carlisle potrà impartirvi il sacramento del battesimo.»<br>Montarono a cavallo insieme a ser Galleron e, giunti alla presenza del vescovo, gli esposero quanto volevano. Il sant'uomo fece riempire un grande bacile d'acqua, la consacrò, poi confessò e assolse ser Palamede. Ser Tristano e ser Galleron furono i suoi padrini.<br>Poco dopo, ripartirono per Camelot dove trovarono il re, la regina e quasi tutti i cavalieri della Tavola Rotonda, che furono molto lieti di sapere che ser Palamede si era fatto cristiano. (pp. 490-491) ====Libro XIII==== *«Ora sono certo che voi della Tavola Rotonda partirete alla ricerca del Sangrail e che io non vi vedrò mai più tutti insieme» dichiarò allora Artù. «Voglio perciò che vi riuniate per giostrare e torneare nel prato sotto Camelot in modo che, dopo la vostra morte, si possa tramandare che in questo giorno erano qui raccolti tanti valorosi combattenti.» (p. 501) *Rientrati tutti tra le mura di Camelot, il re e i baroni si recarono ad ascoltare i vespri nella cattedrale e poi a cena, dove ciascuno dei cavalieri prese posto, come prima, sul proprio seggio. Ma ecco che, tra improvvisi scoppi e rombi di tuono che fecero temere che il palazzo stesse crollando, nella sala penetrò un raggio di sole sette volte più vivido di quanto si fosse mai visto e tutti furono investiti dalla grazia dello Spirito Santo. Guardandosi intorno, i cavalieri osservarono che gli altri sembravano circonfusi di bellezza, ma non poterono pronunciare una sola parola. Poi, apparve il Santo Graal velato di sciamito bianco, così che nessuno poté vederlo o capire chi lo recasse, e la sala si riempì di profumi mentre davanti ai commensali comparivano i cibi e le bevande che prediligevano. Dopo aver attraversato l'intero ambiente, il sacro vaso scomparve d'un tratto, e solo allora i presenti ritrovarono la voce e il re rese grazie a Dio per la benevolenza che aveva mostrato loro. (p. 502) *Non torneranno più tutti {{NDR|i [[cavalieri della Tavola Rotonda]]}} insieme perché molti moriranno nel corso della ricerca. Io li amo quanto la mia stessa vita, e lo scioglimento di questa compagnia mi provoca un tremendo dolore, poiché la loro presenza alla mia corte era ormai un costume consolidato. ([[Re Artù]], p. 503) *Il mio peccato e la mia malvagità mi hanno sprofondato nel disonore [...]. Finché ho perseguito avventure mondane per soddisfare desideri terreni, le ho sempre compiute in modo impareggiabile e senza mai subire sconfitte nelle giuste come nelle inique contese. Ma ora che ho intrapreso avventure celesti, capisco che il mio antico peccato mi ostacola e mi svergogna al punto che quando mi è apparso il sacro sangue non ho avuto la forza di muovermi e di parlare. ([[Lancillotto]], p. 518) *{{NDR|Su [[Ginevra (ciclo arturiano)|Ginevra]]}} Tutte le mie gesta d'armi le ho compiute per amor suo [...] e per lei mi sono battuto, a torto o a ragione. Non ho mai fatto nulla solo per amore di Dio, ma sempre anche per conquistarmi onore e farmi andare di più, e ne sono stato poco o nulla grato al Signore. ([[Lancillotto]], p. 519) ====Libro XIV==== *«[[Mago Merlino|Merlino]] istituì la [[Tavola Rotonda]] a somiglianza della sfericità del mondo in essa perfettamente rappresentato» proseguì la reclusa. «Nella Tavola Rotonda, infatti, l'intero mondo cristiano e pagano trova ristoro, tanto che coloro che sono scelti a fare parte di quell'eletta compagnia si reputano colmi di grazia e più onorati che se fossero i padroni di metà della terra. Hai potuto vedere anche tu come, pur di appartenervi, i cavalieri siano disposti a perdere padre, madre, famiglie, mogli e figli, come facesti tu stesso che, per unirti a loro, abbandonasti tua madre senza volerla più vedere.<br>«Dunque, quando Merlino istituì la Tavola Rotonda disse che coloro che ne sarebbero stati compagni avrebbero potuto attingere alla verità del Sangrail. Gli fu chiesto chi l'avrebbe conquistata, ed egli rispose che sarebbero stati tre tori bianchi, due vergini e uno casto, e che uno di essi sarebbe stato più forte e più valoroso di suo padre quanto il leone lo è del leopardo. Allora gli fu detto: "Bisognerà che con le tue arti tu dia luogo a un seggio su cio potrà prendere posto solo il cavaliere che eccellerà su ogni altro".<br>«E Merlino istituì il Seggio Periglioso, quello su cui Galahad sedette al banchetto di Pentecoste.» (p. 522) *La storia dice che [[Parsifal|ser Percival]] era uno degli uomini più religiosi che vi fossero al mondo in quei tempi in cui ben pochi credevano in Dio senza riserve, e i figli non rispettavano i padri e li trattavano come estranei. Egli quindi cercò conforto in Nostro Signore Gesù pregandolo affinché le tentazioni non lo allontanassero dal servizio di Dio ed egli potesse continuare ad essere Suo leale campione. (p. 527) *[...] sono al servizio dell'Uomo migliore del mondo che non permetterà che io muoia, perché chi bussa alla Sua porta potrà entrare, chi chiede potrà ricevere, ed Egli non si nasconde a colui che lo cerca [...]. ([[Parsifal]], p. 529) *Punirò la mia carne, che vuole avere impero su di me! ([[Parsifal]], p. 532) *Quanto sono stato vicino a perdere me stesso [...] e la purezza che non avrei mai più potuto riavere! ([[Parsifal]], p. 532) ====Libro XV==== *Quaranta anni dopo la passione di Gesù Cristo, [[Giuseppe d'Arimatea|Giuseppe di Arimatea]] preconizzò che re Evelake avrebbe sconfitto in battaglia i propri nemici. Dei sette re e dei due cavalieri che hai visto, il primo si chiama Nappus, e fu un sant'uomo; il secondo ebbe il nome di Nacien in onore di un suo avo che aveva ospitato Nostro Signore Gesù Cristo. Il terzo fu chiamato Helias il Grosso; il quarto Lisais; il quinto, Jonas, lasciò il proprio paese per rcarsi nel Galles dove sposò la figlia di Manuel ed ottenne la Gallia, che elesse come sua dimora e generò Lancillotto, tuo nonno, che sposò la figlia del re d'Irlanda e fu un uomo insigne quanto te. Suo figlio fu re Ban, tuo padre, l'ultimo dei sette re. Uno dei due cavalieri, invece, rappresenta te, Lancillotto, cui gli angeli dissero che non appartenevi alla compagnia dei sette re, mentre il secondo cavaliere sta a indicare il leone, che è superiore a tutti i re della terra, cioè ser Galahad, da te concepito nella figlia di re Pelles. E tu, che dovresti essere grato a Dio di ogni altro, perché, come peccatore, sei il cavaliere senza pari, non Lo hai ringraziato per tutte le straordinarie virtù che Egli ti ha prestate! (p. 537) *Ah, Lancillotto [...] finché facevi parte della cavalleria terrena, eri l'uomo più straordinario e avventuroso del mondo; ma non devi stupirti se ora che ti trovi tra cavalieri impegnati in imprese celesti la fortuna ti è avversa. (p. 539) ====Libro XVI==== *Ser Lancillotto, poi, se non fosse per una sola pecca sarebbe superiore a ogni altro. Ma così come stanno le cose, è proprio come noi; solo che si assume le fatiche maggiori. ([[Gawain]], p. 541) *La [[Tavola Rotonda]] fu istituita proprio perché gli uomini non svilissero queste due virtù{{NDR|, la pazienza e l'umiltà}}, come la cavalleria, che affonda in esse le sue radici, è sorta perché non possa mai essere sconfitta la fraternità che ne è il fondamento. (p. 545) *{{NDR|Rivolto a [[Gawain]]}} Ti sei impegnato insieme a molti altri in una ricerca che non porterai mai a termine perché il Sangrail non si mostra ai peccatori. Non devi quindi meravigliare se non vi sei riuscito. Tu sei un cavaliere sleale e un grande assassino, mentre per gli uomini buoni questa ricerca è ben altro che una serie di omicidi. Lancillotto, benché abbia commesso gravi colpe, al momento stesso in cui ha intrapreso la ricerca si è impegnato a non peccare più, e infatti non ha mai ucciso né ucciderà un solo uomo fino al suo ritorno a Camelot. Se non fosse per la sua fragilità che probabilmente lo farà ricadere nella colpa con il pensiero, egli sarebbe il primo a compiere l'impresa dopo Galahad. Ma poiché Dio conosce i suoi pensieri e la sua debolezza, gli concederà di morire in santità. (Eremita, pp. 546-547) ====Libro XVII==== [[File:Galaad devant le graal n°3.gif|thumb|Galahad, Bors e Parsifal dinanzi al Graal]] *{{NDR|Su [[Davide]]}} Egli era un dotto che conosceva le virtù delle pietre e delle piante, il corso delle stelle e molte altre cose ancora; ma poiché aveva una moglie malvagia, si era convinto che non esistessero donne buone, tanto che ne parlò con disprezzo anche nei libri che compose. (p. 573) *Non spetta a noi punire chi ha operato contro Dio, ma solo alla Sua potenza. ([[Galahad]], p. 576) *Siete uno sciocco se non sapete che le [[Verginità|vergini]] sono franche ovunque si trovino. ([[Parsifal]], p. 579) *Nessuna lingua potrebbe descrivere e nessun cuore immaginare le meraviglie cui ho assistito. Se non mi fossi macchiato di un antico peccato, avrei potuto vedere molto di più. ([[Lancillotto]], p. 588) *Galahad, servo di Gesù Cristo che attendo da tempo, abbracciami e lascia che riposi sul tuo petto e tra le tue braccia, casto e vergine sopra ogni altro cavaliere, giglio simbolo di purezza, rosa del colore del fuoco, fiore di ogni virtù. Sei tanto intriso della fiamma dello Spirito Santo che la mia carne, consunta dalla vecchiaia, ritrova la giovinezza! (Re Mordrains, p. 591) *[...] rimessosi in viaggio, {{NDR|Galahad}} penetrò in una foresta irta di pericoli dove la storia dice che si imbatté in una sorgente in cui l'acqua ribolliva formando grandi onde. Il cavaliere vi posò una mano, e subito l'acqua si placò e il calore ne disparve, poiché quell'ardore era segno di lussuria, molto diffusa a quei tempi, e non poté durare al contatto con la purezza della sua verginità. Quanto era accaduto fu considerato un miracolo in tutto il paese, e da allora la fonte fu chiamata la Sorgente di Galahad. (p. 591) *«Figliolo» disse poi l'Uomo a Galahad «sai cos'è ciò che stringo tra le mani?»<br>«No, se non me lo dite voi.»<br>«È la sacra scodella in cui mangiai l'agnello pasquale. Ora hai veduto quello che più desideravi, ma con minore chiarezza di come lo potrai ammirare nel Palazzo Spirituale della città di Sarras. Adesso partirai e con te partirà anche il Sangrail, che questa notte stessa dovrà lasciare il regno di Logris dove nessuno lo vedrà mai più perché le genti di questa terra si sono volte al peccato e non lo servono né lo venerano come dovrebbero; io perciò le spoglio dell'onore che avevo loro concesso. Domattina voi tre prenderete la Spada dalla Strana Cintura e scenderete alla riva del mare dove troverete pronta una nave. Ma prima ridonerete la salute al Re Magagnato ungendogli il corpo e le gambe con il sangue che è colato dalla lancia.»<br>«Signore, perché gli altri non possono venire con noi?» chiese Galahad.<br>«Come inviai i miei apostoli in diverse direzioni, così voglio ora che vi separiate. Quanto a voi tre compagni, due moriranno al mio servizio e solo uno tornerà a darne notizia» fu la risposta.<br>Poi l'Uomo li benedì e scomparve. (pp. 594-595) *«Salutate per me ser Lancillotto mio padre e signore, e ricordategli che questo è un mondo incostante.»<br>Infine si inginocchiò a pregare davanti alla tavola e la sua anima lo lasciò, trasportata nel cielo di Gesù Cristo da una moltitudine di angeli. I compagni, che assistettero al prodigio, videro anche una mano scendere sul vaso e sulla lancia, prenderli e portarli nei cieli.<br>Da allora non vi è più stato un uomo che abbia avuto l'ardire di sostenere di aver visto il Sangrail. (p. 598) ====Libro XVIII==== *[...] Lancillotto, dimentico della promessa fatta e della perfezione raggiunta nel corso della ricerca, riprese a frequentare la regina. Del resto, come dice appunto il libro, se egli non le fosse stato intimamente legato nei suoi pensieri più riposti quanto, in superficie, appariva devoto a Dio, nessun cavaliere avrebbe potuto superarlo nella ricerca del Sangrail. Invece, i suoi più segreti sentimenti correvano sempre a lei. Così essi ripresero ad amarsi con maggiore ardore di prima e i loro convegni si fecero tanto frequenti che la corte cominciò a mormorare, e in particolare il loquace ser Agravano fratello di ser Galvano.<br>Ma intanto Lancillotto, continuamente assediato da dame e da damigelle che gli chiedevano di essere loro campione in questioni di diritto, per evitare ulteriori maldicenze e dicerie, decise di impegnarsi con zelo a seguire i dettami di Nostro Signore Gesù Cristo e di sottrarsi per quanto gli era possibile alla familiarità e alla compagnia di Ginevra. (p. 603) *[...] ser Mordred, ser Agravano e molti altri della corte non ci perdono d'occhio e parlano del nostro amore. Li temo più per voi che per me perché, se del caso, io potrei fuggire o sbarazzarmene, mentre voi non potreste che rimanere qui a subire le maldicenze; e se doveste trovarvi in pericolo per aver commesso volontariamente qualche leggerezza, non potreste avere altro aiuto che il mio e quello dei miei parenti. Signora, la nostra imprudenza ci condurrà allo scandalo e alla vergogna, e io non voglio assolutamente che voi siate disonorata. Sono queste le ragioni che mi hanno spinto a dedicarmi il più possibile al servizio delle dame, facendo in modo che tutti pensino che ne traggo gioia, delizia e piacere. ([[Lancillotto]], p. 604) *Lancillotto, ora capisco la vostra falsità e la vostra volgare lussuria! Voi amate altre dame, e per me non provate che disprezzo. Adesso che ho ben chiaro che siete un traditore, state certo che non vi amerò mai più. Non osate comparirmi ancora davanti: da questo momento vi scaccio dalla corte, e per sempre, e vi bandisco dalla mia compagnia. Se tenterete di rivedermi, sarete ucciso. ([[Ginevra (ciclo arturiano)|Ginevra]], pp. 604-605) *Spesso le donne sono impulsive e compiono azioni di cui poi si pentono amaramente. ([[Bors (ciclo arturiano)|Bors]], p. 605) *Se accetterò di essere il campione della regina mi alienerò molti cavalieri della Tavola Rotonda. Tuttavia, per amore di Lancillotto e vostro, sarò suo difensore a meno che il caso non porti qui un campione meglio di me. ([[Bors (ciclo arturiano)|Bors]], p. 609) *Non ho mai sentito dire che Ginevra abbia rovinato un solo cavaliere. Anzi, a quel che so, ella ci ha sempre magnificato ed è stata la sovrana più generosa e liberale, e la più munifica di doni e di benevolenza. Sarebbe quindi vergognoso se lasciassimo morire nell'ignominia la moglie del nostro nobilissimo re. Sappiate che non lo permetterò, e che sosterrò la sua innocenza nella morte di ser Patrise; del resto, ella non aveva alcun motivo per odiare lui o alcuno dei cavalieri intervenuti al banchetto. Direi anzi che ci abbia invitati per affetto, certo non per un subdolo stratagemma, e sono convinto che comunque andrà, un giorno sarà possibile provare che tra di noi vi è un traditore. ([[Bors (ciclo arturiano)|Bors]], p. 610) *Come dice un antico proverbio, è aspra la battaglia nella quale si scontrano parenti e amici, perché allora non c'è posto per la misericordia, ma solo per la più mortale delle contese. ([[Lancillotto]], p. 629) *[...] non mi piace essere obbligato ad amare; l'amore deve nascere dal cuore, non dalla costrizione [...]. ([[Lancillotto]], p. 636) *L'amore deve essere libero, non imposto, perché un amore forzato finisce con il dissolversi. ([[Re Artù]], p. 636) *All'uomo d'onore non può non ripugnare assistere alla sconfitta di un suo pari, mentre chi non ha onore e si comporta da vile, alla vista di un uomo in pericolo non compirà mai un gesto gentile o generoso. Un codardo, infatti, non darà mai prova di misericordia, mentre chi alberga la bontà nel cuore farà agli altri quello che vorrebbe fosse fatto a lui. ([[Re Artù]], p. 642) *{{NDR|Su [[maggio]]}} Quel mese esuberante infonde coraggio negli amanti e, in vari modi, li induce più di ogni altro a diversi comportamenti, perché è allora che, come erbe e arbusti, gli uomini e le donne si rinnovellano e richiamano alla mente lontane cortesie, servigi e gesti gentili che avevano posto nell'oblio per negligenza.<br>E come il rigore dell'inverno offusca e sfigura la verde estate, così accade all'amore che lega l'uomo alla donna, quando è incostante. Sono numerosi coloro che non albergano la costanza, e non passa giorno senza che vediamo come basti un alito di rigore invernale per cancellare e spezzare col minimo pretesto un vero amore, che pure costa tanto. Questa non è costanza né saggezza, ma debolezza di carattere, disonorevole per coloro che la praticano.<br>Perciò, come il maggio fiorisce e germoglia nei giardini, così ogni uomo d'onore rivesta il proprio cuore di germogli, prima a gloria di Dio, poi per dare gioia a coloro cui ha giurato fedeltà. Infatti, non c'è uomo o donna d'onore che non abbia scelto l'oggetto del proprio amore. E se la fatica delle armi non deve essere mai trascurata, bisogna però che l'onore sia innanzitutto riserbato a Dio, e solo dopo aver contesa con le dame: questo è ciò che io chiamo un amore virtuoso.<br>Oggi, però, gli uomini non sanno amare per sette giorni di seguito senza pretendere di appagare le proprie brame. La ragione ci dice che un tale amore non può durare, perché quanto è subito accordato con troppa prontezza, è ben presto spento dall'ardore stesso. Così è l'amore ai nostri tempi: arde lesto e altrettanto in fretta si raffredda! E questa non si può chiamare costanza. Ai tempi di Artù l'amore soleva essere diverso: uomini e donna si amavano anche per sette interi anni senza che tra loro si insinuasse la lussuria. Quello era amore vero, e fedele!<br>Ho dunque paragonato l'amore di oggi all'estate e all'inverno, perché come la prima è calda e il secondo è freddo, allo stesso modo procede l'amore ai nostri giorni. Tutti voi che siete amanti rammentate quindi il mese di maggio! (pp. 643-644) ====Libro XIX==== *Ahimè, che vergogna che un [[cavaliere]] ne tradisca un altro! [...] Ma c'è un vecchio proverbio che recita: "Il valoroso è davvero in pericolo solo quando si trova in balia di un codardo. ([[Lancillotto]], p. 649) *Gesù mi terrà lontano dal disonore, e poi ben vengano le disgrazie che Dio vuole mandare [...]. ([[Lancillotto]], p. 657) ====Libro XX==== *Nel mese di maggio, quando ogni cuore gagliardo fiorisce e germoglia e, con la bellezza e il rigoglio della stagione, uomini e donne sono pieni di letizia per l'avvicinarsi dell'estate con i suoi fiori novelli, laddove gli aspri venti e le bufere dell'inverno li inducono a raccogliersi al coperto presso il focolare, scoppiarono furore e sventura che ebbero termine solo con la morte e l'estinzione del fiore di tutti i cavalieri del mondo. (p. 663) *Mi meraviglio che nessuno di noi si vergogni di sapere, e di vedere con i propri occhi, che Lancillotto giace giorno e notte con la regina [...]. Ne siamo tutti al corrente, eppure siamo tanto vili da tollerare il disonore di un sovrano nobile quanto Artù. ([[Agravaine]], p. 663) *Se ne dovesse derivare ostilità o guerra tra noi e Lancillotto, sta' certo che molti re e molti potenti signori sceglierebbero di schierarsi con lui. E poi, fratello [...] devi sempre tenere a mente che Lancillotto ha salvato più di una volta il re e la regina, e che anche i migliori tra noi si sarebbero sentiti gelare il cuore in varie occasioni se egli non fosse stato il più valoroso e non lo avesse dimostrato molto spesso. ([[Gawain]], p. 664) *Ser Lancillotto mi ha concesso l'investitura e niente potrà indurmi a parlare male di lui [...]. ([[Sir Gareth]], p. 664) *Appena gli altri furono usciti, il re chiese quale fosse il motivo della disputa.<br>«Ora ve lo dirò, sire; non posso più tenerlo in me» gli rispose ser Agravano. «Io e ser Mordred siamo in disaccordo con i nostri fratelli: sappiamo che ser Lancillotto è da tempo l'amante della regina e, poiché siamo figli di vostra sorella, non possiamo continuare a tollerarlo. Voi siete il suo signore e colui che lo ha investito cavaliere, e intendiamo provare la sua slealtà.»<br>«Se quello che dite è vero, Lancillotto è un traditore!» esclamò Artù. «Ma mi ripugna compiere un passo del genere senza averne le prove; ser Lancillotto è un cavaliere valoroso e, come ben sapete, il migliore di tutti noi. Se non sarà colto sul fatto, vorrà battersi con colui che lo ha denunciato, e nessuno sarà in grado di tenergli testa. Quindi, voglio che sia sorpreso in flagrante.»<br>Il libro francese dice che il re non desiderava affatto che si diffondessero voci su Lancillotto e la regina. A dire il vero, egli ne aveva già il sospetto, ma non voleva sentirne parlare perché amava molto ser Lancillotto per tutto quello che egli aveva fatto in favore suo e di Ginevra. (p. 665) *«Ahimè» si lamentava intanto Lancillotto «non mi è mai capitato di trovarmi a rischiare una morte vergognosa per la mancanza della mia armatura!»<br>Nel frattempo ser Agravano e ser Mordred non cessavano di gridare:<br>«Esci dalla camera della regina, traditore! Sta' certo che non riuscirai a fuggire».<br>«Gesù misericordia, non posso tollerare questo odioso clamore: meglio morire subito che sopportare un simile tormento!» esclamò allora Lancillotto; poi prese Ginevra tra le braccia e la baciò.<br>«Nobilissima tra le regine cristiane aggiunse siete la mia diletta e gentile signora e io, il vostro povero e fedele cavaliere, vi sono stato al fianco nelle cause giuste come in quelle ingiuste dal giorno in cui re Artù mi conferì l'investitura. Se morirò, vi supplico di pregare per la mia anima. Sono sicuro che ser Bors e tutti gli altri miei parenti, e anche ser Lavaine, vi salveranno dal rogo. Confortatevi, perciò, madonna mia amata, e qualunque cosa mi accada, andate con ser Bors e con gli altri che vi tratteranno con ogni onore e vi faranno regina delle mie terre.»<br>«No, Lancillotto, non vi sopravviverò! Se sarete ucciso, per amore di Dio accoglierò la morte con umiltà, come è dovere di una regina cristiana.»<br>«Ebbene, signora, poiché è giunto il giorno in cui dobbiamo separarci, sappiate che venderò la vita al più alto prezzo, e che sono mille volte più addolorato per voi che per me. Ma ora preferirei avere indosso la mia solida armatura piuttosto che regnare su tutto il mondo cristiano: prima di soccombere farei in modo che le mie gesta siano tramandate.»<br>«Piacesse a Dio che uccidessero me e lasciassero libero voi!» esclamò la regina.<br>«Questo non deve accadere, e che Dio mi ripari da una simile vergogna!» replicò Lancillotto. «Gesù Cristo, sii tu il mio scudo e la mia armatura!» (p. 667) *Ora, signora, è chiaro che il nostro amore è giunto al suo epilogo e che da adesso in poi re Artù mi sarà nemico. Ma se vorrete rimanere con me, mi impegno a tenervi al riparo da ogni pericolo. ([[Lancillotto]], p. 669) *Stanotte ho ucciso ser Agravano, fratello di ser Galvano, e almeno altri dodici suoi compagni. Non ho alcun dubbio, pertanto, che vi sarà un conflitto sanguinoso. Quei cavalieri erano stati mandati a sorprendermi su ordine espresso di Artù, e il re deve essere talmente furibondo e colmo di risentimento che condannerà la regina al rogo. Io non posso certo permettere che ella sia arsa per colpa mia. Se riuscissi a farmi ascoltare, mi offrirei di essere fatto prigioniero per potermi poi battere in suo favore e provare che è una sposa fedele, ma temo che il re sia troppo infuriato per accettare questa proposta. ([[Lancillotto]], p. 671) *Miei bei signori, mi ripugna di compiere un'azione che potrebbe disonorare voi e tutto il mio lignaggio. Ma poiché sono altrettanto contrario a permettere che la regina muoia di una morte ignobile, se il vostro consiglio è di sottrarla al supplizio, siate però ben consapevoli che dovrò causare molti lutti. Forse, con mio grande rammarico, sarò costretto a uccidere anche qualcuno dei miei migliori amici e può darsi che alcuni, piuttosto che essere complici di un'azione abietta, preferiscano schierarsi dalla mia parte: non vorrei certo farli soffrire. ([[Lancillotto]], p. 672) *«[...] il caso di Tristano dovrebbe mettermi in guardia. Sapete bene come andò a finire dopo che, presi tutti gli accordi, egli riportò Isotta la Bella a re Marco: quel sovrano lo uccise a tradimento mentre suonava l'arpa davanti alla sua dama, cogliendolo alle spalle e trafiggendogli il cuore con una lancia ben affilata.»<br>«È vero» convenne ser Bors «ma c'è una cosa che dovrebbe incoraggiare te come tutti noi, ed è che re Marco e re Artù sono di indole assai diversa, perché Artù non ha mai mancato alla propria parola.» (pp. 672-673) *Capita spesso che agiamo per quel che crediamo il meglio, e che finisce poi per dimostrarsi il peggo. ([[Gawain]], p. 674) *[...] sappiate che soffro di più per la perdita dei miei buoni cavalieri che per la fuga della mia gentile regina, perché di regine posso averne quante ne voglio, mentre non mi sarà mai più possibile riunire una simile compagnia di valorosi. E che sciagura che io e Lancillotto dobbiamo essere nemici! ([[Re Artù]], p. 677) *[...] da oggi in poi cercherò Lancillotto fino al giorno in cui uno dei due avrà ucciso l'altro. Intendo vendicarmi e vi chiedo di prepararvi alla guerra. Se non volete perdere il mio servigio e il mio affetto, affrettatevi a mettere alla prova i vostri amici. Giuro su Dio che, anche se dovessi inseguire Lancillotto per sette regni, lo ucciderò a costo della vita. ([[Gawain]], p. 679) *«Dio non voglia che io mi scontri con il nobilissimo sovrano che mi armò cavaliere!» replicò Lancillotto.<br>«Alla malora le belle parole!» proruppe il re. «Presta fede a quanto ti dico e non lo dimenticare: sono il tuo mortale nemico e lo sarò fino al giorno della mia morte. Non ti perdonerò mai di avermi ucciso degli ottimi cavalieri e degli uomini nobilissimi appartenenti al mio stesso sangue. Per di più, hai giaciuto per anni con la regina, che alla fine mi hai rapita con la forza.»<br>«Mio nobilissimo signore e re, dite quello che volete, tanto sapete benissimo che non mi batterò mai con voi» gli rispose Lancillotto. «È vero, vi ho ucciso dei cavalieri, e me ne rammarico molto; ma sono stato costretto a farlo per salvarmi la vita. Avrei forse dovuto lasciarmi uccidere? Quanto a madama la regina, non un solo cavaliere al mondo, salvo la persona di vostra altezza e il mio signore ser Galvano, oserebbe provare sul mio corpo che ella vi ha tradito! E se vi fa piacere di dichiarare che sono legato da molti anni a madama la vostra regina, vi darò soddisfazione dimostrando con il mio braccio contro chiunque, salvo voi e ser Galvano, che ella vi è fedele. Tuttavia, alla sua grazia è piaciuto di tenermi in suo favore e di prediligermi tra tutti gli altri, e del resto io ho ben meritato il suo affetto perché, sire, più di una volta il vostro furore avrebbe permesso che ella fosse condotta al supplizio se io non mi fossi battuto per lei inducendo i suoi nemici a confessare la loro menzogna e facendola così assolvere con onore. E tutte quelle volte, voi mi avete dimostrato amore e gratitudine per averla salvata, e mi avete anche promesso di essere per sempre il mio benevolo signore. Ora, invece, mi sembra che ricompensiate male i miei servigi. Del resto, sire, avrei perso gran parte del mio onore cavalleresco se avessi tollerato che madama, la vostra regina, fosse suppliziata per causa mia. In molte occasioni mi sono battuto per lei in contese che non mi riguardavano; non avrei forse avuto il diritto di farlo allorché ero dalla parte del giusto? Perciò, mio generoso e grazioso signore, concedete la vostra benevolenza alla vostra regina, che è buona e fedele!» (pp. 680-681) *Voi, sire, avete dato ascolto a voci menzognere, e questa è stata la causa della guerra che ci oppone. Mio signore, un tempo avevo meritato la vostra compiacenza per essermi battuto in favore della regina vostra moglie, e sapete bene quante volte ella abbia dovuto patire gravi torti. Ora, mio buon signore, mi sembra che in questa circostanza, più che in tutte quelle che pure avete approvato, io avessi un motivo ben valido per strapparla al rogo, dal momento che ella vi era stata condannata a causa mia. Coloro che vi hanno raccontato le fole che sapete erano per certo mentitori, ma le calunnie sono ricadute sul loro capo poiché, se la potenza di Dio non fosse stata dalla mia parte, come avrei potuto io, disarmato e ignaro, far fronte a quattordici avversari armati e decisi? Infatti ero stato convocato dalla regina per non so quale motivo, e avevo appena varcato la porta della sua camera quando ser Agravano e ser Mordred hanno cominciato a chiamarmi traditore e codardo. ([[Lancillotto]], p. 687) *[...] non mi sono mai battuto a oltranza con un cavaliere senza mostrare misericordia, e che benché mi sia misurato con ottimi guerrieri quali ser Tristano e ser Lamorak, ho sempre reso loro l'onore e il rispetto che meritavano. Dio mi è testimone che non mi sono mai adirato al punto da accanirmi contro i buoni cavalieri che ho visto impegnati a farsi onore, e che sono sempre stato lieto di aiutare un avversario in grado di tenermi testa a piedi o a cavallo. ([[Lancillotto]], p. 688) *Ser Galvano, io amavo ser Gareth più di qualunque mio parente, e piangerò per sempre la sua morte non solo per il grande timore che ho di voi, ma anche per altri motivi che mi amareggiano. Prima di tutto, perché fui io a investirlo cavaliere; poi, perché so che mi amava più di ogni altro; il terzo motivo è che era un uomo nobilissimo, leale, cortese, gentile e di buona indole; il quarto è che appena seppi della sua morte capii che da voi non avrei avuto altro che un'inestinguibile guerra. Per di più, ero certo che avreste fatto in modo che il mio nobile signore Artù mi fosse nemico per sempre. Eppure, che Gesù mi perdone, non ho ucciso ser Gareth e ser Gaheris di proposito. Ah, perché erano disarmati in quel giorno fatale! ([[Lancillotto]], p. 689) *Se non fosse stato per il papa, io mi sarei battuto con te in singolare tenzone e avrei provato sulla tua persona la tua falsità nei confronti di Artù e miei. E lo farò, una volta che avrai lasciato queste terre, dovunque riuscirò a trovarti! ([[Gawain]], p. 690) *Ahimè, così devo abbandonare il più nobile tra i regni cristiani, quello che ho amato di più e in cui ho acquistato il mio onore! Mi rammarico di esserci venuto, se devo esserne vilmente bandito senza colpa e senza motivo! Ma la fortuna è così incostante, e la sua ruota tanto mobile, che nessuno è certo di potervi riposare durevolmente. Ne sono prova molte antiche leggende, come quelle che narrano del nobile Ettore, e di Troilo, e di Alessandro il potente Conquistatore, e di molti altri che precipitarono in basso dal culmine della loro regalità. Così avviene per me, che ero tenuto in grande onore in questo regno nel quale la Tavola Rotonda crebbe in dignità grazie a me stesso e ai miei più che virtù di chiunque altro. ([[Lancillotto]], p. 690) *Mio signore Artù, nobile sovrano che mi fece cavaliere, il mio affetto per voi è tale che i vostri attacchi mi addolorano profondamente, eppure li ho sopportati con pazienza. Se fossi stato vendicativo, avrei potuto scendere in campo e domare i vostri baldi cavalieri, ma ho pazientato per sei mesi lasciando che voi e ser Galvano faceste quel che volevate. Ora però non posso tollerarlo più e devo difendermi, perché ser Galvano mi ha accusato di tradimento. Sono stato sempre contrario a battermi contro un vostro parente, ma adesso non posso più tirarmi indietro, come la preda quando è messa alle strette. ([[Lancillotto]], p. 697) *[...] ser Galvano aveva ricevuto da un sant'uomo un dono miracoloso che gli aveva permesso di farsi molto onore: ogni giorno dell'anno, dalle nove a mezzogiorno, la sua forza cresceva fino ad arrivare a triplicarsi. Per questo re Artù, che era il solo a saperlo, aveva ordinato che tutte le tenzoni che si fossero svolte alla propria presenza, di qualunque genere e per ogni tipo di lite, avessero inizio alle nove del mattino: in tale modo il partito per il quale si fosse battuto il nipote avrebbe avuto sempre il sopravvento nel corso delle tre ore in cui la forza di Galvano raggiungeva il suo culmine. (p. 698) ====Libro XXI==== *A ser [[Mordred]] era stato dunque affidato il governo di tutta l'Inghilterra. Egli allora fece vergare delle false lettere fingendo che provenissero dal continente, in cui era scritto che re Artù era stato ucciso nel corso della guerra contro ser Lancillotto; quindi convocò a parlamento tutti i baroni e si fece eleggere re. L'incoronazione avvenne a Canterbury e fu seguita da festeggiamenti che durarono quindici giorni.<br>Dopo di che, ser Mordred si recò a Winchester e dichiarò apertamente alla regina (che però era moglie del re, allo stesso tempo suo zio e padre) che intendeva sposarla e perparò le nozze fissando il giorno del matrimonio. Ginevera, pur profondamente addolorata, gli rispose con cortesia e finse di sottomettersi al suo volere; tuttavia espresse il desiderio di recarsi a Londra per comprare quanto le sarebbe occorso per gli sponsali. (p. 702) *Riflettete, Inglesi, sulla malvagità che tutto ciò palesava! Artù era il re più nobile e il cavaliere più valoroso del mondo e che più amava e sosteneva gli uomini prodi, eppure quelli Inglesi non gli concedevano la propria stima! Ché tale era l'antico costume di questa terra, e c'è chi dice che non l'abbiamo ancora abbandonato. Ahimè, questo è un grave difetto: nulla ci piace se perdura nel tempo.<br>Così ci comportavano gli uomini di allora: amavano di più ser Mordred che il nobile Artù e molti andarono a dire all'usurpatore che sarebbero stati con lui nella buona come nella cattiva sorte. Allora ser Mordred, che aveva sentito dire che Artù sarebbe sbarcato a Dover, vi si portò con grande esercito allo scopo di sconfiggerlo e di scacciarlo dalle sue stesse terre. (pp. 703-704) *«Ahimè, ser Galvano, figlio di mia sorella, con l'uomo che amavo di più al mondo se ne va ogni mia gioia!» si dolse {{NDR|Artù}} quando si fu ripreso. «Ora te lo posso dire, caro nipote, solo in te e in ser Lancillotto riposavano la mia letizia e la mia fiducia. Adesso che ho perduto entrambi, tutto il conforto che avevo sulla terra mi abbandona!»<br>«Ah, caro zio» gli rispose ser Galvano «il mio ultimo giorno è arrivato, e ne devo biasimare la mia impulsività e la mia ostinazione, dato che sono stato ferito sulla vecchia piaga che mi aveva inferto ser Lancillotto. So che morirò prima di mezzogiorno e che a causa del mio orgoglio voi dovrete patire tanta vergogna e sventura. Se il nobile Cavaliere del Lago fosse stato al vostro fianco, come fu e avrebbe dovuto essere ancora, questa guerra sciagurata non sarebbe mai scoppiata, perché solo la sua cavalleria e la nobiltà del suo sangue erano riuscite a tenere soggetti e timorosi i vostri infidi nemici. Ora egli vi mancherà. Ahimè, perché non ho voluto trovare un accordo con lui! [...]» (pp. 704-705) *Io, ser Galvano, cavaliere della Tavola Rotonda, voglio che tutto il mondo sappia che mi sono dato la morte non per colpa tua ma mia. Perciò, ser Lancillotto, ti supplico di tornare nel regno per visitare la mia tomba e per recitare su di essa una preghiera, lunga o breve che sia, per la salvezza della mia anima. Oggi, nello stesso giorno in cui scrivo questa lettera, fui ferito a morte là dove la tua mano mi colpì per prima, e non avrei potuto essere ucciso da un braccio più nobile. ([[Gawain]], p. 705) [[File:Battle Between King Arthur and Sir Mordred - William Hatherell.jpg|thumb|La battaglia tra Artù e Mordred]] *{{NDR|Sulla [[battaglia di Camlann]]}} I messaggeri si recarono da Mordred che si era circondato di un temibile esercito di centomila armati e dovettero pregare a lungo prima di riuscire a fargli accettare in contropartita la Cornovaglia e il Kent fino alla morte di Artù e, dopo, tutta l'Inghilterra. Fu anche concordato che il sovrano e l'usurpatore, ciascuno con un seguito di quattordici cavalieri, si incontrassero in una zona franca tra i due eserciti schierati.<br>Artù fu lieto degli accordi raggiunti, ma prima di recarsi al convegno ordinò ai propri uomini di avanzare fieramente e di uccidere ser Mordred, di cui non ci si poteva fidare in alcun modo, se avessero visto sguainare anche una sola spada. E ser Mordred aveva istruito allo stesso modo il proprio esercito:<br>«Se vedrete balenare anche una sola lama mouvete con coraggio all'attacco e uccidete quanti vi si parano innanzi, perché non mi fido affatto di questa tregua e so bene che mio padre vorrà vendicarsi di me.»<br>L'incontro ebbe dunque luogo come era stato stabilito. Fu portato del vino e ne bevvero insieme, ma una [[vipera]] sbucata da un cespuglio d'edera morse il piede di un cavaliere. Questi, senza darsi pensiero del danno che ne sarebbe derivato, sguainò la spada per ucciderla, e quando i due eserciti videro balenare la lama diedero fiato alle trombe e ai corni e si corsero incontro levando terribili grida.<br>Allora re Artù montò a cavallo e raggiunse prontamente i propri uomini esclamando:<br>«Ahimè, che giorno sventurato!»<br>Ser Mordred si unì ai suoi, ed ebbe inizio la battaglia più funesta che si sia mai vista in terra cristiana: vi furono attacchi impetuosi e galoppare di cavalli, affondi e fendenti, colpi mortali e accenti minacciosi da entrambe le parti. Re Artù non cessava di attraversare le formazioni di ser Mordred compiendo molte prodezze degne di un nobile sovrano senza mai venir meno al proprio ruolo, ma anche ser Mordred non si tirava indietro e più volte mise se stesso in grave pericolo.<br>La battaglia infuriò per tutta la giornata senza risparmio di forze, finché molti nobili cavalieri giacquero immobili sulla fredda terra, e quando cadde la notte il terreno era cosparso dei cadaveri di ben centomila uomini. (pp. 707-708) *{{NDR|Sulla battaglia di Camlann}} Il sovrano impugnò la lancia e si gettò in avanti gridando:<br>Traditore, è giunto il giorno della tua morte!<br>Ser Mordred si scagliò a sua volta contro di lui brandendo la spada, ma il re già gli affondava la lancia sotto lo scudo e gliela faceva fuoriuscire dal corpo per più di un braccio. E quando l'usurpatore comprese che non sarebbe potuto sfuggire alla morte, si slanciò con tutte le proprie forze in avanti trafiggendosi fino all'impugnatura dell'asta, poi calò la spada tenuta con entrambe le mani sul proprio padre e lo raggiunse a un lato della testa trapassandogli l'elmo e il crano. Subito dopo si accasciava a terra morto. (p. 709) [[File:The Death of King Arthur by John Garrick.jpg|thumb|La morte di Artù]] *«[...] Il tempo passa in fretta; prendete perciò la mia buona spada Excalibur e portatela alla riva del mare: vi ordino di gettarla nell'acqua e di tornare poi a dirmi cosa avete visto.»<br>«Sire, obbediremo al vostro comando» gli rispose [[ser Bedivere|Bedivere]].<br>Ma sulla strada si mise a osservare con attenzione la nobile arma e le pietre preziose che ricoprivano il pomo e l'elsa.<br>"Se la getto nell'acqua, non ne deriveranno che perdite e danno!" pensò.<br>Perciò la nascose sotto un albero e poi si affrettò a tornare dal re e gli disse di averla gettata in mare.<br>«Cosa hai visto?» gli domandò Artù.<br>«Nient'altro che onde e venti.»<br>«Non è vero» replicò il re. «Ora affrettatevi a ubbidire e, se vi sono caro, non esitate a fare quanto vi ho detto.»<br>Allora ser Bedivere tornò a prendere la spada, ma pensando ancora che fosse un peccato e una vergogna gettare via un'arma tanto nobile, la nascose di nuovo, poi raggiunse il re.<br>«Cosa avete visto?» gli domandò per la seconda volta il sovrano.<br>«Nient'altro che flutti e ondate nere.»<br>«Ah, mi hai ingannato ancora, sleale e traditore!» propruppe Artù. «La tua fama di nobile cavaliere e l'amore che ti ho sempre portato non mi avrebbero mai fatto pensare che mi avresti tradito per il valore di una spada! Ora sbrigati: le tue esitazioni stanno mettendo a grave rischio la mia vita. Se non eseguirai adesso i miei ordini ti ucciderò con le mie stesse mani ovunque potrò incontrarti.»<br>Così ser Bedivere tornò là dove aveva nascosto la spada, la raccolse con cautela e si avvicinò alla riva. Poi avvolse la cintura intorno all'elsa e la scagliò più lontano che poté. Allora vide un braccio e una mano sorgere dall'acqua, afferrarla stretta, brandirla tre volte e poi inabissarsi con l'arma.<br>Quando ser Bedivere, tornato vicino al re, gli raccontò quello che aveva visto, il sovrano esclamò:<br>«Ahimè, aiutatemi ad andare via, temo di avere aspettato già troppo.»<br>Il cavaliere se lo caricò sulle spalle e andò verso la riva del mare. Vi erano appena arrivati che una piccola chiatta piena di belle dame prese terra accanto a loro. Tra di esse si trovava una regina, e tutte portavano cappucci neri e gridavano e piangevano alla vista di re Artù.<br>«Fatemi salire a bordo» disse il re.<br>Ser Bedivere eseguì con delicatezza il comando, e tre dame accolserò Artù tra alti lamenti e lo misero a sedere con la testa appoggiata sul grembo di una di loro.<br>«Ah, mio caro fratello!» disse allora la regina. «Perché vi siete trattenuto tanto a lungo lontano da me? La ferita che avete al capo ha preso fin troppo freddo!»<br>Poi le dame si misero ai remi e allontanarono l'imbarcazione dalla terra. E quando se Bedivere le vide prendere il largo, gridò:<br>«Ah, mio signore Artù, cosa sarà di me ora che mi lasciate tra i miei nemici?»<br>«Confortatevi e fate del vostro meglio: su di me non potrete più fare alcun affidamento» gli rispose il sovrano. «Devo andare nell'isola di Avalon per curare la mia grave ferita, e se non sentirete mai più parlare di me, pregate per la mia anima.»<br>Intanto la regina e le dame piangevano e gridavano da fare pietà. Quando ser Bedivere ebbe perso di vista la chiatta, scoppiò anch'egli in pianti e in lamenti, poi si diresse verso la foresta e camminò per tutta la notte. (pp. 710-712) *Di Artù non ho trovato nient'altro nei libri autorizzati, né ho letto con maggiore certezza della sua morte se non che fu portato via in una nave con tre regine, una delle quali era sua sorella [[Fata Morgana (mitologia)|Morgana la Fata]], l'altra la regina del Galles del Nord e la terza quella delle Terre Desolate. Non conosco altra testimonianza che quella dell'eremita che un tempo era stato arcivescovo di Canterbury e che riferì che le dame avevano portato da lui un corpo perché lo seppellisse. Tuttavia egli non sapeva con certezza se si trattasse davvero del cadavere di artù, perché questa storia la fece mettere per iscritto ser Bedivere, cavaliere della Tavola Rotonda. (pp. 712-713) *In varie parti d'Inghilterra si crede che re Artù non sia morto e che, per volontà di Nostro Signore Gesù, viva in un altro luogo da dove tornerà per conquistare la Santa Croce. Io però non mi sento di affermarlo, e preferisco dire che in questo mondo egli lasciò la sua vita. Molti sostengono anche che sulla sua tomba siano scritte queste parole:<br><div class="center">{{maiuscoletto|Hic iacet Arthurus Rex quondam rexque futurus}}</div> (p. 713) *{{NDR|Su [[Ginevra (ciclo arturiano)|Ginevra]]}} Quando seppe della morte del re e di tutti i nobili cavalieri compreso ser Mordred, ella riparò in gran segreto con cinque dame ad Almesbury dove si fece monaca indossando la veste bianca e nera, e vivendo in penitenza come se fosse stata la più grande peccatrice di questa terra. Da allora nessuna creatura riuscì più a renderla felice, e visse tra digiuni, preghiere e opere di carità al punto che tutti si stupirono della purezza dei sui nuovi costumi. Con il tempo, come era da aspettarsi, divenne anche badessa e governatrice del monastero. (p. 713) *La guerra che ha portato alla morte i più nobili cavalieri del mondo è divampata a causa mia e di quest'uomo, e l'amore che ci legava ha causato la rovina del sovrano più onorato della terra. Lancillotto [...] ho assunto questo stato per salvare la mia anima e, con la grazia di Dio e per le piaghe della Sua Passione, confido che dopo la mia morte potrò contemplare il volto benedetto di Gesù Cristo e sedere alla Sua destra nel giorno del Giudizio, poiché in cielo vi sono dei santi che furono peccatori in terra. Perciò, ser Lancillotto, vi supplico di cuore per l'amore che ci fu tra noi di non posare mai più lo sguardo su di me. Vi comando anche, in nome di Dio, che lasciate la mia compagnia e torniate nel vostro regno per preservarlo da guerre e distruzioni. Così come vi ho amato fino ad ora, il mio cuore non mi permetterà più di incontrarvi dopo che a causa vostra e mia è stato annientato il fuore dei re e dei cavalieri. Rientrate dunque nelle vostre terre e prendete moglie per vivere con lei in gioia e letizia. L'unica supplica che il mio cuore vi rivolge è che invochiate il Signore Eterno perché mi conceda di fare ammenda dei miei peccati. ([[Ginevra (ciclo arturiano)|Ginevra]], p. 716) *«[...] Nella ricerca del Sangrail avrei abbandonato le vanità mondane se non fosse stato per l'amore che vi portavo, e se allora lo avessi fatto con tutto il mio cuore, la volontà e il pensiero, avrei superato ogni altro cavaliere a eccezione di ser Galahad mio figlio. Se voi vi siete votata alla perfezione, è giusto che lo faccia anch'io perché, mi sia testimone Iddio, solo in voi ho avuto la mia gioia terrena. Se il vostro cuore fosse stato diversamente disposto, vi avrei portata con me nel mio regno. Ma poiché tale è la vostra volontà, vi giuro che se troverò un eremita che voglia accogliermi, a qualunque ordine appartenga, farò penitenza e pregherò fino al termine della mia vita. Ora, madama, vi prego di baciarmi un'ultima volta.»<br>«Non lo farò mai» si schermì la regina «e astenetevi anche voi da tali atti.» (pp. 716-717) *Supplico Dio Onnipotente che non mi sia mai più possibile vedere ser Lancillotto con i miei occhi mortali. ([[Ginevra (ciclo arturiano)|Ginevra]], p. 719) *Quando riporto alla mente la bellezza e la nobiltà della regina e del suo re e li vedo ora giacere insieme, il mio cuore non può sostenere il mio corpo afflitto. Quando poi rifletto che per mia colpa, orgoglio e superbia sono entrambi periti, essi che non avevano pari tra le genti cristiane, il ricordo della loro cortesia e della mia gratitudine mi fa mancare il cuore al punto di non potermi reggere in piedi. ([[Lancillotto]], p. 720) *Ah, Lancillotto [...] guida di tutti i cavalieri cristiani, impareggiabile tra i valorosi, ora giaci qui. Eri il più cortese cavaliere che abbia mai portato lo scudo, l'amico più sincero nei confronti di chi ti amava tra quanti hanno mai cavalcato, il più fedele amante tra i peccatori che abbiano mai amato una donna, l'uomo più gentile che abbia mai brandito una spada. La tua bella persona primeggiava sempre tra una folla di cavalieri, e tu eri l'uomo più mansueto e più onorato tra quanti mai si siano intrattenuti a banchetto con le dame. Ma eri anche l'avversario più inflessibile per un nemico mortale che abbia mai posto la lancia in resta. (Hector de Maris, p. 722) ===Explicit=== ====Originale==== Here is the end of the booke book of kyng Arthur & of his noble knyghtes of the rounde table | that whan they were hole togyders there was ever an C and xl | and here is the ende of the deth of Arthur | I praye you all Ientyl men and Ientyl wymmen that redeth this book of Arthur and his knyghtes from the begynnyng to the endyng | praye for me whyle I am on lyve that god sende me good delyveraunce | & whan I am deed I praye you all praye for my soule | for this book was ended the ix yere of the reygne of kyng edward the fourth | by syr Thomas Maleore knyght as Ihesu helpe hym from hys grete myght | as he is servaunt of Ihesu bothe day and nyght |<br>{{NDR|Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/860/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889}} ====Traduzione==== ''Qui finisce il libro di re Artù e dei suoi nobili cavalieri della Tavola Rotonda, che nel loro insieme raggiungevano il numero di centocinquanta. E questa è anche la fine de'' La morte di Artù. '' Gentiluomini e gentildonne che avete letto il libro di Artù e dei suoi cavalieri dall'inizio alla fine, vi supplico di pregare finché sono in vita perché Dio mi mandi una buona liberazione. Quando poi sarò morto, vi chiedo di pregare tutti per la mia anima. Quest'opera fu terminata nel nono anno di re Edoardo IV dal cavaliere sir Thomas Malory che Gesù aiuti con la Sua grande potenza, poiché è servo di Cristo di giorno come di notte.''<br>{{NDR|Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', volume secondo, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6}} ==Citazioni su Thomas Malory== *Malory fu in realtà il primo scrittore su commissione [...]. Quando [[William Caxton|Caxton]] costruì la sua pressa da stampa, chiese al povero vecchio Malory di scrivere qualcosa, ed egli acconsentì mettendo insieme tutte le storie che conosceva: tutte le storie tramandate dalla tradizione orale. Poi, a poco a poco, con la proliferazione dei libri, la gente dimenticò quelle storie o non si curò di ricordarle. Così, i racconti che Malory ambientò nel XII secolo descrivevano eventi accaduti molto tempo prima [...]. E, come accade per tutti i miti, essi assunsero le tinte dell'epoca in cui vennero scritti. Gli ''Idilli del re'' di [[Alfred Tennyson|Tennyson]], per esempio, oppure le opere di [[Edward Burne-Jones|Burne-Jones]] e dei Preraffaelliti, descrissero e dipinsero le leggende arturiane del XII secolo secondo la sensibilità della propria epoca. Finendo così per rivelare più cose sull'età vittoriana che sulla leggenda stessa. ([[John Boorman]]) *Sì, possiamo immaginarci sir Thomas Malory come un adorabile primitivo, un innamorato di cose nobili e belle e grandi, finché non sappiamo, in base alle moderne ricerche che l'hanno identificato con un personaggio della parrocchia di Monks Kirby nella contea di Warwick, figura più di bandito che di {{sic|compíto}} gentiluomo, che per via delle sue violenze e rapine fu spesso in prigione, e in prigione scrisse appunto le sue storie di cavalleria. ([[Mario Praz]]) ==Bibliografia== *Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/34/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889. *Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', due volumi, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Malory, Thomas}} [[Categoria:Scrittori britannici]] qyjt7w0z7qu1hdcr4f50tqtg4alcpah 1418681 1418669 2026-06-30T12:33:10Z Skekzilla 17056 /* Libro XX */ 1418681 wikitext text/x-wiki Sir '''Thomas Malory''', o '''Maillorie''', '''Mallory''', '''Maleore''' (1409 – 1471), scrittore inglese. ==''La morte di Artù''== ===Incipit=== [[File:Morte Darthur incipit (cropped).jpg|thumb|Incipit dell'edizione del 1485 stampata da [[William Caxton]]]] ====Originale==== Hit befel in the dayes of Uther pendragon when he was kynge of all Englond | and so regned that there was a myȝty duke in Cornewaill that helde warre ageynst hym long tyme | And the duke was called the duke of Tyntagil | and so by meanes kynge Uther send for this duk | chargyng hym to brynge his wyf with hym | for she was called a fair lady | and a passynge wyfe | and her name was called Igrayne | So whan the duke and his wyf were comyn unto the kynge by the meanes of grete lordes they were accorded bothe | the kynge lyked and loved this lady wel | and he made them grete chere out of mesure | and desyred to have lyen by her | But she was a passyng good woman | and wold not assente unto the kynge | And thenne she told the duke her husband and said I suppose that we were sente for that I shold be dishonoured Wherfor husband I counceille yow that we departe from hens sodenly that we maye ryde all nyghte unto oure owne castell<br>{{NDR|Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/34/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889}} ====Traduzione==== Al tempo in cui [[Uther Pendragon]] governava su tutta l'Inghilterra, vi era in Cornovaglia un potente duca, signore di Tintagel, che gli faceva guerra da molti anni. Attraverso degli emissari, un giorno il re lo convocò ordinandogli di portare con sé anche la moglie, che aveva nome [[Igraine]] e fama di essere molto assennata. Quando il duca arrivò alla presenza del sovrano, per intercessione dei più nobili baroni si riconciliò con lui, ma il re si innamorò di sua moglie, la festeggiò oltre misura e desiderò di giacere con lei. Igraine, che era una donna onesta e leale, non solo non vi consentì, ma anzi disse al marito:<br>«Credo che siamo stati chiamati qui perché io vi perdessi il mio onore. Vi consiglio quindi di andare via senza indugio e di raggiungere questa notte stessa il nostro castello.»<br>{{NDR|Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', volume primo, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6}} ===Citazioni=== ====Libro I==== [[File:Story of Merlin - Arthur's conception.png|thumb|Il concepimento di Artù]] *«Ecco cosa voglio, sire» disse allora Merlino. «La prima notte che trascorrerete con Igraine concepirete in lei un figlio che mi farete consegnare appena sarà venuto alla luce. Io lo alleverò dove più mi piacerà, affinché a voi derivi onore e al bambino i vantaggi che gli spettano.»<br>«Sarà fatto come volete» accondiscese il re.<br>«Ora preparatevi» aggiunse Merlino. «Questa notte stessa vi coricherete al fianco di Igraine nel castello di Tintagel, e avrete le sembianze di suo marito; Ulfius assumerà l'aspetto di ser Brastias e io quello di ser Jordans, due cavalieri del duca. Ma badate di non rivolgere domande né a lei né ai suoi uomini; dite che non vi sentite bene, affrettatevi ad andare a letto, e domani mattina non vi alzate prima del mio arrivo. Il castello non è che a dieci miglia da qui.»<br>Fu dunque fatto come era stato deciso. Ma poiché il duca aveva visto il re lasciare l'assedio di Terrabil, quella stessa notte uscì dal castello attraverso una postierla per attaccare l'esercito regale e rimase ucciso nella sortita prima ancora che il sovrano fosse arrivato a Tintagel. Così re Uther giacque con Igraine più di tre ore dopo la morte del duca e, in quella notte, concepì Artù. Allo spuntare del giorno, dopo che Merlino fu arrivato per dirgli di prepararsi, egli baciò la dama e partì in gran fretta. E quando Igraine sentì dire che, secondo tutte le testimonianze, il marito era morto prima dell'arrivo di Uther, si chiese con grande stupore chi potesse essere l'uomo che si era coricato con lei nelle sembianze del suo signore e ne pianse segretamente senza farne parola ad alcuno. (p. 7) *Non passò molto, quindi, che un mattino Uther e Igraine si sposarono tra la gioia e il tripudio generale, e, per volere del re, nella stessa occasione re Lot di Lothian e di Orkney sposò Morgawse, che sarebbe stata la madre di [[Gawain|Galvano]], e re Nentres della terra di Garlot sposò Elaine. La terza sorella, [[Fata Morgana (mitologia)|Morgana la Fata]], fu invece messa a studiare in un convento dove divenne molto dotta in negromanzia. In seguito sarebbe stata maritata a re [[Urien|Uriens]] della terra di Gore, padre di [[Ywain|ser Ivano il Biancamano]]. (p. 8) *E quando i mattutini e la prima messa ebbero termine, nel camposanto dietro l'altare maggiore fu vista una grande roccia quadrangolare simile a un blocco di marmo, che sorreggeva nel mezzo una sorta di incudine d'acciaio alta un piede in cui era infitta una bella spada. Intorno all'arma una scritta in lettere d'oro diceva:<br><div class="center">{{maiuscoletto|Colui che estrarrà questa spada dalla roccia e dall'incudine è il legittimo re di tutta l'inghilterra.}} (p. 10) [[File:An island story; a child's history of England (1906) (14801002423).jpg|thumb|Artù estrae la spada dalla roccia]] *Il giorno di Capodanno, terminata la messa, i baroni cavalcarono al campo, alcuni per giostrare, altri per torneare. Tra di essi vi era anche ser Ector accompagnato dal figlio ser Kay e dal giovane [[Re Artù|Artù]], fratello di latte di quest'ultimo. Ser Kay, che era stato fatto cavaliere nel giorno di Ognissanti, accortosi quando era già in cammino di avere dimenticato la spada nell'alloggio del padre, pregò Artù di andargliela a prendere.<br>«Volentieri» rispose il giovane allontanandosi in fretta. Giunto a casa, scoprì però che la dama e tutti gli altri erano usciti per assistere alle giostre. Ne fu addolorato, ma poi si disse:<br>"Andrò al camposanto a prendere la spada che è infitta nella roccia. Mio fratello non deve rimanere senza un'arma in una giornata come questa."<br>Si diresse quindi verso il camposanto; scese di sella, legò il cavallo a un montante e si avvicinò alla tenda che nascondeva la roccia. Non trovandovi i cavalieri che vi erano stati lasciati di guardia e che infatti erano andati alle giostre, afferrò l'impugnatura della spada e la estrasse con un strappo deciso, ma senza sforzo. Poi riprese il cavallo e raggiunse ser Kay per consegnargliela. Appena il fratello la vide, la riconobbe subito. Allora si avvicinò al padre egli disse:<br>«Signore, ecco la spada della roccia. Dunque devo essere io il re di questa terra.»<br>Ser Ector osservò l'arma; quindi tornò indietro con i due giovani, smontò da cavallo, entrò nella chiesa e ordinò a ser Kay di ripetergli con precisione come l'avesse presa faccendolo giurare sul Libro Sacro.<br>«Me l'ha portata mio fratello Artù, signore» disse allora ser Kay.<br>«E tu, come l'hai avuta?» chiese ser Ector ad Artù.<br>«Ecco, signore, quando sono tornato a casa a prendere la spada di ser Kay, non ho trovato nessuno che me la potesse dare; allora, pensando che mio fratello non dovesse rimanere disarmato, sono venuto qui e ho estratto l'arma dalla roccia senza alcuna fatica.» (pp. 11-12) *Ser Ector e ser Kay si inginocchiarono a terra.<br>«Ahimè, perché vi inginocchiate davanti a me, voi che siete mio padre e mio fratello?» chiese loro Artù.<br>«No, mio signore, non è così. Io non sono vostro padre e non sono nemmeno del vostro stesso sangue. Vedo che discendete da un lignaggio ben più nobile di quanto credessi.»<br>Egli gli raccontò come gli fosse stato affidato, perché lo allevasse, dallo stesso Merlino. Nel sentire che ser Ector non era suo padre, il giovane provò un profondo dolore, ma il cavaliere continuò:<br>«Quando sarete re, vorrete essere il mio buono e grazioso signore?»<br>«In caso contrario sarei da biasimare» fu la risposta di Artù. «Siete l'uomo a cui devo di più insieme alla mia buona signora e madre, vostra moglie, che mi ha nutrito e allevato come figlio suo. Se Dio vorrà ch'io sia re come voi dite, potrete chiedermi tutto quello che sarà in mio potere di concedervi, e io non vi mancherò!» (pp. 12-13) *«Per quale motivo quel ragazzo è divenuto vostro re?»<br>«Signori, è figlio legittimo di Uther Pendragon e di Igraine, moglie del duca di Tintagel» rispose loro Merlino.<br>«Allora è bastardo!» esclamarono tutti.<br>«No; Artù fu concepito più di tre ore dopo la morte del duca, e tredici giorni più tardi re Uther sposò Igraine. È quindi provato che non è bastardo, e chi lo afferma sappia che Artù sarà re e avrà ragione di tutti i suoi nemici, e che, prima di morire, avrà regnato a lungo su tutta l'Inghilterra e avrà condotto sotto il proprio comando Galles, l'Irlanda, la Scozia e molti altri regni.» (p. 15) *Dovremmo forse accettare che un interprete di [[Sogno|sogni]] ci esorti alla viltà? ([[Lot (ciclo arturiano)|Lot]], p. 16) *Ecco allora giungere in campo [[Ban di Benoic|re Ban]], fiero come un leone e con le insegne a bande verdi in campo d'oro.<br>«Ahimè, ora temo davvero che saremo sconfitti!» esclamò re Lot vedendolo. «Quello è il cavaliere più valoroso del mondo e anche l'uomo più rinnomato. Moriremo o saremo costretti a ritirarci, ma se dovremo farlo sarà bene che impieghiamo valore e saggezza, perché altrimenti perderemo ugualmente la vita!» (p. 26) *[...] è preferibile uccidere un vile piuttosto che, a causa di un codardo, perdere tutti la vita. ([[Lot (ciclo arturiano)|Lot]], p. 28) *«Siete un uomo straordinario!» esclamò allora Artù.<br>«Però mi stupisce molto sentirvi dire che morirò in battaglia.»<br>«Non ve ne meravigliate, è la volontà di Dio che il vostro corpo sia punito per le vostre azioni impure. Io invece dovrei essere triste, perché morirò di una morte vergognosa, sotterrato ancora vivo. Almeno la vostra sarà una fine onorevole.» ([[Re Artù]] e [[Mago Merlino]], p. 34) *Merlino è a conoscenza, come del resto voi, ser Ulfius, di come re Uther venne da me nel castello di Tintagel con le sembianze di mio marito che era morto tre ore prima, e di come quella stessa notte mi fece concepire un figlio. Tredici giorni dopo egli mi sposò, e allorché il bambino nacque ordinò che fosse affidato a Merlino e allevato da lui. Da allora io non lo vidi mai più; né seppi quale nome gli era stato dato. ([[Igraine]], p. 35) *«Ora siete in mio potere, e sono libero di decidere se uccidervi o risparmiarvi la vita. Ma se non vi darete per vinto sarò costretto a mettervi a morte» gli disse lo sconosciuto.<br>«Quando vorrà venire, la morte sia la benvenuta! Del resto, preferisco morire che disonorarmi arrendendomi a te» esclamò Artù balzandogli addosso. ([[Pellinore]] e [[Re Artù]], p. 39) *«Ahimè, Merlino, lo avete ucciso!» gli disse Artù. «Era il cavaliere più nobile del mondo, ed io preferirei essere privato delle mie terre piuttosto che saperlo morto.»<br>«Non ve ne date pensiero, è più sano di voi» gli rispose Merlino. «È solo addormentato, ma si risveglierà fra tre ore. Vi avevo detto che era un cavaliere forte e coraggioso, e vi avrebbe ucciso se io non fossi intervenuto. Ma da ora in poi egli vi renderà ottimi servigi; il suo nome è [[Pellinore|Pellinor]], e un giorno avrà due figli di valore impareggiabile che si chiameranno Percival e Lamorak il Gallese. E sarà ancora Pellinor a rivelarvi il nome del figlio che avete concepito in vostra sorella e che sarà la rovina del regno.» (p. 40) [[File:Boys King Arthur - N. C. Wyeth - p16.jpg|thumb|Artù riceve Excalibur]] *Proseguirono il cammino finché si trovarono sulla riva di un lago vasto e ameno, dal quale videro emergere un braccio rivestito di sciamito bianco: esso terminava in una mano che stringeva una magnifica spada.<br>«È quella l'arma di cui vi parlavo» disse Merlino ad Artù. E poiché in quel momento una donna passava sul lago, il re chiese chi fosse.<br>«È la [[Dama del Lago]]; sul fondo di questo specchio d'acqua si trova una caverna che ha l'interno decorato con tale ricchezza da renderlo la residenza più piacevole del mondo» gli spiegò Merlino. «Ora la dama si avvicinerà; allora voi dovrete pregarla cortesemente di darvi la spada.»<br>Infatti la dama si diresse verso Artù e lo salutò, e il re, dopo aver ricambiato il saluto, le chiese:<br>«Di chi è la spada che quel braccio tiene alta sull'acqua? Io sono senza armi, e vorrei che fosse mia.»<br>«Essa mi appartiene gli rispose la dama ma se mi concederete un dono allorquando ve lo chiederò, sarà vostra.»<br>«Ve lo accorderò, sulla mia parola» le promise Artù.<br>«Allora montate sulla barchetta che vedete laggiù, raggiungete a remi la spada e prendetela insieme al suo fodero. Io reclamerò il mio dono quando lo riterrò opportuno».<br>Artù e Merlino smontarono di sella e legarono i cavalli a due alberi. Poi salirono sulla piccola imbarcazione e, quando ebbero raggiunto la mano e la spada, il re ne afferrò l'impugnatura e la trattenne, mentre mano e braccio scomparivano sott'acqua. (pp. 40-41) *«Vi piace più l'arma o il fodero?» gli chiese Merlino.<br>«Preferisco la spada.»<br>«Non siete molto saggio, perché il fodero vale dieci volte di più! Finché lo avrete al fianco, esso impedirà alle vostre ferite di sanguinare, per quanto gravi possano essere. Quindi badate a non abbandonarlo mai.» (p. 41) *Poi re Artù fece cercare, sotto pena di morte, tutti i bambini che erano nati il primo di maggio concepiti da baroni e da dame, perché Merlino gli aveva detto che proprio in quella data aveva visto la luce di colui che lo avrebbe ucciso. Tra i numerosi figli di signori scovati e mandati a corte, si trovava anche [[Mordred]], il figlio della moglie di re Lot.<br>I fanciulli vennero messi su una nave che fu lasciata alla deriva sul mare, ma il caso volle che essa naufragasse ai piedi di un castello e che tutti i bambini morissero salvo proprio Mordred che ne era stato scagliato fuori e che fu ritrovato da un buon uomo che lo allevò. Quando poi il fanciullo ebbe compiuto i quattordici anni, fu mandato a corte, come narreremo verso la fine del libro della Morte di Artù. Ora diremo che i baroni del regno furono molto addolorati per la morte dei loro figli e ne incolparono più Merlino che Artù, ma poi rimasero in pace sia per timore sia per lealtà nei confronti del sovrano. (p. 43) ====Libro II==== [[File:The Death of Balin and Balan.png|thumb|La morte di Balin e Balan]] *«Ah, bella damigella, dignità, virtù e valore non sono riposti solo nell'[[abbigliamento]]!» esclamò [[Sir Balin|Balin]]. «La virilità e l'onore sono celati nella persona, e vi sono molti insigni cavalieri ignoti a tutti, a riprova che il pregio e l'ardimento non hanno alcun rapporto con le vesti che indossano.» (p. 46) *Non pochi pensano di fare scorno a un [[avversario]], e poi scoprono che il loro intento si è ritorto a loro danno. ([[Sir Balin]], p. 50) *Badate, sire, di conservare con cura il fodero di Excalibur e ricordate che finché l'avrete con voi le vostre ferite, per quanto gravi, non sanguineranno. ([[Mago Merlino]], p. 57) *Rimasto disarmato, {{NDR|[[Sir Balin]]}} si precipitò allora alla ricerca di un'altra arma entrando prima in una stanza poi un'altra e in un'altra ancora, senza riuscire a trovare nulla e sempre incalzato dappresso da [[Re Pescatore|re Pellam]]. Infine varcò la porta di una camera meravigliosamente decorata e vide che vi si trovava un uomo disteso su un letto coperto dai più splendidi drappi d'oro che si possano immaginare. Vicino al letto, su un tavolo d'oro puro sorretto da quattro zampe d'argento, era posata una lancia di singolare fattura. Balin la afferrò, si volse a fronteggiare Pellam e lo colpì con forza, facendolo cadere in terra privo di sensi. Allora il tetto e le mura del castello crollarono e anche Balin fu gettato al suolo, dove rimase senza potersi muovere. [...] Da allora re Pellam rimase infermo per molti anni, e guarì solo quando fu curato da [[Galahad]], il nobile principe, nel corso della ricerca del [[Graal|Sangrail]] – il bacile che conteneva il sangue di Nostro Signore Gesù Cristo portato in Inghilterra da Giuseppe d'Arimatea, cui un tempo era appartenuto anche lo splendido letto. La [[Lancia di Longino|lancia]] che aveva inferto il [[Colpo Doloroso]] era la stessa con cui Longino aveva ferito Nostro Signore al cuore, e poiché re Pellam era affine alla stirpe di Giuseppe e l'uomo più degno di quei tempi, la sua infermità provocò dolore, lutti e pene. (pp. 61-62) *«Fratello, mi hai ucciso e io ho ucciso te. Il mondo intero parlerà di noi» disse poi Balin quando si fu ripreso.<br>«Perché mai non ti ho riconosciuto!» si lamentò Balan. «Avevo notato le due spade, ma dato che portavi uno scudo non tuo ti avevo creduto un altro.»<br>«È colpa di uno sciagurato cavaliere che facendomelo cambiare ci ha dato la morte. Se potessi sopravvivere distruggerei il castello per i malvagi costumi che alberga.»<br>«E sarebbe ben fatto!» approvò Balan. «Da quando vi arrivai non ebbi più la possibilità di ripartirne perché uccisi il cavaliere che era a guardia dell'isola. Lo stesso accadrà anche a te, fratello. Avresti dovuto uccidermi, come del resto hai fatto, ma poi metterti in salvo con la fuga.»<br>In quel mentre sopraggiungeva la signora del castello con quattro cavalieri, sei dame e sei servitori, e sentì le pietose parole che si scambiavano i fratelli.<br>«Uscimmo entrambi da un medesimo sacello, il ventre di nostra madre, e giaceremo insieme in una stessa fossa» dicevano. (p. 66) *Il mattino successivo comparve Merlino e fece incidere in lettere d'oro sulla tomba dei fratelli una scritta che diceva:<br><div class="center">{{maiuscoletto|Qui giace Balin il Selvaggio, che era il cavaliere dalle due spade che inferse il Colpo Doloroso.}}</div><br>Poi, presa la spada di Balin e sostituitone il pomo con un altro, ordinò a un cavaliere di brandirla, ma quello non vi riuscì nonostante i ripetuti sforzi. Allora Merlino scoppiò a ridere.<br>«Perché ridete?» gli chiese il cavaliere.<br>«Solo i campioni migliori del mondo potranno maneggiare questa spada, cioè [[Lancillotto]] e suo figlio Galahad. E con quest'arma Lancilotto ucciderà ser Galvano, il nipote di re Artù» gli rispose Merlino, che fece incidere la profezia sul pomo della spada.<br>Poi operò perché un ponte di ferro e di acciaio collegasse l'isola con la terraferma, e lo fece largo solo mezzo piede perché soltanto l'uomo più eccellente e mondo da malizia e villania potesse avere l'ardire di attraversarlo. Inoltre lasciò sull'isola il fodero della spada di Balin perché Galahad potesse trovarlo, e fece sì che per magia la spada restasse infissa in un blocco di marmo grande come la mola di un mulino, che galleggiò per molti anni nella corrente di un fiume fin sotto le mura di Camelot. Un giorno di Pentecoste Galahad, il nobile principe, che aveva già trovato il fodero, avrebbe estratto la spada così come è narrato nel libro del Sangrail. (p. 67) ====Libro III==== [[File:The Beguiling of Merlin by Edward Burne-Jones.jpg|thumb|Merlino e la Dama del Lago]] *Che un re tanto illustre per nobiltà e valore voglia prendere in moglie Ginevra è la notizia più bella che abbia mai ricevuto [...]. Gli offrirei volentieri anche le mie terre se pensassi di poterlo compiacere, ma ne ha già tante e sono certo che non ne ha bisogno. Gli farò quindi un dono che gradirà molto di più, perché gli consegnerò la [[Tavola Rotonda]] che mi fu data da Uther Pendragon. Essa può ospitare un massimo di centocinquanta cavalieri; cento li ho io stesso, ma gli altri mi sono stati uccisi. ([[Leodegrance]], p. 69) *«Ma perché vi sono due seggi vuoti alla Tavola Rotonda?» chiese poi Artù a Merlino.<br>«Sire, sono destinati a uomini degni del più alto onore, e sul [[Seggio Periglioso]] siederà solo un cavaliere senza pari. Chiunque altro sarà tanto ardito da tentare di prendervi posto, sarà annientato.» (p. 72) *Devi concedere [[misericordia]] a coloro che t'implorano, perché un [[cavaliere]] spietato è un cavaliere senza onore. ([[Gaheris]], p. 76) *Così, portate a termine le tre ricerche affidate a ser Galvano, a ser Tor e a re Pellinor, re Artù confermò la nomina di tutti i cavalieri, assegnò terre a quelli che non avevano e impose loro di non commettere mai oltraggi o omicidi, di rifuggire sempre dal tradimento, di non comportarsi mai con efferatezza, ma di concedere grazia a chi la implorasse, sotto sanzione di perdere per sempre l'onore e la sua protezione. Inoltre il re ingiunse loro, pena di morte, di soccorrere sempre le dame, le damigelle e le gentildonne e di non ingaggiare combattimenti in contese ingiuste per amore o per beni mondani. Tutti i [[cavalieri della Tavola Rotonda]] giurarono in tal senso, i giovani come i vecchi, e ogni anno rinnovavano il giuramento in occasione della festa solenne della Pentecoste. (p. 87) *Non passò molto che la [[Dama del Lago|Damigella del Lago]] partì e Merlino la seguì tentando più volte di farla sua con le proprie arti sottili, ma poi Nimue gli fece giurare di non fare mai più uso con lei dei suoi incantesimi, perché altrimenti non l'avrebbe mai avuta. [...] Poi Merlino e la damigella ripartirono per la Cornovaglia, e nel corso del viaggio egli le insegnò molti altri prodigi. Ma poiché le stava sempre intorno per cogliere la sua verginità, Nimue lo prese a noia e pensò di liberarsene; tuttavia non sapeva come fare anche perché ne aveva paura, dato che Merlino era figlio di un diavolo.<br>Ora, avvenne che un giorno Merlino le facesse vedere una caverna meravigliosa che si sprofondava sotto una grande pietra che la damigella, mettendo in opera le arti che aveva apprese, lo inducesse ad entrarvi per mostrarle i prodigi che essa nascondeva. Poi fece in modo che egli non ne uscisse mai più di quante arti magiche mettesse in opera, e si allontanò lasciandolo prigioniero. (pp. 88-89) ====Libro IV==== *Ahimè, da quando sono stato incoronato non ho avuto un solo mese di riposo! ([[Re Artù]], p. 90) *{{NDR|Su [[Sir Tor]]}} Parla poco e agisce molto di più, e non conosco nessuno qui a corte che sia di nascita più nobile, o che gli sia pari in valore e in possanza. ([[Re Artù]], p. 94) *[...] mi sono impegnato a battermi ad oltranza e preferisco morire con onore piuttosto che vivere nella vergogna. Se mi fosse possibile perdere la vita cento volte, piuttosto che arrendermi a voi sceglierei lo stesso di morire. Sono senza armi, ma non senza onore, e del resto se ucciderete un uomo inerme, il disonore ricadrà su di voi. ([[Re Artù]], p. 101) *{{NDR|Sulla [[Fata Morgana (mitologia)|Fata Morgana]]}} Mi vendicherò su di lei con tale durezza che tutto il mondo cristiano ne dovrà parlare, perché Dio sa che l'ho onorata e venerata più di ogni altra del mio sangue e che avevo più fiducia in lei che in mia moglie e negli altri miei parenti. ([[Re Artù]], p. 103) *La gente dice che Merlino è figlio di un diavolo, ma io posso affermare di essere stato concepito da un demone sulla terra! ([[Ywain|Sir Ivano]], p. 105) *[...] non è cavalleresco che uno resti in arcioni mentre l'altro è a piedi. (Moroldo, p. 112) *Una dama tanto superba da non avere misericordia di un valoroso [[cavaliere]] non ha diritto alla felicità! ([[Dama del Lago]], p. 121) ====Libro V==== *In pace da lungo tempo, [[re Artù]] aveva indetto una festa sfarzosa. La Tavola Rotonda era al completo di tutti i suoi alleati sovrani, principi e nobili cavalieri quando, mentre egli sedeva sul trono, entrarono nella sala dodici vecchi che recavano rami d'ulivo nelle mani a significare di essere venuti come ambasciatori e messaggeri dell'imperatore Lucio, a quel tempo chiamato Dittatore o Procuratore del Bene Pubblico di Roma. Giunti alla presenza del re, essi gli resero omaggio con un inchino e gli parlarono nel seguente modo:<br>«Il nobile e potente imperatore Lucio saluta il re di Britannia. Vi ordina di riconoscerlo come vostro signore e di inviargli il tributo che questo regno deve all'impero e che, come risulta dai documenti, già pagavano vostro padre e i vostri predecessori. Se agirete da ribelle e non lo riconoscerete come vostro sovrano, deterrete e tratterrete le vostre terre in contrasto con gli statuti e i decreti stabiliti dal nobile e illustre Giulio Cesare, conquistatore di questo paese e primo imperatore di Roma. Sappiate anche se vi opporrete alle sue richieste e ai suoi ordini, Lucio condurrà una guerra implacabile contro la vostra persona, i vostri regni e le vostre terre, e punirà voi e i vostri sudditi come esempio perpetuo per tutti i sovrani e i principi che rifiutano il tributo al nobile impero che domina sull'intero mondo.» (p. 131) *[...] io non pagherò mai il tributo a Roma! A quanto so Belino e Brenio, sovrani di Britannia, hanno tenuto a lungo l'impero nelle proprie mani, come anche Costantino figlio di Elena: vi è quindi la prova palese che non dobbiamo alcun tributo e che anzi, essendo noi i loro discendenti, abbiamo il diritto di reclamare il titolo all'impero. ([[Re Artù]], p. 132) *Artù presiedeva la Tavola Rotonda e appariva l'uomo più gagliardo che esista, capace di conquistare l'intera terra, che è ben poco per lui. (p. 134) *Mentre il re era assopito nella propria cabina ebbe un sogno meraviglioso: gli parve che un [[drago]] terrificante, giunto in volo dalla parte d'Occidente, affogasse molta della sua gente. Esso aveva la testa smaltata d'azzurro e le spalle che brillavano come oro, il ventre simile a maglie di straordinari colori, la coda coperta di scaglie, le zampe di splendido zibellino e gli artigli come oro fino. Dalla bocca gli scaturiva un'orrenda fiamma che faceva apparire di fuoco la terra e il mare. Poi, in una nuvola, giungeva dall'Oriente un feroce cinghiale nero dagli artigli grandi come pilastri. Coperta da pelame irsuto, era la bestia più ripugnante che si fosse mai vista, e ruggiva e muggiva in modo incredibilmente orribile. Il drago allora si sollevava nell'aria come un falco e assaliva con violenza il cinghiale che rispondeva ferendolo al petto con le zanne grigie, e quel sangue bollente faceva rosseggiare il mare. Allora il drago volava a grandi altezze, poi si precipitava fragorosamente a colpire il cinghiale sulla sommità del dorso, lungo dieci piedi dalla testa alla coda, riducendogli in polvere le ossa e la carne, che prendevano a volteggiare per tutta l'ampiezza del mare.<br>Il re si svegliò di colpo e, sconcertato dal sogno, mandò a chiamare un saggio filosofo cui ordinò di spiegarne il significato.<br>«Sire» fu la risposta del sapiente «il drago rappresenta la vostra persona, i colori delle sue ali sono i regni che avete conquistato e le scaglie di cui è irta la coda rappresentano i nobili cavalieri della Tavola Rotonda. Il cinghiale che usciva dalle nuvole e che fu ucciso dal drago simboleggia un tiranno che tormenta il popolo, o forse anche che voi dovrete battervi di persona contro il più orrido e abominevole gigante che avrete mai visto in tutta la vita. Non avete dunque nulla da temere da questo sogno: andate avanti da conquistatore.» (pp. 135-136) *Guardate quanto sono tronfi di orgoglio e di millanteria questi Britanni! [...] Si vantano come se avessero già conquistato il mondo intero! (p. 140) ====Libro VI==== *Poco tempo dopo che re Artù era tornato in Inghilterra da Roma i [[cavalieri della Tavola Rotonda]] si riunirono a corte per dedicarsi a giostre e a tornei. Non pochi cavalieri novelli compirono onorevoli gesta d'armi e superarono i compagni dando prova di valore e di prodezza, ma tra tutti spiccò ser [[Lancillotto]] del Lago che fu il migliore nei tornei, nelle giostre e nelle prove d'armi sia al primo sia all'ultimo sangue, e non si fece mai sopraffare se non per tradimento o per incantesimo.<br>Dunque ser Lancillotto si meritò una tale unanime ammirazione che il libro francese dice che era il cavaliere migliore della corte dopo il ritorno del re da Roma. Per tutti questi motivi, la regina Ginevra lo predilesse tra gli altri, e poiché anche egli la ricambiava amandola più di qualunque altra dama o damigella della sua vita, compì per lei molte prodezze d'armi. (p. 157) *[...] non posso impedire alla gente di dire quel che vuole, ma non penso affatto di prendere moglie, perché dovrei restare al suo fianco trascurando le armi, i tornei, le battaglie e le avventure. Quanto poi ad avere delle amiche, rifiuto il piacere che esse potrebbero darmi soprattutto perché sono timorato di Dio. Vedete, i [[Cavaliere|cavalieri]] che si danno all'adulterio e al libertinaggio non sono felici o fortunati in battaglia, e sono quasi sempre sopraffatti da cavalieri meno abili, oppure per caso e per malasorte uccidono uomini migliori di loro. Credo quindi che sarà sempre un infelice l'uomo che ha delle amanti, e che tutto ciò che avrà a che fare con lui sarà perseguitato dalla sorte. ([[Lancillotto]], p. 170) *Ahimè, che peccato che un cavaliere debba morire senza le armi in mano! ([[Lancillotto]], p. 181) ====Libro VII==== *[...] non lasciatemi morire quando una parola [[Cortesia|cortese]] potrebbe salvarmi! (Sir Pertolepe, p. 199) *Un [[cavaliere]] deve tollerare qualunque cosa da parte di una [[damigella]] [...]. Per questo non ho badato alle vostre parole, per quanto ingiuriose fossero; anzi, quanto più mi offendevate e mi facevate montare in collera, tanto più sfogavo la mia ira contro gli avversari che incontravo. Così le vostre ingiurie mi hanno esortato a battermi e mi hanno indotto a cimentarmi per provarvi fino in fondo di cosa sono capace. Se ho cercato accoglienza nelle cucine di Artù, è stato solo per avventura, perché avrei potuto trovare di che sostentarmi in qualunque altro posto. Ma l'ho voluto fare per mettere alla prova i miei amici e perché un giorno si potesse sapere che sono un gentiluomo. ([[Sir Gareth]], p. 203) *{{NDR|Su [[Sir Gareth]]}} Ha sconfitto tutti e quattro i fratelli e ucciso il Cavaliere Nero [...]. Ma prima ancora aveva fatto di più: aveva disarcionato ser Kay lasciandolo a terra mezzo morto e aveva affrontato un duro scontro con ser Lancillotto concludendolo alla pari. È stato allora che ser Lancillotto lo ha armato cavaliere. (p. 206) ====Libro VIII==== *Al tempo in cui Artù era re supremo d'Inghilterra, del Galles, della Scozia e di numerosi regni, v'erano altri sovrani che regnavano su molte contrade: un paio nel Galles, altrettanti in Cornovaglia e nell'Occidente, due o tre in Irlanda e un gran numero nel Settentrione, ma tutti costoro gli dovevano obbedienza ed erano suoi vassalli, al pari del re di Francia, del re di Bretagna, e di tutti gli altri baroni fino a Roma. (p. 241) [[File:Arthur Hughes cartoon the Birth of Sir Tristram.jpg|thumb|La nascita di [[Tristano]]]] *Ah, figlioletto mio [...] hai dato la morte a tua madre! Se in così giovane età sai giù uccidere, suppongo che diverrai un uomo gagliardo e, poiché morrò per averti messo al mondo, voglio che la mia ancella preghi il mio signore e Meliodas che al battesimo ti imponga il nome di [[Tristano]], a significare il dolore della tua nascita. (Elisabetta, p. 242) *{{NDR|Su [[Tristano]]}} [...] egli diede inizio alle buone regole del trattare ogni tipo di cacciagione e introdusse i termini appropriati che sono in uso ancor oggi, onde il libro della caccia col falcone, al cervo e a ogni altro animale selvatico, è chiamato il libro di ser Tristano. Mi sembra pertanto che tutti i gentiluomini di antico blasone debbano giustamente onorarlo, perché è proprio da tali termini, che resteranno in uso fino al giorno del Giudizio, che gli uomini d'onore possono distinguere un gentiluomo da un uomo libero e quest'ultimo da un villano. Colui che è [[Gentilezza|gentile]] sarà infatti attratto dalle virtù cortesi e seguirà i nobili costumi degli uomini d'onore! (p. 244) *Raccomandami a mio zio re Marco e pregalo, se sarò ucciso in battaglia, di seppellire il mio corpo nel modo che riterrà più opportuno [...]. Sappia che non mi arrenderò per viltà e che mi farò uccidere piuttosto che fuggire: in tal modo il regno non sarà costretto al tributo per causa mia; ma se mi arrendersi dichiarandomi sconfitto o se fuggissi, digli che non dovrà mai seppellirmi in terra consacrata. ([[Tristano]], p. 248) *Io non sono che un novello cavaliere e al primo cimento, ma piuttosto che tirarmi indietro preferirei essere fatto in cento pezzi! ([[Tristano]], p. 250) *Mio padre è ser Meliodas re di Liones e mia madre, che si chiamava Elisabetta, era sorella di re Marco di Cornovaglia. Ella morì nel darmi la luce nella foresta e, proprio per questo, prima di spirare ordinò che al battesimo mi fosse imposto il nome di Tristano, ch'io trasformai qui in Tamtrist poiché non volevo essere riconosciuto. Ho combattuto per il tributo della Cornovaglia per amore di mio zio e per il diritto di quella terra che egli possedeva da molti anni, e anche per accrescere il mio onore, perché ero stato fatto cavaliere proprio quel giorno ed ero al mio primo cimento. Solo per questo intrapresi la battaglia, e sappiate inoltre che ser Moroldo si sottrasse a me ancora in vita, abbandonando lo scudo e la spada. ([[Tristano]], p. 256) *[...] colui che ha una segreta [[ferita]] è riluttante a mostrare apertamente l'ingiuria subita! (p. 260) *Ser Lancillotto non ha pari per gentilezza e cavalleria e, per il grande affetto che nutro per lui, non combatterò più di mia volontà contro di voi. ([[Tristano]], p. 264) *Non è da buon [[cavaliere]] cogliere un altro in svantaggio [...]. ([[Tristano]], p. 284) *[...] uccisi ser Moroldo liberando la Cornovaglia dal tributo, e sono anche colui che salvò il re d'Irlanda da ser Blamor di Ganis e che vinse ser Palamede. Sono Tristrano di Liones e, con la grazia di Dio, libererò quest'infelice contrada. ([[Tristano]], p. 291) *[...] molti dicono dietro le spalle di un uomo quello che non gli direbbero mai in faccia. ([[Lamorak]], p. 295) ====Libro IX==== *Se alla tua prima giostra ti inviano un buffone a combatterti, sei davvero tenuto in poco conto alla corte di Artù! (Damigella Maldicente, p. 302) *Ah, bella damigella [...] vi prego di avere pietà e di non insultarmi oltre, perché la mia afflizione è grande abbastanza anche se non ne aggiungete del vostro. Tuttavia non mi considero un cattivo cavaliere per essere stato abbattuto da un compagno della Tavola Rotonda. ([[Sir Breunor]], p. 302) *{{NDR|Su [[Sir Breunor]]}} [...] vi dico apertamente che è un bravo cavaliere, e che si proverà nobile e prode. Se non si tiene ancora saldo in sella è solo perché gliene mancano la pratica e l'esperienza, ma quando è il momento di maneggiare la spada sa colpire con forza e valentia, ed è ciò che hanno compreso ser Bleoberis e ser Palamede che, da uomini scaltriti dall'uso delle armi, sanno giudicare dal modo di cavalcare di un avversario se saranno in grado di rovesciarlo di sella o di assestagli un buon colpo. Ma per lo più essi non sono disposti a combattere a piedi con i giovani cavalieri, che sono agili e vigorosi. ([[Mordred]], p. 304) *{{NDR|Su [[Glatisant la Bestia]]}} Si trattava della bestia con la testa da serpente, il corpo da leopardo, le natiche da leone e le zampe da cervo; inoltre, ovunque essa andasse, dal suo ventre scaturiva uno strepito quasi vi fossero trenta coppie di veltri latranti. (p. 314) *[...] nessuno è conformato in modo da poter aver [[successo]] in ogni occasione: talvolta si ha la peggio per mala ventura e talaltra colui che è meno meritevole mette in svantaggio chi è migliore di lui. (p. 314) *«Chi vorreste assalire?» chiese ser Lamorak.<br>«Ser Lancillotto del Lago: se mai lo incontrassimo non potrebbe sfuggirci e lo metteremo a morte!»<br>«Vi assumete un compito molto arduo, perché è un cavaliere nobile e ben provato» fu la risposta di ser Lamorak.<br>«Non ne dubitiamo, ma ognuno di noi è sufficientemente forte per tenergli testa.»<br>«Non lo credo» replicò ser Lamorak. «In tutta la mia vita non ho mai inteso d'alcun cavaliere che ser Lancillotto non riuscisse a superare.» (p. 315) *[...] ognuno ritiene infatti che la propria dama sia superiore a ogni altra, e voi non dovete adirarvi se io lodo colei che maggiormente amo. Se la mia signora, la regina Ginevra, è ai vostri occhi la più avvenente, sappiate che la regina Morgawse sembra più bella ai miei, ed è ciò che ogni cavaliere pensa della propria dama. ([[Lamorak]], p. 316) *Ho ricevuto una bella ricompensa per aver combattuto contro ser Moroldo e liberato il regno dalla sudditanza; e anche per aver portato in Cornovaglia la regina Isotta sopportando gravi costi e pericoli. Quale compenso mi fu dato per essermi battuto con ser Blamor di Ganis in difesa di re Agwisance padre di Isotta la Bella, e cosa mi venne per aver abbattuto ser Lamorak il Gallese su richiesta di re Marco, o per aver vinto il Re dei Cento Cavalieri e il re del Galles del Nord che minacciavano le sue terre? E ancora, per aver salvato la regina dal buon cavaliere ser Palamede, e per aver ucciso il potente gigante Tawlas? Sappia re Marco, che ora mi dà tale mercede, che fu solo per amor mio che molti nobili cavalieri della Tavola Rotonda hanno finora risparmiato i baroni di questa contrada! ([[Tristano]], p. 326) *Ebbene, qui si può imparare che nessun [[cavaliere]] è tanto forte che non possa essere scavalcato, nessuno tanto saggio che non possa sbagliare, e che cavalca bene colui che non è mai caduto! ([[Dinadan]], p. 332) *{{NDR|Su [[Tristano]]}} Gesù misericordioso! Dacché presi le armi non vidi mai un cavaliere compiere gesta sì stupefacenti! Se lo assalissi ora, recherei onta a me stesso. ([[Lancillotto]], p. 335) *[...] un buon cavaliere deve sempre favorire un altro, giacché i simili sono attratti dai simili. (Re dei Cento Cavalieri, p. 336) *[...] nell'ardore della lotta spesso si colpiscono gli amici al pari dei nemici. ([[Lancillotto]], p. 343) *È difficile staccare la carne che è cresciuta intorno all'osso! ([[Lancillotto]], p. 348) *Anche il [[Pecora e lupo|lupo]] lascerebbe in pace la pecora se si trovassero insieme nella stessa prigione! ([[Dinadan]], p. 348) *Come dice il libro francese, [[Fata Morgana (mitologia)|Morgana]] preferiva ser Lancillotto a ogni altro, e lo desiderava in ogni momento benché egli non acconsentisse ad amarla né a far nulla su sua richiesta. (p. 351) ====Libro X==== *Un [[cavaliere]] così ardito non morrà per mano di un branco di vigliacchi! ([[Tristano]], p. 357) *Ahimè, Bella Isotta regina di Cornovaglia, perché mai vi amo? [...] Voi non avete colpa di questa mia pena e il biasimo ricade solo sui miei occhi: siete la più bella di tutte, e io da stolto non posso fare a meno di esservi devoto anche se non mi dimostrate né amore né cortesia, e amate riamata ser Tristano di Liones che è il cavaliere migliore del mondo. ([[Palamede (ciclo arturiano)|Palamede]], p. 373) *«Ecco un castello che non potrebbe essere preso o conquistato con alcuna macchina da guerra» disse ser Dinadan indicandolo al compagno. «Vi dimora la regina Morgana la Fata: lo ricevette dal fratello re Artù, che se ne è poi pentito amaramente. Da quel momento non c'è stato più accordo tra loro e la sorella gli ha fatto guerra ogni volta che ha potuto mantenendo proprio in questo maniero un folto gruppo di armati al solo scopo di distruggere quanti sono cari al re. Infatti non vi passa alcun cavaliere che non debba combattere contro uno, due o persino tre avversari. Se poi appartiene ad Artù ed è sconfitto, perde cavallo, armatura e ogni altra cosa che possiede, e persino la libertà qualora non riesca a fuggire.»<br>«Dio mi protegga!» esclamò ser Palamede. «Fare guerra al proprio signore che è chiamato il fiore della cavalleria cristiana e pagana è un costume malvagio e indegno di una regina, e io vi porrò fine di tutto cuore. Morgana non riceverà mai alcun servigio da me, e se come penso mi manderà contro i suoi cavalieri, essi avranno dì che combattere!» (p. 377) *«Ne ho visti di stolti come voi!» esclamò allora ser Dinadan adirato. «E uno proprio quest'oggi: se ne stava disteso accanto a una fonte con aria trasognata, lo scudo appoggiato al suolo e il cavallo poco distante, e sogghignava come un folle senza dire una parola. Compresi così che si trattava di un [[Innamoramento|innamorato]].»<br>«E voi non lo siete, bel cavaliere?» gli chiese ser Tristano.<br>«Maledetto chi lo è!» proruppe ser Dinadan.<br>«Avete torto, perché soltanto il cavaliere innamorato può essere prode» replicò ser Tristano. (pp. 408-409) *«In guardia, cavaliere» gridò poi a ser Epinogrus. «È abitudine dei cavlieri erranti sfidarsi alla giostra.»<br>«È forse costume di tali cavalieri imporre di combattere che lo si voglia o no?»<br>«È tale per me, e tanto vi basti» replicò ser Dinadan. (p. 409) *«[...] io non so cosa spinga ser Tristano e tanti altri innamorati a perdere la ragione e l'intendimento per delle donne!» commentò ser Dinadan.<br>«Come, siete un cavaliere e non siete innamorato? Vergognatevene: non potete certo essere chiamato prode se non venite a contesa per una dama.»<br>«Dio me ne guardi!» esclamò ser Dinadan. «Le gioie d'amore sono troppo brevi e le pene che ne derivano fin troppo durature.» (p. 412) *«Ma perché siete tanto incollerito?»<br>«Ah, codardo, disonori la cavalleria!» lo ingiuriò ser Dinadan.<br>«Poco importa dal momento che mi metterò al vostro servizio e rimarrò sotto la vostra salvaguardia. Siete così prode che mi proteggerete» replicò ser Tristano.<br>«Il diavolo mi liberi da te! D'aspetto sei il migliore uomo d'armi che abbia mai visto, ma anche il più pusillanime.» (p. 413) *"Date [[potere]] al [[villano]] e questi non ne avrà mai abbastanza". Infatti, laddove il governo è affidato a una persona di bassi natali mentre il signore delle terre è di nascita elevata, avverrà che il [[Plebe|plebeo]] non tollererà al proprio fianco alcun gentiluomo, e ne perseguirà anzi la rovina. (p. 417) *{{NDR|Su [[Palamede (ciclo arturiano)|Palamede]]}} [...] tutti lo lodarono e affermarono che seppure ancora saraceno, era un credente della migliore specie, ben disposto d'animo e assolutamente leale e fedele alla parola data. (p. 420) *Ora oso dire che siete la dama più bella che abbia mai visto, e che ser Tristano è un cavaliere prode e prestante quant'altri mai. Mi sembra perciò che siate fatti l'uno per l'altra! ([[Re Artù]], p. 441) *Ah, Palamede, Palamede [...] perché sei così emaciato, tu che un tempo eri chiamato uno dei più bei cavalieri del mondo? Ah, non voglio più vivere questa vita perché amo colei che non potrò mai avere o conquistare! ([[Palamede (ciclo arturiano)|Palamede]], p. 452) *«Signore, ecco come mi discolpo: in quanto alla regina Isotta, sappiate che l'amo da lungo tempo più di ogni altra, e a lei debbo gli onori che ho conquistato, ché altrimenti sarei rimasto il cavaliere più indegno del mondo. Ovunque andavo, il suo ricordo mi accompagnava e mi spingeva a compiere imprese meritevoli. Tuttavia finora non ebbi mai da lei ricompensa e pur essendo il suo cavaliere non ricevetti alcun guiderdone! Perciò, ser Tristano, non temo la morte perché, sapendo che non possiederò mai la mia regina, mi è indifferente vivere o morire, e se fossi armato come lo siete voi, mi batterei di buon animo.»<br>«La vostra stessa bocca ha rivelato il tradimento!» proruppe ser Tristano.<br>«Non ho commesso alcuna slealtà» protestò l'altro. «Ogni uomo è libero di amare, e benché abbia riposto il cuore nella vostra dama, ella è mia quanto è vostra. Se questo è un torto, allora sono colpevole, ma voi godete di lei e appagate il vostro desiderio, mentre io non ebbi mai nulla né spero di averlo in futuro, e tuttavia l'amerò quanto voi fino all'ultimo istante della mia vita.» (p. 453) ====Libro XI==== *Mentre in un giorno di Pentecoste, i cavalieri sedevano alla [[Tavola Rotonda]], si presentò ad Artù un eremita che vide il [[Seggio Periglioso]] e chiese al re e ai baroni perché non fosse occupato.<br>«Su quel seggio non siederà che colui che è destinato, ogni altro vi troverà la morte» gli fu risposto.<br>«Sapete chi è?» domandò allora l'eremita.<br>«Non lo sappiamo ancora.»<br>«Lo so io» dichiarò allora il sant'uomo. «Vi prenderà posto un cavaliere che non è stato ancora concepito, ma che nascerà quest'anno e sarà colui che conquisterà il Sangrail.» (p. 456) *[...] entrò, giovane e bellissima, una damigella che recava tra le mani un vaso d'oro. Allora il re e tutti quanti si trovavano nella sala si inginocchiarono devotamente a pregare.<br>«Oh, Gesù!» esclamò ser Lancillotto. «Cosa può significare?»<br>«È il [[Graal|Sangrail]], l'oggetto più prezioso che alcun essere vivente possieda» fu la risposta del re. «Quando sarà portato altrove, la Tavola Rotonda si spezzerà.» (p. 458) *A tempo debito, Elaine partorì un bel bambino che fu allevato con cura e affetto e battezzato [[Galahad]], perché quello era il nome che ser Lancillotto aveva ricevuto al fonte battesimale e che poi la Dama del Lago aveva mutato in Lancillotto. (p. 460) *Sappiate, ser Bors, che questo fanciullo è Galahad; siederà sul Seggio Periglioso e otterrà il Sangrail, e si dimostrerà migliore di suo padre ser Lancillotto. (p. 462) *[...] solo gli uomini valorosi e retti che amano e temono Dio possono conquistare onore; altrimenti, per quanto arditi, non vi riescono. ([[Re Pescatore|Re Pelles]], p. 462) *Ser Bors si era appena sdraiato di nuovo per riposare, quando sentì un grande frastuono provenire dalla camera vicina e si vide piovere dentro, non sapeva se dalle porte o dalle finestre, nugoli di frecce e di quadrelli tanto fitti da lasciarlo stupito; molti lo colpirono e lo ferirono nei punti in cui il suo corpo non era protetto.<br>Ed ecco sopraggiungere un orribile leone: ser Bors gli si fece incontro; la fiera gli portò via lo scudo, ma egli riuscì a mozzarle la testa. Non passò molto che nella corte vide un orrendo drago sulla cui fronte sembrava fossero scritte lettere d'oro che ser Bors pensò avessero il significato di "re Artù". Giunse poi un leopardo brutto e vecchio che si batté a lungo e accanitamente con il drago; ma a un certo punto questi sputò fuori dalla bocca qualcosa come un centinaio di piccoli draghi che uccisero e fecero a pezzi il leopardo.<br>Apparve poi nella sala e si mise a sedere su un bel seggio un vecchio che sembrava avere intorno al collo due vipere. Teneva in mano un'arpa e prese a cantare un'antica canzone che narrava come Giuseppe di Aramitea fosse giunto in quel paese. Quando ebbe finito, consigliò a ser Bors di andare via.<br>«Qui non incontrerete altre avventure» gli disse. «Vi siete portato con grande onore, e più ne acquisterete in futuro.»<br>Parve allora a ser Bors che giungesse una colomba candida recante nel becco un incensiere d'oro, e che la tempesta imperversata fino ad allora cessasse e si allontanasse di colpo, mentre la sala si empiva di straordinari profumi. Poi vide quattro fanciulli che portavano quattro bei ceri e in mezzo ad essi un vecchio con un cero in una mano e una lancia nell'altra. Si trattava dell'arma che aveva nome Lancia della Vendetta. (pp. 463-464) *Dite [...] a ser Kay il Siniscalco e a ser Mordred che confido in Dio che sarò valoroso quanto loro, e non dimenticherò mai i motteggi e le derisioni che mi indirizzarono il giorno in cui fui investito cavaliere: non comparirò a corte finché tutti non parleranno di me con maggiore rispetto di quanto sia mai stato dimostrato loro. ([[Parsifal]], p. 472) *{{NDR|Su [[Parsifal]]}} [...] era infatti uno dei migliori cavalieri del mondo, e in lui la vera fede era ben salda. (pp. 473-474) *Ed ecco avvicinarsi il sacro vaso del Sangrail accompagnato da soavità e profumi di ogni sorta. I due cavalieri non poterono distinguere con chiarezza chi lo portava; solo ser Percival intravvide appena sia il vaso sia la vergine purissima che lo recava tra le mani. Immediatamente si trovarono entrambi perfettamente risanati nelle membra e nel corpo, e resero grazie a Dio in grande umiltà.<br>«Gesù» disse ser Percival «cosa significa che siamo guariti, mentre unmomento fa eravamo in punto di morte?»<br>«Lo so io» rispose ser Ector. «È stato il sacro vaso portato da una vergine e contenente il santo sangue di Nostro Signore Gesù Cristo. Solo un uomo di assoluta perfezione può vederlo.» (p. 474) ====Libro XII==== *«Ah, ser Tristano» esclamò allora ser Palamede «sapete bene che non posso battermi senza perdere l'onore. Voi siete allo scoperto e io sono armato: se vi uccidessi l'onta ricadrebbe su di me. Del resto, conosco la vostra forza e la vostra resistenza.»<br>«È vero, e adesso capisco quanto siete prode.»<br>«Vi prego, rispondete a una domanda.»<br>«Volentieri. Con l'aiuto di Dio vi dirò la verità.»<br>«Fate il caso che voi foste armato di tutto punto e io non lo fossi: cosa vi suggerirebbe di farmi l'onore cavalleresco?»<br>«Ora capisco!» esclamò ser Tristano. «Poiché devo dare il mio parere, Dio mi benedica, quel che dirò non sarà dettato dalla paura. Vi risponderò quindi che in tal caso non vorrei battermi e vi lascerei andare.»<br>«E anch'io non voglio. Perciò, prendete la vostra strada!»<br>«Posso sempre scegliere se restare o andar via, invece. Ma c'è una cosa che mi stupisce: perché un cavaliere valoroso come voi non vuole essere battezzato, mentre vostro fratello ser Safer si è fatto cristiano già da tempo?»<br>«Sebbene in cuor mio creda già in Gesù Cristo e nella sua dolce madre Maria, secondo un voto che ho fatto anni fa devo ancora affrontare uno scontro; poi mi farò battezzare, e con grande gioia.»<br>«In fede mia, allora non dovrete cercare a lungo quest'ultima battaglia! Dio non voglia che per colpa mia restiate ancora saraceno!» (p. 488) *«E adesso?» gli chiese Tristano. «Ti ho alla mia mercé come poc'anzi mi avevate voi. Ma i cavalieri di corte non dovranno mai dire che ser Tristano ha ucciso un guerriero disarmato. Quindi, riprendete la vostra arma e portiamo a termine lo scontro.»<br>«Desidererei davvero di finirlo» rispose l'altro «ma non ho molta voglia di battermi ancora, anche perché l'offesa che vi ho arrecata non è tanto grave che non possiamo diventare amici. Osai dire che Isotta la Bella non ha pari tra le dame; non l'ho mai disonorata e, anzi, è grazie a lei che ho ottenuto gran parte dell'onore che mi sono conquistato. Le mie offese non furono mai rivolte alla regina, ma a voi, e oggi mi avete ripagato con un gran numero di colpi. Ad alcuni ho potuto rispondere, ma adesso devo ammettere che non ho mai incontrato un uomo forte e resistente quanto voi, salvo ser Lancillotto del Lago. Perciò, mio signore, vi chiedo di perdonarmi ogni cosa e di condurmi oggi stesso alla chiesa più vicina dove prima vorrei confessarmi e poi essere battezzato. In seguito andremo insieme alla corte di Artù per partecipare alla grande festa.»<br>«Allora prendete il cavallo: faremo come avete detto, e che Dio vi perdoni per tutti i vostri peccati come ho già fatto io! A un miglio da qui il vescovo suffraganeo di Carlisle potrà impartirvi il sacramento del battesimo.»<br>Montarono a cavallo insieme a ser Galleron e, giunti alla presenza del vescovo, gli esposero quanto volevano. Il sant'uomo fece riempire un grande bacile d'acqua, la consacrò, poi confessò e assolse ser Palamede. Ser Tristano e ser Galleron furono i suoi padrini.<br>Poco dopo, ripartirono per Camelot dove trovarono il re, la regina e quasi tutti i cavalieri della Tavola Rotonda, che furono molto lieti di sapere che ser Palamede si era fatto cristiano. (pp. 490-491) ====Libro XIII==== *«Ora sono certo che voi della Tavola Rotonda partirete alla ricerca del Sangrail e che io non vi vedrò mai più tutti insieme» dichiarò allora Artù. «Voglio perciò che vi riuniate per giostrare e torneare nel prato sotto Camelot in modo che, dopo la vostra morte, si possa tramandare che in questo giorno erano qui raccolti tanti valorosi combattenti.» (p. 501) *Rientrati tutti tra le mura di Camelot, il re e i baroni si recarono ad ascoltare i vespri nella cattedrale e poi a cena, dove ciascuno dei cavalieri prese posto, come prima, sul proprio seggio. Ma ecco che, tra improvvisi scoppi e rombi di tuono che fecero temere che il palazzo stesse crollando, nella sala penetrò un raggio di sole sette volte più vivido di quanto si fosse mai visto e tutti furono investiti dalla grazia dello Spirito Santo. Guardandosi intorno, i cavalieri osservarono che gli altri sembravano circonfusi di bellezza, ma non poterono pronunciare una sola parola. Poi, apparve il Santo Graal velato di sciamito bianco, così che nessuno poté vederlo o capire chi lo recasse, e la sala si riempì di profumi mentre davanti ai commensali comparivano i cibi e le bevande che prediligevano. Dopo aver attraversato l'intero ambiente, il sacro vaso scomparve d'un tratto, e solo allora i presenti ritrovarono la voce e il re rese grazie a Dio per la benevolenza che aveva mostrato loro. (p. 502) *Non torneranno più tutti {{NDR|i [[cavalieri della Tavola Rotonda]]}} insieme perché molti moriranno nel corso della ricerca. Io li amo quanto la mia stessa vita, e lo scioglimento di questa compagnia mi provoca un tremendo dolore, poiché la loro presenza alla mia corte era ormai un costume consolidato. ([[Re Artù]], p. 503) *Il mio peccato e la mia malvagità mi hanno sprofondato nel disonore [...]. Finché ho perseguito avventure mondane per soddisfare desideri terreni, le ho sempre compiute in modo impareggiabile e senza mai subire sconfitte nelle giuste come nelle inique contese. Ma ora che ho intrapreso avventure celesti, capisco che il mio antico peccato mi ostacola e mi svergogna al punto che quando mi è apparso il sacro sangue non ho avuto la forza di muovermi e di parlare. ([[Lancillotto]], p. 518) *{{NDR|Su [[Ginevra (ciclo arturiano)|Ginevra]]}} Tutte le mie gesta d'armi le ho compiute per amor suo [...] e per lei mi sono battuto, a torto o a ragione. Non ho mai fatto nulla solo per amore di Dio, ma sempre anche per conquistarmi onore e farmi andare di più, e ne sono stato poco o nulla grato al Signore. ([[Lancillotto]], p. 519) ====Libro XIV==== *«[[Mago Merlino|Merlino]] istituì la [[Tavola Rotonda]] a somiglianza della sfericità del mondo in essa perfettamente rappresentato» proseguì la reclusa. «Nella Tavola Rotonda, infatti, l'intero mondo cristiano e pagano trova ristoro, tanto che coloro che sono scelti a fare parte di quell'eletta compagnia si reputano colmi di grazia e più onorati che se fossero i padroni di metà della terra. Hai potuto vedere anche tu come, pur di appartenervi, i cavalieri siano disposti a perdere padre, madre, famiglie, mogli e figli, come facesti tu stesso che, per unirti a loro, abbandonasti tua madre senza volerla più vedere.<br>«Dunque, quando Merlino istituì la Tavola Rotonda disse che coloro che ne sarebbero stati compagni avrebbero potuto attingere alla verità del Sangrail. Gli fu chiesto chi l'avrebbe conquistata, ed egli rispose che sarebbero stati tre tori bianchi, due vergini e uno casto, e che uno di essi sarebbe stato più forte e più valoroso di suo padre quanto il leone lo è del leopardo. Allora gli fu detto: "Bisognerà che con le tue arti tu dia luogo a un seggio su cio potrà prendere posto solo il cavaliere che eccellerà su ogni altro".<br>«E Merlino istituì il Seggio Periglioso, quello su cui Galahad sedette al banchetto di Pentecoste.» (p. 522) *La storia dice che [[Parsifal|ser Percival]] era uno degli uomini più religiosi che vi fossero al mondo in quei tempi in cui ben pochi credevano in Dio senza riserve, e i figli non rispettavano i padri e li trattavano come estranei. Egli quindi cercò conforto in Nostro Signore Gesù pregandolo affinché le tentazioni non lo allontanassero dal servizio di Dio ed egli potesse continuare ad essere Suo leale campione. (p. 527) *[...] sono al servizio dell'Uomo migliore del mondo che non permetterà che io muoia, perché chi bussa alla Sua porta potrà entrare, chi chiede potrà ricevere, ed Egli non si nasconde a colui che lo cerca [...]. ([[Parsifal]], p. 529) *Punirò la mia carne, che vuole avere impero su di me! ([[Parsifal]], p. 532) *Quanto sono stato vicino a perdere me stesso [...] e la purezza che non avrei mai più potuto riavere! ([[Parsifal]], p. 532) ====Libro XV==== *Quaranta anni dopo la passione di Gesù Cristo, [[Giuseppe d'Arimatea|Giuseppe di Arimatea]] preconizzò che re Evelake avrebbe sconfitto in battaglia i propri nemici. Dei sette re e dei due cavalieri che hai visto, il primo si chiama Nappus, e fu un sant'uomo; il secondo ebbe il nome di Nacien in onore di un suo avo che aveva ospitato Nostro Signore Gesù Cristo. Il terzo fu chiamato Helias il Grosso; il quarto Lisais; il quinto, Jonas, lasciò il proprio paese per rcarsi nel Galles dove sposò la figlia di Manuel ed ottenne la Gallia, che elesse come sua dimora e generò Lancillotto, tuo nonno, che sposò la figlia del re d'Irlanda e fu un uomo insigne quanto te. Suo figlio fu re Ban, tuo padre, l'ultimo dei sette re. Uno dei due cavalieri, invece, rappresenta te, Lancillotto, cui gli angeli dissero che non appartenevi alla compagnia dei sette re, mentre il secondo cavaliere sta a indicare il leone, che è superiore a tutti i re della terra, cioè ser Galahad, da te concepito nella figlia di re Pelles. E tu, che dovresti essere grato a Dio di ogni altro, perché, come peccatore, sei il cavaliere senza pari, non Lo hai ringraziato per tutte le straordinarie virtù che Egli ti ha prestate! (p. 537) *Ah, Lancillotto [...] finché facevi parte della cavalleria terrena, eri l'uomo più straordinario e avventuroso del mondo; ma non devi stupirti se ora che ti trovi tra cavalieri impegnati in imprese celesti la fortuna ti è avversa. (p. 539) ====Libro XVI==== *Ser Lancillotto, poi, se non fosse per una sola pecca sarebbe superiore a ogni altro. Ma così come stanno le cose, è proprio come noi; solo che si assume le fatiche maggiori. ([[Gawain]], p. 541) *La [[Tavola Rotonda]] fu istituita proprio perché gli uomini non svilissero queste due virtù{{NDR|, la pazienza e l'umiltà}}, come la cavalleria, che affonda in esse le sue radici, è sorta perché non possa mai essere sconfitta la fraternità che ne è il fondamento. (p. 545) *{{NDR|Rivolto a [[Gawain]]}} Ti sei impegnato insieme a molti altri in una ricerca che non porterai mai a termine perché il Sangrail non si mostra ai peccatori. Non devi quindi meravigliare se non vi sei riuscito. Tu sei un cavaliere sleale e un grande assassino, mentre per gli uomini buoni questa ricerca è ben altro che una serie di omicidi. Lancillotto, benché abbia commesso gravi colpe, al momento stesso in cui ha intrapreso la ricerca si è impegnato a non peccare più, e infatti non ha mai ucciso né ucciderà un solo uomo fino al suo ritorno a Camelot. Se non fosse per la sua fragilità che probabilmente lo farà ricadere nella colpa con il pensiero, egli sarebbe il primo a compiere l'impresa dopo Galahad. Ma poiché Dio conosce i suoi pensieri e la sua debolezza, gli concederà di morire in santità. (Eremita, pp. 546-547) ====Libro XVII==== [[File:Galaad devant le graal n°3.gif|thumb|Galahad, Bors e Parsifal dinanzi al Graal]] *{{NDR|Su [[Davide]]}} Egli era un dotto che conosceva le virtù delle pietre e delle piante, il corso delle stelle e molte altre cose ancora; ma poiché aveva una moglie malvagia, si era convinto che non esistessero donne buone, tanto che ne parlò con disprezzo anche nei libri che compose. (p. 573) *Non spetta a noi punire chi ha operato contro Dio, ma solo alla Sua potenza. ([[Galahad]], p. 576) *Siete uno sciocco se non sapete che le [[Verginità|vergini]] sono franche ovunque si trovino. ([[Parsifal]], p. 579) *Nessuna lingua potrebbe descrivere e nessun cuore immaginare le meraviglie cui ho assistito. Se non mi fossi macchiato di un antico peccato, avrei potuto vedere molto di più. ([[Lancillotto]], p. 588) *Galahad, servo di Gesù Cristo che attendo da tempo, abbracciami e lascia che riposi sul tuo petto e tra le tue braccia, casto e vergine sopra ogni altro cavaliere, giglio simbolo di purezza, rosa del colore del fuoco, fiore di ogni virtù. Sei tanto intriso della fiamma dello Spirito Santo che la mia carne, consunta dalla vecchiaia, ritrova la giovinezza! (Re Mordrains, p. 591) *[...] rimessosi in viaggio, {{NDR|Galahad}} penetrò in una foresta irta di pericoli dove la storia dice che si imbatté in una sorgente in cui l'acqua ribolliva formando grandi onde. Il cavaliere vi posò una mano, e subito l'acqua si placò e il calore ne disparve, poiché quell'ardore era segno di lussuria, molto diffusa a quei tempi, e non poté durare al contatto con la purezza della sua verginità. Quanto era accaduto fu considerato un miracolo in tutto il paese, e da allora la fonte fu chiamata la Sorgente di Galahad. (p. 591) *«Figliolo» disse poi l'Uomo a Galahad «sai cos'è ciò che stringo tra le mani?»<br>«No, se non me lo dite voi.»<br>«È la sacra scodella in cui mangiai l'agnello pasquale. Ora hai veduto quello che più desideravi, ma con minore chiarezza di come lo potrai ammirare nel Palazzo Spirituale della città di Sarras. Adesso partirai e con te partirà anche il Sangrail, che questa notte stessa dovrà lasciare il regno di Logris dove nessuno lo vedrà mai più perché le genti di questa terra si sono volte al peccato e non lo servono né lo venerano come dovrebbero; io perciò le spoglio dell'onore che avevo loro concesso. Domattina voi tre prenderete la Spada dalla Strana Cintura e scenderete alla riva del mare dove troverete pronta una nave. Ma prima ridonerete la salute al Re Magagnato ungendogli il corpo e le gambe con il sangue che è colato dalla lancia.»<br>«Signore, perché gli altri non possono venire con noi?» chiese Galahad.<br>«Come inviai i miei apostoli in diverse direzioni, così voglio ora che vi separiate. Quanto a voi tre compagni, due moriranno al mio servizio e solo uno tornerà a darne notizia» fu la risposta.<br>Poi l'Uomo li benedì e scomparve. (pp. 594-595) *«Salutate per me ser Lancillotto mio padre e signore, e ricordategli che questo è un mondo incostante.»<br>Infine si inginocchiò a pregare davanti alla tavola e la sua anima lo lasciò, trasportata nel cielo di Gesù Cristo da una moltitudine di angeli. I compagni, che assistettero al prodigio, videro anche una mano scendere sul vaso e sulla lancia, prenderli e portarli nei cieli.<br>Da allora non vi è più stato un uomo che abbia avuto l'ardire di sostenere di aver visto il Sangrail. (p. 598) ====Libro XVIII==== *[...] Lancillotto, dimentico della promessa fatta e della perfezione raggiunta nel corso della ricerca, riprese a frequentare la regina. Del resto, come dice appunto il libro, se egli non le fosse stato intimamente legato nei suoi pensieri più riposti quanto, in superficie, appariva devoto a Dio, nessun cavaliere avrebbe potuto superarlo nella ricerca del Sangrail. Invece, i suoi più segreti sentimenti correvano sempre a lei. Così essi ripresero ad amarsi con maggiore ardore di prima e i loro convegni si fecero tanto frequenti che la corte cominciò a mormorare, e in particolare il loquace ser Agravano fratello di ser Galvano.<br>Ma intanto Lancillotto, continuamente assediato da dame e da damigelle che gli chiedevano di essere loro campione in questioni di diritto, per evitare ulteriori maldicenze e dicerie, decise di impegnarsi con zelo a seguire i dettami di Nostro Signore Gesù Cristo e di sottrarsi per quanto gli era possibile alla familiarità e alla compagnia di Ginevra. (p. 603) *[...] ser Mordred, ser Agravano e molti altri della corte non ci perdono d'occhio e parlano del nostro amore. Li temo più per voi che per me perché, se del caso, io potrei fuggire o sbarazzarmene, mentre voi non potreste che rimanere qui a subire le maldicenze; e se doveste trovarvi in pericolo per aver commesso volontariamente qualche leggerezza, non potreste avere altro aiuto che il mio e quello dei miei parenti. Signora, la nostra imprudenza ci condurrà allo scandalo e alla vergogna, e io non voglio assolutamente che voi siate disonorata. Sono queste le ragioni che mi hanno spinto a dedicarmi il più possibile al servizio delle dame, facendo in modo che tutti pensino che ne traggo gioia, delizia e piacere. ([[Lancillotto]], p. 604) *Lancillotto, ora capisco la vostra falsità e la vostra volgare lussuria! Voi amate altre dame, e per me non provate che disprezzo. Adesso che ho ben chiaro che siete un traditore, state certo che non vi amerò mai più. Non osate comparirmi ancora davanti: da questo momento vi scaccio dalla corte, e per sempre, e vi bandisco dalla mia compagnia. Se tenterete di rivedermi, sarete ucciso. ([[Ginevra (ciclo arturiano)|Ginevra]], pp. 604-605) *Spesso le donne sono impulsive e compiono azioni di cui poi si pentono amaramente. ([[Bors (ciclo arturiano)|Bors]], p. 605) *Se accetterò di essere il campione della regina mi alienerò molti cavalieri della Tavola Rotonda. Tuttavia, per amore di Lancillotto e vostro, sarò suo difensore a meno che il caso non porti qui un campione meglio di me. ([[Bors (ciclo arturiano)|Bors]], p. 609) *Non ho mai sentito dire che Ginevra abbia rovinato un solo cavaliere. Anzi, a quel che so, ella ci ha sempre magnificato ed è stata la sovrana più generosa e liberale, e la più munifica di doni e di benevolenza. Sarebbe quindi vergognoso se lasciassimo morire nell'ignominia la moglie del nostro nobilissimo re. Sappiate che non lo permetterò, e che sosterrò la sua innocenza nella morte di ser Patrise; del resto, ella non aveva alcun motivo per odiare lui o alcuno dei cavalieri intervenuti al banchetto. Direi anzi che ci abbia invitati per affetto, certo non per un subdolo stratagemma, e sono convinto che comunque andrà, un giorno sarà possibile provare che tra di noi vi è un traditore. ([[Bors (ciclo arturiano)|Bors]], p. 610) *Come dice un antico proverbio, è aspra la battaglia nella quale si scontrano parenti e amici, perché allora non c'è posto per la misericordia, ma solo per la più mortale delle contese. ([[Lancillotto]], p. 629) *[...] non mi piace essere obbligato ad amare; l'amore deve nascere dal cuore, non dalla costrizione [...]. ([[Lancillotto]], p. 636) *L'amore deve essere libero, non imposto, perché un amore forzato finisce con il dissolversi. ([[Re Artù]], p. 636) *All'uomo d'onore non può non ripugnare assistere alla sconfitta di un suo pari, mentre chi non ha onore e si comporta da vile, alla vista di un uomo in pericolo non compirà mai un gesto gentile o generoso. Un codardo, infatti, non darà mai prova di misericordia, mentre chi alberga la bontà nel cuore farà agli altri quello che vorrebbe fosse fatto a lui. ([[Re Artù]], p. 642) *{{NDR|Su [[maggio]]}} Quel mese esuberante infonde coraggio negli amanti e, in vari modi, li induce più di ogni altro a diversi comportamenti, perché è allora che, come erbe e arbusti, gli uomini e le donne si rinnovellano e richiamano alla mente lontane cortesie, servigi e gesti gentili che avevano posto nell'oblio per negligenza.<br>E come il rigore dell'inverno offusca e sfigura la verde estate, così accade all'amore che lega l'uomo alla donna, quando è incostante. Sono numerosi coloro che non albergano la costanza, e non passa giorno senza che vediamo come basti un alito di rigore invernale per cancellare e spezzare col minimo pretesto un vero amore, che pure costa tanto. Questa non è costanza né saggezza, ma debolezza di carattere, disonorevole per coloro che la praticano.<br>Perciò, come il maggio fiorisce e germoglia nei giardini, così ogni uomo d'onore rivesta il proprio cuore di germogli, prima a gloria di Dio, poi per dare gioia a coloro cui ha giurato fedeltà. Infatti, non c'è uomo o donna d'onore che non abbia scelto l'oggetto del proprio amore. E se la fatica delle armi non deve essere mai trascurata, bisogna però che l'onore sia innanzitutto riserbato a Dio, e solo dopo aver contesa con le dame: questo è ciò che io chiamo un amore virtuoso.<br>Oggi, però, gli uomini non sanno amare per sette giorni di seguito senza pretendere di appagare le proprie brame. La ragione ci dice che un tale amore non può durare, perché quanto è subito accordato con troppa prontezza, è ben presto spento dall'ardore stesso. Così è l'amore ai nostri tempi: arde lesto e altrettanto in fretta si raffredda! E questa non si può chiamare costanza. Ai tempi di Artù l'amore soleva essere diverso: uomini e donna si amavano anche per sette interi anni senza che tra loro si insinuasse la lussuria. Quello era amore vero, e fedele!<br>Ho dunque paragonato l'amore di oggi all'estate e all'inverno, perché come la prima è calda e il secondo è freddo, allo stesso modo procede l'amore ai nostri giorni. Tutti voi che siete amanti rammentate quindi il mese di maggio! (pp. 643-644) ====Libro XIX==== *Ahimè, che vergogna che un [[cavaliere]] ne tradisca un altro! [...] Ma c'è un vecchio proverbio che recita: "Il valoroso è davvero in pericolo solo quando si trova in balia di un codardo. ([[Lancillotto]], p. 649) *Gesù mi terrà lontano dal disonore, e poi ben vengano le disgrazie che Dio vuole mandare [...]. ([[Lancillotto]], p. 657) ====Libro XX==== *Nel mese di maggio, quando ogni cuore gagliardo fiorisce e germoglia e, con la bellezza e il rigoglio della stagione, uomini e donne sono pieni di letizia per l'avvicinarsi dell'estate con i suoi fiori novelli, laddove gli aspri venti e le bufere dell'inverno li inducono a raccogliersi al coperto presso il focolare, scoppiarono furore e sventura che ebbero termine solo con la morte e l'estinzione del fiore di tutti i cavalieri del mondo. (p. 663) *Mi meraviglio che nessuno di noi si vergogni di sapere, e di vedere con i propri occhi, che Lancillotto giace giorno e notte con la regina [...]. Ne siamo tutti al corrente, eppure siamo tanto vili da tollerare il disonore di un sovrano nobile quanto Artù. ([[Agravaine]], p. 663) *Se ne dovesse derivare ostilità o guerra tra noi e Lancillotto, sta' certo che molti re e molti potenti signori sceglierebbero di schierarsi con lui. E poi, fratello [...] devi sempre tenere a mente che Lancillotto ha salvato più di una volta il re e la regina, e che anche i migliori tra noi si sarebbero sentiti gelare il cuore in varie occasioni se egli non fosse stato il più valoroso e non lo avesse dimostrato molto spesso. ([[Gawain]], p. 664) *Ser Lancillotto mi ha concesso l'investitura e niente potrà indurmi a parlare male di lui [...]. ([[Sir Gareth]], p. 664) *Appena gli altri furono usciti, il re chiese quale fosse il motivo della disputa.<br>«Ora ve lo dirò, sire; non posso più tenerlo in me» gli rispose ser Agravano. «Io e ser Mordred siamo in disaccordo con i nostri fratelli: sappiamo che ser Lancillotto è da tempo l'amante della regina e, poiché siamo figli di vostra sorella, non possiamo continuare a tollerarlo. Voi siete il suo signore e colui che lo ha investito cavaliere, e intendiamo provare la sua slealtà.»<br>«Se quello che dite è vero, Lancillotto è un traditore!» esclamò Artù. «Ma mi ripugna compiere un passo del genere senza averne le prove; ser Lancillotto è un cavaliere valoroso e, come ben sapete, il migliore di tutti noi. Se non sarà colto sul fatto, vorrà battersi con colui che lo ha denunciato, e nessuno sarà in grado di tenergli testa. Quindi, voglio che sia sorpreso in flagrante.»<br>Il libro francese dice che il re non desiderava affatto che si diffondessero voci su Lancillotto e la regina. A dire il vero, egli ne aveva già il sospetto, ma non voleva sentirne parlare perché amava molto ser Lancillotto per tutto quello che egli aveva fatto in favore suo e di Ginevra. (p. 665) *«Ahimè» si lamentava intanto Lancillotto «non mi è mai capitato di trovarmi a rischiare una morte vergognosa per la mancanza della mia armatura!»<br>Nel frattempo ser Agravano e ser Mordred non cessavano di gridare:<br>«Esci dalla camera della regina, traditore! Sta' certo che non riuscirai a fuggire».<br>«Gesù misericordia, non posso tollerare questo odioso clamore: meglio morire subito che sopportare un simile tormento!» esclamò allora Lancillotto; poi prese Ginevra tra le braccia e la baciò.<br>«Nobilissima tra le regine cristiane aggiunse siete la mia diletta e gentile signora e io, il vostro povero e fedele cavaliere, vi sono stato al fianco nelle cause giuste come in quelle ingiuste dal giorno in cui re Artù mi conferì l'investitura. Se morirò, vi supplico di pregare per la mia anima. Sono sicuro che ser Bors e tutti gli altri miei parenti, e anche ser Lavaine, vi salveranno dal rogo. Confortatevi, perciò, madonna mia amata, e qualunque cosa mi accada, andate con ser Bors e con gli altri che vi tratteranno con ogni onore e vi faranno regina delle mie terre.»<br>«No, Lancillotto, non vi sopravviverò! Se sarete ucciso, per amore di Dio accoglierò la morte con umiltà, come è dovere di una regina cristiana.»<br>«Ebbene, signora, poiché è giunto il giorno in cui dobbiamo separarci, sappiate che venderò la vita al più alto prezzo, e che sono mille volte più addolorato per voi che per me. Ma ora preferirei avere indosso la mia solida armatura piuttosto che regnare su tutto il mondo cristiano: prima di soccombere farei in modo che le mie gesta siano tramandate.»<br>«Piacesse a Dio che uccidessero me e lasciassero libero voi!» esclamò la regina.<br>«Questo non deve accadere, e che Dio mi ripari da una simile vergogna!» replicò Lancillotto. «Gesù Cristo, sii tu il mio scudo e la mia armatura!» (p. 667) *Ora, signora, è chiaro che il nostro amore è giunto al suo epilogo e che da adesso in poi re Artù mi sarà nemico. Ma se vorrete rimanere con me, mi impegno a tenervi al riparo da ogni pericolo. ([[Lancillotto]], p. 669) *Stanotte ho ucciso ser Agravano, fratello di ser Galvano, e almeno altri dodici suoi compagni. Non ho alcun dubbio, pertanto, che vi sarà un conflitto sanguinoso. Quei cavalieri erano stati mandati a sorprendermi su ordine espresso di Artù, e il re deve essere talmente furibondo e colmo di risentimento che condannerà la regina al rogo. Io non posso certo permettere che ella sia arsa per colpa mia. Se riuscissi a farmi ascoltare, mi offrirei di essere fatto prigioniero per potermi poi battere in suo favore e provare che è una sposa fedele, ma temo che il re sia troppo infuriato per accettare questa proposta. ([[Lancillotto]], p. 671) *Miei bei signori, mi ripugna di compiere un'azione che potrebbe disonorare voi e tutto il mio lignaggio. Ma poiché sono altrettanto contrario a permettere che la regina muoia di una morte ignobile, se il vostro consiglio è di sottrarla al supplizio, siate però ben consapevoli che dovrò causare molti lutti. Forse, con mio grande rammarico, sarò costretto a uccidere anche qualcuno dei miei migliori amici e può darsi che alcuni, piuttosto che essere complici di un'azione abietta, preferiscano schierarsi dalla mia parte: non vorrei certo farli soffrire. ([[Lancillotto]], p. 672) *«[...] il caso di Tristano dovrebbe mettermi in guardia. Sapete bene come andò a finire dopo che, presi tutti gli accordi, egli riportò Isotta la Bella a re Marco: quel sovrano lo uccise a tradimento mentre suonava l'arpa davanti alla sua dama, cogliendolo alle spalle e trafiggendogli il cuore con una lancia ben affilata.»<br>«È vero» convenne ser Bors «ma c'è una cosa che dovrebbe incoraggiare te come tutti noi, ed è che re Marco e re Artù sono di indole assai diversa, perché Artù non ha mai mancato alla propria parola.» (pp. 672-673) *Capita spesso che agiamo per quel che crediamo il meglio, e che finisce poi per dimostrarsi il peggo. ([[Gawain]], p. 674) *[...] sappiate che soffro di più per la perdita dei miei buoni cavalieri che per la fuga della mia gentile regina, perché di regine posso averne quante ne voglio, mentre non mi sarà mai più possibile riunire una simile compagnia di valorosi. E che sciagura che io e Lancillotto dobbiamo essere nemici! ([[Re Artù]], p. 677) *[...] da oggi in poi cercherò Lancillotto fino al giorno in cui uno dei due avrà ucciso l'altro. Intendo vendicarmi e vi chiedo di prepararvi alla guerra. Se non volete perdere il mio servigio e il mio affetto, affrettatevi a mettere alla prova i vostri amici. Giuro su Dio che, anche se dovessi inseguire Lancillotto per sette regni, lo ucciderò a costo della vita. ([[Gawain]], p. 679) *«Dio non voglia che io mi scontri con il nobilissimo sovrano che mi armò cavaliere!» replicò Lancillotto.<br>«Alla malora le belle parole!» proruppe il re. «Presta fede a quanto ti dico e non lo dimenticare: sono il tuo mortale nemico e lo sarò fino al giorno della mia morte. Non ti perdonerò mai di avermi ucciso degli ottimi cavalieri e degli uomini nobilissimi appartenenti al mio stesso sangue. Per di più, hai giaciuto per anni con la regina, che alla fine mi hai rapita con la forza.»<br>«Mio nobilissimo signore e re, dite quello che volete, tanto sapete benissimo che non mi batterò mai con voi» gli rispose Lancillotto. «È vero, vi ho ucciso dei cavalieri, e me ne rammarico molto; ma sono stato costretto a farlo per salvarmi la vita. Avrei forse dovuto lasciarmi uccidere? Quanto a madama la regina, non un solo cavaliere al mondo, salvo la persona di vostra altezza e il mio signore ser Galvano, oserebbe provare sul mio corpo che ella vi ha tradito! E se vi fa piacere di dichiarare che sono legato da molti anni a madama la vostra regina, vi darò soddisfazione dimostrando con il mio braccio contro chiunque, salvo voi e ser Galvano, che ella vi è fedele. Tuttavia, alla sua grazia è piaciuto di tenermi in suo favore e di prediligermi tra tutti gli altri, e del resto io ho ben meritato il suo affetto perché, sire, più di una volta il vostro furore avrebbe permesso che ella fosse condotta al supplizio se io non mi fossi battuto per lei inducendo i suoi nemici a confessare la loro menzogna e facendola così assolvere con onore. E tutte quelle volte, voi mi avete dimostrato amore e gratitudine per averla salvata, e mi avete anche promesso di essere per sempre il mio benevolo signore. Ora, invece, mi sembra che ricompensiate male i miei servigi. Del resto, sire, avrei perso gran parte del mio onore cavalleresco se avessi tollerato che madama, la vostra regina, fosse suppliziata per causa mia. In molte occasioni mi sono battuto per lei in contese che non mi riguardavano; non avrei forse avuto il diritto di farlo allorché ero dalla parte del giusto? Perciò, mio generoso e grazioso signore, concedete la vostra benevolenza alla vostra regina, che è buona e fedele!» (pp. 680-681) *Voi, sire, avete dato ascolto a voci menzognere, e questa è stata la causa della guerra che ci oppone. Mio signore, un tempo avevo meritato la vostra compiacenza per essermi battuto in favore della regina vostra moglie, e sapete bene quante volte ella abbia dovuto patire gravi torti. Ora, mio buon signore, mi sembra che in questa circostanza, più che in tutte quelle che pure avete approvato, io avessi un motivo ben valido per strapparla al rogo, dal momento che ella vi era stata condannata a causa mia. Coloro che vi hanno raccontato le fole che sapete erano per certo mentitori, ma le calunnie sono ricadute sul loro capo poiché, se la potenza di Dio non fosse stata dalla mia parte, come avrei potuto io, disarmato e ignaro, far fronte a quattordici avversari armati e decisi? Infatti ero stato convocato dalla regina per non so quale motivo, e avevo appena varcato la porta della sua camera quando ser Agravano e ser Mordred hanno cominciato a chiamarmi traditore e codardo. ([[Lancillotto]], p. 687) *[...] non mi sono mai battuto a oltranza con un cavaliere senza mostrare misericordia, e che benché mi sia misurato con ottimi guerrieri quali ser Tristano e ser Lamorak, ho sempre reso loro l'onore e il rispetto che meritavano. Dio mi è testimone che non mi sono mai adirato al punto da accanirmi contro i buoni cavalieri che ho visto impegnati a farsi onore, e che sono sempre stato lieto di aiutare un avversario in grado di tenermi testa a piedi o a cavallo. ([[Lancillotto]], p. 688) *Ser Galvano, io amavo ser Gareth più di qualunque mio parente, e piangerò per sempre la sua morte non solo per il grande timore che ho di voi, ma anche per altri motivi che mi amareggiano. Prima di tutto, perché fui io a investirlo cavaliere; poi, perché so che mi amava più di ogni altro; il terzo motivo è che era un uomo nobilissimo, leale, cortese, gentile e di buona indole; il quarto è che appena seppi della sua morte capii che da voi non avrei avuto altro che un'inestinguibile guerra. Per di più, ero certo che avreste fatto in modo che il mio nobile signore Artù mi fosse nemico per sempre. Eppure, che Gesù mi perdoni, non ho ucciso ser Gareth e ser Gaheris di proposito. Ah, perché erano disarmati in quel giorno fatale! ([[Lancillotto]], p. 689) *Se non fosse stato per il papa, io mi sarei battuto con te in singolare tenzone e avrei provato sulla tua persona la tua falsità nei confronti di Artù e miei. E lo farò, una volta che avrai lasciato queste terre, dovunque riuscirò a trovarti! ([[Gawain]], p. 690) *Ahimè, così devo abbandonare il più nobile tra i regni cristiani, quello che ho amato di più e in cui ho acquistato il mio onore! Mi rammarico di esserci venuto, se devo esserne vilmente bandito senza colpa e senza motivo! Ma la fortuna è così incostante, e la sua ruota tanto mobile, che nessuno è certo di potervi riposare durevolmente. Ne sono prova molte antiche leggende, come quelle che narrano del nobile Ettore, e di Troilo, e di Alessandro il potente Conquistatore, e di molti altri che precipitarono in basso dal culmine della loro regalità. Così avviene per me, che ero tenuto in grande onore in questo regno nel quale la Tavola Rotonda crebbe in dignità grazie a me stesso e ai miei più che virtù di chiunque altro. ([[Lancillotto]], p. 690) *Mio signore Artù, nobile sovrano che mi fece cavaliere, il mio affetto per voi è tale che i vostri attacchi mi addolorano profondamente, eppure li ho sopportati con pazienza. Se fossi stato vendicativo, avrei potuto scendere in campo e domare i vostri baldi cavalieri, ma ho pazientato per sei mesi lasciando che voi e ser Galvano faceste quel che volevate. Ora però non posso tollerarlo più e devo difendermi, perché ser Galvano mi ha accusato di tradimento. Sono stato sempre contrario a battermi contro un vostro parente, ma adesso non posso più tirarmi indietro, come la preda quando è messa alle strette. ([[Lancillotto]], p. 697) *[...] ser Galvano aveva ricevuto da un sant'uomo un dono miracoloso che gli aveva permesso di farsi molto onore: ogni giorno dell'anno, dalle nove a mezzogiorno, la sua forza cresceva fino ad arrivare a triplicarsi. Per questo re Artù, che era il solo a saperlo, aveva ordinato che tutte le tenzoni che si fossero svolte alla propria presenza, di qualunque genere e per ogni tipo di lite, avessero inizio alle nove del mattino: in tale modo il partito per il quale si fosse battuto il nipote avrebbe avuto sempre il sopravvento nel corso delle tre ore in cui la forza di Galvano raggiungeva il suo culmine. (p. 698) ====Libro XXI==== *A ser [[Mordred]] era stato dunque affidato il governo di tutta l'Inghilterra. Egli allora fece vergare delle false lettere fingendo che provenissero dal continente, in cui era scritto che re Artù era stato ucciso nel corso della guerra contro ser Lancillotto; quindi convocò a parlamento tutti i baroni e si fece eleggere re. L'incoronazione avvenne a Canterbury e fu seguita da festeggiamenti che durarono quindici giorni.<br>Dopo di che, ser Mordred si recò a Winchester e dichiarò apertamente alla regina (che però era moglie del re, allo stesso tempo suo zio e padre) che intendeva sposarla e perparò le nozze fissando il giorno del matrimonio. Ginevera, pur profondamente addolorata, gli rispose con cortesia e finse di sottomettersi al suo volere; tuttavia espresse il desiderio di recarsi a Londra per comprare quanto le sarebbe occorso per gli sponsali. (p. 702) *Riflettete, Inglesi, sulla malvagità che tutto ciò palesava! Artù era il re più nobile e il cavaliere più valoroso del mondo e che più amava e sosteneva gli uomini prodi, eppure quelli Inglesi non gli concedevano la propria stima! Ché tale era l'antico costume di questa terra, e c'è chi dice che non l'abbiamo ancora abbandonato. Ahimè, questo è un grave difetto: nulla ci piace se perdura nel tempo.<br>Così ci comportavano gli uomini di allora: amavano di più ser Mordred che il nobile Artù e molti andarono a dire all'usurpatore che sarebbero stati con lui nella buona come nella cattiva sorte. Allora ser Mordred, che aveva sentito dire che Artù sarebbe sbarcato a Dover, vi si portò con grande esercito allo scopo di sconfiggerlo e di scacciarlo dalle sue stesse terre. (pp. 703-704) *«Ahimè, ser Galvano, figlio di mia sorella, con l'uomo che amavo di più al mondo se ne va ogni mia gioia!» si dolse {{NDR|Artù}} quando si fu ripreso. «Ora te lo posso dire, caro nipote, solo in te e in ser Lancillotto riposavano la mia letizia e la mia fiducia. Adesso che ho perduto entrambi, tutto il conforto che avevo sulla terra mi abbandona!»<br>«Ah, caro zio» gli rispose ser Galvano «il mio ultimo giorno è arrivato, e ne devo biasimare la mia impulsività e la mia ostinazione, dato che sono stato ferito sulla vecchia piaga che mi aveva inferto ser Lancillotto. So che morirò prima di mezzogiorno e che a causa del mio orgoglio voi dovrete patire tanta vergogna e sventura. Se il nobile Cavaliere del Lago fosse stato al vostro fianco, come fu e avrebbe dovuto essere ancora, questa guerra sciagurata non sarebbe mai scoppiata, perché solo la sua cavalleria e la nobiltà del suo sangue erano riuscite a tenere soggetti e timorosi i vostri infidi nemici. Ora egli vi mancherà. Ahimè, perché non ho voluto trovare un accordo con lui! [...]» (pp. 704-705) *Io, ser Galvano, cavaliere della Tavola Rotonda, voglio che tutto il mondo sappia che mi sono dato la morte non per colpa tua ma mia. Perciò, ser Lancillotto, ti supplico di tornare nel regno per visitare la mia tomba e per recitare su di essa una preghiera, lunga o breve che sia, per la salvezza della mia anima. Oggi, nello stesso giorno in cui scrivo questa lettera, fui ferito a morte là dove la tua mano mi colpì per prima, e non avrei potuto essere ucciso da un braccio più nobile. ([[Gawain]], p. 705) [[File:Battle Between King Arthur and Sir Mordred - William Hatherell.jpg|thumb|La battaglia tra Artù e Mordred]] *{{NDR|Sulla [[battaglia di Camlann]]}} I messaggeri si recarono da Mordred che si era circondato di un temibile esercito di centomila armati e dovettero pregare a lungo prima di riuscire a fargli accettare in contropartita la Cornovaglia e il Kent fino alla morte di Artù e, dopo, tutta l'Inghilterra. Fu anche concordato che il sovrano e l'usurpatore, ciascuno con un seguito di quattordici cavalieri, si incontrassero in una zona franca tra i due eserciti schierati.<br>Artù fu lieto degli accordi raggiunti, ma prima di recarsi al convegno ordinò ai propri uomini di avanzare fieramente e di uccidere ser Mordred, di cui non ci si poteva fidare in alcun modo, se avessero visto sguainare anche una sola spada. E ser Mordred aveva istruito allo stesso modo il proprio esercito:<br>«Se vedrete balenare anche una sola lama mouvete con coraggio all'attacco e uccidete quanti vi si parano innanzi, perché non mi fido affatto di questa tregua e so bene che mio padre vorrà vendicarsi di me.»<br>L'incontro ebbe dunque luogo come era stato stabilito. Fu portato del vino e ne bevvero insieme, ma una [[vipera]] sbucata da un cespuglio d'edera morse il piede di un cavaliere. Questi, senza darsi pensiero del danno che ne sarebbe derivato, sguainò la spada per ucciderla, e quando i due eserciti videro balenare la lama diedero fiato alle trombe e ai corni e si corsero incontro levando terribili grida.<br>Allora re Artù montò a cavallo e raggiunse prontamente i propri uomini esclamando:<br>«Ahimè, che giorno sventurato!»<br>Ser Mordred si unì ai suoi, ed ebbe inizio la battaglia più funesta che si sia mai vista in terra cristiana: vi furono attacchi impetuosi e galoppare di cavalli, affondi e fendenti, colpi mortali e accenti minacciosi da entrambe le parti. Re Artù non cessava di attraversare le formazioni di ser Mordred compiendo molte prodezze degne di un nobile sovrano senza mai venir meno al proprio ruolo, ma anche ser Mordred non si tirava indietro e più volte mise se stesso in grave pericolo.<br>La battaglia infuriò per tutta la giornata senza risparmio di forze, finché molti nobili cavalieri giacquero immobili sulla fredda terra, e quando cadde la notte il terreno era cosparso dei cadaveri di ben centomila uomini. (pp. 707-708) *{{NDR|Sulla battaglia di Camlann}} Il sovrano impugnò la lancia e si gettò in avanti gridando:<br>Traditore, è giunto il giorno della tua morte!<br>Ser Mordred si scagliò a sua volta contro di lui brandendo la spada, ma il re già gli affondava la lancia sotto lo scudo e gliela faceva fuoriuscire dal corpo per più di un braccio. E quando l'usurpatore comprese che non sarebbe potuto sfuggire alla morte, si slanciò con tutte le proprie forze in avanti trafiggendosi fino all'impugnatura dell'asta, poi calò la spada tenuta con entrambe le mani sul proprio padre e lo raggiunse a un lato della testa trapassandogli l'elmo e il crano. Subito dopo si accasciava a terra morto. (p. 709) [[File:The Death of King Arthur by John Garrick.jpg|thumb|La morte di Artù]] *«[...] Il tempo passa in fretta; prendete perciò la mia buona spada Excalibur e portatela alla riva del mare: vi ordino di gettarla nell'acqua e di tornare poi a dirmi cosa avete visto.»<br>«Sire, obbediremo al vostro comando» gli rispose [[ser Bedivere|Bedivere]].<br>Ma sulla strada si mise a osservare con attenzione la nobile arma e le pietre preziose che ricoprivano il pomo e l'elsa.<br>"Se la getto nell'acqua, non ne deriveranno che perdite e danno!" pensò.<br>Perciò la nascose sotto un albero e poi si affrettò a tornare dal re e gli disse di averla gettata in mare.<br>«Cosa hai visto?» gli domandò Artù.<br>«Nient'altro che onde e venti.»<br>«Non è vero» replicò il re. «Ora affrettatevi a ubbidire e, se vi sono caro, non esitate a fare quanto vi ho detto.»<br>Allora ser Bedivere tornò a prendere la spada, ma pensando ancora che fosse un peccato e una vergogna gettare via un'arma tanto nobile, la nascose di nuovo, poi raggiunse il re.<br>«Cosa avete visto?» gli domandò per la seconda volta il sovrano.<br>«Nient'altro che flutti e ondate nere.»<br>«Ah, mi hai ingannato ancora, sleale e traditore!» propruppe Artù. «La tua fama di nobile cavaliere e l'amore che ti ho sempre portato non mi avrebbero mai fatto pensare che mi avresti tradito per il valore di una spada! Ora sbrigati: le tue esitazioni stanno mettendo a grave rischio la mia vita. Se non eseguirai adesso i miei ordini ti ucciderò con le mie stesse mani ovunque potrò incontrarti.»<br>Così ser Bedivere tornò là dove aveva nascosto la spada, la raccolse con cautela e si avvicinò alla riva. Poi avvolse la cintura intorno all'elsa e la scagliò più lontano che poté. Allora vide un braccio e una mano sorgere dall'acqua, afferrarla stretta, brandirla tre volte e poi inabissarsi con l'arma.<br>Quando ser Bedivere, tornato vicino al re, gli raccontò quello che aveva visto, il sovrano esclamò:<br>«Ahimè, aiutatemi ad andare via, temo di avere aspettato già troppo.»<br>Il cavaliere se lo caricò sulle spalle e andò verso la riva del mare. Vi erano appena arrivati che una piccola chiatta piena di belle dame prese terra accanto a loro. Tra di esse si trovava una regina, e tutte portavano cappucci neri e gridavano e piangevano alla vista di re Artù.<br>«Fatemi salire a bordo» disse il re.<br>Ser Bedivere eseguì con delicatezza il comando, e tre dame accolserò Artù tra alti lamenti e lo misero a sedere con la testa appoggiata sul grembo di una di loro.<br>«Ah, mio caro fratello!» disse allora la regina. «Perché vi siete trattenuto tanto a lungo lontano da me? La ferita che avete al capo ha preso fin troppo freddo!»<br>Poi le dame si misero ai remi e allontanarono l'imbarcazione dalla terra. E quando se Bedivere le vide prendere il largo, gridò:<br>«Ah, mio signore Artù, cosa sarà di me ora che mi lasciate tra i miei nemici?»<br>«Confortatevi e fate del vostro meglio: su di me non potrete più fare alcun affidamento» gli rispose il sovrano. «Devo andare nell'isola di Avalon per curare la mia grave ferita, e se non sentirete mai più parlare di me, pregate per la mia anima.»<br>Intanto la regina e le dame piangevano e gridavano da fare pietà. Quando ser Bedivere ebbe perso di vista la chiatta, scoppiò anch'egli in pianti e in lamenti, poi si diresse verso la foresta e camminò per tutta la notte. (pp. 710-712) *Di Artù non ho trovato nient'altro nei libri autorizzati, né ho letto con maggiore certezza della sua morte se non che fu portato via in una nave con tre regine, una delle quali era sua sorella [[Fata Morgana (mitologia)|Morgana la Fata]], l'altra la regina del Galles del Nord e la terza quella delle Terre Desolate. Non conosco altra testimonianza che quella dell'eremita che un tempo era stato arcivescovo di Canterbury e che riferì che le dame avevano portato da lui un corpo perché lo seppellisse. Tuttavia egli non sapeva con certezza se si trattasse davvero del cadavere di artù, perché questa storia la fece mettere per iscritto ser Bedivere, cavaliere della Tavola Rotonda. (pp. 712-713) *In varie parti d'Inghilterra si crede che re Artù non sia morto e che, per volontà di Nostro Signore Gesù, viva in un altro luogo da dove tornerà per conquistare la Santa Croce. Io però non mi sento di affermarlo, e preferisco dire che in questo mondo egli lasciò la sua vita. Molti sostengono anche che sulla sua tomba siano scritte queste parole:<br><div class="center">{{maiuscoletto|Hic iacet Arthurus Rex quondam rexque futurus}}</div> (p. 713) *{{NDR|Su [[Ginevra (ciclo arturiano)|Ginevra]]}} Quando seppe della morte del re e di tutti i nobili cavalieri compreso ser Mordred, ella riparò in gran segreto con cinque dame ad Almesbury dove si fece monaca indossando la veste bianca e nera, e vivendo in penitenza come se fosse stata la più grande peccatrice di questa terra. Da allora nessuna creatura riuscì più a renderla felice, e visse tra digiuni, preghiere e opere di carità al punto che tutti si stupirono della purezza dei sui nuovi costumi. Con il tempo, come era da aspettarsi, divenne anche badessa e governatrice del monastero. (p. 713) *La guerra che ha portato alla morte i più nobili cavalieri del mondo è divampata a causa mia e di quest'uomo, e l'amore che ci legava ha causato la rovina del sovrano più onorato della terra. Lancillotto [...] ho assunto questo stato per salvare la mia anima e, con la grazia di Dio e per le piaghe della Sua Passione, confido che dopo la mia morte potrò contemplare il volto benedetto di Gesù Cristo e sedere alla Sua destra nel giorno del Giudizio, poiché in cielo vi sono dei santi che furono peccatori in terra. Perciò, ser Lancillotto, vi supplico di cuore per l'amore che ci fu tra noi di non posare mai più lo sguardo su di me. Vi comando anche, in nome di Dio, che lasciate la mia compagnia e torniate nel vostro regno per preservarlo da guerre e distruzioni. Così come vi ho amato fino ad ora, il mio cuore non mi permetterà più di incontrarvi dopo che a causa vostra e mia è stato annientato il fuore dei re e dei cavalieri. Rientrate dunque nelle vostre terre e prendete moglie per vivere con lei in gioia e letizia. L'unica supplica che il mio cuore vi rivolge è che invochiate il Signore Eterno perché mi conceda di fare ammenda dei miei peccati. ([[Ginevra (ciclo arturiano)|Ginevra]], p. 716) *«[...] Nella ricerca del Sangrail avrei abbandonato le vanità mondane se non fosse stato per l'amore che vi portavo, e se allora lo avessi fatto con tutto il mio cuore, la volontà e il pensiero, avrei superato ogni altro cavaliere a eccezione di ser Galahad mio figlio. Se voi vi siete votata alla perfezione, è giusto che lo faccia anch'io perché, mi sia testimone Iddio, solo in voi ho avuto la mia gioia terrena. Se il vostro cuore fosse stato diversamente disposto, vi avrei portata con me nel mio regno. Ma poiché tale è la vostra volontà, vi giuro che se troverò un eremita che voglia accogliermi, a qualunque ordine appartenga, farò penitenza e pregherò fino al termine della mia vita. Ora, madama, vi prego di baciarmi un'ultima volta.»<br>«Non lo farò mai» si schermì la regina «e astenetevi anche voi da tali atti.» (pp. 716-717) *Supplico Dio Onnipotente che non mi sia mai più possibile vedere ser Lancillotto con i miei occhi mortali. ([[Ginevra (ciclo arturiano)|Ginevra]], p. 719) *Quando riporto alla mente la bellezza e la nobiltà della regina e del suo re e li vedo ora giacere insieme, il mio cuore non può sostenere il mio corpo afflitto. Quando poi rifletto che per mia colpa, orgoglio e superbia sono entrambi periti, essi che non avevano pari tra le genti cristiane, il ricordo della loro cortesia e della mia gratitudine mi fa mancare il cuore al punto di non potermi reggere in piedi. ([[Lancillotto]], p. 720) *Ah, Lancillotto [...] guida di tutti i cavalieri cristiani, impareggiabile tra i valorosi, ora giaci qui. Eri il più cortese cavaliere che abbia mai portato lo scudo, l'amico più sincero nei confronti di chi ti amava tra quanti hanno mai cavalcato, il più fedele amante tra i peccatori che abbiano mai amato una donna, l'uomo più gentile che abbia mai brandito una spada. La tua bella persona primeggiava sempre tra una folla di cavalieri, e tu eri l'uomo più mansueto e più onorato tra quanti mai si siano intrattenuti a banchetto con le dame. Ma eri anche l'avversario più inflessibile per un nemico mortale che abbia mai posto la lancia in resta. (Hector de Maris, p. 722) ===Explicit=== ====Originale==== Here is the end of the booke book of kyng Arthur & of his noble knyghtes of the rounde table | that whan they were hole togyders there was ever an C and xl | and here is the ende of the deth of Arthur | I praye you all Ientyl men and Ientyl wymmen that redeth this book of Arthur and his knyghtes from the begynnyng to the endyng | praye for me whyle I am on lyve that god sende me good delyveraunce | & whan I am deed I praye you all praye for my soule | for this book was ended the ix yere of the reygne of kyng edward the fourth | by syr Thomas Maleore knyght as Ihesu helpe hym from hys grete myght | as he is servaunt of Ihesu bothe day and nyght |<br>{{NDR|Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/860/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889}} ====Traduzione==== ''Qui finisce il libro di re Artù e dei suoi nobili cavalieri della Tavola Rotonda, che nel loro insieme raggiungevano il numero di centocinquanta. E questa è anche la fine de'' La morte di Artù. '' Gentiluomini e gentildonne che avete letto il libro di Artù e dei suoi cavalieri dall'inizio alla fine, vi supplico di pregare finché sono in vita perché Dio mi mandi una buona liberazione. Quando poi sarò morto, vi chiedo di pregare tutti per la mia anima. Quest'opera fu terminata nel nono anno di re Edoardo IV dal cavaliere sir Thomas Malory che Gesù aiuti con la Sua grande potenza, poiché è servo di Cristo di giorno come di notte.''<br>{{NDR|Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', volume secondo, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6}} ==Citazioni su Thomas Malory== *Malory fu in realtà il primo scrittore su commissione [...]. Quando [[William Caxton|Caxton]] costruì la sua pressa da stampa, chiese al povero vecchio Malory di scrivere qualcosa, ed egli acconsentì mettendo insieme tutte le storie che conosceva: tutte le storie tramandate dalla tradizione orale. Poi, a poco a poco, con la proliferazione dei libri, la gente dimenticò quelle storie o non si curò di ricordarle. Così, i racconti che Malory ambientò nel XII secolo descrivevano eventi accaduti molto tempo prima [...]. E, come accade per tutti i miti, essi assunsero le tinte dell'epoca in cui vennero scritti. Gli ''Idilli del re'' di [[Alfred Tennyson|Tennyson]], per esempio, oppure le opere di [[Edward Burne-Jones|Burne-Jones]] e dei Preraffaelliti, descrissero e dipinsero le leggende arturiane del XII secolo secondo la sensibilità della propria epoca. Finendo così per rivelare più cose sull'età vittoriana che sulla leggenda stessa. ([[John Boorman]]) *Sì, possiamo immaginarci sir Thomas Malory come un adorabile primitivo, un innamorato di cose nobili e belle e grandi, finché non sappiamo, in base alle moderne ricerche che l'hanno identificato con un personaggio della parrocchia di Monks Kirby nella contea di Warwick, figura più di bandito che di {{sic|compíto}} gentiluomo, che per via delle sue violenze e rapine fu spesso in prigione, e in prigione scrisse appunto le sue storie di cavalleria. ([[Mario Praz]]) ==Bibliografia== *Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/34/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889. *Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', due volumi, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Malory, Thomas}} [[Categoria:Scrittori britannici]] bntvoehimy4lnhdi1ucsbugf8mvofll 1418739 1418681 2026-06-30T20:20:21Z Skekzilla 17056 /* Libro XIX */ 1418739 wikitext text/x-wiki Sir '''Thomas Malory''', o '''Maillorie''', '''Mallory''', '''Maleore''' (1409 – 1471), scrittore inglese. ==''La morte di Artù''== ===Incipit=== [[File:Morte Darthur incipit (cropped).jpg|thumb|Incipit dell'edizione del 1485 stampata da [[William Caxton]]]] ====Originale==== Hit befel in the dayes of Uther pendragon when he was kynge of all Englond | and so regned that there was a myȝty duke in Cornewaill that helde warre ageynst hym long tyme | And the duke was called the duke of Tyntagil | and so by meanes kynge Uther send for this duk | chargyng hym to brynge his wyf with hym | for she was called a fair lady | and a passynge wyfe | and her name was called Igrayne | So whan the duke and his wyf were comyn unto the kynge by the meanes of grete lordes they were accorded bothe | the kynge lyked and loved this lady wel | and he made them grete chere out of mesure | and desyred to have lyen by her | But she was a passyng good woman | and wold not assente unto the kynge | And thenne she told the duke her husband and said I suppose that we were sente for that I shold be dishonoured Wherfor husband I counceille yow that we departe from hens sodenly that we maye ryde all nyghte unto oure owne castell<br>{{NDR|Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/34/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889}} ====Traduzione==== Al tempo in cui [[Uther Pendragon]] governava su tutta l'Inghilterra, vi era in Cornovaglia un potente duca, signore di Tintagel, che gli faceva guerra da molti anni. Attraverso degli emissari, un giorno il re lo convocò ordinandogli di portare con sé anche la moglie, che aveva nome [[Igraine]] e fama di essere molto assennata. Quando il duca arrivò alla presenza del sovrano, per intercessione dei più nobili baroni si riconciliò con lui, ma il re si innamorò di sua moglie, la festeggiò oltre misura e desiderò di giacere con lei. Igraine, che era una donna onesta e leale, non solo non vi consentì, ma anzi disse al marito:<br>«Credo che siamo stati chiamati qui perché io vi perdessi il mio onore. Vi consiglio quindi di andare via senza indugio e di raggiungere questa notte stessa il nostro castello.»<br>{{NDR|Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', volume primo, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6}} ===Citazioni=== ====Libro I==== [[File:Story of Merlin - Arthur's conception.png|thumb|Il concepimento di Artù]] *«Ecco cosa voglio, sire» disse allora Merlino. «La prima notte che trascorrerete con Igraine concepirete in lei un figlio che mi farete consegnare appena sarà venuto alla luce. Io lo alleverò dove più mi piacerà, affinché a voi derivi onore e al bambino i vantaggi che gli spettano.»<br>«Sarà fatto come volete» accondiscese il re.<br>«Ora preparatevi» aggiunse Merlino. «Questa notte stessa vi coricherete al fianco di Igraine nel castello di Tintagel, e avrete le sembianze di suo marito; Ulfius assumerà l'aspetto di ser Brastias e io quello di ser Jordans, due cavalieri del duca. Ma badate di non rivolgere domande né a lei né ai suoi uomini; dite che non vi sentite bene, affrettatevi ad andare a letto, e domani mattina non vi alzate prima del mio arrivo. Il castello non è che a dieci miglia da qui.»<br>Fu dunque fatto come era stato deciso. Ma poiché il duca aveva visto il re lasciare l'assedio di Terrabil, quella stessa notte uscì dal castello attraverso una postierla per attaccare l'esercito regale e rimase ucciso nella sortita prima ancora che il sovrano fosse arrivato a Tintagel. Così re Uther giacque con Igraine più di tre ore dopo la morte del duca e, in quella notte, concepì Artù. Allo spuntare del giorno, dopo che Merlino fu arrivato per dirgli di prepararsi, egli baciò la dama e partì in gran fretta. E quando Igraine sentì dire che, secondo tutte le testimonianze, il marito era morto prima dell'arrivo di Uther, si chiese con grande stupore chi potesse essere l'uomo che si era coricato con lei nelle sembianze del suo signore e ne pianse segretamente senza farne parola ad alcuno. (p. 7) *Non passò molto, quindi, che un mattino Uther e Igraine si sposarono tra la gioia e il tripudio generale, e, per volere del re, nella stessa occasione re Lot di Lothian e di Orkney sposò Morgawse, che sarebbe stata la madre di [[Gawain|Galvano]], e re Nentres della terra di Garlot sposò Elaine. La terza sorella, [[Fata Morgana (mitologia)|Morgana la Fata]], fu invece messa a studiare in un convento dove divenne molto dotta in negromanzia. In seguito sarebbe stata maritata a re [[Urien|Uriens]] della terra di Gore, padre di [[Ywain|ser Ivano il Biancamano]]. (p. 8) *E quando i mattutini e la prima messa ebbero termine, nel camposanto dietro l'altare maggiore fu vista una grande roccia quadrangolare simile a un blocco di marmo, che sorreggeva nel mezzo una sorta di incudine d'acciaio alta un piede in cui era infitta una bella spada. Intorno all'arma una scritta in lettere d'oro diceva:<br><div class="center">{{maiuscoletto|Colui che estrarrà questa spada dalla roccia e dall'incudine è il legittimo re di tutta l'inghilterra.}} (p. 10) [[File:An island story; a child's history of England (1906) (14801002423).jpg|thumb|Artù estrae la spada dalla roccia]] *Il giorno di Capodanno, terminata la messa, i baroni cavalcarono al campo, alcuni per giostrare, altri per torneare. Tra di essi vi era anche ser Ector accompagnato dal figlio ser Kay e dal giovane [[Re Artù|Artù]], fratello di latte di quest'ultimo. Ser Kay, che era stato fatto cavaliere nel giorno di Ognissanti, accortosi quando era già in cammino di avere dimenticato la spada nell'alloggio del padre, pregò Artù di andargliela a prendere.<br>«Volentieri» rispose il giovane allontanandosi in fretta. Giunto a casa, scoprì però che la dama e tutti gli altri erano usciti per assistere alle giostre. Ne fu addolorato, ma poi si disse:<br>"Andrò al camposanto a prendere la spada che è infitta nella roccia. Mio fratello non deve rimanere senza un'arma in una giornata come questa."<br>Si diresse quindi verso il camposanto; scese di sella, legò il cavallo a un montante e si avvicinò alla tenda che nascondeva la roccia. Non trovandovi i cavalieri che vi erano stati lasciati di guardia e che infatti erano andati alle giostre, afferrò l'impugnatura della spada e la estrasse con un strappo deciso, ma senza sforzo. Poi riprese il cavallo e raggiunse ser Kay per consegnargliela. Appena il fratello la vide, la riconobbe subito. Allora si avvicinò al padre egli disse:<br>«Signore, ecco la spada della roccia. Dunque devo essere io il re di questa terra.»<br>Ser Ector osservò l'arma; quindi tornò indietro con i due giovani, smontò da cavallo, entrò nella chiesa e ordinò a ser Kay di ripetergli con precisione come l'avesse presa faccendolo giurare sul Libro Sacro.<br>«Me l'ha portata mio fratello Artù, signore» disse allora ser Kay.<br>«E tu, come l'hai avuta?» chiese ser Ector ad Artù.<br>«Ecco, signore, quando sono tornato a casa a prendere la spada di ser Kay, non ho trovato nessuno che me la potesse dare; allora, pensando che mio fratello non dovesse rimanere disarmato, sono venuto qui e ho estratto l'arma dalla roccia senza alcuna fatica.» (pp. 11-12) *Ser Ector e ser Kay si inginocchiarono a terra.<br>«Ahimè, perché vi inginocchiate davanti a me, voi che siete mio padre e mio fratello?» chiese loro Artù.<br>«No, mio signore, non è così. Io non sono vostro padre e non sono nemmeno del vostro stesso sangue. Vedo che discendete da un lignaggio ben più nobile di quanto credessi.»<br>Egli gli raccontò come gli fosse stato affidato, perché lo allevasse, dallo stesso Merlino. Nel sentire che ser Ector non era suo padre, il giovane provò un profondo dolore, ma il cavaliere continuò:<br>«Quando sarete re, vorrete essere il mio buono e grazioso signore?»<br>«In caso contrario sarei da biasimare» fu la risposta di Artù. «Siete l'uomo a cui devo di più insieme alla mia buona signora e madre, vostra moglie, che mi ha nutrito e allevato come figlio suo. Se Dio vorrà ch'io sia re come voi dite, potrete chiedermi tutto quello che sarà in mio potere di concedervi, e io non vi mancherò!» (pp. 12-13) *«Per quale motivo quel ragazzo è divenuto vostro re?»<br>«Signori, è figlio legittimo di Uther Pendragon e di Igraine, moglie del duca di Tintagel» rispose loro Merlino.<br>«Allora è bastardo!» esclamarono tutti.<br>«No; Artù fu concepito più di tre ore dopo la morte del duca, e tredici giorni più tardi re Uther sposò Igraine. È quindi provato che non è bastardo, e chi lo afferma sappia che Artù sarà re e avrà ragione di tutti i suoi nemici, e che, prima di morire, avrà regnato a lungo su tutta l'Inghilterra e avrà condotto sotto il proprio comando Galles, l'Irlanda, la Scozia e molti altri regni.» (p. 15) *Dovremmo forse accettare che un interprete di [[Sogno|sogni]] ci esorti alla viltà? ([[Lot (ciclo arturiano)|Lot]], p. 16) *Ecco allora giungere in campo [[Ban di Benoic|re Ban]], fiero come un leone e con le insegne a bande verdi in campo d'oro.<br>«Ahimè, ora temo davvero che saremo sconfitti!» esclamò re Lot vedendolo. «Quello è il cavaliere più valoroso del mondo e anche l'uomo più rinnomato. Moriremo o saremo costretti a ritirarci, ma se dovremo farlo sarà bene che impieghiamo valore e saggezza, perché altrimenti perderemo ugualmente la vita!» (p. 26) *[...] è preferibile uccidere un vile piuttosto che, a causa di un codardo, perdere tutti la vita. ([[Lot (ciclo arturiano)|Lot]], p. 28) *«Siete un uomo straordinario!» esclamò allora Artù.<br>«Però mi stupisce molto sentirvi dire che morirò in battaglia.»<br>«Non ve ne meravigliate, è la volontà di Dio che il vostro corpo sia punito per le vostre azioni impure. Io invece dovrei essere triste, perché morirò di una morte vergognosa, sotterrato ancora vivo. Almeno la vostra sarà una fine onorevole.» ([[Re Artù]] e [[Mago Merlino]], p. 34) *Merlino è a conoscenza, come del resto voi, ser Ulfius, di come re Uther venne da me nel castello di Tintagel con le sembianze di mio marito che era morto tre ore prima, e di come quella stessa notte mi fece concepire un figlio. Tredici giorni dopo egli mi sposò, e allorché il bambino nacque ordinò che fosse affidato a Merlino e allevato da lui. Da allora io non lo vidi mai più; né seppi quale nome gli era stato dato. ([[Igraine]], p. 35) *«Ora siete in mio potere, e sono libero di decidere se uccidervi o risparmiarvi la vita. Ma se non vi darete per vinto sarò costretto a mettervi a morte» gli disse lo sconosciuto.<br>«Quando vorrà venire, la morte sia la benvenuta! Del resto, preferisco morire che disonorarmi arrendendomi a te» esclamò Artù balzandogli addosso. ([[Pellinore]] e [[Re Artù]], p. 39) *«Ahimè, Merlino, lo avete ucciso!» gli disse Artù. «Era il cavaliere più nobile del mondo, ed io preferirei essere privato delle mie terre piuttosto che saperlo morto.»<br>«Non ve ne date pensiero, è più sano di voi» gli rispose Merlino. «È solo addormentato, ma si risveglierà fra tre ore. Vi avevo detto che era un cavaliere forte e coraggioso, e vi avrebbe ucciso se io non fossi intervenuto. Ma da ora in poi egli vi renderà ottimi servigi; il suo nome è [[Pellinore|Pellinor]], e un giorno avrà due figli di valore impareggiabile che si chiameranno Percival e Lamorak il Gallese. E sarà ancora Pellinor a rivelarvi il nome del figlio che avete concepito in vostra sorella e che sarà la rovina del regno.» (p. 40) [[File:Boys King Arthur - N. C. Wyeth - p16.jpg|thumb|Artù riceve Excalibur]] *Proseguirono il cammino finché si trovarono sulla riva di un lago vasto e ameno, dal quale videro emergere un braccio rivestito di sciamito bianco: esso terminava in una mano che stringeva una magnifica spada.<br>«È quella l'arma di cui vi parlavo» disse Merlino ad Artù. E poiché in quel momento una donna passava sul lago, il re chiese chi fosse.<br>«È la [[Dama del Lago]]; sul fondo di questo specchio d'acqua si trova una caverna che ha l'interno decorato con tale ricchezza da renderlo la residenza più piacevole del mondo» gli spiegò Merlino. «Ora la dama si avvicinerà; allora voi dovrete pregarla cortesemente di darvi la spada.»<br>Infatti la dama si diresse verso Artù e lo salutò, e il re, dopo aver ricambiato il saluto, le chiese:<br>«Di chi è la spada che quel braccio tiene alta sull'acqua? Io sono senza armi, e vorrei che fosse mia.»<br>«Essa mi appartiene gli rispose la dama ma se mi concederete un dono allorquando ve lo chiederò, sarà vostra.»<br>«Ve lo accorderò, sulla mia parola» le promise Artù.<br>«Allora montate sulla barchetta che vedete laggiù, raggiungete a remi la spada e prendetela insieme al suo fodero. Io reclamerò il mio dono quando lo riterrò opportuno».<br>Artù e Merlino smontarono di sella e legarono i cavalli a due alberi. Poi salirono sulla piccola imbarcazione e, quando ebbero raggiunto la mano e la spada, il re ne afferrò l'impugnatura e la trattenne, mentre mano e braccio scomparivano sott'acqua. (pp. 40-41) *«Vi piace più l'arma o il fodero?» gli chiese Merlino.<br>«Preferisco la spada.»<br>«Non siete molto saggio, perché il fodero vale dieci volte di più! Finché lo avrete al fianco, esso impedirà alle vostre ferite di sanguinare, per quanto gravi possano essere. Quindi badate a non abbandonarlo mai.» (p. 41) *Poi re Artù fece cercare, sotto pena di morte, tutti i bambini che erano nati il primo di maggio concepiti da baroni e da dame, perché Merlino gli aveva detto che proprio in quella data aveva visto la luce di colui che lo avrebbe ucciso. Tra i numerosi figli di signori scovati e mandati a corte, si trovava anche [[Mordred]], il figlio della moglie di re Lot.<br>I fanciulli vennero messi su una nave che fu lasciata alla deriva sul mare, ma il caso volle che essa naufragasse ai piedi di un castello e che tutti i bambini morissero salvo proprio Mordred che ne era stato scagliato fuori e che fu ritrovato da un buon uomo che lo allevò. Quando poi il fanciullo ebbe compiuto i quattordici anni, fu mandato a corte, come narreremo verso la fine del libro della Morte di Artù. Ora diremo che i baroni del regno furono molto addolorati per la morte dei loro figli e ne incolparono più Merlino che Artù, ma poi rimasero in pace sia per timore sia per lealtà nei confronti del sovrano. (p. 43) ====Libro II==== [[File:The Death of Balin and Balan.png|thumb|La morte di Balin e Balan]] *«Ah, bella damigella, dignità, virtù e valore non sono riposti solo nell'[[abbigliamento]]!» esclamò [[Sir Balin|Balin]]. «La virilità e l'onore sono celati nella persona, e vi sono molti insigni cavalieri ignoti a tutti, a riprova che il pregio e l'ardimento non hanno alcun rapporto con le vesti che indossano.» (p. 46) *Non pochi pensano di fare scorno a un [[avversario]], e poi scoprono che il loro intento si è ritorto a loro danno. ([[Sir Balin]], p. 50) *Badate, sire, di conservare con cura il fodero di Excalibur e ricordate che finché l'avrete con voi le vostre ferite, per quanto gravi, non sanguineranno. ([[Mago Merlino]], p. 57) *Rimasto disarmato, {{NDR|[[Sir Balin]]}} si precipitò allora alla ricerca di un'altra arma entrando prima in una stanza poi un'altra e in un'altra ancora, senza riuscire a trovare nulla e sempre incalzato dappresso da [[Re Pescatore|re Pellam]]. Infine varcò la porta di una camera meravigliosamente decorata e vide che vi si trovava un uomo disteso su un letto coperto dai più splendidi drappi d'oro che si possano immaginare. Vicino al letto, su un tavolo d'oro puro sorretto da quattro zampe d'argento, era posata una lancia di singolare fattura. Balin la afferrò, si volse a fronteggiare Pellam e lo colpì con forza, facendolo cadere in terra privo di sensi. Allora il tetto e le mura del castello crollarono e anche Balin fu gettato al suolo, dove rimase senza potersi muovere. [...] Da allora re Pellam rimase infermo per molti anni, e guarì solo quando fu curato da [[Galahad]], il nobile principe, nel corso della ricerca del [[Graal|Sangrail]] – il bacile che conteneva il sangue di Nostro Signore Gesù Cristo portato in Inghilterra da Giuseppe d'Arimatea, cui un tempo era appartenuto anche lo splendido letto. La [[Lancia di Longino|lancia]] che aveva inferto il [[Colpo Doloroso]] era la stessa con cui Longino aveva ferito Nostro Signore al cuore, e poiché re Pellam era affine alla stirpe di Giuseppe e l'uomo più degno di quei tempi, la sua infermità provocò dolore, lutti e pene. (pp. 61-62) *«Fratello, mi hai ucciso e io ho ucciso te. Il mondo intero parlerà di noi» disse poi Balin quando si fu ripreso.<br>«Perché mai non ti ho riconosciuto!» si lamentò Balan. «Avevo notato le due spade, ma dato che portavi uno scudo non tuo ti avevo creduto un altro.»<br>«È colpa di uno sciagurato cavaliere che facendomelo cambiare ci ha dato la morte. Se potessi sopravvivere distruggerei il castello per i malvagi costumi che alberga.»<br>«E sarebbe ben fatto!» approvò Balan. «Da quando vi arrivai non ebbi più la possibilità di ripartirne perché uccisi il cavaliere che era a guardia dell'isola. Lo stesso accadrà anche a te, fratello. Avresti dovuto uccidermi, come del resto hai fatto, ma poi metterti in salvo con la fuga.»<br>In quel mentre sopraggiungeva la signora del castello con quattro cavalieri, sei dame e sei servitori, e sentì le pietose parole che si scambiavano i fratelli.<br>«Uscimmo entrambi da un medesimo sacello, il ventre di nostra madre, e giaceremo insieme in una stessa fossa» dicevano. (p. 66) *Il mattino successivo comparve Merlino e fece incidere in lettere d'oro sulla tomba dei fratelli una scritta che diceva:<br><div class="center">{{maiuscoletto|Qui giace Balin il Selvaggio, che era il cavaliere dalle due spade che inferse il Colpo Doloroso.}}</div><br>Poi, presa la spada di Balin e sostituitone il pomo con un altro, ordinò a un cavaliere di brandirla, ma quello non vi riuscì nonostante i ripetuti sforzi. Allora Merlino scoppiò a ridere.<br>«Perché ridete?» gli chiese il cavaliere.<br>«Solo i campioni migliori del mondo potranno maneggiare questa spada, cioè [[Lancillotto]] e suo figlio Galahad. E con quest'arma Lancilotto ucciderà ser Galvano, il nipote di re Artù» gli rispose Merlino, che fece incidere la profezia sul pomo della spada.<br>Poi operò perché un ponte di ferro e di acciaio collegasse l'isola con la terraferma, e lo fece largo solo mezzo piede perché soltanto l'uomo più eccellente e mondo da malizia e villania potesse avere l'ardire di attraversarlo. Inoltre lasciò sull'isola il fodero della spada di Balin perché Galahad potesse trovarlo, e fece sì che per magia la spada restasse infissa in un blocco di marmo grande come la mola di un mulino, che galleggiò per molti anni nella corrente di un fiume fin sotto le mura di Camelot. Un giorno di Pentecoste Galahad, il nobile principe, che aveva già trovato il fodero, avrebbe estratto la spada così come è narrato nel libro del Sangrail. (p. 67) ====Libro III==== [[File:The Beguiling of Merlin by Edward Burne-Jones.jpg|thumb|Merlino e la Dama del Lago]] *Che un re tanto illustre per nobiltà e valore voglia prendere in moglie Ginevra è la notizia più bella che abbia mai ricevuto [...]. Gli offrirei volentieri anche le mie terre se pensassi di poterlo compiacere, ma ne ha già tante e sono certo che non ne ha bisogno. Gli farò quindi un dono che gradirà molto di più, perché gli consegnerò la [[Tavola Rotonda]] che mi fu data da Uther Pendragon. Essa può ospitare un massimo di centocinquanta cavalieri; cento li ho io stesso, ma gli altri mi sono stati uccisi. ([[Leodegrance]], p. 69) *«Ma perché vi sono due seggi vuoti alla Tavola Rotonda?» chiese poi Artù a Merlino.<br>«Sire, sono destinati a uomini degni del più alto onore, e sul [[Seggio Periglioso]] siederà solo un cavaliere senza pari. Chiunque altro sarà tanto ardito da tentare di prendervi posto, sarà annientato.» (p. 72) *Devi concedere [[misericordia]] a coloro che t'implorano, perché un [[cavaliere]] spietato è un cavaliere senza onore. ([[Gaheris]], p. 76) *Così, portate a termine le tre ricerche affidate a ser Galvano, a ser Tor e a re Pellinor, re Artù confermò la nomina di tutti i cavalieri, assegnò terre a quelli che non avevano e impose loro di non commettere mai oltraggi o omicidi, di rifuggire sempre dal tradimento, di non comportarsi mai con efferatezza, ma di concedere grazia a chi la implorasse, sotto sanzione di perdere per sempre l'onore e la sua protezione. Inoltre il re ingiunse loro, pena di morte, di soccorrere sempre le dame, le damigelle e le gentildonne e di non ingaggiare combattimenti in contese ingiuste per amore o per beni mondani. Tutti i [[cavalieri della Tavola Rotonda]] giurarono in tal senso, i giovani come i vecchi, e ogni anno rinnovavano il giuramento in occasione della festa solenne della Pentecoste. (p. 87) *Non passò molto che la [[Dama del Lago|Damigella del Lago]] partì e Merlino la seguì tentando più volte di farla sua con le proprie arti sottili, ma poi Nimue gli fece giurare di non fare mai più uso con lei dei suoi incantesimi, perché altrimenti non l'avrebbe mai avuta. [...] Poi Merlino e la damigella ripartirono per la Cornovaglia, e nel corso del viaggio egli le insegnò molti altri prodigi. Ma poiché le stava sempre intorno per cogliere la sua verginità, Nimue lo prese a noia e pensò di liberarsene; tuttavia non sapeva come fare anche perché ne aveva paura, dato che Merlino era figlio di un diavolo.<br>Ora, avvenne che un giorno Merlino le facesse vedere una caverna meravigliosa che si sprofondava sotto una grande pietra che la damigella, mettendo in opera le arti che aveva apprese, lo inducesse ad entrarvi per mostrarle i prodigi che essa nascondeva. Poi fece in modo che egli non ne uscisse mai più di quante arti magiche mettesse in opera, e si allontanò lasciandolo prigioniero. (pp. 88-89) ====Libro IV==== *Ahimè, da quando sono stato incoronato non ho avuto un solo mese di riposo! ([[Re Artù]], p. 90) *{{NDR|Su [[Sir Tor]]}} Parla poco e agisce molto di più, e non conosco nessuno qui a corte che sia di nascita più nobile, o che gli sia pari in valore e in possanza. ([[Re Artù]], p. 94) *[...] mi sono impegnato a battermi ad oltranza e preferisco morire con onore piuttosto che vivere nella vergogna. Se mi fosse possibile perdere la vita cento volte, piuttosto che arrendermi a voi sceglierei lo stesso di morire. Sono senza armi, ma non senza onore, e del resto se ucciderete un uomo inerme, il disonore ricadrà su di voi. ([[Re Artù]], p. 101) *{{NDR|Sulla [[Fata Morgana (mitologia)|Fata Morgana]]}} Mi vendicherò su di lei con tale durezza che tutto il mondo cristiano ne dovrà parlare, perché Dio sa che l'ho onorata e venerata più di ogni altra del mio sangue e che avevo più fiducia in lei che in mia moglie e negli altri miei parenti. ([[Re Artù]], p. 103) *La gente dice che Merlino è figlio di un diavolo, ma io posso affermare di essere stato concepito da un demone sulla terra! ([[Ywain|Sir Ivano]], p. 105) *[...] non è cavalleresco che uno resti in arcioni mentre l'altro è a piedi. (Moroldo, p. 112) *Una dama tanto superba da non avere misericordia di un valoroso [[cavaliere]] non ha diritto alla felicità! ([[Dama del Lago]], p. 121) ====Libro V==== *In pace da lungo tempo, [[re Artù]] aveva indetto una festa sfarzosa. La Tavola Rotonda era al completo di tutti i suoi alleati sovrani, principi e nobili cavalieri quando, mentre egli sedeva sul trono, entrarono nella sala dodici vecchi che recavano rami d'ulivo nelle mani a significare di essere venuti come ambasciatori e messaggeri dell'imperatore Lucio, a quel tempo chiamato Dittatore o Procuratore del Bene Pubblico di Roma. Giunti alla presenza del re, essi gli resero omaggio con un inchino e gli parlarono nel seguente modo:<br>«Il nobile e potente imperatore Lucio saluta il re di Britannia. Vi ordina di riconoscerlo come vostro signore e di inviargli il tributo che questo regno deve all'impero e che, come risulta dai documenti, già pagavano vostro padre e i vostri predecessori. Se agirete da ribelle e non lo riconoscerete come vostro sovrano, deterrete e tratterrete le vostre terre in contrasto con gli statuti e i decreti stabiliti dal nobile e illustre Giulio Cesare, conquistatore di questo paese e primo imperatore di Roma. Sappiate anche se vi opporrete alle sue richieste e ai suoi ordini, Lucio condurrà una guerra implacabile contro la vostra persona, i vostri regni e le vostre terre, e punirà voi e i vostri sudditi come esempio perpetuo per tutti i sovrani e i principi che rifiutano il tributo al nobile impero che domina sull'intero mondo.» (p. 131) *[...] io non pagherò mai il tributo a Roma! A quanto so Belino e Brenio, sovrani di Britannia, hanno tenuto a lungo l'impero nelle proprie mani, come anche Costantino figlio di Elena: vi è quindi la prova palese che non dobbiamo alcun tributo e che anzi, essendo noi i loro discendenti, abbiamo il diritto di reclamare il titolo all'impero. ([[Re Artù]], p. 132) *Artù presiedeva la Tavola Rotonda e appariva l'uomo più gagliardo che esista, capace di conquistare l'intera terra, che è ben poco per lui. (p. 134) *Mentre il re era assopito nella propria cabina ebbe un sogno meraviglioso: gli parve che un [[drago]] terrificante, giunto in volo dalla parte d'Occidente, affogasse molta della sua gente. Esso aveva la testa smaltata d'azzurro e le spalle che brillavano come oro, il ventre simile a maglie di straordinari colori, la coda coperta di scaglie, le zampe di splendido zibellino e gli artigli come oro fino. Dalla bocca gli scaturiva un'orrenda fiamma che faceva apparire di fuoco la terra e il mare. Poi, in una nuvola, giungeva dall'Oriente un feroce cinghiale nero dagli artigli grandi come pilastri. Coperta da pelame irsuto, era la bestia più ripugnante che si fosse mai vista, e ruggiva e muggiva in modo incredibilmente orribile. Il drago allora si sollevava nell'aria come un falco e assaliva con violenza il cinghiale che rispondeva ferendolo al petto con le zanne grigie, e quel sangue bollente faceva rosseggiare il mare. Allora il drago volava a grandi altezze, poi si precipitava fragorosamente a colpire il cinghiale sulla sommità del dorso, lungo dieci piedi dalla testa alla coda, riducendogli in polvere le ossa e la carne, che prendevano a volteggiare per tutta l'ampiezza del mare.<br>Il re si svegliò di colpo e, sconcertato dal sogno, mandò a chiamare un saggio filosofo cui ordinò di spiegarne il significato.<br>«Sire» fu la risposta del sapiente «il drago rappresenta la vostra persona, i colori delle sue ali sono i regni che avete conquistato e le scaglie di cui è irta la coda rappresentano i nobili cavalieri della Tavola Rotonda. Il cinghiale che usciva dalle nuvole e che fu ucciso dal drago simboleggia un tiranno che tormenta il popolo, o forse anche che voi dovrete battervi di persona contro il più orrido e abominevole gigante che avrete mai visto in tutta la vita. Non avete dunque nulla da temere da questo sogno: andate avanti da conquistatore.» (pp. 135-136) *Guardate quanto sono tronfi di orgoglio e di millanteria questi Britanni! [...] Si vantano come se avessero già conquistato il mondo intero! (p. 140) ====Libro VI==== *Poco tempo dopo che re Artù era tornato in Inghilterra da Roma i [[cavalieri della Tavola Rotonda]] si riunirono a corte per dedicarsi a giostre e a tornei. Non pochi cavalieri novelli compirono onorevoli gesta d'armi e superarono i compagni dando prova di valore e di prodezza, ma tra tutti spiccò ser [[Lancillotto]] del Lago che fu il migliore nei tornei, nelle giostre e nelle prove d'armi sia al primo sia all'ultimo sangue, e non si fece mai sopraffare se non per tradimento o per incantesimo.<br>Dunque ser Lancillotto si meritò una tale unanime ammirazione che il libro francese dice che era il cavaliere migliore della corte dopo il ritorno del re da Roma. Per tutti questi motivi, la regina Ginevra lo predilesse tra gli altri, e poiché anche egli la ricambiava amandola più di qualunque altra dama o damigella della sua vita, compì per lei molte prodezze d'armi. (p. 157) *[...] non posso impedire alla gente di dire quel che vuole, ma non penso affatto di prendere moglie, perché dovrei restare al suo fianco trascurando le armi, i tornei, le battaglie e le avventure. Quanto poi ad avere delle amiche, rifiuto il piacere che esse potrebbero darmi soprattutto perché sono timorato di Dio. Vedete, i [[Cavaliere|cavalieri]] che si danno all'adulterio e al libertinaggio non sono felici o fortunati in battaglia, e sono quasi sempre sopraffatti da cavalieri meno abili, oppure per caso e per malasorte uccidono uomini migliori di loro. Credo quindi che sarà sempre un infelice l'uomo che ha delle amanti, e che tutto ciò che avrà a che fare con lui sarà perseguitato dalla sorte. ([[Lancillotto]], p. 170) *Ahimè, che peccato che un cavaliere debba morire senza le armi in mano! ([[Lancillotto]], p. 181) ====Libro VII==== *[...] non lasciatemi morire quando una parola [[Cortesia|cortese]] potrebbe salvarmi! (Sir Pertolepe, p. 199) *Un [[cavaliere]] deve tollerare qualunque cosa da parte di una [[damigella]] [...]. Per questo non ho badato alle vostre parole, per quanto ingiuriose fossero; anzi, quanto più mi offendevate e mi facevate montare in collera, tanto più sfogavo la mia ira contro gli avversari che incontravo. Così le vostre ingiurie mi hanno esortato a battermi e mi hanno indotto a cimentarmi per provarvi fino in fondo di cosa sono capace. Se ho cercato accoglienza nelle cucine di Artù, è stato solo per avventura, perché avrei potuto trovare di che sostentarmi in qualunque altro posto. Ma l'ho voluto fare per mettere alla prova i miei amici e perché un giorno si potesse sapere che sono un gentiluomo. ([[Sir Gareth]], p. 203) *{{NDR|Su [[Sir Gareth]]}} Ha sconfitto tutti e quattro i fratelli e ucciso il Cavaliere Nero [...]. Ma prima ancora aveva fatto di più: aveva disarcionato ser Kay lasciandolo a terra mezzo morto e aveva affrontato un duro scontro con ser Lancillotto concludendolo alla pari. È stato allora che ser Lancillotto lo ha armato cavaliere. (p. 206) ====Libro VIII==== *Al tempo in cui Artù era re supremo d'Inghilterra, del Galles, della Scozia e di numerosi regni, v'erano altri sovrani che regnavano su molte contrade: un paio nel Galles, altrettanti in Cornovaglia e nell'Occidente, due o tre in Irlanda e un gran numero nel Settentrione, ma tutti costoro gli dovevano obbedienza ed erano suoi vassalli, al pari del re di Francia, del re di Bretagna, e di tutti gli altri baroni fino a Roma. (p. 241) [[File:Arthur Hughes cartoon the Birth of Sir Tristram.jpg|thumb|La nascita di [[Tristano]]]] *Ah, figlioletto mio [...] hai dato la morte a tua madre! Se in così giovane età sai giù uccidere, suppongo che diverrai un uomo gagliardo e, poiché morrò per averti messo al mondo, voglio che la mia ancella preghi il mio signore e Meliodas che al battesimo ti imponga il nome di [[Tristano]], a significare il dolore della tua nascita. (Elisabetta, p. 242) *{{NDR|Su [[Tristano]]}} [...] egli diede inizio alle buone regole del trattare ogni tipo di cacciagione e introdusse i termini appropriati che sono in uso ancor oggi, onde il libro della caccia col falcone, al cervo e a ogni altro animale selvatico, è chiamato il libro di ser Tristano. Mi sembra pertanto che tutti i gentiluomini di antico blasone debbano giustamente onorarlo, perché è proprio da tali termini, che resteranno in uso fino al giorno del Giudizio, che gli uomini d'onore possono distinguere un gentiluomo da un uomo libero e quest'ultimo da un villano. Colui che è [[Gentilezza|gentile]] sarà infatti attratto dalle virtù cortesi e seguirà i nobili costumi degli uomini d'onore! (p. 244) *Raccomandami a mio zio re Marco e pregalo, se sarò ucciso in battaglia, di seppellire il mio corpo nel modo che riterrà più opportuno [...]. Sappia che non mi arrenderò per viltà e che mi farò uccidere piuttosto che fuggire: in tal modo il regno non sarà costretto al tributo per causa mia; ma se mi arrendersi dichiarandomi sconfitto o se fuggissi, digli che non dovrà mai seppellirmi in terra consacrata. ([[Tristano]], p. 248) *Io non sono che un novello cavaliere e al primo cimento, ma piuttosto che tirarmi indietro preferirei essere fatto in cento pezzi! ([[Tristano]], p. 250) *Mio padre è ser Meliodas re di Liones e mia madre, che si chiamava Elisabetta, era sorella di re Marco di Cornovaglia. Ella morì nel darmi la luce nella foresta e, proprio per questo, prima di spirare ordinò che al battesimo mi fosse imposto il nome di Tristano, ch'io trasformai qui in Tamtrist poiché non volevo essere riconosciuto. Ho combattuto per il tributo della Cornovaglia per amore di mio zio e per il diritto di quella terra che egli possedeva da molti anni, e anche per accrescere il mio onore, perché ero stato fatto cavaliere proprio quel giorno ed ero al mio primo cimento. Solo per questo intrapresi la battaglia, e sappiate inoltre che ser Moroldo si sottrasse a me ancora in vita, abbandonando lo scudo e la spada. ([[Tristano]], p. 256) *[...] colui che ha una segreta [[ferita]] è riluttante a mostrare apertamente l'ingiuria subita! (p. 260) *Ser Lancillotto non ha pari per gentilezza e cavalleria e, per il grande affetto che nutro per lui, non combatterò più di mia volontà contro di voi. ([[Tristano]], p. 264) *Non è da buon [[cavaliere]] cogliere un altro in svantaggio [...]. ([[Tristano]], p. 284) *[...] uccisi ser Moroldo liberando la Cornovaglia dal tributo, e sono anche colui che salvò il re d'Irlanda da ser Blamor di Ganis e che vinse ser Palamede. Sono Tristrano di Liones e, con la grazia di Dio, libererò quest'infelice contrada. ([[Tristano]], p. 291) *[...] molti dicono dietro le spalle di un uomo quello che non gli direbbero mai in faccia. ([[Lamorak]], p. 295) ====Libro IX==== *Se alla tua prima giostra ti inviano un buffone a combatterti, sei davvero tenuto in poco conto alla corte di Artù! (Damigella Maldicente, p. 302) *Ah, bella damigella [...] vi prego di avere pietà e di non insultarmi oltre, perché la mia afflizione è grande abbastanza anche se non ne aggiungete del vostro. Tuttavia non mi considero un cattivo cavaliere per essere stato abbattuto da un compagno della Tavola Rotonda. ([[Sir Breunor]], p. 302) *{{NDR|Su [[Sir Breunor]]}} [...] vi dico apertamente che è un bravo cavaliere, e che si proverà nobile e prode. Se non si tiene ancora saldo in sella è solo perché gliene mancano la pratica e l'esperienza, ma quando è il momento di maneggiare la spada sa colpire con forza e valentia, ed è ciò che hanno compreso ser Bleoberis e ser Palamede che, da uomini scaltriti dall'uso delle armi, sanno giudicare dal modo di cavalcare di un avversario se saranno in grado di rovesciarlo di sella o di assestagli un buon colpo. Ma per lo più essi non sono disposti a combattere a piedi con i giovani cavalieri, che sono agili e vigorosi. ([[Mordred]], p. 304) *{{NDR|Su [[Glatisant la Bestia]]}} Si trattava della bestia con la testa da serpente, il corpo da leopardo, le natiche da leone e le zampe da cervo; inoltre, ovunque essa andasse, dal suo ventre scaturiva uno strepito quasi vi fossero trenta coppie di veltri latranti. (p. 314) *[...] nessuno è conformato in modo da poter aver [[successo]] in ogni occasione: talvolta si ha la peggio per mala ventura e talaltra colui che è meno meritevole mette in svantaggio chi è migliore di lui. (p. 314) *«Chi vorreste assalire?» chiese ser Lamorak.<br>«Ser Lancillotto del Lago: se mai lo incontrassimo non potrebbe sfuggirci e lo metteremo a morte!»<br>«Vi assumete un compito molto arduo, perché è un cavaliere nobile e ben provato» fu la risposta di ser Lamorak.<br>«Non ne dubitiamo, ma ognuno di noi è sufficientemente forte per tenergli testa.»<br>«Non lo credo» replicò ser Lamorak. «In tutta la mia vita non ho mai inteso d'alcun cavaliere che ser Lancillotto non riuscisse a superare.» (p. 315) *[...] ognuno ritiene infatti che la propria dama sia superiore a ogni altra, e voi non dovete adirarvi se io lodo colei che maggiormente amo. Se la mia signora, la regina Ginevra, è ai vostri occhi la più avvenente, sappiate che la regina Morgawse sembra più bella ai miei, ed è ciò che ogni cavaliere pensa della propria dama. ([[Lamorak]], p. 316) *Ho ricevuto una bella ricompensa per aver combattuto contro ser Moroldo e liberato il regno dalla sudditanza; e anche per aver portato in Cornovaglia la regina Isotta sopportando gravi costi e pericoli. Quale compenso mi fu dato per essermi battuto con ser Blamor di Ganis in difesa di re Agwisance padre di Isotta la Bella, e cosa mi venne per aver abbattuto ser Lamorak il Gallese su richiesta di re Marco, o per aver vinto il Re dei Cento Cavalieri e il re del Galles del Nord che minacciavano le sue terre? E ancora, per aver salvato la regina dal buon cavaliere ser Palamede, e per aver ucciso il potente gigante Tawlas? Sappia re Marco, che ora mi dà tale mercede, che fu solo per amor mio che molti nobili cavalieri della Tavola Rotonda hanno finora risparmiato i baroni di questa contrada! ([[Tristano]], p. 326) *Ebbene, qui si può imparare che nessun [[cavaliere]] è tanto forte che non possa essere scavalcato, nessuno tanto saggio che non possa sbagliare, e che cavalca bene colui che non è mai caduto! ([[Dinadan]], p. 332) *{{NDR|Su [[Tristano]]}} Gesù misericordioso! Dacché presi le armi non vidi mai un cavaliere compiere gesta sì stupefacenti! Se lo assalissi ora, recherei onta a me stesso. ([[Lancillotto]], p. 335) *[...] un buon cavaliere deve sempre favorire un altro, giacché i simili sono attratti dai simili. (Re dei Cento Cavalieri, p. 336) *[...] nell'ardore della lotta spesso si colpiscono gli amici al pari dei nemici. ([[Lancillotto]], p. 343) *È difficile staccare la carne che è cresciuta intorno all'osso! ([[Lancillotto]], p. 348) *Anche il [[Pecora e lupo|lupo]] lascerebbe in pace la pecora se si trovassero insieme nella stessa prigione! ([[Dinadan]], p. 348) *Come dice il libro francese, [[Fata Morgana (mitologia)|Morgana]] preferiva ser Lancillotto a ogni altro, e lo desiderava in ogni momento benché egli non acconsentisse ad amarla né a far nulla su sua richiesta. (p. 351) ====Libro X==== *Un [[cavaliere]] così ardito non morrà per mano di un branco di vigliacchi! ([[Tristano]], p. 357) *Ahimè, Bella Isotta regina di Cornovaglia, perché mai vi amo? [...] Voi non avete colpa di questa mia pena e il biasimo ricade solo sui miei occhi: siete la più bella di tutte, e io da stolto non posso fare a meno di esservi devoto anche se non mi dimostrate né amore né cortesia, e amate riamata ser Tristano di Liones che è il cavaliere migliore del mondo. ([[Palamede (ciclo arturiano)|Palamede]], p. 373) *«Ecco un castello che non potrebbe essere preso o conquistato con alcuna macchina da guerra» disse ser Dinadan indicandolo al compagno. «Vi dimora la regina Morgana la Fata: lo ricevette dal fratello re Artù, che se ne è poi pentito amaramente. Da quel momento non c'è stato più accordo tra loro e la sorella gli ha fatto guerra ogni volta che ha potuto mantenendo proprio in questo maniero un folto gruppo di armati al solo scopo di distruggere quanti sono cari al re. Infatti non vi passa alcun cavaliere che non debba combattere contro uno, due o persino tre avversari. Se poi appartiene ad Artù ed è sconfitto, perde cavallo, armatura e ogni altra cosa che possiede, e persino la libertà qualora non riesca a fuggire.»<br>«Dio mi protegga!» esclamò ser Palamede. «Fare guerra al proprio signore che è chiamato il fiore della cavalleria cristiana e pagana è un costume malvagio e indegno di una regina, e io vi porrò fine di tutto cuore. Morgana non riceverà mai alcun servigio da me, e se come penso mi manderà contro i suoi cavalieri, essi avranno dì che combattere!» (p. 377) *«Ne ho visti di stolti come voi!» esclamò allora ser Dinadan adirato. «E uno proprio quest'oggi: se ne stava disteso accanto a una fonte con aria trasognata, lo scudo appoggiato al suolo e il cavallo poco distante, e sogghignava come un folle senza dire una parola. Compresi così che si trattava di un [[Innamoramento|innamorato]].»<br>«E voi non lo siete, bel cavaliere?» gli chiese ser Tristano.<br>«Maledetto chi lo è!» proruppe ser Dinadan.<br>«Avete torto, perché soltanto il cavaliere innamorato può essere prode» replicò ser Tristano. (pp. 408-409) *«In guardia, cavaliere» gridò poi a ser Epinogrus. «È abitudine dei cavlieri erranti sfidarsi alla giostra.»<br>«È forse costume di tali cavalieri imporre di combattere che lo si voglia o no?»<br>«È tale per me, e tanto vi basti» replicò ser Dinadan. (p. 409) *«[...] io non so cosa spinga ser Tristano e tanti altri innamorati a perdere la ragione e l'intendimento per delle donne!» commentò ser Dinadan.<br>«Come, siete un cavaliere e non siete innamorato? Vergognatevene: non potete certo essere chiamato prode se non venite a contesa per una dama.»<br>«Dio me ne guardi!» esclamò ser Dinadan. «Le gioie d'amore sono troppo brevi e le pene che ne derivano fin troppo durature.» (p. 412) *«Ma perché siete tanto incollerito?»<br>«Ah, codardo, disonori la cavalleria!» lo ingiuriò ser Dinadan.<br>«Poco importa dal momento che mi metterò al vostro servizio e rimarrò sotto la vostra salvaguardia. Siete così prode che mi proteggerete» replicò ser Tristano.<br>«Il diavolo mi liberi da te! D'aspetto sei il migliore uomo d'armi che abbia mai visto, ma anche il più pusillanime.» (p. 413) *"Date [[potere]] al [[villano]] e questi non ne avrà mai abbastanza". Infatti, laddove il governo è affidato a una persona di bassi natali mentre il signore delle terre è di nascita elevata, avverrà che il [[Plebe|plebeo]] non tollererà al proprio fianco alcun gentiluomo, e ne perseguirà anzi la rovina. (p. 417) *{{NDR|Su [[Palamede (ciclo arturiano)|Palamede]]}} [...] tutti lo lodarono e affermarono che seppure ancora saraceno, era un credente della migliore specie, ben disposto d'animo e assolutamente leale e fedele alla parola data. (p. 420) *Ora oso dire che siete la dama più bella che abbia mai visto, e che ser Tristano è un cavaliere prode e prestante quant'altri mai. Mi sembra perciò che siate fatti l'uno per l'altra! ([[Re Artù]], p. 441) *Ah, Palamede, Palamede [...] perché sei così emaciato, tu che un tempo eri chiamato uno dei più bei cavalieri del mondo? Ah, non voglio più vivere questa vita perché amo colei che non potrò mai avere o conquistare! ([[Palamede (ciclo arturiano)|Palamede]], p. 452) *«Signore, ecco come mi discolpo: in quanto alla regina Isotta, sappiate che l'amo da lungo tempo più di ogni altra, e a lei debbo gli onori che ho conquistato, ché altrimenti sarei rimasto il cavaliere più indegno del mondo. Ovunque andavo, il suo ricordo mi accompagnava e mi spingeva a compiere imprese meritevoli. Tuttavia finora non ebbi mai da lei ricompensa e pur essendo il suo cavaliere non ricevetti alcun guiderdone! Perciò, ser Tristano, non temo la morte perché, sapendo che non possiederò mai la mia regina, mi è indifferente vivere o morire, e se fossi armato come lo siete voi, mi batterei di buon animo.»<br>«La vostra stessa bocca ha rivelato il tradimento!» proruppe ser Tristano.<br>«Non ho commesso alcuna slealtà» protestò l'altro. «Ogni uomo è libero di amare, e benché abbia riposto il cuore nella vostra dama, ella è mia quanto è vostra. Se questo è un torto, allora sono colpevole, ma voi godete di lei e appagate il vostro desiderio, mentre io non ebbi mai nulla né spero di averlo in futuro, e tuttavia l'amerò quanto voi fino all'ultimo istante della mia vita.» (p. 453) ====Libro XI==== *Mentre in un giorno di Pentecoste, i cavalieri sedevano alla [[Tavola Rotonda]], si presentò ad Artù un eremita che vide il [[Seggio Periglioso]] e chiese al re e ai baroni perché non fosse occupato.<br>«Su quel seggio non siederà che colui che è destinato, ogni altro vi troverà la morte» gli fu risposto.<br>«Sapete chi è?» domandò allora l'eremita.<br>«Non lo sappiamo ancora.»<br>«Lo so io» dichiarò allora il sant'uomo. «Vi prenderà posto un cavaliere che non è stato ancora concepito, ma che nascerà quest'anno e sarà colui che conquisterà il Sangrail.» (p. 456) *[...] entrò, giovane e bellissima, una damigella che recava tra le mani un vaso d'oro. Allora il re e tutti quanti si trovavano nella sala si inginocchiarono devotamente a pregare.<br>«Oh, Gesù!» esclamò ser Lancillotto. «Cosa può significare?»<br>«È il [[Graal|Sangrail]], l'oggetto più prezioso che alcun essere vivente possieda» fu la risposta del re. «Quando sarà portato altrove, la Tavola Rotonda si spezzerà.» (p. 458) *A tempo debito, Elaine partorì un bel bambino che fu allevato con cura e affetto e battezzato [[Galahad]], perché quello era il nome che ser Lancillotto aveva ricevuto al fonte battesimale e che poi la Dama del Lago aveva mutato in Lancillotto. (p. 460) *Sappiate, ser Bors, che questo fanciullo è Galahad; siederà sul Seggio Periglioso e otterrà il Sangrail, e si dimostrerà migliore di suo padre ser Lancillotto. (p. 462) *[...] solo gli uomini valorosi e retti che amano e temono Dio possono conquistare onore; altrimenti, per quanto arditi, non vi riescono. ([[Re Pescatore|Re Pelles]], p. 462) *Ser Bors si era appena sdraiato di nuovo per riposare, quando sentì un grande frastuono provenire dalla camera vicina e si vide piovere dentro, non sapeva se dalle porte o dalle finestre, nugoli di frecce e di quadrelli tanto fitti da lasciarlo stupito; molti lo colpirono e lo ferirono nei punti in cui il suo corpo non era protetto.<br>Ed ecco sopraggiungere un orribile leone: ser Bors gli si fece incontro; la fiera gli portò via lo scudo, ma egli riuscì a mozzarle la testa. Non passò molto che nella corte vide un orrendo drago sulla cui fronte sembrava fossero scritte lettere d'oro che ser Bors pensò avessero il significato di "re Artù". Giunse poi un leopardo brutto e vecchio che si batté a lungo e accanitamente con il drago; ma a un certo punto questi sputò fuori dalla bocca qualcosa come un centinaio di piccoli draghi che uccisero e fecero a pezzi il leopardo.<br>Apparve poi nella sala e si mise a sedere su un bel seggio un vecchio che sembrava avere intorno al collo due vipere. Teneva in mano un'arpa e prese a cantare un'antica canzone che narrava come Giuseppe di Aramitea fosse giunto in quel paese. Quando ebbe finito, consigliò a ser Bors di andare via.<br>«Qui non incontrerete altre avventure» gli disse. «Vi siete portato con grande onore, e più ne acquisterete in futuro.»<br>Parve allora a ser Bors che giungesse una colomba candida recante nel becco un incensiere d'oro, e che la tempesta imperversata fino ad allora cessasse e si allontanasse di colpo, mentre la sala si empiva di straordinari profumi. Poi vide quattro fanciulli che portavano quattro bei ceri e in mezzo ad essi un vecchio con un cero in una mano e una lancia nell'altra. Si trattava dell'arma che aveva nome Lancia della Vendetta. (pp. 463-464) *Dite [...] a ser Kay il Siniscalco e a ser Mordred che confido in Dio che sarò valoroso quanto loro, e non dimenticherò mai i motteggi e le derisioni che mi indirizzarono il giorno in cui fui investito cavaliere: non comparirò a corte finché tutti non parleranno di me con maggiore rispetto di quanto sia mai stato dimostrato loro. ([[Parsifal]], p. 472) *{{NDR|Su [[Parsifal]]}} [...] era infatti uno dei migliori cavalieri del mondo, e in lui la vera fede era ben salda. (pp. 473-474) *Ed ecco avvicinarsi il sacro vaso del Sangrail accompagnato da soavità e profumi di ogni sorta. I due cavalieri non poterono distinguere con chiarezza chi lo portava; solo ser Percival intravvide appena sia il vaso sia la vergine purissima che lo recava tra le mani. Immediatamente si trovarono entrambi perfettamente risanati nelle membra e nel corpo, e resero grazie a Dio in grande umiltà.<br>«Gesù» disse ser Percival «cosa significa che siamo guariti, mentre unmomento fa eravamo in punto di morte?»<br>«Lo so io» rispose ser Ector. «È stato il sacro vaso portato da una vergine e contenente il santo sangue di Nostro Signore Gesù Cristo. Solo un uomo di assoluta perfezione può vederlo.» (p. 474) ====Libro XII==== *«Ah, ser Tristano» esclamò allora ser Palamede «sapete bene che non posso battermi senza perdere l'onore. Voi siete allo scoperto e io sono armato: se vi uccidessi l'onta ricadrebbe su di me. Del resto, conosco la vostra forza e la vostra resistenza.»<br>«È vero, e adesso capisco quanto siete prode.»<br>«Vi prego, rispondete a una domanda.»<br>«Volentieri. Con l'aiuto di Dio vi dirò la verità.»<br>«Fate il caso che voi foste armato di tutto punto e io non lo fossi: cosa vi suggerirebbe di farmi l'onore cavalleresco?»<br>«Ora capisco!» esclamò ser Tristano. «Poiché devo dare il mio parere, Dio mi benedica, quel che dirò non sarà dettato dalla paura. Vi risponderò quindi che in tal caso non vorrei battermi e vi lascerei andare.»<br>«E anch'io non voglio. Perciò, prendete la vostra strada!»<br>«Posso sempre scegliere se restare o andar via, invece. Ma c'è una cosa che mi stupisce: perché un cavaliere valoroso come voi non vuole essere battezzato, mentre vostro fratello ser Safer si è fatto cristiano già da tempo?»<br>«Sebbene in cuor mio creda già in Gesù Cristo e nella sua dolce madre Maria, secondo un voto che ho fatto anni fa devo ancora affrontare uno scontro; poi mi farò battezzare, e con grande gioia.»<br>«In fede mia, allora non dovrete cercare a lungo quest'ultima battaglia! Dio non voglia che per colpa mia restiate ancora saraceno!» (p. 488) *«E adesso?» gli chiese Tristano. «Ti ho alla mia mercé come poc'anzi mi avevate voi. Ma i cavalieri di corte non dovranno mai dire che ser Tristano ha ucciso un guerriero disarmato. Quindi, riprendete la vostra arma e portiamo a termine lo scontro.»<br>«Desidererei davvero di finirlo» rispose l'altro «ma non ho molta voglia di battermi ancora, anche perché l'offesa che vi ho arrecata non è tanto grave che non possiamo diventare amici. Osai dire che Isotta la Bella non ha pari tra le dame; non l'ho mai disonorata e, anzi, è grazie a lei che ho ottenuto gran parte dell'onore che mi sono conquistato. Le mie offese non furono mai rivolte alla regina, ma a voi, e oggi mi avete ripagato con un gran numero di colpi. Ad alcuni ho potuto rispondere, ma adesso devo ammettere che non ho mai incontrato un uomo forte e resistente quanto voi, salvo ser Lancillotto del Lago. Perciò, mio signore, vi chiedo di perdonarmi ogni cosa e di condurmi oggi stesso alla chiesa più vicina dove prima vorrei confessarmi e poi essere battezzato. In seguito andremo insieme alla corte di Artù per partecipare alla grande festa.»<br>«Allora prendete il cavallo: faremo come avete detto, e che Dio vi perdoni per tutti i vostri peccati come ho già fatto io! A un miglio da qui il vescovo suffraganeo di Carlisle potrà impartirvi il sacramento del battesimo.»<br>Montarono a cavallo insieme a ser Galleron e, giunti alla presenza del vescovo, gli esposero quanto volevano. Il sant'uomo fece riempire un grande bacile d'acqua, la consacrò, poi confessò e assolse ser Palamede. Ser Tristano e ser Galleron furono i suoi padrini.<br>Poco dopo, ripartirono per Camelot dove trovarono il re, la regina e quasi tutti i cavalieri della Tavola Rotonda, che furono molto lieti di sapere che ser Palamede si era fatto cristiano. (pp. 490-491) ====Libro XIII==== *«Ora sono certo che voi della Tavola Rotonda partirete alla ricerca del Sangrail e che io non vi vedrò mai più tutti insieme» dichiarò allora Artù. «Voglio perciò che vi riuniate per giostrare e torneare nel prato sotto Camelot in modo che, dopo la vostra morte, si possa tramandare che in questo giorno erano qui raccolti tanti valorosi combattenti.» (p. 501) *Rientrati tutti tra le mura di Camelot, il re e i baroni si recarono ad ascoltare i vespri nella cattedrale e poi a cena, dove ciascuno dei cavalieri prese posto, come prima, sul proprio seggio. Ma ecco che, tra improvvisi scoppi e rombi di tuono che fecero temere che il palazzo stesse crollando, nella sala penetrò un raggio di sole sette volte più vivido di quanto si fosse mai visto e tutti furono investiti dalla grazia dello Spirito Santo. Guardandosi intorno, i cavalieri osservarono che gli altri sembravano circonfusi di bellezza, ma non poterono pronunciare una sola parola. Poi, apparve il Santo Graal velato di sciamito bianco, così che nessuno poté vederlo o capire chi lo recasse, e la sala si riempì di profumi mentre davanti ai commensali comparivano i cibi e le bevande che prediligevano. Dopo aver attraversato l'intero ambiente, il sacro vaso scomparve d'un tratto, e solo allora i presenti ritrovarono la voce e il re rese grazie a Dio per la benevolenza che aveva mostrato loro. (p. 502) *Non torneranno più tutti {{NDR|i [[cavalieri della Tavola Rotonda]]}} insieme perché molti moriranno nel corso della ricerca. Io li amo quanto la mia stessa vita, e lo scioglimento di questa compagnia mi provoca un tremendo dolore, poiché la loro presenza alla mia corte era ormai un costume consolidato. ([[Re Artù]], p. 503) *Il mio peccato e la mia malvagità mi hanno sprofondato nel disonore [...]. Finché ho perseguito avventure mondane per soddisfare desideri terreni, le ho sempre compiute in modo impareggiabile e senza mai subire sconfitte nelle giuste come nelle inique contese. Ma ora che ho intrapreso avventure celesti, capisco che il mio antico peccato mi ostacola e mi svergogna al punto che quando mi è apparso il sacro sangue non ho avuto la forza di muovermi e di parlare. ([[Lancillotto]], p. 518) *{{NDR|Su [[Ginevra (ciclo arturiano)|Ginevra]]}} Tutte le mie gesta d'armi le ho compiute per amor suo [...] e per lei mi sono battuto, a torto o a ragione. Non ho mai fatto nulla solo per amore di Dio, ma sempre anche per conquistarmi onore e farmi andare di più, e ne sono stato poco o nulla grato al Signore. ([[Lancillotto]], p. 519) ====Libro XIV==== *«[[Mago Merlino|Merlino]] istituì la [[Tavola Rotonda]] a somiglianza della sfericità del mondo in essa perfettamente rappresentato» proseguì la reclusa. «Nella Tavola Rotonda, infatti, l'intero mondo cristiano e pagano trova ristoro, tanto che coloro che sono scelti a fare parte di quell'eletta compagnia si reputano colmi di grazia e più onorati che se fossero i padroni di metà della terra. Hai potuto vedere anche tu come, pur di appartenervi, i cavalieri siano disposti a perdere padre, madre, famiglie, mogli e figli, come facesti tu stesso che, per unirti a loro, abbandonasti tua madre senza volerla più vedere.<br>«Dunque, quando Merlino istituì la Tavola Rotonda disse che coloro che ne sarebbero stati compagni avrebbero potuto attingere alla verità del Sangrail. Gli fu chiesto chi l'avrebbe conquistata, ed egli rispose che sarebbero stati tre tori bianchi, due vergini e uno casto, e che uno di essi sarebbe stato più forte e più valoroso di suo padre quanto il leone lo è del leopardo. Allora gli fu detto: "Bisognerà che con le tue arti tu dia luogo a un seggio su cio potrà prendere posto solo il cavaliere che eccellerà su ogni altro".<br>«E Merlino istituì il Seggio Periglioso, quello su cui Galahad sedette al banchetto di Pentecoste.» (p. 522) *La storia dice che [[Parsifal|ser Percival]] era uno degli uomini più religiosi che vi fossero al mondo in quei tempi in cui ben pochi credevano in Dio senza riserve, e i figli non rispettavano i padri e li trattavano come estranei. Egli quindi cercò conforto in Nostro Signore Gesù pregandolo affinché le tentazioni non lo allontanassero dal servizio di Dio ed egli potesse continuare ad essere Suo leale campione. (p. 527) *[...] sono al servizio dell'Uomo migliore del mondo che non permetterà che io muoia, perché chi bussa alla Sua porta potrà entrare, chi chiede potrà ricevere, ed Egli non si nasconde a colui che lo cerca [...]. ([[Parsifal]], p. 529) *Punirò la mia carne, che vuole avere impero su di me! ([[Parsifal]], p. 532) *Quanto sono stato vicino a perdere me stesso [...] e la purezza che non avrei mai più potuto riavere! ([[Parsifal]], p. 532) ====Libro XV==== *Quaranta anni dopo la passione di Gesù Cristo, [[Giuseppe d'Arimatea|Giuseppe di Arimatea]] preconizzò che re Evelake avrebbe sconfitto in battaglia i propri nemici. Dei sette re e dei due cavalieri che hai visto, il primo si chiama Nappus, e fu un sant'uomo; il secondo ebbe il nome di Nacien in onore di un suo avo che aveva ospitato Nostro Signore Gesù Cristo. Il terzo fu chiamato Helias il Grosso; il quarto Lisais; il quinto, Jonas, lasciò il proprio paese per rcarsi nel Galles dove sposò la figlia di Manuel ed ottenne la Gallia, che elesse come sua dimora e generò Lancillotto, tuo nonno, che sposò la figlia del re d'Irlanda e fu un uomo insigne quanto te. Suo figlio fu re Ban, tuo padre, l'ultimo dei sette re. Uno dei due cavalieri, invece, rappresenta te, Lancillotto, cui gli angeli dissero che non appartenevi alla compagnia dei sette re, mentre il secondo cavaliere sta a indicare il leone, che è superiore a tutti i re della terra, cioè ser Galahad, da te concepito nella figlia di re Pelles. E tu, che dovresti essere grato a Dio di ogni altro, perché, come peccatore, sei il cavaliere senza pari, non Lo hai ringraziato per tutte le straordinarie virtù che Egli ti ha prestate! (p. 537) *Ah, Lancillotto [...] finché facevi parte della cavalleria terrena, eri l'uomo più straordinario e avventuroso del mondo; ma non devi stupirti se ora che ti trovi tra cavalieri impegnati in imprese celesti la fortuna ti è avversa. (p. 539) ====Libro XVI==== *Ser Lancillotto, poi, se non fosse per una sola pecca sarebbe superiore a ogni altro. Ma così come stanno le cose, è proprio come noi; solo che si assume le fatiche maggiori. ([[Gawain]], p. 541) *La [[Tavola Rotonda]] fu istituita proprio perché gli uomini non svilissero queste due virtù{{NDR|, la pazienza e l'umiltà}}, come la cavalleria, che affonda in esse le sue radici, è sorta perché non possa mai essere sconfitta la fraternità che ne è il fondamento. (p. 545) *{{NDR|Rivolto a [[Gawain]]}} Ti sei impegnato insieme a molti altri in una ricerca che non porterai mai a termine perché il Sangrail non si mostra ai peccatori. Non devi quindi meravigliare se non vi sei riuscito. Tu sei un cavaliere sleale e un grande assassino, mentre per gli uomini buoni questa ricerca è ben altro che una serie di omicidi. Lancillotto, benché abbia commesso gravi colpe, al momento stesso in cui ha intrapreso la ricerca si è impegnato a non peccare più, e infatti non ha mai ucciso né ucciderà un solo uomo fino al suo ritorno a Camelot. Se non fosse per la sua fragilità che probabilmente lo farà ricadere nella colpa con il pensiero, egli sarebbe il primo a compiere l'impresa dopo Galahad. Ma poiché Dio conosce i suoi pensieri e la sua debolezza, gli concederà di morire in santità. (Eremita, pp. 546-547) ====Libro XVII==== [[File:Galaad devant le graal n°3.gif|thumb|Galahad, Bors e Parsifal dinanzi al Graal]] *{{NDR|Su [[Davide]]}} Egli era un dotto che conosceva le virtù delle pietre e delle piante, il corso delle stelle e molte altre cose ancora; ma poiché aveva una moglie malvagia, si era convinto che non esistessero donne buone, tanto che ne parlò con disprezzo anche nei libri che compose. (p. 573) *Non spetta a noi punire chi ha operato contro Dio, ma solo alla Sua potenza. ([[Galahad]], p. 576) *Siete uno sciocco se non sapete che le [[Verginità|vergini]] sono franche ovunque si trovino. ([[Parsifal]], p. 579) *Nessuna lingua potrebbe descrivere e nessun cuore immaginare le meraviglie cui ho assistito. Se non mi fossi macchiato di un antico peccato, avrei potuto vedere molto di più. ([[Lancillotto]], p. 588) *Galahad, servo di Gesù Cristo che attendo da tempo, abbracciami e lascia che riposi sul tuo petto e tra le tue braccia, casto e vergine sopra ogni altro cavaliere, giglio simbolo di purezza, rosa del colore del fuoco, fiore di ogni virtù. Sei tanto intriso della fiamma dello Spirito Santo che la mia carne, consunta dalla vecchiaia, ritrova la giovinezza! (Re Mordrains, p. 591) *[...] rimessosi in viaggio, {{NDR|Galahad}} penetrò in una foresta irta di pericoli dove la storia dice che si imbatté in una sorgente in cui l'acqua ribolliva formando grandi onde. Il cavaliere vi posò una mano, e subito l'acqua si placò e il calore ne disparve, poiché quell'ardore era segno di lussuria, molto diffusa a quei tempi, e non poté durare al contatto con la purezza della sua verginità. Quanto era accaduto fu considerato un miracolo in tutto il paese, e da allora la fonte fu chiamata la Sorgente di Galahad. (p. 591) *«Figliolo» disse poi l'Uomo a Galahad «sai cos'è ciò che stringo tra le mani?»<br>«No, se non me lo dite voi.»<br>«È la sacra scodella in cui mangiai l'agnello pasquale. Ora hai veduto quello che più desideravi, ma con minore chiarezza di come lo potrai ammirare nel Palazzo Spirituale della città di Sarras. Adesso partirai e con te partirà anche il Sangrail, che questa notte stessa dovrà lasciare il regno di Logris dove nessuno lo vedrà mai più perché le genti di questa terra si sono volte al peccato e non lo servono né lo venerano come dovrebbero; io perciò le spoglio dell'onore che avevo loro concesso. Domattina voi tre prenderete la Spada dalla Strana Cintura e scenderete alla riva del mare dove troverete pronta una nave. Ma prima ridonerete la salute al Re Magagnato ungendogli il corpo e le gambe con il sangue che è colato dalla lancia.»<br>«Signore, perché gli altri non possono venire con noi?» chiese Galahad.<br>«Come inviai i miei apostoli in diverse direzioni, così voglio ora che vi separiate. Quanto a voi tre compagni, due moriranno al mio servizio e solo uno tornerà a darne notizia» fu la risposta.<br>Poi l'Uomo li benedì e scomparve. (pp. 594-595) *«Salutate per me ser Lancillotto mio padre e signore, e ricordategli che questo è un mondo incostante.»<br>Infine si inginocchiò a pregare davanti alla tavola e la sua anima lo lasciò, trasportata nel cielo di Gesù Cristo da una moltitudine di angeli. I compagni, che assistettero al prodigio, videro anche una mano scendere sul vaso e sulla lancia, prenderli e portarli nei cieli.<br>Da allora non vi è più stato un uomo che abbia avuto l'ardire di sostenere di aver visto il Sangrail. (p. 598) ====Libro XVIII==== *[...] Lancillotto, dimentico della promessa fatta e della perfezione raggiunta nel corso della ricerca, riprese a frequentare la regina. Del resto, come dice appunto il libro, se egli non le fosse stato intimamente legato nei suoi pensieri più riposti quanto, in superficie, appariva devoto a Dio, nessun cavaliere avrebbe potuto superarlo nella ricerca del Sangrail. Invece, i suoi più segreti sentimenti correvano sempre a lei. Così essi ripresero ad amarsi con maggiore ardore di prima e i loro convegni si fecero tanto frequenti che la corte cominciò a mormorare, e in particolare il loquace ser Agravano fratello di ser Galvano.<br>Ma intanto Lancillotto, continuamente assediato da dame e da damigelle che gli chiedevano di essere loro campione in questioni di diritto, per evitare ulteriori maldicenze e dicerie, decise di impegnarsi con zelo a seguire i dettami di Nostro Signore Gesù Cristo e di sottrarsi per quanto gli era possibile alla familiarità e alla compagnia di Ginevra. (p. 603) *[...] ser Mordred, ser Agravano e molti altri della corte non ci perdono d'occhio e parlano del nostro amore. Li temo più per voi che per me perché, se del caso, io potrei fuggire o sbarazzarmene, mentre voi non potreste che rimanere qui a subire le maldicenze; e se doveste trovarvi in pericolo per aver commesso volontariamente qualche leggerezza, non potreste avere altro aiuto che il mio e quello dei miei parenti. Signora, la nostra imprudenza ci condurrà allo scandalo e alla vergogna, e io non voglio assolutamente che voi siate disonorata. Sono queste le ragioni che mi hanno spinto a dedicarmi il più possibile al servizio delle dame, facendo in modo che tutti pensino che ne traggo gioia, delizia e piacere. ([[Lancillotto]], p. 604) *Lancillotto, ora capisco la vostra falsità e la vostra volgare lussuria! Voi amate altre dame, e per me non provate che disprezzo. Adesso che ho ben chiaro che siete un traditore, state certo che non vi amerò mai più. Non osate comparirmi ancora davanti: da questo momento vi scaccio dalla corte, e per sempre, e vi bandisco dalla mia compagnia. Se tenterete di rivedermi, sarete ucciso. ([[Ginevra (ciclo arturiano)|Ginevra]], pp. 604-605) *Spesso le donne sono impulsive e compiono azioni di cui poi si pentono amaramente. ([[Bors (ciclo arturiano)|Bors]], p. 605) *Se accetterò di essere il campione della regina mi alienerò molti cavalieri della Tavola Rotonda. Tuttavia, per amore di Lancillotto e vostro, sarò suo difensore a meno che il caso non porti qui un campione meglio di me. ([[Bors (ciclo arturiano)|Bors]], p. 609) *Non ho mai sentito dire che Ginevra abbia rovinato un solo cavaliere. Anzi, a quel che so, ella ci ha sempre magnificato ed è stata la sovrana più generosa e liberale, e la più munifica di doni e di benevolenza. Sarebbe quindi vergognoso se lasciassimo morire nell'ignominia la moglie del nostro nobilissimo re. Sappiate che non lo permetterò, e che sosterrò la sua innocenza nella morte di ser Patrise; del resto, ella non aveva alcun motivo per odiare lui o alcuno dei cavalieri intervenuti al banchetto. Direi anzi che ci abbia invitati per affetto, certo non per un subdolo stratagemma, e sono convinto che comunque andrà, un giorno sarà possibile provare che tra di noi vi è un traditore. ([[Bors (ciclo arturiano)|Bors]], p. 610) *Come dice un antico proverbio, è aspra la battaglia nella quale si scontrano parenti e amici, perché allora non c'è posto per la misericordia, ma solo per la più mortale delle contese. ([[Lancillotto]], p. 629) *[...] non mi piace essere obbligato ad amare; l'amore deve nascere dal cuore, non dalla costrizione [...]. ([[Lancillotto]], p. 636) *L'amore deve essere libero, non imposto, perché un amore forzato finisce con il dissolversi. ([[Re Artù]], p. 636) *All'uomo d'onore non può non ripugnare assistere alla sconfitta di un suo pari, mentre chi non ha onore e si comporta da vile, alla vista di un uomo in pericolo non compirà mai un gesto gentile o generoso. Un codardo, infatti, non darà mai prova di misericordia, mentre chi alberga la bontà nel cuore farà agli altri quello che vorrebbe fosse fatto a lui. ([[Re Artù]], p. 642) *{{NDR|Su [[maggio]]}} Quel mese esuberante infonde coraggio negli amanti e, in vari modi, li induce più di ogni altro a diversi comportamenti, perché è allora che, come erbe e arbusti, gli uomini e le donne si rinnovellano e richiamano alla mente lontane cortesie, servigi e gesti gentili che avevano posto nell'oblio per negligenza.<br>E come il rigore dell'inverno offusca e sfigura la verde estate, così accade all'amore che lega l'uomo alla donna, quando è incostante. Sono numerosi coloro che non albergano la costanza, e non passa giorno senza che vediamo come basti un alito di rigore invernale per cancellare e spezzare col minimo pretesto un vero amore, che pure costa tanto. Questa non è costanza né saggezza, ma debolezza di carattere, disonorevole per coloro che la praticano.<br>Perciò, come il maggio fiorisce e germoglia nei giardini, così ogni uomo d'onore rivesta il proprio cuore di germogli, prima a gloria di Dio, poi per dare gioia a coloro cui ha giurato fedeltà. Infatti, non c'è uomo o donna d'onore che non abbia scelto l'oggetto del proprio amore. E se la fatica delle armi non deve essere mai trascurata, bisogna però che l'onore sia innanzitutto riserbato a Dio, e solo dopo aver contesa con le dame: questo è ciò che io chiamo un amore virtuoso.<br>Oggi, però, gli uomini non sanno amare per sette giorni di seguito senza pretendere di appagare le proprie brame. La ragione ci dice che un tale amore non può durare, perché quanto è subito accordato con troppa prontezza, è ben presto spento dall'ardore stesso. Così è l'amore ai nostri tempi: arde lesto e altrettanto in fretta si raffredda! E questa non si può chiamare costanza. Ai tempi di Artù l'amore soleva essere diverso: uomini e donna si amavano anche per sette interi anni senza che tra loro si insinuasse la lussuria. Quello era amore vero, e fedele!<br>Ho dunque paragonato l'amore di oggi all'estate e all'inverno, perché come la prima è calda e il secondo è freddo, allo stesso modo procede l'amore ai nostri giorni. Tutti voi che siete amanti rammentate quindi il mese di maggio! (pp. 643-644) ====Libro XIX==== *[...] a quel tempo era costume che Ginevra non lasciasse mai la corte senza un seguito di ottimi cavalieri armati, quasi tutti giovani decisi a farsi onore. Erano chiamati i Cavalieri della Regina e in battaglia, ai tornei e alle giostre portavano come insegna uno scudo completamente bianco. Venivano scelti per quel servigio tutti gli anni in occasione della festa della Pentecoste tra i cavalieri che si erano mostrati più valorosi, in sostituzione di quelli che erano morti nel corso dell'anno (e non ne passava uno senza che ne morissero alcuni). Proprio compiendo tale servigio si erano distinti all'inizio ser Lancillotto e tutti gli altri, prima di conquistare rinomanza. (pp. 645-646) *Ahimè, che vergogna che un [[cavaliere]] ne tradisca un altro! [...] Ma c'è un vecchio proverbio che recita: "Il valoroso è davvero in pericolo solo quando si trova in balia di un codardo. ([[Lancillotto]], p. 649) *Gesù mi terrà lontano dal disonore, e poi ben vengano le disgrazie che Dio vuole mandare [...]. ([[Lancillotto]], p. 657) ====Libro XX==== *Nel mese di maggio, quando ogni cuore gagliardo fiorisce e germoglia e, con la bellezza e il rigoglio della stagione, uomini e donne sono pieni di letizia per l'avvicinarsi dell'estate con i suoi fiori novelli, laddove gli aspri venti e le bufere dell'inverno li inducono a raccogliersi al coperto presso il focolare, scoppiarono furore e sventura che ebbero termine solo con la morte e l'estinzione del fiore di tutti i cavalieri del mondo. (p. 663) *Mi meraviglio che nessuno di noi si vergogni di sapere, e di vedere con i propri occhi, che Lancillotto giace giorno e notte con la regina [...]. Ne siamo tutti al corrente, eppure siamo tanto vili da tollerare il disonore di un sovrano nobile quanto Artù. ([[Agravaine]], p. 663) *Se ne dovesse derivare ostilità o guerra tra noi e Lancillotto, sta' certo che molti re e molti potenti signori sceglierebbero di schierarsi con lui. E poi, fratello [...] devi sempre tenere a mente che Lancillotto ha salvato più di una volta il re e la regina, e che anche i migliori tra noi si sarebbero sentiti gelare il cuore in varie occasioni se egli non fosse stato il più valoroso e non lo avesse dimostrato molto spesso. ([[Gawain]], p. 664) *Ser Lancillotto mi ha concesso l'investitura e niente potrà indurmi a parlare male di lui [...]. ([[Sir Gareth]], p. 664) *Appena gli altri furono usciti, il re chiese quale fosse il motivo della disputa.<br>«Ora ve lo dirò, sire; non posso più tenerlo in me» gli rispose ser Agravano. «Io e ser Mordred siamo in disaccordo con i nostri fratelli: sappiamo che ser Lancillotto è da tempo l'amante della regina e, poiché siamo figli di vostra sorella, non possiamo continuare a tollerarlo. Voi siete il suo signore e colui che lo ha investito cavaliere, e intendiamo provare la sua slealtà.»<br>«Se quello che dite è vero, Lancillotto è un traditore!» esclamò Artù. «Ma mi ripugna compiere un passo del genere senza averne le prove; ser Lancillotto è un cavaliere valoroso e, come ben sapete, il migliore di tutti noi. Se non sarà colto sul fatto, vorrà battersi con colui che lo ha denunciato, e nessuno sarà in grado di tenergli testa. Quindi, voglio che sia sorpreso in flagrante.»<br>Il libro francese dice che il re non desiderava affatto che si diffondessero voci su Lancillotto e la regina. A dire il vero, egli ne aveva già il sospetto, ma non voleva sentirne parlare perché amava molto ser Lancillotto per tutto quello che egli aveva fatto in favore suo e di Ginevra. (p. 665) *«Ahimè» si lamentava intanto Lancillotto «non mi è mai capitato di trovarmi a rischiare una morte vergognosa per la mancanza della mia armatura!»<br>Nel frattempo ser Agravano e ser Mordred non cessavano di gridare:<br>«Esci dalla camera della regina, traditore! Sta' certo che non riuscirai a fuggire».<br>«Gesù misericordia, non posso tollerare questo odioso clamore: meglio morire subito che sopportare un simile tormento!» esclamò allora Lancillotto; poi prese Ginevra tra le braccia e la baciò.<br>«Nobilissima tra le regine cristiane aggiunse siete la mia diletta e gentile signora e io, il vostro povero e fedele cavaliere, vi sono stato al fianco nelle cause giuste come in quelle ingiuste dal giorno in cui re Artù mi conferì l'investitura. Se morirò, vi supplico di pregare per la mia anima. Sono sicuro che ser Bors e tutti gli altri miei parenti, e anche ser Lavaine, vi salveranno dal rogo. Confortatevi, perciò, madonna mia amata, e qualunque cosa mi accada, andate con ser Bors e con gli altri che vi tratteranno con ogni onore e vi faranno regina delle mie terre.»<br>«No, Lancillotto, non vi sopravviverò! Se sarete ucciso, per amore di Dio accoglierò la morte con umiltà, come è dovere di una regina cristiana.»<br>«Ebbene, signora, poiché è giunto il giorno in cui dobbiamo separarci, sappiate che venderò la vita al più alto prezzo, e che sono mille volte più addolorato per voi che per me. Ma ora preferirei avere indosso la mia solida armatura piuttosto che regnare su tutto il mondo cristiano: prima di soccombere farei in modo che le mie gesta siano tramandate.»<br>«Piacesse a Dio che uccidessero me e lasciassero libero voi!» esclamò la regina.<br>«Questo non deve accadere, e che Dio mi ripari da una simile vergogna!» replicò Lancillotto. «Gesù Cristo, sii tu il mio scudo e la mia armatura!» (p. 667) *Ora, signora, è chiaro che il nostro amore è giunto al suo epilogo e che da adesso in poi re Artù mi sarà nemico. Ma se vorrete rimanere con me, mi impegno a tenervi al riparo da ogni pericolo. ([[Lancillotto]], p. 669) *Stanotte ho ucciso ser Agravano, fratello di ser Galvano, e almeno altri dodici suoi compagni. Non ho alcun dubbio, pertanto, che vi sarà un conflitto sanguinoso. Quei cavalieri erano stati mandati a sorprendermi su ordine espresso di Artù, e il re deve essere talmente furibondo e colmo di risentimento che condannerà la regina al rogo. Io non posso certo permettere che ella sia arsa per colpa mia. Se riuscissi a farmi ascoltare, mi offrirei di essere fatto prigioniero per potermi poi battere in suo favore e provare che è una sposa fedele, ma temo che il re sia troppo infuriato per accettare questa proposta. ([[Lancillotto]], p. 671) *Miei bei signori, mi ripugna di compiere un'azione che potrebbe disonorare voi e tutto il mio lignaggio. Ma poiché sono altrettanto contrario a permettere che la regina muoia di una morte ignobile, se il vostro consiglio è di sottrarla al supplizio, siate però ben consapevoli che dovrò causare molti lutti. Forse, con mio grande rammarico, sarò costretto a uccidere anche qualcuno dei miei migliori amici e può darsi che alcuni, piuttosto che essere complici di un'azione abietta, preferiscano schierarsi dalla mia parte: non vorrei certo farli soffrire. ([[Lancillotto]], p. 672) *«[...] il caso di Tristano dovrebbe mettermi in guardia. Sapete bene come andò a finire dopo che, presi tutti gli accordi, egli riportò Isotta la Bella a re Marco: quel sovrano lo uccise a tradimento mentre suonava l'arpa davanti alla sua dama, cogliendolo alle spalle e trafiggendogli il cuore con una lancia ben affilata.»<br>«È vero» convenne ser Bors «ma c'è una cosa che dovrebbe incoraggiare te come tutti noi, ed è che re Marco e re Artù sono di indole assai diversa, perché Artù non ha mai mancato alla propria parola.» (pp. 672-673) *Capita spesso che agiamo per quel che crediamo il meglio, e che finisce poi per dimostrarsi il peggo. ([[Gawain]], p. 674) *[...] sappiate che soffro di più per la perdita dei miei buoni cavalieri che per la fuga della mia gentile regina, perché di regine posso averne quante ne voglio, mentre non mi sarà mai più possibile riunire una simile compagnia di valorosi. E che sciagura che io e Lancillotto dobbiamo essere nemici! ([[Re Artù]], p. 677) *[...] da oggi in poi cercherò Lancillotto fino al giorno in cui uno dei due avrà ucciso l'altro. Intendo vendicarmi e vi chiedo di prepararvi alla guerra. Se non volete perdere il mio servigio e il mio affetto, affrettatevi a mettere alla prova i vostri amici. Giuro su Dio che, anche se dovessi inseguire Lancillotto per sette regni, lo ucciderò a costo della vita. ([[Gawain]], p. 679) *«Dio non voglia che io mi scontri con il nobilissimo sovrano che mi armò cavaliere!» replicò Lancillotto.<br>«Alla malora le belle parole!» proruppe il re. «Presta fede a quanto ti dico e non lo dimenticare: sono il tuo mortale nemico e lo sarò fino al giorno della mia morte. Non ti perdonerò mai di avermi ucciso degli ottimi cavalieri e degli uomini nobilissimi appartenenti al mio stesso sangue. Per di più, hai giaciuto per anni con la regina, che alla fine mi hai rapita con la forza.»<br>«Mio nobilissimo signore e re, dite quello che volete, tanto sapete benissimo che non mi batterò mai con voi» gli rispose Lancillotto. «È vero, vi ho ucciso dei cavalieri, e me ne rammarico molto; ma sono stato costretto a farlo per salvarmi la vita. Avrei forse dovuto lasciarmi uccidere? Quanto a madama la regina, non un solo cavaliere al mondo, salvo la persona di vostra altezza e il mio signore ser Galvano, oserebbe provare sul mio corpo che ella vi ha tradito! E se vi fa piacere di dichiarare che sono legato da molti anni a madama la vostra regina, vi darò soddisfazione dimostrando con il mio braccio contro chiunque, salvo voi e ser Galvano, che ella vi è fedele. Tuttavia, alla sua grazia è piaciuto di tenermi in suo favore e di prediligermi tra tutti gli altri, e del resto io ho ben meritato il suo affetto perché, sire, più di una volta il vostro furore avrebbe permesso che ella fosse condotta al supplizio se io non mi fossi battuto per lei inducendo i suoi nemici a confessare la loro menzogna e facendola così assolvere con onore. E tutte quelle volte, voi mi avete dimostrato amore e gratitudine per averla salvata, e mi avete anche promesso di essere per sempre il mio benevolo signore. Ora, invece, mi sembra che ricompensiate male i miei servigi. Del resto, sire, avrei perso gran parte del mio onore cavalleresco se avessi tollerato che madama, la vostra regina, fosse suppliziata per causa mia. In molte occasioni mi sono battuto per lei in contese che non mi riguardavano; non avrei forse avuto il diritto di farlo allorché ero dalla parte del giusto? Perciò, mio generoso e grazioso signore, concedete la vostra benevolenza alla vostra regina, che è buona e fedele!» (pp. 680-681) *Voi, sire, avete dato ascolto a voci menzognere, e questa è stata la causa della guerra che ci oppone. Mio signore, un tempo avevo meritato la vostra compiacenza per essermi battuto in favore della regina vostra moglie, e sapete bene quante volte ella abbia dovuto patire gravi torti. Ora, mio buon signore, mi sembra che in questa circostanza, più che in tutte quelle che pure avete approvato, io avessi un motivo ben valido per strapparla al rogo, dal momento che ella vi era stata condannata a causa mia. Coloro che vi hanno raccontato le fole che sapete erano per certo mentitori, ma le calunnie sono ricadute sul loro capo poiché, se la potenza di Dio non fosse stata dalla mia parte, come avrei potuto io, disarmato e ignaro, far fronte a quattordici avversari armati e decisi? Infatti ero stato convocato dalla regina per non so quale motivo, e avevo appena varcato la porta della sua camera quando ser Agravano e ser Mordred hanno cominciato a chiamarmi traditore e codardo. ([[Lancillotto]], p. 687) *[...] non mi sono mai battuto a oltranza con un cavaliere senza mostrare misericordia, e che benché mi sia misurato con ottimi guerrieri quali ser Tristano e ser Lamorak, ho sempre reso loro l'onore e il rispetto che meritavano. Dio mi è testimone che non mi sono mai adirato al punto da accanirmi contro i buoni cavalieri che ho visto impegnati a farsi onore, e che sono sempre stato lieto di aiutare un avversario in grado di tenermi testa a piedi o a cavallo. ([[Lancillotto]], p. 688) *Ser Galvano, io amavo ser Gareth più di qualunque mio parente, e piangerò per sempre la sua morte non solo per il grande timore che ho di voi, ma anche per altri motivi che mi amareggiano. Prima di tutto, perché fui io a investirlo cavaliere; poi, perché so che mi amava più di ogni altro; il terzo motivo è che era un uomo nobilissimo, leale, cortese, gentile e di buona indole; il quarto è che appena seppi della sua morte capii che da voi non avrei avuto altro che un'inestinguibile guerra. Per di più, ero certo che avreste fatto in modo che il mio nobile signore Artù mi fosse nemico per sempre. Eppure, che Gesù mi perdoni, non ho ucciso ser Gareth e ser Gaheris di proposito. Ah, perché erano disarmati in quel giorno fatale! ([[Lancillotto]], p. 689) *Se non fosse stato per il papa, io mi sarei battuto con te in singolare tenzone e avrei provato sulla tua persona la tua falsità nei confronti di Artù e miei. E lo farò, una volta che avrai lasciato queste terre, dovunque riuscirò a trovarti! ([[Gawain]], p. 690) *Ahimè, così devo abbandonare il più nobile tra i regni cristiani, quello che ho amato di più e in cui ho acquistato il mio onore! Mi rammarico di esserci venuto, se devo esserne vilmente bandito senza colpa e senza motivo! Ma la fortuna è così incostante, e la sua ruota tanto mobile, che nessuno è certo di potervi riposare durevolmente. Ne sono prova molte antiche leggende, come quelle che narrano del nobile Ettore, e di Troilo, e di Alessandro il potente Conquistatore, e di molti altri che precipitarono in basso dal culmine della loro regalità. Così avviene per me, che ero tenuto in grande onore in questo regno nel quale la Tavola Rotonda crebbe in dignità grazie a me stesso e ai miei più che virtù di chiunque altro. ([[Lancillotto]], p. 690) *Mio signore Artù, nobile sovrano che mi fece cavaliere, il mio affetto per voi è tale che i vostri attacchi mi addolorano profondamente, eppure li ho sopportati con pazienza. Se fossi stato vendicativo, avrei potuto scendere in campo e domare i vostri baldi cavalieri, ma ho pazientato per sei mesi lasciando che voi e ser Galvano faceste quel che volevate. Ora però non posso tollerarlo più e devo difendermi, perché ser Galvano mi ha accusato di tradimento. Sono stato sempre contrario a battermi contro un vostro parente, ma adesso non posso più tirarmi indietro, come la preda quando è messa alle strette. ([[Lancillotto]], p. 697) *[...] ser Galvano aveva ricevuto da un sant'uomo un dono miracoloso che gli aveva permesso di farsi molto onore: ogni giorno dell'anno, dalle nove a mezzogiorno, la sua forza cresceva fino ad arrivare a triplicarsi. Per questo re Artù, che era il solo a saperlo, aveva ordinato che tutte le tenzoni che si fossero svolte alla propria presenza, di qualunque genere e per ogni tipo di lite, avessero inizio alle nove del mattino: in tale modo il partito per il quale si fosse battuto il nipote avrebbe avuto sempre il sopravvento nel corso delle tre ore in cui la forza di Galvano raggiungeva il suo culmine. (p. 698) ====Libro XXI==== *A ser [[Mordred]] era stato dunque affidato il governo di tutta l'Inghilterra. Egli allora fece vergare delle false lettere fingendo che provenissero dal continente, in cui era scritto che re Artù era stato ucciso nel corso della guerra contro ser Lancillotto; quindi convocò a parlamento tutti i baroni e si fece eleggere re. L'incoronazione avvenne a Canterbury e fu seguita da festeggiamenti che durarono quindici giorni.<br>Dopo di che, ser Mordred si recò a Winchester e dichiarò apertamente alla regina (che però era moglie del re, allo stesso tempo suo zio e padre) che intendeva sposarla e perparò le nozze fissando il giorno del matrimonio. Ginevera, pur profondamente addolorata, gli rispose con cortesia e finse di sottomettersi al suo volere; tuttavia espresse il desiderio di recarsi a Londra per comprare quanto le sarebbe occorso per gli sponsali. (p. 702) *Riflettete, Inglesi, sulla malvagità che tutto ciò palesava! Artù era il re più nobile e il cavaliere più valoroso del mondo e che più amava e sosteneva gli uomini prodi, eppure quelli Inglesi non gli concedevano la propria stima! Ché tale era l'antico costume di questa terra, e c'è chi dice che non l'abbiamo ancora abbandonato. Ahimè, questo è un grave difetto: nulla ci piace se perdura nel tempo.<br>Così ci comportavano gli uomini di allora: amavano di più ser Mordred che il nobile Artù e molti andarono a dire all'usurpatore che sarebbero stati con lui nella buona come nella cattiva sorte. Allora ser Mordred, che aveva sentito dire che Artù sarebbe sbarcato a Dover, vi si portò con grande esercito allo scopo di sconfiggerlo e di scacciarlo dalle sue stesse terre. (pp. 703-704) *«Ahimè, ser Galvano, figlio di mia sorella, con l'uomo che amavo di più al mondo se ne va ogni mia gioia!» si dolse {{NDR|Artù}} quando si fu ripreso. «Ora te lo posso dire, caro nipote, solo in te e in ser Lancillotto riposavano la mia letizia e la mia fiducia. Adesso che ho perduto entrambi, tutto il conforto che avevo sulla terra mi abbandona!»<br>«Ah, caro zio» gli rispose ser Galvano «il mio ultimo giorno è arrivato, e ne devo biasimare la mia impulsività e la mia ostinazione, dato che sono stato ferito sulla vecchia piaga che mi aveva inferto ser Lancillotto. So che morirò prima di mezzogiorno e che a causa del mio orgoglio voi dovrete patire tanta vergogna e sventura. Se il nobile Cavaliere del Lago fosse stato al vostro fianco, come fu e avrebbe dovuto essere ancora, questa guerra sciagurata non sarebbe mai scoppiata, perché solo la sua cavalleria e la nobiltà del suo sangue erano riuscite a tenere soggetti e timorosi i vostri infidi nemici. Ora egli vi mancherà. Ahimè, perché non ho voluto trovare un accordo con lui! [...]» (pp. 704-705) *Io, ser Galvano, cavaliere della Tavola Rotonda, voglio che tutto il mondo sappia che mi sono dato la morte non per colpa tua ma mia. Perciò, ser Lancillotto, ti supplico di tornare nel regno per visitare la mia tomba e per recitare su di essa una preghiera, lunga o breve che sia, per la salvezza della mia anima. Oggi, nello stesso giorno in cui scrivo questa lettera, fui ferito a morte là dove la tua mano mi colpì per prima, e non avrei potuto essere ucciso da un braccio più nobile. ([[Gawain]], p. 705) [[File:Battle Between King Arthur and Sir Mordred - William Hatherell.jpg|thumb|La battaglia tra Artù e Mordred]] *{{NDR|Sulla [[battaglia di Camlann]]}} I messaggeri si recarono da Mordred che si era circondato di un temibile esercito di centomila armati e dovettero pregare a lungo prima di riuscire a fargli accettare in contropartita la Cornovaglia e il Kent fino alla morte di Artù e, dopo, tutta l'Inghilterra. Fu anche concordato che il sovrano e l'usurpatore, ciascuno con un seguito di quattordici cavalieri, si incontrassero in una zona franca tra i due eserciti schierati.<br>Artù fu lieto degli accordi raggiunti, ma prima di recarsi al convegno ordinò ai propri uomini di avanzare fieramente e di uccidere ser Mordred, di cui non ci si poteva fidare in alcun modo, se avessero visto sguainare anche una sola spada. E ser Mordred aveva istruito allo stesso modo il proprio esercito:<br>«Se vedrete balenare anche una sola lama mouvete con coraggio all'attacco e uccidete quanti vi si parano innanzi, perché non mi fido affatto di questa tregua e so bene che mio padre vorrà vendicarsi di me.»<br>L'incontro ebbe dunque luogo come era stato stabilito. Fu portato del vino e ne bevvero insieme, ma una [[vipera]] sbucata da un cespuglio d'edera morse il piede di un cavaliere. Questi, senza darsi pensiero del danno che ne sarebbe derivato, sguainò la spada per ucciderla, e quando i due eserciti videro balenare la lama diedero fiato alle trombe e ai corni e si corsero incontro levando terribili grida.<br>Allora re Artù montò a cavallo e raggiunse prontamente i propri uomini esclamando:<br>«Ahimè, che giorno sventurato!»<br>Ser Mordred si unì ai suoi, ed ebbe inizio la battaglia più funesta che si sia mai vista in terra cristiana: vi furono attacchi impetuosi e galoppare di cavalli, affondi e fendenti, colpi mortali e accenti minacciosi da entrambe le parti. Re Artù non cessava di attraversare le formazioni di ser Mordred compiendo molte prodezze degne di un nobile sovrano senza mai venir meno al proprio ruolo, ma anche ser Mordred non si tirava indietro e più volte mise se stesso in grave pericolo.<br>La battaglia infuriò per tutta la giornata senza risparmio di forze, finché molti nobili cavalieri giacquero immobili sulla fredda terra, e quando cadde la notte il terreno era cosparso dei cadaveri di ben centomila uomini. (pp. 707-708) *{{NDR|Sulla battaglia di Camlann}} Il sovrano impugnò la lancia e si gettò in avanti gridando:<br>Traditore, è giunto il giorno della tua morte!<br>Ser Mordred si scagliò a sua volta contro di lui brandendo la spada, ma il re già gli affondava la lancia sotto lo scudo e gliela faceva fuoriuscire dal corpo per più di un braccio. E quando l'usurpatore comprese che non sarebbe potuto sfuggire alla morte, si slanciò con tutte le proprie forze in avanti trafiggendosi fino all'impugnatura dell'asta, poi calò la spada tenuta con entrambe le mani sul proprio padre e lo raggiunse a un lato della testa trapassandogli l'elmo e il crano. Subito dopo si accasciava a terra morto. (p. 709) [[File:The Death of King Arthur by John Garrick.jpg|thumb|La morte di Artù]] *«[...] Il tempo passa in fretta; prendete perciò la mia buona spada Excalibur e portatela alla riva del mare: vi ordino di gettarla nell'acqua e di tornare poi a dirmi cosa avete visto.»<br>«Sire, obbediremo al vostro comando» gli rispose [[ser Bedivere|Bedivere]].<br>Ma sulla strada si mise a osservare con attenzione la nobile arma e le pietre preziose che ricoprivano il pomo e l'elsa.<br>"Se la getto nell'acqua, non ne deriveranno che perdite e danno!" pensò.<br>Perciò la nascose sotto un albero e poi si affrettò a tornare dal re e gli disse di averla gettata in mare.<br>«Cosa hai visto?» gli domandò Artù.<br>«Nient'altro che onde e venti.»<br>«Non è vero» replicò il re. «Ora affrettatevi a ubbidire e, se vi sono caro, non esitate a fare quanto vi ho detto.»<br>Allora ser Bedivere tornò a prendere la spada, ma pensando ancora che fosse un peccato e una vergogna gettare via un'arma tanto nobile, la nascose di nuovo, poi raggiunse il re.<br>«Cosa avete visto?» gli domandò per la seconda volta il sovrano.<br>«Nient'altro che flutti e ondate nere.»<br>«Ah, mi hai ingannato ancora, sleale e traditore!» propruppe Artù. «La tua fama di nobile cavaliere e l'amore che ti ho sempre portato non mi avrebbero mai fatto pensare che mi avresti tradito per il valore di una spada! Ora sbrigati: le tue esitazioni stanno mettendo a grave rischio la mia vita. Se non eseguirai adesso i miei ordini ti ucciderò con le mie stesse mani ovunque potrò incontrarti.»<br>Così ser Bedivere tornò là dove aveva nascosto la spada, la raccolse con cautela e si avvicinò alla riva. Poi avvolse la cintura intorno all'elsa e la scagliò più lontano che poté. Allora vide un braccio e una mano sorgere dall'acqua, afferrarla stretta, brandirla tre volte e poi inabissarsi con l'arma.<br>Quando ser Bedivere, tornato vicino al re, gli raccontò quello che aveva visto, il sovrano esclamò:<br>«Ahimè, aiutatemi ad andare via, temo di avere aspettato già troppo.»<br>Il cavaliere se lo caricò sulle spalle e andò verso la riva del mare. Vi erano appena arrivati che una piccola chiatta piena di belle dame prese terra accanto a loro. Tra di esse si trovava una regina, e tutte portavano cappucci neri e gridavano e piangevano alla vista di re Artù.<br>«Fatemi salire a bordo» disse il re.<br>Ser Bedivere eseguì con delicatezza il comando, e tre dame accolserò Artù tra alti lamenti e lo misero a sedere con la testa appoggiata sul grembo di una di loro.<br>«Ah, mio caro fratello!» disse allora la regina. «Perché vi siete trattenuto tanto a lungo lontano da me? La ferita che avete al capo ha preso fin troppo freddo!»<br>Poi le dame si misero ai remi e allontanarono l'imbarcazione dalla terra. E quando se Bedivere le vide prendere il largo, gridò:<br>«Ah, mio signore Artù, cosa sarà di me ora che mi lasciate tra i miei nemici?»<br>«Confortatevi e fate del vostro meglio: su di me non potrete più fare alcun affidamento» gli rispose il sovrano. «Devo andare nell'isola di Avalon per curare la mia grave ferita, e se non sentirete mai più parlare di me, pregate per la mia anima.»<br>Intanto la regina e le dame piangevano e gridavano da fare pietà. Quando ser Bedivere ebbe perso di vista la chiatta, scoppiò anch'egli in pianti e in lamenti, poi si diresse verso la foresta e camminò per tutta la notte. (pp. 710-712) *Di Artù non ho trovato nient'altro nei libri autorizzati, né ho letto con maggiore certezza della sua morte se non che fu portato via in una nave con tre regine, una delle quali era sua sorella [[Fata Morgana (mitologia)|Morgana la Fata]], l'altra la regina del Galles del Nord e la terza quella delle Terre Desolate. Non conosco altra testimonianza che quella dell'eremita che un tempo era stato arcivescovo di Canterbury e che riferì che le dame avevano portato da lui un corpo perché lo seppellisse. Tuttavia egli non sapeva con certezza se si trattasse davvero del cadavere di artù, perché questa storia la fece mettere per iscritto ser Bedivere, cavaliere della Tavola Rotonda. (pp. 712-713) *In varie parti d'Inghilterra si crede che re Artù non sia morto e che, per volontà di Nostro Signore Gesù, viva in un altro luogo da dove tornerà per conquistare la Santa Croce. Io però non mi sento di affermarlo, e preferisco dire che in questo mondo egli lasciò la sua vita. Molti sostengono anche che sulla sua tomba siano scritte queste parole:<br><div class="center">{{maiuscoletto|Hic iacet Arthurus Rex quondam rexque futurus}}</div> (p. 713) *{{NDR|Su [[Ginevra (ciclo arturiano)|Ginevra]]}} Quando seppe della morte del re e di tutti i nobili cavalieri compreso ser Mordred, ella riparò in gran segreto con cinque dame ad Almesbury dove si fece monaca indossando la veste bianca e nera, e vivendo in penitenza come se fosse stata la più grande peccatrice di questa terra. Da allora nessuna creatura riuscì più a renderla felice, e visse tra digiuni, preghiere e opere di carità al punto che tutti si stupirono della purezza dei sui nuovi costumi. Con il tempo, come era da aspettarsi, divenne anche badessa e governatrice del monastero. (p. 713) *La guerra che ha portato alla morte i più nobili cavalieri del mondo è divampata a causa mia e di quest'uomo, e l'amore che ci legava ha causato la rovina del sovrano più onorato della terra. Lancillotto [...] ho assunto questo stato per salvare la mia anima e, con la grazia di Dio e per le piaghe della Sua Passione, confido che dopo la mia morte potrò contemplare il volto benedetto di Gesù Cristo e sedere alla Sua destra nel giorno del Giudizio, poiché in cielo vi sono dei santi che furono peccatori in terra. Perciò, ser Lancillotto, vi supplico di cuore per l'amore che ci fu tra noi di non posare mai più lo sguardo su di me. Vi comando anche, in nome di Dio, che lasciate la mia compagnia e torniate nel vostro regno per preservarlo da guerre e distruzioni. Così come vi ho amato fino ad ora, il mio cuore non mi permetterà più di incontrarvi dopo che a causa vostra e mia è stato annientato il fuore dei re e dei cavalieri. Rientrate dunque nelle vostre terre e prendete moglie per vivere con lei in gioia e letizia. L'unica supplica che il mio cuore vi rivolge è che invochiate il Signore Eterno perché mi conceda di fare ammenda dei miei peccati. ([[Ginevra (ciclo arturiano)|Ginevra]], p. 716) *«[...] Nella ricerca del Sangrail avrei abbandonato le vanità mondane se non fosse stato per l'amore che vi portavo, e se allora lo avessi fatto con tutto il mio cuore, la volontà e il pensiero, avrei superato ogni altro cavaliere a eccezione di ser Galahad mio figlio. Se voi vi siete votata alla perfezione, è giusto che lo faccia anch'io perché, mi sia testimone Iddio, solo in voi ho avuto la mia gioia terrena. Se il vostro cuore fosse stato diversamente disposto, vi avrei portata con me nel mio regno. Ma poiché tale è la vostra volontà, vi giuro che se troverò un eremita che voglia accogliermi, a qualunque ordine appartenga, farò penitenza e pregherò fino al termine della mia vita. Ora, madama, vi prego di baciarmi un'ultima volta.»<br>«Non lo farò mai» si schermì la regina «e astenetevi anche voi da tali atti.» (pp. 716-717) *Supplico Dio Onnipotente che non mi sia mai più possibile vedere ser Lancillotto con i miei occhi mortali. ([[Ginevra (ciclo arturiano)|Ginevra]], p. 719) *Quando riporto alla mente la bellezza e la nobiltà della regina e del suo re e li vedo ora giacere insieme, il mio cuore non può sostenere il mio corpo afflitto. Quando poi rifletto che per mia colpa, orgoglio e superbia sono entrambi periti, essi che non avevano pari tra le genti cristiane, il ricordo della loro cortesia e della mia gratitudine mi fa mancare il cuore al punto di non potermi reggere in piedi. ([[Lancillotto]], p. 720) *Ah, Lancillotto [...] guida di tutti i cavalieri cristiani, impareggiabile tra i valorosi, ora giaci qui. Eri il più cortese cavaliere che abbia mai portato lo scudo, l'amico più sincero nei confronti di chi ti amava tra quanti hanno mai cavalcato, il più fedele amante tra i peccatori che abbiano mai amato una donna, l'uomo più gentile che abbia mai brandito una spada. La tua bella persona primeggiava sempre tra una folla di cavalieri, e tu eri l'uomo più mansueto e più onorato tra quanti mai si siano intrattenuti a banchetto con le dame. Ma eri anche l'avversario più inflessibile per un nemico mortale che abbia mai posto la lancia in resta. (Hector de Maris, p. 722) ===Explicit=== ====Originale==== Here is the end of the booke book of kyng Arthur & of his noble knyghtes of the rounde table | that whan they were hole togyders there was ever an C and xl | and here is the ende of the deth of Arthur | I praye you all Ientyl men and Ientyl wymmen that redeth this book of Arthur and his knyghtes from the begynnyng to the endyng | praye for me whyle I am on lyve that god sende me good delyveraunce | & whan I am deed I praye you all praye for my soule | for this book was ended the ix yere of the reygne of kyng edward the fourth | by syr Thomas Maleore knyght as Ihesu helpe hym from hys grete myght | as he is servaunt of Ihesu bothe day and nyght |<br>{{NDR|Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/860/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889}} ====Traduzione==== ''Qui finisce il libro di re Artù e dei suoi nobili cavalieri della Tavola Rotonda, che nel loro insieme raggiungevano il numero di centocinquanta. E questa è anche la fine de'' La morte di Artù. '' Gentiluomini e gentildonne che avete letto il libro di Artù e dei suoi cavalieri dall'inizio alla fine, vi supplico di pregare finché sono in vita perché Dio mi mandi una buona liberazione. Quando poi sarò morto, vi chiedo di pregare tutti per la mia anima. Quest'opera fu terminata nel nono anno di re Edoardo IV dal cavaliere sir Thomas Malory che Gesù aiuti con la Sua grande potenza, poiché è servo di Cristo di giorno come di notte.''<br>{{NDR|Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', volume secondo, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6}} ==Citazioni su Thomas Malory== *Malory fu in realtà il primo scrittore su commissione [...]. Quando [[William Caxton|Caxton]] costruì la sua pressa da stampa, chiese al povero vecchio Malory di scrivere qualcosa, ed egli acconsentì mettendo insieme tutte le storie che conosceva: tutte le storie tramandate dalla tradizione orale. Poi, a poco a poco, con la proliferazione dei libri, la gente dimenticò quelle storie o non si curò di ricordarle. Così, i racconti che Malory ambientò nel XII secolo descrivevano eventi accaduti molto tempo prima [...]. E, come accade per tutti i miti, essi assunsero le tinte dell'epoca in cui vennero scritti. Gli ''Idilli del re'' di [[Alfred Tennyson|Tennyson]], per esempio, oppure le opere di [[Edward Burne-Jones|Burne-Jones]] e dei Preraffaelliti, descrissero e dipinsero le leggende arturiane del XII secolo secondo la sensibilità della propria epoca. Finendo così per rivelare più cose sull'età vittoriana che sulla leggenda stessa. ([[John Boorman]]) *Sì, possiamo immaginarci sir Thomas Malory come un adorabile primitivo, un innamorato di cose nobili e belle e grandi, finché non sappiamo, in base alle moderne ricerche che l'hanno identificato con un personaggio della parrocchia di Monks Kirby nella contea di Warwick, figura più di bandito che di {{sic|compíto}} gentiluomo, che per via delle sue violenze e rapine fu spesso in prigione, e in prigione scrisse appunto le sue storie di cavalleria. ([[Mario Praz]]) ==Bibliografia== *Thomas Malory, ''[https://archive.org/details/lemortedarthuror00malouoft/page/34/mode/2up Le Morte d'Arthur. The original edition of William Caxton now reprinted and edited with an introduction and glossary]'', a cura di H. Oskar Sommer, Londra, David Nutt, 1889. *Thomas Malory, ''Storia di Re Artù e dei suoi cavalieri'', due volumi, a cura di Gabriella Agrati e Maria Letizia Magini, Milano, Oscar Classici Mondadori, 1985. ISBN 88-04-41154-6 ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Malory, Thomas}} [[Categoria:Scrittori britannici]] 0wb75pher8hgu7njhufv2vxsvy7i1u5 Renato Izzo 0 169766 1418670 1414408 2026-06-30T12:15:19Z Spinoziano 2297 sistemo filmografia 1418670 wikitext text/x-wiki '''Renato Izzo''' (1929 – 2009), attore, doppiatore, direttore del doppiaggio e sceneggiatore italiano. ==Citazioni su Renato Izzo== *A me, il più bravo di tutti, che è il mio maestro, e si chiamava Renato Izzo, che è nei cuori di tutti noi, che è stato il più grande direttore di doppiaggio mai esistito, oltre a essere stato un uomo [...] al quale ho voluto un bene enorme, mi ha insegnato che per ogni "no" ci vogliono almeno tre "sì"; quindi: vuoi dire "no"? Dammi almeno tre "sì"! [...] Ed è stata una grande lezione di vita per me, sempre, in qualunque circostanza: non fare obiezioni se non hai almeno una soluzione. ([[Stefano Benassi]]) *Ho avuto la fortuna di incontrare Renato Izzo che mi ha voluto nel suo gruppo e che mi ha insegnato tutto. Mi ha costruito da zero. ([[Barbara Castracane]]) *{{NDR|La serie televisiva ''[[I segreti di Twin Peaks]]''}} La dirigeva Renato Izzo in persona. Io avevo venticinque anni, quando entravo in sala per doppiare il mio Andy Brennan, il poliziotto stupido che faceva un sacco di cavolate. [...] C'era da parte del direttore la possibilità di lavorare molto sull'intonazione, perché c'erano meno anelli a turno. Quindi il lavoro era molto più lento di oggi, quindi molto più preciso. Io mi ricordo, quando entravo in sala con Renato, non si facevano mai più di dieci anelli a turno, oggi sarebbe impensabile, e non era mai, mai, mai buona neanche la terza. ([[Tony Sansone]]) *Renato mi ha svezzato, mi ha dato i natali, mettendomi, distribuendomi in questa serie bellissima {{NDR|[[I segreti di Twin Peaks]]}} nella quale mi trovai e di cui ancora serbo un ottimo ricordo, perché tra l'altro era una persona dedita anche ad allevare queste nuove leve che entravano in sala. ([[Tony Sansone]]) ==Filmografia== ===Doppiatore=== {{div col}} *''[[Le avventure di Peter Pan]]'' (1953) *''[[L'urlo di guerra degli apaches]]'' (1958) *''[[Il figlio di Godzilla]]'' (1967) *''[[Chato]]'' (1972) *''[[Liberi armati pericolosi]]'' (1976) *''[[Apocalypse Now]]'' (1979) *''[[Dune (film 1984)|Dune]]'' (1984) *''[[Biancaneve (film 1987)|Biancaneve]]'' (1987) *''[[Facile preda]]'' (1995) *''[[Koda, fratello orso]]'' (2003) {{div col end}} ===Sceneggiatore=== *''[[Requiescant]]'' (1967) ==Voci correlate== {{div col}} *[[Myriam Catania]], nipote *[[Rossa Caputo]], nipote *[[Fiamma Izzo]], figlia *[[Giuppy Izzo]], figlia *[[Rossella Izzo]], figlia *[[Simona Izzo]], figlia *[[Ricky Tognazzi]], genero *[[Antonello Venditti]], ex genero *[[Francesco Venditti]], nipote {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Izzo, Renato}} [[Categoria:Attori italiani]] [[Categoria:Direttori del doppiaggio italiani]] [[Categoria:Doppiatori italiani]] [[Categoria:Sceneggiatori italiani]] cs9i5pu5b3nmks01rleel1ue2bp61mb Lou Castel 0 179536 1418666 1345567 2026-06-30T12:07:39Z Spinoziano 2297 /* Filmografia */ 1418666 wikitext text/x-wiki [[File:Grazie zia (1968) Lou Castel (cropped).png|miniatura|Lou Castel in ''[[Grazie zia]]'' (1968)]] '''Lou Castel''', pseudonimo di '''Ulv Quarzéll''' (1943 – vivente), attore svedese. ==Citazioni di Lou Castel== *Ero finito al Centro sperimentale, venendo dall'estero, con l'idea di fare l'attore e [[Marco Bellocchio|Marco]] cercava il protagonista per il suo film di debutto. Così mi ha fatto un [[Audizione|provino]], e durante il provino è successo un piccolo incidente che ha determinato il fatto che mi scegliesse: l'operatore aveva dimenticato di attaccare la spina alla batteria, e in tutto questo silenzio, "motore! azione!", non è scattato niente. Il clic della macchina mi ha fatto scoppiare a ridere di un riso irrefrenabile, quello che poi faccio in molte scene dei ''Pugni in tasca''. Marco ha fatto dei salti di gioia e si è messo a gridare: "È lui, è lui, è spaccato!".<ref>Citato in ''[http://distribuzione.ilcinemaritrovato.it/per-conoscere-i-film/i-pugni-in-tasca/un-esordio-sconvolgente/ La storia del film]'', ''ilcinemaritrovato.it''.</ref> *Ho vissuto le conseguenze delle mie scelte private, non ho mai pensato a costruire una carriera nel modo tradizionale, prendendo un agente, facendo scelte lineari, investendo i soldi nel modo giusto. Fin dall’inizio questa prospettiva mi faceva paura, l’ho evitata.<ref>Citato in Fulvio Caprara, ''[https://www.lastampa.it/spettacoli/2016/12/03/news/lou-castel-siate-ribelli-lottate-e-trasgredite-1.34776865 Lou Castel: Siate ribelli lottate e trasgredite]'', ''lastampa.it'', 3 dicembre 2016.</ref> *Sono diventato attore spinto da una motivazione politica molto forte. Ero ossessionato dall’interpretare personaggi della lotta armata, io stesso avrei voluto essere nella lotta armata, ma per essere vicino o dentro a quel mondo lo devi applicare, non solo dire e immaginare.<ref>Dall'intervista di Carlo Dutto, ''[http://www.close-up.it/cinecult-intervista-a-lou-castel-la-lotta-armata-e-quel-boomerang-in-spagna Intervista a Lou Castel: la lotta armata e quel boomerang in Spagna]'', ''close-up.it'', 26 novembre 2018.</ref> ==Filmografia== {{div col}} *''[[I pugni in tasca]]'' (1965) *''[[Quién sabe?]]'' (1966) *''[[Requiescant]]'' (1967) *''[[Galileo (film 1968)|Galileo]]'' (1968) *''[[Grazie zia]]'' (1968) *''[[Nel nome del padre (film 1972)|Nel nome del padre]]'' (1972) *''[[Cassandra Crossing]]'' (1976) *''[[La religiosa]]'' (2013) {{div col end}} ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Castel, Lou}} [[Categoria:Attori svedesi]] sf890qnr9gktduoh5otptu0me81itsi Franco Citti 0 179599 1418676 1371004 2026-06-30T12:25:14Z Spinoziano 2297 /* Filmografia */ 1418676 wikitext text/x-wiki [[File:Franco Citti, close up, colors.jpg|miniatura|Franco Citti]] '''Franco Citti''' (1935 – 2016), attore italiano. ==Citazioni di Franco Citti== *È morto {{NDR|[[Pier Paolo Pasolini]]}} ed io mi sono accorto che la parte migliore della mia vita se n'era andata e che cominciavo a morire con lui. Sono convinto che mi sta aspettando, che gli devo andare appresso. Per questo oramai dico a tutti che sono in viaggio verso il cielo, anzi verso il Paradiso, se esiste, perché uno come Pier Paolo, uno che è stato odiato come lui, solo per aver dato alla gente tanto amore, non può essere andato che lì. Voglio morire per essere il primo ragazzo di vita che va in Paradiso.<ref>Citato in ''[http://www.centrostudipierpaolopasolinicasarsa.it/attivita/incontri/il-csppp-ricorda-franco-citti-indimenticabile-accattone-di-ppp/ Il CSPPP ricorda Franco Citti, indimenticabile “Accattone” di PPP]'', ''centrostudipierpaolopasolinicasarsa.it'', 2 aprile 2016. </ref> *Sai, io sono un pessimista nato, non è che ci credo molto alle cose che mi offrono.<ref>Dall'intervista di Stefano Milioni, ''[https://www.cittapasolini.com/post/franco-citti-pasolini-intervista-stefano-milioni Franco Citti racconta Pasolini... Un'intervista rilasciata da Citti a Stefano Milioni]'', ''cittapasolini.com'', 27 ottobre 2020. </ref> *'Sti personaggi che facevano gli attori insieme a me, io compreso, qualche mattina non venivano proprio, chi andava a sfacchinà, chi andava a fa’ altre cose, allora era un po’ complicato.<ref>Citato in ''[http://www.centrostudipierpaolopasolinicasarsa.it/approfondimenti/addio-a-franco-citti-ragazzo-di-vita-accattone-che-se-ne-va-in-paradiso/ Addio a Franco Citti, “ragazzo di vita-accattone” che se ne va in Paradiso]'', ''centrostudipierpaolopasolinicasarsa.it'', 15 gennaio 2016. </ref> ==Note== <references /> ==Filmografia== {{div col}} *''[[Accattone]]'' (1961) *''[[Requiescant]]'' (1967) *''[[Porcile]]'' (1969) *''[[Il Decameron]]'' (1971) *''[[Il padrino]]'' (1972) *''[[Il fiore delle Mille e una notte]]'' (1974) *''[[Todo modo (film)|Todo modo]]'' (1976) *''[[Casotto (film)|Casotto]]'' (1977) *''[[La banda del trucido]]'' (1977) *''[[Il padrino - Parte III]]'' (1990) {{div col end}} ==Voci correlate== *[[Sergio Citti]], fratello ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Citti, Franco}} [[Categoria:Attori italiani]] asqnt3bysrtmbuv5uyb31mxvg3yx24s Discussioni utente:Udiki 3 183897 1418696 1416374 2026-06-30T13:20:57Z Rei Momo 31964 /* Pino Pagani */ nuova sezione 1418696 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 14:42, 9 lug 2021 (CEST)}} ==[[Antinatalismo]]== Udiki, ciao, e di nuovo benvenuto qui su Quote. Volevo solo esprimere qualche perplessità su questa voce. Mi spiego: a rigore il soggetto di una voce tematica dovrebbe essere esplicitamente presente nella voce sorgente, cioè vale a dire che non essendoci il termine "antinatalismo" in nessuna voce sorgente, nessuna delle citazioni è pertinente. In alcuni casi però, ciò può non essere una condizione necessaria, nei casi cioè in cui sussiste una evidenza sulla tematica in oggetto. A mio parere, per esempio, la prima di Cioran non mi sembra pertinente, forse anche l'ultima di Leopardi. Ma se ne può discutere. In ogni caso, per convenzione, occorrerebbe sistemare nella voce sorgente un link sulla tematica, se non esplicitamente presente, come nei casi in questione. Qualcosa come: {{NDR|Sull'[[antinatalismo]]}}.<br>--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 20:54, 31 dic 2021 (CET) == Coscienza == Ciao, la citazione di Dickens forse è più sulla [[coscienza morale]]? -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:51, 13 apr 2022 (CEST) == Re: Theodor W. Adorno == Caro Udiki, mi fa piacere che il malinteso si sia risolto, i tuoi contributi sono sempre eccellenti. Mi pare di capire che ci sia una piccola controversia anche nella pagina di discussione di Darwin, puoi darci un occhio? Credo ti venga chiesto se puoi aggiungere i numeri di pagina. Grazie e buona domenica, [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:21, 3 lug 2022 (CEST) == Re: [[Simulazione]] == Gentile Utente, Buonasera: mi duole molto, ma non vedo la relazione fra le categorie da me reintrodotte e l'adagio che recita: 'a gatta (o 'a jatta), pe gghì 'e pressa, facette 'e figlie cecate. Comunque, la mia valutazione, sindacabilissima, è che le categorie sono pertinenti. Ella può sempre consultare un altro amministratore, non dico l'amministratore che ha inserito quelle categorie, perché è impegnatissimo e non potrebbe – credo – risponderle, ma ce ne sono altri. E se risulterà che ho sbagliato, non <s>sollevo</s> solleverò obiezioni di sorta. Ho reintrodotto anche l'incipit rimosso in Dumas, chiedendo inoltre un parere a Spinoziano nella sua pagina di discussioni. La saluto cordialmente. Buon lavoro. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 20:00, 26 lug 2022 (CEST) == ISBN == Ciao! Ho notato che in [[Alexandre Dumas (padre)‎‎]] hai riportato degli ISBN non corretti, eliminandone le prime 3 cifre. Gli ISBN-13 non funzionano così: il carattere di controllo si calcola in modo diverso rispetto al vecchio ISBN-10. Se hai fatto lo stesso in altre voci, per cortesia, sarebbe opportuno porvi rimendio. Grazie. '''<span style="letter-spacing:2px; font-size:11px;">[[Utente:Dread83|<span style="color:black;">DOPPIA•</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:darkblue;">DI</span>]]</span>''' 20:17, 26 lug 2022 (CEST) :[[w:Aiuto:ISBN|Qui]], terzo esempio, si lascia intendere che si possa fare in entrambi i modi. Comunque in futuro lascerò senz'altro le tredici cifre. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:26, 26 lug 2022 (CEST) ::Sì, certo, ma non hai interpretato bene l'esempio e non hai colto qual è il problema. Te lo ripeto: il '''carattere di controllo''' (l'ultima cifra a destra) si calcola in modo differente. Riprendendo il "terzo esempio": 88-424-2035-'''2''' <---> 978-88-424-2035-'''4'''. Grazie. --'''<span style="letter-spacing:2px; font-size:11px;">[[Utente:Dread83|<span style="color:black;">DOPPIA•</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:darkblue;">DI</span>]]</span>''' 20:37, 26 lug 2022 (CEST) :::Sì, infatti, per questo ho detto che "si lascia intendere" e poi ho aggiunto che in futuro metterò di certo le tredici cifre, peraltro cosa molto più comoda. No problem. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:48, 26 lug 2022 (CEST) == Notizie false == Buonasera. Non ho mai annunciato le mie dimissioni, come da lei sostenuto, in modo deliberatamente falso, in [[Discussione:Simulazione]]. E questo è un ulteriore indice del suo modo di interagire. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 20:18, 26 lug 2022 (CEST) :Si vede che avevo interpretato male [[Discussioni_utente:Spinoziano#Mia_presenza_futura|questo]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:22, 26 lug 2022 (CEST) ::Nel messaggio da Lei linkato non c'è neppure una virgola da cui si possa dedurre che io intenda dimettermi. Non aggiungo altro. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 20:24, 26 lug 2022 (CEST) :::Mi avrà tradito la memoria. Comunque non importa. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:27, 26 lug 2022 (CEST) ::::No, no, non ci siamo, Gentile Utente, Lei non può, non può proprio dire questo, Lei non può dire: Mi avrà tradito la memoria, ''non importa''. Non di memoria si tratta, ma di miei scritti che Lei stesso cita, e che la smentiscono clamorosamente. Lo vede? Questo è il suo modo di interagire. Veda, Gentile Utente, a mo' d'esempio, io potrei smontare, cronologia alla mano, punto per punto, il suo operato e le sue affermazioni a proposito delle modifiche nella voce Adorno e farle notare, per esempio, che se Lei intendeva rimuovere quel riferimento bibliografico, certo assolutamente precario, spettava a Lei, non a me, segnare tutte le citazioni scoperte con l'apposito avviso. Ma Lei, quelle citazioni, quella sezione non l'ha neppure letta. Non era quello che le interessava. Altro Le premeva: rem nec novam nec inusitatam aggredimur, Gentile Utente. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 20:39, 26 lug 2022 (CEST) :::::Il testo che ho citato l'ho controllato solo ''ex post'', dopo il tuo messaggio di precisazione. Il tono "testamentario" mi aveva lasciato quella impressione nella mente, tutto qui. Se vuoi intenderla diversamente fa' pure, ma non è così e non ne vale la pena. Buona notte. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:51, 26 lug 2022 (CEST) {{rientro}} Non vale decisamente la pena continuare, tempo e fatica persi. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 23:30, 26 lug 2022 (CEST) == Re: XVII secolo == Fatto. Ciao. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:17, 6 ago 2022 (CEST) == Films == Grande Udiki, ottima idea quella di creare anche voci sui film! Una piccolezza: la tagline, se vuoi inserirla, andrebbe riportata anche in una sezione "frasi promozionali" con fonte, cioè occorre una fonte ([https://it.wikiquote.org/wiki/Scent_of_a_Woman_-_Profumo_di_donna#Frasi_promozionali esempio], cfr. [[Wikiquote:Modello di voce/Film]]) [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:48, 8 ago 2022 (CEST) :Sarà sicuramente come dici tu e adesso provvedo, però le linee guida che hai linkato, più precisamente [[Wikiquote:Modello_di_voce/Film#Modello|qui]], dicono espressamente: "Tra la descrizione iniziale del film e l'inizio delle frasi è possibile inserire, mediante l'apposito [[Template:Tagline]]: '''<code><nowiki>{{tagline|Testo.}}</nowiki></code>''', la frase (o slogan) promozionale (detta anche ''tagline'') con cui viene presentato il film". Segue un esempio grafico che non lascia dubbi. Voglio dire che forse andrebbero aggiustate. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:56, 8 ago 2022 (CEST) ::Forse ho capito: ci vogliono ''entrambe'' le cose. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:01, 8 ago 2022 (CEST) :::Sì entrambe, come hai sistemato ora va bene! -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:13, 8 ago 2022 (CEST) ::::Ciao, scusa se ogni tanto ti disturbo su qualche minuzia ;-) Volevo dirti che in genere la quantità di nomi nella prima riga delle voci di film è solo un attore (se c'è un protagonista chiaro) o due o al massimo tre (se ci sono più protagonisti), quindi ridurrei quei cinque.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:51, 11 set 2022 (CEST) :::::Sì, lo so; infatti di solito mi regolo così: vedi ''[[Ferie d'agosto]]'' o quello che ho scritto [[speciale:diff/1224913|qui]] nel campo oggetto a proposito di "scrematura". Ma il problema è che si tratta di una commedia corale dove tutti i personaggi elencati hanno più o meno la stessa parte. Ridurre sarebbe alquanto arbitrario. Magari lascio solo Courtney B. Vance, che è un po' il leader della situazione, e Jonathan Penner che è forse quello più prominente tra gli antagonisti. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:00, 11 set 2022 (CEST) ::::::Bene, penso che lì vada bene così, ma dimenticavo di segnalati che esiste anche l'opzione di non indicare gli attori nella prima riga: quando non sai quali indicare puoi semplicemente non indicarli e mettere solo il regista. Così come si può non indicare la nazionalità (parlo sempre della prima riga) quando il film è prodotto in più Paesi, per evitare di scrivere cose cacofoniche come "tedesco-statunitense". Alla prossima,-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:33, 11 set 2022 (CEST) == Cazzimma == Ciao Udiki, riguardo a [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Cazzimma&diff=1244658&oldid=1132857 questo], in teoria sono previste eccezioni per citazioni "eccezionalmente significative per l'argomento della voce" (cfr. [[Wikiquote:Modello di voce#Provenienza e fonti]]); dato che la citazione è stata inserita da un utente espertissimo credo abbia scelto di proposito di non creare la voce sull'autore, ritenendolo abbastanza autorevole ma non enciclopedico. In quel caso quindi la citazione sarebbe da rimuovere o da lasciare, non è che sia da wikificare. Quando il problema - se c'è - è limitato a poche citazioni, in genere comunque basta rimuoverle; quell'avviso normalmente si mette o quando i problemi riguardano la maggior parte della voce o quando si è alle prese con un nuovo utente, per sollecitarlo a sistemare. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:17, 19 gen 2023 (CET) :Salve, non l'ho cancellata proprio perché inserita da un utente esperto, di più, un amministratore; ho preferito un intervento prudente, soft e conservativo. Si noti che chi aveva inserito la citazione riteneva l'autore (secondo me a ragione) "probabilmente enciclopedico" (vedi '''[[Speciale:diff/837017|qui]]'''), il che porta a pensare, alla luce di quello che hai scritto, che sia piuttosto il caso di creare la relativa voce. Per quanto riguarda il template, vedi p.es. la voce [[Xavier de Maistre]], in cui peraltro esso è stato apposto, per identici motivi, dallo stesso utente esperto (che pertanto ho imitato). Proprio perché io non lo sono ho creduto e tuttora credo preferibile lasciare ai più provetti e deputati la soluzione ''in concreto'' della faccenda, limitandomi a una segnalazione che mi pare sostanzialmente fondata. Saluti. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:41, 19 gen 2023 (CET) ::Per una semplice segnalazione è meglio scrivere nella pagina di discussione, l'avviso è per quando c'è qualcosa di grave. A me sembri un utente esperto, solo abitualmente rispondi nella tua pagina di discussione senza pingare, mentre o si risponde nella propria pagina di discussione con {{tl|ping}} o in quella dell'interlocutore, prendi nota ;-) E grazie per i tuoi ottimi contributi. Un caro saluto. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:08, 19 gen 2023 (CET) :::{{ping|Spinoziano}} Ma come? Allora quando clicco su "rispondi" ciò non genera automaticamente l'invio di una notifica al destinatario? Evidentemente no, male, ma lo davo per scontato. Da oggi in poi "pingo". E non inserisco più quel template, anche se per esempio lo vedo [[Roberto De Zerbi|qui]] (apposto da un amministratore), dove non mi pare che ci sia niente di grave; sarà l'eccezione che conferma la regola. Saluti. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:23, 19 gen 2023 (CET) == Verifica delle modifiche == Ciao Udiki, grazie per il contributo che ultimamente dai al patrolling, è molto utile, ti segnalo che quando controlli delle modifiche ed esse non presentano più particolari problemi le puoi segnare come verificate in maniera che altri non ci perdano tempo (cfr. [[Aiuto:Verifica delle modifiche]]). Se ci fossero dei problemi tecnici (se ad es. quando clicchi su "Segna come verificata" ti rimandasse a un'altra pagina e ti facesse perdere tempo) fammelo presente e ti dico come risolvere. Grazie. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:12, 22 mar 2023 (CET) :{{ping|Spinoziano}} Ciao. Nel ''patrolling'' mi limito ad annullare i vandalismi o gli errori in buona fede più evidenti. Negli altri casi, per sicurezza, lascio fare a chi è più esperto di me. Ecco perché di solito non valido modifiche che in sostanza mi paiono accettabili. Comunque da oggi vedrò di farlo, con la dovuta cautela. Saluti. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 13:07, 22 mar 2023 (CET) ::Sì, in realtà parlavo anche delle modifiche ''non'' accettabili: quando ti accingi ad annullare, ad. es. [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Dart_Fener&curid=92042&diff=1264549&oldid=1192017&diffmode=source qui], se appena prima di farlo (o subito dopo) segni la modifica come verificata non ripassano gli altri a controllarla: la verifica riguarda anche le modifiche improprie che si annullano. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:24, 22 mar 2023 (CET) == Rudy Rucker == Ciao Udiki. Ho notato la tua spiegazione sulle modifiche apportate al mio intervento in [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Rudy_Rucker&diff=prev&oldid=1264602 Rudy Rucker] e sono pertanto qui a risponderti. La citazione che mi hai spostato deriva dal racconto ''Fantasma in carne e ossa'' ed è pronunciata dal protagonista di tale storia. La restante citazione, rimasta nella sezione ''Citazioni di Rudy Rucker'', proviene da un commento dell'autore posizionato dopo il suddetto racconto. Pertanto, come fai notare tu, se occorrono tre record per creare una sottosezione ''Citazioni'' al di sotto di un titolo d'opera, allora non raggiungiamo l'obiettivo. Ma rimango dubbioso sullo spostamento che hai effettuato giacché, per come viene presentata, sembrerebbe che quella frase sia stata pronunciata direttamente da Rudy Rucker mentre in realtà viene pronunciata da Curtis Winch, il protagonista del racconto. --[[Speciale:Contributi/84.220.97.208|84.220.97.208]] ([[User talk:84.220.97.208|msg]]) 22:54, 22 mar 2023 (CET) :{{ping|84.220.97.208}} Ciao. È specificato in nota che la frase è tratta da ''Fantasma in carne e ossa''. L'attribuzione è altrettanto chiara. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:18, 22 mar 2023 (CET) == Re: Indicazione dei capitoli == Ho inserito i capitoli. Il romanzo di Wodehouse è diviso in quindici capitoli, numerati progressivamente con numeri romani e senza titolo. Alcuni capitoli, non tutti quindi, hanno paragrafi numerati progressivamente con numeri arabi. Come separatore fra capitolo e paragrafo ho inserito un punto; non so se ciò è in accordo col manuale di stile di wikiquote --[[Utente:SolePensoso|SolePensoso]] ([[Discussioni utente:SolePensoso|scrivimi]]) 21:44, 28 mar 2023 (CEST) == [[Dionigi l'Areopagita]] == Ciao Udiki, dato che stai sistemando la voce, notavo che o l'intro della voce "Pseudo-Dionigi l'Areopagita (IV – V secolo)" o collegamento a Wikipedia paiono errati, su Wikipedia c'è anche [[Pseudo-Dionigi l'Areopagita]], te lo segnalo se per caso hai voglia di sistemare tu, dato che io sto per scollegarmi, se no ci do meglio un occhio io domani. Grazie. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:43, 9 mag 2023 (CEST) :Ciao [[utente:Spinoziano|Spinoziano]]. Anche qui abbiamo «[[Pseudo-Dionigi l'Areopagita]]». In effetti tutti i contenuti della voce «[[Dionigi l'Areopagita]]» andrebbero traferiti in «[[Pseudo-Dionigi l'Areopagita]]»: sono due soggetti diversi e le citazioni appartengono tutte certamente al secondo, giacché le opere da cui sono estratte sono sue. L'unico dubbio potrebbe aversi per quella tratta da ''I volti di Maria nella Bibbia'' (testo di Ravasi) e che si trova nella sezione «Citazioni di Dionigi l'Areopagita»; avendo a che fare con una fonte secondaria non si può sapere a chi dei due si faccia riferimento ma è virtualmente certo che sia ancora lo Pseudo-Dionigi, giacché dell'altro pare proprio che non ci sia stato tramandato nulla. Tutto questo vale anche per la sezione «Citazioni <u>su</u> Dionigi l'Areopagita», cioè è da trasferire.<br>La voce «[[Dionigi l'Areopagita]]», che rimarrebbe priva di citazioni, ''dovrebbe quindi essere cancellata'', cosa che io non posso fare, e la cronologia forse riportata nella pagina di discussione di «[[Pseudo-Dionigi l'Areopagita]]», in modo da garantire la paternità dei contributi agli utenti che li hanno effettuati, esattamente come quando si effettua lo [[w:Aiuto:Scorporo|scorporo]] manuale di una voce, il che però è consentito solo quando si è sicuri che la voce di provenienza ''non verrà cancellata''. Siccome esistono già le due voci non posso fare lo [[w:Aiuto:Spostare|spostamento]], la soluzione necessaria in questi casi. Forse esistono procedure alternative e strumenti che io ignoro e che sono appannaggio di chi è amministratore, infatti vedo che c'è [[w:Aiuto:Inversione di redirect|questo]]. Se in scienza e coscienza avessi ritenuto senz'altro di poter fare tutto da me l'avrei fatto, mi sarei anche sbrigato prima. Ho cercato di fare questo messaggio il più completo, chiaro, preciso e breve possibile; magari è mancata la riuscita, certo non lo zelo. Saluti. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:20, 9 mag 2023 (CEST) ::Grazie davvero! Ho proceduto nella maniera più semplice, cioè con uno spostamento che ha sovrascritto la seconda voce che conteneva solo due "citazioni su", e precisando nel reinserirle che le aveva originariamente inserite Ibisco (per un paio di "citazioni su" credo ciò sia sufficiente e che non serva riportare la cronologia della voce-doppione cancellata in discussione, dato che i diritti delle citazioni appartengono ai loro autori). A presto. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:18, 10 mag 2023 (CEST) == Finale della UEFA Champions League 1996-1997 == Ciao. Faccio umilmente e sommessamente notare che, invece, sì, su schermi desktop quella foto di Riedle crea esattamente problemi di layout, imho. Ma cmq fai come meglio credi, buona serata '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 20:53, 22 giu 2023 (CEST) :{{ping|Danyele}} Salve! Che problemi? Io sto editando da PC desktop e non ne ho. Ma se altri avessero questo problema, l'immagine potrà essere cambiata. Al momento ritengo che sia meglio tenere questa per i motivi spiegati nel campo oggetto in sede di modifica. È un'immagine presente anche altrove è nessuno mi pare che abbia avuto di che dolersene. Buona serata. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:02, 22 giu 2023 (CEST) ::Cioè, non ravvisi quell'enorme e antiestetico "rettangolo" vuoto fra il paragrafo ''Altri progetti'' e l'avviso stub? Okay... come detto, fai come meglio credi '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 21:07, 22 giu 2023 (CEST) :::{{ping|Danyele}} Immaginavo una cosa più grave, tale da compromettere una regolare visualizzazione. Quello che vedo non è un problema; siamo al ''de gustibus'', nulla che possa togliere il sonno. Ma non ti preoccupare, un giorno anche questo sito dovrebb'essere visualizzato nella versione "mobile" (quella di WP in inglese e in francese); quindi, oltre a essere una trascurabile quisquiglia, lo è solo ''pro tempore''. Meno male! Buon lavoro. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:40, 22 giu 2023 (CEST) == Risoluzione == Ciao, immagino che [[Risoluzione]] in quella voce sia intesa nel secondo senso elencato in [[:wikt:risoluzione|questi sinonimi]], giusto? Decisione, proposito ecc. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 09:47, 23 giu 2023 (CEST) :{{ping|Superchilum}} Ciao. Sì. In questi casi non è facile capire se le citazioni debbano confluire in una voce sinonimica (nella fattispecie: «Decisione») o se, per fedeltà alla lettera, ce ne voglia una ''ad hoc''. Ogni scelta può essere dubbia e contestabile, mi sembra. A me non importa molto, mi pare solo una cosa da determinare a tavolino o magari facendo testa o croce. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 11:20, 23 giu 2023 (CEST) ::Ok, allora la metto su Wikidata, grazie. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 11:22, 23 giu 2023 (CEST) == Re: Escape Room 2 - Gioco mortale == Ciao Udiki, è sempre un piacere sentirti. Hai ragione che tecnicamente è meglio indicarlo nelle voci correlate, per non alterare la forma dell'intro, tuttavia "sequel" non ha un termine contrario (esiste "prequel" ma ha un altro significato) quindi mi è sembrato più semplice indicarlo nell'intro. Ora ho sistemato [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Escape_Room_2_-_Gioco_mortale&diff=1282788&oldid=1282179 così] mettendo "primo film", o forse tu hai idee migliori? [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:25, 28 giu 2023 (CEST) :Ah ma c'è un motivo perché ho messo "primo film": perché esistono anche altri film con lo stesso titolo, così è più chiaro che il collegamento è al primo film di quella serie. Se no, come giustamente dici, non serviva. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 12:14, 28 giu 2023 (CEST) == Re: Blocco LadyDianaFan2000 == Grazie per la segnalazione, per il momento l'ho avvisato. Un caro saluto. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:36, 10 lug 2023 (CEST) == Re: modifica Frederick Forsyth == Fatto; sempre 1a edizione Bestsellers Oscar Mondadori luglio 1986; indicazione del capitolo inserita Utente/IP: 101.56.149.113 {{nf|01:10, 29 set 2023|101.56.149.113}} == Re: Cancellazione modifiche inappropriate == Fatto, grazie e buona giornata. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:38, 29 set 2023 (CEST) == Lucy Maud Montgomery == Ti ringrazio per le tue modifiche. Per quanto riguarda la citazione di Twain volevo comunicarti che sfortunatamente la fonte non c'è, ma nell'edizione del libro in cui ho citato l'incipit c'è la citazione. Cosa suggerisci? Buona giornata. [[Utente:Mattioskii|Mattioskii]] ([[Discussioni utente:Mattioskii|scrivimi]]) 15:45, 1 ott 2023 (CEST) :{{ping|Mattioskii}} Grazie a te per i contributi. Ma quella che dici tu è una fonte, è solo che è secondaria. Puoi inserirla nella voce di Twain con la dicitura "Citato in", facendo seguire il testo da dove trai la citazione. Per esempio: Citato in Pinco Pallino, Introduzione a ''Anna dai capelli rossi'', nome editore, luogo di edizione, anno di edizione, numero di pagina. Se viene specificata anche la fonte primaria, cioè il testo in cui Twain ha detto quella cosa, puoi scrivere: Da ''Titolo opera di Twain''; citato in ecc... Nel caso poi passo io a sistemare, non preoccuparti. Se servono altre spiegazioni, chiedi pure. Prenditi il tuo tempo, non c'è fretta. Un caro saluto. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:57, 1 ott 2023 (CEST) ::Buona sera, grazie per le ulteriori spiegazioni. Francamente non so ancora destreggiarmi benissimo in questa Wikipedia quindi al posto di modificare alla bell'e meglio, lascio tutto così com'è e quindi in mano tua. Buon continuo di serata e buona domenica. [[Utente:Mattioskii|Mattioskii]] ([[Discussioni utente:Mattioskii|scrivimi]]) 18:05, 1 ott 2023 (CEST) :::{{ping|Mattioskii}} {{fatto}} Saluti. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:31, 1 ott 2023 (CEST) ::::Buonasera, una domanda, ma come fai a cercare le fonti sul web, ad esempio che l'esergo in Anna di Avonlea si riferisse ad una specifica poesia del poeta e non al romanzo? [[Utente:Mattioskii|Mattioskii]] ([[Discussioni utente:Mattioskii|scrivimi]]) 19:10, 6 ott 2023 (CEST) :::::{{ping|Mattioskii}} Buonasera. Ho cercato su Google il nome dell'autore e alcune parole chiave in inglese (quelle verosimilmente corrispondenti alle italiane), poi da cosa nasce cosa. La poesia si trova [https://books.google.it/books?id=M3gZAAAAYAAJ&pg=RA1-PA330 qui]: ''Flowers spring to blossom'' ecc. [https://books.google.it/books?id=5Do5AQAAMAAJ&pg=PA124 Qui], su una rivista ottocentesca che cita uno stralcio della poesia, ho anche trovato un pratico sommario. Comunque la funzione delle epigrafi, cioè dei brani che s'inseriscono in esergo, è diversa da quella delle citazioni che di solito si mettono invece nella quarta di copertina, perciò avevo intuito che qualcosa non quadrava. Già che ci sono ti segnalo [[Aiuto:Wikilink|queste istruzioni]] (in particolare quello che si dice a inizio pagina nell'elenco puntato) a proposito dei collegamenti interni e di quando inserirli. Più in generale non preoccuparti per gli errori, è normale all'inizio e non ne stai facendo neanche così tanti. Io aggiusto qualcosa anche per poi poter validare le modifiche e non avercele segnalate tra quelle "non verificate". Se serve qualcosa chiedi pure. Saluti. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:37, 6 ott 2023 (CEST) ::::::Grazie per le ulteriori esplicazioni esaustive e sopratutto per la tua professionalità. Buona serata anche se penso ci "sentiremo" altre volte, visto che ti reputo un nume tutelare di questa Wikipedia. [[Utente:Mattioskii|Mattioskii]] ([[Discussioni utente:Mattioskii|scrivimi]]) 22:00, 6 ott 2023 (CEST) == Re: Loki (serie televisiva) == Caro Udiki, nessuna seccatura, ci mancherebbe. Ti confermo che se si creano le pagine delle stagioni, la pagina principale di una serie può anche restare senza citazioni (c'era stata un discussione in passato) e in tal caso per creare la sottopagina su una nuova stagione basta anche una sola citazione, quindi la soluzione adottata è a norma, poi magari restano dei dettagli da sistemare nelle pagine delle stagioni ma com'è ora già può andare. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:29, 9 ott 2023 (CEST) :Per quanto riguarda [[Loki (seconda stagione)]] però finora è uscito solo il primo episodio, quindi è presumibile che la voce verrà ampliata e che il motivo per cui è breve è che la stagione è appena iniziata. Un caro saluto. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 12:57, 9 ott 2023 (CEST) ==[Senza titolo]== Ciao, ho visto che hai annullato la mia modifica. Posso chiederti come mai? {{nf|23:50, 30 ott 2023‎|151.38.224.15}} Mi dispiace che a quanto mi sembra di capire ad annullare non perdi tempo ma a motivare non ti c'impegni altrettanto, spero di essere più fortunato domani. {{nf|23:59, 30 ott 2023‎|151.38.224.15}} :{{ping|151.38.224.15}} Veramente te l'ho spiegato [[speciale:diff/1305703|qui]] e te l'aveva già detto Spinoziano a fine agosto. In pratica nelle pagine su Wikiquote dei personaggi si inseriscono le citazioni provenienti dalle pagine su Wikiquote del manga, dell'anime ecc., quindi devono combaciare. Cioè, non è possibile che in «[[Freezer (personaggio)]]» si veda una citazione diversa da quella che sta in «[[Dragon Ball (manga)]]». Prima si dovrebbe ''aggiungere'' la frase con la traduzione diversa nella pagina del manga, dell'anime ecc., poi lo si può fare anche in quella del personaggio. Nota che ho scritto «aggiungere», non sostituire. Comunque questo dovrebbe essere motivato e supportato dalla citazione della fonte, cioè l'edizione che tu usi come riferimento, dalla quale trai il materiale che inserisci qui. Tu perché vuoi inserire una traduzione diversa? Il problema in effetti è che nella pagina del manga, per esempio, non c'è la bibliografia. Se mi ricordo bene in Italia ci sono state tre edizioni del manga con due diverse traduzioni: le prime due presentano la traduzione indiretta dall'inglese, l'altra quella diretta dal giapponese, che è ovviamente preferibile. Tutto quello che ho ricostruito rende in effetti la situazione complessa e non risolvibile immediatamente. Ma nel frattempo, ''quieta non movere''. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:17, 31 ott 2023 (CET) ::Ah, d'accordo, ho capito. Dunque hai annullato immaginando che le citazioni che avevo inserito fossero diverse da quelle del manga. Allora posso chiederti come mai non ti sei fatto lo scrupolo di controllare prima di annullare, neanche la 2^ volta? Comunque le traduzioni del manga italiano sono 2, entrambe dal giapponese: la 1^ è stata usata per le prime 5 edizioni e l'altra per la successiva poi ripubblicata a colori; le frasi delle mie modifiche fanno riferimento alla 1^, che fra l'altro si trova anche su Internet. Se è necessario aggiungere la citazione della fonte non c'è problema, mi scuso per non averlo fatto ma non lo sapevo! Ora che ti ho spiegato tutto aspetto comunque a ripristinare le mie modifiche aggiungendoci l'edizione, vorrei saperti d'accordo. [[Speciale:Contributi/151.38.160.120|151.38.160.120]] ([[User talk:151.38.160.120|msg]]) 18:49, 31 ott 2023 (CET) :::Mi ha tratto in inganno il fatto che le tue modifiche alla voce del manga e quelle alle voci dei personaggi non sono state contestuali e, soprattutto, che non hai spiegato nel campo oggetto della modifica cosa hai fatto. Vedo che il primo ottobre hai modificato la pagina del manga benché senza specificare l'edizione di riferimento, cosa che hai fatto solo ora qui sopra e neppure del tutto: è la prima stampa, quella del 1995-1997, o la ristampa 1998-2001 detta ''Dragon Ball Deluxe''? I problemi comunque sono: 1) La traduzione che c'era prima dovrebbe essere ancora presente in «[[Ultime parole da Dragon Ball]]». Dico "dovrebbe" perché c'è troppa roba e non posso controllare tutto subito, mi baso sulla cronologia. Inoltre le tue modifiche alla voce del manga sono state realizzate con un unico intervento, perciò non si capisce se hai tagliato qualche battuta che magari è stata riportata in quella suddetta o altre pagine. 2) In base a quello che si legge [[w:Dragon_Ball#Edizioni_italiane|qui]] le edizioni migliori sono la ''Dragon Ball Evergreen Edition'' e successive. Tu hai invece utilizzato una precedente, la quale è censurata e ha un adattamento peggiore. Quella che c'era prima del tuo intervento, essendo diversa, per esclusione dovrebbe essere l'adattamento migliore, anche se purtroppo non ci sono indicazioni esplicite. Stando così le cose, ci sarebbe da propendere anche per l'annullamento delle modifiche che hai fatto nella voce del manga. Non procedo perché prima preferisco ascoltare la tua opinione in merito. Come vedi, ci sono diverse cose da considerare e discutere. Comunque tutto quello che si fa resta nella cronologia delle pagine e può essere recuperato facilmente, quindi non preoccuparti. Non inserisco il {{tl|ping}} perché hai l'IP dinamico e sarebbe inutile. A margine: firma i messaggi come spiegato [[Aiuto:Uso della firma#Inserimento automatico|qui]]. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:28, 31 ott 2023 (CET) ::::Ti ringrazio per avermi risposto esaustivamente, cercherò di fare lo stesso. Mi scuso se tutte le volte che ho modificato le voci dei personaggi non ho messo nulla nel campo oggetto, davo per contato che si capisse che erano correzioni di citazioni e non vandalismi. Venendo alla questione delle traduzioni, è stata usata la 1^ traduzione dal giapponese per le seguenti edizioni: Dragon, Deluxe, New, Book, Perfect; la 2^ per Evergreen e Fullcolor. In alcune edizioni successive alla primissima sono state fatte delle censure poi tolte di nuovo nelle ultime 2. La questione della "fedeltà" non so da dove salti fuori, è l'anime (il cartone) ad aver stravolto i dialoghi, ai manga non capitano cose genere e questo non ha fatto eccezione, infatti in nessuna delle fonti citate nella sezione che hai indicato si parla di maggiore o minore fedeltà. Qui, la pagina relativa al manga riprende la 1^ edizione (che è anche la più nota ai fan), quella con la traduzione che era presente in origine sulla pagina prima che venisse modificata, ed integrata, un paio d'anni fa da alcuni utenti. Se il punto è che le citazioni in pagine diverse devono corrispondere, è quello che stavo cercando di fare io. Se è necessario specificare l'edizione, non c'è problema ed anche secondo me è giusto. Ho controllato per esempio le pagine delle opere di Tolkien e della Rowling, che hanno subito di recente delle ritraduzioni, non molto gradite ai lettori da quel che ricordo: le citazioni sono prese dalle rispettive traduzioni "storiche", non dalle 2 più recenti, tranne che per alcuni incipit dove sono riportate entrambe per compararle. Wikipedia pure usa la nomenclatura delle prime traduzioni di tutte queste opere a quanto vedo, ma è un progetto diverso da Wikiquote. A me sembra più logico tenere la 1^ traduzione anche per Dragon Ball, com'è stato fatto per Il signore degli anelli ed Harry Potter. Ora che ho esposto la mia visione dimmi qual è la tua opinione a riguardo. Domattina però! :) [[Speciale:Contributi/151.38.221.149|151.38.221.149]] ([[User talk:151.38.221.149|msg]]) 00:27, 1 nov 2023 (CET) :::::Scrivo adesso, tu rispondi quando ti è più comodo; in ogni caso si guadagna tempo. Ci sono non pochi utenti di passaggio che, magari anche in buona fede ma con scarsa cognizione di causa, fanno pasticci. Su Wikipedia si dice che la ''Dragon Ball Evergreen Edition'' ha «<u>per la prima volta</u> un adattamento fedele all'originale», come dire che tutti gli adattamenti precedenti non lo sono. Non so se è vero che sia l'unica fedele, non si riescono a consultare le fonti citate e le uniche edizioni certamente infedeli sono la ''New'', la ''Book'' e la ''Perfect'', ma sta di fatto che ci sono traduzioni diverse. Facciamo un esempio. Attualmente è presente questa frase: «Un Sayan che non può muoversi è inutile!». Nell'edizione che hai usato tu diventa: «Un Saiyan è assolutamente inutile!» Sono cose ben diverse e la prima è sensata, l'altra mica tanto. La ''Evergreen'' e le edizioni successive sono sicuramente le migliori e sarebbe preferibile usare quelle, perché a rigor di logica il criterio della maggior qualità vale più di quello della maggior diffusione. Va però detto che la situazione attuale della voce è molto dubbia perché non sappiamo quali e quante edizioni sono state utilizzate per la stesura. Forse una revisione condotta su di un'unica edizione di riferimento (la tua, cioè la prima in assoluto, che non è la migliore ma forse neppure la peggiore) dà più garanzie rispetto a quello che c'è adesso. Devi però dire chiaramente se hai tagliato delle citazioni preesistenti e assumerti il compito di revisionare «[[Ultime parole da Dragon Ball]]» ed eventuali altre voci che fanno capo a «[[Dragon Ball (manga)]]», sennò è un casino per i motivi che ho già spiegato. Peraltro dovrei avere nella mia disponibilità l'edizione ''Deluxe'', che è come la prima ma con refusi corretti e cose del genere, perciò può essere utile per un confronto. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 01:47, 1 nov 2023 (CET) ::::::Eccomi! Sono contento di sapere che anche tu hai il manga di Dragon Ball. La differenza fra le 2 principale traduzioni in realtà è poca, la frase sulla presunta infedeltà di tutte le prime edizioni è stata scritta da un utente ma non trova riscontro nelle fonti citate nei paragrafi in cui si parla di fedeltà. Si può dire che in alcuni passaggi la 1^ contiene dei refusi, come nel caso della frase che hai citato tu. Anch'io me n'ero reso conto quando l'ho scritta, ma ho voluto riportare la citazione così com'era al pari delle altre. Ho controllato sulla Perfect Edition che avevo acquistato, dove piccole imprecisioni come queste sono state sistemate, e lì la frase è: "Un Saiyan che non può muoversi, è un Saiyan inutile!"; mi sono fatto l'idea che il testo non ci stesse inizialmente nella nuvoletta del volume piccolo senza ridurre molto i caratteri e così hanno ridotto la frase, non penso che non sapessero tradurre l'ideogramma di "muoversi". Un altro caso che ricordo è nell'ultimo volume, dove una frase termina con "strate" invece che "strategia", anche qui aggiustata nella Perfect Edition. Non è minore fedeltà, sono refusi che balzano subito all'occhio di chi legge il manga, e fra le frasi che ho cambiato io non ce ne sono altri. Per la frase di Vegeta potremmo usare la versione sistemata specificando l'edizione, oppure semplicemente non inserire proprio quella frase scegliendo magari un'altra frase più significativa (e ce ne sono di più significative pronunciate da Vegeta nella saga dei Saiyan). Se c'è da controllare ed eventualmente correggere le citazioni del manga in altre pagine posso darci senz'altro un'occhiata io quando ho tempo. Approfitto per chiedere una cosa: sai come mai la grafica di Wikiquote è cambiata da ieri? [[Speciale:Contributi/151.38.218.129|151.38.218.129]] ([[User talk:151.38.218.129|msg]]) 14:41, 1 nov 2023 (CET) :::::::Per sapere se una traduzione è fedele devi fare il riscontro con l'edizione in lingua oppure affidarti a una fonte terza (un articolo di un sito specializzato o cose simili), non si può stabilire a lume di naso. Le uniche (presunte) garanzie in tal senso riguardano la ''Evergreen'' e successive. La frase che ho citato sopra era solo a mo' d'esempio, non vorrei che ci fossero altre cose del genere; sono peraltro favorevole all'eliminazione di essa così come eventualmente di altre non significative, con la dovuta cautela. Ho comunque detto che si può procedere all'inserimento di citazioni tratte dalla prima edizione, che è sempre meglio che non sapere quale sia l'edizione di riferimento. Però non hai risposto sui due punti più importanti, cioè se hai cancellato delle citazioni e se intendi accomodare la pagina sulle ultime parole; a ciò si aggiunga che è necessario sapere se hai revisionato tutte le citazioni o solo alcune. Se tutto questo non si chiarisce si deve riportare la pagina del manga a prima del tuo intervento, perché, come ho già detto, le citazioni nella pagina del manga e quella delle altre voci devono coincidere, è la regola, così com'è importante sapere esattamente da quale edizione provengono le citazioni. Se invece si chiarisce posso lasciare la pagina del manga con le tue modifiche e ripristinare pure le pagine dei personaggi, bastano pochi clic. Non è che dovresti fare tutto in una volta, l'importante è non lasciare le cose a metà. La grafica di Wikiquote è cambiata così com'è da tempo cambiata in altri progetti di Wikimedia, quella di adesso è la versione ''mobile'' (per telefonini); gli utenti registrati possono modificare le preferenze e continuare a visualizzare il sito su laptop e desktop com'era prima. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:06, 1 nov 2023 (CET) ::::::::Ah dunque la grafica era cambiata già da prima di ieri e non me n'ero accorto, la preferivo com'era prima anche perché tanto non uso spesso il telefonino per navigare su Wikipedia. Tornando a noi, controllerò sia la corrispondenza fra tutte le citazioni che ho provato ad inserire nelle pagine dei personaggi e quelle presenti nella pagina del manga sia la corrispondenza le ultime parole di quest'ultima e quelle della relativa pagina che dovranno comunque venire tutte dalla vecchia traduzione e non dalla nuova, lasciami solo un po' di tempo. Se troverò discrepanze ma anche errori di battitura o formattazione e qualsiasi imprecisione li sistemerò. Non ho cancellato nessuna citazione, ho solo riscritto quelle che ho trovato scritte diverse, e dovrebbero essere tutte della stessa edizione. Riguardo alla frase di Vegeta a me sta bene qualunque soluzione, sia correggerla in quella che ho riportato specificando l'edizione, sia sostituirla con un'altra, sia toglierla e basta. Quanto ho detto secondo te può essere soddisfacente per la questione di cui stiamo discutendo? Volevo anche ribadire una cosa che ho detto: nelle fonti riportate sulla pagina che parla del manga, ed ho controllato tutte quelle della sezione, non si parla di fedeltà da nessuna parte, solo di censure introdotte dopo la 1^ edizione italiana e poi rimosse con le ultime 2, censure più grafiche che verbali. Se insisto un po' su questo punto è perché da appassionato anche di anime ho ben presente la questione dell'adattamento film dello Studio Ghibli che sono stati spacciati per "più fedeli" quando erano tutt'altro, non è che ogni nuova edizione di qualcosa sia per definizione più fedele e le precedenti siano da buttare. Scusami per la digressione, su questo argomento mi faccio un po' prendere la mano! [[Speciale:Contributi/151.38.44.141|151.38.44.141]] ([[User talk:151.38.44.141|msg]]) 22:48, 1 nov 2023 (CET) :::::::::La grafica era cambiata anche su PC desktop e laptop già da prima ma non su Wikiquote in italiano, bensì su altri progetti come Wikipedia in inglese. Da ieri la versione mobile, che prima per Wikiquote in italiano era visualizzabile solo da chi si collegava da telefono (almeno credo, perché neppure io lo uso) è stata imposta a tutti i tipi dispositivi, ma se non ti piace puoi registrarti e tornare alla vecchia smanettando nelle impostazioni del tuo account (io l'ho fatto con successo e soddisfazione). Prenditi il tuo tempo per le modifiche, l'importante è l'uniformità. Quando dici «dovrebbero essere tutte della stessa edizione» è il condizionale che mi preoccupa. Non che a me personalmente importi qualcosa, piuttosto il contrario, ma le cose si devono fare con criterio, a regola d'arte. Se revisioni tutte le citazioni allora basterà semplicemente inserire l'edizione di riferimento in bibliografia, se invece solo alcune sono prese con certezza dall'edizione in bibliografia allora bisognerà segnalarlo in qualche maniera per evitare confusione con le altre. Io purtroppo non sono pratico delle convenzioni di Wikiquote in fatto di fumetti, comunque vedi [[Wikiquote:Modello di voce/Fumetti]]; inoltre non mancherà chi ti potrà dare qualche altra dritta. Questione adattamento: non si tratta solo di censure, ma di qualità della traduzione, cioè una scena potrà anche non essere censurata e quindi presente, ma le battute sono magari tradotte male e questo non c'è verso di saperlo a colpo d'occhio; ecco perché facevo l'esempio della frase di Vegeta. Come ti ho detto io ho tutta l'edizione Deluxe, figurati se ho interesse a screditarla: sarei felice se fosse la migliore, così ha più mercato. Mi ricordo di quello che hai detto sopra circa il Signore degli anelli e so anche di cose come [https://www.corriere.it/tecnologia/19_giugno_25/strano-caso-doppiaggio-italiano-evangelion-anime-culto-netflix-55ed6058-9745-11e9-8e4d-b6b35f2a9094.shtml questa], ma penso che si debba distinguere di caso in caso. Comunque almeno per ora questo non importa. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:18, 1 nov 2023 (CET) ::::::::::Ho trovato il tempo di rispondere adesso. Sempre sulla nuova grafica, sai se è una cosa decisa da qualcuno o se se n'è discusso fra gli utenti registrati? Cioè, come mai su Wikiquote proprio l'altro ieri è stata impostata, mentre su altri progetti lo era già da prima o non lo è ancora? Sarà stato stabilito da qualche parte, no? Chiedo solo per curiosità per cui se non sai rispondere a tutte queste domande non importa. Comunque, ho capito il discorso dell'uniformità delle traduzioni, vedrò di controllare anche in quel senso. E riguardo alla questione delle nuove traduzioni, posso essere d'accordo con te se parli di qualità di traduzione o di tradotto male, ho capito quel che volevi dire. Per ora lasciamo le cose come sono, poi scandaglierò le 2 pagine che dici e sistemerò quel che non va, ok? Buona serata! [[Speciale:Contributi/151.38.29.160|151.38.29.160]] ([[User talk:151.38.29.160|msg]]) 20:10, 2 nov 2023 (CET) :::::::::::La questione della grafica ha colto di sorpresa pure gli amministratori di questo sito, vedi [[Wikiquote:Bar#Layout|qui]], quindi se è stata discussa lo è stata altrove (Wikiquote in italiano è come il pianeta di una galassia o la provincia di uno stato). Immagino che chi di dovere abbia deciso di effettuare il cambiamento gradualmente e che solo ora sia arrivato il momento di attuarlo qui, mentre a quanto ho visto altri progetti in portoghese e francese sono stati l'avanguardia. Probabilmente poi toccherà a Wikisource e Wikipedia in lingua italiana. (Non è stato l'unico cambiamento, infatti da qualche giorno le pagine di Wikiquote sono indicizzate su Google sotto il nome di Wikipedia.) Per il resto: sì, va bene. Saluti. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:57, 2 nov 2023 (CET) ::::::::::::Ciao, ho controllato tutte le citazioni da ultime parole e corrispondono alla 1^ traduzione. Ci sono soltanto un paio di errori di battitura ed una ripetizione nella pagina delle ultime parole, in quella del manga devo verificare solamente questo punto. Finirei di controllare le altre citazioni prima di cominciare a modificare. [[Speciale:Contributi/151.38.225.16|151.38.225.16]] ([[User talk:151.38.225.16|msg]]) 20:18, 13 nov 2023 (CET) :::::::::::::Ciao, sì, meglio finire di controllare prima di aggiungere altro, per chiarezza. Intanto ripristino le tue modifiche alle voci dei personaggi. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:25, 13 nov 2023 (CET) == re: Pagina bianca == Ciao, sono d'accordo con te nel dividere in due. Forse terrei anche quella di Bufalino? --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 13:13, 1 nov 2023 (CET) :Va bene, fai pure tu, visto che hai avuto l'idea :) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 17:31, 1 nov 2023 (CET) == Brindisi dai film == Ma qual è il motivo per annullare il brindisi di "Le avventure di Tintin"? Perché era banale e basta? [[Utente:Killb94|Killb94]] ([[Discussioni utente:Killb94|scrivimi]]) 21:31, 14 dic 2023 (CET) :{{ping|Killb94}} Perché non è [[WQ:S|significativo]]. Citazioni del genere non possono stare in nessuna voce, meno che meno nelle tematiche, le quali sono da sempre considerate come il fior fiore di Wikiquote, quindi si è ancora più rigorosi. È vero che non sempre lo standard di qualità è rispettato, ma questo non è un buon motivo per peggiorare la situazione. In particolare in «Brindisi dai film» si devono inserire solo quelli che hanno una qualche originalità, almeno un minimo, e oggettivamente nessuna persona di buon senso potrà mai dire che «Un brindisi, alla nostra buona fortuna!» ce l'abbia, trattandosi di una formula stereotipata. Detto in altri termini: quella pagina non è un mero elenco di qualsiasi brindisi purché pronunciato in un film. Io sono sicuro al 100% di quello che dico, se non ne sei convinto e pensi che le cose stiano diversamente chiedi pure a un amministratore, per esempio Homer, Superchilum o Spinoziano, e se loro daranno ragione a te parola mia che ti faccio un bonifico dall'importo corrispondente al prezzo di un caffè. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:09, 15 dic 2023 (CET) :: Amen Udiki, sono assolutamente d'accordo con te. Con la scusa di catalogare ''certe'' citazioni in qualche modo, Wikiquote è stata infarcita di citazioni banali e insignificanti di cui, solo per citare un esempio, [[Ultime parole dai film]] è a mio avviso la massima espressione del peggio (e non mi importa se è finita impunemente in [[Wikiquote:Vetrina|Vetrina]]). Il primo motivo per inserire una citazione ''dovrebbe'' sempre essere la significatività, inserire una citazione perché può essere catalogata in una categoria (''Bridisi, regole, ultime parole ecc'') dovrebbe avvenire solo ''dopo''. Quello che invece si sta facendo da tempo è invece giustificare l'inserimento di banalità solo perché c'è un modo di catalogarle. ::<br /> :: In breve per tornare al mio esempio di sopra, il ragionamento dovrebbe essere: ''se'' una citazione è significativa, e ''se'' è ''anche'' rappresentativa di ultime parole (o brindisi, o regole, o altro) allora la inserisco altrimenti no. --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 08:06, 15 dic 2023 (CET) ::: Sono d'accordo, solo una piccola precisazione: [[Ultime parole dai film]] non è in vetrina, è in vetrina solo [[Ultime parole]].-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 12:01, 16 dic 2023 (CET) == Annullamento copione episodio Camera Cafe (Insopportabile) == Non capisco perché tu mi abbia cancellato il copione. "È una raccolta di sole citazioni e si viola il diritto d'autore". Ma se nelle pagine Wikiquote delle altre stagioni di Camera Cafè ci sono scritti anche copioni di interi episodi [[Utente:Sesa20148|Sesa20148]] ([[Discussioni utente:Sesa20148|scrivimi]]) 22:44, 11 feb 2024 (CET) :{{ping|Sesa20148}} Salve, te l'ho spiegato il perché. Non si possono trascrivere tutti gli sketch di un episodio per intero, esorbita dal diritto di citazione ed è una violazione del diritto d'autore. E se anche fossero nel pubblico dominio qui non si riportano interi script, perché questa è un'antologia di citazioni. Se ce ne sono altri vanno tolti: il fatto che qualcuno passi col rosso non autorizza nessun altro a fare altrettanto. Saluti, --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:59, 11 feb 2024 (CET) ::Continuo comunque a non capire il perché tu abbia dovuto fare il giustiziere della notte giusto giusto con il mio post quando ce ne sono riportati di simili DA ANNI. E comunque, qualora fosse una violazione dei diritti d'autore e qualora arrechi fastidio, credo che spetti a chi li detiene (se poi tu fossi il detentore dei diritti ovviamente sarebbe un'altra storia) la rimozione e non ad una persona a caso, ma vabbè. Sicuramente mi sbaglieró! [[Utente:Sesa20148|Sesa20148]] ([[Discussioni utente:Sesa20148|scrivimi]]) 03:34, 12 feb 2024 (CET) :::{{ping|Sesa20148}} I volontari tengono le cose in ordine: non si deve aspettare che la magistratura venga a chiudere il sito; che assurdità. Il resto è già stato spiegato ''ad abundantiam'', compreso il fatto che qui si mettono delle citazioni e non si riportano i copioni per intero perché non è questo lo scopo di un'antologia. Puoi inserire ''alcune'' di quelle citazioni andandole a recuperare dalla cronologia della voce e tenendo conto della [[WQ:S|significatività]]. Leggi anche [[Wikiquote:Cosa Wikiquote non è]] e [[Wikiquote:Diritto d'autore]]. È responsabilità degli utenti conoscere e rispettare le regole. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:36, 12 feb 2024 (CET) :::P.S.: se sei stato tu a riportare copioni interi in altre occasioni e sotto mentite spoglie (cioè senza eseguire il log in), sarebbe doppiamente grave invocare questo per continuare a inserire ancora materiale coperto dal diritto d'autore; dico "doppiamente" perché già di per sé è illecito. A poco a poco vedrò di sforbiciare. Occhio che la faccenda è seria e non sono ammessi altri sgarri... --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:46, 12 feb 2024 (CET) ::::No, io sono un utente nuovo. Sono un grande appassionato della serie e ho sempre spulciato la pagina per rileggermi qualche dialogo. Poi ieri, per passatempo, ho creato l'account e ho inserito il post anche per dare un contributo alla pagina, dopo anni di "utilizzo passivo". Avendo visto che nel tempo è stata sempre arricchita in questo modo, non immaginavo minimamente che potesse essere un problema, men che meno che fosse così grave. Non è mio interesse passare i guai con la magistratura né tantomeno far chiudere una pagina Wikiquote, specie se di qualcosa di cui sono appassionato. Mi scuso se ho risposto un po' sull'offensiva, ero infastidito perché ci avevo messo un po' di tempo e ci tenevo al post. Almeno con questa abbiamo messo alla luce una problematica seria. Cercheró di attivarmi anch'io in tal senso, allora. Saluti! [[Utente:Sesa20148|Sesa20148]] ([[Discussioni utente:Sesa20148|scrivimi]]) 15:26, 12 feb 2024 (CET) == Re: 8½ == Ciao! Ho ripristinato la versione precedente, ci sono già NDR piuttosto anomali, le ultime modifiche non aiutavano... [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:49, 13 feb 2024 (CET) == [[Gustave Geffroy]] == Ciao, ho recuperato la citazione da wikipedia, non ho altro. Se non va bene cancelliamo tutto. --[[Utente:Codas|Codas]] ([[Discussioni utente:Codas|scrivimi]]) 19:00, 28 feb 2024 (CET) :{{ping|Codas}} <del>Allora chiederò lumi a chi l'ha inserita su Wikipedia, l'ho già individuato. Saluti, --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:39, 28 feb 2024 (CET)</del> ::[[speciale:diff/1319781|Risolto]]. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:55, 28 feb 2024 (CET) == Carson McCullers == 1) Ho visto che hai corretto la mia citazione dal [[Carson McCullers#Invito di nozze|romanzo della McCullers]]: l'accento grave, anziché l'acuto utilizzato nell'edizione Einaudi che avevo peraltro citato in Bibliografia. È una insignificante minuzia, ma mi fornisce l'occasione di chiedere una spiegazione: in Wikiquote le citazioni devono rispettare l'originale di stampa anche nell'ortografia, oppure l'ortografia della citazione deve rispettare delle apposite linee guida di wikiquote? 2) Hai inserito il titolo di paragrafo "Citazioni di Carson McCullers", e ritengo che tu abbia agito per il meglio. È invece il contenuto di quel paragrafo che mi lascia perplesso: a parte il fatto che ''Il cuore è un cacciatore solitario'' non è il titolo originale del romanzo Carson McCullers, ma semmai il titolo della traduzione italiana, effettuata correttamente da [[Irene Brin]], del titolo originale in lingua inglese ''The Heart is a Lonely Hunter''; anche ''The Heart is a Lonely Hunter'' non è originale della McCullers, ma a sua volta è la citazione della poesia "The Lonely Hunter" del poeta scozzese [[William Sharp]] (che utilizzava lo pseudonimo di "Fiona MacLeod"): "But my heart is a lonely hunter that hunts on a lonely hill" (è l'ultimo verso della terza strofa. Vedi il testo della poesia [https://allpoetry.com/poem/13210957-The-Lonely-Hunter-by-William-Sharp qui]) --[[Utente:Ferrante1|Ferrante1]] ([[Discussioni utente:Ferrante1|scrivimi]]) 10:08, 29 feb 2024 (CET) :{{ping|Ferrante1}} Salve, per quanto riguarda gli accenti se fossimo su Wikisource andrebbero mantenuti tali e quali, qui si può normalizzare. Per quanto riguarda la citazione «Il cuore è un cacciatore solitario» credo che ci si debba domandare se, fonti alla mano, è attribuita alla McCullers, quindi trattarla come spiegato [[Aiuto:Fonti#Citazioni_attribuite|qui]]; chiedo lumi a {{ping|Dread83}} (quando tornerà operativo) che l'ha inserita. Saluti, --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 13:40, 29 feb 2024 (CET) ::Carson McCullers aveva intitolato il suo romanzo "The mute" (vedi per es. [https://www.studysmarter.co.uk/explanations/english-literature/american-literature/the-heart-is-a-lonely-hunter/ qui]). Fu l'editore a cambiare il titolo col verso di Sharp (vedi [[Elisabetta Rasy]], ''Memorie di una lettrice notturna'', Rizzoli, 2009, p. 117, [https://www.google.it/books/edition/Memorie_di_una_lettrice_notturna/vYQqAQAAIAAJ?hl=it&gbpv=1&bsq=William+Sharp+il+cuore+%C3%A8+un+cacciatore+solitario&dq=William+Sharp+il+cuore+%C3%A8+un+cacciatore+solitario&printsec=frontcover Google libri]) --[[Utente:Ferrante1|Ferrante1]] ([[Discussioni utente:Ferrante1|scrivimi]]) 16:48, 29 feb 2024 (CET) :::{{ping|Ferrante1}} Non dubito minimamente che quella <u>non</u> sia farina del sacco della signora McCullers, è solo che su Wikiquote si raccolgono anche citazioni attribuite (vedi link sopra) o errate (vedi [[Citazioni errate|qui]]), ovviamente specificando che sono tali. Vorrei capire se è diffusa l'opinione (ancorché inesatta) secondo cui quella è una citazione della McCullers e regolarmi di conseguenza, per questo dicevo che volevo sentire il parere di Dread che, oltre ad aver aggiunto lui la citazione, è anche un utente molto esperto. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:01, 29 feb 2024 (CET) ::::Il titolo del primo romanzo della McCullers (del 1940) è proprio ''The Heart is a Lonely Hunter''; il titolo però è stato tratto dal poemetto ottocentesco di Sharp che è molto noto nella letteratura inglese. Manoel de Oliveira ha intitolato un suo film in portoghese "A Divina Comédia", lo stesso titolo del poema dantesco (che non c'entra nulla col film di Oliveira). IMO non sarebbe corretto attribuire l'esclusività o la primogenitura del titolo "La Divina Commedia" al film di Oliveira. Vedo ora peraltro che la frase "Il mio cuore è un cacciatore solitario che caccia su una collina solitaria", traduzione di "But my heart is a lonely hunter that hunts on a lonely hill", era stata inserita nella pagina [[William Sharp]] una decina di anni fa e cancellata correttamente da {{ping|Spinoziano}} perché senza indicazione della fonte [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=William_Sharp&diff=prev&oldid=724972 vedi] --[[Utente:Ferrante1|Ferrante1]] ([[Discussioni utente:Ferrante1|scrivimi]]) 18:59, 29 feb 2024 (CET) :::::{{ping|Ferrante1}} Non si tratta assolutamente di attribuire l'esclusività o la primogenitura, ma solo eventualmente di specificare che una citazione è da alcuni erroneamente attribuita a un autore mentre invece è di un altro, cfr. [[Igor' Fëdorovič Stravinskij#Attribuite]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:37, 29 feb 2024 (CET) == Re: Cláudio Taffarel#Citazioni su Cláudio Taffarel == Che devo dirti, toglila pure... '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 17:11, 15 mar 2024 (CET) == La fonte delle "citazioni su" nella pagina dei rispettivi autori == Ciao Udiki, ammetto di non essere molto aggiornato sulle regole di Wikiquote che frequento saltuariamente, ma [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lilli_Carati&diff=prev&oldid=1323629 hai scritto] che "La fonte delle "citazioni su" non va qui [la voce sull'oggetto menzionato] ma nella pagina dei rispettivi autori" e mi hai linkato la linea guida [[Wikiquote:Modello_di_voce#Provenienza_e_fonti]]. Io lì non leggo che le fonti vadano riportate <u>solo</u> nella pagina degli autori e non in quella della voce tematica, ma semplicemente che nelle voci degli autori ci deve essere una fonte. In verità non trovo neanche ben centrata quella linea guida ''tout court'', visto che lì si parla di citazioni che provengono da altre voci, mentre il mio caso riguarda citazioni inserite <u>per la prima volta</u> nella voce sul soggetto. Bisogna che le citazioni siano sempre scritte sia nella voce dell'autore e sia nella voce sul soggetto? C'è una linea guida in merito? Mi pare strano, visto che una citazione di un autore (Cruciani, per esempio) può essere rilevante solo per il soggetto della discussione (Lilli Carati, in questo caso) e non per l'autore stesso. Saluti. [[Discussioni utente:Martin Mystère|Martin Mystère (scrivimi)]] 16:34, 26 mar 2024 (CET) :{{ping|Martin Mystère}} Salve, la linea guida parla di «citazioni presenti in una voce <u>(o sezione)</u> tematica» e per «sezione tematica» si intende proprio quella chiamata «Citazioni su ecc...». Il resto è implicito ([[WQ:MCS|qui]] però è esplicito) e puoi vedere anche innumerevoli esempi pratici, come [[Lev_Tolstoj#Citazioni_su_Lev_Tolstoj]]. Il punto è che tu avresti dovuto inserire le citazioni prima nelle voci di Banfi, Cruciani e Giusti accompagnandole dalla fonte (il sito internet), poi riportarle anche nella voce di Lilli Carati senza indicare tutta la fonte (cioè il sito internet), bensì solo l'autore tra parentesi tonde e col wikilink: è la cosiddetta regola del doppio inserimento. Così è anche molto più comodo. Vedi anche le istruzioni contenute nel tamplate di avviso sottostante e che di solito si inserisce nelle pagine di discussione degli utenti: {{Avviso tematica}} :Naturalmente sarebbe il caso di provvedere: magari è un po' seccante, ma nulla di trascendentale. Quanto al resto: avevi fatto bene a inserire le citazioni di Lilli Carati in ordine cronologico così come appaiono nell'intervista a ''Libero'', però era meglio lasciarle raggruppate nella sottosezione specifica, perché è così che si fa quando sono almeno tre. Inoltre su Wikiquote nell'elenco puntato non si usa l'apostrofo dopo l'asterisco e nelle intestazioni non si inseriscono spazi prima e dopo ==, ma questo non è molto importante. Saluti, --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:03, 26 mar 2024 (CET) ::Va bene, agirò così in futuro. Per quanto riguarda gli spazi, su Wikipedia si possono mettere come no, io li trovo più ordinati, ma qui eviterò. Non so bene cosa significhi non usare l'apostrofo dopo l'asterisco, non penso di averlo fatto. Ciao, [[Discussioni utente:Martin Mystère|Martin Mystère (scrivimi)]] 21:04, 26 mar 2024 (CET) :::{{ping|Martin Mystère}} Volevo dire lo spazio, non l'apostrofo, dopo l'asterisco. Se non ricordo male qui la convenzione è questa, ma in realtà a livello di output non cambia nulla, per cui ''a me personalmente'' non sembra importante: lo dicevo soprattutto per evitarti la fatica inutile di una battuta in più. Probabilmente stavo anche per scrivere, prima di essere interrotto come sempre mi succede, che qui l'apostrofo è dattilografico o dritto, non tipografico o uncinato, quindi è meglio sostituirlo quando fai copia e incolla da siti che usano quello del secondo tipo: [[Wikiquote:Bar/Archivio_2022-06--12#Apostrofo_tipografico_o_dattilografico|qui]] ho spiegato come farlo in un colpo solo, leggi entrambi i miei post nel thread. Una volta c'era un bot che provvedeva, ma ora è fuori uso. Saluti, --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:39, 26 mar 2024 (CET) == Re: URL archiviati == Ciao. Come spiegato [https://dal15al25.gazzetta.it/2024/04/06/avviso-da-lunedi-il-blog-sparisce/ qui], da lunedì quel blog non sarà più attivo. Ecco '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 21:07, 6 apr 2024 (CEST) == Risposta ad un esperto wikipediano == Chi è senza peccato scagli la prima pietra! La ringrazio per avermi cancellata. Non credo che lei non abbia mai fatto errori nella sua vita. Se si trova qui a fare il Maestro, potrebbe anche pensare e ricordare che ci sono gli studenti ignoranti... e li dovrebbe istruire SENZA BACCHETTARE! qualche volta accade, però, che l'alunno superi il maestro... non si mai nella vita. Se non ci fosse la Luce, gli occhi non potrebbero vedere. A buon intenditor... [[Utente:Teresa Averta Scrittrice|Teresa Averta Scrittrice]] ([[Discussioni utente:Teresa Averta Scrittrice|scrivimi]]) 00:13, 25 apr 2024 (CEST) ==Hellraiser== Ciao! Volevo darti qualche dritta sui range (magari sono cose che sai già, io comunque le ho scoperte in tempi relativamente recenti e ho visto che possono tornare utili): per gli IP lunghi (IPv6) come [https://it.wikiquote.org/wiki/Speciale:Contributi/2A0E:41B:57BF:0:DCBD:E47D:6808:7E59 questo] aggiungendo /64 si trovano talora [https://it.wikiquote.org/wiki/Speciale:Contributi/2A0E:41B:57BF:0:DCBD:E47D:6808:7E59/64 gli altri contributi] della stessa persona. "/64" è il range più piccolo per gli IPv6, corrisponde a un singolo IP normale, cioè un singolo indirizzo normale, difatti alcuni bloccano sempre con "/64" gli IPv6. Con gli IPv6 è anche più difficile dialogare perché vedono l'avviso solo se gli scrivi sul preciso IP lungo che stanno utilizzando in quel momento, e non serve mettere avvisi nella discussione del range. Per approfondimenti trovi [[w:Aiuto:Blocco_di_classi_di_indirizzi#Guida_essenziale_per_gli_indirizzi_IPv6|qui]] una tabella sugli IPv6 e [[w:simple:Help:Range_blocks#Table_of_sample_ranges|qui]] una sugli IP normali (ad esempio un range /24 su un IP normale copre 256 indirizzi, che corrisponde a un range /56 su un IPv6) ma di solito basta sapere il trucco del /64 sugli IPv6, io finora non ho mai bloccato range più lunghi. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:45, 2 giu 2024 (CEST) :@[[utente:Spinoziano|Spinoziano]] Ciao e grazie per la dritta, hai fatto benissimo a darmela e queste cose sono sempre molto ben accette. So che questi indirizzi IP cambiano anche da un momento all'altro, il mio era solo un disperato tentativo di interlocuzione basato sulla possibilità che l'utente fosse ancora collegato al sito, con quell'identità o un'altra, e che potesse così avvedersi della mia comunicazione. Per inciso: il "duck test" dice che si tratta sempre della stessa persona, che dispone anche di più utenze registrate, e che ''inter alia'' modifica "maniacalmente", per usare l'avverbio a lui tanto caro, le pagine dei film della Disney e della Marvel, di vari horror e delle ultime parole e brindisi dai media. Sono anni che imperversa e peggiora le voci, ponendo pure problemi di violazione del copyright, ma lo sapete già e questo è un "dire a nuora perché suocera intenda". È necessario arginare tutto ciò colpo su colpo. Colgo l'occasione per informare, a motivo di quello che si vede '''[[speciale:cronologia/Gli Incredibili - Una "normale" famiglia di supereroi|qui]]''', che ho deciso di annullare a vista tutte le modifiche che apporterà, salvo forse casi eccezionali, perché è di conclamata inaffidabilità e non è possibile verificarne l'operato, né che per una cosa buona se ne lascino passare cento perniciose, e in questo imiterò il chirurgo che, quando amputa la parte cancerosa, rimuove anche un pezzo di quella sana, giacché quasi nessuno si preoccupa di fare pulizia e polizia, ma non mancherà, come ho riscontrato, chi in un secondo momento ripristinerà le eventuali soppressioni indebite. Perdona la digressione. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:06, 2 giu 2024 (CEST) ::Sì, mi sembra che prima usasse più "malignamente" ma poi è passato con convinzione a "maniacalmente"; usa anche altri range ma su [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Speciale:Contributi/2A0E:41B:57BF:0:DCBD:E47D:6808:7E59/64&target=2A0E%3A41B%3A57BF%3A0%3A0%3A0%3A0%3A0%2F64&offset=20230723202350 questo] è attivo da dicembre 2022. Lascerei a te, che ultimamente lo hai seguito di più, di valutare se è il caso di bloccarlo. Un caro saluto.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:29, 2 giu 2024 (CEST) == Parola errata == Ciao, in merito alla tua modifica in [[Boog & Elliot - A caccia di amici]] mi sembra proprio che dica come ho scritto io: prova a sentire [https://www.youtube.com/watch?v=mVEkhFtMjHg qui]. [[User:Andrek02|<span style="color:#FF0000">Andrek02</span>]] ('''[[User talk:Andrek02|<span style="color:#FFAF01">talk</span>]]''') 06:37, 10 lug 2024 (CEST) :@[[utente:Andrek02|Andrek02]] L'ho sentito con le cuffie più volte anche al rallentatore e dice addirittura "floutolento". Dovendo essere [[Wikiquote:Trascrizione#Fonti non scritte|fedeli]] è da interpretare come uno strafalcione voluto per divertire. Comunque ho già marcato con {{tl|Sic}}, correggo ulteriormente. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 13:09, 10 lug 2024 (CEST) == Citazione di Dostoevskij == Ciao, [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=F%C3%ABdor_Dostoevskij&diff=prev&oldid=1338798 questo spostamento] è errato. Bisogna lasciare la citazione con fonte nella voce sull'autore, mentre nella voce sull'opera si mette la citazione con link all'autore, senza fonte. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 19:32, 15 lug 2024 (CEST) :@[[Utente:Superchilum|Superchilum]] {{fatto}} [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:01, 15 lug 2024 (CEST) ::Grazie :) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 09:01, 16 lug 2024 (CEST) == Cancellazione senza motivo == Ciao, ma perché cancellare le pagine se sono lingue conosciute, come l'inglese e lo spagnolo e si utilizzano spesso. Chiedo il ripristino. [[Speciale:Contributi/91.80.66.5|91.80.66.5]] ([[User talk:91.80.66.5|msg]]) 15:09, 30 lug 2024 (CEST) :Salve. Risposta: perché questa è Wikiquote in italiano e le traduzioni da te inserite, generate dal traduttore di Google, contenevano errori riscontrabili persino a prima vista, cioè senza neppure la necessità di un confronto col testo in lingua. In base alle nostre regole le pagine con tali contenuti sono da rimuovere per direttissima; vedi '''[[Wikiquote:Cancellazioni immediate]]''', terzo criterio. O metti una traduzione corretta (col testo accanto se essa è di tuo pugno, vedi '''[[WQ:TT]]'''), e sempre che tu abbia la preparazione adeguata per un compito così delicato, oppure metti quelle citazioni nelle edizioni in spagnolo, inglese e turco di Wikiquote; ''tertium non datur''. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:28, 30 lug 2024 (CEST) ::@[[Utente:Udiki|Udiki]] Infatti, ho notato che alcune pagine sono state cancellate senza motivo di testa propria. [[Speciale:Contributi/93.150.212.220|93.150.212.220]] ([[User talk:93.150.212.220|msg]]) 01:25, 21 set 2024 (CEST) :::È molto meglio se togli il disturbo, sono anni che fai gli stessi errori e non vuoi sentire ragioni. Le pagine saranno ''tutte'' e ''sempre ''cancellate, cosa che si fa in un clic, mentre tu per crearle ci metti un po' di più; eventualmente verranno parzialmente bloccate, in modo che solo gli utenti autoverificati potranno ricrearle. Addio, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 01:28, 21 set 2024 (CEST) ::::@[[Utente:Udiki|Udiki]] No, ma non esariamo non proprio tutte. Poi non hanno niente di male, basta sistemarle o ridurle il testo per sistemarle. E per questo ci vuole anche collaborazione, no come te che le cancelli senza sistemarle. [[Speciale:Contributi/93.150.212.220|93.150.212.220]] ([[User talk:93.150.212.220|msg]]) 01:34, 21 set 2024 (CEST) :::::Sono radicalmente da rifare perché generate da traduttori automatici (il che non è ammesso, come abbondantemente spiegato) e zeppe di citazioni non [[WQ:S|significative]]. Non possono essere altri a sobbarcarsi tutto quel lavoro, vedi anche [[#Pomeriggio Cinque News|sotto]]. Intanto se vedi [[Speciale:UltimeModifiche|qui]] ti rendi conto che il tempo delle sciocchezze è finito ''forever and ever''. I miei migliori auguri per quello che farai su altri siti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 01:39, 21 set 2024 (CEST) ::::::Infatti, sono ammesse le traduzioni e sono tradotte con lingue principali come l'inglese, lo spagnolo, il francese. Su questo sembra che tu sia l'unico a lamentarti sulle pagine, cose che altri qui sopra non esagerano come te. Poi cosa si intende per "quello che farai in altri siti". [[Speciale:Contributi/93.150.212.220|93.150.212.220]] ([[User talk:93.150.212.220|msg]]) 01:45, 21 set 2024 (CEST) :::::::Non puoi inserire citazioni tradotte con [[w:Google Traduttore]]. Su questo sito hai finito di aggiungerne, perché non ti sarà consentito. Arrenditi. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 01:52, 21 set 2024 (CEST) ::::::::Con che cosa si dovrebbero tradurre allora. [[Speciale:Contributi/93.150.212.220|93.150.212.220]] ([[User talk:93.150.212.220|msg]]) 01:55, 21 set 2024 (CEST) :::::::::Con le tue competenze linguistiche, se ce le hai, sennò te ne puoi andare. (Ovviamente non ce le hai, altrimenti non avresti usato il traduttore di Google in modo così indiscriminato e temerario.) Ti ricordo anche che le citazioni devono essere significative per come ciò è inteso su Wikiquote, non devono semplicemente contenere informazioni e meno che meno banalità come "Mi piace l'Italia" ecc... Da oggi non ne passerà nemmeno mezza. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 01:59, 21 set 2024 (CEST) ::::::::::Ci sono anche quelli professionali e migliori, con quelli andrebbero bene. [[Speciale:Contributi/93.150.212.220|93.150.212.220]] ([[User talk:93.150.212.220|msg]]) 02:04, 21 set 2024 (CEST) :::::::::::No, perché hanno tutti dei limiti per loro natura e tu non sembri avere le competenze linguistiche necessarie per accorgerti di eventuali errori e correggerli, oltre al fatto che non ti sei neppure fatto scrupoli. Ma che problema hai? Per caso ti pagano per creare quelle pagine? Se è così mi dispiace per te ma qui ci sono delle regole da rispettare. Puoi trovare un altro lavoro, magari più soddisfacente e remunerativo, nonché più utile alla società. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 02:10, 21 set 2024 (CEST) ::::::::::::Nessuno mi paga e poi questo non è un lavoro. Con le citazioni è per avere qualcosa in più sulle persone. E poi cosa ho fatto di male, ti vanno storte le pagine con le traduzioni e su sistemano correggendole, non c'è bisogno di arrivare a cancellarle. [[Speciale:Contributi/93.150.212.220|93.150.212.220]] ([[User talk:93.150.212.220|msg]]) 02:18, 21 set 2024 (CEST) :::::::::::::C'è gente che è pagata pochi spicci per fare cose del genere; se non è il tuo caso, sono contento per te. Se ci tieni davvero a quelle pagine e a nient'altro, allora dovresti volerle ben fatte e non piene di banalità ed errori. Io ho sempre cercato di salvare il salvabile, come per esempio si vede [[speciale:diff/1341317|qui]], [[Discussioni utente:176.245.143.14|qui]], [[speciale:diff/1344912|qui]] o [[speciale:diff/1342831|qui]], cosa che mi è costata anche [[speciale:diff/1342845|un bonario e giusto richiamo]] da parte di un altro amministratore, per non parlare del fatto che sono le due e mezza di notte e sto ancora qui a ripetere le stesse cose, peraltro già dette per mesi. Buonanotte, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 02:28, 21 set 2024 (CEST) == Range == Ciao Udiki, buon Ferragosto! Sono davvero felice del lavoro che fai qui da quando sei stato eletto, davvero eccellente! Solo una cosetta: bloccare un ip lungo con /32 è troppo, in pratica vai a bloccare 4,294,967,296 indirizzi (vedi [[w:Aiuto:Blocco_di_classi_di_indirizzi#Guida_essenziale_per_gli_indirizzi_IPv6|tabella]]), infatti vedi che vai [https://it.wikiquote.org/wiki/Speciale:Contributi/2A02:B023:0:0:0:0:0:0/32 a coprire] personaggi ben diversi, dal tizio di Lierna a quello di ''Non aprire quella porta'' (che probabilmente non è da annullare), quindi persone molto diverse e chissà quanti ci finiscono in mezzo, per il momento sblocco. A presto. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:27, 15 ago 2024 (CEST) :@[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] Ciao, va bene. Avevo fatto queste considerazioni: 1) Era bloccato l'IP ma non la possibilità di creare utenze, inoltre il blocco era lungo (un anno) ma non infinito; 2) Su Wikiquote, a differenza di Wikipedia, non ci sono così tante persone che editano, infatti quasi tutti gli IP di quel range facevano capo verosimilmente a lui o al maniaco di Lierna (nel senso clinico e senza ironia), altro tipo poco raccomandabile; 3) L'ultima modifica è probabilmente buona, infatti l'ho lasciata, ma c'è una sostanziale evasione di blocco; inoltre, se l'utente non usasse IP dinamici ma utenze registrate, queste sarebbero certamente state bloccate all'infinito, perciò secondo me la cosa è da equipararsi ed è lecito o persino doveroso annullare a prescindere qualsiasi sua azione ([[w:Wikipedia:Politiche_di_messa_al_bando_degli_utenti#Rollback|vedi]]); 4) Su Wikipedia un IP range dei suoi è stato bloccato per un anno con /64 ([https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Speciale:Registri&page=User%3A2A0E%3A41B%3A57BF%3A0%3A0%3A0%3A0%3A0%2F64&type=block vedi]), comunque tanto. In generale la cosa ultimamente si è un po' ridimensionata, credo grazie ai blocchi che ho operato e "mazzate" varie. Lui non la smetterà mai del tutto perché ha un vero e proprio disturbo ossessivo compulsivo e dovrebbe andare dallo psichiatra, infatti i suoi idoli sono psicopatici come il Joker, l'Enigmista e buffoni consimili, ma forse è gestibile con rollback mirati e da ora mi limiterò a quelli. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:00, 15 ago 2024 (CEST) ::Sì ma con /64 blocchi 1 unico indirizzo, con /32 invece millemila, è quello il problema. Su Wikipedia quando si bloccano range ampi (più ampi del /64, che si può dare tranquillamente completo) ci si limita in genere a blocchi parziali su alcune pagine (come saprai il blocco può anche essere parziale su un elenco di pagine che indichi quando formuli il blocco), se fosse stato parziale su una manciata di pagine poteva anche starci al limite un /32, ma invece un /32 completo era sicuramente eccessivo, per questo scusami l'intrusione, che comunque mi ha dato modo di salutarti e di farti i complimenti per il tuo lavoro, occasione che desideravo da tempo ma che è difficile trovare visto che fai tutto molto meditatamente :) -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:16, 15 ago 2024 (CEST) ::: Ciao ragazzi, scusate se mi intrometto ma per lavoro mi occupo prprio di queste cose... anche con /64 blocchi pareccchi IP (''18.446.744.073.709.551.616'') ma in genere con IPv6 proprio perché ce ne sono tanti una subnet /64 la si assegna ad un singolo cliente. Bloccando una /32 (''79.228.162.514.264.337.593.543.950.336 indirizzi IP'') si rischia di bloccare tutti gli indirizzi IPv6 di un Provider e non è bello :-) P.S. Mi unisco anche io ai complimenti per Udiki! --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 17:55, 15 ago 2024 (CEST) == Richiesta creazione nuova voce == Buongiorno, ti ricordi di me? (in caso sono colui che hai aiutato per la voce: [[Lucy Maud Montgomery]]). Siccome ti ritengo un vero e proprio esperto su questa wikipedia, volevo chiederti un parere. Vorrei creare la pagina ''Bem il mostro umano'' inserendo le citazioni di dialoghi tratti dagli episodi (entrambi i doppiaggi se possibile). Che mi suggerisci? È conforme? Confido in te. Buona giornata e grazie mille. [[Utente:Mattioskii|Mattioskii]] ([[Discussioni utente:Mattioskii|scrivimi]]) 14:28, 26 ago 2024 (CEST) :@[[Utente:Mattioskii|Mattioskii]] Ciao, innanzitutto bisogna chiedersi se una voce è enciclopedica, ma in questo caso, dato che esiste da tempo su Wikipedia ([[w:Bem (serie animata)|vedi]]), non ci sono problemi. Credo che si possano inserire entrambi i doppiaggi in questo modo:<blockquote><code>*Citazione con doppiaggio 1.<br>:Citazione con doppiaggio 2.</code></blockquote> specificando con una {{tl|NDR}} di quale si tratta. Se mi sbaglio chiedo a [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] di correggermi. Ti consiglio caldamente di cominciare a lavorare in una pagina delle prove che puoi creare cliccando su [[Utente:Mattioskii/Sandbox]], quando è tutto a buon punto puoi travasare il contenuto nella pagina vera e propria. Ricordati che le citazioni devono rispettare [[Wikiquote:Significatività]]. A presto, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:22, 26 ago 2024 (CEST) ::@[[Utente:Mattioskii|Mattioskii]] Finora di solito per casi del genere abbiamo usato le note, come in ''[[Neon Genesis Evangelion: The End of Evangelion]]''. L'uso dell'NDR può servire già per specificare il contesto di alcune citazioni (come si vede nella voce che ho testé citato) quindi l'indicazione del doppiaggio mi sembra preferibile indicarla in nota.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:29, 26 ago 2024 (CEST) :::Grazie mille ad entrambi, allora mi cimento nella pagina delle prove. [[Utente:Mattioskii|Mattioskii]] ([[Discussioni utente:Mattioskii|scrivimi]]) 15:32, 26 ago 2024 (CEST) == [[Pomeriggio Cinque News]] == Ciao Udiki, ho visto che hai tentato di salvare il salvabile. Pur essento la voce probabilmente enciclopedica, la citazione fa abbastanza pena, io avrei buttato tutto. Mi sembra proprio una forzatura giusto per creare la pagina, tipico del ''modus operandi'' di certi anonimi "contribuenti". Un saluto. --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 14:34, 30 ago 2024 (CEST) :@[[Utente:Homer|Homer]] A chi lo dici! Per me queste cose sono da cancellare per direttissima, ma la regola in casi del genere prevede che si avvii la procedura standard. Siccome però queste voci sono create di continuo e da anni da parte di chi non si vuole registrare per evitare sanzioni e che forse è pure prezzolato, e siccome non possiamo perdere troppo tempo, in tali ipotesi farei un'eccezione ''cum grano salis'' e rimuoverei a vista. Chiedo il parere di [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]], per vedere se c'è consenso. Un saluto a entrambi, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:43, 30 ago 2024 (CEST) ::Sì, in casi del genere, di anonimi write-only che creano voci con neanche una singola citazione significativa e pertinente o chiara, si può anche andare di immediata, nel caso specifico ho provato a metterci una pezza anch'io per chiarire il contesto e la voce si può tenere, ma una regola che avevamo già negli anni scorsi era che se veniva creata una voce che non avesse almeno una citazione significativa e pertinente (in caso di tematica) si poteva andare di immediata, quantomeno con simili soggetti poco collaborativi.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:13, 30 ago 2024 (CEST) == Charles Socarides == buongiorno, a distanza di tempo vedo che la voce è stata cancellata. Come mai? Sono i miei primi contributi su Wikiquote. Speravo di poter essere utile al progetto. Ignoro chi sia l'utente che ha citato. [[Speciale:Contributi/176.200.68.6|176.200.68.6]] ([[User talk:176.200.68.6|msg]]) 11:15, 31 ago 2024 (CEST) :La spiegazione è stata fornita e tu l'hai letta, come tradisce quello che hai scritto. Va anche oltre il ragionevole motivo di ritenere che chi aveva creato quella pagina sia stato bannato. Questo non lo illustro a te, perché lo sai già e non si alimentano i troll, ma a terzi che dovessero passare da queste parti e che, non conoscendo tutti gli elementi necessari, non avrebbero potuto capire come stanno le cose e, ove fossero alquanto sprovveduti, forse si sarebbero in parte lasciati irretire dal tuo goffo e risibile tentativo, giacché è nota massima ''audaciter calumniare, semper aliquid haeret''. Colgo l'occasione per farti notare una volta di più che è tutto sottoposto a controllo e che pertanto faresti meglio a desistere dal tuo progetto propagandistico, per giunta condotto con imperizia. Addio, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 12:46, 31 ago 2024 (CEST) ::non c'è alcun troll e nessun intento propagandistico. Era solo una voce come tante di questo progetto. Saluti. [[Speciale:Contributi/176.200.73.225|176.200.73.225]] ([[User talk:176.200.73.225|msg]]) 16:15, 31 ago 2024 (CEST) :::Quando le citazioni e le voci aggiunte da un medesimo utente hanno sempre la medesima e spiccata connotazione ideologica, peraltro minoritaria e a volte pseudoscientifica, allora c'è un malcelato intento propagandistico o [[w:en:Wikipedia:Civil POV pushing|civil POV pushing]]. È inutile che cambi indirizzo IP, perché basta il [[w:test dell'anatra|test dell'anatra]] a smascherarti subito, soprattutto su questo sito dove sono pochi a intervenire e non puoi imboscarti con la stessa facilità che avresti su Wikipedia. Forse hai una [[w:coazione a ripetere|coazione a ripetere]]. Sarebbe ora di smetterla con questa condotta buona solo a fornire materia per barzellette. Spero che almeno ti paghino qualche spiccio, sebbene ''dell'Inferne | porte al par sempre io detestai chi vinto | dalla sua povertade il falso vende.'' [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:42, 31 ago 2024 (CEST) ::::i miei pochi contributi sono tutti adeguatamente fontati e dunque non sono materia per barzellette. La coazione a ripetere è una malattia mentale che non mi appartiene e francamente lascio ad altri Può esservi un orientamento cattolico; l'unico contributo "pseudoscientifico" e "minoritario" è quello di Charles Socarides. Non vedo quali caratteristiche in comune abbiano i miei contributi da renderli riconoscibili col test dell'anatra. ::::Certamente, con questo tipo di amministrazione e moderazione i collaboratori di Wikiquote saranno sempre di meno. Invece di costruire, contribuite solo a distruggere il progetto. ::::Quanto a WP, non me ne sono praticamente mai occupato. [[Speciale:Contributi/176.200.67.112|176.200.67.112]] ([[User talk:176.200.67.112|msg]]) 19:47, 31 ago 2024 (CEST) :::::Hai dimenticato di dire che nella pagina del signore in oggetto avevi inserito un'interpolazione, cioè una affermazione di un terzo soggetto che nulla c'entrava. Se i contributori devono agire come te, meglio perderli che trovarli; ce ne faremo una ragione e sopravvivremo anche orbi di tali perle. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:16, 31 ago 2024 (CEST) ::::::un errore involontario può scappare a tutti. Per questo, le voci vengono ordinariamente riviste. Anche noi, fra i tanti contributori anonimi che leggeranno queste righe, sopravviveremo senza certi amministratori. Orbi di tali perle, pensiamo che sia meglio perderli che trovarli. Cordiali saluti [[Speciale:Contributi/176.200.72.204|176.200.72.204]] ([[User talk:176.200.72.204|msg]]) 21:09, 31 ago 2024 (CEST) :::::::Ma tu di perle continui a distribuirne più del lecito (per non dire su scala industriale) e nessuno qui è tenuto a farti ''sistematicamente ''da badante, che poi finisce sempre che sono io. '''[[Speciale:Contributi/176.200.72.204/16|Qui]]''' c'è la lista di quello che hai prodotto da un annetto a questa parte, cioè da quando ti sei (ri)palesato, altro che "i miei primi contributi su Wikiquote"! Nonostante queste querimonie, pure assai mal fondate, io dubito, purtroppo, che leverai le tende; se fosse sono disposto a farmi monaco, anzi, ''monaca''. Almeno risparmiaci il pianto greco: è meglio quando ci strappi una risata (involontariamente, questo puoi ben dirlo). A margine: i "tanti contributori anonimi" cui ti riferisci sono da interpretare come un caso di personalità multipla, visto che dietro c'è sempre la stessa persona fisica. Alla tua prossima amenità, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:55, 31 ago 2024 (CEST) ::::::::ti sbagli.non sono affatto tutti miei contributi.. [[Speciale:Contributi/2.196.179.196|2.196.179.196]] ([[User talk:2.196.179.196|msg]]) 03:31, 1 set 2024 (CEST) :::::::::Ora sei passato dall'IP toscano a quello lombardo (per il quale si veda '''[[Speciale:Contributi/2.196.179.196/16|qui]]''') e le due regioni non sono neppure limitrofe. A te non la si fa, nevvero? Sei un furbacchione di tre cotte! Ma venendo al tuo ultimo messaggio, in pratica tu rinneghi te stesso e questo in natura non lo fanno neppure le bestie che strisciano né quelle invertebrate. Ne hai ben donde: quello che fai è ripugnante. Ma se è così, non è meglio smetterla? Certo ci priveremmo dello spasso, ma ne guadagneremmo in serietà. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 11:32, 1 set 2024 (CEST) == Citazioni Joe Biden == Salve. Vorrei dire che non c'e modo di metterla la citazione sul dittatore jugoslavo Tito poiché sulla pagina di Biden ci sono gli anni delle citazioni e non quella in maniera alfabetica perciò non sapendo l'anno non potevo metterla. In ogni caso grazie e cordiali salut [[Utente:Bajricvasco|Bajricvasco]] ([[Discussioni utente:Bajricvasco|scrivimi]]) 23:57, 31 ago 2024 (CEST) :@[[Utente:Bajricvasco|Bajricvasco]] Ciao, in questo caso si deve creare una sezione in fondo con il titolo "Citazioni non datate", come per esempio si vede in [[Giampiero_Boniperti#Citazioni_non_datate]]. Se mi dici qual è la fonte ci penso io, però non inserire mai citazioni senza fonte: è una delle cose peggiori che si può fare su Wikiquote. Infatti appena accedi alla modalità di modifica di una voce, in basso compare un avviso che dice: "'''L'inserimento di nuove citazioni senza fonti viene annullato.'''" Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:07, 1 set 2024 (CEST) ::https://www.secoloditalia.it/2020/11/la-passione-di-biden-per-il-maresciallo-tito-e-un-genio-ecco-come-lo-elogiava/ grazie tante [[Utente:Bajricvasco|Bajricvasco]] ([[Discussioni utente:Bajricvasco|scrivimi]]) 00:08, 1 set 2024 (CEST) :::@[[Utente:Bajricvasco|Bajricvasco]] {{fatto}}, vedi '''[[speciale:diff/1343053|qui]]'''. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 11:41, 1 set 2024 (CEST) == Citazioni Ida Magli == Quella che ho è la quarta edizione del gennaio 1998 (Saggi Tascabili Bompiani).--[[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 15:06, 1 set 2024 (CEST) :@[[Utente:Carnby|Carnby]] Ciao. Allora, visto che ci sono solo due altre citazioni preesistenti, per piacere verifica che coincidano perfettamente (ortografia, suddivisione in paragrafi, corsivi ecc...) con la tua edizione e se differiscono correggile, poi aggiorna la bibliografia, sia l'anno che l'ISBN (per esempio anch'io ho fatto così [[speciale:diff/1259635|qui]]). Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:14, 1 set 2024 (CEST) ::{{fatto}}: Era tutto identico, tranne due o tre maiuscole.--[[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 18:11, 1 set 2024 (CEST) == pagina nuova == Salve. Ho creato una pagina nuova su un personaggio pubblico. Mi servirebbe aiuto per poterla completare a pieno. Se mi volesse aiutare le sarei grato. In ogni caso grazie e cordiali saluti [[Utente:Bajricvasco|Bajricvasco]] ([[Discussioni utente:Bajricvasco|scrivimi]]) 22:35, 10 set 2024 (CEST) :@[[Utente:Bajricvasco|Bajricvasco]] Ciao, probabilmente ti riferisci alla pagina [[Romani Rose]]. Ha dato una prima sistemata Danyele e poi io ho fatto qualche ritocco. Però ti ricordo che le traduzioni di Google non sono ammesse per i motivi che ho spiegato a un altro utente '''[[#Cancellazione senza motivo|qui sopra]]''', quindi in futuro evitale. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 13:49, 11 set 2024 (CEST) == Re: Citazione del giorno == Giusto, l'ho cambiata. Ciao.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:12, 6 ott 2024 (CEST) == Piacere e dolore == Ciao! I [[proverbi italiani]] andrebbero inseriti nella relative raccolta con la relativa fonte (che di solito è Selene, ma bisogna controllare nella cronologia delle tematica di provenienza quando sono stati inseriti). Se hai dubbi fammi un fischio.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:03, 27 ott 2024 (CET) :@[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] Ciao, avevo dato per scontato che fossero presenti con fonte perché li avevo presi dalle tematiche. Mo li levo e basta, tanto non mi paiono granché. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:43, 29 ott 2024 (CET) == Re: Sezione "Citazioni su" == Grazie per le indicazioni, sto imparando e tutti i consigli sono utili. Spero di non darvi troppo da fare :-) [[Utente:Emmepici|Emmepici]] ([[Discussioni utente:Emmepici|scrivimi]]) 15:30, 17 nov 2024 (CET) == Coretta Scott King == Ho corretto le "citazioni su" alla luce delle indicazioni che mi hai dato. Per cortesia, potresti controllare? Avevo cancellato l'avviso W di {{ping|Mariomassone|}} perché, nella mia ignoranza, pensavo di aver corretto. Grazie a entrambi. [[Utente:Emmepici|Emmepici]] ([[Discussioni utente:Emmepici|scrivimi]]) 18:20, 17 nov 2024 (CET) == Re: Aggiungere un collegamento a Wikidata == Ciao Udiki, grazie per le indicazioni :-). Di quanto hai scritto non mi è chiara la parte che riguarda il Wikizionario che è un progetto che conosco molto poco e non capisco in che situazione su Wikiquote si renderebbe necessario il collegamento in interprogetto. Grazie [[Utente:Emmepici|Emmepici]] ([[Discussioni utente:Emmepici|scrivimi]]) 13:05, 23 nov 2024 (CET) == Lingua delle fonti == Ciao Udiki, ti ringrazio ancora per l'aiuto che mi hai dato. Ora mi servirebbe un chiarimento riguardo al Template:en che hai tolto nella voce [[Patty Duke]] con la motivazione che tutti capiscono che è inglese e quindi si può omettere. Altri, invece, nella stessa voce successsivamente hanno rispristinato il template ed è stato inserito anche nell'ultima voce, [[Jane Seymour]], dove ovviamente l'avevo omesso. Ti ringrazio per la pazienza. [[Utente:Emmepici|Emmepici]] ([[Discussioni utente:Emmepici|scrivimi]]) 13:29, 1 dic 2024 (CET) :@[[Utente:Emmepici|Emmepici]] Ciao. Ho visto. Tuttavia su Wikipedia come qui se ne fa perlopiù a meno, per il motivo che ho detto e da anni. Qui, in particolare, si fa economia di elementi di testo tutte le volte che si può ([[Wikiquote:Modello_di_voce#Spiegazioni_utili_e_spiegazioni_inutili|vedi]]). Alla luce di questo, è anche più comodo rinunciare alla seccatura di doverlo inserire. Mettercelo è un po' un eccesso di zelo e paternalistico, perché significa prendere il lettore per una capra, sebbene non un delitto. Non preoccuparti se qualcuno lo inserisce dove tu lo hai omesso: nessuno ti rimprovererà mai e in ogni caso puoi far presente questa discussione, non ho problemi a assumermene io la responsabilità. Se a te piace proprio metterlo, fallo pure, sennò lascia stare tranquillamente, perché ciò è certamente lecito e corroborato dalla prassi. Per me non c'è neppure la necessità di avere il template del francese, altra lingua insegnata nelle scuole dell'obbligo; ma siccome questo di solito è usato, allora bisogna uniformarsi. Ricòrdati solo di battere uno spazio sùbito dopo. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:18, 1 dic 2024 (CET) ::Grazie, per quanto mi riguarda, è più che sufficiente la tua spiegazione :-) [[Utente:Emmepici|Emmepici]] ([[Discussioni utente:Emmepici|scrivimi]]) 14:34, 1 dic 2024 (CET) == Scautismo per ragazzi == Vedo che hai annullato un paio di correzioni. Qualche chiarimento: in Italia si usano sia la grafia "scautismo" che "scoutismo", anche se la prima è prevalente. In particolare, il testo più importante si intitola "Scautismo per Ragazzi" nell'edizione italiana. Se vai su [[:w:Scautismo per Ragazzi]] puoi verificare, ci sono quante fonti vuoi. Pure https://opac.sbn.it/risultati-ricerca-avanzata/-/opac-adv/isbd/IEI0214230 che tu citi riporta la grafia con la A. Sui cataloghi c'e` la foto della copertina: https://scout.coop/prodotto/scautismo-per-ragazzi/ Pertanto, [[Scoutismo per ragazzi]] (scritto con la O) è un redirect con errore di battitura, e da immediata per il criterio 9. Non capisco l'annullamento della richiesta. Analogamente su [[Mario Sica]] c'è una citazione da "Storia dello Scautismo in Italia". Puoi vedere il titolo del libro qui: https://www.fiordaliso.it/2728-storia-dello-scautismo-in-italia.html In quel libro si usa sempre e solo la grafia con la a, quindi attualmente la citazione riportata nella voce è infedele. Ho riportato la grafia a quanto usato dalla fonte, trascrivendola fedelmente. Anche qui, non capisco l'annullamento (https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Mario_Sica&diff=prev&oldid=1353719) --[[Speciale:Contributi/&#126;2024-20206|&#126;2024-20206]] ([[Discussioni utente:&#126;2024-20206|discussione]]) 03:43, 6 dic 2024 (CET) EDIT: Leggo ora che mi avevi scritto sulla pagina di discussione dell'utenza temporanea. Sul punto 1, ribadisco che il criterio 9 non prevede di inserire errori di battitura (in questo caso un titolo errato) "ad abundantiam". Sul punto 2, ho letto tutto il libro di Mario Sica, e non usa mai "scoutismo. :{{ping|~2024-20206}} «Qualche chiarimento: in Italia si usano sia la grafia "scautismo" che "scoutismo"», appunto, quindi non c'è errore di battitura in sé, anche se il titolo del libro dice «scautismo» e non «scoutismo». Non si capisce neppure quale sia il problema, anzi, pare importante avere quel redirect che risolve un'ambiguità. Infatti [[Aiuto:Redirect]] c'informa che è utile utilizzarli «per condurre il lettore alla voce appropriata da digitazione con ortografia comunemente scorretta. Ad esempio riteniamo che una buona parte dei lettori potrebbe cercare Lev Tolstoj digitando Lev Tolstoi perciò abbiamo ritenuto utile un redirect da [[Lev Tolstoi]].»<br>Su Sica ho fatto una domanda ben precisa: «Hai controllato sulla stessa edizione di quel libro a quella stessa pagina?» <u>Si attende ancora la risposta</u>. Potrebbe eventualmente darsi che la tua edizione abbia una grafia e quella presente in bibliografia un'altra, se si tratta di due edizioni diverse. Inoltre, e anche questo è già stato detto, il collegamento era stato inserito come <code><nowiki>[[scautismo|scoutismo]]</nowiki></code> e non si capisce perché uno si sia dovuto prendere la briga di quella specificazione se non per il fatto che il testo dica appunto «sc'''o'''utismo» anziché «sc'''a'''utismo». Siccome entrambe le forme sono corrette, prevale il criterio di fedeltà alla fonte di cui in [[WQ:TF]]. [[speciale:diff/1353718|Qui]], nel motivare l'edit nel campo oggetto, io ho fatto effettivamente un ''qui pro quo'', ma è stato l'unico e la spiegazione che ho dato tempestivamente [[Discussioni utente:~2024-20206#Redirect|qui]] vale come rettifica. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:12, 6 dic 2024 (CET) :Per il primo punto, se la linea guida dice così va bene, ma ci metto una nota. :Per il secondo punto, invoco [[w:Wikipedia:Clausola della palla di neve|la clausola della palla di neve]], che immagino valga anche su wikiquote. Tutte le edizioni di quell'opera usano la grafia "scautismo" nel titolo. Mario Sica ha sempre spiegato perché (secondo lui) si deve usare la grafia "scautismo". Ho letto sua la terza che la quarta edizione di quel libro da cima a fondo e non ha mai usato "scoutismo" (purtroppo in questo momento ce le ho inscatolate causa trasloco). A questo punto è chi lo cita che deve fornire la prova che Mario Sica abbia usato quella grafia. Peraltro si parla solo di pagina 41, senza dire di quale edizione si parla. Quindi, la probabilità che qualcuno possa provare che la fonte originale abbia la grafia "scoutismo" è minore di quella di trovare una palla di neve all'inferno, e non c'è nemmeno motivo di starne a discutere prima di correggere. :--[[Speciale:Contributi/&#126;2024-20206|&#126;2024-20206]] ([[Discussioni utente:&#126;2024-20206|discussione]]) 18:26, 6 dic 2024 (CET) :::{{ping|~2024-20206}} Veramente la citazione è pure tratta da una fonte secondaria, quindi se anche si controllasse quest'ultima, ci sarebbe sempre la possibilità che si sbagli nel riportare quella primaria. Visto che tu hai il libro, quando ti riesce di toglierlo dallo scatolone ricopia <u>alla lettera</u> quel brano e fai le modifiche del caso se ci sono discrepanze, in modo che il testo su Wikiquote combaci scrupolosamente in tutto e per tutto con quello che hai tra le mani, quindi aggiorna l'indicazione della fonte. È la cosa più semplice e sicura. Però ricordati di farlo. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:50, 6 dic 2024 (CET) ::::Io direi che è SICURO che ha riportato male, visto che è una fonte secondaria! Ragione in più per applicare la clausola della palla di neve. ::::--[[Speciale:Contributi/&#126;2024-23739|&#126;2024-23739]] ([[Discussioni utente:&#126;2024-23739|discussione]]) 19:07, 6 dic 2024 (CET) :::::@[[Utente:~2024-23739|~2024-23739]] Probabile o molto probabile, non sicuro, sennò non staremmo neppure qui a fare deduzioni. Ne ho viste di tutti i colori, può darsi pure che a livello editoriale abbiano deciso di usare la forma più comune e nel testo un'altra, specialmente quando ci sono più edizioni dello stesso. È proprio per questo che qui c'è il principio di fedeltà alla fonte, primaria o secondaria che sia: si scarica tutta la responsabilità e si evitano discussioni su questioni di lana caprina. Tanto più che entrambe le forme sono corrette. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:26, 6 dic 2024 (CET) ::::::Grazie per il ping, Udiki. {{ping|~2024-23739}} Sulla questione redirect ha già illustrato bene la questione Udiki, quindi non mi dilungo e mi limito a concordare al 100% (grafia alternativa, ergo accettabile). Sulla citazione di Sica, 11 anni fa avevo a disposizione fonti scout che oggi, avendo lasciato il movimento, non possiedo più (ne ho molte mie, ma questa no). Chiedo quindi a {{ping|Lou Crazy}} se per caso lui avesse il libro di Sica così da poter dirimere il dubbio, oppure posso andare in biblioteca sabato mattina (devo passare comunque a restituire un libro), dove vedo che è disponibile [https://bibliometroge.sebina.it/opac/resource/storia-dello-scautismo-in-italia/GMP00725051 la versione del 1973]. Così mettiamo la fonte primaria e tagliamo la testa al toro. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 23:18, 21 lug 2025 (CEST) Ciao, stamattina ho controllato la fonte primaria e ho corretto la citazione in base a com'era riportata originariamente :-) grazie per la segnalazione e buon weekend. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 11:08, 26 lug 2025 (CEST) == Tipografia == Ho letto [[WQ:TF]], ma appunto è un elemento tipico del francese lo spazio prima del punto esclamativo, delle virgolette, dei due punti e del punto interrogativo. Cioè da quel che ho capito di [[WQ:TF]] si basa piuttosto su testi italiani che hanno una punteggiatura non standard (ad esempio se un giorno venisse creata una pagina su [[Remigio Roccella]], tenderemo ad usare una tipografia / ortografia standard perché l'autore metteva spazî prima delle parentesi ad esempio), oppure ho capito male io? [[Utente:Àncilu|Àncilu]] ([[Discussioni utente:Àncilu|scrivimi]]) 15:28, 9 dic 2024 (CET) :@[[Utente:Àncilu|Àncilu]] "[...] si può intervenire solo sulle convenzioni tipografiche, purché non siano scelte o elementi peculiari dell'autore [...]". Ma qui non c'è nessuna scelta stilistica dell'autore, solo convenzioni ortografiche straniere che non c'è nessun motivo di anteporre alle nostre, altrimenti si genererebbe confusione e disomogeneità senza nessun vantaggio. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:44, 9 dic 2024 (CET) ::OK, però almeno per l'arabo, si può fare un eccezione ed usare il punto interrogativo <span lang="ar" xml:lang="ar" dir="rtl">؟</span> (carattere unicode U+061F)? [[Utente:Àncilu|Àncilu]] ([[Discussioni utente:Àncilu|scrivimi]]) 15:49, 9 dic 2024 (CET) :::@[[Utente:Àncilu|Àncilu]] Andrebbe discusso ma io credo che si possa fare, così come andrebbe necessariamente mantenuta la direzione della scrittura che è opposta alla nostra. Il caso, che solo molto raramente può interessarci in concreto, riguarda una lingua radicalmente diversa anche nell'alfabeto. Non ci vedo molte analogie con le convenzioni francesi e il rapporto di queste con le nostre, per fortuna molto più semplice. Io sarei anche per il mantenimento del punto esclamativo e interrogativo invertito che hanno gl'ispanofoni. A ben vedere queste sono forse più convenzioni ortografiche che tipografiche, mentre gli spazi sarebbero più del secondo tipo. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:18, 9 dic 2024 (CET) == Doppia domanda == Ciao Udiki, piacere di conoscerti. :) Vorrei farti una doppia domanda: * Se voglio riportare delle citazioni di una persona non italiana, le devo inserire in lingua originale o tradotte? * Nel caso qualcuno continui a vandalizzare, c'è una pagina dove segnalarlo? Qualcosa come i [[:it:Wikipedia:Vandalismi in corso|Wikipedia:Vandalismi in corso]] su Wikipedia in italiano. Ho guardato e non ho trovato nulla. Grazie mille in anticipo e buon lavoro! :D [[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] ([[Discussioni utente:Smatteo499|scrivimi]]) 18:55, 11 dic 2024 (CET) :@[[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] Ciao, le citazioni in lingua vanno inserite solo quando non esiste una fonte per una traduzione, oppure quando la citazione è famosa anche nella sua formulazione originale come avviene per esempio per molte di quelle latine, vedi [[WQ:TT]].<br>I vandalismi possono essere segnalati in [[Wikiquote:Richieste agli amministratori]]. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:11, 11 dic 2024 (CET) ::Grazie!! :) [[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] ([[Discussioni utente:Smatteo499|scrivimi]]) 21:57, 11 dic 2024 (CET) == Enciclopedicità == Ciao, scusa il disturbo ma ci tengo a chiarire. La nuova pagina che vorrei scrivere, come accennavo nel bar, riguarda un autore enciclopedico, ogni opera è stata in cartellone per diverse stagioni e nei maggiori teatri italiani. Ho molte recensioni sulle opere che ha scritto e diretto e recitato, citazioni dell'autore in interviste pubblicate da giornali e televisione.Quindi da un punto di vista di WP non avevo dubbi mentre, invece, ho dubbi sulle mie capacità e conoscenze in questo progetto e infatti ho rinunciato a scrivere voci per SheSaid poiché mi rendo conto che non sarò mai autonoma perché non riesco a imparare e non credo siano necessarie ulteriori considerazioni. Di conseguenza, prima di fare danni, ho chiesto lumi al bar. Grazie comunque di tutto :-) [[Utente:Emmepici|Emmepici]] ([[Discussioni utente:Emmepici|scrivimi]]) 23:05, 12 dic 2024 (CET) :@[[Utente:Emmepici|Emmepici]] Mentre scrivevi questo io stavo rispondendo al bar. Se non riesci a essere autonoma ma contribuisci una tantum non dovrebbe essere un problema. Il problema sono quelli che inseriscono a raffica citazioni non solo non rispettose delle convenzioni formali, ma soprattutto non significative e non vogliono sentire ragioni. A quelli è riservato un trattamento ben diverso. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:30, 12 dic 2024 (CET) == Il pendolo di Foucault == Edizione La nave di Teseo, 2023 ISBN 978-88-9344-641-9. grazie [[Utente:Codas|Codas]] ([[Discussioni utente:Codas|scrivimi]]) 21:31, 17 dic 2024 (CET) == X Udiki == e allora che mi avete inviato a fare una mail...il casino lo state facendo voi. [[Speciale:Contributi/&#126;2024-30607|&#126;2024-30607]] ([[Discussioni utente:&#126;2024-30607|discussione]]) 21:09, 22 dic 2024 (CET) :@[[Utente:~2024-30607|~2024-30607]] E chi ti ha mandato una "mail"? Io no di sicuro. Ti è stato semplicemente risposto sulla tua [[Discussioni utente:Danidan70|pagina di discussione qui su Wikiquote]], cosa diversa, e solo perché tu stesso lo hai sollecitato. Ma l'hai capito che questo sito è Wikiquote e non Wikipedia e che ciò di cui ti lagni riguarda Wikipedia? Tra l'altro qui avevi scritto "Attento a quello che scrivi sulla Banda della Magliana e su Danilo Abbruciati...ci siamo capiti???", cioè una discreta cafonata, e su Wikipedia altre cose simpatiche che sono state giustamente cancellate (è rimasta una traccia '''[[w:speciale:cronologia/Discussione:Danilo_Abbruciati|qui]]'''). Mo, cortesemente, vedi d'andartene. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:36, 22 dic 2024 (CET) == Zampino d'oro alla carriera == Buongiorno e buon anno Udiki, [[Immagine:Nuvola apps kugar.png|right|200px]] {| style="width:200px; border:1px solid #c0c0c0; background:#F9F9F9; {{#ifeq:200px|100%||{{#switch:{{{allineamento}}} |centro=margin-left:auto; margin-right:auto; |sinistra=clear:left; float:left; margin-right:10px; margin-left:0; |#default=clear:right; float:right; margin-right:6px; margin-left:10px; }}}}" id="{{anchorencode:Albo d'oro}}" |- ! style="background:#C3D0DF; padding:2px;" | Albo d'oro |- | style="font-size:95%" | * [[Discussioni utente:Micione/Archivio3#Zampino d'Oro|2012: Micione]] * [[Discussioni utente:AssassinsCreed/Archiviomaggioluglio2015#Zampino d'Oro|2015: AssassinsCreed]] * [[w:Discussioni utente:Superchilum/Archivio35#25 gennaio 2006 – 25 gennaio 2016|2016: Superchilum]] * [[w:Discussioni utente:Bradipo Lento/Archivio03#Zampino d'Oro alla Carriera|2018: Bradipo Lento]] * [[Discussioni utente:Sun-crops/Archivio2017-2019#Zampino d'Oro alla Carriera|2019: Sun-crops]] * [[Discussioni utente:DonatoD#Zampino d'Oro alla Carriera|2020: DonatoD]] * [[Discussioni utente:Laportoghese#Zampino d'Oro alla Carriera|2021: Laportoghese]] * [[Discussioni_utente:Mariomassone#Zampino_d'Oro_alla_Carriera|2022: Mariomassone]] * [[Discussioni utente:Ibisco#Zampino d'Oro alla Carriera|2023: Ibisco]] |} sul fotofinish, dopo un confronto con {{ping|Spinoziano}}, ho deciso di insignirti di questo piccolo riconoscimento per ringraziarti di tutto il contributo qualitativo che stai dando a questo progetto. Ti stai rivelando un ottimo admin e sono davvero contento di questo, vista la mia impossibilità a seguire il progetto come qualche anno fa.<br> Spero tu possa continuare a seguire il progetto con la precisione e la passione che da sempre ti contraddistinguono.<br> Grazie, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 06:07, 31 dic 2024 (CET) :{{ping|AssassinsCreed|Spinoziano}} Grazie a entrambi per questo premio aureo e bestiale; meglio non indagare su quale delle due componenti abbia maggiormente concorso all'assegnazione... Lo prendo come una un incentivo a fare meglio. Buon anno! [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:33, 31 dic 2024 (CET) == Citazioni tratte da articoli giornalisti scritti dalla redazione == Buonasera. Posso contribuire aggiungendo delle citazioni tratte da articoli giornalistici scritti dalla redazione della rivista? [[Wikiquote:Modello_di_voce#Provenienza_e_fonti|Provenienza e fonti]]{{Quote|Le citazioni di autori di cui non si conosce l'identità o comunque non enciclopedici (al punto che una voce su di essi non sarebbe ammissibile, anche se tecnicamente possibile) dovrebbero generalmente essere omesse dalle voci (e sezioni) tematiche, a meno che non siano eccezionalmente significative per l'argomento della voce.}} 1. Io interpreto questa regola, e per me ha senso pubblicare citazioni o critiche cinematografiche inerenti l'opera o il film scritte dalla redazione di alcuni giornali, perché queste citazioni rivestono ''carattere significativo'' per l'argomento e i giornali o riviste citate sono i più autorevoli. 2. Inoltre trattasi di opere statunitensi del 1966 quindi sono di dominio pubblico dato che sono passati più di 50 anni dalla loro pubblicazione quindi non dipende da un problema di ''copyright''. 3. Preferiresti creare su quote una voce apposita per la Redazione del Time Magazine (in quanto autore di citazioni) oppure della rivista Time (che poi sarebbe l'opera) dove mettere le citazioni? Per me è un po' difficile pensare, a questo punto, a come debbano essere aggiunte le critiche alle opere fatte dalle redazioni dei giornali. Non trovo alcun problema a citare la fonte originale che corrisponde anche all'autore come per esempio la Bibbia o qualsiasi altra opera senza autore. Grazie per la risposta [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 22:24, 8 gen 2025 (CET) :@[[Utente:Raoli|Raoli]] Ciao e bentornato. Il copyright non c'entra perché siamo comunque nel limite della corta citazione, che è consentita. Tuttavia mi pare strano che le recensioni in questione siano anonime, dato che di solito sono tali solo gli articoli dei novellini, dunque non quelli dei critici cinematografici della testata. Mi viene il dubbio che l'autore sia noto e che la fonte secondaria (la quale in questo caso è il sito ufficiale della testata, ma non lo scan del giornale d'epoca) non lo riporti chissà perché, il che è una bella gatta da pelare. Oppure che veramente siano opera di un redattore di scarsa importanza, dunque non dovremmo averlo qui a meno che non ci siano fattori estrinseci che suggeriscano il contrario, ad esempio la notorietà avuta dalla recensione o il fatto che venga citata da altri, direi almeno un autore rinomato. Comunque la soluzione che si è trovata su Wikiquote è la pagina "[[Anonimo]]"; le voci apposite di cui sopra ci sono solo per le opere, per esempio ''[[Dizionario del cinema italiano]]''. In alternativa credo che sia lecito, forse un po' paradossalmente, inserire quelle citazioni su Wikipedia, vedi [[w:Wikipedia:Modello_di_voce/Film#Critica]]. Non so se ci sia mai stata qualche discussione in materia quindi se è il caso di aprire una discussione al bar, per cui, dopo aver fatto del mio meglio, devo purtroppo tirare per la giacchetta [[utente:Spinoziano|Spinoziano]] (il quale sappia che si sta parlando di [[speciale:diff/1359858|questo]]). [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:33, 9 gen 2025 (CET) ::Ho cercato i giornali dell'epoca. Uno l'ho trovato e di un altro pure. All'epoca non si riportavano gli autori dell'articolo. C'era un motivo? Su Storia del giornalismo non ho trovato nulla a tal proposito. Forse per paura di rappeesagli non scrivevano il nome dell'autore? ::Ecco i link ai giornali dell'epoca. In ogni caso si vede che nello spazio riservato alle critiche cinematografiche non ci sono mai i nomi dei critici. Cercando altre recensioni e critiche sui film ho lo stesso problema fino al 1975. Forse all'epoca non esistendo una legge sul copyright (forse non esisteva nemmeno il concetto) l'autore non era obbligato a scrivere il proprio nome ma solo volontarimente. ::{{cita web|url=https://time.com/archive/6634756/cinema-old-wave-manhunt/|editore=Time Magazine|titolo=Cinema: Old Wave Manhunt|urlarchivio=https://time.com/vault/issue/1966-04-01/page/109/|accesso=8 gennaio 2025|data=1 Aprile 1966}} ::[Qui sopra] Se clicchi su url originale vai proprio al giornale dell'epoca. Puoi controllare su questa prestigiosa rivista anche per i numeri precedenti e seguenti e mai viene indicato chi ha scritto perché secondo me è stato scritto da più mani (é possibile!?). ::{{cita web|url=https://variety.com/1965/film/reviews/harper-1200421100/|editore=Variety Magazine|titolo=Harper|urlarchivio=https://archive.org/details/variety-1964-04/page/n552/mode/thumb?view=theater|accesso=8 gennaio 2025|data=31 Dicembre 1965}} ::Qui sopra invece la digitalizzazione delle riviste é arrivata fino all'anno prima ma comunque l'autore degli articoli non è scritto, é scritto solamente l'autore delle foto. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 00:44, 9 gen 2025 (CET) ::Grazie non me ne sono mai andato ma contribuivo da tablet da varie parti dell'Italia e non ero loggato perché la mail su cui ricevevo la conferma della nuova password non accettava il server di wikimedia, quando ho utilizzato da pc la mail poi si é risolto. Se non mi conosci bene ti anticipo che sono molto diretto, non me ne ne volere male. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 00:48, 9 gen 2025 (CET) ::Veramente, voi ne potrete discutere al Bar, ma io pensavo che tecnicamente se l'opera è la rivista, non si dovrebbe di regola aggiungere nell'opera la citazione. ::Opera: Time ::Autore: Redazione Time ::Comunque le citazioni sul film originano da imdb. Poi da li prendo quelle del film che vedo, scelgo le più significative e belle e se hanno la fonte le traduco e poi le pubblico. Ora per fonte su qualsiasi wiki vada gli basta l'articolo web ma come vedi come facciamo a capire perché manca sempre l'autore? Allora mi sono messo a cercare meglio e ho trovato i giornali. Capirai quanto è difficile trovare i giornali del 1966. Per questo chiedo in linea generale come mi devo comportare. Fai come credi. Saluti a tutti. Grazie [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 00:58, 9 gen 2025 (CET) :::@[[Utente:Raoli|Raoli]] Il motivo potrebbe essere [https://www.ilpost.it/2013/09/12/perche-gli-articoli-del-post-non-sono-firmati questo]. Il diritto d'autore c'era e la firma era importantissima, a maggior ragione perché, non essendo un'epoca di immagini come sarebbe stato con la TV e poi internet, era tutto. Chi voleva nascondersi poteva usare lo pseudonimo, prassi già consolidatissima. Ma non erano più tempi di maccartismo, dunque non c'erano motivi di sicurezza. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 01:10, 9 gen 2025 (CET) ::::Si hai ragione Udiki é quello il motivo!! {{sorriso}} Possibile che a nessuno era mai capitato prima? {{?}} [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 01:15, 9 gen 2025 (CET) :::::{{ping|Raoli}} Un bentonato, di cuore, anche da parte mia. Wikiquote pare uno di quei posti in cui, prima o poi, tornano tutti, è una bella cosa. Per quanto riguarda le recensioni cinematografiche che non hanno un ben identificabile autore enciclopedico, o che non sono parte di un dizionario cinematografico enciclopedico come quelli in [[:Categoria:Enciclopedie del cinema]], io ho sempre evitato di inserirle su Wikiquote, penso sia meglio evitare per non complicarci la vita, tanto su ogni film si trovano già citazioni enciclopediche.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:35, 9 gen 2025 (CET) ::::::Eh si ogni tanto ritorno, mica solo adesso, solo che negli scorsi anni non ci potevate fare caso. Per le citazioni delle redazioni fate come volete, solo siate consci del fatto che sulle critiche ai film dal 1930 al 1976 non venivano quasi mai inseriti i nomi degli autori, quindi non ne potremmo inserire parecchi. Inoltre questo si discosta dalle politiche di citazione delle fonti del progetto Wikimedia che prevede di poterle utilizzare a patto che siano verificabili. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 11:51, 9 gen 2025 (CET) :::::::Esistono persone fisiche e persone giuridiche quindi una certa azione o frase può farla o dirla anche un autore enciclopedico come il Time Magazine. Per es. le grandi società fanno comunicati stampa. Quello che voglio dire è che per autore non si intende per forza una persona in carne ed ossa. Secondo me non va cambiato niente, ma va solo precisato che per autore enciclopedico si può intendere anche una persona giuridica. Riflettiamoci. Io per ora non inserisco più nelle voci le citazioni di critiche che mi ero preparato. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 11:58, 9 gen 2025 (CET) ::::::::Secondo me la discussione va spostata al bar per future evenienze. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 11:59, 9 gen 2025 (CET) == Slogan e tagline == Buonasera *1. Lo slogan o tagline di un film ha veramente bisogno della fonte? *2. Nel caso del film "[[La calda notte dell'ispettore Tibbs]]" ho utilizzato il tagline già presente su wikiquote in inglese (in realtà ce ne sono 3). La citazione o slogan è veramente quello più rappresentativo del film: lo hai scritto anche tu nelle note della pagina che figura al 16⁰ posto tra le 100 citazioni di film più famose degli ultimi 100 anni. Se comunque vuoi usare quella della locandina inglese scrivo questo: "Hanno un omicidio che non sanno come risolvere. Vogliono trovarsi un alibi." [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 23:35, 10 gen 2025 (CET) :@[[Utente:Raoli|Raoli]] Salve. Certo che, come sempre, serve la fonte: il fatto stesso che sia stato possibile sollevare fondatamente un dubbio lo dimostra; e comunque non guasta. La frase rappresentativa e la tagline sono cose diverse, non coincidono necessariamente. La tagline è quella frase che sta sulla locandina o sulla copertina del DVD, oppure nel trailer ecc..., e che assolve a una funzione promozionale (vedi [[Wikiquote:Modello_di_voce/Film#Modello|qui]]). Il resto sono supposizioni, cioè [[WQ:NRO|ricerche personali]]. Se guardi le voci in vetrina, vedrai che le tagline hanno la fonte. Io l'ho cercata e non l'ho trovata. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:47, 10 gen 2025 (CET) ::{{ok}} [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 00:01, 11 gen 2025 (CET) == Orario del server == Buonasera. Sai perché l'orario delle modifiche va un ora avanti? {{(♥) Profiterole}} [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 01:01, 11 gen 2025 (CET) :@[[Utente:Raoli|Raoli]] Che intendi? Il messaggio che hai appena scritto risulta pubblicato alla 01:01 e anche le [[Speciale:UltimeModifiche|ultime modifiche]] hanno un orario corretto, mentre su Wikiquote in inglese risulta tutto un'ora indietro. Non so se il fatto che tu sia all'estero o stia usando una VPN può influire, oppure dipende dall'impostazione nelle tue preferenze. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 01:09, 11 gen 2025 (CET) ::Scusami per l'orario, volevo precisare che nella cronologia delle versioni l'orario appare un ora avanti mentre sulle firme é corretto. Sono in ferie a Roma e non utilizzo una VPN, ti avevo scritto perché pensavo fosse un problema noto. Se é un problema solo mio ok. Grazie ancora [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 02:51, 11 gen 2025 (CET) == Progetto JCita rimasto nell'oblio == Tempo fa avevo in progetto di utilizzare questo sistema. '''[[:File:JCita.pdf|Progetto di citazione semplificata]]''' Attualmente, vista l'aggiunta nel frattempo della modifica visiva, si può includere in quella modalità. Se pensi che possa interessarti fammi sapere. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 19:53, 17 gen 2025 (CET) :@[[Utente:Raoli|Raoli]] Molto interessante, soprattutto la parte che riguarda le fonti, visto che sono la cosa più seccante da inserire a causa dell'assenza/divieto di template appositi e l'ignoranza delle convenzioni in materia da parte dei nuovi (e non solo). A meno che non mi sia sfuggito o che non sia tecnicamente possibile, non si menziona un altro potenziale vantaggio, cioè quello di poter linkare più comodamente una singola citazione, il che oggi si fa con {{tl|ancora}}, perché ognuna sarebbe considerata un elemento a sé. Ma non posso pronunciarmi su eventuali inconvenienti tecnici, dato che non ne ho la competenza. Si potrebbe fare in modo, forse, che sia una cosa attivabile da chi lo desidera, cosicché non si debba correre il pericolo di imporlo da subito di default e scontrarsi con dei malfunzionamenti. Come ogni cosa avrebbe bisogno di una versione beta e di sperimentazione, ma a me queste modalità ''tool-assisted'' che semplificano la vita piacciono molto. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:24, 17 gen 2025 (CET) ::Ok, allora appena sentirò gli altri amministratori attivi vedo come impostarla e poi ne parliamo al bar. Dal punto di vista del testo inserito lascerei le cose così come stanno con minimi cambiamenti. Su fr.wikiquote utilizzano addirittura un template per ogni singola citazione ma con jquery si può fare tranquillamente utilizzando l'asterisco per ogni citazione. Non ti nascondo che mi devo far aiutare da un amministratore di Wikisource. Loro li già fanno così non per le citazioni ma per i testi dei libri da trascrivere. Buona continuazione anche a te. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 20:38, 17 gen 2025 (CET) ::Si hai ragione, dovrebbe comunque essere scritto che è possibile utilizzare la citazione in più modi. Non si fa riferimento al template {{tl|Ancora}} perché questo template, importato da me tempo addietro, è gia parte del sistema jCita. All'epoca non ho potuto fare tutto. ''Qualsiasi cosa per aiutare ad inserire le citazioni e anche rendere più facile la vita di chi amministra, è sempre stato il mio compito qui.'' <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 20:47, 17 gen 2025 (CET) :::Se ti può interessare, vorrei sapere se ti piace questo stile. :::Senza che incollo qui il codice puoi usare quello che sta qui [[Discussioni_utente:AssassinsCreed#Disponibilità]]. Fammi sapere. Grazie <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 20:07, 20 gen 2025 (CET) ::::Se non ho capito male dovrei metterlo in [[Utente:Udiki/common.css]], ma io purtroppo di queste cose non ne so né ci capisco nulla, infatti non ho mai neppure creato la relativa pagina. Ma nel caso, lo proverò senz'altro. (Non pingo perché dovrebbe arrivarti comunque, visto che tu hai attivato le opzioni necessarie). [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:16, 20 gen 2025 (CET) :::::Si tranquillamente crei la pagina e fai copia e incolla del testo e poi salvi. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 03:15, 21 gen 2025 (CET) ::::::Prossimamente provo e ti dico. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:22, 21 gen 2025 (CET) :::::::Ok <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 18:14, 21 gen 2025 (CET) == Richiesta protezione pagina (solo autoconvalidati) == [[Madagascar (film)]]: voce abbastanza piena di citazioni e dialoghi (non ce sono altre significative da aggiungere, ho controllato). Capisco che forse viene usata questa ed altre pagine in asili o in scuole elementari ma qui non dobbiamo riportare tutto lo script! Ho visto che già in passato Spino ha dovuto ripristinare tutto. Chiedo che gli venga per questi motivi aggiunta la protezione da modifiche da utenti non autoconvalidati. Grazie <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 11:53, 21 gen 2025 (CET) :Non c'entra l'asilo, purtroppo è sempre la stessa persona a fare quella "pecionata", per dirla alla romana. Si tratta di un soggetto che imperversa da anni e per il quale sia qui che [https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Speciale:Registri&page=User%3A2A0E%3A41B%3A57BF%3A0%3A0%3A0%3A0%3A0%2F64&type=block su Wikipedia] si è dovuto ricorrere nientemeno che al blocco dell'IP range, in generale vedi [[#Hellraiser|sopra]]. È uno che non ci sta con la testa, su Wikipedia hanno detto giustamente che i suoi edit sono compulsivi. Bloccherei volentieri quella pagina, ma per ora non ci sono i presupposti, perché le modifiche sono diluite nel tempo e la situazione al momento è gestibile con i rollback. Ovvio che se a breve torna alla carica blocco la pagina. Gli ho già segato infinite utenze, tra l'altro. Se vedi modifiche che rientrano ragionevolmente nel suo ''modus operandi'', annullale subito a cuor leggero. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:22, 21 gen 2025 (CET) ::Ok restiamo allora così. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 18:14, 21 gen 2025 (CET) == Categorizzazione automatica == Buongiorno, ho implementato la categorizzazione automatica per regista sul template film. In pratica prende il dato del regista e gli crea automaticamente la categoria che può essere utile per mille usi. La modifica ha effetto solo sulla creazione delle categorie non sulla voce. Sto creando per i principali registi le categorie manualmente in base a quelle suggerite dalla pagina. Ci potrebbe servire la categorizzazione automatica anche per le fiction, libri o altri parametri come genere, anno o lingua originale? Nel caso poi se sono tante richieste faccio un salto al bar e chiedo anche a loro. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 11:36, 22 gen 2025 (CET) :Ciao, a cosa serve in pratica? Immagino che tra i "mille usi" rientri un possibile inserimento automatico del collegamento alla pagina del film all'interno della pagina del regista, il che oggi si fa manualmente ([[speciale:diff/1228031|esempio]]) ed è seccante; ma purtroppo non c'è uno standard, quindi non si può automatizzare nulla, al massimo semiautomatizzare. Un altro uso potrebbe essere quello di aggiornare sempre automaticamente template come {{tl|Film di Alfred Hitchcock}}, ma per ora ne abbiamo solo tre del genere. Dimmi tu, ti ascolto. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:52, 22 gen 2025 (CET) ::In primis hai aggiunto il codice sopra per provare la visualizzazione? ::Si esatto, pensavo proprio di automatizzare l'aggiunta della voce del film nella pagina del regista. Per l'attore invece penso che debbo prendere i dati da Wikidata perché qui utilizziamo mettere gli attori uno dopo l'altro quindi non abbiamo un valore fisso da prendere in considerazione. In poche parole una volta che l'utente inserisce i dati o nel template o su wikidata viene categorizzata automaticamente la pagina. Nella pagina dell'attore, regista o sceneggiatore possiamo utilizzare il fatto che su wikidata la scheda del film riporta i dati dell'attore, regista o sceneggiatore attraverso un template unico "Cinema". Il template da applicare nelle voci delle persone confronta la voce su wikidata e se trova la presenza su wikiquote della relativa voce riferita ad un film in cui quella persona è presente recupera le informazione (da wikidata) del ruolo della persona nel film, il titolo del film e facoltativamente a vostro giudizio anche l'anno del film. ::Quindi se l'utente x crea la voce sul film y in cui è presente caio e la collega in wikidata, allora automaticamente, se su wikiquote esiste una qualsiasi voce di caio, (in cui è presente il template Cinema) allora nella sua pagina apparirà istantaneamente la voce del film appena aggiunta a wikidata. ::A volte il titolo del film non contiene solo il dato del titolo ma il nome della voce, per questo si dovrebbe utilzzare il titolo italiano del film da far apparire nella rispettiva voce, seguito come dicevo da ruolo e anno. Se mi si autorizza chiedo lumi prima a qualche amministratore su wikidata e poi su mediawiki e poi creiamo insieme il template onde evitare future discussioni. ::Per i template di navigazione dei film per regista si potrebbe evitare di utilizzare il template di navigazione e utilizzare la categorizzazione automatica del film per regista da cui estrapolare i film da far apparire tramite il template "Cinema" dentro ogni voce del film. ::Ti dico pure che il template Cinema si potrebbe inserire dentro il template film quindi automaticamente potrebbe creare una sezione in base alla voce nella quale si trova, ma qui in questo caso sono realistico ci vorrà un bel codice sotto, e non so se ho tempo di farlo o farlo fare. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 22:32, 22 gen 2025 (CET) :::Domani vedo di provare il codice dello stile. A proposito del template "Cinema" tieni conto che: :::# a volte la voce può avere un titolo come ''Alice nel Paese delle Meraviglie (film 1951)'', per cui è necessario inserire il collegamento come <code><nowiki>[[Alice nel Paese delle Meraviglie (film 1951)|Alice nel Paese delle Meraviglie]]</nowiki></code>. Se po fa'? :::# la sezione "Filmografia" specifica anche quando un tale ha partecipato a un film come regista, soggettista o sceneggiatore (vedi [[Matteo Garrone#Filmografia]]); quindi è necessario che il template sia in grado di inserire ''esplicitamente ''queste informazioni, ma non credo sia un problema; :::# la sezione "Filmografia" può articolarsi in sottosezioni, vedi [[Ferruccio Amendola#Filmografia]]; :::# i contenuti di Wikidata circa i ruoli forse non sono sempre affidabili; :::# la sezione "Filmografia" non pare che abbia uno standard definito, forse neppure definibile. :::Al momento mi viene in mente solo questo. Ma se si riuscisse ad automatizzare per me sarebbe 'na mano santa. Bisogna vedere se garba anche agli altri, perché ad alcuni, per motivi che io non capisco del tutto, i template non piacciono. Ma se la cosa è semplice e funziona, difficilmente avrebbero da ridire.<br>A proposito di [[Discussione:Gustave Le Bon]]: credo che le ''nuove'' citazioni aggiunte senza fonte o senza fonte attendibile vadano eliminate e basta, in discussione si dovrebbero trovare solo quelle ''vecchie''. Insomma, si è trattato solo di un regime transitorio, in vigore fino a quando le cose non si sono assestate. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:54, 22 gen 2025 (CET) ::::#Proprio questo ti dicevo sopra quando parlavo di "''recupera le informazione (da wikidata) del ruolo della persona nel film, il titolo del film''" ::::#No, infatti le recupera, se non sono inserite dentro il template filma da wikidata, come fa adesso comunque. Quindi per Matteo Garrone suddivide le voci in cui è presente nel template film in base al parametro nel quale è inserito. ::::#Io proverei un pezzo alla volta altrimenti tutto insieme sembra un lavoro immane, comunque si tranquillamente può creare sottosezioni h2 o h3 o h4 quindi può categorizzare le voci in base ad un'ulteriore categoria quale per esempio per tipo di film ::::#Per i ruoli (intendo attori e doppiatori) mi immagino che a volte siano sbagliati, ma io penso che vadano corretti lì su wikidata e non qui però. ::::#Per uno standard per la sezione "Filmografia" (di cui ne parlavo qui [[Discussioni_utente:Spinoziano#Idea]]) non mi preoccuperei ora perché una volta che il codice sarà pronto sarà un attimo definire lo stile o l'impaginazione delle voci. Tu immagina di avere tutte le voci di film per aria sparpagliate. A seconda di una o più regole la voce può finire da una parte, da un'altra con i relativi attributi con il suo stile. Quindi può finire dentro la filmografia del regista oppure dentro quella del doppiatore prima o dopo un determinato testo o dentro una tabella o dentro un grafico o semplicemente non apparire perché è già presente. ::::<br> ::::Io vorrei capire bene prima come vogliamo fare, poi sento (per così dire) wikidata e poi creo il template e mi farò sicuramente aiutare da chi so io (se sono ancora attivi). Probabilmente entro 6 mesi è tutto pronto ma devo vedere anche impegni personali e tu puoi immaginare tutto il resto. ::::I template non piacciono perché non sanno come funzionano, sono dei "Modelli" preformattati. Se vedi su Quote, i template da me creati e da Fracco aggiornati sono abbastanza semplici da usare. Quelli più complessi sono quelli che hanno la pagina "Modulo" in linguaggio ''Lua''. ::::<br> ::::Per le citazioni senza fonte mi rimetto a te in quanto sono stato assente per 12 anni, quindi mi sono perso molte cose. All'epoca se veniva aggiunta una citazione di origine dubbia si metteva in discussione e li rimaneva, se veniva aggiunta una citazione senza fonte e chi controllava i contributi non la trovava su internet, allora veniva rimossa. Ora se le cose sono cambiate io non lo so. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 00:17, 23 gen 2025 (CET) :::::Sul template Film ho sistemato la categorizzazione automatica per genere e regista. Già era presente in parte infatti la regola vuole che tra gli elementi devi usare lo slash / proprio per poter categorizzare automaticamente. Inoltre se non è presente il dato nel template su quote il sistema lo recupera da wikidata. Ora vedo di capire su Wikidata gli altri dati come sono messi in modo da creare un sistema per fare quello che ho scritto sopra. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 12:11, 23 gen 2025 (CET) ::::::Sul punto n. 1 hai ragione e me ne scuso; se io avessi letto con più attenzione non lo avrei dovuto porre, ma siccome c'erano tante cose e io stavo anche pattugliando e facendo altro ancora, mi è sfuggito. Circa il secondo punto io intendevo che nella voce si vede p.es. "''L'imbalsamatore'' (2002) – regia, soggetto, sceneggiatura", quindi volevo capire se si prevede che il template usi quel formato (la lineetta dopo il titolo e l'anno, seguita dai ruoli) o che altro. In generale penso che, se possibile, sarebbe meglio prima fare delle prove in piccolo e poi, in caso di successo, ampliare la portata dell'applicazione delle novità. A tal proposito mi chiedo se è necessario creare tutte quelle categorie ora invece di limitarsi ad alcune e sperimentare su poche voci. Non vorrei che a metà del guado saltasse qualche magagna, perché umanamente non si riesce a pensare a tutto in caso di complessità del genere; di sicuro la mia mente, come si è visto, non riesce ad "abbracciare tutto d'un sol sguardo", per dirla con Aristotele. Circa il n. 4, cioè l'affidabilità di Wikidata, vedi [[d:special:diff/2296501905|questo mio annullamento]] di una modifica di oltre sei anni prima. Lì il controllo è più difficile perché chi se ne incarica non può sempre capire la lingua in cui è stato realizzato il vandalismo. Noi possiamo anche andare lì a correggere, ma si torna punto e a capo, come con la tela di Penelope, per non parlare del fatto che noi tutt'al più guardiamo le ultime modifiche qui e non lì. Ma forse il problema è abbastanza contenuto da far sì che l'interazione con Wikidata nel complesso sia più vantaggiosa anziché no. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:43, 23 gen 2025 (CET) :::::::12 anni fa aggiunsi la categorizzazione automatica dei film per nazionalità, aggiunsi anche la possibilità di vedere nella propria lingua quel template, se infatti un utente straniero dovesse passare a trovarsi dalle nostre parti capirebbe i dati nel template (e anche tante altre cose). Non devi scusarti con me di niente perché non hai sbagliato proprio niente. Vuoi sapere se "si prevede che il template usi quel formato" la risposta è sempre contenuta sopra e si certamente possiamo impostare la visualizzazione dei dati come vogliamo. Allora in linea generale funziona così (che poi si può applicare a qualsiasi opera).<br><br> :::::::'''(1.)''' :::::::Nel template Film l'utente inserisce il valore corrispondente al nome del regista --> allora --> il nome del regista va ad associarsi col nome della voce (film) che lo contiene.<br><br> :::::::Nel template Film l'utente ''NON'' inserisce il valore corrispondente al nome del regista --> allora --> ''il valore viene letto da wikidata'' e il nome del regista va ad associarsi col nome della voce (film) che lo contiene.<br> :::::::<br> :::::::'''(2.)''' :::::::Quindi per ogni film abbiamo un regista associato (semplificando tantissimo). Questo crea una categoria di voci in cui quella persona è regista. Regista x = Film x, Regista x = Film y etc. :::::::<br> :::::::'''(3.)''' :::::::Nella voce del regista possiamo utilizzare i dati del punto 3 come vogliamo tramite un template che può modificare lo stile o la disposizione dei dati ricavati dal punto 2. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 15:10, 23 gen 2025 (CET) :Le categorie create funzionano bene sulle 4800 circa voci di film, in alcuni casi il template è stato compilato male dall'utente quindi va in errore. Negli altri casi viene data la possibilità di creare la categoria che contiene le voci corrispondenti come puoi vedere da quelle poche che ho creato. Se a metà del guado saltasse fuori qualche magagna terremmo le categorie limitandoci ad usarle per quello che sono. Farò in privato sulle mie pagine o su quelle di sandbox del template film le prove e poi dopo aver controllato gli errori generati decideremo in comunità cosa fare. Nel frattempo non penso sia un problema avere a fondo pagina delle 4000 voci di film delle categorie non create. Ricordiamoci che anche se le categorie non sono create esse contengono gli elementi, quindi anche rosse sono utili. :Ho visto la modifica che hai fatto su wikidata ma i campi che verrebbero utilizzati sono quelli sotto fissi (occupazione, cittadinanza) e non la descrizione della voce che potrebbe variare. :Si esatto l'utilizzo di Wikidata porta più benefici che malefatte, senza wikidata nemmeno avrei potuto pensare di poter organizzare i film in automatico dentro la voce si un suo regista o attore. :Fuori tema, sulla pagina principale nel 2025 dobbiamo ancora inserire le nuove voci a mano? Non esisterà per caso una funzione che le faccia apparire in automatico. :Vado in cerca di una soluzione. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 15:28, 23 gen 2025 (CET) == Cancellazione volontaria di citazioni == [[Speciale:Contributi/Giacomanni|Questo utente]] un po' alla volta ha cancellato parecchie citazioni da varie voci senza che secondo me ce ne sia stato motivo. Sai il motivo? O vanno ripristinate? <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 07:34, 23 gen 2025 (CET) :Non so il motivo ([[speciale:diff/1247005|qui]] ha parlato di problemi di diritti ma non mi convince: bastava accorciare) e tutte quelle cancellazioni mi paiono un po' eccessive, ma riguardando citazioni inserite dallo stesso utente nessuno, me compreso, ha ritenuto che siano dei vandalismi; io, veramente, [[speciale:diff/1282638|qui]] ho eseguito un ripristino. Se ci fidiamo della buona fede e del buon senso altrui nel momento in cui un utente aggiunge qualcosa, allora ci si può fidare anche in caso di rimozioni, fino a prova contraria. Certo ciò non sarebbe ammissibile se fosse solo un capriccio, perché sarebbe un danno. Visto che lo hai pingato, se lo riterrà potrà dire la sua. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:11, 23 gen 2025 (CET) == Intervento dall'alto == Come ti accennavo fare le sostituzioni di lettere come è ed é è abbastanza semplice. Vedi [[Discussioni_utente:GryffindorD#Richiesta_di_intervento_del_bot]]. Mi ha dato disponibilità a fare le sostituzioni. Creo un elenco di lavori da fare per ora, correggi se sbaglio qualcosa e includi quelli che ti vengono in mente. #sostituzione di <code> e'</code>, <code> é</code> con '''<code> è</code>''' (solo quando la lettera <code>e</code> <u>non</u> ha caratteri prima); #sostituzione di <code> e'</code>, <code> è</code> con '''<code> é</code>''' (solo quando la lettera <code>e</code> ha caratteri prima); <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 00:17, 24 gen 2025 (CET) :Il bot che gestiva Nemo, Italoautoma, faceva questo e altro. Non conviene clonarlo dato che è già istruito? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:38, 24 gen 2025 (CET) ::Si esatto, lo chiederei a Nemo ma non mi sembra molto attivo. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 01:22, 24 gen 2025 (CET) :::Di sicuro Nemo non si può occupare della supervisione del bot, ma io dicevo (lo esplicito a scanso di equivoci) che si può copiare il codice e darlo a Gryffindor. Se il codice non fosse già visibile (non so niente di queste cose) lo si può richiedere a Nemo, che per queste cose istantanee se gli si fa un fischio è ben disposto a rispondere, come lui stesso ha detto da qualche parte e come io ho verificato di recente. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 01:33, 24 gen 2025 (CET) ::::Ottima idea! {{idea}} Ecco il codice [[Utente:Italoautoma/Codice]] da dare a Gryffindor. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 01:42, 24 gen 2025 (CET) == Re: Mario Soldati == Ciao, riconosco il mio errore per quanto riguarda la sezione e il numeri di citazioni minime, in realtà non contribuivo su Quote da molto tempo e non sono così attivo. Per quanto riguarda il discorso della citazione, effettivamente l'ho spostata da Pedia perché era posta a inizio pagina ed era troppo lunga (entrambi elementi che mi consigliavano di effettuare lo spostamento appunto). Se ho commesso un altro errore ti ringrazio di avermelo fatto notare, non lo ripeterò. [[Utente:Dipralb|Dipralb]] ([[Discussioni utente:Dipralb|scrivimi]]) 00:31, 5 feb 2025 (CET) == Template:Arbitri CAN == Ciao Udiki, ho creato il [[Template:Arbitri CAN]] ma non riesco a capire perché la prima e l'ultima voce linkata risultano sfalsate rispetto alle altre, tu hai qualche idea? Non mi viene in mente proprio nulla... Grazie. [[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] ([[Discussioni utente:Smatteo499|scrivimi]]) 18:38, 5 feb 2025 (CET) :Grazie mille ;) [[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] ([[Discussioni utente:Smatteo499|scrivimi]]) 20:20, 5 feb 2025 (CET) == Re: Arcangelo Raffaele == Ciao! Grazie. Penso che per i personaggi biblici ci si debba attenere, per le "citazioni di", a testi sacri; a parte la Bibbia o il Corano ad es. in [[Salomone]] è stato citato anche ''[[Gloria dei Re]]''. Un caso particolare è [[Maria]] dove sono citate frasi che la Chiesa cattolica afferma come autentiche (Lourdes). Ma tutto ciò che va oltre un carattere di ufficilità - e Adamski va ben oltre, così come le frasi tratte da letteratura "profana" o fiction - le abbiamo sempre evitate sennò il contenuto di queste voci diventerebbe confusionario o ridicolo. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:28, 25 feb 2025 (CET) :Intendi quali? Quello che Gesù dice nei ''Simpson''? Direi proprio di no, sarebbe appunto ridicolo.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:30, 25 feb 2025 (CET) ::La regola per i personaggi biblici è di non inserirle, quelle di fiction come per esempio ''Jesus Christ Superstar'', ma non è una regola scritta, è semplicemente la prassi e il buon senso, e a parer mio sarebbe ridicolo anche raggrupparle a parte; non so se ci siano casi in cui abbia senso per i personaggi storici: ricordo che in passato si era discusso se creare una voce sul conte Ugolino mettendo come "citazione di" quello che gli mette in bocca Dante ma non trovo la voce quindi ne deduco che anche in un caso simile si preferì non farlo: se sono parole di fiction, per quanto dantesca, non possono rientrare in "Citazioni di" ma al massimo in "Citazioni su" se contornate da un contesto adeguato. Un caro saluto.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:45, 25 feb 2025 (CET) == Giuseppe Conte == Ciao! Ho notato che nella voce [[Giuseppe Conte]] sono state inserite delle citazioni con fonte X/Twitter: mi chiedo, può un social network essere utilizzato come fonte? Grazie. :) [[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] ([[Discussioni utente:Smatteo499|scrivimi]]) 22:05, 25 feb 2025 (CET) :(anche in [[Nicola Fratoianni]]) [[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] ([[Discussioni utente:Smatteo499|scrivimi]]) 22:06, 25 feb 2025 (CET) ::@[[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] Hai voglia! Vedi [[Aiuto:Fonti#Social]] e fin troppi esempi sparsi per il sito. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:08, 25 feb 2025 (CET) :::Ok, grazie per il chiarimento. :) [[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] ([[Discussioni utente:Smatteo499|scrivimi]]) 22:22, 25 feb 2025 (CET) == Vorremmo avere informazioni sulla tua esperienza con gli account temporanei == <section begin="body"/> [[File:Temporary Accounts - first edit popup.png|thumb]] '''[https://wikimedia.qualtrics.com/jfe/form/SV_e2MNLeWJU89pNTo Il completamento di questo sondaggio non dovrebbe richiedere più di 5 minuti.]''' Il Trust & Safety Product team di recente ha reso disponibili gli [[mw:Special:MyLanguage/Trust and Safety Product/Temporary Accounts|account temporanei]] su 12 wiki. Nelle prossime settimane e mesi è prevista l'estensione a un gruppo più ampio di wiki, per poi procedere con una distribuzione completa nel corso dell'anno. La tua partecipazione a questo sondaggio sarà estremamente preziosa per aiutarci a capire quanto gli account temporanei stiano funzionando e cosa possiamo migliorare in futuro. La privacy policy per il sondaggio si trova [[foundation:Special:MyLanguage/Legal:Temp_Accounts_Minor_Pilots_Survey_Privacy_Statement|a questo link]]. Completando questo sondaggio, accetti i termini indicati nell'informativa sulla privacy. Grazie!<section end="body"/> [[User:SGrabarczuk (WMF)|SGrabarczuk (WMF)]] ([[User talk:SGrabarczuk (WMF)|<span class="signature-talk">discussione</span>]]) 03:50, 27 feb 2025 (CET) <!-- Messaggio inviato da User:SGrabarczuk (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:SGrabarczuk_(WMF)/sandbox/8&oldid=28315571 --> == Bruno Pizzul == Trovo la citazione di Gene Gnocchi leggermente offensiva... è davvero necessario che ci sia? [[Speciale:Contributi/&#126;2025-29823|&#126;2025-29823]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-29823|discussione]]) 15:27, 7 mar 2025 (CET) :@[[Utente:~2025-29823|~2025-29823]] E fatte 'na risata! Comunque Pizzul aveva la nomea di quello che faceva addormentare, quindi è ancora più legittimo avere quel punto di vista. Non è un complimento, ma non è neppure un'offesa inaccettabile. E poi è anche una cosa detta da un comico, si sa che i "buffoni" si possono prendere certe licenze. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:35, 7 mar 2025 (CET) == La ballata del Cavallo Bianco == Gentile Udik, buon pomeriggio. Ho visto che ha cancellato le mie modifiche di poco fa alla pagina [[La ballata del cavallo bianco]], con la seguente motivazione: «''La traduzione aggiuntiva è ammissibile ma non strettamente necessaria. Se proprio la si vuole mettere, si rispettino gli standard di formattazione e non si stravolga quella corretta in base a dubbi gusti personali''». Non sono molto pratico, può aiutarmi a fare le cose in modo corretto? L'unica indicazione "sostanziale" a cui ho contravvenuto, forse ingenuamente, era quella di usare il corsivo per la poesia: mi sembrava graficamente pesante e non necessario, visto che è una voce su un poema e quindi praticamente la voce risultava un muro di testo tutto in corsivo, un disturbo alla lettura anziché un aiuto. Ad ogni modo, se è quello lo «stravolgimento» che intende, si può ricorsivare tutto in un minuto. Nel caso di citazioni riportate in lingua originale che sono esse stesse in poesia, il doppio corsivo si annulla e quindi vanno scritte in tondo? La ringrazio per l'aiuto e la pazienza. [[Speciale:Contributi/&#126;2025-41439|&#126;2025-41439]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-41439|discussione]]) 17:37, 5 apr 2025 (CEST) :{{ping|~2025-41439|Giulio Mainardi}} Oltre a quello c'era anche il fatto che l'edizione citata si richiama solo attraverso l'indicazione dell'anno di pubblicazione e non col nome del traduttore (che comunque non va scritto in piccolo); a meno che si usino due traduzioni diverse ma con identico anno di pubblicazione, il che non è il caso nostro. Inoltre la traduzione aggiuntiva non va indentata con il doppio asterisco ma con i due punti come spiegato in [[Wikiquote:Trascrizione#Traduzioni multiple]]. Ciò detto, provvedo io stesso a ripristinare come si deve nelle prossime ore, ieri non avevo tempo. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 13:49, 6 apr 2025 (CEST) ::La ringrazio molto. Ho visto che ha scritto questo: «''Non ho ripristinato il testo in inglese solo perché manca l'edizione di riferimento, a meno che quella di Edizioni del Faro non lo abbia a fronte, nel qual caso può essere messo in corsivo e sopra quello tradotto''». Confermo che l'edizione citata ha il testo inglese a fronte. Vuole che lo rimetta io stesso? --[[Speciale:Contributi/&#126;2025-41439|&#126;2025-41439]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-41439|discussione]]) 20:01, 6 apr 2025 (CEST) ::Un'altra domanda. Non so se sia banalmente un dettaglio che le è sfuggito o se l'abbia fatto consapevolmente. Nella correzione ho visto che ha rimosso i separatori convenzionali fra le strofe («||») nei brani citati dalla traduzione della Teggi, che mancavano e che io avevo aggiunto. È perché quell'edizione specifica, del 2011, non divide il testo in strofe? Non possiedo quell'edizione esatta, ho quella del 2013, dove invece le strofe sono regolarmente divise. --[[Speciale:Contributi/&#126;2025-41439|&#126;2025-41439]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-41439|discussione]]) 20:07, 6 apr 2025 (CEST) :::{{ping|~2025-41439|Giulio Mainardi}} A me non interessa, ma di regola qui ci si dà del tu (cfr. '''[[w:Aiuto:Utenti qualificati nel proprio campo#Indicazioni di massima|qui]]''', n. 5). Faccio presente che si può accedere a Wikiquote con le stesse credenziali di Wikipedia. Ho ripristinato il testo in lingua, inserendo la minuscola dopo il separatore salvo quando la parola non è preceduta da un punto fermo o in altri casi opportuni. Ho ripristinato il separatore doppio nella traduzione di Teggi; in realtà, sarebbe giusto riscontrare tutte le citazioni tratte da quella traduzione sull'edizione 2013, quindi correggere se necessario le discrepanze e aggiornare la bibliografia dimodoché vi sia l'edizione 2013 e non più quella del 2011, ma i separatori doppi sono stati aggiunti tutto sommato in poche situazioni e probabilmente non ne vale la pena, a maggior ragione visto che, dati altri elementi che tralascio, è lecito supporre che chi li aveva omessi non sapesse che andavano messi. Segnalo che la traduzione Mainardi ha un "rinovellato" che può essere giusto (è una forma arcaica) ma che è bene chiarire. Segnalo pure che la citazione che segue coincide con la traduzione Mainardi ma non con quella Teggi, che è più ampia: "''And as a child whose bricks fall down | re-piles them o'er and o'er, | came ruin and the rain that burns, | returning as a wheel returns, | and crouching in the furze and ferns | He began his life once more.''"; sarebbe bene estendere sia il testo in lingua che la traduzione Mainardi, secondo me, anche se ovviamente si potrebbe accorciare quella Teggi. In un secondo momento controllerò nuovamente la pagina per vedere se mi è sfuggito qualcosa. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:03, 6 apr 2025 (CEST) ::::Ti ringrazio ancora, sei molto gentile. ''Rinovellato'' è così, confermo. Circa l'ultima citazione, sì, [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=La_ballata_del_cavallo_bianco&oldid=1372314#:~:text=And%20as%20a,2025%2C%20p.%20196) avevo accorciato] la traduzione della Teggi perché la seconda strofa mi sembrava poco rilevante rispetto alla prima, e non molto significativa senza il contesto della scena in cui si sviluppa. --[[Speciale:Contributi/&#126;2025-41439|&#126;2025-41439]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-41439|discussione]]) 11:15, 7 apr 2025 (CEST) ==Vincenzo Ferdinandi== Scusa Udiki, ma hai qualche problema personale con il sottoscritto su questo profilo visto che ogni volta cancelli qualsiasi apporto io abbia ad aggiungere. Negli anni ho contribuito in grandissima parte a creare profili riguardanti la moda italiana degli albori quella degli anni '50, altrimenti non c'era nulla. Mi hai rimosso una foto personale dell'archivio Ferdinandi, senza alcun diritto di pubblicazione così come avevo chiaramente dichiarato ma non ti è bastato. Quella stessa foto che tutti gli altri hanno pubblicato e che a te evidentemente non sta bene, ma passi...... Adesso avevo aggiunto una precisazione a una citazione di Federico Fellini, che fu amico di Ferdinandi, per spiegare il contesto, altrimenti la semplice frase probabilmente non si capiva, e non ti è stata bene neanche questa semplice aggiunta e l'hai rimossa. Va bene, accetto anche questo, chi sono io per contestare una tua decisione...... ma almeno ripristina la precedente citazione inerente Fellini così come era prima, peraltro da altri creata, tu invece hai cancellato tutto. Poi vedi tu. Ciao e grazie {{nf|15:48, 12 apr 2025|~2025-44533}} :{{ping|~2025-44533}} Risposto in [[Discussione:Vincenzo Ferdinandi]], dove si trova lo stesso messaggio. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:56, 12 apr 2025 (CEST) == re: Kailitz == Ciao, riguardo quanto successo nella mia talk, vorrei capire quanto successo con l'utente in questione, che è la stessa utenza temporanea delle discussioni al bar su Anna Frank e su "dove discutere del comportamento di un utente" (che poi saresti tu). Ci sono altri pregressi oltre a quelle discussioni? --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 21:44, 28 apr 2025 (CEST) :@[[Utente:Superchilum|Superchilum]] [[Speciale:Diff/1374228]], [[Speciale:Diff/1372999]], [[#Charles Socarides]]. Ma chi sia in particolare conta fino a un certo punto, è un'utenza monoscopo (''rectius'': biscopo, tra Anna Frank e l'apertura della pagina di richiesta di pareri, ma solo ''ad personam'' e senza confronto con l'interessato né mediazione di un terzo come previsto su WP) e un troll. Ribadisco quello che ho già scritto nella tua talk, subito prima delle scuse e dei saluti. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:59, 28 apr 2025 (CEST) ::Intervengo solo per esplicitare che concordo con il blocco: non so chi stesse dietro quell'utenza ma anche a me la sua natura di trolling è parsa da subito, e sempre più, evidente. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:52, 29 apr 2025 (CEST) Udiki, {{ping|Spinoziano}}, scusate il ritardo, ma ho avuto impegni in RL. Ho guardato i link da te portati, Udiki, ma vedo un atteggiamento molto brusco da subito, come se fosse una conoscenza nota. Ho guardato la cancellazione di Charles Socarides, da cui ho evinto che la tua opinione sia che questa utenza sia una reincarnazione di Micheledisaveriosp. Questo non mi risulta, e servirebbero prove concrete. Non abbiamo CU su Wikiquote, quindi bisognerebbe nel caso chiedere a uno steward (in caso avessimo a disposizione utenze certe a lui riconducibili con edit non più vecchi di 3 mesi). In assenza di queste prove, il suo blocco non è motivato. Ripeto: sei sicuro al 100% che sia lui? --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 21:59, 21 mag 2025 (CEST) :@[[Utente:Superchilum|Superchilum]] Il Di Saverio ha sempre usato anche open proxy o VPN, perché risultano modifiche che sono state attribuite ragionevolmente a lui effettuate con indirizzi IP esotici e improbabili ([[Speciale:Diff/1145278|vedi]]), quindi un check tecnico dell'utenza rischia di lasciare il tempo che trova e non resta che il duck test o, si fa per dire, il ''laissez-faire''. È certo che Kailiz (cui sono state date fin troppe possibilità di dialogo, tutte di fatto da lui declinate) abbia avuto una condotta da troll, che già è inammissibile, e il suo prendere di mira un utente specifico immediatamente fa pensare a un regolamento di conti che ben pochi potevano credere di aver motivo di attuare, specie con quella scientificità. Detto questo, e ribadito quello che già avevo indicato, a me non pare il caso di fare l'amico del giaguaro. L'utente non aveva praticamente nessun altro contributo, quindi non è che abbia perso chissà che, ed è sempre libero di creare una nuova utenza o persino di chiedere lo sblocco della vecchia purché scenda a più miti consigli, alla qual cosa doveva essere indotto dal blocco stante che tutti gli altri numerosi tentativi si sono dimostrati infruttuosi. Chiudo ricordando quanto gli dissi l'altra volta: "se altri ti vogliono sbloccare lo faranno e ognuno si prende le sue responsabilità". Cioè se vuoi puoi sbloccarlo (ma io, sia ben chiaro, rimango contrario) a patto che te ne fai carico tu o altri che siano di quel parere, se ce ne sono, il che significa che quelli devono controllare le sue modifiche ed eventualmente intervenire; io non posso essere il sempiterno badante di questa idra, che proprio in questi giorni è tornata alla carica su Wikiquote in inglese ([[en:Michel-Yves Bolloré|qui]]). [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:09, 21 mag 2025 (CEST) ::Io ripeto di essere contrario allo sblocco: tornerebbe solo per fare altre polemiche e non darebbe nessun contributo utile, essendo un'utenza creata al solo scopo di trollare.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:55, 22 mag 2025 (CEST) :::{{Ping|Superchilum|Spinoziano}} Dimenticavo: guardate [[Speciale:Diff/1373348|questa modifica]], effettuata curiosamente da un [https://www.ip2location.com/demo/193.49.36.68 IP francese], e guardate le due successive, l'ultima delle quali arrivata quasi dieci giorni dopo le altre. [[Speciale:Diff/1374829|Qui]] addirittura il neoarrivato cita il manuale di stile (sebbene quell'informazione stia in [[Aiuto:Wikilink]]). Questa faccenda più si tocca e più puzza. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:25, 22 mag 2025 (CEST) ::::Udiki, {{ping|Spinoziano}}, la questione non mi sembra così cristallina come appare. Se non ho inteso male i pregressi, si tratta dell'utenza temporanea [[Speciale:Contributi/~2025-43313|~2025-43313]], poi registratasi con il nome utente [[Utente:Kailitz|Kailitz]], che ha prima cercato di modificare l'incipit più volte in [[Anna Frank]] senza aprire discussioni dopo essere stato annullato, né ricevere spiegazioni (con le utenze temporanee [[Speciale:Contributi/~2025-41124|~2025-41124]], [[Speciale:Contributi/~2025-41388|~2025-41388]] e [[Speciale:Contributi/~2025-42789|~2025-42789]], [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Anna_Frank&action=history cfr. crono], correggetemi se sbaglio), e poi ha aperto le discussioni al bar, nelle richieste agli amministratori e nella mia talk sulla questione di nomenclatura e poi su come discutere sul comportamento di un altro utente, nella fatispecie Udiki (cfr. [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Wikiquote:Richieste_agli_amministratori/Richieste&oldid=1374309#Richiesta RA 1], [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Wikiquote:Bar&oldid=1376731#Richiesta bar], [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:Superchilum&oldid=1374878#Richiesta mia talk], [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Wikiquote:Richieste_agli_amministratori/Richieste&oldid=1374309#Utenza RA 2]). Udiki è sempre stato molto tranchant perché lo ha identificato come reincarnazione di Micheledisaveriosp (forse era anche [[Speciale:Contributi/~2025-41439|~2025-41439]]?). ::::Ora... questa è un'utenza bloccata infinito per trolling dopo duck test con altro LTA. Può anche essere lui, ma 1) dovrebbe essere verificato, 2) in caso non si possa fare, dovrebbe avere un comportamento tale da meritarsi un blocco infinito, 3) in caso ci siano screzi dell'utente con un admin, non dovrebbe essere l'admin in questione a bloccarlo per buona creanza. In questo caso il mio consiglio di come affrontare la questione è: ::::# sbloccare l'utenza (come dite voi, me ne assumo tranquillamente la responsabilità nel caso) ::::# se si pensa che abbia avuto un comportamento problematico, aprire una discussione in [[Wikiquote:Utenti problematici]] e sviscerare sia l'eventuale compatibilità con altri LTA (si possono chiedere controlli CU agli steward, nel caso) o in ogni caso il suo comportamento ::::# aspettare i pareri di altri e applicare il consenso, che sia blocco infinito, blocco parziale, blocco temporaneo, nessuna sanzione ecc. ::::In ogni caso, gli IP delle utenze temporanee vanno controllati e svelati pubblicamente, solo in caso sia necessario per dimostrare comportamenti fuori policy (cfr. [https://foundation.wikimedia.org/wiki/Policy:Wikimedia_Access_to_Temporary_Account_IP_Addresses_Policy#Disclosure policy di WMF]), e in questo caso non ho capito se il rimando all'IP francese è un richiamo a Micheledisaveriosp o ha altre spiegazioni che dimostrino la problematicità di Kailitz. Né l'accenno a Michel-Yves Bolloré su en.wikiquote mi è utile, perché la voce è stata cancellata quindi non so se l'aveva creato Micheledisaveriosp, Kailitz, un IP o chi altri. ::::Infine, come da policy WMF ([https://foundation.wikimedia.org/wiki/Policy:Universal_Code_of_Conduct/Enforcement_guidelines/it#3.3.2_Trasparenza_del_processo 1], [[:meta:Universal_Code_of_Conduct/FAQ/it#Applicazione|2]]), dovremmo dotarci di processi di applicazione dell'UCoC e di risoluzione di conflitti più trasparenti, migliori di quanto abbiamo adesso (non dico inventarci chissà cosa, ma quantomeno righe scritte su come segnalare eventuali attriti o comportamenti fuori norma, ed eventualmente, solo se lo riteniamo opportuno, anche una pagina intermedia prima delle utenze problematiche come "Risoluzione dei conflitti" o "Richieste di pareri"). ::::--'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 16:09, 25 mag 2025 (CEST) :::::@[[Utente:Superchilum|Superchilum]] L'ho bloccato io perché nessun altro è intervenuto in nessun modo (certamente per non impelagarsi con un provocatore, non per approvazione della di lui condotta) e dopo aver lungamente provato a chiarire, senza che lui si degnasse di rispondere. A prescindere dal fatto che fosse o meno il summenzionato era comunque uno che trollava manifestamente, semmai male ho fatto a dargli troppe possibilità e mi cospargo il capo di cenere. Non pare che il blocco infinito violi [[w:Wikipedia:Politiche_di_blocco_degli_utenti#Durata_del_blocco|quanto previsto dalle regole]], dove tra l'altro è detto: "Si noti che in caso di utenze la cui attività consiste unicamente o reiteratamente in una o più delle violazioni elencate, è prassi tutelare il progetto con blocchi di durata maggiore o infinita." Non c'è nessuna lesione della privacy se si divulga un IP fasullo, sorvoliamo sul fatto che la funzione di mascheramento degli IP per ora è in fase di test e non ci sono policy cogenti; ritengo comunque che il disvelamento fosse rilevante per capire di che si trattasse, conformemente alle regole che dovrebbero essere adottate in futuro. La voce di Bolloré qui da noi era stata creata certamente dal Di Saverio, quella su Wikiquote in inglese da un IP italiano che per giustificarne la claudicante enciclopedicità nel campo oggetto aveva allegato che già ci fosse l'omologa in italiano (io l'ho visto coi miei occhi, tu puoi farti dare la cronologia da un amministratore). Su Wikiquote, giusto o sbagliato che sia, si sono sempre fatte le cose in maniera più semplificata rispetto a Wikipedia, in considerazione della community meno numerosa e di ciò che ne discende. Su decine di utenze che ho bloccato c'è stato un solo falso positivo (TheMask993), situazione cui peraltro si è tempestivamente rimediato. ~2025-41439 fa capo a una persona serissima che ha un account permanente e di cui si conosce pure il nome e il cognome, non ha niente a che fare con tutto ciò. Penso che neppure Cesare Beccaria si sarebbe doluto più di tanto. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:01, 25 mag 2025 (CEST) ::::::Essendo un piccolo progetto non abbiamo bisogno di pagine come "Risoluzione dei conflitti" o "Richieste di pareri", è già di troppo [[Wikiquote:Utenti problematici]] che finora si è prestata ad abusi, né dobbiamo complicarci la vita per tutelare il progetto da utenze o ip dannosi: Udiki è praticamente l'unico a patrollare e ha fatto bene ad agire prontamente con un'utenza che aveva come unico scopo il piantare grane (scopo che post-blocco ha comunque raggiunto); le premure dobbiamo averle verso gli utenti che hanno voglia di imparare e che producono contibuti utili, non con chi arriva dal nulla per imbastire polemiche; i CU non servono perché si capiva che era un troll con esperienza pregressa da come scriveva, non importa chi fosse; Udiki ha ragione ad autocriticarsi nella parte in cui ammette di avergli dato troppa corda, magari bastava ignorarlo come stavo facendo io, ma ha comunque agito disinteressatamente a tutela del progetto.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:38, 26 mag 2025 (CEST) :::::::Aggiungo un paio di cose importanti. Ove mai si volesse discutere di nuove procedure lo si deve naturalmente fare a bocce ferme; non è che uno arriva, trolla nella pagina di discussione di una voce, trolla ancora al bar, chiede un nuovo strumento per trollare ancora di più e glielo si deve pure graziosamente concedere a mo' di guiderdone. Inoltre, e io questo l'avevo detto a più riprese, in base alle regole prima di avviare la suddetta procedura si devono preliminarmente e obbligatoriamente esperire ben due tentativi di conciliazione, uno diretto tra i contendenti e l'altro con la mediazione di un terzo allorché il primo fosse fallito; io per parte mia il tentativo diretto di conciliazione l'ho fatto innumerevoli volte, ma sono stato sempre bypassato perché la controparte faceva orecchie da mercante e preferiva interloquire espressamente con Superchilum; il tentativo di mediazione non lo si è visto punto. Volendo volgere la cosa in positivo, spero che questo fumo serva almeno per regolarsi più acconciamente in futuro. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:34, 26 mag 2025 (CEST) ::::::::Io ho molta stima verso il lavoro effettuato da Udiki su Wikiquote, sia in ns0 sia in termini di patrolling, e voglio che questo sia chiaro, non viene messo assolutamente in discussione con questi miei interventi. Io mi sto riferendo solo al caso in questione. ::::::::Fatta questa premessa, a me sembra che i tentativi di mediazione e conciliazione non siano stati particolarmente efficaci, principalmente perché si è subito partiti all'attacco dando per scontato che si trattasse di una reincarnazione di LTA. ::::::::Ripeto, che sia reincarnazione va chiarito. Non lo è, allora lo blocchiamo per trolling... ma nella scala dei blocchi, prima si danno blocchi brevi e poi solo dopo insistenza si va all'infinito (il fatto che ci sia scritto "si può" non vuol dire che non si possa provare invece con blocchi limitati, che magari funzionerebbero). ::::::::Sulla questione IP, la policy è cogente e l'ho linkata prima, il fatto che gli account temporanei siano in fase di test non cambia granché. Continuo a non capire perché un IP francese sia una dimostrazione di problematicità (è per dire "visto, continua a modificare l'IP per figurare collegamenti da zone diverse e far finta di essere qualcun altro"?). ::::::::Sulle nuove procedure, sono d'accordo che vada fatto a bocce ferme, ma è evidente che questo caso ha portato alla luce delle mancanze in termini di procedure di risoluzione dei conflitti in generale nel progetto. Come dici tu, facciamo in modo che serva per orientarsi meglio per il futuro :-) una procedura di problematicità che preveda il coinvolgimento di altri membri della comunità è una garanzia non solo per l'utenza ma anche per la comunità stessa (se venisse confermato il blocco, sarebbe molto più robusto di una decisione singola, così come le cancellazioni consensuali sono un precedente più solido e robusto di quelle immediate, in caso di future riproposizioni). --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 22:49, 26 mag 2025 (CEST) :::::::::Ciao. Non sono un assiduo frequentatore di Wikiquote, ma scrivo qui perché sono stato contattato offline dall'utente in questione. Mi ha contattato per il semplice fatto che ci conosciamo di vista in RL. Posso quindi qui confermare che Kailitz non è Micheledisaveriosp (sicuramente il suo nome reale non è quello). Tutto qui. Buona serata. [[Utente:Yiyi|Yiyi]] ([[Discussioni utente:Yiyi|scrivimi]]) 22:21, 2 giu 2025 (CEST) ::::::::::@[[Utente:Yiyi|Yiyi]] Ciao a te. Se non fosse il Di Saverio la questione mi parrebbe anche peggiore, perché questi era già venuto ai ferri corti e poteva essersi irritato, l'altro allora avrebbe caricato come un bufalo sin da subito. Siccome ha dimostrato una certa conoscenza dei meccanismi, e su questo non prendiamoci in giro, non è comunque un novellino; e questa è un'aggravante, perché avrebbe potuto e dovuto comportarsi più correttamente. Ha o ha avuto un altro account? Perché non ha usato quello? È una questione di trasparenza, quanto meno: tu i tuoi account secondari li hai dichiarati, per esempio. Vediamo di andare fino in fondo almeno adesso. Naturalmente rispondi quanto hai un po' di tempo, non necessariamente a stretto giro di posta. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:16, 2 giu 2025 (CEST) :::::::::::Udiki, [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]], [[Utente:Yiyi|Yiyi]], a questo punto io sarei per aprire una procedura in [[Wikiquote:Utenti problematici]] per discutere dell'utenza in questione, dopo averla sbloccata per permetterle di rispondere e spiegare. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 16:18, 8 giu 2025 (CEST) ::::::::::::@[[Utente:Superchilum|Superchilum]] Spiegare cosa? Ha trollato e ha continuato a farlo dappertutto, con uno zelo degno di miglior causa, nonostante le numerose e anzi eccessive occasioni di ravvedimento che gli sono state concesse. Dev'esserci qualcosa che mi sfugge... Yiyi (che peraltro non ha ancora risposto alle mie domande) ha detto di conoscerlo personalmente e di essere stato contattato via mail, per caso lo conosci anche tu o hai ricevuto una sua mail? Io non mi spiego questo soccorso a uno che manco ha contribuito, almeno sotto questa veste; non mi ricordo di esempi passati neppure tra quelli antecedenti alla mia iscrizione, per quanto ho potuto recuperare. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:08, 8 giu 2025 (CEST) :::::::::::::{{conflittato}} Sono fortemente contrario, gli si darebbe proprio ciò che vuole: la piena possibilità di trollare con le discussioni. È ininfluente chi fosse dietro quell'utenza: è venuto per trollare ed è stato bloccato, mi sembra non ci sia altro da chiarire. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:25, 8 giu 2025 (CEST) ::::::::::::::E' stato molto insistente e sicuramente a un certo poteva essere sanzionato, ma a) è stato trattato fin dall'inizio come reincarnazione, quindi in maniera più aggressiva di quanto si faccia con un utente "normale"; b) non ha trovato modo di segnalare eventuali rimostranze nelle sedi opportune, perché non esistono; c) dopo aver detto "vorrei sapere dove segnalare l'amministratore X", è stato bloccato proprio dall'amministratore X. Per questi motivi sbloccherei e aprirei una segnalazione per chiarire. Se poi si arriverà alla stessa conclusione, sarà sicuramente più trasparente, partecipata e solida. IMHO. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 09:50, 14 giu 2025 (CEST) :::::::::::::::@[[Utente:Superchilum|Superchilum]] È stato trattato, ma non dall'inizio, come veterano, reincarnazione o no che fosse, e si sta ancora aspettando che Yiyi, che lo conosce personalmente, ci dica se è così o meno, ma per me non si possono avere dubbi. La circostanza sarebbe comunque solo un'aggravante, perché la colpa principale è quella di trolling ed è manifesta. Sul resto mi sono già espresso, aspetti procedurali e opportunità replicare compresi. Se, puta caso, sta tempestando alcuni utenti con delle mail, si farebbe meglio a bloccare ulteriormente; ma sono affari dei destinatari. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:27, 14 giu 2025 (CEST) ::::::::::::::::Io non ho ricevuto e-mail e non ho notizie di altri a parte Yiyi che leggo qui (in caso di abuso sarebbe da sanzionare, ma come osservi al momento il destinatario non ha sporto lamentele). ::::::::::::::::Nel merito: no, non è stato trattato proprio da veterano, ma come dicevo da LTA, che è diverso. I veterani non vengono trattati con questa ruvidezza da subito. La colpa di trolling non è proprio manifesta, visto che ne stiamo discutendo. Per i blocchi inoltre esistono delle gradualità prima di passare direttamente all'infinito. E il non accorgersi che se qualcuno vuole aprire una procedura sull'admin non dovrebbe essere l'admin stesso a bloccare subito infinito tale utenza, almeno su questo vorrei una presa di consapevolezza. Non mi sembra di stare dicendo niente di assurdo, semplicemente aprire una procedura a carico dell'utenza per valutarne la posizione, visti i "vizi" di apertura delle interazioni. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 22:28, 16 giu 2025 (CEST) :::::::::::::::::@[[Utente:Superchilum|Superchilum]] Il "nuovo arrivato" ha dimostrato una certa dimestichezza, il grado di responsabilità dipende anche da questo: non può sapere come muoversi quando gli conviene e non saperlo più quando si tratta di netiquette. Se non fu trolling, come io tuttora ritengo, quanto meno fu flame: non se ne fugge. Ribadisco che sono intervenuto io perché nessun altro lo aveva fatto, anche saggiamente, e l'unico intervento di un terzo, un po' meno prudente, fu sostanzialmente per dargli corda senza però correggerlo. L'altra volta ho dimenticato di dire che il signore in parola non ha neanche chiesto scusa per un modo di fare che è innegabilmente non collaborativo, nonostante che io gli abbia pure teso la mano. Non si può seriamente pensare di riabilitarlo senza una minima presa di coscienza. Intanto si aspetta ancora che Yiyi risponda. A proposito: anche a te avevo chiesto se lo avevi sentito via mail; nel caso magari potresti fargli presente (dico: se non lo hai già fatto) che quello non è modo di comportarsi e che se non chiede scusa pubblicamente in modo convinto e convincente è ovvio che non si può andare molto lontano, ciò oltre alla necessità di fare veramente chiarezza su sue utenze passate qui o altrove. Io e Spinoziano ci siamo già espressi a chiare lettere e a più riprese, se vuoi chiedi ad altri. Comunque se veramente il tema riguarda certe procedure da avere pure qui, come mi pare di capire, lo si tratti nelle apposite sedi e senza confonderlo con altre faccende, magari facendo passare qualche tempo. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:54, 16 giu 2025 (CEST) ::::::::::::::::::"anche a te avevo chiesto se lo avevi sentito via mail" ho cominciato il mio scorso intervento dicendo "Non ho ricevuto e-mail" :-) mi ha scritto su Wikipedia, come si può vedere dalla mia talk, niente di segreto. Come proponi, proverò a sentire anche il parere di altri, aprirò una discussione più generale appena riesco. Se il consenso rimane quello di mantenere la situazione attuale, me ne farò una ragione. Grazie per il feedback. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 21:56, 17 giu 2025 (CEST) == Milano calibro 9 == Ciao sono andato a vedere, la frase è "corretta" nel senso che completa sarebbe: ''Rocco mi ha detto che ti sei fatto degli amici potenti e del resto con trecento mila dollari si puo comprare chiunque''. Poi la citazione è stata fatta partire da "con". Un saluto. --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 16:15, 30 apr 2025 (CEST) == Indro Montanelli, ''Le stanze'' == No è un'altra, del 1998. Il codice è ISBN 88-17-85259-7. --[[Speciale:Contributi/&#126;2025-48721|&#126;2025-48721]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-48721|discussione]]) 12:02, 23 mag 2025 (CEST) == Pagina Wikiquote Gerardo Vendemia == Salve, mi chiamo Lucio Moruzzi e ho creato la pagina in oggetto, ma è stata cancellata. Non ho interesse personale in merito, ma ritenevo di aiutare la comunità, in particolare quella numismatica, a cui appartengo come collezionista. Incontrai l'ing. Vendemia in un convegno alcuni anni orsono e possiedo numerose sue pubblicazioni. Egli rappresenta una guida nel settore, sicuramente il massimo studioso ed esperto, vivente, di cartamoneta in Italia. Ritengo che la decisione possa essere stata adottata a seguito di una precedente cancellazione, senza entrare nel merito dei contenuti. Se anche così non fosse, nell'ultimo mese è stata presentata la sua ultima opera "La Cartamoneta Italiana - Corpus Notarum Pecuniariarum Italiae", una piccola enciclopedia delle banconote italiane, che affianca alle ricerche storiche le quotazioni di tutti i biglietti. Grazie e buon lavoro a tutta la comunità, della quale spesso mi "servo" per approfondire i miei studi. [[Speciale:Contributi/&#126;2025-61482|&#126;2025-61482]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-61482|discussione]]) 15:52, 27 mag 2025 (CEST) :@[[Utente:~2025-61482|~2025-61482]] Vedi [[w:WP:Enciclopedicità]]. Discutine in [[w:Discussioni_progetto:Numismatica]], sempre che ci sia margine di discussione. Se la voce non può stare su Wikipedia, non può stare neppure qui. Su Wikipedia è stata cancellata già due volte, quindi fino a prova contraria non è enciclopedica. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:00, 27 mag 2025 (CEST) ::Non ero a conoscenza di una discussione su Wikipedia in merito. E' più chiaro adesso. ::Da appassionato ho trovato pagine riferite a studiosi di Numismatica come Mario Traina o Alberto Campana, che hanno condotto studi meno rilevanti, sicuramente meno numerosi e costanti. ::Ringrazio comunque per il celere riscontro, seguirò la discussione, anche solo per la curiosità di comprendere la dinamica delle scelte di questa straordinaria piattaforma. [[Speciale:Contributi/&#126;2025-61482|&#126;2025-61482]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-61482|discussione]]) 16:08, 27 mag 2025 (CEST) == Attacchi personali == Ciao. Ti prego di evitare attacchi personali come [[speciale:diff/1372919|questo che vedo]], "Se sei di coccio si può fare poco". Capisco la frustrazione ma se arrivi al punto di non riuscire a trattenere gli attacchi personali significa che è il momento di chiedere aiuto a terzi. (E mi rendo conto che qui sei molto sovraccarico!) [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 13:57, 24 giu 2025 (CEST) :@[[Utente:Nemo bis|Nemo bis]] Se quella comunissima espressione è un attacco personale, si può dormire tranquillamente su due guanciali. Tanto più che l'utente stesso ha detto testualmente di non capirci, quindi si sarebbe attaccato da sé. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:13, 24 giu 2025 (CEST) ::Dimenticavo: la frase inizia con un "se", quindi è un'ipotesi. Il dubbio l'ha comunque tolto l'interessato con una sua ammissione. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:20, 24 giu 2025 (CEST) :::L'attacco personale non si misura dalla frequenza di un'espressione, ma dal suo essere un ''ad hominem''. Suggerisco di evitare scuse grammaticamente improbabili. Basta ammettere che ti è scappata in un momento di rabbia, capita a tutti. [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 15:32, 24 giu 2025 (CEST) ::::@[[Utente:Nemo bis|Nemo bis]] Si misura dall'accettazione più o meno larga di un'espressione in un dato contesto, stessa cosa che fanno i giudici per cose un po' più serie. Non mi è scappata: la ribadisco ora che sono freddo come allora (anzi un po' di più: ho appena fatto il bagno a mare) ed era necessaria per far chiarezza. L'altro non riesce, o non riusciva in quel momento, a capire una certa cosa ripetutamente spiegata da ben tre (!) persone diverse. Qual è il problema? Nessuno glielo ha contestato, lo si è solo constatato: è un fatto molto ben circoscritto. Se poi nella vita gli finisce spesso così io non lo so né m'interessa saperlo. Gli si è semplicemente detto che per lui non potevamo fare di più e che bisognava prenderne atto. Potrei anche citare molte altre uscite di questo tenore. Peraltro nello stesso contesto l'altra parte aveva prima detto la stessa cosa al mio indirizzo, con la differenza, se ben ricordo, che io avevo motivato e lei no, ma a me non me ne importava granché. Questo per dire pure che il tono della discussione non lo avevo determinato io, ma ho accettato la svolta impressagli da altri senza piagnistei. Rientra tutt'al più in un confronto franco. Se non si accetta questo, ma gli interlocutori lo avevano accettato, allora non si potrebbe più discutere: sarebbe un fraseggio eunuco, cortigianesco e inetto. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:36, 24 giu 2025 (CEST) :::::Ribadisco, dire a qualcuno "sei di coccio" non è mai utile e spero vivamente ''non'' sia largamente accettato in Wikiquote. Non rileva quanto la persona se lo sia "meritato". [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 17:05, 24 giu 2025 (CEST) ::::::@[[Utente:Nemo bis|Nemo bis]] È accettato in Italia. Direi anche nel resto del mondo. Può non essere utile quanto può essere necessario. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:05, 24 giu 2025 (CEST) :non c'entra niente con la questione specifica, ma Udiki mi ha personalmente attaccato qui-> [[Discussione:Vegetarianismo#Pagina con ovvia preponderanza alle citazioni favorevoli al vegetarianismo]] :Il suo comportamento è completamente poco in linea con gli standard di Wikipedia. Non lo segnalo per bontà divina, ma aggiungo un caso all'elenco perché non mi va giù che resti impunito dopo avermi offeso gratuitamente anziché compiere il suo lavoro. Forse sei vegetariano, Udiki, capisco che ti roda il fatto che qualcuno la pensi diversamente da te; ma proprio perché lo sei, se lo sei, non dovresti aver empatia anche verso di me dato che sono anch'io un animale? (…o t'inventerai per difenderti che i primati non ne facciano parte?) [[Speciale:Contributi/&#126;2025-37048-7|&#126;2025-37048-7]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-37048-7|discussione]]) 23:33, 11 ago 2025 (CEST) ::Non è un attacco personale, ha solo messo in rilievo come dal tuo messaggio si evincesse un POV nella tua stessa accusa di POV, una scarsa chiarezza, e una volontà polemica che è confermata da quanto scrivi sopra, "Non lo segnalo per bontà divina", non è che magari sei una vecchia conoscenza? Se ti interessano davvero le citazioni e non sei il solito troll, lascia perdere le polemiche e dedicati ai contributi, altrimenti la tua presenza non è gradita e, se prosegui a fare il "nuovo arrivato" che si limita a discussioni polemiche, nel migliore dei casi verrai ignorato. Nel merito della discussione sulla tematica ti ho chiarito quanto altro poteva occorrere in quella sede. Grazie e buon ferragosto.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 11:36, 12 ago 2025 (CEST) == Re:American Psycho (romanzo) == Perché sembrava a quel punto di avere abbastanza citazioni sull'opera da giustificarne una, come nel caso di [[Dracula (romanzo)]] ed [[Educazione siberiana (romanzo)]]. Anzi, ne ha più di [[Fight Club (romanzo)]], un articolo a se stante con solo due citazioni riguardo. [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 13:32, 16 lug 2025 (CEST) == Re:Template int == Ciao, grazie per il tuo ringraziamento innanzitutto. Non ho capito però appieno il senso dell'avviso. Ora guardo le modifiche che hai apportato alla voce. Buona continuazione --[[Utente:Caulfield|Caulfield]] ([[Discussioni utente:Caulfield|scrivimi]]) 18:24, 20 ago 2025 (CEST) :Penso di avere capito. Potresti controllare la voce [[Francesco Recami]] e darmi conferma che sia la formattazione corretta? Grazie --[[Utente:Caulfield|Caulfield]] ([[Discussioni utente:Caulfield|scrivimi]]) 18:35, 20 ago 2025 (CEST) ::Capito. Sistemo allora [[Davide Bregola]] --[[Utente:Caulfield|Caulfield]] ([[Discussioni utente:Caulfield|scrivimi]]) 18:52, 20 ago 2025 (CEST) ==Nisargadatta Maharaj== Buongiorno, credo di aver risposto alle richieste in merito alla voce in oggetto e attendo riscontro Grazie [[Speciale:Contributi/&#126;2025-61299-4|&#126;2025-61299-4]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-61299-4|discussione]]) 11:48, 15 set 2025 (CEST) == Kiedis == Buon pomeriggio, bisognerebbe avere anche la controprova che la frase sia stata effettivamente scritta dagli autori dello spot. Quello che posso dirti è che: # Conoscendo il personaggio, quelle potrebbero essere benissimo parole sue. # Nell’intervista del 94 a Rolling Stone, lui dice testualmente “stavano suonando questa specie di swinging jazz groove mentre io parlavo dicendo "Sto indossando un preservativo mentre faccio sesso, ogni volta, non solo quando mi conviene, non solo quando ci pensa la mia partner, ma ogni volta". Che è una cosa che la nostra band pensa davvero”, non dice che la stava leggendo. Valuta tu come possiamo regolarci e fammi sapere, grazie. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 14:44, 15 nov 2025 (CET) :@[[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] Ciao, la fonte citata era l'Adnkronos e presentava un virgolettato come le parole pronunciate in uno spot. Quando Gerry Scotti, tanto per fare un esempio, fa la pubblicità del riso (che è commerciale e non sociale, ma non conta) recita quello che gli hanno scritto sul copione, non è veramente lui a concepire quelle cose, quindi non gliele possiamo attribuire. Una possibile soluzione sarebbe citare ''Rolling Stones'', nei termini in cui tu lo hai riportato qui sopra, perché così è tutto più chiaro e c'è anche l'avvallo di Kiedis che dice "Che è una cosa che la nostra band pensa davvero". [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:03, 15 nov 2025 (CET) ::D’accordo, ma così non si rischierebbe un doppione? È già citato nell’intervista a Rolling Stone: che ne pensi? [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 15:06, 15 nov 2025 (CET) :::@[[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] Non me n'ero accorto. Ma essendoci già la citazione da ''Rolling Stones'', direi che basta quella perché il concetto è lo stesso. ''Ad abundantiam'', se preferisci, le si potrebbe aggiungere in nota il testo dello spot, indicando come fonte l'Adnkronos. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:13, 15 nov 2025 (CET) ::::Chiaro, grazie. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 15:33, 15 nov 2025 (CET) == Braccio da Montone == Ciao Udiki,<br />con "originario" intendevo dire che il dipinto cinquecentesco di [[Braccio da Montone]], realizzato dall'artista Cristofano dell'Altissimo, è stato ripreso posteriormente come riferimento dall'incisore del disegno del condottiero precedentemente presente come immagine in voce, tratto da libro ottocentesco. Ok per il template Sic, mi scuso per la rimozione, non conoscevo il suo funzionamento e credevo fosse lì per sbaglio. Ok per il numero di attività, anche se reinserirei quella di nobile (come politico è stato solo senatore di Roma, ma come nobile ha posseduto numerosi feudi). Sono qui su Wikiquote da poco e purtroppo mi ci vorrà un po' per apprenderne le relative linee guida, la mia mente, pur non volendo, sta ragionando ancora con le regole del progetto Wikipedia. Qualsiasi aiuto, comunque, è ben accetto. Mi chiedo se, anche se errando avevo inserito le citazioni prima nella pagina del personaggio, non era meglio a questo punto andarle a inserire direttamente nelle voci dei rispettivi autori dove mancavano. Di fatto così la mia modifica è stata praticamente annullata ''in toto''… <span style="font-family:Viner Hand ITC">'''[[Utente:Davipar|<span style="color:darkmagenta">Davi</span><span style="color:darkorange">par</span>]]'''</span> ([[Discussioni utente:Davipar|parliamone]]) 15:10, 7 gen 2026 (CET) :@[[Utente:Davipar|Davipar]] Ciao, non c'è bisogno di giustificarsi, ho solo spiegato il revert. Se le citazioni che tu avevi aggiunto fossero state un paio allora le avrei sistemate io stesso come faccio di solito, ma essendo di più cominciava a essere gravoso. Del resto è chi le inserisce che ha il dovere di farlo in regola, il mio era quello di motivare. Comunque di solito si annullano, quando non è rispettata la regola del doppio inserimento. Puoi ovviamente recuperarle dalla cronologia. L'alternativa era mettere un avviso o scrivere nella pagina utente, ma ti ho pingato e in sostanza non cambia nulla. Se le inserisci nella pagina dei rispettivi autori, poi passo a correggere la formattazione. L'immagine l'ho lasciata, quello che ho scritto era solo per precisare. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:46, 8 gen 2026 (CET) == Abdelmajid Lakhal == Ciao Udiki, come stai? Sì, la citazione è presa dalla fonte citata, la trovi tranquillamente anche su Google search: https://cinematunisien.com/blog/2020/01/27/abdelmajid-lakhal-une-constante-recherche-de-la-perfection/. Grazie ancora, a presto [[Utente:Rei Momo|Rei Momo]] ([[Discussioni utente:Rei Momo|scrivimi]]) 08:10, 27 gen 2026 (CET) ==Pizzoccheri della Valtellina== Secondo me era super divertente: iconica. :) Nei prossimi giorni vedo se trovo un'altra citazione.----[[Utente:Dispe|Avversariǿ]] - - - >([[Discussioni utente:Dispe|dispe]]) 19:24, 12 feb 2026 (CET) == Controllo "Il volo dei draghi" == Ciao Udiki, ho appena finito una bozza per il film "Il volo dei draghi" [https://it.wikiquote.org/wiki/Utente:Mariomassone#Dialoghi qui]. Avrei però dei problemi di trascrizione delle frasi del personaggio '''Omadan''', segnalati in []. Il film intero lo si può trovare su Archive.org. Grazie in anticipo e buona settimana [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 15:12, 16 feb 2026 (CET) :{{ping|Mariomassone}} Ciao, potresti indicare il minuto preciso, qualcosa come "23:41" ecc.? [https://support.google.com/youtube/answer/15930243?hl=en YouTube genera una trascrizione], quindi si può trovare immediatamente una certa frase facendo una ricerca all'interno testo (Ctrl+F). InternetArchive non genera la trascrizione e, siccome il video dura un'ora e mezza, è difficile cercare le frasi. Anzi, se indichi i minuti per ogni citazione, le verifico tutte; forse questa non è una cosa strettamente necessaria, comunque io sono disponibile. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:18, 16 feb 2026 (CET) ::10:40, 13:15, 1:27:00 [https://archive.org/details/il-volo-dei-draghi-hd-1982_202601 qui], grazie [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 20:49, 16 feb 2026 (CET) grazie. in verita i testi con ISBN sono gia nella pagina di wikipedia di paolo nucci (papà).liho inseriti ma non riesco ad annullare il link e non compare la foto che e su wikipedia [[Utente:Pillo90|Pillo90]] ([[Discussioni utente:Pillo90|scrivimi]]) 22:20, 16 feb 2026 (CET) == Federico Buffa == La citazione senza fonte non è opera mia, non so da cosa tu l’abbia dedotto :) [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 22:13, 16 mar 2026 (CET) :@[[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] Avevo visto che gli ultimi (ma non recenti) interventi sulla pagina erano tuoi, che l'anonimo (questo tu non lo puoi vedere, ma io sì) ha modificato anche [[José Mourinho/Citazioni su José Mourinho]] e che tu ultimamente hai modificato [[José Mourinho]], quindi ho pensato che se per caso eri tu da sloggato era meglio segnalarti la cosa. Comunque non è che ci siano stati dei vandalismi o che sia vietato intervenire anonimamente, quindi nessuna recriminazione. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:27, 16 mar 2026 (CET) ::Tranquillo, era solo per sapere cosa ti aveva portato ad indirizzarti verso di me. Comunque sì, le modifiche in questione le ho fatte da sloggato, qualche volta mi dimentico di registrarmi. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 01:57, 17 mar 2026 (CET) == Confronto su nome == [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Utente:IlSignoreDelCazzime Nome Utente] inappropriato o no? Su Wikipedia pare l'abbiano accettato. In caso devo aggiungere un eccezione in quanto la regex per i titoli non consentiti non permette l'edit, che ne pensi? --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 11:10, 1 apr 2026 (CEST) :{{ping|Homer}} Credo che su Wikipedia fosse al momento sfuggito, l'ho bloccato là a qui. Un caro saluto.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 11:38, 1 apr 2026 (CEST) ::: Grazie {{ping|Spinoziano}}! --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 12:13, 1 apr 2026 (CEST) == You may be an eligible candidate for the U4C election == <div lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr"> Greetings, The [[m:Special:MyLanguage/Universal_Code_of_Conduct/Coordinating_Committee|Universal Code of Conduct Coordinating Committee (U4C)]] seeks candidates for the 2026 election. The U4C is the global committee responsible for overseeing enforcement of the [[foundation:Special:MyLanguage/Policy:Universal Code of Conduct|Universal Code of Conduct]]. Elections are held annually, if elected a committee member serves for two years. This year the U4C requires candidates to hold administrator rights on at least one wiki, which is why you are being contacted as you appear to hold this right. There are other requirements, such as candidates must be at least 18 years old and may not be employed by the Wikimedia Foundation or other related chapters and affiliates. You can find more information in the [[m:Special:MyLanguage/Universal_Code_of_Conduct/Coordinating_Committee/Election/2026#Call_for_Candidates|call for candidates on Meta-wiki]]. Additionally, the committee's working language is English; some ability to communicate in English is required. The election opens on 18 May, if you are eligible and interested you have until 10 May to submit your candidacy. There will week between for candidates to answer questions from the community. Voting takes place privately in [[m:Special:MyLanguage/SecurePoll|SecurePoll]], successful candidates must receive at least 60% support. More information is available on [[m:Special:MyLanguage/Universal_Code_of_Conduct/Coordinating_Committee/Election/2026|the 2026 Elections page]], including timelines and other candidacy information. If you read over the material and consider yourself qualified, please consider submitting your name to run for the committee. If you think someone else in your community might be interested and qualified, please encourage them to run. In partnership with the U4C -- [[m:User:Keegan (WMF)|Keegan (WMF)]] ([[m:User_talk:Keegan (WMF)|talk]]) 20:33, 28 apr 2026 (CEST) </div> <!-- Messaggio inviato da User:Keegan (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:Keegan_(WMF)/test&oldid=30471754 --> == Cancellazione citazioni su Rodolfo Dalla Mora == Buonasera Udiki, ho appena visto che due citazioni da me postate su rodolfo Dalla Mora sono state cancellate considerate promozionali, sinceramente io non le trovo promozionali, quella di Mario Conte ha spegato e messo in evidenza del fatto che il Comune di Treviso è il primo in Italia di aver istituito questa figura, poi in particolare quella del filosofo Adriano Pessina che ha spiegato la definizione di Disability Manager e ha preso come esempio la figura dell'architetto Rodolfo Dalla mora come primo Disability Manager in una struttura sanitaria ed inventore della figura in Italia. Il commento di Pessina è importante come filosofo e direttore del Centro di Bioetica dell'Università Cattolica di Milano. La ringrazio Buona serata [[Utente:MaxAmbra70|MaxAmbra70]] ([[Discussioni utente:MaxAmbra70|scrivimi]]) 20:51, 9 mag 2026 (CEST) == Dino Gavina e dintorni == Buongiorno, innanzitutto mi scuso per il ritardo della risposta ma solo questa mattina mi sono accorto del messaggio. Precisazioni: #La citazione di Marcel Breuer (dovrebbe pronunciarsi [broier]) con la fonte "incriminata" l'ho importata direttamente dalla pagina su Dino Gavina di Wikipedia, dove è presente dal 2020 (forse bisognerà cambiare la fonte anche lì). Comunque il riferimento indiretto rimandava all'archivio "archive.is", [https://archive.is/20130411012659/http://www.goldminefactory.com/dino-gavina-%E2%80%93-lampi-di-design/#selection-133.7-133.27 qui] #Perfetto per le virgolette: oltretutto così è meglio nei ritorni a capo nel web, dove rischiano di restare orfane o vedove. #La citazione di Anty Pansera è tratta dallo stesso link (archivio) al punto 1. Di Gavina avrei trovato altre citazioni da fonti cartacee (due da foto di suoi depliant trovati su un annuncio commerciale su web non proponibile come fonte ovviamente, ma i pieghevoli sono certamente originali): #''Produrre è comunicare''. ([https://i.ebayimg.com/images/g/mKsAAOSw285ng~1a/s-l1600.jpg qui] e anche [https://www.meetingrimini.org/eventi-totale/dino-gavina-produrre-e-comunicare-esposizione/ qui]) (sottolineo che non sono il venditore...) #''I vostri figli'' [e] ''i vostri nipoti vi ricorderanno e vi giudicheranno anche dai mobili ereditati''. (anche [https://magazzino76.it qui], ma sito commerciale e sullo stampato tutto minuscolo senza la "e" né punteggiatura) #''La verità? Niente di più sovversivo''. (cit. di Man Ray su Gavina, da un biglietto stampato dal medesimo) eccetera eccetera. Grazie per aver tolto l'immagine (non avendola messa io non osavo toccarla) e per le informazioni. A presto, [[Utente:Simonsegni|Simonsegni]] ([[Discussioni utente:Simonsegni|scrivimi]]) 12:21, 26 mag 2026 (CEST) == Massimo Mazzucco == Ciao, chiedo lumi a te, magari riesci ad aiutarmi: ho linkato gli indirizzi che rimandano agli articoli su Pearl Harbor e sullo sbarco sulla Luna, ma in entrambi i casi non vengono letti gli indirizzi. Su Pearl Harbor ho messo una toppa mettendo la sezione 11 settembre, perché altrimenti il capitolo in questione non me lo legge: sapresti dirmi il motivo? Grazie. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 14:51, 10 giu 2026 (CEST) == Pino Pagani == Buongiorno Udiki, grazie per avermi scritto!!! Sì, io e altri due amici wikipediani abbiamo creato le pagine di Pino Pagani in 13 Wikipedia. Non so se sia enciclopedico anche in Italiano. Secondo te lo sarebbe o no? [[Utente:Rei Momo|Rei Momo]] ([[Discussioni utente:Rei Momo|scrivimi]]) 15:20, 30 giu 2026 (CEST) dsmnc6absotl537xzggjqunbq9iqp0x 1418700 1418696 2026-06-30T13:30:17Z Rei Momo 31964 /* Pino Pagani */ 1418700 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 14:42, 9 lug 2021 (CEST)}} ==[[Antinatalismo]]== Udiki, ciao, e di nuovo benvenuto qui su Quote. Volevo solo esprimere qualche perplessità su questa voce. Mi spiego: a rigore il soggetto di una voce tematica dovrebbe essere esplicitamente presente nella voce sorgente, cioè vale a dire che non essendoci il termine "antinatalismo" in nessuna voce sorgente, nessuna delle citazioni è pertinente. In alcuni casi però, ciò può non essere una condizione necessaria, nei casi cioè in cui sussiste una evidenza sulla tematica in oggetto. A mio parere, per esempio, la prima di Cioran non mi sembra pertinente, forse anche l'ultima di Leopardi. Ma se ne può discutere. In ogni caso, per convenzione, occorrerebbe sistemare nella voce sorgente un link sulla tematica, se non esplicitamente presente, come nei casi in questione. Qualcosa come: {{NDR|Sull'[[antinatalismo]]}}.<br>--[[Utente:DonatoD|DonatoD]] ([[Discussioni utente:DonatoD|scrivimi]]) 20:54, 31 dic 2021 (CET) == Coscienza == Ciao, la citazione di Dickens forse è più sulla [[coscienza morale]]? -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:51, 13 apr 2022 (CEST) == Re: Theodor W. Adorno == Caro Udiki, mi fa piacere che il malinteso si sia risolto, i tuoi contributi sono sempre eccellenti. Mi pare di capire che ci sia una piccola controversia anche nella pagina di discussione di Darwin, puoi darci un occhio? Credo ti venga chiesto se puoi aggiungere i numeri di pagina. Grazie e buona domenica, [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:21, 3 lug 2022 (CEST) == Re: [[Simulazione]] == Gentile Utente, Buonasera: mi duole molto, ma non vedo la relazione fra le categorie da me reintrodotte e l'adagio che recita: 'a gatta (o 'a jatta), pe gghì 'e pressa, facette 'e figlie cecate. Comunque, la mia valutazione, sindacabilissima, è che le categorie sono pertinenti. Ella può sempre consultare un altro amministratore, non dico l'amministratore che ha inserito quelle categorie, perché è impegnatissimo e non potrebbe – credo – risponderle, ma ce ne sono altri. E se risulterà che ho sbagliato, non <s>sollevo</s> solleverò obiezioni di sorta. Ho reintrodotto anche l'incipit rimosso in Dumas, chiedendo inoltre un parere a Spinoziano nella sua pagina di discussioni. La saluto cordialmente. Buon lavoro. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 20:00, 26 lug 2022 (CEST) == ISBN == Ciao! Ho notato che in [[Alexandre Dumas (padre)‎‎]] hai riportato degli ISBN non corretti, eliminandone le prime 3 cifre. Gli ISBN-13 non funzionano così: il carattere di controllo si calcola in modo diverso rispetto al vecchio ISBN-10. Se hai fatto lo stesso in altre voci, per cortesia, sarebbe opportuno porvi rimendio. Grazie. '''<span style="letter-spacing:2px; font-size:11px;">[[Utente:Dread83|<span style="color:black;">DOPPIA•</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:darkblue;">DI</span>]]</span>''' 20:17, 26 lug 2022 (CEST) :[[w:Aiuto:ISBN|Qui]], terzo esempio, si lascia intendere che si possa fare in entrambi i modi. Comunque in futuro lascerò senz'altro le tredici cifre. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:26, 26 lug 2022 (CEST) ::Sì, certo, ma non hai interpretato bene l'esempio e non hai colto qual è il problema. Te lo ripeto: il '''carattere di controllo''' (l'ultima cifra a destra) si calcola in modo differente. Riprendendo il "terzo esempio": 88-424-2035-'''2''' <---> 978-88-424-2035-'''4'''. Grazie. --'''<span style="letter-spacing:2px; font-size:11px;">[[Utente:Dread83|<span style="color:black;">DOPPIA•</span>]][[Discussioni utente:Dread83|<span style="color:darkblue;">DI</span>]]</span>''' 20:37, 26 lug 2022 (CEST) :::Sì, infatti, per questo ho detto che "si lascia intendere" e poi ho aggiunto che in futuro metterò di certo le tredici cifre, peraltro cosa molto più comoda. No problem. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:48, 26 lug 2022 (CEST) == Notizie false == Buonasera. Non ho mai annunciato le mie dimissioni, come da lei sostenuto, in modo deliberatamente falso, in [[Discussione:Simulazione]]. E questo è un ulteriore indice del suo modo di interagire. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 20:18, 26 lug 2022 (CEST) :Si vede che avevo interpretato male [[Discussioni_utente:Spinoziano#Mia_presenza_futura|questo]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:22, 26 lug 2022 (CEST) ::Nel messaggio da Lei linkato non c'è neppure una virgola da cui si possa dedurre che io intenda dimettermi. Non aggiungo altro. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 20:24, 26 lug 2022 (CEST) :::Mi avrà tradito la memoria. Comunque non importa. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:27, 26 lug 2022 (CEST) ::::No, no, non ci siamo, Gentile Utente, Lei non può, non può proprio dire questo, Lei non può dire: Mi avrà tradito la memoria, ''non importa''. Non di memoria si tratta, ma di miei scritti che Lei stesso cita, e che la smentiscono clamorosamente. Lo vede? Questo è il suo modo di interagire. Veda, Gentile Utente, a mo' d'esempio, io potrei smontare, cronologia alla mano, punto per punto, il suo operato e le sue affermazioni a proposito delle modifiche nella voce Adorno e farle notare, per esempio, che se Lei intendeva rimuovere quel riferimento bibliografico, certo assolutamente precario, spettava a Lei, non a me, segnare tutte le citazioni scoperte con l'apposito avviso. Ma Lei, quelle citazioni, quella sezione non l'ha neppure letta. Non era quello che le interessava. Altro Le premeva: rem nec novam nec inusitatam aggredimur, Gentile Utente. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 20:39, 26 lug 2022 (CEST) :::::Il testo che ho citato l'ho controllato solo ''ex post'', dopo il tuo messaggio di precisazione. Il tono "testamentario" mi aveva lasciato quella impressione nella mente, tutto qui. Se vuoi intenderla diversamente fa' pure, ma non è così e non ne vale la pena. Buona notte. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:51, 26 lug 2022 (CEST) {{rientro}} Non vale decisamente la pena continuare, tempo e fatica persi. --[[Utente:Sun-crops|Sun-crops]] ([[Discussioni utente:Sun-crops|scrivimi]]) 23:30, 26 lug 2022 (CEST) == Re: XVII secolo == Fatto. Ciao. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:17, 6 ago 2022 (CEST) == Films == Grande Udiki, ottima idea quella di creare anche voci sui film! Una piccolezza: la tagline, se vuoi inserirla, andrebbe riportata anche in una sezione "frasi promozionali" con fonte, cioè occorre una fonte ([https://it.wikiquote.org/wiki/Scent_of_a_Woman_-_Profumo_di_donna#Frasi_promozionali esempio], cfr. [[Wikiquote:Modello di voce/Film]]) [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:48, 8 ago 2022 (CEST) :Sarà sicuramente come dici tu e adesso provvedo, però le linee guida che hai linkato, più precisamente [[Wikiquote:Modello_di_voce/Film#Modello|qui]], dicono espressamente: "Tra la descrizione iniziale del film e l'inizio delle frasi è possibile inserire, mediante l'apposito [[Template:Tagline]]: '''<code><nowiki>{{tagline|Testo.}}</nowiki></code>''', la frase (o slogan) promozionale (detta anche ''tagline'') con cui viene presentato il film". Segue un esempio grafico che non lascia dubbi. Voglio dire che forse andrebbero aggiustate. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:56, 8 ago 2022 (CEST) ::Forse ho capito: ci vogliono ''entrambe'' le cose. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:01, 8 ago 2022 (CEST) :::Sì entrambe, come hai sistemato ora va bene! -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:13, 8 ago 2022 (CEST) ::::Ciao, scusa se ogni tanto ti disturbo su qualche minuzia ;-) Volevo dirti che in genere la quantità di nomi nella prima riga delle voci di film è solo un attore (se c'è un protagonista chiaro) o due o al massimo tre (se ci sono più protagonisti), quindi ridurrei quei cinque.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:51, 11 set 2022 (CEST) :::::Sì, lo so; infatti di solito mi regolo così: vedi ''[[Ferie d'agosto]]'' o quello che ho scritto [[speciale:diff/1224913|qui]] nel campo oggetto a proposito di "scrematura". Ma il problema è che si tratta di una commedia corale dove tutti i personaggi elencati hanno più o meno la stessa parte. Ridurre sarebbe alquanto arbitrario. Magari lascio solo Courtney B. Vance, che è un po' il leader della situazione, e Jonathan Penner che è forse quello più prominente tra gli antagonisti. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:00, 11 set 2022 (CEST) ::::::Bene, penso che lì vada bene così, ma dimenticavo di segnalati che esiste anche l'opzione di non indicare gli attori nella prima riga: quando non sai quali indicare puoi semplicemente non indicarli e mettere solo il regista. Così come si può non indicare la nazionalità (parlo sempre della prima riga) quando il film è prodotto in più Paesi, per evitare di scrivere cose cacofoniche come "tedesco-statunitense". Alla prossima,-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:33, 11 set 2022 (CEST) == Cazzimma == Ciao Udiki, riguardo a [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Cazzimma&diff=1244658&oldid=1132857 questo], in teoria sono previste eccezioni per citazioni "eccezionalmente significative per l'argomento della voce" (cfr. [[Wikiquote:Modello di voce#Provenienza e fonti]]); dato che la citazione è stata inserita da un utente espertissimo credo abbia scelto di proposito di non creare la voce sull'autore, ritenendolo abbastanza autorevole ma non enciclopedico. In quel caso quindi la citazione sarebbe da rimuovere o da lasciare, non è che sia da wikificare. Quando il problema - se c'è - è limitato a poche citazioni, in genere comunque basta rimuoverle; quell'avviso normalmente si mette o quando i problemi riguardano la maggior parte della voce o quando si è alle prese con un nuovo utente, per sollecitarlo a sistemare. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:17, 19 gen 2023 (CET) :Salve, non l'ho cancellata proprio perché inserita da un utente esperto, di più, un amministratore; ho preferito un intervento prudente, soft e conservativo. Si noti che chi aveva inserito la citazione riteneva l'autore (secondo me a ragione) "probabilmente enciclopedico" (vedi '''[[Speciale:diff/837017|qui]]'''), il che porta a pensare, alla luce di quello che hai scritto, che sia piuttosto il caso di creare la relativa voce. Per quanto riguarda il template, vedi p.es. la voce [[Xavier de Maistre]], in cui peraltro esso è stato apposto, per identici motivi, dallo stesso utente esperto (che pertanto ho imitato). Proprio perché io non lo sono ho creduto e tuttora credo preferibile lasciare ai più provetti e deputati la soluzione ''in concreto'' della faccenda, limitandomi a una segnalazione che mi pare sostanzialmente fondata. Saluti. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:41, 19 gen 2023 (CET) ::Per una semplice segnalazione è meglio scrivere nella pagina di discussione, l'avviso è per quando c'è qualcosa di grave. A me sembri un utente esperto, solo abitualmente rispondi nella tua pagina di discussione senza pingare, mentre o si risponde nella propria pagina di discussione con {{tl|ping}} o in quella dell'interlocutore, prendi nota ;-) E grazie per i tuoi ottimi contributi. Un caro saluto. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:08, 19 gen 2023 (CET) :::{{ping|Spinoziano}} Ma come? Allora quando clicco su "rispondi" ciò non genera automaticamente l'invio di una notifica al destinatario? Evidentemente no, male, ma lo davo per scontato. Da oggi in poi "pingo". E non inserisco più quel template, anche se per esempio lo vedo [[Roberto De Zerbi|qui]] (apposto da un amministratore), dove non mi pare che ci sia niente di grave; sarà l'eccezione che conferma la regola. Saluti. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:23, 19 gen 2023 (CET) == Verifica delle modifiche == Ciao Udiki, grazie per il contributo che ultimamente dai al patrolling, è molto utile, ti segnalo che quando controlli delle modifiche ed esse non presentano più particolari problemi le puoi segnare come verificate in maniera che altri non ci perdano tempo (cfr. [[Aiuto:Verifica delle modifiche]]). Se ci fossero dei problemi tecnici (se ad es. quando clicchi su "Segna come verificata" ti rimandasse a un'altra pagina e ti facesse perdere tempo) fammelo presente e ti dico come risolvere. Grazie. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:12, 22 mar 2023 (CET) :{{ping|Spinoziano}} Ciao. Nel ''patrolling'' mi limito ad annullare i vandalismi o gli errori in buona fede più evidenti. Negli altri casi, per sicurezza, lascio fare a chi è più esperto di me. Ecco perché di solito non valido modifiche che in sostanza mi paiono accettabili. Comunque da oggi vedrò di farlo, con la dovuta cautela. Saluti. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 13:07, 22 mar 2023 (CET) ::Sì, in realtà parlavo anche delle modifiche ''non'' accettabili: quando ti accingi ad annullare, ad. es. [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Dart_Fener&curid=92042&diff=1264549&oldid=1192017&diffmode=source qui], se appena prima di farlo (o subito dopo) segni la modifica come verificata non ripassano gli altri a controllarla: la verifica riguarda anche le modifiche improprie che si annullano. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:24, 22 mar 2023 (CET) == Rudy Rucker == Ciao Udiki. Ho notato la tua spiegazione sulle modifiche apportate al mio intervento in [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Rudy_Rucker&diff=prev&oldid=1264602 Rudy Rucker] e sono pertanto qui a risponderti. La citazione che mi hai spostato deriva dal racconto ''Fantasma in carne e ossa'' ed è pronunciata dal protagonista di tale storia. La restante citazione, rimasta nella sezione ''Citazioni di Rudy Rucker'', proviene da un commento dell'autore posizionato dopo il suddetto racconto. Pertanto, come fai notare tu, se occorrono tre record per creare una sottosezione ''Citazioni'' al di sotto di un titolo d'opera, allora non raggiungiamo l'obiettivo. Ma rimango dubbioso sullo spostamento che hai effettuato giacché, per come viene presentata, sembrerebbe che quella frase sia stata pronunciata direttamente da Rudy Rucker mentre in realtà viene pronunciata da Curtis Winch, il protagonista del racconto. --[[Speciale:Contributi/84.220.97.208|84.220.97.208]] ([[User talk:84.220.97.208|msg]]) 22:54, 22 mar 2023 (CET) :{{ping|84.220.97.208}} Ciao. È specificato in nota che la frase è tratta da ''Fantasma in carne e ossa''. L'attribuzione è altrettanto chiara. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:18, 22 mar 2023 (CET) == Re: Indicazione dei capitoli == Ho inserito i capitoli. Il romanzo di Wodehouse è diviso in quindici capitoli, numerati progressivamente con numeri romani e senza titolo. Alcuni capitoli, non tutti quindi, hanno paragrafi numerati progressivamente con numeri arabi. Come separatore fra capitolo e paragrafo ho inserito un punto; non so se ciò è in accordo col manuale di stile di wikiquote --[[Utente:SolePensoso|SolePensoso]] ([[Discussioni utente:SolePensoso|scrivimi]]) 21:44, 28 mar 2023 (CEST) == [[Dionigi l'Areopagita]] == Ciao Udiki, dato che stai sistemando la voce, notavo che o l'intro della voce "Pseudo-Dionigi l'Areopagita (IV – V secolo)" o collegamento a Wikipedia paiono errati, su Wikipedia c'è anche [[Pseudo-Dionigi l'Areopagita]], te lo segnalo se per caso hai voglia di sistemare tu, dato che io sto per scollegarmi, se no ci do meglio un occhio io domani. Grazie. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 16:43, 9 mag 2023 (CEST) :Ciao [[utente:Spinoziano|Spinoziano]]. Anche qui abbiamo «[[Pseudo-Dionigi l'Areopagita]]». In effetti tutti i contenuti della voce «[[Dionigi l'Areopagita]]» andrebbero traferiti in «[[Pseudo-Dionigi l'Areopagita]]»: sono due soggetti diversi e le citazioni appartengono tutte certamente al secondo, giacché le opere da cui sono estratte sono sue. L'unico dubbio potrebbe aversi per quella tratta da ''I volti di Maria nella Bibbia'' (testo di Ravasi) e che si trova nella sezione «Citazioni di Dionigi l'Areopagita»; avendo a che fare con una fonte secondaria non si può sapere a chi dei due si faccia riferimento ma è virtualmente certo che sia ancora lo Pseudo-Dionigi, giacché dell'altro pare proprio che non ci sia stato tramandato nulla. Tutto questo vale anche per la sezione «Citazioni <u>su</u> Dionigi l'Areopagita», cioè è da trasferire.<br>La voce «[[Dionigi l'Areopagita]]», che rimarrebbe priva di citazioni, ''dovrebbe quindi essere cancellata'', cosa che io non posso fare, e la cronologia forse riportata nella pagina di discussione di «[[Pseudo-Dionigi l'Areopagita]]», in modo da garantire la paternità dei contributi agli utenti che li hanno effettuati, esattamente come quando si effettua lo [[w:Aiuto:Scorporo|scorporo]] manuale di una voce, il che però è consentito solo quando si è sicuri che la voce di provenienza ''non verrà cancellata''. Siccome esistono già le due voci non posso fare lo [[w:Aiuto:Spostare|spostamento]], la soluzione necessaria in questi casi. Forse esistono procedure alternative e strumenti che io ignoro e che sono appannaggio di chi è amministratore, infatti vedo che c'è [[w:Aiuto:Inversione di redirect|questo]]. Se in scienza e coscienza avessi ritenuto senz'altro di poter fare tutto da me l'avrei fatto, mi sarei anche sbrigato prima. Ho cercato di fare questo messaggio il più completo, chiaro, preciso e breve possibile; magari è mancata la riuscita, certo non lo zelo. Saluti. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:20, 9 mag 2023 (CEST) ::Grazie davvero! Ho proceduto nella maniera più semplice, cioè con uno spostamento che ha sovrascritto la seconda voce che conteneva solo due "citazioni su", e precisando nel reinserirle che le aveva originariamente inserite Ibisco (per un paio di "citazioni su" credo ciò sia sufficiente e che non serva riportare la cronologia della voce-doppione cancellata in discussione, dato che i diritti delle citazioni appartengono ai loro autori). A presto. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:18, 10 mag 2023 (CEST) == Finale della UEFA Champions League 1996-1997 == Ciao. Faccio umilmente e sommessamente notare che, invece, sì, su schermi desktop quella foto di Riedle crea esattamente problemi di layout, imho. Ma cmq fai come meglio credi, buona serata '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 20:53, 22 giu 2023 (CEST) :{{ping|Danyele}} Salve! Che problemi? Io sto editando da PC desktop e non ne ho. Ma se altri avessero questo problema, l'immagine potrà essere cambiata. Al momento ritengo che sia meglio tenere questa per i motivi spiegati nel campo oggetto in sede di modifica. È un'immagine presente anche altrove è nessuno mi pare che abbia avuto di che dolersene. Buona serata. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:02, 22 giu 2023 (CEST) ::Cioè, non ravvisi quell'enorme e antiestetico "rettangolo" vuoto fra il paragrafo ''Altri progetti'' e l'avviso stub? Okay... come detto, fai come meglio credi '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 21:07, 22 giu 2023 (CEST) :::{{ping|Danyele}} Immaginavo una cosa più grave, tale da compromettere una regolare visualizzazione. Quello che vedo non è un problema; siamo al ''de gustibus'', nulla che possa togliere il sonno. Ma non ti preoccupare, un giorno anche questo sito dovrebb'essere visualizzato nella versione "mobile" (quella di WP in inglese e in francese); quindi, oltre a essere una trascurabile quisquiglia, lo è solo ''pro tempore''. Meno male! Buon lavoro. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:40, 22 giu 2023 (CEST) == Risoluzione == Ciao, immagino che [[Risoluzione]] in quella voce sia intesa nel secondo senso elencato in [[:wikt:risoluzione|questi sinonimi]], giusto? Decisione, proposito ecc. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 09:47, 23 giu 2023 (CEST) :{{ping|Superchilum}} Ciao. Sì. In questi casi non è facile capire se le citazioni debbano confluire in una voce sinonimica (nella fattispecie: «Decisione») o se, per fedeltà alla lettera, ce ne voglia una ''ad hoc''. Ogni scelta può essere dubbia e contestabile, mi sembra. A me non importa molto, mi pare solo una cosa da determinare a tavolino o magari facendo testa o croce. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 11:20, 23 giu 2023 (CEST) ::Ok, allora la metto su Wikidata, grazie. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 11:22, 23 giu 2023 (CEST) == Re: Escape Room 2 - Gioco mortale == Ciao Udiki, è sempre un piacere sentirti. Hai ragione che tecnicamente è meglio indicarlo nelle voci correlate, per non alterare la forma dell'intro, tuttavia "sequel" non ha un termine contrario (esiste "prequel" ma ha un altro significato) quindi mi è sembrato più semplice indicarlo nell'intro. Ora ho sistemato [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Escape_Room_2_-_Gioco_mortale&diff=1282788&oldid=1282179 così] mettendo "primo film", o forse tu hai idee migliori? [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:25, 28 giu 2023 (CEST) :Ah ma c'è un motivo perché ho messo "primo film": perché esistono anche altri film con lo stesso titolo, così è più chiaro che il collegamento è al primo film di quella serie. Se no, come giustamente dici, non serviva. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 12:14, 28 giu 2023 (CEST) == Re: Blocco LadyDianaFan2000 == Grazie per la segnalazione, per il momento l'ho avvisato. Un caro saluto. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:36, 10 lug 2023 (CEST) == Re: modifica Frederick Forsyth == Fatto; sempre 1a edizione Bestsellers Oscar Mondadori luglio 1986; indicazione del capitolo inserita Utente/IP: 101.56.149.113 {{nf|01:10, 29 set 2023|101.56.149.113}} == Re: Cancellazione modifiche inappropriate == Fatto, grazie e buona giornata. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:38, 29 set 2023 (CEST) == Lucy Maud Montgomery == Ti ringrazio per le tue modifiche. Per quanto riguarda la citazione di Twain volevo comunicarti che sfortunatamente la fonte non c'è, ma nell'edizione del libro in cui ho citato l'incipit c'è la citazione. Cosa suggerisci? Buona giornata. [[Utente:Mattioskii|Mattioskii]] ([[Discussioni utente:Mattioskii|scrivimi]]) 15:45, 1 ott 2023 (CEST) :{{ping|Mattioskii}} Grazie a te per i contributi. Ma quella che dici tu è una fonte, è solo che è secondaria. Puoi inserirla nella voce di Twain con la dicitura "Citato in", facendo seguire il testo da dove trai la citazione. Per esempio: Citato in Pinco Pallino, Introduzione a ''Anna dai capelli rossi'', nome editore, luogo di edizione, anno di edizione, numero di pagina. Se viene specificata anche la fonte primaria, cioè il testo in cui Twain ha detto quella cosa, puoi scrivere: Da ''Titolo opera di Twain''; citato in ecc... Nel caso poi passo io a sistemare, non preoccuparti. Se servono altre spiegazioni, chiedi pure. Prenditi il tuo tempo, non c'è fretta. Un caro saluto. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:57, 1 ott 2023 (CEST) ::Buona sera, grazie per le ulteriori spiegazioni. Francamente non so ancora destreggiarmi benissimo in questa Wikipedia quindi al posto di modificare alla bell'e meglio, lascio tutto così com'è e quindi in mano tua. Buon continuo di serata e buona domenica. [[Utente:Mattioskii|Mattioskii]] ([[Discussioni utente:Mattioskii|scrivimi]]) 18:05, 1 ott 2023 (CEST) :::{{ping|Mattioskii}} {{fatto}} Saluti. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:31, 1 ott 2023 (CEST) ::::Buonasera, una domanda, ma come fai a cercare le fonti sul web, ad esempio che l'esergo in Anna di Avonlea si riferisse ad una specifica poesia del poeta e non al romanzo? [[Utente:Mattioskii|Mattioskii]] ([[Discussioni utente:Mattioskii|scrivimi]]) 19:10, 6 ott 2023 (CEST) :::::{{ping|Mattioskii}} Buonasera. Ho cercato su Google il nome dell'autore e alcune parole chiave in inglese (quelle verosimilmente corrispondenti alle italiane), poi da cosa nasce cosa. La poesia si trova [https://books.google.it/books?id=M3gZAAAAYAAJ&pg=RA1-PA330 qui]: ''Flowers spring to blossom'' ecc. [https://books.google.it/books?id=5Do5AQAAMAAJ&pg=PA124 Qui], su una rivista ottocentesca che cita uno stralcio della poesia, ho anche trovato un pratico sommario. Comunque la funzione delle epigrafi, cioè dei brani che s'inseriscono in esergo, è diversa da quella delle citazioni che di solito si mettono invece nella quarta di copertina, perciò avevo intuito che qualcosa non quadrava. Già che ci sono ti segnalo [[Aiuto:Wikilink|queste istruzioni]] (in particolare quello che si dice a inizio pagina nell'elenco puntato) a proposito dei collegamenti interni e di quando inserirli. Più in generale non preoccuparti per gli errori, è normale all'inizio e non ne stai facendo neanche così tanti. Io aggiusto qualcosa anche per poi poter validare le modifiche e non avercele segnalate tra quelle "non verificate". Se serve qualcosa chiedi pure. Saluti. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:37, 6 ott 2023 (CEST) ::::::Grazie per le ulteriori esplicazioni esaustive e sopratutto per la tua professionalità. Buona serata anche se penso ci "sentiremo" altre volte, visto che ti reputo un nume tutelare di questa Wikipedia. [[Utente:Mattioskii|Mattioskii]] ([[Discussioni utente:Mattioskii|scrivimi]]) 22:00, 6 ott 2023 (CEST) == Re: Loki (serie televisiva) == Caro Udiki, nessuna seccatura, ci mancherebbe. Ti confermo che se si creano le pagine delle stagioni, la pagina principale di una serie può anche restare senza citazioni (c'era stata un discussione in passato) e in tal caso per creare la sottopagina su una nuova stagione basta anche una sola citazione, quindi la soluzione adottata è a norma, poi magari restano dei dettagli da sistemare nelle pagine delle stagioni ma com'è ora già può andare. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:29, 9 ott 2023 (CEST) :Per quanto riguarda [[Loki (seconda stagione)]] però finora è uscito solo il primo episodio, quindi è presumibile che la voce verrà ampliata e che il motivo per cui è breve è che la stagione è appena iniziata. Un caro saluto. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 12:57, 9 ott 2023 (CEST) ==[Senza titolo]== Ciao, ho visto che hai annullato la mia modifica. Posso chiederti come mai? {{nf|23:50, 30 ott 2023‎|151.38.224.15}} Mi dispiace che a quanto mi sembra di capire ad annullare non perdi tempo ma a motivare non ti c'impegni altrettanto, spero di essere più fortunato domani. {{nf|23:59, 30 ott 2023‎|151.38.224.15}} :{{ping|151.38.224.15}} Veramente te l'ho spiegato [[speciale:diff/1305703|qui]] e te l'aveva già detto Spinoziano a fine agosto. In pratica nelle pagine su Wikiquote dei personaggi si inseriscono le citazioni provenienti dalle pagine su Wikiquote del manga, dell'anime ecc., quindi devono combaciare. Cioè, non è possibile che in «[[Freezer (personaggio)]]» si veda una citazione diversa da quella che sta in «[[Dragon Ball (manga)]]». Prima si dovrebbe ''aggiungere'' la frase con la traduzione diversa nella pagina del manga, dell'anime ecc., poi lo si può fare anche in quella del personaggio. Nota che ho scritto «aggiungere», non sostituire. Comunque questo dovrebbe essere motivato e supportato dalla citazione della fonte, cioè l'edizione che tu usi come riferimento, dalla quale trai il materiale che inserisci qui. Tu perché vuoi inserire una traduzione diversa? Il problema in effetti è che nella pagina del manga, per esempio, non c'è la bibliografia. Se mi ricordo bene in Italia ci sono state tre edizioni del manga con due diverse traduzioni: le prime due presentano la traduzione indiretta dall'inglese, l'altra quella diretta dal giapponese, che è ovviamente preferibile. Tutto quello che ho ricostruito rende in effetti la situazione complessa e non risolvibile immediatamente. Ma nel frattempo, ''quieta non movere''. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:17, 31 ott 2023 (CET) ::Ah, d'accordo, ho capito. Dunque hai annullato immaginando che le citazioni che avevo inserito fossero diverse da quelle del manga. Allora posso chiederti come mai non ti sei fatto lo scrupolo di controllare prima di annullare, neanche la 2^ volta? Comunque le traduzioni del manga italiano sono 2, entrambe dal giapponese: la 1^ è stata usata per le prime 5 edizioni e l'altra per la successiva poi ripubblicata a colori; le frasi delle mie modifiche fanno riferimento alla 1^, che fra l'altro si trova anche su Internet. Se è necessario aggiungere la citazione della fonte non c'è problema, mi scuso per non averlo fatto ma non lo sapevo! Ora che ti ho spiegato tutto aspetto comunque a ripristinare le mie modifiche aggiungendoci l'edizione, vorrei saperti d'accordo. [[Speciale:Contributi/151.38.160.120|151.38.160.120]] ([[User talk:151.38.160.120|msg]]) 18:49, 31 ott 2023 (CET) :::Mi ha tratto in inganno il fatto che le tue modifiche alla voce del manga e quelle alle voci dei personaggi non sono state contestuali e, soprattutto, che non hai spiegato nel campo oggetto della modifica cosa hai fatto. Vedo che il primo ottobre hai modificato la pagina del manga benché senza specificare l'edizione di riferimento, cosa che hai fatto solo ora qui sopra e neppure del tutto: è la prima stampa, quella del 1995-1997, o la ristampa 1998-2001 detta ''Dragon Ball Deluxe''? I problemi comunque sono: 1) La traduzione che c'era prima dovrebbe essere ancora presente in «[[Ultime parole da Dragon Ball]]». Dico "dovrebbe" perché c'è troppa roba e non posso controllare tutto subito, mi baso sulla cronologia. Inoltre le tue modifiche alla voce del manga sono state realizzate con un unico intervento, perciò non si capisce se hai tagliato qualche battuta che magari è stata riportata in quella suddetta o altre pagine. 2) In base a quello che si legge [[w:Dragon_Ball#Edizioni_italiane|qui]] le edizioni migliori sono la ''Dragon Ball Evergreen Edition'' e successive. Tu hai invece utilizzato una precedente, la quale è censurata e ha un adattamento peggiore. Quella che c'era prima del tuo intervento, essendo diversa, per esclusione dovrebbe essere l'adattamento migliore, anche se purtroppo non ci sono indicazioni esplicite. Stando così le cose, ci sarebbe da propendere anche per l'annullamento delle modifiche che hai fatto nella voce del manga. Non procedo perché prima preferisco ascoltare la tua opinione in merito. Come vedi, ci sono diverse cose da considerare e discutere. Comunque tutto quello che si fa resta nella cronologia delle pagine e può essere recuperato facilmente, quindi non preoccuparti. Non inserisco il {{tl|ping}} perché hai l'IP dinamico e sarebbe inutile. A margine: firma i messaggi come spiegato [[Aiuto:Uso della firma#Inserimento automatico|qui]]. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:28, 31 ott 2023 (CET) ::::Ti ringrazio per avermi risposto esaustivamente, cercherò di fare lo stesso. Mi scuso se tutte le volte che ho modificato le voci dei personaggi non ho messo nulla nel campo oggetto, davo per contato che si capisse che erano correzioni di citazioni e non vandalismi. Venendo alla questione delle traduzioni, è stata usata la 1^ traduzione dal giapponese per le seguenti edizioni: Dragon, Deluxe, New, Book, Perfect; la 2^ per Evergreen e Fullcolor. In alcune edizioni successive alla primissima sono state fatte delle censure poi tolte di nuovo nelle ultime 2. La questione della "fedeltà" non so da dove salti fuori, è l'anime (il cartone) ad aver stravolto i dialoghi, ai manga non capitano cose genere e questo non ha fatto eccezione, infatti in nessuna delle fonti citate nella sezione che hai indicato si parla di maggiore o minore fedeltà. Qui, la pagina relativa al manga riprende la 1^ edizione (che è anche la più nota ai fan), quella con la traduzione che era presente in origine sulla pagina prima che venisse modificata, ed integrata, un paio d'anni fa da alcuni utenti. Se il punto è che le citazioni in pagine diverse devono corrispondere, è quello che stavo cercando di fare io. Se è necessario specificare l'edizione, non c'è problema ed anche secondo me è giusto. Ho controllato per esempio le pagine delle opere di Tolkien e della Rowling, che hanno subito di recente delle ritraduzioni, non molto gradite ai lettori da quel che ricordo: le citazioni sono prese dalle rispettive traduzioni "storiche", non dalle 2 più recenti, tranne che per alcuni incipit dove sono riportate entrambe per compararle. Wikipedia pure usa la nomenclatura delle prime traduzioni di tutte queste opere a quanto vedo, ma è un progetto diverso da Wikiquote. A me sembra più logico tenere la 1^ traduzione anche per Dragon Ball, com'è stato fatto per Il signore degli anelli ed Harry Potter. Ora che ho esposto la mia visione dimmi qual è la tua opinione a riguardo. Domattina però! :) [[Speciale:Contributi/151.38.221.149|151.38.221.149]] ([[User talk:151.38.221.149|msg]]) 00:27, 1 nov 2023 (CET) :::::Scrivo adesso, tu rispondi quando ti è più comodo; in ogni caso si guadagna tempo. Ci sono non pochi utenti di passaggio che, magari anche in buona fede ma con scarsa cognizione di causa, fanno pasticci. Su Wikipedia si dice che la ''Dragon Ball Evergreen Edition'' ha «<u>per la prima volta</u> un adattamento fedele all'originale», come dire che tutti gli adattamenti precedenti non lo sono. Non so se è vero che sia l'unica fedele, non si riescono a consultare le fonti citate e le uniche edizioni certamente infedeli sono la ''New'', la ''Book'' e la ''Perfect'', ma sta di fatto che ci sono traduzioni diverse. Facciamo un esempio. Attualmente è presente questa frase: «Un Sayan che non può muoversi è inutile!». Nell'edizione che hai usato tu diventa: «Un Saiyan è assolutamente inutile!» Sono cose ben diverse e la prima è sensata, l'altra mica tanto. La ''Evergreen'' e le edizioni successive sono sicuramente le migliori e sarebbe preferibile usare quelle, perché a rigor di logica il criterio della maggior qualità vale più di quello della maggior diffusione. Va però detto che la situazione attuale della voce è molto dubbia perché non sappiamo quali e quante edizioni sono state utilizzate per la stesura. Forse una revisione condotta su di un'unica edizione di riferimento (la tua, cioè la prima in assoluto, che non è la migliore ma forse neppure la peggiore) dà più garanzie rispetto a quello che c'è adesso. Devi però dire chiaramente se hai tagliato delle citazioni preesistenti e assumerti il compito di revisionare «[[Ultime parole da Dragon Ball]]» ed eventuali altre voci che fanno capo a «[[Dragon Ball (manga)]]», sennò è un casino per i motivi che ho già spiegato. Peraltro dovrei avere nella mia disponibilità l'edizione ''Deluxe'', che è come la prima ma con refusi corretti e cose del genere, perciò può essere utile per un confronto. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 01:47, 1 nov 2023 (CET) ::::::Eccomi! Sono contento di sapere che anche tu hai il manga di Dragon Ball. La differenza fra le 2 principale traduzioni in realtà è poca, la frase sulla presunta infedeltà di tutte le prime edizioni è stata scritta da un utente ma non trova riscontro nelle fonti citate nei paragrafi in cui si parla di fedeltà. Si può dire che in alcuni passaggi la 1^ contiene dei refusi, come nel caso della frase che hai citato tu. Anch'io me n'ero reso conto quando l'ho scritta, ma ho voluto riportare la citazione così com'era al pari delle altre. Ho controllato sulla Perfect Edition che avevo acquistato, dove piccole imprecisioni come queste sono state sistemate, e lì la frase è: "Un Saiyan che non può muoversi, è un Saiyan inutile!"; mi sono fatto l'idea che il testo non ci stesse inizialmente nella nuvoletta del volume piccolo senza ridurre molto i caratteri e così hanno ridotto la frase, non penso che non sapessero tradurre l'ideogramma di "muoversi". Un altro caso che ricordo è nell'ultimo volume, dove una frase termina con "strate" invece che "strategia", anche qui aggiustata nella Perfect Edition. Non è minore fedeltà, sono refusi che balzano subito all'occhio di chi legge il manga, e fra le frasi che ho cambiato io non ce ne sono altri. Per la frase di Vegeta potremmo usare la versione sistemata specificando l'edizione, oppure semplicemente non inserire proprio quella frase scegliendo magari un'altra frase più significativa (e ce ne sono di più significative pronunciate da Vegeta nella saga dei Saiyan). Se c'è da controllare ed eventualmente correggere le citazioni del manga in altre pagine posso darci senz'altro un'occhiata io quando ho tempo. Approfitto per chiedere una cosa: sai come mai la grafica di Wikiquote è cambiata da ieri? [[Speciale:Contributi/151.38.218.129|151.38.218.129]] ([[User talk:151.38.218.129|msg]]) 14:41, 1 nov 2023 (CET) :::::::Per sapere se una traduzione è fedele devi fare il riscontro con l'edizione in lingua oppure affidarti a una fonte terza (un articolo di un sito specializzato o cose simili), non si può stabilire a lume di naso. Le uniche (presunte) garanzie in tal senso riguardano la ''Evergreen'' e successive. La frase che ho citato sopra era solo a mo' d'esempio, non vorrei che ci fossero altre cose del genere; sono peraltro favorevole all'eliminazione di essa così come eventualmente di altre non significative, con la dovuta cautela. Ho comunque detto che si può procedere all'inserimento di citazioni tratte dalla prima edizione, che è sempre meglio che non sapere quale sia l'edizione di riferimento. Però non hai risposto sui due punti più importanti, cioè se hai cancellato delle citazioni e se intendi accomodare la pagina sulle ultime parole; a ciò si aggiunga che è necessario sapere se hai revisionato tutte le citazioni o solo alcune. Se tutto questo non si chiarisce si deve riportare la pagina del manga a prima del tuo intervento, perché, come ho già detto, le citazioni nella pagina del manga e quella delle altre voci devono coincidere, è la regola, così com'è importante sapere esattamente da quale edizione provengono le citazioni. Se invece si chiarisce posso lasciare la pagina del manga con le tue modifiche e ripristinare pure le pagine dei personaggi, bastano pochi clic. Non è che dovresti fare tutto in una volta, l'importante è non lasciare le cose a metà. La grafica di Wikiquote è cambiata così com'è da tempo cambiata in altri progetti di Wikimedia, quella di adesso è la versione ''mobile'' (per telefonini); gli utenti registrati possono modificare le preferenze e continuare a visualizzare il sito su laptop e desktop com'era prima. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:06, 1 nov 2023 (CET) ::::::::Ah dunque la grafica era cambiata già da prima di ieri e non me n'ero accorto, la preferivo com'era prima anche perché tanto non uso spesso il telefonino per navigare su Wikipedia. Tornando a noi, controllerò sia la corrispondenza fra tutte le citazioni che ho provato ad inserire nelle pagine dei personaggi e quelle presenti nella pagina del manga sia la corrispondenza le ultime parole di quest'ultima e quelle della relativa pagina che dovranno comunque venire tutte dalla vecchia traduzione e non dalla nuova, lasciami solo un po' di tempo. Se troverò discrepanze ma anche errori di battitura o formattazione e qualsiasi imprecisione li sistemerò. Non ho cancellato nessuna citazione, ho solo riscritto quelle che ho trovato scritte diverse, e dovrebbero essere tutte della stessa edizione. Riguardo alla frase di Vegeta a me sta bene qualunque soluzione, sia correggerla in quella che ho riportato specificando l'edizione, sia sostituirla con un'altra, sia toglierla e basta. Quanto ho detto secondo te può essere soddisfacente per la questione di cui stiamo discutendo? Volevo anche ribadire una cosa che ho detto: nelle fonti riportate sulla pagina che parla del manga, ed ho controllato tutte quelle della sezione, non si parla di fedeltà da nessuna parte, solo di censure introdotte dopo la 1^ edizione italiana e poi rimosse con le ultime 2, censure più grafiche che verbali. Se insisto un po' su questo punto è perché da appassionato anche di anime ho ben presente la questione dell'adattamento film dello Studio Ghibli che sono stati spacciati per "più fedeli" quando erano tutt'altro, non è che ogni nuova edizione di qualcosa sia per definizione più fedele e le precedenti siano da buttare. Scusami per la digressione, su questo argomento mi faccio un po' prendere la mano! [[Speciale:Contributi/151.38.44.141|151.38.44.141]] ([[User talk:151.38.44.141|msg]]) 22:48, 1 nov 2023 (CET) :::::::::La grafica era cambiata anche su PC desktop e laptop già da prima ma non su Wikiquote in italiano, bensì su altri progetti come Wikipedia in inglese. Da ieri la versione mobile, che prima per Wikiquote in italiano era visualizzabile solo da chi si collegava da telefono (almeno credo, perché neppure io lo uso) è stata imposta a tutti i tipi dispositivi, ma se non ti piace puoi registrarti e tornare alla vecchia smanettando nelle impostazioni del tuo account (io l'ho fatto con successo e soddisfazione). Prenditi il tuo tempo per le modifiche, l'importante è l'uniformità. Quando dici «dovrebbero essere tutte della stessa edizione» è il condizionale che mi preoccupa. Non che a me personalmente importi qualcosa, piuttosto il contrario, ma le cose si devono fare con criterio, a regola d'arte. Se revisioni tutte le citazioni allora basterà semplicemente inserire l'edizione di riferimento in bibliografia, se invece solo alcune sono prese con certezza dall'edizione in bibliografia allora bisognerà segnalarlo in qualche maniera per evitare confusione con le altre. Io purtroppo non sono pratico delle convenzioni di Wikiquote in fatto di fumetti, comunque vedi [[Wikiquote:Modello di voce/Fumetti]]; inoltre non mancherà chi ti potrà dare qualche altra dritta. Questione adattamento: non si tratta solo di censure, ma di qualità della traduzione, cioè una scena potrà anche non essere censurata e quindi presente, ma le battute sono magari tradotte male e questo non c'è verso di saperlo a colpo d'occhio; ecco perché facevo l'esempio della frase di Vegeta. Come ti ho detto io ho tutta l'edizione Deluxe, figurati se ho interesse a screditarla: sarei felice se fosse la migliore, così ha più mercato. Mi ricordo di quello che hai detto sopra circa il Signore degli anelli e so anche di cose come [https://www.corriere.it/tecnologia/19_giugno_25/strano-caso-doppiaggio-italiano-evangelion-anime-culto-netflix-55ed6058-9745-11e9-8e4d-b6b35f2a9094.shtml questa], ma penso che si debba distinguere di caso in caso. Comunque almeno per ora questo non importa. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:18, 1 nov 2023 (CET) ::::::::::Ho trovato il tempo di rispondere adesso. Sempre sulla nuova grafica, sai se è una cosa decisa da qualcuno o se se n'è discusso fra gli utenti registrati? Cioè, come mai su Wikiquote proprio l'altro ieri è stata impostata, mentre su altri progetti lo era già da prima o non lo è ancora? Sarà stato stabilito da qualche parte, no? Chiedo solo per curiosità per cui se non sai rispondere a tutte queste domande non importa. Comunque, ho capito il discorso dell'uniformità delle traduzioni, vedrò di controllare anche in quel senso. E riguardo alla questione delle nuove traduzioni, posso essere d'accordo con te se parli di qualità di traduzione o di tradotto male, ho capito quel che volevi dire. Per ora lasciamo le cose come sono, poi scandaglierò le 2 pagine che dici e sistemerò quel che non va, ok? Buona serata! [[Speciale:Contributi/151.38.29.160|151.38.29.160]] ([[User talk:151.38.29.160|msg]]) 20:10, 2 nov 2023 (CET) :::::::::::La questione della grafica ha colto di sorpresa pure gli amministratori di questo sito, vedi [[Wikiquote:Bar#Layout|qui]], quindi se è stata discussa lo è stata altrove (Wikiquote in italiano è come il pianeta di una galassia o la provincia di uno stato). Immagino che chi di dovere abbia deciso di effettuare il cambiamento gradualmente e che solo ora sia arrivato il momento di attuarlo qui, mentre a quanto ho visto altri progetti in portoghese e francese sono stati l'avanguardia. Probabilmente poi toccherà a Wikisource e Wikipedia in lingua italiana. (Non è stato l'unico cambiamento, infatti da qualche giorno le pagine di Wikiquote sono indicizzate su Google sotto il nome di Wikipedia.) Per il resto: sì, va bene. Saluti. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:57, 2 nov 2023 (CET) ::::::::::::Ciao, ho controllato tutte le citazioni da ultime parole e corrispondono alla 1^ traduzione. Ci sono soltanto un paio di errori di battitura ed una ripetizione nella pagina delle ultime parole, in quella del manga devo verificare solamente questo punto. Finirei di controllare le altre citazioni prima di cominciare a modificare. [[Speciale:Contributi/151.38.225.16|151.38.225.16]] ([[User talk:151.38.225.16|msg]]) 20:18, 13 nov 2023 (CET) :::::::::::::Ciao, sì, meglio finire di controllare prima di aggiungere altro, per chiarezza. Intanto ripristino le tue modifiche alle voci dei personaggi. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:25, 13 nov 2023 (CET) == re: Pagina bianca == Ciao, sono d'accordo con te nel dividere in due. Forse terrei anche quella di Bufalino? --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 13:13, 1 nov 2023 (CET) :Va bene, fai pure tu, visto che hai avuto l'idea :) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 17:31, 1 nov 2023 (CET) == Brindisi dai film == Ma qual è il motivo per annullare il brindisi di "Le avventure di Tintin"? Perché era banale e basta? [[Utente:Killb94|Killb94]] ([[Discussioni utente:Killb94|scrivimi]]) 21:31, 14 dic 2023 (CET) :{{ping|Killb94}} Perché non è [[WQ:S|significativo]]. Citazioni del genere non possono stare in nessuna voce, meno che meno nelle tematiche, le quali sono da sempre considerate come il fior fiore di Wikiquote, quindi si è ancora più rigorosi. È vero che non sempre lo standard di qualità è rispettato, ma questo non è un buon motivo per peggiorare la situazione. In particolare in «Brindisi dai film» si devono inserire solo quelli che hanno una qualche originalità, almeno un minimo, e oggettivamente nessuna persona di buon senso potrà mai dire che «Un brindisi, alla nostra buona fortuna!» ce l'abbia, trattandosi di una formula stereotipata. Detto in altri termini: quella pagina non è un mero elenco di qualsiasi brindisi purché pronunciato in un film. Io sono sicuro al 100% di quello che dico, se non ne sei convinto e pensi che le cose stiano diversamente chiedi pure a un amministratore, per esempio Homer, Superchilum o Spinoziano, e se loro daranno ragione a te parola mia che ti faccio un bonifico dall'importo corrispondente al prezzo di un caffè. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:09, 15 dic 2023 (CET) :: Amen Udiki, sono assolutamente d'accordo con te. Con la scusa di catalogare ''certe'' citazioni in qualche modo, Wikiquote è stata infarcita di citazioni banali e insignificanti di cui, solo per citare un esempio, [[Ultime parole dai film]] è a mio avviso la massima espressione del peggio (e non mi importa se è finita impunemente in [[Wikiquote:Vetrina|Vetrina]]). Il primo motivo per inserire una citazione ''dovrebbe'' sempre essere la significatività, inserire una citazione perché può essere catalogata in una categoria (''Bridisi, regole, ultime parole ecc'') dovrebbe avvenire solo ''dopo''. Quello che invece si sta facendo da tempo è invece giustificare l'inserimento di banalità solo perché c'è un modo di catalogarle. ::<br /> :: In breve per tornare al mio esempio di sopra, il ragionamento dovrebbe essere: ''se'' una citazione è significativa, e ''se'' è ''anche'' rappresentativa di ultime parole (o brindisi, o regole, o altro) allora la inserisco altrimenti no. --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 08:06, 15 dic 2023 (CET) ::: Sono d'accordo, solo una piccola precisazione: [[Ultime parole dai film]] non è in vetrina, è in vetrina solo [[Ultime parole]].-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 12:01, 16 dic 2023 (CET) == Annullamento copione episodio Camera Cafe (Insopportabile) == Non capisco perché tu mi abbia cancellato il copione. "È una raccolta di sole citazioni e si viola il diritto d'autore". Ma se nelle pagine Wikiquote delle altre stagioni di Camera Cafè ci sono scritti anche copioni di interi episodi [[Utente:Sesa20148|Sesa20148]] ([[Discussioni utente:Sesa20148|scrivimi]]) 22:44, 11 feb 2024 (CET) :{{ping|Sesa20148}} Salve, te l'ho spiegato il perché. Non si possono trascrivere tutti gli sketch di un episodio per intero, esorbita dal diritto di citazione ed è una violazione del diritto d'autore. E se anche fossero nel pubblico dominio qui non si riportano interi script, perché questa è un'antologia di citazioni. Se ce ne sono altri vanno tolti: il fatto che qualcuno passi col rosso non autorizza nessun altro a fare altrettanto. Saluti, --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:59, 11 feb 2024 (CET) ::Continuo comunque a non capire il perché tu abbia dovuto fare il giustiziere della notte giusto giusto con il mio post quando ce ne sono riportati di simili DA ANNI. E comunque, qualora fosse una violazione dei diritti d'autore e qualora arrechi fastidio, credo che spetti a chi li detiene (se poi tu fossi il detentore dei diritti ovviamente sarebbe un'altra storia) la rimozione e non ad una persona a caso, ma vabbè. Sicuramente mi sbaglieró! [[Utente:Sesa20148|Sesa20148]] ([[Discussioni utente:Sesa20148|scrivimi]]) 03:34, 12 feb 2024 (CET) :::{{ping|Sesa20148}} I volontari tengono le cose in ordine: non si deve aspettare che la magistratura venga a chiudere il sito; che assurdità. Il resto è già stato spiegato ''ad abundantiam'', compreso il fatto che qui si mettono delle citazioni e non si riportano i copioni per intero perché non è questo lo scopo di un'antologia. Puoi inserire ''alcune'' di quelle citazioni andandole a recuperare dalla cronologia della voce e tenendo conto della [[WQ:S|significatività]]. Leggi anche [[Wikiquote:Cosa Wikiquote non è]] e [[Wikiquote:Diritto d'autore]]. È responsabilità degli utenti conoscere e rispettare le regole. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:36, 12 feb 2024 (CET) :::P.S.: se sei stato tu a riportare copioni interi in altre occasioni e sotto mentite spoglie (cioè senza eseguire il log in), sarebbe doppiamente grave invocare questo per continuare a inserire ancora materiale coperto dal diritto d'autore; dico "doppiamente" perché già di per sé è illecito. A poco a poco vedrò di sforbiciare. Occhio che la faccenda è seria e non sono ammessi altri sgarri... --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:46, 12 feb 2024 (CET) ::::No, io sono un utente nuovo. Sono un grande appassionato della serie e ho sempre spulciato la pagina per rileggermi qualche dialogo. Poi ieri, per passatempo, ho creato l'account e ho inserito il post anche per dare un contributo alla pagina, dopo anni di "utilizzo passivo". Avendo visto che nel tempo è stata sempre arricchita in questo modo, non immaginavo minimamente che potesse essere un problema, men che meno che fosse così grave. Non è mio interesse passare i guai con la magistratura né tantomeno far chiudere una pagina Wikiquote, specie se di qualcosa di cui sono appassionato. Mi scuso se ho risposto un po' sull'offensiva, ero infastidito perché ci avevo messo un po' di tempo e ci tenevo al post. Almeno con questa abbiamo messo alla luce una problematica seria. Cercheró di attivarmi anch'io in tal senso, allora. Saluti! [[Utente:Sesa20148|Sesa20148]] ([[Discussioni utente:Sesa20148|scrivimi]]) 15:26, 12 feb 2024 (CET) == Re: 8½ == Ciao! Ho ripristinato la versione precedente, ci sono già NDR piuttosto anomali, le ultime modifiche non aiutavano... [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 08:49, 13 feb 2024 (CET) == [[Gustave Geffroy]] == Ciao, ho recuperato la citazione da wikipedia, non ho altro. Se non va bene cancelliamo tutto. --[[Utente:Codas|Codas]] ([[Discussioni utente:Codas|scrivimi]]) 19:00, 28 feb 2024 (CET) :{{ping|Codas}} <del>Allora chiederò lumi a chi l'ha inserita su Wikipedia, l'ho già individuato. Saluti, --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:39, 28 feb 2024 (CET)</del> ::[[speciale:diff/1319781|Risolto]]. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:55, 28 feb 2024 (CET) == Carson McCullers == 1) Ho visto che hai corretto la mia citazione dal [[Carson McCullers#Invito di nozze|romanzo della McCullers]]: l'accento grave, anziché l'acuto utilizzato nell'edizione Einaudi che avevo peraltro citato in Bibliografia. È una insignificante minuzia, ma mi fornisce l'occasione di chiedere una spiegazione: in Wikiquote le citazioni devono rispettare l'originale di stampa anche nell'ortografia, oppure l'ortografia della citazione deve rispettare delle apposite linee guida di wikiquote? 2) Hai inserito il titolo di paragrafo "Citazioni di Carson McCullers", e ritengo che tu abbia agito per il meglio. È invece il contenuto di quel paragrafo che mi lascia perplesso: a parte il fatto che ''Il cuore è un cacciatore solitario'' non è il titolo originale del romanzo Carson McCullers, ma semmai il titolo della traduzione italiana, effettuata correttamente da [[Irene Brin]], del titolo originale in lingua inglese ''The Heart is a Lonely Hunter''; anche ''The Heart is a Lonely Hunter'' non è originale della McCullers, ma a sua volta è la citazione della poesia "The Lonely Hunter" del poeta scozzese [[William Sharp]] (che utilizzava lo pseudonimo di "Fiona MacLeod"): "But my heart is a lonely hunter that hunts on a lonely hill" (è l'ultimo verso della terza strofa. Vedi il testo della poesia [https://allpoetry.com/poem/13210957-The-Lonely-Hunter-by-William-Sharp qui]) --[[Utente:Ferrante1|Ferrante1]] ([[Discussioni utente:Ferrante1|scrivimi]]) 10:08, 29 feb 2024 (CET) :{{ping|Ferrante1}} Salve, per quanto riguarda gli accenti se fossimo su Wikisource andrebbero mantenuti tali e quali, qui si può normalizzare. Per quanto riguarda la citazione «Il cuore è un cacciatore solitario» credo che ci si debba domandare se, fonti alla mano, è attribuita alla McCullers, quindi trattarla come spiegato [[Aiuto:Fonti#Citazioni_attribuite|qui]]; chiedo lumi a {{ping|Dread83}} (quando tornerà operativo) che l'ha inserita. Saluti, --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 13:40, 29 feb 2024 (CET) ::Carson McCullers aveva intitolato il suo romanzo "The mute" (vedi per es. [https://www.studysmarter.co.uk/explanations/english-literature/american-literature/the-heart-is-a-lonely-hunter/ qui]). Fu l'editore a cambiare il titolo col verso di Sharp (vedi [[Elisabetta Rasy]], ''Memorie di una lettrice notturna'', Rizzoli, 2009, p. 117, [https://www.google.it/books/edition/Memorie_di_una_lettrice_notturna/vYQqAQAAIAAJ?hl=it&gbpv=1&bsq=William+Sharp+il+cuore+%C3%A8+un+cacciatore+solitario&dq=William+Sharp+il+cuore+%C3%A8+un+cacciatore+solitario&printsec=frontcover Google libri]) --[[Utente:Ferrante1|Ferrante1]] ([[Discussioni utente:Ferrante1|scrivimi]]) 16:48, 29 feb 2024 (CET) :::{{ping|Ferrante1}} Non dubito minimamente che quella <u>non</u> sia farina del sacco della signora McCullers, è solo che su Wikiquote si raccolgono anche citazioni attribuite (vedi link sopra) o errate (vedi [[Citazioni errate|qui]]), ovviamente specificando che sono tali. Vorrei capire se è diffusa l'opinione (ancorché inesatta) secondo cui quella è una citazione della McCullers e regolarmi di conseguenza, per questo dicevo che volevo sentire il parere di Dread che, oltre ad aver aggiunto lui la citazione, è anche un utente molto esperto. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:01, 29 feb 2024 (CET) ::::Il titolo del primo romanzo della McCullers (del 1940) è proprio ''The Heart is a Lonely Hunter''; il titolo però è stato tratto dal poemetto ottocentesco di Sharp che è molto noto nella letteratura inglese. Manoel de Oliveira ha intitolato un suo film in portoghese "A Divina Comédia", lo stesso titolo del poema dantesco (che non c'entra nulla col film di Oliveira). IMO non sarebbe corretto attribuire l'esclusività o la primogenitura del titolo "La Divina Commedia" al film di Oliveira. Vedo ora peraltro che la frase "Il mio cuore è un cacciatore solitario che caccia su una collina solitaria", traduzione di "But my heart is a lonely hunter that hunts on a lonely hill", era stata inserita nella pagina [[William Sharp]] una decina di anni fa e cancellata correttamente da {{ping|Spinoziano}} perché senza indicazione della fonte [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=William_Sharp&diff=prev&oldid=724972 vedi] --[[Utente:Ferrante1|Ferrante1]] ([[Discussioni utente:Ferrante1|scrivimi]]) 18:59, 29 feb 2024 (CET) :::::{{ping|Ferrante1}} Non si tratta assolutamente di attribuire l'esclusività o la primogenitura, ma solo eventualmente di specificare che una citazione è da alcuni erroneamente attribuita a un autore mentre invece è di un altro, cfr. [[Igor' Fëdorovič Stravinskij#Attribuite]]. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:37, 29 feb 2024 (CET) == Re: Cláudio Taffarel#Citazioni su Cláudio Taffarel == Che devo dirti, toglila pure... '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 17:11, 15 mar 2024 (CET) == La fonte delle "citazioni su" nella pagina dei rispettivi autori == Ciao Udiki, ammetto di non essere molto aggiornato sulle regole di Wikiquote che frequento saltuariamente, ma [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Lilli_Carati&diff=prev&oldid=1323629 hai scritto] che "La fonte delle "citazioni su" non va qui [la voce sull'oggetto menzionato] ma nella pagina dei rispettivi autori" e mi hai linkato la linea guida [[Wikiquote:Modello_di_voce#Provenienza_e_fonti]]. Io lì non leggo che le fonti vadano riportate <u>solo</u> nella pagina degli autori e non in quella della voce tematica, ma semplicemente che nelle voci degli autori ci deve essere una fonte. In verità non trovo neanche ben centrata quella linea guida ''tout court'', visto che lì si parla di citazioni che provengono da altre voci, mentre il mio caso riguarda citazioni inserite <u>per la prima volta</u> nella voce sul soggetto. Bisogna che le citazioni siano sempre scritte sia nella voce dell'autore e sia nella voce sul soggetto? C'è una linea guida in merito? Mi pare strano, visto che una citazione di un autore (Cruciani, per esempio) può essere rilevante solo per il soggetto della discussione (Lilli Carati, in questo caso) e non per l'autore stesso. Saluti. [[Discussioni utente:Martin Mystère|Martin Mystère (scrivimi)]] 16:34, 26 mar 2024 (CET) :{{ping|Martin Mystère}} Salve, la linea guida parla di «citazioni presenti in una voce <u>(o sezione)</u> tematica» e per «sezione tematica» si intende proprio quella chiamata «Citazioni su ecc...». Il resto è implicito ([[WQ:MCS|qui]] però è esplicito) e puoi vedere anche innumerevoli esempi pratici, come [[Lev_Tolstoj#Citazioni_su_Lev_Tolstoj]]. Il punto è che tu avresti dovuto inserire le citazioni prima nelle voci di Banfi, Cruciani e Giusti accompagnandole dalla fonte (il sito internet), poi riportarle anche nella voce di Lilli Carati senza indicare tutta la fonte (cioè il sito internet), bensì solo l'autore tra parentesi tonde e col wikilink: è la cosiddetta regola del doppio inserimento. Così è anche molto più comodo. Vedi anche le istruzioni contenute nel tamplate di avviso sottostante e che di solito si inserisce nelle pagine di discussione degli utenti: {{Avviso tematica}} :Naturalmente sarebbe il caso di provvedere: magari è un po' seccante, ma nulla di trascendentale. Quanto al resto: avevi fatto bene a inserire le citazioni di Lilli Carati in ordine cronologico così come appaiono nell'intervista a ''Libero'', però era meglio lasciarle raggruppate nella sottosezione specifica, perché è così che si fa quando sono almeno tre. Inoltre su Wikiquote nell'elenco puntato non si usa l'apostrofo dopo l'asterisco e nelle intestazioni non si inseriscono spazi prima e dopo ==, ma questo non è molto importante. Saluti, --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:03, 26 mar 2024 (CET) ::Va bene, agirò così in futuro. Per quanto riguarda gli spazi, su Wikipedia si possono mettere come no, io li trovo più ordinati, ma qui eviterò. Non so bene cosa significhi non usare l'apostrofo dopo l'asterisco, non penso di averlo fatto. Ciao, [[Discussioni utente:Martin Mystère|Martin Mystère (scrivimi)]] 21:04, 26 mar 2024 (CET) :::{{ping|Martin Mystère}} Volevo dire lo spazio, non l'apostrofo, dopo l'asterisco. Se non ricordo male qui la convenzione è questa, ma in realtà a livello di output non cambia nulla, per cui ''a me personalmente'' non sembra importante: lo dicevo soprattutto per evitarti la fatica inutile di una battuta in più. Probabilmente stavo anche per scrivere, prima di essere interrotto come sempre mi succede, che qui l'apostrofo è dattilografico o dritto, non tipografico o uncinato, quindi è meglio sostituirlo quando fai copia e incolla da siti che usano quello del secondo tipo: [[Wikiquote:Bar/Archivio_2022-06--12#Apostrofo_tipografico_o_dattilografico|qui]] ho spiegato come farlo in un colpo solo, leggi entrambi i miei post nel thread. Una volta c'era un bot che provvedeva, ma ora è fuori uso. Saluti, --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:39, 26 mar 2024 (CET) == Re: URL archiviati == Ciao. Come spiegato [https://dal15al25.gazzetta.it/2024/04/06/avviso-da-lunedi-il-blog-sparisce/ qui], da lunedì quel blog non sarà più attivo. Ecco '''''[[Utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:black;">— dany</span>]][[Discussioni utente:Danyele|<span style="font-family:Times New Roman; color:grey;">ele</span>]]''''' 21:07, 6 apr 2024 (CEST) == Risposta ad un esperto wikipediano == Chi è senza peccato scagli la prima pietra! La ringrazio per avermi cancellata. Non credo che lei non abbia mai fatto errori nella sua vita. Se si trova qui a fare il Maestro, potrebbe anche pensare e ricordare che ci sono gli studenti ignoranti... e li dovrebbe istruire SENZA BACCHETTARE! qualche volta accade, però, che l'alunno superi il maestro... non si mai nella vita. Se non ci fosse la Luce, gli occhi non potrebbero vedere. A buon intenditor... [[Utente:Teresa Averta Scrittrice|Teresa Averta Scrittrice]] ([[Discussioni utente:Teresa Averta Scrittrice|scrivimi]]) 00:13, 25 apr 2024 (CEST) ==Hellraiser== Ciao! Volevo darti qualche dritta sui range (magari sono cose che sai già, io comunque le ho scoperte in tempi relativamente recenti e ho visto che possono tornare utili): per gli IP lunghi (IPv6) come [https://it.wikiquote.org/wiki/Speciale:Contributi/2A0E:41B:57BF:0:DCBD:E47D:6808:7E59 questo] aggiungendo /64 si trovano talora [https://it.wikiquote.org/wiki/Speciale:Contributi/2A0E:41B:57BF:0:DCBD:E47D:6808:7E59/64 gli altri contributi] della stessa persona. "/64" è il range più piccolo per gli IPv6, corrisponde a un singolo IP normale, cioè un singolo indirizzo normale, difatti alcuni bloccano sempre con "/64" gli IPv6. Con gli IPv6 è anche più difficile dialogare perché vedono l'avviso solo se gli scrivi sul preciso IP lungo che stanno utilizzando in quel momento, e non serve mettere avvisi nella discussione del range. Per approfondimenti trovi [[w:Aiuto:Blocco_di_classi_di_indirizzi#Guida_essenziale_per_gli_indirizzi_IPv6|qui]] una tabella sugli IPv6 e [[w:simple:Help:Range_blocks#Table_of_sample_ranges|qui]] una sugli IP normali (ad esempio un range /24 su un IP normale copre 256 indirizzi, che corrisponde a un range /56 su un IPv6) ma di solito basta sapere il trucco del /64 sugli IPv6, io finora non ho mai bloccato range più lunghi. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:45, 2 giu 2024 (CEST) :@[[utente:Spinoziano|Spinoziano]] Ciao e grazie per la dritta, hai fatto benissimo a darmela e queste cose sono sempre molto ben accette. So che questi indirizzi IP cambiano anche da un momento all'altro, il mio era solo un disperato tentativo di interlocuzione basato sulla possibilità che l'utente fosse ancora collegato al sito, con quell'identità o un'altra, e che potesse così avvedersi della mia comunicazione. Per inciso: il "duck test" dice che si tratta sempre della stessa persona, che dispone anche di più utenze registrate, e che ''inter alia'' modifica "maniacalmente", per usare l'avverbio a lui tanto caro, le pagine dei film della Disney e della Marvel, di vari horror e delle ultime parole e brindisi dai media. Sono anni che imperversa e peggiora le voci, ponendo pure problemi di violazione del copyright, ma lo sapete già e questo è un "dire a nuora perché suocera intenda". È necessario arginare tutto ciò colpo su colpo. Colgo l'occasione per informare, a motivo di quello che si vede '''[[speciale:cronologia/Gli Incredibili - Una "normale" famiglia di supereroi|qui]]''', che ho deciso di annullare a vista tutte le modifiche che apporterà, salvo forse casi eccezionali, perché è di conclamata inaffidabilità e non è possibile verificarne l'operato, né che per una cosa buona se ne lascino passare cento perniciose, e in questo imiterò il chirurgo che, quando amputa la parte cancerosa, rimuove anche un pezzo di quella sana, giacché quasi nessuno si preoccupa di fare pulizia e polizia, ma non mancherà, come ho riscontrato, chi in un secondo momento ripristinerà le eventuali soppressioni indebite. Perdona la digressione. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:06, 2 giu 2024 (CEST) ::Sì, mi sembra che prima usasse più "malignamente" ma poi è passato con convinzione a "maniacalmente"; usa anche altri range ma su [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Speciale:Contributi/2A0E:41B:57BF:0:DCBD:E47D:6808:7E59/64&target=2A0E%3A41B%3A57BF%3A0%3A0%3A0%3A0%3A0%2F64&offset=20230723202350 questo] è attivo da dicembre 2022. Lascerei a te, che ultimamente lo hai seguito di più, di valutare se è il caso di bloccarlo. Un caro saluto.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:29, 2 giu 2024 (CEST) == Parola errata == Ciao, in merito alla tua modifica in [[Boog & Elliot - A caccia di amici]] mi sembra proprio che dica come ho scritto io: prova a sentire [https://www.youtube.com/watch?v=mVEkhFtMjHg qui]. [[User:Andrek02|<span style="color:#FF0000">Andrek02</span>]] ('''[[User talk:Andrek02|<span style="color:#FFAF01">talk</span>]]''') 06:37, 10 lug 2024 (CEST) :@[[utente:Andrek02|Andrek02]] L'ho sentito con le cuffie più volte anche al rallentatore e dice addirittura "floutolento". Dovendo essere [[Wikiquote:Trascrizione#Fonti non scritte|fedeli]] è da interpretare come uno strafalcione voluto per divertire. Comunque ho già marcato con {{tl|Sic}}, correggo ulteriormente. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 13:09, 10 lug 2024 (CEST) == Citazione di Dostoevskij == Ciao, [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=F%C3%ABdor_Dostoevskij&diff=prev&oldid=1338798 questo spostamento] è errato. Bisogna lasciare la citazione con fonte nella voce sull'autore, mentre nella voce sull'opera si mette la citazione con link all'autore, senza fonte. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 19:32, 15 lug 2024 (CEST) :@[[Utente:Superchilum|Superchilum]] {{fatto}} [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:01, 15 lug 2024 (CEST) ::Grazie :) --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 09:01, 16 lug 2024 (CEST) == Cancellazione senza motivo == Ciao, ma perché cancellare le pagine se sono lingue conosciute, come l'inglese e lo spagnolo e si utilizzano spesso. Chiedo il ripristino. [[Speciale:Contributi/91.80.66.5|91.80.66.5]] ([[User talk:91.80.66.5|msg]]) 15:09, 30 lug 2024 (CEST) :Salve. Risposta: perché questa è Wikiquote in italiano e le traduzioni da te inserite, generate dal traduttore di Google, contenevano errori riscontrabili persino a prima vista, cioè senza neppure la necessità di un confronto col testo in lingua. In base alle nostre regole le pagine con tali contenuti sono da rimuovere per direttissima; vedi '''[[Wikiquote:Cancellazioni immediate]]''', terzo criterio. O metti una traduzione corretta (col testo accanto se essa è di tuo pugno, vedi '''[[WQ:TT]]'''), e sempre che tu abbia la preparazione adeguata per un compito così delicato, oppure metti quelle citazioni nelle edizioni in spagnolo, inglese e turco di Wikiquote; ''tertium non datur''. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:28, 30 lug 2024 (CEST) ::@[[Utente:Udiki|Udiki]] Infatti, ho notato che alcune pagine sono state cancellate senza motivo di testa propria. [[Speciale:Contributi/93.150.212.220|93.150.212.220]] ([[User talk:93.150.212.220|msg]]) 01:25, 21 set 2024 (CEST) :::È molto meglio se togli il disturbo, sono anni che fai gli stessi errori e non vuoi sentire ragioni. Le pagine saranno ''tutte'' e ''sempre ''cancellate, cosa che si fa in un clic, mentre tu per crearle ci metti un po' di più; eventualmente verranno parzialmente bloccate, in modo che solo gli utenti autoverificati potranno ricrearle. Addio, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 01:28, 21 set 2024 (CEST) ::::@[[Utente:Udiki|Udiki]] No, ma non esariamo non proprio tutte. Poi non hanno niente di male, basta sistemarle o ridurle il testo per sistemarle. E per questo ci vuole anche collaborazione, no come te che le cancelli senza sistemarle. [[Speciale:Contributi/93.150.212.220|93.150.212.220]] ([[User talk:93.150.212.220|msg]]) 01:34, 21 set 2024 (CEST) :::::Sono radicalmente da rifare perché generate da traduttori automatici (il che non è ammesso, come abbondantemente spiegato) e zeppe di citazioni non [[WQ:S|significative]]. Non possono essere altri a sobbarcarsi tutto quel lavoro, vedi anche [[#Pomeriggio Cinque News|sotto]]. Intanto se vedi [[Speciale:UltimeModifiche|qui]] ti rendi conto che il tempo delle sciocchezze è finito ''forever and ever''. I miei migliori auguri per quello che farai su altri siti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 01:39, 21 set 2024 (CEST) ::::::Infatti, sono ammesse le traduzioni e sono tradotte con lingue principali come l'inglese, lo spagnolo, il francese. Su questo sembra che tu sia l'unico a lamentarti sulle pagine, cose che altri qui sopra non esagerano come te. Poi cosa si intende per "quello che farai in altri siti". [[Speciale:Contributi/93.150.212.220|93.150.212.220]] ([[User talk:93.150.212.220|msg]]) 01:45, 21 set 2024 (CEST) :::::::Non puoi inserire citazioni tradotte con [[w:Google Traduttore]]. Su questo sito hai finito di aggiungerne, perché non ti sarà consentito. Arrenditi. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 01:52, 21 set 2024 (CEST) ::::::::Con che cosa si dovrebbero tradurre allora. [[Speciale:Contributi/93.150.212.220|93.150.212.220]] ([[User talk:93.150.212.220|msg]]) 01:55, 21 set 2024 (CEST) :::::::::Con le tue competenze linguistiche, se ce le hai, sennò te ne puoi andare. (Ovviamente non ce le hai, altrimenti non avresti usato il traduttore di Google in modo così indiscriminato e temerario.) Ti ricordo anche che le citazioni devono essere significative per come ciò è inteso su Wikiquote, non devono semplicemente contenere informazioni e meno che meno banalità come "Mi piace l'Italia" ecc... Da oggi non ne passerà nemmeno mezza. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 01:59, 21 set 2024 (CEST) ::::::::::Ci sono anche quelli professionali e migliori, con quelli andrebbero bene. [[Speciale:Contributi/93.150.212.220|93.150.212.220]] ([[User talk:93.150.212.220|msg]]) 02:04, 21 set 2024 (CEST) :::::::::::No, perché hanno tutti dei limiti per loro natura e tu non sembri avere le competenze linguistiche necessarie per accorgerti di eventuali errori e correggerli, oltre al fatto che non ti sei neppure fatto scrupoli. Ma che problema hai? Per caso ti pagano per creare quelle pagine? Se è così mi dispiace per te ma qui ci sono delle regole da rispettare. Puoi trovare un altro lavoro, magari più soddisfacente e remunerativo, nonché più utile alla società. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 02:10, 21 set 2024 (CEST) ::::::::::::Nessuno mi paga e poi questo non è un lavoro. Con le citazioni è per avere qualcosa in più sulle persone. E poi cosa ho fatto di male, ti vanno storte le pagine con le traduzioni e su sistemano correggendole, non c'è bisogno di arrivare a cancellarle. [[Speciale:Contributi/93.150.212.220|93.150.212.220]] ([[User talk:93.150.212.220|msg]]) 02:18, 21 set 2024 (CEST) :::::::::::::C'è gente che è pagata pochi spicci per fare cose del genere; se non è il tuo caso, sono contento per te. Se ci tieni davvero a quelle pagine e a nient'altro, allora dovresti volerle ben fatte e non piene di banalità ed errori. Io ho sempre cercato di salvare il salvabile, come per esempio si vede [[speciale:diff/1341317|qui]], [[Discussioni utente:176.245.143.14|qui]], [[speciale:diff/1344912|qui]] o [[speciale:diff/1342831|qui]], cosa che mi è costata anche [[speciale:diff/1342845|un bonario e giusto richiamo]] da parte di un altro amministratore, per non parlare del fatto che sono le due e mezza di notte e sto ancora qui a ripetere le stesse cose, peraltro già dette per mesi. Buonanotte, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 02:28, 21 set 2024 (CEST) == Range == Ciao Udiki, buon Ferragosto! Sono davvero felice del lavoro che fai qui da quando sei stato eletto, davvero eccellente! Solo una cosetta: bloccare un ip lungo con /32 è troppo, in pratica vai a bloccare 4,294,967,296 indirizzi (vedi [[w:Aiuto:Blocco_di_classi_di_indirizzi#Guida_essenziale_per_gli_indirizzi_IPv6|tabella]]), infatti vedi che vai [https://it.wikiquote.org/wiki/Speciale:Contributi/2A02:B023:0:0:0:0:0:0/32 a coprire] personaggi ben diversi, dal tizio di Lierna a quello di ''Non aprire quella porta'' (che probabilmente non è da annullare), quindi persone molto diverse e chissà quanti ci finiscono in mezzo, per il momento sblocco. A presto. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 14:27, 15 ago 2024 (CEST) :@[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] Ciao, va bene. Avevo fatto queste considerazioni: 1) Era bloccato l'IP ma non la possibilità di creare utenze, inoltre il blocco era lungo (un anno) ma non infinito; 2) Su Wikiquote, a differenza di Wikipedia, non ci sono così tante persone che editano, infatti quasi tutti gli IP di quel range facevano capo verosimilmente a lui o al maniaco di Lierna (nel senso clinico e senza ironia), altro tipo poco raccomandabile; 3) L'ultima modifica è probabilmente buona, infatti l'ho lasciata, ma c'è una sostanziale evasione di blocco; inoltre, se l'utente non usasse IP dinamici ma utenze registrate, queste sarebbero certamente state bloccate all'infinito, perciò secondo me la cosa è da equipararsi ed è lecito o persino doveroso annullare a prescindere qualsiasi sua azione ([[w:Wikipedia:Politiche_di_messa_al_bando_degli_utenti#Rollback|vedi]]); 4) Su Wikipedia un IP range dei suoi è stato bloccato per un anno con /64 ([https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Speciale:Registri&page=User%3A2A0E%3A41B%3A57BF%3A0%3A0%3A0%3A0%3A0%2F64&type=block vedi]), comunque tanto. In generale la cosa ultimamente si è un po' ridimensionata, credo grazie ai blocchi che ho operato e "mazzate" varie. Lui non la smetterà mai del tutto perché ha un vero e proprio disturbo ossessivo compulsivo e dovrebbe andare dallo psichiatra, infatti i suoi idoli sono psicopatici come il Joker, l'Enigmista e buffoni consimili, ma forse è gestibile con rollback mirati e da ora mi limiterò a quelli. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:00, 15 ago 2024 (CEST) ::Sì ma con /64 blocchi 1 unico indirizzo, con /32 invece millemila, è quello il problema. Su Wikipedia quando si bloccano range ampi (più ampi del /64, che si può dare tranquillamente completo) ci si limita in genere a blocchi parziali su alcune pagine (come saprai il blocco può anche essere parziale su un elenco di pagine che indichi quando formuli il blocco), se fosse stato parziale su una manciata di pagine poteva anche starci al limite un /32, ma invece un /32 completo era sicuramente eccessivo, per questo scusami l'intrusione, che comunque mi ha dato modo di salutarti e di farti i complimenti per il tuo lavoro, occasione che desideravo da tempo ma che è difficile trovare visto che fai tutto molto meditatamente :) -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:16, 15 ago 2024 (CEST) ::: Ciao ragazzi, scusate se mi intrometto ma per lavoro mi occupo prprio di queste cose... anche con /64 blocchi pareccchi IP (''18.446.744.073.709.551.616'') ma in genere con IPv6 proprio perché ce ne sono tanti una subnet /64 la si assegna ad un singolo cliente. Bloccando una /32 (''79.228.162.514.264.337.593.543.950.336 indirizzi IP'') si rischia di bloccare tutti gli indirizzi IPv6 di un Provider e non è bello :-) P.S. Mi unisco anche io ai complimenti per Udiki! --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 17:55, 15 ago 2024 (CEST) == Richiesta creazione nuova voce == Buongiorno, ti ricordi di me? (in caso sono colui che hai aiutato per la voce: [[Lucy Maud Montgomery]]). Siccome ti ritengo un vero e proprio esperto su questa wikipedia, volevo chiederti un parere. Vorrei creare la pagina ''Bem il mostro umano'' inserendo le citazioni di dialoghi tratti dagli episodi (entrambi i doppiaggi se possibile). Che mi suggerisci? È conforme? Confido in te. Buona giornata e grazie mille. [[Utente:Mattioskii|Mattioskii]] ([[Discussioni utente:Mattioskii|scrivimi]]) 14:28, 26 ago 2024 (CEST) :@[[Utente:Mattioskii|Mattioskii]] Ciao, innanzitutto bisogna chiedersi se una voce è enciclopedica, ma in questo caso, dato che esiste da tempo su Wikipedia ([[w:Bem (serie animata)|vedi]]), non ci sono problemi. Credo che si possano inserire entrambi i doppiaggi in questo modo:<blockquote><code>*Citazione con doppiaggio 1.<br>:Citazione con doppiaggio 2.</code></blockquote> specificando con una {{tl|NDR}} di quale si tratta. Se mi sbaglio chiedo a [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] di correggermi. Ti consiglio caldamente di cominciare a lavorare in una pagina delle prove che puoi creare cliccando su [[Utente:Mattioskii/Sandbox]], quando è tutto a buon punto puoi travasare il contenuto nella pagina vera e propria. Ricordati che le citazioni devono rispettare [[Wikiquote:Significatività]]. A presto, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:22, 26 ago 2024 (CEST) ::@[[Utente:Mattioskii|Mattioskii]] Finora di solito per casi del genere abbiamo usato le note, come in ''[[Neon Genesis Evangelion: The End of Evangelion]]''. L'uso dell'NDR può servire già per specificare il contesto di alcune citazioni (come si vede nella voce che ho testé citato) quindi l'indicazione del doppiaggio mi sembra preferibile indicarla in nota.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:29, 26 ago 2024 (CEST) :::Grazie mille ad entrambi, allora mi cimento nella pagina delle prove. [[Utente:Mattioskii|Mattioskii]] ([[Discussioni utente:Mattioskii|scrivimi]]) 15:32, 26 ago 2024 (CEST) == [[Pomeriggio Cinque News]] == Ciao Udiki, ho visto che hai tentato di salvare il salvabile. Pur essento la voce probabilmente enciclopedica, la citazione fa abbastanza pena, io avrei buttato tutto. Mi sembra proprio una forzatura giusto per creare la pagina, tipico del ''modus operandi'' di certi anonimi "contribuenti". Un saluto. --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 14:34, 30 ago 2024 (CEST) :@[[Utente:Homer|Homer]] A chi lo dici! Per me queste cose sono da cancellare per direttissima, ma la regola in casi del genere prevede che si avvii la procedura standard. Siccome però queste voci sono create di continuo e da anni da parte di chi non si vuole registrare per evitare sanzioni e che forse è pure prezzolato, e siccome non possiamo perdere troppo tempo, in tali ipotesi farei un'eccezione ''cum grano salis'' e rimuoverei a vista. Chiedo il parere di [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]], per vedere se c'è consenso. Un saluto a entrambi, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:43, 30 ago 2024 (CEST) ::Sì, in casi del genere, di anonimi write-only che creano voci con neanche una singola citazione significativa e pertinente o chiara, si può anche andare di immediata, nel caso specifico ho provato a metterci una pezza anch'io per chiarire il contesto e la voce si può tenere, ma una regola che avevamo già negli anni scorsi era che se veniva creata una voce che non avesse almeno una citazione significativa e pertinente (in caso di tematica) si poteva andare di immediata, quantomeno con simili soggetti poco collaborativi.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:13, 30 ago 2024 (CEST) == Charles Socarides == buongiorno, a distanza di tempo vedo che la voce è stata cancellata. Come mai? Sono i miei primi contributi su Wikiquote. Speravo di poter essere utile al progetto. Ignoro chi sia l'utente che ha citato. [[Speciale:Contributi/176.200.68.6|176.200.68.6]] ([[User talk:176.200.68.6|msg]]) 11:15, 31 ago 2024 (CEST) :La spiegazione è stata fornita e tu l'hai letta, come tradisce quello che hai scritto. Va anche oltre il ragionevole motivo di ritenere che chi aveva creato quella pagina sia stato bannato. Questo non lo illustro a te, perché lo sai già e non si alimentano i troll, ma a terzi che dovessero passare da queste parti e che, non conoscendo tutti gli elementi necessari, non avrebbero potuto capire come stanno le cose e, ove fossero alquanto sprovveduti, forse si sarebbero in parte lasciati irretire dal tuo goffo e risibile tentativo, giacché è nota massima ''audaciter calumniare, semper aliquid haeret''. Colgo l'occasione per farti notare una volta di più che è tutto sottoposto a controllo e che pertanto faresti meglio a desistere dal tuo progetto propagandistico, per giunta condotto con imperizia. Addio, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 12:46, 31 ago 2024 (CEST) ::non c'è alcun troll e nessun intento propagandistico. Era solo una voce come tante di questo progetto. Saluti. [[Speciale:Contributi/176.200.73.225|176.200.73.225]] ([[User talk:176.200.73.225|msg]]) 16:15, 31 ago 2024 (CEST) :::Quando le citazioni e le voci aggiunte da un medesimo utente hanno sempre la medesima e spiccata connotazione ideologica, peraltro minoritaria e a volte pseudoscientifica, allora c'è un malcelato intento propagandistico o [[w:en:Wikipedia:Civil POV pushing|civil POV pushing]]. È inutile che cambi indirizzo IP, perché basta il [[w:test dell'anatra|test dell'anatra]] a smascherarti subito, soprattutto su questo sito dove sono pochi a intervenire e non puoi imboscarti con la stessa facilità che avresti su Wikipedia. Forse hai una [[w:coazione a ripetere|coazione a ripetere]]. Sarebbe ora di smetterla con questa condotta buona solo a fornire materia per barzellette. Spero che almeno ti paghino qualche spiccio, sebbene ''dell'Inferne | porte al par sempre io detestai chi vinto | dalla sua povertade il falso vende.'' [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:42, 31 ago 2024 (CEST) ::::i miei pochi contributi sono tutti adeguatamente fontati e dunque non sono materia per barzellette. La coazione a ripetere è una malattia mentale che non mi appartiene e francamente lascio ad altri Può esservi un orientamento cattolico; l'unico contributo "pseudoscientifico" e "minoritario" è quello di Charles Socarides. Non vedo quali caratteristiche in comune abbiano i miei contributi da renderli riconoscibili col test dell'anatra. ::::Certamente, con questo tipo di amministrazione e moderazione i collaboratori di Wikiquote saranno sempre di meno. Invece di costruire, contribuite solo a distruggere il progetto. ::::Quanto a WP, non me ne sono praticamente mai occupato. [[Speciale:Contributi/176.200.67.112|176.200.67.112]] ([[User talk:176.200.67.112|msg]]) 19:47, 31 ago 2024 (CEST) :::::Hai dimenticato di dire che nella pagina del signore in oggetto avevi inserito un'interpolazione, cioè una affermazione di un terzo soggetto che nulla c'entrava. Se i contributori devono agire come te, meglio perderli che trovarli; ce ne faremo una ragione e sopravvivremo anche orbi di tali perle. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:16, 31 ago 2024 (CEST) ::::::un errore involontario può scappare a tutti. Per questo, le voci vengono ordinariamente riviste. Anche noi, fra i tanti contributori anonimi che leggeranno queste righe, sopravviveremo senza certi amministratori. Orbi di tali perle, pensiamo che sia meglio perderli che trovarli. Cordiali saluti [[Speciale:Contributi/176.200.72.204|176.200.72.204]] ([[User talk:176.200.72.204|msg]]) 21:09, 31 ago 2024 (CEST) :::::::Ma tu di perle continui a distribuirne più del lecito (per non dire su scala industriale) e nessuno qui è tenuto a farti ''sistematicamente ''da badante, che poi finisce sempre che sono io. '''[[Speciale:Contributi/176.200.72.204/16|Qui]]''' c'è la lista di quello che hai prodotto da un annetto a questa parte, cioè da quando ti sei (ri)palesato, altro che "i miei primi contributi su Wikiquote"! Nonostante queste querimonie, pure assai mal fondate, io dubito, purtroppo, che leverai le tende; se fosse sono disposto a farmi monaco, anzi, ''monaca''. Almeno risparmiaci il pianto greco: è meglio quando ci strappi una risata (involontariamente, questo puoi ben dirlo). A margine: i "tanti contributori anonimi" cui ti riferisci sono da interpretare come un caso di personalità multipla, visto che dietro c'è sempre la stessa persona fisica. Alla tua prossima amenità, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:55, 31 ago 2024 (CEST) ::::::::ti sbagli.non sono affatto tutti miei contributi.. [[Speciale:Contributi/2.196.179.196|2.196.179.196]] ([[User talk:2.196.179.196|msg]]) 03:31, 1 set 2024 (CEST) :::::::::Ora sei passato dall'IP toscano a quello lombardo (per il quale si veda '''[[Speciale:Contributi/2.196.179.196/16|qui]]''') e le due regioni non sono neppure limitrofe. A te non la si fa, nevvero? Sei un furbacchione di tre cotte! Ma venendo al tuo ultimo messaggio, in pratica tu rinneghi te stesso e questo in natura non lo fanno neppure le bestie che strisciano né quelle invertebrate. Ne hai ben donde: quello che fai è ripugnante. Ma se è così, non è meglio smetterla? Certo ci priveremmo dello spasso, ma ne guadagneremmo in serietà. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 11:32, 1 set 2024 (CEST) == Citazioni Joe Biden == Salve. Vorrei dire che non c'e modo di metterla la citazione sul dittatore jugoslavo Tito poiché sulla pagina di Biden ci sono gli anni delle citazioni e non quella in maniera alfabetica perciò non sapendo l'anno non potevo metterla. In ogni caso grazie e cordiali salut [[Utente:Bajricvasco|Bajricvasco]] ([[Discussioni utente:Bajricvasco|scrivimi]]) 23:57, 31 ago 2024 (CEST) :@[[Utente:Bajricvasco|Bajricvasco]] Ciao, in questo caso si deve creare una sezione in fondo con il titolo "Citazioni non datate", come per esempio si vede in [[Giampiero_Boniperti#Citazioni_non_datate]]. Se mi dici qual è la fonte ci penso io, però non inserire mai citazioni senza fonte: è una delle cose peggiori che si può fare su Wikiquote. Infatti appena accedi alla modalità di modifica di una voce, in basso compare un avviso che dice: "'''L'inserimento di nuove citazioni senza fonti viene annullato.'''" Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:07, 1 set 2024 (CEST) ::https://www.secoloditalia.it/2020/11/la-passione-di-biden-per-il-maresciallo-tito-e-un-genio-ecco-come-lo-elogiava/ grazie tante [[Utente:Bajricvasco|Bajricvasco]] ([[Discussioni utente:Bajricvasco|scrivimi]]) 00:08, 1 set 2024 (CEST) :::@[[Utente:Bajricvasco|Bajricvasco]] {{fatto}}, vedi '''[[speciale:diff/1343053|qui]]'''. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 11:41, 1 set 2024 (CEST) == Citazioni Ida Magli == Quella che ho è la quarta edizione del gennaio 1998 (Saggi Tascabili Bompiani).--[[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 15:06, 1 set 2024 (CEST) :@[[Utente:Carnby|Carnby]] Ciao. Allora, visto che ci sono solo due altre citazioni preesistenti, per piacere verifica che coincidano perfettamente (ortografia, suddivisione in paragrafi, corsivi ecc...) con la tua edizione e se differiscono correggile, poi aggiorna la bibliografia, sia l'anno che l'ISBN (per esempio anch'io ho fatto così [[speciale:diff/1259635|qui]]). Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:14, 1 set 2024 (CEST) ::{{fatto}}: Era tutto identico, tranne due o tre maiuscole.--[[Utente:Carnby|Carnby]] ([[Discussioni utente:Carnby|scrivimi]]) 18:11, 1 set 2024 (CEST) == pagina nuova == Salve. Ho creato una pagina nuova su un personaggio pubblico. Mi servirebbe aiuto per poterla completare a pieno. Se mi volesse aiutare le sarei grato. In ogni caso grazie e cordiali saluti [[Utente:Bajricvasco|Bajricvasco]] ([[Discussioni utente:Bajricvasco|scrivimi]]) 22:35, 10 set 2024 (CEST) :@[[Utente:Bajricvasco|Bajricvasco]] Ciao, probabilmente ti riferisci alla pagina [[Romani Rose]]. Ha dato una prima sistemata Danyele e poi io ho fatto qualche ritocco. Però ti ricordo che le traduzioni di Google non sono ammesse per i motivi che ho spiegato a un altro utente '''[[#Cancellazione senza motivo|qui sopra]]''', quindi in futuro evitale. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 13:49, 11 set 2024 (CEST) == Re: Citazione del giorno == Giusto, l'ho cambiata. Ciao.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:12, 6 ott 2024 (CEST) == Piacere e dolore == Ciao! I [[proverbi italiani]] andrebbero inseriti nella relative raccolta con la relativa fonte (che di solito è Selene, ma bisogna controllare nella cronologia delle tematica di provenienza quando sono stati inseriti). Se hai dubbi fammi un fischio.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 09:03, 27 ott 2024 (CET) :@[[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] Ciao, avevo dato per scontato che fossero presenti con fonte perché li avevo presi dalle tematiche. Mo li levo e basta, tanto non mi paiono granché. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:43, 29 ott 2024 (CET) == Re: Sezione "Citazioni su" == Grazie per le indicazioni, sto imparando e tutti i consigli sono utili. Spero di non darvi troppo da fare :-) [[Utente:Emmepici|Emmepici]] ([[Discussioni utente:Emmepici|scrivimi]]) 15:30, 17 nov 2024 (CET) == Coretta Scott King == Ho corretto le "citazioni su" alla luce delle indicazioni che mi hai dato. Per cortesia, potresti controllare? Avevo cancellato l'avviso W di {{ping|Mariomassone|}} perché, nella mia ignoranza, pensavo di aver corretto. Grazie a entrambi. [[Utente:Emmepici|Emmepici]] ([[Discussioni utente:Emmepici|scrivimi]]) 18:20, 17 nov 2024 (CET) == Re: Aggiungere un collegamento a Wikidata == Ciao Udiki, grazie per le indicazioni :-). Di quanto hai scritto non mi è chiara la parte che riguarda il Wikizionario che è un progetto che conosco molto poco e non capisco in che situazione su Wikiquote si renderebbe necessario il collegamento in interprogetto. Grazie [[Utente:Emmepici|Emmepici]] ([[Discussioni utente:Emmepici|scrivimi]]) 13:05, 23 nov 2024 (CET) == Lingua delle fonti == Ciao Udiki, ti ringrazio ancora per l'aiuto che mi hai dato. Ora mi servirebbe un chiarimento riguardo al Template:en che hai tolto nella voce [[Patty Duke]] con la motivazione che tutti capiscono che è inglese e quindi si può omettere. Altri, invece, nella stessa voce successsivamente hanno rispristinato il template ed è stato inserito anche nell'ultima voce, [[Jane Seymour]], dove ovviamente l'avevo omesso. Ti ringrazio per la pazienza. [[Utente:Emmepici|Emmepici]] ([[Discussioni utente:Emmepici|scrivimi]]) 13:29, 1 dic 2024 (CET) :@[[Utente:Emmepici|Emmepici]] Ciao. Ho visto. Tuttavia su Wikipedia come qui se ne fa perlopiù a meno, per il motivo che ho detto e da anni. Qui, in particolare, si fa economia di elementi di testo tutte le volte che si può ([[Wikiquote:Modello_di_voce#Spiegazioni_utili_e_spiegazioni_inutili|vedi]]). Alla luce di questo, è anche più comodo rinunciare alla seccatura di doverlo inserire. Mettercelo è un po' un eccesso di zelo e paternalistico, perché significa prendere il lettore per una capra, sebbene non un delitto. Non preoccuparti se qualcuno lo inserisce dove tu lo hai omesso: nessuno ti rimprovererà mai e in ogni caso puoi far presente questa discussione, non ho problemi a assumermene io la responsabilità. Se a te piace proprio metterlo, fallo pure, sennò lascia stare tranquillamente, perché ciò è certamente lecito e corroborato dalla prassi. Per me non c'è neppure la necessità di avere il template del francese, altra lingua insegnata nelle scuole dell'obbligo; ma siccome questo di solito è usato, allora bisogna uniformarsi. Ricòrdati solo di battere uno spazio sùbito dopo. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:18, 1 dic 2024 (CET) ::Grazie, per quanto mi riguarda, è più che sufficiente la tua spiegazione :-) [[Utente:Emmepici|Emmepici]] ([[Discussioni utente:Emmepici|scrivimi]]) 14:34, 1 dic 2024 (CET) == Scautismo per ragazzi == Vedo che hai annullato un paio di correzioni. Qualche chiarimento: in Italia si usano sia la grafia "scautismo" che "scoutismo", anche se la prima è prevalente. In particolare, il testo più importante si intitola "Scautismo per Ragazzi" nell'edizione italiana. Se vai su [[:w:Scautismo per Ragazzi]] puoi verificare, ci sono quante fonti vuoi. Pure https://opac.sbn.it/risultati-ricerca-avanzata/-/opac-adv/isbd/IEI0214230 che tu citi riporta la grafia con la A. Sui cataloghi c'e` la foto della copertina: https://scout.coop/prodotto/scautismo-per-ragazzi/ Pertanto, [[Scoutismo per ragazzi]] (scritto con la O) è un redirect con errore di battitura, e da immediata per il criterio 9. Non capisco l'annullamento della richiesta. Analogamente su [[Mario Sica]] c'è una citazione da "Storia dello Scautismo in Italia". Puoi vedere il titolo del libro qui: https://www.fiordaliso.it/2728-storia-dello-scautismo-in-italia.html In quel libro si usa sempre e solo la grafia con la a, quindi attualmente la citazione riportata nella voce è infedele. Ho riportato la grafia a quanto usato dalla fonte, trascrivendola fedelmente. Anche qui, non capisco l'annullamento (https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Mario_Sica&diff=prev&oldid=1353719) --[[Speciale:Contributi/&#126;2024-20206|&#126;2024-20206]] ([[Discussioni utente:&#126;2024-20206|discussione]]) 03:43, 6 dic 2024 (CET) EDIT: Leggo ora che mi avevi scritto sulla pagina di discussione dell'utenza temporanea. Sul punto 1, ribadisco che il criterio 9 non prevede di inserire errori di battitura (in questo caso un titolo errato) "ad abundantiam". Sul punto 2, ho letto tutto il libro di Mario Sica, e non usa mai "scoutismo. :{{ping|~2024-20206}} «Qualche chiarimento: in Italia si usano sia la grafia "scautismo" che "scoutismo"», appunto, quindi non c'è errore di battitura in sé, anche se il titolo del libro dice «scautismo» e non «scoutismo». Non si capisce neppure quale sia il problema, anzi, pare importante avere quel redirect che risolve un'ambiguità. Infatti [[Aiuto:Redirect]] c'informa che è utile utilizzarli «per condurre il lettore alla voce appropriata da digitazione con ortografia comunemente scorretta. Ad esempio riteniamo che una buona parte dei lettori potrebbe cercare Lev Tolstoj digitando Lev Tolstoi perciò abbiamo ritenuto utile un redirect da [[Lev Tolstoi]].»<br>Su Sica ho fatto una domanda ben precisa: «Hai controllato sulla stessa edizione di quel libro a quella stessa pagina?» <u>Si attende ancora la risposta</u>. Potrebbe eventualmente darsi che la tua edizione abbia una grafia e quella presente in bibliografia un'altra, se si tratta di due edizioni diverse. Inoltre, e anche questo è già stato detto, il collegamento era stato inserito come <code><nowiki>[[scautismo|scoutismo]]</nowiki></code> e non si capisce perché uno si sia dovuto prendere la briga di quella specificazione se non per il fatto che il testo dica appunto «sc'''o'''utismo» anziché «sc'''a'''utismo». Siccome entrambe le forme sono corrette, prevale il criterio di fedeltà alla fonte di cui in [[WQ:TF]]. [[speciale:diff/1353718|Qui]], nel motivare l'edit nel campo oggetto, io ho fatto effettivamente un ''qui pro quo'', ma è stato l'unico e la spiegazione che ho dato tempestivamente [[Discussioni utente:~2024-20206#Redirect|qui]] vale come rettifica. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:12, 6 dic 2024 (CET) :Per il primo punto, se la linea guida dice così va bene, ma ci metto una nota. :Per il secondo punto, invoco [[w:Wikipedia:Clausola della palla di neve|la clausola della palla di neve]], che immagino valga anche su wikiquote. Tutte le edizioni di quell'opera usano la grafia "scautismo" nel titolo. Mario Sica ha sempre spiegato perché (secondo lui) si deve usare la grafia "scautismo". Ho letto sua la terza che la quarta edizione di quel libro da cima a fondo e non ha mai usato "scoutismo" (purtroppo in questo momento ce le ho inscatolate causa trasloco). A questo punto è chi lo cita che deve fornire la prova che Mario Sica abbia usato quella grafia. Peraltro si parla solo di pagina 41, senza dire di quale edizione si parla. Quindi, la probabilità che qualcuno possa provare che la fonte originale abbia la grafia "scoutismo" è minore di quella di trovare una palla di neve all'inferno, e non c'è nemmeno motivo di starne a discutere prima di correggere. :--[[Speciale:Contributi/&#126;2024-20206|&#126;2024-20206]] ([[Discussioni utente:&#126;2024-20206|discussione]]) 18:26, 6 dic 2024 (CET) :::{{ping|~2024-20206}} Veramente la citazione è pure tratta da una fonte secondaria, quindi se anche si controllasse quest'ultima, ci sarebbe sempre la possibilità che si sbagli nel riportare quella primaria. Visto che tu hai il libro, quando ti riesce di toglierlo dallo scatolone ricopia <u>alla lettera</u> quel brano e fai le modifiche del caso se ci sono discrepanze, in modo che il testo su Wikiquote combaci scrupolosamente in tutto e per tutto con quello che hai tra le mani, quindi aggiorna l'indicazione della fonte. È la cosa più semplice e sicura. Però ricordati di farlo. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:50, 6 dic 2024 (CET) ::::Io direi che è SICURO che ha riportato male, visto che è una fonte secondaria! Ragione in più per applicare la clausola della palla di neve. ::::--[[Speciale:Contributi/&#126;2024-23739|&#126;2024-23739]] ([[Discussioni utente:&#126;2024-23739|discussione]]) 19:07, 6 dic 2024 (CET) :::::@[[Utente:~2024-23739|~2024-23739]] Probabile o molto probabile, non sicuro, sennò non staremmo neppure qui a fare deduzioni. Ne ho viste di tutti i colori, può darsi pure che a livello editoriale abbiano deciso di usare la forma più comune e nel testo un'altra, specialmente quando ci sono più edizioni dello stesso. È proprio per questo che qui c'è il principio di fedeltà alla fonte, primaria o secondaria che sia: si scarica tutta la responsabilità e si evitano discussioni su questioni di lana caprina. Tanto più che entrambe le forme sono corrette. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 19:26, 6 dic 2024 (CET) ::::::Grazie per il ping, Udiki. {{ping|~2024-23739}} Sulla questione redirect ha già illustrato bene la questione Udiki, quindi non mi dilungo e mi limito a concordare al 100% (grafia alternativa, ergo accettabile). Sulla citazione di Sica, 11 anni fa avevo a disposizione fonti scout che oggi, avendo lasciato il movimento, non possiedo più (ne ho molte mie, ma questa no). Chiedo quindi a {{ping|Lou Crazy}} se per caso lui avesse il libro di Sica così da poter dirimere il dubbio, oppure posso andare in biblioteca sabato mattina (devo passare comunque a restituire un libro), dove vedo che è disponibile [https://bibliometroge.sebina.it/opac/resource/storia-dello-scautismo-in-italia/GMP00725051 la versione del 1973]. Così mettiamo la fonte primaria e tagliamo la testa al toro. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 23:18, 21 lug 2025 (CEST) Ciao, stamattina ho controllato la fonte primaria e ho corretto la citazione in base a com'era riportata originariamente :-) grazie per la segnalazione e buon weekend. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 11:08, 26 lug 2025 (CEST) == Tipografia == Ho letto [[WQ:TF]], ma appunto è un elemento tipico del francese lo spazio prima del punto esclamativo, delle virgolette, dei due punti e del punto interrogativo. Cioè da quel che ho capito di [[WQ:TF]] si basa piuttosto su testi italiani che hanno una punteggiatura non standard (ad esempio se un giorno venisse creata una pagina su [[Remigio Roccella]], tenderemo ad usare una tipografia / ortografia standard perché l'autore metteva spazî prima delle parentesi ad esempio), oppure ho capito male io? [[Utente:Àncilu|Àncilu]] ([[Discussioni utente:Àncilu|scrivimi]]) 15:28, 9 dic 2024 (CET) :@[[Utente:Àncilu|Àncilu]] "[...] si può intervenire solo sulle convenzioni tipografiche, purché non siano scelte o elementi peculiari dell'autore [...]". Ma qui non c'è nessuna scelta stilistica dell'autore, solo convenzioni ortografiche straniere che non c'è nessun motivo di anteporre alle nostre, altrimenti si genererebbe confusione e disomogeneità senza nessun vantaggio. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:44, 9 dic 2024 (CET) ::OK, però almeno per l'arabo, si può fare un eccezione ed usare il punto interrogativo <span lang="ar" xml:lang="ar" dir="rtl">؟</span> (carattere unicode U+061F)? [[Utente:Àncilu|Àncilu]] ([[Discussioni utente:Àncilu|scrivimi]]) 15:49, 9 dic 2024 (CET) :::@[[Utente:Àncilu|Àncilu]] Andrebbe discusso ma io credo che si possa fare, così come andrebbe necessariamente mantenuta la direzione della scrittura che è opposta alla nostra. Il caso, che solo molto raramente può interessarci in concreto, riguarda una lingua radicalmente diversa anche nell'alfabeto. Non ci vedo molte analogie con le convenzioni francesi e il rapporto di queste con le nostre, per fortuna molto più semplice. Io sarei anche per il mantenimento del punto esclamativo e interrogativo invertito che hanno gl'ispanofoni. A ben vedere queste sono forse più convenzioni ortografiche che tipografiche, mentre gli spazi sarebbero più del secondo tipo. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:18, 9 dic 2024 (CET) == Doppia domanda == Ciao Udiki, piacere di conoscerti. :) Vorrei farti una doppia domanda: * Se voglio riportare delle citazioni di una persona non italiana, le devo inserire in lingua originale o tradotte? * Nel caso qualcuno continui a vandalizzare, c'è una pagina dove segnalarlo? Qualcosa come i [[:it:Wikipedia:Vandalismi in corso|Wikipedia:Vandalismi in corso]] su Wikipedia in italiano. Ho guardato e non ho trovato nulla. Grazie mille in anticipo e buon lavoro! :D [[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] ([[Discussioni utente:Smatteo499|scrivimi]]) 18:55, 11 dic 2024 (CET) :@[[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] Ciao, le citazioni in lingua vanno inserite solo quando non esiste una fonte per una traduzione, oppure quando la citazione è famosa anche nella sua formulazione originale come avviene per esempio per molte di quelle latine, vedi [[WQ:TT]].<br>I vandalismi possono essere segnalati in [[Wikiquote:Richieste agli amministratori]]. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:11, 11 dic 2024 (CET) ::Grazie!! :) [[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] ([[Discussioni utente:Smatteo499|scrivimi]]) 21:57, 11 dic 2024 (CET) == Enciclopedicità == Ciao, scusa il disturbo ma ci tengo a chiarire. La nuova pagina che vorrei scrivere, come accennavo nel bar, riguarda un autore enciclopedico, ogni opera è stata in cartellone per diverse stagioni e nei maggiori teatri italiani. Ho molte recensioni sulle opere che ha scritto e diretto e recitato, citazioni dell'autore in interviste pubblicate da giornali e televisione.Quindi da un punto di vista di WP non avevo dubbi mentre, invece, ho dubbi sulle mie capacità e conoscenze in questo progetto e infatti ho rinunciato a scrivere voci per SheSaid poiché mi rendo conto che non sarò mai autonoma perché non riesco a imparare e non credo siano necessarie ulteriori considerazioni. Di conseguenza, prima di fare danni, ho chiesto lumi al bar. Grazie comunque di tutto :-) [[Utente:Emmepici|Emmepici]] ([[Discussioni utente:Emmepici|scrivimi]]) 23:05, 12 dic 2024 (CET) :@[[Utente:Emmepici|Emmepici]] Mentre scrivevi questo io stavo rispondendo al bar. Se non riesci a essere autonoma ma contribuisci una tantum non dovrebbe essere un problema. Il problema sono quelli che inseriscono a raffica citazioni non solo non rispettose delle convenzioni formali, ma soprattutto non significative e non vogliono sentire ragioni. A quelli è riservato un trattamento ben diverso. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:30, 12 dic 2024 (CET) == Il pendolo di Foucault == Edizione La nave di Teseo, 2023 ISBN 978-88-9344-641-9. grazie [[Utente:Codas|Codas]] ([[Discussioni utente:Codas|scrivimi]]) 21:31, 17 dic 2024 (CET) == X Udiki == e allora che mi avete inviato a fare una mail...il casino lo state facendo voi. [[Speciale:Contributi/&#126;2024-30607|&#126;2024-30607]] ([[Discussioni utente:&#126;2024-30607|discussione]]) 21:09, 22 dic 2024 (CET) :@[[Utente:~2024-30607|~2024-30607]] E chi ti ha mandato una "mail"? Io no di sicuro. Ti è stato semplicemente risposto sulla tua [[Discussioni utente:Danidan70|pagina di discussione qui su Wikiquote]], cosa diversa, e solo perché tu stesso lo hai sollecitato. Ma l'hai capito che questo sito è Wikiquote e non Wikipedia e che ciò di cui ti lagni riguarda Wikipedia? Tra l'altro qui avevi scritto "Attento a quello che scrivi sulla Banda della Magliana e su Danilo Abbruciati...ci siamo capiti???", cioè una discreta cafonata, e su Wikipedia altre cose simpatiche che sono state giustamente cancellate (è rimasta una traccia '''[[w:speciale:cronologia/Discussione:Danilo_Abbruciati|qui]]'''). Mo, cortesemente, vedi d'andartene. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:36, 22 dic 2024 (CET) == Zampino d'oro alla carriera == Buongiorno e buon anno Udiki, [[Immagine:Nuvola apps kugar.png|right|200px]] {| style="width:200px; border:1px solid #c0c0c0; background:#F9F9F9; {{#ifeq:200px|100%||{{#switch:{{{allineamento}}} |centro=margin-left:auto; margin-right:auto; |sinistra=clear:left; float:left; margin-right:10px; margin-left:0; |#default=clear:right; float:right; margin-right:6px; margin-left:10px; }}}}" id="{{anchorencode:Albo d'oro}}" |- ! style="background:#C3D0DF; padding:2px;" | Albo d'oro |- | style="font-size:95%" | * [[Discussioni utente:Micione/Archivio3#Zampino d'Oro|2012: Micione]] * [[Discussioni utente:AssassinsCreed/Archiviomaggioluglio2015#Zampino d'Oro|2015: AssassinsCreed]] * [[w:Discussioni utente:Superchilum/Archivio35#25 gennaio 2006 – 25 gennaio 2016|2016: Superchilum]] * [[w:Discussioni utente:Bradipo Lento/Archivio03#Zampino d'Oro alla Carriera|2018: Bradipo Lento]] * [[Discussioni utente:Sun-crops/Archivio2017-2019#Zampino d'Oro alla Carriera|2019: Sun-crops]] * [[Discussioni utente:DonatoD#Zampino d'Oro alla Carriera|2020: DonatoD]] * [[Discussioni utente:Laportoghese#Zampino d'Oro alla Carriera|2021: Laportoghese]] * [[Discussioni_utente:Mariomassone#Zampino_d'Oro_alla_Carriera|2022: Mariomassone]] * [[Discussioni utente:Ibisco#Zampino d'Oro alla Carriera|2023: Ibisco]] |} sul fotofinish, dopo un confronto con {{ping|Spinoziano}}, ho deciso di insignirti di questo piccolo riconoscimento per ringraziarti di tutto il contributo qualitativo che stai dando a questo progetto. Ti stai rivelando un ottimo admin e sono davvero contento di questo, vista la mia impossibilità a seguire il progetto come qualche anno fa.<br> Spero tu possa continuare a seguire il progetto con la precisione e la passione che da sempre ti contraddistinguono.<br> Grazie, [[Utente:AssassinsCreed|AssassinsCreed]] ([[Discussioni utente:AssassinsCreed|scrivimi]]) 06:07, 31 dic 2024 (CET) :{{ping|AssassinsCreed|Spinoziano}} Grazie a entrambi per questo premio aureo e bestiale; meglio non indagare su quale delle due componenti abbia maggiormente concorso all'assegnazione... Lo prendo come una un incentivo a fare meglio. Buon anno! [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:33, 31 dic 2024 (CET) == Citazioni tratte da articoli giornalisti scritti dalla redazione == Buonasera. Posso contribuire aggiungendo delle citazioni tratte da articoli giornalistici scritti dalla redazione della rivista? [[Wikiquote:Modello_di_voce#Provenienza_e_fonti|Provenienza e fonti]]{{Quote|Le citazioni di autori di cui non si conosce l'identità o comunque non enciclopedici (al punto che una voce su di essi non sarebbe ammissibile, anche se tecnicamente possibile) dovrebbero generalmente essere omesse dalle voci (e sezioni) tematiche, a meno che non siano eccezionalmente significative per l'argomento della voce.}} 1. Io interpreto questa regola, e per me ha senso pubblicare citazioni o critiche cinematografiche inerenti l'opera o il film scritte dalla redazione di alcuni giornali, perché queste citazioni rivestono ''carattere significativo'' per l'argomento e i giornali o riviste citate sono i più autorevoli. 2. Inoltre trattasi di opere statunitensi del 1966 quindi sono di dominio pubblico dato che sono passati più di 50 anni dalla loro pubblicazione quindi non dipende da un problema di ''copyright''. 3. Preferiresti creare su quote una voce apposita per la Redazione del Time Magazine (in quanto autore di citazioni) oppure della rivista Time (che poi sarebbe l'opera) dove mettere le citazioni? Per me è un po' difficile pensare, a questo punto, a come debbano essere aggiunte le critiche alle opere fatte dalle redazioni dei giornali. Non trovo alcun problema a citare la fonte originale che corrisponde anche all'autore come per esempio la Bibbia o qualsiasi altra opera senza autore. Grazie per la risposta [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 22:24, 8 gen 2025 (CET) :@[[Utente:Raoli|Raoli]] Ciao e bentornato. Il copyright non c'entra perché siamo comunque nel limite della corta citazione, che è consentita. Tuttavia mi pare strano che le recensioni in questione siano anonime, dato che di solito sono tali solo gli articoli dei novellini, dunque non quelli dei critici cinematografici della testata. Mi viene il dubbio che l'autore sia noto e che la fonte secondaria (la quale in questo caso è il sito ufficiale della testata, ma non lo scan del giornale d'epoca) non lo riporti chissà perché, il che è una bella gatta da pelare. Oppure che veramente siano opera di un redattore di scarsa importanza, dunque non dovremmo averlo qui a meno che non ci siano fattori estrinseci che suggeriscano il contrario, ad esempio la notorietà avuta dalla recensione o il fatto che venga citata da altri, direi almeno un autore rinomato. Comunque la soluzione che si è trovata su Wikiquote è la pagina "[[Anonimo]]"; le voci apposite di cui sopra ci sono solo per le opere, per esempio ''[[Dizionario del cinema italiano]]''. In alternativa credo che sia lecito, forse un po' paradossalmente, inserire quelle citazioni su Wikipedia, vedi [[w:Wikipedia:Modello_di_voce/Film#Critica]]. Non so se ci sia mai stata qualche discussione in materia quindi se è il caso di aprire una discussione al bar, per cui, dopo aver fatto del mio meglio, devo purtroppo tirare per la giacchetta [[utente:Spinoziano|Spinoziano]] (il quale sappia che si sta parlando di [[speciale:diff/1359858|questo]]). [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:33, 9 gen 2025 (CET) ::Ho cercato i giornali dell'epoca. Uno l'ho trovato e di un altro pure. All'epoca non si riportavano gli autori dell'articolo. C'era un motivo? Su Storia del giornalismo non ho trovato nulla a tal proposito. Forse per paura di rappeesagli non scrivevano il nome dell'autore? ::Ecco i link ai giornali dell'epoca. In ogni caso si vede che nello spazio riservato alle critiche cinematografiche non ci sono mai i nomi dei critici. Cercando altre recensioni e critiche sui film ho lo stesso problema fino al 1975. Forse all'epoca non esistendo una legge sul copyright (forse non esisteva nemmeno il concetto) l'autore non era obbligato a scrivere il proprio nome ma solo volontarimente. ::{{cita web|url=https://time.com/archive/6634756/cinema-old-wave-manhunt/|editore=Time Magazine|titolo=Cinema: Old Wave Manhunt|urlarchivio=https://time.com/vault/issue/1966-04-01/page/109/|accesso=8 gennaio 2025|data=1 Aprile 1966}} ::[Qui sopra] Se clicchi su url originale vai proprio al giornale dell'epoca. Puoi controllare su questa prestigiosa rivista anche per i numeri precedenti e seguenti e mai viene indicato chi ha scritto perché secondo me è stato scritto da più mani (é possibile!?). ::{{cita web|url=https://variety.com/1965/film/reviews/harper-1200421100/|editore=Variety Magazine|titolo=Harper|urlarchivio=https://archive.org/details/variety-1964-04/page/n552/mode/thumb?view=theater|accesso=8 gennaio 2025|data=31 Dicembre 1965}} ::Qui sopra invece la digitalizzazione delle riviste é arrivata fino all'anno prima ma comunque l'autore degli articoli non è scritto, é scritto solamente l'autore delle foto. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 00:44, 9 gen 2025 (CET) ::Grazie non me ne sono mai andato ma contribuivo da tablet da varie parti dell'Italia e non ero loggato perché la mail su cui ricevevo la conferma della nuova password non accettava il server di wikimedia, quando ho utilizzato da pc la mail poi si é risolto. Se non mi conosci bene ti anticipo che sono molto diretto, non me ne ne volere male. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 00:48, 9 gen 2025 (CET) ::Veramente, voi ne potrete discutere al Bar, ma io pensavo che tecnicamente se l'opera è la rivista, non si dovrebbe di regola aggiungere nell'opera la citazione. ::Opera: Time ::Autore: Redazione Time ::Comunque le citazioni sul film originano da imdb. Poi da li prendo quelle del film che vedo, scelgo le più significative e belle e se hanno la fonte le traduco e poi le pubblico. Ora per fonte su qualsiasi wiki vada gli basta l'articolo web ma come vedi come facciamo a capire perché manca sempre l'autore? Allora mi sono messo a cercare meglio e ho trovato i giornali. Capirai quanto è difficile trovare i giornali del 1966. Per questo chiedo in linea generale come mi devo comportare. Fai come credi. Saluti a tutti. Grazie [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 00:58, 9 gen 2025 (CET) :::@[[Utente:Raoli|Raoli]] Il motivo potrebbe essere [https://www.ilpost.it/2013/09/12/perche-gli-articoli-del-post-non-sono-firmati questo]. Il diritto d'autore c'era e la firma era importantissima, a maggior ragione perché, non essendo un'epoca di immagini come sarebbe stato con la TV e poi internet, era tutto. Chi voleva nascondersi poteva usare lo pseudonimo, prassi già consolidatissima. Ma non erano più tempi di maccartismo, dunque non c'erano motivi di sicurezza. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 01:10, 9 gen 2025 (CET) ::::Si hai ragione Udiki é quello il motivo!! {{sorriso}} Possibile che a nessuno era mai capitato prima? {{?}} [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 01:15, 9 gen 2025 (CET) :::::{{ping|Raoli}} Un bentonato, di cuore, anche da parte mia. Wikiquote pare uno di quei posti in cui, prima o poi, tornano tutti, è una bella cosa. Per quanto riguarda le recensioni cinematografiche che non hanno un ben identificabile autore enciclopedico, o che non sono parte di un dizionario cinematografico enciclopedico come quelli in [[:Categoria:Enciclopedie del cinema]], io ho sempre evitato di inserirle su Wikiquote, penso sia meglio evitare per non complicarci la vita, tanto su ogni film si trovano già citazioni enciclopediche.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:35, 9 gen 2025 (CET) ::::::Eh si ogni tanto ritorno, mica solo adesso, solo che negli scorsi anni non ci potevate fare caso. Per le citazioni delle redazioni fate come volete, solo siate consci del fatto che sulle critiche ai film dal 1930 al 1976 non venivano quasi mai inseriti i nomi degli autori, quindi non ne potremmo inserire parecchi. Inoltre questo si discosta dalle politiche di citazione delle fonti del progetto Wikimedia che prevede di poterle utilizzare a patto che siano verificabili. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 11:51, 9 gen 2025 (CET) :::::::Esistono persone fisiche e persone giuridiche quindi una certa azione o frase può farla o dirla anche un autore enciclopedico come il Time Magazine. Per es. le grandi società fanno comunicati stampa. Quello che voglio dire è che per autore non si intende per forza una persona in carne ed ossa. Secondo me non va cambiato niente, ma va solo precisato che per autore enciclopedico si può intendere anche una persona giuridica. Riflettiamoci. Io per ora non inserisco più nelle voci le citazioni di critiche che mi ero preparato. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 11:58, 9 gen 2025 (CET) ::::::::Secondo me la discussione va spostata al bar per future evenienze. [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 11:59, 9 gen 2025 (CET) == Slogan e tagline == Buonasera *1. Lo slogan o tagline di un film ha veramente bisogno della fonte? *2. Nel caso del film "[[La calda notte dell'ispettore Tibbs]]" ho utilizzato il tagline già presente su wikiquote in inglese (in realtà ce ne sono 3). La citazione o slogan è veramente quello più rappresentativo del film: lo hai scritto anche tu nelle note della pagina che figura al 16⁰ posto tra le 100 citazioni di film più famose degli ultimi 100 anni. Se comunque vuoi usare quella della locandina inglese scrivo questo: "Hanno un omicidio che non sanno come risolvere. Vogliono trovarsi un alibi." [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 23:35, 10 gen 2025 (CET) :@[[Utente:Raoli|Raoli]] Salve. Certo che, come sempre, serve la fonte: il fatto stesso che sia stato possibile sollevare fondatamente un dubbio lo dimostra; e comunque non guasta. La frase rappresentativa e la tagline sono cose diverse, non coincidono necessariamente. La tagline è quella frase che sta sulla locandina o sulla copertina del DVD, oppure nel trailer ecc..., e che assolve a una funzione promozionale (vedi [[Wikiquote:Modello_di_voce/Film#Modello|qui]]). Il resto sono supposizioni, cioè [[WQ:NRO|ricerche personali]]. Se guardi le voci in vetrina, vedrai che le tagline hanno la fonte. Io l'ho cercata e non l'ho trovata. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:47, 10 gen 2025 (CET) ::{{ok}} [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 00:01, 11 gen 2025 (CET) == Orario del server == Buonasera. Sai perché l'orario delle modifiche va un ora avanti? {{(♥) Profiterole}} [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 01:01, 11 gen 2025 (CET) :@[[Utente:Raoli|Raoli]] Che intendi? Il messaggio che hai appena scritto risulta pubblicato alla 01:01 e anche le [[Speciale:UltimeModifiche|ultime modifiche]] hanno un orario corretto, mentre su Wikiquote in inglese risulta tutto un'ora indietro. Non so se il fatto che tu sia all'estero o stia usando una VPN può influire, oppure dipende dall'impostazione nelle tue preferenze. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 01:09, 11 gen 2025 (CET) ::Scusami per l'orario, volevo precisare che nella cronologia delle versioni l'orario appare un ora avanti mentre sulle firme é corretto. Sono in ferie a Roma e non utilizzo una VPN, ti avevo scritto perché pensavo fosse un problema noto. Se é un problema solo mio ok. Grazie ancora [[Utente:Raoli|Raoli ✉]] ([[Discussioni utente:Raoli|scrivimi]]) 02:51, 11 gen 2025 (CET) == Progetto JCita rimasto nell'oblio == Tempo fa avevo in progetto di utilizzare questo sistema. '''[[:File:JCita.pdf|Progetto di citazione semplificata]]''' Attualmente, vista l'aggiunta nel frattempo della modifica visiva, si può includere in quella modalità. Se pensi che possa interessarti fammi sapere. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 19:53, 17 gen 2025 (CET) :@[[Utente:Raoli|Raoli]] Molto interessante, soprattutto la parte che riguarda le fonti, visto che sono la cosa più seccante da inserire a causa dell'assenza/divieto di template appositi e l'ignoranza delle convenzioni in materia da parte dei nuovi (e non solo). A meno che non mi sia sfuggito o che non sia tecnicamente possibile, non si menziona un altro potenziale vantaggio, cioè quello di poter linkare più comodamente una singola citazione, il che oggi si fa con {{tl|ancora}}, perché ognuna sarebbe considerata un elemento a sé. Ma non posso pronunciarmi su eventuali inconvenienti tecnici, dato che non ne ho la competenza. Si potrebbe fare in modo, forse, che sia una cosa attivabile da chi lo desidera, cosicché non si debba correre il pericolo di imporlo da subito di default e scontrarsi con dei malfunzionamenti. Come ogni cosa avrebbe bisogno di una versione beta e di sperimentazione, ma a me queste modalità ''tool-assisted'' che semplificano la vita piacciono molto. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:24, 17 gen 2025 (CET) ::Ok, allora appena sentirò gli altri amministratori attivi vedo come impostarla e poi ne parliamo al bar. Dal punto di vista del testo inserito lascerei le cose così come stanno con minimi cambiamenti. Su fr.wikiquote utilizzano addirittura un template per ogni singola citazione ma con jquery si può fare tranquillamente utilizzando l'asterisco per ogni citazione. Non ti nascondo che mi devo far aiutare da un amministratore di Wikisource. Loro li già fanno così non per le citazioni ma per i testi dei libri da trascrivere. Buona continuazione anche a te. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 20:38, 17 gen 2025 (CET) ::Si hai ragione, dovrebbe comunque essere scritto che è possibile utilizzare la citazione in più modi. Non si fa riferimento al template {{tl|Ancora}} perché questo template, importato da me tempo addietro, è gia parte del sistema jCita. All'epoca non ho potuto fare tutto. ''Qualsiasi cosa per aiutare ad inserire le citazioni e anche rendere più facile la vita di chi amministra, è sempre stato il mio compito qui.'' <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 20:47, 17 gen 2025 (CET) :::Se ti può interessare, vorrei sapere se ti piace questo stile. :::Senza che incollo qui il codice puoi usare quello che sta qui [[Discussioni_utente:AssassinsCreed#Disponibilità]]. Fammi sapere. Grazie <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 20:07, 20 gen 2025 (CET) ::::Se non ho capito male dovrei metterlo in [[Utente:Udiki/common.css]], ma io purtroppo di queste cose non ne so né ci capisco nulla, infatti non ho mai neppure creato la relativa pagina. Ma nel caso, lo proverò senz'altro. (Non pingo perché dovrebbe arrivarti comunque, visto che tu hai attivato le opzioni necessarie). [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:16, 20 gen 2025 (CET) :::::Si tranquillamente crei la pagina e fai copia e incolla del testo e poi salvi. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 03:15, 21 gen 2025 (CET) ::::::Prossimamente provo e ti dico. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:22, 21 gen 2025 (CET) :::::::Ok <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 18:14, 21 gen 2025 (CET) == Richiesta protezione pagina (solo autoconvalidati) == [[Madagascar (film)]]: voce abbastanza piena di citazioni e dialoghi (non ce sono altre significative da aggiungere, ho controllato). Capisco che forse viene usata questa ed altre pagine in asili o in scuole elementari ma qui non dobbiamo riportare tutto lo script! Ho visto che già in passato Spino ha dovuto ripristinare tutto. Chiedo che gli venga per questi motivi aggiunta la protezione da modifiche da utenti non autoconvalidati. Grazie <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 11:53, 21 gen 2025 (CET) :Non c'entra l'asilo, purtroppo è sempre la stessa persona a fare quella "pecionata", per dirla alla romana. Si tratta di un soggetto che imperversa da anni e per il quale sia qui che [https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Speciale:Registri&page=User%3A2A0E%3A41B%3A57BF%3A0%3A0%3A0%3A0%3A0%2F64&type=block su Wikipedia] si è dovuto ricorrere nientemeno che al blocco dell'IP range, in generale vedi [[#Hellraiser|sopra]]. È uno che non ci sta con la testa, su Wikipedia hanno detto giustamente che i suoi edit sono compulsivi. Bloccherei volentieri quella pagina, ma per ora non ci sono i presupposti, perché le modifiche sono diluite nel tempo e la situazione al momento è gestibile con i rollback. Ovvio che se a breve torna alla carica blocco la pagina. Gli ho già segato infinite utenze, tra l'altro. Se vedi modifiche che rientrano ragionevolmente nel suo ''modus operandi'', annullale subito a cuor leggero. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:22, 21 gen 2025 (CET) ::Ok restiamo allora così. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 18:14, 21 gen 2025 (CET) == Categorizzazione automatica == Buongiorno, ho implementato la categorizzazione automatica per regista sul template film. In pratica prende il dato del regista e gli crea automaticamente la categoria che può essere utile per mille usi. La modifica ha effetto solo sulla creazione delle categorie non sulla voce. Sto creando per i principali registi le categorie manualmente in base a quelle suggerite dalla pagina. Ci potrebbe servire la categorizzazione automatica anche per le fiction, libri o altri parametri come genere, anno o lingua originale? Nel caso poi se sono tante richieste faccio un salto al bar e chiedo anche a loro. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 11:36, 22 gen 2025 (CET) :Ciao, a cosa serve in pratica? Immagino che tra i "mille usi" rientri un possibile inserimento automatico del collegamento alla pagina del film all'interno della pagina del regista, il che oggi si fa manualmente ([[speciale:diff/1228031|esempio]]) ed è seccante; ma purtroppo non c'è uno standard, quindi non si può automatizzare nulla, al massimo semiautomatizzare. Un altro uso potrebbe essere quello di aggiornare sempre automaticamente template come {{tl|Film di Alfred Hitchcock}}, ma per ora ne abbiamo solo tre del genere. Dimmi tu, ti ascolto. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:52, 22 gen 2025 (CET) ::In primis hai aggiunto il codice sopra per provare la visualizzazione? ::Si esatto, pensavo proprio di automatizzare l'aggiunta della voce del film nella pagina del regista. Per l'attore invece penso che debbo prendere i dati da Wikidata perché qui utilizziamo mettere gli attori uno dopo l'altro quindi non abbiamo un valore fisso da prendere in considerazione. In poche parole una volta che l'utente inserisce i dati o nel template o su wikidata viene categorizzata automaticamente la pagina. Nella pagina dell'attore, regista o sceneggiatore possiamo utilizzare il fatto che su wikidata la scheda del film riporta i dati dell'attore, regista o sceneggiatore attraverso un template unico "Cinema". Il template da applicare nelle voci delle persone confronta la voce su wikidata e se trova la presenza su wikiquote della relativa voce riferita ad un film in cui quella persona è presente recupera le informazione (da wikidata) del ruolo della persona nel film, il titolo del film e facoltativamente a vostro giudizio anche l'anno del film. ::Quindi se l'utente x crea la voce sul film y in cui è presente caio e la collega in wikidata, allora automaticamente, se su wikiquote esiste una qualsiasi voce di caio, (in cui è presente il template Cinema) allora nella sua pagina apparirà istantaneamente la voce del film appena aggiunta a wikidata. ::A volte il titolo del film non contiene solo il dato del titolo ma il nome della voce, per questo si dovrebbe utilzzare il titolo italiano del film da far apparire nella rispettiva voce, seguito come dicevo da ruolo e anno. Se mi si autorizza chiedo lumi prima a qualche amministratore su wikidata e poi su mediawiki e poi creiamo insieme il template onde evitare future discussioni. ::Per i template di navigazione dei film per regista si potrebbe evitare di utilizzare il template di navigazione e utilizzare la categorizzazione automatica del film per regista da cui estrapolare i film da far apparire tramite il template "Cinema" dentro ogni voce del film. ::Ti dico pure che il template Cinema si potrebbe inserire dentro il template film quindi automaticamente potrebbe creare una sezione in base alla voce nella quale si trova, ma qui in questo caso sono realistico ci vorrà un bel codice sotto, e non so se ho tempo di farlo o farlo fare. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 22:32, 22 gen 2025 (CET) :::Domani vedo di provare il codice dello stile. A proposito del template "Cinema" tieni conto che: :::# a volte la voce può avere un titolo come ''Alice nel Paese delle Meraviglie (film 1951)'', per cui è necessario inserire il collegamento come <code><nowiki>[[Alice nel Paese delle Meraviglie (film 1951)|Alice nel Paese delle Meraviglie]]</nowiki></code>. Se po fa'? :::# la sezione "Filmografia" specifica anche quando un tale ha partecipato a un film come regista, soggettista o sceneggiatore (vedi [[Matteo Garrone#Filmografia]]); quindi è necessario che il template sia in grado di inserire ''esplicitamente ''queste informazioni, ma non credo sia un problema; :::# la sezione "Filmografia" può articolarsi in sottosezioni, vedi [[Ferruccio Amendola#Filmografia]]; :::# i contenuti di Wikidata circa i ruoli forse non sono sempre affidabili; :::# la sezione "Filmografia" non pare che abbia uno standard definito, forse neppure definibile. :::Al momento mi viene in mente solo questo. Ma se si riuscisse ad automatizzare per me sarebbe 'na mano santa. Bisogna vedere se garba anche agli altri, perché ad alcuni, per motivi che io non capisco del tutto, i template non piacciono. Ma se la cosa è semplice e funziona, difficilmente avrebbero da ridire.<br>A proposito di [[Discussione:Gustave Le Bon]]: credo che le ''nuove'' citazioni aggiunte senza fonte o senza fonte attendibile vadano eliminate e basta, in discussione si dovrebbero trovare solo quelle ''vecchie''. Insomma, si è trattato solo di un regime transitorio, in vigore fino a quando le cose non si sono assestate. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:54, 22 gen 2025 (CET) ::::#Proprio questo ti dicevo sopra quando parlavo di "''recupera le informazione (da wikidata) del ruolo della persona nel film, il titolo del film''" ::::#No, infatti le recupera, se non sono inserite dentro il template filma da wikidata, come fa adesso comunque. Quindi per Matteo Garrone suddivide le voci in cui è presente nel template film in base al parametro nel quale è inserito. ::::#Io proverei un pezzo alla volta altrimenti tutto insieme sembra un lavoro immane, comunque si tranquillamente può creare sottosezioni h2 o h3 o h4 quindi può categorizzare le voci in base ad un'ulteriore categoria quale per esempio per tipo di film ::::#Per i ruoli (intendo attori e doppiatori) mi immagino che a volte siano sbagliati, ma io penso che vadano corretti lì su wikidata e non qui però. ::::#Per uno standard per la sezione "Filmografia" (di cui ne parlavo qui [[Discussioni_utente:Spinoziano#Idea]]) non mi preoccuperei ora perché una volta che il codice sarà pronto sarà un attimo definire lo stile o l'impaginazione delle voci. Tu immagina di avere tutte le voci di film per aria sparpagliate. A seconda di una o più regole la voce può finire da una parte, da un'altra con i relativi attributi con il suo stile. Quindi può finire dentro la filmografia del regista oppure dentro quella del doppiatore prima o dopo un determinato testo o dentro una tabella o dentro un grafico o semplicemente non apparire perché è già presente. ::::<br> ::::Io vorrei capire bene prima come vogliamo fare, poi sento (per così dire) wikidata e poi creo il template e mi farò sicuramente aiutare da chi so io (se sono ancora attivi). Probabilmente entro 6 mesi è tutto pronto ma devo vedere anche impegni personali e tu puoi immaginare tutto il resto. ::::I template non piacciono perché non sanno come funzionano, sono dei "Modelli" preformattati. Se vedi su Quote, i template da me creati e da Fracco aggiornati sono abbastanza semplici da usare. Quelli più complessi sono quelli che hanno la pagina "Modulo" in linguaggio ''Lua''. ::::<br> ::::Per le citazioni senza fonte mi rimetto a te in quanto sono stato assente per 12 anni, quindi mi sono perso molte cose. All'epoca se veniva aggiunta una citazione di origine dubbia si metteva in discussione e li rimaneva, se veniva aggiunta una citazione senza fonte e chi controllava i contributi non la trovava su internet, allora veniva rimossa. Ora se le cose sono cambiate io non lo so. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 00:17, 23 gen 2025 (CET) :::::Sul template Film ho sistemato la categorizzazione automatica per genere e regista. Già era presente in parte infatti la regola vuole che tra gli elementi devi usare lo slash / proprio per poter categorizzare automaticamente. Inoltre se non è presente il dato nel template su quote il sistema lo recupera da wikidata. Ora vedo di capire su Wikidata gli altri dati come sono messi in modo da creare un sistema per fare quello che ho scritto sopra. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 12:11, 23 gen 2025 (CET) ::::::Sul punto n. 1 hai ragione e me ne scuso; se io avessi letto con più attenzione non lo avrei dovuto porre, ma siccome c'erano tante cose e io stavo anche pattugliando e facendo altro ancora, mi è sfuggito. Circa il secondo punto io intendevo che nella voce si vede p.es. "''L'imbalsamatore'' (2002) – regia, soggetto, sceneggiatura", quindi volevo capire se si prevede che il template usi quel formato (la lineetta dopo il titolo e l'anno, seguita dai ruoli) o che altro. In generale penso che, se possibile, sarebbe meglio prima fare delle prove in piccolo e poi, in caso di successo, ampliare la portata dell'applicazione delle novità. A tal proposito mi chiedo se è necessario creare tutte quelle categorie ora invece di limitarsi ad alcune e sperimentare su poche voci. Non vorrei che a metà del guado saltasse qualche magagna, perché umanamente non si riesce a pensare a tutto in caso di complessità del genere; di sicuro la mia mente, come si è visto, non riesce ad "abbracciare tutto d'un sol sguardo", per dirla con Aristotele. Circa il n. 4, cioè l'affidabilità di Wikidata, vedi [[d:special:diff/2296501905|questo mio annullamento]] di una modifica di oltre sei anni prima. Lì il controllo è più difficile perché chi se ne incarica non può sempre capire la lingua in cui è stato realizzato il vandalismo. Noi possiamo anche andare lì a correggere, ma si torna punto e a capo, come con la tela di Penelope, per non parlare del fatto che noi tutt'al più guardiamo le ultime modifiche qui e non lì. Ma forse il problema è abbastanza contenuto da far sì che l'interazione con Wikidata nel complesso sia più vantaggiosa anziché no. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:43, 23 gen 2025 (CET) :::::::12 anni fa aggiunsi la categorizzazione automatica dei film per nazionalità, aggiunsi anche la possibilità di vedere nella propria lingua quel template, se infatti un utente straniero dovesse passare a trovarsi dalle nostre parti capirebbe i dati nel template (e anche tante altre cose). Non devi scusarti con me di niente perché non hai sbagliato proprio niente. Vuoi sapere se "si prevede che il template usi quel formato" la risposta è sempre contenuta sopra e si certamente possiamo impostare la visualizzazione dei dati come vogliamo. Allora in linea generale funziona così (che poi si può applicare a qualsiasi opera).<br><br> :::::::'''(1.)''' :::::::Nel template Film l'utente inserisce il valore corrispondente al nome del regista --> allora --> il nome del regista va ad associarsi col nome della voce (film) che lo contiene.<br><br> :::::::Nel template Film l'utente ''NON'' inserisce il valore corrispondente al nome del regista --> allora --> ''il valore viene letto da wikidata'' e il nome del regista va ad associarsi col nome della voce (film) che lo contiene.<br> :::::::<br> :::::::'''(2.)''' :::::::Quindi per ogni film abbiamo un regista associato (semplificando tantissimo). Questo crea una categoria di voci in cui quella persona è regista. Regista x = Film x, Regista x = Film y etc. :::::::<br> :::::::'''(3.)''' :::::::Nella voce del regista possiamo utilizzare i dati del punto 3 come vogliamo tramite un template che può modificare lo stile o la disposizione dei dati ricavati dal punto 2. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 15:10, 23 gen 2025 (CET) :Le categorie create funzionano bene sulle 4800 circa voci di film, in alcuni casi il template è stato compilato male dall'utente quindi va in errore. Negli altri casi viene data la possibilità di creare la categoria che contiene le voci corrispondenti come puoi vedere da quelle poche che ho creato. Se a metà del guado saltasse fuori qualche magagna terremmo le categorie limitandoci ad usarle per quello che sono. Farò in privato sulle mie pagine o su quelle di sandbox del template film le prove e poi dopo aver controllato gli errori generati decideremo in comunità cosa fare. Nel frattempo non penso sia un problema avere a fondo pagina delle 4000 voci di film delle categorie non create. Ricordiamoci che anche se le categorie non sono create esse contengono gli elementi, quindi anche rosse sono utili. :Ho visto la modifica che hai fatto su wikidata ma i campi che verrebbero utilizzati sono quelli sotto fissi (occupazione, cittadinanza) e non la descrizione della voce che potrebbe variare. :Si esatto l'utilizzo di Wikidata porta più benefici che malefatte, senza wikidata nemmeno avrei potuto pensare di poter organizzare i film in automatico dentro la voce si un suo regista o attore. :Fuori tema, sulla pagina principale nel 2025 dobbiamo ancora inserire le nuove voci a mano? Non esisterà per caso una funzione che le faccia apparire in automatico. :Vado in cerca di una soluzione. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 15:28, 23 gen 2025 (CET) == Cancellazione volontaria di citazioni == [[Speciale:Contributi/Giacomanni|Questo utente]] un po' alla volta ha cancellato parecchie citazioni da varie voci senza che secondo me ce ne sia stato motivo. Sai il motivo? O vanno ripristinate? <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 07:34, 23 gen 2025 (CET) :Non so il motivo ([[speciale:diff/1247005|qui]] ha parlato di problemi di diritti ma non mi convince: bastava accorciare) e tutte quelle cancellazioni mi paiono un po' eccessive, ma riguardando citazioni inserite dallo stesso utente nessuno, me compreso, ha ritenuto che siano dei vandalismi; io, veramente, [[speciale:diff/1282638|qui]] ho eseguito un ripristino. Se ci fidiamo della buona fede e del buon senso altrui nel momento in cui un utente aggiunge qualcosa, allora ci si può fidare anche in caso di rimozioni, fino a prova contraria. Certo ciò non sarebbe ammissibile se fosse solo un capriccio, perché sarebbe un danno. Visto che lo hai pingato, se lo riterrà potrà dire la sua. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:11, 23 gen 2025 (CET) == Intervento dall'alto == Come ti accennavo fare le sostituzioni di lettere come è ed é è abbastanza semplice. Vedi [[Discussioni_utente:GryffindorD#Richiesta_di_intervento_del_bot]]. Mi ha dato disponibilità a fare le sostituzioni. Creo un elenco di lavori da fare per ora, correggi se sbaglio qualcosa e includi quelli che ti vengono in mente. #sostituzione di <code> e'</code>, <code> é</code> con '''<code> è</code>''' (solo quando la lettera <code>e</code> <u>non</u> ha caratteri prima); #sostituzione di <code> e'</code>, <code> è</code> con '''<code> é</code>''' (solo quando la lettera <code>e</code> ha caratteri prima); <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 00:17, 24 gen 2025 (CET) :Il bot che gestiva Nemo, Italoautoma, faceva questo e altro. Non conviene clonarlo dato che è già istruito? [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 00:38, 24 gen 2025 (CET) ::Si esatto, lo chiederei a Nemo ma non mi sembra molto attivo. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 01:22, 24 gen 2025 (CET) :::Di sicuro Nemo non si può occupare della supervisione del bot, ma io dicevo (lo esplicito a scanso di equivoci) che si può copiare il codice e darlo a Gryffindor. Se il codice non fosse già visibile (non so niente di queste cose) lo si può richiedere a Nemo, che per queste cose istantanee se gli si fa un fischio è ben disposto a rispondere, come lui stesso ha detto da qualche parte e come io ho verificato di recente. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 01:33, 24 gen 2025 (CET) ::::Ottima idea! {{idea}} Ecco il codice [[Utente:Italoautoma/Codice]] da dare a Gryffindor. <span style="border:3px outset;border-radius:8pt 0;padding:1px 5px;background:linear-gradient(6rad,#86c,#2b9)">[[User_Talk:Raoli|<span style="color:#FFF;text-decoration:inherit;font:1em Lucida Sans"> Raoli ✉</span>]]</span> 01:42, 24 gen 2025 (CET) == Re: Mario Soldati == Ciao, riconosco il mio errore per quanto riguarda la sezione e il numeri di citazioni minime, in realtà non contribuivo su Quote da molto tempo e non sono così attivo. Per quanto riguarda il discorso della citazione, effettivamente l'ho spostata da Pedia perché era posta a inizio pagina ed era troppo lunga (entrambi elementi che mi consigliavano di effettuare lo spostamento appunto). Se ho commesso un altro errore ti ringrazio di avermelo fatto notare, non lo ripeterò. [[Utente:Dipralb|Dipralb]] ([[Discussioni utente:Dipralb|scrivimi]]) 00:31, 5 feb 2025 (CET) == Template:Arbitri CAN == Ciao Udiki, ho creato il [[Template:Arbitri CAN]] ma non riesco a capire perché la prima e l'ultima voce linkata risultano sfalsate rispetto alle altre, tu hai qualche idea? Non mi viene in mente proprio nulla... Grazie. [[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] ([[Discussioni utente:Smatteo499|scrivimi]]) 18:38, 5 feb 2025 (CET) :Grazie mille ;) [[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] ([[Discussioni utente:Smatteo499|scrivimi]]) 20:20, 5 feb 2025 (CET) == Re: Arcangelo Raffaele == Ciao! Grazie. Penso che per i personaggi biblici ci si debba attenere, per le "citazioni di", a testi sacri; a parte la Bibbia o il Corano ad es. in [[Salomone]] è stato citato anche ''[[Gloria dei Re]]''. Un caso particolare è [[Maria]] dove sono citate frasi che la Chiesa cattolica afferma come autentiche (Lourdes). Ma tutto ciò che va oltre un carattere di ufficilità - e Adamski va ben oltre, così come le frasi tratte da letteratura "profana" o fiction - le abbiamo sempre evitate sennò il contenuto di queste voci diventerebbe confusionario o ridicolo. [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:28, 25 feb 2025 (CET) :Intendi quali? Quello che Gesù dice nei ''Simpson''? Direi proprio di no, sarebbe appunto ridicolo.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:30, 25 feb 2025 (CET) ::La regola per i personaggi biblici è di non inserirle, quelle di fiction come per esempio ''Jesus Christ Superstar'', ma non è una regola scritta, è semplicemente la prassi e il buon senso, e a parer mio sarebbe ridicolo anche raggrupparle a parte; non so se ci siano casi in cui abbia senso per i personaggi storici: ricordo che in passato si era discusso se creare una voce sul conte Ugolino mettendo come "citazione di" quello che gli mette in bocca Dante ma non trovo la voce quindi ne deduco che anche in un caso simile si preferì non farlo: se sono parole di fiction, per quanto dantesca, non possono rientrare in "Citazioni di" ma al massimo in "Citazioni su" se contornate da un contesto adeguato. Un caro saluto.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:45, 25 feb 2025 (CET) == Giuseppe Conte == Ciao! Ho notato che nella voce [[Giuseppe Conte]] sono state inserite delle citazioni con fonte X/Twitter: mi chiedo, può un social network essere utilizzato come fonte? Grazie. :) [[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] ([[Discussioni utente:Smatteo499|scrivimi]]) 22:05, 25 feb 2025 (CET) :(anche in [[Nicola Fratoianni]]) [[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] ([[Discussioni utente:Smatteo499|scrivimi]]) 22:06, 25 feb 2025 (CET) ::@[[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] Hai voglia! Vedi [[Aiuto:Fonti#Social]] e fin troppi esempi sparsi per il sito. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:08, 25 feb 2025 (CET) :::Ok, grazie per il chiarimento. :) [[Utente:Smatteo499|Smatteo499]] ([[Discussioni utente:Smatteo499|scrivimi]]) 22:22, 25 feb 2025 (CET) == Vorremmo avere informazioni sulla tua esperienza con gli account temporanei == <section begin="body"/> [[File:Temporary Accounts - first edit popup.png|thumb]] '''[https://wikimedia.qualtrics.com/jfe/form/SV_e2MNLeWJU89pNTo Il completamento di questo sondaggio non dovrebbe richiedere più di 5 minuti.]''' Il Trust & Safety Product team di recente ha reso disponibili gli [[mw:Special:MyLanguage/Trust and Safety Product/Temporary Accounts|account temporanei]] su 12 wiki. Nelle prossime settimane e mesi è prevista l'estensione a un gruppo più ampio di wiki, per poi procedere con una distribuzione completa nel corso dell'anno. La tua partecipazione a questo sondaggio sarà estremamente preziosa per aiutarci a capire quanto gli account temporanei stiano funzionando e cosa possiamo migliorare in futuro. La privacy policy per il sondaggio si trova [[foundation:Special:MyLanguage/Legal:Temp_Accounts_Minor_Pilots_Survey_Privacy_Statement|a questo link]]. Completando questo sondaggio, accetti i termini indicati nell'informativa sulla privacy. Grazie!<section end="body"/> [[User:SGrabarczuk (WMF)|SGrabarczuk (WMF)]] ([[User talk:SGrabarczuk (WMF)|<span class="signature-talk">discussione</span>]]) 03:50, 27 feb 2025 (CET) <!-- Messaggio inviato da User:SGrabarczuk (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:SGrabarczuk_(WMF)/sandbox/8&oldid=28315571 --> == Bruno Pizzul == Trovo la citazione di Gene Gnocchi leggermente offensiva... è davvero necessario che ci sia? [[Speciale:Contributi/&#126;2025-29823|&#126;2025-29823]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-29823|discussione]]) 15:27, 7 mar 2025 (CET) :@[[Utente:~2025-29823|~2025-29823]] E fatte 'na risata! Comunque Pizzul aveva la nomea di quello che faceva addormentare, quindi è ancora più legittimo avere quel punto di vista. Non è un complimento, ma non è neppure un'offesa inaccettabile. E poi è anche una cosa detta da un comico, si sa che i "buffoni" si possono prendere certe licenze. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:35, 7 mar 2025 (CET) == La ballata del Cavallo Bianco == Gentile Udik, buon pomeriggio. Ho visto che ha cancellato le mie modifiche di poco fa alla pagina [[La ballata del cavallo bianco]], con la seguente motivazione: «''La traduzione aggiuntiva è ammissibile ma non strettamente necessaria. Se proprio la si vuole mettere, si rispettino gli standard di formattazione e non si stravolga quella corretta in base a dubbi gusti personali''». Non sono molto pratico, può aiutarmi a fare le cose in modo corretto? L'unica indicazione "sostanziale" a cui ho contravvenuto, forse ingenuamente, era quella di usare il corsivo per la poesia: mi sembrava graficamente pesante e non necessario, visto che è una voce su un poema e quindi praticamente la voce risultava un muro di testo tutto in corsivo, un disturbo alla lettura anziché un aiuto. Ad ogni modo, se è quello lo «stravolgimento» che intende, si può ricorsivare tutto in un minuto. Nel caso di citazioni riportate in lingua originale che sono esse stesse in poesia, il doppio corsivo si annulla e quindi vanno scritte in tondo? La ringrazio per l'aiuto e la pazienza. [[Speciale:Contributi/&#126;2025-41439|&#126;2025-41439]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-41439|discussione]]) 17:37, 5 apr 2025 (CEST) :{{ping|~2025-41439|Giulio Mainardi}} Oltre a quello c'era anche il fatto che l'edizione citata si richiama solo attraverso l'indicazione dell'anno di pubblicazione e non col nome del traduttore (che comunque non va scritto in piccolo); a meno che si usino due traduzioni diverse ma con identico anno di pubblicazione, il che non è il caso nostro. Inoltre la traduzione aggiuntiva non va indentata con il doppio asterisco ma con i due punti come spiegato in [[Wikiquote:Trascrizione#Traduzioni multiple]]. Ciò detto, provvedo io stesso a ripristinare come si deve nelle prossime ore, ieri non avevo tempo. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 13:49, 6 apr 2025 (CEST) ::La ringrazio molto. Ho visto che ha scritto questo: «''Non ho ripristinato il testo in inglese solo perché manca l'edizione di riferimento, a meno che quella di Edizioni del Faro non lo abbia a fronte, nel qual caso può essere messo in corsivo e sopra quello tradotto''». Confermo che l'edizione citata ha il testo inglese a fronte. Vuole che lo rimetta io stesso? --[[Speciale:Contributi/&#126;2025-41439|&#126;2025-41439]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-41439|discussione]]) 20:01, 6 apr 2025 (CEST) ::Un'altra domanda. Non so se sia banalmente un dettaglio che le è sfuggito o se l'abbia fatto consapevolmente. Nella correzione ho visto che ha rimosso i separatori convenzionali fra le strofe («||») nei brani citati dalla traduzione della Teggi, che mancavano e che io avevo aggiunto. È perché quell'edizione specifica, del 2011, non divide il testo in strofe? Non possiedo quell'edizione esatta, ho quella del 2013, dove invece le strofe sono regolarmente divise. --[[Speciale:Contributi/&#126;2025-41439|&#126;2025-41439]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-41439|discussione]]) 20:07, 6 apr 2025 (CEST) :::{{ping|~2025-41439|Giulio Mainardi}} A me non interessa, ma di regola qui ci si dà del tu (cfr. '''[[w:Aiuto:Utenti qualificati nel proprio campo#Indicazioni di massima|qui]]''', n. 5). Faccio presente che si può accedere a Wikiquote con le stesse credenziali di Wikipedia. Ho ripristinato il testo in lingua, inserendo la minuscola dopo il separatore salvo quando la parola non è preceduta da un punto fermo o in altri casi opportuni. Ho ripristinato il separatore doppio nella traduzione di Teggi; in realtà, sarebbe giusto riscontrare tutte le citazioni tratte da quella traduzione sull'edizione 2013, quindi correggere se necessario le discrepanze e aggiornare la bibliografia dimodoché vi sia l'edizione 2013 e non più quella del 2011, ma i separatori doppi sono stati aggiunti tutto sommato in poche situazioni e probabilmente non ne vale la pena, a maggior ragione visto che, dati altri elementi che tralascio, è lecito supporre che chi li aveva omessi non sapesse che andavano messi. Segnalo che la traduzione Mainardi ha un "rinovellato" che può essere giusto (è una forma arcaica) ma che è bene chiarire. Segnalo pure che la citazione che segue coincide con la traduzione Mainardi ma non con quella Teggi, che è più ampia: "''And as a child whose bricks fall down | re-piles them o'er and o'er, | came ruin and the rain that burns, | returning as a wheel returns, | and crouching in the furze and ferns | He began his life once more.''"; sarebbe bene estendere sia il testo in lingua che la traduzione Mainardi, secondo me, anche se ovviamente si potrebbe accorciare quella Teggi. In un secondo momento controllerò nuovamente la pagina per vedere se mi è sfuggito qualcosa. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:03, 6 apr 2025 (CEST) ::::Ti ringrazio ancora, sei molto gentile. ''Rinovellato'' è così, confermo. Circa l'ultima citazione, sì, [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=La_ballata_del_cavallo_bianco&oldid=1372314#:~:text=And%20as%20a,2025%2C%20p.%20196) avevo accorciato] la traduzione della Teggi perché la seconda strofa mi sembrava poco rilevante rispetto alla prima, e non molto significativa senza il contesto della scena in cui si sviluppa. --[[Speciale:Contributi/&#126;2025-41439|&#126;2025-41439]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-41439|discussione]]) 11:15, 7 apr 2025 (CEST) ==Vincenzo Ferdinandi== Scusa Udiki, ma hai qualche problema personale con il sottoscritto su questo profilo visto che ogni volta cancelli qualsiasi apporto io abbia ad aggiungere. Negli anni ho contribuito in grandissima parte a creare profili riguardanti la moda italiana degli albori quella degli anni '50, altrimenti non c'era nulla. Mi hai rimosso una foto personale dell'archivio Ferdinandi, senza alcun diritto di pubblicazione così come avevo chiaramente dichiarato ma non ti è bastato. Quella stessa foto che tutti gli altri hanno pubblicato e che a te evidentemente non sta bene, ma passi...... Adesso avevo aggiunto una precisazione a una citazione di Federico Fellini, che fu amico di Ferdinandi, per spiegare il contesto, altrimenti la semplice frase probabilmente non si capiva, e non ti è stata bene neanche questa semplice aggiunta e l'hai rimossa. Va bene, accetto anche questo, chi sono io per contestare una tua decisione...... ma almeno ripristina la precedente citazione inerente Fellini così come era prima, peraltro da altri creata, tu invece hai cancellato tutto. Poi vedi tu. Ciao e grazie {{nf|15:48, 12 apr 2025|~2025-44533}} :{{ping|~2025-44533}} Risposto in [[Discussione:Vincenzo Ferdinandi]], dove si trova lo stesso messaggio. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:56, 12 apr 2025 (CEST) == re: Kailitz == Ciao, riguardo quanto successo nella mia talk, vorrei capire quanto successo con l'utente in questione, che è la stessa utenza temporanea delle discussioni al bar su Anna Frank e su "dove discutere del comportamento di un utente" (che poi saresti tu). Ci sono altri pregressi oltre a quelle discussioni? --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 21:44, 28 apr 2025 (CEST) :@[[Utente:Superchilum|Superchilum]] [[Speciale:Diff/1374228]], [[Speciale:Diff/1372999]], [[#Charles Socarides]]. Ma chi sia in particolare conta fino a un certo punto, è un'utenza monoscopo (''rectius'': biscopo, tra Anna Frank e l'apertura della pagina di richiesta di pareri, ma solo ''ad personam'' e senza confronto con l'interessato né mediazione di un terzo come previsto su WP) e un troll. Ribadisco quello che ho già scritto nella tua talk, subito prima delle scuse e dei saluti. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:59, 28 apr 2025 (CEST) ::Intervengo solo per esplicitare che concordo con il blocco: non so chi stesse dietro quell'utenza ma anche a me la sua natura di trolling è parsa da subito, e sempre più, evidente. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 10:52, 29 apr 2025 (CEST) Udiki, {{ping|Spinoziano}}, scusate il ritardo, ma ho avuto impegni in RL. Ho guardato i link da te portati, Udiki, ma vedo un atteggiamento molto brusco da subito, come se fosse una conoscenza nota. Ho guardato la cancellazione di Charles Socarides, da cui ho evinto che la tua opinione sia che questa utenza sia una reincarnazione di Micheledisaveriosp. Questo non mi risulta, e servirebbero prove concrete. Non abbiamo CU su Wikiquote, quindi bisognerebbe nel caso chiedere a uno steward (in caso avessimo a disposizione utenze certe a lui riconducibili con edit non più vecchi di 3 mesi). In assenza di queste prove, il suo blocco non è motivato. Ripeto: sei sicuro al 100% che sia lui? --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 21:59, 21 mag 2025 (CEST) :@[[Utente:Superchilum|Superchilum]] Il Di Saverio ha sempre usato anche open proxy o VPN, perché risultano modifiche che sono state attribuite ragionevolmente a lui effettuate con indirizzi IP esotici e improbabili ([[Speciale:Diff/1145278|vedi]]), quindi un check tecnico dell'utenza rischia di lasciare il tempo che trova e non resta che il duck test o, si fa per dire, il ''laissez-faire''. È certo che Kailiz (cui sono state date fin troppe possibilità di dialogo, tutte di fatto da lui declinate) abbia avuto una condotta da troll, che già è inammissibile, e il suo prendere di mira un utente specifico immediatamente fa pensare a un regolamento di conti che ben pochi potevano credere di aver motivo di attuare, specie con quella scientificità. Detto questo, e ribadito quello che già avevo indicato, a me non pare il caso di fare l'amico del giaguaro. L'utente non aveva praticamente nessun altro contributo, quindi non è che abbia perso chissà che, ed è sempre libero di creare una nuova utenza o persino di chiedere lo sblocco della vecchia purché scenda a più miti consigli, alla qual cosa doveva essere indotto dal blocco stante che tutti gli altri numerosi tentativi si sono dimostrati infruttuosi. Chiudo ricordando quanto gli dissi l'altra volta: "se altri ti vogliono sbloccare lo faranno e ognuno si prende le sue responsabilità". Cioè se vuoi puoi sbloccarlo (ma io, sia ben chiaro, rimango contrario) a patto che te ne fai carico tu o altri che siano di quel parere, se ce ne sono, il che significa che quelli devono controllare le sue modifiche ed eventualmente intervenire; io non posso essere il sempiterno badante di questa idra, che proprio in questi giorni è tornata alla carica su Wikiquote in inglese ([[en:Michel-Yves Bolloré|qui]]). [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:09, 21 mag 2025 (CEST) ::Io ripeto di essere contrario allo sblocco: tornerebbe solo per fare altre polemiche e non darebbe nessun contributo utile, essendo un'utenza creata al solo scopo di trollare.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:55, 22 mag 2025 (CEST) :::{{Ping|Superchilum|Spinoziano}} Dimenticavo: guardate [[Speciale:Diff/1373348|questa modifica]], effettuata curiosamente da un [https://www.ip2location.com/demo/193.49.36.68 IP francese], e guardate le due successive, l'ultima delle quali arrivata quasi dieci giorni dopo le altre. [[Speciale:Diff/1374829|Qui]] addirittura il neoarrivato cita il manuale di stile (sebbene quell'informazione stia in [[Aiuto:Wikilink]]). Questa faccenda più si tocca e più puzza. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 18:25, 22 mag 2025 (CEST) ::::Udiki, {{ping|Spinoziano}}, la questione non mi sembra così cristallina come appare. Se non ho inteso male i pregressi, si tratta dell'utenza temporanea [[Speciale:Contributi/~2025-43313|~2025-43313]], poi registratasi con il nome utente [[Utente:Kailitz|Kailitz]], che ha prima cercato di modificare l'incipit più volte in [[Anna Frank]] senza aprire discussioni dopo essere stato annullato, né ricevere spiegazioni (con le utenze temporanee [[Speciale:Contributi/~2025-41124|~2025-41124]], [[Speciale:Contributi/~2025-41388|~2025-41388]] e [[Speciale:Contributi/~2025-42789|~2025-42789]], [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Anna_Frank&action=history cfr. crono], correggetemi se sbaglio), e poi ha aperto le discussioni al bar, nelle richieste agli amministratori e nella mia talk sulla questione di nomenclatura e poi su come discutere sul comportamento di un altro utente, nella fatispecie Udiki (cfr. [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Wikiquote:Richieste_agli_amministratori/Richieste&oldid=1374309#Richiesta RA 1], [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Wikiquote:Bar&oldid=1376731#Richiesta bar], [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Discussioni_utente:Superchilum&oldid=1374878#Richiesta mia talk], [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Wikiquote:Richieste_agli_amministratori/Richieste&oldid=1374309#Utenza RA 2]). Udiki è sempre stato molto tranchant perché lo ha identificato come reincarnazione di Micheledisaveriosp (forse era anche [[Speciale:Contributi/~2025-41439|~2025-41439]]?). ::::Ora... questa è un'utenza bloccata infinito per trolling dopo duck test con altro LTA. Può anche essere lui, ma 1) dovrebbe essere verificato, 2) in caso non si possa fare, dovrebbe avere un comportamento tale da meritarsi un blocco infinito, 3) in caso ci siano screzi dell'utente con un admin, non dovrebbe essere l'admin in questione a bloccarlo per buona creanza. In questo caso il mio consiglio di come affrontare la questione è: ::::# sbloccare l'utenza (come dite voi, me ne assumo tranquillamente la responsabilità nel caso) ::::# se si pensa che abbia avuto un comportamento problematico, aprire una discussione in [[Wikiquote:Utenti problematici]] e sviscerare sia l'eventuale compatibilità con altri LTA (si possono chiedere controlli CU agli steward, nel caso) o in ogni caso il suo comportamento ::::# aspettare i pareri di altri e applicare il consenso, che sia blocco infinito, blocco parziale, blocco temporaneo, nessuna sanzione ecc. ::::In ogni caso, gli IP delle utenze temporanee vanno controllati e svelati pubblicamente, solo in caso sia necessario per dimostrare comportamenti fuori policy (cfr. [https://foundation.wikimedia.org/wiki/Policy:Wikimedia_Access_to_Temporary_Account_IP_Addresses_Policy#Disclosure policy di WMF]), e in questo caso non ho capito se il rimando all'IP francese è un richiamo a Micheledisaveriosp o ha altre spiegazioni che dimostrino la problematicità di Kailitz. Né l'accenno a Michel-Yves Bolloré su en.wikiquote mi è utile, perché la voce è stata cancellata quindi non so se l'aveva creato Micheledisaveriosp, Kailitz, un IP o chi altri. ::::Infine, come da policy WMF ([https://foundation.wikimedia.org/wiki/Policy:Universal_Code_of_Conduct/Enforcement_guidelines/it#3.3.2_Trasparenza_del_processo 1], [[:meta:Universal_Code_of_Conduct/FAQ/it#Applicazione|2]]), dovremmo dotarci di processi di applicazione dell'UCoC e di risoluzione di conflitti più trasparenti, migliori di quanto abbiamo adesso (non dico inventarci chissà cosa, ma quantomeno righe scritte su come segnalare eventuali attriti o comportamenti fuori norma, ed eventualmente, solo se lo riteniamo opportuno, anche una pagina intermedia prima delle utenze problematiche come "Risoluzione dei conflitti" o "Richieste di pareri"). ::::--'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 16:09, 25 mag 2025 (CEST) :::::@[[Utente:Superchilum|Superchilum]] L'ho bloccato io perché nessun altro è intervenuto in nessun modo (certamente per non impelagarsi con un provocatore, non per approvazione della di lui condotta) e dopo aver lungamente provato a chiarire, senza che lui si degnasse di rispondere. A prescindere dal fatto che fosse o meno il summenzionato era comunque uno che trollava manifestamente, semmai male ho fatto a dargli troppe possibilità e mi cospargo il capo di cenere. Non pare che il blocco infinito violi [[w:Wikipedia:Politiche_di_blocco_degli_utenti#Durata_del_blocco|quanto previsto dalle regole]], dove tra l'altro è detto: "Si noti che in caso di utenze la cui attività consiste unicamente o reiteratamente in una o più delle violazioni elencate, è prassi tutelare il progetto con blocchi di durata maggiore o infinita." Non c'è nessuna lesione della privacy se si divulga un IP fasullo, sorvoliamo sul fatto che la funzione di mascheramento degli IP per ora è in fase di test e non ci sono policy cogenti; ritengo comunque che il disvelamento fosse rilevante per capire di che si trattasse, conformemente alle regole che dovrebbero essere adottate in futuro. La voce di Bolloré qui da noi era stata creata certamente dal Di Saverio, quella su Wikiquote in inglese da un IP italiano che per giustificarne la claudicante enciclopedicità nel campo oggetto aveva allegato che già ci fosse l'omologa in italiano (io l'ho visto coi miei occhi, tu puoi farti dare la cronologia da un amministratore). Su Wikiquote, giusto o sbagliato che sia, si sono sempre fatte le cose in maniera più semplificata rispetto a Wikipedia, in considerazione della community meno numerosa e di ciò che ne discende. Su decine di utenze che ho bloccato c'è stato un solo falso positivo (TheMask993), situazione cui peraltro si è tempestivamente rimediato. ~2025-41439 fa capo a una persona serissima che ha un account permanente e di cui si conosce pure il nome e il cognome, non ha niente a che fare con tutto ciò. Penso che neppure Cesare Beccaria si sarebbe doluto più di tanto. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:01, 25 mag 2025 (CEST) ::::::Essendo un piccolo progetto non abbiamo bisogno di pagine come "Risoluzione dei conflitti" o "Richieste di pareri", è già di troppo [[Wikiquote:Utenti problematici]] che finora si è prestata ad abusi, né dobbiamo complicarci la vita per tutelare il progetto da utenze o ip dannosi: Udiki è praticamente l'unico a patrollare e ha fatto bene ad agire prontamente con un'utenza che aveva come unico scopo il piantare grane (scopo che post-blocco ha comunque raggiunto); le premure dobbiamo averle verso gli utenti che hanno voglia di imparare e che producono contibuti utili, non con chi arriva dal nulla per imbastire polemiche; i CU non servono perché si capiva che era un troll con esperienza pregressa da come scriveva, non importa chi fosse; Udiki ha ragione ad autocriticarsi nella parte in cui ammette di avergli dato troppa corda, magari bastava ignorarlo come stavo facendo io, ma ha comunque agito disinteressatamente a tutela del progetto.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 15:38, 26 mag 2025 (CEST) :::::::Aggiungo un paio di cose importanti. Ove mai si volesse discutere di nuove procedure lo si deve naturalmente fare a bocce ferme; non è che uno arriva, trolla nella pagina di discussione di una voce, trolla ancora al bar, chiede un nuovo strumento per trollare ancora di più e glielo si deve pure graziosamente concedere a mo' di guiderdone. Inoltre, e io questo l'avevo detto a più riprese, in base alle regole prima di avviare la suddetta procedura si devono preliminarmente e obbligatoriamente esperire ben due tentativi di conciliazione, uno diretto tra i contendenti e l'altro con la mediazione di un terzo allorché il primo fosse fallito; io per parte mia il tentativo diretto di conciliazione l'ho fatto innumerevoli volte, ma sono stato sempre bypassato perché la controparte faceva orecchie da mercante e preferiva interloquire espressamente con Superchilum; il tentativo di mediazione non lo si è visto punto. Volendo volgere la cosa in positivo, spero che questo fumo serva almeno per regolarsi più acconciamente in futuro. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:34, 26 mag 2025 (CEST) ::::::::Io ho molta stima verso il lavoro effettuato da Udiki su Wikiquote, sia in ns0 sia in termini di patrolling, e voglio che questo sia chiaro, non viene messo assolutamente in discussione con questi miei interventi. Io mi sto riferendo solo al caso in questione. ::::::::Fatta questa premessa, a me sembra che i tentativi di mediazione e conciliazione non siano stati particolarmente efficaci, principalmente perché si è subito partiti all'attacco dando per scontato che si trattasse di una reincarnazione di LTA. ::::::::Ripeto, che sia reincarnazione va chiarito. Non lo è, allora lo blocchiamo per trolling... ma nella scala dei blocchi, prima si danno blocchi brevi e poi solo dopo insistenza si va all'infinito (il fatto che ci sia scritto "si può" non vuol dire che non si possa provare invece con blocchi limitati, che magari funzionerebbero). ::::::::Sulla questione IP, la policy è cogente e l'ho linkata prima, il fatto che gli account temporanei siano in fase di test non cambia granché. Continuo a non capire perché un IP francese sia una dimostrazione di problematicità (è per dire "visto, continua a modificare l'IP per figurare collegamenti da zone diverse e far finta di essere qualcun altro"?). ::::::::Sulle nuove procedure, sono d'accordo che vada fatto a bocce ferme, ma è evidente che questo caso ha portato alla luce delle mancanze in termini di procedure di risoluzione dei conflitti in generale nel progetto. Come dici tu, facciamo in modo che serva per orientarsi meglio per il futuro :-) una procedura di problematicità che preveda il coinvolgimento di altri membri della comunità è una garanzia non solo per l'utenza ma anche per la comunità stessa (se venisse confermato il blocco, sarebbe molto più robusto di una decisione singola, così come le cancellazioni consensuali sono un precedente più solido e robusto di quelle immediate, in caso di future riproposizioni). --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 22:49, 26 mag 2025 (CEST) :::::::::Ciao. Non sono un assiduo frequentatore di Wikiquote, ma scrivo qui perché sono stato contattato offline dall'utente in questione. Mi ha contattato per il semplice fatto che ci conosciamo di vista in RL. Posso quindi qui confermare che Kailitz non è Micheledisaveriosp (sicuramente il suo nome reale non è quello). Tutto qui. Buona serata. [[Utente:Yiyi|Yiyi]] ([[Discussioni utente:Yiyi|scrivimi]]) 22:21, 2 giu 2025 (CEST) ::::::::::@[[Utente:Yiyi|Yiyi]] Ciao a te. Se non fosse il Di Saverio la questione mi parrebbe anche peggiore, perché questi era già venuto ai ferri corti e poteva essersi irritato, l'altro allora avrebbe caricato come un bufalo sin da subito. Siccome ha dimostrato una certa conoscenza dei meccanismi, e su questo non prendiamoci in giro, non è comunque un novellino; e questa è un'aggravante, perché avrebbe potuto e dovuto comportarsi più correttamente. Ha o ha avuto un altro account? Perché non ha usato quello? È una questione di trasparenza, quanto meno: tu i tuoi account secondari li hai dichiarati, per esempio. Vediamo di andare fino in fondo almeno adesso. Naturalmente rispondi quanto hai un po' di tempo, non necessariamente a stretto giro di posta. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:16, 2 giu 2025 (CEST) :::::::::::Udiki, [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]], [[Utente:Yiyi|Yiyi]], a questo punto io sarei per aprire una procedura in [[Wikiquote:Utenti problematici]] per discutere dell'utenza in questione, dopo averla sbloccata per permetterle di rispondere e spiegare. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 16:18, 8 giu 2025 (CEST) ::::::::::::@[[Utente:Superchilum|Superchilum]] Spiegare cosa? Ha trollato e ha continuato a farlo dappertutto, con uno zelo degno di miglior causa, nonostante le numerose e anzi eccessive occasioni di ravvedimento che gli sono state concesse. Dev'esserci qualcosa che mi sfugge... Yiyi (che peraltro non ha ancora risposto alle mie domande) ha detto di conoscerlo personalmente e di essere stato contattato via mail, per caso lo conosci anche tu o hai ricevuto una sua mail? Io non mi spiego questo soccorso a uno che manco ha contribuito, almeno sotto questa veste; non mi ricordo di esempi passati neppure tra quelli antecedenti alla mia iscrizione, per quanto ho potuto recuperare. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 17:08, 8 giu 2025 (CEST) :::::::::::::{{conflittato}} Sono fortemente contrario, gli si darebbe proprio ciò che vuole: la piena possibilità di trollare con le discussioni. È ininfluente chi fosse dietro quell'utenza: è venuto per trollare ed è stato bloccato, mi sembra non ci sia altro da chiarire. -- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 17:25, 8 giu 2025 (CEST) ::::::::::::::E' stato molto insistente e sicuramente a un certo poteva essere sanzionato, ma a) è stato trattato fin dall'inizio come reincarnazione, quindi in maniera più aggressiva di quanto si faccia con un utente "normale"; b) non ha trovato modo di segnalare eventuali rimostranze nelle sedi opportune, perché non esistono; c) dopo aver detto "vorrei sapere dove segnalare l'amministratore X", è stato bloccato proprio dall'amministratore X. Per questi motivi sbloccherei e aprirei una segnalazione per chiarire. Se poi si arriverà alla stessa conclusione, sarà sicuramente più trasparente, partecipata e solida. IMHO. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 09:50, 14 giu 2025 (CEST) :::::::::::::::@[[Utente:Superchilum|Superchilum]] È stato trattato, ma non dall'inizio, come veterano, reincarnazione o no che fosse, e si sta ancora aspettando che Yiyi, che lo conosce personalmente, ci dica se è così o meno, ma per me non si possono avere dubbi. La circostanza sarebbe comunque solo un'aggravante, perché la colpa principale è quella di trolling ed è manifesta. Sul resto mi sono già espresso, aspetti procedurali e opportunità replicare compresi. Se, puta caso, sta tempestando alcuni utenti con delle mail, si farebbe meglio a bloccare ulteriormente; ma sono affari dei destinatari. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:27, 14 giu 2025 (CEST) ::::::::::::::::Io non ho ricevuto e-mail e non ho notizie di altri a parte Yiyi che leggo qui (in caso di abuso sarebbe da sanzionare, ma come osservi al momento il destinatario non ha sporto lamentele). ::::::::::::::::Nel merito: no, non è stato trattato proprio da veterano, ma come dicevo da LTA, che è diverso. I veterani non vengono trattati con questa ruvidezza da subito. La colpa di trolling non è proprio manifesta, visto che ne stiamo discutendo. Per i blocchi inoltre esistono delle gradualità prima di passare direttamente all'infinito. E il non accorgersi che se qualcuno vuole aprire una procedura sull'admin non dovrebbe essere l'admin stesso a bloccare subito infinito tale utenza, almeno su questo vorrei una presa di consapevolezza. Non mi sembra di stare dicendo niente di assurdo, semplicemente aprire una procedura a carico dell'utenza per valutarne la posizione, visti i "vizi" di apertura delle interazioni. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 22:28, 16 giu 2025 (CEST) :::::::::::::::::@[[Utente:Superchilum|Superchilum]] Il "nuovo arrivato" ha dimostrato una certa dimestichezza, il grado di responsabilità dipende anche da questo: non può sapere come muoversi quando gli conviene e non saperlo più quando si tratta di netiquette. Se non fu trolling, come io tuttora ritengo, quanto meno fu flame: non se ne fugge. Ribadisco che sono intervenuto io perché nessun altro lo aveva fatto, anche saggiamente, e l'unico intervento di un terzo, un po' meno prudente, fu sostanzialmente per dargli corda senza però correggerlo. L'altra volta ho dimenticato di dire che il signore in parola non ha neanche chiesto scusa per un modo di fare che è innegabilmente non collaborativo, nonostante che io gli abbia pure teso la mano. Non si può seriamente pensare di riabilitarlo senza una minima presa di coscienza. Intanto si aspetta ancora che Yiyi risponda. A proposito: anche a te avevo chiesto se lo avevi sentito via mail; nel caso magari potresti fargli presente (dico: se non lo hai già fatto) che quello non è modo di comportarsi e che se non chiede scusa pubblicamente in modo convinto e convincente è ovvio che non si può andare molto lontano, ciò oltre alla necessità di fare veramente chiarezza su sue utenze passate qui o altrove. Io e Spinoziano ci siamo già espressi a chiare lettere e a più riprese, se vuoi chiedi ad altri. Comunque se veramente il tema riguarda certe procedure da avere pure qui, come mi pare di capire, lo si tratti nelle apposite sedi e senza confonderlo con altre faccende, magari facendo passare qualche tempo. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 23:54, 16 giu 2025 (CEST) ::::::::::::::::::"anche a te avevo chiesto se lo avevi sentito via mail" ho cominciato il mio scorso intervento dicendo "Non ho ricevuto e-mail" :-) mi ha scritto su Wikipedia, come si può vedere dalla mia talk, niente di segreto. Come proponi, proverò a sentire anche il parere di altri, aprirò una discussione più generale appena riesco. Se il consenso rimane quello di mantenere la situazione attuale, me ne farò una ragione. Grazie per il feedback. --'''[[Utente:Superchilum|<span style="color:#209090;">Superchilum</span>]]'''<sup>([[Discussioni_utente:Superchilum|scrivimi]])</sup> 21:56, 17 giu 2025 (CEST) == Milano calibro 9 == Ciao sono andato a vedere, la frase è "corretta" nel senso che completa sarebbe: ''Rocco mi ha detto che ti sei fatto degli amici potenti e del resto con trecento mila dollari si puo comprare chiunque''. Poi la citazione è stata fatta partire da "con". Un saluto. --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 16:15, 30 apr 2025 (CEST) == Indro Montanelli, ''Le stanze'' == No è un'altra, del 1998. Il codice è ISBN 88-17-85259-7. --[[Speciale:Contributi/&#126;2025-48721|&#126;2025-48721]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-48721|discussione]]) 12:02, 23 mag 2025 (CEST) == Pagina Wikiquote Gerardo Vendemia == Salve, mi chiamo Lucio Moruzzi e ho creato la pagina in oggetto, ma è stata cancellata. Non ho interesse personale in merito, ma ritenevo di aiutare la comunità, in particolare quella numismatica, a cui appartengo come collezionista. Incontrai l'ing. Vendemia in un convegno alcuni anni orsono e possiedo numerose sue pubblicazioni. Egli rappresenta una guida nel settore, sicuramente il massimo studioso ed esperto, vivente, di cartamoneta in Italia. Ritengo che la decisione possa essere stata adottata a seguito di una precedente cancellazione, senza entrare nel merito dei contenuti. Se anche così non fosse, nell'ultimo mese è stata presentata la sua ultima opera "La Cartamoneta Italiana - Corpus Notarum Pecuniariarum Italiae", una piccola enciclopedia delle banconote italiane, che affianca alle ricerche storiche le quotazioni di tutti i biglietti. Grazie e buon lavoro a tutta la comunità, della quale spesso mi "servo" per approfondire i miei studi. [[Speciale:Contributi/&#126;2025-61482|&#126;2025-61482]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-61482|discussione]]) 15:52, 27 mag 2025 (CEST) :@[[Utente:~2025-61482|~2025-61482]] Vedi [[w:WP:Enciclopedicità]]. Discutine in [[w:Discussioni_progetto:Numismatica]], sempre che ci sia margine di discussione. Se la voce non può stare su Wikipedia, non può stare neppure qui. Su Wikipedia è stata cancellata già due volte, quindi fino a prova contraria non è enciclopedica. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:00, 27 mag 2025 (CEST) ::Non ero a conoscenza di una discussione su Wikipedia in merito. E' più chiaro adesso. ::Da appassionato ho trovato pagine riferite a studiosi di Numismatica come Mario Traina o Alberto Campana, che hanno condotto studi meno rilevanti, sicuramente meno numerosi e costanti. ::Ringrazio comunque per il celere riscontro, seguirò la discussione, anche solo per la curiosità di comprendere la dinamica delle scelte di questa straordinaria piattaforma. [[Speciale:Contributi/&#126;2025-61482|&#126;2025-61482]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-61482|discussione]]) 16:08, 27 mag 2025 (CEST) == Attacchi personali == Ciao. Ti prego di evitare attacchi personali come [[speciale:diff/1372919|questo che vedo]], "Se sei di coccio si può fare poco". Capisco la frustrazione ma se arrivi al punto di non riuscire a trattenere gli attacchi personali significa che è il momento di chiedere aiuto a terzi. (E mi rendo conto che qui sei molto sovraccarico!) [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 13:57, 24 giu 2025 (CEST) :@[[Utente:Nemo bis|Nemo bis]] Se quella comunissima espressione è un attacco personale, si può dormire tranquillamente su due guanciali. Tanto più che l'utente stesso ha detto testualmente di non capirci, quindi si sarebbe attaccato da sé. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:13, 24 giu 2025 (CEST) ::Dimenticavo: la frase inizia con un "se", quindi è un'ipotesi. Il dubbio l'ha comunque tolto l'interessato con una sua ammissione. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 14:20, 24 giu 2025 (CEST) :::L'attacco personale non si misura dalla frequenza di un'espressione, ma dal suo essere un ''ad hominem''. Suggerisco di evitare scuse grammaticamente improbabili. Basta ammettere che ti è scappata in un momento di rabbia, capita a tutti. [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 15:32, 24 giu 2025 (CEST) ::::@[[Utente:Nemo bis|Nemo bis]] Si misura dall'accettazione più o meno larga di un'espressione in un dato contesto, stessa cosa che fanno i giudici per cose un po' più serie. Non mi è scappata: la ribadisco ora che sono freddo come allora (anzi un po' di più: ho appena fatto il bagno a mare) ed era necessaria per far chiarezza. L'altro non riesce, o non riusciva in quel momento, a capire una certa cosa ripetutamente spiegata da ben tre (!) persone diverse. Qual è il problema? Nessuno glielo ha contestato, lo si è solo constatato: è un fatto molto ben circoscritto. Se poi nella vita gli finisce spesso così io non lo so né m'interessa saperlo. Gli si è semplicemente detto che per lui non potevamo fare di più e che bisognava prenderne atto. Potrei anche citare molte altre uscite di questo tenore. Peraltro nello stesso contesto l'altra parte aveva prima detto la stessa cosa al mio indirizzo, con la differenza, se ben ricordo, che io avevo motivato e lei no, ma a me non me ne importava granché. Questo per dire pure che il tono della discussione non lo avevo determinato io, ma ho accettato la svolta impressagli da altri senza piagnistei. Rientra tutt'al più in un confronto franco. Se non si accetta questo, ma gli interlocutori lo avevano accettato, allora non si potrebbe più discutere: sarebbe un fraseggio eunuco, cortigianesco e inetto. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 16:36, 24 giu 2025 (CEST) :::::Ribadisco, dire a qualcuno "sei di coccio" non è mai utile e spero vivamente ''non'' sia largamente accettato in Wikiquote. Non rileva quanto la persona se lo sia "meritato". [[Utente:Nemo_bis|Nemo]] 17:05, 24 giu 2025 (CEST) ::::::@[[Utente:Nemo bis|Nemo bis]] È accettato in Italia. Direi anche nel resto del mondo. Può non essere utile quanto può essere necessario. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 21:05, 24 giu 2025 (CEST) :non c'entra niente con la questione specifica, ma Udiki mi ha personalmente attaccato qui-> [[Discussione:Vegetarianismo#Pagina con ovvia preponderanza alle citazioni favorevoli al vegetarianismo]] :Il suo comportamento è completamente poco in linea con gli standard di Wikipedia. Non lo segnalo per bontà divina, ma aggiungo un caso all'elenco perché non mi va giù che resti impunito dopo avermi offeso gratuitamente anziché compiere il suo lavoro. Forse sei vegetariano, Udiki, capisco che ti roda il fatto che qualcuno la pensi diversamente da te; ma proprio perché lo sei, se lo sei, non dovresti aver empatia anche verso di me dato che sono anch'io un animale? (…o t'inventerai per difenderti che i primati non ne facciano parte?) [[Speciale:Contributi/&#126;2025-37048-7|&#126;2025-37048-7]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-37048-7|discussione]]) 23:33, 11 ago 2025 (CEST) ::Non è un attacco personale, ha solo messo in rilievo come dal tuo messaggio si evincesse un POV nella tua stessa accusa di POV, una scarsa chiarezza, e una volontà polemica che è confermata da quanto scrivi sopra, "Non lo segnalo per bontà divina", non è che magari sei una vecchia conoscenza? Se ti interessano davvero le citazioni e non sei il solito troll, lascia perdere le polemiche e dedicati ai contributi, altrimenti la tua presenza non è gradita e, se prosegui a fare il "nuovo arrivato" che si limita a discussioni polemiche, nel migliore dei casi verrai ignorato. Nel merito della discussione sulla tematica ti ho chiarito quanto altro poteva occorrere in quella sede. Grazie e buon ferragosto.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 11:36, 12 ago 2025 (CEST) == Re:American Psycho (romanzo) == Perché sembrava a quel punto di avere abbastanza citazioni sull'opera da giustificarne una, come nel caso di [[Dracula (romanzo)]] ed [[Educazione siberiana (romanzo)]]. Anzi, ne ha più di [[Fight Club (romanzo)]], un articolo a se stante con solo due citazioni riguardo. [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 13:32, 16 lug 2025 (CEST) == Re:Template int == Ciao, grazie per il tuo ringraziamento innanzitutto. Non ho capito però appieno il senso dell'avviso. Ora guardo le modifiche che hai apportato alla voce. Buona continuazione --[[Utente:Caulfield|Caulfield]] ([[Discussioni utente:Caulfield|scrivimi]]) 18:24, 20 ago 2025 (CEST) :Penso di avere capito. Potresti controllare la voce [[Francesco Recami]] e darmi conferma che sia la formattazione corretta? Grazie --[[Utente:Caulfield|Caulfield]] ([[Discussioni utente:Caulfield|scrivimi]]) 18:35, 20 ago 2025 (CEST) ::Capito. Sistemo allora [[Davide Bregola]] --[[Utente:Caulfield|Caulfield]] ([[Discussioni utente:Caulfield|scrivimi]]) 18:52, 20 ago 2025 (CEST) ==Nisargadatta Maharaj== Buongiorno, credo di aver risposto alle richieste in merito alla voce in oggetto e attendo riscontro Grazie [[Speciale:Contributi/&#126;2025-61299-4|&#126;2025-61299-4]] ([[Discussioni utente:&#126;2025-61299-4|discussione]]) 11:48, 15 set 2025 (CEST) == Kiedis == Buon pomeriggio, bisognerebbe avere anche la controprova che la frase sia stata effettivamente scritta dagli autori dello spot. Quello che posso dirti è che: # Conoscendo il personaggio, quelle potrebbero essere benissimo parole sue. # Nell’intervista del 94 a Rolling Stone, lui dice testualmente “stavano suonando questa specie di swinging jazz groove mentre io parlavo dicendo "Sto indossando un preservativo mentre faccio sesso, ogni volta, non solo quando mi conviene, non solo quando ci pensa la mia partner, ma ogni volta". Che è una cosa che la nostra band pensa davvero”, non dice che la stava leggendo. Valuta tu come possiamo regolarci e fammi sapere, grazie. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 14:44, 15 nov 2025 (CET) :@[[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] Ciao, la fonte citata era l'Adnkronos e presentava un virgolettato come le parole pronunciate in uno spot. Quando Gerry Scotti, tanto per fare un esempio, fa la pubblicità del riso (che è commerciale e non sociale, ma non conta) recita quello che gli hanno scritto sul copione, non è veramente lui a concepire quelle cose, quindi non gliele possiamo attribuire. Una possibile soluzione sarebbe citare ''Rolling Stones'', nei termini in cui tu lo hai riportato qui sopra, perché così è tutto più chiaro e c'è anche l'avvallo di Kiedis che dice "Che è una cosa che la nostra band pensa davvero". [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:03, 15 nov 2025 (CET) ::D’accordo, ma così non si rischierebbe un doppione? È già citato nell’intervista a Rolling Stone: che ne pensi? [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 15:06, 15 nov 2025 (CET) :::@[[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] Non me n'ero accorto. Ma essendoci già la citazione da ''Rolling Stones'', direi che basta quella perché il concetto è lo stesso. ''Ad abundantiam'', se preferisci, le si potrebbe aggiungere in nota il testo dello spot, indicando come fonte l'Adnkronos. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:13, 15 nov 2025 (CET) ::::Chiaro, grazie. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 15:33, 15 nov 2025 (CET) == Braccio da Montone == Ciao Udiki,<br />con "originario" intendevo dire che il dipinto cinquecentesco di [[Braccio da Montone]], realizzato dall'artista Cristofano dell'Altissimo, è stato ripreso posteriormente come riferimento dall'incisore del disegno del condottiero precedentemente presente come immagine in voce, tratto da libro ottocentesco. Ok per il template Sic, mi scuso per la rimozione, non conoscevo il suo funzionamento e credevo fosse lì per sbaglio. Ok per il numero di attività, anche se reinserirei quella di nobile (come politico è stato solo senatore di Roma, ma come nobile ha posseduto numerosi feudi). Sono qui su Wikiquote da poco e purtroppo mi ci vorrà un po' per apprenderne le relative linee guida, la mia mente, pur non volendo, sta ragionando ancora con le regole del progetto Wikipedia. Qualsiasi aiuto, comunque, è ben accetto. Mi chiedo se, anche se errando avevo inserito le citazioni prima nella pagina del personaggio, non era meglio a questo punto andarle a inserire direttamente nelle voci dei rispettivi autori dove mancavano. Di fatto così la mia modifica è stata praticamente annullata ''in toto''… <span style="font-family:Viner Hand ITC">'''[[Utente:Davipar|<span style="color:darkmagenta">Davi</span><span style="color:darkorange">par</span>]]'''</span> ([[Discussioni utente:Davipar|parliamone]]) 15:10, 7 gen 2026 (CET) :@[[Utente:Davipar|Davipar]] Ciao, non c'è bisogno di giustificarsi, ho solo spiegato il revert. Se le citazioni che tu avevi aggiunto fossero state un paio allora le avrei sistemate io stesso come faccio di solito, ma essendo di più cominciava a essere gravoso. Del resto è chi le inserisce che ha il dovere di farlo in regola, il mio era quello di motivare. Comunque di solito si annullano, quando non è rispettata la regola del doppio inserimento. Puoi ovviamente recuperarle dalla cronologia. L'alternativa era mettere un avviso o scrivere nella pagina utente, ma ti ho pingato e in sostanza non cambia nulla. Se le inserisci nella pagina dei rispettivi autori, poi passo a correggere la formattazione. L'immagine l'ho lasciata, quello che ho scritto era solo per precisare. Saluti, [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:46, 8 gen 2026 (CET) == Abdelmajid Lakhal == Ciao Udiki, come stai? Sì, la citazione è presa dalla fonte citata, la trovi tranquillamente anche su Google search: https://cinematunisien.com/blog/2020/01/27/abdelmajid-lakhal-une-constante-recherche-de-la-perfection/. Grazie ancora, a presto [[Utente:Rei Momo|Rei Momo]] ([[Discussioni utente:Rei Momo|scrivimi]]) 08:10, 27 gen 2026 (CET) ==Pizzoccheri della Valtellina== Secondo me era super divertente: iconica. :) Nei prossimi giorni vedo se trovo un'altra citazione.----[[Utente:Dispe|Avversariǿ]] - - - >([[Discussioni utente:Dispe|dispe]]) 19:24, 12 feb 2026 (CET) == Controllo "Il volo dei draghi" == Ciao Udiki, ho appena finito una bozza per il film "Il volo dei draghi" [https://it.wikiquote.org/wiki/Utente:Mariomassone#Dialoghi qui]. Avrei però dei problemi di trascrizione delle frasi del personaggio '''Omadan''', segnalati in []. Il film intero lo si può trovare su Archive.org. Grazie in anticipo e buona settimana [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 15:12, 16 feb 2026 (CET) :{{ping|Mariomassone}} Ciao, potresti indicare il minuto preciso, qualcosa come "23:41" ecc.? [https://support.google.com/youtube/answer/15930243?hl=en YouTube genera una trascrizione], quindi si può trovare immediatamente una certa frase facendo una ricerca all'interno testo (Ctrl+F). InternetArchive non genera la trascrizione e, siccome il video dura un'ora e mezza, è difficile cercare le frasi. Anzi, se indichi i minuti per ogni citazione, le verifico tutte; forse questa non è una cosa strettamente necessaria, comunque io sono disponibile. --[[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 20:18, 16 feb 2026 (CET) ::10:40, 13:15, 1:27:00 [https://archive.org/details/il-volo-dei-draghi-hd-1982_202601 qui], grazie [[Utente:Mariomassone|Mariomassone]] ([[Discussioni utente:Mariomassone|scrivimi]]) 20:49, 16 feb 2026 (CET) grazie. in verita i testi con ISBN sono gia nella pagina di wikipedia di paolo nucci (papà).liho inseriti ma non riesco ad annullare il link e non compare la foto che e su wikipedia [[Utente:Pillo90|Pillo90]] ([[Discussioni utente:Pillo90|scrivimi]]) 22:20, 16 feb 2026 (CET) == Federico Buffa == La citazione senza fonte non è opera mia, non so da cosa tu l’abbia dedotto :) [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 22:13, 16 mar 2026 (CET) :@[[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] Avevo visto che gli ultimi (ma non recenti) interventi sulla pagina erano tuoi, che l'anonimo (questo tu non lo puoi vedere, ma io sì) ha modificato anche [[José Mourinho/Citazioni su José Mourinho]] e che tu ultimamente hai modificato [[José Mourinho]], quindi ho pensato che se per caso eri tu da sloggato era meglio segnalarti la cosa. Comunque non è che ci siano stati dei vandalismi o che sia vietato intervenire anonimamente, quindi nessuna recriminazione. [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 22:27, 16 mar 2026 (CET) ::Tranquillo, era solo per sapere cosa ti aveva portato ad indirizzarti verso di me. Comunque sì, le modifiche in questione le ho fatte da sloggato, qualche volta mi dimentico di registrarmi. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 01:57, 17 mar 2026 (CET) == Confronto su nome == [https://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Utente:IlSignoreDelCazzime Nome Utente] inappropriato o no? Su Wikipedia pare l'abbiano accettato. In caso devo aggiungere un eccezione in quanto la regex per i titoli non consentiti non permette l'edit, che ne pensi? --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 11:10, 1 apr 2026 (CEST) :{{ping|Homer}} Credo che su Wikipedia fosse al momento sfuggito, l'ho bloccato là a qui. Un caro saluto.-- [[Utente:Spinoziano|Spinoziano]] ([[Discussioni utente:Spinoziano|msg]]) 11:38, 1 apr 2026 (CEST) ::: Grazie {{ping|Spinoziano}}! --[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 12:13, 1 apr 2026 (CEST) == You may be an eligible candidate for the U4C election == <div lang="en" dir="ltr" class="mw-content-ltr"> Greetings, The [[m:Special:MyLanguage/Universal_Code_of_Conduct/Coordinating_Committee|Universal Code of Conduct Coordinating Committee (U4C)]] seeks candidates for the 2026 election. The U4C is the global committee responsible for overseeing enforcement of the [[foundation:Special:MyLanguage/Policy:Universal Code of Conduct|Universal Code of Conduct]]. Elections are held annually, if elected a committee member serves for two years. This year the U4C requires candidates to hold administrator rights on at least one wiki, which is why you are being contacted as you appear to hold this right. There are other requirements, such as candidates must be at least 18 years old and may not be employed by the Wikimedia Foundation or other related chapters and affiliates. You can find more information in the [[m:Special:MyLanguage/Universal_Code_of_Conduct/Coordinating_Committee/Election/2026#Call_for_Candidates|call for candidates on Meta-wiki]]. Additionally, the committee's working language is English; some ability to communicate in English is required. The election opens on 18 May, if you are eligible and interested you have until 10 May to submit your candidacy. There will week between for candidates to answer questions from the community. Voting takes place privately in [[m:Special:MyLanguage/SecurePoll|SecurePoll]], successful candidates must receive at least 60% support. More information is available on [[m:Special:MyLanguage/Universal_Code_of_Conduct/Coordinating_Committee/Election/2026|the 2026 Elections page]], including timelines and other candidacy information. If you read over the material and consider yourself qualified, please consider submitting your name to run for the committee. If you think someone else in your community might be interested and qualified, please encourage them to run. In partnership with the U4C -- [[m:User:Keegan (WMF)|Keegan (WMF)]] ([[m:User_talk:Keegan (WMF)|talk]]) 20:33, 28 apr 2026 (CEST) </div> <!-- Messaggio inviato da User:Keegan (WMF)@metawiki usando l'elenco su https://meta.wikimedia.org/w/index.php?title=User:Keegan_(WMF)/test&oldid=30471754 --> == Cancellazione citazioni su Rodolfo Dalla Mora == Buonasera Udiki, ho appena visto che due citazioni da me postate su rodolfo Dalla Mora sono state cancellate considerate promozionali, sinceramente io non le trovo promozionali, quella di Mario Conte ha spegato e messo in evidenza del fatto che il Comune di Treviso è il primo in Italia di aver istituito questa figura, poi in particolare quella del filosofo Adriano Pessina che ha spiegato la definizione di Disability Manager e ha preso come esempio la figura dell'architetto Rodolfo Dalla mora come primo Disability Manager in una struttura sanitaria ed inventore della figura in Italia. Il commento di Pessina è importante come filosofo e direttore del Centro di Bioetica dell'Università Cattolica di Milano. La ringrazio Buona serata [[Utente:MaxAmbra70|MaxAmbra70]] ([[Discussioni utente:MaxAmbra70|scrivimi]]) 20:51, 9 mag 2026 (CEST) == Dino Gavina e dintorni == Buongiorno, innanzitutto mi scuso per il ritardo della risposta ma solo questa mattina mi sono accorto del messaggio. Precisazioni: #La citazione di Marcel Breuer (dovrebbe pronunciarsi [broier]) con la fonte "incriminata" l'ho importata direttamente dalla pagina su Dino Gavina di Wikipedia, dove è presente dal 2020 (forse bisognerà cambiare la fonte anche lì). Comunque il riferimento indiretto rimandava all'archivio "archive.is", [https://archive.is/20130411012659/http://www.goldminefactory.com/dino-gavina-%E2%80%93-lampi-di-design/#selection-133.7-133.27 qui] #Perfetto per le virgolette: oltretutto così è meglio nei ritorni a capo nel web, dove rischiano di restare orfane o vedove. #La citazione di Anty Pansera è tratta dallo stesso link (archivio) al punto 1. Di Gavina avrei trovato altre citazioni da fonti cartacee (due da foto di suoi depliant trovati su un annuncio commerciale su web non proponibile come fonte ovviamente, ma i pieghevoli sono certamente originali): #''Produrre è comunicare''. ([https://i.ebayimg.com/images/g/mKsAAOSw285ng~1a/s-l1600.jpg qui] e anche [https://www.meetingrimini.org/eventi-totale/dino-gavina-produrre-e-comunicare-esposizione/ qui]) (sottolineo che non sono il venditore...) #''I vostri figli'' [e] ''i vostri nipoti vi ricorderanno e vi giudicheranno anche dai mobili ereditati''. (anche [https://magazzino76.it qui], ma sito commerciale e sullo stampato tutto minuscolo senza la "e" né punteggiatura) #''La verità? Niente di più sovversivo''. (cit. di Man Ray su Gavina, da un biglietto stampato dal medesimo) eccetera eccetera. Grazie per aver tolto l'immagine (non avendola messa io non osavo toccarla) e per le informazioni. A presto, [[Utente:Simonsegni|Simonsegni]] ([[Discussioni utente:Simonsegni|scrivimi]]) 12:21, 26 mag 2026 (CEST) == Massimo Mazzucco == Ciao, chiedo lumi a te, magari riesci ad aiutarmi: ho linkato gli indirizzi che rimandano agli articoli su Pearl Harbor e sullo sbarco sulla Luna, ma in entrambi i casi non vengono letti gli indirizzi. Su Pearl Harbor ho messo una toppa mettendo la sezione 11 settembre, perché altrimenti il capitolo in questione non me lo legge: sapresti dirmi il motivo? Grazie. [[Utente:SirPsych0|SirPsych0]] ([[Discussioni utente:SirPsych0|scrivimi]]) 14:51, 10 giu 2026 (CEST) == Pino Pagani == Buongiorno Udiki, grazie per avermi scritto!!! Sì, io e altri due amici wikipediani abbiamo creato le pagine di Pino Pagani in 13 Wikipedia. Non so se sia enciclopedico anche in Italiano. Secondo te lo sarebbe o no? [[Utente:Rei Momo|Rei Momo]] ([[Discussioni utente:Rei Momo|scrivimi]]) 15:20, 30 giu 2026 (CEST) : Non conoscevo questa regola, chiedo scusa per il mio eccesso di zelo. La sua citazione mi ricordava, anche se a livello locale, il ''Miei cari amici vicini e lontani, buonasera!'' di Nunzio Filogamo. Mi spiace se dovesse essere eliminato, comunque accetto la decisione. : Grazie per le informazioni [[Utente:Rei Momo|Rei Momo]] ([[Discussioni utente:Rei Momo|scrivimi]]) 15:30, 30 giu 2026 (CEST) n8r1ddbmeoltakxu8hryjminr5d74ou Riz Ortolani 0 184799 1418680 1301234 2026-06-30T12:32:07Z Spinoziano 2297 /* Colonne sonore */ typo, +1 1418680 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Riz_Ortolani_1955.jpg|thumb|Riz Ortolani nel 1955]] '''Riz Ortolani''', all'anagrafe '''Riziero Ortolani''' (1926 – 2014), compositore italiano. ==Citazioni di Riz Ortolani== *Cerco sempre di dimenticare i film precedenti e di non ripetermi. La paura di ogni compositore è di rifare le stesse armonizzazioni, le stesse cose, cambiando magari solo il tema. Penso sia la mia onestà che mi fa dimenticare tutte le pellicole passate. I miei temi non sono uguali, magari la personalità dell’orchestrazione, i colori, ma non i temi, che sviluppo sempre studiandoli con accuratezza. È un lavoro di cesellatura.<ref name= colonnesonore/> *La musica da film è un'espressione che se compresa e apprezzata può permettere ogni cosa, non importa quale sia il genere su cui si lavora. Spero che ci sia anche per i giovani la possibilità di avere il loro merito, di esprimere nel miglior modo possibile quello che ora sono costretti a fare con piccoli mezzi.<ref name= colonnesonore> Dall'intervista di Massimo Privitera e Pietro Rustichelli, ''[http://www.colonnesonore.net/images/stories/pdf/cs11web.pdf Incontro con Riz Ortolani]'', ''colonnesonore.net'', marzo/aprile 2005.</ref> *[[Tinto Brass|Brass]] è un regista preparatissimo, uno dei migliori registi che abbiamo in Italia. Va bene? È stato un assistente di [[Roberto Rossellini|Rossellini]] straordinario. Lui ha fatto un cinema, prima, molto particolare, poi, visto che quel cinema a un certo punto non incontrava, che cosa ha fatto? Ha trovato un suo genere per sfondare, altrimenti non usciva Brass. Però, in tutti i suoi film, le inquadrature, la fotografia, sono belli, sono intelligenti, si vedrà un culo di più, si vedrà qualcosa di più, ma non è questo il punto… È il lavoro in se stesso. Brass è uno che si mette alla moviola e fa il montaggio, è uno che fa le sceneggiature, i soggetti, piglia, taglia, mette a posto, fa tutto. Un grande uomo. <ref> Dall'intervista di Davide Pulici, ''[https://www.nocturno.it/intervista-riz-ortolani/ Intervista A Riz Ortolani]'', ''nocturno.it'', 15 marzo 2014.</ref> == Note == <references/> == Colonne sonore == {{div col}} *''[[Il sorpasso]]'' (1962) *''[[Mondo cane (film)|Mondo cane]]'' (1962) *''[[Danza macabra (film 1964)|Danza macabra]]'' (1964) *''[[Africa addio]]'' (1966) *''[[Requiescant]]'' (1967) *''[[Sette volte donna]]'' (1967) *''[[Lo sbarco di Anzio]]'' (1968) *''[[Il merlo maschio]]'' (1971) *''[[Fratello sole, sorella luna]]'' (1972) *''[[Non si sevizia un paperino]]'' (1972) *''[[Una ragione per vivere e una per morire]]'' (1972) *''[[Teresa la ladra]]'' (1973) *''[[Giallo napoletano]]'' (1978) *''[[Cannibal Holocaust]]'' (1980) *''[[Fantasma d'amore]]'' (1981) *''[[Quer pasticciaccio brutto de via Merulana (miniserie televisiva)|Quer pasticciaccio brutto de via Merulana]]'' (1983) *''[[Miranda (film 1985)|Miranda]]'' (1985) *''[[L'inchiesta (film 1986)|L'inchiesta]]'' (1986) *''[[Paprika (film 1991)|Paprika]]'' (1991) *''[[Il cuore altrove]]'' (2003) {{div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Ortolani, Riz}} [[Categoria:Compositori italiani]] t5tn5ed0xfpiqh1ea4oxv97cbddzqfd Wikiquote:GLAM/BEIC/Voci 4 185964 1418758 1418594 2026-07-01T08:08:16Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1418758 wikitext text/x-wiki ==Voci create nell'ambito del progetto BEIC== {{vedi anche|w:Progetto:GLAM/BEIC}} Elenco delle voci create su Wikiquote nell'ambito del [[w:Progetto:GLAM/BEIC|progetto BEIC]], a partire da materiale messo a disposizione dalla [[w:Biblioteca europea di informazione e cultura|Fondazione BEIC]]. Totali: '''978 voci'''<!--, di cui 1 in inglese, 1 in spagnolo, 1 in francese e 1 in latino-->. {{div col}} ===Persone=== #[[Paolo Monti]] - <small>2014-09-30</small> #[[Giambattista Vasco]] - <small>2021-08-18</small> #[[Stefano da San Gregorio]] - <small>2021-08-29</small> #[[Christoph Scheiner]] - <small>2021-08-30</small> #[[Gian Rinaldo Carli]] - <small>2021-09-01</small> #[[Vittorio Saraceno]] - <small>2021-09-05</small> #[[Federico Sanvitale]] - <small>2021-09-06</small> #[[Antonio Sangiovanni]] - <small>2021-09-09</small> #[[Francesco Ricci (matematico)]] - <small>2021-09-11</small> #[[Charles-Joseph Mathon de la Cour]] - <small>2021-09-11</small> #[[Filippo Antonio Revelli]] - <small>2021-09-14</small> #[[Onofrio Puglisi]] - <small>2021-09-22</small> #[[Bartolomeo Pollastri]] - <small>2021-09-23</small> #[[Giovanni Battista Pisani]] - <small>2021-09-27</small> #[[Giovanni Giacomo Pierantoni]] - <small>2021-09-27</small> #[[Italo Zannier]] - <small>2021-09-29</small> #[[Auguste Marmont‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Giovanni Biagio Amico‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Stefano degli Angeli]] - <small>2021-10-12</small> #[[Benedetto degli Alessandri]] - <small>2021-10-14</small> #[[Angelo da Vallombrosa]] - <small>2021-10-14</small> #[[Domenico Benivieni]] - <small>2021-10-14</small> #[[Pietro di Fabrizio Accolti]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Adamucci]] - <small>2021-10-15</small> #[[Bernardino Baldi]] - <small>2021-10-15</small> #[[Cosimo Bartoli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Giusto Bellavitis]] - <small>2021-10-15</small> #[[Silvio Belli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Abū-Ṭālib Ḫān]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Maria Bordoni]] - <small>2021-10-18</small> #[[Francesco Saverio Brunetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Filippo Calandri]] - <small>2021-10-18</small> #[[Stanislao Canovai]] - <small>2021-10-18</small> #[[Sigismondo Alberghetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Antonio Alberti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Averani]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giovanni Maria Bonardo]] - <small>2021-10-18</small> #[[Lorenzo Camerano]] - <small>2021-10-19</small> #[[Giuseppe Campani]] - <small>2021-10-19</small> #[[Domenico Martinelli]] - <small>2021-10-20</small> #[[Luigi Ferdinando Marsili]] - <small>2021-10-20</small> #[[Angelo Marchetti]] - <small>2021-10-20</small> #[[Carlo Antonio Manzini]] - <small>2021-10-20</small> #[[Antonio Maria Lorgna]] - <small>2021-10-20</small> #[[Bernardo Pulci]] - <small>2021-10-21</small> #[[Gustavo Bucchia]] - <small>2021-10-22</small> #[[Serafino Calindri]] - <small>2021-10-22</small> #[[Roberto Valturio]] - <small>2021-10-22</small> #[[Niccolò da Osimo]] - <small>2021-10-22</small> #[[Alberto Pappiani]] - <small>2021-10-25</small> #[[Raimondo da Capua]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giordano Ruffo]] - <small>2021-10-25</small> #[[Panfilo Sasso]] - <small>2021-10-25</small> #[[Schiavo di Bari]] - <small>2021-10-25</small> #[[Serafino de' Cimminelli]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giorgio Summaripa]] - <small>2021-10-25</small> #[[Girolamo Manfredi]] - <small>2021-10-25</small> #[[Gabriele Capodilista]] - <small>2021-10-25</small> #[[Lorenzo Spirito Gualtieri]] - <small>2021-10-26</small> #[[Guglielmo da Saliceto]] - <small>2021-10-26</small> #[[Jacopo da Cessole]] - <small>2021-10-26</small> #[[Antonio Matani]] - <small>2021-10-26</small> #[[Carlo Matteucci]] - <small>2021-10-26</small> #[[Pedro de Medina]] - <small>2021-10-26</small> #[[Friedrich Accum]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Biddell Airy]] - <small>2021-10-27</small> #[[Joachim d'Alencé]] - <small>2021-10-27</small> #[[Carlo Amoretti]] - <small>2021-10-27</small> #[[Giovanni Antonelli (astronomo)]] - <small>2021-10-27</small> #[[Torbern Olof Bergman]] - <small>2021-10-27</small> #[[Belsazar Hacquet]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Atwood]] - <small>2021-10-27</small> #[[Friederich Münter]] - <small>2021-10-27</small> #[[Franz Schott]] - <small>2021-10-28</small> #[[Lazzaro Spallanzani]] - <small>2021-10-28</small> #[[Isaac Abrabanel]] - <small>2021-10-28</small> #[[Giason Denores]] - <small>2021-10-29</small> #[[Juan de Jarava]] - <small>2021-10-29</small> #[[Alessandro Pascoli]] - <small>2021-10-29</small> #[[Euforbo]] - <small>2021-11-02</small> #[[Zaccaria Scolastico]] - <small>2021-11-02</small> #[[Battista Fregoso (1450-1505)]] - <small>2021-11-02</small> #[[Ugo Benci]] - <small>2021-11-04</small> #[[Jacopo Filippo Foresti]] - <small>2021-11-04</small> #[[Feo Belcari]] - <small>2021-11-08</small> #[[Pompeo Baldasseroni]] - <small>2021-11-08</small> #[[Sallustio Bandini]] - <small>2021-11-08</small> #[[Lodovico Bianchini]] - <small>2021-11-09</small> #[[Vladislav Iosifovič Bortkevič]] - <small>2021-11-09</small> #[[Richard Cantillon]] - <small>2021-11-09</small> #[[John Bates Clark]] - <small>2021-11-09</small> #[[Salvatore Cognetti de Martiis]] - <small>2021-11-09</small> #[[Girolamo Francesco Cristiani]] - <small>2021-11-10</small> #[[Alfons Dopsch]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ruggero Giuseppe Boscovich]] - <small>2021-11-10</small> #[[Pietro Antonio Cataldi]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ambrogio Contarini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Tavelli]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Colombini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Pagnini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Rhazes]] - <small>2021-11-15</small> #[[Antonio Pace]] - <small>2021-11-19</small> #[[Joseph-François Marie]] - <small>2021-11-29</small> #[[Alessandro Marchetti (matematico)]] - <small>2021-12-01</small> #[[Giambattista Magistrini]] - <small>2021-12-01</small> #[[Agostino Maccari]] - <small>2021-12-10</small> #[[Antonio Ludeña]] - <small>2021-12-12</small> #[[Doroteo Alimari]] - <small>2022-01-13</small> #[[Alessandro Canobbio]] - <small>2022-01-13</small> #[[Camillo Leonardi]] - <small>2022-01-21</small> #[[Ascanio Centorio Degli Ortensi]] - <small>2022-01-28</small> #[[Domenico Griminelli]] - <small>2022-02-02</small> #[[Guglielmo Gargiolli]] - <small>2022-02-03</small> #[[Giovanni Battista Gallicciolli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Guglielmo Grataroli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Donato Calvi]] - <small>2022-02-04</small> #[[Flegomene]] - <small>2022-02-07</small> #[[Francesco Fuoco]] - <small>2022-02-19</small> #[[Francesco dal Sole]] - <small>2022-03-03</small> #[[Nicolao Colletti]] - <small>2022-03-12</small> #[[Cristoforo Clavio]] - <small>2022-03-17</small> #[[Jacques Peletier du Mans]] - <small>2022-03-17</small> #[[Pietro Apiano]] - <small>2022-03-18</small> #[[Francesco Cigalini]] - <small>2022-03-18</small> #[[Scipione Chiaramonti]] - <small>2022-03-23</small> #[[Antonio Brognoli]] - <small>2022-03-26</small> #[[Giuseppe Davia]] - <small>2022-03-30</small> #[[Francesco Vandelli (astronomo)]] - <small>2022-03-30</small> #[[Giuseppe Vergani]] - <small>2022-04-01</small> #[[Giovanni Camilla]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pompeo Colonna (scrittore)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Luigi Castiglioni (botanico)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Guidobaldo Del Monte]] - <small>2022-04-08</small> #[[Federico Commandino]] - <small>2022-04-08</small> #[[Teone di Alessandria]] - <small>2022-04-09</small> #[[Francesco Maria II Della Rovere]] - <small>2022-04-11</small> #[[Pappo di Alessandria]] - <small>2022-04-12</small> #[[Sereno di Antinopoli]] - <small>2022-04-13</small> #[[Eutocio]] - <small>2022-04-13</small> #[[Alonso de Fuentes]] - <small>2022-04-15</small> #[[Francesco Zantedeschi]] - <small>2022-04-19</small> #[[Famiano Michelini]] - <small>2022-04-26</small> #[[Gregorio Bressani]] - <small>2022-05-02</small> #[[Francesco Eschinardi]] - <small>2022-05-13</small> #[[Andrea Zambelli (economista)]] - <small>2022-05-27</small> #[[Francesco Ginanni]] - <small>2022-07-25</small> #[[Elia Lombardini]] - <small>2022-08-22</small> #[[Leone Ebreo]] - <small>2022-11-18</small> #[[Jacopo Belgrado]] - <small>2022-12-29</small> #[[Jean-Baptiste Biot]] - <small>2022-12-29</small> #[[Vannoccio Biringuccio]] - <small>2022-12-29</small> #[[Luigi Valentino Brugnatelli]] - <small>2022-12-29</small> #[[Giovanni Nicolò Doglioni]] - <small>2022-12-29</small> #[[Paolo Silvio Boccone]] - <small>2022-12-30</small> #[[Bernardino Zendrini]] - <small>2023-01-10</small> #[[Eustachio Zanotti]] - <small>2023-01-10</small> #[[Leonardo Ximenes]] - <small>2023-01-10</small> #[[Jacques Charles François Sturm]] - <small>2023-01-10</small> #[[Sebastiano Serlio]] - <small>2023-01-10</small> #[[Lorenzo Selva]] - <small>2023-01-12</small> #[[Alexandre Savérien]] - <small>2023-01-12</small> #[[Girolamo Saladini]] - <small>2023-01-12</small> #[[Giovenale Sacchi]] - <small>2023-01-17</small> #[[Orazio Ricasoli Rucellai]] - <small>2023-01-18</small> #[[Guglielmo Libri Carucci dalla Sommaja]] - <small>2023-01-19</small> #[[John Claudius Loudon]] - <small>2023-01-19</small> #[[Antonio Dragoni]] - <small>2023-03-16</small> #[[Ugo Panziera]] - <small>2023-03-25</small> #[[Pacifico da Cerano]] - <small>2023-04-03</small> #[[Giuseppe Maria Figatelli]] - <small>2023-04-14</small> #[[Santo Brasca]] - <small>2023-06-19</small> #[[Pietro Martini]] - <small>2023-06-23</small> #[[Anselm Desing]] - <small>2023-06-26</small> #[[Gaspare Luigi Cassola]] - <small>2023-06-27</small> #[[Luigi Abello]] - <small>2023-07-03</small> #[[Giovanni Bracesco]] - <small>2023-07-06</small> #[[Domenico Michelessi]] - <small>2023-07-12</small> #[[Jabir ibn Hayyan]] - <small>2023-07-13</small> #[[Alessandro Capra]] - <small>2023-07-20</small> #[[Francesco Bruni (giurista medievale)]] - <small>2023-07-27</small> #[[Bartolomeo Dusi]] - <small>2023-08-01</small> #[[Giovanni Battista Venturi]] - <small>2023-09-14</small> #[[Vera Zamagni]] - <small>2023-10-01</small> #[[Isabella Moro]] - <small>2023-10-01</small> #[[Mary Boddington]] - <small>2023-10-07</small> #[[Paola Malanotte Rizzoli]] - <small>2023-10-10</small> #[[Giuseppe Unicorno]] - <small>2023-10-18</small> #[[Antonio Berga]] - <small>2023-11-06</small> #[[Gabriella Uluhogian]] - <small>2023-11-20</small> #[[Giovanni Paolo Gallucci]] - <small>2023-12-01</small> #[[Angelo Felice Capelli]] - <small>2023-12-05</small> #[[Giuseppe Del Papa]] - <small>2024-01-16</small> #[[Sébastien Leclerc]] - <small>2024-01-17</small> #[[Henry Dunning Macleod]] - <small>2024-01-23</small> #[[Niccolò Carletti]] - <small>2024-01-23</small> #[[Antonio Vassalli Eandi]] - <small>2024-01-23</small> #[[Ludovico degli Arrighi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Asclepi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Cassella]] - <small>2024-01-24</small> #[[Paolo Orsi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Luigi Ferri (filosofo)]] - <small>2024-01-24</small> #[[Scipione Capece]] - <small>2024-02-06</small> #[[Cherubino da Spoleto]] - <small>2024-02-19</small> #[[Antonia Giannotti]] - <small>2024-02-26</small> #[[Antonio Abetti]] - <small>2024-02-27</small> #[[Giovan Battista Nani]] - <small>2024-02-28</small> #[[Nicolò di Nale]] - <small>2024-02-28</small> #[[Tolomeo I]] - <small>2024-03-04</small> #[[Erofilo]] - <small>2024-03-04</small> #[[Giuseppe Grippa]] - <small>2024-03-05</small> #[[Giovanni Battista Zanchi]] - <small>2024-03-06</small> #[[Cosimo de' Medici]] - <small>2024-03-18</small> #[[Piero il Gottoso]] - <small>2024-03-18</small> #[[Giovanni Drei]] - <small>2024-03-25</small> #[[Galasso Alghisi]] - <small>2024-03-29</small> #[[Domenico Cocoli]] - <small>2024-04-08</small> #[[Ercole Corazzi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Carlo Lambardi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Domenico Manzoni]] - <small>2024-04-18</small> #[[Giuseppe Maria Bonomi]] - <small>2024-04-30</small> #[[Benedetto Di Falco]] - <small>2024-05-30</small> #[[Giovanni Fantuzzi (storico)]] - <small>2024-06-03</small> #[[Antonio Lupicini]] - <small>2024-06-10</small> #[[Luigi Lilio]] - <small>2024-06-10</small> #[[Tommaso Maria Gabrini]] - <small>2024-06-13</small> #[[Bernardo Giambullari]] - <small>2024-06-18</small> #[[Gaetano Marzagaglia]] - <small>2024-06-19</small> #[[Giorgio Gemisto Pletone]] - <small>2024-06-24</small> #[[Elena Dragaš]] - <small>2024-06-24</small> #[[Giuseppe Gatti (archeologo)]] - <small>2024-07-30</small> #[[Luigi Melegari]] - <small>2024-08-01</small> #[[Girolamo Borro]] - <small>2024-08-27</small> #[[Luis Collado de Lebrija]] - <small>2024-09-02</small> #[[Francesco Paolo Bozzelli]] - <small>2024-09-04</small> #[[Raffaele Ala]] - <small>2024-09-09</small> #[[Francesco Barberino Benici]] - <small>2024-09-27</small> #[[Antonio Lepschy]] - <small>2024-10-01</small> #[[Guglielmo Cavallo]] - <small>2024-10-01</small> #[[Oddone Longo]] - <small>2024-10-02</small> #[[Giovanni Aldini]] - <small>2024-10-02</small> #[[Jacopo Riccati]] - <small>2024-10-09</small> #[[Giovanni Maria Della Torre]] - <small>2024-10-10</small> #[[Giovanni Brunetti]] - <small>2024-10-11</small> #[[Iacopo Cicognini]] - <small>2024-10-14</small> #[[Domenico Guglielmini]] - <small>2024-10-15</small> #[[Gaspare Capone]] - <small>2024-10-29</small> #[[Teofilo Bruni]] - <small>2024-10-29</small> #[[Gaetano Gaspare Uttini]] - <small>2024-10-29</small> #[[Angelo Pietra]] - <small>2024-11-11</small> #[[Giuseppe Ricca Salerno]] - <small>2024-11-13</small> #[[Giovanni Battista Mazzini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Leopoldo Maggi]] - <small>2024-11-14</small> #[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small> #[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small> #[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small> #[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small> #[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small> #[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small> #[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small> #[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small> #[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small> #[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small> #[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small> #[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small> #[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small> #[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small> #[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small> #[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small> #[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small> #[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small> #[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small> #[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small> #[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small> #[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small> #[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small> #[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small> #[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small> #[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small> #[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small> #[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small> #[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small> #[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small> #[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small> #[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small> #[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small> #[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small> #[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small> #[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small> #[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small> #[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small> #[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small> #[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small> #[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small> #[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small> #[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small> #[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small> #[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small> #[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small> #[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small> #[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small> #[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small> #[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small> #[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small> #[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small> #[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small> #[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small> #[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small> #[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small> #[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small> #[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small> #[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small> #[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small> #[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small> #[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small> #[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small> #[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small> #[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small> #[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small> #[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small> #[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small> #[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small> #[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small> #[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small> #[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small> #[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small> #[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small> #[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small> #[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small> #[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small> #[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small> #[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small> #[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small> #[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small> #[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small> #[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small> #[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small> #[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small> #[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small> #[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small> #[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small> #[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small> #[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small> #[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small> #[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small> #[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small> #[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small> #[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small> #[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small> #[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small> #[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small> #[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small> #[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small> #[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small> #[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small> #[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small> #[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small> #[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small> #[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small> #[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small> #[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small> #[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small> #[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small> #[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small> #[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small> #[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small> #[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small> #[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small> #[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small> #[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small> #[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small> #[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small> #[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small> #[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small> #[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small> #[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small> #[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small> #[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small> #[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small> #[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small> #[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small> #[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small> #[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small> #[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small> #[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small> #[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small> #[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small> #[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small> #[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small> #[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small> #[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small> #[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small> #[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small> #[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small> #[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small> #[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small> #[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small> #[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small> #[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small> #[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small> #[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small> #[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small> #[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small> #[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small> #[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small> #[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small> #[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small> #[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small> #[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small> #[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small> #[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small> #[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small> #[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small> #[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small> #[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small> #[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small> #[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small> #[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small> #[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small> #[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small> #[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small> #[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small> #[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small> #[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small> #[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small> #[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small> #[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small> #[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small> #[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small> #[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small> #[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small> #[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small> #[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small> #[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small> #[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small> #[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small> #[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small> #[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small> #[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small> #[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small> #[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small> #[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small> #[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small> #[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small> #[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small> #[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small> #[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small> #[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small> #[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small> #[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small> #[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small> #[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small> #[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small> #[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small> #[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small> #[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small> #[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small> #[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small> #[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small> #[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small> #[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small> #[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small> #[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small> #[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small> #[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small> #[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small> #[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small> #[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small> #[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small> #[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small> #[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small> #[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small> #[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small> #[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small> #[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small> #[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small> #[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small> #[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small> #[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small> #[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small> #[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small> #[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small> #[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small> #[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small> #[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small> #[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small> #[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small> #[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small> #[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small> #[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small> #[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small> #[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small> #[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small> #[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small> #[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small> #[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small> #[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small> #[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small> #[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small> #[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small> #[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small> #[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small> #[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small> #[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small> #[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small> #[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small> #[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small> #[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small> #[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small> #[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small> #[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small> #[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small> #[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small> #[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small> #[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small> #[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small> #[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small> #[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small> #[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small> #[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small> #[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small> #[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small> #[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small> #[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small> #[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small> #[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small> #[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small> #[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small> #[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small> #[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small> #[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small> #[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small> #[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small> #[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small> #[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small> #[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small> #[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small> #[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small> #[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small> #[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small> #[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small> #[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small> #[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small> #[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small> #[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small> #[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small> #[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small> #[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small> #[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small> #[[John Canton]] - <small>2026-02-26</small> #[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small> #[[Jean Baptiste Christophore Fusée Aublet]] - <small>2026-02-26</small> #[[Johann Hieronymus Chemnitz]] - <small>2026-02-26</small> #[[Antonio da Vercelli]] - <small>2026-02-27</small> #[[Bernardino da Feltre]] - <small>2026-02-27</small> #[[Domenico Buonvicini]] - <small>2026-02-27</small> #[[François-Xavier de Feller]] - <small>2026-03-04</small> #[[Lorenzo Forestani]] - <small>2026-03-09</small> #[[Matteo Mainardi]] - <small>2026-03-13</small> #[[Gabriele Lancillotto Castello]] - <small>2026-03-16</small> #[[Juan de Ortega]] - <small>2026-03-23</small> #[[Giovanni Sfortunati]] - <small>2026-03-23</small> #[[Diego Orlando]] - <small>2026-03-24</small> #[[Francesco Galigai]] - <small>2026-03-25</small> #[[Pietro Cataneo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Latino di Camillo Orsini]] - <small>2026-03-25</small> #[[Oronzio Fineo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Francesco Patrizi (filosofo)]] - <small>2026-03-25</small> #[[Nicola Fergola]] - <small>2026-03-26</small> #[[Baldassarre Orsini]] - <small>2026-03-26</small> #[[Francesco Maria Franceschinis]] - <small>2026-03-26</small> #[[Girolamo Pico Fonticulano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Fabrizio Mordente]] - <small>2026-03-31</small> #[[Oberto Cantone]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ottavio Fabri]] - <small>2026-03-31</small> #[[Lanfranco Mignoti]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ferdinando di Diano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Bartolomeo Ferrari (economista)]] - <small>2026-04-01</small> #[[Lodovico Flori]] - <small>2026-04-01</small> #[[Giuseppe Ciacchi]] - <small>2026-04-01</small> #[[Vitale Giordano]] - <small>2026-04-01</small> #[[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]] - <small>2026-04-08</small> #[[Filippo De Filippi (1869-1938)]] - <small>2026-04-13</small> #[[Giulio Ferrari (scrittore)]] - <small>2026-04-22</small> #[[Luigi Simeoni (storico)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Franz Stuhlmann]] - <small>2026-04-28</small> #[[George Francis Scott Elliot]] - <small>2026-04-28</small> #[[Angelo Angelucci]] - <small>2026-04-29</small> #[[Franz Babinger]] - <small>2026-04-29</small> #[[Ruggero di Puglia (vescovo)]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tito Bassetti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Giovanni Andrea Barotti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Jacopo Bartolomeo Beccari]] - <small>2026-04-29</small> #[[Bartolomeo Nogara]] - <small>2026-05-04</small> #[[Piero Leonardi]] - <small>2026-05-04</small> #[[Dionisio Andrea Sancassani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Gabriele Manfredi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Francesco Maria De Regi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Giovanni Bujovich]] - <small>2026-05-05</small> #[[Ermenegildo Pini]] - <small>2026-05-05</small> #[[Pietro Zuliani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Augusto Pierantoni]] - <small>2026-05-07</small> #[[Robert Dudley, conte di Warwick]] - <small>2026-05-15</small> #[[Francesco Ventretti]] - <small>2026-05-18</small> #[[Harry Johnston (esploratore)]] - <small>2026-05-20</small> #[[Giuseppe Pisanelli]] - <small>2026-05-29</small> #[[Umberto Cagni di Bu Meliana]] - <small>2026-06-03</small> #[[Eugenio Villoresi]] - <small>2026-06-05</small> #[[Nicolaas Hartsoeker]] - <small>2026-06-08</small> #[[George Cheyne]] - <small>2026-06-08</small> #[[Jean Le Clerc (teologo)]] - <small>2026-06-09</small> #[[Caterina Santoro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Errera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Giacomo Carlo Bascapè]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ginevra Zanetti]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Cipolla (1854-1916)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Toaldo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Biancani]] - <small>2026-06-12</small> #[[Aldo Cerlini]] - <small>2026-06-16</small> #[[Enrico Carli]] - <small>2026-06-16</small> #[[Bartolomeo Borghi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Giovan Battista Nicolosi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Laurence Echard]] - <small>2026-06-16</small> #[[Pomponio Mela]] - <small>2026-06-16</small> #[[Carlo Alfonso Nallino]] - <small>2026-06-17</small> #[[Rina Monti]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ermanno Giglio-Tos]] - <small>2026-06-17</small> #[[Giandomenico Nardo]] - <small>2026-06-17</small> #[[Galeazzo Gualdo Priorato]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ferdinando Cavalli]] - <small>2026-06-17</small> #[[Sandro Spinsanti]] - <small>2026-06-23</small> #[[Tullio Seppilli]] - <small>2026-06-23</small> #[[Adriano Bompiani]] - <small>2026-06-23</small> #[[Jean-François Malherbe]] - <small>2026-06-23</small> #[[Loris Premuda]] - <small>2026-06-23</small> #[[Sebastiano Maffettone]] - <small>2026-06-24</small> #[[Gennaro Sasso]] - <small>2026-06-24</small> #[[Bernardo Colombo]] - <small>2026-06-24</small> #[[Christoph Wilhelm Hufeland]] - <small>2026-06-24</small> #[[Antoine Louis]] - <small>2026-06-24</small> #[[Noris Siliprandi]] - <small>2026-06-25</small> #[[Gabriele Falloppio]] - <small>2026-06-25</small> #[[Mariano Santo]] - <small>2026-06-25</small> #[[Giulio di Orta]] - <small>2026-06-25</small> #[[Giovanni Battista Manzini]] - <small>2026-06-29</small> ===Tematiche=== #[[Moneta]] - <small>2021-08-18</small> #[[Proposizione (logica)]] - <small>2021-09-14</small> #[[Mercurio (astrologia)]] - <small>2021-09-23</small> #[[Pellicola per negativi]] - <small>2021-10-01</small> #[[Fotografo]] - <small>2021-10-04</small> #[[Palma]] - <small>2021-10-21</small> #[[Casuario]] - <small>2021-10-21</small> #[[Sferoide]] - <small>2021-10-28</small> #[[Teoria e pratica]] - <small>2021-10-28</small> #[[Scienza delle finanze]] - <small>2021-11-08</small> #[[Ragion di Stato]] - <small>2021-11-09</small> #[[Economia monetaria]] - <small>2021-11-10</small> #[[Numero perfetto]] - <small>2021-11-10</small> #[[Oggetto celeste]] - <small>2021-11-10</small> #[[Stelle fisse]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfericità della Terra]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfere celesti]] - <small>2021-11-15</small> #[[Seno di Abramo]] - <small>2021-12-10</small> #[[Regola del tre (matematica)]] - <small>2022-04-01</small> #[[Cosmografia]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pineta di Ravenna]] - <small>2022-07-25</small> #[[Canale di Suez]] - <small>2022-08-22</small> #[[Ottica]] - <small>2023-01-16</small> #[[Simonia]] - <small>2023-05-02</small> #[[Eclettismo]] - <small>2023-05-02</small> #[[Maccabei]] - <small>2023-05-04</small> #[[Palla (sport)]] - <small>2023-05-12</small> #[[Solfeggio]] - <small>2023-08-02</small> #[[Tarantismo]] - <small>2023-08-08</small> #[[Tarantola]] - <small>2023-08-08</small> #[[Lenticchia d'acqua]] - <small>2023-10-01</small> #[[Lenticchia di palude]] - <small>2023-10-01</small> #[[Oceanografia]] - <small>2023-10-10</small> #[[Associazione (psicologia)]] - <small>2024-01-30</small> #[[Museo (Alessandria)]] - <small>2024-03-04</small> #[[Fortezza]] - <small>2024-03-08</small> #[[Animosità]] - <small>2024-03-13</small> #[[Traci]] - <small>2024-06-25</small> #[[Finanza pubblica]] - <small>2024-11-14</small> #[[Tufo]] - <small>2024-11-14</small> #[[Seghedino]] - <small>2025-01-10</small> #[[Nervo]] - <small>2025-02-28</small> #[[Valore (economia)]] - <small>2025-03-13</small> #[[Induzione elettrostatica]] - <small>2025-04-08</small> #[[Salmonide]] - <small>2025-04-11</small> #[[Basalto]] - <small>2025-04-23</small> #[[Pomice]] - <small>2025-04-24</small> #[[Feldspato]] - <small>2025-04-24</small> #[[Grotta del Cane]] - <small>2025-04-28</small> #[[Pisciarelli (area idrotermale)]] - <small>2025-04-28</small> #[[Zeolite]] - <small>2025-05-15</small> #[[Vulcano (vulcano)]] - <small>2025-06-12</small> #[[Vulcanello]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Panarea]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Basiluzzo]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Salina]] - <small>2025-06-17</small> #[[Isola di Stromboli]] - <small>2025-06-17</small> #[[Stromboli (vulcano)]] - <small>2025-06-17</small> #[[Canneto (Lipari)]] - <small>2025-06-19</small> #[[Teatro romano di Verona]] - <small>2025-07-01</small> #[[Agro romano]] - <small>2025-07-15</small> #[[Isola Filicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Isola Alicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Reno (Italia)]] - <small>2025-07-17</small> #[[Cerchia dei Navigli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Bevera (affluente dell'Olona)]] - <small>2025-07-23</small> #[[Santorini]] - <small>2025-07-23</small> #[[Cremasco]] - <small>2025-07-24</small> #[[Quattro elementi]] - <small>2025-07-31</small> #[[Candia]] - <small>2025-09-02</small> #[[Malvasia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Cocciniglia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Rondine riparia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Domodossola]] - <small>2025-09-11</small> #[[Scilla (Italia)]] - <small>2025-09-11</small> #[[Medusa luminosa]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ascidie]] - <small>2025-09-23</small> #[[Polipo (zoologia)]] - <small>2025-09-23</small> #[[Flora]] - <small>2025-09-24</small> #[[Vegetazione]] - <small>2025-09-24</small> #[[Legge del taglione]] - <small>2025-09-25</small> #[[Grazia (diritto)]] - <small>2025-09-25</small> #[[Fanano]] - <small>2025-10-03</small> #[[Val di Chiana]] - <small>2025-10-03</small> #[[Pila di Volta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Lampreda]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carcere minorile]] - <small>2025-11-05</small> #[[Enfiteusi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Duomo di Como]] - <small>2025-12-18</small> #[[Ambra]] - <small>2026-01-08</small> #[[Papiro]] - <small>2026-01-12</small> #[[Regalbuto]] - <small>2026-01-12</small> #[[Tempio di Segesta]] - <small>2026-01-13</small> #[[Marsala]] - <small>2026-01-13</small> #[[Cella (convento)]] - <small>2026-01-20</small> #[[Sfacteria]] - <small>2026-01-28</small> #[[Navarino (Grecia)]] - <small>2026-01-28</small> #[[Calamata]] - <small>2026-01-29</small> #[[Taigeto]] - <small>2026-01-29</small> #[[Modone]] - <small>2026-01-29</small> #[[Teoria del flogisto]] - <small>2026-01-30</small> #[[Epizoozia]] - <small>2026-02-03</small> #[[Marna (roccia)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Nauplia]] - <small>2026-02-05</small> #[[Tiepidezza]] - <small>2026-02-06</small> #[[Tirinto]] - <small>2026-02-09</small> #[[Argo (città antica)]] - <small>2026-02-11</small> #[[Spetses]] - <small>2026-02-12</small> #[[Idra (isola)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Porto di Malamocco]] - <small>2026-02-12</small> #[[Eubea]] - <small>2026-02-18</small> #[[Monumento di Filopappo]] - <small>2026-02-18</small> #[[Psara]] - <small>2026-02-24</small> #[[Smirne]] - <small>2026-02-24</small> #[[Ezani]] - <small>2026-02-24</small> #[[Abuta rufescens]] - <small>2026-02-27</small> #[[Alcamo]] - <small>2026-03-16</small> #[[Aloe (botanica)]] - <small>2026-03-16</small> #[[Erice]] - <small>2026-03-16</small> #[[Mazara del Vallo]] - <small>2026-03-17</small> #[[Castelvetrano]] - <small>2026-03-18</small> #[[Eraclea Minoa]] - <small>2026-03-18</small> #[[Platani]] - <small>2026-03-19</small> #[[Siculiana]] - <small>2026-03-19</small> #[[Abbazia di San Martino delle Scale]] - <small>2026-03-23</small> #[[Livella]] - <small>2026-03-26</small> #[[Ruwenzori]] - <small>2026-04-09</small> #[[Monti della Luna]] - <small>2026-04-09</small> #[[Tempio della Concordia (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Tempio di Giunone (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona]] - <small>2026-04-20</small> #[[Licata]] - <small>2026-04-21</small> #[[Palma di Montechiaro]] - <small>2026-04-21</small> #[[Kamarina]] - <small>2026-04-21</small> #[[Acradina]] - <small>2026-04-22</small> #[[Epipoli]] - <small>2026-04-22</small> #[[Mombasa]] - <small>2026-04-29</small> #[[Lago Vittoria]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kavirondo]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kisumu]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tripanosomiasi africana umana]] - <small>2026-04-29</small> #[[Entebbe]] - <small>2026-04-29</small> #[[Acqua alta]] - <small>2026-05-04</small> #[[Carbonifero]] - <small>2026-05-08</small> #[[Isole Ssese]] - <small>2026-05-19</small> #[[Kampala]] - <small>2026-05-20</small> #[[Erba elefante]] - <small>2026-05-21</small> #[[Fort Portal]] - <small>2026-05-21</small> #[[Bahima]] - <small>2026-05-22</small> #[[Konjo]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Speke]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Baker (Uganda)]] - <small>2026-06-03</small> #[[Canale artificiale]] - <small>2026-06-05</small> #[[Senecio]] - <small>2026-06-08</small> #[[Masera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Bagolino]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ornavasso]] - <small>2026-06-09</small> #[[Toce]] - <small>2026-06-09</small> #[[Marmo di Candoglia]] - <small>2026-06-09</small> #[[Varallo]] - <small>2026-06-09</small> #[[Pallanza]] - <small>2026-06-09</small> #[[Val Divedro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Cannobina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Leventina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Antigorio]] - <small>2026-06-10</small> #[[Rift Albertino]] - <small>2026-06-10</small> #[[Abbazia di Novalesa]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valle Antrona]] - <small>2026-06-11</small> #[[Formazza]] - <small>2026-06-11</small> #[[Naviglio Grande]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valganna]] - <small>2026-06-11</small> #[[Cannero Riviera]] - <small>2026-06-11</small> #[[Massiccio del San Gottardo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Bullicame]] - <small>2026-06-11</small> #[[Fitoliti]] - <small>2026-06-11</small> #[[Anfibolite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Acquamarina (minerale)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Alabastro]] - <small>2026-06-11</small> #[[Amianto]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lazulite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lago Bujuku]] - <small>2026-06-16</small> #[[Belemnite]] - <small>2026-06-16</small> #[[Diaspro]] - <small>2026-06-16</small> #[[Quarzo]] - <small>2026-06-16</small> #[[Via Aurelia]] - <small>2026-06-16</small> #[[Isola Bisentina]] - <small>2026-06-16</small> #[[Cortona]] - <small>2026-06-16</small> #[[Narni]] - <small>2026-06-16</small> #[[Andro (Grecia)]] - <small>2026-06-18</small> #[[Albenga]] - <small>2026-06-18</small> #[[Damietta]] - <small>2026-06-18</small> #[[Quarzo rutilato]] - <small>2026-06-18</small> #[[Aleppo]] - <small>2026-06-23</small> #[[Ivrea]] - <small>2026-06-23</small> #[[Gozo]] - <small>2026-06-23</small> #[[Atacamite]] - <small>2026-06-23</small> #[[Istituto veneto di scienze, lettere ed arti]] - <small>2026-06-24</small> #[[Castello di Buccione]] - <small>2026-06-26</small> #[[Omegna]] - <small>2026-06-26</small> #[[Gravellona Toce]] - <small>2026-06-26</small> #[[Valle Strona]] - <small>2026-06-26</small> #[[Giulio di Orta]] - <small>2026-06-26</small> #[[Quarna Sotto]] - <small>2026-06-26</small> #[[Santuario della Madonna del Sasso (Madonna del Sasso)]] - <small>2026-06-26</small> #[[Ossido arsenioso]] - <small>2026-07-01</small> ===Raccolte=== #[[So di non sapere]] - <small>2022-05-04</small> #[[Credi dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> #[[Voti dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> ===Opere=== #[[I viaggi di Mandeville]] - <small>2021-11-08</small> #[[Algurisimo]] - <small>2021-11-10</small> ===In altre lingue=== #[[:en:Paolo Monti]] - <small>2021-09-29</small> #[[:es:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:fr:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:la:Athanasius Kircherus]] - <small>2021-10-13</small> {{div col end}} hw53dfq8vvroibvoyrkrrmbaoopdg9v 1418763 1418758 2026-07-01T08:48:53Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1418763 wikitext text/x-wiki ==Voci create nell'ambito del progetto BEIC== {{vedi anche|w:Progetto:GLAM/BEIC}} Elenco delle voci create su Wikiquote nell'ambito del [[w:Progetto:GLAM/BEIC|progetto BEIC]], a partire da materiale messo a disposizione dalla [[w:Biblioteca europea di informazione e cultura|Fondazione BEIC]]. Totali: '''979 voci'''<!--, di cui 1 in inglese, 1 in spagnolo, 1 in francese e 1 in latino-->. {{div col}} ===Persone=== #[[Paolo Monti]] - <small>2014-09-30</small> #[[Giambattista Vasco]] - <small>2021-08-18</small> #[[Stefano da San Gregorio]] - <small>2021-08-29</small> #[[Christoph Scheiner]] - <small>2021-08-30</small> #[[Gian Rinaldo Carli]] - <small>2021-09-01</small> #[[Vittorio Saraceno]] - <small>2021-09-05</small> #[[Federico Sanvitale]] - <small>2021-09-06</small> #[[Antonio Sangiovanni]] - <small>2021-09-09</small> #[[Francesco Ricci (matematico)]] - <small>2021-09-11</small> #[[Charles-Joseph Mathon de la Cour]] - <small>2021-09-11</small> #[[Filippo Antonio Revelli]] - <small>2021-09-14</small> #[[Onofrio Puglisi]] - <small>2021-09-22</small> #[[Bartolomeo Pollastri]] - <small>2021-09-23</small> #[[Giovanni Battista Pisani]] - <small>2021-09-27</small> #[[Giovanni Giacomo Pierantoni]] - <small>2021-09-27</small> #[[Italo Zannier]] - <small>2021-09-29</small> #[[Auguste Marmont‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Giovanni Biagio Amico‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Stefano degli Angeli]] - <small>2021-10-12</small> #[[Benedetto degli Alessandri]] - <small>2021-10-14</small> #[[Angelo da Vallombrosa]] - <small>2021-10-14</small> #[[Domenico Benivieni]] - <small>2021-10-14</small> #[[Pietro di Fabrizio Accolti]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Adamucci]] - <small>2021-10-15</small> #[[Bernardino Baldi]] - <small>2021-10-15</small> #[[Cosimo Bartoli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Giusto Bellavitis]] - <small>2021-10-15</small> #[[Silvio Belli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Abū-Ṭālib Ḫān]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Maria Bordoni]] - <small>2021-10-18</small> #[[Francesco Saverio Brunetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Filippo Calandri]] - <small>2021-10-18</small> #[[Stanislao Canovai]] - <small>2021-10-18</small> #[[Sigismondo Alberghetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Antonio Alberti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Averani]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giovanni Maria Bonardo]] - <small>2021-10-18</small> #[[Lorenzo Camerano]] - <small>2021-10-19</small> #[[Giuseppe Campani]] - <small>2021-10-19</small> #[[Domenico Martinelli]] - <small>2021-10-20</small> #[[Luigi Ferdinando Marsili]] - <small>2021-10-20</small> #[[Angelo Marchetti]] - <small>2021-10-20</small> #[[Carlo Antonio Manzini]] - <small>2021-10-20</small> #[[Antonio Maria Lorgna]] - <small>2021-10-20</small> #[[Bernardo Pulci]] - <small>2021-10-21</small> #[[Gustavo Bucchia]] - <small>2021-10-22</small> #[[Serafino Calindri]] - <small>2021-10-22</small> #[[Roberto Valturio]] - <small>2021-10-22</small> #[[Niccolò da Osimo]] - <small>2021-10-22</small> #[[Alberto Pappiani]] - <small>2021-10-25</small> #[[Raimondo da Capua]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giordano Ruffo]] - <small>2021-10-25</small> #[[Panfilo Sasso]] - <small>2021-10-25</small> #[[Schiavo di Bari]] - <small>2021-10-25</small> #[[Serafino de' Cimminelli]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giorgio Summaripa]] - 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<small>2022-12-29</small> #[[Paolo Silvio Boccone]] - <small>2022-12-30</small> #[[Bernardino Zendrini]] - <small>2023-01-10</small> #[[Eustachio Zanotti]] - <small>2023-01-10</small> #[[Leonardo Ximenes]] - <small>2023-01-10</small> #[[Jacques Charles François Sturm]] - <small>2023-01-10</small> #[[Sebastiano Serlio]] - <small>2023-01-10</small> #[[Lorenzo Selva]] - <small>2023-01-12</small> #[[Alexandre Savérien]] - <small>2023-01-12</small> #[[Girolamo Saladini]] - <small>2023-01-12</small> #[[Giovenale Sacchi]] - <small>2023-01-17</small> #[[Orazio Ricasoli Rucellai]] - <small>2023-01-18</small> #[[Guglielmo Libri Carucci dalla Sommaja]] - <small>2023-01-19</small> #[[John Claudius Loudon]] - <small>2023-01-19</small> #[[Antonio Dragoni]] - <small>2023-03-16</small> #[[Ugo Panziera]] - <small>2023-03-25</small> #[[Pacifico da Cerano]] - <small>2023-04-03</small> #[[Giuseppe Maria Figatelli]] - <small>2023-04-14</small> #[[Santo Brasca]] - <small>2023-06-19</small> #[[Pietro Martini]] - <small>2023-06-23</small> #[[Anselm Desing]] - <small>2023-06-26</small> #[[Gaspare Luigi Cassola]] - <small>2023-06-27</small> #[[Luigi Abello]] - <small>2023-07-03</small> #[[Giovanni Bracesco]] - <small>2023-07-06</small> #[[Domenico Michelessi]] - <small>2023-07-12</small> #[[Jabir ibn Hayyan]] - <small>2023-07-13</small> #[[Alessandro Capra]] - <small>2023-07-20</small> #[[Francesco Bruni (giurista medievale)]] - <small>2023-07-27</small> #[[Bartolomeo Dusi]] - <small>2023-08-01</small> #[[Giovanni Battista Venturi]] - <small>2023-09-14</small> #[[Vera Zamagni]] - <small>2023-10-01</small> #[[Isabella Moro]] - <small>2023-10-01</small> #[[Mary Boddington]] - <small>2023-10-07</small> #[[Paola Malanotte Rizzoli]] - <small>2023-10-10</small> #[[Giuseppe Unicorno]] - <small>2023-10-18</small> #[[Antonio Berga]] - <small>2023-11-06</small> #[[Gabriella Uluhogian]] - <small>2023-11-20</small> #[[Giovanni Paolo Gallucci]] - <small>2023-12-01</small> #[[Angelo Felice Capelli]] - <small>2023-12-05</small> #[[Giuseppe Del Papa]] - <small>2024-01-16</small> #[[Sébastien Leclerc]] - <small>2024-01-17</small> #[[Henry Dunning Macleod]] - <small>2024-01-23</small> #[[Niccolò Carletti]] - <small>2024-01-23</small> #[[Antonio Vassalli Eandi]] - <small>2024-01-23</small> #[[Ludovico degli Arrighi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Asclepi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Cassella]] - <small>2024-01-24</small> #[[Paolo Orsi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Luigi Ferri (filosofo)]] - <small>2024-01-24</small> #[[Scipione Capece]] - <small>2024-02-06</small> #[[Cherubino da Spoleto]] - <small>2024-02-19</small> #[[Antonia Giannotti]] - <small>2024-02-26</small> #[[Antonio Abetti]] - <small>2024-02-27</small> #[[Giovan Battista Nani]] - <small>2024-02-28</small> #[[Nicolò di Nale]] - <small>2024-02-28</small> #[[Tolomeo I]] - <small>2024-03-04</small> #[[Erofilo]] - <small>2024-03-04</small> #[[Giuseppe Grippa]] - <small>2024-03-05</small> #[[Giovanni Battista Zanchi]] - <small>2024-03-06</small> #[[Cosimo de' Medici]] - <small>2024-03-18</small> #[[Piero il Gottoso]] - <small>2024-03-18</small> #[[Giovanni Drei]] - <small>2024-03-25</small> #[[Galasso Alghisi]] - <small>2024-03-29</small> #[[Domenico Cocoli]] - <small>2024-04-08</small> #[[Ercole Corazzi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Carlo Lambardi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Domenico Manzoni]] - <small>2024-04-18</small> #[[Giuseppe Maria Bonomi]] - <small>2024-04-30</small> #[[Benedetto Di Falco]] - <small>2024-05-30</small> #[[Giovanni Fantuzzi (storico)]] - <small>2024-06-03</small> #[[Antonio Lupicini]] - <small>2024-06-10</small> #[[Luigi Lilio]] - <small>2024-06-10</small> #[[Tommaso Maria Gabrini]] - <small>2024-06-13</small> #[[Bernardo Giambullari]] - <small>2024-06-18</small> #[[Gaetano Marzagaglia]] - <small>2024-06-19</small> #[[Giorgio Gemisto Pletone]] - <small>2024-06-24</small> #[[Elena Dragaš]] - <small>2024-06-24</small> #[[Giuseppe Gatti (archeologo)]] - <small>2024-07-30</small> #[[Luigi Melegari]] - <small>2024-08-01</small> #[[Girolamo Borro]] - <small>2024-08-27</small> #[[Luis Collado de Lebrija]] - <small>2024-09-02</small> #[[Francesco Paolo Bozzelli]] - <small>2024-09-04</small> #[[Raffaele Ala]] - <small>2024-09-09</small> #[[Francesco Barberino Benici]] - <small>2024-09-27</small> #[[Antonio Lepschy]] - <small>2024-10-01</small> #[[Guglielmo Cavallo]] - <small>2024-10-01</small> #[[Oddone Longo]] - <small>2024-10-02</small> #[[Giovanni Aldini]] - <small>2024-10-02</small> #[[Jacopo Riccati]] - <small>2024-10-09</small> #[[Giovanni Maria Della Torre]] - <small>2024-10-10</small> #[[Giovanni Brunetti]] - <small>2024-10-11</small> #[[Iacopo Cicognini]] - <small>2024-10-14</small> #[[Domenico Guglielmini]] - <small>2024-10-15</small> #[[Gaspare Capone]] - <small>2024-10-29</small> #[[Teofilo Bruni]] - <small>2024-10-29</small> #[[Gaetano Gaspare Uttini]] - <small>2024-10-29</small> #[[Angelo Pietra]] - <small>2024-11-11</small> #[[Giuseppe Ricca Salerno]] - <small>2024-11-13</small> #[[Giovanni Battista Mazzini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Leopoldo Maggi]] - <small>2024-11-14</small> #[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small> #[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small> #[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small> #[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small> #[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small> #[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small> #[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small> #[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small> #[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small> #[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small> #[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small> #[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small> #[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small> #[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small> #[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small> #[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small> #[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small> #[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small> #[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small> #[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small> #[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small> #[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small> #[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small> #[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small> #[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small> #[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small> #[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small> #[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small> #[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small> #[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small> #[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small> #[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small> #[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small> #[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small> #[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small> #[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small> #[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small> #[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small> #[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small> #[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small> #[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small> #[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small> #[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small> #[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small> #[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small> #[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small> #[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small> #[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small> #[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small> #[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small> #[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small> #[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small> #[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small> #[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small> #[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small> #[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small> #[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small> #[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small> #[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small> #[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small> #[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small> #[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small> #[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small> #[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small> #[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small> #[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small> #[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small> #[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small> #[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small> #[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small> #[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small> #[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small> #[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small> #[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small> #[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small> #[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small> #[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small> #[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small> #[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small> #[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small> #[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small> #[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small> #[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small> #[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small> #[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small> #[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small> #[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small> #[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small> #[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small> #[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small> #[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small> #[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small> #[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small> #[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small> #[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small> #[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small> #[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small> #[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small> #[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small> #[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small> #[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small> #[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small> #[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small> #[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small> #[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small> #[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small> #[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small> #[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small> #[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small> #[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small> #[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small> #[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small> #[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small> #[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small> #[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small> #[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small> #[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small> #[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small> #[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small> #[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small> #[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small> #[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small> #[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small> #[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small> #[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small> #[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small> #[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small> #[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small> #[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small> #[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small> #[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small> #[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small> #[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small> #[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small> #[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small> #[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small> #[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small> #[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small> #[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small> #[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small> #[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small> #[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small> #[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small> #[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small> #[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small> #[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small> #[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small> #[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small> #[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small> #[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small> #[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small> #[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small> #[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small> #[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small> #[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small> #[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small> #[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small> #[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small> #[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small> #[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small> #[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small> #[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small> #[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small> #[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small> #[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small> #[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small> #[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small> #[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small> #[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small> #[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small> #[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small> #[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small> #[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small> #[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small> #[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small> #[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small> #[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small> #[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small> #[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small> #[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small> #[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small> #[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small> #[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small> #[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small> #[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small> #[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small> #[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small> #[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small> #[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small> #[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small> #[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small> #[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small> #[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small> #[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small> #[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small> #[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small> #[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small> #[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small> #[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small> #[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small> #[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small> #[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small> #[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small> #[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small> #[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small> #[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small> #[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small> #[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small> #[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small> #[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small> #[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small> #[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small> #[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small> #[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small> #[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small> #[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small> #[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small> #[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small> #[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small> #[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small> #[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small> #[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small> #[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small> #[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small> #[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small> #[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small> #[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small> #[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small> #[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small> #[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small> #[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small> #[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small> #[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small> #[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small> #[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small> #[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small> #[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small> #[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small> #[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small> #[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small> #[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small> #[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small> #[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small> #[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small> #[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small> #[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small> #[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small> #[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small> #[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small> #[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small> #[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small> #[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small> #[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small> #[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small> #[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small> #[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small> #[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small> #[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small> #[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small> #[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small> #[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small> #[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small> #[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small> #[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small> #[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small> #[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small> #[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small> #[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small> #[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small> #[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small> #[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small> #[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small> #[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small> #[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small> #[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small> #[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small> #[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small> #[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small> #[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small> #[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small> #[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small> #[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small> #[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small> #[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small> #[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small> #[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small> #[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small> #[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small> #[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small> #[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small> #[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small> #[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small> #[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small> #[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small> #[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small> #[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small> #[[John Canton]] - <small>2026-02-26</small> #[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small> #[[Jean Baptiste Christophore Fusée Aublet]] - <small>2026-02-26</small> #[[Johann Hieronymus Chemnitz]] - <small>2026-02-26</small> #[[Antonio da Vercelli]] - <small>2026-02-27</small> #[[Bernardino da Feltre]] - <small>2026-02-27</small> #[[Domenico Buonvicini]] - <small>2026-02-27</small> #[[François-Xavier de Feller]] - <small>2026-03-04</small> #[[Lorenzo Forestani]] - <small>2026-03-09</small> #[[Matteo Mainardi]] - <small>2026-03-13</small> #[[Gabriele Lancillotto Castello]] - <small>2026-03-16</small> #[[Juan de Ortega]] - <small>2026-03-23</small> #[[Giovanni Sfortunati]] - <small>2026-03-23</small> #[[Diego Orlando]] - <small>2026-03-24</small> #[[Francesco Galigai]] - <small>2026-03-25</small> #[[Pietro Cataneo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Latino di Camillo Orsini]] - <small>2026-03-25</small> #[[Oronzio Fineo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Francesco Patrizi (filosofo)]] - <small>2026-03-25</small> #[[Nicola Fergola]] - <small>2026-03-26</small> #[[Baldassarre Orsini]] - <small>2026-03-26</small> #[[Francesco Maria Franceschinis]] - <small>2026-03-26</small> #[[Girolamo Pico Fonticulano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Fabrizio Mordente]] - <small>2026-03-31</small> #[[Oberto Cantone]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ottavio Fabri]] - <small>2026-03-31</small> #[[Lanfranco Mignoti]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ferdinando di Diano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Bartolomeo Ferrari (economista)]] - <small>2026-04-01</small> #[[Lodovico Flori]] - <small>2026-04-01</small> #[[Giuseppe Ciacchi]] - <small>2026-04-01</small> #[[Vitale Giordano]] - <small>2026-04-01</small> #[[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]] - <small>2026-04-08</small> #[[Filippo De Filippi (1869-1938)]] - <small>2026-04-13</small> #[[Giulio Ferrari (scrittore)]] - <small>2026-04-22</small> #[[Luigi Simeoni (storico)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Franz Stuhlmann]] - <small>2026-04-28</small> #[[George Francis Scott Elliot]] - <small>2026-04-28</small> #[[Angelo Angelucci]] - <small>2026-04-29</small> #[[Franz Babinger]] - <small>2026-04-29</small> #[[Ruggero di Puglia (vescovo)]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tito Bassetti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Giovanni Andrea Barotti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Jacopo Bartolomeo Beccari]] - <small>2026-04-29</small> #[[Bartolomeo Nogara]] - <small>2026-05-04</small> #[[Piero Leonardi]] - <small>2026-05-04</small> #[[Dionisio Andrea Sancassani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Gabriele Manfredi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Francesco Maria De Regi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Giovanni Bujovich]] - <small>2026-05-05</small> #[[Ermenegildo Pini]] - <small>2026-05-05</small> #[[Pietro Zuliani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Augusto Pierantoni]] - <small>2026-05-07</small> #[[Robert Dudley, conte di Warwick]] - <small>2026-05-15</small> #[[Francesco Ventretti]] - <small>2026-05-18</small> #[[Harry Johnston (esploratore)]] - <small>2026-05-20</small> #[[Giuseppe Pisanelli]] - <small>2026-05-29</small> #[[Umberto Cagni di Bu Meliana]] - <small>2026-06-03</small> #[[Eugenio Villoresi]] - <small>2026-06-05</small> #[[Nicolaas Hartsoeker]] - <small>2026-06-08</small> #[[George Cheyne]] - <small>2026-06-08</small> #[[Jean Le Clerc (teologo)]] - <small>2026-06-09</small> #[[Caterina Santoro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Errera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Giacomo Carlo Bascapè]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ginevra Zanetti]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Cipolla (1854-1916)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Toaldo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Biancani]] - <small>2026-06-12</small> #[[Aldo Cerlini]] - <small>2026-06-16</small> #[[Enrico Carli]] - <small>2026-06-16</small> #[[Bartolomeo Borghi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Giovan Battista Nicolosi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Laurence Echard]] - <small>2026-06-16</small> #[[Pomponio Mela]] - <small>2026-06-16</small> #[[Carlo Alfonso Nallino]] - <small>2026-06-17</small> #[[Rina Monti]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ermanno Giglio-Tos]] - <small>2026-06-17</small> #[[Giandomenico Nardo]] - <small>2026-06-17</small> #[[Galeazzo Gualdo Priorato]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ferdinando Cavalli]] - <small>2026-06-17</small> #[[Sandro Spinsanti]] - <small>2026-06-23</small> #[[Tullio Seppilli]] - <small>2026-06-23</small> #[[Adriano Bompiani]] - <small>2026-06-23</small> #[[Jean-François Malherbe]] - <small>2026-06-23</small> #[[Loris Premuda]] - <small>2026-06-23</small> #[[Sebastiano Maffettone]] - <small>2026-06-24</small> #[[Gennaro Sasso]] - <small>2026-06-24</small> #[[Bernardo Colombo]] - <small>2026-06-24</small> #[[Christoph Wilhelm Hufeland]] - <small>2026-06-24</small> #[[Antoine Louis]] - <small>2026-06-24</small> #[[Noris Siliprandi]] - <small>2026-06-25</small> #[[Gabriele Falloppio]] - <small>2026-06-25</small> #[[Mariano Santo]] - <small>2026-06-25</small> #[[Giulio di Orta]] - <small>2026-06-25</small> #[[Giovanni Battista Manzini]] - <small>2026-06-29</small> ===Tematiche=== #[[Moneta]] - <small>2021-08-18</small> #[[Proposizione (logica)]] - <small>2021-09-14</small> #[[Mercurio (astrologia)]] - <small>2021-09-23</small> #[[Pellicola per negativi]] - <small>2021-10-01</small> #[[Fotografo]] - <small>2021-10-04</small> #[[Palma]] - <small>2021-10-21</small> #[[Casuario]] - <small>2021-10-21</small> #[[Sferoide]] - <small>2021-10-28</small> #[[Teoria e pratica]] - <small>2021-10-28</small> #[[Scienza delle finanze]] - <small>2021-11-08</small> #[[Ragion di Stato]] - <small>2021-11-09</small> #[[Economia monetaria]] - <small>2021-11-10</small> #[[Numero perfetto]] - <small>2021-11-10</small> #[[Oggetto celeste]] - <small>2021-11-10</small> #[[Stelle fisse]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfericità della Terra]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfere celesti]] - <small>2021-11-15</small> #[[Seno di Abramo]] - <small>2021-12-10</small> #[[Regola del tre (matematica)]] - <small>2022-04-01</small> #[[Cosmografia]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pineta di Ravenna]] - <small>2022-07-25</small> #[[Canale di Suez]] - <small>2022-08-22</small> #[[Ottica]] - <small>2023-01-16</small> #[[Simonia]] - <small>2023-05-02</small> #[[Eclettismo]] - <small>2023-05-02</small> #[[Maccabei]] - <small>2023-05-04</small> #[[Palla (sport)]] - <small>2023-05-12</small> #[[Solfeggio]] - <small>2023-08-02</small> #[[Tarantismo]] - <small>2023-08-08</small> #[[Tarantola]] - <small>2023-08-08</small> #[[Lenticchia d'acqua]] - <small>2023-10-01</small> #[[Lenticchia di palude]] - <small>2023-10-01</small> #[[Oceanografia]] - <small>2023-10-10</small> #[[Associazione (psicologia)]] - <small>2024-01-30</small> #[[Museo (Alessandria)]] - <small>2024-03-04</small> #[[Fortezza]] - <small>2024-03-08</small> #[[Animosità]] - <small>2024-03-13</small> #[[Traci]] - <small>2024-06-25</small> #[[Finanza pubblica]] - <small>2024-11-14</small> #[[Tufo]] - <small>2024-11-14</small> #[[Seghedino]] - <small>2025-01-10</small> #[[Nervo]] - <small>2025-02-28</small> #[[Valore (economia)]] - <small>2025-03-13</small> #[[Induzione elettrostatica]] - <small>2025-04-08</small> #[[Salmonide]] - <small>2025-04-11</small> #[[Basalto]] - <small>2025-04-23</small> #[[Pomice]] - <small>2025-04-24</small> #[[Feldspato]] - <small>2025-04-24</small> #[[Grotta del Cane]] - <small>2025-04-28</small> #[[Pisciarelli (area idrotermale)]] - <small>2025-04-28</small> #[[Zeolite]] - <small>2025-05-15</small> #[[Vulcano (vulcano)]] - <small>2025-06-12</small> #[[Vulcanello]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Panarea]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Basiluzzo]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Salina]] - <small>2025-06-17</small> #[[Isola di Stromboli]] - <small>2025-06-17</small> #[[Stromboli (vulcano)]] - <small>2025-06-17</small> #[[Canneto (Lipari)]] - <small>2025-06-19</small> #[[Teatro romano di Verona]] - <small>2025-07-01</small> #[[Agro romano]] - <small>2025-07-15</small> #[[Isola Filicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Isola Alicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Reno (Italia)]] - <small>2025-07-17</small> #[[Cerchia dei Navigli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Bevera (affluente dell'Olona)]] - <small>2025-07-23</small> #[[Santorini]] - <small>2025-07-23</small> #[[Cremasco]] - <small>2025-07-24</small> #[[Quattro elementi]] - <small>2025-07-31</small> #[[Candia]] - <small>2025-09-02</small> #[[Malvasia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Cocciniglia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Rondine riparia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Domodossola]] - <small>2025-09-11</small> #[[Scilla (Italia)]] - <small>2025-09-11</small> #[[Medusa luminosa]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ascidie]] - <small>2025-09-23</small> #[[Polipo (zoologia)]] - <small>2025-09-23</small> #[[Flora]] - <small>2025-09-24</small> #[[Vegetazione]] - <small>2025-09-24</small> #[[Legge del taglione]] - <small>2025-09-25</small> #[[Grazia (diritto)]] - <small>2025-09-25</small> #[[Fanano]] - <small>2025-10-03</small> #[[Val di Chiana]] - <small>2025-10-03</small> #[[Pila di Volta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Lampreda]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carcere minorile]] - <small>2025-11-05</small> #[[Enfiteusi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Duomo di Como]] - <small>2025-12-18</small> #[[Ambra]] - <small>2026-01-08</small> #[[Papiro]] - <small>2026-01-12</small> #[[Regalbuto]] - <small>2026-01-12</small> #[[Tempio di Segesta]] - <small>2026-01-13</small> #[[Marsala]] - <small>2026-01-13</small> #[[Cella (convento)]] - <small>2026-01-20</small> #[[Sfacteria]] - <small>2026-01-28</small> #[[Navarino (Grecia)]] - <small>2026-01-28</small> #[[Calamata]] - <small>2026-01-29</small> #[[Taigeto]] - <small>2026-01-29</small> #[[Modone]] - <small>2026-01-29</small> #[[Teoria del flogisto]] - <small>2026-01-30</small> #[[Epizoozia]] - <small>2026-02-03</small> #[[Marna (roccia)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Nauplia]] - <small>2026-02-05</small> #[[Tiepidezza]] - <small>2026-02-06</small> #[[Tirinto]] - <small>2026-02-09</small> #[[Argo (città antica)]] - <small>2026-02-11</small> #[[Spetses]] - <small>2026-02-12</small> #[[Idra (isola)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Porto di Malamocco]] - <small>2026-02-12</small> #[[Eubea]] - <small>2026-02-18</small> #[[Monumento di Filopappo]] - <small>2026-02-18</small> #[[Psara]] - <small>2026-02-24</small> #[[Smirne]] - <small>2026-02-24</small> #[[Ezani]] - <small>2026-02-24</small> #[[Abuta rufescens]] - <small>2026-02-27</small> #[[Alcamo]] - <small>2026-03-16</small> #[[Aloe (botanica)]] - <small>2026-03-16</small> #[[Erice]] - <small>2026-03-16</small> #[[Mazara del Vallo]] - <small>2026-03-17</small> #[[Castelvetrano]] - <small>2026-03-18</small> #[[Eraclea Minoa]] - <small>2026-03-18</small> #[[Platani]] - <small>2026-03-19</small> #[[Siculiana]] - <small>2026-03-19</small> #[[Abbazia di San Martino delle Scale]] - <small>2026-03-23</small> #[[Livella]] - <small>2026-03-26</small> #[[Ruwenzori]] - <small>2026-04-09</small> #[[Monti della Luna]] - <small>2026-04-09</small> #[[Tempio della Concordia (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Tempio di Giunone (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona]] - <small>2026-04-20</small> #[[Licata]] - <small>2026-04-21</small> #[[Palma di Montechiaro]] - <small>2026-04-21</small> #[[Kamarina]] - <small>2026-04-21</small> #[[Acradina]] - <small>2026-04-22</small> #[[Epipoli]] - <small>2026-04-22</small> #[[Mombasa]] - <small>2026-04-29</small> #[[Lago Vittoria]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kavirondo]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kisumu]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tripanosomiasi africana umana]] - <small>2026-04-29</small> #[[Entebbe]] - <small>2026-04-29</small> #[[Acqua alta]] - <small>2026-05-04</small> #[[Carbonifero]] - <small>2026-05-08</small> #[[Isole Ssese]] - <small>2026-05-19</small> #[[Kampala]] - <small>2026-05-20</small> #[[Erba elefante]] - <small>2026-05-21</small> #[[Fort Portal]] - <small>2026-05-21</small> #[[Bahima]] - <small>2026-05-22</small> #[[Konjo]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Speke]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Baker (Uganda)]] - <small>2026-06-03</small> #[[Canale artificiale]] - <small>2026-06-05</small> #[[Senecio]] - <small>2026-06-08</small> #[[Masera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Bagolino]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ornavasso]] - <small>2026-06-09</small> #[[Toce]] - <small>2026-06-09</small> #[[Marmo di Candoglia]] - <small>2026-06-09</small> #[[Varallo]] - <small>2026-06-09</small> #[[Pallanza]] - <small>2026-06-09</small> #[[Val Divedro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Cannobina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Leventina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Antigorio]] - <small>2026-06-10</small> #[[Rift Albertino]] - <small>2026-06-10</small> #[[Abbazia di Novalesa]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valle Antrona]] - <small>2026-06-11</small> #[[Formazza]] - <small>2026-06-11</small> #[[Naviglio Grande]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valganna]] - <small>2026-06-11</small> #[[Cannero Riviera]] - <small>2026-06-11</small> #[[Massiccio del San Gottardo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Bullicame]] - <small>2026-06-11</small> #[[Fitoliti]] - <small>2026-06-11</small> #[[Anfibolite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Acquamarina (minerale)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Alabastro]] - <small>2026-06-11</small> #[[Amianto]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lazulite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lago Bujuku]] - <small>2026-06-16</small> #[[Belemnite]] - <small>2026-06-16</small> #[[Diaspro]] - <small>2026-06-16</small> #[[Quarzo]] - <small>2026-06-16</small> #[[Via Aurelia]] - <small>2026-06-16</small> #[[Isola Bisentina]] - <small>2026-06-16</small> #[[Cortona]] - <small>2026-06-16</small> #[[Narni]] - <small>2026-06-16</small> #[[Andro (Grecia)]] - <small>2026-06-18</small> #[[Albenga]] - <small>2026-06-18</small> #[[Damietta]] - <small>2026-06-18</small> #[[Quarzo rutilato]] - <small>2026-06-18</small> #[[Aleppo]] - <small>2026-06-23</small> #[[Ivrea]] - <small>2026-06-23</small> #[[Gozo]] - <small>2026-06-23</small> #[[Atacamite]] - <small>2026-06-23</small> #[[Istituto veneto di scienze, lettere ed arti]] - <small>2026-06-24</small> #[[Castello di Buccione]] - <small>2026-06-26</small> #[[Omegna]] - <small>2026-06-26</small> #[[Gravellona Toce]] - <small>2026-06-26</small> #[[Valle Strona]] - <small>2026-06-26</small> #[[Giulio di Orta]] - <small>2026-06-26</small> #[[Quarna Sotto]] - <small>2026-06-26</small> #[[Santuario della Madonna del Sasso (Madonna del Sasso)]] - <small>2026-06-26</small> #[[Ossido arsenioso]] - <small>2026-07-01</small> #[[Sciroppo]] - <small>2026-07-01</small> ===Raccolte=== #[[So di non sapere]] - <small>2022-05-04</small> #[[Credi dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> #[[Voti dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> ===Opere=== #[[I viaggi di Mandeville]] - <small>2021-11-08</small> #[[Algurisimo]] - <small>2021-11-10</small> ===In altre lingue=== #[[:en:Paolo Monti]] - <small>2021-09-29</small> #[[:es:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:fr:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:la:Athanasius Kircherus]] - <small>2021-10-13</small> {{div col end}} nmacdb7i2m75qsensnrk7wfp8x49s7r 1418777 1418763 2026-07-01T09:19:54Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1418777 wikitext text/x-wiki ==Voci create nell'ambito del progetto BEIC== {{vedi anche|w:Progetto:GLAM/BEIC}} Elenco delle voci create su Wikiquote nell'ambito del [[w:Progetto:GLAM/BEIC|progetto BEIC]], a partire da materiale messo a disposizione dalla [[w:Biblioteca europea di informazione e cultura|Fondazione BEIC]]. Totali: '''980 voci'''<!--, di cui 1 in inglese, 1 in spagnolo, 1 in francese e 1 in latino-->. {{div col}} ===Persone=== #[[Paolo Monti]] - <small>2014-09-30</small> #[[Giambattista Vasco]] - <small>2021-08-18</small> #[[Stefano da San Gregorio]] - <small>2021-08-29</small> #[[Christoph Scheiner]] - <small>2021-08-30</small> #[[Gian Rinaldo Carli]] - <small>2021-09-01</small> #[[Vittorio Saraceno]] - <small>2021-09-05</small> #[[Federico Sanvitale]] - <small>2021-09-06</small> #[[Antonio Sangiovanni]] - <small>2021-09-09</small> #[[Francesco Ricci (matematico)]] - <small>2021-09-11</small> #[[Charles-Joseph Mathon de la Cour]] - <small>2021-09-11</small> #[[Filippo Antonio Revelli]] - <small>2021-09-14</small> #[[Onofrio Puglisi]] - <small>2021-09-22</small> #[[Bartolomeo Pollastri]] - <small>2021-09-23</small> #[[Giovanni Battista Pisani]] - <small>2021-09-27</small> #[[Giovanni Giacomo Pierantoni]] - <small>2021-09-27</small> #[[Italo Zannier]] - <small>2021-09-29</small> #[[Auguste Marmont‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Giovanni Biagio Amico‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Stefano degli Angeli]] - <small>2021-10-12</small> #[[Benedetto degli Alessandri]] - <small>2021-10-14</small> #[[Angelo da Vallombrosa]] - <small>2021-10-14</small> #[[Domenico Benivieni]] - <small>2021-10-14</small> #[[Pietro di Fabrizio Accolti]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Adamucci]] - <small>2021-10-15</small> #[[Bernardino Baldi]] - <small>2021-10-15</small> #[[Cosimo Bartoli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Giusto Bellavitis]] - <small>2021-10-15</small> #[[Silvio Belli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Abū-Ṭālib Ḫān]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Maria Bordoni]] - <small>2021-10-18</small> #[[Francesco Saverio Brunetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Filippo Calandri]] - <small>2021-10-18</small> #[[Stanislao Canovai]] - <small>2021-10-18</small> #[[Sigismondo Alberghetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Antonio Alberti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Averani]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giovanni Maria Bonardo]] - <small>2021-10-18</small> #[[Lorenzo Camerano]] - <small>2021-10-19</small> #[[Giuseppe Campani]] - <small>2021-10-19</small> #[[Domenico Martinelli]] - <small>2021-10-20</small> #[[Luigi Ferdinando Marsili]] - <small>2021-10-20</small> #[[Angelo Marchetti]] - <small>2021-10-20</small> #[[Carlo Antonio Manzini]] - <small>2021-10-20</small> #[[Antonio Maria Lorgna]] - <small>2021-10-20</small> #[[Bernardo Pulci]] - <small>2021-10-21</small> #[[Gustavo Bucchia]] - <small>2021-10-22</small> #[[Serafino Calindri]] - <small>2021-10-22</small> #[[Roberto Valturio]] - <small>2021-10-22</small> #[[Niccolò da Osimo]] - <small>2021-10-22</small> #[[Alberto Pappiani]] - <small>2021-10-25</small> #[[Raimondo da Capua]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giordano Ruffo]] - <small>2021-10-25</small> #[[Panfilo Sasso]] - <small>2021-10-25</small> #[[Schiavo di Bari]] - <small>2021-10-25</small> #[[Serafino de' Cimminelli]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giorgio Summaripa]] - <small>2021-10-25</small> #[[Girolamo Manfredi]] - <small>2021-10-25</small> #[[Gabriele Capodilista]] - <small>2021-10-25</small> #[[Lorenzo Spirito Gualtieri]] - <small>2021-10-26</small> #[[Guglielmo da Saliceto]] - <small>2021-10-26</small> #[[Jacopo da Cessole]] - <small>2021-10-26</small> #[[Antonio Matani]] - <small>2021-10-26</small> #[[Carlo Matteucci]] - <small>2021-10-26</small> #[[Pedro de Medina]] - <small>2021-10-26</small> #[[Friedrich Accum]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Biddell Airy]] - <small>2021-10-27</small> #[[Joachim d'Alencé]] - <small>2021-10-27</small> #[[Carlo Amoretti]] - <small>2021-10-27</small> #[[Giovanni Antonelli (astronomo)]] - <small>2021-10-27</small> #[[Torbern Olof Bergman]] - <small>2021-10-27</small> #[[Belsazar Hacquet]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Atwood]] - <small>2021-10-27</small> #[[Friederich Münter]] - <small>2021-10-27</small> #[[Franz Schott]] - <small>2021-10-28</small> #[[Lazzaro Spallanzani]] - <small>2021-10-28</small> #[[Isaac Abrabanel]] - <small>2021-10-28</small> #[[Giason Denores]] - <small>2021-10-29</small> #[[Juan de Jarava]] - <small>2021-10-29</small> #[[Alessandro Pascoli]] - <small>2021-10-29</small> #[[Euforbo]] - <small>2021-11-02</small> #[[Zaccaria Scolastico]] - <small>2021-11-02</small> #[[Battista Fregoso (1450-1505)]] - <small>2021-11-02</small> #[[Ugo Benci]] - <small>2021-11-04</small> #[[Jacopo Filippo Foresti]] - <small>2021-11-04</small> #[[Feo Belcari]] - <small>2021-11-08</small> #[[Pompeo Baldasseroni]] - <small>2021-11-08</small> #[[Sallustio Bandini]] - <small>2021-11-08</small> #[[Lodovico Bianchini]] - <small>2021-11-09</small> #[[Vladislav Iosifovič Bortkevič]] - <small>2021-11-09</small> #[[Richard Cantillon]] - <small>2021-11-09</small> #[[John Bates Clark]] - <small>2021-11-09</small> #[[Salvatore Cognetti de Martiis]] - <small>2021-11-09</small> #[[Girolamo Francesco Cristiani]] - <small>2021-11-10</small> #[[Alfons Dopsch]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ruggero Giuseppe Boscovich]] - <small>2021-11-10</small> #[[Pietro Antonio Cataldi]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ambrogio Contarini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Tavelli]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Colombini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Pagnini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Rhazes]] - <small>2021-11-15</small> #[[Antonio Pace]] - <small>2021-11-19</small> #[[Joseph-François Marie]] - <small>2021-11-29</small> #[[Alessandro Marchetti (matematico)]] - <small>2021-12-01</small> #[[Giambattista Magistrini]] - <small>2021-12-01</small> #[[Agostino Maccari]] - <small>2021-12-10</small> #[[Antonio Ludeña]] - <small>2021-12-12</small> #[[Doroteo Alimari]] - <small>2022-01-13</small> #[[Alessandro Canobbio]] - <small>2022-01-13</small> #[[Camillo Leonardi]] - <small>2022-01-21</small> #[[Ascanio Centorio Degli Ortensi]] - <small>2022-01-28</small> #[[Domenico Griminelli]] - <small>2022-02-02</small> #[[Guglielmo Gargiolli]] - <small>2022-02-03</small> #[[Giovanni Battista Gallicciolli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Guglielmo Grataroli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Donato Calvi]] - <small>2022-02-04</small> #[[Flegomene]] - <small>2022-02-07</small> #[[Francesco Fuoco]] - <small>2022-02-19</small> #[[Francesco dal Sole]] - <small>2022-03-03</small> #[[Nicolao Colletti]] - <small>2022-03-12</small> #[[Cristoforo Clavio]] - <small>2022-03-17</small> #[[Jacques Peletier du Mans]] - <small>2022-03-17</small> #[[Pietro Apiano]] - <small>2022-03-18</small> #[[Francesco Cigalini]] - <small>2022-03-18</small> #[[Scipione Chiaramonti]] - <small>2022-03-23</small> #[[Antonio Brognoli]] - <small>2022-03-26</small> #[[Giuseppe Davia]] - <small>2022-03-30</small> #[[Francesco Vandelli (astronomo)]] - <small>2022-03-30</small> #[[Giuseppe Vergani]] - <small>2022-04-01</small> #[[Giovanni Camilla]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pompeo Colonna (scrittore)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Luigi Castiglioni (botanico)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Guidobaldo Del Monte]] - <small>2022-04-08</small> #[[Federico Commandino]] - <small>2022-04-08</small> #[[Teone di Alessandria]] - <small>2022-04-09</small> #[[Francesco Maria II Della Rovere]] - <small>2022-04-11</small> #[[Pappo di Alessandria]] - <small>2022-04-12</small> #[[Sereno di Antinopoli]] - <small>2022-04-13</small> #[[Eutocio]] - <small>2022-04-13</small> #[[Alonso de Fuentes]] - <small>2022-04-15</small> #[[Francesco Zantedeschi]] - <small>2022-04-19</small> #[[Famiano Michelini]] - <small>2022-04-26</small> #[[Gregorio Bressani]] - <small>2022-05-02</small> #[[Francesco Eschinardi]] - <small>2022-05-13</small> #[[Andrea Zambelli (economista)]] - <small>2022-05-27</small> #[[Francesco Ginanni]] - <small>2022-07-25</small> #[[Elia Lombardini]] - <small>2022-08-22</small> #[[Leone Ebreo]] - <small>2022-11-18</small> #[[Jacopo Belgrado]] - <small>2022-12-29</small> #[[Jean-Baptiste Biot]] - <small>2022-12-29</small> #[[Vannoccio Biringuccio]] - <small>2022-12-29</small> #[[Luigi Valentino Brugnatelli]] - <small>2022-12-29</small> #[[Giovanni Nicolò Doglioni]] - <small>2022-12-29</small> #[[Paolo Silvio Boccone]] - <small>2022-12-30</small> #[[Bernardino Zendrini]] - <small>2023-01-10</small> #[[Eustachio Zanotti]] - <small>2023-01-10</small> #[[Leonardo Ximenes]] - <small>2023-01-10</small> #[[Jacques Charles François Sturm]] - <small>2023-01-10</small> #[[Sebastiano Serlio]] - <small>2023-01-10</small> #[[Lorenzo Selva]] - <small>2023-01-12</small> #[[Alexandre Savérien]] - <small>2023-01-12</small> #[[Girolamo Saladini]] - <small>2023-01-12</small> #[[Giovenale Sacchi]] - <small>2023-01-17</small> #[[Orazio Ricasoli Rucellai]] - <small>2023-01-18</small> #[[Guglielmo Libri Carucci dalla Sommaja]] - <small>2023-01-19</small> #[[John Claudius Loudon]] - <small>2023-01-19</small> #[[Antonio Dragoni]] - <small>2023-03-16</small> #[[Ugo Panziera]] - <small>2023-03-25</small> #[[Pacifico da Cerano]] - <small>2023-04-03</small> #[[Giuseppe Maria Figatelli]] - <small>2023-04-14</small> #[[Santo Brasca]] - <small>2023-06-19</small> #[[Pietro Martini]] - <small>2023-06-23</small> #[[Anselm Desing]] - <small>2023-06-26</small> #[[Gaspare Luigi Cassola]] - <small>2023-06-27</small> #[[Luigi Abello]] - <small>2023-07-03</small> #[[Giovanni Bracesco]] - <small>2023-07-06</small> #[[Domenico Michelessi]] - <small>2023-07-12</small> #[[Jabir ibn Hayyan]] - <small>2023-07-13</small> #[[Alessandro Capra]] - <small>2023-07-20</small> #[[Francesco Bruni (giurista medievale)]] - <small>2023-07-27</small> #[[Bartolomeo Dusi]] - <small>2023-08-01</small> #[[Giovanni Battista Venturi]] - <small>2023-09-14</small> #[[Vera Zamagni]] - <small>2023-10-01</small> #[[Isabella Moro]] - <small>2023-10-01</small> #[[Mary Boddington]] - <small>2023-10-07</small> #[[Paola Malanotte Rizzoli]] - <small>2023-10-10</small> #[[Giuseppe Unicorno]] - <small>2023-10-18</small> #[[Antonio Berga]] - <small>2023-11-06</small> #[[Gabriella Uluhogian]] - <small>2023-11-20</small> #[[Giovanni Paolo Gallucci]] - <small>2023-12-01</small> #[[Angelo Felice Capelli]] - <small>2023-12-05</small> #[[Giuseppe Del Papa]] - <small>2024-01-16</small> #[[Sébastien Leclerc]] - <small>2024-01-17</small> #[[Henry Dunning Macleod]] - <small>2024-01-23</small> #[[Niccolò Carletti]] - <small>2024-01-23</small> #[[Antonio Vassalli Eandi]] - <small>2024-01-23</small> #[[Ludovico degli Arrighi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Asclepi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Cassella]] - <small>2024-01-24</small> #[[Paolo Orsi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Luigi Ferri (filosofo)]] - <small>2024-01-24</small> #[[Scipione Capece]] - <small>2024-02-06</small> #[[Cherubino da Spoleto]] - <small>2024-02-19</small> #[[Antonia Giannotti]] - <small>2024-02-26</small> #[[Antonio Abetti]] - <small>2024-02-27</small> #[[Giovan Battista Nani]] - <small>2024-02-28</small> #[[Nicolò di Nale]] - <small>2024-02-28</small> #[[Tolomeo I]] - <small>2024-03-04</small> #[[Erofilo]] - <small>2024-03-04</small> #[[Giuseppe Grippa]] - <small>2024-03-05</small> #[[Giovanni Battista Zanchi]] - <small>2024-03-06</small> #[[Cosimo de' Medici]] - <small>2024-03-18</small> #[[Piero il Gottoso]] - <small>2024-03-18</small> #[[Giovanni Drei]] - <small>2024-03-25</small> #[[Galasso Alghisi]] - <small>2024-03-29</small> #[[Domenico Cocoli]] - <small>2024-04-08</small> #[[Ercole Corazzi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Carlo Lambardi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Domenico Manzoni]] - <small>2024-04-18</small> #[[Giuseppe Maria Bonomi]] - <small>2024-04-30</small> #[[Benedetto Di Falco]] - <small>2024-05-30</small> #[[Giovanni Fantuzzi (storico)]] - <small>2024-06-03</small> #[[Antonio Lupicini]] - <small>2024-06-10</small> #[[Luigi Lilio]] - <small>2024-06-10</small> #[[Tommaso Maria Gabrini]] - <small>2024-06-13</small> #[[Bernardo Giambullari]] - <small>2024-06-18</small> #[[Gaetano Marzagaglia]] - <small>2024-06-19</small> #[[Giorgio Gemisto Pletone]] - <small>2024-06-24</small> #[[Elena Dragaš]] - <small>2024-06-24</small> #[[Giuseppe Gatti (archeologo)]] - <small>2024-07-30</small> #[[Luigi Melegari]] - <small>2024-08-01</small> #[[Girolamo Borro]] - <small>2024-08-27</small> #[[Luis Collado de Lebrija]] - <small>2024-09-02</small> #[[Francesco Paolo Bozzelli]] - <small>2024-09-04</small> #[[Raffaele Ala]] - <small>2024-09-09</small> #[[Francesco Barberino Benici]] - <small>2024-09-27</small> #[[Antonio Lepschy]] - <small>2024-10-01</small> #[[Guglielmo Cavallo]] - <small>2024-10-01</small> #[[Oddone Longo]] - <small>2024-10-02</small> #[[Giovanni Aldini]] - <small>2024-10-02</small> #[[Jacopo Riccati]] - <small>2024-10-09</small> #[[Giovanni Maria Della Torre]] - <small>2024-10-10</small> #[[Giovanni Brunetti]] - <small>2024-10-11</small> #[[Iacopo Cicognini]] - <small>2024-10-14</small> #[[Domenico Guglielmini]] - <small>2024-10-15</small> #[[Gaspare Capone]] - <small>2024-10-29</small> #[[Teofilo Bruni]] - <small>2024-10-29</small> #[[Gaetano Gaspare Uttini]] - <small>2024-10-29</small> #[[Angelo Pietra]] - <small>2024-11-11</small> #[[Giuseppe Ricca Salerno]] - <small>2024-11-13</small> #[[Giovanni Battista Mazzini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Leopoldo Maggi]] - <small>2024-11-14</small> #[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small> #[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small> #[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small> #[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small> #[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small> #[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small> #[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small> #[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small> #[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small> #[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small> #[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small> #[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small> #[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small> #[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small> #[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small> #[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small> #[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small> #[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small> #[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small> #[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small> #[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small> #[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small> #[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small> #[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small> #[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small> #[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small> #[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small> #[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small> #[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small> #[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small> #[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small> #[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small> #[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small> #[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small> #[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small> #[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small> #[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small> #[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small> #[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small> #[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small> #[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small> #[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small> #[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small> #[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small> #[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small> #[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small> #[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small> #[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small> #[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small> #[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small> #[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small> #[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small> #[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small> #[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small> #[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small> #[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small> #[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small> #[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small> #[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small> #[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small> #[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small> #[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small> #[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small> #[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small> #[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small> #[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small> #[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small> #[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small> #[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small> #[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small> #[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small> #[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small> #[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small> #[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small> #[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small> #[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small> #[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small> #[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small> #[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small> #[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small> #[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small> #[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small> #[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small> #[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small> #[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small> #[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small> #[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small> #[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small> #[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small> #[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small> #[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small> #[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small> #[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small> #[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small> #[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small> #[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small> #[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small> #[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small> #[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small> #[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small> #[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small> #[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small> #[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small> #[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small> #[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small> #[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small> #[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small> #[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small> #[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small> #[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small> #[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small> #[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small> #[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small> #[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small> #[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small> #[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small> #[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small> #[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small> #[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small> #[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small> #[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small> #[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small> #[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small> #[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small> #[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small> #[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small> #[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small> #[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small> #[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small> #[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small> #[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small> #[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small> #[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small> #[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small> #[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small> #[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small> #[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small> #[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small> #[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small> #[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small> #[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small> #[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small> #[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small> #[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small> #[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small> #[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small> #[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small> #[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small> #[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small> #[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small> #[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small> #[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small> #[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small> #[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small> #[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small> #[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small> #[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small> #[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small> #[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small> #[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small> #[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small> #[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small> #[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small> #[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small> #[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small> #[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small> #[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small> #[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small> #[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small> #[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small> #[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small> #[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small> #[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small> #[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small> #[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small> #[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small> #[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small> #[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small> #[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small> #[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small> #[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small> #[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small> #[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small> #[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small> #[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small> #[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small> #[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small> #[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small> #[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small> #[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small> #[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small> #[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small> #[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small> #[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small> #[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small> #[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small> #[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small> #[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small> #[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small> #[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small> #[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small> #[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small> #[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small> #[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small> #[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small> #[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small> #[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small> #[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small> #[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small> #[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small> #[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small> #[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small> #[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small> #[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small> #[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small> #[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small> #[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small> #[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small> #[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small> #[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small> #[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small> #[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small> #[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small> #[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small> #[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small> #[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small> #[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small> #[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small> #[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small> #[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small> #[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small> #[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small> #[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small> #[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small> #[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small> #[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small> #[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small> #[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small> #[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small> #[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small> #[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small> #[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small> #[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small> #[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small> #[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small> #[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small> #[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small> #[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small> #[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small> #[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small> #[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small> #[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small> #[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small> #[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small> #[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small> #[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small> #[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small> #[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small> #[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small> #[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small> #[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small> #[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small> #[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small> #[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small> #[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small> #[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small> #[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small> #[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small> #[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small> #[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small> #[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small> #[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small> #[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small> #[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small> #[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small> #[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small> #[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small> #[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small> #[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small> #[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small> #[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small> #[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small> #[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small> #[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small> #[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small> #[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small> #[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small> #[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small> #[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small> #[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small> #[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small> #[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small> #[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small> #[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small> #[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small> #[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small> #[[John Canton]] - <small>2026-02-26</small> #[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small> #[[Jean Baptiste Christophore Fusée Aublet]] - <small>2026-02-26</small> #[[Johann Hieronymus Chemnitz]] - <small>2026-02-26</small> #[[Antonio da Vercelli]] - <small>2026-02-27</small> #[[Bernardino da Feltre]] - <small>2026-02-27</small> #[[Domenico Buonvicini]] - <small>2026-02-27</small> #[[François-Xavier de Feller]] - <small>2026-03-04</small> #[[Lorenzo Forestani]] - <small>2026-03-09</small> #[[Matteo Mainardi]] - <small>2026-03-13</small> #[[Gabriele Lancillotto Castello]] - <small>2026-03-16</small> #[[Juan de Ortega]] - <small>2026-03-23</small> #[[Giovanni Sfortunati]] - <small>2026-03-23</small> #[[Diego Orlando]] - <small>2026-03-24</small> #[[Francesco Galigai]] - <small>2026-03-25</small> #[[Pietro Cataneo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Latino di Camillo Orsini]] - <small>2026-03-25</small> #[[Oronzio Fineo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Francesco Patrizi (filosofo)]] - <small>2026-03-25</small> #[[Nicola Fergola]] - <small>2026-03-26</small> #[[Baldassarre Orsini]] - <small>2026-03-26</small> #[[Francesco Maria Franceschinis]] - <small>2026-03-26</small> #[[Girolamo Pico Fonticulano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Fabrizio Mordente]] - <small>2026-03-31</small> #[[Oberto Cantone]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ottavio Fabri]] - <small>2026-03-31</small> #[[Lanfranco Mignoti]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ferdinando di Diano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Bartolomeo Ferrari (economista)]] - <small>2026-04-01</small> #[[Lodovico Flori]] - <small>2026-04-01</small> #[[Giuseppe Ciacchi]] - <small>2026-04-01</small> #[[Vitale Giordano]] - <small>2026-04-01</small> #[[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]] - <small>2026-04-08</small> #[[Filippo De Filippi (1869-1938)]] - <small>2026-04-13</small> #[[Giulio Ferrari (scrittore)]] - <small>2026-04-22</small> #[[Luigi Simeoni (storico)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Franz Stuhlmann]] - <small>2026-04-28</small> #[[George Francis Scott Elliot]] - <small>2026-04-28</small> #[[Angelo Angelucci]] - <small>2026-04-29</small> #[[Franz Babinger]] - <small>2026-04-29</small> #[[Ruggero di Puglia (vescovo)]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tito Bassetti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Giovanni Andrea Barotti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Jacopo Bartolomeo Beccari]] - <small>2026-04-29</small> #[[Bartolomeo Nogara]] - <small>2026-05-04</small> #[[Piero Leonardi]] - <small>2026-05-04</small> #[[Dionisio Andrea Sancassani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Gabriele Manfredi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Francesco Maria De Regi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Giovanni Bujovich]] - <small>2026-05-05</small> #[[Ermenegildo Pini]] - <small>2026-05-05</small> #[[Pietro Zuliani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Augusto Pierantoni]] - <small>2026-05-07</small> #[[Robert Dudley, conte di Warwick]] - <small>2026-05-15</small> #[[Francesco Ventretti]] - <small>2026-05-18</small> #[[Harry Johnston (esploratore)]] - <small>2026-05-20</small> #[[Giuseppe Pisanelli]] - <small>2026-05-29</small> #[[Umberto Cagni di Bu Meliana]] - <small>2026-06-03</small> #[[Eugenio Villoresi]] - <small>2026-06-05</small> #[[Nicolaas Hartsoeker]] - <small>2026-06-08</small> #[[George Cheyne]] - <small>2026-06-08</small> #[[Jean Le Clerc (teologo)]] - <small>2026-06-09</small> #[[Caterina Santoro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Errera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Giacomo Carlo Bascapè]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ginevra Zanetti]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Cipolla (1854-1916)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Toaldo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Biancani]] - <small>2026-06-12</small> #[[Aldo Cerlini]] - <small>2026-06-16</small> #[[Enrico Carli]] - <small>2026-06-16</small> #[[Bartolomeo Borghi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Giovan Battista Nicolosi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Laurence Echard]] - <small>2026-06-16</small> #[[Pomponio Mela]] - <small>2026-06-16</small> #[[Carlo Alfonso Nallino]] - <small>2026-06-17</small> #[[Rina Monti]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ermanno Giglio-Tos]] - <small>2026-06-17</small> #[[Giandomenico Nardo]] - <small>2026-06-17</small> #[[Galeazzo Gualdo Priorato]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ferdinando Cavalli]] - <small>2026-06-17</small> #[[Sandro Spinsanti]] - <small>2026-06-23</small> #[[Tullio Seppilli]] - <small>2026-06-23</small> #[[Adriano Bompiani]] - <small>2026-06-23</small> #[[Jean-François Malherbe]] - <small>2026-06-23</small> #[[Loris Premuda]] - <small>2026-06-23</small> #[[Sebastiano Maffettone]] - <small>2026-06-24</small> #[[Gennaro Sasso]] - <small>2026-06-24</small> #[[Bernardo Colombo]] - <small>2026-06-24</small> #[[Christoph Wilhelm Hufeland]] - <small>2026-06-24</small> #[[Antoine Louis]] - <small>2026-06-24</small> #[[Noris Siliprandi]] - <small>2026-06-25</small> #[[Gabriele Falloppio]] - <small>2026-06-25</small> #[[Mariano Santo]] - <small>2026-06-25</small> #[[Giulio di Orta]] - <small>2026-06-25</small> #[[Giovanni Battista Manzini]] - <small>2026-06-29</small> ===Tematiche=== #[[Moneta]] - <small>2021-08-18</small> #[[Proposizione (logica)]] - <small>2021-09-14</small> #[[Mercurio (astrologia)]] - <small>2021-09-23</small> #[[Pellicola per negativi]] - <small>2021-10-01</small> #[[Fotografo]] - <small>2021-10-04</small> #[[Palma]] - <small>2021-10-21</small> #[[Casuario]] - <small>2021-10-21</small> #[[Sferoide]] - <small>2021-10-28</small> #[[Teoria e pratica]] - <small>2021-10-28</small> #[[Scienza delle finanze]] - <small>2021-11-08</small> #[[Ragion di Stato]] - <small>2021-11-09</small> #[[Economia monetaria]] - <small>2021-11-10</small> #[[Numero perfetto]] - <small>2021-11-10</small> #[[Oggetto celeste]] - <small>2021-11-10</small> #[[Stelle fisse]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfericità della Terra]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfere celesti]] - <small>2021-11-15</small> #[[Seno di Abramo]] - <small>2021-12-10</small> #[[Regola del tre (matematica)]] - <small>2022-04-01</small> #[[Cosmografia]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pineta di Ravenna]] - <small>2022-07-25</small> #[[Canale di Suez]] - <small>2022-08-22</small> #[[Ottica]] - <small>2023-01-16</small> #[[Simonia]] - <small>2023-05-02</small> #[[Eclettismo]] - <small>2023-05-02</small> #[[Maccabei]] - <small>2023-05-04</small> #[[Palla (sport)]] - <small>2023-05-12</small> #[[Solfeggio]] - <small>2023-08-02</small> #[[Tarantismo]] - <small>2023-08-08</small> #[[Tarantola]] - <small>2023-08-08</small> #[[Lenticchia d'acqua]] - <small>2023-10-01</small> #[[Lenticchia di palude]] - <small>2023-10-01</small> #[[Oceanografia]] - <small>2023-10-10</small> #[[Associazione (psicologia)]] - <small>2024-01-30</small> #[[Museo (Alessandria)]] - <small>2024-03-04</small> #[[Fortezza]] - <small>2024-03-08</small> #[[Animosità]] - <small>2024-03-13</small> #[[Traci]] - <small>2024-06-25</small> #[[Finanza pubblica]] - <small>2024-11-14</small> #[[Tufo]] - <small>2024-11-14</small> #[[Seghedino]] - <small>2025-01-10</small> #[[Nervo]] - <small>2025-02-28</small> #[[Valore (economia)]] - <small>2025-03-13</small> #[[Induzione elettrostatica]] - <small>2025-04-08</small> #[[Salmonide]] - <small>2025-04-11</small> #[[Basalto]] - <small>2025-04-23</small> #[[Pomice]] - <small>2025-04-24</small> #[[Feldspato]] - <small>2025-04-24</small> #[[Grotta del Cane]] - <small>2025-04-28</small> #[[Pisciarelli (area idrotermale)]] - <small>2025-04-28</small> #[[Zeolite]] - <small>2025-05-15</small> #[[Vulcano (vulcano)]] - <small>2025-06-12</small> #[[Vulcanello]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Panarea]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Basiluzzo]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Salina]] - <small>2025-06-17</small> #[[Isola di Stromboli]] - <small>2025-06-17</small> #[[Stromboli (vulcano)]] - <small>2025-06-17</small> #[[Canneto (Lipari)]] - <small>2025-06-19</small> #[[Teatro romano di Verona]] - <small>2025-07-01</small> #[[Agro romano]] - <small>2025-07-15</small> #[[Isola Filicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Isola Alicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Reno (Italia)]] - <small>2025-07-17</small> #[[Cerchia dei Navigli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Bevera (affluente dell'Olona)]] - <small>2025-07-23</small> #[[Santorini]] - <small>2025-07-23</small> #[[Cremasco]] - <small>2025-07-24</small> #[[Quattro elementi]] - <small>2025-07-31</small> #[[Candia]] - <small>2025-09-02</small> #[[Malvasia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Cocciniglia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Rondine riparia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Domodossola]] - <small>2025-09-11</small> #[[Scilla (Italia)]] - <small>2025-09-11</small> #[[Medusa luminosa]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ascidie]] - <small>2025-09-23</small> #[[Polipo (zoologia)]] - <small>2025-09-23</small> #[[Flora]] - <small>2025-09-24</small> #[[Vegetazione]] - <small>2025-09-24</small> #[[Legge del taglione]] - <small>2025-09-25</small> #[[Grazia (diritto)]] - <small>2025-09-25</small> #[[Fanano]] - <small>2025-10-03</small> #[[Val di Chiana]] - <small>2025-10-03</small> #[[Pila di Volta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Lampreda]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carcere minorile]] - <small>2025-11-05</small> #[[Enfiteusi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Duomo di Como]] - <small>2025-12-18</small> #[[Ambra]] - <small>2026-01-08</small> #[[Papiro]] - <small>2026-01-12</small> #[[Regalbuto]] - <small>2026-01-12</small> #[[Tempio di Segesta]] - <small>2026-01-13</small> #[[Marsala]] - <small>2026-01-13</small> #[[Cella (convento)]] - <small>2026-01-20</small> #[[Sfacteria]] - <small>2026-01-28</small> #[[Navarino (Grecia)]] - <small>2026-01-28</small> #[[Calamata]] - <small>2026-01-29</small> #[[Taigeto]] - <small>2026-01-29</small> #[[Modone]] - <small>2026-01-29</small> #[[Teoria del flogisto]] - <small>2026-01-30</small> #[[Epizoozia]] - <small>2026-02-03</small> #[[Marna (roccia)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Nauplia]] - <small>2026-02-05</small> #[[Tiepidezza]] - <small>2026-02-06</small> #[[Tirinto]] - <small>2026-02-09</small> #[[Argo (città antica)]] - <small>2026-02-11</small> #[[Spetses]] - <small>2026-02-12</small> #[[Idra (isola)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Porto di Malamocco]] - <small>2026-02-12</small> #[[Eubea]] - <small>2026-02-18</small> #[[Monumento di Filopappo]] - <small>2026-02-18</small> #[[Psara]] - <small>2026-02-24</small> #[[Smirne]] - <small>2026-02-24</small> #[[Ezani]] - <small>2026-02-24</small> #[[Abuta rufescens]] - <small>2026-02-27</small> #[[Alcamo]] - <small>2026-03-16</small> #[[Aloe (botanica)]] - <small>2026-03-16</small> #[[Erice]] - <small>2026-03-16</small> #[[Mazara del Vallo]] - <small>2026-03-17</small> #[[Castelvetrano]] - <small>2026-03-18</small> #[[Eraclea Minoa]] - <small>2026-03-18</small> #[[Platani]] - <small>2026-03-19</small> #[[Siculiana]] - <small>2026-03-19</small> #[[Abbazia di San Martino delle Scale]] - <small>2026-03-23</small> #[[Livella]] - <small>2026-03-26</small> #[[Ruwenzori]] - <small>2026-04-09</small> #[[Monti della Luna]] - <small>2026-04-09</small> #[[Tempio della Concordia (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Tempio di Giunone (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona]] - <small>2026-04-20</small> #[[Licata]] - <small>2026-04-21</small> #[[Palma di Montechiaro]] - <small>2026-04-21</small> #[[Kamarina]] - <small>2026-04-21</small> #[[Acradina]] - <small>2026-04-22</small> #[[Epipoli]] - <small>2026-04-22</small> #[[Mombasa]] - <small>2026-04-29</small> #[[Lago Vittoria]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kavirondo]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kisumu]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tripanosomiasi africana umana]] - <small>2026-04-29</small> #[[Entebbe]] - <small>2026-04-29</small> #[[Acqua alta]] - <small>2026-05-04</small> #[[Carbonifero]] - <small>2026-05-08</small> #[[Isole Ssese]] - <small>2026-05-19</small> #[[Kampala]] - <small>2026-05-20</small> #[[Erba elefante]] - <small>2026-05-21</small> #[[Fort Portal]] - <small>2026-05-21</small> #[[Bahima]] - <small>2026-05-22</small> #[[Konjo]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Speke]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Baker (Uganda)]] - <small>2026-06-03</small> #[[Canale artificiale]] - <small>2026-06-05</small> #[[Senecio]] - <small>2026-06-08</small> #[[Masera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Bagolino]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ornavasso]] - <small>2026-06-09</small> #[[Toce]] - <small>2026-06-09</small> #[[Marmo di Candoglia]] - <small>2026-06-09</small> #[[Varallo]] - <small>2026-06-09</small> #[[Pallanza]] - <small>2026-06-09</small> #[[Val Divedro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Cannobina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Leventina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Antigorio]] - <small>2026-06-10</small> #[[Rift Albertino]] - <small>2026-06-10</small> #[[Abbazia di Novalesa]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valle Antrona]] - <small>2026-06-11</small> #[[Formazza]] - <small>2026-06-11</small> #[[Naviglio Grande]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valganna]] - <small>2026-06-11</small> #[[Cannero Riviera]] - <small>2026-06-11</small> #[[Massiccio del San Gottardo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Bullicame]] - <small>2026-06-11</small> #[[Fitoliti]] - <small>2026-06-11</small> #[[Anfibolite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Acquamarina (minerale)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Alabastro]] - <small>2026-06-11</small> #[[Amianto]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lazulite]] - <small>2026-06-11</small> #[[Lago Bujuku]] - <small>2026-06-16</small> #[[Belemnite]] - <small>2026-06-16</small> #[[Diaspro]] - <small>2026-06-16</small> #[[Quarzo]] - <small>2026-06-16</small> #[[Via Aurelia]] - <small>2026-06-16</small> #[[Isola Bisentina]] - <small>2026-06-16</small> #[[Cortona]] - <small>2026-06-16</small> #[[Narni]] - <small>2026-06-16</small> #[[Andro (Grecia)]] - <small>2026-06-18</small> #[[Albenga]] - <small>2026-06-18</small> #[[Damietta]] - <small>2026-06-18</small> #[[Quarzo rutilato]] - <small>2026-06-18</small> #[[Aleppo]] - <small>2026-06-23</small> #[[Ivrea]] - <small>2026-06-23</small> #[[Gozo]] - <small>2026-06-23</small> #[[Atacamite]] - <small>2026-06-23</small> #[[Istituto veneto di scienze, lettere ed arti]] - <small>2026-06-24</small> #[[Castello di Buccione]] - <small>2026-06-26</small> #[[Omegna]] - <small>2026-06-26</small> #[[Gravellona Toce]] - <small>2026-06-26</small> #[[Valle Strona]] - <small>2026-06-26</small> #[[Giulio di Orta]] - <small>2026-06-26</small> #[[Quarna Sotto]] - <small>2026-06-26</small> #[[Santuario della Madonna del Sasso (Madonna del Sasso)]] - <small>2026-06-26</small> #[[Ossido arsenioso]] - <small>2026-07-01</small> #[[Sciroppo]] - <small>2026-07-01</small> #[[Cinchona]] - <small>2026-07-01</small> ===Raccolte=== #[[So di non sapere]] - <small>2022-05-04</small> #[[Credi dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> #[[Voti dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> ===Opere=== #[[I viaggi di Mandeville]] - <small>2021-11-08</small> #[[Algurisimo]] - <small>2021-11-10</small> ===In altre lingue=== #[[:en:Paolo Monti]] - <small>2021-09-29</small> #[[:es:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:fr:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:la:Athanasius Kircherus]] - <small>2021-10-13</small> {{div col end}} h4pjjaeykfg2kolkbkf0avl7ec4h2kw 1418781 1418777 2026-07-01T10:02:23Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1418781 wikitext text/x-wiki ==Voci create nell'ambito del progetto BEIC== {{vedi anche|w:Progetto:GLAM/BEIC}} Elenco delle voci create su Wikiquote nell'ambito del [[w:Progetto:GLAM/BEIC|progetto BEIC]], a partire da materiale messo a disposizione dalla [[w:Biblioteca europea di informazione e cultura|Fondazione BEIC]]. Totali: '''981 voci'''<!--, di cui 1 in inglese, 1 in spagnolo, 1 in francese e 1 in latino-->. {{div col}} ===Persone=== #[[Paolo Monti]] - <small>2014-09-30</small> #[[Giambattista Vasco]] - <small>2021-08-18</small> #[[Stefano da San Gregorio]] - <small>2021-08-29</small> #[[Christoph Scheiner]] - <small>2021-08-30</small> #[[Gian Rinaldo Carli]] - <small>2021-09-01</small> #[[Vittorio Saraceno]] - <small>2021-09-05</small> #[[Federico Sanvitale]] - <small>2021-09-06</small> #[[Antonio Sangiovanni]] - <small>2021-09-09</small> #[[Francesco Ricci (matematico)]] - <small>2021-09-11</small> #[[Charles-Joseph Mathon de la Cour]] - <small>2021-09-11</small> #[[Filippo Antonio Revelli]] - <small>2021-09-14</small> #[[Onofrio Puglisi]] - <small>2021-09-22</small> #[[Bartolomeo Pollastri]] - <small>2021-09-23</small> #[[Giovanni Battista Pisani]] - <small>2021-09-27</small> #[[Giovanni Giacomo Pierantoni]] - <small>2021-09-27</small> #[[Italo Zannier]] - <small>2021-09-29</small> #[[Auguste Marmont‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Giovanni Biagio Amico‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Stefano degli Angeli]] - <small>2021-10-12</small> #[[Benedetto degli Alessandri]] - <small>2021-10-14</small> #[[Angelo da Vallombrosa]] - <small>2021-10-14</small> #[[Domenico Benivieni]] - <small>2021-10-14</small> #[[Pietro di Fabrizio Accolti]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Adamucci]] - <small>2021-10-15</small> #[[Bernardino Baldi]] - <small>2021-10-15</small> #[[Cosimo Bartoli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Giusto Bellavitis]] - <small>2021-10-15</small> #[[Silvio Belli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Abū-Ṭālib Ḫān]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Maria Bordoni]] - <small>2021-10-18</small> #[[Francesco Saverio Brunetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Filippo Calandri]] - <small>2021-10-18</small> #[[Stanislao Canovai]] - <small>2021-10-18</small> #[[Sigismondo Alberghetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Antonio Alberti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Averani]] - 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<small>2022-12-29</small> #[[Paolo Silvio Boccone]] - <small>2022-12-30</small> #[[Bernardino Zendrini]] - <small>2023-01-10</small> #[[Eustachio Zanotti]] - <small>2023-01-10</small> #[[Leonardo Ximenes]] - <small>2023-01-10</small> #[[Jacques Charles François Sturm]] - <small>2023-01-10</small> #[[Sebastiano Serlio]] - <small>2023-01-10</small> #[[Lorenzo Selva]] - <small>2023-01-12</small> #[[Alexandre Savérien]] - <small>2023-01-12</small> #[[Girolamo Saladini]] - <small>2023-01-12</small> #[[Giovenale Sacchi]] - <small>2023-01-17</small> #[[Orazio Ricasoli Rucellai]] - <small>2023-01-18</small> #[[Guglielmo Libri Carucci dalla Sommaja]] - <small>2023-01-19</small> #[[John Claudius Loudon]] - <small>2023-01-19</small> #[[Antonio Dragoni]] - <small>2023-03-16</small> #[[Ugo Panziera]] - <small>2023-03-25</small> #[[Pacifico da Cerano]] - <small>2023-04-03</small> #[[Giuseppe Maria Figatelli]] - <small>2023-04-14</small> #[[Santo Brasca]] - <small>2023-06-19</small> #[[Pietro Martini]] - <small>2023-06-23</small> #[[Anselm Desing]] - <small>2023-06-26</small> #[[Gaspare Luigi Cassola]] - <small>2023-06-27</small> #[[Luigi Abello]] - <small>2023-07-03</small> #[[Giovanni Bracesco]] - <small>2023-07-06</small> #[[Domenico Michelessi]] - <small>2023-07-12</small> #[[Jabir ibn Hayyan]] - <small>2023-07-13</small> #[[Alessandro Capra]] - <small>2023-07-20</small> #[[Francesco Bruni (giurista medievale)]] - <small>2023-07-27</small> #[[Bartolomeo Dusi]] - <small>2023-08-01</small> #[[Giovanni Battista Venturi]] - <small>2023-09-14</small> #[[Vera Zamagni]] - <small>2023-10-01</small> #[[Isabella Moro]] - <small>2023-10-01</small> #[[Mary Boddington]] - <small>2023-10-07</small> #[[Paola Malanotte Rizzoli]] - <small>2023-10-10</small> #[[Giuseppe Unicorno]] - <small>2023-10-18</small> #[[Antonio Berga]] - <small>2023-11-06</small> #[[Gabriella Uluhogian]] - <small>2023-11-20</small> #[[Giovanni Paolo Gallucci]] - <small>2023-12-01</small> #[[Angelo Felice Capelli]] - <small>2023-12-05</small> #[[Giuseppe Del Papa]] - <small>2024-01-16</small> #[[Sébastien Leclerc]] - <small>2024-01-17</small> #[[Henry Dunning Macleod]] - <small>2024-01-23</small> #[[Niccolò Carletti]] - <small>2024-01-23</small> #[[Antonio Vassalli Eandi]] - <small>2024-01-23</small> #[[Ludovico degli Arrighi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Asclepi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Cassella]] - <small>2024-01-24</small> #[[Paolo Orsi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Luigi Ferri (filosofo)]] - <small>2024-01-24</small> #[[Scipione Capece]] - <small>2024-02-06</small> #[[Cherubino da Spoleto]] - <small>2024-02-19</small> #[[Antonia Giannotti]] - <small>2024-02-26</small> #[[Antonio Abetti]] - <small>2024-02-27</small> #[[Giovan Battista Nani]] - <small>2024-02-28</small> #[[Nicolò di Nale]] - <small>2024-02-28</small> #[[Tolomeo I]] - <small>2024-03-04</small> #[[Erofilo]] - <small>2024-03-04</small> #[[Giuseppe Grippa]] - <small>2024-03-05</small> #[[Giovanni Battista Zanchi]] - <small>2024-03-06</small> #[[Cosimo de' Medici]] - <small>2024-03-18</small> #[[Piero il Gottoso]] - <small>2024-03-18</small> #[[Giovanni Drei]] - <small>2024-03-25</small> #[[Galasso Alghisi]] - <small>2024-03-29</small> #[[Domenico Cocoli]] - <small>2024-04-08</small> #[[Ercole Corazzi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Carlo Lambardi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Domenico Manzoni]] - <small>2024-04-18</small> #[[Giuseppe Maria Bonomi]] - <small>2024-04-30</small> #[[Benedetto Di Falco]] - <small>2024-05-30</small> #[[Giovanni Fantuzzi (storico)]] - <small>2024-06-03</small> #[[Antonio Lupicini]] - <small>2024-06-10</small> #[[Luigi Lilio]] - <small>2024-06-10</small> #[[Tommaso Maria Gabrini]] - <small>2024-06-13</small> #[[Bernardo Giambullari]] - <small>2024-06-18</small> #[[Gaetano Marzagaglia]] - <small>2024-06-19</small> #[[Giorgio Gemisto Pletone]] - <small>2024-06-24</small> #[[Elena Dragaš]] - <small>2024-06-24</small> #[[Giuseppe Gatti (archeologo)]] - <small>2024-07-30</small> #[[Luigi Melegari]] - <small>2024-08-01</small> #[[Girolamo Borro]] - <small>2024-08-27</small> #[[Luis Collado de Lebrija]] - <small>2024-09-02</small> #[[Francesco Paolo Bozzelli]] - <small>2024-09-04</small> #[[Raffaele Ala]] - <small>2024-09-09</small> #[[Francesco Barberino Benici]] - <small>2024-09-27</small> #[[Antonio Lepschy]] - <small>2024-10-01</small> #[[Guglielmo Cavallo]] - <small>2024-10-01</small> #[[Oddone Longo]] - <small>2024-10-02</small> #[[Giovanni Aldini]] - <small>2024-10-02</small> #[[Jacopo Riccati]] - <small>2024-10-09</small> #[[Giovanni Maria Della Torre]] - <small>2024-10-10</small> #[[Giovanni Brunetti]] - <small>2024-10-11</small> #[[Iacopo Cicognini]] - <small>2024-10-14</small> #[[Domenico Guglielmini]] - <small>2024-10-15</small> #[[Gaspare Capone]] - <small>2024-10-29</small> #[[Teofilo Bruni]] - <small>2024-10-29</small> #[[Gaetano Gaspare Uttini]] - <small>2024-10-29</small> #[[Angelo Pietra]] - <small>2024-11-11</small> #[[Giuseppe Ricca Salerno]] - <small>2024-11-13</small> #[[Giovanni Battista Mazzini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Leopoldo Maggi]] - <small>2024-11-14</small> #[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small> #[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small> #[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small> #[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small> #[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small> #[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small> #[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small> #[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small> #[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small> #[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small> #[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small> #[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small> #[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small> #[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small> #[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small> #[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small> #[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small> #[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small> #[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small> #[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small> #[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small> #[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small> #[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small> #[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small> #[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small> #[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small> #[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small> #[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small> #[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small> #[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small> #[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small> #[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small> #[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small> #[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small> #[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small> #[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small> #[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small> #[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small> #[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small> #[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small> #[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small> #[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small> #[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small> #[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small> #[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small> #[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small> #[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small> #[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small> #[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small> #[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small> #[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small> #[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small> #[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small> #[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small> #[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small> #[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small> #[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small> #[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small> #[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small> #[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small> #[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small> #[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small> #[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small> #[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small> #[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small> #[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small> #[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small> #[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small> #[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small> #[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small> #[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small> #[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small> #[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small> #[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small> #[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small> #[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small> #[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small> #[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small> #[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small> #[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small> #[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small> #[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small> #[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small> #[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small> #[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small> #[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small> #[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small> #[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small> #[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small> #[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small> #[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small> #[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small> #[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small> #[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small> #[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small> #[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small> #[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small> #[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small> #[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small> #[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small> #[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small> #[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small> #[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small> #[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small> #[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small> #[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small> #[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small> #[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small> #[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small> #[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small> #[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small> #[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small> #[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small> #[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small> #[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small> #[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small> #[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small> #[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small> #[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small> #[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small> #[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small> #[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small> #[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small> #[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small> #[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small> #[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small> #[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small> #[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small> #[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small> #[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small> #[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small> #[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small> #[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small> #[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small> #[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small> #[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small> #[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small> #[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small> #[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small> #[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small> #[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small> #[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small> #[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small> #[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small> #[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small> #[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small> #[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small> #[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small> #[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small> #[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small> #[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small> #[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small> #[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small> #[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small> #[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small> #[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small> #[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small> #[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small> #[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small> #[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small> #[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small> #[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small> #[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small> #[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small> #[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small> #[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small> #[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small> #[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small> #[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small> #[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small> #[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small> #[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small> #[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small> #[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small> #[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small> #[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small> #[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small> #[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small> #[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small> #[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small> #[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small> #[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small> #[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small> #[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small> #[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small> #[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small> #[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small> #[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small> #[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small> #[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small> #[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small> #[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small> #[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small> #[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small> #[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small> #[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small> #[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small> #[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small> #[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small> #[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small> #[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small> #[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small> #[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small> #[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small> #[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small> #[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small> #[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small> #[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small> #[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small> #[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small> #[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small> #[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small> #[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small> #[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small> #[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small> #[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small> #[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small> #[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small> #[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small> #[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small> #[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small> #[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small> #[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small> #[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small> #[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small> #[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small> #[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small> #[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small> #[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small> #[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small> #[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small> #[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small> #[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small> #[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small> #[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small> #[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small> #[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small> #[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small> #[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small> #[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small> #[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small> #[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small> #[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small> #[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small> #[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small> #[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small> #[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small> #[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small> #[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small> #[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small> #[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small> #[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small> #[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small> #[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small> #[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small> #[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small> #[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small> #[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small> #[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small> #[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small> #[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small> #[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small> #[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small> #[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small> #[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small> #[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small> #[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small> #[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small> #[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small> #[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small> #[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small> #[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small> #[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small> #[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small> #[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small> #[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small> #[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small> #[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small> #[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small> #[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small> #[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small> #[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small> #[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small> #[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small> #[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small> #[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small> #[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small> #[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small> #[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small> #[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small> #[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small> #[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small> #[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small> #[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small> #[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small> #[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small> #[[John Canton]] - <small>2026-02-26</small> #[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small> #[[Jean Baptiste Christophore Fusée Aublet]] - <small>2026-02-26</small> #[[Johann Hieronymus Chemnitz]] - <small>2026-02-26</small> #[[Antonio da Vercelli]] - <small>2026-02-27</small> #[[Bernardino da Feltre]] - <small>2026-02-27</small> #[[Domenico Buonvicini]] - <small>2026-02-27</small> #[[François-Xavier de Feller]] - <small>2026-03-04</small> #[[Lorenzo Forestani]] - <small>2026-03-09</small> #[[Matteo Mainardi]] - <small>2026-03-13</small> #[[Gabriele Lancillotto Castello]] - <small>2026-03-16</small> #[[Juan de Ortega]] - <small>2026-03-23</small> #[[Giovanni Sfortunati]] - <small>2026-03-23</small> #[[Diego Orlando]] - <small>2026-03-24</small> #[[Francesco Galigai]] - <small>2026-03-25</small> #[[Pietro Cataneo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Latino di Camillo Orsini]] - <small>2026-03-25</small> #[[Oronzio Fineo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Francesco Patrizi (filosofo)]] - <small>2026-03-25</small> #[[Nicola Fergola]] - <small>2026-03-26</small> #[[Baldassarre Orsini]] - <small>2026-03-26</small> #[[Francesco Maria Franceschinis]] - <small>2026-03-26</small> #[[Girolamo Pico Fonticulano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Fabrizio Mordente]] - <small>2026-03-31</small> #[[Oberto Cantone]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ottavio Fabri]] - <small>2026-03-31</small> #[[Lanfranco Mignoti]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ferdinando di Diano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Bartolomeo Ferrari (economista)]] - <small>2026-04-01</small> #[[Lodovico Flori]] - <small>2026-04-01</small> #[[Giuseppe Ciacchi]] - <small>2026-04-01</small> #[[Vitale Giordano]] - <small>2026-04-01</small> #[[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]] - <small>2026-04-08</small> #[[Filippo De Filippi (1869-1938)]] - <small>2026-04-13</small> #[[Giulio Ferrari (scrittore)]] - <small>2026-04-22</small> #[[Luigi Simeoni (storico)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Franz Stuhlmann]] - <small>2026-04-28</small> #[[George Francis Scott Elliot]] - <small>2026-04-28</small> #[[Angelo Angelucci]] - <small>2026-04-29</small> #[[Franz Babinger]] - <small>2026-04-29</small> #[[Ruggero di Puglia (vescovo)]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tito Bassetti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Giovanni Andrea Barotti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Jacopo Bartolomeo Beccari]] - <small>2026-04-29</small> #[[Bartolomeo Nogara]] - <small>2026-05-04</small> #[[Piero Leonardi]] - <small>2026-05-04</small> #[[Dionisio Andrea Sancassani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Gabriele Manfredi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Francesco Maria De Regi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Giovanni Bujovich]] - <small>2026-05-05</small> #[[Ermenegildo Pini]] - <small>2026-05-05</small> #[[Pietro Zuliani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Augusto Pierantoni]] - <small>2026-05-07</small> #[[Robert Dudley, conte di Warwick]] - <small>2026-05-15</small> #[[Francesco Ventretti]] - <small>2026-05-18</small> #[[Harry Johnston (esploratore)]] - <small>2026-05-20</small> #[[Giuseppe Pisanelli]] - <small>2026-05-29</small> #[[Umberto Cagni di Bu Meliana]] - <small>2026-06-03</small> #[[Eugenio Villoresi]] - <small>2026-06-05</small> #[[Nicolaas Hartsoeker]] - <small>2026-06-08</small> #[[George Cheyne]] - <small>2026-06-08</small> #[[Jean Le Clerc (teologo)]] - <small>2026-06-09</small> #[[Caterina Santoro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Errera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Giacomo Carlo Bascapè]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ginevra Zanetti]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Cipolla (1854-1916)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Toaldo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Biancani]] - <small>2026-06-12</small> #[[Aldo Cerlini]] - <small>2026-06-16</small> #[[Enrico Carli]] - <small>2026-06-16</small> #[[Bartolomeo Borghi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Giovan Battista Nicolosi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Laurence Echard]] - <small>2026-06-16</small> #[[Pomponio Mela]] - <small>2026-06-16</small> #[[Carlo Alfonso Nallino]] - <small>2026-06-17</small> #[[Rina Monti]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ermanno Giglio-Tos]] - <small>2026-06-17</small> #[[Giandomenico Nardo]] - <small>2026-06-17</small> #[[Galeazzo Gualdo Priorato]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ferdinando Cavalli]] - <small>2026-06-17</small> #[[Sandro Spinsanti]] - <small>2026-06-23</small> #[[Tullio Seppilli]] - <small>2026-06-23</small> #[[Adriano Bompiani]] - <small>2026-06-23</small> #[[Jean-François Malherbe]] - <small>2026-06-23</small> #[[Loris Premuda]] - <small>2026-06-23</small> #[[Sebastiano Maffettone]] - <small>2026-06-24</small> #[[Gennaro Sasso]] - <small>2026-06-24</small> #[[Bernardo Colombo]] - <small>2026-06-24</small> #[[Christoph Wilhelm Hufeland]] - <small>2026-06-24</small> #[[Antoine Louis]] - <small>2026-06-24</small> #[[Noris Siliprandi]] - <small>2026-06-25</small> #[[Gabriele Falloppio]] - <small>2026-06-25</small> #[[Mariano Santo]] - <small>2026-06-25</small> #[[Giulio di Orta]] - <small>2026-06-25</small> #[[Giovanni Battista Manzini]] - <small>2026-06-29</small> ===Tematiche=== #[[Moneta]] - <small>2021-08-18</small> #[[Proposizione (logica)]] - <small>2021-09-14</small> #[[Mercurio (astrologia)]] - <small>2021-09-23</small> #[[Pellicola per negativi]] - <small>2021-10-01</small> #[[Fotografo]] - <small>2021-10-04</small> #[[Palma]] - <small>2021-10-21</small> #[[Casuario]] - <small>2021-10-21</small> #[[Sferoide]] - <small>2021-10-28</small> #[[Teoria e pratica]] - <small>2021-10-28</small> #[[Scienza delle finanze]] - <small>2021-11-08</small> #[[Ragion di Stato]] - <small>2021-11-09</small> #[[Economia monetaria]] - <small>2021-11-10</small> #[[Numero perfetto]] - <small>2021-11-10</small> #[[Oggetto celeste]] - <small>2021-11-10</small> #[[Stelle fisse]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfericità della Terra]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfere celesti]] - <small>2021-11-15</small> #[[Seno di Abramo]] - <small>2021-12-10</small> #[[Regola del tre (matematica)]] - <small>2022-04-01</small> #[[Cosmografia]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pineta di Ravenna]] - <small>2022-07-25</small> #[[Canale di Suez]] - <small>2022-08-22</small> #[[Ottica]] - <small>2023-01-16</small> #[[Simonia]] - <small>2023-05-02</small> #[[Eclettismo]] - <small>2023-05-02</small> #[[Maccabei]] - <small>2023-05-04</small> #[[Palla (sport)]] - <small>2023-05-12</small> #[[Solfeggio]] - <small>2023-08-02</small> #[[Tarantismo]] - <small>2023-08-08</small> #[[Tarantola]] - <small>2023-08-08</small> #[[Lenticchia d'acqua]] - <small>2023-10-01</small> #[[Lenticchia di palude]] - <small>2023-10-01</small> #[[Oceanografia]] - <small>2023-10-10</small> #[[Associazione (psicologia)]] - <small>2024-01-30</small> #[[Museo (Alessandria)]] - <small>2024-03-04</small> #[[Fortezza]] - <small>2024-03-08</small> #[[Animosità]] - <small>2024-03-13</small> #[[Traci]] - <small>2024-06-25</small> #[[Finanza pubblica]] - <small>2024-11-14</small> #[[Tufo]] - <small>2024-11-14</small> #[[Seghedino]] - <small>2025-01-10</small> #[[Nervo]] - <small>2025-02-28</small> #[[Valore (economia)]] - <small>2025-03-13</small> #[[Induzione elettrostatica]] - <small>2025-04-08</small> #[[Salmonide]] - <small>2025-04-11</small> #[[Basalto]] - <small>2025-04-23</small> #[[Pomice]] - <small>2025-04-24</small> #[[Feldspato]] - <small>2025-04-24</small> #[[Grotta del Cane]] - <small>2025-04-28</small> #[[Pisciarelli (area idrotermale)]] - <small>2025-04-28</small> #[[Zeolite]] - <small>2025-05-15</small> #[[Vulcano (vulcano)]] - <small>2025-06-12</small> #[[Vulcanello]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Panarea]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Basiluzzo]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Salina]] - <small>2025-06-17</small> #[[Isola di Stromboli]] - <small>2025-06-17</small> #[[Stromboli (vulcano)]] - <small>2025-06-17</small> #[[Canneto (Lipari)]] - <small>2025-06-19</small> #[[Teatro romano di Verona]] - <small>2025-07-01</small> #[[Agro romano]] - <small>2025-07-15</small> #[[Isola Filicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Isola Alicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Reno (Italia)]] - <small>2025-07-17</small> #[[Cerchia dei Navigli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Bevera (affluente dell'Olona)]] - <small>2025-07-23</small> #[[Santorini]] - <small>2025-07-23</small> #[[Cremasco]] - <small>2025-07-24</small> #[[Quattro elementi]] - <small>2025-07-31</small> #[[Candia]] - <small>2025-09-02</small> #[[Malvasia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Cocciniglia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Rondine riparia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Domodossola]] - <small>2025-09-11</small> #[[Scilla (Italia)]] - <small>2025-09-11</small> #[[Medusa luminosa]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ascidie]] - <small>2025-09-23</small> #[[Polipo (zoologia)]] - <small>2025-09-23</small> #[[Flora]] - <small>2025-09-24</small> #[[Vegetazione]] - <small>2025-09-24</small> #[[Legge del taglione]] - <small>2025-09-25</small> #[[Grazia (diritto)]] - <small>2025-09-25</small> #[[Fanano]] - <small>2025-10-03</small> #[[Val di Chiana]] - <small>2025-10-03</small> #[[Pila di Volta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Lampreda]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carcere minorile]] - <small>2025-11-05</small> #[[Enfiteusi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Duomo di Como]] - <small>2025-12-18</small> #[[Ambra]] - <small>2026-01-08</small> #[[Papiro]] - <small>2026-01-12</small> #[[Regalbuto]] - <small>2026-01-12</small> #[[Tempio di Segesta]] - <small>2026-01-13</small> #[[Marsala]] - <small>2026-01-13</small> #[[Cella (convento)]] - <small>2026-01-20</small> #[[Sfacteria]] - <small>2026-01-28</small> #[[Navarino (Grecia)]] - <small>2026-01-28</small> #[[Calamata]] - <small>2026-01-29</small> #[[Taigeto]] - <small>2026-01-29</small> #[[Modone]] - <small>2026-01-29</small> #[[Teoria del flogisto]] - <small>2026-01-30</small> #[[Epizoozia]] - <small>2026-02-03</small> #[[Marna (roccia)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Nauplia]] - <small>2026-02-05</small> #[[Tiepidezza]] - <small>2026-02-06</small> #[[Tirinto]] - <small>2026-02-09</small> #[[Argo (città antica)]] - <small>2026-02-11</small> #[[Spetses]] - <small>2026-02-12</small> #[[Idra (isola)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Porto di Malamocco]] - <small>2026-02-12</small> #[[Eubea]] - <small>2026-02-18</small> #[[Monumento di Filopappo]] - <small>2026-02-18</small> #[[Psara]] - <small>2026-02-24</small> #[[Smirne]] - <small>2026-02-24</small> #[[Ezani]] - <small>2026-02-24</small> #[[Abuta rufescens]] - <small>2026-02-27</small> #[[Alcamo]] - <small>2026-03-16</small> #[[Aloe (botanica)]] - <small>2026-03-16</small> #[[Erice]] - <small>2026-03-16</small> #[[Mazara del Vallo]] - <small>2026-03-17</small> #[[Castelvetrano]] - <small>2026-03-18</small> #[[Eraclea Minoa]] - <small>2026-03-18</small> #[[Platani]] - <small>2026-03-19</small> #[[Siculiana]] - <small>2026-03-19</small> #[[Abbazia di San Martino delle Scale]] - <small>2026-03-23</small> #[[Livella]] - <small>2026-03-26</small> #[[Ruwenzori]] - <small>2026-04-09</small> #[[Monti della Luna]] - <small>2026-04-09</small> #[[Tempio della Concordia (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Tempio di Giunone (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Riserva naturale integrale Macalube di Aragona]] - <small>2026-04-20</small> #[[Licata]] - <small>2026-04-21</small> #[[Palma di Montechiaro]] - <small>2026-04-21</small> #[[Kamarina]] - <small>2026-04-21</small> #[[Acradina]] - <small>2026-04-22</small> #[[Epipoli]] - <small>2026-04-22</small> #[[Mombasa]] - <small>2026-04-29</small> #[[Lago Vittoria]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kavirondo]] - <small>2026-04-29</small> #[[Kisumu]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tripanosomiasi africana umana]] - <small>2026-04-29</small> #[[Entebbe]] - <small>2026-04-29</small> #[[Acqua alta]] - <small>2026-05-04</small> #[[Carbonifero]] - <small>2026-05-08</small> #[[Isole Ssese]] - <small>2026-05-19</small> #[[Kampala]] - <small>2026-05-20</small> #[[Erba elefante]] - <small>2026-05-21</small> #[[Fort Portal]] - <small>2026-05-21</small> #[[Bahima]] - <small>2026-05-22</small> #[[Konjo]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Speke]] - <small>2026-06-03</small> #[[Monte Baker (Uganda)]] - <small>2026-06-03</small> #[[Canale artificiale]] - <small>2026-06-05</small> #[[Senecio]] - <small>2026-06-08</small> #[[Masera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Bagolino]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ornavasso]] - <small>2026-06-09</small> #[[Toce]] - <small>2026-06-09</small> #[[Marmo di Candoglia]] - <small>2026-06-09</small> #[[Varallo]] - <small>2026-06-09</small> #[[Pallanza]] - <small>2026-06-09</small> #[[Val Divedro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Cannobina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Leventina]] - <small>2026-06-09</small> #[[Valle Antigorio]] - <small>2026-06-10</small> #[[Rift Albertino]] - <small>2026-06-10</small> #[[Abbazia di Novalesa]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valle Antrona]] - <small>2026-06-11</small> #[[Formazza]] - <small>2026-06-11</small> #[[Naviglio Grande]] - <small>2026-06-11</small> #[[Valganna]] - <small>2026-06-11</small> #[[Cannero Riviera]] - <small>2026-06-11</small> #[[Massiccio del San Gottardo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Bullicame]] - 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<small>2026-06-24</small> #[[Castello di Buccione]] - <small>2026-06-26</small> #[[Omegna]] - <small>2026-06-26</small> #[[Gravellona Toce]] - <small>2026-06-26</small> #[[Valle Strona]] - <small>2026-06-26</small> #[[Giulio di Orta]] - <small>2026-06-26</small> #[[Quarna Sotto]] - <small>2026-06-26</small> #[[Santuario della Madonna del Sasso (Madonna del Sasso)]] - <small>2026-06-26</small> #[[Ossido arsenioso]] - <small>2026-07-01</small> #[[Sciroppo]] - <small>2026-07-01</small> #[[Cinchona]] - <small>2026-07-01</small> #[[Cobalto]] - <small>2026-07-01</small> ===Raccolte=== #[[So di non sapere]] - <small>2022-05-04</small> #[[Credi dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> #[[Voti dalle poesie]] - <small>2022-09-13</small> ===Opere=== #[[I viaggi di Mandeville]] - <small>2021-11-08</small> #[[Algurisimo]] - <small>2021-11-10</small> ===In altre lingue=== #[[:en:Paolo Monti]] - <small>2021-09-29</small> #[[:es:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:fr:Paolo Monti]] - <small>2021-09-30</small> #[[:la:Athanasius Kircherus]] - <small>2021-10-13</small> {{div col end}} 0nw7eyfw1fm9c3so6xkp2nsxwqyz2ak 1418784 1418781 2026-07-01T10:05:46Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1418784 wikitext text/x-wiki ==Voci create nell'ambito del progetto BEIC== {{vedi anche|w:Progetto:GLAM/BEIC}} Elenco delle voci create su Wikiquote nell'ambito del [[w:Progetto:GLAM/BEIC|progetto BEIC]], a partire da materiale messo a disposizione dalla [[w:Biblioteca europea di informazione e cultura|Fondazione BEIC]]. Totali: '''982 voci'''<!--, di cui 1 in inglese, 1 in spagnolo, 1 in francese e 1 in latino-->. {{div col}} ===Persone=== #[[Paolo Monti]] - <small>2014-09-30</small> #[[Giambattista Vasco]] - <small>2021-08-18</small> #[[Stefano da San Gregorio]] - <small>2021-08-29</small> #[[Christoph Scheiner]] - <small>2021-08-30</small> #[[Gian Rinaldo Carli]] - <small>2021-09-01</small> #[[Vittorio Saraceno]] - <small>2021-09-05</small> #[[Federico Sanvitale]] - <small>2021-09-06</small> #[[Antonio Sangiovanni]] - <small>2021-09-09</small> #[[Francesco Ricci (matematico)]] - <small>2021-09-11</small> #[[Charles-Joseph Mathon de la Cour]] - <small>2021-09-11</small> #[[Filippo Antonio Revelli]] - <small>2021-09-14</small> #[[Onofrio Puglisi]] - <small>2021-09-22</small> #[[Bartolomeo Pollastri]] - <small>2021-09-23</small> #[[Giovanni Battista Pisani]] - <small>2021-09-27</small> #[[Giovanni Giacomo Pierantoni]] - <small>2021-09-27</small> #[[Italo Zannier]] - <small>2021-09-29</small> #[[Auguste Marmont‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Giovanni Biagio Amico‎]] - <small>2021-10-11</small> #[[Stefano degli Angeli]] - <small>2021-10-12</small> #[[Benedetto degli Alessandri]] - <small>2021-10-14</small> #[[Angelo da Vallombrosa]] - <small>2021-10-14</small> #[[Domenico Benivieni]] - <small>2021-10-14</small> #[[Pietro di Fabrizio Accolti]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Adamucci]] - <small>2021-10-15</small> #[[Bernardino Baldi]] - <small>2021-10-15</small> #[[Cosimo Bartoli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Giusto Bellavitis]] - <small>2021-10-15</small> #[[Silvio Belli]] - <small>2021-10-15</small> #[[Abū-Ṭālib Ḫān]] - <small>2021-10-15</small> #[[Antonio Maria Bordoni]] - <small>2021-10-18</small> #[[Francesco Saverio Brunetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Filippo Calandri]] - <small>2021-10-18</small> #[[Stanislao Canovai]] - <small>2021-10-18</small> #[[Sigismondo Alberghetti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Antonio Alberti]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giuseppe Averani]] - <small>2021-10-18</small> #[[Giovanni Maria Bonardo]] - <small>2021-10-18</small> #[[Lorenzo Camerano]] - <small>2021-10-19</small> #[[Giuseppe Campani]] - <small>2021-10-19</small> #[[Domenico Martinelli]] - <small>2021-10-20</small> #[[Luigi Ferdinando Marsili]] - <small>2021-10-20</small> #[[Angelo Marchetti]] - <small>2021-10-20</small> #[[Carlo Antonio Manzini]] - <small>2021-10-20</small> #[[Antonio Maria Lorgna]] - <small>2021-10-20</small> #[[Bernardo Pulci]] - <small>2021-10-21</small> #[[Gustavo Bucchia]] - <small>2021-10-22</small> #[[Serafino Calindri]] - <small>2021-10-22</small> #[[Roberto Valturio]] - <small>2021-10-22</small> #[[Niccolò da Osimo]] - <small>2021-10-22</small> #[[Alberto Pappiani]] - <small>2021-10-25</small> #[[Raimondo da Capua]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giordano Ruffo]] - <small>2021-10-25</small> #[[Panfilo Sasso]] - <small>2021-10-25</small> #[[Schiavo di Bari]] - <small>2021-10-25</small> #[[Serafino de' Cimminelli]] - <small>2021-10-25</small> #[[Giorgio Summaripa]] - <small>2021-10-25</small> #[[Girolamo Manfredi]] - <small>2021-10-25</small> #[[Gabriele Capodilista]] - <small>2021-10-25</small> #[[Lorenzo Spirito Gualtieri]] - <small>2021-10-26</small> #[[Guglielmo da Saliceto]] - <small>2021-10-26</small> #[[Jacopo da Cessole]] - <small>2021-10-26</small> #[[Antonio Matani]] - <small>2021-10-26</small> #[[Carlo Matteucci]] - <small>2021-10-26</small> #[[Pedro de Medina]] - <small>2021-10-26</small> #[[Friedrich Accum]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Biddell Airy]] - <small>2021-10-27</small> #[[Joachim d'Alencé]] - <small>2021-10-27</small> #[[Carlo Amoretti]] - <small>2021-10-27</small> #[[Giovanni Antonelli (astronomo)]] - <small>2021-10-27</small> #[[Torbern Olof Bergman]] - <small>2021-10-27</small> #[[Belsazar Hacquet]] - <small>2021-10-27</small> #[[George Atwood]] - <small>2021-10-27</small> #[[Friederich Münter]] - <small>2021-10-27</small> #[[Franz Schott]] - <small>2021-10-28</small> #[[Lazzaro Spallanzani]] - <small>2021-10-28</small> #[[Isaac Abrabanel]] - <small>2021-10-28</small> #[[Giason Denores]] - <small>2021-10-29</small> #[[Juan de Jarava]] - <small>2021-10-29</small> #[[Alessandro Pascoli]] - <small>2021-10-29</small> #[[Euforbo]] - <small>2021-11-02</small> #[[Zaccaria Scolastico]] - <small>2021-11-02</small> #[[Battista Fregoso (1450-1505)]] - <small>2021-11-02</small> #[[Ugo Benci]] - <small>2021-11-04</small> #[[Jacopo Filippo Foresti]] - <small>2021-11-04</small> #[[Feo Belcari]] - <small>2021-11-08</small> #[[Pompeo Baldasseroni]] - <small>2021-11-08</small> #[[Sallustio Bandini]] - <small>2021-11-08</small> #[[Lodovico Bianchini]] - <small>2021-11-09</small> #[[Vladislav Iosifovič Bortkevič]] - <small>2021-11-09</small> #[[Richard Cantillon]] - <small>2021-11-09</small> #[[John Bates Clark]] - <small>2021-11-09</small> #[[Salvatore Cognetti de Martiis]] - <small>2021-11-09</small> #[[Girolamo Francesco Cristiani]] - <small>2021-11-10</small> #[[Alfons Dopsch]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ruggero Giuseppe Boscovich]] - <small>2021-11-10</small> #[[Pietro Antonio Cataldi]] - <small>2021-11-10</small> #[[Ambrogio Contarini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Tavelli]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Colombini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Giovanni Pagnini]] - <small>2021-11-10</small> #[[Rhazes]] - <small>2021-11-15</small> #[[Antonio Pace]] - <small>2021-11-19</small> #[[Joseph-François Marie]] - <small>2021-11-29</small> #[[Alessandro Marchetti (matematico)]] - <small>2021-12-01</small> #[[Giambattista Magistrini]] - <small>2021-12-01</small> #[[Agostino Maccari]] - <small>2021-12-10</small> #[[Antonio Ludeña]] - <small>2021-12-12</small> #[[Doroteo Alimari]] - <small>2022-01-13</small> #[[Alessandro Canobbio]] - <small>2022-01-13</small> #[[Camillo Leonardi]] - <small>2022-01-21</small> #[[Ascanio Centorio Degli Ortensi]] - <small>2022-01-28</small> #[[Domenico Griminelli]] - <small>2022-02-02</small> #[[Guglielmo Gargiolli]] - <small>2022-02-03</small> #[[Giovanni Battista Gallicciolli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Guglielmo Grataroli]] - <small>2022-02-04</small> #[[Donato Calvi]] - <small>2022-02-04</small> #[[Flegomene]] - <small>2022-02-07</small> #[[Francesco Fuoco]] - <small>2022-02-19</small> #[[Francesco dal Sole]] - <small>2022-03-03</small> #[[Nicolao Colletti]] - <small>2022-03-12</small> #[[Cristoforo Clavio]] - <small>2022-03-17</small> #[[Jacques Peletier du Mans]] - <small>2022-03-17</small> #[[Pietro Apiano]] - <small>2022-03-18</small> #[[Francesco Cigalini]] - <small>2022-03-18</small> #[[Scipione Chiaramonti]] - <small>2022-03-23</small> #[[Antonio Brognoli]] - <small>2022-03-26</small> #[[Giuseppe Davia]] - <small>2022-03-30</small> #[[Francesco Vandelli (astronomo)]] - <small>2022-03-30</small> #[[Giuseppe Vergani]] - <small>2022-04-01</small> #[[Giovanni Camilla]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pompeo Colonna (scrittore)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Luigi Castiglioni (botanico)]] - <small>2022-04-07</small> #[[Guidobaldo Del Monte]] - <small>2022-04-08</small> #[[Federico Commandino]] - <small>2022-04-08</small> #[[Teone di Alessandria]] - <small>2022-04-09</small> #[[Francesco Maria II Della Rovere]] - <small>2022-04-11</small> #[[Pappo di Alessandria]] - <small>2022-04-12</small> #[[Sereno di Antinopoli]] - <small>2022-04-13</small> #[[Eutocio]] - <small>2022-04-13</small> #[[Alonso de Fuentes]] - <small>2022-04-15</small> #[[Francesco Zantedeschi]] - <small>2022-04-19</small> #[[Famiano Michelini]] - <small>2022-04-26</small> #[[Gregorio Bressani]] - <small>2022-05-02</small> #[[Francesco Eschinardi]] - <small>2022-05-13</small> #[[Andrea Zambelli (economista)]] - <small>2022-05-27</small> #[[Francesco Ginanni]] - <small>2022-07-25</small> #[[Elia Lombardini]] - <small>2022-08-22</small> #[[Leone Ebreo]] - <small>2022-11-18</small> #[[Jacopo Belgrado]] - <small>2022-12-29</small> #[[Jean-Baptiste Biot]] - <small>2022-12-29</small> #[[Vannoccio Biringuccio]] - <small>2022-12-29</small> #[[Luigi Valentino Brugnatelli]] - <small>2022-12-29</small> #[[Giovanni Nicolò Doglioni]] - <small>2022-12-29</small> #[[Paolo Silvio Boccone]] - <small>2022-12-30</small> #[[Bernardino Zendrini]] - <small>2023-01-10</small> #[[Eustachio Zanotti]] - <small>2023-01-10</small> #[[Leonardo Ximenes]] - <small>2023-01-10</small> #[[Jacques Charles François Sturm]] - <small>2023-01-10</small> #[[Sebastiano Serlio]] - <small>2023-01-10</small> #[[Lorenzo Selva]] - <small>2023-01-12</small> #[[Alexandre Savérien]] - <small>2023-01-12</small> #[[Girolamo Saladini]] - <small>2023-01-12</small> #[[Giovenale Sacchi]] - <small>2023-01-17</small> #[[Orazio Ricasoli Rucellai]] - <small>2023-01-18</small> #[[Guglielmo Libri Carucci dalla Sommaja]] - <small>2023-01-19</small> #[[John Claudius Loudon]] - <small>2023-01-19</small> #[[Antonio Dragoni]] - <small>2023-03-16</small> #[[Ugo Panziera]] - <small>2023-03-25</small> #[[Pacifico da Cerano]] - <small>2023-04-03</small> #[[Giuseppe Maria Figatelli]] - <small>2023-04-14</small> #[[Santo Brasca]] - <small>2023-06-19</small> #[[Pietro Martini]] - <small>2023-06-23</small> #[[Anselm Desing]] - <small>2023-06-26</small> #[[Gaspare Luigi Cassola]] - <small>2023-06-27</small> #[[Luigi Abello]] - <small>2023-07-03</small> #[[Giovanni Bracesco]] - <small>2023-07-06</small> #[[Domenico Michelessi]] - <small>2023-07-12</small> #[[Jabir ibn Hayyan]] - <small>2023-07-13</small> #[[Alessandro Capra]] - <small>2023-07-20</small> #[[Francesco Bruni (giurista medievale)]] - <small>2023-07-27</small> #[[Bartolomeo Dusi]] - <small>2023-08-01</small> #[[Giovanni Battista Venturi]] - <small>2023-09-14</small> #[[Vera Zamagni]] - <small>2023-10-01</small> #[[Isabella Moro]] - <small>2023-10-01</small> #[[Mary Boddington]] - <small>2023-10-07</small> #[[Paola Malanotte Rizzoli]] - <small>2023-10-10</small> #[[Giuseppe Unicorno]] - <small>2023-10-18</small> #[[Antonio Berga]] - <small>2023-11-06</small> #[[Gabriella Uluhogian]] - <small>2023-11-20</small> #[[Giovanni Paolo Gallucci]] - <small>2023-12-01</small> #[[Angelo Felice Capelli]] - <small>2023-12-05</small> #[[Giuseppe Del Papa]] - <small>2024-01-16</small> #[[Sébastien Leclerc]] - <small>2024-01-17</small> #[[Henry Dunning Macleod]] - <small>2024-01-23</small> #[[Niccolò Carletti]] - <small>2024-01-23</small> #[[Antonio Vassalli Eandi]] - <small>2024-01-23</small> #[[Ludovico degli Arrighi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Asclepi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Giuseppe Cassella]] - <small>2024-01-24</small> #[[Paolo Orsi]] - <small>2024-01-24</small> #[[Luigi Ferri (filosofo)]] - <small>2024-01-24</small> #[[Scipione Capece]] - <small>2024-02-06</small> #[[Cherubino da Spoleto]] - <small>2024-02-19</small> #[[Antonia Giannotti]] - <small>2024-02-26</small> #[[Antonio Abetti]] - <small>2024-02-27</small> #[[Giovan Battista Nani]] - <small>2024-02-28</small> #[[Nicolò di Nale]] - <small>2024-02-28</small> #[[Tolomeo I]] - <small>2024-03-04</small> #[[Erofilo]] - <small>2024-03-04</small> #[[Giuseppe Grippa]] - <small>2024-03-05</small> #[[Giovanni Battista Zanchi]] - <small>2024-03-06</small> #[[Cosimo de' Medici]] - <small>2024-03-18</small> #[[Piero il Gottoso]] - <small>2024-03-18</small> #[[Giovanni Drei]] - <small>2024-03-25</small> #[[Galasso Alghisi]] - <small>2024-03-29</small> #[[Domenico Cocoli]] - <small>2024-04-08</small> #[[Ercole Corazzi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Carlo Lambardi]] - <small>2024-04-15</small> #[[Domenico Manzoni]] - <small>2024-04-18</small> #[[Giuseppe Maria Bonomi]] - <small>2024-04-30</small> #[[Benedetto Di Falco]] - <small>2024-05-30</small> #[[Giovanni Fantuzzi (storico)]] - <small>2024-06-03</small> #[[Antonio Lupicini]] - <small>2024-06-10</small> #[[Luigi Lilio]] - <small>2024-06-10</small> #[[Tommaso Maria Gabrini]] - <small>2024-06-13</small> #[[Bernardo Giambullari]] - <small>2024-06-18</small> #[[Gaetano Marzagaglia]] - <small>2024-06-19</small> #[[Giorgio Gemisto Pletone]] - <small>2024-06-24</small> #[[Elena Dragaš]] - <small>2024-06-24</small> #[[Giuseppe Gatti (archeologo)]] - <small>2024-07-30</small> #[[Luigi Melegari]] - <small>2024-08-01</small> #[[Girolamo Borro]] - <small>2024-08-27</small> #[[Luis Collado de Lebrija]] - <small>2024-09-02</small> #[[Francesco Paolo Bozzelli]] - <small>2024-09-04</small> #[[Raffaele Ala]] - <small>2024-09-09</small> #[[Francesco Barberino Benici]] - <small>2024-09-27</small> #[[Antonio Lepschy]] - <small>2024-10-01</small> #[[Guglielmo Cavallo]] - <small>2024-10-01</small> #[[Oddone Longo]] - <small>2024-10-02</small> #[[Giovanni Aldini]] - <small>2024-10-02</small> #[[Jacopo Riccati]] - <small>2024-10-09</small> #[[Giovanni Maria Della Torre]] - <small>2024-10-10</small> #[[Giovanni Brunetti]] - <small>2024-10-11</small> #[[Iacopo Cicognini]] - <small>2024-10-14</small> #[[Domenico Guglielmini]] - <small>2024-10-15</small> #[[Gaspare Capone]] - <small>2024-10-29</small> #[[Teofilo Bruni]] - <small>2024-10-29</small> #[[Gaetano Gaspare Uttini]] - <small>2024-10-29</small> #[[Angelo Pietra]] - <small>2024-11-11</small> #[[Giuseppe Ricca Salerno]] - <small>2024-11-13</small> #[[Giovanni Battista Mazzini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Leopoldo Maggi]] - <small>2024-11-14</small> #[[Lorenzo Bellini]] - <small>2024-11-14</small> #[[Giovanni Battista De Toni]] - <small>2024-11-29</small> #[[Generoso Calenzio]] - <small>2024-12-03</small> #[[Girolamo Seripando]] - <small>2024-12-03</small> #[[Giacomo Venturoli]] - <small>2025-01-02</small> #[[Lodovico delle Colombe]] - <small>2025-01-03</small> #[[Cornelio Ghirardelli]] - <small>2025-01-07</small> #[[Pacifico Barilari]] - <small>2025-01-10</small> #[[Francesco Feliciano]] - <small>2025-01-10</small> #[[Angelo Salmoiraghi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Ottaviano Fabrizio Mossotti]] - <small>2025-01-14</small> #[[Michele Araldi]] - <small>2025-01-14</small> #[[Cornelio Malvasia]] - <small>2025-01-21</small> #[[Paolo Beni (gesuita)]] - <small>2025-01-28</small> #[[Luca Danesi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Onorio Longhi]] - <small>2025-01-28</small> #[[Antonio Cermisone]] - <small>2025-01-29</small> #[[Alessandro Papacino D'Antoni]] - <small>2025-02-13</small> #[[Angelo Querini]] - <small>2025-02-18</small> #[[Tommaso Temanza]] - <small>2025-02-18</small> #[[William Kingdon Clifford]] - <small>2025-02-25</small> #[[Girolamo Cortinovis]] - <small>2025-02-25</small> #[[William Watson (scienziato)]] - <small>2025-02-25</small> #[[Jean Antoine Nollet]] - <small>2025-02-26</small> #[[Jan Palfijn]] - <small>2025-02-26</small> #[[Michele de Jorio]] - <small>2025-03-11</small> #[[Cesare Cipolletti]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Carmignani]] - <small>2025-03-12</small> #[[Saverio Mattei]] - <small>2025-03-12</small> #[[Salvatore Barzilai]] - <small>2025-03-12</small> #[[Francesco Baglietto]] - <small>2025-03-12</small> #[[Giovanni Ambrogio Bertrandi]] - <small>2025-03-13</small> #[[Ersilia Caetani Lovatelli]] - <small>2025-03-13</small> #[[Giuseppe Palmieri (economista)]] - <small>2025-03-18</small> #[[Marsilio Cagnati]] - <small>2025-03-21</small> #[[Enrico Cimbali]] - <small>2025-03-25</small> #[[Enea Arnaldi]] - <small>2025-03-26</small> #[[Ferdinando Arrivabene]] - <small>2025-03-26</small> #[[Andrea Balletti]] - <small>2025-03-26</small> #[[Filippo Cavolini]] - <small>2025-03-26</small> #[[Amedeo Avogadro]] - <small>2025-03-28</small> #[[Gabriele Rosa]] - <small>2025-04-08</small> #[[Umberto D'Ancona]] - <small>2025-04-10</small> #[[Carlo Fea]] - <small>2025-04-11</small> #[[Pietro Quaroni]] - <small>2025-04-29</small> #[[Apollinare Calderini]] - <small>2025-05-05</small> #[[Giovanni Simonetta]] - <small>2025-05-07</small> #[[Felice Barnabei]] - <small>2025-05-07</small> #[[Gabriele Busca]] - <small>2025-05-21</small> #[[Gaetano Emanuele Bava di San Paolo]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giuseppe Avanzini]] - <small>2025-05-21</small> #[[Francesco Soave]] - <small>2025-05-21</small> #[[Simone Stratico]] - <small>2025-05-21</small> #[[Jacopo Durandi]] - <small>2025-05-21</small> #[[Giovanni Antonio Giobert]] - <small>2025-05-21</small> #[[Pietro Moscati]] - <small>2025-05-22</small> #[[Aldo Ferrabino]] - <small>2025-05-22</small> #[[Piero Giacosa]] - <small>2025-05-27</small> #[[Abramo Massalongo]] - <small>2025-05-27</small> #[[Benjamin Martin]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Heinrich Lambert]] - <small>2025-06-03</small> #[[Nicolaus de Béguelin]] - <small>2025-06-03</small> #[[John Hunter]] - <small>2025-06-03</small> #[[Louis-Bernard Guyton-Morveau]] - <small>2025-06-03</small> #[[Johann Georg Sulzer]] - <small>2025-06-03</small> #[[Maurizio Roffredi]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Pietro Maria Dana]] - <small>2025-06-04</small> #[[William Hewson]] - <small>2025-06-04</small> #[[Antoine Portal]] - <small>2025-06-04</small> #[[Giovanni Battista Palletta]] - <small>2025-06-04</small> #[[Vincenzo Malacarne]] - <small>2025-06-05</small> #[[Giovanni Andrea Dalla Croce]] - <small>2025-06-05</small> #[[Samuel-Auguste Tissot]] - <small>2025-06-05</small> #[[Conrad Gessner]] - <small>2025-06-05</small> #[[Willem 's Gravesande]] - <small>2025-06-05</small> #[[Gioacchino Pessuti]] - <small>2025-06-17</small> #[[Federigo Sclopis di Salerano]] - <small>2025-06-18</small> #[[Costanzo Gazzera]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Capellina]] - <small>2025-06-18</small> #[[Domenico Casimiro Promis]] - <small>2025-06-18</small> #[[Carlo Merkel]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giacinto Carena]] - <small>2025-06-18</small> #[[Giovanni Claudio Fromond]] - <small>2025-07-01</small> #[[Serafino Ricci]] - <small>2025-07-01</small> #[[Alberto Ablondi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Mario Morcone]] - <small>2025-07-02</small> #[[Bartolomeo Gastaldi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Narducci]] - <small>2025-07-02</small> #[[Torquato Taramelli]] - <small>2025-07-02</small> #[[Lorenzo Respighi]] - <small>2025-07-02</small> #[[Enrico Besta]] - <small>2025-07-03</small> #[[Francesco Mengotti]] - <small>2025-07-03</small> #[[Ignazio Danti]] - <small>2025-07-04</small> #[[Alessandro Cialdi]] - <small>2025-07-04</small> #[[Pietro Aldobrandini]] - <small>2025-07-04</small> #[[Andrea Bina]] - <small>2025-07-08</small> #[[Pietro Luigi Albini]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppe Basso]] - <small>2025-07-08</small> #[[Carlo Baudi di Vesme]] - <small>2025-07-08</small> #[[Luigi Bellardi]] - <small>2025-07-08</small> #[[Giuseppina Cattani]] - <small>2025-07-08</small> #[[Alessandro Barca]] - <small>2025-07-08</small> #[[Paolo Ballada di Saint Robert]] - <small>2025-07-10</small> #[[Angelo Battelli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Domenico Botto]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giuseppe Carle]] - <small>2025-07-10</small> #[[Giovanni Cavalli]] - <small>2025-07-10</small> #[[Antonio Zannoni]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Tadini]] - <small>2025-07-14</small> #[[Geminiano Montanari]] - <small>2025-07-14</small> #[[Antonio Salvagnoli Marchetti]] - <small>2025-07-15</small> #[[Giovanni Antonio Lecchi]] - <small>2025-07-15</small> #[[Antonio Cavalieri Ducati]] - <small>2025-07-15</small> #[[Vittorio Zonca]] - <small>2025-07-16</small> #[[Vincenzo De Grazia]] - <small>2025-07-16</small> #[[Pietro Maria Cavina]] - <small>2025-07-16</small> #[[Carlo Fontana]] - <small>2025-07-16</small> #[[Ferdinando d'Adda]] - <small>2025-07-16</small> #[[Giovanni Ceva]] - <small>2025-07-16</small> #[[Domenico Corradi d'Austria]] - <small>2025-07-16</small> #[[Raffaele Canevari]] - <small>2025-07-21</small> #[[Alfonso Sanseverino Vimercati]] - <small>2025-07-21</small> #[[Luigi Tatti]] - <small>2025-07-21</small> #[[Claudio Datei]] - <small>2025-07-21</small> #[[Ferdinando Morozzi]] - <small>2025-07-21</small> #[[Giovanni Marchelli]] - <small>2025-07-22</small> #[[Fulco Tosti di Valminuta]] - <small>2025-07-22</small> #[[Luigi Mazzocchi]] - <small>2025-07-22</small> #[[Emilio Bignami]] - <small>2025-07-22</small> #[[Jean de Thévenot]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi Pacinotti]] - <small>2025-07-23</small> #[[Joseph Pitton de Tournefort]] - <small>2025-07-23</small> #[[Luigi De Marchi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Paolo Frisi]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Paleocapa]] - <small>2025-07-23</small> #[[Barthélemy Faujas de Saint-Fond]] - <small>2025-07-23</small> #[[Pietro Vacchelli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Lelio Bonsi]] - <small>2025-07-24</small> #[[Teodoro da Sovico]] - <small>2025-07-24</small> #[[Michele Carcano]] - <small>2025-07-24</small> #[[Carlo Ilarione Petitti di Roreto]] - <small>2025-07-25</small> #[[Sebastiano Tessitore]] - <small>2025-07-25</small> #[[Ermes Visconti]] - <small>2025-07-29</small> #[[Domenico Guerri]] - <small>2025-07-29</small> #[[Girolamo Parabosco]] - <small>2025-07-29</small> #[[Antonio Schinella Conti]] - <small>2025-07-30</small> #[[Francesco Rapolla]] - <small>2025-07-30</small> #[[Giuliano Barbolini]] - <small>2025-07-31</small> #[[Domenico Battaglia (cardinale)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Gerardo Bianco]] - <small>2025-07-31</small> #[[Luigi Biggeri]] - <small>2025-07-31</small> #[[Franco Bile]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Bruno (politico)]] - <small>2025-07-31</small> #[[Francesco Cascio]] - <small>2025-07-31</small> #[[Antonio Catricalà]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giacomo Micalori]] - <small>2025-07-31</small> #[[Giovanni Antonio Magini]] - <small>2025-08-01</small> #[[François Boissier de Sauvages de Lacroix]] - <small>2025-08-01</small> #[[Giulio Fagnano dei Toschi]] - <small>2025-08-04</small> #[[Domenico Cerato]] - <small>2025-08-05</small> #[[Bartolomeo Corte]] - <small>2025-08-05</small> #[[Andrea Gloria]] - <small>2025-08-06</small> #[[Alfredo Ascoli]] - <small>2025-08-06</small> #[[Scipione Barbò Soncino]] - <small>2025-08-07</small> #[[Gian Galeazzo Visconti]] - <small>2025-08-07</small> #[[Francesco Bellati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Vincenzo Riccati]] - <small>2025-08-25</small> #[[Angelo Maria Bandini]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giovanni Ciampoli]] - <small>2025-08-25</small> #[[Loris D'Ambrosio]] - <small>2025-08-25</small> #[[Giuseppe Ballo]] - <small>2025-08-25</small> #[[Luciano Banchi]] - <small>2025-08-26</small> #[[Marco Formentini (storico)]] - <small>2025-08-27</small> #[[Ferdinando Gabotto]] - <small>2025-08-27</small> #[[Camillo Corsanego]] - <small>2025-08-28</small> #[[Francesco Foggi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Pasquale Maria Liberatore]] - <small>2025-08-28</small> #[[Argisto Giuffredi]] - <small>2025-08-28</small> #[[Davide Carazzi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Wladimiro Dorigo]] - <small>2025-09-01</small> #[[Giovanni Sercambi]] - <small>2025-09-01</small> #[[Marisa Dalai Emiliani]] - <small>2025-09-01</small> #[[Carlo de' Dottori]] - <small>2025-09-02</small> #[[Niccolò II da Correggio]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giovanni Bordiga]] - <small>2025-09-02</small> #[[Camillo Manfroni]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giuseppe Gerola]] - <small>2025-09-02</small> #[[Giannino Ferrari dalle Spade]] - <small>2025-09-02</small> #[[Ugo Mazzola]] - <small>2025-09-08</small> #[[Pasquale Jannaccone]] - <small>2025-09-08</small> #[[William Stanley Jevons]] - <small>2025-09-09</small> #[[Giovanni Domenico Peri]] - <small>2025-09-09</small> #[[Girolamo Cattaneo]] - <small>2025-09-09</small> #[[Leone VI il Saggio]] - <small>2025-09-09</small> #[[Bonaiuto Lorini]] - <small>2025-09-10</small> #[[Pietro Mengoli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Giovan Battista Nelli]] - <small>2025-09-10</small> #[[Domenico Turazza]] - <small>2025-09-11</small> #[[Benedetto Baudi di Vesme]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giorgio Giorgi]] - <small>2025-09-11</small> #[[Nino Bazzetta de Vemenia]] - <small>2025-09-11</small> #[[Giovanni Battista Benedetti (matematico)]] - <small>2025-09-12</small> #[[Giovanni Abignente]] - <small>2025-09-16</small> #[[Eugenio Cais di Pierlas]] - <small>2025-09-16</small> #[[Raffaele Ciasca]] - <small>2025-09-16</small> #[[Enrico Costa (scrittore)]] - <small>2025-09-16</small> #[[Lando Ferretti]] - <small>2025-09-17</small> #[[Pier Silverio Leicht]] - <small>2025-09-17</small> #[[Giovanni Battista Castiglioni]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ferruccio Mosetti]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giacinto Sigismondo Gerdil]] - <small>2025-09-18</small> #[[Giulio Claro]] - <small>2025-09-18</small> #[[Mario Lessona]] - <small>2025-09-18</small> #[[Edoardo Perroncito]] - <small>2025-09-18</small> #[[Gian Antonio Danieli]] - <small>2025-09-22</small> #[[Giuseppe Albertotti]] - <small>2025-09-23</small> #[[Gherardo Freschi]] - <small>2025-09-23</small> #[[Angelo Fumagalli]] - <small>2025-09-23</small> #[[Luigi Sante Da Rios]] - <small>2025-09-24</small> #[[Giuseppe Balsamo Crivelli]] - <small>2025-09-24</small> #[[Annibale Comessatti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Ciro Andreatta]] - <small>2025-09-24</small> #[[Carlo Cappelletti]] - <small>2025-09-24</small> #[[Mauro Rusconi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Francesco Carlini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Belli]] - <small>2025-09-25</small> #[[Tommaso Nani]] - <small>2025-09-25</small> #[[Antonio Caccianino]] - <small>2025-09-25</small> #[[Angelo Zendrini]] - <small>2025-09-25</small> #[[Giuseppe Bossi]] - <small>2025-09-25</small> #[[Pietro Cossali]] - <small>2025-09-25</small> #[[Agostino Reale]] - <small>2025-09-29</small> #[[Frederick Mario Fales]] - <small>2025-09-30</small> #[[Paolo Attavanti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Francesco Ghiretti]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alessandro Minelli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Giorgio Ravegnani]] - <small>2025-09-30</small> #[[Gherardo Ortalli]] - <small>2025-09-30</small> #[[Bartolomeo Bizio]] - <small>2025-09-30</small> #[[Alfonso Scirocco]] - <small>2025-10-01</small> #[[Carlo Ghisalberti]] - <small>2025-10-01</small> #[[Angelo Ventura]] - <small>2025-10-01</small> #[[Maria Francesca Tiepolo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Cortelazzo]] - <small>2025-10-02</small> #[[Manlio Pastore Stocchi]] - <small>2025-10-02</small> #[[Odoardo Corsini]] - <small>2025-10-03</small> #[[Tommaso Perelli]] - <small>2025-10-06</small> #[[Lelio Stragiotti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Augusto Ghetti]] - <small>2025-10-06</small> #[[Mariano Fontana]] - <small>2025-10-06</small> #[[Charles Bossut]] - <small>2025-10-06</small> #[[Adeodato Ressi]] - <small>2025-10-06</small> #[[Angelo Clareno]] - <small>2025-10-06</small> #[[Leopoldo Mazzarolli]] - <small>2025-10-09</small> #[[Sandro Ruffo]] - <small>2025-10-09</small> #[[Ercole Vidari]] - <small>2025-10-09</small> #[[Bernardino Ramazzini]] - <small>2025-10-10</small> #[[Luigi Genuardi]] - <small>2025-10-10</small> #[[Paolo Volpicelli]] - <small>2025-10-13</small> #[[Federico Sacco]] - <small>2025-10-13</small> #[[Tomaso Catullo]] - <small>2025-10-14</small> #[[Claudio D'Amato Guerrieri]] - <small>2025-10-15</small> #[[Vincenzo Brunacci]] - <small>2025-10-15</small> #[[Pietro Derossi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Francesco Gesualdi]] - <small>2025-10-15</small> #[[Fulvio Irace]] - <small>2025-10-15</small> #[[Giacomo Marramao]] - <small>2025-10-15</small> #[[Maurizio Pallante]] - <small>2025-10-15</small> #[[Franco Purini]] - <small>2025-10-15</small> #[[Paolo Antonio Foscarini]] - <small>2025-10-16</small> #[[Angelo Sismonda]] - <small>2025-10-16</small> #[[Pietro Savi]] - <small>2025-10-16</small> #[[Stefano Borson]] - <small>2025-10-16</small> #[[Cesare Razzaboni]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Bentivoglio]] - <small>2025-10-20</small> #[[Guido Fusinato]] - <small>2025-10-20</small> #[[Giulio Alessio]] - <small>2025-10-21</small> #[[Carlo Anti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Enrico Catellani]] - <small>2025-10-21</small> #[[Arnaldo Segarizzi]] - <small>2025-10-21</small> #[[Achille Forti]] - <small>2025-10-21</small> #[[Vittorio Polacco]] - <small>2025-10-21</small> #[[Giorgio Bidone]] - <small>2025-10-22</small> #[[Alberto de' Stefani]] - <small>2025-10-22</small> #[[Vincenzo Crescini]] - <small>2025-10-22</small> #[[Biagio Brugi]] - <small>2025-10-22</small> #[[Orazio Comes]] - <small>2025-10-23</small> #[[Giovanni Celoria]] - <small>2025-10-23</small> #[[Arnaldo Angelucci]] - <small>2025-10-23</small> #[[Gregorio Fontana (matematico)]] - <small>2025-10-24</small> #[[Pietro Configliachi]] - <small>2025-10-28</small> #[[Scipione Breislak]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Porta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Bartolomeo Panizza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Paolo Frisiani]] - <small>2025-10-28</small> #[[Giovanni Codazza]] - <small>2025-10-28</small> #[[Emilio Cornalia]] - <small>2025-10-28</small> #[[Luigi Magrini]] - <small>2025-10-29</small> #[[Giulio Curioni]] - <small>2025-10-29</small> #[[Roberto Caracciolo (vescovo)]] - <small>2025-10-30</small> #[[Paolo Marzolo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Massimiliano Pavan]] - <small>2025-10-30</small> #[[Erminio Troilo]] - <small>2025-10-30</small> #[[Francesco Brandileone]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carlo Francesco Gabba]] - <small>2025-10-30</small> #[[Luigi Pernier]] - <small>2025-10-30</small> #[[Serafino Biffi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Giovanni Labus]] - <small>2025-11-04</small> #[[Bartolomeo Catena]] - <small>2025-11-04</small> #[[Adriano Balbi]] - <small>2025-11-04</small> #[[Italo Mario Sacco]] - <small>2025-11-07</small> #[[Carlo Calisse]] - <small>2025-11-10</small> #[[Sebastiano Canterzani]] - <small>2025-11-11</small> #[[Carlo Possenti]] - <small>2025-11-13</small> #[[Piero Borgi]] - <small>2025-11-14</small> #[[Francesco Carnelutti]] - <small>2025-11-14</small> #[[Pio Fantoni]] - <small>2025-11-17</small> #[[Felice Casorati (matematico)]] - <small>2025-11-17</small> #[[Marco Galli (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Luigi Pepe (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Umberto Bottazzini]] - <small>2025-11-18</small> #[[Karl Georg Christian von Staudt]] - <small>2025-11-18</small> #[[Richard Baltzer]] - <small>2025-11-18</small> #[[Paolo Ruffini (matematico)]] - <small>2025-11-18</small> #[[Enrico Betti]] - <small>2025-11-19</small> #[[Giorgio Lapazaya]] - <small>2025-11-19</small> #[[Elia Del Re]] - <small>2025-11-20</small> #[[Giovanni Giacomo Lando]] - <small>2025-11-20</small> #[[Gemma Frisio]] - <small>2025-11-20</small> #[[David Veronese]] - <small>2025-11-20</small> #[[Stefano Ghebelino]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giacomo Gorrini]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista Balbis]] - <small>2025-11-24</small> #[[Giovanni Battista De Luca]] - <small>2025-11-25</small> #[[Vincenzo Manzini]] - <small>2025-11-25</small> #[[Pasquale Fiore (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Oreste Ranelletti]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giacomo Venezian]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Resti Ferrari]] - <small>2025-11-25</small> #[[Giuseppe Raffaelli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Eduardo Piola Caselli]] - <small>2025-11-25</small> #[[Domenico Moro (giurista)]] - <small>2025-11-25</small> #[[Donato Donati]] - <small>2025-11-25</small> #[[Sebastian Jenull]] - <small>2025-11-26</small> #[[Carlo Lessona]] - <small>2025-11-26</small> #[[Vincenzo Simoncelli]] - <small>2025-11-26</small> #[[Ilario Alibrandi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Pier Maria Campi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Giorgio Orsoni]] - <small>2025-11-27</small> #[[Adriano Franceschini]] - <small>2025-11-27</small> #[[Pietro Vaccari]] - <small>2025-11-27</small> #[[Gaspare Bugati]] - <small>2025-11-27</small> #[[Filippo Carmagnini]] - <small>2025-12-02</small> #[[Giuliano Gosellini]] - <small>2025-12-05</small> #[[Rosa Russo Iervolino]] - <small>2025-12-09</small> #[[Michele Salvati]] - <small>2025-12-09</small> #[[Carlo Scognamiglio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Sabato Malinconico]] - <small>2025-12-09</small> #[[Andrea Monorchio]] - <small>2025-12-09</small> #[[Rolando Mosca Moschini]] - <small>2025-12-09</small> #[[Francesco Cognasso]] - <small>2025-12-12</small> #[[Guido Melis]] - <small>2025-12-12</small> #[[Renato Moro]] - <small>2025-12-12</small> #[[Adriano Ciaffi]] - <small>2025-12-12</small> #[[Abramo Colorni]] - <small>2025-12-15</small> #[[Antonio Tarlazzi]] - <small>2025-12-16</small> #[[Carlo Conti (matematico)]] - <small>2025-12-17</small> #[[Guido Bustico]] - <small>2025-12-18</small> #[[Santo Monti]] - <small>2025-12-18</small> #[[Giuseppe Amorelli]] - <small>2026-01-09</small> #[[Domenico Lo Faso Pietrasanta]] - <small>2026-01-14</small> #[[Francesco Giuntini]] - <small>2026-01-22</small> #[[Agnese di Montepulciano]] - <small>2026-01-26</small> #[[James Ferguson (1710-1776)]] - <small>2026-01-29</small> #[[Jacob Christian Schäffer]] - <small>2026-01-29</small> #[[William Heberden]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Lodovico Morozzo]] - <small>2026-01-30</small> #[[John Hill (botanico)]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean Sénébier]] - <small>2026-01-30</small> #[[Jean-Baptiste de La Chapelle]] - <small>2026-01-30</small> #[[Carlo Barletti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Marsilio Landriani (chimico)]] - <small>2026-02-02</small> #[[Bonaventura Corti]] - <small>2026-02-02</small> #[[Pierre Bertholon de Saint-Lazare]] - <small>2026-02-02</small> #[[Félix Vicq d'Azyr]] - <small>2026-02-03</small> #[[Charles Bonnet]] - <small>2026-02-03</small> #[[Johann Beckmann]] - <small>2026-02-03</small> #[[Benjamin Wilson (pittore)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Filadelfo Fichera]] - <small>2026-02-03</small> #[[Élie Bertrand]] - <small>2026-02-03</small> #[[Francesco Forti]] - <small>2026-02-04</small> #[[Pietro da Verona]] - <small>2026-02-05</small> #[[Mauro (abate)]] - <small>2026-02-06</small> #[[Louis Agassiz]] - <small>2026-02-06</small> #[[Pier Vittorio Aldini]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Alessio]] - <small>2026-02-06</small> #[[Joseph Hilarius Eckhel]] - <small>2026-02-06</small> #[[Giovanni Capodistria]] - <small>2026-02-09</small> #[[Edward Daniel Clarke]] - <small>2026-02-09</small> #[[Achille Breda]] - <small>2026-02-10</small> #[[Raffaello Nasini]] - <small>2026-02-10</small> #[[Ulisse Gobbi]] - <small>2026-02-11</small> #[[Francesco Ardissone]] - <small>2026-02-11</small> #[[Giulio Cordero di San Quintino]] - <small>2026-02-11</small> #[[Ugo Morin]] - <small>2026-02-12</small> #[[Serafino Rafaele Minich]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Casoni]] - <small>2026-02-12</small> #[[Francesco Cortese]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Santini (scienziato)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Giovanni Francesco Fiammelli]] - <small>2026-02-13</small> #[[Marco Folin]] - <small>2026-02-18</small> #[[Alberto Giovanni Biuso]] - <small>2026-02-18</small> #[[Giovanni Felice Azzone]] - <small>2026-02-18</small> #[[Pierre Rosenberg]] - <small>2026-02-18</small> #[[Thomas Bruce, VII conte di Elgin]] - <small>2026-02-19</small> #[[Louis-François-Sébastien Fauvel]] - <small>2026-02-25</small> #[[Alexandre Blacque]] - <small>2026-02-25</small> #[[John Canton]] - <small>2026-02-26</small> #[[Felice Fontana]] - <small>2026-02-26</small> #[[Jean Baptiste Christophore Fusée Aublet]] - <small>2026-02-26</small> #[[Johann Hieronymus Chemnitz]] - <small>2026-02-26</small> #[[Antonio da Vercelli]] - <small>2026-02-27</small> #[[Bernardino da Feltre]] - <small>2026-02-27</small> #[[Domenico Buonvicini]] - <small>2026-02-27</small> #[[François-Xavier de Feller]] - <small>2026-03-04</small> #[[Lorenzo Forestani]] - <small>2026-03-09</small> #[[Matteo Mainardi]] - <small>2026-03-13</small> #[[Gabriele Lancillotto Castello]] - <small>2026-03-16</small> #[[Juan de Ortega]] - <small>2026-03-23</small> #[[Giovanni Sfortunati]] - <small>2026-03-23</small> #[[Diego Orlando]] - <small>2026-03-24</small> #[[Francesco Galigai]] - <small>2026-03-25</small> #[[Pietro Cataneo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Latino di Camillo Orsini]] - <small>2026-03-25</small> #[[Oronzio Fineo]] - <small>2026-03-25</small> #[[Francesco Patrizi (filosofo)]] - <small>2026-03-25</small> #[[Nicola Fergola]] - <small>2026-03-26</small> #[[Baldassarre Orsini]] - <small>2026-03-26</small> #[[Francesco Maria Franceschinis]] - <small>2026-03-26</small> #[[Girolamo Pico Fonticulano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Fabrizio Mordente]] - <small>2026-03-31</small> #[[Oberto Cantone]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ottavio Fabri]] - <small>2026-03-31</small> #[[Lanfranco Mignoti]] - <small>2026-03-31</small> #[[Ferdinando di Diano]] - <small>2026-03-31</small> #[[Bartolomeo Ferrari (economista)]] - <small>2026-04-01</small> #[[Lodovico Flori]] - <small>2026-04-01</small> #[[Giuseppe Ciacchi]] - <small>2026-04-01</small> #[[Vitale Giordano]] - <small>2026-04-01</small> #[[Luigi Amedeo di Savoia-Aosta]] - <small>2026-04-08</small> #[[Filippo De Filippi (1869-1938)]] - <small>2026-04-13</small> #[[Giulio Ferrari (scrittore)]] - <small>2026-04-22</small> #[[Luigi Simeoni (storico)]] - <small>2026-04-24</small> #[[Franz Stuhlmann]] - <small>2026-04-28</small> #[[George Francis Scott Elliot]] - <small>2026-04-28</small> #[[Angelo Angelucci]] - <small>2026-04-29</small> #[[Franz Babinger]] - <small>2026-04-29</small> #[[Ruggero di Puglia (vescovo)]] - <small>2026-04-29</small> #[[Tito Bassetti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Giovanni Andrea Barotti]] - <small>2026-04-29</small> #[[Jacopo Bartolomeo Beccari]] - <small>2026-04-29</small> #[[Bartolomeo Nogara]] - <small>2026-05-04</small> #[[Piero Leonardi]] - <small>2026-05-04</small> #[[Dionisio Andrea Sancassani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Gabriele Manfredi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Francesco Maria De Regi]] - <small>2026-05-05</small> #[[Giovanni Bujovich]] - <small>2026-05-05</small> #[[Ermenegildo Pini]] - <small>2026-05-05</small> #[[Pietro Zuliani]] - <small>2026-05-05</small> #[[Augusto Pierantoni]] - <small>2026-05-07</small> #[[Robert Dudley, conte di Warwick]] - <small>2026-05-15</small> #[[Francesco Ventretti]] - <small>2026-05-18</small> #[[Harry Johnston (esploratore)]] - <small>2026-05-20</small> #[[Giuseppe Pisanelli]] - <small>2026-05-29</small> #[[Umberto Cagni di Bu Meliana]] - <small>2026-06-03</small> #[[Eugenio Villoresi]] - <small>2026-06-05</small> #[[Nicolaas Hartsoeker]] - <small>2026-06-08</small> #[[George Cheyne]] - <small>2026-06-08</small> #[[Jean Le Clerc (teologo)]] - <small>2026-06-09</small> #[[Caterina Santoro]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Errera]] - <small>2026-06-09</small> #[[Giacomo Carlo Bascapè]] - <small>2026-06-09</small> #[[Ginevra Zanetti]] - <small>2026-06-09</small> #[[Carlo Cipolla (1854-1916)]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Toaldo]] - <small>2026-06-11</small> #[[Giuseppe Biancani]] - <small>2026-06-12</small> #[[Aldo Cerlini]] - <small>2026-06-16</small> #[[Enrico Carli]] - <small>2026-06-16</small> #[[Bartolomeo Borghi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Giovan Battista Nicolosi]] - <small>2026-06-16</small> #[[Laurence Echard]] - <small>2026-06-16</small> #[[Pomponio Mela]] - <small>2026-06-16</small> #[[Carlo Alfonso Nallino]] - <small>2026-06-17</small> #[[Rina Monti]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ermanno Giglio-Tos]] - <small>2026-06-17</small> #[[Giandomenico Nardo]] - <small>2026-06-17</small> #[[Galeazzo Gualdo Priorato]] - <small>2026-06-17</small> #[[Ferdinando Cavalli]] - <small>2026-06-17</small> #[[Sandro Spinsanti]] - <small>2026-06-23</small> #[[Tullio Seppilli]] - <small>2026-06-23</small> #[[Adriano Bompiani]] - <small>2026-06-23</small> #[[Jean-François Malherbe]] - <small>2026-06-23</small> #[[Loris Premuda]] - <small>2026-06-23</small> #[[Sebastiano Maffettone]] - <small>2026-06-24</small> #[[Gennaro Sasso]] - <small>2026-06-24</small> #[[Bernardo Colombo]] - <small>2026-06-24</small> #[[Christoph Wilhelm Hufeland]] - <small>2026-06-24</small> #[[Antoine Louis]] - <small>2026-06-24</small> #[[Noris Siliprandi]] - <small>2026-06-25</small> #[[Gabriele Falloppio]] - <small>2026-06-25</small> #[[Mariano Santo]] - <small>2026-06-25</small> #[[Giulio di Orta]] - <small>2026-06-25</small> #[[Giovanni Battista Manzini]] - <small>2026-06-29</small> ===Tematiche=== #[[Moneta]] - <small>2021-08-18</small> #[[Proposizione (logica)]] - <small>2021-09-14</small> #[[Mercurio (astrologia)]] - <small>2021-09-23</small> #[[Pellicola per negativi]] - <small>2021-10-01</small> #[[Fotografo]] - <small>2021-10-04</small> #[[Palma]] - <small>2021-10-21</small> #[[Casuario]] - <small>2021-10-21</small> #[[Sferoide]] - <small>2021-10-28</small> #[[Teoria e pratica]] - <small>2021-10-28</small> #[[Scienza delle finanze]] - <small>2021-11-08</small> #[[Ragion di Stato]] - <small>2021-11-09</small> #[[Economia monetaria]] - <small>2021-11-10</small> #[[Numero perfetto]] - <small>2021-11-10</small> #[[Oggetto celeste]] - <small>2021-11-10</small> #[[Stelle fisse]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfericità della Terra]] - <small>2021-11-15</small> #[[Sfere celesti]] - <small>2021-11-15</small> #[[Seno di Abramo]] - <small>2021-12-10</small> #[[Regola del tre (matematica)]] - <small>2022-04-01</small> #[[Cosmografia]] - <small>2022-04-04</small> #[[Pineta di Ravenna]] - <small>2022-07-25</small> #[[Canale di Suez]] - <small>2022-08-22</small> #[[Ottica]] - <small>2023-01-16</small> #[[Simonia]] - <small>2023-05-02</small> #[[Eclettismo]] - <small>2023-05-02</small> #[[Maccabei]] - <small>2023-05-04</small> #[[Palla (sport)]] - <small>2023-05-12</small> #[[Solfeggio]] - <small>2023-08-02</small> #[[Tarantismo]] - <small>2023-08-08</small> #[[Tarantola]] - <small>2023-08-08</small> #[[Lenticchia d'acqua]] - <small>2023-10-01</small> #[[Lenticchia di palude]] - <small>2023-10-01</small> #[[Oceanografia]] - <small>2023-10-10</small> #[[Associazione (psicologia)]] - <small>2024-01-30</small> #[[Museo (Alessandria)]] - <small>2024-03-04</small> #[[Fortezza]] - <small>2024-03-08</small> #[[Animosità]] - <small>2024-03-13</small> #[[Traci]] - <small>2024-06-25</small> #[[Finanza pubblica]] - <small>2024-11-14</small> #[[Tufo]] - <small>2024-11-14</small> #[[Seghedino]] - <small>2025-01-10</small> #[[Nervo]] - <small>2025-02-28</small> #[[Valore (economia)]] - <small>2025-03-13</small> #[[Induzione elettrostatica]] - <small>2025-04-08</small> #[[Salmonide]] - <small>2025-04-11</small> #[[Basalto]] - <small>2025-04-23</small> #[[Pomice]] - <small>2025-04-24</small> #[[Feldspato]] - <small>2025-04-24</small> #[[Grotta del Cane]] - <small>2025-04-28</small> #[[Pisciarelli (area idrotermale)]] - <small>2025-04-28</small> #[[Zeolite]] - <small>2025-05-15</small> #[[Vulcano (vulcano)]] - <small>2025-06-12</small> #[[Vulcanello]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Panarea]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Basiluzzo]] - <small>2025-06-12</small> #[[Isola di Salina]] - <small>2025-06-17</small> #[[Isola di Stromboli]] - <small>2025-06-17</small> #[[Stromboli (vulcano)]] - <small>2025-06-17</small> #[[Canneto (Lipari)]] - <small>2025-06-19</small> #[[Teatro romano di Verona]] - <small>2025-07-01</small> #[[Agro romano]] - <small>2025-07-15</small> #[[Isola Filicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Isola Alicudi]] - <small>2025-07-16</small> #[[Reno (Italia)]] - <small>2025-07-17</small> #[[Cerchia dei Navigli]] - <small>2025-07-23</small> #[[Bevera (affluente dell'Olona)]] - <small>2025-07-23</small> #[[Santorini]] - <small>2025-07-23</small> #[[Cremasco]] - <small>2025-07-24</small> #[[Quattro elementi]] - <small>2025-07-31</small> #[[Candia]] - <small>2025-09-02</small> #[[Malvasia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Cocciniglia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Rondine riparia]] - <small>2025-09-09</small> #[[Domodossola]] - <small>2025-09-11</small> #[[Scilla (Italia)]] - <small>2025-09-11</small> #[[Medusa luminosa]] - <small>2025-09-18</small> #[[Ascidie]] - <small>2025-09-23</small> #[[Polipo (zoologia)]] - <small>2025-09-23</small> #[[Flora]] - <small>2025-09-24</small> #[[Vegetazione]] - <small>2025-09-24</small> #[[Legge del taglione]] - <small>2025-09-25</small> #[[Grazia (diritto)]] - <small>2025-09-25</small> #[[Fanano]] - <small>2025-10-03</small> #[[Val di Chiana]] - <small>2025-10-03</small> #[[Pila di Volta]] - <small>2025-10-28</small> #[[Lampreda]] - <small>2025-10-30</small> #[[Carcere minorile]] - <small>2025-11-05</small> #[[Enfiteusi]] - <small>2025-11-26</small> #[[Duomo di Como]] - <small>2025-12-18</small> #[[Ambra]] - <small>2026-01-08</small> #[[Papiro]] - <small>2026-01-12</small> #[[Regalbuto]] - <small>2026-01-12</small> #[[Tempio di Segesta]] - <small>2026-01-13</small> #[[Marsala]] - <small>2026-01-13</small> #[[Cella (convento)]] - <small>2026-01-20</small> #[[Sfacteria]] - <small>2026-01-28</small> #[[Navarino (Grecia)]] - <small>2026-01-28</small> #[[Calamata]] - <small>2026-01-29</small> #[[Taigeto]] - <small>2026-01-29</small> #[[Modone]] - <small>2026-01-29</small> #[[Teoria del flogisto]] - <small>2026-01-30</small> #[[Epizoozia]] - <small>2026-02-03</small> #[[Marna (roccia)]] - <small>2026-02-03</small> #[[Nauplia]] - <small>2026-02-05</small> #[[Tiepidezza]] - <small>2026-02-06</small> #[[Tirinto]] - <small>2026-02-09</small> #[[Argo (città antica)]] - <small>2026-02-11</small> #[[Spetses]] - <small>2026-02-12</small> #[[Idra (isola)]] - <small>2026-02-12</small> #[[Porto di Malamocco]] - <small>2026-02-12</small> #[[Eubea]] - <small>2026-02-18</small> #[[Monumento di Filopappo]] - <small>2026-02-18</small> #[[Psara]] - <small>2026-02-24</small> #[[Smirne]] - <small>2026-02-24</small> #[[Ezani]] - <small>2026-02-24</small> #[[Abuta rufescens]] - <small>2026-02-27</small> #[[Alcamo]] - <small>2026-03-16</small> #[[Aloe (botanica)]] - <small>2026-03-16</small> #[[Erice]] - <small>2026-03-16</small> #[[Mazara del Vallo]] - <small>2026-03-17</small> #[[Castelvetrano]] - <small>2026-03-18</small> #[[Eraclea Minoa]] - <small>2026-03-18</small> #[[Platani]] - <small>2026-03-19</small> #[[Siculiana]] - <small>2026-03-19</small> #[[Abbazia di San Martino delle Scale]] - <small>2026-03-23</small> #[[Livella]] - <small>2026-03-26</small> #[[Ruwenzori]] - <small>2026-04-09</small> #[[Monti della Luna]] - <small>2026-04-09</small> #[[Tempio della Concordia (Agrigento)]] - <small>2026-04-16</small> #[[Tempio di Giunone (Agrigento)]] - 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([[Banda Bassotti (gruppo musicale)|Banda Bassotti]]) *Ci vuole coraggio a guardare oltre il rancore, il dolore e la storia. ([[Roger Cohen]]) *Cosa c'è di tanto orribile nel dichiarare che il nemico è tutto il popolo palestinese? ([[Ayelet Shaked]]) *Credo che ognuno di noi, se fosse nato in un campo di concentramento e non avesse da cinquant’anni nessuna prospettiva da dare ai figli, sarebbe un terrorista. ([[Giulio Andreotti]]) *I diritti del popolo palestinese in lotta, compreso il diritto di costituire uno stato indipendente nazionale, debbono essere garantiti. Questo problema non può essere risolto attraverso trattative senza la partecipazione dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina, perché il destino del popolo della Palestina è il cuore della questione. ([[Nur Mohammad Taraki]]) *I sionisti non continueranno le loro scelleratezze se per rappresaglia per ogni palestinese ucciso in Palestina i palestinesi uccidono e mettono a morte, non in Palestina, cinque americani o britannici o francesi. Non è difficile uccidere americani o francesi. È un po' difficile uccidere israeliani. Ma ci sono così tanti americani e francesi ovunque nel mondo. ([[Ali Akbar Hashemi Rafsanjani]]) *Io contesto all'OLP l'uso della lotta armata non perché ritenga che non ne abbia diritto, ma perché sono convinto che la lotta armata non porterà a nessuna soluzione. Sono convinto che lotta armata e terrorismo non risolveranno il problema della questione palestinese. L'esame del contesto mostra che lotta armata e terrorismo faranno solo vittime innocenti, ma non risolveranno il problema palestinese. Non contesto però la legittimità del ricorso alla lotta armata che è cosa diversa. [...] Quando [[Giuseppe Mazzini]], nella sua solitudine, nel suo esilio, si macerava nell'ideale dell'unità ed era nella disperazione per come affrontare il potere, lui, un uomo così nobile, così religioso, così idealista, concepiva e disegnava e progettava gli assassini politici. Questa è la verità della storia. ([[Bettino Craxi]]) *Il conflitto israelo-palestinese è uno dei problemi centrali del nostro tempo [...]. A mio parere perché, oltre alle ragioni fattuali che lo definiscono, evoca ripetutamente nella dimensione fantasmatica, lo spettro dell'antisemitismo, quello del suo esito catastrofico, la Shoah, ma anche quello del suo doppio negativo, la vittima che diventa carnefice. ([[Moni Ovadia]]) *L'unico modo per porre fine a questo incubo che dura da 70 anni in Asia occidentale e nel mondo è ripristinare il diritto di tutti i palestinesi all'autodeterminazione. Proponiamo che tutto il popolo palestinese - sia quello che vive nella madrepatria sia quello che è stato costretto alla diaspora - determini il proprio futuro attraverso un referendum. Siamo fiduciosi che attraverso questo meccanismo si possa raggiungere una pace duratura, con musulmani, cristiani ed ebrei che vivono l'uno accanto all'altro in un'unica terra in tranquillità e pace, lontano dal razzismo e dall'apartheid. ([[Masoud Pezeshkian]]) *La verità è che un popolo oppresso che manifesta contro un'occupazione militare ricorda solo la nostra Liberazione e il diritto dei palestinesi sancito da ben tre risoluzioni dell'Onu. ([[Tommaso Di Francesco]]) *Non è nel nostro interesse governarvi. Noi vogliamo che siate voi [i palestinesi] a governarvi nella vostra nazione, uno stato democratico palestinese con contiguità territoriale in Giudea e Samaria, con un'economia stabile e che possa condurre normali relazioni di tranquillità, sicurezza e pace con Israele. Abbandonate il sentiero del terrore e fermate insieme a noi lo spargimento di sangue. Dirigiamoci insieme verso la pace. ([[Ariel Sharon]]) *Non ho mai scritto una riga sul conflitto tra Israele e il popolo palestinese [...] perché [...] diventa un tifo su una cosa drammatica e complicata. Israele doveva andare lì? No, [...] ma si è espanso come Stato in territori non suoi solo dopo la Seconda Guerra Mondiale. Il luogo è stato scelto per ragioni religiose, come d'altra parte l'antisemitismo è nato per ragioni religiose, dal cristianesimo. È l'unica democrazia in Medio Oriente? Proprio per questo era meglio non starci. Gli Europei appoggiano Israele? Sì, perché sono responsabili del più grande genocidio del XX secolo. Questo significa che criticare Israele significa essere antisemiti? No, e tantomeno stare dalla parte degli integralisti islamici, e neppure dell'Islam tout court per quanto mi riguarda, visto che tutta questa tragedia è fondata prima che sui territori sull'insensatezza delle religioni, e sulle ideologie politiche che vi aderiscono. Tra l'altro [...] a nessuno Stato arabo è mai importato del popolo palestinese, se non usarlo come pretesto per odiare ancora di più l'Occidente (l'Occidente moderno, non certo quello cristiano, tant'è che Bin Laden attaccò il World Trade Center – simbolo del capitalismo e degli USA, odiati da fascisti, comunisti, complottisti, simpatizzanti di dittature varie – mica il Vaticano). Per me l'Occidente ha le sue radici nell'Illuminismo (non nel cristianesimo), nella rivoluzione borghese, liberale e scientifica, e un conflitto del genere ha altre radici, il cui albero cresce sottoterra da duemila anni. ([[Massimiliano Parente]]) *Non posso immaginare quale sia il nesso tra la lotta dei palestinesi nei monti più alti del Libano e la liberazione della Palestina. ([[Hafiz al-Asad]]) *Può non piacere la parola, ma quello che sta avvenendo è un'occupazione, teniamo 3.5 milioni di palestinesi sotto occupazione. Credo che sia una cosa terribile per Israele e per i palestinesi. ([[Ariel Sharon]]) *Sarebbe presuntuoso e temerario pensare che vi sia una formula magica, qualche rapida iniezione di droga, per risolvere il conflitto israelo-palestinese. Vi sono tuttavia alcuni princìpi fondamentali, che devono formare la base di ogni politica vitale. In primo luogo qualsiasi gruppo che rappresenti di fatto o che sostenga di rappresentare i palestinesi dovrà riconoscere il diritto di Israele a una esistenza pacifica e dovrà rifiutare l'uso del terrorismo o dell'azione armata contro Israele o i cittadini israeliani. Secondo, Israele dovrà uniformarsi alle clausole della Risoluzione 242 dell'ONU in merito alla restituzione di territori occupati. Tuttavia Israele ha diritto a confini sicuri e non possiamo né dobbiamo aspettarci che accetti la costituzione di uno Stato armato nemico a un tiro di schioppo in Cisgiordania. Terzo, i territori occupati da restituire dovrebbero essere smilitarizzati. Infine, la Giordania può rivestire un ruolo costruttivo nel risolvere il problema palestinese. ([[Richard Nixon]]) *Una volta furono gli Ebrei a conoscere la "diaspora". Vennero dispersi, cacciati dal Medio Oriente e dispersi per il mondo; adesso sono invece i Palestinesi.<br>Ebbene io affermo ancora una volta che i Palestinesi hanno diritto sacrosanto a una patria ed a una terra come l'hanno avuta gli Israeliti. ([[Sandro Pertini]]) ===[[Yasser Arafat]]=== *Continueremo a far guerra a Israele da soli, finché non riavremo la Palestina. La fine di Israele è lo scopo della nostra lotta, ed essa non ammette né compromessi né mediazioni. *Lei chiede quanto potremo resistere: la domanda è sbagliata. Lei deve chiedere quanto potranno resistere gli israeliani. Giacché non ci fermeremo mai fino a quando non saremo tornati a casa nostra e avremo distrutto Israele. *Se ci tenete tanto a dare una patria agli ebrei, dategli la vostra: avete un mucchio di terra in Europa, in America. Non pretendete di dargli la nostra. Su questa terra noi ci abbiamo vissuto per secoli e secoli, non la cederemo per pagare i vostri debiti. *Siamo soltanto all'inizio di questa guerra. Incominciamo solo ora a prepararci per quella che sarà una lunga, lunghissima guerra. Certo una guerra destinata a prolungarsi per generazioni. ===[[Zbigniew Brzezinski]]=== *Certo, il terrorismo palestinese va condannato e rifiutato. Ma ciò non si deve de facto tradurre in una politica di sostegno a una repressione sempre più brutale, agli insediamenti dei coloni, e a un nuovo muro. È in gioco il destino di un paese democratico, Israele, che gli Stati Uniti si sono impegnati a difendere da oltre 50 anni. Ben presto, però, svanirà la soluzione dei due Stati. Molto presto la realtà degli insediamenti - fortificazioni coloniali in cima a colline con piscine, accanto a favelas prive d'acqua potabile, e dove il 50 per cento della popolazione è disoccupata - farà sfumare la prospettiva della soluzione dei due Stati con un muro che frammenta ancor più la Cisgiordania e infligge ulteriori sofferenze umane. *I palestinesi devono compiere passi concreti per fermare i terroristi, ma affinché lo facciano gli israeliani debbono offrire contropartite tangibili che giustifichino lo sforzo. *Il sostegno alla politica repressiva di Israele rischia di trasformare quel Paese in un nuovo Sud Africa dell'apartheid. ===[[Muʿammar Gheddafi]]=== *Gli ebrei [...] non odiano i palestinesi. Non vogliono espellere i palestinesi dalla loro terra, la Palestina. Non hanno deciso di massacrarli, come suggeriscono le voci. Nemmeno il [[massacro di Deir Yassin]] ha avuto luogo. In effetti, furono gli arabi non palestinesi ad attaccare la Palestina e dichiarare guerra agli ebrei. *Gli ebrei, specialmente i più religiosi, non accetterebbero alcun sostituto per la terra che è, nelle loro credenze, sacra, e i palestinesi, in particolare gli intransigenti tra loro, non accetteranno alcun sostituto per la terra dei loro antenati. *Non siamo responsabili dell'uso che può essere fatto delle armi che diamo ai palestinesi. Noi le diamo ai palestinesi perché crediamo nella loro causa e riteniamo doveroso aiutarli. Quel che succede dopo non mi riguarda. Se devo essere condannato indirettamente, preferisco le accuse dirette. Ma non ci sono prove. *Per quanto riguarda la situazione palestinese, la soluzione dei due Stati è impossibile, non è pratica. Attualmente, questi due Stati si sovrappongono completamente. La partizione è destinata al fallimento. Questi due Stati non sono vicini, sono co-esistenti, sia in termini di popolazione che di geografia. Una zona di protezione non può essere creata tra i due Stati, perché ci sono mezzo milione di coloni israeliani in Cisgiordania e un milione di arabi palestinesi nel territorio conosciuto come Israele. La soluzione è quindi uno Stato democratico senza fanatismo religioso o etnico. La generazione di Sharon e Arafat è finita. Abbiamo bisogno di una nuova generazione, in cui tutti possano vivere in pace. Guardate i giovani palestinesi e israeliani, entrambi vogliono la pace e la democrazia, e vogliono vivere sotto un unico Stato. Questo conflitto avvelena il mondo. *Sarebbe semplicemente irrealizzabile e impraticabile dividere la Palestina in due Stati. Sotto la partizione non ci sarebbe uno Stato chiamato Israele, né ci sarebbe uno Stato chiamato Palestina. Coloro che chiedono la divisione della Palestina in due Stati ignorano così la natura della regione e la sua demografia, oppure vogliono sbarazzarsi del problema e metterlo nelle mani degli ebrei e dei palestinesi. Può sembrare che avessimo risolto così il problema ma in questo caso non saremmo sinceri: avremmo fatto poco più che gettare le basi per un nuovo conflitto. ===[[Ali Khamenei]]=== *Fin dal primo momento il regime sionista ha adottato, contro l’inerme popolo di Palestina, la politica del pugno di ferro: giorno dopo giorno, ha intensificato brutalità, terrore e repressione, nel totale disprezzo di tutti i valori morali, umani e religiosi. *I capi dell’egemonia globalista non hanno alcuna considerazione neanche per i più elementari fondamenti del vivere umano. Definiscono legittima difesa le crudeli e sanguinarie politiche israeliane, mentre dipingono come terrorista la Resistenza palestinese a difesa della propria libertà, sicurezza e diritto all’autodeterminazione! *Si può definire nazione terrorista un popolo che si difende nella propria terra dai crimini dei sionisti occupanti? Ed aiutare una cosiffatta nazione e rafforzarla può considerarsi un atto di terrorismo? ===[[Golda Meir]]=== *Cosa vuoi discutere con gente che non ha nemmeno il coraggio di rischiare la propria pelle e consegna gli ordigni esplosivi a un altro? *La responsabilità verso i palestinesi non è nostra: è degli arabi. Noi, in Israele, abbiamo assorbito circa un milione e quattrocentomila ebrei arabi: dall'Iraq, dallo Yemen, dall'Egitto, dalla Siria, dai paesi nordafricani come il Marocco. Gente che arrivando qui era piena di malattie e non sapeva far nulla. Tra i settantamila ebrei giunti dallo Yemen, per esempio, non c'era un solo medico ne una sola infermiera: ed eran quasi tutti ammalati di tubercolosi. Eppure li prendemmo, e costruimmo ospedali per loro, e li curammo, li educammo, li mettemmo in case pulite e li trasformammo in agricoltori, medici, ingegneri, insegnanti... Tra i centocinquantamila ebrei che vennero dall'Iraq v'era un piccolissimo gruppo di intellettuali; eppure i loro figli, oggi, frequentano le università. Certo abbiamo problemi con loro, non è tutto oro quello che luccica, ma resta il fatto che li abbiamo accettati e aiutati. Gli arabi invece non fanno mai nulla per la propria gente. Se ne servono e basta. *Non esiste qualcosa come un popolo palestinese. Non è che siamo venuti, li abbiamo buttati fuori e abbiamo preso il loro paese. Essi non esistevano. *Quando c'è una guerra e la gente scappa, di solito scappa verso paesi di lingua diversa e religione diversa. I palestinesi, invece, fuggirono verso paesi dove si parlava la loro stessa lingua e si osservava la loro stessa religione. Fuggirono in Siria, in Libano, in Giordania: dove nessuno fece mai nulla per aiutarli. Quanto all'Egitto, gli egiziani che presero Gaza non permisero ai palestinesi nemmeno di lavorare e li tennero in miseria per usarli come un'arma contro di noi. sempre stata la politica dei paesi arabi: usare i profughi come un'arma contro di noi. Hammarskjoeld aveva proposto un piano di sviluppo per il Medio Oriente, e questo piano prevedeva anzitutto il riassestamento dei profughi palestinesi. Ma i paesi arabi risposero no. *Questi arabi voglion tornar ai confini del 1967. Se quei confini erano giusti, perché li distrussero? ===[[Benjamin Netanyahu]]=== *Hitler all'epoca non voleva sterminare gli ebrei ma espellerli. Il Muftì andò e gli disse "se li espelli, verranno in Palestina". "Cosa dovrei fare?" chiese e il Muftì rispose "Bruciali". *I leader palestinesi chiedono di avere uno stato palestinese a una condizione: che non ci siano ebrei. C'è un'espressione per questa cosa: pulizia etnica. *Penso che chiunque voglia creare uno stato palestinese e ritirarsi dai territori occupati da Israele favorirà gli attacchi contro Israele. ===[[Barack Obama]]=== *Da decenni tutto è fermo, in uno stallo senza soluzione: due popoli con legittime aspirazioni, ciascuno con una storia dolorosa alle spalle che rende il compromesso quanto mai difficile da raggiungere. È facile puntare il dito: è facile per i palestinesi addossare alla fondazione di Israele la colpa del loro essere profughi. È facile per gli israeliani addossare la colpa alla costante ostilità e agli attentati che hanno costellato tutta la loro storia all'interno dei confini e oltre. Ma se noi insisteremo a voler considerare questo conflitto da una parte piuttosto che dall'altra, rimarremo ciechi e non riusciremo a vedere la verità: l'unica soluzione possibile per le aspirazioni di entrambe le parti è quella dei due Stati, dove israeliani e palestinesi possano vivere in pace e in sicurezza. *I palestinesi devono abbandonare la violenza. Resistere con la violenza e le stragi è sbagliato e non porta ad alcun risultato. Per secoli i neri in America hanno subito i colpi di frusta, quando erano schiavi, e hanno patito l'umiliazione della segregazione. Ma non è stata certo la violenza a far loro ottenere pieni ed eguali diritti come il resto della popolazione: è stata la pacifica e determinata insistenza sugli ideali al cuore della fondazione dell'America. La stessa cosa vale per altri popoli, dal Sudafrica all'Asia meridionale, dall'Europa dell'Est all'Indonesia. Questa storia ha un'unica semplice verità di fondo: la violenza è una strada senza vie di uscita. *Noi tutti condividiamo la responsabilità di dover lavorare per il giorno in cui le madri israeliane e palestinesi potranno vedere i loro figli crescere insieme senza paura; in cui la Terra Santa delle tre grandi religioni diverrà quel luogo di pace che Dio voleva che fosse; in cui Gerusalemme sarà la casa sicura ed eterna di ebrei, cristiani e musulmani insieme, la città di pace nella quale tutti i figli di Abramo vivranno insieme in modo pacifico come nella storia di Isra, allorché Mosè, Gesù e Maometto (la pace sia con loro) si unirono in preghiera. ===[[Ilan Pappé]]=== *Credo che chiunque si opponga all'oppressione e all'ingiustizia possa comprendere i nodi basilari di quello che oggi è noto come "il conflitto israelo-palestinese". *Il mese di aprile del 1948, secondo la storiografia ufficiale israeliana, fu un momento di svolta. Secondo questa versione, la comunità ebraica isolata e minacciata in Palestina si spostava dalla difesa all'attacco, dopo essere scampata alla sconfitta. La realtà della situazione non avrebbe potuto essere più diversa: lo squilibrio militare, politico ed economico delle due comunità era tale che non solo la maggioranza degli ebrei non correva alcun pericolo, anzi, tra gli inizi del dicembre del 1947 e la fine di marzo del 1948, il loro esercito aveva portato a termine la prima fase della pulizia etnica in Palestina, ancora prima che il ''master plan'' fosse messo in pratica. La svolta in aprile fu lo spostamento da attacchi e contrattacchi sporadici contro la popolazione civile palestinese verso la sistematica megaoperazione di pulizia etnica che sarebbe seguita. *Il tentativo di presentare i palestinesi e gli arabi in generale come nazisti fu un deliberato stratagemma di immagine per il grande pubblico per assicurarsi che, tre anni dopo la fine dell'Olocausto, i soldati ebrei non si sarebbero fatti scrupoli quando veniva loro ordinato di ripulire, uccidere e distruggere altri esseri umani. *{{ndr|Parlando dei palestinesi impegnati nella lotta armata}} Israele li considera terroristi, anche se il loro "terrorismo" si limita a respingere i raid dell'IDF nei loro campi. Sentono giustamente di avere poco da perdere in un mondo che non gli permette di studiare e lavorare né offre loro motivi di speranza, sottoposti a continue umiliazioni e angherie, a cui si accompagna il trauma dei bombardamenti aerei un anno sì e uno no. Quanti di noi possono dire che rimarrebbero cittadini integerrimi e non risponderebbero mai in circostanze del genere? *Nel contesto della nostra discussione su Israele e Palestina, possiamo notare lo scarto tra la politica estera portata avanti dai governi e quella invocata da ampi settori della società civile. A tutt'oggi un mondo in buona parte filopalestinese è mal rappresentato da un'élite politica filoisraeliana. *Non mi faccio illusioni: ci vorrà ben più di questo libro per ribaltare una realtà che demonizza un popolo colonizzato, espulso, occupato, e glorifica invece quello stesso popolo che l'ha colonizzato, espluso, occupato. *Regno Unito e Stati Uniti furono le principali potenze internazionali che sin dall'inizio garantirono gli aiuti e l'immunità al progetto coloniale d'insediamento ed espropriazione, e tuttora continuano a farlo. Molti altri paesi occidentali sono stati complici, fornendo per anni aiuti alle attività israeliane nei Territori Occupati, così come numerose multinazionali nel campo degli armamenti e dell'industria della sicurezza. Devono essere chiamati a rispondere delle loro azioni anche coloro che hanno continuato a vendere armi a Israele, a dispetto del genocidio in corso nella Striscia di Gaza dall'ottobre 2023. *Se l'alleanza che sostiene Israele diventasse appena un po' più passiva o tiepida nel difenderlo dalle sfide legali e sociali, le condizioni sarebbero molto più mature per poter costruire in Palestina una realtà ben diversa. ===[[Bernie Sanders]]=== *Come per il nostro paese, la fondazione di Israele ha comportato l'allontanamento di centinaia di migliaia di persone che già vivevano lì, il popolo palestinese. Oltre 700.000 persone sono diventate profughi. Riconoscere questo fatto storico così doloroso non vuol dire però "delegittimare" Israele, così come riconoscere il "sentiero delle lacrime" non delegittima gli Stati Uniti d'America. *Dobbiamo riconoscere che la continua occupazione israeliana dei territori palestinesi e le restrizioni quotidiane imposte alle libertà politiche e civili del popolo palestinese sono in contrasto con i valori fondamentali americani. *Questo conflitto pluridecennale ha tolto già così tanto a così tanti. Nessuno vince quando Israele spende una parte enorme del suo bilancio in spese militari. Nessuno vince quando Gaza è cancellata e migliaia di persone sono uccise, ferite, o restano senza casa. Nessuno vince quando i bambini sono addestrati a diventare kamikaze. Nessuno vince quando anno dopo anno, decennio dopo decennio, si continua a parlare di guerra e odio piuttosto che di pace e sviluppo. Pensate all'incredibile potenziale che viene perso quando Israeliani e Palestinesi non uniscono le loro forze in modo efficace per affrontare le sfide ambientali ed economiche della regione. ==Voci correlate== {{Div col}} *[[Conflitto Israele-Striscia di Gaza del 2014]] *[[Esodo palestinese del 1948]] *[[Guerra Israele-Hamas]] :*[[Genocidio nella Striscia di Gaza]] *[[Guerra dei sei giorni]] *[[Hamas]] *[[Israele]] *[[Massacro di Monaco di Baviera]] *[[Piani di pace per il conflitto israelo-palestinese]] *[[Piano di partizione della Palestina]] *[[Rifugiati palestinesi]] *[[Stato di Palestina]] {{Div col end}} ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Eventi del XX secolo]] [[Categoria:Eventi del XXI secolo]] [[Categoria:Guerre]] [[Categoria:Palestina]] [[Categoria:Storia di Israele]] 5dzho1x8weyu43ba34c9pb68sbvrss3 Arsenico 0 195374 1418761 1272388 2026-07-01T08:27:12Z Spinoziano (BEIC) 86405 typo, + voce correl. 1418761 wikitext text/x-wiki {{Voce tematica}} [[File:Arsenic - Deutsches Museum - Munich.jpg|thumb|Un flacone contenente arsenico]] Citazioni sull''''arsenico'''. ==[[Rosario La Duca]]== *È fortemente tossico: la dose letale varia, a seconda dell'individuo, tra un ventesimo ed un decimo di grammo. *Il vero protagonista del crimine per mezzo di veneficio, specie nei tempi remoti, fu quasi sempre l'arsenico. Lo si trovava, facilmente, allo stato naturale, in masse compatte o anche, sotto forma di composti, in molti minerali. Il realgar e l'orpimento, arrostiti e successivamente ridotti in presenza di carbone, permettevano di ottenerlo quasi allo stato puro. *L'arsenico fu il principe dei veleni nel Medioevo e sino a qualche secolo fa. In soluzione acquosa, lo si poteva facilmente mescolare a cibi e bevande, senza che ad essi conferisse alcun sapore particolare. ==Voci correlate== *[[Ossido arsenioso]] ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|w_preposizione=riguardante l'|preposizione=sull'}} [[Categoria:Elementi chimici]] [[Categoria:Veleni]] oetcyeirckpi3vn2zdwnwkvas63eacr Sara Pichelli 0 199105 1418671 1254533 2026-06-30T12:18:26Z Conte Grievous 44589 1418671 wikitext text/x-wiki [[File:SaraPichelli01.jpg|thumb|Sara Pichelli]] '''Sara Pichelli''' (1983 – vivente), disegnatrice, fumettista, illustratrice e docente italiana. ==Citazioni di Sara Pichelli== *{{NDR|Il personaggio di Miles Morales, nella sua diversità, ha anche un valore politico?}} Credo che la scelta abbia una motivazione politica, soprattutto per il periodo in cui è nato. Nel 2011 c'era [[Barack Obama|Obama]] e gli Stati Uniti stavano vivendo un momento di fermento. In America parlare di minoranze è complicato, per loro avere intorno persone di etnie miste è all'ordine del giorno, quindi non vederlo riflesso nei fumetti, che rappresentano la cultura pop per eccellenza, faceva strano. È stata un'esigenza naturale.<ref>Dall'intervista rilasciata all'AGI, ''[https://www.agi.it/spettacolo/cinema/oscar_animazione_spiderman_sara_pichelli-5046427/news/2019-02-23/ La fumettista italiana che sogna l'Oscar per il "suo" Spiderman afroamericano]'', ''agi.it'', 23 febbraio 2019.</ref> *{{NDR|Su [[Miles Morales]]}} L'idea di inserire un'icona che appartenesse a una minoranza etnica era nell'aria da tempo. Era un'operazione rischiosa, ovviamente ma è stata una boccata d'aria fresca. Ha spaccato il pubblico, perché per i fan hardcore questo stravolgimento era impensabile. Così come per il pubblico razzista. Ma credo che dopo Deadpool questo sia il personaggio più riuscito degli ultimi anni.<ref>Citato in ''[https://www.adnkronos.com/fumetti-sara-pichelli-cominciano-a-dipendere-troppo-dal-cinema_7d1ZjMcaBK7qThZiGilpin Fumetti, Sara Pichelli: "Cominciano a dipendere troppo dal cinema"]'', ''adnkronos.com'', 8 aprile 2016.</ref> *{{NDR|Un consiglio agli aspiranti fumettisti:}} mantenere la propria visione e non rifugiarsi all'interno di quelle di altri. Disegnare qualsiasi cosa. Io non amo chi dice questa cosa non mi piace non la disegno, o chi si preclude delle cose. "Ah, io non disegno fumetti storici, o di supereroi." È fumetto. Devi provare ad abbracciarlo il più possibile poi crearti la tua visione.<ref name=miles>Dall'intervista di Andrea Fiamma, ''[https://fumettologica.it/2019/10/sara-pichelli-fumetti-marvel/ Sara Pichelli, una stella (per caso) in casa Marvel]'', ''[[Fumettologica|fumettologica.it]]'', 27 ottobre 2019.</ref> *{{NDR|Su Miles Morales}} Quando un padre è venuto a dirmi grazie, durante una convention, perché suo figlio poteva vestirsi come il suo supereroe preferito, ho capito che avevo tra le mani qualcosa di più grande di un fumetto.<ref name=miles /> {{Int|Da ''[https://progressonline.it/fumetto-oltre-larte-fumetto-visione/2/ Il fumetto oltre l'arte, il fumetto come visione – L'intervista a Sara Pichelli]''|Intervista di Raffaele Giasi, ''progressonline.it'', 3 febbraio 2019}} *Lavorare sui supereroi, soprattutto per me che non sono cresciuta con loro, è un modo per confrontarmi e conoscere un lato della cultura pop americana.<br>L'idea dell'uomo con i super poteri nasce appunto oltreoceano, e nel tempo ha portato con sé un mondo articolato e coerente in cui questi super uomini si muovono e crescono.<br>È un concetto che veicola dei valori, racconta del bene e del male con le loro sfumature e contraddizioni.<br>Alla fine sono storie sulla natura umana, nelle quali cerchiamo e troviamo un senso di appartenenza che ci fa sentire meno soli con i nostri dubbi e paure. *La bellezza di [[Uomo Ragno|Spider-Man]] è che è un supereroe non per diritto di nascita, ma per un caso del destino. L'idea di Stan Lee che chiunque può indossare quella maschera è il concetto più bello che ci poteva regalare.<br>Per cui tanti Spider-Man, tante storie diverse non sono una mera imitazione della storia originale, ma un'evoluzione, un passaggio di testimone ed eredità alle nuove generazioni. *Il consiglio che [...] do alle nuove leve è cambiato rispetto a quello che avrei dato qualche anno fa. In passato mi premeva raccomandare ai ragazzi di leggere tanti fumetti e disegnare tanto. Ora quello che invece vorrei proporre a chi in questo mondo vuole emergere è quello di esporsi a più stimoli possibili. Non solo stimoli artistici quali la fruizione di fumetti o artbook. Ma concedersi la possibilità di arricchirsi artisticamente tramite la musica, le mostre, i concerti, un buon libro, visitare parchi, nuove città, etc. Accrescere il proprio bagaglio esperienziale dona freschezza alla visione del mondo e l'arte lo riflette. Secondo me il mondo del fumetto oggi non ha solo bisogno di bravi disegnatori, ma di nuove visioni. {{Int|Da ''[https://fumettologica.it/2026/06/sara-pichelli-miles-morales-marvel-comics-intervista/ Sara Pichelli non ha mai smesso di sperimentare]''|Intervista di Andrea Fiamma, ''fumettologica.it'', 19 giugno 2026}} *Ero la ragazzina della classe che sapeva disegnare, quindi «mi disegni coso», «mi disegni quello», però poi è arrivato il liceo, sai, sei più grande, devi cominciare a pensare a cosa fare, il carico di studio intanto diventa più impegnativo, però ho continuato a disegnare fino al quinto anno, quando ho cominciato a pensare a cosa avrei fatto dopo. *{{NDR|Parlando dei lavori passati}} Se li riguardo non mi piacciono, c’è proprio quella sensazione che ti porterebbe a cambiare tutto. So che è naturale, fa parte di ognuno di noi artisti. Io non mi riguardo fino a che non mi chiedono, che ne so, tavole per una mostra o per un incontro in cui serve una selezione di disegni. Allora mi tocca andare a riguardare i miei lavori. E farci i conti. *Ho spinto tantissimo in un altro momento della mia vita in cui, per vari motivi, l’ho potuto fare, però adesso… È questo l’unico modo per poter raggiungere certi livelli? Me lo chiedo anch’io, non ho una risposta. ==Note== <references /> ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Pichelli, Sara}} [[Categoria:Disegnatori italiani]] [[Categoria:Fumettisti italiani]] [[Categoria:Illustratori italiani]] [[Categoria:Insegnanti italiani]] 666j4mke4eftomiyadktmkf5vij0gri Luigi Valentino Brugnatelli 0 200394 1418756 1376761 2026-07-01T08:06:18Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1418756 wikitext text/x-wiki [[File:Luigi Valentino Brugnatelli. Stipple engraving by F. Bordiga Wellcome V0000839 (cropped).jpg|miniatura|Luigi Valentino Brugnatelli]] '''Luigi Valentino Brugnatelli''' (1761 – 1818), farmacista, chimico e fisico italiano. ==Citazioni di Luigi Valentino Brugnatelli== *Si ottiene il termossido bianco d'arsenico in grande nella Sassonia, e nella Boemia dalle miniere di cobalto, nelle quali trovasi in quantità notabile. Esso si raccoglie colla sublimazione entro canali di legno orizzontali lunghi, tortuosi, de' quali sono coperti i fornelli ove si torrefanno le miniere di cobalto arsenifere. Mescolato ad un poco di potassa, questo termossido si sottopone ad una seconda sublimazione a un fuoco forte con cui si riunisce in una massa dura, vetrosa, che gradatamente rendesi opaca all'aria. In questo stato trovasi nel commercio sotto al nome di ''arsenico bianco''.<ref>Da ''Farmacopea generale ossia Dizionario delle preparazioni farmaceutico-mediche più usitate ai nostri tempi, e conformi alle dominanti teorie'', Tipografia Bolzani, Pavia, 1814, vol. II, p. 144.</ref> ==''Osservazioni sull'identità di alcuni nuovi caratteri del carbone con quelli de' metalli''== *Nelle mie ''Osservazioni Chimico-galvaniche'' che ho avuto l'onore di comunicare l'anno passato all'Istituto, ho annunziato un nuovo carattere del carbone, quello di associarsi per mezzo del galvanismo al flogogene, base estesissima delle sostanze organiche, e di formare con esso un composto particolare distinto dal carbone comune, che ho chiamato ''carbone flogogenato''. (p. 291) *Per ottenere il carbone flogogenato in brevissimo tempo, senza ricorrere al galvanismo, sono riuscito col tuffare il carbone ardente nell'acqua finchè si sprigiona gas flogogene. Porzione del flogogene nascente si combina col carbone, e lo converte in carbone flogogenato, mentre che un'altra porzione si gasifica associandosi con parte del carbonio, con cui costituisce del gas flogogene carburato. (p. 292) *Nelle mie sperienze chimico-galvaniche io fatto aveva il progetto d'innalzare una pila vegetabile, solida con dischi di carbone flogogenato accoppiandoli ad altri dischi di carbon vegetale, e interponendo a ciascuna coppia i dischi di cartone bagnato, come si costuma nella pila Voltiana. (p. 296) ==[[Incipit]] di ''Trattato elementare di chimica generale''== La [[Chimica]] è quella Scienza, il cui oggetto è di scoprire l'intima natura, e l'attrazione scambievole delle parti integrali e componenti di tutti i corpi.<br> Parleremo prima di tutto delle forze, mediante le quali si ottengono tutte le combinazioni. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Luigi Valentino Brugnatelli, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE8719659&select_viewer=metsViewer&dps_file=FL8721678 Osservazioni sull'identità di alcuni nuovi caratteri del carbone con quelli de' metalli]'', in ''Memorie dell'Istituto nazionale italiano. Classe di fisica e matematica'', tomo I, parte II, Istituto nazionale italiano, Bologna, 1806. *Luigi Valentino Brugnatelli, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE1538124 Trattato elementare di chimica generale]'', tomo I, Bolzani, Pavia, 1810. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Brugnatelli, Luigi Valentino}} [[Categoria:Accademici italiani]] [[Categoria:Chimici italiani]] [[Categoria:Farmacisti italiani]] [[Categoria:Fisici italiani]] [[Categoria:Inventori italiani]] 7zk558vj0hy5uogqj0b5saokvijpk9m 1418759 1418756 2026-07-01T08:19:24Z Spinoziano (BEIC) 86405 piccole sistemazioni 1418759 wikitext text/x-wiki [[File:Luigi Valentino Brugnatelli. Stipple engraving by F. Bordiga Wellcome V0000839 (cropped).jpg|miniatura|Luigi Valentino Brugnatelli]] '''Luigi Valentino Brugnatelli''' (1761 – 1818), farmacista, chimico e fisico italiano. ==Citazioni di Luigi Valentino Brugnatelli== *Si ottiene il [[Ossido arsenioso|termossido bianco d'arsenico]] in grande nella Sassonia, e nella Boemia dalle miniere di cobalto, nelle quali trovasi in quantità notabile. Esso si raccoglie colla sublimazione entro canali di legno orizzontali lunghi, tortuosi, de' quali sono coperti i fornelli ove si torrefanno le miniere di cobalto arsenifere. Mescolato ad un poco di potassa, questo termossido si sottopone ad una seconda sublimazione a un fuoco forte con cui si riunisce in una massa dura, vetrosa, che gradatamente rendesi opaca all'aria. In questo stato trovasi nel commercio sotto al nome di ''arsenico bianco''.<ref>Da ''Farmacopea generale ossia Dizionario delle preparazioni farmaceutico-mediche più usitate ai nostri tempi, e conformi alle dominanti teorie'', Tipografia Bolzani, Pavia, 1814, vol. II, [https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE1957303&select_viewer=metsViewer&dps_file=FL1957750 p. 144].</ref> ==''Osservazioni sull'identità di alcuni nuovi caratteri del carbone con quelli de' metalli''== *Nelle mie ''Osservazioni Chimico-galvaniche'' che ho avuto l'onore di comunicare l'anno passato all'Istituto, ho annunziato un nuovo carattere del carbone, quello di associarsi per mezzo del galvanismo al flogogene, base estesissima delle sostanze organiche, e di formare con esso un composto particolare distinto dal carbone comune, che ho chiamato ''carbone flogogenato''. (p. 291) *Per ottenere il carbone flogogenato in brevissimo tempo, senza ricorrere al galvanismo, sono riuscito col tuffare il carbone ardente nell'acqua finchè si sprigiona gas flogogene. Porzione del flogogene nascente si combina col carbone, e lo converte in carbone flogogenato, mentre che un'altra porzione si gasifica associandosi con parte del carbonio, con cui costituisce del gas flogogene carburato. (p. 292) *Nelle mie sperienze chimico-galvaniche io fatto aveva il progetto d'innalzare una pila vegetabile, solida con dischi di carbone flogogenato accoppiandoli ad altri dischi di carbon vegetale, e interponendo a ciascuna coppia i dischi di cartone bagnato, come si costuma nella pila Voltiana. (p. 296) ==[[Incipit]] di ''Trattato elementare di chimica generale''== La [[Chimica]] è quella Scienza, il cui oggetto è di scoprire l'intima natura, e l'attrazione scambievole delle parti integrali e componenti di tutti i corpi.<br> Parleremo prima di tutto delle forze, mediante le quali si ottengono tutte le combinazioni. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Luigi Valentino Brugnatelli, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE8719659&select_viewer=metsViewer&dps_file=FL8721678 Osservazioni sull'identità di alcuni nuovi caratteri del carbone con quelli de' metalli]'', in ''Memorie dell'Istituto nazionale italiano. Classe di fisica e matematica'', tomo I, parte II, Istituto nazionale italiano, Bologna, 1806. *Luigi Valentino Brugnatelli, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE1538124 Trattato elementare di chimica generale]'', tomo I, Bolzani, Pavia, 1810. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Brugnatelli, Luigi Valentino}} [[Categoria:Accademici italiani]] [[Categoria:Chimici italiani]] [[Categoria:Farmacisti italiani]] [[Categoria:Fisici italiani]] [[Categoria:Inventori italiani]] ll2e46johunkywlha46s0aemlt9pynq 1418764 1418759 2026-07-01T08:56:52Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1418764 wikitext text/x-wiki [[File:Luigi Valentino Brugnatelli. Stipple engraving by F. Bordiga Wellcome V0000839 (cropped).jpg|miniatura|Luigi Valentino Brugnatelli]] '''Luigi Valentino Brugnatelli''' (1761 – 1818), farmacista, chimico e fisico italiano. ==Citazioni di Luigi Valentino Brugnatelli== *Lo [[Sciroppo|''Sciroppo'']] non è che una soluzione acquosa di zucchero depurata colla chiara d'uova, e svaporata alla consistenza di mele: questo è lo ''sciroppo semplice'', di cui dev'essere abbondantemente provveduto uno Speziale. Esso si aggiunge alle ''misture'' per renderle meno disgustose al palato, o per raddolcirle. Lo zucchero essendo divenuto oltremodo costoso ne' tempi presenti, si è cercato di avere degli sciroppi più economici, massime per uso degli stabilimenti di carità, degli spedali, de poveri ec. Lo sciroppo d'uva è opportuno, lo sciroppo di pomi o di pera è pure conveniente.<ref>Da ''Farmacopea generale ossia Dizionario delle preparazioni farmaceutico-mediche più usitate ai nostri tempi, e conformi alle dominanti teorie'', Tipografia Bolzani, Pavia, 1814, vol. II, p. 88.</ref> *Si ottiene il [[Ossido arsenioso|termossido bianco d'arsenico]] in grande nella Sassonia, e nella Boemia dalle miniere di cobalto, nelle quali trovasi in quantità notabile. Esso si raccoglie colla sublimazione entro canali di legno orizzontali lunghi, tortuosi, de' quali sono coperti i fornelli ove si torrefanno le miniere di cobalto arsenifere. Mescolato ad un poco di potassa, questo termossido si sottopone ad una seconda sublimazione a un fuoco forte con cui si riunisce in una massa dura, vetrosa, che gradatamente rendesi opaca all'aria. In questo stato trovasi nel commercio sotto al nome di ''arsenico bianco''.<ref>Da ''Farmacopea generale ossia Dizionario delle preparazioni farmaceutico-mediche più usitate ai nostri tempi, e conformi alle dominanti teorie'', Tipografia Bolzani, Pavia, 1814, vol. II, [https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE1957303&select_viewer=metsViewer&dps_file=FL1957750 p. 144].</ref> ==''Osservazioni sull'identità di alcuni nuovi caratteri del carbone con quelli de' metalli''== *Nelle mie ''Osservazioni Chimico-galvaniche'' che ho avuto l'onore di comunicare l'anno passato all'Istituto, ho annunziato un nuovo carattere del carbone, quello di associarsi per mezzo del galvanismo al flogogene, base estesissima delle sostanze organiche, e di formare con esso un composto particolare distinto dal carbone comune, che ho chiamato ''carbone flogogenato''. (p. 291) *Per ottenere il carbone flogogenato in brevissimo tempo, senza ricorrere al galvanismo, sono riuscito col tuffare il carbone ardente nell'acqua finchè si sprigiona gas flogogene. Porzione del flogogene nascente si combina col carbone, e lo converte in carbone flogogenato, mentre che un'altra porzione si gasifica associandosi con parte del carbonio, con cui costituisce del gas flogogene carburato. (p. 292) *Nelle mie sperienze chimico-galvaniche io fatto aveva il progetto d'innalzare una pila vegetabile, solida con dischi di carbone flogogenato accoppiandoli ad altri dischi di carbon vegetale, e interponendo a ciascuna coppia i dischi di cartone bagnato, come si costuma nella pila Voltiana. (p. 296) ==[[Incipit]] di ''Trattato elementare di chimica generale''== La [[Chimica]] è quella Scienza, il cui oggetto è di scoprire l'intima natura, e l'attrazione scambievole delle parti integrali e componenti di tutti i corpi.<br> Parleremo prima di tutto delle forze, mediante le quali si ottengono tutte le combinazioni. ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Luigi Valentino Brugnatelli, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE8719659&select_viewer=metsViewer&dps_file=FL8721678 Osservazioni sull'identità di alcuni nuovi caratteri del carbone con quelli de' metalli]'', in ''Memorie dell'Istituto nazionale italiano. Classe di fisica e matematica'', tomo I, parte II, Istituto nazionale italiano, Bologna, 1806. *Luigi Valentino Brugnatelli, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE1538124 Trattato elementare di chimica generale]'', tomo I, Bolzani, Pavia, 1810. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Brugnatelli, Luigi Valentino}} [[Categoria:Accademici italiani]] [[Categoria:Chimici italiani]] [[Categoria:Farmacisti italiani]] [[Categoria:Fisici italiani]] [[Categoria:Inventori italiani]] 8svhafrl8phgvrzowy80cd661ptfpop 1418771 1418764 2026-07-01T09:18:51Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1418771 wikitext text/x-wiki [[File:Luigi Valentino Brugnatelli. Stipple engraving by F. Bordiga Wellcome V0000839 (cropped).jpg|miniatura|Luigi Valentino Brugnatelli]] '''Luigi Valentino Brugnatelli''' (1761 – 1818), farmacista, chimico e fisico italiano. ==''Farmacopea generale ossia Dizionario delle preparazioni farmaceutico-mediche più usitate ai nostri tempi, e conformi alle dominanti teorie''== *Lo [[Sciroppo|''Sciroppo'']] non è che una soluzione acquosa di zucchero depurata colla chiara d'uova, e svaporata alla consistenza di mele: questo è lo ''sciroppo semplice'', di cui dev'essere abbondantemente provveduto uno Speziale. Esso si aggiunge alle ''misture'' per renderle meno disgustose al palato, o per raddolcirle. Lo zucchero essendo divenuto oltremodo costoso ne' tempi presenti, si è cercato di avere degli sciroppi più economici, massime per uso degli stabilimenti di carità, degli spedali, de poveri ec. Lo sciroppo d'uva è opportuno, lo sciroppo di pomi o di pera è pure conveniente. (vol. II, p. 88). *Si ottiene il [[Ossido arsenioso|termossido bianco d'arsenico]] in grande nella Sassonia, e nella Boemia dalle miniere di cobalto, nelle quali trovasi in quantità notabile. Esso si raccoglie colla sublimazione entro canali di legno orizzontali lunghi, tortuosi, de' quali sono coperti i fornelli ove si torrefanno le miniere di cobalto arsenifere. Mescolato ad un poco di potassa, questo termossido si sottopone ad una seconda sublimazione a un fuoco forte con cui si riunisce in una massa dura, vetrosa, che gradatamente rendesi opaca all'aria. In questo stato trovasi nel commercio sotto al nome di ''arsenico bianco''. (vol. II, p. 144). *La corteccia di [[Cinchona|china]] più comune e ricercata è quella di Loxa: essa ha una linea circa di spessore, esternamente è scabra, di un colore verde bruno, coperta di una specie di lichene; internamente ha il colore del cinnamomo. Ha un odore particolare aromatico, un sapore amaro stringente; è pesante, secca. Alla sua rottura è eguale, e splendente. La corteccia di china di Guanaco corrisponde a quella di Loxa, ma essa è più spessa, ruida, e appianata. Si deve rigettare la corteccia di china, che avesse la superficie esterna liscia, un color nero, o giallo pallido, o rosso, e internamente un color grigio; quella che fosse dura o spugnosa, che alla spezzatura fosse legnosa, fibrosa, o polverosa, o che fosse ammuffita. Talvolta si adultera la vera corteccia di china con corteccie di altre piante; oppure si mette in commercio della corteccia di china, dalla quale si è estratta una gran parte della sua sostanza attiva colla decozione. Ci accorgeremo di questa frode dai caratteri fisici e chimici. Essa sarà pressoché inodora, di un leggier sapore amaro. La decozione non avrà un color rosso mentre è calda, e raffreddandosi darà pochissimo precipitato. (vol. III, pp. 112-113) ==''Osservazioni sull'identità di alcuni nuovi caratteri del carbone con quelli de' metalli''== *Nelle mie ''Osservazioni Chimico-galvaniche'' che ho avuto l'onore di comunicare l'anno passato all'Istituto, ho annunziato un nuovo carattere del carbone, quello di associarsi per mezzo del galvanismo al flogogene, base estesissima delle sostanze organiche, e di formare con esso un composto particolare distinto dal carbone comune, che ho chiamato ''carbone flogogenato''. (p. 291) *Per ottenere il carbone flogogenato in brevissimo tempo, senza ricorrere al galvanismo, sono riuscito col tuffare il carbone ardente nell'acqua finchè si sprigiona gas flogogene. Porzione del flogogene nascente si combina col carbone, e lo converte in carbone flogogenato, mentre che un'altra porzione si gasifica associandosi con parte del carbonio, con cui costituisce del gas flogogene carburato. (p. 292) *Nelle mie sperienze chimico-galvaniche io fatto aveva il progetto d'innalzare una pila vegetabile, solida con dischi di carbone flogogenato accoppiandoli ad altri dischi di carbon vegetale, e interponendo a ciascuna coppia i dischi di cartone bagnato, come si costuma nella pila Voltiana. (p. 296) ==[[Incipit]] di ''Trattato elementare di chimica generale''== La [[Chimica]] è quella Scienza, il cui oggetto è di scoprire l'intima natura, e l'attrazione scambievole delle parti integrali e componenti di tutti i corpi.<br> Parleremo prima di tutto delle forze, mediante le quali si ottengono tutte le combinazioni. ==Bibliografia== *Luigi Valentino Brugnatelli, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE1957303 Farmacopea generale ossia Dizionario delle preparazioni farmaceutico-mediche più usitate ai nostri tempi, e conformi alle dominanti teorie]'', volume II, Tipografia Bolzani, Pavia, 1814. *Luigi Valentino Brugnatelli, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE1864845 Farmacopea generale ossia Dizionario delle preparazioni farmaceutico-mediche più usitate ai nostri tempi, e conformi alle dominanti teorie]'', volume III, Tipografia Bolzani, Pavia, 1814. *Luigi Valentino Brugnatelli, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE8719659&select_viewer=metsViewer&dps_file=FL8721678 Osservazioni sull'identità di alcuni nuovi caratteri del carbone con quelli de' metalli]'', in ''Memorie dell'Istituto nazionale italiano. Classe di fisica e matematica'', tomo I, parte II, Istituto nazionale italiano, Bologna, 1806. *Luigi Valentino Brugnatelli, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE1538124 Trattato elementare di chimica generale]'', tomo I, Bolzani, Pavia, 1810. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Brugnatelli, Luigi Valentino}} [[Categoria:Accademici italiani]] [[Categoria:Chimici italiani]] [[Categoria:Farmacisti italiani]] [[Categoria:Fisici italiani]] [[Categoria:Inventori italiani]] ihi8x3v0b6bnx3a713925tz78lu3ofx 1418779 1418771 2026-07-01T10:01:09Z Marcella Medici (BEIC) 84396 1418779 wikitext text/x-wiki [[File:Luigi Valentino Brugnatelli. Stipple engraving by F. Bordiga Wellcome V0000839 (cropped).jpg|miniatura|Luigi Valentino Brugnatelli]] '''Luigi Valentino Brugnatelli''' (1761 – 1818), farmacista, chimico e fisico italiano. ==''Farmacopea generale ossia Dizionario delle preparazioni farmaceutico-mediche più usitate ai nostri tempi, e conformi alle dominanti teorie''== *Lo [[Sciroppo|''Sciroppo'']] non è che una soluzione acquosa di zucchero depurata colla chiara d'uova, e svaporata alla consistenza di mele: questo è lo ''sciroppo semplice'', di cui dev'essere abbondantemente provveduto uno Speziale. Esso si aggiunge alle ''misture'' per renderle meno disgustose al palato, o per raddolcirle. Lo zucchero essendo divenuto oltremodo costoso ne' tempi presenti, si è cercato di avere degli sciroppi più economici, massime per uso degli stabilimenti di carità, degli spedali, de poveri ec. Lo sciroppo d'uva è opportuno, lo sciroppo di pomi o di pera è pure conveniente. (vol. II, p. 88). *Si ottiene il [[Ossido arsenioso|termossido bianco d'arsenico]] in grande nella Sassonia, e nella Boemia dalle miniere di cobalto, nelle quali trovasi in quantità notabile. Esso si raccoglie colla sublimazione entro canali di legno orizzontali lunghi, tortuosi, de' quali sono coperti i fornelli ove si torrefanno le miniere di cobalto arsenifere. Mescolato ad un poco di potassa, questo termossido si sottopone ad una seconda sublimazione a un fuoco forte con cui si riunisce in una massa dura, vetrosa, che gradatamente rendesi opaca all'aria. In questo stato trovasi nel commercio sotto al nome di ''arsenico bianco''. (vol. II, p. 144). *La corteccia di [[Cinchona|china]] più comune e ricercata è quella di Loxa: essa ha una linea circa di spessore, esternamente è scabra, di un colore verde bruno, coperta di una specie di lichene; internamente ha il colore del cinnamomo. Ha un odore particolare aromatico, un sapore amaro stringente; è pesante, secca. Alla sua rottura è eguale, e splendente. La corteccia di china di Guanaco corrisponde a quella di Loxa, ma essa è più spessa, ruida, e appianata. Si deve rigettare la corteccia di china, che avesse la superficie esterna liscia, un color nero, o giallo pallido, o rosso, e internamente un color grigio; quella che fosse dura o spugnosa, che alla spezzatura fosse legnosa, fibrosa, o polverosa, o che fosse ammuffita. Talvolta si adultera la vera corteccia di china con corteccie di altre piante; oppure si mette in commercio della corteccia di china, dalla quale si è estratta una gran parte della sua sostanza attiva colla decozione. Ci accorgeremo di questa frode dai caratteri fisici e chimici. Essa sarà pressoché inodora, di un leggier sapore amaro. La decozione non avrà un color rosso mentre è calda, e raffreddandosi darà pochissimo precipitato. (vol. III, pp. 112-113) ==''Osservazioni sull'identità di alcuni nuovi caratteri del carbone con quelli de' metalli''== *Nelle mie ''Osservazioni Chimico-galvaniche'' che ho avuto l'onore di comunicare l'anno passato all'Istituto, ho annunziato un nuovo carattere del carbone, quello di associarsi per mezzo del galvanismo al flogogene, base estesissima delle sostanze organiche, e di formare con esso un composto particolare distinto dal carbone comune, che ho chiamato ''carbone flogogenato''. (p. 291) *Per ottenere il carbone flogogenato in brevissimo tempo, senza ricorrere al galvanismo, sono riuscito col tuffare il carbone ardente nell'acqua finchè si sprigiona gas flogogene. Porzione del flogogene nascente si combina col carbone, e lo converte in carbone flogogenato, mentre che un'altra porzione si gasifica associandosi con parte del carbonio, con cui costituisce del gas flogogene carburato. (p. 292) *Nelle mie sperienze chimico-galvaniche io fatto aveva il progetto d'innalzare una pila vegetabile, solida con dischi di carbone flogogenato accoppiandoli ad altri dischi di carbon vegetale, e interponendo a ciascuna coppia i dischi di cartone bagnato, come si costuma nella pila Voltiana. (p. 296) ==''Trattato elementare di chimica generale''== ===[[Incipit]]=== La [[Chimica]] è quella Scienza, il cui oggetto è di scoprire l'intima natura, e l'attrazione scambievole delle parti integrali e componenti di tutti i corpi.<br> Parleremo prima di tutto delle forze, mediante le quali si ottengono tutte le combinazioni. ===Citazioni=== *{{maiuscoletto|Brandt}} Svedese ha estratto il [[cobalto]] dalle sue miniere, e lo distinse nel 1732 dagli altri metalli fino allora conosciuti. Gli antichi o nol conoscevano o lo confondevano con altre sostanze. [[Torbern Olof Bergman|{{maiuscoletto|Bergman}}]] (''De attract. electiv.'') diede i caratteri, che distinguono questo metallo dal niccolo, e dal manganese, ai quali più s'accosta per alcuni caratteri.</br>Le miniere di cobalto si trovano in Isvezia, in Germania, in Francia, ed in altri luoghi ancora.</br>Non si è mai scoperto il cobalto nella Natura in istato metallico assolutamente puro: esso si trova unito a diversi metalli, come all'arsenico, al niccolo, al ferro, al bismuto; si trova pure in istato di termossido, o di sale. (p. 178) *Il [[Bismuto]] fu confuso da alcuni chimici antichi col piombo, collo stagno, e coll'antimonio. Nel commercio da lungo tempo è conosciuto sotto al nome di ''marchesetta''.</br>Le miniere di Bismuto non sono sì frequenti: esse si scontrano in Germania.</br>Il bismuto esiste nella Natura in istato di metallo, di solfuro, e di termossido.</br>Non è raro ritrovare il bismuto dotato di tutte le sue proprietà metalliche anche nella Natura: per lo più esso è incrostato di una matrice quarzosa, e si trova mescolato al cobalto. Si scontra a Scala nella Nerizia, nella Delecarlia, a Scheeberg in Germania. {{maiuscoletto|Mongez}} osserva che alle volte il bismuto nativo di Scheeberg, massime quello, che si trova in una matrice di diaspro rosso, sparge un odore d'aglio, quando si batte il diaspro coll'acciarino, e che scintilla, lo che indica la preenza dell'arsenico. (p. 191) ==Bibliografia== *Luigi Valentino Brugnatelli, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE1957303 Farmacopea generale ossia Dizionario delle preparazioni farmaceutico-mediche più usitate ai nostri tempi, e conformi alle dominanti teorie]'', volume II, Tipografia Bolzani, Pavia, 1814. *Luigi Valentino Brugnatelli, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE1864845 Farmacopea generale ossia Dizionario delle preparazioni farmaceutico-mediche più usitate ai nostri tempi, e conformi alle dominanti teorie]'', volume III, Tipografia Bolzani, Pavia, 1814. *Luigi Valentino Brugnatelli, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE8719659&select_viewer=metsViewer&dps_file=FL8721678 Osservazioni sull'identità di alcuni nuovi caratteri del carbone con quelli de' metalli]'', in ''Memorie dell'Istituto nazionale italiano. Classe di fisica e matematica'', tomo I, parte II, Istituto nazionale italiano, Bologna, 1806. *Luigi Valentino Brugnatelli, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE1538124 Trattato elementare di chimica generale]'', tomo I, Bolzani, Pavia, 1810. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Brugnatelli, Luigi Valentino}} [[Categoria:Accademici italiani]] [[Categoria:Chimici italiani]] [[Categoria:Farmacisti italiani]] [[Categoria:Fisici italiani]] [[Categoria:Inventori italiani]] 8s2kk6h3fdjeny86nlfxr8d71cbhcbd 1418787 1418779 2026-07-01T10:29:42Z Spinoziano (BEIC) 86405 piccole sistemazioni 1418787 wikitext text/x-wiki [[File:Luigi Valentino Brugnatelli. Stipple engraving by F. Bordiga Wellcome V0000839 (cropped).jpg|miniatura|Luigi Valentino Brugnatelli]] '''Luigi Valentino Brugnatelli''' (1761 – 1818), farmacista, chimico e fisico italiano. ==''Farmacopea generale''== *Lo ''[[Sciroppo]]'' non è che una soluzione acquosa di zucchero depurata colla chiara d'uova, e svaporata alla consistenza di mele: questo è lo ''sciroppo semplice'', di cui dev'essere abbondantemente provveduto uno Speziale. Esso si aggiunge alle ''misture'' per renderle meno disgustose al palato, o per raddolcirle. Lo zucchero essendo divenuto oltremodo costoso ne' tempi presenti, si è cercato di avere degli sciroppi più economici, massime per uso degli stabilimenti di carità, degli spedali, de poveri ec. Lo sciroppo d'uva è opportuno, lo sciroppo di pomi o di pera è pure conveniente. (vol. II, p. 88) *Si ottiene il [[Ossido arsenioso|termossido bianco d'arsenico]] in grande nella Sassonia, e nella Boemia dalle miniere di cobalto, nelle quali trovasi in quantità notabile. Esso si raccoglie colla sublimazione entro canali di legno orizzontali lunghi, tortuosi, de' quali sono coperti i fornelli ove si torrefanno le miniere di cobalto arsenifere. Mescolato ad un poco di potassa, questo termossido si sottopone ad una seconda sublimazione a un fuoco forte con cui si riunisce in una massa dura, vetrosa, che gradatamente rendesi opaca all'aria. In questo stato trovasi nel commercio sotto al nome di ''arsenico bianco''. (vol. II, p. 144) *La corteccia di [[Cinchona|china]] più comune e ricercata è quella di Loxa: essa ha una linea circa di spessore, esternamente è scabra, di un colore verde bruno, coperta di una specie di lichene; internamente ha il colore del cinnamomo. Ha un odore particolare aromatico, un sapore amaro stringente; è pesante, secca. Alla sua rottura è eguale, e splendente. La corteccia di china di Guanaco corrisponde a quella di Loxa, ma essa è più spessa, ruida, e appianata. Si deve rigettare la corteccia di china, che avesse la superficie esterna liscia, un color nero, o giallo pallido, o rosso, e internamente un color grigio; quella che fosse dura o spugnosa, che alla spezzatura fosse legnosa, fibrosa, o polverosa, o che fosse ammuffita. Talvolta si adultera la vera corteccia di china con corteccie di altre piante; oppure si mette in commercio della corteccia di china, dalla quale si è estratta una gran parte della sua sostanza attiva colla decozione. Ci accorgeremo di questa frode dai caratteri fisici e chimici. Essa sarà pressoché inodora, di un leggier sapore amaro. La decozione non avrà un color rosso mentre è calda, e raffreddandosi darà pochissimo precipitato. (vol. III, pp. 112-113) ==''Osservazioni sull'identità di alcuni nuovi caratteri del carbone con quelli de' metalli''== *Nelle mie ''Osservazioni Chimico-galvaniche'' che ho avuto l'onore di comunicare l'anno passato all'Istituto, ho annunziato un nuovo carattere del carbone, quello di associarsi per mezzo del galvanismo al flogogene, base estesissima delle sostanze organiche, e di formare con esso un composto particolare distinto dal carbone comune, che ho chiamato ''carbone flogogenato''. (p. 291) *Per ottenere il carbone flogogenato in brevissimo tempo, senza ricorrere al galvanismo, sono riuscito col tuffare il carbone ardente nell'acqua finchè si sprigiona gas flogogene. Porzione del flogogene nascente si combina col carbone, e lo converte in carbone flogogenato, mentre che un'altra porzione si gasifica associandosi con parte del carbonio, con cui costituisce del gas flogogene carburato. (p. 292) *Nelle mie sperienze chimico-galvaniche io fatto aveva il progetto d'innalzare una pila vegetabile, solida con dischi di carbone flogogenato accoppiandoli ad altri dischi di carbon vegetale, e interponendo a ciascuna coppia i dischi di cartone bagnato, come si costuma nella pila Voltiana. (p. 296) ==''Trattato elementare di chimica generale''== ===[[Incipit]]=== La [[Chimica]] è quella Scienza, il cui oggetto è di scoprire l'intima natura, e l'attrazione scambievole delle parti integrali e componenti di tutti i corpi.<br> Parleremo prima di tutto delle forze, mediante le quali si ottengono tutte le combinazioni. ===Citazioni=== *{{maiuscoletto|Brandt}} Svedese ha estratto il [[cobalto]] dalle sue miniere, e lo distinse nel 1732 dagli altri metalli fino allora conosciuti. Gli antichi o nol conoscevano o lo confondevano con altre sostanze. [[Torbern Olof Bergman|{{maiuscoletto|Bergman}}]] (''De attract. electiv.'') diede i caratteri, che distinguono questo metallo dal niccolo, e dal manganese, ai quali più s'accosta per alcuni caratteri.</br>Le miniere di cobalto si trovano in Isvezia, in Germania, in Francia, ed in altri luoghi ancora.</br>Non si è mai scoperto il cobalto nella Natura in istato metallico assolutamente puro: esso si trova unito a diversi metalli, come all'arsenico, al niccolo, al ferro, al bismuto; si trova pure in istato di termossido, o di sale. (vol. III, p. 178) *Il [[Bismuto]] fu confuso da alcuni chimici antichi col piombo, collo stagno, e coll'antimonio. Nel commercio da lungo tempo è conosciuto sotto al nome di ''marchesetta''.</br>Le miniere di Bismuto non sono sì frequenti: esse si scontrano in Germania.</br>Il bismuto esiste nella Natura in istato di metallo, di solfuro, e di termossido.</br>Non è raro ritrovare il bismuto dotato di tutte le sue proprietà metalliche anche nella Natura: per lo più esso è incrostato di una matrice quarzosa, e si trova mescolato al cobalto. Si scontra a Scala nella Nerizia, nella Delecarlia, a Scheeberg in Germania. {{maiuscoletto|Mongez}} osserva che alle volte il bismuto nativo di Scheeberg, massime quello, che si trova in una matrice di diaspro rosso, sparge un odore d'aglio, quando si batte il diaspro coll'acciarino, e che scintilla, lo che indica la presenza dell'arsenico. (vol. III, p. 191) ==Bibliografia== *Luigi Valentino Brugnatelli, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE1957303 Farmacopea generale {{small|ossia Dizionario delle preparazioni farmaceutico-mediche più usitate ai nostri tempi, e conformi alle dominanti teorie}}]'', volume II, Tipografia Bolzani, Pavia, 1814. *Luigi Valentino Brugnatelli, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE1864845 Farmacopea generale {{small|ossia Dizionario delle preparazioni farmaceutico-mediche più usitate ai nostri tempi, e conformi alle dominanti teorie}}]'', volume III, Tipografia Bolzani, Pavia, 1814. *Luigi Valentino Brugnatelli, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE8719659&select_viewer=metsViewer&dps_file=FL8721678 Osservazioni sull'identità di alcuni nuovi caratteri del carbone con quelli de' metalli]'', in ''Memorie dell'Istituto nazionale italiano. Classe di fisica e matematica'', tomo I, parte II, Istituto nazionale italiano, Bologna, 1806. *Luigi Valentino Brugnatelli, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE1538124 Trattato elementare di chimica generale]'', volume I, Bolzani, Pavia, 1810. *Luigi Valentino Brugnatelli, ''[https://preserver.beic.it/delivery/DeliveryManagerServlet?dps_pid=IE1497392 Trattato elementare di chimica generale]'', volume III, Bolzani, Pavia, 1810. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Brugnatelli, Luigi Valentino}} [[Categoria:Accademici italiani]] [[Categoria:Chimici italiani]] [[Categoria:Farmacisti italiani]] [[Categoria:Fisici italiani]] [[Categoria:Inventori italiani]] 5crpnxdrhwld5ys6as67e4gorbq1n6g Ilan Pappé 0 212582 1418741 1418537 2026-06-30T21:05:41Z Darkcloud2222 10646 /* La pulizia etnica della Palestina */ 1418741 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Ilan Pappe.JPG|thumb|Ilan Pappé]] '''Ilan Pappé''' (1954 – vivente), storico e politologo israeliano. ==Citazioni di Ilan Pappé== *Questa politica di confisca di terre e villaggi {{NDR|abbandonati dai palestinesi nel 1948}} continuò, in maniera intermittente, dal 1949 al 1954. La preda era indifesa e i predatori determinati. Per uno strano gioco, il principale beneficiario di tale politica fu il movimento socialista dei ''kibbutz'' [[Hashomer Hatz'air]] che, ufficialmente, recava lo slogan della coesistenza binazionale bene in vista sui suoi striscioni. Era il più a sinistra dei tre maggiori movimenti del ''kibbutz'' attivi nel giovane Stato di Israele; dimostrò, nei fatti, di essere anche il più avido.<br />Questa discrepanza tra ideologia e realtà suscitò qualche ammirevole (e tormentata) presa di posizione da parte di suoi esponenti, che però non riuscirono ad interrompere il processo di pulizia etnica.<ref group="fonte">Da ''Storia della Palestina moderna: {{small|Una terra, due popoli}}'', Einaudi, Torino, 2014, pp. 184-185. ISBN 9788806215200</ref> {{Int|Da ''[https://web.archive.org/web/20231207013917/https://ilmanifesto.it/ilan-pappe-deriva-messianica-il-sionismo-verso-la-sua-fine «Deriva messianica, il sionismo verso la sua fine»]''|Intervista di Chiara Cruciati, ''ilmanifesto.it'', 28 novembre 2023.}} *La storia insegna che la decolonizzazione non è un processo semplice per il colonizzatore. Perde i suoi privilegi, deve ridare indietro le terre occupate, rinunciare all’idea di uno Stato-nazione mono-etnico. I pacifisti israeliani pensano di svegliarsi un giorno in un paese eguale e democratico. Non sarà così semplice, i processi di decolonizzazione sono dolorosi: la pace inizia quando il colonizzatore accetta di stravolgere le proprie istituzioni, la costituzione, le leggi, la distribuzione delle risorse. Il giorno in cui finirà la colonizzazione della Palestina, alcuni israeliani preferiranno andarsene, altri resteranno in un territorio libero in cui non sono più i carcerieri di nessuno. Prima gli israeliani lo capiranno e meno questo processo sarà sanguinoso. In ogni caso la storia è sempre dalla parte degli oppressi, ogni colonialismo è destinato è finire. *A negare la [[Esodo palestinese del 1948|Nakba]] erano il centro e la sinistra. La destra non l’ha mai negata, anzi ne andava fiera. Per cui non sorprende che {{NDR|il governo Netanyahu VI}} usi questo termine {{NDR|di nuovo nel 2023}} [...] Israele tratta il 7 ottobre come un evento che ha cambiato tutto, non ritiene di dover più essere prudente nel suo discorso razzista, nel parlare di genocidio e pulizia etnica. Percepisce il 7 ottobre come il via libera ad agire. *Essere sionisti liberali {{NDR|[[Sionismo socialista|sionisti di sinistra]]}} è sempre stato problematico. Devi mentire a te stesso di continuo, perché non puoi essere allo stesso tempo socialista e colonizzatore. La società si è stancata, ha capito che doveva scegliere tra essere democratica ed essere ebraica.<ref>La ''Legge fondamentale sulla Knesset'' (1958) definisce lo Stato d'Israele come «uno stato ebraico e democratico». In ambito accademico, si è discusso se questi due attributi siano fra loro complementari o contradditorî.</ref> Ha scelto la natura ebraica. Ha deciso che la priorità era affermare uno stato razzista piuttosto che condividerlo con i palestinesi. Era inevitabile, la logica conseguenza del progetto sionista. L’Israele di oggi {{NDR|2023}} è molto più autentico di quello degli anni Novanta. ==''La pulizia etnica della Palestina''== *La politica [[Sionismo|sionista]] iniziò come rappresaglia contro gli attacchi palestinesi nel febbraio del 1947 e si trasformò in seguito in un'iniziativa di pulizia etnica dell'intero paese nel marzo del 1948. Presa la decisione, ci vollero sei mesi per portare a termine la missione. Quando questa fu compiuta, più di metà della popolazione palestinese originaria, quasi 800.000 persone, era stata sradicata, 531 villaggi erano stati distrutti e 11 quartieri urbani svuotati dei loro abitanti. Il piano, deciso il 10 marzo 1948, e soprattutto la sua sistematica attuazione nei mesi successivi, fu un caso lampante di un'operazione di pulizia etnica, considerata oggi dal diritto internazionale un crimine contro l'umanità. (p. 5) *Dopo l'Olocausto è diventato quasi impossibile occultare crimini contro l'umanità su larga scala. [...] Invece uno di questi crimini è stato quasi completamente cancellato dalla memoria pubblica mondiale: l'espropriazione delle terre dei palestinesi da parte di Israele nel 1948. Questa vicenda, la più decisiva nella storia moderna della terra di Palestina, è stata da allora sistematicamente negata, e ancora oggi non è riconosciuta come un fatto storico e tantomeno ammessa come un crimine con il quale è necessario confrontarsi sia politicamente sia moralmente. (p. 5) *Per i [[Stato di Palestina|palestinesi]], la forma più profonda di frustrazione, al di là del trauma, è stato il fatto che l'atto criminale di cui questi uomini {{ndr|la classe dirigente israeliana}} furono responsabili sia stato totalmente negato e che la loro sofferenza sia stata completamente ignorata fin dal 1948. (p. 6) *La storiografia israeliana parlava di «trasferimento volontario» di massa di centinaia di migliaia di palestinesi che avevano deciso di abbandonare temporaneamente le loro case e i loro villaggi per dare via libera agli eserciti arabi invasori che puntavano a distruggere il neonato Stato ebraico. [...] Tuttavia, utilizzando principalmente gli archivi militari israeliani, gli storici revisionisti sono riusciti a dimostrare quanto fosse falsa e assurda la pretesa israeliana che i palestinesi se ne fossero andati "volontariamente", sono stati in grado di confermare molti casi di espulsioni di massa da villaggi e città e hanno rivelato che le forze ebraiche avevano commesso un gran numero di atrocità, massacri compresi. (pp. 6-7) *Basandosi esclusivamente su documenti degli archivi militari israeliani, [[Benny Morris|Morris]] ha fornito alla fine un quadro molto parziale di quanto era accaduto sul campo. Eppure, tutto questo è stato sufficiente perché alcuni dei suoi lettori israeliani si rendessero conto che la "fuga volontaria" dei palestinesi {{ndr|in relazione all'[[Esodo palestinese del 1948|esodo palestinese]]}} era un mito e che l'immagine che Israele aveva di sé, di aver condotto nel 1948 una guerra "morale" contro un mondo arabo "primitivo" e ostile, era notevolmente falsa e forse completamente superata. (pp. 7-8) *Le due narrazioni storiche ufficiali in competizione su quel che accadde in Palestina [[Esodo palestinese del 1948|nel 1948]] ignorano entrambe il concetto di pulizia etnica. Da un lato la versione sionista-israeliana sostiene che la popolazione locale se ne andò "volontariamente", dall'altro i palestinesi parlano di una "catastrofe" che li colpì, Nakba, un termine in qualche modo elusivo dal momento che si riferisce al disastro in sé e non tanto a chi o a che cosa lo ha causato. Il termine Nakba fu adottato, per comprensibili ragioni, come tentativo di controbilanciare il peso morale dell'Olocausto (Shoah), ma l'aver trascurato i protagonisti può in un certo senso aver contribuito a perpetuare la negazione da parte del mondo della pulizia etnica della Palestina nel 1948 e successivamente. (p. 10) *Per portare a termine il loro progetto, gli ideologi [[Sionismo|sionisti]] rivendicavano il territorio biblico e lo ricreavano, o meglio lo reinventavano, come la culla del loro nuovo movimento nazionalista. Secondo loro, la Palestina era occupata da "stranieri" e si doveva riprenderne possesso. "Stranieri" significava tutti i non ebrei che avevano vissuto in Palestina dal periodo romano. In effetti, per molti sionisti la Palestina non era una terra "occupata" neanche quando vi arrivarono per la prima volta nel 1882, ma piuttosto una terra "vuota": i palestinesi nativi che là vivevano erano per loro sostanzialmente invisibili oppure facevano parte delle avversità naturali e come tali dovevano essere conquistati e allontanati. Niente, né le pietre né i palestinesi, doveva essere di ostacolo alla "redenzione" nazionale della terra ambita dal movimento sionista. (pp. 22-23) *[[David Ben Gurion|Ben Gurion]] è per molti aspetti il fondatore dello Stato d'Israele e ne fu il primo capo di governo. Fu anche la testa pensante della pulizia etnica della Palestina. (p. 37) * [...] finora, "[[Piani di pace per il conflitto israelo-palestinese|portare la pace in Palestina]]", è sempre stato inteso come un piano messo a punto esclusivamente dagli Stati Uniti e da Israele, senza che i palestinesi venissero consultati seriamente, né minimamente rispettati. (p. 48) *Una [[Piano di partizione della Palestina|spartizione del paese]] – a stragrande maggioranza palestinese {{NDR|nel 1947, circa i due terzi}} – in due parti uguali si rivelò un disastro perché andava contro la volontà della popolazione indigena che costituiva la maggioranza. Con l'annuncio della propria intenzione di creare in Palestina due entità politiche uguali – ebraica e araba –, l'ONU violava i diritti fondamentali dei palestinesi e non teneva in alcun conto gli interessi del mondo arabo per la Palestina, proprio al culmine della lotta anticolonialista nel Medio Oriente. (p. 49) *{{NDR|Sul [[piano di partizione della Palestina]]}} L'equilibrio demografico quasi alla pari all'interno dello Stato assegnato agli ebrei era tale che se questa mappa fosse stata in realtà messa in pratica, avrebbe costituito un incubo per la leadership sionista: il sionismo non avrebbe mai potuto raggiungere nessuno dei suoi obiettivi principali. (p. 52) *Il rifiuto categorico del [[Piano di partizione della Palestina|piano]] {{ndr|di partizione della Palestina}} da parte dei governi arabi e della leadership palestinese convinse ancor di più Ben Gurion che poteva sia accettare il piano che lavorare contro di esso. Già nell'ottobre del 1947, prima ancora che la Risoluzione venisse adottata, Ben Gurion chiarì ai suoi collaboratori che se la mappa del piano di spartizione non fosse stata soddisfacente, lo Stato ebraico non sarebbe stato obbligato ad accettarla. È chiaro quindi che il rifiuto o l'accettazione del piano da parte dei palestinesi non avrebbe cambiato la valutazione fatta da Ben Gurion sui suoi limiti. Per lui e per i suoi amici ai vertici della gerarchia sionista, uno Stato ebreo solido significava uno Stato che si estendesse sulla maggior parte della Palestina e che comprendesse solo pochissimi palestinesi, se proprio dovevano esserci. (pp. 52-53) *Anche se non era soddisfatto della mappa dell'ONU {{NDR|del [[piano di partizione della Palestina]]}}, Ben Gurion si rese conto che in quelle circostanze – col rifiuto totale della mappa da parte del mondo arabo e dei palestinesi – la questione dei confini da tracciare sarebbe rimasta aperta. Ciò che importava era il riconoscimento internazionale del diritto degli ebrei ad avere un proprio Stato in Palestina. [...] Il previsto rifiuto del piano da parte degli arabi e dei palestinesi permise a Ben Gurion e alla leadership sionista di affermare che il piano ONU era lettera morta il giorno stesso in cui fu approvato – tranne, naturalmente, per quelle clausole che riconoscevano la legalità dello Stato ebraico in Palestina. I suoi confini, dato il rifiuto da parte palestinese e araba, «saranno decisi con la forza e non con la Risoluzione di spartizione», dichiarò Ben Gurion. (p. 53) *Il tentativo di presentare i palestinesi e gli arabi in generale come nazisti fu un deliberato stratagemma di immagine per il grande pubblico per assicurarsi che, tre anni dopo la fine dell'Olocausto, i soldati ebrei non si sarebbero fatti scrupoli quando veniva loro ordinato di ripulire, uccidere e distruggere altri esseri umani. (p. 97) *Il mese di aprile del 1948, secondo la storiografia ufficiale israeliana, fu un momento di svolta. Secondo questa versione, la comunità ebraica isolata e minacciata in Palestina si spostava dalla difesa all'attacco, dopo essere scampata alla sconfitta. La realtà della situazione non avrebbe potuto essere più diversa: lo squilibrio militare, politico ed economico delle due comunità era tale che non solo la maggioranza degli ebrei non correva alcun pericolo, anzi, tra gli inizi del dicembre del 1947 e la fine di marzo del 1948, il loro esercito aveva portato a termine la prima fase della pulizia etnica in Palestina, ancora prima che il ''master plan'' fosse messo in pratica. La svolta in aprile fu lo spostamento da attacchi e contrattacchi sporadici contro la popolazione civile palestinese verso la sistematica megaoperazione di pulizia etnica che sarebbe seguita. (p. 111) *[[Haifa]], come Tiberiade, era stata assegnata nel Piano delle Nazioni Unite allo Stato ebraico: lasciare l'unico grande porto del paese sotto il controllo degli ebrei era un'altra prova del trattamento sfavorevole riservato ai palestinesi nella proposta di pace dell'ONU. (p. 120) *Essere ebreo [[Sionismo|sionista]] nel 1948 significava una cosa e una cosa sola: il pieno impegno nella dearabizzazione della Palestina. (p. 137) *{{ndr|Parlando dei [[drusi]] in Palestina}} La loro alleanza con il movimento sionista li ha inesorabilmente alienati dal resto dei palestinesi. Soltanto di recente troviamo una generazione più giovane che pare cominci a ribellarsi contro questo isolamento, ma anche a scoprire quanto questo sia difficile in una società patriarcale fermamente governata dagli anziani e dai leader spirituali. (p. 146) *Se non fosse stato per le pressioni estremamente efficaci della lobby sionista sul presidente [[Harry Truman]], il corso della storia della Palestina avrebbe potuto prendere una piega molto diversa. Invece i gruppi sionisti della comunità ebraica americana trassero una lezione importante dalla propria capacità di incidere sulla politica degli USA in Palestina (e in seguito oltre la Palestina, nel Medio Oriente in generale). In un processo più lungo che attraversò gli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta, la lobby sionista riuscì a far relegare ai margini gli esperti del mondo arabo del Dipartimento di Stato e lasciò la politica americana sul Medio Oriente nelle mani del Campidoglio e della Casa Bianca, dove l'influenza dei sionisti era notevole. (p. 156) *{{ndr|Parlando della [[Palestina]]}} In nessuno altro posto del suo [[Impero britannico|impero]] Albione fu così perfida. (p. 157) *La Gran Bretagna permise che si compisse la pulizia etnica davanti agli occhi dei suoi soldati e dei suoi funzionari durante il periodo del Mandato, che terminò alla mezzanotte del 14 maggio 1948, e impedì un intervento dell'ONU che avrebbe potuto salvare molti palestinesi. (p. 159) *A ventinove ore dalla fine del Mandato {{NDR|britannico della Palestina}}, la maggior parte dei villaggi nella zona nord-ovest della Galilea - tutti entro i confini dello Stato arabo designato - era stata distrutta, facendo in modo che Ben Gurion annunciasse con soddisfazione al nuovo parlamento: «È stata liberata la Galilea occidentale» (alcuni dei villaggi a nord di Haifa furono in effetti occupati solo in seguito). In altre parole, le truppe ebraiche ci misero poco più di un giorno per trasformare una zona con una popolazione per il 96 per cento palestinese e solo per il 4 per cento ebrea - e con un identico rapporto anche per la proprietà terriera - in una zona che risultava quasi completamente ebrea. (pp. 176-177) *Nel 1948 non vi era nessun intervento internazionale su cui i palestinesi potessero sperare: all'estero non si preoccupavano delle atrocità che si stavano verificando in Palestina. [...] Un solo emissario delle Nazioni Unite si comportò in modo diverso. Il conte [[Folke Bernadotte]] arrivò in Palestina il 20 maggio e vi restò fino a settembre, quando alcuni terroristi ebrei lo uccisero per aver "osato" avanzare la proposta di ridividere il paese a metà e aver chiesto l'incondizionato ritorno di tutti i profughi. [...] Come presidente della Croce Rossa svedese, Bernadotte era stato molto attivo nel salvare gli ebrei dal nazismo durante la seconda guerra mondiale e questo era il motivo per cui il governo israeliano lo aveva accettato come mediatore dell'ONU: non si aspettava però che avrebbe cercato di fare per i palestinesi ciò che aveva fatto per gli ebrei solo alcuni anni prima. (pp. 192-193) *In molte storie orali palestinesi che ora cominciano a venir fuori, compaiono pochi nomi di brigate. Tuttavia la [[7ª Brigata corazzata "Saar mi-Golan"|Settima]] è menzionata molto spesso, assieme ad aggettivi tipo "terroristi" e "barbari". (pp. 194-195) *Ben Gurion non desiderava che la città di [[Nazareth]] venisse evacuata poiché sapeva che gli occhi del mondo cristiano erano puntati sulla città. Ma un generale di grado superiore e il comandante supremo dell'operazione, Moshe Karmil, ordinarono l'espulsione totale di tutta la popolazione rimasta («16.000», annotò Ben Gurion, «di cui 10.000 cristiani»). Ben Gurion a questo punto diede istruzioni a Karmil di revocare il suo ordine e di permettere alla popolazione di rimanere. Egli convenne con Ben Donkelman, il comandante militare dell'operazione: «Il mondo ci guarda», il che significò che Nazareth fu più fortunata di ogni altra città della Palestina. Infatti Nazareth è tuttora la sola città araba nella Israele pre-1967. Ancora una volta, tuttavia, non tutti coloro a cui fu concesso di rimanesse furono risparmiati. (pp. 208-209) *Oggi un sito web per i profughi di Hittin contiene il seguente riferimento ai [[drusi]]: «Che lo vogliano o no, sono ancora arabi palestinesi», una chiara allusione al fatto che i drusi mostrarono scarsa solidarietà o affinità, e tanto meno compassione, per i loro compagni palestinesi. Al contrario, molti di loro parteciparono alla distruzione della Palestina rurale, alla quale - tragicamente - appartenevano. (p. 210) *Non mi faccio illusioni: ci vorrà ben più di questo libro per ribaltare una realtà che demonizza un popolo colonizzato, espulso, occupato, e glorifica invece quello stesso popolo che l'ha colonizzato, espluso, occupato. (p. 220) *Oggi, nonostante tutti gli sforzi di Israele di "giudaizzarla", [...] la [[Galilea]] rimane ancora l'unica area della Palestina ad aver mantenuto la sua bellezza naturale, il suo sapore mediorientale e la sua cultura palestinese. Poiché metà della popolazione è palestinese, l'"equilibrio demografico" impedisce a molti ebrei israeliani di sentire quella regione come "propria" anche all'inizio del XXI secolo. (p. 225) *Un intenso processo di "giudaizzazione" non è fino a ora riuscito a rendere "ebrea" la [[Galilea]], ma dato che oggi così tanti israeliani, politici e accademici, sono giunti ad accettare e giustificare quella pulizia e anche a suggerirla ai futuri uomini politici, il pericolo di ulteriori espulsioni incombe tuttora sul popolo palestinese in questa parte di Palestina. (p. 227) *In Israele e nel mondo ebraico il [[Fondo Nazionale Ebraico|JNF]] è visto come un'agenzia ecologicamente molto responsabile che deve la sua reputazione al modo in cui si è dedicata a piantare alberi, a reintrodurre la flora e i paesaggi locali, facilitando l'apertura di decine di luoghi di villeggiatura e di parchi naturali, con aree da picnic e spazi gioco per bambini. [...] I parchi del JNF non offrono soltanto parchiggi, aree da picnic, spazi gioco e contatto con la natura, ma anche degli elementi ben visibili che raccontano una storia particolare: le rovine di una casa, una fortezza, frutteti, piante di cactus (''sabra''), e così via. Ci sono anche fichi e mandorli. Moltissimi israeliani pensano che siano fichi "selvatici" o mandorli "selvatici", poiché li vedono in fioritura verso la fine dell'inverno, quando annunciano la bellezza della primavera. Ma questi alberi furono piantati e coltivati da mani umane. Ovunque si trovino mandorli e fichi, uliveti o siepi di cactus, là un tempo sorgeva un villaggio palestinese: questi alberi, che rifioriscono ogni anno, sono tutto ciò che resta. Vicino ai terrazzamenti incolti e sotto le altalene e i tavoli da picnic e le foreste di pini europei, giacciono sepolte le case e i campi dei palestinesi che le truppe israeliane cacciarono nel 1948. Pertanto, i visitatori, guidati soltanto da queste segnalazioni del JNF, non si renderanno mai conto che lì abitavano persone - i palestinesi - che ora vivono come profughi nei Territori Occupati, come cittadini di seconda classe in Israele e come abitanti di campi profughi oltre i confini della Palestina. La vera missione del JNF, in altre parole, è stata quella di nascondere i resti visibili della Palestina, non solo piantando alberi, ma anche tramite una cronaca che nega la loro esistenza. (p. 272) *L'informazione data dai siti web del [[Fondo Nazionale Ebraico|JNF]] è un modello autorevole per il meccanismo onnicomprensivo di rifiuto che gli israeliani mettono in atto sul piano della rappresentazione. Profondamente radicato nella psicologia delle persone, questo meccanismo funziona proprio sostituendo i luoghi palestinesi di tragedie e memoria con spazi di piacere e divertimento per gli israeliani. Ciò che i testi del JNF rappresentano come "ecologia" è un'altra manovra ufficiale israeliana per negare la [[Esodo palestinese del 1948|Nakba]] e nascondere l'enormità della tragedia palestinese. (p. 273) *Per i palestinesi l'unico risultato positivo di [[Vertice di Camp David|Camp David]] fu che la loro leadership riuscì, almeno per un po' di tempo, a portare la [[Esodo palestinese del 1948|catastrofe del 1948]] all'attenzione locale, regionale e, in una certa misura, dell'opinione pubblica internazionale. Non solo in Israele, ma anche negli Stati Uniti e persino in Europa, quanti erano veramente interessati alla questione palestinese dovettero prendere coscienza che questo conflitto non riguardava solo il futuro dei Territori Occupati, ma che al centro c'era la questione dei profughi che Israele aveva cacciato dalla Palestina nel 1948. (p. 290) *Il problema di [[Israele]] non è mai stato il [[Ebraismo|giudaismo]]: il giudaismo presenta svariate facce e molte di queste forniscono una solida base per la pace e la coabitazione; il problema è la natura etnica del [[sionismo]]. Il sionismo non ha gli stessi margini di pluralismo che offre il giudaismo, meno che mai per i palestinesi. (p. 309) ==''Brevissima storia del conflitto tra Israele e Palestina''== *Prima del 7 ottobre {{ndr|2023}} gli israeliani erano certi di essere protetti dall'esercito più forte del Medio Oriente. Adesso non ne sono più tanto sicuri. (p. 14) *Credo che chiunque si opponga all'oppressione e all'ingiustizia possa comprendere i nodi basilari di quello che oggi è noto come "il [[conflitto israelo-palestinese]]". (p. 18) *La [[Palestina]] non è mai stata separata dal mondo arabo: ne è parte integrante. E non è mai stata, evidentemente, «una terra senza popolo» - come i sionisti presero a dire - pronta per essere conquistata. (p. 20) *Finché [[Israele]] conserverà un'etica coloniale insediativa, non potrà mai coesistere pacificamente con i [[Palestina|palestinesi]]. (p. 40) *I [[Sionismo|sionisti]] come giustificavano il loro atteggiamento nei confronti della popolazione autoctona? Come altri coloni insediativi, ricorrevano alla disumanizzazione dei nativi, che venivano rappresentati come "selvaggi" o "primitivi". Un tropo particolarmente potente in Palestina era quello dei "nomadi", persone senza alcun attaccamento alla terra. Questo nonostante numerosi villaggi esistessero da migliaia di anni. Allo stesso tempo i coloni {{ndr|israeliani}} affermano di essere guidati da scopi più nobili, ovvero portare i vantaggi della modernizzazione (e della civiltà) in un luogo arretrato. Su questo punto i colonialisti insediativi differiscono dai colonialisti classici per un aspetto cruciale. I colonialisti classici si consideravano i portatori della modernità tra i selvaggi. I coloni insediativi si consideravano intenti a modernizzare la terra, non il popolo. Le persone erano inconvenienti da rimuovere per accedere alla terra. (p. 40) *La [[Stato di Palestina|Palestina]] non era affatto un deserto, né i suoi popoli erano nomadi o primitivi. Queste leggende venivano propagate per rendere il progetto [[Sionismo|sionista]] più appetibile agli ebrei d'Europa e non solo, ma i pensatori sionisti sapevano benissimo che lì era presente una popolazione nativa con cui bisognava confrontarsi. Ben prima degli anni Venti, i leader sionisti ragionavano su come spostare la popolazione palestinese. Alcuni ideologi sionisti speravano che i palestinesi sarebbero emigrati volontariamente nei paesi arabi vicini se avessero ricevuto un'adeguata compensazione finanziaria. In caso contrario, rimaneva sul tavolo l'opzione del trasferimento forzato. Leader e attivisti sionisti affinarono questa linea di pensiero dalla metà degli anni Venti fino al 1948, quando arrivò il momento di metterla in pratica. A questo punto, quelle che prima erano state delle idee vaghe furono tradotte in un piano programmatico che avrebbe portato alla pulizia etnica di metà della popolazione araba palestinese. (p. 41) *Oggigiorno il [[Massacro di Hebron del 1929|massacro di Hebron]], un'orribile atrocità, viene utilizzato nella narrazione ufficiale israeliana come arma per "dimostrare" che la coesistenza è impossibile e, paradossalmente, per giustificare i successivi massacri di palestinesi. (p. 44) *La [[Esodo palestinese del 1948|Nakba]] non fu soltanto un furto di terre da parte delle forze sioniste, bensì un tentativo di rendere impossibile la ricostruzione di una nazione palestinese. (p. 75) *[[Israele]] interpretò il silenzio e l'inazione durante la [[Esodo palestinese del 1948|Nakba]] come un via libera per continuare a usare la pulizia etnica come mezzo per stabilire e rafforzare lo Stato israeliano e la sua sicurezza nazionale. Dopotutto, nessuno cercò di fermarli la prima volta. (p. 76) *La storia del sostegno segreto di Israele a [[Hamas]] è in netto contrasto con le sue istrioniche dichiarazioni di oggi secondo cui esso non è migliore dell'Isis. (p. 109) *Quando il 7 ottobre 2023 Hamas ha violato i confini israeliani, è entrato in un paese sull'orlo di una guerra civile. Per il momento quel conflitto è stato messo da parte, giacché gli israeliani si sono compattati per vendicarsi su ogni singolo abitante di Gaza per le azioni di Hamas. Ma le crepe continuano ad allargarsi. (p. 128) *Fino al 7 ottobre {{ndr|2023}}, [[Israele]] ha investito molto tempo ed energie nella costruzione del consenso a partire da un'accezione di antisemitismo che includesse la critica allo Stato israeliano e ai fondamenti morali del sionismo. Oggi, persino dire che, dal 1967, intere generazioni di palestinesi sono cresciute sotto l'occupazione è sufficiente perché si scateni una caccia alle streghe che non risparmia nessuno. A Israele fa gioco che tutti noi dimentichiamo la storia e che ogni violenza da parte dei palestinesi sia vista come un'assurda barbarie, comprensibile solo attraverso la lente della volontà di annientare gli ebrei. Questo dà a Israele carta bianca per perseguire politiche che in passato avrebbero evitato, per motivi etici o strategici. E i governi occidentali gli vanno dietro. (pp. 129-130) *L'attacco del 7 ottobre {{ndr|2023}} viene utilizzato come pretesto per attuare politiche genocide nella Striscia di Gaza. È anche un pretesto per gli Stati Uniti per cercare di riaffermare la propria presenza in Medio Oriente. Ed è un pretesto per alcuni paesi europei per limitare le libertà democratiche in nome di una nuova "guerra al terrorismo". (p. 130) *I combattenti di [[Hamas]] che hanno fatto irruzione in Israele il 7 ottobre {{ndr|2023}} erano in gran parte giovani che hanno imparato il linguaggio della violenza dalle bombe sganciate da Israele su di loro. Con ciò non si vuole giustificare quello che hanno fatto. Ma non dobbiamo essere tanto certi che, se a subire quel trauma fossimo noi, senza una soluzione in vista, reagiremmo meglio. (p. 132) *Mi auguro che conoscere le ingiustizie inflitte ai [[Stato di Palestina|palestinesi]] da oltre un secolo induca a essere solidali con la loro lotta e a opporsi all'oppressione ovunque ci si trovi. (p. 133) ==''La fine di Israele''== *Sono convinto che lo status quo in Israele non possa perdurare perché, sin dal principio, il "[[Piani di pace per il conflitto israelo-palestinese|processo di pace]]" non è riuscito a offrire nessun tipo di risoluzione. (p. 23) *{{ndr|Sulla [[dichiarazione Balfour]]}} Un impegno assunto da Londra senza mai chiedere che cosa ne pensassero i palestinesi. (p. 24) *Nemmeno i leader palestinesi più concilianti, e neppure in tempi di totale impotenza e isolamento, hanno mai potuto prendere seriamente in considerazione qualcuna delle [[Piani di pace per il conflitto israelo-palestinese|proposte di pace]] avanzate dal 1967. Accettare un bantustan in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza, senza alcuna concessione sui blocchi di insediamenti ebraici in Cisgiordania, il diritto al ritorno dei profughi o uno Stato palestinese con significativi poteri sovrani o che conservi la sua capitale storica a Gerusalemme, sarebbe un suicidio politico. Erano queste le aspirazioni minime della stragrande maggioranza dei palestinesi, ma non sono mai state nemmeno trattate come questioni da discutere. (p. 31) *Questi [[Piani di pace per il conflitto israelo-palestinese|processi di pace]] si sono trasformati in una farsa. Israele li ha in realtà usati per normalizzare l'occupazione: parlare di pace prendendo tempo per costruire ulteriori insediamenti e arroccarsi nei territori. (p. 31) *Oggi, dopo decenni del "[[Piani di pace per il conflitto israelo-palestinese|processo di pace]]", i palestinesi hanno meno diritti di sempre. (p. 35) *Gli eventi dell'ottobre 2023 hanno evidenziato diverse crepe nelle fondamenta di Israele. Crepe che continuano a crescere, minacciando la stessa stabilità dello Stato ebraico. È emerso un punto interrogativo sul futuro di Israele. Che cosa ne sarà del progetto sionista nei prossimi decenni è ancora tutto da vedere, ma è chiaro che non potrà proseguire così. (p. 40) *[[Israele]] fu fondato da una minoranza contro la volontà di una maggioranza di abitanti della Palestina storica. (p. 43) *{{ndr|Parlando degli ebrei sparsi per il mondo}} In molti non considerano più il sostegno a [[Israele]] fondamentale per l'identità ebraica, a prescindere da come Israele abbia cercato in tutti i modi di rendere sinonimi i termini "giudaismo" e "sionismo". Esiste già una minoranza che vede addirittura gli ideali del giudaismo contrapposti alla realtà del sionismo. (p. 61) *Sono convinto che il principale motivo per cui finora il "[[Piani di pace per il conflitto israelo-palestinese|processo di pace]]" è fallito sia che la comunità globale semplicemente non vuole ascoltare la posizione palestinese. Questo è un modo assurdo di deliberare sul futuro di un paese e di un popolo. Solo un dibattito e un processo di decisione interni al popolo palestinese possono fornire al mondo una visione per una futura Palestina libera. (p. 83) *{{ndr|Parlando dei palestinesi impegnati nella lotta armata}} Israele li considera terroristi, anche se il loro "terrorismo" si limita a respingere i raid dell'IDF nei loro campi. Sentono giustamente di avere poco da perdere in un mondo che non gli permette di studiare e lavorare né offre loro motivi di speranza, sottoposti a continue umiliazioni e angherie, a cui si accompagna il trauma dei bombardamenti aerei un anno sì e uno no. Quanti di noi possono dire che rimarrebbero cittadini integerrimi e non risponderebbero mai in circostanze del genere? (p. 85) *Riconoscere la [[Stato di Palestina|Palestina]] ha un peso completamente nuovo nel contesto di una cancellazione sistematica della cultura palestinese, dai luoghi di culto alle università fino ai musei e ai siti archeologici. Adesso l'appello a riconoscere la Palestina non è una manovra diplomatica, per creare l'illusione di uno Stato che non esiste, ma un mezzo necessario per opporsi al negazionismo sionista. (p. 89) *Ogni [[rivoluzione]] vincente della storia è divampata quando l'energia creativa delle masse ha incontrato la visione programmatica di un'organizzazione sicura di sé e capace di dar voce alle loro richieste. (pp. 110-111) *La maggioranza dei palestinesi uccisi di recente dall'IDF sono giovanissimi. Questa è una generazione nata nella geografia del disastro creata da Israele; sono individui plasmati dal crescere in quella che ho definito la più grande prigione sulla Terra. La loro coscienza politica scaturisce necessariamente dalla loro resistenza a questa dura realtà. (p. 112) *Nella [[Striscia di Gaza]] assediata, in particolare dopo la devastazione provocata dalle politiche genocide di Israele, i giovani hanno paura per la loro vita e per la sopravvivenza delle loro famiglie, non diversamente dai giovani nei campi profughi in Siria e alcuni di quelli nei campi profughi libanesi. Chi sfugge alle bombe è nondimeno colpito dalla carestia e dal totale collasso del sistema sanitario dovuto all'assedio israeliano. Ma anche in queste circostanze, le più atroci mai affrontate da Gaza, ci sono incredibili iniziative che uniscono la lotta per la sopravvivenza a uno sguardo strategico a lungo termine: immaginare un futuro migliore. (p. 113) *Il movimento nazionale palestinese ha mantenuto una forte tendenza socialista, poiché i palestinesi riconoscono i potenti interessi economici che si frappongono alla loro liberazione. L'occupazione è molto redditizia: fornisce a Israele manodopera palestinese a basso costo e un mercato vincolato per i suoi prodotti agricoli. Il modo in cui i lavoratori vengono sfruttati dal capitale globale risulta affine allo sfruttamento e all'oppressione che subiscono i palestinesi, da qui la necessità di un cambiamento rivoluzionario per porvi fine. (pp. 115-116) *Se l'alleanza che sostiene Israele diventasse appena un po' più passiva o tiepida nel difenderlo dalle sfide legali e sociali, le condizioni sarebbero molto più mature per poter costruire in Palestina una realtà ben diversa. (p. 116) *Tra le macerie del vecchio mondo troveremo le risorse per costruire una nuova realtà e creare una società giusta per tutti coloro che vivono nella Palestina storica e per quanti desiderano tornarvi. (p. 117) *{{ndr|Sul [[sionismo]]}} Un progetto politico intrinsecamente violento, iniziato con le spoliazioni degli anni Venti del Novecento, proseguito con la prima pulizia etnica del 1948 e tuttora in atto, con la de-arabizzazione della Cisgiordania e il genocidio in corso nella Striscia di Gaza. (p. 124) *L'identità di [[Israele]] come Stato si fonda sul non aver commesso nulla di sbagliato, motivo per cui gli israeliani si crogiolano nell'idea di essere la parte innocente, a prescindere da come i fatti storici mostrino il contrario. (p. 124) *Regno Unito e Stati Uniti furono le principali potenze internazionali che sin dall'inizio garantirono gli aiuti e l'immunità al progetto coloniale d'insediamento ed espropriazione, e tuttora continuano a farlo. Molti altri paesi occidentali sono stati complici, fornendo per anni aiuti alle attività israeliane nei Territori Occupati, così come numerose multinazionali nel campo degli armamenti e dell'industria della sicurezza. Devono essere chiamati a rispondere delle loro azioni anche coloro che hanno continuato a vendere armi a Israele, a dispetto del genocidio in corso nella Striscia di Gaza dall'ottobre 2023. (p. 129) *La mia speranza è che una futura generazione ebraica in una Palestina del dopo-[[Israele]] si dissoci categoricamente dal suo passato come fanno oggi i sudafricani bianchi. Ripenserà alle dichiarazioni odierne dei ministri israeliani con disgusto e orrore. (p. 136) *Nel [[Ruanda]] del dopo-[[Genocidio del Ruanda|genocidio]] il ritorno dei profughi è stato cruciale per il processo di riconciliazione. I nuovi leader lo ritennero un modo per riformare il paese, per questo invocarono il ritorno dei membri di ogni gruppo etnico, che fossero hutu o tutsi. Tra il 1994, l'anno del genocidio, e il 2022 sono tornati in Ruanda oltre tre milioni di profughi ruandesi. Il ritorno ha allentato le tensioni tra i gruppi etnici e consentito un complicato processo di riconciliazione, sia pur tra molti ostacoli. Naturalmente il caso del Ruanda, con due gruppi etnici appartenenti alla stessa nazione postcoloniale differisce in modo significativo da quello palestinese. Dimostra però che, se un governo è davvero interessato a consentire il ritorno dei profughi alle loro case, è possibile realizzarlo, anche se non mancano i problemi da risolvere. (p. 161) *Prima dell'arrivo del [[sionismo]] i rapporti tra le varie comunità del Mashreq erano molto meno soggetti a conflitti e persecuzioni. (p. 197) *Nel contesto della nostra discussione su Israele e Palestina, possiamo notare lo scarto tra la politica estera portata avanti dai governi e quella invocata da ampi settori della società civile. A tutt'oggi un mondo in buona parte filopalestinese è mal rappresentato da un'élite politica filoisraeliana. (p. 227) *Io sono una persona di sinistra, lo sono sempre stato e probabilmente lo rimarrò per il resto della mia vita. (p. 228) *La [[Stato di Palestina|Palestina]] riveste un ruolo chiave nell'immaginare un mondo differente. (p. 241) *Da parte mia, ritengo che gran parte delle persone che sono interessate alla [[Stato di Palestina|Palestina]] e immaginano per il futuro un paese libero e democratico abbia a cuore anche la lotta per la giustizia economica ed ecologica. (p. 242) ==Citazioni su Ilan Pappé== *Ilan Pappé, che conduce una battaglia radicale contro l'establishment politico e accademico di Israele, è forse il più anticonformista degli israeliani. ([[Mario Vargas Llosa]]) *Ilan Pappé è il più coraggioso, più onesto, più incisivo degli storici israeliani. ([[John Pilger]]) ==Note== <references /> ===Fonti=== <references group="fonte" /> ==Bibliografia== *Ilan Pappé, ''La pulizia etnica della Palestina'', traduzione di Luisa Corbetta e Alfredo Tradardi, Fazi, Roma, 2008. ISBN 9788881129089. *Ilan Pappé, ''Brevissima storia del conflitto tra Israele e Palestina: {{small|dal 1882 a oggi}}'', traduzione di Valentina Nicolì, Fazi, Roma, 2024. ISBN 9791259676634. *Ilan Pappé, ''La fine di Israele: {{small|il collasso del sionismo e la pace possibile in Palestina}}'', traduzione di Nazzareno Mataldi, Fazi, Roma, 2025. ISBN 9791259677273. ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Politologi]] [[Categoria:Storici israeliani]] ep36rsggrcznke46qxjy30n6amkzw23 Discussioni utente:Stefano20292 3 221415 1418690 1391872 2026-06-30T13:12:18Z Udiki 86035 /* Disability Manager */ nuova sezione 1418690 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 10:03, 15 ott 2025 (CEST)}} == [[Disability Manager]] == {{Avviso tematica}} [[Utente:Udiki|Udiki]] ([[Discussioni utente:Udiki|scrivimi]]) 15:12, 30 giu 2026 (CEST) f5245jv51hca00jklv0t2nqyo7zl0o3 Enrico Montazio 0 225559 1418688 1418612 2026-06-30T13:07:29Z Gaux 18878 /* Citazioni di Enrico Montazio */ Gioachino Rossini 1418688 wikitext text/x-wiki [[File:Montazio Enrico.jpg|thumb|upright=0.6|Enrico Montazio]] '''Enrico Montazio''', pseudonimo di '''Enrico Valtancoli''' (1816 – 1886), giornalista italiano. ==Citazioni di Enrico Montazio== *Chiunque ha conosciuto anco di vista [[Pietro Thouar]], e chiunque si fa una idea della persona da' suoi scritti, non s'indurrà mai a credere abbia egli potuto essere, nella prima adolescenza, una schiuma di monello. Eppure ei medesimo lasciò ricordanza del suo soggiorno in ''Monte Domini'' in uno dei suoi ''Racconti pei Giovanetti''<ref>''Racconti pei Giovanetti'' , 1 vol. in 16. Tipografia Galileiana 1861. Racconto I ''Il Signore e l'Artigiano''. {{NDR|N.d.A.}}</ref>.<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_c4NPLvvZPVcC/mode/1up Pietro Thouar]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862, pp. 20-21.</ref> *{{[[Gioachino Rossini]]}} [...] nessuno operò più grandi prodigi, nessuno sollevò la melodia e l'armonia, indivisibili sorelle, a regione pili eterea e sublime.<br>Ei prese la musica melodrammatica ancor bambina e vergine dalle mani di Cimarosa e di Paisiello: senza deflorarla la fece donna, senza corromperla l'abbellì: l'educò, la rinnovò, la difese dal tocco dei profani. Egli si eresse vendicatore di quanti gemeano sotto la tirannia delle servili pastoie della gretta imitazione, e i quali non osavano emanciparsene.<ref>Da ''Giovacchino Rossini'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862, p. 21.</ref> ==''Giuseppe Giusti''== ===Citazioni=== *[...] il [[Giuseppe Giusti|Giusti]] non sapea scrivere che a comodo, alle sue ore, un po' alla volta, a miccino<ref>toscanismo, "con grande parsimonia".</ref>, come [[Giovanni Battista Niccolini|Giambattista Niccolini]] a cui pareva aver lavoralo il doppio del còmpito d'una giornata quando avea composto e ricopiato a pulito una ventina di versi. E se l'aurora dell'ispirazione non si affacciava da per sé al balzo del suo cervello, il Giusti lasciava chiuse le finestre dello studio e diceva: Aspettiamo che si faccia giorno! (p. 93) *[...] così doveva mostrarsi sempre il Giusti, liberale quando inferociva la reazione, reazionario quando la libertà trasmodava in licenza per opera d'un insulso sgovernante governo.<br>[[Pescia]] lo elesse due volte a deputato alla Assemblea legislativa toscana. Gli fu ascritta a colpa il non aver mai aperto bocca in quelle ciarliere {{sic|ragunanze}} e l'aver votato sempre co' moderati e colla maggioranza fra cui aveva i maggiori amici. Cosicché quando la democrazia mutò sembianze e accennò a [[demagogia]], egli venne a dirittura messo all'indice dai Bruti dei Circoli e dai Catilina dei Caffè. (p. 97) ===[[Explicit]]=== L'opera del Giusti non è né compiuta né di enorme mole. Tal quale è, nel suo genere è tuttavolta unica. E già altri lo vantò con molta giustizia «creatore d'una maniera di poesia non conosciuta da nessuna nazione ».<br>Ma incompiuta e breve com'è, la sua opera è tale, per l'indole, per l'originalità e pei frutti che Italia ne ricavò e può ancora ricavarne da far sì che dopo essersi nominati Giambattista Niccolini e [[Francesco Domenico Guerrazzi]], i due più grandi Toscani contemporanei, con minor modestia dell'[[Dante Alighieri|Alighieri]] il quale accenna il proprio posto dopo Omero, Ovidio, Lucano e Virgilio, sia lecito dir del Giusti, parafrasando l'altissimo poeta:<div align=center>Essi lo fecer della loro schiera,<br>Si ch'ei fu terzo fra cotanto senno.</div> ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Enrico Montazio, ''[https://archive.org/details/bub_gb_jzywwK4nK0AC/mode/1up Giuseppe Giusti]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Montazio, Enrico}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] 0t6qmv1tfzj3lqotm5300s53rlp5k3u 1418689 1418688 2026-06-30T13:07:56Z Gaux 18878 /* Citazioni di Enrico Montazio */ NDR 1418689 wikitext text/x-wiki [[File:Montazio Enrico.jpg|thumb|upright=0.6|Enrico Montazio]] '''Enrico Montazio''', pseudonimo di '''Enrico Valtancoli''' (1816 – 1886), giornalista italiano. ==Citazioni di Enrico Montazio== *Chiunque ha conosciuto anco di vista [[Pietro Thouar]], e chiunque si fa una idea della persona da' suoi scritti, non s'indurrà mai a credere abbia egli potuto essere, nella prima adolescenza, una schiuma di monello. Eppure ei medesimo lasciò ricordanza del suo soggiorno in ''Monte Domini'' in uno dei suoi ''Racconti pei Giovanetti''<ref>''Racconti pei Giovanetti'' , 1 vol. in 16. Tipografia Galileiana 1861. Racconto I ''Il Signore e l'Artigiano''. {{NDR|N.d.A.}}</ref>.<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_c4NPLvvZPVcC/mode/1up Pietro Thouar]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862, pp. 20-21.</ref> *{{NDR|[[Gioachino Rossini]]}} [...] nessuno operò più grandi prodigi, nessuno sollevò la melodia e l'armonia, indivisibili sorelle, a regione pili eterea e sublime.<br>Ei prese la musica melodrammatica ancor bambina e vergine dalle mani di Cimarosa e di Paisiello: senza deflorarla la fece donna, senza corromperla l'abbellì: l'educò, la rinnovò, la difese dal tocco dei profani. Egli si eresse vendicatore di quanti gemeano sotto la tirannia delle servili pastoie della gretta imitazione, e i quali non osavano emanciparsene.<ref>Da ''Giovacchino Rossini'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862, p. 21.</ref> ==''Giuseppe Giusti''== ===Citazioni=== *[...] il [[Giuseppe Giusti|Giusti]] non sapea scrivere che a comodo, alle sue ore, un po' alla volta, a miccino<ref>toscanismo, "con grande parsimonia".</ref>, come [[Giovanni Battista Niccolini|Giambattista Niccolini]] a cui pareva aver lavoralo il doppio del còmpito d'una giornata quando avea composto e ricopiato a pulito una ventina di versi. E se l'aurora dell'ispirazione non si affacciava da per sé al balzo del suo cervello, il Giusti lasciava chiuse le finestre dello studio e diceva: Aspettiamo che si faccia giorno! (p. 93) *[...] così doveva mostrarsi sempre il Giusti, liberale quando inferociva la reazione, reazionario quando la libertà trasmodava in licenza per opera d'un insulso sgovernante governo.<br>[[Pescia]] lo elesse due volte a deputato alla Assemblea legislativa toscana. Gli fu ascritta a colpa il non aver mai aperto bocca in quelle ciarliere {{sic|ragunanze}} e l'aver votato sempre co' moderati e colla maggioranza fra cui aveva i maggiori amici. Cosicché quando la democrazia mutò sembianze e accennò a [[demagogia]], egli venne a dirittura messo all'indice dai Bruti dei Circoli e dai Catilina dei Caffè. (p. 97) ===[[Explicit]]=== L'opera del Giusti non è né compiuta né di enorme mole. Tal quale è, nel suo genere è tuttavolta unica. E già altri lo vantò con molta giustizia «creatore d'una maniera di poesia non conosciuta da nessuna nazione ».<br>Ma incompiuta e breve com'è, la sua opera è tale, per l'indole, per l'originalità e pei frutti che Italia ne ricavò e può ancora ricavarne da far sì che dopo essersi nominati Giambattista Niccolini e [[Francesco Domenico Guerrazzi]], i due più grandi Toscani contemporanei, con minor modestia dell'[[Dante Alighieri|Alighieri]] il quale accenna il proprio posto dopo Omero, Ovidio, Lucano e Virgilio, sia lecito dir del Giusti, parafrasando l'altissimo poeta:<div align=center>Essi lo fecer della loro schiera,<br>Si ch'ei fu terzo fra cotanto senno.</div> ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Enrico Montazio, ''[https://archive.org/details/bub_gb_jzywwK4nK0AC/mode/1up Giuseppe Giusti]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Montazio, Enrico}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] ih627x3wk6p823eq5j5oc9fbfvt47os 1418691 1418689 2026-06-30T13:12:43Z Gaux 18878 /* Citazioni di Enrico Montazio */ Internet Archive 1418691 wikitext text/x-wiki [[File:Montazio Enrico.jpg|thumb|upright=0.6|Enrico Montazio]] '''Enrico Montazio''', pseudonimo di '''Enrico Valtancoli''' (1816 – 1886), giornalista italiano. ==Citazioni di Enrico Montazio== *Chiunque ha conosciuto anco di vista [[Pietro Thouar]], e chiunque si fa una idea della persona da' suoi scritti, non s'indurrà mai a credere abbia egli potuto essere, nella prima adolescenza, una schiuma di monello. Eppure ei medesimo lasciò ricordanza del suo soggiorno in ''Monte Domini'' in uno dei suoi ''Racconti pei Giovanetti''<ref>''Racconti pei Giovanetti'' , 1 vol. in 16. Tipografia Galileiana 1861. Racconto I ''Il Signore e l'Artigiano''. {{NDR|N.d.A.}}</ref>.<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_c4NPLvvZPVcC/mode/1up Pietro Thouar]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862, pp. 20-21.</ref> *{{NDR|[[Gioachino Rossini]]}} [...] nessuno operò più grandi prodigi, nessuno sollevò la melodia e l'armonia, indivisibili sorelle, a regione pili eterea e sublime.<br>Ei prese la musica melodrammatica ancor bambina e vergine dalle mani di Cimarosa e di Paisiello: senza deflorarla la fece donna, senza corromperla l'abbellì: l'educò, la rinnovò, la difese dal tocco dei profani. Egli si eresse vendicatore di quanti gemeano sotto la tirannia delle servili pastoie della gretta imitazione, e i quali non osavano emanciparsene.<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_ejKbiO3IM6YC/page/n1/mode/2up Giovacchino Rossini]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862, p. 21.</ref> ==''Giuseppe Giusti''== ===Citazioni=== *[...] il [[Giuseppe Giusti|Giusti]] non sapea scrivere che a comodo, alle sue ore, un po' alla volta, a miccino<ref>toscanismo, "con grande parsimonia".</ref>, come [[Giovanni Battista Niccolini|Giambattista Niccolini]] a cui pareva aver lavoralo il doppio del còmpito d'una giornata quando avea composto e ricopiato a pulito una ventina di versi. E se l'aurora dell'ispirazione non si affacciava da per sé al balzo del suo cervello, il Giusti lasciava chiuse le finestre dello studio e diceva: Aspettiamo che si faccia giorno! (p. 93) *[...] così doveva mostrarsi sempre il Giusti, liberale quando inferociva la reazione, reazionario quando la libertà trasmodava in licenza per opera d'un insulso sgovernante governo.<br>[[Pescia]] lo elesse due volte a deputato alla Assemblea legislativa toscana. Gli fu ascritta a colpa il non aver mai aperto bocca in quelle ciarliere {{sic|ragunanze}} e l'aver votato sempre co' moderati e colla maggioranza fra cui aveva i maggiori amici. Cosicché quando la democrazia mutò sembianze e accennò a [[demagogia]], egli venne a dirittura messo all'indice dai Bruti dei Circoli e dai Catilina dei Caffè. (p. 97) ===[[Explicit]]=== L'opera del Giusti non è né compiuta né di enorme mole. Tal quale è, nel suo genere è tuttavolta unica. E già altri lo vantò con molta giustizia «creatore d'una maniera di poesia non conosciuta da nessuna nazione ».<br>Ma incompiuta e breve com'è, la sua opera è tale, per l'indole, per l'originalità e pei frutti che Italia ne ricavò e può ancora ricavarne da far sì che dopo essersi nominati Giambattista Niccolini e [[Francesco Domenico Guerrazzi]], i due più grandi Toscani contemporanei, con minor modestia dell'[[Dante Alighieri|Alighieri]] il quale accenna il proprio posto dopo Omero, Ovidio, Lucano e Virgilio, sia lecito dir del Giusti, parafrasando l'altissimo poeta:<div align=center>Essi lo fecer della loro schiera,<br>Si ch'ei fu terzo fra cotanto senno.</div> ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Enrico Montazio, ''[https://archive.org/details/bub_gb_jzywwK4nK0AC/mode/1up Giuseppe Giusti]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Montazio, Enrico}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] 610dcyaz8nlj4ulibiqlsvkj2kuci35 1418693 1418691 2026-06-30T13:15:56Z Gaux 18878 /* Citazioni di Enrico Montazio */ wlink 1418693 wikitext text/x-wiki [[File:Montazio Enrico.jpg|thumb|upright=0.6|Enrico Montazio]] '''Enrico Montazio''', pseudonimo di '''Enrico Valtancoli''' (1816 – 1886), giornalista italiano. ==Citazioni di Enrico Montazio== *Chiunque ha conosciuto anco di vista [[Pietro Thouar]], e chiunque si fa una idea della persona da' suoi scritti, non s'indurrà mai a credere abbia egli potuto essere, nella prima adolescenza, una schiuma di monello. Eppure ei medesimo lasciò ricordanza del suo soggiorno in ''Monte Domini'' in uno dei suoi ''Racconti pei Giovanetti''<ref>''Racconti pei Giovanetti'' , 1 vol. in 16. Tipografia Galileiana 1861. Racconto I ''Il Signore e l'Artigiano''. {{NDR|N.d.A.}}</ref>.<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_c4NPLvvZPVcC/mode/1up Pietro Thouar]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862, pp. 20-21.</ref> *{{NDR|[[Gioachino Rossini]]}} [...] nessuno operò più grandi prodigi, nessuno sollevò la [[melodia]] e l'[[armonia]], indivisibili sorelle, a regione pili eterea e sublime.<br>Ei prese la musica [[melodramma|melodrammatica]] ancor bambina e vergine dalle mani di [[Domenico Cimarosa|Cimarosa]] e di [[Giovanni Paisiello|Paisiello]]: senza deflorarla la fece donna, senza corromperla l'abbellì: l'educò, la rinnovò, la difese dal tocco dei profani. Egli si eresse vendicatore di quanti gemeano sotto la tirannia delle servili pastoie della gretta imitazione, e i quali non osavano emanciparsene.<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_ejKbiO3IM6YC/page/n1/mode/2up Giovacchino Rossini]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862, p. 21.</ref> ==''Giuseppe Giusti''== ===Citazioni=== *[...] il [[Giuseppe Giusti|Giusti]] non sapea scrivere che a comodo, alle sue ore, un po' alla volta, a miccino<ref>toscanismo, "con grande parsimonia".</ref>, come [[Giovanni Battista Niccolini|Giambattista Niccolini]] a cui pareva aver lavoralo il doppio del còmpito d'una giornata quando avea composto e ricopiato a pulito una ventina di versi. E se l'aurora dell'ispirazione non si affacciava da per sé al balzo del suo cervello, il Giusti lasciava chiuse le finestre dello studio e diceva: Aspettiamo che si faccia giorno! (p. 93) *[...] così doveva mostrarsi sempre il Giusti, liberale quando inferociva la reazione, reazionario quando la libertà trasmodava in licenza per opera d'un insulso sgovernante governo.<br>[[Pescia]] lo elesse due volte a deputato alla Assemblea legislativa toscana. Gli fu ascritta a colpa il non aver mai aperto bocca in quelle ciarliere {{sic|ragunanze}} e l'aver votato sempre co' moderati e colla maggioranza fra cui aveva i maggiori amici. Cosicché quando la democrazia mutò sembianze e accennò a [[demagogia]], egli venne a dirittura messo all'indice dai Bruti dei Circoli e dai Catilina dei Caffè. (p. 97) ===[[Explicit]]=== L'opera del Giusti non è né compiuta né di enorme mole. Tal quale è, nel suo genere è tuttavolta unica. E già altri lo vantò con molta giustizia «creatore d'una maniera di poesia non conosciuta da nessuna nazione ».<br>Ma incompiuta e breve com'è, la sua opera è tale, per l'indole, per l'originalità e pei frutti che Italia ne ricavò e può ancora ricavarne da far sì che dopo essersi nominati Giambattista Niccolini e [[Francesco Domenico Guerrazzi]], i due più grandi Toscani contemporanei, con minor modestia dell'[[Dante Alighieri|Alighieri]] il quale accenna il proprio posto dopo Omero, Ovidio, Lucano e Virgilio, sia lecito dir del Giusti, parafrasando l'altissimo poeta:<div align=center>Essi lo fecer della loro schiera,<br>Si ch'ei fu terzo fra cotanto senno.</div> ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Enrico Montazio, ''[https://archive.org/details/bub_gb_jzywwK4nK0AC/mode/1up Giuseppe Giusti]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Montazio, Enrico}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] cm8c8o0rv642yfvfsjanhwvn7da8v3n 1418695 1418693 2026-06-30T13:20:55Z Gaux 18878 /* Citazioni di Enrico Montazio */ ampliamento Rossini 1418695 wikitext text/x-wiki [[File:Montazio Enrico.jpg|thumb|upright=0.6|Enrico Montazio]] '''Enrico Montazio''', pseudonimo di '''Enrico Valtancoli''' (1816 – 1886), giornalista italiano. ==Citazioni di Enrico Montazio== *Chiunque ha conosciuto anco di vista [[Pietro Thouar]], e chiunque si fa una idea della persona da' suoi scritti, non s'indurrà mai a credere abbia egli potuto essere, nella prima adolescenza, una schiuma di monello. Eppure ei medesimo lasciò ricordanza del suo soggiorno in ''Monte Domini'' in uno dei suoi ''Racconti pei Giovanetti''<ref>''Racconti pei Giovanetti'' , 1 vol. in 16. Tipografia Galileiana 1861. Racconto I ''Il Signore e l'Artigiano''. {{NDR|N.d.A.}}</ref>.<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_c4NPLvvZPVcC/mode/1up Pietro Thouar]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862, pp. 20-21.</ref> *{{NDR|[[Gioachino Rossini]]}} [...] nessuno operò più grandi prodigi, nessuno sollevò la [[melodia]] e l'[[armonia]], indivisibili sorelle, a regione pili eterea e sublime.<br>Ei prese la musica [[melodramma|melodrammatica]] ancor bambina e vergine dalle mani di [[Domenico Cimarosa|Cimarosa]] e di [[Giovanni Paisiello|Paisiello]]: senza deflorarla la fece donna, senza corromperla l'abbellì: l'educò, la rinnovò, la difese dal tocco dei profani. Egli si eresse vendicatore di quanti gemeano sotto la tirannia delle servili pastoie della gretta imitazione, e i quali non osavano emanciparsene.<br>Egli è solo ad ignorare la grandezza dei suoi fatti e del suo nome. S'ei sente altamente di sé, nol dimostra e nol dice. Tutt'al più coll'intimo amico qualche volta gli avviene di lasciarsi andare ad un moto involontario, ad un gesto caratteristico. Ei pone sul cavo della mano un pizzico di tabacco da naso — giacché della polvere nicoziana egli osa ed abusa sin dagli anni suoi giovanili — e aguzzandovi sopra l'occhio con un sorriso egli dice: «Se sapeste quante idee sono uscite di qui!»<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_ejKbiO3IM6YC/page/n1/mode/2up Giovacchino Rossini]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862, pp. 21-22.</ref> ==''Giuseppe Giusti''== ===Citazioni=== *[...] il [[Giuseppe Giusti|Giusti]] non sapea scrivere che a comodo, alle sue ore, un po' alla volta, a miccino<ref>toscanismo, "con grande parsimonia".</ref>, come [[Giovanni Battista Niccolini|Giambattista Niccolini]] a cui pareva aver lavoralo il doppio del còmpito d'una giornata quando avea composto e ricopiato a pulito una ventina di versi. E se l'aurora dell'ispirazione non si affacciava da per sé al balzo del suo cervello, il Giusti lasciava chiuse le finestre dello studio e diceva: Aspettiamo che si faccia giorno! (p. 93) *[...] così doveva mostrarsi sempre il Giusti, liberale quando inferociva la reazione, reazionario quando la libertà trasmodava in licenza per opera d'un insulso sgovernante governo.<br>[[Pescia]] lo elesse due volte a deputato alla Assemblea legislativa toscana. Gli fu ascritta a colpa il non aver mai aperto bocca in quelle ciarliere {{sic|ragunanze}} e l'aver votato sempre co' moderati e colla maggioranza fra cui aveva i maggiori amici. Cosicché quando la democrazia mutò sembianze e accennò a [[demagogia]], egli venne a dirittura messo all'indice dai Bruti dei Circoli e dai Catilina dei Caffè. (p. 97) ===[[Explicit]]=== L'opera del Giusti non è né compiuta né di enorme mole. Tal quale è, nel suo genere è tuttavolta unica. E già altri lo vantò con molta giustizia «creatore d'una maniera di poesia non conosciuta da nessuna nazione ».<br>Ma incompiuta e breve com'è, la sua opera è tale, per l'indole, per l'originalità e pei frutti che Italia ne ricavò e può ancora ricavarne da far sì che dopo essersi nominati Giambattista Niccolini e [[Francesco Domenico Guerrazzi]], i due più grandi Toscani contemporanei, con minor modestia dell'[[Dante Alighieri|Alighieri]] il quale accenna il proprio posto dopo Omero, Ovidio, Lucano e Virgilio, sia lecito dir del Giusti, parafrasando l'altissimo poeta:<div align=center>Essi lo fecer della loro schiera,<br>Si ch'ei fu terzo fra cotanto senno.</div> ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Enrico Montazio, ''[https://archive.org/details/bub_gb_jzywwK4nK0AC/mode/1up Giuseppe Giusti]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Montazio, Enrico}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] bu6mmumf1wbai8y972cwkex3fvxzs9n 1418697 1418695 2026-06-30T13:23:55Z Gaux 18878 /* Citazioni di Enrico Montazio */ wlink, sic e typo 1418697 wikitext text/x-wiki [[File:Montazio Enrico.jpg|thumb|upright=0.6|Enrico Montazio]] '''Enrico Montazio''', pseudonimo di '''Enrico Valtancoli''' (1816 – 1886), giornalista italiano. ==Citazioni di Enrico Montazio== *Chiunque ha conosciuto anco di vista [[Pietro Thouar]], e chiunque si fa una idea della persona da' suoi scritti, non s'indurrà mai a credere abbia egli potuto essere, nella prima adolescenza, una schiuma di monello. Eppure ei medesimo lasciò ricordanza del suo soggiorno in ''Monte Domini'' in uno dei suoi ''Racconti pei Giovanetti''<ref>''Racconti pei Giovanetti'' , 1 vol. in 16. Tipografia Galileiana 1861. Racconto I ''Il Signore e l'Artigiano''. {{NDR|N.d.A.}}</ref>.<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_c4NPLvvZPVcC/mode/1up Pietro Thouar]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862, pp. 20-21.</ref> *{{NDR|[[Gioachino Rossini]]}} [...] nessuno operò più grandi prodigi, nessuno sollevò la [[melodia]] e l'[[armonia]], indivisibili sorelle, a regione pili eterea e sublime.<br>Ei prese la musica [[melodramma|melodrammatica]] ancor bambina e vergine dalle mani di [[Domenico Cimarosa|Cimarosa]] e di [[Giovanni Paisiello|Paisiello]]: senza deflorarla la fece donna, senza corromperla l'abbellì: l'educò, la rinnovò, la difese dal tocco dei profani. Egli si eresse vendicatore di quanti gemeano sotto la tirannia delle servili pastoie della gretta imitazione, e i quali non osavano emanciparsene.<br>Egli è solo ad ignorare la grandezza dei suoi fatti e del suo nome. S'ei sente altamente di sé, {{sic|nol}} dimostra e {{sic|nol}} dice. Tutt'al più coll'intimo amico qualche volta gli avviene di lasciarsi andare ad un moto involontario, ad un gesto caratteristico. Ei pone sul cavo della mano un pizzico di [[Tabagismo|tabacco]] da naso – giacché della polvere nicoziana egli usa ed abusa sin dagli anni suoi giovanili – e aguzzandovi sopra l'occhio con un sorriso egli dice: «Se sapeste quante idee sono uscite di qui!»<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_ejKbiO3IM6YC/page/n1/mode/2up Giovacchino Rossini]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862, pp. 21-22.</ref> ==''Giuseppe Giusti''== ===Citazioni=== *[...] il [[Giuseppe Giusti|Giusti]] non sapea scrivere che a comodo, alle sue ore, un po' alla volta, a miccino<ref>toscanismo, "con grande parsimonia".</ref>, come [[Giovanni Battista Niccolini|Giambattista Niccolini]] a cui pareva aver lavoralo il doppio del còmpito d'una giornata quando avea composto e ricopiato a pulito una ventina di versi. E se l'aurora dell'ispirazione non si affacciava da per sé al balzo del suo cervello, il Giusti lasciava chiuse le finestre dello studio e diceva: Aspettiamo che si faccia giorno! (p. 93) *[...] così doveva mostrarsi sempre il Giusti, liberale quando inferociva la reazione, reazionario quando la libertà trasmodava in licenza per opera d'un insulso sgovernante governo.<br>[[Pescia]] lo elesse due volte a deputato alla Assemblea legislativa toscana. Gli fu ascritta a colpa il non aver mai aperto bocca in quelle ciarliere {{sic|ragunanze}} e l'aver votato sempre co' moderati e colla maggioranza fra cui aveva i maggiori amici. Cosicché quando la democrazia mutò sembianze e accennò a [[demagogia]], egli venne a dirittura messo all'indice dai Bruti dei Circoli e dai Catilina dei Caffè. (p. 97) ===[[Explicit]]=== L'opera del Giusti non è né compiuta né di enorme mole. Tal quale è, nel suo genere è tuttavolta unica. E già altri lo vantò con molta giustizia «creatore d'una maniera di poesia non conosciuta da nessuna nazione ».<br>Ma incompiuta e breve com'è, la sua opera è tale, per l'indole, per l'originalità e pei frutti che Italia ne ricavò e può ancora ricavarne da far sì che dopo essersi nominati Giambattista Niccolini e [[Francesco Domenico Guerrazzi]], i due più grandi Toscani contemporanei, con minor modestia dell'[[Dante Alighieri|Alighieri]] il quale accenna il proprio posto dopo Omero, Ovidio, Lucano e Virgilio, sia lecito dir del Giusti, parafrasando l'altissimo poeta:<div align=center>Essi lo fecer della loro schiera,<br>Si ch'ei fu terzo fra cotanto senno.</div> ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Enrico Montazio, ''[https://archive.org/details/bub_gb_jzywwK4nK0AC/mode/1up Giuseppe Giusti]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Montazio, Enrico}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] r8nf59xb5p1qptvvtm3cvqx1ipto0mb 1418699 1418697 2026-06-30T13:28:25Z Gaux 18878 /* Citazioni di Enrico Montazio */ nota 1418699 wikitext text/x-wiki [[File:Montazio Enrico.jpg|thumb|upright=0.6|Enrico Montazio]] '''Enrico Montazio''', pseudonimo di '''Enrico Valtancoli''' (1816 – 1886), giornalista italiano. ==Citazioni di Enrico Montazio== *Chiunque ha conosciuto anco di vista [[Pietro Thouar]], e chiunque si fa una idea della persona da' suoi scritti, non s'indurrà mai a credere abbia egli potuto essere, nella prima adolescenza, una schiuma di monello. Eppure ei medesimo lasciò ricordanza del suo soggiorno in ''Monte Domini'' in uno dei suoi ''Racconti pei Giovanetti''<ref>''Racconti pei Giovanetti'' , 1 vol. in 16. Tipografia Galileiana 1861. Racconto I ''Il Signore e l'Artigiano''. {{NDR|N.d.A.}}</ref>.<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_c4NPLvvZPVcC/mode/1up Pietro Thouar]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862, pp. 20-21.</ref> *{{NDR|[[Gioachino Rossini]]}} [...] nessuno operò più grandi prodigi, nessuno sollevò la [[melodia]] e l'[[armonia]], indivisibili sorelle, a regione pili eterea e sublime.<br>Ei prese la musica [[melodramma|melodrammatica]] ancor bambina e vergine dalle mani di [[Domenico Cimarosa|Cimarosa]] e di [[Giovanni Paisiello|Paisiello]]: senza deflorarla la fece donna, senza corromperla l'abbellì: l'educò, la rinnovò, la difese dal tocco dei profani. Egli si eresse vendicatore di quanti gemeano sotto la tirannia delle servili pastoie della gretta imitazione, e i quali non osavano emanciparsene.<br>Egli è solo ad ignorare la grandezza dei suoi fatti e del suo nome. S'ei sente altamente di sé, {{sic|nol}} dimostra e {{sic|nol}} dice. Tutt'al più coll'intimo amico qualche volta gli avviene di lasciarsi andare ad un moto involontario, ad un gesto caratteristico. Ei pone sul cavo della mano un pizzico di [[Tabagismo|tabacco]] da naso – giacché della polvere nicoziana<ref>Termine coniato in onore del diplomatico francese Jean Nicot, che nel 1550 inviò i semi di tabacco dal Portogallo a Parigi.</ref>, egli usa ed abusa sin dagli anni suoi giovanili – e aguzzandovi sopra l'occhio con un sorriso egli dice: «Se sapeste quante idee sono uscite di qui!»<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_ejKbiO3IM6YC/page/n1/mode/2up Giovacchino Rossini]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862, pp. 21-22.</ref> ==''Giuseppe Giusti''== ===Citazioni=== *[...] il [[Giuseppe Giusti|Giusti]] non sapea scrivere che a comodo, alle sue ore, un po' alla volta, a miccino<ref>toscanismo, "con grande parsimonia".</ref>, come [[Giovanni Battista Niccolini|Giambattista Niccolini]] a cui pareva aver lavoralo il doppio del còmpito d'una giornata quando avea composto e ricopiato a pulito una ventina di versi. E se l'aurora dell'ispirazione non si affacciava da per sé al balzo del suo cervello, il Giusti lasciava chiuse le finestre dello studio e diceva: Aspettiamo che si faccia giorno! (p. 93) *[...] così doveva mostrarsi sempre il Giusti, liberale quando inferociva la reazione, reazionario quando la libertà trasmodava in licenza per opera d'un insulso sgovernante governo.<br>[[Pescia]] lo elesse due volte a deputato alla Assemblea legislativa toscana. Gli fu ascritta a colpa il non aver mai aperto bocca in quelle ciarliere {{sic|ragunanze}} e l'aver votato sempre co' moderati e colla maggioranza fra cui aveva i maggiori amici. Cosicché quando la democrazia mutò sembianze e accennò a [[demagogia]], egli venne a dirittura messo all'indice dai Bruti dei Circoli e dai Catilina dei Caffè. (p. 97) ===[[Explicit]]=== L'opera del Giusti non è né compiuta né di enorme mole. Tal quale è, nel suo genere è tuttavolta unica. E già altri lo vantò con molta giustizia «creatore d'una maniera di poesia non conosciuta da nessuna nazione ».<br>Ma incompiuta e breve com'è, la sua opera è tale, per l'indole, per l'originalità e pei frutti che Italia ne ricavò e può ancora ricavarne da far sì che dopo essersi nominati Giambattista Niccolini e [[Francesco Domenico Guerrazzi]], i due più grandi Toscani contemporanei, con minor modestia dell'[[Dante Alighieri|Alighieri]] il quale accenna il proprio posto dopo Omero, Ovidio, Lucano e Virgilio, sia lecito dir del Giusti, parafrasando l'altissimo poeta:<div align=center>Essi lo fecer della loro schiera,<br>Si ch'ei fu terzo fra cotanto senno.</div> ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Enrico Montazio, ''[https://archive.org/details/bub_gb_jzywwK4nK0AC/mode/1up Giuseppe Giusti]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Montazio, Enrico}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] hzrwdbp43mydb203slmmpcunt4lgxb5 1418701 1418699 2026-06-30T13:30:41Z Gaux 18878 /* Citazioni di Enrico Montazio */ wlink 1418701 wikitext text/x-wiki [[File:Montazio Enrico.jpg|thumb|upright=0.6|Enrico Montazio]] '''Enrico Montazio''', pseudonimo di '''Enrico Valtancoli''' (1816 – 1886), giornalista italiano. ==Citazioni di Enrico Montazio== *Chiunque ha conosciuto anco di vista [[Pietro Thouar]], e chiunque si fa una idea della persona da' suoi scritti, non s'indurrà mai a credere abbia egli potuto essere, nella prima adolescenza, una schiuma di monello. Eppure ei medesimo lasciò ricordanza del suo soggiorno in ''Monte Domini'' in uno dei suoi ''Racconti pei Giovanetti''<ref>''Racconti pei Giovanetti'' , 1 vol. in 16. Tipografia Galileiana 1861. Racconto I ''Il Signore e l'Artigiano''. {{NDR|N.d.A.}}</ref>.<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_c4NPLvvZPVcC/mode/1up Pietro Thouar]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862, pp. 20-21.</ref> *{{NDR|[[Gioachino Rossini]]}} [...] nessuno operò più grandi prodigi, nessuno sollevò la [[melodia]] e l'[[armonia]], indivisibili sorelle, a regione pili eterea e sublime.<br>Ei prese la musica [[melodramma|melodrammatica]] ancor bambina e vergine dalle mani di [[Domenico Cimarosa|Cimarosa]] e di [[Giovanni Paisiello|Paisiello]]: senza deflorarla la fece donna, senza corromperla l'abbellì: l'educò, la rinnovò, la difese dal tocco dei profani. Egli si eresse vendicatore di quanti gemeano sotto la tirannia delle servili pastoie della gretta imitazione, e i quali non osavano emanciparsene.<br>Egli è solo ad ignorare la grandezza dei suoi fatti e del suo nome. S'ei sente altamente di sé, {{sic|nol}} dimostra e {{sic|nol}} dice. Tutt'al più coll'intimo amico qualche volta gli avviene di lasciarsi andare ad un moto involontario, ad un gesto caratteristico. Ei pone sul cavo della mano un pizzico di [[Tabagismo|tabacco]] da naso – giacché della polvere nicoziana<ref>Termine coniato in onore del diplomatico e lessicografo francese [[Jean Nicot]], che nel 1550 inviò i semi di tabacco dal Portogallo a Parigi.</ref>, egli usa ed abusa sin dagli anni suoi giovanili – e aguzzandovi sopra l'occhio con un sorriso egli dice: «Se sapeste quante idee sono uscite di qui!»<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_ejKbiO3IM6YC/page/n1/mode/2up Giovacchino Rossini]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862, pp. 21-22.</ref> ==''Giuseppe Giusti''== ===Citazioni=== *[...] il [[Giuseppe Giusti|Giusti]] non sapea scrivere che a comodo, alle sue ore, un po' alla volta, a miccino<ref>toscanismo, "con grande parsimonia".</ref>, come [[Giovanni Battista Niccolini|Giambattista Niccolini]] a cui pareva aver lavoralo il doppio del còmpito d'una giornata quando avea composto e ricopiato a pulito una ventina di versi. E se l'aurora dell'ispirazione non si affacciava da per sé al balzo del suo cervello, il Giusti lasciava chiuse le finestre dello studio e diceva: Aspettiamo che si faccia giorno! (p. 93) *[...] così doveva mostrarsi sempre il Giusti, liberale quando inferociva la reazione, reazionario quando la libertà trasmodava in licenza per opera d'un insulso sgovernante governo.<br>[[Pescia]] lo elesse due volte a deputato alla Assemblea legislativa toscana. Gli fu ascritta a colpa il non aver mai aperto bocca in quelle ciarliere {{sic|ragunanze}} e l'aver votato sempre co' moderati e colla maggioranza fra cui aveva i maggiori amici. Cosicché quando la democrazia mutò sembianze e accennò a [[demagogia]], egli venne a dirittura messo all'indice dai Bruti dei Circoli e dai Catilina dei Caffè. (p. 97) ===[[Explicit]]=== L'opera del Giusti non è né compiuta né di enorme mole. Tal quale è, nel suo genere è tuttavolta unica. E già altri lo vantò con molta giustizia «creatore d'una maniera di poesia non conosciuta da nessuna nazione ».<br>Ma incompiuta e breve com'è, la sua opera è tale, per l'indole, per l'originalità e pei frutti che Italia ne ricavò e può ancora ricavarne da far sì che dopo essersi nominati Giambattista Niccolini e [[Francesco Domenico Guerrazzi]], i due più grandi Toscani contemporanei, con minor modestia dell'[[Dante Alighieri|Alighieri]] il quale accenna il proprio posto dopo Omero, Ovidio, Lucano e Virgilio, sia lecito dir del Giusti, parafrasando l'altissimo poeta:<div align=center>Essi lo fecer della loro schiera,<br>Si ch'ei fu terzo fra cotanto senno.</div> ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Enrico Montazio, ''[https://archive.org/details/bub_gb_jzywwK4nK0AC/mode/1up Giuseppe Giusti]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Montazio, Enrico}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] cmy8x9c8z0gkz0csizwzk7jqimttshj 1418704 1418701 2026-06-30T13:46:34Z Gaux 18878 /* Citazioni di Enrico Montazio */ altra su Rossini 1418704 wikitext text/x-wiki [[File:Montazio Enrico.jpg|thumb|upright=0.6|Enrico Montazio]] '''Enrico Montazio''', pseudonimo di '''Enrico Valtancoli''' (1816 – 1886), giornalista italiano. ==Citazioni di Enrico Montazio== *A verun compositore dee il cantante culto maggiore d'affetto o di venerazione quanto al [[Gioachino Rossini|Rossini]]. Egli lo fece artista come il Goldoni fece attore l'istrione. E come il Goldoni tolse il mal vezzo delle commedie a soggetto, così Rossini, pel primo, scrisse tutta la parte al cantante; gli indicò ove porre le fioriture ed i fronzoli di cui abusava a proprio senno e di cui impinzava all'impazzata la propria parte.<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_ejKbiO3IM6YC/page/n1/mode/2up Giovacchino Rossini]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862, p. 22.</ref> *Chiunque ha conosciuto anco di vista [[Pietro Thouar]], e chiunque si fa una idea della persona da' suoi scritti, non s'indurrà mai a credere abbia egli potuto essere, nella prima adolescenza, una schiuma di monello. Eppure ei medesimo lasciò ricordanza del suo soggiorno in ''Monte Domini'' in uno dei suoi ''Racconti pei Giovanetti''<ref>''Racconti pei Giovanetti'' , 1 vol. in 16. Tipografia Galileiana 1861. Racconto I ''Il Signore e l'Artigiano''. {{NDR|N.d.A.}}</ref>.<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_c4NPLvvZPVcC/mode/1up Pietro Thouar]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862, pp. 20-21.</ref> *{{NDR|[[Gioachino Rossini]]}} [...] nessuno operò più grandi prodigi, nessuno sollevò la [[melodia]] e l'[[armonia]], indivisibili sorelle, a regione pili eterea e sublime.<br>Ei prese la musica [[melodramma|melodrammatica]] ancor bambina e vergine dalle mani di [[Domenico Cimarosa|Cimarosa]] e di [[Giovanni Paisiello|Paisiello]]: senza deflorarla la fece donna, senza corromperla l'abbellì: l'educò, la rinnovò, la difese dal tocco dei profani. Egli si eresse vendicatore di quanti gemeano sotto la tirannia delle servili pastoie della gretta imitazione, e i quali non osavano emanciparsene.<br>Egli è solo ad ignorare la grandezza dei suoi fatti e del suo nome. S'ei sente altamente di sé, {{sic|nol}} dimostra e {{sic|nol}} dice. Tutt'al più coll'intimo amico qualche volta gli avviene di lasciarsi andare ad un moto involontario, ad un gesto caratteristico. Ei pone sul cavo della mano un pizzico di [[Tabagismo|tabacco]] da naso – giacché della polvere nicoziana<ref>Termine coniato in onore del diplomatico e lessicografo francese [[Jean Nicot]], che nel 1550 inviò i semi di tabacco dal Portogallo a Parigi.</ref>, egli usa ed abusa sin dagli anni suoi giovanili – e aguzzandovi sopra l'occhio con un sorriso egli dice: «Se sapeste quante idee sono uscite di qui!»<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_ejKbiO3IM6YC/page/n1/mode/2up Giovacchino Rossini]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862, pp. 21-22.</ref> ==''Giuseppe Giusti''== ===Citazioni=== *[...] il [[Giuseppe Giusti|Giusti]] non sapea scrivere che a comodo, alle sue ore, un po' alla volta, a miccino<ref>toscanismo, "con grande parsimonia".</ref>, come [[Giovanni Battista Niccolini|Giambattista Niccolini]] a cui pareva aver lavoralo il doppio del còmpito d'una giornata quando avea composto e ricopiato a pulito una ventina di versi. E se l'aurora dell'ispirazione non si affacciava da per sé al balzo del suo cervello, il Giusti lasciava chiuse le finestre dello studio e diceva: Aspettiamo che si faccia giorno! (p. 93) *[...] così doveva mostrarsi sempre il Giusti, liberale quando inferociva la reazione, reazionario quando la libertà trasmodava in licenza per opera d'un insulso sgovernante governo.<br>[[Pescia]] lo elesse due volte a deputato alla Assemblea legislativa toscana. Gli fu ascritta a colpa il non aver mai aperto bocca in quelle ciarliere {{sic|ragunanze}} e l'aver votato sempre co' moderati e colla maggioranza fra cui aveva i maggiori amici. Cosicché quando la democrazia mutò sembianze e accennò a [[demagogia]], egli venne a dirittura messo all'indice dai Bruti dei Circoli e dai Catilina dei Caffè. (p. 97) ===[[Explicit]]=== L'opera del Giusti non è né compiuta né di enorme mole. Tal quale è, nel suo genere è tuttavolta unica. E già altri lo vantò con molta giustizia «creatore d'una maniera di poesia non conosciuta da nessuna nazione ».<br>Ma incompiuta e breve com'è, la sua opera è tale, per l'indole, per l'originalità e pei frutti che Italia ne ricavò e può ancora ricavarne da far sì che dopo essersi nominati Giambattista Niccolini e [[Francesco Domenico Guerrazzi]], i due più grandi Toscani contemporanei, con minor modestia dell'[[Dante Alighieri|Alighieri]] il quale accenna il proprio posto dopo Omero, Ovidio, Lucano e Virgilio, sia lecito dir del Giusti, parafrasando l'altissimo poeta:<div align=center>Essi lo fecer della loro schiera,<br>Si ch'ei fu terzo fra cotanto senno.</div> ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Enrico Montazio, ''[https://archive.org/details/bub_gb_jzywwK4nK0AC/mode/1up Giuseppe Giusti]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Montazio, Enrico}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] b5rxffwn3zqbdy7sg6jmphr1bsl9i0f 1418705 1418704 2026-06-30T13:47:55Z Gaux 18878 /* Citazioni di Enrico Montazio */ wlink 1418705 wikitext text/x-wiki [[File:Montazio Enrico.jpg|thumb|upright=0.6|Enrico Montazio]] '''Enrico Montazio''', pseudonimo di '''Enrico Valtancoli''' (1816 – 1886), giornalista italiano. ==Citazioni di Enrico Montazio== *A verun compositore {{sic|dee}} il cantante culto maggiore d'affetto o di venerazione quanto al [[Gioachino Rossini|Rossini]]. Egli lo fece artista come il [[Carlo Goldoni|Goldoni]] fece attore l'istrione. E come il Goldoni tolse il mal vezzo delle commedie a soggetto, così Rossini, pel primo, scrisse tutta la parte al cantante; gli indicò ove porre le fioriture ed i fronzoli di cui abusava a proprio senno e di cui impinzava all'impazzata la propria parte.<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_ejKbiO3IM6YC/page/n1/mode/2up Giovacchino Rossini]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862, p. 22.</ref> *Chiunque ha conosciuto anco di vista [[Pietro Thouar]], e chiunque si fa una idea della persona da' suoi scritti, non s'indurrà mai a credere abbia egli potuto essere, nella prima adolescenza, una schiuma di monello. Eppure ei medesimo lasciò ricordanza del suo soggiorno in ''Monte Domini'' in uno dei suoi ''Racconti pei Giovanetti''<ref>''Racconti pei Giovanetti'' , 1 vol. in 16. Tipografia Galileiana 1861. Racconto I ''Il Signore e l'Artigiano''. {{NDR|N.d.A.}}</ref>.<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_c4NPLvvZPVcC/mode/1up Pietro Thouar]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862, pp. 20-21.</ref> *{{NDR|[[Gioachino Rossini]]}} [...] nessuno operò più grandi prodigi, nessuno sollevò la [[melodia]] e l'[[armonia]], indivisibili sorelle, a regione pili eterea e sublime.<br>Ei prese la musica [[melodramma|melodrammatica]] ancor bambina e vergine dalle mani di [[Domenico Cimarosa|Cimarosa]] e di [[Giovanni Paisiello|Paisiello]]: senza deflorarla la fece donna, senza corromperla l'abbellì: l'educò, la rinnovò, la difese dal tocco dei profani. Egli si eresse vendicatore di quanti gemeano sotto la tirannia delle servili pastoie della gretta imitazione, e i quali non osavano emanciparsene.<br>Egli è solo ad ignorare la grandezza dei suoi fatti e del suo nome. S'ei sente altamente di sé, {{sic|nol}} dimostra e {{sic|nol}} dice. Tutt'al più coll'intimo amico qualche volta gli avviene di lasciarsi andare ad un moto involontario, ad un gesto caratteristico. Ei pone sul cavo della mano un pizzico di [[Tabagismo|tabacco]] da naso – giacché della polvere nicoziana<ref>Termine coniato in onore del diplomatico e lessicografo francese [[Jean Nicot]], che nel 1550 inviò i semi di tabacco dal Portogallo a Parigi.</ref>, egli usa ed abusa sin dagli anni suoi giovanili – e aguzzandovi sopra l'occhio con un sorriso egli dice: «Se sapeste quante idee sono uscite di qui!»<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_ejKbiO3IM6YC/page/n1/mode/2up Giovacchino Rossini]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862, pp. 21-22.</ref> ==''Giuseppe Giusti''== ===Citazioni=== *[...] il [[Giuseppe Giusti|Giusti]] non sapea scrivere che a comodo, alle sue ore, un po' alla volta, a miccino<ref>toscanismo, "con grande parsimonia".</ref>, come [[Giovanni Battista Niccolini|Giambattista Niccolini]] a cui pareva aver lavoralo il doppio del còmpito d'una giornata quando avea composto e ricopiato a pulito una ventina di versi. E se l'aurora dell'ispirazione non si affacciava da per sé al balzo del suo cervello, il Giusti lasciava chiuse le finestre dello studio e diceva: Aspettiamo che si faccia giorno! (p. 93) *[...] così doveva mostrarsi sempre il Giusti, liberale quando inferociva la reazione, reazionario quando la libertà trasmodava in licenza per opera d'un insulso sgovernante governo.<br>[[Pescia]] lo elesse due volte a deputato alla Assemblea legislativa toscana. Gli fu ascritta a colpa il non aver mai aperto bocca in quelle ciarliere {{sic|ragunanze}} e l'aver votato sempre co' moderati e colla maggioranza fra cui aveva i maggiori amici. Cosicché quando la democrazia mutò sembianze e accennò a [[demagogia]], egli venne a dirittura messo all'indice dai Bruti dei Circoli e dai Catilina dei Caffè. (p. 97) ===[[Explicit]]=== L'opera del Giusti non è né compiuta né di enorme mole. Tal quale è, nel suo genere è tuttavolta unica. E già altri lo vantò con molta giustizia «creatore d'una maniera di poesia non conosciuta da nessuna nazione ».<br>Ma incompiuta e breve com'è, la sua opera è tale, per l'indole, per l'originalità e pei frutti che Italia ne ricavò e può ancora ricavarne da far sì che dopo essersi nominati Giambattista Niccolini e [[Francesco Domenico Guerrazzi]], i due più grandi Toscani contemporanei, con minor modestia dell'[[Dante Alighieri|Alighieri]] il quale accenna il proprio posto dopo Omero, Ovidio, Lucano e Virgilio, sia lecito dir del Giusti, parafrasando l'altissimo poeta:<div align=center>Essi lo fecer della loro schiera,<br>Si ch'ei fu terzo fra cotanto senno.</div> ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Enrico Montazio, ''[https://archive.org/details/bub_gb_jzywwK4nK0AC/mode/1up Giuseppe Giusti]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Montazio, Enrico}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] jqyl75tv2j01bzn9m0l0ptxghqwf391 1418707 1418705 2026-06-30T13:57:11Z Gaux 18878 /* Citazioni di Enrico Montazio */ ammiratori e detrattori del Rossini 1418707 wikitext text/x-wiki [[File:Montazio Enrico.jpg|thumb|upright=0.6|Enrico Montazio]] '''Enrico Montazio''', pseudonimo di '''Enrico Valtancoli''' (1816 – 1886), giornalista italiano. ==Citazioni di Enrico Montazio== *A verun compositore {{sic|dee}} il cantante culto maggiore d'affetto o di venerazione quanto al [[Gioachino Rossini|Rossini]]. Egli lo fece artista come il [[Carlo Goldoni|Goldoni]] fece attore l'istrione. E come il Goldoni tolse il mal vezzo delle commedie a soggetto, così Rossini, pel primo, scrisse tutta la parte al cantante; gli indicò ove porre le fioriture ed i fronzoli di cui abusava a proprio senno e di cui impinzava all'impazzata la propria parte.<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_ejKbiO3IM6YC/page/n1/mode/2up Giovacchino Rossini]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862, p. 22.</ref> *Chiunque ha conosciuto anco di vista [[Pietro Thouar]], e chiunque si fa una idea della persona da' suoi scritti, non s'indurrà mai a credere abbia egli potuto essere, nella prima adolescenza, una schiuma di monello. Eppure ei medesimo lasciò ricordanza del suo soggiorno in ''Monte Domini'' in uno dei suoi ''Racconti pei Giovanetti''<ref>''Racconti pei Giovanetti'' , 1 vol. in 16. Tipografia Galileiana 1861. Racconto I ''Il Signore e l'Artigiano''. {{NDR|N.d.A.}}</ref>.<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_c4NPLvvZPVcC/mode/1up Pietro Thouar]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862, pp. 20-21.</ref> *Nessuno ha avuto maggior quantità di adepti devoti e di ammiratori entusiasti quanto Rossini. In paragone di questi, i detrattori, dopo i primi suoi anni di prova, non furono che un drappello rimpetto ad una legione. Come sempre succede, gli oppositori più accaniti si trovano infra le file dei compositori e dei musicisti, i quali sono i meno adatti ad analizzare ed a sindacare l'entusiasmo delle moltitudini; imperocché i maestri ragionano col cervello e le moltitudini col cuore: gli uni han per norma la grammatica, le altre non danno ascolto che alle proprie sensazioni.<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_ejKbiO3IM6YC/page/n1/mode/2up Giovacchino Rossini]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862, p. 29.</ref> *{{NDR|[[Gioachino Rossini]]}} [...] nessuno operò più grandi prodigi, nessuno sollevò la [[melodia]] e l'[[armonia]], indivisibili sorelle, a regione pili eterea e sublime.<br>Ei prese la musica [[melodramma|melodrammatica]] ancor bambina e vergine dalle mani di [[Domenico Cimarosa|Cimarosa]] e di [[Giovanni Paisiello|Paisiello]]: senza deflorarla la fece donna, senza corromperla l'abbellì: l'educò, la rinnovò, la difese dal tocco dei profani. Egli si eresse vendicatore di quanti gemeano sotto la tirannia delle servili pastoie della gretta imitazione, e i quali non osavano emanciparsene.<br>Egli è solo ad ignorare la grandezza dei suoi fatti e del suo nome. S'ei sente altamente di sé, {{sic|nol}} dimostra e {{sic|nol}} dice. Tutt'al più coll'intimo amico qualche volta gli avviene di lasciarsi andare ad un moto involontario, ad un gesto caratteristico. Ei pone sul cavo della mano un pizzico di [[Tabagismo|tabacco]] da naso – giacché della polvere nicoziana<ref>Termine coniato in onore del diplomatico e lessicografo francese [[Jean Nicot]], che nel 1550 inviò i semi di tabacco dal Portogallo a Parigi.</ref>, egli usa ed abusa sin dagli anni suoi giovanili – e aguzzandovi sopra l'occhio con un sorriso egli dice: «Se sapeste quante idee sono uscite di qui!»<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_ejKbiO3IM6YC/page/n1/mode/2up Giovacchino Rossini]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862, pp. 21-22.</ref> ==''Giuseppe Giusti''== ===Citazioni=== *[...] il [[Giuseppe Giusti|Giusti]] non sapea scrivere che a comodo, alle sue ore, un po' alla volta, a miccino<ref>toscanismo, "con grande parsimonia".</ref>, come [[Giovanni Battista Niccolini|Giambattista Niccolini]] a cui pareva aver lavoralo il doppio del còmpito d'una giornata quando avea composto e ricopiato a pulito una ventina di versi. E se l'aurora dell'ispirazione non si affacciava da per sé al balzo del suo cervello, il Giusti lasciava chiuse le finestre dello studio e diceva: Aspettiamo che si faccia giorno! (p. 93) *[...] così doveva mostrarsi sempre il Giusti, liberale quando inferociva la reazione, reazionario quando la libertà trasmodava in licenza per opera d'un insulso sgovernante governo.<br>[[Pescia]] lo elesse due volte a deputato alla Assemblea legislativa toscana. Gli fu ascritta a colpa il non aver mai aperto bocca in quelle ciarliere {{sic|ragunanze}} e l'aver votato sempre co' moderati e colla maggioranza fra cui aveva i maggiori amici. Cosicché quando la democrazia mutò sembianze e accennò a [[demagogia]], egli venne a dirittura messo all'indice dai Bruti dei Circoli e dai Catilina dei Caffè. (p. 97) ===[[Explicit]]=== L'opera del Giusti non è né compiuta né di enorme mole. Tal quale è, nel suo genere è tuttavolta unica. E già altri lo vantò con molta giustizia «creatore d'una maniera di poesia non conosciuta da nessuna nazione ».<br>Ma incompiuta e breve com'è, la sua opera è tale, per l'indole, per l'originalità e pei frutti che Italia ne ricavò e può ancora ricavarne da far sì che dopo essersi nominati Giambattista Niccolini e [[Francesco Domenico Guerrazzi]], i due più grandi Toscani contemporanei, con minor modestia dell'[[Dante Alighieri|Alighieri]] il quale accenna il proprio posto dopo Omero, Ovidio, Lucano e Virgilio, sia lecito dir del Giusti, parafrasando l'altissimo poeta:<div align=center>Essi lo fecer della loro schiera,<br>Si ch'ei fu terzo fra cotanto senno.</div> ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Enrico Montazio, ''[https://archive.org/details/bub_gb_jzywwK4nK0AC/mode/1up Giuseppe Giusti]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Montazio, Enrico}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] 0u07ks9tk8iwwkr2yinq9nkus7ovyod 1418708 1418707 2026-06-30T14:01:56Z Gaux 18878 nuova sezione 1418708 wikitext text/x-wiki [[File:Montazio Enrico.jpg|thumb|upright=0.6|Enrico Montazio]] '''Enrico Montazio''', pseudonimo di '''Enrico Valtancoli''' (1816 – 1886), giornalista italiano. ==Citazioni di Enrico Montazio== *Chiunque ha conosciuto anco di vista [[Pietro Thouar]], e chiunque si fa una idea della persona da' suoi scritti, non s'indurrà mai a credere abbia egli potuto essere, nella prima adolescenza, una schiuma di monello. Eppure ei medesimo lasciò ricordanza del suo soggiorno in ''Monte Domini'' in uno dei suoi ''Racconti pei Giovanetti''<ref>''Racconti pei Giovanetti'' , 1 vol. in 16. Tipografia Galileiana 1861. Racconto I ''Il Signore e l'Artigiano''. {{NDR|N.d.A.}}</ref>.<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_c4NPLvvZPVcC/mode/1up Pietro Thouar]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862, pp. 20-21.</ref> ==''Giuseppe Giusti''== ===Citazioni=== *[...] il [[Giuseppe Giusti|Giusti]] non sapea scrivere che a comodo, alle sue ore, un po' alla volta, a miccino<ref>toscanismo, "con grande parsimonia".</ref>, come [[Giovanni Battista Niccolini|Giambattista Niccolini]] a cui pareva aver lavoralo il doppio del còmpito d'una giornata quando avea composto e ricopiato a pulito una ventina di versi. E se l'aurora dell'ispirazione non si affacciava da per sé al balzo del suo cervello, il Giusti lasciava chiuse le finestre dello studio e diceva: Aspettiamo che si faccia giorno! (p. 93) *[...] così doveva mostrarsi sempre il Giusti, liberale quando inferociva la reazione, reazionario quando la libertà trasmodava in licenza per opera d'un insulso sgovernante governo.<br>[[Pescia]] lo elesse due volte a deputato alla Assemblea legislativa toscana. Gli fu ascritta a colpa il non aver mai aperto bocca in quelle ciarliere {{sic|ragunanze}} e l'aver votato sempre co' moderati e colla maggioranza fra cui aveva i maggiori amici. Cosicché quando la democrazia mutò sembianze e accennò a [[demagogia]], egli venne a dirittura messo all'indice dai Bruti dei Circoli e dai Catilina dei Caffè. (p. 97) ===[[Explicit]]=== L'opera del Giusti non è né compiuta né di enorme mole. Tal quale è, nel suo genere è tuttavolta unica. E già altri lo vantò con molta giustizia «creatore d'una maniera di poesia non conosciuta da nessuna nazione ».<br>Ma incompiuta e breve com'è, la sua opera è tale, per l'indole, per l'originalità e pei frutti che Italia ne ricavò e può ancora ricavarne da far sì che dopo essersi nominati Giambattista Niccolini e [[Francesco Domenico Guerrazzi]], i due più grandi Toscani contemporanei, con minor modestia dell'[[Dante Alighieri|Alighieri]] il quale accenna il proprio posto dopo Omero, Ovidio, Lucano e Virgilio, sia lecito dir del Giusti, parafrasando l'altissimo poeta:<div align=center>Essi lo fecer della loro schiera,<br>Si ch'ei fu terzo fra cotanto senno.</div> ==''Giovacchino Rossini''== *{{NDR|[[Gioachino Rossini]]}} [...] nessuno operò più grandi prodigi, nessuno sollevò la [[melodia]] e l'[[armonia]], indivisibili sorelle, a regione pili eterea e sublime.<br>Ei prese la musica [[melodramma|melodrammatica]] ancor bambina e vergine dalle mani di [[Domenico Cimarosa|Cimarosa]] e di [[Giovanni Paisiello|Paisiello]]: senza deflorarla la fece donna, senza corromperla l'abbellì: l'educò, la rinnovò, la difese dal tocco dei profani. Egli si eresse vendicatore di quanti gemeano sotto la tirannia delle servili pastoie della gretta imitazione, e i quali non osavano emanciparsene.<br>Egli è solo ad ignorare la grandezza dei suoi fatti e del suo nome. S'ei sente altamente di sé, {{sic|nol}} dimostra e {{sic|nol}} dice. Tutt'al più coll'intimo amico qualche volta gli avviene di lasciarsi andare ad un moto involontario, ad un gesto caratteristico. Ei pone sul cavo della mano un pizzico di [[Tabagismo|tabacco]] da naso – giacché della polvere nicoziana<ref>Termine coniato in onore del diplomatico e lessicografo francese [[Jean Nicot]], che nel 1550 inviò i semi di tabacco dal Portogallo a Parigi.</ref>, egli usa ed abusa sin dagli anni suoi giovanili – e aguzzandovi sopra l'occhio con un sorriso egli dice: «Se sapeste quante idee sono uscite di qui!»<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_ejKbiO3IM6YC/page/n1/mode/2up Giovacchino Rossini]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862, pp. 21-22.</ref> *A verun compositore {{sic|dee}} il cantante culto maggiore d'affetto o di venerazione quanto al [[Gioachino Rossini|Rossini]]. Egli lo fece artista come il [[Carlo Goldoni|Goldoni]] fece attore l'istrione. E come il Goldoni tolse il mal vezzo delle commedie a soggetto, così Rossini, pel primo, scrisse tutta la parte al cantante; gli indicò ove porre le fioriture ed i fronzoli di cui abusava a proprio senno e di cui impinzava all'impazzata la propria parte.<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_ejKbiO3IM6YC/page/n1/mode/2up Giovacchino Rossini]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862, p. 22.</ref> *Nessuno ha avuto maggior quantità di adepti devoti e di ammiratori entusiasti quanto Rossini. In paragone di questi, i detrattori, dopo i primi suoi anni di prova, non furono che un drappello rimpetto ad una legione. Come sempre succede, gli oppositori più accaniti si trovano infra le file dei compositori e dei musicisti, i quali sono i meno adatti ad analizzare ed a sindacare l'entusiasmo delle moltitudini; imperocché i maestri ragionano col cervello e le moltitudini col cuore: gli uni han per norma la grammatica, le altre non danno ascolto che alle proprie sensazioni.<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_ejKbiO3IM6YC/page/n1/mode/2up Giovacchino Rossini]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862, p. 29.</ref> ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Enrico Montazio, ''[https://archive.org/details/bub_gb_jzywwK4nK0AC/mode/1up Giuseppe Giusti]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Montazio, Enrico}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] 908mtnhch80rpyedyee7lm6t31ti6ix 1418709 1418708 2026-06-30T14:05:37Z Gaux 18878 sistemo nuova sezione 1418709 wikitext text/x-wiki [[File:Montazio Enrico.jpg|thumb|upright=0.6|Enrico Montazio]] '''Enrico Montazio''', pseudonimo di '''Enrico Valtancoli''' (1816 – 1886), giornalista italiano. ==Citazioni di Enrico Montazio== *Chiunque ha conosciuto anco di vista [[Pietro Thouar]], e chiunque si fa una idea della persona da' suoi scritti, non s'indurrà mai a credere abbia egli potuto essere, nella prima adolescenza, una schiuma di monello. Eppure ei medesimo lasciò ricordanza del suo soggiorno in ''Monte Domini'' in uno dei suoi ''Racconti pei Giovanetti''<ref>''Racconti pei Giovanetti'' , 1 vol. in 16. Tipografia Galileiana 1861. Racconto I ''Il Signore e l'Artigiano''. {{NDR|N.d.A.}}</ref>.<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_c4NPLvvZPVcC/mode/1up Pietro Thouar]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862, pp. 20-21.</ref> ==''Giuseppe Giusti''== ===Citazioni=== *[...] il [[Giuseppe Giusti|Giusti]] non sapea scrivere che a comodo, alle sue ore, un po' alla volta, a miccino<ref>toscanismo, "con grande parsimonia".</ref>, come [[Giovanni Battista Niccolini|Giambattista Niccolini]] a cui pareva aver lavoralo il doppio del còmpito d'una giornata quando avea composto e ricopiato a pulito una ventina di versi. E se l'aurora dell'ispirazione non si affacciava da per sé al balzo del suo cervello, il Giusti lasciava chiuse le finestre dello studio e diceva: Aspettiamo che si faccia giorno! (p. 93) *[...] così doveva mostrarsi sempre il Giusti, liberale quando inferociva la reazione, reazionario quando la libertà trasmodava in licenza per opera d'un insulso sgovernante governo.<br>[[Pescia]] lo elesse due volte a deputato alla Assemblea legislativa toscana. Gli fu ascritta a colpa il non aver mai aperto bocca in quelle ciarliere {{sic|ragunanze}} e l'aver votato sempre co' moderati e colla maggioranza fra cui aveva i maggiori amici. Cosicché quando la democrazia mutò sembianze e accennò a [[demagogia]], egli venne a dirittura messo all'indice dai Bruti dei Circoli e dai Catilina dei Caffè. (p. 97) ===[[Explicit]]=== L'opera del Giusti non è né compiuta né di enorme mole. Tal quale è, nel suo genere è tuttavolta unica. E già altri lo vantò con molta giustizia «creatore d'una maniera di poesia non conosciuta da nessuna nazione ».<br>Ma incompiuta e breve com'è, la sua opera è tale, per l'indole, per l'originalità e pei frutti che Italia ne ricavò e può ancora ricavarne da far sì che dopo essersi nominati Giambattista Niccolini e [[Francesco Domenico Guerrazzi]], i due più grandi Toscani contemporanei, con minor modestia dell'[[Dante Alighieri|Alighieri]] il quale accenna il proprio posto dopo Omero, Ovidio, Lucano e Virgilio, sia lecito dir del Giusti, parafrasando l'altissimo poeta:<div align=center>Essi lo fecer della loro schiera,<br>Si ch'ei fu terzo fra cotanto senno.</div> ==''Giovacchino Rossini''== *{{NDR|[[Gioachino Rossini]]}} [...] nessuno operò più grandi prodigi, nessuno sollevò la [[melodia]] e l'[[armonia]], indivisibili sorelle, a regione pili eterea e sublime.<br>Ei prese la musica [[melodramma|melodrammatica]] ancor bambina e vergine dalle mani di [[Domenico Cimarosa|Cimarosa]] e di [[Giovanni Paisiello|Paisiello]]: senza deflorarla la fece donna, senza corromperla l'abbellì: l'educò, la rinnovò, la difese dal tocco dei profani. Egli si eresse vendicatore di quanti gemeano sotto la tirannia delle servili pastoie della gretta imitazione, e i quali non osavano emanciparsene.<br>Egli è solo ad ignorare la grandezza dei suoi fatti e del suo nome. S'ei sente altamente di sé, {{sic|nol}} dimostra e {{sic|nol}} dice. Tutt'al più coll'intimo amico qualche volta gli avviene di lasciarsi andare ad un moto involontario, ad un gesto caratteristico. Ei pone sul cavo della mano un pizzico di [[Tabagismo|tabacco]] da naso – giacché della polvere nicoziana<ref>Termine coniato in onore del diplomatico e lessicografo francese [[Jean Nicot]], che nel 1550 inviò i semi di tabacco dal Portogallo a Parigi.</ref>, egli usa ed abusa sin dagli anni suoi giovanili – e aguzzandovi sopra l'occhio con un sorriso egli dice: «Se sapeste quante idee sono uscite di qui!» (pp. 21-22) *A verun compositore {{sic|dee}} il cantante culto maggiore d'affetto o di venerazione quanto al Rossini. Egli lo fece artista come il [[Carlo Goldoni|Goldoni]] fece attore l'istrione. E come il Goldoni tolse il mal vezzo delle commedie a soggetto, così Rossini, pel primo, scrisse tutta la parte al cantante; gli indicò ove porre le fioriture ed i fronzoli di cui abusava a proprio senno e di cui impinzava all'impazzata la propria parte. (p. 22) *Nessuno ha avuto maggior quantità di adepti devoti e di ammiratori entusiasti quanto Rossini. In paragone di questi, i detrattori, dopo i primi suoi anni di prova, non furono che un drappello rimpetto ad una legione. Come sempre succede, gli oppositori più accaniti si trovano infra le file dei compositori e dei musicisti, i quali sono i meno adatti ad analizzare ed a sindacare l'entusiasmo delle moltitudini; imperocché i maestri ragionano col cervello e le moltitudini col cuore: gli uni han per norma la grammatica, le altre non danno ascolto che alle proprie sensazioni. (p. 29) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Enrico Montazio, ''[https://archive.org/details/bub_gb_jzywwK4nK0AC/mode/1up Giuseppe Giusti]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862. *Enrico Montazio, ''[https://archive.org/details/bub_gb_ejKbiO3IM6YC/page/n1/mode/2up Giovacchino Rossini]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Montazio, Enrico}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] 31j4cpaihilfr6uncs500mtkgeuhful 1418713 1418709 2026-06-30T14:26:39Z Gaux 18878 /* Citazioni di Enrico Montazio */ Thouar e la Giovine Italia 1418713 wikitext text/x-wiki [[File:Montazio Enrico.jpg|thumb|upright=0.6|Enrico Montazio]] '''Enrico Montazio''', pseudonimo di '''Enrico Valtancoli''' (1816 – 1886), giornalista italiano. ==Citazioni di Enrico Montazio== *Chiunque ha conosciuto anco di vista [[Pietro Thouar]], e chiunque si fa una idea della persona da' suoi scritti, non s'indurrà mai a credere abbia egli potuto essere, nella prima adolescenza, una schiuma di monello. Eppure ei medesimo lasciò ricordanza del suo soggiorno in ''Monte Domini'' in uno dei suoi ''Racconti pei Giovanetti''<ref>''Racconti pei Giovanetti'' , 1 vol. in 16. Tipografia Galileiana 1861. Racconto I ''Il Signore e l'Artigiano''. {{NDR|N.d.A.}}</ref>.<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_c4NPLvvZPVcC/mode/1up Pietro Thouar]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862, pp. 20-21.</ref> *Dissi in principio come ei {{NDR|Pietro Thouar}}, sino dalla prima gioventù, si ascrivesse alla Giovine Italia e si prestasse alla diffusione delle pubblicazioni della celebre associazione mazziniana. Parte più attiva di questa non mi consta ei prendesse alle cospirazioni di cui l'Italia fu per lunghi anni fecondissima cuna. L'indole sua lo rendea renitente dal mettersi in evidenza, dallo scendere in piazza e dal prender parte alle popolari riunioni.<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_c4NPLvvZPVcC/mode/1up Pietro Thouar]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862, p. 64.</ref> ==''Giuseppe Giusti''== ===Citazioni=== *[...] il [[Giuseppe Giusti|Giusti]] non sapea scrivere che a comodo, alle sue ore, un po' alla volta, a miccino<ref>toscanismo, "con grande parsimonia".</ref>, come [[Giovanni Battista Niccolini|Giambattista Niccolini]] a cui pareva aver lavoralo il doppio del còmpito d'una giornata quando avea composto e ricopiato a pulito una ventina di versi. E se l'aurora dell'ispirazione non si affacciava da per sé al balzo del suo cervello, il Giusti lasciava chiuse le finestre dello studio e diceva: Aspettiamo che si faccia giorno! (p. 93) *[...] così doveva mostrarsi sempre il Giusti, liberale quando inferociva la reazione, reazionario quando la libertà trasmodava in licenza per opera d'un insulso sgovernante governo.<br>[[Pescia]] lo elesse due volte a deputato alla Assemblea legislativa toscana. Gli fu ascritta a colpa il non aver mai aperto bocca in quelle ciarliere {{sic|ragunanze}} e l'aver votato sempre co' moderati e colla maggioranza fra cui aveva i maggiori amici. Cosicché quando la democrazia mutò sembianze e accennò a [[demagogia]], egli venne a dirittura messo all'indice dai Bruti dei Circoli e dai Catilina dei Caffè. (p. 97) ===[[Explicit]]=== L'opera del Giusti non è né compiuta né di enorme mole. Tal quale è, nel suo genere è tuttavolta unica. E già altri lo vantò con molta giustizia «creatore d'una maniera di poesia non conosciuta da nessuna nazione ».<br>Ma incompiuta e breve com'è, la sua opera è tale, per l'indole, per l'originalità e pei frutti che Italia ne ricavò e può ancora ricavarne da far sì che dopo essersi nominati Giambattista Niccolini e [[Francesco Domenico Guerrazzi]], i due più grandi Toscani contemporanei, con minor modestia dell'[[Dante Alighieri|Alighieri]] il quale accenna il proprio posto dopo Omero, Ovidio, Lucano e Virgilio, sia lecito dir del Giusti, parafrasando l'altissimo poeta:<div align=center>Essi lo fecer della loro schiera,<br>Si ch'ei fu terzo fra cotanto senno.</div> ==''Giovacchino Rossini''== *{{NDR|[[Gioachino Rossini]]}} [...] nessuno operò più grandi prodigi, nessuno sollevò la [[melodia]] e l'[[armonia]], indivisibili sorelle, a regione pili eterea e sublime.<br>Ei prese la musica [[melodramma|melodrammatica]] ancor bambina e vergine dalle mani di [[Domenico Cimarosa|Cimarosa]] e di [[Giovanni Paisiello|Paisiello]]: senza deflorarla la fece donna, senza corromperla l'abbellì: l'educò, la rinnovò, la difese dal tocco dei profani. Egli si eresse vendicatore di quanti gemeano sotto la tirannia delle servili pastoie della gretta imitazione, e i quali non osavano emanciparsene.<br>Egli è solo ad ignorare la grandezza dei suoi fatti e del suo nome. S'ei sente altamente di sé, {{sic|nol}} dimostra e {{sic|nol}} dice. Tutt'al più coll'intimo amico qualche volta gli avviene di lasciarsi andare ad un moto involontario, ad un gesto caratteristico. Ei pone sul cavo della mano un pizzico di [[Tabagismo|tabacco]] da naso – giacché della polvere nicoziana<ref>Termine coniato in onore del diplomatico e lessicografo francese [[Jean Nicot]], che nel 1550 inviò i semi di tabacco dal Portogallo a Parigi.</ref>, egli usa ed abusa sin dagli anni suoi giovanili – e aguzzandovi sopra l'occhio con un sorriso egli dice: «Se sapeste quante idee sono uscite di qui!» (pp. 21-22) *A verun compositore {{sic|dee}} il cantante culto maggiore d'affetto o di venerazione quanto al Rossini. Egli lo fece artista come il [[Carlo Goldoni|Goldoni]] fece attore l'istrione. E come il Goldoni tolse il mal vezzo delle commedie a soggetto, così Rossini, pel primo, scrisse tutta la parte al cantante; gli indicò ove porre le fioriture ed i fronzoli di cui abusava a proprio senno e di cui impinzava all'impazzata la propria parte. (p. 22) *Nessuno ha avuto maggior quantità di adepti devoti e di ammiratori entusiasti quanto Rossini. In paragone di questi, i detrattori, dopo i primi suoi anni di prova, non furono che un drappello rimpetto ad una legione. Come sempre succede, gli oppositori più accaniti si trovano infra le file dei compositori e dei musicisti, i quali sono i meno adatti ad analizzare ed a sindacare l'entusiasmo delle moltitudini; imperocché i maestri ragionano col cervello e le moltitudini col cuore: gli uni han per norma la grammatica, le altre non danno ascolto che alle proprie sensazioni. (p. 29) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Enrico Montazio, ''[https://archive.org/details/bub_gb_jzywwK4nK0AC/mode/1up Giuseppe Giusti]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862. *Enrico Montazio, ''[https://archive.org/details/bub_gb_ejKbiO3IM6YC/page/n1/mode/2up Giovacchino Rossini]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Montazio, Enrico}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] i3n7jki5vogni1pakp3iv8g8xn95btj 1418714 1418713 2026-06-30T14:27:44Z Gaux 18878 /* Citazioni di Enrico Montazio */ wlink 1418714 wikitext text/x-wiki [[File:Montazio Enrico.jpg|thumb|upright=0.6|Enrico Montazio]] '''Enrico Montazio''', pseudonimo di '''Enrico Valtancoli''' (1816 – 1886), giornalista italiano. ==Citazioni di Enrico Montazio== *Chiunque ha conosciuto anco di vista [[Pietro Thouar]], e chiunque si fa una idea della persona da' suoi scritti, non s'indurrà mai a credere abbia egli potuto essere, nella prima adolescenza, una schiuma di monello. Eppure ei medesimo lasciò ricordanza del suo soggiorno in ''Monte Domini'' in uno dei suoi ''Racconti pei Giovanetti''<ref>''Racconti pei Giovanetti'' , 1 vol. in 16. Tipografia Galileiana 1861. Racconto I ''Il Signore e l'Artigiano''. {{NDR|N.d.A.}}</ref>.<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_c4NPLvvZPVcC/mode/1up Pietro Thouar]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862, pp. 20-21.</ref> *Dissi in principio come ei {{NDR|Pietro Thouar}}, sino dalla prima gioventù, si ascrivesse alla [[Giovine Italia]] e si prestasse alla diffusione delle pubblicazioni della celebre associazione mazziniana. Parte più attiva di questa non mi consta ei prendesse alle cospirazioni di cui l'Italia fu per lunghi anni fecondissima cuna. L'indole sua lo rendea renitente dal mettersi in evidenza, dallo scendere in piazza e dal prender parte alle popolari riunioni.<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_c4NPLvvZPVcC/mode/1up Pietro Thouar]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862, p. 64.</ref> ==''Giuseppe Giusti''== ===Citazioni=== *[...] il [[Giuseppe Giusti|Giusti]] non sapea scrivere che a comodo, alle sue ore, un po' alla volta, a miccino<ref>toscanismo, "con grande parsimonia".</ref>, come [[Giovanni Battista Niccolini|Giambattista Niccolini]] a cui pareva aver lavoralo il doppio del còmpito d'una giornata quando avea composto e ricopiato a pulito una ventina di versi. E se l'aurora dell'ispirazione non si affacciava da per sé al balzo del suo cervello, il Giusti lasciava chiuse le finestre dello studio e diceva: Aspettiamo che si faccia giorno! (p. 93) *[...] così doveva mostrarsi sempre il Giusti, liberale quando inferociva la reazione, reazionario quando la libertà trasmodava in licenza per opera d'un insulso sgovernante governo.<br>[[Pescia]] lo elesse due volte a deputato alla Assemblea legislativa toscana. Gli fu ascritta a colpa il non aver mai aperto bocca in quelle ciarliere {{sic|ragunanze}} e l'aver votato sempre co' moderati e colla maggioranza fra cui aveva i maggiori amici. Cosicché quando la democrazia mutò sembianze e accennò a [[demagogia]], egli venne a dirittura messo all'indice dai Bruti dei Circoli e dai Catilina dei Caffè. (p. 97) ===[[Explicit]]=== L'opera del Giusti non è né compiuta né di enorme mole. Tal quale è, nel suo genere è tuttavolta unica. E già altri lo vantò con molta giustizia «creatore d'una maniera di poesia non conosciuta da nessuna nazione ».<br>Ma incompiuta e breve com'è, la sua opera è tale, per l'indole, per l'originalità e pei frutti che Italia ne ricavò e può ancora ricavarne da far sì che dopo essersi nominati Giambattista Niccolini e [[Francesco Domenico Guerrazzi]], i due più grandi Toscani contemporanei, con minor modestia dell'[[Dante Alighieri|Alighieri]] il quale accenna il proprio posto dopo Omero, Ovidio, Lucano e Virgilio, sia lecito dir del Giusti, parafrasando l'altissimo poeta:<div align=center>Essi lo fecer della loro schiera,<br>Si ch'ei fu terzo fra cotanto senno.</div> ==''Giovacchino Rossini''== *{{NDR|[[Gioachino Rossini]]}} [...] nessuno operò più grandi prodigi, nessuno sollevò la [[melodia]] e l'[[armonia]], indivisibili sorelle, a regione pili eterea e sublime.<br>Ei prese la musica [[melodramma|melodrammatica]] ancor bambina e vergine dalle mani di [[Domenico Cimarosa|Cimarosa]] e di [[Giovanni Paisiello|Paisiello]]: senza deflorarla la fece donna, senza corromperla l'abbellì: l'educò, la rinnovò, la difese dal tocco dei profani. Egli si eresse vendicatore di quanti gemeano sotto la tirannia delle servili pastoie della gretta imitazione, e i quali non osavano emanciparsene.<br>Egli è solo ad ignorare la grandezza dei suoi fatti e del suo nome. S'ei sente altamente di sé, {{sic|nol}} dimostra e {{sic|nol}} dice. Tutt'al più coll'intimo amico qualche volta gli avviene di lasciarsi andare ad un moto involontario, ad un gesto caratteristico. Ei pone sul cavo della mano un pizzico di [[Tabagismo|tabacco]] da naso – giacché della polvere nicoziana<ref>Termine coniato in onore del diplomatico e lessicografo francese [[Jean Nicot]], che nel 1550 inviò i semi di tabacco dal Portogallo a Parigi.</ref>, egli usa ed abusa sin dagli anni suoi giovanili – e aguzzandovi sopra l'occhio con un sorriso egli dice: «Se sapeste quante idee sono uscite di qui!» (pp. 21-22) *A verun compositore {{sic|dee}} il cantante culto maggiore d'affetto o di venerazione quanto al Rossini. Egli lo fece artista come il [[Carlo Goldoni|Goldoni]] fece attore l'istrione. E come il Goldoni tolse il mal vezzo delle commedie a soggetto, così Rossini, pel primo, scrisse tutta la parte al cantante; gli indicò ove porre le fioriture ed i fronzoli di cui abusava a proprio senno e di cui impinzava all'impazzata la propria parte. (p. 22) *Nessuno ha avuto maggior quantità di adepti devoti e di ammiratori entusiasti quanto Rossini. In paragone di questi, i detrattori, dopo i primi suoi anni di prova, non furono che un drappello rimpetto ad una legione. Come sempre succede, gli oppositori più accaniti si trovano infra le file dei compositori e dei musicisti, i quali sono i meno adatti ad analizzare ed a sindacare l'entusiasmo delle moltitudini; imperocché i maestri ragionano col cervello e le moltitudini col cuore: gli uni han per norma la grammatica, le altre non danno ascolto che alle proprie sensazioni. (p. 29) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Enrico Montazio, ''[https://archive.org/details/bub_gb_jzywwK4nK0AC/mode/1up Giuseppe Giusti]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862. *Enrico Montazio, ''[https://archive.org/details/bub_gb_ejKbiO3IM6YC/page/n1/mode/2up Giovacchino Rossini]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Montazio, Enrico}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] 09ipjcgqtgr9ihm5cwvbaitunomjo20 1418715 1418714 2026-06-30T14:30:04Z Gaux 18878 /* Citazioni di Enrico Montazio */ Thouar: eletto alla Costituente 1418715 wikitext text/x-wiki [[File:Montazio Enrico.jpg|thumb|upright=0.6|Enrico Montazio]] '''Enrico Montazio''', pseudonimo di '''Enrico Valtancoli''' (1816 – 1886), giornalista italiano. ==Citazioni di Enrico Montazio== *Chiunque ha conosciuto anco di vista [[Pietro Thouar]], e chiunque si fa una idea della persona da' suoi scritti, non s'indurrà mai a credere abbia egli potuto essere, nella prima adolescenza, una schiuma di monello. Eppure ei medesimo lasciò ricordanza del suo soggiorno in ''Monte Domini'' in uno dei suoi ''Racconti pei Giovanetti''<ref>''Racconti pei Giovanetti'' , 1 vol. in 16. Tipografia Galileiana 1861. Racconto I ''Il Signore e l'Artigiano''. {{NDR|N.d.A.}}</ref>.<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_c4NPLvvZPVcC/mode/1up Pietro Thouar]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862, pp. 20-21.</ref> *Dissi in principio come ei {{NDR|Pietro Thouar}}, sino dalla prima gioventù, si ascrivesse alla [[Giovine Italia]] e si prestasse alla diffusione delle pubblicazioni della celebre associazione mazziniana. Parte più attiva di questa non mi consta ei prendesse alle cospirazioni di cui l'Italia fu per lunghi anni fecondissima cuna. L'indole sua lo rendea renitente dal mettersi in evidenza, dallo scendere in piazza e dal prender parte alle popolari riunioni. Ciò non di meno, era tanta la stima che anco i più sfegatati democratici aveano di lui che, nel 1849, allorquando si trattò di eleggere a suffragio universale i rappresentanti del popolo alla Costituente toscana, lo stesso Circolo del Popolo il quale si dava aria di Club dei Montagnards del 93, mise il nome di lui nella lista dei candidati ed il suo nome uscì infatti dalle urne inscritto su {{sic|18,888}} bullettini.<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_c4NPLvvZPVcC/mode/1up Pietro Thouar]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862, p. 64.</ref> ==''Giuseppe Giusti''== ===Citazioni=== *[...] il [[Giuseppe Giusti|Giusti]] non sapea scrivere che a comodo, alle sue ore, un po' alla volta, a miccino<ref>toscanismo, "con grande parsimonia".</ref>, come [[Giovanni Battista Niccolini|Giambattista Niccolini]] a cui pareva aver lavoralo il doppio del còmpito d'una giornata quando avea composto e ricopiato a pulito una ventina di versi. E se l'aurora dell'ispirazione non si affacciava da per sé al balzo del suo cervello, il Giusti lasciava chiuse le finestre dello studio e diceva: Aspettiamo che si faccia giorno! (p. 93) *[...] così doveva mostrarsi sempre il Giusti, liberale quando inferociva la reazione, reazionario quando la libertà trasmodava in licenza per opera d'un insulso sgovernante governo.<br>[[Pescia]] lo elesse due volte a deputato alla Assemblea legislativa toscana. Gli fu ascritta a colpa il non aver mai aperto bocca in quelle ciarliere {{sic|ragunanze}} e l'aver votato sempre co' moderati e colla maggioranza fra cui aveva i maggiori amici. Cosicché quando la democrazia mutò sembianze e accennò a [[demagogia]], egli venne a dirittura messo all'indice dai Bruti dei Circoli e dai Catilina dei Caffè. (p. 97) ===[[Explicit]]=== L'opera del Giusti non è né compiuta né di enorme mole. Tal quale è, nel suo genere è tuttavolta unica. E già altri lo vantò con molta giustizia «creatore d'una maniera di poesia non conosciuta da nessuna nazione ».<br>Ma incompiuta e breve com'è, la sua opera è tale, per l'indole, per l'originalità e pei frutti che Italia ne ricavò e può ancora ricavarne da far sì che dopo essersi nominati Giambattista Niccolini e [[Francesco Domenico Guerrazzi]], i due più grandi Toscani contemporanei, con minor modestia dell'[[Dante Alighieri|Alighieri]] il quale accenna il proprio posto dopo Omero, Ovidio, Lucano e Virgilio, sia lecito dir del Giusti, parafrasando l'altissimo poeta:<div align=center>Essi lo fecer della loro schiera,<br>Si ch'ei fu terzo fra cotanto senno.</div> ==''Giovacchino Rossini''== *{{NDR|[[Gioachino Rossini]]}} [...] nessuno operò più grandi prodigi, nessuno sollevò la [[melodia]] e l'[[armonia]], indivisibili sorelle, a regione pili eterea e sublime.<br>Ei prese la musica [[melodramma|melodrammatica]] ancor bambina e vergine dalle mani di [[Domenico Cimarosa|Cimarosa]] e di [[Giovanni Paisiello|Paisiello]]: senza deflorarla la fece donna, senza corromperla l'abbellì: l'educò, la rinnovò, la difese dal tocco dei profani. Egli si eresse vendicatore di quanti gemeano sotto la tirannia delle servili pastoie della gretta imitazione, e i quali non osavano emanciparsene.<br>Egli è solo ad ignorare la grandezza dei suoi fatti e del suo nome. S'ei sente altamente di sé, {{sic|nol}} dimostra e {{sic|nol}} dice. Tutt'al più coll'intimo amico qualche volta gli avviene di lasciarsi andare ad un moto involontario, ad un gesto caratteristico. Ei pone sul cavo della mano un pizzico di [[Tabagismo|tabacco]] da naso – giacché della polvere nicoziana<ref>Termine coniato in onore del diplomatico e lessicografo francese [[Jean Nicot]], che nel 1550 inviò i semi di tabacco dal Portogallo a Parigi.</ref>, egli usa ed abusa sin dagli anni suoi giovanili – e aguzzandovi sopra l'occhio con un sorriso egli dice: «Se sapeste quante idee sono uscite di qui!» (pp. 21-22) *A verun compositore {{sic|dee}} il cantante culto maggiore d'affetto o di venerazione quanto al Rossini. Egli lo fece artista come il [[Carlo Goldoni|Goldoni]] fece attore l'istrione. E come il Goldoni tolse il mal vezzo delle commedie a soggetto, così Rossini, pel primo, scrisse tutta la parte al cantante; gli indicò ove porre le fioriture ed i fronzoli di cui abusava a proprio senno e di cui impinzava all'impazzata la propria parte. (p. 22) *Nessuno ha avuto maggior quantità di adepti devoti e di ammiratori entusiasti quanto Rossini. In paragone di questi, i detrattori, dopo i primi suoi anni di prova, non furono che un drappello rimpetto ad una legione. Come sempre succede, gli oppositori più accaniti si trovano infra le file dei compositori e dei musicisti, i quali sono i meno adatti ad analizzare ed a sindacare l'entusiasmo delle moltitudini; imperocché i maestri ragionano col cervello e le moltitudini col cuore: gli uni han per norma la grammatica, le altre non danno ascolto che alle proprie sensazioni. (p. 29) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Enrico Montazio, ''[https://archive.org/details/bub_gb_jzywwK4nK0AC/mode/1up Giuseppe Giusti]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862. *Enrico Montazio, ''[https://archive.org/details/bub_gb_ejKbiO3IM6YC/page/n1/mode/2up Giovacchino Rossini]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Montazio, Enrico}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] hburaxuqqarbg7qr4e41ogv0dccvwpl 1418716 1418715 2026-06-30T14:33:08Z Gaux 18878 /* Citazioni di Enrico Montazio */ Montagnardi 1418716 wikitext text/x-wiki [[File:Montazio Enrico.jpg|thumb|upright=0.6|Enrico Montazio]] '''Enrico Montazio''', pseudonimo di '''Enrico Valtancoli''' (1816 – 1886), giornalista italiano. ==Citazioni di Enrico Montazio== *Chiunque ha conosciuto anco di vista [[Pietro Thouar]], e chiunque si fa una idea della persona da' suoi scritti, non s'indurrà mai a credere abbia egli potuto essere, nella prima adolescenza, una schiuma di monello. Eppure ei medesimo lasciò ricordanza del suo soggiorno in ''Monte Domini'' in uno dei suoi ''Racconti pei Giovanetti''<ref>''Racconti pei Giovanetti'' , 1 vol. in 16. Tipografia Galileiana 1861. Racconto I ''Il Signore e l'Artigiano''. {{NDR|N.d.A.}}</ref>.<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_c4NPLvvZPVcC/mode/1up Pietro Thouar]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862, pp. 20-21.</ref> *Dissi in principio come ei {{NDR|Pietro Thouar}}, sino dalla prima gioventù, si ascrivesse alla [[Giovine Italia]] e si prestasse alla diffusione delle pubblicazioni della celebre associazione mazziniana. Parte più attiva di questa non mi consta ei prendesse alle cospirazioni di cui l'Italia fu per lunghi anni fecondissima cuna. L'indole sua lo rendea renitente dal mettersi in evidenza, dallo scendere in piazza e dal prender parte alle popolari riunioni. Ciò non di meno, era tanta la stima che anco i più sfegatati democratici aveano di lui che, nel 1849, allorquando si trattò di eleggere a suffragio universale i rappresentanti del popolo alla Costituente toscana, lo stesso ''Circolo del Popolo'' il quale si dava aria di Club dei '[[Montagnardi|'Montagnards]]'' del 93, mise il nome di lui nella lista dei candidati ed il suo nome uscì infatti dalle urne inscritto su {{sic|18,888}} bullettini.<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_c4NPLvvZPVcC/mode/1up Pietro Thouar]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862, p. 64.</ref> ==''Giuseppe Giusti''== ===Citazioni=== *[...] il [[Giuseppe Giusti|Giusti]] non sapea scrivere che a comodo, alle sue ore, un po' alla volta, a miccino<ref>toscanismo, "con grande parsimonia".</ref>, come [[Giovanni Battista Niccolini|Giambattista Niccolini]] a cui pareva aver lavoralo il doppio del còmpito d'una giornata quando avea composto e ricopiato a pulito una ventina di versi. E se l'aurora dell'ispirazione non si affacciava da per sé al balzo del suo cervello, il Giusti lasciava chiuse le finestre dello studio e diceva: Aspettiamo che si faccia giorno! (p. 93) *[...] così doveva mostrarsi sempre il Giusti, liberale quando inferociva la reazione, reazionario quando la libertà trasmodava in licenza per opera d'un insulso sgovernante governo.<br>[[Pescia]] lo elesse due volte a deputato alla Assemblea legislativa toscana. Gli fu ascritta a colpa il non aver mai aperto bocca in quelle ciarliere {{sic|ragunanze}} e l'aver votato sempre co' moderati e colla maggioranza fra cui aveva i maggiori amici. Cosicché quando la democrazia mutò sembianze e accennò a [[demagogia]], egli venne a dirittura messo all'indice dai Bruti dei Circoli e dai Catilina dei Caffè. (p. 97) ===[[Explicit]]=== L'opera del Giusti non è né compiuta né di enorme mole. Tal quale è, nel suo genere è tuttavolta unica. E già altri lo vantò con molta giustizia «creatore d'una maniera di poesia non conosciuta da nessuna nazione ».<br>Ma incompiuta e breve com'è, la sua opera è tale, per l'indole, per l'originalità e pei frutti che Italia ne ricavò e può ancora ricavarne da far sì che dopo essersi nominati Giambattista Niccolini e [[Francesco Domenico Guerrazzi]], i due più grandi Toscani contemporanei, con minor modestia dell'[[Dante Alighieri|Alighieri]] il quale accenna il proprio posto dopo Omero, Ovidio, Lucano e Virgilio, sia lecito dir del Giusti, parafrasando l'altissimo poeta:<div align=center>Essi lo fecer della loro schiera,<br>Si ch'ei fu terzo fra cotanto senno.</div> ==''Giovacchino Rossini''== *{{NDR|[[Gioachino Rossini]]}} [...] nessuno operò più grandi prodigi, nessuno sollevò la [[melodia]] e l'[[armonia]], indivisibili sorelle, a regione pili eterea e sublime.<br>Ei prese la musica [[melodramma|melodrammatica]] ancor bambina e vergine dalle mani di [[Domenico Cimarosa|Cimarosa]] e di [[Giovanni Paisiello|Paisiello]]: senza deflorarla la fece donna, senza corromperla l'abbellì: l'educò, la rinnovò, la difese dal tocco dei profani. Egli si eresse vendicatore di quanti gemeano sotto la tirannia delle servili pastoie della gretta imitazione, e i quali non osavano emanciparsene.<br>Egli è solo ad ignorare la grandezza dei suoi fatti e del suo nome. S'ei sente altamente di sé, {{sic|nol}} dimostra e {{sic|nol}} dice. Tutt'al più coll'intimo amico qualche volta gli avviene di lasciarsi andare ad un moto involontario, ad un gesto caratteristico. Ei pone sul cavo della mano un pizzico di [[Tabagismo|tabacco]] da naso – giacché della polvere nicoziana<ref>Termine coniato in onore del diplomatico e lessicografo francese [[Jean Nicot]], che nel 1550 inviò i semi di tabacco dal Portogallo a Parigi.</ref>, egli usa ed abusa sin dagli anni suoi giovanili – e aguzzandovi sopra l'occhio con un sorriso egli dice: «Se sapeste quante idee sono uscite di qui!» (pp. 21-22) *A verun compositore {{sic|dee}} il cantante culto maggiore d'affetto o di venerazione quanto al Rossini. Egli lo fece artista come il [[Carlo Goldoni|Goldoni]] fece attore l'istrione. E come il Goldoni tolse il mal vezzo delle commedie a soggetto, così Rossini, pel primo, scrisse tutta la parte al cantante; gli indicò ove porre le fioriture ed i fronzoli di cui abusava a proprio senno e di cui impinzava all'impazzata la propria parte. (p. 22) *Nessuno ha avuto maggior quantità di adepti devoti e di ammiratori entusiasti quanto Rossini. In paragone di questi, i detrattori, dopo i primi suoi anni di prova, non furono che un drappello rimpetto ad una legione. Come sempre succede, gli oppositori più accaniti si trovano infra le file dei compositori e dei musicisti, i quali sono i meno adatti ad analizzare ed a sindacare l'entusiasmo delle moltitudini; imperocché i maestri ragionano col cervello e le moltitudini col cuore: gli uni han per norma la grammatica, le altre non danno ascolto che alle proprie sensazioni. (p. 29) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Enrico Montazio, ''[https://archive.org/details/bub_gb_jzywwK4nK0AC/mode/1up Giuseppe Giusti]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862. *Enrico Montazio, ''[https://archive.org/details/bub_gb_ejKbiO3IM6YC/page/n1/mode/2up Giovacchino Rossini]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Montazio, Enrico}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] nvm0hj22urno9c20bqce6mmv8byfd0t 1418717 1418716 2026-06-30T14:33:37Z Gaux 18878 /* Citazioni di Enrico Montazio */ typo 1418717 wikitext text/x-wiki [[File:Montazio Enrico.jpg|thumb|upright=0.6|Enrico Montazio]] '''Enrico Montazio''', pseudonimo di '''Enrico Valtancoli''' (1816 – 1886), giornalista italiano. ==Citazioni di Enrico Montazio== *Chiunque ha conosciuto anco di vista [[Pietro Thouar]], e chiunque si fa una idea della persona da' suoi scritti, non s'indurrà mai a credere abbia egli potuto essere, nella prima adolescenza, una schiuma di monello. Eppure ei medesimo lasciò ricordanza del suo soggiorno in ''Monte Domini'' in uno dei suoi ''Racconti pei Giovanetti''<ref>''Racconti pei Giovanetti'' , 1 vol. in 16. Tipografia Galileiana 1861. Racconto I ''Il Signore e l'Artigiano''. {{NDR|N.d.A.}}</ref>.<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_c4NPLvvZPVcC/mode/1up Pietro Thouar]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862, pp. 20-21.</ref> *Dissi in principio come ei {{NDR|Pietro Thouar}}, sino dalla prima gioventù, si ascrivesse alla [[Giovine Italia]] e si prestasse alla diffusione delle pubblicazioni della celebre associazione mazziniana. Parte più attiva di questa non mi consta ei prendesse alle cospirazioni di cui l'Italia fu per lunghi anni fecondissima cuna. L'indole sua lo rendea renitente dal mettersi in evidenza, dallo scendere in piazza e dal prender parte alle popolari riunioni. Ciò non di meno, era tanta la stima che anco i più sfegatati democratici aveano di lui che, nel 1849, allorquando si trattò di eleggere a suffragio universale i rappresentanti del popolo alla Costituente toscana, lo stesso ''Circolo del Popolo'' il quale si dava aria di Club dei ''[[Montagnardi|'Montagnards]]'' del 93, mise il nome di lui nella lista dei candidati ed il suo nome uscì infatti dalle urne inscritto su {{sic|18,888}} bullettini.<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_c4NPLvvZPVcC/mode/1up Pietro Thouar]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862, p. 64.</ref> ==''Giuseppe Giusti''== ===Citazioni=== *[...] il [[Giuseppe Giusti|Giusti]] non sapea scrivere che a comodo, alle sue ore, un po' alla volta, a miccino<ref>toscanismo, "con grande parsimonia".</ref>, come [[Giovanni Battista Niccolini|Giambattista Niccolini]] a cui pareva aver lavoralo il doppio del còmpito d'una giornata quando avea composto e ricopiato a pulito una ventina di versi. E se l'aurora dell'ispirazione non si affacciava da per sé al balzo del suo cervello, il Giusti lasciava chiuse le finestre dello studio e diceva: Aspettiamo che si faccia giorno! (p. 93) *[...] così doveva mostrarsi sempre il Giusti, liberale quando inferociva la reazione, reazionario quando la libertà trasmodava in licenza per opera d'un insulso sgovernante governo.<br>[[Pescia]] lo elesse due volte a deputato alla Assemblea legislativa toscana. Gli fu ascritta a colpa il non aver mai aperto bocca in quelle ciarliere {{sic|ragunanze}} e l'aver votato sempre co' moderati e colla maggioranza fra cui aveva i maggiori amici. Cosicché quando la democrazia mutò sembianze e accennò a [[demagogia]], egli venne a dirittura messo all'indice dai Bruti dei Circoli e dai Catilina dei Caffè. (p. 97) ===[[Explicit]]=== L'opera del Giusti non è né compiuta né di enorme mole. Tal quale è, nel suo genere è tuttavolta unica. E già altri lo vantò con molta giustizia «creatore d'una maniera di poesia non conosciuta da nessuna nazione ».<br>Ma incompiuta e breve com'è, la sua opera è tale, per l'indole, per l'originalità e pei frutti che Italia ne ricavò e può ancora ricavarne da far sì che dopo essersi nominati Giambattista Niccolini e [[Francesco Domenico Guerrazzi]], i due più grandi Toscani contemporanei, con minor modestia dell'[[Dante Alighieri|Alighieri]] il quale accenna il proprio posto dopo Omero, Ovidio, Lucano e Virgilio, sia lecito dir del Giusti, parafrasando l'altissimo poeta:<div align=center>Essi lo fecer della loro schiera,<br>Si ch'ei fu terzo fra cotanto senno.</div> ==''Giovacchino Rossini''== *{{NDR|[[Gioachino Rossini]]}} [...] nessuno operò più grandi prodigi, nessuno sollevò la [[melodia]] e l'[[armonia]], indivisibili sorelle, a regione pili eterea e sublime.<br>Ei prese la musica [[melodramma|melodrammatica]] ancor bambina e vergine dalle mani di [[Domenico Cimarosa|Cimarosa]] e di [[Giovanni Paisiello|Paisiello]]: senza deflorarla la fece donna, senza corromperla l'abbellì: l'educò, la rinnovò, la difese dal tocco dei profani. Egli si eresse vendicatore di quanti gemeano sotto la tirannia delle servili pastoie della gretta imitazione, e i quali non osavano emanciparsene.<br>Egli è solo ad ignorare la grandezza dei suoi fatti e del suo nome. S'ei sente altamente di sé, {{sic|nol}} dimostra e {{sic|nol}} dice. Tutt'al più coll'intimo amico qualche volta gli avviene di lasciarsi andare ad un moto involontario, ad un gesto caratteristico. Ei pone sul cavo della mano un pizzico di [[Tabagismo|tabacco]] da naso – giacché della polvere nicoziana<ref>Termine coniato in onore del diplomatico e lessicografo francese [[Jean Nicot]], che nel 1550 inviò i semi di tabacco dal Portogallo a Parigi.</ref>, egli usa ed abusa sin dagli anni suoi giovanili – e aguzzandovi sopra l'occhio con un sorriso egli dice: «Se sapeste quante idee sono uscite di qui!» (pp. 21-22) *A verun compositore {{sic|dee}} il cantante culto maggiore d'affetto o di venerazione quanto al Rossini. Egli lo fece artista come il [[Carlo Goldoni|Goldoni]] fece attore l'istrione. E come il Goldoni tolse il mal vezzo delle commedie a soggetto, così Rossini, pel primo, scrisse tutta la parte al cantante; gli indicò ove porre le fioriture ed i fronzoli di cui abusava a proprio senno e di cui impinzava all'impazzata la propria parte. (p. 22) *Nessuno ha avuto maggior quantità di adepti devoti e di ammiratori entusiasti quanto Rossini. In paragone di questi, i detrattori, dopo i primi suoi anni di prova, non furono che un drappello rimpetto ad una legione. Come sempre succede, gli oppositori più accaniti si trovano infra le file dei compositori e dei musicisti, i quali sono i meno adatti ad analizzare ed a sindacare l'entusiasmo delle moltitudini; imperocché i maestri ragionano col cervello e le moltitudini col cuore: gli uni han per norma la grammatica, le altre non danno ascolto che alle proprie sensazioni. (p. 29) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Enrico Montazio, ''[https://archive.org/details/bub_gb_jzywwK4nK0AC/mode/1up Giuseppe Giusti]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862. *Enrico Montazio, ''[https://archive.org/details/bub_gb_ejKbiO3IM6YC/page/n1/mode/2up Giovacchino Rossini]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Montazio, Enrico}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] 998myklnqbizliq79bjha1t2u057ify 1418718 1418717 2026-06-30T14:36:08Z Gaux 18878 /* Citazioni di Enrico Montazio */ ampliamento 1418718 wikitext text/x-wiki [[File:Montazio Enrico.jpg|thumb|upright=0.6|Enrico Montazio]] '''Enrico Montazio''', pseudonimo di '''Enrico Valtancoli''' (1816 – 1886), giornalista italiano. ==Citazioni di Enrico Montazio== *Chiunque ha conosciuto anco di vista [[Pietro Thouar]], e chiunque si fa una idea della persona da' suoi scritti, non s'indurrà mai a credere abbia egli potuto essere, nella prima adolescenza, una schiuma di monello. Eppure ei medesimo lasciò ricordanza del suo soggiorno in ''Monte Domini'' in uno dei suoi ''Racconti pei Giovanetti''<ref>''Racconti pei Giovanetti'' , 1 vol. in 16. Tipografia Galileiana 1861. Racconto I ''Il Signore e l'Artigiano''. {{NDR|N.d.A.}}</ref>.<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_c4NPLvvZPVcC/mode/1up Pietro Thouar]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862, pp. 20-21.</ref> *Dissi in principio come ei {{NDR|Pietro Thouar}}, sino dalla prima gioventù, si ascrivesse alla [[Giovine Italia]] e si prestasse alla diffusione delle pubblicazioni della celebre associazione mazziniana. Parte più attiva di questa non mi consta ei prendesse alle cospirazioni di cui l'Italia fu per lunghi anni fecondissima cuna. L'indole sua lo rendea renitente dal mettersi in evidenza, dallo scendere in piazza e dal prender parte alle popolari riunioni. Ciò non di meno, era tanta la stima che anco i più sfegatati democratici aveano di lui che, nel 1849, allorquando si trattò di eleggere a suffragio universale i rappresentanti del popolo alla Costituente toscana, lo stesso ''Circolo del Popolo'' il quale si dava aria di Club dei ''[[Montagnardi|Montagnards]]'' del 93, mise il nome di lui nella lista dei candidati ed il suo nome uscì infatti dalle urne inscritto su {{sic|18,888}} bullettini. Ma il Thouar non vedeva chiaro in quell’arruffío e rinunziò di appartenere alla morto-nata Assemblea.<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_c4NPLvvZPVcC/mode/1up Pietro Thouar]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862, pp. 64-65.</ref> ==''Giuseppe Giusti''== ===Citazioni=== *[...] il [[Giuseppe Giusti|Giusti]] non sapea scrivere che a comodo, alle sue ore, un po' alla volta, a miccino<ref>toscanismo, "con grande parsimonia".</ref>, come [[Giovanni Battista Niccolini|Giambattista Niccolini]] a cui pareva aver lavoralo il doppio del còmpito d'una giornata quando avea composto e ricopiato a pulito una ventina di versi. E se l'aurora dell'ispirazione non si affacciava da per sé al balzo del suo cervello, il Giusti lasciava chiuse le finestre dello studio e diceva: Aspettiamo che si faccia giorno! (p. 93) *[...] così doveva mostrarsi sempre il Giusti, liberale quando inferociva la reazione, reazionario quando la libertà trasmodava in licenza per opera d'un insulso sgovernante governo.<br>[[Pescia]] lo elesse due volte a deputato alla Assemblea legislativa toscana. Gli fu ascritta a colpa il non aver mai aperto bocca in quelle ciarliere {{sic|ragunanze}} e l'aver votato sempre co' moderati e colla maggioranza fra cui aveva i maggiori amici. Cosicché quando la democrazia mutò sembianze e accennò a [[demagogia]], egli venne a dirittura messo all'indice dai Bruti dei Circoli e dai Catilina dei Caffè. (p. 97) ===[[Explicit]]=== L'opera del Giusti non è né compiuta né di enorme mole. Tal quale è, nel suo genere è tuttavolta unica. E già altri lo vantò con molta giustizia «creatore d'una maniera di poesia non conosciuta da nessuna nazione ».<br>Ma incompiuta e breve com'è, la sua opera è tale, per l'indole, per l'originalità e pei frutti che Italia ne ricavò e può ancora ricavarne da far sì che dopo essersi nominati Giambattista Niccolini e [[Francesco Domenico Guerrazzi]], i due più grandi Toscani contemporanei, con minor modestia dell'[[Dante Alighieri|Alighieri]] il quale accenna il proprio posto dopo Omero, Ovidio, Lucano e Virgilio, sia lecito dir del Giusti, parafrasando l'altissimo poeta:<div align=center>Essi lo fecer della loro schiera,<br>Si ch'ei fu terzo fra cotanto senno.</div> ==''Giovacchino Rossini''== *{{NDR|[[Gioachino Rossini]]}} [...] nessuno operò più grandi prodigi, nessuno sollevò la [[melodia]] e l'[[armonia]], indivisibili sorelle, a regione pili eterea e sublime.<br>Ei prese la musica [[melodramma|melodrammatica]] ancor bambina e vergine dalle mani di [[Domenico Cimarosa|Cimarosa]] e di [[Giovanni Paisiello|Paisiello]]: senza deflorarla la fece donna, senza corromperla l'abbellì: l'educò, la rinnovò, la difese dal tocco dei profani. Egli si eresse vendicatore di quanti gemeano sotto la tirannia delle servili pastoie della gretta imitazione, e i quali non osavano emanciparsene.<br>Egli è solo ad ignorare la grandezza dei suoi fatti e del suo nome. S'ei sente altamente di sé, {{sic|nol}} dimostra e {{sic|nol}} dice. Tutt'al più coll'intimo amico qualche volta gli avviene di lasciarsi andare ad un moto involontario, ad un gesto caratteristico. Ei pone sul cavo della mano un pizzico di [[Tabagismo|tabacco]] da naso – giacché della polvere nicoziana<ref>Termine coniato in onore del diplomatico e lessicografo francese [[Jean Nicot]], che nel 1550 inviò i semi di tabacco dal Portogallo a Parigi.</ref>, egli usa ed abusa sin dagli anni suoi giovanili – e aguzzandovi sopra l'occhio con un sorriso egli dice: «Se sapeste quante idee sono uscite di qui!» (pp. 21-22) *A verun compositore {{sic|dee}} il cantante culto maggiore d'affetto o di venerazione quanto al Rossini. Egli lo fece artista come il [[Carlo Goldoni|Goldoni]] fece attore l'istrione. E come il Goldoni tolse il mal vezzo delle commedie a soggetto, così Rossini, pel primo, scrisse tutta la parte al cantante; gli indicò ove porre le fioriture ed i fronzoli di cui abusava a proprio senno e di cui impinzava all'impazzata la propria parte. (p. 22) *Nessuno ha avuto maggior quantità di adepti devoti e di ammiratori entusiasti quanto Rossini. In paragone di questi, i detrattori, dopo i primi suoi anni di prova, non furono che un drappello rimpetto ad una legione. Come sempre succede, gli oppositori più accaniti si trovano infra le file dei compositori e dei musicisti, i quali sono i meno adatti ad analizzare ed a sindacare l'entusiasmo delle moltitudini; imperocché i maestri ragionano col cervello e le moltitudini col cuore: gli uni han per norma la grammatica, le altre non danno ascolto che alle proprie sensazioni. (p. 29) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Enrico Montazio, ''[https://archive.org/details/bub_gb_jzywwK4nK0AC/mode/1up Giuseppe Giusti]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862. *Enrico Montazio, ''[https://archive.org/details/bub_gb_ejKbiO3IM6YC/page/n1/mode/2up Giovacchino Rossini]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Montazio, Enrico}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] 8ula2sb068lu68cqfqycygt69gcrle4 1418720 1418718 2026-06-30T14:43:05Z Gaux 18878 /* Citazioni di Enrico Montazio */ Thouar: poco o nulla sapeva di latino 1418720 wikitext text/x-wiki [[File:Montazio Enrico.jpg|thumb|upright=0.6|Enrico Montazio]] '''Enrico Montazio''', pseudonimo di '''Enrico Valtancoli''' (1816 – 1886), giornalista italiano. ==Citazioni di Enrico Montazio== *Chiunque ha conosciuto anco di vista [[Pietro Thouar]], e chiunque si fa una idea della persona da' suoi scritti, non s'indurrà mai a credere abbia egli potuto essere, nella prima adolescenza, una schiuma di monello. Eppure ei medesimo lasciò ricordanza del suo soggiorno in ''Monte Domini'' in uno dei suoi ''Racconti pei Giovanetti''<ref>''Racconti pei Giovanetti'' , 1 vol. in 16. Tipografia Galileiana 1861. Racconto I ''Il Signore e l'Artigiano''. {{NDR|N.d.A.}}</ref>.<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_c4NPLvvZPVcC/mode/1up Pietro Thouar]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862, pp. 20-21.</ref> *Il Thouar ebbe in sorte di non avere il cervello temprato a filosofumi, ad astruserie scientifiche: poco o nulla cred'io sapesse di latino, e quel che sapeva, come ho mostrato altrove, se l'era insegnato da se.<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_c4NPLvvZPVcC/mode/1up Pietro Thouar]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862, p. 42.</ref> *Dissi in principio come ei {{NDR|Pietro Thouar}}, sino dalla prima gioventù, si ascrivesse alla [[Giovine Italia]] e si prestasse alla diffusione delle pubblicazioni della celebre associazione mazziniana. Parte più attiva di questa non mi consta ei prendesse alle cospirazioni di cui l'Italia fu per lunghi anni fecondissima cuna. L'indole sua lo rendea renitente dal mettersi in evidenza, dallo scendere in piazza e dal prender parte alle popolari riunioni. Ciò non di meno, era tanta la stima che anco i più sfegatati democratici aveano di lui che, nel 1849, allorquando si trattò di eleggere a suffragio universale i rappresentanti del popolo alla Costituente toscana, lo stesso ''Circolo del Popolo'' il quale si dava aria di Club dei ''[[Montagnardi|Montagnards]]'' del 93, mise il nome di lui nella lista dei candidati ed il suo nome uscì infatti dalle urne inscritto su {{sic|18,888}} bullettini. Ma il Thouar non vedeva chiaro in quell'arruffío e rinunziò di appartenere alla morto-nata Assemblea.<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_c4NPLvvZPVcC/mode/1up Pietro Thouar]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862, pp. 64-65.</ref> ==''Giuseppe Giusti''== ===Citazioni=== *[...] il [[Giuseppe Giusti|Giusti]] non sapea scrivere che a comodo, alle sue ore, un po' alla volta, a miccino<ref>toscanismo, "con grande parsimonia".</ref>, come [[Giovanni Battista Niccolini|Giambattista Niccolini]] a cui pareva aver lavoralo il doppio del còmpito d'una giornata quando avea composto e ricopiato a pulito una ventina di versi. E se l'aurora dell'ispirazione non si affacciava da per sé al balzo del suo cervello, il Giusti lasciava chiuse le finestre dello studio e diceva: Aspettiamo che si faccia giorno! (p. 93) *[...] così doveva mostrarsi sempre il Giusti, liberale quando inferociva la reazione, reazionario quando la libertà trasmodava in licenza per opera d'un insulso sgovernante governo.<br>[[Pescia]] lo elesse due volte a deputato alla Assemblea legislativa toscana. Gli fu ascritta a colpa il non aver mai aperto bocca in quelle ciarliere {{sic|ragunanze}} e l'aver votato sempre co' moderati e colla maggioranza fra cui aveva i maggiori amici. Cosicché quando la democrazia mutò sembianze e accennò a [[demagogia]], egli venne a dirittura messo all'indice dai Bruti dei Circoli e dai Catilina dei Caffè. (p. 97) ===[[Explicit]]=== L'opera del Giusti non è né compiuta né di enorme mole. Tal quale è, nel suo genere è tuttavolta unica. E già altri lo vantò con molta giustizia «creatore d'una maniera di poesia non conosciuta da nessuna nazione ».<br>Ma incompiuta e breve com'è, la sua opera è tale, per l'indole, per l'originalità e pei frutti che Italia ne ricavò e può ancora ricavarne da far sì che dopo essersi nominati Giambattista Niccolini e [[Francesco Domenico Guerrazzi]], i due più grandi Toscani contemporanei, con minor modestia dell'[[Dante Alighieri|Alighieri]] il quale accenna il proprio posto dopo Omero, Ovidio, Lucano e Virgilio, sia lecito dir del Giusti, parafrasando l'altissimo poeta:<div align=center>Essi lo fecer della loro schiera,<br>Si ch'ei fu terzo fra cotanto senno.</div> ==''Giovacchino Rossini''== *{{NDR|[[Gioachino Rossini]]}} [...] nessuno operò più grandi prodigi, nessuno sollevò la [[melodia]] e l'[[armonia]], indivisibili sorelle, a regione pili eterea e sublime.<br>Ei prese la musica [[melodramma|melodrammatica]] ancor bambina e vergine dalle mani di [[Domenico Cimarosa|Cimarosa]] e di [[Giovanni Paisiello|Paisiello]]: senza deflorarla la fece donna, senza corromperla l'abbellì: l'educò, la rinnovò, la difese dal tocco dei profani. Egli si eresse vendicatore di quanti gemeano sotto la tirannia delle servili pastoie della gretta imitazione, e i quali non osavano emanciparsene.<br>Egli è solo ad ignorare la grandezza dei suoi fatti e del suo nome. S'ei sente altamente di sé, {{sic|nol}} dimostra e {{sic|nol}} dice. Tutt'al più coll'intimo amico qualche volta gli avviene di lasciarsi andare ad un moto involontario, ad un gesto caratteristico. Ei pone sul cavo della mano un pizzico di [[Tabagismo|tabacco]] da naso – giacché della polvere nicoziana<ref>Termine coniato in onore del diplomatico e lessicografo francese [[Jean Nicot]], che nel 1550 inviò i semi di tabacco dal Portogallo a Parigi.</ref>, egli usa ed abusa sin dagli anni suoi giovanili – e aguzzandovi sopra l'occhio con un sorriso egli dice: «Se sapeste quante idee sono uscite di qui!» (pp. 21-22) *A verun compositore {{sic|dee}} il cantante culto maggiore d'affetto o di venerazione quanto al Rossini. Egli lo fece artista come il [[Carlo Goldoni|Goldoni]] fece attore l'istrione. E come il Goldoni tolse il mal vezzo delle commedie a soggetto, così Rossini, pel primo, scrisse tutta la parte al cantante; gli indicò ove porre le fioriture ed i fronzoli di cui abusava a proprio senno e di cui impinzava all'impazzata la propria parte. (p. 22) *Nessuno ha avuto maggior quantità di adepti devoti e di ammiratori entusiasti quanto Rossini. In paragone di questi, i detrattori, dopo i primi suoi anni di prova, non furono che un drappello rimpetto ad una legione. Come sempre succede, gli oppositori più accaniti si trovano infra le file dei compositori e dei musicisti, i quali sono i meno adatti ad analizzare ed a sindacare l'entusiasmo delle moltitudini; imperocché i maestri ragionano col cervello e le moltitudini col cuore: gli uni han per norma la grammatica, le altre non danno ascolto che alle proprie sensazioni. (p. 29) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Enrico Montazio, ''[https://archive.org/details/bub_gb_jzywwK4nK0AC/mode/1up Giuseppe Giusti]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862. *Enrico Montazio, ''[https://archive.org/details/bub_gb_ejKbiO3IM6YC/page/n1/mode/2up Giovacchino Rossini]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Montazio, Enrico}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] hyumlvk5a3vkn2u250zbjiecf4v9bbs 1418721 1418720 2026-06-30T14:43:52Z Gaux 18878 /* Citazioni di Enrico Montazio */ wlink 1418721 wikitext text/x-wiki [[File:Montazio Enrico.jpg|thumb|upright=0.6|Enrico Montazio]] '''Enrico Montazio''', pseudonimo di '''Enrico Valtancoli''' (1816 – 1886), giornalista italiano. ==Citazioni di Enrico Montazio== *Chiunque ha conosciuto anco di vista [[Pietro Thouar]], e chiunque si fa una idea della persona da' suoi scritti, non s'indurrà mai a credere abbia egli potuto essere, nella prima adolescenza, una schiuma di monello. Eppure ei medesimo lasciò ricordanza del suo soggiorno in ''Monte Domini'' in uno dei suoi ''Racconti pei Giovanetti''<ref>''Racconti pei Giovanetti'' , 1 vol. in 16. Tipografia Galileiana 1861. Racconto I ''Il Signore e l'Artigiano''. {{NDR|N.d.A.}}</ref>.<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_c4NPLvvZPVcC/mode/1up Pietro Thouar]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862, pp. 20-21.</ref> *Il Thouar ebbe in sorte di non avere il cervello temprato a filosofumi, ad astruserie scientifiche: poco o nulla cred'io sapesse di [[Lingua latina|latino]], e quel che sapeva, come ho mostrato altrove, se l'era insegnato da se.<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_c4NPLvvZPVcC/mode/1up Pietro Thouar]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862, p. 42.</ref> *Dissi in principio come ei {{NDR|Pietro Thouar}}, sino dalla prima gioventù, si ascrivesse alla [[Giovine Italia]] e si prestasse alla diffusione delle pubblicazioni della celebre associazione mazziniana. Parte più attiva di questa non mi consta ei prendesse alle cospirazioni di cui l'Italia fu per lunghi anni fecondissima cuna. L'indole sua lo rendea renitente dal mettersi in evidenza, dallo scendere in piazza e dal prender parte alle popolari riunioni. Ciò non di meno, era tanta la stima che anco i più sfegatati democratici aveano di lui che, nel 1849, allorquando si trattò di eleggere a suffragio universale i rappresentanti del popolo alla Costituente toscana, lo stesso ''Circolo del Popolo'' il quale si dava aria di Club dei ''[[Montagnardi|Montagnards]]'' del 93, mise il nome di lui nella lista dei candidati ed il suo nome uscì infatti dalle urne inscritto su {{sic|18,888}} bullettini. Ma il Thouar non vedeva chiaro in quell'arruffío e rinunziò di appartenere alla morto-nata Assemblea.<ref>Da ''[https://archive.org/details/bub_gb_c4NPLvvZPVcC/mode/1up Pietro Thouar]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862, pp. 64-65.</ref> ==''Giuseppe Giusti''== ===Citazioni=== *[...] il [[Giuseppe Giusti|Giusti]] non sapea scrivere che a comodo, alle sue ore, un po' alla volta, a miccino<ref>toscanismo, "con grande parsimonia".</ref>, come [[Giovanni Battista Niccolini|Giambattista Niccolini]] a cui pareva aver lavoralo il doppio del còmpito d'una giornata quando avea composto e ricopiato a pulito una ventina di versi. E se l'aurora dell'ispirazione non si affacciava da per sé al balzo del suo cervello, il Giusti lasciava chiuse le finestre dello studio e diceva: Aspettiamo che si faccia giorno! (p. 93) *[...] così doveva mostrarsi sempre il Giusti, liberale quando inferociva la reazione, reazionario quando la libertà trasmodava in licenza per opera d'un insulso sgovernante governo.<br>[[Pescia]] lo elesse due volte a deputato alla Assemblea legislativa toscana. Gli fu ascritta a colpa il non aver mai aperto bocca in quelle ciarliere {{sic|ragunanze}} e l'aver votato sempre co' moderati e colla maggioranza fra cui aveva i maggiori amici. Cosicché quando la democrazia mutò sembianze e accennò a [[demagogia]], egli venne a dirittura messo all'indice dai Bruti dei Circoli e dai Catilina dei Caffè. (p. 97) ===[[Explicit]]=== L'opera del Giusti non è né compiuta né di enorme mole. Tal quale è, nel suo genere è tuttavolta unica. E già altri lo vantò con molta giustizia «creatore d'una maniera di poesia non conosciuta da nessuna nazione ».<br>Ma incompiuta e breve com'è, la sua opera è tale, per l'indole, per l'originalità e pei frutti che Italia ne ricavò e può ancora ricavarne da far sì che dopo essersi nominati Giambattista Niccolini e [[Francesco Domenico Guerrazzi]], i due più grandi Toscani contemporanei, con minor modestia dell'[[Dante Alighieri|Alighieri]] il quale accenna il proprio posto dopo Omero, Ovidio, Lucano e Virgilio, sia lecito dir del Giusti, parafrasando l'altissimo poeta:<div align=center>Essi lo fecer della loro schiera,<br>Si ch'ei fu terzo fra cotanto senno.</div> ==''Giovacchino Rossini''== *{{NDR|[[Gioachino Rossini]]}} [...] nessuno operò più grandi prodigi, nessuno sollevò la [[melodia]] e l'[[armonia]], indivisibili sorelle, a regione pili eterea e sublime.<br>Ei prese la musica [[melodramma|melodrammatica]] ancor bambina e vergine dalle mani di [[Domenico Cimarosa|Cimarosa]] e di [[Giovanni Paisiello|Paisiello]]: senza deflorarla la fece donna, senza corromperla l'abbellì: l'educò, la rinnovò, la difese dal tocco dei profani. Egli si eresse vendicatore di quanti gemeano sotto la tirannia delle servili pastoie della gretta imitazione, e i quali non osavano emanciparsene.<br>Egli è solo ad ignorare la grandezza dei suoi fatti e del suo nome. S'ei sente altamente di sé, {{sic|nol}} dimostra e {{sic|nol}} dice. Tutt'al più coll'intimo amico qualche volta gli avviene di lasciarsi andare ad un moto involontario, ad un gesto caratteristico. Ei pone sul cavo della mano un pizzico di [[Tabagismo|tabacco]] da naso – giacché della polvere nicoziana<ref>Termine coniato in onore del diplomatico e lessicografo francese [[Jean Nicot]], che nel 1550 inviò i semi di tabacco dal Portogallo a Parigi.</ref>, egli usa ed abusa sin dagli anni suoi giovanili – e aguzzandovi sopra l'occhio con un sorriso egli dice: «Se sapeste quante idee sono uscite di qui!» (pp. 21-22) *A verun compositore {{sic|dee}} il cantante culto maggiore d'affetto o di venerazione quanto al Rossini. Egli lo fece artista come il [[Carlo Goldoni|Goldoni]] fece attore l'istrione. E come il Goldoni tolse il mal vezzo delle commedie a soggetto, così Rossini, pel primo, scrisse tutta la parte al cantante; gli indicò ove porre le fioriture ed i fronzoli di cui abusava a proprio senno e di cui impinzava all'impazzata la propria parte. (p. 22) *Nessuno ha avuto maggior quantità di adepti devoti e di ammiratori entusiasti quanto Rossini. In paragone di questi, i detrattori, dopo i primi suoi anni di prova, non furono che un drappello rimpetto ad una legione. Come sempre succede, gli oppositori più accaniti si trovano infra le file dei compositori e dei musicisti, i quali sono i meno adatti ad analizzare ed a sindacare l'entusiasmo delle moltitudini; imperocché i maestri ragionano col cervello e le moltitudini col cuore: gli uni han per norma la grammatica, le altre non danno ascolto che alle proprie sensazioni. (p. 29) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Enrico Montazio, ''[https://archive.org/details/bub_gb_jzywwK4nK0AC/mode/1up Giuseppe Giusti]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862. *Enrico Montazio, ''[https://archive.org/details/bub_gb_ejKbiO3IM6YC/page/n1/mode/2up Giovacchino Rossini]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Montazio, Enrico}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] cpyqrnwb3ym3wuepvpqhxnopr7dz1c1 1418725 1418721 2026-06-30T14:55:57Z Gaux 18878 nuova sezione 1418725 wikitext text/x-wiki [[File:Montazio Enrico.jpg|thumb|upright=0.6|Enrico Montazio]] '''Enrico Montazio''', pseudonimo di '''Enrico Valtancoli''' (1816 – 1886), giornalista italiano. ==''Giuseppe Giusti''== ===Citazioni=== *[...] il [[Giuseppe Giusti|Giusti]] non sapea scrivere che a comodo, alle sue ore, un po' alla volta, a miccino<ref>toscanismo, "con grande parsimonia".</ref>, come [[Giovanni Battista Niccolini|Giambattista Niccolini]] a cui pareva aver lavoralo il doppio del còmpito d'una giornata quando avea composto e ricopiato a pulito una ventina di versi. E se l'aurora dell'ispirazione non si affacciava da per sé al balzo del suo cervello, il Giusti lasciava chiuse le finestre dello studio e diceva: Aspettiamo che si faccia giorno! (p. 93) *[...] così doveva mostrarsi sempre il Giusti, liberale quando inferociva la reazione, reazionario quando la libertà trasmodava in licenza per opera d'un insulso sgovernante governo.<br>[[Pescia]] lo elesse due volte a deputato alla Assemblea legislativa toscana. Gli fu ascritta a colpa il non aver mai aperto bocca in quelle ciarliere {{sic|ragunanze}} e l'aver votato sempre co' moderati e colla maggioranza fra cui aveva i maggiori amici. Cosicché quando la democrazia mutò sembianze e accennò a [[demagogia]], egli venne a dirittura messo all'indice dai Bruti dei Circoli e dai Catilina dei Caffè. (p. 97) ===[[Explicit]]=== L'opera del Giusti non è né compiuta né di enorme mole. Tal quale è, nel suo genere è tuttavolta unica. E già altri lo vantò con molta giustizia «creatore d'una maniera di poesia non conosciuta da nessuna nazione ».<br>Ma incompiuta e breve com'è, la sua opera è tale, per l'indole, per l'originalità e pei frutti che Italia ne ricavò e può ancora ricavarne da far sì che dopo essersi nominati Giambattista Niccolini e [[Francesco Domenico Guerrazzi]], i due più grandi Toscani contemporanei, con minor modestia dell'[[Dante Alighieri|Alighieri]] il quale accenna il proprio posto dopo Omero, Ovidio, Lucano e Virgilio, sia lecito dir del Giusti, parafrasando l'altissimo poeta:<div align=center>Essi lo fecer della loro schiera,<br>Si ch'ei fu terzo fra cotanto senno.</div> ==''Giovacchino Rossini''== *{{NDR|[[Gioachino Rossini]]}} [...] nessuno operò più grandi prodigi, nessuno sollevò la [[melodia]] e l'[[armonia]], indivisibili sorelle, a regione pili eterea e sublime.<br>Ei prese la musica [[melodramma|melodrammatica]] ancor bambina e vergine dalle mani di [[Domenico Cimarosa|Cimarosa]] e di [[Giovanni Paisiello|Paisiello]]: senza deflorarla la fece donna, senza corromperla l'abbellì: l'educò, la rinnovò, la difese dal tocco dei profani. Egli si eresse vendicatore di quanti gemeano sotto la tirannia delle servili pastoie della gretta imitazione, e i quali non osavano emanciparsene.<br>Egli è solo ad ignorare la grandezza dei suoi fatti e del suo nome. S'ei sente altamente di sé, {{sic|nol}} dimostra e {{sic|nol}} dice. Tutt'al più coll'intimo amico qualche volta gli avviene di lasciarsi andare ad un moto involontario, ad un gesto caratteristico. Ei pone sul cavo della mano un pizzico di [[Tabagismo|tabacco]] da naso – giacché della polvere nicoziana<ref>Termine coniato in onore del diplomatico e lessicografo francese [[Jean Nicot]], che nel 1550 inviò i semi di tabacco dal Portogallo a Parigi.</ref>, egli usa ed abusa sin dagli anni suoi giovanili – e aguzzandovi sopra l'occhio con un sorriso egli dice: «Se sapeste quante idee sono uscite di qui!» (pp. 21-22) *A verun compositore {{sic|dee}} il cantante culto maggiore d'affetto o di venerazione quanto al Rossini. Egli lo fece artista come il [[Carlo Goldoni|Goldoni]] fece attore l'istrione. E come il Goldoni tolse il mal vezzo delle commedie a soggetto, così Rossini, pel primo, scrisse tutta la parte al cantante; gli indicò ove porre le fioriture ed i fronzoli di cui abusava a proprio senno e di cui impinzava all'impazzata la propria parte. (p. 22) *Nessuno ha avuto maggior quantità di adepti devoti e di ammiratori entusiasti quanto Rossini. In paragone di questi, i detrattori, dopo i primi suoi anni di prova, non furono che un drappello rimpetto ad una legione. Come sempre succede, gli oppositori più accaniti si trovano infra le file dei compositori e dei musicisti, i quali sono i meno adatti ad analizzare ed a sindacare l'entusiasmo delle moltitudini; imperocché i maestri ragionano col cervello e le moltitudini col cuore: gli uni han per norma la grammatica, le altre non danno ascolto che alle proprie sensazioni. (p. 29) ==[[Pietro Thouar]]== *Chiunque ha conosciuto anco di vista [[Pietro Thouar]], e chiunque si fa una idea della persona da' suoi scritti, non s'indurrà mai a credere abbia egli potuto essere, nella prima adolescenza, una schiuma di monello. Eppure ei medesimo lasciò ricordanza del suo soggiorno in ''Monte Domini'' in uno dei suoi ''Racconti pei Giovanetti''<ref>''Racconti pei Giovanetti'' , 1 vol. in 16. Tipografia Galileiana 1861. Racconto I ''Il Signore e l'Artigiano''. {{NDR|N.d.A.}}</ref>. (pp. 20-21) *Il Thouar ebbe in sorte di non avere il cervello temprato a filosofumi, ad astruserie scientifiche: poco o nulla cred'io sapesse di [[Lingua latina|latino]], e quel che sapeva, come ho mostrato altrove, se l'era insegnato da se. (p. 42) *Dissi in principio come ei {{NDR|Pietro Thouar}}, sino dalla prima gioventù, si ascrivesse alla [[Giovine Italia]] e si prestasse alla diffusione delle pubblicazioni della celebre associazione mazziniana. Parte più attiva di questa non mi consta ei prendesse alle cospirazioni di cui l'Italia fu per lunghi anni fecondissima cuna. L'indole sua lo rendea renitente dal mettersi in evidenza, dallo scendere in piazza e dal prender parte alle popolari riunioni. Ciò non di meno, era tanta la stima che anco i più sfegatati democratici aveano di lui che, nel 1849, allorquando si trattò di eleggere a suffragio universale i rappresentanti del popolo alla Costituente toscana, lo stesso ''Circolo del Popolo'' il quale si dava aria di Club dei ''[[Montagnardi|Montagnards]]'' del 93, mise il nome di lui nella lista dei candidati ed il suo nome uscì infatti dalle urne inscritto su {{sic|18,888}} bullettini. Ma il Thouar non vedeva chiaro in quell'arruffío e rinunziò di appartenere alla morto-nata Assemblea. (pp. 64-65) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Enrico Montazio, ''[https://archive.org/details/bub_gb_jzywwK4nK0AC/mode/1up Giuseppe Giusti]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862. *Enrico Montazio, ''[https://archive.org/details/bub_gb_ejKbiO3IM6YC/page/n1/mode/2up Giovacchino Rossini]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862. *Enrico Montazio, ''[https://archive.org/details/bub_gb_c4NPLvvZPVcC/mode/1up Pietro Thouar]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Montazio, Enrico}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] qwl3m2ucdl5gvk2zfgeunqb7feb58st 1418726 1418725 2026-06-30T14:57:25Z Gaux 18878 corsivo, typo 1418726 wikitext text/x-wiki [[File:Montazio Enrico.jpg|thumb|upright=0.6|Enrico Montazio]] '''Enrico Montazio''', pseudonimo di '''Enrico Valtancoli''' (1816 – 1886), giornalista italiano. ==''Giuseppe Giusti''== ===Citazioni=== *[...] il [[Giuseppe Giusti|Giusti]] non sapea scrivere che a comodo, alle sue ore, un po' alla volta, a miccino<ref>toscanismo, "con grande parsimonia".</ref>, come [[Giovanni Battista Niccolini|Giambattista Niccolini]] a cui pareva aver lavoralo il doppio del còmpito d'una giornata quando avea composto e ricopiato a pulito una ventina di versi. E se l'aurora dell'ispirazione non si affacciava da per sé al balzo del suo cervello, il Giusti lasciava chiuse le finestre dello studio e diceva: Aspettiamo che si faccia giorno! (p. 93) *[...] così doveva mostrarsi sempre il Giusti, liberale quando inferociva la reazione, reazionario quando la libertà trasmodava in licenza per opera d'un insulso sgovernante governo.<br>[[Pescia]] lo elesse due volte a deputato alla Assemblea legislativa toscana. Gli fu ascritta a colpa il non aver mai aperto bocca in quelle ciarliere {{sic|ragunanze}} e l'aver votato sempre co' moderati e colla maggioranza fra cui aveva i maggiori amici. Cosicché quando la democrazia mutò sembianze e accennò a [[demagogia]], egli venne a dirittura messo all'indice dai Bruti dei Circoli e dai Catilina dei Caffè. (p. 97) ===[[Explicit]]=== L'opera del Giusti non è né compiuta né di enorme mole. Tal quale è, nel suo genere è tuttavolta unica. E già altri lo vantò con molta giustizia «creatore d'una maniera di poesia non conosciuta da nessuna nazione ».<br>Ma incompiuta e breve com'è, la sua opera è tale, per l'indole, per l'originalità e pei frutti che Italia ne ricavò e può ancora ricavarne da far sì che dopo essersi nominati Giambattista Niccolini e [[Francesco Domenico Guerrazzi]], i due più grandi Toscani contemporanei, con minor modestia dell'[[Dante Alighieri|Alighieri]] il quale accenna il proprio posto dopo Omero, Ovidio, Lucano e Virgilio, sia lecito dir del Giusti, parafrasando l'altissimo poeta:<div align=center>Essi lo fecer della loro schiera,<br>Si ch'ei fu terzo fra cotanto senno.</div> ==''Giovacchino Rossini''== *Nessuno operò più grandi prodigi, nessuno sollevò la [[melodia]] e l'[[armonia]], indivisibili sorelle, a regione pili eterea e sublime.<br>Ei prese la musica [[melodramma|melodrammatica]] ancor bambina e vergine dalle mani di [[Domenico Cimarosa|Cimarosa]] e di [[Giovanni Paisiello|Paisiello]]: senza deflorarla la fece donna, senza corromperla l'abbellì: l'educò, la rinnovò, la difese dal tocco dei profani. Egli si eresse vendicatore di quanti gemeano sotto la tirannia delle servili pastoie della gretta imitazione, e i quali non osavano emanciparsene.<br>Egli è solo ad ignorare la grandezza dei suoi fatti e del suo nome. S'ei sente altamente di sé, {{sic|nol}} dimostra e {{sic|nol}} dice. Tutt'al più coll'intimo amico qualche volta gli avviene di lasciarsi andare ad un moto involontario, ad un gesto caratteristico. Ei pone sul cavo della mano un pizzico di [[Tabagismo|tabacco]] da naso – giacché della polvere nicoziana<ref>Termine coniato in onore del diplomatico e lessicografo francese [[Jean Nicot]], che nel 1550 inviò i semi di tabacco dal Portogallo a Parigi.</ref>, egli usa ed abusa sin dagli anni suoi giovanili – e aguzzandovi sopra l'occhio con un sorriso egli dice: «Se sapeste quante idee sono uscite di qui!» (pp. 21-22) *A verun compositore {{sic|dee}} il cantante culto maggiore d'affetto o di venerazione quanto al Rossini. Egli lo fece artista come il [[Carlo Goldoni|Goldoni]] fece attore l'istrione. E come il Goldoni tolse il mal vezzo delle commedie a soggetto, così Rossini, pel primo, scrisse tutta la parte al cantante; gli indicò ove porre le fioriture ed i fronzoli di cui abusava a proprio senno e di cui impinzava all'impazzata la propria parte. (p. 22) *Nessuno ha avuto maggior quantità di adepti devoti e di ammiratori entusiasti quanto Rossini. In paragone di questi, i detrattori, dopo i primi suoi anni di prova, non furono che un drappello rimpetto ad una legione. Come sempre succede, gli oppositori più accaniti si trovano infra le file dei compositori e dei musicisti, i quali sono i meno adatti ad analizzare ed a sindacare l'entusiasmo delle moltitudini; imperocché i maestri ragionano col cervello e le moltitudini col cuore: gli uni han per norma la grammatica, le altre non danno ascolto che alle proprie sensazioni. (p. 29) ==''[[Pietro Thouar]]''== *Chiunque ha conosciuto anco di vista [[Pietro Thouar]], e chiunque si fa una idea della persona da' suoi scritti, non s'indurrà mai a credere abbia egli potuto essere, nella prima adolescenza, una schiuma di monello. Eppure ei medesimo lasciò ricordanza del suo soggiorno in ''Monte Domini'' in uno dei suoi ''Racconti pei Giovanetti''<ref>''Racconti pei Giovanetti'' , 1 vol. in 16. Tipografia Galileiana 1861. Racconto I ''Il Signore e l'Artigiano''. {{NDR|N.d.A.}}</ref>. (pp. 20-21) *Il Thouar ebbe in sorte di non avere il cervello temprato a filosofumi, ad astruserie scientifiche: poco o nulla cred'io sapesse di [[Lingua latina|latino]], e quel che sapeva, come ho mostrato altrove, se l'era insegnato da se. (p. 42) *Dissi in principio come ei {{NDR|Pietro Thouar}}, sino dalla prima gioventù, si ascrivesse alla [[Giovine Italia]] e si prestasse alla diffusione delle pubblicazioni della celebre associazione mazziniana. Parte più attiva di questa non mi consta ei prendesse alle cospirazioni di cui l'Italia fu per lunghi anni fecondissima cuna. L'indole sua lo rendea renitente dal mettersi in evidenza, dallo scendere in piazza e dal prender parte alle popolari riunioni. Ciò non di meno, era tanta la stima che anco i più sfegatati democratici aveano di lui che, nel 1849, allorquando si trattò di eleggere a suffragio universale i rappresentanti del popolo alla Costituente toscana, lo stesso ''Circolo del Popolo'' il quale si dava aria di Club dei ''[[Montagnardi|Montagnards]]'' del 93, mise il nome di lui nella lista dei candidati ed il suo nome uscì infatti dalle urne inscritto su {{sic|18,888}} bullettini. Ma il Thouar non vedeva chiaro in quell'arruffío e rinunziò di appartenere alla morto-nata Assemblea. (pp. 64-65) ==Note== <references /> ==Bibliografia== *Enrico Montazio, ''[https://archive.org/details/bub_gb_jzywwK4nK0AC/mode/1up Giuseppe Giusti]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862. *Enrico Montazio, ''[https://archive.org/details/bub_gb_ejKbiO3IM6YC/page/n1/mode/2up Giovacchino Rossini]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862. *Enrico Montazio, ''[https://archive.org/details/bub_gb_c4NPLvvZPVcC/mode/1up Pietro Thouar]'', Unione Tipografico-Editrice, Torino, 1862. ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Montazio, Enrico}} [[Categoria:Giornalisti italiani]] p69r64ip2abw4fi6r6dqi3gfbge0gce Uther Pendragon 0 225568 1418778 1418551 2026-07-01T09:20:13Z Skekzilla 17056 /* Altri progetti */ 1418778 wikitext text/x-wiki [[File:History of the Kings (f.72) Uthr Bendragon.jpg|thumb|Uther Pendragon raffigurato in una rozza miniatura di un monoscritto gallese del XV secolo della ''Historia Regum Britanniae'']] '''Uther Pendragon''', personaggio del ciclo bretone e delle leggende arturiane. ==Citazioni di Uther Pendragon== ===''[[Excalibur]]''=== {{cronologico}} *Merlino, sono il più forte! Sono il predestinato! *Chiacchiere? Le chiacchiere sono per gli innamorati! Mi serve una spada per essere re. *Gli uomini so solo massacrarli. D'ora in avanti, imparerò ad amarli. *Merlino! Tu arrivi non richiesto e m'ignori quando ti chiamo. *{{NDR|[[Ultime parole dai film|Ultime parole]]}} Nessuno avrà la spada! Nessuno impugnerà Excalibur eccetto me! ==Citazioni su Uther Pendragon== ===''[[Excalibur]]''=== {{cronologico}} *Così hai di nuovo bisogno di me ora che la mia tregua è infranta? Anni da costruire, attimi per distruggere, e tutto per lussuria. ([[Mago Merlino]]) *No, casa e focolare, moglie e figlio, non è per te, Uther. ([[Mago Merlino]]) *Tu hai tradito il duca, gli hai rubato la moglie e hai preso il suo castello. Ora nessuno si fida di te. Tu non sei il predestinato. ([[Mago Merlino]]) *– Che genere d'uomo era mio padre?<br>– Oh, era forte e molto coraggioso. Era un grande cavaliere.<br>– Era un grande re?<br>– Beh, era avventato. Non imparò mai a guardare nel cuore degli uomini, tanto meno nel suo.<br>– Lo amavi?<br>– Eh, è facile amare la [[follia]] in un [[ragazzo]]. ===[[Thomas Malory]]=== {{cronologico}} *Al tempo in cui Uther Pendragon governava su tutta l'Inghilterra, vi era in Cornovaglia un potente duca, signore di Tintagel, che gli faceva guerra da molti anni. Attraverso degli emissari, un giorno il re lo convocò ordinandogli di portare con sé anche la moglie, che aveva nome Igraine e fama di essere molto assennata. Quando il duca arrivò alla presenza del sovrano, per intercessione dei più nobili baroni si riconciliò con lui, ma il re si innamorò di sua moglie, la festeggiò oltre misura e desiderò di giacere con lei. *La prima notte che trascorrerete con Igraine concepirete in lei un figlio che mi farete consegnare appena sarà venuto alla luce. Io lo alleverò dove più mi piacerà, affinché a voi derivi onore e al bambino i vantaggi che gli spettano. ([[Mago Merlino]]) *Così re Uther giacque con Igraine più di tre ore dopo la morte del duca e, in quella notte, concepì Artù. Allo spuntare del giorno, dopo che Merlino fu arrivato per dirgli di prepararsi, egli baciò la dama e partì in gran fretta. E quando Igraine sentì dire che, secondo tutte le testimonianze, il marito era morto prima dell'arrivo di Uther, si chiese con grande stupore chi potesse essere l'uomo che si era coricato con lei nelle sembianze del suo signore e ne pianse segretamente senza farne parola ad alcuno. ==Voci correlate== *[[Re Artù]], figlio ==Altri progetti== {{interprogetto}} {{DEFAULTSORT:Pendragon, Uther}} [[Categoria:Personaggi del ciclo arturiano]] [[Categoria:Sovrani mitologici]] quv31bkk75ucer7d5vsjqmouk8mvtbq Parsifal 0 225580 1418776 1418645 2026-07-01T09:19:52Z Skekzilla 17056 /* Altri progetti */ 1418776 wikitext text/x-wiki [[File:Rogelio de Egusquiza - Parsifal.jpg|thumb|''Parsifal'' (1910), Rogelio de Egusquiza]] '''Parsifal''', personaggio del ciclo bretone e delle leggende arturiane. ==Citazioni di Parsifal== ===''[[Excalibur]]''=== {{cronologico}} *Non ho trovato altro che dolore e morte. *Io ho visto il [[Graal]], Uryens. Lo avevo in pugno. Ho fallito. Ho fallito! [...] Non sono degno. *Bevi dal calice. Tu rinascerai e la terra con te. *Excalibur non può essere perduta. ===[[Thomas Malory]]=== {{cronologico}} *Dite [...] a ser Kay il Siniscalco e a ser Mordred che confido in Dio che sarò valoroso quanto loro, e non dimenticherò mai i motteggi e le derisioni che mi indirizzarono il giorno in cui fui investito cavaliere: non comparirò a corte finché tutti non parleranno di me con maggiore rispetto di quanto sia mai stato dimostrato loro. *Sono al servizio dell'Uomo migliore del mondo che non permetterà che io muoia, perché chi bussa alla Sua porta potrà entrare, chi chiede potrà ricevere, ed Egli non si nasconde a colui che lo cerca. *Punirò la mia carne, che vuole avere impero su di me! *Quanto sono stato vicino a perdere me stesso [...] e la purezza che non avrei mai più potuto riavere! *Siete uno sciocco se non sapete che le vergini sono franche ovunque si trovino. ==Citazioni su Parsifal== ===[[Thomas Malory]]=== *Ed ecco avvicinarsi il sacro vaso del Sangrail accompagnato da soavità e profumi di ogni sorta. I due cavalieri non poterono distinguere con chiarezza chi lo portava; solo ser Percival intravvide appena sia il vaso sia la vergine purissima che lo recava tra le mani. *Era infatti uno dei migliori cavalieri del mondo, e in lui la vera fede era ben salda. *La storia dice che ser Percival era uno degli uomini più religiosi che vi fossero al mondo in quei tempi in cui ben pochi credevano in Dio senza riserve, e i figli non rispettavano i padri e li trattavano come estranei. Egli quindi cercò conforto in Nostro Signore Gesù pregandolo affinché le tentazioni non lo allontanassero dal servizio di Dio ed egli potesse continuare ad essere Suo leale campione. ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Personaggi del ciclo arturiano]] 33rqmnevwrfrodqodk68nm1ml8z23tw Requiescant 0 225589 1418664 2026-06-30T12:06:14Z Spinoziano 2297 Creata pagina con "{{Film |titolo italiano = Requiescant |immagine = Requiescant (1967) Lou Castel.png |didascalia = [[Lou Castel]] in una scena del film |paese = Italia/Germania Ovest |genere = western |regista = [[Carlo Lizzani]] |soggetto = [[Renato Izzo]], [[Franco Bucceri]] |sceneggiatore = [[Adriano Bolzoni]], [[Armando Crispino]], [[Lucio Battistrada]], [[Pier Paolo Pasolini]] |produttore = Carlo Lizzani |attori = *[[Lou Castel]]: Requiescant *[[Mark Damon]]: George Bellow Ferguson..." 1418664 wikitext text/x-wiki {{Film |titolo italiano = Requiescant |immagine = Requiescant (1967) Lou Castel.png |didascalia = [[Lou Castel]] in una scena del film |paese = Italia/Germania Ovest |genere = western |regista = [[Carlo Lizzani]] |soggetto = [[Renato Izzo]], [[Franco Bucceri]] |sceneggiatore = [[Adriano Bolzoni]], [[Armando Crispino]], [[Lucio Battistrada]], [[Pier Paolo Pasolini]] |produttore = Carlo Lizzani |attori = *[[Lou Castel]]: Requiescant *[[Mark Damon]]: George Bellow Ferguson *[[Pier Paolo Pasolini]]: Don Juan *[[Barbara Frey]]: Princy *[[Rossana Martini|Rossana Krisman]]: Lope *[[Mirella Maravidi]]: Edith *[[Franco Citti]]: Burt *[[Ninetto Davoli|Nino Davoli]]: El Nino *[[Lorenza Guerrieri]]: Marta *[[Luisa Baratto|Liz Barrett]]: Pilar *[[Carlo Palmucci]]: Dean Light }} '''''Requiescant''''', film italo-tedesco del 1967 con [[Lou Castel]], regia di [[Carlo Lizzani]]. ==Frasi== {{cronologico}} *Solo un uomo libero è un uomo, e questo [[Bibbia|tuo libro]] parla agli uomini. ('''Don Juan''') *La [[guerra]] è maledetta, e maledetti siamo tutti noi che la facciamo. ('''Don Juan''') *La guerra è orribile non perché si è ammazzati, ma perché si ammazza. Non perché si ammazzano degli uomini, ma perché si ammazza la pietà. ('''Don Juan''') ==Citazioni su ''Requiescant''== *Lizzani [...] si tiene in bilico tra impegno rivoluzionario e parodia forse involontaria. Castel è immobile, Damon è truccato da vampiro; Pasolini interpreta il prete dei campesinos, che alla fine accetta l'inevitabilità della violenza per difendere i diritti dei poveri. Il risultato è però impacciato e meno divertente delle singole parti. (''[[Il Mereghetti]]'') *''Requiescant'' è a metà strada [...] fra il western italico vecchio stile e questo nuovo tipo di cinema avventuroso-ma-impegnato. [...] Su una vicenda consueta si saldano motivi "democratici". Ma le due dimensioni non risultano perfettamente fuse tra loro. ([[Ermanno Comuzio]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Film western]] r4gdjqdvq4fmnan4srx33ig71s9yj4h Discussioni utente:Eurobroes 3 225590 1418737 2026-06-30T18:20:32Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1418737 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 20:20, 30 giu 2026 (CEST)}} 243a5p3tvs7txj4vqeca6qm1wzgp80z Discussioni utente:Ma fraise 3 225591 1418740 2026-06-30T21:05:08Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1418740 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 23:05, 30 giu 2026 (CEST)}} r38jipv8c7brd4csp7xdi7ty142ammk Galilea 0 225592 1418745 2026-06-30T21:13:17Z Darkcloud2222 10646 Creata pagina con "[[Immagine:Lower Galilee map.svg|thumb|Mappa della Galilea]] Citazioni sulla regione della '''Galilea'''. *Oggi, nonostante tutti gli sforzi di Israele di "giudaizzarla", [...] la Galilea rimane ancora l'unica area della Palestina ad aver mantenuto la sua bellezza naturale, il suo sapore mediorientale e la sua cultura palestinese. Poiché metà della popolazione è palestinese, l'"equilibrio demografico" impedisce a molti ebrei israeliani di sentire quella regione come..." 1418745 wikitext text/x-wiki [[Immagine:Lower Galilee map.svg|thumb|Mappa della Galilea]] Citazioni sulla regione della '''Galilea'''. *Oggi, nonostante tutti gli sforzi di Israele di "giudaizzarla", [...] la Galilea rimane ancora l'unica area della Palestina ad aver mantenuto la sua bellezza naturale, il suo sapore mediorientale e la sua cultura palestinese. Poiché metà della popolazione è palestinese, l'"equilibrio demografico" impedisce a molti ebrei israeliani di sentire quella regione come "propria" anche all'inizio del XXI secolo. ([[Ilan Pappé]]) *Un intenso processo di "giudaizzazione" non è fino a ora riuscito a rendere "ebrea" la Galilea, ma dato che oggi così tanti israeliani, politici e accademici, sono giunti ad accettare e giustificare quella pulizia e anche a suggerirla ai futuri uomini politici, il pericolo di ulteriori espulsioni incombe tuttora sul popolo palestinese in questa parte di Palestina. ([[Ilan Pappé]]) ==Voci correlate== *[[Israele]] *[[Palestina]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sulla}} {{s}} [[Categoria:Luoghi biblici]] [[Categoria:Luoghi della Palestina]] [[Categoria:Luoghi di Israele]] kf0ibza0a0jw1359xtj4789gsnwej74 Vertice di Camp David 0 225593 1418746 2026-06-30T21:24:19Z Darkcloud2222 10646 Creata pagina con "{{voce tematica}} [[File:Video Recording of Photo Opportunity at Camp David - NARA - 6037428.ogv|thumb|200px|[[Bill Clinton]] con [[Ehud Barak]] e [[Yasser Arafat]] a Camp David]] Citazioni sul '''vertice di Camp David''' del luglio 2000. ==Citazioni== *Per i palestinesi l'unico risultato positivo di Camp David fu che la loro leadership riuscì, almeno per un po' di tempo, a portare la [[Esodo palestinese del 1948|catastrofe del 1948]] all'attenzione locale, regionale e..." 1418746 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Video Recording of Photo Opportunity at Camp David - NARA - 6037428.ogv|thumb|200px|[[Bill Clinton]] con [[Ehud Barak]] e [[Yasser Arafat]] a Camp David]] Citazioni sul '''vertice di Camp David''' del luglio 2000. ==Citazioni== *Per i palestinesi l'unico risultato positivo di Camp David fu che la loro leadership riuscì, almeno per un po' di tempo, a portare la [[Esodo palestinese del 1948|catastrofe del 1948]] all'attenzione locale, regionale e, in una certa misura, dell'opinione pubblica internazionale. Non solo in Israele, ma anche negli Stati Uniti e persino in Europa, quanti erano veramente interessati alla questione palestinese dovettero prendere coscienza che questo conflitto non riguardava solo il futuro dei Territori Occupati, ma che al centro c'era la questione dei profughi che Israele aveva cacciato dalla Palestina nel 1948. ([[Ilan Pappé]]) ==Voci correlate== *[[Conflitto israelo-palestinese]] *[[Israele]] *[[Piani di pace per il conflitto israelo-palestinese]] *[[Stato di Palestina]] ==Altri progetti== {{interprogetto|w_preposizione=riguardante il|preposizione=sul}} {{s}} [[Categoria:Eventi degli anni 2000]] [[Categoria:Palestina]] [[Categoria:Storia di Israele]] 68uhjbuz7dkv984a1jopdta8ro1y1mh Fondo Nazionale Ebraico 0 225594 1418747 2026-06-30T21:28:39Z Darkcloud2222 10646 Creata pagina con "{{voce tematica}} [[Immagine:Flag of Jewish National Fund.svg|thumb|right|Logo del Fondo Nazionale Ebraico]] Citazioni sulla '''Fondo Nazionale Ebraico'''. ==Citazioni== *In Israele e nel mondo ebraico il JNF è visto come un'agenzia ecologicamente molto responsabile che deve la sua reputazione al modo in cui si è dedicata a piantare alberi, a reintrodurre la flora e i paesaggi locali, facilitando l'apertura di decine di luoghi di villeggiatura e di parchi naturali, co..." 1418747 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[Immagine:Flag of Jewish National Fund.svg|thumb|right|Logo del Fondo Nazionale Ebraico]] Citazioni sulla '''Fondo Nazionale Ebraico'''. ==Citazioni== *In Israele e nel mondo ebraico il JNF è visto come un'agenzia ecologicamente molto responsabile che deve la sua reputazione al modo in cui si è dedicata a piantare alberi, a reintrodurre la flora e i paesaggi locali, facilitando l'apertura di decine di luoghi di villeggiatura e di parchi naturali, con aree da picnic e spazi gioco per bambini. [...] I parchi del JNF non offrono soltanto parchiggi, aree da picnic, spazi gioco e contatto con la natura, ma anche degli elementi ben visibili che raccontano una storia particolare: le rovine di una casa, una fortezza, frutteti, piante di cactus (''sabra''), e così via. Ci sono anche fichi e mandorli. Moltissimi israeliani pensano che siano fichi "selvatici" o mandorli "selvatici", poiché li vedono in fioritura verso la fine dell'inverno, quando annunciano la bellezza della primavera. Ma questi alberi furono piantati e coltivati da mani umane. Ovunque si trovino mandorli e fichi, uliveti o siepi di cactus, là un tempo sorgeva un villaggio palestinese: questi alberi, che rifioriscono ogni anno, sono tutto ciò che resta. Vicino ai terrazzamenti incolti e sotto le altalene e i tavoli da picnic e le foreste di pini europei, giacciono sepolte le case e i campi dei palestinesi che le truppe israeliane cacciarono nel 1948. Pertanto, i visitatori, guidati soltanto da queste segnalazioni del JNF, non si renderanno mai conto che lì abitavano persone - i palestinesi - che ora vivono come profughi nei Territori Occupati, come cittadini di seconda classe in Israele e come abitanti di campi profughi oltre i confini della Palestina. La vera missione del JNF, in altre parole, è stata quella di nascondere i resti visibili della Palestina, non solo piantando alberi, ma anche tramite una cronaca che nega la loro esistenza. ([[Ilan Pappé]]) *L'informazione data dai siti web del JNF è un modello autorevole per il meccanismo onnicomprensivo di rifiuto che gli israeliani mettono in atto sul piano della rappresentazione. Profondamente radicato nella psicologia delle persone, questo meccanismo funziona proprio sostituendo i luoghi palestinesi di tragedie e memoria con spazi di piacere e divertimento per gli israeliani. Ciò che i testi del JNF rappresentano come "ecologia" è un'altra manovra ufficiale israeliana per negare la [[Esodo palestinese del 1948|Nakba]] e nascondere l'enormità della tragedia palestinese. ([[Ilan Pappé]]) ==Voci correlate== *[[Israele]] *[[Sionismo]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul}} {{s}} [[Categoria:Storia di Israele]] jqnp1jeibus6xnfknyabb0kg1bags1t Discussioni utente:Simoneullio 3 225595 1418755 2026-07-01T07:47:52Z Homer 215 Benvenuto/a su Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà! 1418755 wikitext text/x-wiki {{Benvenuto2|nome={{PAGENAME}}|firma=[[Utente:Homer|Homer]] ([[Discussioni utente:Homer|scrivimi]]) 09:47, 1 lug 2026 (CEST)}} j67k2bne86btag78i65ot99pbhrdq93 Ossido arsenioso 0 225596 1418757 2026-07-01T08:06:36Z Marcella Medici (BEIC) 84396 creazione voce 1418757 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Arsenic trioxide.jpg|thumb|ossido arsenioso]] Citazioni sull''''ossido arsenioso'''. *Si ottiene il termossido bianco d'arsenico in grande nella Sassonia, e nella Boemia dalle miniere di cobalto, nelle quali trovasi in quantità notabile. Esso si raccoglie colla sublimazione entro canali di legno orizzontali lunghi, tortuosi, de' quali sono coperti i fornelli ove si torrefanno le miniere di cobalto arsenifere. Mescolato ad un poco di potassa, questo termossido si sottopone ad una seconda sublimazione a un fuoco forte con cui si riunisce in una massa dura, vetrosa, che gradatamente rendesi opaca all'aria. In questo stato trovasi nel commercio sotto al nome di ''arsenico bianco''. ([[Luigi Valentino Brugnatelli]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sull'|w_preposizione=riguardante l'}} {{s}} [[Categoria:Chimica]] 3p55lmsokqpfk13v6ggcrr6zz6mv311 1418760 1418757 2026-07-01T08:25:37Z Spinoziano (BEIC) 86405 piccole sistemazioni 1418760 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Arsenic trioxide.jpg|thumb|Ossido arsenioso]] Citazioni sull''''ossido arsenioso'''. *Si ottiene il termossido bianco d'arsenico in grande nella Sassonia, e nella Boemia dalle miniere di cobalto, nelle quali trovasi in quantità notabile. Esso si raccoglie colla sublimazione entro canali di legno orizzontali lunghi, tortuosi, de' quali sono coperti i fornelli ove si torrefanno le miniere di cobalto arsenifere. Mescolato ad un poco di potassa, questo termossido si sottopone ad una seconda sublimazione a un fuoco forte con cui si riunisce in una massa dura, vetrosa, che gradatamente rendesi opaca all'aria. In questo stato trovasi nel commercio sotto al nome di ''arsenico bianco''. ([[Luigi Valentino Brugnatelli]]) ==Voci correlate== *[[Arsenico]] ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sull'|w_preposizione=riguardante l'}} {{s}} [[Categoria:Sostanze chimiche]] jxz1zgc0wbnc01l2zhtc2zoim2drstv Sciroppo 0 225597 1418762 2026-07-01T08:47:20Z Marcella Medici (BEIC) 84396 creazione voce 1418762 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:2016-11-03-Rübenkraut-8880.jpg|thumb|sciroppo]] Citazioni sullo '''sciroppo'''. *Lo ''Sciroppo'' non è che una soluzione acquosa di zucchero depurata colla chiara d'uova, e svaporata alla consistenza di mele: questo è lo ''sciroppo semplice'', di cui dev'essere abbondantemente provveduto uno Speziale. Esso si aggiunge alle ''misture'' per renderle meno disgustose al palato, o per raddolcirle. Lo zucchero essendo divenuto oltremodo costoso ne' tempi presenti, si è cercato di avere degli sciroppi più economici, massime per uso degli stabilimenti di carità, degli spedali, de poveri ec. Lo sciroppo d'uva è opportuno, lo sciroppo di pomi o di pera è pure conveniente. ([[Luigi Valentino Brugnatelli]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sullo|w_preposizione=riguardante lo}} {{s}} dm2qwd8ff3gt7b342xie67wh5ja8hoz 1418765 1418762 2026-07-01T09:09:11Z Spinoziano (BEIC) 86405 piccole sistemazioni 1418765 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:2016-11-03-Rübenkraut-8880.jpg|thumb|Sciroppo]] Citazioni sullo '''sciroppo'''. *Lo ''Sciroppo'' non è che una soluzione acquosa di zucchero depurata colla chiara d'uova, e svaporata alla consistenza di mele: questo è lo ''sciroppo semplice'', di cui dev'essere abbondantemente provveduto uno Speziale. Esso si aggiunge alle ''misture'' per renderle meno disgustose al palato, o per raddolcirle. Lo zucchero essendo divenuto oltremodo costoso ne' tempi presenti, si è cercato di avere degli sciroppi più economici, massime per uso degli stabilimenti di carità, degli spedali, de poveri ec. Lo sciroppo d'uva è opportuno, lo sciroppo di pomi o di pera è pure conveniente. ([[Luigi Valentino Brugnatelli]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|preposizione=sullo|w_preposizione=riguardante lo}} {{s}} [[Categoria:Forma farmaceutica]] a1rlkqkrbs06v51niey8bxbq7q7ltxh Dama del Lago 0 225598 1418766 2026-07-01T09:15:43Z Skekzilla 17056 Creata pagina con "[[File:The Lady of the Lake by Speed Lancelot (cropped).jpg|thumb|La Dama del Lago]] La '''Dama del Lago''', personaggio del ciclo bretone e delle leggende arturiane. ==Citazioni sulla Dama del Lago== *E poiché in quel momento una donna passava sul lago, il re chiese chi fosse.<br>«È la Dama del Lago; sul fondo di questo specchio d'acqua si trova una caverna che ha l'interno decorato con tale ricchezza da renderlo la residenza più piacevole del mondo» gli spiegò M..." 1418766 wikitext text/x-wiki [[File:The Lady of the Lake by Speed Lancelot (cropped).jpg|thumb|La Dama del Lago]] La '''Dama del Lago''', personaggio del ciclo bretone e delle leggende arturiane. ==Citazioni sulla Dama del Lago== *E poiché in quel momento una donna passava sul lago, il re chiese chi fosse.<br>«È la Dama del Lago; sul fondo di questo specchio d'acqua si trova una caverna che ha l'interno decorato con tale ricchezza da renderlo la residenza più piacevole del mondo» gli spiegò Merlino. «Ora la dama si avvicinerà; allora voi dovrete pregarla cortesemente di darvi la spada.»<br>Infatti la dama si diresse verso Artù e lo salutò, e il re, dopo aver ricambiato il saluto, le chiese:<br>«Di chi è la spada che quel braccio tiene alta sull'acqua? Io sono senza armi, e vorrei che fosse mia.»<br>«Essa mi appartiene gli rispose la dama ma se mi concederete un dono allorquando ve lo chiederò, sarà vostra.»<br>«Ve lo accorderò, sulla mia parola» le promise Artù.<br>«Allora montate sulla barchetta che vedete laggiù, raggiungete a remi la spada e prendetela insieme al suo fodero. Io reclamerò il mio dono quando lo riterrò opportuno».<br>Artù e Merlino smontarono di sella e legarono i cavalli a due alberi. Poi salirono sulla piccola imbarcazione e, quando ebbero raggiunto la mano e la spada, il re ne afferrò l'impugnatura e la trattenne, mentre mano e braccio scomparivano sott'acqua. ([[Thomas Malory]]) *La Signora del Lago, seno d'alghe ricoperto, fronte cinta da un bel serto, m'investì le cuore 'a dea, e del Regno re mi fea. Ribattei stupito e incerto: "Tale investitura merto?" Disse: "Sono più che certa, io la do a chi la merta." (''[[Monty Python e il Sacro Graal]]'') *Non passò molto che la Damigella del Lago partì e Merlino la seguì tentando più volte di farla sua con le proprie arti sottili, ma poi Nimue gli fece giurare di non fare mai più uso con lei dei suoi incantesimi, perché altrimenti non l'avrebbe mai avuta. [...] Poi Merlino e la damigella ripartirono per la Cornovaglia, e nel corso del viaggio egli le insegnò molti altri prodigi. Ma poiché le stava sempre intorno per cogliere la sua verginità, Nimue lo prese a noia e pensò di liberarsene; tuttavia non sapeva come fare anche perché ne aveva paura, dato che Merlino era figlio di un diavolo.<br>Ora, avvenne che un giorno Merlino le facesse vedere una caverna meravigliosa che si sprofondava sotto una grande pietra che la damigella, mettendo in opera le arti che aveva apprese, lo inducesse ad entrarvi per mostrarle i prodigi che essa nascondeva. Poi fece in modo che egli non ne uscisse mai più di quante arti magiche mettesse in opera, e si allontanò lasciandolo prigioniero. ([[Thomas Malory]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Personaggi della mitologia]] dzids41hzlo4zuve39vicy62ubsex05 1418768 1418766 2026-07-01T09:17:55Z Skekzilla 17056 /* Altri progetti */ 1418768 wikitext text/x-wiki [[File:The Lady of the Lake by Speed Lancelot (cropped).jpg|thumb|La Dama del Lago]] La '''Dama del Lago''', personaggio del ciclo bretone e delle leggende arturiane. ==Citazioni sulla Dama del Lago== *E poiché in quel momento una donna passava sul lago, il re chiese chi fosse.<br>«È la Dama del Lago; sul fondo di questo specchio d'acqua si trova una caverna che ha l'interno decorato con tale ricchezza da renderlo la residenza più piacevole del mondo» gli spiegò Merlino. «Ora la dama si avvicinerà; allora voi dovrete pregarla cortesemente di darvi la spada.»<br>Infatti la dama si diresse verso Artù e lo salutò, e il re, dopo aver ricambiato il saluto, le chiese:<br>«Di chi è la spada che quel braccio tiene alta sull'acqua? Io sono senza armi, e vorrei che fosse mia.»<br>«Essa mi appartiene gli rispose la dama ma se mi concederete un dono allorquando ve lo chiederò, sarà vostra.»<br>«Ve lo accorderò, sulla mia parola» le promise Artù.<br>«Allora montate sulla barchetta che vedete laggiù, raggiungete a remi la spada e prendetela insieme al suo fodero. Io reclamerò il mio dono quando lo riterrò opportuno».<br>Artù e Merlino smontarono di sella e legarono i cavalli a due alberi. Poi salirono sulla piccola imbarcazione e, quando ebbero raggiunto la mano e la spada, il re ne afferrò l'impugnatura e la trattenne, mentre mano e braccio scomparivano sott'acqua. ([[Thomas Malory]]) *La Signora del Lago, seno d'alghe ricoperto, fronte cinta da un bel serto, m'investì le cuore 'a dea, e del Regno re mi fea. Ribattei stupito e incerto: "Tale investitura merto?" Disse: "Sono più che certa, io la do a chi la merta." (''[[Monty Python e il Sacro Graal]]'') *Non passò molto che la Damigella del Lago partì e Merlino la seguì tentando più volte di farla sua con le proprie arti sottili, ma poi Nimue gli fece giurare di non fare mai più uso con lei dei suoi incantesimi, perché altrimenti non l'avrebbe mai avuta. [...] Poi Merlino e la damigella ripartirono per la Cornovaglia, e nel corso del viaggio egli le insegnò molti altri prodigi. Ma poiché le stava sempre intorno per cogliere la sua verginità, Nimue lo prese a noia e pensò di liberarsene; tuttavia non sapeva come fare anche perché ne aveva paura, dato che Merlino era figlio di un diavolo.<br>Ora, avvenne che un giorno Merlino le facesse vedere una caverna meravigliosa che si sprofondava sotto una grande pietra che la damigella, mettendo in opera le arti che aveva apprese, lo inducesse ad entrarvi per mostrarle i prodigi che essa nascondeva. Poi fece in modo che egli non ne uscisse mai più di quante arti magiche mettesse in opera, e si allontanò lasciandolo prigioniero. ([[Thomas Malory]]) ==Altri progetti== {{interprogetto}} [[Categoria:Personaggi del ciclo arturiano]] 1l949zw15a66x6zpf39ltgt9cyg7cgz Categoria:Personaggi del ciclo arturiano 14 225599 1418769 2026-07-01T09:18:12Z Skekzilla 17056 Creata pagina con "[[Categoria:Personaggi della mitologia]]" 1418769 wikitext text/x-wiki [[Categoria:Personaggi della mitologia]] mukjxk9vwh50o2rrn95eyt26co0uzmf 1418770 1418769 2026-07-01T09:18:40Z Skekzilla 17056 1418770 wikitext text/x-wiki [[Categoria:Personaggi della mitologia|arturiano]] c8hs15qkubvzlcmzsi5oqcht64xn8tu Cinchona 0 225600 1418772 2026-07-01T09:18:55Z Marcella Medici (BEIC) 84396 creazione voce 1418772 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Cinchona à São Tomé (4).jpg|thumb|Cinchona à São Tomé]] Citazioni sulla '''Cinchona'''. *La corteccia di china più comune e ricercata è quella di Loxa: essa ha una linea circa di spessore, esternamente è scabra, di un colore verde bruno, coperta di una specie di lichene; internamente ha il colore del cinnamomo. Ha un odore particolare aromatico, un sapore amaro stringente; è pesante, secca. Alla sua rottura è eguale, e splendente. La corteccia di china di Guanaco corrisponde a quella di Loxa, ma essa è più spessa, ruida, e appianata. Si deve rigettare la corteccia di china, che avesse la superficie esterna liscia, un color nero, o giallo pallido, o rosso, e internamente un color grigio; quella che fosse dura o spugnosa, che alla spezzatura fosse legnosa, fibrosa, o polverosa, o che fosse ammuffita. Talvolta si adultera la vera corteccia di china con corteccie di altre piante; oppure si mette in commercio della corteccia di china, dalla quale si è estratta una gran parte della sua sostanza attiva colla decozione. Ci accorgeremo di questa frode dai caratteri fisici e chimici. Essa sarà pressoché inodora, di un leggier sapore amaro. La decozione non avrà un color rosso mentre è calda, e raffreddandosi darà pochissimo precipitato. ([[Luigi Valentino Brugnatelli]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la}} {{s}} [[Categoria:Piante]] elw2u59ixyngo8rdvkorvu0mqb1g54f 1418782 1418772 2026-07-01T10:04:37Z Spinoziano (BEIC) 86405 piccole sistemazioni 1418782 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Cinchona à São Tomé (4).jpg|thumb|Cinchona à São Tomé]] Citazioni sulla '''cinchona''' o '''china'''. *La corteccia di china più comune e ricercata è quella di Loxa: essa ha una linea circa di spessore, esternamente è scabra, di un colore verde bruno, coperta di una specie di lichene; internamente ha il colore del cinnamomo. Ha un odore particolare aromatico, un sapore amaro stringente; è pesante, secca. Alla sua rottura è eguale, e splendente. La corteccia di china di Guanaco corrisponde a quella di Loxa, ma essa è più spessa, ruida, e appianata. Si deve rigettare la corteccia di china, che avesse la superficie esterna liscia, un color nero, o giallo pallido, o rosso, e internamente un color grigio; quella che fosse dura o spugnosa, che alla spezzatura fosse legnosa, fibrosa, o polverosa, o che fosse ammuffita. Talvolta si adultera la vera corteccia di china con corteccie di altre piante; oppure si mette in commercio della corteccia di china, dalla quale si è estratta una gran parte della sua sostanza attiva colla decozione. Ci accorgeremo di questa frode dai caratteri fisici e chimici. Essa sarà pressoché inodora, di un leggier sapore amaro. La decozione non avrà un color rosso mentre è calda, e raffreddandosi darà pochissimo precipitato. ([[Luigi Valentino Brugnatelli]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sulla|w_preposizione=riguardante la|etichetta=cinchona}} {{s}} [[Categoria:Piante medicinali e officinali]] 3avo9xgbwo6rpxcds73l96gz32ibtxc Cobalto 0 225601 1418780 2026-07-01T10:01:14Z Marcella Medici (BEIC) 84396 creazione voce 1418780 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Kobalt electrolytic and 1cm3 cube.jpg|thumb|frammenti di cobalto puro]] Citazioni sul '''cobalto'''. *{{maiuscoletto|Brandt}} Svedese ha estratto il cobalto dalle sue miniere, e lo distinse nel 1732 dagli altri metalli fino allora conosciuti. Gli antichi o nol conoscevano o lo confondevano con altre sostanze. [[Torbern Olof Bergman|{{maiuscoletto|Bergman}}]] (''De attract. electiv.'') diede i caratteri, che distinguono questo metallo dal niccolo, e dal manganese, ai quali più s'accosta per alcuni caratteri.</br>Le miniere di cobalto si trovano in Isvezia, in Germania, in Francia, ed in altri luoghi ancora.</br>Non si è mai scoperto il cobalto nella Natura in istato metallico assolutamente puro: esso si trova unito a diversi metalli, come all'arsenico, al niccolo, al ferro, al bismuto; si trova pure in istato di termossido, o di sale. ([[Luigi Valentino Brugnatelli]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} {{s}} [[Categoria:Metalli]] my3vh0htnokl80xhjjwnt713z5jchr7 1418785 1418780 2026-07-01T10:17:32Z Spinoziano (BEIC) 86405 piccole sistemazioni 1418785 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Kobalt electrolytic and 1cm3 cube.jpg|thumb|Frammenti di cobalto puro]] Citazioni sul '''cobalto'''. *{{maiuscoletto|Brandt}} Svedese ha estratto il cobalto dalle sue miniere, e lo distinse nel 1732 dagli altri metalli fino allora conosciuti. Gli antichi o nol conoscevano o lo confondevano con altre sostanze. [[Torbern Olof Bergman|{{maiuscoletto|Bergman}}]] (''De attract. electiv.'') diede i caratteri, che distinguono questo metallo dal niccolo, e dal manganese, ai quali più s'accosta per alcuni caratteri.</br>Le miniere di cobalto si trovano in Isvezia, in Germania, in Francia, ed in altri luoghi ancora.</br>Non si è mai scoperto il cobalto nella Natura in istato metallico assolutamente puro: esso si trova unito a diversi metalli, come all'arsenico, al niccolo, al ferro, al bismuto; si trova pure in istato di termossido, o di sale. ([[Luigi Valentino Brugnatelli]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} {{s}} [[Categoria:Elementi chimici]] [[Categoria:Metalli]] mh3qw74oyfdlii2u9fyevx57lq4kogh Bismuto 0 225602 1418783 2026-07-01T10:04:43Z Marcella Medici (BEIC) 84396 creazione voce 1418783 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Bismuth crystals and 1cm3 cube.jpg|thumb|cristalli di bismuto]] Citazioni sul '''bismuto'''. *Il Bismuto fu confuso da alcuni chimici antichi col piombo, collo stagno, e coll'antimonio. Nel commercio da lungo tempo è conosciuto sotto al nome di ''marchesetta''.</br>Le miniere di Bismuto non sono sì frequenti: esse si scontrano in Germania.</br>Il bismuto esiste nella Natura in istato di metallo, di solfuro, e di termossido.</br>Non è raro ritrovare il bismuto dotato di tutte le sue proprietà metalliche anche nella Natura: per lo più esso è incrostato di una matrice quarzosa, e si trova mescolato al cobalto. Si scontra a Scala nella Nerizia, nella Delecarlia, a Scheeberg in Germania. {{maiuscoletto|Mongez}} osserva che alle volte il bismuto nativo di Scheeberg, massime quello, che si trova in una matrice di diaspro rosso, sparge un odore d'aglio, quando si batte il diaspro coll'acciarino, e che scintilla, lo che indica la preenza dell'arsenico. ([[Luigi Valentino Brugnatelli]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} {{s}} [[Categoria:Elementi chimici]] d2mkg70lr7mg1bj60f2lae351ozuw4y 1418786 1418783 2026-07-01T10:24:44Z Spinoziano (BEIC) 86405 piccole sistemazioni 1418786 wikitext text/x-wiki {{voce tematica}} [[File:Bismuth crystals and 1cm3 cube.jpg|thumb|Cristalli di bismuto]] Citazioni sul '''bismuto'''. *Il Bismuto fu confuso da alcuni chimici antichi col piombo, collo stagno, e coll'antimonio. Nel commercio da lungo tempo è conosciuto sotto al nome di ''marchesetta''.</br>Le miniere di Bismuto non sono sì frequenti: esse si scontrano in Germania.</br>Il bismuto esiste nella Natura in istato di metallo, di solfuro, e di termossido.</br>Non è raro ritrovare il bismuto dotato di tutte le sue proprietà metalliche anche nella Natura: per lo più esso è incrostato di una matrice quarzosa, e si trova mescolato al cobalto. Si scontra a Scala nella Nerizia, nella Delecarlia, a Scheeberg in Germania. {{maiuscoletto|Mongez}} osserva che alle volte il bismuto nativo di Scheeberg, massime quello, che si trova in una matrice di diaspro rosso, sparge un odore d'aglio, quando si batte il diaspro coll'acciarino, e che scintilla, lo che indica la presenza dell'arsenico. ([[Luigi Valentino Brugnatelli]]) ==Altri progetti== {{interprogetto|wikt|preposizione=sul|w_preposizione=riguardante il}} {{s}} [[Categoria:Elementi chimici]] [[Categoria:Metalli]] etgggfe9r40m9zavc7tdrugoqnnu2ra